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BARCLAYS BANK PLC

(società di capitali costituita in Inghilterra e Galles)

DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE

Barclays Bank PLC (la Banca o l'Emittente e insieme alle sue controllate e al suo soggetto controllante Barclays PLC, il Gruppo
o Barclays) ha predisposto il presente documento di registrazione (il Documento di Registrazione, in cui si devono ritenere
comprese le informazioni e la documentazione indicate come ivi incluse mediante riferimento) in conformità ed ai sensi della
Direttiva 2003/71/CE (la Direttiva Prospetti o la Direttiva). Il presente Documento di Registrazione, insieme alla
documentazione predisposta per l'offerta e/o quotazione degli strumenti finanziari di volta in volta rilevanti (e.g. la nota
informativa sugli strumenti finanziari, la nota di sintesi e le condizioni definitive, a seconda del caso), redatta in conformità alla
Direttiva, nonché le informazioni e la documentazione indicata come inclusa mediante riferimento nei medesimi (la Nota
Informativa), costituisce un prospetto ai sensi e per gli effetti della Direttiva Prospetti. Il presente Documento di Registrazione
deve essere letto congiuntamente alla rilevante Nota Informativa ed alla documentazione indicata come inclusa mediante
riferimento nel Documento di Registrazione medesimo, come nel tempo modificata ed aggiornata.

I riferimenti in una relativa Nota Informativa a "la presente Nota Informativa" devono essere letti come riferimenti alla Nota
Informativa congiuntamente al Documento di Registrazione. Informativa completa sull'Emittente e sull'offerta e/o quotazione degli
strumenti finanziari di volta in volta rilevanti può essere ottenuta solo sulla base della consultazione congiunta del Documento di
Registrazione e della Nota Informativa.

Si veda inoltre il Capitolo "Fattori di Rischio" nel Documento di Registrazione e nella rilevante Nota Informativa per l'esame dei
fattori di rischio che devono essere presi in considerazione con riferimento agli strumenti finanziari rilevanti (i Titoli).

La pubblicazione del Documento di Registrazione non comporta alcun giudizio della CONSOB sull'opportunità
dell'investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.

Documento di Registrazione depositato presso la CONSOB in data 16 luglio 2009, a seguito di approvazione comunicata con nota
n. 9066137 del 15 luglio 2009.

Il presente Documento di Registrazione sarà a disposizione del pubblico sul sito Internet dell’Emittente
http://www.barcap.com/financialinformation/italy, nonché presso gli ulteriori luoghi indicati nella rilevante Nota
Informativa.
INDICE

Sezione Pagina

1 PERSONE RESPONSABILI.................................................................................................................2
1.1 Persone responsabili delle informazioni contenute nel Documento di
Registrazione ...............................................................................................................2
1.2 Dichiarazione di responsabilità .............................................................................................2
2 REVISORI LEGALI DEI CONTI.........................................................................................................3
3 FATTORI DI RISCHIO .........................................................................................................................4
4 INFORMAZIONI sull’Emittente ........................................................................................................19
4.1. Storia ed evoluzione dell'Emittente ...................................................................................19
5 Panoramica delle attività ......................................................................................................................20
5.1 Attività principali .................................................................................................................20
6. STRUTTURA ORGANIZZATIVA...................................................................................................24
6.1. Breve descrizione del Gruppo ............................................................................................24
6.2 Dipendenza dell'Emittente da altri soggetti all'interno del Gruppo ..................................25
7 informazioni SULLE TENDENZE .....................................................................................................26
7.1 Cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive dell'Emittente dalla data
dell'ultimo bilancio sottoposto a revisione e pubblicato. ........................................26
7.2 Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che
potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle
prospettive dell'Emittente almeno per l'esercizio in corso......................................26
8 PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI .............................................................................................27
9 ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA...................................28
9.1 Consiglio di Amministrazione ............................................................................................28
Comitato Esecutivo........................................................................................................................29
Controllo interno............................................................................................................................30
Comitato di Controllo Interno.......................................................................................................30
9.2 Conflitti di interessi degli organi amministrativi, di gestione e di vigilanza ...................31
10 PRINCIPALI AZIONISTI .................................................................................................................32
11. informazioni FINANZIARIE PATRIMONIALI, SULLA SITUAZIONE
FINANZIARIA e SUGLI UTILI E PERDITE dell’Emittente ...................................................33
11.1 Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati .....................................................33
11.2 Bilanci.................................................................................................................................35
11.3 Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati .............35
11.4 Data delle ultime informazioni finanziarie.......................................................................36
11.5 Informazioni finanziarie infrannuali .................................................................................36
11.6 Procedimenti giudiziali e arbitrali.....................................................................................36
12 Contratti Importanti ............................................................................................................................38
13 INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E
DICHIARAZIONI DI INTERESSI..............................................................................................39
14 Documenti accessibili al pubblico .....................................................................................................40

1
1 PERSONE RESPONSABILI

1.1 Persone responsabili delle informazioni contenute nel Documento di Registrazione

Barclays Bank PLC con sede legale in 1 Churchill Place, Londra, E14 5HP, Regno Unito, assume la
responsabilità dei dati e delle informazioni contenute nel Documento di Registrazione.

1.2 Dichiarazione di responsabilità

Il presente Documento di Registrazione è conforme al modello depositato presso la CONSOB in data


16 luglio 2009, a seguito di approvazione comunicata con nota n. 9066137 del 15 luglio 2009.

Barclays Bank PLC attesta che, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, le
informazioni contenute nel Documento di Registrazione sono, per quanto a propria conoscenza,
conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso.

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2 REVISORI LEGALI DEI CONTI

La società di revisione della Banca è PricewaterhouseCoopers, con sede legale a Southwark Towers,
32 London Bridge Street, Londra, SE1 9SY, Regno Unito, membro dell'Institute of Chartered
Accountants e soggetto giuridico abilitato allo svolgimento della professione di revisore dei conti
(registered auditor), (autorizzato e regolamentato dall’Autorità di Vigilanza dei Servizi Finanziari
britannica (FSA) per specifiche attività di investimento), che ha effettuato la revisione contabile del
bilancio della Banca, senza riserve, secondo i principi contabili generalmente accettati nel Regno
Unito, per gli esercizi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2008 ed al 31 dicembre 2007.

L'Emittente in data 23 aprile 2009 ha confermato a Pricewaterhouse Coopers l'incarico di revisione


contabile per la durata di 1 anno.

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FATTORI DI RISCHIO

3 FATTORI DI RISCHIO

Si invitano gli investitori a leggere attentamente i presenti fattori di rischio, prima di qualsiasi
decisione di effettuare un investimento negli strumenti finanziari emessi dall'Emittente. Per ulteriori
informazioni sull’Emittente, gli investitori sono invitati a leggere le informazioni contenute nei
documenti disponibili al pubblico elencati ai Capitoli 11 e 14 del Documento di Registrazione nonché
quelli inclusi mediante riferimento.

Nell’effettuare una decisione di investimento, anche in base ai recenti sviluppi dell'attività


dell'Emittente, gli investitori sono invitati a valutare sia gli specifici fattori di rischio relativi al
Gruppo ed alla sua attività, che possono incidere sulla capacità dell’Emittente di adempiere le
proprie obbligazioni e/o sul prezzo di mercato degli strumenti finanziari di volta in volta oggetto
di offerta e/o quotazione, sia gli specifici fattori di rischio connessi agli strumenti finanziari
stessi. Di conseguenza, i presenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente con le
altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione, incluse la documentazione e le
informazioni ivi incluse mediante riferimento, nonché con le altre informazioni ed i fattori di
rischio di cui alla Nota Informativa.

I rinvii, nel presente documento, a Capitoli e Paragrafi si riferiscono ai capitoli e ai paragrafi del
Documento di Registrazione.

Nello svolgimento delle proprie attività, Barclays Bank PLC è esposta ad una serie di rischi
caratteristici del settore dei servizi finanziari. Di seguito sono sinteticamente esposti alcuni dei rischi
significativi che potrebbero influenzare negativamente la situazione finanziaria ed i risultati operativi
di Barclays Bank PLC. Alcuni di questi rischi sono gestiti secondo politiche e procedure di gestione
del rischio prestabilite, la maggior parte delle quali è descritta nella sezione "Principal risks and
uncertainties" nel Barclays Bank PLC Annual Report per l’esercizio fiscale chiuso al 31 dicembre
2008, a disposizione del pubblico ed incluso mediante riferimento nel presente Documento di
Registrazione, come indicato al Capitolo 11 e al Capitolo 14.

Condizioni commerciali e condizioni economiche generali

La redditività del Gruppo potrebbe essere pregiudicata da un peggioramento del quadro economico
complessivo nel Regno Unito, su scala globale o in certi specifici mercati, quali gli Stati Uniti, la
Spagna o il Sudafrica. Fattori quali i tassi di interesse, l’inflazione, la propensione all'investimento, la
possibilità di fare ricorso al credito ed i relativi costi, il rischio di cambio, il merito di credito delle
controparti, la liquidità dei mercati finanziari globali ed il livello e la volatilità dei prezzi delle azioni
potrebbero avere un impatto significativo sui livelli di attività del Gruppo nei confronti dei clienti e
sulla posizione finanziaria, ad esempio:

• l'attuale flessione nelle condizioni dell'economia od un aumento considerevole dei tassi di


interesse o una continua mancanza di credito dei clienti del Gruppo potrebbero avere un
impatto significativo sulla qualità del credito delle attività di bilancio e fuori bilancio del
Gruppo (balance sheet and off-balance sheet assets), aumentando il rischio che un maggior
numero di clienti e controparti del Gruppo non siano in grado di adempiere alle proprie
obbligazioni;

• una flessione delle condizioni dei mercati o un ulteriore deterioramento dell’economia


potrebbero causare ulteriori perdite market-to-market per il Gruppo con riferimento al proprio
portafoglio di trading;

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FATTORI DI RISCHIO

• un'ulteriore diminuzione del valore della Sterlina rispetto ad altre valute potrebbe aumentare il
livello delle attività ponderate per il rischio e conseguentemente i requisiti di capitale del
Gruppo;

• un'ulteriore flessione delle condizioni dei mercati potrebbe ridurre le commissioni percepite dal
Gruppo con riferimento alla propria attività di gestione. Ad esempio, un aumento del livello dei
tassi di interesse nazionali o stranieri o una flessione delle negoziazioni (downturn in trading
markets) potrebbero influenzare gli assets gestiti; e

• un'ulteriore flessione delle condizioni dei mercati porterebbe probabilmente ad una


diminuzione del volume delle operazioni eseguite dal Gruppo per i propri clienti e, quindi, ad
una riduzione del reddito derivante da fees, commissioni e interessi.
Attuale volatilità del mercato e recenti sviluppi di mercato

Il sistema finanziario globale si trova in difficoltà dall’agosto 2007 ed i mercati finanziari si sono
notevolmente deteriorati a seguito della dichiarazione di fallimento di Lehman Brothers nel settembre
2008. Malgrado le misure adottate dai governi del Regno Unito e degli Stati Uniti e dalla Banca
Centrale Europea e da altre banche centrali per stabilizzare i mercati finanziari, la volatilità e la
turbativa dei mercati dei capitali e dei mercati del credito sono continuate. Unitamente a significative
flessioni del mercato immobiliare nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Spagna e in altri paesi, questi
eventi negli ultimi due anni hanno condotto a svalutazioni contabili di elevata entità dei valori degli
attivi da parte delle istituzioni finanziarie, inclusi enti sovvenzionati dallo Stato ed importanti banche
retail, banche commerciali e banche di investimento. A causa di tali svalutazioni contabili, molte
istituzioni finanziarie hanno richiesto ulteriore capitale, si sono fuse con istituzioni più grandi e più
solide, sono state nazionalizzate e, in alcuni casi, sono fallite. La preoccupazione circa la stabilità dei
mercati finanziari in generale e la solidità delle controparti ha portato molti finanziatori ed investitori
istituzionali a ridurre in maniera significativa, e in alcuni casi ad interrompere, l'erogazione di
finanziamenti ai beneficiari degli stessi, tra cui anche altre istituzioni finanziarie.

Se i mercati dei capitali e del credito versano in difficoltà già da qualche tempo, la volatilità e la
turbativa hanno raggiunto livelli senza precedenti negli ultimi mesi del 2008 e l’attività economica ha
iniziato a contrarsi in molti paesi in cui opera il Gruppo. Queste condizioni hanno generato una
pressione al ribasso sui prezzi delle azioni e sulla capacità di credito di alcuni emittenti. La mancanza
di credito, la mancanza di fiducia nel settore finanziario, l’aumento della volatilità nei mercati
finanziari e la diminuzione delle attività commerciali che ne sono risultati potrebbero continuare ad
avere un effetto sostanzialmente pregiudizievole sull’attività, sulla situazione finanziaria e sui risultati
operativi del Gruppo.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito è il rischio di subire perdite finanziarie qualora clienti, controparti, o controparti di
mercato del Gruppo non adempiano le proprie obbligazioni contrattuali assunte nei confronti dello
stesso. Il rischio di credito deriva principalmente da prestiti e da anticipazioni a privati ed imprese.
Tuttavia, il rischio di credito può anche derivare da un peggioramento del rating di un soggetto che
abbia emesso strumenti finanziari, nei quali il Gruppo abbia investito, che determini la riduzione del
fair value di tale investimento.

In condizioni economiche di recessione, come quelle attuali nel Regno Unito, gli Stati Uniti e altre
economie, il rischio di credito aumenta. Il rischio di credito può anche manifestarsi come c.d. rischio
paese (country risk) qualora sorgano difficoltà nel paese in cui è maturata l'esposizione creditizia,
ostacolando o riducendo il valore degli assets, o qualora la controparte sia il paese stesso.
Un’altra forma di rischio di credito è il c.d. rischio di regolamento (settlement risk), ovvero la
possibilità che il Gruppo paghi una controparte ma non riceva in cambio il corrispondente rimborso. Il

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FATTORI DI RISCHIO

Gruppo è esposto a svariati settori di attività e controparti nel corso della sua normale operatività, ma
la sua esposizione alle controparti nel settore dei servizi finanziari è particolarmente significativa.
Tale esposizione può derivare dall’attività commerciale, di credito, di deposito, di clerance e di
settlement e da molte altre attività e rapporti. Le predette controparti includono broker e dealer,
banche commerciali, banche di investimento, fondi comuni di investimento e hedge fund, ed altri
clienti istituzionali. Molti di questi rapporti espongono il Gruppo al rischio di credito nel caso di
inadempimento di una controparte ed al rischio sistemico che interessa le sue controparti. Laddove
detenga garanzie collaterali per proteggersi dalle esposizioni delle controparti, il Gruppo potrebbe non
essere in grado di realizzarle o di liquidarle a prezzi tali da coprire le intere esposizioni. Molte delle
strategie di copertura e delle altre strategie di gestione del rischio utilizzate dal Gruppo comportano
inoltre operazioni con controparti che prestano servizi finanziari. Il mancato regolamento da parte di
tali controparti o la loro percepita debolezza possono inficiare l’efficacia delle strategie di copertura e
delle altre strategie di gestione del rischio del Gruppo.

RISCHIO DI MERCATO

Il rischio di mercato è il rischio che i guadagni o il capitale del Gruppo o la capacità del Gruppo di
conseguire i propri scopi commerciali siano pregiudicati da mutamenti del livello o della volatilità dei
tassi o dei prezzi di mercato quali tassi di interesse, spread di credito, prezzi delle materie prime,
prezzi delle azioni e tassi di cambio. Il rischio di mercato è aumentato a causa della volatilità degli
attuali mercati finanziari. Il principale rischio di mercato è relativo alle attività di negoziazione
(trading). Il Gruppo è inoltre esposto al rischio di mercato con riferimento ai non-traded interest rate
risk e con riferimento ai fondi pensione.

Gli utili futuri del Gruppo potrebbero essere influenzati dalla diminuzione delle valutazioni delle
attività derivanti da un deterioramento delle condizioni di mercato. I mercati finanziari sono talvolta
soggetti a condizioni estreme in cui possono verificarsi diminuzioni significative dei valori dell’attivo,
come dimostrato dai recenti eventi che hanno interessato il mercato degli ABS CDO e dei mutui
subprime degli Stati Uniti, e che possono verificarsi in altre categorie di attività durante un periodo di
flessione economica. Gli eventi di mercato significativamente gravi sono difficili da prevedere e,
qualora continuino a verificarsi, potrebbero causare ulteriori perdite al Gruppo.

Nel 2007 e nel 2008, il Gruppo ha registrato perdite nette significative su certe esposizioni creditizie,
incluse esposizioni alle ABS CDO Super Senior. Con il variare delle condizioni di mercato, il fair
value di queste esposizioni potrebbe ulteriormente diminuire ed avere come conseguenza ulteriori
perdite od oneri di svalutazione, che potrebbero avere un effetto sostanzialmente pregiudizievole sugli
utili del Gruppo. Tali perdite od oneri di svalutazione potrebbero derivare da: una diminuzione del
valore delle esposizioni; una riduzione della capacità delle controparti, incluse compagnie di
assicurazione monocline, di adempiere le proprie obbligazioni alla relativa scadenza; o l’inefficacia
della strategie di hedging e di altre strategie di gestione del rischio in circostanze di gravi difficoltà.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di adempiere le proprie obbligazioni
alla scadenza in conseguenza del ritiro dei depositi da parte dei clienti, di requisiti di liquidità
derivanti da impegni contrattuali o di altri flussi in uscita di liquidità, come ad esempio debiti in
scadenza. Tali flussi in uscita esaurirebbero le risorse di liquidità disponibili per l’attività di credito
verso i clienti, per le attività di negoziazione e per gli investimenti. In circostanze estreme, la
mancanza di liquidità potrebbe causare svalutazioni di bilancio e vendite di attività od un’incapacità
potenziale di adempiere gli impegni di finanziamento. Questo rischio è inerente a tutte le operazioni
bancarie e può essere influenzato da vari eventi specifici e propri di un’istituzione creditizia o comuni
a tutto il mercato, tra cui, a mero titolo esemplificativo, eventi di credito, fusioni e acquisizioni, choc

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FATTORI DI RISCHIO

sistemici e disastri naturali. La gestione del rischio di liquidità del Gruppo comporta varie
componenti:

– monitoraggio infragiornaliero per mantenere sufficiente liquidità per adempiere a tutte le


obbligazioni;

– limiti di mismatch per controllare i flussi di cassa attesi da attività e passività prossime alla
scadenza;

– monitoraggio di impegni di finanziamento non utilizzati, di scoperti e di sopravvenienze


passive; e

– diversificazione delle fonti di liquidità secondo la zona geografica ed il fornitore.

Durante periodi di turbativa del mercato, come quelli attualmente in corso, la capacità del Gruppo di
gestire i requisiti di liquidità potrebbe risentire di una riduzione della disponibilità di finanziamenti a
termine wholesale (wholesale term funding) e di un aumento del costo di raccolta di fondi wholesale.
Le vendite di attività, le riduzioni di bilancio e l’aumento dei costi di raccolta di fondi avranno un
effetto sugli utili del Gruppo.

In mercati illiquidi, il Gruppo può decidere di detenere attività invece di cartolarizzarle, distribuirle in
sindacato od alienarle. Questo potrebbe avere un effetto sulla capacità del Gruppo di generare nuovi
prestiti o di finanziare altre operazioni dei clienti, poiché capitale e liquidità sono entrambi impiegati
per attività in essere o “potenziali” (c.d. legacy assets).

RISCHIO DI CAPITALE

Il rischio c.d. di capitale (capital risk) è il rischio che il Gruppo abbia risorse di capitale insufficienti
per:

• soddisfare i requisiti minimi di adeguatezza patrimoniale come previsti dalla disciplina vigente in
materia nel Regno Unito o in altre giurisdizioni, quali gli Stati Uniti e il Sudafrica, dove il Gruppo
svolge attività soggette a vigilanza regolamentare. Il mantenimento dell'autorizzazione a svolgere
l'attività bancaria propria del Gruppo dipende dal rispetto e mantenimento dei propri requisiti di
adeguatezza patrimoniale;

• mantenere il proprio livello di rating. Un abbassamento del rating accrescerebbe il costo di


funding del Gruppo; e

• sostenere la propria crescita e le proprie scelte strategiche.

Durante i periodi di difficoltà di mercato, aumentare le risorse di capitale del Gruppo può rivelarsi più
difficile o più oneroso. Le autorità regolamentari hanno inoltre recentemente aumentato gli obiettivi di
capitale del Gruppo e modificato le modalità di calcolo di tali obiettivi e potranno effettuare ulteriori
modifiche in futuro. Questo imporrebbe restrizioni alle attività programmate del Gruppo e
contribuirebbe al verificarsi di conseguenze negative per gli utili del Gruppo.

RISCHIO OPERATIVO

Il rischio operativo è il rischio di perdite dirette o indirette derivanti da fattori umani, da eventi esterni
e da processi e sistemi interni inadeguati o da loro errori. I rischi operativi sono inerenti alle
operazioni del Gruppo e sono tipici di qualsiasi istituzione di grandi dimensioni. Le fonti principali
del rischio operativo includono l’affidabilità del processo operativo, la sicurezza dell’IT,
l’esternalizzazione di operazioni, la dipendenza dai fornitori principali, l’attuazione di cambiamenti

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FATTORI DI RISCHIO

strategici, l’integrazione di acquisizioni, la frode, l’errore umano, la qualità del servizio clienti, la
conformità ai requisiti regolamentari, il recruitment e il mantenimento del personale e l'impatto
sociale e ambientale.
Malgrado quanto contenuto nel presente paragrafo, questo fattore di rischio non dovrebbe suggerire
l'idea che la Banca non sia in grado di adempiere le proprie obbligazioni di società con titoli ammessi
al Listino Ufficiale della FSA o che un membro del Gruppo non sarà in grado di adempiere le proprie
obbligazioni in quanto società soggetta a vigilanza e regolamentata dalla FSA.

RISCHIO LEGATO AL CRIMINE FINANZIARIO

Il rischio legato al crimine finanziario è una categoria di rischio operativo, derivante dal rischio che il
Gruppo non si conformi alla normativa sul crimine finanziario ed alle leggi di settore
sull’antiriciclaggio, o subisca perdite in conseguenza di frode interna od esterna, o non assicuri la
sicurezza del personale, dei locali e delle attività del Gruppo.

RISCHIO LEGALE E REGOLAMENTARE

Il rischio di conformità regolamentare nasce dal mancato rispetto o dall’incapacità di svolgere la


propria attività nel pieno rispetto delle leggi, regolamenti applicabili con particolare riguardo al
settore dei servizi finanziari. Dal mancato rispetto della normativa regolamentare potrebbero derivare
sanzioni, la pubblicazione di richiami formali, danni reputazionali, sospensione forzata di attività o, in
casi estremi, revoca delle autorizzazioni ad operare.
Malgrado quanto contenuto nel presente paragrafo, questo fattore di rischio non dovrebbe suggerire
l'idea che un membro del Gruppo non sia in grado di adempiere le proprie obbligazioni in quanto
società soggetta a vigilanza e regolamentata dalla FSA.

Inoltre, le attività e gli utili del Gruppo possono essere influenzati dalle politiche fiscali e di altro tipo
e da altri interventi di varie autorità governative e regolamentari nel Regno Unito, nell’Unione
Europea, negli Stati Uniti, in Sudafrica ed altrove. Tutte queste politiche o interventi sono soggetti a
modifiche, in particolare nell’attuale contesto di mercato, dove recenti sviluppi nei mercati globali
hanno portato ad un aumento del coinvolgimento di varie autorità governative e regolamentari nel
settore finanziario e nelle attività delle istituzioni finanziarie. In particolare, le autorità governative e
regolamentari nel Regno Unito, negli Stati Uniti ed altrove stanno applicando misure volte ad
aumentare il controllo regolamentare nei rispettivi settori bancari, imponendo tra l’altro requisiti di
capitale più severi o condizioni alle iniezioni di capitale dirette ed ai finanziamenti diretti. Ogni
eventuale modifica regolamentare futura potrebbe potenzialmente limitare le operazioni del Gruppo,
delegare certe attività di credito ed imporre ulteriori costi di compliance. Non si può prevedere
l’impatto che un atteggiamento più severo da parte delle autorità regolamentari avrà sulle istituzioni
finanziarie, incluso il Gruppo.

I settori in cui eventuali modifiche potrebbero avere un impatto includono:

• le politiche monetarie, dei tassi di interesse e di altra natura delle banche centrali e delle
autorità regolamentari;

• mutamenti generali delle politiche statali o regolamentari che possono avere un’influenza
significativa sulle decisioni degli investitori in certi mercati in cui opera il Gruppo;

• mutamenti generali dei requisiti regolamentari, ad esempio norme prudenziali relative ai


requisiti di adeguatezza del capitale e le norme designate per promuovere la stabilità
finanziaria ed aumentare la tutela del depositante;

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FATTORI DI RISCHIO

• cambiamenti in ambito competitivo e di determinazione dei prezzi;

• ulteriori sviluppi nell’ambito della rendicontazione finanziaria;

• la differenziazione tra istituzioni finanziarie da parte dei governi con riguardo all’estensione
di garanzie a depositi di clienti ed ai termini relativi a tali garanzie; e

• l’attuazione di, od i costi relativi a, piani di indennizzo o di rimborso per depositanti o clienti
locali.

Due specifiche leggi che hanno un effetto diretto sul Gruppo sono la Legge Bancaria del 2009
(Banking Act 2009) ed il Regime di Compensazione per i Servizi Finanziari (Financial Services
Compensation Scheme).

Legge Bancaria del 2009 (Banking Act 2009)

Il 21 febbraio 2009 è entrata in vigore la Legge Bancaria del 2009, che fornisce un regime permanente
volto a consentire alla FSA, al Ministero del Tesoro Britannico ed alla Bank of England (le Autorità
Tripartite) di risolvere la situazione riguardante le banche in fallimento del Regno Unito. La Legge
Bancaria ha lo scopo di equilibrare l’esigenza di proteggere i depositanti e di impedire il collasso
sistematico con le conseguenze potenzialmente negative che l’utilizzo dei poteri per fare fronte a tali
eventi potrebbe avere sui diritti privati e, di conseguenza, per i mercati più estesi e per la fiducia
dell’investitore.

Questi poteri, che si applicano indipendentemente da ogni limitazione contrattuale, comprendono (a)
il potere di emettere ordini di cessione di azioni ai sensi dei quali tutti o parte degli strumenti
finanziari emessi da una banca possono essere ceduti ad un acquirente commerciale o ente della
Banca d’Inghilterra. L’ordine di cessione di azioni può abbracciare una vasta gamma di “strumenti
finanziari”, incluse azioni ed obbligazioni emesse da una banca del Regno Unito (inclusa Barclays
Bank PLC) o la sua capogruppo (Barclays PLC) e relativi warrant e (b) il potere di cedere tutti o parte
dei beni patrimoniali, dei diritti e delle responsabilità della banca del Regno Unito ad un acquirente o
ente della Banca d’Inghilterra. In certe circostanze gravami e trust possono essere oltrepassati. Esiste
inoltre il potere di annullare disposizioni relative all’inadempimento in operazioni altrimenti
influenzate da questi poteri. Può essere pagabile un indennizzo nell’ambito sia di ordini di cessione di
azioni e di confisca di beni. Nel caso di cessione di azioni, ogni eventuale indennizzo sarà pagato al
soggetto che deteneva il titolo immediatamente prima della cessione, soggetto che non può essere il
creditore ipotecario.

La Legge Bancaria conferisce inoltre alla Banca d’Inghilterra il potere di derogare alle, variare od
imporre obbligazioni contrattuali tra una banca del Regno Unito o la sua capogruppo e i suoi
precedenti impegni di gruppo (group undertakings), (come definite nella Legge Bancaria), per
corrispettivi ragionevoli, in modo da consentire a qualsiasi banca cessionaria o ad una banca che
succeda la banca del Regno Unito di operare in maniera efficace. Inoltre, il Ministero del Tesoro ha il
potere di modificare la legge (tranne nel caso di una disposizione della o in vigore ai sensi della Legge
Bancaria) tramite ordinanza al fine di utilizzare efficacemente i poteri relativi al regime speciale di
risoluzione, con possibilità di efficacia retroattiva.

Regime di Compensazione per i Servizi Finanziari (Financial Services Compensation Scheme)


Il Regime di Compensazione per i Servizi Finanziari (l’FSCS) è stato realizzato ai sensi del Financial
Services and Markets Act 2000 ed è il fondo statutario del Regno Unito di ultima istanza per i clienti
di società autorizzate fornitrici di servizi finanziari. L’FSCS può pagare indennizzi ai clienti qualora
una società non sia in grado, o ci sia la possibilità che non sia in grado, di far fronte alle richieste di
risarcimento avanzati nei suoi confronti.

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FATTORI DI RISCHIO

Nel corso del 2008, varie istituzioni sono fallite, tra le quali Bradford & Bingley plc, Heritable Bank
plc, Kaupthing Singer & Friedlander Limited, Landsbanki 'Icesave', e London Scottish Bank plc. Per
adempiere le proprie obbligazioni verso i depositanti di queste istituzioni, l’FSCS ha ottenuto un
prestito di GBP 19,7 miliardi dal Tesoro britannico, con rimborso esclusivo di interessi fino al
settembre 2011. Si prevede che questi prestiti siano rimborsati integralmente o in gran parte con i
proventi del realizzo delle attività delle predette istituzioni. L’FSCS riscuote tasse annuali dal settore
bancario per coprire le sue spese di gestione ed i costi di compensazione. Le singole istituzioni
effettuano pagamenti in base al loro livello di partecipazione al mercato (nel caso di depositi, la
percentuale che i loro depositi protetti rappresentano rispetto ai depositi protetti del mercato totali) il
31 dicembre di ogni anno. Qualora un’istituzione sia un partecipante del mercato a tale data, la stessa
è tenuta a pagare una tassa. Al 31 dicembre 2007 e 2008 la Banca era un partecipante del mercato. Il
Gruppo ha accumulato GBP 101 milioni per la sua quota di tasse che sarà prelevata dall’FSCS, inclusi
gli interessi sul prestito concesso dal Tesoro britannico in relazione agli anni di prelievo della tassa
fino al 31 marzo 2010. Il rateo include stime degli interessi che l’FSCS pagherà sul prestito e stime
della partecipazione di mercato del Gruppo nei relativi periodi. Gli interessi continueranno a maturare
sul prestito del Tesoro britannico all’FSCS fino al settembre 2011 e formeranno parte delle tasse per
spese di gestione future dell’FSCS. Qualora le attività delle istituzioni fallite siano insufficienti per
rimborsare il prestito del Tesoro britannico nel 2011, l’FSCS concorderà con il Tesoro britannico un
piano di rimborso, il cui ammontare sarà recuperato dal settore nella forma di ulteriori tasse.

L’FSCS è finanziato dalle imposte prelevate su società britanniche autorizzate, come l’Emittente.
Qualora l’FSCS raccolga fondi dalle società autorizzate, raccolga tali fondi più frequentemente od
aumenti notevolmente le imposte che tali società sono tenute a pagare, i costi associati al Gruppo
possono avere un impatto significativo sui risultati di gestione e sulla situazione finanziaria del
Gruppo.

RISCHIO LEGALE

Il Gruppo è soggetto ad un’articolata serie di disposizioni normative e regolamentari in tutti i paesi in


cui opera. Pertanto, il Gruppo è esposto a varie forme di rischio legale, che possono manifestarsi in
diverse modalità. Principalmente:

• l’attività del Gruppo potrebbe non essere svolta nel rispetto delle leggi applicabili nei vari
paesi del mondo;

• le obbligazioni derivanti da contratto potrebbero rivelarsi non efficaci come previsto, ovvero
potrebbero essere fatte valere nei confronti del Gruppo in maniera pregiudizievole per lo stesso;

• la proprietà intellettuale del Gruppo (come i propri nomi commerciali) potrebbe non essere
adeguatamente protetta; e

• il Gruppo potrebbe essere responsabile di danni a terzi danneggiati dallo svolgimento delle
attività del Gruppo stesso.

Il Gruppo è esposto a rischio ove siano intentati procedimenti legali nei suoi confronti.
Indipendentemente dal fatto che tali pretese siano o meno fondate, l’esito dei procedimenti legali è,
per sua natura, incerto e potrebbe avere come conseguenza una perdita finanziaria. La difesa in
procedimenti legali può impegnare il Gruppo in termini di risorse economiche e di tempo e non vi è
garanzia che tutti i costi sostenuti siano poi recuperati, anche qualora il Gruppo sia la parte vincitrice.
Sebbene il Gruppo disponga di processi e controlli per gestire i rischi legali, l’incapacità di gestire tali
rischi potrebbe avere un effetto pregiudizievole sul Gruppo, in termini finanziari e di reputazione.

10
FATTORI DI RISCHIO

Per informazioni più dettagliate in merito ai procedimenti legali di cui è parte l'Emittente, si veda il
Capitolo 11, Paragrafo 11.6 del presente Documento di Registrazione.

RISCHIO ASSICURATIVO

Il rischio assicurativo è il rischio che il Gruppo debba effettuare pagamenti più elevati del previsto per
regolare richieste di indennizzo derivanti dalle proprie attività assicurative a lungo e a breve termine.

RISCHIO COMMERCIALE

Il Gruppo dedica notevoli risorse di gestione e di pianificazione allo sviluppo di piani strategici per la
crescita organica e l’individuazione di possibili acquisizioni, supportate da considerevoli spese per
generare una crescita del business verso la clientela. Qualora questi piani strategici non diano i
risultati attesi, gli utili del Gruppo potrebbero crescere a ritmi più lenti o diminuire.

Inoltre, potenziali fonti di rischio commerciale comprendono la volatilità dei ricavi dovuta a fattori
quali la situazione macroeconomica, strutture di costi non flessibili, prodotti o prezzi non competitivi
o inefficienze di tipo strutturale.

RISCHIO DI CONC ORRENZA

I mercati globali dei servizi finanziari in cui opera il Gruppo sono altamente competitivi. Le novità in
termini di concorrenza per clienti corporate, istituzionali e retail derivano dagli operatori presenti e da
un flusso costante di nuovi partecipanti al mercato, e dal recente consolidamento verificatosi tra le
istituzioni bancarie nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Europa. Si prevede che la situazione resterà
molto competitiva in tutti i settori, cosa che potrebbe pregiudicare la redditività del Gruppo qualora il
Gruppo si dimostri incapace di attrarre e mantenere clienti.

RISCHIO FISCALE DEL GRUPPO

Il Gruppo è soggetto alle leggi fiscali in tutti i paesi in cui opera, incluse le leggi fiscali adottate a
livello europeo. Alcuni accordi sulla doppia imposizione stipulati tra due paesi hanno anch’essi un
effetto sul regime fiscale del Gruppo. Il rischio fiscale è il rischio legato alle modifiche della
legislazione fiscale o della sua interpretazione. Tale rischio comprende altresì quello relativo a
modifiche delle aliquote fiscali nonché al mancato rispetto delle procedure disposte dalle autorità
fiscali. La mancata gestione dei rischi fiscali potrebbe condurre ad un’ulteriore imposizione di tasse
ed anche ad una sanzione finanziaria per la mancata conformità alle procedure fiscali previste o ad
altri aspetti in materia fiscale. Qualora, in conseguenza dell’insorgere di un particolare rischio fiscale,
i costi fiscali legati a certe operazioni siano superiori a quelli previsti, la redditività di tali operazioni
potrebbe esserne pregiudicata.

Il Gruppo adotta un approccio responsabile e trasparente rispetto alle modalità di gestione e di


controllo dei propri affari fiscali e del relativo rischio fiscale:

• i rischi fiscali sono valutati quale parte dei processi formali di governance del Gruppo e sono
esaminati dal Comitato Esecutivo, dal Direttore Finanziario del Gruppo e dal Consiglio del
Comitato Rischi (Board Risk Committee);

• gli oneri fiscali sono inoltre esaminati dal Consiglio del Comitato di Controllo Interno (Board Audit
Committee);

• i rischi fiscali di operazioni proposte o di nuove aree di attività sono esaminati nella loro integralità
prima di procedere;

11
FATTORI DI RISCHIO

• il Gruppo si avvale della consulenza appropriata di studi professionali specializzati;

• il Gruppo impiega professionisti di diritto tributario specializzati ed offre una formazione tecnica
su base continuativa;

• i professionisti di diritto tributario comprendono le caratteristiche di, e lavorano a stretto contatto


con, le varie aree di business;

• il Gruppo si avvale di processi specifici, documentati e controllati, volti a garantire la conformità


agli obblighi di rendicontazione fiscale ed il rispetto di adempimenti fiscali; e

• quando sorgono controversie con le autorità fiscali in relazione all’interpretazione ed


all’applicazione delle leggi fiscali, il Gruppo si impegna ad affrontare immediatamente la questione
ed a definirla con l’autorità fiscale in un'ottica di cooperazione costruttiva.

12
PRINCIPALI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE DI BARCLAYS BANK PLC

Dati Finanziari Consolidati selezionati

I dati finanziari consolidati di seguito riportati sono estratti dal bilancio consolidato del gruppo
dell'Emittente contenuto nel Barclays Bank PLC Annual Report relativo all'esercizio fiscale 2008.

Conto economico consolidato

Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2008.

Il Gruppo
Note 2008 2007
£m £m
Operatività corrente
Interessi attivi e proventi assimilati 2 28.010 25.308
Interessi passivi ed oneri assimilati 2 (16.595) (15.707)
Margine di interesse 11.415 9.601
Commissioni attive 3 9.489 8.682
Commissioni passive 3 (1.082) (970)
Commissioni nette 8.407 7.712
Risultato netto dell’attività di negoziazione (net trading income) 4 1.260 3.759
Risultato netto degli investimenti (net investment income) 4 680 1.216
Risultato netto dell’attività di negoziazione e degli investimenti (principal 1.940 4.975
transactions)
Premi netti da contratti di assicurazione 5 1.090 1.011
Altri proventi 6 454 224
Totale ricavi 23.306 23.523
Richieste di risarcimento e benefici netti relativi a contratti di assicurazione 5 (237) (492)
Totale ricavi al netto delle richieste di risarcimento 23.069 23.031
Impairment e altri accantonamenti per rischi su crediti 7 (5.419) (2.795)
Ricavi netti 17.650 20.236
Spese per il personale 8 (7.779) (8.405)
Spese amministrative e spese generali 9 (5.662) (4.141)
Rettifiche di valore nette su attività materiali 23 (630) (467)
Rettifiche di valore nette su attività immateriali 22 (291) (186)
Costi operativi (14.362) (13.199)
Quota di risultati al netto delle imposte di collegate e joint venture 19 14 42
Utili derivanti dall’alienazione di controllate, collegate e joint venture 39 327 28
Ricavi sulle operazioni di acquisizione 40 2.406 -
Utile (perdita) al lordo delle imposte 6.035 7.107
Imposte 10 (786) (1.981)
Utile (perdita) al netto delle imposte 5.249 5.126
Utile (perdita) di pertinenza di terzi 34 403 377
Utile (perdita) di pertinenza della capogruppo 4.846 4.749
5.249 5.126

Stato patrimoniale consolidato

Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2008.

Il Gruppo La Banca
Note 2008 2007 2008 2007
£m £m £m £m
Attivo
Liquidità e saldi presso banche centrali 30.019 5.801 24.867 1.919

13
Voci in corso di riscossione presso altre banche 1.695 1.836 1.466 1.909
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 11 185.646 193.726 116.522 141.969
Attività finanziarie valutate al fair value:
- detenute per conto proprio 12 54.542 56.629 34.098 36.313
- detenute in relazione a passività verso clienti collegate a 12 66.657 90.851 - -
contratti di investimento
Strumenti finanziari derivati 13 984.802 248.088 1.003.685 260.754
Crediti verso banche 14 47.707 40.120 37.824 26.443
Crediti verso clientela 14 461.815 345.398 553.889 399.264
Attività finanziarie disponibili per la vendita 15 65.016 43.256 57.902 25.582
Pronti contro termine attivi e riserva liquidità su titoli di credito 16 130.354 183.075 128.815 186.554
mutuati
Altre attività 17 6.302 5.153 4.429 2.898
Attività fiscali correnti 389 518 234 803
Partecipazioni in società collegate e joint venture 19 341 377 112 112
Partecipazioni in società controllate 20 - - 16.922 14.992
Avviamento 21 7.625 7.014 3.574 3.593
Attività immateriali 22 2.777 1.282 546 368
Immobili, impianti e attrezzature 23 4.674 2.996 1.790 1.549
Attività fiscali anticipate 18 2.668 1.463 867 785
Totale attivo 2.053.029 1.227.583 1.987.542 1.105.807
Passivo
Debiti verso banche 114.910 90.546 127.551 105.174
Voci in corso di riscossione dovute ad altre banche 1.635 1.792 1.558 1.791
Debiti verso la clientela 335.533 295.849 444.844 359.061
Passività finanziarie di negoziazione 11 59.474 65.402 39.428 44.054
Passività finanziarie valutate al fair value 24 76.892 74.489 70.658 73.905
Passività verso clienti ricollegate a contratti di investimento 12 69.183 92.639 - -
Strumenti finanziari derivati 13 968.072 248.288 989.097 257.194
Titoli di debito in via di emissione 153.426 120.228 84.899 56.408
Pronti contro termine e riserva liquidità su titoli finanziati 16 182.285 169.429 148.950 153.649
Altre passività 25 12.640 10.514 15.295 10.635
Passività fiscali correnti 1.215 1.311 651 842
Passività relative a contratti di investimento, incluse passività 26 2.152 3.903 - -
unit-linked
Passività subordinate 27 29.842 18.150 29.168 17.987
Passività fiscali differite 18 304 855 20 -
Accantonamenti 28 535 830 390 809
Passività per benefici di pensionamento 30 1.357 1.537 1.154 1.381
Totale passivo 2.005.455 1.195.762 1.953.663 1.082.890

Patrimonio netto
Capitale sociale richiamato 31 2.398 2.382 2.398 2.382
Riserva sovrapprezzo azioni 31 12.060 10.751 12.060 10.751
Altro patrimonio netto 32 1.723 (170) 371 228
Altre riserve 33 2.564 2.687 2.628 2.751
Utili non distribuiti 32 22.457 14.222 16.422 6.805
Patrimonio netto escluso il patrimonio di pertinenza di terzi 41.202 29.872 33.879 22.917
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 34 2.372 1.949 -
Totale patrimonio netto 43.574 31.821 33.879 22.917
Totale passivo e patrimonio netto 2.053.029 1.227.583 1.987.542 1.105.807

I dati finanziari di cui sopra devono essere letti congiuntamente alle Note contenute nel Barclays Bank
PLC Annual Report 2008 incluso mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione,
come indicato ai Capitoli 11 e 14.

***

14
A seguito delle modifiche allo IAS 39 dell'ottobre 2008, un'attività finanziaria non qualificabile come
derivata (non-derivative financial asset) detenuta per la negoziazione può essere trasferita dalla
categoria attività e passività finanziarie a "fair value" (fair value through profit or loss) dopo il 1
luglio 2008.

In data 16 dicembre 2008 il Gruppo ha riclassificato alcune attività finanziarie originariamente


classificate quali attività detenute per la negoziazione, che non erano più detenute per finalità di
vendita o riacquisto nel breve termine, dalla categoria attività e passività finanziarie a fair value alla
categoria finanziamenti e crediti.

Nell'ambito di tale riclassificazione, il Gruppo ha identificato quelle attività detenute per la


negoziazione, tra cui portafogli di titoli a tasso fisso emessi da banche (bank-issued fixed rate notes) e
titoli aventi come sottostante mutui o altre attività che ha poi deciso di detenere per un immediato
futuro o fino a scadenza, piuttosto che farli oggetto di negoziazione nel breve termine. Al momento
del trasferimento, il Gruppo ha individuato quelle particolari circostanze che consentono tale
riclassificazione, tra cui la grave illiquidità nel mercato di riferimento.

La tabella che segue mostra i valori contabili (carrying values) e i valori a fair value delle attività
riclassificate al 16 dicembre 2008.

16 dicembre 2008 31 dicembre 2008


Valori Valori Fair value
contabili contabili
£m £m
Attività detenute per la negoziazione riclassificate in 4.046 3.986 3.984
finanziamenti e crediti
Totale delle attività finanziarie riclassificate in finanziamenti e 4.046 3.986 3.984
crediti

Alla data della riclassificazione, i tassi di interesse effettivi relativi alle attività riclassificate
oscillavano dallo 0,18% allo 9,29% con un prevedibile flusso di cassa recuperabile di £7,4 miliardi.

Ove non fossero state effettuate riclassificazioni, il bilancio del Gruppo per il 2008 avrebbe compreso
perdite a fair value non realizzate sulle attività per la negoziazione riclassificate per un ammontare di
£1,5 milioni.

A seguito della riclassificazione, le attività finanziarie riclassificate hanno conferito i seguenti importi
relativi al bilancio 2008, pre tax.

2008
£m

Margine di interesse 4
Accantonamenti -
Ricavi pre tax sulle attività per la negoziazione riclassificate 4

Prima della riclassificazione nel 2008, sono state identificate nel bilancio consolidato per il 2008 £144
milioni di perdite non realizzate a fair value sulle attività riclassificate (2007: £218 milioni).

I dati di seguito esposti, relativi al capitale di vigilanza e alle sofferenze si riferiscono al Gruppo e
sono estratti dal Barclays PLC Annual Report 2008.

Rapporti di capitale di vigilanza

15
Barclays PLC è soggetto ai requisiti patrimoniali minimi imposti dalla Financial Service Authority
(FSA), che seguono le linee guida sviluppate dal Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria (Basel
Committe on Banking Supervision) (Basel Committe o Comitato di Basilea) e attuate nel Regno Unito
tramite Direttive dell’Unione Europea. Ai sensi dell’Accordo di Basilea II, con effetto dal 1 gennaio
2008, il Gruppo ha ricevuto l’approvazione da parte della FSA per l'utilizzo di modalità avanzate di
gestione del rischio di credito e del rischio operativo. I requisiti di capitale di cui al Pilastro 1 saranno
soddisfatti utilizzando i modelli di rischio del Gruppo. Ai sensi del Pilastro 2 di Basilea II, il Gruppo è
soggetto ad un requisito di patrimonio di vigilanza complessivo basato sulla c.d. individual capital
guidance (ICG) ricevuta dalla FSA. L’ICG impone ulteriori requisiti di capitale in aggiunta ai
requisiti di patrimonio minimo del Pilastro 1. Il Gruppo gestisce le proprie risorse di capitale per
garantire che i soggetti del Gruppo, sottoposti alla regolamentazione locale relativa all’adeguatezza
del capitale in singoli paesi, rispettino i requisiti di capitale minimo. Il Management locale gestisce la
conformità ai requisiti di patrimonio di vigilanza minimo della controllata con una rendicontazione ai
Comitati Attività e Passività (Asset and Liability Committes) locali ed al Comitato della Tesoreria
(Treasury Committee), come richiesto.

Al dicembre 2008, il Risk Asset Ratio del Gruppo era pari all’13,6% e il Tier 1 Ratio del Gruppo era
pari al 8,6%. In conformità agli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo, i requisiti di patrimonio
di vigilanza minimo di Barclays PLC sono stati superati in ogni momento dell’anno.

RATIOS1 31.12.2008 31.12.2008 31.12.2007 31.12.2007


£ Euro £ Euro
(in milioni) (in milioni) (in milioni) (in milioni)
Equity Tier one 5,8% 5,8% 5,1% 5,1%
Tier one capital
ratio 8,6% 8,6% 7,60% 7,60%
Total capital ratio 13,6% 13,6% 11,2% 11,2%
Capitale di
Vigilanza 2
(Regulatory capital) 58.493 78.550 41.768 56.873

Nota:
Tasso di cambio al 31.12.2008: £1= 1.34289
Tasso medio di cambio per l'anno chiuso al 31.12.2008: £1 = 1.33769
Tasso di cambio al 31.12.2007: £1= 1.36164
Tasso medio di cambio per l'anno chiuso al 31.12.2007: £1 = 1.46255

Il bilancio consolidato di Barclays PLC relativo al 31 dicembre 2008 (Barclays PLC Annual Report
2008), sottoposto a revisione, non contiene i seguenti dati analitici che diano conto delle sofferenze:

• il rapporto tra sofferenze lorde ed impieghi,

1
I ratios patrimoniali per agli anni 2007 e 2008, sono calcolati sulla base di Basilea II.
2
I requisiti patrimoniali fanno parte del quadro normativo che stabilisce la gestione delle banche e degli istituti
di credito. I ratios patrimoniali esprimono il capitale della banca come una percentuale delle proprie attività
ponderate per il rischio. Il capitale Tier 1 viene identificato dalla UK FSA (United Kingdom Financial Services
Authority) nell'Equity Tier 1 che generalmente è costituito da fondi tangibili degli azionisti all'interno del Tier 1.

16
• il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi,

• il rapporto tra partite anomale ed impieghi.

Il Barclays PLC Annual Report 2008 contiene nella tabella relativa al conto economico consolidato la
seguente voce:

Gruppo
2008 2007
£m £m
Oneri per crediti in sofferenza e altri accantonamenti per rischi 5.4193 (2.795)
su crediti

Si riproducono alcuni valori riportati nel bilancio consolidato (Barclays PLC Annual Report 2008);
per maggior chiarezza, in parentesi è indicata la corrispondente voce in inglese riportata nel bilancio.

Tali valori non sono stati oggetto di revisione contabile (neanche limitata) da parte di una società di
revisione e, ai fini del presente documento, sono elencati a scopo meramente indicativo. Si
rappresenta inoltre che tali valori potrebbero essere non comparabili con i valori patrimoniali forniti
da altri emittenti. Conseguentemente, l'investitore, al fine di avere una precisa e completa
comprensione dei medesimi, deve far riferimento al complesso delle informazioni finanziarie
sull'Emittente incluse tramite riferimento nel presente Documento di Registrazione, come indicato al
Capitolo 11.

Al 31 Dicembre IFRS

2008 2008 2007 2007

£m m £m m

Impieghi in sofferenza 12.264 8.574 11.661


(Impaired loans) 16.469

Impieghi fruttiferi insoluti, in 2.953 794 1.080


linea capitale o interessi, da
oltre 90 giorni (Accruing loans
which are contracctually
overdue 90 days or more as to
principal or interest) 3.966

3
Di tale ammontare pari a £ 5.419m, £ 5.116m concerne oneri per crediti in sofferenza su impieghi ed anticipi
(si veda la Nota 7 del Barclays PLC Annual Report 2008); tale ammontare pari a £ 5.116m di oneri per crediti in
sofferenza contribuisce ad un accantonamento oneri per crediti in sofferenza pari a £ 6.574m (si veda la Nota 47
del Barclays PLC Annual Report 2008); di tale ammontare pari a £ 6.574m, £ 4.698m costituisce un
accantonamento a fronte di £ 12.747m di partite anomale singolarmente considerate (si veda la Nota 47 del
bilancio consolidato).
I dati finanziari di cui sopra devono essere letti congiuntamente alle Note Integrative al bilancio consolidato,
contenute nel bilancio consolidato per l'anno 2008 e incluse mediante riferimento nel presente Documento di
Registrazione, come indicato ai Capitoli 11 e 14.

17
Impieghi anomali e 483 273 371
ristrutturati (Impaired and
restructured loans) 649

Impieghi a rischio (Credit risk 15.700 9.641 13.112


loans) 21.084

Nota:
Tasso di cambio al 31.12.2008: £1= 1.34289
Tasso medio di cambio per l'anno chiuso al 31.12.2008: £1 = 1.33769
Tasso di cambio al 31.12.2007: £1= 1.36164
Tasso medio di cambio per l'anno chiuso al 31.12.2007: £1 = 1.46255

Nel 2008, gli Impieghi a rischio (Credit risk loans) sono aumentati del 63% fino a £ 15.700 milioni
(2007: £ 9.641 milioni). I saldi sono aumentati in tutte le attività in quanto le condizioni di credito
sono peggiorate nelle diverse aree in cui opera Barclays e il totale degli impieghi e dei prestiti è
aumentato. Gli aumenti maggiori si sono registrati in Barclays Capital e nelle divisioni non-UK di
Global Retail e Commercial Banking. Si veda inoltre la tabella n. 15 contenuta a pagina 140 del
Barclays PLC Annual Report 2008 incorporato mediante riferimento nel presente Documento di
Registrazione, come indicato ai Capitoli 11 e 14.

Per ulteriori dettagli sulle informazioni finanziarie dell’Emittente, si veda anche il Capitolo 11 del
Documento di Registrazione.

Si segnala che l'Emittente non ha pubblicato informazioni trimestrali dalla data dell'ultimo bilancio
sottoposto a revisione.

In data 7 maggio, 2009 Barclays PLC ha pubblicato l'Interim Management Statement contenente i
risultati finanziari relativi al Gruppo per il primo trimestre del 2009, chiuso il 31 marzo 2009 e
incorporato mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione, come indicato ai Capitoli
11 e 14.

18
4 INFORMAZIONI SULL’EMITTENTE

4.1. Storia ed evoluzione dell'Emittente

4.1.1 Denominazione legale e commerciale dell’Emittente

La denominazione legale e commerciale dell'Emittente è Barclays Bank PLC.

4.1.2 Luogo di registrazione dell’Emittente e suo numero di registrazione

La Banca è una società a responsabilità limitata (public limited company) costituita in Inghilterra e
Galles con il numero di registrazione 1026167.

4.1.3 Data di costituzione e durata dell’Emittente

La Banca è stata costituita il 7 agosto 1925 ai sensi del Colonial Bank Act del 1925.

L’Emittente ha durata illimitata.

4.1.4 Domicilio e forma giuridica dell’Emittente, legislazione ai sensi della quale l’Emittente
opera, paese di costituzione, indirizzo e numero di telefono della sede sociale

La Banca ha la propria sede legale in 1 Churchill Place, Londra, E14 5HP, Regno Unito, tel. n. +44
(0) 20 7116 1000. La Banca è stata costituita in Gran Bretagna e in data 4 ottobre 1971 è stata iscritta
quale società per azioni ai sensi del Companies Act del 1948 fino al 1967. Ai sensi del Barclays Bank
Act del 1984, in data 1 gennaio 1985 Barclays Bank è stata nuovamente registrata quale società a
responsabilità limitata (public limited company), e la sua denominazione è stata modificata da
“Barclays Bank International Limited” a “Barclays Bank PLC”.

4.1.5 Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell’Emittente sostanzialmente rilevante per
la valutazione della sua solvibilità

Il 12 giugno 2009 Barclays PLC ha pubblicato un comunicato per annunciare di aver ricevuto
un'offerta da parte di BlackRock Inc. (BlackRock) per l'acquisto della divisione Barclays Global
Investors (BGI), per un ammontare di circa $13,5 miliardi (£8,2 miliardi) (l'Offerta BlackRock).

Barclays PLC ha considerato l'Offerta BlackRock superiore rispetto all'operazione concordata con
Blue Sparkle, L.P. (Blue Sparkle), il veicolo CVC Capital Partners SICAV-FIS S.A. (CVC), fondato
in connessione alla proposta di acquisto dei fondi CVC delle iShares, annunciato il 9 aprile 2009
(l'Operazione CVC).

In data 16 giugno 2009 Barclays PLC ha annunciato di accettare l'Offerta BlackRock e ha deciso di
sottoporla all'approvazione degli azionisti nell'assemblea generale indetta a tale scopo, che avrà luogo
all'inizio di agosto 2009. Relativamente all'accettazione dell'Offerta Black Rock Blue Sparkle ha
accettato di terminare l'Operazione CVC senza esercitare il diritto di fare una proposta alternativa
all'Offerta BlackRock. Barclays PLC pagherà le commissioni di Blue Sparkle che ammontano a $175
milioni (£106 milioni) ai sensi dell'accordo firmato con Blue Sparkle il 9 aprile 2009.

Per maggiori informazioni sull'operazione relativa a BGI, si vedano i comunicati pubblicati da


Barclays PLC in data 12 e 16 giugno 2009 inclusi mediante riferimento nel presente Documento di
Registrazione, come indicato ai Capitoli 11 e 14 (i Comunicati BGI).

19
5 PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ

5.1 Attività principali

5.1.1 Breve descrizione delle principali attività dell'Emittente con indicazione delle principali
categorie di prodotti venduti e/o di servizi prestati

Il Gruppo è uno dei di principali operatori su scala globale nel settore dei servizi finanziari, prestando
servizi bancari retail e commerciali, di carte di credito, di investment banking, di gestione dei grandi
patrimoni e di gestione degli investimenti.

A fini di gestione e di rendicontazione, il Gruppo distingue la propria attività nelle seguenti aree:

Global Retail e Commercial Banking:

• UK Retail Banking

• Barclays Commercial Bank

• Barclaycard

• GRCB – Europa Occidentale

• GRCB Mercati Emergenti

• GRCB – Absa

Investment Banking e Investment Management:

• Barclays Capital

• Barclays Global Investors

• Barclays Wealth

Funzioni ed altre attività della sede centrale

UK Retail Banking

UK Retail Banking comprende le attività Personal Customers, Home Finance, Local Business,
Consumer Lending e Barclays Financial Planning. Questo gruppo di attività si occupa di costituire
rapporti più estesi e più solidi con i clienti delle attività Personal and Local Business offrendo una
vasta gamma di prodotti e servizi finanziari. Personal Customers e Home Finance danno accesso a
prodotti relativi a conti correnti e risparmio, ai mutui e all’assicurazione generale Woolwich.
L’attività Consumer Lending offre prodotti relativi ai prestiti chirografari (unsecured loan) e
strumenti di copertura, mentre Barclays Financial Planning fornisce consulenza e prodotti di
investimento. Local Business offre servizi bancari, incluso il trasferimento di fondi, alle piccole
imprese.

Barclays Commercial Bank

Barclays Commercial Bank offre servizi bancari ad istituzioni con un volume d’affari annuo di oltre
un milione di sterline. I clienti sono serviti tramite una rete di specialisti del settore delle relazioni con
clientela, che offre soluzioni che comprendono una vasta gamma di prodotti bancari, supporto, know-

20
how e servizi, incluso lo specialist asset financing e il leasing. I clienti hanno inoltre la possibilità di
accedere ai prodotti ed all’esperienza di altri rami del Gruppo, in particolare di Barclays Capital,
Barclaycard e Barclays Wealth.

Barclaycard

Barclaycard è una divisione operativa nel credito al consumo e nelle carte di credito multi-marca che
elabora anche pagamenti con carta di credito per privati e venditori ed emette carte di credito e di
debito per clienti corporate e per il governo britannico. È una delle primarie divisioni operativa nel
finanziamento per carta di credito d’Europa ed ha una presenza crescente negli Stati Uniti e in Sud
Africa.

Nel Regno Unito, Barclaycard comprende Barclaycard UK Cards, Barclaycard Partnerships,


Barclays Partner Finance e FirstPlus. Al di fuori del Regno Unito, Barclaycard offre carte di credito
negli Stati Uniti, in Germania, Sudafrica (attraverso la gestione del Absa credit card portfolio) e nella
regione scandinava, dove Barclaycard opera tramite Entercard, una joint venture costituita con
Swedbank.

Barclaycard lavora a stretto contatto con altre parti del Gruppo, tra cui UK Retail Banking, Barclays
Commercial Bank e GRCB - Western Europe GRCB Emerging Market, per sfruttare le loro capacità
di distribuzione.

International Retail and Commercial Banking

International Retail and Commercial Banking offre servizi bancari ai clienti privati e corporate di
Barclays al di fuori del Regno Unito. I prodotti e i servizi offerti ai clienti sono personalizzati in modo
da soddisfare le esigenze della clientela ed il contesto regolamentare e commerciale di ogni paese. Per
finalità di reporting, le attività sono raggruppate in due aree: International Retail and Commercial
Banking-excluding Absa e International Retail and Commercial Banking-Absa. Il settore
International Retail and Commercial Banking lavora a stretto contatto con tutte le altre aree del
Gruppo per sfruttare le sinergie delle offerte di prodotti e servizi.

Global Retail and Commercial Banking-Europa Occidentale

GRCB – Europa Occidentale comprende le divisioni Barclays Global Retail e Commercial Banking,
nonché le attività di Barclaycard in Spagna, Italia, Portogallo e Francia. GRCB – Europa Occidentale
serve clienti tramite vari canali di distribuzione, fornendo una vasta gamma di prodotti tra cui mutui
ipotecari per privati, conti correnti e conti di deposito, prestiti commerciali, prestiti non garantiti, carte
di credito, investimenti e assicurazione, soddisfacendo le esigenze di clienti privati, clienti con alte
disponibilità finanziarie e società.

Global Retail and Commercial Banking- Mercati Emergenti

Il settore GRCB – Mercati Emergenti comprende le divisioni Barclays Global Retail e Commercial
Banking, nonché le attività di Barclaycard, in quattordici paesi raggruppati in sei zone geografiche:
India e Oceano indiano (India, Mauritius e Seychelles); Medio Oriente e Nord Africa (Emirati Arabi
Uniti ed Egitto); Africa Orientale ed Africa Occidentale (Ghana, Tanzania, Uganda e Kenya); Africa
Meridionale (Botswana, Zambia e Zimbabwe); Russia; e Pakistan. Il settore GRCB – Mercati
Emergenti serve i propri clienti tramite vari canali di distribuzione, fornendo una vasta gamma di
prodotti tra cui mutui ipotecari per privati, conti correnti e conti di deposito, prestiti commerciali,
prestiti non garantiti, carte di credito, tesoreria e investimenti. Inoltre, offre servizi specialistici quali
prodotti Svaria-compliant e servizi di mobile banking.

Global Retail and Commercial Banking-Absa

21
GRCB-Absa rappresenta il consolidamento tra Absa e Barclays, esclusa Absa Capital e Absa Card,
che è parte di Barclays Capital e Barcalycard, rispettivamente. Absa Group Limited è una società di
servizi finanziari del Sudafrica, che serve clienti privati, commerciali e corporate soprattutto in
Sudafrica. GRCB-Absa offre servizi a clienti privati tramite una serie di canali di distribuzione ed
offre una gamma completa di servizi bancari, tra cui conti correnti e conti di deposito, mutui ipotecari,
finanziamenti a rate, carte di credito, prodotti di bancassurance e servizi di gestione di grandi
patrimoni. Offre inoltre soluzioni commerciali personalizzate ad imprese e a grandi società.

Barclays Capital

Barclays Capital è la divisione banca di investimento di Barclays che offre a grandi società e a clienti
istituzionali e governativi soluzioni per le loro esigenze di finanziamento e di gestione dei rischi.

Barclays Capital offre una vasta gamma di servizi al fine di soddisfare le esigenze dei clienti, dalla
consulenza sulle strategie (di investimento) a M&A relativa a strumenti di capitale e di debito,
raccolta di capitale e prestiti societari; alla gestione dei rischi di cambio, di tasso di interesse, azionari
e di commodities.

Le attività sono organizzate in tre aree principali: Global Markets, che comprende materie prime,
prodotti di credito e prodotti azionari, cambio, prodotti legati al tasso di interesse; l'Investment
Banking, che comprende consulenza societaria, Merger & Acquisition, raccolta di capitale azionario e
di debito e prestiti societari; e il Private Equity e il Principal Investments. Barclays Capital
comprende Absa Capital, il ramo di investment banking di Absa. Barclays Capital lavora a stretto
contatto con tutte le altre aree del Gruppo per ottimizzare le sinergie derivanti dal rapporto con la
clientela e dalle potenzialità di sviluppo dei prodotti.

Barclays Global Investors

BGI è una società di gestione del risparmio e fornitore di prodotti e servizi per la gestione degli
investimenti. BGI offre strategie di investimento strutturate quali l’indexing, l’asset allocation globale
e prodotti che prevedono un controllo attivo del rischio (risk-controlled active products) tra i quali
hedge fund ed offre servizi di investimento correlati come attività creditizia (securities lending), la
gestione della liquidità e servizi di portfolio transition. BGI collabora con gli altri settori di business
di Barclays, soprattutto con Barclays Capital e con Barclays Wealth, per sviluppare e
commercializzare prodotti e sfruttare le risorse a disposizione per meglio servire il portafoglio clienti.

Barclays Wealth

Barclays Wealth offre servizi a clienti ad alto e medio reddito in tutto il mondo, prestando attività di
private banking, gestione patrimoniale, intermediazione mobiliare, offshore banking, wealth
structuring e pianificazione finanziaria, e gestisce i contratti di assicurazione sulla vita già stipulati
(senza l’acquisizione di nuovi clienti) di Barclays e di Woolwich nel Regno Unito.

Barclays Wealth lavora a stretto contatto con tutte le altre aree del Gruppo per sfruttare le sinergie
derivanti dai rapporti con i clienti e dalle capacità in termini di prodotti.

Funzioni ed altre attività della sede centrale

Le funzioni e le altre attività della sede centrale comprendono:

–funzioni di sede centrale e di supporto centrale

–attività in riallocazione (business in transition) e di coordinamento tra gruppi diversi (inter-segment


adjustments).

22
Le funzioni di sede centrale e di supporto centrale comprendono le seguenti aree: Executive
Management, Finanza, Tesoreria, Affari Societari, Risorse Umane, Strategia e Pianificazione,
Controllo Interno, Legale, Corporate, Segreteria, Immobiliare, Tributario, Compliance and Risk. I
costi sostenuti interamente per conto delle suddette aree sono riaddebitati alle stesse.

Le attività in riallocazione concernono principalmente certi portafogli di finanziamento gestiti a


livello centralizzato con l’obiettivo di ottimizzare il recupero dalle attività.

5.1.2 Indicazione di nuovi prodotti e/o nuove attività, se rilevanti

L’Emittente non ha nuovi prodotti e/o attività significativi da indicare.

5.1.3 Mercati principali

Struttura regionale

Barclays è uno dei principali operatori su scala globale nel settore dei servizi finanziari, prestando
servizi bancari retail e commerciali, di carte di credito, di investment banking, di gestione dei grandi
patrimoni e di gestione degli investimenti.

Opera in oltre 50 paesi ed impiega quasi 156.000 persone; trasferisce, presta, investe e custodisce
denaro per oltre 48 milioni di clienti in tutto il mondo. Le principali zone geografiche sono: Gran
Bretagna, l'Unione Europea, gli Stati Uniti, l'Africa e Asia.

Si veda la tabella che segue per ulteriori informazioni finanziarie sui segmenti geografici:

Segmenti geografici

2008 2007
£m £m
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2008

Ricavi attribuiti al Regno Unito 12.231 13.158

Ricavi attribuiti ad altre regioni


Altri Paesi UE 3.633 3.374
Stati Uniti 710 2.209
Africa 3.633 3.188
Resto del mondo 2.862 1.102
Totale 23.069 23.031

Paesi individuali, inclusi Unione Europea, Africa e resto del mondo che contribuiscono più del 5% del reddito da clienti
esterni sono le seguenti:

Sud Africa 2.618 2.374

Per ulteriori informazioni si veda il Barclays Bank PLC Annual Report 2008.

23
6. STRUTTURA ORGANIZZATIVA

6.1. Breve descrizione del Gruppo

Barclays è uno dei principali operatori su scala globale nel settore dei servizi finanziari, prestando
servizi bancari retail e commerciali, di carte di credito, di investment banking, di gestione dei grandi
patrimoni e di gestione degli investimenti.

Le tabelle che seguono contengono l'elenco delle principali controllate di Barclays PLC e
dell'Emittente ai sensi della Sezione 231 (5) del Companies Act al 31 Dicembre 2008, gli stati o
giurisdizioni in cui sono costituite, la loro attività e la percentuale di capitale azionario detenuta
dall’Emittente.

- Società controllate di Barclays Bank PLC:

Paese di % di
iscrizione capitale
o di azionario
costituzion detenuta
e Nome della società Tipo di attività

Botswana Barclays Bank of Botswana Limited Bancaria 74,9


Egitto Barclays Bank Egypt SAE Bancaria 100
Inghilterra Barclays Mercantile Business Finance Limited Finanziamenti e anticipazioni, tra cui leasing a 100*
clienti
Inghilterra Barclays Global Investors UK Holdings Limited Società finanziaria 95,5
Inghilterra Barclays Global Investors Limited Gestione degli investimenti 95,5*
Inghilterra Barclays Life Assurance Company Limited Assicurazione ramo vita 100
Inghilterra Barclays Stockbrokers Limited Intermediazione mobiliare 100
Inghilterra Barclays Capital Securities Limited Operazioni su titoli 100
Inghilterra Barclays Global Investors Pensions Management Gestione degli investimenti 95,5
Limited
Inghilterra FIRSTPLUS Financial Group PLC Fornitore di finanziamenti garantiti 100
Inghilterra Gerrard Investment Management Limited Gestione degli investimenti 100*
Ghana Barclays Bank of Ghana Limited Bancaria 100
Irlanda Barclays Insurance (Dublin) Limited Assicurativa 100*
Irlanda Barclays Assurance (Dublin) Limited Assicurativa 100*
Isola di Barclays Private Clients International Limited * Bancaria 100*
Man
Giappone Barclays Capital Japan Limited Operazioni su titoli 100*
Jersey Barclays Private Bank & Trust Limited Bancaria, società fiduciaria 100*
Kenya Barclays Bank of Kenya Limited Bancaria 68,5
Russia Barclays Bank LLC Bancaria 100*
Sudafrica Absa Group Limited Bancaria 58,6
Spagna Barclays Bank SA Bancaria 99,7
Svizzera Barclays Bank (Suisse) S.A. Servizi bancari e fiduciari 100*
USA Barclays Capital Inc. Operazioni su titoli 100*
USA Barclays Financial Corporation Società finanziaria per emittente carte di credito 100*
USA
USA Barclays Global Investors, National Association Gestione degli investimenti e mercato mobiliare 95,5*
USA Barclays Group US Inc. Società finanziaria 100
Zimbabwe Barclays Bank of Zimbabwe Limited Bancaria 67,8*

24
- Società controllate di Barclays PLC:

Paese di % di
iscrizione capitale
o di azionario
costituzion detenuta
e Nome della società Tipo di attività

Botswana Barclays Bank of Botswana Limited Bancaria 74,9


Egitto Barclays Bank Egypt SAE Bancaria 100
Inghilterra Barclays Bank PLC Bancaria, Società finanziaria 100*
Inghilterra Barclays Mercantile Business Finance Limited Finanziamenti e anticipazioni, tra cui leasing a 100*
clienti
Inghilterra Barclays Global Investors UK Holdings Limited Società finanziaria 94,1
Inghilterra Barclays Global Investors Limited Gestione degli investimenti 94,1*
Inghilterra Barclays Life Assurance Company Limited Assicurazione ramo vita 100
Inghilterra Barclays Bank Trust Company Limited Settore bancario, mercato mobiliare e servizi 100
fiduciari
Inghilterra Barclays Stockbrokers Limited Intermediazione mobiliare 100
Inghilterra Barclays Capital Securities Limited Operazioni su titoli 100
Inghilterra Barclays Global Investors Pensions Management Gestione degli investimenti 94,1
Limited
Inghilterra FIRSTPLUS Financial Group PLC Fornitore di finanziamenti garantiti 100
Inghilterra Gerrard Investment Management Limited Gestione degli investimenti 100*
Ghana Barclays Bank of Ghana Limited Bancaria 100
Irlanda Barclays Insurance (Dublin) Limited Assicurativa 100*
Irlanda Barclays Assurance (Dublin) Limited Assicurativa 100*
Isola di Barclays Private Clients International Limited * Bancaria 100*
Man
Giappone Barclays Capital Japan Limited Operazioni su titoli 100*
Jersey Barclays Private Bank & Trust Limited Bancaria, società fiduciaria 100*
Kenya Barclays Bank of Kenya Limited Bancaria 68,5
Sudafrica Absa Group Limited Bancaria 58,8
Spagna Barclays Bank SA Bancaria 99,7
Svizzera Barclays Bank (Suisse) SA Servizi bancari e fiduciari 100*
USA Barclays Capital Inc. Operazioni su titoli 100*
USA Barclays Financial Corporation Società finanziaria per emittente carte di credito 100*
USA
USA Barclays Global Investors, National Association Gestione degli investimenti e mercato mobiliare 94,1*
Zimbabwe Barclays Bank of Zimbabwe Limited Bancaria 67,8*

Vi sono alcuni soggetti che non si classificano come controllate ai sensi della legge inglese, ma che
sono consolidati quando la tipologia di rapporto tra il Gruppo e tali soggetti (di solito un veicolo o
SPE) indica che tali soggetti sono controllati dal Gruppo. I predetti soggetti si ritengono controllati dal
Gruppo quando i rapporti con gli stessi danno origine a benefici che non differiscono nella loro
sostanza da quelli che nascerebbero qualora i soggetti fossero controllate. Per ulteriori informazioni su
questi soggetti, si prega di fare riferimento al Barclays PLC Annual Report 2008, pag. 252.

6.2 Dipendenza dell'Emittente da altri soggetti all'interno del Gruppo

L’intero capitale sociale ordinario emesso della Banca ha come proprietario beneficiario Barclays
PLC, che è la controllante ultima del Gruppo ed una delle più grandi società di servizi finanziari del
mondo in termini di capitalizzazione del mercato. Per ulteriori informazioni, si veda anche il Capitolo
10.

25
7 INFORMAZIONI SULLE TENDENZE

7.1 Cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive dell'Emittente dalla data dell'ultimo
bilancio sottoposto a revisione e pubblicato.

L'Emittente attesta che non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive
dell'Emittente dalla data della pubblicazione dell'ultimo bilancio sottoposto a revisione, relativo
all'esercizio fiscale chiuso il 31 dicembre 2008.

7.2 Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero
ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell'Emittente almeno
per l'esercizio in corso

Non sono state registrate informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che
potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell'Emittente.

26
8 PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI

Il presente Documento di Registrazione non include previsioni o stime degli utili.

27
9 ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA

9.1 Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile nei confronti dei soci di creare e fornire un sostenibile
valore per l’azionista tramite la gestione delle attività del Gruppo. Il Consiglio è anche incaricato di
garantire che il gruppo dirigente mantenga un sistema di controllo interno in grado di garantire
efficacia ed efficienza nell'esecuzione delle operazioni, di presidiare la fuzione dei financial control e
assicurare il rispetto delle disposizioni normative e regolamentari. Il Consiglio è anche l’organo
decisionale per ogni ulteriore questione di rilievo per il Gruppo nel suo insieme per le conseguenze
dal punto di vista strategico, finanziario e reputazionale.

Gli Amministratori della Banca, domiciliati per la carica presso 1 Churchill Place, Londra E14 5HP,
Regno Unito, le loro funzioni e la loro eventuale attività principale al di fuori del Gruppo sono i
seguenti:

Nome Funzione/i Principale attività esterna

Marcus Agius Presidente del Gruppo (Group Amministratore Non Esecutivo


Chairman) (Non-Executive Director),
British Broadcasting
Corporation

John Varley Responsabile Esecutivo del Gruppo Amministratore Non Esecutivo,


(Group Chief Executive) AstraZeneca PLC

Robert E. Diamond Jr. Presidente, Barclays PLC, (CEO, Presidente, Old Vic Productions
Chief Executive Officer), Investment PLC
Banking e Investment Management

Christopher Lucas Direttore Finanziario del Gruppo —


(Group Financial Director)

Frederik (Frits) Seegers Responsabile Esecutivo (Chief —


Executive), Global Retail and
Commercial Banking

David Booth Amministratore Non Esecutivo —


Senior Independent Director and Presidente, Arriva plc
Sir Richard Broadbent Non-Executive Director

Richard Leigh Clifford, AO Amministratore Non Esecutivo Presidente, Qantas Airways

28
Nome Funzione/i Principale attività esterna
Limited

Fulvio Conti Amministratore Non Esecutivo Amministratore delegato (CEO),


Enel S.p.A., AON Corporation

Simon Fraser Amministratore Non Ese cutivo Amministartore Non Esecutivo,


Fidelity Japanese Values Plc e
Fidelity European Values Plc

Sir Andrew Likierman Amministratore Non-Esecutivo Professore di Management


Practice in Accounting, London
Business School, Presidente,
National Audit Office

Sir Michael Rake Amministratore Non Esecutivo Presidente, BT Group PLC,


Director, McGraw-Hill
Companies, Amministratore,
Financial Reporting Council,
Chairman, UK Commission for
Employment and Skills

Stephen Russell Amministratore Non Esecutivo Amministratore Non Esecutivo,


Network Rail Limited

Sir John Sunderland Amministratore Non Esecutivo Amministratore, Financial


Reporting Council

Patience Wheatcroft Amministratore Non Esecutivo Amministratore Non Esecutivo,


Shaftesbury PLC

Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo è incaricato (sotto la direzione del Responsabile Esecutivo del Gruppo) di
effettuare ed attuare le decisioni operative e di gestire l’attività del Gruppo. Il Comitato Esecutivo
supporta inoltre il Responsabile Esecutivo del Gruppo. Si riunisce ogni due settimane per sviluppare
strategie e politiche da raccomandare al Consiglio di Amministrazione e per rendere effettiva la
strategia approvata.

I membri del Comitato Esecutivo dell’Emittente sono: John Varley (Responsabile Esecutivo del
Gruppo – Group Chief Executive), Robert E Diamond Jr. (Presidente di Barclays PLC e CEO,
Investment Banking e Investment Manager), Christopher Lucas (Direttore Finanziario del Gruppo –
Group finance Director) e Frederik (Frits) Seegers (Responsabile Esecutivo – Chief Executive, Global
Retail e Commercial Banking).

L’elenco che segue indica nome, età, carica attuale, professione principale e alcune informazioni
biografiche relativi ai membri del Comitato Esecutivo:

John Varley

Group Chief Executive, Direttore Esecutivo e Presidente del Comitato Esecutivo (Età 52 anni)

29
John è stato nominato Group Chief Executive in data 1 settembre 2004; precedentemente era stato
Vice - Group Chief Executive dall’1 gennaio 2004.

Robert E Diamond Jr

Presidente, Barclays PLC e CEO, Direttore Esecutivo e membro del Comitato Esecutivo del settore
Investment Banking e Investment Management (Età 57 anni)

Robert è stato nominato Presidente di Barclays e ne è diventato un Direttore Esecutivo in data 1


giugno 2005. È responsabile delle attività di Investment Banking e Investment Management del
Gruppo Barclays. È membro del Comitato Esecutivo dal settembre 1997. È entrato a far parte di
Barclays nel luglio del 1996 da CSFB, dove è stato Vice-Presidente e Responsabile dei segmenti
Global Fixed Income e Foreign Exchange. Robert è Presidente di Old Vic Productions PLC.

Christopher Lucas

Direttore Finanziario del Gruppo, Direttore Esecutivo e membro del Comitato Esecutivo (Età 48
anni)

Chris è entrato a far parte del Consiglio in data 1 aprile 2007. Chris è arrivato da
PricewaterhouseCoopers LLP, dove ha ricoperto la carica di Responsabile dei Servizi Finanziari per il
Regno Unito e Responsabile globale del settore Bancario e Mercati dei Capitali.

Frederik (Frits) Seegers

Responsabile Esecutivo, Direttore Esecutivo del settore Global Retail e Commercial Banking e
membro del Comitato Esecutivo (Età 50 anni)

Frits è stato nominato Responsabile Esecutivo della divisione Global Retail e Commercial Banking ed
è diventato Direttore Esecutivo il 10 luglio 2006. È responsabile di tutte le attività retail e
commerciali di Barclays nel mondo, incluse UK Retail Banking, Barclays Commercial Bank,
International Retail e Commercial Banking e Barclaycard. È inoltre un Direttore Non Esecutivo di
Absa Group Limited. Frits è entrato a far parte del Consiglio da Citigroup, dove ha precedentemente
ricoperto varie cariche senior, l’ultima delle quali è stata quella di CEO del Global Consumer Group,
responsabile di tutte le attività retail in Europa, Medio Oriente ed Africa.

Controllo interno

L’Emittente non ha un organo di controllo interno che sia l’equivalente del collegio sindacale di
diritto italiano.

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Comitato di Controllo Interno (CCI). Il CCI esamina


l’adeguatezza e l’efficacia della struttura di controllo del Gruppo e riceve relazioni trimestrali su
problemi di controllo rilevanti e relazioni semestrali sugli accantonamenti per perdite (c.d. impairment
allowances) e relazioni su aspetti regolamentari. Il CCI esamina inoltre la nomina dei revisori esterni
ed i loro rapporti con il Gruppo, monitorando anche l’utilizzo dei revisori da parte del Gruppo per
servizi diversi da quelli di revisione ed esamina il saldo degli onorari per la revisione e per altre
attività pagati ai revisori.

Comitato di Controllo Interno

I membri del Comitato di Controllo Interno dell’Emittente, l’indirizzo commerciale di ognuno dei
quali è 1 Churchill Place, Londra E14 5HP, Regno Unito, sono:

30
- Sir Michael Rake (Presidente);

- Stephen Russell;

- Fulvio Conti;

- Simon Fraser;

- Sir Andrew Likierman.

9.2 Conflitti di interessi degli organi amministrativi, di gestione e di vigilanza

Alla data del presente Documento di Registrazione, l’Emittente non è al corrente di alcun potenziale
conflitto di interessi tra gli interessi dell’Emittente e gli interessi personali dei membri del Consiglio
di Amministrazione, del Comitato Esecutivo e del Comitato di Controllo Interno.

Per informazioni relative alle operazioni con parti correlate, si veda la Nota 41 al bilancio del
Barclays Bank PLC Annual Report 2008.

31
10 PRINCIPALI AZIONISTI

10.1 L’intero capitale sociale ordinario emesso della Banca ha come proprietario (beneficiario)
Barclays PLC, che è la controllante ultima del Gruppo ed una delle più grandi società di
servizi finanziari del mondo in termini di capitalizzazione del mercato.

Alla data del 31 dicembre 2008 si registravano 8.371.830.617 azioni ordinarie emesse che
rappresentano il 100% del totale del capitale sociale emesso al 31 dicembre 2008. I diritti
connessi alle azioni ordinarie sono definiti nell'Atto Costitutivo di Barclays PLC, che può
essere modificato solo mediante una Delibera Speciale dell'assemblea ordinaria degli
azionisti.

Alla data del 27 febbraio 2009, Barclays PLC ha ricevuto notifica ai sensi della Rule 5 delle
Disclosure and Transparency Rules della FSA delle seguenti partecipazioni (con diritto di
voto) nel proprio capitale sociale emesso:

Qatar Holding LLC 6,4%

Axa S.A. 5,5%

Legal & General Group plc 4,01%.

10.2 Alla data del presente Documento di Registrazione, non sono presenti accordi, noti
all'Emittente, dalla cui attuazione possa scaturire, ad una data successiva, una variazione
dell'assetto di controllo dell'Emittente.

32
11. INFORMAZIONI FINANZIARIE PATRIMONIALI, SULLA SITUAZIONE
FINANZIARIA E SUGLI UTILI E PERDITE DELL’EMITTENTE

11.1 Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati

Informazioni finanziarie relative a Barclays Bank PLC

Le informazioni finanziarie relative all’Emittente sono contenute nei seguenti documenti, che sono
stati previamente pubblicati e depositati presso la FSA, sono a disposizione del pubblico e sono
inclusi mediante riferimento e formano parte integrante del presente Documento di Registrazione:

- il Barclays PLC Annual Report di Barclays PLC e della Banca, come depositato presso la US
Securities and Exchange Commission (SEC) on Form 20-F per gli esercizi chiusi al 31 dicembre
2008 (il Barclays PLC Annual Report 2008) ed al 31 dicembre 2007 (il Barclays PLC Annual
Report 2007), e

- gli Annual Report della Banca che contengono il bilancio consolidato certificato della Banca per gli
esercizi chiusi al 31 dicembre 2008 (il Barclays Bank PLC Annual Report 2008) ed al 31 dicembre
2007 (il Barclays Bank PLC Annual Report 2007);

- l'Interim Management Statement di Barclays PLC, pubblicato il 7 maggio 2009, contenente i risultati
operativi, preliminari e non sottoposti a revisione, per il trimestre concluso il 31 marzo 2009;

- i Comunicati BGI pubblicati da Barclays PLC in data 12 e 16 giugno 2009.

(i) Barclays PLC Annual Report 2008:

Section 1 - Business review, pag. 1;

- Financial review, pag. 1 - 52;

- Corporate sustainability, pag. 53 - 54;

- Risk management, pag. 56 - 136;

Section 2 – Governance, pag. 137;

- Board and Executive Committee, pag.138 - 139;

- Directors' report, pag.140 - 142;

- Corporate governance report, pag.143 - 156;

- Remuneration report, pag. 157 - 172;

- Accountability and audit, pag.173 - 174

Section 3 - Financial statements, pag. 175

- Presentation of information, pag. 176;

- Independent Registered Public Accounting Firm's report, pag. 177 - 178;

33
- Consolidated accounts Barclays PLC, pag. 179;

- Consolidated accounts of Barclays Bank PLC, pag. 258 - 300;

Section 4 - Shareholder information, pag. 301

(ii) Barclays PLC Annual Report 2007:

Section 1 - Business review, pag. 2;

- Financial review, pag. 3 - 57;

- Corporate sustainability, pag. 58 - 60;

- Risk management, pag. 61 - 110;

Section 2 – Governance, pag. 111;

- Board and Executive Committee, pag.112 - 114;

- Directors' report, pag.114 - 116;

- Corporate governance report, pag.117 - 127;

- Remuneration report, pag. 128 - 142;

- Accountability and audit, pag.143 - 144

Section 3 - Financial statements, pag. 145

- Presentation of information, pag. 146;

- Independent Registered Public Accounting Firm's report, pag. 147 - 148;

- Consolidated accounts Barclays PLC, pag. 149;

- Consolidated accounts of Barclays Bank PLC, pag. 250 - 266;

Section 4 - Shareholder information, pag. 267

(i) Barclays Bank PLC Annual Report 2008:

- Business review, pag. 2;

- Directors’ report, pag. 19 - 20;

- Directors and Officers, pag. 21

- Statement of Directors’ responsibilities for accounts, pag. 21;

- Independent Auditors’ report, pag. 22;

34
- Accounting policies, pag 23 - 32;

- Consolidated income statement, pag. 33;

- Balance sheets, pag. 34;

- Statements of recognised income and expense, pag. 35;

- Cash flow statements, pag. 36;

- Notes to the accounts, pag. 37.

(ii) Barclays Bank PLC Annual Report 2007:

- Business review, pag. 2;

- Directors’ report, pag. 13 - 14;

- Directors and Officers, pag. 15

- Statement of Directors’ responsibilities for accounts, pag. 15;

- Independent Auditors’ report, pag. 16;

- Accounting policies, pag 17 - 26;

- Consolidated income statement, pag. 27;

- Balance sheets, pag. 28;

- Statements of recognised income and expense, pag. 29;

- Cash flow statements, pag. 30;

- Notes to the accounts, pag. 31.

11.2 Bilanci

L’Emittente predispone sia il bilancio consolidato, sia il bilancio non consolidato. Entrambi i
documenti sono inclusi mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione.

11.3 Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati

11.3.1 Le informazioni finanziarie relative agli esercizi 2008 e 2007 contenute nel Barclays Bank
PLC Annual Report sono state certificate da PricewaterhouseCoopers.

La società di revisione ha rilasciato l'opinion, di cui di seguito si riporta la traduzione in italiano:

35
- i dati finanziari del gruppo dell'Emittente rendono un quadro corretto e adeguato, ai sensi degli IFRS
standard così come adottati dall'Unione Europea, della situazione finanziaria del gruppo
dell'Emittente al 31 dicembre 2008 e dei propri profitti e flussi di cassa per il medesimo anno;

- i dati finanziari dell'Emittente rendono un quadro corretto e adeguato, ai sensi degli IFRS standard
così come adottati dall'Unione Europea, come applicati in conformità alle previsioni del Companies
Act 1985, della situazione finanziaria dell'Emittente al 31 dicembre 2008 e dei propri profitti e flussi
di cassa per il medesimo anno;

- i dati finanziari sono stati redatti in maniera appropriata ai sensi del Companies Act 1985 e, per
quanto riguarda i dati finanziari del gruppo dell'Emittente, in conformità con l'articolo 4 dello IAS
Regulation; e

- le informazioni contenute nella relazione degli amministratori sono conformi con i dati finanziari.

11.3.2 Oltre ai dati di bilancio relativi all'Emittente e al Gruppo, il presente Documento di


Registrazione non contiene altre informazioni sottoposte a revisione.

11.3.3 Il presente Documento di Registrazione non contiene dati finanziari diversi da quelli estratti
dai bilanci dell'Emittente e del Gruppo che sono stati oggetto di revisione, salvo per quanto riguarda
le sofferenze (si veda pag. 17 e 18 del presente Documento di Registrazione).

11.4 Data delle ultime informazioni finanziarie

Le più recenti informazioni finanziarie assoggettate a revisione contabile relative all’Emittente sono
datate 31 dicembre 2008.

11.5 Informazioni finanziarie infrannuali

Si segnala che l'Emittente non ha pubblicato informazioni trimestrali dalla data dell'ultimo bilancio
sottoposto a revisione.

In data 7 maggio, 2009 Barclays PLC ha pubblicato l'Interim Management Statement contenente i
risultati finanziari relativi al Gruppo per il primo trimestre del 2009, chiuso il 31 marzo 2009.

11.6 Procedimenti giudiziali e arbitrali

Barclays è stata per un certo periodo di tempo parte convenuta in procedimenti legali, inclusa
un’azione collettiva (class action), intentati negli Stati Uniti nei confronti di diversi convenuti a
seguito del fallimento di Enron; l'azione collettiva è comunemente conosciuta con il nome di causa
Newby (Newby litigation). In data 19 marzo 2007 la Corte di Appello degli Stati Uniti per il Quinto
Circuito (United States Court of Appeals for the Fifth Circuit) si è pronunciata stabilendo che il
procedimento nei confronti del Gruppo non poteva continuare come azione collettiva perché gli attori
non avevano notificato una valida istanza nei confronti del Gruppo. In data 22 gennaio 2008, la Corte
Suprema degli Stati Uniti ha rigettato la richiesta di riesame della decisione del Quinto Circuito del 19
marzo 2007. Il 5 marzo 2009, la Corte distrettuale (District Court) ha emesso sentenza sommaria in
favore del Gruppo in merito al ricorso delle parti attrici. La Corte distrettuale ha inoltre negato la
richiesta delle parti attrici di rettificare le istanze contro il Gruppo in nome della sostenuta categoria. Il
termine per le parti attrici di impugnazione per il deposito della domanda di appello contro la
decisione del 5 marzo 2009 non è ancora scaduto. Barclays ritiene che le pretese relative al caso
Enron nei propri confronti siano destituite di fondamento ed ha intenzione di opporvisi con fermezza.
Non è possibile stimare le possibili perdite di Barclays in relazione a tali procedimenti, né l’effetto
che gli stessi potrebbero avere sui risultati di gestione in un dato esercizio finanziario.

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Come altre istituzioni britanniche che forniscono servizi finanziari, l'Emittente è soggetto a numerose
azioni e denunce davanti alla Corte Distrettuale da parte di clienti che affermano che i costi dallo
stesso addebitati per scoperti non autorizzati contravvengono agli Unfair Terms in Consumer
Contracts Regulations (UTCCR) del 1999 o costituiscono clausole penali non applicabili o entrambe.
Nel luglio 2007, e di comune accordo con tutte le parti, l’Office of Fair Trading (OFT) ha avviato
alcune azioni nei confronti di sette banche e di una building society (istituto parabancario di credito
immobiliare), tra cui Barclays, al fine di comporre la controversia mediante una procedura di "test
case" (il "test case"). Alcune udienze preliminari hanno avuto luogo in gennaio, luglio e dicembre
2008 con sentenze emesse nell’aprile e nell’ottobre 2008 e nel gennaio 2009 (una sentenza ulteriore
non relativa a Barclays). Quanto alla situazione attuale, nell’aprile 2008 il Tribunale ha deciso a
favore delle banche sulla questione della disciplina delle penali. L’OFT non si è appellato contro tale
decisione. Nella stessa sentenza, il Tribunale si è espresso a favore dell’OFT sulla questione
dell’applicabilità della disciplina UTCCR. Le banche si sono appellate contro tale decisione. Quanto
alle circostanze passate, in una sentenza dell’8 ottobre 2008, il Tribunale ha sostenuto che le vecchie
clausole di Barclays, incluse quelli di Woolwhich, non erano sanzionabili. L’OFT ha precisato
nell’udienza tenutasi in gennaio 2009 che non cercava di appellarsi alle conclusioni del Tribunale in
relazione all’applicabilità della disciplina delle penali alle vecchie clausole. Pertanto, è ora chiaro che
non sono state né saranno rilasciate contro Barclays dichiarazioni secondo le quali qualsiasi delle
clausole sugli scoperti non autorizzati fatte valere nel "test case" possano costituire penali non
applicabili, e pare chiaro che l’OFT non continuerà oltre l’esame relativo a questo aspetto del "test
case". I procedimenti si concentreranno ora esclusivamente sulle questioni relative alla disciplina
UTCCR. L’appello delle banche contro la decisione relativa all’applicabilità della disciplina UTCCR
(alle clausole attuali e storiche) ha avuto luogo nell’ambito di un’udienza tenutasi alla fine di ottobre
2008. In data 26 febbraio 2009 la Corte di Appello ha respinto l’appello delle banche, sostenendo in
una sentenza di ampia applicazione, che i relativi costi non erano esenti dalla disciplina UTCCR. Le
banche richiederanno alla Camera dei Lord il permesso di appellarsi contro tale decisione. È probabile
che occorrerà ancora un periodo di tempo molto lungo prima che i procedimenti si concludano. In
attesa della risoluzione del "test case", le azioni già pendenti e quelle nuove davanti alle Corti
Distrettuali sono sospese e vi è una rinuncia da parte della FSA al compliance handling process (che è
riesaminabile in luglio 2009) e la sospensione delle decisioni del Financial Ombudsman Service.
L'Emittente difende il "test case" strenuamente. Non è possibile stimare le possibili perdite
dell'Emittente in relazione a tali procedimenti, né l’effetto che queste potrebbero avere sui risultati di
gestione in un dato esercizio finanziario. Barclays adempirà ai propri obblighi di società quotata sul
Mercato Ufficiale rispetto ad ulteriori obblighi informativi in relazione a tale causa, incluso il suo
potenziale impatto sul Gruppo.

Barclays e il Gruppo sono coinvolti in vari altri procedimenti di contenzioso nel Regno Unito e in
alcune giurisdizioni al di fuori del Regno Unito, che comportano pretese da parte e nei confronti della
stessa nascenti nel corso della normale attività. Barclays non prevede che la risoluzione ultima di
questi procedimenti di cui essa è parte avrà un effetto sostanzialmente pregiudizievole sulla situazione
finanziaria del Gruppo e Barclays non ha comunicato le sopravvenienze passive associate a queste
pretese, o perché non possono essere ragionevolmente stimate, o perché tale comunicazione potrebbe
essere pregiudizievole per la conduzione dei ricorsi.

11.7 Cambiamenti significativi della situazione finanziaria dell’Emittente

Alla data di approvazione del Documento di Registrazione, non si sono verificati cambiamenti
significativi della situazione finanziaria o commerciale del Gruppo a partire dalla data dell'ultimo
bilancio sottoposto a revisione, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2008.

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12 CONTRATTI IMPORTANTI

Non ci sono contratti importanti, non conclusi nel corso del normale svolgimento della attività, che
potrebbero comportare per l'Emittente un'obbligazione o un diritto tale da influire in misura rilevante
sulla capacità dell'Emittente di adempiere alle proprie obbligazioni nei confronti dei possessori degli
strumenti finanziari che intende emettere.

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13 INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E
DICHIARAZIONI DI INTERESSI

Fatto salvo quanto indicato al paragrafo 11.3.1, il presente Documento di Registrazione non include
informazioni, dichiarazioni o relazioni attribuiti ad un soggetto terzo in qualità di esperto. Si
rappresenta che l'opinion rilasciata da PricewaterhouseCoopers, di cui al paragrafo 11.3.1 e di cui è ivi
riportata la traduzione in italiano, è stata riprodotta fedelmente e non sono stati omessi fatti che
potrebbero rendere le informazioni riprodotte inesatte o ingannevoli. Per le relazioni della società di
revisione incluse nel Barclays Bank PLC Annual Report 2007 e nel Barclays Bank PLC Annual
Report 2008 e incluse mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione, si veda il
Capitolo 11, Paragrafo 11.1.

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14 DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO

Dalla data del presente Documento di Registrazione e per tutta la durata di validità del medesimo, i
seguenti documenti saranno a disposizione del pubblico presso gli uffici amministrativi
dell'Emittiente situati in 1 Churchill Place, Londra, E14 5HP, Regno Unito e saranno altresì
consultabili sul sito internet dell'Emittente www.investorrelations.barclays.co.uk nonché presso gli
ulteriori luoghi indicati nella rilevante Nota Informativa.

• i Comunicati BGI pubblicati da Barclays PLC in data 12 e 16 giugno 2009;

• l'Interim Management Statement di Barclays PLC, pubblicato il 7 maggio 2009, contenente i


risultati operativi, preliminari e non sottoposti a revisione, per il trimestre concluso il 31 marzo
2009;

• il Barclays Bank PLC Annual Report 2008;

• il Barclays PLC e Barclays Bank PLC Annual Report 2008 on Form 20-F depositato presso la
SEC il 24 marzo 2009;

• il Barclays Bank PLC Annual Report 2007;

• il Barclays PLC e Barclays Bank PLC Annual Report 2007 on Form 20-F depositato presso la
SEC il 26 marzo 2007;

• lo statuto sociale attualmente in vigore (Articles of Association) e il certificato di costituzione


(Certificate of Incorporation) di Barclays Bank PLC.

I documenti elencati sono da considerarsi inclusi mediante riferimento nel presente Documento di
Registrazione, come specificato nel Capitolo 11, salvo per il fatto che qualsiasi dichiarazione che
faccia parte di un documento incluso mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione
dovrà essere considerata modificata o superata ai fini del presente Documento di Registrazione nel
caso in cui una dichiarazione o parte di documento incluse mediante riferimento nel presente
Documento di Registrazione modifichi o superi tale dichiarazione precedente (sia espressamente, sia
implicitamente o in altro modo). Qualsiasi dichiarazione così modificata o superata non sarà inclusa
mediante riferimento, a meno che non sia previsto, nel presente Documento di Registrazione.

Ciascun documento incluso mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione dovrà
essere considerato parte integrante del presente Documento di Registrazione e dovrà essere letto
congiuntamente con il Documento di Registrazione.

L'Emittente si adopererà affinché coloro che riceveranno il presente Documento di Registrazione, se


lo richiederanno e senza costi aggiuntivi, possano avere la documentazione menzionata, con
l'esclusione di qualsiasi documento non incluso mediante riferimento nel presente Documento di
Registrazione.

Barclays Bank PLC, Inc. è sottoposta alle Listing Rules della United Kingdom Listing Authority
(UKLA), nonchè alle Disclosure Rules ed alle Transparency Rules, inclusi gli obblighi di rendere
pubblici e di depositare presso la UK Financial Services Authority (FSA) le relazioni semetrali ed i
bilanci annuali.

L'Emittente, quale emittente estero privato, deve depositare presso la United States Securities
Exchange Commission (SEC) il bilancio annuale (Annual Report on Form 20-F) le relazioni
periodiche (Periodic Current Reports on Form 6-K).

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Inoltre, l'Emittente è soggetto agli obblighi inf ormativi di c ui al regolamento CONSOB n. 11971 de l
14 maggio 1999, come successivamente modificato.

Le inf ormazioni f inanziarie pe riodiche sono disponi bili a l pubbl ico pr esso il sit o de ll'Emittente:
www.investorrelations.barclays.co.uk.

I documenti depositati presso la SEC dall’Emittente sono inoltre reperibili sul sito Internet della SEC
all’indirizzo www.sec.gov.

Le richieste relative la documentazione possono e ssere rivolte alla Banca, all'attenzione di Barclays
Corporate Secretariat, Barclays Bank PLC, 1 Churchill Place, London E14 5HP.

I potenziali investitori sono pregati di leggere la documentazione e di consultare le informazioni


disponibili al pubblico e/o incluse mediante riferimento, al fine di ottenere maggiori dettagli
sulle condizioni finanziarie e sulle attività della Banca e del Gruppo.

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