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GEOGRAFIA DEL TURISMO

06-10-2014 Lezione 1

Il turismo ha assunto grande rilevanza. Dai 30 milioni di turisti registrati nel 1950 si è passati a
registrare, ai giorni nostri, oltre un miliardo di turisti. È una crescita consistente che però sta
conoscendo un indebolimento a causa di alcuni fatti (es. Attentati terroristici dell'11/09/2001 e
11/03/2004). la crescita rimane esponenziale: i primi dati del 2014 segnalano un ulteriore
incremento.
Perché gli spostamenti avvengono? Essi sono connessi alla "non-spostabilità" delle risorse
turistiche; la risorsa è ubicata in un luogo specifico (al contrario le materie prime e i capitali si
possono spostare, anche le opere d'arte possono essere spostate). Sono quindi le persone che devono
spostarsi.
Ai flussi turistici internazionali dobbiamo sommare anche quelli interni, ossia che non valicano i
confini, per cui la cifra aumenta.
Quando parliamo di turisti facciamo riferimento agli arrivi (numero di turisti) e alle presenze e ai
pernottamenti – che hanno un valore maggiore rispetto agli arrivi. Il rapporto arrivi / presenze dà
come risultato la durata media del soggiorno.

Quali sono stati i fattori di sviluppo del turismo?


• Tra gli anni '50 e '70: boom economico, progressi nei sistemi di comunicazione e dei
trasporti (es. Cresce l'importanza del trasporto aereo)
• Tempo libero
• Per quanto riguarda i mezzi, un livello di reddito adeguato; se il reddito aumenta, il turismo
si sviluppa
• oggi, la sollecitazione dei mass media
• La contestazione della comodità urbana -> ha portato a un boom del turismo di breve raggio
• La soddisfazione dell'esigenza di evasione dalla vita urbana, che porta a spostarsi in luoghi
ove installare seconde residenze (N.B. Le seconde case non sono strutture ricettive1, tuttavia
sono aperte al pubblico e inducono quindi un flusso turistico!).

09-10-2014 Lezione 2

L'Annuario del Flusso (UNTWO Tourism Highlights [2014 Edition]), pubblicato


dall'Organizzazione Mondiale per il Turismo, è lo strumento principale per l'analisi dei flussi
turistici.
L'edizione del 2014 fa riferimento all'anno 2013. I dati – sono rilevanti quelli forniti a partire
dall'inizio degli anni '90 – vengono forniti per grandi aree.

• L'Europa è stata ed è tuttora un polo di rilevanza turistica: si è passata da 260 milioni a oltre
mezzo miliardo di turisti in vent'anni.
• Le dinamiche del Sud-Est asiatico partono da dati inferiori all'Europa negli anni '90 (circa
1/5 rispetto all'Europa), ma nel 2013 è solo a metà rispetto all'Europa; quindi ora anche il
Sud-Est asiatico ha peso dal punto di vista turistico. Attenzione: questo non vuol dire che
nelle altre aree i flussi non siano consistenti, semplicemente sono cospicui rispetto agli
spostamenti verso il Sud-Est asiatico e l'Europa.

I primi 10 Paesi del mondo per gli arrivi nazionali nel 2013 sono stati:
1) Francia

1 Le strutture turistiche si dividono in alberghiere e ricettive.


2) Stati Uniti
3) Spagna
4) Cina. Fino a pochi anni fa si trovava in una posizione arretrata, poi ha cominciato a
scavalcare posti fino ad arrivare a una posizione precedente rispetto all'Italia. Dal punto di
vista turistico sta assumendo una consistenza via via crescente.
5) Italia
6) Federazione Russa. Fa parte di quei Paesi che fino a pochi anni fa faceva registrare flussi di
ingresso modesti, poi ha adottato politiche di incentivazione del turismo.

Tendenze future proiettate per il 2030 dal UNWTO.


• L'Asia e l'area pacifica stanno assumendo un'importanza crescente, lo notiamo dall'aumento
dell'ampiezza dell'area coperta da questa regione rispetto all'Europa. La tendenza sarà
accentuata verso il 2020 e il 2030.
• Un andamento meno accentuato è quello delle Americhe, che hanno una tendenza crescente
più accentuata rispetto all'Europa ma meno rispetto all'area pacifica dell'Asia.
• L'Europa vedrà affluire turisti internazionali, ma in misura minore rispetto alle altre aree,
ossia sarà di fronte a una concorrenza sempre più accentuata dalle altre macroaree, in
particolare dall'area pacifica dell'Asia.

Se consideriamo i flussi interni a ogni paese, il numero va ben oltre il miliardo di turisti
internazionali.

Turista = una persona che si sposta dal luogo di residenza verso un altro luogo, dove rimane per il
tempo libero o per affari o per altro almeno una notte. (definizione: UNWTO) -> al turismo è legata
la necessità di fruire di strutture ricettive.

Escursionista = persona che si sposta per il tempo libero verso un altro luogo, ma vi rimane solo
per una giornata, senza pernottamento.
Quando parliamo di geografia del turismo, nel mondo anglosassone vengono considerati entrambi
→ nel mondo anglosassone esistono manuali di geografia del turismo e delle attività ricreative.
Questo perché il turista e l'escursionista condividono l'interesse per il luogo presso il quale si
recano; la discriminante è il pernottamento.

Le risorse turistiche danno luogo a diverse forme di turismo. (N.B. Nella realtà possono essere
compresenti due o più tipi nello stesso luogo!)
1) Turismo naturalistico, le risorse sono rappresentate dalla natura. Spesso si dice che la
natura è incontaminata per incentivare il turismo in una zona, anche se ciò è improbabile per
via dell'industrializzazione. Le risorse che danno luogo a questo tipo di turismo sono:
• Le acque continentali.
1. I geyser. È un fenomeno che esiste soprattutto in Islanda, dato dalla posizione e dalla
struttura particolare dell'Islanda, parte emersa della zolla atlantica (si trova sulla sulla
zona di contatto tra zolla americana e zolla eurasiatica). Questo fa sì che sia un paese
in cui le manifestazioni vulcaniche siano particolarmente accentuate.
2. Presenza di grandi ghiacciai. È un fenomeno particolarmente accentuato
nell'emisfero settentrionale, dove c'è una maggiore estensione di terra rispetto ad
emisfero meridionale. Sono destinati a sciogliersi con il riscaldamento globale.
Es. ghiacciaio in Austria → parcheggio a ¾ piani, dove il flusso di traffico viene
contingentato: c'è una sola strada, quando il numero massimo di veicoli che possono
transitare viene raggiunto, la strada viene chiusa. È un sistema pensato per ridurre
l'impatto del turista su questo luogo.
3. Estesa zona, frequentata dai turisti, di solfatara. Le manifestazioni sono pseudo-
vulcaniche, fumi, vapori, fanghi, vulcanelli con fanghi ribollenti.
4. Cascate. Ad es. In Irlanda esse sono formate da un primo gradino e da un secondo
gradino che porta a un canyon dove le acque defluiscono. Sono formate da colonne
che si formano nel momento dell'eruzione in cui, quando il materiale ancora pastoso,
si solidifica.
Es. In Italia cascate del Serio.
• Forme orografiche. L'orografia può essere costituita da rilievi isolati o massicci veri e
proprie catene.
◦ Valtellina → rilievo Disgrazia (?).
◦ Massiccio del Monte Bianco, versante francese, Chamonix (si distende lungo una
grande vallata, verso Chamonix scendono alcuni ghiacciai).
◦ Massiccio delle Dolomiti, gruppo del Sasso Lungo, del Sella → rocce di doppio
carbonato; Pizzo Scalino in media Valtellina (massiccio isolato); anche un vulcano
può essere una forma orografica isolata, ad es. nell'arcipelago delle isole Eolie, isola
di Calmo. il vulcano è dormiente, tuttavia ci sono attività sotterranee segnalate da dei
fumi. Area interessata dalle seconde residenze, perché qui c'è la Valle dei Mostri.
• Forme di erosione. Es. Valle dei Mostri nelle isole Eolie, chiamata così perché le forme
erosive nella fantasia hanno dato l'idea di mostri. Sono forme erosive dovute al vento.
• Forme costiere. Le coste possono essere alte, basse, rocciose o sabbiose.
Es. Fiordi norvegesi. Sono antiche valle glaciali che al ritiro dei ghiacciai sono state
coperte dall'acqua. Alcuni fiordi sono interessati da percorsi turistici, tant'è che sono stati
predisposti dei servizi di traghetto per i turisti. Il fiordo di Capo Nord è il principale e il
più settentrionale, dal quale si può osservare il fenomeno del sole di mezzanotte.
Spesso le forme costiere si abbinano all'erosione marina. Es. Madeira, Portogallo: ci
sono delle piscine naturali. Alcune di esse si trovano in prossimità di alberghi.
• Parchi. Il primo Paese che ha provveduto a costituire dei parchi sono gli Stati Uniti, fin
dalla fine dell''800. I parchi in genere seguono diverse tipologie, cambiano anche
denominazione:
◦ Parco nazionale = area che richiede una particolare tutela perché la flora e la fauna
possiedono caratteristiche che non si trovano altrove.
Es. in Italia abbiamo il Parco Nazionale dello Stelvio e quello del Gran Paradiso
(riserva di caccia dei monarchi, è stata poi trasformata in un parco dove si può
accedere ma non si può ad esempio costruire).
◦ Parchi regionali.
◦ Parchi specifici: costieri, fluviali ecc. La Lombardia è stata la prima in Europa a
istituire il parco fluviale del Ticino. Implica una tutela più contingente e stringente a
seconda di quanto ospita: ci sono parchi in cui le attività antropiche non sono
ammesse oppure sono ammesse purché entro certi limiti.
Es. Parco Nazionale del Timanfaya a Lanzarote, Isole Canarie, Spagna. Il logo
simboleggia il legame tra l'isola di Lanzarote e il fuoco: è un parco vulcanico, che
copre un'area in cui si è avuta un'intensa attività vulcanica tra metà '700 e metà '800.
Tant'è che si può osservare ancora da vicino quanto questo fenomeno abbia una
rilevanza evidente. Ci sono tratti del parco che possono essere percorsi solo se
accompagnati da una guida perché pericolosi.
Le eruzioni hanno avuto origine da montagna del fuoco, che occupa il centro del
parco.
2. Turismo balneare. Può essere fatto corrispondere al turismo ideotropico (?) o al turismo
lacuale.
3. Turismo lacuale. È un po' particolare perché non può essere catalogato sotto quello
balneare, per quanto ci siano aree balneabili. Il lago costituisce una risorsa composita,
sfaccettata, l'atmosfera stessa è quella delle aree di lago.
Es. Lago di Garda. La parte settentrionale assomiglia a un Fiordo, è delimitato su
entrambi i lati, occidentale e orientale, da rilievi. A sud il lago si apre ed è stato
assimilato all'idea del golfo; la colorazione delle acque rende questa idea. La morfologia
è legata alle caratteristiche glaciali di questo lago. Si tratta di un ghiacciaio atesino che
in pianura si apriva a ventaglio; quando si è ritirato ha lasciato una parte ampia nella
parte meridionale e una sezione stretta a nord. È il lago alpino che ha le caratteristiche
più mediterranee. È frequentato da turisti tedeschi e olandesi. È presente un turismo che
si è sviluppato in modi diversi nelle varie zone: campeggi a nord, alberghi e seconde
residenze a sud. I poli tradizionali sono Desenzano, Gardone Riviera, Sirmione e Riva
del Garda.
Riva del Garda era il punto di approdo sul lago dei sudditi dell'Impero asburgico. Il
Garda era considerato il Mediterraneo dell'Austria. All'inizio del '900 era una delle
stazioni terminali dei servizi di navigazione lungo il lago.
Gardone Riviera aveva grande importanza nella prima metà del '900. Già a fine '800 gli
inglesi avevano costruito, poi all'inizio del '900 era stato valorizzato dalla presenza di
Gabriele d'Annunzio, il quale vi aveva fatto costruire il suo Vittoriale. È stata poi
ridimensionata con lo sviluppo del turismo di massa, ha subito un contraccolpo tra gli
anni '60 e '70, perché aveva strutture ricettive inadeguate rispetto al tipo di domanda di
quell'epoca: c'erano alberghi con 200 posti che si presentavano come antiquati. Gardone
Riviera ha però saputo contrapporre a questo declino dei punti di forza, tant'è che oggi è
una delle località più rinomate del Lago di Garda.
Sirmione è un centro termale, il cui turismo è dapprima termale, poi si è sviluppato.
Desenzano è diventato un punto molto accessibile perché toccato dai traghetti e a breve
distanza dalla ferrovia.
Da qui il turismo si è propagato lungo i centri costieri, che sono stati più o meno tutti e
con modalità diverse investiti dal turismo.
4. Turismo sportivo. La possibilità di praticare uno sport è un'altra risorsa di tipo turistico.
1. Windsurf. si svolge ad Arco di Trento e Riva del Garda. I venti ne danno la
possibilità.
Così come questa possibilità è offerta da Fuerteventura. C'è una scuola e un centro
europeo di windsurf, dove affluiscono turisti provenienti da vari posti.
2. Surf. Si può svolgere perlopiù lungo quei tratti costieri chiamati spot. Si svolge in
Australia, Portogallo, sul tratto di costa basca in Spagna, Sardegna, a Bali.
3. Alpinismo. Cordate che percorrono i ghiacciai, es. in Norvegia (Brindstam ?).
Ghiacciaio in Svizzera.
→ è emerso il problema dei rifiuti lasciati dagli alpinisti che vi si recano. È stato
rilevato che, a seguito della frequentazione sempre più massiccia di questa zona da
parte degli alpinisti, la zona sia sempre più inquinata.
5. Turismo culturale. Tutte quelle forme di turismo che sono legate alle varie
manifestazioni della cultura.
1. Forme più minute (es. villaggio ricostruito a Fuerteventura, dove si svolgevano
attività tradizionali tessili)
2. Forme più evolute, ad esempio legate al ricordo musicale (es. Salisburgo, città natale
di Mozart; si estende lungo le due sponde del fiume, ogni anno ospita il Festival di
Salisburgo).
3. Turismo archeologico. Es. Atene (Acropoli), Italia insulare e meridionale.
4. Turismo religioso. Negli ultimi anni è stato interessato da uno sviluppo importante.
5. Turismo del ricordo. Es. Auschwitz.
6. Turismo ludico, legate allo svago, ad es. Disneyland. Sono spazi effimeri perché
rappresentano una falsificazione dello spazio e del tempo, ossia ci si diverte in mondi
che vengono riprodotti in altri contesti spaziali o temporali (es. sezioni del far west,
luogo dello spazio, ambienti di altri continenti tipo savana, tundra ecc., che pure sono
luoghi non lontani da noi).
7. Turismo rurale o agriturismo. Ambienti rurali, si chiama agriturismo quando ha luogo
in strutture rurali destinate alle attività agricole ma aperte anche al turismo (dall'azienda
agricola all'albergo).
8. Turismo enogastronomico. Si è molto sviluppata in questi anni. es. strade dei vini,
strade dei sapori. La stessa regione Lombardia ha predisposto strade dei vini e dei sapori.
9. Forme di turismo improprio.
Turismo proprio = date dalle forme di turismo per svago.
Turismo improprio = non è propriamente legato allo svago, avviene per altri motivi e
ad attività non turistiche ma che consente anche di praticare anche lo svago.
1. Turismo congressuale e d'affari. Quando una persona si sposta per un congresso, si
sposta per lavoro, non per svago; nel tempo libero di queste attività sono previsti
tuttavia degli spazi temporanei che il congressista può destinare ad attività di svago.
Es. Centro congressi Acropolis a Nizza, Costa Azzurra, ospita i congressi, ma i loro
partecipanti spesso approfittano del tempo libero per visitare la Costa Azzurra.
2. Turismo termale. Chi va alle terme o ai centri benessere va per motivi di salute o
benessere, non principalmente per motivi di svago; c'è tuttavia la possibilità di
ritagliarsi dei momenti di svago. Es. Nelle Isole Eolie ci sono centri termali con
alberghi che ospitano turisti.
3. Turismo scolastico.

13-10-2014 Lezione 3
Il fenomeno del fall foliage può essere osservato ovunque e dà luogo a una sorta di turismo
naturalistico. D'autunno le foglie cambiano colore, e questo fenomeno precede la loro caduta
definitiva. Tutte le specie vegetali, soprattutto le caducifoglie e le decidue (aceri, faggi, betulle),
sono coinvolte in questo fenomeno. Il fenomeno vero e proprio è dato dalla caduta delle foglie e si
può osservare anche alle nostre latitudini. Di solito avviene tra l'inizio e la fine di ottobre.
In alcuni contesti il fenomeno assume dimensioni rilevanti, in funzione di questo attrae molti turisti.
È chiaramente collegato alle specie, alle temperature, all'irraggiamento solare, all'esposizione,
all'umidità, alla composizione dei suoli.
È diffuso nel Vermont, stato del New England, collocato nel nord-est degli Stati Uniti → qui
arrivano turisti che organizzano spedizioni per osservare il fenomeno. È rilevante perché circa l'80%
della superficie del Vermont è occupata da boschi (e il Vermont ha più o meno la stessa estensione
della Lombardia!).
Un grafico, risalente all'inizio degli anni Duemila, mostra l'intensità dei flussi turistici nelle varie
stagioni. In autunno abbiamo un flusso molto simile a quello dell'estate; tant'è vero che il flusso del
picco turistico si ha nel mese di ottobre (quando il fall foliage è nella fase del pick foliage). I turisti
arrivano per lo più dal New England, quindi dagli stati confinanti con il Vermont. → il fall foliage è
peculiare del New England, ma comunque ci sono vari percorsi che interessano varie zone degli
Stati Uniti e varie aree istituite in parchi dove tutela è stringente.
Nel Vermont i turisti possono andare a piedi, in auto, in battello, in piccoli elicotteri, deltaplani,
piccole mongolfiere. → v. Terra e Mare di Flora Pagetti.
In Italia il fenomeno è evidente in Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino.
www.foliagenetwork.com → dati, archivio, rapporti.

Il turismo di foliage è rispettoso dell'ambiente: chi lo pratica in genere ha la sensibilità per la tutela
della natura e delle sue bellezze. Questo riferimento alla sensibilità della natura conduce alla tutela
del rispetto per l'ambiente umano, che è quello che vorrebbe tenere in considerazione il turismo
sostenibile.
Il turismo sostenibile ha un precedente alla fine degli anni '70, quando ancora non si parlava di
turismo sostenibile, ma erano stati introdotti dei concetti simili nei Paesi di lingua tedesca
(Germania e Austria). Qui si diffonde una coscienza ecologica, ma anche l'interesse per questo tipo
di turismo, che ha come obiettivo quello di non snaturare nemmeno il contesto umano. Si collega al
sanfter Tourismus ( → turismo leggero), e si oppone all'harter Tourismus (turismo di massa).
Viene elaborato un indice a opera di Jung, che mette a confronto il turismo di massa con il turismo
sostenibile.
Krippendorf riporta una tabella che vede gli elementi del turismo di massa e del turismo sostenibile
dal punto di vista del turista.
L'harter Tourismus è di massa, vede lo spostamento di persone per aggregazione. Il samter
Tourismus prevede il viaggio individuale con la famiglia.
L'harter Tourismus è di breve durata: già negli anni '70 si manifesta un accorciamento della
permanenza, cui si contrappone la lunga durata del samter Tourismus.
Nel samter Tourismus abbiamo mezzi di trasporto veloci tra la località di partenza e quello di arrivo,
spesso molto lontana. Il samter Tourismus prevede mezzi di trasporto lenti o comunque dall'impatto
non pesante (es. biciclette).
Nell'harter Tourismus il programma è fissato dai tour operator; nel samter Tourismus le scelte sono
libere: è l'individuo che si programma la sua vacanza anche designandosi il proprio itinerario.
Nell'harter Tourismus lo stile di vita è importato: il turista trasferisce i propri modi di vita nella
destinazione turistica, cioè ricerca nella località turistica le proprie comodità quotidiane. Nel samter
Tourismus tempo e ritmi sono scanditi dalle abitudini locali.
Il turista di massa, quando va in vacanza vuole essere comodo, riposo e svago sono i suoi principali
interessi.
Chi si prepara per la vacanza di massa lo fa ignorando le caratteristiche naturali e antropiche del
luogo di vacanza. Il turista che pratica samter Tourismus si interessa al luogo meta della vacanza.
Non conoscenza della lingua straniera (al turista di massa non interessa imparare la lingua) VS
tentativo di imparare la lingua straniera.
Rumorosità (in senso lato, riferita al contesto della vacanza) VS Silenzio (il turista preferisce stare
in un posto tranquillo).
Ricerca di souvenirs (il turista di massa accumula ricordi materiali della vacanza) VS Ricerca di
esperienze e ricordi.

Questo concetto di samter Tourismus costituisce il nucleo del turismo sostenibile.


Turismo sostenibile = concetto che si rifà a quello di sviluppo sostenibile.
Sviluppo sostenibile (definizione data nel 1987) = sviluppo che ha la capacità di soddisfare i
bisogni delle generazioni del presente, senza però compromettere la possibilità per le generazioni
future di poter soddisfare i propri bisogni. È un concetto di ordine etico, cioè ci si muove nella
prospettiva di pensare anche a chi viene dopo.
Sulla scia di questo concetto, nel 1988 l'Organizzazione Mondiale del Turismo applica il concetto di
sviluppo sostenibile al turismo e ricava questa definizione di turismo sostenibile:
“Lo sviluppo sostenibile del turismo va incontro ai bisogni dei turisti e delle aree ospitanti attuali,
e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro. Esso deve essere il principio
guida per una gestione delle risorse tale che i bisogni economici, sociali ed estetici possano essere
soddisfatti e contemporaneamente possano essere preservati l'integrità culturale, gli equilibri
fondamentali della natura, la biodiversità e il sostegno al miglioramento della qualità della vita.”
il problema del turista sostenibile è quello di valorizzare la cultura, la società, la natura delle
destinazioni turistiche.
Contemporaneamente vari studiosi si sono occupati di turismo e hanno piuttosto utilizzato le
definizioni di turismo responsabile e turismo solidale (la definizione di turismo sostenibile è propria
delle istituzioni).
Quando sono stati utilizzati e si utilizzano questi termini, si pone l'accento sulla determinazione del
turista a compiere un viaggio alternativo, finalizzato a conoscere culture diverse dalla propria.
Infatti il turista sceglie un viaggio alternativo quando viaggia in alcuni paesi Africa, America Latina
e Asia, che hanno una cultura profondamente diversa da quella occidentale.
Si sono sviluppati studi sul turismo di carattere antropologico, che osservano perlopiù la cultura.
Gli studi sul turismo analizzano il turismo da una prospettiva economica.
Un documento importante sul turismo sostenibile è la Dichiarazione di Lanzarote (27-28 aprile
1995) o Carta per un turismo sostenibile. Essa stabilisce le priorità, gli obiettivi, i mezzi per
promuovere un comportamento turistico sostenibile.
Altre carte successive si sono rifatte alla Carta di Lanzarote, che come tutte le carte ha una struttura
abbastanza definita: preambolo, dichiarazione, indicazione dei mezzi per raggiungere l'obiettivo.
Secondo la Carta di Lanzarote, il turismo sostenibile riguarda le piccole isole, le aree costiere, le
zone di alta montagna (tre ambienti fragili, che possono modificare o veder modificata la propria
struttura per effetto dell'azione pressante dell'uomo), le città e i centri storici, A essi deve essere
assegnata la priorità nello sviluppo del turismo sostenibile.

16-10-2014 Lezione 4
Dopo la conferenza di Lanzarote ci sono stati:
• la prima conferenza internazionale per il turismo sostenibile nel 2001 a Rimini. La Carta
di Rimini si riferisce ad azioni che possono essere compiute con facilità a partire dagli
alberghi, ad es. il decalogo dell'albergo verde, che prevede:
1) Riduzione e riciclaggio dei rifiuti.
2) Limitare il consumo pro capite di acqua → installazione di vasche per i servizi igienici.
3) Limitare il consumo di energia elettrica → utilizzo di lampade a basso consumo
4) Utilizzare prodotti non geneticamente modificati
5) Evitare l'uso di automobili, fornendo la possibilità ai turisti di usare mezzi collettivi
ecc.
• Carta del turismo sostenibile nelle aree protette, del 2000, che aveva lo scopo
fondamentale di promuovere un turismo conforme allo sviluppo sostenibile. Prevede quindi
lo sviluppo di strategie a livello locale, divise in rapporto all'area protetta, all'impresa
turistica, all'organizzatore di viaggi.
Già in questa carta si insisteva molto sulla valorizzazione del patrimonio naturale e socio-
culturale, sulla preservazione dell'ambiente e delle risorse.
[Questi termini sono poi diventati ricorrenti].

Il paesaggio
Il concetto di paesaggio è il concetto chiave della geografia. Tutto ciò che sta dietro questo termine
è visto attraverso paesaggi graduali.
1) Paesaggio visibile → fa riferimento a fattezze osservabili, a come percepiamo la superficie
terrestre osservandola. Spesso in questo caso si usa come alternativa il termine “panorama”.
2) Paesaggio sensibile → La superficie terrestre può essere percepita e recepita anche
attraverso gli altri sensi considerati globalmente, in particolare attraverso l'udito e l'olfatto.
3) Paesaggio geografico razionale → Il paesaggio deriva da fattori che possiamo spiegare
razionalmente. Ciò ci permette di rilevare l'esistenza di fattori non direttamente sensibili: le
condizioni climatiche o geologiche, le strutture agrarie ecc.
Quando osserviamo e percepiamo un paesaggio (es. bassa pianura lombarda) dobbiamo
anche cercare di capire come si è arrivati a quel paesaggio, rievocando i fattori che lo hanno
prodotto.

Tipologie di paesaggio
Quando si parla di paesaggio si fa riferimento a determinate peculiarità: urbano, agricolo, vulcanico
ecc. (dipende dal criterio di classificazione che si usa).
Dal paesaggio estrapoliamo gli elementi che lo costituiscono, poi isoliamo gli elementi in relazione
tra loro e che imprimono una specificità/omogeneità al paesaggio stesso.
Es. Paesaggio urbano → superficie edificata, che supera altri tipi di superfici (es. quella verde).
Paesaggio rurale → distese di campi coltivati, acque, rete stradale rarefatta, insediamenti con
nuclei accentrati ma senza densità di edificazione che caratterizza il paesaggio urbano.
Il paesaggio è dinamico: ci può essere l'inserimento di elementi coerenti tra di loro ma che mutano
il paesaggio; la componente dinamica è legata ad es. alle condizioni meteorologiche.

La regione
Regione = porzione di territorio che ha caratteri omogenei al proprio interno e si differenzia per
questo motivo dalle altre regioni.
[Non parliamo di regione amministrativa (ambiti territoriali delimitati dal pdv amministrativo).]
Verso la fine del '700 si parlava di regione come regione naturale → bacini idrografici (valli);
porzione di territorio dagli stessi caratteri geologici.
A inizio '800, secondo una prospettiva più umanistica, la regione è stata fatta coincidere con il
paesaggio. Ciò che differenziava un contesto territoriale da un altro era il tipo di paesaggio.
Nel corso del '900 è stato introdotto il concetto di regione funzionale o polarizzata, caratterizzata al
proprio interno da funzioni diverse e complementari tra di loro → es. regione il cui pendolarismo
gravita su un solo polo.

L'ambiente
= il tessuto di relazioni fra gli elementi del territorio.

In base a cosa vediamo se in una data regione viene praticato il turismo sostenibile? Esistono degli
indicatori? Sì, esistono (anche se non individuano dei valori ottimali, applicabili a qualsiasi
contesto).
Il Touring Club ha indicato una serie di indicatori per il turismo sostenibile, composto inizialmente
da 50 indicatori. Ad esempio:
– Presenze turistiche (pernottamenti) rispetto alla popolazione residente.
– Percentuale di imprese che utilizzano strumenti di gestione ambientale.
– Livello di congestione stradale.
– Livello di minimo e massimo affollamento turistico.
– Livello di lunghezza delle piste ciclabili.
– Livello del verde urbano disponibile per ogni abitante
– Consumi elettrici (totali pro capite)
– Disponibilità idrica → periodi di massimo e minimo afflusso turistico
– Produzione di rifiuti → periodi di massimo e minimo afflusso turistico
– Percentuale di raccolta differenziata → periodi di massimo e minimo afflusso turistico
In relazione ai differenti ambienti:
– Pressione turistica sulle spiagge
– Pressione turistica sui sentieri di montagna/piste da sci
– Qualità dell'aria
– (nelle aree protette) qualità delle acque interne
Questi indicatori non presentano degli indici ottimali, si riferiscono ai singoli contesti sottoposti a
verifica.
Questo avviene anche per la capacità di carico.

Il concetto di capacità di carico è strettamente legato a quello di pressione turistica.


Capacità di carico = numero massimo di turisti che una destinazione può sopportare. Oltre quel
limite vi sono degli impatti inevitabili per il turista e anche per la destinazione; che si traducono in
un danno fisico, economico e sociale.
Può essere visto sotto due aspetti:
1) Quello della capacità fisica. La capacità fisica è la capacità di assorbire turisti da parte di
una stazione turistica (quanti turisti può accogliere).
Es. Quanti sciatori può ospitare un bacino montano.
2) Quello della capacità psicologica. La capacità psicologica si riferisce ad aspetti
• dal lato del turista.
Es. Quante persone un turista sciatore può sopportare sulla pista mentre sta sciando.
• dal lato del residente. Quanti turisti la popolazione locale è disposta ad accettare senza
subire traumi o uno stravolgimento della propria identità culturale.

Pressione turistica = elemento da prendere in considerazione nella valutazione del limite


raggiungibile dalle varie località. Può essere misurata in base al territorio e ai residenti.
• Pressione sul territorio
◦ PA = Pressione Alberghiera → peso dell'edilizia alberghiera in senso lato.
[camere negli alberghi / superficie] → densità di camere sul territorio rispetto alla
superficie.
È vista dal lato dell'offerta.
• PT = Pressione turistica sul Territorio [presenze annue / superficie]. → valore annuo che
però nasconde le possibili diversificazioni che si possono registrare in una stazione
turistica nel corso dell'anno.
È vista dal lato della domanda.
– Pressione sui residenti
– PMA = Popolazione Massima Aggiuntiva. [posti letto nelle strutture ricettive / residenti
in %]. → supera il 100% nelle località in cui il turismo è molto sviluppato.
N.B.: Il PMA equivale all'indicatore chiamato tasso di funzione turistica (i posti letto
possono essere quelli complessivi, cioè disponibili nelle strutture ricettive alberghiere ed
extraalberghiere).
– PTR = Pressione Turistica sui Residenti. [presenze annue / residenti in %].

Tasso di occupazione = è relativo al grado di occupazione delle strutture alberghiere.


– Tasso di occupazione lorda (TL) = presenze / posti letto x 365 – in % (giornate potenziali o
lorde).
– Tasso di occupazione netta (TN) = presenze / posti letto x giorni – in % (giornate
effettivamente disponibili → quelli in cui è fruibile dalla clientela).
N.B.: Può essere calcolato anche per i singoli mesi.

Relationship between penetration ratio and change in tourist arrivals, 1992-1996


Studio sulla capacità di carico.
Punto di partenza: l'affollamento influisce negativamente su attrattività di una stazione turistica.
Si pone una relazione inversa tra l'incremento di turisti e la densità dei turisti. Quando i flussi
superano una certa variazione, comincia a influire una certa negatività.
La verifica è stata fatta per l'area caraibica.
L'ipotesi è verificata parzialmente. La curva è interpolante, cioè passa in mezzo ai punti che
costituiscono le isole, minimizzando le distanze tra tali punti.
– Essa inizialmente scende → l'ipotesi vale per le isole caraibiche dove il turismo e il
conseguente affollamento sono ormai un fenomeno maturo.
– Poi sale improvvisamente → in altre isole caraibiche, ad es. Vergini Britanniche, Cayman,
Aruba, il turismo non è ancora maturato del tutto oppure c'è ma si combina ad altre attività
(ad es. nelle Cayman → attività finanziaria; nelle altre isole → crociere), quindi
l'affollamento o è relativamente più basso oppure c'è, ma in entrambi i casi non influisce
negativamente sull'attrattività di queste stazioni turistiche.

I modelli di sviluppo delle regioni turistiche


Esistono modelli teorici elaborati per interpretare l'evoluzione delle località e regioni turistiche. I
modelli sono detti stadiali perché prevedono diverse fasi di sviluppo di una regione o località
turistica.
Ci sono due modelli stadiali, che prevedono le stesse fasi evolutive:
1) Il primo modello considera:
1. Località turistiche
2. Trasporti
3. Comportamento dei turisti
4. Atteggiamento dei responsabili e della popolazione della regione ricettiva.
Le fasi vanno da 1 a 4.
– Fase 0: preturistica. La regione che diventerà turistica non è ancora turistica.
La regione è soltanto lambita da turisti.
Il sistema di trasporti è inesistente.
I turisti non conoscono questa realtà.
I locali vedono in senso molto favorevole un'evoluzione turistica dell'area (miraggio),
altri propendono per un'assenza del turismo.
– Fase 1.
Esiste una stazione pioniera = nucleo insediativo sul territorio composta da turisti.
Inizia a venir meno l'isolamento.
I turisti iniziano a percepire l'intera ragione.
I locali sono in una fase di osservazione.
– Fase 2.
– Evoluzione delle località turistiche.
Politica infrastrutturale.
– Fase 3.
Organizzazione dello spazio.
Segregazione / dualismo.
– Fase 4. È più teorica che reale (non è facile che una regione raggiunga la saturazione;
spesso non si aspetta che raggiunga la saturazione per attuare degli interventi sul
turismo).
Gerarchizzazione delle stazioni, attraverso forme di cooperazione o in concorrenza tra di
loro. Coincide con la saturazione: le stazioni turistiche hanno organizzato i propri spazi e
non c'è più spazio libero.
Copertura totale da parte dei trasporti delle strutture ricettive.
Umanizzazione totale e scomparsa di alcuni tipi di turismo. Raggiungimento della
capacità di carico.
2) Ciclo di vita di un'area turistica (Butler, 1980).
La variabile è data soltanto dal flusso turistico.
Dall'esplorazione alla stagnazione. → Esplorazione, coinvolgimento, sviluppo,
consolidamento, stagnazione.
Dalla stagnazione si può andare in direzione o del declino (non si effettuano interventi per
rinnovare la situazione della località) o del rinnovamento (per rivitalizzare la regione
turistica).
Prende in considerazione gli attori del turismo.
È presente una prospettiva internazionale: tiene conto dell'organizzazione endogena o
esogena dei flussi turistici. Nel modello prevale l'organizzazione esogena, i locali perdono il
controllo della situazione.

Un terzo modello possibile è il cosiddetto modello psicografico (Plog, 1973).


è un modello che distingue i turistici in tre categorie:
– Psicocentrici → numero limitato. Sono quei turisti molto ripetitivi nei loro
comportamenti, non vogliono andare incontro alla minima incertezza, vogliono il
massimo della sicurezza e nulla che possa turbare la loro vacanza. Solo in minima parte
ammettono variazioni.
– Mediocentrici. Partono con una vacanza organizzata ma non disdegnano dei diversivi (se
capitano).
– Allocentrici → numero limitato. Sono l'esatto opposto dei psicocentrici, sono amanti
dell'avventura, da loro stessi organizzata.
Queste tre categorie possono essere tenute in considerazione quando si vuole promuovere lo
sviluppo del turismo in una data area turistica.

20-10-2014 Lezione 5
Si può parlare di turismo sostenibile sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo o
sottosviluppati.

Esempi di pianificazione del turismo sostenibile:


1) Nelle isole Galápagos.
Le isole Galápagos sono un arcipelago di 50 isole, di cui 14 sono le isole principali,situato
nell'oceano Pacifico, a circa 1000km dalla costa occidentale dell'America Latina;
amministrativamente appartiene all'Ecuador.
Si estende a nord e a sud dell'Equatore con le sue isole. Ha un'origine vulcanica.
L'arcipelago non solo è isolato rispetto al continente, ma è anche caratterizzato da una certa
varietà di climi; ciò fa sì che abbia un habitat faunistico e floristico particolare. Questo
isolamento ha fatto sì che si sviluppassero delle specie endemiche (tipiche dell'arcipelago;
es. famiglie di fringuelli, tartaruga gigante e verde oceanica), tant'è vero che le isole
Galápagos sono considerate un laboratorio vivente dell'evoluzione della specie → Charles
Darwin ha sviluppato da questo contesto così particolare la sua teoria sull'evoluzione della
specie.
Da qui è sorta la necessità di tutelare un ambiente così particolare, che è molto fragile.
Già nel 1959 (anno corrispondente al centenario della pubblicazione del volume di Darwin),
il governo ecuadoregno dichiara il 29,7% della superficie emersa delle Galápagos parco
nazionale.
Verso la fine degli anni '50 viene istituita la Fondazione Darwin, il cui obiettivo primario è
la conservazione delle isole Galápagos.
Nel 1978 sono dichiarate patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.
Nel 1986 anche le acque circostanti isole sono dichiarate riserva marina.
All'inizio degli anni '60, quando fu istituito il parco nazionale, il turismo era un fenomeno
molto marginale. Con il passare del tempo il flusso turistico è diventato un connotato delle
isole Galápagos; il numero dei visitatori non ha cessato di aumentare, tant'è vero che alla
fine degli anni '90 ha raggiunto quota 70000 arrivi.
La destinazione turistica è di prestigio, soprattutto per quanto riguarda l'ecoturismo ( = tipo
di turismo nel quale il rapporto turismo / ambiente naturale è preminente), e il turismo
rappresenta la principale risorsa economica dell'arcipelago. Questo rende l'arcipelago delle
Galápagos vulnerabile, perché c'è un numero crescente di turisti che esercita della pressione
su un territorio così fragile.
Per regolamentare l'accesso dei turisti alle Galápagos e la loro distribuzione sulle isole,
– Il parco nazionale è stato diviso in zone → zonizzazione del parco ( = dividere l'area in
zone in modo da porre limiti diversi a ciascuna di queste aree, in correlazione alla
funzione che esse devono svolgere; più un'area è rara più va tutelata → v. aree
endemiche).
– I turisti vengono contingentati: si sono divisi in:
– Turisti non scientifici (ammessi soltanto in due di queste zone, nelle quali è stato
anche stabilito il carico di turisti; nell'area 1 sono ammessi fino a 90 visitatori in un
dato momento, nell'area 2 – fino a 12 visitatori);
– Turisti scientifici (con permessi per circolare più liberamente sulle isole).
Esiste tuttavia un "protocollo di comportamento" cui ciascun visitatore deve attenersi:
ogni visita deve essere accompagnata da una guida.
– Dall'inizio degli anni '70 è stato fissato un tetto massimo di visitatori per anno.
Inizialmente era di 12000 persone, successivamente è stato portato a 25000, infine a
50000. Questo perché le autorità locali hanno ritenuto di dover aumentare il numero per
mantenere quei vincoli nell'accessibilità di quelle zone.
– Dal 1975 è stato introdotto un progamma di formazione delle guide (che devono
praticare correntemente l'inglese, avere una conoscenza dei luoghi e delle discipline di
carattere naturalistico).
2) Un modello di turismo sostenibile → Paesi in cui turismo sostenibile può rappresentare un
fattore di sviluppo (quindi che sono sottosviluppati o in via di sviluppo).
• Turismo comunitario.
◦ Soggiorno presso famiglie o nuclei sociali, secondo un programma specifico di turismo
per lo sviluppo locale. Condivisione di tempi e stili di vita. Escursioni in località
interessanti dal punto di vista naturalistico, socio-culturale e storico.
Non meno del 60% del reddito prodotto deve rimanere all'interno del Paese visitato;
spesso tuttavia l'organizzazione è lasciata al tour operator, al quale sono destinati la
maggior parte dei proventi.
Questo tipo di turismo presuppone una sostenibilità sociale e ambientale, nonché una
preparazione culturale al viaggio.
• Programma realizzato attraverso una diversificazione del turismo mediante un accordo
tra l'ente turistico nazionale e il governo locale in Kenya.
Valorizzazione delle risorse locali anche per coinvolgere la popolazione locale in un
processo di sviluppo locale.
◦ ASPAC a Manaus – Brasile.
◦ Villaggio di Riace in Calabria. Associazione Città Futura, progetto di rivitalizzazione di
un centro abbandonato; creazione di un'offerta ricettiva di albergo diffuso ( = struttura
ricettiva tipica di ambienti abbandonati o distrutti da qualche evento catastrofico; è
costituita da un nucleo centrale con funzioni esercitate tipicamente dagli alberghi, poi da
una serie di "filiali" diffuse sul territorio, per lo più case abbandonate, che offrono posti
letto). È un fenomeno tipicamente italiano. Ha origine all'indomani del terremoto del
Friuli-Venezia Giulia nel 1976; in Carnia si pensò poi di utilizzare luoghi semi-deserti
per favorire il turismo in quell'area.
L'albergo diffuso si trova anche nella zona di San Leo, nelle Marche; ma anche a Vosa,
in Sardegna; a Rovereto, in Trentino, ecc.
Del resto molti centri in aree di campagna, collinari e montanare sono stati abbandonati
per ragioni occupazionali.
Aspetti positivi dell'albergo diffuso:
• Rivitalizza delle aree abbandonate
• Innalza il livello occupazionale → diventa un moltiplicatore delle attività
economiche e del reddito prodotto (stimolando peraltro la partecipazione della
comunità locale).
• Coinvolgimento di più soggetti, di natura sia privata sia pubblica

Mobilità sostenibile a Werfenweng (Austria) → attività per scoraggiare l'uso dell'auto privata.

La Via Alpina. Progetto promosso in sede comunitaria e riguarda tutti i Paesi alpini dell'Unione
Europea e la Svizzera. Si tratta di un insieme di itinerari collocati in un progetto più ampio; essi
sono stati definiti per essere un'alternativa ai percorsi alpini con un mezzo privato. Gli itinerari
suddivisi in tappe, da scegliere in base ai propri interessi e alle proprie capacità.
www.via-alpina.org

23-10-2014 Lezione 6
La Via Alpina
La Via Alpina è stata inserita in un contesto di politiche di coesione per ridurre gli squilibri
economici, sociali, territoriali all'interno dell'Unione Europea. All'interno di queste politiche si
collocano interventi specifici, tra cui l'iniziativa Spazio Alpino. Risale agli anni tra il 2000 e il 2009,
riguarda l'intera regione alpina. Obiettivo: rilanciare l'area alpina come territorio di grande
potenzialità turistica; tramite la realizzazione, all'interno catena alpina, di una rete di itinerari
europei.
Obiettivo: aumentare l'afflusso di turisti, orientarli verso le aree meno note, alternative rispetto alle
aree tradizionalmente frequentate da turisti; armonizzare tale afflusso con il rispetto dell'ambiente
→ logica del turismo sostenibile.
Due fasi: 2000-2004, 2005-2009.
1) Prima fase (2000-2004): sono state individuati i grandi tracciati da proporre quali richiamo
per i turisti per praticare il turismo alternativo. Questi sentieri sono stati dotati di appositi
servizi e apposita segnaletica.
2) Seconda fase (2005-2009): sviluppo di attività di valorizzazione locale → sviluppo di aree
in particolari, organizzate in modo da favorire al massimo lo sviluppo turistico.

La Via Alpina prevede 5 itinerari che toccano i Paesi dell'Unione Europea che hanno parte del loro
territorio nelle Alpi, oltre ad alcuni paesi non dell'Unione Europea ma che rientrano nell'arco alpino
(Principato di Monaco, Svizzera, Liechtenstein). Ciascuno di essi è contraddistinto da un colore.

• Itinerario rosso: è il più lungo e complesso, che attraversa di fatto quasi tutti i Paesi, che ad
arco attraversa tutta la catena alpina, nella sua complessità dà idea dei caratteri ambientali e
culturali delle Alpi. Va da Trieste a Monaco ed è suddiviso in 161 tappe. In tutto il suo
tracciato tocca le quote più alte nel contesto alpino (Monte Tricorno, Bernina, Monte
Bianco, tra i 1000m e i 3000 m slm).
Il monte Tricorno è un monte di 2863m che dà nome all'omonimo parco nazionale. Il parco
è stato istituito nel 1961; dal punto di vista naturalistico è attraente perché offre fenomeni
carsici, cascate, laghi ad alta quota ecc.; è di rilevanza botanica perché occupa specie
endemiche (es. Rosa del Tricorno, papavero delle Alpi Giulie).
Nel settore centrale delle Alpi, una volta raggiunto il passo del Maloja, ci si può spingere
nell'Alta Engadina. Vicino al passo è interessante il villaggio di Maloja, perché sulla sua
strada principale si trovava l'atelier di Giovanni Segantini (pittore del XX sec.), che negli
ultimi anni della sua vita scelse questo villaggio come sua dimora. Segantini è anche
ricordato nel suo ambiente con il sentiero Segantini.
Dal passo del Maloja spingendosi in Svizzera si possono costeggiare il lago di Sils e di
Silvaplana, poi raggiungere il villaggio di Sils-Maria, dove si trova la casa di Nietzsche nella
quale scrisse “Così parlo Zarathustra” → componente culturale.
Dalla parte opposta c'è il principato di Monaco, dove è interessante il Trofeo di Augusto
(costruzione celebrativa). È stato eretto tra il 7 e il 6 a.C. per celebrare la sottomissione delle
popolazioni alpine da parte delle legioni di Augusto, dunque la pacificazione di tutta l'area
alpina occidentale.
• Itinerario viola: si articola in 66 tappe e conduce a esplorare tutta la parte orientale della
catena alpina. Va fino a Obersdorf, dove si congiunge con itinerario rosso e giallo.
Dal punto di vista culturale è importante perché tocca i castelli di Ludwig II di Baviera.
È di tipo naturalistico ma anche monumentale, ci sono parti con l'architettura risalente al
Barocco.
• Itinerario giallo: si sviluppa un po' nelle Alpi orientali ma in un ambiente profondamente
diverso rispetto a quelli visti in precedenza. Parte da Trieste, arriva attraversando le
Dolomiti a Bolzano, poi arriva a Obersdorf. Ha come elemento particolare di attrazione il
contesto dolomitico. Si compone di 40 tappe.
Il sentiero tocca la Marmolada, dove c'è un ghiacciaio e durante la Prima Guerra Mondiale
correva il confine. Qui sono state proclamate molte iniziative per celebrare il centenario
della Prima Guerra Mondiale.
Le Dolomiti sono composte di rocce particolari che si trovano solo lì. Dal punto di vista
geologico le Dolomiti prendono nome da un naturalista francese (Déodat de Dolomieu), che
per primo contribuì alla conoscenza delle Dolomiti perché identificò la roccia “dolomite”
(doppio carbonato di calcio e magnesio); tale roccia distingue le Dolomiti facendo sì che il
colore della roccia vada dal rosato al giallo pallido. Questo tipo di roccia si distingueva dalla
calcite (presente in altri contesti sedimentari). Dal 1999 sono patrimonio dell'umanità
dell'UNESCO per le loro particolarità geo-morfologiche.
Un altro aspetto interessante è quello antropico. Alcune vallate dolomitiche si caratterizzano
per la presenza dei ladini. I ladini sono una minoranza etnica che ha conservato le proprie
tradizioni e la propria lingua (ladino → ha avuto origine dalla sovrapposizione della lingua
dei romani, che avevano conquistato area nel 15 a.C., alla lingua delle popolazioni retico-
celtiche autoctone; è stato poi oggetto di ulteriori contaminazioni in epoca medievale e in
epoca moderna). Sono insediati in 4 vallate che fanno capo al gruppo del Sella (Val
Gardena, Val Badia, Val di Fassa, Valle di Livinallongo; le prime 3 sono molto frequentate
dai turisti). Oggi i ladini costituiscono nell'insieme il 68% dei residenti in queste valli.
L'itinerario giallo raggiunge il punto più alto, a 3600 m slm. Proprio nelle vicinanze del
ghiacciaio del Similaun è stato ritrovato il cosiddetto “uomo delle nevi”, che rappresenta una
testimonianza dell'antichità del popolamento alpino. In seguito alla ritirata del ghiacciaio
sono rimasti scoperti i suoi resti; ora i resti sono conservati nel museo archeologico di
Bolzano. Tale uomo è stato scoperto nel 1991, a seguito di rilievi che sono stati compiuti è
stato provato che i resti (ben conservati per via della loro glaciazione) sono di un uomo che
ha vissuto 5000 anni fa.
• Itinerario verde: si compone di 14 tappe. Sono toccati paesi non comunitari (Liechtenstein,
Svizzera). Attraversa la valle del Reno e poi costeggia grandi vette del Bernese (Eiger e
Jungfrau).
• Itinerario blu: va da nord a sud, si estende dai ghiacciai del Monte Rosa fino ai rifugi delle
Alpi marittime, per poi arrivare a Monaco dove si congiunge con l'itinerario rosso.
Lungo questo itinerario si trovano dei resti di insediamenti Walser. Erano delle popolazioni
di origine germanica che si insediarono tra il XII e il XIV secolo in un'area estesa dalla valle
del Rodano fino al Ticino e alle valli meridionali del Monte Rosa. Il loro nome sembrerebbe
derivare da “Vallesani” (gruppo iniziale stanziatosi nell'attuale Canton Vallese, in Svizzera).
Rappresentavano la quasi totalità della popolazione in passato in Valle d'Aosta e in Val
Sesia. Restano ancora alcune case che ospitano musei e delle popolazioni discendenti dal
ceppo iniziale. L'aspetto museale è importante perché contiene oggetti che facevano parte
della vita locale popolare. Anche l'architettura Walser è importante, usa prevalentemente
legname.

Patrimonio dell'umanità = particolari siti che hanno un valore eccezionale ed universale, che
possono essere particolarmente rilevanti per l'umanità.
Prototipo del patrimonio dell'umanità sono state le 7 meraviglie del mondo:
1) La piramide di Cheope a Giza
2) I giardini pensili di Babilonia
3) La statua di Zeus a Olimpia
4) Il tempio di Artemide ad Efeso
5) Il Colosso di Rodi
6) Il Mausoleo di Alicarnasso
7) Il Faro di Alessandria in Egitto.
Siti italiani patrimonio dell'umanità dell'UNESCO2:
– Incisioni rupestri della Valcamonica → ora fanno parte di un parco.
– Piazza del Duomo di Pisa → Duomo, Battistero, Torre.
– Cenacolo di Leonardo da Vinci a Milano.

L'ambiente alpino è fragile. L'idea di fragilità è quella di un carattere particolare che può venir
meno o essere alterato in modo irreversibile per fattori naturali o antropici esogeni.
Esempi di territori fragili: alte terre (regioni montane di tutto il mondo), aree estreme (che si
trovano per motivi climatici o accessibilità lontane dal contesto abitato, es. Antartide, alcune isole
del Pacifico ecc.).

Cambiamenti climatici
Un fattore naturale che nel mondo antico ha già prodotto effetti e può produrne ancora è dato dal
clima.
Quando si parla di cambiamenti climatici, si fa riferimento a cambiamenti che sono intervenuti a
partire da metà '800 in poi. Essi consistono in un aumento di temperatura di 0,6 °C. I cambiamenti
che si sono verificati nel mondo per effetti di questo aumento sono stati vistosi. Essi sono stati
registrati soprattutto nell'emisfero settentrionale (quello meridionale è stato oggetto di minori studi
perché rappresentate perlopiù dalle acque).
È soprattutto nel '900 che il fenomeno diventa consistente.
Grafico:
la variazione delle temperature è calcolata in base allo scostamento rispetto alla media della
temperatura tra gli anni 1961 e 1990. → rilevazioni che utilizzano degli strumenti3.
Il blu rappresenta gli scostamenti annuali verificatisi su rilevazioni indirette (es. colore coralli,
calotte di ghiaccio, documenti storici → quali erano le condizioni, formazione delle rocce, aumento
del livello del mare, diminuzione della copertura nevosa).
L'area grigia rappresenta il margine di errore, che si amplia mano a mano che si va a ritroso nel
tempo.
Il colore rosso indica la variazione delle temperature, che si trovano sopra la media del periodo e
subiscono un'impennata nella seconda metà del XX secolo.

La responsabilità umana è uno dei principali fattori invocato per spiegare questi cambiamenti, anche
se non tutti gli autori sono d'accordo su ciò. Alcuni studiosi dicono che i cambiamenti climatici di
cospicua importanza abbiano avuto luogo anche nel passato, quando l'organizzazione umana aveva
meno incidenza sulla superficie terrestre. Dopo la Rivoluzione Industriale, con la generalizzazione
dell'uso di combustibili fossili e dell'uso di trasporto privato ecc., si ha avuto un aumento della
temperatura più accentuato.

Altro impatto di questo cambiamento è la diminuzione dell'area glacializzata. Proprio questa


riduzione delle superficie glacializzate sta portando a una concorrenza-conflitto tra i Paesi cui
appartengono le acque artiche per accaparrarsi le risorse minerarie del sottosuolo (es. petrolio).

Altra conseguenza è lo scioglimento del ghiacciaio del Lys, del ghiacciaio dei Forni (in alta
Valfurva, Valtellina).
La riduzione dei ghiacciai rende problematico l'escursionismo (i terreni sono meno compatti e coesi
→ incidenti in montagna); vengono meno le possibilità di sciare sulla copertura nevosa; aumenta la
dotazione idrica al momento ma essendo il ghiacciaio un serbatoio d'acqua, se si scioglie avrà meno
acqua disponibile.

Si sono intensificate le alluvioni. (es. corso della Dora Baltea). N.B. Le alluvioni dipendono anche
2 Non corrisponde alla Città della Cultura (perché una città è città della cultura solo per un anno).
3 In Lombardia sono state introdotte a metà '700.
dall'incuria dell'uomo e dalla cementificazione degli argini.

Si è verificato un incremento del livello dei mari e un intensificarsi del fenomeno dell'acqua alta a
Venezia.

Come si pone il turismo alpino rispetto ai cambiamenti climatici?


Il minore innevamento nell'ambiente alpino può avere ripercussioni sul turismo nelle Alpi.
Ci possono essere ripercussioni sulla pratica del turismo sportivo in ambienti che vogliono imitare
le proprietà della neve (grazie a tecnologie avanzate) o le condizioni della montagna.
Snowdom → Piste da sci e snowboard artificiali con materiali che imitano le proprietà della neve,
non solo in montagna ma anche in città.
Congelatori all'interno dei quali viene creata neve artificiale (es. in Nuova Zelanda e Regno Unito, a
Dubai).

Nel 2006 il Touring Club ha condotto un'indagine riguardante 599 stazioni alpine delle varie regioni
italiane interessate dal turismo alpino. Sono stati ipotizzati cambiamenti di temperatura negli anni
successivi, si cerca di vedere se le stazioni possono avere una quantità di neve tale da attrarre ancora
il turismo invernale.
+1 °C: rimangono aperte 499 stazioni.
+2 °C: rimangono aperte 400 stazioni.
+4 °C: rimangono aperte solo 100 stazioni.
In quell'anno in cui sono state svolte le indagini, le precipitazioni nevose erano calate ma le stazioni
sciistiche erano state in grado di svolgere normalmente la propria attività.
Le soluzioni ipotizzate nel caso in cui le precipitazioni nevose diminuiscano drasticamente sono le
seguenti:
– sostituire il turismo sportivo-sciistico con un turismo di tipo naturalistico (ma nella stagione
estiva). → l'8,1% degli intervistati nell'ambito di un indagine del Touring Club che va in
vacanza in montagna d'inverno vuole scoprire nuovi paesaggi.
– tenere conto della componente culturale delle località in cui il turismo della neve è
importante. → l'1,1% si dedica all'enogastronomia, l'1% visita a luoghi artistici; nell'ambito
delle pubblicazioni molti comprano pubblicazioni della cultura locale, della Prima Guerra
Mondiale o delle fiabe locali.

27-10-2014 Lezione 7

La Repubblica Dominicana – il turismo responsabile e le comunità locali nella gestione di una meta
nel Sud del Mondo.

Hispaniola -> in condivisione con Haiti.


Religione -> cattolica, con libere interpretazioni.
Fughe da Haiti a Repubblica Dominicana dopo terremoto del 2010. Tra i 2 paesi non corre buon
sangue però la Repubblica dominicana ha aiutato Haiti.

2012: circa 5.062.000 turisti.


2013: 5.163.682 turisti.
2014 (a settembre): 4 milioni (ma l'alta stagione deve ancora cominciare).
Turismo sportivo (1° destinazione x golf nel Centro-America, ben 18 campi da golf dislocati in tutto
il Paese), tornei di kite-surf, wind-surf e di pesca del pesce spada.
Turismo culturale -> Santo Domingo = Città dei Primati (1° ospedale, chiesa del Nuovo Mondo),
monumenti di interesse storico a interno mura città.
Turismo termale -> a sud del lago Enriquillo ci sono acque con proprietà termali. La zona tuttavia
non è stata ancora convertita al turismo.
Resort all-inclusive.
1) Puerto Plata. -> Colombo vedendo il luccichio delle spiagge durante il suo passaggio, gli dà
questo nome. Grande presenza di tedeschi e olandesi.
Complesso chiuso di hotel (15 hotel da 3 stelle a 5 stelle+lusso, servizi di tutti i tipi,
ristoranti -> i turisti devono spendere i soldi all'interno di questo complesso, anche se così
non hanno contatti con il territorio circostante)
2) Bavaro - Punta Cana. -> zona di espansione turistica più recente. Qui è stata pensata una
cosa simile al resort di Puerto Plata. C'è una serie di hotel che si susseguono lungo la costa.
Complesso Cap Cana. Ha avuto problemi perché finanziato da fondi di Lehman Brothers. È
di super-lusso (es. Century). Il molo può ospitare tutti i tipi di yacht. Per gli spostamenti
interni bisogna prendere un vaporetto (la spina dorsale del complesso è il Canal Grande).
3) Bayahibe – La Romana -> numerosi italiani vi si recano. È il polo di più antico interesse
turistico. Vedendo la grande domanda i locali si sono dotati rapidamente e in maniera
disordinata di strutture ricettive, senza considerare l'impatto devastante sull'ambiente
(disboscamento, sprechi); tant'è che l'organizzazione alla base ha deciso di partecipare a un
concorso per il turismo sostenibile con un progetto. Le nuove strutture ricettive devono dare
importanza all'ambiente e anche a quello che c'è all'infuori delle strutture ricettive
(coinvolgendo le comunità circostanti ed eliminando gli sprechi). -> Casa De Campo è uno
dei resort più famosi.

Immaginario comune:
• i soldi pagati dai turisti vanno agli operatori turistici
• sempre maggiori strutture ricettive
• il villaggio è una realtà chiusa

Turismo responsabile = permette alle generazioni future di fruire delle destinazioni turistiche come
noi ne fruiamo.
– filone ambientale: no cementificazione eccessiva costa, no sprechi degli hotel
– filone economico: contribuendo tangibilmente all'eco locale
– filone sociale: creare alternative valide (es. Al turismo sessuale) e opportunità di lavoro reali

Samanà: la "vera" Repubblica Dominicana.


È una regione che sta aprendo le porte al turismo. Aeroporto internazionale appena aperto, accordo
tra governo e crociere (-> costruire zona portuale nuova per accogliere le nuove navi da crociera).
Caratteristiche: natura rigogliosa e poco intervento umano.
Las Galeras -> una delle punte più orientali della penisola.
Popolazione di circa 2000 persone (anche se tanti non si registrano alla nascita)

Progetto di turismo sostenibile "Guariquén" ( = vieni a vedere).


Progetto italiano.
Durata di 4 anni, anche se il termine è stato prolungato perché nel 2005 c'è stato un uragano che ha
distrutto le case di legno, quindi si è deciso di dare alcuni fondi agli abitanti che avevano perso la
casa.
Temi:
• valorizzazione del territorio:
◦ migliorare le infrastrutture leggere (es. Baracchino in lamiera, dove le donne locali
cucinavano per i turisti, è stato costruito in legno, igienizzato, sono stati fatti dei bagni)
◦ manutenzione sentieri percorsi dai turisti e creazione luoghi di sosta (es. Baracchini dei
produttori locali, dove i turisti possono acquistare i prodotti che desiderano)
◦ ripristino pozzi d'acqua dolce
◦ costruzione latrine all'aperto
◦ costruzione aie in cemento nei luoghi di sosta e per uso civile
• Formazione:
corsi offerti:
◦ lingue straniere
◦ guida eco-turistica
◦ personale di cucina
◦ addetti di sala e al servizio camere
◦ giardiniere
◦ informatica
◦ receptionist
◦ taglio e cucito
◦ approfondimento sulle piante medicinali locali
• Turismo: alloggio
Ai turisti è stato offerto un alloggio alle 10 casette di Las Mariposas, dotate di ogni servizio
e perfettamente inserite all'interno del territorio.
• Turismo: escursioni
◦ Playa Frontòn = spiaggia a ridosso sul mare
◦ Cayo Levantado -> pubblicità Bacardi
◦ Iguanario -> fa parte del progetto Guariquén per salvare la specie endemica dell'iguana
dall'estinzione
◦ Escursioni per vedere le balene che partoriscono (dalla Groenlandia giungono nella zona
caraibica per partorire in acqua calda)

Sostenibilità:
• ambientale
◦ costruzione di strutture in armonia con l'ambiente
◦ protezione specie
• economica
◦ supporto economico
• sociale
◦ creazione di alternative

Radio: prima le notizie venivano diffuse grazie al passaparola. Ora c'è la possibilità di essere
aggiornati in tempo reale.
Conoscenza di aspetti esclusi dai circuiti turistici -> es. La Ruta del Cafè (Salcedo): Fermarsi a casa
di un produttore di caffè e vedere come lo fa.

Guariquén II: la ruta del Jengibre ( = zenzero).


Aprile 2008-2011 (ma si è un po' arenato).
Agricoltura biologica insegnata ai locali.
Zenzero esportato anche come caffè e caramelle.
Gastronomia -> basata sullo zenzero (specie endemica di tubero).
Pari opportunità nel progetto (anche se la Repubblica Dominicana è un paese un po' machista).

30-10-2014 Lezione 8

Problemi del turismo


Turismo sessuale nella Repubblica Dominicana: purtroppo è un fenomeno che a livello mondiale
ha rilevanza notevole, soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento dei minori.
Carta tratta da un articolo comparso nel 2009 sul Corriere della Sera.
Nell'articolo si mette in evidenza l'entità del turismo sessuale a livello mondiale. Poli per questo
tipo di turismo: area caraibica + America Latina, Europa dell'Est, Africa e soprattutto Sudest
asiatico (Paesi caratterizzati da particolari condizioni di povertà), con una domanda che aveva
origine in Nord-America, Europa occidentale, Giappone.
In Asia la prostituzione minorile è altissima in Thailandia: oltre 300000 minorenni sfruttati, è andata
acquisendo ulteriore peso nel fenomeno. Il numero aumenta in Cina (600000) e India (575000)4.
nel Sudest asiatico il fenomeno è collegato alla guerra del Vietnam, quando per distrarre i militari
statunitensi che combattevano una guerra pesante e di lunga durata avevano creato villaggi per
l'offerta di questo "servizio".
Per quanto riguarda l'Europa, ancora nel 2009 venivano contati 10 milioni di bambini sfruttati a
questo scopo.
Nel 2010 la "mappa dell'orrore" dava in Cambogia oltre 33.000 bambini sfruttati.
È stato condotto uno studio sul turismo sessuale ed è stato delineato il profilo del turista ideale: che
prende una vacanza per questo motivo (difficilmente frammista ad un altro tipo di turismo; è un
turismo specifico), sta lontano da casa per almeno 24 ore, che incontra il fornitore di servizio una
prima volta e poi si incontra altre volte per breve durata.
Nello scenario tipico del Sudest asiatico è stato rilevato che il tempo che il turista trascorre insieme
al cliente è più lungo, la durata è di diversi giorni, inoltre le visite sono frequentemente ripetute.

Cambiamenti climatici e turismo alpino. Il turismo culturale, esempi connessi con la Grande
Guerra. Nel 2014 si celebra il centenario dell'inizio della Prima Guerra Mondiale -> mobilitazione
per valorizzare tutti i reperti legati a Grande Guerra e degli itinerari che erano già esistenti ma erano
stati proposti in quest'occasione con maggiore enfasi.
Abbiamo degli itinerari anche in Lombardia: un Museo della Guerra Bianca (nei pressi di Ponte di
Legno). La Grande Guerra si chiama così perché è stata combattuta ad alta quota, in una zona
caratterizzata da notevole espansione dei ghiacciai (un effetto dell'ultima glaciazione, dal 1600 al
1850 circa). È un itinerario che tocca non solo i ghiacciai, ma anche le trincee. Nel museo sono
raccolti reperti (divise, armi, carte per vedere dove si trovasse il nemico e le postazioni raggiunte).
Il museo è una proposta di turismo culturale in un contesto alpino.
• In Trentino abbiamo:
◦ A piedi sui percorsi della grande guerra (in Trentino, sulle Dolomiti -> zona a diretto
contatto con Impero austro-ungarico).
◦ Museo della guerra di Vermiglio (TN).
• In Friuli-Venezia Giulia abbiamo:
◦ A Gorizia il Museo della Grande Guerra, legato al Carso goriziano, nella zona di confine
tra Regno d'Italia e Impero austro-ungarico.
A causa dei cambiamenti climatici, con il riscaldamento è diventata più franosa l'area montana,
quindi i sentieri corrono in zone che oggi presentano condizioni di instabilità e insicurezza. ->
maggiore insicurezza dell'ambiente per chi frequenta la montagna.

Turismo e insicurezza nel mondo.


Carta con indicazione dei vari fenomeni che possono generare insicurezza e dei punti che possono
risultare più insicuri nel mondo (entrambi i punti possono essere considerati prima della partenza).

Fenomeni di ordine naturale:


• Flussi ciclonici stagionali (uragani, monsoni).
◦ Monsoni = venti stagionali che, a seconda delle condizioni di pressione e temperatura
che esistono su terraferma e mare, hanno una direzione diversa: d'estate, quando fa più
caldo sul mare, mare -> terra (i più piovosi iniziano tendenzialmente il 1° giugno e si

4 Il dato cambia a seconda della consistenza demografica del Paese in esame.


traducono in abbondanti precipitazioni che possono durare anche per mesi), d'inverno
invece terra -> mare (possono comunque provocare delle piogge, che però sono meno
dannose e più contenute). Interessano il mondo asiatico, in particolare l'India.
◦ Tsunami. È un fenomeno che non ha carattere periodico, rimane però un grande rischio
naturale. -> Tsunami del 26 dicembre 2004, i cui danni sono stati rilevanti. Il fenomeno è
stato improvviso, la popolazione non è stata avvisata (c'è stata anche una polemica
perché non è stato possibile elaborare una previsione -> in quell'area non c'era un
sistema di rilevazione sofisticato), gli edifici erano stati costruiti senza rispettare
tecnologie che li rendessero più resistenti a questo tipo di fenomeni. In seguito sono state
condotte solo riflessioni di tipo giornalistico, alcuni studiosi ritenevano che si potesse
coinvolgere le popolazioni locali nella ricostruzione di queste aree, il che non è avvenuto
(sono intervenuti più operatori esterni che non gruppi di popolazioni locali -> uso di
capitali provenienti dall'esterno, matrice esogena degli interventi, che provengono
tendenzialmente dai Paesi occidentali). Il criterio con cui sono stati riprogettati gli edifici
è quello della ricollocazione territoriale -> interventi mirati alle stesse aree in precedenza
interessate dal turismo (non ad altre aree che avrebbero potuto in seguito essere
coinvolte dal turismo).
• Zone sismiche. Zone che si presentano dal punto di vista sismico come particolarmente
delicate.
Eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull nel 2010. Si è improvvisamente messo in
movimento dopo due secoli e per due settimane c'è stata un'eruzione di tipo continuo di
ceneri (che sono arrivate fino ai Paesi scandinavi!), che ha avuto riflessi sul trasporto aereo
sulle rotte dell'Atlantico settentrionale; inoltre ha fatto sciogliere il ghiaccio sovrastante5 (è
un fenomeno che può provocare alluvioni nelle zone sottostanti!), fortunatamente il
ghiacciaio e il vulcano erano nella zona sud-occidentale dell'isola, vicino al mare ma
pressoché disabitata.
Le aree sismiche coincidono per lo più con le aree in cui si trovano i vulcani: vedi zona del
Pacifico.
La sismicità dipende da fenomeni di collisione o allontanamento delle micro-placche locale.
È importante la faglia di Sant'Andrea, nei pressi di San Francisco (all'inizio del '900 fu
colpita da un terremoto importante); in Sicilia abbiamo gli spostamenti della cuspide nord-
orientale, per cui la zona del Messinese è a rischio; anche la zona del Vesuvio è a rischio
perché ha un'altissima densità di popolazione.
• Malattie tropicali. Influenza animale, malaria, epatite B, febbre gialla. Queste malattie
avvengono per contagio. Ci sono delle aree particolarmente pericolose da questo punto di
vista: l'Africa centrale (per la malaria, la febbre gialla e l'epatite).
Il turista deve prendere alcune misure mediche prima di partire, come la vaccinazione o un
richiamo.

Fenomeni antropici:
• Zone o pericoli di conflitto. Si tratta di quelle aree dove ci possono essere conflitti locali
oppure di stampo internazionale. Es. Iraq di anni fa.
In modo particolare oggi più che mai ci sono aree di terrorismo. Si può parlare di vari tipi di
terrorismo, gli studiosi in genere lo dividono in alcune categorie:
◦ Terrorismo rivoluzionario = che coinvolge buona parte della popolazione vuole portare
uno sconvolgimento della situazione esistente. Es. Espulsione della Francia dall'Algeria
negli anni '60.
◦ Terrorismo separatista = che è messo in atto da piccoli gruppi che ambiscono
all'autonomia o all'indipendenza di un territorio rispetto al resto del Paese. Es. I Paesi
Baschi rivendicano l'autonomia dalla Spagna.
5 I vulcani islandesi sono coperti tendenzialmente da ghiacciai a calotta. Se il ghiacciaio copre un cratere, può capitare
che nel cratere si formi un lago.
◦ Terrorismo religioso = quello che mira a imporre una specifica religione. Avviene
soprattutto nel mondo musulmano.
◦ Terrorismo individuale o di gruppo legato a un tema specifico. Es. Terrorismo che
rivendica la tutela degli animali o dell'ambiente.
Queste zone sono tendenzialmente escluse dalle offerte dei tour-operator. Es. Sharm el
Sheikh per un breve periodo è stata esclusa perché considerata pericolosa.
• Pirateria. Assalti alle navi lungo rotte seguite da turisti (principalmente a largo delle coste
somale), per assaltare un bottino (tutti gli oggetti e i denari che ritrovano sulla nave stessa).
Originariamente la pirateria quasi come atto di protesta nei confronti delle navi che
seguivano certe rotte e che ad esempio inquinavano le acque circostanti o effettuavano la
pesca illecita.
Nell'aprile 2009 ci fu un assalto alla nave da crociera italiana Melody all'altezza delle isole
Seychelles.
Per i tour operator, la pirateria può procurare danni rilevanti e introdurre il problema della
modificazione delle rotte. Se la società matrice sa quali sono i punti colpiti da questi assalti,
essa interviene modificando le rotte, ad es. La Costa Crociere aveva deviato le rotte passanti
per le isole Seychelles.

Combinazione dei fenomeni e individuazione delle zone più a rischio.


• Nel Sud-Est asiatico c'è una concomitanza dei fenomeni più pericolosi: monsoni, pirateria,
zone di conflitto.
• Area caraibica: combinazione di pirateria, uragani. -> qui le crociere sono tuttavia diffuse!
• Africa: continente particolarmente delicato per quanto riguarda le malattie e i focolai di
conflitto. Le condizioni igienico-sanitarie sono arretrate.

www.viaggiaresicuri.it. Sito della Farnesina. Nel sito vengono date tutte le informazioni che
possono essere utili al turista, vengono segnalate le condizioni di pericolosità.

(curve di livello = curve che congiungono tutti i punti che si trovano alla medesima altitudine sul
livello del mare).

www.tordegeants.it

03-11-2014 Lezione 9

Cambiamenti della domanda e tipologie di turismo


Come si caratterizza oggi domanda turistica, in che cosa si differenzia rispetto a quello che era una
decina di anni fa?
Si caratterizza per una frammentazione del periodo di vacanza. Negli anni del boom la vacanza
durava un mese ed era continua, nella stessa località. Con il passare del tempo, avvicinandosi agli
ultimi decenni, la domanda si frammenta e chiede più vacanze distribuite nel tempo (anche senza
continuità temporale). Ci può essere la vacanza di una settimana al mare, il weekend in visita alla
città d'arte, la settimana in montagna ecc.
Lo stesso soggetto è interessato a diversi tipi di turismo.
Nello stesso tempo la domanda tiene conto dell'ampliamento della distanza tra i centri di
irradiamento della domanda e aree di destinazione. La vacanza non è più di prossimità rispetto al
luogo di origine del turista, ma può avvenire anche in un luogo a una distanza notevole (e l'offerta
tiene conto di queste nuove esigenze e dei mezzi di trasporto tecnologicamente più avanzati rispetto
a prima).
Riduzione della componente stanziale in favore di quella itinerante. Il turista crea così un tour vero
e proprio, fa uno spostamento che tocca più tappe (non per arrivare in un luogo e permanere nello
stesso).
Il turista è anche più esigente, anche più consapevole, nel senso che con la diffusione
dell'informazione e delle nuove esigenze maturate, il turista non è più né sprovveduto né passivo,
prima di fare la scelta si informa: c'è maggiore consapevolezza dell'area di destinazione.
Va prendendo sempre più piede una domanda personalizzata: il turista non si affida più
integralmente alle agenzie che propongono i pacchetti creati dai tour operator ma è parte attiva nel
suo viaggio; questo è possibile grazie allo sviluppo di Internet, delle nuove tecnologie di
informazione e comunicazione. Es. Prima ci si rivolgeva al tour operator per organizzare il viaggio,
oggi il turista tendenzialmente si organizza il viaggio autonomamente; spesso c'è un adeguamento
dell'offerta a questa personalizzazione, vengono offerti pacchetti personalizzati (adattabili a gusti ed
esigenze dei turisti) nei cataloghi dei tour operator. Recentemente è stata fatta una statistica a livello
europeo, da essa risulta che, sulla base di un campione di turisti, il 58% di essi utilizza Internet, il
22% fa riferimento all'agenzia di viaggi e il restante 22% si affida alla rete delle conoscenze
personali.
Nel corso del tempo si sono moltiplicati i tipi di turismo. Il turista che frammenta la vacanza vede
cose diverse quando va in vacanza. Il grosso della domanda e dell'offerta si concentra su determinati
tipi di turismo, anche su aree che oggi raccolgono un piccolo consenso. Es. Turismo legato alle
fiction televisive: è un nuovo fattore di attrazione che determina un flusso di turisti limitato ma che
prima nemmeno esisteva.

Tipologie di turismo emergenti, che acquistano un'accezione diversa rispetto a quella degli anni
passati, anche con componente di sostenibilità.
Le Greenways: un mezzo per la valorizzazione del territorio e per la promozione del turismo
sostenibile -> fotocopie. Sono infrastrutture che consentono di praticare turismo o attività ricreative
attraverso la cosiddetta "mobilità lenta". Nel 1990 fu pubblicato un primo articolo da "National
Geographic", nel quale si parlava di queste GreenWays; con il passare del tempo hanno acquisito
importanza e quattro anni fa erano oggetto di notevole considerazione.

Le origini delle Greenways:


– Origini in campo progettistico, architettonico e urbanistico.
– Permette il passeggio nel verde.
Boulevards -> grandi viali alberati di grande respiro, inizialmente adibiti a passeggio.
– Obiettivo di rompere la maglia ortogonale di molte città americane.

Il termine Greenway:
– Greenbelt = fascia verde; parkway.

Lo scopo delle greenways:


– Mobilità lenta -> a piedi o in bicicletta.

Le principali caratteristiche delle greenways:


– circolazione dolce: l'impatto della mobilità è molto contenuto.
– scopo: valorizzare qualcosa del territorio, con il quale la greenway si pone in relazione per
cercare di favorirne lo sviluppo.

Le tipologie di greenways:
possono avere anche altre caratterizzazioni oltre a quella urbana.
– Es. A Torino c'è una greenway che costeggia il Po.
– Le greenways ricreative sono perlopiù di carattere rurale. Es. Val Brembana.
Diverse sono le possibilità di recupero.
– Territori di pregio ambientale. Componente naturalistica che prevale nella classificazione.
Es. Parco del Ticino.
– Scala anche sovracomunale fino a livello regionale.

Esempi di progetti:
– quando c'è un sistema, l'effetto della presenza di quel sistema è più elevato rispetto alla
presenza di un singolo percorso di quel tipo. Esisterebbe così la possibilità di attivare diversi
focolai di interesse.

Il progetto Naviglio-Martesana
– Parte dal centro nel senso che ha un'origine urbana
– sistema irriguo -> sopravvivenza della grande agricoltura
Naviglio Grande -> riceve le acque dal Ticino e arriva all'altezza della Darsena (antico porto) a
Milano.
Naviglio Pavese -> porta le acque dalla Darsena al Ticino.
Il progetto intende creare una rete di greenways che colleghi queste aree.

La progettazione degli itinerari


- Marketing = far presente che esiste questa possibilità.
06-11-2014 Lezione 10

Il cicloturismo.
La bici consente di effettuare un percorso di tipo turistico. È importante la finalità da raggiungere
attraverso il mezzo di trasporto.
Nasce a metà anni '90 del secolo scorso, anche se la cultura della bicicletta è diffusa da tempo e in
alcuni paesi (es. Paesi Bassi e Danimarca).
In un primo tempo nella realizzazione dei percorsi furono utilizzate infrastrutture già esistenti (linee
torrenti, alzaie, sentieri su linee ferroviarie dismesse ecc.), già tracciati. In un secondo momento si
pensò di costruire anche percorsi ex novo -> percorsi ex novo e con qualcosa che già esisteva. Ciò
che doveva essere presente lungo i percorsi era una condizione di sicurezza. In questa seconda fase
emersero soprattutto Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Austria, Gran Bretagna.
In Europa questo tipo di turismo e anche la progettazione di itinerari cicloturistici fa capo a
un'associazione chiamata EuroVelo (www.eurovelo.com) -> 14 itinerari a lunga distanza che
coprono circa 66000 km, che garantiscono una copertura capillare e sono contraddistinti da un tema
o da un'area particolare (es. Itinerario delle capitali / del sole / ecc.); n.b. L'itinerario 14 manca
perché probabilmente è stato progettato ma non realizzato. In Italia ha una sorta di anello di
congiunzione nella FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), con sede a Milano.
Tra le esperienze consolidate nelle forme del cicloturismo c'è anche la Strada del Danubio, corre
nell'Austria settentrionale ed è stata individuata a partire da 1983 e da allora ha conosciuto un
incremento costante della domanda -> siccome è lungo dà luogo a dei punti di ristoro, quindi a una
forma di turismo.
È forse la Germania il paese europeo più ampiamente dotato di percorsi, il più importante bacino di
richiamo della domanda cicloturistica. Ha una rete ciclabile di oltre 40000 km, in parte questi
itinerari si combinano ad altri itinerari come la Strada Romantica (patrimonio dell'umanità
dell'UNESCO).
In Spagna la val del cicloturismo si è realizzata in due momenti:
1) Attribuzione di un particolare significato al Cammino di Santiago, percorribile non solo a
piedi ma anche in bici.
2) Vie verdi, promosse dalle ferrovie spagnole; hanno lo scopo di valorizzare le ferrovie
dismesse e le relative stazioni; le quali sono state orientate a ostelli, bar, centri visita, negozi
ecc. -> turismo ferroviario o ferroturismo.
In Italia ci sono diversi percorsi cicloturistici di interesse nazionale, ma soprattutto provinciali o
regionali. In particolare la FIAB ha approntato uno studio di fattibilità di una rete di percorsi
ciclabili: 14 itinerari, e nella realizzazione e individuazione di questi itinerari si è tenuto conto delle
resistenze (sedi ferroviarie dismesse ecc.) e degli elementi paesaggistici caratterizzanti.
La FIAB individua anche una serie di alberghi rivolti ai ciclisti, che hanno anche una dotazione
specifica per chi utilizza la bici -> AlbergaBici. C'è anche un'associazione di alberghi associata alla
bicicletta, con circa 45 aderenti; poi ci sono varie iniziative, percorsi di lunghissima distanza di tipo
misto (bici + autobus), ad es. Nel 2012 ha organizzato una vacanza intitolata "Con Mozart nel
paradiso della bicicletta", partiva da Verona con autobus, arrivava vicino a Salisburgo, proseguiva
con una bici e il bus con pernottamento a Salisburgo e poi proseguiva.
La figura del cicloturista:
 ci può essere il cicloturista per caso. È una forma impropria del turismo perché l'utilizzo
della bici non è lo scopo primario del viaggio, ma serve per rendere più piacevole la
vacanza. La bici è trasportata in auto o camper nel luogo di vacanza.
 Il cicloturista sportivo. Si tratta di ciclisti appassionati di sport e attraverso questo sport
perseguono il fine del mantenimento fisico o si allenano per una competizione. È una forma
di turismo improprio.
 Il cicloturista esploratore. È una forma di turismo proprio: amante della natura e della
cultura, è vicino sia all'ecoturismo che al turismo culturale; si sposta utilizzando la bicicletta
per andare alla ricerca della tradizione culturale, dell'identità storico-culturale dei luoghi
visitati.
 Il cicloturista avventuroso. Usa la bici per la sua capacità di trasmettere emozioni. La bici
viene utilizzata per effettuare gare o un'attività anche di tipo acrobatico, che possano
costituire momenti memorabili.

Turismo ferroviario o ferroturismo.


Costituisce una sorta di crocierismo ferroviario. Non si utilizza il treno come mezzo di trasporto, ma
come fine stesso della vacanza. Sono percorsi dedicati coperti con uno spostamento in treno (es.
Bernina-Express -> Milano-Tirano-Passo del Bernina-St. Moritz).
Motivazioni che possono spingere a compiere una vacanza attraverso la ferrovia: si utilizzano treni
che fanno vivere atmosfere d'altri tempi. Sono treni dismessi, non più utilizzati per il trasporto
normale, e che vengono utilizzati per trasporti di tipo turistico. In alcuni casi vengono utilizzati treni
a vapore o moderni opportunamente riadattati per far godere al turista certi agi oppure per essere
una ricostruzione storica.
Vantaggi:
 si può ammirare un paesaggio lungo tratti che non possono essere altrimenti percorsi.
 Viene meno l'impegno della guida per chi pratica questo tipo di turista.
Questo tipo di turismo nasce nell''800, quando vengono costruite le prime linee ferroviarie dedicate
prevalentemente a questa finalità. La prima linea costruita ed espressamente dedicata a questa
finalità è quella della Jungfrau (vicino a Berna), che percorre gallerie scavate nella roccia per
diversi km e arriva a oltre 3000m d'altezza. Ci furono altre occasioni, ad es. per la ricorrenza di
inaugurazioni ferroviari: nel 1889 ci fu il centenario della linea Napoli-Portici, per cui su un treno
d'epoca venne fatto percorrere un tratto di questa ferrovia.
Oggi il turismo ferroviario è proposto dalla maggior parte delle compagnie ferroviarie, per
recuperare ferrovie secondarie che sarebbero destinate altrimenti alla decadenza. Anche in Italia
alcune compagnie la offrono: negli Abruzzi -> Ferrovie Sangritane, in Sardegna -> diverse tratte
che possono essere coperte solo da treni che realizzano turismo ferroviario; Trenord -> Mendrisio-
Valmorea (usata per scopi ferroviari fino all'inizio del '900, poi usata per scopi turistici) Trenitalia
-> lago d'Iseo, Palazzolo sull'Oglio - Paratico Sarnico.
Sono frequenti in Francia, Regno Unito, Svizzera (paese europeo con più lungo chilometraggio e
vasta gamma d'offerta di questo tipo di turismo).
Considerazione in relazione all'ambiente: il turismo ferroviario non ha un impatto ambientale
sostenuto, perché i turisti vivono segregati per la maggior parte della propria vacanza e quindi non
producono ad es. Rifiuti che poi vengono dispersi nell'ambiente; anche se viene fatto scendere dal
treno per visitare una località, il turista rimane in un'area circoscritta, quindi l'impatto (se c'è) è
veramente minimo. Inoltre il treno carica più passeggeri in uno spazio ridotto rispetto a quanti
viaggerebbero su tante macchine distinte, e il combustibile utilizzato è più inquinante dell'elettricità
utilizzata dal treno per il suo funzionamento.
Treni storici in Inghilterra e Galles.
L'Iseo a tutto vapore.
Qualche tempo fa era stato riproposto l'Orient Express (Parigi-Istanbul); è stato soppresso perché i
costi erano elevati (da 5500€ in su a persona).
Transiberiana: San Pietroburgo-Mosca-Vladivostok-Pechino.
Nuova linea in India: 720 km di costa nella parte occidentale.
Pacific Line (in Australia)
06-11-2014 Lezione 11

Turismo religioso.
È un'altra forma di turismo che negli ultimi anni ha avuto una grande forma di espansione. Non è da
confondere con il turismo monastico perché:
3) turismo religioso = forma di turismo che porta il turista a visitare luoghi della religione
cristiana (cattedrale, santuario ecc.)
4) turismo monastico = struttura che ospita il turista ed è rappresentato da un edificio di
carattere religioso.
Il turismo religioso in rapporto al Cammino di Santiago di Compostela:
Carta degli itinerari culturali del Consiglio d'Europa (non l'istituzione di rappresentanza dell'Unione
Europea! Raccoglie diversi paesi dell'Europa, anche non appartenenti all'Unione Europea, e ha
come obiettivo la vita pacifica in ambito europeo), pensati e predisposti nel 1987. Essi avevano
diversi obiettivi: rendere più visibile agli europei la loro comune identità culturale, valorizzare il
patrimonio culturale europeo, offrire nuove opportunità di impiego del tempo libero.
Il primo itinerario che definisce è quello del cammino di Santiago di Compostela. La scelta nella
logica del programma di itinerari era di far coincidere con questa via di pellegrinaggio una comune
identità culturale europea. Questo può essere spiegato pensando ai valori che i cammini ebbero
nella comunità cristiana in Europa a partire dal medioevo. A partire dal X secolo d.C. Flussi
crescenti di pellegrini provenienti da ogni parte dell'Europa si recano a Santiago di Compostela
seguendo una rete fitta di itinerari chiamati "Cammini di Santiago" (vie secondarie che
confluiscono su vie primarie che confluiscono sul Cammino di Santiago, il quale si trova sul
territorio spagnolo). Perché vi si recano? perché tra l'820 e l'830 in Galizia c'era un cimitero
visigoto, una serie di apparizioni segnala la presenza delle reliquie dell'apostolo Giacomo, giunte lì
per miracolo attraverso il mare. È un polo della cristianità insieme a Roma e a Gerusalemme.
Inizia il cammino dei pellegrini, con periodi di contrazione e di aumento della loro cifra.
Molti anni fa lo storico Cardini (rilievista) scrive che la capitale che l'Europa avrebbe dovuto
scegliere era Santiago di Compostela.
I 4 itinerari terrestri (ma ci sono anche percorsi marittimi per immettersi sul Cammino!) principali
per giungere sul Cammino di Santiago sono:
 Via Tolosana6: Arles, Montpellier, Tolosa, Passo di Sonport-Puente la Reina (in territorio
spagnolo).
 Via Podense. Immediatamente a nord della Via Tolosana, da Le Puy a Ostabat (dove
incontra gli altri due percorsi più settentrionali, di cui la Via Lemovicense).
 Via Limovicense, da a Ostabat.
 Via Turonense. Passa da Tours, toccava Parigi e passava a breve distanza dal porto di
Bordeaux.
A Puente la Reina i quattro percorsi si unificavano e confluivano sul Cammino Francese.
Quando oggi si parla di cammino di Santiago di Compostela si intende il tratto spagnolo degli
itinerari che conducevano a Santiago di Compostela.
Questi percorsi spesso non erano agevoli: ad esempio spesso c'erano assalti di malviventi.
A volte il Cammino assumeva altri significati, ad esempio di espiazione.
Oggi ha lo scopo di esprimere un'identità culturale comune in Europa; dal punto di vista turistico è
importante perché lungo il cammino sono sorti diversi centri di accoglienza dei pellegrini, in genere
si è sviluppato il fenomeno urbano.
A Santiago poi il flusso turistico non è mai venuto meno, per quanto ci siano state oscillazioni tra
periodi di maggiore e minore intensità. È soprattutto negli Anni Santi Compostelani (quando San
Giacomo, che si celebra il 25 luglio, cade di domenica) che il flusso aumenta.
Il Consiglio d'Europa ha identificato i cammini sul territorio europeo, li ha dotati di una segnaletica
comune e poi sono diventati oggetti di studio di un centro di coordinamento (con sede a Perugia ->

6 I nomi delle vie hanno origine dalla città di partenza o principale toccata dall'itinerario.
studi che incentivano a percorrere il cammino).
Il logo del Cammino è una serie di raggi gialli su un fondo blu, contornati da stelle (che fanno
riferimento all'Europa), che confluiscono verso un unico raggio. Significato: convergenza verso un
unico punto di tutti questi cammini; direzione del movimento da est verso ovest; nervature della
conchiglia (simbolo del pellegrino che va a Santiago di Compostela).
Sacri monti. Complessi devozionali, mete di pellegrinaggio, posti in una posizione sopraelevata,
non inserita nel contesto urbano. -> Es. Sacro Monte di Varese, Santuario di Oropa. Consistono in
una serie di cappelle in cui sono rappresentate con dipinti, sculture, scene della vita di Cristo, della
Madonna e dei Santi. Sono molto diffusi nelle Alpi occidentali. Testimonianza di fede e difesa della
popolazione locale dalle infiltrazioni della fede protestante. Nel 2002 in Europa è stato fatto un
censimento che ha contato più di 1800 sacri monti.

Turismo culturale -> Turismo enogastronomico


in questi anni ha conosciuto una grande espansione. C'è una sorta di contaminazione nell'ambito
degli altri tipi di turismo: combinazione di due tipi di turismo (es. Congressuale, termale), di cui
uno è quello enogastronomico. Questo comparto dà dei volumi d'affari piuttosto ingenti. Da uno
studio realizzato da uno studioso italiano, i turisti che compiono turismo enogastronomico hanno
mediamente un'età compresa tra i 26 e i 45 anni, con una predilezione per il periodo autunnale ->
predilezione per l'enoturismo. Ci sono anche tour operator che nei cataloghi inseriscono percorsi
dedicati all'enogastronomia. In particolare in relazione all'itinerario del vino, sono state individuate
delle strade del vino, che spesso diventano strade dei sapori (il vino viene combinato ad altri tipi di
produzioni). Ormai hanno superato l'ordine delle centinaia di strade: ci sono anche in California
(Napa Valley), Francia, Germania.
La prima strada del vino individuata in italia è quella del vino bianco o del prosecco, nata nel 1964
e che si sviluppa soprattutto in Veneto: è lunga 35 km e si snoda tra i vigneti di Conegliano e ?.
il vino e gli altri prodotti gastronomici sono considerati un po' l'espressione della cultura di una pop;
per esempio per quanto riguarda Lombardia la regione ha individuato delle strade dei vini e dei
sapori della Lombardia. Si tratta di itinerari del gusto, il cui obiettivo è quello di valorizzare e
promuovere i prod tipici di qualità; ma qst itinerari sono inseriti nella tradizione e cultura dei loro
territori di origine. L'idea è far conoscere le enoproduzioni e il legame che esse hanno con il
territorio in cui tali itinerari sono inseriti, ma anche i luoghi culturalmente caratteristici collocati
lungo questi itinerari. I percorsi devono avere certe caratteristiche e rispettare certi standard di
qualità. A qst proposito si sono costituite associazioni cui spetta la gestione dei singoli itinerari. Gli
associati sono: cantine, montecche, aziende agricole e agrituristiche, alberghi, ristoranti, enti e
associazioni locali interessati a qst iniziativa. -> Lombardia:
www.buonalombardia.regione.lombardia.it, esempi di percorsi:
 Itinerario delle Valli Varesine
 Strada dei Vini e dei Sapori del Garda
 Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani
 Strada del Gusto Cremonese nella Terra di Stradivari
 Strada del Riso e dei Risotti Mantovani
 Strada del Vino Franciacorta
 Strada del Vino San Colombano e dei Sapori Lodigiani -> colle che si erge fino a 200m in
mezzo alla pianura.
 Strada dei Sapori della Valtellina
In Francia abbiamo:
 la Strada dei Vini di Alsazia -> www.vinsalsace.com, nel 2013 ha compiuto 60 anni. Sono
circa una sessantina le associazioni che hanno curato il percorso di questa strada. È lungo
550 km, corre tra i 200 e i 400m di altitudine. L'area coperta dalle coltivazioni è di circa
15000 ettari. È una strada che è stata già reclamizzata da molto tempo perché addirittura
sulle cartoline figura questa strada dei vini.
Già nel 1987, nella cartolina indicata, si cercava di accoppiare l'elemento enogastronomico a quello
culturale.
 un itinerario dello Champagne. Diverse cantine aprono le loro porte e mettono a
disposizione le loro conoscenze per mostrare i procedimenti di produzione dello champagne.
Ci sono strade dell'Olio in Toscana e Puglia.

10-11-2014 Lezione 12

Santo Domingo: come un'isola cambia pelle. Nuovi tipi di turismo nella Repubblica Dominicana.
Orientamento che cerca di superare il turismo di massa, il tutto a beneficio di nuove esperienze di
tipo turistico. Il ruolo della capitale Santo Domingo nei cambiamenti può essere importante.

Turismo congressuale
Il turismo enogastronomico può combinarsi con altri tipi di turismo. Uno di questi tipi di
commistione si ha quando il turismo enogastronomico è combinato al turismo congressuale.
Il turismo congressuale ha grande rilevanza; molte località di interesse turistico stanno inserendo
nella propria offerta anche il turismo d'affari e di tipo incentive ( = incentivazione).
Quando si parla di viaggi incentive, si parla di pacchetti che hanno delle soluzioni e dei servizi
strutturati appositamente per un gruppo. Essi sono offerti come momento culminante di
un'incentivazione. Siamo in campo aziendale; il viaggio incentive è una forma di gratificazione nei
confronti dei dipendenti di un'azienda, quando hanno raggiunto un traguardo o una finalità
prefigurata e prefissata, quando hanno realizzato qualcosa. Es. Occasioni periodiche di incontro con
gli addetti alle vendite, presentazione dei prodotti, momenti di studio dei prodotti; quando si verifica
l'occasione di festeggiare un anniversario o il raggiungimento di un determinato obiettivo.
Il viaggio incentive favorisce anche la conoscenza reciproca tra i dipendenti anche all'infuori
dell'ambiente di lavoro. In questo momento un po' critico non ha molto successo; qualche anno fa
tuttavia c'erano agenzie specializzate nella vendita di questi pacchetti, confezionati da tour operator
specializzati.
Il turismo d'affari è connesso alle manifestazioni fieristiche. (La distinzione nelle fiere è tra fiere
generali = che possono riguardare diverse categorie merceologiche di prodotti, sono aperte a
pubblico ed operatori; può essere anche prevista la vendita dei prodotti che vengono consegnati
immediatamente; e fiere specializzate, mostre e saloni = manifestazioni che sono limitate a uno o
pochi settori merceologici, sono riservate agli operatori e al pubblico soltanto in alcuni giorni, con
una vendita su campione -> prenotazione davanti a un campione, cui segue la vendita della merce;
hanno carattere promozionale, non direttamente commerciale). È alimentato dagli operatori che
partecipano a queste manifestazioni; comprende anche quegli spostamenti che sono fatti a titolo
individuale.

Turismo congressuale
con il termine congresso si intendono diversi eventi. Tutti questi eventi hanno lo scopo di riunire
delle persone per comunicare, scambiarsi delle informazioni o delle conoscenze, prendere delle
decisioni, adottare delle strategie in diversi campi.
Terminologia ufficiale adottata dall'Organizzazione dei Congressi:
• Congresso = fa riferimento a una riunione che si svolge periodicamente, riguarda persone
che sono associate tra di loro. Alla base dei congressi stanno delle associazioni. Diversi tipi:
dei partiti politici, dei sindacati, degli albergatori, dei geografi ecc.
• Il termine "meeting" è molto simile al congresso, ma in questo caso non necessariamente le
persone che vi partecipano sono associate. Es. Meeting di Rimini.
• Il convegno è sempre una manifestazione in cui le persone si riuniscono, ma si distingue dal
progresso dal punto di vista della periodicità; non è detto che il convegno debba avere delle
scadenze precise o comunque una periodicità.
• Si usano anche i termini simposi, seminari, workshops. Sono riunioni di esperti di un
determinato settore, che si incontrano per aggiornarsi su determinati temi o diffondere delle
informazioni. Hanno dimensioni più ridotte rispetto ai convegni e hanno contenuti più
specifici, riguardano una tematica più specifica.
• Ci sono anche le tavole rotonde, sono manifestazioni all'interno di manifestazioni più ampie
(congressi e convegni), nelle quali esperti discutono pubblicamente di argomenti particolari.
Il turismo congressuale mobilita un numero di risorse consistente ed è una forma di turismo
improprio.

Turismo termale.
Costituisce una forma di turismo improprio. Ha una lunghissima storia e conosciuto numerose
trasformazioni in anni recenti. È stato a lungo chiamato "turismo della salute"; chi andava alle
terme, andava per curare determinate malattie. Ha anche una caratteristica che nessun altro tipo di
turismo ha: fruisce di sostegno finanziario da parte dell'ente pubblico; in passato chi andava a fare
delle cure otteneva dei rimborsi che erano erogati dal servizio sanitario nazionale. Per diverso
tempo l'aliquota di copertura in Italia è stata molto alta (fino all'85%), man mano è diminuita e ora
sembra che il servizio sanitario nazionale non rimborsi nemmeno i finanziamenti minimi.
Ultimamente ha conosciuto diverse trasformazioni, dovute ai cambiamenti della domanda.
L'intervento pubblico ha ridotto la sua presenza, di conseguenza è diminuita la richiesta di
trattamenti terapeutici per prevenzione, cura e riabilitazione.
Nello stesso tempo si è avuto l'affermarsi di nuovi modelli di consumo nel campo della salute; essi
hanno portato alla ricerca di servizi rivolti al benessere psicofisico sotto forma di pratiche sportive,
dietetiche, psico-fisiche ecc.. tutto questo ha fatto sì che il termalismo vero e proprio si sia orientato
verso il wellness tourism, il turismo del benessere, di conseguenza i centri termali hanno modificato
la propria offerta. Es. Terme di Abano Terme (Padova) -> si rivolgono sempre più a coloro che
vogliono raggiungere il benessere psico-fisico. Alcune località termali hanno recepito questi
cambiamenti e adottato tecniche adatte al wellness, altre non hanno rinnovato la propria offerta e
quindi risentono molto della situazione attuale perché non in grado di offrire i servizi richiesti dal
pubblico.
Inoltre lo sviluppo della farmacologia ha fatto sì che ci siano farmaci sostitutivi al termalismo.
Come sono definiti le strutture termali? Ci sono sia gli stabilimenti termali sia gli alberghi termali.
• Gli stabilimenti termali sono impianti autonomi, dove si fanno le cure, che non
necessariamente dispongono di strutture ricettive. Es. Terme di Montecatini e Fiuggi.
• Gli alberghi termali sono esercizi alberghieri che possono essere dotati di una propria fonte,
oppure possono essere ubicati all'interno di un parco termale o nelle sue vicinanze. Si può
accedere alla fonte tramite un accesso immediato. Es. Terme Euganee, di Ischia.
Essi rappresentano una componente del turismo in quella località, l'attrezzatura alberghiera
dei centri termali.
Considerando numero e categoria degli alberghi, è possibile stabilire una gerarchia dei centri
termali; essa dà un'indicazione diretta dell'importanza che il turismo termale può avere in quelle
località. L'Italia è piena di centri termali, dove possono o meno essere offerte pratiche wellness.
L'importanza che ricaviamo è il numero degli alberghi presenti e il livello quantitativo degli
alberghi.
I centri in cui abbiamo strutture ricettive di livello più elevato abbiamo anche le strutture ricettive di
livello più basso; dove invece abbiamo strutture ricettive di livello modesto, non abbiamo strutture
di livello elevato e/o basso.
In tutta l'Italia centro-settentrionale ci sono numerosi centri termali, con il distretto delle terme di
Abano-Montegrotto. Man mano che si scende a sud i centri termali si diradano, specialmente in
Sicilia e Sardegna (per la scarsa presenza di acque con proprietà terapeutiche); prevale l'isola di
Ischia.
Molte località si sono riconvertite, ossia nella struttura hanno mantenuto la funzione termale ma
hanno inserito anche la funzione wellness. Alcune terme si sono adattate ai cambiamenti della
domanda, altre non hanno centri benessere (pur trovandosi in regioni ricche di acque termali, es.
Toscana). In alcune regioni ci sono soltanto centri benessere. È una domanda che dà luogo
all'apertura di altre attività che non sono molto connesse alle terme.

13-11-2014 Lezione 13

Turismo termale e del benessere.


È possibile stilare una classificazione dei centri termali sulla base delle attrezzature alberghiere in
essi presenti. Vi sono località termali che hanno attrezzature rilevanti, però non soltanto in funzione
del termalismo / del turismo termale; in alcune località spesso la dotazione alberghiera è in funzione
anche di altri tipi di turismo, in quanto in esse si concentrano altri tipi di turismo (es. Bologna e
Rimini -> attrattività in relazione ad altri tipi, turismo congressuale e culturale a Bologna, balneare
a Rimini; Trentino Alto-Adige: centri di turismo termale e invernale).
Cambiamento nelle località termali tradizionali. In alcuni casi queste località si sono innovate
diventando anche dei centri benessere. Spesso alcune di queste località termali hanno anche
introdotto degli elementi di turismo culturale; molto spesso vengono organizzate a fini turistici delle
escursioni che portano i turisti in diverse località di interesse culturale. Es. Abano Terme ->
escursioni a Venezia o in visita alle ville del Brenta.
Il turismo termale tende alla fine a intrecciarsi con diversi tipi di turismo: dal più tradizionale
(balneare, lacuale, congressuale, di montagna), al turismo culturale. Il tutto in funzione della
valorizzazione del territorio; questo tipo di offerta (di tipo culturale ed enogastronomico) è volta a
valorizzare le risorse del territorio circostante.

Turismo medico.
Forma di turismo sviluppatasi in anni molto recenti. È in crescita; nel 2010 e 2011 coinvolgeva
circa 780 milioni di persone a livello mondiale. Spostamenti per scopi medici, per avvalersi di
determinate cure, da un Paese all'altro. Le motivazioni di questi spostamenti sono:
– sviluppo delle tecnologie medico-chirurgiche, che si sono diffuse a livello internazionale.
– Diffusione delle informazioni via Internet -> consente di fare comparazioni su costi
prestazioni, tempi di attesa ecc..
Sono stati prodotti pacchetti da enti del turismo o agenzie di viaggi specializzati nel turismo
medico.
Es. Turismo odontoiatrico, diffuso nei Paesi dell'Est europeo (Romania, Polonia, Ungheria).
Turismo estetico -> Trattamenti di chirurgia estetica. È prerogativa della Tunisia.
Il caso più complesso è quello dell'Ospedale Internazionale di Bangkok. In questa struttura
operano circa 900000 medici coprendo circa 55 specialità -> gamma molto ampia di prestazioni
offerte. Questo ospedale è una sorta di albergo 5 stelle, affiancato da appartamenti per degenza e
parenti dei pazienti.
Pare essere una forma di turismo molto redditizia, perché molte persone alimentano questi
spostamenti.

Turismo culturale
ci sono due approcci diversi.
1. Approccio dei siti e monumenti. È quello che restringe l'analisi a siti specifici: musei, siti
archeologici, ecc. -> Cultura tendenzialmente di alto livello. Si presuppone che il turista che
si dedica a questo tipo di turismo sia di alta cultura.
2. Approccio più concettuale, più ampio. Il turismo abbraccia tutti gli aspetti del viaggio e
tramite di esso i viaggiatori vengono a conoscenza di storia e cultura di altri gruppi umani.
Esso tiene conto anche di quelle manifestazioni minori della cultura che riguardano un
gruppo umano. -> Forma di conoscenza in senso lato, comprende gli aspetti culturalmente
più alti e più correnti. Settore molto magmatico, il turismo culturale non ha dei confini ben
definiti.
es. Enogastronomia: il viaggio tipico enogastronomico è diretto verso una località la cui
popolazione ha peculiarità dal punto di vista enogastronomico, ma anche da altri punti di
vista.
Esempi:
• Parchi letterari. Fenomeno che si è manifestato una decina di anni fa e sussiste tutt'ora, con
delle caratteristiche e uno spirito un po' diversi rispetto all'inizio.
Qui con parco letterario si intende uno spazio mentale, perché un parco letterario intende
racchiudere i luoghi di ispirazione dei grandi autori della letteratura. Questo significa che
idealmente nel parco letterario vengono connessi i luoghi che hanno ispirato il letterato
(dove l'autore ad es. È nato e cresciuto o ha ambientato le proprie opere). Es. Luoghi
manzoniani.
Questo fenomeno si fonda sull'iniziativa di un nipote di Ippolito Nievo, Stanislao Nievo.
Egli diede vita a una fondazione, chiamata Fondazione Nievo, nel 1992, che trae origine dal
terremoto del 1976 del Friuli Venezia-Giulia che ha distrutto un castello di Colloredo di
Monte Albano (provincia di Udine), dove Ippolito Nievo aveva ambientato il suo romanzo
"La Santa di Arra".
Man mano a questa fondazione hanno aderito diversi parchi letterari.
Quello che ha fatto proliferare questi parchi è il fatto che l'UE ha accolto favorevolmente e
finanziato un progetto piuttosto complesso di parchi letterari dedicato al Mezzogiorno e alle
Isole maggiori. Tali parchi letterari avevano lo scopo di promuovere lo sviluppo locale, con
rappresentazioni delle opere dei vari autori; alcuni dati sono stati sicuramente positivi (tra
2000 e 2003 più di 300000 visitatori si sono diretti verso tali parchi letterari), sono stati
realizzati una serie di grandi eventi (appuntamenti di portata internazionale, che determinano
lo spostamento di molte persone -> mostre di carattere internazionale, Expo).
Pochi anni fa è morto Stanislao Nievo, quindi è venuta un po' meno questa formula
particolare, così come è venuta meno la valorizzazione del parco letterario. Una decina di
anni fa i parchi letterari erano più numerosi.
www.parchiletterari.com -> per ogni regione si possono vedere quali sono i parchi.
Non comprende elementi di contiguità territoriale e può avere un'estensione imprecisata ->
v. Le Terre di Dante, tra Firenze e Ravenna.
• Parchi musicali. Essi sono come quelli letterari, ma riguardano i musicisti. Identifica lo
spazio dove il musicista ha vissuto, composto le proprie opere e dal quale ha tratto
ispirazione. Le attività organizzate sono eventi per promuovere territorio attraverso festival
musicali. Spesso il festival musicale è caratterizzato da condizioni sperimentali e innovativi.
Es. Parco musicale Puccini. Racchiude i luoghi che hanno segnato il vissuto di Puccini.
Comprende l'ambiente naturale e fisico, d'ispirazione per Puccini: 3 centri di Torre del Lago
Puccini, Viareggio e Lucca.

Turismo industriale.
Dà luogo più a escursionismo che non a turismo vero e proprio; in alcuni casi tuttavia coincide con
il turismo vero e proprio. Annoverava poche persone e continua selezionando molto le persone.
In senso proprio il turismo industriale coincide con la visita ai siti dell'archeologia industriale.
L'archeologia industriale si occupa della catalogazione, in alcuni casi anche della conservazione, e
dell'interpretazione dei luoghi e delle strutture fisiche della prima industrializzazione (Regno Unito
-> '700, Italia -> prima metà '800). tali resti fisici funzionalmente non fanno più parte del processo
produttivo; o, se vi sono ancora inseriti, rappresentano delle tecniche di lavoro arcaiche.
Tali resti fisici sono: fabbriche, miniere, ferrovie, canali, case operaie ecc.
Il turismo industriale è rivolto alla visita dei resti fisici della prima industrializzazione.
Esempi:
• Crespi d'Adda = frazione nel comune di Capriate San Gervasio (BG). È sorta per iniziativa
degli industriali tessili della Famiglia Crespi, più precisamente il villaggio fu realizzato per
iniziativa di Cristoforo Benigno Crespi, tra la fine dell'800 e i primi decenni del '900, in
circa 50 anni. In tempi successivi furono costruiti il cotonificio, le case plurifamiliari
destinate alla manodopera, le case degli impiegati, la residenza-mausoleo di Crespi, il
cimitero, la scuola. Si chiama "villaggio" perché doveva essere un nucleo autonomo, doveva
consentire alle famiglie impiegate nell'attività industriale del cotonificio di vivere la propria
vita e di usufruire dei servizi indispensabili per la collettività. La realizzazione del villaggio
risponde a un progetto filantropico-utopistico, che cercava di conciliare esigenze produttive
e qualità di vita della forza lavoro. Le acque dell'Adda sono usate nella produzione.
Oggi vicino al fiume ci sono delle case abitate. L'attività industriale è cessata 4/5 anni fa.
Oggi la cittadina è una specie di museo. È rimasta la ciminiera.
Lungo l'Adda ci sono vari reperti dell'archeologia industriale. es. Ponte di Paderno d'Adda.
Ponte in ferro, a una sola campata, con due livelli sovrapposti (livello inferiore: transito
ferrovia; livello superiore: traffico) costruito tra 1887 e 1889, per mettere in collegamento
sponda milanese con sponda bergamasca.
Centrale idroelettrica che fa parte del sistema dell'Adda. Tra 1895 e 1928 lungo l'Adda
furono costruite diverse centrali idroelettriche.
• Alta Val Trompia (BS), valle siderurgica per eccellenza. È caratterizzata dall'istituzione del
Parco Minerario dell'Alta Val Trompia. Nello stesso tempo esiste un vero sistema di musei,
chiamato “La Via del Ferro”, che collega il museo del forno fusorio, le miniere e le officine
a valle, legate alla produzione del ferro. Tutte le valli lombarde erano dotate di ferro, quindi
l'industria siderurgica qui ha attecchito. In Alta Val Trompia c'erano le miniere di ferro,
l'ultima è stata chiusa negli anni '50 e una parte è stata riadattata con un percorso che può
essere visitato dai turisti (in particolare scolaresche), ai quali vengono inoltre illustrate le
modalità estrattive.
Più a sud c'è un forno fusorio, risalente al '400, il più grande di tutta la Lombardia. Il
minerale di ferro andava fuso per ricavare il ferro, il quale veniva distribuito nelle officine
dell'epoca.
• Ci sono miniere d'oro anche a Macugnaga.
• A liv minerario in Italia il parco più esteso è il Parco Geo-Minerario in Sardegna. È gestito
da un consorzio.
• Miniere di zolfo in Sicilia.
• A Edolo (BS) c'è una centrale tuttora in funzione e che può essere visitata nella sua parte
storica.
• Miniere d'argento di Potosì, in Bolivia. L'attività di estrazione dell'argento era molto antica.
Attualmente in queste miniere lavora una parte molto limitata della popolazione. Una parte
conduce escursioni per mostrare come avveniva l'attività estrattiva.
Si usa il termine "heritage" -> patrimonio storico suscettibile di valorizzazione.

Musei
Esistono musei di vari tipi:
• Di carattere naturalistico, tecnologico e scientifico.
Es. Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano -> boom: quando è stato collocato il
sommergibile Toti. Il sommergibile è stato varato nel 1967, nel periodo della Guerra Fredda.
La sua funzione era di tipo militare, era destinato a distruggere altri sottomarini. Non si sa se
sia avvenuto. Era di piccole dimensioni per essere agile, operava nel Mediterraneo nell'area
di scontro tra i due blocchi: lungo 46m, largo 4,75m, alloggiava 26 persone.
• Musei d'impresa: essi sono collegati all'attività svolta da determinate aziende, viste dalla sua
condizione storica. L'attività propria di quell'azienda è ricostruita a una scala più ampia.
Es. Omegna (VB) -> museo dell'impresa Alessi; Grandate (CO) -> Museo del Cavallo
Giocattolo; Milano -> Museo Pirelli; Bologna -> Museo Ducati. Roma -> Archivio-museo
storico della birra Peroni; Recanati (MC) -> Galleria Civica Guzzini.
Museo web dell'economia varesina -> www.museoweb.it. Museo virtuale delle imprese
longeve. Spiegazione del sistema d'impresa della provincia di Varese, maggiori imprese del
Varesotto. È un'iniziativa sostitutiva del turismo, o è complementare al turismo? Sono degli
strumenti che possono essere utili ma non cancellano l'utilità della conoscenza diretta,
quindi sono complementari.

17-11-2014 Lezione 14

Turismo crocieristico
Il turismo crocieristico sta acquistando sempre più importanza. Nel 1960 circa annoverava 400000
clienti, per il 2014 sono stati previsti quasi 22 milioni di passeggeri. Colpisce che oggi, per ogni
milione di euro investito, si ha un indotto di 2 milioni di euro.
Nasce come prodotto turistico di lusso, ed è legato ad esigenze di riconversione dei transatlantici, le
cui traversate sono andate incontro a una crisi a causa della concorrenza del trasporto aereo su
lunghe distanze.
Crociera = nave-albergo, villaggio galleggiante -> offre servizi culturali e ricreativi; si sposta
secondo un itinerario ricco di scali.
La maggior parte delle compagnie è statunitense e ha dunque sede negli Stati Uniti.
Carnival occupa un'area di vasto interesse.
In alcuni casi si verifica una sovrapposizione tra le aree di interesse, in altri una specializzazione.
Le compagnie si spartiscono il business.
Il crocierista oggi è diverso rispetto a quando la crociera ha avuto origine.
La destinazione può essere selettiva.
Le crociere possono avere diversi tempi di svolgimento.
Per le famiglie ci sono spazi in cui i figli possono essere accuditi.
Vi sono una serie di componenti utili per rivolgersi a fasce di turisti differenziate.
Il mercato mondiale annovera navi da crociera che singolarmente presentano un peso di 100000
tonnellate e una lunghezza pari a 3 campi di calcio, e possono ospitare fino a 4000 crocieristi.
Il primo mercato è costituito dall'area caraibica, il secondo dall'area mediterranea.
Itinerari in Europa: Mediterraneo occidentale, dei fiordi norvegesi (-> normalmente è prevista una
discesa a terra dei passeggeri), Mediterraneo orientale, grandi capitali dell'Atlantico. Recentemente
è stato istituito un itinerario sulle orme dei più grandi esploratori della storia.
Collegamento tra porto ed entroterra: si parla di entroterra per quanto riguardano le soste
nell'entroterra, dove vengono poi organizzate delle escursioni. Un problema dell'Italia è che non c'è
un collegamento tra porto e terraferma, che invece è necessario.
Altri elementi che incidono sulla classificazione di un porto sono l'accesso ai servizi portuali e la
velocità tra le operazioni di sbarco e imbarco.
Recentemente è stata proposta una crociera da 45000€ a persona per vedere il relitto del Titanic; la
prima proposta è arrivata nel 2011 ed è stata rinnovata per il centenario dell'affondamento del
transatlantico. Essa ha luogo su due sommergibili che ospitano due turisti per volta, ed è organizzata
dalla compagnia Deep Ocean Exploration.
Negli ultimi anni si è cercato di valorizzare la crociera fluviale. Essa presuppone alcune condizioni:
il legame tra natante ed entroterra, la navigabilità del fiume. Un esempio di crociera fluviale
(transnazionale) è dato dalle crociere sul Reno.

Turismo subacqueo
occorre avere condizioni fisiche ottimali per immergersi in profondità, dunque questo tipo di
turismo non è praticato da tutti e costituisce un fenomeno di nicchia.
Per il suo sviluppo è molto importante il turismo internazionale di massa: i mari che registrano il
maggior numero di immersioni sono localizzati all'estero.
Il Mar Rosso è peculiare per le sue caratteristiche geologiche e morfologiche: la salinità e la
temperatura dell'acqua sono molto elevate, di conseguenza si è formata una barriera corallina con
un'ampia varietà di pesci e piante subacquee.
In Italia ha preso piede anche un turismo archeologico subacqueo. Purtroppo esso è stato più volte
intaccato dai relittori ( = persone che trafugano il materiale dai relitti).
Sono importanti per questo tipo di turismo i diving centre, nei quali spiegano come si fanno le
immersioni.

20-11-2014 Lezione 15
La Polinesia francese. → Sito internet: www.tahiti-tourisme.it

Posizione
All'interno dell'Oceano Pacifico, tra Australia e America centrale, vi è un'unità geografica chiamata
“Triangolo Polinesiano”. È importante dal punto di vista turistico in quanto al suo interno (quasi al
centro) vi è la Polinesia Francese. I vertici di questo triangolo sono altrettanto conosciuti, delle mete
turistiche particolarmente importanti: a nord, isole Hawaii, a sud-est Isola di Pasqua, a sud-ovest
Nuova Zelanda.
A 25000 km di distanza dall'Italia.
Siamo a 17° a sud della linea dell'Equatore, in prossimità del Tropico del Capricorno; a 149° ovest
rispetto al meridiano di Greenwich.
Il fuso orario è di +12 ore, molto pesante da smaltire sia all'andata sia al ritorno.

Territorio
È composta da 118 isole,
a loro volta suddivise in 5 grandi arcipelaghi. Il più noto è quello delle Isole della Società
(all'interno c'è Tahiti con la capitale Papeete). Gli altri arcipelaghi sono conosciuti e altrettanto
importanti: isole Marchesi, isole Tuamotu, arcipelago delle isole Gambier e isole Australi.
Superficie totale di terre emerse di 4200 km2 (abbastanza contenuta, equivale a circa metà della
Sardegna). Il perimetro ipotetico sarebbe pari circa all'Europa.

Morfologia
Le isole polinesiane sono di origine vulcanica (da attività sottomarina). È importante la distinzione
tra:
– isole basse, di origine corallina (barriera corallina emerge dal mare);
– isole alte, di origine vulcanica, sulle quali vi è presenza di monti e di parecchia vegetazione /
estensioni che permettano la coltivazione e le varie attività agricole.
Inoltre si distingue tra:
– Isole aperte: al centro abbiamo l'isola vero e propria, intorno la barriera corallina (che funge
da riferimento esterno) e, in essa, una spaccatura che permetta la comunicazione tra la
laguna interna e l'oceano.
– Isole chiuse: non presentano alcun passaggio tra oceano e laguna interna.
Alcune montagne raggiungono altezze importanti: alcuni monti raggiungono i 2500m d'altezza! [->
gite: comprendono escursioni a questi monti]. Tante sono le vallate anche all'interno delle isole più
grandi; tante le lagune che si vengono a creare per questa conformazione tipica; ci sono baie ma
anche fiordi veri e propri (che permettono una navigazione quasi fino all'interno delle isole).
Nonostante siamo in un contesto oceanico, non abbiamo spiagge particolarmente estese, ma solo
abbastanza contenute.

Stato e politica
La Polinesia Francese è un territorio annesso alla Francia. Si è raggiunto questo stadio nel legame
tra casa madre e isole nel corso degli anni attraverso alcune tappe:
• nel 1957 erano un Territorio d'oltremare della Francia.
• Nel 2003 diventano una collettività d'oltremare.
• Nel 2004 diventano Paese d'oltremare.
La bandiera ufficiale è quella francese (affiancata da quella polinesiana), il presidente della
repubblica è Hollande.
-> annessione crescente verso la Francia. Lo capiamo dal punto di vista politico, in quanto le isole
sono governate da un'assemblea territoriale governata da 41 membri eletti. Ma la Francia ha un
rappresentante con discreto peso decisionale e politico, dal momento che Francia e Polinesia
storicamente si sono spartite i settori più importanti:
– Francia: ministero della difesa
– Polinesia: gestione ordinaria e locale.
Tantissime sono le richieste di indipendenza locale dalla Francia: molti partiti minori nel loro
programma presentato in sede di elezioni politiche fanno richiesta di una completa autonomia dalla
Francia; tuttavia la Francia non intende dar loro autonomia. Nel 1984 la popolazione polinesiana ha
ottenuto lo statuto d'autonomia interna: è importante perché ha permesso alla Polinesia di
sottoscrivere accordi commerciali anche con altri paesi diversi dalla Francia -> momento
importante in direzione di quest'autonomia. La Francia dal canto suo ha tutto l'interesse a mantenere
queste terre per motivi turistici.

Popolazione
È costituita da circa 273.000 unità (ultima stima: 2012), di cui 150.000 circa sono nella sola isola di
Tahiti. L'etnia polinesiana come razza è praticamente sparita, l'etnia predominante è quella
polinesiana di estrazione maori (-> vicinanza con la Nuova Zelanda). Vi sono anche europei e
popolazioni asiatiche, ma in percentuale decisamente minore.
La popolazione è cordiale, aperta a turismo.

Religione
L'aspetto religioso è particolarmente diffuso: su queste isole vi sono tantissimi luoghi di culto per le
varie religioni. La più importante è quella cattolica (34%), vi sono poi invece delle religioni minori
comunque presenti.

Clima
Un aspetto fondamentale è relativo al clima. Siamo leggermente sopra il Tropico del Capricorno,
quindi il clima è tropicale ( = con due stagioni: quella umida e calda, da novembre a marzo, media
temperature da 25° a 35°C; stagione più fresca, da marzo a novembre, con una media tra i 21° e i
27°C). La temperatura dell'acqua all'interno delle lagune (dove il sole riscalda e l'acqua trattiene il
calore) è di 25°C durante tutto l'anno. Sono isole interessate da alisei ( = venti tipici di queste
latitudini, che verso sera spirano in maniera insistente -> brezza molto tesa). Vi sono stati anche
fenomeni di cicloni tropicali ma per fortuna non sono stati riscontrati recentemente.

Economia
Tra le varie voci di ricavo annoveriamo:
• al primo posto le sovvenzioni che la Francia invia in Polinesia (circa 65% delle entrate).
• Altra voce importantissima per le isole è il turismo (23% delle entrate). Nel 2002 il flusso
turistico è stato di 190.000 unità; i turisti sono prevalentemente americani, francesi,
giapponesi ed europei. È importante sottolineare che le strutture ricettive e turistiche sono a
capitale straniero (anche francese, americano e giapponese).
• Altra voce importante è quella della pesca (nonostante costituisca solo il 5% delle entrate).
• Vi è poi una piccola voce relativa all'artigianato, legato alla produzione di oggetti d'arredo
che richiamano le simbologie di queste isole (cappelli, conchiglie, borse, lavorazioni del
legno ecc.).
• Altra voce importante è quella dell'agricoltura: grazie alla conformazione territoriale (alla
possibilità di avere estensioni nell'entroterra con varie coltivazioni) abbiamo una discreta
coltivazione agricola di frutti tropicali e di altri prodotti meno conosciuti (vaniglia) ma
diffusissimi in Polinesia. È importantissima la lavorazione del cocco, che viene utilizzato,
tramite processo di essicatura al sole e spremitura, per la produzione dell'olio di monoi (->
prodotti di uso cosmetico).
• Un'attività molto conosciuta è quella della perlicoltura. Vi è una coltivazione naturale di
perle, che dà origine alle perle più preziose, ma vi è anche una coltivazione artificiale
tramite innesto (nei molluschi) di alcuni frammenti sferici, che il mollusco inizia a lavorare;
poi tramite un processo che dura circa 3 anni si ha la produzione delle perle. La colorazione
tipica è nera o grigiastra. [N.B. In altre parti del mondo sono famose le perle ma hanno altre
colorazioni: rosa: oceano Indiano e Caraibi, bianche: Cina e Giappone, nere: Polinesia].
Parametri che danno valore maggiore o minore alle perle: rotondità, luminosità, colore,
grandezza, forma. Quasi il 55% della relativa attività è finalizzata all'esportazione.
I principali partner economici sono Francia, Stati Uniti e Giappone.
La popolazione ha un reddito bassissimo, ma fortunatamente non è bisognosa (non ha carenze
alimentari per via della ricchezza di entroterra e mare). La maggioranza delle persone vive sull'isola
di Tahiti e ha trovato lavoro nelle attività sopra elencate, ma anche amministrative, governative e
politiche.
Il costo della vita è particolarmente alto, per due motivi:
1) turistico -> frequentazione di queste isole da parte di turisti che storicamente avevano
possibilità di spendere (turisti statunitensi con una valuta forte, in particolare), il che ha un
po' inflazionato il mercato. Inoltre la Polinesia è una meta non di un turismo di massa (e che
permetterebbe di diminuire i prezzi), bensì di élite o di passaggio (che ha fatto lievitare i
costi);
2) economico, fiscale -> la Polinesia non ha grandissime risorse di materie prime, deve
importarle dagli altri Paesi, applicando su queste importazioni delle tasse particolarmente
alte, che in questo caso hanno fatto lievitare i costi dei prodotti.
Moneta locale: franco del Pacifico, ma il dollaro è la moneta più utilizzata negli scambi ai fini
turistici.

Flora e fauna
La posizione della Polinesia è strategica dal punto di vista meteorologico. L'impatto delle piogge ha
per conseguenza una vegetazione ricca di colori, forme e di una bellezza unica. Vi sono frutti e fiori
veramente interessanti.
Il fiore è un simbolo di questa popolazione, anzi i fiori sono talmente importanti per la popolazione
che la gardenia (in polinesiano “tiarè”) è diventato il simbolo della Polinesia. I polinesiani usano
parecchio le ghirlande; una particolarità ad es. è che anche i personaggi che vanno in televisione
utilizzano queste ghirlande. Un altro fiore particolare è la bouganville.
Tantissime sono le specie marine, ma tante anche quelle terrestri.
Specie marine: sono "al sicuro" nelle lagune, non si mischiano con le specie oceaniche. All'interno
delle lagune troviamo balene, tartarughe, delfini, razze, squali.
Specie terrestri: volatili. Non tutte le specie terrestri sono particolarmente graditi ai turisti e alla
popolazione polinesiana, perché alcune di essi, in particolare i granchi, sono particolarmente
pericolosi; questi ultimi lo sono non tanto per un possibile attacco diretto, quanto per un fenomeno
che si ripresenta parecchie volte sulle isole: i granchi scalano le palme, arrivano in cima e con le
chele tagliano le noci di cocco e le fanno cadere a terra. Uno stratagemma per evitare problemi è
applicare delle lamiere che non diano più ai granchi la possibilità di arrampicarsi sui tronchi delle
palme.

Lingua
La lingua ufficiale è francese (70%), seguito dall'inglese e dal polinesiano tahitiano.

Cenni storici
Non abbiamo particolari situazioni da segnalare prima del 1000 d.C., dove iniziava ad esserci la
presenza di alcune pop sconosciute.
Momento importante: tra il XVI e il XVII secolo, dove si iniziava a riscontrare delle esplorazioni da
parte di spagnoli, inglesi e francesi. In particolare le più importanti sono: nel 1767 da parte di
Samuel Wallace (fece spedizioni di natura scientifica); nel 1768 da parte di tale Bouganville per
motivi scientifici (-> che ha dato il nome all'omonima pianta); nel 1769 da parte di James Cook; nel
1788 la spedizione del comandante Blich, comandante del Bounty.
Altra data importante da ricordare è il 1842, quando la Polinesia diventa protettorato francese,
estromettendo completamente gli inglesi -> inizia l'iter di affiancamento ed allacciamento alla
Francia.
Nel 1880 la Polinesia diventa una colonia francese.

Collegamenti
I collegamenti avvengono tramite voli intercontinentali e interessano l'aeroporto intercontinentale di
Tahiti.
Il tragitto dall'Italia più favorevole prevede una rotta verso ovest (per effetto dei venti e della
rotazione terrestre): Milano-Parigi-Los Angeles-Papeete. Il volo dura circa 22 ore.
La maggiore compagnia polinesiana è la Air Tahiti Nul (il cui simbolo è, appunto, la gardenia).
Vi sono dei trasporti interni alle isole (autobus, automobili), dal momento che vi è una rete stradale.
Vi sono anche collegamenti via mare (crociere -> le navi si ormeggiano nelle baie più suggestive),
nonostante solo a Papeete vi sia un'area portuale importante per fini turistici e commerciali.

Strutture ricettive
Le strutture turistiche sono uniche. I polinesiani hanno sfruttato l'ampiezza delle lagune per
costruire le varie strutture (es. bungalow su palafitte), che sono costruite a partire dalla barriera
corallina, e per ammirare di più le isole, piuttosto che sull'isola in senso stretto.
La Polinesia è sempre stata una meta status-symbol, il turismo è di lusso, con degli standard
altissimi anche per effetto della presenza francese che garantisce standard molto alti.
Alcuni bungalow sono suggestivi a tal punto da avere un pavimento trasparente, con la possibilità di
ammirare quanto c'è all'interno delle lagune, in particolare di notte con luci che attirano i pesci.
Le altre sistemazioni sull'isola sono più classiche.
Parte dei servizi -> creazione delle lagune interne per dare possibilità ai vari ospiti di ammirare
specie marine anche senza effettuare immersioni.
Cucina: sia a base di carne sia a base di pesce; di carne perché vi è una ricchezza interna anche su
queste isole, addirittura vi è un'abitudine a cucinare alcuni tipi di carne sottoterra con delle pietre
calde. È comunque una cucina internazionale, soprattutto all'interno delle strutture.
Tantissime sono le attività legate all'acqua e al mare: il diving (i fondali sono particolarmente
interessanti), lo snorkeling (in prossimità della barriera corallina o all'interno delle lagune), il surf
(in alcuni punti vi sono delle maree che danno origine a un movimento a onde particolarmente alte).
Tante anche le attività legate alla vela e al catamarano; in particolare un tipo di vela è famoso in
queste isole, la piroga (scafo con a fianco lo scafo più piccolo). La vela è un'attività sportiva molto
importante e sentita dagli abitanti polinesiani perché ogni anno vi è una regata tra gli abitanti delle
isole, regata che è un evento nazionale.
Tante sono le escursioni nell'entroterra, sui monti con delle vedute uniche, dei safari tramite jeep,
gite a cavallo o attività sportive in genere.

Cultura polinesiana e tradizioni


Molto diffuso è il tamurè (ballo tipico), così come lo sono dei canti polifonici che sono
accompagnati dall'ukulele.
I polinesiani sono legatissimi alle leggende, ai racconti legati alle simbologie di queste isole e agli
elementi naturali (in particolare agli dei e alle divinità nelle quali credevano in passato, es. Dio
dell'oceano), perché tutto ciò costituisce una parte integrante della loro storia.
Importantissimi da un punto di vista simbolico sono i siti archeologici o marae, luoghi sacri che
erano destinati a ringraziare le divinità. Sull'isola di Huahine vi è il sito archeologico più
importante.
Un po' meno piacevole sono le anguille di acqua dolce, che per i polinesiani sono animali sacri e
intoccabili (ad eccezione del momento della nutrizione, che alcuni locali fanno immergendosi con
grande coraggio).
Importantissimi per la popolazione polinesiana sono i tatuaggi, in quanto per loro essi rappresentano
un simbolo di bellezza ma servono anche per affermare la loro identità culturale.
L'inno nazionale è la Marsigliese.
Il motto è “liberté, egalité, fraternité”.
I polinesiani festeggiano il 14 luglio.
Un aspetto singolare è quello di trovare delle casette adibite a cimiteri in prossimità delle case
principali, per i defunti della famiglia.

Principali isole dell'Arcipelago delle Società


4 isole principali.
• Tahiti. È l'isola con il maggior numero di abitanti, la + importante in quanto è la +
conosciuta ed "occidentale". Ha una conformazione tipica per cui vi sono un'isola + grande e
una + piccola, quasi attaccate tra di loro. Su di esse risiedono circa 150.000 abitanti.
Papeete è la capitale ed è una città a tutti gli effetti. Vi sono 26.000 abitanti (stima del 2002),
vi sono tutte le attività sia per il governo e il corretto funzionamento delle isole, sia per i vari
fini turistici: negozi, centri commerciali, ristoranti, alberghi, vie trafficate. La zona portuale
è importante sia per fini turistici (con la possibilità, per le navi da crociera, di attracco) sia
per fini commerciali.
Il Palazzo del Comune ha uno stile un po' coloniale.
Il Mercatino delle Spezie di Papeete è molto caratteristico.
Vi sono anche musei e un giardino botanico.
Sulle altre isole vi sono dei paesini. Non vi è un'alta concentrazione di abitanti. Essi si estendono
per pochi metri, con 5-6 case affiancate lungo la strada principale.
• Monea. Sede di destinazioni turistiche, villaggi, baie e lagune (alcune suggestive con giochi
di colore intensi). C'è un antico villaggio polinesiano ricreato dove quotidianamente vi sono
spettacoli, battaglie ecc.
• L'isola di Bora Bora è la più bella, con una conformazione tipica, pochissime strutture
ricettive e turistiche. È sempre stata meta di personaggi famosi (nel locale Bloody Mary vi
sono le foto degli attori che negli anni '60-'70 hanno frequentato quest'isola). Ci sono
tantissimi luoghi di culto (con colorazioni singolari).
• Huahine. È più selvaggia perché in essa vi sono solo un paio di strutture turistiche. La
conformazione è diversa da quella delle altre isole (soprattutto per quanto riguarda i monti,
sui quali convergono le simbologie nelle quali credono i polinesiani), ha una vegetazione
molto rigogliosa, su di essa vi è il sito archeologico + importante delle isole.

Curiosità e varie
Queste isole, data la loro bellezza, sono state meta di personaggi importanti e famosi: Stevenson,
Jack London, Melville (scrittori ammaliati da bellezza paesaggistica). Il pittore Paul Gaugin ha
trascorso molti anni della sua vita in Polinesia, ha sposato una polinesiana, ne ha tratto ispirazione
per una sessantina di capolavori a sfondo polinesiano. -> Es. "Le donne di Tahiti".
È diffuso e singolare il fenomeno del travestitismo, per la sua derivazione (nelle famiglie numerose
dove non vi era alcuna nascita femminile, l'ultimo maschietto di casa veniva relegato ai lavori
domestici e trattato a tutti gli effetti come una donna, sia nel vestirsi che nell'adoperarsi per tutte
queste attività; contrasta con la loro mise di fiorata la loro corporatura importante e rilevante) -> ad
oggi l'omosessualità è diffusissima in Polinesia, è una normalità a tutti gli effetti ed anzi è un
aspetto per il quale molti omosessuali hanno trovato benefici: infatti le strutture ricettive vi si
rivolgono per avere un servizio qualitativamente + alto.
Per una trentina d'anni queste isole sono state il luogo dove si sono svolti esperimenti nucleari, dove
il governo francese ha voluto instaurare un centro di sperimentazione delle esplosioni nucleari; in
particolare nel 1962 ha adibito queste isole a questi esperimenti. La fragilità di questi ambienti
contrasta con questi esperimenti, anche perché ha avuto effetti significativi. La Francia ha dovuto
garantire alle persone che ha mandato su queste isole per la sperimentazione degli standard di vita
che fossero gli stessi di quelli che avevano in Francia, e quindi anche in questo caso hanno inserito
delle strutture che non avevano motivo di esserci in questi contesti. Le esplosioni hanno anche
devastato il fondale marino. Fortunatamente sono intervenuti altri attori che hanno fatto terminare
questi esperimenti, però lo stravolgimento per queste isole è stato massimo.
A esperimenti finiti si apre un dibattito tra quelli che sostengono che l'ordine sia stato ripristinato e
quelli che ritengono che ci siano delle macerie laddove sono stati effettuati gli esperimenti. Dato
che non si può accedere a tali isole non si può verificare la veridicità di ciò.

27-11-2014 Lezione 17

Turismo golfistico. È in grande espansione. → slide nelle fotocopie.


Golf e turismo
• il golfista di per sè è un viaggiatore perché lo sport prevede uno spostamento da una parte
all'altra del campo.
• Già nel 1989 il dato era abbastanza consistente.
• 34000 campi nel mondo → è una stima.
• Capacità di spesa del turista. La pratica di questo sport ha una ricaduta notevole. Il turista
del golf è redditizio per le località che vengono raggiunte dai golfisti.
• I campi da golf non sono quelli che beneficiano maggiormente dell'arrivo del golfista. La
ricaduta non è tanto sul golf stesso quanto sulle attività svolte localmente sotto forma di
ristorazione, ricettività, svaghi ecc.

Identikit del turista del golf


• lavoratore autonomo.
• Tipo di turismo ricco, perché praticato da chi è benestante, ha del tempo libero e se lo puà
gestire e ha una capacità di spesa notevole.

Il turismo golfistico in Italia


Il golf è molto diffuso in Scozia (ha avuto origine in Scozia nel tardo Medioevo → due contadini si
lanciavano una pietra), è diffuso in località che non avrebbero una vocazione per i campi da golf
(es. Tenerife, Isole Canarie → tornei di golf tra isole).
I campi da golf sono proliferati ovunque (anche andando contro le condizioni ambientali esistenti)
ma necessitano di grandi quantità d'acqua, il che ha suscitato molte polemiche.
• Campi regolamentari → dove possono essere svolte le gare.
• I golf club non accettano soci giornalieri (che pagherebbero la quota d'ingresso e gioco),
bisogna essere privati iscritti per poter usufruire delle strutture dedicate.

Forme presentatesi recentemente sulla scena turistica, che probabilmente in futuro avranno
maggiore turismo: Cineturismo, Dark tourism, Turismo estremo. → prevede anche l'utilizzazione
della acqua.

Il cineturismo
È il turismo che comporta un viaggio per conoscere i luoghi in cui sono stati girati film o fiction di
successo; questo perché le immagini dei luoghi inseriti in un film o una fiction raggiungono lo
spettatore, quindi possono suscitare nello spettatore la curiosità di vedere questi luoghi.
La motivazione è andare a visitare i luoghi che hanno colpito e suscitato interesse durante la visione
del film o della fiction. Secondo chi ha studiato questo fenomeno, colpisce la componente
paesaggistica; c'è però la consapevolezza che il fenomeno è più complesso, sono interessanti il
modo in cui vengono presentati i paesaggi nel film o nella fiction e il rapporto tra il paesaggio e i
soggetti che fanno parte della vicenda (→ la magia del film che suscita l'interesse del visitatore).
Identikit del cineturista: ha tra i 25 e i 55 anni, è diplomato o laureato, generalmente è un
professionista che lavora nel settore dei servizi, è anche interessato all'aspetto culturale del territorio
che visita. Es. "Harry Potter" (Scozia, Galles, Inghilterra), "Il Signore degli Anelli" (Nuova
Zelanda), "Il Codice da Vinci", in Italia "Elisa di Rivombrosa" (Castello di Agliè – Piemonte) e "Il
Commissario Montalbano".
→ Luoghi di spazio e vita sociale de "Il Commissario Montalbano", luoghi d'ispirazione del
romanzo (la cui denominazione non corrisponde al luogo reale) e luoghi reali che sono rappresentati
nella fiction.
Viene sempre più visto come una modalità per poter promuovere lo sviluppo locale, questo perchè
ci potrebbe essere una ricaduta economica sul territorio circostante (ad es. le località nelle quali il
film o la fiction viene girato/a potrebbero accogliere turisti anche nella bassa stagione).
Film commission: enti amministrativi autonomi che sono sorti in qualità di agenti di sviluppo di un
certo territorio, in relazione al cineturismo. Offrono ai produttori assistenza gratuita, agevolazioni
(permessi, finanziamenti ulteriori rispetto a quelli di cui normalmente fruiscono i registi, servizi),
incentivi nel caso in cui il film o la fiction sia girato/a in una certa località.

Il turismo cinematografico nel Regno Unito: sulle orme di Harry Potter


Harry Potter: la magia del Regno Unito -> La ripresa del turismo nel Regno Unito ha avuto come
maggiore spinta le riprese di Harry Potter.

Dark tourism
È un turismo un po' macabro, quasi spaventoso. Si tratta di quel turismo diretto verso i luoghi di
morti, catastrofi, depravazione. Ci sono dei flussi che tutti gli anni interessano alcune zone: es.
Campi di concentramento (luoghi tristemente famosi), Parigi → Cimitero Pére Lasciaise con i resti
di molti personaggi celebri.
Ci sono diverse tipologie di spostamenti:
• Verso i luoghi dove avvengono fatti legati alla morte, (es. Disastri, calamità naturali).
• Verso i luoghi legati a morti individuali o collettive, es. Campi di concentramento, luoghi di
battaglie,
• Verso luoghi di omicidi celebri.
• Verso memoriali, verso cimiteri (anche di guerra), es. Redipuglia
• Verso luoghi sedi di avvenimenti recenti ma contorti che sono saliti alla ribalta delle
cronache e hanno suscitato opinioni negative, es. Garlasco, Cogne.

Turismo estremo → slide


turismo legati a fatti estremi perché eccezionali rispetto alla norma.
Il turismo estremo (o turismo shock) è caratterizzato da un forte senso di avventura e/o di pericolo
fisico. È molto sfaccettato all'interno.
Tipi:
• Storm chasing → spostamento che va alla caccia di temporali, uragani, cicloni ecc.. ricerca
di una condizione di maltempo molto accentuato e pericolosa. Zona Tornado Alley → zona
di alta frequenza di formazione di tornadi (zona centro-orientale degli Stati Uniti).
• Turismo vulcanico → zone di fratture tra le placche.
• un bagno "estremo"
• ice diving
• shark/crocodile diving
• arrampicate estreme
• salti estremi
• voli supersonici
• pernottamenti estremi → es. Hotel di ghiaccio (in Francia, a soli 140 km da Torino è stato
aperto il Village des Igloos d'Arvieux, costituito da igloo → www.reves-igloos.com), hotel
subacqueo Jules' Undersea Lodge
• Crociera polare.
Nel 2013 era stato già pronosticato che dopo il 2016 sarebbe entrato in funzione un jet che
avrebbero portato i turisti nello spazio. → Nel 2016 vedremo se si potrà praticare il turismo nello
spazio.

Turismo per fascia d'età


• Dalla Grecia alla Spagna un po' tutti i Paesi europei sono interessati agli anziani (over 65)
perché rappresentano una categoria d'interesse turistico, anche in bassa stagione. Di solito
gli anziani hanno un reddito medio e una disponibilità di tempo discreti.
• Altra tipologia d'età è quella dei bambini, che è volta a promuovere il turismo in luoghi
legati alla fiaba, es. Collodi (→ Pinocchio), Germania (→ Fiabe dei Fratelli Grimm),
Disneyland (anche se è un non-luogo, perché falsifica tempo e spazio).

Il turismo in Italia
L'Italia viene riconosciuto come Paese d'attrazione turistica anche se, per colpa delle sue politiche, e
nonostante le sue notevoli risorse, il turismo non riesce a "decollare". Ora il numero di turisti che
giunge in Italia è inferiore rispetto a quelli che giungono in Cina.
Il turismo italiano è in ritardo per:
– L'inadeguato sfruttamento del patrimonio monumentale e culturale o naturale, dovuto al
malfunzionamento e alla cattiva organizzazione. Es. Crolli negli scavi di Pompei.
– Enti che presiedono al settore artistico.
– Mancanza di incentivi allo sviluppo del turismo.
– Tipo di struttura ricettiva che caratterizza l'Italia: struttura alberghiera medio-piccola, basata
sulle famiglie che la gestiscono.
– Presenza di concorrenti (che viceversa sanno organizzarsi bene pur avendo un patrimonio
ridotto).
– Carenza di infrastrutture. Pochi anni fa Banca Intesa aveva commissionato uno studio sulle
infrastrutture dell'Italia, era stato elaborato un indicatore statistico che teneva conto delle
varie infrastrutture di trasporto. Le infrastrutture sono risultate carenti, in una situazione
sostanzialmente stagnante (a contrario di quanto si era verificato in altri Paesi nel
frattempo), così come la segnaletica.
– Orari di apertura-chiusura, ad es. dei musei.
– Rapporto qualità/prezzo nelle strutture alberghiere. Molte strutture alberghiere (soprattutto
spagnole e greche) estere che si occupano principalmente del turismo balneare fanno
concorrenza all'Italia puntando su un'offerta molto conveniente ma di qualità decisamente
superiore.
Ciononostante il turismo culturale in Italia è molto sviluppato.
Portale del turismo in Italia: www.ontit.it (Osservatorio Nazionale del Turismo);
www.touringclub.it.

01-12-2014 Lezione 18

EXPO si svolgerà nel periodo 1° maggio-31 ottobre 2015. Attirerà milioni di persone, tant'è che si
prevede arriveranno 20 milioni di turisti.
EXPO è un'esposizione universale. L'esposizione universale è un evento di portata internazionale
che avviene ogni 5 anni, deve avere una durata di almeno 6 mesi e non sono previsti limiti alla
estensione dell'evento (del percorso espositivo). Ogni esposizione universale ha un suo tema, che
copre l'interesse dell'umanità. Ogni Paese che partecipa all'esposizione deve trattare dal proprio
punto di vista il tema principale nel proprio padiglione.
Esempi:
• La prima esposizione universale è stata nel 1851 a Londra. Essa segna il punto di partenza di
un lungo cammino verso il progresso e la modernità, difatti quest'esposizione era chiamata
"grande esposizione dei lavori d'industria di tutti i Paesi", era l'occasione per celebrare la
rivoluzione industriale che era emblema dell'epoca. Emblema dell'esposizione fu il Crystal
Palace, edificio di ferro e vetro, con parti prefabbricate industrialmente; sarà poi distrutto
durante un incendio nel novembre del 1936. è stata visitata da 6 milioni di persone.
• La più importante di tutto l'800 è stata l'esposizione universale di Parigi del 1889. Oltre 32
milioni di visitatori per un'esposizione che cade a 100 anni dalla Rivoluzione francese, e
lascerà ai posteri l'oggetto più clamoroso dell'esposizione: la Tour Eiffel. È alta 309,63 m
(un'altezza mai stata raggiunta fino a quell'epoca -> calcoli complessi in relazione a staticità
ed esposizione al vento), è stata realizzando assemblando 800000 pezzi di ferro pregiato,
pesa 8000 tonnellate. Era nata per essere effimera e durare il tempo dell'esposizione
universale, doveva dimostrare le potenzialità della nuova tecnologia del ferro (anticipate
dalla costruzione del Crystal Palace); non è stata questa la sua sorte perché è diventata
simbolo di Parigi, se non dell'intera Francia. Dal lato turistico è il monumento aperto più
visitato al mondo, ogni anno circa 7000 turisti all'anno sono saliti sulla torre. Nel 2010 è
stato raggiunto un record: il turista numero 250 milioni dalla sua apertura. Esistono due
livelli, primo e secondo piano, che possono essere raggiunti e consentire una vista a 360° di
Parigi.
• Altro elemento che doveva essere effimero e viceversa è diventato duraturo è stato un
elemento dell'esposizione universale del 1958 a Bruxelles, l'Atomium. È la prima
esposizione universale dopo la Seconda Guerra Mondiale, il suo tema è "un bilancio del
mondo per un mondo più umano", anche se molti la definiscono un'esposizione della Guerra
Fredda. L'Atomium costituisce una metafora della nascente epoca atomica: rappresenta un
cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte, è una struttura d'acciaio formata da 9 sfere
con un diametro di 18m ciascuna, collegate da strutture tubolari in acciaio, strutture che a
loro volta sono collegate tra loro e sono punteggiate di oblò percorsi da scale mobili che
consentono una vista sull'esterno. Il complesso è alto 102 m nel suo punto più elevato.
• Nel 2010 l'esposizione universale aveva per titolo "Città migliore, vita migliore" e ha avuto
luogo a Shanghai. Si è discusso della pianificazione urbana, dello sviluppo sostenibile delle
nuove città, della riqualificazione del tessuto urbano da un lato urbanistico e da un lato
antropologico.
• Tema di EXPO 2015: nutrire il Pianeta, energia per la vita.

Ci sono anche le esposizioni internazionali. Anche queste sono grandi eventi, organizzati a metà
strada tra due esposizioni universali. La durata massima prevista è di 3 mesi, inoltre la superficie del
sito può arrivare al massimo fino a 250 ettari (-> Evento più contenuto dal punto di vista temporale
e dello spazio che occupa). Il tema è specifico.
Esempi:
• Milano 1906, ha avuto luogo un'esposizione internazionale la cui immagine emblematica è
data dall'apertura del traforo del Sempione (nell'ambito del periodo dei trafori alpini), che
collegava Milano a Parigi. Il tema scelto per quell'esposizione fu legato al trasporto, perché
il traforo doveva facilitare il trasporto tra Milano e Parigi. Resta di quell'esposizione
l'Acquario Civico, esempio architettonico del liberty milanese.

EXPO 2015
La decisione che l'EXPO 2015 si sarebbe svolta a Milano è stata comunicata il 31 marzo 2008 a
Parigi. Milano fu scelta con 86 voti a favori, gli altri 65 voti andarono all'altra città candidata,
Smirne, che presentava il tema "Nuovi itinerari verso un mondo migliore: salute per tutti", che
probabilmente era stato considerato troppo ristretto rispetto a quello scelto da Milano che aveva
dato una dimensione globale.
Il BIE (Bureau of International Expositions) è l'ufficio internazionale delle esposizioni e ha sede a
Parigi e opera dal 1831, cioè da quando si è resa necessario controllare l'attività delle esposizioni
internazionali e universali. Le regole fissate sono ancora quelle vigenti: la differenza tra esposizioni
universali e internazionali, il tempo che deve intercorrere tra un'esposizione universale e un'altra,
che un evento che ospita un'EXPO deve aspettare almeno altri 15 anni prima di ospitarne un'altra.
Il tema dell'EXPO 2015 è molto impegnativo e originale, che si discosta da quelli delle precedenti
esposizioni universali. Si cerca di far luce su un problema sempre più pressante con l'aumentare
della popolazione mondiale. La scelta del tema è partita da una domanda: "È possibile assicurare
all'umanità un'alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile?". Nel XX secolo la popolazione
mondiale è passata da 1,6 miliardi a 6,1 miliardi, nel 2015 sarà di 7 miliardi, quindi c'è stato un
grossissimo incremento demografico, incrementeranno il fabbisogno energetico e alimentare, ma
già oggi 900 milioni di persone nel mondo soffrono la fame e non hanno accesso adeguato al cibo
(condizioni di sofferenza). Come si farà a garantire un'adeguata alimentazione a un numero di
abitanti della terra che sarà più elevato e rispettando gli equilibri naturali del mondo agricolo e della
terra (-> problema di sostenibilità)? Occorrerà incrementare l'agricoltura. L'agricoltura tuttavia
consuma acqua, inoltre con il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai viene meno una
riserva naturale di acqua, quindi l'acqua diventerà più rara e sorgerà un problema di fabbisogno
idrico. Per andare incontro alle esigenze di una popolazione che sarà più numerosa nel 2050,
bisognerà incrementare il ciclo produttivo del 70%.
il pianeta deve essere trattato nelle sue risorse con politiche adeguate e tecnologie avanzate.
Gli argomenti dell'EXPO sono sette:
– sicurezza e qualità alimentare
– agricoltura e biodiversità (rientra nella logica dello sviluppo sostenibile, che tutela l'integrità
degli ecosistemi e la salvaguardia della biodiversità)
– agricoltura e catena alimentare innovativa (servono sistemi di coltivazione che siano di
carattere innovativo)
– educazione alimentare (in modo equilibrato, sano, non eccessivo)
– nutrizione e stili di vita (-> l'alimentazione determina le modalità di certi stili di vita)
– Cibo e cultura (-> il cibo come espressione della cultura dei gruppi umani -> turismo
culturale & enogastronomico)
– Cooperazione e sviluppo (diversità tra Paesi sviluppati e non, quindi ci devono essere forme
di cooperazione fra essi perché possano essere diffuse le tecniche innovative e le
informazioni sul cibo...)
Altri temi:
– Recupero di una dimensione storica di una certa cultura attraverso il cibo
– differenza di cibo tra Paesi sviluppati e sottosviluppati
– disturbi dell'alimentazione nei Paesi più sviluppati (es. Colesterolo alto...)
– utilizzo dell'acqua
– l'uomo e l'ambiente
– la desertificazione
– il riscaldamento globale

Il sito espositivo si estende su un'area in prossimità della Fiera di Milano, nei comuni di Rho e Pero
(ormai strettamente interconnessi con Milano, quindi si fa riferimento a Milano in quanto centro
dominante). Gli spunti che offre il tema generale di EXPO sono stati tradotti in quello che è il
masterplan ( = piano del progetto una volta che viene definito, indica le modalità di utilizzazione
del suolo e le costruzioni che avverranno sulla superficie) del sito. È stato modificato per i contratti
malavitosi firmati, per ritardi nei tempi di costruzione. In sostanza è stato approntato attorno al
concetto di paesaggio, quindi è stato dato al progetto grande respiro, che è stato dato dalla presenza
dell'acqua, dall'area verde, dall'ambiente circostante, tant'è che i materiali impiegati sono definiti
come "sostenibili". All'interno sono stati individuati due spazi: il Decumano e il Cardo. Il progetto
vuole ricollegare l'assetto della costruzione all'assetto urbanistico della città romana, inoltre vuole
organizzare lo spazio in maniera semplice. Sul Decumano si affacciano i padiglioni internazionali
dei vari Paesi, mentre il Cardo è destinato ai padiglioni delle regioni italiane; i padiglioni
manifestano tutte le caratteristiche dell'alimentazione di questi paesi. Il Palazzo Italia, all'incrocio
tra Cardo e Decumano, rappresenta il cuore di EXPO.
Si era parlato di un collegamento tra i corsi d'acqua dell'area e la Darsena, ma questo progetto
iniziale è stato abbandonato perché considerato non ragionevole. Anche il progetto del canale
navigabile è stato notevolmente ridimensionato.
In relazione al masterplan e al territorio circostante è stato avviato un progetto di recupero delle
cascine (in relazione alla campagna milanese e all'utilizzo dell'acqua).
Una novità è data da nove cluster nei padiglioni; si tratta di raggruppamenti di Paesi poveri, che
afferiscono a due tipi di cluster che sono stati definiti:
• da un lato sulla base dell'identità tematica ( = il cibo viene messo in relazione con le
caratteristiche geografiche di questi Paesi, es. clima, quindi tenendo conto del legame tra
territorio e alimentazione. Sono tre: delle zone aride -> Ciad, Nigeria, Senegal, Mongolia;
delle Isole, dove prevale la pesca, affidato all'Università Bicocca -> Barbados, Bahamas,
Maldive, Mauritius, Tonga; biomediterraneo, si lega alla dieta mediterranea nelle varie
sfaccettature dei vari Paesi -> Albania, Algeria, Croazia, Tunisia, Cipro),
• dall'altro lato della filiera alimentare (sono sei: del riso, del caffè, del cacao, frutta & legumi,
mondo delle spezie, cereali e tuberi). Si focalizza l'attenzione sulla filiera specifica del
singolo prodotto e sulla coltivazione.

Cosa resterà di EXPO quando sarà finito? È il problema di tutti i grandi eventi: si tiene? Si lascia?
Cade in abbandono? Per EXPO si pensa di indirizzare le infrastrutture realizzate per
quest'occasione, soprattutto si prevedeva la costruzione di un grande parco di 53000 ettari, nel quale
sarebbero riprodotti tutti gli ecosistemi del pianeta. Si pensava di costruire un quartiere secondo
criteri di sostenibilità, di qualità edilizia elevata. L'idea del quartiere non è piaciuta a tutti, ma pare
che l'idea del parco sarà mantenuta.
In linea di massima per il post-EXPO si fanno proposte ma non progetti definiti.
Certo è che la società che ha acquistato i terreni deve pagare le spese derivanti da EXPO e gli oneri
alle banche. Una prima asta (il 15/11/2014) è andata a vuoto, mentre nella seconda è stato previsto
che i terreni saranno affidati all'Università Statale e al Politecnico di Milano (che aveva ampiamente
partecipato alla definizione del masterplan).
Per ora non è nemmeno chiusa la partita della realizzazione dell'EXPO.

Sito: www.expo2015.milano.it