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XIII ISTITUTO

COMPRENSIVO
STATALE “G. TARTINI”
PADOVA

Piano
dell’Offerta
Formativa
Anno scolastico 2010 - 2011
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

Indice:

Area Pedagogico Didattica


1.1 FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI DELL’ISTITUTO p. 3
1.2 FINALITA’ DEL SERVIZIO p. 5
1.3 OBIETTIVI EDUCATIVO – PEDAGOGICI p. 7
1.4 PERCORSI FORMATIVI COMUNI DELL’ISTITUTO p. 9
1.5 PROGETTI DI ISTITUTO p. 12
1.6 PROGETTI PROPOSTI DAL TERRITORIO p. 21
1.7 PROGETTO INTERNAZIONALE p. 23
1.8 CURRICOLI
Lingua italiana p.24
Matematica p.28
Lingue comunitarie p. 34
Storia p. 36
Geografia p. 39
Scienze p. 41
Tecnologia p. 43
Arte e immagine p. 46
Musica p. 48
Corpo, movimento e sport p. 50
Religione Cattolica p. 53
1.9 ACCORDI DI RETE p. 56
2.0 RISORSE p. 58
Area Logistico Organizzativa
2.1 MAPPA ISTITUTO p. 62
2.2 SCHEDE INFORMATIVE DEI PLESSI p. 63
2.3 ORGANIGRAMMA p. 70
Area Giuridico Organizzativa
3.1 CARTA DEI SERVIZI p. 72
3.2 REGOLAMENTI p. 80
3.3 PATTO DI CORRESPONSABILITA’ p. 86

In copertina “Conoscenza”da www.paolomichelotto.it

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1. Area
Pedagogico
Didattica

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1.1 FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI DELL’ISTITUTO

Premessa fondante e vincolante dell’Offerta Formativa dell’Istituto, si ritengono le finalit{


educative elaborate dal Collegio Docenti.

PRINCIPI FONDAMENTALI

VALORIZZARE LE MOLTEPLICI
DIFFERENZIARE
RISORSE ESISTENTI
la proposta formativa adeguandola
sul territorio (enti locali, associazioni
alle esigenze di ciascuno per
culturali e professionali, società
garantire il successo formativo: a
sportive, gruppi di volontariato, ma
tutti gli alunni deve essere data la
anche organismi privati) allo scopo di
possibilità di sviluppare al meglio le
realizzare un progetto educativo
proprie potenzialità.
ricco e articolato affinché l'offerta
formativa della scuola non si limiti
alle sole attività curricolari ma
GARANTIRE assuma un più ampio ruolo di
che ogni persona coinvolta in vario promozione culturale e sociale.
modo nel processo educativo sia
posta in condizione di benessere

L'arricchimento e la diversificazione del percorso formativo sono finalizzati a


garantire a tutti pari opportunità di crescita culturale.

A tal fine la scuola si impegna a:

- volgere l’attivit{ didattica ad ogni alunna e alunno

- accogliere e valorizzare tutti le alunne e gli alunni a prescindere da ogni diversità e


differenza

- garantire la fruizione del servizio di mensa – nei plessi dove esso funziona - a tutti,
indipendentemente da ostacoli economici e da differenze culturali / religiose

- favorire con ogni mezzo la frequenza scolastica regolare di alunni che soffrono di
temporanei e limitati impedimenti fisici

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UGUAGLIANZA E DIVERSITA’

Gli obiettivi sono la condivisione e il raggiungimento di una pedagogia interculturale:


l’unica possibile risposta ad una societ{ multiculturale e il cui obiettivo primario “…..si
delinea come promozione delle capacità di convivenza costruttiva in un tessuto culturale e
sociale multiforme” (C.M. n. 205 - luglio 1990).

Compito della pedagogia interculturale risulta essere quello di far sì che culture diverse
convivano senza ignorarsi in un rapporto fatto di scambi e di prestiti, di reciprocità, di
negoziazioni e di ridefinizione continua delle rispettive identità. In questo senso, poiché
davvero ognuno è portatore di diversità, la pedagogia interculturale si rivolge a tutti.

Sono da ritenersi motivi fondanti della complessiva azione educativa:

RICONOSCIMENTO DELLE L’UGUAGLIANZA DELLE


DIFFERENZE OPPORTUNITA’

IL RISPETTO PER OGNI IL RIFIUTO DI OGNI FORMA DI


CULTURA DISCRIMINAZIONE

IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’

Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale e la scuola li
garantisce:

- nella formazione delle classi e delle sezioni

- nella definizione dei tempi destinati ai colloqui far insegnanti e genitori

- nell’assegnazione degli insegnanti, in particolare di quelli di sostegno, nei limiti delle


risorse umane a disposizione dell’Istituto nella specificit{ dei suoi gradi

- nella formulazione degli orari dei docenti

Nel rispetto dei diritti sindacali del personale, la scuola garantisce la necessaria
informazione alle famiglie sulle modalità di svolgimento del servizio, sia in occasione di
assemblee sindacali o altro.

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1.2 FINALITA’ DEL SERVIZIO

L'offerta educativa e formativa tiene conto delle esigenze e delle necessità del singolo alunno
nel rispetto dei ritmi e dei modi di apprendere di ciascuno.

In ogni scuola dell’Istituto (dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1^ grado), la pratica


educativa, con le predominanze che le età e i contesti socio-culturali degli alunni esigono, fa
riferimento ai criteri sotto enunciati.

A) RISPETTO DELL’UNITA’ PSICO-FISICA


la formazione deve tendere ad uno sviluppo integrale e armonico della persona, mirando
tanto agli aspetti cognitivi, quanto a quelli fisici, affettivi e relazionali.

B) FUNZIONE EDUCATIVA DELL’ESEMPIO


I valori fondamentali enunciati nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo ( centralità della
persona, nuova cittadinanza, nuovo umanesimo ...)saranno la trama su cui tessere le
molteplici e complesse relazioni educative. L’adulto (insegnante o genitore che sia) pur non
essendo un “modello perfetto” si impegna, in ogni caso, a comportarsi in modo coerente
rispetto ai valori ai quali intende educare.

C) ATTEGGIAMENTO DI RICERCA
La scuola non è depositaria della verità, ma può e deve fornire ai ragazzi gli strumenti per
costruirsi una propria interpretazione del mondo e della realtà da mettere costantemente a
confronto con l'interpretazione degli altri; in questo contesto anche l'errore diventa
elemento di riflessione e discussione nell'ambito del gruppo-classe.

D) EDUCAZIONE ALL’IMPEGNO E AL SENSO DI RESPONSABILITA’

E) PROMOZIONE DELLA COOPERAZIONE


La discussione e il confronto fra pari sono strumenti che favoriscono lo sviluppo sociale,
affettivo e cognitivo.

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FATTORI DI QUALITA’ DEL SERVIZIO

 La condivisione delle scelte educative

 La collaborazione di tutto il personale (docente, amministrativo e ausiliario)


nella gestione dei problemi organizzativi della scuola

 Il lavoro collegiale degli insegnanti

 L'attenzione al tema della continuità

 L’attenzione alle “differenze”

 L’attivazione di percorsi interculturali

 La suddivisione delle competenze disciplinari fra gli insegnanti nella scuola primaria e
attività interdisciplinari e/o multidisciplinari progettate dagli insegnanti di scuola
secondaria di primo grado

 Il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che possa garantire


l'unitarietà dell'insegnamento

 L'individualizzazione delle procedure di insegnamento

 L’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente in sede di


intersezione, interclasse, consiglio di classe e collegio dei docenti

 La valutazione come una operazione finalizzata alla correzione dell'intervento didattico


ed educativo

 La flessibilità organizzativa

 L’utilizzazione razionale degli spazi educativi

 Il rapporto costante fra insegnanti e famiglie

 La disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, alla innovazione didattica e


all'aggiornamento professionale

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1.3 OBIETTIVI EDUCATIVO – PEDAGOCIGI

RISPETTO DI SE’, DEGLI ALTRI E ACCETTAZIONE DEGLI ALTRI


DELL’AMBIENTE
o Rispettare e curare il materiale o Accettare la diversità degli altri e la
proprio, altrui e della scuola propria
o Tenere puliti gli ambienti scolastici o Accettare di far parte di gruppi diversi
(aule, corridoio, giardino) o Aiutare qualsiasi compagno ne abbia
o Curare la pulizia della propria bisogno
persona o Essere disponibili al dialogo
o Rispettare gli orari o Accettare opinioni diverse dalla
o Incoraggiare i compagni in propria e rilievi,sia dai coetanei che
difficoltà dagli adulti
o Evitare ogni forma di aggressività o Essere disposti a rivedere le proprie
sia verbale che fisica opinioni

PRESA DI COSCIENZA DELLE REGOLE ATTEGGIAMENTO POSITIVO NEI


COMUNITARIE CONFRONTI DELLE ATTIVITA’
o Mantenere un comportamento SCOLASTICHE
adeguato all’entrata e all’uscita della o Ascoltare e partecipare attivamente alla
scuola, durante gli intervalli, le conversazione rispettando il proprio
ricreazioni, il cambio degli insegnanti turno e le regole democratiche di
e gli spostamenti nell‘edificio comunicazione
o Non spostarsi senza autorizzazione o Realizzare un buon rapporto affettivo
o Giocare condividendo le regole con gli adulti ed i compagni
o Mantenere un atteggiamento o Svolgere piccole mansioni a turno
rispettoso ed educato nei confronti di o Collaborare al riordino alla fine di ogni
tutto il personale della scuola, attività guidata o libera
insegnante e non insegnante. o Avere il materiale necessario secondo
o Comportarsi civilmente ed l’ordine di scuola, compreso il libretto
educatamente a scuola al di fuori di scolastico aggiornato e firmato
essa. o Prendere regolarmente nota dei compiti
o Rispettare l’ambiente non assegnati ed eseguirli anche in caso di
danneggiando la natura e l’opera assenza.
dell‘uomo o Assumere atteggiamenti che non
o Contribuire a realizzare un clima di disturbino il lavoro dell’insegnante e/o
convivialità sereno e positivo dei compagni.
o Raggiungere un equilibrato rapporto o Collaborare attivamente con i compagni
con il cibo, nell’approccio e nel ritmo. e gli insegnanti

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AUTONOMIA PERSONALE SVILUPPO CAPACITA’ DI SCELTA

o Essere in grado di utilizzare il materiale o Saper distinguere e saper


scolastico con autonomia ed efficacia. valutare atteggiamenti e
o Conoscere ed utilizzare produttivamente scelte comprendendone le
l’orario delle lezioni motivazioni.
o Saper risolvere piccoli problemi concreti o Imparare ad accettare le
individuali. conseguenze delle proprie
o Pianificare con ordine i propri impegni scelte e ad assumersi le
scolastici. proprie responsabilità.
o Essere autonomi nell’esecuzione dei
compiti domestici e/o degli elaborati
scolastici.

SVILUPPO ACQUISIRE LA CONSAPEVOLEZZA


DELL’AUTO - ORIENTAMENTO DEL PROPRIO STATO DI SALUTE
INTESO COME BENESSERE FISICO –
o Sapere riconoscere le peculiarità PSICHICO - SOCIALE
del proprio carattere.
o Usare le proprie risorse di fronte a o Riflettere sulla propria
diverse situazioni problematiche. situazione di benessere o
o Riconoscere gradualmente le malessere.
proprie attitudini. o Individuare situazioni e cause
o Saper riconoscere il livello delle di benessere o malessere.
proprie competenze. o Riconoscere i bisogni primari e
secondari
o Trovare il modo di vivere con
equilibrio anche situazioni
problematiche.

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1.4 PERCORSI FORMATIVI COMUNI DELL’ISTITUTO

ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DELLE CLASSI PRIME

L’ingresso nel primo anno di ogni ciclo scolastico istituzionalizzato ( Sc.dell’infanzia –


Primaria – Secondaria 1^ grado) è un momento significativo ed importante che viene preparato
con accuratezza in modo che gli alunni vivano serenamente il primo periodo di scuola, e, siano
messi in grado di conoscere le caratteristiche peculiari del nuovo ambiente.

Tale momento, com’è ormai prassi consolidata, è preceduto da:

- incontri specifici tra i docenti dei tre ordini di scuole per concordare raccordi
educativo - didattici e valutativi atti a favorire un passaggio armonico tra i gradi
scolastici . La Commissione Continuit{ dell’ Istituto ha come obiettivo specifico quello di
offrire indicazioni e soluzioni ad alcune problematiche fondamentali relative al curricolo
formativo, l’interazione comunicativa, la verifica e la valutazione;

- visite degli alunni del terzo anno della Scuola dell’Infanzia e delle quinte delle
Primarie rispettivamente ai plessi di Primaria e di Secondaria di 1^ grado in
occasione di programmati “Giorni dell’accoglienza” pensati ed organizzati sempre dalla
Commissione Continuità di Istituto;

- incontri con i genitori degli alunni dell’ultimo anno di Scuola dell’infanzia e del
quinto anno della Primaria per informarli su:
o finalità educative della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado,
o i programmi, le attivit{ curricolari e del P.O.F, l’organizzazione interna;

- acquisizione di informazioni sulle caratteristiche, le attitudini e il curriculum di


ogni alunno. In tale fase é prevista:
 la compilazione di “Schede descrittive” degli alunni (redatte e accordate in
Commissione Continuità) effettuata dagli insegnanti e vincolata alle disposizioni vigenti sulla
privacy;
 incontri tra docenti delle classi-ponte ( di dimissione /accoglienza) in cui
vengono approfondite le stesse informazioni delle schede.

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MODALITA’ DI ACCOGLIENZA

Si svolge nelle prime due settimane del primo anno della Scuola dell’Infanzia , e nella prima
settimana del primo anno degli altri ordini di scuola.

Si scandisce secondo procedure programmate e divulgate anno per anno.

SCUOLA DELL’INFANZIA

sono previsti dei giorni (Settimana dell’accoglienza)


di particolare modulazione oraria ed organizzativa
tali da favorire nei piccoli alunni, in modo “soffice” e
adeguato, la separazione dall’ambiente famigliare e
l’inserimento nel nuovo ambiente più
istituzionalizzato.

SCUOLA PRIMARIA

vengono predisposti dei momenti di


incontro tra compagni in modo
assembleare e/o di classe con modalità
di interazione giocosa (ogni plesso
predispone delle attività in tal senso).

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Incontro con il Dirigente Scolastico e/o con gli insegnanti


collaboratori per :
 ricevere un indirizzo di saluto;
 avere una prima informazione sulle regole di base che
disciplinano l’Istituto e il Plesso.
Visita dell’edificio scolastico per conoscere dettagliatamente la
disposizione dei vari ambienti e la loro funzione e destinazione.

Adattamento dell’orario scolastico settimanale per avviare gli


alunni gradualmente alla nuova esperienza.

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MODALITA’ DI RILEVAZIONE SITUAZIONE INIZIALE

Svolgimento di prove oggettive d’ingresso concordate nella Commissione Continuit{ e


somministrate nelle prime settimane di scuola

 per gli alunni delle classi prime della scuola Primaria sui concetti di base ;

 per gli alunni delle classi prime Secondaria di 1^ grado .

Alla scelta e/o redazione di tali prove oggettive provvedono i docenti disciplinari.

I risultati ottenuti dalle suddette prove vengono tabulati e sintetizzati in uno schema
rappresentativo della situazione dei singoli alunni all’interno della classe.

Seguirà una riunione, rispettivamente, del team docenti (Primaria) e del Consiglio di
Classe (secondaria 1^ grado) per esaminare:

 le informazioni ricevute dalle Scuole dell’Infanzia e Primaria (informazioni che saranno


state precedentemente schematizzate per essere più facilmente leggibili)

 i risultati delle prove d’ingresso

 i risultati delle schede di osservazione

Tutti questi elementi consentono

 nei plessi di Primaria con classi Prime parallele, di formare i due gruppi classe
equamente eterogenee;

 in tutti gli altri plessi, invece, sia di Primaria che di Secondaria 1^ grado, il lavoro di
screening facilita l’avvio del lavoro curricolare su basi più rispettose delle reali
condizioni degli alunni.

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1.5 PROGETTI DI ISTITUTO


I seguenti progetti costituiscono lo sfondo educativo-didattico in cui l’Istituto si riconosce. Ogni
plesso li declina e li attua in base alla propria progettualità che verrà meglio specificata nel
capitolo 2 al paragrafo “Schede informative dei plessi”.

L’Istituto è impegnato nella realizzazione del


ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE E processo di integrazione degli alunni disabili in una
SOSTEGNO AGLI ALUNNI DISABILI Scuola in cui l’inclusione rappresenti un diritto ed
un’assunzione di responsabilit{ condivisa.
.
In tale realtà, si vuole offrire a ciascun alunno
disabile la possibilità di condividere esperienze e
relazioni in un ambiente scolastico che intende stimolarne la crescita trasferendo, nella pratica
didattica, idee pedagogiche e regole quali:

 Tutti gli alunni sono importanti indipendentemente dalle differenze e la Scuola aiuta
tutti a costruirsi un Progetto di Vita;
 L’apprendimento e la cultura, a qualsiasi livello, anche il più semplice, e i diversi
linguaggi arricchiscono e danno dignità alle persone;
 Imparare a star bene con se stressi e con gli altri è importante quanto acquisire le
competenze disciplinari;
 Le emozioni, i sentimenti, i valori, oltre all’intelligenza, attestano la grandezza e l’unicit{
di una persona.
L’esperienza di lavoro, da tempo consolidata, si basa:

- sulla professionalità di tutti gli insegnanti in servizio;

- sulla costituzione di due Gruppi di Studio e di Lavoro specifici:

a) Gruppo di Commissione H (ins.ti referenti di sostegno, curricolari,


referente degli operatori socio-sanitari)

c) Gruppo GLH ( Gruppo di Commissione H, referenti Enti esterni, ULSS 16,


Centri Riabilitativi, Associazioni…, genitori rappresentanti );

 sull’apporto di figure professionali: operatori socio-sanitari dell’ULSS 16 e/o della


Cooperativa Girotondo;
 sulla promozione di Buone Pratiche che favoriscono l’attivazione di Progetti come azioni
di sensibilizzazione.
Protocollo integrazione alunni disabili: per rendere contestualizzato, organico e funzionale
quanto delineato dalla norma, nell’Istituto sono presenti:

 un insegnante svolgente la Figura Strumentale che si occupa del Coordinamento


complessivo in stretto raccordo con il Dirigente Scolastico;
 un insegnante Referente di plesso che collabora con la Figura Strumentale per
l’implementazione dei processi di integrazione;
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 una Cartella Disabilità che contiene sia Protocolli interni, realizzati sulle Buone prassi,
che Circolari, Leggi nazionali da rispettare e materiale specifico utile alla conduzione del
lavoro.
Qualora gli insegnanti di classe individuino alunni con sostanziali e persistenti difficoltà in
ordine al processo di apprendimento educativo-formativo, segnaleranno la situazione, con
comunicazione scritta, al Dirigente Scolastico che provvederà a contattare la famiglia e ad
attivare la procedura prevista ai competenti servizi territoriali.

Profilo Dinamico Funzionale: (P.D.F.)1 il documento viene redatto, per la parte di pertinenza
della scuola, dall’insegnante di sostegno e dai docenti di classe, con la collaborazione eventuale
del personale di assistenza socio-sanitaria presente.

Piano Educativo Individualizzato: (P.E.I.)2 ad ogni inizio d’anno scolastico, dopo un periodo
di osservazione, l’insegnante di sostegno, in accordo con le insegnanti di classe, effettua la sua
stesura.

“Nella progettazione educativa individualizzata si dovranno individuare interventi equilibrati


tra apprendimento e socializzazione, preferendo in linea di principio che l’apprendimento
avvenga nell’ambito della classe e nel contesto del programma attuato”3. Va compilato, inoltre,
l’allegato 4 dell’Accordo di Programma (art.7, pag.15) nell’ottica della costruzione del Progetto
di Vita dell’alunno/a.

L’insegnante di sostegno collabora con l’insegnante curricolare e con il consiglio di classe


affinché l’iter formativo dell’alunno possa continuare anche in sua assenza .

Il P.E.I. sarà presentato ai genitori dell’alunno, entro il mese di novembre, dall’intero gruppo di
insegnanti a cui si aggiunger{ il personale addetto all’assistenza qualora presente.

Tale documentazione verrà sottoscritta da parte di tutti gli attori della presa in carico compresa
la famiglia: interlocutore privilegiato

“La famiglia rappresenta un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica
sia in quanto fonte di informazioni preziose, sia in quanto luogo in cui avviene la continuità tra
educazione formale ed informale”.

Verranno stabiliti incontri periodici con i genitori che avranno come obiettivi:

-la condivisione educativa;


-la conoscenza della situazione scolastica generale;
-l’illustrazione delle attivit{ educative specifiche;
-la costruzione di Alleanza educativa tra Scuola-Famiglia.

1 P.D.F. è un documento indispensabile da condividere e da compilare da parte di tutti gli attori della presa in
carico a partire dal primo anno di frequenza scolastica .
2 Vedi nota 1.
3
Dalle Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni disabili (M.P.I. 4 agosto 2009).
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Il nostro Istituto fa proprio il diritto di tutti i


ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE bambini del mondo all’educazione e s’impegna a
rispettare tale principio ponendosi dunque come
ALUNNI STRANIERI
luogo di condivisione dei problemi del mondo e a
. tal fine, con modalità scelte liberamente dalle
scuole, intende muoversi lungo le seguenti
direzioni:
 iniziative di solidarietà che accomunino insegnanti, bambini e genitori nel sostenere una
realtà scolastica del sud del mondo.
 Sensibilizzazione degli alunni verso la cultura dei diritti umani;
 obiettivi comuni di accoglienza degli alunni migranti e nomadi con l’intento di trovare
modalità e mezzi condivisi di crescita educativa.

Attività di prima accoglienza : a tutti gli alunni stranieri neo arrivati vengono somministrati
test d’ingresso per valutarne la competenza linguistica. Una conoscenza iniziale è fondamentale
per la distribuzione delle risorse ( mediazione culturale e facilitazione linguistica) in modo
proficuo ed efficace.
Commissione alunni stranieri: la commissione è costituita da referenti di tutti i plessi che
terranno i contatti con i colleghi.
Rapporti con il 14° Istituto: d’intesa con il 14° Istituto si valuter{ la situazione degli alunni
stranieri neo-arrivati e si decideranno di volta in volta gli interventi di “Mediazione culturale” e
di”Facilitazione linguistica.
Collaborazione ai progetti “Genitori ovunque “ e” Progetto interculturale multiculturalit{
AMCM”.
Mediazione culturale: le ore assegnate dal Comune saranno espletate dalla cooperativa:
“Orizzonti” e saranno divise in due trance
Facilitazione Linguistica: le ore finanziate dal Comune attraverso la “6^ Rete” saranno divise
tra sei plessi e svolte da personale esterno. L’Istituto sostiene un progetto relativo
all’attivazione di laboratori linguistici per tutti gli alunni stranieri.
Laboratori: si ipotizzano laboratori di comunicazione linguistica in orario scolastico e/o in
orario extra scolastico.
Tirocinio: se verrà richiesta la collaborazione per il tirocinio si valuterà se aderire alle richieste
Aggiornamento: corsi che durante l’anno si presenteranno
Attività interculturali: cineforum, laboratori, progetto”solidariet{…”
Materiali acquisiti: schede di modulistica, test d’ingresso, prove di verifica ecc…

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ORIENTAMENTO Il processo di orientamento si sviluppa in ogni fase


della vita scolastica e lavorativa di una persona. E'
inteso come acquisizione delle capacità di auto-
orientarsi ed è basato sull'idea che lo sviluppo che
porta alla maturità personale è un processo continuo, che dura tutto l'arco della vita e conduce
l'individuo da una fase di dipendenza a una di autonomia. In particolare l'alunno della scuola
dell'obbligo, attraverso l'attività scolastica, va aiutato, in relazione all'età e alle sue possibilità, a
guardare dentro di sé, a verificare i propri interessi e le proprie attitudini ancora in via di
definizione e la fattibilità dei propri progetti, a prendere delle decisioni nella consapevolezza
delle possibili conseguenze. L'orientamento nella scuola primaria e secondaria di primo grado
è, pertanto, uno strumento di facilitazione per le proprie scelte.

OBIETTIVI per l'orientamento nella scuola secondaria di primo grado:


 acquisire una crescente capacità di conoscenza di sé e delle proprie potenzialità al fine di
sviluppare una positiva capacità di auto-orientamento;
 raggiungere una buona capacità di autovalutazione cioè saper riconoscere le proprie
capacità, i propri limiti, gli interessi personali e le attitudini scolastiche;
 sviluppare le capacità decisionali, come effettuare scelte e assumersi delle
responsabilità;
 sviluppare gradualmente una sempre maggiore autonomia di giudizio da utilizzare in
situazioni ed esperienze diverse;
 conoscere i diversi percorsi scolastici e conoscere le esigenze della società e del mondo
del lavoro.

La biblioteca scolastica, ha significato e funziona


BIBLIOTECA in quanto è supporto vitale alla didattica e alle
diversificate attività di insegnamento e
apprendimento, promuovendo e sviluppando forme
e competenze per imparare in modo autonomo.

In quest’ottica la biblioteca non è un semplice progetto, ma una realtà strettamente intersecata


alla vita della scuola; è un ambiente di apprendimento e risorsa documentaria al servizio
dell’utente sia esso piccolo (alunno) o grande (insegnante).

“La biblioteca asseconda richieste da parte di docenti e alunni, mettendo a disposizione risorse
documentarie, ma nello stesso tempo, orienta l’azione didattica verso percorsi strutturati di
ricerca e trattamento dell’informazione, che richiedono abilit{ specifiche nell’uso dei media e
comportano lo sviluppo di competenze informative.” ( Mario Priore, Apprendere in biblioteca)

La situazione interna del XIII I.C. relativa alla biblioteca ed il ruolo da essa ricoperto riflette
diversità di patrimoni documentari, di storia, di percorsi e di concezione.

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OBIETTIVI delle singole scuole sono:

 trovare modalità e forme di scambio di informazione sui diversi utilizzi dei patrimoni e
delle risorse bibliotecarie,
 focalizzare le energie su pratiche consolidate, esportabili ad altre realtà.

Ciò perché la biblioteca scolastica si propone:

 come un ambiente fisico, di incontro, dove si riescano a sviluppare relazioni sociali,


culturali, psicologiche, affettive;
 come uno spazio significativo per la diffusione del sapere e per tempi intelligenti che
favoriscano la conoscenza.

… perché il bambino riesca a coltivare interessi, passioni e impegni duraturi …

La multimedialità è intesa come ambiente di


MULTIMEDIALITA’ insegnamento-apprendimento che nella scuola si
realizza sia attraverso la revisione dei saperi e
E INNOVASCUOLA
delle modalità didattiche, in un rapporto di
. integrazione con il vissuto degli alunni, sia
attraverso le diverse tecnologie della comunicazione e dell’informazione (media).

Le motivazioni sottese a questa scelta sono numerose in quanto la multimedialità rappresenta:


 una risorsa educativa, sia nel senso di offrire una comunicazione che abbatte le barriere
spaziali e temporali, sia nel senso di favorire un rapporto di tipo cooperativo tra alunni;
 un’importante esperienza sia individuale che collettiva di informazione e
comunicazione;
 una modalit{ di appropriarsi dei linguaggi utilizzati dall’attuale societ{;
 una risorsa educativa estremamente stimolante che “non ha odore di scuola”;
 una possibilità di utilizzare forme alternative di recupero e potenziamento, anche
attraverso ottiche diverse e prospettive inconsuete.
All’interno di questo quadro educativo-pedagogico si situa anche il progetto INNOVASCUOLA.
Il progetto utilizzerà la rete delle scuole primarie di Padova per la progettazione, realizzazione,
verifica di learning object relativi a percorsi di apprendimento disciplinari (scienze,
matematica, italiano, italiano per stranieri) e interdisciplinari.

Si utilizzerà una piattaforma collaborativa ispirata al modello del socio-costruttivismo


(Moodle), nella quale collaboreranno insegnanti e alunni, i genitori avranno accesso
all’ambiente per conoscere i percorsi formativi.

L’Universit{ degli Studi di Padova collaborer{ nella validazione dei progetti disciplinari e dei
learning object e nella realizzazione di percorsi di formazione e di ricerca-azione. Si prevede
l’utilizzo di programmi open source per la realizzazione di SCORM, filmati, presentazioni, giochi
didattici, testi interattivi. Si utilizzeranno forum, chat, video chat, lezioni, video lezioni. Le

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edizioni test dei learning objects saranno sperimentate nelle scuole della rete prima della
pubblicazione definitiva.

Dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia:


TEATRO “ … occorre preparare pienamente il fanciullo ad
avere una sua vita individuale nella società, ed
educarlo in uno spirito di pace, di dignità, di
tolleranza, di libertà, di eguaglianza e di
solidarietà;

il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di


ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni ed idee di ogni specie, indipendentemente dalle
frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del
fanciullo. “ (art.13)

L’educazione espressiva e l’educazione artistica occupano un posto centrale nel processo di


maturazione intellettuale, affettiva e sociale della persona.

L’attivit{ teatrale all’interno della scuola, risposta concreta anche all’istanza di integrazione per
gli alunni con bisogni speciali o disabilità, riveste, perciò, un ruolo fondamentale nella
costruzione del futuro uomo/donna-cittadino/a del mondo.

L’esperienza, sempre più condivisa e apprezzata da genitori, alunni e insegnanti, non nasce da
un bisogno di mettere in mostra piccoli attori, ma da un più profondo percorso educativo che
contribuisce al costruire cultura, con tutte le ricadute sul piano sociale che ciò significa.

La figura strumentale per il teatro mira a valorizzare i laboratori teatrali attivati in alcuni plessi
dell’ Istituto, nel rispetto delle diverse modalit{ di intendere e far teatro, offrendo consulenza
per gli aspetti organizzativi, l’elaborazione e la realizzazione dei progetti/attivit{,diffondendo
le informazioni a tutti i plessi, relative alle proposte che possono arricchire, stimolare,
coadiuvare gli alunni nella formazione-educazione teatrale-espressiva, curando la rassegna di
teatro scolastico “Salt’in banchi”.

Il nostro Istituto aderisce al Programma nazionale “Scuole aperte”, finalizzato a contrastare il


fenomeno della dispersione scolastica, attraverso interventi educativi rivolti agli alunni, alle
loro famiglie, alla popolazione giovanile e adulta del territorio. Da qui il progetto ideato “Il
gioco teatrale per crescere insieme” che mira a valorizzare le potenzialità espressive dei
ragazzi, e a renderli consapevoli dell’importanza di agire insieme per uno scopo ( la
rappresentazione teatrale) e che continua anche per quest’anno scolastico. Le attivit{ si
svolgono in orario curricolare con la collaborazione di un esperto esterno e coinvolgono le
classi prima, seconda e terza, sezione B, della scuola secondaria di primo grado “G. Tartini”

Gli obiettivi che s’intendono perseguire sono: promuovere il benessere a scuola; favorire
l’aggregazione giovanile; creare occasioni di partecipazione attiva dei genitori.

17 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

Il nostro Istituto gestisce con il Settore Servizi


PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE
Scolastici del Comune, il progetto, che ha come
E PROMOZIONE DEL SUCCESSO
finalità principale quella di rendere effettivo il
SCOLASTICO
diritto di istruzione, di prevenire il disagio
. scolastico, di recuperare gli alunni ad alto rischio
di abbandono precoce. Nell’ambito di questo progetto, le azioni attivate sono:

 “ Spazio ascolto” inteso come luogo in cui trovare un adulto di fiducia a cui rivolgersi
per affrontare le difficolt{ relative all’apprendimento e alle relazioni con i compagni e
con gli adulti;
 “ Percorsi educativi personalizzati attuati con personale interno” rivolti a quei ragazzi
che manifestano demotivazione o lacune di apprendimento;
 “Percorsi educativi personalizzati attuati in collaborazione con altre agenzie educative”
rivolti a quei ragazzi che manifestano difficoltà di integrazione e di apprendimento;
 “Progetti formativi integrati” attuati in collaborazione con il C.F.P. (Centri di
Formazione Professionale) rivolti a quegli alunni ripetenti o pluri-ripetenti che
manifestano demotivazione o disagio e che sono a rischio di abbandono scolastico
precoce.

L’OCSE e la Commissione Europea hanno rivolto


ALFABETIZZAZIONE ECONOMICA una crescente attenzione alla definizione di
principi o raccomandazioni indirizzate ad autorità
pubbliche, istituti finanziari, associazioni dei
consumatori, per la promozione di good practices a
livello nazionale e per l’inserimento nei curricoli scolastici dell’educazione finanziaria come
materia obbligatoria.
Tali indicazioni sono state recepite dal Ministero della Pubblica Istruzione che ha siglato con la
Banca d’Italia un Memorandum d’Intesa per la sperimentazione avviata nell’anno scolastico
2008/2009 presso tre Istituti selezionati a Padova, Roma e Bari e in via di prosecuzione
nell’anno scolastico 2009/2010.

Il nostro Istituto è al secondo anno della sperimentazione di questo progetto con lo scopo di
sviluppare un programma formativo rivolto alle classi quarte e quinte della scuola primaria e
nelle prime e seconde classi della scuola secondaria. Il tema proposto è “La moneta e gli
strumenti alternativi al contante”.

18 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

Il nostro Istituto è stato individuato dall'Ufficio


DIRITTI UMANI Scolastico Regionale per il Veneto quale scuola
polo per le Istituzioni scolastiche di primo grado
della provincia di Padova, nell'ambito della rete
Regionale Diritti Umani e Cittadinanza. Ha il
compito di coordinare, promuovere e dare
visibilità alle iniziative che verranno realizzate dalle scuole in tale ambito.

Il Progetto “IL FUTURO SIAMO NOI”, avviato tenendo in considerazione il ventennale della
Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (1989-2009) ha come
scopo quello di far conoscere ai bambini i propri diritti fondamentali per un futuro migliore in
un mondo più giusto, poiché i bambini di oggi saranno gli adulti di domani.

Un’altra motivazione è quella di far conoscere ai bambini stessi, protagonisti della Convenzione,
questo testo poiché essi raramente sono consapevoli del fatto di essere soggetti di diritto, cioè
degni di essere considerati persone da rispettare.

Obiettivi del progetto:

 comprensione del rispetto alla dignita’.

 comprendere il rispetto alla dignita’ improntato all’ascolto e al rispetto della


diversita’.

 comprendere il rispetto alla dignita’ improntato alla cura sia fisica che psichica
del bambino.

 conoscere il concetto di cittadinanza e vari tipi di cittadinanza.

 conoscere l’evoluzione storica dei diritti dell’uomo.

A tal scopo si è avviato il primo passo nella stesura di una ricca programmazione verticale
mirata alla scoperta-conoscenza-discussione sui diritti dell'Infanzia.

CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO


Viene costituito nell’Istituto un Centro Sportivo
Per la scuola secondaria Scolastico con i seguenti obiettivi:

Avviare alla pratica sportiva, prestando


particolare attenzione agli alunni che non svolgono già attività sportiva pomeridiana
extrascolastica.

 Contribuire ad aumentare il senso civico, il rispetto delle regole, migliorare la


socializzazione, l’integrazione e l’aggregazione degli alunni
19 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

 Partecipare alle manifestazioni sportive studentesche interne all’Istituto ed eventualmente


ai vari livelli territoriali (corsa campestre – pallavolo – orienteering – atletica leggera)

Tali attivit{ saranno effettuate dagli insegnanti dell’Istituto per un massimo di 6 ore settimanali
(art. 87 vigente CNL, comparto scuola) in orario extracurricolare con ore aggiuntive.

20 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

1.6 PROGETTI PROPOSTI DAL TERRITORIO

Studio della città dal punto di vista storico, artistico, culturale, ambientale e dei
servizi; partecipazione a concerti, visite guidate a quartieri e monumenti storici
nell’ambito delle proposte del Vivipadova e del Museo Civico.

Visite e gite di istruzione regionali/ Attività laboratoriali di vario


extraregionali o all’estero per indirizzo (vedi progetti) guidate da
l’allargamento degli orizzonti culturali e insegnanti e/o da esperti esterni.
per favorire esperienze di vita
comunitaria al di fuori degli ambienti
abituali..

Attività ludico-ginniche e sportive interne o attività svolte in collaborazione con


Enti locali e associazioni sportive. Partecipazione ai giochi della gioventù in
collaborazione con il CONI.

Attività di educazione alla mondialità e alla pace


L’Istituto vede l’inserimento di oltre centosessanta allievi di varie etnie e culture e
partecipa ad una Rete locale di scuole che attuano vari interventi di prima accoglienza e
alfabetizzazione linguistica.
Già da alcuni anni l’Istituto, sempre nella logica diversificazione dei suoi plessi, dedica
notevole attenzione alle problematiche dell’immigrazione e dello sviluppo in chiave
multiculturale e mondiale per sensibilizzare gli alunni, adulti di domani, che si troveranno
a vivere in una società multietnica in rapida evoluzione.
Si tende non solo a trattare dei “ contenuti”, ma a creare un atteggiamento mentale e
concreto, uno stile di vita aperto all’accoglienza, allo scambio tra culture ed esperienze
diverse che nella conoscenza e nel confronto arricchiscono chi li riceve.

21 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

Spazio di consultazione per l’adolescente e la famiglia: la scuola aderisce al progetto


del Settore Servizi Sociali del Comune,così denominato.

Tale progetto ha come finalità quella di prevenire il disagio giovanile, attraverso uno
spazio di ascolto dei bisogni e di analisi delle difficoltà sia di apprendimento che di
relazione, da parte di una psicologa esterna che accoglie gli adolescenti e le loro famiglie.

Tutti per uno: azioni per la promozione del tempo libero, la prevenzione e il contrasto del
disagio di minori preadolescenti, allegato alla Delibera di G. C. del 18.04.2007 n.2007/0209.

Attraverso un’azione coordinata tra i Settori Servizi Sociali, Servizi Scolastici e Servizi
Sportivi, l’Amministrazione Comunale si propone di raggiungere con precocità le situazioni
dei minori che presentino prime forme di difficoltà nell’ambito dell’adattamento alle regole
sociali, dell’integrazione, dell’impegno scolastico. L’azione offre un orientamento e un
accompagnamento del ragazzo, insieme alla sua famiglia, alla fruizione in orario
extrascolastico di opportunità di tipo sportivo, educativo, animativo. Queste possono
favorire la crescita e lo sviluppo della sua personalità e il raggiungimento di un maggior
grado di benessere.

Matite colorate: servizio educativo che si propone come spazio di aiuto all’esecuzione dei
compiti scolastici per gli alunni della scuola secondaria di primo grado. Il progetto è
sviluppato in collaborazione con il Settore Servizi Sociali del Comune e si realizza negli
spazi del plesso Tartini dove opereranno un educatore professionale e alcuni volontari..

Progetto: “Genitori Ovunque” in collaborazione con l’associazione E-SFAIRA.


E’ un progetto pilota di “ricerca-azione” per l’accompagnamento della genitorialità di
famiglie straniere, con figli da 0 a 13 anni, nei nuovi contesti di vita, attraverso la
conoscenza e la partecipazione.

Spazio-Ascolto: l’attività di Spazio-Ascolto si inserisce nelle attività di Prevenzione della


dispersione scolastica messe in atto dal Settore Servizi Scolastici del Comune. La finalità
che persegue, attraverso la formazione degli insegnanti, riguarda la prevenzione del
disagio scolastico, favorendo il benessere dell’utenza. Il compito dell’insegnante è
l’ascolto dei contenuti presentati e la facilitazione di una riflessione su di essi.

22 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

1.7 PROGETTO INTERNAZIONALE

Il Progetto Interculturale Multiculturalità AMCM pone l’attenzione sul cittadino frutto


della globalizzazione e cioè sul cittadino multiculturale. Infatti la programmazione ha
posto il centro della propria attenzione su Malta, ove gli studenti provenienti da tutto il
mondo, si incontrano e dialogano, in lingua inglese, sui valori comuni condivisi. Il progetto,
pertanto, ha come obiettivo quello di contribuire a individuare un modello italiano di
cittadino multiculturale.
L’Istituto Internazionale maltese scelto, LINK SCHOOL OF ENGLISH DI MALTA, si è rivelato
un ottimo strumento per risolvere il problema della comunicazione e per aiutare i
giovani a diventare cittadini multiculturali globali di una società che si prefigge di
abbattere le barriere culturali pur nel rispetto delle identità e delle individualità.

23 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

1.8 CURRICOLI
LINGUA ITALIANA

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

1. ASCOLTARE, PARLARE a. Interagire in una conversazione guidata intervenendo a proposito in


merito all’argomento, aspettando il proprio turno
E COMPRENDERE per
b. Ascoltare e comprendere racconti.
partecipare a scambi c. Riconoscere i personaggi di un racconto e le loro azioni
comunicativi orali e d. Giocare collettivamente. a sbagliare le storie, cioè le azioni dei
scritti. personaggi.
e. Inventare collettivamente il finale di una storia.
f. Costruire una storia dati alcuni elementi (personaggi, ambienti,..)
g. Ricostruire le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
Scuola Infanzia h. Ripetere poesie, canti, filastrocche.

2. LEGGERE per scopi a. Riconoscere il proprio nome in mezzo ad altri nomi.


diversi, per il piacere b. Confrontare immagini e discriminarle.
estetico, per lo studio
e l’apprendimento.

3. SCRIVERE per a. Utilizzare i diversi simboli per codificare i messaggi e


riprodurli.
comunicare, per
b. Verbalizzazione in relazione alle proprie produzioni grafiche.
inventare e per
apprendere.

4. RIFLETTERE SULLA a. Usare il linguaggio per esprimere l’immaginario.


b. Arricchire il proprio lessico manifestando pensieri, idee,
LINGUA in relazione a
opinioni.
testo, lessico, morfo-
sintassi e semantica.

1. ASCOLTARE, PARLARE a. Mantenere l’attenzione sul messaggio orale.


b. Comprendere messaggi verbali e non verbali.
E COMPRENDERE per
c. Rielaborare e riferire i contenuti dei messaggi ascoltati
Scuola Primaria partecipare a scambi d. Strutturare frasi in modo chiaro
comunicativi orali e e. Intervenire nelle conversazioni in modo pertinente, rispettando il
scritti. proprio turno
Classe prima f. Organizzare il contenuto della comunicazione secondo il criterio
della successione temporale
g. Memorizzare sillabe, parole, frasi, filastrocche, poesie…
h. Memorizzare semplici procedure
i. Esprimere stati d’animo, pensieri e punti di vista

2. LEGGERE per scopi a. Leggere sillabe, parole, frasi e brevi testi.


b. Comprendere il significato di brevi testi.
diversi, per il piacere
c. Riordinare cronologicamente una storia .
estetico, per lo studio d. Riconoscere la funzione pratica di un piccolo testo.
e l’apprendimento.

24 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

3. SCRIVERE per a. Realizzare collettivamente, a piccoli gruppi e a coppie brevi testi.


b. Realizzare individualmente delle frasi legate esperienze vissute e
comunicare, per
partendo da stimoli concreti .
inventare e per c. Strutturare frasi di senso compiuto nel rispetto delle principali
apprendere. convenzioni ortografiche.

4. RIFLETTERE SULLA a. Riconoscere e utilizzare le principali caratteristiche ortografiche in


parole e semplici frasi.
LINGUA in relazione a
b. Scrivere sotto dettatura in modo sempre più corretto
testo, lessico, morfo- ortograficamente.
sintassi e semantica. c. Scrivere autonomamente brevi frasi in modo sempre più corretto
ortograficamente e sintatticamente.
d. Avere consapevolezza delle parole note e non.
e. Porre domande intorno a parole non note e ipotizzare risposte.
f. Fare semplici osservazioni in relazione a genere/numero e a
concordanza articolo/nome.
g. Distinguere nomi propri da nomi comuni.

1. ASCOLTARE, PARLARE a. Intervenire nelle conversazioni tenendo conto dell’argomento


trattato
E COMPRENDERE per
b. Chiedere e dare informazioni e/o spiegazioni.
partecipare a scambi c. Avere tempi di ascolto sempre più lunghi.
comunicativi orali e d. Assumere atteggiamenti sempre più funzionali all’ascolto.
scritti.
Scuola Primaria

Classe seconda - a. Leggere in modo espressivo


2. LEGGERE per scopi
terza diversi, per il piacere b. Leggere a prima vista, ad alta voce/in silenzio, testi graduati per
difficoltà.
estetico, per lo studio c. Cogliere le idee principali e marginali di un testo.
e l’apprendimento. d. Cogliere il tempo e le caratteristiche di personaggi e ambienti
e. Analizzare le informazioni di un testo
f. Distinguere i diversi tipi di testo (narrativo, descrittivo, regolativo) ed
individuarne la struttura.
g. Suddividere un testo in sequenze.
h. Riconoscere gli elementi costituitivi di un testo poetico (filastrocche
e poesie in rima).
i. Memorizzare testi poetici.
j. Distinguere destinatario ed emittente
k. Cogliere il messaggio e lo scopo del testo.
3. SCRIVERE per a. Realizzare collettivamente e/o individualmente testi .
b. Scrivere testi di tipo soggettivo rispettando la struttura logica del
comunicare, per
testo.
inventare e per c. Scrivere testi di tipo narrativo descrittivo utilizzando i connettivi
apprendere. spaziali temporali e logici adeguati.
d. Strutturare frasi sempre più complesse con coese e coerenti con una
maggiore consapevolezza delle regole ortografiche da rispettare.

4. RIFLETTERE SULLA a. Consolidare la conoscenza delle regole ortografiche.


b. Utilizzare in modo sempre più pertinente la
LINGUA in relazione a
c. punteggiatura (. - , - : - ? - ! - … - <__>>)
testo, lessico, morfo- d. Distinguere alcune tra le caratteristiche grammaticali dei nomi.
sintassi e semantica. e. Riconoscere la struttura minima della frase.
f. Incrementare il proprio bagaglio lessicale.
g. Usare il dizionario e ricavare le principali informazioni sul lemma.
h. Distinguere gli aggettivi qualificativi da nomi, verbi e articoli

25 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

1. ASCOLTARE, PARLARE a. Intervenire nelle conversazioni tenendo conto dell’argomento


trattato e dei diversi punti di vista
E COMPRENDERE per
b. Individuare i particolari significati di una comunicazione
partecipare a scambi c. Avviare a prendere appunti mentre si ascolta
comunicativi orali e d. Cogliere alcune caratteristiche dei messaggi audiovisivi
scritti. e. Interpretare i contenuti principali dei messaggi audiovisivi
f. Esprimere stati d’animo, pensieri e punti di vista
g. Riferire in modo chiaro e pertinente su un argomento di studio,
un’esperienza scolastica e/o extrascolastica
h. Esporre testi a carattere storico, geografico e scientifico
i. Dare e ricevere istruzioni
Scuola Primaria j. Descrivere, raccontare ed esporre usando un lessico adeguato, vario
e specifico
k. Fruire di opere letterarie complesse (classici e non)
Classe quarta-
2. LEGGERE per scopi a. Riconoscere nel testo l’elemento vero, verosimile, fantastico
quinta b. Fare ipotesi sul testo da una lettura globale.
diversi, per il piacere
c. Cogliere i vari punti di vista.
estetico, per lo studio d. Sottolineare le informazioni importanti.
e l’apprendimento. e. Annotare informazioni.
f. Costruire mappe o schemi.
Scuola Secondaria g. Leggere ad alta voce un testo noto e, nel caso di testi dialogati letti a
più voci, inserirsi opportunamente con la propria battuta,
1° grado rispettando le pause e variando il tono della voce.
h. Approcciarsi alla lettura di classici della letteratura (romanzi, poesie,
Classe prima poemi,…)
i. Riorganizzare in modo semplice e sintetico le informazioni
selezionate in un testo.
j. Usare in modo funzionale il manuale di studio.
k. Comprendere testi letterari di vario tipo e forma.
l. Individuare : personaggi, relazioni spazio-tempo e causa.
m. Fare una lettura selettiva del testo.

3. SCRIVERE per a. Organizzare le proprie idee in una semplice scaletta di lavoro.


b. Scrivere testi coerenti armonizzando sempre più le varie parti
comunicare, per
descrittive e narrative.
inventare e per c. Individuare la struttura testuale di un testo e la riutilizza in modo
apprendere. creativo.
d. Usare registri diversi (formali e non) per comunicare.
e. Riconoscere e raccontare le proprie emozioni.
f. Strutturare testi coesi e coerenti nel rispetto delle regole morfo-
sintattiche.
g. Strutturare testi con linguaggio specifico curando l'aspetto lessicale e
semantico.
h. Parafrasare e sintetizzare un testo letto o ascoltato
i. Raccontare, esporre, esprimere opinioni, pianificare, produrre testi
narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi.
j. Digitalizzare un testo attraverso software specifici facendo le
elementari operazioni di formattazione del documento
prodotto.
a. Individuare e usare in modo consapevole modi e tempi del verbo, i
pronomi, gli aggettivi determinativi e le preposizioni.
b. Riconoscere in un testo i principali connettivi (temporali,
4. RIFLETTERE SULLA spaziali, logici).
LINGUA in relazione a c. Analizzare la frase nelle sue funzioni predicato ed espansioni).
testo, lessico, morfo- d. Riconoscere e usare parole semplici, derivate, composte, prefissi
sintassi e semantica. e suffissi).
e. Riconoscere e usare sinonimi e contrari, omonimi, collettivi.
f. Utilizzare consapevolmente termini specifici legati alle varie
discipline.
g. Usare il dizionario e ricavare tutte le informazioni sul lemma.
h. Utilizzare in modo sempre più pertinente la punteggiatura (. - , -
: - ? - ! - … - <<__>> ; - “___” - ?!).
i. Riconoscere le varie parti del discorso.*
j. Utilizzare vari strumenti di consultazione.*
k. Riconoscere i caratteri essenziali dell’organizzazione della lingua
nella varietà dei suoi usi.*
l. Uso di livelli espressivi e registri linguistici in relazione a contesti
diversi.*
*Prevalentemente in classe terza

26 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

1. ASCOLTARE, PARLARE a. Esporre testi a carattere storico, geografico e scientifico


b. Affinare le proprie tecniche di ascolto
E COMPRENDERE per
c. Seguire la narrazione di testi ascoltati in classe e coglierne il
partecipare a scambi senso globale, le informazioni implicite e le intenzioni
comunicativi orali e comunicative
scritti. d. Seguire la narrazione con tecniche di supporto alla
comprensione: appunti, parole chiave, brevi frasi riassuntive.
e. Riconoscere nei testi letti in situazioni scolastiche e/o trasmessi
dai media la fonte e individuare lo scopo, le informazioni
Scuola Secondaria principali e i punti di vista dell’emittente (per la terza)
1° grado
a. Usare pause ed intonazione.
Classe seconda - b. Fare una lettura selettiva, orientativa e analitica.
c. Ricavare informazioni implicite ed esplicite.
terza 2. LEGGERE per scopi d. Confrontare informazioni ricavate da più fonti.
diversi, per il piacere e. Riorganizzare le informazioni selezionate da un testo in
modo personale.
estetico, per lo studio
f. Usare il manuale di studio in modo funzionale.
e l’apprendimento. g. Comprendere testi letterari di vario tipo e forma.
h. Individuare : personaggi, relazioni spazio-tempo e causa
3. SCRIVERE per a. Realizzare testi sempre più complessi nel rispetto delle
regole grammaticali.
comunicare, per
b. Strutturare testi coesi e coerenti nel rispetto delle regole
inventare e per ortografiche, morfo- sintattiche e lessicali.
apprendere. c. Parafrasare e sintetizzare un testo letto o ascoltato.
d. Realizzare testi armonizzando tra loro le varie parti aventi
caratteristiche testuali diverse.
e. Raccontare, esporre, esprimere opinioni, pianificare,
produrre testi narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi,
argomentativi.
f. Usare creativamente parole e pensieri di scrittori e/o poeti
conosciuti.
g. Rielaborare le informazioni presenti in un testo in
funzione di un proprio scopo.
h. Digitalizzare un testo attraverso software specifici facendo
le elementari operazioni di formattazione del documento
prodotto.

a. Riconoscere le varie parti del discorso.


b. Utilizzare vari strumenti di consultazione.
c. Riconoscere i caratteri essenziali dell’organizzazione della
4. RIFLETTERE SULLA lingua nella varietà dei suoi usi.
LINGUA in relazione a d. Uso di livelli espressivi e registri linguistici in relazione a
contesti diversi .
testo, lessico, morfo-
e. Eseguire l’analisi logica (soggetto, predicato verbale e
sintassi e semantica. nominale, complemento diretto e non).
f. Distinguere la proposizione principale da quelle
subordinate.
g. Riconoscere i principali tipi di proposizioni subordinate.

27 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

MATEMATICA

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

a. Classificare. Operare classificazioni secondo un


criterio.
b. Seriare. Effettuare seriazioni secondo un
criterio..
c. Stabilire corrispondenze e renderle esplicite.
d. Raggruppare. Formare insiemi secondo un
Scuola Infanzia 1. Conoscere e operare con i criterio. Individuare l’appartenenza e la non
appartenenza ad un insieme. Individuare i
Ultimo anno numeri
sottoinsiemi. Stabilire relazioni fra quantità:
maggiore – minore – uguale.
e. Quantificare.
f. Distinguere quantificazioni di tipo intensivo:
g. uno – tanti pochi – tanti
h. tanti -pochi – nessuno uno– nessuno.
i. Quantificazioni di tipo numerico: 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10

a. Orientarsi e interagire nello spazio conosciuto.


b. Compiere i primi tentativi per rappresentarlo.
2. Conoscere e operare con le c. Seguire un percorso sulla base di indicazioni
figure nello spazio verbali.

3. Stabilire e operare con a. Porre domande,


b. discutere,
relazioni, misure, dati e c. confrontare ipotesi,
previsioni d. spiegazioni,
e. soluzioni e azioni.
a. Utilizzare un linguaggio appropriato per
4. Utilizzare un linguaggio descrivere le osservazioni o le esperienze.
appropriato

a. Contare oggetti o eventi, con la voce e


mentalmente, in senso progressivo e
Scuola Primaria regressivo.
Classe prima b. Leggere e scrivere i numeri naturali in
1. Conoscere e operare con i notazione decimale.
numeri c. Eseguire semplici operazioni con i numeri
naturali.
d. Utilizzare un linguaggio appropriato.

a. Comunicare la posizione di oggetti nello spazio


fisico, rispetto al soggetto, usando termini
adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro,
destra/sinistra, dentro/fuori).
2. Conoscere e operare con le b. Eseguire un semplice percorso partendo dalla
figure nello spazio descrizione verbale o dal disegno.
c. Riconoscere, denominare le principali figure
geometriche.
d. Utilizzare un linguaggio appropriato.

28 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

a. Classificare numeri, figure, oggetti in base ad


una proprietà.
b. Argomentare suui criteri che sono stati usati
3. Stabilire e operare con per realizzare classificazioni e ordinamenti
relazioni, misure, dati e assegnati.
previsioni c. Riconoscere relazioni e saper leggere grafici e
tabelle.
d. Confrontare le lunghezze
e. Utilizzare un linguaggio appropriato

a. Contare oggetti o eventi, con la voce e


mentalmente, in senso progressivo e
Scuola Primaria regressivo e per salti di due, tre.
Classe seconda b. Leggere e scrivere i numeri naturali in
notazione decimale, con la consapevolezza del
valore che le cifre hanno a seconda della loro
1. Conoscere e operare con i posizione; confrontarli e ordinarli, anche
rappresentandoli sulla retta.
numeri
c. Eseguire mentalmente semplici operazioni con
i numeri naturali e verbalizzare le procedure di
calcolo.
d. Avvio alla conoscenza delle tabelline.
e. Utilizzare un linguaggio appropriato.

a. Comunicare la posizione di oggetti nello spazio


fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad
altre persone o oggetti, usando termini
adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro,
destra/sinistra, dentro/fuori).
2. Conoscere e operare con le b. Eseguire un semplice percorso partendo dalla
descrizione verbale o dal disegno, descrivere
figure nello spazio un percorso che si sta facendo.
c. Riconoscere, denominare correttamente le
principali figure geometriche.
d. Utilizzare un linguaggio appropriato.

a. Classificare numeri, figure, oggetti in base ad


una proprietà, utilizzando rappresentazioni
opportune, a seconda dei contesti e dei fini.
3. Stabilire e operare con b. Argomentare sui criteri che sono stati usati
per realizzare classificazioni e ordinamenti
relazioni, misure, dati e
assegnati.
previsioni c. Rappresentare relazioni e dati con diagrammi,
schemi e tabelle.
d. Utilizzare un linguaggio appropriato.

a. Contare oggetti o eventi, con la voce e


mentalmente, in senso progressivo e
regressivo e per salti di due, tre, per dieci, per
cento, per mille.
b. Leggere e scrivere i numeri naturali in
Scuola Primaria notazione decimale, con la consapevolezza del
Classe terza valore che le cifre hanno a seconda della loro
posizione; confrontarli e ordinarli, anche
rappresentandoli sulla retta.
1. Conoscere e operare con i c. Eseguire mentalmente operazioni con i numeri
numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo.
d. Conoscere con sicurezza le tabelline della
moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire
le operazioni con i numeri naturali con gli
algoritmi scritti usuali.
e. Approccio alla lettura, scrittura, confronto fra
numeri decimali ed esecuzione di semplici
addizioni e sottrazioni, anche con riferimento
alle monete o ai risultati di semplici misure.
f. Utilizzare un linguaggio appropriato.

29 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

a. Comunicare la posizione di oggetti nello spazio


Conoscere e operare con le figure fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad
altre persone o oggetti, usando termini
nello spazio adeguati.
b. Eseguire un semplice percorso partendo dalla
2. Conoscere e operare con le descrizione verbale o dal disegno, descrivere
un percorso che si sta facendo e dare le
figure nello spazio istruzioni a qualcuno perché compia un
percorso desiderato.
c. Riconoscere, denominare e descrivere figure
geometriche.
d. Disegnare figure geometriche e costruire
modelli materiali anche nello spazio,
utilizzando strumenti appropriati.
e. Utilizzare un linguaggio appropriato.
a. Classificare numeri, figure, oggetti in base a
una o più proprietà, utilizzando
3. Stabilire e operare con rappresentazioni opportune, a seconda dei
relazioni, misure, dati e contesti e dei fini.
b. Argomentare sui criteri che sono stati usati per
previsioni
realizzare classificazioni e ordinamenti
assegnati.

a. Conoscere la divisione con resto fra numeri


naturali; individuare multipli e divisori di un
numero.
Scuola Primaria b. Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali
ed eseguire le quattro operazioni ,valutando
Classe quarta 1. Conoscere e operare con i l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale
e/o scritto.
numeri c. Dare stime per il risultato di una operazione.
d. Conoscere il concetto di frazione.
e. Utilizzare numeri decimali, frazioni per
descrivere situazioni quotidiane.
f. Utilizzare un linguaggio appropriato.

a. Descrivere e classificare figure geometriche,


identificando elementi significativi e
simmetrie.
b. Riprodurre una figura in base a una
descrizione, utilizzando gli strumenti
opportuni.
2. Conoscere e operare con le c. Utilizzare il piano cartesiano per localizzare
figure nello spazio punti.
d. Costruire e utilizzare modelli materiali nello
spazio e nel piano come supporto a una prima
capacità di visualizzazione.
e. Operare con figure ruotate, traslate e riflesse.
f. Riprodurre in scala una figura assegnata.
g. Determinare il perimetro di una figura.
h. Utilizzare un linguaggio appropriato.
a. Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni
significative, utilizzare le rappresentazioni per
ricavare informazioni, formulare giudizi.
b. Rappresentare problemi con tabelle e grafici
che ne esprimono la struttura.
3. Stabilire e operare con c. Conoscere le principali unità di misura per
relazioni, misure, dati e lunghezze, intervalli temporali e usarle per
effettuare misure e stime.
previsioni
d. Passare da un’unità di misura a un’altra,
limitatamente alle unità di uso più comune,
anche nel contesto del sistema monetario.
e. Riconoscere e descrivere regolarità in una
sequenza di numeri o di figure.
f. Utilizzare un linguaggio appropriato.

30 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

a. Conoscere la divisione con resto fra numeri


naturali; individuare multipli e divisori di un
numero.
b. Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali
ed eseguire le quattro operazioni con
sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere
al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice
a seconda delle situazioni.
c. Dare stime per il risultato di una operazione.
Scuola Primaria d. Conoscere il concetto di frazione e di frazioni
equivalenti.
Classe quinta 1. Conoscere e operare con i
e. Utilizzare numeri decimali, frazioni e
numeri percentuali per descrivere situazioni
quotidiane.
f. Interpretare i numeri interi negativi in contesti
concreti.
g. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e
utilizzare scale graduate in contesti significativi
per le scienze e per la tecnica.
h. Conoscere sistemi di notazioni dei numeri che
sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e
culture diverse dalla nostra.
i. Utilizzare un linguaggio appropriato.
a. Descrivere e classificare figure geometriche,
identificando elementi significativi e
simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da
altri.
b. Riprodurre una figura in base a una
descrizione, utilizzando gli strumenti
opportuni (carta a quadretti, riga e compasso,
squadre, software di geometria).
c. Utilizzare il piano cartesiano per localizzare
2. Conoscere e operare con le punti.
figure nello spazio d. Costruire e utilizzare modelli materiali nello
spazio e nel piano come supporto a una prima
capacità di visualizzazione.
e. Operare e riconoscere figure ruotate, traslate e
riflesse.
f. Riprodurre in scala una figura assegnata
(utilizzando ad esempio la carta a quadretti).
g. Determinare il perimetro di una figura.
h. Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di
altre figure per scomposizione.
i. Utilizzare un linguaggio appropriato.
a. Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni
significative, utilizzare le rappresentazioni per
ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere
decisioni.
b. Usare le nozioni di media aritmetica e di
frequenza.
c. Rappresentare problemi con tabelle e grafici
che ne esprimono la struttura.
d. Conoscere le principali unità di misura per
3. Stabilire e operare con lunghezze,angoli, a ree, capacità, intervalli
temporali, masse/pesi e usarle per effettuare
relazioni, misure, dati e
misure e stime.
previsioni e. Passare da un’unità di misura a un’altra,
limitatamente alle unità di uso più comune, anche
nel contesto del sistema monetario.
f. In situazioni concrete di una coppia di eventi
intuire e cominciare ad argomentare qual è il più
probabile, dando una prima quantificazione,
oppure riconoscere se si tratta di eventi
ugualmente probabili.
g. Riconoscere e descrivere regolarità in una
sequenza di numeri o di figure.
h. Utilizzare un linguaggio appropriato.

31 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

a. Acquisire le fondamentali nozioni del sistema


numerico decimale; la consapevolezza delle
Scuola Secondaria quattro operazioni e delle loro proprietà.
1° grado b. Dare stime approssimate per il risultato di una
operazione, anche per controllare la
Classe prima plausibilità di un calcolo già fatto.
c. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta.
d. Acquisire il concetto di potenza e usare le
proprietà delle potenze anche per semplificare
calcoli.
e. Individuare multipli e divisori di un numero
naturale e multipli e divisori comuni a più
numeri.
1. Numeri
f. Comprendere il significato e l’utilità del mcm e
del MCD.
g. Conoscere il concetto di frazione come
operatore e come numero razionale.
h. Descrivere con una espressione numerica la
sequenza di operazioni che fornisce la
soluzione di un problema.
i. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i
numeri conosciuti, ed avere la consapevolezza
del significato delle parentesi e delle
convenzioni sulla precedenza delle operazioni.

a. Riprodurre figure e disegni geometrici


utilizzando, in modo appropriato opportuni
strumenti.
b. Rappresentare punti segmenti e figure sul
2. Spazio e figure piano cartesiano.
c. Conoscere definizioni e proprietà significative
delle principali figure piane.
d. Riprodurre figure e disegni geometrici in base a
una descrizione
e. Risolvere problemi utilizzando le proprietà
geometriche delle figure.

a. Acquisire il concetto di misura; utilizzare scale


graduate in contesti significativi per le scienze.
3. Relazioni misure dati e b. Conoscere il concetto di indagine statistica,
previsioni leggere e utilizzare i grafici.
c. In semplici situazioni aleatorie, individuare gli
eventi elementari, e calcolare la probabilità di
qualche evento.

32 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

a. Acquisire la consapevolezza delle quattro operazioni


con le frazioni
b. Descrivere rapporti e quozienti mediante frazioni
c. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta.
d. Dare stime approssimate per il risultato di una
operazione, anche per controllare la plausibilità di un
calcolo già fatto
e. Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per
denotare uno stesso numero razionale in diversi
modi.
f. Calcolare percentuali.
g. Usare le proprietà delle potenze anche per
semplificare calcoli.
1. Numeri h. Acquisire il concetto di radice come operatore
inverso dell’elevamento a potenza.
i. Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la
moltiplicazione.
j. Sapere che non si può trovare una frazione o un
numero decimale che elevato al quadrato dà 2.
k. Descrivere con una espressione numerica la
sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di
un problema.
l. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri
Scuola Secondaria conosciuti, ed avere la consapevolezza del significato
1° grado delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza
delle operazioni.
Classe seconda
a. Riprodurre figure e disegni geometrici utilizzando, in
modo appropriato opportuni strumenti.
b. Rappresentare punti segmenti e figure sul piano
cartesiano.
c. Conoscere definizioni e proprietà significative delle
principali figure piane.
d. Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una
descrizione.
2. Spazio e figure e. Acquisire il concetto di equivalenza e calcolare l’area
di semplici figure anche componendole in figure
elementari.
f. Stimare per eccesso e per difetto l’area di una figura
delimitata da linee curve.
g. Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue
applicazioni.
h. Riconoscere le figure piane simili in vari contesti.
i. Risolvere problemi utilizzando le proprietà
geometriche delle figure.
a. Esprimere la relazione di proporzionalità con una
uguaglianza di frazioni e viceversa.
3. Relazioni misure dati e b. Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni
previsioni e funzioni e per conoscere in particolare le funzioni
del tipo :
c. y=ax , y=a/x e i loro grafici e collegarle al concetto di
proporzionalità.
a. Acquisire il concetto di insieme matematico e di
sottoinsieme.
b. Acquisire le caratteristiche degli insiemi Z, Q, I, R e la
Scuola Secondaria consapevolezza delle operazioni in essi.
1. Numeri c. Acquisire consapevolezza del linguaggio letterale
1° grado algebrico.
Classe terza d. Conoscere il concetto di identità e di equazione.
e. Rafforzare il concetto di funzione matematica.

33 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

a. Riprodurre figure e disegni geometrici utilizzando, in


modo appropriato opportuni strumenti.
b. Rappresentare punti segmenti e figure sul piano
cartesiano.
c. Conoscere definizioni e proprietà significative delle
principali figure piane (poligoni regolari, cerchio).
d. Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una
descrizione.
2. Spazio e figure e. Riconoscere le figure piane simili in vari contesti.
f. Conoscere il numero  e le formule per trovare
l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza.
g. Conoscere gli enti fondamentali della geometri solida
e acquisire il concetto di figure solide.
h. Calcolare il volume delle figure tridimensionali più
comuni.
i. Risolvere problemi utilizzando le proprietà
geometriche delle figure.
a. Costruire interpretare e trasformare formule che
contengono lettere per esprimere in forma generale
relazioni e proprietà
b. Esprimere la relazione di proporzionalità con una
uguaglianza di frazioni e viceversa.
c. Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni
e funzioni e per conoscere in particolare le funzioni
3. Relazioni misure dati e del tipo :
previsioni d. y=ax , y=a/x e i loro grafici e collegarle al concetto di
proporzionalità.
e. Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni
di primo grado.
f. Conoscere il concetto di indagine statistica, leggere e
utilizzare i grafici.
g. In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi
elementari, e calcolare la probabilità di qualche
evento.

34 | P a g i n a
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LINGUE COMUNITARIE

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Ricezione orale (ascolto)


Riconoscere comandi, istruzioni, semplici messaggi orali
relativi ad attività svolte in classe, formulati in modo
Scuola Primaria chiaro e ripetuto.
Ricezione (lettura)
Classe prima Riconoscere globalmente alcune parole.

Interazione orale
Interagire rispondendo in modo semplice nelle situazioni
relative alle attività svolte in classe.
Produzione scritta
Copiare alcune parole

Scuola primaria Ricezione orale (ascolto)


Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso
Classe seconda - terza quotidiano pronunciate chiaramente e lentamente.
Ricezione scritta (lettura)
Comprendere brevi messaggi e biglietti di auguri,
accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo
parole e frasi con cui si è familiarizzato oralmente.
Interazione orale
Interagire per presentarsi, giocare e soddisfare bisogni di
tipo concreto, utilizzando espressioni e frasi memorizzate
adatte alla situazione, anche se formalmente difettose.
Produzione scritta
Copiare e scrivere parole e semplici frasi attinenti alle
attività svolte in classe.

Scuola Primaria Ricezione orale (ascolto)


Comprendere semplici istruzioni, espressioni e frasi di uso
Classe quarta - quinta quotidiano; identificare il tema generale di un discorso in
cui si parla di argomenti conosciuti.
Ricezione scritta (lettura)
Comprendere testi brevi e semplici (cartoline, messaggi di
posta elettronica, lettere personali, storie per bambini)
accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo
parole chiave e frasi familiari.

Interazione orale
Esprimersi in modo comprensibile utilizzando espressioni
e frasi adatte alla situazione anche se a volte non connesse
e formalmente difettose, per interagire con un compagno
o un adulto con cui si ha familiarità.
Scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera
personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi, vacanze),
accompagnandole con gestualità e chiedendo
eventualmente all’interlocutore di ripetere.

Produzione scritta
Scrivere semplici messaggi, come biglietti e brevi lettere
personali (per fare gli auguri, per ringraziare o invitare
qualcuno, per chiedere notizie, per elencare attività
quotidiane o settimanali) anche se formalmente difettosi,
purchè comprensibili

35 | P a g i n a
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Scuola Secondaria di Ricezione orale (Ascoltare) Cogliere i punti principali in semplici messaggi e annunci
relativi ad aree di interesse quotidiano
1° grado
Ricezione scritta (Leggere) Identificare informazioni specifiche in testi semi-
Classe prima - autentici/autentici di diversa natura
seconda
Produzione orale non interattiva Descrivere o presentare in modo semplice persone,
condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani; indicare
(solo per la lingua inglese)
che cosa piace o non piace; motivare un’opinione, ecc. con
espressioni e frasi connesse in modo semplice anche se
con esitazioni e con errori formali che non
compromettano però la comprensibilità del messaggio
Interazione orale (partecipare ad una Interagire in semplici scambi dialogici relativi alla vita
quotidiana dando e chiedendo informazioni, usando un
conversazione) lessico adeguato e funzioni comunicative appropriate

Produzione scritta (scrivere) Produrre semplici messaggi scritti di vario tipo su


argomenti familiari entro il proprio ambito di interesse
Scuola Secondaria di Inglese:
Individuare il punto principale in una sequenza
1° grado Ricezione orale (Ascoltare)
comunicativa (messaggi, annunci, previsioni
Classe terza metereologiche, avvenimenti, ecc.)

Francese e spagnolo:
Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se
pronunciate chiaramente e lentamente (es.:consegne
brevi e semplici) e identificare il tema generale di un
discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (es.: la
scuola, le vacanze, passatempi, gli amici, i propri gusti ….)
Ricezione scritta (Leggere) Inglese:
-Leggere e individuare informazioni concrete e prevedibili
in semplici testi di uso quotidiano e in lettere personali
-Leggere globalmente testi relativamente lunghi per
trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi

Francese e spagnolo:
Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di
tipo concreto (es.:cartoline, messaggi di posta elettronica,
lettere personali, brevi articoli di cronaca) e trovare
informazioni specifiche in materiali di uso corrente
Interazione orale Inglese:
-Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i
(partecipare ad una conversazione)
punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie
idee in modo chiaro e comprensibile, purché
l’interlocutore aiuti se necessario
-Gestire senza sforzo conversazioni di routine, facendo
domande e scambiando idee e informazioni in situazioni
quotidiane prevedibili

Francese e spagnolo:
Esprimersi in modo comprensibile utilizzando espressioni
e frasi adatte alla situazione e all’interlocutore, anche se a
volte formalmente difettose, sostenendo ciò che si dice o
si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente
all’interlocutore di ripetere
Produzione scritta (scrivere) Inglese:
-Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze,
esponendo opinioni e spiegandone le ragioni con frasi
semplici
-Scrivere semplici lettere personali con un lessico
sostanzialmente appropriato e con una sintassi accettabile
anche se con errori formali che non compromettano però
la comprensibilità del messaggio

Francese e spagnolo:
Scrivere testi brevi e semplici anche se con errori formali
che non compromettano però la comprensibilità del
messaggio

36 | P a g i n a
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STORIA

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Sviluppare il linguaggio inerente ai - Conoscere le dimensioni temporali di simultaneità,


successione e durata
termini temporali
- Ricostruire cronologia e successioni temporali: le
- Conoscere le sequenze temporali ore, i giorni, le settimane, i mesi, le stagioni
- Collocare i vissuti temporali nel - Ricostruire il passato e anticipare il futuro
tempo - Mettere in sequenza temporale eventi e storie
Scuola Infanzia - Sviluppare il senso dell’identità
personale
- Formulare correttamente
riflessioni e considerazioni relative
al presente, al futuro immediato e
prossimo
- Cogliere il concetto di tempo - Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute e
riconoscere rapporti di successione esistenti tra loro.
cronologico lineare.
- Utilizzare strumenti convenzionali per la misurazione
- Intuire che il tempo procede per del tempo e per la periodizzazione (calendario,
unità cicliche irreversibili e misurabili. stagioni, ….).
- -Comprendere la relazione di - Riconoscere la ciclicità in fenomeni regolari e la
Scuola Primaria contempo-raneità tra gli eventi. successione delle azioni di una storia.
Classe prima - Avvertire i cambiamenti prodotti dal
trascorrere del tempo.

- Saper usare gli strumenti - Conoscere la differenza tra tempo personale storico e
tempo meteorologico.
convenzionali per misurare il tempo:
- Osservare confrontare oggetti e persone con quelli
il calendario e l’orologio. del passato.
- Riconoscere il significato di parole - Individuare relazioni di causa ed effetto e formulare
legate a concetti temporali. ipotesi sugli effetti possibili di una causa.
- Riordinare gli eventi in successione logica e analizzare
- Rappresentare avvenimenti del
situazioni di concomitanza spaziale e di
proprio passato tramite linee del contemporaneità.
Scuola Primaria tempo. - Riconoscere gli elementi che definiscono un fatto
Classe seconda -terza - Saper ricavare informazioni da fonti personale differenziandolo da quello storico.
- Distinguere, confrontare e utilizzare vari tipi di fonti
diverse.
storiche.
- Individuare eventi significativi - Leggere ed interpretare le testimonianza del passato
all’interno della propria storia presenti sul territorio.
familiare. - Riconoscere la differenza fra “racconti” e racconto
storico.
- Collegare la propria storia familiare
- Leggere ed interpretare le testimonianze del passato.
con eventi storici cogliendo relazioni
e diffe-renze.
- Intuire il concetto di evoluzione
- Avviare la costruzione di concetti
fondamentali che definiscano una
civiltà (tempo, spazio, cultura,
organizzazione sociale, economia).
- Individuare analogie e differenze tra
quadri storico-sociali diversi, lontani
nello spazio e nel tempo (gruppi
umani preistorici, società di
cacciatori, raccoglitori di oggetti
esistenti.)
37 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

- Individuare gli elementi di contemporaneità, gli


- Conoscere le zone geografiche dove
elementi diacronici e gli elementi di durata nei
si sono insediate e sviluppate le quadri di civiltà.
antiche civiltà fluviali e mediterranee. - Utilizzare testi di mitologia e di epica e qualche
- Individuare e conoscere i popoli semplice fonte documentaria a titolo paradigmatico.
Scuola Primaria vissuti contemporaneamente in - Conoscere ed usare termini specifici del linguaggio
Classe quarta - quinta disciplinare.
ambienti geografici diversi. - Collocare nello spazio gli eventi, individuando i
- Conoscere e confrontare alcuni possibili nessi tra eventi storici e caratteristiche
quadri di civiltà prendendo in esame geografiche di un territorio.
- Leggere brevi testi peculiari della tradizione della
aspetti caratteristici.
civiltà greca, romana e cristiana con attenzione al
- Conoscere i fattori dello sviluppo modo di rappresentare il rapporto io e gli altri, il
dell’espansione dell’impero romano. rapporto con la natura.
- Conoscere le radici storiche del - Scoprire le radici storiche antiche, classiche della
proprio territori e dei popoli italici. realtà locale.

Distinguere vari tipi di fonte storica


- Utilizzare documenti e fonti -
- Utilizzare in funzione di ricostruzione storiografica
storiche riguardanti l’Alto e il Basso testi epici e biografici
Medioevo - Utilizzare fonti di diverso tipo per ricavare
conoscenze su temi definiti

- Organizzare le informazioni - Identificare problemi in una narrazione storica


- Collocare la storia locale in relazione alla storia
Scuola Secondaria italiana
- Usare le conoscenze apprese per comprendere
di I° grado problemi ecologici, interculturali e di convivenza
Classe prima civile
- Utilizzare le conoscenze e gli
strumenti concettuali della storia
- Collocare gli eventi storici proposti nello spazio e nel
tempo
- Conoscere alcune tecniche di lavoro nei siti
archeologici
- Collegare ai temi studiati il relativo patrimonio
- Produrre oralmente o per iscritto culturale
relazioni sui temi affrontati
- Riferire o scrivere testi di vario tipo utilizzando le
conoscenze acquisite
- Vivere la cittadinanza - Costruire linee del tempo
- Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina

- Conoscere le regole e i regolamenti della convivenza

38 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

Distinguere vari tipi di fonte storica


- Utilizzare documenti e fonti -
- Utilizzare in funzione di ricostruzione storiografica
storiche riguardanti l’Età moderna testi epici e biografici
- Utilizzare fonti di diverso tipo per ricavare
conoscenze su temi definiti
Scuola Secondaria
di I° grado - Organizzare le informazioni
- Identificare problemi in una narrazione storica
Classe seconda - Collocare la storia locale in relazione alla storia
italiana, ed europea
- Usare le conoscenze apprese per comprendere
problemi ecologici, interculturali e di convivenza
civile

- Utilizzare le conoscenze e gli


strumenti concettuali della storia - Collocare gli eventi storici proposti nello spazio e nel
tempo
- Riflettere sulle cause e gli effetti degli eventi storici
- Collegare ai temi studiati il relativo patrimonio
culturale

- Produrre oralmente o per iscritto


relazioni sui temi affrontati
- Riferire o scrivere testi di vario tipo utilizzando le
conoscenze acquisite o fonti di informazioni diverse
- Costruire linee del tempo
- Costruire grafici e mappe spazio-temporali per
organizzare le conoscenze
- Educare alla convivenza civile - Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina

- Conoscere le regole e i regolamenti della convivenza


- Conoscere alcuni ordinamenti dell’UE

Distinguere vari tipi di fonte storica


- Utilizzare documenti e fonti -
- Utilizzare in funzione di ricostruzione storiografica
storiche riguardanti l’Ottocento e il testi epici e biografici
Novecento - Utilizzare fonti di diverso tipo per ricavare
conoscenze su temi definiti
- Identificare problemi in una narrazione storica
- Collocare la storia locale in relazione alla storia
italiana, europea e mondiale
Scuola Secondaria - Usare le conoscenze apprese per comprendere
di I° grado - Organizzare le informazioni problemi ecologici, interculturali e di convivenza
civile
Classe terza - Formulare problemi sulla base di informazioni
raccolte
- Utilizzare le conoscenze e gli
strumenti concettuali della storia
- Collocare gli eventi storici proposti nello spazio e nel
tempo
- Riflettere sulle cause e gli effetti degli eventi storici
- Collegare ai temi studiati il relativo patrimonio
culturale
- Produrre oralmente o per iscritto
relazioni sui temi affrontati
- Riferire o scrivere testi di vario tipo utilizzando le
conoscenze acquisite o fonti di informazioni diverse
- Costruire linee del tempo
- Costruire grafici e mappe spazio-temporali per
organizzare le conoscenze
- Educare alla convivenza civile - Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina

- Conoscere le regole e i regolamenti della convivenza


- Conoscere le leggi fondamentali dello Stato

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GEOGRAFIA

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- saper orientarsi nello spazio di - conoscere lo spazio vicino


esperienza
- muoversi con disinvoltura in esso
- osservare i più evidenti elementi
naturali del paesaggio vicino - riconoscere un percorso noto
- saper cogliere i cambiamenti di
Scuola Infanzia alcuni elementi naturali del - conoscere gli elementi naturali osservati
paesaggio

- muoversi agevolmente nello spazio, - saper orientare una carta usando i punti cardinali
utilizzando i punti di riferimento e
gli organizzatori topologici - saper orientarsi nello spazio esterno
- saper rappresentare oggetti e
ambienti noti: pianta dell’aula, di
Scuola Primaria una stanza della propria casa …
- saper leggere piante dello spazio - saper leggere carte geografiche di vario genere relative al
vicino territorio italiano
- orientarsi nello spazio e sulle carte
geografiche, utilizzando la bussola
- utilizzare il linguaggio della geograficita’ per leggere carte
e i punti cardinali geografiche e per realizzare semplici disegni cartografici e
- conoscere i principali fattori della carte tematiche
geografia fisica: morfologia,
idrografia, clima
- saper ricavare informazioni geografiche da fonti
- conoscere le principali regioni cartografiche, satellitari, fotografiche, artistiche
climatiche del pianeta
- saper individuare, in un ambiente
geografico, l’intervento dell’uomo e - saper individuare le conseguenze del clima sull’ambiente
le sue conseguenze
- conoscere il territorio italiano,
- essere consapevole che lo spazio geografico e’ un sistema
attraverso strumenti quali filmati e territoriale costituito da elementi fisici e antropici legati da
fotografie, documenti cartografici, rapporti di interdipendenza
immagini satellitari
- analizzare lo spazio locale,
leggendo carte geografiche a
diverse scale, carte tematiche,
grafici
- saper disegnare la pianta di uno
spazio esterno vicino
- essere consapevole dei problemi
relativi alla tutela del patrimonio
naturale, attraverso la conoscenza
delle soluzioni adottate

- saper leggere le carte


- saper osservare, leggere, analizzare territori vicini e
Scuola Secondaria 1° - geografiche dell’ambiente vicino, lontani
della regione amministrativa di
grado appartenenza, dell’Italia,
dell’Europa, del Mondo - individuare i collegamenti spaziali attraverso le scale

40 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

- comprendere e conoscere i concetti geografiche


geografici di ambiente,
territorio,sistema antropofisico - leggere il sistema territoriale attraverso il linguaggio
- leggere e interpretare vari tipi di specifico della geograficita’
carte geografiche, utilizzando
consapevolmente scale, coordinate
geografiche, simbologia - saper localizzare gli elementi della geografia fisica:
monti, fiumi, laghi...e della geografia antropica: città,
- individuare i più evidenti porti, infrastrutture … dell’Europa e del mondo
collegamenti spaziali e
ambientali,rilevando
l’interdipendenza di fatti e - produrre autonomamente i facilitatori disciplinari quali
tabelle, mappe concettuali, schematizzazioni
fenomeni
- leggere e comunicare in relazione al
sistema territoriale, attraverso - utilizzare i concetti geografici di regione, territorio,
termini geografici, carte, grafici, sistema antropofisico e gli strumenti geografici: carte,
relazioni, elaborati digitali fotografie, grafici, dati statistici per comunicare
efficacemente informazioni spaziali dell’ambiente
- approfondire la conoscenza della
propria regione e dell’Italia
- arricchire le proprie conoscenze - valutare le conseguenze delle azioni dell’uomo sui
geografiche attraverso lo studio sistemi territoriali del pianeta
dell’Europa e del Mondo
- leggere carte stradali e piante;
utilizzare orari di mezzi pubblici; - saper esporre oralmente con adeguata chiarezza e
corretto uso del linguaggio specifico della geografia
calcolare il rapporto spazio/tempo
per muoversi agevolmente nel
territorio vicino
- vedere in modo geograficamente
corretto,
- paesaggi e sistemi territoriali, anche
lontani nel tempo, nei diversi
aspetti, utilizzando fonti
iconografiche e letterarie

41 | P a g i n a
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SCIENZE

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Sa utilizzare i 5 sensi,sa esplorare e poi


Scuola Infanzia 1.Sapere osservare verbalizzare la domanda relativa al
Scuola Primaria fenomeno osservato.
2.Saper formulare ipotesi - Giunge a formulare ipotesi e varie
Classe prima soluzioni di fronte a situazioni
problematiche poste dall’insegnante o
3.Saper verificare le ipotesi emerse dall’esperienza pratica.
- verifica in modo sensoriale, manipolando
4.Saper rappresentare e verbalizzare e lavorando materiali diversi
- sa descrivere l’esperienza attraverso la
conversazione, il disegno, il gioco, con il
corpo

- registra più sistematicamente rispetto ad


1.Sapere osservare una serie di parametri
Scuola Primaria - formula e confronta le ipotesi e le varie
2.Saper Formulare ipotesi soluzioni con l’aiuto dell’insegnante
Classe seconda – terza - verifica in modo pratico, lavorando con
materiali diversi
3.Saper verificare le ipotesi
- sa descrivere l’esperienza in modo
consequenziale
4.Saper rappresentare e verbalizzare

- costruisce una griglia di osservazione,


Scuola Primaria 1.Sapere osservare anche in modo autonomo
Classe quarta - quinta - individua le ipotesi più realistiche
2.Saper formulare ipotesi - verifica in modo parallelo , variando i
parametri e i contesti su cui si applica
- utilizza un linguaggio più preciso e
3.Saper verificare le ipotesi schemi per descrivere l’esperienza

4.Saper rappresentare e verbalizzare

- Osserva in modo puntuale , utilizzando


Scuola Secondaria di I° grado 1.Sapere osservare un linguaggio semplice ma preciso;
Classe prima - seconda - osserva la realtà e comincia a
2.Saper formulare ipotesi contestualizzare in modo organico le
conoscenze per porsi domande
pertinenti sui fenomeni
3.Saper verificare le ipotesi - l’alunno effettua semplici esperimenti
con la materia, osservando
4.Saper rappresentare e verbalizzare qualitativamente i risultati, sa applicare
formule in semplici problemi di fisica.
- descrive il fenomeno, correla nella
discussione la parte teorica alla parte
sperimentale

Scuola Secondaria di I° grado 1.Sapere osservare


- impara ad identificare da solo
Classe terza - gli elementi della realtà da osservare, si
2.Saper formulare ipotesi pone domande e individua problemi
significativi da indagare
3.Saper verificare le ipotesi - in gruppo o da solo impara a leggere
criticamente la realtà, formula ipotesi e
previsioni, identifica relazioni e legge
4.Saper rappresentare e verbalizzare analogie nei fatti osservati

42 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

- è in grado di riflettere sul percorso,


interpreta i risultati, è in grado di trovare
relazioni e analogie tra esperienze di
laboratorio e realtà.
- utilizza un linguaggio scientifico, utilizza
schemi e grafici per rappresentare
l’argomento o l’esperienza

43 | P a g i n a
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TECNOLOGIA

Premessa :
quest’area disciplinare per le sue forti valenze educative di trasversalit{ è da considerarsi come
interagente e interrelata a tutti gli altri curricoli qui delineati.

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 Affinare le capacità oculo-


manuali Osserva, manipola e rappresenta oggetti della
quotidianità costruiti dall’uomo.
 Distinguere con le parole e
rappresentare con i disegni
elementi del mondo
artificiale, cogliendone le
differenze per forma e
Scuola Infanzia materiali.
Scuola Primaria
Classe prima  Usare oggetti, strumenti e Usa in modo appropriato i vari artefatti
tecnologici.
materiali.
Interpreta semplici messaggi iconici (solo per
 Seguire istruzioni d’uso Infanzia).
verbali e grafici. Comprende semplici istruzioni e sa metterle in
pratica (solo per classe prima)
Verbalizza le sequenze di azioni necessarie al
raggiungimento di un obiettivo (solo per classe
prima).

 Conoscere e raccontare Sa raccontare brevi storie con oggetti


protagonisti.
storie di oggetti relativi a Distingue e descrive le componenti principali di
esperienze personali. un oggetto.

 Utilizzare semplici materiali Utilizza Cd Rom/ DVD.


digitali per l’apprendimento. Utilizza semplici software grafici.

 Prevedere lo svolgimento e il
Intuisce semplici procedure d’uso di artefatti di
risultato di semplici uso quotidiano (es. smontare, rimontare semplici
procedure in contesti noti e giochi, piccoli strumenti noti,…)
relativamente a oggetti e
strumenti esplorati (solo per
la classe prima)

44 | P a g i n a
Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

 Distinguere , descrivere con Riconosce artefatti tecnologici.

le parole e rappresentare Descrive con termini tecnici gli artefatti e le loro


con disegni e schemi componenti principali.
Scuola Primaria ________ elementi del mondo
Scopre le funzioni di alcuni semplici artefatti.
Classe seconda-terza artificiale cogliendone le
Utilizza gli artefatti noti in contesti d’uso
differenze per forma, quotidiano per comprenderne i vantaggi d’uso.
materiali, funzioni e saperli
collocare nel contesto d’uso
riflettendo sui vantaggi che
ne trae la persona che li
utilizza.

 Usare oggetti, strumenti e


materiali coerentemente con Usare in modo appropriato i vari artefatti
le funzioni e i principi di tecnologici.

sicurezza che gli vengono


dati.
Avanzare semplici ipotesi sul funzionamento di
 Prevedere lo svolgimento e il oggetti/artefatti noti.
risultato di semplici processi
in contesti conosciuti e
relativamente a oggetti e
strumenti esplorati.

 Seguire istruzioni d’uso e Comprende istruzioni e sa metterle in pratica.


Produce semplici diagrammi di flusso relativi
saperle fornire ai compagni. all’esperienze proposte.

 Conoscere e raccontare Racconta (graficamente e verbalmente) le


trasformazioni di alcuni oggetti noti nel tempo
storie di oggetti e processi (es: TV al tempo dei nonni, dei genitori, …)
inseriti in contesti di storia
personale.

 Utilizzare semplici materiali Utilizza word processor (programmi di


videoscrittura).
digitali per l’apprendimento
Struttura una prima conoscenza del Web 2.0:
e conoscere a livello generale motori di ricerca specifici, siti tematici, portali per
le caratteristiche dei nuovi bambini, social software per bambini.
Usa software didattici e grafici con interfaccia
media e degli strumenti di molto friendly.
comunicazione.

 Rilevare le caratteristiche di Descrive la procedura d’uso di un artefatto.


Conosce il funzionamento di alcuni artefatti.
un artefatto e distinguere le
funzioni dal funzionamento:
Scuola Primaria ________ riconoscere il rapporto tra le
Classe quarta-quinta parti e il tutto.
Sa fare la raccolta differenziata.
 Esaminare oggetti e processi Conosce i principali materiali inquinanti.
rispetto all’impatto con Conosce i materiali eco-compatibili.
l’ambiente. Esamina semplici processi di smaltimento e
trasformazione.

 Elaborare semplici progetti Idea un semplice progetto e seleziona i materiali


individualmente o con i adeguati per la sua realizzazione.
Utilizza strumenti e artefatti di vario tipo.
compagni valutando il tipo di Pianifica le varie fasi di lavoro.

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materiali in funzione Realizza semplici oggetti e/o modelli.


dell’impiego, realizzare
oggetti seguendo una
definita metodologia
progettuale.

Confronta alcune tecnologie e la loro evoluzione


 Osservando oggetti del
nel tempo.
passato, rilevare le Esamina il rapporto uomo-macchina nel tempo.
trasformazioni nei processi Individua punti di forza e di debolezza nello
sviluppo e uso di alcune tecnologie e processi
produttivi e inquadrarli nelle produttivi.
tappe evolutive della storia
dell’umanità.

 Utilizzare le Tecnologie della Usa varie funzionalità e menù del word processor.
Inizia a usare software di presentazione.
Informazione e della Usa motori di ricerca dedicati ai bambini.
Comunicazione (TIC)nel Conosce alcuni degli strumenti del Web 2.0:
Youtube, Blog, Chat, Forum.
proprio lavoro. Si avvia a realizzare attività sul Web (es. blog).
Usa software grafici più complessi (es. Paint.net).
Si avvia a utilizzare la ricerca semplice e avanzata
di Google o di altri motori di ricerca.
Conosce e/o usa la posta elettronica.

Classi prime: Classi prime:

 Riconoscere ed analizzare la forma, la


 Conoscere le caratteristiche funzione, il materiale di oggetti presi in
fondamentali di alcuni materiali esame
 Saper usare in modo  Rappresentare graficamente semplici
sufficientemente corretto gli figure piane
strumenti da disegno

Scuola Secondaria di I grado Classi seconde: Classi seconde:

 Conoscere le caratteristiche e le  Saper analizzare alcuni elementi del


territorio, tipologie abitative,
regole di rispetto dell’ambiente
infrastrutture e rispetto ambientale
 Eseguire secondo le regole un  Acquisire un certo grado di ordine e
elaborato grafico precisione esecutiva nel disegno

Classi terze
Classi terze:
 Saper analizzare le varie forme di energia
 Conoscere il sistema energetico e utilizzate nella vita quotidiana
le fonti alternative  Saper utilizzare il disegno tecnico in modo
 Conoscere le regole di base del operativo
disegno geometrico, grafico e
simbolico

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ARTE E IMMAGINE

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 Sviluppare la capacità di  Interagire con i materiali a


esprimere e comunicare agli disposizione
altri le proprie emozioni
 Utilizzare i materiali per comunicare e
utilizzando pittura e
raccontarsi
manipolazione.
Scuola Infanzia
 Sviluppare la capacità di
esplorare i materiali a
disposizione e utilizzarli con
creatività.  Osservare e prestare attenzione a
 Sviluppare interesse per il diverse forme di espressione artistica.
mondo dell’arte  Rielaborare in modo personale
l’espressione artistica fruita.

 Utilizzare gli elementi Al termine della classe terza


grammaticali di base del
 Riconoscere e classificare i colori in
linguaggio visuale per base alla loro potenzialità espressiva
osservare, descrivere e (toni caldi, freddi) per usarli
leggere immagini statiche creativamente.
(quali fotografie, manifesti,  Cogliere le diverse forme della realtà
per riprodurle rispettando le relazioni
opere d’arte) e immagini in spaziali.
movimento (quali spot, brevi  Riconoscere e usare gli elementi del
filmati, videoclip,..). linguaggio visivo: il punto, la linea, il
segno, il colore, lo spazio.
 Utilizzare tecniche grafiche e
 Utilizzare le conoscenze sul
pittoriche, manipolare materiali a fini
linguaggio visuale per espressivi.
produrre e rielaborare in  Osservare e rappresentare figure
modo creativo le immagini umane per strutturare lo schema
Scuola Primaria corporeo.
attraverso molteplici
Al termine della classe quinta  Osservare e leggere immagini per
tecniche, materiali e individuarne gli elementi costitutivi e
strumenti diversificati per saperli riprodurre in modo
(grafico-espressivi, pittorici e creativo.
plastici, ma anche audiovisivi
e multimediali)
Al termine della classe quinta:

 Sviluppare la capacità di
leggere gli aspetti formali di
alcune opere, apprezzare  Osservare e descrivere in maniera
opere d’arte e oggetti di globale un’immagine per riconoscerne
le tecniche e poi utilizzarle.
artigianato provenienti da  Osservare un testo visivo, costituito
altri paesi diversi dal proprio anche da immagini in movimento, per
riconoscere gli elementi del relativo
 Conoscere i principali beni linguaggio (linee, colore, forma,
sequenze, campi, piani..)
artistico - culturali presenti  Individuare le molteplici funzioni che
nel nostro territorio, e l’immagine svolge per ricavarne
mettere in atto pratiche di informazioni ed esprimere stati
rispetto e di salvaguardia d’animo.
 Analizzare edifici, monumenti e opere
d’arte nel proprio territorio per
apprezzare il patrimonio artistico -
culturale tramandato.

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- Adeguare il metodo di lavoro


- Acquisire capacità di osservazione dei
finalizzandolo alle tecniche messaggi visivi e saperli analizzare.
ed alle tematiche. - Superamento degli stereotipi.
- Conoscere ed applicare le - Saper usare gli strumenti e le tecniche
come indicato ed in modo personale.
tecniche artistiche in modo
- Capacità d’interpretazione personale
più preciso e personalizzato. di tematiche e soggetti.
- Sviluppare il senso critico - Saper rielaborare in modo personale
della propria produzione ed messaggi visivi.
Scuola Secondaria di I° grado altrui.
Classe prima - seconda - Saper analizzare e
sintetizzare messaggi visivi di
elementi naturali.
- Capacità di analizzare opere
d’arte: architettura, scultura,
pittura; saperle collocare nel
periodo storico-artistico.

- Migliorare l’interesse nella


materia, rimuovere
- Saper applicare un metodo di lavoro
atteggiamenti denigratori e corretto.
remore culturali. - Saper applicare le tecniche nel modo
- Migliorare la capacità di indicato e corretto.
Scuola Secondaria di I° grado rappresentazione artistica, - Saper produrre e riprodurre messaggi
Classe terza visivi secondo indicazioni date e
completo superamento dello personali.
stereotipo, raggiungimento - Saper collocare correttamente le
di espressioni emotive. opere
- Imparare ad analizzare la
propria produzione in
rapporto

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MUSICA

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Sapere ascoltare. Autocontrollo in gruppo (corpo e voce).


Discriminare elementi diversi all’interno di un
evento sonoro.
Riconoscere suoni di diversa intensità.
Rappresentare graficamente uno stimolo sonoro.

Scuola Infanzia
Esprimersi con il canto e vari Riprodurre ritmi semplici con il corpo, la voce e gli
strumenti. oggetti.
Coordinare la voce in gruppo nel canto.

Ascoltare, analizzare e rappresentare Riconoscere e discriminare alcuni elementi


all’interno di un fatto sonoro.
brani musicali
Cogliere all’ascolto i più evidenti aspetti espressivi
di un brano musicale.
Rappresentare graficamente i fatti sonori in senso
Scuola Primaria sincronico e diacronico.
Classe prima
Esprimersi con il canto e semplici Produrre fatti sonori con il corpo, la voce, gli
oggetti, strumenti.
strumenti. Eseguire in gruppo semplici brani vocali e
strumentali.

Ascoltare, analizzare e rappresentare Riconoscere e discriminare gli elementi di base


all’interno di un brano musicale.
brani musicali Cogliere all’ascolto i più evidenti aspetti espressivi
Scuola Primaria musicali di un brano musicale.
Rappresentare graficamente i fatti sonori.
Classe seconda
Esprimersi con il canto e semplici Usare la voce, gli strumenti., gli oggetti sonori per
produrre semplici eventi musicali.
strumenti. Eseguire in gruppo semplici brani vocali e
strumentali.
Tradurre graficamente i suoni

Ascoltare, analizzare e rappresentare Riconoscere e discriminare gli elementi di base


all’interno di un brano musicale.
brani musicali
Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi e
Scuola Primaria strutturali di un brano musicale.
classe terza Rappresentare graficamente i fatti sonori.

Esprimersi con il canto e semplici Usare la voce, gli strumenti., gli oggetti sonori per
produrre eventi musicali di vario genere.
strumenti. Eseguire in gruppo brani vocali e strumentali.
Tradurre graficamente i suoni.

Ascoltare, analizzare e rappresentare Individuare i principali strumenti e i loro timbri.


Riconoscere e padroneggiare le caratteristiche di
brani musicali un suono.
Scuola Primaria Sviluppare il valore estetico-storico ed espressivo
della musica.
Classe quarta
Esprimersi con il canto e semplici Suonare e cantare in sincronia e a più voci.
Leggere la partitura prodotta o proposta.
strumenti.

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Ascoltare, analizzare e rappresentare Riconoscere gli strumenti dell’orchestra.


Riconoscere e padroneggiare le caratteristiche di
brani musicali un suono.
Scuola Primaria Sviluppare il valore estetico-storico ed espressivo
della musica.
Classe quinta
Esprimersi con il canto e semplici Suonare e cantare in sincronia e a più voci.
Conoscere e utilizzare gli elementi sintattici
strumenti. basilari di eventi sonori e musicali.

Classe prima - seconda


Sa classificare i suoni secondo i parametri
Ascoltare e comprendere fenomeni Riconosce il timbro degli strumenti dell’orchestra
sonori e messaggi musicali Sa riconoscere periodi e semplici strutture
Sa riconoscere il fraseggio in una melodia
Sa individuare gli elementi costitutivi di un brano
Sa individuare i generi musicali
Sa riconoscere gli elementi distintivi di un’epoca e
la loro valenza espressiva

Scuola Secondaria di 1° grado


Eseguire brani vocali e strumentali Sa eseguire brani di semplice e media difficoltà
con lo strumento
Sa eseguire con la voce brani corali all’unisono e a
canone
Sa inserirsi correttamente in un’esecuzione
polifonica
Sa intonare per lettura melodie pentatoniche
Sa eseguire la lettura ritmica
Comprendere ed usare il linguaggio
musicale
Sa leggere la notazione in chiave di violino
Sa riconoscere le figure di durata e il loro valore
Sa utilizzare e comprendere la terminologia
specifica
Classe terza

Scuola Secondaria di 1° grado Ascoltare e comprendere fenomeni Riconosce la valenza espressiva dei timbri degli
sonori e messaggi musicali strumenti dell’orchestra
Sa riconoscere forme complesse
Sa analizzare le caratteristiche di opere musicali
dei periodi studiati
Sa individuare i generi musicali
Sa riconoscere, in brani esemplari, i caratteri che
ne consentono l’attribuzione storica e la loro
valenza espressiva

Sa eseguire brani, anche complessi, con lo


Eseguire brani vocali e strumentali strumento
Sa eseguire con la voce brani corali e polifonici
controllando l’emissione
Sa inserirsi correttamente in un’esecuzione
polifonica
Comprendere ed usare il linguaggio Sa eseguire letture ritmiche anche complesse
musicale
Sa leggere la notazione in chiave di violino
Sa riconoscere le figure di durata complesse e il
loro valore
Sa utilizzare e comprendere la terminologia
specifica
Sa individuare il modo maggiore e minore
Sa costruire gli intervalli e gli accordi

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CORPO, MOVIMENTO E SPORT – SCIENZE MOTORIE

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

1. scoprire e affinare le capacità 1. Riconoscere e denominare le parti del corpo.


2. Acquisire sicurezza nelle proprie capacità
senso percettive
motorie.
3. Affinare le capacità manuali.
4. Eseguire semplici percorsi segnati in diverse
andature : strisciare, rotolare, saltare …
Scuola Infanzia 5. Interiorizzare i concetti : sopra-sotto, dentro-
fuori.

2. raggiungere una buona . 1. Acquisire autonomia nell’infilare e togliere le


scarpe, gli indumenti …
autonomia
2. Rispettare i tempi e i ritmi dei compagni.
3. Adattare gli oggetti ai propri intenti costruttivi.
4.

3. rispettare le regole del 1. Prendere parte a giochi di gruppo.


gioco.

1. sviluppare le funzioni senso- 1. Riconoscere, rappresentare e denominare le


percettive, di movimento e varie parti del corpo proprio e dei compagni.
relazione con spazio e tempo.
2. Riconoscere le informazioni provenienti dagli
organi di senso.
Scuola Primaria
3. Coordinarsi all’interno di uno spazio e in
Classe prima rapporto alle cose e alle persone.

2. esprimere emozioni con il 1. Eseguire semplici drammatizzazioni.


corpo.

3. conoscere e applicare 1. Rispettare le regole dei giochi, rispettando i


correttamente le regole dei giochi tempi dei compagni,
di movimento, individuali e di
squadra.

4. riconoscere sensazioni di 1. Sperimentare esperienze motorie di


rilassamento e di benessere, rilassamento.
legate alle attività ludico-motorie.

1. sviluppare le funzioni senso- 1. Riconoscere e denominare le varie parti del


percettive. corpo su di sé e gli altri.

Scuola Primaria 2. Riconoscere,classificare,memorizzare e


Classe seconda -terza rielaborare le informazioni provenienti dagli
organi di senso ( sensazioni visive,uditive,tattili
e cinestetiche)

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2. ESPRIMERE EMOZIONI CON IL 1. Utilizzare in modo personale il corpo e il


movimento per esprimersi, comunicare stati
CORPO.
d’animo, emozioni e sentimenti, anche nelle
forme delle drammatizzazione e della danza.

2. Assumere e controllare in forma consapevole


posture diversificate con finalità espressive.

3. SPERIMENTARE FORME DI 1. Coordinare e utilizzare diversi schemi motori


MOVIMENTO IN RELAZIONE combinati fra loro : correre/saltare,
CON SPAZIO E TEMPO. afferrare/lanciare.

2. Controllare e gestire le condizioni di equilibrio


statico-dinamico del proprio corpo.

3. Organizzare e gestire l’orientamento del


proprio corpo in riferimento alle principali
coordinate spaziali e temporali
(contemporaneità, successione,reversibilità).

4. Riconoscere e riprodurre semplici sequenze


ritmiche con il proprio corpo e con gli attrezzi.

4. CONOSCERE E APPLICARE 1. Conoscere e applicare modalità esecutive di


CORRETTAMENTE LE REGOLE giochi di movimento .
DEI GIOCHI DI MOVIMENTO,
2. Assumere atteggiamenti positivi e di fiducia
INDIVIDUALI E DI SQUADRA.
verso il proprio corpo , accettando i propri
limiti e verso gli altri, cooperando e
interagendo.

3. Essere consapevole del valore delle regole e


rispettarle .

5. RICONOSCERE SENSAZIONI DI 1. Conoscere e percepire le sensazioni di


RILASSAMENTO E DI benessere legate all’attività ludico-motoria.
BENESSERE, LEGATE ALLE
ATTIVITA’ LUDICO-MOTORIE.

Scuola Primaria 1. SVILUPPARE LE FUNZIONI 1. Acquisire consapevolezza delle funzioni


fisiologiche (cardiorespiratorie e muscolari) e
Classe quarta - quinta SENSO-PERCETTIVE
dei loro cambiamenti in relazione e
conseguenti all’esercizio fisico.
2. Controllare e modulare l’impiego di capacità
condizionali ( forza,resistenza e velocità)
adeguandole all’intensità del compito motorio.

2. ESPRIMERE EMOZIONI CON IL 1. Utilizzare in forma originale e creativa modalità


espressive e corporee anche attraverso forme
CORPO.
di drammatizzazione
2. Elaborare semplici coreografie o sequenze di
movimento utilizzando band musicali o
strutture ritmiche.

3. SPERIMENTARE FORME DI 1. Organizzare condotte motorie sempre più


complesse, coordinando vari schemi di
MOVIMENTO IN RELAZIONE
movimento in simultaneità e successione.
CON SPAZIO E TEMPO. 2. Riconoscere e valutare traiettorie, distanze,
ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie.
3. Organizzare il proprio movimento nello spazio
in relazione agli oggetti e agli altri.

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4. CONOSCERE E APPLICARE 1. Conoscere e applicare i principali elementi


tecnici delle discipline sportive.
CORRETTAMENTE LE REGOLE
2. Scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere
DEI GIOCHI DI MOVIMENTO, problemi motori, accogliendo suggerimenti e
INDIVIDUALI E DI SQUADRA. correzioni.
3. Utilizzare i giochi derivanti dalla tradizione
popolare applicandone indicazioni e regole.
4. Partecipare attivamente a giochi sportivi e non,
organizzati anche in forme di gara, rispettando
le regole, accettando la diversità e
manifestando senso di responsabilità.

5. RICONOSCERE SENSAZIONI DI 1. Assumere comportamenti adeguati per la


prevenzione degli infortuni e per la
RILASSAMENTO E DI
sicurezza nei vari ambienti di vita.
BENESSERE ,LEGATE ALLE 2. Riconoscere il rapporto tra alimentazione,
ATTIVITA’ LUDICO-MOTORIE. esercizio fisico e salute, assumendo stili di
vita salutistici.

ESPRESSIONE CORPOREA –DANZA E  apprendere differenti tecniche di comunicazione


corporea.
COMUNICAZIONE NON VERBALE  saper rappresentare idee, stati d’animo, storie
Scuola Secondaria di - Utilizzare consapevolmente il mediante forme gestuali di movimento, soprattutto
1° grado linguaggio del corpo utilizzando in piccoli gruppi
Classe prima - vari codici espressivi  essere in grado di eseguire semplici danze popolari
su ritmo prestabilito
seconda

 sapersi rapportare con i compagni, rispettando le


Scuola Secondaria di ATTIVITA’ SPORTIVA COME VALORE
diverse capacità e le caratteristiche di ognuno.
ETICO  Svolgere un ruolo attivo nelle attività motorie
1° grado - acquisire consapevolezza praticate, utilizzando al meglio le proprie abilità, ma
Classe terza dell’importanza della correttezza e senza voler ad ogni costo primeggiare
della lealtà in una competizione  Stabilire rapporti corretti con i compagni e mettere
in atto comportamenti cooperativi, solidali e
- mettere in atto comportamenti organizzativi all’interno del gruppo
responsabili e funzionali alla  Conoscere e rispettare le regole delle discipline
sicurezza nei vari ambienti sportive e delle attività praticate
 Saper utilizzare in modo responsabile ambienti e
attrezzature

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RELIGIONE CATTOLICA

OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Riconosce l’importanza del nome e stabilisce relazioni


- Scoprire e consolidare la propria
positive con l’altro, acquisendo stima di se.
identità.
- Conoscere il racconto biblico della Si avvicina al testo biblico attraverso il racconto della
Scuola Infanzia creazione e i più importanti Creazione e dei principali avvenimenti della vita di Gesù.

Scuola Primaria avvenimenti della vita di Gesù.


- Riconoscere le feste cristiane Il bambino osserva la realtà che lo circonda e scopre i
Classe prima attraverso i segni e le espressioni segni che richiamano la presenza di Dio Creatore e Padre
religiose popolari per distinguerle
da altre festività.

- Scoprire il primato della creatura Attraverso semplici racconti delle origini, il bambino
scopre il primato della creatura umana e si forma al senso
umana fatta a immagine e
di responsabilità verso il creato.
Scuola Primaria somiglianza di Dio.
- Sollecitare la consapevolezza e la Scopre i valori dell’amore, dell’amicizia e della pace come
Classe seconda - gratitudine sui doni che fondamenti della convivenza umana.
terza appartengono all’ordinario
Ricostruisce le principali tappe della storia della salvezza e
quotidiano e sviluppare la capacità ne coglie semplici significati alla luce degli avvenimenti
di porsi domande sul senso pasquali.
dell’esistenza e sulle prospettive
Riconosce segni e simboli della cultura ebraica e cristiana
dell’insegnamento di Gesù.
soprattutto legati alla festa della Pasqua.
- Conoscere Gesù e il suo messaggio
attraverso le pagine dei Vangeli e Il bambino compie ricerche autonome sulla Bibbia e
- scoprire la storia degli antenati di acquisisce semplici competenze sulla struttura del Testo
Sacro distinguendo le tappe dell’Alleanza tra Dio e l’uomo
Gesù attraverso le pagine dell’A.T.
- Scoprire l’origine, la struttura e il
valore del testo sacro.

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Identifica l’esperienza religiosa nelle esperienze umane.


- Riconoscere e rispettare in tutti la
libertà di coscienza e di religione. Identifica segni, luoghi, gesti personali e collettivi che
- Riconoscere che la cultura, fondata sono espressione di religione
Scuola Primaria oggi non solo sulla trasmissione
Si orienta nella ricerca/citazione di un testo biblico.
Classe quarta - quinta delle tradizioni, deve cogliere la
sfida del confronto, nel dialogo e Ricorda e ricostruisce attraverso linguaggi verbali e non
nell’apertura verso tutti. verbali alcuni contesti storici, geografici, sociali e religiosi
Scuola Secondaria di - Saper compiere ricerche autonome relativi alla sua figura.
1° grado sulla Bibbia per acquisire
Conosce ed apprezza l’apporto culturale del cristianesimo
Classe prima competenza sulla struttura del nella storia dei popoli e delle nazioni, nel porre radici di
Testo e per saper distinguere le nuovo umanesimo nella civiltà.
tappe dell’Alleanza tra Dio e
Coglie il significato di una proposta libera e responsabile
l’uomo.
fondata sui valori per realizzare il desiderio di “felicità”
- Considerare nella prospettiva insito nella natura dell’uomo.
dell’evento pasquale, la
predicazione e l’opera di Gesù a Riflette sui problemi della società attuale e sugli errori del
passato per essere artefice di una realtà più giusta.
partire dalla nascita.
- Riconoscere come l’incontro di Conosce ed approfondisce in modo semplice i diritti-
esperienze e tradizioni religiose doveri fondamentali dell’uomo attraverso fonti e
differenti ha prodotto nella storia documenti.
patrimoni ricchi d’arte,di
Si documenta ed approfondisce i contenuti essenziali delle
letteratura, di musica... diverse religioni con le quali si confronta.
- Essere adolescente oggi proiettato Estende i confini oltre il proprio vissuto; a partire dalla
nelle scelte future: desideri, attese propria identità cristiana cerca l’incontro, il confronto e la
convivenza con persone di culture diverse e il rapporto
e identità personale.
con gli altri attraverso il dialogo e l’amicizia.
- Partendo dal proprio vissuto,
riflettere e maturare una coscienza
Acquisisce informazioni relative alla Bibbia come
sul passato per coglierne gli errori. documento storico, culturale , libro di fede per ebrei e
- Riconoscere nello sviluppo storico cristiani.
delle leggi il cammino dell’uomo
Riconosce il significato di termini specifici, li analizza e li
verso una maggiore giustizia;
confronta con altri.
individuare i problemi nell’attuale
società ed interrogarsi sulle loro Manifesta creatività, gusto estetico per alcune produzioni
cause. artistiche, musicali, letterali... e ne coglie la matrice
biblica.

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Scuola Secondaria di - Conoscere e confrontarsi con chi La vita, una scelta da realizzare: l’adolescente si confronta
con persone e realtà che cercano ed hanno cercato ideali
1° grado appartiene a realtà e religioni
di giustizia, di pace, di rispetto...
diverse.
Classe seconda - - Manifestare disponibilità verso gli Manifesta e comunica attraverso linguaggi verbali e non
terza altri. verbali la propria esperienza.
- La Bibbia documento fondamentale
per la tradizione ebraico cristiana,
metodo di accostamento.
- Assumere “modelli culturali e
valoriali” consapevoli e validi per
interiorizzare stili di vita e
comportamento.

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1.9 ACCORDI DI RETE


Il XIII Istituto Comprensivo aderisce ai seguenti accordi di Rete:

ACCORDO DI RETE FRA LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL COMUNE DI PADOVA

L'accordo prevede la collaborazione fra le istituzioni scolastiche del primo ciclo d’istruzione,
per la progettazione e la realizzazione, mediante confronto professionale e culturale tra i
dirigenti scolastici, delle seguenti iniziative:
 analisi e approfondimento sulla normativa in generale, con particolare attenzione alle
tematiche dell’autonomia;
 analisi ed approfondimento di problematiche gestionali, legali e amministrative comuni;
 coordinamento ed azioni comuni nei riguardi dell'Ente locale;
 coordinamento ed azioni comuni nei confronti dell'Amministrazione scolastica
periferica;
 coordinamento ed azioni comuni nei confronti dei Servizi socio-sanitari locali;
 coordinamento per la formazione e l'aggiornamento del personale dirigente, docente ed
ATA delle Istituzioni scolastiche aderenti.

L'istituzione capofila è il IV istituto Comprensivo di Padova.

ACCORDO DI RETE "CENTRO TERRITORIALE PER L'INTEGRAZIONE" (C.T.I.)

L'accordo vede la collaborazione fra tutte le istituzioni scolastiche d'istruzione primaria e


secondaria di primo grado del Comune di Padova per la progettazione e la realizzazione di
attività di ricerca, anche in collaborazione con l'Ente Locale e l'ASL di pertinenza, per la
formazione e l'aggiornamento del personale docente ed Ata su temi riguardanti l'integrazione
degli alunni diversabili e per la costituzione di una banca dati sulle attività programmabili.

L'istituzione capofila è l’VIII Istituto Comprensivo di Padova .

ACCORDO DI RETE "ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI"

L'accordo vede la collaborazione fra tutte le istituzioni scolastiche d'istruzione primaria e


secondaria di primo grado del Comune di Padova e l'Ente Locale per la progettazione e la
realizzazione di interventi di prima accoglienza degli alunni migranti e per l'integrazione degli
alunni nomadi.

Il Comune sostiene il progetto "Accoglienza alunni stranieri" mettendo a disposizione della


Rete i mediatori culturali e le risorse economiche per i facilitatori linguistici.

Per l'integrazione efficace degli alunni nomadi il Comune di Padova ha attivato una
convenzione con l'Associazione "Opera Nomadi" che fornisce al nostro Istituto un educatore
che opera in orario scolastico collaborando con gli insegnanti per sostenere gli apprendimenti
degli alunni e – in orario extrascolastico – per facilitare la collaborazione con le famiglie.

L'istituzione capofila della VI Rete è il XIII Istituto Comprensivo “G. Tartini”

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ACCORDO DI RETE “RISPOSTE 9”

L’Accordo, in attuazione di una direttiva regionale per l’Orientamento, prevede la costituzione


di Reti di scuole per promuovere, sostenere e diffondere le buone pratiche di orientamento. Le
azioni previste riguardano:
 incontri serali ed iniziative con le famiglie per informare e sensibilizzare ai valori delle
attività di orientamento;
 percorsi di orientamento per facilitare il passaggio tra il primo e il secondo ciclo del
sistema di istruzione e formazione professionale;
 sportello informativo per gli alunni;
 ministage da effettuare nelle scuole superiori;
 visite ad aziende;
 formazione ai docenti per illustrare le scuole del territorio;
Alla Rete aderiscono sedici scuole sia del primo ciclo che Istituti superiori. La scuola capofila è
l’ENAIP di Padova.

ACCORDO DI RETE INNOVASCUOLA

L’accordo è finalizzato alla partecipazione alla selezione di proposte progettuali per favorire
l’adozione e l’integrazione delle nuove tecnologie nei processi di insegnamento/apprendimento
presentate da istituzioni scolastiche o reti di istituzioni scolastiche primarie di tutto il territorio
nazionale – Iniziativa “Innovascuola – primaria” e coinvolge tutti gli Istituti Comprensivi
cittadini.

L'istituzione capofila della Rete è il II Istituto Comprensivo “Ardigò”

ACCORDO DI RETE “RETE REGIONALE DIRITTI UMANI E CITTADINANZA”

L'istituto "G Tartini" è stato individuato dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto quale
scuola polo per le Istituzioni scolastiche di primo grado della provincia di Padova, nell'ambito
della rete Regionale Diritti Umani e Cittadinanza. Avrà il compito di coordinare, promuovere e
dare visibilità alle iniziative che verranno realizzate dalle scuole in tale ambito.

ACCORDO DI RETE “UNA RETE EDUCATIVA PER IL SUCCESSO NELL’APPRENDIMENTO”

La finalità dell’accordo è quella di contrastare le difficolt{ di apprendimento e l’abbandono


scolastico, rendendo i bambini e i giovani protagonisti del loro percorso di maturazione e di
socializzazione. Sono previste azioni specifiche in varie aree di intervento:
- il potenziamento prossimale per il recupero delle difficolt{ di apprendimento e l’acquisizione
del metodo di studio,
- la prevenzione dell’abbandono educativo attraverso l’orientamento e la formazione
personalizzata, la motivazione scolastica e il riorientamento.

Sono previste attività presso le scuole partners, il Centro di difficoltà di apprendimento e il


Centro 2you.

La scuola capofila è l’ITIS “F. Severi”.

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2.0 RISORSE
RISORSE INTERNE

I vari plessi sono dotati di televisore, di videoregistratore e della più comune strumentazione
audiovisiva e della seguente strumentazione informatica.

 scuola secondaria “G. Tartini”: aula informatica completa e un’aula con Lavagna Interattiva
Multimediale (LIM);
 scuola "A Boito": aula informatica ubicata nel plesso Arcobaleno e un’aula con LIM;
 scuola "Arcobaleno": aula informatica completa. Un computer collegato in rete collocato in
ogni aula; aula speciale con LIM.
 scuola "A. Fogazzaro": aula informatica completa e aula speciale con LIM.
 scuola G Gozzi”: aula informatica completa, un’aula con LIM (linea ADSL non ancora
attivata)
 scuola "L. Radice": aula informatica completa con LIM (linea ADSL non ancora attivata)
I docenti possono anche utilizzare, a fini didattici, fotocopiatori, lavagne luminose e
videoproiettori.

Sono presenti in alcun plessi dell’Istituto piccole mediateche e biblioteche scolastiche.

Esiste una consistente biblioteca per gli alunni presso la scuola Arcobaleno, annualmente
integrata dalla scelta alternativa al libro di testo operata dagli insegnanti.

Negli altri plessi, oltre alle tradizionali biblioteche di classe, si stanno realizzando, per la
consultazione e la ricerca, spazi biblioteca il cui patrimonio librario viene incrementato grazie
alle mostre-mercato e alle donazioni.

RISORSE ESTERNE

I QUARTIERI
La scuola in quanto centro di promozione culturale, sociale e civile mantiene rapporti di
collaborazione con le associazioni culturali, sportive e con le biblioteche dei quartieri di
riferimento.

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COLLABORAZIONE CON LE ALTRE SCUOLE ED ASSOCIAZIONI O STRUTTURE PRESENTI


NEL TERRITORIO:
Diversi e proficui sono i rapporti di collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado,
statali, paritarie e private, presenti nel territorio comunale.
o Scuole materne “A. Rossi”, “don Luigi Guanella”, “ Nostra Madonna del Suffragio” “C.
Carraro”
o Istituto Comprensivo XIV “ G. Galilei”
o Istituto tecnico “P.Scarcerle”;
o Istituto agrario “Duca degli Abruzzi”, “San Benedetto da Norcia”
La scuola può fruire di altri spazi quali Centri parrocchiali, teatri, palestre, parchi ecc. per
attività didattiche ed educative, nonché per particolari manifestazioni .

IL COMUNE DI PADOVA
Rilevanti sono i rapporti di collaborazione istituzionale che la scuola stabilisce con l'Ente
comunale.
Il Settore Servizi Scolastici, ogni anno propone alle scuole numerosi e interessanti
itinerari, all’interno e all’esterno dell’ambiente scolastico. Le iniziative, denominate
“ViviPadova”, “Impara il Museo” e “Teatro Ragazzi” offrono anche attività di aggiornamento
per gli insegnanti.
Inoltre detto Settore partecipa con specifici finanziamenti alla realizzazione del diritto allo
studio per tutti gli alunni, alle spese di funzionamento amministrativo della scuola, alla
realizzazione di particolari e importanti progetti quali:
o Progetto della 6a Rete "Accoglienza alunni stranieri" e "Progetto nomadi" (in
collaborazione con l’Associazione Opera Nomadi)
o Progetto per la prevenzione della dispersione e la promozione del successo formativo

Il Settore Servizi Sociali sostiene la realizzazione di un progetto, denominato “Spazio di


consultazione per l’adolescente e la famiglia”
Il Settore Servizi Sportivi finanzia il progetto “ Primosport Padova “ ex CCEM (Centro
Comunale di Educazione Motoria) che prevede l’intervento di esperti (diplomati ISEF o
laureati in Scienze Motorie) per la promozione dell'educazione motoria nelle classi prima,
seconda e terza e nelle sezioni della scuola dell’infanzia.

ASSOCIAZIONI
Nel nostro territorio operano molte Associazioni culturali e sportive che propongono attività,
laboratori, spettacoli, sia all’esterno che all’interno della scuola: Girotondo, Associazione
Scout, E-Sfaira, Olimpia Volley, US Acli, Orfeo Basket, Corpo Libero, Pippicalzelunghe,
Edimar, Matitamatta. I plessi possono usufruirne in base alla loro progettualità.

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IL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO
L’Istituto interagisce con varie figure professionali (pediatra, psicologo, neuropsichiatra,
logopedista, assistente sanitaria, assistente sociale) del servizio sanitario pubblico, in
particolare con quelle che operano nell’ambito dell’ASL 16. La collaborazione coinvolge la
scuola, le famiglie e gli operatori dei servizi di diagnosi, riabilitazione, assistenza sanitaria,
medicina scolastica, consulenza e intervento in percorsi di educazione alla salute. I centri di
servizio sociosanitario nel territorio (CST) hanno sede in via Dal Piaz. Il settore sociale
dell’ASL 16 supporta i percorsi di integrazione con operatori addetti all’assistenza. I presidi
specialistici che collaborano con la scuola sono: l’Unità Operativa di Neuropsichiatria
Infantile di via Cave, il Centro riabilitativo La Nostra Famiglia e il Centro Medico di
Foniatria.

UNIVERSITÀ DI PADOVA LA REGIONE DEL VENETO


E’ in atto una convenzione con le facoltà di “Scienze Il nostro Istituto ha aderito al
della Formazione Primaria” e di “Psicologia” al fine progetto denominato “Più sport
di fornire sia agli studenti universitari la possibilità @ scuola” elaborato di concerto
di partecipare alle attività collegiali e didattiche
tra la Regione del Veneto e la
dell’ Istituto, in qualità di tirocinanti, sia agli
psicologi laureati la possibilità di svolgere il Direzione Regionale dell’Ufficio
tirocinio professionalizzante. Agli insegnanti Scolastico del Veneto. Tale
vengono forniti, da parte dei docenti e dei iniziativa è finalizzata
ricercatori delle Facoltà, consulenza e supporto all’incentivazione dell’attività
formativo in merito ai progetti di ricerca-azione, motoria e della pratica sportiva
per l'aggiornamento su problematiche nelle scuole attraverso l'utilizzo
professionali, con particolare riferimento al
di un referente in possesso di
potenziamento delle competenze nei vari ambiti
disciplinari nel ciclo primario. requisiti specifici.

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2. Area
Logistico
Organizzativa

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2.1 MAPPA ISTITUTO


Sede di Direzione e Uffici di Segreteria
Via Vicentini, 21 – 049/8713688

Scuola dell’Infanzia Peter Pan


Via Montanari, 57 – 049/8713049

Scuola primaria A. Fogazzaro


Via Chiesanuova, 215 – 049/8714814

Scuola Primaria G. Gozzi


Via Montanari, 5 - 049/871468

Scuola Primaria, G. L. Radice


Via Ciamician, 39 – 049/620469

Scuola Primaria Arcobaleno


Via SS. Fabiano e Sebastiano, 38 -
049/720755

Scuola Secondaria 1° grado G. Tartini


Via Vicentini, 21 – 049/8713688

Scuola Secondaria di 1° grado A. Boito


Via SS. Fabiano e Sebastiano, 38
049/620204

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2.2 SCHEDE INFORMATIVE DEI PLESSI


SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE “PETER PAN”

Sede via Montanari, 57

Recapito tel./e-mail Tel.049/8713049

L’edificio, costruito circa 30 anni fa, è sito in via Montanari al n. 57 nel rione
Cave. Include anche l’Asilo nido comunale Colibrì.
La struttura è funzionale e ad un solo piano. Dispone di giardino alberato di
buone dimensioni.
Profilo storico Recentemente sono state effettuati restauri importanti al tetto e al rivestimento
esterno.
Si tratta dell’unica Scuola dell’Infanzia pubblica del quartiere.
Oltre alle aule vi sono: un grande salone comune, la sala riposo,in allestimento
il laboratorio informatico, l’atrio, lo sgabuzzino e la cucina con il servizio mensa
interno.
Offerta oraria
Lezioni giorni: da lunedì a venerdì
Orario dalle ore 8.00 alle ore 16.00
Didattica
Su Progetto
Lingue straniere Primo incontro con la Lingua Inglese per tutti i bambini di 5 anni.
 Attività psicomotoria (settimanale)
 Attivit{ d’intersezione per gruppi misti attraverso i laboratori di
Laboratori/attività pittura, scatole azzurre, psicomotricità, drammatizzazione, fiabe,
( gestione organizzativo-didattica della attività plastico-manuali, musica.
classe)  Uscite guidate per l’ educazione stradale

Avviamento alla pratica sportiva  È previsto un intervento settimanale per tutte le sezioni.
Arricchimento P.O.F
 Attivit{ di continuit{ educativa con l’asilo nido e la scuola primaria.
 Progetto accoglienza (per i bambini di 3 anni)
 Corso d’Inglese per i bambini di 5 anni
Progetti specifici  Informatica per i bambini di 5 anni
 Altre visite guidate inerenti la programmazione
 Festa di fine anno
 Festa di Natale con spettacolo per i bambini

Mensa: Interna con cuoco professionale

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SCUOLA PRIMARIA STATALE “G. GOZZI”


TEMPO LUNGO: 35 ORE SU 5 GIORNI da lunedì a venerdì (dalle ore 8.15 alle ore 15.15)
TEMPO PIENO: 40 ORE SU 5 GIORNI da lunedì a venerdì (dalle ore 8.15 alle ore 16.15)
Sede via Montanari, 5

Recapito tel./e- mail Tel.049/8714688


Conosciuta nel rione Cave per la sua tradizione, la scuola Gozzi conta 204 alunni
ed è integrata nel polo scolastico di base “Tartini” – “Peter Pan” (Scuola
Profilo storico: dell’Infanzia Statale). In questi anni ha rinnovato il suo servizio sulla richiesta
della nuova utenza che punta sulla dilatazione del tempo-scuola.
Offerta oraria
Lezioni giorni da lunedì a venerdì
TEMPO LUNGO CLASSI 1^-3^-4^-5^ TEMPO PIENO CLASSI 2^
Orario
Tempo lungo 8.15 – 15.15 Tempo pieno 8.15 – 16.15
Didattica
Inglese a partire dalla classe 1^
Lingue straniere cl. 5^ interventi di lettrice madrelingua inglese.
 Adesione al “Vivipadova”e “Impara il Museo” per uscite didattiche e
laboratori
 Laboratorio Informatica
 Laboratori di lettura e servizio di biblioteca interna
 Laboratorio di potenziamento,recupero in tutte le classi e avvio al
metodo di studio per le classi 5^
 Educazione alimentare in tutte le classi
 Educazione affettivo – sessuale in classe 4^ e 5^
Laboratori/attività  Educazione stradale in collaborazione con la Polizia Municipale.
( gestione organizzativo-didattica  Educazione alla solidarietà (Giornata senza mensa: costobuono
della classe) devoluto ad Associazione ONLUS Bashù)
 Adozione a distanza di una bambina dell’Equador
 Laboratorio di Musica, con contributo delle famiglie, tenuto da uno
specialista, in collaborazione con gli insegnanti di classe.
 Alfabetizzazione economica
 Diritti umani e cittadinanza
 Secondo biennio, avviamento alla pratica sportiva svolta in
collaborazione con le associazioni sportive del quartiere

Avviamento alla pratica sportiva 2^ biennio, in collaborazione con Ass. Sportive del Quartiere
Arricchimento P.O.F

 Lettura animata e Teatro


 Attività motorie di 1^-2^ e 3^ con esperto esterno (Progetto “Primosport Padova)
 Mostra “Mercato del libro”
Progetti specifici  Musica: Concerto di Natale e di fine anno,lezione aperta
 Viaggi di istruzione, compatibilmente con le risorse disponibili
 Dal Quartiere alla città (conoscenza del territorio classi 4 e 5)
 Cineforum Interculturale

Servizi
Mensa Interna con pasto fornito dal Comune
Dal lunedì al venerdì dalle ore 15.15 alle ore 16.15 a cura dell’Associazione Pippi
Post-scuola Calzelunghe

65 | P a g i n a
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SCUOLA PRIMARIA “ARCOBALENO”


TEMPO PIENO: 40 ORE SU 5 GIORNI
Sede via Santi Fabiano e Sebastiano,38

Recapito tel. /fax/e-mail Tel. e fax.049/720755 – e-mail : arcobaleno.scuola@gmail.com


E’ stata la prima scuola sperimentale sorta in Padova nel 1978/79. Ha il
raddoppio dell’organico insegnanti e lavora con team allargati di 4 docenti a cui
Profilo storico: si aggiungono gli insegnanti di lingua inglese, gli insegnanti di Religione
Cattolica e gli eventuali insegnanti di sostegno. Sorge nel quartiere “Brusegana”.

Offerta oraria
Lezioni giorni Da lunedì a venerdì
Orario dalle 8.15 alle 16.15
Pre/post scuola Sì
Didattica
Lingue straniere Inglese a partire dalla 1^

Il tempo esteso e a misura di bambino consente attività di laboratorio


da considerarsi abituali.
 Progetti Comuni coinvolgenti tutte le classi anche in verticale su
tematiche da laboratorio (pittura, musica …)
 Attività Alternativa a IRC
Laboratori/attività  Attività di integrazione, accoglienza per gli alunni stranieri.
 Educazione alla solidarietà giornata senza mensa:costo buono
( gestione organizzativo-didattica devoluto ad associazione ONLUS “Bashù”
della classe o delle classi)  Informatica e Tecnologia
 Lettura e servizio di biblioteca interna
 Adesione al ViviPadova per le visite d’Istruzione e per laboratori
 Castagnata
 Viaggi e gite d’istruzione
 Festa di Fine anno
Avviamento alla pratica sportiva 2° biennio,in collaborazione con Ass. sportive del Quartiere
Arricchimento P.O.F
 Primosport Padova – attività motoria per cl. 1-2-3^
 Progetto “Biblioteca”
 Progetto “La Multimedialit{ compagna di banco”
Progetti specifici  Progetto “Laboratori”
 Progetto “Da giovani spettatori a protagonisti di un futuro economico” promosso
dalla Regione Veneto e rivolto alle classi terze e quinte.
Servizi
Interna con pasto fornito dal Comune
Mensa

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SCUOLA PRIMARIA “A. FOGAZZARO”


TEMPO NORMALE: ORARIO ANTIMERIDIANO
Sede via Chiesanuova, 136

Recapito tel./fax/e.mail 049/8714814 e-mail: fogazzaro.scuola@gmail.com


Scuola storica del rione Chiesanuova, presente nel territorio già prima della
Grande Guerra, periodo nel quale funse anche da Ospedale Militare di prima
retrovia. Sorge in mezzo ad un caratterizzante polmone verde un po’ arretrata
Profilo storico: rispetto alla trafficata direttrice per Vicenza; è dotata di una palestra attrezzata, di
un’aula d’inglese, di una biblioteca costantemente aggiornata e di un’aula
multimediale. E’ da sempre la scuola del rione Chiesanuova - Brentelle, essendo
collocata nella zona mediana di questa densa area abitativa.

Offerta oraria

Lezioni giorni da lunedì a sabato

Tutte le classi dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 13:00


Orario Sabato: prime dalle 8.00 alle 11.00, le altre dalle 8:00 alle 13:00

Didattica
Inglese dalla classe 1^
Lingue straniere cl. 5^Interventi di Lettore di madrelingua inglese
 Educazione motoria con insegnante specializzato (1^- 2^ e 3^)
Laboratori/attività organizzato dal Comune
( gestione organizzativo-didattica  Lettura animata (1 ora sett.) per tutte le classi 2^-3^-4^-5^
 Un laboratorio d’informatica per le classi 2^-3^-4^-5^
della sezione o delle sezioni)  Animazione teatrale ( 1 ora sett.) per tutte le classi.

Arricchimento P.O.F
 Realizzazione spettacolo teatrale a fine anno
 Attività di biblioteca di plesso in connessione con il laboratorio di lettura animata e
con il progetto Biblioteca dell’Istituto
 Uscite nel territorio in collaborazione con il Comune di Padova
 “Espressione creativa” finalizzato al mercatino della solidariet{
Progetti specifici  Visione di spettacoli teatrali
 Educazione stradale in collaborazione con la Polizia Municipale
 Progetto Sicurezza in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile
 Progetto Multiculturalit{:attivit{ d’incontro fra culture diverse
 Uscite e visite guidate
 Festa di fine anno
Servizi

Mensa Non presente

67 | P a g i n a
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SCUOLA PRIMARIA “L. RADICE”


TEMPO SCOLASTICO ORARIO ANTIMERIDIANO
Sede Via Ciamician, 39

Recapito tel./fax Tel 049/620469 fax 049/8689369 e-mail: scuolaradice@gmail.com

La scuola sorge nel quartiere Brusegana, in una laterale della strada dei Colli. È
Profilo storico: un edificio in buone condizioni e dispone di un ampio giardino ben curato. Dotata
delle seguenti aule: aula multimediale, inglese, scienze, colore, musica, corpo e
movimento e di una biblioteca costantemente aggiornata.

Offerta oraria

Lezioni giorni da lunedì a sabato

Tutti i giorni dalle 8.15 alle 13.15


Orario Al sabato la classe prima dalle 8:15 alle 11:15; le altre dalle 8:15 alle
13:15
Didattica
 Inglese dalla classe 1^
Lingue straniere:  Classe quinta interventi di lettrice madrelingua inglese

 Attività per lo sviluppo logico-matematico


 Attività pratiche per le scienze
 Laboratorio linguistico italiano come L2
 Educazione stradale in collaborazione con Polizia Municipale
 Adesione al “Vivipadova” per visite guidate e laboratori
Laboratori/attività  Gita di plesso
 Educazione motoria con insegnante specializzato organizzata dal
( gestione organizzativo-didattica Comune
della classe o delle classi)  Attività pratiche per la tecnologia
 Narrativa e lettura espressiva
 Festa d’autunno – festa di primavera – (aperte alle famiglie degli
alunni)
 Giornata della lettura
 Pari opportunità

Con partecipazione di Ufficio Sportivo Comunale e intese con altre


Avviamento alla pratica sportiva Agenzie Sportive territoriali

Arricchimento P.O.F
 Adesione a progetto accoglienza alunni stranieri
 Accoglienza alunni 1^
Progetti specifici  Progetto “Musica” : organizzazione di un saggio didattico a fine Anno Scolastico
 Progetto “Biblioteca”
Servizi
Trasporto Garantito dal Comune per trasferimento nella palestra Brentelle

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “G. TARTINI”


Sede Via Vicentini, 21

Recapito tel./fax Tel. 049/8713688 - fax 049/8718952 e-mail: mediatartini@gmail.com

Scuola storica a 5 minuti dal centro città in uno spazio tranquillo del popoloso
quartiere “Cave”, in un comprensorio dove sono presenti ben tre istituti
Superiori: “P. Scalcerle” , “ S. Benedetto da Norcia” e “ Duca degli Abruzzi”.
E’ sede di Direzione con gli annessi Uffici di Segreteria e fa polo scolastico di base
con l’annessa Scuola Elementare “G. Gozzi” e la vicina Scuola dell’Infanzia Statale
“Peter Pan”.
Si distingue per il suo sforzo di restare al passo con i tempi senza mai perdere di
Profilo storico: vista la dimensione umana complessiva dell’adolescente con la sua ricchezza di
creatività e di forza ma anche con i suoi timori, le sue incertezze e le sue
immaturità.
Tratto distintivo nel tempo è stato sempre lo spirito di accoglienza e l’attenzione
ad una educazione integrale di tipo interculturale che risponda alle esigenze di
una società sempre più multietnica.
Dall’anno scolastico 2008 - 2009 ha preso avvio un corso ad indirizzo musicale
riguardanti i seguenti strumenti: pianoforte, chitarra, flauto traverso, violino.

Offerta oraria
Lezioni giorni Da lunedì a sabato
Tempo normale h.30 settimanali su 6 giorni
dalle 8.15 alle 13.15
Orario Tempo normale h 31 settimanali su 5 giorni (con servizio mensa)
dalle 8.15 alle 15.15 , martedì dalle 8.15 alle 16.15
Didattica
Obbligatorie:
Inglese Approfondimento di Inglese: con lettore
Lingue straniere Francese o madrelingua in terza.
Spagnolo
Arricchimento P.O.F

 Settimana della lingua con stages di approfondimento linguistico con intervento di


insegnante madrelingua e con rappresentazione di pièces teatrali in lingua.
 Progetto “Orientamento”: interventi specifici e mirati in tutte le classi con
insegnanti curricolari, esperti esterni ed esperti della Rete RISPOSTE 9:
 Educazione socio- affettiva;
 Educazione ai diritti fondamentali alla pace e alla mondialit{ “Incontro tra i popoli”;
Progetti specifici  Progetto “Frutta a scuola” (educazione alimentare);
 Adesione alle iniziative del ViviPadova (laboratori in classe) e di Informambiente
 Progetto “Più sport @ scuola” (orienteering, rugby)
 Centro Sportivo Scolastico (pallavolo, atletica leggera);
 Viaggi di istruzione compatibilmente con le risorse disponibile
 Progetto Teatro

Servizi
Mensa Interna con pasto fornito dal Comune per la classe a “settimana corta”

69 | P a g i n a
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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “A. BOITO”


Sede via S.S. Fabiano e Sebastiano, 38

Recapito tel. /fax Tel e fax 049 620204 e-mail: mediaboito@gmail.com


Scuola storica di quartiere. Ha mantenuto la sua attuale sede proprio grazie a 12
anni di lotta che ha visto genitori ed insegnanti assieme. E’ stata ed è il polo di
Profilo storico: accoglienza e formazione per i ragazzi delle comunità di Brusegana.
Nelle classi sono presenti alcuni alunni iscritti al corso musicale.

Offerta oraria
Lezioni giorni da lunedì a sabato
A - Tempo normale
Orario di 30 h. sett. su 6 giorni dalle 8.00 alle 13.00

Didattica
Obbligatorie:
approfondimento di Inglese: con docente
Lingue straniere Inglese
madrelingua
Spagnolo o francese

Arricchimento P.O.F

 Settimana della lingua con stages di approfondimento linguistico con


intervento di insegnante madrelingua e con rappresentazione di pièces teatrali
in lingua.
 Progetto “Orientamento”: interventi specifici e mirati in tutte le classi con
insegnanti curricolari, esperti esterni ed esperti della Rete RISPOSTE 9:
 Educazione socio- affettiva;
 Educazione ai diritti fondamentali, alla pace e alla mondialità;
 Adesione alle iniziative del ViviPadova (laboratori in classe) e di
Progetti specifici Informambiente
 Progetto “più sport @ scuola”;
 Centro Sportivo Scolastico (pallavolo, atletica leggera, orienteering);
 Progetto “Frutta a scuola” (educazione alimentare)
 Viaggi di istruzione compatibilmente con le risorse disponibili
 Corsi di recupero per la matematica e l’italiano ( inizio anno scolastico per la
classe prima e fine anno per la classe terza in preparazione all’esame)

70 | P a g i n a
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2.3 ORGANIGRAMMA
Dirigente scolastico
Renna Filippa Giunta Consiglio
esecutiva d’Istituto

Collaboratori
DGSA 1° Del Gobbo
Dall’Oglio Antonella Rosetta STAFF Collaboratori
2° Dal Col Elisa Munari Iole, Ascensi Flavia,
Pedrotti Alessandra, Consiglio
Scalzotto Elisabetta, Piva d’Interclasse
Cristina , D’Amico Lucia,
Morosin Fiorella Sez. Albanese Daniela,Durante
Marini Nicoletta Giovanna,Morella Elvira,
Didattica
Quadri Barbara GLH Parisatto Elena
Trevisan
Daniela
Busatto M. Amalia
Sez.
Piccolo Giancarla
Pegoraro Marzia Amministrativa Funzioni Strumentali a
POF
Trevisan Daniela,
Comitato di Valutazione Puppoli Saida, Marchi
Membri effettivi: Marta, Pantaleo Liboria,
Barone Sabrina, Munari Fiorini Sabine
Iole, Parisatto Elena,
Tognon Susanna
Membri supplenti:
Boato Alessandra,
Mohamed Elmi Cadigia

Responsabili Sicurezza
Ing. Ruffin Renato (RSPP)
Del Gobbo Rosetta, Dalla Coordinatori
Serra Elisabetta, Progetti di Istituto
Giannotti Maria, Lunato Puppoli Saida, Pantaleo
Clara, Pavone isabella, Liboria, Fiorini Sabine
Rondin Linda

Responsabili Laboratori
Informatica
Piagno Marina, Boato
Alessandra, Pantaleo
Liboria, Ghiraldelli
Francesca, Bettanello
Giuliana RSU
Tasinato
Patrizia,
Coordinatori di plesso Norbiato
Collaboratori scolastici Munari Iole, Ascensi Flavia, Pedrotti Diana,
Alessandra, Scalzotto Elisabetta, Piva Piccolo
Cristina , D’Amico Lucia, Albanese Giancarla
Daniela,Durante Giovanna,Morella
Elvira, Parisatto Elena

Consigli di Classe Team Docenti

COLLEGIO DOCENTI

Genitori

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3. Area
Giuridico
Organizzativa

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3.1 CARTA DEI SERVIZI

PARTE GENERALE

Finalità - Principi e criteri di attuazione


La Carta dei Servizi della scuola e la complessità organizzativa che la sottende fondano sui
seguenti riferimenti normativi:

L. 1859 del 31/12/1962 istitutiva della


Artt..3, 33, 34 e 97 - Costituzione
scuola media e successive modificazioni
Italiana
ed integrazioni
L. 517/ 77 L.7 agosto 1990 n.241
L.59 del15/6/97 art.21 (Legge
T.U. 16 aprile 1994 n.297
Bassanini)
DPR. n 233 del 18/6/98 C.M. 352 - 7/8/98
DPR n.275 – 8/3/99 D.L 233 del 30/6/99
L 104/92: Linee guida
sull’integrazione degli alunni C.C.N.L 29/11/2007
disabili
D.L.vo 165 30/3/01 – Norme generali
D.L. 1/2/01 – Reg.to Amm.vo
sull’ordinamento del lavoro alle
cont.le
dipendenze delle Amm.ni Pubb.che
Convenzione ONU 13-12-2006 Atto di indirizzo dell’08-09-2009

Dal citato quadro normativo derivano i seguenti principi:

1 UGUAGLIANZA

L’ Istituto s’impegna ad accettare e valorizzare la diversit{ degli utenti: di sesso, di razza, di


lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni psicofisiche e socio-economiche.

2 IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’

2.1. I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed
equità.

2.2. La scuola, attraverso la pluralità delle sue componenti, garantisce la regolarità e la


continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme
sanciti dalla Costituzione e dalle leggi e in applicazione delle disposizioni contrattuali in
materia scolastico-educativa.

3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

3.1. Linee guida fondanti dell’Istituto, pur nell’articolazione dei suoi gradi e nella specificit{
strutturale ed ambientale dei suoi plessi, sono quella dell’accoglienza e
dell’integrazione agevolando gli alunni per quanto riguarda il loro inserimento nella
comunità scolastica, la loro vicendevole equilibrata conoscenza ed il loro costruttivo
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rapporto con gli educatori. In presenza di casi di rilevante difficoltà e necessità, la


scuola, previo doveroso accordo con la famiglia, attiverà tutte quelle provvidenze che si
renderanno necessarie alla salvaguardia del minore ed alla crescita comunitaria.
Particolare e mirata attenzione è dedicata agli alunni portatori di disabilità o, per altri
versi, problematici.

3.2. Nello svolgimento delle proprie specifiche attività, ogni operatore che esplica le sue
mansioni nella scuola ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni.

4. DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA

4.1. L’utente ha la libert{ di scegliere fra i plessi dello stesso grado nei limiti della oggettiva
capienza della struttura scolastica e nel rispetto delle vigenti leggi sulla sicurezza.

4.2. L’assolvimento dell’obbligo scolastico e il proseguimento degli studi superiori è


assicurato con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione attraverso una gi{
esistente rete collaborativa.

5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA

5.1. Tutti, utenti ed erogatori del servizio, sono in dovere di partecipare


corresponsabilmente, nell’ambito degli organi e delle funzioni previsti dalle leggi e
dalle procedure vigenti, all’attuazione della presente Carta favorendo costruttivamente
la realizzazione e il miglioramento degli standard generali del servizio.

5.2. L’Istituto s’impegna a favorire tutte le attivit{ previste e programmate nel P.O.F in
interazione collaborativa con gli Enti locali e territoriali con l’obbiettivo di identificare
l’Istituto come centro culturale, sociale e civile operante capillarmente nel territorio.
Ovviamente le attività verranno gestite negli spazi e per i tempi più funzionali alla
programmazione generale e alla ottimizzazione delle attività stesse..

5.3. L’Istituto, in linea con le più generali normative, garantisce uno sforzo continuo di
semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente con
l’intento di agevolare e potenziare ogni forma di partecipazione.

5.4. Tenendo presenti le reali necessit{ dell’utenza, l’attivit{ scolastica, l’attivit{ dei servizi
amministrativi generali e l’orario di servizio di tutte le componenti si informeranno a
criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità .

5.5. L’Istituto organizza e garantisce l’aggiornamento di tutto il personale nell’ambito delle


strategie d’intervento definite dall’amministrazione con lo scopo di raggiungere
maggiore efficienza ed efficacia.

6. LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

6.1. La programmazione generale di Istituto assicura la salvaguardia delle libertà


d’insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, contribuendo allo
sviluppo armonico della sua personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali
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e della specifica comunità di riferimento, generali e specifici, recepiti nei Programmi di


studio di ciascun ordine e grado scolastico e organizzati nelle programmazioni
personali e di plesso.

6.2. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale


scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e
regolari.

PARTE PRIMA

7 Area didattica

7.1. L’Istituto è il primo e diretto responsabile della qualit{ delle attività educative e della
loro adeguatezza alle esigenze psicologiche, culturali e formative degli alunni.

7.2. L’Istituto s’impegna a garantire la continuit{ fra i diversi ordini e gradi di scuola.

7.3. La scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche segue i criteri della validità
culturale e della funzionalità educativa.

7.4. Nell’assegnazione del lavoro personale da svolgere a casa gli insegnanti dell’Istituto –
nella specificità dei gradi e dei plessi - si impegnano a rispettare i tempi di
apprendimento degli alunni assicurando loro i necessari e riconosciuti spazi di libertà e
ricreazione.

7.5. L’Istituto garantisce l’elaborazione, l’adozione e pubblicizzazione dei seguenti


documenti :

A. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DI ISTITUTO


Il P.O.F. partendo dagli obiettivi educativi dell’Istituto risultanti dall’analisi dai bisogni e
dalle specifiche realtà dei plessi, definisce, indica e concretizza tutte le scelte educativo-
pedagogiche e le proposte didattico-culturali che formeranno il bagaglio formativo degli
alunni

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B/1 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA


Viene elaborata ed approvata dal Consiglio di Classe/d’interclasse/d’Intersezione delinea
il percorso formativo della classe/della Sezione e del singolo alunno.
Utilizza il contributo delle varie discipline per raggiungere gli obiettivi e delle finalità
educative indicati dai Consigli di Classe e di Interclasse e dal Collegio dei Docenti.
E’ sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di
adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che via via emergono.

B/2 CONTRATTO FORMATIVO


Il contratto formativo, elemento innovativo della C.M. 167, é un “patto” stipulato tra
docente/i (istituto) ed alunno/i che mette in chiaro le competenze, le esigenze,le
responsabilità dei contraenti per quanto attiene al processo educativo di cui essi sono i
fondamentali attori.
Con il contratto formativo, ognuno per la parte che gli compete, deve identificare :
— la meta da raggiungere
— il percorso da seguire
— la posizione raggiunta nell’ambito del percorso programmato.
Il Contratto formativo, comunque, coinvolge necessariamente anche il Consiglio di Classe e
di Interclasse/intersezione ( Scuola dell’Infanzia), gli organi d’Istituto, i genitori, gli Enti
esterni.

L’ALUNNO, NEL RISPETTO L’ALUNNO, NEL RISPETTO DELLE SUE SPECIFICHE


DELLE SUE SPECIFICHE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DEVE:
CARATTERISTICHE  avere coscienza del rapporto di interazione
PSICOLOGICHE, VIENE educativa diverso da quello familiare
DEBITAMENTE  prendere conoscenza del significato del termine
INFORMATO SU:
 gli obiettivi didattici “contratto”
ed educativi del suo  riconoscere valore al “contratto formativo”
curricolo;  dare il proprio contributo alla formulazione del
 il percorso per contratto stesso;
raggiungerli;  condividere le finalità e le modalità;
 le fasi del suo  impegnarsi a rispettarlo;
curricolo;  essere responsabile nell’impegno assunto;

IL DOCENTE, NEL RISPETTO DELLE IL GENITORE DEVE:


SPECIFICHE CARATTERISTICHE  conoscere l’offerta
PSICOLOGICHE DELL’ALUNNO, formativa;
DEVE:  esprimere pareri e
 esprimere la propria offerta; proposte;
 motivare il proprio intervento  collaborare nelle attività
didattico;
 esplicitare le strategie, gli
strumenti di verifica, i criteri di
valutazione che adotterà;
 non ricorrere ad alcuna forma
d’intimidazione o di minaccia
di punizioni mortificanti.

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PARTE SECONDA

8 Area Amministrativa

Il XIII Istituto Comprensivo “G.Tartini” individua i seguenti fattori di qualit{ dei servizi
amministrativi:

 informazione sui servizi;


 trasparenza;
 celerità delle procedure;
 flessibilità degli orari;
Per darne attuazione esso fonda le sue procedure sul dettato normativo che, via via, verrà
citato testualmente:

Legge 7 agosto 1990, n. 241

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e

di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Art. 1
L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla Legge ed è retta da criteri di economicità,
di efficacia e di pubblicità secondo le modalità previste dalla presente Legge e dalle altre disposizioni che
disciplinano singoli procedimenti.

Gli Uffici di Segreteria o i soggetti giuridicamente competenti per qualsiasi procedimento si


impegnano a renderlo il più snello e il più veloce possibile salve, naturalmente, straordinarie e
motivate esigenze imposte dallo specifico normativo

Art. 22

1. Al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento


imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente
rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente
Legge.

3 E’ considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica,


fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche
interni, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell’attività
amministrativa.

8.1 COMUNICAZIONE CON L’UTENZA

8.1.1 Gli uffici di segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle
esigenze degli utenti e del territorio secondo la delibera del Consiglio d’Istituto che terr{
conto delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.

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8.1.2 L’Istituto predispone e rende visibili l’organigramma


 degli Uffici,
 degli Organi Collegiali,
 del personale A.T.A.
8.1.3 L’istituto mette a disposizione la bacheca sindacale e quella per i genitori e per gli
studenti.

8.1.4 Il D.S. riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo l’orario d’apertura
comunicato con appositi avvisi.

8.1.5 Gli uffici di Segreteria assicurano all’utente la tempestivit{ del contatto telefonico

8.1.6 I Collaboratori scolastici, identificabili da apposito tesserino di riconoscimento, danno


all’utenza le prime informazioni necessarie per fruire dei servizi.

8.1.7 Il POF aggiornato rispetto alle esigenze normative correnti e straordinarie oltre che alle
proposte didattiche che si rinnovano, debitamente approvato dal Consiglio d’Istituto, è a
disposizione di tutti coloro che debbano o vogliano consultarlo in un luogo di facile
accesso e visione.

8.2 STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE CORRENTI

8.2.1 I moduli d’iscrizione vengono distribuiti “a vista” nei giorni


previsti e le procedure d’iscrizione vengono espletate in non più di dieci minuti.

8.2.2 Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura al pubblico della
Segreteria, entro:

 tre giorni lavorativi per quelli d’iscrizione e frequenza;


 cinque giorni per quelli con giudizi;
8.2.3 Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista” dopo il terzo
giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati.

I documenti di valutazione sono consegnati dai docenti incaricati alle famiglie secondo il
calendario annuale degli adempimenti stabilito dal collegio Docenti.

8.3 TRASPARENZA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI – PROCEDURE SPECIALI - PROCEDIMENTI (Applicazione


Legge 7 agosto 1990, n. 241)
Capo I art. 3
8.3.1 I soggetti giuridici competenti ( D.S., Direttore dei servizi generali e amministrativi, ecc.) determineranno
per ciascun tipo di procedimento, se già non normato, il termine entro cui deve concludersi.
La decorrenza parte :
 dall’inizio d’ufficio del procedimento
oppure, quando è iniziativa di parte,
 dal ricevimento della domanda
Qualora non vi sia alcuna indicazione il termine si intende fissato in 30 giorni.

8.3.2 I soggetti di cui all’8.3.1 procederanno a motivare gli atti intrapresi e a pubblicizzare debitamente e nel
rispetto dei vincoli d’ordinamento specifici le determinazioni adottate

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Per atti cosiddetti normali o a contenuto generale non vi si riterranno tenuti.

8.3.3 In ogni atto notificato al destinatario verranno indicati:


 il termine
 l’autorità
cui è possibile ricorrere.

Capo II art. 4, art. 5

8.3.4. Per ogni procedimento verrà determinata e portata a conoscenza, secondo quanto previsto dagli specifici
ordinamenti, l’unità organizzativa responsabile:
 dell’ istruttoria
 di ogni altro adempimento procedimentale
 dell’adozione del provvedimento finale.
Qualora la responsabilità dell’istruttoria fosse delegata ad altro dipendente addetto all’unità, al soggetto o ai
soggetti che vi abbia/abbiano interesse verranno comunicati
 l’unità organizzativa competente
 il nominativo del responsabile del procedimento.
In mancanza di tale delega dovrà intendersi responsabile del singolo procedimento il funzionario competente per
legge.

Capo III Art. 7 - Art. 8.


8.3.5 La notizia dell’avvio del procedimento verrà data:
 con comunicazione personale
 con forme di pubblicità idonee per casi particolari
In tale comunicazione saranno indicati:
a) l’amministrazione competente;
b) l’oggetto del procedimento promosso;
c) l’ufficio o la persona responsabile del procedimento;
d) l’ufficio in cui si può prendere visione degli atti.

Capo V Art. 25
8.3.6 Gli uffici di Segreteria sono a disposizione per l’ effettuazione del diritto di accesso nel rispetto dei
Regolamenti interni di tali uffici .Tale diritto può esercitarsi previa richiesta scritta compiutamente
motivata e si esplicherà attraverso:
a) esame dei documenti
b) estrazione di copia
Specificamente:
a) l’esame dei documenti è gratuito.
b) il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le
disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura.
8.3.7 I soggetti di cui al 8.3.1, nel rispetto della norma (art.24) e con motivazione scritta, potranno opporre
rifiuto, differimento e limitazione a tale accesso.

8.3.8 Trascorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta, questa si intende rifiutata.

Capo V Art. 28

8.3.9 L’ ufficio di segreteria, nelle persone dei suoi componenti, è tenuto al rispetto del segreto d’ufficio. Non
potrà, dunque, trasmettere a chi non ne abbia diritto:
 informazioni riguardanti provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o concluse,
 notizie di cui sia venuto a conoscenza a causa delle sue funzioni.

79 | P a g i n a
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PARTE TERZA

9 Procedura dei reclami e valutazione del servizio scolastico

9.1. I reclami possono essere anticipati in forma orale ma, successivamente, devono essere
presentati in forma scritta e devono essere sottoscritti. Il Dirigente Scolastico
risponderà in forma scritta entro 15 giorni dopo aver esperito ogni indagine in merito.

9.2. Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio viene effettuata una
rilevazione, mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori e al
personale. I questionari che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed
amministrativi del servizio prevedono una graduazione del servizio e la possibilità di
formulare proposte. Alla fine dell’anno il Collegio dei docenti redige una relazione che
viene sottoposta all’attenzione del Consiglio d’Istituto.

PARTE QUARTA

10 Condizioni igienico - ambientali della scuola

10.1 L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro e i Collaboratori Scolastici
si impegnano a garantire la costante igiene dei servizi.

10.2 Si ritiene vincolante il rispetto delle norme contenute nella L.626 ( Legge sulla
sicurezza).

PARTE QUINTA

11 Attuazione - modifiche

11.1 Le indicazioni contenute nella presente CARTA si applicano fino a quando non
intervengono, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o
in norme di legge.

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3.2REGOLAMENTI

Scuole infanzia-primaria

In riferimento agli obiettivi educativo-pedagogici esplicitati nel primo capitolo, si ritiene


pedagogicamente utile pervenire a “stilare” contratti formativi contestuali alle diverse realt{,
affinchè ciò conduca al riconoscimento di un Regolamento scolastico condiviso dalle diverse
componenti là presenti.

Punti minimi da cui prendere spunto per un regolamento condiviso per la scuola dell’Infanzia e
Primaria:

- A scuola si arriva in orario.

- Si assumono atteggiamenti che garantiscano la sicurezza e incolumità per se e per gli


altri.

- Si rispetta l’ambiente scolastico: i suoi spazi, i suoi arredi, i suoi materiali e strumenti.

- Si rispettano le regole del gioco e del “lavoro”.

- Si rispettano tutte le persone: simpatiche, antipatiche, belle, brutte, gentili, poco gentili,
….

- Si deve chiedere/dire dove si va.

- Si ascoltano anche le persone che hanno pensieri e idee diverse dalle proprie.

Scuola secondaria di primo grado

REGOLAMENTO D’ISTITUTO ( Al SENSI DELL’ART.4,c.1 DEL D.P.R.24/6/98 N. 249 e successive


integrazioni e modifiche ai sensi del DPR 235 del 21/11/2007)
Parte prima: la disciplina

Destinatari delle norme contenute nel presente regolamento d’Istituto sono gli alunni
della scuola secondaria di primo grado.
Tenuto conto della complessit{ dell’istituto Comprensivo che aggrega diversi ordini di scuola, il
capitolo riguardante i “Doveri” delinea i comportamenti fondamentali che tutti gli alunni
devono osservare.

CAPO I : DOVERI (ex art. 3 dello statuto delle studentesse e degli studenti DPR 249/98)
Gli alunni sono tenuti:

1) a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio;


2) ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il personale della
scuola e dei loro compagni un atteggiamento rispettoso;

81 | P a g i n a
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3) a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui alI’art. 1 del D.


P.R. 24 giugno 1998 n. 249, nell’ esercizio dei loro diritti e nell’ adempimento dei loro
compiti;
4) ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate daI regolamento d’
Istituto;
5) ad utilizzare correttamente le strutture , le attrezzature e i sussidi didattici e a
comportarsi, nella vita scolastica di ogni giorno, in modo da non arrecare danni al
patrimonio della scuola che è patrimonio della società;
6) a condividere le responsabilit{ di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura
come importante fattore di qualità della vita della scuola.

CAPO Il: PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

 La responsabilità disciplinare è personale.


 Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato
ad esporre le proprie ragioni.
 “I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento
del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica” ( comma 2 dell’ art. 4 dello Statuto) pertanto, nella convinzione
del valore educativo e non solo punitivo dell’azione disciplinare, si prevedono le
seguenti misure disciplinari:

Sezione I: INTERVENTI DI AMMONIZIONE

Questi provvedimenti fanno parte del normale processo educativo e sono utilizzati per
intervenire sulle mancanze disciplinari, non recidive, meno gravi:

• negligenza verso i doveri scolastici;

• comportamento scorretto;

• irregolarità nella frequenza;

• mancanza di rispetto verso i docenti.

Essi consistono in:


 richiamo verbale ad opera dell’insegnante (può essere in forma privata o in classe);
 richiamo scritto sul libretto personale da parte dell’insegnante con comunicazione
alla famiglia o a soggetti e/o istituzione che la vicariano;
 richiamo scritto sul giornale di classe ad opera dell’insegnante e/o del capo d’Istituto.

Sezione II : SANZIONI
I seguenti provvedimenti hanno carattere di sanzione disciplinare in senso stretto. La loro
esecutività deve seguire ai provvedimenti previsti nella sez. I .

Esse si suddividono, per gravità sanzionatoria, in due gruppi:

82 | P a g i n a
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GRUPPO 1 : ATTIVITÀ OBBLIGATORIE IN FAVORE DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA


A) Attività obbligatoria in favore della comunità scolastica da svolgersi in orario
extracurricolare fino ad un massimo di cinque giorni;
Le sanzioni si applicano per recidiva (ricaduta) nei comportamenti che prevedono i soli
provvedimenti di ammonizione.

B) Attività obbligatoria in favore della comunità scolastica da svolgersi in orario


extracurricolare fino ad un massimo di dieci giorni
Le sanzioni si applicano:

 per mancanze gravi verso il personale scolastico, i compagni e ai principi


enunciati nell’ art. 1 dello Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR
249/1998);
 nei casi di danno per le strutture, i laboratori , gli arredi e i sussidi didattici.
Le attività potranno riguardare:

volontariato nell’ambito della comunit{ scolastica;



pulizia dei locali della scuola;

piccole manutenzioni (con riguardo all’et{ dell’alunno/a;

riordino di cataloghi e archivi presenti a scuola;

produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche che inducano lo

studente ad una riflessione critica di episodi verificatisi a scuola;
L’organo competente ad erogare queste sanzioni è il Consiglio di classe.

GRUPPO 2 : SOSPENSIONE DALLA FREQUENZA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA


A questo gruppo appartengono le più gravi sanzioni che possono essere inflitte ad un alunno
minore che frequenta la scuola dell’obbligo, perché si tratta di vero e proprio allontanamento
del soggetto punito dalla comunità dei compagni.

La sanzione dovrà stigmatizzare proficuamente comportamenti comunemente giudicati e


giudicabili come gravi o molto gravi nei confronti della stessa comunità educativa o di suoi
membri o, ancora, di beni che ad essa appartengano.

A. allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15


giorni
 La sanzione è comminata in caso di gravi o ripetute infrazioni disciplinari che derivano
dalla violazione dei doveri di cui al CAPO 1 del presente Regolamento.
Rientra nelle sanzioni previste la non ammissione al viaggio di istruzione di uno o più
giorni.

Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e


con i suoi genitori al fine di preparare il rientro nella comunità scolastica.

La sanzione è adottata dal Consiglio di Classe.

B. allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a


15 giorni

 La sanzione è comminata se sussistono due condizioni, entrambe necessarie:

83 | P a g i n a
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1. sono stati commessi “reati che violino la dignit{ e il rispetto della persona umana”
quali violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale o
comportamenti che hanno creato situazione di pericolo per l’incolumit{ delle
persone, quali incendio o allagamento.
2. il fatto deve essere di tale gravità da richiedere la deroga al limite
dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto al punto C). In tal caso la durata
dell’allontanamento è adeguata alla gravit{ dell’infrazione o al permanere della
situazione di pericolo.
La sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto.

Nel periodo di allontanamento la scuola promuove, in coordinamento con la famiglia dello


studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorit{ giudiziaria, un percorso di recupero
educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella
comunità scolastica.

C. allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno


scolastico

La sanzione è prevista alle seguenti condizioni tutte ricorrenti:

1. devono ricorrere situazioni di recidiva per i reati di cui al punto B) oppure atti di
grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria
apprensione a livello sociale;
2. non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo
dello studente nella comunit{, durante l’anno scolastico.
L’applicazione di questa sanzione non può comunque determinare il superamento dell’orario
minimo di frequenza richiesto per la validit{ dell’anno scolastico.

La sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto.

D. esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di stato
conclusivo del corso di studi

La sanzione è prevista nei casi più gravi di quelli indicati al punto C) e al ricorrere delle stesse
condizioni ivi indicate.

La sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto.

Le sanzioni disciplinari di cui ai punti A) B) C) D) possono essere irrogate soltanto previa


verifica, da parte dell’Istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi.

Nel caso di grave nocumento alle strutture, attrezzature, arredamenti della scuola , oltre alla
sanzione di cui sopra, l’alunno, nelle persone giuridiche dei genitori o di chi ne faccia
legalmente le veci, è tenuto al rimborso del danno materiale procurato.

CAPO III: IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE


1) Per le ammonizioni è responsabile del procedimento l’insegnante di Classe e/o il
Dirigente Scolastico, sentite le parti in causa (consiglio di classe, insegnante o insegnanti
proponenti – alunna/o/i interessata/o/i – altri soggetti a conoscenza dei fatti o
variamente implicati ) .
84 | P a g i n a
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Il D.S. potr{ delegare, a tale incombenza, l’insegnante vicario a sua discrezione.

2) La sanzione deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno resa necessaria
l’irrogazione della stessa.
Le sanzioni disciplinari gravi di cui ai punti A), B) del gruppo 1 e A) del gruppo 2
sono di pertinenza del Consiglio di classe, riunito straordinariamente con la
partecipazione sia dei docenti che dei genitori rappresentanti di classe.

Le sanzioni disciplinari di cui ai punti B), C), D) del gruppo 2 sono adottati dal
Consiglio d’Istituto.

Viene escluso dalla partecipazione all’Organo, la genitrice/il genitore direttamente


implicata/o nell’istruttoria. La riunione è valida al raggiungimento della metà più uno dei
suoi componenti.

3) Il Dirigente Scolastico ( o avente delega) notifica all’alunna/o/i e ai suoi genitori l’accusa


entro cinque giorni da quando è venuto a conoscenza del fatto e attende l’eventuale
contro deduzione scritta da parte dell’alunna/o/i, oppure dei suoi genitori o di chi ne
faccia legalmente le veci, da produrre entro i successivi due giorni;
4) Il Consiglio di classe o il Consiglio di Istituto deve acquisire tutti gli atti relativi al
procedimento e, in particolare:

 La contestazione degli addebiti fatta dal Dirigente;


 l’eventuale contro deduzione scritta da parte dell’alunna/o/i, oppure dei suoi
genitori o di chi ne faccia legalmente le veci;

5) Il Consiglio di Classe o il Consiglio di Istituto si riunisce entro i successivi cinque giorni


per decidere sull’irrogazione della sanzione o sull’archiviazione del procedimento.

6) L’Organo collegiale anzidetto, ravvisandone la convenienza e/o la necessit{, può chiamare


a testimoniare la/o/gli stessa/o/i alunna/o/i o altri soggetti a vario titolo interessati.

7) Le sanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni relative alla carriera dello
studente, vanno inserite nel fascicolo personale e seguono lo studente, in occasione di
trasferimento ad altra scuola, o di passaggio da un grado ad altro di scuola.

8) Le sanzioni disciplinari non sono considerate dati sensibili, a meno che non si faccia
riferimento a dati sensibili che riguardano altre persone coinvolte. In tali circostanze si
può operare con “omissis” sull’identit{ delle persone coinvolte.

9) Il trasferimento ad altra scuola non interrompe il procedimento disciplinare.

CAPO IV: RICORSO


1) Contro le sanzioni previste dai punti A, B, del primo gruppo e A, B, C, D del secondo
gruppo è ammesso ricorso da parte di chiunque ne abbia interesse (genitori, studenti),
entro quindici giorni, all’ Organo di Garanzia dell’istituto, il quale, in via definitiva,
entro dieci giorni, confermerà o annullerà il provvedimento.

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Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

2) Qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che
ritenersi confermata.

CAPO V: ORGANO DI GARANZIA (art. 2, DPR 235/2007)


1. L’organo di garanzia è costituito da:

 due docenti e due genitori designati dal Consiglio d’Istituto


 dal Dirigente Scolastico che lo presiede

Il Consiglio di Istituto designa altresì due membri supplenti (uno per ciascuna delle
componenti docenti e genitori) in caso di incompatibilit{ (qualora faccia parte dell’O.G. lo
stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (qualora faccia
parte dell’O.G. il genitore dello studente sanzionato).

2. L’organo di Garanzia può coincidere con la Giunta Esecutiva, integrata dai membri
supplenti di cui al punto 1)

3. L’organo di Garanzia, in prima convocazione deve essere un organo “perfetto”


(deliberazioni valide se sono presenti tutti i suoi membri), in seconda convocazione funzione
solo con i membri effettivamente partecipanti alla seduta.

CAPO VI : ORGANO DI GARANZIA REGIONALE

Sui reclami contro le violazioni dello Statuto delle studentesse e degli studenti anche contenuti
nel presente Regolamento d’Istituto si può ricorrere all’Organo di garanzia Regionale previsto
dal comma 3, art. 5 come modificato dal DPR 235/2007.

Tale organo verifica la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti sulla base
dell’esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte di chi propone
reclamo.

Non è consentita l’audizione orale del ricorrente o di altri controinteressati.

L’organo di garanzia regionale esprime il proprio parere entro il termine perentorio di trenta
giorni.

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Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

CAPITOLO 3.3 : PATTO DI CORRESPONSABILTÀ

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (ai sensi del DPR 235/2007) e APPROVATO


DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO in data 13/11/ 2008

La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la


sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo
con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di
costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei
reciproci ruoli.

La scuola si impegna a:

 Creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle


competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse
abilit{, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di
pregiudizio e di emarginazione;
 realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e
pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad
apprendere;
 procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai
programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati;
 comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai
progressi nelle discipline di studio, oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la
condotta;
 prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da
favorirne l’interazione pedagogica con le famiglie.

Le studentesse e gli studenti si impegnano a:

 Prendere coscienza dei personali diritti e doveri e a rispettare persone, ambienti e


attrezzature;
 essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;
 non usare il cellulare a scuola;
 intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente;
 tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e
dei propri compagni;
 rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui;
 usare un linguaggio e un abbigliamento consoni all’ambiente educativo in cui si vive e si
opera;
 conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto;
 rispettare gli spazi, gli arredi e i laboratori della scuola;
 svolgere regolarmente il lavoro assegnato a casa e a scuola.

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Piano dell’Offerta Formativa 2010-2011 XIII Istituto Comprensivo

I genitori si impegnano a:

 Conoscere l’offerta formativa della scuola e a partecipare al dialogo educativo,


collaborando con i docenti, nel rispetto della loro libert{ d’insegnamento e della loro
competenza valutativa;
 sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici;
 informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni
sull’andamento scolastico dello studente;
 giustificare tempestivamente le assenze il giorno del rientro (con la necessaria
certificazione medica dopo le malattie di cinque giorni);
 vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola;
 intervenire tempestivamente e collaborare con il consiglio di classe e il dirigente
scolastico nei casi di scarso profitto e/o indisciplina;
 tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli
nei giorni di ricevimento dei docenti;
 intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dai figli
a carico di persone, arredi, materiale didattico, anche con l’eventuale risarcimento del
danno.
 i genitori e gli studenti, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per
una corretta convivenza civile, sottoscrivono, condividendone gli obiettivi e gli impegni,
il presente Patto Educativo di corresponsabilità, copia del quale è parte integrante del
Regolamento d’Istituto e del verbale del Consiglio d’Istituto.
E’ possibile richiederne copia presso la segreteria dell’Istituto.

Il patto va sottoscritto dal genitore/i e dall’alunno/a per la parte riguardante il proprio ruolo.

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