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JOHN LOCKE - LIBERALISMO MODERNO

LA POLITICA

Pensiero Epistola sulla tolleranza fanno di Locke


politico e Due trattati sul governo - il difensore della
religioso libertà
Ragionevolezza del
dell’individuo, della
cristianesimo
chiesa e della
tolleranza religiosa
(teoremi
dimostrabili con la
Orientamento ideologico e politico che
ragione)
limita il potere dello stato in favore della
libertà d’azione dei singoli. - teorico e fondatore
del liberalismo
In Locke indica la difesa di uno stato che
tuteli i diritti naturali e inalienabili dell’uomo
(vita, libertà, proprietà)
Scritti politici e religiosi e concezione dello stato legati agli eventi
della storia seicentesca inglese (lettera sulla tolleranza sul trono il re
cattolico Giacomo II - I due trattati sul governo presentati come
fondazione teorica del nuovo sistema politicomonarchia
costituzionale di Guglielmo d’Orange)

Tema centrale

Hobbes Locke
unità dello Stato libertà dell'individuo
l'attenzione è spostata dai doveri
ai diritti, dal sovrano ai cittadini.

I maggiori contributi politici di Locke sono contenuti nei Due trattati sul
governo.
I DUE TRATTATI SUL GOVERNO

NEL PRIMO  polemizza con le tesi di ROBERT FILMER


(teorico dell'assolutismo) contenute nel Patriarca

nella società politica: sudditi


società politica simile a tenuti alla piena ubbidienza al
famiglia - posizioni sovrano, discendente per via
differenti dei membri, ereditaria da Adamo, al quale
tenuti ubbidienza al Dio ha conferito ogni autorità,
padre che ha potere trasmessa, di generazione in
assoluto generazione, ai sovrani
patriarchi

Ancora oggi è il diritto derivato dalla paternità a fondare


l'autorità dei sovrani e non il popolo.
Contro il Adamo non aveva ricevuto da Dio l’autorità
paternalismo assoluta sulla sua discendenza
Filmer

rilettura passi della Genesi invocati da Filmer a


sostegno proprie tesi, attestano una situazione di
libertà naturale originaria di tutti gli uomini che
sono, per natura, uguali e ugualmente dotati di
ragione

Rifiuto di assimilare l’autorità politica


a quella paterna familiare
I DUE TRATTATI SUL GOVERNO
SECONDO TRATTATO espone in forma organica il pensiero politico

Stato di natura, anteriore alla costituzione del potere politico, non


luogo di discordia e prevaricazione ma di pace e armonia perché
vige la legge di natura (la ragione) che prescrive la reciprocità dei
rapporti e porta gli uomini a socializzare, a vivere in accordo, a
sostenersi reciprocamente, desiderosi di affermare la propria libertà
e acquisire proprietà con il lavoro. Il senso di reciprocità fa sì che
ogni individuo limiti il proprio diritto con il pari diritto dell’altro
“questa legge insegna a tutti gli uomini, purchè vogliano consultarla
che, essendo tutti uguali e indipendenti, nessuno deve danneggiare
l’altro nella vita, nella salute, nella libertà e nella proprietà”
Il diritto naturale è limitato alla persona (vita, libertà, proprietà) e
consente di punire il trasgressore in modo proporzionale
PROPRIETA’ PRIVATA diritto connesso all'impegno nel lavoro
(non patrimonio ereditario ma frutto intraprendenza e fatica
personale)
Inizialmente tutti i beni naturali a disposizione di tutti gli uomini. La
situazione originaria si evolve quando ciascun individuo, lavorando
una parte della terra, la trasforma
Fino a che punto il singolo può impadronirsi dei beni naturali?
Secondo Locke l'appropriazione è legittima fino a che risponde
all'effettivo bisogno di garantirsi la sopravvivenza, non lo è più
quando apporta beni che non possono essere consumati (eccedenti il
bisogno), favorendo lo spreco a danno dell'intera comunità.
Quando gli uomini hanno avvertito il pericolo dello spreco
(deperibilità beni) hanno introdotto la pratica del baratto e,
successivamente, il denaro.
Denaro  mezzo di scambio, accumulabile all'infinito senza danno
altrui
Proprietà comune, proprietà privata e denaro nell'analisi Locke

Fase premonetaria Naturale uguaglianza uomini


(non possibile accumulo illimitato)

1) inizialmentebeni naturali a disposizione di tutti gli uomini in pari


misura.
2) Ciascun uomo lavora la sua parte di terra e la trasforma, facendola
propria.
3) Ha origine il diritto di proprietà, connesso all'iniziativa personale e
al lavoro
4) appropriazione individuale è legittima nella misura in cui serve a
soddisfare i bisogni della persona. I beni in eccesso sono uno spreco e
un danno alla comunità
5) Per evitare lo spreco  baratto
Fase monetaria Naturale disuguaglianza
degli uomini
(denaro - decisione consensuale)

1) Per semplificazione scambi  baratto sostituito da denaro

2) possibile accumulo legittimo e illimitato di denaro (generale


vantaggio della società perchè reimpiegato in nuove imprese)

3) la costituzione della proprietà precede il patto sociale (è un


fenomeno naturale e non una istituzione definita dallo Stato)
Questo processo si è compiuto prima del patto che ha fondato la
potere civile  la proprietà, in tutte le sue forme, si presenta
come un fenomeno naturale, non come una istituzione definita
dallo Stato (Locke valuta favorevolmente la spinta alla
accumulazione in quanto provoca effetti positivi sulla produttività
 maggiore produzione maggiori beni da scambiare 
maggiore accumulo denaro da investire (in imprese, aziende
rurali, commercio)  generale vantaggio della Società

Accumulo proprietà/volontà di alcuni di controllare gli altri


tensioni e rivalità violazione legge di natura (da chi non
intende rispettare le regole dettate dalla ragione sopraffacendo
gli altri con la forza)  NASCITA DELLO STATO

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