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ARTICOLI

PROFEZIA NEOASSIRA
E ORACOLI D I SALVEZZA BIBLICI.
MOTIVAZIONI, FORME E C O N T E N U T I
I ANNOL - N. 2 Aprile Giugno 2002
D I U N POSSIBILE C O N F R O N T O
Cotnltato Direttiva:
Francesco Mosetto, Presidente del12A.B.I. - Dzrettore: Rinaldo Fabris
Vice-Direttore: Ermencgildo Manicardi INTRODUZIONE
C o m z t ~ r odi redazzone:
Innocenzo Cardellini, Bruna Costacurta, Giuseppe Ghiberti, Claudio Gianut- Nelle più recenti introduzioni in lingua italiana alla lettera-
to, Giorgio Jossa, Cesarc Marchesclli-Casale, Benito Marconcini, Corrado Ma- tura profetica dell'Antico Testamento l'esistenza di una profe-
rucci, Luca Mazzinghi, Romano Penna, Gianluigi Prato
zia extra-biblica è comunemente riconosciuta; purtroppo i testi
Segretario di Redazione: Roberto Mela, tcl. 051/343754; fax 051/399002
neoassiri sono citati solamente di passaggio e senza sufficiente
Direttore Responsabile: Alfio Filippi, tel. 051/330301; fax 051/331354
attenzione.
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UO (2002): ~ I < D [ N A R I OITALIA 33,57
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Questo stato di cose erò, non ha in sé alcuna motiva-
ESTF,KO( V I A ALRFA): EUROPA
RESTODLL MONDO E 46,48
U N ACOPIA IX.L 2002: £ 12,39
£ 42,35;

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zione, in uanto i testi pro etici neoassiri possiedono tutti quei
le sono necessari per essere definiti come veri e pro-
Versamento sul c.c.p. 264408 intestato ai: pri testi profetici, quali ad esem io quello di comunicare uii
CFVTRGELIITC~RIALE D L I ~ ~ ) N I A- NBULOGNA
«
Editore: Centro Editoriale Dehoniano - Via Nosadella, 6 - 40123 Bologna
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messaggio divino di natura verba e, ispirato direttamente dalla
divinità alla persona che se ne farà messaggero, quello di noil
1 Amm.ne e UfFcio abb.: Tel. 051/4290077; fax 051/4290099
Registrazione dcl Tribunnlc di Bologna n. 5247 del 21.02.1985 utilizzare specifiche tecniche mantiche e quello di indirizzarc il
II messaggio divino ver;so un preciso destinatario (ad esempio il rc
o il popolo) con uno scopo principalmente di tipo esortativo o
ammonitorio.
A ben guardare, la profezia neoassira non è affatto di sc-
condaria importanza per lo studio di molteplici temi della pro-
SEGNALAZIONI......................................... 253-254 fezia biblica. I1 presente contributo non intende compiere un'a-
nalisi comparativa che comprenda l'intera letteratura profetica
LIBRI RICEVUTI ........................................ 255-256
biblica, ma si prefigge di evidenziare gli specifici motivi storici,
letterari e contenutistici che rendono possibile il confronto tra
la profezia neoassira e gli oracoli di salvezza biblici.' La man-

In lingua tedesca si può fare riferimento ai seguenti contributi: M. W E I P I ~ I : I < ~ I ~ ,


~''Ich bin Jahweh" - "Ich bin IStar von Arbela". Deuterojesaja irn Lichtc dcr ncuas-
syrischen Prophetie», in B. HUWYLER - H.P. MATHYS - B. WEBER,a cura di, Prophe-
tie und Psalmen. FS. K. Seybold (AOAT 280), Munster 2001, 31-59; M. N i s s i ~ i : ~ ,
~ D i Relevanz
e der neuassyrischen Prophetie fur die alttestarnentlichc Porscli~ing*,
in M. DIETRICII - O . LORETL,a cura di, Mesopotamica-Ugaritica-Hiblica.FS.ti. liipr
I? Merlo, l ) t i i / ( l / t , 1 i i c * o , / r i / ~ , r or,rcoli di ,alvcz7d LtLl~<l 131

canza di coiisidcinzioiic Jci icsti profetici neoassiri nell'odierno Asarhaddon (680-669 a.C.)I e Assurbanipal (668-629 a.C.)' du-
studio dclla profezia I>il>licdi. oggi ancora più colpevole, dato rante i quali è documentata l'attività profetica dai testi neoas-
chc ora S. Parpola c M. Nissiiicn hanno raccolto in una comoda siri. I testi profetici neoassiri, raccolti da Assurbanipal nella bi-
cdiiione l'intero corpus dci tcsti profetici neoassiri, nonché gli blioteca di Ninive, erano indirizzati principalmente al re Asar-
altri documenti neoassiri (lettere e iscrizioni reali) che infor- haddon fin dal tempo della sua movimentata ascesa al trono.
mano sulle attività profetiche.' Excursus: Poiché le vicende dell'ascesa al t r o n o d i A s a r h a d d o n costi-
tuiscono il Sitz im Leben di molti testi profetici neoassiri, è bene u i riassu-
MOTIVAZIONI merle brevemente.' N e l 698 a.C., Sennacherib scelse Arda-Mul issi c o m c
principe ereditario. Poi p e r ò nel 683 a.C. designò ufficialmente il s u o figlio
T
1. I1 primo motivo a favore di un possibile parallelismo ri- p i ù giovane A s a r h a d d o n a principe ereditario, forse s o t t o l'influsso della
m a d r e di quest'ultimo. Il fratello maggiore, ovviamente, accusò A s a r h a d d o n
siede nella certezza di un contatto diretto tra i due popoli e le d i compiere piani diabolici e o r d ì trame c o n t r o di lui. N e l 681 a.C. Asar-
due culture prese qui in esame, non solo genericamente tra il IX h a d d o n si trasferì a Nisan, in u n « p o s t o sicuro., p e r sfuggire al fratello c
c il VI1 sec. a.C.,' ma specificamente tra Giuda e 1'Assiria du- dove, secondo u n a sua iscrizione, gli dèi l o proteggevano p e r assicurargli la
rante il governo dei re neoassiri Sennacherib (704-681 a.C.),' regalità.' Arda-Mullissi t r a m ò allora c o n t r o Sennacherib c h e f u ucciso i ~ c l l o
stesso a n n o 681 a.C. (la notizia trova eco addirittura in 1s 37,38). Asar-
h a d d o n t o r n ò immediatamente a N i n i v e marciando c o l s u o esercito, ritrn-
versando il Tigri ( S A A IX l.IV,l-25) e dopo circa d u e mesi p o t é riprcildcrc
gerhof (AOAT 232), Kevelaer Neukirchen-Vluyn 1993, 217-258; M. WEIPPEKT, il t r o n o di s u o p a d r e facendo fuggire Arda-Mullissi ( S A A IX 3.11,18-25). I,c
~ A s p c k t cisraelitischer Prophetie im Lichte verwandter Erscheinungen des Alten profezie neoassire della cosiddetta «collezione I,, si d a t a n o p r o p r i o durniitc
Oricnts., in G. MAUER- U. MAGEN,a cura di, Ad bene etfideliter seminandum. FS.
li. Dellcr (AOAT 220), Kevelaer Neukirchen-Vluyn 1988, 287-319; M. WEIPPERT, gli anni del rifugio a N i s a n di Asarhaddon. Q u e s t o contesto storico, par?g<r
«Assyrische Prophetien der Zeit Asarhaddons und Assurbanipals», in F.M. FALES,a nabile a quello di u n esilio, si rivela q u a n t o mai vicino alla situazione d c i t11
cura di, Assyrian Royal Inscviptions. N e w Horizons in Literary, Ideological, and Hi- turi esiliati di G i u d a i n terra babilonese.
storica1 Analysis (Orientis Antiqui Collectio 17), Roma 1981, 71-1 16. In tempi meno
recenti si può vedere l'articolo di 1j.B. HARNER, «The Salvation Oracle in Second 2. I1 secondo motivo a favore del possibile parallelismo tra
Isaialim, in JBL 88(1969), 418-434. Per una introduzione metodologica al problema i due corpora profetici è la documentata esistenza della prassi di
dcl cornparativismo tra la profezia biblica e quella neoassira si veda C. BONNET- P.
Mi:,iti.o, «Royal Prophecy in the O l d Testament and in the Ancient Near East. Me- inviare al re il testo di messaggi profetici tramite lettere noii
tl~odolo~ical Problems and Examples>>,in SEL 19(2002) in corso di stampa. , ~ anche per il regno di Giuda. La
solo nell'impero n e o a s ~ i r oma
S. PAKPOLA,Assyrian Prophecies (SAA I X ) , Helsinki 1997 e M. NISSINEN,
Rcfcrences to Pròphecy in Neo-Ass rian Sources (SAAS VII), Helsinki 1998. Per una
rcccnte panoramica riassuntiva C[ P VILLARD, <<l.esprophéties i I'hpoque néo-
;issyriciinc», in A. LEMAIRE, a cura di, Prophètes et rois. Bible et Proche-Orient, Paris Il re Manasse di Giuda è nominato tra i tributari di Asarhaddon, cf. R. Boit-
2002, 55-84. La recensione al volume di Parpola da parte di M. W e i p ~ e r in t OrNS GER,Die Znschrifren Asarhaddons Konigs von Assyrien (AfO Beih 9), Graz 1956,60,
71(2002), 1-54 è uscita troppo tardi per poter essere qui utilizzata. iscr. Nin A V.55.
' Per una panoramica storica riferita ai contatti tra la Mesopotamia e la Pale- Manasse è nominato come tributario anche nel prisma C 11.39 di Assur-
stina si può vedere R. GELIO,«Fonti mesopotamiche relative al territorio palestinese banipal, ci. R. BORGER, Babylonisch-assyrische Lesestiicke, Roma '1994, 93; R. Boit-
(1000-500 a.C.) in RivB 32(1984), 121-151; J.K. KUAN,Neo-Assyrian Historical In- GER,Beitrage z u m Inschrijtenwerk Assurbanipals, Wiesbaden 1996 ( = B I W A ) , 18.
scrijlrions and Syria-Palestine, Hong Kong 1995. Sulle a volte ipotizzate influenze re- ' Cf. ultimamente B.N. PORTER,Irnages, Power, and Politics. Figurative
ligiosc assirc in Giuda si vedano le contrastanti opinioni di H. S P I E C K E R M A N N , / ~ ~ ~ Aspects of Esarhaddon's Babylonian Policy, Philadelphia 1993, 13-26; NISSININ, Rc-
1rrzrc.r Assur in der S ~ r ~ o n i d e n z e(FRLANT
it 129), G6tUngen 1982, 307-372 e di M. ferences, (SAAS VII), 1998, 17-30.
< : ~ < : A N . ~Tudahunder Assvrian Hegemonv. . A Reexamination of Imperialism and Cf. BORGER, Die Inschriften Asarhaddons, 42 e la profezia in SAA IX 1.1,30~
l\cliKio;,,: in JRL 1 12(1993), 403-414. 37.
" Sul dibattuto argomento della presenza di Sennacherib in Palestina e della Le testimonianze epistolari contenute in NISSINEN, References, diinostrano
irlicrra contro la Giudea si veda recentemente W.R. GALLAGHER, Sennacherib's Cam- chiaramente tale prassi. Inoltre, il trattato della successione di Asarhaddon prcvctlc
;;r&n [ o /udah (SCHANE 18), Leiden 1999. p L + 'r 'i .i l'obbligo di far pervenire al re assiro tutte le cattive pronunciate «... dalla
U2 Rn1/i1/J/J1 I (20Uì)
I'. Afrtlo, /lto/!'1111 111•1J111111,1 ,. "'''' "" 1/1 1,r/1•1•/1,1 li11>/111 IJJ

prova di tale prassi in <iiud.1 "' l11n1it.l d.\ un ostracon del VI sec. contesto storico, m.l sono il risultato di una scelta consapevole,
a.C. proveniente da Lachi~ 11d qu.dt• si IL·µ,gc « ... quanto alla let- quasi una stesura uffil'ialmcntc riconosciuta delle «parole di-
tera di Tobyahu, il servo dcl l'L\ i11d iriz:1,ata a Sallum, il figlio di vine» inviate al re ass.iro. 11 Anche in Giuda l'esistenza di rac-
Yaddu', da parte dcl profeta che diceva: "sta attento", il tuo colte che riunivano vari oracoli, ad esempio perché trattavano
servo la invia <ora> al mio signore». 10 Da queste linee si può un medesimo argomento, è un dato ben conosciuto. Si pensi ad
dedurre che l'autore dell'ostracon sta inviando a un alto uffi- esempio alle profezie contro i popoli raccolte in Is 13-23 o in
ciale di Lachis, in allegato alla propria lettera, una lettera scritta Ger 46-51 oppure alla creazione di un rotolo di profezie da
da T obyahu che contiene il testo scritto di un messagRio profe- parte di Baruc in Ger 36.
tico, probabilmente di rilievo per questioni militari. 1 Interes-
sante è notare che l'espressione «sta attento» (hsmr), utilizzata Al termine di questo paragrafo, mi sembra di poter conclu-
per indicare il messaggio del profeta (nb'), richiama l'inizio del- dere che il fenomeno profetico neoassiro abbia sufficienti con-
l'oracolo pronunciato da Isaia al re Acaz in Is 7,3-4 «JHWH tatti storico-culturali con quello attestato in Israele e Giuda per
disse a Isaia: "Va' incontro ad Acaz ... tu gli dirai: sta attento procedere nell'analisi delle profezie neoassire anche da un
(hissamer) e rimani tranquillo ... ">» e quello pronunciato da Eli- punto di vista letterario.
seo al re di Israele in 2Re 6,9 «L'uomo di Dio mandò a dire al re
d'Israele: "Sta attento (hissamer) a trascurare quel luogo ... "». FORME

3. Il terzo motivo che permette la comparazione tra il cor- È ormai un dato unanimemente accettato che gli autori bi-
pus delle profezie neoassire e quelle bibliche è l'esistenza di col- blici hanno spesso fatto ricorso a espressioni formulari e che,
lezioni d' oracoli. I testi profetici neoassiri, infatti, sono nella all'interno del medesimo genere letterario, tali espressioni ten-
maggioranza dei casi conservati negli archivi di Ninive in tavo- dono a rimanere fisse nel tempo. Questa tendenza a utilizzare
lette di grandi dimensioni contenenti vari pronunciamenti ora- formule fisse può essere facilmente rinvenuta all'interno dei
colari e denominate usualmente come «collezioni». 12 In altre due corpora profetici qui in esame, e, come si vedrà meglio nel-
parole si tratta di copie redazionali che raccolgono oracoli per- 1' analisi delle formule stesse, particolarmente significativa sarà
venuti in momenti diversi e collocate nella biblioteca reale per la somiglianza tra le profezie neoassire e i cosiddetti «oracoli di
salvezza» biblici. 14
essere conservate ed eventualmente consultate. Queste tavo-
lette quindi, non hanno significato solo nel loro immediato
13
A questo proposito si vedano le osservazioni di K. VAN DER TooRN, «Meso-
potamian Prophecy between Immanence and Transcendence. A Comparison of Old
Babylonian and Neo-Assyrian Prophecy», in M. N1ss1NEN, a cura di, Prophecy in Its
bocca di un profeta, un estatico, da un latore di oracoli, dalla bocca di ogni essere Ancient Near Eastern Context. Mesopotamian, Biblica!, and Arabian Perspectives,
umano ... » (SAA II 6 § 10, 108-122). Atlanta 2000, 73-77.
1
° KAI 193, cf. ora J. RENZ, H andbuch der althebraischen Epigraphik, Bd. I, 14
Sugli «oracoli di salvezza» cf. C. WESTERMANN, Prophetische Heilsworte im
Die althebraischen Inschriften, Darmstadt 1995, Lak(6 ): 1.3 linee 19-21: wspr. çbyhw Alten Testament (FRLANT 145), Gottingen 1987;].M. VINCENT, Studien zur litera-
'bd. hmlk. hb' 'l. slm. bn y<l. m't. hnb'. fmr. hSmr. slf?h. 'b<d>k. 'l. 'dny. rischen Eigenart und zur geistigen Heimat vonfesaia, Kap. 40-55 (BET 5), Frankfurt
11
Su questo ostracon si veda A. LEMAIRE, Inscriptions hébrai'ques. I. Les am Main 1977, 124-136; A. ScHOORS, I am God Your Saviour. A Form-Critical
ostraca, Paris 1977, 105-106; S. PARKER, «The Lachish Letters and Official Reactions Study of the Main Genres in Is 40-4 5 (VTS 24 ), Leiden 1973, 32-46; P.B. HARNER,
to Prophecies», in L.M. HoPFE, a cura di, Uncovering Ancient Stones. Essays in Me-
«The Salvati on Oracle in Second Isaiah», in]BL 88(1969), 418-4 34; J. BEGRICH, «Das
mory oj H. Nei! Richardson, Winona Lake 1994, 65-78. priesterliche Heilsorakel», in ZA W 46(1934), 81-92. L'esistenza di un linguaggio for-
1
Sul tipo di tavolette che compongono il corpus delle profezie neoassire cf. mulare negli oracoli di salvezza biblici risulta chiaramente dal loro reciproco ac-
P ARPOLA, Prophecies, LIIIss. cordo nello stile e nel contenuto, cf. WESTERMANN, Prophetische I!eilsworte, 11.
1. L'esempio più conosciuto e citato nella letteratura
I 1' Mer/'l»,/ ' l o ~ / ( ~ / r ~I iI [ ~ O ~ I ) $C I oracoli
~ ~ dz saivczza iiliibct

stretta unione con il destinatario dell'incoraggiamento e a volte


135

scientifica è la formula di rassicurazione 'al-tiTd' «non te- vicino a una formula di autorivelazione divina:
mere».15Questa formula ricorre decine di volte nell'Antico Te- SAA IX 1.1,4-5 <<Asarhaddon,re dei paesi, non temere!>>.
stamento, in modo particolare negli «oracoli di salvezza», e SAA IX 1.1,30-36 «Re di Assiria, non temere! I nemici del
permane inalterata fino a essere inserita anche negli annunci an- re di Assiria io capitolerò per il massacro. Io ti salverò e ti
gelici del Nuovo Testamento (Lc 1,13.30; At 27,24). renderò grande nel tuo palazzo della successione. Io sono
Nell'Antico Testamento, l'esortazione .non temere» è la grande signora, io sono IStar di Arbela».
considerata una delle forme ideali per dare inizio a un oracolo SAA IX 2.111,29-31 <<Nontemere Asarhaddon! Io ti porrò
di salvezza; essa è impiegata in questo modo soprattutto dal l tra la mia spalla e il mio braccio».
Deutero-Isaia,16 dove la sua funzione è quella di rincuorare e SAA IX 7,2 .Questa è la parola della regina Mullissu:
incoraggiare il destinatario dell'oracolo. l "Non temere, Assurbanipal!"».
1s 41,lO-13 .Non temere, perché io sono con te; non smar-
rirti, ~ e r c h éio sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti
vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa. Ecco,
~ Similmente, nel prisma B di Assurbanipal, nel racconto
della campagna contro gli elamiti, si trova la seguente profezia:
~ I S t a rascoltò i miei disperati lamenti, mi disse: "Non te-
saranno svergognati e confusi quanti s'infuriavano contro , mere! "».ls
di te; saranno ridotti a nulla e periranno gli uomini che si Oppure, nell'oracolo di riconciliazione citato in una let-
opponevano a te. Cercherai, ma non troverai, coloro che tera di un sacerdote di Arbela, il dio Marduk durante una sua
litigavano con te; saranno ridotti a nulla, a zero, coloro che manifestazione dice:
l
ti muovevano guerra. Poiché io sono il Signore tuo Dio l
SAA XIII 139 d o sono Bel. Io sono entrato e ho fatto pace
che ti tengo per la destra e ti dico: "Non temere, io ti vengo 1 con Mullissu. Assurbanipal, re di Assiria il quale lei
in aiuto"». l [=Mullissu] ha innalzato, non temere!».''
Nelle profezie neoassire, sia all'interno di pronunciamenti l Che l'esortazione «non temere» abbia un carattere formu-
oracolari, sia anche in altri testi, è presente l'espressione formu- lare risulta anche dalla Sua presenza in testi d'altro genere lette-
lare 12 tapallab *non temere»" con un intento di incoraggia- rario. Ad esempio, durante il rituale della festa di akitu a Babi-
mento del tutto simile a quello presente nell'Antico Testa- lonia, un sacerdote dopo aver tolto al re le sue insegne reali, lo
mento. Anche nei testi profetici neoassiri, similmente ai testi schiaffeggia; entrambi si recano quindi davanti a Bel e confes-
profetici anticotestamentari, quest'espressione ricorre spesso in sano la propria innocenza. A questo punto, subito dopo una
piccola frattura del testo, s i legge:

l 5 SU questa espressione ebraica cf. J. B E C ~ E R Gottesfurcht


, tm Alten Testa- 1 8 Cf. BORGER, BIWA, 100. Anche nell'Antico Testamento si può rilevare un
ment (AnBib 25), Roma 1965, 50-55; E.W. CONRAU,Fear not Warrtor. A Study
of 'al tira' Per~copeszn the Hebrew Smptures (Brown Judaic Studies 75), Chico-Cal. collegamento tra salmo di lamentazione individuale e l'esortazione «non temere». J.
BEGRICH, «Das priesterliche Heilsorakel,,, in ZAW 52(1934), 81-92 ipotizzò che il
1985. Già H . GRESSMANN, «Die literarische Analyse Deuterojesajas)), in ZAW
genere dell'oracolo di salvezza anticotestamentario fosse la risposta sacerdotale alla
34(1914), 287-290 proponeva un'influenza degli oracoli neoassiri su questa espres-
~ r e ~ h i e di
r a lamentazione dell'orante (cf. Lam 3,56-57 *Tu hai udito la mia voce:
sione formulare del Deutero-Isaia.
l 6 Si veda ad esempio 1s 41,10.13.14; 43,1.5; 44,2; 51,7; 54,4.
"non chiudere l'orecchio al mio sfogo". Tu eri vicino quando ti invocavo, hai detto:
" Si veda ad esempio SAA IX 1.1,5; 1.1,24; 1 .I,30; 1.III,30; l.V,21; 2.1,13;
"non temeren»).
19 "a;-&i-dù.a lugal kur-ai ia tu-ra-bi-i-ni la tu-pa-Gh. ci. S.W. COLI' - P.
2.1,15; 2.111,19; 2.111,29; 2.IV,14; 7,2. Per un'analisi dell'uso di questa formula a con-
MACHINIST, Letters from Przests to the Kings Esarhaddon a n d Assurbanipal (SAA
fronto con gli oracoli del Deutero-Isaia cf. WEIPP~RT, «"Ich bin Jahweh9'», 37-41.
XIII), Helsinki 1998, n. 139,l-5.
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P. Merlo, I>rofi.zia neoassira e oracoli da salvezza biblici 139

SAA IX 1 . 1 1 l,,3r( -lo 4 0 1 1 0 NnliG, il signore del calamo~. yhwh «così dicc JHWH», che spesso sembra avere la funzione
di sottolineare l'autorità da cui proviene il messaggio e nello
SAA I X 3.IV,20 2 1 (l,\ cliicsto J tu saprai [che] io sono
4.1

[IStar di] Arbcl,i))." stesso tempo di le ittimare il profeta che pronuncia il messag-
In alcuni casi la ~I'oriiiiiliidi a~itoprcsentazionedivina è im- gio della divinità. 5
L'uso di questa formula non è limitato alla profezia bi-
piegata nella Bibbia iti oracoli clic si rivolgono contro i nemici
blica, la formula «così dice» seguita da un nome di persona si ri-
così che essa assolva anchc la funzione di innalzare la. potenza . trova, infatti, anche nel contesto di trasmissioni di messaggi
dclla propria divinità al di sopra del nemico. Espressioni come
q i ~ r l l eche ricorrono in Es 7,5: «Allora gli egiziani sapranno che profani (ad es. Gen 32,5).
io sono JHWH, quando stenderò la mano contro l'Egitto» o in
Nell'oracolo contro gli elamiti, le parole divine sono in-
trodotte dalla formula del tutto simile a quella veterotesta-
Is 49,26: «Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori,
mentaria:
si iiliriacheranno del proprio sangue come di mosto; allora ogni
SAA IX 8,2 «Così dice [Dio]».
iioiiio saprà che io sono JHWH, tuo salvatore» richiamano
Non si deve dimenticare inoltre che la formula del messag-
iiiolto da vicino l'oracolo pronunciato da ASSur contro i nemici
(li Asarhaddon in occasione della guerra per la sua ascesa al gero non è un'invenzione dei profeti biblici, ma si basa su una
più generale formula impiegata per riportare le parole dette da
t r0110:
SAA IX 3.11722-25«Io massacrerò i tuoi nemici e riempirò u n individuo comune a tutto il Vicino Oriente antico.26
i fiumi col loro sangue. Vedranno, mi loderanno, <sa-
pendo> che io sono Assur, il signore degli dèi*." 4. Oltre che dalla formula del messaggero, u n oracolo bi-
blico può essere introdotto dalla cosiddetta «formula dell'e-
La formula di a ~ t o ~ r e d i c a z i o divina
ne non è presente sola-
vento della parola. -"hyh d'bar yhwb 'd+ destinatario (.la pa-
incnte negli oracoli regali, si conoscono infatti altri usi anche in
tcsti di diverso genere letterario. La troviamo ad esempio nella rola di J H W H fu rivolta a + de~tinatario»).~'Questa espres-
sione formulare si trova all'inizio del messaggio profetico e,
coinposizione denominata .dialogo tra Assurbanipal e il dio
frequentemente, all'iniz!~ stesso di u n libro profetico.
Nabiì» dove si legge, purtroppo in un contesto frammentario:
SAA I11 13,7 «... Assurbanipal! Io sono Nab G...». Nelle profezie neoassire, cinque oracoli sono introdotti
con un identico richiamo formulare alla parola divina abat +
Quest'ultima attestazione è un'ulteriore conferma della
notorietà della formula. nome della divinità:

3. Nell'Antico Testamento, moltissimi oracoli sono intro-


dotti dalla cosiddetta «formula dcl messaggero» k0h 'amar 25 La formula ricorre centinaia di volte nell'Antico Testamento, si veda ad es.
1s 43,1.14.16; 44,2.24; 51,22; Am 1,3.6.9; 2,1.4.6; 3,11; 5,3.4.16; Abd 1 ecc. Su questa
formula cf. S. B R E T ~ N
Vocation
, y misiOn: Formularioprofético (AnBib 1Il), Roma
1987, 65-94; C. WESTERMANN, Grundformen propheiischer Rede, Munchen 1960,
71-82 e 107; S.A. MEIER,Speaking of Speaking. Marking Direct Discourse in the He-
l' Qucsta formula ricorre molte altre volte nelle profezie neoassire, cf. da ul-
brew Bihle (VTS 46), Leiden 1992, 273-298.
iiiiio WI ii1r)i ivi., ~ ' ' I c hbin Jahweh"., 42-49. 26 MEIER, Speaking, 279-281. La stessa formula si incontra nel cosiddetto «pa-
"A
' al luce degli avvenimenti dell'ascesa al trono di Asarhaddon non è possi- piro del marzeah» proveniente da Deir 'Alla k h ' m m 'lhn lsr' R hmrzb «così dissero
hilc condividcic l'affermazione di ZIMMERLI, «Ich bin Jahwem, 194-195 secondo il gli dèi a PN: "tuo è il mrzb"», cf. P. BORDREUIL - D. PARDEE, «Le papyrus du mar-
clu*alcgli oracoli rivolti ad Asarhaddon sono privi della profondità storica («geschtcht- zeah,>, in Sem 38(1990), 49-68.
/icbo 'lir$>,)tipica di quelli biblici. I1 ritorno vittorioso di Asarhaddon a Ninive e I'at- 27 Cf. Ger'l,2; 0 s 1,l; Zc 1,1.7 ecc. Su questa formula cf. BRETON,VocatiOn,
iiavcibniiicnto dcl fiumc Tigri con l'assistenza della dea IStar costituiscono, a mio pa- 1987, 31-47; MEIER,Speaking, 314-31 9.
icic, i i i i n *(>i-oIoiidit,ìstorica» paraKonabilc a quclla di molti oracoli biblici.
P. Merlo, IJrolc,/r,r nc,w$$rra e oracoli di salvezza bzblrc; 141

SAA IX 2.11,30 «Parola di IStar di Arbela, parola della re- tra la divinità e il re, per evidenziare come forme espressive tipi-
gina M u l l i s s ~ » . ~ ~ che dell'ideologia regale vicino orientale si possano ritrovare
SAA IX 3.11,33-34 «Parola di IStar di Arbela ad Asar- anche negli oracoli biblici.
haddon, re di Assiria~. L'espressione «porre (i nemici/qualcuno) in mano + nome
SAA IX 3.111,16-17 «Parola di IStar di Arbela ad Asar- o pronome» è una formula (Ubergabeformel) che spesso si in-
haddon, re di Assiriap. contra nelle profezie bibliche e negli oracoli di salvezza con-
SAA IX 5,l «Parola di IStar di A r b e l a ~ . cessi a seguito di una interrogazione divina in occasione della
SAA IX 7,2 «Questa <è> la parola della regina Mullissu: battaglia del re o del leader guerriero.jl Quando questa espres-
"Non temere, Assurbanipal"». sione ricorre all'interno di un oracolo, essa riceve a volte una
L'interesse di questa formula risiede soprattutto nel dimo- particolare caratterizzazione attraverso l'uso profetico della
strare che anche presso gli assiri la comunicazione profetica av- prima persona singolare <<io»che sottolinea l'agire divino. Ad
veniva tramite la arola la». N o n meno interessante è ~ ol'osser-
i esempio in 1Re 20,13 si legge: «Ecco, un profeta si avvicinò ad
I

vazione che la parola divina, pronunciata dal profeta, indiriz-


I
Acab, re d'Israele, e disse: "Così dice J H W H (kòh d m a r
zata verso u n destinatario preciso e in u n momento preciso, è yhwh): Vedi tutta questa moltitudine immensa? Ecco, oggi io la
stata raccolta e messa per iscritto in u n secondo momento, a di- pongo nella tua mano (nòten6 beya&ka), così saprai che io sono
mostrazione che il succitato messaggio divino conservava il suo J H W H n » ; oppure in 1Re 22,6 i profeti rispondono al re che
valore anche oltre il semplice evento concreto.29 Questa for- vuole attaccare Ramot: «Attaccala e il Signore la metterà nella
mula introduttiva per mezzo della quale ha inizio la citazione mano del re (weyittCn 'Zd~ndybeyad hammelek).. L'uso di que-
del messaggio profetico si ritrova anche in u n altro testo neoas- sta formula è così stereotipato che essa è utilizzata dai profeti
siro non compreso nel corpus delle tavolette profetiche. anche per ammonire i re di Giuda, come ad esempio in Ger
Si tratta della lettera scritta da Nabiì-rehtu-usur al re Asar- 20,4: «Perché così dice JHWH: «... metterò tutto Giuda nella
haddon con la quale, tra l'altro, porta a conoscenza del re una mano del re di Babilonia ('etten beyad melek-bdbel) ...D.
profezia sfavorevole al re pronunciata da Bel-ahu-usur: I1 corrispettivo neoassiro di questa formula, che riprende
ABL 1217 r. 4-5 «Questa <è> la parola di Nusku (ma-a u n antico concetto da secoli presente nell'ideologia regale vi-
a-bat d ~ ~ ~"Lak regalità ~ ) : appartiene a Sasi. Io distru cino orientale," è ina (ana) qate + nome iakdnu: .consegnare
gerò il nome e il seme (discendenza) di SennacheribY'». 5; nelle mani di + nome» che troviamo spesso nelle profezie re-
gali neoassire:
5. Dopo aver analizzato alcune espressioni formulari tipi-
che dell'introduzione di un messaggio profetico, mi soffermerò
ora su alcune espressioni'che riguardano la relazione tra le Cf. WESTERMANN, Pro hetische Heilsworte, 21 -22.
"
32 P
Si veda ad esempio ne XVIII sec. a.C. il cilindro del re babilonese Sam-
suiluna RIME 4.3.7.7 dove gli dèi Zababa e Iltar si rivolgono al re con queste parole:
28 a-bat d15 <i "'"arba-il a-bat Car-ra-ti %in.lil. In questa formula alla dea del- «O Samsuiluna... noi andremo al tuo fianco, uccideremo i tuoi rivali, consegneremo i
l'oracolo IStar segue la dea Mullissu che, seppure in altri testi è considerata la moglie tuoi nemici nelle tue mani (za-i-~i-kani-na-a-ar a-a-bi-ka a-na qa-ti-ka nu-ma-al-
del dio Enlil/Allur, qui è da intendere come una diversa designazione di IBtar, dato la). cf. D. FRAYNE, Old Babyloniun Period (2003-1595 BC), Toronto 1990,386-387;
che l'oracolo prosegue con l'utilizzo della prima pers. singolare; cf. PARPOLA, Pro- oppure similmente la profezia pronunciata da Ahitum al re Zimri-Lim di Mari: «Io
phecies, XVIII. consegnerò completamente i tuoi nemici nelle tue mani (na-ak-ri-ka a-na qa-ti-&a
29 Cf. VAN DER TOORN,~MesopotamianProphecy», in NISSINEN, a cura di, i-ma-al-la), ci. J.M. Durand, Archives,e&istolaires de Mari 111 (ARM 26/l), Paris
Prophecy, 71-87. 1988, n. 214, 12-14. L'esistenza della U ergabeformel nelle profezie di Mari è già
30
Su questa lettera si veda NISSINEN, References, 108-153. stata rilevata da WESTERMANN, Grundformen, 87.
SAA IX 2.11,30-33 «Parola di IStar di Arbela, parola della vide consultì) ancora Dio, e Dio gli rispose: "... quando scntirai
regina Mullissu: «...io scoverò gli infedeli e li consegnerò un rumore di passi tra le cime degli alberi, allora uscirai pcr
nelle mani del mio re (ina Su.2 lugal-ia a-Ci-kan)». combattere, perché Dio uscirà davanti a te per colpire il campo
SAA IX 3.11,1 <<Ioconsegnerò i cimmeri nelle sue mani dei filistei"~.
(kurgi-mir-a-a ina Su-% a-Ci-kan)». Similmente la dea IStar di Arbela promette al re di <<cam-
Una simile fraseologia viene impiegata anche nella lettera minare davanti a lui» per sconfiggere i suoi nemici:
scritta da Bel-uSezib al re Asarhaddon, dove si cita il testo di SAA IX 1.1,20-23: <<Iosono IStar di Arbela, io andrò da-
una profezia pronunciata dal dio Marduk (Bel) in favore del re vanti a te e dietro di te (ina pa-na-tu-U-ka ina ku-tal-li-ka
Asarhaddon nella guerra contro i mannei: a-la-ka). N o n temere...».36
SAA X 111 r. 23-26 <<Belha detto: "Possa Asarhaddon, re Oppure, in una profezia diretta alla madre del re Asar-
d'Assiria, sedersi sul suo trono come Marduk-Sapik-zeri, e haddon si legge:
io consegnerò tutte le nazioni nelle sue mani (u m i t i t i SAA IX 5,6-7: <<Ninurtaalla destra e alla sinistra [andrà...],
gabbi ana qitiCu a m a n n i ) ~ . ~ ~ [porrà] i suoi nemici sotto i [suoi] piedi...».
Nelle profezie neoassire si incontrano anche altre espres- L'immagine del dio che cammina con il re è presente anclicr
sioni simili a questa formula; esse, pur non avendo un carattere in alcuni oracoli citati dalle iscrizioni reali neoassire. Ad cscin-
strettamente formulare, sono comunque assai interessanti per pio nell'oracolo di incoraggiamento (str takilti) concesso dai
l'ideologia regale che m a n i f e ~ t a n o . ~ ~ g a n d i dèi ad Asarhaddon in occasione della lotta contro i suoi
fratelli per la successione al trono di Assiria: «Verso Assur, Sin,
6. Un'altra espressione idiomatica impiegata negli oracoli Sama;, Bel, NabG e Nergal, IStar di Ninive e IStar di Arbela al-
regali è quella del Dio che <<camminadavanti al re» per preparar- zai le mie mani ed essi ascoltarono le mie parole. Con il loro
gli la vittoria. Essa si trova ad esempio nell'oracolo deuteroi- fermo sì, essi costantemente mi inviarono quest'oracolo di in-
saiano rivolto a Ciro 1s 45,l-2: «Così dice J H W H del suo eletto, coraggiamento: "Va', non abbandonare! Noi andremo al tuo
di Ciro: "... io andrò davanti a te ('d'n? Ppdneyka 'elek)"~;forme fianco e annienteremo i tuoi nemici"».37
analoghe si trovano anche in altri oracoli di salvezza biblici, Un'espressione simile è utilizzata anche nel prisma A di
come ad esempio quello di Natan a Davide in 2Sam 7,s-9: .Così Assurbanipal quando nella notte la dea IStar di Arbela appare
dice THWH Sebaot: "... sono stato con te dovunque sei andato,
anche er il'futuro distruggerò davanti a te t;tti i tuoi ne:
mi ci"^!^ oppure nella risposta che Dio concede a Davide in oc-
casione delle guerre contro i filistei secondo 1Cr 14,14-15: «Da 36
La relazione di questa profezia con 1s 45,2 era già stata rilevata più voltc; C[.
K. VAN DER TOORN,«L'oracle de victoire comme expression prophétique au Prochc
Orient ancien», in R B 94(1987), 81. LAATO,The Sewant of J H W H , 58 ricorda cornc
il motivo della divinità che cammina accanto al re è ben noto anche nellc iscrizioiii
reali neobabilonesi. Per completezza si deve ricordare che anche nella iscrizione
" Su questa profezia si veda da ultimo NISSINEN, References, 96-101. reale aramaica recentemente scoperta a Te1 Dan, alla linea 5 del frammento A si Icggc
l4 Si vedano ad esempio SAA IX 1.1.12-14: «Io sono IStar di Arbela, colei che wyhk hdd q d m y «e Hadad andò davanti a me...» con una chiara ideologia dcll'incc-
gctta i tuoi nemici ai tuoi piedi»; SAA IX 2.1,22-23: ~Asarhaddon,re d'Assiria! Io dere della divinità sul campo di battaglia; cf. A. BIRAN- J. NAVEH,«An Arainaic S~clc
vinccrò i tuoi nemici»; SAA IX 2.111,29-32: «Non temere Asarhaddon! ... con rabbia Fragment from Te1 Dan», in IEJ 43(1993), 81-98 qui 92.
vinccrò i nemici del mio re». j7 2-da-a-ka ni-it-tal-lak-ma nt-tza-a-ra ga-re-e-ka, cf. B(>H(;L..I<,
Ilze Inrchrij'
I5
Per un'analisi dell'ideologia regale presente nell'oracolo di Natan e i testi ten Asarhaddons, 43, Nin. A.I,62. Per u n commento a questo oracolo c f . N I ~ ~ I N I ~ N ,
iicoassiri, cf. NISSINEN, n i e Relevanz, 233-235. References, 33-34.
I'. Mrrlo, IJr«/c~/t,i~ti*o,~.c~irtr
r oracoli di salvezza hiblici 145

alle truppe regali che non volevano attraversare il fiume Idide 7. La presenza delle formule fin qui analizzate, consente
dicendo «Io andrò davanti a Assurbanipal, il re che le mie mani di avvicinare anche altri motivi letterari che, sep ure non pos-
hanno creato».38
Le ultime parole della dea IStar, oltre a impiegare l'espres-
sono essere a rigori classificate come espressioni isse, denotano
comunque la presenza di modalità espressive analoghe nelle
.P
sione formulare dell'andare davanti al re, manifestano anche profezie neoassire così come in quelle bibliche.
un'altra concezione tipica dell'ideologia regale neoassira: quella
che il re è stato creato direttamente dalle mani della divinità. A 7a. L'utilizzo del verbo «proteggere» in riferimento all'a-
titolo di esempio si può citare qui un passo dell'inno di Assur- zione divina promessa a una singola persona o, in senso lato, al
banipal alla dea IStar di Ninive nel quale egli dice di se stesso popolo, si trova in entrambi i corpora profetici con simili conte-
«Io sono Assurbanipal, creazione delle mani dei grandi dèi»,39 nuti teologici.
oppure l'epiteto di Asarhaddon «creatura di Assur e Nir~lil».~O Ad esempio l'oracolo di salvezza pronunciato da J H W H a
Anche negli oracoli di salvezza biblici è resente il motivo Giacobbe in sogno Gen 28,15 «Ecco, io sono con te e ti proteg-
letterario della creazione divina, solamente C e esso non è più gerò dovunque tu vada (Ujemartikd bek61'dvier tClek)>>richiama
applicato al re, ma al popolo. Secondo il dettato profetico, è il alcune espressioni delle profezie neoassire dove la divinità si ri-
popolo la «creatura delle mani» di Dio: le espressioni di 1s 43,l: volge al suo <<protetto>>:
«Ora così dice J H W H che ti ha creato (bOraYdvkd),O Giacobbe, SAA IX 2.1V79 «Io sono Urkittu. Lodami! Dovunque an-
che ti ha plasmato (jozerkd), o Israele»; di 1s 44,l-2: «Ora drai io ti proteggerò (a-na-~ar-ka)».
ascolta Giacobbe, mio servo, Israele da me eletto. Così dice SAA IX 2.1,19 <<Ticirconderò e ti proteggerò (ma-~ar-
J H W H che ti ha fatto, che ti ha formato dal seno materno»; e di ta-ka a-na-~ar)».
1s 44,24: <<Cosìdice J H W H che ti ha riscattato, che ti ha for- SAA IX 7 r. 8-9 <<Cosìio ti porrò tra i miei seni come una
mato fin dal seno materno» sono estremamente interessanti melagranata. Di notte starò sveglia per proteggerti, di
perché applicano alla figura di Giacobbe e di Israele epiteti e giorno ti darò latte...».
motivi letterari tipici dell'ideologia regale vicino ~ r i e n t a l e . ~ ' 7b. La fedeltà del dio all'elezione del suo re o del suo po-
polo espressa con la locuzione «non ti ho rigettato» è presente
sia nella profezia neoassira, sia negli oracoli di salvezza biblici.
' Ad esempio, le parole pronunciate da J H W H a Israele in 1s 41,9
38
a-na-ku al-lak ina ma-har 'an.Sir.dù.a Iugal ii ib-na-a Su.min-a-a Prisma A <<Tiho detto: "tu sei mio servo, ti ho eletto, non ti h o rigettato
col. V,100-101; cf. BORGER,BIWA, 50 (traduzione a p. 240). (IO'me'astikd)"» possono essere messe in relazione alle parole di
39 bi-nu-ut Su.2 dingir.meS gal.meS; cf. A. LIVINGSTONE, Court Poetry and Li-
terary Miscellanea (SAA 111), Helsinki 1989, testo n. 3,23. incoraggiamento pronunciate da IStar di Arbela al re Asar-
40 bi-nu-ut d A i - i ~dNin-lil,
r Die Inschrijten Asarhaddons, 45, Nin
cf. BORGER, haddon:
A.I1,16. SAA IX 1.111,30-32 « N o n temere mio re! Io ti dissi: "Non
41
I passi qui citati contengono alcuni motivi letterari che si possono ritrovare
nelle iscrizioni reali neoassire (e neobabilonesi), come ad es. l'idea che il re è creato ti ho rigettato" (la as-li-k[aJ». 42
fin dal seno materno (cf. M.J. SEUX,Epithètes royales akkadiens et sumériennes, :.v.
b a n i B, Paris 1967,51-52), oppure il re che si definisce <<servodi dio» (cf. SEUX,Epi-
thètes, S.V.wardu, 1967, 360-363) o suo <<eletto»(cf. SEUX,É ithètes, S.V.i t i t u , 121-
P
122 e S.V. naramu, 189-197). Per una panoramica dei paralle i extrabiblici contenuti
in alcuni passi del Deutero-Isaia cf. A. LAATO,The Servant of J H W H and Cyrus. A
42 L'accostamento tra 1s 41,9 e questo passo neoassiro, compiuto già da I:.

STUMMER, ~ E i n i g ekeilschriftliche Parallelen zu Jes. 40-66», in J B L 45(1926), 177, 5


Reinterpretation of the Exilic Messianic Programme in Zsaiah 40-55, Stockholm stato ripreso anche nei commentari al libro di Isaia, come ad es. in K. Er.r.ic;iin, Ileri-
1992, 47-68. terojesaja (BK), Neukirchen 1978, 139.
7c. L'utilizzo del verbo «amare» ('"'hb) con cui J H W H terroghiatnoci ora sc anche a livello di contenuto sia possibile
esprime la sua predilezione verso il suo popolo d'Israele in 1s riscontrare corrispondenze tra i due corpora profetici.4"
41,8 «Tu Israele mio servo, Giacobbe che ti ho eletto, discen- Già precedentemente (forme $ 6) si era osservato chc gli
denza di Abramo mio amato ('6hd'bz^)» o in 1s 43,4 «Perché tu oracoli di salvezza biblici contengono, rielaborati, esprcssioni
sei prezioso ai miei occhi, sei onorato e io ti amo ('d'nt dhab- tipiche dell'ideologia regale vicino orientale. Gli oracoli di sal-
tika)», trova una certa corrispondenza con la predilezione che vezza biblici, cioè, rielaborano le espressioni dell'ideolo ia re-
la dea IStar dichiara al suo re:
SAA IX 1.IV,20-25 «Asarhaddon, erede legittimo, figlio di
gale applicando al popolo di Israele ciò che l'ideologia u ficiale
di corte predicava del re assiro. In altre parole, le formulazioni
B
Mullissu! Io mi ricordo di te, io ti ho amato molto (ar-ta- letterarie che nella profezia neoassira esprimono il carattcri-
am-k[a] a-dan-[niS])». stico rap orto di predilezione esistente tra il re e il suo dio,
P
nella pro ezia di salvezza biblica sono, in un certo y a l modo,
«democratizzate» e applicate al popolo di Israele.
7d. Le parole profetiche di conferma che la divinità ha
«ascoltato la preghiera» del re si trovano espresse sia negli ora-
coli biblici, sia nelle profezie neoassire con simili modalità 1. Nelle profezie neoassire, Dio è vicino al re, lo protegge
espressive e teologiche. dal pericolo e distrugge i suoi nemici. La predilezione divina
Infatti, secondo 1s 38,l-5, dopo la preghiera compiuta dal verso il re assiro si e s k i m e in vari modi. adAesempioattraverso
re Ezechia, «La parola di J H W H fu rivolta a Isaia: "Va' e riferi- la teologia della Xas'sistenza. divina, L dell'«ahore» divino
sci a Ezechia: Così dice J H W H dio di Davide tuo padre: H o verso il suo re.
ascoltato la tua preghiera, ho visto le tue lacrime..."». Simil- SAA I X 1.111,30-IV,10; IV,14-25 « N o n temere mio re! Io
ti dissi: "Non ti ho ri ettato". Io ti ho reso fedele, non ti
mente, secondo SAA IX 3.11,10-14, il dio ASSur ascolta il grido
di aiuto di Asarhaddon quando lo invoca: «Tu hai aperto la tua B
farò vergognare. Io ti arò attraversare salvo il fiumc. Asar-
haddon, erede legittimo, figlio di Mullissu. <Con> un pu-
bocca <dicendo>: "Ascoltami, o Assur". Io ho ascoltato il tuo
grido... (at-ta pi-i-ka tap-ti-ti-a ma-a a-ni-na a-na-ku gnale furioso nelle mie mani io finirò i tuoi nemici ... Asar-
kil-la-ka as-se-me)». Laddon, io ti darò lunghi giorni e anni senza fine nella citti
interna. Asarhaddon, io sarò il tuo buono scudo nella città
Leggendo per intero le profezie neoassire raccolte nel re- di Arbela. ~ s a r h a d d o nerede
, legittimo, figlio di Mullissu!
cente volume di Simo Parpola è possibile rinvenire anche altre Io mi ricordo di te, io ti ho amato molto».
espressioni che richiaman; concezioni simili a quelle espresse
nelle profezie bibliche. Quelle fin qui presentate sono comun-
4' Uno studio sui temi tipici della profezia neoassira e dei rispettivi paralleli
que sufficienti per passare al punto successivo del presente stu- biblici è stato compiuto anche da N I S S I N EDte N , Relevanz, 225-248.
dio. 44 HARNER, ~SalvationOraclem, 425: «The fact that Israel is addresscd i11 tlic
second person singular throughout this oracle [Is 41,8-131 is im ortant for two rcn-
sons. It is parallel to the form of speech employed in the extrabi lical oraclcs, wliicli
CONTENUTI are addressed to individua1 persons ...». Si veda inoltre lo stesso articolo allc pagiiic
431-432; WEIPPERT, Assyrtsche Prophetten, 110-111; N I S S I N EDte
N , Relevanz, 234-
Dopo aver verificato l'esistenza di significativi contatti 235. CONRAD, Fear N o t W a n o r , 79-107 sostiene che gli oracoli di salvczza appli,
chino alla comunità il genere letterario usualmente indirizzato al re-gucrric~.~; si
storici e letterari tra le profezie neoassire e quelle bibliche, in- tenga presente però che i «nemici. citati nelle profezie neoassire sono spcsso i {rntclli
di Asarhaddon, pretendenti al trono: l'aspetto guerriero è pertanto sccoiidaiio ri
spetto a quello regale.
l ' r o f e z ~ ~ r~ I P « ~ ~ \ \ I ~~, ~I , I ( ~(11
J I ~I ~ r l w i ~brblrcr
~zu 149

SAA IX 7 r. 6-11 «Così tu [Assurbanipal], la cui madre è haddon. Io sono la tua grande levatrice, io sono la tua
Mullissu, non temere! Tu, la cui nutrice è la Signora di Ar- buona nutrice. Per lunghi giorni e anni senza fine io ho sea-
bela, non temere! Così, come una nutrice, io ti porterò sul bilito il tuo trono sotto il grande cielo».
mio fianco; così io ti porrò tra i miei seni <come> una Lo stesso Asarhaddon, subito dopo la sua ascesa al trono,
melagranata. Di notte starò sveglia per proteggerti, di ricordando il precedente periodo di lotta per la successionc al
giorno ti darò latte; e presto al mattino io giocherò con te trono, afferma le seguenti parole:
"Guarda, guarda ...". Così tu, non temere, mio vitello che «Messaggi di estatici (;i-pir 'hmab-be-e)" riguardo allo sta-
io ho allevato». bilimento della fondazione del mio trono sacerdotale fili
Le splendide immagini di aiuto e di amore del re contenute dai giorni lontani mi furono regolarmente trasmessi.
in queste due profezie neoassire non possono non richiamare la Buoni segni, in sogni e oracoli (ger-re-e) riguardo allo sta-
medesima teologia dellY«assistenza»divina per il popolo d'I- bilimento del mio trono e l'estensione del mio regno ac-
sraele contenuta negli oracoli di salvezza deuteroisaiani: caddero regolarmente» 48
1s 43,l-3 <<Eora, così dice J H W H che ti ha creato, Gia- confermando così che la sua regalità gode della legittimazioi~c
cobbe, e ti ha formato, Israele: "Non temere, perché ti ho divina.
riscattato, ti h o chiamato per nome, tu sei mio. Se dovrai Passando ora al testo biblico, si possono rilevare molteplici
passare attraverso le acque, io sarò con te, e attraverso i similarità di contenuto tra alcuni oracoli di salvezza e l'idcolo-
fiumi, essi non ti sommergeranno; se dovrai camminare in gia regale neoassira qui appena accennata.
mezzo al fuoco, non ti brucerai e la fiamma non ti consu- Prendendo ad esempio l'inczpit del già citato oracolo di 1s
merà. Perché io sono JHWH, tuo Dio, il santo d'Israele, 41,8-13,4~non è possibile ignorare le somiglianze tra il
tuo salvatore...». di Israele e la figura - idealizzata - del re presente nel eOpolo
iscri- f
zioni reali e nelle profezie neoassire: «Ma tu, Israele, mio servo,
2. Nelle profezie neoassire, così come nelle iscrizioni reali,
Giacobbe che ho eletto, discendenza di Abramo mio amato. Sci
i1 re è scelto direttamente dal dio per la regalità.45
tu che io h o afferrato dall'estremità della terra, e ti ho chiamato
SAA IX 1.V,21-23 «Ora, o re, non temere! La regalità è
dall'estremità della terra e ti h o detto: "Tu sei mio servo, ti ho
tua, il potere è tuo».
eletto, non ti ho rigettaton».Togliendo il riferimento ai patriar-
SAA IX 1.111,7-22 <<Iosono IStar [di Arbela]. Asarhaddon,
chi in questo breve passo, è subito evidente che tutte le altrc
re di Assiria: in città [=Assur], Ninive, Kalhu e Arbela, io
espressioni sono tipiche dell'ideologia regale vicino orientalc. Si
concederò lunghi giorni e anni senza fine al mio re46Asar-

45 L'ideologia della «divina elezione» del re è una concezione tradizionale prolunghi la Baalat di Biblo i iorni di Sipitbaal (t'rk b'lt gbl ymt i tb'l) e i suoi aniii
della cultura mesopotamica. L'elezione divina era espressa tramite molteplici epiteti
regali come, ad esempio, «eletto. (ittitu),«favorito» (migru),«creatura degli dèi» (bi-
?
sopra Biblo., e anche la bcneezione contenuta nell'iscririone rea e filistea di Eyroii
11. 3-5: «Che lo benedica e lo protegga e prolunghi i suoi giorni (wt'rk y m h ) c bciic
nutu). Su queste ed altre espressioni cf. SEUX,Epithètes royales, ad loc. dica il suo paese., cf. S. GITIN- T. DOTAN- J. NAVEH,«A Royal Inscription froili
46
Questa espressione accadica (iimè ar-ku-u-te ianaté da-ra-te ... a-da-un-na) Ekronn, in IEJ 47(1997), 1-16.
non può non richiamare alla mente la simile promessa divina al re di Sal 21,5 <Vita ti 47
Questi messaggi di estatici non devono essere pensati come atti divinatori,
ha chiesto, a lui hai concesso lunghi giorni in eterno, per sempre»; cf. NISSINEN Die ma piuttosto come quasi profezie; cf. NISSINEN, References, 32-33.
Relevanz, 232-233. Similmente si può ricordare qui anche la benedizione contenuta 48 Cf. BORGER, Dze Inschr$en Asarhaddons, 2, Ass AII,12-22. Cf. anchc NIS
in KAI 26 A.III,4-6 *Che Baal Krntrys', e tutti gli dèi della città, conceda ad Aziti- SINFN,References, 15 e 30-34.
wada lunghi giorni e molti anni (ltty... 'rk y m m wrb &t) e buona vecchiaia e forza 49
Per un confronto di quest'oracolo con i testi mesopotamici cf. aiiclic
potente sopra ogni re», oppure nelle iscrizioni di Biblo come ad es. KAI 7,5-6 «Che LAATO,The Seruant, 69-74; VINCENT,Studien, 161-164.
possono . . infatti
. . rilevare i seguenti punti di contatto con testi mato il suo noinc per la regalità, e che avevano crcato ncl-
ileoassiri: i titoli <<servo» e «eletto» sono usuali epiteti reali, pre- l'interno di sua madre per il governo dell'Assiria ...».
52

senti spesso nelle titolature reali neoassire;" l'espressione «mio


amato» richiama una profezia a Asarhaddon (cf. supra, forme $ CONCLUSIONE
7c); l'espressione .non ti ho rigettato. richiama un'altra profe-
zia a Asarhaddon (cf. supra, forme $ 7b). U n o sguardo complessivo ai testi neoassiri porterebbe il
Anche l'incipit di un altro oracolo di salvezza, 1s 44,l-5, ri- discorso comparativo con l'Antico Testamento anche verso al-
corda molto da vicino le espressioni celebrative dei re neoassiri: tre direzioni, come ad esempio quella dell'ideologia regale C
«E ora ascolta, Giocobbe, mio servo, che io ho eletto. Così dice della teologia del patto. Nel presente contributo, per ovvi mo-
J H W H che ti ha creato, e ti ha formato dal ventre materno e ti tivi di spazio, mi sono soffermato sui testi profetici neoassiri c i
aiuta». In questo passo, oltre agli epiteti reali neoassiri «servo», cosiddetti .oracoli di salvezza» biblici.
<<eletto»,si può notare un altro evidente punto di contatto con Pur con questi limiti, è in ogni modo possibile arrivarc ad
l'ideologia reale: il re è stato creato direttamente dagli dèi fin alcune conclusioni. Già a una prima lettura, dovrebbe infatti
dal seno materno (cf. supra, forme $ 6). apparire evidente che la profezia neoassira trova i suoi pib vi-
A questo punto, a conferma della tesi che gli oracoli di sal- cini paralleli biblici in testi esilici o post-esilici (Deutero-Isaia
vezza del Deutero-Isaia utilizzino una modalità espressiva ti- in p;imo luogo) e in quei messaggi che intendono suscitare ncl-
pica dell'ideologia regale, andrebbero considerate anche le re- l'interlocutore u n atteggiamento di fiducia in Dio.53
W W

centi teorie secondo cui il «servo di J H W H » deuteroisaiano Questo stato delle cose può essere spiegato se ip0tizziam.o
avrebbe spiccate caratteristiche regali con il conseguente ab- che la profezia di corte simile a quella neoassira - certamente
bandono dell'interpretazione collettiva della figura del servo esistita anche nei regni d'Israele e G i ~ d a - sia
~ ~stata tramandata.
per privilegiare invece un'interpretazione individuale e, più dal testo biblico solo sporadicamente (cf. 1s 7,l-7; 2Sam 7,8-16;
precisamente, regale.5' A conferma di questo indirizzo inter-
p r e t a t i ~ mi
~ , limito qui a porre uno dopo l'altro l'inizio del se-
condo canto del Servo e l'inizio di una iscrizione di,Assur-
banipal. 52 ul-tu iimurner riiqumCini-bit iumu-iu iz-ku-ru a-na iarru-u-ti u ina libbi
ummi-ici ib-nu-ii a-na re'it mat "AiiuS", cf. BORGER,BIWA, 14 e traduzionc a p.
1s 49,lss «Ascoltatemi o isole, udite attentamente nazioni 208. L'espressione «chiamare il nome. è presente in molte iscrizioni neoassirc (#a-
lontane. J H W H mi ha chiamato dal ventre materno, fin dal , lazzo d i Asarhaddon, re grande ... pastore fedele, favorito dei grandi dèi (mi-gir
grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome». il2ni'"'"), che già nclla sua giovinezza ASSur, SamaS, Bel, NabU, IStar di Ninivc C IStar
di Arbela avevano chiamato il suo nome (ib-bu-u zi-kir-iu) alla regalità sull'Assiria»
Prisma A.I,l-5 «Io Assurbanipal ... colui che ASSur e Sin, il (cf. BORGER,Die Inschriften Asarhaddons, 39-40; A.I.l-7); <<IoAsarhaddoil... clic
signore della corona, già nei giorni antichi avevano chia- ASSur il re degli dèi alla regalità sull'Assiria e al governatorato su Sumer C Akkad
hanno chiamato il mio nome (im-bu-u ni-bit iumi-ia)»,idem 101, Vs.10-12, così
come in iscrizioni medioassire, e neobabilonesi, cf. SEUX,Epithètes, S.V.nubi, 176-
177 e S.V. zakaru, 370-371.
50 Per Asarhaddon cf. A. GOETZE,«Esarhaddon's Inscriptions from the 5' Già NISSINEN, Die Relevanz, 248-253 rilevava la mancanza di analogic tra la
Inanna Temple in Nip ur», in JCS 17(1963), 119-131, spec. 129 ~Asarhaddon... profezia neoassira con le grandi figure profetiche della Bibbia, mentre molto piti
spesso si potevano trovare paralleli nel Deutero-Isaia, nei libri storici o addirittura
eletto stabilmente da ~ l f (i-tu-ut
i kun lìb-bi ' ~ n - f i f ) per
n ; Adad-nirari I11 cf. RIMA nei Salmi.
3,201-203 qui 202 .Adad-nirari ... che Assur, il re degli Igigu, ha eletto nella sua gio-
54 Dal punto di vista archeologico, il già citato ostracon di LachiS n. 3 ì. uno
yinezza e la sua mano ha riempito di una sovranità senza egualin. Cf. inoltre SEUX,
degli indizi più espliciti in proposito, ma si devono ricordare qui anche alcuilc figiirc
Epithètes, s.v. (w)ardu, 360-363, s.v. itutu, 121-122.
' bibliche come ad esempio Natan in 2Sam 7, Anania in Ger 28 e tutti gli altri «proCcii
' l P. GRELOT,~Serviteurde JHWHn, in DBS XII (1994), 958-1016.
di corte. contro i quali a volte si indirizzano i grandi profeti biblici.
- h, .
Ger 28,l-4). Successivamente, in epoca esilica e post-esilica, lo
stile degli oracoli profetici rivolti al re è stato in un certo senso
.democratizzato>> e applicato al popolo d'Israele.55 In altre pa-
role, negli oracoli di salvezza del Deutero-Isaia si è in presenza INTRODUZIONE
di una reinterpretazione di un genere letterario (l'oracolo di
salvezza regale) caratteristico della profezia di corte vicino
orientale che applica al popolo d'Israele residente in Babilonia
I1 testo di Rm 8,31-39 è riconosciuto come uno dei testi
più belli del corpus paulinum. In effetti il suo andamento, le fi-
quanto precedentemente era predicato al re. In questo nuovo
gure stilistiche utilizzate e il contenuto stesso lo rendono av-
contesto storico, l'autore sacro può efficacemente rivolgersi al
vincente e letterariamente ne risulta un brano di notevole effi-
popolo d'Israele utilizzando lo stile e i contenuti dell'antica
cacia.' Una delle caratteristiche di Rm 8,31-39 è l'ampio uso
profezia regale di salvezza per esortare i credenti in JHWH a
della Scrittura, non solo attraverso una esplicita citazione al v.
non abbandonare la fiducia nel loro Signore.
36 del Sal 44,23, ma anche attraverso l'utilizzo di vocabolario c
PAOLOMERLO frasario, l'evocazione di temi e figure e alcune evidenti allusioiii
Pontificia Universita Lateranense a testi dell'AT.
P . z z a S. G i o v a n n i i n Laterano, 4 Dopo una previa analisi del testo di Rm 8,31-39, ci soffcr-'
00120 C i t t a d e l Vaticano
meremo sulla possibilità che Paolo abbia utilizzato 1s 50,8-9
come testo di riferimento per la prima parte del brano (8,31.-
Summary 34). I1 principio metodologico che guiderà la ricerca, sarà la
Many introductions on biblical prophecy have been published in the
convergenza degli indizi verso una ragionevole certezza di
last years but, despite the fact that the existence of an extra-biblical prop- plausibilità della tesi sostenuta.
hecy is generally acknowledged, the Neo-Assyrian texts are quoted only in Il guadagno che se ne ricava è quello di un maggiore ap-
passing and su erficially. However, the Neo-Assyrian corpus of prophecies prezzamento della genialità di Paolo nel comporre il suo testo,
P
is not at al1 o secondary importance for a better understanding of some
phenomena related to biblical prophecy. The present article will show the
in particolare della sua capacità di utilizzare con perizia e inno-
historical, literary and theological basis for a comparison between Neo-
Assyrian prophecy and Biblical oracles of salvation. After having demons-
trated the existence of a direct connection and of some similarities between
Neo-Assyrian culture and that of Ancient Israel, severa1 literary formulas I
' Su R m 8,31-39, oltre ai commentari, si possono consultare: A. ROBERTS,*In
used in both Neo-Assyrian texts and in biblical salvation oracles are analy- terpretation of Rornans VIII. 33,34», in Exp 3 (V series) (1896), 380-391; K. ROMA-
zed. O n the basis of this historical and literary analysis, in the third part of NIUK,L'amour du Père et du Fils dans la sotériologie de Saint Paul (AnBib 15), Roma
the article it can be observed that biblical salvation oracles elaborate and de- 1961,229-235; H. R. BALZ,Heilsvertrauen und Welterfahrung. Strukturen derpauli-
velop expressions typical of Neo-Assyrian royal ideology and a ply them nischen Eschatologie nach Romer 8,18-39 (BEvT 59), Munchen 1971; 1). K.
P
to the people of Israel. In other words, the salvation oracles o Deutero-
Isaiah are a reinterpretation of a literary genre (the royal salvation oracle),
SCHWARTZ, «Two Pauline Allusions to the Redemptive Mechanism of the Crucifi-
xionn, in J B L 102(1983), 259-268; A. H . SNYMAN, «Style and Meaning in Romaiis
8:31-39», in Neot 18(1984), 94-103; M. FAESSLER, «Letture de Romains 8», in BC:I'II
typical of Near-East court prophecy; some biblical oracles preach to the pe- 37(1985), 5-42; R. PENNA,«I1 motivo della 'aqedah sullo sfondo di Rom 8,32», iii
ople of Israel residing in Babilonia what the court oracles used to apply to RivB 33(1985), 425-460; A. H . SNYMAN, «Style and the Rhetorical Situation of Ro=
the king. mans 8:31-39», in NTS 34(1988), 218-231; R. B. HAYS,Echoes of Scripture in the I,(,/
ters of Paul, N e w Haven-London 1989, 57-63; C.-H. CI.OUTIER,«Rm 8,31-39:
Hymne ou plaidoyer? Étude sur le genre littéraire du passage,,, in ScEs 45(1993),
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, et la loi dans la lettre aux Romains (LI) 173), I'nrib
55 NISSINEN,
Die Relevanz, 235; WEIPPERT,
."Ich bin Jahwehn», 36-37 e 50-51.
1998. 18-20 e 28-32.