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QUADRATO

M AG I C O

Notiziario del
Quadrato Magico n.124 - Settembre 2019
Editore: Centro Diffusione Origami Direttore Responsabile: Roberto Morassi
Autorizz.: Trib. Firenze n. 2835 del 21/3/1980 Stampa: GIERRE SRL - Bergamo - © CDO 2018
Quadrato magico ISSN
La Redazione QM ringrazia tutti gli amici che, contribuendo, hanno permesso la realizzazione di questo notiziario. Inoltre,
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EDITORIALE INDICE
L
a nostra passione comune ha un C ar ta B ian c a
magnifico pregio, le stesse quattro 2 Arte al cubo
pieghe sanno sempre come sor-
prenderti. Pensiamo ad esempio alla
gru, l’emblema degli origami, quando C o nveg n i
ci si stanca di piegarla per la millesi- 6 Un’esperienza indimenticabile
ma volta esiste sempre qualche evo-
luzione da tentare: il Renzuru, ovvero 14 XXXVII Convegno CDO
l’insieme di due o più gru legate tra di
loro da un lembo di carta. O r itr at ti
Noi tutti conosciamo e riconosciamo
la simbologia insita nella forma della 16 David Brill
gru. Nel caso di questi insiemi ordinati 23 Polly Verity
di gru che vanno a formare i Renzuru il
significato diventa ancora più poetico. 27 Nguyen Tu Tuan
Il delicato punto che tiene uniti due o
più elementi può creare una struttura
34 Daniela Carboni - Madrina 2019
ramificata molto simile ad una rete. A
me piace pensare che una rete simile B ac h ec a dei S o ci
unisce anche noi soci. La nostra pas-
sione comune è la rete che ci unisce.
40 Il rispetto della creatività
Se ci lasciamo trasportare dalla fan-
tasia, siamo un grande stormo di gru Pap e r R e vi e w
piene di fermento in vista della nuova La creazione della carta da
avventura di quest’anno. Tutti già con 42 fotocopie
la mente a preparare borse e valigie col
necessario per il soggiorno (ma anche
un bagaglio non meno “corposo” fatto O r i gam i I n s i e m e
di esperienze, idee , aspettative) per ra-
dunarci come fanno gli uccelli quando
49 Thai flower
migrano per una terra più consona, nel 54 Pitagora «tascabile»
nostro caso verso Tirrenia. Il Convegno
ci farà ritrovare vecchi e nuovi amici, 57 Oiseau des neiges
ci avvicinerà magari a nuove sfide e 58 Batman
aspetti dell’origami che abbiamo di-
menticato o che non abbiamo mai pre-
so in considerazione. E già inizia a salire
R ec e n s i o n i
l’emozione che ci fa vibrare le piume, 60 Tassellazione origami per tutti
pardòn le mani pronte a piegare!
A presto e buona lettura cari compa-
gni di Renzuru!
O h R i co r d i
Gabi 63 Le copertine
Ps: Un grandissimo in bocca al lupo a
Paolo Bascetta che sarà ospite al BOS! 64 I l D irettivo

QM124 1
CARTA BIANCA
Arte al cubo
di Serena Cicalò

D
opo essere stato esposto
per quasi tre mesi alla
Casa Museo Spazio Tadi-
ni di Milano, durante la mostra
Origami tra Arte e Scienza, il
quarto livello della Spugna di
Menger in origami da me realiz-
zata nel novembre del 2016 ha
trovato dimora presso l’Istituto
Martino Martini di Mezzolom-
bardo, in provincia di Trento, dove da quest’anno insegno. Era il 10
gennaio, e da quel momento sono stata tempestata di domande da
tutte le persone che, incuriosite, si fermavano ad osservarla, ed io, con
il mio solito entusiasmo, rispondevo felice e salutavo tutti dicendo: “il
12 aprile ci sarà una grande serata dedicata al mio cubo in cui potrò
soddisfare tutte le vostre curiosità. Mi raccomando, non mancate!”.
Mi sono messa subito al lavoro per organizzare l’evento che, come
concordato con la Dirigente, avrebbe avuto un taglio divulgativo, sa-
rebbe stato aperto a tutta la popolazione, arricchito dall’intervento
di altri ospiti e intervallato da momenti di intrattenimento musicale.
Ero certa di poter contare sulla partecipazione dei miei due amici
origamisti, famosi a livello mon-
diale: Alessandro Beber e Alessan-
dra Lamio. Chi meglio del mio col-
lega di fisica Maurizio Brugnara
avrebbe invece potuto gestire la
parte musicale? L’evento sul pen-
dolo di Foucault da lui organizza-
to qualche anno prima era andato
alla grande, quindi ha accolto con entusiasmo il suo nuovo incarico.
“Servirebbe un impianto” - fu il suo primo commento - “per il resto
tranquille, ci penso io”. Pochi minuti dopo aveva già coinvolto la col-
2 QM124
CARTA BIANCA
Arte al cubo
lega di scienze motorie Barbara Scuderi che, com’è noto a tutti nella
mia scuola, canta divinamente. Per soddisfare la richiesta di Mau-
rizio, alla Dirigente è venuto in mente di rivolgersi al responsabile
dell’APPM Onlus, un’associazione trentina che si occupa di prevenzio-
ne e promozione sociale rivolta
ai minori, alle famiglie e alla
comunità. Oltre a mettere a di-
sposizione l’impianto, l’APPM ha
garantito anche la presenza di
uno dei gruppi musicali dell’as-
sociazione Spazi Giovani Rota-
liana APPM Onlus. Per la parte grafica infine ci siamo rivolti a un
altro collega di fisica, Paolo Aldighieri, che è anche un importante
fumettista, noto con lo pseudonimo di Ériadan, a cui si deve la bellis-
sima locandina realizzata per l’occasione.
Quando finalmente il 12 aprile è arrivato, l’aula Magna del Martini
era pronta ad accogliere quell’evento così unico nel suo genere e
piuttosto bizzarro.
Il primo e unico esemplare al mondo di spugna di Menger di quarto
livello in origami, per la prima volta fuori dalla struttura in plexi-
glass che lo protegge da quando è stato completato, dominava la
parte destra del palco assieme ad altri miei modelli. Per aggiungere
un ulteriore tocco artistico all’evento, ho invitato tutte le protago-
niste della serata, nonché diverse persone del pubblico, a indossa-
re orecchini e ciondoli origami da me prodotti con la tecnica PJS, la
stessa con cui ho realizzato il cubo. Alcune opere di Alessandra e
di Alessandro invece arricchivano le pareti laterali dell’aula Magna,
ammirate e molto apprezzate da tutti i presenti.
La serata si è aperta poco dopo le 20:30. L’aula Magna si è presto
riempita di docenti, studenti, amici e pa-
renti dei protagonisti, ma anche di tan-
te persone curiose venute a conoscenza
dell’evento dai media e dai social. Del-
le luci colorate, fornite da Mauro Cont
dell’APPM, illuminavano il cubo e il palco,
QM124 3
CARTA BIANCA
Arte al cubo
rendendo l’atmosfera intima e magica.
La collega di economia aziendale Mar-
ta Leoni ha presentato i protagonisti
della serata fornendo una dettagliata
scaletta dei vari interventi. Sono state
le tre ragazze dello Spazi giovani Rota-
liana, due chitarriste e una cantante,
ad esibirsi per prime con due bellissi-
mi brani che hanno emozionato tutta
la platea. Terminati i due pezzi è stata
la volta di Alessandra che con la sua
presentazione ha fornito una panora-
mica suggestiva e piacevole delle tecni-
che origami, degli stili e dei protagoni-
sti che hanno contribuito a rendere affascinante e versatile questa
nuova frontiera artistica. L’intervento di Alessandro, emozionato
come non mai, che ha raccontato quali usi si possono fare dell’origa-
mi in campo scientifico e tecnologico, è stato invece inserito tra i due
pezzi musicali eseguiti egregiamente da Barbara. La collega, che ha
ottenuto la standing ovation da parte di tutti gli studenti presenti
in sala, è stata accompagnata da Maurizio alle tastiere e da Mauro
Cont alle percussioni.
Il resto della serata è stata completamente dedicata alla protagoni-
sta principale: la spugna di Menger.
Un delicato sottofondo musicale, eseguito al piano da Maurizio, ha
accompagnato la lettura del brano “Follia al cubo”, in cui racconto la
mia folle impresa, citando in più passi mio padre che, mancato pur-
troppo prima che scoprissi la mia passione per l’origami, sono certa
che sarebbe stato orgoglioso del traguardo raggiunto dalla sua Se-
rena-Tempesta non rinunciando però alle battute ironiche sulla mia
dimostrata follia.
Per stemperare l’emozione, dopo la lettura di un brano così intimo,
sempre accompagnata da Maurizio, oltre che da Mauro alle percus-
sioni, ho interpretato il brano “Cubetti”, rifacimento del pezzo “Capel-
li” di Niccolò Fabi opportunamente rivisitato, coinvolgendo il pubbli-
4 QM124
CARTA BIANCA
Arte al cubo
co che, divertito, teneva il tempo battendo le mani.
Terminata la canzone è arrivato il momento della presentazione. Le
slide che ho mostrato e descritto hanno permesso ai partecipanti di
approfondire il concetto di frattale e di capire la struttura e l’impor-
tanza matematica della spugna di Menger. Ho spiegato brevemente
la mia tecnica PJS, che mi ha permesso di realizzare il cubo da record,
mettendola a confronto con l’altra tecnica nota che invece aveva fal-
lito nell’intento. In alcuni video ho mostrato alcune fasi intermedie
che permettevano ai partecipanti
di intuire il modo in cui è stata
realizzata la spugna. Ho racconta-
to le fasi più intriganti della mia
impresa, il dietro le quinte, i piedi
gonfi, le gioie e le preoccupazio-
ni. Ho parlato delle tante persone
che mi hanno aiutata e sostenuta,
ho mostrato il video dello sbarco del cubo dalla finestra con la gru
che l’ha prelevato dal quarto piano, ho descritto il mio coinvolgimen-
to emotivo nelle varie fasi della costruzione e l’inevitabile paura del
dopo.
Alla presentazione è seguito un dibattito. Le domande sono arrivate
numerose e ho risposto con entusiasmo e coinvolgimento aggiun-
gendo di volta in volta dettagli intimi e divertenti ai fatti già raccon-
tati durante la presentazione. Purtroppo non era possibile protrarre
la serata oltre le 23:30 quindi alcuni dei presenti non hanno potuto
sottoporre le proprie domande e soddisfare le proprie curiosità.
A chiusura di serata un ultimo brano eseguito dalle ragazze dello
Spazi Giovani, mentre il pubblico si dirigeva verso il cubo per poterlo
toccare con mano e per scattare alcune foto.
Emozionante è stato il momento in cui la spugna è stata riposta
all’interno della sua scatola di plexiglass per essere esposta nuova-
mente nell’atrio del Martini in modo da poter essere ammirata da
tutte le persone che passeranno di lì.
Come ricordo di una serata magica, ho realizzato un piccolo sito, al
link https://sites.google.com/scuole.provincia.tn.it/arte-al-cubo/home,
in cui è possibile godersi una replica quasi integrale della serata.
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CONVEGNI
Un’esperienza indimenticabile - 2° parte
di Paolo Bascetta

D
omenica 11 marzo. Inaspet-
tatamente ricevo l’invito a
partecipare come ospite
speciale al convegno Tanteidan
organizzato dalla Japan Origami
Academic Society. Salto letteral-
mente dalla gioia e dall’emozione!
Forse ho capito male. Rileggo la
mail. Un invito, nessun fraintendi-
mento. Unica condizione la parte- viaggio. Rispetto, educazione, cor-
cipazione al convegno Coreano la tesia si rivelano immediatamente.
settimana successiva! Caspita par- Così come la puntualità che io con-
teciperò a ben due convegni. E sarò sidero una forma di rispetto del
ospite speciale in Giappone! Non tempo altrui. Se un treno deve par-
potevo crederci. tire alle 12:02 state certi che partirà
La mail arrivava da un certo Mar- alle 12:02 non un secondo prima nè
cio Noguchi (uno dei Direttori del uno dopo! Un altro mondo. Nessun
Comitato Direttivo della JOAS) che rumore inutile. Niente clacson, si-
sarà poi la mia fedele guida per tut- lenzio in metro, se passi sulle strisce
to il convegno. Vi risparmio tutto lo le auto aspettano pazientemente
stress dei preparativi, della preno- il tuo attraversamento (da noi se
tazione dei voli e del soggiorno. La potessero ti sbranerebbero!!). Ri-
ricerca presso amici delle migliori spetto delle regole. Nessun cestino
strategie di sopravvivenza.... per le strade. I tuoi rifiuti te li porti
Ed eccomi in Giappone accompa- a casa e li smaltisci nel modo ap-
gnato da mio figlio e dalla sua ra- propriato. E pulizia ovunque. Non
gazza. a caso il team giapponese ha ripu-
Io credo che una delle primissime lito lo spogliatoio dopo la partita
cose che imparino i giapponesi fin in Russia 2018. Beh, insomma al di
da neonati sia “rispetto”. Questo è là di questi e altri aspetti della vita
ciò che più mi ha colpito in questo giapponese che potrete sicura-

6 QM124
CONVEGNI
Un'esperienza indimenticabile
mente trovare in rete, il Giappone, Ho visitato qualche antico tempio
paese all’avanguardia tecnologica, buddista e scintoista (togliersi as-
vive profonde contraddizioni cultu- solutamente le scarpe per entrare)
rali. Megalopoli al cui interno, tra e poi Nara, capitale precedente a
incredibili architetture vi sono stu- Kyoto.
pendi giardini e antichissimi tem- Il parco dei cervi, dove oltre mille
pli nel cui silenzio trovi cervi vivono, senza ti-
il tempo di purificarti more delle persone e
e di pregare. Ragazze quindi avvicinando-
in abito tradizionale si ad esse, allo stato
(kimono) e altre con brado.
shorts e scarpe da ten- E l’origami? Come
nis, altre ancora vesti- immaginavo, tutti
te da scolarette con i giapponesi sanno
gonnellina, calzettoni cos’è. Mi è parso di ca-
e zainetto. Tecnologia pire che la maggior
al limite dell’incredi- parte però conosce
bile accanto a piccoli solo i modelli tradi-
laboratori artigianali. In generale zionali. Ho regalato una cigno ad
le tradizioni sono rispettate ma i una coppia di anziani in un picco-
giovani, anche grazie a internet, lo ristorante di Kyoto e lo stupore è
tendono ad assomigliare ai nostri salito alle stelle. Gli ohhhh si sono
teenager. Inevitabile conseguenza sprecati. Potete immaginare gli
della globalizzazione. ohhhh alla vista di alcune foto di
Ho trascorso i primi 9 giorni del modelli più complessi.
mio viaggio a Kyoto, antica capi- La “Orizuru” o come la chiamano
tale, conosciuta anche come la gli occidentali “Gru piegata” è il
città dei mille templi. Se tornerò in modello più conosciuto. Simbolo di
Giappone e sicuramente ci tornerò, pace e di lunga vita è riprodotta in
lo farò in una stagione più tempe- elegantissima carta, in porcellana,
rata quando il clima permette di in metallo. Sono entrato a Tokyo in
godere più liberamente del pae- un piccolo negozio dove due signo-
saggio e delle bellezze artistiche re lavoravano, seguendo le istruzio-
del paese (qui in estate può esserci ni del “Maestro” (che si rilassava in
un tasso di umidità anche del 90%). poltrona) costruendo, da un unico

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CONVEGNI
Un'esperienza indimenticabile
foglio, con tagli, tante gru in tutte dalla mia scarsa conoscenza della
le configurazioni possibili e imma- lingua inglese e dall’essere al co-
ginabili, le cosiddette “renzuru”. spetto di un “Maestro” come Paul
Utilizzando il famoso treno super- Jackson.
veloce giapponese, lo shinkansen,
Con la comodissima metropolita-
mi sono poi trasferito a Tokyo dove
na raggiungiamo la Toyo Universi-
a breve si sarebbe svolto il conve-
ty, luogo dove si terrà il Convegno.
gno della JOAS.
Al primo piano dell’edificio l’aula
esposizione modelli, altre aule per i
concorsi e infine l’aula magna con
300 posti a sedere e ben due scher-
mi! Faccio la conoscenza con al-
cuni esponenti di spicco del team
organizzativo: Makoto Yamaguchi,
responsabile e gran cerimonie-
re di tutta la manifestazione, Jun
Ho conosciuto la mia guida Marcio Maekawa, Presidente della JOAS,
Noguchi il giorno stesso dell’inizio Heiko Matsuura, fida segretaria di
del convegno. Persona discreta, af- Yamaguchi-san, Lee Song-Yun un
fabile, cordiale e, a tratti, spiritosa altro Direttore, Miyuki Kawamu-
(lo spirito giapponese è in genera- ra, e lo specialista informatico Ni-
le un po’ serioso e poco propenso shikawa-san, per citarne alcuni...
ad esternare emozioni). Da pochi Faccio appena in tempo a sistema-
giorni avevo anche saputo che re i miei modelli in mostra e a dare
sarei stato in compagnia di Paul un’occhiata agli altri, che Marcio
Jackson partecipante al conve- mi comunica che alle tredici e
gno giapponese ma ospite al con- trenta esatte, cioè fra poco piu’ di
vegno coreano. In Corea ci siamo un’ora ci saranno le “special lectu-
infatti scam- res” che altro
biati i ruoli. non sono che
Li incontro le conferenze
entrambi degli ospiti!!
nella lobby Bene, mi armo
dell’hotel. Io di coraggio
intimidito e davanti a

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CONVEGNI
Un'esperienza indimenticabile
quasi 400 persone, presentato da matematica. Suo il progetto “Ori-
Jun Maekawa, comincio la mia con- gametria” approvato dal Ministero
ferenza. Mi avevano chiesto di par- dell’istruzione Isreaeliano. Ha rea-
lare del passato, del presente e del lizzato inoltre un progetto di “Ori-
futuro dell’origami in Italia. Avevo gami Insieme” riunendo bambini
preparato con molta israeliani e palestinesi
fatica un file con sli- a Gerusalemme.
de che al loro interno É invitato a tenere
contengono link. In conferenze in diverse
valigia avevo anche parti del mondo sul
il laser per il cambio design e l’esposizione
pagine e link... già, in creativa, workshop e
valigia!! progetti su aspetti di
Insomma la tecno- ingegneria della car-
logia non mi è stata ta, packaging e pop-
amica. Puntualmente up.
la legge di Murphy si La maggior parte dei
è manifestata e ho dovuto fare a suoi modelli sono molto semplici
meno dei link. Marcio mi ha fatto ma molto suggestivi. Il mio favori-
da traduttore dall’italiano essendo to: “He Said... She Said”.
lui di origine brasiliana! E’ andato Ho potuto poi visitare con calma
comunque tutto bene. Alcune do- l’esposizione dei modelli. Molto ben
mande sulla reperibilità degli atti organizzata. Tavoli tutti uguali ri-
del convegno di Ferrara e sul futu- coperti con tessuto nero, metteva-
ro dell’origami nelle scuole italiane no in risalto strepitosi modelli dei
hanno posto termine alla mia con- creativi giapponesi e koreani. Per
ferenza. la maggior
Ho tirato un sospiro di sollievo. parte model-
E’ seguita la conferenza di Paul li di animali e
Jackson. Artista delle pieghe mini- creature fan-
mali ha illustrato il suo lavoro. In- tastiche. Dra-
sieme alla moglie Miri Golan, si de- ghi, mostri a
dica da molti anni a tempo pieno tre teste, in-
all’origami e alla sua applicazione setti, tutti ri-
scolastica nell’insegnamento della gorosamente

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CONVEGNI
Un'esperienza indimenticabile
a foglio unico. Gli canto ad altri, non
autori, per la mag- da meno stupendi,
gior parte giova- alcuni meravigliosi
nissimi sono incen- capolavori del Mae-
tivati a migliorarsi stro Eric Joisel.
sempre più (e cre- Segue una cena in
detemi, c’è ben poco un tipico e grazioso
da migliorare!) da ristorante giappo-
premi in denaro messi in palio in nese. Sarei stato l’unico a chiedere
vari concorsi organizzate dalle ri- la forchetta! Non ho mai imparato
spettive associazioni. Nell’attesa ad usare le bacchette giapponesi
di andare a cena trovo il tempo di (hashi) ma Paul Jackson mi ha in-
infilare in qualche asola di cami- segnato il “segreto” et voilà ho im-
cia di qualche giovane vittima, il parato anch’io! Sapevo che il loro
“bastoncino di Sam Loyd”! Faccio uso è consigliato anche in alcuni
ambienti occidentali per il fatto
che favorisce un mangiare lento
per una migliore assimiliazione dei
cibi. Sarà vero o no, sta di fatto che
ho imparato ad usarle.
Il giorno seguente, sabato, le due
conferenze in coreano con tradu-
zione in giapponese (quindi non
aspettatevi alcun commento da
così conoscenza con il mitico Sato- me :-) ) dei due ospiti coreani Ma-
shi Kamiya, l’incredibile poliedrico eng Heung Gue e Lee In Seop. En-
Jason Ku (docente al MIT), gli altri trambi piegano modelli di animali,
due straordinari ospiti coreani Ma- tutti con particolari impressionan-
eng Heung Gue e Lee In Seop e mol- ti (persino i denti). Ovviamente e
ti altri. Qualcuno riesce a risolvere rigorosamente da foglio unico.
il puzzle ma per la maggioranza Per rendere più realistico il tutto,
rimane un mistero che dovrò sve- a volte utilizzano la pittura della
lare io stesso. Una brevissima visi- carta prima e/o dopo la piegatura.
ta all’Origami House mi permette, Subito dopo ho tenuto due work-
ancora una volta, di ammirare ac- shops coadiuvato dal fedelissimo

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CONVEGNI
Un'esperienza indimenticabile
e onnipresente salone, tre tavoli
Marcio che mi ci aspettano per
ha fatto da inter- un ricchissimo
prete. Runners e buffet. Marcio
Ottaedro Tron- mi dice che tut-
co Vacuo sono i to questo è in
modelli che ho mio onore e io
presentato. Una sono al contem-
ventina di perso- po entusiasta e
ne eseguono, in intimidito. La vi-
rigoroso silenzio e con grande at- sta dal salone su Tokyo è davvero
tenzione, le mie spiegazioni. Davve- spettacolare. Makoto Yamaguchi,
ro un altro mondo. Che meraviglia è il gran cerimoniere della serata.
poter insegnare senza dover urlare Si arrabbia moltissimo quando un
a “studenti” attenti ed interessati giovane e probabilmente affama-
e soprattutto silenziosi! Un sogno to ragazzo si avventa, in solitaria,
che si ripeterà il giorno seguente sul buffet! Lo redarguisce sgridan-
e poi al convegno coreano. I miei
modelli sono, in generale, piutto-
sto semplici per cui tutti riescono
ad arrivare ad un risultato decoro-
so nei tempi prestabiliti. Mi rendo
conto di essere sempre in affanno.
Il Convegno giapponese ha tempi e
cadenze ben precise. La tipica pun- dolo non poco. E dopo poche altre
tualità giapponese qui è ancor più parole di circostanza dà il via alla
netta! E io da buon italiano non ci serata! Forse le pizze (ottime per la
sono proprio abituato e quindi per verità) sono anch’esse in mio ono-
stare al passo devo “correre” ma la re. Poi sushi, noodles, gamberetti,
presenza di Marcio mi rassicura e e altre delizie sono lì per essere as-
mi riporta ad un clima di disten- saporate dagli affamati presenti.
zione e di relax. Grazie Marcio. Credo di aver assaggiato tutto. An-
Sabato sera ci spostiamo quasi tut- che un po’ di sushi! Tra un boccone
ti al 16° piano dell’edificio universi- e l’altro, Marcio mi suggerisce come
tario. Qui, in un ampio e bellissimo comportarmi, quando fra poco mi

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CONVEGNI
Un'esperienza indimenticabile
verrà consegna- Noshi. Molto ele-
to un pacchet- gante, in classico
to.... nessun ab- stile giappone-
braccio, nessuna se contiene una
stretta di mano. piccola busta...
I giapponesi non Grazie.
amano essere Sono molto emo-
toccati. Solo un zionato. Non cre-
inchino. Un semplice abbassare la do sia capitato a molti italiani di
testa se sei di fronte ad un tuo pari. ricevere un originalissimo Noshi!
Più inchinato se hai di fronte un Noto sempre con grande stupore
tuo superiore o persona di rispet- che a fine serata tutti, ma proprio
to. Molto più inchinato se la perso- tutti, contribuiscono a ripulire e a
na è molto importante. Beh, io per rimettere esattamente com’era in
non sbagliare mi inchinerò a 36,5° origine la sala che ci ha ospitati in
circa!! Sono molto emozionato. Ma questa meravigliosa serata. Persi-
prima ci siamo rilassati con il bin- no il Direttore Marcio si rimbocca
go. A cui tutti hanno partecipato le maniche. E allora anche io cerco
con una cartella distribuita dagli di rendermi utile! Mi dicono che
organizzatori della serata e molti nelle scuole non esistono “bidelli”
fortunati vincono. Io ho già vinto ma sono gli stessi ragazzi, abituati
questo invito in Giappone per cui fin dall’infanzia a rimettere tutto
non credo di aver altro da deside- in ordine!! Impariamo gente, impa-
rare dalla dea bendata! riamo! Questo è rispetto e buona
Ed ecco il momento solenne. Vengo educazione!
chiamato, mi posiziono di fronte al Domenica gli altri due laborato-
Presidente Jun Maekawa, e a mani ri (Inside1 e Arrows). Riesco a fre-
giunte ricevo un meraviglioso No- quentare il workshop di Jun Mitani
shi. Inchino reciproco. Mi giro ver- che insegna un modello curvilineo
so le altre persone. Altro inchino. molto bello e, per fortuna, abba-
Qualche parola di ringraziamento stanza facile. Riesco a infilare il
e poi la cerimonia si ripete per gli bastoncino nella sua asola. Pur-
altri ospiti e per alcuni presenti troppo non ha molto tempo di de-
che evidentemente hanno meriti dicarvici per cui desisto e sciolgo il
speciali. Sono superfiero di questo dilemma.

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CONVEGNI
Un'esperienza indimenticabile
Dopo il fugace pranzo qualche al- la città da solo mi rendo conto di
tro workshop e infine la cerimonia avere un po’ di nostalgia. Come
di chiusura convegno. Vengono sempre il clima del convegno la-
ringraziati gli ospiti, i vincitori dei scia postumi di questo genere. Qui
concorsi e gli intervenuti. Mi di- è la stessa cosa. Hai vissuto fianco
spiace e mi sarebbe piaciuta molto a fianco per qualche giorno con
una foto di gruppo. Pazienza. persone finora sconosciute che ti
Il convegno è terminato. Mi aspet- lasciano comunque un segno den-
tano tre giorni di visita in solitaria tro, un ricordo, qualcosa che porte-
alla città. Tra le altre meraviglie rai con te, sia esso materiale o no.
giapponesi, cerco negozi di carta. Un Convegno davvero particolare
Avevo sentito parlare di un nego- dove l’eleganza ha avuto un ruolo
zio con 7/8 piani di carte di tutti i importante. A volte di corsa e con
tipi. Non l’ho trovato ma ho trovato l’affanno (almeno per me) ma sem-
un negozio di otto piani in cui c’era pre tutto con grande stile, garbo
di tutto. Carta compresa! Il paradi- ed eleganza.
so dell’origamista! Difficile sceglie- Grazie di cuore a tutti gli amici
re, decidersi sulla tipologia, colore, giapponesi per la pazienza, l’ospi-
formato facendo bene i conti tra talità, la cortesia e l’entusiasmo
budget e spazio in valgia. Vi confes- dimostrato. Spero di rivedervi pre-
so che avrei comperato molte altre sto. Magari ad un convegno italia-
cose oltre la carta ma immaginavo no! Noi di certo siamo molto meno
gia’ i lamenti della mia valigia... fin puntuali ed eleganti ma sappiamo
troppo gonfia! Mi concedo sotto il anche essere gentili ed affabili, di-
sole cocente del pomeriggio una vertenti e anche un po’ pazzerelli.
passeggiata verso il fiume. Rispon- Ma sempre con rispetto.
do ai saluti di alcune persone su
un battello e dopo pochi metri en-
tro al museo delle spade giappone-
si.
Stupende antichissime spade (ka-
tane, Tachi, Wakizashi, Tanto) sono
esposte in un ambiente molto
caratteristico con un’atmosfera
molto affascinante. Vagando per

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CONVEGNI
XXXVII CONVEGNO CDO
31 Ottobre - 03 Novembre 2019
Tirrenia (Pisa)

A
nche quest’anno abbiamo deciso di confermare, come sede del
Convegno internazionale del CDO, l’Hotel Continental: le am-
pie sale, la comoda vicinanza dell’aeroporto e della stazione,
la gentilezza e la disponibilità del personale, il cibo buono e abbon-
dante e i vostri commenti positivi ci hanno convinto ad organizzare
ancora a Tirrenia il 37° Convegno!
Come ormai d’uso, il Convegno durerà 4 giorni, dal giovedì alla dome-
nica, e come sempre saranno intensissimi, con amici pronti a piegare.
I migliori origamisti italiani e internazionali metteranno in mostra
i loro modelli e terranno numerosi tavoli di piegatura e conferenze.
Gli ospiti che avete segnalato e che abbiamo invitato quest’anno rap-
presentano le diverse anime dell’origami, da quello figurativo a quel-
lo geometrico, dai nomi che hanno fatto la storia ai nuovi emergenti
da conoscere e tenere d’occhio.
Quest’anno avremo il piacere di avere con noi:

David Brill Nguyen Tu Tuan Polly Verity Daniela Carboni

Trovate nelle pagine seguenti la loro presentazione e alcuni modelli.


Come sempre ci saranno tavoli di piegatura per tutti i gusti e le abi-
lità, l’esposizione dei modelli, il mitico mercatino, spettacoli, sorprese
e… non dimenticate di partecipare all’Assemblea dei soci!

14 QM124
CONVEGNI
XXXVII CONVEGNO CDO
Chi vuole tenere dei tavoli di piegatura durante il Convegno deve se-
gnalarlo al più presto tramite l’apposito modulo, per permetterci di
organizzare tutto al meglio. Tutte le informazioni sul Convegno sono
reperibili sul sito.
Le scadenze da tenere a mente sono:

• Apertura iscrizioni: lunedì 17 giugno 2019, ore 12.00


• Scadenza invio diagrammi per Atti: venerdì 30 agosto 2019
• Maggiorazione iscrizione di 15 euro: martedì 1 ottobre 2019
• Chiusura iscrizioni : venerdì 18 ottobre 2019, ore 12.00
• Comunicazione tavoli di piegatura: lunedì 14 ottobre 2019 ore 12
(max 2 proposte a persona)

La partecipazione ai 4 giorni di Convegno:


quota intera: € 73,00, con Atti e materiali
quota ridotta: € 53,00, senza atti e materiali.
La sistemazione in Hotel, in camera doppia, dalla sera di giovedì 31 al
pranzo di domenica 3 novembre ha un prezzo di € 246,00 (a cui ag-
giungere la quota d’iscrizione con o senza materiali).
Altre combinazioni nelle sistemazioni (es. singole) sono possibili du-
rante la registrazione.
Per il dettaglio dei costi e le riduzioni consultate il volantino disponi-
bile sul sito web nella pagina del Convegno, all’indirizzo:
http://www.origami-cdo.it/cdo/convegno/

Anche quest’anno non mancherà il Concorso


per modelli originali intitolato a “Nilva Fina
Pillan”.
La nuova edizione avrà come tema “1 Radice
di 3”. Saranno ammessi cioè nuovi modelli
che partono dal formato di proporzioni 1 x
√3 (1:1,732).
Trovate il regolamento completo sul sito internet, nella pagina del
Convegno. I premi saranno offerti dalla famiglia Pillan.

Vi aspettiamo numerosi a Tirrenia!


QM124 15
ORITRATTI
David Brill
Traduzione di Francesco Mancini

H
o fatto la prima conoscenza mi hanno incoraggiato a lavorare
con l’origami a 5 anni quan- a miei modelli originali. Il mio pri-
do ho imparato il tradizio- mo incontro con il futuro fonda-
nale uccellino che batte le ali dalle tore del CDO, Roberto Morassi, fu
pagine di un Rupert Annual pas- proprio ad un incontro della BOS
satomi da mio fratello maggiore. nel 1975.
(Gli Annual sono libri basati su un
tema, in questo caso l’orsetto Ru-
pert, pubblicati ogni anno a Nata-
le che hanno una lunga tradizione
nel Regno Unito NdT).
David all’età di 3
anni con suo fra-
tello John di 16 Incontro con Max Hulme, Roberto Mo-
anni, nel 1951. rassi, DB, Steve Carter, Iris Walker, Joan
Homewood (Londra 1975).

Visto che dimostravo un certo en-


tusiasmo sono stato reclutato nel
consiglio direttivo della BOS. Ho
occupato vari ruoli dalle forniture,
Uccello che batte
le ali dalla rivista all’organizzazione dei convegni a
Rupert Annual quello di General Secretary. Sono
del 1946. stato Chairman dal 1995 al 2004 e
Il mio interesse per l’origami si è adesso, fino al 2021, ricopro la carica
poi riacceso quando, ventenne, ero di President, un ruolo non esecutivo.
spesso fuori casa per lavoro. Per
occupare il tempo libero negli al-
berghi mi portavo dietro un paio
di libri di origami usati. Nel 1974 mi
sono iscritto alla BOS e ho incon-
trato altri appassionati inglesi che Gatto e topo.

16 QM124
ORITRATTI
David Brill
Dave Brill

i-squash-ahedron.

Dipinto ad olio.
Il mio lavoro con l’origami è in-
fluenzato dalla mia altra attività
di pittore ad olio: credo che ogni
attività arricchisca un’altra. Ho
Yoshimoto Cube.
esplorato vari stili di origami: rap-
Ho viaggiato molto per partecipa-
presentativo (animali, figure, sce-
re a convegni e mostre. Ho un amo-
ne), costruzioni con moduli geo-
re particolare per l’Italia perché il
metrici, scatole e contenitori. Il mio
mio primo viaggio per l’origami è
libro, Brilliant Origami, è stato pub-
stato per incontrare Roberto Mo-
blicato nel 1996 e ha venduto circa
rassi a Firenze nel 1977, poco prima
25000 copie prima di andare fuori
che venisse fondato il CDO. Sono
stampa 10 anni dopo. Molti dei miei
poi tornato molte altre volte e ho
lavori più recenti si trovano nel sito
sempre apprezzato la vostra ospi-
www.brilliantorigami.com. Ultima-
talità, il vostro calore, il vostro sen-
mente sono molto interessato da
so del divertimento, e naturalmen-
modelli che cambiano forma come
te i vostri deliziosi cibi e vini. É un
le varianti del Cubo di Yoshimoto e i
grande piacere e onore per me es-
giochi che si trasformano piegandoli.
sere uno dei vostri ospiti al conve-
gno di Tirrenia 2019. Ho conosciuto
tanti amici in tanti paesi grazie
all’origami e mi piace incoraggiare
queste relazioni. Ho incontrato As-
sia, adesso mia moglie, proprio in
Fata e cavallo.
un viaggio a Mosca nel 2000, dove

QM124 17
ORITRATTI
David Brill
Dave
mi aiutava a tradurre i miei labo- aiutare la progettazione, così come
ratori al Darwin Museum of Natu- l’introduzione di macchine per l’in-
ral History. cisione con il laser per fare tracce
sulla carta. La solita giustificazio-
ne è che “fanno risparmiare mol-
to tempo”. Mentre esploravo vicoli
ciechi ho spesso fatto affascinanti
scoperte: non le avrei trovate se
avessi “risparmiato tempo”. Sebbe-
ne io faccia un uso occasionale di
uno spray quando sono richieste
tecniche di piegatura in umido, e
di un taglierino per tagliare fogli
più grandi, non posseggo una cas-
D’nA (NB Photo Herbert Bungartz). setta degli attrezzi contenente ossi
L’origami non ha barriere lingui- e altri strumenti per aiutarmi nel
stiche, politiche o culturali. Amo piegare. Le mie mani e il foglio di
la famiglia origami internazionale carta sono le mie uniche esigenze.
e l’apertura e la condivisione che Le restrizioni del foglio quadrato
essa racchiude: penso che questa e le regole non scritte dell’origami
atmosfera sia unica. C’è poco sen- - niente tagli, incollaggi o decora-
so di rivalità o competizione: i cre- zioni - incoraggiano il piegatore a
atori sono pronti a svelare i loro superare vincoli tecnici apparen-
segreti, pur riconoscendo di essere temente impossibili. Dopo molti
stati influenzati da altri piegato- anni, sono ancora affascinato dal-
ri. Fin dai miei primi esperimenti le infinite possibilità dell’origami,
con l’origami da bambino, sono dai movimenti inattesi della carta
ancora sorpreso dagli straordinari mentre si piega e dai risultati otte-
risultati ottenibili dalla più sem- nuti, straordinariamente comples-
plice materia prima. L’origamista si o audacemente semplici.
purista non ha bisogno di alcuna
attrezzatura, semplicemente la
carta e le sue mani. Non mi piace
la recente evoluzione verso l’utiliz-
zo di programmi per computer per Robin.

18 QM124
ORITRATTI
Blue Dragon del 2000
di David Brill
Traduzione di Gabi Ferraro

QM124 19
ORITRATTI
Blue Dragon del 2000

Per far sbattere le ali del drago, reg-


gi il petto tra il pollice e l’indice di
una mano, e tira delicatamente le
due gambe posteriori con il pollice
e l’indice dell’altra mano.

Vista interna della coda

20 QM124
ORITRATTI
i-Squash-ahedron
di David Brill
Traduzione di Gabi Ferraro
Una costruzione mobile a sei unità, formando Apri questi
un cubottaedro nella sua configurazione chiusa. strati di fronte
e sul retro

Usa un quadrato di lato 20cm:


fai una piega a valle verticale

Apri e riforma queste pieghe, poi collassa

Riapri completamente
e piega una griglia 4x4,
ripetendo i passaggi 1,
Prepiega due diagonali, marcando bene
2, e 3 orizzontalmente
la loro posizione

Sei rettangoli 2x1. Ripeti tutti i


passaggi successivi con tutti i sei
Taglia a metà, e ripeti tutti i rettangoli. Prepiegali e collassali
precedenti passaggi su altri
due quadrati
QM124 21
ORITRATTI
i-Squash-ahedron

Piega a valle di fronte, e a


Unità completata
monte sul retro

Riorganizza in questa posi-


zione poi apri leggermente
le “braccia” dell’unità

Collegamento delle unità.


Nota come due alette siano
inserite dentro una sola ta-
sca. Continua fino a che tut-
te e 6 le unità sono collegate

Fai scivolare le unità


avanti e indietro, facen-
do attenzione all’inizio,
fino a che il movimento
diventa fluido

22 QM124
ORITRATTI
Polly Verity
Traduzione di Francesco Mancini

F
iglia di artisti, Polly Verity è
cresciuta in un ambiente in
cui era facile avere a portata
di mano una gran quantità di ma-
teriale artistico ed è stata incorag-
giata a usarlo e a sperimentare.
Suo nonno adottivo, Eric de Mare
(fotografo e autore inglese NdT)
scrisse nel 1968 “Your book of pa-
perfolding” e quando Polly compì
8 anni gliene regalò una copia.
Questo fatto stimolò in lei un viag-
gio nella carta, l’idea che si potesse
trasformare un foglio piatto in un
oggetto tridimensionale fu dav-
vero esaltante. Da allora ha conti-
spontanea di origami geometri-
nuato a sperimentare con la carta.
ci. Erano giorni sereni di pieghe
e scoperte. Un piccolo gruppo di
piegatori affini da tutto il mondo
(Giappone, America, Brasile, Euro-
pa etc) si erano riuniti su internet
per condividere immagini e idee.
Sembrava un corso specialistico di
tassellazioni e corrugazioni creato
in tempo reale dagli studenti. Poi è
stata la volta di partecipare a un
paio di convegni di Origami USA a
New York dove ha avuto la fortuna
Verso la fine dello scorso decen- di incontrare e scambiare idee con
nio Polly si è imbattuta in ciò che piegatori di tutto il mondo ai verti-
lei paragona a una università ci delle loro categorie. Le pieghe di

QM124 23
ORITRATTI
Polly Verity
Polly sono principalmente pattern il bianco poi ha il vantaggio di ren-
geometrici che si ripetono, ognuno dere più nitide le forme.
creato soltanto piegando un foglio
(senza tagli). C’è una varietà infini-

Per quanto riguarda il processo le


pieghe sono inizialmente modella-
ta di forme che possono emergere te a mano su un piccolo pezzo di
da questo metodo e Polly sceglie carta. Poi il foglio viene disteso e
pieghe che sono particolarmen- le tracce vengono con accuratezza
te fotogeniche e suggestive grazie matematica digitalizzate. Quando
all’effetto drammatico creato dalla il disegno è perfezionato e testato e
luce che le colpisce (specialmente la tassellazione ripetuta, i dati ven-
di lato e angolarmente). gono inviati a una taglierina che
Polly di solito lavora con carta fa dei tagli leggerissimi sulla carta
bianca così non ci sono distrazioni per creare delle incisioni. Il foglio
per gli occhi causate dal materiale, viene poi piegato a mano lungo
queste incisoni. Ogni scultura è fat-
ta da un foglio senza tagli nè colla.

24 QM124
ORITRATTI
Triangulated repeat
di Polly Verity

QM124 25
ORITRATTI
Heart
di Polly Verity

26 QM124
ORITRATTI
Nguyen Tu Tuan
Traduzione di Francesco Mancini

S
ono nato nel per condividere
1972 nella pro- l’hobby e l’espe-
vincia di DA rienza. Ho impara-
nang e sono un in- to molte tecniche
gegnere chimico. nuove, non solo di
Fin da bambino ho piegatura ma an-
avuto un grande che di taglio. Ma la
amore per gli ani- tecnica più impor-
mali. Potrei stare tante che ho impa-
ore a osservarli, da rato da Giang Dinh
un placido maiale è stato il wet-fol-
in una fattoria ai ding che ormai è
chiassosi corvi sugli diventata la prati-
alberi. ca corrente nei miei
Ho cominciato a giocare con l’ori- progetti. Ho creato i primi modelli
gami quando avevo 6 anni. Mio pa- nel 2008 e ho continuato fino ad
dre mi ha insegnato i primi model- oggi. La peculiarità dei miei model-
li traditionali come le gru, i pesci... li è la verosimiglianza. L’abitudine
Che magia trasformare un pezzo di di osservare gli animali mi aiuta
carta in un animale. Fare origami molto a caratterizzarli nel modo
è diventata la mia passione. più veritiero possibile.

Nel 2005 mi sono unito al Vietnam Nel 2009 al convegno di Origami


Origami Group in cui piegatori e USA ci fu un concorso di creazione
creatori vietnamiti si riuniscono a tema Scimmie. Ho partecipato e

Vero-simiglianza – uso di wet folding – Conigli e famiglia di anatre

QM124 27
ORITRATTI
Nguyen Tu Tuan
lo scimpanzè è stato il primo mo-
dello che ho esposto in un convegno
internazionale.

Il mio lavoro di ingegnere richie-


de sempre efficiacia: risolvere cioè
problemi con le minime risorse.
Trasferendola all’origami definisco
questa abilità come semplicità. E
provo varie opzioni per semplifi-
care l’oggetto fino al numero mi-
nimo di pieghe o tracce. Di segui-
to potete vedere alcuni dei miei Gatto –
esperimenti: usare una linea o una Usando la tecnica di arrotolamento.
superficie curva per rimpiazzare
molte linee rette o una superficie
piatta; tecniche di arrotolamento,
taglio o curvatura; uso dei bordi
del foglio...

Volpi -- Usando curve per ridurre le pie-


ghe e le linee di piega.

Madre e figlio –
Arricciando e piegando.

Alcuni di questi modelli sono più


sculture di carta che origami. Co-
munque penso che la cosa più
Uccello – Sfruttando il contorno della
forma del foglio. importante non sia se sono origa-

28 QM124
ORITRATTI
Nguyen Tu Tuan
mi o no, ma la gioia del giocare e Ho pubblicato il mio primo libro
condividere. Questo mi ha portato “Ocean origami” quest’anno e al
nel 2015 a lasciare il mio lavoro di momento ho al mio attivo 2 libri, 2
ingegnere e a iniziare la carriera set di carta, molti laboratori e pro-
di artista origami. Alcuni dei miei getti per pubblicità.
lavori sono stati scelti per esse-
re esposti in grandi mostre come
“Surface to structure - Folded for-
ms” alla Cooper Union di New York,
“Origami universe” al Chi Mei Mu-
seum di Taiwan, “SMO smART” al
Science and Technology Museum
in Oklahoma...

Ho realizzato che l’origami è un


mezzo, rendere le persone felici è il
vero valore. Spero di riuscire a tra-
smettere la passione per le pieghe
come quelle per gli esseri viventi.
Infine vorrei ringraziare il CDO per
l’invito al vostro splendido conve-
gno.
Sono molto onorato di potervi in-
contrare.

Donna sdraiata e donna seduta – Mo-


delli esposti alla mostra “Origami Uni-
verse” in Taiwan.

QM124 29
ORITRATTI
Cavallo
di Nguyen Tu Tuan
Traduzione di Gabi Ferraro
Il largo petto mostra la potenza del cavallo così ho scelto questo personaggio per il mio de-
sign. Tre opzioni del petto sono sviluppate e quello finale è quello con la larghezza di mezzo.
Per semplificare il modello, ho scelto di sviluppare il cavallo disteso. Si utilizza il box-plea-
ting 4x4 è utilizzato, di cui 3/4 per fare il corpo e 1/4 per la coda.

Piega e riapri Piega e riapri Ripeti Piega come illustrato

Piega a monte Piega a monte Crimp interno

Piega rovesciata Piega e riapri Ingrandisci


interna
30 QM124
ORITRATTI
Cavallo

Piega rovesciata Piega rovesciata Piega rovesciata Torna alla vista


esterna interna esterna precedente

Tira come illustrato. Apri le alette


Cambia vista

Ingrandisci Piega come illustrato. Torna alla vista


Ripeti sull’altra aletta precedente

Tira come illustrato Appiattisci la superficie delle alette.


Tira e nascondi l’aletta superiore tra i due
strati dell’aletta inferiore
QM124 31
ORITRATTI
Cavallo

Cambia vista
Rendi il modello 3D
come indicato

Piega come illustrato


Piega a monte.
Cambia vista

Modello completato.

32 QM124
ORITRATTI
Gufo
di Nguyen Tu Tuan
Traduzione di Gabi Ferraro

Piega e riapri Piega e riapri Piega e riapri Piega a valle.


Ruota il foglio di 90°

Gira il foglio Piega e riapri. Piega e riapri.


Gira il foglio Gira il foglio

Piega e riapri Collassa come Continua a


indicato collassare

Gira il foglio Piega a valle. Modello


Gira il foglio completato.
QM124 33
ORITRATTI
Daniela Carboni - Madrina 2019

S
ono nata a Bolzano nel 1970,
dalla fine del 1999 abito e la-
voro a Torino.
Ho cominciato a giocare con la
carta quando avevo tre anni.
Una sera ero al seguito dei miei ge-
nitori, che erano andati ad assiste-
re ad una lunga e noiosa riunione.
Ero una bambina molto vivace e
socievole, ricordo ancora il momen-
to in cui mi sono fatta insegnare
come si piegava la barchetta da
uno dei loro amici. Alla mia richie-
sta di imparare anche l’aeroplani- grande gusto durante le lunghe
no sono stata indirizzata verso un riunioni noiose.
altro paziente “esperto”. Mio padre lavorava in una tipogra-
Da allora non ho più smesso di fia e spesso portava lunghi ritagli
piegare la carta, soprattutto e con di carta a casa per mio fratello e
per me, il materiale grezzo non mi
mancava, ma devo confessare che
quella che mi faceva impazzire era
la sottile e preziosa carta Extra
Strong, bianca, liscia e formato A4.
Ho ricevuto il mio primo libro di
origami a 5 anni e da quello ho
imparato a piegare i primi model-
li figurativi, alcuni dei quali erano
inutilmente complicati da tagli.
Già allora la cosa delle forbici mi
dava un po’ fastidio.
Durante l’infanzia e l’adolescenza
l’origami è stato un gioco ed un
passatempo estemporaneo. Sol-

34 QM124
ORITRATTI
Daniela Carboni
tanto arrivando all’università ho Fino ad ora ho scelto in modo deli-
cominciato a piegare la carta con berato di non fare dell’origami una
professione perché fortunatamen-
te non ne ho la necessità e perché
voglio mantenere la mia creatività
libera da vincoli.

Per fare un esempio di cosa inten-


do: l’anno scorso avevo cominciato
una “Origami 365 Challenge”, una
sfida con me stessa a piegare un
regolarità, per rilassarmi fra un
modello al giorno per un anno,
esame e l’altro. Piegavo un po’ di
sempre diverso, attingendo ai miei
tutto e frequentavo un negozietto
di carta che per prezzi modici mi
vendeva dei grandi fogli di carta
“fiorentina”.

Apprezzavo molto i modulari, ma


dopo svariati tentativi falliti di
crearne a mia volta, ho scoperto
di avere una spiccata predilezione
per l’origami figurativo. Dal 1994
creo i miei modelli origami.

Nel corso degli anni ho realizzato


più di 500 progetti originali, speri-
archivi o creandone di nuovi, così
mentando un ampio spettro di tec-
come veniva. Ho portato avanti il
niche, stili, soggetti e tipi di carta.
compito fino a circa metà, poi per
vari motivi mi sono fermata. Però
il risultato è stata la scatola con-
tenente più di 100 modelli che por-
tavo in giro sottobraccio al conve-
gno del CDO del 2018, invitando chi
voleva piegare con me a sceglierne
uno e piegarlo insieme.

QM124 35
ORITRATTI
Daniela Carboni

Sono stata invitata come “special


guest” a tre convegni origami:
I miei modelli sono stati pubblicati 2015 AEP (Asociación Española de
sugli atti di convegni, sulle pubbli- Papiroflexia) Convention in Barce-
cazioni periodiche delle Associazio- lona
ni di Origami Europee e su due li- 2017 Origami USA Convention in
bri: “Origami Hidden Treasures” ed New York
“Origami Italiani”. 2018 Origami Genève “10èmes Ren-
Con il CDO ho pubblicato due rac- contres Suisses d’Origami”
colte di modelli: “Origami in ordine Quest’anno ho l’onore di svolgere il
sparso” nel 2004 ed “Origami 2D” compito di madrina del Convegno
nel 2016. del CDO.

Facebook Page: https://www.facebook.com/daniela.carboni.origami/


Flickr: https://www.flickr.com/photos/nocciola_/
Instagram: @noccjola - https://www.instagram.com/noccjola/

36 QM124
ORITRATTI
Draghetto - Mascotte Convegno CDO 2019
di Daniela Carboni

Carta preferita: Kami a tinta unita o decorata da un lato,


bianca dall’altro.
Dimensioni del foglio: Quadrato, lato 15cm.

QM124 37
ORITRATTI
Draghetto

38 QM124
ORITRATTI
Draghetto

QM124 39
BACHECA DEI SOCI
Il rispetto della creatività nell’origami: una lettera
aperta per un documento condiviso con i soci
a cura del Direttivo
Care socie, cari soci,
il Direttivo ha chiesto alla redazione di QM di poter utilizzare qual-
che pagina per parlare di un argomento che in questi anni è diven-
tato sempre più importante: il rispetto della creatività e dell’opera di
ingegno di chi crea gli origami.
Badate bene, non vogliamo parlare di “copyright” o di leggi, ma di
qualcosa che viene prima, di un “sentimento” che ciascuno di noi do-
vrebbe avere nei confronti dell’opera
che stiamo riproducendo e che è stata
realizzata grazie al lavoro di qualcuno
che ha un nome e cognome e che dob-
biamo sempre avere in mente e riferire, come facciamo con l’autore
di una canzone, lo scrittore di un libro, il regista di un film, il pittore
di un quadro.
Pensiamo che una organizzazione con le finalità di diffusione dell’o-
rigami come il CDO debba occuparsi anche di informare i propri soci
su quelli che sono i comportamenti più corretti per utilizzare, ripro-
durre e godere degli origami nel rispetto della creatività di chi li ha
inventati nel rispetto di alcune norme fondamentali di comporta-
mento.
Federico Scalambra negli anni scorsi ha guidato un gruppo di soci
in quello che è stato chiamato “Comitato Copyright”, con l’intento di
raccogliere le indicazioni esistenti nella giurisprudenza italiana e
internazionale riguardo la protezione della proprietà intellettuale e
del diritto d’autore. Analizzando e recependo anche quanto fatto da
altre organizzazioni internazionali (OrigamiUSA, BOS, ecc) ha raccol-
to una serie di indicazioni sui comportamenti da tenere in diverse si-
tuazioni quando utilizziamo dei modelli origami, come i corsi, i social
network, la pubblicità, la vendita.
Il CDO però non può e non vuole essere un organismo di controllo
sulla protezione dei diritti degli autori, e naturalmente non avrebbe
40 QM124
BACHECA DEI SOCI
Il rispetto della creativita '
nemmeno le forze o l’autorità per far rispettare delle leggi che sono
complesse e difficili da applicare anche in campi più riconosciuti e
consolidati come l’arte, la fotografia, la letteratura, il cinema e le al-
tre attività che riguardano le opere intellettuali.
La nostra intenzione è quella di fare in modo che i soci iscritti ad
un’associazione origamistica siano consapevoli dell’uso che possono
fare dei diagrammi e dei modelli che piegano e che non arrivino a
dire: “Io non lo sapevo, nessuno me l’ha detto...”
Per cercare di affrontare questo tema, stiamo preparando un docu-
mento in cui sono riportate una serie di situazioni in cui ci si può
trovare utilizzando o insegnando dei modelli di altri autori, con le
indicazioni su quelli che dovrebbero essere i comportamenti corretti
nei confronti dell’autore.
Il testo sarà scritto partendo dalle regole dettate dalle varie leggi sul
diritto d’autore, valide anche ad esempio per le fotocopie di un libro
o la riproduzione di un’immagine o di un’opera d’arte. Viene fatto
salvo, naturalmente, il comportamento di buon senso o quello che
viene chiamato in inglese “fair use”, cioè “utilizzo leale, equo o corret-
to” nell’utilizzo di materiali e nella difficoltà, in certi casi, di poter rin-
tracciare l’autore di un modello. Non vogliamo comunque assumere
posizioni rigide o integraliste al riguardo.
Questo testo infatti non sarà da intendere come una norma da se-
guire alla lettera, ma piuttosto come un consiglio da parte del CDO
a tutti gli origamisti – iniziando almeno dai propri soci – su come ci
si dovrebbe comportare per poter replicare modelli di altri autori.
Altrimenti, se un autore dovesse sentire che il suo lavoro non viene
rispettato potrebbe decidere di non pubblicare i procedimenti di pie-
ga e non permettere la replicabilità del suo lavoro.
Il documento sarà discusso nella prossima Assemblea dei soci che si
terrà durante il Convegno di Tirrenia ed in seguito vi chiederemo di
comunicarci cosa ne pensate e se ritenete necessarie delle modifiche
o l’aggiunta di qualche nuovo punto.
Il risultato finale, verrà condiviso tra i soci in modo da chiarire quali
sono i comportamenti suggeriti nelle varie situazioni per il rispetto
della creatività degli autori.
QM124 41
PAPER REVIEW
La creazione della carta da fotocopie
di Ilan Garibi
Traduzione e adattamento di Patrick Caruana
Articolo precedentemente pubblicato in The Fold (Maggio/Giugno 2011)
07:15. Suona la sveglia. È l’inizio di una giornata emozionante. Ripasso la
mia lista per assicurarmi che ho preso tutto per questo viaggio:
• una macchina fotografica, completamente carica;
• una tassellazione incorniciata, un regalo per il mio ospite;
• alcuni campioni di carta, per le prove di laboratorio.
Sono pronto!

La cartiera Hadera
Oggi visiterò la cartiera di Hadera,
Israele, una città a 10km a sud da
casa mia. Ho piegato alcuni modelli
per il nuovo design della copertina
delle confezioni di carta da fotoco-
pie. Come regalo, ho ricevuto un in-
vito a visitare il mulino. Tre ore dopo,
sono al cancello. Il mio ospite, Sha-
lom, mi saluta e mi procura con la
necessaria tessera di sicurezza.
La cartiera Hadera ha diverse fab-
briche e impiega 800 persone in
totale. È un posto enorme. Vedrò
la macchina della carta bianca. La
parola “macchina” è un eufemismo
poiché l’hangar che la ospita è lun-
go 350 metri (382 iarde)! La macchi-
na è lunga 200 metri, alta 4 piani e La nuova copertina per la confezione
costa circa 150 milioni di Euro (circa di carta con il mio modello di elefante
(immagine e design di copertina di
217 milioni di dollari).
Igal Feuerstein).

42 QM124
PAPER REVIEW
La creazione della carta da fotocopie

Inizia il tour
Cellulosa da tutto il mondo
La prima cosa che noto sono i pacchi di cellulosa. La carta è fatta di cel-
lulosa estratta dagli alberi. Qui lavorano con cellulosa proveniente da
Cile, Sudafrica, Brasile,
Canada, Portogallo e
Scandinavia. La cellu-
losa viene consegna-
ta in forma secca e la
principale differenza
tra i diversi tipi è la
lunghezza delle fibre.
Nell’industria cartaria,
le fibre lunghe 3-4mm
(circa 1/8 pollice) sono
I pacchi di cellulose provengono da tutto il mondo. considerate lunghe! La
cellulosa a fibra più corta proviene dal legno più duro, di colore bruna-
stro o scuro. Le fibre lunghe provengono dalle conifere. Tutta la cellulosa
proviene da alberi coltivati solo per questo scopo! Per fare la carta non si
utilizza più il legno coltivato naturalmente.

Tutto sta nella miscela


Il primo passo per fare la carta
è quello di diluire la cellulosa in
acqua. Ci sono 3 contenitori, uno
per le fibre corte, uno per quelle
lunghe e uno per tutte le materie
prime riciclate. La carta di fibra
lunga è più resistente e adatta
ad esempio al confezionamento
dello zucchero. D’altra parte, la
carta di fibra corta è destinata
all’uso quotidiano, come libri
e carta da fotocopie. Per ogni Una foto da vicino della miscela di
tipo di carta, la giusta miscela cellulosa e acqua!

QM124 43
PAPER REVIEW
La creazione della carta da fotocopie
tra fibre corte e lunghe è
importante ed è in questa fase
che viene stabilita la miscela.
Stiamo osservando la
produzione di carta per
stampanti, quindi il mix
comprende principalmente
fibre corte.
A questo punto, viene aggiunto
I filtri a ciclone aiutano a ripulire la polpa.
un altro ingrediente: il gesso.
Questo aiuta a rendere la carta più bianca e liscia, perché il gesso
riempirà tutti gli spazi tra le fibre.
Il prossimo passo è quello di macinare e separare le fibre in micro-fibre.
A questo punto la miscela è composta per il 94% di acqua!
Il mix viene quindi pulito con filtri a ciclone. Ogni piccola pietra o altra
impurità causerebbe la lacerazione della carta e deve quindi essere
rimossa.

Dalla polpa alla carta


Proprio come quando
si crea la carta fatta a
mano, è giunto il momen-
to di spargere la miscela
su uno schermo. Quan-
do si crea la carta fatta
a mano, questi schermi
sono abbastanza picco-
li da poter essere impu-
gnati e maneggiati da
una persona. Non qui! La
Le reti tengono distesa la polpa sui rulli. miscela viene sparsa su
una rete larga 5,2 metri (17 piedi) e lunga 46 metri (150 piedi), che è tesa
su un numero di rulli. La miscela scorre attraverso 40 ugelli, controllati
da un computer per assicurarsi che la polpa sia distribuita uniforme-
mente sullo schermo rotante. La miscela a questo punto è fatta per il
99,5% di acqua! Ciò significa che per ogni libbra di carta (1 libbra = 0,45kg)

44 QM124
PAPER REVIEW
La creazione della carta da fotocopie
hai bisogno di circa 100 libbre
(45 chili) di acqua. Questo è la
fase che consuma più acqua.
Uno dei principali fattori per
rendere la carta ecologica è il
riutilizzo dell’acqua il più spes-
so possibile!
In questa fase alcuni colori
vengono aggiunti alla miscela.
Ogni cartiera ha la sua combi- I rulli di feltro vengono usati per spremere
nazione di colori aggiunti. via l’acqua in eccesso.
Qui aggiungono il blu e il viola. La quantità è minuscola, ma è abbastan-
za per bilanciare il colore giallastro della polpa e per far risaltare il bian-
co desiderato.
E il lavoro è fatto! La carta è pronta, ma è satura di acqua. Da questo
punto in poi, la macchina lavora per rimuovere l’acqua. La carta bagnata
(ora con il 78% di acqua) viene spostata su dei rulli di feltro. Il foglio, largo
17 piedi e apparentemente senza fine, viene schiacciato tra due strati di
feltro, estraendo fuori circa la metà dell’acqua. L’acqua rimanente evapo-
rerà nel forno.
Una volta che la carta è asciutta, viene nuovamente bagnata, ma questa vol-
ta con amido. Questo renderà la carta più resistente. L’amido assicura che
tutte le fibre vengano appiattite senza che restino fibre simili ai capelli, il
che sarebbe problematico per le
stampanti a inchiostro; l’amido
rallenta anche l’assorbimento
d’acqua, che è importante per la
stampa offset.

Ora, naturalmente, la carta


deve essere asciugata di nuo-
vo! Questa volta viene usato
un rullo speciale. È pieno di mi-
nuscoli fori e riempito con aria
La carta si asciuga rapidamente mentre ad alta pressione, in modo che
ruota sui rulli giganti all’interno del forno.
non ci sia un contatto reale tra
QM124 45
PAPER REVIEW
La creazione della carta da fotocopie
la superficie del tamburo e
la carta bagnata! La carta
infatti ruota in aria, evitan-
do qualsiasi contatto tra la
carta appiccicosa, imbevu-
ta di amido, e la superficie
del rullo.
La prossima fase della mac-
china è tutta incentrata
sulla spremitura. Per assi-
curarsi che lo spessore del-
la carta sia uniforme, c’è un Le telecamere CCD controllano per irregolarità
sensore che lo misura co- nel prodotto finale.
stantemente e controlla la pressione dei tamburi regolandone la tempe-
ratura. In poche parole, se la carta è troppo spessa, il rullo viene riscalda-
to, espandendolo quindi quel tanto che basta per assottigliare la carta.

Il risultato finale
Adesso è il momento di monito-
rare il risultato finale. Una linea
di 16 telecamere CCD monitora
costantemente la carta, per tut-
ta la sua larghezza di 17 piedi.
Le telecamere inviano tutte le
irregolarità a un computer nella
sala di controllo. Il software del-
la sala di controllo cerca even-
I risultanti rotoli sono larghi 17 piedi e lun- tuali schemi nelle irregolarità.
ghi 31 miglia! La frequenza del problema aiuta
a trovare la fonte di esso. Poiché ogni fase del processo di produzione
della carta utilizza dei rulli, e ciascun rullo ha un diametro unico in base
alla sua funzione, è possibile dedurre il rullo difettoso semplicemente
esaminando la distanza tra i fori o le macchie nella carta.
E qual è l’output finale della macchina? È un rotolo di carta largo 17 piedi,
lungo 31 miglia (!), pesante 20 tonnellate. Se necessario, la macchina può
46 QM124
PAPER REVIEW
La creazione della carta da fotocopie
anche tagliarla in 14 rotoli più
piccoli.
Tagliare questi rotoli di carta in
carta per stampanti di dimen-
sioni standard e imballarli si fa
con un’altra macchina. Ho poco
interesse per questa procedura,
anche se posso stare seduto e
Tsvika raccoglie campioni dal rotolo di fissare per ore il nastro che por-
carta appena prodotto. ta la carta per essere imballata.

Prove di garanzia della qualità


Sono più interessato al laboratorio. Qui la carta viene esaminata e te-
stata per misurarne la qualità e assicurarsi che le sue caratteristiche
rientrino nelle norme richieste. La temperatura e l’umidità in laborato-
rio sono costantemente monitorate, mantenendo una temperatura di 22
gradi Celsius (68 gradi Fahrenheit) e il 60% di umidità.
Tsvika mi saluta, è responsabile dei test di garanzia della qualità. Ma pri-
ma deve raccogliere alcuni campioni dalla lunghezza del rotolo gigante
di carta.
Inizia poi con il test di assorbimento dell’acqua. Per questo, prima pren-
de un foglio di una dimensione prestabilita, lo pesa, poggia un anello di
metallo su di esso e poi aggiunge una quantità specifica di acqua. Dopo
45 secondi drena l’acqua e ri-pesa la carta bagnata. La differenza di peso
rivela quanta acqua ha assorbito la carta.
Successivamente è il turno del-
la macchina per le prove di tra-
zione. Tsvika mette una striscia
di carta, larga 1 cm e lunga 20
cm (circa 0,4 pollici per 8 pollici),
tra due punti di presa. La mac-
china quindi estende la carta
finché non si strappa. Sorpren-
dentemente, la carta si distende
Test dell’assorbimento dell’acqua.
visibilmente: 3,67 mm (oltre 1/8
QM124 47
PAPER REVIEW
La creazione della carta da fotocopie
pollici) lungo la grana! Per fare
un confronto, testiamo anche la
carta Pelle d’Elefante che ho por-
tato con me. Si allunga di 17 mm
(2/3) prima di strapparsi!
L’ultima prova che osservo vie-
ne fatta con una macchina da
strappo. Questa macchina misu-
ra la resistenza della carta una
volta che il bordo è leggermente
strappato. Test della resistenza alla trazione.

Naturalmente ci sono più macchine di prova. Ad esempio, misurano il li-


vello di bianco della carta, la sua larghezza e l’angolo della curva creata
dal calore di una fotocopiatrice. Ogni aspetto della carta può essere te-
stato qui, e ho la piena autorizzazione di usare tutto. Ciò consentirà a me
e a Gadi di migliorare scientificamente il nostro progetto Paper Review,
con misurazioni precise delle proprietà della carta per la Pelle d’Elefante,
Tant, Japanese Foil, Origamido, Kraft, Kami e molte altre.

Termina quindi la giornata


Il tour è finito. Durante le due ore della mia visita, la macchina – lavo-
rando a una velocità incredibile di 25 miglia orarie – è riuscita a fare più
carta di quanta potrei piegare in tutta la mia vita! Ringrazio il mio ospite
e gli do il regalo, una tassellazione fatta con carta Hadera. In cambio mi
dà un pezzo di carta, 17 piedi per poche iarde, che taglia dalla fine del
rotolo. Sembra una carta perfetta per una griglia 1024! Credo che sarò
impegnato per il prossimo anno ...
Infine, non dimenticare di rileggere anche la nostra recensione sulla car-
ta da fotocopie, che è stata pubblicata sul QM123!

CDO Story - 40 anni


Potete trovare i pannelli della mostra per i 40 anni del CDO
a cura di Roberto Morassi al link
http://tinyurl.com/mostra40anniCDO.
Fotografie di Simona Gallina con l’aiuto di Mirco Ulandi e David Turri.
Pannelli esposti a Tirrenia in occasione del Convegno 2019.
48 QM124
ORIGAMI INSIEME
Thai flower
di Vanda Battaglia
Thai flower di Vanda Battaglia
Disegni di Francesco Decio

Usare carta Stardream 110 gr/ m²


Consigliata carta Stardream

45° 4
6 5

8 9
7

QM124 49
ORIGAMI INSIEME
Thai flower

10 11 12

45°

13 14 15

16 16 a 17 17 a

18 19 19 a 20

50 QM124
ORIGAMI INSIEME
Thai flower
21 22 19 23
23
24
19 22

25 26 27

27 a

28 29
3D

30
30a

QM124 51
ORIGAMI INSIEME
Thai flower

31

32

33
34

34 a

52 QM124
ORIGAMI INSIEME
Thai flower

35

35 a 35 b

35 35 b

36

37

Thai flower
Thai flower
terminato
terminato

QM124 53
ORIGAMI INSIEME
Pitagora «tascabile»
Pitagora «tascabile» di Antonio Criscuolo e F. Decio
di Antonio Criscuolo e Francesco Decio

1 2 3

4 5 6 7

8 9 10 11

12 13 14

54 QM124
ORIGAMI INSIEME
Pitagora «tascabile»
16 17 18

19 20 21

22 23 24

90° 90°
25 26 27 3D

28 29

X2

QM124 55
ORIGAMI INSIEME
Pitagora «tascabile»

90°
90° 32 33
30 31

34

35

36

Pitagora «tascabile»
terminato

56 QM124
ORIGAMI INSIEME
Oiseau des neiges
di Viviane Berty
Traduzione di Francesco Mancini

Pre-piegare
su entrambi i
livelli.

Usare le pieghe
del passo nr. 7 per
ottenere una forma
convessa.

QM124 57
ORIGAMI INSIEME
Batman (marionetta a dita)
di Luca Congia

58 QM124
ORIGAMI INSIEME
Batman (marionetta a dita)

QM124 59
RECENSIONI
Tassellazione origami per tutti
di Yara Yagi
Traduzione di Gabi Ferraro
Articolo precedentemente pubblicato su The Fold Gen/Feb 2019

N
on ha bisogno di introduzioni,
nella comunità origami, ma
per coloro che stanno inizian-
do ora con quest’arte, posso dire che
è veramente una persona piacevole,
un caro amico ed un talentuoso e
creativo artista. Egli insegna la sua
tecnica ai convegni internazionali e
i suoi lavori di carta e metallo sono
esposti nelle gallerie e nei musei di
tutto il mondo. Signore e Signori, vi
presento Ilan Garibi!
Questo è il quarto libro che pubblica
Ilan, ma il primo che parla di tassel-
lazione. L’area di origami che affa-
diagrammi di livello: basso intermedio,
scina molti di noi, e allo stesso modo intermedio, alto intermedio, complesso
l’incubo di tanti altri...una piega con ISBN: 978-9659270002
intersezione a 120°, una griglia trian- Copertina di carta a colori, Inglese,
golare da 64...cosa?? La prima cosa a 169 pagine. 2018
cui pensi quando vedi queste enor- Tutto è veramente ben spiegato
mi e incredibili tassellazioni è “No, io nell’introduzione e nel primo capito-
non posso.” Ma con Origami tessella- lo: cos’è una tassellazione, i vari tipi
tions for everyone puoi anche tu! e come costruirli. Sai la differenza
Grazie al metodo d’insegnamento di tra tassellazione e corrugazione?
Ilan - lui va direttamente al punto, in Trovi la risposta a pagina 14! Se non
maniera semplice e con un approc- sei abituato a seguire i diagrammi,
cio pratico - e le sue sbalorditive illu- non preoccuparti c’è una guida che
strazioni disegnate a mano di Fran- ti aiuta a leggere i vari simboli, come
ziska Schwarz, Origami tessellations anche i molti consigli per creare una
for everyone è veramente per tutti. griglia e come far collassare le pie-

60 QM124
RECENSIONI
Tassellazione origami per tutti
ghe in maniera semplice. Se anche i cubi diventare onde, le onde poi
tu, come me, sei spaventato dalle gri- diventano mattoni, che diventano
glie, calma. Qui iniziamo con passi quadilics, che diventano water bom-
da bimbi: una griglia di 3 per 3 per bs in una bella sequenza di pieghe a
una singola molecola. Riassumendo, valle e a monte.
imparerai come leggere i diagrammi La Red Flower Family nel terzo ca-
e i crease patterns, come creare una pitolo mostra come si può piegare
griglia, come pre-piegare e collassa- una vera tassellazione o un mosai-
re una tassellazione, quali sono gli co di colori diversi con l’unione delle
attrezzi che possono aiutarti - certo, singole molecole. Per coloro che pen-
puoi usare strumenti oltre a quelli sano che il libro sia per principianti,
più importanti di tutti: le tue mani
- e quale carta usare. Come saprete
bene, Ilan cura la magnifica rubrica
Paper Review del nostro QM.
Il libro è diviso in “famiglie” con le
loro caratteristiche uniche, inizian-
do da una singola molecola fino ad
arrivare ad una variante complessa.
Nel secondo capitolo finalmente ini-
ziamo a piegare la Cube Family, ed è
stupefacente quando ti rendi conto
che le piccole molecole escono fuori
qui e là sulla carta, moltiplicandosi e
diventando un campo di cubi. E sor-
prende ancora di più quando vedi
lo stesso campo di cubi piegato in Quadilic
metallo o legno in ora si comincia a fare sul serio con
piccoli e delicati una bella sfida: un progetto con una
gioielli. griglia da 64! Puoi farlo?
Sfogliando le pa- Il quarto capitolo parla della Hood
gine, e semplice- Family e le loro forme ricordano
mente cambian- ventagli spagnoli, foglie di gingko e
do lo sguardo sui onde con le loro linee dritte che sem-
Ciondolo in legno vari angoli vedrai brano voler curvare.

QM124 61
RECENSIONI
Tassellazione origami per tutti
Nel quinto capitolo puoi fare un ul- La Pineapple Family ispira il settimo
teriore passo avanti con la Twister e ultimo capitolo, con la sua forma a
Family. Diversamente dagli altri zigzag. A questo punto avrai un lavoro
modelli, questi twist non sono piatti, molto spinoso: un lavoro duro ma gra-
dando alla tassellazione un notevole tificante - una festa per gli occhi - che
volume. Ora il gioco inizia a diventa- termina il libro in modo magistrale.
re interessante!
E finalmente arriviamo alla parte
complessa. La bella Hilula apre il ca-
pitolo sei con la Complex Family. La
bella e curvata Hilula! Curve! In una
tassellazione!

Pineapple
Come puoi vedere, il libro è perfetto
per i principianti come un ABC del-
le tecniche con spiegazioni chiare e
semplici e anche per l’esperto, con lo
sviluppo delle pieghe.
Come ha scritto Robert Lang nell’in-
Hilula
troduzione: “È davvero un libro ado-
Uno dei miei modelli preferiti del li- rabile e dovrebbe essere sullo scaffa-
bro - Hilula - con le sue croci che mi le di tutti”.
ricordano la croce di Malta. Altri libri di Ilan Garibi
Ilan Garibi, David Hillel Goodman, Yossi El-
ran: The Paper Puzzle Book: All You Need Is
Paper!(2018) ISBN: 978-9813202412

Ilan Garibi e David Hillel Goodman: The


Tangram Puzzle Book: A New Approach To
The Classic Pieces (2018) ISBN: 978-9813235205

Ilan Garibi e David Hillel Goodman: The


Soma Puzzle Book: A New Approach To
Templar Garden
The Classic Pieces (2019)ISBN: 978-9813275942

62 QM124
OH!...RICORDI!
Le Copertine
a cura di Francesco Miglionico
Dolci Oh!... RICORDI ...
... il resoconto del XI Convegno CDO
a Sasso Marconi ... tanti “sconosciu-
ti amici”, tra i quali:
Michael Shall – Ci incontravamo spes-
so all’aperto a fumare ... e chiacchie-
Oh!… RICORDI rare?!? ma come ?!? lui americano,
io italiano ?!? Michael propose lo
LE COPERTINE
a cura di: Francesco Miglionico spagnolo, risposi OK (titubante) e
... mi arrabattai con lo: spagnolo’s ...
QUADRATO MAGICO N. 35 ci intendemmo lo stesso (o: ... Ciao
(Ottobre - Novembre - DicembreMichael 1993) )o:
Lionel Albertino – Abbiamo piega-
Dolci Oh!... RICORDI ... to insieme diverse volte, ai saluti di
... il resoconto del XI Convegno CDO commiato a Sasso Marconi ha voluto un mio model-
... tanti “sconosciuti
amici”, tra i quali:
lo offrendomi un suo
Michael Shall – Ci incontravamo spesso all’aperto a fumare ... e chiacchierare
in cambio (o:
?!? ma come ?1? lui americano, io italiano Francesco Mi(g)lioni(co)
?!? Michael propose lo spagno-– Un mio
lo, risposi OK (titubante) e ... mi arrabattai
quasi con lo: spagnolo’scapitanava
omonimo, ... ci intendem- il lan-
mo lo stesso (o: ... Ciao Michael )o:
(Ottobre - Lionel
Novembre - Dicembre
Albertino – Abbiamo 1993) cio serale
piegato insieme diversedelle mongolfiere
volte, ai saluti di commia-costrui-
to havelina
te con carta voluto undurante
mio modello offrendomi un(o:
il convegno suo in cambio (o:
Francesco Mi(g)lioni(co) – Un mio quasi omonimo, capitanava il lancio serale
Humi Huzita – Gli piacque
delle mogolfiere costruite molto unvelina
con carta mio modello (cane) presentato
durante il convegno (o: a quel
Convegno. HumiDisseHuzita
che–gli
Gli ricordava
piacque molto il un
canemio riprodotto
modello (cane) suipresentato
dischi 78 a quel
giri della
Convegno. Disse che gli ricordava il cane riprodotto sui dischi 78 giri della
Voce del Padrone (o: ... Ciao
Voce del Padrone Humi
(o: ... Ciao Humi)o:)o:

Infine in Infine
Origami Insieme
in Origami Insiemeci
ci sono molti
sono molti modelli
modelli tra cui: iltra cui:
Leone il Leone
di Herman Vandi Her-
Goubergen ed il Cervo di Lionel Albertino
man Van Goubergen ed il Cervo di Lionel Albertino (o: (o:

fran(es(o:
fran(es(o:
QM124 63
IL DIRETTIVO Incarichi e compiti
Presidenza Convegno
Antonio COIANA Donatella GHISI
presidente@origami-cdo.it
cel. 333 2231177 Mostre
Vanda BATTAGLIA
Vicepresidenza vandabattaglia@me.com
Francesco MANCINI tel. 035 614949
fmancini@ymail.com
Tesoreria
Segreteria e soci Stefania SERRE
Donatella GHISI tesoriere@origami-cdo.it
segreteria@origami-cdo.it
cell. 334 1129796 Biblioteca e magazzino
Gabriella FRANZETTI
Web gabri.franz@email.itc
Antonio COIANA cell. 347 8076821
webmaster@origami-cdo.it
Sonia SPREAFICO
Francesco MANCINI sorigami3@gmail.con
cell. 328 7619679
Quaderni di QM
Oscar ORLANDI Quadrato Magico
osorland@tin.it Gabi FERRARO (Caporedattore)
ferrarogabi@gmail.com
Atti del Convegno Gemma TURNONE (Impaginazione)
Gemma TURNONE jemturn@gmail.com
Francesco MANCINI Marco TORREDIMARE (Impaginazione)
Francesco DECIO marco.torredimare@gmail.com

Francesco MANCINI (Varie)


Diagrammi
Francesco DECIO Yuri CARMINATI (Illustratore Filippì)
fradecio3@gmail.com yuri.carminati@yahoo.it
cell. 349 2454205 Roberto MORASSI (Supervisore)
Pasquale D’AURIA
dauria.pasquale58@alice.it

Modalità e quote di iscrizione al CDO, anno 2018/2019:


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64 QM124
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Nel prossimo numero:


Cavallo
Modello e fotografia
di Oriol Esteve