Sei sulla pagina 1di 24

SI PRECISA CHE LA PRESENTE TRADUZIONE NON E' UFFICIALE ED E' STATA FATTA

ALL'INTERNO DEL CENTRO ANTIVIOLENZA “DONNE E DIRITTI” IN CUI SI E' DECISO DI


UTILIZZARE IL FORMULARIO DASH PER EFFETTUARE LA PRIMA VALUTAZIONE DEL
RISCHIO .
I MATERIALI ORIGINALI SONO REPERIBILI SUL SITO WWW.SAFELIVES.ORG.UK
Potresti imbatterti nella necessità di guardare questa lista di domande
per motivi professionali nel momento in cui intercetti una donna
vittima di violenza. Questa guida è strutturata per comprendere il
significato delle domande poste nella lista. Gli abusi domestici (che
sono la forma più diffusa di violenza di genere) possono assumere
diverse forme. ma in genere i soggetti maltrattanti sono uomini e a
subire la violenza sono donne, quasi sempre all'interno di una
relazione intima; in genere i maltrattanti sono i fidanzati, i conviventi,
i mariti o ex-mariti e a subire la violenza sono le fidanzate, le
compagne, le moglio o le ex-mogli. Queste domande possono però
essere usate anche in contesti di relazioni LGTB o in situazioni di
violenza culturale pertpetrata all'interno di famiglie o di comunità in
cui il principio dell'"onore" e della tradizione ha ancora un peso
significativo. Gli abusi domestici possono caratterizzarsi per la
presenza di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica o per il
controllo e la presenza di atti persecutori. In una situazione di abuso
domestico potrebbe presentarsi anche una sola forma di violenza, in
altre si possono presentare diverse combinazioni, in alcune situazioni
possono anche essere presenti tutte le forme: ogni situazione è unica.
La combinazione di più forme di violenza può essere molto difficile da
gestire da parte di chi la subisce. Gli abusi domestici possono
caratterizzare sia una relazione attuale che finita, molto spesso la
violenza si menifesta in modalità ancora più destabilizzanti quando la
relazione è finita.

Lo scopo di questa lista di domande che compongono il DASH


è quello di avere uno strumento semplice e coerente per
individuare le situazioni ad alto rischio che dovrebbero
essere indirizzate ad una riunione dei MARAC. Il DASH è
strutturato per vittime adulte. Se ci sono elementi di
preoccupazione per dei minori è necessario attivare i
servizi preposti affinchè effettuino una valutazione
accurata del rischio e del benessere dei minori.

Prima di effettuare la valutazione con il DASH dovrebbero


essere chiariti con la donne:
– la politica di gestione della riservatezza adottata
dal servizio;
– le modalità di scambio delle informazioni con altre
agenzie ed i relativi protocolli;
– i criteri di invio al MARAC ed i relativi protocolli.
Prima di cominciare la valutazione del rischio con il DASH è importante:
– stabilire quanto tempo ha la donna per parlare con voi e stabilire delle
modalità di contatto sicuro nel caso in cui ci sia la necessità di stabilire un contatto da
parte del servizio.
– Sapere dove sono in quel momento il maltrattante e gli eventuali figli.
– Spiegare perchè si effettua la valutazione del rischio.

Nel cominciare la valutazione del rischio è importante:


– identificare in anticipo il maltrattante principale ed
effettualmente effettuare una valutazione per ogni
maltrattante (se ci sono più maltrattanti);
– in caso di relazioni LGBT utilizzare termini neutri
come partner o ex-partner in modo da stabilire un ambiente
sicuro ed accogliente in cui lavittima possa sentirsi
accettata e possa liberamente esprimersi.

Condivisione della valutazione del rischio con la donna:


Comunicare ad una vittima un alto rischio di gravi danni o
di femminicidio può essere per questa destabilizzante e
creare ansia e paura. E' importante comunicare le
preoccupazioni relative al rischio richiamando le risposte
date dalla donna collegandole al giudizio professionale
dell'operatrice e alle conoscenze del fenomeno.
E' importante comunicare alla donna i protocolli adottati
dall'egenzia in caso di alto rischio e, se obbligatorie o
opportune, le modalità di segnalazione del caso ai diversi
soggetti istituzionali.
Per contro la comunicazione di un rischio basso deve essere
gestito con cautela affinchè la donna non senta che la sua
situazione è sottovalitata e non si senta imbarazzata nel
chiedere aiuto. E' importante spiegare che la valutazione
del rischio serve ad individuare le situazioni che al
momento sono ad alto rischio di lesioni gravi e di morte,
che il rischio può mutare molto velocemente e che nel caso
di modifiche è indispensabile tornare a chiedere aiuto e
chiamare il 112 per un intervento immediato in una
situazione di crisi, ma che, in presenza di violenza di
genere, ha diritto ad un sotegno, indipendentemente dalla
alutazione del rischio.

Il DASH è comunque uno strumento finalizzato ad una


valutazione professionale del rischio che non è solo il
conteggio dei fattori di rischio presenti. Il DASH è una
guida su cui strutturare un giudizio professionale. I
criteri di gestione di un rischio alto dovrebbero essere
definiti in modo concertato da tutti i soggetti
istituzionali presenti sul territorio (in Gran Bretagna i
MARAC)

Chiedere i tipi di abuso e fattori di rischio

Abuso fisico
Raccogliamo informazioni sull'abuso fisico nelle domande 1,
10, 11, 13, 15, 18, 19 e 23.
- L'abuso fisico può assumere molte forme da una spinta o
da una sberla a un pugno, l'uso di armi (proprie o
improprie), il soffocamento o strangolamento.

- E' impoirtante provare a stabilire se l'abuso sta


peggiorando per gravità o frequenza. Se la donna non è
sicura, provare a ricostruire gli episodi di violenza che
si sono verificati nell'ultimo anno. Valutare con la donna
la tenuta di un diario in cui segnare quando si verificano
aggressioni fisiche, verbali o altri fatti che la fanno
stare male.
- Provate a ottenere un'immagine della gamma di abusi
fisici che hanno avuto luogo. L'ultimo episodio che ha
portato la donna a chiedere aiuto potrebbe non essere il
peggiore che si è verificato.
- L'abuso può anche avvenire ai danni di altre persone
della propria famiglia, come i figli o i fratelli o i
genitori.
- A volte la violenza viene utilizzata contro un animale
della famiglia.
- Se una aggressione è appena avvenuta, la vittima dovrebbe
chiamare il 112 per l'assistenza della polizia. Se la
vittima ha ferite (anche molto lievi), dovrebbero farle
refertare dal Pronto Soccorso o dal medico di base.

Abuso sessuale
Chiediamo se la vittima sta vivendo qualsiasi forma di
abuso sessuale nella 16.

• L'abuso sessuale può includere l'uso di minacce, forza o


intimidazione per ottenere un rapporto sessuale, il causare
deliberatamente dolore durante un rapporto sessuale, o
combinare sesso e violenza e utilizzare armi.
• Se la vittima ha subito un abuso sessuale, bisognerebbe
sostenerla nel opportunità di ricevere assistenza medica
ed, eventualmente, per segnalarlo alla polizia.

Coercizione, minacce e intimidazioni


Le coercizioni, le minacce e le intimidazioni sono trattate
nelle domande 2, 3, 6, 8, 14, 17, 18, 19, 23 e 24.

• È importante comprendere e stabilire: i timori della


vittima / delle vittime in relazione a ciò che può fare il
maltrattante; da chi sono spaventate e per chi sono
spaventate (ad esempio bambini / fratelli). Le vittime di
solito conoscono meglio di chiunque altro il comportamento
del maltrattante e per questo la domanda è molto
significativa.
• Nei casi di violenza basata sull'onore ci può essere più
di un maltrattante che vive in casa o appartenga alla
famiglia allargata o alla comunità. Questo potrebbe
includere anche parenti femminili.
• Lo stalking e la molestia diventano più significativi
quando il maltrattante minaccia atti autolesionisti,
minaccia la donna o altre persone a lei vicine. Il
maltrattante potrebbe usare frasi come "se non posso averti
io non potrà averti nessun altro..."
• Altri esempi di comportamenti che possono indicare danni
futuri includono chiamate telefoniche ossessive, sms o
messaggi di posta elettronica (o tramite altri
social),appostamenti o visite non gradite al casa o sul
luogo di lavoro della vittima, distruzione o
vandalizzazione delle proprietà della donna.
• Sarebbe utile che la vittima tenesse un diario di queste
minacce, quando e dove si verificano, se qualcun altro sia
con loro e se la situazione ha creato uno stato d'ansia.
• La separazione è un fattore di rischio elevato: stabilire
se la vittima ha cercato di separarsi dal maltrattante o se
sia stata minacciata delle conseguenze della rottura. La
persecuzione dopo la separazione può essere particolarmente
pericolosa.
• Le vittime di abusi domestici ci dicono che i
maltrattanti a volte fanno del male agli animali domestici,
o danneggiano la casa e questo le spaventata senza che il
maltrattante abbia bisogno di aggredirle fisicamente.
Questo tipo di intimidazione è comune e spesso viene
utilizzata come un modo per controllare e spaventare.
- Alcuni maltrattanti non seguono ordini giudiziari o gli
accardi per i contatti con i bambini. Queste violazioni
possono essere associate ad un aumento del rischio di
future violenze.
- Alcune vittime si sentono spaventate e intimidite dalla
storia criminale del loro partner / ex partner. È
importante ricordare che i delinquenti con una storia di
violenza sono a maggior rischio di violenza nei confronti
della loro partner, anche se la violenza passata non è
stata rivolta a partner intimi o familiari.

Abuso emotivo e isolamento


Chiediamo di abuso emotivo e di isolamento nelle domande 4,
5 e 12. Ciò può essere sperimentato contemporaneamente agli
altri tipi di abusi. Può essere presente da solo o potrebbe
essere iniziato molto prima che iniziasse qualsiasi
violenza fisica. Il risultato di questo abuso è che le
vittime possono biasimarsi e, per vivere con ciò che sta
accadendo, riducono al minimo e negano quanto sia grave.
Come professionista è possibile assistere la vittima
nell'intento di considerare i rischi che la vittima e gli
eventuali figli possono vivere.

• Alla donna può essere impedito di vedere familiari o


amici, di crearsi delle reti di supporto o di accedere a
qualsiasi denaro.
• Le vittime della violenza basata sull'onore parlano di
livelli estremi di isolamento e di estremo controllo in
casa. Questo è un indicatore significativo di un rischio
molto elevato e deve essere preso sul serio.
• A causa della violenza psicologica e dell'isolamento, le
vittime hanno la sensazione di non avere altra scelta se
non continuare a vivere con il maltrattante e temono cosa
potrebbe succedere se provassero a lasciarlo. Questo può
spesso avere un impatto sulla salute mentale della vittima
e potrebbe sentirsi depressa o anche pensieri suicidari.
• Allo stesso modo il rischio per la vittima è maggiore se
il partner / ex partner ha problemi di salute mentale come
la depressione e se abusa di droghe o alcool. Ciò può
aumentare il livello di isolamento in quanto le vittime
possono pensare che le agenzie non le capiranno e le
giudicheranno. Possono sentirsi spaventate che rivelare
queste informazioni le metterà in difficoltà e, se hanno
figli, potrebbero essere portati via dai servizi. Questi
rischi sono affrontati nelle domande 21 e 22.

• Bambini e gravidanza
• Le domande 7, 9 e 18 si riferiscono alla gravidanza e ai
bambini e all'eventuale conflitto sul contatto con essi.

• • La presenza di figli adottivi o di uno solo dei partner


può aumentare il rischio di abusi domestici per la madre.
Anche loro possono essere coinvolti nella violenza e
soffrire direttamente.
• • La violenza fisica può verificarsi per la prima volta o
peggiorare durante la gravidanza o per i primi anni della
vita del bambino. Durante questo periodo ci sono
abitualmente molti professionisti, come i ginecologi o le
ostetriche, che devono essere consapevoli dei rischi per
la donna e per i nascituro o i neonati.
• • Il maltrattante può utilizzare i bambini per accedere
alla vittima, durante le visite o anche nei contatti
telefonici possono verificarsi sutuazioni di ulteriore
violenza e controllo. Può esserci molta paura e ansia in
merito alla possibilità che i bambini siano coinvolti.
• • Seguire le procedure e le linee guida locali per la
protezione dell'infanzia, per identificare e inviare le
segnalazioni ai servizi per i bambini.

Abuso economico
L'abuso economico è trattato nella domanda 20.

• Le vittime di abusi domestici ci dicono spesso che sono


finanziariamente controllati dai loro partner / ex partner.
Considerate come il controllo finanziario influisca sulle
opzioni di sicurezza disponibili. Ad esempio, possono
costrette a contare sul proprio partner / ex partner per
avere dei soldi o può essergli impedito di avere accesso a
sussidi. La vittima potrebbe sentirsi che la situazione è
peggiorata in quanto il loro partner / ex partner ha perso
il lavoro.
• Il servizio di assistenza locale per il servizio di abuso
domestico specializzato in loco potranno illustrare alla
vittima le opzioni relative alla loro attuale situazione
finanziaria e come potrebbero essere in grado di accedere
ai fondi in proprio.

Introduzione
Questa guida aiuterà le operatrici d accoglienza a compilare la valutazione del
rischio con le donne che accederanno al Centro Antiviolenza e a costruire, con il
supporto delle Consulenti, un Piano di Sicurezza ed un Progetto Individualizzato
opportuni.
Le informazioni raccolte potranno essere utili nelle diverse fasi dell’intervento e in
relazione agli altri nodi della Rete.
Le note qui di seguito aiuteranno le operatrici di accoglienza a formulare le
domande e ad individuare altri possibili rischi connessi a quell’argomento per
capire le caratteristiche della violenza.

Il DASH è una lista di domande (checklist) ed è importante:

porre tutte le domande del questionario


avere familiarità con il questionario prima di utilizzarlo in modo da sentirti sicura
su come interpretare le risposte la pertinenza e le sfaccettature
assicurarsi di avere una consapevolezza delle misure di pianificazione della
sicurezza che è possibile offrire e mettere in pratica fin dal primo momento

Quando utilizzare la checklist


Dovresti utilizzare il RIC con ogni donna che vive in una relazione abusante per
identificare con lei i livelli di rischio a cui può essere esposta e offrire servizi
adeguati sia all'interno del Centro che sulla rete territoriale. Il DASH viene
utilizzato con le vittime di abusi "attuali"
dove c'è stata qualche forma di abuso domestico (inclusi abusi psicologici,
finanziari, sessuali e psicologici)
abuso fisico) che si sono verificati negli ultimi tre mesi. Tuttavia questo non è
assoluto; il rischio può cambiare
e la situazione di ciascuna donna è differente. Quindi è essenziale che le
operatrici considerino ogni caso sulla base delle circostanze particolari.

Dovresti puntare a completare la lista di controllo del primo contatto con la


donna.
Questa checklist contiene domande su fattori di rischio statici e dinamici. I fattori
di rischio statici sono quelli che non cambieranno. Ad esempio, se il maltrattante
ha mai minacciato di uccidere la vittima o qualcun altro o ha mai minacciato o
tentato di suicidarsi. Altre domande esplorano i fattori di rischio dinamici quali
gravidanza, problemi finanziari o abusi sessuali. Per “corrente” deve intendersi il
periodo di tre mesi precedente all'intervista(ad esempio "ha l'incidente corrente
provocato lesioni" come sopra illustrato).
Per questo motivo, in pratica il RIC non si applica facilmente ai casi storici di
abuso domestico, vale a dire se la maggior parte degli abusi è cessata e il cliente
ha bisogno di un sostegno generale e non di servizi specifici contro la violenza.
(N.B.
L'abuso corrente / recente copre lo spettro della violenza emotiva / fisica /
finanziaria / sessuale e psicologica.)

Chi dovrebbe utilizzare la lista di controllo?


Normalmente la lista di controllo sarà completata con la vittima adulta di abusi
domestici, incluso lo stalking e la violenza "d'onore". Tuttavia, è possibile
ottenere informazioni specifiche da altri professionisti come la polizia. Se lo fai,
tieni presente questo sul modulo.
Prestare grande attenzione nell'ottenimento di informazioni da parte di altri
membri della famiglia senza l'espressa autorizzazione della donna. In
determinate situazioni possono rappresentare una minaccia.
La prova
Questi indicatori possono essere organizzati in fattori relativi al comportamento e
alle condizioni del maltrattante e alle condizioni della vittima.

I risultati delle ricerche su cui si basano i seguenti fattori si concentrano sul


maltrattamento nelle relazioni intime correnti o passate in cui il maltrattante è un
uomo e la vittima è una donna.
In generale, questi fattori di rischio si riferiscono al rischio di ulteriori episodi
violenti, anche se alcuni sono anche legati al rischio di omicidio. Abbiamo anche
evidenziato fattori legati alla violenza basata su sitemi di onore che deve sempre
essere preso molto seriamente.

Introdurre la lista di controllo alla donna.


È importante spiegare prima la politica di riservatezza del Centro, le procedure di
condivisione delle informazioni con altri servizi e gli obblighi di legge prima di
cominciare a porre queste domande. Ciò crea trasparenza e chiarezza per la
donna su come e quando le informazioni da loro divulgate potrebbero essere
utilizzate e condivise. Dovresti chiedere alla donna di firmare un modulo della
privacy confermando di comprendere e accettare queste politiche, se possibile.
In alternativa spieghi che, se convengono, firmerete per conto loro confermando
di aver compreso e acconsentito a tali politiche in cas di intervista telefonica.

Prima di iniziare la checklist, potrebbe essere utile raccogliere anche:

Quanto tempo la donna ha per parlare con te.


I dati di contatto sicuri della donna nel caso in cui la chiamata sia interrotta o nel
caso in cui si debba interrompere il colloquio in un emergenza.
Dove è il maltrattante, se è possibile che rientri prima del previso e quando è
previsto il suo rientro.
Se si tratta di una chiamata telefonica, è per la donna sicuro parlare in questo
momento.
Introdurre il concetto di rischio spiegare perché stai facendo queste domande.
Come utilizzare la guida pratica
La guida pratica di seguito segue l'ordine delle domande nella lista di controllo.
Spiega il significato di ogni domanda, indica ulteriori domande che potrebbero
essere poste e, se del caso, le ricerche a cui è legato il fattore di rischio
specifico.

1) L'avvenimento corrente ha provocato lesioni? (Si prega di indicare il tipo


di lesione e se questo è la prima)
per corrente si intende l'ultima entro i tre mesi

Punto pratico: capire il livello di gravità per ipotizzare azioni immediate:

Quando è avvenuto l'aggressione?


Quali lesioni sono state riportate?
Come si confronta con le lesioni precedenti? Chiedere se è stata l’aggressione
peggiore o se in altri episodi ha subito lesioni peggiori, eventualmente riportare le
lesioni peggiori indicado, se possibile, quando sono state riportate.
La vittima necessita di una assistenza medica immediata, è opportuno far
refertare le lesioni ancora evidenti?
L’attuale aggressione è stata segnalata alla polizia? Altre aggressioni sono state
segnalate?

2) Sei molto spaventata?


3) Di cosa hai paura? È ulteriori lesioni o violenze?

Punto pratico: Stiamo cercando di comprendere i timori della vittima in relazione


a ciò che il maltrattante può fare a loro. È importante capire:

• Di cosa ha paura la donna?


• Di chi ha paura la donna? È importante identificare chi è l'autore del reato.
Si noti che nella violenza familiare estesa ci può essere più di un
maltrattante che vive all'interno della casa o che appartiene alla loro
famiglia allargata o alla comunità. Nel caso sarà anche utile sapere dove
vivono tutti i maltrattanti per costruire un piano di gestione del rischio /
sicurezza adeguato.
• Per chi ha paura? (ad esempio se stessi / figli / fratelli / partner / genitori).
• Che cosa pensa che il maltrattante possa fare? Che cosa pensa che sia
capace di fare? Questo potrebbe essere abuso fisico o sessuale o
omicidio di loro / figli / fratelli / partner / genitori. Potrebbe includere la
paura di essere costretti ad un matrimonio o essere costrette al rimpatrio
nel Paese d’origine.
• E 'importante segnalare se il timore nasce da uno stalking persistente o da
molestie psicologiche pesanti perché questo potrebbe sfociare in
omicidio.In caso di grave stalking è importante documentare bene il
rischio con la griglia di approfondimento e segnalare con attenzione
questa paura.
• Le donne LGTB possono temere di veder divulgata la propria identità di
genere e le abitudini sessuali a parenti, amici e colleghi.

È importante ascoltare attentamente la percezione da parte della donna della


sua sicurezza e di che cosa il maltrattante può arrivare a fare. In genere la donna
conosce bene il suo maltrattante e la sua stima del rischio non è da
sottovalutare.

La donna ha una più approfondita conoscenza della capacità del maltrattante di


danneggiarla o di far del male alle persone a lei vicine. Nei casi di violenza
"basata sull’onore", le donne conoscono la dinamica e la visione familiare.
Tuttavia, minimizzare la violenza e responsabilizzarsi è comune tra le vittime
degli abusi domestici e l’operatrice dovrebbe essere consapevole che a volte le
vittime non sono in grado di riconoscere le minacce o le altre forme di violenza
come causa di preoccupazione. È importante utilizzare il tuo giudizio
professionale, registrare le tue preoccupazioni parlarne con la vittima e annotare
la possibile minimizzazione. Viceversa, se la vittima esprime preoccupazione
significativa sulla loro sicurezza questo dovrebbe essere preso sul serio.

4) Ti senti isolata dalla famiglia/amici (nome abusante / abusanti) ________


cerca di impedirti di vedere amici / famiglia / dottore o altri?
Punto pratico: i maltrattanti cercano spesso di isolare la vittima dalla normale rete
di supporto di amici e parenti, ecc. In termini di pianificazione della sicurezza,
sarà necessario comprendere la portata di questo isolamento e se ci sono modi
"sicuri" per contattare la donna. Alcuni esempi di isolamento includono:
• Dipendenza dal maltrattante per mancanza di risorse finanziarie; separazione
sociale o geografica dagli amici.
• Nessuna rete di supporto.
• Tenersi lontani dal supporto dei servizi a causa delle minacce dell'autore, ad
esempio, che i servizi porteranno via i figli o che nessuno crederà loro perché
sono pazze.
• Per le vittime particolarmente vulnerabili o socialmente isolate si può anche
considerare se l'abuso ha un contesto culturale o comunitario specifico, ad
esempio:
• Puoi chiedere come questo influisce sulla loro frequenza al college / lavoro /
altri eventi. La persona che le maltratta impedisce loro di frequentare attività
esterne? Viene loro impedito di lasciare la casa non accompagnate o sono
"sorvegliate a casa" e non possono tenere contatti con l'esterno senza la
supervisione del maltrattante?
• La donna si sente responsabile per l'onore della famiglia? Il maltrattante
dichiara di avere la responsabilità culturale / religiosa di proteggere la sua
privacy?
• La donna ritiene che la famiglia allargata e la comunità rinforzano il pensiero del
maltrattante?
• Il maltrattante minaccia di rivelare l'orientamento sessuale / identità di genere
della donna agli amici / famiglia / lavoro?
È importante notare che all'interno di alcune comunità e culture l'isolamento può
essere particolarmente acuto e può essere molto elevato il rischio di matrimoni
forzati. La normale rete di supporto di fratelli e genitori potrebbe non essere
disponibile e la violenza sessuale, i "rapporti inappropriati" e i matrimoni falliti
sono considerati disonesti non solo per la donna o la ragazza, ma anche per la
famiglia (Hayward 2000).
5) Ti senti depressa o hai pensieri suicidi?
Punto pratico: quando lavoriamo con donne che hanno pensieri suicidi,
dobbiamo essere in grado di valutare la serietà del loro intento, poiché per
alcune vittime l'unico modo in cui possono vedere la fine dell'abuso è terminare
la loro vita.
Lo staff medico parlerà della differenza tra "idee suicide" e "intenzioni suicide".
Avere pensieri suicidi non è raro quando siamo stressati, depressi o vivendo
traumi importanti. Diventano significativi quando si passa dalle idee ai piani
(intenti) per portare a termine l'atto.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di informazioni importanti da prendere in
considerazione se la vittima si sente depressa o suicida:
• C'è stato un precedente tentativo di suicidio?
• Ci sono problemi nel ritmo del sonno?
• Quanto è definito il piano di suicidio della vittima?
• La vittima ha una rete di supporto?
• C'è una storia di abuso di alcol o droghe?
• Esiste una storia di precedenti trattamenti psichiatrici o ospedalizzazione?
• Esiste una riluttanza a utilizzare risorse e sistemi di supporto?
Qualsiasi cliente che esprima idee suicide deve essere preso molto seriamente.
In qualità di operatrice coinvolta nella gestione del caso, sarà in ultima istanza
tua responsabilità condividere queste informazioni con la responsabile del Centro
per decidere come intervenire. Dovresti incoraggiare la donna a a prendere
l'iniziativa e cercare aiuto da sé e spiegare l'importanza del suo coinvolgimento
nella condivisione delle informazioni.
È importante assicurarsi di essere chiari sul piano di crisi / sicurezza del Centro
che dovrà includere procedure per lavorare con i clienti suicidi. Non aspettare
che si verifichi un'emergenza, familiarizza con la procedura in anticipo.
6) Ti sei separata o tentato di separarti dal (nome abusante / abusanti
__________) nell'ultimo anno?
Punto pratico: i tentativi di porre fine a una relazione sono fortemente legati
all'omicidio del partner intimo (Websdale 1999; Regan, Kelly, Morris e Dibb,
2007). È quindi importante che venga svolto un lavoro per garantire che la vittima
possa chiudere la relazione nel modo più sicuro possibile. Dovresti esplorare con
la donna le diverse opzioni per chiudere, sia che si tratti di un'emergenza o di un
piano a lungo termine. La ricerca suggerisce che le donne sono particolarmente
a rischio entro i primi due mesi dall'abbandono di una relazione abusiva (Wilson
and Daly, 1993; Risultati ACPO dall'analisi di omicidi di violenza domestica multi-
agenzia, 2003). Ciò rafforza l'importanza di offrire il supporto alla donna oltre il
momento di separazione poiché questo è quando le vittime sono particolarmente
a rischio di ulteriori violenze / omicidi ed è necessario pensare nel dettaglio il
piano per separarsi in sicurezza. Nei casi di violenza basata sull' "onore", la
separazione può essere identificata dalla vittima come un tentativo di fuga.
Si consiglia inoltre di ricercare ulteriori informazioni che sono collegate ad altre
domande sulla checklist, ad esempio:
• Se la donna si è separata dal maltrattante, quando è stato?
• La donna sta pensando di separarsi?
• Il maltrattante minaccia ritorsioni se la donna dovesse lasciarlo?
• La donna è spaventata da queste minacce? La donna non riesce ad andarsene
a causa della pressione della famiglia o della minaccia del disonore?
• La donna non è in grado di andarsene a causa di minacce di essere "espulsa"
dalla famiglia / dal datore di lavoro etc?
• La dipendenza dal maltrattante per l'assistenza fisica impedisce alla donna di
uscire dalla relazione?
In alcuni casi, potresti essere contattato da persone diverse (familiari / amici
ecc.) Per cercare di trovare informazioni che possano identificare il luogo in cui si
trova la donna. È importante mantenere la riservatezza della donna in ogni
momento e stabilire con essa chi sono le persone con cui è possibile parlare
senza incrementare il suo rischio.
7) C'è conflitto per il contatto con i figli?
Punto pratico: uno studio ha rilevato che più di tre quarti di un campione di donne
separate ha subito ulteriori abusi e molestie da parte dei loro ex partner e quel
contatto con i figli è stato un punto di particolare vulnerabilità sia per le donne
che per i loro bambini (Humphreys & Thiara, 2003). Questo ha anche stato
confermato attraverso la ricerca con progetti IDVA che confermano che molestie
e stalking spesso continuano dopo la separazione. Il contatto con i figli viene
utilizzato dai maltrattanti per legittimare i contatti con la ex partner, pertanto,
quando si considera la sicurezza della vittima e dei bambini, è importante
discutere di contatti informali e le routine familiari per identificare quando le
donne e i loro figli possono essere a rischio. Potresti voler scoprire:
Quanti figli ci sono e se provengono da questa o precedenti relazioni?
Se il maltrattante ha la responsabilità genitoriale?
Se c'è qualche regolamentazione formale (tramite avvocati / Servizi per bambini)
o una informale per i contatti con i figli?
Dove i bambini vanno a scuola / dopo le attività scolastiche. Il maltrattante lo sa?
Dove ricevono cure mediche? Il maltrattante sa?
Se il maltrattante minaccia di rapire o far del male i bambini?
Se il maltrattante minaccia di segnalare la donna ai Servizi per bambini o al
tribunale per essere una "cattiva madre" o minaccia che i bambini saranno portati
via alla donna?
Se minaccia di mandare i bambini all'estero o di ottenere la custodia attraverso
altri mezzi culturali / religiosi?
Se minaccia di utilizzare l'orientamento sessuale della donna all'interno del
tribunale o con Servizi per i bambini come un modo per "prendere i bambini"?
Si tratta di informazioni importanti per il Centro nella necessità di dover
eventualmente provare ad ottenere delle protezioni dai servizi.
8) (nome abusante/abusanti __________) ti invia costantemente messaggi,
chiamate, cerca contatti, ti segue, ti perseguita o ti molesta?
Punto pratico: assicurati di chiedere alla vittima il comportamento del maltrattante
(ricordando che potrebbero esserci più maltrattanti); se la vittima sente di essere
pedinata, chiedi di descrivere chiaramente cosa succede. Potresti trovare utile
chiedere se ci sono determinati schemi negli atti persecutori e suggerire di tenere
un registro degli avvenimenti. Questo può diventare un'utile forma di prova nei
procedimenti penali e civili. Lo stalking si verifica frequentemente nel momento
della separazione, ma può verificarsi anche all'interno di una relazione in cui la
coppia è ancora insieme. I seguenti sono ulteriori fattori ad alto rischio che
possono indicare future violenze:
• Inseguimento della vittima durante / dopo la separazione.
• Vandalizzazione o distruzione di proprietà.
• Presentarsi senza preavviso e / o gironzolare vicino al posto di lavoro / a casa /
a scuola.
• Seguendo la vittima o gironzolare vicino alla vittima.
• Minacciare la vittima e / o gli altri con suicidio, omicidio o violenza sessuale, ad
es. 'Se non posso averti nessuno lo farà'?
• Chiamare / inviare sms / inviare e-mail continuamente e in modo ossessivo.
• Invio di lettere / note / 'regali'.
• Il maltrattante coinvolge altri negli atti persecutori.
• Aggredire altre persone durante l'attività di stalking.
• Stabilire contatti intorno ad alcuni anniversari, compleanni o date.
I bambini della relazione possono anche essere utilizzati per consentire molestie
e stalking contro la donna. Il maltrattante può ottenere informazioni dai bambini
che potrebbero mettere a rischio la donna, ad esempio:
• Chiavi di casa.
• Nuovi indirizzi di lavoro, scuola e casa.
9) Sei attualmente in stato di gravidanza o hai avuto un bambino negli
ultimi 18 mesi?
Punto pratico: se sì, annota se è incinta o ha appena partorito. Le risposte alle
seguenti domande forniranno un contesto utile:
• Qual è la data di scadenza stimata della gravidanza?
• Il maltrattante è a conoscenza della gravidanza? E' suo figlio?
• Il maltrattante ha mai cercato di colpire il ventre della donna?
• Un'ostetrica e altri professionisti coinvolti conoscono la gravidanza e gli abusi
domestici?
• Come si sente il cliente di essere incinta? Era una gravidanza programmata?
In molti casi potresti scoprire che le vittime non sono sicure di continuare con una
gravidanza. Dovresti essere pronto a discuterne con la donna ed essere in grado
di indirizzare la vittima a servizi di consulenza in gravidanza in modo che tutte le
loro opzioni possano essere esplorate. Alcune donne potrebbero descrivere che
essere incinta le tiene al sicuro da danni fisici, poiché questo è l'unico periodo in
cui il loro partner non abusa fisicamente di lei. Utilizzando le informazioni
supplementari raccolte sulla gravidanza, dovresti prendere in considerazione
l'idea di stabilire un piano di sicurezza per la nascita e per il dopo la nascita del
bambino.
La presenza di bambini aumenta il rischio di violenza domestica per le donne
(Walby and Allen 2004). Esiste un'associazione significativa tra il rischio e il
numero di bambini in una famiglia, maggiore è il numero più alto è il rischio
(Barnish 2004, Sidebotham and Heron 2006, Hindley, Ramchandani e Jones
2006). Potresti considerare come la presenza di bambini influisce sulla capacità
delle donne di usare strategie di sicurezza e aumenta la sua dipendenza dal
maltrattante.
In particolare, la presenza di bambini piccoli aumenta il rischio sia per il bambino
che per la donna. (Garcia e Soria 2007, Brewer e Paulsen 1999 e Cavanagh e
altri 2007). Se sono presenti bambini che non i figli biologici del maltrattante vale
la pena esplorare le seguenti domande e considerare un riferimento ai Servizi
per l'infanzia.
• Qual è la qualità della relazione tra il maltrattante ed i figli non suoi?
• C'è stato un comportamento abusivo da parte del maltrattaNTE nei confronti dei
figli non suoi?
Chiaramente, i bambini piccoli sono estremamente vulnerabili in situazioni di
abuso domestico e devono essere presi in considerazione sia i rischi per loro sia
i rischi per la madre. Le procedure del London Safeguarding Children Board
stabiliscono che qualsiasi singolo episodio di violenza domestica nei confronti di
una madre di un bambino di età inferiore ai 12 mesi (indipendentemente dal fatto
che il bambino sia presente o meno) dovrebbe richiedere di fare un rinvio
all'autorità locale dell'assistenza sociale dei bambini mentre altre ricerche
suggerisce che i minori di 18 mesi di età sono i più vulnerabili in queste
situazioni.
La violenza nei confronti di una donna incinta può anche rappresentare un abuso
per un nascituro. Il Centro dovrà dotarsi di procedure per stabilire quando è
opportuno riferire tali situazioni all'autorità.
10) La violenza avviene più spesso?
11) La violenza sta peggiorando?
Punto pratico: la violenza domestica precedente è l'indicatore più efficace che si
verificheranno ulteriori violenze domestiche. Il 35% delle famiglie ha un secondo
episodio di violenza entro cinque settimane dal primo (Walby e Myhill, 2000). Nei
casi di violenza basata sul' “onore", la precedente storia familiare, anche per
quanto riguarda i fratelli, può essere molto rilevante. Per aiutare la donna a
rispondere a questa domanda potresti doverla sostenere chiedendo:
• Quando è stato l'ultimo episodio?
• Quanti ce ne sono stati negli ultimi dodici mesi? Stanno succedendo più
spesso?
• Questo incidente è peggiore rispetto all'ultimo incidente? Se é cosi, come?
Queste domande possono fornire una risposta più specifica e tangibile per
sviluppare un piano di gestione del rischio. Potresti suggerire alla donna di
tenere un diario o un registro degli episodi per documentare l'escalation in termini
di frequenza e gravità.
12) (nome abusante/abusanti)________________ cerca di controllare tutto
quello che fai e / o è eccessivamente geloso?
Punto pratico: ricerche recenti (Regan, Kelly, Morris e Dibb 2007) hanno
evidenziato l'importanza del controllo coercitivo e della sorveglianza gelosa come
importanti indicatori di rischio. Alcune di queste informazioni da questa domanda
potrebbero sovrapporsi alla precedente domanda sull'isolamento. I seguenti
suggerimenti possono essere utili:
• Se il / i responsabile / i la stanno controllando, cosa fanno? Esempi di
comportamento di controllo potrebbero includere:
o Essere costrette a rendere conto del tempo e dei luoghi frequentati.
o Isolamento da amici e familiari.
o Intercettazione di posta / telefonate.
o Accuse di infedeltà.
o Avere limitazioni nell'utilizzo autonomo di farmaci e cure
o Dominio estremo.
o Avere limitazioni nell'uscire di casa
o Essere minacciate che i bambini saranno sottratti se parleranno della
situazione.
o Estrema gelosia, ad es. "Se non posso averti, nessun altro può".
o Uso della religione della vittima per controllarla.
• Il maltrattante coinvolge qualcun altro nel controllo? Ad esempio altri familiari o
amici.
• Considera la violenza basata sull'onore: una vittima può non avere la "solita"
libertà di scelta, può essere pesantemente "sorvegliata" a casa o non può
lasciare l'indirizzo di casa eccetto sotto scorta o i bambini possono essere usati
per controllare il comportamento della vittima. Ci possono essere certi
comportamenti che sarebbero ritenuti inaccettabili in una particolare comunità e
che potrebbero causare gravi danni fino all'omicidio.
• Il maltrattante è stato abusivo con gli altri, ad es. nuovo partner / ex-partner,
altri membri della famiglia e colleghi di lavoro?
• Considera in che modo il maltrattante può usare l'orientamento sessuale o
l'identità di genere di qualcuno per controllarlo e abusarne (ad esempio dicendo
che merita l'abuso perché è LGB o T o che nessuno li aiuterà o crederà o che
rivelerà il suo orientamento sessuale o identità di genere ai loro amici, familiari,
colleghi); Possono anche mettere in discussione l'identità di genere o
l'orientamento sessuale della vittima e farli sentire colpevoli o farle vergognare.
Se sei un professionista che entra in contatto con il maltrattante, pensa a come
potrebbero provare a controllare anche te.
Una volta identificato il livello di controllo che l'autore ha sulla vittima, dovresti
quindi passare a identificare le finestre di opportunità per parlare o incontrare la
vittima in futuro.
13) (nome abusante/abusanti)________________ ha mai usato armi o
oggetti di farti del male?
Punto pratico: le domande supplementari possono riguardare:
• Quest'ultimo episodio ha comportato l'uso di qualsiasi arma?
• Il maltrattante ha accesso alle armi tramite amici / conoscenti / impiego?
• Il maltrattante ha esperienza militare o di arti marziali?
• Ci sono altri elementi significativi da considerare?
Potrebbe essere utile includere esempi di "oggetti" che possono essere usati
come armi in modo che le vittime possano collegare la domanda alla loro
situazione. Pertanto, la domanda mira a coprire non solo armi come coltelli o
pistole ma anche oggetti domestici che possono essere usati come armi, ad
esempio:
• Arredi.
• Posacenere.
• Giocattoli per bambini.
• Animali domestici
Questa informazione è utile per identificare sia i rischi per la vittima che i rischi
per gli altri professionisti che frequentano la casa o lavorano con il maltrattante.
Dovrai prendere in considerazione la possibilità di notificare la polizia e qualsiasi
altra informazione pertinente ai professionisti che possono frequentare la casa.
14) (nome abusante/abusanti)________________ ha mai minacciato di
uccidere te o qualcun altro e ci hai creduto? Chi?
Punto pratico: può essere utile porre domande aggiuntive:
• Chi sta minacciando di uccidere la donna? La minaccia potrebbe provenire da
molti membri della famiglia, dalla famiglia allargata o dalla comunità nelle culture
"d'onore".
• Quali minacce fa il maltrattante? Come minacciano di uccidere la donna o altri?
• Chi altri ha minacciato di uccidere (cioè bambini, partner, animali domestici)?
• Chi altri hanno detto che intendono uccidere la donna o altri? A volte tali
minacce vengono indirizzate a terzi, inclusi agenti di polizia o assistenti sociali.
È importante non minimizzare la minaccia che una vittima ti rivela. Alcune vittime
possono minimizzare le minacce di essere uccise, ma in tali circostanze è
importante valutare se la vittima è realmente spaventata dalle minacce come
nella seconda domanda.
Se la vittima sta considerando di segnalare queste minacce alla polizia, è
importante gestire le loro aspettative su quale azione la polizia potrebbe essere
in grado di fare.
15) (nome abusante/abusanti)________________ ha mai tentato di
strangolarti / soffocarti / annegarti?
Punto pratico: può essere utile porre ulteriori domande per valutare la gravità di
questo rischio:
• Quando ha tentato di strangolare / soffocare / soffocare / annegarti?
• Cosa ha fatto? (Ha usato strumenti come i lacci delle scarpe o usato le mani?) •
Quanto spesso è successo questo?
• Hai perso conoscenza?
Tutti questi tentativi dovrebbero essere presi molto sul serio.
16) (nome abusante/abusanti)________________ fa o dice cose di natura
sessuale che fanno sentire male o che fisicamente fanno male a te o a
qualcun'altro?
Punto pratico: questa può sembrare una domanda difficile da porre a una vittima,
specialmente se questa è la prima conversazione che hai avuto. Potresti trovare
utile inquadrare la domanda per esempio:
• Molti clienti con cui ho parlato in passato mi hanno parlato del loro partner / ex
partner che fa o dice cose di natura sessuale che li hanno fatti sentire male o che
li ha feriti fisicamente. Ti è mai successo?
Se dicono di sì, puoi quindi utilizzare i seguenti messaggi per maggiori dettagli:
• Che cosa è successo? È importante essere consapevoli che lo stupro, l'abuso
sessuale e l'intimidazione non sono sempre identificati come tali dalla vittima.
Pertanto, è importante come operatrice che tu sia in grado di parlare con la
donna della gamma di abusi sessuali che potrebbero verificarsi ad esempio:
o Intimidazione e pressione per avere rapporti sessuali incluso l'uso di armi.
o Uso di insulti sessuali.
o Contatto sessuale indesiderato compreso l'uso di oggetti.
o Infliggendo dolore durante il sesso.
o Abuso sessuale di bambini.
o Esporre bambini e / o le donne a materiale pornografico.
o Rifiuto di usare la contraccezione o fare sesso sicuro.
o Sfruttare la vittima attraverso la realizzazione di fotografie e video; minacciando
di esporli ad amici / familiari / colleghi con questo materiale.
o costringere la vittima ad avere rapporti sessuali con altre persone o obbligare
alla prostituzione.
Una volta identificato quale tipo di abuso sessuale viene perpetrato contro di
loro, è utile sapere:
o Quando è successo? Quante volte è successo?
o cosa ha fatto?
o Hai parlato con qualcuno o segnalato questo alla polizia o ha chiesto un
intervento medico?
o Ha fatto questo a chiunque altro per es. figli o partner precedente?
o La donna è preoccupata per eventuali malattie sessualmente trasmesse o in
gravidanza in seguito agli attacchi?
Se c'è stato un recente attacco, puoi offrire i servizi e ulteriori indagini mediche o
legali.
17) C'è qualche altra persona che ti fa paura o che ti ha minacciato? (Se sì,
prendere in considerazione la famiglia estesa, se è violenza basata
sull'onore. Si prega di specificare chi.
La donna potrebbe anche essere stata minacciata da qualcun altro e / o apparire
molto più spaventata di quanto ci si potrebbe aspettare. Possono citare casi di
comportamento che sarebbero abbastanza accettabili in una cultura, ma non
nella loro. Esempi di questo in relazione alla violenza basata su "onore"
potrebbero includere:
• Fumare in pubblico.
• Trucco o vestito inappropriati.
• Una relazione non approvata dalla famiglia e / o dalla comunità.
• Rifiuto di religione o istruzione religiosa.
• Rifiuto di un matrimonio combinato.
• Conflitto pre-coniugale o relazione pre-matrimoniale o extra coniugale.
• Segnalazione di abusi domestici.
• Scappare via.
• Condotta sessuale: parlare, baciarsi, intimità in un luogo pubblico.
• Gravidanza al di fuori del matrimonio.
• Essere uno sponsor di immigrazione riluttante.
• Tentativi di separare / divorziare.
• Orientamento sessuale (incluso essere gay, lesbiche, bisessuali o
transgender).
Se pensi che questo sia un rischio, dovrai stabilire se i parenti, comprese le
parenti, potrebbero cospirare, aiutare, partecipare o partecipare all'abuso o
all'omicidio. Ad esempio, i parenti più giovani possono essere selezionati, per
evitare che i familiari anziani vengano arrestati e per la percezione che i minori
autori di reato possano ricevere una pena più mite. A volte vengono impiegati
killer a contratto (cacciatori di taglie).
Dovresti considerare se anche il partner della vittima, i figli o i loro fratelli sono a
rischio.
I professionisti dovrebbero valutare i seguenti fattori in relazione alla natura del
rischio e alle azioni che possono intraprendere come parte di un piano di
sicurezza:
• Il rapporto o la connessione in corso tra il / i responsabile / i e la vittima può
aumentare la vulnerabilità agli abusi futuri e fungere da barriera alla ricerca di
aiuto.
• Altri fratelli sono soggetti a problemi simili.
• Forte rete familiare estesa.
• La famiglia potrebbe cercare di localizzare e persuadere la vittima.
• La famiglia può cercare di rimuovere / rapire la vittima, incluso l'espatrio.
• Minaccia per nuovo partner / ex-partner.
• La storia del maltrattante di abuso degli altri in un contesto domestico o di altro
comportamento violento.

18) Sai se (nome abusante/abusanti) ____________ ha fatto male a qualcun


altro? (Figli / fratelli /anziani della famiglia /stranieri, per esempio).
Punto pratico: i maltrattanti non tendono a discriminare i loro atteggiamenti
violenti. La ricerca mostra che la violenza fisica ed il maltrattamento tendono a
far parte del modello di aggressione ripetuta nei confronti di altre persone che
persistono nel corso della vita, con una serie di vittime tra fratelli, compagni di
scuola, partner, estranei, partner e / o colleghi di lavoro (Richards, 2004; Fagan,
Stewart e Hansen, 1983; de Becker, 1999).
Le informazioni raccolte ti indicheranno quali altre agenzie di supporto devono
essere coinvolte con la famiglia, ad esempio, Servizi per i bambini e i giovani o
Protezione per adulti vulnerabili.
È importante identificare quanto segue:
• Chi sono queste altre vittime?
• Se sono bambini, come e quando sono stati coinvolti?
• Dove si trovano attualmente queste altre vittime.
• Date di nascita di questi bambini (a scopo di identificazione).
19) (nome abusante/abusanti) ____________ ha mai maltrattato un animale
o l'animale domestico di famiglia?
Punto pratico: gli esperti riconoscono sempre più una correlazione tra crudeltà
verso gli animali e violenza domestica (Cohen e Kweller, 2000). Per le famiglie
che subiscono violenze o abusi domestici, l'uso o la minaccia di abusi contro gli
animali da compagnia viene spesso usato come leva da parte del membro
controllore / violento della famiglia per tenere gli altri in fila o in silenzio. La
violenza può essere sotto forma di violenza da parte del partner, abuso di minori
(sia fisici che sessuali) o abuso di anziani.
Questo può essere un fattore importante nel determinare se la vittima è disposta
a entrare in un alloggio di emergenza / rifugio poiché questi rifugi potrebbero non
prendere animali e quindi potrebbero essere necessarie alternative per ospitare
tutta la famiglia. Ci sono alcune organizzazioni che gestiscono servizi di
assistenza agli animali che possono essere utili alla vittima fino a quando non si
trovano in una sistemazione che accetterà animali
20) Ci sono delle questioni finanziarie? Ad esempio, sei dipendente da
(nome abusante/abusanti) __________ per i soldi / ha di recente perso il
loro lavoro / altre questioni finanziarie?
Punto pratico: l'esplorazione di questa domanda allude anche al livello di
isolamento e controllo che l'autore ha sulla vittima. Considera questi punti e altre
domande per ottenere chiarezza sul controllo finanziario e sui problemi:
• Ci sono problemi riguardanti l'accesso della vittima a fondi pubblici? Le vittime
che hanno ricorso a fondi pubblici possono essere interamente dipendenti dal
loro coniuge per il sostegno finanziario.
• Verificare se rivendicano congiuntamente tali benefici. Le vittime che sono a
basso reddito possono essere costrette a passare dal maltrattante per ottenere
aiuti.
• Il perpetratore limita / nega l'accesso alle finanze congiunte / familiari?
• La donna è stata costretta ad assumere prestiti / mutui ipotecari ed è lei
responsabile per i rimborsi e le eventuali insolvenze? Controlla a chi
appartengono questi debiti.
Le finanze dovranno essere considerate da tutti i professionisti nel valutare le
opzioni di sicurezza. Gli aiuti economici potrebbero dover essere negoziate tra le
agenzie per consentire alla vittima di accedere ad alcuni fondi per l'alloggio o per
altre necessità. In alcune situazioni la donna potrebbe aver bisogno di consigli su
benefici e / o gestione del debito.
21) (nome abusante/abusanti) __________ ha avuto problemi nell'ultimo
anno con farmaci (prescritti o altro), l'alcool o la salute mentale che porta a
difficoltà nel condurre una vita normale?
Punto pratico: questo include gravi problemi nell'ultimo anno con droghe illecite,
alcol o farmaci da prescrizione che portano a compromissioni nel funzionamento
sociale (salute, relazioni, ecc.). Comprende anche la depressione dell'autore
(Regan, Kelly, Morris e Dibb 2007).
Una vittima può essere acutamente consapevole di come l'alcol o le droghe
influenzano l'autore e può anche incolpare la dipendenza della violenza del
maltrattante. La vittima può essere riluttante per la polizia o per qualsiasi agenzia
che sappia dell'abuso per paura di scoprire il coinvolgimento o l'uso di droghe da
parte del maltrattante. Possono temere di essere loro stessi incriminati e
possono temere le ripercussioni del maltrattante. Questa domanda deve essere
gestita con attenzione per quanto riguarda le preoccupazioni della vittima in
merito a questo problema. La vittima e il maltrattante potrebbero anche utilizzare
sostanze uguali o simili e quindi accedere agli stessi servizi, fornitori e luoghi.
Potresti anche trovare utile stabilire:
• Con quale frequenza il maltrattante fa uso di droghe?
• Ha una dipendenza?
• I farmaci sono prescritti o sono illegali?
In relazione a qualsiasi condizione di salute mentale:
• Al maltrattante è stato diagnosticato un disturbo mentale?
• Sta ricevendo supporto o intervento per questo (questo potrebbe essere sotto
forma di farmaci da banco, farmaci da prescrizione, ecc.)?
• C'è stato un recente cambiamento nella salute mentale del maltrattante?
• Esistono altri fattori scatenanti per un comportamento violento?
22) (nome abusante/abusanti) __________ ha mai minacciato o tentato
suicidio?
Punto pratico: può anche essere utile chiedere se il maltrattante ha evidenziato
da una storia di tentativi di suicidio, autolesionismo o ideazione suicidaria. Il
comportamento omicida è evidenziato dallo stesso. Quindi se un perpetratore
minaccia il suicidio, si dovrebbe essere attenti all'aumentato rischio di omicidio
per gli altri (Menzies, Webster e Sepejak, 1985; Regan, Kelly, Morris e Dibb,
2007).
Il suicidio per omicidio-suicidio si verifica quando l'autore uccide la famiglia e poi
si suicida. Depressione e sintomi suicidari possono spesso essere un pre-
cursore a questo e i fattori più comuni in questi casi è che l'autore ha bisogno di
controllare la relazione. Dichiarazioni come "Se non posso averla, allora nessuno
può" ricorrere agli omicidi domestici e spesso l'assassino intende uccidersi
(Wilson and Daly, 1993, Richards, Risultati della violenza domestica multi-
agenzia Omicidi Review Analysis, 2003).
La vittima può indicare di avere paura che l'autore possa uccidere se stesso, i
bambini e la vittima. Se vi sono preoccupazioni immediate, dovresti prendere in
considerazione la condivisione di queste informazioni
23) (nome abusante/abusanti) __________ ha mai violato misure cautelari /
un'ingiunzione e / o qualsiasi accordo relativi al diritto di visita ai bambini?
Punto pratico: le precedenti violazioni di misure cautelari o civili possono essere
associate ad un aumentato rischio di violenza futura. Allo stesso modo,
precedenti violazioni di ordini di contatto o non di contatto possono essere
associate a un aumento del rischio di violenza futura. Come operatrice, dovresti
prendere in considerazione le violazioni delle disposizioni sui mandati dei
tribunali, gli accordi con i Servizi per l'infanzia relativi al contatto con i minori e le
violazioni degli ordini di tribunali civili o penali.
La vittima può essere consapevole che l'autore ha violato le ingiunzioni in
relazione a un precedente partner. Allo stesso modo, come operatrice, potresti
essere consapevole di ciò quando la vittima non è consapevole. Tali informazioni
dovranno essere trattate con delicatezza e sarà necessaria una consultazione
per decidere se è opportuno per te rivelare questo per la sicurezza della vittima.
Le vittime che hanno subito violazioni delle ingiunzioni giudiziarie in passato
potrebbero non aver avuto un'esperienza positiva di come la polizia o le corti
hanno risposto ai suoi bisogni. Se questa è una realtà per la vittima, potrebbe
essere molto riluttante a perseguire una di queste opzioni ora. Il ruolo di una
operatrice è cercare di garantirne una esperienza positiva per la donna
attraverso questi processi. Questo processo inizia con l'essere realistici con loro
su come la polizia locale / i tribunali / i procuratori legali si comportano
attualmente in situazioni simili al suo caso. Se c'è una storia di violazioni è
importante per voi conoscere i dettagli di queste violazioni in quanto dovrebbe
essere informazioni pertinenti per la polizia / avvocati e, in definitiva, i tribunali in
qualsiasi azione civile futura o penale.
24) Sai se (nome abusante/abusanti) __________ è mai stato nei guai con la
polizia o ha una storia criminale?
Punto pratico: Come per la domanda 23, la vittima potrebbe non sapere o non
voler rivelare l'attività criminale del maltrattante per timore di ulteriori rappresaglie
da parte di questo (o di altri membri della famiglia) o per paura di incriminarsi.
Questo dovrebbe essere attentamente analizzato in modo da sapere quali
potrebbero essere le barriere per riferire alla polizia e ad altre agenzie. Ulteriori
domande che potrebbero seguire:
• Altre violenze?
• Altri precedenti penali?
La vittima potrebbe non essere a conoscenza di altri comportamenti criminali e
quindi potrebbe essere necessario rivedere la risposta a questa domanda con la
polizia locale CSU / PPU. Le informazioni su altre attività criminali possono sia
aumentare la nostra comprensione dei rischi che un maltrattante potrebbe
comportare, sia potenzialmente dare altre opzioni per gestire il loro
comportamento.
Potrebbero esserci situazioni in cui la tua segnalazione è venuta dalla polizia e
sei stato informato della storia criminale di un maltrattante. Se è così, sarà
necessario essere molto sensibili al fatto che la vittima potrebbe non essere
consapevole di questo. L'operatrice dovrebbe discutere con la polizia quali
informazioni potrebbero essere in grado di condividere con la vittima.
È importante notare che i trasgressori con una storia di violenze sono
maggiormente a rischio di ferire la loro partner, anche se la violenza passata non
era rivolta a partner intimi o familiari (Stuart & Campbell, 1989; Regan, Kelly,
Morris e Dibb, 2007). La ricerca mostra che l'abuso tende a far parte del modello
di aggressione ripetuta di un autore nei confronti di altre persone che persistono
nel corso della loro vita, con una serie di vittime da fratelli a compagni di studio
con estranei a coniuge (Richards, 2004; Fagan, Stewart e Hansen, 1983).
Quando vengono esaminate le storie di persone violente, emerge una coerenza
nei loro approcci alle relazioni interpersonali (Richards, 2004). L'eccezione a
questo si riferisce alla violenza basata su "onore", in cui i maltrattanti non
avranno altri precedenti penali registrati.
Condividere i risultati con la vittima
È importante che questo sia gestito in modo sensibile. Rivelare ad una donna
che cè ad alto rischio di danno grave o omicidio può essere spaventoso e
schiacciante. È importante che tu dichiari esattamente quali sono le tue
preoccupazioni, utilizzando le risposte che la donna ti ha dato e spiegando il tuo
giudizio professionale. È importante che tu spieghi quali saranno i prossimi passi,
ad esempio gestione dei rischi, piani di sicurezza, rinvii agenzie per la protezione
dei minori. Nei casi di HBV, la vittima avrà bisogno di rassicurazioni sulla
presenza di sistemi per garantire che i familiari non vengano contattati o
informati. Tale contatto potrebbe chiaramente mettere la vittima a un rischio
molto alto.
Formulazione di esempio:
"Mi hai detto una serie di cose che, dalla mia esperienza e dagli strumenti che
uso per valutare quanto pericolosa sia la tua situazione, mi dicono che sei a
rischio di ulteriori gravi danni. Hai detto a te stesso che eri spaventato da X, Y, Z
che conferma le mie preoccupazioni. Come ho spiegato all'inizio della nostra
conversazione (fare riferimento alla politica di riservatezza e di condivisione delle
informazioni), utilizzando le informazioni che mi hai dato, vorrei sviluppare un
piano per aumentare la tua sicurezza. Per fare ciò, tu e io avremo bisogno di
discuterne al più presto. Nel frattempo vorrei condividere con te alcune cose che
potremmo fare subito.
Anche la comunicazione di un rischio basso è molto delicata. La donna potrebbe
sentirsi non compresa e sentire che c'è una minimizzazione del disagio che sta
vivendo. E' importante far capire che riceverà comunque aiuto e tutti i sostegni di
cui ha bisogno.

Potrebbero piacerti anche