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LEZIONE 22

Benvenuti a questa nuova lezione / oggi parleremo dei profili comparatistici nelle esperienze di
rigenerazione urbana / Come abbiamo visto nelle precedenti lezioni, la rigenerazione urbana è la nuova
frontiera del diritto dell'urbanistica e in particolare è uno dei settori in cui lo stato può fare interventi
diretti di grande rilevanza sociale ed economica nel campo del diritto pubblico dell'economia. La nuova
frontiera dell'urbanistica perché come abbiamo visto nelle precedenti lezioni si è passati in Italia, ma
anche nel resto del mondo, dalla fase della pianificazione urbanistica che è iniziata con i grandi piani
regolatori in Italia addirittura dal 1865, poi alla legge urbanistica generale del 1942, alle città oramai
sature di cemento, sature di costruzioni che hanno nuove esigenze, non esistono più le grandi fabbriche,
il lavoro si qualifica in modo diverso, il lavoro si delocalizza e quindi i nuovi grandi spazi urbani
devono essere caratterizzati da una riorganizzazione che ne porti al riuso e laddove possibile alla
riqualificazione, quindi è stato coniato come abbiamo visto questo termine molto efficace rigenerazione
del tessuto urbano. Gli argomenti che tratteremo oggi sono e il confronto tra i modelli di rigenerazione
urbana a confronto in ambito comunitario e i modelli di rigenerazione urbana a confronto in ambito
extracomunitario. Abbiamo ovviamente scelto dei modelli simbolo per non andare in tutto il mondo
quindi vedremo delle importantissime esperienze di rigenerazione urbana che sono state fatte in Italia in
particolare a Roma e a Milano; in ambito comunitario Poi vedremo l'esperienza della Francia che è
molto importante ed al quale L'Italia ha preso esempio in determinati settori o meglio ha camminato in
modo parallelo; poi l'esperienza di una grande capitale europea Qual è Lisbona Quindi in Portogallo e
poi andremo oltreoceano da un lato a vedere che cosa è stato fatto per la riqualificazione urbana negli
Stati Uniti d'America quindi nel Nord America e poi un paese mediorientale molto particolare
caratterizzato da un forte sviluppo sia economico che demografico che è la Turchia e quali sono stati lì
in particolare le esigenze specifiche e le esperienze di rigenerazione urbana. Allora iniziamo dai
modelli di rigenerazione urbana a confronto in ambito comunitario: il nostro punto di partenza è in Italia
dove parleremo e vedremo la riqualificazione delle aree ex industriali. In Italia Abbiamo tante arie e
industriali che si sono sviluppati soprattutto nel negli anni 50 e 60 quando c'è stato il grande sviluppo
economico sia grazie all'intervento statale nell'economia e sia Grazie allo sviluppo generale economico
di tutta l'Europa. Ecco vedremo due modelli a confronto: la rigenerazione alla Bicocca degli Arcimboldi
a Milano, dove è stata operata la demolizione integrale dell'area dell'ex stabilimento Pirelli e la
rigenerazione del quartiere Ostiense, con la creazione dell'università di Roma 3 a Roma dove si è
operata invece un mutamento di destinazione d'uso. Allora queste due aree erano caratterizzate dalla
presenza di Grossi stabilimenti industriali nell'area della Bicocca degli Arcimboldi era presente il grande
stabilimento della Pirelli mentre nell'aria Ostiense di Roma erano presenti da un lato le grandi imprese
pubbliche energetiche e dall'altro i mercati generali che davano avvio a tutta l'attività dei mercati rionali
a Roma. Il progetto della bicocca si sviluppa su una superficie di oltre 650000 metri quadrati e
costituisce uno dei principali centri urbani dell'area metropolitana della Milano del Terzo Millennio;
vediamo subito che cos'era La Bicocca: abbiamo detto che c'era lo stabilimento della Pirelli però era
un'area in realtà periferica dove si stabilì nel secolo XVI la famiglia degli Arcimboldi che era una
famiglia che veniva dal emilia-romagna che si mise al servizio dei Gonzaga; in quest'area c'era la
Bicocca degli Arcimboldi che era una sorta di residenza estiva, una sorta di casa di campagna, ecco
intorno a questa villa Si creò tutto il quartiere industriale; venne affidata alla gregotti associati
International per conto della Pirelli Real Estate Spa la progettazione di questo nuovo comparto che
concretizza un'idea di Metropoli policentrica e attua un progetto urbanistico polifunzionale ospitando al
proprio interno delle strutture abitative moderne e rispettose dell'impatto ambientale, un rilevante centro
di ricerca e formazione, la Seconda Università degli Studi di Milano e importanti Laboratori Nazionali
di ricerca, il CNR consiglio nazionale delle ricerche nonché il teatro degli Arcimboldi, che è stata la
sede alternativa del Teatro alla Scala e che ovviamente ancora in uso e le sedi direttive di numerose
istituzioni finanziarie e industriali come la Deutsche Bank e la Siemens. Allora qual è la caratteristica
dell' intervento di rigenerazione urbana che è stato fatto alla Bicocca: è stato fatto un intervento di
radicale demolizione e ricostruzione; come vi dicevo l'unica struttura Antica che è rimasta è la Bicocca
degli Arcimboldi cioè L'Antica residenza di questa famiglia che si era stabilita a Milano nel XVI secolo
tutto il resto è stato radicalmente demolito e ricostruito Anche perché la fabbrica della Pirelli aveva
un'estensione enorme superiore ai 500000 metri quadri. A Roma invece è stato fatto un progetto di tipo
diverso, il progetto di riqualificazione del quartiere Ostiense; l'attuazione del progetto è avvenuta
attraverso la legge su Roma capitale del 1990, la 396 del 90 e con la conseguente istituzione della terza
Università di Roma a cura del Ministero dell'Istruzione che è avvenuta nel 1991. A Roma si è operati
però in modo diverso rispetto a Milano; intanto non si era in un quartiere periferico perché il quartiere
Ostiense è appena fuori dalle mura Aureliana, Porta San Paolo segna il confine tra il centro storico
strettamente inteso con la città nuova, quindi siamo comunque nel centro di Roma a due passi dalla
Piramide Cestia e quindi si è operato in modo diverso attraverso il concetto della valorizzazione
dell'esistente: erano edifici degli anni 20 del secolo scorso caratterizzati da un particolare pregio che
altrimenti sarebbe andato perduto e quindi si è operato attraverso il cambio di destinazione d'uso in
luogo di demolizione e ricostruzione. Quindi vediamo che si è operato in modo completamente diverso;
i larghi spazi che erano dei Magazzini Generali dei Mercati Generali sono stati riqualificati per fare
posto a uffici pubblici, le grandi centrali dell'Enel che stavano sia da un lato che dall'altro lato del
Tevere sono stati riadattati in parte a museo e in parte a grandi strutture tipo aule da teatro e cose simili,
ma soprattutto è stata realizzata in gran parte di questi edifici la terza Università di Roma che appunto
come abbiamo detto è stata istituita nel 1991 e ha avuto un grande sviluppo anche perché per la sua
vicinanza al centro rispetto alla seconda università al di fuori del raccordo anualre. Allora l'esito di
questa riqualificazione è stato dare un maggiore valore alle abitazioni preesistenti al pari delle attività
commerciali che sono aumentate; quindi la differenza tra l'intervento di Roma e quello di Milano è stato
il fatto di poter effettivamente riqualificare e riutilizzare mediante un mutamento di destinazione d'uso
degli edifici conservando però gli edifici esistenti mentre a Milano è stato costruito un cantiere
interamente nuovo con tecniche nuove mediante la totale demolizione e ricostruzione dell'area
industriale dello stabilimento Pirelli. Possiamo procedere andando fuori dall'Italia e come esempio
prendiamo l'esperienza di Lisbona. Allora Lisbona è la capitale del Portogallo, è la città principale del
Portogallo, una città di Porto, una città di mare e quindi una città di passaggio, di tante etnie, di tante
culture è il centro politico del Portogallo che nel suo passato storico è stata anche a una potenza
mondiale perché si è sviluppata poi nel nord e soprattutto nel sud dell'America e in molti Paesi
dell'Africa occidentale, è una città che ha vissuto come tante altre città europee una grande situazione di
degrado successivamente agli anni 60. Questo è capitato in moltre capitali Però ripeto è capitato in
molte capitali europee compresa Roma ossia i centri storici si sono progressivamente votate svuotati e le
persone che avevano possibilità economiche hanno acquistato abitazioni più e grandi più ampie e più
lussuose nella periferia della città. Ecco a Lisbona cosa è successo: sono stati istituiti i progetti di
rigenerazione che hanno consentito il progressivo ripopolamento delle aree urbane precedentemente
degradate. Ed è possibile a tal proposito distinguere varie tappe evolutive; come vi dicevo prima
l'abbandono del centro storico a partire dal 1974 così come anche negli altri centri storici; a partire dagli
anni novanta si è creato un eccessivo pendolarismo verso il centro di Lisbona e una conseguente
ghettizzazione di alcune aree della città; successivamente grazie a questi progetti di rigenerazione si è
creato un inversione di tendenza con l'inserimento di meccanismi di compensazione urbanistica; questo
si è attuato attraverso l'elaborazione di piccoli progetti su proposta della cittadinanza e con la
realizzazione mediante l'impiego di fondi comunitarie di intervento di Forte impatto sociale Su aree che
erano colpite da tossicodipendenza e criminalità. Allora come vi dicevo l'abbandono dei centri storici è
stata una tendenza di molte capitali europee di di Molti centri urbani e di grandi città, faceva sì che i
centri urbani diventavano poi il luogo di ritrovo della criminalità e del della tossicodipendenza dello
spaccio perché i grandi uffici pubblici erano stati poi sistemati in altre zone della città, quindi i
dipendenti ministeriali, dipendenti degli enti pubblici o delle grandi società andavano ad abitare altrove,
lasciando il centro storico che di per sé è sempre stato degradato in tutte le città perché caratterizzato da
un'età molto elevata delle abitazioni e quindi, pur essendo la parte teoricamente più bella della città,
veniva in parte abbandonata. Ecco ne abbiamo parlato nelle precedenti elezioni l'intervento nasce spesso
dal basso l'elaborazione dei progetti nasce da proposte della cittadinanza che propongono la
riqualificazione di aree; proprio grazi eall’accesso di fondi comunitari è stato possibile recuperare una
gran parte delle aree del centro storico di Lisbona. Qual è stato il risultato finale: risultati sociali
incoraggianti e delocalizzazione degli uffici pubblici progressivo incremento demografico con
conseguente ritorno degli abitanti nelle zone circostanti. Questa particolare fase è stata vissuta anche nel
centro storico di Roma, nel centro storico di Milano, nel centro storico di Parigi e di Londra, laddove le
vecchie case del centro venivano progressivamente abbandonate ed occupate anche dalla protesta
sociale e quindi il centro diventava una zona inaccessibile. Ecco il processo di riqualificazione di
rigenerazione urbana a Lisbona è stato molto particolare anche che alla fine degli anni Ottanta a Lisbona
nel centro di Lisbona c'è stato un grandissimo incendio di cui ancora si narra nella cronaca che ha
distrutto gran parte del centro storico, chiaramente è bruciato ciò che era bruciabile quindi le strutture
lignee, le strutture plastiche, non è bruciata la muratura, ma questo evento della fine degli anni 80 che ha
praticamente definitivamente distrutto il centro storico di Lisbona è stato da stimolo poi per avviare un
vero e proprio progetto di riqualificazione. Nelle altre capitali europee non c'è stato un episodio così
drammatico come un un incendio o un terremoto o un'alluvione che ha distrutto tutto ma il processo è
stato diciamo molto più graduale portando però ha gli stessi effetti di inclusione sociale perché là dove
vi è rigenerazione e riuso in senso moderno e attuale delle strutture esistenti sparisce progressivamente
anche la criminalità perché si creano nuove opportunità di lavoro, si crea indotto, si crea turismo e
quindi la città ne ha un beneficio globale. Rimaniamo a questo punto in Europa e vediamo che cosa è
stato fatto in Francia: parliamo quindi della riqualificazione sociale delle aree degradate in Francia; il
problema negli anni passati ha avuto particolare rilevanza con la famosa rivolta all'inizio del XXI secolo
e per chi di voi ha avuto anche negli ultimi anni la possibilità di viaggiare in Francia e in particolare a
Parigi avrà visto che tutt'ora (per quanto Parigi sia una città moderna ed efficiente sotto ogni profilo) ma
tuttora mi sono grandi parti della città occupate da baracche che sono abusivamente costruite lungo la
Senna e che ospitano tutta l'immigrazione che è venuta in Francia soprattutto dai paesi del nord Africa
che essendo colonie ex francesi hanno popolazione che parla la lingua francese, quindi dovendo
scegliere un paese europeo dove emigrare preferiscono ovviamente la Francia rispetto ad altri paesi.
Ecco il problema delle baracche negli anni 70 e ancora in parte negli anni 80 esisteva pure in grandi
città come Roma ma vennero risolti con le amministrazioni dell'epoca attraverso la costruzione intensiva
di case popolari che vennero costruite nella periferia est, nella periferia Nord e nella periferia sud di
Roma sradicando poi le persone che vivevano nelle baracche, che poi erano in realtà famiglie normali, e
portandole obbligatoriamente nelle case popolari e poi distruggendo le baracche. Ecco in Francia in una
metropoli come Parigi il problema è molto più grave e non è stato totalmente risolto, non per
inefficienza della politica economica francese ma perché il flusso di immigrazione in Francia dal
nordafrica è continuo mentre in Italia il flusso che era un flusso interno se la gente proveniva dalla
Sicilia, dalla Calabria ma anche molti dall'Abruzzo e dal Umbria si è oramai bloccato. Allora vediamo là
RU IN Francia, parliamo del secolo ventesimo quindi la fine del secolo scorso si è rivolta
prevalentemente verso la realizzazione di progetti di housing social con l'intento di riqualificare le
bannelier. La gestione è stata fatta attraverso gli interventi da parte di enti pubblici; Ecco la e SHS
Enterprise Social l'abitazione è proprio un ente pubblico specifico francese che si occupa della
costruzione di case per persone disagiate in Italia potrebbe essere paragonabile ai vari enti di edilizia
Popolare che esistono e sono delocalizzati nelle varie province italiane mentre in Francia c'è un ente
unico Nazionale appunto le SH con varie poi particolarità che vedremo. Allora in Francia sono stati
realizzati inizialmente interventi di manutenzione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e
successivamente anche di demolizione e ricostruzione di interi quartieri per la realizzazione di alloggi
popolari. Allora vi dicevo che lo sviluppo Francia-Italia è stato abbastanza parallelo perché in parte le
esigenze sono state le stesse, quindi riqualificazione soprattutto rivolta dicevamo verso la housing
sociale quindi la necessità di dare case popolari e abitazioni a famiglie e lavoratori che vivevano nelle
baracche. Allora l’housing sociale si realizza in Francia attraverso le abitazioni alla immoderatae hlm
cioè a canone irrisorio, questo stesso sistema ce l'abbiamo anche in Italia sulle case popolari nel senso
che l'abitazione rimane comunque di proprietà dello Stato ma il canone è particolarmente irrisorio e
quindi è alla portata di chi diversamente non potrebbe mantenere un canone di mercato e rischierebbe di
rimanere a vivere nelle baracche. Come vi dicevo prima le SH cioè l'enterprise Social d'habitat è questo
Ente Nazionale che realizza progetti attraverso gli enti pubblici e soggetti privati istituzionali per lo più
con l'aiuto di agenzie ed enti locali; con questo primo livello la politica economica francese quindi si è
occupata di dare case a chi non l'aveva, ma vi è stato un passaggio ulteriore molto importante all'inizio
del XXI secolo. La grande rivoluzione nel settore è avvenuta con la legge 1 agosto del 2003 che ha
istituito il programma nazionale di Rinnovamento urbano. Con questo programma Nazionale non vi è
solo la housing sociale ma anche l’innovazione tecnologica. Ecco quindi la rigenerazione urbana non
riguarda più il livello primario sociale di dare l'abitazione a tutti, ma si rivolge anche verso l'innovazione
tecnologica così come stata ad esempio a Milano con la Bicocca. Allora vediamo quali sono i principi e
gli obiettivi di questo nuovo programma. Il primo è la creazione di un partneriato Nazionale tra i vari
enti interessati coadiuvati dall'Agenzia Nazionale per il rinnovamento Urbano, poi la creazione di una
garanzia di un sostegno finanziario pubblico sulla base di un progetto articolato che dura per 5 anni; di
seguito la creazione di un contratto dettagliato tra i partner coinvolti che specifica il programma e quindi
i lavori previsti, il finanziamento e che indica i termini di realizzazione; ed ancora una valutazione dei
risultati dell'intervento allo scadere della convenzione quinquennale; ed ancora uno stanziamento
coerente per avviare progetti su 200 siti nello stesso tempo. Quali sono gli obiettivi gli obiettivi finali:
sono quelli di trasformare in profondità i quartieri situati nelle zone urbanistiche periferiche
promuovendo la mixite e lo sviluppo sostenibile. Allora vediamo che in Francia si passa quindi
dall'emergenza di dover trovare una casa a ciascuno alla riqualificazione di interi quartieri anche con
l'iniziativa tecnologica. Parlando proprio di diritto pubblico dell'economia vediamo che mentre a
Lisbona i progetti partono dal basso, nel caso della Francia il controllo pubblico è rilevante quindi può
venire sì la proposta del privato ma siccome il finanziamento è pubblico, vengono create queste forme
contrattuali e di controllo che fanno sì che ogni progetto abbia dei tempi di realizzazione certi e che
venga garantita l'esecuzione, la realizzazione in tempi strettamente indicati in modo che il progetto sia
realizzato con certezza secondo i parametri che sono contrattualizzati tra lo Stato e le altre imprese sia
pubbliche che private. Quindi finanziare e seguire l'ideazione e l'attuazione di progetti urbani complessi
che sono elaborati sia dai soggetti locali sotto la direzione dell'autorità politica di riferimento e sia
facenti parte di una progettazione territoriale di più ampio respiro. Il risultato finale è la diversificazione
delle funzioni urbane, la reintegrazione dei Quartieri nel resto della città con interventi tesi a romperne
l'isolamento e quindi a evitare la ghettizzazione e la rigenerazione della città in una prospettiva
temporale di lungo periodo. Ecco in Francia il lavoro è ancora in corso, le tensioni sociali sono
certamente diminuite rispetto alle rivolte degli ultimi anni, vedremo poi nel corso del prossimo decennio
se questa specie riunione tra l'etnia nordafricana e etnia francese avrà dato risultati positivi anche grazie
allo strumento della rigenerazione urbana. Vediamo adesso Quali possono essere gli spunti di riflessione
di questa prima parte: Qual è l'emergenza sociale alla quale sono rivolti i progetti di rigenerazione
sociale in Francia con quali fondi e con quale tipologia di progetti si è intervenuti nella rigenerazione
del tessuto urbano di Lisbona. Avuto questo quadro abbastanza generale però significativo perché le
stesse esperienze le potremmo vedere nei paesi scandinavi in Germania dove è in atto una grande
politica di rigenerazione urbana facilitata però aimè dal fatto che la Germania è stata completamente
distrutta dalla seconda guerra mondiale e in altri paesi come il Regno Unito di Gran Bretagna e i paesi
dell'est Europa. Andiamo però adesso a dare uno sguardo al di fuori dell'Europa e vediamo alcune
esperienze molto interessanti: quindi modelli di rigenerazione urbana a confronto in ambito
extracomunitari; e partiamo dai progetti di rigenerazione urbana in Turchia; notoriamente la Turchia È
una zona sismica e quindi vi è una specifica finalità di rigenerazione antisismica del territorio; abbiamo
visto come la rigenerazione urbana muove con presupposti diversi e con finalità diverse nelle diverse
aree del pianeta; abbiamo visto come a Lisbona il problema era stato l'abbandono dei centri urbani, in
Francia era stata la creazione indiscriminata di periferie senza strutture abitative adeguate, in Turchia il
problema è completamente diverso perché c'è un grosso problema di sismicità e di case costruite con
tecniche edilizie molto scadenti nel corso del xx secolo che non hanno alcuna caratteristica antisismica.
Allora l'economia pur vitale di questo paese caratterizzato da un continuo incremento demografico non
consente lo stanziamento di fondi per la ricostruzione. Allora il governo turco, a partire dal 2011, ha
quindi attivato un sistema di retrofitting letteralmente significa adattamento dell'esistente che prevede la
demolizione e ricostruzione di tutti gli edifici a rischio sismico. Ecco si tratta di un tipo di intervento
particolarmente interessante perché la possibilità di finanziare un sistema di ricostruzione antisismico
chiaramente non è alla portata della Turchia come peraltro ahimé non è nemmeno alla portata dell'Italia
che si limita a dare contributi per la ricostruzione Allora vediamo qual è il metodo che ha escogitato la
Turchia peraltro anche con l'aiuto di importanti studi di ingegneri strutturisti e di architetti italiani per
operare una rigenerazione urbana in senso di ricostruzione antisismico in Turchia. La ricostruzione
avviene in gran parte a cura e spese dei privati, in particolare delle spese di costruzione alle quale viene
concessa la possibilità di ricostruire gli edifici aumentando la cubatura e realizzando un piano di
costruzione in più. Dalla vendita degli appartamenti in più siti nel nuovo edificio, l'impresa privata
ricava l'utile per la realizzazione del nuovo edificio, il tutto sotto il controllo della Presidenza del
Consiglio dei Ministri turca che ha le stesse funzioni della Protezione Civile italiana. Questo sistema in
Turchia è veramente geniale, praticamente lo stato non ha la possibilità di finanziare la ricostruzione e
che cosa fa? Chiama le imprese private e gli dice Guardate dice loro Qui c'è un palazzo di tre piani il
palazzo è costruito in maniera scadente non è in cemento armato, al prossimo terremoto cade giù o
comunque viene lesionato in maniera tale che non è più abitabile; io ti do le chiavi -dice il governo
all'impresa - tu demolisci integralmente il palazzo, lo ricostruisci antisismico e a tue spese e anziché fare
tre piani fai 4 piani o cinque piani; tre piani li ridai alle famiglie che abitavano in quel palazzo, il quarto
e il quinto piano te lo prendi tu e te lo vendi; con il ricavato di questa vendita ti ripaghi tutto il
finanziamento che hai dovuto sostenere per ricostruzione e per costruire tutta la palazzina; è un sistema
veramente geniale di ricostruzione perché a costo zero per lo stato, lo stato dà al limite alcune garanzie
per la concessione di mutui alle imprese che costruiscono, ma se vi capiterà, vi dovesse capitare di
andare in Turchia che è un sito veramente bellissimo, vedrete che è un cantiere è un cantiere continuo e
vedete anche come questo sistema particolare di rigenerazione urbana per arrivare a risolvere il
problema antisismico crei un indotto economico incredibile e una quantità di posti di lavoro incredibile.
Quindi se non fosse per i problemi del regime politico che sono proprio peraltro di tutta l'area
mediorientale, la Turchia veramente potrebbe essere una grande promessa anche come futura nazione
aggregata all'Europa. Passiamo a questo punto a vedere cosa accade oltreoceano ed in particolare
nell'America del Nord negli Stati Uniti d'America. Allora la riqualificazione delle aree industriali negli
Stati Uniti d'America; demolizione e ricostruzione di interi comparti soprattutto in aree ex industriale di
tessuto urbanistico recente. Abbiamo visto che anche in Italia si è passati alla riqualificazione come a
Roma o alla demolizione come a Milano delle grandi aree industriali; in America la riqualificazione
delle aree industriali ha però uno scopo completamente diverso, cioè si riqualifica l’area industriale per
ricreare nuovo indotto economico sempre in campo industriale, quindi non per creare servizi, per creare
abitazioni, per creare teatri, ma per dare una nuova forma alla economia che in quel momento specifico
in America ha bisogno di determinati spazi. Vediamo dunque come si opera; vi sono le grandi aree
abbandonate che sono state lasciate e dagli industriali a partire dagli anni Ottanta. All'interno di queste
aree vi è lo sviluppo di progetti di rigenerazione per salvaguardare le attività produttive. Lo scopo della
rigenerazione negli Stati Uniti è quindi quello di adattare il tessuto urbanistico alle nuove esigenze
industriali. Vediamo quindi un tipo di rigenerazione completamente diversa rispetto alla rigenerazione
che abbiamo avuto in Italia e in Europa, volta a confermare la vocazione industriale di quelle aree.
Allora vediamo quindi come si attua questa rigenerazione: le modalità di attuazione sono la riattivazione
e la gestione di nuovi programmi industriali radicati nel contesto locale con risorse economiche miste
tra capitale privato, Equity Fund e incentivi pubblici; e poi come in Francia l'introduzione di
innovazione tecnologica e banda larga. Questo ha un nome particolare si chiama la Maker Economy,
cioè l'economia del Fare tipica americana che introduce modelli alternativi all'impresa; vediamo degli
esempi: la nuova fabbrica diventa smaller, cleaner, Smarter, cioè più piccola più pulita e più intelligente
cioè compatibile con il contesto urbano e questo ha il termine di Urban manufactoring che si usa per
indicare questo tipo di Rigenerazione; e ancora l'utilizzo e il riuso di grandi spazi ex industriali sia per
attività economiche che in parte per esigenze culturali e sociali. Allora possiamo vedere in concreto
quali sono stati i progetti principali di rigenerazione nella Maker economy americana realizzati negli
ultimi vent'anni; abbiamo il caso più famoso che è il caso di Pittsburgh perché era una grande società
una grande città industriale; il caso di Pittsburgh: nel 1996 il National robotics Engineering Center era il
centro di ricerca della University collocata nella famosa ex Fonderia di lawrenceville ed è stata
utilizzata anche la grande Chocolate Factory che era stata dismessa nel 1996. Ecco quindi che le grandi
aree vengono ridotte per dare spazio ad imprese più piccole smaller, più pulite dal punto di vista
dell'inquinamento sia inquinamento atmosferico che inquinamento acustico quindi cleaner, è che sono
ricollocate in maniera intelligente nei nuovi contesti urbani, quindi smarter. Questo sistema in America
ha consentito l'integrazione degli spazi industriali che una volta erano emarginati in grandi aree
extraurbane solo di alcune città, ad un suo ricollocamento anche nell'ambito di quartieri a vocazione
abitativa perché il Dove la fabbrica ha dei contesti maggiormente vivibile dal punto di vista
dell'inquinamento, può ricrearsi un tessuto urbano anche intorno ad essa. Possiamo quindi vedere quali
sono gli spunti di riflessione di questa seconda parte della reazione. Qual è la finalità preponderante
degli interventi di rigenerazione urbana in Turchia? Qual è la caratteristica degli interventi di
rigenerazione e riuso degli spazi urbani negli Stati Uniti. Se vogliamo fare un riepilogo degli spunti di
riflessione su queste esperienze comparatistiche di rigenerazione urbana in ambito comunitario ed
extracomunitario, possiamo riflettere su questi aspetti: Qual è l'emergenza sociale alla quale sono rivolti
i progetti di rigenerazione urbana e sociale in Francia? Con quali fondi e con quale tipologie di progetti
si è intervenuti nella rigenerazione del tessuto urbano a Lisbona? ed ancora Qual è la finalità
preponderante negli interventi di rigenerazione urbana in Turchia? Qual è la caratteristica degli
interventi di rigenerazione e riuso degli spazi urbani negli Stati Uniti d'America? Ecco Ritengo che
questi profili comparatistici siano stati abbastanza importanti per dare un quadro complessivo di come si
diversifica la rigenerazione urbana in tutto il mondo ma come di come la rigenerazione urbana se
correttamente attuata porti grandi benefici non solo al benessere sociale ma anche al benessere
economico e mi auguro che la lezione sia stato di vostro gradimento, ogni specifico approfondimento lo
potrete trovare sul nostro sito.