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02OAKMN - Elementi di Costruzione e Disegno di Macchine

ESERCITAZIONE CM 9: molle
Esercizi
Una molla elicoidale di torsione formata a freddo lavora accumulando una energia  = 380 J
(1 J = 1 Nm), con una freccia in esercizio f = 300 mm. Materiale: Rm = 1300 MPa, G = 78500 MPa.
E.1 Rapporto caratteristico c = D/d = 10, coefficiente l ' =1.1448 . Dimensionare staticamente la molla in
esercizio.
[d = 10.7 mm]
La molla di torsione a elica cilindrica utilizzata per il richiamo di un’elettrovalvola ha diametro di
avvolgimento D = 30 mm, diametro del filo d = 5 mm, numero di spire attive i = 3, coefficiente l ' =1.25 .
La molla è formata a caldo, in acciaio C60 (G = 80000 MPa, Rm = 1230 MPa, Rp0.2 = 1020 MPa). Al
E.2 montaggio, con elettromagnete non alimentato, la molla è deformata con una freccia imposta f = 2 mm.
Quando si alimenta l’elettromagnete per commutare l’elettrovalvola, alla molla viene imposto un
incremento di freccia f = 6 mm. Calcolare il coefficiente di sicurezza a resistenza statica, in esercizio.
[CS=1.12]
Una molla a balestra in laminato di acciaio (E = 2105
MPa) con sette foglie ha le seguenti dimensioni b
0
geometriche: b0 '  40 mm, b0  280 mm, l = 380 mm, b’
0
h = 5 mm. Calcolare la freccia sotto il carico F = 500 N
E.3
applicato a ogni estremo della molla.
[f = 21.95 mm]

Una molla elicoidale di torsione in acciaio non legato per alte sollecitazioni, formata a freddo e pallinata
ha le seguenti caratteristiche: Rm = 1700 MPa, 0 = 490 MPa, bd = 1, b = 0.2. In esercizio la tensione
E.4 media vale m = 400 MPa. Calcolare la tensione massima che si può raggiunge senza cedimento per
fatica.
[  max = 628 MPa]
Una molla di torsione a elica cilindrica di richiamo di un’elettrovalvola ha diametro di avvolgimento
D = 30 mm, diametro del filo d = 5 mm. La molla è formata a freddo, in acciaio C60 (G = 80000 MPa,
0 = 450 MPa, bd = 1, b = 0.27). Al montaggio, con elettromagnete non alimentato (a riposo), la molla è
sottoposta al carico Fmin = 154 N; quando si alimenta l’elettromagnete per commutare l’elettrovalvola, la
molla è sottoposta al carico Fmax = 617 N. Calcolare il coefficiente di sicurezza a fatica.
E.5
4c-1 0.615
Si consideri come coefficiente di Wahl λ’= + e come coefficiente correttivo per gli effetti del
4c- 4 c
0.5
taglio nel calcolo della min '''  1  .
c
[CS = 1.19]

1
Una molla elicoidale di torsione caricata in compressione è caratterizzata dai seguenti parametri:
diametro medio: Dm = 32 mm, diametro del filo d = 4 mm, lunghezza libera: L0 = 120 mm, freccia
massima in esercizio 80% della freccia a pacco, numero spire totali itot = 10.5.
La molla è formata a freddo ed ha terminali semplici e molati. Il materiale è acciaio (G = 78500 MPa, Rm
= 1700 MPa). Calcolare: la lunghezza della molla a pacco, la lunghezza minima della molla in esercizio
E.6 sotto carico massimo, il carico che porta la molla a pacco, il carico massimo in esercizio, la tensione
massima nella molla in esercizio, il coefficiente di sicurezza a rottura statica. Si ricorda che il coefficiente
4c-1 0.615
l ' si calcola come l ' = + .
4c- 4 c
min max max
[Lpacco = 42 mm, Les = 57.6 mm, Ppacco = 569 N, Pes =456 N, es = 687 MPa, CS = 1.24]
Una carrozza ferroviaria di massa m =18000 kg appoggia su 2 carrelli, mediante 2 molle ad elica
cilindrica a sezione circolare per ogni carrello (d = 58 mm, c = 11, = 6°, estremità semplici e molate;
acciaio non legato per alte sollecitazioni laminato a freddo G = 78500 MPa).
La rigidezza complessiva rispetto alla terra è pari a ktot = 440 N/mm.
Supponendo che il carico sia uniformemente ripartito tra le 4 molle, determinare il numero di spire
efficaci richieste e la rigidezza effettiva di ogni molla.
Verificare che la freccia di esercizio sia inferiore alla freccia a pacco e infine determinare la forza
massima a pacco

E.7

[Fpacco= 65277 N]
Sia data una molla a lamina di acciaio con pianta trapezia e
spessore uniforme. La molla è incastrata in corrispondenza
della base maggiore ed il carico è applicato al centro della
base minore,come è indicato in figura.
Determinare b0 e b1 in base ai seguenti dati:
 carico massimo Pmax = 1250 N;
 freccia massima fmax = 56 mm;
E.8  L = 300 mm, h = 5 mm;
 tensione ammissibile adm= 900 MPa;
 modulo di elasticità E = 2 105 MPa.

[b0 = 100 mm; b1 = 89.3 mm]

2
Si consideri il sistema di molle spingidisco per una frizione
del modello Ducati 1098 rappresentato in figura qui a destra.
In funzionamento i dischi sono a contatto premuti dalla
reazione delle molle spingidisco (immagine centrale).
Quando è richiesto il disinnesto della frizione, l'asta al centro
della frizione comprime ulteriormente le molle effettuando il
distacco dei dischi (immagine in basso).

Dati:
Numero di molle: 6
Coppia massima trasmissibile: 𝐶max = 123 𝑁𝑚
Numero di coppie di dischi conduttori/condotti: 𝑧 = 9
Diametro medio delle superfici di contatto: 𝐷𝑚 = 0,140 𝑚
Coefficiente di attrito: 𝜇 = 0,28
Ingombro della singola molla: 𝐷 = 17,5 𝑚𝑚
Lunghezza a riposo della molla: 𝐿0 = 43,8 𝑚𝑚
Variazione minima della freccia per il disinnesto: Δ𝑓𝑚𝑖𝑛 =
4 𝑚𝑚

Materiale: Acciaio temprato e rinvenuto 60SiCr8 (𝑅𝑝0.2 =


E.9
1350 𝑀𝑃𝑎, 𝐺 = 79000 𝑀𝑃𝑎), estremi molati e troncati,
molla formata a caldo, pallinata.

1. Calcolare il precarico della singola molla nella


condizione in cui i dischi siano a contatto per
trasmettere la coppia massima 𝐶max .
2. Eseguire il dimensionamento statico (scelta diametro
filo d e numero di spire i) della molla con un
coefficiente di sicurezza 𝐶𝑆 = 1,4 , rispettando il
Δ𝑓𝑚𝑖𝑛 = 4 𝑚𝑚.
3. Verificare che la lunghezza della molla quando
sottoposta a freccia massima sia superiore alla
lunghezza a pacco più un gioco residuo (pari circa a
d/4). Se la verifica non è rispettata provare a variare il
valore di i verificando staticamente la molla.
4. Eseguire la verifica a fatica determinando il
coefficiente di sicurezza a vita infinita.

[1) 61.5 N, 2) verificato con c=6 e i=8, 3) verificato, 4) 2.55]

3
Una molla a balestra, in cui le singole foglie sono collegate
tramite la vite in figura, è vincolata ai due estremi ed è
soggetta ad un carico statico applicato nella sua mezzeria.
1. Calcolare la larghezza della singola foglia affinché sia
rispettato il coefficiente di sicurezza minimo
assegnato.
2. Verificare che la freccia massima sia inferiore a 250
mm per motivi di ingombro. Nel caso sia superiore,
modificare la larghezza della foglia affinché sia
rispettata.
E.10 Dati:
𝐿 = 680 mm
𝐹 = 10 kN
𝑛 = 5 foglie
ℎ = 7 mm
𝑅𝑝0.2 = 1450 MPa
𝐸 = 210 GPa
𝐶𝑆𝑚𝑖𝑛 = 1,5

[1) 𝑏0′ = 87 mm; 2) 𝑏0′ = 87 mm, 𝑓𝑚𝑎𝑥 = 248,0 mm]


Si consideri il sistema in figura costituito da camma, punteria
e valvola. Nella sua rotazione la camma trasferisce un moto
alternato alla valvola per mezzo della punteria. La punteria è
mantenuta a contatto con la camma per mezzo di una molla.
In una rotazione completa della camma, l’insieme dei corpi in
moto alternato, costituito da punteria, valvola ed eventuali
organi ausiliari (massa complessiva 𝑀 = 0,4 kg), presenta
fasi di moto accelerato e decelerato. In particolare, negli
istanti di decelerazione la forza d’inerzia dei corpi tende a
vincere la reazione della molla, tendendo a distaccare la
punteria dalla camma.
Sapendo che in una rotazione completa la decelerazione
massima, in condizioni di alzata massima, è
𝑎𝑚𝑎𝑥 = 1500 m/s2, determinare una possibile combinazione
di diametro di filo 𝑑, diametro di avvolgimento 𝐷, numero di
E.11 spire efficaci 𝑖 e lunghezza libera 𝐿0 che impedisca il
distacco della punteria dalla camma e che assicuri una vita a
fatica illimitata. Per la molla si assuma un rapporto
caratteristico 𝑐 = 8.
Per il progetto si consideri che, per mantenere il contatto
anche in condizioni di alzata minima, deve essere garantita
una reazione minima della molla pari a 𝐹min = 300 N.
Dati:
Alzata massima punteria: ∆𝑓max = 25 mm.
Materiale molla formata a caldo: acciaio 50CrV4 rettificato e
pallinato (𝐺 = 79 GPa, 𝑅𝑝0,2 = 1250 MPa,
∆𝜏𝑎𝑚𝑚 = 380 MPa per la verifica a fatica).
Molla con estremità molate e troncate.

[𝑑 = 5 mm; 𝐷 = 40 mm; 𝑖𝑒𝑓 = 9; 𝐿0 = 123 mm]

4
Soluzioni
Una molla elicoidale di torsione formata a freddo lavora accumulando una energia  = 380 J
(1 J = 1 Nm), con una freccia in esercizio f = 300 mm. Materiale: Rm = 1300 MPa, G = 78500 MPa.
Rapporto caratteristico c = D/d = 10, coefficiente l ' =1.1448 . Dimensionare staticamente la molla in
esercizio.

Soluzione:
L’energia immagazzinata da una molla vale
Ff
Ε
2
da cui si ricava:
2 Ε
F
f
E.1 Verifica statica in esercizio di una molla formata a freddo
 nom   amm  0.5Rm
8FD 8Fc
 nom  '  ' 2
d 3
d

Nel caso limite:


 nom  0.5Rm
8Fc
'  0.5Rm
d 2

8× F × c 8× 2 × E × c 32 × E× c 32 × 380000 ×10
d = l '× = l '× = l '× = 1.1448× =10.7 mm
p × 0.5× Rm p × 0.5× Rm × f p × Rm × f p ×1300 × 300

5
Una molla di torsione a elica cilindrica utilizzata per il richiamo di un’elettrovalvola ha diametro di
avvolgimento D = 30 mm, diametro del filo d = 5 mm, numero di spire attive i = 3, coefficiente l ' =1.25 .
La molla è formata a caldo, in acciaio C60 (G = 80000 MPa, Rm = 1230 MPa, Rp0.2 = 1020 MPa). Al
montaggio, con elettromagnete non alimentato, la molla è deformata con una freccia imposta f = 2 mm.
Quando si alimenta l’elettromagnete per commutare l’elettrovalvola, alla molla viene imposto un
incremento di freccia f = 6 mm. Calcolare il coefficiente di sicurezza a resistenza statica, in esercizio.

Soluzione:
Rigidezza della molla
Gd 4 80000 5 4
k   77 N/mm .
8D 3i 8  303  3

La forza minima e massima valgono rispettivamente:

Fmin  k  f  77  2  154 N
E.2 Fmax  k   f  f   77  2  6  616 N

Verifica statica in esercizio di una molla formata a caldo:


 nom   amm con:

0.9  Rp02 0.9  1020


 amm    530 MPa
3 3

8× Fmax × D 8× 616 × 30
t nom = l '× =1.25× = 471 MPa
pd 3
p × 53
Coefficiente di sicurezza statico in esercizio:
t 530
CS= amm = =1.12
t nom 471

6
Una molla a balestra in laminato di acciaio (E = 2105
MPa) con sette foglie ha le seguenti dimensioni b
0
geometriche: b0 '  40 mm, b0  280 mm, l = 380 mm, b’
0
h = 5 mm. Calcolare la freccia sotto il carico F = 500 N.

Soluzione:
Rigidezza della molla a balestra:
3EI l
k 3
l
con:
b h 3 280  5 3
I 0   2916. 67 mm 4
12 12
3 3
   1.4
2  b0 ' b0 40
2
E.3 280
3  E  I 3  2 10  2916.67
5
N
k   22.78
 l 3
1.4  380 3
mm
La freccia è pari a:
F 500
f    21.95 mm
k 22.78

7
Una molla elicoidale di torsione in acciaio non legato per alte sollecitazioni, formata a freddo e pallinata
ha le seguenti caratteristiche: Rm = 1700 MPa, 0 = 490 MPa, bd = 1, b = 0.2. In esercizio la tensione
media vale m = 400 MPa. Calcolare la tensione massima che si può raggiunge senza cedimento per
fatica.

Soluzione:
Verifica a fatica di una molla formata a freddo:
 n om   amm con amm  bd 0  bmin

con  min   m  nom
2
nel caso limite:
E.4
 nom   amm
 nom  bd  0  b min
  
 nom  bd  0  b   m  nom 
 2 
 b 
 nom  1     bd  0  b  m
 2
 nom bd  0  b m 1  490  0.2  400
   228 MPa
2 2  b 2  0.2

 max   m  nom  400  228  628 MPa
2

8
Una molla di torsione a elica cilindrica di richiamo di un’elettrovalvola ha diametro di avvolgimento
D = 30 mm, diametro del filo d = 5 mm. La molla è formata a freddo, in acciaio C60 (G = 80000 MPa,
0 = 450 MPa, bd = 1, b = 0.27). Al montaggio, con elettromagnete non alimentato (a riposo), la molla è
sottoposta al carico Fmin = 154 N; quando si alimenta l’elettromagnete per commutare l’elettrovalvola, la
molla è sottoposta al carico Fmax = 617 N. Calcolare il coefficiente di sicurezza a fatica.
4c-1 0.615
Si consideri come coefficiente di Wahl λ’= + e come coefficiente correttivo per gli effetti del
4c- 4 c
0.5
taglio nel calcolo della min '''  1  .
c
Soluzione
D 30
c   6 rapporto caratteristico
d 5

4c-1 0.615 24 -1 0.615


l' = + = + =1.252 coefficiente di Wahl
4c- 4 c 24 - 4 6
0.5 0.5
E.5  '''  1   1  1.0833 coefficiente correttivo per gli effetti del taglio
c 6

Verifica a fatica della molla formata a freddo:

 n om   amm con  amm  bd  0  b  min

8× D 8× D 8× 30
Dt nom = l '× DF × = l '× ( Fmax - Fmin ) × =1.252 × ( 617 -154) × = 354 MPa
p ×d 3
p ×d 3
p × 53
8  Fmin  D 8  154  30
 min   ' ' '  1.0833  102 MPa
 d 3
  53
 amm  bd   0  b  min  1 450  0.27 102  422 MPa

Coefficiente di sicurezza a fatica:


Dt 422
CS= amm = =1.19
Dt nom 354

9
Una molla elicoidale di torsione caricata in compressione è caratterizzata dai seguenti parametri:
diametro medio: Dm = 32 mm, diametro del filo d = 4 mm, lunghezza libera: L0 = 120 mm, freccia
massima in esercizio 80% della freccia a pacco, numero spire totali itot = 10.5.
La molla è formata a freddo ed ha terminali semplici e molati. Il materiale è acciaio (G = 78500 MPa,
Rm = 1700 MPa). Calcolare: la lunghezza della molla a pacco, la lunghezza della molla sotto carico
minimo, il carico che porta la molla a pacco, il carico massimo in esercizio, la tensione massima nella
molla in esercizio, il coefficiente di sicurezza a rottura statica. Si ricorda che il coefficiente l ' si calcola
4c-1 0.615
come l ' = + .
4c- 4 c

Soluzione:
D 32
c   8 rapporto caratteristico
d 4
4c  1 0.615 32  1 0.615
'      1.1840 coefficiente di Wahl che tiene conto di curvatura e taglio
4c  4 c 32  4 8

Per terminali semplici e molati il numero di spire totali è pari al numero di spire efficaci.

L pacco  i  d  10.5  4  42 mm

f pacco  L0  L pacco  120  42  78 mm

f esmax  0.8  f pacco  0.8  78  62.4 mm


es  L0  f es
Lmin  120  62.4  57.6 mm lunghezza minima in esercizio con la freccia massima.
max

E.6
Rigidezza della molla:
Gd 4 78500 4 4
k   7.3 N/mm .
8D 3i 8  323  10.5

Carico che porta la molla a pacco:


Ppacco  k  f pacco  7.3  78  569 N

Carico massimo in esercizio:


Pesmax  k  f esmax  7.3  62.4  456 N

Tensione massima in esercizio

8  Pesmax  D 8  456  32
 max
  '  1.1840   687 MPa
d   43
es 3

Verifica statica in esercizio di una molla formata a freddo:


 nom   amm

 amm  0.5  Rm  0.5 1700  850 MPa

 amm 850
CS    1.24
 esmax 687
10
Una carrozza ferroviaria di massa m =18000 kg appoggia su 2 carrelli, mediante 2 molle ad elica
cilindrica a sezione circolare per ogni carrello (d = 58 mm, c = 11,  = 6°, estremità semplici e
molate; acciaio non legato per alte sollecitazioni laminato a freddo G = 78500 MPa).
La rigidezza complessiva rispetto alla terra è pari a ktot = 440 N/mm.
Supponendo che il carico sia uniformemente ripartito tra le 4 molle, determinare il numero di spire
efficaci richieste e la rigidezza effettiva di ogni molla.
Verificare che la freccia di esercizio sia inferiore alla freccia a pacco e infine determinare la forza
massima a pacco.

Soluzione:

Il sistema è costituito da quattro molle in parallelo.


La rigidezza totale è pari a:

N
k tot   k i
i 1

Supponendo che le 4 molle abbiano rigidezza uguale:


k 440 N
k  tot   110
4 4 mm

Diametro medio di ogni molla:

D  c  d  11 58  638 mm
E.7
Numero di spire efficaci:

Gd 78500 58
i   3.89
3
8c k 8 113  110

Il numero di spire efficaci i deve essere un numero intero, si assume quindi:

i4

Si ricalcola la rigidezza effettiva:

Gd 78500 58 N
k ef    106.9
8 c 3i 8  11  4
3
mm

Per determinare la freccia di esercizio occorre determinare il carico applicato su ogni molla:

m g 18000 9.81
F   44145 N
4 4
Freccia in esercizio:
F 44145
f es    413 mm
k ef 106.9

11
La lunghezza della molla libera con terminali semplici e molati si può stimare come:

L0  i  p con p passo tra le spire

Il passo si calcola dalla relazione:


p
tan   angolo di inclinazione delle spire
 D
p  tan     D  tan( 6)    638  210.66 mm

Lunghezza della molla libera:

L0  i  p  4  210.66  842.64 mm

Lunghezza della molla a pacco:

L pacco  i  d  4  58  232 mm

Freccia a pacco:
f pacco  L0  L pacco  842.64  232  610.64 mm

f pacco  f es

610.64  413 SI

Carico che manda a pacco la molla:

Fpacco  f pacco  k ef  610.64  106.9  65277 N

12
Sia data una molla a lamina di acciaio con pianta trapezia
e spessore uniforme. La molla è incastrata in
corrispondenza della base maggiore ed il carico è
applicato al centro della base minore,come è indicato in
figura.
Determinare b0 e b1 in base ai seguenti dati:
 carico massimo Pmax = 1250 N;
 freccia massima fmax = 56 mm;
 L = 300 mm, h = 5 mm;
 tensione ammissibile adm= 900 MPa;
 modulo di elasticità E = 2 105 MPa.
Soluzione:

Tensione massima con carico massimo:


P L
 max  max2
b0 h 6

Nel caso limite:

E.8  max   adm

Pmax L
  adm
b0 h 2 6

Pmax  L 1250  300  6


b0    100 mm
 adm  h 6
2
900  5 2

La freccia massima sotto carico massimo è pari a:


P  L3
f max    max
3 E  I
 3 b0  Pmax  L3
f max    
 2 b0  b1  3  E  I
Pmax  L3 Pmax  L3  12 1250  3003  12
2b0  b1   3  b0    289.3 mm
b0  h 3 f max  E  h 3 56  2  105  5 3
3  f max  E 
12
b1  289.3  2b0  289.3  2  100  89.3 mm

13
Si consideri il sistema di molle spingidisco per una frizione del modello Ducati 1098 rappresentato
in figura qui a destra.
In funzionamento i dischi sono a contatto premuti dalla reazione delle molle spingidisco (immagine
centrale). Quando è richiesto il disinnesto della frizione, l'asta al centro della frizione comprime
ulteriormente le molle effettuando il distacco dei dischi (immagine in basso).

Dati:
Numero di molle: 6
Coppia massima trasmissibile: 𝐶max = 123 𝑁𝑚
Numero di coppie di dischi conduttori/condotti: 𝑧 = 9
Diametro medio delle superfici di contatto: 𝐷𝑚 = 0,140 𝑚
Coefficiente di attrito: 𝜇 = 0,28
Ingombro della singola molla: 𝐷 = 17,5 𝑚𝑚
Lunghezza a riposo della molla: 𝐿0 = 43,8 𝑚𝑚
Variazione minima della freccia per il disinnesto: Δ𝑓𝑚𝑖𝑛 = 4 𝑚𝑚

Materiale: Acciaio temprato e rinvenuto 60SiCr8 (𝑅𝑝0.2 = 1350 𝑀𝑃𝑎, 𝐺 = 79000 𝑀𝑃𝑎), estremi
molati e troncati, molla formata a caldo, pallinata.

1. Calcolare il precarico della singola molla nella condizione in cui i dischi siano a contatto per
trasmettere la coppia massima 𝐶max .
2. Eseguire il dimensionamento statico (scelta diametro filo d e numero di spire i) della molla
con un coefficiente di sicurezza 𝐶𝑆 = 1,4 , rispettando il Δ𝑓𝑚𝑖𝑛 = 4 𝑚𝑚.
3. Verificare che la lunghezza della molla quando sottoposta a freccia massima sia superiore
alla lunghezza a pacco più un gioco residuo (pari circa a d/4). Se la verifica non è rispettata
provare a variare il valore di i verificando staticamente la molla.
E.9 4. Eseguire la verifica a fatica determinando il coefficiente di sicurezza a vita infinita.

Soluzione:

1. Precarico della molla


Affinchè si possa trasmettere la massima coppia la forza normale che preme le superfici vale (si
faccia attenzione al fatto che vi sono 17 superfici in contatto quando 9 coppie di dischi sono in
presa):
2𝐶𝑚𝑎𝑥
𝐹𝑁 = = 369,1 𝑁
17𝜇𝐷𝑚
e sapendo che sono presenti 6 molle:
𝐹𝑁
𝐹𝑚𝑜𝑙𝑙𝑎 = = 61,5 𝑁
6
2. Dimensionamento statico
Dai dati del materiale si può ricavare (molla formata a caldo):
𝑅𝑝0.2
𝜏𝑎𝑚𝑚 = 0,9 = 701,5 𝑀𝑃𝑎
√3
e allora
𝜏𝑎𝑚𝑚
𝜏𝑚𝑎𝑥 = = 501,07 𝑀𝑃𝑎
𝐶𝑆
Ipotizzando un rapporto
𝑐 = 6
E un numero di spire efficaci
𝑖 = 8
si ha:

14
4𝑐 − 1 0,615
𝜆′ = + = 1,25
4𝑐 − 4 𝑐

𝜆′′ = 1

𝑑 = 𝐷/𝑐 = 2,92 𝑚𝑚

Occorre verificare che con le frecce imposte dal funzionamento della frizione non si superi il valore
di tensione tangenziale 𝜏𝑚𝑎𝑥 . A tal proposito si può, ad esempio, calcolare la forza massima
𝐹𝑚𝑎𝑥 corrispondente a 𝜏𝑚𝑎𝑥 che produce una freccia 𝑓𝑚𝑎𝑥 che non deve essere raggiunta in servizio:

8𝐹𝑚𝑎𝑥 𝑐
𝜏𝑚𝑎𝑥 = 𝜆′ ⟹ 𝐹𝑚𝑎𝑥 = 223,69 𝑁
𝜋𝑑 2
𝐺𝑑
𝑘= = 16,66 𝑁/𝑚𝑚
8𝑐 3 𝑖
𝐹𝑚𝑎𝑥
𝑓𝑚𝑎𝑥 = = 13,42 𝑚𝑚
𝑘

La freccia di precarico, cioè in condizioni di funzionamento quando sulla molla agisce 𝐹𝑚𝑜𝑙𝑙𝑎 vale:

8𝐹𝑚𝑜𝑙𝑙𝑎 𝑐 3 𝑖
𝑓𝑝𝑐 = 𝜆′′ = 3,69 𝑚𝑚
𝐺𝑑
da cui si deduce che, anche aggiungendo la variazione minima della freccia Δ𝑓𝑚𝑖𝑛 quando l’asta è in
funzione, il Δ𝑓 totale non supera 𝑓𝑚𝑎𝑥 :

Δ𝑓 = Δ𝑓𝑚𝑖𝑛 + 𝑓𝑝𝑐 = 7,69 𝑚𝑚 < 13,42 𝑚𝑚

3. Verifica lunghezza sotto freccia massima


Adesso si deve verificare che :

𝐿Δ𝑓 ≥ 𝐿𝑏 + 𝑔𝑟𝑒𝑠 𝑖
dove

𝐿𝑏 = (𝑖 + 2)𝑑 = 29,16 𝑚𝑚

𝐿Δ𝑓 = 𝐿0 − Δ𝑓 = 36,11 𝑚𝑚

e ponendo

𝑑
𝑔𝑟𝑒𝑠 ≃ = 0,73 𝑚𝑚
4

𝐿𝑏 + 𝑔𝑟𝑒𝑠 𝑖 = 35 𝑚𝑚

si vede quindi che è presente gioco residuo per 1.11 mm . Se si volesse comunque garantire un gioco
maggiore, si deve modificare il numero di spire efficaci i.

Ad esempio modificando i:

𝑖 = 6

15
la rigidezza aumenta:

𝐺𝑑
𝑘= = 22,22 𝑀𝑃𝑎
8𝑐 3 𝑖

La nuova freccia massima vale (la forza 𝐹𝑚𝑎𝑥 si mantiene costante avendo imposto il coefficiente di
sicurezza)
𝐹𝑚𝑎𝑥
𝑓𝑚𝑎𝑥 = = 10,06 𝑚𝑚
𝑘

8𝐹𝑚𝑜𝑙𝑙𝑎 𝑐 3 𝑖
𝑓𝑝𝑐 = 𝜆′′ = 2,77 𝑚𝑚
𝐺𝑑
Δ𝑓 = Δ𝑓𝑚𝑖𝑛 + 𝑓𝑝𝑐 = 6,77 𝑚𝑚 < 10,06 𝑚𝑚

Quindi lo snervamento è evitato. Per quanto riguarda il gioco residuo:


𝐿Δ𝑓 = 𝐿0 − Δ𝑓 = 37,03 𝑚𝑚

D'altra parte

𝐿𝑏 = (𝑖 + 2)𝑑 = 23,36 𝑚𝑚

𝐿𝑏 + 𝑔𝑟𝑒𝑠 𝑖 = 27,74 𝑚𝑚

e la relazione

𝐿Δ𝑓 ≥ 𝐿𝑏 + 𝑔𝑟𝑒𝑠 𝑖

Risulta questa volta largamente soddisfatta. Ad ogni modo si terranno per buoni i risultati con i=8 .

4. Verifica a fatica
Seguendo la normativa DIN per molle formate a caldo, si deve verificare

Δ𝜏𝑛𝑜𝑚 < Δ𝜏𝑎𝑚𝑚

dove
Δ𝜏𝑎𝑚𝑚 = 380 𝑀𝑃𝑎

per acciaio rettificato e pallinato (vedi tabella nelle slides) e considerando i=8:

𝑘 = 16,66 𝑁/𝑚𝑚

Δ𝐹 = 𝑘Δ𝑓𝑚𝑖𝑛 = 66,64 𝑁

8Δ𝐹𝐷
Δ𝜏𝑛𝑜𝑚 = 𝜆′ = 149,17 𝑀𝑃𝑎
𝜋𝑑 3
da cui

Δ𝜏𝑎𝑚𝑚
𝐶𝑆𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 = = 2,55
Δ𝜏𝑛𝑜𝑚

16
Una molla a balestra, in cui le singole foglie sono collegate tramite la vite in figura, è vincolata ai
due estremi, ed è soggetta ad un carico statico applicato nella sua mezzeria.
1. Calcolare la larghezza della singola foglia affinché sia rispettato il coefficiente di sicurezza
minimo assegnato.
2. Verificare che la freccia massima sia inferiore a 250 mm per motivi di ingombro. Nel caso
sia superiore, modificare la larghezza della foglia affinché sia rispettata.

Dati:
𝐿 = 680 mm
𝐹 = 10 kN
𝑛 = 5 foglie
ℎ = 7 mm
𝑅𝑝0.2 = 1450 MPa
𝐸 = 210 GPa
𝐶𝑆𝑚𝑖𝑛 = 1,5

Soluzione:

1. Larghezza della foglia


Avendo imposto il coefficiente di sicurezza minimo è possibile ricavare la tensione massima
ammissibile nella sezione più sollecitata:
𝑅𝑝0,2 𝑅𝑝0,2 1450
𝐶𝑆 = 𝜎 ≥ 𝐶𝑆𝑚𝑖𝑛 ⟹ 𝜎𝑚𝑎𝑥 ≤ 𝐶𝑆 = 1,5 = 967 MPa.
𝑚𝑎𝑥 𝑚𝑖𝑛
Dall’equilibrio della molla nella direzione verticale si ricava che la forza agli estremi vale:
𝐹 10000
𝐹𝑚𝑎𝑥 = 2 = 2 = 5000 N.
Considerando l’analogia con la molla a lamina trapezia, è possibile ottenere il valore minimo per 𝑏0 :
E.10 6∙𝐹 ∙𝐿 6∙𝐹𝑚𝑎𝑥 ∙𝐿 6∙5000∙680
𝜎𝑚𝑎𝑥 = 𝑏𝑚𝑎𝑥 2 ≤ 967 MPa ⟹ 𝑏0 ≥ 2 = = 430,7 mm.
∙ℎ
0 967∙ℎ 967∙72
Ponendo 𝑏0 = 435 mm, primo multiplo di 5 superiore a 430,6 mm, noto il numero di foglie 𝑛 = 5,
è possibile calcolare la larghezza della singola foglia:
𝑏 435
𝑏0′ = 𝑛0 = 5 = 87 mm.
2. Verifica della freccia massima
Facendo riferimento alla molla a pianta trapezia equivalente, la rigidezza della molla è:
3 3
𝛼 = 𝑏′ = 1 = 1,36.
2+ 0 2+
5
𝑏0
Il momento di inerzia nella sezione di mezzeria vale quindi:
𝑏0 ∙ℎ3 435∙73
𝐼= = = 12434 mm4.
12 12
Da cui, una rigidezza pari a:
3∙𝐸∙𝐼 3∙210000∙12434
𝑘= = = 18,27 N/mm,
𝛼∙𝐿3 1,36∙6803
e una freccia massima pari a:
𝐹𝑚𝑎𝑥 5000
𝑓𝑚𝑎𝑥 = = 18,27 = 273,7 mm.
𝑘
La freccia è pertanto maggiore di quella massima ammissibile pari a 250 mm.
Si procede quindi a cercare la larghezza della foglia che limita la freccia al valore richiesto senza
abbassare il coefficiente di sicurezza al di sotto del valore minimo imposto. La rigidezza cercata si
trova dall’espressione della freccia e vale:
𝐹 5000
𝑘 ≥ 𝑓𝑚𝑎𝑥 = 250 = 20 N/mm.
𝑎𝑚𝑚
Invertendo la formula della rigidezza in funzione del momento d’inerzia 𝐼, si ottiene:
𝛼∙𝑘∙𝐿3 1,36∙20∙6803
𝐼= ≥ = 13612 mm4,
3∙𝐸 3∙210000
da cui, una larghezza minima 𝑏0 :
17
12∙𝐼 12∙
𝑏0 = ℎ3 ≥ 73 = 476,2 mm4.
Ponendo 𝑏0 = 480 mm, noto il numero di foglie 𝑛 = 5, è possibile calcolare la larghezza della
singola foglia:
𝑏 480
𝑏0′ = 𝑛0 = 5 = 96 mm,
Ad un tale valore di larghezza di foglia corrispondono un momento d’inerzia pari a:
𝑏0 ∙ℎ3 435∙73
𝐼= = = 13720 mm4,
12 12
una rigidezza pari a:
3∙𝐸∙𝐼 3∙210000∙12434
𝑘= = = 20,16 N/mm,
𝛼∙𝐿3 1,36∙6803
una freccia massima pari a:
𝐹𝑚𝑎𝑥 5000
𝑓𝑚𝑎𝑥 = = 18,27 = 248,0 mm,
𝑘
una tensione massima pari a:
6∙𝐹𝑚𝑎𝑥 ∙𝐿 6∙5000∙680
𝜎𝑚𝑎𝑥 = = = 867 MPa,
𝑏0 ∙ℎ2 480∙72
e, infine, un coefficiente di sicurezza pari a:
𝑅𝑝0,2 1450
𝐶𝑆 = 𝜎 = 867 = 1,67.
𝑚𝑎𝑥
Si verifica immediatamente che sia la freccia massima, sia il coefficiente di sicurezza verificano i
requisiti.

18
Si consideri il sistema in figura costituito da camma, punteria e valvola. Nella sua rotazione la
camma trasferisce un moto alternato alla valvola per mezzo della punteria. La punteria è mantenuta
a contatto con la camma per mezzo di una molla.
In una rotazione completa della camma, l’insieme dei corpi in moto alternato, costituito da punteria,
valvola ed eventuali organi ausiliari (massa complessiva 𝑀 = 0,4 kg), presenta fasi di moto
accelerato e decelerato. In particolare, negli istanti di decelerazione la forza d’inerzia dei corpi tende
a vincere la reazione della molla, tendendo a distaccare la punteria dalla camma.
Sapendo che in una rotazione completa la decelerazione massima, in condizioni di alzata massima, è
𝑎𝑚𝑎𝑥 = 1500 m/s2, determinare una possibile combinazione di diametro di filo 𝑑, diametro di
avvolgimento 𝐷, numero di spire efficaci 𝑖 e lunghezza libera 𝐿0 che impedisca il distacco della
punteria dalla camma e che assicuri una vita a fatica illimitata. Per la molla si assuma un rapporto
caratteristico 𝑐 = 8.
Per il progetto si consideri che, per mantenere il contatto anche in condizioni di alzata minima, deve
essere garantita una reazione minima della molla pari a 𝐹min = 300 N.
Dati:
Alzata massima punteria: ∆𝑓max = 25 mm.
Materiale molla formata a caldo: acciaio 50CrV4 rettificato e pallinato (𝐺 = 79 GPa, 𝑅𝑝0,2 = 1250
MPa, ∆𝜏𝑎𝑚𝑚 = 380 MPa per la verifica a fatica).
Molla con estremità molate e troncate.

Soluzione:

Dal valore di decelerazione massima è possibile determinare la massima forza d’inerzia degli organi
in moto alternato:
𝐹𝑖 = 𝑀 𝑎max = 600 N.
E.11 La forza di reazione della molla deve essere almeno pari alla forza di inerzia:
𝐹max ≥ 𝐹𝑖 = 600 N.
Per verificare staticamente la molla si deve avere:
8𝜆′ 𝐹 𝐷 8𝜆′ 𝐹 𝑐 𝑅𝑝0.2
𝜏𝑚𝑎𝑥 = 𝜋𝑑max 3
= 𝜋𝑑max2
≤ 𝜏𝑎𝑚𝑚 = 0,9 = 650 MPa,
√3
Pertanto, invertendo la relazione si ottiene:
8∙𝜆′ ∙𝐹max ∙𝑐 8∙1,184∙600∙8
𝑑≥√ =√ = 4,72 mm,
𝜏𝑎𝑚𝑚 ∙𝜋 650∙𝜋
4𝑐−1 0,615 4∙8−1 0,615
dove il coefficiente di Wahl è 𝜆′ = 4𝑐−4 + 𝑐 = 4∙8−4 + 8 = 1,184.
Per effettuare il dimensionamento a fatica a vita infinita (DIN, molle formate a caldo) si deve
assicurare:
Δ𝜏𝑛𝑜𝑚 ≤ Δ𝜏𝑎𝑚𝑚 ,
dove Δ𝜏𝑎𝑚𝑚 = 380 MPa.
Pertanto si ha:
8𝜆′ Δ𝐹𝐷 8𝜆′ (𝐹max −𝐹min )𝑐
Δ𝜏𝑛𝑜𝑚 = = ≤ Δ𝜏𝑎𝑚𝑚 = 380 MPa.
𝜋𝑑3 𝜋𝑑2
Da cui, invertendo:
8∙𝜆′ ∙(𝐹max −𝐹min )∙𝑐 8∙1,184∙(600−300)∙8
𝑑≥√ =√ = 4,36 mm.
Δ𝜏𝑎𝑚𝑚 ∙𝜋 380∙𝜋
Risulta quindi più stringente la condizione di verifica statica. Si sceglie il primo valore intero
superiore 𝑑 = 5 mm. Da cui, 𝐷 = 𝑐 ∙ 𝑑 = 8 ∙ 5 = 40 mm.
Per determinare il numero di spire efficaci è necessario conoscere la rigidezza della molla, che può
essere ricavata a partire dall’alzata massima ∆𝑓max :
Δ𝐹 𝐹 −𝐹min 600−300
𝑘 = ∆𝑓 = max = 25 = 12 N/mm.
max ∆𝑓 max
Da cui si ottiene il numero di spire efficaci:
𝐺∙𝑑 79000∙5
𝑖 = 8∙𝑐 3 ∙𝑘 = 8∙83 ∙12 = 8,04.

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Si assume quindi un numero di spire efficaci effettivo pari all’intero immediatamente superiore
𝑖𝑒𝑓 = 9, a cui corrisponde una rigidezza effettiva pari a:
𝐺∙𝑑 79000∙5
𝑘𝑒𝑓 = 8∙𝑐 3 ∙𝑖 = = 10,72 N/mm,
𝑒𝑓 8∙83 ∙9
e un numero di spire totali 𝑛 = 𝑖𝑒𝑓 + 2 = 9 + 2 = 11, essendo la molla con estremità troncate e
molate.
La massima freccia è quindi pari a:
𝐹 600
𝑓max = 𝑘max = 10,72 = 56,00 mm.
𝑒𝑓
La freccia minima si ottiene considerando l’alzata massima:
𝑓min = 𝑓max − ∆𝑓max = 56,00 − 25,00 = 31,00 mm,
cui corrisponde una reazione minima in corrispondenza dell’alzata minima pari a:
𝐹min = 𝑘𝑒𝑓 ∙ 𝑓min = 10,72 ∙ 31,00 = 332 N,
superiore alla reazione minima richiesta per assicurare il contatto anche in condizioni di alzata
minima. La lunghezza a pacco della molla è:
𝐿𝑏 = 𝑛 ∙ 𝑑 = 11 ∙ 5 = 55,00 mm.
La lunghezza nel caso di massimo carico deve essere:
𝑑 5
𝐿𝐹𝑚𝑎𝑥 ≥ 𝐿𝑏 + 4 ∙ 𝑖𝑒𝑓 = 55,00 + 4 ∙ 9 = 66,25 mm.
Pertanto la lunghezza libera è:
𝐿0 = 𝐿𝐹𝑚𝑎𝑥 + 𝑓𝑚𝑎𝑥 ≥ 66,25 + 56,00 = 122,25 mm.
Si sceglie quindi l’intero immediatamente superiore 𝐿0 = 123 mm.

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