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Università degli Studi di Palermo

Dipartimento dell’Innovazione Industriale e Digitale


Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica
Corso di Disegno Assistito da Calcolatore

Corso di Disegno Assistito da Calcolatore

Prof. T. Ingrassia, Prof. V. Nigrelli


con la collaborazione dell’Ing. V. Ricotta

GENERALITA’ E PROIEZIONI

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DISEGNO
Mezzo di comunicazione basato su segni tracciati su superfici
(tali segni devono essere visti ed interpretati)

Espressione grafica interpretata mediante percezione visiva.

L’uomo conosce la realtà


essenzialmente mediante la vista.
I raggi luminosi (che consentono di
vedere gli oggetti) determinano
sulla retina un’immagine rovesciata
e rimpicciolita (macchina fotografica).

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Le informazioni riguardanti l’immagine (insieme di elementi ciascuno con


la sua posizione, il suo colore, la sua intensità) vengono trasferite dalla
retina al cervello.
Il cervello ricostruisce l’immagine nella sua realtà spaziale, interpretandola
secondo associazioni basate su:

- esperienza
- conoscenza
- creatività

di ogni individuo.

L’immagine che giunge all’occhio non rivela da sola l’aspetto di un oggetto


perché la percezione è da intendersi come risultante di una ricerca
conoscitiva condotta dal cervello che elabora le informazioni fornite dai
sensi.

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Nella figura seguente compaiono in realtà trapezi e rombi, ma, basandosi


sull’esperienza, su informazioni presenti nella memoria, è facile riconoscere
una stanza con pareti e pavimento rettangolari.

Utilizzando la capacità del cervello di interpretare quanto


rilevato visivamente è possibile trasmettere un’informazione
partendo da un disegno semplificato o simbolico.
Entrambi i disegni a destra sono riconosciuti dal cervello
come figure femminili.

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Il disegno è un mezzo di comunicazione istintivo e immediato e precede


l’invenzione della scrittura.
Le informazioni presenti nel disegno sono percepibili nel loro insieme e
possono essere "lette" stabilendone l’ordine e l’importanza secondo le
diverse esigenze.
Nella forma scritta, invece, le varie informazioni sono disposte una di
seguito all’altra e bisogna procedere in sequenza dalle prime alle successive
per capirne il significato.
Per mezzo del disegno è possibile quindi avere:
- sia la visione sintetica dei molti dati integrati fra di loro
- sia l’informazione specifica su determinate particolarità

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DISEGNO TECNICO
Rappresentazione di un oggetto finalizzata a :
- utilizzazioni pratiche
- trasmissione di informazioni

La rappresentazione di un oggetto viene scelta in funzione degli utilizzatori


e degli obiettivi.
Ad esempio, in un disegno utilizzato per scopi pubblicitari o per cataloghi,
si cerca di dare all’osservatore il senso di
tridimensionalità (come in figura)
rimanendo nel campo dell’informazione
tecnica.
Disegni di questo tipo risultano di facile
comprensione, ma di difficile impiego per la
fabbricazione.

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Ogni prodotto industriale deve, prima di esistere, essere individuato


mediante un’idea, un modello mentale.
Inoltre deve anche essere elaborato il ciclo di fabbricazione che porta alla
sua realizzazione concreta.
Il disegno, una volta esaurita la sua funzione primaria nella fase di
modellazione del prodotto, viene usato per fornire le istruzioni necessarie
per la costruzione e costituisce uno strumento insostituibile per integrare le
fasi diverse del processo produttivo.
Pertanto la rappresentazione grafica svolge contemporaneamente i ruoli di:
- modello del prodotto
- mezzo di comunicazione
Un codice di lettura consentirà al destinatario di interpretare in maniera
univoca e completa la forma e gli attributi dell’oggetto.

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La definizione di disegno tecnico come disegno a fini utilitaristici non riesce


a delimitarne con precisione i confini.

Si può introdurre ancora una delimitazione parlando di:


disegno per la produzione industriale oppure disegno meccanico destinato a
fornire le informazioni necessarie per costruire un oggetto mediante gli
opportuni utensili e macchine, riproducendo con un materiale indicato quanto
nel disegno è rappresentato in forma e dimensioni.

Disegni impiegati nel campo delle costruzioni o degli impianti, pur avendo
molti punti di contatto con il disegno meccanico, presentano caratteristiche
proprie elaborate per rendere più efficiente la trasmissione di informazioni
specifiche.

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EVOLUZIONE DEL DISEGNO TECNICO


L’evoluzione del disegno tecnico è avvenuta di pari passo con quella dei
processi industriali.
In tempi nei quali il disegno era destinato ad un ambito territoriale ristretto
e per lo più l’azienda in cui nasceva il disegno era la stessa che costruiva
l’oggetto, nel disegno si ritrovavano forme e consuetudini caratteristiche
dell’azienda, talora sottintese fra chi disegnava e chi costruiva.
Con lo sviluppo della produzione industriale ha inizio la tecnica moderna
del disegno:
- si hanno i primi contratti internazionali aventi per oggetto le costruzioni
meccaniche con trasferimento di disegni costruttivi completi a fabbricanti
appartenenti a Paesi differenti da quello dei progettisti;
- inizia a svilupparsi la consuetudine della ripartizione della commessa in
lotti da realizzare presso officine diverse.

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Nascono quindi fin dal primo ‘800 tutti i problemi legati all’indicazione
delle dimensioni in modo esplicito con l’apposizione delle quote invece del
riferimento ad una scala, alla trasmissione di informazioni su tecniche
esecutive senza rischio di fraintendimenti, ecc…

Le tolleranze dimensionali trovano una indicazione precisa ed esplicita solo


nel ‘900.

Le tolleranze geometriche verranno impiegate diffusamente solo negli ultimi


decenni.

Un disegno attuale è assai differente da un disegno del secolo scorso.


Oggi l’immagine ha un’importanza minore rispetto alle informazioni di cui
costituisce il supporto ed il disegno risulta sintetico e codificato.

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L’impostazione di un elaborato grafico richiede pertanto la necessità di


stabilire:
- una "grammatica" che stabilisca le regole di rappresentazione;
- una "sintassi" con la funzione di integrare i processi di modellazione del
prodotto con quelli di fabbricazione.
Evidentemente la necessità di una codificazione specifica, aumenta la
potenza espressiva del linguaggio ma ne riduce l’aspetto di universalità.
In figura è riportata l’evoluzione della rappresentazione della filettatura di
una vite, da una figura
realistica ad una
convenzionale,
comprensibile solo per
chi ne conosce le regole.

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Disegno di fabbricazione di un particolare: nella rappresentazione sono indicate


forme, dimensioni, errori ammissibili e procedure di lavorazione.

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Per quanto già detto si può dare la seguente definizione di disegno tecnico:

"Il disegno tecnico permette, tramite un assieme convenzionale di linee,


numeri, simboli ed indicazioni scritte, di fornire delle informazioni su
funzione, forma, dimensioni, lavorazione e materiale relative ad un
determinato oggetto, che potrà quindi essere costruito anche senza necessità
di contatto tra chi ha ideato e chi deve fabbricare."

Un disegno di questo tipo evidentemente è di facile accesso solo per chi


possiede il codice di lettura.

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Un esempio di rendering, con l’uso della luce per


la verifica e la lettura delle caratteristiche
funzionali e di forma di un componente meccanico.
Il rendering è una tecnica di rappresentazione che
consente di associare ad un oggetto caratteristiche
superficiali come l’illuminazione e gli effetti di
trasparenza e riflessione.
(Masterpiece, Benteley)

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IL DISEGNO E LA GEOMETRIA
La geometria descrittiva si occupa della trasformazione sistematica di
problemi della geometria dello spazio in problemi di geometria piana.

I metodi della geometria descrittiva consentono:


- dato un oggetto tridimensionale di ottenere una rappresentazione su un
piano (bidimensionale) con una precisa corrispondenza dimensionale;
- data l’immagine di una figura piana, ricostruire la figura nello spazio
(con la conoscenza di alcune regole matematiche).

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Gaspard Monge (1746 – 1818), pubblicò in Francia nel 1795 il primo


trattato sistematico di geometria descrittiva in cui veniva esposto il "Metodo
delle proiezioni ortogonali" su due quadri tra loro perpendicolari, che
vengono poi ribaltati uno sull’altro.

Questo metodo è chiamato ancora oggi Proiezione di Monge e consente la


descrizione grafica in modo chiaro ed univoco di oggetti anche di notevole
complessità.

I metodi di rappresentazione usati nella geometria descrittiva sono basati


sul concetto geometrico di proiezione.

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PROPRIETA’ DI UN SISTEMA DI RAPPRESENTAZIONE PER


DISEGNO TECNICO

1. Fedeltà ed univocità

2. Integrabilità del processo di disegno – progettazione con le altre fasi del


processo produttivo (pianificazione dei cicli di lavorazione, produzione)

3. Facilità di interpretazione

4. Completezza

5. Trasferibilità delle informazioni tra utenti diversi