Sei sulla pagina 1di 5

Il futbol è sempre stato una grande passione per lo scrittore cileno, morto a causa del Covid.

Uno sport mai trattato con snobismo. Il traduttore Pierpaolo Marchetti:


"Il Gijon? Non avrebbe mai potuto fare il tifo per una squadra vincente.
Infatti amava dire: la mia è stata una generazione di perdenti che però non ha mai perso la speranza di
vincere”

Sepulveda, il poeta degli oppressi , e l'amore per il


pallone: "Quando un Indio mi parlò di Beckenbauer"

Narratore, attivista e... terzino di spinta: i mille volti dello scrittore cileno, uomo di passione e
sogni.
Sepulveda e la passione per il calcio: l’amore nato in un bordello e il
tifo per lo Sporting Gijon perché “squadra perdente”
https://www.youtube.com/watch?v=TBrRbMBNXNQ

Era il giorno di Cile-Italia, Mondiale di calcio 1962. La televisione


cilena, nata solo qualche anno prima con alcuni rudimentali
esperimenti, iniziava per quell’evento a trasmettere in diretta. La
famiglia Sepulveda, come tantissime altre a Santiago, non
possedeva il televisore e così il papà di Luis convinse il proprietario
di un bordello ad accogliere il figlio e i suoi amici. Il locale si era
evidentemente preparato a livello tecnologico per tempo. Luis
Sepulveda, scomparso oggi a Gijon in Spagna a causa del
coronavirus, vide dunque quella partita accanto ai suoi amici e alle
prostitute. Il 2 giugno 1962 il Cile sconfisse l’Italia 2-0 nella
cosiddetta Battaglia di Santiago. Per il giovane Luis, che a 12 anni
ancora non aveva in mente di diventare uno scrittore tantomeno
così celebre e apprezzato, fu una vera iniziazione.
https://www.youtube.com/watch?v=_Y6TMazZOgw
“Personaggio straordinario, sapeva guardare
oltre per parlare ad adulti e bambini”

In quelle stesse settimane il ragazzino


venne invitato alla festa di
compleanno di una coetanea su cui lui
aveva messo da un po’ gli occhi
addosso. Su una foto della Nazionale
cilena aveva raccolto tutti gli
autografi dei calciatori. Dall’uno di
Escuti all’undici di Leonel Sanchez,
passando per Jaime Ramirez e Jorge
Toro. La bella adolescente però lo
fulminò, dicendogli che le piaceva la
poesia non il calcio. “Quel giorno il
Cile perse un centravanti e guadagnò
uno scrittore”, raccontava col sorriso
Sepulveda, durante i suoi tour italiani
per le presentazione dei libri.
Sepulveda, il calcio come rivoluzione, tra
Caszely, Bielsa e…lo Sporting Gijon
Nel calcio Sepulveda vede la rivoluzione.
E non è quindi così strano saperlo
innamorato di personaggi che, a modo
loro, hanno capovolto il mondo del
pallone. Uno su tutti, Bielsa,
apprezzatissimo CT del Cile, come
raccontava lo scrittore a Sky: “Noi
abbiamo avuto sulla nostra panchina uno
dei migliori allenatori del mondo:
Marcelo Bielsa. Peccato che non ci sia
più uno come lui”. E poi Guardiola,
Zeman, tutti uomini che hanno preso di
petto il sistema, che lo hanno
combattuto a viso aperto e lo hanno
cambiato dall’interno. Proprio come lo
scrittore, che non è stato soltanto
attento osservatore del mondo che lo
circondava, ma lo ha vissuto in pieno,
tra l’impegno politico e quello sociale.
Uno, insomma, che la sua partita l’ha
giocata fino all’ultimo minuto.
Carlos Caszely, il calciatore che sfidò Pinochet
https://www.youtube.com/watch?v=vJY2dMgOJcI

L’11 Marzo 1990 terminava il regime di Augusto


Pinochet, il dittatore cileno che aveva governato
a partire dal 1973. In questi anni molti furono gli
episodi di repressione violenta verso gli
oppositori e anche il calcio subì le stesse
conseguenze. Ma ci fu chi non si piegò mai al
totalitarismo.Caszely sarà ricordato per sempre
anche perché si renderà protagonista di un gesto
destinato ad entrare nella storia. Nelle stesse ore
in cui Allende annuncia la fine della democrazia e
l’arrivo della dittatura militare con la residenza
presidenziale che sarà messa sotto assedio, la
nazionale di calcio cilena si sta preparando ad
affrontare la partita di andata dello scontro
decisivo contro l’Unione Sovietica, valido per
conquistare un posto ai Mondiali tedeschi del 1974.
Il match, disputato in territorio URSS, terminerà in
pareggio con il risultato di 0-0. Il ritorno è previsto
per il 21 novembre del 1973 in Cile, allo stadio
“Nacional” di Santiago.

Potrebbero piacerti anche