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Maxwell Maltz

MAXWELL MALTZ

PSICO-CIBERNETl CA

PSICO-CIBERNETICA
UN NTJOVO METODO PER DARE

PIÙ VITA ALLA VOSTRA VITA

UN NUOVO METODO
Titolo originale dell'opera:

PSYCJJO-CYBERNKI'TCS PER DARE PIU' VITA


A NFW WAY TO GFT MORF

LIVlNG OUT OF LIFE


ALLA VOSTRA VITA

Tradttzionl' italiana di
LAURA BAVA

Copertina di
ALFRED HOHENEGGEF

© 1960. by Prentice-Hall. !ne .. Englewood Cliffs. ì\.f. - U.S.A


© 1965. Casa Editrice Astrolabio - Ubalclirri J•:dilore s.r.l.. Romi Astrolabio Roma
l N D l C E

I'HEFAZIONE - 11 segreto di conh" l!SarP que,lo libro per cambiare


la vostra vita 7
CAPITOLO L'immagine dell'io la chiave per nna '- ita migliore I7
» 2 Scoprite in vo: stccsi il meccanismo dt>l SllCCCSS() 29
» ;) - L'immagiuazimw: h chi:tH' più importante df'l \<!stro
meccanisnlD per i l successo . 41
-l DisipnotizzateYi chtlle false ('reder•ze 55
5 - Come far uso dtl potere deila raginne éì8
» 6 Rilassate\·i e lasciate c hc il vr)stro mc('eani<mo p?r il
successo agisca per voi
Potete acquisir!:' l'abitudine ;1lla felidtù U2
.S - Elementi che ('Olllpongono la pcrsonnlilit del "fip<1-
sllccesso' e modo di acquisirli 105
n - Il meecanismo dell'insuccesso: come farlo agire per
Yoi anziche' cOI!tro di voi . lllJ
10 Come eliminare !e cicatrici emotive e con:E' (l:·ryj ''il
mtovo volto spiritua:c . }:ì,j

11 - Come sbloccare In \'ostra n·ra remmalità J;"jJ


12 Siate voi stessi a produrr(' sul 1·oslr<.1 itJ la .,,,.,~a
reazione dci tranquillanti . Hìi
l3 - Come con\'ertire lilla crisi in ::J.:t npJX>rtun;tit ,·n·,di'a Hll
l-i - Come acquisire qul"sk 'sPnsnzioni di lii!oria'
» 15 - Più anni di vita, e più vita ai 1·ostti :mn:
Prefazione

IL SEGRETO DI Cl'ME USARE QUESTO LIBRO


PER CAMBIARE LA VOSTRA VITA

La scoperta dell''immagine dell'io' L~ostituisee una iLmm·azione


nel campo della psicologia e delb personalità creativa. L'impor-
tanza della immagine dell'io è stata riconosciuta da pit'1 di dieci
anni. tuttavia poco è stato scritto sull'argomento. Cosa abbastanza
euriosa, ciò non è dovuto al fatto cbe la 'psicologia dell'immagine
clcll'io' si. sia rivelata poco operante. ma al contrario: che si è
imposta con grande efficienza. Uno dei miei colleghi così hrr affer-
mato: «Sono poco propenso a rivelarE" le mie scoperte. partic<llar-
mente ai profani, poichP se io presentassi alcuni dei casi di mia
conoscenza f' clesC'rivf'ssi gli spettac·olari e stupefacenti m12;liora-
menti df'lla personalità. sarei tacd3to di esagerazione, o di voler
istituire un culto. o di entrambe le cosE' insif'me •.
Anche io provo una sorta eli ri1uttanza. Sicuramentf'. c per molte
ragioni. qualsiasi libro io pos~a seri\ E're snll'argoment[) sarebbe
considPmto da alcuni miei rolleg;h[ eomp qualcosa eli poco orto-
dosso. In primo luogo ;. in effetti Ìì1l.l5L:ale che 11110 srecialista in
.chirmgia estetica scriva un libro sulla pskologia. Tnoltre alcuni
eonsidererebbero ancora meno ortodosso il voler cerc;ue u:-~a ri-
sposta al comportamento umano nel C'ampo della fisica. dell'anR.-
tomia e df'lla nuo,·a scienza della Cibernetica. anelando al di là
dei limiti eli un dogma, dello 'stretto !'istema' della ' scienza psi-
rolol!ka'.
L~, mia risposta è che uno specialista in chirurgia plastica è e
deve es.'?ere, lo voglia o no. uno psicologo. Quancìo si cambia
volto a un uomo quasi sempre si cambia il suo futuro. Cambiate
la sua immagine fisica e quasi sempre cambierete l'uomo, la sua
personalità, il suo comportamento. e talvolta anche il suo talento
" la sua abilità.
LA BELLEZZA E' PIU' PROFONDA DELLA PELLE

Un chirurgo estetico non altera soltanto l'aspetto di un UOfflO,


ma ne cambia l'animo. Le sue operazioni agiscono piu in pro-
fondità della pelle, e incidono spesso persino sulla psiche. Già
S Come usarr> questo /i/Jro Come usare q ue~ lo libro 9

da lungo tempo ho capito che questa è una enorme responsabilità, a comportarsi come se non fosse avvenuto alcun mutamento
e che io ho il dovere verso i miei pazienti e verso me stesso di esteriore.
avere la coscienza di ciò che faccio. N"essuno specialista conscio Se quindi questo 'volto della personalità' poteva essere rico-
delle sue responsabilità si assumerebbP il rischio di eseguire una struito, se era possibile eliminare le vecchie cicatrici psicologiche,
complessa operazione di chirurgia plastica senza averne una pro- allora e solo allora la persona stessa cambiava anche senza un in-
fonda conoscenza ed una lunga pratica. Per questa ragione so- tervento di chirurgia plastica. Una volta approfondito questo argo-
stengo che se il cambiare il volto di un uomo comporta anche mento trovai molti fenomeni che confermavano la teoria per cui
nn suo mutamento interiore, io ho il don're di acquisire una la 'immagine di se stessi' cioè il concetto mentale e spirituale
conoscenza specifica anche in quel campo. o il 'ritratto' che un individuo si è fatto di se stesso, costituisce la
vera chiave della personalità e del comportamento. Questo argo-
mento venà ulteriormente trattato nel I0 capitolo.
FALLIMENTI CHE CONDUSSERO AL SUCCESSO

In un preeeùente libro, scritto circa venti anni fa, presentai una ALLA RICERCA DELLA VERITA'
sorta di antologia di casi in eui la chirurgia plastica, e in partico-
lare la plastica facciale, aprì la strada per una nuova vita a molte Io ho sempre creduto di dover andare dovunque sia necessario
persone. Tale libro parla degli stupefacenti cambiamenti soprav- per trovare la verità anche se per far ciò bisogna attraversare
venuti improvvisamente c drammaticamente nella personaliù eli barriere intemazionalL Poiché, quando anni fa decisi di cliventare
nn individuo in seguito aù una operazione di plastica faceiale. chirurgo plastico, i medici tedeschi in questo campo erano all'avan-
Pur essendo fiero ùei miei successi in questo campo, ho imparato, guardia, mi recai in Germania.
come Sir Humphrey Davy, molto di più dai miei insuccessi. Nella mia ricerca della immagine dell'io ho dovuto superare
Dopo un intervento alcuni pazienti non mostravano cambiamenti vari ostacoli, anche invisibili. Sebbene alla scienza della psicologia
nella personalità. Nella maggior parte dei casi un individuo che fosse già nota l'immagine dell'io e il suo ruolo chiave nel com-
grazie ad ·una operazione estetica aveva potuto correggere un portamento dell'uomo, tuttavia la sua risposta alle domande su
volto veramente brutto o dei lineamenti 'mostruosi' provava, quasi come tale immagl.ne eserciti la sua influenza, come possa creare
immediatamente (di solito nel giro di ventun giorni), una mag- una nuova personalità, cosa accada nel sistema nervoso dell'indi-
gior stima e fiducia in se stesso; mentre in altri casi il paziente viduo quando sopravvenga un mutamento nella suddetta imma-
continuava a provare un irragionevole senso di inferiorità. In gine, era pur sempre: 'così'.
poche parole, questi 'insuccessi' continuavano a sentire, ad agire e Trovai risposta alla maggior parte delle mie domande nella
a comportarsi proprio come se avessero ancora l'antico volto. nuova scienza della Cibernetica, che ristabilì la teleologia come
Questo mi fece capire che la ricostmzione dell'immagine fisica concetto scientifico validissimo. F.' piuttosto strano che la nuova
non era 'la' chiave al cambiamento di personalità. La plastica dottrina della Cibernetica sia frutto delle ricerche di fisici e di
facciale doveva, di solito ma non sempre, agire su un certo qnid, matematici più che di psicologi, specialmente quando si arriva a
e quando questo quid veniva ricostruito la persona stessa cam- capire che essa ha a che fare con la teleologia, vale a dire con il
biava. Al contrario, quando ciò non avveniva, l'individuo restava comportamento tendente a raggiungere un determinato scopo dei
quel che era anche se i suoi lineamenti erano radicalmente sistemi meccanici. La Cibernetica spiega 'ciò che accade' e 'ciò che
diversi. è necessario' per tale comportamento delle macchine. La psico-
logia, con tutta la sua vantata conoscenza della mente umana non
IL VOLTO DELLA PERSONALITA' dava risposta soddisfacente a tale semplice predisposizione verso
un dato fine, a come, ad esempio, fosse possibile per un essere
Era come se la personalità stessa avesse un 'volto'. Questo non umano prendere, per esempio, una sigaretta da un tavolino e por-
esteriore 'volto della personalità' sembrava essere la vera chiave tarla al!a bocca,
òel cambiamento di personalità. Se questo rimaneva traumatiz- Un fisico invece poteva darne la risposta. I sostenitori di molte
zato, distorto, 'orrendo' o menomato, l'individuo stesso continuava teorie psicologiche erano in un certo senso paragonabili a uomini
lO Come usare questo libro Come u,çare questo Ubro Il

volti a studiare lo spazio e gli altri pianeti. pur non essendo in lità destinate a fallire', 'personalità inclini alla felicità' e 'perso-
grado di dire ciò che era alle loro spalle. nalità destinate alla infelicità', 'tipi sani' e 'tipi soggetti a ma-
La nuova scienza della CLc:rHMica rese possibile in psicologia lattie'.
una importante innovazione, di cui io personalmente non ho alcun La psicologia dell'immagine dell'io getta una nuova luce su
merito, se non quello di averla riconosciuta. questi e molti altri fatti che si possono osservare nel corso della
Il fatto che essa sia frutto dello studio di fisici e di matematici vita, sulla 'capacità del pensare concr~to'; ciò che però è più im-
non ci deve sorprendere, poiché in genere qualsiasi elemento portante, essa spiega il perché 'agisca' solo su determinati indi-
nuovo di una scienza proviene dall'esterno del sistema. Mentre vidui e non su tutti. ('Il pensiero concreto', in realtà, 'agisce' in
gli 'esperti' sono più profondamente interessati agli sviluppi di conformità all'immagine dell'io dell'individuo, ma non può 'agire',
una data scienza entro i suoi ben definiti limiti. ogni innovazione se tale conformità non sussiste, finché non venga mutata la stessa
deve di solito provenire dall'esterno. non dagli 'esperti' ma da immagine dell'io.)
coloro che qualcuno ha definito 'inesperti'. Per capire la psicologia dell'immagine dell'io e applicarla alla
Pasteur non era dottore in medicina, i fratelli \Vright non erano vita pratica, è necessario avere qualche nozione sul meccanismo
ingegneri aeronautici, ma semplici meccanici. Einstein, propria- di cui essa si serve per arrivare ai suoi scopi. Esistono numerose
rp,ente parlando, non era un fisico ma un matematico, tuttavia le prove scientifiche che dimostrano che il cervello e il sistema ner-
sue nuove tesi matematiche rivoluzionarono completamente tutte voso dell'uomo operano in conformità ai noti principi della Ci-
le teorie della fisica. Madame Curie non era dottore in medicina bernetica per raggiungere i fini dell'individuo. Per quel che ri-
ma un fisico, eppure apportò un notevole contributo alla scicnz~ guarda le loro funzioni, il cervello e il sistema nervoso costitui-
medica. scono un meraviglioso e complesso 'meccanismo volto ad uno
scopo', una sorta di sistema guida automatico che agisce per voi
Come applicare questi nuovi concetti. come 'meccanismo per il successo' e contro di voi come 'mecca-
In questo libro io ho cercato non soltanto di infonnarvi su questi nismo per l'insuccesso', e il cui funzionamento dipende da come
nuovi concetti della Cibernetica, ma anche di dimostrare come 'Voi', l'operatore, lo guidate, e dagli scopi che voi stabilite per
sia possibile applicarli nel corso della Yostra Yita per raggiungere esso.
quei fini per voi importanti. E' un'ironia che la Cibernetica, che ebbe inizio come studio
di macchine e di principi meccanici, giunga sino a ristabilire la
PRINCIPI PENERALI dignità dell'uomo come essere unico e creatore. La Psicologia,
che iniziò come studio della psiche, o dell'animo umano, finì quasi
La 'immagine dell'io' è la chiave della personalità e del com- per privare l'uomo di tale dignità. Il beaviorista, che non capiva
portamenio umano. Cambiate l'immagine dell'io e cambierete la né l'uomo né la sua macchina, confondendo di conseguenza l'uno
personalità e il comportamento. con l'altra, ha affermato che il pensiero è semplicemente il movi-
Oltre a ciò, l'immagine dell'io stabilisce i limiti dell'individuo, mento di elettroni, e la consapevolezza una pura azione chimica.
indicando ciò che può e eiò che non può esser fatto. Estendete tale 'Volontà' e 'Propositi' costituivano dei miti. La Cibernetica, che
immagine, ed estenderete la 'zona del possibile'. Lo sviluppo di ebbe inizio come studio di macchine fisiche, non commette tale
una giusta e realislica immagine dell'io sembrerà dare all'indi- errore; essa non afferma che l''uomo' è una macchina, ma che
viduo nuove capacità, un nuovo talento e addirittura cambierà in possiede e usa una macchina, e ci indica come essa funzioni e
successi i fallimenti. come possa essere usata.
La psicologia dell'immagine dell'io non è stata accettata solo
in virtù dei suoi meriti: essa spiega molti fenomeni, già noti ma IL SEGRETO STA NELL'ESPERIENZA
non perfettamene capiti nel passato. Ad esempio oggi è clinica-
n~ente e irrefutabilmente provata. nei campi della psicologia indi- L'immagine dell'io viene cambiata, in meglio o in peggio, non
viduale, della medicina psicosomatica e nella psicologia indu- dal solo intelletto né dalla sola conoscenza intellettuale, ma dalla
striale, l'esistenza di 'personalità inclini al successo' e 'persona- 'esperienza'. Consapevolmente o meno, voi avete costruito la im-
12 Come u.sarf' qtLrslo Uhro Com!! usare questo libro lS

magine del \·astro io attran•rso l'esperienza creath·a nel passato, e per qualsiasi scopo pratico, ci permett~ dì sintetizzare I'.esperie~za,
potete cambiarla con lo stesso metodo. di crearla addirittura e di controllarla m quel laboratono che e la
Non è il bambino a cui si è parlato dell"mnore, ma il bambino nostra mente. Esperti in psicologia clinica e sperimentale hanno
C'he lo ha provato che dive;nta un adulto sano, felice e perfetta- provato, al di là di ogni possibile dubbio, che il s~stema ne~oso
mente inserito nella soeietà. La nostra presente condizione di fi- umano non può stabilire la differenza tra una ~sp~n.en~a •fa~a e~l
ducia in noi stessi e di equilibrio non è il risultato di ciò che ab- una esperienza immaginata intensame?!te e n.et mmrmt partzcolan.
biamo imparato, ma di ciò che abbiamo 'sperimentato'. Per quanto ciò possa sembrare una affe~azto~e un. po esager~ta
La psicologia dell'immagine dell'io colma la lacuna e risofve noi esamineremo in questo libro alcum espenmenti, effettuati. e
evidenti conflitti tra i vari metodi terapeutici usati al giorno d'oggi, controllati in laboratorio, in cui è stato fatto uso di questo tipo
costituendo un comune denominatore per suggerire, direttamente di esperienza 'sintetica', in maniera molto pratica, per migliorare
e indirettamente, dei consigli pPr la psicologia clinica. la psico- l'abilità nel lancio del giavellotto e l'esattezza del tiro per far
analisi e anche l'autosuggestione. I n un modo o nell'altro, tutte cesto nella pallacanestro. La vedremo ~gi~e nella vita di m~l~i
queste scienze si basano sull'esperienza creativa per costruire una individui che ne hanno fatto uso per migllorare la loro capacità
migliore immagine dell'io. Senza ,-oler prendere in considerazione di parlare in pubblico, per superare la v::ur~ del d.enti~ta,_ per
le varie teorie, questo è quel che realmentr accade, ad esempio, sviluppare il loro equilibrio in seno alla socaeta e la fiduc~a m se
nella 'situazione terapeutica' della scuola psicoanalitica: l'analista stessi, per vendere una maggior quantità di merc~, pe~ ~1ve~tare
non procede a critiche, non disapprova. non moralizza, non si più abili al giuoco degli scacchi; in pratica, in ogm possih1le Sltua-
mostra scandalizzato quando il pazientf' espone le sue paure. le zione in cui si è certi che la 'esperienza' conduca al successo. Esa-
sue inibizioni. i suoi sentimenti di colpa e i suoi 'cattivi pensieri-. mineremo anche un sorprendente esperimento in cui due ben noti
Forse per la prima volta nella sua vita il paziente si sentr accet- dottori fecero in modo che i soggetti nevrotici potessero sentire
tato come essere umano, 'sente' che il suo intimo ha wù certa 'normalmente' in modo da poter poi essere curati.
dignità e un certo Yalore e arri,·a ad accettare se stesso e a conce- Sopratutto ~edremo come individui,. infelici cronic~, .a?,biano im-
pire il suo 'io' sotto una nuova luce. parato a godere la vita con la 'espenenza della fehctta.

LA SCIENZA SCOPRE L'ESPERIENZA 'SINTETICA' IL SEGRETO DI COME USARE QUESTO LIBRO PER CAMBIARE LA VOSIRA VITA

Un'altra scoperta, questa volta nel campo della psicologia spe- Lo scopo del presente libro non è soltanto quello di essere letto,
rimentale e clinica, ci permette di far uso della 'esperienza' come ma di essere usato per acquisire esperienza.
metodo diretto e controllato pPr mutare l'immagine dell'io. L'espe- Si possono imparare molte nozioni leggendo. un libro, ma per
rienza pratica della Yita è maestra dura e impietosa. Gettate nn 'lrarne esperienza' bisogna rispondere costrutt~vame?te a? esse;
uomo nell'acqua profonda e l'esperienza gli insegnerà a nuotare. poiché acquisirle s~mplicemente è u~ fatt? passivo. L espenenz~ e
ma la stessa esperienza può far affogare un altro uomo. Tra molti attiva. Quando vm •fate una espenenza qualcosa accade all m:
giovani l'Esercito può 'creare un uomo', ma non vi è dubbio che terno del vostro sistema nervoso e nel vostro cervello. Nuovi
esso crei anche molti psieoneurotici. E' noto da secoli che 'Nulla 'engrammi' e nuove immagini 'nervose' vengono registrate nella
conduce al successo come il successo stesso'. Si impara acl agire materia grigia del vostro cervello.
con suc~esso solo spcrimentandolo, e il ricordo di sueC'essi pas- Lo scopo di queslo libro è di forzarvi letteralmente a •fare e~pe­
sati agisce come un intimo 'bagaglio <li nozioni' che ci ridona rienza'. Pochissimi sono i 'casi' creati volutamente a questo fme;
fiducia in noi stessi per i nostri scopi presenti. Ma come può un al contrario, sarete voi a dover esporre i vostri 'casi' esercitando
individuo ricordare PspNienze di successi passati se è incorso solo l'immaginazione e la memoria. . . . .
in fallimenti? La sua situazione ~ paragonabile a quella di un Non esistono 'sommari' al termine di ogm capitolo; SI chiede
giovane che non può ottenere un impiego perché non ha espe- a voi di espome i punti più importanti che costituiscono secondo
rienza, e non può acquisire esperienza perché non ha un impiego. voi dei punti chiave da ricordare. Potrete m~glio ;api~e q~est?
Tale dilemma fu risolto da un'altra importante scoperta che, libro se farete voi stessi un'analisi e un sommano dei van capitoh.
l4 Come usare questo libro Come usare questo libro 15

Inoltre vi si chiederà di fare alqme cose e di eseguire alcuni dentemente arrivare alla compiutezza di una vita in tre settimane,
esercizi pratici indicati nel testo, esercizi semplici e facili, ma che ma nello stesso periodo di tempo si può invece arrivare ad un
vanno eseguiti regolarmente se ne vorrete trarre il massimo miglioramento, talvolta anche drammatico.
beneficio. COSA E' IL SUCCESSO?

SOSPENDETE OGNI GIUDIZIO PER 21 GIORNI Poiché nel corso del libro io uso i termini 'successo' e 'avere suc-
cesso' pen'io sia importante darne una definizione sin dall'inizio.
Non dovete sentirvi scoraggiati se nulla sembra accadere quando Il termine 'successo', così come io lo uso, non ha nulla a che
iniziate a mettere in pratica le varie tecniche suggerite nel testo fare con simboli di prestigio. ma riguarda risultati positi~i. Par-
per cambiare l'immagine del vostro io. Rinviate ogni giudizio per lando con più esattezza nessun uomo dovrebbe cercare dt essere
nn minimo di ventuno giorni, e continuate a far pratica. 'un wccesso', ma ogni 'individuo può tentare di 'av~re. succe~s~·­
Perché avvenga un percettibile mutamento in una immagine Voler essere 'un successo' solo per acquistare sim~oh dt prcs~tglO
mentale ci vogliono almeno ventun giorni. Dopo un intervento 0
per far mostra di vari di_stintivi porta alla, nevrosi, alla deluswn:-
di chirurgia plastica il paziente medio ha bisogno di almeno c all'infelicità. Sforzarsi cb 'avere successo porta non. s?l,tanto tl
ventun giorni per abituarsi alla sua nuova faccia. Quando vengono successo materiale. ma soddisfazione, compiutezza ~ fehct~-
amputati un braccio o una gamba, questi 'arti fantasma' conti- Noah Webster ha definito il successo come 'tl soddts_facente
rmano ad essere sentiti per circa ventun giorni. L'uomo deve vivere raggiunaimento di un fine'. Lo sforzo costruttivo per ragg~~ngere
in una nuova casa per almeno tre settimane prima che cominci un fine"' per voi importante co~e ris~lta~o de!le vo:tre J?'~Rpr~~
a 'sentirsi a casa'. Questi e molti altri fenomeni che vengono fonde necessità e aspirazioni (e non 1 stmboh che 1 van. . oss
comunemente osse1vati dimostrano che sono necessari almeno si aspettano che voi esponiate) porta felicità e successo msierne,
ventun giorni perché una n~cchia immagine mentale possa scom- perché agite come dovevate agire. L'uomo è per natura.,un esser~
parire ed una nuova possa fonnarsi. ~he lotta per. uno ·scopo, e poiché egli 'è stato :re.ato cost non puo
Trarrete quindi un maggior heueficio da questo libro se riman- essere felice· se non agisce come la sua natura nchwde, da lottato~;·
derete, di vostra \'olontà. qualsiasi riserva critica di almeno tre Così il vero successo e la vera felicità vanno strettamente um 1,
settimane. Durante tale periodo non dovete sempre tenervi sotto e l'uno da rilievo all'altra e viceversa.
esame, per cosÌ dire. o cewar di misurare in continuazione i vostri
progressi, non dovete procedere nella vostra mente ad un esame
dell~ idee che vi si presentano, né ragionare con voi stessi sul
fatto che esse possano o meno •funzionare'. Eseguite gli esercizi
anche se vi sembrano poco pratici. Continuate ad agire nel vostro
nuovo ruolo, a pensare a voi stessi sotto una nuova luce, anche
se vi sembra che nel far ciò vi sia una certa dose di ipocrisia e
se la nuova immagine del vostro io si sente poco a suo agio o
'innaturale'.
N on potete approvare o disapprovare con disquisizioni intel-
lettuali le idee e i coiJcetti esposti nel libro, né potete farlo par-
Jandone. Potete provarne la validità mettendo/i in pratica e giu-
dicandone voi stessi i risultati. lo vi chiedo solo di rimandare il
vostro giudizio e qualsiasi analisi di ventun giomi, in modo da
concedere a voi stessi una equa possibilità di provarne o meno
I'effieienza nella vostra vita.
La creazione di una giusta immagine dell'io è qualcosa che deve
essere t'ffettuata nel corso di ll!la intera vita. "'.;on possiamo evi-
Capitolo 1.

LliMMAGINE DELL'IO E' LA CHIAVE


PER UNA VITA MIGLIORE

Negli ultimi dieci anni ha avuto luogo una tranquilla rivolu-


zione nei campi della psicologia, della psichiatria e della me-
dicina.
Dalle ricerche e dalle scoperte di psicologi clinici, di psichiatri
professionisti e dei cosiddetti 'chirurghi estetici' sono scaturite nuove
teorie e nuovi concetti riguardanti l''io'. I risultati dei nuovi metodi
basati su tali scoperte sono stati mutamenti piuttosto radicali nelJa
personalità, nello stato di salute e anche nelle basilari capacità e
possibilità degli individui. Dei 'fallimenti cronici' sono arrivati ad
avere successo; studenti più che mediocri sono divenuti, nel giro
di pochi giorni e senza lezioni supplementari, ottimi allievi; per-
sone timide, riservate, inibite, sono diventate felici e intraprend~nti.
Scrivendo nell'edizione del gennaio 1959 del 'Cosmopolitan',
T. F. James riassume i risultati ottenuti da vari psicologi e
studiosi:
«Capire la psicologia dell'io può voler dire mutare fallimento
in successo, odio in amore, amarezza in felicità. La scoperta del-
l'io reale può salvare un matrimonio in pericolo, una carriera
sull'orlo della rovina, trasformare le vittime di 'personalità sba-
gliate'. Su un piano diverso, la scoperta. del vostro vero io costi-
tuisce la differenza tra libertà e sottomissione al conformismo •.

La vostra chiave per una vita migliore,

La più importante scoperta psicologica di questo ultimo secolo


è quella dell'immagine dell''io'. Anche se non ce ne rendiamo
(·onto, ognuno di noi porta con sé una sorta di fotografia o ritratto
mentale di se stesso, che può risultare vago e mal definito al nostro
sguardo cosciente, e in effetti può non essere riconoscibile con-
sciamente. ~a è lì, completo sin nei più minuti dettagli. Questa
immagine dell'io è il concetto che noi stessi ce ne facciamo, è il
18 L'immagine dell'io L'immagine dell'io 19

'che genere di persona sono', ~ il risul~ato d~ ?iò che _credia~o ha del proprio io o dalla valutazione che egli fa di se stesso.
di noi stessi. La maggior parte d1 queste 1mmag1m. sorg~ mc?nsci~­ Dite ad uno studente che egli 'crede' soltanto di non capire l'al-
mente dalle nostre passate esperienze, dai successi e da1 fa~hmentJ, gebra e dubiterà della vostra sanità mentale; ha provato e ripro-
dalle umiliazioni e dai trionfi, dal modo in cui gli altn hanno vato e la pagella ripete sempre la stessa storia. Dite al commer-
reagito nei nostri confronti, specialmente nella prima infanzia. Da ciante che è solo un'idea che egli non possa guadagnare più di una
tutto ciò noi costruiamo mentalmente un 'io' (o l'immagine di un data somma ed egli vi proverà che avete torto registri aDa mano.
io), e una volta che un'idea o un concetto su ~oi stessi si inseri: Sa bene con quanta forza ha tentato, e ha fallito. Tuttavia, come
sco no in questa immagine, essi diventano ve n; per quel c~e. ~~ vedremo più tardi, si sono verificati cambiamenti quasi miracdosi
riguarda personalmente. !\on mettiamo in d~bbw la loro vahd1t~, nel rendimento di studenti, nella capacità di guadagno di commer-
ma continuiamo ad agire basandoci su di essi come se fosse~o ver~. cianti, una volta portati al punto di cambiare la loro irrunagine
L'immagine dell'io è una chiave d'oro per vivere una vtta mi- dell'io.
gliore grazie a due importanti scoperte: 2) Si può cambiare l'immagine dell'io, e numerosi casi hanno
l) Le vostre azioni, i vostri, sentimenti, il vost;o co~porta­ dimostralo che non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani
mento e anche le vostre capacita derivano da tale Immagme. per farlo, iniziando di ,conseguenza a vivere una nuova vita.
In poche pawle, voi 'agite come' il genere di persona ?he cr~­ Una delle ragioni per cui è sempre sembrato difficile ad un
dete di essere. Non solo, ma non potete assolutamente agtre altn- individuo mutarf abitudini, personalità e modo di vivere, consiste
menti non astante i vostri sforzi coscienti e il vostro potere di. nel fatto che fino a quel momento quasi ogni sforzo di cambia-
volonÌà.. L'individuo che vede se stesso come un 'tipo destinato mento è stato diretto, per così dire, alla circonferenza piuttosto
a fallire' in un modo o in un altro fallisce, a dispetto delle sue che al centro dell'io. Numerosi pazienti mi hanno più o meno
buone intenzioni e della sua volontà, anche se si trova a portata detto: « Se si parla di 'pensiero concreto', io ho già provato, ma
di mano una buona occasione. Colui che si considera vittima della per me non funziona ». Tuttavia una piccola indagine rivela inva-
ingiustizia, un individuo 'nato per soffrire', troverà invariabilmente riabilmente che questi individui hanno messo in pratica, o cercato
qualsiasi pretesto per convalidare le sue opinioni. di farlo, il 'pensiero concreto', solo in particolari circostanze
L'immagine dell'io è una 'premessa', una base, un fondamento esterne, riguardo ad una abitudine particolare o un difetto del
su cui viene costruita la vostra personalità, il vostro comportamento carattere. (''Otterrò quel lavoro". "In futuro sarò più calmo e ri-
e anche le circostanze della vita. A causa di ciò, le nostre espe- lassato". "Questo sarà un buon affare per me"). Ma essi non ave-
rienze sembrano provare, e quindi rafforzare, le nostre immagini vano mai pensato di cambiare il loro modo di considerare l'io che
dell'io, e a seconda dei casi si crea un cerchio vizioso o un ciclo doveva in effetti portare a compimento tutto ciò.
favorevole. Gesù ci disse che è follia applicare toppe di stoffa nuova su
Ad esempio, uno scolaro che si vede come un 'tipo da quattro', indumenti vecchi o mettere vino nuovo in bottiglie vecchie. Il
o un altro completamente 'ottuso in matematica', troverà invaria- 'pensiero concreto' non può essere usato, con risultati positivi,
bilmente che le sue pagelle lo confermano tale, ed egli ne ha così come toppa per ricoprire la stessa vecchia immagine dell'io.
una 'prova'. Una ragazza che si considera come il tipo di persona In effetti è letteralmente impossibile pensare realmente in ma-
che non piace a nessuno, vedrà che al ballo della scuola nessuno niera concreta circa una particolare situazione, fino a quando sì ha
l'invita. Ella in effetti allontana. Il suo atteggiamento di auto-com- un concetto negativo dell'io. Numerosi esperimenti hanno dimo-
passione, la sua aria di cane bastonato, l'esagerata ansia di piacere, strato che una volta cambiato il concetto dell'io, tutte le C<Jse da
o forse la sua inconscia ostilità verso coloro che essa crede le esso dipendenti vengono compiute facilmente e senza sforzo.
arrecheranno offesa tutto contribuisce ad allontanare le persone
che potrebbero esserne ' attratte. Allo stesso modo un commerciante
. Uno dei primi e più convincenti esperimenti in questo campo fu
condotto dal defunto Prescott Lecky, uno dei pionieri nella psicolo-
o un uomo d'affari troveranno che le loro esperienze pratiche gia dell'immagine dell'io. Lecky concepiva la personalità come un
tendono a 'provare' che l'immagine del loro io è esatta. . . . 'sistema di idee' ognuna delle quali deve sembrare collegata alle
A causa di questa 'prova' oggettiva, raramente un md1v1du~ altre. Le idee estranee al sistema vengono respinte, 'non credute'
penserà che i suoi problemi hanno origine dall'immagine che egh f: non considerate come base d'azione; le idee che sembrano far
20 L'immagz'ne dell'io
L'immagine dell'io 21

parte del sistema sono accettate. Proprio al centro di questo


in media tre discorsi la settimana oltre quelli della sua normale
sistema di idee, il punto chiave, la base su cui si costruisce tutto
routine, e non sa cosa voglia dire essere nervosi.
il resto, vi è l'idea, l'immagine o la concezione dell'io dell'indi-
viduo. Lecky era un insegnante ed ebbe l'opportunità di sperimen-
tare le sue teorie su migliaia di studenti. Come uno specialista in chirurgia plastica cominciò a interessarsi alla
Lecky affermava che se uno studente ha difficoltà ad imparare psicologia dell'immagine dell'io.
un determinato argomento, ciò può dipendere (dal punto di vista
dello studente) dal fatto che non è portato ad imparare tale ma- Apparentemente sembrerebbe non esistere alcun rapporto tra la
teria. Lecky tuttavia credeva che, se si potesse cambiare il con- chirurgia e la psicologia, o che per lo meno esso sia quasi irrile-
cetto che lo studente ha di se stesso, il che sottolinea questo punto vante, tuttavia fu proprio uno specialista in chirurgia plastica ad
di vista, cambierebbe anche il suo atteggiamento verso la materia accennare per primo all'esistenza dell'immagine dell'io, e a solle-
stessa. Se lo si potesse indurre a cambiare la definizione del suo vare alcuni problemi che portarono a importanti scoperte nel
io, cambierebbe anche la sua capacità di apprendere. Eccone una campo della psicologia.
prova. Quando molti anni fa cominciai a far pratica di chirurgia pla-
Uno studente che su cento parole ne sbagliava cinquanta- stica fui sorpreso dai drammatici e inaspettati cambiamenti nel
cinque, e che perse un anno di scuola perché era scarsissimo in carattere e nella personalità che sopravvenivano in seguito ad un
molte materie, ottenne l'anno seguente una media di novantuno e intervento di plastica facciale. In molti casi cambiare l'aspetto fi-
divenne uno dei migliori in ortografia. Un ragazzo che fu mandato sico significava creare una persona completamente diversa. Caso
via da una università perché di scarso rendimento, si iscrisse alla per caso lo scalpello che tenevo in mano diventava una bacchetta
Columbia University ed ottenne medie allissime. Una ragaq;za che magica che non solo trasformava l'aspetto del paziente, ma la sua
aveva fatto fiasco in latino per quattro volte, dopo aver parlato intera esistenza. I timidi e i riservati diventavano audaci e corag-
per tre volte con il 'counselor' della scuola arrivò a ottenere ot- giosi. Un ragazzo 'ritardato', 'stupido' diventava un giovane in
tantaquattro. Un ragazzo a cui la commissione d'esame aveva detto gamba e brillante che aveva la stoffa per raggiungere la posizione
che non aveva attitudine per l'Inglese, ebbe l'anno dopo una men- di dirigente di azienda. Un rappresentante che non aveva più
zione onorevole per un premio letterario. fiducia in se stesso la riacquistò completamente. Forse il caso più
Il problema di questi studenti non . consisteva nella mancanza sorprendente di tutti fu quello di un criminale 'incallito' che non
di intelligenza o eli attitudine allo studio, ma nella loro errata opi- aveva mai mostrato alcun desiderio di cambiare, il quale da in-
nione di se stessi. ( « Non ho una mente matematica»; « Sono natu- correggibile quale era divenne in poco più di una notte un prigio-
ralmente negato per lo scrivere »). Essi 'si identificavano' con i loro niero modello, e ottenne la libertà sulla parola giungendo anche
errori e i loro insuccessi. Invece di <.lire: « Ho sbagliato questa ad assumere un ruolo di responsabilità in seno alla società.
prova " (chiaro e tondo), concludevano: « Sono un fallimento »; Circa venti anni fa io ho riferito nel mio libro « New faces-New
invece di dire: « Ho fatto fiasco in questa materia », si ùefinivano: Futures,. alcuni di questi casi. In seguito alla sua pubblicazione
« un fiasco completo ». e ad articoli apparsi su riviste ad alta tiratura, fui assediato di
Lecky ha usato lo stesso metodo per togliere agli studenti il vizio domande da criminologi, psicologi, sociologi e psichiatri.
di mangiarsi le unghie e di balbettare. Essi ponevano domande a cui non ero in grado di rispondere
Nei miei documenti sono riportati casi altrettanto convincenti: ma che mi spinsero ad una ricerca. Cosa abbastanza strana, direi
l'uomo che aveva talmente paura degli estranei che raramente quasi di aver imparato di più dai miei insuccessi che dai miei
usciva di casa, e la cui attuale professione è lo 'speaker'. Il rap- successi.
presentante che aveva già preparato una lettera di dimissioni Era facile spiegare i successi. Prendiamo il caso del ragazzo che,
perché 'non era proprio tagliato per vendere', sei mesi più tardi a causa delle sue orecchie a sventola, veniva paragonato ad un
divenne il numero uno tra cento colleghi. Il ministro che, a causa taxi con entrambe le porte aperte. Egli era stato preso in giro
dei nervi e della tensione a cui era soggetto per dover tenere un per tutta la sua vita, spesso crudelmente, e la compagnia dei coe-
tanei significava per lui solo dolore e umiliazione. Perché non
discorso a settimana, pensava di ritirarsi dalla carica, ora sostiene avrebbe dovuto evitare qualsiasi contatto sociale? Perché non
22 L'immagine dell'io

avrebbe dovuto aver paura della gente e ritirarsi in se stesso? Ter- il paziente ragiona così: " Certo, io vedo che la gobba e sparita,
ribilmente restio ad esprimere se stesso in qualsiasi modo, non c'è ma il mio naso sembra esattamente lo stesso •, ()ppure: "'Forse
da meravigliarsi se cominciò ad essere considerato un ritardato. la eicatrice non si vede più, ma è ancora l1 •.
Una volta corretto il suo difetto era naturale che egli assumesse
un ruolo normale nella vita, come fece, non esistendo più la causa
Cicatrici che fanno provare orgoglio e non Yergogna,
del suo disagio e della sua umiliazione.
Consideriamo ora il caso del piazzista che aveva il volto sfigu- Un altro lato della questione è che non sempre le cicatrici o le
rato a causa di un incidente automobilistico. Ogni mattina, facen- deformazioni causano umiliazione o vergogna. Quando ero un gio-
dosi la barba, poteva vedere l'orribile cicatrice della guancia e la vane studente di medicina in Germania, osservai che molti altri
smorfia grottesca della sua bocca. Per la prima volta nella vita studenti portavano orgogliosamente in giro le Iom 'dcatrici d'arma
divenne dolorosamente conscio del suo aspetto; vergognandosi di bian<.:a' come un Americano porterebbe una medaglia al merito.
se stesso sentiva di essere repellente per gli altri. La cicatrice di- I duellanti costituivano la 'élite' della socLetà universitaria e una
venne un'ossessione, egli era 'diverso' dagli altri. Cominciò a 'chie- ricatrice sul volto era la bandiera che vi faceva membri· molto
dersi' cosa gli altri pensassero di lui, e ben presto il suo io fu più onorati. Per questi ragazzi l'acquisto di una orribLle cicatrice ~ulla
mutilato del volto. Perse fiducia in se stesso diventando amaro ed ~uancia aveva lo stesso effetto psicologico che l'as[>orlazione della
ostile. Volgendo quasi tutta la sua attenzione verso se stesso, il ~tessa ebbe sul mio paziente piazzista. Allo stess() modo una creola
suo scopo principale fu proteggere il suo io e evitare le situazioni della vecchia New Orleans portava una benda sutl'occhio. Comin-
che potevano portargli umiliazione. E' facile capire come la cor- ciai a vedere che non è la lama ad avere p()teri magici: essa :può
rezione del volto sfigurato e la ricostruzione di una faccia 'nor- essere usata indifferentemente per infliggere una cicatrice od
male' abbiano potuto mutare l'atteggiamento di quest'uomo e i asportarla con gli identici risultati psicologici.
suoi sentimenti.
Ma cosa dire delle eccezioni che non accusarono alcun muta-
mento? Esaminiamo il caso di quella duchessa, terribilmente timida Il mistero della bruttezza immaginaria.
e conscia del suo brutto aspetto dovuto ad una enorme gobba Ad una persona menomata da un reale difetto congenito, o sfi-
sul naso. Sebbene un intervento le avesse donato un naso classico aurata da una cicatrice dovuta ad un incidente. la chirurgia este-
e un volto veramente bello, ella continuò a comportarsi come il tica può effettivamente sembrare magia. Sarebbe facile, da tali
brutto anatroccolo, come la sorella indesiderata che non avrebbe esempi, generalizzare e affermare che H toccasana di ogni newosi,
mai trovato il coraggio di guardare in faccia un altro essere umano. dell'infelicità, dell'insuccesso, della paura, dell'ansietà e della man-
Se è lo scalpello ad essere magico, perché non ebbe potere sulla canza di fiducia in se stessi è l'uso indiscriminato della chirurgia
duchessa? P-stetica per eliminare qualsiasi difetto fisico. Tuttavia, secondo
Cosa dire di tutti gli altri che, pur avendo acquistato nuovi tale teoria, individui con volti normali o presentabili dovrebbero
volti continuarono ad avere la stessa vecchia personalità? Come essere privi di qualsiasi handicap psicologico, dovrebbero e:s_ser~
spiegare la reazione di quelli che sostengono che l'intervento non spensierati, felici, fiduciosi, liberi dall'ansia e dalle preoccupa:-::LOm;
ha effettuato alcun cambiamento nel loro aspetto? Ogni chirurgo ma sappiamo fin troppo bene che non è vero.
estetico ha fatto questa esperienza e probabilmente ne è rimasto Né tale teoria può spiegare perché la gente affolli lo studio cli
perplesso come me. Non importa quanto radicale sia il cambia- un chimrgo estetico, chieòenc1o uno 'stiramento facciale' per curare
mento estetico: vi sono dei pazienti che continueranno a dire: una bruttezza puramente immaginaria. Vi sono donne di trenta-
«Ho lo stesso aspetto di prima, non avete fatto proprio niente ». cinque-quarantacinque anni convinte di ~em~rare ';ecch_ie~ p~r
Amici e parenti possono a malapena riconoscer.li, tuttavia il pa- avendo un aspetto assolutamente 'normale e m molti cast m:sob-
ziente continua ad affermare di vedere un cambiamento minimo o tamente attraente.
addirittura nullo, e a negare persino che esso sia avvenuto. Para- Vi sono ragazze giovani convinte di essere 'brutte' semplice-
gonare le fotografie di 'prima' e di 'dopo' non serve a niente, se mente perché la loro bocca, il naso o il busto non corrispondono
non forse a far sorgere ostilità. Per una strana alchimia mentale alle misure della diva del momento, e uomini che credono ài avere
24 L'immagine dell'io L'immagine dell'io 25

le or~cchie troppo grandi o il naso troppo lungo. Nessun chirurgo oggetto di vergogna, quando cercate di nasconderla e non di espri-
e~t~tlC? con una ferma etica professionale interverrà su questi in- merla, l'espressione creativa è bloccata, diventate ostili, ed è dif-
dlVldUl, ma disgraziatamente i ciarlatani o i cosiddetti 'dottori del- ficile vivervi accanto.
la bellezza', che nessuna associazione medica accetterebbe come Se una cicatrice sul volto abbellisce l'immagine dell'io (come nel
membti, non hanno tali scrupoli. caso dei duellanti tedeschi) aumenta l'auto-fiducia c rauto-stima,
Tale 'bruttezza immaginaria' è tutt'altro che insolita. Una re- ma se la stessa peggiora questa immagine (come nel caso del
cente indagine tra studenti universitari ha rivelato che circa il no- piazzista) la conseguenza è la loro perdita.
vanta per cento non sono soddisfatti, in un modo o nell'altro, del Quando una deturpazione viene corretta dalla chirurgia estetica
avvengono radicali cambiamenti psicologici solo se ad ~ssi corri-
loro aspetto. Se i termini 'normale' o 'media' hanno un significato,
sponde un mutamento nell'errata immagine dell'io. Talvolta l'im-
è ovvio che è impossibile che l'aspetto del 90 per cento della nostra
magine distorta dell'io persiste anche dopo un intervento riuscito,
popolazione sia 'anormale'. 'diverso' o 'difettoso'. Tuttavia indagini
proprio come 'l'arto fantasma' continua a far male dopo che la
analoghe hanno rivelato che circa la stessa percentuale trova una
gamba o il braccio sono stati amputati da anni.
qualche ragione per vergognarsi del suo aspetto fisico.
Q_uesti individui reagiscono proprio come se fossero afflitti da L'inizio di una nuova carriera.
reah deturpazioni, provano la stessa vergogna, le stesse paure e
la stessa ansia. La loro capacità di 'vivere' pienamente nella realtà Queste osservazioni mi condussero ad una nuova carriera Circa
è bloc?ata e impedita dalla stessa sorta di blocco psicologico. Le quindici anni fa mi convinsi che le persone che consultano un chi-
loro 'ciCatrici', per quanto mentali ed emotive più che fisiche sono rurgo estetico hanno bisogno di qualcosa di più di un intervento,
egualmente avvilenti. ' e che alcuni non ne hanno bisogno affatto. Se dovevo trattare queste
persone come pazienti, come persone complete e non semplice-
mente come un naso, una bocca, un orecchio, una gamba o un
L'immagine dell'io è il vero segreto. braccio, dovevo essere in grado di dar loro qualcosa di più, dovevo
L~ scoperta dell'immagine dell'io spiega tutti gli apparenti con- poter indicare come ottenere uno stiramento facciale spirituale,
trasti che fino ad ora abbiamo discusso. Essa costituisce il deno- come eliminare cicatrici emotive, come mutare atteggiamento e
minatore comune, il fattore determinante di tutti i nostri casi, pensieri insieme con il loro aspetto fisico.
successi ed insuccessi. Questo studio è stato una ricompensa. Sono oggi più convinto
Il segreto è questo: per 'vivere' nella realtà, cioè per trovare la che mai che quel che ciascuno di noi realmente e profondamente
vita ragionevolmente soddisfacente, bisogna avere una esatta e rea- vuole è più VITA. Felicità, successo, pace spirituale, o in qualsiasi
listica immagine di noi stessi con cui vivere. Dovete trovarvi accet- cosa consista la vostra concezione del bene supremo, viene speri-
tabili a 'voi stessi', dovete avere una completa stima di voi stessi, mentato nella sua essenza come più vita. Quando proviamo emo-
un ego di cui possiate aver fiducia e in cui credere. Dovete avere zioni diffuse di felicità, di fiducia in noi stessi e di successo noi
un ego di cui non provar vergogna, che vi sentiate liberi di espri- godiamo maggiormente la vita, e nella misura in cui inibiamo la
mer~ creativamente senza nasconderlo o coprirlo. Un ego cioè che nostra capacità, frustriamo il talento datoci da Dio, e permettiamo
C'ornsponda alla realtà in modo che voi possiate agire costruttiva- a noi stessi di sentire ansia, timore, auto-condanna e odio verso il
mente in un mondo reale. Conoscete voi stessi, la vostra forza e nostro essere, noi soffochiamo letteralmente la nostra forza vitale
la vostra debolezza e siate onesti nel riconoscerle. La vostra im- e volgiamo le spalle al dono del nostro Creatore. Nella misura in
magine dell'io deve avere una ragionevole somiglianza con 'voi', cui neghiamo il dono della vita, abbracciamo la morte.
deve essere né più né meno di quel che siete.
Quando questa immagine è integra e intatta vi sentite 'bene', IL VOSTRO PROGRAMMA PER UNA VITA MIGLIORE

ma 9-u~ndo è minacciata sopravvengono l'ansia e l'incertezza. Quan- Secondo la mia opinione, la psicologia negli ultimi trenta anni è
~o e _gu.~sta e quando ne potete essere pienamente orgogliosi avete
diventata troppo pessimista riguardo all'uomo e alla sua capacità
hducta m voi stessi, vi sentite liberi di 'essere voi stessi' e di potenziale di mutamento e di grandezza. Poiché gli psicologi e gli
esprimere il vostro io. Agite in stato di grazia. Ma quando essa è
26 L'immagine dell'io L'immt~gine deìNo 27

psichiatri sono a contatto dei é u~iddetti individui 'anormali', la let- Gli obiettivi che il nostro meccanismo creativo cerca di raggiun-
teratura è quasi esclùsivamente dedicata alle varie anormalità del- gere sono le IMMAGINI MENTALI, o ritratti mentali, che creia-
l'uomo, alla sua tendenza verso l'autodistruzione. Temo che molte mo con l'IMMAGINAZIONE.
persone, leggendo tale letteratura, siano arrivate .a considerare L'immagine-chiave che si cerca di raggiungere è la nostra im-
l'odio, !''istinto di distruzione', la colpa, l'auto-condanna e tutti gli magine dell'io.
altri elementi negativi dell'uomo come il 'normale comportamento Tale immagine stabilisce i limiti per il raggiungimento di qual-
umano'. L'uomo medio si sente debole e impotente quando pensa siasi particolare scopo. Prescrive 'la zona del possjbiJe'.
alla prospettiva di lottare con la sua sola debolè volontà contro Come ogni altro servo-meccanismo, il nostro meccanismo crea-
le forze negative della natura umana per raggiungere il benessere tivo agisce sulla base di informazioni e di dati che in esso im-
e la felicità. Se questo fosse nn ritratto reale della natura e della mettiamo, vale a dire i nosri pensieri, tutto ciò che crediamo e le
condizione umana, il 'miglioramento di se stessi' sarebbe veramente nostre interpretazioni. Attraverso il nostro atteggiamento e la nostra
una cosa futile. interpretazione delle varie situazioni noi 'descriviamo' il problema
Tuttavia io credo, e le esperienze di molti dei miei pazienti lo che deve essere risolto.
hanno confermato, che non si debba procedere isolati in questo Se immettiamo nel meccanismo creativo informazioni e dati pen-
compito. C'è nell'intimo eli ognuno di noi un 'istinto alla vita' che sando di essere noi stessi indegni, inferiori, immeritevoli e incapaci
agisce eternamente verso il benessere, la felicità e tutto ciò che può (immagine dell'io negativa) essi vengono elaborati come qualsiasi
rendere migliore la vita di un individuo. Questo 'istinto alla vita' altro dato, fornendoci la 'risposta' sotto forma di esperienza og-
agisce per voi attraverso quello che io chiamo il Meccanismo Crea- gettiva.
tivo o, se usato in maniera corretta, il 'Meccanismo del· Successo' Come ogni altro servo-meccanismo, esso si avvale dei dati già
che è insito in ogni essere umano. impressi cioè della 'memoria' per risolvere i problemi presenti e
dare risposta alle varie situazioni.
Nuove profonde osservazioni scientifiche sul 'Subconscio'. Il vostro programma per poter vivere in modo migliore deve con-
sistere innanzi tutto nell'imparare qualcosa sul meccanismo creativo,
La nuova scienza della Cibernetica ci ha fornito prove convin- cioè sul sistema-guida automatico che esiste in voi stessi, nel saper
centi del fatto che il cosiddetto 'subconscio' non è una 'mente', farne uso come meccanismo per il successo piuttosto che come
ma un meccanismo tendente ad una mèta. un 'servo-meccanismo' meccanismo per l'insuccesso.
formato dal cervello e dal sistema nervoso, usato e diretto dalla Il metodo in se stesso consiste nell'imparare, nel far pratica ed
mente. La più recente, e più utile teoria, è che l'uomo non ha due esperienza di nuovi modi di pensare, di immaginare e di ricordare,
'menti', ma una sola mente o c~cienza che •fa agire' una macchina nell'agire in modo da formare una esatta e realistica immagine
automatica, che lotta per raggiungere una mèta, e funziona in ma- dell'ic, e nel far uso del vostro meccanismo creativo per ottenere
niera quasi analoga ai servo-meccanismi elettronici, almeno per successo e felicità nel raggiungimento di particolari scopi.
quel che riguarda i principi basilari; ma è una macchina meravi- Se potete ricordare, agire. o allacciarvi le scarpe. potete avere
gliosa, molto più complessa di qualsiasi cervello elettronico o mis- successo.
sile guidato che l'uomo abbia sapu.to concepire.
Tale intimo meccanismo creativo è impersonale, agisce automa-
ticamente e impersonalmente per raggiungere successo e felicità, o Come vedremo in seguito il metodo di cui servirsi consiste nel
fallimento ed infelicità a seconda dei fini che voi stabilite per formarsi una impressione mentale creativa, nel fare eperienza con-
esso. Ponetegli come fine 'il successo' e agirà come 'meccanismo creta attraverso l'immaginazione, e nel dar vita a nuovi prototipi di
per il successo', ponetegli fini negativi e, altrettanto impersonal- reazioni mentali 'eseguendo' e 'agendo come se'.
mente e fedelmente, agirà come 'meccanismo per l'insuccesso'. Ho spesso detto ai miei pazienti: « Se potete ricordare, avere
Come qualsiasi altro servo-meccanismo, esso deve avere un fine interessi o allacciarvi le scarpe, non avrete difficoltà nell'applica-
ben definito, un obiettivo o un 'problema', sulla base dei quali zione del metodo ,. . Le cose che dovete fare sono semplici ma do-
possa funzionare. vete far pratica e acquisire esperienza. Una raffigurazione men-
~S l-'immagine dell'in

talt> costruttiva non 1\ più difficile ad effettuarsi di ciò che in genere


fate quando vi toma alla mente qualche fatto del passato o quando
vi preoccupate del futuro. Eseguire una nuova azione non è più
difficile del 'deciderla'; quindi andate a\·ar1ti allacciandovi le scarpe
in modo nuovo e dh·erso ogni mattina invecP di continuare a farlo Capitolo 2.
1wl 'solito modo·, senza pensarci.

SCOPRITE IN VOI STESSI


IL MECCANISMO DEL SUCCESSO

E' indubbiamente vero, anche se può apparire strano, che fino


a qualche decina di anni fa gli studiosi non avevano idea di come
il cervello e il sistema nervoso dell'uomo potessero funzionare
'intenzionalmente' o per raggiungere uno scopo. Essi sapevano
cosa accadeva grazie alle loro profonde e meticolose osservazioni,
ma non esisteva alcuna singola teoria di principi basilari che legasse
tutti questi fenomeni sino a formare un concetto che avesse un
significato. R. \V. Gerard, in un articolo sul cervello e l'immagi-
nazione apparso sul 'Scientific Monthly' del giugno 1946, affermò
che, triste ma vero, la nostra capacità mentale rimarrebbe in gran
parte intatta ed efficiente anche se, per quel che ne sappiamo,
il cranio fosse imbottito di ovatta.
Tuttavia quando fu l'uomo stesso a mettersi a costruire un 'cer-
vello elettronico' e meccanismi volti ad un determinato scopo, egli
dovette scoprire e utilizzare alcuni principi basilari. Dopo averli
individuati questi scienziati cominciarono a chiedersi: « Sarà questo
il modo"in cui anche il cervello umano funziona? E' mai possibile
che, creando l'uomo, il Creatore ci abbia voluto far dono di un
servo-meccanismo ancora più perfetto e splendido di ogni cervello
elettronico o sistema-guida ideato e sognato dall'uomo, ma che
opera secondo gli stessi principi fondamentali?». Secondo l'opinione
di famosi studiosi di Cibernetica, come il dottor Norbert \Veiner
o il dottor John von Newmann, la risposta era un incondizio-
nato 'sì'.

Il vostro sistema-guida interiore.


Ogni essere vivente ha in sé un sistema-guida tendente ad uno
scopo, donatogli dal Creatore per aiutarlo a raggiungere il suo fine
che consiste, in linea di massima, nel 'vivere'. Nelle più semplici
fonne di vila tale scopo di 'vivere' significa semplicemente la so-
30 Il meccanismo del successo Il meccanismo del successo 31

pravvivenza fisica dell'individuo e della specie; il meccanismo inte- animali: Il nostro Creatore non ha defraudato l'uomo, anzi lo ha
riore degli animali è limitato alla ricerca del cibo e di un rifugio, particolarmente dotato.
al saper evitare o vincere i nemici e superare i rischi, alla pro- Gli animali non possono scegliere i loro obiettivi: i loro fini
creazione per assicurare la continuazione della specie. (auto-conservazione e procreazione) sono prestabiliti e il loro mec-
Nell'uomo 'vivere' non è soltanto pura sopravvivenza. Mentre canismo del successo è limitato a queste immagini-obiettivi innate
per gli animali 'vivere' significa la soddisfazione di determinati che chiamiamo 'istinti'.
bisogni fisici, bisogna considerare che l'uomo ha delle necessità L'uomo d'altronde ha qualcosa che gli animali non hanno: l''im-
emotive e spirituali che gli animali non hanno, e di conseguenza maginazione creativa'; quindi l'uomo oltre ad essere una creatura
per lui 'vivere' è qualcosa di più della sopravvivenza fisica e della P: anche un creatore, e con la sua immaginazione può prefiggersi
eontinuazione della specie, ed implica la soddisfazione di bisogni una varietà di fini. Solo l'uomo può indirizzare il suo 'meccanismo
~pirituali e emotivi. Il 'meccanismo del successo' dell'uomo ha scopi per il successo' grazie all'immaginazione o alla capacità imma-
molto più vasti di quello degli animali. Esso non solo aiuta l'uomo ginativa.
ad evitare o superare i pericoli, non solo gli conferisce !''istinto Spesso pensiamo che !''immaginazione creativa' sia una qualità
sessuale' per mantenere viva la razza, ma lo aiuta a dare risposta propria di poeti, inventori e simili, ma essa. è creativa in ogni cosa
ai suoi problemi, a inventare, scrivere poesie, dirigere un'azienda, che facciamo. Sebbene seri pensatori di ogni epoca, e molti uomini
vendere merce, esplorare nuovi orizzonti della scienza, raggiungere 'pratici' e realistici non capissero perché o come l'immaginazione
una più alta pace spirituale, sviluppare una personalità migliore e potesse mettere in funzione il nostro meccanismo creativo, tuttavia
a raggiungere il successo in qualsiasi altra attività strettamente hanno accettato e messo in pratica questo fatto. " L 'immaginazione
collegata al suo 'vivere' con una maggior compiutezza. governa il mondo», disse Napoleone. <Di tutte le facoltà del-
l'~omo l'immaginazione è quella che più ci rende simili a Dio ~;
drsse Glenn Clark. "La facoltà di immaginazione è la grande sor-
L'Istinto al Successo. gente dell'attività umana, è la fonte principale per il miglioramento
Non è necessario insegnare ad uno scoiattolo come raccogliere d_ell'uomo ... Distruggetela e la condizione dell'uomo diventerà sta-
noci, né esso ha necessità di imparare a farne provvista per l'in- ztonaria come quella dei bruti,., disse Duuold Stewart il famoso
verno. Uno scoiattolo nato in primavera non conosce ancora l'in- filosofo scozzese. .. Potete immaginare il :astro futuro',, afferma
verno, ma verso la fine dell'autunno lo troviamo indaffarato a rac- Henry J. Kaiser, che attribuisce la maggior parte del suo successo
cogliere noci per farne provvista per i mesi invernali, quando non negli affari all'uso positivo e costruttivo dell'immaginazione
creativa.
ci S.Prà più cibo. Un uccello non ha bisogno di prendere lezioni
per imparare a costruire il nido, né deve frequentare corsi di navi-
gazione; tuttavia gli uccelli volano per miglia e miglia, a volte COME FUNZIONA IL VOSTRO MECCANISMO PER IL SUCCESSO
traversando gli oceani. Essi non hanno a disposizione i giornali o
la televisione per essere informati sul tempo, non hanno libri scritti 'Voi' non siete macchine.
da uccelli esploratori o pionieri che indichino su una mappa i Le nuove scoperte nella scienza della Cibernetica portano tut-
luoghi caldi della terra; tuttavia l'uccello 'sa' quando il freddo è tavia alla conclusione che il vostro cervello fisico e il sistema ner-
vicino e conosce l'esatta ubicazione di una zona calda anche se è voso formano un servo-meccanismo che 'voi' usate e che funziona
a mille miglia di distanza. in modo molto simile ad una calcolatrice elettronica' ed a un sistema
Per spiegare queste cose noi generalmente diciamo che gli ani- ~eccanico tendente ad un determinato scopo. Il cervello ed H
mali hanno determinati 'istinti' che li guidano: an~:tlizzate talj. SIStema nervoso costituiscono un meccanismo che funziona automa-
istinti c vedrete che essi li assistono nel lottare con successo nel t~camente per raggiungere un determinato fine proprio come un
loro ambiente. In poche parole, gli animali possiedono un 'istinto stluro o un missile ad auto-puntamento mirano al bersaglio e diri-
al successo'. ~ono la loro traiettoria verso di esso. Il vostro meccanismo innato
Molto spesso noi trascuriamo il fatto che anche l'uomo ha un f~nziona tanto come un 'sistema-guida' per indirizzarvi nella dire-
istinto al successo, molto pit\ radicato e complesso di quello degli ZIOne giusta per raggiungere un determinato scopo, o farvi reagire
32 Il meccanismo del successo Il meccanismo de! successo 33

correttamente all'ambiente, quanto come un 'cervello elettronico' risponde ad una 'reazione positiva': è già nella esatta direzione e
che agisce automaticamente per risolvere i problemi, darvi le ri- quindi 'continua a fare quel che sta facendo'. Vi deve essere un
sposte desiderate e fornire nuove idee o 'ispirazioni'. Nel suo libro dispositivo di correzione, tuttavia, che risponda ad una reazione
'fhe Computer and the Brain il Dr. John von Newmann afferma negativa. Quando la reazione negativa comunica al meccanismo
che il cervello dell'uomo possiede sia le qualità di una calcolatrice che è 'fuori portata', troppo sulla destra, il dispositivo di corre-
analogica che quelle di una calcolatrice meccanica. zione provoca automaticamente un movimento del timone in modo
Il termine 'Cibernetica' deriva da una parola greca che significa da riportare l'ordigno sulla sinistra. Se esso si 'sposta sulla sinistra',
letteralmente 'arte del timoniere'. l'errore viene reso noto attraverso una reazione negativa e il dispo-
I servo-meccanismi sono costruiti in modo da 'governare' auto- sitivo di correzione fa muovere il timone in modo da riportare la
maticamente il loro cammino verso uno scopo, un bersaglio o una macchina sulla destra. Il siluro assolve il suo compito puntando,
'risposta'. facendo errori e correggendoli in continuazione, e con una serie
di zig-zag, cerca a 'tentoni' la sua strada verso l'obiettivo.
'PSICOCIBERNETICA' • NUOVA TEORIA SUL FUNZIONAMENTO Il dottor Norhert Weiner, pioniere nello sviluppo di tali mec-
DEL VOSTRO CERVELLO canismi automatici nella seconda guerra mondiale, crede che qual-
cosa di simile accada nel sistema nervoso dell'uomo ogni qual volta
Quando noi consideriamo il cervello e il sistema nervoso del- si compie una attività prefissa, anche in una situazione semplice
l'uomo come un servo-meccanismo che funziona in conformità con come è quella di prendere un pacchetto di sigarette da un tavolo.
i principi della Cibernetica, approfondiamo il perché e il percome Noi possiamo arrivare al nostro scopo di prendere le sigarette
del comportamento umano. grazie ad un meccanismo automatico, e non attraverso la 'volontà'
Ho voluto chiamare questa nuova teoria PSICOCIBERNETICA, o il solo pensare del cervello. Tutto quello che il cervello fa è
cioè i principi della Cibernetica applicati al cervello umano. scegliere lo scopo, tramutarlo in azione con il desiderio, e fornire
Devo .ripetermi: la Psicocibernetica non dice che l'uomo è una di dati il meccanismo automatico in modo che la vostra mano
macchina, ma che possiede una macchina da usare. Esaminiamo possa continuamente correggere la sua direzione.
alcune delle analogie esistenti tra servo-meccanismi meccanici e il In primo luogo, disse il dottor Weiner, solo un anatomista è in
cervello dell'uomo: grado di conoscere tutti i muscoli che entrano in azione per pren-
dere un pacchetto di sigarette, e se anche voi poteste saperlo non
l DUE TIPI GENERALI DI SERVO-MECCANISMI
direste consciamente a voi stessi: « D~vo contrarre i muscoli della
I servo-meccanismi sono divisi in due tipi principali: l) il tipo spalla per alzare il braccio, ora devo contrarre il tricipite per
in cui il bersaglio, lo scopo, o la 'risposta' sono conosciuti e l'obiet- estendere il braccio, ecc. ecc. ». Voi prendete direttamente le siga-
tivo ne è il raggiungimento o il compimento e, .2) il tipo in cui il rette, e non sapete di trasmettere ordini ad ogni muscolo, né cFie
bersaglio o la 'risposta' non sono noti e il cui scopo è scoprirli o state calcolando le contrazioni necessarie.
localizzarli. Il cervello e il sistema nervoso operano in entrambi Quando vi prefiggete uno scopo e lo tramutate in azione inter-
i modi. viene un meccanismo automatico. Per prima cosa avete preso siga-
Un esempio del primo tipo è il siluro ad auto-puntamento o il rette o compiuto già in precedenza movimenti analoghi. Il vostro
missile intercettatore; il bersaglio è conosciuto: una nave o un aereo meccanismo automatico ha 'imparato' qualcosa della esatta reazione
nemici. L'obiettivo è raggiungerli. Queste macchine devono 'cono- richiesta. In secondo luogo esso elabora i dati della reazione tra-
scere' il bersaglio da colpire, devono aver una sorta di sistema messi al cervello dagli occhi, e tali dati gli dicono 'il grado in
propulsivo che li proietta in direzione del bersaglio. Devono essere cui le sigarette non sono ancora afferrate'; i dati della reazione per-
forniti di 'o;:gani di direzione' (radar, ecogoniometro, percettore di mettono al meccanismo automatico di correggere continuamente
calore ecc.) che rilevano dati del bersaglio. Questi 'organi di di- il movimento della mano, finché essa giunga ad afferrare le
rezione' continuano a fornire dati quando l'ordigno è nella dire- sigarette.
zione giusta (reazione positiva) e anche quando commette un er- In un bambino che sta appena imparando a usare i suoi mu-
rore e devia dalla sua traiettoria (reazione negativa). L'ordigno non scoli, la correzione del movimento della mano per raggiungere un
34 Il meccanismo del successo Il meccantsmo del mccesso 35

sonaglino è ovvia. Il bambino ha 'assimilato' pochi~sime esperiei_Ize vato o imparato. Durante un intervento sul cervello, al dottor Pen-
su cui potersi basare e la sua mano procede a zig-zag, avanh e field accadde di toccare, con uno strumento chirurgico, una piccola
indietro, e ovviamente tentenna raggiungendo l'obiettivo. E' logico zona della corteccia. La paziente era completamente sveglia, ed
che man mano che si impara le correzioni diventino sempre più improvvisamente esclamò che stava 'rivivendo' un incidente occor-
rare: lo possiamo osservare in una persona che impara a guidare sole nella sua fanciullezza, e che ella aveva coscientemente di-
un'automobile andando o troppo a destra o troppo a sinistra del- menticato. Ulteriori esperimenti dello stesso genere condussero ad
la strada. analoghi risultati: quando venivano toccate alcune zone della cor-
Tuttavia, una volta raggiunta una 'reazione soddisfacente' o cor- teccia cerebrale i pazienti non 'ricordavano' semplicemente espe-
retta questa viene 'ricordata' per il futuro. Allora il meccanismo riem:e passate, le 'rivivevano' realmente, con tutte le visioni, le
automatico riporta questa risposta soddisfacente in casi futuri. Esso immagini e i suoni dell'esperienza originale, come se quest'ultima
ha 'imparato' a fornire risposte esatte, 'ricorda' i successi e di- fosse stata registrata su un nastro e riascoltata. Come un mecca-
mentica i fallimenti, ripetendo l'azione esatta e soddisfacente senza nismo piccolo come il cervello umano possa registrare un così gran
un ulteriore 'pensiero' cosciente, o come una abitudine. numero di dati è tuttora un mistero. Secondo il neurofisico inglese
W. Grey \Valter per costruire qualcosa di simile al cervello umano
Come il vostro cervello trova le risposte ai vari problemi. sarebbero necessari dieci bilioni almeno di cellule elettroniche, che
occuperebhero circa un milione e mezzo di piedi cubi, e molti altri
Supponiamo ora che la stanza sia tanto buia che voi no~ ~otete milioni di piedi cubi sarebbero necessari per i 'nervi', e infine il
vedere la sigaretta. Voi sapete, o sperate, che ~ul t~volo v1. s1.a ~n funzionamento di tale meccanismo richiederebbe un'energia pari a
pacchetto di sigarette insieme ~on u~a varietà d1 altn og~et~1; Istin- un bilione di watt.
tivamente la vostra mano commcera a cercare a tentom, andando
avanti e indietro, zigzagando (o 'esplorando'), e scarterà un og-
getto dopo l'altro finché non trova, o 'riconosce' le s~garette. Questo Uno sguardo al meccanismo automatico in azione.
è un esempio del secondo tipo di servo-meccamsmo. Un altro Noi ci meravigliamo della tremenda potenza dei missili intercet-
esempio, è il ricordare un nome · temporaneamente dimenticato. tatori che possono calcolare in un lampo il punto di intercettazione
Un 'analizzatore', nel vostro cervello, esplora tutti i ricordi che di un altro missile e 'essere lì' nel preciso istante in cui deve avve-
vi sono 'incisi' finché si riconosce il nome 'esatto'; un cervello elet- nire il contatto.
tronico funziona allo stesso modo. Prima di tutto bisogna immet- Tuttavia non assistiamo forse a qualcosa di altrettanto stupefa-
tere nella macchina una gran quantità di dati, che vengono incisi cente ogni volta che vediamo un ribattitore afferrare una palla al
e registrati nella sua 'memoria', quindi si pone alla macchina un volo? Per. calcolare il punto in cui essa cadrà, o dove sarà il 'punto
problema. Essa esplorerà nella sua memoria fino ad individuare la di intercettazione', egli deve considerare la velocità, la curvatura
sola 'risposta' pertinente che soddisfi tutte le condizioni poste dal di caduta, la direzione, la resistenza d'attrito, la velocità iniziale e
problema. Problema e risposta costituiscono una situazione o una il ritmo di graduale diminuzione di velocità della palla. Il batti-
struttura 'nel loro insieme'. Quando si fornisce alla macchina una tore deve fare i calcoli così velocemente da poter 'prendere il volo'
parte della situazione o della struttura (il problema), essa localizza al momento della battuta, poi calcolare a quale velocità deve cor-
le sole 'parti mancanti', ]''incastro giusto', per così dire, per com- rere, e in quale direzione per arrivare al punto di intercettazione
pletare la struttura. nell'istante in cui arriva la palla. Il giocatore non pensa a quello
Più si conosce a fondo il cervello dell'uomo, più si osserva che che deve fare: è il suo meccanismo interno che esegue per lui
esso somiglia, per quel che riguarda il suo modo di operare, ad un questi calcoli, ricavandoli dai dati che egli fornisce attraverso i
~ervo-meccanismo. Ad esempio il dottor Wilder Penfield, direttore
centri ottici e acustici. La calcolatrice che è nel suo cervello registra
del Montreal Neurologica! Institute, riferì recentemente, ad un con- i dati, li paragona ad altri già registrati (ricordi di altri successi o
tJ:resso della Accademia Nazionale delle Scienze, di aver scoperto fallimenti nell'afferrare la palla), facendo tutti questi calcoli in un
r~ una piccola zona del cervello un meccanismo registratore che lampo e trasmettendo poi ordini ai muscoli delle gambe del gioca-
incide fedelmente tutto ciò che l'individuo ha sperimentato, osser- tore, che 'automaticamente si mette a correre'.
S6 Il meccanismo del successo
Il meccanismo del successo 37

La scienza può costruire la calcolatrice ma non l'operatore.


nella misura in cui una cletenninata cosa può essere provata nel
Il dott. \Veiner sostiene che mai, in un prevedibile futuro, gli corso di ricerche scientifiche ».
scienziati saranno in arado di costruire un cervello elettronico effet- « Noi abbiamo trovato che esiste una capacità di acquisire co-

tivamente paragonabUe al cervello umano. " Io penso che il nostro noscenza ehe trascende le funzioni sensoriali. Questa capacità extra-
pubblico, ben conscio dei moderni congegni, abbia di~ostra~o un~ sensoriale ci può portare certamente alla c·on~cenza di stati ogget-
certa inconsapevolezza per quelli che possono essere 1 parbcolan tivi e presumibilmente anche soggettivi, ad una conoscenza della
vantaggi o svantaggi di un meccanismo elettronico, paragonato al materia e forse anche delle menti ».
cervello umano. I dispositivi del cervello dell'uomo sono molto Si elice che Schubert abbia riferito ad un amico che il suo pro-
più numerosi di quelli di qualsiasi calcolatrice finora costruita o cesso creativo consisteva nel 'ricordare una melodia' a cui né lui
anche progettata per un prossimo futuro ». né nessun altro avevano mai pensato prima.
l'vla anche se una tale macchina verrà costruita, mancherà sempre Molti artisti creatori. eome pure gli psicologi che hanno effet-
un 'operatore': una calcolatrice non ha un cervello, né un 'io'. Non tuato uno studio sul processo creativo, sono rimasti impressionati
si può porre problemi, non ha immaginazione, e non può prefig- dall'analogia tra l'ispirazione cn~ath·a. nn 'improvvisa rivelazione.
gersi degli scopi. )Jon può decidere quali fini meritino di essere l'intuizione e la normale memoria umana.
raggiunti e quali no, non ha emozioni, non può 'sentire', funzion~ Cercare una nuova idea, o una risposta a un problema è. in
solo sulla base di nuovi dati ad essa forniti da un operatore, sm effetti, molto simile al cercare nella memoria un nome dimenticato.
dati di reazione che le venono trasmessi dai suoi 'organi di senso', Voi sapete che il nome è 'lì', altrimenti non eerchereste. L'analiz-
e sui dati già assimilati in precedenza. zatore che è nel vostro cervello ritorna sui ricordi impressi finché
non si 'riconosce' o si 'scopre' il nome desiderato.
Esiste una infinita riserva di idee, cognizioni e potere?

Molti grandi pensatori di ogni epoca hanno creduto che i 'dati Ora esiste ls risposta.
registrati' dell'uomo non siano limitati ai suoi ricordi di esl?eri~~ze In un modo del tutto simile, quando uoi stabiliamo di trovare
passate o di fatti vissuti. « Esiste una mente comune a tutti gli m- una nuova idea, o la risposta a un problema, dobbiamo presumere
dividui "• disse Emerson, che paragonava le nostre menti individuali che la risposta già esiste, in qualche posto. e stabilire quindi di
alle insenature nell'oceano di una mente universale. trovarla. Così ha affermato il dott. Norbert \Viener: « Quando
Eclison credeva di trarre alcune delle sue idee da una sorgente uno scienziato affronta un problema. sapendo che esso ha una ri-
al di fuori di se stesso. Una volta, mentre veniva complimentato sposta, il suo atteggiamento è del tutto diverso, egli è già a metà
per una sua idea creativa, si scherrnì dicendo che le 'idee sono ~trada verso la soluzione"·
nell'aria', e che se non fosse stato lui a intuirla lo avrebbe fatto Nel dedicarvi ad un la\ oro creativo, sia esso nel campo del com-
qualcun altro. mercio. degli affari, della poesia. delle relazioni umane o altro, voi
Il dott. J. B. Rhine, capo del Laboratorio di Parapsicologia della iniziate già con uno scopo determinato, un fine da raggiungere, un
Duke University, ha provato sperimentalmente che l'uomo accede 'obiettivo' che, per quanto vago possa essere, verrà 'riconosciuto'
a conoscenze, fatti e idee che non gli derivano direttamente dalla al suo raggiungimento. Se il vostro obiettivo è nel campò degli
sua memoria individuale o dalle nozioni assimilate per aver impa- affari, se avete un profondo desiderio, se considerate intensamente
rato. o sperimentato determinati fatti. Esperimenti scientifici di la- il problema da ogni lato, il vostro meccanismo creativo comincia
boratorio hanno provato l'esistenza della telepatia, della chiaroveg- a funzionare, e )''analizzatore' di cui abbiamo parlato comincia ad
genza e della preconoscenza. La sua scoperta che l'uomo possiede esplorare le nozioni già assimilate, avviandosi a tentoni verso la
alcuni •fattori extra-sensoriali', che egli chiama 'Psi' non è più messa risposta, selezionando un'idea qui, un fatto IL una serie di espe-
in dubbio dagli studiosi che hanno seriamente riesaminato la sua rienze precedenti 'collegandole l'una all'altra' in un tutto che abbia
opera. un significato e che possa 'completare' la vostra situazione, la
Come il Prof. R. H. Thouless della Università di Cambridge vostra equazione, o 'risolvere' il problema.
afferma: « La realtà dei fenomeni deve essere considerata già certa, Quando questa soluzione si presenta alla vostra coscienza, spesso
38 Il meccanismo del successo Il meccanismo del .mcce;so 39

quando non ve lo aspettate o pensate a qualcos'altro, o forse anche gine, ha la sensazione che, per una ragione o per l'altra, egli final-
sotto forma di un sogno, quando cloè la vostra coscienza è assopita, mente 'veda' o realizzi la verità su se stesso.
qualcosa 'scatta' e voi immediatamente 'riconoscete' la risposta che La verità, in questo capitolo, vi p1.1Ò liberare da una vecchia e
avete cercato. inadatta immacrine dell'io, a patto che lo leggiate spesso pemando
In tale processo, ha il vostro meccanismo creativo la possibilità intensamente ~ suo significato e 'inculcando' le sue verità in voi.
di penetrare in una mente universale? Secondo numerose esperienze Solo ora la scienza ha cor1fermato ciò che filosofi, mistici e altri
di creatori la risposta è sì. Come si potrebbe altrimenti spiegare uomini d'intuito avevano già da molto tempo dichiarato: ogni es-
l'esperienza di Louis Agassiz, raccontataci da sua moglie? sere umano è stato letteralmente 'costruito per il successo' dal
« Egli aveva tentato di decifrare la forma piuttosto vaga di un Creatore, ogni essere. umano può faeilmente accedere a un potere
pesce fossile entro il blocco di pietra in cui era conservato. Stanco più grande di lui.
e perplesso, Agassiz mise da parte il suo lavoro sforzandosi di Questo essere umano siete 'VOI'.
dimenticarlo. Poco tempo dopo, si svegliò convinto di aver visto Come disse Emerson: «Non esiste né grande né piccolo "l>.

nel sonno il suo pesce con tutti i contorni mancanti perfettamente Se voi siete costruiti per il successo e la felicità, la vecchia im-
delineati. magine del vostro io come indegno di felicità, come individuo
Si recò immediatamente al Jardin des Plantes, pensando che nel 'destinato' al fallimento deve essere conseguentemente errata.
rivedere l'impronta avrebbe notato qualcosa che potesse metterlo Leggete questo capitolo attentamente almeno tre volte la setti-
sulla traccia della sua vi,sione. Invano, perché l'impronta era inde- mana per i primi ventun giorni. Studiatelo e assimilatelo. Cercate
finita come ·sempre. La notte seguente rivide il pesce, ma sveglian· nella vostra esperienza e in quella dei vostri amici degli esempi
dosi esso scomparve di nuovo dalla sua memoria. Sperando che la che possano illustrare il meccanismo creativo in azione.
stessa esperienza si sarebbe ripetuta, la terza notte mise una Imparate a memoria i seguenti principi-base sui quali opera il
matita e un foglio di carta accanto al letto prima di addormentarsi. yostro meccanismo del successo. Non è neccs~ario essere un inge-
Verso l'alba il pesce gli riapparve in sogno, dapprima confusa- gnere elettronico o un fisico per far funzionare il proprio servo-
mente ma poi con caratteri sempre più netti, così che egli non ebbe meccanismo come non P: necessario essere capaci di costruire una
più alcun dubbio sui suoi caratteri zoologici. Mezzo addormentato, automobile per guidarne una, o divenire tecnici elettricisti per poter
nel buio completo, tracciò queste caratteristiche sul foglio di carta. accendere la luce nella propria stanza. Tuttavia è necessario che
La mattina seguente fu sorpreso nel vedere nel suo schizzo not- \Oi conosciate a fondo i seguenti principi poiché, dopo averli im-
turno caratteristiche che, secondo lui, neanche il fossile stesso pressi nella memoria, essi getteranno una 'nuova luce' su ciò che
avrebbe potuto rivelare. Si affrettò al Jardin des Plantes e, disegno dovrà seguire:
a~la mano, riuscì ad asportare la superficie di pietra sotto cui si .l. Il vostro meccanismo per il successo deve avere uno scopo
trovarono nascosti alcuni frammenti del pesce. Quando fu portato o una 'mèta'. Questo scopo o mèta che dir si voglia deve essere
completamente alla luce il pesce corrispondeva perfettamente al formulato come 'già esistente' in forma reale o potenziale. Esso
sogno e al disegno. ed egli poté così classificarlo con facilità. funziona sia guidandovi verso un fine già esistente, sia 'scoprendo'
qualcosa già esistente.
ESERCIZIO N. l 2. n meccanismo automatico è di origine teleologica, cioè
opera o deve essere orientato verso 'risultati finali', scopi. Non bi-
Fatevi una nuova immagine mentale del vostro io. sogna scoraggiarsi se i 'mezzi' talvolta non sono evidenti: E' fun-
L'infelice personalità del tipo-insuccesso non può sviluppare una zione del meccanismo automatico fornire i 'mezzi' quando voi sta-
nuova immagine dell'io con la sua sola volontà o con una arbitraria bilite lo 5copo. Pensate in termini di risultati finali e i mezzi molto
decisione; è necessario che vi sia un presupposto, una giustifica- spesso entreranno in giuoco da soli.
zione o una ragione per decidere che, mentre la vecchia immagine 3. Non abbiate paura di sbagliare o di andare incontro a in-
è errata la nuova è esatta. Non è possibile formare una nuova im- successi momentanei. Ogni servo-meccanismo raggiunge uno scopo
magine dell'io senza sentire che è basata sulla verità. L'esperienza retrocedendo e andando avanti, facendo errori e immediatamente
ha dimostrato che, allorché un individuo muta la propria imma- correggendosi.
4U ll meccanismo del successo

, 4. La capacità si acquista attraverso esperienze e sbagli, cor-


reggendo mentalmente l'obiettivo se si incorre in errore, finché
non si arrivi ad agire con successo, o non si consegua un risultato
'felice'. Dopo di ciò si ha la possibilità di acquisire ulteriori no-
zioni e di avere un successo continuo solo dimenticando gli errori Capitolo 3.
passati e ricordando i successi, in modo da poterli imitare.
5. Dovete imparare ad aver fiducia nel funzionamento del
vostro meccanismo creativo senza 'bloccarlo', preoccupandovi trop-
po o diventando troppo ansiosi riguardo al .fatto che esso possa L'IMMAGINAZIONE : LA CHIAVE PIU' IMPORTANTE
funzionare o meno, o tentando di forzarlo con azioni troppo con- DEL VOSTRO MECCANISMO PER IL SUCCESSO
sapevoli. Dovete '!asciarlo' funzionare, piuttosto che •farlo' funzio-
nare, Tale fiducia è necessaria perché il vostro meccanismo agisce
al di sotto del livello di consapevolezza, e voi non potete 'sapere' Il ruolo della IMMAGINAZIONE è molto più importante nella
cosa accade sotto la superficie. Inoltre la sua natura è di operare nostra vita di quanto si creda,
spontaneamente e in conformità alle necessità del momento, di Ho potuto di frequente, nella mia professione, veclerne la dimo-
conseguenza non potete averne in anticipo una garanzia, Esso co- strazione, Un esempio particolare e degno di essere ricordato (\
mincerà a mettersi in moto quando voi agirete e allorché voi lo quello riguardante il paziente che fu lettera!m~nte costretto dali~
richiederete con le vostre azionL Non dovete aspettare ad agire fino sua famiglia a consultarmi. Era un uomo d1 c1rca quaranta anm,
a quando non avrete una prova: dovete agire come se già esi- scapol0, che lavorava tutto il giorno e si chiude,,a in can~era. m~ Ile
stesse, ed essa verrà. «Agite ed avrete il potere », disse Emerson. restanti ore; non andava da nessuna parte, non faceva ment'altro,
Aveva tentato molti lavori e non era mai stato capace di restare
a lungo nello stesso posto. Il suo problema era un naso piuttosto
largo e orecchie più sporgenti del nonnale; si considerava 'brutto'
e •'ridicolo'. Egli credeva che la gente con cui aveva contatti du-
rante il giorno ridesse di lui e sparlasse alle sue spalle perché era
così 'strano'. Le sue fantasie crebbero tanto che egli giunse al
punto di aver paura di lavorare e muoversi tra la gente, A mala
pena si sentiva 'al sicuro' a casa sua. TI pover'uomo inoltre era
convinto che la sua famiglia 'si vergognasse' di lui a causa del sno
'aspetto particolare' e diverso dagli altri.
In realtà i difetti del suo viso non erano affatto gravi, il suo
naso era di forma 'classico-romana' e le sue orecchie 'sebbene un
po' larghe', non si notavano più di quelle di migliaia di persone
con orecchie simili, Disperata, la famiglia lo aveva condotto da me
sperando che io potessi aiutarlo. Vidi subito che non aveYa bisogno
di un intervento chirurgico. Egli doveva solo rendersi conto che
la sua fantasia aveva operato una tale distruzione della sua imma-
gine dell'io da fargli perdere di vista la verità. Egli non era affatto
brutto, la gente non lo considerava strano n{o rideva di lui per il
suo aspetto. Solo la sua immaginazione era responsabile della sua
infelicità. La sua fantasia aveva messo in azione dentro di lui un
automatico meccanismo per l'insuccesso, così negativo che, per sua
disgrazia, aveva operato in lui una completa distruzione. Fortuna-
,12 Il nm!o de/l'immaginazimJr Il molo dell'imm(Jginazione 43

tamente, dopo nurrerose sedute e con l'aiuto della sua famiglia, Il segreto del 'Potere Ipnotico'.
capì gradatamente che solo il suo potere d'immaginazione era
responsabile delle sue condizioui, e poté costruire una vera imma- Il dott. Theodore Xenophon Barber ha condotto studi approfon-
gine del suo io e conquistare la fiducia di cui aveva bisogno appli- diti nel campo dei fenomeni ipnotici sia come membro della Fà-
cando una immaginazione creativa in luogo di quella distruttiva. coltà di Psicologia della American University di Washington, sia
'L'immaginazione creativa' non è qualcosa riservato solo ai poeti, come membro del Laboratory of Social Relations di Ilarvard. Scri-
ai filosofi, agli inventori; essa è parte di ogni nostro atto poiché vendo sul Science Digest egli ha recentemente affermato:
determina l'immagine del fine su cui opera il meccanismo automa- «Abbiamo scoperto che i soggetti ipnotici sono capaci di fare
tico. Il nostro agire o non agire sono conseguenze dell'immagina- cose sorprendenti solo se convinti che le parole degli ipnotizzatori
zione e non della volontà come comunemente si crede. sono affermazioni vere ... Quando l'ipnotizzatore ha condotto il sog-
Un essere umano agisce, sente e si comporta sempre in confor- getto alla convinzione che le sue parole sono vere allora il sog-
mità di ciò che egli immagina essere vero riguardo a se stesso e getto stesso si comporta diversamente poiché egli pensa e crede
al suo ambiente. Questa è una legge mentale fondamentale. diversamente.
Allorché questa immagine mentale viene dimostrata graficamente I fenomeni dell'ipnosi sono sempre sembrati avvolti nel mistero
e drammaticamente su un soggetto ipnotizzato, siamo propensi a poiché è sempre stato difficile capire come il 'credere' possa cau-
spiegarla con l'esistenza di qualcosa di occulto e di soprannaturale; sare un tale insolito comportamento. Sembrava sempre che ci fosse
in realtà ciò a cui stiamo assistendo non è altro che il normale qualcosa di più. una certa imponderabile forza e potere che en-
processo operativo del cervello e del sistema nervoso dell'uomo. trassero in azione.
Ad esempio, se a un buon soggetto ipnotico viene detto che si trova Tuttavia la verità è che quando il soggetto è convinto di essere
al Polo Nord, egli non soltanto tremerà e sembrerà aver freddo sordo si comporta come se in realtà lo fosse; quando si convince
ma il suo corpo reagirà proprio come se soffrisse il freddo, copren~ di essere insensibile al dolore, egli può sopportare un'operazione
dosi di pelle d'oca. Gli stessi fenomeni si sono verificati su studenti senza anestesia. La forza o il potere misterioso non esistono"·
universitari ben svegli ai quali era stato chiesto di immaginare di Un minimo di riflessione ci farà capire perché sia un'ottima cosa
avere una mano immersa in acqua ghiacciata. n termometro regi- per noi sentire e agire secondo c in conformità di ciò che crediamo
strava un reale abbassamento di temperatura nella mano 'sotto o immaginiamo essere vero.
esperimento'. Dite ad un soggetto ipnotizzato che il vostro dito è
un attizzatoio incandescente e rovente e non solo egli farà una La verità determina le azioni e il comportamento.
smorfia di dolore al vostro contatto, ma i suoi sistemi cardiova-
II cervello e il sistema nervoso umani sono costruiti per reagire
scolare e linfatico reagiranno proprio come se il vostro dito fosse
automaticamente e in maniera appropriata ai problemi e alle dif-
realmente un attizzatoio incandescente e rovente, producendo in-
fi~oltà pos~i dall'ambiente. Ad esempio, un uomo non pa bisogno
fiammazione e talvolta persino vesciche sulla pelle. Allorché agli
dt fermarst a pensare che l'auto-conservazione gli impone di cor-
studenti, perfettamente svegli, fu suggerito di immaginare che la
rere se si imbatte in un orso grigio su un sentiero, non ha bisogno
loro fronte scottasse si poté registrare un reale aumento della
di pensare di aver paura; la paura è una risposta automatica e
temperatura epidermica.
naturale. Per prima cosa gli fa venir voglia di fug~ire e quindi fa
Il vostro sistema nervoso non può calcolare la differenza tra scattare il meccanismo fisico che gli fa contrarre i muscoli in modo
esperienza immaginaria e esperienza 'reale': in ambedue i casi da poter correre più velocemente di quanto non abbia mai fatto
esso reagisce automaticamente ai dati comunicatigli dal vostro
prima. II battito del suo cuore è affrettato e l'adrenalina, un po-
cervello. tente stimolante dei muscoli, affluisce copiosamente alla circola-
Il vostro sistema nervoso reagisce in conformità a quanto 'voi' zione del sangue. Tutte le funzioni fisiche non necessarie per cor-
pensate o immaginate essere vero. rere sono inattive, lo stomaco cessa di lavorare e tutto il sangue
disponibile viene inviato ai muscoli; il respiro è velocissimo e l'os-
sigeno viene fornito ai muscoli più copiosamente. .
Tutto ciò, naturalmente, non è una novità; molti di noi lo hanno
44 Il ruolo dell'immaginazione Il rttolo dell'immaginazione 45

imparato alle scuole superiori. Ciò che invece non abbiamo capito Le immagini mentali ci danno l'opportunità di 'esercitare' nuove
altrettanto presto è che il cervello e il sistema nervoso che reagi- inclinazioni e di avere nuovi atteggiamenti, cosa che non avremmo
s<:ono automaticamente all'ambiente sono gli stessi che <:i dicono altrimenti potuto fare. Ciò è possibile perché, ripeto, il vostro si-
cosa è l'ambiente. La reazione dell'uomo che si imbatte nell'orso stema nervoso non può valutare la differenza tra una esperienza
viene comunemente spiegata come dovuta alla 'emozione' piuttosto reale e una vividamente immaginata.
che alle idee, tuttavia essa era una 'idea' - consistente in tutti i Se raffiguriamo noi stessi come individui agenti in una data
dati ricevuti dal mondo esterno e elaborati dal cervello - che maniera, è come se questo fosse il nostro reale comportamento:
aveva prodotto le cosiddette 'reazioni emotive'. In tal modo, erano l'esercizio mentale ci aiuta a raggiungere la perfezione.
fondamentalmente !''idea' o la 'opinione' le vere cause, e non Nel corso di un esperimento controllato, lo psicologo R. A.
l'emozione che di queste è la conseguenza. In breve, l'uomo Vandell provò che l'esercizio mentale di lanciare frecce su di un
sul sentiero ha reagito a ciò che ha pensato, creduto o immaginato bersaglio, eserc~zio durante il quale l'individuo siede per un certo
essere l'ambiente. I 'messaggi' riportaliei da quest'ultimo consi- tempo ogni giorno davanti ad un bersaglio immaginando di colpirlo
stono in impulsi nervosi provenienti dai vari organi sensoriali, im- con delle fre<:ce, migliora la mira, come se veramente il lancio ve-
pulsi decifrati, interpretati e valutati dal cervello c trasmessi a noi nisse effettuato.
sotto forma di idee o immagini mentali. In ultima analisi è a queste Nel Research Quarterly è riferito un esperimento riguardante
immagini mentali che noi reagiamo. i risultati dell'esercizio mentale per raggiungere una maggiore abi-
Voi agite e sentite. non in conformità al reale aspetto delle lità nel giuoco della palla-canestro senza effettuare lanci reali. Un
cose, ma secondo l'immagine che la vostra mente se ne è fatta. gruppo di studenti si esercitò giornalmente ed effettivamente nel
Voi avete alcune immagini mentali di voi stessi, del vostro mondo, lancio della palla per venti giorni. e venne calcolato il punteggio
della gente che vi circonda, e vi comportate come se pensaste che del primo e dell'ultimo giorno.
queste immagini, e non le cose che esse rappresentano·, siano l'ef- Ad un secondo gruppo venne Agualmente calcolato il ·punteggio
fettiva realtà e la verità. del primo e_ dell'ultimo giorno. ma nel periodo intf)rC'orrente non
Supponiamo, ad esempio, che l'uomo sul sentiero abbia incon- praticò alcun genere di esercizio.
trato non un vero orso, ma un attore cinematografico travestito da Il punteggio di un terzo gruppo venne calcolato nel primo giorno,
orso. Se egli avesse pensato e immaginato che ·l'attore fosse un poi i giocatori, per venti minuti al giorno, nei diciannove giorni
orso. le sue reazioni emotive e nervose sarebbero state esatta- seguenti, fecero pratica mentale, immaginando di lanciare la palla
mente le stesse. Supponiamo ora che egli abbia incontrato un cane e di correggere la mira a seconda degli errori commessi.
dal pelo folto e lungo che la sua fantasia, galoppante per la paura Il punteggio del primo gruppo, che si era realmente esercitato
gli ha fatto scambiare per un orso: ancora, egli avrebbe reagito per venti minuti al giorno, migliorò del 24%.
automaticamentP a ciò che credeva fosse la verità riguardante Per il secondo gruppo, che non aveva fatto alcun esercizio, non
lui e l'ambiente. fu riscontrato alcun miglioramento, mentre il punteggio del terzo,
Ne consegue, dunque, che se le nostre idee e le immagini men- che si era esercitato mentalmente. migliorò del 23%.
tali che ci riguardano sono distorte e irreali, allora anche le nostre
reazioni all'ambiente saranno analogamente errate. Come con la pratica mentale si poté vincere
un campionato mondiale di scacchi.
Perché non immaginarvi come individui di successo? Il Reader's Digest dell'Aprile 1955 pubblico Llll articolo di Joseph
L'aver capito che le nostre azioni, i nostri sentimenti e il nostro Phillis, intitolato: « Scacd1i: Lo chiamano gioco ».
comportamento sono il risultato delle nostre immagini e credenze ci In questo articolo è raccontato come un grande campione di
dà la chiave che la psicologia ha sempre cercato per il cambia- scacchi, Capablanca, fosse talmente superiore a tutti gli altri rivali
mento di personalità. da far credere agli esperti che non sarebbe mai stato vinto in tale
Questo apre una nuova porta alla conquista di capacità, successo gioco. Tuttavia egli perse il campionato che fu vinto da un gio-
e felicità. catore quasi sconosciuto, Alekhine, che non aveva assolutamente
Il ruolo dell'immaginazione 47
46 Il ruolo deU'immaginazione

dato l'impressione di poter costituire una seria minaccia per il re il cliente solleva obiezioni e crea problemi che voi siete in
grande Capablanca. . ,rado di risolvere appropriatamente "·
Il mondo degli scacchi fu sconvolto da questo fatto, che oggi
potrebbe essere paragonato alla sconfitta del campione mondiale lsate immagini mentali per ottenere un impiego migliore.
dei pesi massimi ad opera di uno sconosciuto. Il defunto \Villiam Moulton Marston, ben noto psicologo, rac-
Phi llis ci racconta che Alekhine si era allenato per la gara pro-
omandava alle persone che lo consultavano per ottenere un ava~­
prio come un pugile si prepara a un combattimento. Si era ritirato amento nel lavoro cio che egli chiamava 'fare la prova generale .
iu eampagna, aveva smesso di bere e di fumare ed eseguiva esercizi
)avendovi sottoporre ad una importante intervista, o f.are doma~:Ja
ginnici. « Per tre mesi gioco solo mentalmente, accumulando energie
li impiego, il suo consiglio è di fare in anticipo un plano p:r l m-
per il momento in cui avrebbe iiwontrato il campion~ ».
ervista stessa. Raffigurate nella vostra mente tutte le vane do-
Mnde che con molta probabilità vi saranno rivolte e pensate alle
Le immagini mentali possono aiutarvi a vendere di più. isposte che darete; quindi provate e riprovate l'intervista. A.r~che
e non vi sarà posta alcuna delle domande che avete pre~1sto,
In un suo libro, Charles B. Roth ci racconta come un gruppo di [uesto esercizio funzionerà a meraviglia, poiché vi dà fiducia. E
commercianti di Detroit, mettendo in pratica una nuova idea, sia .nche se nella vita reale non si può recitare come su un palco-
riuscito ad aumentare le vendite del cento per cento; come un cenico tale esercizio vi aiuterà a improvvisare, a reagire spontanea-
altro gruppo di New York le abbia aumentate del centocinquanta nente a qualsiasi_situazione in cui possiate trovarvi poiché già vi
per cento, e a·ncora come singoli venditori, avvalendosi della stessa iete esercitati.
idea, abbiano raggiunto un incremento alle vendite del quattro- « Non siate un attore inesperto", direbbe il dott. Marston,
cento per cento. piegando che uoi recitiamo sempre un qualche .ruolo nella vita:
« Qual'è la magia che compie un tale miracolo per i commer- ,erché allora rwn ~cegliere quello giusto, quello dr una persona di
cianti? uccesso, e provarlo e riprovarlo?
E' il 'recitare una part€', e voi dovreste sapeme qualcosa poiché Scrh·endo su Y our Life, il dott. Marston ha affermato: « Molto
così facendo potrete raddoppiare le vostre vendite. pesso non potete avanzare nella carriera se.nza p.rima acqui~ire una
Cosa significa 'recitare una parte'? erta esperienza del lavoro che sarete chiamati ad esegmre. Un
Si tratta semplicemente di immaginare voi stessi in varie situa- bluff' può aprirvi la strada ad un lavoro di cui voi non co~10~cete
zioni in campo commerciale, risolvendole mentalmente fino a cono- mila ma in nove casi su dicci non vi salverà dall'essere ehmmato
sceie perfettamente come comportarvi quando tali situazioni si pre- n m~lo modo quando la vostra inesperienza diventerà evidente.
sentano nella vita reale. ~onoscò un solo modo di proiettare le vostre cognizioni oltre la
E" cio che nel campo del foot-ball viene comunemente chiamato ituazione prt'sente ed è il farne un piano in anticipo ».
'pratica del giuoco', discussa e pianificata teoricamente tra giocatori
e allenatori.
In concertista si esercita mentalmente.
La ragione per cui è possibile raggiungere un livello così alto
di incremento nel campo delle vendite è soltanto questione di Artur Schnabel il famoso pianista, prese lezioni solo per sette
situazioni. mni. Egli odiava' esercitarsi alla vera tastiera. G~i venne chiest~
esse si creano volta per volta, allorché si parla con un cliente lerché dedicasse alla pratica un tempo così breve m paragone agh
che riice qualcosa, fa una domanda o solleva una obiezione. Se voi 1ltri conc~rtisti, c questa fu la risposta: « Faccio pratica mentale"·
sapete ogni volta come rispondere potrete vendere ... C. G. Kop, professore olandese di pianoforte. famosissimo, .e~orta
Un commerciante che recita una parte, la notte quando è solo, utti i pianisti a 'fare pratica mentale'. Una nuova compostzrone,
crect queste situazioni, ne immagina il grafico tracciando curve di •gli sostiene, deve essere ripetuta, imparata a memoria e suonata
ogr1i genere, ed elaborandone poi le risposte più adatte ... nentalmente, prima che le dita tocchino la tastiera.
Uualunque sia la situazione, potete prepararvi ad affrontarla in
anticipo, immaginando voi stessi e il vostro grafico di fronte, men-
48 Il ruolo dell'immaginaziOne ll ruolo dell'immaginazione 49

L'esercizio mentale può abbassare il vostro punteggio al golf. muscoli correttamente. Se la presa è sbagliata e la posizione im-
perfetta, il vostro subconscio si preoccuperà anche di questo, diri-
La rivista T ime riporta che quando Ben Hogan gioca in un
gendo i vostri muscoli verso ci<) che è necessario fare per compen-
torneo ripete mentalmente ogni tiro, prima di effettuarlo. Egli lo
sare l'errore di forma.
esegue perfettamente nella sua immaginazione, 'sente' il bastone
colpire la palla in modo corretto, 'vede' se stesso in perfetta po-
sizione di tiro e avvicinarsi poi alla palla; è da ciò (;he egli chiama Il vero segreto delle immagini mentali.
'memoria dei muscoli' che dipende l'esecuzione del tiro come egli Uomini e donne hanno messo in pratiea, sin dall'inizio dei tempi,
l'ha immaginato. i 'disegni mentali', e la cosiddetta 'teoria della prova generale' per
Alex Morrison, forse il più noto insegnante di golf del mondo, raggiungere il successo. Napoleone, ad esempio, si esercitò a fare
ha in effetti ideato un sistema di esercizio mentale che vi metterà il soldato con la fantasia per molti anni, prima di trovarsi su un
in grado di migliorare il vostro punteggio nel giuoco del golf, re- vero campo di battaglia. \Vebb e ~Iorgan, nel loro libro 'Making
stando comodamente seduti su una sedia e praticando mentalmente t!U' most of your ltfe' ci raccont~no chf' le note prese da '\fapolconc
cio che egli chiama le 'Sette chiavi di Morrison'. Il lato intellet- cla tutto ('i<'l che ngli aveva letto durante questi anni di studio
tuale del golf rappresenta il novanta per cento del giuoco, egli dice, riPmpirono, una volta stampati", qu11ttrocento pagine. Egli si imma-
il lato fisico l'otto per cento e il lato meccanico il due per cento. ginava comandante. e disf'gnava mapne della Corsica che Ìl!dica-
Nel suo libro Better Golf tcithout Practice, Morrison riferisce come \ ano dO\ e mrebbe piazzato lf' proprie difese, facendo tutti i calcoli
sia riuscito a far segnare per la prima volta novanta al suo allievo con la massima prcl.'isione matematica.
Lehr, senza alcun reale esercizio. Conrad l Ii! ton immabinaYa gEL di dirigere un albergo prima di
Morrison, dopo a·.-er fatto sedere Lehr su una comoda sedia del pos<;ederrw uno e eia ra::;azzo Pra solito 'immedesimarsi nella pmtc'
suo salotto, e dopo averlo fatto rilassare, gli mostn) la corretta eli clirdtore di aìbcn.o;o.
oscillazione della mazza, enunciandogli poi brevemente le sue Henrv Xaiser ha detto cht~ ciascuno degli affari da lui condotti
'Chiavi'. Lehr era stato istruito a non impegnarsi in alcun reale a buon" fine \·eniva rpa]izzato nella sua it~1maginazione prima che
esercizio sul campo, ma viceversa a trascorrere 5 minuti al giorno nella realtà.
sdraiato su una comoda sedia, immaginando se stesso nella corretta Non ci si deve meravigliare se l'arte delle 'immagini mt>ntali'
applicazione delle 'chiavi'. sia stata talvolta associata nel passato alla 'magia'.
r..forrison continua raccontando come, parecchi giorni dopo e Tn oltre la nuoya scienza della Cibernetica ci fa intuire perché
senza alcuna preparazione fisica, Lehr giuocasse la sua partita a l'immaginazione mentale produca tali meravigliosi ris11ltati. e ci
quattro stupendo i suoi compagni faeendo nove buche, eon un pari c1imoslra come essi non siano dovuti alla 'magia' ma al naturale
di trentasei. e normale funzionamento della uostra mente e del nostro cPrvello.
Il nocciolo del sistema ~forrison è: « Dovete avere un chiaro La Cibernetica considera il cervello umano, il sistema nervoso ~~
disegno mentale della cosa prima di eseguirla con successo ». Mor- quello muscolare come un 'servo-meccanismo' molto complesso.
rison, con tale sistema, permise a Paul \Vhiteman e a molte altre (Una macchina automatica 'volta ad un fine', che 'guida' il suo
celebrità di abbassare di dieci o dodici colpi il loro punteggio. cammino verso un bersaglio o uno scopo attraverso dati di reazione
Johnny Bulla, il noto professionista lli golf, scrisse molli anni e clati già assimilati. e che automaticamente fa le dovute correzioni
fa un articolo nel quale affermava ehe, nel giuoeo Jel golf, l'avere quando è necessario).
una esatta immagine del bersaglio voluto e Jel pereorso llella palla Come è già stato affermato, questo non significa che 'voi' siate
è molto più importante dell' 'essere in forma'. Numerosi professio- una macchina, ma che il vostro cervello e il vostro fisico funzionano
nisti, egli sostiene, harfno una o più lacune nella loro 'forma', tut- c·ome una macchina che siete 'voi' a regolare.
tavia riescono a fare un buon giuoco. La teoria di Bulla afferma Ouesto meccanismo creativo automatico che è in voi può operare
che se voi immaginate il risultato finale, se 'vedete' la palla andare in ~n solo modo: avendo un bersaglio da colpire. Come dice Alex
dove voi volete e se 'sapete' con una certa sicurezza che essa farà Morrison dovete prima vedere con chiarezza nella vostra mente
cio che avete deciso, il vostro subconscio governerà e dirigerà i ciò che volete fare e poi passare all'esecuzione. Quando vedete
50 Il ruolo dell'imnurginazione Il ruolo dell'im'fiUlginazione 51

mentalmente e chiaramente qualcosa, il vostro 'meccanismo crea- cio che è implicito nel seguente comunicato stampa, apparso circa
tivo per il successo' si metterà in funzione eseguen~o il ~avor~ due anni fa e trasmesso dalla Associateci Press :
molto meglio eli quanto potreste fare voi per mezzo eli sforzi reah « San Francisco. Alcuni alienati mentali possono migliorare il
o del 'potere di volontà'. loro stato e forse anche abbreviare il loro soggiorno in ospedale
Invece di tentare intensamente con sforzi coscienti e con una vo- immaginando soltanto di essere normali: questo è cio che è stato
lontà di ferro di fare qualcosa, invece eli preoccuparvi tutto il tempo affermato da due psicologi della Veterans Administration di Los
e di immaginare che tutto andrà probabilmente a finir male, ~ovete Angeles.
semplicemente rilassarvi, smettere di agire forzatamente; raffigura- Il dott. Harry M. Grayson e il dott. Leonard B. Olinger raccon-
tevi il bersaalio che realmente volete centrare e 'lasciate' fare al tarono all'American Psychological Assn. di aver sperimentato que-
vostro mecc:nismo creativo per il successo. In tal modo, immagi- sto metodo su quarantacinque uomini ricoverati nel reparto neuro-
nando mentalmente il desiderato risultato finale, fate letteralmente psichiatrico.
pressione sul vostro io affinché faccia uso del 'pensiero positivo': In un primo tempo i pazienti venivano sottoposti al comune
Tutto questo non vi esime dal fare un intenso lavoro, ma ogm test della personalità, quindi veniva loro chiaramente domandato
vostro sforzo verrà esercitato per condurvi direttamente allo scopo, di riprendere il test e di rispondere a quest'ultimo come se fossero
piuttosto che per farvi cadere in un futile conflitto mentale che si stati 'individui perfettamente a loro agio nel mondo esterno'.
verifica ogniqualvolta 'volete' e 'cercate' di far qualcosa, immagi- Gli psicologi riferirono che i tre quarti di essi migliorarono nella
nandone invece una completamente differente. compilazione del test e che alcuni dei cambiamenti in meglio
furono sensazionali.
Alla ricerca di un 'io' migliore. Per poler rispondere alle domande come avrebbero fatto 'indi-
vidui perfettampnte normali', essi dovevano immaginare come
Lo stesso meccanismo creativo che (. in ,·oi potrà aiutarvi a rag- avrebbe agito un individuo normale, dovevano immaginare se stessi
giungere il vostro 'io' migliore, se mentalmente vi formerete una nel ruolo di una persona perfettamente normale; questo, di per
immagine dell' 'io' che volete essere, e se riuscirete a 'vedervi' nel se stesso, era abbastanza per far si che essi cominciassero 'ad agire
nuovo ruolo. Questa è la condizione necessaria per trasformare la e a sentire come' una persona perfettamente equilibrata •.
personalità, senza voler considerare il genere di terapia di cui si Ora pos~iamo cominciare a capire perché il defunto dott. Albert
fa uso. In un modo o nell'altro, dunque, prima che una persona Edward Wiggam chiamava l'immagine mentale di voi stessi 'la vo-
possa cambiare, essa deve \·edersi' in un nuovo ruolo. stra più grande forza interna'.
Edward McGoldrick fa uso di questa tecnica per aiutare gli alco-
lizzati a 'oltrepassare' il ponte dal vecchio al nuovo io. Ogni giorno
egli fa rilassare il più possibile, e ad occhi chiusi, i suoi 'allievi', Conoscete la verità su voi stessi.
raccomandando loro di creare un 'film mentale' di se stessi, in cui Lo scopo dell'auto-immagine psicologica non è creare un se
possano vedersi come vorrebbero essere. In esso i pazienti si ve- stesso fittizio, infinitamente potente, arrogante, egoista e molto
dono come persone sobrie e responsabili delle proprie azioni, go- molto importante. Una tale immagine è tanto inadatta e irrealistica
dono la vita senza bisogno dell'alcool. Questo non è l'unico metodo quanto l'immagine inferiore di se stesso. Il nostro fine è trovare
usato da McGoldrick, ma è uno dei più importanti sistemi messi l' 'io reale' e porre le immagini mentali di noi stessi più in linea
ir, pratica alla 'Bridge House', la casa di cura che detiene il record, con 'gli oggetti che esse rappresentano'. Tuttavia gli psicologi ben
tra tutte le altre analoghe organizzazioni del paese, per la più alta sanno che la maggior parte di noi sottovaluta se stesso; ma non
percentuale di alcolizzati guariti dal vizio del bere. solo ci sottovalutiamo, ma ci barattiamo addirittura. In effetti non
Io stesso ho assistito a veri miracoli di trasformazione di per- esiste il 'complesso di superiorità': coloro che sembrano possederlo
sonalità allorché un individuo muta l'immagine che ha di se stesso. nutrono in realtà sentimenti di inferiorità. Il loro 'io superiore' è
In ogni modo, cominciamo appena a intravedere la potenziale ener- fittizio, un nascondiglio per celare a se stessi e agli altri i loro
gia creativa dell'immaginazione dell'uomo, e in particolare delle più intimi sentimenti di inferiorità e insicurezza.
nostre immagini riguardo a noi stessi. Consideriamo, ad esempio, Ma come allora conoscere la verità su voi stessi? Come potrete
52 Il ruolo dell'immaginazione Il rtwlo dell'immaginazione 5.3

farne una sicura valutazione? Mi sembra che qui la psicologia di- ESERCIZI PRATICI
venti religione. Le Scritture ci dicono che Dio creo l'uomo 'di poco
inferiore agli angeli', gli 'diede il dominio' e lo plasmo a sua im- «Create nella vostra mente un'immagine di voi stessi, ferma-
magine e somiglianza. Se veramente crediamo in un onnisciente, tevi a lungo la vostra attenzione e sarete attratti verso di essa »,
onnipotente e anni-amante Creatore allora possiamo trarre delle disse il dott. Harry Emerson Fosdick. << Immaginatevi vividamente
logiche conclusioni su ciò che Egli creò: l'Uomo. In primo luogo come esseri sconfitti e solo questo vi renderà impossibile la vittoria;
un tale onnipotente e onnisciente Creatore non darebbe mai vita immaginatevi vividamente come dei vincitori e questo soltanto
a esseri inferiori, non più di quanto un maestro della pittura po- contribuirà incommensurabilmente al vostro successo. Una grande
trebbe dipingere delle croste. Questo Creatore non costruirebbe vita nasce nella vostra mente con l'immagine di ciò che voi vorreste
mai deliberatamente qualcosa destinata a fallire, non più di quanto fare o essere ".
un fabbricante di automobili costruirebbe vetture imperfette. I La vostra attuale immagine dell'io ha origine dall'immagine
Fondamentalisti ci dicono che lo scopo principale dell'uomo e la che di voi stessi vi siete fatta nel passato e derivata dall'interpreta-
ragione per cui egli è stato crealo è 'glorificare Iddio' mentre per zione e dalle valutazioni basate sull' esperiPnza. Per creare una giu-
gli Umanisti tale scopo comiste nello 'esprimere compiutamente sta immagine dell'io dovete ora applicare lo stesso metodo che vi ~
se stesso'. servito per creare quella errata.
Tuttavia se accettiamo il presupposto che Dio è un Creatore Stabilite ogni giorno una mezz'ora in cui possiate essere soli e
tenero e ha per le sue Creature lo stesso interesse che un padre indisturbati, rilassatevi e mettetevi comodi; ora chiudete gli occhi
terreno ha per i suoi figli, mi sembra allora che i Fondamentalisti e esercitate la vostra immaginazione.
e gli Umanisti dicano la stessa cosa. Cosa può rendere più orgo- Molte persone trovano che ottengono migliori risultati imma-
glioso e soddisfatto un padre che il vedere la sua prole agir bene, ginando se stessi seduti di fronte ad un largo schermo cinemato-
aver successo ed esprimere compiutamente il suo io? Gesù espresse grafico mentre assistono ad un film su se stessi. La cosa importante
lo stesso pensiero dicendoci di non celare la nostra luce ma di è rendere questa sorta di film quanto più vivido e particolareggiato
la1jciarla brillare « in modo che vostro Padre ne sia glorificato ». possibile. Voi desiderate che le vostre immagini mentali si avvi-
Non posso credere che si renda 'gloria' a Dio se i suoi figli cinino il più possibile all'esperienza pratica. e il modo per attenerlo
hanno sempre una espressione di cane bastonato, se sono degli in- è fare attenzione ai piccoli particolari, alle luci, ai suoni, agli
felici timorosi di andare a testa alta e di 'essere qualcuno'. oggetti dell'ambiente che voi avete immaginato. Una mia paziente
Come il dott. Leslie \Vcatherhead ha detto: • Se ... noi vediamo usava fare qllf~sto esercizio per superare la paura del dentista, il
noi stessi come delle nullità perseguitate dalla paura e sconfitte tutto senza alcun successo finché ella non comincio a notare dei
dobbiamo liberarci immediatamente di tale immagine e alzare la piccoli dettagli: l'odore dell'antisettico nello studio, il contatto col
testa. E' un'immagine falsa e la falsità non deve permanere. Dio cuoio dei braccioli della poltrona, la vista delle unghie ben curate
ci considera uomini e donne in cui e attraverso cui Egli può fare del dentista mentre le sue mani si avvicinavano alla bocca ecc.
grandi cose, ci vede già sereni, fiduciosi, contenti; non patetiche I dettagli dell'ambiente immaginario sono importantissimi in questo
vittime della vita, ma padroni dell'arte del vivere; non esseri che esercizio poiché voi create un'esperienza della pratica per ogni
cercano comprensione ma che danno aiuto agli altri, che quindi scopo pratico; e se l'immaginazione è abbastanza vivida e partico-
pensano sempre meno a· se stessi senza voler costituire il centro lareggiata, la realtà immaginata è equivalente alla realtà effettiva
di tutto, ma pieni di amore e di allegrezza e ansiosi di rendersi almeno per quel che riguarda il sistema nervoso.
utili. .. Consideriamo l'io reale che riesce a esistere nel momento Un'altra importantissima cosa da ricordare f. che in questi 30
stesso in eui erediamo alla sua esistenza. Dobbiamo riconoscere minuti voi vi vedete agire e reagire adeguatamente, con successo,
le possibilità di mutare e credere, nel nostro presente, nel processo in maniera ideale. Non ha importanza come avete agito ieri né il
del divenire. Quell'antico senso di indegnità e fallimento deve cercar di credere che agirete bene domani: il vostro sistema ner-
sparire: è falso e non dobbiamo credere alla falsità ». voso subentrerà al tempo opportuno, se continuate a far pratica.
Cercate di vedere voi stessi mentre agite, sentite e ' siete ' come
volete essere. Non dite a voi stessi: « Io agir6 così domani », ma
54 Il ruolo dell'imnwginazione

«lo immaginer6 di agire così ora, per 30 minuti"· Immaginate


come vi sentireste se foste già la persona che vorreste essere : se
siete stati individui scontrosi e timidi, immaginate di muovervi
fra la gente con facilità e disinvoltura e godetene; se siete stati
timorosi e pieni di ansia in alcune occasioni, vedetevi agire con Capitolo 4.
calma e tranquillità, ~on fiducia e coraggio e sentitevi fiduciosi e
espansivi perché lo siete.
Questo esercizio forma nuove 'memorie' e dati assimilabili DISIPNOTIZZATEVI DALLE FALSE CREDENZE
nel vostro cervello e nel sistema nervoso centrale, esso forma una
nuova immagine dell'io. Dopo averlo messo in pratica per un certo
tempo, vi meraviglierete di 'agire differentemente', più o meno
automaticamente e spontaneamente, ' senza provare '. Così è come Il mio amico, dott. Alfrecl :\dler, fece un'esperienza quand'era
dovrebbe essere e voi non dovete ' preoccupar-vi ' o ' cercare ' o fare ragazzo, esperie11za che dimostra quale potere può avere una cre-
sforzi ora per sentirvi inefficienti e agire inadeguatamente. Il vostro denza sui comportarrwnto e sulla propria capacità. Egli cominciò
attuale e inadeguato sentimento e modo di agire è automatico e male il corso di aritmetica e il suo insegnante si convin.~e che egli
spontaneo, a causa_ delle memorie, reali o immaginate, da voi co- era ' negato per la matematica ' e informe) i suoi genitori del ' fatto'
struite nel vostro meccanismo automatico. Vi accorgerete ehe dicendo loro di non aspettarsi troppo da lui. Anch'essi se ne con-
esso opererà sui pensieri e le esperienze positive automaticamente vinsero e /\dler. accettando passivamente la valutazione che era stata
come su quelle negative. f:Jtta su di lui dimostrò, con i suoi ,-oti. che non avevano sbagliato.
Un giorno, tuttavia, egli ehhe Wl imprm·viso lampo di genio e
Punti-chiave da ricordare.
vide come risolvere un problema che l'insegnante aveva scritto alla
lavagna e che nessuno degli altri allie-..-i sapeva risolvere. Egli lo
(Compilate questo elenco) disse all'insegnante che scoppiò a ridere seguito a ruota da tutta
la classe. Al che, indignato, si precipitò alla lavagna e risolse il
l. problema fra lo stupore eli tutti. Facendo questo egli intuì di poter
2. capire la matematiea e fiducioso nelle sue capacità divenne un
ottimo studente di matematica.
3. L't-sperienza del dott. Adler era molto simile a quella di un mio
4. pazientC' eli alcuni anni fa. QtH'st'ultimo era un uomo d'affari che
desiderava divenire un o t timo oratow perché aveva nn messaggio di
5. YitalP importanza da comunicare sul suo persistente successo in un
difficile campo. Aveva una bella \'Oce e un argomento abbastanza
Esperienze fatte: Elencate qui alcune delle esperienze tratte importante, ma era incapace di fronteggiare un uditorio di scono-
dal vostro passato esplicabili con i princìpi esposti in questo sciuti e di esporre il suo messaggio. CièJ che lo tratteneva era il
capitolo: pensiero di non poter fare una buona conferenza e di non riuscire a
impressionare gli :1scoltatori solo perché non aveva un aspetto im-
ponente ... egli non 'sembrava nn uomo di successo'. Tale idea era
talmente radicata in lui da elpvare una barriera ogni volta che si
trovava di fronte a un gruppo di gente e cominciava a parlare.
Erroneamente, dunque, era arrivato alla conclusione che se con
un'operazione avesse potuto migliorare il suo aspetto, avrebbe cer-
tamente acquistato la fiducia necessaria. Una operazione poteva
anche raggiungere lo scopo ma c'era anche la possibilità che risul-
Disipnotizzatevi dalle false crede11ze 57
56 Disipnotizzatevi dalle false credenze

tasse vana ... la mia esperienza su altri pazienti mi a\·eva dimostrato oni. lo studente deYe avere voti scarsi per essere coerente con
che un cambiamento fisico non sempre garantiva un mutamento stesso. Inconsciamente, prendere cattivi voti diventa per lui un
della personalità. La soluzione nel caso di quest'uomo fu chiara 1pegno morale. Dal suo punto eli vista, sarebbe ' errato' per lui
quando egli si convinse che la sua falsa opinione stava per impe- ·endere buoni voti. così comt> sarebbe un controsenso rubare se
dirgli di rivelare l'importante informazione che egli custodiva. definisse come persona onesta.
Riuscì a sostituire la credenza negativa con quella positiva di es-
sere l'unico depositario di un messaggio di estrema importanza; caso del commerciante ipnotizzato.
si convinse che l'aspetto esteriore non aveva alcun peso e in poco In un suo libro John D. Murphy racconta come Elmer \Vheeler
tempo divenne uno dei più ricercati oratori nel mondo degli affari. )bia applicato la teoria di Lecky per aumentare i guadagni di
L'unico cambiamento si verificò nella sua opinione e nella immagine 1 commesso viaggiatore :
di se stesso. « ElmPr \VheeÌ~r era stato richiesto da nna certa azienda in
Ora il punto che io voglio chiarire è questo: Adler era stato 1alità di C'onsulentP alle nmòite, e il direttore alle vPndite richiamò
ipnotizzato da una errata opinione di se stesso e non figurativamente . sua attenzione su nn caso ,-eramente strano. Un c-erto commesso
ma realmente e letteralmente ipnotizzato. Ricordate che nel prece- aggiatore cere;!\ a semprP di raggiungere la cifra di cinquemila
dente capitolo abbiamo affermato che il potere dell'ipnosi è il )Ilari l'anno, indipendentemente dalla vastità della zona assegna-
potere del credere. Permettete che io ripeta qui la definizione che gli o l1alla prmTigione che gli n'nh·a pagata.
il dott. Barber ha dato del ' potere ' dell'ipnosi : « Abbiamo scoperto 'visto che era stato molto efficiente in una zona piuttosto piccola
che i soggetti ipnotici sono capaci di fare cose sorprendenti solo iene fu affidala una più vasta e migliore. L'anno seguentE'. tuttavia.
se convinti che le parole degli ipnotizzatori sono affermazioni vere ... cifra d'affari da lui raggiunta ammonta\·a a soli rinqu~mila dol-
Quando l'ipnotizzatore ha condotto il soggetto alla convinzione che ri, la stessa somma cioè- rhP Pgli ottPneva nella zona pmcedente.
le sue parole sono t;ere allora il soggetto stesso si comporta diversa- anno seguenlf' la ditta aumentb la provvigione che venh·a versata
mente poiché crede e pensa diversamente». tutti i SJJoi agPnti, ma l'agente eli cui sopra continuÌ> sempre a
Ciò che. dovete ricordare, comunque, è che non ha importanza ggiungPre soltanto einquemila dollari. Gli venne quindi assegnata
il modo in cui l'idea vi è sorta nella mente, né di dove essa pro- 1~ delle zone peggiori e ancora una volta egli ottenne i soliti
venga. Potete non aver mai incontrato un ipnotizzatore di profes- nquemila dollari.
sione e non essere mai stati ipnotizzati, ma se avete accettato una \Vlweler gli yolJe parlare e scoprì che il problema non consistm·a
idea, dalla vostra mente, dai voslri insegnanti, dai vostri genitori, 'Ila zona ;flìclatagli. ma nella valutazione che egli faceYa di se
dagli amici, dagli annunci pubblicitari o da qualsiasi altra fonte, esso. Egli si considerava come un agente da cinquemila dollari
e se inoltre siete fermamente convinti che essa sia vera, cih influi- tnno, c con una tale opinione di sé i fattori esterni non sembra-
sce su di voi allo stesso modo in cui le parole dell'ipnotizzatore mo avere molta importanza.
influiscono sul soggetto ipnotizzato. Ouamlo f.' li 'eni\·a affidata una zona poyera lavorava sodo per
Ricerche scientifiche hanno dimostrato che l'esperienza del dottor ; qtlf'lla,_cifra. mentre nelle zone buone trovava ogni sorta di
Adler non era ' un caso unico ', ma verificabile su quasi tutti gli ustifìcazioni per r<>.llentare il la\·oro una volta arriYato alla somma
studenti che hanno voti scarsi. Nel primo capitolo abbiamo visto cinquemila dollari. Raggiunto il suo scopo prefis~o, egli si amma-
come Prescott Lecky abbia quasi miracolosamente fatto migliorare va senza poter più lavorare per il resto dell'anno, anche se i
il profitto degli allievi, insegnando loro comP mutare la loro im- edici non rt!i riscontra,·ano alcun disturbo, e guariva mirac-olosa-
magine dell'io. Dopo migliaia di esperimenti e molti anni di ri- ente all'inÌ;io del nuovo anno».
cerche, Lecky concluse che le insufficienze scolastiche sono, in quasi
tutti i casi, dovute in certa misura al concetto e alla definizione >me una falsa opinione poté far invecchiare di venti anni un uomo.
che gli studenti danno di se stessi. Essi sono stati letteralmente
ipnotizzati da idee come: 'sono negato per questo', • ho una per- In un precedente libro raccontai dettagliatamente il caso di
sonalità debole', 'sono un fiasco in matematica', • sono brutto', h. Russell' che inn~cc-hiò di venti anni nel corso di una notte
• non ha una mentalità meccanica', ecc. ecc. Con tali autodefinì- poco più a causa di una idea errata, ringiovanendo poi altrettanto
58 Disiptwtizzalevi dalle false credenze Disipnotizzalevi dalle fal.!e credenze 59

presto una volta che seppe accettare la verità. In poche parole aspetto erano tutti una caratterisiea di quel processo che la scienza
questa è la storia: Io eseguii un intervento di chirurgia estetica sul medica, in mancanza di un termine più appropriato, chiama 'in-
labbro inferiore della bocca di Mr. Russell per un modestissimo vecchiamento '.
onorario, a condizione però che egli dicesse alla sua fidanzata che Dopo un rapido esame alla bocca assicurai Mr. Russe! che avrei
l'operazione gli era in effetti costata tutti i risparmi della sua vita. potuto liberarlo della Cimice africana in meno di mezz'ora, cosa
La sua ragazza non poneva alcuna obiezione se egli spendeva il che feci. Il gonfiore che aveva causato tutti questi fenomeni non
suo denaro per !eL insistendo a dire che l'amava ma che non avreb- era altro che un residuo eli tessuto cicatriziale rimasto in seguito
be mai potuto sposarlo a causa del suo labbro troppo pronunciato. all'operazione. Lo asportati e, tenenclolo in mano, glielo feci vedere.
Però, quando egli le annunciò il fatto, esibendo orgogliosamente La cosa importante è che egli riconobbe la verità e vi credette.
il labbro nuovo, la sua reazione fu esattamente quale io avevo Diede un sospiro di sollievo, e sembrò che un immediato cambia-
previsto, ma non quella che si aspettava Mr. Russell. Ella divenne mento si verificasse nei suoi gesti e nella sua espressione.
addirittura isterica, gli dava del pazzo per aver speso tutti i suoi Molte settimane dopo ricevetti da J\lr. Russell una gentilissima
soldi, dicendogli senza mezzi termini che non lo aveva e che non lettera con una fotografia sua e della moglie: tornato a casa aveva
Io avrebbe mai amato, e che lo aveva semplicemente sfruttato finché sposato la fidanzatina della sua faneiullezza. L'uomo nella fotografia
aveva avuto soldi da spendere per lei. "Ma nella sua rabbia e nel era il primo l\fr. RusselL di nuovo ringiovanito nel corso di una
suo disgusto ella si spinse più in là di quanto mi ero aspettato, notte. Una falsa credenza lo anwa fatto invecchiare di venti anni.
affermando che gli stava lanciando una' maledizione Voodoo '. Sia e la verità non solo lo aveva liberato dalla paura e restituito la
Mr. Russell che la fidanzata erano nati in un'isola delle Indie f1ducia. ma aveva capovolto il 'processo di invecchiamento '.
Orientali in cui la pratica del Voodoo era comune tra gli ignoranti Se aveste potuto vedere come me ~h. Russell 'prima' e ' dopo',
e i superstiziosi. La famiglia eli lui era piuttosto benestante, ed egli non avreste più alcun dubbio sul potere delle credenze false, o sul
aveva una certa cultura ed era laureato. Tuttada quando, nel colmo fatto che una idea di qualsiasi origine e accf'ttata per vera possa
dell'ira, la sua ragazza lo ' maledì ' egli si sentì un po' strano, ma essere potente come l'ipnosi.
non ci fece troppo caso.
Se ne ricordò e cominciò a pensarci su poco tempo dopo, sentendo
uno strar.o rigonfiamento duro all'interno del labbro. Un 'amico' Siamo tutti ipnotizzati?
che era al corrente della maledizione Voodoo lo convinse a con- Non è esagerato dire C"he ogni essere umano e. m certo grado.
sultare un certo dottor Smilh. che gli disse in poche parole che il ipnotizzato o rla ideP chf' egli ha aecettato senza criticare dagli
rigonfiamento era dovuto alla temibile ' Cimice africana ' che gli altri. o da idee che ha ripetuto a se stf'sso fino a convincersi che
avrebbe lentamente tolto ogni forza e vitalità. 'Mr. Russell' comin- sono vere. Tali idee negative hanno sul nostro comportamento lo
ciò a preoccuparsi e ad analizzare indizi eventuali di debolezza, ri- stesso effetto che un ipn-~>tizzatore eli professione ottienA inculcando
scontrancloli ben presto, perdendo poi l'appetito e il sonno. nella mente di un soggetto ipnotizzato idee negative. Avete mai
Seppi tutto questo dallo stesso ' Mr. Russell ' che tornò da me ,-isto una dimostrazione di ipnosi ycra e propria? No? Lasciate allora
alcune settimane dopo che lo avevo dimesso. La mia infermiera non che vi descriva alcuni df'i ff'nomeni più semplici conseguenti alla
lo riconobbe, e non c'f. da stupirsi. Il 'Mr. Russell' che mi aveva suggestione ipnotica.
consultato prima era un individuo notevole, con il labbro un po' L'ipnotizzatore elice a un giocatore di foot-ball che la sua mano
pronunciato, alto circa un metro e ottantasette, un po' massiccio (> inchiodata al ta,·olo e che non 7mò sollevarla. ì'\ o n A questio11e
ma col fisico di un atleta, il cui comportamento e le cui maniere rive- che il giocatore 'non tenti', egli proprio non può. Si sforza e lotta
lavano una intima dignità conferendogli un certo magnetismo. Per- fino a tendere come corde i muscoli del braccio e della spalla. ma
sino i pori della pelle sembravano trasudare tma vitalità animalesca. la mano resta sempre inchiodata al tavolo.
Il Mr. Russell che era seduto ora eli fronte a me, al di là della Egli elice a un campione di sollevamento pesi che non può sol-
scrivania. era invecchiato eli almeno venti anni. Le mani avevano levare una matita dalla scrivania e per quanto il sollevatore riesca
il tremito proprio dei vecchi. gli occhi e le guance erano incavati, e a innalz.are fin sopra il capo un peso di centottanta chili, adesso
aveva perso circa quindici chili. I mutamenti verificatisi nel suo non può veramente sollevare la matita.
60 Disipnotizzatrvi dalle false credenze Disipnotizzated dal/p, falsP credenze Gl

Cosa piuttosto strana, l'ipnosi non indebolisce gli atleti, negli que più esatto dire che gli ipnotizzatori li abbiano ' disipnotizzati
esempi citati. Essi sono fotii come sempre, in potenza, ma senza piuttosto che ipnotizzati.
capirlo consciamente operano contro se stessi. Da un lato ' cercano ' Entro di voi, chiunque voi siate. indipendentemente dal fatto che
di sollevare la mano o la 'penna, con uno sforzo di volontà, e in voi vi consideriate un grande fallito o meno, esiste la capacità e la
effetti contraggono i muscoli addetti a sollevare; d'altro lato l'idea energia di fare dò che è necessario per essere felici e per avere suc-
' tu non puoi farlo ' provoca contrazione dei muscoli contrari al cesso. Dentro di voi, in questo istante, esiste la possibilità di fare
sollevamento, indipendentemente dalla volontà dei soggetti. L'idea cose che voi non avete mai sognato di fare e questa possibilità di-
negativa li porta a sconfiggere se stessi; essi non possono esprimere, viene utilizzabile non appena cambiate le vostre opinioni e vi disip-
o mettere in gioco la loro effettiva forza disponibile. notizzate dalle idee di 'non posso', 'non sono degno', 'non lo me-
La forza di presa di un terzo atleta è stata calcolata per mezzo rito' ed altre simili idee che limitino il vostro io.
di un dinamometro a 45 chili, e con tutti gli sforzi e la volontà
possibili egli non riesce a far salire l'ago sopra il segno dei 45 chili. Potete curare il vostro complesso di inferiorità.
Ora egli viene ipnotizzato e gli si ripete: « Sei forte, fortissimo, più
forte di quanto tu sia mai stato in vita tua, molto pit't forte. Sarai Per lo meno il 95<;~, della gente si rovina la vita con complessi
sorpreso nel vedere quanto sei forte». Viene poi di nuovo provata di inferiorità più o meno profondi e per milioni di individui tali
la forza di presa della sua mano, e questa volta l'ago segna 60 chili. sentimenti sono veri e propri impedimenti al sm•cesso e alla felicità.
Ancora una volta, cosa abbastanza strana, l'ipnosi non ha ag- In un certo senso ogni persona sulla faccia della terra è inferiore
giunto niente alla sua reale forza. L'unico apporto dato dalla sug- a una o più persone. Io so di non poter sollevare 1m peso simile
gestione ipnotica fu di aver vinto una idea negativa che fino ad a quello sollevato da Paul Anderson. lanciare un peso di 8 chili
allora gli aveva impedito di esprimere tutta la sua vera forza. Jn circa alla distanza di Parrv O' Brien, o danzare be'le come Arthur
altre parole, l'atleta, da sveglio, aveva imposto una limitazione alla Murray. Io so questo ma ~iù non mi porta sentimenti di inferiorità
sua forza con la negativa opinione che il suo limite massimo fosse e non dlstrugge la mia vita solo perché io non mi paragono sfa-
di 45 Kg. L'ipnotizzatore ha semplicemente eliminato questo blocco vorevolmente a loro e non penso di essere un incapaC"e semplice-
mentale permettendogli di rivelare la sua vera forza: L'ipnosi lo mente perché non posso fare alcune cose bene tome loro. Io so
aveva letteralmente ' disipnotizzato ' temporaneamente dalla limi- anche che in alcuni campi. ogni persona che incontro, dallo stril-
tata opinione che egli aveva di se stesso. lone dell'angolo, al presidente della banca, sotto un certo aspetto
Come il dott. Barber ha affermao, è molto facile presumere che {\ superiore a me. ma nessuna di queste persone può rimettere
l'ipnotizzatore possegga poteri magici vedendo, durante una seduta a posto un viso sfregiato o fare numerose altre cose bene eome
ipnotica," accadere cose quasi miracolose: il balbuziente parla fluen- me, e sono anche sicuro ehe essi non si sentono inferiori a me
temente, il timido, scontroso e riservato Gaspar Milquetoast diventa per questa mia abilità.
socievole. equilibrato e fa un discorso sensazionale. un altro indi- I complessi di inferiorità hanno origine non tanto dai 'fatti' o
viduo che, da sveglio, non è molto capace nell'addizionare cifre dalle esperienze, ma dalle nostre conclusioni riguardo ai fatti e
con carta e matita, arriva addirittura a moltiplicare numeri di tre dalla valutazione delle esperienze. Per esempio, il fatto consiste
cifre mentalmente. Tutto questo accade apparentemente solo perché nell'essere io un sollevatore di prsi e 1111 ballerino mediocre: questo,
l'ipnotizzatore dice loro che essi possono e comanda loro di andare tuttavia, non fa di me una 'persona mediocre'. L'incapacità di Paul
avanti e di farlo. Per uno spettatore, le ' parole ' dell'ipnotizzatore Anderson e di Arthur "fv1urray di fare un'operazione chirurgica fa
hanno un potere magico, ma tuttavia non è questo il caso. L'energia, di loro dei medioc1i chirurghi ma non delle 'persone mediocri'.
la capacità fondamentale per compiere tali cose erano insite nei Tutto dipende su 'quali' modelli e 'di che genere' noi misuriamo
soggetti anche prima che essi incontrassero l'ipnotizzatore, ma erano noi stessi.
incapaci di farne uso poiché non sapevano di possederle. Essi, con Non è la coscienza di una reale inferiorità di capacità o dì cono-
le loro opinioni negative, le opprimevano e impedivano loro di ma- scenza che ci porta un complesso di inferiorità e che interferisee
nifestarsi. Senza accorgersene, si erano autoipnotizzati fino al con la nostra vita ma il sentimento di inferiorità.
punto di credere di non poter fare determinate cose. Sarebbe dun- Tale senso di inferiorità nasce in noi per una sola ragione: Noi
(12 Dist'pnotizzatevi dalle false creaenze Disipnotizzatevi dal/e fa/.;-e credenze 63

giudichiamo e misuriamo noi stessi non sul nostro 'modello' o sulla Dio ha creato individui alti e individui bassi, individui imponenti
nost~a 'scala' ma sul 'modello' di qualche altro individuo. Quando e insignificanti, magri e grassi, bianchi, rossi, gialli e neri, senza
facciamo questo sempre e senza eccezioni di sorta, abbiamo la mai mostrare preferenza per un tipo, per una taglia o per un co-
p~ggio ed è perché noi pensiamo, crediamo e presumiamo di dover lore. Disse una volta Abramo Lincoln: « Dio deve avere amato
misurare noi stessi sul 'modello' di qualche altra persona che ci la gente comune perché ha creato tanti tipi comuni"· Egli sba-
s~ntiamo. infelici e mediocri e concludiamo che in noi c'è qualcosa gliava: non esiste 'un uomo comune', un modello standard. Sa-
di sbaghato. La conseguenza logica di questo distorto processo rebbe stato molto più esatto che egli avesse affermato: « Dio deve
~e~la ra~ione è la conclusione che non siamo 'degni', che non me- aver amato la individualità perché creò singoli individui"·
nt~amo I.l succes~o e la felicità. e che sarebbe tuori di luogo per Un 'complesso di inferiorità', e il comportamento falsato che ne
no1 mamfestare mteramente le nostre capacità e talenti, di qua- deriva può essere ridimensionato nello studio di uno psicologo.
lunque genere essi siano senza una giustificazione o senza provarne Tutto quel che si deve fare è stabilire un 'tipo base' e quindi con-
un sentimento di colpa. vincere il vostro soggetto a non prenderlo a modello. Uno psko-
.. Tutto questo accade perché ci siamo lasciati ipnotizzare dal- logo volle vedere come sentimenti di inferiorità potessero influen-
l Idea completamente errata che 'io dovrei essere così e così' o 'io zare la capacità di risolvere problemi, dando ai SLIOi allievi un
dovrei essere come tutti gli altri'. L'errore contenuto nella seconda certo numero di test comuni, annunciando però solennemente che
id~a può essere subito intuito se analizzato, poiché in verità non l'individuo medio era in grado di completarlo entro un determinato
esistono modelli fissi comuni a 'chiunque altro'. Il 'chiunque altro' tempo, che corrispondeva in effetti a circa un quinto del tempo
P composto da individui fra i quali neanche due sono simili. realmente necessario. Allorché durante lo svolgimento della prova
La persona afflitta da un complesso di inferiorità invariabil- suonò il campanello che indicava la fine del tempo medio, aleuni
~ente. comme~e l'errore di lottare per la superiorità. I suoi sen- dei più brillanti allievi si innervosirono e non riuscirono' a eon-
timenti scatunscono dalla falsa premessa che egli è inferiore e durre a termiqe il compito pensanòo di essere degli stupidi.
Ùa ,q;~esta fal~a pr~messa si .fo~ma una intera struttura. di 'pensieri Smettete di misurarvi sul 'loro' modello. Voi non siete 'loro' e
logici e sentimenti. Se egh st sente infelice perché inferiore la non potrete mai esserlo. né possono o devono 'essi' misurarsi sul
cura . ~onsiste nel c:rcare ?i sentirsi come chiunque altro e 'per vostro modello. Una volta capìta questa semplke Yerità di per se
far cw deve renderst supenore. Questa battaglia per la superiorità stessa evidente, accettatela e il vostro complesso di inferiorità
lo porta a un maggior disagio, gli causa una maggiore delusione sparirà.
e talvolta lo conduce a una neurosi. Egli diviene più infelice di I ,o psichiatra dott. ~orton L. \Villiams parlando di recente ad
prim_a e. 'quanto più intensamente egli tenta', tanto più si rende un congresso nwdico. ha affermato che l'ansia e l'insicurezza del-
mfehce. l'uomo moderno derivano dalla mancanza ùi 'autoconoscenza' e che
Inferiorità e superiorità sono i due lati della stessa moneta e il si. può raggiungere la sicurezza interiore soltanto « trovando in se
rimedio consiste nel capire che è la moneta stessa ad essere falsa. stessi una individualità una univocità e singolarità simili all'idea
La verità su di voi è questa : di essere stati creati a immagine e somiglianza di Dio». Il dott.
Voi non siete 'inferiore'. Voi non siete 'superiore'. Williams ha anche affermato che rauto-comprensione può essere
Voi siete semplicemente 'Voi'. raggiunta con « la semplice fede nella propria individualità come
_'Voi' come persona.lità non siete in gara con altre, per il sem- essere umano, eon un senso profondo di consapevolezza per l'esi-
phce fatto che non VI sono altre persone simili a voi sulla faccia stenza degli individui e delle cose e con un sentimento di reciproca
della terra, o della vostra particolare classe. Siete un individuo· costruttiva influenza nel consorzio umano attraverso la propria
siete unico. Non siete 'come' nessun altra persona e non diverret~ personalità "·
mai 'coL?e' g~i ~Itri. Nessuno 'crede' che voi siate come gli altri
o che gh altn stano come voi. Come disipnotizzarvi attraverso il 'relax' .
. Dio no~ ha ~~eato lfn in?ividuo standard e non lo ha catalogato
diC~ndo e _cosi ·. Egh creo ogni essere umano singolo ed unico Il relax fisico ha un'importanza vitale nel proee~so di disipnotiz-
cosi come smgoh ed unici creò i fiocchi di neve. zazione. Le nostre opinioni e credeuze_, buone o catth·e, vere o
64 Disipnotizzatevi dalle false credenze Disipnotizzatevi dalle false credenze 65

false, si sono create senza alcu:w sforzo, senza alcun senso di ten- tato del comportamento stesso, unito alla volontà di raggiungere
sione e senza esercitare il nostro 'potere di volontà', allo stesso tale obiettivo •.
modo in cui si sono create le nostre abitudini. buone o cattive In molti casi, il semplice rilassarsi da uno sforzo o da una ten-
<'he siano. Ne consegue che dobbiamo seguire lo stesso procedi- sione troppo cosciente è di per se stesso sufficiente a eliminare
mento per crearci nuove opinioni e nuove abitudini, cioè dire in il comportamento negativo. Il motto del dott. James Greene, fon-
condizione di 'relax'. datore dell'Ospedale nazionale per le disfunzioni del linguaggio,
E' stato ampiamente dimostrato che il voler applicare la nostra era « Se possono allentare la tensione possono parlare ». Il dott.
forza di volontà per mutare le nostre opinioni e le nostre abitudini Matthew Chappell ha sottolineato che spesso lo sforzo di volontà
ha un effetto contrario a quello voluto, negativo più che positivo. esercitato per combattere o per resistere alla tensione è proprio il
Emile Coué, il piccolo farmacista francese che stupì il mondo fattore che la fa persistere e continuare.
verso il 1920 con i risultati ottenuti cui 'potere di suggestione', Il relax fisico, se praticato giornalmente, ha come effetti concomi-
sosteneva che gli sforzi per ottenere qualcosa costituiscono la anti un 'relax mentale' e un 'atteggiamento rilassato' che ci ren-
ragione più importante per cui la maggior parte degli individui dono possibile controllare più consciamente il nostro meccanismo
non riesce a manifestare la sua energia interiore. " Le vostre sug- automatico, e ha in se stesso una forte influenza nel 'disipnotiz-
gestioni (mète ideali) devono nascere spontaneamente se vogliono zarci' da atteggiamenti negativi e da reazioni-tipo.
essere efficienti». Un altro famoso detto di Coué è la sua 'Le,gçe
dello sforzo rovesciato': « Quando volontà e immaginazione si tro- Come rilassarsi attraverso le immagini mentali.
vano in conflitto, l'immaginazione vince invariabilmente la bat-
ESERCIZIO PRATICO:
taglia».
Il defunto dott. Knight Dunlap si interessò durantP tutta la sua (Da eseguire per almeno mezz'ora ogni giorno).
vita delle abitudini e del processo di acquisizione di conoscenza, Sedetevi comodamente su una poltrona o sdraiatevi supini. 'La-
e forse fu quello che tra gli psicologi compì il più vasto numero sciate an8are' consciamente i vari gruppi muscolari il più possi-
di esperimenti in questo campo. Il suo metodo si rivelò effìcace bile senza fare troppi sforzi. Prestate consciamente attenzione alle
laddove altri avevano fallito: con esso fu possibile curare vizi come varie parti del corpo e lasciatevi andare un poco: troverete che
il mordersi le unghie, succhiarsi il pollice, tic facciali e abitudini potete sempre rilassarvi volontariamente fino a un certo grado.
ancora peggiori. Il punto chiave del sistema consisteva nella sco- Potete smettere di aggrottare la fronte e allentare la tensione del
perta che lo sforzo scoraggia l'acquisto di nuove abitudini senza volto, potete rilassare mani, braccia, spalle e gambe più di quanto
tuttavia riuscire ad eliminare quelle già esistenti. Et~li riteneva che lo siano già. Impiegate così circa cinque minuti e poi cessate eli
lo sforzarsi ad eliminare una certa abitudine non faceva che raf- fermare l'attenzione sui vostri muscoli. Questo è il massimo che
forzarla. I suoi esperimenti dimostrarono che il miglior modo per potete cercare di raggiungere con un controllo cosciente. Da questo
liberarsi da una abitudine consisteva nel formarsi nna ehiara im- punto vi rilasserete sempre di più facendo sì che il vostro mecca-
magine del risultate voluto e cercare di raggiungerlo senza com- nismo creativo vi conduca automaticamente a una posizione rilas-
piere sforzi. Dunlap affermava che tanto lo 'esercizio positivo' sata. In poche parole farete uso delle vostre 'immagini .scopo' la-
(voler frenarsi da un'abitudine) che Io 'esercizio negativo' (persi- sciando che il vostro meccanismo automatico raggiunga per voi
stere in essa consciamente e volontariamente) avrebbe prodotto lo tali fini.
stesso effetto. a condizione che si tenesse sempre presente il voluto
risultato finale. Immagine mentale n. 1.
« Se si vuole imparare l'abitudine a reagire, o se si cle\'e rendere
abituale il modello di reazione, (> essenziale avere un 'idea del risul- Con gli occhi della mente immaginatevi distesi sul letto con le
tato che si vuole raggiungere o avere un'idea del cambiamento gambe come se fossero di piombo e che a causa del loro enorme
che tale risultato produrrà nell'ambiente ... In poche parole il fat- peso affondano nel materasso. Ora pensate che le vostre braccia
tore importante è il pensiero dell'obiettivo che si vuole raggiun- e le vostre mani siano di piombo e che anch'esse, pesantissime,
gere, sia esso uno specifico modello di eomportamento o il risul- affondino nel letto esercitando contro eli esso una tremenda pres-
66 Disipnotizzated dalle false credenze DisipnotizZCJtevi dalle false credenze 61

sione. Sempre mentalmente immaginate che un amico entri nella altro panorama vi erano? Potreste ricordare di esservi stesi al sole
stanza e tenti di sollevare le vostre pesantissime gambe, affer- su una spiaggia. Cosa avete provato al contatto della sabbia sul
randovi per i piedi e cercando di sollevarli. Egli non vi riesce corpo? Sentivate il piacevole calore del sole sul corpo, quasi come
perché i piedi sono troppo pesanti per lui. Ripetere lo stesso eser- un contatto fisico? Soffiava una piacevole brezza? Vi erano gab-
cizio mentale con le braccia, il collo, e così via. biani sulla spiagga? Più numerosi saranno i dettagli che riuscirete
a ricordare e a rivedere con l'immaginazione, più efficace sarà per
Immagine mentale n. 2. voi l'esercizio.
La pratica quotidiana renderà queste immagini mentali sempre
Il vostro corpo è una grande marionetta. Le vostre mani sono più chiare, e gli effetti saranno cumulativi. L'esercizio rafforzerà
legate ai polsi con delle corde non completamente tese. L'avam- il legame tra immagine mentale e sensazione fisica, riuscirete a
braccio è legato al braccio per mezzo di una corda, e il braccio rilassarvi sempre di più, e già questo potrà essere 'ricordato' nella
è legato allo stesso modo alla spalla. I vostri piedi, i polpacci, le futura pratica del relaxing.
eoscie sono uniti da una singola corda. e il collo è fermato da
una corda molto elastica. I fili che controllano la mandibola e Punti da ricordare in questo capitolo.
sostengono le labbra si sono allentati e allungati al punto tale che
il mento ciondola sul petto. Tutti i fili che uniscono le varie parti (Completare)
del vostro corpo· sono allentati e si flettono e voi giacete comple-
tamente abbandonato sul letto.
l.
2.
Immagine mentale n. 3.
3.
Il vostro corpo è formato da una serie di palloni gonfiati. Due
\:alvole si aprono nei piedi, e attraverso esse fuoriesce l'aria delle 4.
gambe, che cominciano ad afflosciarsi fino a diventare due involucri 5.
di gomma sgonfi, che giaccono appiattiti sul letto. Poi si apre una
valvola nel vostro petto, e attraverso essa esce l'aria del tronco Esperienze :
che in egual modo si affloscia sul letto. Continuare lo stesso esPr-
<.:izio con braccia, testa e collo.

Immagine mentale n. 4.
Per molti di voi questo sarà l'esercizio più rilassante. Tornate
con la memoria ad una sc'ena piacevole e riposante del vostro
passato; nella vita di ognuno c\'> sempre un periodo in cui ci si è
sentiti rilassati, a proprio agio e in pace col mondo. Prendete dal
vostro passato questa vostra immagine riposante, e richiamatela
alla memoria dettagliatamente. Potrebbe essere una scena serena
su un laghetto montano in cui andaste a pescare; in questo caso
ponete particolare attenzione alle piccole cose accadute all'intorno.
Ricordate le increspature dell'acqua tranquilla. Quali suoni ''i cir-
condavano. Avete udito il quieto fruscio delle foglie? Può essere
invece che ricordiate di esservi seduti in completo stato di rilassa-
mento e anche un po' sonnacchiosi davanti a un fuocherello. I
ceppi crepitavano? Mandavano scintille? Quali altri mmori e che
Uso del potere della ragione 69

cla ciò che (~ stato fatto o non fatto in passato - egli disse - un
individuo deve cominciare ora ad acquistare una certa maturità,
iu modo che il futuro possa essere migliore del passato. Presente
e Futuro dipendono dal sapere acquistare nuove abitudini e un
Capitolo 5. nuovo modo di considerare i problemi. Non esiste alcun futuro se
si continua a scavare nel passato ... Il problema emozionale di base
ha sempre lo stesso denominatore comnne in ogni paziente. ed esso
COME FAR USO DEL POTERE DELLA RAGIONE consiste nel fatto che il paziente ha dimentiC'ato, o probabilmente
non ha mai imparato, come controllare il suo pensiero presente
per ricavare gioia ».
Molti miei pazienti si mostrano leggermente contrariati quando
lo prescrivo il semplice uso della ragione che Dio ha dato Non svegliare il can che dorme.
loro per mutare le opinioni e il comportamento negativi. Ad alcuni
sembra incredibilmente ingenuo e poco scientifico, però ha un Il fatto che vi siano ' sepolti ' nell'inconscio ricordi di fallimenti
vantaggio: funziona. Come vedremo più in là, tutto ciò è basato passati. esperienze spiace\·oli e dolorose. non significa che questi
su solide ricerche scientifiche. debbano essere '~stratti a forza'. portati alla luce o esaminati
Un errore largamente diffuso P C'redere che il pensiero razio- perché possa avvenire un mutamento di personalità. Come abbiamo
nale, logico, cosciente non abbia il potere sui processi e i mecca- già sottolineato la capacità si ottiene attraYerso tentativi ed errori,
nismi dell'inconscio e che per mutare ur1 comportamento, opinioni facendo una prova, fallendo il bersaglio, ricordando consciamente
o sentimenti negativi sia necessario penetrare nell' 'inconscio' per la misura dell'errore e correggendosi la prossima volta fino ad ar-
trame: n materiale adatto allo scopo. rivare a ' colpire ' il bersaglio o ad un risultato coronato da suc-
Il vostro meccanismo automatico, ossia ciò che i Freudiani chia- cesso. Le prove future si ricorderanno quinùL o si richiameranno
mano 'l'inconscio' P assolutamente impersonale, funziona come una alla memoria, ' imitandole', le reazioni giuste. Ciò (> valido per un
macchina e non ha una sua 'volontà'. Esso cerca sempre di reagire uomo che impari a inchiodare ferri di cavallo, a lanciare frecce, a
in modo appropriato alle vostre credenze e alle interpretazioni cantare, guidare un'auto, giocare a golf, a vivere nel consorzio
dell'ambiente. Si sforza di darvi sentimenti esatti, e di raggiungere umano o qualsiasi altra cosa. ed è anche valido per un topo mec-
i fini che voi vi prefiggete consciamente, operando sulla base dei canico che cerca e impara la strada da seguire in un labirinto.
dati che voi gli trasmettete sotto forma di idee, credfmze, inter- Così tutti i servo-meccanismi, per la loro stessa natura, hanno in
pretazioni, opinioni. sé ' memorie ' di errori passali, di fallimenti. di esperienze nega-
E' il 'pensiero cosciente' il 'fulcro di controllo' della vo~tra mac- tive c dolorose. le quali non inibiscono. ma contribuiscono al pro-
china dell'inconscio. Attraverso il pensiero cosciente, per quanto cesso di apprendimento purché siano usalf' come 'dati di mazioni
forse irrazionale e irrealistico, la macchina dell'inconscio ha ela- negative' e siano considerate come deviazione dallo scopo positivo
borato le sue reazioni negative e inadeguate, ed è proprio at- che si vuole raggiungere. Tuttavia una volta riconosciuto come tale
traverso la ragione che le reazioni automatiche possono essere un errore ed eseguitane quindi la correzione. 8 egualmente impor-
cambiate. tante: dimenticare volutamente l'errore e ricordare e ' persistere nel
Il defunto dott. John Schindlcr, della famosa Clinica ~fonroe, ricordo ' del tentativo che ha avuto buon esito.
acquistò vasta fama per i suoi sorprendenti successi nell'aiutare gli Questi ricordi di fallimenti passati non sono nocivi se il nostro
infelici e i neurotici a recuperare la gioia di vivere e a tornare ad pfmsiero cosciente e la nostra attenzione vengono accentrati sullo
una vita produttiva e felice. Il numero di pazienti da lui curati scopo positivo da raggiungere; quindi è meglio non svegliare il
superava di gran lunga quello dei soggetti curati dagli psicoanalisti. can che dorme.
Uno dei punti-chiave del suo metodo consisteva in ciò che egli I nostri errori, i nostri sbagli. i fallimenti e talvolta anche le
chiamava 'controllo del pensiero msciente ', " Indipendentemente nostre umiliazioni hanno costituito dei passi necessari nel processo
di apprendimento, tuttavia erano intesi come mezzi per un fine,
70 Uso del potere della ragione Uso del potere della ragione 71

non come un fine in se stessi. Una volta serviti allo scopo devono scopo ' su cui poi ci concentreremo. Nel momento in cui noi cam-
essere dimenticati. Se noi coscientemente persistiamo nell'errore o biamo la nostra mente e cessiamo di accordare potere al passato,
d sentiamo colpevoli continuando a rimproverarci per esso, allora, quest'ultimo e i suoi errori perderanno ogni potere su di noi.
senza saperlo, l'errore o il fallimento stesso diventano lo 'scopo'
serbato nella nostra immaginazione e nella nostra memoria. Il più Ignorate i passati insuccessi e andate avanti.
infelice dei mortali è colui che insiste nel voler rivivere il passato, Anehe in questo caso, l'ipnosi ci fornisce una prova convincente
ritornandovi sempre con l'immaginazione, criticandosi continua- Quando un individuo, scontroso e timido come una mammola, viene
mente per gli errori commessi e continuando a condannare se stesso ipnotizzato ed egli crede o ' pensa ' di essere un oratore spavaldo
per i peccati passati. e fiducioso in se stesso, le sue reazioni-modello cambiano all'istante
Non dimenticherò mai una delle mie pazienti che si torturava ed egli agisce spontaneamente come spontaneamente crede. La su~
ricordando sempre il suo infelice passato al punto da distruggere attenzione è completamente rivolta al voluto scopo positivo, e pen-
qualsiasi possibilità di felicità presente. Viveva da anni nutrendosi sieri e considerazioni di qualsiasi genere sugli insuccessi del passato
di amarezza e di risentimento, risultato di un mostruoso labbro sono letteralmente banditi.
leporino che l'aveva portata ad evitare la gente__e a formarsi nel Do~otea Brande ci :acconta nel suo piacevole libro, W ake up
corso degli anni una personalità contorta e irritabile e completa- and lzve, come questa 1dea le permise di divenire una scrittrice più
mente nemica del mondo e della società. Non aveva amici perché feconda e di successo, e di scoprirsi qualità e capacità che non
credeva che nessuno avrebbe voluto essere amico di una persona aveva mai pensato di possedere. L'assistere ad una seduta ipnotica
dall'aspetto così 'orrendo'; evitava deliberatamente la gente o, l'~veva incuriosita e stupita insieme. Qualche tempo dopo le capitò
quel che è peggio, la allontanava da sé col suo aspro atteggiamento dt leggere u~,a frase dello psicologo F.M.H. Myers e ciò, ella af-
sempre sulla difensiva. Un intervento chirurgico risolse il suo pro- ferma, cambw completamente la sua vita. In essa Myers spiegava
blema fisico. Ella cercò di reinserirsi nella società, di cominciare che le q~alità. e la capacità mostrate dai soggetti ipnotici, durante
a vivere in mezzo alla gente in armonia ed amicizia, ma trovò lo stato Ipnotico, erano dovute a una sorta di ' purificazione della
?he la sua passata esperienza glielo impediva. Sentiva che, malgrado memoria ' dai fallimenti passati. Se tutto ciò era possibile, e se è
!l suo nuovo aspetto, non poteva farsi degli amici ed essere felice vero c~e .gli indivi~ui co~uni hanno in sé qualità, capacità e poteri
perché nessuno poteva dimenticare come era stata prima della potenziah non estnnsecah proprio a causa del ricordo di passati
operazione. insuccessi, perché dunque, si chiese Miss Brande, un individuo non
Ella finì per fare gli stessi errori di prima, che la resero più in- ~ottoposto ad ipn?s.i, non dovrebbe poter far uso degli stessi poteri,
felice che mai. Cominciò realmente a vivere solo quando smise tgnorando passati msuccessi e ' agendo come se fosse impossibile
di condannare se stessa per quello che era stata in passato e di fallire '? Ella decise di fame la prova. Ella avrebbe agito basandosi
nv1vere con l'immaginazione tutti gli sfortunati eventi che la ave- sull'ipotesi che tali poteri e capacità esistessero e che ella avrebbe
vano condotta a visitare il mio studio chirurgico. potuto farne uso solo a condizione di voler ' Agire come se ' invece
La critica continua dei vostri passati sbagli ed errori non facilita di andare avanti per tentativi e con indifferenza. Nel tednine di
le cose ma, al contrario, tende a far perdurare il comportamento un anno la sua fecondità di scrittrice aumentò notevolmente. e di
che voi volete cambiare. n ricordo di fallimenti passati, può aver conseguenza anc?e la vendita dei suoi libri. E, risultato sorpren-
sulle azioni presenti un'influenza opposta se noi vi fenniamo a ~e?te, ment~e pnn;a non solo non aveva mostrato alcuna predispo-
lungo la nostra attenzione e pazzamente concludiamo: « Ho fallito SIZIOne per l oratona, ma anzi la detestava ora. al contrario, si scoprì
ieri, quindi certamente fallirò anche oggi ». Tuttavia, tutto questo p~,r ~ssa. un vero e proprio talento che la portò ad essere sempre
non ' dimostra ' che le reazioni dell'inconscio posseggano un qual- pm nch~esta come conferenziere.
che potere per ripetersi e perpetuarsi, o che tutte le memorie se-
polte di passati insuccessi debbano essere 'sradicate' prima di Il metodo di Bertrand Russell.
poter mutare un comportamento. Noi siamo vittime del nostro io
cosciente e del pensiero, non dell'inconscio, poiché è per mezzo del Nel suo libro La conquista della felicità Bertrand Russell afferma·
pensiero che noi traiamo le conclusioni e selezioniamo le ' immagini- « Non nacqui felice. Da bambino il mio inno favorito era: Stanc~
Uso del potere della ragione 7;3
72 Uso del potere della ragione

della terra e oppresso dal peccato ... Nell'adolescenza odiavo la vita nei momenti in cui si è tentati di diventare infantili, ma se il ragio-
ed ero sempre sull'orlo del suicidio, dal quale del resto fui tratte- namento è sufficientemente deciso, può essere molto breve ».
nuto soltanto dal desiderio di approfondire le mie conoscenze di
matematica. Ora, al contrario, amo la vita anzi posso addirittura Le idee possono essere cambiate da altre idee, non dalla 'volontà'.
affermare che la amo ogni anno di più ... e ciò è dovuto soprattutto Come si può osservare, la tecnica usata ~a ~ertrand Russel per
al fatto che il pensiero è sempre meno accentralo sul mio io. Come sradicare idee non conformi ad una convmzwne profondamente
Lutti gli altri Puritani avevo l'abitudine di meditare sulle mie follie, sentita è essenzialmente la stessa clinicamente provata con stupe-
sui miei peccati e le mie disavventure. Mi consideravo senza ombra facente successo da Prescott Lecky. Il metodo di quest'ultimo con~
di dubbio un miserevole individuo; imparai gradatamente a consi- sisteva nel portare il soggetto a ' vedere ' che alcuni suoi conct;tti
derare con più distacco me stesso e le mie manchevolezze, accen- negativi non erano coerenti ad altre op~nioni ~rofonda~mmte sentite.
trando sempre di più la mia attenzione su ciò che mi circondava: Leckv credeva che il fatto che tutte le Idee e 1 concetti che fo~ano
il mondo, i vari campi dello scibile umano, gli uomini pN cui nu- l'inte-ra ' personalità ' dovessPro sembrare coerenti l'una coi~ l altra,
trivo affetto ». fosse proprio della natura della ' mente ' stessa. Se eonscmme~te
Nello stesso libro egli espone il suo metodo per cambiare le rea- si riconosce l'incoerenza eli una data idea, quest'ultima deve vemre
zioni automatiche basate su false opinioni. « E' possibilissimo su- respinta.. . .
perare le infantili suggestioni dell'inconscio e anche cambiare il Uno dei miei pazienti, rapprese~tante cb . commercio, ~~e cr~
contenuto di quest'ultimo usando la giusta tecnica. Ogniquah·olta ' impaurito a morte' ogniqualvolta SI trovava m prese~za (h pezzi
sentite rimorso per un atto che secondo ragione non è malvagio, grossi ' della ditta, riuscì a superar~ paur~ c nf:rvosismo con ur~
e~aminatene le cause e convincetevi fino nei minuti particolari della solo consulto nel corso del quale gh nvols1 quf'ste rlomande: « TI
sua assurdità. Lasciate che il vostro p~nsiero cosciente sia eosì vivido chineresti fino a terra strisciando e proslrandoti davanti a un su-
e potente da imprimere nel vostro inconscio una traccia così forle periore?~·
da eguagliare quella impressavi dalia bambinaia o ùa vostra « Direi di no», rispose bruscamente.
madre nella vostra infanzia. Non lasciatevi cullare dall'alternarsi «Allora perché mentalmente strisci e ti comporti servilmenle? ».
di momenti di razionalità e di momenti di irrazionalità; esaminate E ancora: << Entreresti nell'ufficio di un superiore stendendo la
l'irrazionalità profondamente con la volontà di non rispettarla e di mano come un mendicante e chiedendo l'elemosina per una tazza
non farvi dominare da essa. Ogniqualvolta essa inculca nella vostra di caffè?».
mente cosciente pensieri o sentimenti folli sradicateli, esaminateli « Assolutamente no ».
e rifiutateli. Non permettete a voi stessi di essere una creatura va- « Non ti accorgi che fai esattamente la stessa cosa preoccupandoti
cillante che oscilla tra ragione e follia infantile. eccessivamente del fatto che egli ti approvi o meno? Non ti accorgi
« Ma se veramente si vuole che la ribellione ahhia successo nel di stendere la mano, implorando letteralmente la sua approvazione
rendere l'uomo felice mettendolo in grado di vivere coerentemente e considerazione? ».
ad un determinato canone senza vacillare tra due, è necessario che Lecky osservò che vi erano due potenti ' leve ' per 1putare opi-
l'uomo pensi e senta profondamente tutto ciò che gli suggerisce la nioni e concetti. Esistono convinzioni ' standard' in quasi tutte le
ragione. La maggior parte degli uomini una volta cancellate superfi- persone: l'opinione di esser capaci di far fronte. co_n ~ecisione alle
cialmente le superstizioni dell'infanzia pensano che non vi sia altro proprie responsabilità c di far \alere la p~opn.a m.dipend~nza, e
da fare, senza capire che esse affiorano ancora. Quando si arriva l'opinione che c'l~ un 'qualcosa dentro. d1 n~1, cm non st deve
ad una 1 convinzione razionale bisogna soffermar:visi, scguirne le permettere di essere sfiorato cla alcuna mdegmta.
conseguenze, cercare in se stessi quali opinioni non conformi alla
nuova cbndizione possano altrimenti sopravvivere ... Il mio suggeri- Esaminate e rivalutate le vostre opinioni.
fi1ento è che l'uomo decida con fermezza ciò che egli crede razional-
mente senza mai permettere ad irrazionali opinioni contrarie né di Una delle ragioni per cui il potere del pensiero razionale viene
radicarsi, senza opporgli resistenza, né di prendere il sopravvento dalla maggior parte di noi ignorato consiste nel fatto che raramente
anche se per breve tempo. E' questione di ragionare con se stessi ne viene fatto uso.
i4 Uso del potere della ragione Uso del potere della ragione 75

Formatev1 una opinione su voi stessi, sul mondo e sugli altri al era quasi oonclusa quando la moglie del prestatore proruppe di-
di fuori del vostro comportamento negativo. ' Accade sempre qual- cendo. « Non essere stupido, non avrà mai abbastanza denaro per
cosa ' che vi fa fallire proprio quando il successo vi sembra a por- saldar~ il debito"· Darrow stesso aveva nutrito seri dubbi in pro-
tata di mano? Forse vi sentite segretamente 'indegni' o immeritevoli posito, ma ' qualcosa accadde ' quando lo sentì dire. Si indignò sia
del successo. Vi sentite a disagio verso gli altri, forse vi considerate con la donna che con se stesso e decise che avrebbe avuto successo
inferiori a loro e credete che essi vi siano ostili e nemici. Diventate nella vita.
ansiosi e paurosi senza alcuna ragione plausibile in una condizione Un uomo d'affari mio amico attraversò un'analoga esperienza.
di relativa sicurezza? Forse credete che il mondo in cui vivete sia A quarant'anni era un fallito, sempre preoccupato per 'la sua in-
un luogo ostile, nemico, pericoloso, o che 'meritate una punizione'. decisione in tutte le cose', per la sua poca abilità, per la paura
Ricordatevi che sia il comportamento che i sentimenti hanno di essere incapace a portare a termine un aff~re. Timoroso. e ~n­
origine da una opinione. Per trovare la causa responsabile di questo sioso come sempre, cercò di comprare a credito del macchmano,
vostro sentimento e comportamento chiedetevi ' Perché? '. Vi è un ma la moglie del suo debitore fece ~biezione, poich~ ~o~ c~edev~
lavoro che vi piacerebbe fare, un campo in cui vi piacerebbe espri- che egli sarebbe mai stato in grado dt pagare. Da pnnciplO SI senti
mere voi stessi, da cui siete trattenuti dalla convinzione di ' essere frustrato nelle sue speranze, ma poi si indignò. Chi sono io mai
incapaci'? Chiedetevi ' Perché? '. ' Perché credo di essere inca- da poter esser fatto rimbalzare da una parte e dall'altra come una
pace?'. palla? Chi sono io da dovermi nascondere al mondo intero sempre
Quindi chiedetevi: ' E' questa mia opinione basata su un fatto timoroso di fallire? L'esperienza svegliò in lui 'qualcosa', quasi
reale, su una ipotesi o su una conclusione errata? un 'nuovo io' e egli capì immediatamente che l'osservazione della
Quindi rivolgetevi le seguenti domande: donna, come la sua opinione di se stesso, erano un affr~nto a questo
' qualcosa'. Non aveva denaro, non aveva una notorietà, non aveva
l) Esiste una vera ragione che giustifichi una tale opinione?
alcun 'modo' per arrivare a ciò che voleva. Ma trovò una maniera
2) E' possibile che mi sia sbagliato? e in tre ~nni riuscì ad aver successo come non aveva mai sperato,
3) Sarei arrivato alla stessa conclusione su di un'altra persona in non in un solo campo ma in tre.
condizioni analoghe?
4) Perché continuo ad agire e a sentire come se tale opinione fosse
vera pur non esistendo alcuna effettiva ragione che la convalidi? Il potere di un intenso desiderio.
Non considerale superficialmente tali interrogativi; affrontateli, Per riuscire effettivamente a cambiare opinioni e comportamento
meditale su di essi, ma non freddamente. Pensate di aver ingannato il pensiero razionale deve essere unito ad un profondo sentimento
voi stessi e di esservi sottovalutati, non per un ' dato di fatto ' ma ed a un intenso desiderio.
solo per una sciocca idea? Se è così cercate di indignarvene o anche Fatevi un'immagine di ciò che vorreste essere e di quel che vor-
tli irritarvi. L'indignazione e l'ira possono a volte liberare da false reste avere, partite dal presupposto che tali cose sono rea~izzabili
idee. Alfred Adler ' prendendosela' con se stesso e con il suo inse- e fate sorgere in voi un profondo desiderio per esse, entusiasman-
gnante fu capace di superare la definizione negativa che dava di dovene. Fermate su di esse la vostra attenzione e continuate a
se stesso. Questo non è un caso raro. pensarci. Le vostre attuali opinioni negative si san~ fonnate attr~­
Un vecchio fattore disse di aver abbandonato il vizio del fumo verso il pensiero e con i sentimenti. Cercate ora eh far sorgere m
il giorno in cui si accorse di essere pronto a fare due miglia per voi un profondo desiderio e i vostri nuovi pensieri e le vostre nuove
andare a prendere il tabacco che aveva dimenticato a casa. Per idee le cancelleranno.
strada si rese conto di essere ' dominato ' in modo umiliante da Se procedete a tale analisi vedrete che state applic~ndo nn me-
nna abitudine, si arrabbiò, fece dietro-front, tornò al campo c non todo già da voi impiegato: l'interesse e la p:eoccupaz~o?e. La .s?l~
fumò mai più. differenza è che avete cambiato i vostri scopi da negativi a pos1hvL
Clarence Darrow, il famoso avvocato. afferma che il suo successo Quando vi preoccupate di qual~osa la prima _cosa _che f~te è im-
ebbe inizio quando si 'arrabbiò' perché stava per contrarre un maginare vividamente un avvemmento futuro mdesiderab1le, senza
debito di duemila dollari per comperare una casa. La transazione fare alcuno sforzo e senza applicare la vostra volontà. La vostra
7G Uso del potere della ragi01w Uso del potere della ragione 77

attenzione è sempre accentrata sul ' risultato finale ', continuate a Non è possibile sapere senza prima tentare.
pensarvi intensamente raffigurandovelo come una ' possibilità '
Giocate con l'idea che ciò 'potrebbe accadere'. E' compito del pensiero razionale e cosciente esaminare e analiz-
Questa costante ripetizione e il pensare in termini di ' possibi- zare i messagi che gli pervengono, accettare quelli veri e scartare
lità' vi fa apparire il risultato finale sempre più ' reale'. Dopo nn quelli non veri. Molte persone si abbattono per la semplice osser-
certo tempo le emozioni corrette sorgono automaticamente- la vazione di un amico: « Non hai un buon aspetto questa mattina».
paura, l'ansietà, lo scoraggiamento, sono adeguali al risultato fi~ale Se vengono respinti o umiliati da qualcuno non fanno altro che
indesiderato di cui vi state preoccupando. Adesso cambiate la vostra ' ingoiare' l'osservazione pensando che essa significhi che sono
' immagine-scopo ' e altrettanto facilmente avranno origine ' emo. esseri inferiori. La maggior parte di noi è sottoposta a suggestioni
zioni positive'. La possibilità di arrivare ad un risultato positivo negative ogni giorno, ma se la nostra mente cosciente rimane lucida
v_t sembrerà sempre più reale se la vostra immaginazione e atten- all'opera, non dobbiamo accettarle ciecamente. « Non è necessaria-
Zione verranno costantemente accentrate su di esso, e automatica- mente così», questo è un buon motto.
mente sorgeranno ancora una volta emozioni adeguate: entusiasmo, E' compito della mente cosciente e razionale formulare conclu-
contentezza, impulso ad agire e felicità. << Per formare abitudini sioni logiche ed esatte. Non è né logico né razionale dire « Ho fal-
emotive ' positive ' e per cancellare quelle ' negative ', disse il lito una volta in passato, quindi probabilmente fallirò in futuro ».
Dott. Knight Dunlap, dobbiamo prima eli tutto fare i conti con il E' irrazionale concludere in anticipo, senza tentare e senza alcuna
nostro pensiero e con le nostre abitudini di pensiero. L'uomo è ciò prova del contrario, «Non posso». Dovremmo cercare di somigliare
che egli pensa nel suo intimo ». di più a quell'uomo a cui venne chiesto se sapeva s110nare il piano.
«Non so», rispose. «Cosa intendete con 'non so'?». <<Non ho
mai provato ».
Le possibilità del pensiero razionale.

Ricordatevi sempre che il vostro meccanismo automatico funziona Decidete ciò che volete, non ciò che non volete.
tanto come ' Meccanismo per il Successo · quanto come ' Mecca-
E' compito del pensiero razionale e cosciente decidere ciò che
nis~o per !'_Insuccesso'. a seconda dei dati da elaborare che gli
volete, selezionare gli scopi che voi desiderate raggiungere, e con-
formte, ma h elabora soltanto reagendo in modo adecruato.
centrare la vostra attenzione su questi piuttosto che su ciò che non
E' ~mpo~tantis_simo che al meccanismo automatico vengano tra-
0

volete. E' irragionevole e irrazionale sprecare tempo e fatica con·


smes.st dati, reah riguardo all'ambiente. Questo è il compito del
centrandovi su ciò che non volete. Quando il Presidente Eisenhov,:er
penstero razwnale e cosciente: conoscere la verità, eseguire calcoli,
era, durante la seconda Guerra Mondiale, il Generale Eisenhower,
f~nn~l?~e v~lutazioni ~ opinioni flsatte. In questo la maggior parte gli venne chiesto quali conseguenze si sarebbero avute per la
d1 note melme a sottovalutam se stesso e a sopravvalutare la natura
causa alleata se le truppe di invasione fossero state respinte in mare
del problema che dobhiamo affrontare. « Pensate a ciò che dovete
dalle spiagge d'Italia. « Si sarebbero avuti effetti disastrosi ma non
fare ,come a qualcosa di facile, e lo diventerà », usava dire Emile
Coue. ho mai permesso alla mia mente di pensare ad una tale eventua-
lità», egli rispose.
<< I.o l:o effettuato numerosi esperimenti per scoprire le cause co-
mum. dt questo sforzo cosciente che gela la mente razionale », disse
Tenete d'occhio la palla.
lo pstcologo Daniel \V. Josselyn; e inoltre: " Quasi sempre esso
sembra dovuto alla tendenza ad esagerare la difficoltà e l'importanza E'compito della vostra mente cosciente considerare attentamente
del vostro lavoro mentale, a considerarlo troppo seriamente e a lo scopo attuale, ciò che state facendo e eiò che avviene intorno a
temere che vi troverà incapaci. Individui eloquentissimi nella nor- voi, in modo che questi messaggi sensori possano sempre tener
male conversazione diventano degli idioti non appena salgono su informato il vostro meccanismo sull'ambiente permettendogli di
una pedana per parlare in pubblico. Dovete semplicemente impa- reagire spontaneamente. Nel linguaggio del baseball si direbbe
rare_ ?h~ .s~ p~tete suscitare l'interesse del vicino potete interessare 'tenete d'occhio la palla'.
tutti 1 ncm1,e 1l mondo, e non dovete !asciarvi raggelare dalla folla». Non è tuttavia compito della mente razionale cosciente creare o
78 Uso del potere della ragione

'eseguire' il lavoro. Ci troviamo in 1liflicoltà sia che trascuriamo di


far uso del pensiero cosciente nel modo in cui esso è destinato a
servire, sia che cerchiamo di usarlo in modo inadeguato. Non pos-
siamo far scaturire un pensiero costruttivo dal Meccanismo Creativo
facendo consapevolmente sforzi, né possiamo ' eseguire ' il lavoro Capitolo 6.
da compiere facendo consapevolmente sforzi immani. E diventiamo
preoccupati, ansiosi, frustrati, proprio perché tentiamo e non pos-
siamo. Il meccanlsmo automatico è inconscio, non possiamo vederne RILASSATEVI E LASCIATE CHE IL VOSTRO
girare le ruote, non possiamo vedere ciò che accade sotto la super-
ficie. E poiché esso agisce spontaneamente reagendo ai bisogni MECCANISMO PER IL SUCCESSO AGISCA PER VOI
presenti, non possiamo avere alcun accenno o sicura garanzia in
anticipo sul fatto che esso darà la risposta. Siamo forzati in una
posizione di fiducia, e solo avendo fiducia ed agendo riceviamo ' Sollecitazione ' è un termine diventato molto comune nel nostro
prove e prodigi. In poche parole, il pensiero razionale e cosciente linguaggio; la nostra è l'èra della tensione, e nervosismo, ansia,
seleziona gli scopi, raccoglie dati, arriva a conclusioni, esegue cal- insonnia, ulcera allo stomaco vengono accettati come bagagli ne-
coli, effettua valutazioni e mette in moto le ruote. Non è tuttavia cessari del mondo in cui viviamo.
responsabile dei risultati. Dobbiamo imparare a fare ciò che ci Io sono tuttavia convinto che non deve necessariamente essere
spetta, ad agire sui migliori presupposti disponibili e a lasciare eosì. Potremmo liberarci da gran parte del nostro carico di preoc-
che i risultati vengano da soli. cupazioni, di ansia e di tensione se solo potessimo riconoscere la
semplice verità, cioè che il nostro Creatore ci ha elargito le più
Punti da ricordare. ampie possìbilità di vivere in questa o in qualsiasi altra età for-
nendoci di un innato meccanismo creativo.
(Completare). Il nostro problema è che noi ignoriamo il nostro meccanismo
l. creativo e cerchiamo di fare ogni cosa e di risolvere tutti i nostri
problemi col pensiero cosciente, o 'pensiero del cervello'.
2. Il cervello è paragonabile all'operatore di un cervello elettronico
3. o di qualsiasi altro tipo di servo-meccanismo. E' con iJ cervello che
noi pensiamo ' Io', che proviamo il nostro senso di identità, che
4. esercitiamo la nostra immaginazione e stabiliamo degli scopi. Noi
5. usiamo il cervello per raccogliere dati, fare osservazioni, valutare
di volta in volta i dati trasmessi dai sensi. formulare giudizi.
Ma esso non può creare, non può ' eseguire ' il lavoro che deve
Esperienze: esser fatto, come non può farlo l'operatore di un cervello elettronico.
E' funzione del cervello porre e identificare problemi, ma all'ori-
gine non fu creato per risolverli.

Non siate troppo prudenti.


Tuttavia, risolvere tutti i problemi per mezzo del pensiero co-
sciente è proprio quel che tenta di fare l'uomo moderno.
Gesù ci disse che un uomo non può aumentare la sua statura
'solo col pensiero'. Oggi il Dott. \Veiner ci dice che l'uomo non
può nemmeno compiere un'operazione semplice come quella di
80 Lasciate agire il mecca11ismo per il successo
Lasciate agire il meccanismo per il successo 81

prendere una sigaretta da un tavolo per mezzo del pensiero co- altro che dare riposo al vostro io sempre in agitazione, e scoprire
seiente o della ' volontà '. che esiste un Io più grande. I risultati, lenti o immediati, grandi ~
Poiehé l'uomo moderno dipende quasi completamente dal suo piccoli, dell'ottimismo unito all'aspettativa, i fenomeni rigenerat?r~
cervello, egli diventa troppo prudente, ansioso e timoroso dei ' ri- che conseguono dall'abbandono di ogni sforzo, restano come sohd1
sultati', e il consiglio di Gesù: « Non darti pena per il domani~, elementi della natura umana».
o quello di San Paolo: «Non abbiate timore d'agire», sono consi-
derati molto poco pratici.
Tuttavia questo è esattamente il consiglio che ci died<' anni fa Il segreto del pensiero e dell'azione creativi.
il decano degli psicologi americani, William James, e che noi non
abbiamo voluto ascoltare. Nel suo piccolo saggio ' The Gospel of La prova che ciè che abbiamo detto finora _è vero; poss~a~o ri-
Relaxation ', egli affermò che l'uomo moderno è troppo teso, troppo scontrarla nelle esperienze di scrittori, inventon o altn uomm1 crea-
preoccupato dei risultati e infine troppo ansioso (questo accadeva tivi. Invariabilmente essi ci dicono che le idee creative non veng?no
nel 1899) e che esiste una via migliore e più facile. • Se desideriamo consapevolmente emesse dal pensiero, ma so~gono a_utomat!ca-
che il nostro bagaglio di idee e di forza di volontà sia fecondo, mente, spontaneamente, un po' come un fulmme a c1el sereno,
vario ed efficiente, dobbiamo abituarci a liberarlo dalla influenza quando la mente cosciente si è distaccata dal problema e pensa ad
inibitrice della riflessione, e dalla egoistica preoccupazione circa i altro. Queste idee creative, volenti o nolenti, non ~·engono senz~ un
risultati. Si può acquisire una tale abitudine, come qualsiasi altra. preliminare pensiero cosciente sul problema. Ogm prova sottolinea
Prudenza, dovere, auto-considerazione, moti d'ambizione e d'an- la conclusione che per ricevere una ' ispirazione ' o una ' idea '
sietà hanno considerevole importanza nella nostra vita, ma bisogna l'individuo deve prima di tutto interessarsi intensamente alla solu-
limitare il loro uso al momento in cui prendete delle decisioni in zione di un particolare problema o al raggiungimento ~i una p~r:
linea generale e stabilite il vostro piano di battaglia, senza per- ticolare rbposta. Deve pensarvi consciamente, raccogliere lultt 1
mettere loro di intervenire in quelli che sono i dettagli. Una volta dati possibili sull'argomento, considerare tutti i J?os:ibili anù~m.enti
raggiunta una decisione la cui realizzazione sia ormai all'ordine dell'azione, e sopratutto, deve avere un desideno mtenso ~h nso!-
del giorno, liberatevi completamente di tutte le responsabilità e verlo. Ma, dopo avere definito il problema, dopo aver ~~~ag1:
preoccupazioni riguardanti i risultati. In poche parole, alleggerite nato il desiderato risultato finale, dopo avere raccolto tutti 1 dati
la vostra macchina intellettuale e pratica, lasciate che agisca libe- e fatE possibili, proseguire nella lotta, nell'agiarsi e ~el preoccu-
ramente, e il servizio che essa vi renderà sarà due volte migliore». parsi non giova a nulla, anzi, ostacola soltanto, la soluzw':e.
Fehr il famoso scienziato francese, affermo che quas1 tutte le
sue bu~ne idee, gli venivano quando non era impegnato in alcun
Abbandonate la lotta e otterrete la vittoria. problema, e che la maggior parte delle scoperte dei. suoi contempo-
Alcuni anni dopo, nelle sue famose 'Gifford Lectures ', James citò ranei avvennero, per così dire, quando erano lontam dal loro tavolo
vari esempi di persone che avevano tentato senza successo di li- di lavoro.
berarsi dall'ansia, dalle preoccupazioni, da sentimenti di colpa e di Charles Darwin, raccontando come un lampo improvviso di in-
inferiorità con sforzi consapevoli, per poi capire che il successo tuizione riuscisse a fornirgli le idee di cui aveva bisogno p~r f:~
poteva arrivare solo abbandonando consapevolmente la lotta e origini delle Specie che mesi di pensiero cosciente non erano nuscth
cessando di voler risolvere i loro problemi con il pensiero cosciente. a dargli, scrisse: cc Posso ricordare il lu?go preciso. in cui, pas~a.ndo
« In tali circostanze - disse James - il metodo per aver successo, in carrozza, mi balenò in mente la soluziOne, con mia grande giOia ».
come è confermato da innumerevoli, autentiche, personali affer- Lenox Riley Lohr, ex presidente della National Broa~cas~ing
mazioni, consiste nella... resa ... , nella passività e non nell'attività, Company, scrisse una volta un articolo raccontando come nus~1sse
quindi rilassamento e non tensione è, oggi, la regola da seguire. ad avere le idee che lo aiutavano negli affari: " Trovo che le 1dee
Abbandonate il senso di responsabilità, lasciate andare la tensione, vengono più prontamente quando la vostra mente è impegnata nel
affidate la cura del vostro destino a poteri più alti, siate effettiva- fare una determinata cosa senza tuttavia essere in stato di tensione.
mente indifferenti a tutto quello che accadrà ... Questo non significa come ad esempio farsi la barba, guidare l'automobile, segare
un'asse, pescare o cacciare, oppure quando si è impegnati in una
82 Lasciate agire il meccanismo per il successò Lasciate agire il meccanismo per il successo 83

interessante conversazione con un amico. Molte delle mie migliori si compia da se stesso dentro di voi. Una esecuzione creativa può
idee hanno avuto origine da noti:t.ie e dati raccolti casualmente e essere spontanea e 'naturale' quando non sia studiata e auto-con-
assolutamente estranei al mio lavoro ». sapevole. Il più abile pianista di questo mondo non sarebbe in
C. G. Suits, Capo dell'Ufficio Ricerche alla Generai Electric af- grado di eseguire la più semplice composizione se cercasse di pen-
fermò che quasi tutte le scoperte di laboratorio ebbero origine da sare consciamente quali tasti deve toccare e con quali dita mentre
idee sorte in uno stato di rilassamento, dopo una intensa attività di sta suonando. Egli ha pensato consciamente a tutto questo in pre-
pensiero e di ricerca di dati. cedenza, durante la fase di apprendimento, e ha fatto esercizi
Bertrand Russe li ha detto: « I Io notato, ad esempio, che se devo finché le sue azioni non sono diventate automatiche e abitudi-
scrivere su un argomento piuttosto difficile il piano migliore è pen- narie.
sarvi con la maggiore intensità di cui sono capace per poche ore o Egli potrà essere un ottimo esecutore solo una volta raggiunto il
per pochi giorni e dare poi il via, per così dire, a quello che è il punto in cui cessa lo sforzo cosciente e in cui il compito di suo-
lavoro in sordina. Dopo alcuni mesi torno consapevolmente sull'ar- nare viene affidato all'inconscio meccanismo delrabitudine, che è
gomento e trovo che il lavoro è ormai stato fatto. Prima di scoprire parte del Meccanismo per il Successo.
questa tecnica passavo mesi a preoccuparmi perché non facevo
progressi; non arrivavo certo prima alla soluzione solo perché mi Non bloccate la vostra Macchina Creativa.
preoccupavo, e inoltre perdevo dei mesi, mentre ora posso dedicare
questo tempo ad altri scopi •. Lo sforzo consapevole inibisce e 'blocca' il meccanismo creativo
automatico. La ragione per cui alcuni individui sono così auto-
Voi siete un 'Individuo Creativo'. coscienti e goffi nelle relazioni sociali è dovuta al fatto che sono
troppo consciamente preoccupati e ansiosi di fare la cosa giusta,
L'errore che commettiamo è il presupporre che questo processo sono penosamente consci di ogni loro mossa, ogni azione è pensata
di 'attività inconscia del cervello' sia limitato a scrittori, inventori,
e ripensata, ogni parola viene calcolata per l'effetto che deve
e a 'uomini creativi'. Siamo tutti dei creatori, la casalinga che produrre. Giustamente diciamo che questi individui sono degli
lavora in cucina, l'insegnante, lo studente, il negoziante e l'uomo 'inibiti', ma sarebbe più esatto dire non che la 'persona' è inibita,
d'affari; tutti abbiamo lo stesso 'meccanismo per il successo' dentro
ma che la persona ha 'inibito' il suo meccanismo creativo. Se tali
di noi, esso funzionerà nel risolvere l nostri problemi personali, nel individui potessero 'lasciar correre', smettere di lamentarsi, di
dirigere una azienda, nel vendere merce, come pure nello scrivere preoccuparsi e di darsi pensiero del loro comportamento potreb-
una storia o nell'inventare. Bertand Russell raccomandava ai suoi bero agire creativamente, spontaneamente, ed 'essere se stessi'.
lettori di far uso dello stesso metodo da lui usato nello scrivere,
per risolvere i loro personali problemi. Il dott. J. B. Rhine della
CINQUE REGOLE PER NON INIBIRE IL VOSTRO MECCANISMO CREATIVO
Duke University ha affermato di essere portato a credere che ciò
che noi chiamiamo 'genio' sia un procedimento, un modo di operare 1 ) 'Preoccupatevi di stabilire la posta prima del giuoco, non dopo
della mente dell'uomo per risolvere i problemi, ma che erronea- che la ruota ha cominciato a girare'.
mente applichiamo il termine 'genio' solo quando tale procedi-
mento viene impiegato per scrivere un libro o dipingere un quadro. Devo ad un mio giovane amico, la cui debolezza era la roulette,
l'espressione di cui sopra che 'funzionò come una magia', aiutan-
Il segreto del comportamento e dell'abilità 'naturali'. dolo a superare la sua preoccupazione e ad agire nello stesso tempo
in modo maggiormente creativo e con più successo. Mi capitò di
Il Meccanismo per il Successo che è dentro di noi funziona in citargli il consiglio di William James, già enunciato in questo li-
modo analogo sia per produrre 'azioni creative' che per formulare bro, vale a dire che l'ansietà ha la sua importanza quando si sta-
'idee creative'. L'abilità in ogni cosa, negli sport, nel suonare il bilisce e si decide la direttiva di una azione, ma che « una volta
piano, nel vendere merce e nella conversazione non consiste nel raggiunta una decisione la cui realizzazione sia ormai all'ordine
pensare ansiosamente e consapevolmente a come vengono eseguite del giorno, ci si deve liberare completamente di tutte le respon-
le varie azioni, ma nel sapersi rilassare e nel lasciare che il lavoro sabilità e preoccupazioni riguardo ai risultati. In poche parole, si
84 Lasciate agire il meccanismo per il successo Lasciate agire il meccanismo per il successo 85

deve alleggerire la macchina intellettuale e pratica !asciandola agire solito preoccuparmi la notte precedente un mio discorso al consi-
liberamente ,. . glio di amministrazione fin quando non dissi a me stesso: 'La que-
Alcune settimane più tardi, egli si precipitò nel mio ufficio, en- stione è se pronuncerò o meno il discorso. Se la risposta è sL non
tusiasta della sua 'scoperta' come uno studente al suo primo amore. vi è dunque bisogno che io pensi di non farlo e cerchi mental-
« Mi è balenato d'improvviso, durante una mia visita a Las Vegas. mente di rifuggire dall'idea'. So per esperienza che il nervosismo
Lo ho messo in pratica e ha funzionato », egli disse. e l'ansietà sono conseguenze del voler mentalmente sfuggire qual-
« Che cosa vi è balenato così improvvisamente e che cosa ha cosa che fisicamente si è deciso di portare a termine. Se si è di-
funzionato? ,., domandai. sposti fisicamente ad eseguire una determinata cosa. perché allora
« Il consiglio di William James. Non mi colpì particolarmente prendere in considerazione la speranza o la iJOSsibilità di evitarla?
quando foste voi a dirmelo, ma mi tornò alla mente giocando alla Io prima detestavo le riunioni sociali e vi andavo solo per far
roulette. Ho notilto un gran numero di persone che non sembrava piacere a mia moglie o per ragioni di lavoro, ma mentalmente op-
preoccuparsi affatto prima di decidere la loro puntata. Apparente- ponevo resistenza ed ero sempre sgarbato e poco socievole. Poi
mente i pari e i dispari non significavano nulla per loro, ma una decisi che tanto valeva accellare la cosa anehe mentalmente eli-
volta che la ruota aveva iniziato a girare, si irrigidivano e comin- minando qualsiasi pensiero di resistenza. Così ieri sera non solo
ciavano a stare in ansia. E' da stupidi, pensai. Se vogliono preoc- mi recai ad una riunione che prima avrei considerato piuttosto
cuparsi dei pari e dei dispari, dovrebbero farlo prima di decidere stupida e noiosa, ma, eon mia grande sorpresa, mi sono anche
il giuoco. C'è qualcosa che si può fare per questo: si può imma- divertito».
ginare il numero pari o dispari che ha ·più probabilità di uscire,
o decidere di non correre rischi, ma dopo aver puntato e quando 2) Abituatevi a reagire consciamente alle emozioni del momento.
la ruota sta girando, tanto vale rilassarsi e divertirsi, poiché pen-
sare al risultato non serve a niente e il preoccuparsene è solo una Abituatevi a 'non essere preoccupati o ansiosi per il domani',
perdita di tempo. e riservate tutta la vostra attenzione al presente.
« Poi pensai che io stesso avevo sempre fatto la stessa cosa tanto Il vostro meccanismo creativo non può funzionare o agire do-
negli affari che nella vita privata. Spesso prendevo decisioni o mi mani, può funzionare solo al presente, oggi. Fate piani a lunga
imbarcavo in un affare senza sufficiente preparazione, senza consi- scadenza per il domani ma non cercate di vivere nel domani o
derare tutti i rischi e la migliore alternativa possibile. Ma dopo nel passato. Vivere creativamente significa rispondere e reagire
aver messo in moto la ruota, per così dire, mi preoccupavo conti- spontaneamente all'ambiente. Il vostro meccanismo creativo rea-
nuamente del risultato chiedendomi se avessi fatto la cosa giusta. gisce in modo esatto e con successo agli impulsi presenti solo se
Quindi decisi che in futuro avrei pensato e mi sarei preoccupato la vostra attenzione è concentrata sull'ambiente presente e se gli
prima di prendere una decisione e che, una volta messo in moto il fornite dati riguardanti ciò che accade ora. Fate tutti i piani che
meccanismo, avrei 'allontanato' qualsiasi preoccupazione e respon- volete per il futuro, preparatevi ad esso ma non preoccupatevi
sabilità del 'risultato'. Che voi lo crediate o no, funziona. Non di come potrete reagire domani, o anche tra cinque minuti sol-
solo mi sento meglio, dormo meglio e lavoro meglio, ma i miei tanto. Il vostro meccanismo creativo reagirà adeguatamente 'ad
affari vanno a gonfie vele. esso' se fate attenzione a ciò che accade ora, e farà lo stesso do-
« Ho anche scoperto che lo stesso principio funziona nella vita
mani. Non può reagire appropriatamente a ciò che può ·accadere,
privata. Ad esempio, ogni volta che dovevo andare dal dentista o ma bensì a ciò che sta accadendo.
fare cose altrettanto spiacevoli ero sempre preoccupato e in ansia.
Poi mi sono detto: E' da stupidi. Si sa già prima che è spiacevole, Considerate ogni giorno come un ciclo completo.
e se il senso di spiacevolezza è la causa di tanta preoccupazione, Il dott. William Osler ha affermato che l'unico segreto della sua
senza che ne valga la pena, si può decidere di non andare. Qua- felicità e del suo successo consiste in una semplice abitudine che
lora invece si stabilisca che vale la pena di sopportare un po' di si può acquisire come qualsiasi altra. Vivete 'giorno per giorno' era
dolore e quindi di andare, allora bisogna dimenticarsene. Si devono il consiglio che dava ai suoi discepoli. Non guardate né avanti né
valutare i rischi 'prima che il meccanismo si metta in moto'. Ero indietro, vivete in un ciclo di ventiquattro ore, vivete oggi meglio
86 Lasciate ag{re il meccanismo per il successo Lasciate agire il meccanismo per il successo 87

che potete; vivendo bene oggi fate .tutto ciò che è in vostro po- un avvenimento anaiogo del passato. In poche parole, non reagiamo
tere per vivere meglio domani. alla realtà ma ad una realtà fittizia. Saper riconoscere ciò e capire
William James, commentando questa stessa filosofia come prin- ciò che si sta facendo, costituisce un 'rimedio' sorprendentemente
cipio psicologico e religioso basilare per eliminare l'ansia, ha detto: rapido.
« Si dice che Santa Caterina da Siena 'riconoscesse l'esistenza delle
cose solo quando le si presentavano in successione, momento per Non combattete contro fantasmi del passato.
momento'. Per la sua santa anima, il momento divino era il mo- Uno dei miei pazienti divf'ntava agitato e nervoso nelle riunioni
mento presente... e una volta valutato il momento presente in se di affari. a teatro, in chiesa o nel corso di qualsiasi riunione uf-
s~esso e nei suoi rapporti e compiuto il dovere che esso implica,
ficiale. Ii denominatore comune del suo nervosismo era 'Il gruppo
st poteva passare oltre come se non fosse mai esistito, per affron- eli persone'. Senza capirlo. cercava di reagire ad un ambiente del
tare i problemi e i doveri del momento seguente ,. . passato in cui 'un gruppo di persone' aveva costituito un fattor~
La 'Alcoholics Anonymous' applica lo stesso principio dicendo: importante. Egli ricordava che. quando frequentava le elementan,
« Non cereatP di smettere di bere per sempre, ma dite semplice- aveva una volta bagnato i pantaloni e il maestro crudele lo aveva
mente 'non berrò oggi' "· rimproverato e umiliato di fronte a tutta la classe. La sua reazione
fu ovviamene di umiliazione c vergogna e anche ora egli reagiva
Fermatevi, Osservate e Ascoltate! ad nn fattore componente del 'gruppo di persone' come se rivi-
vesse l'intera situazione passata. La sua ansia scomparve quando
Cercate di diventare più consapevoli dell'ambiente presente. fu in grado di 'vedere' che 'agiva come se' fosse uno scolaretto di
Quali oggetti suoni e odori di cui non vi accorgete esistono in que- dieci anni, come se ogni gruppo fosse una classe della scuola ele-
sto istante intorno a voi? mentare c come se il capo di qualsiasi gruppo fosse il maestro
Cercate consapevolmente di osservare e di ascoltare, siate sen- crudele.
sibili agli oggetti. Quanto tempo è trascorso da. quando avete Altri tipici esempi sono costituiti dalle donne che reagiscono ad
realmente sentito, camminando, il selciato sotto i vostri piedi? Gli ogni uomo che incontrano 'come se' fosse qualcuno appartenuto
Indiani d'America e i primi pionieri dovevano fare attenzione ai al loro passato, e dagli uomini che si comportano in presenza di
suoni, a ciò che vedevano e alle sensazioni in loro suscitate dal- qualsiasi autorità 'come se' fosse una persona autorevole del loro
l'ambie~te per. sopravvivere. Lo stesso fa l'uomo moderno ma per passato.
una ragwne dtversa: non a causa dei pericoli fisici ma per il pe-
ricolb di 'disordini nervosi' che derivano dal pensare confusamente, 3) Cercate di fare soltanto una cosa per volta.
dal non riuscire a vivere creativamente e spontaneamente e dal
non saper reagire correttamente all'ambiente. Un'altra causa di confusione e il conseguente sen:;o eli' nervo-
Il diventare- più consapevoli di ciò che sta accadendo ora, e il sismo, ansia e agitazione è costituita dall'assurda abitudine di voler
tentare di reagire soltanto a ciò che avviene adesso, dà risultati fare troppe cose per volta. Lo studente studia e guarda nello stesso
sorprendenti su soggetti 'ansiosi'. La prossima volta che vi sentite tempo la televisione. L'uomo d'affari, invece di concentrarsi sul
tesi, agitati e nervosi cercate eli dominarvi chiedendovi: « A cosa 'contenuto' della lettera che sta dettando, pensa contemporanea-
devo reagire in questo momento? C'è qualcosa che posso fare? •. mente a tutte le cose che dovrebbe fare in quel giorno o addirit-
~ran parte del nervosismo deriva dal 'cercare' inconsapevolmente tura in quella settimana, cercando inconsapevolmente e mental-
dt far qualcosa impossibile in quel momento. Voi vi mettete in mente di eseguirle subito. Tale abitudine è particolarmente insi-
moto per 'fare' qualcosa che non può esser fatta. diosa poiché raramente viene riconosciuta per quello che è. Quando
Te~ete, se?"I~re a mente che il compito del vostro meccanismo d sentiamo ansiosi, nervosi o preoccupati pensando all'enorme
creativo e dt nspondere adeguatamente alle sollecitazioni del mo- quantità di lavoro che dovremo svolgere. questa sensazione di
rr:en.to. Molte v~lte se non _'ci fermiamo a pensare' a questo, con- agitazione non è causata dal lavoro ma dal nostro atteggiamento
tmmamo a rea~tre automatiCamente ad una sollecitazione del pas- mentale: « Dovrei essere in grado di portare a termine tutto ades-
sato, non reagtamo al momento e alla situazioTJe presenti ma ad so». Diventiamo nervosi perché cerchiamo di fare l'impossibile
88 Lasciate agire il meccanismo per il successo Lasciate agire il meccanismo per il successo 89

rendendo inevitabili delusione e senso di inutilità. La verità è que- vi può aiutare a eseguire qualsiasi lavoro, a compiere qualsiasi
sta: possiamo 'fare' soltanto una cosa per volta, e solo se com- dovere e a risolvere ogni problema. Pensate di 'fornire' al vostro
prendiamo e ci convinciamo di questa semplice e ovvia verità sa- meccanismo per il successo compiti e problemi allo stesso modo
remo in grado di cessare mentalmente di volere 'fare' le cose che in cui uno scienziato 'pone' un problema a un cervello elettro-
vengono 'dopo' e di concentrare la nostra attenzione e la nostra nico. L' 'ingranaggio' che mette in moto il vostro meccanismo per
capacità di agire su_ ciò che stiamo facendo adesso. Lavorando in il successo può eseguire un solo lavoro per volta. Come un cer-
questo modo ci sentiremo rilassati e liberi da qualsiasi sentimento vello elettronico non può dare l'esatta risposta a tre differenti
di ansietà e dall'assillo del tempo, capaci quindi di concentrarci e problemi che gli vengono posti contemporaneamente, così non. può
di pensare alla soluzione migliore. farlo il vostro meccanismo per il successo. Alleggerite la presswne,
smettete di rimpinzare il vostro meccanismo con più di un compito
alla volta ».
La lezione della clessidra.

Il dott. James Gordon Gilkey pronunciò nel 1944 un discorso 4) Dormiteci sopra.
basato sul 'Come ottenere un equilibrio emotivo', che venne stam- Se avete combattuto tutto il giorno con un problema senza ap-
pato sul Reader's Digest diventando quasi un classico nel giro parentemente fare alcun progresso, cercate di scacciarlo dalla vostra
di ventiquattro ore. Egli aveva notato, in molti anni di consulenza, mente e di rimandare qualsiasi decisione fino a quando non avrete
che una delle cause principali dell'esaurimento nervoso, delle la possibilità di 'dormirci su'. Ricordatevi che il vostro meccani-
preoccupazioni e di ogni sorta di problemi personali, consisteva smo creativo funziona meglio quando il vostro 'io' cosciente inter-
nella cattiva abitudine di voler fare molte cose in una volta sola. viene in misura minore. Nel sonno il meccanismo creativo, posto
Guardando la clessidra che era sulla sua scrivania ebbe una ispi- che lo abbiate in precedenza messo in moto, ha la possibilità ideale
razione. Proprio come attraverso la clessidra può passare un solo di lavorare senza che l'io cosciente interferisca.
granello di sabbia per volta, così noi possiamo fare una sola cosa Ricordate la storia del Calzolaio e Jei Folletti? Il calzolaio scoprì
per volt~r. La difficoltà non sta nel lavoro, ma nel modo in cui che se lasciava le tomaie già preparate prima di andare a dormire,
insistiamo a pensarvi. sarebbero venuti dei folletti durante la notte a montare le scarpe.
La maggior parte di noi si sente ansiosa e tormentata, disse il Molti individui creativi hanno fatto uso di una tecnica analoga.
dott. Gilkey poiché ci formiamo una falsa immagine mentale dei La signora Thomas A. Edison ha affermato che ogni sera il marito
nostri doveri, obblighi e responsabilità. Sembra che in un dato riesati1inava mentalmente tutto ciò che sperava di portare a com-
momento mille pensieri differenti pesino su di noi, mille cose di- pimento il giorno seguente, facendo a volte una lista dei lavori
verse da fare; mille differenti problemi da risolvere; mille solleci- che voleva fare e dei problemi che sperava di risolvere.
tazioni a cui resistere. Non ha importanza· quanto ansiosa e tor- Si racconta che Sir vValter Seott dicesse a se stesso, ogniqual-
mentata possa essere la nostra esistenza, affermò il dott. Gilkey, volta che gli mancava l'ispirazione: « Non importa, mi verrà do-
resta il fatto che la nostra immagine mentale è completamente mattina alle sette , .
falsa. Anche nel giorno in cui siamo più oberati di lavoro, le ore V. Bechterev diceva: • Dopo essermi concentrato la sera su un
che sembrano susseguirsi troppo in fretta scorrono come sempre determinato argomento che avevo appena abbozzato in forma poe-
minuto per minuto; non importa quanti problemi, doveri o sforzi tica, mi accad'eva molto spesso, la mattina successiva, di dover
dobbiamo affrontare: essi si pongono a noi in una ordinata succes- prendere la penna in mano per vedere fluire spontan.eamente le
sione, e questo è l'unico modo in cui possono sorgere. Per formare parole, tanto che in seguito non dovevo far a~tro che l~m~r,le »:
una esatta immagine mentale egli suggeriva di osservare i granelli I famosi 'pisolini' di Edison erano in effettl molto dt pm dt un
di sabbia di una clessidra che cadono a uno a uno. E' da questa semplice riposo dalla fatica. Joseph Rossman nel suo libro 'Psycho-
immagine mentale che vi verrà l'equilibrio emotivo, proprio come /ogy of Invention' racconta: « Quando incontrava qualche difficoltà
l'immagine falsa causa lo squilibrio. egli era solito sdraiarsi per un po' nel suo laboratorio di ~1enlo e,
Un analogo accorgimento mentale secondo me utile ad aiutare nel dormiveglia, trovare nella sua mente sonnolenta una tdea che
i miei pazienti è dire loro: " Il vostro meccanismo per il successo gli fosse di aiuto nel risolvere quella difficoltà».
90 Lasciate agire il meccanismo per il successo Lasciate agire il meccanismo per il successo 91

L'arcivescovo di Canterbury, Tempie, ha affermato: «Ogni pen- meccanismo creativo. Col tempo il rilassamento diventerà un'abi-
siero decisivo si forma dietro le quinte; raramente riconosco il tudine e non avrete più bisogno di farne consapevolmente pratica.
momento in cui prende forma ... certamente in gran parte durante
il sonno». Henry Ward Beecher predicò per diciotto mesi ogni gior- Punti da ricordare.
no. Questo era il suo metodo: Teneva 'in serbo' un certo numero di
idee e ogni sera prima di coricarsi sceglieva una idea 'in incuba- (Completare).
zione' e 'la sviluppava' pensandovi intensamente. La mattina dopo
l.
si sarebbe perfettamente inserita nel sermone.
E' ben noto che molte scoperte e idee di famosi scienziati e 2.
scrittori ebbero origine nel sonno: Kekule scoprì nel sonno il se-
greto della molecola della benzina; Otto Loewi, vincitore del Pre- 3.
mio Nobel. scoprì che le sostanze chimiche attive interessano 4.
l'azione dei nervi; Robert Louis Stevenson affermava che i suoi
'Spiritelli Benigni' gli suggerivano la trama delle sue opere nel 5.
sonno. Meno noto è il fatto che molti uomini d'affari usano la
stessa tecnica. Henry Cobbs, ad esempio, che cominciò negli anni Esperienze :
trenta con soli dieci dollari, e che ha ora un giro di affari per la
spedizione della frutta di molti milioni di dollari a Nord-Miami, in
Florida, tiene sul suo comodino da notte un'agenda per buttar giù
tutte le idee che gli vengono appena sveglio.

5) Rilassatevi mentre lavorate.

Esercizio pratico: Nel quarto capitolo avete imparato come ri-


lassare mente e corpo durante il riposo. Continuate a fame pratica
e diverrete sempre più bravi. Inoltre potete ricreare in parte 'quel
senso di rilassamento' e quell'atteggiamento di riposo mentre ese-
guite le vostre attività giornaliere se vi abituerete a ricordare men-
talmente il piacevole senso di relax da voi provato. Di tanto in
tanto interrompete durante il giorno la vostra attività; basta un
solo momento per ricordare dettagliatamente quella sensazione;
ricordate il senso di riposo che provavano braccia, gambe, schiena,
collo e viso. A volte il formarsi un'immagine mentale di quando
siete sdraiati su un letto o abbandonati e rilassati su una sedia
sdraio aiuta a far tornare alla mente la sensazione di riposo. Giova
anche ripetere mfmtalmente e spesso a se stessi: 'Mi sento sempre
più rilassato'. Abituatevi a richiamare con esattezza alla mente
tutto ciò più di una volta al giorno; sarete sorpresi nel vedere
quanto questo esercizio riduca la fatica e quanto più facilmente
sarete in grado di tenere in pugno le situazioni, poiché il rilassa-
mento e il saper mantenere un atteggiamento rilassato vi aiuterà
ad allontanare quello stato di eccessiva preoccupazione, tensione
e ansietà che interferiscono nell'efficiente funzionamento del vostro
L'abitudine alla felicità 93

'I felici non sono mai malvagi' è scientificamente vero. Essi sco-
prirono che la maggioranza dei criminali proveniva da famiglie
infelici e avevano avuto rapporti umani infelici. Uno studio svolto
per dieci anni all'Università di Y al e sulla frustrazione, dimostrò
Capitolo 7. che gran parte di ciò che noi chiamiamo immoralità e ostilità verso
gli altri è causata dalla nostra stessa infelicità. Il Dott. Schindler
ha affermato che l'infelicità è la sola causa di tutti i disturbi psico-
somatici e che la felicità è il solo rimedio. Lo stesso termine 'di-
POTETE ACQUISIRE L'ABITUDINE ALLA FELICITA' sease' indica uno stato di infelicità (dis-ease) (l). Una recente in-
dagine ha dimostrato ampiamente ehe uomini di affari, ottimisti e
sereni che 'considerano il lato migliore delle cose' hanno più suc-
d In questo c~pit?lo ":oglio discutere con voi sulla felicità, non cesso dei pessimisti.
a un p~~to dt vtsta ftlosofico, ma da un punto di vista medico E' evidente che nel nostro normale modo di pensare alla felicità
< abbiamo posposto i termini: « Siate buoni e sarete felici », affer-
r
La defmlZlone della felicità che dà il dott. John A. S h" di
"Uno dst t o mentale m . cui a b biamo pensieri piacevoli cper
parte e tempo • · Da un punto di vista medico ed anche etico
m buona
er e. miamo. " Sarei felice se avessi successo e buona salute », diciamo
a noi stessi. « Siate gentili e teneri verso il prossimo, e sarete fe-
n~n, cr~do .che. questa semplice definizione possa essere migliorata: lici •. Sarebbe più esatto dire: « Siate felici e sarete buoni, avrete
e e CIO dt cm parleremo in questo capitolo. · maggior successo, godrete di una salute migliore, vi sentirete e
agirete con più carità verso il prossimo».
La felicità è una buona medicina.
Comuni concezioni errate sulla felicità.
l' La felicità. è innata nello spirito e nella macchina fisica del- La felicità non è qualcosa da guadagnarsi o da meritarsi, non è
l uomo: ~enstamo: agiam~, .ci sentiamo meglio e abbiamo una sa- una dote morale più di quanto lo sia la circolazione del sangue.
~te mtghore se stamo fehct e anche i nostri organi sensoriali fun- Entrambe sono necessarie alla salute e al benessere. La felicità è
z~onan? me~li~. Lo psicologo russo K Kekcheyev ha eseguito espe- semplicemente uno 'stato mentale in cui abbiamo pensieri piace-
nmentt. su md.tvidui. sia ~uando pensavano a cose piacevoli che a voli per buona parte del tempo'. Se aspettate fino a 'meritare' di
cose sptacevoh. Egh noto che, pensando a cose piacevoli, essi po- avere pensieri gradevoli è probabile che continuerete a1. averne
tevano vedere, gustare, odorare e udire meglio e acutizzare il loro di sgradevoli pensando alla vostra indegnità. « La felicit: u è la
sen~o del ta~t~. Il .Dott. William Bates ha provato che la vista ricompensa alla virtù - disse Spinoza - ma la virtù :;. ~~:.a; noi
?eH uoi?o. m~ghora ~mmediatamente quando l'individuo è immerso siamo felici non perché tratteniamo i nostri ardenti desideri ma,
~ pensten ptacevoh o quando si trova di fronte a scene gradevoli al contrario. siamo in grado di vincerli perché siamo felici».
f argaret Corb~tt ha osservato che nelle stesse condizioni si raf~
horza la memona e la mente si rilassa. La Medicina Psicosomatica La ricerca della felicità non è egoismo.
. a pr~vato ~he lo stomaco, il fegato, il cuore e tutti gli altri or ani
~t~rnth~unzwn~no meglio quando siamo felici. Migliaia di ann1 fa
Molti individui, sinceri e onesti, sono trattenuti dalla ricerca della
felicità perché pensano che sarebbe 'egoistico' e 'sbagliato'. L'al-
f l~ eccf 10, saggw re Salomone disse nei suoi Proverbi: « Un cuore truismo conduce alla felicità, perché non solo allontana la nostra
se :Ice a del bene,, come un.a I?:dic.ina, ma un cuore spezzato pro-
mente dall'esame e dalla introspezione di noi stessi, dei nostri pec-
.?mga le ossa.». ~ . a~che sigmficattvo il fatto che tanto il Giudae- cati, delle nostre colpe e dei nostri problemi (tutto ciò che costi-
!tmo quanto Il CnstJanes~o indicano gioia, letizia, riconoscenza
tuisce i nostri pensieri sgradevoli), e ci trattiene dall'inorgoglirei per
" dc?ntente~za ~ome mezzt per il raggiungimento della rettitudine la nostra 'bontà', ma ci dà la possibilità di esprimere noi stessi
e 1 una vtta virtuosa.
G~i ~sic?~ogi di Harvard hanno studiato il rapporto tra felicità (l)n termine inglese disease significa letteralmente disagio (dis-ease), ma
e cnmmahta e hanno concluso che il vecchio proverbio olandese viene comunemente usato col significato di 'malattia'.
94 l: abitudine all<l felicità
L'abitudine alla felicità 95

creativamente, di soddisfare noi stessi aiutando gli altri. Uno dei « Io regno ormai da più di cinquanta anni vittorioso e in pace
pensieri più gradevoli per ogni essere umano è quello di sentirsi - disse il Califfo Abdelraham - amato dai miei sudditi, temuto
necessari~ i~port~~ti e cap~ci abbastanza da poter aiutare gli altri dai nemici, rispettato dai miei alleati. Ho avuto ricchezze ed onori,
e renderh pm fehc1. Tuttavia se facciamo della felicità un requisito potenza e piaceri, e la mia felicità è stata colma di ogni benedi-
morale. e la conside~iamo_ come qualcosa che si può raggiungere zione terrena. In tali condizioni, io ho voluto diligentemente fare
come ncompensa all altrmsmo, allora siamo portati a considerarci il conto dei giorni di vera e pura felicità che erano scritti nel mio
colpevoli solo per il fatto di valeria raggiungere. La felicità deriva destino: essi non sono più di quattordici».
dall'essere e dall'agire senza egoismo, ma come una naturale com-
ponente dell'essere e dell'agire, non come un 'pagamento' o un
'premio'. Se venissimo ricompensati per il nostro altruismo la logica La felicità è una abitudine mentale che si può
conseguenza sarebbe presumere 'che più ci rendiamo miseri e più coltivare e sviluppare.
senso di abnegazione nutriamo, più felici dovremmo essere. La pre- « La maggior parte delle persone è felice nella misnra m cui
messa porta alla assurda conclusione che si arriva alla felicità con hanno deciso di esserlo », disse Abraham Lincoln.
l'infelicità.
cr La felicità è un fatto puramente interiore ,., disse lo psicologo
Se di morale si parla, essa è nella felicità piuttosto che nell'in- Dott. Matthew N. Chappell. cr Non è un prodotto degli oggettL
felicità. « L'atteggiamento di infelicità è non solo doloroso ma ma delle idee, dei pensieri, degli atteggiamenti che nascono e si
spiacevole e me~chino.», _disse _William James. "Non importa quali sviluppano dalle attività proprie dell'individuo, indipendentemente
cause o malanm estenon abbiano potuto far nascere in un uomo dall'ambiente».
u~1 car~ttere piagnucoloso, lamentoso e scontento; cosa c'è di più Nessuno, tranne un santo, può essere sempre felice al cento per
VIle e m~e~no? Cosa ci ~uò essere di più offensivo verso gli altri? cento, e come ironicamente affermò George Bemard Shaw, sarem-
Cos~ puo amtare meno di questo atteggiamento a risolvere le diffi- mo scontenti se lo fossimo. I\-fa possiamo, pensando e prendendo
colta? Questo non fa altro che aggravare e perpetuare il guaio che una semplice decisione riguardo ai piccoli fatti e avvenimenti della
lo ha provocato, aumentando il danno totale della situazione ,. . vita quotidiana, che ci rende ora infelici, diventare felici e avere
pel1sieri gradevoli per buona parte del tempo. In larga misura, è
La felicità non sta nel futuro ma nel presente. semplicemente per abitudine che abbiamo una reazione di sconten-
tezza, insoddisfazione, risentimento e irritazione in seguito a piccole
« Noi non viviamo, speriamo soltanto di vivere, e aspettandoci contrarietà, a delusioni o ad altri avvenimenti analoghi. Noi ab-
sempi"e la felicità in futuro, è inevitabile che non siamo mai felici » biamo reagito in questo modo così a lungo, che è diventata una
disse Pasca!. ' abitudine per noi. In linea di massima, questa nostra reazione di
Ho notato che una delle cause più comuni della infelicità dei infelicità ha origine dal fatto che abbiamo interpretato un qualsiasi
miei pazienti consiste nel fatto che cercano di vivere sul piano di avvenimento come una scossa alla stima che abbiamo di noi stessi.
un pagamento differito, non vivono cioè, né godono oggi della vita, Un automobilista ci suona il clacson senza necessità, qualcuno ci
~a asp-ettano sempre un avvenimento futuro. Saranno felici quando interrompe o non fa attenzione mentre parliamo, qualcun altro non
SI ~pos~ranno, quando avranno un lavoro migliore, quando avranno agisce verso di noi come noi pensiamo dovrebbe agire; a tutto
fimto d1 pagare la casa, quando i figli avranno terminato l'università, questo e anche ad eventi che non ci toccano personalmente rea-
quando avranno portato a compimento una data cosa o quando giamo come se fossero affronti alla stima che nutriamo per noi
avran~o. ~tt~nuto u?a vittoria, ma invariabilmente vengono delusi. stessi, perché li interpretiamo come tali. L'autobus c-he dovevamo
La felicita e un ab1to, un atteggiamento mentale, e se non si im- prendere arriva in ritardo, quando vogliamo giocare a golf piove,
para e non se ne fa pratica nel presente non si avrà mai. Non deve sP dobbiamo prendere l'aereo ci troviamo in un ingorgo di traffico:
e_ssere condizionata alla soluzione di un problema esterno, poiché a tutto ciò abbiamo una reazione di rabbia, di risentimento, di
nsolto un problema ne sorge immediatamente un altro. La "ita è autocompassione; in una parola, di infelicità.
una se~ie ~ problemi. Se volete essere felici sempre, dovete esserlo
per ab1tudme mentale, non 'a causa' di qualcosa.
L'abitudine alla felicità !li
96 L'abitudine alla felicità
avrei mai potuto seguire corsi per i laureati in Germania, e che
Smettete di farvi prendere la mano dagli avvenimenti. era impossibile per un giovane chirurgo estetico farsi strada pe~
n miglior rimedio che ho trovato per questo genere di cose, con- conto suo e diventare famoso in una città come New York. Io VI
siste nel far uso dell'arma stessa dell'infelicità: l'autoconsidera- sono riuscito e una delle cose che mi aiutarono fu il ripetere co-
zione. Ho chiesto m1a volta a un mio paziente: «Avete mai assi- stantemente 'a me stesso che tutti questi 'impossibili' erano opi-
stito ad uno spettacolo televisivo in cui quello che dirige lo spetta- nioni e non fatti. Non solo cercai di arrivare a ciò che mi ero pre-
colo rigira il pubblico come gli pare? Solleva un segnale che in- fisso ma fui felice durante il cammino che dovetti percorrere, an-
dica 'applaudire', e tutti battono le mani; ne solleva un altro che che quando fui costretto a impegnare il soprabito per com~ra~i
indica 'risate', e tutti ridono. Agiscono come pecore, come schiavi, libri di medicina, e a saltare il pranzo per comprare cadaven. Ero
e reagiscono con sottomissione, come viene loro ordinato. Voi fate innamorato di una bella ragazza e lei sposò un altro: questi erar~o
la stessa cosa, lasciando che eventi esterni e il prossimo vi dettino fatti. l\'la continuai sempre a tenere a mente che era solo una mia
il modo in cui dovete sentire e reagire. Voi reagite come schiavi opinione che questa fosse una 'cat~strofe: ~ che perci.~ non valeva
sottomessi; obbedite prontamente quando un qualsiasi evento o la pena di vivere. Non solo supera1 la cns1, ma scopm che fu una
circostanza vi dicono 'Arrabbiali', 'Ora devi sentirti sconvolto', •Ora delle cose più fortunate che mi siano mai capitate.
devi sentirti infelice'».
Acquistare l'abitudine alla felicità vi renderà padroni invece di L'atteggiamento che porta alla felicità.
schiavi. Come disse Robert Louis Stevenson: « L'abitudine ad es-
sere felici ci libera quasi del tutto dal dominio delle circostanze e Abbiamo già detto che poiché l'uomo f> un essere che lotta per
dei fatti contingenti ». il raggiunghnento di uno scopo egli funziona naturalmente e nor-
malmente quando è orientato ad un fine positivo e lotta per esso.
Le vostre opinioni possono 'accrescere' il numero di e'venti infelici. La felicità è sintomo di un funzionamento naturale e normale, e
quando l'uomo agisce da lottatore è sempre abbastanza felice, in-
Anche nel corso di tragici avvenimenti, o nell'ambiente più ostile, dipendentemente dalle circostanze. Il mio giovane amico, che ave-
potete cercare di essere più felici, se non felici del tutto, evitando va perso duecentomila dollari alla roulette era in~eliee per q uest?.
di peggiorare la disgrazia con i vostri personali sentimenti di auto- Qualcuno chiese a Thomas A. Edison, dopo che Il suo laboratono
compassione e di risentimento, e con le vostre opinioni pessimi- clte valeva milioni era andato distrutto in un incendio. contro cui
stiche. non era assicurato: « Cosa farete adesso? »; « Comincerò a ricostrui-
" Come posso essere felice? », mi chiese la moglie di un alco- re domattina stessa •, rispose. Egli mantenne un atteggiamento com-
lizzato. «Non so- risposi- ma potete essere più felice decidendo battivo, aveva ancora uno scopo da raggiungere, nonostante la
di non aggravare la vostra disgrazia col risentimento e con l'auto- sfortuna, e appunto perché mantenne questo atteggiamento di com-
compassione ». battività si può scommettere che non si sentì mai infelice per la
« Com'è possibile che io sia felice?», mi chiese un uomo d'af- perdita subita. . ., .
fari. «Ho appena perso duecentomila dollari in borsa e sono com- Lo psicologo 1-I.L. Hollingworth ha affermato che la fehc1ta n-
pletamente rovinato ». chiede dei problemi. e anche un atteggiamento mentale pronto a
« Potete essere più felice se non aggravate la situazione con le far fronte alla disgrazia agendo verso una soluzione.
vostre opinioni. E' un fatto che abbiate perso 200.000 dollari, ma che " In gran part~ ciò che noi chiamiamo 'male' è interamente
per ciò siate rovinato è solo una opinione ». dovuto al modo in cui gli individui considerano il fenomeno »,
Gli suggerii allora di ricordarsi di un detto di Epitteto, uno dei disse \Villiam James. « Se colui che subisce questo male cambia il
miei favoriti. « Gli uomini sono contrariati non da ciò che accade, suo interiore atteggiamento di paura in uno di combatlività, può
ma dalla loro opinione di ciò che accade », disse il saggio Epitteto. mutare il male in un bene che rinvigorisce e dà sicurezza; le sue
Quando annunciai che volevo diventare dottore, mi fu detto che frecce possono spesso essere allontanate e. n:tutate ~n piacere s~,
era impossibile perché i miei non avevano denaro. Era un fatto che dopo aver invano tentato di schivarle, de~1d1amo di affronta_re ~l
mia madre non possedesse denaro, ma era solo una opinione che male e di sopportarlo serenamente; per l uomo, con tutto Il n-
io non potessi diventare dottore. Più tardi mi dissero che non
98 L'abitudine alla felicit~ L'abitudine alla felicitd 99

spetto dovuto a molti dei fatti che sembrano dapprima sconcer- Fate sistematicamente pratica di una 'sana disposizione mentale'.
tarlo, è un impegno d'onore adottare questa via di scampo. Rifiu-
tate di ammettere il male di tali eventi, disprezzatene il potere, "' La misura della sanità mentale è data dalla disposizione a ve-
ignoratene la esistenza; volgete l'attenzione da un'altra parte e, per dere il bene dappertutto", disse il famoso moralista Ralph \Valdo
quanto vi riguarda, per quanto i fatti possano ancora sussistere, Emerson.
il loro carattere maligno non esisterà più. Poiché siete voi con il L'idea che la felicità, o il saper mantenere pensieri gradevoli la
vostro modo di pensare a rendere buoni o cattivi determinati fatti, maggior parte del tempo, possa essere coltivata deliberatamente e
è dimostrato che la vostra principale preoccupazione deve essere il sistematicamente facendone pratica più o meno,a sangue freddo,
controllo dei vostri pensieri ». sembra incredibile ai miei pazienti, se non addirittura ridicola, la
Guardando alla mia vita passata mi accorgo che gli anni più prima volta che io faccio tale affermazione. Tuttavia l'esperienza
felici furono quelli in cui, studente di medicina, lottavo per arri- ha dimostrato che è quasi l'unica via in cui si può coltivare l' 'abi-
vare alla meta, e quando, nel primo periodo in cui mi facevo le tudine alla felicità'. In primo luogo la felicità no-;J ·~· qualcosa C'be
ossa come medico, vivevo alla giornata. Più di una volta ho avuto capita per caso, è qualcosa che voi stessi create e sulla base della
fame e freddo, più di una volta sono andato in giro malvestito. quale decidete. Se aspettate che sia la felicità a piovervi addosso,
Ho lavorato sodo, un minimo di dodici ore al giorno. Ogni mese aspetterete piuttosto a lungo. Nessuno, tranne voi, può deeidere i
non sapevo da dove mi sarebbe piovuto il denaro necessario a vostri pensieri. Se aspettate che le circostanze 'giustifichino' i vostri
pagare l'affitto-, ma avevo uno scopo, un bruciante desiderio di pensieri piacevoli, potete anche aspettare per sempre. Ogni giorno
raggiungerlo, ed una ferma volontà che mi diede la forza di la- è un misto di bene e di male, nessun giorno e nessuna circostanza
vorare per arrivarvi. sono mai 'buoni' al cento per cento. Vi sono sempre elementi e
Ho riferito tutto ciò al mio giovane amico, di cui abbiamo già •fatti' al mondo e nella nostra vita personale che 'giustificano' con-
parlato, dicendogli che la vera causa del suo senso di infelicità non siderazioni pessimistiche e malinconiche, o ottimi::>tiche e
felici, a
consisteva nell'aver perso duecentomila dollari, ma nel fatto che seconda della nostra scelta. F.' questione di scelta, di attenzione, di
aveva fallito nel suo scopo; aveva perso la sua combattività, e decisione, ma non P. neanchf· 1uestione di essere intellettualmente
reagiva passivamente invece che attivamente. onesti o disonesti. Il bene è reale' come il male, è semplicemente
« Devo essere stato pazzo - mi confidò io seguito - a !asciarmi questione di decidere a quale dei due volgere più intensamente l'at-
convincere da voi che non era la perdita del denaro a reodermi tenzione, di decidére quali pensieri sono nella nostra mente.
infelice, ma ve ne sono immensamente grato ». Egli smise di rimu- Scegliere deliberatamente di avere pensieri sereni è pi1'1 di un
ginaJ;e sulla sua sventura, la 'affrontò', si prefisse un'altra mèta e palliativo, può dare risultati molto pratici. Cari Erskine, il famo5o
eominciò ad agire per raggiungerla. Entro cinque anni riuscì non lanciatore di baseball, ha detto che avere pensieri sgradevoli lo fa-
soltanto ad avere più denaro di prima, ma per la prima volta la- ceva sentire peggio di un cattivo lancio. « Una predica mi ha
vorava in un campo di affari che gli piaceva. aiutato a superare la tensione più dei consigli di qualsiasi a1le~w­
Esercizio pratico: Abituatevi a reagire aggressivamente e posi- tore », egli ha affermato. « Il fatto è che dovremmo farè come gli
tivamente contro minacce e problemi; cercate sempre di avere uno scoiattoli che mettono da parte le noci. Dovremmo immagazzinare
scopo, indipendentemente da ciò che accade. Per arrivare a ciò, i momenti di felicità e di trionfo io modo che, nel corso di una
fate pratica di un atteggiamento combattivo tanto nelle reali situa- crisi, possiamo trovare in questi ricordi aiuto e ispirazione. Da bam-
zioni quotidiane, quanto nella vostra immaginazione. Immaginatevi bino andavo sempre a pescare nell'ansa di un piccolo fiume di
di agire positivamente e intelligentemente per risolvere un pro- campagna, poco fuori dal paese in cui abitavo. Posso rieordare
blema o per raggiungere uno scopo; immaginatevi di reagire alle vividamente la scena al centro di un enonne, verde pascolo, cir-
minacce, non scappando o evitandole, ma affrontandole, cercando condato da alti alberi ombrosi. Ogni qualvolta la tensione mi porta
di risolverle e superarle in modo intelligente e combattivo. • La a lanciare troppo lontano o troppo vicino, mi conecntro nel ri-
maggior parte delle persone è coraggiosa solo quando affronta pe- cordo di questa scena serena, e i nodi dentro di me si sciolgono ".
ricoli ai quali è abituata, sia praticamente che mentalmente », disse Gene Tunney racconta come il concentrarsi sui 'fatti' sbagliati
Bulwer-Lytton, il romanziere inglese. lo abbia quasi condotto a perdere il suo primo incontro con Jack
100 L'abitudine alla felicità L'abitudine alla felicità 101

Dempsey. Si svegliò una notte dopo un incubo. «Vedevo me stesso conia e con la sensazione di essere un fallito. Forse il sintomo più
sanguinante. malmenato e inerme, mandato alle corde mentre l'ar- penoso era un terribile mal di testa che mi veniva di solito ogni
bitro contava. ='Jon riuscivo a smettere di tremare. A quel punto due o tre giorni rendendomi incapace di far qualsiasi cosa.
avevo già perso l'incontro che significava ogni cosa per me... il «Avevo letto un po' della recente letteratura sul Nuovo Pensie-
campionato. Cosa potevo fare per vincere questo terrore? Riuscii ro, che a quel tempo sembrava solo un inutile sfoggio di parole, e
a indovinarne la causa: pensavo all'incontro in modo sbagliato. alcune affermazioni di William James sul come fennare la propria
Avevo letto i giornali e tutti parlavano di come Tunney avrebbe attenzione su ciò che è buono e utile, ignorando tutto il testo. Una
perso, e fu proprio per questo che nella mia mente mi stavo con- delle sue tesi mi colpì particolarmente: 'Potremmo anche abban-
vincendo che avrei perso l'incontro. donare la nostra filosofia del male, ma cos'è questo a confronto del
« La soluzione era ovvia: smettere di leggere i giornali, smettere raggiungimento di una vita felice?'. Queste erano all'incirca le sue
di pensare a Dempsey come ad una minaccia, al pugno micidiale parole. Fino a quel momento queste dottrine mi erano sembrate
di Jack, alla brutalità dei suoi attaechi. Dovevo semplicemente nient'altro che teorie mistiche, ma poiché capii che il mio spirito
sbarrare la strada ai pensieri distmttivi volgendo l'attenzione ad era malato, che peggiorava sempre più, e che la vita mi era dive-
altri argomenti ». nuta ir.tolleborabile, decisi di metterle alla prova ... Stabilii di limi-
tare ad un mese il periodo di concentrazione cosciente poiché pen-
Un rappresentante di commercio che aveva bisogno di un intervento
savo che sarebbe stato sufficiente a stabilirne la validità o l'inuti-
chirurgico, ma sul pensiero e non sul naso.
lità per quel che mi riguardava. Durante quel mese decisi di im-
Un giovane rappresentante aveva deciso di lasciare il lavoro dopo p0rre ai miei pensieri determinate restrizioni. Pensando al passato,
avermi consultato per un intervento al naso, che era leggermente avrei cercato di indugiare con la mente solo sugli eventi felici e
più largo del normale, ma non certo 'ripugnante' come lui soste- sereni, sui giorni allegri della mia fanciullezza, sugli insegnamenti
neva. Aveva la sensazione che i suoi eventuali clienti ridessero del dei miei maestri e sulla lenta rivelazione di quello che sarebbe stato
suo naso' o ne provassero addirittura repulsione. Era un 'fatto' che il mio lavoro nella vita. Pensando al presente, avrei deliberata-
avesse un naso largo, era un •fatto' che tre clienti si erano lamen- mente volto l'attenzione agli elementi sereni: la mia casa, le pos-
tati del suo comportamento bmsco e ostile, era un 'fatto' che il sibilità che la solitudine mi dava per lavorare, e così via. Decisi
suo capo lo aveva messo alla prova e che in due settimane egli di sfruttare al massimo queste opportunità e di ignorare il fatto che
non era riuscito ad effettuare neanche una vendita. Invece di un non sembravano. condurre a nulla. Riguardo al futuro, decisi di
intervento al naso gli suggerii di eseguire egli stesso un'operazione considerare realizzabile qualsiasi mia ambizione legittima. Consi-
sulla mente. Per trenta giorni doveva 'tagliar fuori' tutti questi derando ciò che mi è accaduto da allora, per quanto a quel tempo
pensieri negativi, ignorare completamente tutti i 'fatti' spiacevoli potesse sembrare ridicolo. mi rendo conto che l'unico difetto del
e negativi della sua situazione e accentrare deliberatamente la sua mio piano consisteva nel fatto che non mirava abbastanza in alto
attenzione su pensieri gradevoli. Alla fine dei trenta giorni non e che mancava di ambizione ,. .
solo si sentì meglio ma i suoi rapporti con i compratori erano Egli racconta poi come i suoi mal di testa siano cessati nel giro
divenuti più amichevoli, le vendite erano costantemente in aumento, di una settimana e come si sia sentito meglio e più felice di quanto
e il suo capo si era congratulato in pubblico con lui nel corso di non fosse mai stato. Tuttavia egli aggiunge:
un congresso di venditori. « I mutamenti esteriori della mia vita, conseguenze del mio di-
verso modo di pensare, mi hanno sorpreso più di quelli interiori
Uno scienziato mette alla prova la teoria del pensiero positivo. che ne sono stati l'origine. Ad esempio: ambivo profondamente al
riconoscimento di alcuni fra i più eminenti uomini di cultura e,
In un suo libro il Dott. Elwood Worcester. riferisce la testimo- con mia grande sorpresa, il più importante fra di essi mi scrisse
nianza di un famosissimo scienziato: , inv·itandomi a diventare suo assistente. Tutti i miei lavori sono
« Fino a cinquant'anni sono stato un uomo infelice ed inefficiente.
stati pubblicati ed è stata fondata una associazione che si interes-
Nessuna delle opere che mi hanno valso la mia reputazione era serà di pubblicare tutte le mie eventuali opere future. I miei col-
ancora stata pubblicata ... Vivevo con un costante senso di malin- laboratori sono divenuti più fattivi e quindi più utili grazie so-
102 L' abitudiM alla felicità L'abitudine alla felicità 103

pratutto al mio cambiato temperamento; prima non mi avrebbero stretti e che causa gravi sintomi di regresso. Un trattato sulla co-
tollerato a lungo ... Analizzando tutti questi cambiamenti, mi sento strizione esula dallo scopo di questo libro.
come una persona che, quasi senza rendersene conto, trova final- Al contrario, quelli che noi chiamiamo costumi non sono che
mente un sentiero che la condurrà verso la vita. Ora collaborano semplici reazioni e risposte che abbiamo imparato a eseguire auto-
con me quelle stesse forze che prima mi ostacolavano :o. maticamente senza dover 'pensare' o 'decidere'. Esse vengono com-
piute dal nostro Meccanismo Creativo.
Come un inventore fece uso dei 'Pensieri-Felici'. Il nostro comportamento, i nostri sentimenti e le nostre reazioni
sono, esattamente per il 95 per cento, abituali.
Il Professar Elmer Gates, della Smithsonian lnstitution, era uno Il pianista non 'decide' quale tasto deve battere, il ballerino non
degli inventori di maggior successo del Paese e, come tale, un 'decide' dove e quale piede deve muovere. La reazione è automa-
genio affermato. Egli si sottopose ad un esercizio quotidiano: 'ri- tica e spontanea.
chiamare alla memoria ricordi e idee piacevoli' c ciò. egli afferma, Nello stesso modo, i nostri atteggiamehti, emozioni e oprmoni
lo aiutò moltissimo nel suo lavoro. Se un individuo desidera mi- tendono a divenire abituali. Nel passato noi 'abbiamo imparato' che
gliorare se stesso, egli consiglia: « Lasciate che egli fermi la sua taluni atteggiamenti. sentimenti e pensieri erano 'appropriati' a de-
mente su quelli che sono i sentimenti più elevati e che purtroppo terminate situazioni: ora, noi siamo portati a pensare, sentire e
vengono ricordati solo di tanto in tanto: la benevolenza e l'utilità; agire nella stessa maniera ogni qualvolta ci troviamo di fronte a
!asciategli fare regolarmente questo esercizio come regolare è la quella che, a nostro giudizio, (· 'una situazione dello stesso tipo'.
oscillazione del manubrio; fate in modo che egli, gradatamente, E' necessario che noi capiamo che questi costumi, o abitudini che
dedichi sempre un maggior tempo a questa ginnastica psichica e dir si voglia, diversamente dalle costrizioni, possono essere modi-
alla fine di un mese egli troverà sorprendente il cambiamento ve- ficrti, cambiati o annullati, semplicemente prendendosi il disturbo
rificatosi in lui. Il mutamento sarà visibile nelle sue azioni e nei di prendere una 'decisione cosciente' e quindi esercitandosi e met-
suoi pensieri. Moralmente parlando, quest'uomo potrà notare un tendo in pratica le nuove reazioni, o comportamento. Il pianista può
grande miglioramento sul suo io precedente». coscientemente decidere di battere un altro tasto, se preferisce; il
ballerino può coscientemente 'decidere' di imparare un nuovo pas-
Come imparare a formarsi l'abitudine alla felicità.
so e questo non porta alcuna angoscia. Per poter fare tutto questo
La nostra immagini dell'io e le nostre abitudini, o costumi, quasi è solo necessario usare una costante attenzione e fare pratica in
sempre procedono insieme; cambiate uno di esse e automaticamen- continuazione fino a quando il nuovo modo di comportarsi non sia
te cambiarete anche l'altra. La parola 'costume' originariamente stato completamente assimilato.
significava vestiti o abiti; parliamo anche di costumi per andare a
cavallo e di costumi da equipaggiamento e ciò ci permette di ap- ESERCIZIO PRATICO
profondire la vera natura e il vero significato della parola 'costume'
da noi usata. I nostri costumi sono, letteralmente, abiti indossati Abitualmente voi calzate prima la scarpa destra o la sinistra. Di
dalle nostre personalità ed essi non sono casuali né occasionali. solito, voi allacciate le scarpe sovrapponendo il laccio della mano
Noi li abbiamo perché essi sono adatti a noi. Essi sono conformi alla destra a quello della sinistra o viceversa. Domani mattina stabilite
nostra immagine dell'io e alla nostra personalità. Quando conscia- quale scarpa calzare per prima e quale laccio sovrapporre, quindi
mente e deliberatamente noi sviluppiamo un nuovo e migliore co- coscientemente decidete che, per i prossimi 21 giorni, farete esat-
stume, la nostra immagine dell'io tende a superare i vecchi costumi tamente il contrario. Ora, ogni mattina, allorché decidete di cal-
e a svilupparsi nei nuovi. zare le scarpe in una certa maniera, fate in modo che questo sem-
Ho potuto vedere numerosi pazienti comportarsi servilmente plice atto vi serva come campanello d'allarme per ricordarvi di
quando io suggerivo loro di cambiare il loro abituale modo di agire cambiare altri abituali modi di pensare, di agire e di sentire du-
o di mettere in pratica il nuovo comportamento fino a che l'uso rante tutto quel giorno. Dite a voi stessi mentre vi allacciate le
di quest'ultimo non fosse automatico. Essi confondevano 'costume' scarpe: «Comincerò il giorno in una nuova e migliore maniera».
con 'costrizione'. Una costrizione è qualcosa per cui vi sentite co- Quindi coscienziosamente decidete, per tutto quel giorno:
104 L'abitudine alla felidtà

l. Sarò il più contento possibile.


2. Cercherò di comportarmi più amichevolmente verso il prossimo.
3. Cercherò di criticare meno e di essere più tollerante verso le
altre persone, i loro difetti, le loro colpe e i loro errori. Inter-
preterò nel miglior ,modo possibile le loro azioni. Capitolo 8.
4. Per quanto è possibile, agirò come se il successo fosse sicuro e
come se già possedessi la personalità che vorrei avere. 'Agirò e
sentirò in conformità' di questa nuova personalità. ELEMENTI CHE COMPONGONO
5. Non permetterò alle mie opinioni di colorare negativamente e LA PERSONALITA' DEL 'TIPO-SUCCESSO'
pessimisticamente i fatti.
E MODO DI ACQUISIRLI
6. Mi eserciterò a sorridere almeno tre volte al giorno.
7. Indipendentemente da ciò che accade, reagirò il più tranquilla-
mente e intelligentemente possibile.
Fallimento e successo possono essere diagnosticati nello stesso
8. Ignorerò completamente e mi rifiuterò di considerare quei 'fatti'
modo in cui un dottore può fare la diagnosi di una malattia basan-
pessimistici e negativi per cambiare i quali non posso fare nulla.
dosi sui sintomi. La ragione non sta semplicemente nel fatto che
Solo? Sì. Ma ognuno dei suddetti abituali modi di agire, di senti- l'uomo 'trova' il successo o 'arrh·a' al fallimento: egli ha in sé que-
re e di pensare avrà sulla vostra immagine dell'io un'influenza be- sti germi, nella sua personalità e nel suo carattere.
nefica e costruttiva. Fate pratica per ventuno giorni, 'esperimen- Ho osservato che uno dei mezzi più efficienti per aiutare le per-
tate' questo metodo e vi accorgerete che le preoccupazioni, il senso sone a raggiungere una personalità adatta o 'di successo' consiste
di colpa, l'ostilità sono diminuite e la fiducia à aumentata. prima di ogni altra cosa nel presentare loro un grafico eli quella
ehe dovrebbe essere una personalità di successo. Ricordate che il
Punti da ricordare. vostro meccanismo-guida creativo è un meccanismo che lotta per
raggiungere uno scopo e che il primo requisito per poterne far uso
(Completare) è avere una mèta o uno scopo ben definiti. Molte persone vogliono
'migliorare' se stessi e agognano ad una 'personalità migliore' senza
l.
avere un'idea ben definita della direzione da seguire per attenerla,
2. né di ciò che costituisce una 'valida personalità'. Quest'ultima è la
sola che vi rende capaci di reagire in modo giusto ed efficiente al-
3. l'ambiente e alla realtà, e di provare soddisfazione per il raggiungi-
4. mento di scopi per voi importanti.
Più di una volta ho notato che persone confuse e infelici nacqui-
5. stano fiducia quando hanno uno scopo da raggiungere e una dire-
zione da seguire. Ricordo ad esempio un funzionario di uno studio
Esperienze : pubblicitario, di poco più di quaranta anni, che si sentiva strana-
mente insicuro e poco soddisfatto di se stesso proprio dopo aver
ricevuto un'importante promozione.

Nuovi ruoli richiedono nuove immagini dell'io.


« Non ha senso - egli disse - ho lottato per questo, l'ho so-
gnato, è ciò che ho sempre voluto. So di essere in grado di eseguire
il mio lavoro, ma tuttavia, per qualche strana ragione, la fiducia
106 La personalità del 'Tipo-sttcces.~o· T"a personalità del 'Tipo-succe.~so' 107

che avevo in me stesso è crollata. Mi sono improvvimente svegliato scopi personali ivi compresa la sua attuale posizione. Furono questi
come da un sogno, e mi sono chiesto 'cosa sta facendo una nullità scopi, così importanti per lui, a farlo agire sempre su quella linea.
come me a questo posto?'». Era diventato ultra sensibile al suo Una volta ottenuta la promozione, tuttavia, egli cessò di pensare
aspetto fisico e pensava che la causa del suo sconforto fosse il 'men- in termini di ciò che voleva. e cominciò a ragionare in termini di
to sfuggente'. «Non ho l'aspetto di un uomo d'affari,., egli soste- ciò che gli altri si aspettavano da lui credendo di agire onnai per
neva, e pensò che un intervento di chirurgia plastica avrebbe po- il raggiungimento di fini stabiliti da altri. Egli era come il coman-
tuto risolvere il problema. dante di ru1a nave che, abbandonata la ruota del timone, spera an-
Ricordo anche una massaia i eui figli la facevano 'diventare mat- cora di poter andare nella direzione giusta. Era come lo scalatore
ta' e il cui marito l'irritava a tal punto che litigava furiosamente che agisce e si sente coraggioso e spavaldo finché ha gli occhi volti
con lui senza ragione plausibile almeno una volta la settimana. alla vetta che vuole scahtre ma che, una volta arrivato in cima ca-
« Cosa mi succede? - domandava - i miei figli. in effetti, sono pisce che non vi è una cima più alta da raggiungere, guarda in basso
simpatici e dovrei esserne orgogliosa, mio marito è un brav'uomo, e si impaurisce. Egli era ora sulla difensiva, proteggeva la sua at-
e dopo le liti provo sempre vergogna».· Ella riteneva che una pla- tuale posizione invece di agire come un lottatore c eombattere an-
stica facciale le avrebbe ridato fiducia in se stessa .e fatto sì che la cora per raggiungere nuovi scopi. Riprese il controllo di stesso
famiglia la 'apprezzasse' di più. quando si prefisse nuove m t'te e cominciò a chiedersi: « Cosa vo-
Il problema di queste persone, e di molti altri come loro, non è glio ottenere da questo lavoro? Cosa voglio raggiungere? Dove vo-
costituito dal loro aspetto fisico ma dall'immagine che hanno di se glio arrivare?"·
stesse. Esse vengono a trovarsi in un nuovo ruolo e non sono capaci « L'uomo funziona come una bicicletta - gli dissi - che man-
di adeguarvisi perché non sono sicure di come gli altri le conside- tiene il suo equilibrio solo fìnché le ruote girano verso una dire-
rino. Più probabilmente non hanno mai avuto una chiara immagine zione. Voi avete una buona bicicletta, ma il guaio A che cercate di
di se stesse in nessuna situazione. mantenervi in equilibrio da fenno senza alcuna meta cui arrivare.
Non c'è da meravigliarsi che siate scosso "·
L'immagine del successo. Noi siamo stati costruiti come meccanismi che lottano per uno
scopo. Quando non abbiamo uno scopo personale da raggiungere
In questo capitolo vi 'prescriverò' le stesse cose che vi prescrive- che 'significhi per noi qualcosa', agiamo come in un 'circolo chiu-
rei se veniste nel mio studio. so', ci sentiamo 'persi' e sentiamo la vita stessa 'senza scopo'. Noi
Ho notato che un'immagine della personalità di successo facile a siamo fatti per conquistare l'ambiente, per risolvere problemi, rag-
ricordarsi è data dalle lettere stesse della parola 'Success' (Suc- giungere scopi, c non possiamo essere né soddisfatti né felici nella
cesso): vita senza ostacoli da superare e mète da raggiungere. Coloro che
La J:'ersonalità del Tipo-successo è composta di: dicono che non vale la pena di vivere dicono in realtà che sono
S-ense of direction (Senso d'orientamento) essi stessi a non avere scopi personali per cui valga la pena di lot-
U -nderstanding (Saper comi?rendere) tare.
C-ourage (Coraggio) Prescrizione: Stabilite uno scopo per cui lottare o. meglio ancora,
C-harity (Amore per il Prossimo) fate un progetto. Decidete cosa volete ottenere da una situazione.
E-steem (Stima) Abbiate sempre qualcosa cui 'mirare', per cui lavorare e in cui spe-
S-elf Confìdence (Fiducia in se stesso) rare. Siate sempre protesi verso il futuro, non volti al passato. Cer-
S-elf Acceptance (Sapersi accettare come si è) cate di sviluppare in voi ciò che un fabbricante di automobili chia-
ma 'sguardo al futuro'. Abbiate una 'nostalgia del futuro' invece
( 1 l SENSO D'ORIENTAMENTO
che del passato, e questo 'sguardo e nostalgia del futuro' vi manter-
ranno giovani. Anche il vostro corpo non funziona bene quando
Quel funzionario dello studio pubblicitario riprese fiducia in se cessate di lottare e quando 'non avete niente da raggiungere'. Que-
stesso in breve tempo quando capì chiaramente che per molti anni sta è la ragione per cui molto spesso quando un uomo va in pen-
ogni sua mossa era stata dettata dalla volontà di raggiungere ambiti sione si sente morire. Quando non lottate e non guardate al futuro
108 La personalità del 'Tipo-successo' La personalità del '1'ipo-succe.~.~o' 109

in effeti non 'vivete'. Oltre al vostro personale ·scopo, infine, ab- La massaia di cui abbiamo parlato prima, capiva perfettamente
biate una mèta generica o una 'causa' con cui possiate identificar- che il modo di fare del marito che le dava fastidio non era dovuto
vi. Interessatevi del progetto di un vostro compagno per aiutarlo, al voler deliberatamente recarle disturbo, e quando ella cessò di
non per un senso di dovere, ma perché lo volete. reagire proprio come se fosse stata personalmente insultata, riuscì
a calmarsi, ad analizzare la situazione e a scegliere la reazione
( 2) SAPER COMPRENDERE
giusta.

La comprensione dipende dal saper comunicare. La possibilità Voler conoscere la verità.


di comunicare è· d'importanza vitale per ogni sistema-guida o per
una calcolatrice. Non potete reagire in modo esatto se i dati su cui Spesso, noi coloriamo con le nostre paure, le nostre ansietà o de-
vi basate sono difettosi o non vengono capiti. Molti dottori sosten- sideri, i dati sensoriali che ci pervengono, ma per combattere l'am-
gono che 'la confusione' f. l'elemento basilare nelle nevrosi. Per af- biente che ci circonda dobbiamo voler conoscere la verità su di
frontare un problema con efficienza dovete cercar di penetrarne la esso. Dobbiamo essere capaci di vedere la verità e di accettarla
vera natura. La maggior parte dei vostri insuccessi nei rapporti buona o cattiva essa sia. Bertrand Russell affermò che una delle
umani è dovuta a 'incomprensione'. ragioni per cui Hitler perse I:i seconda guerra mondiale fu il non
Noi ci aspettiamo che gli altri reagiscano, rispondano e arrivino essersi completamente reso conto della situazione. Coloro che ri-
alle stesse conclusioni che noi traiamo basandoci su 'fatti' o 'circo- ferivano notizie cattive erano puniti e questo faceva sì che nessuno
stanze'. Dovremmo invece ricordare ciò che abbiamo detto in un osasse dirgli la verità. Non conoscendo, dunque. la verità egli non
precedente capitolo: nessuno reagisce alle 'cose come esse sono' era in grado di fronteggiarla.
ma alle sue proprie immagini mentali. Il più delle volte le persone Molti di noi si rendono individualmente colpevoli dello stesso
reagiscono in una data maniera o assumono determinati atteggia- errore; noi non amiamo ammettere i nostri errori, i nostri difetti o le
menti non per farci soffrire, né per essere cocciuti o per malizia, nostre colpe o confessare di esserci sbagliati nemmeno con noi stes-
ma perchp 'capiscono' e interpretano le situazioni in modo diverso si. Inganniamo noi stessi per non voler ammettere che una situa-
da noi. Esse reagiscono semplicemente in conformità di ciò che a zione è diversa da come vorremmo che fosse. Non possiamo quindi
loro sembra essere la verità sulle situazioni. Credere che una per- reagire appropriatamente poich~ non vogliamo vedere la verità
sona, anche se ha sbagliato, abbia agito in buona fede piuttosto che delle cose. Qualcuno ha asserito che riconoscere quotidianamente
volutamente con malizia, può giovare al miglioramento dei rappor- con se stessi im fatto penoso è un ottimo esercizio. La personalità
ti umani e a capire meglio il prossimo. Chiedete a voi stessi : " Co- del 'Tipo-Successo' non solo non deve ingannare e mentire agli al-
me la vede lui? Come interpreta questa situazione? Cosa sente ri- tri ma deve imparare anche ad essere sincera con se stessa. Ciò
guardo a ciò? ». Cercate di capire perché egli 'agisce come agisce'. che noi chiamiamo 'sincerità' si basa sull'auto-omprensione e sul-
l'auto-sincerità poiché nessun uomo che mente a se stesso 'raziona-
lizzando' o con 'menzogne razionali' può mai essere considerato
Fatti contro Opinioni. sincero.
Molte volte creiamo confusione quando vogliamo aggiungere la Prescrizione: Cercate di scoprire la verità su di voi, sui vostri
nostra opinione personale ai fatti arrivando poi alla conclusione er- problemi, sul prossimo, sulla situazione sia essa buona o cattiva.
fata. FATTO: un marito fa scrocchiare le dita. OPINIONE: la moglie Adottate il motto: 'non ha importanza chi è nel giusto ma cosa è
conclude: « lo fa perché sa che mi da ai nervi ». FATTO: il marito giusto'. Un sistema-guida automatico corregge il suo corso per mez-
si succhia i denti dopo aver mangiato. OPINIONE: la moglie conclu- zo di dati-reazione negativi. Esso ammette gli errori per poterli
de: « se avesse più riguardo per me cercherebbe di migliorare i correggere e mantenere la direzione esatta. Nello stesso modo voi
suoi modi"· FATTO: due amici si stanno sussurrando qualcosa quan- dovete riconoscere i vostri errori e sbagli senza però piangere su
do voi passate davanti a loro. Bruscamente smettono di parlare e di essi. Correggeteli e continuate ad andare avanti. Nel trattare con
sembrano un po' in imbarazzo. OPINIONE: « devono aver spettego- le altre persone cercate di vedere la situazione sia dal loro punto
lato sul mio conto •. di vista che dal vostro.
110 La peronalità d~l 'Tipo-successo' La personalr:tà del 'Tipo-successo' 111

(3) CORAGGIO zione pur andando avanti, il vostro sistema-guida automatico non
può dirigervi se state fermi senza muovervi ».
Avere uno scopo e capire la situazione non è abbastanza: dovete
avere il coraggio di agire poiché solo per mezzo dell'azione gli sco-
pi, i desideri e le opinioni possono tramutarsi in realtà. Fede e Coraggio sono 'Istinti Naturali'.
Il motto personale dell'Ammiraglio vVilliam F. Halsey era una Vi siete mai chiesti perché 'l'impulso' o il desiderio di rischiare
citazione di alcune parole di Nelson : « Nessun capitano può com- sembrano essere istintivi nella natura umana? La mia personale
mettere gravi errori se affianca la sua nave a quella del nemico ,. . opinione è che questo 'impulso' universale sia un istinto che, usato
« La 'miglior difesa è l'attacco' è un principio militare - disse Hal- correttamente, ci spinge a scommettere su noi stessi, ad assumerci
sey - ma il suo campo d'applicazione si estende oltre la guerra: il rischio delle nostre possibilità creative. Quando abbiamo fede
tutti i problemi nazionali, personali, e i combattimenti assumono e agiamo con coraggio, questo è esattamente quello che dobbiamo
proporzioni minori se., invece di eluderli, li affrontate. Toccate un fare: rischiare sul nostro talento creativo datoci da Dio. E' anche
cardo con precauzione ed esso vi pungerà; afferratelo saldamente mia opinione che le persone che frustrano questo istinto naturale,
e senza paura e le sue spine cadranno "· rifiutandosi di vivere creativamente e di agire con coraggio, sono
Qualcuno ha detto che la F'EDE non consiste nel credere a dispet- eoloro che si lasceranno prendere dalla 'febbre del rischio' e diver-
to dell'evidenza. E' il CORAGGIO di fare qualcosa senza badare alle ranno dediti al gioco d'azzardo. Un uomo che non vuole assumere
conseguenze. un rischio su se stesso, deve scommettere su qualcosa ed un uomo
che non vuole agire con coraggio, cerca talvolta la sensazione del
coraggio nell'alcool. La fede e il coraggio sono naturali istinti uma-
Perché non scommettere su se stessi? ni e noi sentiamo la necessità di esprimerli in un modo o nell'altro.
Niente al mondo è assolutamente certo o garantito. Spesso la Prescrizione: Siate pronti a commettere qualche errore, a sof-
differenza fra un uomo di successo e un fallito non consiste nel frire un poco per raggiungere la vostra mèta. Non barattate voi
fatto che uno ha una maggiore abilità o idee migliori, ma nel suo stessi. Il Generale R. E. Chambers. capo della 'Army's Psychiatry
coraggio di scommettere sulle proprie idee, di assumersi un ben and ~eurology Consultant Oivision', afferma: « La maggior parte
calcolato rischio, e quindi di agire. delle persone non sa di essere coraggiosa. Infatti, molti eroi poten-
Spesso associamo l'idea di coraggio ad atti eroici sul campo di ziali, uomini e donne, vivono la loro vita dubitando di se stessi. Se
battaglia, in un naufragio o in simili momenti di crisi; ma anche la solo sapessero di possedere questa grande risorsa, potrebbero ac-
vita quotidiana richiede coraggio se vuole essere costruttiva. quisire l'auto-fiducia necessaria per superare molti problemi ed an-
Il restare inerti. l'aver paura di agire rendono nervoso l'uomo che che una grande crisi». Voi possedete le risorse, ma non saprete di
deve affrontare un problema, lo fanno sentire 'in gabbia', 'braccato' possederle fino a quando, agendo, non permetterete loro di lavo-
e ciò si manifesta con una quantità di sintomi fisici. rare per voi.
Questo è ciò che consiglio a tal genere di persone : " studiate Un altro utile suggerimento è di esercitarvi ad agire con sicurez-
attentamente la situazione, cercate di immaginare le varie fasi del- za e con coraggio anche per ciò che riguarda le 'inezie'. Non aspet-
le vostre possibili azioni e le eventuali loro conseguenze. Scegliete tate di divenire un grande eroe in grandi occasioni. Anche la vita
il modo di agire che vi sembra più vantaggioso e applicatelo. Se quotidiana richiede coraggio, e esercitando il nostro coraggio in
noi aspettiamo ad agire fino a quando non siamo completamente piccole cose, sviluppiamo la capacità e il talento di agire coraggio-
sicuri del risultato, non muoveremo mai un dito. Ogni qualvolta samente in occasioni più importanti.
agite, voi potete sbagliare. Ogni decisione da noi presa può rive- ( 4) AMORE VERSO IL PROSSIMO
larsi errata, ma ciò non deve trattenerci dal proseguire verso la
mèta che ci siamo prefissa. Dovete avere ogni giorno il coraggio Le personalità di successo si interessano e prendono in conside-
di rischiare di sbagliare, di rischiare di fallire e di essere umiliati. razione il loro prossimo. Esse rispettano i problemi e le necessità
Un passo nella direzione sbagliata è meglio che stare 'immobili' degli altri, rispettano la dignità della personalità umana e trattano
lulla la vita. Una volta in moto potete correggere la vostra dire. gli altri individui come esseri umani e non come pedine del loro
112 La personalità del 'Tipo-successo' La personalità del 'Tipo-successo' llS

gioco. Riconoscono che ogni uomo è un figlio di Dio e che è una « Di tutti gli inganni e le trappole della vita, la di~is,tima di se ·
individualità unica a cui si deve dignità e rispetto. stessi è la peggiore e la più difficile da superare perche e una f~ssa
E' un dato di fatto psicologico che il nostro modo di sentire ver- che scaviamo con le nostre mani e il cui significato si può così nas-
so noi stessi tende a corrispondere ai nostri sentimenti verso il pros- sumere 'è inutile, non ci riesco'.
simo. Quando una persona comincia ad essere più caritatevole ver- « Lo scotto da pagare se si cede è gravoso, tanto per l'individuo
so gli altri invariabilmente sarà più caritatevole anche con se stes- che perde una ricompensa materiale tanto per la società che ne
sa. L'indh;iduo che pensa che 'la gente non è molto importante', perde in progresso.
non può neanche avere un profondo rispetto e una grande conside- « Come dottore posso anche sottolineare che il disfattismo ha
razione di se stesso, poiché anch'egli fa parte della 'gente' e con ancora un altro aspetto, molto strano, raramente riconosciuto. E'
lo stesso giudizio che egli ha per c1nest'ultima, sarà a sua volta in- possibilissimo che le succitate parole di Carlyle siano la sua co~­
consapevolmente giudicato dalla sua stessa mente. Uno dei metodi fessione del segreto che era alla base del suo prepotente dogmati-
migliori per liberarsi di un senso di colpa è cessare di condannare smo, del suo carattere irruento, del suo pungente parlare e della
mentalmente gli altri, di giudicarli, di biasimarli e odiarli per i loro sua forte tirannia tra le pareti domestiche. ,
errori. Avrete un'immagine migliore c più esatta di voi stessi se « Carlyle naturalmente costituisce un caso estremo, ma non e
comincerete a considerare più degni gli altri. proprio nei giorni in cui siamo più soggetti a questo terribile s:et-
Un'altra delle ragioni per cui la carità verso il prossimo è un ticismo che dubitiamo di noi stessi e non ci sentiamo preparati al
chiaro sintomo della personalità di successo è che essa significa nostro compito? Non è forse in questi momenti che è più difficile
che la persona affronta la realtà. La gente è importante, le persone per noi continuare a vivere? ».
non possono essere trattate a lungo come animali o macchine, o Dobbiamo semplicemente inculcare nella nostra mente che l'ave-
come pedine per fare il proprio giuoco. Hitler scoprì questo, come re una bassa opinione di noi stessi non è una virtù ma ·un vizio.
lo scopriranno tutti gli altri tiranni in qualunque campo essi eserci- La gelosia, per esempio, che è la rovina eli molti matrimoni è qua-
tino il loro potere: in casa, negli affari e nelle relazioni umane. si sempre provocata dal dubitare di se stessi. La persona che ha
Prescrizione: La ricetta per arrivare alla carità può essere suddi- stima di se stesso non si sente ostile verso il prossimo, non ha bi-
visa in tre parti: l) Cercate di fmmarvi un giudizio imparziale sul- sogno di prove, vede i fatti con più chiarezza, non è tanto esigente
le persone scoprendo la verità nei loro riguardi: sono creature di nel pretendere dagli altri.
Dio, personalità individuali, esseri creativi: 2) Prendetevi la briga La donna che pensava che un intervento di plastica facciale
di fennarvi e considerare i sentimenti degli altri, i loro punti di avrebbe fatto sì che il marito e i figli l'apprezzassero di più, aveva
vista, i loro desideri e le loro necessità. Pensate maggiormente a in realtà bisogno di stimare di più se stessa. La mezza età, qualche
ciò che il vostro prossimo desidera e al loro modo eli sentire. Un ruga e qualche capello grigio, le avevano fatto perdere la fiducia
mio amico prende in giro la moglie ogni qual volta ella gli chiede: in se stessa, rendendola di conseguenza ultrasensibile ad ogni inno-
« Mi ami?», risponùendole: « Sì, quando ci penso ». Vi è molto cente osservazione e azione della sua famiglia.
eli vero in questo. Non possiamo sentire nulla nei riguardi degli Prescrizione: Smettete di immaginarvi come una persona scon-
altri se non ci 'fermiamo a pensare' a loro. 3) Agite come se il pros- fitta e indegna. Non drammatizzate considerandovi oggetto di pietà
simo sia importante e comportatevi verso di esso in conformità. Nei e di ingiustizia e applicate gli esercizi suggeriti in questo libro per
vostri rapporti con le altre persone abbiate riguardo dei loro sen- formare una giusta immagine di voi stessi.
timenti. Noi tendiamo a considerare gli oggetti secondo il modo La parola 'stima' significa letteralmente 'apprezzare l'utilità, la
in cui li trattiamo. validità, la dignità di'. Perché gli uomini guardano con meraviglia
e rispetto le stelle, la luna, l'immensità del mare, la bellezza di un
(5) STIMA fiore o di un tramonto, c allo stesso tempo svalutano se stessi? Non
è stato forse il Creatore a fare l'uomo e non è l'uomo stesso la crea-
Parecchi anni fa scnss1 un articolo per commentare queste pa- tura più perfetta? Il saper apprezzare le vostre qualità non è egoi-
role eli Carlyle: « Ahimé! E' terribile non credere, poiché ciò si- smo a meno che non partiate dal presupposto di esservi fatti da
gnifica non creùere in ~e stessi». A quell'epoca dissi: soli e vogliate averne il merito. Non svalutate il prodotto sempli-
114 La personalità del 'Tipo-successo' La personalità del 'Tipo-successo' 115

cemente perché non lo avere usato in modo giusto, non disprezza- e i suoi centri sia di dieci a uno, egli potrà gradatamente miglio-
telo bambinescamente per i YOstr~ stessi errori come lo studente rare, con la pratica, e farà centro sempre più spesso. Tutto questo
che disse: « Questa macchina fa errori di ortografia ». accade perché la calcolatrice che è nel suo cervello conserva e rin-
Ma il segreto più profondo dell'auto-considerazione è ~uesto: forza il ricordo dei successi dimenticando i fallimenti.
apprezzate di più il prossimo, mostrate rispetto per ognt essere Questo è il modo in cui imparano ad aver successo tanto una cal-
umano solo per il fatto che À creatura di Dio e quindi una 'cosa di colatrice elettronica quanto il nostro meccanismo per il successo.
valore'. FermateYi a pensare quando siete di fronte al prossimo, Tuttavia cosa fa la maggior parte di noi? Noi distruggiamo la fi-
poiché vi trovate dinnanzi a una creatura singola ed individuale ducia in noi stessi ricordando i fallimenti passati e dimenticando
del Creatore. Esercitatevi a trattare gli altri come se avessero un invece tutto ciò che riguarda i successi passati. E non solo ricordia-
certo valore e sarete sorpresi nel constatare di avere più stima di mo i fallimenti, ma li imprimiamo emotivamente nella nostra men-
voi stessi, perché la vera autoconsiderazione non è conseguenza te, ci condanniamo, ci torturiamo per la verg_ogna e il rimorso s,en-
delle grandi cose che potete aver fatto, delle cose che possedete, timenti egocentrici al massimo grado, e quindi la fiducia in noi
della strada che avete percorso, ma è semplicemente il riconosci- stessi scompare.
mento di voi stessi per ciò che siete: un figlio di Dio. Quando Non importa quante volte abbiamo fallito in passato, ciò che
arriverete a capire questo dovrete necessariamente concludere di do- importa è l'aver tentato di raggiungere il successo, ed è questo che
ver apprezzare anche gli altri per la stessa ragione. bisogna ricordare con intensità, è su questo che bisogna fermare il
nostro pensiero. Charles Kettering ha affermato che un giovane
( 6) FIDUCIA IN SE STESSI che voglia diventare scienziato deve essere disposto a fallire 99
volte su cento prima di arrivare ad un risultato positivo, senza che
La fiducia è costruita sull'esperienza del successo. Quando ini- per questo il suo io ne soffra. ··
ziamo una qualsiasi impresa è normale avere poca fiducia perché Prescrizione: Fate uso di errori e di sbagli come una via per im-
non abbiamo imparato dall'esperienza che possiamo avere succes- parare, ma poi non pensateci più, ricordate e immaginate delibera-
so. Ciò è valido quando impariamo ad andare in bicicletta, a par- tamente i successi passati. Tutti hanno avuto successo qualche vol-
lare in pubblico o ad eseguire operazioni chirurgiche. E' letteral- ta in qualche cosa. In particolare, quando avete un nuovo compito
mente vero che il successo porta il successo e anche un piccolo suc- da svolgere richiamate alla mente le sensazioni che avete provato
cesso può essere usato come trampolino per uno più grande. l ma- in un passato successo, per quanto piccolo possa essere stato.
nager dei pugili sono molto prudenti nello stabilire gli incontri Il Dott. Winifred Overholser, Sovrintendente del St. Elisabeth's
dei loro atleti in modo che questi ultimi possano passare gradata- HospHal, ha affermalo che ricordare i momenti di coraggio è un
mente attraverso una serie di successi. Noi possiamo far uso della validissimo mezzo per riacquistare fiducia in se stessi e che molte
stessa tecnica, cominciando gradatamente e sperimentando dappri- persone permettono che il ricordo di uno o due insuccessi cancelli
ma il successo su piccola scala. i ricordi dei successi. Se rivivremo nel ricordo i momenti di corag-
Un'altra impmtante tecnica è abituarsi a ricordare successi pas- gio saremo sorpresi di vedere che ne abbiamo avuti molti di più
sati e a dimenticare i fàllimenti. Questo è il modo in cui dovreb- di quel che crediamo. Il Dott. Overholster raccomanda di ricordare
bero operare le calrolatrici elettroniche e il cervello umano. La vividamente i nostri successi passati e i nostri momenti di coraggio
capacità e il successo migliorano con la pratica, non con la 'ripeti- che sono d'inestimabile aiuto quando la fiducia in noi stessi dimi-
zione' che non ha valore in se stessa: ciò accade nella palla cane- nuisce.
stro, nel golf, o nel vendere un prodotto. Se la ripetizione avesse
valore di per se stessa noi 'impareremmo' anche gli errori. Una
persona che impara e tirare con l'arco sbaglierà il colpo più volte ( 7) SA PERSI ACCETTARE COME SI E'

di quante non faccia centro. Se la semplice ripetizione fosse la ri- Non è possibile ottenere un vero successo o una reale felicità
sposta alla maggiore abilità, la pratica di costui lo renderebbe mol- finché l'individuo non arriva ad accettarsi in una certa misura come
to più esperto nei suoi sbagli perché sono questi che egli ha ripe- egli è. Le persone più infelici e tormentate sono coloro che lottano
tuto più volte. Tuttavia, per quanto il rapporto tra i suoi errori e si sforzano continuamente di convincere se stessi e gli altri di
116 La personalità del 'Tipo-successo' La personalità del 'Tipo-successo' 117

essere diversi da quel che in effetti sono. Non c'è maggior sollievo Per correggere i nostri sbagli e i nostri difetti dobbiamo prima
e soddisfazione di quando si arriva finalmente ad abbandonare riconoscerli.
ogni finzione per essere solamente se stessi. Il successo, che ?eriva Il primo passo per conoscere ~i più f.~ caRire i ~n~nti i~ cui sia~o
dal saper esprimere se stessi, spesso sfugge a coloro che s1 sfor- ignoranti e il primo passo per thventare pm f?rh ~ capire che Sia-
zano di 'essere qualcuno', per arridere spontaneamente a coloro che mo deboli, e tutte le religioni insegnano che 1l pnmo passo. ver~o
sanno rilassarsi ed 'essere se stessi'. la salvezza p il confessare che siamo peccatori. Nel nostro vwggw
Cambiare la vostra immagine dell'io non significa cambiare il Yerso la mèta. cioè l'ideale espressione dì noi stessi, dobbiamo far
vostro io, né migliorarlo; vuol dire mutare la vostra immagine men- uso dei dati di reazioni negatiYe per correggere il cammino, come
tale la vostra valutazione, il vostro concetto di questo io, e saperlo avviene in qualsiasi situazione ehe debba portare ad un determi-
caplre. I sorprendenti risultati che derivano dall'essersi formati una
nato risultato.
giusta e realistica immagine dell'io non sono la conseguenza di una Per questo bisogna ammettere con noi stessi, e accettare il fatto;
trasformazione, ma hanno origine dall'aver saputo scoprire e capire che la nostra personalità, il nostro 'io espresso' ~ quello che alcum
il proprio 'io', che è ora ciò che è sempre stato e ciò che sempre psicologi chiamano 'l'io attuale' P sempre imperfetto e non sempre
sarà. Voi non potete crearlo nù mutarlo, ma potete tuttavia capirlo può realizzare i suoi fini.
ed esprimerlo al massimo grado in conformità di ciù che esso già è Nessuno durante tutta una vita, può riuscire ad esprimere com-
formandovene una esatta immagine mentale. E' inutile sforzarsi di pletament~ o a mettere in pratica tutte le doti che in ~otenza. esi-
'essere qualcuno', voi siete 'qualcuno', non perché avete accumu- stono nell'Io Reale. Le possibilità e il suo potere non s1 esaunsco-
lato un milione di dollari, o perché avete la macchina più bella e no mai nell'lo Attuale, nell'Io Espresso. ~oi possiamo sempre ap-
più grande di tutto il vicinato, o perché avete vinto al bridge, ma prendere più cose, agire e comportarci meglio. L'Io Attuale è nc-
perché Dio vi ha creato a Sua immagine. c:essariamente imperfetto. Per tutta la vita esso è diretto verso
Noi siamo migliori, pitÌ saggi, pitÌ forti e più abili, ora, di quel un fine ideale, ma non vi arriva mai, non è statico ma dinamico,
che crediamo, e creare una migliore immagine di noi stessi non fa non si esaurisc.e e non arriva mai a una fine, ma è sempre in costan-
sorgere una nuova capacità, un nuovo talento o un nuovo potere, te sviluppo.
ma semplicemente li esprime e li utilizza in modo migliore. E' importante imparare ad accettare l'I o Attuale, con tutte le
Possiamo mutare la nostra personalità ma non il nostro intim'> sue imperfezioni perché è il solo mezzo che abbiamo a disposizio-
ego. La personalità è uno stmmento, un prodotto, il punto focale ne. I soggetti nevrotici lo respingono e lo odiano perché è imperfet-
dell' 'io' di cui facciamo uso nell'affrontare il mondo. E' la somma to, e cercano di creare al suo posto un fittizio io ideale, sempre per~
totale dei nostri costumi, dei nostri atteggiamenti, di ogni abilità fetto, che 'arriva' sempre allo scopo. Tali soggetti non solo si sot-
che abbiamo acquisito, e ci serviamo di essi come metodo per espri- topongono ad un terribile sforzo mentale. ma addirittura attirano
mere noi stessi. delusione e frustrazione quando cercano di agire in un mondo reale
con un io fittizio. Una diligenza può non essere il miglior mezzo di
'Voi' non siete identificati nei vostri sbagli. trasporto di questo mondo. ma piano piano vi condurrà in porto
meglio di un aviogetto fittizio.
Sapersi accettare come si è significa accettare a trovare un ac- Prescrizione: Accettatevi come siete e partite da questo punto,
cordo con noi stessi ora, come siamo, con le nostre colpe, debolez- imparate emotivamente a tollerare le imperfezioni in voi stessi. E'
ze, difetti, errori e la nostra forza e le nostre buone doti. Tuttavia necessario riconoscere intellettualmente i nostri difetti. ma è disa-
accettare se stessi è più facile se riusciamo a capire che ciò che ab- stroso odiarci per causa loro. Fate distinzione tra comportamento
biamo di negativo ci appartiene, ma non è noi. Molte persone non e 'io'. 'Voi' non siete indegni perché commettete errori o perché
vogliono accettarsi come sono perché si identificano con i loro er- deviate dal giusto cammino più di quanto possa esserlo una mac-
rori. Potete aver commesso un errore, ma ciò non significa che voi china da scrivere che fa alzare il tasto sbagliato o un violino che
siate un errore; potete non esprimere voi stessi in modo giusto e suona una nota fuori tono. Non odiatevi perché siete imperfetti,
pienamente, ma ciò non significa che voi non abbiate 'nulla di non siete i soli; nessuno è perfetto e chi pretende di esserlo ingan-
buono'. na se stesso.
118 La personalità del 'Tipo-successo'

Voi siete 'qualcuno', adesso!

Molte persone odiano e rifiutano se stesse perché sentono e pro-


vano desideri biologici perfettamente naturali, altri si odiano per-
ché il loro fisico non corrisponde ai canoni attuali della bellezza.
Ricordo che negli anni Yenti molte donne si vergognavano di se Capitolo 9.
stesse perché avevano un petto :sviluppato in un periodo in cui era
di moda la 'femme-garçon' e avere un po' l1i petto era imperdona-
bile. Oggi molte ragazze diventano nervose perché non hanno no- IL MECCANISMO DELL'INSUCCESSO:
vanta di petto. Negli anni venti molte donne vennero da me dicen-
domi: "Fate di me 'qualcuno' riducendo la circonferenza del mio COME FARLO AGIRE PER VOI
petto"· Oggi la supplica è tm'altra: « Fate di me qualcuno aumen- ANZICHE' CONTRO DI VOI
tando la circonferenza del mio seno». Questa ricerca di identità,
di personalità, questo impellente desiderio eli essere 'qualcuno' è
universale, ma eommettiamo uno sbaglio se eerchiamo tutto que- I generatori di vapore hanno degli indicatori che segnalano qua~­
sto nel conformismo, nell'approvazionè degli altri o nelle cose ma-
do la pressione raggiunge il livello di pericolo.- e riconos~endo ~l
teriali. E' un dono eli Dio: Voi siete; punto e basta. Molta gente pericolo potenziale si può dare inizio ad una aziOne corretllva e. n-
dice in effetti a se stessa: « Sono nn nulla perehé sono secco, gras- portare la pressione al livello di sicurezza. Strade s.enza us~Ita,
so, basso, alto e così via ». Provate a dirvi.: « Posso non essere per- vicoli ciechi e strade impraticabili possono far sorgere mconvemen-
fetto, posso avere difetti e debolezze, posso aver deviato dal giusto ti e ritardare il vostro arrivo a destinazione se non vengono segna-
cammino, posso avere ancora una lunga strada da percorrere. ma late e riconosciute per quel che sono. Tuttada, se potete leggere i
sono qualcosa, e da questo qualeosa otterrò il meglio possibile ». segnali. e iniziare una azione correttiva, i segnali di deviazione.' di
«E' l'uomo di poca fede che dice di essere una nullità •, ha af- strada seuza uscita e altri analoghi possono aiutarvi a raggmn-
fermato Edward W. Bok, e «f. l'uomo che ha un'esatta concf'zione
gere la vostra destinazione più facilm~nte. e i~ modo _mi~lior~.
delle cose che dice 'Io sono ogni cosa' e cerca di provarlo. Questo Il corpo umano hSJ. le sue 'luci rosse c 1 suOI segnalt eh pencolo
non è presunzione o egoismo. e se la gente pensa ehe lo sia, !a- che i dottori chiamano sintomi o sindrome. I pazienti. tendono a
sciatela alle sue opinioni. E' abbastanza per noi sapere chfl ciò vuoi considerare i sintomi come 'maligni': febbre, dolore eccetera sono
dire .fede. fiducia, speranza. f. l'espressione mnana di Dio in noi. 'cattivi segni'. In effetti questi segnali funzionano per e a benefi-
Egli dice 'Agisci come io agisco', e voi fatelo. Non importa di cosa cio del paziente se esso li riconosce per quello che sono e intra-
si tratta. fat~lo, ma con interesse e intelligenza. con un piacere che prende un'azione correttiva. Essi costituiscono gli indicatori di
vi fa sormontare gli ostacoli e che annulla lo scoraggiamento •. pressione e le luci rosse che servono a mantenere la salute del ror-
Accettate voi stessi, siate voi stessi. Non potrete mai mettere in po. Un dolore all'appendice può sembrare un sintomo 'maligno' al
pratica t\!tte le doti e i requisiti inerenti a questo unico e speciale paziente, ma in effetti esso lo aiuta a sopravvivere: se l'individuo
qualcosa che è 'Voi stessi' se gli volgete le spalle, se ve ne vergo- non avesse sentito dolore non avrebbe agito facendosi asportare
gnate, se lo odiate rifìutandovi di riconoscerlo. l'appendice.
Punti da ricordare. Anche il 'tipo-fallimento' ha i suoi sintomi, e noi dobbiamo es-
sere in grado di riconoscere questi avvertimenti di fallimento in noi
(Completare)
stessi, se vogliamo far qualcosa per essi. Quando impariamo a rico-
l. noscere certi tratti della personalità come segnali di insuccesso,
2. questi sintomi agiscono automaticamente come 'reazioni negative'
e ci guidano lungo la via che conduce a qualcosa di costruttivo.
3. Tuttavia non dobbiamo solo arrivare ad 'individuarli' poiché tutti
hanno di questi sintomi, dobbiamo riconoscerli come 'indesidera-
4.
120 Il meccanismo dell'insuccesso Il meccanismo dell'insuccesso 121

bili', come cose che non vogliamo, ed è ancora più importante con- ad adottare questi tratti negativi. opereranno a nostro favore per
vincere noi stessi profondamente e sinceramente che non ci porta- sradica di.
no alla felicità.
Nessuno è immune da queste sensazioni e da questi atteggiamen- (l) FRUSTRAZIONE
ti negativi. Anche le personalità che hanno maggior successo li pro-
La frustrazione è un sentimento scolvolgente che nasce quando
vano a volte. La cosa importante è riconoscerli per quello che sono,
uno scopo di grandf' import:=mza si dimostra irmalizzahik~. o allor-
iniziando una azione positiva per correggerne il corso.
ché un r>:rande desiderio viene ostacolato. Nella vita tutti noi dob-
biamo ~~cessariamente sopportare delusioni e umiliazioni proprio
L'immagine del fallimento. perché la nostra natura è umana, quindi imperfetta e incompleta.
Ho scoperto, inoltre, che i pazienti possono ricordare meglio que- Crescendo e acquistando maturità dobbiamo imparare che non tutti
sti segnali di reazioni negative o ciò che io chiamo 'Meccanismo per i desideri possono essere immediatamente soddisfatti e che le no-
l'Insuccesso', associandoli alle lettere che compongono la parola stre 'azioni' non sempre possono rivelarsi buone come le intenzio-
'Failure' (Fallimento). Esse sono: ni. Dobbiamo inoltre imparare ad accettare come dato di fatto che
la perfezione non è necessaria e che ci si può accontentare dell'ap-
F-rustration, hopelessness, futility - (Frustrazione, disperazione, prossimazione per tutti quelli che sono i fìni pratici. Impariamo
futilità) anche a sopportare qualche delusione senza esserne sconYolti.
A-aggressiveness (misdirected) - (Aggressività indirizzata ma- Solo quando dà origine a sentimenti ed emozioni esagerate di in-
le) soddisfazione e delusione profonde, una esperienza deludente di-
I-nsecurity - (Mancanza di Sicurezza) viene simbolo di fallimento.
L-oneliness (lack of 'oneness') - (Senzo di solitudine, mancan- Un senso di delusione cronico dimostra di solito che i fini che
ci siamo prefissi sono irrcalizzabili o che la nostra immagine dell'io
za di univocità)
non è esatta o, infine. l'una e l'altra cosa.
U -ncertaìnty - (Incertezza)
R-esentment - (Risentimento) Fini pratici contro fini perfezionistici.
E-mptiness - (Senso di vuoto)
Per tutti i suoi amici Jim S. era un uomo di successo. Da com-
Come il 'rendersi conto' aiuta a curarsi.
messo era divenuto Vice-Presidente della sua compagnia; il suo
punteggio a golf si aggirava sugli ottanta, aveva una bella moglie
Nessuno si siede e deliberatamente, con malizia premeditata, de- e due bambini che gli erano molto affezionati; ciononostante
cide di sviluppare questi tratti negativi solo per essere perverso. era affetto da un senso cronico di delusione, poiché tutto ciò che
Essi non 'si verificano per caso', né sono un segno dell'imperfezio- possedeva r1bn era per lui all'altezza di quello che irrealislicanwnte
ne della natura umana. Ognuno di questi tratti negativi era origi- pretendeva. Egli stesso non era perfetto in ogni partirolare, ma
nariamente adottato come un 'mezzo' per risolvere una difficoltà voleva e doveva esserlo: doveva essere sin da ora pr('siclente del
o un problema. Noi li adottiamo perché erroneamente li conside- Consiglio d'Amministrazione, rlovrva avere un puntf'!!,gio più ba~~o
riamo un 'mezzo' per superare una difficoltà. Essi hanno un signi- al golf. -:!aveva essere un marito e un padre esemplare lallto che
ficato e uno scopo, sebbene siano basati su una premessa sbagliata. sua moglie non potesse troyare alcun motivo di dis<wconlo con lui
Essi costituiscono per noi un 'mezzo di vita'. Ricordate che una e che i suoi fìg;li non potessero comportarsi male. Colpire il çentro
delle più impellenti necessità della natura umana è il reagire ap- di un bersaglio non era abbastanza per lui: egli dover; a colpire il
propriatamente. Noi possiamo curare questi sintomi di fallimento punto infìnitesimale che t>ra nt>l et>ntro del centro. «Voi dovreste
non con la volontà, ma rendendoci conto e riuscendo a capire usare in tutti i \astri affari la stessa tecnica che Jackie Burke rac-
che essi non sono utili e sono inadatti. La verità ci può liberare comanda nel colpire la palla per farla entrare in buca». vii dissi.
di essi e quando siamo arrivati a renderei conto della verità, allora «Questa consiste llOII 1wl colpire la palla mirando direttamente.
le stesse forze istintive che in un primo tempo ci avevano portato con un lungo tiro, alla buea, ma nel mirare a un'area della misura
122 Il meccani.mw dell'imuccesso Il meccanismo dell'insuccesso 123

di un mastello. Ciò elimina la tensione, vi rilassa e vi permette di l'immagine di se stesso come una persona fallita. I pensieri e i sen-
far meglio. Questo metodo è abbastanza buono per i professionisti, timenti procedono in tandem: i sentimenti so11o il terreno in cui
dovrebbe esserlo anche per voi "· pensieri e idee crescono. Questa è la ragione per cui siete stati
Psortati in questo libro a immaginare come vi sentireste se aveste
Fare profezie su se stessi porta al fallimento. successo. Cercate ora di metterlo in pratica.
Harry N. era piuttosto differente. Egli non possedeYa nessuno ( 2) AGGRESSIVITA'
dei segni esterni del successo e inoltre aveva mancato molte oppor-
tunità che gli si erano presentate. Per ben tre volte era stato sul L'eccessiva e mal diretta aggressività segue la delusimw come la
punto di arrivare al posto che desiderava ed ogni volta 'qualcosa notte segue il giorno. Questa affermazione fu provata anni fa da
era accaduto'; qualcosa lo deludeva sempre proprio quando sem- alcuni studiosi di Yale nel loro libro, Frustrazione ed Aggressività.
brava avere in pugno il successo. Per due volte era stato deluso L'aggressività di per se stessa non è un comportamento anormale
in amore come credevano una volta alcuni psichiatri. L'aggressidtà e l'ener-
La immagine del suo io che si era formata era quella di una per- gia emotiva sono necessarie per raggiungere un dato ~copo: dob-
sona indegna, incompetente e inferiore, senza alcun diritto al suc- biamo affrontare ciò che vogliamo in maniera aggressiv!l e non sul-
cesso o a ~odere degli aspetti migliori della vita, e involontaria- la difensiva e per tentativi: Noi dobbiamo cercare di superare i
mente egli' cercava di recitare questa parte. Sentiva di non essere problemi con l'aggressività. Il solo fatto di avere un importante
una persona degna di successo e si adoperava sempre perché que- ~copo da raggiungere è abbastanza per produrre nn sorprendente
sta profezia su se stesso risultasse vera. vapore nel nostro bollitore e a mettere in gioco tendenze aggres-
sive. Tuttavia. quando noi siamo bloccati o delusi nel raggiungi-
La delusione non funziona come mezzo per risolvere i problemi. mento del nostro scopo, cominciano i guai. L'energia emotiYa viene
quindi bloccata nella ricerca eli una via di uscita, poiché indiriz-
I sentimenti di delusione, di scontento e di insoddisfazione sono
zata male o non utilizzata essa diviene una forza distruttiYa. L'im-
'mezzi', che noi abbiamo 'imparato' sin dall'infanzia per risolvere i
piegato che vuole prendere a pugni il suo principale ma non osa,
problemi. Se un bambino è affamato, piange ed ecco magicamente
torna a casa e battt> la mogliE' o tira calci al gatto. Egli può anche
e non si sa di dove apparire una affettuosa e tenera mano che por-
volgere la propria aggressività su se stesso più o meno come uno
ta il latte; se è in una scomoda posizione egli esprime la sua insod-
scorpione del Sud America punge se stesso e muore dE'l suo stesso
disfazione e di nuovo le tenere e magiche mani lo mettono a suo
veleM quando si adira.
agio. Molti bambini continuano a usare questo metodo e trovano
sempre, semplicemente esprimendo il loro scontento, dei genitori ul- Non inveite ciecamente, concentrate la vostra energia.
traindulgenti che risolvono i loro problemi. Tutto quello che de-
vono fare è 'sentirsi' delusi e insoddisfatti e i problemi sono risolti La personalità di tipo-fallimento non dirige la propria aggres-
Questo modo di vivere •funziona' per i bambini e talvolta per i fan- sività VE'ISO il compimento di un fine che Yalga la pena raggiun-
ciulli ma non funziona per gli adulti; tuttavia molti di noi conti- gere. Al contrario la usa in canali autodistruttivi come ulcere, alta
nuano ad usarlo apparentemente nella speranza che sentendosi pressione òel sangue, preoccupazioni, il fumo eccessivo, surmenage
scontenti ed esprimendo le loro lagnanze contro la vita, la vita stes- nel lavoro, o la rivolge wrso altre persone sotto forma di irritabi-
sa si commuova, e se solo si sentono abbastanza infelici, si preci- lità, sgarbatezza. pettegolezzi, rimproveri, critiche.
piti e risolva i problemi al loro posto. Jim .S. inconsciamente stava Ora, se i suoi fini sono irrealistici e impossibili. questo tipo di
usando la stessa tecnica infantile nella speranza che una sorta di persona di fronte alle sconfitte reagisce 'tentando r:on maggior ener-
magia gli portasse la perfezione tanto agognata. Harry N. si era tal- gia'. Quando et~li si accorge di star sbattendo il capo contro un
mente esercitato a esprimere sentimenti di delusione e di scontento muro, inconsciamente immagina che la soluzione del problema stia
che questi stessi sentimenti si erano radicali in lui fino a divenire nello sbattere la testa con maggior forza.
abituali. Li aveva proiettati nel fqturo aspettandosi il fallimento. La risposta a!l'aggressivith non f. sradicarla ma analizzarla e for-
I suoi abituali sentimenti disfattisti lo avevano aiutato a formarsi nirle adatti e adeguati canali per la sua espressione. Recentemente
124 Il meccanismo dell'insuccesso Il meccanismo dell'insuccesso 125

il viennese Dott. Konrad Lorentz, il famoso sociologo degli animali, ed ogni genere di esercizio fisico è eccellente per eliminare il senti-
informò i partecipanti a un congresso di Psicoterapia, che lo studio mento di aggressione. Lunghe passeggiate corroboranti, esercizi di
sul comportamento degli animali svolto durante numerosi anni, sollevamento e al manubrio costituiscono mezzi validissimi; parti-
aveva dimostrato che il comportamento aggressivo era basilare e colarmente adatti sono i giochi in cui si deve colpire o buttar giù
fondamentale e che un animale non può sentire o esprimere una qualcosa come il golf. il tennis, il bowling o il punching-ball. Molte
qualsiasi affezione fìno a quando non siano stati fomiti i canali per donne deluse capiscono per intuizione il valore di pesanti esercizi
l'espressione dell'aggressività. Il Dott. Emanuel K. Schwartz disse muscolari, avvertendo l'impellente necessità di cambiare di posto a
che le scoperte del Dott. Lorentz portavano a delle tremende con- tutti i mobili quando ad esempio sono sconvolte. Utilissimo è an-
clusioni riguardo all'uomo. inducendoci a rivalutare tutte le nostre che dar sfogo al vostro malumore scrivendo una lettera a una per-
teorie sulle relazioni umane. Esse indicano, egli disse, che fornire sona che vi ha deluso o irritato. Mettete bene i puntini sulle i sen-
un modo di esprimersi adatto all'aggressione è tanto importante c za lasciar nulla all'immaginazione, poi bruciate la lettera.
forse anche di più di quanto non possa esserlo il fornirlo all'amore Il miglior modo di sfogare la vostra aggressività è farne uso nel
e alla tenerezza. modo giusto, indirizzandola verso qualche scopo. Il lavoro rimane
sempre la migliore terapia ed uno dei più validi tranquillanti per
Il sapere vi rende potenti. uno spirito inquieto.

Il solo capire il complicato meccanismo aiuta una persona a diri- ( 3) MANCANZA DI SICUREZZA
gere il ciclo delusione-aggressione. L'aggressività mal diretta è un
tentativo di colpire un bersaglio (lo scopo originale) attaccando La mancanza di sicurezza ha origine da un concetto o un'opinio-
Yiolentemente tutti gli altri. Non ha senso: non potete risolvere un ne di intima incapacità. Se non 'vi sentite all'altezza' di ciò che
problema creandone un altro. Se nvete voglia di battere qualcuno, siete chiamati a fare, vi sentite insicuri e buona parte di questo
fermatevi e chiedete a voi stessi: « E' forse solo la mia delusione senso di insicurezza non è dovuto al fatto che le vostre risorse in-
C'be opera? Che cosa mi ha deluso?"· Quando vi accorgete che la teriori sono in effetti minime, ma al fatto che Voi usate un falso
vostra risposta è inadeguata avete già percorso molta strada per metro per valutarie. Noi paragoniamo le nostre capacità pratiche
controllarla. Allo stesso modo riuscirete a far sbollire la vostra ira ad un 'io' immaginato, perfetto e assoluto, e pensare a se stessi in
se, quando qualcuno si dimostra sgarbato con voi, penserete che termini di assoluto porta alla insicurezza.
probabilmente il fatto non è causato da una chiara volontà ma da L'individuo che manca di sicurezza 'sente' che dovrebbe essere
un meccanismo automatico al lavoro. L'altra persona sta scarican- 'capace', che dovrebbe 'avere successo'. Dovrebbe essere 'felice',
do l'energia che non può dirigere nel raggiungere altri scopi. Molti capace, equilibrato. Tutti questi sono scopi degni, ma vi si dovreb-
incidenti automobilistici sono provocati dal meccanismo delusione- be pensare, almeno nel loro senso assoluto, come scopi da raggiun-
aggressione. La prossima volta che qualcuno, in un ingorgo di traf- gere, per cui operare, piuttosto che come •fatti che dovrebbero es-
fico, vi apostroferà in modo poco gentile provate questo metodo: sere'.
invece di diventare aggressivi e di conseguenza costituire una mi- Poiché l'uomo è un meccanismo che lotta per raggiungere uno
nacci~ per voi stessi ditevi: « Quel pove retto non ha niente con- scopo, si può esprimere completamente il proprio io solo quando
tro dt mc personalmente. Forse la moglie ha bruciato i toast della l'uomo agisce per arrivare a qualcosa. Ricordate il paragone della
colazione. o non può pagare l'affitto, o il suo capo l'ha trattato bicicletta da noi espresso in uno dei precedenti capitoli? L'uomo
male • mantiene il proprio equilibrio e senso di sicurezza solamente se
ha un determinato scopo da raggiungere per cui mette all'opera
Valvole di sicurezza per l'energia emotiva. tutta la sua energia. Quando pensate di aver raggiunto tale scopo,
divenite statici e perdete quella sicurezza e quell'equilibrio che
Quando vi trovate ad un punto morto nel raggiungimento di un invece erano in vostro possesso quando vi sforzavate di raggiun-
fine siete nelle stesse condizioni di una locomotiva a vapore che, gerlo. L'uomo che è convinto di essere 'buono' in senso assoluto,
caricata al massimo, non ha alcuna direzione da seguire. Avete bi- non solo non ha alcun incentivo per far meglio, ma si sente in!'iicu-
sogno di una valvola di sicurezza per l'eccesso di energia emotiva,
Il meccanismo dell'insuccesso 127
126 Il meccanismo dell'insucces;,

ro perché ha un vanto e una pretesa da difendere. « L'uomo il qua- do e cronico di solitudine, l'esser tagliato fuori da ogni contatto
le pensa di essere 'arrivato', ha quasi del tutto esaurito la sua uti- con il prossimo che è un sintomo del meccanismo. del. fallime1~to.
lità per noi », mi ha recentemente detto il presidente di una gran- Ouesto genere di solitudine è causato dall'estramarst da.ll~ v1~a;
de industria. Quando qualcuno chiamò Gesù 'buono' Egli lo am- è ;n allontanamento dal vostro io reale. La pe~sona che. SI e alie-
monì dicendogli: " Perché mi hai chiamato buono? Ce ne è uno nato il proprio io reale ha tagliato se stesso_fuon,.da .q~elh che. so~ o
solo buono ed è il Padre ». San Paolo è generalmente considerato i 'contatti' fondamentali e basilari della vtta. L mdiVtduo s~htano
un uomo 'buono', eppure era solito dire: «Io mi considero non spesso forma un circolo vizioso, poiché a :ausa ~el suo sen!rmento
uno che è arrivato ... ma uno che incalza per cercare di raggiungere di alienazione dal suo io, provoca contatti umam non soc~dtsface~­
la mèta ». ti e diviene un recluso sociale. Facendo ciò l'uomo rende macce.sst-
bile una delle vi.e che egli ha per ritrovare se stesso e c~e cons1~te
Piantate i piedi sulla terra ferma.
nell'annullare se stessi nelle attività sociali con il prossimo. Agne
godere con l'altra gente ci aiuta a diment:::r~ n?i stessi. Conversan-
Non è sicuro cercare di stare sulla cima di uh pinnacolo. Men- do, danzanao, giuocando o lavorando tuttt msie~e p~r uno scopo
talmente scendete giù dal vostro piedistallo e vi sentirete molto comune, ci interessiamo di altre cose che non stano tl ten:r fed~
più sicuri. alle nostre pretese e ai nostri vanti. Man mano che conosciamo ti
Questo motto può essere efficientemente messo in pratica. Esso prossimo sentiamo sempre meno. ,la neces~ità .~eli~ n?str~ presu?,-
spiega 'la psicologia dello sfidante' negli sport. Quando una squa- zioni, ci sgeliamo e diveniamo pm naturah. Pm cr scroghamo, pn~
dra campione comincia a considerarsi come 'i campioni', essa presto sentiamo di poter fare a meno di tutte le nostre prete.se tro~andoct
non avrà più qualcosa da conquistare ma una posizione da difen- maggiormente a nostro agio proprio perché siamo no1 stessi.
dere. I campioni difendono qualcosa, cercano di provare qualcosa.
I contendenti invece combattono per ottenere qualcosa provocan-
do spesso sconvolgimenti. La solitudine è un 'mezzo' che non funziona.
Conoscevo un pugile che combatté bene sino a quando vinse La solitudine è una auto-protezione. Le linee ~i comunicazio.ne
il campionato. Nel combattimento seguente perse il titolo e la sua con il prossimo, e specialmente ogni legame emot~vo, veng.on? m-
buona forma. Dopo di ciò egli combatté di nuovo bene e ricon- terrotte. La solitudine è un mezzo per proteggere tl nostro IO tdea-
quistò il titolo di campione. Allora un saggio manager gli disse: lizzato contro l'esposizione agli urti e alle umiliazioni. La pers?na-
o: Potrai lottare bene tanto da campione quanto da sfidante se ri- lità solitaria lza paura dell'altra gente. L'uom~ s.olo spesso SI la-
('Ord~rai una cosa. Quando sei sul ring tu non stai 'difendendo' il menta di non avere amici e del fatto che non v1 stano persone co~
titolo, stai 'lottando' per conservarlo. Non lo possiedi, lo hai mes- cui mescolarsi. Nella maggior parte dei casi, è lui. stesso che. st
so in palio nel momento in cui sei salito sul ring ». mette involontariamente in queste condizioni con il suo 'atteggia-
L'atteggiamento mentale che genera l'insicurezza è un 'modo' di mento passivo', per cui non permette agli altri in?i;i?ui di ~vvi­
sostituire alla realtà il vanto della pretesa. E' un mezzo per pro- cinarglisi, di fare il primo passo, di vedere c;he egh e m .eff~ttl un
vare a se stessi e agli altri la propria superiorità, ma è anche una uomo socievole. Egli non ha mai pensato dt poter contnbmre an-
autodistruzione. Se voi siete ora perfetti e superiori non vi è alcun che in minima parte alla situazione sociale. . .
motivo di lottare, di tentare, di cercare di superare gli altri. Infatti Incuranti dei vostri sentimenti, sforzatevi di mescolarvt con 1l
il vedervi tentare con tutte le vostre forze può far credere agli altri prossimo : dopo il primo freddo tuff? provere.te un. senso d~ .c~lore
ehe non siete veramente superiore e quindi voi non 'vi sforzate' e ne godrete, se avrete costanza. Svtlup~a~e, m v~1 un~ abthtà so-
più e, così facendo, perdete la vostra battaglia, la vostra volontà ciale che vi permetta di aumentare la fehcttà· degh altn.: la d~?za,
di vincere. il bridge, suonare il pianoforte, il tennis e la conve:sazwn~. E un
vecchio assioma psicologico quello che afferma che l esporsi costan-
( 4) SENSO DI SOLITUDINE temente all'oggetto della paura rende immuni dalla paura stessa.
Via via che la persona solitaria continua a forzare se stessa nelle
Tutti noi talvolta siamo soli. Anche questo è uno scotto da pa- relazioni sociali con gli esseri umani, non passivamente ma come
gare alla nostra natura umana c individuale, ma è il senso profon-
128 Il meccanismo dell'insuccesso Il meccanismo dell'insuccesso 129

contribuente attivo, essa scoprirà gradatamente che la maggior bersaglio attraverso una serie di errori e correggendo continua-
parte della gente è amichevole e accogliente. La sua scontrosità e mente la sua traiettoria. Voi non potete correggere la vostra dire-
la sua timidezza cominceranno a scomparire, egli si sentirà più a zione se restate inerti, non potete cambiare o correggere 'nulla'.
s~w agio con il prossimo e con se stesso. Il fatto che il prossimo Dovete considerare i fatti noti di una situazione, valutare le possi-
abbia accettato lui, farà in modo che egli accetti se stesso. bili conseguenze dei vari modi di agire, scegliere quello che sem-
bra offrire la soluzione migliore e rischiare. Potete sempre correg-
( 5) INCERTEZZA gervi nel corso dell'azione.
Erbert Hubbard disse: «Il più grande errore che un uomo può Solo i 'mediocri' non sbagliano mai.
commettere è quello di aver paura di commetterne uno».
L'incertezza è un 'modo' per evitare gli errori e la responsabilità. Per superare l'incertezza bisogna capire il ruolo che la stima di
Essa è basata sulla errata premessa che se non si prende alcuna de- se stessi e la protezione di questa stima hanno nell'indecisione. Mol-
cisione ~ impossibile sbagliare. 'Sbagliare' produce indicibili orrori ti individui sono indecisi perché hanno paura di perdere la fiducia
per la persona che tenta di credersi perfetta. Egli non sbaglia mai in se stessi se si prova che hanno torto. Usate la stima in voi stessi
ed è sempre perfetto in tutte le sue cose; se dovesse errare una sola a vostro vantaggio, piuttosto che contro di voi convincendovi di
volta tutta l'immagine del suo perfetto e potente io andrebbe in questa verità: i grandi uomini e le grandi personalità sbagliano e
frantumi. E' per questo che prendere una decisione diventa que- ammettono i loro errori, è il mediocre che ha paura di ammettere
stione di vita o di morte. di aver sbagliato.
Un modo A evitare il maggior numero di decisioni e rimandarle « Nessuno è mai diventato grande o buono se non attraverso mol-
il più possibile, l'altro consiste nel procurarsi un comodo capro ti e gravi errori», disse Gladstone. « Ho imparato molto di più dai
espiatorio da biasimare. Questo tipo d'uomo prende decisioni, ma miei errori che dai miei successi», disse Sir Humphrey Davy. « Im-
frettolosamente, prematuramente ed è noto come uno che lascia pariamo la saggezza molto di più dai nostri sbagli che dai nostri
tutto a metà. Prendere decisioni non gli porta alcun problema. successi. Scopriamo ciò che è giusto trovando ciò che non lo è e
Egli è perfetto e per questo gli è impossibile sbagliare in una qual- probabilmente chi non ha mai fatti errori non ha mai scoperto nul-
siasi cosa. Perché considerare, quindi, i fatti e le conseguenze? Egli la», ha affermato Samuel Smiles. « Edison lavorava incessantemen-
~ capace di continuare questa finzione anche quando le sue deci- te ai suoi problemi usando il metodo dell'eliminazione. Se qualcuno
sioni risultano errate convincendosi semplicemente che è stata col- g.li chiedeva se fosse scoraggiato per tanti tentativi infruttuosi egli
pa di un'altri\ persona. Possiamo facilmente capire perché ambedue nspondeva: 'No, non lo sono, perché ogni tentativo infruttuoso in
i tipi che abbiamo descritto falliscono: uno è continuamente negli meno è un altro passo verso la mèta' », ha scritto la Signora Thomas
impicci per azioni impulsive e sconsiderate; l'altro è sempre in po- A. Edison.
sizione di svantaggio perché non vorrebbe agire affatto. In poche ( 6) RISENTIMENTO
parole: l' 'Incertezza' come mezzo per essere nel giusto non fun-
ziona. Quando la personalità di tipo fallimento cerca un capro espiato-
rio o una scusa per il suo insuccesso spesso li trova nella società,
Nessuno può essere sempre nel giusto. nel 'sistema', nella vita, nel 'caso'. Egli si risente del successo e
d~lla felicità degli altri perché questa ò per lui una prova che la
Sappiate che non è affatto necessario essere sempre nel giusto al VIta lo ha defraudato e che non viene trattato giustamente. Il ri-
cento per cento. Nessun battitore di baseball ha mai raggiunto la sentimento è un tentativo di rendere il nostro personale fallimento
media di mille; se solo batte bene tre volte su dieci è considerato accettabile spiegandolo in termini di ingiustizia e di parzialità di
bravo. Il grande Babe Ruth, che detiene il record di migliore giuÒ- trattamento. Ma il risentimento è un balsamo peggiore della ma-
catore di base-ball, detiene anche il record per il maggior numero lattia stessa, è un'veleno mortale per lo spirito, rende impossibile
di colpi male effettuati. la felicità esaurisce delle enormi energie che potrebbero essere
E' _nella natura delle cose progredire con l'azione, commettendo usate in qualcosa di costruttivo, formando così un circolo vizioso.
erron e correggendosi. Un siluro guidato arriva letteralmente al L'individuo che nutre sempre sentimenti di rancore e che ha il den-
1.'30 Il meccanismo dell'insuccesso Il meccanismo dell'insuccesso 131

te avvelenato non è certo la migliore compagnia o il miglior coJla- La vera causa del risentimento.
boratore per gli altri. Quando i compagni di lavoro non riescono a
legare con lui o quando il suo capo cerca di mettere in evidenza Ricordatevi che il risentimento non è provocato dalle altre per-
le manchevolezzc del suo lavoro egli ha una ragione di più per sone, dagli eventi o dalle circostanze, ma dalla vostra stessa rispo-
sentirsi pieno di risentimento. sta emotiva, dalla vostra reazione. Voi solo avete potere su di esso,
e potete controllarlo solo se vi convincete fermamente che il risen-
Il risentimento è un 'mezzo' che fallisce. timento e l'autoeornpassione non conducono alla felicità e al suc-
Anche il risentimento è un 'mezzo' che serve a farci sentire im- cesso ma alla sconfitta e all'infelicità.
portanti. Molte -persone provano una soddisfazione perversa nel Finché vi nutrite di risentimento è letteralmente impossibile im-
sentirsi 'vittime'. La vittima di un'ingiustizia, colui che è stato trat- maginare voi stessi come un individuo fiducioso in se stesso, indi-
tato ingiustamente è moralmente superiore a chi ne è stato la causa. pendente, capace di prendere le sue decisioni, come un individuo
Il risentimento inoltre, è un 'modo' o un tentativo di distruggere ~he è 'il Capitano della sua anima, Signore del proprio Destino'.
o cancellare un torto o un'ingiustizia, reale o immaginaria, che ab- Questo individuo lascia le sue redini agli altri che gli detteranno
biamo subito. La persona che nutre rancori cerca di 'dimostrare il :!ome deve sentire e come deve agire. Egli dipende interamente da-
suo caso' di fronte al tribunale della vita, per così dire. Se riesce ad gli altri proprio come un mendicante richiede e pretende dagli al-
assumere un atteggiamento abbastanza risentito e quindi a provar~ tri cose irragionevoli. Se qualt!un altro vuole dedicarsi a farvi feli-
l'ingiustizia, un qualche processo di magia lo ricompenserà 'mutan- ce, vi sentirete pieni di rancore nel momento in cui questo non
do' l'evento o la circostanza che hanno provocato il suo rancore. accade più. Se sentite che gli altri vi 'devono' eterna gratitudine,
In questo senso il risentimento è una resistenza, una non-accetta- un'infinita stima o un continuo riconoscimento del vostro io super-
zione di qualcosa che è già avvenuto. La parola stessa deriva da lativo, vi risentite immediatamente se questi 'debiti' non vengono
due termini latini: 're', prefisso che significa ripetizione e 'sentire'. pagati, e se la vita vi deve una determinata esistenza, proverete lo
Il risentimento è un ripetere, un ricombattere emotivamente contro stesso sentimento se la promessa non si avvera.
un avvenimento del passato, ma non potete vincere perché cercate Il risentimento è quindi incompatibile con la lotta creativa verso
di fare l'impossibile: cambiare il passato. una mèta, perché nella lotta voi siete l'attore, non lo spettatore pas-
sivo, siete voi a stabilire le vostre mète. Nessuno vi deve niente
Il risentimento crea un'immagine inferiore dell'io. siete voi che perseguite i vostri scopi, siete voi il responsabile deÌ
Il risentimento, anche se basato su torti e ingiustizie reali, non è vostro successo e della vostra felicità. Il risentimento non fa parte
il modo per vincere, diventa presto un'abitudine emotiva. Senten- di questo schema e per questo costituisce un 'meccanismo per il
dovi per abitudine vittime di un'ingiustizia, vi immedesimate nel fallimento'.
ruolo della vittima; portate in voi un sentimento che cerca un ap-
( 7 l SENSO DI VUOTO
piglio cui attaccarsi. Di conseguenza è facile vedere la 'prova' del-
l'ingiustizia o immaginare che siete stati oggetti di un torto sia per Forse leggendo questo capitolo avete pensato a qualcuno che
una innocentissima osservazione o in una circostanza neutrale. 'ha avuto successo' nonostante le delusioni, l'aggressività mal ripo-
Il risentimento abituale porta invariabilmente all'autocompassio- sta, il risentimento e così via, ma non siatene troppo sicuri. Molte
ne che è il sentimento peggiore che si possa avere. Quando queste persone acquistano i segni esteriori del successo, ma quando apro-
abitudini sono state fermamente inculcate, una persona non si sen- no lo scrigno del tesoro tanto a lungo agognato, lo trovano vuoto.
te 'a suo agio' o 'naturale' quando sono assenti, e quindi comincia E' come se il denaro che si sono sforzati così strenuamente di pos-
a cercare con ansia le 'ingiustizie'. Qualcuno ha detto che questi sedere diventasse falso nelle loro mani. Essi hanno perso la capa-
individui si sentono bene solo quando sono oggetto di torti. cità di gioire lungo la strada, e una volta persa nessuna immensa
Il risentimento e l'autocompassione vanno di pari passo con una ricchezza può dare il successo o la felicità. Essi hanno ottenuto il
immagine inferiore e inefficente dell'io. Vi immaginate come una frutto del successo, ma quando lo spaccano è vuoto.
persona degna di compassione, come una vittima creata per essere Una persona che ha ancora viva in sé la capacità di gioire gode
infelice. delle molte ordinarie e semplici cose della vita, gode anche di qual-
132 1l meccanismo dell'insuccesso Il meccanismo dell'insuccesso 133

siasi successo che abbia materialmente raggiunto. L'individuo in Il senso di vuoto si accompagna sempre ad una inadeguata imma-
cui la capacità di gioire non esiste più non è soddisfatto di niente, gine dell'io.
perché non vale la pena di raggiungere alcuno scopo, la vita è una Il senso di vuoto può anche essere il sintomo di una inadeguata
noia terribile, niente merita niente. Potete vedere, la notte, queste immagine dell'io. E' impossibile accettare psicologicamente qual-
persone a centinaia .mentre si trascinano da un night club all'altro
cosa che sentite che non vi appartiene, che non è coerente con il
cercando di convincersi che ne provano gusto. V anno da un posto
vostro io. La persona ·che ha un'immagine indegna e immeritevole
all'altro impegnati in un mulinello di ricevimenti sperando di tro-
di se stessa pu() tenere queste tendenze negative sotto controllo
vare una gioia e trovando sempre un guscio vuoto. La verità è che
abbastanza a lungo per raggiungere un successo genuino, e poi es-
la gioia è compagna di un'azione creativa, di una lotta creativa. E'
sere incapace di accettarlo psicologicamente e di gioirne. Egli può
possibile ottenere un 'successo' fatuo, ma allora lo scotto è una
anche sentirsi colpevole per questo, proprio come se lo avesse ru-
gioia amara.
bato. Un simile individuo può anche essere spronato dalla sua ne-
e: a tiva immagine dell'io ad acquisire successo per mezzo del ben
La vita diventa degna di essere vissuta quando avete degli scopi ~oto principio dell'auto-compensazione. Io, tuttavia, non sono del
degni di essere raggiunti. parere che si possa essere orgogliosi del proprio complesso di infe-
riorità o che si possa esserne grati poiché talvolta esso porta ~
Il senso di vuoto è un sintomo del fatto che non vivete creativa- quelli che sono solo i simboli esteriori del successo. Quando Il
mente. O non avete uno scopo che sia importante per voi, o non 'successo' finalmente arriva, questa persona avverte un ben leg-
fate uso di tutta la vosra capacità e della vostra forza nella lotta crero senso di soddisfazione e di compimento. Essa è incapace nel-
per raggiungere uno scopo degno. La persona che non ha una mèta ""la sua mente 'di attribuirsene il merito'. Per i l mon d o e' un uomo
conclude pessimisticamente: « La vita non ha scopo ». La persona di successo, ma egli si sente ancora inferiore come se fosse un la-
che non ha uno scopo per cui valga la pena combat~ere conc~lude: dro che ha rubato i 'segni esteriori di una condizione sociale',
«Non vale la pena vivere>>. La persona che non ha un lavoro im- segni a cui aveva dato tanta importanza. « Se i miei amici e i miei
portante da fare si lamenta: « Non c'è niente da fare ». L'indivi- sapessero che razza di impostore io sono! », egli dirà.
duo che è attivamente impegnato in una lotta, o nel perseguimento Questa reazione è tanto comune che gli psichiatri l'hanno de-
di uno scopo importante, non arriva mai a filosofie pessimistiche nominata la 'sindrome del successo' e cioè l'uomo che si sente col-
riguardo alla vacuità e futilità della vita. pevole, insicuro e ansioso quando si accorge di aver 'avuto suc-
cesso'. Per questa ragione il termine 'successo' è divenuto una cat-
Il senso di vuoto non è un 'modo' per vincere. tiva parola. Il vero successo non danneggia nessuno. Lottare per
decrli scopi çhe :;ono importanti per voi non come simboli di una
Il meccanismo per il fallimento si perpetua a meno che noi non eo;dizione, ma come realizzazione di profondi e intimi desideri, è
interveniamo interrompendo il circolo vizioso. Una volta provato, salutare. Lottare per un vero successo, per il vostro succes~o,. at-
il senso di vuoto può diventare un 'modo' di evitare qualsiasi sfor- traverso un perfezionamento creativo, produce una profondtssima
zo, e ogni lavoro e responsabilità; diventa una scusa o una giustifi- soddisfazione. Lottare per un successo fittizio per compiacere gli
cazione per una vita non costruttiva. Se tutto è vanità, se non c'è altri, produce una soddisfazione anch'essa fittizia.
nulla di nuovo sotto il sole, se non si può trovar gioia in niente,
perché disturbarsi? Perché tentare? Se la vita è solo lavoro mono-
Tenete presenti i fattori negativi ma concentratevi su quelli positivi.
tono, se lavoriamo otto ore al giorno per avere una casa in cui dor-
mire altre otto ore, in modo da riposarci per essere pronti ad un'al- Le automobili sono fornite di 'indicatori negativi' posti proprio
tra giornata di lavoro, perché eccitarsene? Tutte queste 'ragioni' di fronte al guidatore per avvisarlo quando la batteria non carica,
intellettuali, tuttavia, svaniscono, e noi proviamo gioia e soddisfa- quando il motore sta riscaldando troppo, quando la pre.ss.ion~ del:
zione quando interrompiamo la monotonia, smettiamo di girare l'olio comincia a essere troppo bassa, ecc. Ignorare questi mdiCaton
sempre in cerchio e scegliamo uno scopo per cui valga la pena lot- negativi può rovinare la vostra auto, tuttavia non vi è y,tessun~ ne-
tare e che sia degno di essere raggiunto. cessità di essere eccessivamente sconvolti se qualcuno dt quest1 se-
134 Il meccanismo dell'insuccesso

gnali negativi si accende: non dovete far altro che fermarvi ad una
stazione di servizio o a un garage. e porre rimedio agli inconve-
nienti. Un segnale negativo non significa che la macchina non è
buona; tutte le auto qualche volta scaldano troppo.
Ciò non astante il guidatore dell'automobile non deve continua- Capitolo 1O.
mente ed esclusivamente stare attento agli strumenti di controllo:
questo potrebbe essere disastroso. Egli deve fermare la sua atten-
zione sul parabrezza, deve guardare dove sta andando e soprat- COME ELIMINARE LE CICATRICI EMOTIVE
tutto deve fare attenzione alla sua mèta, a dove vuole andare. Egli
deve semplicemente dare uno sguardo di tanto in tanto agli indi- E COME DARVI UN NUOVO VOLTO SPIRITUALE
catori negativi e quando lo fa, non deve fissarsi né indugiare su
di essi. Egli deve rapidamente guardare di nuovo davanti a sé e
concentrarsi sul suo s<:opo positivo e cioè sul dove vuole andare. Quando ricevete una offesa fisica come per esempio un colpo in
pieno viso, il vostro corpo forma tessuti cicatrizzati più resistenti
Come usare il pensiero negativo. e più duri di quelli originari. Lo scopo dei tessuti cicatrizzati è for-
Dobbiamo assumere un simile atteggiamento per quel che ri- mare uno strato o un guscio protettivo, risorsa della natura per as-
guarda i nos~ri sintomi negativi. Io credo fermamente nel 'pensiero sicurarsi contro un'altra offesa nello stesso posto. Se una scarpa
negativo' se usato correttamente. Abbiamo bisogno di conoscere inadatta sfrega contro una parte sensibile del vostro piede, la pri-
tutto ciò che è negativo per poterlo evitare. Un giocatore di golf ma conseguenza è un senso di dolore e una acuta sensibilità, ma
ha bisogno di sapere dove sono gli ostacoli e le trappole, ma non ancora una volta la natura protegge contro un ulteriore dolore o
di pensare continuamente a dove non vuole andare. La sua mente offesa formando un callo, un guscio protettivo.
'getta uno sguardo' agli ostacoli, ma si ferma sul campo. Il corret- Noi siamo portati a fare quasi la stessa cosa ogni qualvolta ri-
to uso di questo tipo di 'pensiero negativo' può ;1iutarci ad avere ceviamo una ingiuria emotiva, quando qualcuno ci 'danneggia' o
successo se: (l) Siamo abbastanza sensibili a ciò che è negativo 'ci irrita'. Noi formiamo 'cicatrici' emotive o spirituali per auto-
da permettergli di avvisarci del pericolo. ( 2) Riconosciamo ciò che proteggerei. Siamo molto abili a divenire duri di cuore, insensibili
è negativo per quello che in realtà è: qualcosa di indesiderabil(\ al mondo, e a ritirarci in un guscio protettivo.
qualcosa che non vogliamo, qualcosa che non ci dà la vera felicità.
( 3) Intraprendiamo immediatamente una azione correttiva e sosti- Quando la natura ha bisogno di un aiuto.
tuiamo il fattore negativo con un opposto fattore positivo del Formando tessuti cicatrizzati, la natura si propone di essere di
Meccanismo per il Successo. Questo esercizio creerà in tempo una aiuto; tuttavia, nella nostra società moderna, i tessuti cicatrizzati,
sorta di riflesso automatico che diverrà parte del nostro più in- specialmente sul viso, possono operare contro di noi invece che
timo sistema guida. Le reazioni negative agiranno come un con- per noi. Prendiamo per esempio George T., un promettente gio-
trollo automatico per aiutarci ad 'evitare' i fallimenti e per gui- vane procuratore. Egli era affabile, di bell'aspetto ed era avviato
darci verso il successo. verso una brillante carriera quando un incidente automobilistico
gli produsse una orribile cicatrice che andava da metà guancia si-
Punti da ricordare.
nistra sino all'angolo sinistro della bocca. Un altro taglio, proprio
(Completare) sopra l'occhio destro, che una volta guarito tratteneva com-
l. pletamente chiusa la palpebra superiore. gli conferiva un aspetto
2. 'ammiccante' e grottesco. Ogni qualvolta si guardava nello specchio
del bagno vedeva una maschera repellente. La cicatrice sulla
3. guancia gli conferiva un perpetuo 'sguardo obbliquo' o, come egli
affermava, un 'aspetto diabolico'. Dopo aver lasciato l'ospedale
4.
[.')(i Elimhzme le cicatrici emotive Eliminare le cicatrici cmotice 137

pNsc la sua prima causa in tribunale e si convinse che il suo 'dia- Come le cicatrici emotive ci alienano la vita.
boll< o' l' grottesco aspetto aveva influenzato la giuria. Egli aveva
la ~ensazione che i suoi Yecchi amici sentissero antipatia e repul- Molti uomini, pur non avendo mai ·sopportato offese fisiche,
sione per il suo aspetto. Era solo una sua immaginazione il fatto hanno profonde cicatrici emotive che provocano lo stesso risultato
che anche sua moglie indietreggiasse leggermente quando la ba- sulla loro personalità. Queste persone sono state ferite o offese da
ciava? qualcuno nel passato e per quardarsi da future ingiurie provrnien-
GeorgP T. cominciò a rifiutare le cause. cominciò a bere duran- fi dalla stessa fonte si sono formate una sorta di callo spirituale,
te il giorno, divenne irritabile. sgarbato e. infine. una specie di re- una cicatrice emotiva per proteggere il loro io. Ouesto tessuto ci-
cluso. catrizzato, purtroppo, non le 'protegge' anche co.iitro tutti gli altri
n tessuto cicatrizzato forma\ a sì un resistente protezione contro esseri umani. Questi uomini si sono costruiti un muro emotivo at-
C\ entuali futuri incidenti Ll'auto. ma nella società in cui George
traverso il quale né amici né nemici riescono a passare.
\·iveva. le offese fisiche al suo viso non erano il pericolo più i;;-1- Una donna che era stata 'offesa' da un uomo, fece il voto di non
portante. Egli era più vulnerabile che mai ai 'tagli', alle ingiurie fidarsi mai più di alcun uomo. Un bambino il cui io ha dovuto
e alle ferite sociali. Le sue cicatrici erano da conteggiare fra i pas- soffrire per colpa di un dispotico e crudele genitore o maestro,
sivi invece dw fra gli :1ttivi. può giurare a se stesso di non confidare mai più in futuro in una
Se GE'orge fosse stato un uomo primitivo e le sue cicatrici fos- 'qualsiasi autorità'. Un uomo il cui amore è stato respinto da una
sero state causate da uno scontro con un orso o con una tigre dai donna può fare il voto di non compromettersi mai più emotiva-
denti come sciabole probabilmente le sue cicatrici lo avrebbero reso mente con nessun _essere umano.
più accetto ai suoi compagni. Anche in tempi ahbastanz:1 recenti Come nel caso di un cicatrice facciale, anche una eccessiva pro-
vecchi soldali hanno orgogliosamente ostentato le loro 'cicatrici di tezione contro la fonte originaria dell'offesa ci può rendere più
guerra' e ancor oggi fra le associazioni tedesche di duellanti fuo- vulnerabili e procurarci danni ancora maggiori in altri campi. Il
rilegge. una cicatrice eli sciabola (> considerata un segno di di- muro emotivo da noi costruito come protezione contro una data
stinzione. persona ci separa da tutti gli altri esseri umani e persino dal no-
Nel caso di George. la natura aveva buone intenzioni ma m·eva stro io reale. Come abbiamo già sottolineato precedentemente, la
bisogno di un aiuto. Io ridetti a George la sua faccia originaria persona che si sente 'sola' o che non ha contatti col resto del mon-
con un intervento di plastica che eliminb il tessuto cicatrizzato e do viene anche a trovarsi tagliata fuori dal suo io reale e dalla
restaurò i suoi lineamenti. vita stessa.
Dopo l'operazione il cambiamento di personalità sopravvenuto
in lui fu notevole. Divenne di nuovo l'uomo. ben disposto e fidu- Le cicatri'ci emotive aiutano la formazione della delinquenza giovanile.
cioso in se stesso, di sempre; smise di ben'. abbandonò il suo at-
teggiamento di lupo solitario. rientrÌ) in società e si sentì miOYa- Lo psichiatra Bernard Holland ha sottolineato come. sebbene i
mente membro della razza umana. Egli letteralmente rinacque a giovani delinquenti sembrino essere molto indipendenti e abbiano
'nuova vita'. ~a reputazione di millantatori, specialmente per quel che riguarda
Questa nuova vita, tuttavia, era solo indirettamente frutto della Il loro odio per qualsiasi genere di autorità, essi protestino troppo.
chirurgia plastica sui tessuti fisici: il \·ero aaente curativo fu l'eli- Sotto questo duro guscio esterno, afferma il Dott. Holland. «c'è
minazione delle cicatrici emotive, la sicur;zza contro le 'ferite' una tenera, vulnerabile persona interiore che desidera fare affida-
della società. l'essere immune da qualsiasi offesa e ingiuria spiri- mento sugli altri». Tuttavia, essi non si avvicinano a nessuno per-
tuale e la restaurazione della sua immagine df'll'io come un accet- ché non si fidano di nessuno. Probabilmente nel passato una per-
tabile membro della società. cose che.: nel suo caso. l'operazione sona che loro consideravano importante li ha feriti ed ora non vo-
chirurgica aveva reso possibili. gliono scoprirsi ed esporsi di nuovo. Sono sempre in posizione di
difesa. Per evitare di essere respinti e di soffrire attaccano per pri-
mi, allontanando così le persone che potrebbero amarli p ah1tarli
se solo fosse data loro una minima possibilità.
138 Elimitwre le cicatrici emotive Eliminare le cicatrici emotive 139

Le cicatrici emotive creano un'immagine dell'io brutta e falsata. io o alla stima di noi stessi. Attacchi emotivi immaginari che non
vengono assolutamente notati da coloro che hanno una sal~a sti-
Le cicatrici emotive del nostro io hanno anche un altro aspetto ma di se stessi, sconvolgono terribilmente coloro che non st sen-
negativo: portano alla formazione di un'immagine dell'io sfregiata tono sicuri di sé. Anche 'urti' o •ferite' reali che infliggono una
e falsata, di un'immagine di una persona non amata e non accet- terribile offesa all'ego delle persone che hanno poca stima di se
tata dagli altri esseri umani, di una persona che non riesce ad in- stesse, non intaccano minimamente l'ego delle persone che al con-
serirsi nella società in cui vive. trario si con~derano degne. K la persona che si stente immerit~­
Le cicatrici emotive vi impediscono di avere una vita creativa vole, ehe dubita delle ~ue capacità e che ha una ben povera opt-
e di essere ciò che il dottor Arthur W. Combs chiama un 'essere nione di se stesso che si adombra per ogni minima cosa. E' la
che realizza compiutamente se stesso'. Il Dott. Combs, professore persona che in segreto dubita del suo Yalore e che si sente poco
di psicologia educativa e consulente presso l'Università della Flo- sicura internamentE' che Yede il suo io minacciato anche dove non
rida, afferma che lo scopo di ogni essere umano deve essere quello vi è- ombra eli minaccia, che esagera e sopravvaluta il danno po-
di diventare un 'essere che si realizzi compiutamente'. e questa è tenziale di minacce effettive.
una mèta da raggiungere, non una condizione già esistente al mo- Tutti noi abbiamo bisogno eli una certa durezza emotiva e di
mento della nascita. Tali persone hanno le seguenti caratteristiche: una certa sicurezza nel pr~prio io per proteggerei da minacce im-
maainarie o reali. Non sarebbe salutare per il nostro organismo
l. Si considerano individui amati, desiderati, accettabili e capaci.
ess:re completamente coperti da un duro callo o da un guscio
2. Si accettano senza riserve così come sono. come le tartanwhe. Non avremmo più il piacere delle sensazioni
3. Hanno la capacità di immedesimarsi negli altri. fisiche. Ma il no~tro corpo ha un strato esterno di pelle, l'epidermi-
4. Hanno assimilato un notevole numero di esperienze. de, che ci protegge dall'attacco di batteri, da piccoli urti e contu-
sioni e da legg~re irritazioni. L'epidermide è spessa e dura abba-
La persona che abbia cicatrici emotive non solo immagina se stanza da proteggerei contro piccole ferite ma non abbas~anza. da
stessa come un individuo male accetto, indesiderato e incapace. ma proteggerei dai sentimenti. Molte persone non hanno eptdermtde
ronsidera il mondo in cui vive come un luogo ostile. Il suo primo sul loro io, hanno solo una sottile sensibile pelle interiore che de-
rapporto con il mondo è ostile e i suoi contatti con gli altri non vono cercare di ispessire, di rendere emotivamente più resistente
sono basati sul dare e l'avere, sulla cooperazione e la collabora- per poter ignorare le piccole offese e minacce al l?ro io. .
zione, sul saper gioire insieme, ma su altri concetti: il dovere su- Essi devono anche costruire la stima in se stesst, formarsi una
perare gli altri, do,·erli combattere e difendersene. Egli non può migliore immagine di se stessi in modo da non sentirsi minacciati
nutrire amore o comprensione né verso gli altri né verso se stesso, òalla più piccola osservazione o dall'atto più innocente. Un uomo
e il prezzo che paga è frustrazione, aggressività e solitudine. grande e forte non si sente minacciato dal minimo pericolo, al
~ontrario di un mediocre. Allo stesso modo un io ben saldo e forte,
Tre regole per immuninarvi contro le offese spirituali. pieno di stima per se stesso non si sente minacciato dalla minima
osservazione.
( 1 ) SENTITEVI TROPPO FORTI PER POTER ESSERE MINACCIATI

Molta gente è 'ferita' terribilmente da ogni 'contrarietà' o da ciò Una sana immagine dell'io non viene facilmente intaccata.
che noi chiamiamo 'maltrattamenti' da parte della società. Ognu-
no di noi conosce qualcuno nell'ambito della famiglia, dell'ufficio Colui che sente che il suo valore viene minacciato da una pic-
e della cerchia degli amici che è così delicato e 'sensibile' che gli cola osservazione ha un io molto debole e pochissima fiducia in
altri devono stare sempre in guardia per timore di offendere ad se stesso. Si analizza in continuazione. si preoccupa sempre di se
ogni minima parola o ad ogni atto innocente. stesso, ed è difficile stargli accanto; è preso da ciò che noi chia-
E' un fatto psicologicamente accertato che coloro che si offen- miamo 'egotismo'. Ma noi non possiamo curare un io debole e ma·
dono per nulla, hanno una bassissima stima di se stessi. Noi siamo lato abbattendolo ulteriormente, minandolo e indebolendolo anco-
'offesi' da quelle cose che consideriamo come minacce al nostro ra di più con l'auto-abnegazione o cercando di 'annullare il pro-
140 Elimiuare fl' dcatrici emotirC' Eliminare le dcatrici emotive 141

prio io'. La fiducia in se str>ssi (> necessaria allo spirito come il cibo sente tradito, oggetto di torti, ferito quando questo non avviene.
al corpo. La cura di tutti questi sintomi e dei mali che li accompa- Proprio perché la vita non è così, egli cerca l'impossibile e diventa
gnano consistP nel formarsi un io forte e sano <>ostruendo la stima un bersaglio 'indifeso' alle ferite e alle offese spirituali. Qualcuno
in noi stessi. Quando un individuo ha giusta fiducia in se stesso ha detto che il soggetto neurotico 'urta' sempre contro la realtà.
non si sente minacciato dalle piccole contrarietà: le ignora sempli- Sviluppate un atteg-giamento più fiducioso, assumetevi la respon-
cemente, senza dar loro· la minima importanza. Anche le più pro- sabilità della vostra vita f' delle vostre necessità emotive. Cercate
fonde ferite emotive guariranno più presto P senza lasciare tracce; di dare affetto, amore, approvazione, comprensione agli altri e vi
esse non provocheranno la putrefazione di piaghe che avvelenano accorgerete che tutto ciò tornerà a voi come una sorta di azione
la vita e distruggono la felicità. ' riflessa.

( 2) UN ATTEGGIAMENTO RESPONSABILE E FIDUCIOSO ( 3) ELIMINATE LA TENSIONE E ELIMINERETE LE FERITE EMOTIVE


VI RENDE MENO VULNERABILI
Una volta un paziente mi chiese: « Se la formazione di tessuto
Come il Dott. Holland ha già sottolineato il gim·ane delinquente cicatriziale è automatica e naturale, perché tale tessuto 11011 si for-
con una dura scorza esteriore ha un io profondamente tenero t" vul- ma quando un chirurgo estetico pratica una incisione? ».
nerabilf' t'be desidera farP affidamento sugli altri e vuole essere La risposta è che se vi fate un taglio sul viso ed esso 'guarisce
amato. - naturalmente' il tessuto cicatriziale si formerà perché vi è una certa
I commercianti mi dicono che la persona che apparentf'ment<~ tensione nella ferita, e proprio al di sotto di essa, che spinge la su-
oppone una maggior resistenza iniziale diventa di frPCJliPnte quella perficie della pellf', cmando una sorta di 'lacuna' per così dire che
che compra più facilmente una volta eliminata la sua cliff:denza. viene colmata dal tessuto cicatrizialf'. Quando un chirurgo estetico
Coloro che sentono di don'r mPttere il cmtello 'Vietato l'inuresso esegue un intervento egli non· solo uniscf? strettamente la pelle per
ai venditori' lo fanno sapendo eli essere vulnerabili e di -aY~T bi- mezzo di suture, ma asporta un piccolissimo lembo di carne al di
sogno di protezionf'. sotto della pelle in modo che non vi sia tensione. L'incisione gua-
. ~a-persona che si rheste di freddezza e eli durezza spesso lo fa risce levigatamente e uniformemente senza cicatrici superficiali che
1stmtrvamente perché capisce eli essere debolf' dentro e di aver bi- sfigurino.
sogno di protezione. E' interessante notare che la stessa cosa accade nel caso di una
Colui che fa poco assegDanwnto su se stesso che si sente emoti- ferita emotiva. Se non vi è tensione non resta alcuna cicatrice emo-
v_ame?te di1~enclente dagli altri si rende più \·ulnerabile a ferite spi- tiva sfigurante.
ntuah. Ogm essere umano vuole e ha bisogno d'amore e d'affetto. Avete mai notato come sia facile 'sentirsi feriti nei propri senti-
ma la persona creativa che fa assegnamento su stf'ssa sente anche menti' o 'offendersi' quando si è in stato di tensione per delusione,
il_ b~sogno di darr amore. ha altrettanto o più bisogno eli dare chP paura, ira o depressione?
d! ncevere. non si aspetta che l'amore le venga porto su un piatto Ci rechiamo a lavorare depressi e eli cattivo umore o sentendoci
d ar,gen~? n~ ha il bisogno impellente di essere amato e approvato poco fiduciosi in noi stessi a causa di qualche contrarietà. Arriva
da tuttt . S1 sPnte abbastanza sicuro da tollerare il fatto che un un amico e fa un osservazione buffa; nove volte su dieci riderem-
rerto numero di persone lo disapproveranno e non lo ameranno. mo, penseremmo che è buffo o 'non ci faremmo caso' rispondendo
E~li sente un certo senso di responsabilità per la sua vita e si con- con una battuta di spirito. :\Ja non oggi. Oggi siamo in stato di
sidera f~ndamentalme~te come uno che agisce. decide, dà e per- tensione, dubitiamo di noi stessi, ci sentiamo insiemi e ansiosi.
segue CIO che vuole pmttosto che come uno che passivamente ri- 'Prendiamo' l'osservazione nel modo sbagliato, ci offendiamo e ci
ceve tutti i doni della vita. irritiamo e così comincia a formarsi una cicatrice emotiva.
L~ persona passiva e che dipende dagli altri. affida il suo intero Questa semplice esperienza di ogni giorno illustra molto bene
destmo ad altre mani. alle circostanze e al caso. La vita "li deve H principio che noi ci offendiamo e ci irritiamo emotivamente non
un'esistenza e gli altri gli devono considerazione. stima. ;more e tanto a causa degli altri o di ciò che dicono o non dicono, ma a
felicità. Egli richiede e pretende dagli altri ('OSe irragionevoli e si causa del nostro stesso atteggiamento c della nostra stessa reazione.
142 Eliminare le cicatrici emoti<:e Eliminare le cicatrici emotive 143

Rilassarsi attutisce i colpi emotivi. mento lo spingevo ad assecondare il suo desiderio. Ora taccio,
mantengo la calma e ciò lo aiuta. La nostra vita va avanti tran-
La sensazione di 'irritazione' o 'offesa'. è semplicemente questione quillamente. lo vivevo la mia vita in una lotta continua esaspe-
di reazione; infatti essa f. la nostra reazione. rando ogni minima difficoltà ed ero quasi arrivata al suicidio.
l )ohhiarno preocc~uparci delle nostre reazioni, non òi quelle degli Qundo entrai a far parte di uno dei gruppi del Centro. cominciai
altri. Noi possiamo irrigidirei, irritarci, diventare ansiosi o pieni di a capire che non era il mondo ad essermi contro. Ora. mi sento
risentimento e 'sentirei offesi' oppure possiamo non avere affatto meglio e sono più felice di quanto non sia mai stata. Ai vecchi
reazioni, rimanere rilassati e non provare alcun senso di offesa. tempi non riuscivo a rilassarmi neanche durante il sonno; ora non
Esperimenti scientifìci hanno dimostrato che è assolutamente im- mi agito più come prima, riesco ad eseguire la stessa quantità di
mettendo in pratica le tre regole succitatc. l\fa cosa fare per le lavoro senza stancarmi più ,. .
da qualsiasi altra emozione negativa se i muscoli del corpo sono
mantenuti in stato di completo rilassamento. Noi dobbiamo 'fare Come eliminare le vecchie cicatrici emotive.
qualcosa' per provare paura, rabbia o ansia. « Da nessuno un uo-
mo può essere offeso se non da se stesso », disse Diogene. Possiamo prevenire e immunizzarci contro le cicatrici emoti·ve
«Nessuno può arrecanni danno se non io stesso», disse San Ber- mettendo in pratica le tre regole succitate. Ma cosa fare per le
nardo. « Il male che soffro lo p01to con me e non sono vittima che vecchie cicatrici che si sono formate in passato, per le vecchie of-
delle mie stesse colpe ». fese, i rancori, l'astio contro la vita e i risentimenti?
Solo voi siete responsabili delle vostre risposte c reazioni. Voi Una volta formata, non vi è altro da fare, per eliminare una ci-
non siete affatto obbligati a reagire. potete restare rilassati senza catrice emotiva che intervenire chirurgicamente proprio come per
provare offesa. una cicatrice fisica.

Il controllo del pensiero dà nuova vita a questi individui. Datevi un nuovo volto spirituale.
Allo Shirlev CentPr. nel J\fassachusctts. i risultati ottenuti dalla Eliminare le vecchie cicatrici emotive è un 'operazione che potete
psicoterapia Zli gruppo sono stati migliori e raggiunti in tempo mol- eseguire soltanto voi, siete voi il chirurgo di voi stessi, siete voi a
to più breve di quelli avuti dalla psicoanalisi ('lassica. Vengono dovervi dare un nuovo volto spirituale. I risultati saranno una nuo-
sottolineate due cose: 'addestramento in gruppo al controllo del va vita e una nuova vitalità, il riacquisto della pace spirituale e del-
pemiero' e periodi giomalieri di rilassamento. Lo scopo f:· una 'rie- la felicità.
ducazione intellettuale ed emozionale per trovare la strada che Parlare di una plastica spirituale e dell'uso clelia 'ehirurgia men-
porti ad una vita fondamentalmente felice e di successo'. tale' è più di una metafora.
Oltre a rieducare intellettualmente e a dare consigli ai pazienti Le vecchie cicatrici emotive non possono essere né curate né me-
sul controllo del pensiero, viene anche insegnato loro a rilassarsi dicate: devono essere 'asportate', sradicate completamente. 11olti
stando in una comoda posizione mentre il direttore dipinge loro a applicano sulle vecchie ferite spirituali vari unguenti e balsami,
parole la piacevole immagine di una scena all'aperto calmn e se- ma tutto ciò non serve a nicne. Essi possono, con grande magna-
rena. Viene anche chiesto ai pazienti di praticare giornalmente il nimità, rinunciare ad una aperta vendetta fisica, tuttavia si 'vendi-
relax a casa e di conservare quella sensazione di pacifìca tranquil- cano' o 'rendono la pariglia' in modo molto sottile. Un tipico esem-
lità per tutto il giorno. pio è la moglie che scopre l'infedeltà del marito. Dietro consiglio
Una paziente che awwa trovato al CPntro suddetto un nuovo del confessore o dello psichiatra è pronta a 'perdonarlo'. Di conse-
modo di viverP scrisse: « Stavo male da sette anni, non potevo Òor- guenza non lo caccia di casa, non lo lascia e il suo modo di com-
mire, avevo un tPmperamento impnbi, o Pd era molto cliffi('ile vi- portarsi resta quello di una moglie 'conscia dei suoi dovf'fi'. Ella
vere con me. Per anni a\·eyo pensalo di avere m1 marito stupido. continua a tenergli in ordine la casa, a preparargli gustosi pranzet-
Quando tornava a casa dopo aver bevuto magari un solo bicchiere, ti, ma gli rende la vita un inferno in modo non scoperto, con la
combattendo forse contro il desiderio di bere ancora. io mt un- sua freddezza e ostentando la sua superiorità morale. Se il marito
tavo usando aspre parole e im·ece di aiutarlo. col mio comporta- si lamenta, risponde: « Ma caro, ti ho perdonato ma non posso
144 Eliminare le cicatrici emotive Eliminare le cicatrici emotive 145

dimenticare ». Proprio il suo perdono, tuttavia, è la spina nel fian- una valida arma di vendetta, il che è possibile. Il perdono come
co del marito, perché ella è conscia del fatto che esso è una prova rivincita, tuttavia, non è un perdono terapeutico. Quest'ultimo eli-
della sua superiorità morale. Sarebbe stato molto più leale nei mina, sradica, cancella il torto come se non fosse mai esistito; esso
sui riguardi, e più felice lei stessa, se gli avesse rifiutato questo equivale ad un intervento chirurgico.
tipo di perdono e lo avesse lasciato.
Eliminate i rancori come fareste con un arto in cancrena.
Il perdono è uno scalpello che elimina le cicatrici emotive. Prima di tutto il torto, e particolarmente il nostro condannarlo,
«'Posso perdonare ma non posso dimenticare', è solo un altro devono essere considerati elementi indesiderabili piuttosto che de-
modo per dire 'Non voglio perdonare'», disse Henry Ward Bee- siderabili. Prima che un uomo si convinca a farsi amputare un
cher. « Il perdono dovrebbe essere una annotazione ormai inutile, braccio deve smettere di considerarlo come una cosa da conservare,
stracciata, bruciata in modo che non possa essere più mostrata né ma deve vederlo come un elemento indesiderabile, come una cosa
usata contro alcuno ». dannosa e minacciosa che deve essere eliminata.
IJ perdono, quando è vero, genuino e completo, e dimenticato, Nella plastica facciale non si possono prendere misure parziali,
puo fungere da scalpello per eliminare il pus dalle vecchie ferite mezze misure o andare per tentativi. Il tessuto cicatrizzato viene
emotive, guarirle e asportare completamente i tessuti cicatrizzati. asportato completamente e interamente, facendo in modo che la
Il perdono parziale o forzato non ha risultato migliore di una ferita sia invisibile. Ci si preoccupa di re<~taurare il volto in ogni
operazione chirurgica imperfetta sul volto. Un perdono fittizio dato particolare, esattamente come era prima di essere offeso e proprio
solo per dovere non ha più effetto di una finta plastica facciale. come se non fosse stato sfregiato.
Il vostro perdono deve essere dimenticato così come è stato per-
donato il torto. Il perdono che viene ricordato e rimuginato in con- Potete perdonare, se lo volete.
tinuazione, infetta di nuovo la ferita che cercate di cauterizzare. Il perdono terapeutico non è difficile. La sola difficoltà consiste
Se siete troppo orgogliosi del vostro perdono o lo ricordate troppo nell'assicurarvi che la vostra volontà elimini e faccia a meno del
spesso, siete portati a credere che l'altra persona vi deve qualcosa vostro biasimo, che la vostra volontà cancelli il debito senza alcuna
per essere stata perdonata. Le abbonate un debito, ma così facendo riserva mentale.
gliene fate contrarre un altro, proprio come gli operatori di piccole Troviamo difficile perdonare solo perché ci compiacciamo del no-
compagnie mutualistiche che cancellano una nota e ne emettono stro senso critico, e proviamo un morboso e perverso piacere nel-
un'altra ogni due settimane. l'alimentare le nostre ferile. Il condannare un altro ci permette di
sentirei superiori.
Il perdono non è un'arma. Nessuno può negare che persino provare dispiacere per se stessi
Vi sono molti errori comuni riguardo al perdono e una delle ra- procura un perverso senso di soddisfazione.
gioni per cui il suo valore terapeutico non è stato maggiormente
riconosciuto consiste nel fatto che il vero perdono è così raro. Ad Le vostre ragioni di perdono sono importanti.
esempio molti scrittori ci hanno detto che dovremmo perdonare Nel perdono terapeutico non cancelliamo il debito di un'altra per-
per 'sentirei in pace', ma raramente ci è stato consigliato di perdo- sona perché abbiamo deciso di essere generosi, per farle un favore
nare per poter essere felici. Un altro errore è credere che il per- o perché siamo moralmente superiori; non le abboniamo il debito
dono ci renda superiori o che sia un metodo per stravinccre il ne- catalogandolo come 'nullo e non valido' perché abbiamo fatto sì
mico. Questo pensiero appare in molte frasi fatte come 'Non cer- che essa 'pagasse' sufficientemente per il suo errore, ma perché
cate semplicemente di rendere la pariglia, perdonate al vostro ne- siamo arrivati alla conclusione che il debito stesso non esiste. Il
mico e lo supererete'. Tillotson, Arcivescovo di Canterbury, ci vero perdono si verifica solamente quando riusciamo a vedere ed
dice: « Non vi è vittoria più gloriosa sul nemico di questa; se l'of- ad accettare spiritualmente che non vi è né vi era niente che noi
fesa ci viene da lui, la generosità deve partire da noi». Questo è dovessimo perdonare. Per prima cosa non avremmo dovuto con-
solo un altro modo di dire che il perdono può essere usato come dannare e odiare un'altra persona.
146 Eliminare le cicatrici emotive Eliminare !e cicatrici emotive 147

Non molto tempo fa partecipai ad un pranzo a cui erano pre- Noi ci arrovelliamo auto-condannandoci col rimpianto e il rimor-
senti anche molti religiosi e parlando in generale sull'argomento so che rovesciamo sul nostro capo. ·ci abbattiamo per i nostri
perdono giungemmo a discutere in particolare dell'adultera che stessi dubbi e ci feriamo addossandoci colpe eccessive.
Gesù perdonò. Ascoltai una dottissima discussione sul perché e il Il rimorso e il rimpianto sono dovuti al vivere spiritualmente nel
per come Gesù l'abbia perdonata, sul come il suo perdono fosse passato, la colpa eccessiva è un tentativo di giustificare nel passato
un rimprovero rivolto agli uomini di chiesa del tempo che erano qualcosa di errato o di presunto tale da noi commesso nel passato.
pronti a lapidaria. Le emozioni sono usate correttamente e adeguatamente quando
ci aiutano a rispondere o a reagire ad una qualche realtà nell'am-
Gesù non 'perdonò' alla adultera. biente presente. Poiché non ci è possibile vivere nel passato,
Resistetti alla tentazione di stupire quelle brave persone affer- non possiamo neppure emozionalmente reagire al passato. Ess?
mando che Gesù in realtà non perdonò affatto alla adultera. In nes- può essere semplicemente cancellato, chiuso, dimenticat~ nella _mi-
sun punto del racconto, come si legge sul Nuovo Testamento, ap- sma in cui le reazioni emotive ne fanno parte. Non abbiamo biso-
gno di prendere una 'posizione emotiva' in una maniera o nell'altra
paiono le parole 'perdonare' o 'perdono', non vi si allude e non è
per quel che riguarda le deviazioni che avrebbero potuto_ mutare
neanche possibile dedurlo dal fatto come ci viene presentato. In
il nostro cammino nel passato. L'unica cosa importante è Il nostro
esso si racconta semplicemente che Gesù, dopo che gli accusatori
si furono allontanati, chiese alla donna: « Qualcuno ti ha condan- presente e i nostri scopi attuali. . .
nato? », e alla sua risposta negativa egli aggiunse: «Neppure Io Abbiamo biswno di riconoscere i nostri errori come sbagh pOI-
ti condanno, va e non peccare più ». ché altrimenti n'C;n ci sarebbe possibile correggere la nostra dire-
Non potete perdonare una persona senza averla prima condan- zione. né 'assumerne una qualsiasi altra', né 'auto-guidarci'. E' va-
nata; poiché Gesù non ha mai condannato la donna, non vi era, no e fatale. tnttaYia. odiare e condannam noi stessi per i nostri
dunque, niente che lui potesse perdonare. Egli riconobbe il suo shagli.
peccato o il suo errore ma non sentì di doverla odiare per questo.
Egli poteva vedere prima ciò che io e voi possiamo vedere solo dopo Voi fate gli errori, ma gli errori non fanno 'Voi'.
l'applicazione del perdono terapeutico: e cioè che noi sbagliamo
nell'odiare una persona per i suoi errori, nel condannarla o nel clas- Inoltre. riP:twrdo ai nostri errori (o a quelli degli altri) è bene
sificarla in una certa maniera confondendo in questo modo la per- ed P realisti~o pensarvi in termini di cib che noi abbiamo o non
sona col suo comportamento. Noi sbagliamo anche quando men- abbiamo fatto piultoslo che in tem1ini di ciò che essi hanno fatto
talmente ammettiamo l'esistenza di un debito che gli altri devono di noi.
'pagare' prima di potersi riabilitare presso di noi e di poter recu- Uno deu-li errori che noi facilmente possiamo commettere è quel-
perare la nostra approvazione spirituale. lo di con~ndere il nostro comportamento con il nostro 'io' ... per
Se sia meglio farlo, se siate in effetti obbligati a farlo, o se ci si concludere che, poiché abbiamo agito in una determinata m~nie~~
può ragionevolmente aspettare ciò da voi è una questione che esula veniamo catalogati come un certo tipo di persona. Tutto sara pm
dallo scopo di questo libro e dal mio stesso campo. Posso solo dirvi chiaro se possiamo renderei conto che gli errori riguardano qual-
come dottore che se lo farete sarete molto più felici, starete meglio cosa che noi facciamo. che si riferiscono alle azioni. e per e~ser~
e raggiungerete una maggior tranquillità spirituale. Tuttavia, vor- realistici dovremmo usare verbi di azione piuttosto che descnverh
rei sottolineare che questo è il perdono terapeutico ed esso è l'uni- con nomi che denotino uno stato.
co perdono che realmente 'funzioni' e se il perdono è qualcosa di Ad esempio dire 'ho fallito' (forma verbale) non è altro_ che rico-
meno di questo, potremmo addirittura smettere di parlarnc. noscere un errore e ciò aiuta a raggiungere il successo m futuro.
Viceversa dire 'sono un fallimento' (sostantivo) non descrive ciò
Perdonate a voi stessi così come perdonate agli altri.
che voi avete fatto. ma ciò che voi pensate che l'errore abbia fatto
di voi. Ouesto non aiuta ad imparare, tende piuttosto a 'fissare'
Non solo riceviamo ferite emotive dagli altri ma molti di noi l'errore ; a renderlo permanente, cosa dimostrata più di una volta
se le infliggono da soli. nel corsi di esperimenti clinico-psicologici.
148 Eliminare le cicatrici emotive Eliminare le cicatrici f'mofit;e 149

Tutti i bambini imparando a camminare a volte cadono e noi di- wado mlnl/110. ~Ioltf' persone hanno bisogno di una patina emo-
ciamo 'é caduto' o 'ha inciampato'; non che 'é un ruzzolone vi- tiva più spessa e più dura, ma non di rinchiudersi in un guscio di
vente'. vera e propria durezza. Awr fiduda, amare, aprirci ad uDa comu-
Inoltre, non tutti i genitori riconoscono che tutti i bambini, im- nicazione spirituale pc} emotiva con gli altri significa correre il ri-
parando a parlare, fanno errori o 'si impappinano', esitano, si in- schio di ricevere clel male. Se veniamo offesi una volta possiamo
terrompono, ripetono sillabe e parole. E' normale per un genitore fare una di queste due cose: o costruirei nno spesso scudo protet-
ansioso e troppo preoccupato concludere: «E' balbuziente». Tale tivo, un tessuto cicatrizzato per evitare di essere feriti ancora; vi\·e-
atteggiamento o tale giudizio dato non sulle azioni del bambino re praticamente l'ome un 'ostrica per non ricevere più alcun male.
ma sul bambino stesso lo influenzano negativamente ed egli comin- Oppure possiamo 'porgere l'altra guancia', restare vulnerabili con-
cia a credersi veramente balbuziente. Ogni suo progresso nel par- tinuando però a vivere ercati\·amente.
lare viene così bloccato e la balbuzie tende a divenire permanente. Un'ostrica non viene mai 'ferita', ha uu guscio protettivo molto
Secondo il Dott. Wendell Johnson, l'autorità nazionale in mate- spesso che la protegge da qualsiasi cosa, è- isolata. Un'ostrica è
ria, questa è la causa della balbuzie. Egli ha notato che i genitori di sempre al sicuro, ma non f. un esserf' creativo, non pw) 'raggiun-
bambini non balbuzienti usano più spesso termini descrittivi ( « Il gere' eiò che desidera, clf~vP aspettare che l'oggetto del suo desi-
bambino non parlava » ), mentre i genitori di quelli balbuzienti derio venga a lei. Essa non conoscP alcuna delle 'offese' che possono
esprimono giudizi conclusivi ( « Non poteva parlare » ). Scrivendo derivarle da un contatto emoti,·o col suo ambiente ma non può
sul Saturday Evening Post del 5 gennaio 1957 il Dott. Johnson ha neanche conoscerne le gioie.
affermato: « Cominciammo lentamente a capire la vera causa del
fenomeno, causa che per tanti secoli ci era sfuggita. Ogni caso si Una plastica spirituale vi fa apparire e sentire più giovi!lni.
aggravava dopo essere stato diagnosticato da persone troppo an-
siose e poco al corrente del normale sviluppo del parlare. Erano i Cercate di fani u11a 'plastica spirituale'. E' più di un gioco di
genitori e coloro che ascoltavano piuttosto che i bambini che par- parole. Essa ù apre la strada ad una vit::~ migliore, ad una mag-
lavano ad avere maggiormente bisogno di istruzione e di acquistare giore vitalità, ù da la 'stoffa· della giovinezza. Vi sentirete più
la capacità di capire"· oiovane e avrete in effetti un aspetto più giovane. Molte volte ho
Il Dott. Knight Dunlap, che per venti anni si dedicò allo studio ~isto uomini e donne ringiovanire cl'aspPtto eli cinque c dieci anni
delle abitudini, della loro formazione, della loro eliminazione, del clopo aver eliminato vecehie cicatrici emoti\ c Guardated intorno.
loro rapporto con la capacità di apprendere scoprì che lo stesso Chi sono eoloro che voi ('Onoscete, al di~opra dei quaranta anni e
principio è valido, in pratica, per ogni 'cattiva abitudine', ivi com- che Luttm·ia hanno un aspetto giovanile? Sono i pessimisti? Coloro
prese quelle emotive. Se il paziente intende disfarsene, egli soste- che sono pif'ni eli risentimento? Gli sc·o~1ten ti? Coloro che sono
neva, è essenziale che cessi di disprezzarsi, condannarsi e di sen- 'inaspriti yerso tutto il mondo'? O pittttosto le personr che hanno
tirsi pieno di rimorsi per esse. Il Dott. Dunlap considerava partico- un buon cara~tt~re, clw sono allegre t' ottimist<:?
lam1ente dannosa la conclusione a cui il paziente arrivava per aver ~utrire rancore ,-erso qualeu~o c n.-Tso la vita vi h incurvare
compiuto, o perché stava commettendo determinate azioni: cioè eome dei vecchi, proprio come si cnrvereblw una persona che ha
«Sono rovinato "'• o «Sono indegno». un pesantissimo fardello sulle spalle. Coloro cbe hànno cic?t~ici
Ricordate, dunque, che siete 'Voi' a commettere errori. Non sono emotive, che portano rancore, vivono nel passato, cosa carattenst1ca
gli errori a rendere 'Voi' quello che siete. dei vecchi. L'atteggiamento e lo spirito giovanile spianano le rughe
dell'anima f) del volto, mettono una scintilla negli occhi di coloro
dw sono prote.<;i n'rso il futuro e si aspettano serenamente ancora
Chi mai vorrebbe essere un'ostrica?
molte cose.
Un'ultima parola sul come prevenire ed eliminare le offese Quindi perché non farvi una plastica spiritua.le? I vost~i stru-
emotive. Per vivere creativamente dobbiamo accettare la nostra menti di lavoro consistono nel rilassarvi dalla tensiOne negativa con
vulnerabilità, ma solo in parte. In una vita creativa dobbiamo es- cui volete evitare le ferite, nel perdono terapeutico per eli-
sere disposti a ricevere del male, se è- necessario, ma solo ad un minare le vecchie cicatrici formandovi una spessa (ma non duris-
150 Eliminare le cicatrici emotive

sima), epidermide invece di un guscio, nel vivere creativamente nel-


l'intenso desiderio di essere solo in parte vulnerabili e nell~ no-
stalgia del futuro piuttosto che del passato.

Punti da ricordare. Capitolo 11.


(Completare)
l.
COME SBLOCCARE LA VOSTRA VERA PERSONALITA'
2.
3.
La 'PEltSONALITA', qualcosa di magnetico e di misterioso fa-
4. l'ile da riconosC'flrf; ma difficile da definire non è tanto qualcosa
5. che si acquista dal nulla quanto piuttosto qualcosa che si libera
dall'interno.
6. Ciò che ehiamiamo 'personalità' è la prova esteriore dell'esistenza
di quell'io ereativo unico ed individuale fatto ad immagine e somi-
7. ~lianza di Dio. è la scintilla della diYinità dentro di noi, o ciò che
potrebbe essere chiamato la libera P compl!"ta espressione del vostro
Esperienze : io reale.
Questo io rPale che è nell'intimo di ogni persona attrae, magne-
lizza, influenza e si impone agli altri con una enorme potenza. Ab-
hiamo la sensazione di essere a contatto con qualcosa di reale e di
fondamentale. D'altro canto una cosa artificiosa non piace a nes-
suno ed è detestata.
Perché tutti amano un bambino? Non certo per quello che può
fare, per quello che sa o per quello che ha, ma semplicemente per
ciò che è. Ogni bambino ha quel 'plus di personalità'. Non vi è
supmfidalità, artifizio o ipocrisia. Nel suo particolare linguaggio
che in massima parte consiste nel piangere o nel borbottare, il bim-
bo e~prime i suoi w~ri sentimenti. Egli 'dice esattamente quello
ehe intende fare', non vi è inganno ed è emotivamente onesto,
esemplifica all'ennesima potenza il detto psicologico 'sii te stesso'.
Non ha scrupoli nell'esprimersi, non è affatto inibito.

Tutti hanno dentro una personalità racchiusa.


Ogni essere umano ha quel non so che di misterioso che chia-
miamo personalità.
Quando diciamo che una persona 'ha una forte personalità', in-
tendiamo in effetti dire che ha liberato da ogni inibizione il suo
intimo potenziale creativo ed è in grado di esprimere il suo io reale.
'Personalità debole', 'personalità inibita' sono sinonimi. L'indi-
152 Come sbloccare la vostra t;era personalità C:ome sbloccare la vostra ~;era personalitrì 153

viduo con una 'debole personalità' non esprime il suo io creativo, Reazioni negative sproporzionate equivalg-:'no a inibizione.
lo . ha costretto, ammanettato, imprigionato gettando poi via la La reazior:e negativa dice sempre in effetti: " Smetti di fare ciò
ch1~v~. Il term.ine 'inibire' significa letteralmente fennare, impedire, che stai facendo. smetti di agire in questo modo e fai qualcosa
P.rmbue,, costnn~ere. La personalità inibita ha imposlo una coslrl- d'altro ». Il suo scopo f. modificare la risposta o mutare l'intensità
zwne all espresswne del suo io reale. Per una ragione o per un'altra dell'azione progressiva, non fermarla del tutto. Essa non dice:
ha paura di esprimersi, di essere se stesso e ha chiuso il suo io «Fermati", ma «ciò che fai è sbagliato». Non afferma: "E' sba-
reale in una prigione interiore. gliato fare qualsiasi cosa ".
l sintomi dell'inibizione sono molteplici e vari: scontrosità, timi- Tuttavia quando la reazione negativa {> eccessiva o quando. il
dezza, consapevolezza del proprio valore, ostilità. eccessivo senso di nostro meccanismo è troppo sensibile ad essa, il1isnltato non è una
colpa, insonnia, nervosismo, irritabilità, incapacità di vivere in mez- modificazionP della risposta. ma la sua totale inibizione.
zo agli altri. Inibizione e sproporzionate reazioni negative sono la stessa
La frustrazione è caratteristica di quasi ogni sfera di attività cosa. Quando reagiamo sproporzionatamente a reazioni negative o
della personalità inibita e la base di questo senso di delusione è a critiche. siamo portati a concludere che non solo la nostra rotta è
nell'inc~pacità di 'essere se stessi' e di esprimere adeguatamente leggermente deviata o errata ma addirittura che r errato per noi
se stessi. La frustrazione colora e influenza tutto ciò che l'indi- anche il voler procedere.
viduo fa. Un boscaiolo e un cacciatore ritrovano la strada per arrivare alla
loro automobile facendo riferimento a cose facili a notarsi e vicine
Reagire troppo negativamente è la chiave dell'inibizione. alla macchina. come un albero particolam1ente alto che si possa
Yedere a miglia di distanza. Quando egli è pronto a tornare alla
La scienza della Cibernetica ci ha offerto una nuova via per
r:_omprendere la personalità inibita, e ci ha mostrato il modo per macchina, cerca con lo sguardo l'albero (o il suo ptmto di rife-
hberarcene, per ridiventare liberi e togliere il nostro spirito dalla rimento) e comincia a camminam vNso la sua direzione. Di tanto
prigionia in cui lo avevamo volutamente costretto. in tanto l'albero può scomparirr alla sna vista ma. appena può, egli
'controlla la direzione' confrontando la sua posizione con quella
~~ reazio.ne _neg~tiva in _un serv? meccanismo equivale a spirito
dell'albero. Se egli vede che (, spostato a sinistra rispetto all'albero
crztzco, e CI elice m effetti: « Hai sbagliato, sei fuori rotta, devi
i~traprendere una azione correttiva per tornare sulla giusta dire-
deve riconoscere che ciò che fa P 'errato', dirigendo quindi im-
mediatamente i suoi passi verso l'albero. Non conclude tuttavia
ZIOne"·
Lo scopo della reazione negativa, tuttavia, è modificare la ri- che è errato camminare.
sposta, mutare il corso di una azione progressiva, non di fermarlo Molti di noi si rendono però colpe\·oli di una tale sciocca con-
completamente. elusione. Quando ci accorgiamo che il nostro modo di esprimerci
Se la reazione negativa funziona come deve, un missile o un si- P inesatto. o 'errato' conclucliamo che l'espressione dell'io P errata
luro. reagiscono alla 'critica' in misura tale da correggere la rotta, o che il successo (raggiungere un particolare albero) è per noi
co?tmuando ad avanzare verso il bersaglio. Come abbiamo già errato.
spiegato, la rotta consiste in una serie di zig-zag. Ricordate che le Tf'azioni negative sproporzionate hanno l'effetto
Tuttavia se i suddetti meccanismi sono troppo sensibili a reazioni di interferire nella giusta risposta o di fermarla completamente.
negative, il servo meccanismo li sposta oltre il dovuto e invece di
pr~gredire verso il bersaglio eseguiranno spostamenti troppo late- La balbuzie come sintomo di inibizione.
rah o fermeranno del tutto ogni ulteriore passo in avanti. La balbuzie è un ottimo esempio di come le sproporzionate rea-
Il nostro innato servo-meccanismo funziona allo stesso modo. ;doni negative portino all'inibizione c interferiscano in una risposta
f?obbi~mo avere reazioni negative per agire positivamente, per di- adeguata.
ngere Il nostro cammino o per essere guidati verso uno scopo. .Molti di noi non sono eonsapevoli del fatto che, quando noi par-
liamo, riceviamo dati di reazioni negative attraverso le nostre orec-
chie ascoltando o 'controllando' la nostra stessa voce. Questa è la ra-
15·1 Comr .\·bloccare la rostra r;era penonalità Come sbloccare la vostra vera persmralità 155

gione per cui tutti i sordi raramente parlano bene. Essi non hanno ad una voce che parla alla Radio o alla Televisione. Dopo un breve
la possibilità di sapere se la loro voce è acuta. se ha un tono molto allenamento i balbuzienti impararono .facilmente a parlare in que-
alto o non è che un indistinto mormorio. Questa è anche la ragione sto modo, e la maggior parte di loro fu in grado di parlare nor-
per cui le persone sorde dalla nascita non imparano affatto a par- malmente e correttamente in queste condizioni che impedivano loro
lare se non con un metodo speciale. Se voi cantate, forse talvolta di 'criticàrsi in anticipo' e che li forzavano letteralmente a parlare
vi siete accorti di non essere capaci di cantare in maniera intonata spontaneamente o a sincronizzare il parlare e la 'correzione·. Un
o in armonia con gli altri perehé soffrite temporaneamente o par- ulteriore allenamento con questo metodo li rese capaci eli parlare
zialmente di sordità a cau:;a di un raffreddore. correttamente in qualsiasi momento.
Quindi le reazioni negative di per se stesse non costituiscono Una volta eliminate le sproporzionate reazioni negative e l'auto-
una barriera o UJr ostacolo al parlare. Al contrario, esse ci pennet- critica l'inibizione scompariva e migliorava di comeguenza il lin-
tono di parlare e di parlare correttamente. Gli insegnanti di dizione guaggio. Quando i balbuzienti non avevano il tempo di preoccu-
d consigliano come metodo per migliorare il tono, la pronun<'.~ia e parsi o di essere prematuramente troppo 'prudenti' il loro modo
così via. di incidere le nostre voci su un reqistratore e di riascol- di esprimersi migliora\a immediatamente. Questo ci dà un valido
tarle attentamente poiché così facendo noi p~ssiamo renderei conto esempio sul come disinibire o liberare una personalità bloceata e
di quegli errori di lingua che non avevamo mai notati prima. Pos- sul come migliorare il nostro modo di agire in qualsiasi altro campo.
siamo così sentire chiaramente in che cosa 'sbagliamo' e quindi
correggerci.
L'eccessiva 'prud~nza' porta all'inibizione e all'ansietà.
Se tuttavia le reazioni negatiYe devono realmente aiutarci a par-
lare meglio esse devono essere: (l) pit'1 o meno automatiche o sub- Avete mai provato a infilare un ago?
co!lscie. ( 2) devono venire a noi sponlaueamente, o mentre parliamo Se la risposta è sì e se non siete pratici avrete forse nolalo che
e, ( 3) le risposte alle reazioni non devono essere così sensibili da potete tenere il filo dritto e fermo come una roccia fino a quando
produrre inibizioni. toccate la cruna dell'ago e tentate di far passare il filo attraverso
Se noi siamo consapevolmente supercritici del nostro linguaggio, la piccolissima fpnÙitura. Ogni volta che te11tate di fare questo,
se siamo troppo preoccupati nel cercare eli evitare gli errori in an- la vostra mano trema impercettibilmente ~~ il filo allora non
tieipo. piuttosto che di reagire spontaneamente, molto verosimil- passa.
mente non faremo che causare la balbuzie. Si verifica spesso la stessa cosa quando tentate eli versare un
Se l'eccessiva reazione del balbuziente può essere smorzata o se liquido nella bocca di una bottiglia dal collo molto strello. Riu-
essa può sopravvenim spontam~amente piuttosto che anticipata- scite a tenere la mano perfettamente stabile fin quando tentate di
mente. il miglioramento nel modo di parlare sarà immediato. raggiungere lo scopo, poi per qualche misteriosa ragione comin-
ciate a tremare.
Nell'ambiente medico questo fenomeno viene chiamato 'tremito
Una conscia autocritica può farvi peggiorare.
dello scopo'.
Tutto cioò è stato provato dal Dott. E. Colin Cherry di Londra. Accade questo a persone normali quando cercano, impegnandosi
Scrivendo su 'Nature', giornale scientifico inglese, il Dott. Cherry troppo o con 'troppa prudenza'. di non fare errori portando a ter-
ha affermato la sua teoria che la balbuzie è causata da un 'ecces- mine un determinato scopo. In determinate condizioni patologiche,
sivo controllo'. Per dimostrare questa sua teoria egli fornì venti- come per f'sempio quando si (. offesi in certe zone del ceTYello.
cinque balbuzienti gravi di auricolari per mezzo dei quali una al- questo 'tremito dello scopo' diventa molto pronunciato. Ad esempio
tissima voce soffocava le loro stesse voci. Ouando chiese loro di un paziente può tenere ben ferma la mano finché non cerca di
leggere a voce alta un testo preparato, usa;;(}o gli auricolari, cosa raggiungere uno scopo. ma se appena prova ad insrrire la ehiave
che elimina l'auto-critica, i miglioramenti furono 'notevoli'. Un al- nella serratura della porta eli casa, la sua mano comincia ad an-
tro gruppo di balbuzienti gravi furono addestrati al 'linguaggio- dare su e giù. Egli può essere in grado di tener ferma una penna
ombra', che consiste nel seguire quasi simultaneamente o di cer- in mano finch!> non eerca eli fare la propria firma; allora la sua
care di 'parlare' insieme ad una persona che legge da un testo o mano trema incontrollabilmente. Se egli se ne vergogna c di' enta
156 Come sbloccare la uostra ~;era personalità Come sbloccare la vostra vera personalità 157

ancora 'più prudente' per non fare errori in presenza di estranei deve predicare una tale generica dottrina. Siamo anche troppo pru-
può non esserne più capace. denti, Il consiglio che dovrei dare alla maggior parte degli inse-
Queste persone possono essere aiutate, e spesso notevolmente, gnanti lo esprimerei con le parole di uno che è egli stesso un in-
allenandole per mezzo della tecnica del rilassamento, per cui im- segnante ammirevole. Preparatevi tanto bene sull'argomento da
parano a rilassarsi da uno sforzo eccessivo, 'dall'essere troppo tese essere sempre pronti ad esporlo, ma quando poi siete in elasse
allo scopo', c dall'essere troppo impegnate ad evitare errori e fidatevi della vostra spontaneità e dimenticatevi di ogni ulteriore
'fallimenti'. preoccupazione.
L'essere troppo prudenti o troppo ansiosi per evitare di com- « Per quel che riguarda gli studenti e particolarmente le studen-
mettere errori è una forma di reazione negativa sproporzionata. tesse, il mio consigìio può riassumersi in qualcosa di simile. Proprio
Come nel caso del balbuziente che pensa in anticipo ai possibili come la catena della bicicletta può essere troppo tirata, così la
errori e cerca troppo consapevolmente di non farli, il risultato è prudenza e la consapevolezza possono essere portate talmente al-
l'inibizione e una deformazione del comportamento. La prudenza l'eccesso da ostacolare la fluidità del pensiero. Prendete ad esem-
o l'ansietà sproporzionate sono gemelle. Entrambe hanno a che fare pio i periodi in cui si susseguono esami su esami. Quel grammo di
con l'eccessiva preoccupazione di un eventuale fallimento o di ese- nervosismo che vi tiene su di giri durante un esame vale tanto di
guire la cosa sbagliata, e con uno sforLo troppo cosciente per più di tutta l'ansia che vi assale mentre lo preparate. Se volete
agire nel modo giusto. veramente rendere ad un esame, gettate via il libro il giorno prima
Disse Henry \Vard Beeeher: «Non mi piacciono queste persone e dite a voi stessi: « Non spreco un minuto di più su questo strazio.
fredde, esatte, perfette che. per non dire cose sbagliate non parlano Non me ne importa un bel niente se riuscirò o meno». Ditelo però
affatto o che per non fare cose sbagliate non agiscono affatto». sinceramente, sentitamente e andate a giocare e a dom1ire; sono
sicuro che i risultati che otterrete il giorno dopo vi incoraggeranno
a usare permanentemente questo metodo •.
l consigli di William James a studenti e insegnanti.
« Quali sono gli studenti che in classe si fanno prendere dalla
'Autoconsapevolezza' è in realtà 'Consapevolezza del prossimo'.
agitazione? », chiese il saggio. « Quelli che pensano a un probabile
fallimento e ne sentono la grande importanza». James continua: E' facile capire il rapporto causa-effetto tra le sproporzionate
" Chi sono coloro che ripetono meglio la lezione? Spesso i più in- reazioni negative e ciò che noi chiamiammo 'autoconsapevolezza'.
differenti. Spesso le loro idee si dipanano dalla loro memoria spon- In qualsiasi genere di rapporto sociale noi riceviamo costantP,-
taneamente. Perché sentiamo così spesso lamentare il fatto che la mente dalle altre persone dei dati di reazioni negative. Un sor-
vita sociale nel l'\ew England è meno ricca ed espressiva o più riso, un aggrottare della fronte, diversi, impercettibili segni di ap-
faticosa che in altm parti del mondo? A che cosa (~ dovuto tutto provazione o disapprovazione, interesse o disinteresse ci avvisano
questo, se in rPaltà f. così, se non all'eccessiva consapevolezza delle continuamente d't 'come stiamo agendo', se siamo nel giusto, se
persone, timorose eli dire qualc>osa di troppo sconveniente e di su- stiamo per centrare o per mancare il bersaglio. In qualsiasi tipo
perficiale, o qualcosa di insincero o indegno del proprio interlocu- di situazione sociale c'(> sempre una correlazione fra colùi che parla
tore o qualcosa che in un modo o nell'altro non è adatto all'occa- e l'ascoltatore, fra l'attore e lo spettatore. Senza questa costante
sione? Come può fluire la conversazione in una tale marea di re- comunicazione dall'uno all'altro i rapporti umani e le attività so-
sponsabilità c di inibizioni? D'altro canto, la conversazione fiorisce ciali sarebbero praticamente impossibili e, se non impossibili. sicu-
e la società si rinnova non scioccamente né esaurendo questo suo ramente superficiali, noiose, nulle, senza 'scintilla'.
tendere al rinnovamento se e quando le persone dimenticano i loro I buoni attori, le buone attrici e gli oratori sentono fisicamente
scrupoli lasciando libero il loro cuore e lasciando muovere auto- questa comunicazione con il pubblico e questo li aiuta a recitare
maticamente e spontaneamente le loro lingue. meglio. Gli individui con una 'fotte personalità' che sono famosi e
« Si parla molto oggi nei circoli pedagogici, del dovere che un
che magnetizzano gli altri in società, possono sentire questa comu-
insegnante ha di prepararsi in anticipo alle lezioni e in una certa nicazione con gli altri individui e reagiscono e rispondono ad essa
misura ciò è utile. Ma non siamo certo noi Yankees coloro a cui si creativamente, automaticamenle e spontaneamente. La comunica-
Come sbloccare la oostra vera personalità 159
158 Come sbloccare la vostra vera per,çonalitiì
scio di se stesso e a disagio mentre mangiava in cucina con sua
zione con gli altri è usata come una reazione negativa e aiuta gli madre e suo padre? . .
individui a comportarsi socialmente meglio. Se una persona non Egli decise che ciò avveniva perché, mentre mangiava. con. Il
può rispondere a questa comunicazione che gli viene dagli altri, padre e la madre non pensava minimamente al suo modo eh agire:
À un 'pesce freddo', vale a dire una personalità 'riservata' che non era né troppo prudente né autocritico, non si preoccupava eh
non lega con gli altri. Senza questa comunicazione voi divenite un produrre un effetto. Si era sempm sentito composto. rilassato e
'fiasco' in seno alla società, il tipo che è difficile conoscere e che tutto era andato bene.
non interessa nessuno. James Mangan curò la sua malattia ricordando come si ~ra sen-
Per essere efficiente però, questo tipo di reazione negativa do- tito o come aveva agito mentre 'andava in cucina a mangwre col
vrebbe essere creativa, più o meno subconscia e automatica, spon- padre e la madre'. Ora recandosi nella sala da pra~1zo di.u~ albergo
tanea piuttosto che ponderata o dcc~isa consciamente. di lusso, avrebbe immaginato o avrebbe fatto fmta di andare a
mangiare con papà e mamma', e avrebbe agito di conseguenza.
'Pensare a ciò che gli altri pensano' porta all'inibizione.
Quando vi preoccupate troppo consciamente di 'ciò che gli altri L'equilibrio si acquista ignorando le sproporzionate reazioni negative.
pensano' o quando siete troppo dediti a compiacere gli altri, quan-
do diventate troppo sensibili alla disapprovazione altrui, reale o Egli capì che avrebbe potuto superare la sua 'paura del palco-
immaginaria che sia, allora la vostra reazione negativa è spropor- scenico e la sua eccessiva auto-consapevolezza quando parlava con
zionata, subentrano l'inibizione e il comportamento mediocre. pezzi grossi o in aìtre situazioni sociali, dicendo a se stesso: « Sto
Quando controllate coscientemente e costantemente ogni vostra andando a mangiare con papà e mamma», evocando nella sua
azione, parola, o modo di fare. diventate inibiti e troppo consci di immaginazione il suo modo di agire e di sentire in quel mor_ne~to:
voi stessi. 'agendo poi di conseguenza'. Nel suo libro, Mangan cons1gha l
Con troppa intensità volete fare buona impressione, e così fa- commercianti a pensare a questo motto 'Sto andando a casa a man:
cendo soffocate, costringete, inibite il vostro io creativo finendo in- giare con mamma e papà. L'ho fatto migliaia di volte e no.n puo
vece col fare un'impressione mediocre. ~ccadere nulla di nuovo'. E' questo un atteggiamento cht> SI de,·e
Il modo per fare una buona impressione sugli altri è il seguente: assumere in qualsiasi situazione nuova o strana. . . .
« Questo atteggiamento di immunità verso gli est~~ne1 o ,m SI-
non 'cercate' mai di fare buona impressione. non agite mai o
non mancate di aeire semplicemente perché pensate troppo con- tuazioni slrane, questa totale noncuranza per tutto CIO che e sco-
sciamente all'effetto. Non 'chiedetevi' mai cosa gli altri pensino di nosciuto 0 inaspettato ha un nome: equilibrio. Eq~ti!ibrio è ~car­
voi o corne vi giudichino. tare deliberatamente tutte le paure che hanno ongme da clfco-
stanze nuove e incontrollabili ».
Come un commerciante curò la autoconsapevolena.
James I\-fangan, il famoso commerciante, autore ed oratore, so- Dovete essere più consci di voi stessi.
stiene che la prima volta che lasciò la sua casa era penosamente II Dott. Albert Edward \Viggam, famoso educatore, psi~ologo e
conscio di se stesso specialmente quando si trovava a mangiare conferenziere, ha affermato che nei primi anni di professiOne. ~ra
nella sala da pranzo di un albergo di 'lusso' o di alta classe. Quando così penosamente conscio di se stesso che era p~r lui. imposstbtle
traversava la sala da pranzo sentiva che tutti gli occhi si posavano parlare in una classe. Evitava il contatto con gh altn , e non era
su di lui criticandolo e giudicandolo. Era penosamente conscio di capace di parlare con loro se non a testa bassa. Cerco costante-
ogni suo movimento, di ogni suo gesto e di ogni sua azione: il mente e con tutte le sue forze di combattere e di superare questo
modo in cui camminava, il modo in cui si sedeva, le sue maniere complesso, ma senza riuscirvi, finché un giorno non gli .venne un~
a tavola, il modo in cui portava il cibo alla bocca, tutte queste nuova idea. Il suo problema non era la 'consapevolezza dt se stesso ,
azioni sembravano rigide e goffe. « Perché sono così a disagio? », in realtà era troppo 'conscio degli altri'. Era tro~po .Pe~os~~ente
si chiedeva. Sapeva di avere buone maniere a tavola e di conoscere sensibile a ciò che gli altri potevano pensare dt lm, dt cw che
abbastanza bene il galateo. Perché non si era mai sentito così con-
160 Come sbloccare la vostra eera personalità Come sbloccare la vostra vera personalità 161

diceva o faceva, ·di ogni sua mossa, e questo lo faceva sentire marinaio lo tiene lontano dagli scogli. Ma se le vostre fondamen-
goffo e a disagio; non riusciva a pensare con chiarezza, non sapeva tali opinioni sono esse stesse errate, non vere, irrealistiche o non-
più cosa dire. Quando era solo però, era diverso, perfettamente coscienti, possono 'influenzare' l'ago della bussola che si sposta
calmo e rilassato, equilibrato, a suo agio, sempre fervido di nuove dal nord reale, proprio come una calamita fa spostare l'ago della
idee e cose da dire ed era assolutamente conscio di se stesso e del bussola del marinaio che lo porta a deviare dalla rotta piuttosto
proprio io. che a seguire la giusta direzione.
Cessò allora di combattere per acquistare auto-consapevolezza, La coscienza può significare una quantità di cose per una quan-
concentrandosi invece sullo sviluppo di una maggiore coscienza di tità di persone. Se siete portati a credere, come alcuni, che
se stesso, per sentire, agire, comportarsi e pensare come quando è peccato portare ornamenti sugli abiti, la vostra coscienza rimor-
era solo, senza pensare a come le altre persone potevano conside- derà se lo fate. Ma se siete portati a credere che tagliare la testa
rarlo o giudicarlo. Questa totale noncuranza delle opinioni e dei ad un essere umano, essiccandola poi per appenderla ad una pa-
giudizi altrui. non lo portò ad essere duro, arrogante o insensibile rete sia giusto, onesto, o sia un segno di virilità, allora vi sentirete
verso gli altri. Non vi è alcun pericolo di sradicare completamente colpevoli, indegni e immeritevoli se non avrete fatto in modo di ta-
le reazioni negative, per quanto intensamente si tenti. l\1a questo gliarne qualcuna (l selvaggi cacciatori di teste lo chiamerebbero
sforzo nella opposta direzione riuscì ad equilibrare in lui il suo senza dubbio 'peccato di omissione').
meccanismo reattivo, troppo sensibile. I suoi rapporti con il pros-
simo migliorarono, ed egli continuè> la sua vita dando consigli agli Il compito della coscienza è rendervi felici, non infelici.
altri, facendo discorsi di fronte a un foltissimo pubblico 'senza mi-
nimamente sentirsi auto-consapevole'. Il compito e lo scopo della coscienza è aiutarci ad essere felici
e produttivi, non solo superficialmente. Ma se effettivamente dob-
biamo 'lasciare che la coscienza sia la nostra guida', essa deve ba-
« La coscienza ci rende codardi ».
sarsi sulla verità, deve indicare il nord reale, altrimenti, obbcden-
Così disse Shakespeare, e così dicono oggi gli psichiatri e gli dole ciecamente, ci creeremo le difficoltà invece di allontanarcene,
uomini di chiesa più illuminati. saremo infelici o improduttivi.
La coscienza è un meccanismo per reazioni negative acquisito
e che ha a che fare con l'etica e la morale. Se i dati appresi e as-
Esprimere se stessi non è un fatto morale.
similati sono esatti (riguardanti ciò che è 'giusto' e ciò che è 'er-
rato') e se il meccanismo reattivo non è ultra sensibile ma reali- E' dannoso assumere un atteggiamento 'morale' su argomenti che
stico, il risultato è che ne veniamo sollevati dal peso di dover in effetti non hanno alcun fondamento morale.
'decidere' costantemente ciò che è giusto e ciò che è errato (proprio Ad esempio l'esprimere se stessi, o la incapacità di farlo, IJOn
come in qualsiasi altra situazione in cui lottiamo verso uno scopo). sono fondamentalmente questioni di etica, a parte il fatto che è
La coscienza ci 'pilota' o ci guida, in maniera 'diretta e precisa' allo nostro 'dovere' mettere in pratica il talento che il Creatore ci ha
scopo, vale a dire al comportamento corretto, adeguato e realistico elargito.
per quel che riguarda la nostra etica e la nostra morale. La co- Tuttavia l'esprimere se stessi può diventare moralmente 'errato',
scienza opera automaticamente e nel sub-conscio, come qualsiasi per quel che riguarda la vostra coscienza, se foste bruscamente zit-
altro sistema di reazioni. titi, svergognati, umiliati o forse puniti come un bambino per avere
Tuttavia, come afferma il Dott. Harry Emerson Fosdick, 'la co- parlato, per aver espresso le vostre idee, per esservi 'messi in
scienza vi può ingannare', la vostra coscienza stessa può essere mostra'. Un bambino trattato in questa maniera 'impara' che è 'er-
sbagliata. Dipende dalle vostre basilari opinioni riguardo a ciò che rato' esprimere se stesso, farsi avanti esprimendo le sue idee come
è giusto o sbagliato. Se queste opinioni sono coscienti, realistiche idee di un certo valore, o addirittura impara che è sbagliato parlare.
e vere la coscienza diventa una valida alleata nell'affrontare il Se un bambino viene punito per essersi mostrato adirato, se vie-
mondo reale e nel navigare il mare dell'etica. Essa agisce come ne svergognato perché ha avuto paura, o preso in giro perché mo-
una bussola che 'vi tiene fuori dai guai', come la bussola di un stra un affetto particolare per qualcuno, egli impara che l'esprimere
162 Come sbloccare la vostra vera personalità Come sbloccare la vostra vera personalità 163

i suoi veri sentimenti è 'errato'. Alcuni imparano addirittura che è In genere quando consiglio un paz.iente ad applicare il metodo
peccato e 'sbagliato' solo mostrare i 'cattivi sentimenti', come la della disinibizione (e i più inibiti sollevano il maggior numero di
paura e l'ira, ma inibendo le cattive emozioni si inibisce anche obiezioni), quasi sempre sento parole di questo genere: « Non pen-
l'espressione di quelle buone. Il metro per giudicare le emozioni serete veramente che abbiamo bisogno di esercitarci a non essere
non consiste nella 'bontà' o nella 'cattiveria' delle emozioni stesse, affatto prudenti, a non preoccuparci del tutto e a non pensare in
ma nella opportunità o inopportunità delle reazioni emotive, a se- modo assoluto ai risultati. Mi sembra che il mondo necessiti di una
conda delle cause che le producono. Ad esempio, per ruomo che certa dose di inibizione, altrimenti vivremmo come selvag~i e la
si imbatte nell'orso, la paura è una reazione emotiva opportuna, società civile crollerebbe. Se ci esprimessimo senza alcun ntegno,
come è opportuna la reazione emotiva dell'ira se vi è una legittima esponendo liberamente i nostri sentimenti, andremmo in giro dando
necessità di eliminare un ostacolo con la forza o addirittura distrug- pugni sul naso a tutti coloro che non sono d'accordo con noi».
gendolo. Controllata e diretta in modo giusto l'ira è un importante «Certamente», rispondo. «Il mondo ha bisogno di una certa
elemento di coraggio. dose di inibizione, ma non voi. Questo è il punto: 'Una certa
Se ogni volta che un bambino esprime la sua opinione egli viene dose'. Voi siei:e afflitto da un eccessivo senso di inibizione, siete
sgridato e rimesso al suo posto, imparerà che è giusto che egli sia come un paziente con una temperatura di 40 gradi che sostiene:
'nessuno', e errato voler essere qualcuno. 'Ma sicuramente il calore del corpo è necessario alla salute. L'uomo
Una coscienza così distorta e irrealistica ci rende codardi vera- è un animale a sanaue caldo e non potrebbe vivere senza un certo
0
mente. Possiamo divenire troppo sensibili e preoccuparci eccessi- calore. Noi tutti ne abbiamo bisogno, tutavia voi mi state dicendo
vamente del fatto di 'avere o meno il diritto' di raggiungere il che devo ridurre la mia temperatura completamente e interamente,
successo anche quando tendiamo ad uno scopo degno, arrivando ignorando il pericolo che può sorgere dal non averla affatto' ».
persino a chiederci se 'lo meritiamo'. Molte persone inibite da una Il balbuziente che è già così legato dalla sua 'tensione morale'
errata coscienza 'si trattengono' o 'perdono terreno' in qudsiasi dalle sproporzionate reazioni negative, dall'analisi autocritica .e dal-
tentativo, anche nelle attività religiose. Essi sentono intimamente l'inibizione tanto da non poter parlare affatto, tende a ragwnare
che 'non sarebbe giusto farsi avanti' come capi, o 'avere la pre- allo stesso modo quando gli si dice di ignorare totalmente le rea-
sunzione di essere qualcuno' e si preoccupano eccessivamente che zioni negative e l'autocritica. Egli potrebbe citarvi numerosi pro-
gli altri possano pensare che si 'mettono in mostra'. verbi e motti per provarvi che si dovrebbe pensare prima di par-
La paura del palcoscenico è un fenomeno comune ed universale lare, che una frase sciocca e imprudente può procurarvi dei guai
e lo si può capire considerandolo come una sproporzionata rea- e che bisogna essere molto prudenti su ciò che si dice e su come
zione negativa che trae origine da una 'coscienza deviata'. La paura si dice poiché il 'parlare bene è importante' e 'ciò che è detto è
del palcoscenico è la paura di essere puniti per aver parlato, per detto'.
aver espresso le proprie opinioni, per aver avuto la presunzione di Tutto ciò che egli in effetti dice è che le reazioni negative sono
'essere qualcuno', o per 'essersi messi in mostra': tutte cose che utili e benefiche, ma non per lui, perché quando egli ignora com-
da bambini ci sono state presentate come 'errate' o suscettibili di pletamente le reazioni negative, se viene assordato da una voce dal
una punizione. Questa paura ci dimostra come sia una tendenza tono altissimo o se è impegnato nel 'linguaggio ombra', egli parla
generale sopprimere e inibire il proprio io. correttamente.

La disinibizione: un lungo passo nella direzione opposta. La linea di separazione tra inibizione e disinibizione è sottile e precisa.
Se siete tra quei milioni di persone afflitte da infelicità e falli- Qualcuno ha detto che la personalità inibita, preoccupata, guar-
menti a causa dell'inibizione, avete bisogno di applicare delibera- dinga e ansiosa 'è sempre indecisa'.
tamente la disinibizione. Dovete far pratica nell'essere meno pru- Ciò che è necessario. è equilibrio e armonia. Quando la tempe-
denti, meno preoccupati, meno coscienziosi; dovete parlare prima ratura è troppo elevata, il dottore tenta di abbassarla; qu~nd? .essa
di pensare invece del contrario; dovete agire senza pensare, invece è troppo bassa egli cerca di farla aumentare. Quando un md1v~~uo
di pensare o di 'considerare scrupolosamente' prima di agire. non può dormire abbastanza gli viene somministrata una mediCma
164 Come sbloccare la vostra vera personalità
Come sbloccare la vostra vera personalità 165

che lo faccia dormire di più; quando invece dorme troppo viene


2. Non pianificate (non datevi pensiero del domani). Non pensate
prescritto uno stimolante che lo tenga sveglio. Non è questione di
vedere cosa sia 'meglio', se una temperatura elevata o una tem- prima di agire; agite e correggete le vostre azioni cammin facendo.
peratura bassa, se la sonnolenza o l'insonnia. Il 'rimedio' consiste Questo consiglio può sembrare drastico, ma è in effetti il modo in
nel fare un lungo passo nella direzione opposta. Qui entra di nuovo cui tutti i servo-meccanismi denono operare. Un missile non 'pensa'
in ballo il principio della Cibernetica. Il nostro scopo è una per- ai suoi errori e non tenta di correggerli innanzitempo. Prima deve
sonalità adeguata, che si esprima compiutamente, creativamente, e agire, cominciare cio(\ a dirigersi verso l'obiettivo, quindi correg-
la strada che ci conduce allo scopo è un sentiero che è tra i due gere quabiasi possibile errore. « Non possiamo pensare prima e
eccessi: troppa o troppo poca inibizione. Quando l'inibizione è ec- agire dopo», disse A. N. \Vhitehead. «Dal momento della nascita
cessiva, noi correggiamo la direzione, ignorandola e applicando an- siamo immersi nell'azione, e se ci pensiamo la guidiamo irregolar-
cor più intensamente il metodo della disinibizione. mente"·
3. Smettetela di criticarvi. La persona inibita indulge continua-
mente all'analisi critica di se stesso. Dopo ogni azione, anche sem-
Come capire se è necessaria una certa dose di inibizione. plice, egli dice a se stesso: " Mi chiedo se avrei dovuto farlo».
Dopo aver preso ahhastanza coragg:io per dir qualcosa, ripete a se
Vi sono dei segnali di 'reazione' che possono dirvi se siete fuori
stesso: « Forse non avrei dovuto dirlo. Forse sarò male intemre-
rotta per eccesso o per difetto di inibizione.
tato ~. Smettetela di arrovellarvi in continuazione. Le reazioni ~tili
Se ~oi vi trovate continuamente in difficoltà per troppa fiducia,
e benefche operano nel subconscio spontaneamente e automaticae-
se ab1tualmente 'vi gettate a capo fitto laddove gli angeli stessi
mente. Una critica, un'analisi, c l'introspezione di se stessi sono
non oserebbero', se vi trovate sempre in acque burrascose a causa
di azioni impulsive e sconsiderate, se i vostri progetti si rivolgono buone ed utili se fatte una volta l'anno, ma fatte ripetutamente,
a vostro danno perché 'agite prima di porvi le domande', se non momento per momento, di giorno in giorno, come una sorta di terzo
ammettete mai di aver torto, se parlate a voce altissima o siete un grado, tornando costantemente col pensiero alle vostre passate
chiacchierone, siete probabilmente troppo poco inibiti. Dovete pen- azioni, sono controproducenti. Controllate questa autocritica, tratte-
sare. di più alle conseguenze prima di agire e smettere di compor- netevi e smettetela.
tarvi come un 'elefante fra le porcellane' e pianificare le vostre 4. Abituatevi a parlare a voce più alta del solito. E' noto che le
attività con più prudenza. persone inibite parlano a voce bassa. Aumentate semplicemente il
Tuttavia la maggior parte della gente non rientra in questa ca- volume della voce. Non dovete strillare e usare un tono irato, ma
tegoria. Se siete timidi con gli estranei, se avete una paura folle di cercat~ consapevolmente di parlare a voce più alta del solito. Un
situazioni nuove P strane, sP vi sentite a disagio, troppo preoccupati discorso fatto a voce alta è di per se stesso un potente disinibitore.
e ansiosi, se siete nervosi e troppo consci delle vostm azioni, se Recenti esperimenti hanno dimostrato C'be potete aumentare del
avete 'sintomi nervosi' come tic facciali, sbattere le palpebre in quindici per cento la vostra forza, e sollevare un peso maggiore
continuazione, se tremate, se avete difficoltà nel dormire, se vi se, mentre siete impegnati in questo sforzo, gridate. urlate. vi la-
sentite a disagio in societ~t, se trattenete voi stessi rimanendo sempre mentate o borbottate a voce alta. Tutto ciò è spiegato dal fatto
indietro rispetto agli altri, questo indica che siete troppo inibiti, che gridare disinibisce e vi permette di spiegare tutta la vostra
troppo prudenti in ogni cosa, 'pianificate troppo'. Dovete mettere forza compresa quella bloccata e trattenuta dall'inibizione. *
in pratica il consiglio di San Paolo agli Efesi: « Non siate prudenti 5. Fate vedere alle persone che le amate. se le amate. La perso-
in nulla ... ». nalità inibita ha paura di esprimere tanto i 'buoni' sentimenti
quanto i cattivi. Se esprime amore ha paura che questo venga
Esercizio pratico: l. Non preoccupatevi in anticipo di ciò che
preso per sentimentalismo; se esprime amicizia teme che venga
'direte', aprite la bocca e parlate improvvisando di volta in volta.
interpretata come servilismo o adulazione; se si complimenta con
(Gesù ci consigliò di non darci pensiero riguardo a ciò che dob-
qualcuno teme di essere accusato di superficialità o sospettato di
biamo dire rivolgendoci ad una assemblea poiché lo spirito ci
avere un qualche nascosto motivo. Ignorate completamente tutti
wggerirà ciò che dobbiamo fare di momento in momento).
questi segnali negativi. Complimentatevi con almeno tre persone
166 Come sbloccare la vostra vera personalità

al giorno. s~ vi piace c~ò che qualcun'? fa, indossa o dice, fateglielo


sapere ma. m modo diretto. «~i piace, Joe ». «E' un cappello
molto grazwso, Mary ». «Caro J1m, questo mi prova che sei una
persona molto distinta ». E se poi siete sposato dite semplicemente
a vostra moglie 'TI amo' almeno due volte al giorno. Capitolo 12.
Punti da ricordare.

(Completare) SIATE VOI STESSI


l. A PRODURRE SUL VOSTRO IO
2. LA STESSA REAZIONE DEl TRANQUILLANTI
3.
4. I TRANQUILLANTI diventati così comuni i~ questi ultimi anni tran-
quillizzano la mente, portano calma, eliminano o riducono i 'sintomi
5. nervosi' con una 'azione a ombrello '. Come un ombrello ci pro-
6. tegge dalla pioggia, così i vari tranquillanti erigono uno 'schermo
psichico' tra noi e gli stimoli disturbatori.
7. Nessuno capisce pienament('{ come questi tranquillanti possano
formare questa sorta di 'ombrello', ma si capisce perfettamente
Esperienze : perché portino la tranquillità.
La funzione dei tranquillanti è quella ùi ridurre notevolmente
o di eliminare del tutto la nostra risposta ai fastidiosi stimoli esterni.
I tranquillanti non mutano l'ambiente. Gli stimoli disturbatori
,,ono sempre lì e noi siamo ancora capaci di riconoscer/i intellettual-
mente, ma non rispondiamo loro emozionalmente. ·
Ricordate che nel capitolo sulla 'felicità' abbiamo detto che i
nostri sentimenti non dipendono dall'esterno ma, al contrario, dai
nostri atteggiamenti, dalle nostre reazioni e dalle nostre risposte?
I tranquill;~ti ci offrono una prova sull'evidenza di questa afferma-
zione; in sostanza essi non fanno che ridurre o abbassare di tono
le nostre eecessive risposte alle reazioni negative.

La risposta eccessiva è una cattiva abitudine che 'J)UÒ essere curata.


Supponiamo che ora, mentre leggete questo libro, voi siate tran-
quillamente seòuti nel vostro angoletto preferito. Improvvisamente
squilla il telefono. Per abitudine e per esperienza, questo è un
'segnale' o uno stimolo al quale avete imparato ad obbedire. Così,
·senza pensarci, senza aver preso una cosciente decisione sulla que-
stione. rispondete. Voi balzate dalla vostra comoda sedia e vi af-
frettate verso il telefono. Lo stimolo esterno vi ha fatto 'muovere',
168 Siate i tranquillanti di voi stessi Siate i tranquillanti di coi stessi 169

esso ha cambiato la vostra stabilità e la vostra 'posizione' mentale Dopo che il procedimento fu ripetuto varie volte, tuttavia, fu chiaro
e fisica o l'auto-determinato corso dell'azione. Voi avevate stabilito che il cane avrebbe continuato a salivare ogniqualvolta il campa-
di trascorrere un 'ora a leggere, tranquillamente seduto e rilassato; nello avesse suonato e indipendentemente dall'avvicinarsi o meno
voi eravate intimamente disposti a questo. Ora, tutto questo è im- del cibo. Il cane a questo punto, era divenuto 'condizionato' a
provvisamente mutato per la vostra risposta ad uno stimolo estraneo salivare al solo suono del campanello. La sua risposta non aveva
all'ambiente. alcun significato e non serviva a nessuno scopo, ma egli continuava
Il punto che io desidero meltere in chiaro è questo: voi non a rispondere nella stessa maniera per abitudine.
dovete rispondere al telefono, non dovete obbedire per forLa, po- Esistono molti 'campanelli' o stimoli disturbatori nelle varie si-
tete, se lo volete, completamente ignorare lo squillo del telefono, tuazioni che ci circondano ai quali noi siamo divenuti condizionati
potete, se lo preferite, continuare a stare tranquillamente seduti e e a cui noi continuiamo a rispondere per abitudine indipendente-
rilassati e mantenere il vostro originario stato di organizzazione, mente dal fatto che la risposta abbia o meno un valore.
rifiutandovi di rispondere al segnale. Imprimete chiaramente nella Molta gente impara ad aver paura degli estranei, per esempio,
vostra mente questa immagine mentale poiché vi può essere vera- a causa dei genitori che ammonivano a non avere niente a che fare
mente di aiuto per vincere il potere che gl1 stimoli esterni hanno con 2:li estranei; « non accettare canditi da uno sconosciuto », « non
di disturbarvi. Vedete voi stessi starvene comodamente seduti, in- anda~e in macchina con un estraneo •, ecc. La risposta dell'evitare
curanti degli squilli del telefono, ignari del loro segnale e immobili gli sconosciuti serve a un buon fine per quel che riguarda i bambini,
ai loro comandi, e vi accorgerete che, sebbene consci del fatto che ma molti continuano anche da adulti a sentirsi a disagio e imba-
il telefono squilla, in breve non gli farete più caso e non gli obbe- razzati in presenzll di un qualsi(J$i estraneo anche se sanno che egli
direte più. Inoltre, ripetete a voi stessi che un segnale esterno di viene da amico e non da nemico. Gli sconosciuti diventano 'cam-
per se stesso non possiede nessun potere su di voi, esso non può panelli' che ammoniscono: «pericolo in vista; corri. abbi paura».
farvi muovere. Nel passato gli avete obbedito, gli avete risposto E per abitudine, noi continuiamo a rispondere nella solita maniera:
solo per una abitudine, ora, se volete, potete formarvi una nuova 'obbediamo' al campanello.
abitudine..: non rispondere.
E ancora, rendetevi conto che il vostro non rispondere non con- Come estinguere le risposte condizionate.
siste nel 'fare qualcosa', nel fare uno sforzo, nel resistere o nel
combattere, ma nel 'non far nulla', nel riposarsi dal fare. Voi vi Possiamo, tuttavia, estinguere la risposta condizionata se ci eser-
rilassate semplicemente, ignorate il segnale senza far alcun caso ai citiamo a rilassarci invece che a rispondere. Possiamo, se vogliamo,
suoi inviti. proprio come nel caso del telefono, imparare a ignorare il 'campa-
nello' e a starcene seduti tranquillamente e '}asciarlo suonare'. Un
pensiero chiave che è a nostra disposizione og?iqualvolt~ ci tro:
Come condizinnare voi stessi per raggiungere l'equanimità. viamo di fronte a uno stimolo disturbatore constste nel d1re a noi
Nello stesso modo in cui voi automaticamente obbedite o rispon- stessi: « Il telefono sta squillando, ma io non ho il dovere di ri-
dete allo squillo del telefono, noi tutti diveniamo condizionati a spondere, posso proprio !asciarlo suonare"· Questo pensier~ si
rispondere in una certa maniera ai vari stimoli del nostro ·ambiente. •fisserà' nella vostra immagine mentale di voi che sedete tranqmlla-
La parola 'condizionare' nel mondo psicologico è nata dai famosi mente rilassato, senza rispondere, senza far nulla. di voi che la-
esperimenti di Pavlov nei quali egli 'condizionò' un cane a salivare sciate ~uonare il telefono a vuoto e agirà come una molla o 'un filo'
per richiamare lo stesso atteggiamento che voi assumete quando
al suono di un campanello suonandolo proprio prima di presentargli
il cibo. Questo procedimento venne ripetuto molte volte facendo lasciate suonare il telefono.
seguire, con un intervallo di pochi secondi. l'apparizione del cibo al
Se non potete ignorare la risposta, ritardatela.
suono del campanello. Il cane 'imparò' a rispondere al suono del
campanello salivando in previsione del cibo. In un primo tempo, Nel processo deU'eliminazione di un modo di agire condizionato,
la risposta era logica e comprensibile. Il campanello significava un individuo può trovare difficoltà, particolarmente in un primo
l'approssimarsi del cibo e il cane vi si preparava con la salivazione. tempo, nell'ignorare totalmente il 'campanello' soprattutto se esso
170 Siate i tranquil/arzti di voi stessi Siate i tranquillanti di voi stessi 171

suona inaspettatamente. In questo caso voi potete raggiungere lo irati, impauriti, ansiosi, insicuri e 'in pericolo' se i muscoli restano
stesso risultato finale, l'estinzione cioè di un modo di agire condi- perfettamente rilassati.
zionato, ritardando la vostra risposta. Tutte queste cose non sono in sostanza che i nostri sentimenti.
Una donna. che io chiamerò l'vlary S., si agitava e si sentiva a La tensione dei muscoli è una 'preparazione all'azione', un 'essere
disagio tra la folla. Ella era capace, esercitandosi nella suddetta pronti a rispondere'. Il rilassamento dei muscoli produce un abban-
pratica, di immunizzare o tranquillizzare se stessa contro gli stimoli dono mentale o un pacifico 'atteggiamento rilassato'. Possiamo
disturbatori in molte occasioni, ma purtroppo, di tanto in tanto, il quindi concludere che il rilassamento è un tranquillante della na-
desiderio di fuggire. di correr \Ù, diveniva quasi irresistibile. tura che erige uno schermo psichico o un ombrello fra noi e lo
« Ricordate Scarlett O'Hara in Via col Vento? » le chiesi. « La sua stimolo disturbatore.
fìlosofia era 'non voglio preoccuparmi òi questo ora, me ne occuperò Per la stessa ragione possiamo considerare l'abbandono fisico
domani' ». Ella era in grado di consen·are il suo intimo equilibrio come un potente 'disinibitore'. Nel capitolo precedente abbiamo
e di lottare contro ciò ('he la circondava malgrado la guerra, il fuoco, stabilito che l'inibizione è il risultato delle nostre eccessive reazioni
la pestilenza e l'amore non corrisposto, proprio dilazionando la negative o piuttosto delle nostre super-risposte alle reazioni nega-
risposta. tive. Rilassamento significa: non rispondere. Quindi, nel vostro
Dilazionare la risposta indebolisce c interferisce con l'operazione esercizio giornaliero di rilassamento, state imparando sia a disini-
<:ntomatica del condizionamento. birvi sia a provvedervi del naturale tranquillante che è in voi stessi
Il principio del 'contare fino a dieci' quando siete tentati all'ira, che potete portare con voi durante le vostre attività quotidiane.
(, basato sulla stessa premessa ed (\ un consiglio molto utile; se voi Proteggetevi contro gli stimoli disturbatori conservando un atteg-
contate lentamente non fate in realtà che dilazionare la risposta giamento rilassato.
im cee di frenare semplicemente le vostre grida ira te e di tratte-
nPrvi dal dare forti colpi alla scrivania. La 'risposta' dell'ira consiste Costruitevi da soli una stanza tranquilla nella vostra mente.
ir, qualcosa di più del gridare o del colpire il tavolo: la tensione
dei vostri muscoli è una risposta. Voi non potete 'sentire' l'emozione « Gli uomini cercano rifugi per se stessi: le case in campagna,
clell'ira o della paura :;e i vostri muscoli restano perfettamente ri- sulle spiagge e sulle montagne; e anche voi desiderate moltissimo
lassati. Di conseguenza. se riuscite a dilazionare il vostro 'sentirvi queste cose - disse Mare' Aurelio - ma questo è un fine comune
arrabbiato' per dieci secondi. se potete addirittura rinviare la ri- a quasi tutti gli uomini, poiché è in vostro potere, qualsiasi scelta
sposta. sarete allora anche in grado di eliminare il riflesso voi dobbiate fare, di ritirarvi in voi stessi. In nessun luogo, per
automatico. quanto tranquillo e lontano da fastidi esso sia, nn uomo può trovare
Mary S. pot? eliminare la sua paura condizionata della folla rifugio come nella propria anima, specialmente quando possiede
ritardando la sua risposta. Quando si accorgeya di desiderare intrn- nel suo intimo pensieri tali che solo esamindoli riesce a trovare
samente e irresistibilmente la fuga. diceva a se stessa: « Benone, immediatamente la tranquillità; e io affermo che la tranquillità non
ma non in questo momento. ?.spetterò due minuti prima di uscire è che un buon ordinamento della mente. Costantemente, dunque,
da questa stanza. Posso anche rifiutmmi di obbedire per due soli concedetevi questa sorta di ritiro e rinnovate voi stessi.... ».
minuti! ». Durante gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale qualcuno
fece osservare al Presidente Harry Truman che egli sembrava sop-
portare meglio di qualsiasi altro suo predecessore l'assillo e l~ ten-
Il rilassamento erige uno schermo psichico, ed è un tranquillante. sione della presidenza; che la carica non sembrava averlo 'mvec-
E' bene che fissiate C"hiaramente nella Yostra mente il fatto che chiato' o aver spento la sua vitalità e che ciò era piuttosto notevole
i nostri sentimenti tumultuosi come l'ira, l'ostilità. la paura, l'an- specialmente se si pensava ai numerosi problemi che egli. aveva
sietà e l'insicurezza sono causati dalle nostre stesse· risposte e non affrontato come Presidente in un periodo di guerra. La sua nsposta
dall'esterno. Risposta significa tensione. :YJancanza di risposta si- fu: «Ho un rifugio nella mente "· Egli spiegò dicendo che p~oprio
gnifica rilassamento. E' stato largamente provato con esperimenti come un soldato si rifugiava nella sua trincea per proteggers1. per
scientifici di laboratorio che non è assolutamente possibile sentirsi riposare e per ricuperare le forze, così egli periodicamente si ri-
172 Siate i tranquillanti di vni stessi Siate tranquillanti di wi stessi 173

fugiava nella sua trincea mentale dove non permetteva a nessuno Una piccola vacanza giornaliera.
e a nulla di infastidirlo. Ogniqualvolta avete qualche minuto libero durante il giorno. un
intervallo fra i vari appuntamenti, fra le varie corse degli autobus.
La vostra camera di de~ompressione. rifmdatevi nella vostra stanzetta. Tutte le volle che cominciate a
Ognuno di noi ha bisogno di una stanza tranquilla nella propria not;~e una certa tensione. a sentirvi tormentati o agitati. rifugia-
mente, un calmo angolo nel suo proprio io, come la profondità degli tevi nella vostra tana per pochi minuti. E' meglio ~oltrarre pochi
oceani che niente può sconvolgere, non importa quanto violente attimi a un giorno in cui c 'è molto da fare che pagare per essi.
possano essere le onde in superficie. Non (> tempo perso, ma tempo ben investito. Dite a voi stessi:
« Vado a stare un istante nel mio angoletto ».
Questo calmo angoletto interiore costruito nell'immaginazione,
funziona da camera di decompressione mentale e spirituale. Esso Quindi, sempm con l'immaginazione, vedetevi salire le scale
vi depressurizza dalla tensione, dalla preoccupazione, dalle pres- verso la vostra stanzetta. Dite a voi stessi: « Ora salgo le scale. ora
sioni, dagli assilli; esso vi rianima e vi mette in grado di ritornare apro la porta ed eccomi entrato"· Notate mentalmente tuti i ri~o­
al vostro quotidiano mondo di lavoro più agguerriti per affrontarlo. santi particolari, vedetevi sedere nella vostra poltrona prefenta,
E' mia opinione che ogni personalità deve possedere un tran- totalmente rilassato e in pace col mondo. La vostra stanza è al
quillo rifugio interiore. indisturbato e inamovibile come il punto sicuro. niente vi può raggiungere qui, non vi è nulla di cui preoc-
matematico del C'entro di una mota o l'asse che resta sempre fisso. cuparsi. avete la:sciato le vostre preoccupazioni sulla soglia, non vi
Ciò di cui noi abbiamo bisogno è trovare questa smta di tana in sono decisioni da prendere, non vi sono tormenti. non vi sono
noi e rifugiarci dentro di essa periodicamente per trovare riposo, seccature.
un rinnovato vigore, c ricuperare le forze.
Una delle più benefiche prescrizioni che io abbia mai dato ai Avete bisogno di un certo numero di scappatoie.
miei pazienti è quella di imparare a rifugiarsi in questo tranquillo Sì. questa f. una 'scappatoia', come pure il sonno. Usare un om-
angoletto, e uno dei metodi migliori che io abbia trovato per pene- brello mentre piove p una scappatoia; costruirvi una vera casa per
trare in questo tranquillo eremo è costruirvi nell'immaginazione rifugiarvi dalle condizioni atmosferiche è una scappatoia; pren-
una piccola stanza mentale. Arredate questa stanza con tutto ciò dersi una vacanza è una scappatoia. Il nostro sistema nervoso sente
che per voi costituisce riposo e ristoro: per esempio, meravigliosi la necessità di una certa quantità di scappatoie. di una certa libe-
paesaggi se amate la pittura o un volume dei vostri versi preferiti, razione e protezione dai continui bombardamenti degli stimoli
se amate la poesia. I colori delle pareti siano i vostri favoriti. 'gra- esterni. Noi abbiamo bisogno di vacanze annuali in cui fisicamente
devoli', ma è consigliabile scegliere fra le riposanti sfumature del 'annullare' i vecchi ambienti, i vecchi doveri, le vecchie responsa-
blu, del verde chiaro, del giallo e del dorato. La stanza sia arredata bilità, e in cui possiamo 'sfuggire a tutto questo'. .,
semplicemente e sobriamente e che non vi siano elementi che pos- La vostra anima e il vostro sistema nervoso sentono la necessita
sano distrarvi. Fate in modo che essa sia molto pulita e che ogni di una stanza per riposare, recuperare e proteggersi ogni tanto,
cosa sia in ordine. La semplicità, la tranquillità, la bellezza sono di proprio come il vostro fisico di una casa reale, e per le stesse ragioni.
importanza vitale. Provvedete che essa contenga la vostra poltrona La vostra tranquilla stanza mentale offre al vostro sistema nervoso
preferita e che da una finestrella possiate ammirare il panorama una piccola vacanza ogni giorno. Per un momento, voi mentalmente
e vedere una deliziosa spiaggia. Assicuratevi che, pur vedendo le 'annullate' il vostro mondo di lavoro quotidiano, di impegni, di
onde giocare e rincorrersi sulla riva. voi non possiate udirne il responsabilità, di decisioni, di pressioni e vi 'estraniate _da tutto
brontolio essendo la vostra stanzetta molto, molto tranquilla. questo' rifugiandovi mentalmente nella vostra 'Camera d1 decom-
Curate la costruzione di questa vostra stanza immaginaria proprio pressione'.
come fareste se fosse reale, e familiarizzatevi con ogni particolare. Le immagini restano, nel vostro meccanismo automatico, molto
più impresse delle parole e in particolare se l'immagine ha un forte
significato simbolico. Una immagine mentale che io ritengo vera-
mente efficiente, è la seguente:
174 Siate i tranquillanti di voi stessi Siate i tranquillanti di voi stessi 175

Durante una visita al Parco N azionale di Yellowstone, mentre un po' frustrato e questo lo rende più irritabile. Egli cessa fisica-
aspettavo pazientemente di vedere il geyser 'Old Faithful' che viene mente di lavorare quando va a casa, ma porta ancora con sé un
fuori approssimativamente ogni ora, accadde improvvisamente che residuo di quella aggressività c eli quella frustrazione, di quella
il geyser eruttf> una grandA massa di vapore sibilante, come una agitazione e preoccupazione. E' praticamente ancora immerso nel
gigantesca caldaia la cui valvola di sicurezza si sia rotta. Un ra(Jaz- suo lavoro e non riesce a rilassarsi. E' irritabile con la moglie e la
zino vicino a me chiese al padre: «Da che cosa dipende?». "' famiglia, continua a pensare ai problemi d'ufficio anche se non può
" Io credo - disse il padre - che la vecchia l\Iaclre Terra sia risolverli in quel momento.
come tutti noi. Essa accumula una certa dose di pressione e ogni
tanto deve scaricare vapore per sentirsi mealio ». L'insonnia e l'irritabilità derivano spesso da residui emotivi.
Non sarebbe meraviglioso, pensai tra m~ e me, se anche gli
uomini potessero 'scaricare pacificamente il vapore' che la pressione Molte persone vanno a dormire pensando ancora alle loro diffi-
emotiva accumula dentro di noi? coltà mentre dovrebbero riposarsi. Mentalmente ed emotivamente
Io non avevo un geyser, né una valvola in cima alla testa, ma cercano ancora di fare qualcosa per una data situazione, in un
avevo una immaginazione A così cominciai a far uso di questa momento in cui l' 'agire' è impossibile.
immagine ogniqualvolta volevo ritirarmi nella mia tranquilla stanza Durante il giorno abbiamo tutti bisogno di diversi generi di
mentale. Mi sarei ricordato dell'Old Faithful e mi sarei formato organizzazioni mentali ed emotive, sono necessari un differente
un'immagine mentale del vapore e della pressione emotiva mentre 'umore' e una diversa organizzazione mentale a seconda che par-
escono attraverso questa valvola posta nel capo evaporando senza liate col vostro capo o con un cliente. Se avete appena finito eli
danno alcuno. ·Provate su voi stessi questa immagine mentale quan- parlare con un cliente adirato e irritabile, dovete cambiare atteg-
do siete in tensione o 'eccitati'. Lo 'scaricare vapore' e l' 'aprire la giamento prima di trattare con un secondo. altrimenti 'il residuo
valvola' sono idee che hanno potenti analogie con ciò che r. all'in- emotivo' della prima situazione si rifletterà e sarà inadeguato per
terno della vostra macchina mentale. la seconda.
Un'importante azienda scoprì che i suoi funzionari rispondevano
al telefono, senza renclersene conto, con un tono di voce aspro,
'Riportate a zero' il vostro meccanismo prima di affrontare un nuovo irato e ostile. Il telefono squilla nel bel mezzo di un alterco, eli
problema. una noiosa e prolungata riunione o mentre il funzionario si sente
deluso o ostile per una qualsiasi ragione, e il suo tono di voce irato
Se usate una addizionatrice o una calcolatrice elettronica, voi
e aspro sorprende e offende l'innocente che si trova all'altra parte
dovete 'riportare a zero' la macchina prima di affrontare un nuovo
del microfono. La compagnia esortò tutti i suoi impiegati a fare
problema, altrimenti parti del vecchio problema e della precedente
una pausa di cinque secondi e a sorridere prima di rispondere
situazione 'si riportano' su quello nuovo dandovi una risposta
sbagliata. al telefono.
Il ritirarvi per pochi momenti nella vostra tranquilla stanza men- l residui emotivi provocano incidenti.
tale opera la stessa sorta eli 'ritorno allo zero' del yostro mecca-
nismo per il successo, e per questa ragione è utilissimo fare questo Le compagnie di assicurazione ed altre agenzie che ricercano
esercizio tra un compito e l'altro, nell'intervallo fra diverse situa- le cause degli incidenti, hanno scoperto che i residui emotivi sono
zioni, o prima di passare da uno stato all'altro; tutte cose che Jj- la causa di molti incidenti automobilistici. Se il guidatore ha appena
chieclono diversi modi, diverse prospettive o 'strutture mentali'. avuto una disputa con la moglie o con il principale, se ha appena
Un esempio comune di un problema che viene 'riportato' su un avuto una delusione o se si è appena lasciata alle spalle una situa-
altro, o dell'incapacità di rimettere a zero il vostro meccanismo zione che richiedeva un comportamento aggressivo ha pilÌ proba-
mentale, è questo : bilità di incorrere in un incidente. Egli si trascina, mentre guida,
Un importante uomo d'affari porta a casa con sé tutti i suoi atteggiamenti ed emozioni fuori luogo. Egli non è realmente ar-
problemi eli lavoro e il suo 'umore'. Per tutto il giorno è stato agi- rabbiato verso gli altri guidatori, è piuttosto come nn uomo che si
tato, nervoso, aggressivo e 'preso dal suo lavoro'. Forse si è sentito ~veglia da un sogno in cui i suoi sentimenti erano di estrema ira.
Siate i tranquillanti di voi stessi 177
li6 Siate i tranquillanti di voi stessi

Egli si rende conto che l'ingiustizia che lo ha colpito fa parte del ansiosi, insiemi è la vostra risposta. Se non rispondete affatto, ma
sogno, ciononostante è ancora arrabbiato. Possiamo portarci dietro 'lasciate semplicemente che il telefono suoni' P- impossibile sentirvi
la paura nella stessa maniera. disturbati, indipendentemente da ciò che accade intorno a voi.
« Siate come lo scoglio contro il quale si frangono le onde, ma
che si erge immobile a (1ominare la furia delle acque "• disse
Anche la calma può essere un residuo emotivo.
~farc'Aurelio.
Tuttavia cib che veramente ci aiuta di più a capire tutto questo, II Salmo Novantuno è una vivida immagine descrittiva dei sen-
è che anche amicizia, amore. pace. calma e tranquillità possono timenti di un uomo:
essere 'residui emotivi'. « ... Tu non temerai di spavento notturno, né di saetta volante
Come abbiamo già detto è impossibile provare o sentire paura, di giorno;
ira o ansia mentre siamo completamente rilassati, tranquilli e com- Né di pestilenza che vada attorno nelle tenebre, né di sterminio
posti. Il rifugiarsi nella 'tranquilla stanza' diventa così un mecca- che distrugga in pieno mezzodì;
nismo ideale per eliminare completamente emozioni e 'umori' pre- Mille te ne cadranno al lato manco. e diecimila al destro, e pur
cedenti. Le vecchie emozioni evaporano e scompaiono, e allo stesso quello non ti aggiugnerà ... ".
tempo voi vi sentite calmi, in pace e provate un senso di benessere Tutto questo accade perché egli ha trovato il 'luogo segreto' nella
che si 'trasporterà' in tutte le attività che immediatamente segui- sua anima e resta ferrno, cioè non reagisce o risponde emotivamente
rmmo. La vostra tranquillità cancella per così dire la lavagna, pu- a! 'campanell_, d'allarme dell'ambiente. Emotivamente egli lo
lisce la macchina presentandovi una pagina completamente bianca ignora proprio come William J ames raccomanda di ignorare com-
per le situazioni che seguiranno. pletamente •fatti' maligni e mi!;erandi per sentirsi felici, e c_ome
Io pratico questo riposo immeùiatamente prima e dopo un inter- James T. :\1ang.an raccomanda di ignorare completamente le sitlta-
vento. Un'operazione chirurgica richiede massima concentrazione, zioni a\-verse dell'ambiente per sentirsi in pace.
ealma c controllo. Sarebbe ùisastroso 'trasportare' nella sala opera- Voi siete fondamentalmente un 'attore' non un 'soggetto reattivo'.
oria sentimenti di fretta, di aggressività, o le preoccupazioni per- In tutto questo libro abbiamo parlato di reazioni e risposte ade-
sonali. Dì conseguenza io faccio pulizia nella mia macchina mentale guate agli stimoli dell'ambiente, m~ l'uomo, t?ttavia, ?
prirr:a di
trascorrendo alcuni minuti in un completo abbandono nella mi!l tutto 'attore' e poi 'soggetto reattivo . Non reagiamo o nspondtamo
tranquilla stanzetta. D'altro canto, la massima concentrazione nello semplicemente volenti o nolenti, a qualsiasi stimolo .dell'a.mbiente
scopo presente e l'oblio di ciò che ci circonda, così necessari in una che si presenti, come una barca che va dove la sospmge Il vento.
sala operatoria, sarebbero assolutamente fuori luogo in una qualsiasi Come esseri che lottano per uno scopo noi prima di tutto AGIANIO.
altra situazione, come ad esempio in una intervista nel mio ufficio Stabiliamo i nostri scopi, determiniamo la nostra rotta e in seguito,
o in una serata di gala. Appena condotto a termine un intervento, nel quadro di questa stmttura che tende ad uno scopo, rispondiamo
quindi, è per me Ùna regola passare un paio di minuti nel mio e reagiamo adeguatamente, in maniera cioè da dare impulso al
rifugio mentale per spazzare. per così dire, i ponti che devono nostro progresso e da servire ai nostri fini.
esser pronti ad un nuovo tipo di azione. Se ri.':ipondere e reagire a fattori negativi non ci spinge maggior-
mente verso la mèta e non serve ai nostri fini, allora non vi è
Costruitevi il vostro ombrello psichico. alcuna necessità di rispondere; e se la risposta, di qualsiasi genere
essa sia, ci porta fuori rotta o opera contro di noi; allora non rispon-
Mettendo in pratica i con.':iigli esposti in questo capitolo, potete
costruirvi il vostro ombrello psichico che vi proteggerà dagli stimoli dere è la risposta appropriata.
disturbatori, vi darà una maggior pace spirituale e vi renderà capaci
di agire meglio. Il vostro stabilizzatore emotivo.
Soprattutto tenete bene a mente e inculcatevi in testa che la
causa del vostro sentirvi disturbati o tranquilli, agitati _o rilassati In quasi tutte le situazioni miranti ad uno scopo, la nostra sta-
non consiste negli stimoli esterni, di qualsiasi genere essi siano, ma bilità interna è di per se stessa una mèta importante da raggiun-
nella vostra stessa risposta e reazione. Ciò che vi 'rende' agitati, gere e da mantenere. Dobbiamo essere sensibili ai ùati delle rea-
178 Siate i tranquillanti di voi stessi Siate i tranquillanti di voi stessi 179

zioni negative che ci avvertono quando siamo fuori strada in modo d'occhio la palla, e solo allora la vostra risposta sarà adeguata e
da poter cambiare direzione e proseguire verso il nostro scopo, ma, non avrete tempo di notare o di rispondere a un ambiente fittizio.
nello stesso tempo, noi dobbiamo essere in grado di mantenere la
nostra nave a galla e ben stabile. Il nostro battello non deve essere
Il vosto strumento di pronto soccorso.
scosso, cullato e forse anche affondato da ogni onda che passa o
da una grave tempesta. Come ci ha detto Prescott Lecky: « Dob- Portate con voi questi pensieri per usarli come una sorta di
biamo mantenere lo stesso atteggiamento a dispetto di ogni cambia- pronto soccorso.
mento dell'ambiente che ci circonda». Un turbamento interiore, l'opposto della tranquillità, è quasi
Il nostro 'lasciare che il telefono squilli' è un atteggiamento sempre causato da una super-risposta, da una 'reazione d'allarme'
mentale che rispetta la nostra stabilità. Esso ci evita di essere sbat- troppo sensibile. Voi create un intimo tranquillante o uno schermo
tuti, di abbandonare la giusta direzione, o di 'essere scrollati' da psichico fra voi e lo stimolo disturbatore quando vi esercitate a
una qualsiasi onda formatasi nel nostro ambiente. 'non rispondere', a lasciar suonare il telefono.
Abituandovi a 'dilazionare' le abituali, automatiche e irriflessive
Cessate di combattere uomini di paglia. risposte, voi curate le vecchie abitudini di super-risposta, eliminate
i vecchi riflessi condizionati.
Ancora un altro tipo di risposta inadeguata e che causa preoccu- Il rilassamento è un tranquillante della natura, esso consiste nel
pazioni, insicurezza e tensione, f, la cattiva abitudine di cercare di non rispondere·. Imparate, per mezzo di un quotidiano esercizio, a
rispondere emotivamente a qualcosa che non esiste se non nella rilassarvi e quando avrete bisogno di esercitarvi a non rispondere
nostra immaginazione. Non soddisfatti di super-rispondere ai reali nelle attività giornaliere, 'fate esattamente quello che fate' quando
stimoli di minor importanza che ci vengono dalla realtà che ci vi rilassate.
circonda, molti di noi si costruiscono uomini di paglia immaginari Usate la tecnica del quieto angoletto mentale sia come quotidiano
e rispondono emotivamente alle loro immagini mentali. Ai fattori tranquillante per abbassare di tono le v_ostre risposte ~en:o~~, sia
negativi che in realtà esistono nel nostro ambiente, noi aggiungiamo per liberare il vostro meccanismo emotivo dalle emozwm npor-
i nostri: « Questo o quello può aecaJ.ere, e che cosa accadrà se tate' che sarebbero inappropriate in una nuova situazione.
accadrà così e così? ». Quando ci preoccupiamo, formiamo delle Smettete di spaventarvi a morte con le vostre immagini mentali.
immagini mentali, delle ostili immagini mentali di ciò che può esi- Smettetela di lottare con uomini di paglia. Rispondete emotiva.
stere, di ciò che può accadere; quindi, rispondiamo a queste im- mente solo a ciò che realmente esiste, qui ed ora, ed ignorate
magini negative come se fossero una attuale realtà. Ricordate: il il resto.
vostro sistema nervoso non può discernere la differenza esistente Esercizio pratico: Create nella vostra mente _una vi~ ida i~m~gine
tra una esperienza reale ed una vividamente immaginata. mentale di voi che sedete tranquillo, calmo, Immobile, d1 vm che
lasciate suonare il telefono proprio come abbiamo stabilito nella
'Non far niente' è la risposta adeguata a un problema irreale. prima parte di questo capitolo; quindi 'trasl?ortate' nelle vo~tre
giornaliere attività lo stesso atteggiamento, pacifico_, compos.to e n~­
Ripeto: voi potete tranquillizzare voi stessi contro questo genere mobile ricordando questa immagine mentale. Dite a vm stessi:
di turbamento non con qualcosa da 'fare', ma con qualcosa che " Lascierò suonare il telefono » ogniqualvolta siete tentati di 'ob-
non dovete fare, col vostro rifiuto a rispondere. Ogniqualvolta le bedire' o di rispondere a un qualsiasi allarme-di-paura o ca~pa~
vostre emozioni sono turbate, la giusta risposta alle immagini di- nello-di-ansietà. Poi, usate la vostra immaginazione per esercitarvi
sturbatrici è ignorarle completamente. La vostra vita emotiva deve a non-rispondere in situazioni di vario tipo: vedetevi. tranquilla-
svolgersi nel momento presente. Analizzate il vostro ambiente, di- mente seduti e immobili mentre un vostro collega gnda e urla;
venite maggiormente consci di ciò che realmente esiste in esso, e vedete voi stessi adempiere i doveri quotidiani uno per tmo, con
rispondete e reagite spontaneamente al risultato di questa vostra calma, con tranquillità, senza scomparvi malgrado le pressioni di
indagine. Per poter fare ciò, dovete fissare tutta la vostra attenzione un giorno di intenso lavoro; vedetevi mantenere la vostra ~tabile,
a ciò che sta accadendo in questo preciso istante, dovete tener costante condotta malgrado i vari 'campanelli di fretta e di pres-
180 Siate i tranquillanti di voi stessi

sione' del vostro ambiente; vedete voi stessi nelle stesse situazioni
che nel passato vi avevano sconvolto con la sola differenza che ora
rimanete 'fermi', calmi, pacifici e senza rispondere.

Il vostro termostato spirituale. Capitolo 13.


Il vostro corpo ha un termostato interno, anch'esso un servo-
meccanismo, che mantiene la vostra interna temperatura fisica a
una costante di circa 37 gradi, indipendentemente dalla tempera- COME CONVERTIRE UNA CRISI
tura-ambiente. Quest'ultima può essere addirittura gelida o di circa
43 gradi; la vostra temperatura interna resta costante e cioè di circa IN UNA OPPORTUNITA' CREATIVA
37 gradi e il vostro fisico è capace di adattarsi all'ambiente proprio
perché non ne assume il clima. Freddo o caldo che faccia esso
conserva la :ma temperatura. Conosco un giovane giocatore di golf che detiene il record per
Voi possedete anche un termostato spirituale interno che vi per- l'intero percorso sul campo nell'ambito nazionale pur non essen-
mette di mantenere un clima e un'atmosfera emotiva costanti mal- dosi mai piazzato in un grande torneo. Quando gioca da solo, con
grado il clima emotivo del vostro ambiente. Molta gente non fa gli amici o in piccoli tornei dove le poste sono basse, il suo gioco
uso di questo termostato spirituale perché non ne conosce l'esi- è perfetto, mentre ogniqualvolta egli partecipa a un grande torneo
stenza, perché non sa come una cosa simile sia possibile, e perché il suo gioco è mediocre e gli succede ciò che nel linguaggio del
non capisce che non deve assumere il clima esterno. Il vostro ter- mondo del golf viene espresso con la frase: « Si è lasciato prendere
mostato spirituale ~ necessario per la vostra salute e il vostro be- dalla tensione ».
nessere emotivo proprio come quello fisico lo è per la salute del Molti !anciatori di base-ball posseggono un preciso controllo fino
vostro corpo. Cominciate, dunque, ad usarlo seguendo le istruzioni a quando non si trovano in una situazione ehe si presenta critica.
di questo capitolo. Allora essi si 'smontano', perdono ogni controllo e sembrano privi
della benché minima abilità.
Al contrario, vi sono atleti che rendono di più sotto pressione.
La situazione stessa sembra dar loro più forza. più potenza e più
astuzia.

Individui che spontaneamente cadono in crisi.


Per esempio. John Thomas, il campione di salto in alto dell'Uni-
Yersità di Boston, spesso rende di più in gara che duran_te gli alle-
namenti. Nel febbraio del 1960 Thomas conquistò un nuovo record
saltando due metri e quindici durante il Campionato Interno Ame-
ricano. Il suo salto più alto durante gli allenamenti era stato di
metri 2,13.
Non sempre è il battitore con la media più alta ehe viene chia-
mato a battere su un terreno particolarmente duro. TI manager
sostituisce di frequente il giocatore con il più alto punteggio alla
battuta con uno ehe è noto per avere un migliore rendimento in
situazioni critiche.
Un commerciante può restare a volte senza parole in presenza
eli un importante possibile cliente. Tutta la sua abilità scompare.
182 Come convertire 1111a crisi in opportunità
Come curwertire una crisi in opportunità 183

Nelle stesse circostanze un suo collega può invece superare se tare le cosiddette situazioni 'critiche' nella loro vera luce, non dob-
stesso. La sfida che gli presenta la situazione fa sorgere in lui ca- biamo fare di un granello una montagna, né reagire ad ogni pic-
pacità che normalmente non possiede. ~
eola sfida come a una questione di vita o di morte .
. Molte donne sono affascinanti e graziose mentre parlano con una
smgola persona o si trovano in una cerchia di persone conosciute,
ma ammutoliscono e diventano goffe e poc-o brillanti ad un pranzo Fare pratica senza sentirvi sotto pressione.
ufficiale o in importanti riunioni di società. D'altro canto io conosco
Per quanto possiamo imparare velocemente, non possiamo mai
una gentile signora che riesce a brillare solo con lo stimolo di una
imparare bene in condizione di 'crisi'. Gettate in alto mare un uomo
importante occasione. Se pranzate con lei sola, la trovate una donna
che non sa nuotare e la crisi stessa può dargli la capacità di nuo-
comune. I suoi lineamenti non sono particolarmente attraenti, la sua
tare fino a portarsi in salvo. Egli impara presto e cerca di nuotare
personalità non brilla certamente; lo stimolo di una particolare e
come può, ma non imparerà mai al punto da diventare un cam-
importante occasione sveglia e fa sorgere in lei qualcosa. I suoi occhi
pione di nuoto. L'improvviso sforzo sovrumano che egli ha fatto
acquistano una nuova luce, la sua conversazione diventa arguta e
per portarsi in salvo, si •fissa' in lui rendendogli difficile l'appren-
affascinante. Anche i suoi lineamenti sembrano subire un cambia-
dere uno stile migliore di nuoto. A causa della sua inesperienza
mento e vi trovate a pensare che è una bella donna.
egli può soccombere in una crisi reale in cui gli si richiede di nuo-
Vi sono studenti che rendono molto nello studio giornaliero ma
tare per un lunghissimo tratto.
che, durante un· esame, diventano completamente ottusi. Al contra-
Il Dott. Edward C. Tolman, psicologo ed esperto presso l'Uni-
rio, vi sono studenti che non brillano particolarmente nello studio
Yersità della California sul comportamento degli animali, afferma
giornaliero, ma che rendono molto nel corso di importanti esami.
c•he tanto gli animali quanto gli uomini si formano 'mappe nel
cervello' o, 'mappe intuitivc' dell'ambiente nella fase di appren-
Il segreto del 'giocatore d'az:z:ardo'. dimento. Se il motivo che le produce non è molto grave, se la
situazione non è troppo critica in questa fase le mappe sono vaste
La differenza tra questi diversi tipi di individui, non consiste in e generali. Se l'animale è troppo sotto pressione la mappa intuiti~a
una qualità innata che alcuni posseggono ed altri no; è più che è stretta e particolare. Esso impara a risolvere il problema solo m
altro una questione di come essi hanno imparato a reagire in situa- un modo, e se in futuro gli sarà bloccata questa via di soluzione
zioni critiche. l'animale diventerà frustrato e non riuscirà a discernere rotte o al-
Un~ 'crisi' è una situazione che può 'crearvi' o farvi crollare. Se ternative differenti. Esso crea 'una unica risposta' netta e ben de-
reagite adeguatamente alla situazione, una 'crisi' può darvi forza, Anita, preconcetta, e tende a perdere la capacità di reagire spon-
po_tcre e saggezza, qualità che di solito non avete. Se reagite impro- taneamente a una nuova situazione. Non può improvvisare, può
pnamente, una crisi può defraudarvi di qualsiasi capacità e abilità solo seguire un piano prestabilito.
e del controllo a cui abitualmente fate ricorso.
Il cosiddetto 'giocatore d'azzardo', negli sport, negli affari o nel-
l~ attività sociali, l'individuo che reagisce meglio se sotto pres- Essere sotto pressione ritarda la capacità di apprendere.
siOne, che rende di più sotto lo stimolo di una sfida è invariabil- Il Dott. Tolman scoprì che se alle cavie si permetteva di impa-
mente colui che ha imparato, consciamente o inconsciamente a rare e di far pratica in condizioni non critiche, esse potevano in
reagire bene in situazioni critiche. '
seguito agire meglio nel corso di una crisi. . ,
Per agire bene durante una crisi, noi dobbiamo fare ciò che Se, ad esempio, si lasciava che le cavie guonzolassero a volonta
segue: (l) dobbiamo acquistare una determinata abilità in condi- e esplorassero il loro rifugio quando erano sazie di cibo e di acqua,
zioni .in eu~ siamo sotto pressione e dobbiamo farne pratica. (2) esse non sembravano imparare nulla. Se le stesse cavie venivano
Dob~Iam~ Imparare a reagire alla crisi con un atteggiamento ag- poste nel rifugio assetate e affamate, esse mostravano di imparare
gressivo pmttosto che difensivo; rispondere non tanto alla minaccia moltissimo arrivando allo scopo velocemente ed efficientemente.
che la situazione presenta, quanto alla sfida; dobbiamo tenere sem- La fame costituiva per queste cavie addestrate una crisi a cui rea-
pre a mente il nostro fine positivo. ( 3) Dobbiamo imparare a valu- givano bene.
Come convertire una crisi in opportunità 185
184 Come convertire tma crisi in opportunità

Altri topi, costretti a muoversi nel rifugio in una crisi di fame ìegati ad una rigida risposta, ma s~ra~no in. g.rado di imp~o~':isar~,
e di sete, non reagivano altrettanto bene. Essi erano sotto pressione di reagire spontaneamente a qualsiasi condtzwne possa venfiCarst.
e le loro mappe cerebrali si restringevano. L'unica via 'corretta'
che conduceva allo scopo si fissava in loro, e se wmiva bloccata, Il Pugilato-ombra aiuta ad acquistare stabilità.
divenivano ansiosi e trovavano gran difficoltà ad impararne una Fu Jirn Corbett a rendere famoso il termine 'pugilato:ombra'. Gli
nuova. venne chiesto una volta come facesse a controllare 1l momento
Più è intensa la situazione di crisi in cui più dovete imparare meno esatto in cui lanciare il suo colpo di sinistro con cui mandò alle
imparate. Il Prof. Jerome S. Bruner della Harvard University adde- corde John L. Sullivan, il ragazzo di. f~rro di Bo~ton. Corb~tt ri-
strò due gruppi di ratti a riconoscere i meandri del rifugio per spose di essersi esercitato col pugno stmstro a colpue ~a s~a tmma-
arrivare al cibo. Il primo gruppo che non aveva mangiato nulla gine allo specchio più di diecimila volte ~,er p.repar~r~t allmcontro.
per dodici ore imparò la strada facendo solo sei tentativi; all'altro Gene Tunney faceva la stessa cosa. Gia pnma dt mcontrare ve-
gruppo che non aveva mangiato per trentasei ore ne occorsero in- ramente Jack Dempsey sul ring, aveva combattu~o. ,contro un
vece venti. Dempsey immaginario centinaia di volte nella t~anqmlhtà. della. su~
stanza. Si procuri'> Lutti i film dei precedenti combattl.menh d~
Si impara la condotta da tenere in situazioni di crisi facendo pratica Jack, e li studiò fino a che non ~rrivb a c~noscere a pe.rfezwr:e ogm
in condizioni non critiche.
mossa del rivale. Poi si esercito nel pugilato-ombra, tmmagmando
di trovarsi faccia a faccia con D1Jmpsey. Quando il Dempsry imma-
Le persone reagiscono allo stesso modo. Coloro che devono im- ginario faceva una certa mossa egli replicava con l~ contro-mossa;
parare a venir fuori da un edificio incendiato impiegheranno per Sir Hany Lauder, il famoso attore scozzese, ammtse una v?lta d~
trovare la via della fuga tre volte il tempo necessario in condizioni avere l'abitudine di esercitarsi in privato migliaia di volte pnma eh
in cui non sia presente il fuoco. Alcuni di essi non imparano af- presentarsi di fronte al pu~bli~o. Lau.der _in effetti praticava il pu-
fatto. L'eccessiva pressione interferisce con il processo della ra- gilato-ombra con un pubbheo. m~magt~a~IO. . . . . .
gione. Il meccanismo automatico di reazione è ostacolato dallo Billy Graham ripeteva i sum dtscorst at tr.oncht eh ctpr~sst dt una
sforzo troppo cosciente. dal tentativo troppo ansioso. Interviene palude della Florida, per arrivare a formar:t la. sua trascman:~ per-
qualcosa di simile al 'tremito dello scopo', e si perde la capacità sonalità di oratore di fronte ad un pubbhco ~-~ carne e ossa. La
di pensare con chiarezza. Coloro che cercano in qualche modo di maggior parte dei }:moni orato~ han~o fatto pm o men.o la ste.ss~
uscire dall'edificio hanno imparato una risposta fissa e particolare. .
cosa. I ,a forma piu comune dt pugilato-ombra
. l per gh . .oraton. e
Poneteli in un edificio diverso, o cambiate leggermente le condi- quella di pronunciare i loro discorsi da':'anti al a propna :m~agm~
zioni, reagiranno male la seconda volta come la prima. riflessa in uno specchio. Un uomo che 10 conosco ~ette m ftla. set
Potete, tuttavia, prendere queste stesse persone e farle allenare 0
otto sedie vuote. e immaginando che vi sia seduto 1l suo puhhhco,
in una 'corsa a vuoto' dopo l'allarme quando non vi è realmente pronuncia il suo discorso
l'incendio. Poiché non esiste minaccia, non vi è neanche una spro-
porzionata reazione negativa che impedisca di pensare con chia- Un facile esercizio migliora il punteggio.
rezza e di agire correttamente. Essi si allenano ad uscire ad uno
ad uno dall'edificio, con calma, efficienza e correttezza. Dopo che Quando Ben Hogan era impegnato in un torneo lli golf r_eg?lare.
hanno fatto questa pratica per un certo numero di volte, si può portava un bastone da golf nella sua stanza e fac~va ogm ~t.omo
essere sicuri che agiranno allo stesso modo quando effettivamente esercizio. in privato, mettendo il bastone n~lla gn_1sta. postzione,
scoppierà un incendio. I loro muscoli, i loro nervi, il loro cervello, senza essere in tensione. per colpire una palla Immagma_na. Q~tand~
hanno registrato una 'mappa' vasta generale e flessibile. L'atteggia- Hogan si trovava sul campo, riandava con la mente at monmenti
mento di cahna e l'abitudine a pensare con chiarezza, si 'traspor- corretti che aveva fatto nella sua star:za, prim~, di colpire _la palla,
teranno' dalla situazione di allenamento a quella effettiva. Essi e poi, basandosi sulla 'memoria det muscoh batteva m modo
avranno inoltre imparato qualcosa sul come uscire da qualsiasi corretto. l . . .
edificio o sul come affrontare delle situazioni diverse. Non sono Alcuni atleti fanno esercizio in privato, con a muuma tenswne
186 Come convertire una crisi in opportunità Come convertire una crisi in opportunità 187

possibile. Essi stessi, o i loro allenatori, rifiutano alla stampa il una mappa vasta, generale, flessibile·. Di conseguenza, quando do-
permesso di assistere a queste esercitazioni, e rifiutano di dare vete affrontare una crisi, in cui siano presenti una effettiva minac-
qualsiasi informazione riguardo ad esse per scopi pubblicitari, per cia o fattori inibitori, avete già imparato ad agire con calma e cor-
proteggersi dalla tensione. Ogni cosa è sistemata in modo che essi rettamente. Vi è un 'riporto' nei muscoli, nei nervi e nel cervello
possano allenarsi e fare pratica in pieno rilassamento e senza essere che si trasporta nella nuova situazione. Inoltre, poiché avete im-
sotto pressione nei limiti del possibile. n risultato è che affrontano parato in pieno rilassamento e senza essere sottoposti a p:essioni,
le gare come se apparentemente fossero privi di sistema nervoso. sarete in grado di rispondere a situazioni nuove, potrete Improv-
Diventano 'ghiacciuoli umani', immuni dalla pressione, senza pre- visare e agire spontaneamente. Allo stesso tempo, il fatto di esservi
occuparsi di come sarà il loro rendimento, ma basandosi sulla esercitati nel pugilato-ombra produce in voi una immagine men-
'memoria dei muscoli' per eseguire le varie mosse che hanno tale in cui vi vedete agire correttamente e con successo. Il ricordo
imparato. di questa immagine dell'io positiva vi rende capaci di agire in
La tecnica del 'pugilato-ombra', e il •far pratica senza essere sotto modo migliore.
pressione' è talmente semplice. e i suoi risultati così sorprendenti
a volte, che molte persone tendono a considerarla come una sorta
di magia. Sparare a salve è il segreto di una buona mira.
Ricordo una ricca signora, ad esempio, che per anni si era sentita Un novellino del tiro al bersaglio vedrà che spesso è perfetta-
nervosa e a disagio in società. Dopo aver praticato il 'pugilato-om- mente in grado di tenere il fucile con mano ferma e immobile
bra' mi scrisse: « ... Ho finto di fare 'una entrata trionfale' nella mia finché non cerca di sparare. Quando punta un fucile caricato a
stanza vuota centinaia di volte c più. Camminavo lungo la stanza salve la sua mano f. ferma. ma se lo stesso fucile è veramente carico
stringendo la mano ad innumerevoli ospiti immaginari. Sorridevo e ed egli cerca di ottenere un punteggio, subentra il 'tremito dello
avevo sempre per ognuno di loro espressioni gentili ed amichevoli, scopo'. La canna del fucile va su e giù, avanti e indietro incontrol-
e le ripetevo a voce alta. Poi mi muovevo tra gli 'ospiti', ferman- labilmente, allo stesso modo in cui la vostra mano trema quando
domi qua e là a chiacchierare. Mi sono esercitata a muovcrmi, a cercate di far passare un filo nella cruna di un ago.
sedermi, a parlare con grazia e ad avere fiducia in me stessa. Quasi tutti i buoni allenatori di tiro raccomandano di tira:e 'a
Non posso dirvi quanto fui felice, e direi anche un po' sorpresa, salve' al bersaglio quanto più possibile per superare questa situa-
nel vedere che mi àivertivo al Ballo dei G. e dei T. Ero rilassata zione. Il tiratore mira, con calma e deliberatamente, alza il cane
c a mio agio. Mi trovai in molte situazioni di cui non avevo fatto del fucile e lo scarica su un bersaglio. Con calma e delibe-
alcuna pratica immaginaria e che non avevo previsto, ma che riuscii rat;mente osserva come tiene il fucile, se è posto nella giusta in-
mirabilmente a superare. Mio marito è sicuro che voi abbiate get- clinazione o meno. se preme o se dà strattoni al grilletto. Egli im-
tato su di me una sorta di magia ... ». para con calma le h110ne abitudini, non esiste tremito per~hé_ no~
vi è eccessiva tensione, né ansia per il risultato. Dopo centmaia di
Il pugilato-ombra 'apre la valvola' dell'espressione di se stessi. questi 'tiri a salve' il principiante scopre che è in grado d~ tenere
il fucile carico e di scaricarlo mantenendo lo stesso atteggiamento
Il termine 'esprimere' significa letteralmente 'spingere fuori', mentale, con la stessa calma e gli stessi movimenti deliberati.
esercitare, esporre. Il termine 'inibire' significa soffocare, restrin- Un mio amico imparò a cacciare le quaglie allo stesso modo.
gere. Esprimere se stessi vuol dire portare all'esterno, esporre alla Buon tiratore al piattello. quando andava a caccia il verso della
lnce tutto il nostro potere, il nostro talento e la nostra abilità, si- quaglia mentre si levava in volo. la sua eccessiva tensione e_ l'ansia
gnifica accendere la nostra luce e !asciarla brillare, significa ri- del risultato lo facevano fallire quasi sempre all'atto pratico. La
spondere 'sì'. Inibizione è al contrario un 'no'. Essa soffoca l'espres- volta seguente. avendo sentito parlare del pugil_ato-ombra.. por~ò
sione di noi stessi, spegne o attenua la luce. con sé un fucile scarico. Non vi era nessun motivo per eccitarsi:
Praticando il 'pugilato-ombra' voi vi esercitate ad esprimere il il fucile era scarico e non avrebbe potuto sparare in alcun modo!
vostro io senza la presenza di fattori inibitori. Imparate le mosse Con il fucile scarico 'colpì' quel giorno circa venti quaglie. d~po
corrette, vi formate una 'mappa mentale' custodita nella memoria, i primi sei spari tutta l'ansia e il nervosismo erano scomparsi. I
188 Come convertire una crisi in opportunità
Come convertire una crisi in opportunità 18!)

~uo~ amici pensarono che fosse diventato matto, ma egli si riscattò mento. Soltanto dopo mi vengono in mente centinaia di modi in
11 giOrno dopo quando abbatté i suoi primi otto volatili ragaiun- cui avrei potuto rispondere», mi disse.
gendo un totale di quindici quaglie tirando solo diciass~tte ;olpi. Gli raccontai allora del pugilato-ombra e del ragazzo che, la-
sciando passare la palla e osservandola con la mazza sulla spalla,
Il Pugilato-ombra vi aiuta a colpire la palla. imparò a battere con precisione. Sottolineai il fatto che per poter
colpire una palla da baseball, o per poter pensare con esattezza
t:Jon molto. tempo fa. una domenica, andai a trovare un mio sono nPcessari riflessi pronti. Il vostro automatico Meccanismo per
amtco che. abitava i~, uno dei sobborghi di New York. Il suo figlio il Successo deve rispondere adeguatamente e automalicamente. La
decenne SI ved~va g•a .come un campione del baseball in una gran- eccessiva preoccupazione, il nervosismo e l'ansia del risultato osta-
dE. ~q.uadra, e m effetti la sua preparazione sul campo era più che c·olano il meccanismo. « Voi pensate alle risposte esatte in ritardo
snfficien~e. ma n~:m riusciva a colpire la palla. Ogni volta che il perché allora sictt> rilassati c non sotto pressione. Il vostro pro-
padre ghela l~nciava attraverso il campo il ragazzo si irrigidiva e blema è proprio il non saper rispondere prontamente e spontanea-
la manca:a di, tre~ta ce~timet.ri e più. Decisi allora di fa;e qual- mente alle obiezioni del cliente; in altre parole, non colpite la
cosa. « Sei cosi answs.o d~ colpire la palla. e hai talmente paura di palla che il cliente vi lancia».
non far~ela. che non n~sci n~mm.eno a distinguerla bene "· gli dissi. Gli dissi che prima di tutto doveva esercitarsi ad affrontare un
Tutta l ansia e la tensiOne mflmvano sulla sua vista e sui suoi ri- certo numero di interviste immaginarie, cio1\ a camminare, a pre-
flessi, per cui i muscoli delle braccia non obbedivano agli ordini sentarsi al cliente, a esporre la merce, a pensare a tutte le possibili
b'asmessi dal cervello. obiezioni. anche le più inverosimili, e a rispondere a voce alta. In
" Per lt> prossime dieci battute - gli dissi - non tentare nem- se"uito doveva far pratica con 'la mazza sulla spalla' e con un
meno di colpire la palla, non tentare affatto. Tieni la mazza sulla cli~nte ,·ero. Doveva entrare con 'il fucile scarico' per quel che ri-
spalla, ma osserva con molta attenzione e tieni gli occhi fissi sulla guardava i suoi scopi e intenti. Lo scopo delle interviste sulle ven-
palla,. dal. mom~nto in cui si stacca dalla mano di tuo padre finché dite non doven1 essere di vendere, egli doveva imparare ad es~ere
non h amva a tiro. Resta calmo e rilassato e osserva semplicemente soddisfattò anche sf'nza ricevere ordinazioni; lo scopo dfettivo del
l~ s~a traiettoria ». Dopo dieci prove del genere gli diedi un con- colloquio era strettamente pratico: l'esercitarsi cio:\ con 'la mazza
sigho =. « Ora per un po', sempre tenendo la mazza sulla spalla. fai sulla spalla' e con 'il fucile scarico'.
attenziOne a dove va la palla e pensa tra te e te che stai roteando Per usare le stesse parole del commerciante, questo pugilato-
il bastone in modo che davvero la colpisca, con forza e facendo un ombra 'fu miracoloso'.
c~olJ?o perfett? ».poro di ciò, gli dissi di continuare a 'agire e sen- Quando ero un giovane studente di medicina facevo anch'io que-
tirSI con:e pnma , di continuare a guardare la palla e di 'lasciare' sta sorta di esercizio: eseguivo con la mente interventi chirurgici
roteare 1l bastone fino a toccarla, senza però tentare di colpirla sui cadaveri, c questa pratica ripetuta senza tensione di sorta mi
?on fo,rza. Il r~gazzo fece la battuta. e dopo pochi colpi del genere r,iovb e mi insegnò molto di più che non la tecnica del mestiere,
Imparo a lanciare la palla a grande distanza, e io mi feci un amico perché insegnava ad un futuro chirurgo ]a calma. la precisione, la
per la vita. chiarezza mentale necessarie in condizioni di perfetto rilassamento,
nei momenti in cui non si trattava di riuscire o non riuscire, né di
Il commerciante che si esercitò a 'non vendere'. vita o di morte.

P~tete far uso della stessa tecnica per 'far centro' in commercio, Come riuscire a far lavorare i 'nervi' per voi.
nellmseg.nament? o nell~ direz.ione di una azienda. Un giovane Il termine 'crisi' deriva dal greco e significa letteralmente 'im-
?ommerCiante mi racconto che s1 sentiva completamente 'raggelato' portanza decisiva' o 'momento decisivo'.
1
~! prese~z,a ~ei suoi I?robabili clienti. La sua grande difficoltà era Una crisi è il bivio di una strada; una direzione porta a condi-
l_mc~pactta d1 poter nspondere con le giuste parole alle loro obie- zioni migliori, l'altra a condizioni peggiori. In :Medicina la 'crisi'
ZIOni. « Qua~do un cl~ente solleva una obiezione, o critica il pro- è una svolta decisiva: o il paziente peggiora e muore, o migliora e
dotto, non nesco a dire neanche una parola in quel preciso mo- vive.
Come convertire una crisi in opportunità 191
190 Come convertire una crisi in opportunith

Così ogni situazione critica ha due uscite. Il lanciatore che ar- Le crisi danno forza.
riva al suo nono giuoco con un punteggio alla pan e tre uomim Il neurologo J.A. Hadfield ha esegui~o uno .st;Jdio a:pJ?rof~ndito
in base può diventare un asso e ottenere prestigio, ma può anche sugli straordinari poteri fisici, mentah, emotivi e spm~na~I . c.h;-
giocar male e perdere la partita. vencrono in aiuto di uomini e donne normali in momenti eh cns1.
A Hugh Casey, uno dei lanciatori di riserva più famosi e pm «'E' meraviglioso il modo in cui il potere viene in aiuto anchf'
calmi di tutti i tempi, Yenne chiesto cosa pensasse quando veniva eli gente perfettanwnte normale i n qua_lsiasi ~~erio~o ~i eme~genza ":
mandato in campo nel bel mezzo di una crisi. ecrli osserva. «Noi conduciamo una vtta schiva, mdietreggtando eh
« Penso sempre a ciò che farò e a ciò che voglio che accada f~nte a compiti difficili finché non vi veniamo spinti a forza o
egli rispose - invece che a quello che farà il battitore o a quello finché noi stessi non decidiamo di affrontarli; è allora che imme-
che può succedere a me •. Egli affermò che si concentrava su diatamente sembriamo sbloccare delle forze sconosciute. Quando
quello che voleva accadesse, che sentiva che egli avrebbe potuto dobbiamo affrontare un pericolo, scopriamo il coraggio; qu~ndo
farlo succedere, e che in effetti così avveniva. una prova difficile ci tiene continuamente in ~ensione scop~Ia:no
Questo stesso atteggiamento è una chiave importante per rea- di possedere la forza di resistere; quando un d1sast:o po~ta m~me
gire bene in una situazione di crisi. Se riusciamo a mantenere un alla rovina che avevamo così a lungo temuta, troviamo m nm la
atteggiamento aggressivo, se possiamo reagire aggressivamente in- forza che ci sosterrà senza mai venir meno come un 'arma eterna:
vece che negativamente a crisi e minacce, la situazione stessa può L'esperienza comune insegna che, quando siamo chiamati a gr~nd1
funzionare da stimolo e liberare poteri nascosti. eose, ogni pericolo o difficoltà fa sorgere una forza, se solo nm ac-
Alcuni anni fa i giornali riportarono la storia di un 'gigantesco' cettia~o la sfida spnza paura e esercitiamo la nostra forza con
negro, che fece ciò che due carri-attrezzi e una ventina di uomini
non erano riusciti a fare. Sollevò la cabina frantumata di metallo fiducìa. . . , ll' , . ·
Il segreto sta nell' 'accettare la sfida senza timore e ne eserci-
di un autocarro liberando il guidatore che ne era imprigionato; tare la nostra forza con fiducia'.
strappò violentemente e a mani nude il pedale del freno che aveva Questo significa mantenere un atteg~iam~nto agg~essivo, sen;pr~
intrappolato il piede del conducente e, sempre a mani nude, co- volto ad uno scopo piuttosto che uno dtfensrvo, evastvu o_ ,negativo·
minciò a battere sulle fiamme che bruciavano sul pavimento della «Non importa ciò che acc~de, riuscirò a farcela, p_osso gm vederne
cabina di guida. In seguito, quando il 'gigante' venne ritrovato e la fine,., piuttosto che «Spero che non accada mente».
identificato, si scoprì che gigante non lo era affatto. Era alto meno
di un metro e novanta e pesava all'incirca cento chili: si chiamava Tenete sempre in mente lo scopo che volete raggiungere.
Charles Dennis Jones e questa fu la spiegazione che diede del suo
straordinario fatto: «Io odio il fuoco,. Quattordici mesi prima la L'essenza di questo atteggiamento aggressivo è di re~tare semJ?re
sua sorellina di otto anni aveva riportato ustioni mortali in un orientati verso uno scopo. Voi tenete sempre a mente tl v~s~ro fme
incendio che aveva raso al suolo la sua casa. positivo, intendete 'passare attraverso' una ~sperien~a. cn~ICa per
Conosco un uomo piuttosto alto e fragile che, con una mano raggiungerlo. Mantenete il vostro scop~ pos1~1vo. on~mano. sen~
sola, cercò di portare fino al centro del prato, che si stendeva di distogliervene per uno secondario, pe~ .11 deside:w d1 f;xgg~re, . I
fronte alla sua casa che stava andando a fuoco, un pianoforte ver- nascondervi di evitare la situazione cntica. Nel lmg~aggw d1 W1l:
ticale. Aveva dovuto scendere ne scalini, salire su un marciapiede liam James,' il vostro è un atteggiamento di 'lotta' pmttosto che d1
di circa 9 centimetri. Era stata necessaria la forza di sei uomini per paura o di fuga. . . . . .
portare il pianoforte in casa, ma un uomo piuttosto debole era Se potete far questo la stessa situazwne. cnti~a agtsce _come uno
riuscito a portarlo fuori da solo sotto lo stimolo dell'eccitazione e stimolo che libera ulteriori poteri per amtarvi a raggmngere lo
in un momento di crisi. scopo. , ' ff , ' d re
Lecky ha detto che Io scopo dell'emozione e ra orz_are , e a
una ulteriore forza piuttosto che servire c~me seg~o dt de~ole~za.
Egli credeva che vi fosse solo una emozwne basilare, la. eccita:
zione' che si manifesta sotto le forme di paura, ira, coraggw e cosi
192 Come convertire una crisi in opportunità Come convertire una crisi in opportunità 193

via. Queste sue diverse manifestazioni dipendono dagli intimi scopi diorP del solito. Il termine 'spiritato', è ottimo. L'eccitazione che
che abbiamo in quel momento, dal fatto che noi siamo intimamente ~i prm a prima di una situazione critica (\ una infusione di 'spirito'
organizzati a conquistare il risultato di un problema o se invece e dew• esst~re interpr~tata in tal modo.
vogliamo sfuggirgli, o distruggerlo. « Il problema reale non è con- l\on molto tempo fa, incontrai in aereo un uomo che non vedevo
trollare l'emozione, ma controllare la scelta di quella tendenza da molti anni. ?'\Pl corso della conversazione gli chiesi se faceva
che dovrà essere emotivamente rafforzata ". ancora. ("Ome in passato, tanti discorsi in pubblico. Sì, egli rispose,
Se la vostra intenzione e lo scopo del vostro atteggiamento è in effetti m cYa cambiato lavoro in modo che aveva ora più temp~
andare avanti, venir fuori nel miglior modo possibile dalla situa- per questa sua attività e tel'fwa almeno un discorso al giomo.
zione di crisi e riportare su di essa una vittoria, allora l'eccitazione Conoscendo il suo amore per oratoria, commentai dicendo che uo
di quel momento rafforzerà questa tendenza, vi darà maggior co- im oro che ~~li lasciaYa tanto tempo libero era ottimo. « Sì - egli
raggio, e una forza più intensa per andare avanti. Ma se voi perdete disse- macoltre ai pro ci sono anche i contro. I miei discorsi noo
di vista il vostro scopo originale e il fine del vostro atteggiamento sono piit belli come una volta. Parlo così spesso che è diventata
diventa quello di fuggire dalla crisi, di cercare di scavalcarla evi- per me un 'abitudine P non sento più quel piècolo morso allo sto-
tandola, allora questa tendenza alla fuga sarà allo stesso modo raf- n~ aco che mi dice che parleri'l bene».
forzata e voi proverete paura e ansia. Alcuni individui si ecC'itano a tal punto durante una importante
prova scritta da non essere in grado di pensare con chiarezza, né
di tenPre ff'!'ma la penna in mano. Altri invece vanno talme11te su
Non scambiate l'eccitazione per paura. tli f!iri nella stessa circostanza da avere nn rendimento 'più elevat()
Molte persone hanno commesso l'errore di interpretare abitual- def. solito'. il loro ct>rvdlo f\ più lucido. La memoria si acutizza.
:\nn (· l'eccitaziotw di per sé clw fa differenza ma Ì:> la fnanir.ra in
mente il sentimento di eccitazione come paura ed ansia, interpre-
tandolo di conseguenza come una prova di inadeguatezza. eu i viene usai a.
Qualsiasi persona normale e abbastanza intelligente da capire la
situazione; si 'eccita' o diventa 'nervosa' proprio di fronte ad una ,, Qual'è la cosa peggiore che può accadere? ».
crisi. Finché la indirizzate verso una mèta, questa eccitazione non
è né paura, né ansia, né coraggio, né fiducia, non è altro che un :\folte persoJJe hanno la tendenza a ingrandire sproporzionata-
rifornimento accelerato e rafforzato di vapore· emotivo nella vostra rrwnte le 'conseguenzP disastrose' o il 'fallimento' potenziali che
caldaia. Non è un segno di debolezza. ma un segno di ulteriore possono causare la erisi. Usiamo la nostra immaginazione contro
forza che deve venir impiegata in qualsiasi modo scegliate. Jack noi stessi e facciamo di un granello una montagna, oppure mm
Dempsey diventava così nervoso prima eli un combattimento da 11siamo affatto la nostra immaginazione per 'vedere' eosa in effettf
non riuscire a radersi. La sua eccitazione era tale che non riusciva la situazione comporla. ma reagiamo per abitudine e senza pensare
a stare né fermo né seduto. Tuttavia non prendeva questa eccita- come se ogni semplice opportunità o minaccia fossero questione
zione per paura, non decideva di dover scappare per questa ra- di vita o di morte.
gione. Andava avanti e faceva uso di questa eccitazione per caricare Se affrontate una crisi reale avete bisogno di grande eccitazione
di una maggior dose di dinamite i suoi colpi. · che può avvantaggiarvi. Tuttavia, se sopravvalutate il pericolo o
Gli attori affermati sanno che questo senso di eccitazione che si la difficoltà. se reagitP a dati difettosi, distorti o irrealistici, pro~a­
manifesta proprio prima di una rappresentazione è una buona bilmente accumulerete una eccitazione maggiore del necessano.
carta. Molti di loro 'si montano' emotivamente prima di entrare in Poiché la minaccia reale r di molto inferiore alle vostre previsioni.
scena. Il buon soldato è colui che si 'sente eccitato' prima della tutta questa eccitazione non può essere usata adeguatamente, né
battaglia. l"P ne possiamo 'liberare' attraverso una azione creativa. Per questa

Molte persone piazzano le loro scommesse alle corse osservando ragione essa rimane in voi, compressa come succede con i 'nervi.'.
quale caval.Io sembra più 'nervoso' prima di portarsi alla linea di U~a dose eccessiva di eccitazione emotiva può danneggiare più che
partenza. Anche gli allenatori sanno che il cavallo che diventa avvantaggiare il nostro modo d'agire, semplicemente perché è
nervoso o 'spiritato' prima di una corsa darà una prestazione mi- inadeguata.
194 Come convertire una crisi in opportunità Come convertire una crisi in opportunità 195

Il filosofo e matematico Bertrand Russell ci parla di una tecnica mia miseria era cambiata: noit la Paura o la piagnucolosa Tristezza
da lui stesso usata con vantaggio per ridurre di tono l'eccessiva erano in me, ma l'Indignazione e la Sfida simile ad una vampata
eccitazione: « Quando una disgrazia vi minaccia, considerate atten- infuocata "·
tamente e con serietà qual'è la cosa peggiore che può accadere. Russell e Carlyle ci hanno dimostrato come poter conservare un
Esaminate bene questa disgrazia e, basandovi su ragioni valide, atteggiamento aggressivo, ben fisso ad uno scopo, autodeterminato,
cercate di pensare che, dopo tulto, non vi è alcuna necessità di farne anche di fronte a minacce, pericoli reali e gravi.
un dramma e che, in realtà, essa non è poi così disastrosa. Tali
valide ragioni esistono sempre dato che, anche nella peggiore delle Evitate di esagerare le cose.
ipotesi, nulla di ciò che può accaderci può avere una importanza
cosmica. Dopo avere vagliato attentamente e per un certo periodo Molti di noi permettono a se stessi di essere messi 'fuori com-
le peggiori possibilità e aver detto con convinzione a voi stessi: 'Bene, battimento' da minacce inconsistenti o anche immaginarie che in-
dopo tutto non è una cosa dalle proporzioni così rilevanti', vi accor- sistono nell'interpretare come questioni di vita o di morte o come
gerete che le vostre preoccupazioni diminuiranno straordinaria- situazioni in cui o si agisce o si muore.
mente. Probabilmente sarà necessario ripetere l'operazione altre Qualcuno ha detto che la più grande causa di ulcere è il fare
volte ma, alla fine, se non avrete dimenticato nulla facendo il vostro di un granello una montagna.
esame delle eventualità peggiori, scoprirete che di colpo le vostre Un commercjante chiamato in presenza di un cliente di una
ansie scompariranno e saranno addirittura sostituite da una sorta certa importanza può agire come se si trattasse di vita o di morte.
di esilaramento ». Un a debuttante che affronta il suo primo ballo, può comportarsi
come se si trattasse eli un processo in cui fosse in giuoco la sua
slessa vita.
Come Carlyle scoprì il coraggio.
l\'lolta gente, se intervistata per un lavoro, agisce come se fosse
Carlyle ci ha fornito una testimonianza di come questo stesso 'spaventata a morte' e così via.
metodo abbia cambiato le sue prospettive da un 'eterno no' a un Può darsi che questo sentire ogni cosa come 'questione di vita o
'eterno sì'. Egli attraversava un periodo di profonda disperazione di morte' da parte di molti individui e in ogni genere di situazioni
spirituale: « La mia buona stella era scomparsa, in questo orribile critiche, sia eredità di un lontano e oscuro passato, quando il ter-
cielo di fuoco non brillava alcuna stella... L'universo era una im- mine 'fallimento', per l'uomo primitivo, era usualmente sinonimo
mensa, mostruosa locomotiva senza vita che sferragliava, nella sua di 'morte'.
morta indifferenza, per schiacciarmi un arto dopo l'altro. Final- Indipendentemente dalle sue origini, comunque. f. stato dimo-
mente, nella nebbia di questo fallimento spiriluale, si aprì per me strato grazie all'esperienza di molti pazienti che tale sensazione
un nuovo modo di vivere. E io chiesi a me stesso, 'Di che cosa hai può essere curala analizzando la situazione con calma e raziocinio.
paura? Per quale ragione, come un codardo, devi sempre tremare e Chiedete a voi slessi: << Qual'è la cosa peggiore che può capitarmi
piagnucolare, e continuare a nasconderti e a tremare? Spregevole se fallisco? », piuttosto che rispondere automaticamente. ciPeamente
bipede. Qual'è il totale delle cose peggiori che si stendono dinnanzi e irrazionalmente.
a te? La morte? Bene, la morte: e dì pure i tormenti dell'inferno e
tutto ciò che il diavolo e l'uomo possono o vogliono fare contro di Cosa avete da perdere?
te! Non hai forse un cuore? ::--.lon puoi forse sopportare tutto questo? Un esame minuzioso vi dimostrerà che molte di queste cosiddette
E, come un Figlio della Libertà, sebbene abbandonato, calpestare 'situazioni critiche' giornaliere non sono affatto questioni di vita
l'inferno stesso sotto i tuoi piedi mentre esso ti riduce in cenere? o di morte, ma occasioni o di progredire o di restare allo 'statu quo'.
Che venga! Lo affronterò e lo vincerò!'. Per esempio, qual'p il peggio che può accadere al commereianle?
« E come cominciai a ragionare in questo modo, questi pensieri
Egli può o ricevere una ordinazione e quindi venir fuori dalla
assalirono la mia anima come un fiume di lava; la Paura fu per situazione meglio lli come vi è entrato, o non riceverne alcuna e
sempre scacciata via da me. Ero forte di una forza sconosciuta: allora sarà nelle stesse condizioni di prima. Colui che chiede un
uno spirito, quasi un dio. 01mai da quel momento l'essenza della lavoro o sarà assunto o gli verrà rifiutato l'impiego. Se fallisce
196 Come convertire una crisi in opportunità

nell'intervista al massimo si troverà nella stessa posizione in cui era


primà di presentarsi per l'impiego. Riguardo alla debuttante, poi,
il peggio che può accaderle è di restare quella che era prima del
ballo e cioè relativamente sconosciuta e senza creare molto scalpore
nei circoli mondani. Capitolo 14.
Solo pochi uomini capiscono quanto importante possa essere
questo semplice mutamento di atteggiamento. Un rappresentante
a me noto riuscì a raddoppiare i suoi incassi quando cambiò il suo
atteggiamento basato su una visione spaventata, piena di panico COME ACQUISIRE QUESTE 'SENSAZIONI DI VITTORIA'
e che si rifletteva nella frase 'ogni cosa dipende da questo', in uno
che può essere così riassunto: 'Ho tutto da guadagnare e nulla da
perdere'. Il VOSTRO automatico meccanismo creativo è teleologico, cioè
L'attore Walter Pidgeon ci ha raccontato come la sua prima opera in termini di scopi e di risultati. Una volta fornitogli un de-
apparizione in pubblico fu un fiasco clamoroso. Egli era letteral- terminato scopo, da raggiungere, potete defìnitivamente fare affida-
mente 'spaventato a morte·. Tuttavia, fra nn atto e l'altro, cominciò mento sul suo automatico sistema-guida per essere condotti a quel
a dirsi che aveva già fatto fiasco e che quindi ormai non aveva più dato fine molto meglio di come avreste potuto farlo 'voi' con pen·
niente da perdere; che se avesse smesso completamente di recitare sieri coscienti. 'Voi' fornite lo scopo pensando in termini di risultati
sarebbe stato un vero fallimento come attore e quindi in realtà non finali, il vostro meccanismo automatico. quindi. fornisce i 'mezzi
aveva niente di cui preoccuparsi se continuava ad andare .indietro. con cui' raggiungerli. Se i vostri muscoli hanno bisogno di compiere
Egli affrontò così. il secondo atto rilassato e fiducioso ed ottenne un certo movimento per produrre un certo risultato, il vostro mec-
un grande successo. canismo automatico li guiderà molto più accuratamente e con mag-
Ricordate soprattutto che la chiave di ogni situazione critica siete aior delicatezza di quanto potreste fare voi 'dandovi pensiero'. Se
vor. Esercitatevi e imparate la semplice tecnica espressa in questo ,.,avete bisogno di idee, il vostro meccanismo automatico ve le f onnra.
. '
capitolo e voi, così come hanno fatto centinaia di persone prima di
voi, imparerete a fare in modo che le crisi si rivolgano a vostro
vantaggio divenendo una opportunità creativa. Pensate in termini di possibilità.
Per fare ciò 'Voi' dovete fornire uno scopo, ma per fornirne uno
che sia in grado di attivare il vostro meccanismo creativo dovete
pensare al risultato finale in termini di una possibilità presente.
Dovete vedere con tale chiarezza la possibilità dello scopo, che essa
deve diventare 'reale' per il vostro cervello P- il vostro sistema ner-
voso, e reale al punto da far sorgere la stessa sensazione che pro-
vereste se lo scopo fosse già stato raggiunto.
Non è così mistico o così difficile come può sembraFe a prima
vista. Voi ed io facciamo tutto questo ogni giorno della nostra vita.
Cosa è, ad esempio, la preoccupazione per gli eventuali sfavorevoli
risultati, e quel senso di ansietà, inadeguatezza e forse anche umi-
liazione? Noi non facciamo, in pratica, altro che provare le stesse
emozioni che sarebbero appropriate se avessimo in effetti già fallito.
Ci immaginiamo il fallimento, non vagamente o in termini generali,
ma vividamente nei particolari. Ci ripetiamo ancora e sempre la
immagine del fallimento, analizziamo la nostra memoria e ne
traiamo ricordi di passati insuccessi.
198 'Sensazioni di vittoria' 'Sensazi<Jni di vittoria' 199

Ricordatevi ciò che è già stato sottolineato: il nostro cervello e facile ed utile definire semplicemente lo scopo o il risultato finale.
il nostro sistema nervoso non possono distinguere la differenza Immaginatelo in voi stessi con chiarezza e vividamente, poi 'affer-
che passa tra una esperienza 'reale' e una vividamente immaginata. rate' quella sénsazione che provereste se lo scopo voluto fosse g~a
Il nostro automatiro meccanismo creativo agisce e reagisce sempre un fatto compiuto. Allora agirete creativamente e spontaneamente,
appropriatamente all'ambiente alle circostanze o alla situazione, e allora farete uso dei poteri della vostra mente subcosciente, allora
i soli dati che riguardano questi tre fattori consistono in ciò che il vostro meccanismo interno sarà messo in moto per il successo,
voi credete sia vero riguardo ad essi. per guidarvi nella giusta esecuzione degli esatti movimenti musc?-
lari, per fornirvi idee èreative e per fare tutto ciò che è nccessano
Il vostro sistema nervoso non può predire un reale fallimento basan· per rendere lo scopo un fatto compiuto.
dosi su un fallimento immaginario.
Come quella sensazione di vittoria portò Cary Middlecoff a vincere
Se noi quindi indugiamo a pensare al fallimento. immaginandolo un torneo di golf.
in continuazione con particolari così vividi da farlo diventare
'reale' per il nostro sistema nervoso, proveremo gli stessi sentimenti Il Dott. Cary Miùùlecoff, scrivendo su un numero dell'aprile del
che ad esso si accompagnano. 1956 di Esquire, disse che 'la sensazione della vittoria' è i1 vero
D'altro canto, se teniamo sempre a mente il nostro scopo positivo, segreto per arrivare ad essere campioni di golf. « Quattro giorni
se ce lo immaginiamo così vividamente da farlo diventare 'reale', prima di fare il mio primo tiro nei Masters lo scorso anno, sentii
se vi pensiamo in termini di un fatto compiuto, proveremo 'senti- che ero sicuro di vincere il torneo», egli affermò. « Sentii che ogni
menti di vittoria': fiducia in noi stessi, coraggio, e la ferma con- mossa che eseguivo per bilanciare la mazza dava ai miei muscoli
vinzione che il risultato sarà positivo. la posizione perfetta per colpire esattamente la palla come Lo
Non possiamo penetrare consciamente nel nostro meccanismo volevo. E anche nel momento in cui mi mettevo nella giusta posi-
creativo per vedere se i suoi ingranaggi operano per arrivare al zione provavo quella meravigliosa sensazione. Sapevo di non aver
fallimento o al successo. ma possiamo determinare il suo 'assetto' affatto mutato la mia presa, e i piedi erano nella posizione solita.
presente con i nostri sentimenti. Quando esso è 'preparato per il C'era tuttavia qualcosa 'nel mio modo di sentire che mi diede la
successo' noi proviamo 'sentimenti di vittoria'. direttiva per arrivare alla coppa della vittoria, proprio come se
questa direttiva fosse stata tatuata nel mio cervello. Con quella
Preparate il vostro meccanismo in modo che porti al successo. sensazione di vittoria tutto ciò che avevo da fare era far oscillare
le mazze e lasciare che la natura seguisse il suo corso».
Vi è un semplice segreto per mettere in moto il vostro mecca- Middlecoff prosegue affermando che la sensazione della vittoria
nismo creativo e inconscio: richiamare alla mente, afferrare, evocare è 'il segreto di tutti i buoni giocatori di golf', che quando la si
la sensazione del successo. Sentendovi pronti ad esso e nutrendo possiede la palla stessa balza in modo a voi utile, e che essa sembra
fiducia in voi stessi, agirete con successo, e se proverete questi controllare quell'elemento così imprevedibile che è la 'fortuna'.
sentimenti con tutta le vostre forze sarà letteralmente impossibile Don Larsen, il solo uomo nella storia che abbia eseguito un
agire male. giuoco perfetto nella W ori d Series, disse che la notte precedente
Non è la 'sensazione di vittoria' in !>e stessa che vi farà agire la gara 'provò la pazza sensazione' che avrebbe eseguito lanci per-
con successo, è piuttosto la natura di un segnale o di un sintomo fetti il giorno seguente.
che ci fa mettere in molo i nostri ingranaggi per il successo. E'
come un termometro, che non fa aumentare il calore dell'ambiente, 'Sarà duro, ma ce la farò'.
ma lo misura semplicemente; noi tuttavia possiamo fame uso in
modo molto pratico. Ricordate questo: quando provate quella Vi è veramente qualcosa di magico in questa 'sensazione di vit-
sensazione di vittoria, il vostro meccanismo interno è preparato toria'. Apparentemente può eliminare ogni ostacolo e ogni difficoltà,
per il successo. può adoperare errori e sbagli in modo tale da renderli utili al suc-
Uno sforzo eccessivo per far sorgere consciamente la spontaneità cesso. J. C. Penney, ci racconta che sentì suo padre dire queste
non farà altro che distruggere l'azione spontanea. E' molto più parole sul suo letto di morte: « So che Jim farà strada"· Da quel
200 'Sensazioni di vittoria' 'Sensazioni di vittoria' 201

momento Penney sentì che avrebbe avuto successo in qualche modo, in qualità di istruttore che avevo fatto quando ero sotto le ~rmi,
pur non avendo doti tangibili, né denaro; né istruzione. La catena e per poche ore al giorno. Il solo pensiero di dovermi alzare a
dei magazzini Penney fu costmita in circostanze impossibili e attra- parlare di fronte a un. vasto pubblico mi toglieva ogni capacità, e
verso momenti di scoraggiamento, ma ogniqualvolla Penney stava non riuscivo assolutamente ari immaginare che avrei invece potuto
per perdere il ccraggio ricordava la preùizione di suo padre, e avere successo. Tuttavia avevo pohtto parlare ai miei rappresen-
'sentiva' che in un modo o nell'altro avrebbe .superato il problema tanti sentendomi perfettamente a mio agio, e lo stesso avevo fatto
che doveva risolvere. con i soldati. Stando così a letto, riandai nella memoria a quella
Dopo essersi fatta una fortuna, la perse del tutto nell'età in cui sensazione di successo e fiducia che avevo avuto parlando di fronte
la maggior parte degli uomini sono già da lungo tempo in pensione. a questi piccoli gruppi. Ricordai tuti i piccoli e incidentali dettagli
Si trovò senza un soldo, non certo nel fiore degli anni, e con che avevano accompagnato questo mio senso di equilibrio. Poi,
pochissime valide ragioni che potessero dar adito ad 1ma speranza. nella mia immagin:=~zionP. mi vidi in piedi dinnanzi a un enorme
Ma ancora una volta ricordò le parole di suo padre, si sentì riaffer- pubblico, mentre tenenJ un discorso sui rapporti umani, provando
rare da quella sensazione di vittoria, divenuta ormai per lui abituale. nello stesso tempo la medesima sensa7.ione di equilibrio e di fiducia
Ricostruì così la sua fortuna, e in pochi anni si trovò a dirigere una in me stesso che avevo quando parlavo a piccoli gruppi. Mi imma-
catena di magazzini più grande ùi prima. ginai dettagliatamente la maniera in cui mi sarei alzato; potevo
Henry J. Kaiser ha detto: « Quando devo compiere un duro la- sentire la pressione dei miei piedi sul pavimento, vedere l'espres-
voro, che è quasi una sfida, cerco una persona che abbia entusiasmo sione dei volti degli ascoltatori e udire i loro applausi. Vedevo me
e ottimismo nella vita, che sappia affrontare con un atteggiamento stesso pronunciare un discorso con successo, procedendo e im-
combattivo e fiducioso i suoi problemi quotidiani, che dimostri co- provvisando.
raggio e immaginazione, che sappia trattenere i suoi bollenti spiriti « Oualcosa sembrò scattare nella mia mente. Mi sentivo· esaltato,
per fare invece piani coscienziosi ed eseguire nn duro lavoro, ma e p;;)prio in quel momento capii che potevo farcela. Avevo ben
che dica: 'Sarà duro, ma ce la farò' "· saldata quella sensazione di fiducia e di successo, dal passato alla
immagine mentale della mia carriera nel futuro. La mia sensazione
Come quella sensazione di vittoria portò al successo Les Giblin. di successo era così reale che capii che sarei riuscito ad attenerlo;
afferrai ciò che voi chiamate 'quella sensazione di vittoria' che da
Les Giblin, il ben noto fondatore della Humans Relations Clinics allora non mi ha mai abbandonato. Per quanto a quell'epoca non
e autore di un libro che tratta del come aver potere e fiducia nel sembrasse esservi alcuna porta aperta per me. e per quanto il
trattare con la gente, lesse la prima stesura di questo capitolo, poi sogno sembrasse impossibile, nello spazio di tre anni esso si realizzò,
mi disse come l'immaginazione e quella sensazione di vittoria in- preciso quasi in ogni dettaglio a come l'avevo immaginato e sentito.
sieme avessero agito .come una magia nella sua carriera. Poiché ero relativamente sconosciuto e mancavo di esperienza, nes-
Les era stato per anni un rappresentante di successo e poi diret- suna grossa agenzia di prenotazioni mi voleva. ma questo non mi
tore alle vendite. Aveva fatto per un po' un lavoro di pubbliche fece desistere. Mi 'scritturai da solo', ed f. ciò che faccio ancora
relazioni, e si era guadagnato una certa reputazione come esperto oggi. Ho tante richieste di conferenze che non riesco a esaudirle
nel campo delle relazioni umane. Amava il suo lavoro ma voleva tutte».
allargare il suo campo d'attività. La gente costituiva il suo grande Oggi Les Giblin è una autorità nel campo delle relazioni umane,
interesse, e dopo anni di studio, teorico e pratico, pensò di essere e non è raro per lui guadagnare in una notte parecchie migliaia
arrivato ad alcune risposte ai problemi che spesso la gente ha nei di dollari. Oltre duecento delle più grandi compagnie americane
confronti del prossimo. La sua grande difficoltà, tuttavia, era la lo hanno pagato migliaia di dollari per dirigere corsi di relazioni
mancanza d'esperienza nel campo della pubblica oratoria. umane per i loro impiegati. Il suo libro è diventato un classico nel
« Una notte - Les mi disse - ero a letto e pensavo al mio grande suo campo, e tutto ciò è stato costruito partendo dalla sua imma-
desiderio. La sola esperienza che avevo fatto come oratore in pub- ginazione e da 'quella sensazione di vittoria'.
blico consisteva nell'aver parlato di fronte a piccoli gruppi di rap-
presentanti nel corso di alcuni congressi, e nella poca esperienza
202 'Sensazioni di vittoria' 'Sensazioni di vittoria' 203

Come la scienza spiega questa sensazione di vittoria. stabilisce nel tessuto del cervello una rosa di neutroni che formano
una 'catena' (o il tatuaggio di una rosa di neutroni, piuttosto?).
La scien~a della Cibernetica getta una nuova luce sul modo di Questa 'rosa' non è un 'solco' fisico o una 'pista', ma piuttosto un
operare di q.uesta sensazione. Noi abbiamo già mostrato come un 'binario elettrico', e le varie disposizioni e i collegamenti elettrici
serv?:meccan~smo elettroni~o faccia uso dei dati che gli vengono dei neutroni sono molto simili a un diagramma magnetico registrato
f~rmb, al pan della memona umana, e come esso 'ricordi' le azioni su nastro. Lo stesso neutrone pnb quindi essere componente di
di successo e le ripeta. qualsivoglia numero di 'rose' distinte e separate, rendendo quasi
. ~cquisire ~ma det~'?~linata abilità è questione di pratica, di eser _ illimitata la capacità di imparare e ricordare del cervello dell'uomo.
CJZto f~tto eh tentatiVI ed errori, finché non venga registrato nella Questi 'engrammi' vengono messi 'da parte' nel tessuto cerebrale
memona un certo numero di 'centri' o azioni di successo. per poterne far uso in futuro, e vengono riattivati o 'riprodotti'
~li studiosi ed esperti di Cibernetica hanno costruito ciò che essi
quando ricordiamo una passata esperienza.
chiamano 'topo elettronico' che può imparare la giusta strada attra- Il Dott. Eccles afferma: « Il numero di interconnessioni tra le
ver.so un l_abirinto. La prima volta che prova, il topo compie nume- cellule della materia grigia è~ al di là di ogni immaginazione; essa
rosi. erron, urtando continuamente contro pareti ed ostacoli. ~fa è così completa e complessa che l'intera corteccia può essere con-
ogm volta c_he sbatte egli fa un angolo di novanta gradi e tenta siderata come un immenso tutto di attività integrata. Se persistiamo
ancor,a. ~e dt n_uovo 1_uta contro una parete, di nuovo gira e ritenta, nel considerare il cervello come una macchina, dobbiamo allora am-
e cost dt s~gmto. P~tma o poi, dopo molti e ripetuti errori, dopo mettere che è la macchina più complicata che esista. Siamo tentati
ferma~e ~ ~tmvo!te, ti_ topo trova la via d'uscita. Il topo elettronico, di dire che è infinitamente più complicato della più complicata
tutta~·ta, ~~:o:da le gtravolte utili, e la volta seguente questi movi- macchina inventata e costruita dall'uomo: la calcolatrice elet-
men? posttivt ven~on? riprodotti, o 'recitati nuovamente' in modo tronica».
che Il topo trova l uscita presto e bene. In breve la scienza conferma che vi è un 'tatuaggio', o un modello
L'obiettivo della pratira è fare prove in continuazione, correg- di engrammi nel vostro cervello per ogni azione di successo che
~endo c?stantement:- gli errori, finché non venga registrato un voi abbiate eseguito in passato. E se voi siete in grado di fornire
successo . Quando SI esegue una azione di successo essa non solo in qualche modo la scintilla che riporti questo modello d'azione
viene registrata dal principio alla fine in quella che 'noi chiamiamo in vita, o lo 'ripeta', l'azione stessa si eseguirà automaticamente,
memoria ~o~cie~t~. ma anch~ nei nervi e nei tessuti. Il linguaggio mentre tutto ciò che dovete fare voi è 'far oscillare le mazze' e
popolare e mtmtlvo e dcscnttivo e quando diciamo 'Me lo sento 'lasciare che la natura segua il suo corso'.
nelle ossa che_ ce la farò', non siamo lontani dal vero. Quando il Quando riattivate una azione di successo dal passato, riattivate
Dott. Cary Middlccoff afferma: «C'era ... qualcosa nel mio modo anche il tono, la 'sensazione di vittoria' che la ha accompagnata, e
d~ se~tire che . mi diede la direttiva per arrivare alla coppa della viceversa, se riafferrate 'quella sensazione di vittoria', evocherete
vtttona, propno come se questa direttiva fosse stata tatuata nel anche le azioni di successo che l'hanno accompagnata.
mio cervello ... " egli descrive, forse inconsciamente, il più recente
?once~to scie~tifìc? su ciò che accade nella mente umana quando
1mpanamo, ncordiamo o immaginiamo. Costruite modelli di successo nella vostra materia grigia.

Come il vostro cervello registra i succ4issi e i fallimenti.


Elliott, Presidente della Harvard University, pronunciò una volta
un discorso su ciò che egli chiama 'l'abitudine del successo'. Molti
E~perti nella fisiologia del cervello, come il Dott. John C. Eccles fallimenti nelle scuole elementari, egli disse, sono dovuti al fatto
o Sir Charles Sherrington, ci dicono che la corteccia umana è che non viene dato allo studente, sin dall'inizio, una sufficiente dose
composta di circa dieci miliardi di neutroni, ognuno di essi avente dì lavoro in cui possa avere successo; di conseguenza egli non ha
nume_r~se s~nde o 'fì~i d'allungamento' che formano collegamenti mai avuto l'opportunità di formare e sviluppare quella 'atmosfera
e~e~tnc1 tra 1 n_eutrom. Quando noi pensiamo, ricordiamo o imma- di successo', o ciò che noi chiamiamo 'sensazione di vittoria'. Lo
gtmamo, . questi neutroni scaricano una corrente elettrica che può studente che non ha mai sperimentato il successo, continuò Elliott,
essere mtsurata. Quando impariamo o esperimentiamo qualcosa si sin dai primi giorni della sua vita scolastica, non ha avuto la pos-
204 'Sensazioni di cittoria'
'Sensazioni eli vittoria' 205

sibilità di sviluppare in lui la 'abitudine al successo', cioè quel- rebbe vano. Sforzarsi in continuazione di andare al di là del 'punto
l'abituale sensazione di fiducia nell'intraprendere un nuovo lavoro. d'arresto' svilupperebbe probabilmente nocive 'sensazioni abitudi-
F.lliott quindi consigliò. caldamente agli insegnanti di distribuire narie' di tensione, difficoltà, sforzo. In tali condizioni i sollevatori
il lavoro, sin dalle prime classi, in modo che gli studenti potessero di pesi riducono i chili che devono sollevare, e fanno 'pratica' con
sperimentare il successo. Il lavoro deve essere compatibile alle ca- un 'facile peso' per un certo periodo di tempo. Un pugile che mo-
pacità dell'allie·;o, ma abbastanza interessante da suscitare l'entu- stra seani di stanchezza ed esaurimneto affronta per un po' più
siasmo e il desiderio di compierlo. Questi piccoli successi, disse il facili a~ersari. Albert Tangora, il campione mondiale di velocità
Dott. Elliott daranno il 'senso del successo', valido alleato in tutte per la dattilografia, era solito riprendere a 'battere lentamente', cioè
le imprese future dello studente. a metà della velocità abituale, ogniqualvolta arrivava ad un punto
N_oi possiamo acquisire l' 'abitudine al successo', possiamo co- fermo in cui ogni ulteriore progresso in velocità sembrava impossi-
stnme nella nostra materia grigia modelli e sensazioni di successo bile. Io conosco un commerciante che applica lo stesso principio per
in qualsiasi momento e a qualsiasi età seguendo il consiglio che il tirarsi fuori da un brusco arresto nelle vendite. Egli smette di voler
Dott. E_lliott diede agli insegnanti. Se abitualmente pro~viamo un effetuare grandi vendite, cessa di voler vendere a 'compratori dif-
senso dt frustrazione in seguito ad un insuccesso. molto probabil- ficili'- e si dedica invece a vendere in piccole quantità a quei clienti
mente acquisiremo un abituale 'sensazione del fallimento' che si che gli sono noti come 'facili'.
ripercuoterà su ogni nostra impresa. Ma facendo in modo da avere
successo nelle pkcole cose, costruiamo una c:ttmosferc:t di successo
che si 'riporterà' in imprese di più grande importanza. Possiamo Come 'riprodurre' i modelli di successo che sono in voi stessi.
gradatam~nte ~ffrontare co~npili sempre più difficili, e dopo aver Ognuno in un certo momento del passato ha avuto successo,
ottenuto m es~1 succe~so. cr troveremo pronti ad affrontarne altri anche se non un successo enorme. Può anche essere stato un fatto
ancora più onerosi. Il successo si costntisce letteralmente sul suc- poco importante come l'affrontare lo spaccone della scuola e pic-
cesso, e vi è molto di vero in questo detto: « Niente ha successo chiarlo; il vincere una corsa alla scuola media; il vincere la corsa
come il successo stesso ».
nei sacchi al picnic dell'ufficio; guadagnarsi l'affetto di una ragazza
corteggiata da un giovanissimo rivale. Questo successo può anche
Il segreto sta nel saper graduare le cose. essere il ricordo di una vantaggiosa vendita, o l'affare migliore che
avete condotto in porto.. o la vincita del primo premio per il dolce
l sollev~tori di pesi iniziano dapprima con pesi che possono sol- più buono alla fiera del paese. Non è importante quello che avete
levare, e h aumentano gradatamente lungo un certo arco di tempo. fatto, quanto la sensazione di successo che ha accompagnato ~a
l buoni managers cominciano col far affrontare ad un nuovo ptwile azione. Tutto ciò che è necessario è l'esperienza del momento m
un facil~ a.~versa;io Te· grad~tamente lo mandano sul ring corrtro cui avete ottenuto successo nell'eseguire ciò che volevate, nel rag-
avversan pm forti. I\or possramo applicare gli stessi princlpi gene- giungere ciò che avevate prestabilito, e qualcosa che vi ha confe-
r~li. in, quasi ogni. c.a~po in cui si richieda un certo sforzo. Il ·prin- rito un certo senso di soddisfazione.
CipiO e questo; mrzrare con un 'avversario' su cui facilmente si Tornate indietro nella memoria e rivivete queste esperienze di
possa ~vere la meglio. e poi gradatamente assumersi compiti più successo; rivivetele interamente e nei minimi dettagli n~lla vostra
gravosi.
immaginazione; con gli occhi della mente cercate di 'vedere.' non
A Pavlov, sul suo letto di morte, venne chiesto se voleva dare un soltanto l'avvenimento più importante, ma anche tutte le prccole
ultimo consiglio sul come avere successo ai suoi studenti. La sua cose insignificanti che hanno accompagnato il vostro sw:ce,sso.
risposta fu: « Passione e gradualità». Ouali suoni vi erano? Oual'era l'ambiente che vi circondava? Cosa
Anche in quei campi in cui ci siamo già formati una profonda ;Ttro accadeva intorno; voi in quel momento? Che oggetti c'erano?
specifica abilità, è necessario e utile 'tornare indietro'. ridurre le Che periodo dell'anno era? Avevate caldo o freddo? Continuate in
nostre mire e far pratica con una sensazione di agio. Ciò è partico- questo modo e più dettagliatamente ri\'ivrete l'esperienza meglio
lflrment:- utile quando si raggiunge un 'punto d'arresto' nel nostro sarà.
progredrre, quando ogni sforzo per un ulteriore avanzamento sa- Se voi potete ricordare con sufficienti particolari ciò che ac-
206 'Sensazioni di vittoria'
'Sensazioni di Vittoria' 207

cadd~ in passato ottenendo un successo, proverete gli stessi senti- Come coltivare fede e coraggio.
menti che. av~te provato allora, e cercate di ricordarli in partico-
lare: Se nusc~rete a ricordare i sentimenti che avete provato in Fede e coraggio si sviluppano esattamente allo stesso modo,
quei momenti del passato, essi verranno riattivati nel presente. soltanto che gli scopi sono diversi. Se dovete impiegare il vostro
Proverete fiducia in voi stessi, poiché essa è costruita sulle me- tempo preoccupandovi, perché non preoccuparsi costmttivamente?
morie di passati successi. Iniziate con lo stabilire e il definire i possibili risultati più de-
. Ora, dopo aver fatto sorgere in voi questa, 'generale sensazione siderabili. Iniziate con il vostro 'supponiamo che'; « Supponiamo
dt successo', volgete il pensiero all'importante vendita alla con- che si verifichi in pratica il risultato migliore"· Ricordate poi a
feren~a, al. discorso, all'affare, al torneo di golf o a qu~lsiasi altra voi stessi che questo può accadere, non che accadrà, sarebbe trop-
cos~ m cu1 "':olete aver successo adesso. Usate la vostra immagi- po presto, ma soltanto può accadere. Ricordatevi che dopotutto un
nazione creativa per 'vedere' come agireste o come vi sentireste se tale risultato positivo, è possibile
aveste già raggiunto il successo. Voi potete accettare e assimilare mentalmente queste dosi gra-
duali di ottimismo e di fiducia, e dopo aver pensato al desiderato
Una preoccupazione positiva e costruttiva. risultato finale come una 'possibilità' definita, cominciate a imma-
ginare come esso potrà essere. Indugiate su queste immagini men-
Cominciate me~talmente a indugiare sull'idea di un successo tali, stabilite i dettagli e completatele. Quando esse saranno sem-
completo, inevitabile. Non sforzatevi, né cercate di forzare la vo- pre più particolareggiate, quando saranno ripetute in continuazio-
stra Il'!ente. Non cercate di far uso della forza o del potere di ne vedrete ancora una volta che cominceranno a manifestarsi le
v~lontà per far sorgere la convinzione voluta. Fate semplicemente sensazioni adeguate come se il risultato favorevole fosse già stato
cto che fate quando vi preoccupate; 'preoccupatevi' soltanto di uno raggiunto. Questa volta vi saranno sensazioni di fede, fiducia in se
scopo pos~tivo e di un risultato desiderabile piuttosto che di uno stessi, coraggio, tutte riunite in un complesso: 'quella sensazione
scopo e di un risultato negativi. di vittoria'.
~on cominciate cercando di forzarvi ad avere una assoluta fi-
?ucta. ch.e _otterrete il successo desiderato. Questo sarebbe troppo e Non basatevi sui consigli dettati dalla paura.
m. p~mctpw non riuscirete a digerirlo. Usate la 'gradualità'. Co-
mm?Iate a. pensare ai voluti risultati finali come fate preoccupan- Al generale George Patton, divenuto famoso nella seconda
dovi. per Il futuro. Quando vi preoccupate voi non cercate di guerra mondiale per le sue pronte decisioni, venne chiesto una
c?nvmccrvi che il risultato sarà indesiderabile; al contrario ini- volta se avesse mai avuto paura prima di una battaglia. La risposta
zw!e ~radatamente. D~ solito iniziate con un 'supponiamo che'. fu affermativa; egli rispose che spesso aveva provato paura prima
Voi dtte mentalmente a voi stessi: « Supponiamo ora che accada e a volte durante una battaglia, ma aggiunse: « Non ho mai ascol-
q~est~ o. ~nella cosa "· Ripetete in continuazione questa idea tra tato i consigli che mi dettava la paura"·
d~ ."?~· vt ~ra~tullate con essa'. In seguito viene l'idea della 'possi- Se esperimentate i sentimenti negativi di fallimento, cioè paura
bthta , e Vl ~~te: «.Bene, dopotutto, questa cosa è possibile. Può ed ansia, prima di un'impresa importante come accade ad ognuno
acca?ere ». Pm tardi subentrano le raffigurazioni mentali, e vi im- di tanto in tanto, non dovete prenderli come un sicuro segno che
magmate tutte le varie possibilità negative, ripetendole e aggiun- fallirete. Tutto dipende da come voi reagirete ad essi, e dall'atteg-
~~ndo ~empr~ piccoli dettagli e completandole. Man mano che giamento che assumerete nei loro confronti. Se li ascoltate, se ob-
ltmmagme diventa per voi sempre più 'reale' cominciano a ma- bedite loro, se accettate i 'loro consigli' probabilmente agirete
n~!estarsi senti?Ienti adeguati, come se il risultato immaginato fosse male, ma questo non è necessariamente vero.
gta stato raggmnto. E questo è il modo in cui la paura e l'ansia Prima di tutto è importante capire che le sensazioni di paura
possono svilupparsi. e di ansia, la mancanza di fiducia in se stessi non ci vengono da
un oracolo celeste, non sono scritte negli astri, non sono sacro
vangelo, né sono esse intimazioni di un 'fato' prestabilito e deciso,
che significhi che il fallimento è ormai decretato. Esse hanno ori-
gine dalla nostra mente, sono indicative soltanto di atteggiamenti
208 'Sensazioni di vittoria' 'Sensazioni di vittoria' 209

della mente nel vostro intimo, non di fatti esterni riuniti contro durante la prova, Pearce arrivava ad un elevatissimo grado di ner-
di voi. Esse significano che sottovalutate la vostra capacità; che vosismo. La scommessa era semplicemente un modo conveniente
sopravvalutatc cd esagerate la natura del problema che vi trovate per farlo gettare anima e corpo nella prova », disse il Dott. Rhine.
di fronte e che state riattivando ricordi di passati fallimenti. piut- Pearce indovinò esattamente tutte le venticinque carte.
tosto che di passati successi. Questo è tutto ciò che esse indicano Lillian, una bambina di nove anni, fece molto meglio della me-
e tutto ciò che vogliono dire. Non riguardano né rappresentano dia. quando non vi era alcuna posta in gioco e non doveva di con-
la verità rispetto agli eventi futuri ma soltanto il vostro atteggia- seguenza preoccuparsi di cosa sarebbe accaduto se avesse fallito.
mento mentale rispetto a questi ultimi. Venne quindi posta in una 'situazione di pressione minore', pro-
Sapendo ciò, siete liberi di accettare o di respingere queste mettendole cinquanta centesimi se avesse indovinato tutte le carte
negative sensazioni di fallimento, avete la facoltà di obbedir loro del mazzo. Durante il gioco le sue labbra si muovevano costante-
e di ascoltar i loro dettami o di ignorarli e andare avanti. Siete mente come se Lillian stesse parlando tra sé e sé. Indovinò esatta-
inoltre in condizioni tali da paterne far uso a vostro vantaggio. mente tutte le venticinque caite e quando le chiesero cosa stesse
dicendosi, rivelò il suo atteggiamento aggressivo positivo verso la
sfida dicendo: « Desideravo ogni volta intensamente di indovinare
Accogliete le sensazioni negative come una sfida. tutte le carte ».
Se reagiamo aggressivamente e positivamente a queste sensazioni
negative, esse diventeranno automaticamente una sfida che farà Reagite aggressivamente ai vostri consigli 'negativi'.
sorgere in noi maggior potere e maggior abilità. L'idea della dif- Ognuno di noi avrà conosciuto individui che si scoraggiano fa-
ficoltà e della minaccia fa sorgere in noi una ulteriore forza se ad cilmente e si abbattono ascoltando consigli altrui di questo tipo:
esse reagiamo aggressivamente piuttosto che passivamenh~. Nel ca- 'Non puoi farlo'. D'altro lato, vi sono altre persone che colgono
pitolo precedente abbiamo visto che una certa dose di 'eccitazione' l'occasione e divengono pitÌ decisi che mai ad avere successo quan-
può andare a vantaggio piuttosto che a svantaggio del nostro modo do viene loro dato lo stesso consiglio. Un collega di Henry J.
di agire se viene interpretata e impiegata correttamente. Kaiser afferma: << Se non volete che Henry faccia qualcosa, farete
Il fatto che le sensazioni negative vengano usate come patrimo- meglio a non commettere l'errore di dirgli che non si può fare o
nio attivo piuttosto che passivo dipende dall'individuo e dai suoi che egli non la può fare, perché allora la farà ad agni costo"·
atteggiamenti. Uno straordinario esempio ne è l'esperienza del F.' non soltanto possibile ma assolutamente fattibile, reagire nel-
Dott. J.B. Rhine, direttore del laboratorio di psicologia della Duke lo stesso modo aggressivo e positivo ai 'consigli negativi' delle
University. Di solito, afferma il Dott. Rhine, le suggestioni nega- nostre sensazioni comA possiamo e dovremmo fare quando i consi-
tive, l'essere distratti, o l'espressione di inercdulitil da parte degli gli negativi ci vengono dal prossimo.
astanti ha un effetto decisamente avverso sul punteggio che può
ottenere un soggetto mentre cerca di 'indovinare' l'ordine delle
Superate il male col bene.
carte in un mazzo particolare o mentre è sottoposto a prove di
altro genere per accertarne la capacità telepatica. Le lodi, l'inco- I sentimenti non possono essere direttamente controllati dalla
raggiamento, 'l'esortazione', fanno ottenere di solito al soggetto volontà, non possono essere "olontariamente regolati. non si pos-
un punteggio migliore, mentre lo scoraggiamento e le suggestioni sono accendere o ~pegnere come una fiamma. Anche se essi non
negative, possono quasi sempre abbassare immediatamente e dram- possono essere comandati. possono tuttavia essAm vinti; se non
maticamente il punteggio della prova. A volte, tuttavia, un sog- possono essere controllati da un diretto atto della volontà, pos-
getto può considerare queste suggestioni negative come 'sfide' e sono essere controllati indirettamente.
agire anche meglio. Ad esempio, un soggetto di nome Pearce, ot- Un 'cattivo' sentimento non può essere scacciato da uno sforzo
tenne per puro caso un buon punteggio (5 'richiami' corretti su un cosciente o dal 'potere di volontà', ma può essere disperso da un
mazzo di 25 carte). Il Dott. Rhine decise di sfidare Pearce a far altro sentimento. Se non possiamo eliminare un sentimento nega-
meglio. Prima di ogni prova egli veniva sfidato a indovinare la tivo con un assalto frontale, possiamo ottenere lo stesso risultato
carta giusta ponendo anche delle scommesse. « Era evidente che sostituendolo con un sentimento positivo. Ricordate che il senti-
210 'Sensazioni di vittoria' 1Sensazioni rli vittoria' 211

mento segue una raffigurazione: esso è appropriato e coincide con riassunto nella frase 'spero che non accada nulla', ci sarà sempre
ciò che il nostro sistema nervoso accetta come 'reale' o come 've- qualcosa di cui preoccuparsi.
rità riguardo all'ambieute'. Ogniqualvolta l'i troviamo a provare Lo psicologo David Seabury sostiene che il miglior consiglio che
sentimenti indesiderabili, non dobbiamo concentrarci su di essi an- il padre gli abbia dato fu quello di praticare raffigurazioni men-
che se lo scopo è eliminarli. Al contrario, dobbiamo immediata- tali positive immediatamente e per così dire 'a ruota', ogniqual-
mente concentrarci su raffig;urazioni positive, dobbiamo colmare volta egli si fosse accorto di nutrire sentimenti negativi. Questi
la nostra mente con immagini, figure e ricordi positivi e utili. Se ultimi possono letteralmente sconfiggere se stessi diventando una
facciamo ciò i sentimenti negativi si auto-controlleranno e svani- sorta di 'campanello' che fa nascere un riflesso condizionato che
ranno semplicemente. Noi sviluppiamo nuovi sentimenti adeguati porta ad un positivo stato mentale.
alle nuove immagini. Ricordo che quando ero studente di medicina fui chiamato dal
Se d'altro canto ci concentriamo sulla 'eliminazione' o sull'attac- professore a rispondere oralmente a domande sulla patologia. Fui
care i pensieri di ansietà, dobbiamo necessariamente concentrarci preso dalla paura e dall'ansia quando mi trovai in piedi di fronte
su quelli negativi, e anche se riusciamo a cancellarne uno, ::;e ne agli altri studenti e non riuscii a rispondere correttamente. Tuttavia
formerà uno nuovo o addirittura molti altri, poiché l'atmosfera in altre occasioni, quando guardavo un vetrino attraverso un mi-
mentale generale è ancora negativa. Gesù ci ammonì riguardo al croscopio e rL>pondevo ai questionari dattiloscritti ero una persona
voler cancellare completamente dalla mente un demonio, poiché diversa, rilassata, fiduciosa, e sicura di me stesso, poiché conoscevo
se noi lasciamo la casa vuota il risultato sarà che ne subentreranno bene l'argomento. Possedevo quella 'sensazione di vittoria', e riu-
molti altri. E~~li ci consiglia anche di non resistere al male ma di scivo molto bene.
superarlo col bene. Col trascorrere dd tempo acquistai fiducia in me stesso c quando
in seguito mi trovai a dover rispondere a delle domande facevo
Curare l'ansietà col metodo della sostituzione. finta ili non vedere alcun pubblico e di stare invece guardando
attraverso un microscopio. Ero rilassato e in grado di sostituire quel
In un recente libro il noto psicologo Dott. l\Iatthew Chappell sentimento negativo, che provavo quando dovevo rispondere oral-
raccomanda esattamente la stessa cosa. Noi tonnentiamo noi stessi mente, con quella 'sensazione di vittoria'. Alla fine del semestre,
perché ci preoccupiamo al punto da diventare abituati ::~Ila preoc- riuscii molto bene tanto negli esami scritti che negli orali.
cupazione, disse il Dott. Chappell. Indugiamo abitualmente su raf- Il sentimento negativo era finalmente diventato una sorta di
figurazioni negative tratte dal passato e nel voler anticipare il fu- 'campanello' che creava un riflesso condizionato atto a far sorgere
turo, e questa ansia crea la tensione. Cerchiamo allora di fare uno la 'sensazione di vittoria'.
'sforzo' per arrestare l'ansia 8 siamo così presi in un cerchio Oggi, io tengo conferenze e parlo perfettamente a mio agio in
vizioso. qualsiasi riunione e in qualsiasi parte del mondo, poiché sono ri-
Lo sforzo aumenta la tensione e la tensione porta u11a 'atmosfera lassato e conosco l'argomento di cui tratto mentre parlo. Inoltre
di preoccupazione'. L'unil'a cura per questo è formarci l'abitudine trascino gli altri nella conversazione e li faccio sentire rilassati.
di sostituire immediatamente le spiacevoli 'immagini d'ansia' con In venticinque anni di pratica come chirurgo estetico, ho ese-
immagini mentali piacevoli e utili. Ogni volta che il ::;oggetto è guito interventi su soldati mutilati sul campo di battaglia, su bam-
preoccupato per qualcosa, egli deve far uso di tutto ciò come un bini nati sfigurati, su uomini, donne e bambini offesi in incidenti
'segnale' che gli indichi di colmare immediatamente la mente con avvenuti in casa, incidenti stradali o sul lavoro. Queste disgraziate
piacevoli immagini mentali tratte dal passato, o anticipando future persone sentivano che non avrebbero mai potuto possedere quella
esperienze gradevoli. Col tempo la preoccupazione sconfiggerà se 'sensazione di vittoria'; tuttavia riabilitandoli e ridando loro un
stessa poiche' diventa uno stimolo per l'antiprcoccupazionc. Il com- aspetto normale essi sostituivano i sentimenti negativi con un at-
pito di colui che si tormenta, afferma il Dott. Chappell, non è teggiameuto di speranza nel futuro.
superare una particolare fonte di preoccupazione ma cambiare le Dando loro un'altra possibilità di afferrare quella 'sensazione',
abitudini mentali. finch~ gli ingranaggi della mente saranno 'sta- divenni io stesso un esperto nell'arte di possederla. Aiutandoli a
biliti' per nn atteggiamento passivo e disfattista, che può essere migliorare la loro immagine dell'io, riuscii a migliorare la mia.
212 'Sensazioni di vittoria'
'Semazioni di vittoria' 213

Noi tutti dobbiamo fare la stessa cosa con le nostre cicatrici in- Le ve:chie incisioni possono essere cambiate.
teriori, con i nostri sentimenti negativi se voaliamo ottenere dalla
vita un miglior modo e una maggiore gioia cii
vivere. Un'altra scopc1ta interessante è che più un dato engramma è atti-
vato, o 'riprodotto' più potente esso diventa. Eccles e Sharrington
C'i dicono che la permanenza degli engrammi deriva dall'efficacia
Tocca a voi scegliere.
sinottica (l'efficienza e la facilità di collegamento tra i singoli
Den~ro d~ voi es~ste un Yasto magazzino mentale di esperienze neuroni che formano la catena) e che inoltre l'efficienza sinottica
e sentimenti passati, fallimenti e successi. Come delle inattive re- migliora con l'uso e peggiora con il disuso. Ancora una volta ab-
~istr~zioni_ su nastro,_ queste _esperienze e sentimenti vengono regi- biamo solide basi scientifiche per poter dimenticare e ignorare le
s~rati s.ug~t e_ngra~mt ~ervos1 della nostra materia grigia. Sono re- infelici esperienze passate e concentrarci su quellp gradevoli e fe-
gtstrazwm d1 stone a heto e triste fine e le une sono vere e reali lici. Così facendo rafforziamo gli engrammi riguardanti la felicità
come le altre. La scelta sta a voi, siete voi a dover scc~liere quali e il successo e indeboliamo quelli che si riferiscono al fallimento o
riprodurre. · • all'infelicità.
Un'a~t~a intere~sante scoperta scientifica riguardo a questi en- Questi concetti non hanno avuto origine da una arida specula-
grammi e che ess1 possono essere cambiati o modificati, così come zione, ma sorgono da fondate ricerche scientifiche nel campo della
t~na registrazione su nastro può essere cambiata 'doppiando' ulte- fisiologia del cervello e sono basati su fatti e fenomeni evidenti,
nore materiale o incidendo nuovamente lo stesso tratto di nastro. non su fantastiche teorie. Essi costituiscono un progresso verso la
Il D?tt. Eccles e il Dott. Sharrington ci riferiscono che gli en- riabilitazione dell'uomo inteso come responsabile figlio di Dio. ca-
~ramml ~~l c:rv~!lo, m_nano cambiano leggennente ogniqualvolta pace di combattere il passato e di decidere del suo futuro, imma-
>engono nathvatJ. Ess1 assumono un po' del tono e del carattere gine, questa. opposta a quella dell'uomo ·visto come vittima inerme
del no:tro presente umore. del nostro modo di pensare e del nostro delle sue passate esperienze.
atteggwmenlo verso di essi. Inoltre. ogni singolo neurone può di- Tuttavia tale nuova concezione implica delle responsabilità. Non
v~n~are una parte ? forse centinaia di rose di neuroni separate e potrete più trarre amara consolazione per le vostre difficoltà pre-
d~stmte, come un _smgolo albero di un orto può formare una parte senti dal disprezzo verso i genitori, verso la società, verso le vostre
d1 un qu.'l~rato. ?I un ret~angolo. di un triangolo o eli un qualsiasi prime esperienze o \'erso le ingiustizie degli 'altri'. Queste cose
numero d1 larghi quadrati. II neurone nell'enaramma oriainale c1'1 possono e devono aiutarvi a capire come siete arrivati alle condi-
o f b b
zioni in cui siete. Il disprezzarle, o il disprezzare voi stessi per gli
cm aceva parte assume alcune ddle caratteristiche di successivi
e n grammi di cui diventa un a parte e così facendo cambia le'ruer- errori passati non risolverà i vostri problemi. né vi aiuterà a ren-
~nente l'~ngramma originale. Questo non <'. soltanto interessant~~a dere migliori il presente o il futuro. Non c'è alcun merito nel di-
mcoragg1ante e ci d~t ragione di credere che esperienze e 'traumi' sprezzare se stessi. Il passato spiega come siete arrivati alle vostre
avve.rsi P infelici antti nella fanciullezza non sono permanenti e attuali condizioni. ma da questo momento in poi quello che ac-
fatai; come i primi psicologi aHebbero voluto farci credere. Ora cadrà è responsabilità vostra. La scelta sta a voi. Potete, come un
sappiamo che non solo il passato influenza il prPsentc. ma che il vecchio e rotto fonografo, continuare a risentire il,vecchjo 'logoro
~resente influenza chiaramente il passato. In altre parole, non disco' del passato: potete continuare a rivivere le ingiustizie pas-
Siamo condannati n~ destinati dal passato; il fatto eli aver avuto sate, a compassionarvi per gli errori passati. e tutto ciò non farà
t'~perie~1ze infantili infelici P traumi ehe hanno lasciato dietro eli altro che riattivare i modelli e le sensazioni di fallimento che colo-
se d:gh e~g:rammi: non significa che noi siamo alla loro mercè, né rano il vostro presente e il vostro futuro.
eh: 1 nostn_ 1_noclelh eli comportamento siano 'fissati', predeterminati Al contrario. se solo lo vorrete, potete metter su un disco nuovo,
e -~~mutabd1. Il nostro modo di pensare presente. le nostre a!Jitu- e riattivare così i modelli di successo e 'quella sensazione di vit-
dzm mentalz pre.:enti. il nostro atteggiamento verso le esperienze toria' che vi aiuteranno a far meglio nel presente e che vi pro-
passate e Yerso 1! futuro, hanno tutti un 'influenza sui v ecC' bi en- mettono un più gradevole futuro.
g~ammi già registrati. Tutto ciò che è già stato può essere cam- Quando il vostro fonografo E'mette una musica che non vi piace
btato, modific·ato. sostituito dal nostro presente modo di pensare. voi non cercate di farlo suonare in modo più piacevole, non fate
214 'Sensazioni di vittoria'

uso dei vostri sforzi o del potere di volontà, non cominciate a bat-
t~rlo da tut~i i lati, n~ te_ntate di cambiare la musica stessa. Cam-
~Iate semplicemente Il cbco e automaticamente cambierà la mu-
Sica. Usate .la st~ssa tecnica per la 'musica' che proviene dal vo-
stro meccams~o 1~1terno, non lanciatele contro la vostra volontà di- Capitolo 15.
rettamente. Fmchc le stesse raffigurazioni mentali (la causa) occu-
peran;no la vostr~ att~nzi.one, nessuno sforzo di alcun genere può
c~mb1are la musiCa (•l nsultato); provate invece a mettere su un
d1sco _nuovo. Mutate le vostre immagini mentali c automaticamente PIU' ANNI DI VITA, E PIU' VITA Al VOSTRI ANNI
cambieranno sentimenti e sensazioni.

Ha ogni essere umano una sorgente interna di giovinezza?


Può il Meccanismo per il successo mantenervi giovani?
Può il l\feccanismo per il Fallimento accelerare il 'processo di
invecchiamento'?
Francamente, la sdenza rneclica non ha una risposta definitiva
da dare a questo riguardo. Secondo me, tuttavia, è non soltanto
possibile. ma anche pratico, trarre alcune conclusioni e deduzioni
da ciò che è già noto. VorreÌ riferirvi in questo capitolo alcune
delle cose m cm eredo e che hanno costituito per me dei valori
pratici.
William James affermò una volta che ognuno di noi, scienziati
compresi, hanno delle 'spropositate opinioni' riguardo A fatti ben
noti, opinioni che i fatti in se stessi non giustificano. ln pratica,
queste 'spropositate opinioni' sono non soltanto permesse ma ne-
cessarie. Cib che detta le nostre azioni presenti e la nostra 'con-
dotta pratica' è il presupposto che esista uno scopo futuro, che è
impossibile a volte riconoscere. Colombo partì necessariamente
dall'ipotesi che una vasta massa di terra dovesse stendersi ad oc-
cidente prima di poterla in effetti scoprire, altrimenti non sarebbe
neanche salpato, o per lo meno, una volta in navigazione. non
avrebbe saputo se fare rotta verso sud, nord, est o ovest.
La ricerca scientifica è possibile solo avendo fiducia nei presup-
posti. Gli esperimenti scientifici non vengono effettuati disordina-
tamente e senza uno scopo. ma sono sempre orientati e diretti al
suo raggiungimento. Gli scienziati devono prima stabilire una ve-
rità ipotetica. una ipotesi basata non sui fatti ma sulle deduzioni,
prima di poter sapere quali esperimenti condurre, o dove poter
ricercare i fatti in base ai quali provare o confutare tale ipotetica
verità.
In questo ultimo capitolo voglio mettervi a parte di alcune mie
opinioni, ipotesi e della mia personale filosofia, non in qualità di
Dottore in Medicina ma come uomo. Come il Dott. Hans Sclye
2IG Più anni e più vita Più anni e più vita 217

ha affermato, vi sono alcune 'verità' di cui la scienza medica non che noi non siamo meri ricettacoli. ma canali di energia. Vita, e
può far uso, ma che possono essere usate dal paziente. forza non sono contenute in noi, fluiscono attraverso noi. La potenza
dell'uomo non è misurata sulla base dell'acqua che stagna nel pozzo,
ma sull'illimitato rifornimento delle nuvole del cielo... Sta ad altri
La forza della vita: il segreto della guarigione e della giovinezza.
studiosi dire se dobbiamo considerare questo impulso come energia
lo credo che il corpo, come pure il cen·ello e il sistema nervoso, cosmica, come forza vitale, o come ciò che non può essere il suo
f~rmi~o una !nacchina, a sua volht composta da meccanismi più rapporto con la Divina immanenza nella Natura».
p1cco1I, avenlJ tutti un fine e orientati verso di esso. Non credo,
però, che l'UOMO sia una macchina. CreLlo che sia l'essenza del-
La scienza scopre la forza vitale.
l'UOMO ciò che anima questa macchina, ciò che la abita. che la
dirige e la controlla, e che ne fa uso come di un mezzo. L'uomo Questa 'forza vitale' è stata oggi stabilita come fatto scientifico
non è la macchina, più di quanto il filo conduttore di elettricità dal Dott. Hans Selye della Università di Montreal. Il Dott. Sclye
sia l'elettricità stessa o il motore che l'elettricità fa rivolvere. Io ha studiato i problemi delle sollecitazioni e della tensione sin dal
credo che l'essenza dell'UOMO sia ciò che il Dott. J.B. Rhine 1936. Egli ha provato clinicamente e nel corso di numerosi esperi-
chiama 'extra-fisico': eioè la sua vita. o vitalità, la sua consape- menti e indagini di laboratorio l'esistenza di una fondamentale
volezza, la sua intelligenza e il suo senso di identità; ciò che il forza vitale che egli chiama 'energia di adattamento'. Nel corso
Dott. Rhine chiama 'IO'. della nostra vita-, dalla culla àlla tomba, siamo chiamati ad 'adat-
Per molti anni singoli scienziati, psicologi, fisiologi, biologi, han- tarci' alle condizioni di tensione; anche lo stesso processo di vivere
no sospettato l'esistenza di una sorta di 'energia' o vitalità univer- costituisce una sollecitazione, o un adattamento continuo. Il Dottor
sale che 'facesse andare' la maC'china umana, e che la quantità di- Selye ha scoperto che il corpo umano possiede vari meccanismi
sponibile di tale energia e il modo in cui essa veniva utilizzata di difesa (sindrome di adattamento locale o S.A.L.) che ci difendono
potessero spiegare perché alcuni individui sono più resistenti di eontro sollecitazioni specifiche, e un altro meccanismo generale di
altri alle malattie, perché alcuni invecchiano più presto di altri e difesa (sindrome di adattamento generale o S.A.G.) che ci difende
perché alcuni robusti individui vivono più a lungo di altri. Era contro sollecitazioni non specifiche. Il termine 'sollecitazione' com-
ovvio che la sorgente di questa fondamentale energia, qualsiasi po- prende qualsiasi cosa che richieda adattamento o inserimento, come
tesse essere, consisteva in qualcosa di differente dalla 'energia di i due opposti del caldo e del freddo, come l'invasione di germi
superficie' che si ottiene dal cibo di cui ci si nutre. L'enem,ia ca- infettivi, le tensioni emotive, 'il logorio e il dolore della vita' o il
lorica non spiega perché un individuo possa riprendersi ~eloce­ cosiddetto 'processo di invecchiamento'.
mente da una operazione piuttosto seria, possa resistere in condi- « II termine 'energia di adattamento' - afferma il Dott. Selye -
zioni di tensione continua o possa sopravvivere ad un altro. Noi è stato coniato ad -indicare ciò che viene consumato durante una
diciamo che tali individui sono di 'forte costituzione'. continua opera di aòattamento, per qualcosa di differente dal-
Alcuni anni fa il Dbtt. J. A. Hadfìeld scrisse: ,, E' vero che noi l'energia calorica che si riceve dal cibo, ma è solamente un nome,
immagazziniamo una certa dose di energia derivata fisiologicamente e no~ abbiamo ancora un concetto preciso di cosa tale energia
dal nutrimento datoci dal cibo e dall'aria ... ma alcuni dei più grandi possa essere. Ulteriori ricerche in questa direzione sembrerebbero
psicologi e, in particolare, quegli psicologi clinici che hanno a che piene di promesse, poiché sentiamo di essere vicini a svelare la
fare con le malattie dell'uomo, sono propensi a credere che la fonte vera c? usa del processo di invecchiamento •.
d'energia debba essere considerata come un impulso che opera Il Dott. Selye ha scritto dodici libri e centinaia di articoli spie-
attraverso noi, ma che non siamo noi a produrre. Ciò che Janet gando i suoi studi clinici e il suo 'concetto di sollecitazione' della
chiama 'energia mentale' è una forza che declina nel soggetto ne- salute e delle malattie. Non gli renderei certo un servizio se cer-
vrastenico e che fluisce nell'uomo sano; Jung parla di libido e di cas:>i di provare qui il suo caso. E' sufficiente dire che le sue sco-
forte impulso come forza che si sviluppa nelle nostre vite ora come perte sono riconosciute da esperti in medicina di tutto il mondo.
impulso verso il nutrimento, ora come istinto sessuale; e vi è anche Secondo me, la cosa più importante che il Dott. Selye ha scoperto
l' 'élan vital' di Bergson. Questi punti di vista suggeriscono il fatto è che il corpo umano è di per se stesso flquipaggiato per mantenersi
218 Più anni e più vita
Più anni e più vita 219

in buona salute, per curarsi dalle malattie, per rimanere giov-aue per una o due condizioni patologiche, ma per una schiera di ma-
combattendo con successo quei fattori che provocano eib che noi lattie, agendo attraverso il meccanismo di difesa generale del-
chi,amiamo_ 'età s~nile'. tyla non solo egli ha provato che il corpo l'organismo.
puo curars1 da se, ma in ultima analisi ha sostenuto che questo è Bogomoletz si guadagnò fama mondiale nell'ultimo periodo de~li
l'unico rimedio. Le droghe, la chirurgia e tutte le altre terapie non anni quaranta con il suo 'siero della giovinezza', ottenuto dalla btle
fanno altro che stimolare il meccanismo eli difesa del corpo quando e dal midollo osseo, che fu salutato dai giornalisti (ma non dallo
opera per difetto, o abbassarlo di tono quando opera per eccesso. stesso Bogomoletz) come il 'toccasana' per ogni malattia. Oggi è
E' la stessa energia di adattamento C'he finalmente supera la ma- lo svizzero Dott. Pau! Niehans ad essere famoso per la sua terapia
lattia, guarisce le ferite o le scottature. o riesce a sopraffare altri 'cellulare' (TC) per tutte le malattie, comprese quelle degenerative
'fattori di sollecitazione'.
che comunemente si accompagnano alla 'età senile'. Niehans ha
fatto uso della sua terapia su Papa Pio XII, sul Cancelliere della
E' questo il segreto della giovinezza? Germania· Occidentale Konrad Adenauer e su molte altre personalità
di fama internazionale. Circa cinquecento dottori usano oggi in
Questo slancio o forza vitale, questa r-nergia di aclallarnento, o Europa la Terapia Cellulare nel trattamento di ogni genere di
c_ome volete ~hia~arla, si manifesta in vari modi. L'energia che malattie. Il trattamento è in se· stesso molto semplice. Si preleva
nsa?a una fenta e la stessa ~he mant~ene in funzione tutti gli or- in un mattatoio tessuto embrionale animale freschissimo; queste
gam del corpo. Quando essa e al massimo della sua efficienza tutti cellule 'nuove' e 'giovani' vengono riunite a formare un estratto
i nostri organi 'funzionano' meglio, ci 'sentiamo bene·. le ferite si tissulare che viene iniettato nel paziente. Se il fegato funziona male,
c~catrizz.~no più presto. siamo più 'resistenti' alle malattie, recupe- vengono usate le cellule embrionali del fegato animale; se dolgono
namo pm velocemente le forze dopo una qualsiasi sollcritazione, ci i reni, si fa uso di tessuti renali e così via. Per quanto non se ne
~entiamo_ e ci comportiamo come persone 'pitÌ giovani', e lo siamo conosca esattamente la ragione, non vi è dubbio che si sono così
m effetti anche biologicamente. E' quindi possibile trovare un ottenuti dei risultati sorprendenti. La teor: a sarebbe che queste
collegamento tra le varie manifestazioni di questo slancio vitale, 'giovani' cellule portano nuova vita agli organi malati dell'uomo.
e supporre che in qualsiasi modo esso si manifesti ci aiuta a trarre
il _massi~no benefìc_io dalla forza di c•ti disponiamo, a fare 1.J~ìo mi-
gliore dt un maggwre afflusso di 'sostanza Yitale'. ci aiuta letteral- La chiave del 'processo di invecchiamento' e della resistenza alle
mente 'in ogni campo'. malattie è costituia dal Sistema Reticolo-endoteliale?
, ~ossiamo conc!~dere che .qualsiasi terapia non specifica che sia La mia personale opinione sul TC è che esso porta un migliora-
d aiUto per un pm pronto nsanamento delle ferite pnèJ anche aiu- mento e una nuova vitalità per un altro motivo. Gli studi del Prof.
tarci a sentirei più giovani. Ogni terapia non specifica che ci aiuti Hcnry R. Simms, del College of Physicians and Surgeons della
a superar~ mali e dolori, potrebbe, ad esempio." migliorare la vista, Columbia University; del Dottor John H. Heller del New England
e q~esta e esa~tament~ la linea di condotta che sta oggi assumendo Institute for Medicai Research di Ridgefìeld nel Connecticut; del
la ncerca mediCa, ed e la strada più promettente. Dott. Sandord O. Byers del Mount Sion Hospital di San Francisco
e di altri studiosi che hanno fatto ricerche individuali, suggeriscono
La scienza alla ricerca dell'Elisir di giovinezza. che la vera chiave della longevità e della resistenza alle malattie
deve essere ricercata nel funzionamento delle cellule che formano
. Il ~ampo. più interessante e promettente degli studi ddla medi- il 'tessuto connettivo' del corpo noto come sistema reticolo-endo-
cma e oggi quello della ricerca di una terapia 'non specifica' che teliale o SRE. L'SRE è presente in ogni parte del corpo, nella pelle,
aiuti l'uomo 'in ogni senso', che possa immunizzarlo o aiutarlo negli organi e nelle ossa. Il Dott. Selye descrive il tessuto connet-
contro qualsiasi malattia, contrariamente a ciò che può fare una tivo come il 'cemento' che salda insieme le cellule del corpo e forma
'terapia specifica' o locale contro questa o qudla malattia. Sono le connessioni tra di esse. L'SRE che compie molte altre importanti
g~à stati _fatti note.-ol.i yrosressi. L',\CTII e il cmiisone sono esempi funzioni, agisce come uno scudo o rivestimento protettivo, avvolge,
dt terapie non spectfwhe, che hanno effetti benefici non soltanto immobilizza e distrugge corpi estranei.
:220 Più anni e pitÌ vita
Più anni e più vita 221

Scrivendo sul New York Times, \\lilliam L. Laurence ha affer-


mato: «L'essere a conoscenza del ruolo protettivo dell'SRE ha quella <lell'iniettamento di un tipo di novocaina, l'H3 che sembra
aper_to ~Ile r~ce79h~ una nuova strada che può condurre ad uno riesca a far sentir più giovani, sia basata su un certo elemento
deglt ~nluppr pm nvoluzionari della medicina. Lo scopo f. fornire chimico che riesce a formarsi durante il processo di disintegrazione
uno stimolo artificiale all'attività delle cellule dell'SRE attraw~rso dell'H3 nel corpo e che stimola l'SRE.
metodi ~~imici e .immunol?g~ci. Invece di combattere singolannente
la mala_ha lo stimolo chrmrco dfll naturale sistema di resistenza La Terapia non-specifica per sanare le ferite ha fatto sentire più giovani
del~'or.ganismo. f~rnire.bbe così una difesa biologica contro le ma- i pazienti.
lat~re m genere. mfettJ\·e e non infettive comprese quelle degene- Balsami. unguenti. antibiotici e così via vengono usati per le
ratt.ve che colpiscono gruppi sempre crescenti di persone i; età ferite come terapia spcci.fìca. Nel 1948 cominciai a fare esperimenti
semle ... Una tale impostazione servirebbe in effetti come un con- con una terapia non !)pccifica, cio~ con un siero che speraYO po-
t,l:oll? . contro il processo di invecchiamento stesso, mantenendo tesse accelerare il processo di cicatrizzazione delle ferite chirurgiche.
lmdrvrduo ad un livello più giovane d'età. controllando i l ritmo di L'ipotesi che condusse a questi esperimenti era la seguent~:
pC'rdita della sua resistenza generale "· Se vi tagliate un dito, entrano in funzione, per guarire la ferita,
due differenti meccanismi all'interno del corpo. Agendo attraverso
L'SRE controlla i fatfori della crescita e i fattori anticrescita. rSRE, uno dei due meccanismi, chiamato 'Fattore eli Granulazione·,
stimola la crescita di cellule completamente nuove che fom1ano
Il Dott. Kurt Stern della Chicago Medicai School ha trovato che un nuovo tessuto chiamato tessuto cicatriziale. Le cellule prodotte
lt: cellulC' dclrSRE hanno anche un effetto di controllo sul mecca- in questo modo. sono biologicamente 'giovani'. L'altro meccanismo
msmo della crescita e anticrescita all'interno del corpo. ehe opera an ch 'esso attraverso l'SRE, agisce come fattore di eon-
. L'~RI:: sembra oggi essere la carta migliore, l'interna sorgente trollo o di 'antigranulazione '. E' un meccanismo anti-crescita che
dt gwvmezza del corpo. Quando l'SRE funziona perfettamente, inibisce la produzione di nuove cellule, altrimenti il tessuto cica-
sembra che vi sia una maggior quantità di 'sostanza vitale' o di triziale continuerebbP a prodursi Hno a far diventare il 'ostro dito
energia di adattamento. L 'SRE è attivato da minacce. offese e così lungo fm-se come una gamba.
via, ed è stato scoperto, che è molto più attivo, acl esempio, nel Questi due meccanismi operano insieme, simultaneamente. per
c?rso di un'infezione, quando il corpo ha bisogno di un'ulteriore raggiungere il giusto livellio di nuova crescita. Uno agisce come una
drfesa. CoiJle il Dott. Selye ha sottolineato. il meceanismo di difesa sorta di reazione negativa o come un regolatore sull'altro. Se: in quel
generale. del .co~po è a volte 'scioccato' da una sollecitazione ge- momento Yi f. un eccesso del 'fattore crescita', tale eccesso stimola
nerale, (mfezwm, elettro-shock, shock da insulina, esperienze scon- quello 'anti-crescita'. D'altro lato, un leggero eccesso del fattore
volgenti e così via) fino ad aumentare la sua attività. anti-cresl·ita agirehhe come reazione negativa per attivare il fattore
Personalmente credo che sia questo il meccanismo attraverso il crescita, proprio come il tennostato mantiene la giusta temperatura.
~naie ~gisce la ·~erapia cellulare' del Dott. Niehans, non penh' Un eccesso di freddo riattiva la fornace che dà quindi maggior
nuov~ . cellule dt fegato attivino e ringiovaniscano il fegato. ma calore, ed un eeeesso eli calore porta invece la fornace ad abbassare
perche mtrodurre nel sistema una proteina estranea 'sciocca' l'SRE la temperatura.
f~cencl?lo entrar_e in attività. E' noto da tempo che il corpo rea- Onesta sorta di controllo continuo è attivo durantP ·a processo
gisce piuttosto viOlentemente, e spesso con risultati letali all'inietta- di ""Cicatrizzazione. diventando poi discontinuo quando la guarigione
mento di proteine estranee. Le 'cellule giovani' del Dott. :-.:iehans è ormai completa. Un controllo generale dà quindi il predominio
non sembrano avere questo effetto forse perché sono giovani. forse all'anti-ercscita fermando di conseguenza la formazione di tessuto
perché l'estratto P, attenuato. To credo tuttavia che ogni proteina cicatriziale. Dovrebbe quindi esserci una maggior attività del fattore
estranea blanda e innocua stimolerebbe l'SRE proprio come l'iniet- anti-grannlazione nello stadio finale della guarigione, nella cTosta
tan~ento. eli innocui germi di vaiuolo stimolano il corpo a produrre che ha ormai completato la sua crescita.
anttcorpr contro un'infezione da virus vaiolo.
E' possibile che la teoria della Dott. Aslan di Bucarest, e cioè
Più anni e più vita 223
222. Pil't anni e più vita
tamento nell'aspetto fisico era sorprençlente: vi era nei loro occhi
Il siero anti-crescita fa risanare più velocemente le ferite. una scintilla cbe non esisteva pochi mesi prima. la pelle appariva
II mio siero di tessuto anti-granulare è stato ottenuto dalle ra- più tesa e più liscia, m·evano un portamento piit erello e cammi-
schiature di tessuto di granulazione di nuova formazione ma che ha navano con passo più sicuro.
ormai terminato la fase di crescita durante il processo di cicatriz- Come medico non trassi da tutto ciò alcuna conclusione. I 'fatti'
zazione di una ferita. Il siero di tale raschiatura, che viene dap- medici devono basarsi su qualcosa di più del modo eli sentire sog-
prima sospesa in una soluzione. fu iniettato nelle cavie per stimo- gettiyo del paziente o della casuale osservazione del s~10 medico:
lame la reazione contro questo tessuto di granulazione. Teorica- Per provare un qualsiasi risultato sarebbero necessan numerosi
mente questo siero, che contiene un abbondantissimo fattore anti- esperimenti eseguiti in condizioni di controllo e di osservazione
granulazione dovrebbe stimolare il fattore di granulazione di una scientifica. Come uomo. al contrario. io credo che tutte queste
ferita aperta e accelerare la crescita di tessuto cicatriziale, facendo esperienze tendano a confermare la mia opinion: che qua!sias~
uso praticamente dello stesso principio su cui voi vi basate per fattore (emotivo, mf•ntale. spirituale o farmacologtco) che sttmoh
regolare la fornace, cioè regolando la temperatura intorno al ter- la Forza Vitale dentro di noi abbia un effetto benefico non solo
mostato. E' ciò ehe in effetti accadde. locale ma generale.
In genere questi esperimenti dimostrarono che per risanare com- Credo anche. come uomo. di essere forse arrivato molto vtcmo
pletamente, senza iniettamento di siero, ferite inflitte a topi di ad una possibile innovazione nella ansiosa ricerca uer una vita più
laboratorio, erano necessari in media circa olto giorni, mentre ne luncra mediante ·l'uso dello ~TAC. Il tessuto eli granulazione t'-
erano necessari solo cinque per i topi cui era stato iniettato il Siero bio~gicamente un tessuto connetti\·o, un SRE. di nuoya forma-
Tissulare Anti-granulazione (STAG). lÌ siero iniettato nel topo nel zione. e una rinascita della vita in zona locale. Lo STAG prodotto
punto più lontano dalla ferita, accelerava la guarigione del 40 % da tale entità biologica donebbe stimolare I'SRE in modo pir'r na-
circa. Come ci si poteva aspettare. una dose eccessiva di STAC turale di quanto possa fare una qualsiasi sostanza dtirnica.
aveva l'effetto opposto e ritardava il processo di risanamento.
I risultati furono incoraggianti e condussero ad un maggiore Come i vostri pensieri, atteggiamenti ed emozioni agiscono come
perfezionamento del siero per paterne far uso sugli esseri umani. Terapia non Specifica.
Quando io cominciai ad iniettarlo ai miei pazienti, non avevo altra Cominciai a cercare ali ri fattori. o comuni d(~nominatori, chf'
speranza che quella di poter accelerare la guarigione delle ferite
potessero suiegare perché le ferite chirurgiche di alc~uni pazienti. s~
chimrgiche.
rimarg!nano pit'r rapidamente di altre. Il siero '_funzwnava megl_w
Vi sono milioni di donne di mezza età ehe hanno eseguito lo per alcuni p;1ziPnti che per alt~i e questo era m se st.esso ~n ~n~
stesso lavoro per venti anni e più e che si sono trm·ate improvvisa- centivo per un ulteriore approfondimento della matPna, pmche ~
mente a dover affrontare la concorrenza di persone più giovalli risultati già ottenuti coi topi Nano praticarneule uni_for~t. I topt
nonostante la loro esperienza e competenza. ~Iolte di esse hanno di solito non si preoccupano c non subiscono frustrazwm. tu~tavia,
fatto ricorso alla chirurgia plastica per rimuovere i segni dell'età frustrazione e sollecitazione emotiva possono essere da esst per-
dal volto e dalle palpebre, in modo da sembrare piLt giovani c da <epite se immobilizzati al punto da non p_ot~re ~ver libe,rtà c:i m o:
poter continuare per altri dieci anni nel loro lavoro. Questo significa Yimento. L'immobilizzazione frustra qualstast ammale. Espenmentt
sopravvivenza economica, psicologica e sociale. Naturalmente tra dt labnratorio hanno dimostrato che sotto la scossa emotiva della
queste persone anziane alcune non guariscono bene come le altre, frustrazione ogni ferita eli minore entità può guarire più presto,
e a coloro la cui guarigione avveniva troppo lentamente venne ma che una offPsa più gra\·e ne viene peggiorata, rendendo a volte
iniettato il mio siero STAG. inwossibile la euariP:ione. E' stato anche stabilito che le glandole
Ciò che io non avevo previsto, tuttavia, era il numero delle sc~relrici di acl;~enali;1a rca'o>;iscono in modo analogo a sollecitazioni
pazienti che ricevettero il siero e che tornarono molti mesi più emotive e alle scosse procl~tte da un dam1o rwl tessuto fisic·o.
tardi per riferire che si sentivano più giovani, avevano una maggiore
energia e un maggior entusiasmo. e che alcuni dei loro mali e dei
loro acciacchi erano scomparsi. In alcune di queste pazienti il mu-
224 Più anni e pill vita Più anni e più vita 225

Come il Meccanismo dell'Insuccesso può provocarci delle ferite. prove effettuate in un ospedale hanno dimostrato che la durata
Si potrebbe quindi affermare che la frustrazione e le sollecita- media di ricovero aumentava per questa ragione del 40 7o.
zioni emotive (quei fattori cioè che abbiamo prima descritto come E' interessante notare che questo 40 % corrisponde quasi ai
componenti del 'Meccanismo del Fallimento') letteralmente 'aggiun- risultati ottenuti dai miei personali esperimenti sull'applicazione
gono offesa ad offesa' ogniqualvolta il corpo fisico subisce un danno. dello STAG. Possono questo ottimismo, questa fiducia, questa se-
Se tale danno è lieve, una certa sollecitazione emotiva può stimo- renità, questa calma emotiva agire altrettanto bene del mio siero
lare l'attività del meccanismo di difesa, ma se vi è una seria e nell'accelerare la guarigione e nel conservarci più giovani? E' il
reale ferita fisica, la scossa emotiva è nociva e di conseguenza la nostro Meccanismo per il Successo, una sorta di interno siero di
fa peggiorare. giovinezza di cui possiamo br uso per vivere più a lungo e per
Tutto ciò ci dà motivo di pensare. Se il 'processo di invecchia- avere una maggiore energia?
mento' è provocato da un 'eccessivo uso' della nostra energia di l pensieri portano mutamenti organici e funzionali.
adattamento, come la maggior parte degli esperti sembra credere,
il nostro abbandonarci a pensare agli elementi negativi del Mecca- Lo sappiamo perfettamente: gli atteggiamenti mentali possono
nismo per il Fallimento può praticamente farci invecchiare prima influenzare il meccanismo risanatore del corpo. I placebos o 'pil-
del tempo. I filosofi ci hanno sempre detto, e oggi gli studiosi della lole di zucchero', (capsule che contengono ingredienti inerti) hanno
medicina ce lo confermano, che risentimento ed odio feriscono più costituito a lungo un mistero per la scienza medica. Non contengono
noi che li proviamo che la stessa persona contro cui sono rivolti. medicine 'di nessun genere che possano costituire una cura, tutta-
via quando queste finte pillole vengono somministrate ad un gruppo
Qual è il segreto per cui alcuni individui guariscono più rapidamente? sotto controllo per provare l'efficienza di un nuovo ritrovato, tale
gruppo quasi sempre mostra un certo miglioramento, molto spesso
Tra i miei pazienti cui non era stato inoculato il siero, alcuni in misura uguale a quello che si verifica nei pazienti cui è stata
reagivano all'intervento chirurgico altrettanto bene che la media effettivamente somministrata la vera medicina. Studenti che hanno
di coluro .che lo avevano ricevuto. La differenza d'età, di dieta, di preso queste pillole fittizie hanno in effeti mostrato di essere più
frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e così via, non ne immunizzati contro i raffreddori di altri che avevano ingerito un
fornivano la spiegazione, ma c'era tuttavia una caratteristica facil- nuovo ritrovato contro tale disturbo.
mente riconoscibile che tutti coloro che guarivano rapidamente Nel 1946 il New York Journal of Medicine riportava i1 riassunto
presentavano. di una discussione di una tavola rotonda composta dai membri del
Essi erano pieni di ottimismo. sereni, con 'pensieri positivi', e Department of Pharmacology and Medicine del Cornell Ùniversity
non solo volevano 'ristabilirsi' in fretta, ma invariabilmente ave- Medicai College, discussione che aveva come tema i placebos. I
vano una qualche urgente ragione o necessità per farlo, avevano miglioramenti riportati dai pazienti comprendevano la guarigione
'qualcosa cui tendere intensamente', 'qualcosa per cui guarire ra- dell'insonnia e un migliore appetito. « Mi sento più forte, il mio
pidamente' e non soltanto 'qualcosa per cui vivere'. stomaco funziona meglio, posso camminare più a lungo senza pro-
« Devo tornare al lavoro », « devo uscire di qui per raggiungere vare un dolore al petto ». Si addussero prove per dimostrare che i
il mio scopo », erano le loro comuni espressioni. _ placebos avevano in alcuni casi funzionato 'con la stessa efficienza
In poche parole, essi possedevano quelle caratteristiche e que- dei vaccini usati contro l'artrite reumatoide cronica'.
gli atteggiamenti che io ho descritto come 'Meccanismo per il Durante la seconda guerra mondiale la Royal Canadian Navy
Successo'. provò un nuovo ritrovato contro il mal di mare. Al primo gruppo
Non sono il solo a fare queste osservazioni. Il Dott. Clarence venne somministrata la nuova droga. Al secondo pillole di zucchero
\Villiam Lieb afferma: «L'esperienza mi ha insegnato a considerare e solo il 13 % di questi ultimi soffri il mal di mare. Dlel terzo
il pessimismo come uno dei maggiori sintomi di prematura fossiliz- gruppo che non aveva ingerito alcuna sorta di pillole la percentuale
zazione ed esso si accompagna di solito al primo minore sintomo di sofferenti fu del 30 %.
di declino fisico. Sono state fatte delle prove sugli effetti delle per- Oggi molti dottori credono che un tipo analogo di 'terapia sug-
turbazioni nella personalità sul processo di convalescenza: e tali gestiva' sia la mìglior forma di terapia per i porri. Questi ultimi
226 Più armi e più vita Più anni e più vita 227

vengono dipinti con blu di metilene, inchiostro rosso o con qualsiasi a perdere un po' della flessibilità delle nostre giunture. La man-
altro colore, e per il loro 'trattamento', si fa uso di una luce colo- canza di esercizio provoca la restrizione e praticamente la scom-
rata. Il Journal of the American Medicai Association ha affermato: parsa dei capillari e il rifornimento di sangue arterioso attraverso
c I rbultati della terapia suggestiva sui porri sembra .costituire una i nostri tessuti dimimiisce drasticamente. Un esercizio vigoroso è
prova determinante in favore dell'efficienza di tale procedimento"· necessario per dilatare i capillari che alimentano i nostri tessuti e
che eliminano le scorie. Il Dott. Selye ha impiantato una cultura di
La 'Suggestione' non dà una spiegazione. ec~llule animali inserendo un tubo cavo nel corpo di un animale
vivente. Per una ragione ignota, si formano all'interno di tale tubo
Se si vuole che il trattamento sia efficiente non si deve dire ai cellule biologicamente num·e e 'giovani', che se non vengono curate
pazienti a cui vengono somministrate le 'pillole di zucchero' o muoiono nel giro di un mese; se al contrario i liquidi nel tubo
sottoposti alla terapia suggestiva dei porri che tale trattamento è
n•ngono purificati giornalmente asportandor.e ogni scoria, le cel-
fittizio. Essi devono credere di ricevere una vera medicina che
lnle vivono indefinitamente, restano eternamente 'giovani', non
costituirà un efficace rimedio. Definire l'effetto dei placebos come 'i m ecchiano' c non 'muoiono'. Il Dott. Selye osserva che potrebbe
's~,mpli~emente dovuto alla suggestione' non è una 1>piegazione. E'
esst>re questo il l\1eccanismo dell'inve..:chiamento, e se in effetti (\
pm ragwnevole concludere che, dopo aver ingerito la 'medicina'
così, la 'età senile' può essere allontanata rallentando il ritmo pro-
i pazienti si aspettano un miglioramento. si forma nella loro ment~
c1uttinl delle impmità o aiutando il sistema a liberarsi delle scorie.
una immagine-scopo di salute e che il meccanismo creativo opera
ì\el corpo umano ì capillari costituiscono i canali attraverso cui
attraverso il meccanismo risanatore del corpo per arrivare allo
.ven~ono eliminate tali impurità, ed è stato inconfutabilmente sta-
scopo.
bilito che la mancanza eli f'sercizio e l'inattività li 'prosciugano'
letteralmente.
Ci vediamo talvolta già nell'età senile?
Noi usiamo un procedimento analogo, ma inverso, quando in- L'attività è vita.
consciamente 'ci aspettiamo di invecchiare' ad una data età.
Quando decidiamo di ridurre la nostra attività mentale e sociale,
. Nel 1951. all'lnternational Gerontological Congress di St. Louis,
togliamo valore a noi stessi, ci 'fossilizziamo' nel nostro modo di
1l Dott. Raphael Ginzberg, affermò che l'idea tradizionale che
fare, c:i annoiamo e abbandoniamo qualsiasi 'aspettativa'.
sostiene che un individuo diventa vecchio e inutile intorno ;i set-
ì\ o n dubito che \'O i possiate rendere 'vecchio' nel giro di cinque
t~nta anni, è:la causa responsabile dell'invecchiamento della mag-
anni un uomo di trenta in perfetta salute convincendolo di essere
gwr ?arte dt coloro che sono 'vecchi' a tale età, e che in un più
'vecchio' già adesso, e che ogni attività fisica è pericolosa e ogni
illummato futuro potremo considerare i 70 anni come mezza età.
attività mentale futile. Se voi lo inducete a sedere tutto il giorno
Si può comunemente osservare che alcuni individui fra i 40 e i 50
su una sedia a dondolo, ad abbandonare tutti i suoi sogni sul futuro,
anni cominciano a sembrare e ad agire come dei 'vecchi' mentre
ogni interesse in nuove idee e a considerare se stesso come un
altri agiscono e sembrano 'giovani'. Una recente indagine ha sotto-
individuo 'inaridito', 'senza valore o importanza' e improduttivo,
lineato che gli 'anziani' di 45 anni si considerano individui di mezza
sono sicuro che sarete in grado di creare sperimentalmente un
e~à, non J?iù_ nel fiore degli anni, già in declino, mentre i 'giovani'
dt 4? anm st veG!ono ancora lontani dal traguardo della mezza età. ttomo vecchio.
Il Dott. John Shindler, nel suo famoso libro Come vivere 365
Vt sono almeno due motivi che suggeriscono la ragione per cui
{!.i orni l'anno, ha sottolineato ciò che egli crede siano sei basilari
arriviamo a considerarci già anziani. Aspettandoci di diventare
'vecchi' ad una data età, possiamo inconsciamente stabilire una nPcessità di ogni essere umano:
immagine-scopo negativa che il nostro meccanismo creativo do- l. Bisogno d'amore
vrebbe realizzare; oppure aspettandoci la 'vecchiaia' e temendo i 2. Bisogno di sicurezza
suoi acciacchi possiamo, senza volere, fare ciò che aiuta a provo- 3. Bisogno di espressione creativa
carla. Cominciamo a restringere la nostra attività fisica e mentale e 4. Bisogno di sentir riconosciuto il proprio valore
eliminando praticamente qualsiasi vigorosa attività fisica, tendiam~ ). Bisogno di nuove esperienze
6. Bisogno di aver fiducia in se stessi
228 Più anni e più vita Più anni e più vita 229

A queste sei necessità io ne aggiungerei una settima ... il bisogno \fichelangelo fece alcune delle sue migliori opere dopo gli ottanta
di una vita più completa, il bisogno di tendere al domani e al anni; Go~the scrisse il Faust dopo gli ottanta ~uni? Edison fa~eva
futuro con serenità e fiducia. ancora dellt> importanti scoperte a novanta anm, Ptcasso om1a1 o~­
t.anlenne domina ancora oggi il mondo dell'arte; a novanta ann~,
Guardate al futuro e vivete. YVrkht era ancora considerato l'architetto più fecondo; Shaw scn-
n'va, ·ancora comme d"te a nm:an t a anm· e G ran d m a l\1oses c:o111inciz\
Questo mi porta ad un'altra delle mie opmwni. a dipingere a settantanove anni~ . . . . . . . .
Io credo che la vita stessa sia un adattamento, cioè che essa non Questa (> la ragione per cui 10 chco at ~1e1 paz1entl dt a:ere
sia in se stessa un fine ma un mezzo per raggiungere uno scopo. 'una nostalgia p<:r il futuro' invece che per ti pass~to, se vo~lwno
La vita è uno dei 'mezzi' che abblamo il privilegio. di poter usare !'('Stare produttivi P ,·ogliono viYere a lungo. Abbtate entusta~mo
in vari modi per raggiungere importanti mete. Possiamo vedere che nella vita. createvi la necessità della vita. e riceverete una maggwre
questo principio opera in ogni forma di vita, dall'ameba all'uomo. t:nergia vitale. . . . .
L'orso polare ad esempio, ha bisogno di uno spesso manto di pel- Vi siete mai ehiesti perché tanti atton e attnc1 cercano dt sem-
liccia per sopravvivere in un ambiente freddo, ha bisogno di una brare molto più giovani della loro età e riescono ad avere un
colorazione protettiva per inseguire la preda e nascondersi al ne- aspetto esteriore pjovane a C'inqnanta anni e oltre? Non po~rebbe
mico, La forza vitale agisce come 'mezzo' per raggiungere questi mTenire questo pt>rché tale gf'ncre di persone ha bisogno eh sem-
scopi ed è questa stessa forza che protegge l'orso polare fornendolo brare giovane, o perché sono interessati a ma?tene:e nn certo
di una spessa pelliccia bianca. Questo adattarsi della vita per aspetto esteriore e perché semplicemente ~JOn nnun~1an(~ al loro
affrontare i problemi dell'ambiente è infinito e sarebbe inutile s0opo di rimanere giovani. come fa la maggwr parte dt nm quando
continuare a farne un'ulteriore descrizione. Io voglio sempliçemente arriva alla mezza età?
sottolineare un principio per trame una conclusione. « Noi inw~cchiamo non a causa degli anni ma a causa degli eventi
Se la vita si adatta in così svariate forme ad agire come mezzo f' delle nostre reazioni emotive ad essi ». ha affermato il Dott. Ar-
per un fine, non è di conseguenza logico supporre che se ci met- nold A. Hutschneckcr. « Il fisiologo Rubncr ha osservato che le
tiamo in una situazione-scopo in cui è necessaria una più intensa eontadine che lavorano come mano d'opera a buon mercato nei
vita, noi riceveremo in effetti una maggiore Forza Vitale? campi in alcune parti del mondo, avvizziscono molto prest~ m~ non
Se noi pensiamo all'uomo come ad un lottatore possiamo pen- perdono la forza e la resistenza fisica. E' questo un esempiO d1 una
sare alla energia di adattamento o alla Forza Vitale come il pro- particolare causa dell'invecchiamento. Possia~.o arg_uire che 9-neste
pellente che guida l'uomo al suo scopo. Una automobile che resti donne hanno rinunciato al loro ruolo competltlvo dt donne. s1 sono
in garage non ha bisogno di benzina nel serbatoio. e un lottatore rasse!;rnate alla vita dell'ape laboriosa. che non ha bisogno di un
che non ha uno scopo non ha bisogno di molta Forza Vitale. bell'~~petto ma soltanto di forza fisica». .
Io credo che noi stabiliamo questa nostra necessità tendendo al HutschneckPr continua commentando che la vedovanza Ja m-
futuro con gioia e aspettativa, quando ci attendiamo la serenità nel vecchiare alcune donne. mentre non ha questo effetto su altre. Se
domani e quando abbiamo qualcosa d'importante per noi da fare, la vedova sente che la sua vita è ormai arrivata al suo termine e
e una meta da raggiungere. che non ha pitt akuna ragione di vivere. il suo a~te~giamento e~~e­
riore ne dà la confem1a, nel suo graduale avvtzZlmento, nell m-
Createvi la necessità di una vita più intensa.
grigire dei capelli. . . . .
La creatività è certamenté una delle caratteristiche della forza Un'altra donna. praticamente vecchta. commcta a fionre, e~tra
vitale e la sua essenza è il tendere sempre ad uno scopo. Gli indi- in lizza per la caccia al marito, o può in~raprendere ~na :arrtera
vidui creativi hanno bisogno di una maggiore Forza Vitale, e le nel campo degli affari. o può anche semplicemente. cledtcarst ~d un
tavole attuariali sembrano confermare che essi la posseggono. Come interesse particolare che prima non aveva avuto Il tempo d1 col-
gruppo umano, gli individui creativi, cioè ricercatori, studiosi, in- tivare"·
ventori, pittori, scrittori e filosofi non solo vivono più a lungo ma Fede, coraggio, interes~e, ottimis~o, ~en.d.e~e ad ~n~ scopo. tutto
rimangono produttivi molto più a lungo degli individui non creativi. ciò ci dà una nuova e piu lunga vtta. Futlhta, pessimismo, frustra·
Più anni e più vita 231
230 Più anni e più vita
mente inattivi per un lungo periodo, l'improvvisa o eccessiva atti-
~i,one, .e .il, vivere n~l. passato sono non soltanto caratteristiche della vità fisica può essere una potente scossa, ma a volte anche dan-
\ecchraia ma addmttura la rendono precoce. nosa e fatale.
Così, se non siete abituati ad uno strenuo esercizio, lasciale che
Ritiratevi dall'attivià lavorativa ma non mai dalla vita. vi dia un consiglio: «Non strafate, e fatelo gradatamente». Il Dott .
T.K. Cureton, che fu uno dei pionieri del riadattamento fisico de-
.· Molti~ u?mini declinano rapidamente dopo essere andati in pen- gli uomini dai quarantacinque agli ottanta anni, sostiene che due
sr.one. Essr senton? che ll l?ro ciclo vitale attivo e produttivo è anni sono un termine ragionevole per acquisire gradatamente la
gnmto al suo t:rmme e che rl loro compito è finito. Non hanno più capacità di dedicarsi ad una attività veramente intensa.
n.u~la verso cui te_ndere, vengono presi dalla noia, diventano inat- Se avete passato i quaranta anni, dimenticatevi quanto pesavate
t~":'· e spes~~ perdono la fiducia in se stessi perché si sentono inu- al tempo dell'università o della velocità a cui eravate in grado di
~rh ~ .no.n Plll Importanti. Essi si considerano nella loro mente come correre. Cominciale a camminare ogni giorno intorno all'isolato,
mutih, mdegni, 'logori'. anmentate gradatamente di un miglio la distanza, e dopo sei mesi
, ~~1a non è. il. fa.tt? c~i ~ss.ersi ritirati dall'attività lavorativa che circa, di cinque miglia. Poi alternate le passeggiate con i saltelli.
t.Ccide ,questi mdi_vrdm, e 1l fatto che essi si ritirano dalla vita Fate saltellando mezzo miglio al giorno soltanto, in principio, poi
sless~, e !a scnsa~wn~ di im~tilità, dell'essere ormai pesi morti, la un miglio. Più tardi potrete eseguire salti veri e propri, piega-
~erdrta dr cora~_gr~, shma e frducia in se stessi, che l'atteggiamento menti sulle ginocchia arrivando anche ad allenarvi con pesi leg-
stesso. della società_ modern~ incoraggia. E' necessario sapere che geri. Seguendo tale programma, il Dott. Cureton è riuscito a far
rques~Il
sono concetti superati e non scientifici. Fino ad alcunr" a ·
. l . . l
'~ g l psic? og1 nter!evano c le la potenza mentale dell'uomo rag-
nm correre per cinque miglia al giorno, dopo un allenamento di due
o due anni e mezzo, uomini decrepiti, 'deboli' di 50, 60, e anche
~mn.ge.~se, Il suo apice all~età di venticinque anni, dopo la quale settanta anni. Essi non solo si sentono ora meglio, ma le prove
c,onuncra\ a ~n len~o decimo. Le ultime scoperte dimostrano che mediche hanno dimostrato un miglioramento nella funzione car-
I.uomo rag~mnge Il suo 'optimum' intellettuale intorno ai trenla-
cmque an.m, e che si mantiene a tale livello invariato fino ai set- diaca e in altri organi vitali.
~anta anm, ed an:he oltre. Tuttavia sciocchezze come 'non si può Perché credo ai miracoli.
msegnare. nulla d1 nuovo ad un vecchio cane' esistono ancora, no-
Confessando le mie opinioni, posso anche confessare che credo
nosta~t: rl. fatto che numerose ricerche abbiano dimostrato che la
ai miracoli. La scienza medica non pretende di sapere perché i
ca ~a~1ta .rh .a~prendere è intatta all'età di se l tanta anni quasi come
yari meccanismi del corpo agiscono come agiscono. Sappiamo molto
a1l em (h diCrassette.
poco di 'come' e appena qualcosa di ciò che accade. Possiamo de-
Concetti medici superati e confutati.
scrivere ciò che accade, e come il meccanismo funziona, quando
una ferita è in via di risanamento, ma descrivere non è spiegare,
1. fisiologi .:ra~~ dell'opinione che qualsiasi atti,·ità fisica fosse indipendentemente dai termini tecnici in cui la descrizione può es-
nociva. ~er l mdrv~dt~o che m·esse superato i quaranta anni. ~oi sere effettuata. Io non capisco tuttora perché o anche come un
d~tto~ sra~o ,da brasrmare, come ogni altra persona, se consigliamo dito tagliato possa rimarginarsi da solo. .
ai pazr~nt~ a non prend~rsela', ad abbandonare il giuoco del golf Non capisco il potere della Forza Vitale che fa funzionare 1
e, qualsras1 altr~ forma dr esercizio fisico. Venti anni fa un famoso meccanismi della guarigione, né capisco in qual modo tale forza
scn.tt.ore ~u~gtmva ad ogni uomo oltre i quaranta di non rimanere venga applicata o cosa sia a 'farla agire'. Non capisco quale poa>.re
m~I _m pred1 ~e .a.v:va.la po:sibilità di sedersi, e di non sedersi se intellettivo l'abbia creata, né in che modo un potere intellettivo la
a vcv a la yossibr!rt~ ?1. sdratarsi, per 'conservare' la propria forza possa guidare e fare agire. . . .
ed. , energia. Ocri!I
;:.,, , , I fisrologi·
~ ,,~ ·, dotto n' ·111 mec1·I cm
· a, lVI
· · compresi· 1· Il Dott. Alexis Carrell, scrivendo le sue personah osservazwm
fllli famosi cardiologi dPl nostro paese, ci dicono che l'attività an- sulle improvvise guarigioni di Lourdes, ha affermato che la sola
che stren.ua, è non solo permessa ma necessaria ad ogni età' per spiegazione che egli ne può dare, in qualità di dottore in medicina,
WJ~ere.. di ~uona salute. Non si è mai troppo vecchi per fare eser _ è che i processi naturali di risanamento del corpo stesso, che ope-
C'lZIO, sr puo essere troppo malati oppure, se siete rimasti relativa-
232 Più anni e più vita
Più anni e più vita 2SS

rana normalmente lungo un certo arco di tempo per condurre alla Alcuni dottori e scienziati oggi voltano le spalle a qualsiasi cosa
guarigione, vengono in un certo modo 'accelerati' sotto l'influsso C'be abbia sapore di religione o di fede, e viceversa, i fautori della
di una profonda fede.
religione assumono lo stesso atteggiamento di sospetto e diffidenza
Se i 'miracoli', come affenna il Dott. Carrell, si compiono grazie
nei confronti di tutto ciò che è 'scientifico'.
alla accelerazione o alla intensificazione dei naturali processi di Il vero scopo di ognuno di noi, come ho già più volte affermato,
risanamento e del naturale potere del corpo umano, allora io
è una più lunga e intensa vita. Qualunque possa essere la vostra
posso dire di assistere a numerosi 'piccoli miracoli' ogniqualvolta
definizione della felicità, voi la 'proverete' soltanto provando mag-
vedo rimarginarsi una ferita, producendo nuovi tessuti. Che tale
gior desiderio di vivere. Vita più completa vuol dire tra le altre
processo richieda due minuti, due settimane o due mesi, non fa
C'ose maggiore compiutezza, il raggiungimento di mète degne di
alcuna differenza per quanto io posso osservare. Mi trovo sempre
essere tali, dare e ricevere più amore, essere più sani e sentirsi più
di fronte all'operato di una forza che io non afferro.
sereni, più felici per noi stessi e per il nostro prossimo.
Credo che vi sia UNA VITA, una fonte ultima, ma credo anche
Tutto deriva da una stessa fonte: la scienza medica, la fede, la vita ...
che questa UNA ed UNICA VTTA si esprima in più modi e si
Dubois. il famoso chirurgo francese, aveva un cartello nella sua manifesti sotto varie forme.
sala operatoria: 'il chirurgo cura la ferita, Dio la guarisce'. Se noi vogliamo 'trarre più gioia e più completezza dalla vita'
Si potrebbe dire la stessa cosa di qualsiasi tipo di medicazione, non dobbiamo porre un limite alle vie attraverso le quali la Vita
dagli antibiotici alle pastiglie per la tosse. Tuttavia non capisco può venire a noi. Noi dobbiamo accettarla, sia che essa ci arrivi
come un individuo razionale possa rinunciare a ricevere aiuto dalla sotto forma di scienza, di religione, o di psicologia.
medicina solo perché lo considera incompatibile con la sua fede. Un'altra via importante è il prossimo. Non rifiutiamo l'aiuto, la
Io credo che l'esperienza e le scoperte mediche siano rese possibili felicità e la gioia che ci possono derivare dagli altri, o che noi
dallo stesso Potere Intellettivo, dalla stessa Forza Vitale che opera possiamo dare agli altri. Non dobbiamo essere troppo orgogliosi
attraverso gli stessi mezzi con cui la fede risana, ed è per questa per accettare l'aiuto del prossimo, né troppo induriti nell'animo
ragione che non ritengo possibile un conflitto tra scienza medica e per porgerlo. Non dobbiamo dire 'sporco' perché la forma sotto
religione. La guarigione attraverso la medicina o per mezzo della la quale il dono ci viene presentato non coincide con i nostri pre-
fede derivano entrambe dalla stessa fonte, e operano l'una al fianco giudizi o con le nostre idee sulla importanza della nostra stessa
dell'altra. persona.
Nessun padre che veda il figlio attaccato da un cane idrofobo
rimarrebbe impassibile dicendo: « Non devo far nulla perché devo
La migliore immagine dell'io.
provare la mia fede». Egli non rifiuterebbe l'aiuto di un vicino
che accorre con un bastone o con un fucile. Tuttavia, se riducete Non dobbiamo infine limitare, con il nostro sentirei privi di ogni
le dimensioni del cane idrofobo trilioni di volte chiamandolo quin- valore. l'accettazione dei doni della Vita. Dio ci ha offerto il per-
di bacterio o virus, lo stesso padre potrebbe rifiutare l'aiuto di un dono, la pace e la tranquillità mentale che derivano dal saper ac-
vicino di casa, dottore. che ha come strumento di ausilio una cettare se stessi; è un insulto al Creatore volgere le spalle a tali
capsula, uno scalpello o una siringa. doni o dire che la sua creazione, l'uomo, è tanto 'sporco' da essere
indegno, senza valore e incapace. /L'immagine piu esatta dell'io
Non ponete limiti alla vita. consiste nel vederci 'fatti a immagi~e e somiglianza di Dio'. «Non
potete credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio,
Tutto ciò mi conduce al mio pensiero d'addio. La Bibbia dice profondamente, sinceramente e con convinzione, senza poi accettare
che quando il profeta si trovò nel deserto, affamato, Dio gli calò una nuova sorgente di forza e di potere :., afferma il Dott. Frank
dal cielo il cibo. Solo che al profeta non sembrò veramente del G. Slaughter.
cibo; esso era 'sporco' e conteneva ogni sorta di 'cose striscianti'. Le idee e gli esercizi suggeriti in questo libro hanno aiutato molti
Per cui il Signore lo rimproverò, ammonendolo a non chiamare miei pazienti a 'trarre più gioia e più completezza dalla vita'. Io
'sporco' ciò che Dio aveva offerto. voglio sperare, e credere, che possano aiutare anche voi.
ERRATA CORRIGE

A pagina 142, la 9" riga dall'alto


va smtiluita con la seguente /rase:

possibile offendersi mettendo in pratica le tre regole succi-


tate. Ma cosa fare per le altre emozioni? Ci si può liberare

Finito di stampare
per conto della Casa Editrice
Astrolabio - Ubaldini Editore s.r.l.
nella Linotypia-Tipografia D. Detti
il 30 ottobre 1965