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LA CONSACRAZIONE A MARIA

LA DOTTRINA DI SAN LUIGI MONTFORT

Esiste una “teologia fondamentale” della consacrazione a Maria, una dottrina stabile a cui sempre
bisognerà riferirsi per capire e vivere questa forma di devozione. San Luigi de Montfort ce la offre.
Scopriamone i contenuti salienti.

Prima di affrontare il discorso sulla dimensione profetica della consacrazione a Maria, mi pare
necessaria una sintetica presentazione della dottrina della consacrazione in modo che il lettore si possa
orientare più agevolmente tra le riflessioni che seguiranno nei prossimi articoli. A questo scopo
prenderò in esame l’insegnamento dei due maggiori teorici ed apostoli di questa speciale forma di
devozione a Maria: san Luigi Grignion e san Massimiliano Kolbe.

Il Montfort († 1716) non è stato di certo il primo a parlare della Consacrazione a Maria ma in lui si trova
tutto quanto precedentemente era stato detto e scritto in proposito e soprattutto una nuova sintesi
speculativo-spirituale, motivo per cui può e deve esser detto a ragione un vero « profeta » che ha saputo
cantare il « segreto » della perfetta Consacrazione alla Vergine Maria. Infatti « è presente negli scritti
del Montfort un fattore carismatico che trasmette un’esperienza di alta spiritualità cristocentrico-
mariana, accompagnata da prospettive ardite sul futuro della Chiesa» (1).

A SEGUIRE ALCUNI CONCETTI-CHIAVE DELLA TEOLOGIA DELLA CONSACRAZIONE COSÌ COME LI PRESENTA
SAN LUIGI NEL SUO TRATTATO:

Primo – La Consacrazione a Maria si qualifica come « perfetta rinnovazione dei voti o promesse del
santo Battesimo » e perciò non può considerarsi come qualcosa di secondario o accidentale per il
credente. Si tratta del pilastro fondamentale su cui il Monfort struttura la sua teologia e spiritualità della
consacrazione. Egli spiega, infatti, che « questa forma di devozione può benissimo definirsi una perfetta
rinnovazione dei voti o promesse del santo battesimo. Ogni cristiano, infatti, prima del battesimo era
schiavo del demonio, poiché gli apparteneva. Nel battesimo, di propria bocca o per mezzo del padrino e
della madrina, egli ha rinunciato solennemente a satana, alle sue seduzioni ed alle sue opere ed ha scelto
per padrone e sovrano signore Gesù Cristo, al fine di dipendere da lui in qualità di schiavo d’amore. E’
precisamente ciò che avviene nella presente devozione: si rinuncia (…) al demonio, al mondo, al
peccato ed a se stessi e ci si dà interamente a Gesù Cristo per le mani di Maria. E si fa pure qualche cosa
di più. Nel battesimo si parla, d’ordinario, per bocca di altri, cioè del padrino e della madrina, e ci si
dona a Gesù Cristo soltanto per mezzo di un rappresentante. Con questa devozione si agisce invece di
persona, volontariamente e con conoscenza di causa. Nel battesimo non ci si dona a Gesù Cristo per le
mani di Maria, almeno in maniera esplicita; né si dà a Gesù Cristo il valore delle nostre buone azioni.
Perciò dopo il battesimo, si rimane perfettamente liberi di applicare detto valore a chi si vuole o
conservarlo per se stessi. Con questa devozione, invece, ci si dona esplicitamente a Nostro Signore per
le mani di Maria e a lui si consacra il valore di tutte le proprie azioni » (2).

Secondo – La Consacrazione a Maria stabilisce nella vera devozione a Lei (interiore, tenera,
disinteressata, santa, costante) (3), facendo eludere le deformazioni del culto mariano (devozione

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critica, scrupolosa, esteriore, presuntuosa, incostante, ipocrita, interessata) (4); anzi, essendo la
Consacrazione il coronamento e la sublimazione di ogni forma di devozione alla Vergine Maria, da una
parte inserisce il consacrato nell’autentica devozione a Maria e dall’altra lo allontana del tutto dalle
falsificazioni che la travisano.

Terzo – Con la Consacrazione la persona del consacrato si dona interamente e perfettamente a Maria
per essere, per mezzo suo, totalmente di Gesù. San Luigi insegna che « bisogna darle: 1. il nostro corpo,
con tutti i suoi sensi e le sue membra; 2. la nostra anima, con tutte le sue facoltà; 3. i nostri beni esterni,
cosiddetti di fortuna, presenti e futuri; 4. i nostri beni interni e spirituali, vale a dire i nostri meriti, le
nostre virtù e le nostre buone opere passate, presenti e future. Bisogna darle tutto quanto abbiamo
nell’ordine della natura e della grazia e tutto quanto potremo avere nell’ordine della natura, della
grazia o della gloria. E ciò senz’alcuna riserva, nemmeno di un soldo, di un capello e della minima
buona azione » (5).

Quarto – Con questa Consacrazione, ancora, si offrono tutte le opere buone a Nostro Signore per le
mani della sua santa Madre in modo che, questa amabile Padrona, « le purifica da ogni macchia di
amor proprio e dall’impercettibile attaccamento alla creatura che si insinua insensibilmente nelle
migliori azioni », « le abbellisce, ornandole dei suoi meriti e virtù », « le presenta a Gesù Cristo » e « fa
accettare queste buone opere da Gesù, per quanto tenue e povero sia il dono offerto a questo Santo dei
santi e Re dei re », perché « quando gli si presenta qualcosa per le mani pure e verginali della sua
Diletta, lo si prende per il suo lato debole, se è lecito esprimersi così. Allora egli non considera tanto la
cosa che gli viene offerta, quanto la sua amata Madre » (6).

Quinto – La Consacrazione a Maria, in aggiunta, produce effetti meravigliosi nelle anime consacrate.
Tra questi effetti il più eccellente che in certo modo li riassume tutti è la perfetta trasformazione in
Maria ad immagine di Cristo. Il Montfort spiega con efficacia il significato di questa trasformazione: « I
santi sono modellati in Maria. Vi è una grande differenza tra lo scolpire un’immagine in rilievo a colpi
di martello e di scalpello, e il farne una gettandola nello stampo. Scultori e statuari lavorano molto per
produrre figure nella prima maniera, ed è loro necessario molto tempo; invece, per modellare nella
seconda maniera lavorano poco e le realizzano in pochissimo tempo. Sant’Agostino chiama la Vergine
santa “forma Dei”, stampo di Dio: stampo adatto a formare e modellare degli dei. Chi è gettato in
questo stampo divino, vien presto formato e modellato in Gesù Cristo e Gesù Cristo in lui. Con poca
spesa e in breve tempo diviene dio perché è gettato nello stesso stampo nel quale è stato formato un Dio
» (7).

Sesto – La pratica interiore (8) di questa forma di devozione consiste, in sostanza, nel compiere tutte le
proprie azioni:
« per mezzo » di Maria, cioè « non bisogna mai andare a Gesù, nostro Signore, se non per mezzo
dell’intercessione di Maria e del suo credito presso di lui, non pregandolo mai senza di Lei »;
« con » Maria, cioè bisogna « prendere la Madonna come modello perfetto delle nostre azioni »;
« in » Maria, cioè ci si deve « abituare a poco a poco a raccogliersi dentro di sé per formarsi una piccola
idea o immagine spirituale di Maria »;
« per » Maria, in modo che « essendo schiava di questa augusta Regina, bisogna che l’anima non lavori
più che per lei, a suo vantaggio, per la sua gloria come fine prossimo e per la gloria di Dio come fine

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ultimo » per poterle compiere più perfettamente per mezzo di Gesù Cristo, con Gesù Cristo, in Gesù e
per Gesù.

Ancora meglio san Luigi spiega la quadruplice formula nel Segreto di Maria dove mette in rilievo che si
tratta delle quattro direttive fondamentali che permettono di vivere in concreto la perfetta schiavitù alla
Divina Regina, operando in ogni cosa con, in, per mezzo e per Lei (9):
Operare con Maria – « La pratica essenziale di questa devozione consiste nel fare tutte le proprie azioni
con Maria, cioè nel prendere la Santissima Vergine come modello perfetto di tutto ciò che si deve fare ».
Operare in Maria – « Bisogna fare ogni cosa in Maria; bisogna cioè abituarsi, a poco a poco, a
raccogliersi in se stessi, per formarvi una piccola idea od immagine spirituale di Maria. Ella sarà per
l’anima l’Oratorio per potervi fare tutte le sue preghiere a Dio, senza timore di essere respinta; la Torre
di Davide dove mettersi al sicuro contro tutti i suoi nemici; la Lampada accesa per illuminare tutto il suo
interiore e infiammarlo di amore divino; il sacro Tabernacolo per vedere Dio con Lei ».
Operare per mezzo di Maria – « Non bisogna mai andare a Nostro Signore se non per mezzo di Maria,
per mezzo della sua intercessione e del suo credito presso di Lui, non trovandosi mai soli nel pregarlo ».
Operare per Maria – « Tutte le azioni devono essere fatte per Maria: divenuti, cioè, schiavi di questa
augusta Sovrana, non si lavori più che per Lei, per il Suo profitto e alla Sua gloria come fine prossimo,
alla gloria di Dio come fine ultimo. Si deve rinunciare, in tutto quello che si fa, all’amor proprio, che
impercettibilmente si prende quasi sempre come fine, e ripetere spesso dal profondo del cuore: “O Mia
cara Madre, per Te vado qua e là, faccio questa o quella cosa, soffro questa pena o questa ingiuria!” ».
Note
1) S. De Fiores, Consacrazione, in Maria. Nuovissimo Dizionario, Edb, Bologna 2006, vol. 1, p. 372
[359-413].
2) San Luigi M. Grignion de Monfort, Trattato della vera devozione alla Vergine Maria, § 126.
3) Ivi, §§ 105-110.
4) Ivi, §§ 90-104.
5) Ivi, § 121.
6) Ivi, §§ 146-149.
7) Ivi, § 219.
8) Ivi, §§ 258-265.
9) Idem, Il Segreto di Maria, §§45; 47-49.

COMENTO DI SAN GIOVANNI PAOLO II SU IL TRATATTO

«Ci fu un momento in cui misi in qualche modo in discussione il mio culto per Maria ritenendo che
esso, dilatandosi eccessivamente, finisse per compromettere la supremazia del culto dovuto a Cristo. Mi
venne allora in aiuto il libro di san Luigi Maria Grignion de Montfort che porta il titolo di Trattato della
vera devozione alla santa Vergine. In esso trovai la risposta alle mie perplessità. Sì, Maria ci avvicina a
Cristo, ci conduce a Lui, a condizione che si viva il suo mistero in Cristo (...). L'autore è un teologo di
classe. Il suo pensiero mariologico è radicato nel mistero trinitario e nella verità dell'Incarnazione del
Verbo di Dio (...). Ecco spiegata la provenienza del Totus tuus. L'espressione deriva da san Luigi Maria
Grignion de Montfort. È l'abbreviazione della forma più completa dell'affidamento alla Madre di Dio
che suona così: Totus tuus ego sum et omnia mea tua sunt. Accipio te in mea omnia. Praebe mihi cor
tuum, Maria" (Dono e mistero, pp. 38-39).

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INTRODUZIONE DELL TRATATTO
1. Per mezzo della santissima Vergine Maria Gesù Cristo è venuto al mondo, ugualmente per mezzo di
lei egli deve regnare nel mondo.

2. Maria condusse una vita assai nascosta; per questo è chiamata dallo Spirito Santo e dalla Chiesa Alma
Mater: Madre nascosta e segreta. La sua umiltà fu così profonda che ella non ebbe sulla terra attrattiva
più potente e continua che quella di celarsi a se stessa e ad ogni creatura, per non essere conosciuta che
da Dio solo.

3. Dio, per esaudirla nelle richieste ch'ella gli fece di tenerla nascosta, povera e umile, si compiacque di
nasconderla nella sua concezione, nella sua nascita, nella sua vita, nei suoi misteri, nella sua risurrezione
e assunzione, a quasi ogni creatura umana. I suoi genitori stessi non la conoscevano; e gli angeli si
domandavano spesso l'un l'altro: «Chi è costei?» (Ct 8,5). Perché l'Altissimo la nascondeva loro; o se ne
svelava loro qualcosa, ne nascondeva loro infinitamente di più.

4. Dio Padre acconsentì che ella non facesse miracoli nella sua vita, almeno di strepitosi, nonostante
gliene avesse dato il potere. Dio Figlio acconsentì ch'ella non parlasse quasi mai, benché le avesse
comunicato la sua sapienza. Dio Spirito Santo acconsentì che i suoi Apostoli ed Evangelisti ne
parlassero pochissimo e soltanto quanto era necessario per far conoscere Gesù Cristo, sebbene fosse la
sua Sposa fedele.

5. Maria è l'eccellente capolavoro dell'Altissimo, di cui egli si riservò la conoscenza e il possesso. Maria
è la Madre ammirabile del Figlio, che si compiacque di umiliarla e nasconderla nella sua vita, per
assecondare la sua umiltà, trattandola col nome di donna, mulier, come un'estranea, benché nel suo
cuore la stimasse e l'amasse più di tutti gli angeli e gli uomini. Maria è la fonte sigillata e la Sposa fedele
dello Spirito Santo, ove egli solo può entrare. Maria è il santuario e il riposo della Santissima Trinità,
dove Dio si trova in modo più sublime e divino che in qualsiasi altro luogo dell'universo, senza
escludere la sua dimora sopra i cherubini e i serafini; e non è permesso a nessuna creatura, per quanto
sia pura, entrarvi senza un grande privilegio.

6. Io dico con i santi: la divina Maria è il paradiso terrestre del nuovo Adamo, ove s'incarnò per opera
dello Spirito Santo, per operarvi meraviglie incomprensibili. È il grande e divino mondo di Dio, ove
sono bellezze e tesori ineffabili. È la magnificenza dell'Altissimo, ove egli nascose, come nel suo seno,
il suo unico Figlio, e in lui tutto quanto vi è di più eccellente e di più prezioso. Oh! quante cose grandi e
nascoste Dio onnipotente operò in questa creatura ammirabile, come ella stessa fu obbligata a dire,
malgrado la sua profonda umiltà: «Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente» (Lc 1,49). Il mondo non le
conosce, perché ne è incapace e indegno.

7. I santi hanno detto cose meravigliose di questa santa città di Dio; e non furono mai tanto eloquenti e
contenti, come essi confessano, come quando parlarono di lei. Ciononostante, esclamano che l'altezza
dei suoi meriti, che ella ha elevati fino al trono della Divinità, non si può scorgere; che la larghezza della
sua carità, che ella ha più estesa della terra, non si può misurare; che la grandezza della sua potenza, che
ella ha perfino su un Dio, non si può comprendere; e infine, che la profondità della sua umiltà e di tutte

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le sue virtù e grazie, che sono un abisso, non si può sondare. O altezza incomprensibile! O larghezza
ineffabile! O grandezza smisurata! O abisso impenetrabile!

8. Tutti i giorni, da un capo all'altro della terra, nel più alto dei cieli, nel più profondo degli abissi, tutto
predica, tutto pubblica l'ammirabile Maria. I nove cori degli angeli, gli uomini di ogni sesso, età,
condizione, religione, buoni e cattivi, perfino i demoni, sono obbligati a chiamarla beata, volentieri o no,
dall'evidenza della verità. Tutti gli angeli in cielo le cantano incessantemente, come dice san
Bonaventura: «Santa, santa, santa Maria, Madre di Dio e Vergine»; e le offrono milioni e milioni di
volte al giorno la Salutazione angelica: «Ave Maria, ecc.», prostrandosi davanti a lei e domandandole
come grazia di onorarli di qualche suo comando. Perfino san Michele, dice sant'Agostino, quantunque il
principe di tutta la corte celeste, è il più zelante nel renderle e farle rendere ogni sorta di onori, sempre in
attesa di avere l'onore di andare, ad una sua parola, a rendere servizio a qualcuno dei suoi servi.

9. Tutta la terra è piena della sua gloria, particolarmente presso i cristiani dove ella è scelta quale
patrona e protettrice in parecchi regni, province, diocesi e città. Parecchie cattedrali sono consacrate a
Dio sotto il suo nome. Non vi è chiesa senza altare in suo onore; non contrada dove non si trovi qualche
sua immagine miracolosa, dove ogni specie di male viene guarito e ogni sorta di bene ottenuto. Quante
confraternite e congregazioni in suo onore! quanti ordini religiosi sotto il suo nome e la sua protezione!
quanti confratelli e consorelle di tutte le confraternite e quanti religiosi e religiose di tutti gli ordini
religiosi pubblicano le sue lodi e annunciano le sue misericordie! Non vi è bambino che, balbettando
l'Ave Maria, non la lodi; non vi è peccatore che, nella sua stessa durezza, non abbia in lei qualche
scintilla di fiducia; non vi è nemmeno demonio nell'inferno che, temendola, non la rispetti.

10. Dopo questo bisogna dire veramente con i santi:

«De Maria numquam satis».

Maria non è stata ancora abbastanza lodata, esaltata, onorata, amata e servita. Ella merita ancora più
lodi, ossequi, amore e servizi.

11. Dopo questo bisogna dire con lo Spirito Santo: «Tutta la gloria della figlia del Re è nell'interno» (Sal
45,14), come se tutta la gloria esteriore che le rendono a gara il cielo e la terra fosse nulla, in paragone di
quella che riceve interiormente dal Creatore, e che non è conosciuta dalle piccole creature, che non
possono conoscere il segreto dei segreti del Re.

12. Dopo questo bisogna esclamare con l'Apostolo: «Occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono
in cuore di uomo» (1 Cor 2,9) le bellezze, le grandezze, le perfezioni di Maria, il miracolo dei miracoli
della grazia, della natura e della gloria. Se volete comprendere la Madre, dice un santo, comprendete il
Figlio. Ella è una degna Madre di Dio: «Qui ogni lingua rimanga muta».

13. Il cuore mi ha dettato tutto ciò che ho scritto, con gioia particolare, per mostrare che la divina Maria
non è stata finora conosciuta, e che è una delle ragioni per cui Gesù Cristo non è conosciuto come deve
esserlo. Se dunque, come è certo, la conoscenza e il regno di Gesù Cristo devono venire nel mondo, ciò
sarà necessaria conseguenza della conoscenza e del regno della santissima Vergine Maria, che l'ha
messo al mondo la prima volta e lo farà risplendere la seconda.

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PRIMA SETTIMANA: CONOSCERE SE STESSI

Nella vita spirituale è importante conoscere bene anche noi stessi, altrimenti ci possiamo
ingannare, o illudere, oppure non avere il coraggio di fare il bene perché pensiamo di non esserne
capaci. Ognuno di noi ha delle buone qualità. Non dobbiamo pensare di non valere nulla: il Signore ha
fiducia in noi e ci vuole come suoi collaboratori. La vita di ciascuno è infatti preziosa agli occhi del
Signore. Egli è andato in cerca della pecora smarrita; ha aspettato il ritorno del figlio che si era
allontanato da casa.
Quali sono le nostre buone qualità, i nostri talenti? Sensibilità, generosità, bontà, disponibilità,
discrezione, amabilità, dolcezza, intelligenza, forza di volontà, senso dell’organizzazione, creatività,
capacità di collaborare con gli altri, pazienza, perseveranza. Cerchiamo di conoscere i talenti che Dio ci
ha dato. Possiamo farci aiutare in questo da chi ci conosce: il marito, la moglie, i figli, i genitori, gli
amici, un sacerdote. Ma abbiamo pure i nostri limiti e difetti. I limiti: la poca salute, la paura, la
timidezza, una grande emotività, la mancanza di fiducia in noi stessi, poco senso pratico. I limiti non
sono delle colpe. Siamo fatti così. I difetti invece possono essere colpevoli: essere arroganti,
presuntuosi, violenti, superbi, distratti, egoisti, avidi. I difetti si possono correggere se li conosciamo e vi
facciamo attenzione.
Possiamo riuscirci con il tempo, senza pretendere di essere subito perfetti, ma confidando nella
misericordia del Signore, facendoci aiutare, pregando. I nostri limiti dobbiamo invece accettarli
serenamente. Non dobbiamo pretendere di fare ciò che veramente è al di là delle nostre possibilità.
Questo ci ricorda che solo Dio è grande e che noi siamo poca cosa; ci mantiene nell’umiltà, ma anche
nella fiducia e nell’abbandono a Dio. La nostra natura umana è stata salvata da Gesù Cristo.
Dobbiamo perciò credere che il Signore può compiere molte cose in noi, nonostante le debolezze e
i limiti nostri. Per mezzo nostro egli può compiere meraviglie, senza che noi sappiamo come.
Propositi e attenzioni: Chiediamo la conoscenza di noi stessi, per offrire tutto a Dio: le buone
qualità, perché siano a servizio del bene, a vantaggio degli altri e non per il nostro interesse; e i limiti e i
difetti, perché il Signore ci aiuti a superarli, o ad accettarli con semplicità. La Santa Vergine, scrive san
Luigi Maria, ci presenta al Signore come su un vassoio d’oro; se ci sono difetti e debolezze, ella
supplisce con la grazia che ci ottiene da Dio.

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RECITARE OGNI GIORNO:

INNO VENI CREATOR SPIRITUS: pieni di gioia nel cielo.

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, Lode all'altissimo Padre,


riempi della tua grazia i cuori che hai creato. gloria al Cristo Signore,
O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, salga allo Spirito Santo,
acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. l'inno di fede e di amore. Amen.
Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore
irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola.  MAGNIFICAT:
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. L'anima mia magnifica il Signore
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
la tua guida invincibile ci preservi dal male. perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno
di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. beata.Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
Amen. e Santo è il suo nome: di generazione in
generazione la sua misericordia
AVE MARIS STELLA
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
Ave, stella del mare
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
madre gloriosa di Dio,
ha rovesciato i potenti dai troni,
vergine sempre, Maria,
ha innalzato gli umili;
porta felice del cielo.
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
L'«Ave» del messo celeste
Ha soccorso Israele, suo servo,
reca l'annunzio di Dio,
ricordandosi della sua misericordia,
muta la sorte di Eva,
come aveva promesso ai nostri padri,
dona al mondo la pace.
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
Spezza i legami agli oppressi,
e allo Spirito Santo.
rendi la luce ai ciechi,
Come era nel principio, e ora e sempre
scaccia da noi ogni male,
nei secoli dei secoli. Amen.
chiedi per noi ogni bene.
 Gloria
Móstrati Madre per tutti, Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo,
offri la nostra preghiera, com'era nel principio e ora e sempre
Cristo l'accolga benigno, nei secoli dei secoli. Amen.
lui che si è fatto tuo Figlio. °

Vergine santa fra tutte,


dolce regina del cielo,
rendi innocenti i tuoi figli,
umili e puri di cuore.

Dónaci giorni di pace,


veglia sul nostro cammino,
fa' che vediamo il tuo Figlio,
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LITANIE ALLO SPIRITO SANTO Spirito Santo, insegnaci a pregare bene
Spirito Santo, illuminaci con le tue ispirazioni
Signore, abbi misericordia di noi divine
Cristo, abbi misericordia di noi Spirito Santo, conduci noi nella via della salvezza
Signore, abbi misericordia di noi Spirito Santo, fa che conosciamo l’unica cosa
Padre tutto potenza, abbi misericordia di noi necessaria
Gesù, Figlio eterno del Padre e Redentore del Santo Spirito, ispira a noi la pratica del bene
mondo, salvaci Spirito Santo, concedi a noi il merito di tutte le
Spirito del Padre e del Figlio, che fondi le due vite, virtù
santificaci Spirito Santo, facci perseveranti nella giustizia
Santissima Trinità, unico Dio, ascoltaci Spirito Santo, sii tu la nostra perenne ricompensa
Spirito Santo, che procedi dal Padre e dal Figlio, Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
vieni nei nostri cuori manda a noi il Tuo Spirito
Spirito Santo che sei uguale al Padre e al Figlio, Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
vieni nei nostri cuori riempi le nostre anime dei doni dello Spirito Santo.
Promessa di Dio Padre, vieni nei nostri cuori Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
Raggio di luce del cielo, vieni nei nostri cuori donaci lo Spirito di Sapienza e di pietà.
Autore di ogni bene, vieni nei nostri cuori Vieni, o Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli
Sorgente di acqua viva, vieni nei nostri cuori e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Manda il
tuo spirito e sarà una nuova creazione. E
Fuoco consumatore, vieni nei nostri cuori
rinnoverai la faccia della terra.
Unzione spirituale, vieni nei nostri cuori
Spirito di amore e di verità, abbi pietà di noi PREGHIAMO: Concedi, Padre misericordioso, che
Spirito di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi il tuo divino Spirito ci illumini, ci infiammi, ci
Spirito di consiglio e di fortezza, abbi pietà di noi purifichi, così che Egli possa penetrare in noi con
Spirito di intelletto e di pietà, abbi pietà di noi la sua celeste rugiada e riempirci di opere buone.
Spirito di grazia e di preghiera, abbi pietà di noi Per i meriti di Gesù, tuo Figlio, che con te,
Spirito di pace e di mitezza, abbi pietà di noi nell’unità dello Spirito Santo, vive e regna nei
Spirito di modestia e di innocenza, abbi pietà di secoli dei secoli. Amen
noi
Spirito confortatore, abbi pietà di noi
Spirito santificatore, abbi pietà di noi 
Spirito che governi la Chiesa, abbi pietà di noi 
Dono di Dio altissimo, abbi pietà di noi 
Spirito che riempi l’universo, abbi pietà di noi 
Spirito di adorazione dei figli di Dio, abbi pietà di 
noi 
Spirito Santo, ispira a noi l’orrore dei peccati 
Spirito Santo, vieni e rinnova la faccia della terra 
Spirito Santo, irradia con la tua luce le nostre 
anime 
Spirito Santo, imprimi la tua legge nei nostri cuori 
Spirito Santo, infiammaci col fuoco del tuo amore 
Spirito Santo, riversa in noi il tesoro delle tue 
grazie 

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LITANIE ALLA MADONNA DI LORETO:

Signore pietà. Signore pietà. Splendore di gloria


Cristo pietà. Cristo pietà. Arca dell'Alleanza
Signore pietà. Signore pietà. Porta del cielo
Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci. Stella del mattino
Cristo esaudiscici. Cristo esaudiscici. Salute degli infermi
Padre celeste, che sei Dio - abbi pietà di noi Rifugio dei peccatori
Figlio redentore del mondo, che sei Dio - abbi Consolatrice degli afflitti
pietà di noi. Aiuto dei cristiani
Spirito Santo, che sei Dio - abbi pietà di noi. Regina degli angeli
Santa Trinità, unico Dio - abbi pietà di noi. Regina dei patriarchi
Santa Maria - prega per noi Regina dei profeti
Santa Madre di Dio Regina degli apostoli
Santa Vergine delle vergini Regina dei martiri
Madre di Cristo Regina dei confessori della Chiesa
Madre della Chiesa Regina delle vergini
Madre della divina grazia Regina di tutti i santi
Madre purissima Regina concepita senza peccato
Madre castissima Regina del rosario
Madre sempre vergine Regina assunta in cielo
Madre senza peccato Regina della famiglia
Madre degna d'amore Regina della pace
Madre ammirabile
Madre del buon consiglio Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
Madre del Creatore perdonaci Signore
Madre del Salvatore Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
Vergine prudentissima ascoltaci Signore
Vergine degna d’onore Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi
Vergine degna di lode pietà di noi
Vergine potente
Vergine clemente Prega per noi Santa Madre di Dio - E saremo degni
Vergine fedele delle promesse di Cristo.
Specchio di perfezione
Modello di santità PREGHIAMO
Sede della sapienza Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di
Fonte della nostra gioia godere sempre la salute del corpo e dello spirito e,
Dimora dello Spirito Santo per la gloriosa intercessione di Maria Santissima,
Tabernacolo dell’eterna gloria sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci
Modello di vera devozione rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per
Rosa mistica Cristo nostro Signore. Amen
Gloria della stirpe di Davide
Fortezza inespugnabile