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Incontri

Anno 72° / Num. 2

APRILE 2020
Sped. in abb. postale
comma 20, lett. C Art. 2 - Legge 662/96
Taxe perçu
Tariffa riscossa To C.P.M.

PERIODICO DELLA FAMIGLIA CARISMATICA COTTOLENGHINA FONDATO NEL 1948

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Il Cottolengo
«pellegrino»
fra i suoi figli
Incontri
PERIODICO DELLA FAMIGLIA CARISMATICA COTTOLENGHINA
APRILE 2020
Anno 72° / Num. 2

Sped. in abb. postale


comma 20, lett. C Art. 2 - Legge 662/96
Taxe perçu
Tariffa riscossa To C.P.M.

FONDATO NEL 1948


sommario
il punto
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Il Cottolengo
«pellegrino»
fra i suoi figli
Il Cottolengo
«pellegrino» fra i suoi figli
6 In Ecuador un nuovo
Vescovo cottolenghino
8
padre Carmine Arice
Fondata nel 1948
Anno 72 – n. 2 – aprile 2020

Un quotidiano straordinario
12 20
Periodico della Famiglia
Carismatica Cottolenghina
Fondato nel 1948
Anno 72° / n. 2 - aprile 2020
Periodico quadrimestrale
Sped. in abb. postale
All’Ospedale Cottolengo
la nuova Breast Unit di Senologia
Sinodo della Vita Consacrata
Cottolenghina: alla scuola dello Spirito Cari lettori di “Incontri” di promuovere la cultura della vita che trova nel Vangelo
la sua sorgente più genuina. Se è vero che «il perché» come
comma 20, lett. C Art. 2 - Legge 662/96
Reg. Trib. Torino n. 2202 del 19/11/71 3 Il punto 22 Vanda Faletto, «faro» e amici della Famiglia spiegazione motivazionale di ciò che si fa viene prima
del «come», cioè delle opere che compiamo, è anche vero
Direzione Incontri Cottolengo Torino
Indirizzo: Via Cottolengo, 14
10152, Torino - Tel. 011.522511
padre Carmine Arice

4 San G. B. Cottolengo,
per chi smarriva la strada
La redazione Carismatica Cottolenghina, che dobbiamo aiutarci sempre ad andare
dal come al perché, dall’opera di solidarietà
C.C. Post n. 19331107 i numerosi articoli di aggiornamento che troverete in questo all’Opera di Vangelo, dalla mano del servo a quella
«campione della carità» 23 Il volontariato cottolenghino
redazione.incontri@cottolengo.org numero della rivista raccontano solo alcuni momenti del Buon Dio del quale si è semplici strumenti.
don Emanuele Lampugnani e la riforma del Terzo settore
particolarmente significativi che abbiamo vissuto in questi
Riccardo Petrignani
Direttore Responsabile 6 Il Cottolengo «pellegrino» ultimi mesi. Anzi, alcune iniziative, come la peregrinatio E così, mentre la memoria del vissuto genera in noi
Stefano Di Lullo fra i suoi figli 24 Santi e Beati cottolenghini delle reliquie del Cottolengo e il cammino in stile sinodale riconoscenza e benedizione di Dio, lo sguardo all’immediato
Capo Redattore La redazione I Postulatori sulla Vita Consacrata Cottolenghina, sono ancora agli inizi. futuro è l’occasione per chiedere l’aiuto del buon Dio
Suor Lucia Mossucca
8 In Ecuador un nuovo Ci sono stati anche momenti importanti ma che hanno avuto e la corresponsabilità di tutti nel cammino che continua.
26 Aggregate laiche,
Vescovo cottolenghino il carattere di evento, come l’inaugurazione della Breast Unit Alla straordinaria vita di ogni giorno dove tutto sembra così
Comitato di Redazione a Ghilarza (Sardegna)
Salvatore Acquas senologica. Sì, grazie a Dio «c’è tanta vita» accolta semplice e scontato ma che, in realtà è un quotidiano miracolo
suore cottolenghine il rinnovo della promessa
Mario Carrissoni e donata, benedetta da tanta generosità dei figli della Piccola della Divina Provvidenza, già fanno capolino momenti
Giuliana Porcu
Alberto Treleani 11 Scuola, prendersi cura dei Casa, anche se riusciamo a comunicare solo una minima di incontri importanti. Penso, in particolare, alla terza
Collaboratori
piccoli: si parte dallo sguardo 27 Compleanno alla Piccola Casa parte di questo bene. Anzi, a questo proposito invito tutti Assemblea della Famiglia Carismatica Cottolenghina
Don Emanuele Lampugnani Alida Giordano per il pittore Annibale Scotti i membri della nostra grande e bella Famiglia Carismatica che vivremo dal 5 al 7 giugno prossimi.
Suor Rosella Busnelli 12 All’Ospedale Cottolengo Silvia Scotti a far giungere notizie, relazioni, video, foto, riflessioni e Il cammino continua e, senza aver esaurito la riflessione
Suor Luisa Busato racconti di quanto avviene nelle diverse realtà, dove siamo sul senso della Piccola Casa - tema della prima assemblea -
Franca Sacchetti
la nuova Breast Unit 28 Cuneo, il Cottolengo
di Senologia presenti in Italia e all’estero, al nostro Ufficio Stampa e sulla corresponsabilità di tutti i membri che compongono la
Federica Marostica e il Consorzio da 10 anni
e Comunicazioni (mail ufficiostampacottolengo@cottolengo.org) Piccola Casa nella vita e nella missione cottolenghina - tema
Silvia Baldi Stefano Di Lullo insieme per i più deboli
perché tutto sia condiviso il più possibile attraverso il sito della seconda assemblea - quest’anno vorremmo fermare la
suor Lidia Bolis
Impaginazione 14 Il linfedema oncologico, web, le newsletter e i diversi media a nostra disposizione. nostra riflessione sul tema del lavoro come partecipazione
Noodles Comunicazione dalla prevenzione 29 Dopo la guerra in Sardegna all’opera creatrice di Dio.
Foto alla terapia fui salvato dalle suore Condividere il bene, cari amici, non è autocelebrazione, Capite bene che non sto parlando del lavoro inteso come
Renzo Bussio suor Elisabetta Galli del Cottolengo ma ha lo scopo di dare a molti motivo di gioia nel vedere impiego a pagamento, ma del lavoro come esperienza
Andrea Pellegrini
15 PROGETTI Pietro Angius che l’Opera di Dio va avanti, che il Signore continua umana e spirituale che porta in sé un valore ben più
Ufficio Stampa a fidarsi di noi, che pur in mezzo a inevitabili difficoltà importante di quello economico. Invito tutti, sin d’ora,
e Comunicazioni Piccola Casa COTTOLENGHINI 30 Il Cottolengo come Lourdes
Ufficio progetti e raccolta fondi
il nostro carisma è vivo e dove arriva porta vita. a pregare perché il Signore illumini il cammino
I giovani dell’Oftal
Stampa In questo senso, considero l’elezione di don Antonio Crameri di preparazione e la celebrazione dell’importante raduno.
Tipografia Gravinese 19 Aggregazione professionale, 31 La «Laus perennis» a vescovo ausiliare di Guajakil in Ecuador, come un segno
Via Lombardore 276/F - Leinì medicina fondamentale nella Piccola Casa di fecondità della Piccola Casa riconosciuto dalla Chiesa Intanto continuiamo a fare la nostra parte, ogni giorno, perché
Tel. 011.9980654 nella cura La redazione nella persona di don Antonio al quale, con commozione, in questo mondo a volte un po’ avaro di belle notizie - almeno
La Redazione ringrazia gli autori di Gli studenti auguriamo la benedizione di Dio sul suo ministero episcopale. tra quelle riportate dai media - possiamo sempre annunciare,
articoli e foto, particolarmente coloro
20 Sinodo della Vita nelle parole e nei fatti, un nuovo umanesimo cristiano, quello
che non è riuscita a contattare. Ma condividere, per noi ha anche un significato culturale che scaturisce dalla Pasqua del Signore e che porta a quanti
Consacrata Cottolenghina: Questo periodico è ad uso interno
alla scuola dello Spirito assolutamente necessario per il mondo contemporaneo: hanno il coraggio di accoglierlo, gioia e pienezza di vita!
“Incontri” è consultabile su della Piccola Casa della Divina
www.cottolengo.org suor Lucia Mossucca e don Lino Piano Provvidenza (Cottolengo).

n. 2 / 2020, aprile 3
Don Emanuele Lampugnani SPIRITUALITÀ

«L’allegria non ha mai guastato la san- «Brutta terra bel Paradiso»; accosta-
tità; i Santi sono i più contenti di tutti». ndo i malati abitualmente diceva:
«Abbi pazienza un poco, e poi vedrai
Per il santo Cottolengo i ricoverati «for- come sarai contento in Paradiso!», ed
mavano la sua delizia» e «faceva festa» ancora «Se tu sapessi come il Paradiso
quando si presentavano a bussare alla è bello! Te lo dico io, il Paradiso è un
sua carità le persone più bisognose ed bel Paese».
esigeva che nella Piccola Casa ai ricove- Queste ultime affermazioni indicano la spe-
rati si portassero «stima e rispetto»; per cificità cristiana del servizio cottolenghino,
lui quindi ogni persona era preziosa. che mira alla cura globale della persona, in
Di questi sentimenti egli stesso offriva tutte le sue dimensioni umane e spirituali.
l’esempio, dando, nelle conversazioni con
i poveri, «sempre del voi, in segno Grande era quindi la carità di San Giu-
di maggior rispetto» e andando nel- seppe Cottolengo, una carità alimen-
le infermerie si scopriva il capo come se tata dalla fede che spinse il Cottolengo
entrasse in Chiesa. Egli invitava a servire Quadro in Casa Madre - Siffredi a fondare la Piccola Casa della Divina
i poveri anche con dolcezza, diceva: Provvidenza per soccorrere tutte le si-
«La nostra carità deve essere con- tuazioni di bisogno che il Signore gli
dita con tanta buona grazia, e bel- che essi provano nel cuore, sono più metteva sul suo cammino.
le maniere da poter guadagnare gravi di quelle che provano nel corpo
gli spiriti della persone assistite». […]. Qualche volta non potrete soc- Sia questo «campione della carità», così
correre i poveri coi beni del mondo; lo chiamò Papa Benedetto XVI durante
Infine è importante notare come a San soccorreteli allora con quelli del cie- la sua visita alla Piccola Casa il 2 maggio
Giuseppe Cottolengo stesse a cuore il cu- lo, e così li animate alla virtù […] e li 2010, un esempio e uno sprone per ognu-
rare non solo i bisogni del corpo ma anche portate ad amare Gesù». no di noi.
quelli dell’anima. Egli ripeteva: «La Picco-

San Giuseppe “Se voi pensaste e comprendeste


la Casa è stata stabilita e si mantiene
non solamente per sovvenire i biso-
gni del corpo, ma particolarmente bene qual personaggio
Benedetto Cottolengo,
quelli dell’anima». Pur non limitando gli
sforzi per le cure corporali, anzi cercan-
do di offrire tutti i rimedi richiesti, si può
rappresentano i poveri, di continuo
li servireste in ginocchio”
«campione della carità»
affermare che il santo si occupava «più
della salute spirituale delle anime che di
quella del corpo dei suoi ricoverati». Un ultimo elemento importante che carat-
A conferma di ciò, riportiamo le sue stes- terizzava la carità del santo Cottolengo
se parole: «Non basta servire i poveri era il pensiero del Paradiso come stru-
Don Emanuele Lampugnani nei mali del corpo, bisogna ancora e mento per alleviare le fatiche e le soffe-
Cappella del Cottolengo di Giaveno specialmente servirli in quelli dell’a- renze; egli era solito dire: «Un cantuccio
nima, perché molte volte le afflizioni in Paradiso ci farà dimenticare tutto»,

Q uando si pensa a San Giuseppe


Cottolengo la mente è inevitabi-
lmente portata ad immaginare la sua
Alle suore, ricordando la frase di Gesù
«Ogni volta che fate queste cose a
uno di questi miei fratelli più picco-
nuo li servireste in ginocchio».
Inoltre il santo sottolineava spesso che
essere inviati a servire i poveri era un privi-
grande carità verso le persone bisogno- li, l’avete fatta a me», ripeteva spesso: legio particolare di Dio; egli infatti diceva
se (malati, poveri, disabili, bambini …). «I poveri sono Gesù», «Nella per- che «Ognuno doveva sentirsi come
Per parlare di questo aspetto è fonda- sona degli ammalati bisogna scor- onorato e favorito di grazie speciali
mentale partire da una frase di san Paolo: gere Gesù», e ancora «Servendo gli della Divina Provvidenza», ed ancora
«Caritas Christi urget nos» (la carità di ammalati pensate di servire Gesù». «Le suore della Piccola Casa ad onor
Cristo ci spinge): era infatti l’amore di Era talmente forte nel Cottolengo questa sommo e gloria distinta si reputino
Dio l’origine e il sostegno dell’amore che convinzione, che invitava coloro che di essere serve dei poveri».
il Santo Cottolengo aveva verso tutte le assistevano i bisognosi, ad avere verso
persone bisognose e sofferenti; per questo di loro un vero e proprio atteggiamento Sostenuto da queste convinzioni il Cottolen-
si deve affermare che ciò che maggior- religioso, come dimostra questo suo bel- go invitava a svolgere questa missione con
mente lo spingeva a servire le persone in lissimo detto: «Se voi pensaste e com- gioia: affermò un testimone che il servo
difficoltà era la convinzione che: prendeste bene qual personaggio di Dio soleva raccomandare alle suore di Cappella del Cottolengo di Bra Statua del Cottolengo - Alba
«Nella persona dei poveri c’è Gesù». rappresentano i poveri, di conti- esercitare la carità con entusiasmo e che

4 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 5


Suor Lucia Mossucca PEREGRINATIO
SPIRITUALITÀ

Il Cottolengo
di interiorizzare e custodire la sua espe- spiritualità, ma soprattutto sarà l’occasione
rienza evangelica, per continuare la per annunciare al mondo la gioia di
missione carismatica che lui ha conse- avere un Padre buono e provvidente

«pellegrino»
gnato alla Chiesa e che noi siamo chia- che pensa a noi più di quanto possiamo
mati a vivere, sviluppare e trasmettere immaginare, di dire che la carità di
nelle mutate e diverse situazioni cultu- Cristo genera vita, ci tiene uniti e ci

tra i suoi figli


rali dell’oggi». spinge ad amare».

«Siamo certi» ha sottolineato padre Deo gratias per questo importante


Arice «che il passaggio della memoria «evento di grazia» per la Piccola Casa
del Santo per le strade del mondo e per tutta la Chiesa.
LA PEREGRINATIO DEL SANTO sarà un’opportunità per far conoscere Condividiamo le foto delle prime tappe
FINO AL 17 GENNAIO 2021 ulteriormente il suo carisma e la sua di questo prezioso viaggio!

La redazione «Siamo certi che la peregrinatio


sarà un’opportunità per annunciare
al mondo che è la carità di Cristo
che genera vita» Infermeria Suore

Parrocchia delle Stimmate


di San Francesco d’Assisi

Famiglia Santi Innocenti

V enerdì 17 gennaio è partito dalla


Piccola Casa della Divina Provvi-
denza di Torino, nel 192° anniver-
accompagnare la terza tappa del loro
cammino post capitolare con la
peregrinazione di alcune reliquie del
in cui questi ha risposto al progetto di
Dio e porsi alla sua «scuola», per ren-
dere la propria vita illuminata dallo
Scuola Cottolengo Comunità Cuor di Maria

sario di fondazione della vasta opera nostro santo Fondatore, Giuseppe stile con cui quel «giusto» ha vissuto.
di carità, il pellegrinaggio della Cottolengo», ha detto padre Arice Anche i luoghi dove egli ha vissuto e
reliquia di San Giuseppe Benedetto nell’omelia, «La proposta di questa onorato Dio, divengono declamazione
Cottolengo (1786-1842) fra le sue «figlie» peregrinatio è stata accolta con gioia di conversione e di grazia.
e i suoi «figli» presenti in tutta Italia. ed entusiasmo dall’Assemblea dei tre È un po’ come «toccare con mano»,
L’avvio della peregrinatio con la teca Consigli generali di vita consacrata attraverso la venerazione della reliquia,
contenente la reliquia ex oxibus del santo cottolenghina e da quel momento è quella dinamica dello Spirito che ha Famiglia Annunziata
accompagnata da tre oggetti da lui usati diventata un’iniziativa condivisa da saputo, dalla fragilità della carne,
(il libro delle preghiere, il mantello tutta la famiglia carismatica». rendere efficacemente presente quella
e il calice) è stato preceduto da una essenzialità del vivere il Vangelo.
solenne Concelebrazione Eucaristica Ci si può chiedere: qual è la ragione
presieduta nella chiesa Grande della teologico-pastorale del peregrinare «La peregrinatio» ha spiegato madre
Piccola Casa dal padre generale don delle reliquie o dei pellegrinaggi ai Elda Pezzuto «esprime appieno il
Carmine Arice. luoghi dove i santi hanno svolto la desiderio che abbiamo tutti noi, figlie e
«Sono particolarmente riconoscente loro missione? L’onorare la reliquia di figli spirituali di questo grande santo della Casa Cottolengo di Saint Vincent Scuola Cottolengo
alle suore cottolenghine per aver voluto un santo significa richiamare il modo carità, di ascoltare i suoi insegnamenti,

6 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 7


Suore cottolenghine VESCOVO
SPIRITUALITÀ
ECUADOR

Bolla pontificia

In Ecuador un Vescovo
cottolenghino Mons. Crameri che benedice
al termine della celebrazione Messa di Ordinazione Episcopale

A GUAYAQUIL L’ORDINAZIONE EPISCOPALE


DI MONS. ANTONIO CRAMERI Croce pettorale
«La prima messa da Vescovo
di Mons. Antonio
Suore cottolenghine Crameri realizzata
da suo fratello di Mons. Crameri» Abbraccio di Mons. Crameri con il fratello

T utta la famiglia carismatica cot-


tolenghina presente nel mondo
lo scorso sabato 29 febbraio era in
sacerdoti cottolenghini, oltre ai suoi
ex parrocchiani e agli aggregati laici.
Nella cattedrale San Pedro Apostol
Vescovo celebrante. Anche padre Arice,
molto commosso, ha condiviso i suoi
sentimenti di grande gioia per un figlio
D omenica 1 marzo presso la Cattedrale
di Guayaquil, Mons. Crameri ha
celebrato la sua prima messa da Vescovo.
del nuovo Vescovo nell’omelia».
Prima della benedizione finale padre
Carmine ha rivolto un ringraziamento
una reliquia del Cottolengo.

Mons. Cabrera ha promesso a sua volta


festa per l’ordinazione episcopale di ha presieduto l’Eucaristia e imposto le donato alla Chiesa, senza nascondere all’Arcivescovo di Guayaquil Mons. che la prossima chiesa che costruirà nella
Mons. Antonio Crameri, sacerdote mani per la consacrazione episcopale la fatica del distacco. «È stata una vera celebrazione cottolen- Cabrera per l'accoglienza e il calore diocesi Guayaquil custodirà la reliquia
cottolenghino, nominato da Papa France l’Arcivescovo mons. Luis Gerardo Cabrera ghina» racconta suor Filomena, arrivata fraterno sperimentato nei giorni di di san Giuseppe Benedetto Cottolengo.
sco Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Herrera. Hanno concelebrato oltre 200 Per la celebrazione don Antonio ha scelto le dal Marian Center a Miami in Florida, permanenza in Ecuador. L’Arcivescovo si è, infine, rivolto alla
Guayaquil in Ecuador. sacerdoti e 24 Vescovi dell'Ecuador. letture della Messa del Santo Cottolengo. «sia per la presenza del padre generale mamma di Mons. Antonio in lingua
Suor Vicky e la corista Zueika Loor hanno e di alcuni sacerdoti, religiose e religiosi Padre Arice ha poi donato al Vescovo italiana dicendole che: «La mamma di un
Mons. Crameri nato a Locarno, in «È stato veramente toccante» racconta cantato il salmo, mentre fratel Giuseppe cottolenghini, ma soprattutto per le parole di Guayaquil, in segno di amicizia, Vescovo è la mamma di tutti i Vescovi!».
Svizzera, dopo gli studi presso il suor Vicky, junior delle suore cottoleghine Visconti, superiore generale dei Fratelli
Seminario del Cottolengo a Torino, di origine equadoregna, «vedere una cottolenghini, ha letto la seconda lettura.
fu ordinato sacerdote l’8 giugno 1996. moltitudine di fedeli, provenienti dalle
Nei primi anni di sacerdozio, in parrocchie in cui don Antonio ha operato, Dopo la consacrazione episcopale padre
particolare, prestò servizio presso la partecipare con tanto coinvolgimento e Carmine ha consegnato all’Arcivescovo
Piccola Casa di Torino. Dopo aver commozione. È stata una solenne festa di Guayaquil l'Anello, donato dalla
conseguito la licenza in Teologia diocesana, ma anche caratterizzata dalla Piccola Casa con inciso l'immagine del
Pastorale Sanitaria a Roma partì per semplicità cottolenghina». Buon Pastore, mentre alcuni familiari
l’Ecuador dove si trova da 21 anni. hanno portato la Mitria e il Pastorale.
Fino alla nomina episcopale è stato I fedeli delle missioni di Manta e di
parroco in diverse parrocchie del Paese. Esmeraldas, dove Mons. Crameri ha Al termine della celebrazione il nuovo
prestato servizio, hanno indossato Vescovo è passato tra la gente e ha impartito
Insieme al padre generale della Piccola delle magliette che raff iguravano la benedizione. Mons. Antonio, dopo
Casa don Carmine Arice, alla madre alcuni simboli cottolenghini: il Santo aver ringraziato tutti coloro che lo hanno
generale delle suore, Elda Pezzuto e al Cottolengo e la scritta Deo Gratias. accompagnato e sostenuto, ha annunciato
superiore generale dei fratelli, Giuseppe il suo programma pastorale che avrà al
Visconti, sono convenuti nella città Don Emilio Gitonga, sacerdote cotto- centro la cura per i poveri sull’esempio di
ad est del Paese numerosi religiosi e lenghino, ha presentato don Antonio al san Giuseppe Benedetto Cottolengo.

I 24 Vescovi equadoregni concelebranti


8 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 9
VESCOVO ECUADOR Suore cottolenghine SCUOLA

«Grazie don Antonio!»


Suor Vicky (junior delle suore cottolenghine)

L a mia vita è risorta da quando ho


ricevuto per la prima volta il per-
La fiducia che padre Antonio mi ha
donato, è stata la goccia che mi mancava
di essere Vescovo è un onore, ma sopra-
tutto una benedizione. Prendersi cura dei piccoli:
si parte dallo sguardo
dono di Dio nel sacramento della con- per accettare la chiamata di Dio che da Quello sguardo paterno ora sarà diretto
fessione dalle mani di don Antonio. molto tempo sentivo nel cuore, ma per a molte più persone, quelle parole di
Lo conoscevo prima, ma quel momento paura non riuscivo a rispondere. consolazione raggiungeranno tanta gente
ha segnato un cammino fatto di accom- Il Signore lo ha messo sul mio cammino che ha bisogno di sentire Dio vicino.
pagnamento paterno. per aiutarmi a credere che anche una La santità, la semplicità, l’allegria, la
In parrocchia ho trovato una famiglia ragazza come me può appartenere a Dio solidarietà con tutti e la coerenza di vita LA TESTIMONIANZA
spirituale che mi ha anche aiutato e servire i fratelli nel Suo nome. sono gli insegnamenti che da lui sono
a valorizzare molto la mia famiglia Dentro questa famiglia spirituale ho testimoniati e che porto con me nel cuore. DELLA SCUOLA
originaria. Lo spirito cottolenghino scoperto che anche io avevo qualche Il Signore lo accompagni e lo protegga DELL’INFANZIA COTTOLENGO
di semplicità, affetto e condivisione dono da offrire e non solo da ricevere. in questa avventura.
l'abbiamo respirato da don Antonio e Questa scoperta è stata bellissima. La mia preghiera per lui è assicurata. DI CINISELLO BALSAMO
dagli altri fratelli e sorelle cottolenghini. Aver potuto conoscere don Antonio prima Deo Gratias.
Alida Giordano
Insegnante

T utte le scuole «Cottolengo» sono


un’espressione dell’opera della
Piccola Casa che si impegna a pren-
sul tema della cura educativa.
Il prendersi cura, nella scuola dell’infan-
zia, passa anche e soprattutto attraverso
persona o ricostruirla, crearle conflitti
o restituirle serenità, farla piangere o
confortarla, dirle che per noi è importante
dersi cura dei più piccoli, promuovendo le attività di «routine», cioè quella serie o dirle che per noi non vale nulla.
la dignità di ciascuno nella sua origina- di momenti che si ripresentano nell'arco Come accolgo e saluto il bambino fisi-
lità e diversità, e prestando partico- della giornata in maniera costante camente quando arriva? Mi metto alla
lare attenzione all’inclusione dei e ricorrente, caratterizzati da cura, sua altezza? Sto in piedi? Gli sorrido? Che
bambini più bisognosi. benessere, intimità e relazione affettiva. tipo di comunicazione gli trasmetto?
La scuola è luogo dove si impara ad I bambini vivono queste routine con
ascoltare, si impara a cogliere la differenza piacere, in un clima di condivisione, Il tema della cura del bambino, è sempre
non come minaccia, ma come risorsa. dove ben presto si sentono capaci e più presente nei Piani dell’Offerta
responsabili e possono assumere una Formativa, nei documenti ufficiali rivolti
Nella scuola dell’Infanzia «Frova» di funzione di tutor nei confronti dei alle scuole dell’infanzia e frequentemente
Cinisello Balsamo (MI), il programma compagni che hanno bisogno di aiuto. nella scuola si mol-tiplicano i progetti sulle
Lissette con i ragazzi della scuola di Religione (IRC) prevede di parlare Anche i bambini disabili e con difficoltà emozioni, sull’accoglienza e i laboratori
ai bambini della parabola del Buon trovano in questi momenti uno spazio di rivolti anche ai genitori, primi educatori
Samaritano, attraverso cui Gesù insegna partecipazione significativo. dei propri figli.
Al centro i poveri Padre Arice e Mons. A. Crameri ad aiutare chi è in difficoltà e a ricono-
scere il valore della cura reciproca. La prima forma di cura è data dallo La scuola è chiamata sempre più il luogo
e i bisognosi Con i bambini di 0-6 anni è necessario
sguardo. Gli occhi arrivano prima
delle azioni e sono la finestra del cuore.
in cui la persona è accolta e riconosciuta
in quanto tale e incoraggiata, sostenuta,
Lissette (novizia cottolenghina) prendersi cura di loro, procurare ciò che Anche lo sguardo di chi ho di fronte nel suo cammino di crescita, in cui è
consente loro di sviluppare la vita, la mi parla, mi dice i suoi desideri oltre possibile trovare la premura per l’altro,

M ons. Antonio Crameri arrivò


nella città di Esmeraldas nel 2002
dove per 14 anni svolse il ministero di
loro identità; per questo motivo non ci si
può sottrarre ad una attenta riflessione
che le sue paure.
Con lo sguardo si può distruggere una
in modo da imparare ad aver cura del
bene dell’altro e del bene comune.

parroco nella chiesa di Santa Marianita.


Il suo ministero è sempre stato caratte-
rizzato dall’amore per l’Eucaristia, il
«Le scuole Cottolengo si impegnano
lavoro costante, la gioiosità e una speciale
attenzione verso i più poveri e bisognosi.
a prendersi cura dei più piccoli,
Grazie a lui, insieme alle suore e ai
fratelli, ho potuto conoscere e vivere il
promuovendo la dignità di ciascuno
nella sua originalità e diversità»
Mons. Crameri con i membri Suor Vicky e Fratel Renè
carisma cottolenghino nel quale mi sono della famiglia cottolenghina religiosi cottolenghini equadoregni
avventurata anch’io. Deo gratias!

10 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 11


Stefano Di Lullo OSPEDALE NEWS

All’Ospedale Cottolengo
la nuova Breast Unit continui ad essere fedele allo spirito del e per l’umanità”. «La carità», ha sotto- «Desideriamo
di Senologia
Fondatore, e possa essere un tempio di lineato il cardinale, «deve arrivare a
scienza e di pietà: solo così potrà essere tutti, nessuno escluso come ha voluto prendere per mano
anche un segno dell’amore Provvidente il santo Cottolengo che era un uomo
di Dio e un luogo di evangelizzazione. pratico e mistico insieme. la donna affetta
SERVIZIO DI PREVENZIONE E DIAGNOSI DEL TUMORE DELLA MAMMELLA
Altrimenti perderebbe la sua ragion
d’essere». Padre Arice ha illustrato
Quest’attenzione deve quindi puntare
a un’eccellenza dei servizi ed essere in da tumore al seno
Stefano Di Lullo
illustrato cinque attenzioni che non
possono mancare nell’opera: la scelta
grado di offrire risposte adeguate per la
difesa della persona. Per realizzare tutto anche per diminuire
preferenziale per i poveri, la qualità
della cura, il rispetto dei valori etici, la
ciò è necessario uno sguardo benevolo
capace di andare oltre l’individualismo,
quei ‘dispendiosi
cura integrale del malato, e un’attenta superando le dinamiche che piegano il pellegrinaggi’
L o scorso 20 gennaio è stato tagliato il
nastro del nuovo Centro di Senologia
Breast Unit dell’Ospedale Cottolengo
Come spiega il dottor Riccardo Bussone,
responsabile della chirurgia senologica
dell’Ospedale Cottolengo:
circa il 20% di possibilità in più di
guarire rispetto a chi si rivolge a
strutture non specializzate.
cura pastorale.

Il cardinale Zuppi ha parlato della


bene comune a servizio degli interessi
privati. La carità non conosce lo stra-
niero perchè tutte le persone sono il
alla ricerca di
di Torino. Il servizio è dedicato ad «Nello stesso ospedale la donna verrà Le Unità di Senologia non sempre “profezia della carità oggi nella Chiesa nostro prossimo». diversi specialisti»
attività di prevenzione e diagnosi del accompagnata dalla comunicazione riescono a garantire un'unica struttura
tumore della mammella, affidato ad un della prima diagnosi lungo tutto il suo comprendente tutte le unità operative
gruppo multidisciplinare di specialisti percorso di cura e guarigione. che si occupano del trattamento del
e integrato nella rete oncologica. Desideriamo prendere per mano tumore al seno, e il più delle volte i
In questo centro la donna viene accom- la donna affetta da tumore al seno servizi sono dislocati in sedi diverse.
pagnata nel percorso diagnostico e per garantirle le migliori cure e
successivamente seguita in ospedale diminuire il peso delle incertezze e L’inaugurazione è stata preceduta
per le cure. del disorientamento correlati alla dalla presentazione del nuovo servizio,
diagnosi, evitando quei “dispendiosi moderata dall’avv. Gian Paolo Zanetta,
«In particolare nella struttura», spiega pellegrinaggi” alla ricerca dei diversi direttore generale del Presidio Sanitario
il dottor Eugenio Zanon, coordinatore specialisti a cui troppo spesso le Ospedale Cottolengo, a cui hanno preso
della Breast Unit, «sono a disposizione pazienti sono costrette». parte il padre generale della Piccola
due macchinari all’avanguardia per Casa don Carmine Arice, il cardinale
la mammograf ia e l’ecograf ia che In Italia ogni anno si ammalano di Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di
permettono, rispetto a quelli tradizionali, tumore al seno circa 50 mila donne Bologna, e il dott. Riccardo Bussone.
una migliore visualizzazione delle ed è la prima causa di morte nel sesso
sezioni del seno. femminile tra i 35 e i 50 anni. «Desideriamo che anche oggi come
Sono poi presenti ambulatori per la Le donne che vengono curate nei ai tempi del santo Cottolengo», ha
presa in carico olistica delle pazienti». Centri di Senologia specializzati hanno sottolineato padre Arice, «l’Ospedale Cardinale M. Zuppi, Padre C. Arice, Avv. G. Zanetta, Madre E. Pezzuto Equipe operatori laici della Breast Unit

12 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 13


OSPEDALE NEWS

Il Linfedema Oncologico: PROGET TI


dalla prevenzione C O T T O L E N G H I N I

alla terapia
Suor Elisabetta Galli
Coordinatrice fisioterapista (Ospedale Cottolengo)
Adotta un ospite CODICE PROGETTO 13
La Piccola Casa della Divina Provvidenza - Cottolengo,
sin dalla sua fondazione nel 1828, ha scelto di porre la
dignità della persona al centro della propria missione:
per questo motivo, nel corso di due secoli, ha accolto
tra le sue mura migliaia di persone con disabilità

«Fornire cure tempestive mentale e fisica. Si tratta di individui spesso rimasti soli,
privi di una rete familiare e sociale, che necessitano di
ITALIA
ed efficaci porta al miglioramento assistenza continua e cure particolari.
della qualità della vita» Palestra dell'Ospedale Cottolengo L’obiettivo della Piccola Casa della Divina Provvidenza
è quello di offrire alla persona un contesto familiare che

I
le permetta di inserirsi e più facilmente superare il difficile
l linfedema è una condizione pato- Nonostante il miglioramento delle tecni- decongestiva sono: l’igiene e cura della
approccio con un ambiente diverso.
logica cronica e generalmente pro- che chirurgiche e di quelle radioterapiche, cute, il drenaggio linfatico manuale, la
gressiva che colpisce un numero signifi- che sono sempre meno invasive, l'incidenza terapia elastocompressiva, la ginnastica Nella «società dello scarto» descritta da Papa Francesco,
cativo di persone. Può avere un effetto del linfedema rimane significativa nelle decongestionante e il self management. la Piccola Casa valorizza «questi piccoli» facendone valore
molto negativo sia sulla salute fisica, che donne operate per tumore al seno. umano e spirituale, considerandoli, come amava definirli
sull’aspetto psicosociale. Il linfedema, Fornire cure tempestive ed efficaci attraverso La conoscenza, la consapevolezza e la S. Giuseppe Cottolengo, «le nostre perle preziose».
infatti, si manifesta con l’aumento di programmi di riabilitazione linfologica, diffusione delle cause e dei fattori di La vita degli ospiti della Piccola Casa è fonte di umanità
volume dell’arto superiore causato educazione terapeutica e autotrattamento rischio dell’linfedema, tra i professionisti
e di gioia per chi lavora e vive al Cottolengo: sono proprio
Il dono carismatico riversato da Dio
dall’insufficienza meccanica del sistema (self-management) porterà sicuramente al della sanità, tra i pazienti oncologici e i
linfatico che determina stasi linfatica e miglioramento della qualità di vita. cittadini in generale, permetteranno una loro che rendono preziosa la comunità cottolenghina. nel cuore del Cottolengo, travalica
produzione di un edema distrettuale. migliore prevenzione e sicuramente una Il Cottolengo ospita attualmente, nelle diverse strutture, le mura e i confini della Piccola Casa
La cura ottimale del linfedema è rap- precoce presa in carico del paziente con disabili psichici, fisici e sensoriali, anziani, per i quali
Le persone a rischio di sviluppare un presentata dalla fisioterapia decongestiva un linfedema, fin dall'esordio. organizza attività e servizi mirati sulla base delle specifiche Con il Tuo contributo possiamo garantire alle persone
linfedema sono quelle che in seguito a complessa, una terapia manuale per la caratteristiche, potenzialità ed esigenze di ciascuno, con disabilità residenti nella Piccola Casa tutta l’assi-
terapie oncologiche, hanno avuto una quale non sono generalmente necessarie Certo queste brevi righe non sono esau-
cercando di valorizzarne e promuoverne ogni dimensione. stenza e la cura di cui hanno bisogno.
qualche lesione del sistema linfatico. né apparecchiature né interventi chirurgici. stive per l’argomento ma è un invito nel caso
Tale sofferenza degenerativa richiede, il L’obiettivo della terapia di decongestione di insorgenza del linfedema, a segnalarlo
più precocemente possibile un efficace in- è di stabilizzare la malattia arrestandone immediatamente per una tempestiva
tervento terapeutico finalizzato a sostenere la naturale progressione. I pilastri su presa in carico da parte di professionisti
il sistema linfatico divenuto insufficiente. cui si basa la fisioterapia complessa formati e preparati.

AIUTACI AD AVERE
CURA DI LORO.
PER LE DONAZIONI
Trattamento nella palestra
indicare cortesemente
Bendaggio arto inferiore dell'Ospedale Cottolengo Bendaggio arto superiore il Codice e/o il Titolo del progetto

14 n. 2 / 2020, aprile
Grazie al Vostro aiuto
abbiamo potuto realizzare… PROGET TI
C O T T O L E N G H I N I

Emergenza CODICE PROGETTO 01 Una nuova CODICE PROGETTO 07


Kerala casa Campesìna
In India la Missione del Cottolengo L’obiettivo principale della foresteria è aiutare
è stata gravemente colpita da una inondazione. le persone che vengono in città a passare
INDIA
la notte, mantenendo prezzi accessibili.

Manabì
ECUADOR
GRAZIE AL VOSTRO AIUTO PROCEDONO I LAVORI
SONO POTUTE RIPARTIRE DELLA CASA CAMPESINA, AMERICA
KERALA
LE ATTIVITÀ SOCIALI SI STANNO ULTIMANDO GLI IMPIANTI LATINA
E OCCUPAZIONALI DELLE ELETTRICI E LE SUDDIVISIONI
MISSIONI DEL COTTOLENGO DEGLI SPAZI INTERNI.
IN KERALA DANNEGGIATE GRAZIE PER IL SOSTEGNO
DURANTE L’ALLUVIONE. DA TUTTA LA COMUNITÀ
DEO GRATIAS! DI FLAVIO ALFARO!

Happy Nappy CODICE PROGETTO 03 Un medico per la CODICE PROGETTO 10


Il centro ospita bambini con disabilità
psico-fisica grave e una scuola “speciale”.
Fundación Cottolengo
Manta
ECUADOR
AFRICA
GRAZIE AL VOSTRO AIUTO
ABBIAMO POTUTO GARANTIRE AMERICA
DURANTE L’EVENTO DI NATALE Tuuru LA PRESENZA DI UN ALTRO LATINA
DEI MERCATINI SONO Distretto MEDICO PRESSO LA FUNDACION
del Meru
STATI RACCOLTI € 18.250 COTTOLENGO PER GARANTIRE
KENYA
PER IL PROGETTO DEDICATO LA CONTINUITÀ DELL’ASSISTENZA
AI PICCOLI DI TUURU. E MIGLIORARNE LA QUALITÀ.
GRAZIE DI CUORE DALLA FAMIGLIA GRAZIE DA TUTTA
COTTOLENGHINA DI TUURU! LA MISSIONE DI MANTA!
UNIVERSITÀ

PROGET TI C O T T O L E N G H I N I
Aggregazione
professionale,
Una Casa per la Vita CODICE PROGETTO 14 medicina
La Piccola Casa di Pisa sita in via Mazzini 61, affonda le
sue radici nella benevolenza dei Conti Lodovico Rosselmini
La nuova struttura dovrebbe accogliere almeno altri 20 ospiti.
All’interno della struttura, inoltre, potrebbero insediarsi una fondamentale
Gualandi e Augusta Raimondi, che vollero lasciare lo
stabile in eredità alla Piccola Casa al fine di fondare
a Pisa un istituto che desse assistenza e conforto ai
o due comunità del Dopo di noi. Il nostro intento è quello di
voler continuare, nel territorio di Pisa e provincia, a prenderci
cura con amore e devozione delle persone che continuano
nella cura
poveri. L’apertura della Casa avvenne il 17 gennaio ogni giorno ad affidare la propria vita nelle nostre mani.
GLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA
1923, lo stesso giorno in cui nel 1828 San Giuseppe
Benedetto Cottolengo apriva la Piccola Casa a Torino.
Con il vostro aiuto per la ristrutturazione, la Casa IN INFERMIERISTICA DEL COTTOLENGO
Cottolengo di Pisa sarà sempre più “Una casa per la Vita”.
In questi 97 anni il «Cottolengo pisano» ha accolto più di
1.800 uomini e donne, orfani di padri e madri, disabili
Prendersi cura con amore
fisici e psichici: utilizzando esclusivamente risorse proprie,
continuamente alimentate dalla generosità dei benefattori. e devozione delle persone che Lo scorso dicembre presso la Piccola zioni di difficoltà (per esempio con per- Nonostante ciò, esistono purtroppo situa-
Casa della Divina Provvidenza di sone assistite agitate, confuse o in fin di zioni in cui l’aggregazione non funziona
Sono presenti ben 60 ospiti tra cui 19 orfani sin dalla nascita continuano ogni giorno ad affidare Torino si è tenuto un convegno per vita), che in situazioni ordinarie. come dovrebbe.
o con problematiche economiche gravi. la propria vita nelle nostre mani tutte le professioni sanitarie sul Un aspetto certamente positivo è la Questo accade quando il personale
Si tratta soprattutto di persone anziane di ambo i sessi tema «Aggregazione: fare una rete cooperazione tra professionisti e figure non è sufficientemente formato, sia dal
con disabilità psichiche, fisiche e demenze dovute all’età. per un cambiamento». sanitarie, in un ambiente in cui tutti punto di vista teorico, sia dalla buona
Alla giornata hanno preso parte si sentono più propensi al dialogo e pratica clinica, oppure perché non si
Per la Casa di Pisa si rende necessario un radicale gli studenti della Laurea triennale al confronto, finalizzata alla persona- crea all’interno dell’équipe la piena
intervento strutturale: per poter continuare a ospitare chi in Infermieristica e Magistrale in lizzazione del progetto di cura. complicità che permetterebbe un buon
già abita, e aggiungere qualcuno di più. Scienze Infermieristiche e Ostetriche, Lavorare in team, infatti, permette di lavoro di squadra. Purtroppo altre realtà
Il progetto di ristrutturazione interessa, in particolare, oltre i docenti, i tutor e degli ospiti risolvere le eventuali problematiche in cui vedono l’aggregazione utile soltanto
una porzione dell’attuale edificio, ma coinvolgerà anche Pisa esterni. Dopo l’incontro gli studenti si incorrerebbero lavorando individual- nel momento dell’emergenza o di un
TOSCANA della Laurea triennale hanno elabo- mente; inoltre, consente di modificare grave problema, senza valorizzarne
il muro di cinta, il parco e un eventuale parcheggio.
rato una riflessione ricca di spunti, le regole organizzative a favore della l’importanza nella quotidianità.
che riportiamo di seguito. sicurezza della persona assistita.
ITALIA
Il fenomeno aggregativo è caratterizzato
L’aggregazione professionale dà la da situazioni critiche in cui ci si rende

I l primo punto evidenziato è che l’ag-


gregazione, il cui significato etimo-
logico è quello di unire, aggiun-
possibilità sia di considerare la persona
da diverse prospettive, sia di ridurre il
disagio di alcune situazioni che potrebbero
conto che «il noi è più forte dell’io».
In conclusione, è possibile affermare che i
componenti dell’équipe lavorano insieme
gere, mettere insieme, è fondamentale risultare spiacevoli o imbarazzanti. come gli anelli di una catena, ma basta
per l’esercizio di una buona pratica La motivazione dei professionisti e le che uno solo di loro venga meno, sia
professionale. Il raggiungimento di un esperienze pregresse sul campo possono fisicamente sia moralmente, per spezzarla
obiettivo comune è sicuramente una stimolare l’infermiere nella crescita non e far sì che il lavoro non venga svolto con
PER LE DONAZIONI condizione che favorisce il fenomeno solo individuale, ma anche collettiva. la stessa efficacia e accuratezza.
indicare cortesemente aggregativo, così come accade nelle
il Codice e/o il Titolo del progetto squadre o nei team sportivi. «Il lavoro di squadra
Indubbiamente una conditio sine qua
non è la presenza di un leader, di una dà la possibilità
PICCOLA CASA
DELLA DIVINA PROVVIDENZA COTTOLENGO
FONDAZIONE COTTOLENGO ONLUS guida, che non solo orienti il gruppo, ma
valorizzi i talenti di ogni componente sia di considerare
via Cottolengo, 14 - 10152 Torino
IBAN IT16 T030 4801 0000 0000 0085 070
c/c N. 62153184
dello stesso.
Dal racconto condiviso da ognuno
la persona
T. 0115225658 - N° Verde 800121952
IBAN IT52 X030 6909 6061 0000 0062 850
Codice Fiscale 97656390016 è emerso che la coesione fra le varie da diverse prospettive
componenti dell’équipe, in particolare
sia di ridurre il disagio»
Corso Aggregazione Professionale
(in questo caso, preghiamo di inviarci
CF 01538340017 insieme al suo indirizzo fra gli infermieri, è stata utile sia in situa-
c/c postale N. 20956108 anche il suo Codice Fiscale
donazioni.cottolengo.org dato necessario per la ricevuta)
n. 2 / 2020, aprile 19
SINODO
Sinodo della Vita La vita consacrata nella Chiesa
Consacrata Cottolenghina P er capire l’apporto che la vita consa- Proclamare questa verità evangelica

alla scuola dello Spirito


crata può dare alla Chiesa è neces- sarà sempre un ministero profetico
sario aver chiara l’idea di che cosa sia della Vita Consacrata Cottolenghina.
la vita consacrata nella Chiesa. Non solo, il Cottolengo ha dato origine
anche a un ideale di vita evangelica
L’opinione prevalente emersa durante apostolica, vissuto e proposto ai suoi
Suor Lucia Mossucca
il Concilio Vaticano II era che la vita seguaci, avente come motivazione
Don Lino Piano consacrata andasse collocata in relazione centrale l'intuizione caritativa del 2
alla vocazione universale alla santità settembre 1827, vissuta nell'abbandono
come una via speciale. Dopo il Concilio alla Divina Provvidenza. Del resto il
si è affermata invece la convinzione vivere il «Caritas Christi urget nos» sarà
che la vita consacrata rientra nei doni sempre la massima profezia nella Chiesa.
carismatici presenti nella Chiesa.
Ancora, il Cottolengo ha dato origine
In seguito sono venute le riflessioni di altresì a un ideale di vita evangelica
Logo del Sinodo
Papa Francesco nella sua udienza ai contemplativa, avente come regola
superiori generali nel 2013: «La radicalità fondamentale: «La loro mente e cuore
evangelica non è solamente dei religiosi:
è richiesta a tutti. I religiosi seguono il
dovranno essere il più possibile occupati
da Dio o da cose spettanti alla salute «Vivere il ‘Caritas
Signore in maniera speciale, in modo
profetico […]. La priorità della vita
dell’anima» che l’insegnamento del
Vaticano II, che proclama: «La ragione
Christi urget nos’
consacrata è però la profezia del Regno
che non è negoziabile. L’accento deve
più alta della dignità dell’uomo consiste
nella sua vocazione alla comunione con
sarà sempre
cadere nell’essere profeti […]. I religiosi Dio» (GS 19). la massima profezia
e le religiose sono uomini e donne che
illuminano il futuro». Da osservare che la Quindi, anche se domani la Vita nella Chiesa»
profezia è connessa con il carisma. C on s a c r at a C ot t olen gh i n a non
sarà più in grado di gestire le opere
Celebrazione Eucaristica - Cappella Druento E allora quali sono gli elementi pro- della Piccola Casa, la sua presenza
fetici del carisma del Cottolengo? profetica non verrà meno perché, in
Innanzitutto è da sottolineare che il un tempo in cui l’orientamento
carisma del Cottolengo ha un profondo soprannaturale del popolo viene
«
C are suore, fratelli e sacerdoti cotto-
lenghini, iniziamo questo tempo di
grazia che la Divina Provvidenza dona
Vita Consacrata Cottolenghina che
resteranno fondativi. […]
Abbiamo un compito di grande discer-
legio immeritato: servire l’Eterno Re!».
La seconda è concretezza: «Perché
possiamo celebrare il Dio della Vita
radicamento nella Parola di Dio.
Il Cottolengo è pienamente consapevole che
le sue opere di carità traggono ispirazione
meno, la vita consacrata, compresa
quella cottolenghina, rimarrà una
testimonianza della possibilità di Saluto iniziale Fratel G. Visconti,
alla Piccola Casa che è in Italia, con nimento che deve essere opera dello vivendo le situazioni terrene come un dalla pagina evangelica di Mt 25, 31-40. vivere in relazione con Dio. Padre C. Arice, Madre E. Pezzuto
grande fiducia nel Signore, invocando Spirito Santo: solo così sarà una vera cammino di liberazione, di conversione Don Lino Piano
il dono dello Spirito Santo». Pentecoste per le nostre congregazioni, e di divinizzazione».
Con queste parole, venerdì 31 gennaio per la Piccola Casa e per tutta la Chiesa». La terza è profezia: legata alla vita fra-
nella Chiesa Grande della Piccola Casa Fratel Giuseppe Visconti ha aggiunto: terna, base della missione carismatica.
di Torino il padre generale Carmine «L'auspicio che questo incontro aiuti a
Arice ha dato avvio al Sinodo della Vita capire come possa avvenire quel cambio Dopo il saluto dei Superiori Maggiori
Consacrata Cottolenghina. necessario capace di sedare i malesseri. e la relazione introduttiva di Don Elio
Essere tre Congregazioni che vivono Mo, sono iniziati a pieno ritmo i lavori di
«Questo cammino per ripensarci e lo stesso carisma è sicuramente una gruppo che hanno portato i partecipanti
ricollocarci nella Piccola Casa come ricchezza anche per discernere insieme a riflettere su quattro ambiti della Vita
consacrati oggi lo vogliamo fare insieme, come affrontare i problemi». Consacrata: la contemplazione, la vita
in modo sinodale», ha sottolineato nel fraterna, la liturgia della vita e il servi-
saluto di apertura Madre Elda Pezzuto. Durante l'omelia nella Liturgia della zio, alternando i momenti sinodali con
«Questo percorso è un esodo per Parola di avvio del percorso sinodale solenni Liturgie, arricchite dalla presen-
noi religiosi della Piccola Casa, padre Arice ha voluto lasciare tre parole za e dal «tocco» delle sorelle di vita
in cui qualcosa certamente andrà per orientare questo cammino in stile contemplativa.
a morire ma qualcosa rinascerà sinodale. La prima è bellezza: «La Non ci resta che augurare buona conti-
nella continuità dei significati, Vita Consacrata non può farsi rubare nuazione dei lavori ed invocare su tutti Partecipanti al Sinodo della Vita Consacrata Gruppo per l'animazione liturgica
dei valori e dei fondamenti della la bellezza che ha la sua sorgente in un privi- i membri una nuova «Pentecoste»!
Suor Lucia Mossucca

20 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 21


VOLONTARIATO La redazione ASSOCIAZIONE AVC

Vanda Faletto, "faro"


per chi smarriva la strada
L o scorso 14 gennaio è mancata la Vanda soprattutto si è prodigata per Il volontariato
cottolenghino
volontaria Vanda Faletto, 72 anni, l’accoglienza e l’ascolto delle famiglie dei
che per molto tempo ha prestato servizio giovani accolti nei servizi di recupero,
presso la Piccola Casa, in particolare ha inoltre condiviso la bellezza dei suoi

e la riforma
nell’associazione cottolenghina «La numerosi viaggi culturali all’estero con
Verbena» che f ino a tre anni fa si gli ospiti della Piccola Casa.
occupava dell’accompagnamento di

del Terzo Settore


persone ex tossicodipendenti. Di seguito pubblichiamo il ricordo
di religiosi cottolenghini che hanno
Uno sguardo buono collaborato con lei e beneficiato della
e misericordioso sua grande umanità.
capace di ridare fiducia Riccardo Petrignani
Uno sguardo buono
e misericordioso
capace di ridare fiducia
Uno sguardo buono e misericordioso Lo scorso anno l’Associazione Volon-
tariato Cottolenghino (AVC) ha rin-
Settore individuando due finalità precise.
Da un lato favorire l’azione degli
di denaro, beni o servizi, di mutu-
alità o diproduzione o scambio di beni
capace di ridare fiducia novato lo Statuto in seguito alla
riforma del Terzo Settore.
enti che operano nel Terzo Settore
dando regole più precise nell’ambito della
o servizi” e prevede l'obbligo, ponendo
un temine prorogato dal 3 agosto 2019

D esidero esprimere a nome di tutta


la Piccola Casa della Divina Provvi-
denza la riconoscenza al Signore per il
Tra questi la sua azione ha privilegiato,
soprattutto negli ultimi anni, persone
in difficoltà per aver percorso sentieri
Il documento è stato redatto grazie
al supporto del commercialista
Riccardo Petrignani.
loro operatività, e dall’altro esigere una
maggiore trasparenza con strumenti
informativi ai quali adempiere sotto il
al 30 giugno 2020, affinché tutti gli enti
dotati di acronimo Onlus modifichino i
loro statuti inserendovi l'indicazione di
dono che è stata la nostra cara sorella tortuosi e sbagliati. Il suo sguardo Pubblichiamo l’intervento che il controllo del Registro Unico Nazionale ente del Terzo Settore (ETS).
Vanda. Volontaria da diversi decenni, ha saputo essere simile a quello del dottor Petrignani ha tenuto all’As- del Terzo Settore (RUNTS).
Vanda si è sempre distinta per il suo Signore, buono e misericordioso, semblea dei soci volontari per il L’Associazione Volontariato Cottolen-
tratto fine, delicato e discreto verso capace di ridare fiducia e dire con i rinnovo dello Statuto. Il Codice delimita il proprio perimetro ghino Onlus ha provveduto nel mese di
chiunque la avvicinasse, in modo parti- fatti più che con le parole: «Coraggio, indicando gli enti che ne fanno parte giugno 2019 alla modifica del proprio
colare verso i poveri. rialzati, c’è ancora speranza».
Padre Carmine Arice L a recente riforma del Terzo Settore
è stata fortemente voluta dal
Legislatore per riorganizzare il mondo
individuati in: organizzazioni di
volontariato (ODV), associazioni di
promozione sociale (APS), enti filan-
statuto al fine di far parte degli Enti
di Terzo Settore, individuando la
propria operatività all’interno delle
Una volontaria situazioni di crisi: giovani che lasci-
avano il programma terapeutico,
riuscì a dirmi - negli ultimi mesi la
debolezza respiratoria non le per-
no profit dopo una serie di provvedimenti
frazionati che si sono susseguiti in
tropici, imprese sociali, incluse le coope-
rative sociali, reti associative e società di
Organizzazioni di Volontariato (Odv)
e valorizzare l’operato dei propri vo-
cottolenghina famigliari disperati, famiglie disgregate
ecc., ma anche la soddisfazione di veder
metteva di parlare se non per pochi
secondi - «Domenica sono stata a Messa
maniera non organica e senza una
definizione precisa di «Terzo Settore».
mutuo soccorso. lontari. All’interno del Codice, infatti,
sono disciplinate regole di tutela del
di qualità rifiorire i giovani, ritrovare nei parenti
serenità e fiducia nella vita.
e ho ricevuto dal Signore la Grazia!»,
intendeva dirmi d’aver accettato con Il 6 giugno 2016 viene emanata la legge
Con questa nuova legge un Ente del Terzo
Settore viene definito come “ente costituito
volontario, che deve essere obbliga-
toriamente assicurato nello svolgi-

P er quanti hanno conosciuto Vanda,


una “volontaria di vecchia data”,
non sarà facile dimenticarla.
Il volontariato di Vanda non si esau-
riva nella Comunità «La Verbena»:
ogni settimana dedicava altro tempo
grande serenità l’incontro definitivo
con il Signore!
Aveva deciso da sola l’Hospice. Il mio
delega 106/2016, che definisce il Terzo
Settore come «il complesso degli enti
privati costituiti con finalità civiche,
in forma di associazione, riconosciuta o
non riconosciuta, o di fondazione, per il
perseguimento, senza scopo di lucro, di
mento delle attività che presta a favore
dell’ente, dei propri diritti e dei propri
doveri a favore dell’ente.
Nel mio cuore sono rimaste percezioni, all’animazione degli anziani della ultimo incontro con lei ebbe qualcosa di solidaristiche e di utilità sociale che, finalità civiche, solidaristiche e di utilità Regole che già prima della riforma
emozioni, sentimenti, intese... Piccola Casa, al Centro di Ascolto, “sacro” e insieme sorridemmo quando senza scopo di lucro, promuovono e sociale mediante lo svolgimento di una l’Associazione Volontariato Cottolen-
Come quando ci ritrovavamo insieme a dove sentiva storie drammatiche mi confidò che anche lì aveva assunto realizzano attività d'interesse generale, o più attività di interesse generale in ghino aveva fatto proprie e che ora
preparare le riunioni dei gruppi famiglia, e dove i suoi gesti e le sue parole il ruolo di caregiver per il personale! mediante forme di azione volontaria e forma volontaria e di erogazione gratuita riconosce all’interno del Codice.
anche nei mesi estivi, e alla domenica; curavano ferite, consolavano i cuori, Anche in fin di vita manifestava questo gratuita o di mutualità o di produzione
basterebbe questa esperienza per tratteg-
giare la personalità di Vanda, ma lei era
incoraggiavano a vivere, sollevavano
dalla disperazione.
suo modo di essere e stare con gli altri!
Miracoli del Signore che opera nelle
e scambio di beni e servizi, in coerenza
con le finalità stabilite nei rispettivi
«L’Associazione Volontariato
ben altro.
Vent’anni di collaborazione nell’ac-
Persona di nobili sentimenti, umile,
discreta e di un’intelligenza non
anime belle! statuti o atti costitutivi».
Infine, il 3 agosto 2017, viene definito
Cottolenghino (AVC)
compagnare le famiglie devastate dal comune nel cogliere gli atteggiamenti
profondi delle persone, vera e libera.
Grazie Vanda per il tuo esempio di
carità, per il tuo servizio ai poveri, per
il «codice del Terzo Settore», (D.lgs.
117/2017), che disciplina in articoli
con la modifica del proprio Statuto
problema della droga.
Ci siamo aiutati nell’affrontare tante Non posso dimenticare quando un giorno il tuo amore alla Piccola Casa. dispositivi, l’intero comparto del Terzo fa parte degli Enti del Terzo Settore»
Fratel Ernesto Gada

22 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 23


SANTI E BEATI SANTI E BEATI

Beato fratel Luigi Bordino: Beato Francesco Paleari:


«un’accoglienza illimitata» «direzione spirituale,
D a più parti in Europa - e non solo -
assistiamo al fenomeno dif fuso
dell’immigrazione, sollecitati a verificare
che fratel Luigi sarebbe disponibile
ad accogliere i migranti senza farsi
troppi problemi. Perché? Più testimoni
espressione di paternità»
la nostra disponibilità ad accogliere ricordano d’avere visto fratel Luigi
i migranti. accogliere e servire i poveracci, nulla domandare e nulla rifiutare, come
Gli Stati fanno resistenza a creare loro senza fissa dimora, emarginati amava dire il beato Paleari rifacendosi a san
uno spazio; i migranti cercano di ricon- che a qualsiasi ora del giorno si Francesco di Sales. La santità non consiste
giungersi ai loro familiari e lottano presentavano per farsi curare, per nel fare cose straordinarie ma è condita di
disperati rischiando la propria vita, avere un genere di conforto, un aiuto per dolcezza, di piena disponibilità, verso tutti,
oppure vagano senza una meta e una una diagnosi, o alla ricerca di un medico. in mille modi diversi. Si adatta a tutti gli
sicurezza, quando non provano anche stati e a tutte le condizioni delle persone.
la delusione d’essere rimpatriati. Fratel Luigi aveva tempo per tutti e,
in queste occasioni, suore, medici A tutti Dio ha detto: »Siate santi, perché
Come uomini di fede, ci chiediamo e il personale tutto, pur sapendo io sono santo» (Lv 19,2) e a tutti Gesù ha
quale potrebbe essere il giusto atteggia- quanto lavoro richiedeva il reparto di chiesto: «Siate perfetti come è perfetto il
mento da assumere e cosa farebbe il chirurgia, non solo non si opponevano Padre vostro celeste». (Mt 5,48).
beato fratel Luigi Bordino, vivente oggi, ma sembrava avessero con lui un tacito
in proposito. accordo: «I poveri di fratel Luigi non Essere “padre” per il Beato Paleari
Crediamo di non esagerare pensando si toccano». Beato fratel Luigi Bordino significava dare vita al “santo” che c’è in
Fratel Ernesto Gada ogni persona. Proponeva a tutti una vita

Suor Maria Carola,


da santi. Cioè non solo separati dal male,
ma impegnati a inserire il bene, aprendo
spazi ai valori del regno di Dio, che San

«una santità contagiosa»


Paolo sintetizza in modo straordinario:
«Tutto quello che è vero, nobile, giusto,
puro, amabile onorato, quello che è virtù
e merita lode, tutto questo sia oggetto dei

I l messaggio di Suor Maria Carola è


quanto mai attuale per la Chiesa di
oggi, impegnata a realizzare nel tempo il
Don Andrea Parodi, parroco della
parrocchia Basilica Nostra Signora
Assunta di Genova, a cui è stato
vostri pensieri» (Fil 4,8) e Don Paleari
aggiungeva «delle vostre azioni».

mandato missionario ricevuto da Cristo: recentemente richiesto di dare un Quarant’anni di direzione spirituale!
«Andate in tutto il mondo e predicate il parere su di lei, ha scritto: «Conosco Chi ci sa ascoltare, ci sta parlando in un
Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15). sufficientemente l’Africa e il mondo modo bellissimo. Il Beato aveva l’arte
missionario per provarmi a immergere in di ascoltare con attenzione le crisi dei
Non solo l’Africa, ma anche i Paesi di quello che fu il suo servizio di una vita. giovani e li aiutava a superarle. Il sorriso
antica tradizione cristiana, in breve Beato Don Francesco Paleari inconfondibile metteva tutti a proprio
l’intera umanità, hanno bisogno ancora Conservo il fascino di questa figura agio e li rasserenava. Le parole brevi
oggi di testimoni. dall’eroicità quotidiana, che la spingeva che donava illuminavano e risanavano.

«La santità è donare se stessi ovunque


È vitale che «la Chiesa esca ad annun- ad esserci sempre per tutti, in prima
ciare il Vangelo a tutti, in tutti i luoghi persona, nonostante la fatica, la calura, Prima di tutto cercava la fiducia della
senza indugio e senza paura». il disagio, la penuria, i malesseri.
la provvidenza ci ha posto» persona che si presentava a lui e riusciva
quasi sempre ad accontentarle con con
Suor Maria Carola nella sua disarmante Ho fatto leggere il libro “Soavi Memorie” la sua discrezione e santità della vita.
umiltà, nella sua semplicità, nel suo donarsi
continuo è una proposta, un invito per
incoraggiare «una stagione evange-
ad altre persone e tutte quante si sono
dichiarate unanimemente concordi
nel riconoscere la splendida santità
O gni sacerdote necessita dell’esperienza
piena e autentica di paternità, di
fratellanza e di amicizia.
Cercava di vivere in modo straordi-
nario le cose ordinarie, non limi-
tandosi a dirlo agli altri ma viven-
A chi gli poneva delle domande rispo-
ndeva con sicurezza e chiarezza.

lizzatrice più generosa, audace, piena quotidiana di questa suora che ha La direzione spirituale è certamente dolo in prima persona. Ecco il Beato Paleari: un Buon Padre che
d’amore e di vita contagiosa». messo la sua femminilità e il suo genio uno dei luoghi privilegiati per viverla. Qui sta il segreto della santità. nutre i suoi figli e figlie spezzettando il
a servizio del Vangelo. Mi pare di poter Il beato Francesco Paleari come faceva cibo della Parola di Dio, dell’Eucaristia
La sua vita raccontata in “Soavi Memorie” dire che si tratti di santità. Una santità Suor Maria Carola a essere «padre, fratello e amico» nei La santità è donare se stessi ovunque la e dell’autentica realtà umana redenta
evidenzia la sua statura morale. contagiosa». tanti impegni che aveva? Provvidenza ci ha posto a vivere, senza da Cristo.
Suor Antonietta Bosetti Don Pasquale Schiavulli

24 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 25


TESTIMONIANZA SPIRITUALITÀ TESTIMONIANZA

Compleanno alla Piccola Casa


Aggregate laiche, per il pittore Annibale Scotti
a Ghilarza (Sardegna) ESPOSTE ALCUNE OPERE D’ARTE A FAVORE DEI PROGETTI DEL COTTOLENGO

il rinnovo della promessa Sabato 11 e domenica 12 gennaio alla


Piccola Casa della Divina Provvidenza
Giuliana Porcu di Torino sono state esposte le opere
del pittore Annibale Scotti in occasi-
one dei suoi 80 anni.
Il ricavato della mostra è stato devo-
Pubblichiamo la testimonianza quell’ottimismo di Dio, mi hanno fatto cottolenghina, pronunciato davanti al luto a favore del progetto «Dona
di un’aggregata laica che lo scorso percepire la sua vicinanza, con la quale Santissimo è stato per me un momento un pasto», che offre ogni giorno
dicembre presso la comunità delle ci dice che ci ama e ci viene incontro nei di grazia e di benedizione. Rientrando a persone indigenti che bussano alla
suore del Cottolengo a Ghilarza nostri bisogni e necessità. Nello stesso a casa mi sono risuonate dentro tante Piccola Casa un pasto completo.
(Oristano) in Sardegna ha rinnovato tempo ho capito che quelle parole hanno immagini ed emozioni, ma soprattutto Di seguito pubblichiamo la testimo-
la promessa delle aggregate. voluto essere un monito per me affinché il desiderio di ripartire con nuovo vigore nianza inviata dalla figlia.
resti ferma nella speranza e forte nella nella realtà di tutti i giorni, prendendo

L o scorso sabato 7 dicembre, alla


v ig i l ia del la festa del l’Imma-
colata, ho rinnovato per la seconda
fede, senza preoccuparmi troppo, quando
le situazioni della vita si fanno pesanti.
Questo messaggio è stato rafforzato dalla
sul serio quanto mi sta succedendo.

Mi rendo conto che l’impegno più


‹‹
Q uest’anno mio papà ha compiuto 80
anni, un anniversario importante!
In verità tutti i compleanni andrebbero
volta la promessa a vivere il progetto lettura di alcuni detti del Santo fra cui difficile sarà per me quello di fidarmi festeggiati per ringraziare del dono della
di vita alla luce del carisma di san «Bisogna confidare e confidare sempre in della Divina Provvidenza. Sono però vita, ma si sa che solitamente le decine
Giuseppe Benedetto Cottolengo. Attorno Dio: e se Dio risponde con la sua Divina certa che con l’aiuto di Dio e del nostro fanno più impressione soprattutto dopo
a me, in un momento di adorazione, si Provvidenza, alla confidenza ordinaria, Santo, riuscirò a vivere confidando in gli «anta».
sono riunite le suore della comunità di a chi straordinariamente confida, stra- Dio, andando incontro alle situazio-
Ghilarza, suor Maria Antonietta Matta, ordinariamente pure provvede». ni più concrete di tutti giorni con Mi sono, quindi, chiesta che cosa avrei A. Scotti illustra le sue opere
responsabile delle Aggregate per la zona Il rinnovo della promessa, impegno ad generosità e serenità. Allora avanti in potuto regalargli. viene svolto in aiuto dei meno fortunati.
Sardegna, il gruppo delle Aggregate essere fedele a Dio e alla spiritualità Domino e Deo Gratias, sempre!
e i miei familiari. Lui ha sempre avuto la passione per la Divina Provvidenza! La mostra è durata due giorni, l’11 e
Inizialmente suor Maria Antonietta ha pittura, anche se di mestiere ha fatto il Ho quindi, scritto due mesi prima del il 12 gennaio 2020. È stata visitata da
richiamato alcuni aspetti della vita del cuoco, ha dipinto così tanti quadri da compleanno di mio padre (12 gennaio parenti, amici ma soprattutto da tante
santo Cottolengo. Il canto «Vieni Santo non avere più spazio dove conservarli. 2020) una e-mail all’Ufficio Donazioni sorelle e fratelli che con il loro sorriso
Spirito» ha introdotto alla lettura del Ed ecco l’idea! Ho pensato di organiz- per presentare la mia proposta. È così è hanno condiviso la nostra festa. Per mio
Vangelo di Matteo 6, 24-34: un vero e zare una mostra di quadri personale a nato il progetto, che con grande gioia è papà è stato davvero un compleanno
proprio invito ad affidarsi alla Divina scopo benefico chiedendo agli invitati stato positivamente accolto dalla Piccola speciale. Era felicissimo ed emozionato.
Provvidenza! Scorrendo le righe del passo di offrire un contributo a sostegno di un Casa, offrendomi l’opportunità di esporre
biblico mi sono sentita orgogliosa di essere ente di beneficienza. Ma quale e dove? i quadri di mio padre in una sala adibita Grazie ancora per l’ospitalità, l’affetto
figlia di Dio Padre provvidente che veglia Cercavo un luogo storico, preferibilmente anche alla proiezione di un video esplica- e il calore umano: questi sono stati i
costantemente su di noi e ha cura di tutte le Giuliana con le aggregate di Ghilanza operante a Torino, la città dove sono tivo sulla mission della Cottolengo, per doni più belli che potevamo offrire a un
sue creature. Quel «non preoccupatevi», cresciuta. Ma certo la Piccola Casa della fare conoscere agli invitati quanto lavoro nonno ottantenne››.
Silvia Scotti

26 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 27


CUNEO SUL FILO DELLA MEMORIA

Dopo la guerra
Cuneo, il Cottolengo in Sardegna fui
e il Consorzio salvato dalle suore
da 10 anni insieme del Cottolengo
a servizio dei più deboli LA TESTIMONIANZA DI UN UOMO CRESCIUTO
NELLA CASA PER ANZIANI DI POZZOMAGGIORE
Suor Lidia Bolis Chiesa di San Giorgio in Pozzomaggiore Pietro Angius

L o scorso 13 gennaio la Piccola Casa


della Divina Provvidenza di Cuneo
e il Consorzio socio-assistenziale del
dal Consorzio socio-assistenziale del
Cuneese, ospita persone affette dal morbo
di Alzheimer con 30 posti residenziali, un
Vescovo di Cuneo e Fossano, «che ha
dato modo a tante persone e a tante
famiglie di poter vivere la sofferenza in
«La mia infanzia
e la prima adolescenza
sentivano loro di occuparsi di me, tanto
meno di adottarmi.
Fortunatamente, oserei dire miraco-
mamme sono nel Suo cuore. Sia quella
naturale che quelle acquisite.

Cuneese hanno festeggiato i dieci anni centro NAT (Alzheimer temporaneo) di un ambiente confortevole, con persone le ho trascorse losamente, in paese c'era un piccolo L'asilo era seguito da altre suore, ma con
di collaborazione a servizio delle fasce 10 posti e uno diurno sempre per persone sensibili, aiutandole a superare la coccolato da tre suore, ospizio per anziani soli e con problemi tutti i bimbi da tenere a bada (parecchi
più deboli della popolazione. affette da questa patologia. Sono presenti solitudine e l’angoscia». fisici o mentali, per la maggior parte con problemi famigliari), ero uno dei
anche un nucleo e un centro diurno che una signora cieca, parte uomini e qualche donna. tanti; mentre all'ospizio ero un principino,
Il lavoro sinergico fra il Cottolengo e il accolgono presone con disabilità gravi. La festa è stata caratterizzata dalla Cele- due invalidi A curare questo piccolo gregge erano senza concorrenti...
Consorzio risale a prima dell’anno 2000, brazione Eucaristica e da un momento nel e tanti anziani» state demandate tre suore del Cotto- La mia infanzia e la prima adolescenza
quando l’ente assistenziale del Cuneese Con questa esperienza, che certamente salone polivalente dove si sono susseguiti lengo di Torino. le ho trascorse coccolato anche da una
aveva dovuto chiudere la residenza per
anziani «Mater Amabilis» di Cuneo e
l’allora sindaco Alberto Valmaggia stava
è costata fatica nella progettazione,
oggi si può dire che la collaborazione è
buona e mi sembra di poter affermare di
gli interventi delle autorità, tra cui il sinda-
co Federico Borgna, che ha confermato la
volontà dell’Amministrazione Comunale
S ono nato, quasi sedici lustri fa a
Pozzomaggiore, un paesino della
Sardegna nord occidentale. Non posso
Un po' per l'intervento di un sacerdote
del paese, un po' per tanta loro pietà,
signora cieca, Grazia di nome, da un paio
di invalidi, da anziani, che dopo aver dato
tutto il possibile alla parentela erano stati
cercando un luogo per realizzare una aver realizzato in anticipo ciò che Papa di voler portare avanti questa sinergia tra dire di avere avuto un'infanzia felice; avevano accolto nell'ov ile anche da questa relegati in quell'ospizio, vuoi
nuova struttura che fosse anche in grado Francesco ha scritto nell’Esortazione pubblico e privato. e neanche l'adolescenza lo è stata. un piccolo agnello. In fondo curare per le difficoltà contingenti e vuoi perché
di accogliere i familiari degli ospiti. Apostolica Evangelii Gaudium: A due anni avevo perso la madre, mio anziani, poco o nulla autosufficienti, un anziano risulta un peso non sempre
«Scopriamo e viviamo la ‘mistica’ di In rappresentanza della Piccola Casa padre neanche sapevo esistesse, e quando, non doveva essere molto diverso dal facilmente gestibile.
La Piccola Casa, che proprio in quel vivere insieme, di mescolarci, di incon- sono intervenuti don Aldo Sarotto, che anni dopo, lo avevo incontrato, non seguire un pargolo cui la vita aveva
momento stava progettando la ristrut- trarci, di prenderci in braccio, di appog- fu Padre Generale al tempo dell’inau- era stata cosa piacevole. Come primo dato un «buongiorno» così negativo. «Rifiuti», in una umanità imbarbarita
turazione del Cottolengo di Cuneo, giarci, di partecipare a questa marea gurazione, la Vicaria della Madre approccio alla vita non era male... Nella disgrazia per me fu una fortu- dalla guerra. Quel primo periodo di vita
valutò dunque di avviare una collabo- un po’ caotica che può trasformarsi Generale suor Mirella Bocchi, suor Liviana Nato a guerra in corso, concluso il conflit- na immensa che oggi, ma già dal mi è stato maestro; in seguito ho potuto
razione con il Consorzio. in una vera esperienza di fraternità, Trambajoli, suor Maddalena Pellegrino, to credo di avere provato un po' di tutto, lontano ieri, non posso paragonare a sperimentare ampiamente la sua utilità.
Gli accordi tra le due realtà non sono in una carovana solidale, in un santo in rappresentanza della Direzione fame compresa, che per un infante credo nessun'altra. Le suore erano la superiora
stati semplici, ma alla fine si è realizzata pellegrinaggio». Assistenza, e suor Anna Castellano, sia la sofferenza maggiore. suor Agnese, suor Francesca e suor Non ho notizie se e quanto fossi biri-
la coabitazione dei due servizi. prima direttrice dopo la ristrutturazione. Ambrogia; la prima era troppo seria chino, ma visto che con gli anni non
I poveri non sono né della Piccola Casa Nel paesino, poco più di un migliaio per gradire un vezzeggiativo, le altre sono cambiato molto, credo di essere nel
Nella stessa struttura della Piccola Casa, né del Consorzio ma, come diceva Si sono poi susseguite alcune testi- di abitanti, c'era tutto: due chiese, la due da subito, ma solo per me, erano giusto quando ritengo di essere stato un
dal 2009 vi sono due gestioni: San Paolo VI, per «diritto evangelico» monianze dei familiari di Ospiti, sia del farmacia, una scuola elementare, il suor Franceschina e suor Ambrogina. “Marcellino pane e vino” ante litteram,
• la Piccola Casa della Divina Provvi- appartengono alla Chiesa. Cottolengo che del Consorzio, da cui è barbiere; le forze dell'ordine erano E tali sono rimaste fino all'ultima volta adottato, in questa prima fase, dalle
denza con 65 posti, di cui 15 per le sorelle emersa la riconoscenza per la presenza formate da due «bestioni», sempre in che sono riuscito a trovarle al Convitto suore anziché dai frati.
anziane e ammalate, 50 per le ospiti Lo scorso 13 gennaio si è tenuto un religiosa nella Casa, apprezzata per divisa, con stivali spaventosamente lucidi. Vedove e Nubili di Torino (oltre Il «Deo Gratias» allora non era ancora en-
«storiche» e per le persone anziane del momento di ricordo, ma soprattutto l’accoglienza, per la parola di conforto, Per la mia situazione probabilmente cinquant'anni fa). Forse a questo punto trato nel mio vocabolario, per via dell’età.
territorio; da qualche anno vengono di ringraziamento al Signore «per la preghiera e l’accompagnamento un orfanotrofio sarebbe stato ricovero dovrei dire «che Dio le abbia in gloria», Non molto tempo dopo è diventato
accolti anche alcuni uomini. questo cammino insieme», come ha nel momento del decesso del loro ideale. Parenti ne avevo a iosa, ma le ma è una preghiera non prevista per le pane quotidiano, che ancora oggi sove-
• il Centro Mater Amabilis, gestito evidenziato Mons. Piero Delbosco, congiunto. ristrettezze del Dopoguerra non con- mamme: sono convinto che già essendo nte sbocconcello.

28 n. 2 / 2020, aprile n. 2 / 2020, aprile 29


VOLONTARIATO LE TRADIZIONI

Il Cottolengo
come Lourdes
IL SERVIZIO DEI GIOVANI DELL’OFTAL
La «Laus Perennis»
PREGHIERE NELLA TRADIZIONE DELLA PICCOLA CASA

Q uando la Provvidenza ha in mente


un progetto, non ti devi preoccu-
pare delle vie attraverso cui lo porterà a
La redazione

compimento. E non importa se tu, da


cui è iniziato tutto, non sei più in grado
di infondere quell’entusiasmo che ti
animava all’iniziato perché ci penserà
la Provvidenza.
«
L a Piccola Casa è fondata e si sostie-
ne unicamente sulla preghiera»,
amava ripetere il Santo Cottolengo.
Quale fu lo scopo? L’obiettivo è espresso
in questa sua frase: «nell'istituire la pra-
tica della Laus perennis, la Divina
Questo in poche parole è il servizio I Giovano dell'Oftal durante
Radicato in questa certezza il Santo Provvidenza ha avuto in mira di tene-
di animazione della Messa nell’infer- l'animazione della Messa istituì la Laus perennis, cioè la preghiera re continuamente la Piccola Casa
meria Suore che porta avanti il gruppo dinanzi al Santissimo Sacramento, orga- innanzi a Gesù Sacramentato, e tutti i
giovani dell’Oftal di Torino. nizzata in turni ininterrotti. cuori de’ suoi ricoverati come grandi di
perché i miei amici erano bravi, intonati, tutto più bello e organizzato, ma i miei Si tratta di una pia pratica che manifesta corte o come angeli innanzi al loro Re».
Facevo la volontaria nel reparto di “Madre sapevano anche suonare. tentativi fallivano miseramente: ma la persuasione del Cottolengo circa Il 21 novembre 1841, festa della
Nasi B” al mattino del sabato perché Io beh, me la cavavo a cantare, ma ho capito che era solo affanno perché l'importanza della preghiera continua. Presentazione al Tempio di Maria, il
lavorando, solo in quella giornata potevo niente di eccezionale. È partito tutto così. tanto tutto era bello così, grazie alla Cottolengo stabilisce cinque inni da
liberare in quell’orario del tempo. Il reparto Alcuni sabati eravamo due, altri tre, spontaneità. In merito alla denominazione di Laus intercalare alla preghiera dei Pater,
“Madre Nasi B” ospita tante «suorine» un altri sei, altri addirittura così tanti da perennis, guardando alle testimonianze recitata nei turni della «Laus perennis»:
po' anziane che non riescono più a prestare non riuscire a stare in quell’angolino Poi mi sono sposata e ho scoperto un raccolte, non sembra che il Cottolengo Inno alla Santissima Trinità, Jam sol,
servizio altre sorelle più giovani si prendono che le suorine ci avevano riservato togli- anno dopo di aspettare Mariachiara. abbia utilizzato espressamente questo Pange Lingua (in onore del Santissimo
cura di loro: è meglio di un hotel a 5 stelle endo dello spazio a loro. E ora? Che ne sarà del servizio? Io ero termine, ma appare chiaro che l'iniziativa Sacramento), Ave Maris Stella (in onore
perché tutto si fa con Amore. Preparavano sempre tante sedie, ma stata un semplice strumento. fu largamente recepita nella Piccola Casa. della Madonna), Christe sanctorum (in
Il sabato mattina partecipavo alla Messa, anche se alcune erano vuote perché non E tutto mi è stato chiaro un giorno Quale fu l'occasione che suggerì l'Isti- onore degli Angeli), Placare Christe servulis,
animata dalle suore stesse che presta- tutti potevano venire, erano contente lo mentre parlavo con una mia amica e tuzione di questa preghiera? in onore dei Santi.
vano servizio. Vedevo che le suore erano stesso perché qualcuno c’era comunque. riflettevo sul fatto che il servizio qualche A questo proposito suor Pia Collomb,
contente di vedermi e anche le volte che volta saltava. negli anni successivi alla morte del Santo, Dalle testimonianze riportate nel volume
avevo mandato degli amici per Natale o A un certo punto, quando ho capito Mi ricordo che le ho detto: «Se la Provvi- racconta: «quando il sommo Pontefice di don Lino Piano «San Giuseppe Bene-
per l’Epifania a cantare con loro, erano che le forze non erano sufficienti per denza vorrà che il servizio prosegua, Gregorio XVI ordinò preci universali detto Cottolengo», appare con evidenza
davvero grate che dei giovani ritagliassero assicurare una continuità, ho iniziato proseguirà!». Oggi sono qui a scrivere e in forma di Giubileo per i gravi disor- che la pratica della Laus perennis ha un
del tempo per stare con loro. Frequentavo a spargere la voce chiedendo anche ad a gioire perché il servizio continua con dini avvenuti in Spagna contro la santa riferimento costante all'Eucaristia, poiché
un gruppo in parrocchia che sentiva la altri ragazzi che sapevo che avrebbero dei ragazzi per me meravigliosi, che Chiesa Cattolica, il Cottolengo fu com- essa viene intesa inizialmente come pre-
necessità di fare qualche servizio insieme detto sì. E così è stato. tutti i sabati scelgono di dire «si». preso da grande orrore per i misfatti... ghiera davanti al Ss. Sacramento e non
e ho pensato che sarebbe stato bello Mi ingegnavo pensando a un calen- Il Cottolengo è come Lourdes perché qui e ordinò che in tutte le ore del giorno e come celebrazione comunitaria di lode a
poter animare quella Messa del sabato. dario per organizzare i turni e pensavo si fa solo la volontà di Dio. della notte le varie famiglie adorassero Dio, anche se questa, ovviamente, è ad Navata centrale della
Chiesa grande di Torino
Non era un servizio di per sé difficile a dei giorni per fare le prove per rendere Deo Gratias! Gesù sacramentato». essa connessa.
Annalisa, Isa e Sergio, Chicca, Alice e i giovani dell’Oftal

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