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8/4/2020 Manuale Utente. Accordatore Dirk's per pianoforte v4.

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Accordatore Dirk's per


pianoforte v4.0

L'accordatura del pianoforte

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8/4/2020 Manuale Utente. Accordatore Dirk's per pianoforte v4.0

L'accordatura del pianoforte in modo tradizionale è un


procedimento molto complesso. Bisogna saper maneggiare la
chiave da accordatore nel modo corretto, ed essere capaci di
lasciare la caviglia in una posizione stabile. Ci vuole tempo e
pratica per acquisire queste capacità. È però ancor più difficile
determinare la frequenza corretta delle corde. Per molti
strumenti basta un dispositivo di accordatura semplice, perché
ogni nota viene accordata esattamente su una frequenza
prestabilita. Questo metodo non può essere usato per
l'accordatura del pianoforte, si otterrebbe un suono aspro e
scordato. La spiegazione risiede nel modo in cui gli strumenti
a corde producono il suono.

Una corda può vibrare in diversi modi. Può vibrare in un'unica


sezione. il centro della corda oscilla e gli estremi rimangono
fissi. Può vibrare in due sezioni. il centro e gli estremi sono
fissi e la corda oscilla a 1/4 e 3/4 della lunghezza.
Analogamente una corda può vibrare in tre, quattro, cinque
sezioni e così via.

Tutte queste vibrazioni avvengono contemporaneamente nella


corda. Ogni vibrazione ha una sua frequenza propria. Di
conseguenza una corda percossa produce più frequenze
contemporaneamente, dette armoniche. Quando le armoniche
sono esattamente 2, 3, 4 e 5 volte la frequenza di base, si può
utilizzare un dispositivo di accordatura semplice.
Sfortunatamente nel caso del pianoforte non è così, in quanto i
moltiplicatori non sono più esattamente 2, 3, 4 e 5. Un
pianoforte suona in modo più armonico, ovvero più
"accordato", quando le corde rispettano esattamente i
moltiplicatori reali delle frequenze di base. In pratica si vede
che le note basse devono essere accordate leggermente
calanti, e le note alte leggermente crescenti. L'entità dello
spostamento delle note basse in calare e delle note altre in
crescere è detta allargamento (o stiramento) del pianoforte. Il
tratto dipende da più fattori. Le dimensioni del pianoforte sono
importanti (lunghezze di stringhe per esempio), ma anche il
diametro, il materiale e il peso delle corde. Ciò significa che
ogni pianoforte deve essere accordato in modo differente per
ottenere un suono e una resa ottimali.
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Esistono già dei dispositivi di accordatura che tengono conto


dell'allargamento. In fase di impostazione del dispositivo si
sceglie il tipo di allargamento, che è minore per i grandi
pianoforti e maggiore per quelli piccoli. Con questi dispositivi il
pianoforte può venire accordato in modo quasi ottimale. Non si
tiene conto però delle caratteristiche costruttive di ogni
specifico strumento, e di conseguenza vengono ignorati alcuni
fattori che influiscono sull'allargamento. Questo comporta la
necessità di intervenire successivamente "a orecchio" per
ottenere una sonorità ottimale.

Un tecnico accordatore raggiunge questo risultato battendo


diversi intervalli (due note nello stesso tempo) e allineandoli,
ma questo richiede una notevole esperienza. La difficoltà sta
nel fatto che non è possibile accordare in modo puro gli
intervalli, occorre invece lasciare un certo scostamento che
varia da un intervallo all'altro.

Quando un intervallo non è corretto bisogna regolare una delle


due note, che però a sua volta farà parte di diversi altri
intervalli. Quindi anche tutti questi intervalli dovranno essere
modificati. Tutto ciò crea un grande e complesso rompicapo da
risolvere.

L'accordatore Dirk's per pianoforte risolve il rompicapo per noi.


Tutte le corde vengono registrate dal programma mentre le si
suona una alla volta, solo una corda per nota lasciando mute
le altre. L'accordatura (e l'allargamento) vengono determinati
dal computer basandosi sulle registrazioni delle singole corde.
L'accordatore registra non solo le fondamentali, ma anche le
armoniche. Dopo queste registrazioni "a corda singola"
l'accordatore dispone di tutti i dati necessari a calcolare i valori
ottimali per tutte le corde. Calcola la purezza di tutti gli
intervalli possibili e li allinea. A questo punto le corde possono
essere accordate una per volta sulle frequenze determinate
dall'accordatore. Il programma riconosce la nota suonata e
indica lo scostamento dalla frequenza ideale. Le corde
smorzate vengono successivamente regolate sulla stessa
frequenza della corda precedentemente accordata in quello
stesso unisono. Una volta accordate tutte le note il pianoforte
avrà acquisito l'allargamento ottimale, e suonerà nel modo più
puro possibile per quel particolare tipo di strumento. Ogni nota
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deve essere accordata una volta sola e non occorre


completare a orecchio l'accordatura.

Accordatore Dirk's per pianoforte


v4.0

IVA inclusa Scarica la versione di


€338 prova
Euro

Regolare un pianoforte a uno standard professionale

Compatibilità

Microsoft Desktop Windows 10 Windows ME


Il computer portatile Windows 8.1 Windows 2000
Netbook Windows 8 Windows 98
Intel Tablet Windows 7 Windows Phone
Telefono Windows Vista Windows RT
PC portatile Windows XP

Apple iMac MacOS 10.15 OS X 10.8


Mac Pro MacOS 10.14 OS X 10.7
Mac mini MacOS 10.13 Mac OS X 10.6
MacBook MacOS 10.12 Mac OS X 10.5
iPad OS X 10.11 Mac OS X 10.4
i phone OS X 10.10 iOS iPhone
OS X 10.9 iOS iPad

L'accordatore è disponibile nelle seguenti lingue:

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Tabella dei contenuti


< L'accordatura del pianoforte >
< Accordatore Dirk's per pianoforte v4.0 >
< La versione di prova >
< Moduli aggiuntivi >
< Glossario dei termini più importanti >
< Scelta e collocazione del microfono >

< Il primo utilizzo >


< Il procedimento di accordatura con l'accordatore Dirk's >
< Caratteristiche dell'accordatore >
< Impostazioni dell'accordatore >
< Accuratezza dell'accordatore >
< Alcune fotografie >

La versione di prova
La versione di prova permette di farsi un'idea abbastanza
precisa delle possibilità dell'accordatore. Come la versione
completa, anche quella di prova può registrare tutte le note,
dopodiché si può calcolare l'allargamento ottimale. La versione
di prova calcola le frequenze ottimali di tutti i La (La0 - La7) e
tutti i Mi (Mi1 - Mi7). Queste note possono essere quindi
accordate, mentre le note intermedie no. In questo modo è
possibile accordare una serie di intervalli su tutta la gamma di
note del pianoforte:

Ottave: La0-La1, La1-La2 ecc. Mi1-Mi2, Mi2-Mi3 ecc.


Quinte: La0-Mi1, La1-Mi2 ecc.
Quarte: Mi1-La1, Mi2-La2 ecc.

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Moduli aggiuntivi
Le funzioni dell'accordatore possono essere estese con moduli
aggiuntivi. Questi moduli di espansione aggiungono ulteriore
funzionalità. Al momento non ci sono moduli aggiuntivi
disponibili, potete visitare il sito Internet per controllare se
sono presenti nuovi moduli. Controlla il sito internet per i nuovi
moduli di estensione.

Glossario dei termini più


importanti
Frequenza
il numero di oscillazioni al secondo (altezza) di una nota.
Suono
la gamma complessiva di lunghezze d'onda che possono
essere percepite dall'orecchio umano.
Tono
suono con una frequenza prefissata.
Nota
notazione indicante un tono con una frequenza e una durata
specifiche.
Scala
sequenza crescente o decrescente di note secondo un
ordine prefissato.

Altezza
frequenza percepita di una nota. È la frequenza
fondamentale.
Frequenza fondamentale o tonica
l'altezza percepita. È la più bassa delle frequenze che si
uniscono per formare un suono.
Armonica
una delle componenti di un suono avente frequenza più alta
della tonica. Le armoniche sono multiple della tonica.
Battimento
si verifica quando due note, le cui frequenze sono poco
distanti l'una dall'altra, vengono suonate
contemporaneamente.

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Intervallo
La differenza di altezza tra due note.
Semitono
il più piccolo intervallo nella musica occidentale. Un'ottava è
composta da dodici semitoni. Nel temperamento equabile le
frequenze di tutti i semitoni sono spaziate in modo uniforme.
In un pianoforte l'intervallo tra due tasti bianchi adiacenti,
senza tasti neri in mezzo, equivale a un semitono. Se tra i
due tasti bianchi ce n'è uno nero l'intervallo è di due
semitoni. In tal caso l'intervallo tra i tasti bianchi e quello
nero è un semitono. L'intervallo tra una nota e il suo diesis
(per esempio Do e Do#) è sempre di un semitono.
Ottava
la differenza tra due note la seconda delle quali ha una
frequenza doppia rispetto alla prima.
1 Ottava = 12 Semitoni.

Accordatura o temperamento
il modo in cui è determinata la combinazione di frequenze
per una specifica gamma di note di uno strumento. Nella
musica occidentale il temperamento equabile è quello più
comune. Altri temperamenti sono ad esempio: l'intonazione
naturale, il temperamento Pitagorico, il temperamento del
tono medio, il buon temperamento e il temperamento
equabile a 31 toni.
Scala cromatica
una scala cromatica è una scala contenente tutti i dodici
semitoni di un'ottava:
do - do# - re - re# - mi - fa - fa# - sol - sol# - la - la# - si (i
tasti bianchi e neri del pianoforte)
Salti di un semitono e di un tono intero
un salto di un semitono equivale all'intervallo di un semitono
come quello tra due tasti bianchi adiacenti del pianoforte,
senza alcun tasto nero intermedio. Un salto di un tono intero
equivale all'intervallo di due semitoni, come quello tra due
tasti bianchi adiacenti del pianoforte con un tasto nero
intermedio.

Scala diatonica
una scala diatonica è caratterizzata da intervalli di tono e
semitono:
DO maggiori: do - re - mi - fa - sol - la - si (i tasti bianchi del
pianoforte o i bottoni di una fisarmonica diatonica)
DO minori: do - re - mib - fa - sol - lab - sib
Hertz
unità di misura della frequenza.
1 Hz = un'oscillazione al secondo.

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Cent
unità logaritmica per la differenza di frequenza rispetto a una
nota della scala.
1200 Cent = 1 Ottava.
100 Cent = la distanza tra due semitoni successivi nel
temperamento equabile.

Spettro di frequenze
tutte le frequenze che compongono un suono. Lo spettro di
frequenza può essere visualizzato sotto forma di grafico.
Bisonoric
il termine 'bisonoric' viene usato per indicare che una chiave
di una fisarmonica strumento tipo genera un tono diverso
quando chiudere o aprire il soffietto. Esempi: bandoneon
Squeeze Box, armonica.
Tavolo d’accordatura
un tavolo di lavoro attrezzato di tutti i tipi di forniture per
accordare le ance di una fisarmonica.

Scelta e collocazione del


microfono
L'accuratezza del microfono
Per l'accordatore è importante misurare solo la frequenza del
suono, il volume è irrilevante. Il volume del suono non importa.
Quindi la sensibilità del microfono non è importante, mentre
l'accuratezza della frequenza lo è, ma questo è un requisito
che qualsiasi microfono soddisfa facilmente. Questo è
comunque facilmente sufficiente in qualsiasi microfono.

Esterno o incorporato
I microfoni incorporati, come quelli presenti in quasi tutti i PC
portatili, non sempre sono utilizzabili, in quanto raccolgono più
rumori ambientali rispetto ai microfoni esterni. L'involucro del
computer trasmette suoni e vibrazioni al microfono. La ventola
di raffreddamento è una fonte importante di rumore. Spesso i
microfoni interni non riescono a misurare le frequenze più
basse. Un altro, ben più grande, svantaggio dei microfoni
interni è l'impossibilità (o la difficoltà) di posizionarli
correttamente rispetto allo strumento I microfoni esterni,
invece, grazie al cavo di collegamento possono facilmente
essere collocati nella giusta posizione. Distanza del microfono
dal pianoforte.

Tanto più vicino al pianoforte si colloca il microfono, tanto


minore sarà l'influenza dei rumori di fondo sul suono da
registrare
Una distanza ridotta permette facilita quindi la misura. Quindi
una distanza più breve migliorerà la misurazione. Una
distanza di meno di tre piedi dà il risultato migliore.
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Effetti digitali
Con alcuni microfoni vengono forniti dei programmi (detti
driver) che possono modificare il segnale audio mediante
effetti digitali, come ad esempio "eco", "filtro antironzìo",
"ampliamento stereo", "sensibilità direzionale" e "soppressione
del rumore". Questi effetti possono distorcere il segnale
registrato e compromettere di conseguenza il funzionamento
corretto dell'accordatore. Occorre perciò disabilitarli. Invece le
impostazioni del microfono come "boost", "sensibilità",
"volume", "amplificazione" e "bilanciamento" non creano
problemi.

Conclusione
La configurazione ideale è quella con microfono esterno
collegato al computer tramite cavo, dato che è più facile
collocarlo nella posizione corretta. Basterà quindi un comune
microfono collegato alla scheda audio del computer. La
risposta di frequenza di questi microfoni economici non è
generalmente nota. Un microfono dinamico di alta qualità darà
risultati migliori, specialmente nelle basse frequenze. Anche
un microfono USB di solito va bene. In questo caso non si
utilizza la scheda audio interna del computer, e questo può
essere un vantaggio. Si possono usare anche i molto più
costosi microfoni a condensatore, ma i risultati di accordatura
non saranno migliori. In tutti i casi, gli effetti digitali nel
software del microfono devono essere disabilitati!

Il primo utilizzo
Suggerimenti
Se si sposta il puntatore del mouse sopra un pulsante o una
finestra appare un "suggerimento" ("tool tip"), cioè un piccolo
riquadro di testo con la spiegazione di quel pulsante o quella
finestra.

Selezione dell'ingresso audio


Per poter usare l'accordatore è necessario scegliere e
configurare il canale di ingresso audio, che solitamente è un
microfono. Generalmente questo sarà un microfono. Quando
si avvia l'accordatore per la prima volta appare
automaticamente la schermata di configurazione.

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La parte sinistra della schermata è importante per la scelta e


la configurazione dell'ingresso audio. Con "Selezionare il
dispositivo di registrazione" si sceglie la scheda audio. I vari
ingressi della scheda audio selezionata sono elencati in
"Selezionare l'ingresso audio del dispositivo di registrazione".
Qui si sceglie l'ingresso audio da utilizzare.

Il segnale proveniente dall'ingresso selezionato è visibile nel


grafico in fondo a destra. L'accordatore funziona meglio se il
segnale è forte, ma senza raggiungere il limite superiore o
quello inferiore del grafico per evitare distorsione. L'intensità
del segnale può essere regolata con il cursore "Sensibilità". Se
il segnale del microfono è troppo debole, si può selezionare la
casella "Microphone boost" per aumentare l'amplificazione.

Se si dispone di un ingresso stereo con regolazione di


bilanciamento, il cursore deve essere posizionato al centro.

Il pulsante "Controllo Registrazione di Windows per il


dispositivo selezionato" apre la schermata di configurazione
degli ingressi audio di WIndows. Normalmente non è
necessario accedere a tale schermata.

Può capitare di sentire un ronzìo (a 50 o 60 Hz) nel segnale in


ingresso. Questo è normalmente causato da una cattiva
messa a terra o da un alimentatore malfunzionante. Può
essere rimosso selezionando una delle due caselle del filtro
antironzìo. In assenza di questi filtri possono essere
erroneamente rilevate alcune note, per esempio Sol1 (49Hz),
La1 (58,27 Hz) o Si1 (61,74 Hz).

Il procedimento di accordatura
con l'accordatore Dirk's
Alcune informazioni preliminari

La rilevazione automatica dei tasti


L'accordatore Dirk's per pianoforte rileva automaticamente i
tasti premuti. Il tasto rilevato viene indicato in verde nella
tastiera sullo schermo. Subito dopo aver premuto o rilasciato
un tasto può capitare di vedere un altro tasto illuminarsi di
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verde per un istante. Questo comportamento è normale e lo si


può ignorare.

Come battere i tasti durante l'accordatura


Nel pianoforte, quando si batte un tasto, si agisce su un
insieme di corde, ovvero due o tre corde a seconda
dellßalteyya della nota. Bisogna quindi tenere presente quanto
segue.

1. Quando si preme un tasto, deve vibrare una sola delle corde


di quell'insieme. È di vitale importanza che le corde restanti
siano completamente smorzate e non possano vibrare in
alcun modo. Se lo smorzamento non è eseguito
correttamente influirà sul calcolo dell'allargamento ottimale,
producendo quindi un allargamento inappropriato.

2. È altrettanto importante utilizzare i tasti del pianoforte per


battere sulle corde, perché il martelletto collegato al tasto è
montato nella posizione ideale per questo scopo. Se si
usano metodi diversi per battere o pizzicare le corde, le
armoniche prodotte saranno molto diverse e porteranno a
un allargamento non ottimale.
3. Durante la registrazione (pulsante di registrazione premuto)
il tasto deve essere mantenuto abbassato finché il
corrispondente tasto sullo schermo non comincia a
lampeggiare di rosso, per indicare che la registrazione ha
avuto esito positivo.
4. Durante la fase di accordatura (pulsante di registrazione non
premuto) i tasti devono essere tenuti abbassati finche il
corrispondente tasto sullo schermo non diventa verde, per
indicare che l'accordatore ha riconosciuto la nota. A questo
punto si può battere ripetutamente sul tasto.

Il procedimento di accordatura
con l'accordatore Dirk's
L'accordatura in pratica con l'accordatore
Dirk's

1. Avviare l'accordatore Dirk's per pianoforte sul computer. Poi


colleare e regolare il microfono (vedere il capitolo 6 per i
dettagli). Nel caso di un pianoforte a coda, il microfono può
essere collocato sul pavimento sotto le corde, rivolto verso
l'alto. Nel caso di un pianoforte verticale può essere
collocato accanto ai pedali, rivolto verso il pianoforte.
Appoggiare il microfono su un tappetino di gomma o su un
cuscino, in modo che non raccolga vibrazioni dal pavimento.
2. Verificare nell'angolo superiore sinistro dello schermo se è
selezionato l'ingresso microfono corretto.
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3. L'ambiente deve essere silenzioso, con pochissimi rumori


estranei. Sono dannosi per la buona riuscita dell'accordatura
specialmente i rumori continui e monotoni, come quello di
una ventola o di una pompa da acquario.
4. Per accordare un pianoforte bisogna prima registrarne tutte
le note. Nella schermata principale dell'accordatore,
premere il pulsante 'Registra' e suonare tutti i tasti del
pianoforte (uno per volta, dai bassi agli alti), lasciando
almeno due secondi di silenzio tra l'uno e l'altro.

Ogni volta tenere premuto il tasto finché la nota non viene


registrata e il tasto corrispondente, nella schermata
principale, si colora di rosso.

5. Mentre si registra il pianoforte, i due indicatori inferiori


rimangono spenti. Il motivo è che l'allargamento ottimale non
è ancora noto, quindi l'accordatore non può ancora
determinare la corrispondente deviazione.
6. Se durante la procedura di registrazione l'accordatore
raccoglie un rumore di fondo, potrebbe verificarsi una
registrazione indesiderata e di conseguenza un tasto si
potrebbe colorare di rosso. Per eliminare la registrazione
fare clic con il pulsante destro sul tasto interessato. Il colore
rosso sparirà, e solo a quel punto si potrà registrare
nuovamente il tasto. Una volta registrati tutti i tasti (che
appariranno tutti di colore rosso fisso) fare clic sul pulsante
'Allarga'.

7. Una volta che tutte le note sono state registrate, fare clic sul
pulsante 'Allarga' nella schermata principale per passare alla
finestra dell'allargamento ottimale.

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8. Ogni barra verticale che appare in questo grafico


rappresenta un tasto del pianoforte. Per ogni nota registrata
la deviazione dal temperamento equabile è indicata da una
breve linea rossa. La linea centrale orizzontale rappresenta
il temperamento equabile. Se sono state registrate tutte le
note, fare clic sul pulsante 'Calcola allargamento ottimale'.

9. Viene ora calcolato l'allargamento ottimale per il pianoforte


registrato. Questa operazione richiede qualche minuto.
Durante questo tempo il computer confronta milioni di
combinazioni di armoniche. L'allargamento ottimale
risultante è indicato dalle barrette orizzontali verdi. Si
vedranno le linee verdi saltare su e giù, avvicinandosi
all'accordatura ideale. I valori originali registrati sono ancora
indicati dalle barrette orizzontali rosse. In questo modo si
può vedere la differenza tra l'allargamento corrente e quello
ottimale. La barra in fondo alla finestra indica l'avanzamento
dell'operazione.

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10. È sufficiente registrare il pianoforte una sola volta. Dopo che


è stato determinato l'allargamento ottimale, lo si può salvare
con il pulsante "Salva registrazione". Se in futuro fosse
necessario accordare nuovamente quello stesso pianoforte,
basterà ricaricare nuovamente l'allargamento ottimale
facendo clic sul pulsante "Carica registrazione" e scegliere il
file relativo.
11. Il grafico finale che mostra l'allargamento ottimale del
pianoforte appare piuttosto sconnesso. Questo è
assolutamente normale, infatti è la "purezza" degli intervalli
a determinare il suono effettivo del pianoforte, mentre le
frequenze delle armoniche sono meno importanti.
12. Si può ora accordare il pianoforte utilizzando l'allargamento
ottimale così ottenuto. Chiudere la finestra corrente (Alt-F4 o
la piccola X rossa in alto a destra). La schermata del grafico
scomparirà e si tornerà alla pagina principale.
13. Avendo determinato l'allargamento ottimale è possibile
iniziare il procedimento di accordatura vero e proprio. Si
parte dal centro della tastiera, normalmente da Do4 e si
procede verso destra, in direzione degli acuti, un gruppo di
corde per volta. Successivamente si parte dal centro e si
procede a sinistra verso i bassi. Smorzare tutte le corde
tranne una in ciascun gruppo. Battere il tasto corrispondente
e osservare l'ago indicatore nella parte inferiore della
finestra. L'ago risponde direttamente ai movimenti della
chiave di accordatura. Quando l'ago raggiunge lo zero, la
nota è perfettamente accordata. Tuttavia non è mai
possibile, e nemmeno necessario, accordare perfettamente
ciascuna corda.

Spesso l'ago oscilla leggermente attorno allo zero. La scala


su cui l'ago si muove è espressa in Cent. 100 Cent per il
tasto La0 corrispondono a 1,59 Hz, mentre per Do8
corrispondono a 241,92 Hz. Se la corda ha uno
scostamento inferiore a più o meno 0,1 Hertz, tale differenza
non sarà udibile.
14. Prima di iniziare ad usare la chiave attendere che l'ago
rosso indichi lo scostamento effettivo. Questo richiede circa
mezzo secondo, ma consente una lettura molto accurata.
Ricordarsi che l'ultimo movimento della chiave deve essere
nel verso di abbassare la tonalità. Questo garantisce
l'eliminazione della tensione torsionale accumulata nella
caviglia. Se non si rispetta questa regola la nota si scorderà
in breve tempo. Fin qui ci siamo occupati della prima corda
del gruppo.
15. Bisogna ora accordare le altre corde del gruppo, prendendo
come riferimento quella appena regolata con l'accordatore
Dirk's. Nel caso di un gruppo di tre corde, togliere prima lo
smorzatore da una e accordare l'altra sulla stessa frequenza
di quella già accordata. Poi accordare la terza come le prime
due. Si tratta di un'operazione relativamente facile, perché si
può apprezzare a orecchio la deviazione ini base ai
battimenti. Se ti piace, puoi anche sintonizzare le ultime due
stringhe usando il sintonizzatore di pianoforte di Dirk.
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16. Una volta complette le operazioni precedenti, il pianoforte è


accordato con allargamento ottimale. Si possono verificare a
orecchio i diversi intervalli e accordi.

Caratteristiche dell'accordatore
Il segnale in ingresso
Il segnale audio che l'accordatore utilizza per la misura è
visualizzato come forma d'onda nell'angolo superiore sinistro
della finestra del programma. L'altezza dell'onda indica
l'intensità del segnale. Se l'ampiezza del suono diventa troppo
grande rispetto alla finestra, il grafico viene riscalato. Sempre
nella stessa finestra appare anche il nome dell'ingresso audio
selezionato (Menu - Impostazioni dell'accordatore). Da questa
finestra si può controllare se è presente un segnale in
ingresso.

La tastiera
Quando l'accordatore rileva una nota, il corrispondente tasto
viene contrassegnato in verde nella tastiera sullo schermo. I
tasti della tastiera partono da La0 e arrivano a Do8. Il numero
che segue il nome della nota indica l'ottava.

La nota rilevata
Ogni nota rilevata viene indicata nella finestra in basso a
destra con il nome e il numero dell'ottava e, quando occorre,
con un simbolo di diesis.

La frequenza della nota è visualizzata nell'angolo superiore


sinistro sopra il nome della nota. Da notare che questa non è
la frequenza misurata bensì quella richiesta.

Lo spettro di frequenza della nota rilevata


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p q Manuale Utente. Accordatore Dirk's per pianoforte v4.0
L'accordatore mostra graficamente in una finestra lo spettro di
frequenza della nota rilevata. L'asse orizzontale rappresenta la
frequenza mentre quello verticale l'intensità per le varie
frequenze. Battendo una corda si genera un picco nello
spettro di frequenze, e la forma d'onda in rosso rappresenta lo
spettro della nota rilevata. L'accordatore individua il picco nella
curva rossa e lo marca con una riga verticale blu. La riga
verticale grigia indica la frequenza teorica della nota rilevata.

La deviazione di frequenza della corda


La deviazione di frequenza della corda è indicata
numericamente ed è anche rappresentata da un ago
indicatore mobile (nella parte inferiore della finestra). La
frequenza assoluta è mostrata come numero al di sotto della
deviazione.

L'accordatura selezionata
L'accordatore mostra la deviazione della nota rispetto
all'accordatura selezionata (e precedentemente caricata). La
deviazione è zero quando la frequenza della corda coincide
esattamente con quella prevista per quella nota in base
all'accordatura scelta. L'accordatura selezionata è visualizzata
al centro del riquadro di testo. Quest'ultimo è calcolato
dall'accordatore stesso, ed è specifico per ogni singolo
pianoforte.

Congelamento dell'accordatore
È possibile bloccare il movimento dell'ago indicatore, dei
numeri e dei grafici per permettere una lettura più agevole.
Basta fare clic sul pulsante "Congela". Lo stesso si può fare
premendo la barra spaziatrice.

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Ingrandire a tutto schermo l'accordatore


Per ottenere un accesso visivo completo alla finestra del
sintonizzatore, la finestra può essere ingrandita a schermo
intero. Ciò è particolarmente utile quando lo schermo si trova
ad una certa distanza.

Impostazioni dell'accordatore

Scelta dell'immagine visualizzata nella schermata


principale
La riga superiore mostra 5 immagini diverse, tra cui si può
scegliere quella da mostrare nella finestra principale del
programma.

Disabilitare le ampie descrizioni comandi


Quando si usa l'accordatore Dirk's, e si sposta il puntatore del
mouse su uno dei componenti della schermata come pulsanti,
cursori, caselle di spunta ecc., appare un cosiddetto "Tooltip".
Il tooltip è un piccolo riquadro di testo contenente una
spiegazione del componente su cui si trova il puntatore. Questi
testi forniscono informazioni importanti sulle varie funzioni
dell'accordatore, e sono quindi molto utili. Gli utenti più esperti
possono disabilitarli selezionando la casella "Disabilita i
suggerimenti (tooltip) grandi"

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8/4/2020 Manuale Utente. Accordatore Dirk's per pianoforte v4.0

La finestra delle impostazioni dell'accordatore si può aprire


facendo clic su "Menu - Impostazioni dell'accordatore". La
medesima schermata può essere aperta anche facendo clic
sull'immagine al centro dell'accordatore.

Accuratezza dell'accordatore
La massima accuratezza in Hertz e Cent
L'accuratezza dell'accordatore è migliore (inferiore) a 0,1 Hertz
(oscillazioni più lunghe di 10 secondi). L'accuratezza in Cent
varia gradualmente su tutta la gamma dell'accordatore, in
quanto il Cent è un'unità di misura relativa. L'intervallo tra due
note successive in Hertz aumenta all'aumentare dell'altezza,
mentre l'intervallo in Cent è per definizione sempre 100. Alcuni
valori di accuratezza dell'accordatore in Cent: Do1: 5,2 Cent,
Do2: 2,6 Cent, Do3: 1,4 Cent, Do4: 0,6 Cent, Do5: 0,4 Cent,
Do6: 0,16 Cent, Do7: 0,08 Cent, Do8: 0,04 Cent. Quindi, in
Cent, l'accordatore risulta tanto più accurato quanto più è alta
la nota.

Differenze di frequenza rilevabili


La più piccola differenza di frequenza rilevabile dall'orecchio
umano è circa 2 Hertz. L'accuratezza dell'accordatore di 0,1
Hertz è migliore di molt volte. Un'accuratezza così elevata è
necessaria per misurare i battimenti tra due corde. Una
differenza di battimento superiore a circa 0,1 Hertz è già
rilevabile dall'orecchio umano.

Calibrazione automatica
L'accordatore esegue le sue misure tramite la scheda audio.
Per compensare possibili errori nella scheda audio,
l'accordatore esegue una calibrazione automatica. Non è
invece necessaria una calibrazione manuale come spesso
accade negli accordatori convenzionali (mediante una vite, ad
esempio). Grazie a questo le misurazioni dell'accordatore
sono sempre sufficientemente accurate.

L'accuratezza interna
L'accordatore mostra gli errori misurati con 1 o 2 cifre decimali.
Internamente l'accordatore lavora con 7 cifre decimali. Appena
prima della visualizzazione, il valore di errore è arrotondato a 1
o 2 cifre decimali.

Alcune fotografie

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Attrezzi per smorzare le corde di pianoforti verticali e a coda

Smorzamento di un gruppo di tre corde nella regione centrale (pianoforte vertic

Smorzamento di un gruppo di tre corde nella penultima ottava (7) (pianoforte ve

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Smorzamento di un gruppo di tre corde nell'ottava più alta (pianoforte verticale)

Smorzamento di una serie di gruppi di due corde in un pianoforte a coda media

Smorzamento di una serie di gruppi di tre corde in un pianoforte a coda median

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Smorzamento di due gruppi di due corde con un cuneo (pianoforte a coda)

Smorzamento di un gruppo di tre corde in un pianoforte a coda utilizzando due

Smorzamento di più gruppi di due corde mediante l'uso di una striscia di feltro (

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Smorzamento di più gruppi di tre corde mediante l'uso di una striscia di feltro (p

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