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in primo piano Scuola in ospedale: percorsi di educazione fisica in un reparto pediatrico di ematologia LIM, e-book e contenuti digitali in primo

LIM, e-book e contenuti digitali in primo piano

ALCUNE TESTIMONIANZE DEGLI ALUNNI

“Gli esercizi che sto svolgendo mi stanno aiutando molto a supe-


rare la settimana difficile che ho passato. Per esempio gli esercizi
“Oggi ho praticato gli esercizi in una situazione di meno benesse-
re e mi sono accorta che questi mi hanno aiutato, in parte, a sta-
LIM, e-book e contenuti
digitali
svolti oggi mi hanno rilassato anche d’umore. Infatti mi sento più re meglio. Infatti dopo gli esercizi il respiro era più dolce e libero ri-
felice e più tranquilla”. spetto a prima ed io ero più tranquilla e rilassata”.

“Mi piace perché quando lo faccio non penso a niente altro, a nes- “Sono riuscito diciamo a sbloccare delle parti del corpo. Non è più
sun altro problema, alla malattia”. attaccato come prima che mi dava fastidio. Pure le gambe tutte

Una possibile integrazione


dure che sembravano un pezzo di legno, adesso no, è un cuscino.
“Mi sento più forte, anche tranquilla. Non penso più al tempo che Quindi è meglio”.
non passa più. Il corpo lo sento bene, forte, più morbido, non è
come prima”. “Mi sento bene quando faccio questa respirazione alla pancia, e la
pancia non fa male come prima degli esercizi. Anche per i piedi, la
“Mi sento rilassato, tranquillo, fiducioso, pensando che tutto andrà stessa cosa. Anche le ginocchia”. di Fabrizio Emer e Antonio Panaggio
bene. Contento e un poco emozionato. Molto naturale, all’inizio ero
contento tuttavia avevo dimenticato un poco la fiducia che devo te- “Prima di cominciare la lezione avevo dei crampi fastidiosi allo sto-
nere, però ora è ritornata e mi fa sentire molto meglio, molto meglio”. maco. Dopo aver fatto questo tipo di rilassamento mi sono senti-
ta meglio e quindi sarà una cosa molto utile in questi momenti. È
… e venne la LIM oggetti dinamici, può realizzare e interpretare un itinerario
“Mi ha fatto conoscere più me stessa, mi fa aumentare la concen- servito molto perché prima avevo i muscoli tirati e il dolore era più Nella scuola italiana è in corso da alcuni anni la diffusione cognitivo di tipo interattivo e multimodale. Multimodale,
trazione e mi aiuta a sentirmi più tranquilla”. forte, adesso dopo l’esercizio i muscoli si sono rilassati e quindi il delle Lavagne Multimediali Interattive (LIM) grazie a mol- non solo multimediale, perché il centro dell’esperienza for-
dolore è diminuito rispetto a prima. Sono contenta perché alla fine teplici iniziative ministeriali e finanziamenti di enti regio- mativa ruota intorno alle competenze digitali e alla perfor-
“Mi sono accorta che ho imparato ad “ascoltare” meglio il mio cor- è una cosa che posso fare ogni volta che serve”. nali e locali. Le iniziative più significative sono il progetto mance realizzata, si concentra sul modello testuale propo-
po e a sentire quello di cui ho bisogno in determinati momenti”.
nazionale «Apprendere Digitale», promosso nel 2005 dal sto più che sul mezzo di trasmissione utilizzato. Sono pos-
Ministero dell’Istruzione, seguito nel 2006 dal progetto sibili interazioni contemporanee di webbing – prendere
DiGiScuola, l’iniziativa «Innovascuola-primaria» promos- componenti o immagini da raggruppamenti diverse e met-
sa nel 2008 dal Dipartimento per l’Innovazione e le tec- terle in relazione tra loro, sequencing – disporre in sequenza
Bibliografia nologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri (oltre singole componenti, grouping – raggruppare in aree appo-
C. Bazzano – M. Bellucci, Efficienza fisica e benessere, E.M.S.I., D. Goleman, Intelligenza emotiva, Rizzoli, Milano 1999. 2000 lavagne) e il progetto «Scuola Digitale-Lavagna» site. (Schmid 2009). Quindi la LIM agevola il ragionamen-
Roma 2001. M. Houareau, Ginnastiche dolci, Red, Como 1985. varato agli inizi del 2009 dal Ministero dell’Istruzione to con un approccio metalinguistico e un uso immersivo
A. Birraux, L’adolescente e i suo corpo, Borla, Roma 1993. J. Kabat-Zinn, Vivere momento per momento, Corbaccio, Milano dell’Università e della Ricerca tuttora in fase di svolgimen- nel vocabolario-base delle diverse descrizioni proposte: il
M. Bizzarri, La mente e il cancro, Frontiera, Milano 1999. 2005. to. I numeri di questa ampia operazione di innovazione concetto può essere evidenziato e integrato con stimoli ico-
M. Cistulli, Yoga e diverse abilità. Un’opportunità educativa per va- A. La Pierre – B. Aucouturier, I contrasti, Sperling & Kupfer, Milano
lorizzare le potenzialità personali, in “Educazione fisica e sport nella 1981. tecnologica sono considerevoli: migliaia di scuole italiane nici e simbolici, a mo’ di flashcards – sequenze narrative o
scuola”, n° 205/206, gennaio-aprile 2007, pp. 45-54. J. Le Boulch, Verso una scienza del movimento umano, Armando, di entrambi i cicli hanno installato all’interno delle proprie sezioni di testo – che agevolano visivamente la memorizza-
M. Cistulli – D. Grazioli, L’educazione Fisica / Scienze Motorie nel- Roma 1975. aule diversi modelli di LIM e molti docenti hanno intra- zione dei vocaboli, presi anche isolatamente e non in con-
le sezioni di Scuola in Ospedale, Almanacco Sportivo 2008/2009, J. Le Boulch, Educare con il movimento, Armando, Roma 1980. preso percorsi di formazione. testo. Si manifesta allora una rappresentazione connessa a
MIUR – USR Lazio. Novembre 2009, pp. 98-100. S. Levine, Il dolore inascoltato, Sensibili alle foglie, Roma 2006.
T.K.V. Desikachar, Il cuore dello yoga, Ubaldini, Roma 1997. F. Ostaseski, Saper accompagnare, Mondadori, Milano 2006. La lavagna interattiva multimediale permette di alterna- un diverso modo di scrivere, a una testualità propria delle
M. Feldenkrais, Conoscersi attraverso il movimento. Celuc, Milano Z. Segal – J. Williams – J. Teasdalm, Mindfullness, Bollati ��������������
Borin- re didattica frontale a metodi di tipo individualizzato, atti- tecnologie digitali e anche della rete, una narrazione con-
1984. ghieri, Torino 2006. vità laboratoriali a verifiche collettive, concentrando l’at- traddistinta dalla scrittura digitale che può essere definita
G. Giugni, Presupposti teoretici dell’educazione fisica, SEI, Torino B. Taboga, Sapere ascoltare, Sensibili alle foglie, Roma 2010. tenzione dei ragazzi sui contenuti grazie a metodi innova- “testualità multimodale”, propria della LIM e dell’e-book.
1979. Thich Nhat Hanh, Il sentiero, Ubaldini, Roma 2004.
tivi che si avvalgono della multimedialità, potenziando la Il digital story-telling trova applicazione in rete quando è
spiegazione e facilitando quindi la comprensione dei con- progettato e realizzato da più istituzioni scolastiche colle-
cetti più complessi. gate a infrastutture di tipo territoriale. Mediante l’intera-
zione sincrona della LIM e l’uso a-sincrono di testi digita-
Digital Story-telling li/multimediali sugli e-book, gli studenti collaborano nella
Un possibile rapporto tra comunicazione e sviluppo del- narrazione, condividono la ricerca della soluzione dei pro-
le abilità linguistiche può essere rintracciato nelle attività blemi incontrati, condividono esperienze e sperimentano
connesse alla narrazione, al racconto o alla lettura di storie. ipotesi, il tutto al fine di realizzare in modo coerente e pro-
In questo senso, la LIM e gli e-book consentono un’inedita duttivo un progetto comune.
strategia didattica nella quale l’uso libero, creativo e inno-

IMMAGINE vativo nei diversi ambiti disciplinari, promuove lo svilup-


po di progetti ipermediali di digital story-telling. La narra-
zione è arricchita e intensificata dagli ambienti di appren-
Oltre la LIM
Da quanto detto si evincono le notevoli potenzialità che la
LIM può offrire per una vera rivoluzione nel modo di fare
dimento collaborativi e multimediali presenti nelle LIM, o didattica e di trasformare gli ambienti di apprendimento
da contenuti anche ipertestuali visualizzati in formato digi- ma, almeno in questa prima fase di diffusione, nella didatti-
tale sugli attuali e-book reader. Lo schermo multisensoriale ca abituale non si è compiuto del tutto l’auspicato cambia-
della LIM diventa allora una superficie sulla quale un inse- mento determinato dalla tecnologia. Secondo alcuni stu-
gnante, assecondato da link ipertestuali, da animazioni, da diosi (Ranieri e Calvani) ciò è dovuto ad una “crisi scolasti-

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in primo piano LIM, e-book e contenuti digitali LIM, e-book e contenuti digitali in primo piano

ca di rigetto” nei confronti dell’attuale setting tecnologico. studenti e docenti sono in grado di costruire conoscenza Ognuno dei due display consente una rotazione di 180°. getto che in tutta Italia sta coinvolgendo più di 400 clas-
Rivoltella rileva invece un gap culturale tra scuola italiana in modo collaborativo, trovando in rete tutto il materiale Ciò permette di posizionare i display back to back (schiena si. Il progetto si avvale del contributo di tutti gli stakehol-
e ICT che determina una “fallacia tenologica” (una sorta di libero da copyright rendendolo disponibile e immediata- a schiena), in modo che la luminosità dello schermo LCD ders (scuola, editori, associazioni di categoria, produtto-
peccato originale di distacco dall’innovazione). mente fruibile. La LIM diviene allora una sorta di colletto- non disturbi la vista durante la lettura sull’e-link. Rimane ri di hardware e software, esperti di Rete e di accessibili-
Per analizzare tale problema le domande da porsi sono due: re amplificante e interattivo delle varie dotazioni tecnolo- superfluo dire che dispone anche di slot per SD, allog- tà, ecc.) e l’Agenzia Scuola (ANSAS) è impegnata nella for-
giche presenti nell’istituto, o anche esterne, tutte comuni- giamento per scheda SIM (per la connessione 3G), web- mazione del personale docente coinvolto nella sperimen-
1. Le potenzialità della LIM sono utilizzate pienamente? canti in modo asincrono tramite la rete, offrendo possibili- cam, connettore mini USB, interruttore per la connessione tazione. L’integrazione degli e-book con la LIM può quin-
2. É sufficiente utilizzare solo la LIM come strumento per tà innovative di sviluppo tecnologico-didattico. Wi-Fi, porte USB, jack per cuffie e microfono, ecc. di costituire la soluzione per le aspettative non solo dei
rigenerare le strategie per la personalizzazione, l’inclusio- docenti che utilizzano le tecnologie nella didattica realiz-
ne, il coinvolgimento, per la partecipazione attiva degli E-book o Tablet Pc? Il piano del MIUR zando percorsi modulari e flessibili, ma anche degli stu-
studenti e la trasformazione della pratica didattica? Con la sempre maggiore diffusione degli e-book in ambito I dispositivi digitali appena descritti sui quali studiare ed denti, vista la loro familiarità “nativa”, e delle famiglie che
didattico potrebbe porsi il problema sul dispositivo da usa- eseguire applicazioni sono oggi sempre più economici e sperano così di ridurre il peso dei materiali didattici che i
Agli ultimi corsi di formazione e aggiornamento proposti re in classe. La disputa senza dubbio è tra l’e-book reader e potenti: LIM, netbook, smartphone e tablet Pc sembrano figli portano abitualmente sulle spalle e contenere la spe-
dall’amministrazione centrale sull’utilizzo della LIM nel- il tablet Pc. Ci si rende conto che l’ideale sarebbe averli in siano pronti per essere utilizzati quotidianamente in tutte sa per i libri scolastici, molto elevata in Italia. È questa la
la didattica, hanno partecipato molti insegnanti fortemen- classe tutti e utilizzare l’uno o l’altro a seconda di ciò che le aule scolastiche. Il Ministero dell’Istruzione Università e più grande sfida per chi si occupa di formazione: promuo-
te motivati ma quello che si è rilevato è che i docenti con si vuole fare.La soluzione potrebbe venire da alcune azien- Ricerca, prendendo spunto dal WEB 2.0 (quell’insieme di vere un apprendimento pratico e soprattutto sociale in cui
ridotte competenze digitali usano la LIM semplicemente de che stanno sperimentando dei prototipi di “dual screen” servizi interattivi e collaborativi che troviamo nella Rete, si instauri un nuovo rapporto tra studente e docente, dove
per scrivere, annotare e disegnare come sull’ardesia, men- Tale dispositivo ha le dimensioni di un netbook ma, invece nei social network), propone una metodologia che potrem- quest’ultimo è una sorta di primus inter pares che guida
tre i docenti più esperti strutturano le lezioni attraverso la di schermo e tastiera, ha due schermi: un display e-ink ed mo definire “2.0” attraverso il piano Scuola Digitale. Tale gli alunni attraverso un percorso cognitivo di scoperta del
ricerca, la raccolta e la rappresentazione di risorse digita- un altro display LCD a colori. Entrambi sono touch-scre- piano prevede la sperimentazione di Cl@ssi 2.0, un pro- mondo e di adattamento al cambiamento continuo.
li/multimediali reperite in rete. I docenti si trovano quin- en ed il tutto è implementato su un comune sistema ope-
di immersi in un contesto non molto dissimile da quello rativo (il che significa la possibilità di installare ed esegui-
di una lezione frontale improvvisata senza libro di testo. re applicazioni di terze parti). Difficile quindi non rimane- PRODURRE CONTENUTI DIDATTICI: LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI PER LA LIM
Affrontano da soli un nuovo modo di fare didattica sen- re colpiti dalla sua versatilità che comprende, oltre la let-
za l’ausilio di testi o di contenuti adeguati. I due strumen- tura di e-book, anche la riproduzione di musica e video. É Quando viene allestito il setting per la LIM l’attenzione a scuo-
ti strategici assenti in questo processo sono gli e-book e i quindi particolarmente indicato per studenti che possono la è centrata sul contesto d’uso e la gestione di spazi e di tempi
contenuti digitali che insieme alla LIM possono modellare registrare le loro lezioni, prendere appunti o leggere il loro (organizzazione e controllo delle attività). Il docente sa che ogni
modello di lavagna è dotato di programmi di gestione e di tool
in modo integrato un ambiente di apprendimento 2.0. libro di testo in formato elettronico. Ma c’è dell’altro. I due per la realizzazione di presentazioni multimediali e quindi non si
Immaginiamo un’ipotesi futuribile di questa “nuova didat- display sono “cooperativi” tra loro. Il dispositivo è in gra- preoccupa di come i contenuti saranno prodotti, per questo esi-
tica”. Gli studenti che compongono la classe sono chiama- do di gestire file PDF e libri in formato ePUB con media ste già il software della LIM. Spingersi oltre, allargare l’orizzonte
ti ad iscriversi ad una classe virtuale attraverso il form on “embedded” (contenuti digitali incorporati come ad esem- metodologico verso strategie più efficaci, diventa un’improroga-
bile necessità per “affrancarsi” dagli strumenti di sviluppo pro-
line di una piattaforma open source. L’attività in rete con- pio audio o video) e collegamenti ipertestuali. Quando si prietari delle diverse LIM. La Rete, se opportunamente viaggiata,
sente ai componenti della classe vituale di avere un luo- usa il display LCD e si apre un file di libro digitale, questo consente di arricchire, implementare e soprattutto aggiornare la
go alternativo in cui comunicare, sia in modo sincrono al momento del caricamento viene riconosciuto e quin- postazione multimediale con utility e strumenti idonei alla produ-
che asincrono, tra di loro e con il docente, di scambiarsi di inviato e visualizzato direttamente sul display e-Ink zione digitale. Descriviamo alcune applicazioni freeware e open
source che trasformano la LIM in un potente ambiente di svilup-
messaggi, di scaricare materiali didattici che l’insegnan- maggiormente idoneo per la lettura. Selezionando poi un
po di contenuti digitali.
te o loro stessi inseriscono nel repository della piattafor- apposito pulsante è possibile spostarlo nuovamente nel
ma. Il repository costituisce l’archivio che contiene libri display LCD a colori (Figura 1). Microsoft Producer Formati File supportati:
in formato elettronico e contenuti digitali redatti o repe- È un add-on per PowerPoint che consente di integrare diapositive – Audio: .aif, .aifc, .aiff .asf, .au, .mp2, .mp3, .mpa, .snd, .wav,
riti in modo da coprire tutte le aree disciplinari così come con contenuti multimediali (filmati, audio, pagine Web, immagini) and .wma
sincronizzabili con le slide. Il montaggio e la sincronizzazione av- – HTML: .htm, .html
attualmente avviene per i libri di testo in formato cartaceo. vengono attraverso una timeline dove è possibile aggiungere sli- – Immagini: .bmp, .dib, .emf, .gif, .jfif, .jpe, .jpeg, .jpg, .png, .tif,
Al repository il docente può accedere facilmente anche des, video, audio, immagini, transizioni e pagine HTML. Dispone .tiff, and .wmf
con la LIM presente in aula: in questo modo è in grado anche di un utile tool di acquisizione video, con cui registrare filmati – PowerPoint: .pps, .ppt
di costruire la lezione usando i contenuti digitali, ri-com- da una videocamera o attività sullo schermo del Pc e una discreta – Video: .asf, .avi, .m1v, .mp2, .mp2v, .mpe, .mpeg, .mpg, .mpv2,
serie di effetti grafici. Nella prima fase del progetto è necessario im- .wm, .wmv
ponendoli e adattandoli facilmente. Nel repository sono portare i diversi elementi multimediali nelle rispettive cartelle (video, Il software si scarica da http://www.microsoft.com/office/po-
contenuti anche esercizi in formato digitale/multimedia- audio, immagini, diapositive, HTML). werpoint/producer/.
le da far svolgere agli studenti monitorandone il proces- È possibile assegnare una durata diversa per ogni slide. La time-
so di apprendimento. Ciò consente di conciliare la dimen- line di Producer ha una funzionalità drag and drop per cambia- CourseLab
re l’ordine degli elementi multimediali, inserendoli, cancellandoli o Per progettare e realizzare contenuti didattici utilizzabili nei percor-
sione dialogica e relazionale della didattica con l’esigenza rendendoli più lunghi o più corti. La pubblicazione del prodotto fi- si di e-Learning sono necessarie funzionalità aggiuntive rispetto a
amministrativa di accertare il know how, ovvero il sapere nale può essere salvata su disco rigido, in rete locale o anche in In- quelle disponibili negli usuali strumenti di presentazione. Course-
configurato in conoscenze, abilità e competenze. I ragaz- ternet; in questo caso Producer genera tutti i file necessari alla vi- Lab prodotto dalla WebSoft è uno strumento per la creazione di
zi a loro volta dotati di propri e-book reader (o tablet Pc) sualizzazione integrata su web di quanto realizzato. Se infatti l’uso corsi che, nella versione base, è offerto gratuitamente.
più immediato che se ne può pensare è quello di un’integrazio- Il software consente di esportare i contenuti realizzati direttamente
possono accedere ai contenuti attraverso un sistema WiFi ne audio-video di una classica presentazione in stile Power Point, su CD per un utilizzo tipo CBT (Computer Based Training), su In-
interagendo sia con Internet (e quindi la piattaforma) e sia possono essere pensate applicazioni più ampie. ternet disponendo di un idoneo spazio Web e su un LMS (Learning
con la LIM. Usando la piattaforma come classe virtuale, Figura 1

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in primo piano LIM, e-book e contenuti digitali LIM, e-book e contenuti digitali in primo piano

Mouse Mischief OLTRE IL DIGITALE: COMUNICAZIONE GENERATIVA E ICT


Questo tools è un add-in di Power Point. Una volta installato ag- Intervista a Luca Toschi
giunge un tab ribbon chiamato Multiple-Mouse nelle barre dei
menu in Power Point. Questa icona controlla tutti gli strumenti ne-
cessari per creare una presentazione interattiva. Luca Toschi ha iniziato la sua attività di docente presso la University of California di Los Angeles, nel 1971. Ricercatore presso lo Harvard
Microsoft Mouse Mischief consente l’interazione, in modalità colla- University Center for Italian Renaissance Studies, ha insegnato, fra le altre, presso la Connecticut University. Professore ordinario di
borativa, di diversi dispositivi mouse con una presentazione Power Sociologia dei processi culturali e comunicativi, è docente, presso l’Università di Firenze, di “Teoria e tecnica della comunicazione ge-
Point. È quindi uno strumento con il quale è possibile realizzare nerativa” nel corso di laurea magistrale in Teorie della comunicazione (Facoltà di Scienze della Formazione e di Lettere). Ha collaborato
attività di collaborative learning. Per riprodurre una presentazione con molte istituzioni, organizzazioni, aziende, sia private che pubbliche. Sempre presso l’Università di Firenze dirige il “Communication
Mouse Mischief nella modalità multi-mouse occorre un PC e alme- Strategies Lab” (www.csl.unfi.it), che opera in varie aree, fra cui: le strategie della comunicazione, il knowledge management, la media
no due mouse USB collegati al computer. Possono essere utilizzati literacy, la comunicazione formativa, la comunicazione cooperativa, il digital writing, il marketing territoriale, la comunicazione dei beni cul-
anche i mouse wireless a 2.4 Ghz. turali. È uscito in questi giorni, presso Apogeo, La comunicazione generativa (www.comunicazionegenerativa.it). Direttore del corso
Microsoft sviluppando Mouse Mischief ha realizzato uno strumen- di perfezionamento Insegnare e comunicare con la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM), l’e-book e i contenuti digital (giunto alla 5° edi-
to che permette di aggiungere un’interattività mai vista nelle pre- zione), è referee scientifico per INDIRE – ANSAS sulla comunicazione formativa.
sentazioni PowerPoint, un tool indicato soprattutto per la scuola
ma utile in tutti gli ambienti digitali di formazione. 1) Prof. Toschi, quali sono i cambiamenti profondi nel modo non meno presente, influente che è quella planetaria, mondiale.
Management System) nei formati compatibili AICC e SCORM. É È possibile configurare tre tipologie di slide interattive: di produrre e acquisire le conoscenze che la scuola oggi deve ­Se la scuola è per eccellenza scuola di comunicazione, la scuola è
molto semplice da utilizzare in quanto ha un’interfaccia molto simi- – Questionari sì/no; intercettare? chiamata come mai in passato ad assolvere un compito vitale per
le ai programmi di presentazione. Mediante CourseLab è possibile – Questionari a risposta multipla, per il quale possiamo decidere il Quando si parla di scuola, generalmente ci si riferisce ad un luogo, la nostra stessa sopravvivenza.
creare corsi con un buon grado di interattività ed il software è com- numero di risposte; ben definito nella memoria di ognuno di noi, dove, con gioia, soffe-
patibile con i formati multimediali più diffusi. – Draw box per permettere agli studenti di disegnare liberamente renza, speranza, ci siamo formati. 2) LIM ed e-book: qual è il valore aggiunto che queste tecno-
Sul sito del produttore sono disponibili esempi riguardanti la crea- e in maniera collaborativa. Oggi credo però che dovremmo sforzarci di vedere in questa agen- logie determinano nell’ambito della comunicazione didattica?
zione di contenuti didattici da utilizzare eventualmente come base Basterà scegliere il tipo di slide da inserire e procedere alla perso- zia dell’educazione e della formazione, territorialmente distribuita, Considerando lo scenario che abbiamo appena riassunto, risul-
per iniziare a sviluppare velocemente i propri corsi. nalizzazione. Inoltre per i primi due tipi possiamo definire la rispo- diffusa in maniera eccezionale ovunque, un’incredibile ambiente ta chiaro che le tecnologie di per sé significano poco, o niente. In
Il software si scarica da http://www.courselab.com/db/cle/root_ sta esatta tramite “Assign answer”. In tal modo l’insegnante saprà concepito per favorire la Conoscenza: e cioè una comunità comu- gioco non c’è saperle usare imparando i relativi libretti d’istruzione,
id/download/doc.html. subito quanti hanno risposto in maniera esatta e chi è stato il pri- nicante dove ognuno concorre con la propria Ricerca, diversissi- più o meno semplificati, intuitivi: magari imparare per tentativi, fa-
mo. Se non si definisce la risposta esatta sarà semplicemente cre- ma per ruoli, età, modalità operative etc., a generare Conoscenza. cendo. E poi, durante una lezione, nel lavoro a casa, dove finisce
CamStudio ato un sondaggio. Si parla tanto, e giustamente, di essere entrati in un’epoca antro- il digitale e dove comincia l’analogico? Il digitale, come ho cercato
CamStudio è un prodotto open source realizzato con la finalità di Gli strumenti interattivi sono inseribili anche all’interno di slide sta- pologica segnata dalla Conoscenza: è del 2005 l’importante do- di spiegare nel mio recente libro La comunicazione generativa, è
registrare l’attività del mouse sullo schermo, il prodotto di tale ope- tiche in modo da rendere più completo e potente lo strumento cumento dell’UNESCO (Towards Knowledge Societies) in cui, a prima di ogni cosa un modo di vedere la realtà, indipendentemen-
razione prende il nome di screencast; si può utilizzare il software stesso. firma di studiosi, pensatori di altissima levatura, si avvertiva come te dai supporti con cui si opera. È una forma mentis. La scelta del
per creare semplici tutorial. Consente di registrare l’intero schermo o Il funzionamento pratico è molto semplice: Mouse Mischief asso- questo nuovo paradigma sociale fosse un mondo ancora tutto da supporto, e il relativo uso strategico viene di conseguenza. Nella
una parte predeterminata. L’applicazione consente di catturare an- cia a ogni mouse connesso al computer del docente (tramite uno capire, da inventare e da costruire. scuola come nell’intera società.
che l’audio dal microfono. Durante la fase di recording, sull’interfac- o più hub USB) un puntatore di riconoscimento. Questi potranno Alla scuola spetta il compito di intercettare questa svolta antropo- Di certo, il dato evidenziato da anni di sperimentazione, dove la
cia di CamStudio è possbile avere informazioni in tempo reale, come interagire nelle slide interattive. Inoltre il docente avrà informazioni logica, farla sua, ridefinendosi radicalmente in tutte le sue compo- scuola ha avuto un ruolo essenziale solo marginalmente ricono-
i frame per secondo, il numero dei colori, il tempo, e la risoluzione del a video circa le risposte date. nenti e in tutti i suoi obiettivi. La scuola non deve essere più una pa- sciutole, è che le ICT si rivelano strumenti utili solo se si lavora in
video. Il software permette di scegliere due formati per i video in usci- I requisiti sono quindi i seguenti: lestra dove si esercita – nel migliori dei casi – il saputo consolidato, un contesto collaborativo, cooperativo, fortemente comunitario.
ta: AVI o SWF e presenta inoltre un menu delle opzioni intuitivo. – Un computer con installato Office 2010 o 2007 e Mouse Mi- fino al momento in cui esso viene riprodotto al meglio da parte dei Senz’altro, soprattutto creativo.
A differenza di Camtasia, software commerciale che presenta le schief; suoi giovani allievi e allieve. Essa, cioè, non è un semplice laboratorio Ma perché questo accada è indispensabile rilanciare proprio quel
stesse finalità ma dotato di maggiori features di editing e di perso- – Un video proiettore, o meglio una LIM; di simulazione, trasmissione e riproduzione della realtà, magari raf- valore centrale della ricerca in funzione della conoscenza cui si fa-
nalizzazione, è presente esclusivamente la funzione di registrazione – Un mouse (wireless o wired) per ogni alunno e hub USB a suffi- forzato suggestivamente dagli effetti speciali delle nuove tecnologie, ceva riferimento. Insegnanti, allievi e allieve, personale tecnico e
e non è possibile fare lo zoom, montare i filmati o convertirli nei vari cienza collegati al computer. ma deve aspirare a diventare il cantiere più importante della nostra amministrativo, famiglie, il territorio tutto, in tutte le sue compo-
formati supportati da Camtasia. Si può però modificare l’area di re- Inoltre sono disponibili due modalità di partecipazione. Si può in- società in cui sperimentare, verificare, vagliare i saperi consegna- nenti economico-sociali, è chiamato a dare un contributo fonda-
gistrazione e, dalla versione 2.5, registrare l’audio sia da microfono fatti partecipare singolarmente (associando quindi un simbolo per tici dalla storia alla luce delle esigenze radicalmente inedite che la mentale a questo processo conoscitivo utilizzando le ICT. La scuo-
che direttamente dalla scheda audio. CamStudio presenta anche ogni mouse connesso) o per squadre (associando un simbolo per contemporaneità ci sta ponendo davanti. E così facendo creare un la deve imparare a comprendere, ascoltare, valorizzare, spesso a
piccole funzioni da utilizzare durante le registrazioni come: ogni squadra). mondo nuovo, all’altezza finalmente del momento difficilissimo ma scoprire queste infinite risorse di conoscenza e, al tempo stesso,
– mettere in evidenza il cursore Il software si scarica da: http://www.microsoft.com/multipoint/ anche stupendo, appassionante perché carico di novità e di possi- a porsi come strumento di progettazione del nuovo. Ancor prima,
– impostare l’autopan, in cui l’area di registrazione segue i movi- mouse-mischief/en-us/download.aspx. bilità come mai era accaduto nella storia della nostra umanità. deve dare un apporto fondamentale al bisogno diffuso di creare
menti del mouse La sfida della nostra società, al di là di come la si voglia definire, una nuova idea, una modalità inedita di progettazione. Insomma
– annotare e collegare immagini e video. consiste in questa centralità del valore sociale della Conoscenza, dalla scuola deve nascere un nuovo modo di comunicare.
Il software si scarica da: http://camstudio.org/. nel perseguire concretamente, operativamente, fattivamente, tec- L’interazione continua, la personalizzazione degli insegnamenti
nicamente “virtute e canoscenza”. Il salto di sistema storico che è e degli apprendimenti, gli ambienti di simulazione, la riscrittura di
avvenuto in questi ultimi due secoli, e in particolare a metà del se- spazi e di tempi tradizionali, sono alcuni dei concetti che normal-
colo scorso, prima di ogni altra considerazione, ha posto l’uomo mente sono proposti per spiegare questo “valore aggiunto” delle
davanti alla grande responsabilità di essere lui l’artefice della sua nuove tecnologie. Difficile negare che si tratti di caratteristiche im-
realtà. La scuola deve intercettare prima di ogni altra considerazio- portanti, tali da contribuire in maniera essenziale a caratterizzare
ne, questa consapevolezza, questa missione storica che ci sta da- un ambiente formativo. Ma la libertà di cliccare quello che si vuo-
vanti e interpretarla. le, quando, come, cosa, con chi si vuole; di personalizzare come
In questa prospettiva, la scuola è un habitat in cui si fa ricerca sul meglio si crede percorsi e contenuti, di interagire con i linguaggi
passato, sul presente in chiave di progettazione al futuro. È un ha- più accattivanti, consueti rispetto ai codici comunicativi delle nuo-
bitat comunicativo incredibile, mettendo appunto fattivamente in ve generazioni, l’opportunità di interloquire con uno o più docenti
comunicazione generazioni fra loro anche assai diverse e in con- in maniera anche informale, in qualsiasi momento, dicono ancora
tinua trasformazione, il progetto comune, nazionale e mondiale troppo poco circa la reale innovazione che si potrebbe sviluppare.
in cui ci riconosciamo con le nostre realtà più specificatamente Così come ancora poco dice chi si affanna a ribadire la centralità,
territoriali; la dimensione più quotidianamente prossima alla no- l’insostituibilità della funzione del docente in qualsiasi percorso for-
stra esperienza con quella più lontana, difficile da cogliere eppure mativo. O viceversa dello studente, della studentessa.

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in primo piano LIM, e-book e contenuti digitali

Se vogliamo verificare l’esistenza o meno del ricordato “valore ag- attraverso il CSL (Communication Strategies Lab) si realizza
giunto” delle nuove tecnologie – cosa di cui chi scrive non dubita – un’efficace rete di relazioni che prevede anche la trasmissio-
dobbiamo porci in una prospettiva completamente diversa. ne e la diffusione dei contenuti didattici realizzati in aula?
In una scuola che aspiri a diventare un ambiente generativo di co- Il mio non è un corso di formazione tradizionale è un Progetto di
noscenza è fondante una forte cultura della domanda e quindi di Ricerca sviluppato dall’Università e dalla scuola, come spiego ai
progetto. Attenzione: lato studente, ma anche lato docente. La colleghi di tanti istituti di ordine e grado i più diversi e che ci accom-
domanda come motore primo di ogni processo di ricerca, di cono- pagnano numerosi da cinque anni, dando vita ad un comunità che
scenza, di apprendimento. penso essere una risorsa molto importante per chi ne fa parte e
Qualsiasi testo, infatti, dall’e-book, individualmente o collettiva- per chi voglia farne parte in futuro. Siamo una comunità che studia
mente fruito, al testo lezione sviluppato da un docente e dai suoi insieme, mettendo in comune le esperienze le più diverse per cer-
allievi, ogni attività scolastica dovrebbe essere concepita in manie- care di trovare modalità di formazione e di apprendimento innova-
ra tale che senza l’interlocuzione dello studente, la consapevolez- tive nella sostanza e non nella forma. Si può cambiare tutto, anche
za da parte sua della centralità del suo domandare e domandar- tecnologicamente, per cercare di far sì che niente cambi.
si, proporre, interloquire, la lezione non possa procedere; lo studio Ognuno ha molte cose da dire, da far conoscere agli altri. Da
non progredisca. La domanda, cioè, dovrebbe essere parte inte- discutere, a cominciare da quello che crede di non sapere. Un
grante, rispecchiare la natura profonda di quanto si sta studiando esempio: nella nostra comunità (che trova ora un’accoglienza
poiché la lezione è prima di tutto la rivisitazione dei saperi consi- nuova in www.comunicazionegenerativa.it) lavorano insieme
derati consolidati alla luce dei nuovi sviluppi storici, delle esigenze, docenti che hanno creduto da sempre nelle nuove tecnologie, otti-
dei punti di vista quindi a maggior ragione delle nuove generazioni mi esperti dell’uso tecnico delle macchine e dei software, con do-
che sono anche fisiologicamente chiamate a ripensare quanto si centi bravissimi dal punto di vista della materia che insegnano, ma
ritiene di sapere. che hanno visto le ICT più come un rischio che come una risorsa
In quest’ottica si potrebbe dire che ogni nuova generazione rap- possibile. È incoraggiante vedere che i ‘tecnologi’ prendono a ri-
presenta un miracolo, poiché con ognuna di esse la natura ci assi- flettere sull’importanza dei contenuti per valorizzare proprio quelle
cura che tutto il bagaglio delle nostre conoscenze è come azzerato peculiarità innovative delle macchine che hanno individuato, men-
e bisogna ricominciare ad analizzarlo e valutarlo dall’inizio. Il sapere tre, in maniera del tutto speculare, i docenti che si sono difesi dal
dell’umanità rinasce con ogni persona: qualsiasi sia la sua cultura o continuo divenire della tecnologia, dagli aggiornamenti che si rive-
ceto sociale o altro. Qui sta la funzione prima della scuola, credo. Il lano vecchi alla fine di ogni corso, trovano nelle potenzialità lingui-
senso del suo comunicare come creazione di comunità. stico-comunicative delle macchine e dei algoritmi strumenti per
Ma la lezione, indipendentemente dai mezzi con cui si svolge, è an- approfondire sotto il profilo dei contenuti la propria materia, spes-
che l’occasione insostituibile, l’avventura appassionante per ogni so scoprendo nelle potenzialità interdisciplinari e transdisciplinari
docente di ripensare, valutare il proprio bagaglio culturale, quei sa- del linguaggio digitale una risorsa per loro ormai insostituibile.
peri che ha il dovere di comunicare (il che non significa semplice- Questo gruppo di ricerca credo che si stia affermando tramite l’agi-
mente trasmettere, riversare etc.) ai più giovani che gli chiedono re quotidiano di ognuno dei suoi componenti oltre ogni aspettativa
ragione dei meccanismi del mondo. Un docente che vive questa solo perché si lavora contro l’idea del mordi e fuggi, l’ora e subito,
condizione di ricerca continua vive un immenso privilegio che la che il meglio uccide il bene, insomma contro quell’idea dell’esse-
società dovrebbe saper sfruttare e valorizzare. re insegnante che vive all’insegna dell’attuale strapotere dell’eter-
Le ICT danno il meglio di se stesse quando la comunicazione è no presente. Noi tutti crediamo negli investimenti a lungo termine:
progettata e vissuta per generare conoscenza, sempre e comun- verso gli altri e verso noi stessi. Se questa posizione risulta perden-
que, inarrestabilmente: da parte di tutti i soggetti che danno vita te, viene considerata minoritaria a noi non interessa. La ricerca,
alla scuola. Dentro e fuori la scuola stessa. la conoscenza, la formazione hanno bisogno di una progettazio-
Questo è tanto più vero dal momento che le ICT stanno dimo- ne documentata, dettagliata, dei tempi lunghi della verifica empiri-
strando che gli spazi, i luoghi dell’apprendimento e dell’insegna- ca, del coraggio di mettere insieme fattivamente, concretamente,
mento, i tempi della didattica e dello studio non possono più esse- sperimentalmente cose che sembrano inconciliabili, incompatibili.
re quelli tradizionali, così come gli strumenti e i linguaggi per stu- In questo scenario dell’unire ciò che da sempre pareva diviso e nel
diare dello studente non possono più essere soltanto quelli tradi- poter dividere ciò che da sempre pareva inscindibile, monolitico
zionalmente utilizzati. sta la forza innovativa, originale delle nuove tecnologie. Collegare
Là dove si insegna, là dove si apprende c’è, ci deve essere scuola. fra loro spazi, linguaggi, persone, esperienze, dati, culture diverse
Qui la tecnologia digitale può aiutare come nessun altra tecnologia. all’insegna di un progetto comune; scoprire la forza, l’energia che
Il fenomeno, in rapido sviluppo, del cellulare, degli smartphone può venire da ciò che appare altrimenti isolato, separato, diverso,
nella comunicazione formativa ne è una conferma evidente. Voglio divergente dal modello dominante.
dire che la comunicazione a scuola non deve cambiare perché ci Se si vuole andare sulla Luna è la Luna che dobbiamo studiare,
sono gli smartphone o i tablet, ma gli uni e gli altri emergono da così lontana, inaccessibile, impossibile alla conoscenza di oggi, e
un’esigenza avvertita ben prima che la tecnologia diventasse un non il nostro dito, così concreto, possibile, nostro. L’immagine è
business, dall’esigenza di rompere i confini delle mura scolasti- vecchia, abusata, ma vera come non mai.
che, dei libri di testo tradizionali. Nascono, cioè, dal bisogno di ri- In questa prospettiva potrei dire che il nostro Gruppo di ricerca
pensare il rapporto fra i ritratti, i racconti, le rappresentazioni con studia le cose inutili, ovvie, banali che si danno per scontate ma
cui si faceva e si fa lezione in classe e gli originali che stanno là fuo- che sono proprio quelle che ci permettono di dare un senso alla
ri, nel mondo. muscolatura inedita delle nuove tecnologie e un senso nuovo alla
Rappresentazione astratta, racconto simbolico, da una parte, e scuola e all’università.
realtà fisica, dimensione concreta, dall’altra, sono in cerca di un
nuovo rapporto, di un’interazione radicalmente diversa (si pensi 4) Proiettandoci nel futuro, quale scuola possiamo immagi-
anche alla formazione on the job). Qui, ripetiamolo, le tecnologie nare?
possono aiutare moltissimo. Una scuola oggi ritenuta impossibile, basata cioè sul primato del-
la ricerca e della conoscenza come un diritto inalienabile. Per tut-
3) Uno dei principali obiettivi del corso da lei diretto è facilita- ti, con tutti.
re la condivisione delle esperienze tra i docenti. In che modo luca.toschi@unifi.it

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