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Analisi armonica del brano

“QUANDO”
di Pino Daniele

Il brano è stato composto nella tonalità di Mi minore (con il Fa# in chiave) ma presenta, pur non
modulando mai effettivamente in un'altra tonalità, molte note (sia melodiche che armoniche) fuori
tonalità; e questo perchè sono presenti molte dominanti secondarie, ovvero accordi di (settima)
di dominante di tonalità che hanno l'accordo sul I grado presente già nella tonalità in cui siamo....
sembra un concetto difficile ma a breve ci ritorneremo e vedrete che sarà più semplice di quel che si
pensa!

Sono presenti anche molte note fuori tonalità perchè quinte o none alterate di accordi che già
abbiamo nella nostra tonalità, e quindi non atte a passaggi modulatori ma solo abbellimenti di
accordi basici.

Infine troveremo ovviamente anche la nota Re# come nota presente spesso nel brano, e questo
perchè rappresenta la sensibile della tonalità in cui siamo (Mi minore), sensibile che si crea
alterando di un semitono in senso ascendente la settima nota della scala naturale (e per questo
diviene scala armonica) e che va a trasformare l'accordo minore sul V grado (Si minore) della
scala minore naturale in maggiore (Si maggiore) grazie all'inserimento del Re#, il tutto per creare
più attrazione verso il Mi minore (I grado)... la famosa cadenza perfetta V(7) – I!

La struttura del brano è molto regolare:

INTRO-STROFA (X2)-RITORNELLO-STROFA-RITORNELLO-STRUMENTALE (STROFA)-FINALE(INTRO)

• L'INTRO è un passaggio tra due accordi strumentale e non un vero fraseggio musicale con
un giro armonico... la ritroviamo accennata anche a chiusura brano.

• La STROFA viene suddivisa in due parti che iniziano nello stesso modo e terminano in
maniera diversa (ora vedremo!) ; queste strofa viene ripetuta due volte all'inizio, una volta
dopo il primo ritornello ed un'ultima volta dopo il secondo ritornello, ma in chiave
strumentale: l'orchestra farà una melodia verosimile alla strofa ma l'armonia sarà la stessa...
la parte finale di questo passaggio strumentale è di nuovo cantata da Pino Daniele
(riproponendo il finale delle strofe cantate in precedenza);

• IL RITORNELLO è molto più creativo della strofa (armonicamente parlando) nel senso
che accadono qui tutte quegli inserimenti di accordi fuori tonalità, pur rimanendo
sostanzialmente in Mi minore; viene ripetuto due volte in maniera identica (a cavallo della
terza strofa).

Il test viene dunque suddiviso il queste sezioni or ora elencate (tranne l'intro e la parte strumentale,
ovviamente (!):

1
Non ci rimane altro da fare prima d'iniziare che sviluppare l'armonizzazione con triadi della tonalità
in cui siamo, tanto per capire che accordi con più probabilità potremmo incontrare:

ARMONIZZAZIONE SCALA MINORE NATURALE DI MI

Gli unici 3 accordi che varierebbero se sviluppassimo la scala armonica (con il Re#) sono quelli
inseriti tra parentesi:

• il Sol maggiore (III grado) diventerebbe aumentato;


• il Si minore (V grado) diventerebbe maggiore;
• il Re maggiore (VII grado) diventerebbe Re# diminuito.

Per l'analisi di questo brano a noi ci interesserà la variante sul V grado (e di riflesso quella sul VII).

Nel pentagramma dell'armonizzazione ho sviluppato preventivamente un accordo di nona sul V


grado ed un accordo di settima sul VII grado: l'accordo di settima sul VII grado della scala
armonica minore (di qualsiasi tonalità) è il famosissimo accordo di settima diminuita che, se non
si usa per modulare (capacità che ha questa tipologia di accordo), ha prettamente uno scopo
cadenzale, ovvero ricorda a sensazione l'accordo del V grado... e spesso lo sostituisce!

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Se andiamo ad osservare l'accordo di nona del V grado (Si-Re#-Fa#-La-Do) contiene le note
dell'accordo di settima diminuita (Re#-Fa#-La-Do) quindi, suonare l'accordo di settima diminuita di
una tonalità equivale a sensazione a suonare l'accordo di settima di dominante arricchito dalla
nona (che poi è una nona minore perchè nella tonalità di Si maggiore la vera nona presente è il Do#,
quindi il Do “bianco” viene definito nona minore)!

Iniziamo l'analisi armonica andando a vedere l'intro (preso dallo spartito semplificato dello schema
armonico che troverete a fine analisi in ben 3 diverse tonalità):

La melodia dell'intro (prima e seconda battuta, che si ripete subito dopo) non è nient'altro che
l'inizio della melodia che canterà Pino Daniele ad inizio strofa; gli accordi rappresentano in
sostanza un passaggio V(7)-I in Mi minore (Si7 / Mi-)... ma con un bel po' di arricchimenti:

Il V grado grado viene reso con l'accordo di settima diminuita presente sul VII grado della versione
della scala armonica di Mi visto poc'anzi... e viene reso con il Mi al basso, ovvero con una nota non
presente nell'accordo.
Perchè ci sta bene?

In realtà non sta bene solo il V grado (o qualsiasi altro accordo che lo ricordi e lo sostituisca) ma
anche il IV grado avendo sempre il Mi al basso, perchè il Mi al basso, in questa tonalità è il I grado,
quindi potremmo affermare che tenere fermo il I grado al basso mentre si passa sul IV grado e sul V
crea una bella sensazione, anche se ci sono dei palesi contrasti tra il basso e l'accordo del Vgrado (il
Re# del V grado “contro” il Mi del basso); ne è piena la musica di Bach di queste risoluzioni con il
I grado al basso mentre si suona la dominante (V grado), soprattutto nel modo minore.

La musica pop invece è piena di passaggi di questo tipo presi spesso dal modo maggiore (esempio
su tutti la musica di Baglioni!); facciamo un esempio per spiegare il principio armonico:

Questa è la versione semplificata della famosissima intro di AMORE BELLO di Baglioni:


passaggio armonico di alternanza tra il I, il IV ed il V grado con al basso sempre la nota del I grado:
il contrasto momentaneo della nota Si presente nel V grado (Sol maggiore) con il Do al basso non
viene percepito come contrasto spiacevole ma semmai come tensione musicale che si risolve subito
con l'accordo successivo, il Fa maggiore che contiene invece la nota Do, come il basso!

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Per ritornare a Pino Daniele quindi, si usa la stessa strategia usando il passaggio V-I con il I grado al
basso, ma usando al posto del V grado l'accordo di settima diminuita!

Nel video-tutorial il Tino, per praticità pianistico/visiva, volendo prendere con la mano destra
l'accordo di settima diminuita e volendolo far partire dalla nota Do (suonando quindi: Do- Re#-Fa#-
La), chiama questo accordo Dodim7 e non Re#dim7 sfruttando il fatto che ogni accordo di settima
diminuita può essere letto in 4 modi diversi perchè presente in 4 tonalità diverse, con suoni uguali
ma con nomi di note differenti!

Per praticità visiva lo si può ricordare come Dodim7 ma come praticità teorica (se così si può dire!),
nella tonalità di Mi minore, questo accordo è il Re#dim7 (vedendo il video capirete)!

Per concludere il discorso dell'intro, il I grado viene arricchito prima con una settima (Mi-7) che
corrisponde alla note Re, che andrà ad annullare il Re# trovato nell'accordo prima..... e poi
arricchito ulteriormente con la nona (il Fa#)... ma sempre Mi minore I grado rimane!

Andiamo a vedere la prima parte della strofa:

STROFA
(prima parte)

Tu dimmi quando, quando


(Mi-7/9) Re#7dim/Mi Mi-7
(I) (V7) I

dove sono i tuoi occhi e la tua bocca


La-7 Re7/5- Sol13(no7, 11)
opp. Sol6/9
II V I
(in Sol Maggiore)

forse in Africa che importa


Fa#-7 Si7/9-
II V
(scala melodica Mi minore)

Allora; per quanto riguarda l'inizio (“Ti dimmi quando, quando...”), armonicamente parlando
accade quel che accade nell'intro; subito dopo ci sono 3 accordi che possono essere interpretati (e
quindi ricordati) in due modi differenti:

• o come 3 salti di quarta (partendo dal Mi-7): Mi – La – Re – Sol; lasciando stare tutte le
estensioni (settime, tredicesime, ecc) il basso fa 3 salti di quarta;

• o come una successione II-V-I in Sol maggiore (tonalità relativa di Mi minore), partendo
dal La-7!

Il La minore è arricchito dalla settima, il Re maggiore arricchito dalla settima (perchè accordo di
settima di dominante del successivo Sol maggiore, quindi il suo V grado) ed in più dalla quinta
diminuita, il 5-, ovvero la nota La bemolle, che in questo brano potremmo anche ricordare come
una quarta aumentata, ovvero come il Sol#, appunto perchè melodicamente ricadrà sulla nota La!

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Per quanto riguarda l'accordo del Sol maggiore è in realtà un Sol maggiore (Sol-Si-Re) con
l'aggiunta della nota Mi (sesta dell'accordo) e la nota La (nona dell'accordo) e quindi, a seconda
della praticità personale con le sigle, si può ricordare come un Sol13 senza la settima (il Fa) e
undicesima (il Do) oppure come un Sol6 con l'aggiunta della nona!

Il fraseggio chiude con una classica formula di cadenza II-V-I presa però dalla scala di Mi minore
melodica dove (ricordiamo!) anche il VI grado (in questo caso la nota Do) è alterata di un semitono
in senso ascendente, diventando in questo caso Do# e trasformando l'accordo sul II grado da Fa#
diminuito (come era nella naturale e nell'armonica) a Fa# minore!

L'usare il II-V-I della melodica (che in pratica abbiamo capito è il “trasformare il II grado da
diminuito a minore”) è una tecnica usatissima un po' da tutti... esempi classici: l'inizio della strofa di
YESTERDAY dei Beatles oppure l'inizio del ritornello di E PENSO A TE di Battisti!

Il teorico Si7 finale viene reso con la nona minore (la nota Do) e, a riprova di quel che abbiamo
detto prima, viene eseguito al piano con il Si al basso e con l'accordo di Re diesis settima diminuita
nella mano destra!

Schema armonico di questa prima parte:

Seconda parte della strofa:

STROFA
(seconda parte)

Tu dimmi quando, quando


(Mi-7/9) Re#7dim/Mi Mi-7
(I) (V7) I

dove sono le tue mani ed il tuo naso


La-7 Re/Fa# Re-/Fa
II V IV....
in Sol maggiore (in...

verso un giorno disperato


Mi7/4 Mi7 La-7
...V I)
… La minore)

ma io ho sete o sete ancora...


Do-7 Sol (Sol7/9 Sol6 Sol: x 2 volte)
IV I

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Partiamo direttamente da quando Pino Daniele canta “dove sono le tue mani...”: c'è sempre un II-V
in Sol maggiore come prima, ma stavolta il Re maggiore (il V) viene reso con la terza al basso (la
nota Fa#) per permettere al basso di fare un gioco cromatico discendente e scendere prima sul Fa
bequadro (dell'accordo di Re minore) e poi sul Mi (dell'accordo di Mi7).

La successione Re- Mi7 La- corrisponde alla formula di cadenza II-V-I in La minore, quindi, in
questo passaggio, Pino Daniele arriva ad un accordo presente nella tonalità (La minore) con una
formula II-V-I, creando ovviamente delle note fuori tonalità presenti in questi accordi (il Fa
bequadro di Re minore ed il Sol# di Mi maggiore ).

Il Mi7 (accordo di settima di dominante di La minore) viene arricchito da una tipica tensione che
si usa in questi casi, ovvero dal ritardo della terza, reso con l'aggiunta della quarta (la nota La) che
poi si rilassa sulla terza la nota (Sol#)!

Quindi tecnicamente ci siamo fermati sul IV grado della tonalità di Mi minore (l'accordo di La
minore); qui Pino Daniele vuole chiudere in maggiore e quindi crea una cadenza plagale (IV-I)
minore (ovvero con l'accordo reso minore e non maggiore come è presente nella scala).

Già in altri spartutorial avevamo incontrato questa soluzione che serve a rendere un po' più
malinconico un finale in maggiore... in questo caso quindi si tratta di realizzare l'accordo di Do (IV
grado) rendendolo minore per ricadere sull'accordo di Sol maggiore (I grado)!

Su questo Sol maggiore avviene un giochino melodico chitarristico (che noi realizzeremo al piano!)
che tecnicamente arricchisce per ben due volte l'accordo di alcune sue estensioni che corrispondono
alle note del giochino melodico:

Sostanzialmente c'è sempre l'accordo di Sol maggiore che diventa Sol7/9 quando il giochino
melodico suona il Fa# ed il La (Settima e nona), diventando poi Sol6 quando la destra suona il Mi
ed il Sol (il Mi è la sesta).. ed infine Sol maggiore pulito, quando la melodia suona il Sol ed il Si...
che fa ripartire il giochino fermandosi poi sul Sol6!

Quindi, la strofa prima inizia triste finendo la prima parte sempre in minore (il famoso Si7/9-,
accordo di settima di dominante con la non bemolle di Mi minore), ma la seconda parte viene
conclusa nel modo relativo maggiore , in Sol maggiore quindi!

Questo permetterà (vedremo) di far partire il ritornello che svilupperà una tipica sequenza del modo
maggiore... per poi fare tante altre cose interessanti che a breve analizzeremo!

Intanto vediamoci lo schema armonico di questa seconda parte del ritornello:

6
Ed ora la prima parte del ritornello:

RITORNELLO
(prima parte)

E vivrò si vivrò
(Sol6) Do(9) Sol/Si La-7
(I) IV (I) II

tutto il giorno per vederti andar via


Re/Fa# Mi11 Mi-7
V VI

Il ritornello inizia con il IV grado, cosa molto comune, appunto perchè il IV grado, se viene
soprattutto dal I (come in questo caso), dà sempre una sensazione di “slancio” del fraseggio
armonico; da qui si va verso il II attraverso il I grado sotto forma di I rivolto (con la terza al basso)
per permettere al basso di scendere di grado (Do/Si/La)... cosa anch'essa già trovata in altri
spartutorial precedenti!

Da questo II grado si va verso il V (preparandoci la sensazione musicale di un probabile II-V-I)


reso con la terza al basso che risolve non verso il I grado (Sol maggiore) ma verso il VI grado (Mi
minore, accordo rappresentante la tonalità relativa di Sol maggiore):

La sequenza II-V-VI in musica si chiama formula (II) di cadenza (V) evitata (VI), dove la
cadenza (“la sensazione che sta per chiudersi il giro”) è rappresentata dal V grado, l'aggiunta della
parola “formula” ce la dà l'aggiunta all'inizio del II grado.... e l'appellativo di “evitata” ce lo dà il
VI grado... appunto perchè la cadenza non risolve sul I grado ma su un altro grado (in questo caso il
VI)!

Siamo passati in Mi minore?

Tecnicamente no, perchè avremmo dovuto sentire la sensibile della tonalità (il Re#) presente
nell'accordo di settima di dominante (Si7), accordo che Pino Daniele non usa... di certo si
intristisce un po' il ritornello solo per il fatto che si è iniziato con un bel IV grado maggiore e si
chiude con l'accordo minore per eccellenza, quello che rappresenta la tonalità relativa minore!

7
Il Mi minore finale viene poi arricchito con delle tensioni iniziali date dal Mi11 che si rilassa subito
dopo sul reale Mi minore... arricchito comunque dalla settima (la nota Re).

Schema armonico di questa prima parte del ritornello:

Seconda parte del ritornello:

RITORNELLO
(seconda parte)

fra i ricordi e questa strana pazzia


Re-7/9 Sol13 Do7+
IV
II V I
in Do maggiore

e il para - diso forse esiste,


Do#dim7 Fa#7 Si-7 Mi7
III
II V I
in Si minore
II V...
(in...

chi vuole un figlio non insiste.


La-7 Re/Fa# Sol (Sol7/9 Sol6 Sol Sol7/9 Sol6)
II V I
...I
...La minore)

Dal Mi minore (ultimo accordo nella prima parte del ritornello) si va verso il Do maggiore (IV
grado, accordo una terza sotto il Mi minore) e lo si realizza creando una successione II-V-I nella
tonalità di Do maggiore, quindi creando di conseguenza un'altra dominante secondaria (il Sol
maggiore... reso come accordo di tredicesima, ma pur sempre V grado di Do!).

Creando una formula di cadenza di un'altra tonalità inevitabilmente appaiono note fuori tonalità che
in questo caso sono il Fa bequadro di Re-(7/9), presente anche nel Sol13, che generalmente si
suona suonando nell'accordo della destra la settima (il Fa), la terza (il Si) e la tredicesima (il Mi)
con al basso la nota Sol!
Queste 3 note nella destra corrispondono a 3 suoni distanti tra di loro di un salto di quarta (Fa-Si-
Mi).

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Da questo accordo del IV grado (reso con la settima maggiore) si va sostanzialmente verso il III
grado (Si minore) usando lo stesso principio: creare la successione II-V-I nella tonalità di Si
minore!

Gli accordi saranno quindi Do#dim7 (II grado nella tonalità di Si minore), Fa#7 (accordo di
settima di dominante di Si minore) e Si-7 (I grado... con l'aggiunta della settima!).

Anche in questo caso le note fuori tonalità sono il Do# del II grado, presente anche nel Fa#7 che
porta con sé anche il La# come nota fuori tonalità.

Ora, da questo III grado raggiunto (il Si minore, continuando a pensare sempre nella tonalità di Sol
maggiore) si scende di grado per andare sul II grado (La minore)... e lo si fa creando l'ennesima
successione II-V-I in La minore, ma prendendo il II grado dalla versione della scala minore
melodica dove avevamo visto che la sostanziale differenza era che il II grado, da accordo
diminuito, diviene accordo minore: in La minore ci sarebbe infatti il Sidim che diventa Si minore
in questa formula, Si minore in cui noi già eravamo!

Infine, dal La minore raggiunto si fa l'ennesima ed ultima successione II-V-I in Sol maggiore,
partendo appunto dal La minore raggiunto, II grado in Sol maggiore, al quale succederà un Re
maggiore (V grado), che in questo caso viene reso con la terza al basso (Fa#)... per poi concludere
come la strofa, con un Sol maggiore (I grado) sopra il quale verrà esposto il giochino melodico che
modificherà questo accordo attraverso l'inserimento di varie sue estensioni... come già spiegato
nella strofa!

Una considerazione finale inerente a questa seconda parte del ritornello:

è un giro armonico semplicissimo, ovvero un IV-III-II-V-I ma reso molto più complesso ed


interessante grazie alle formule di cadenza II-V-I costruite sul IV, sul III e sul II grado del giro!

E' palesemente un giro in maggiore ma Pino Daniele è riuscito ad addolcirlo ed un pochino anche
intristirlo grazie proprio a questi inserimenti, soprattutto ai II-V-I sugli accordi minori, il III (Si
minore) ed il II (La minore).

Schema armonico:

9
In realtà l'analisi armonica potrebbe finire qui perchè la parte strumentale ha gli stessi accordi della
strofa ed il brano finisce con il passaggio armonico dell'intro (Re#7dim/Mi verso il Mi-).. l'unica
cosa meritevole di nota è il Mi minore finale che, una volta enfatizzato con un Mi11 che lo anticipa,
in realtà non appare ma si finisce con un bel Mi maggiore!

Cosa curiosa: è una tecnica usata da secoli dai grandi della musica classica che creavano opere
musicali di stampo religioso (come per esempio molte composizioni corali di Bach) e questo perchè
stava ad identificare “la speranza” che la religione vuole trasmettere attraverso la propria dottrina, e
musicalmente parlando, si otteneva questa sensazione facendo finire un brano tipicamente triste
(composto nel modo minore) con l'accordo del I grado alla fine del brano reso però maggiore
(appunto per dare quella sensazione tipo “la quiete dopo la tempesta”)!

Potremmo pensare che anche il nostro tanto amato Pino Daniele, forse anche inconsciamente, ci
abbia voluto trasmettere un po' di speranza dopo averci cantato un brano molto malinconico ed un
po' triste, come lo è a tutti gli effetti “QUANDO”!

Come già saprete adesso troverete di seguito le 3 versioni dello schema armonico (in 3 diverse
tonalità) e poi lo spartito dell'arrangiamento pianistico dell'accompagnamento del brano eseguito e
spiegato dal Tino nel video-tutorial!

Andrea ed il Tino augurano un buona suonata a tutti


e vi danno appuntamento al prossimo spartutorial!

10
SCHEMA ARMONICO
(accompagnamento semplificato)
Tonalità originale: Mi minore
 = 75

INTRO  
4           
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 
Re#7dim/Mi Mi-7 Mi-7/9 Re#7dim/Mi Mi-7 Mi-7/9
D#°7/E Em7 Em9 D#°7/E Em7 Em9

6 STROFA (Tu dimmi quando quando...)


 
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   
Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re7/5- Sol13 Fa#-7 Si7/9-
D#°7/E Em7 Am7 D7(b5) G13 F#m7 B7(b9)

10
 
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Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re/Fa# Re-/Fa Mi7/4 Mi7 La-7
D#°7/E Em7 Am7 D/F# Dm/F E7(sus4) E7 Am7

14
    
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Do-7 Sol7/9 Sol6 Sol Sol7/9 Sol6
Cm7 G9(Maj7) G6 G G9(Maj7) G6

11
STROFA (Tu dimmi quando quando...)
17 (Tu dimmi quando quando...)
  
                  
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   
Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re7/5- Sol13 Fa#-7 Si7/9-
D#°7/E Em7 Am7 D7(b5) G13 F#m7 B7(b9)

21
 
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Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re/Fa# Re-/Fa Mi7/4 Mi7 La-7
D#°7/E Em7 Am7 D/F# Dm/F E7(sus4) E7 Am7

25
    
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Do-7 Sol7/9 Sol6 Sol Sol7/9 Sol6
Cm7 G9(Maj7) G6 G G9(Maj7) G6

RITORNELLO (E vivrò...)
28 (E vivrò...)
 
                 
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Do(9) Sol/Si La-7 Re/Fa# Mi11 Mi-7 Re-7/9 Sol13
C(9) G/B Am7 D/F# E11 Em7 Dm9 G13

32

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   
Do7+ Do#dim7 Fa#7 Si-7 Mi7 La-7 Re/Fa#
CMaj7 C#m7(b5) F#7 Bm7 E7 Am7 D/F#

12
35
   1.  2.  
                    

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Sol7/9 Sol6 Sol Sol7/9 Sol6 Sol7/9 Sol6
G9(Maj7) G6 G G9(Maj7) G6 G9(Maj7) G6

38 STRUMENTALE
  3 3  3 
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Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re7/5- Sol13 Fa#-7 Si7/9-
D#°7/E Em7 Am7 D7(b5) G13 F#m7 B7(b9)

42
    
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 3
 3
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Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re/Fa# Re-/Fa Mi7/4 Mi7
D#°7/E Em7 Am7 D/F# Dm/F E7(sus4) E7

45 STROFA (Ma io ho sete..)


     
            
   
  
   
La-7 Do-7 Sol7/9 Sol6 Sol
Am7 Cm7 G9(Maj7) G6 G

48
   
               
   
      
     
Sol7/9 Sol6 Re#7dim/Mi Mi-7 Mi11 Mi
G9(Maj7) G6 D#°7/E Em7 E11 E

13
SCHEMA ARMONICO
(accompagnamento semplificato)
Tonalità 2 toni sotto: Do minore
 = 75

INTRO
  4    
 4               
       
                      
 
   44         

Si7dim/Do Do-7 Do-7/9 Si7dim/Do Do-7 Do-7/9
B°7/C Cm7 Cm9 B°7/C Cm7 Cm9

6 STROFA (Tu dimmi quando quando...)


 
                    
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       
    
Si7dim/Do Do-7 Fa-7 Sib7/5- Mib13 Re#-7 Sol7/9-
B°7/C Cm7 Fm7 Bb7(b5) Eb13 Dm7 G7(b9)

10
 
                 
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    
     
 
Si7dim/Do Do-7 Fa-7 Sib/Re Sib-/Reb Do7/4 Do7 Fa-7
B°7/C Cm7 Fm7 Bb/D Bbm/Db C7(sus4) C7 Fm7

14
   
              
 
       
   
Lab-7 Mib7/9 Mib6 Mib Mib7/9 Mib6
Abm7 Eb9(Maj7) Eb6 Eb Eb9(Maj7) Eb6

14
STROFA (Tu dimmi quando quando...)
17 (Tu dimmi quando quando...)
 
                      
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        
    
Si7dim/Do Do-7 Fa-7 Sib7/5- Mib13 Re#-7 Sol7/9-
B°7/C Cm7 Fm7 Bb7(b5) Eb13 Dm7 G7(b9)

21
 
                 
             
    
     
 
Si7dim/Do Do-7 Fa-7 Sib/Re Sib-/Reb Do7/4 Do7 Fa-7
B°7/C Cm7 Fm7 Bb/D Bbm/Db C7(sus4) C7 Fm7

25
   
              
 
       
   
Lab-7 Mib7/9 Mib6 Mib Mib7/9 Mib6
Abm7 Eb9(Maj7) Eb6 Eb Eb9(Maj7) Eb6

RITORNELLO (E vivrò...)
28 (E vivrò...)
 
              
         
  
      

Lab(9) Mib/Sol Fa-7 Sib/Re Do11 Do-7
Ab(9) Eb/G Fm7 Bb/D C11 Cm7

31

             
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  
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Sib-7/9 Mib13 Lab7+ Adim7 Re7 Sol-7 Do7
Bbm9 Eb13 AbMaj7 Am7(b5) Re7 Gm7 C7

15
34
 1. 2.
        

     

       
 
   
 
       
           
Fa-7 Sib/Re Mib7/9 Mib6 Mib Mib7/9 Mib6 Mib7/9 Mib6
Fm7 Bb/D Eb9(Maj7) Eb6 Eb Eb9(Maj7) Eb6 Eb9(Maj7) Eb6

38 STRUMENTALE
 3 3  3 
      
               
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     
     
Si7dim/Do Do-7 Fa-7 Sib7/5- Mib13 Re-7 Sol7/9-
B#°7/C Cm7 Fm7 Sib7(b5) Eb13 Dm7 G7(b9)

42 3
        3
                        
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
     
    
Si7dim/Do Do-7 Fa-7 Sib/Re Sib-/Reb Do7/4 Do7
B#°7/C Cm7 Fm7 Bb/D Bbm/Db C7(sus4) C7

45 STROFA (Ma io ho sete..)


       
        
     
  
     
Fa-7 Lab-7 Mib7/9 Mib6 Mib
Fm7 Labm7 Eb9(Maj7) Eb6 Eb

48
   
            


  
 
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  
       
   
Mib7/9 Mib6 Si7dim/Do Do-7 Do11 Do
Eb9(Maj7) Eb6 B#°7/C Cm7 C11 C

16
SCHEMA ARMONICO
(accompagnamento semplificato)
Tonalità 1 tono e 1/2 sopra: Sol minore
 = 75

INTRO  
                   
  44                
   
   44          
 
Fa#7dim/Sol Sol-7 Sol-7/9 Fa#7dim/Sol Sol-7 Sol-7/9
F#°7/G Gm7 Gm9 F#°7/G Gm7 Gm9

6 STROFA (Tu dimmi quando quando...)


                   
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         
 
Fa#7dim/Sol Sol-7 Do-7 Fa7/5- Sib13 La-7 Re7/9-
F#°7/G Gm7 Cm7 F7(b5) Bb13 Am7 D7(b9)

10
 
        

  

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      
   
Fa#7dim/Sol Sol-7 Do-7 Fa/La Fa-/Lab Sol7/4 Sol7
F#°7/G Gm7 Cm7 F/A Fm/Ab G7(sus4) G7

13
  
                    

     
     
Do-7 Mib-7 Sib7/9 Sib6 Sib Sib7/9 Sib6
Cm7 Ebm7 Bb9(Maj7) Bb6 Bb Bb9(Maj7) Bb6

17
STROFA (Tu dimmi quando quando...)
17 (Tu dimmi quando quando...)
                    
                 
           
 
Fa#7dim/Sol Sol-7 Do-7 Fa7/5- Sib13 La-7 Re7/9-
F#°7/G Gm7 Cm7 F7(b5) Bb13 Am7 D7(b9)

21
 
       
 

  

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



 

      
   
Fa#7dim/Sol Sol-7 Do-7 Fa/La Fa-/Lab Sol7/4 Sol7
F#°7/G Gm7 Cm7 F/A Fm/Ab G7(sus4) G7

24
  
                 
 
     
     
Do-7 Mib-7 Sib7/9 Sib6 Sib Sib7/9 Sib6
Cm7 Ebm7 Bb9(Maj7) Bb6 Bb Bb9(Maj7) Bb6

RITORNELLO (E vivrò...)
28 (E vivrò...) 
                  
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       
   
Mib(9) Sib/Re Do-7 Fa/La Sol11 Do-7 Fa-7/9 Sib13
Eb(9) Bb/D Cm7 F/A G11 Gm7 Fm9 Bb13

32
  
            
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     
  
Mib7+ Edim7 La7 Re-7 Sol7 Do-7 Fa/La
EbMaj7 Em7(b5) A7 Dm7 G7 Cm7 F/A

18
35
 1.  2.  
       
              


      
           
Sib7/9 Sib6 Sib Sib7/9 Sib6 Sib7/9 Sib6
Bb9(Maj7) Bb6 Bb Bb9(Maj7) Bb6 Bb9(Maj7) Bb6

38 STRUMENTALE  3 3

                       
                  
 3
          
 
Fa#7dim/Sol Sol-7 Do-7 Fa7/5- Sib13 La-7 Re7/9-
F#°7/G Gm7 Cm7 F7(b5) Bb13 Am7 D7(b9)

42
                          
           
  3 3

      
   
Fa#7dim/Sol Sol-7 Do-7 Fa/La Fa-/Lab Sol7/4 Sol7
F#°7/G Gm7 Cm7 F/A Fm/Ab G7(sus4) G7

45 STROFA (Ma io ho sete..)


  
          
       
 
      
Do-7 Mib-7 Sib7/9 Sib6 Sib
Cm7 Ebm7 Bb9(Maj7) Bb6 Bb

48
   
            
    
   
         
    
Mib7/9 Mib6 Fa#7dim/Sol Sol-7 Sol11 Sol
Bb9(Maj7) Bb6 F#°7/G Gm7 G11 G

19
Accompagnamento pianistico de:
"QUANDO"
Di Pino Daniele
Trascrizione: www.corsodimusica.jimdo.com
Arrangiamento: www.tinocarugati.it

E' CONSIGLIABILE L'USO DEL PEDALE (IL SUSTAIN) AD OGNI CAMBIO DI ACCORDO.

 = 75

INTRO  
4     
         
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
 4          
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     
  44      
         
Re#7dim/Mi Mi-7

Mi-7/9 Re#7dim/Mi Mi-7

Mi-7/9
D#°7/E Em7 Em9 D#°7/E Em7 Em9

6 STROFA (Tu dimmi quando quando...)



                    
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Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re7/5- Sol13 Fa#-7 Si7/9-
D#°7/E Em7 Am7 D7(b5) G13 F#m7 B7(b9)
10
     
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Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re/Fa# Re-/Fa Mi7/4 Mi7
D#°7/E Em7 Am7 D/F# Dm/F E7(sus4) E7
13
 
    
 
           
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   
       
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La-7 Do-7 Sol7/9 Sol6 Sol7/9
Sol Sol6
Am7 Cm7 G9(Maj7) G6 G9(Maj7)
G G6

20
STROFA (Tu dimmi quando quando...)
17 (Tu dimmi quando quando...)

                      
                  
 
               
       
Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re7/5- Re7 Sol13 Fa#-7 Si7/9-
D#°7/E Em7 Am7 D7(b5) D7 G13 F#m7 B7(b9)

21

                   
      
             
     
Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re/Fa# Re-/Fa Mi7/4 Mi7
D#°7/E Em7 Am7 D/F# Dm/F E7(sus4) E7

24
  
        
          
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 
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 
La-7 Do-7 Sol7/9 Sol6 Sol Sol7/9 Sol6
Am7 Cm7 G9(Maj7) G6 G G9(Maj7) G6

RITORNELLO (E vivrò...)
28 (E vivrò...)

              
                
  
           
 
 
Do(9) Sol/Si La-7 Re/Fa# Mi11 Mi-7
C(9) G/B Am7 D/F# E11 Em7

31

            
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        
      

Re-7/9 Sol11 Do7+ Do#dim7 Fa#7 Si-7 Mi7
Dm9 G11 CMaj7 C#m7(b5) F#7 Bm7 E7

21
34
   1.  2. 
                      

      

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             

La-7 Re/Fa# Sol7/9 Sol6 Sol Sol7/9 Sol6 Sol7/9 Sol6
Am7 D/F# G9(Maj7) G6 G G9(Maj7) G6 G9(Maj7) G6

38 3 3
STRUMENTALE  3
   
           


 
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      
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  3 
                
      


Re#7dim/Mi Mi-7 La-7 Re7/9- Sol
D#°7/E Em7 Am7 D7(b9) G
41 3 3
  
         


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              
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Fa#dim7 Si(7) Re#7dim/Mi Mi-7 La-(7) Re/Fa#
F#m7(b5) B(7) D#°7/E Em7 Am(7) D/F#
44 STROFA (Ma io ho sete..)
  
               
  
   
   
 
             
    
Re-/Fa Mi(7) La-7 Do-7
Dm/F E(7) Am7 Cm7
47
  
              
                     
  
           
       
 
Sol7/9 Sol6 Sol Sol7/9 Sol6 Re#7dim/Mi Mi-7 Mi11
G9(Maj7) G6 GG9(Maj7) G6 D#°7/E Em7 E11 Mi
E

22
QUANDO
di Pino Daniele

STROFA
Tu dimmi quando, quando
dove sono i tuoi occhi e la tua bocca
forse in Africa che importa.
Tu dimmi quando, quando
dove sono le tue mani ed il tuo naso
verso un giorno disperato
ma io ho sete
ho sete ancora.
Tu dimmi quando, quando
non guardarmi adesso amore
sono stanco
perché penso al futuro.
Tu dimmi quando, quando
siamo angeli
che cercano un sorriso
non nascondere il tuo viso
perché ho sete, ho sete ancora.
RITORNELLO
E vivrò, sì vivrò
tutto il giorno per vederti andar via
fra i ricordi e questa strana pazzia
e il paradiso, forse esiste
chi vuole un figlio non insiste.
STROFA
Tu dimmi quando, quando
ho bisogni di te almeno un'ora
per dirti che ti amo ancora.
Tu dimmi quando, quando
lo sai che non ti avrò e sul tuo viso
sta per nascere un sorriso
ed io ho sete, ho sete ancora.
RITORNELLO
E vivrò, sì vivrò
tutto il giorno per vederti andare via
fra i ricordi e questa strana pazzia
e il paradiso, forse esiste
chi vuole un figlio non insiste.
(STROFA)
lo sai che non ti avrò e sul tuo viso
sta per nascere un sorriso
ed io ho sete, ho sete ancora.
Tu dimmi quando, quando...

23