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L'ARTICOLO ITALIANO spiegazione

L’ARTICOLO
Cos'è? A cosa serve? Come si usa? Quali sono le
eccezioni? Come posso classificare e riconoscere gli
articoli determinativi, indeterminativi e partitivi?
Per approfondire...

L’articolo è una parte variabile del discorso. E’


variabile perché cambia a seconda del genere
(maschile e femminile) e del numero (singolare e
plurale). La capacità di variare secondo questi criteri
si chiama declinazione.
“Articolo” significa piccolo arto, piccolo anello di
congiunzione all’interno della frase. E’ una particella
che precede il nome e serve a definirlo meglio.
Gli articoli sono determinativi, indeterminativi
oppure partitivi.

Gli articoli determinativi


sono quelli che introducono il nome di qualcosa di
"determinato", cioè che è già stato nominato prima,
che verrà precisato dopo, che è unico o che è
conosciuto da chi sta parlando. Oppure si possono
usare gli articoli determinativi per fare discorsi di
carattere generale, che descrivono cose che si
verificano costantemente.
Gli articoli determinativi sono:
singolare plurale

femminile LA - L’ LE

maschile IL - LO I - GLI
- L’
“L’” si usa davanti a nomi che iniziano con vocale.

Esempio 1 (gli asterischi rimandano alla spiegazione


più sotto)
Fido, il * cane che ha vinto il ** concorso per cani
della città, subito dopo la premiazione è andato a
mangiare.

*il cane= è il cane che noi già conosciamo


**il concorso= è il concorso che viene specificato
meglio poco dopo
Esempio 2
Il * cane ha quattro zampe.

*Il cane= Tutti i cani hanno quattro zampe. Si parla


di tutti i cani, e solo dei cani, e non di altri animali.

REGOLE DI UTILIZZO:

L’articolo determinativo NON si usa con nomi:


- propri di persone (esempio: ho chiamato
Luigi, NON ho chiamato “il” Luigi)
- propri di città (esempio: visiterò Milano; mi
piace molto Roma; Napoli è una città antica)
ma con alcune eccezioni (Il Cairo; L’Aquila,
L’Aia, La Mecca, La Spezia)
- propri di piccole isole (esempio: ho visto
Capri; Ischia è celebre; eccetera) ma con
eccezioni: (L’Elba; Le Tremiti; Il Giglio)
- propri di pianeti e stelle (esempio: la vita su
Marte è impossibile; Giove è enorme), ma
con eccezioni (La Terra, Il Sole, La Luna,
L’Orsa Maggiore).
- comuni di parentela (esempio: mio padre,
NON “il” mio padre); a volte però si usa
l’articolo con i nomi alterati, per esempio coi
vezzeggiativi dei nomi di parentela si vuole
specificare affettuosamente che si parla
proprio “di quel parente lì” (esempio: il mio
figliolo; la nostra zietta; il tuo fratellino; il
nostro paparino)
L’articolo determinativo è OBBLIGATORIO nel
caso di:
- monti, fiumi, laghi, vulcani, passi montani,
regioni, stati, continenti (esempio: Lo Stelvio;
Il Vesuvio; L’Adige; La Puglia; La Francia;
L’Africa)
- grandi isole (esempio: La Sardegna, La
Sicilia) ma con eccezioni (Creta, Ceylon,
Cipro)

Gli articoli indeterminativi


sono quelli che introducono nomi generici,
imprecisati, soggetti che non sono noti agli
interlocutori o non sono ancora mai stati nominati
nel discorso. Quando un elemento (persona, cosa o
concetto) compare per la prima volta nel nostro
discorso, lo introduciamo con l'articolo
indeterminativo; poi, per continuare a parlare dello
stesso elemento, usiamo l'articolo determinativo.
Gli articoli indeterminativi non hanno il plurale; essi
sono:Esempio 4
singolare

femminile UNA - UN’

maschile UNO - UN
Esempio 3
C'era una volta una* bambina che viveva al limitare
del bosco. La** bambina si chiamava Cappuccetto
Rosso. Nel bosco c'era un*** lupo. Il**** lupo era
affamato.

*una bambina= è la prima volta che questo


personaggio compare nel discorso: non sappiamo
ancora che bambina sia, per ora è solo una qualsiasi
bambina fra le tante.

**la bambina= adesso sappiamo che è la stessa


bambina di cui abbiamo parlato prima (quella che
vive al limitare del bosco). Se scrivessimo ancora
"una bambina si chiamava Cappuccetto Rosso"
penseremmo che il racconto si riferisce ad un'altra
bambina, diversa dalla prima.

***un lupo= è la prima volta che nominiamo questo


lupo: serve l'articolo indeterminativo.

****il lupo= è il lupo di cui parlavamo prima; serve


l'articolo determinativo.

Un * tempo laggiù c’era un ** ponte.


*un tempo= non si sa esattamente quando
**un ponte= non si sa come fosse, quale fosse.

Esempio 5
Un * cane di nome Fido ha vinto un ** concorso.
*un cane= non è mai stato nominato prima questo
cane e gli interlocutori non lo conoscono
**un concorso= il concorso non è precisato meglio e
non se ne è parlato prima.

ATTENZIONE:

-UN' con l'apostrofo è SOLO per le parole femminili


che iniziano con vocale; UN senza apostrofo è SOLO
per le parole maschili (che iniziano con vocale o
consonante a seconda dei casi).

-I NOMI IN VOCALE, generalmente, richiedono al


singolare L' (articolo determinativo) o UN/UN'
(articolo indeterminativo), e al plurale LE/GLI.

-L'unica ECCEZIONE a questa regola sono i nomi


che iniziano con i+vocale (o J+ vocale), davanti ai
quali, al singolare, è meglio usare gli articoli LO,
LA, UNO, UNA (invece di L', UN', UN)

- LO, UNO e GLI si usano davanti a nomi maschili


inizianti con z, x, gn, ps, s+consonante.

(esempi: lo zoccolo, uno zoccolo, gli zoccoli, lo


xilofono, uno xilofono, gli xilofoni, lo gnocco, uno
gnocco, gli gnocchi, lo gnomo, uno gnomo, gli
gnomi, lo psicologo, uno psicologo, gli psicologi, lo
stadio, uno stadio, gli stadi, lo spartito, uno spartito,
gli spartiti).

-davanti a nomi inizianti con pn è meglio usare IL,


UN, I
(esempio: il pneumatico, un pneumatico, i
pneumatici)

Gli articoli partitivi


servono a indicare la parte di un tutto, cioè indicano
“un po’ di” (al singolare) oppure “alcuni di” (al
plurale). Poiché al plurale hanno un senso indefinito
si possono anche usare come se fossero il plurale
degli articoli indeterminativi.

Gli articoli partitivi sono:


singolare plurale

femminile DELLA - DELL’ DELLE

maschile DEL - DELLO DEI


- DELL’ - DEGLI
Le forme DELL’ precedono nomi inizianti con
vocale. Al plurale maschile delle parole inizianti con
vocale si usa "degli" e non "dei".

esempio 5
Passami dell’ * acqua.
*dell'acqua= un po’ di acqua

esempio 6
Ho sentito degli * spari.
*degli spari= alcuni spari

esempio 7
Dei* vigili sono venuti a farci delle **domande.
*dei vigili= alcuni vigili
**delle domande= alcune domande

esempio 8
Un giorno, dei* contadini, andando a lavorare nei
campi, trovarono tutto il grano trasformato in oro.
I** contadini non sapevano che cosa fosse successo.
La*** notizia si sparse subito nel regno, e così,
degli**** ambasciatori del re vennero a verificare.
Gli***** ambasciatori scoprirono con stupore che la
storia era vera.

*dei contadini= alcuni contadini (non sono mai stati


nominati prima, non sappiamo quanti sono, non
sappiamo chi siano, non conosciamo nessuna loro
caratteristica a parte il fatto che erano contadini).
Sono dei contadini qualsiasi.

**I contadini=sono gli stessi contadini di cui abbiamo parlato prima, non degli
altri contadini qualsiasi.

***la notizia=la notizia del grano trasformato in oro.


La parola "notizia" non è ancora comparsa nel nostro
testo, ma è facilmente comprensibile il fatto che la
notizia a cui facciamo riferimento è lo straordinario
avvenimento appena descritto, quindi in realtà "la
notizia" è già stata descritta nel nostro discorso.

****degli ambasciatori= alcuni ambasciatori; non li


abbiamo mai sentiti nominare, non sappiamo quanti
siano e non sappiamo che caratteristiche abbiano.
Sono degli ambasciatori qualsiasi fra tutti quelli del
re.

*****gli ambasciatori= sono gli stessi ambasciatori


che abbiamo nominato prima: proprio gli
ambasciatori di cui abbiamo appena parlato, e non
altri ambasciatori del re.

ATTENZIONE:
gli articoli determinativi hanno la stessa forma (si
scrivono e si pronunciano allo stesso modo) di
alcune preposizioni articolate, ma la loro funzione è
diversa.
Le preposizioni articolate derivano dall'unione della
preposizione semplice "DI" con gli articoli
determinativi:
di+il=del
Queste preposizioni hanno le stesse funzioni della
preposizione "di" (per esempio specificare il
proprietario di qualcosa, indicare l'argomento di cui
si parla, fare paragoni) insieme a quelle degli articoli
determinativi: quindi funzioni diverse da quelle degli
articoli partitivi!
Confronta gli esempi seguenti con gli esempi 5, 6 e
7.

esempio 9
L’erba del * vicino è sempre più verde
*= l’erba che appartiene al vicino

esempio 10
Abbiamo parlato dei ** registri.
**= abbiamo parlato riguardo ai registri,
sull’argomento dei registri

esempio 11
Sono la più alta della *** classe.
***= sono la più alta rispetto al resto della classe.
di+la=della
di+l'=l'
di+le=delle
di+i=dei
di+gli=degli

(esempi: una/la iena, lo Ionio, lo/uno


iettatore, la Juventus anziché
un'iena/l'iena, l'Ionio, un
iettatore/l'iettatore, l'Juventus)