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CURRICULUM VITAE

Bruni Elsa Maria


Professore Ordinario di Pedagogia generale e sociale (M-PED/01)
Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative
Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
Tel. 0871-3556528
e-mail: elsa.bruni@unich.it

CURRICULUM STUDIORUM
• Diploma di Maturità classica, conseguito nell’a.s. 1993/1994 presso il Liceo Classico di
Roseto degli Abruzzi (TE)
• Diploma magistrale, conseguito nell’a.s. 1998/1999 presso l’Istituto Magistrale di Chieti
• Laurea in Lettere classiche, conseguita il 6 maggio 1999 con votazione 110/110 presso
l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti
• Abilitazione all’insegnamento secondario per le classi A043-A050-A051 a seguito di
Concorso ordinario in data maggio 2000
• Specializzazione post-laurea abilitante all’insegnamento secondario (SSIS) per le classi
di concorso A043-A050-A051-A052 in data luglio 2001

SPECIFICHE ESPERIENZE PROFESSIONALI


• Docente a tempo determinato per la classe di concorso A050, dal 5 febbraio 2001 al 6
giugno 2001, presso il Liceo Ginnasio con annesso Istituto Magistrale di Roseto degli
Abruzzi
• Commissario esterno nella 2ª Commissione di Esame per la classe di concorso A051, dal
18 giugno 2001 al 14 luglio 2001, presso il Liceo Scientifico Statale “E. Einstein” di
Teramo

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• Docente a tempo determinato per la classe di concorso A050, dal 1° ottobre 2001 al 10
gennaio 2002, presso l’Istituto Tecnico per Geometri “Carlo Forti” di Teramo
• Docente a tempo determinato per la classe di concorso A043, dal 10 gennaio 2002 al 26
marzo 2002, presso l’Istituto Comprensivo di Tortoreto
• Docente a tempo determinato per la classe di concorso A043, dal 3 aprile 2002 al 29
giugno 2002, presso l’Istituto Comprensivo di Tortoreto
• Docente a tempo determinato per la classe di concorso A043, dal 1° settembre 2002 al
30 giugno 2003, presso l’Istituto Comprensivo di Tortoreto (Congedo straordinario per
Dottorato di ricerca da aprile 2003)
• Docente a tempo determinato per la classe di concorso A043, dal 1° settembre 2003 al
30 giugno 2004, presso la Scuola media “Bindi Pagliaccetti” di Giulianova (congedo
straordinario per Dottorato di ricerca)
• Docente a tempo determinato per la classe di concorso A043, dal 1° settembre 2004 al
31 agosto 2005, presso la Scuola media di Rocca Santa Maria con completamento ore
presso la Scuola Media del Convitto Nazionale di Teramo (congedo straordinario per
Dottorato di ricerca)
• Docente di ruolo, con nomina del Provveditore di Teramo del 30 luglio 2005, per la
classe di concorso A043 presso la Scuola media di Martinsicuro
• Docente di ruolo per la classe di concorso A043 presso la Scuola media di Silvi (con
richiesta di aspettativa per il triennio di conferma al ruolo di ricercatore universitario)
• Responsabile della biblioteca dell’Istituto Comprensivo di Tortoreto con nomina del
Dirigente scolastico in data 9 maggio 2002
• Coordinatrice del consiglio di classe presso la Scuola Media di Tortoreto per l’a.s.
2001/2002

CURRICULUM UNIVERSITARIO
• Certificato di lingua inglese, rilasciato dalla Lake School di Oxford e conseguito il 13
agosto 2004
• Dottorato di ricerca in “La formazione degli insegnanti” presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, conseguito il 21
luglio 2006

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• Cultore per la materia di pedagogia generale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dall’a.a.
2003/2004
• Ricercatore universitario di Pedagogia generale e sociale (settore scientifico-disciplinare
M-PED/01) a partire dal 1° settembre 2006 presso la Facoltà di Scienze Sociali
dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Professore Associato di Pedagogia generale e sociale (settore scientifico-disciplinare M-
PED/01) a partire dal 1° novembre 2010 presso la Facoltà di Scienze Sociali
dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Professore Ordinario di Pedagogia generale e sociale (settore scientifico-disciplinare M-
PED/01) a partire dal 1° giugno 2018 presso il Dipartimento di Scienze Filosofiche,
Pedagogiche ed Economico-Quantitative dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara

ATTIVITA’ DIDATTICA UNIVERSITARIA


• Docente di Storia dei Processi culturali e formativi nell’a.a. 2006/2007 nella Laurea
Specialistica in Elaborazione pedagogica e organizzazione della formazione presso la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale e sperimentale nell’a.a. 2006/2007 nel corso di Laurea in
Scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport presso la Facoltà di Scienze
politiche dell’Università degli Studi di Teramo
• Docente di Pedagogia e comunicazione interculturale nell’a.a. 2007/2008 nel corso di
Laurea in Scienze delle Professioni educative (indirizzo Media education) presso la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara
• Docente di Storia dei Processi culturali e formativi nell’a.a. 2007/2008 nella Laurea
Specialistica in Elaborazione pedagogica e organizzazione della formazione presso la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale nell’a.a. 2007/2008 presso la SSIS (Scuola di
Specializzazione all’Insegnamento Secondario) di Chieti

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• Docente di Pedagogia generale e sperimentale nell’a.a. 2007/2008 nel corso di Laurea in
Scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport presso la Facoltà di Scienze
politiche dell’Università degli Studi di Teramo
• Docente di Pedagogia sociale nell’a.a. 2008/2009 nel corso di Laurea in Scienze delle
professioni educative presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli
Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Storia dei processi culturali e formativi nell’a.a. 2008/2009 nella Laurea
Specialistica in Elaborazione pedagogica e organizzazione della formazione presso la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale e sociale nell’a.a. 2008/2009 nel corso di Laurea in
Scienze motorie presso la Facoltà di Scienze dell’educazione Motoria dell’Università
degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia interculturale nell’a.a. 2009/2010 nel corso di Laurea in Scienze
delle professioni educative presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università
degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Sociologia dell’educazione nell’a.a. 2009/2010 nel corso di Laurea in
Scienze delle professioni educative presso la Facoltà di Scienze della Formazione
dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Storia dei processi culturali e formativi nell’a.a. 2009/2010 nella Laurea
Specialistica in Elaborazione pedagogica e organizzazione della formazione presso la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale e sociale nell’a.a. 2009/2010 nel corso di Laurea in
Scienze motorie presso la Facoltà di Scienze dell’educazione Motoria dell’Università
degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia interculturale nell’a.a. 2010/2011 nel corso di Laurea in Scienze
dell’educazione e della formazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione
dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Sociologia dell’educazione nell’a.a. 2010/2011 nel corso di Laurea in
Scienze dell’educazione e della formazione presso la Facoltà di Scienze della
Formazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara

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• Docente di Pedagogia generale e sociale nell’a.a. 2010/2011 nel corso di Laurea in
Scienze motorie presso la Facoltà di Scienze dell’educazione Motoria dell’Università
degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia del gioco e dello sport nell’a.a. 2010/2011 nel corso di Laurea in
Scienze motorie presso la Facoltà di Scienze dell’educazione Motoria dell’Università
degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale e sociale nell’a.a. 2011/2012 nel corso di Laurea in
Scienze dell’educazione e della formazione presso la Facoltà di Scienze della
Formazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Storia dei processi culturali e formativi nell’a.a. 2010/2011 nella Laurea
Specialistica in Elaborazione pedagogica e organizzazione della formazione presso la
Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale e sociale nell’a.a. 2011/2012 nel corso di Laurea in
Scienze motorie presso la Facoltà di Scienze dell’educazione Motoria dell’Università
degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia del gioco e dello sport nell’a.a. 2011/2012 nel corso di Laurea in
Scienze motorie presso la Facoltà di Scienze dell’educazione Motoria dell’Università
degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia interculturale nell’a.a. 2012/2013 nel corso di Laurea in Scienze
dell’educazione e della formazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione
dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Storia dei processi culturali nell’a.a. 2012/2013 nel corso di Laurea in
Fisioterapia presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio”
di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale nell’a.a. 2012/2013 nel TFA (Tirocinio Formativo
Attivo) presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio”di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale nell’a.a. 2013/2014 nel TFA (Tirocinio Formativo
Attivo) presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio”di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia generale nell’a.a. 2014/2015 nel TFA (Tirocinio Formativo
Attivo) presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio”di Chieti-Pescara
• Docente di Didattica e Pedagogia speciale nell’a.a. 2014/2015 presso il corso di Laurea
in Odontoiatria dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara

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• Docente di Pedagogia generale e sociale dall’a.a. 2015/2016 ad oggi nel corso di laurea
in Assistenza sanitaria (Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento –
Scuola di Medicina e Scienze della Salute) dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio”
di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia sociale dall’a.a. 2013/2014 ad oggi nel corso di Laurea Magistrale
in Scienze pedagogiche (Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed
Economico-Quantitative) dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
• Docente di Pedagogia interculturale dall’a.a. 2013/2014 ad oggi nel corso di Laurea in
Filosofia e Scienze dell’educazione (Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche
ed Economico-Quantitative) dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-
Pescara
• Attività didattica all’interno del Laboratorio extracurriculare “Professioni educative e
soft skill” nel corso di Laurea in Filosofia e Scienze dell’educazione e nel corso di
Laurea Magistrale in Scienze pedagogiche (Dipartimento di Scienze Filosofiche,
Pedagogiche ed Economico-Quantitative) dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio”
di Chieti-Pescara nell’a.a. 2016/2017
• Docente di Pedagogia generale dall’a.a. 2017/2018 ad oggi nel corso di Laurea in
Filosofia e Scienze dell’educazione (Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche
ed Economico-Quantitative) dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-
Pescara

PARTECIPAZIONE COME RELATORE A CONVEGNI DI CARATTERE SCIENTIFICO


• Relatrice nella Giornata di Studio “Cultura classica e scuola. In memoria di Filippo
Morgante” con intervento dal titolo “La funzione formativa delle discipline classiche oggi”,
Istituto Magistrale “G. Mazzini” di Vittoria (RG) in data 11-11-2005
• Organizzatrice del Seminario nazionale SIPED “Società della conoscenza, Università e
Formazione degli insegnanti”, Chieti-Pescara 6-7 dicembre 2006 in data 06 e 07-12-2006
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “L’educazione attraverso un servizio e
una telecronaca sportiva” all’interno delle attività della Cattedra di Pedagogia del Corso di
Laurea in Scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport, con intervento dal titolo
“Le parole che educano nella televisione”, Università di Teramo in data 06-06-2007
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Musica, ricerca e didattica” con
intervento dal titolo “L’educazione musicale nella formazione della persona”, Università

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degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 29-10-2007
• Relatrice nel Seminario di Studio “La questione valutazione” organizzato dall’AIMC
(Associazione Italiana Maestri Cattolici) in collaborazione con Editrice La Scuola, con un
intervento dal titolo “Valutazione: processi di metacognizione”, Centro Nazionale AIMC
Roma in data 04-04-2009 

• Relatrice nel Convegno “Cultura della legalità e subculture territoriali” con intervento dal
titolo “Educare alla legalità”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
dal
07-05-2009 al 07-05-2009
Relatrice nel Convegno “Cultura della legalità e subculture
territoriali” con intervento dal titolo “Educare alla legalità”, Università degli Studi “G.
d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 07-05-2009
• Relatrice nella VII edizione “3 giorni per la scuola” Città della Scienza di Napoli all’interno
della Conferenza “Per una scuola laboratorio” a cura dell’AIMC (Associazione Italiana
Maestri Cattolici) e in collaborazione con Editrice La Scuola, Napoli.
dal 14-10-2009 al 16-
10-2009
Relatrice nel Convegno Nazionale A.N.D.A. con intervento dal titolo “I D.S.A. e il
curriculum scolastico” – II Policlinico Napoli con il patrocinio dell’AIMC (Associazione
Italiana Maestri Cattolici), Napoli in data 14, 15, 16-05-2010
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Comunicare la ricerca: strategie
operative” con intervento dal titolo “Comunicazione e valorizzazione della ricerca
pedagogica”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 06-12-2010 

• Relatrice nel I Convegno AIF (Associazione Italiana Formatori) settore nazionale Pari
Opportunità “Le pari opportunità e la formazione per lo sviluppo del territorio e degli
individui” con intervento dal titolo “La società che cambia, nuove prospettive”, Pescara in
data 17-12-2010
• Organizzatrice e relatrice nella Giornata di Studio “L’educazione del Terzo Millennio” con
intervento dal titolo “Razionalità pedagogica ed educazione del pensiero”, Università degli
Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 03-11-2011 

• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Homo ridens, homo sapiens” con
intervento dal titolo “Umorismo e pedagogia”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara in data 11-11-2011
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “La musica che educa” con intervento dal
titolo “Creatività, educazione, linguaggi”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-
Pescara in data 15-12-2011 

• Relatrice nel Seminario di Studio “La plurisimensionalità del processo formativo” presso

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l’Università Kore di Enna con un intervento dal titolo “Differenza e pluralismo nella
teorizzazione educativa” in data 22-03-2012
• Relatrice nel Convegno “Storia e Geografia per un curricolo integrato” a cura del CIDI
(Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) con intervento dal titolo “Le categorie
spazio-temporali nella progettazione educativa”, Pescara 30-03-2012
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Pedagogia sociale: prospettive di
indagine” con intervento dal titolo “Ricerca pedagogica e azione sociale”, Università degli
Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 18-11-2013 

• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Il tirocinio nei corsi di laurea per
educatori e pedagogisti” con intervento dal titolo “Il valore curricolare del tirocinio tra
formazione e lavoro”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 06-
03-2014 

• Relatrice nel Convegno interateneo “Narrazioni dell’incertezza: società, media, letteratura”
con intervento dal titolo “Alle origini del paradigma: il mito di Omero nella lezione di
Adorno”, Università degli Studi “G. d’Annunzio”di Chieti-Pescara in data 24 e 25-11-2014

• Relatrice e coordinatrice di sessione nella II Giornata dell’Intercultura “La cittadinanza tra
diritti e doveri. La prospettiva della filosofia interculturale”, evento per le Celebrazioni 50°
Istituzione Università degli Studi “G. d’Annunzio” in data 21-04-2015 

• Relatrice nel Seminario di Studio “Oltre le derive del tempo presente. Pensare l’educazione”
con intervento dal titolo “Il tempo del pensiero...il senso dell’educazione”, Università degli
Studi di Torino in data 20 e 21-11-2015 

• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “L’agire educativo tra riflessività e
creatività”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 11-12-2015
• Relatrice nella Tavola Rotonda “Miti e Misteri di un Liceo Classico” nella Notte Bianca
Liceo Classico “G. d’Annunzio” di Pescara in data 15-01-2016
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “La famiglia e i saperi impliciti
dell’educazione”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 04-03-
2016
• Relatrice e coordinatrice della sessione III del Convegno Internazionale “Don Bosco: il
Progetto Pedagogico e l’Utopia possibile”, Università degli Studi di Salerno in data 16-03-
2016
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Padri di confine. Quando i figli non

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hanno limiti”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 18-05-2016
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “La letteratura come esperienza formativa.
Paradigmi e orizzonti”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 25-
05-2016
• Relatrice nella Tavola Rotonda “Il Professore universitario tra attività didattica e compiti di
governance” nel Convegno “Storie ed esperienze di cambiamento professionale nell’higher
education”, Università degli Studi di Siena, Arezzo in data 13 e 14-10-2016
• Relatrice Convegno nazionale SIPED nel gruppo di lavoro “Affetti e inconscio nella
relazione educativa” con intervento dal titolo “La formazione umana tra razionalità,
affettività e desiderio”, Università del Salento, Lecce 
in data 27, 28, 29-10-2016
• Organizzatrice e Relatrice Convegno Internazionale “Intercultura tra lingua ed educazione”
con intervento dal titolo “La formazione possibile: il progetto interculturale”, Università
degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 15-12-2016
• Organizzatrice e relatrice nel Convegno “La nuova formazione dei docenti a partire dai ... 24
CFU”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 13-10-2017
• Relatrice nel gruppo di lavoro “Educazione e esperienza affettiva” nell’ambito del
Convegno Nazionale della Società Italiana di Pedagogia con intervento dal titolo “Il parent
involvement tra implicazioni affettive e realizzazione formativa”, Università degli Studi di
Firenze in data 27-10-2017
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Le professioni educative tra ‘fare’ e
‘sapere’”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 12-12-2017
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Legge Iori. Riforma e competenze degli
educatori”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 19-12-2017
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Corpo ed educazione”, Università degli
Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 20-12-2017
• Relatrice al Seminario Regionale per Dirigenti e Docenti organizzato dall’Ufficio Scolastico
Regionale per l’Abruzzo con intervento dal titolo “Epistemologia pedagogica e
intercultura”, Pescara 26-03-2018
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Intercultural education in Europe. Issues,
Trends and Strategies”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara in data 3-
05-2018
• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Pedagogia generale e sociale.
Formazione umana e costruzione dei saperi”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti-Pescara in data 15-05-2018

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• Organizzatrice e relatrice nel Seminario di Studio “Educatori e Pedagogisti. Il dibattito
scientifico e la definizione normativa”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-
Pescara in data 16-05-2018
• Relatrice nel gruppo di lavoro “Politica, scuola e cittadinanza” nell’ambito del Convegno
Nazionale della Società Italiana di Pedagogia con intervento dal titolo “Paideia/politeia: la
genesi dell’idea di cittadinanza nella riflessione pedagogica”, Università degli Studi di
Firenze in data 18-10-2018

DIREZIONE O PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’ DI GRUPPI DI RICERCA A


LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE
• Partecipazione come componente del gruppo di ricerca dell’Unità PRIN “La qualità nell’alta
formazione. Modelli teorici e metodologie per la formazione alla ricerca, con particolare
riferimento alle competenze pedagogiche, e dispositivi di valutazione della qualità per
l’innovazione ed il trasferimento dei saperi nella società della conoscenza” (2006/2008)
(coordinatore scientifico nazionale: Prof. Paolo Orefice; coordinatore dell’Unità locale:
Prof. Gaetano Bonetta) dal 01-11-2006 al 01-11-2008
• 
Membro del Gruppo di ricerca SIPED “Professioni educative e formative per il
riconoscimento delle competenze in ambito nazionale ed europeo” dal 31-05-2007 a oggi

• Membro del Gruppo di ricerca SIPED “Religiosità e formazione religiosa” dal 2016 ad oggi
• Membro del Comitato Direttivo dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e
dell’Italia contemporanea
dal 28-07-2009 al 28-07-2014
• Partecipazione in attività di ricerca e formazione in contesti nazionali e internazionali con la
Cattedra Transdisciplinare UNESCO Sviluppo umano e Cultura di Pace dell'Università di
Firenze dal 20-10-2013 a oggi
• Partecipazione come componente dei gruppi di lavoro ministeriali (Italiano, Scienze umane
e LES), per la predisposizione delle prove scritte (Prima e Seconda) relative agli esami di
Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado – A.S.
2015/2016 (MIUR – D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I) dal 18-
12-2015 al 26-02-2016

• Partecipazione come membro dell’Italian Transformative Learning Network
dal 22-10-2016
a oggi

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RESPONSABILITA’ DI STUDI E RICERCHE SCIENTIFICHE AFFIDATI DA
QUALIFICATE ISTITUZIONI PUBBLICHE O PRIVATE
• Incarico affidato dal Centro Europeo di Studi Cristiano-Sociali con il patrocinio della
Presidenza del Consiglio Regionale Abruzzo di condurre la ricerca a carattere storico, socio-
pedagogico e culturale su “uno dei principali fattori che hanno contribuito a forgiare la
cultura e la civiltà della regione Abruzzo”. L’esito della ricerca è confluito nella
realizzazione del volume ad opera della sottoscritta “Abruzzo: sotto il segno della
Transumanza” (Ideazione: Centro Europeo di Studi Cristiano-Sociali. Coordinamento e
realizzazione: Società Abcom. Collaborazione: Ministero dei Beni e le Attività Culturali,
Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo, Archivio di Stato di Chieti, Archivio di Stato di
Foggia, Archivio di Stato dell’Aquila) [E.M. Bruni, Abruzzo: sotto il segno della
Transumanza, Casa Editrice Tinari, Chieti 2009. ISBN 978-88-88138-25-1] dal 01-02-2008
al 30-06-2009

DIREZIONE E PARTECIPAZIONE A COMITATI EDUTORIALI DI RIVISTE E


COLLANE EDITORIALI
• Partecipazione al Comitato scientifico della Collana “Pedagogia e educazione sociale.
Teorie, modelli e pratiche, autori” della Casa Editrice L’Orientale 
dal 30-01-2012 a oggi

• Direzione della Collana “Processi culturali e formativi” della Casa Editrice Carabba dal 27-
10-2013 a oggi

• Partecipazione al Comitato scientifico Area Pedagogica della Collana “Pedagogie e
Didattiche” della Casa Editrice Pensa Multimedia dal 01-02-2014 a oggi

• Partecipazione al Consiglio scientifico Edizioni Studium – Sezione scienze Pedagogiche e
dell’educazione 
dal 04-10-2016 a oggi
• Partecipazione al Comitato scientifico della Rivista Italiana di Pedagogia dello sport (Italian
Journal of Sports Pedagogy, ISSN 2499-541X) dal 2016 ad oggi
• Membro del Comitato scientifico della collana Quaderni del Laboratorio di Pedagogia
Generale (QUAPEG) dell’Università di Roma “Foro Italico” dal 20 ottobre 2017 ad oggi
• Partecipazione al Comitato scientifico di International Journal of Sports Humanities (ISSN
11
2611-0229) dal 1° gennaio 2018 ad oggi
• Membro del Comitato scientifico ed editoriale della collana “Teoria e Storia
dell’educazione” di Edizioni Sette Città dal 10 giugno 2018 ad oggi

PARTECIPAZIONE AL COLLEGIO DEI DOCENTI DI DOTTORATI DI RICERCA


ACCREDITATI DAL MINISTERO
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “La formazione degli insegnanti” -
Università degli Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara - ciclo XXIII
 dal 28-01-2008 al 31-
10-2010
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Studi Umanistici” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara - ciclo XXVII
 dal 9-12-2008 al 31-10-2014
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Studi Umanistici” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXV dal 9-12-2008 al 31-10-2012
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Studi Umanistici” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXIV dal 9-12-2008 al 31-10-2011
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Studi Umanistici” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXVI dal 9-12-2008 al 31-10-2013
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Studi Umanistici” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXVIII dal 9-12-2008 al 31-10-2015
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Human Sciences” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXIX dal 26-09-2013 al 31-10-2016
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Human Sciences” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXX dal 09-05-2014 a oggi
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Human Sciences” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXXI dal 13-04-2015 a oggi
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Human Sciences” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXXII dal 30-03-2016 a oggi
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Human Sciences” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXXIII dal 29-05-2017 a oggi
• Componente del collegio del dottorato di ricerca in “Human Sciences” – Università degli
Studi “G. d'Annunzio” Chieti/Pescara – ciclo XXXIV dal

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FORMALE ATTRIBUZIONE DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO O DI RICERCA
PRESSO QUALIFICATI ATENEI ESTERI
• Docente (Teaching Staff) di Pedagogia presso la Faculty of Psychology and Educational
Sciences of the University of Porto in Portugal from 21st to 28th of September 2015, for
a total of 8 hours. Course topics: New perspectives of educational research (2 hours);
Fostering “cognitive democracy” (2 hours); Educational practices and relational
potentials (2 hours); Professional development and training of teachers in Italy and
Europe (2 hours), dal 21-09-2015 al 28-09-2015
• Docente (Teaching Staff) di Pedagogia presso la Facultad de Didactica general,
especieficas y teoria de la educacion of Universidad de León, in Spain, from 19st to 24th
of Semptember 2016, for a total of 8 hours. Course topics: Categories of difference and
pluralism in the pedagogical discourse (2 hours); Educational activity among λόγος,
ἔρως, ἀγάπη (2 hours); Professional development and training of teachers:
competencies, skills and assessment (2 hours); Educational relationship: research paths
(2 hours), dal 19-09-2016 al 24-09-2016

CONSEGUIMENTO DI PREMI E RICONOSCIMENTI PER L’ATTIVITA’


SCIENTIFICA
• Conferimento del Premio Internazionale di Pedagogia “Raffaele Laporta” (Edizione XVIII -
Anno 2007). Conferimento Stilo d'oro per il volume “Greco e latino. Le lingue classiche
nella scuola italiana (1860-2005)” (Armando, Roma 2005) in data 16-01-2008
• Conferimento del Premio Italiano di Pedagogia SIPED (Edizione 2016) per il volume
“Achille o dell'educazione razionale” (Marsilio, Venezia 2012) in data 01-04-2016

AFFILIAZIONE AD ACCADEMIE DI RICONOSCIUTO PRESTIGIO NEL SETTORE

• Socio della Società Italiana di Pedagogia (SIPED) 
dal 11-11-2006 a oggi


• Socio del Centro Italiano di Ricerca Pedagogica (CIRPED)
dal 30-11-2012 a oggi


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• Componente del Consiglio Direttivo del Centro Italiano di Ricerca Pedagogica
(CIRPED)
dal 14-12-2012 a oggi


SPECIFICHE ESPERIENZE PROFESSIONALI CARATTERIZZATE DA ATTIVITA’


DI RICERCA
• Partecipazione come componente della Commissione Giudicatrice per i Saggi di Pedagogia
del Premio Internazionale di Pedagogia “Raffaele Laporta” 
dal 01-03-2008 al 01-12-2012
• Partecipazione come componente della Commissione Esaminatrice con incarico di
predisposizione delle seconde prove per la classe di concorso A036 del TFA A.A.
2011/2012, Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti/Pescara (art. 4 Bando di
ammissione ai TFA di cui al D.R. n. 814 del 03 maggio 2012) dal 05-07-2012 al 30-09-2012
• Incarico di Presidente del Corso di Studio per la classe A036 del TFA (Tirocinio Formativo
Attivo), con attività di coordinamento e di organizzazione delle attività didattiche e di
tirocinio, di docente di Pedagogia generale A.A. 2011/2012, Università degli Studi “G.
d’Annunzio” Chieti/Pescara 
dal 12-04-2013 al 30-07-2013
• Incarico di coordinatrice di tutte le attività formative e didattiche del Tirocinio curricolare
del corso di Laurea interclasse in Filosofia e Scienze dell’educazione (L-19 e L-5) e del
corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) del Dipartimento di Scienze
Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative dell’Università degli Studi “G.
d’Annunzio” di Chieti/Pescara 
dal 15-05-2013 a oggi
• Incarico di Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) del
Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative, con incarico
di orientamento in ingresso e in itinere, compilazione scheda SUA, revisione ordinamento e
regolamento didattico, coordinamento della commissione riconoscimento crediti formativi

dal 06-06-2013 al 19-01-2016
• Ideazione e realizzazione con ruolo di direzione scientifica, responsabile della gestione delle
attività della piattaforma online del Corso di Perfezionamento e di Aggiornamento
professionale in “Mediazione culturale, formativa e linguistica” presso il Dipartimento di
Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative dell’Università degli Studi
“G. d’Annunzio” di Chieti/Pescara dal 01-09-2015 al 17-06-2016
• Ideazione e realizzazione con ruolo di direzione scientifica, responsabile della gestione delle

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attività della piattaforma online del Corso di Perfezionamento e Aggiornamento
professionale in “Operatori di asilo nido” presso il Dipartimento di Scienze Filosofiche,
Pedagogiche ed Economico-Quantitative dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti/Pescara dal 01-09-2015 al 17-06-2016
• Direzione scientifica del Corso di Perfezionamento in “Mediazione culturale, formativa e
linguistica” presso il Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-
Quantitative dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti/Pescara dal 01-09-2016
al 15-09-2017
• Incarico di Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) del
Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative, con incarico
di orientamento in ingresso e in itinere, compilazione scheda SUA, revisione ordinamento e
regolamento didattico, coordinamento della commissione riconoscimento crediti formativi
dal 20-01-2016 al 31-10-2018
• Coordinamento del Master FAMI (MIUR – Ministero dell’Interno – Comunità Europea) in
“Organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali” -
Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti/Pescara per l’a.a. 2016/2017
• Incarico di docente dei moduli di “Pedagogia interculturale”, di “Metodologia della ricerca
in contesti multiculturali”, di “La ricerca educativa internazionale in ambito interculturale
(in inglese)” all’interno del Master FAMI in “Organizzazione e gestione delle istituzioni
scolastiche in contesti multiculturali” - Università degli Studi “G. d’Annunzio” di
Chieti/Pescara per l’a.a. 2016/2017

FILONI DI RICERCA

L’attività di ricerca, partendo dal complesso panorama della pedagogia e della formazione culturale,
si è articolata nei principali filoni di seguito riportati:

a) Pedagogia dell’antico e didattica del greco e del latino


Nucleo centrale di questa area di ricerca è l’analisi dei motivi di incertezza e delle ragioni del
crescente disagio che investono l’insegnamento delle lingue classiche nella scuola italiana.
Partendo dalla contestazione a lungo alimentata in nome di una “attualità”, che assunta come valore
in sé ha finito per negare la storia e dunque si è convertita nella negazione dello stesso senso della

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attualità, la ricerca è stata orientata a individuare il valore e il senso nella odierna realtà scolastica
delle lingue classiche nella scuola, considerate nella prospettiva di chi tale insegnamento vuole
promuovere. Le difficoltà fatte oggetto di riflessione sono prima facie didattico-organizzative:
l’esigenza della continuità, che è situazione di fatto e diritto del discente, cozza contro prassi diffuse
e atteggiamenti culturali ancorati a moduli di insegnamento e criteri di valutazione troppo
facilmente ripetuti e conservati nel presupposto pacificante ma illusorio di una identità culturale
dell’alunno e di una progressione scolastica che non esiste più. Di qui sono emerse altre difficoltà
riguardanti la legittimazione dello studio delle lingue classiche come strumento per la formazione e
che quindi investono la collocazione del relativo insegnamento nel curriculum scolastico. Pur non
mancando buoni argomenti per difendere tale insegnamento, quali il valore delle lingue “culturali”,
l’accesso ad un deposito su cui si basa la nostra civiltà, la comprensione del fenomeno linguistico
come sistema storico e come atto comunicativo, la traduzione come esercizio di ricerca, ecc., la
questione vera è quella di “trasferire” almeno alcune indicazioni di natura culturale e pedagogica
come (o all’interno di) finalità formative e obiettivi didattici.
Questa sfida – e non affermazione di principio – ha costituito l’obiettivo della ricerca: da essa si è
fatta dipendere l’articolazione delle linee di indagine che ha cercato di coniugare gli aspetti
culturali, epistemologici ed educativi in una prospettiva di innovazione pedagogica e metodologico-
didattica. I tre aspetti sottolineati si richiamano in stretta coniugazione, oltre che per ragioni
genericamente metodologiche, perché, forse in maniera peculiare anche se non esclusiva per lingue
classiche, si avverte continuamente il rischio di cadere nel “vuoto” di un didatticismo senza
contenuti e nella sterilità di un contenuto culturale che non si fa messaggio percepibile e oggetto di
comunicazione e di ricerca. Il lavoro di ricerca, teso a proporre una pedagogia e una didattica
rinnovate delle discipline antiche e coerenti con le attuali esigenze formative delle giovani
generazioni, ha analizzato le lingue classiche tenendo insieme gli aspetti costitutivi di una lingua: la
diacronia, che dice storia e commercio vivo di comunicazione-cultura, e la sincronia, che dice
l’aspetto sistemico e strutturale che rende un sistema di segni una lingua, ossia un sistema sensato
ed efficace di espressione e di costituzione di significati. Tale itinerario di ricerca ha generato
l’esame delle modalità con cui è stato reso fra i banchi di scuola l’insegnamento del greco e del
latino, nonché la riflessione sulla funzione pedagogica e formativa che hanno ricoperto e che è stata
ad esse attribuita in relazione ai diversi momenti culturali, storici e politici. Il che si è tradotto
nell’impegno di ricostruire la storia della pedagogia dell’antico perseguendo un’idea di fondo e un
preciso assunto: se la storia della pedagogia si caratterizza in virtù del rapporto con la pedagogia
con cui condivide l’oggetto di analisi e di riflessione, se in altri termini la storia di una disciplina
trae il suo nutrimento epistemologico nel rapporto costante con il nucleo teorico proprio di quella

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disciplina, di conseguenza la storia della pedagogia delle lingue classiche può e deve essere
ripercorsa passando per i sentieri della pedagogia insita nell’insegnamento del greco e del latino. In
questo complesso legame tra dimensione storica e dimensione epistemologica, la storia della
pedagogia dell’antico si riappropria del suo significato più intimo, per un verso caratterizzandosi
come ricostruzione spazio-temporale dei modelli educativi e delle condizioni socio-culturali con cui
sono state regolate le pratiche di insegnamento delle discipline classiche, per un altro verso
prendendo corpo prendendo corpo quale momento di analisi dei contenuti culturali e formativi che
le discipline antiche hanno assunto con valori mutevoli a seconda delle affermazioni politico-
ideologiche delle diverse epoche. Tale ricostruzione, dunque, che si è intrecciata con la storia, con
la storia della pedagogia più precisamente, e con la scienza dell’educazione, ha preso spunto dalla
constatazione che il greco e il latino sono stati per secoli le “discipline” a cui venivano riconosciute
valenze formative assolute e spesso totalizzanti, pur nella poliedrica casistica dei significati
epistemologici ad essi attribuiti. La considerazione delle modalità e delle tecniche per
l’insegnamento/apprendimento del greco e del latino non ha potuto prescindere da un’attenta
considerazione circa le finalità di tale insegnamento, le caratteristiche dell’utenza, le aspettative dei
discenti e il concreto contesto culturale nel quale va ad inserirsi. Ha interessato la ricerca il contesto
nel quale l’insegnamento delle discipline classiche si costituisce quale materia scolastica, ossia
quale materia che ha come fine non una specializzazione (greco e latino insegnato a specialisti in
ambito universitario) ma una formazione di base che consenta la “socializzazione” del giovane, cioè
il suo inserimento in una determinata cultura.
La ricostruzione scientifica ha messo in evidenza il fatto che le valenze educative e gli obiettivi
cambiano nei vari contesti storico-culturali, così che non è possibile parlare di una didattica del
greco e del latino in assoluto, ma soltanto in rapporto a una determinata epoca e a una determinata
cultura. Allo stesso modo, contenuti e metodi sono in funzione di alcune variabili, quali i tempi a
disposizione e l’età degli allievi. In virtù di tali assunti, la proposizione di una pedagogia originale e
di una didattica rinnovata dell’antico ha richiesto necessariamente di passare in rassegna
metodologie e tecniche che sono state usate nelle varie epoche (in maniera dettagliata dal 1860 sino
al ministro Letizia Moratti), anche perché molte di esse sono entrate a far parte del blocco della
“tradizione”, la cui autorità ha rallentato e può tuttora rallentare ogni tentativo di cambiamento e
impedire di sintonizzare tempestivamente le metodologie didattiche con i mutamenti dello statuto o
delle condizioni in cui l’insegnamento si svolge.
La rilettura storica attraverso la classicità assume il significato di riferimento necessario per trattare
le questioni educative emergenti e salienti nel presente e nei possibili futuri contesti socio-culturali:
in questo senso l’analisi della categoria della classicità intesa come “culla” archetipica della

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formazione e come “luogo” ideale di elaborazione della cultura e del pensiero comune all’intera
civiltà europea si connette all’indagine scientifica circa il processo formativo, analizzato sotto il
profilo storico-culturale e secondo la prospettiva delle neuroscienze. In questa prospettiva,
l’indagine sulla classicità ha posto al centro la ricostruzione del modello educativo occidentale,
muovendo dall’alveo originario della sua costituzione, vale a dire dal mondo omerico e in
particolare dalla figura dell’eroe Achille, mirando a rintracciare e a interpretare un modello
compiuto di paideia, un modello appunto di vita e di cultura rappresentato dall’eroe. Quella
omerica può dirsi a tutti gli effetti una paideia razionale, intenta a riprodurre immutato il tipo
umano consono alle società aristocratiche del periodo arcaico, un’educazione pensata e realizzata a
priori, che nega di considerare nel processo di formazione le dimensioni più profonde, non
razionali, biopsichiche dell’individuo.
La rilettura in maniera nuova e con gli strumenti di una riflessione pedagogica scientifica del profilo
dell’educazione greca arcaica ha svelato i caratteri troppo semplicisticamente limitati a vantaggio di
un luogo comune che riferisce solo al periodo classico la pienezza di forma e contenuto,
l’elaborazione dell’originario ideale greco, fatto di misura, armonia, bellezza perfetta, di forma
eterna, negando così il carattere preparatorio all’epoca preclassica. Si tratta di ampliare la veduta e
scavare fino a individuare il principio della meta che la Grecia ha ricercato in ogni suo momento
storico, la formazione dell’uomo. Opponendosi a qualsiasi teorizzazione e a qualsivoglia modalità
educativa improntate al conformismo e a principi stereotipati, la riflessione ha spostato così l’asse
della proiezione in quegli spazi che essa deve ancora esplorare o che deve esplorare in maniera
nuova rispetto alle analisi di una lunga storia che ha assolutizzato la «parte migliore dell’uomo»
come unica deputata ad assicurargli conoscenza piena, tranquillità dell’animo, certezza (anche
materiale), padronanza di sé, autocontrollo e autodominio. In questa direzione teoria e pratica
pedagogica hanno viaggiato secondo un piano indiscusso e, anche quando messo sotto analisi, forte
dell’assenza di alternative scientificamente provabili. L’alternativa educativa alla logica della
ragione pura tutt’al più ha determinato una nuova coscienza: lo slancio alla comprensione delle
zone d’ombra piuttosto che il bisogno di reprimerle e riportarle all’ordine con la censura della
ragione correttiva. Le passioni, i desideri, le emozioni hanno così vissuto in un susseguirsi di
stagioni trattamenti diversi ma convergenti nella coscienza di una indifferenza, demonizzazione,
contrapposizione ad una istanza dominante in ogni caso, dominante aprioristicamente nel pensiero,
nella morale, nella politica, nell’economia delle società, mancando sempre la meta di essere
riconosciute come fonti di conoscenza, come energie vitali, come “ragioni” civilizzatrici. Da un
modello educativo razionale la ricerca ha tentato di recuperare, anche e soprattutto l’analisi attenta
delle fonti, tutto quanto la riflessione sull’educativo ha trascurato e che invece costituisce per chi

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scrive il motore forte del processo di formazione umana.

b) La formazione universitaria
Il rinnovamento strutturale dell’Università italiana ha animato i dibattiti scientifici, culturali e
politici per diversi decenni, scontrandosi con difficoltà di vario tipo, spesso imputabili all’intrinseca
natura istituzionale dell’Università stessa, da sempre poco incline ai mutamenti radicali. Il
tradizionale impianto istituzionale e normativo, infatti, ha resistito per molti decenni: benché da più
parti si fossero levate istanze di ammodernamento, benché la vita accademica e alcune procedure
didattiche avessero imposto, di fatto, micro-cambiamenti interni e un insieme spropositato di leggi
parziali e di interventi settoriali, il sistema universitario è rimasto, da questo punto di vista, quasi
immobile, segnando un progressivo sganciamento dagli altri sistemi sociali, in particolare
economici e produttivi.
I repentini mutamenti sociali dovuti al processo di globalizzazione, la trasformazione della società
da industriale a post-industriale e tecnologica e le spinte esercitate a livello europeo dal Processo di
Bologna e a livello nazionale dalla riforma degli ordinamenti universitari, attraverso l’autonomia
degli Atenei, hanno finalmente avviato il necessario rinnovamento strutturale, ponendo in
discussione il modello tradizionale dell’Università italiana e ponendo al centro del processo
d’innovazione del sistema il tema della valutazione della qualità, quale momento fondamentale per
il miglioramento complessivo dell’università.
L’attività di ricerca ha concentrato la propria attenzione sulla valutazione della qualità formativa
universitaria e dell’impatto sociale, anche simbolico, prodotto dall’introduzione dalla Riforma del
3+2 e dei crediti formativi, in un contesto sociale caratterizzato da economia immateriale, da un
mercato del lavoro in continua evoluzione, in cui le tradizionali professioni liberali riscontrano una
progressiva difficoltà di collocazione e in cui l’uso della conoscenza e dell’informazione
rappresentano gli strumenti privilegiati di promozione del capitale umano, di occupazione e di
produzione della ricchezza. Tale filone di ricerca ha allargato i propri orizzonti all’interno di un
progetto di ricerca cofinanziato (PRIN 2006), incentrato sulla qualità nell'alta formazione e sui
modelli teorici e sulle metodologie per la formazione alla ricerca, con particolare riferimento alle
competenze pedagogiche e ai dispositivi di valutazione della qualità per l'innovazione e il
trasferimento dei saperi nella società della conoscenza.
L’obiettivo della ricerca è quello di favorire la piena realizzazione delle potenzialità apprenditive e
conoscitive di individui e gruppi, fornendo strumenti di sviluppo e promovendo l’integrazione
consapevole e la trasferibilità di saperi maturati in contesti diversi. Ciò richiede di rivedere e
ricomporre l’architettura dei sistemi formativi facendo leva sull’apprendimento inteso come

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processo continuo, come risulta dagli indirizzi presenti nei documenti dell’UE sull’architettura
universitaria (da Bologna a Berlino, settembre 2003) in cui si indicano le coordinate per il disegno
di uno spazio europeo di alta formazione e di conoscenza diffusa. Tutte direttive, queste, recepite
dal Ministero dell’Università: in particolare, il MIUR nella Determinazione degli obiettivi relativi
alla programmazione del sistema universitario italiano per il triennio 2004-2006 (Decreto
Ministeriale 3 settembre 2003 prot n. 149/2003) ha indicato con chiarezza “il potenziamento della
rete dell’alta formazione”. Anche il Piano nazionale per la Ricerca (2005-2007) del MIUR
sottolinea che nell’ambito delle priorità nelle politiche di sviluppo e di crescita, l’attività di ricerca e
sviluppo riveste un ruolo prioritario nella prospettiva della formazione di una società della
conoscenza in cui il capitale umano è riconosciuto come “fattore decisivo per assicurare lo sviluppo
scientifico, economico e sociale del Paese”.
Tale impostazione ha portato a considerare i cambiamenti che l’Università e la formazione
universitaria hanno conosciuto negli ultimi quindici anni, un vero e proprio moto riformatore,
divenuto con senno di poi una rivoluzione che ha toccato gli Atenei in ogni aspetto, da quelli
didattici a quelli gestionali, sino a riguardare i diversificati livelli della sua organizzazione interna,
l’identità, il ruolo e il reclutamento dei professori, percorsi formativi e sistema di valutazione. In
generale e come conseguenza, l’Università si è venuta a trovare al centro di un conflitto di
interpretazioni sul ruolo che oggi deve ricoprire, un conflitto generato indubbiamente da una
molteplicità di fattori e favorito dalla caoticità che vige sui disegni riformatori dell’istruzione
superiore ma che in generale risulta il sigillo dell’intera società odierna, sempre più presa dalla
difficoltà di affermare con responsabilità la sua azione “educante” nei confronti dei suoi cittadini
tutti, dell’infanzia, del futuro dei giovani studenti e della vita reale degli adulti.
Nonostante, quindi,
i diversi e numerosi passaggi legislativi, nonostante i provvedimenti normativi e gli interventi
spesso affannosi verso una razionalizzazione del sistema universitario e in risposta all’esigenza di
riformare qualificando gli ordinamenti didattici, si alza sovrana la sensazione percepita, soprattutto
dall’interno degli Atenei e soprattutto dai suoi professori, di una politica “matrigna”, impegnata a
reperire e applicare norme e modalità punitive nei confronti dell’Università. Ci si è chiesto quale
fosse il perché della così evidente difficoltà di incontro e dialogo tra il piano della ricerca e il piano
della politica quando si è chiamati a decidere sulle sorti dell’Università. Muovendo dai due pilastri
della riforma dell’istruzione superiore, il D.M. 509/1999 e il successivo D.M. 270/2004, si è tentato
un bilancio sulla realtà dello stato attuale delle nostre Università al fine di avanzare delle proposte
migliorative all’interno del quadro segnato dall’adozione del nuovo modello che ha imposto agli
Atenei di misurarsi con procedure e parametri propri del mondo delle imprese, del tutto estranee
alla tradizione culturale del nostro Paese. L’attenzione si è concentrata sugli strumenti di

20
valutazione applicati all’Accademia e alle conseguenti difficoltà che oggi vivono le Università
italiane in fatto di valutazione della loro qualità. Sono stati indagati i modi della realizzazione dei
risultati che, applicati agli scopi dell’Università, va letta come attenzione alla produzione in termini
di ricerca scientifica e di formazione erogata. Il principio di misurare la qualità, alias efficacia delle
imprese, sulla base della misurazione del loro incremento di produzione materiale è passato
direttamente e meccanicamente a valutare l’organizzazione universitaria nei suoi molteplici aspetti,
dalla ricerca alla didattica e all’amministrazione.
La logica imprenditoriale e i metodi della valutazione della produttività, che si configurano come
strumenti di controllo, quando vengono applicati alla ridefinizione dei piani di studio, al
ripensamento dell’architettura disciplinare, lasciano chiaramente emergere l’inadeguatezza dei
costrutti e degli indicatori di misurazione della qualità curricolare. In estrema sintesi il curricolo,
costruito sui criteri di questa logica, non riesce a contemplare la giusta at- tenzione a quel secondo
livello, che interessa il tipo di apprendimenti non puramente cognitivi, l’ordine degli apprendimenti
“astratti”, l’acquisizione di abiti mentali, l’acquisizione dell’“apprendimento ad apprendere”, e
ancor prima la progettazione di contesti adeguati e funzionali alla formazione di abitudini astratte.
Se poniamo questo come fine dell’higer education la formazione della persona nella sua integralità,
come processo di arricchimento culturale, se insistiamo cioè sulla valenza culturale della
formazione, va da sé che ogni proposta di costruzione dei curricoli universitari debba mirare a
ripensare le discipline e il rapporto fra le discipline, contesti e strategie. Va da sé, inoltre, che ogni
proposta deve trovare il suo punto di forza nella responsabilità del docente che è mediatore di
prodotti culturali attraverso un processo di synpátheia, di partecipazione e comunicazione con gli
studenti. Infine, l’attenzione è stata posta sui sistemi di monitoraggio della qualità della produzione
scientifica, analizzati nella duplice veste di esercizi di valutazione tesi ad evitare l’assegnazione
delle risorse a pioggia da parte del Miur e sostituirla, secondo parametri certificabili, con
l’erogazione delle risorse su base qualitativa e di verifiche di misurazione dell’efficacia ed
efficienza, ma anche della struttura universitaria nella sua complessità: dalla didattica al grado di
apprendimento degli studenti fin’anche al loro inserimento nel mercato del lavoro e alla coerenza
della loro occupazione con il titolo di studio conseguito, alla capacità di intercettare finanziamenti
privati ed europei.

c) Il processo di conoscenza e di formazione: una nuova pedagogia della mente


Nucleo centrale di questa area di ricerca è l’analisi della formazione come categoria complessa,
articolata in una duplice direzione: per un verso il paradigma è teso a ridefinire i fondamenti
epistemologici della pedagogia intesa come scienza della formazione e della realizzazione umana,

21
per un altro verso il medesimo paradigma si inserisce, determinandone le direzioni, all’interno di
un’indagine sui processi cognitivi nella prospettiva di ridisegnare i meccanismi di conoscenza e di
costruzione della conoscenza da parte dell’uomo, anche nella prospettiva della pedagogia di genere.
Il processo formativo viene così analizzato sotto il profilo storico-culturale e secondo la prospettiva
delle neuroscienze. L’obiettivo di ricerca nasce dalla presa di coscienza della crisi della Pedagogia
ereditata dal Novecento, una crisi che, anziché costituire un punto di rimpianto o la tentazione di
una restaurazione, si fa appello a una revisione dei suoi paradigmi fondativi, della definizione del
suo oggetto e metodo di indagine. L’esigenza di una rifondazione disciplinare, sorta dalla
inadeguatezza degli apparati ideologici della pedagogia, si traduce nel lavoro di pensare e postulare
una teoria che si misuri con la molteplicità delle società e delle culture che i processi di
globalizzazione hanno messo irreversibilmente in comunicazione. Parimenti, l’estensione del diritto
all’educazione a ognuno degli uomini e delle donne viventi postula la necessità di individuare i
fattori comuni che determinano la formazione di ogni essere umano. Ci si è orientati così a
ridefinire l’oggetto e il metodo di indagine della pedagogia intesa come possibile scienza della
formazione dell’essere umano, considerato sia nella sua appartenenza sociale e culturale sia nella
sua individualità biopsichica. La domanda a fondamento del lavoro di ricerca sorge dalla
considerazione secondo la quale, prima di dire verso quale educazione si orienta una teoria
pedagogica, bisogna chiarire dove, e cioè su quale componente del soggetto uomo essa interviene
per operare il cambiamento educativo. L’oggetto specifico che può legittimare una scienza della
formazione è il processo formativo umano. Ci si è, allora, soffermati a chiarire in che cosa consiste,
in che senso mette in moto il processo attraverso cui ogni essere umano viene prendendo la sua
forma particolare, che lo distingue da tutti i suoi simili. Soltanto se una teoria della formazione è in
grado di dimostrare innanzitutto come definisce scientificamente il processo formativo dell’essere
umano, può legittimamente riuscire poi a spiegare come e verso quale direzione è in grado di
modificare tale processo in atto. L’ipotesi attorno a cui ruota la materia indagata è che il motore del
cambiamento nel processo di formazione umana è il potenziale conoscitivo che l’uomo possiede.
Conoscere, allora, il funzionamento della mente che apprende e le dinamiche che si instaurano nella
relazione apprendimento-insegnamento sono stati ritenuti nel corso del lavoro di ricerca un
requisito essenziale per l’espletamento della funzione docente, funzione la cui professionalità è
garantita certamente dalla competenza disciplinare, ma anche e soprattutto dalla competenza
metodologica. Il bisogno di formazione, inteso come necessità di elaborare, orientare e organizzare
la complessità delle esperienze educative che chiamano in causa e riguardano uomini e gruppi in
tutte le dimensioni e in tutti i momenti della loro vita, corrisponde all’idea di una pedagogia come
sapere della e sulla formazione che deve inserirsi nel corso della storia, teorizzando e operando da

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dentro e attraverso l’esperienza dei soggetti storici. È dalla circolarità della relazione uomo-società-
scienza della formazione che si avvia il ripensamento del processo formativo e cognitivo che viene
fatto oggetto di un’indagine sistemica, aprendosi allo studio di nuove dimensioni biopsichiche e
culturali dell’uomo tradizionalmente escluse dall’interesse delle discipline pedagogiche. La ricerca
si dirama in due direzioni strettamente connesse: per un verso c’è il soggetto studiato a partire dalle
variabili in gioco nella formazione del sistema di conoscenza personale; per un altro verso prende
avvio il ripensamento dell’apparato epistemologico su cui costruire i principi teorici di una
formazione globale.
La ricerca ha tenuto fisso lo sguardo verso un’immagine plurale della mente, nella prospettiva di
individuare i fondamenti per delineare una nuova pedagogia della mente fondata su un pluralismo
tra le logiche delle varie scienze, su un modello formativo non lineare e su una didattica
profondamente rinnovata. L’approccio metacognitivo ha rappresentato un contributo fondamentale
alla pedagogia della mente, come analisi di una mente “a più dimensioni”, articolata secondo un
modello ricco e complesso. Consegue che il processo formativo è stato riletto oltre la linearità e in
stretta connessione con un pensiero critico. La metacognizione ha contemporaneamente
presupposto e richiesto, infatti, una reinterpretazione della conoscenza secondo prospettive di
secondo grado (conoscenza della conoscenza, meta-riflessività, retroazione cognitiva), di
ricollocazione storico-socio-culturale, implicando pure una serie di intenzionalità pedagogiche e di
azioni educative importanti. In modo particolare, la riflessione si è appuntata sul ruolo/compito
della scuola e delle altre agenzie educative di non appiattirsi sulla tradizionale concezione della
mente (unitaria, monolitica, rigida) e della didattica (trasmissiva). Si è mirato a dimostrare che le
frontiere pedagogiche e scolastiche che gravitano attorno alla metacognizione permettono di
conoscere meglio e in profondità i modelli della formazione, le prassi educative, la mente
dell’allievo, la dialettica tra le varie forme cognitive, le prevalenze che si stabiliscono fra le
intelligenze di ogni singolo alunno, anche in rapporto alle condizioni socioculturali e ambientali.
Di qui, il lavoro di ricerca ha posto l’accento sull’idea di un pensare/fare educazione centrato
sull’individuazione e il monitoraggio continuo dei punti di forza e degli stili cognitivi del soggetto
in formazione. L’attenzione alle istanze del soggetto ha come conseguenza spostato l’angolazione
della ricerca verso lo studio del pensiero riflessivo e metariflessivo, ponendo al centro
dell’educazione la forma più alta del pensare. Collocandosi nella tradizione più alta della riflessione
pedagogica, che va da Dewey di How we think al Bruner de La mente a più dimensioni, al Gardner
di Intelligenze multiple e agli Stili di pensiero di Stenberg fino alla più recente rielaborazione di
Schön e di Morin della Testa ben fatta, il modello di mente che la ricerca ha inteso offrire è un
modello complesso, articolato, plurale e dialettico.

23
In sintesi, due sono stati i filoni seguiti nel corso dell’attività di ricerca in tale ambito: da una parte
si è proceduto ad analizzare e affinare un modello di pensiero critico-riflessivo che va oltre quello
metacognitivo in senso stretto in quanto si articola su una pluralità di formae mentis che sono quelle
elaborate su più fronti dalla ricerca epistemica e conoscitiva e che risultano più adeguate per
fronteggiare le sfide del XXI secolo; da un’altra parte, sul piano didattico, sono state considerate le
possibilità di ripensare e rimodulare i saperi alla luce della “emergenza del mentale”, guardando ai
soggetti in formazione come principali destinatari di questo percorso educativo insieme ai docenti,
quali artefici privilegiati di un approccio didattico/formativo necessario sia sul piano metodologico
che disciplinare.
PUBBLICAZIONI

Libri
1. Greco e Latino. Le lingue classiche nella scuola italiana (1860-2005), Armando, Roma
2005 [ISBN: 9788883589621]
2. La parola formativa. Logos e scrittura nell’educazione greca, Carabba Editore, Lanciano
2005 [ISBN: 9788888340760]
3. Pedagogia e trasformazione della persona, Pensa Multimedia, Lecce 2008 [ISBN: 978-88-
8232-591-6]
4. Achille o dell’educazione razionale, Marsilio, Venezia 2012 [ISBN: 9788831713894]
5. Intersezioni pedagogiche, ETS, Pisa 2012 [ISBN: 978-884673467-9]

Capitoli di libro e articoli scientifici


1. Per una prospettiva interculturale dell’educazione musicale, in A. Nuzzaci, G. Pagannone,
Musica, ricerca, didattica. Profili culturali e competenza musicale, Pensa Multimedia,
Lecce 2008, pp. 153-197 [ISBN: 978-88-8232-613-5]
2. La nuova architettura formativa. La riforma formativa tra passato e futuro, in E.M. Bruni,
C. Crivellari, La formazione universitaria nell'Europa della conoscenza, Aracne, Roma
2008, pp. 12-47 [ISBN: 978-88-548-1729-6]
3. Formazione ed Europa della conoscenza, in E.M. Bruni, C. Crivellari, La formazione
universitaria nell'Europa della conoscenza, Aracne, Roma 2008, pp. 49-72 [ISBN: 978-88-
548-1729-6]
4. La riforma formativa tra passato e futuro, in E.M. Bruni, C. Crivellari, La formazione
universitaria nell'Europa della conoscenza, Aracne, Roma 2008, pp. 75-109 [ISBN: 978-88-
548-1729-6]

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5. Le trasformazioni del sistema universitario tedesco in prospettiva europea (con C.
Crivellari), in P. Orefice, A. Cunti (a cura di), La formazione universitaria alla ricerca.
Contesti ed esperienze nelle scienze dell’educazione, FrancoAngeli, Milano 2009, pp. 202-
209 [ISBN: 9788856815184]
6. Dottorato di ricerca, competenze e trasferimento delle conoscenze, in P. Orefice, G. Del
Gobbo (a cura di), Il terzo ciclo della formazione universitaria. Un contributo delle Scuole e
dei Corsi di dottorato di Scienze dell’educazione, FrancoAngeli, Milano 2011, pp.138-147
[ISBN: 9788856841152]
7. Differenza e pluralismo nel discorso pedagogico, in A. Mariani (a cura di), 25 saggi di
pedagogia, FrancoAngeli, Milano 2011, pp.139-155 [ISBN: 9788856834338]
8. La pedagogia del mondo antico per la valorizzazione del mondo classico, in A. Nuzzaci (a
cura di), Patrimoni culturali, educazioni, territori: verso un’idea di multiliteracy, Pensa
Multimedia, Lecce 2011, pp. 157-183 [ISBN: 9788882329129]
9. La triade uomo-formazione-politica, in M.R. Strollo (a cura di), Promuovere la
“democrazia cognitiva”. Scritti in memoria di Bruno Schettini, Luciano Editore, Napoli
2014, pp. 97-114 [ISBN: 88-6026-048-5]
10. Alle origini del paradigma formativo occidentale: il mito di Omero nella lezione di Adorno,
in M. Bruno, A. Lombardinilo (a cura di), Narrazioni dell’incertezza. Società, media,
letteratura, Franco Angeli, Milano 2016, pp. 107-120 [ISBN: 978-88-917-2849-4]
11. Paideia. Classicisti al Sud, in Id. (a cura di), Paideia. Classicisti al Sud, Carabba Editore,
Lanciano 2016, pp. 5-8 [ISBN: 978-88-6344-419-3]
12. La modernità dei classici, in Id. (a cura di), Paideia. Classicisti al Sud, Carabba Editore,
Lanciano 2016, pp. 9-31 [ISBN: 978-88-6344-419-3]
13. L’Altro, la relazione educativa, la ricerca di sé, in Id. (a cura di), Paideia. Classicisti al Sud,
Carabba Editore, Lanciano 2016, pp. 71-100 [ISBN: 978-88-6344-419-3]
14. L’idea di educazione come bene supremo, in Id. (a cura di), Paideia. Classicisti al Sud,
Carabba Editore, Lanciano 2016, pp. 137-151 [ISBN: 978-88-6344-419-3]
15. Dalla classicità alla cittadinanza, in Id. (a cura di), Paideia. Classicisti al Sud, Carabba
Editore, Lanciano 2016, pp. 173-186 [ISBN: 978-88-6344-419-3]
16. Modi dell’educare, in Id. (a cura di), Modi dell’educare, Carabba Editore, Lanciano 2016,
pp. 5-15 [ISBN: 978-88-6344-426-1]
17. Educazione e affettività. Per una pedagogia del desiderio, in Id. (a cura di), Modi
dell’educare, Carabba Editore, Lanciano 2016, pp. 49-82 [ISBN: 978-88-6344-426-1]

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18. L’alleanza ritrovata. Esperienza religiosa, formazione umana e sapere pedagogico, in P.
Dal Toso, D. Loro (a cura di), Educazione ed esperienza religiosa. Una relazione necessaria
e impossibile, Franco Angeli, Milano 2017, pp. 48-56
19. Una riflessione sulla ricerca in ambito educativo: sentieri di razionalità e pedagogia, in C.
Crivellari (a cura di), Paradigmi della pedagogia, Pensa Multimedia, Lecce 2018, pp. 53-71
20. Dalla logofilia educativa alla riscoperta della sorgente formativa, in S. Ulivieri, L. Binanti,
S. Colazzo, M. Piccinno (a cura di), Scuola Democrazia Educazione. Formazione ad una
nuova società della conoscenza e della solidarietà, Pensa Multimedia, Lecce 2018, pp. 559-
564
21. Il latino nella «scuola media». Note di pedagogia dell’antico, in G. Regoliosi, M. Ricucci (a
cura di), L’intelligenza del latino: prassi, riflessioni, esperienze nell’insegnamento del latino
alle medie, Editrice Salentina, Galatina 2018, pp. 21-47.
22. Physical Activity and Early Childhood Education: Towards a Critical Sports Pedagogy
(with E. Isidori, A. Fazio), in «Studia Universitatis Babeş-Bolyai Educatio Artis
Gymnasticae», LXIII, 1, 2018, pp. 35-45
23. Il viaggio della formazione: riflessioni di pedagogia interculturale, in R. De la Fuente
Ballesteros (ed), Ayer y hoy de la educación internacional / International education: past
and present, Edizioni QUAPEG, Universidad de Vallodolid – Facultad de Educación de
Soria, Università di Roma Foro Italico, 2018, pp. 48-60.
24. Il parent involvement tra implicazioni affettive e realizzazione formativa, in S. Ulivieri (a
cura di), Le emergenze educative della società contemporanea Progetti e proposte per il
cambiamento, Pensa Multimedia, Lecce 2018, pp. 683-687

Articoli su riviste scientifiche classe A


1. Mondo antico e formazione culturale nel terzo millennio, in «I Problemi della Pedagogia»,
4-6, 2003, pp. 401-418 (Classe A) [ISSN: 0032-9347]
2. La pedagogia di genere tra identità e cultura, in «Studi sulla formazione», anno X, 1-2,
2007, pp. 167-181 (Classe A) [ISSN: 1127-1124]
3. La società educante: una rilettura pedagogica dell’Odissea, in «Studi sulla formazione»,
anno XVI, II-2013, pp. 25-37 (Classe A) [ISSN: 2036-6981]
4. La paideia omerica: le origini del paradigma formativo europeo, in «Education Sciences &
Society», No 2, 2013, pp. 151-161 (Classe A) [ISSN: 2038-9442]
5. La nuova stagione dell’Università italiana e della sua valutazione, in «Nuova Secondaria
Ricerca», n. 6, febbraio 2014, pp. 50-60 (Classe A) [ISSN: 1828-4582]

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6. La formatività del comunicare, in «I Problemi della Pedagogia», I, 2015, pp. 75-95 (Classe
A) [ISSN: 0032-9347]
7. Il senso dell’agire educativo e la formatività della relazione, in «Paideutika. Quaderni di
formazione e cultura», Senso e azione in educazione, n. 21, XI, 2015, pp. 53-72 (Classe A)
[ISSN: 1974-6814]
8. Il tempo del pensiero...il senso dell'educazione, in «Paideutika. Quaderni di formazione e
cultura», n. 23, XII, 2016, pp.183-199 (Classe A) [ISSN: 1974-6814]
9. The time for thought...the meaning of education, in «Paideutika. Quaderni di formazione e
cultura», n. 23, XII, 2016, pp. 200-215 (Classe A) [ISSN: 1974-6814]
10. Don Bosco e la cura della gioventù, in «Nuova Secondaria Ricerca», n. 2, ottobre 2015, pp.
29-31 (Classe A) [ISSN: 1828-4582]
11. Interculture as a cognitive style, in «Educational Reflective Practices», Anno 6, n. 1/2016,
pp. 7-20 (Classe A) [ISSN: 2240-7758]
12. Totus politicus...Totus paedagogicus. L’eredità di Jean-Jacques Rousseau, in «Nuova
Secondaria Ricerca», n. 3, novembre 2016, pp. 12-21 (Classe A) [ISSN: 1828-4582]
13. Pestalozzi e il pestalozzismo in Romano Guardini, in «CQIA. Formazione, Lavoro,
Persona», n. 21, luglio 2017, pp. 17-32 (Classe A) [ISSN: 2039-4039]
14. Educational professions and pedagogical culture, in «Pedagogia Oggi», anno XV, n. 2-
2017, pp. 199-210 (Classe A) [ISSN: 1827-0824]
15. Per una pedagogia di genere: realtà umana maschile e femminile, in «Pedagogia e Vita»,
2017/3, pp. 21-37 (Classe A) [ISSN: 0031-3777]
16. La valutazione vista da lontano. Lo sguardo della pedagogia generale (I), in ECPS Journal,
17/2018, pp. 179-193 (Classe A) [ISSN: 2037-7924]
17. La valutazione vista da lontano. Lo sguardo della pedagogia generale (II), in ECPS
Journal, 18/2018, pp. (Classe A) [ISSN: 2037-7924] (in corso di stampa)

Chieti, 11 novembre 2018

In fede

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Elsa Maria Bruni

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