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INSUFFICIENZA MITRALICA E RIPARAZIONE

PERCUTANEA TRANSCATETERE DELLA


VALVOLA MITRALE CON SISTEMA MitraClip
Insufficienza mitralica primitiva (alterazioni dell’apparato valvolare)
 Prolasso mitralico da degenerazione mixomatosa (prolasso, flail, rottura o
elongazione delle corde tendinee)
 Degenerazione (calcificazione, ispessimento) delle cuspidi
 Infettiva (vegetazioni, perforazioni e/o aneurismi endocarditici)
 Infiammatoria (reumatica, autoimmune, attinica, da farmaci)
 Congenita (cleft delle cuspidi, valvola mitrale a paracadute)

Insufficienza mitralica secondaria o funzionale (da rimodellamento ventricolare)


 Eziologia ischemica (da coronaropatia)
 Cardiomiopatia non ischemica
 Dilatazione dell’anulus mitralico (fibrillazione atriale, cardiomiopatia restrittiva)

Meccanismo dell’insufficienza mitralica: classificazione di Carpentier


 Tipo I: movimento normale delle cuspidi
 Tipo II: movimento eccessivo delle cuspidi
 Tipo III: movimento ridotto delle cuspidi
o A: sistodiastolico
o B: sistolico

INDICAZIONI
La riparazione percutanea transcatetere con sistema MitraClip™ NTR/XTR (Abbott
Vascular) è indicato in:

 Insufficienza mitralica sintomatica severa (IM +++/++++) dovuta ad anomalie


dell’apparato valvolare mitralico (IM degenerativa) in pazienti con rischio
proibitivo per chirurgia valvolare stabilito dall’Heart Team, in cui le comorbidità
non impedirebbero di ottenere benefici dalla riduzione dell’insufficienza
mitralica
 HFrEF con insufficienza mitralica sintomatica moderato-severa o severa
secondaria (IM almeno di grado III secondo i criteri American Society of
Echocardiography), in pazienti con FE ventricolare sinistra compresa tra 20 e
50% ed un diametro telediastolico (DTD) ≤ 70 mm, in cui i sintomi e il grado di
insufficienza mitralica persistono dopo terapia medica ottimizzata e
massimamente tollerata (certificato da un Heart Team con esperienza in
scompenso cardiaco e valvulopatia mitralica).

CONTROINDICAZIONI
La riparazione percutanea transcatetere con sistema MitraClip™ NTR/XTR (Abbott
Vascular) NON è indicato in:
 Pazienti che non possono tollerare anticoagulazione procedurale o
antiaggregazione postprocedurale
 Endocardite della valvola mitrale in atto
 Valvulopatia mitralica reumatica
 Evidenza di trombo intracardiaco, in vena cava inferiore o in vena femorale
Rischio chirurgico proibitivo nell’insufficienza mitralica primitiva
Deciso dal giudizio collegiale dell’Heart Team (che include un cardiochirurgo esperto in
chirurgia mitralica, un cardiologo interventista esperto nella riparazione percutanea di
valvulopatia mitralica, cardiologi clinici, ecocardiografisti e anestesista), sulla base
della presenza di uno o più dei seguenti fattori di rischio chirurgici documentati:
 STS-30day rischio di mortalità operatoria previsto dal STS a 30 giorni di
o ≥8% per pazienti ritenuti idonei a sostituzione di valvola mitrale o
o ≥6% per pazienti ritenuti idonei a riparazione di valvola mitrale
 Aorta a porcellana o aorta ascendente estesamente calcifica
 Fragilità (valutata da consulenza cardiochirurgica)
 Torace ostile
 Patologia epatica severa/cirrosi (MELD Score > 12)
 Ipertensione polmonare severa (PAPs > 2/3 pressione arteriosa sistemica)
 Situazioni cliniche particolari, come disfunzione ventricolare destra con
insufficienza tricuspidalica severa, chemioterapia per tumore maligno, diatesi
emorragica maggiore, immobilità, AIDS, demenza grave, elevato rischio di
aspirazione, alto rischio di lesione dell’arteria mammaria interna

Non sono disponibili dati significativi sulla sicurezza e l’efficacia per quanto riguarda
l’elevato rischio chirurgico in pazienti con insufficienza mitralica primitiva con FEVS
<20% o un DTD > 60 mm.
Il sistema MitraClip™ dovrebbe essere utilizzato solo quando i criteri di compatibilità
col sistema sono rispettati.

Insufficienza mitralica secondaria


 Non sono disponibili dati significativi sulla sicurezza e l’efficacia per
l’insufficienza mitralica secondaria con FEVS <20% o un DTD > 70 mm
 L’Heart Team dovrebbe avere esperienza nella valutazione e trattamento dello
scompenso cardiaco e delle valvulopatie mitraliche e dovrebbe stabilire che i
sintomi e la severità dell’insufficienza mitralica persistono nonostante terapia
medica massimamente ottimizzata