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Mensile di progettazione elettronica, attualità scientifica, novità tecnologiche.


€ 6 ,

Anno XX - n. 191
Dicembre 2014

w w w . e l e t t r o n i c a i n . i t
oltre l’elettronica Gennaio 2015

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Robot
Spazzaneve

g Breakout board per g SigFox,la tecnologia wireless


sensori di temperatura long-range per Internet of Thing
umidità e pressione
g Impariamo a usare la board RandA
g Smart scanner
3D con Kinect g Con Scratch tutti programmatori
g Scaldasiringhe

per 3DRAG Chocolate g Al via i Corsi Futura Academy CORSO


www.elettronicain.it
Rivista mensile, anno XX n. 191
Un impegno a 360 gradi
DICEMBRE 2014 - GENNAIO 2015

Direttore responsabile:
Arsenio Spadoni
Erano anni che ci pensavamo ma con l’immediato accesso alle risorse
(Arsenio.Spadoni@elettronicain.it) solamente da pochissimo siamo riusciti hardware che solo chi ha un’attività
Redazione: nell’intento. a 360° come la nostra può garantire.
Gabriele Daghetta, Paolo Gaspari, Boris Landoni, Di cosa stiamo parlando? Naturalmente Non funziona una scheda? Si è rotto
Marco Magagnin, Davide Scullino,
Alessandro Sottocornola della nuova iniziativa annunciata un cavo? Serve un saldatore? Basta
(redazione@elettronicain.it) in questo numero e che abbiamo accedere al magazzino che si trova
Grafica: chiamato (un po’ pomposamente, dietro l’aula per risolvere il problema.
Alessia Sfulcini, Filippo Gori chiediamo scusa) “Futura Academy”, Tutto ciò renderà anche molto
(Alessia.Sfulcini@elettronicain.it)
ovvero la disponibilità di una serie semplice organizzare gli hackathon
Ufficio Pubblicità:
Monica Premoli (0331-752668) di Corsi di Elettronica, Informatica che abbiamo già in programma per
(Monica.Premoli@elettronicain.it) e Tecnologie Innovative organizzati i prossimi mesi e che si svolgeranno
Ufficio Abbonamenti: dalla nostra società e che a breve nella stessa struttura.
Elisa Guarniero (0331-752668)
(Elisa.Guarniero@elettronicain.it)
prenderanno il via presso la Per quanto riguarda la tipologia ed il
DIREZIONE, REDAZIONE, PUBBLICITÀ:
nostra sede di Gallarate livello dei Corsi, abbiamo al
FUTURA GROUP srl - Divisione Editoriale (VA). Un’iniziativa che nostro interno le risorse
via Adige 11 - 21013 Gallarate (VA) rientra a pieno titolo per coprire le esigenze
Telefono 0331-752668 Fax 0331-792287
in quella che è la più varie, dai Corsi
Abbonamenti:
Annuo 10 numeri Euro 45,00
nostra “mission”: di base, destinati
Estero 10 numeri Euro 45,00 (digitale) la divulgazione ai più giovani,
Le richieste di abbonamento vanno inviate a: e la diffusione sino ai Corsi
FUTURA GROUP srl dell’elettronica e avanzati sugli
via Adige 11, 21013 Gallarate (VA)
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Elettronica In:
Rivista mensile registrata presso il Tribunale di
apparecchiature innovative o introdotti sul mercato. Siamo anche
Milano con il n. 245 il 3-05-1995. semplicemente utili dal punto di disponibili a collaborare con le
Prezzo di copertina Euro 6,00. Gli arretrati nei vista didattico: a ciò provvede Futura istituzioni scolastiche e gli Enti della
formati cartaceo e digitale (pdf) sono acquistabili sul
sito della rivista al prezzo di Euro 6,00.
Elettronica che garantisce anche la zona per fornire quelle competenze
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Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004) attrezzature a quanti vogliono mettere non riesce a soddisfare.
art.1 comma 1 - DCB Milano.
FUTURA GROUP srl è iscritta al Registro Operatori in pratica gli argomenti studiati. A quanti sono interessati ai nostri Corsi
della Comunicazione n. 23650 del 2/7/2013. Abbiamo poi le riviste, in particolare chiediamo infine di farci conoscere gli
Impaginazione ed immagini sono realizzati in Elettronica In, che da quasi 20 anni argomenti che più li appassionano in
DeskTop Publishing con programmi Adobe InDesign
e Adobe Photoshop per Windows. propone articoli, progetti, corsi modo da consentirci di accontentare
Tutti i contenuti della Rivista sono protetti da e novità che hanno stimolato e un po’ tutte le esigenze.
Copyright. Ne è vietata la riproduzione, anche
soddisfatto la voglia di imparare di Per il momento ecco il nuovo numero
parziale, la traduzione e più in generale la diffusione
con qualsiasi mezzo senza l’autorizzazione scritta da studenti, tecnici, hobbysti (.. pardon, della rivista con tanti progetti, articoli
parte dell’Editore. I circuiti, il firmware ed il software makers) e insegnanti, persone che e notizie che vi terranno compagnia
descritti sulla Rivista possono essere realizzati solo
per uso personale, ne è proibito lo sfruttamento a
non è difficile trovare oggi a capo di durante le feste di fine anno: un modo
carattere commerciale e industriale. Tutti possono importanti aziende del settore. Col sicuramente intelligente e utile di
collaborare con ElettronicaIn. L’invio di articoli, tempo, alle riviste si sono aggiunti i trascorrere qualche giorno di festa.
materiale redazionale, programmi, traduzioni, ecc.
implica da parte del Collaboratore l’accettazione
siti web ed ora – finalmente – anche Buona lettura e... Buone Feste!
dei compensi e delle condizioni stabilite dall’Editore i Corsi per i quali abbiamo creato
(www.elettronicain.it/ase.pdf). Manoscritti, disegni un’apposita e completamente nuova
e foto non richiesti non verranno in alcun caso
restituiti. L’utilizzo dei progetti e dei programmi area all’interno della nostra struttura.
pubblicati non comporta alcuna responsabilità da Un’iniziativa che “chiude il cerchio” Arsenio Spadoni
parte della Società Editrice. con la possibilità di un contatto (Arsenio.Spadoni@elettronicain.it)
© 2014 FUTURA GROUP srl molto più diretto tra le persone, e

Elettronica In ~ Dicembre 2014 - Gennaio 2015 1


Sommario ARTICOLI
Dicembre 2014
Gennaio 2015
n. 191

HI-TECH
22 TECNOLOGIE LONG-RANGE PER IoT:
SIGFOX
L’Internet of Things diventa a poco a poco realtà: alla scoperta
di una tecnologia wireless long-range particolarmente
indicata per realizzare semplici ed economiche reti
wireless in grado di connettere tra loro miliardi di oggetti 22
intelligenti. E che sta per arrivare anche in Italia.

57 TOP PROJECT
IMPARIAMO A USARE RandA
È giunto il momento di utilizzare la scheda che coniuga le
potenzialità di Raspberry Pi alla semplicità d’uso di Arduino.
57

FORMAZIONE
In copertina:
Non lasciamoci sorprendere dalle
68 FUTURA ACADEMY
Ai blocchi di partenza i Corsi di Elettronica, Informatica
prossime nevicate realizzando
questo utile e originale spazzaneve e Tecnologie Innovative organizzati dalla nostra società e
radiocomandato basato su Arduino. che si terranno presso la nuovissima area appositamente
realizzata nella nostra struttura di Gallarate (VA).
68

71
TOP PROJECT
ELENCO INSERZIONISTI
• 3D Print Hub
71 SCALDASIRINGHE PER 3DRAG CHOCOLATE
Riscaldatore programmabile capace di mantenere due siringhe
• Expo Elettronica - Blu caricate a cioccolato sempre pronte per l’uso con la 3Drag.
Nautilus
• Fiera di Genova
• Fiera di Novegro
• Fortronic
LABORATORIO
• Futura Elettronica
• Gruppo Consoft 83 BREAKOUT BOARD MULTIFUNZIONE
Volete utilizzare i più recenti componenti elettronici ma li
• National Instruments trovate difficili da montare perché sono in SMD, piccolissimi e
• RM Elettronica richiedono speciali attrezzature? Non preoccupatevi, da oggi
potete trovarli su schede di prototipazione pronte all’uso
• Robot & Makers e il cui collegamento è alla portata di tutti. 83
• www.mdsrl.it

2 Dicembre 2014 - Gennaio 2015 ~ Elettronica In


91 DIDATTICA
SCRATCH: LA PROGRAMMAZIONE
RESA FACILE
Nasce un ambiente di sviluppo studiato particolarmente
per chi vuole muovere i primi passi nel mondo della

44 programmazione. È rivolto a tutti, senza limiti di età:


conta solo la voglia di imparare divertendosi.
91
Robot Area

APPLICAZIONI
103 SCANSIONI 3D SMART CON KINECT
Le ultime versioni del software ReconstructMe consentono
di impiegare Microsoft Kinect e sensori simili per ottenere
file di scansioni tridimensionali con molti meno passaggi
e senza bisogno di riparazioni. Vi spieghiamo come.

103
g ROBOT
SPAZZANEVE CORSO
Robot cingolato basato su
Arduino Uno, comandato a
117 DIDATTICA
CORSO MPLAB
Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di MPLab X,
distanza grazie al controller
wireless della Play Station 2. il nuovo ambiente di sviluppo integrato prodotto e
Prima puntata. distribuito da Microchip Technology. Iniziamo anche a
conoscere i microcontrollori PIC32, i primi dispositivi
a 32-bit prodotti da Microchip. Seconda puntata.
117
La tiratura di questo numero
è stata di 18.500 copie.
ALBERO DI NATALE
“CAMALEONTE”
Mensile associato
all’USPI, Unione
Stampa Periodica
Italiana

Rubriche
01 EDITORIALE
05 ELETTRONICA
INSIEME
13 APPUNTAMENTI
16 EVENTI
Due differenti approcci
18 COMPONENTI
per realizzare un gadget natalizio
& SISTEMI
che prende il colore del piano cui si appoggia.
113 SCIENZA È anche l’occasione per vedere la differenza
& TECNOLOGIA
124 RINNOVABILI
128 MERCATINO
31 tra lo sviluppo di un progetto “amatoriale”
e di un prodotto “commerciale”.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 - Gennaio 2015 3


Elettronica Insieme Richieste, suggerimenti e segnalazioni dei lettori

Queste pagine sono dedicate alle richieste, ai suggerimenti ed alle


segnalazioni dei lettori. Raccomandiamo, per quanto possibile, di proporre


argomenti di interesse generale. Contattateci numerosi all’indirizzo:
redazione@elettronicain.it

SDR: sarà il futuro


della radio?
È un po’ di tempo che sento parlare di
apparati Software Defined Radio, ma non
ho ben inquadrato di cosa si tratta; cioè, si
tratta di apparati che trasmettono segnali
elaborati da software, di radio digitali o di
che altro?
Marco Giacoletti - Verona

La SDR (Software Defined Radio) è


una tecnologia in via di sviluppo
che permette di costruire ricevitori
radio riconfigurabili da software,
quindi composti da un hardware
rigido (la parte RF riguardante
lo stadio di sintonia) ed uno
programmabile per consentire
all’apparato di sintonizzarsi su varie
bande di frequenza e di modulare o Due esemplari di kit
demodulare la portante secondo vari per SDR destinati
standard di modulazione. Per farti un all’uso hobbistico.
esempio, immagina di dover utilizzare
un ricevitore radio per testare le
trasmissioni su bande di frequenza
diverse e sia in modulazione
d’ampiezza che in modulazione di
frequenza; in questo caso avresti
bisogno di più ricevitori abbinati
ognuno a un proprio demodulatore,
cosa che complicherebbe
notevolmente l’hardware.
Se invece puoi disporre di un
ricevitore il cui stadio di sintonia sia
programmabile per sintonizzarsi su
varie frequenze e per modificare la comunicazione digitale, quindi quelli incorpora un blocco di conversione
selettività, e il demodulatore possa per la telefonia, le reti wireless, la analogico digitale che trasforma
essere programmato per demodulare televisione Digitale Terrestre e via di in numerico il segnale audio e il
sia in ampiezza che in frequenza, puoi seguito. ricevitore ha un DAC, che effettua
fare tutto con un unico apparato che Per comprendere il funzionamento l’operazione contraria.
riprogrammi di volta in volta in base della SDR considera che i ricevitori È possibile mantenere lo stadio
alle esigenze di test. dei vari standard (UMTS, GSM, d’antenna ed eventualmente
Proprio al test e alla prototipazione, WiMax ecc.) sono costruiti con moduli di conversione di frequenza
si rivolge la Software Defined Radio, un hardware dedicato, ma tutti configurabili da software, quindi
perché avere a disposizione sistemi possiedono un’antenna che capta affidare tutto il resto ad un potente
riconfigurabili permette di modificare il segnale modulato alla frequenza microcontrollore, un FPGA o un
i parametri di funzionamento degli dello standard corrispondente e un computer, che si occupano di gestire
apparati di ricezione e trasmissione demodulatore che estrae il segnale, i segnali analogici o digitali secondo i
senza dover, ogni volta, rivedere più, eventualmente, uno o più stadi vari standard di modulazione (AM, FM,
l’hardware, con inevitabili vantaggi convertitori di frequenza per ridurre OOK, PSK ecc.) sollevando l’hardware
in termini di risparmio di tempo e il rischio di rientro del segnale dal relativo onere.
denaro. Questo vale soprattutto dall’antenna. Per gli apparati digitali La tecnologia Software Defined
quando si tratta di sistemi radio per di comunicazione, il trasmettitore Radio permette da qualche tempo

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 5


Elettronica Insieme

di disporre di ricevitori anche per uso protocolli e le tecnologie, ma una cosa è


hobbistico riconfigurabili da PC (ad certa: il 5G deve superare sfide imposte, in
esempio il ricevitore in kit Soft66RF, tema di affidabilità della rete, copertura,
reperibile su http://zao.jp/radio/soft66ad/, efficienza energetica e latenza, già
che utilizza componenti discreti non dall’attuale LTE. In più dovrà fornire un
in SMD e che è basato su oscillatore a maggior numero di accessi alla rete e un
quarzo, oppure l’RTLSDR di TTRFtech data-rate nettamente superiore, perché la
(http://ttrftech.tumblr.com/kit/hfconv) domanda di velocità continua a crescere
per ascoltare un’infinità di trasmissioni sia per veicolare grandi quantità di dati
con un circuito semplicissimo. Nel richieste, ad esempio, dallo streaming
settore delle telecomunicazioni, l’SDR video, sia per soddisfare un numero
fornisce soluzioni e sistemi aggiornabili crescente di utenze consentendo data-rate
e “upgradabili” semplicemente accettabili anche dividendo la banda fra trasmissione dati wireless e affidabilità dei
intervenendo da software. molti utenti. link, grazie all’impiego di un gran numero
Qualche test preliminare effettuato su di antenne (più di 64) nella stazione radio
apparati sperimentali operanti a 15 GHz ha base (BTS). Questo approccio si discosta
permesso di raggiungere, in trasmissione, radicalmente dall’architettura standard
5G: teoria o data-rate intorno ai 5 Gbps: un ottimo delle BTS attuali, che utilizzano fino a
risultato, per consentire il quale è evidente otto antenne secondo una topologia
prossima realtà? che le comunicazioni in 5G dovranno settorizzata. Tramite l’utilizzo di centinaia
avvenire su frequenze molto più elevate di di elementi di antenna, si riduce la potenza
Ancora non è stata diffusa su larga scala la quelle dell’LTE. Infatti le onde millimetriche complessivamente irradiata, attraverso la
tecnologia di comunicazione cellulare 4G (la permettono di modulare con uno spettro focalizzazione dell’energia su utenti mobili
cosiddetta LTE, per intenderci) che già sento (e quindi una capacità di trasferimento dei mirati, tramite tecniche di precodifica. La
parlare di 5G. Da quel che ho capito è, per ora, dati) molto ampio, impossibili da ottenere riduzione della potenza permette di ridurre
solo un’idea in fase di definizione, ma dovrebbe alle frequenze delle odierne reti mobili, l’interferenza sugli altri utenti; ciò viene
mirare a fornire comunicazioni con data-rate compresa l’LTE, che in Italia spazia intorno già apprezzato nelle odierne reti cellulari a
elevatissimi, al confronto dei quali anche il 4G, agli 800÷870 MHz. interferenza limitata.
che per molti è considerato un miracolo, sareb- In aggiunta al data-rate, una delle più Il calendario dello sviluppo e della
be poca cosa. Ma funzionerà sulle stesse bande interessanti evoluzioni nella progettazione distribuzione del 5G sarà inevitabilmente
dell’attuale rete cellulare? E in cosa differirà? di reti wireless è il miglioramento della dettato dalle richieste e dagli stanziamenti
Luca Fornaroli - Ancona latenza: i progettisti stanno lavorando dei provider di rete; allo stato attuale molti
per migliorare la latenza delle reti, tanto operatori ipotizzano di rendere disponibile
Malgrado le innovazioni introdotte dall’LTE, da rendere possibile comandare a per la prima volta la tecnologia 5G nel 2020.
la crescita esponenziale del numero di distanza dispositivi come robot o gestire Ovviamente, prima di arrivare alla
dispositivi mobili e la quantità di dati apparecchiature mediche su una rete definizione degli standard, passerà un bel
che essi consumano fa ritenere che a cellulare. In pratica, si arriverebbe alla po’ di tempo; lo stesso dicasi per quanto
breve questo sistema sarà insufficiente; ricetrasmissione di informazioni in tempo riguarda le tecnologie cui affidare la rete,
per questa ragione si sta studiando una reale, il che aprirebbe la strada a molte che attualmente sono in fase di sviluppo
soluzione che in pratica è la prossima applicazioni critiche. e di valutazione da parte dei ricercatori
generazione di reti dati wireless, chiamata La tecnologia MIMO, una delle possibili impegnati nel progetto.
5G. Per ora la ricerca sta esplorando varie soluzioni per la tecnologia 5G, promette Lo sviluppo e la distribuzione delle reti 5G
strade e ancora non sono stati definiti i significativi aumenti di velocità di sono oggetto di un’iniziativa congiunta
delle principali aziende europee
dell’ICT (riunite in un consorzio) e della
Commissione Europea.
Se ti interessa seguire l’evoluzione del
progetto, puoi fare riferimento, ad esempio,
al sito web istituzionale http://5g-ppp.eu/
di 5G-PPP (The 5G Infrastructure Public
Private Partnership).

La tecnologia 5G promette
velocità di comunicazione
elevatissime e latenza quasi nulla,
migliorando anche la densità
di utenze.

6 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


WiFi ora anche
con i LED?
Tempo fa si parlava di connessioni wireless
per PC di tipo ottico, realizzate da rice-
trasmettitori a laser collocati ad esempio
negli alberghi e nei centri per convegni o
transceiver integrati nell’illuminazione a
LED, capaci di modulare le lampade per tra-
sportare dati digitali... Cosa ne è stato di quel
sistema? Di recente ho letto che si stanno
ipotizzando reti wireless Pan tipo il WiFi,
però di tipo ottico: sono per caso l’evoluzione
di quell’idea? E sono fattibili?
Germano Tedeschi – Udine

L’intenzione di utilizzare i LED, e in


particolare l’illuminazione allo stato
solido, per veicolare dati non è mai
stata abbandonata dai ricercatori, anzi,
di recente si parla di implementare una
versione “ottica” del WiFi, chiamata Li-Fi Nella trasmissione unidirezionale, hanno latenza (tempo intercorso tra quando un
(Light Fidelity), che dovrebbe offrire una raggiunto una velocità di 155 Mb/s. segnale viene inviato e quando è rilevato
più ampia larghezza di banda e tempi di I membri del consorzio IEEE Photonics, dal ricevitore) che nei collegamenti RF
risposta più veloci di quelli dell’attuale invece, hanno creato un sistema basato su viene definita in millisecondi, mentre per il
WiFi. Le tecnologie coinvolte nel progetto LED che fornisce una velocità dati vicino Li-Fi sarebbe dell’ordine dei microsecondi!
si spingono oltre la semplice connessione a 4 gigabit al secondo, operativo con
luminosa, infatti si stanno sperimentando soli 5 milliwatt di potenza di uscita ottica
(per esempio nel Regno Unito) sistemi e basato sull’utilizzo, nel ricevitore, di
paralleli di comunicazione su luce visibile fotodiodi ad elevata larghezza di banda. Meglio Frame,
di diversa lunghezza d’onda (così da Con una lente semplice per aumentare la
realizzare link multipli un po’ come si fa distanza, possono inviare dati di 10 metri o Interline transfer?
con i canali della radio). con velocità fino a 1,1 Gb / s, e presto
Tale sistema potrebbe integrare o, in aumenteranno a 15 Gb/ s. Nello scegliere una telecamera a CCD, mi
alcuni casi sostituire il tradizionale WiFi, Lo standard Wi-Fi 802.11ad per la banda trovo a dover valutare se preferire il tipo
che è basato sulla comunicazione a onde radio 60 GHz raggiunge poco meno di 7 Frame Transfer o l’Interline Transfer, solo
radio. Gb/s: il Li-Fi sarebbe capace di superare il che non riesco a capire la differenza tra questi
I ricercatori inglesi impegnati nello doppio di tale velocità. due termini che trovo nei cataloghi. Sapete
sviluppo hanno utilizzato LED rossi, verdi e Una possibile miglioria consiste aiutarmi?
blu, facendoli lavorare sia come emettitori nell’utilizzare fotodiodi a valanga per i Massimiliano Gigliotti - Novara
che come fotodiodi (i LED possono ricevitori: in un fotodiodo a valanga, un
anche funzionare da fotorivelatori). Così singolo fotone che colpisce il ricevitore Attualmente i sensori d’immagine a
facendo, hanno creato un sistema in produce una cascata di elettroni, il che CCD con otturatore elettronico vengono
grado di inviare e ricevere dati aggregati corrisponde ad amplificare il segnale. costruiti usando due tecniche: Frame
a data-rate di 110 megabit al secondo. Tra i vantaggi del Li-Fi, la ridottissima Transfer ed Interline Transfer. Nei sensori

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Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 7


Elettronica Insieme

carica sfruttando i giri del motore fino all’ultimo.


Cosa potrei utilizzare, sia come switch allo stato
solido, sia come caricabatteria? E verrebbe fuori
un circuito complesso?
Antonio Scherillo - Salerno

Realizzare un sistema di recupero dell’e-


nergia in frenata tipo quello delle automo-
bili (ce l’hanno non solo in Formula 1, ma
anche le vetture da strada con moto-
rizzazione ibrida o totalmente elettrica)
comporta l’impiego di circuitazioni com-
poste da un microcontrollore in grado di
analizzare la tensione fornita e commutare
la batteria, sia un regolatore di carica che
possa staccare quando la tensione è trop-
po bassa. Le cose si complicano se utilizzi
un motore brushless, perché bisognereb-
be raddrizzare i segnali delle tre fasi con
un circuito a parte in grado di ottenere la
continua da inviare al regolatore di carica.
Invece di fare da te il circuito, potresti
valutare soluzioni commerciali già pronte
a prezzi ridotti, che invece di caricare la
batteria, in rallentamento (cioè rilevando
la sospensione del comando PPM dell’ac-
celeratore) spengono l’ESC che controlla
Rappresentazione del funzionamento dei sensori d’immagine a CCD, il motore e dirottano l’alimentazione su
di tipo Frame Transfer (a sinistra) e Interline Transfer (a destra). una batteria di condensatori elettrolitici,
che poi, all’occorrenza, vengono usati per
fornire alla linea di alimentazione dell’ESC
Frame Transfer (detti a trasferimento di alla Frame Transfer, nella quale il tempo di un supplemento di corrente quando è
quadro) le righe vengono lette in parallelo esposizione non è uguale per tutti i punti richiesta una forte accelerazione.
su colonne verticali che portano ai registri di una riga, perché quelli a destra restano Un esempio è stato realizzato dalla Turnigy
di memoria, così da ottenere un tempo esposti più a lungo di quelli di sinistra. (si può acquistare su www.hobbyking.
di esposizione uguale per tutte le singole La Frame Transfer offre quindi migliori com) e fornisce un comportamento abba-
righe; le relative informazioni sono poi risultati. stanza simile a quello del Kinetic Energy
ricomposte da una matrice che rimette in Recovery System (KERS) impiegato nelle
fila i segnali luminosi dei punti, partendo vetture di Formula 1.
dalla prima e finendo all’ultima riga, per Il dispositivo si chiama Turnigy ENOS
poi riprendere la scansione da capo. Dalla Formula 1 Booster e prevede un connettore XT60
Il principale difetto della tecnica Frame maschio per la connessione alla batteria
Transfer sta nel fatto che, sebbene il al modellismo ed un XT60 femmina per il collegamento
tempo di esposizione sia il medesimo per all’ESC, oltre al solito connettore a passo
ciascuna riga e quindi l’informazione di Da buon appassionato di radiomodelli, ogni tanto 2,54 mm per il cablaggio con il ricevitore
colore si mantenga della stessa luminosità, cerco di “elaborare” la mia auto radiocomandata (bisogna utilizzare un canale disponibile).
il tempo trascorso tra la lettura dei punti aggiungendo qualche accessorio. Visto che sono Quando la potenza richiesta dal motore
della prima colonna e dell’ultima non in gran voga i sistemi di energy harvesting, mi non è elevatissima e la batteria “riposa”,
esclude l’influenza di variazioni intercorse sono chiesto se fosse possibile realizzare qualche i condensatori all’interno del dispositivo
d’immagine durante la scansione dell’in- cosa come il recupero dell’energia in rallenta- ricevono una certa quantità di corrente
tero quadro. Ne deriva un’immagine che mento, come già viene fatto nella Formula 1 dal e immagazzinano un certo
può presentare sfumature dal lato sinistro campionato in corso. Pensavo a una sorta di com- ammontare di carica.
a quello destro, perché il tempo di esposi- mutatore, magari gestito da un microcontrollore, Attivando il dispositivo
zione è diverso da colonna a colonna. che rilasciando l’acceleratore “giri” con il comando del canale
Nell’Interline Transfer, invece, per ogni il motore sulle batterie, ma lì ci corrispondente, viene ceduta
punto di ciascuna linea esiste una cella vorrebbe un chip in grado di la carica immagazzinata nei
facente parte di una colonna di trasferi- regolare la corrente di condensatori in modo da
mento, che prende dalla prima all’ultima fornire uno spunto extra
linea; scaduto il tempo di esposizione, la all’ESC, capace di incremen-
quantità di carica nella cella elementare tare l’accelerazione dell’auto
del CCD viene trasferita nella rispettiva radiocomandata. Il dispositivo
cella della corrispondente colonna di
trasferimento, il cui funzionamento è
lo stesso del Frame Transfer. La tecnica
Interline Transfer garantisce maggior
velocità di acquisizione e più realismo Il Turnigy ENOS Booster accumula energia
nella luminosità dei singoli punti rispetto in supercondensatori e la restituisce all’ESC negli spunti.

8 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Turnigy è adatto a batterie LiPo da due o
tre celle e la massima corrente di carica
dei condensatori è 3,5A. All’interno del
dispositivo si trovano supercondensatori
per una capacità complessiva di 30 farad,
caricabili in 20 secondi. Il dispositivo Tur-
nigy, quindi, non è una soluzione di ener-
gy harvesting, ma permette di disporre di
un supplemento di energia senza andare
a sovraccaricare la batteria del modello,
che può quindi essere sottodimensionata
e più leggera.

Due nomi, un solo, Dispositivi di protezione dalle sovratensioni: a sinistra un array di TVS
potente link e a destra alcuni TMOV della Littelfuse.

Da buon utente Apple, ho sempre apprezzato


le connessioni nate dalla “Mela”, come la L’elemento di protezione è dimensionato
Firewire; come tanti, ho anche aspettato Il varistore per aprirsi in caso di surriscaldamento
invano l’evoluzione della Firewire, che a seguito dell’intervento su una
teoricamente avrebbe portato la velocità del è meglio se protetto sovratensione che costringe il
link a 3,2 Gbps, ma alla fine Apple ha optato componente ad assorbire correnti
per quella che vediamo sui MacBook, ossia Dovrei proteggere, in un circuito interfacciato elevate. Alcuni TMOV includono un
l’interfaccia Thunderbolt. con microswitch collocati a distanza, le conduttore detto “di monitoraggio”
Io però ricordo che fino a pochissimi anni linee di ingresso TTL con dei dispositivi in che può essere collegato al circuito di
fa in casa Apple si parlava di una nuova grado di smorzare eventuali sovratensioni, segnalazione per indicare se il varistore
connessione chiamata Light Peak, della quale non infrequenti, visto che l’ambiente è è stato scollegato dal circuito ad opera
in pratica non ho visto nulla. È finita, per elettricamente disturbato da motori elettrici della protezione termica. La protezione
caso, come la Firewire 3200? funzionanti ad alta tensione. Pensavo di di solito interviene in tempi brevissimi,
Federico Ripanti - Grosseto utilizzare dei diodi Zener con in serie delle grazie alla vicinanza all’elemento ad
resistenze, ma so che esistono dei soppressori, ossido metallico, che le permette di
USB e Firewire si sono contesi il mercato disponibili in commercio sotto forma di array, “vivere” le stesse vicende termiche;
a colpi di data-rate e, come puoi che potrebbero andare meglio. In alternativa, l’integrazione della protezione termica
immaginare, la seconda alla lunga ha potrei utilizzare dei varistori per bassa nel varistore consente oltretutto
perso colpi e ha ceduto il passo. Fino tensione? E quali sarebbe meglio impiegare? un’induttanza parassita inferiore a
alla Firewire 2, il link di Apple ha tenuto Potrei avere dei vantaggi dall’utilizzare i quella che presenterebbero soluzioni
testa al concorrente USB, in quanto varistori termicamente protetti? con la protezione all’esterno su circuito
l’interfaccia, nata per il trasporto di Fabrizio Zedda - Oristano stampato. L’induttanza parassita è
dati di audiovisivi (tipicamente per le importante perché determina la risposta
videocamere digitali) implementava un I soppressori di tensione disponibili ai transitori di tensione veloci, in quanto
data-rate di 800 Mb/s contro i “soli” 480 in array sono sicuramente un’ottima la natura dell’induttanza è tale che al
mbps dell’USB 2.0 full-speed. scelta, perché se devi proteggere varie variare della tensione, essa si oppone
L’arrivo della USB 3.0, capace di dieci linee ti permettono di risparmiare inizialmente al passaggio della corrente.
volte tanto, ha visto invece la resa dello spazio sul circuito stampato. Nel tuo
sviluppo di quella che doveva essere la caso, tuttavia, è consigliabile utilizzare,
controfferta Firewire: la versione 3200 invece dei varistori (che di solito sono
(a 3,2 Gbps). Perciò Apple ha preferito progettati per intervenire a tensioni al
affidarsi alla novità sviluppata in casa disopra delle decine di volt) i TVS, ossia
Intel, ossia la Light Peak di cui tu parli. diodi Zener chiamati TVS (Transient Web Forum
Questa tecnologia, che da più parti si
vociferava fosse stata incentivata anche
Voltage Suppressor). I TVS esistono in
contenitore per montaggio tradizionale
e supporto tecnico
da Sony, può spingersi fino a 100 Gb/s e e SMD.
ciò spiega perché Apple abbia smesso di Ottimi componenti del genere vengono Hai un problema con uno dei
insistere sulla Firewire.
E veniamo alla tua domanda: Light Peak
prodotti da Littelfuse (www.littelfuse.
com/), che realizza anche soluzioni
circuiti pubblicati? Vorresti
effettuare una modifica?

S

non è altro che il nome originario della basate su varistori del tipo termicamente Accedi al nostro Web Forum
Thunderbolt che sui MacBook trovi protetto (anche detti varistori termici); dove i nostri tecnici (ma anche
O

marchiata con il simbolo della saetta, questi ultimi, comunemente chiamati gli altri lettori) ti aiuteranno a
ovvero l’interfaccia multifunzione che TMOV (Termo-protected Metal Oxide chiarire qualsiasi dubbio
sostituisce non solo l’USB, ma altri link Varistor) sono varistori ad ossido di di natura tecnica.
S

come quello del monitor. metallo che integrano una protezione Collegati a:
LightPeak è dunque quella che conosci capace di intervenire se la temperatura
raggiunta dal componente in caso www.elettronicain.it/webforum
con il più noto e diffuso nome di
Thunderbolt. di sovratensione diventa eccessiva.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 9


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Appuntamenti
g 24-26 FEBBRAIO 2015 Lo slogan scelto per l’edizione 2015 del momento. Figure di
“Siamo l’Internet degli Oggetti” iden- spicco, come Tyson Tuttle
embedded world 2015 tifica non solo il trend principale del
momento, ma conferma anche come la
di Silicon Labs, Scott Aylor
di AMD e Gareth Noyes di
Norimberga • Germania tecnologia embedded rappresenti l’es- Wind River, illustreranno
senza stessa di questo tema fondamen- la loro visione sui futuri
“We are the Internet of Things” è lo tale per lo sviluppo futuro della nostra sviluppi della tecnologia
slogan di quest’anno di embedded società. Alla base dell’Internet of Things embedded e sulle sfide che
world, la più importante manifestazio- ci sono infatti sistemi embedded, più o attendono le aziende che
ne al mondo dedicata alle tecnologie meno complessi, collegati tra loro tra- operano in questo settore.
embedded che si svolgerà dal 24 al 26 mite la Rete: embedded world 2015 Un’altra importante confe-
Febbraio 2015 nella tradizionale sede presenta i risultati delle più recenti ri- renza di embedded world
di Norimberga. cerche in questo ambito, prodotti e si- 2015 è quella sui display
Si tratta della tredicesima edizione della stemi che consentiranno di trasformare che quest’anno si focaliz-
manifestazione e, a dispetto di questo in realtà questo nuovo paradigma. zerà sull’ottimizzazione di
numero che per qualcuno porta sfor- Il tema “We are the Internet of Things” questi dispositivi, dai touch
tuna, tutte le più importanti aziende farà anche da sfondo al nutrito pro- screen agli schermi LED e
del settore hanno riconfermato la loro gramma di conferenze e laboratori tra OLED. Aziende, scienziati ed esperti del
presenza, con numerose new-entry che le quali l’embedded world Conference, settore avranno l’opportunità di pre-
contribuiranno sicuramente a far supe- la più importante conferenza al mondo sentare i risultati delle loro più recenti
rare i valori record dell’edizione 2014 in sulle tecnologie embedded il cui tema ricerche mentre all’interno del padi-
termini sia di numero di espositori che ufficiale sarà “Internet of Things e Se- glione 1 i visitatori potranno prendere
di superficie espositiva. “A dimostrazio- curity & Safety”; dando per scontato confidenza con le nuove tecnologie
ne della grande importanza di questa il dispiegamento di miliardi di oggetti di visualizzazione. Infine, come ogni
fiera – la più importante del settore intelligenti e connessi, la conferenza anno, il terzo giorno della manifesta-
- nel panorama internazionale delle punta l’attenzione su un tema cruciale zione sarà dedicato agli studenti che
tecnologie dei sistemi embedded!”, di questa tecnologia: la sicurezza della avranno l’opportunità di fare conosce-
afferma Benedikt Weyerer, Responsa- comunicazione tra i vari oggetti. La con- re le proprie tesi o le proprie ricerche in
bile di embedded world all’interno di ferenza (così come tutti gli altri eventi questo campo e partecipare al premio
NürnbergMesse. collaterali) sarà anche un momento di edC Student Paper Award. L’ingresso
scambio di opinioni ad alto livello su alla manifestazione è gratuito per tutti
questi temi e sugli altri principali trend gli utenti pre-registrati.
www.embedded-world.de/en

g 10-12 FEBBRAIO 2015 zione a livello europeo per il settore dovrebbero sfiorare le mille unità con
A/V professionale ed i sistemi elettro- tutti i 12 padiglioni del RAI di Amster-
ISE, Integrated nici integrati non può che crescere di
anno in anno, nonostante la situazio-
dam occupati per intero. Le aspetta-
tive, anche per i visitatori, parlano di
Systems Europe ne economica non sia, specie in Euro-
pa, delle migliori.
un incremento, anche se non così vi-
stoso come quello dell’anno scorso.
Amsterdam • Olanda L’edizione 2014, ha visto la presenza Una delle ragioni di questo successo
di 952 espositori ed ha richiamato risiede nella presenza – in un unico
ben 51.003 visitatori provenienti da luogo e nello stesso periodo – di
In un mondo che si fa sempre più 140 paesi differenti, con un incre- tutti le principali aziende del settore
digitale, eventi come l’ISE di Amter- mento del 15% rispetto all’edizione le quali approfittano di un pubblico
dam, la più importante manifesta- 2013. Quest’anno le aziende presenti altamente qualificato per presentare

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 13


MOSTRE MERCATO
Lanciano (CH) Cerea (VR)
MILLENNIUMadria ELETTRONICA ElettroBIT & ExpoRadio
e AUTO-MOTO D’EPOCA AreaExpo - Cerea (VR)
Quartiere fieristico - Loc. Iconicella Organizzazione: Fierelettronica.it le novità ed esporre i propri prodot-
Organizzazione: Millennium Eventi Tel: 0308376078
Tel: 0696840758 - Fax: 0696840758 Fax: 0308376078
ti di punta. A tutto ciò va aggiunta
info@millenniumeventi.it - www.millenniumeventi.it info@fierelettronica.it - www.fierelettronica.it la crescente importanza di settori
03 e 04 Gennaio 2015 10 e 11 Gennaio 2015 quali Smart Building & Residential
MODENA Busto Arsizio (VA) Solutions che si è aggiunto ai tra-
EXPO ELETTRONICA EXPO ELETTRONICA dizionali mercati del Professional
ModenaFiere Malpensafiere - Busto Arsizio VA Audio & Video e del Digital Signage.
Organizzazione: Blu Nautilus Srl Organizzazione: Blu Nautilus Srl I seguenti settori tecnologici han-
Tel: 0541439573 - Fax: 0541439584 Tel: 0541439573 - Fax: 0541439584
no proprie aree dedicate all’interno
info@expoelettronica.it - www.expoelettronica.it info@expoelettronica.it - www.expoelettronica.it
17 e 18 Gennaio 2015 24 e 25 Gennaio 2015 dell’evento:
• Residential Solutions
Novegro (MI) RAVENNA
RADIANT & SILICON MONDO ELETTRONICA
• Digital Signage
Parco Esposizioni di Novegro (MI) Pala De Andrè • Unified Communications
Organizzazione: Comis Srl Organizzazione: Exposition Service • Smart Building
Tel: 027562711 - Fax: 027020835 Tel: 054527548 - Fax: 0545291179 Queste le altre tecnologie rappre-
radiant@parcoesposizioninovegro.it info@expositionservice.it sentate nella manifestazione olan-
www.parcoesposizioninovegro.it www.mondoelettronica.net
31 Gennaio e 01 Febbraio 2015 07 e 08 Febbraio 2015
dese:
• Audio and video conferencing
Casale Monferrato (AL) Carrara (MS) • Building automation
FIERA DELL’ELETTRONICA EXPO ELETTRONICA
Quartiere fieristico Casale Monferrato Quartiere fieristico - Carrara Fiere • Content management and distri-
Organizzazione: Eventi 2000 Organizzazione: Blu Nautilus Srl bution
Tel: 3776605707 Tel: 0541439573 - Fax: 0541439584 • Flat-screen displays
info@eventi2000.com – www.eventi2000.com info@expoelettronica.it – www.expoelettronica.it • Furniture, mounts and
07 e 08 Febbraio 2015 14 e 15 Febbraio 2015 racks
FERRARA Centobuchi (AP) • Home cinema and en-
MONDO ELETTRONICA 32a Fiera Mercato dell’Elettronica tertainment
Quartiere Fieristico – Ferrara Centro Logistico Orlando Marconi
• Interactive displays
Organizzazione: Exposition Service Organizzazione: Federvol
Tel: 054527548- Fax: 0545291179 Tel: 3477433924 - Fax: 0734841316 • LED videowalls
info@expositionservice.it - www.mondoelettronica.net federvol@gmail.com - www.federvol.it • Lighting control
14 e 15 Febbraio 2015 14 e 15 Febbraio 2015 • Multimedia control sy-
Scandiano (RE) stems
Treviglio (BG)
FIERA REGIONALE DELL’ELETTRONICA DI • Professional audio
MONDO ELETTRONICA
SCANDIANO
PalaFacchetti - Via del Bosco • Security and life safety equipment
Centro Fieristico di Scandiano (RE) • Signal management
Organizzazione: Printmix
Organizzazione: Comune di Scandiano
Tel: 0522764302 - Fax: 0522857592
Tel: 0362999186 - Fax: 0362865244 • Streaming media
info@fieramercatodellelettronicanit • Video projectors and screens
entefiere@comune.scandiano.re.it
www.fieramercatodellelettronica.it
www.fierascandiano.it Oltre all’area espositiva, l’ISE ospita
14 e 15 Febbraio 2015
14 e 15 Febbraio 2015 anche numerose Conferenze, Semi-
VICENZA VERONA nari, Laboratori pratici ed altre atti-
EXPO ELETTRONICA ELETTRO EXPO vità di tipo convegnistico che han-
Quartiere Fieristico di Vicenza Quartiere Fieristico di Verona no lo scopo di offrire ai partecipanti
Organizzazione: Blu Nautilus Srl Organizzazione: Veronafiere
una fotografia dello stato dell’arte
Tel: 0541439573 - Fax: 0541439584 Tel: 0458298111- Fax: 0458298288
info@expoelettronica.it – www.expoelettronica.it info@veronafiere.it – www.veronafiere.it delle più importanti tecnologie, i
21 e 22 Febbraio 2015 21 e 22 Febbraio 2015 trend di mercato più significativi e
Capua (CE) ROVIGO
una visione del futuro.
HAMRADIOSHOW - PHOTOVIDEOSHOW 2015 F.I.E.RA - Fiera Informatica, Ad esempio, la keynote introduttiva
A1expo - polo fieristico - Pastorano Ce Elettronica e Radiantismo della manifestazione verrà tenuta
Organizzazione: Ari Pompei Centro Servizi Rovigo Fiere – Rovigo da Lars Thomsen di Future Master-
Tel: 0818599101 Organizzazione: Area Rebus mind, uno dei più influenti consu-
info@aripompei.it Tel: 042527402 - Fax: 042527065
www.aripompei.it fiera@arearebus.com – www.arearebus.com
lenti del settore, in grado di esplo-
21 e 22 Febbraio 2015 28 Febbraio e 01 Marzo 2015 rare e prevedere i cambiamenti nei
prossimi dieci anni.
LA SPEZIA
FIERA DELL’ELETTRONICA DI LA SPEZIA AudioForum e The Smart Building
L’elenco aggiornato di tutte le Mostre Mercato Conference saranno sicuramente
Spezia Expo - La Spezia
del 2014 è disponibile sul sito www.elettroni-
Organizzazione: Prometeo
cain.it sul quale è anche possibile scrivere un
le due Conferenze più importanti
Tel: 057122266 - Fax: 05710831142
commento sulle fiere visitate. all’interno di ISE 2015 con la pre-
info@prometeo.tv– www.prometeo.tv
senza di speaker di primo piano e
28 Febbraio e 01 Marzo 2015
numerosi delegati provenienti da
L’elenco completo dei più importanti eventi nazionali e internazionali di tutto il mondo.
elettronica, sicurezza e fonti rinnovabili è disponibile sul nostro sito:
www.elettronicain.it/myMain/Fiere/p_fiere.asp www.iseurope.org

14 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


100100 Challenge hackathon:
la sfida parte dall’Internet of Things
Il 23 e 24 gennaio 2015, nelle sale espositi- L’evento, a cui è stato dato il nome 100100
ve di uno dei più antichi (e più bei) musei Challenge, è organizzato da 100100, il ne-
del Veneto, il Museo Civico di Bassano del ocostituito gruppo di imprese dell’ICT di
Grappa, si terrà tra opere d’arte di inestima- Confartigianato Vicenza.
bile valore, un hackathon di 24 ore durante
il quale programmatori, artigiani, studenti L’hackaton
e makers, organizzati in squadre, si sfide- L’Internet of Things (IoT) rappresenta una
ranno nella realizzazione di soluzioni lega- grande opportunità di innovazione per le
te all’Internet of Things, una delle imprese; viene definito come un nuovo
tecnologie più dirompenti dei paradigma tecnologico in cui il mondo vir-
prossimi anni. tuale delle tecnologie dell’informazione e
della comunicazione è strettamente
integrato con il mondo reale delle nella quale si immergeranno programma-
cose e si basa sull’idea di “smart tori, studenti, artigiani e makers. All’evento
objects”, ovvero oggetti dotati d’i- saranno benvenuti anche i gruppi eteroge-
dentità, che possono essere loca- nei con competenze interdisciplinari che
lizzati, che hanno capacità d’inte- possono andare dallo sviluppo software,
razione con l’ambiente circostante alla stampa 3D, passando per le lavorazioni
e di elaborazione di dati. manuali.
Questi oggetti sono tra loro intercon- A ciascun team verrà fornito un kit di svi-
nessi in modo che possano raccogliere, luppo utile a realizzare il proprio progetto;
scambiare ed elaborare informazioni. sarà in ogni caso consentito l’utilizzo di
L’evento sarà animato da grandi partner sensori aggiuntivi.
internazionali e verrà anticipato da corsi e Una volta definite le caratteristiche del con-
workshop di introduzione al tema. test, i team dovranno cercare di rispondere
ad almeno una delle sfide proposte, che
Una notte al Museo verranno poi valutate da un panel multidi-
100100 Challenge hackathon sarà ospitato sciplinare di esperti.
nella bellissima location del Museo Civico Il prototipo, progetto o idea nato duran-
di Bassano del Grappa: per 24 ore te la competizione dovrà essere originale
opere d’arte di inestimabi- o comunque derivato da materiale open
le valore incontreranno la source. I criteri di valutazione dei lavori
tecnologia creando una si- si baseranno sul livello di innovazione,
nergia e un’atmosfera unica sull’usabilità, sulla qualità tecnica e di

PSoC4 Workshops con introduzione a BLE (Bluetooth Low Energy)


PSoC4 BLE è il più recente PSoC di Cypress il PSoC4 Kit Pioneer per progettare con e consente di realizzare sistemi wireless
basato su architettura ARM, precisamente PSoC4 a bassa potenza
su core Cortex-M0 a basso consumo che, • Realizzare progetti digitali, analogici, • Piattaforma demo BLE
combinato con l’hardware di Cypress, con- CapSense e a segnali misti con PSoC4 Tutti i partecipanti riceveranno gratuita-
sente di realizzare una delle più flessibili e • Scoprire come utilizzare i nuovi PSoC4 mente un kit di sviluppo per PSoC4 BLE.
scalabili architetture a basso consumo mi- BLE per realizzare dispositivi wireless.
xed-signal di tutto il panorama industriale. Date e località:
Grazie alla disponibilità del tool PSoC Crea- L’agenda prevede: 27/01/2015 Milano
tor, è possibile abbreviare i tempi di svilup- • Setup & Installazione 28/01/2015 Torino
po di sistemi basati su PSoC4 e accelerare • Introduzione alla piattaforma PSoC4 03/02/2015 Padova
il time-to-market. Questo workshop con- • Esercitazioni pratiche: Programmable 04/02/2015 Bologna
sente di prendere confidenza con questi Digital Design Questo il link per le iscrizioni: http://goo.gl/
prodotti nonché con la tecnologia Blueto- • Esercitazioni pratiche: User Interface Q1mZ4Z
oth Low Energy. Design www.arroweurope.com
Nel dettaglio, questi gli obiettivi del wor- • Esercitazioni pratiche: Mixed Signal de-
kshop: sign PsoC4 BLE:
• Comprendere l’architettura del Pro- • Introduzione al BLE e sfide ingegneristiche
grammable System-on-Chip PSoC4 • Soluzione integrata con PsoC4 BLE
• Scoprire come utilizzare PSoC Creator e • Come PSoC BLE semplifica le schede RF

16 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


presentazione. Al termine, la giuria Progetto 100100 ICT (smart working, co-working).
nominerà la squadra vincitrice a cui Il gruppo d’imprese 100100 di Confar- • Promuovere la formazione per-

EVENTI ITNEVE
verranno assegnati i premi messi in pa- tigianato Vicenza – che organizza l’e- manente in ambito ICT attraverso
lio dagli sponsor (FuturaGroup offrirà vento - si pone precisi obiettivi strate- iniziative mirate ad approfondire
una stampante 3Drag in kit). I migliori gici e di impatto a medio termine: temi quali l’Internet of Things,
team, se lo vorranno, potranno acce- • Favorire nel territorio la nascita di l’artigianato digitale, la prototi-
dere alla seconda fase del progetto nuove professioni legate all’econo- pazione 3D, open hardware e lo
CentoCento: a ciascun progetto verrà mia della conoscenza, promuoven- studio di nuovi materiali.
affidato un mentor/coach, scelto tra i do il dialogo tra saperi tradizionali, • Sviluppare soluzioni tecnologi-
partner, che seguirà la squadre selezio- cultura del making e artigianato di- camente innovative che rispon-
nata nella realizzazione, dove possibi- gitale. dano ad alcune delle grandi sfide
le, di una versione beta della soluzione • Stimolare la modernizzazione della della società civile (es. smart city,
proposta e in una eventuale ingegne- piccola impresa attraverso attività smart living) e del mondo econo-
rizzazione. di ricerca e sviluppo in ambito ICT e mico (es. smart working, efficien-
A completamento dell’evento verranno design di prodotto compatibili con il za energetica).
programmati seminari, talk o pitch in mondo dell’artigianato.
cui verranno raccontati casi di successo • Creare spazi fisici sul modello dei Maggiori informazioni sull’evento e sulle
a livello nazionale e internazionale, di FabLab in cui sperimentare nuove iniziative del gruppo 100100:
artigiani e digitali/makers che attraver- tecnologie e scambiare buone pra- http://centocento.org/hackathon/
so le nuove tecnologie hanno saputo tiche. Migliorare i processi e creare
innovare processi e/o prodotti. nuovi prodotti attraverso soluzioni

DroneExpo 2015, tutte le possibili


applicazioni dei droni nel mercato reale
Il 16 e 17 Gennaio a Bergamo avrà luogo Fly Drone, NewThread, Helicampro) e Ente
DroneExpo, evento nazionale per promuo- fiera di Bergamo che, grazie alla vicinanza al
vere la cultura dei DRONI civili e partecipare Polo tecnologico Kilometro Rosso, confer-
attivamente alla creazione di un mercato ma la sua vocazione come luogo di promo- • Arena di Volo: area indoor (6500 mq) per
reale con il coinvolgimento di Università, zione per Innovazione e ricerca scientifica. show, test e simulazioni di attività
Poli di ricerca, Associazioni, Aeroclub, Enti L’evento si articola in tre aree dedicate alla Settori coinvolti:
pubblici e privati. Un progetto creato con la comunità di professionisti e appassionati di Produttori UAS / UAV – Componenti, equi-
collaborazione del Comitato Tecnico della sistemi a pilotaggio remoto civili: paggiamenti, accessori - hitech, fotocamere,
manifestazione (di cui fanno parte Politec- • Symposium: in sessioni di due giornate gps, consolle - Software di volo, simulazione,
nico di Milano, Leica Geosystems, Octa-Gon, con la partecipazione dei più accreditati elaborazione dati e immagini – Enti istituzio-
Virtual Robotix, Uni&F, Aero Club Bergamo, relatori istituzionali e scientifici e testimo- nali, di regolazione e controllo – Università e
nianze di mercato operativo. poli di ricerca- Associazioni – Municipalizzate
• Esposizione: con le più innovative tecno- – Ordini professionali – Aeroclub ed operato-
logie, software, hitech, accessori, scuole, ri aeronautici - Scuole di volo - Compagnie di
assicurazioni, istituti bancari, associazioni Assicurazione - Agenzie cinematografiche e
di mercato. Con area Innovazione dedi- produzioni video - Stampa 3D.
cata alle tecnologie di Stampa 3D www.dronexpo.eu

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 17


PIC16LF161X, PIC ad 8 bit con più periferiche indipendenti
Microchip ha annun- di Core Independent PIC offrono il Math Ac- (AngTmr), che è un
ciato un ampliamen- Peripheral (CIP), pro- celerator (Math ACC) modulo hardware
to della sua gamma gettati per ridurre il con Proportional Inte- in grado di calcolare
di microcontroller consumo di potenza, gral Derivative (PID), l’angolo di rotazione
PIC ad 8 bit con l’ag- la latenza, l’efficienza che fornisce calcoli nelle funzioni, come
giunta della famiglia di sistema e la sicu- completamente Core ad esempio sistemi di
PIC16LF161X ricca rezza, minimizzando Independent, con la motor control, TRIAC
di nuove periferiche. nel contempo i tempi capacità di operare control, o Capacitive
Questi nuovi micro e gli sforzi di proget- 16-bit math e PID. La Discharge Ignition
presentano ed amplia- tazione. I microcon- famiglia include an- (CDI).
no l’offerta Microchip trollori PIC16(L)F161X che l’Angular Timer www.microchip.com

TMPV760, una nuova gamma di processori MAX66242, per autenticare in modalità


per il riconoscimento delle immagini wireless in maniera sicura i dati raccolti
Per realizzare comunica-
Toshiba Electronics Europe ha am- il riconoscimento dei segnali zioni wireless di dati in
pliato la sua gamma di processori stradali (TSR, Traffic Sign Reco- modalità protetta senza
dedicati al riconoscimento delle gnition), l’avviso di avvicinamen- dover ricorrere ad un mi-
immagini con il lancio della serie to alla linea di corsia (LDW, Lane crocontrollore host, è ora
TMPV760. Departure Warning), l’assistenza possibile fare ricorso ad un
Supportato da 14 acceleratori har- al mantenimento di corsia (LKA, singolo autenticatore sicuro
dware per il riconoscimento delle Lane Keeping Assist), l’assisten- MAX66242 DeepCover pro-
immagini, il primo dispositivo di za abbaglianti (HBA, High Beam dotto da Maxim Integrated.
questa nuova serie semplificherà Assistance) e l’avviso di collisione Questo prodotto – in forma principale fonte di ener-
la realizzazione dei sistemi avanza- frontale (FCW, Forward Collision di tag NFC/RFID e dotato di gia del dispositivo master
ti di assistenza al guidatore (ADAS, Warning). Supporta inoltre diver- energy harvesting – pro- non è attiva. Le interfacce
Advanced Driver Assistance Sy- se nuove applicazioni in corso di tegge il trasferimento di I2C (cablata) ed RFID/NFC
stem). sviluppo che verranno inserite dati sensibili tra dispositivi (wireless) assicurano l’alta
Il circuito integrato TMPV7608XBG nei test sulla sicurezza Euro NCAP master e slave e consente flessibilità e la scalabilità
supporta le classiche funzionalità nel 2018, tra cui il riconoscimen- di autenticare, configurare necessarie per un’ampia
dei sistemi ADAS, come la frena- to dei semafori (TLR, Traffic Light e raccogliere dati da qua- gamma di applicazioni. Il
ta autonoma di emergenza (AEB, Recognition) e il rilevamento di lunque sistema embedded MAX66242 è particolarmen-
Autonomous Emergency Braking), pedoni nelle ore notturne. tramite la comunicazione te utile nelle applicazioni
Le applicazioni ADAS vengono wireless NFC/RFID e sempli- che richiedono funzionalità
elaborate in modo concorrente ci interfacce I2C. aggiuntive esterne ma che,
in una finestra temporale tipica L’autenticatore sicuro a causa degli spazi ridotti,
di 50 ms nel processore di ricono- MAX66242 è un tag avanza- non consentono l’aggiun-
scimento immagini e con un con- to che combina un’interfac- ta di un connettore. Tra le
sumo di potenza relativamente cia wireless NFC/RFID con applicazioni ideali di questo
basso, grazie agli acceleratori un’interfaccia I2C. Inoltre, prodotto sono compresi il
hardware e alle unità di elabora- i progettisti possono ora trasferimento sicuro di dati
zione multimediali realizzati ap- raccogliere importanti dati medici in modalità wireless
positamente per lo scopo. di sistema dai dispositivi e la tracciabilità dei beni.
www-toshiba-components.com portatili anche quando la www.maximintegrated.com

Cree ridefinisce l’illuminazione a LED ad alta potenza con la nuova piattaforma SC5
Cree annuncia un fondamen- parte delle applicazioni. La piat- di flusso luminoso e maggiore di dissipazione e meccanici e
tale passo in avanti nelle pre- taforma SC5 è costruita sulla durata alle temperature di fun- alle ottiche.
stazioni dell’illuminazione a tecnologia Cree al carburo di zionamento più elevate rispetto La prima famiglia di LED XHP
LED presentando l’innovativa silicio e offre progressi signifi- alle tecnologie a LED preceden- a disposizione sarà la XLamp®
piattaforma SC5 Technology. cativi nella struttura epitassiale, ti, con conseguenti risparmi in XHP50 che offre fino a 2250 lu-
Questa tecnologia di ultima ge- nell’architettura dei chip e nel termini di costi, legati ai sistemi men a 19 watt in un pacchetto
nerazione ridisegna il mercato sistema di conversione della da 5.0×5.0mm. Il LED XHP50
con l’introduzione dei nuovi luce ottimizzato per migliori è progettato per mantenere
LED Extreme High Power (XHP). prestazioni termiche e ottiche. tempi di vita superiore a 50.000
Questa nuova classe di LED è in Con questi progressi, la piat- ore, anche ad alta temperatura
grado di ridurre i costi di siste- taforma tecnologica SC5 rag- e corrente di pilotaggio.
ma fino al 40% nella maggior giunge impareggiabile densità www.cree.com

18 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


COMPONENTI & SISTEMI
IMETSIS & ITNENOPMOC
LT8610AC, convertitore DC/DC a 3,5A Nuova famiglia di dispositivi LIN
fornisce un rendimento del 96% di Atmel
Linear Technology presenta condizioni di avviamento a fred- Atmel Corporation ha memorizzazione dei dati
l’LT8610AC, un regolatore di do e sequenze di arresto-avvio annunciato che la nuova anche in caso di improvvi-
commutazione step-down sin- con tensioni di ingresso minime famiglia di dispositivi ri- so calo di tensione. Questa
crono da 3,5A con tensione di di soli 3,0V e sovraccarichi tran- cetrasmettitori LIN (Local nuova famiglia è compa-
ingresso di 42V. Il raddrizzatore sitori superiori a 40V. Gli switch Interconnect Networking) tibile con gli standard più
sincrono assicura un rendimen- interni da 5A forniscono una lanciata recentemente sul recenti tra cui LIN 2.0, 2.1,
to massimo del 96% mentre corrente continua di uscita fino mercato, unitamente ai sy- 2.2, 2.2A e SAEJ2602-2.
il funzionamento Burst Mode a 3,5A per tensioni di soli 0,80V. stem basis chips (SBC) e ai Alcuni elementi della fa-
mantiene la corrente di riposo Il package MSOP a 16 condut- regolatori di tensione, è la miglia dispongono di spe-
al di sotto di 2,5µA in condizioni tori dell’LT8610AC e l’elevata prima famiglia di dispositi- cifici, particolari blocchi
di standby senza carico. Il range frequenza di commutazione vi industriali di questo tipo funzionali, quali pilotaggio
di tensioni di ingresso da 3,0V a consentono l’uso di condensa- a rispondere alle nuove diretto di relè, supervisione
42V rende il dispositivo ideale tori e induttori esterni di piccole raccomandazioni hardwa- dell’alimentazione, inter-
per le applicazioni automotive dimensioni. re per i fornitori del settore ruttori high-side e ingressi
che richiedono la regolazione in www.linear.com (OEM, Original Equipment di wake-up per consentire
Manufacturer), oltre a ga- ai progettisti di creare ap-
rantire la massima scalabi- plicazioni innovative per
lità per ottimizzare i costi i veicoli di nuova genera-
di sistema. zione sfruttando la rete di
Tutti i dispositivi di questa bordo.
nuova famiglia sono do- www.atmel.com
tati di un regolatore LDO
con tensione minima di
2,3 V e corrente di 130 µA
in grado di supportare la

Renesas presenta RZ/T1 la


soluzione Real-Time da 600 MHz
Renesas Electronics presenta Renesas RX ed SH, il che consen-
la serie RZ/T1, una nuova so- te di semplificare il riutilizzo del
LPC54100, MCU per sensoristica ad altissima luzione nata per le applicazio-
ni di automazione industriale
software sviluppato per le varie
famiglie e di sviluppare prodotti
efficienza energetica da NXP che incorpora sia le funziona- scalabili basati su architetture
lità di connettività Real Time Renesas multiple.
NXP Semiconductors ha “always-on”. La sia le periferiche per la gestio- Con la presentazione di questa
presentato la serie di sua architettu- ne delle applicazioni quali ad nuova serie di prodotti che fan-
microcontrollori ra dual-core esempio il controllo per ser- no parte della famiglia RZ, Rene-
LPC54100 de- asimmetrica– vomotori in AC, i controllori sas oggi è in grado di fornire le
stinata al mon- utilizzata per di posizione e di movimento, soluzioni essenziali per la realiz-
do dei sensori la prima volta in il controllo inverter e, più in zazione della “smart society” ed
“always-on” che questo campo – con- generale, adatta per tutte le una linea di dispositivi completa
introduce un si- sente di scalare le applicazioni che richiedono per supportarla.
gnificativo miglio- prestazioni in termini alte velocità di risposta e pre- La famiglia RZ/T1 include dieci
ramento delle pre- di potenza attiva/performan- stazioni in tempo reale. nuovi dispositivi, la disponibilità
stazioni relative al consumo ce permettendo agli svilup- I dispositivi della nuova fami- dei campioni è prevista per Gen-
energetico. Grazie all’innova- patori di ottimizzare l’efficien- glia di RZ/T1 sono costruiti at- naio 2015 mentre la produzione
tiva architettura proprietaria, za energetica utilizzando al torno alla CPU ARM Cortex™- di massa è prevista per Ottobre
questa serie raggiunge un’e- meglio i 55μA/MHz del core R4F che opera fino a 600MHz 2015.
levatissima efficienza energe- Cortex-M0 per la raccolta e e contengono 2 aree di me- www.renesas.eu
tica e consuma in media il 20 l’aggregazione dei dati, non- moria denominate “Tightly
per cento di energia in meno ché per il loro invio all’esterno, Coupled Memory” (TCM) col-
rispetto ai prodotti simili di- oppure il core Cortex-M4F (da legate direttamente alla CPU
sponibili attualmente sul mer- 100 µA/MHz) per eseguire gli senza la necessità dell’ utilizzo
cato. algoritmi che richiedono cal- della memoria cache.
La serie LPC54100 richiede coli complessi (ad esempio, Inoltre i dispositivi della fa-
una corrente minima di appe- il motion sensor fusion) più miglia RZ/T1 mantengono
na 3μA per mantenere attivo velocemente e risparmiando gran parte delle periferiche
il processo, valore cruciale per energia. e delle funzioni già presenti
il funzionamento di sensori www.nxp.com nelle famiglie di dispositivi

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 19


VR500, la gestione della potenza nei sistemi IoT
Freescale Semiconductor ha annunciato cessori applicativi i.MX, carica batterie per
l’espansione del proprio portafoglio di di- sistemi alimentati a batteria che integrano
spositivi di gestione dell’energia a suppor- processori Kinetis MCU e i.MX, così come
to dei propri sistemi embedded in ambito nei system basis chips (SBCs) progettati
networking. per funzionare con i microcontrollori Qo-
Disponibile da subito, il regolatore VR500 rivva a 32 bit: il tutto al fine di contribuire
è specificamente progettato per essere a soddisfare i stringenti requisiti di sicu-
integrato nei sistemi che utilizzano i pro- rezza funzionale e per ridurre il consumo
cessori QorIQ Layerscape LS1 di Freescale energetico nelle applicazioni industriali
per una grande varietà di applicazioni, tra mission-critical e automotive.
cui la sicurezza delle infrastrutture per l’In- Caratteristiche principali:
ternet of Things. • Vin = 3,3 Vbus (da 2,8 V a 4,5 V)
Il VR500 aggiunge ai sistemi di Freescale • Quattro convertitori buck indipendenti
un portfolio di dispositivi per la gestione • Cinque LDO programmabile dall’utente
dell’alimentazione, indispensabili nelle • Modalità di regolazione: PWM, PFM o • Package QFN 8 x8 mm
applicazioni con microprocessori e mi- APS “wettable flank”
crocontrollori, compresi i PMIC per pro- • Uscita di riferimento per DDR www.freescale.com

ISO7842, valori di isolamento al top STA1095, nuovo processore audio


per prestazioni industriali avanzate per applicazioni automotive da ST
lamento con una tensione di STMicroelectronics ha in- del suono, e ingressi e uscite
breakdown pari a 1.500 Vrms trodotto una nuova gene- audio analogici, nonché un
per una vita utile minima di razione di processori per sottosistema indipendente a
40 anni. La famiglia di modu- applicazioni Car-Radio e microcontrollore per secure
latori delta-sigma AMC1304 Display-Audio. CAN (Controller Area Net-
offre prestazioni di precisio- Sulla scia del successo del work).
ne ai massimi livelli e i consu- popolare System-on-Chip Fino ad ora, i produttori di in-
mi più bassi, con isolamento audio STA1052, la nuova fa- fotainment per auto hanno
rinforzato per il monitorag- miglia Accordo2 (STA1095 dovuto utilizzare più disposi-
Texas Instruments ha pre- gio dello shunt di corrente e relative varianti) offre un tivi per ottenere lo stesso ri-
sentato nuove famiglie di (derivatore). livello d’integrazione har- sultato che offre oggi Accor-
isolatori digitali e modula- I nuovi dispositivi di TI offro- dware e software senza do2 in un unico dispositivo.
tori delta-sigma che offrono no un isolamento rinforzato precedenti, garantendo in www.st.com
un isolamento rinforzato robusto, con velocità e pre- tal modo le soluzioni più
per proteggere le apparec- stazioni elevate, per soddi- veloci del settore, in termini
chiature elettroniche da alte sfare i requisiti di isolamento di time-to-market a maggior
tensioni sulla linea. La fami- funzionali e di sicurezza in valore aggiunto.
glia ISO7842 è costituita da applicazioni soggette a rischi La famiglia Accordo2 offre un
isolatori rinforzati con il più di breakdown ad alta ten- sottosistema audio comple-
alto livello di immunità del sione, sfruttando decenni di tamente integrato compre-
settore, i primi in grado di esperienza consolidata. sa la decodifica dei media, il
resistere a una barriera di iso- www.ti.com routing audio, l’elaborazione

Infineon presenta i nuovi package TO-247 4 Kelvin-Sense per IGBT discreti


Infineon Technologies espan- raggiungibili in precedenza. ottiene prevedendo un ulte- fornisce perdite in spegni-
de la propria offerta di IGBT Gruppi di continuità (UPS), riore collegamento all’emet- mento inferiori del 20% e per-
con l’introduzione di una data center e apparecchiatu- titore dell’IGBT che funge dite in accensione inferiori del
nuova variante del popola- re di telecomunicazione, con da potenziale di riferimento 15%. Combinate, le perdite di
re package TO-247. Il nuovo PFC e moduli inverter con per il driver. La versione a 4 commutazione totali, si ridu-
package TO-247 4 Kelvin-Sen- frequenze di switching supe- pin permette ai clienti di au- cono di circa il 20% portando
se viene incontro alla necessi- riori a 20 kHz, potranno trar- mentare la frequenza di com- ad un’efficienza senza prece-
tà di una maggiore densità di re grandi benefici dal nuovo mutazione per migliorare la denti.
potenza e risparmio di spazio package. densità di potenza e ridurre www.infineon.com
nelle applicazioni ad elevata La configurazione a 4 pin i costi del sistema. Confron-
efficienza. Unitamente alla offre un collegamento Kel- tando la variante a 4 pin del
tecnologia TRENCHSTOP™ vin-Sense per ridurre signi- TO-247 utilizzando IGBT in
5 e Rapid Diode per IGBT In- ficativamente l’induttanza tecnologia TRENCHSTOP 5 e
fineon, la nuova soluzione dell’emettitore nel loop di rapid diode con lo standard
offre livelli di efficienza non pilotaggio del gate. Ciò si TO-247 3, il nuovo package

20 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


TECNOLOGIE
LONG-RANGE
PER IoT: SIGFOX
di ARSENIO SPADONI

L’Internet of Things
diventa a poco a poco
realtà: alla scoperta di
una tecnologia wireless
long-range
particolarmente A seconda delle
previsioni, entro
il 2020 il numero di
produzione e distri-
buzione dell’energia
e la logistica: fornire
indicata per realizzare dispositivi connessi connettività e intel-
in Rete sarà compreso ligenza agli oggetti
semplici ed economiche tra 20 e 65 miliardi: la consente di ottimizzare
reti wireless in grado maggior parte saran- le risorse disponibili
no oggetti in grado di rendendo la nostra
di connettere interagire con l’am- esistenza più piacevole
tra loro miliardi di biente circostante che e meno faticosa. È il
scambieranno dati tra nuovo paradigma di
oggetti intelligenti. di loro e con un’infra- questo decennio, co-
E che sta per arrivare struttura informatica munemente noto come
al fine di migliorare i Internet of Things, che
anche in Italia. processi produttivi, la dispiegherà i propri ef-

22 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Hi-Tech

fetti nei prossimi 5-10 complesso l’efficienza


anni con implicazioni di sistema migliorerà
ancora tutte da scoprire, creando nuove oppor-
sicuramente con alcuni tunità di lavoro.
aspetti negativi ma con Quando ci si occupa di
grandi opportunità per di Internet of Things, il
le persone e le aziende pensiero corre subi-
che le sapranno coglie- to alle reti wireless
re. Sicuramente, tanto (2G/3G e ora anche
per fare un esempio, LTE/4G) che tutti noi
il letturista del con- siamo abituati ad uti-
tatore del gas sparirà lizzare per le normali
(e questo rappresenta telefonate, per l’invio
nell’immediato un fat- di SMS e, sempre di
to negativo) ma nel suo più, per la connessione

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 23


connettere deve consumare po-
chissimo in quanto alimentato a
batteria, deve trasmettere poche
informazioni, e magari deve ave-
re un costo molto basso. Pensia-
mo, ad esempio, ad un rilevatore
di fumo per impianti antincendio
o ad un sensore di temperatura e
umidità di una serra; il rilevatore
di fumo deve inviare un paio di
messaggi al giorno per dire che
è “in vita” e, nel caso di incendio,
un segnale d’allarme. Per oggetti
di questo tipo, che rappresentano
una grande fetta delle “Cose” da
mettere in rete, è sicuramente più
adatta una rete realizzata ad hoc,
I dati provenienti dalla rete SIGFOX vengono resi disponibili all’utente via facilmente scalabile e altrettanto
Internet (mediante PC, smartphone o tablet) secondo il seguente schema. facilmente implementabile: e

ai servizi Internet, dalla posta


elettronica alla navigazione,
all’archiviazione di documenti. Il
tutto tramite terminali intelligen-
ti, dagli smartphone ai tablet, ai
PC dotati di connessione wireless.
Sicuramente la tecnologia cellu-
lare è indispensabile e molto utile
in molteplici applicazioni in am-
bito IoT e M2M, (pensiamo, ad
esempio, al fleet-management);
esistono, tuttavia, altrettante
applicazioni in cui questa tecno-
logia non è appropriata, spe-
cialmente quando l’oggetto da

La copertura della Francia tramite la rete SIGFOX è stata realizzata in un solo anno: da
sinistra a destra la copertura a inizio 2013, ad agosto e alla fine del 2013.

24 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Le tecnologie Ultra Narrow Band
e Spread Spectrum

sicuramente di gran lunga più


economica di una rete GSM. Tut-
tavia, per trasferire nel mondo
reale questa visone è necessario
che la portata della connessione
radio sia dell’ordine di 3-30 chi-
lometri: solo così la rete dedicata
potrà essere realizzata in pochis-
simo tempo e con risorse partico-
larmente contenute.
Già, ma come si fa a garantire
portate di questo genere (long-
range) con consumi ridotti e
potenze di trasmissione altrettan-
to contenute, magari così basse
da consentire l’utilizzo di quelle
frequenze che non necessitano
di alcuna concessione come, ad
esempio, gli 868 MHz in Europa
e i 915 MHz negli Stati Uniti?
Le ricerche in questo settore han-
no portato negli ultimi 3-4 anni a
risultati sbalorditivi che consen-
tono ad un singolo (e molto sem- Per aumentare la portata di un sistema SigFox. Nel caso dell’UNB, il principale
plice) ricevitore di gestire più di radio si possono seguire due strade: problema da risolvere risiede nella stabilità
un milione di trasmettitori entro aumentare la potenza del trasmettitore o di frequenza dell’apparato mentre lo
migliorare la sensibilità del ricevitore. Nelle svantaggio è la banda passante partico-
un raggio d’azione che può an-
applicazioni IoT non è possibile aumen- larmente bassa (nel caso della tecnologia
dare da qualche chilometro (nelle tare la potenza del TX che, al contrario, SigFox i dati vengono trasmessi a 100 bit/
aree densamente urbanizzate) a deve essere la più bassa possibile per secondo). Tuttavia, nel caso di applicazioni
15-30 chilometri nelle aree rurali. ridurre al minimo i consumi energetici. Da IoT, i messaggi sono molto brevi per cui,
Pionieri in questo campo sono questo punto di vista potenze dell’ordine anche con questa velocità, possono essere
di 1-25 mW sulle frequenze sub-1 GHz inviati in un paio di secondi. L’altro grande
state le società Semtech (www. sono accettabili. Con queste potenze e vantaggio risiede nella possibilità di gestire
semtech.com) e SigFox (www.sigfox. con una sensibilità standard del ricevitore da parte di un singolo ricevitore un numero
com) che hanno messo a punto si- dell’ordine di -110 dBm (garantita dalla incredibilmente alto di trasmettitori come
stemi wireless low-cost in grado tecnologia superrigenerativa o supere- dimostrano i grafici nei quali si vedono le
terodina) – la portata, in ogni caso, non emissioni di pochi TX convenzionali (con
di raggiungere questi incredibili
supera i 30-300 metri. La sensibilità di già alcune collisioni) paragonate con le
risultati. La francese SigFox (una un ricevitore è fortemente influenzata dal emissioni di 210 TX UNB senza alcuna
start-up nata nel 2010) si è impe- rumore intrinseco del dispositivo e da collisione. Da questo grafico si ricava
gnata principalmente nella cre- quello presente nell’etere. Per incrementa- che un ricevitore SigFox con tecnologia
azione di reti long-range che già re in maniera significativa la sensibilità (e UNB integrata con Cognitive SDR (oltre a
quindi la portata del sistema), negli ultimi garantire una sensibilità di ben –126 dBm
coprono intere nazioni, lasciando anni sono stati fatti notevoli passi in avanti a cui corrisponde una portata di circa 1-10
a società partner la produzione grazie all’impiego di due particolari tecno- km) è in grado di gestire fino a 3 milioni di
dei dispositivi (chip e moduli) da logie: quella denominata spread spectrum dispositivi nel caso ognuno di questi invii 3
utilizzare per realizzare i termi- (utilizzata nei dispositivi Lo-Ra di Semtech) messaggio giornalieri occupando appena
e quella Ultra Narrow Band utilizzata da l’8% dello spettro del canale utilizzato.
nali; recentemente, ai produttori

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 25


Device SigFox La tecnologia Lo-Ra (Long Range), sviluppata
dalla società Semtech (www.semtech.com),
di chip già attivi in questo settore, offre sostanzialmente le stesse prestazioni
si è aggiunta Atmel che, in occa- della tecnologia SigFox essendo in grado di
sione di Electronica 2014 ha pre- realizzare una connessione wireless su lunga
distanza (15 km in ambiente rurale, 3 km in
sentato il primo SoC certificato ambienti urbani ad alta densità) per l’invio
SigFox, un dispositivo low-cost di dati a bassa velocità. Tuttavia, al contrario
dalle dimensioni particolarmente di FigFox, che oltre ad aver messo a punto il
contenute che sicuramente darà protocollo e realizzato dei network che coprono
un notevole impulso a questa già alcune nazioni, Semtech è un produttore di
silicio e non un fornitore di servizi. Pertanto le
tecnologia e alle reti in fase di
reti IoT con tecnologia Semtech verranno rea-
realizzazione. lizzate da provider indipendenti; attualmente le
Per aumentare la portata di un società che più si sono date da fare da questo
sistema radio è possibile agire punto di vista sono Kerlink, IMST, Multitech,
sulla potenza del trasmettitore, Cisco e Link-Lab. Per quanto riguarda, invece,
sulla sensibilità del ricevitore la gestione dell’infrastruttura di rete, recente-
mente si è mossa IBM col suo centro ricerche
o su entrambi questi aspetti. di Zurigo che ha messo a punto il sistema
Nel caso delle applicazioni per LRSC (IBM Long-Range Signaling And Control)
IoT la potenza emessa non può ed ha creato una serie di network-demo. L’in-
superare i 10-25 mW per rien- frastruttura IT creata da IBM è molto efficiente
trare nelle norme che regolano in termini di dispositivi supportati: è scalabile
l’utilizzo delle frequenze ISM da pochi a un gran numero di dispositivi ed
è ottimizzato per richiedere la minor potenza
ma soprattutto per contenere i possibile consentita dall’applicazione con le
consumi. È anche vero che, per comunicazioni protette da un motore crittogra-
tornare all’esempio del rilevatore fico. Per quanto riguarda i terminali, Semtech
di fumo, il trasmettitore rimane fornisce chip e IP a numerose aziende che
Fin dalla sua nascita, la rete ed il pro- in funzione per pochi secondi al
tocollo SigFox sono stati supportati dai giorno dopodiché va in modali-
dispositivi prodotti dalla società france- tà sleep assorbendo non più di
se Telecom Design che attualmente ha qualche nanoampere, ma dobbia-
a catalogo i moduli TD1204, TD1205
mo considerare che in molti casi
e TD1208, gateway e ricetrasmettitori
operanti sulla frequenza europea ISM la batteria deve garantire un’au-
868 MHz. A questi prodotti si sono tonomia di 10-20 anni. Per questo
aggiunti i dispositivi Telit (LE51-868S, motivo non è possibile andare
un gateway SigFoX a 868 MHz) e il oltre i valori di potenza citati. A
ricetrasmettitore Silicon Labs Si446x questo proposito c’è da osser-
in grado di operare tra 142 e 1050
vare anche che sulle frequenze
MHz e quindi di funzionare sia sulla
frequenza europea ISM 868 MHz che ISM non è possibile trasmettere
su quella americana di 915 MHz. A que- in continuazione ma con un
ste frequenze, questo compatto chip “active time” limitato; questo è
presenta una sensibilità di -127 dBm anche uno dei motivi per il quale
ed una potenza massima di +16/+20 SigFox ha scelto un massimo
dBm (50-100 mW). A fianco di SigFox
è recentemente scesa in campo Atmel
di 140 messaggio al giorno per
che proprio durante Electronica 2014
a Monaco ha annunciato e presentato
il SoC ATA8520 che ha ottenuto di oggetto. Tornando al sistema
recente l’omologazione SigFox. Il chip è radio, non resta dunque che agire
in grado di operare tra 315 e 915 MHz sulla sensibilità del ricevitore e
e può essere controllato tramite inter-
faccia SPI. Il dispositivo – che contiene
per fare ciò è possibile seguire
lo stack SigFox e il relativo identificativo strade differenti: SigFox ha scelto
univoco a 32 bit, oltre al protocollo di la tecnologia Ultra Narrow Band,
sicurezza AES – è in grado di assicurare Semtech quella dello Spread
una portata compresa tra 15 e 30 km, Spectrum. Entrambe le tecnolo-
grazie all’elevata sensibilità del ricevito-
gie hanno lo scopo di ridurre il
re e alla potenza di uscita di
+14,5 dBm. rumore (prodotto localmente e/o

26 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


, la tecnologia di casa Semtech
stanno sviluppando moduli e applicazioni. Du-
rante la recente edizione di Electronica 2014 a
Monaco sono state numerose le aziende che
hanno presentato prodotti basati su questa
tecnologia, alcune per realizzare dispositivi
per connessioni punto-punto come l’italiana
Aurel, altre per realizzare moduli da integrare
in reti più o meno estese (Libelium, Microchip,
ecc.). Sempre a Monaco, durante i quattro
giorni della manifestazione, Microchip, IBM e
Semtech hanno attivato una struttura di test
per il nuovo modulo con tecnologia Lo-Ra che
Microchip si appresta a lanciare sul mercato
tra qualche mese.
Noi siamo stati tra i beta-tester del nuovo mo-
dulo Microchip alimentato a batteria: durante
i giorni della manifestazione abbiamo potuto
verificare come, nonostante la bassa potenza
RF, l’alimentazione a batteria e il bassissimo
consumo, il sistema fosse in grado di rilevare
correttamente il segnale a parecchi chilometri
di distanza in ambiente urbano ricevendo
correttamente il dato di temperatura (il dato
inviato era quello fornito dal sensore di tempe-
ratura della board).
Tra i chip prodotti da Semtech, il più utilizzato
è il ricetrasmettitore SX1272 che è in grado
di operare tra 862 e 1020 MHz (e quindi può
essere utilizzato per entrambe le bande libere,
quella europea e quella americana); il dispo-
sitivo utilizza la tecnologia spread spectrum
con un algoritmo proprietario che è in grado
di garantire una sensibilità (col più basso
data-rate di 0,3 kHz) di ben -138 dBm mentre
il trasmettitore può erogare al massimo + 20
dBm (100 mW). L’espansione di spettro (che
nel caso di questo chip può essere compresa
tra 6 e 12 volte) si basa sulla relazione esisten-
te tra la banda del segnale, il suo modulo e il
suo contenuto energetico; lo scopo principale è
quello di migliorare il rapporto segnale/rumore
eliminando il maggior numero di interferenze
e consentendo l’utilizzo contemporaneo della
stessa gamma di frequenze a più utenti.
Utilizzando un algoritmo particolarmente valido
(come quello Lo-Ra) è possibile raggiungere
sensibilità che hanno dell’incredibile come,
appunto, i -138 dBm del chip SX1272.

captato dall’ambiente circostan- bit al secondo. Per la maggior primi gateway che stanno per
te) in modo da incrementare la parte delle applicazioni questa essere installati anche in Italia e
sensibilità. Con queste tecnolo- bassa velocità non influsce sulle la disponibilità di chip low-cost
gie e con particolari algoritmi prestazioni della rete. (come quello di Atmel) con i qua-
software, è stato possibile rag- In questo articolo ci occuperemo li realizzare le prime interessanti
giungere sensibilità comprese in maniera specifica della tecno- applicazioni.
tra -126 dBm e -138 dBm, perfor- logia e della rete SigFox per due
mance legate anche alla bassissi- motivi principali: la disponibi- One Network A billion dream
ma velocità di trasmissione dei lità di una copertura piuttosto È questo lo slogan di SigFox, la
dati, compresa tra circa 100 e 300 ampia a livello europeo con i giovane società francese che per

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 27


Il nuovo chip ATA8520
Derivato dalla famiglia di ricetrasmettitori
sub-GHz di Atmel, il nuovo ATA8520 è
espressamente studiato per funzionare
con la rete SigFox in quanto ne
implementa lo stack oltre all’ID univoco
a 32 bit che identifica tutti i terminali
collegati al network SigFox.

prima ha creduto in una ni una decina o un centinaio di


rete destinata specifica- volte al giorno e li inviano ad un
tamente agli oggetti. Una sistema informatico centralizzato.
rete semplice, economica, Le informazioni possono riguar-
scalabile e rapidamen- dare qualsiasi cosa, dal consumo
te implementabile. A - Consumo di energia dei termi- di energia, alla temperatura, umi-
pagina 24 vediamo la configu- nali molto basso dità, posizione, presenze, dati
razione di questa rete con una - Elevata portata della con- sanitari e tanto altro ancora. La
serie di gataway radio in grado nessione radio per ridurre il sfida per i fornitori tradizionali
di colloquiare con gli oggetti (un numero di gateway di connettività di rete sta nella
milione e più per ciascun gate- - Economica e facilmente inte- loro capacità di fornire soluzioni
way) che si trovano nell’area di grabile e scalabile adeguate a questi prodotti che,
copertura radio. I dati ricevuti - Sicura ed affidabile per evitare spesso le tecnologie esistenti non
vengono inviati via GSM o rete vulnerabilità possono fornire, sia per quanto
fissa ad un sistema centrale di riguarda i consumi energetici
memorizzazione ed elaborazione Tutti questi requisiti sono piena- che per ciò che concerne i costi.
e “distruibuiti” ai Clienti me- mente garantiti dai dispositivi e Oggigiorno risulta evidente che
diante API di Internet in grado dall’infrastruttura SigFox. Per la le applicazioni legate all’Internet
di automatizzare la gestione dei copertura della Francia, ad esem- of Things hanno requisiti molto
dispositivi e implementare l’inte- pio, sono bastati meno di mille diversi rispetto ai cellulari ed agli
grazione dei dati. gateway. La possibilità di avere smartphone; in quest’ultimo caso
L’infrastruttura è talmente sem- a disposizione un’infrastruttura si procede verso la strada di una
plice e poco costosa che, come dedicata per dare connettività a maggior larghezza di banda ed
si vede sempre a pagina 24, la qualsiasi oggetto fisico permette una maggior capacità di elabora-
copertura dell’intero territorio una moltitudine di opportunità, zione a scapito della durata della
francese è stata realizzata in dalla ottimizzazione di processi batteria e di costi che risultano in
poco più di un anno. Utilizzando esistenti fino alla creazione di ogni caso elevati, improponibili
partner locali, SigFox ha comple- business completamente nuovi. per infrastrutture con miliardi di
tato la copertura anche in Olanda, L’impiego di oggetti connessi oggetti connessi.
Spagna, Regno Unito e parte del- non è certo una novità, ma la L’altra possibilità, quella della
la Russia e sta stringendo accordi crescita del comparto sta acce- connettività satellitare, presenta
con numerose altre società in gra- lerando rapidamente: si calcola gli stessi problemi con costi ele-
do di realizzare infrastrutture in che l’IoT genererà ricavi per 1200 vati e consumi energetici incom-
tutta Europa ed anche in alcune miliardi entro il 2020 rispetto ai patibili con lo sviluppo di diffuse
zone deli Stati Uniti. 200 miliardi di oggi. Gli oggetti reti low-cost. Anche le soluzioni
In ultima analisi, dunque, una collegati sono spesso molto di connettività a corto raggio
rete dedicata destinata all’IoT semplici, isolati e funzionanti a (Wi-Fi, ZigBee, ecc.) presentano
deve presentare le seguenti carat- batteria, con sensori che rilevano un elevato consumo energetico e
teristiche: determinati eventi o informazio- sono molto complesse da gestire.

28 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Ciascun messaggio è formato da
un payload di 12 byte; nel caso di
dati più lunghi, gli stessi ven-
gono suddivisi in più messaggi
in modo da rispettare i 12 byte
previsti. Ciascun dispositivo è
identificato da un ID di 32 bit e
Le risorse interne del dispositivo ATA8520 non sono accessibili all’utente da PAC utilizzabile una sola vol-
in quanto ID/PAC, Secure Key, protocollo e modulazione SPBSK sono ta per registrare l’ID SigFox.
programmate in fabbrica. Il sistema è scalabile è può essere controllato I nuovi dispositivi Atmel, ed in
mediante differenti processori in funzione anche delle prestazioni che si particolare il chip ATA8520, in-
vogliono ottenere. tegra un TX a basso consumo sia
in trasmissione (appena 32,7mA)
che in modalità OFF (appena 5
La connettività Wi-Fi, per esem- sitivi LPWA operano su frequen- nA); il chip può funzionare con
pio, richiede la configurazione di ze radio libere e non soggette a una tensione compresa tra 1,9
ogni oggetto mentre infrastrut- concessione governativa. e 3,2 V ed è in grado di erogare
ture come ZigBee richiedono un Il rapido dispiegamento di una potenza RF di +14,5 dBm.
elevato numero di concentratori, soluzioni destinate all’Internet of Inoltre il dispositivo integra lo
con conseguente complessità di Things richiede dunque infra- stack SigFox, l’ID, il PAC ed è
installazione e manutenzione e strutture dedicate con elevata predisposto per un sistema critto-
persino maggior consumo ener- portata ma con consumi ridotti, grafico AES in grado di garantire
getico. In conclusione, dunque, si dell’ordine (in trasmissione) di la massima sicurezza da questo
torna a quelle che sono le caratte- pochi milliwatt per garantire punto di vista. La comunicazione
ristiche della rete SigFox e più in molti anni di funzionamento sen- avviene attraverso una porta SPI
generale dei sistemi “low power za manutenzione di alcun tipo. e il chip richiede circa 10 com-
long range” o LPWA (Low Power Si calcola che un terminale ponenti esterni per funzionare.
Wide Area) che risultano i più SigFox con chip di ultima genera- Nella classica configurazione
adatti ad un rapido sviluppo di zione alimentato con due batterie questo dispositivo viene control-
infrastrutture IoT. Tecnicamente a stilo da 2.700 mA sia in grado lato da un micro AVR ad 8 bit
anche un sistema cellulare GSM/ di funzionare per circa 20 anni (ATmega328P).
GPRS/LTE potrebbe essere defi- inviando 140 messaggi al giorno. Sono questi i componenti che uti-
nito long range, ma sicuramente Dal punto di vista tecnico la lizzeremo nei prossimi progetti
non è low power. Senza conside- rete SigFox prevede l’invio di IoT long-range che abbiamo in
rare il fatto che al contrario dei un massimo di 140 messaggi fase di progettazione.
sistemi GSM e satellitari, i dispo- per oggetto connesso al giorno. Stay Tuned! g

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Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 29


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ALBERO DI NATALE
”CAMALEONTE”
di MARCO MAGAGNIN

Due differenti approcci


S pesso, in redazione nascono
discussioni “spontanee” sul
modo di affrontare i progetti
motivi per i quali le discussioni
diventano “accese”. La situazio-
ne descritta si è puntualmente
per realizzare un
che vengono poi presentati sulla presentata durante la decisione su
gadget natalizio che
rivista; uno dei temi principali cosa presentare come “progetto di prende il colore del
è quale approccio utilizzare in Natale”: alla fine si è concordato
un progetto: orientarsi verso un di proporre una lampada a LED
piano cui si appoggia.
circuito a componenti discreti, o in grado di assumere il colore È l’occasione per
usare uno o più integrati, oppure della superficie sulla quale viene
affidarsi a un microcontrollore e, appoggiata e da inserire in un
vedere la differenza
nel caso, quale. Chiaramente le so- albero di Natale cavo. A questo tra lo sviluppo di un
luzioni possono essere più di una punto si è posta l’inevitabile serie
e sono spesso legate alla forma- di domande: quale lampada,
progetto “amatoriale”
zione e all’esperienza dei singoli come riconoscere i colori, come e di un prodotto
progettisti. E questi sono anche i riprodurli?
“commerciale”.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 31


è d’obbligo. Per semplificare lo
Brainstorming Soluzione Prototipo sviluppo del progetto ci conviene
suddividere l’intero problema
in parti più piccole e, per cosi
dire, monofunzione, quelli che
Revisione
Valutazione comunemente vengono chiamati
“moduli”: un “modulo sensore”
OK in grado di riconoscere il colore
Abbiamo perciò deciso di valutare della superficie di appoggio della
due differenti approcci e descri- lampada, un “modulo di elabora-
verli in questo articolo per farvi Ingegnerizzazione zione” in grado di comprendere il
vedere come si può sviluppare un segnale in uscita dal “sensore” ed
progetto partendo dalla conce- elaborarlo per produrre in uscita
zione iniziale, passando dalla un “qualcosa” in grado di pilotare
progettazione e realizzazione in Preproduzione una sorgente luminosa “program-
forma prototipale, per giungere mabile” e, infine, un “modulo
poi alla definizione di un prodotto luce” in grado di riprodurre una
finale da produrre in serie. Nello Revisione
specifico, per l’elettronica abbia-
mo contrapposto una realizza- Valutazione
zione basata su Arduino ad una
Fig. 1
realizzata da zero con una scheda OK
e un microcontrollore specifico; la Prodotto finale
prima è l’ideale per sviluppare un
prototipo, ma per costo e ingom-
bri è inadatta a una produzione delle prime scelte si realizza un tonalità luminosa a fronte di un
di serie, dove invece scegliere primo prototipo da valutare e input predefinito.
l’hardware fornisce la soluzione migliorare fino a giungere ad una Definite le funzionalità dei singoli
migliore. versione adatta ad essere replicata “moduli” o “stadi” come si diceva
in produzione. una volta, per ciascuno è neces-
L’APPROCCIO AL PROGETTO La decisione (o, meglio, l’obbligo, sario decidere quale tecnologia
Lo schema di massima del proces- detto anche “vincolo di progetto”) adottare e la conseguente “inge-
so di progettazione e ingegneriz- è stata di realizzare la lampada gnerizzazione”. Per il modulo
zazione di un prodotto è mostrato con il processo di stampa 3D, in di riconoscimento del colore si
in Fig. 1: si parte dall’ipotesi modo da ottenere un oggetto mol- presentano diverse alternative:
iniziale, nel nostro caso la volontà to simile per aspetto e consistenza possiamo utilizzare una teleca-
di realizzare la nostra lampada di a quello che sarebbe risultato il mera e poi elaborare le immagini
Natale in grado di emettere luce prodotto definitivo. acquisite per estrapolare il colore
dello stesso colore della superficie La forma iniziale sarà quella di un predominante, ma tale soluzione
sulla quale viene appoggiata. Il albero a tre dimensioni che ricordi richiede un hardware con una
primo passo che porta da una quello di Natale. potenza di elaborazione abba-
semplice idea ad un’ipotesi di Ora pensiamo alla funzionalità stanza significativa, qualcosa
progetto è la definizione delle fun- della lampada, che consiste nel come ciò che abbiamo presentato
zionalità, la scelta dei componenti rilevare il colore della superfi- nell’articolo “Computer Vision
e, in questo caso, anche un’ipotesi cie sottostante la base e la sua con Raspberry Pi ed il modulo
di design. riproduzione come tonalità di Camera Pi” nel fascicolo numero
Il processo prevede una prima luce. Già questo introduce un 186. Ma sarebbe come utilizzare
fase dedicata alla scelta dei com- ulteriore vincolo: il corpo della un cannone per andare a caccia di
ponenti, per quanto riguarda la lampada deve essere di materia- zanzare.
realizzazione elettronica, e alla le traslucido e di un colore che Potremmo allora ipotizzare la
definizione dell’aspetto estetico, non interferisca con la tonalità costruzione di un sensore uti-
per quel che concerne il corpo di luce emessa, in modo da non lizzando componenti discreti,
esterno della lampada. Sulla base falsare i colori. In pratica il bianco sensori di luce, e diodi multicolori

32 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


da interfacciare ad una logica di
elaborazione e controllo: una so-
luzione già più adatta, ma ancora
troppo complicata da realizzare Fig. 2
e mettere a punto. Una terza
scelta è di adottare un criterio che
sta avendo sempre più seguito:
andare alla ricerca, sul mercato, di
moduli preconfezionati che svol- una lampada è un oggetto statico:
gano le funzioni di cui abbiamo una volta appoggiata su una su-
bisogno. Lo stesso criterio che perficie se ne sta lì fino a quando Fig. 3
adottiamo quando realizziamo qualcuno non la sposta, giusto
i nostri progetti in GNU/Linux: per vedere se cambia colore. Per
ricerca della maggior quantità di intenderci, la nostra applicazione
“mattoni” disponibili nel “mon- non richiede una soluzione real
do” e la realizzazione delle sole time basata su FPGA con tempi
integrazioni tra le diverse parti. di campionamento dell’ordine dei
Questa ricerca sarà maggiormente nanosecondi: un microcontrollore
fruttuosa quanto più siamo stati economico è più che sufficiente
accurati nella scomposizione del per le esigenze di questo progetto.
problema in moduli. Per un primo prototipo la scelta è
Cerca che ti cerca, abbiamo trova- facile: basta allungare la mano sul-
to il TCS230, un modulo con sen- la scrivania e utilizzare l’onnipre- del modulo TCS230 e sull’utilizzo
sore di riconoscimento dei colori sente Arduino Uno. La sua voca- dei LED RGB.
prodotto da LC Technology. zione è proprio quella di rendere
Per riprodurre la tonalità di luce semplice e veloce la realizzazione IL MODULO TCS230
rilevata con il sensore, la scelta è di prototipi … funzionanti. Il modulo TCS230 è prodotto
molto semplice: un LED RGB an- L’IDE e il linguaggio di sviluppo da LC Technology (http://www.
drà benissimo in fase di prototipo sono stati messi a punto con il lctech-inc.com), una società con
e ci apre la strada a diverse scelte preciso obiettivo di essere ac- sede in Cina, nella regione dello
in fase di prodotto finale, in quan- cessibili a tutti. Abbiamo tutto Shenzhen. Questo modulo non
to il pilotaggio RGB si applica ad per realizzare il nostro prototipo. è altro che una breakout board
una vasta gamma di prodotti di Per il prodotto finale dovremo con a bordo il sensore TCS230, un
produzione di luce, reperibili sul sostituire Arduino Uno con una convertitore programmabile che
mercato in una varietà di forme, soluzione più adatta ad una permette di trasformare la luce in
dimensioni, potenze e prezzi. produzione in serie, così come ingresso in una frequenza pro-
Ne consegue la definizione della probabilmente per il LED RGB, porzionale all’intensità della luce
funzione principale del “modulo ma ce ne preoccuperemo a tempo percepita. Il circuito integrato in
di elaborazione”: applicare ai pie- debito. Arduino Uno è già stato tecnologia CMOS comprende una
dini che pilotano ciascun colore oggetto di numerosi libri e articoli matrice di 8x8 fotodiodi ed un
un segnale PWM proporzionale sulla rivista, quindi rimandiamo a convertitore corrente-frequenza
alla intensità della corrispondente questi per chi già non ne conosce secondo lo schema a blocchi
componente di colore rilevata dal a sufficienza l’utilizzo. Ci concen- visibile in Fig. 2. Nel sensore sono
sensore. triamo invece sulle caratteristiche presenti tre filtri di colore R, G e
Ci resta da scegliere cosa usare
come “modulo di elaborazione”:
per un oggetto monofunzione, Tabella 1
con molta probabilità la scelta giu-
sta è utilizzare un microcontrollo-
re con un’adeguata dotazione di
pin di ingresso/uscita sia analogi-
ci che digitali. Le prestazioni non
sono molto importanti, in quanto

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 33


convertitore TCS230 legge i foto- recepite dal sensore, utilizziamo
diodi che compongono la matrice. un LED RGB, almeno nel nostro
Fig. 4 In base alla configurazione dei pin prototipo, ovvero un dispositivo
di controllo S2 ed S3 (vedi Tabella optoelettronico composto da tre
2) la matrice di diodi filtra la luce LED che emettono rispettivamen-
rossa, verde, blu o bianca ed emet- te luce Rossa, Blu e Verde (Fig. 6).
te in uscita sul pin OUT un segna- Esistono due tipologie di questi
le ad onda quadra con duty-cycle componenti: ad anodo comune e a
del 50% e frequenza direttamente catodo comune. Nel primo, tutti i
B (guarda caso) e la misura delle proporzionale all’intensità della LED hanno l‘anodo, ovvero il ter-
componenti di colore consiste in luce percepita (irradianza). minale positivo in comune, men-
una prima misurà dell’intensità Il funzionamento del sensore tre i tre LED vengono comandati
della luce composta (senza filtri) sfrutta il fatto che le differenti sfu- singolarmente pilotando il catodo
e nel misurare successivamente le mature di colore possono essere di ciascuno. Nei componenti a
intensità relative a ciascun colore ricondotte ad una combinazione catodo comune, i tre LED condi-
applicando i filtri uno alla volta. dei tre colori fondamentali, rosso, vidono il terminale negativo, men-
In Fig. 3 è visibile la pin-out verde e blu, in proporzioni ap- tre il pilotaggio di ciascun singolo
dell’integrato, mentre nella Ta- propriate (Fig. 5). Quando viene LED avviene utilizzando l’anodo,
bella 1 sono descritti i significati impostato il filtro per un deter- ovvero il terminale positivo. Una
dei singoli pin. I pin del modulo minato colore predominate, ad configurazione, questa, più adatta
TCS230 trovano corrispondenza esempio il blu, l’integrato TCS230 ad essere utilizzata con Arduino
uno a uno con i pin dell’integrato, misura la sola intensità del colore Uno. Infatti per pilotare i LED
come visibile nella Fig. 4. esaminato, escludendo gli altri; in utilizzeremo tre uscite analogiche
I diodi presenti sul modulo sono questo modo è possibile determi- (DAC) di Arduino Uno, in grado
alimentati in parallelo e servono nare la componente blu del colore di convertire le grandezze digitali
ad “illuminare” il campo di “vi- in esame. Stesso procedimento tra 0 e 255 in valori di tensione
sione” del sensore. Il modulo può per determinare l’intensità delle proporzionali tra 0 e +5V.
essere alimentato con tensioni da componenti rossa e verde. Ciascuna sfumatura di colore,
2,7V a 5,5V ed è quindi compatibi- L’ampiezza dello spettro di fre- nella rappresentazione RGB ad
le con i livelli dei microcontrollori quenza emessa può essere scalata otto bit di precisione, è rappre-
alimentati sia a 3,3V che a 5V. Il dei fattori espressi in Tabella 3 sentata da una terna di valori
configurando opportunamente i nell’intervallo 0-255 che rispecchia
livelli dei pin S0 ed S1, in modo l’intensità di ciascuna componen-
Tabella 2
da potersi adattare alle capacità di te di colore. Per esempio, il rosso
elaborazione del microcontrollore intenso è rappresentato dalla
utilizzato. Gli ingressi e le uscite configurazione (255, 0, 0).
possono essere interfacciate ad un Sul web, all’indirizzo www.ra-
microcontrollore per la configu- pidtables.com/web/
razione e la lettura dei valori di color/RGB_Color.htm potete tro-
frequenza, cosa che noi faremo vare una tabella interattiva nella
con il nostro Arduino Uno. quale, inserendo i valori delle tre
Fig. 5 GIALLO tonalità di colore base, vedrete a
IL LED RGB cosa corrispondono in RGB.
ROSSO VERDE Per riprodurre la tonalità di colore Vale la pena sottolineare una par-
ticolarità relativa ai toni di grigio:
chi si è occupato di elaborazione
Tabella 3 di immagini, sa che i toni di grigio
sono espressi da terne di valori
RGB uguali, per esempio (150,
150, 150). Non essendo possibile
MAGENTA CYAN riprodurre, con il nostro LED, le
tonalità di grigio, faremo in modo
BLU che in queste condizioni il LED

34 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Fig. 6
Fig. 7
emetta luce bianca. Il LED RGB Impostazioni
scelto per il nostro prototipo è iniziali
siglato 540R2GBC-CC.

STRATEGIA DI ELABORAZIONE
La strategia di elaborazione per serie di letture della frequenza di
il microcontrollore del progetto è uscita, la quale, come abbiamo già Lettura senza filtri
visibile nel diagramma a blocchi visto, è proporzionale all’inten-
di Fig. 7: dopo le definizioni ini- sità della componente luminosa,
ziali dell’ambiente di elaborazione, modificando di volta in volta la
Lettura
all’accensione del microcontrol- configurazione dei filtri. La prima con filtro blu
lore viene innescato il ciclo di ela- lettura viene eseguita in assenza
borazione principale, che esegue di filtri, in modo da ottenere la
all’infinito le operazioni descritte luminosità totale riflessa dalla Lettura
qui di seguito. superficie. Eseguiamo le succes- con filtro verde
Come prima operazione, tentia- sive letture inserendo ogni volta
mo di verificare se la lampada un filtro diverso, rispettivamente
è effettivamente appoggiata ad il filtro per il colore rosso, il verde Lettura
una superficie, oppure la stiamo e il blu. Dopo ogni lettura siamo con filtro rosso
tenendo sollevata, eventualmente in grado di determinare quanto la
per spostarla da un luogo ad un componente del colore seleziona-
altro; in questo caso sospendiamo to è presente nella tonalità com- Calcolo
la funzione di “mimetismo” sal- plessiva, in termini percentuali. Al proporzioni colori
tando tutto il processo di elabora- termine delle letture prendiamo
zione successivo. Se verifichiamo il valore maggiore tra quelli letti
che la lampada è appoggiata ad e gli assegniamo il livello 255 per Impostazioni
PWM RGB
una superficie, dobbiamo operare poi rapportare gli altri due in
sul sensore in modo da ricono- modo proporzionale, con alcuni
scere la tonalità di colore della su- aggiustamenti che abbiamo tro-
perficie di appoggio. Per ottenere vato sperimentalmente sulla base
questo risultato, eseguiamo una del comportamento del sensore, che pilotano i terminali positivi
come descritto nel datasheet. La del LED RGB.
terna di valori ottenuti è utilizzata
per configurare le tre uscite PWM SCHEMA ELETTRICO
DEL PROTOTIPO
Nello schema in Fig. 8 possiamo
vedere i collegamenti tra il sen-
sore TCS230, la scheda Arduino
Uno e il LED RGB.
L’assemblaggio, in puro stile
“prototipo”, è visibile in Fig. 9.
I terminali S0 ed S1, che servono a
configurare il range di frequenza
della tensione emessa dall’uscita
del sensore TCS230, sono colle-
gati ai pin 2 e 3 di Arduino. Le
uscite S2 ed S3 che permettono di
definire se e/o quale filtro utiliz-
zare nella lettura delle intensità
+5V luminose, sono collegati rispetti-
Fig. 8 vamente alle uscite digitali 6 e 5.
Il terminale di uscita del sensore
TCS230 è collegato all’ingresso 4

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 35


Listato 1
/*
Sketch lampada di Natale
*/
int S0 = 2; // pin controllo frequenza di output
int S1 = 3; // pin controllo frequenza di output
int S2 = 6; // pin controllo filtri colore
int S3 = 5; // pin controllo filtri colore di Arduino. Infine, i tre terminali
int taosOutPin = 4; // pin uscita frequenza del LED RGB sono collegati alle
int LED = 13; // pinD
int R = 9; // PWM colore rosso uscite PWM di Arduino 9 (R), 10
int G = 10; // PWM colore verde (G) e 11 (B). Le uscite PWM sono
int B = 11; // PWM colore Blu
double Coeff = 0; quelle identificate con un “-“ sulla
int Ro = 0; // p inE
int Go = 0; // pinE serigrafia della scheda. Abbiamo
int Bo = 0; // pinE usato le tre uscite citate, in quanto
void setup() { sono caratterizzare dallo stesso in-
TCS230setup(); tervallo di frequenza del segnale
Serial.begin(115200);
Serial.print(“\n\n\nready\n\n\n”); PWM; se avessimo scelto altri pin,
pinMode(R,OUTPUT); //S2 pinE
pinMode(G,OUTPUT); //S2 pinE avremmo potuto riscontrare un
pinMode(B,OUTPUT); //S2 pinE funzionamento anomalo in quan-
delay(100);
} to i pin 5 e 6 hanno frequenza di
void loop() { uscita di 976 Hz mentre gli altri
Serial.print(detectColor(taosOutPin)); // impostazione seriale per debug
Serial.print(“\n\n\n”); pin (3, 9, 10 e 11) hanno frequenza
delay(1000);
} di uscita di 488 Hz. Per evitare
int detectColor(int taosOutPin){ sorprese e anomalie di funziona-
// controllo presenza superficie
double isPresentTolerance = 5; mento difficilmente individuabili,
double isPresent = colorRead(taosOutPin,0,0)/colorRead(taosOutPin,0,1); quando si affronta un progetto è
Serial.print(“isPresent:”);
Serial.println(isPresent,2); sempre opportuno leggere i data-
Serial.print(“valore isPresentTolerance:”);
Serial.println(isPresentTolerance,2); sheet e la documentazione dei
if(isPresent < isPresentTolerance){ componenti coinvolti. Nel nostro
Serial.println(“nessuna superficie rilevata”);
return 0; caso, abbiamo collegato i termina-
} li del LED RGB a tre uscite PWM
double red,blue,green;
// lettura intensita della luce (senza filtri) caratterizzate dalla stessa frequen-
double white = colorRead(taosOutPin,0,1);
// lettura intensita componente rossa za. Le tre resistente da 470 ohm
red = white/colorRead(taosOutPin,1,1); limitano la corrente in ingresso ai
// lettura intensita componente blu
blue = white/colorRead(taosOutPin,2,1); terminali di uscita a circa 20 mA.
// lettura intensita componente verde
green = white/colorRead(taosOutPin,3,1);
Serial.print(“red”); SKETCH PER ARDUINO UNO
Serial.println(red);
Serial.print(“blue”); Lo sketch nel Listato 1 permette
Serial.println(blue); di gestire la logica della nostra
Serial.print(“green”);
Serial.println(green); lampada, ovvero il processo di
if(red > blue && red > green){
riconoscimento del colore della
Coeff = 255 / red; base di appoggio e la sua riprodu-
Ro = 255;
Go = green * Coeff; zione come tonalità luminosa del
Bo = blue * Coeff; LED RGB.
LED_RGB(Ro, Go, Bo);
return 1; Lavorando a livello di prototipo
} con uno strumento semplice come
if(blue > green && blue > red){
Coeff = 255 / blue;
Bo = 255;
Go = green * Coeff;
Ro = red * Coeff;
LED_RGB(Ro, Go, Bo); Fig. 9
return 2;
}
if(green > blue && green > red){
Coeff = 255 / green;
Go = 255;
Ro = red * Coeff;
Bo = blue * Coeff;
LED_RGB(Ro, Go, Bo);
return 3;
}
}

double colorRead(int taosOutPin, int color, boolean LEDstate){


//make sure that the pin is set to input

pinMode(taosOutPin, INPUT);

36 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Listato 1 - segue
taosMode(1);
int sensorDelay = 3;
//imposta i pin per selezionare i filtri
if(color == 0){// bianco (no filtri)
digitalWrite(S3, LOW); //S3
Arduino, possiamo introdurre nel digitalWrite(S2, HIGH); //S2
codice una serie di istruzioni utili // Serial.print(“ w”);
}else if(color == 1){// attiva filtro rosso
ai fini del debug che poi elimine- digitalWrite(S3, LOW); //S3
remo in fase di realizzazione del digitalWrite(S2, LOW); //S2
// Serial.print(“ r”);
prodotto finale. Nel nostro caso }else if(color == 2){// attiva filtro blu
digitalWrite(S3, HIGH); //S3
utilizzeremo il Monitor Seriale digitalWrite(S2, LOW); //S2
per evidenziare i valori letti ed // Serial.print(“ b”);
}else if(color == 3){// attiva filtro verde
i risultati dei calcoli eseguiti. La digitalWrite(S3, HIGH); //S3
costante isPresentTolerance permet- digitalWrite(S2, HIGH); //S2
// Serial.print(“ g”);
te di impostare un valore di soglia }
double readPulse;
per verificare se la lampada è ap- if(LEDstate == 0){
poggiata o meno su una superficie. taosMode(0);
// digitalWrite(LED, LOW);
Abbiamo usato l’accorgimento }
di eseguire una lettura con i LED if(LEDstate == 1){
taosMode(1);
di illuminazione accesi ed una // digitalWrite(LED, HIGH);
}
con i LED spenti; per accendere delay(sensorDelay);
e spegnere i LED, si configurano readPulse = pulseIn(taosOutPin, LOW, 80000);
// gestione timeout della lettura impulso
opportunamente i pin S0 ed S1. if(readPulse < .1){
Nel caso di lampada appoggiata readPulse = 80000;
}
su una superficie, avremo due // spegne i LED del sensore
taosMode(0);
valori molto diversi, mentre nel return readPulse;
caso di lampada “sospesa” la luce }
// gestione modalita emissione frequenza. TaosMode(0);
ambiente raggiungerà comunque // zero sensore in quiete
il sensore, fornendo due letture void taosMode(int mode){
con valori più vicini. if(mode == 0){
//power OFF
Se la lampada è appoggiata ad digitalWrite(LED, LOW);
una superficie, si misura l’inten- digitalWrite(S0, LOW); //S0
digitalWrite(S1, LOW); //S1
sità totale della luce riflessa e le // Serial.println(“mOFFm”);
intensità relative delle singole }else if(mode == 1){
// frequenza 1:1
componenti di colore, applicando digitalWrite(S0, HIGH); //S0
digitalWrite(S1, HIGH); //S1
a ciascuna lettura i filtri opportuni // Serial.println(“m1:1m”);
mediante la configurazione dei }else if(mode == 2){
// frequenza 1:5
pin S2 ed S3 del sensore TCS230. digitalWrite(S0, HIGH); //S0
L’intensità relativa di ciascuna digitalWrite(S1, LOW); //S1
//Serial.println(“m1:5m”);
componente viene calcolata in }else if(mode == 3){
// frequenza 1:50
rapporto all’intensità del colore digitalWrite(S0, LOW); //S0
complessivo, letto senza la presen- digitalWrite(S1, HIGH); //S1
//Serial.println(“m1:50m”);
za di alcun filtro. Per leggere la }
frequenza emessa in corrispon- return;
}
denza dell’applicazione di ciascun
void LED_RGB(int Rx, int Gx, int Bx){
filtro viene utilizzata l’istruzione analogWrite(R, Rx);
“pulseIn”, che legge la lunghezza analogWrite(G, Gx);
analogWrite(B, Bx);
di un impulso su uno specifico return;
pin. L’istruzione può essere }

configurata per leggere la durata void TCS230setup(){


// inizializza pin gestione frequenza
dell’impulso nel livello LOW o pinMode(LED,OUTPUT);
nel livello HIGH: nel nostro caso, // pin di selezione dei filtri colore
pinMode(S2,OUTPUT); //S2
LOW. In questa evenienza l’istru- pinMode(S3,OUTPUT); //s3
zione attende che il livello del pin // pin di uscita conversione luce-frequenza
pinMode(taosOutPin, INPUT);
assuma il valore LOW, poi inizia // pin selezione modo frequenza di uscita
pinMode(S0,OUTPUT); //S0 pinB
la misurazione del tempo fino pinMode(S1,OUTPUT); //S1 pinA
a quando il livello torna HIGH, return;
}
interrompendo la misurazione. Il

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 37


INGEGNERIZZAZIONE
DEL PRODOTTO
Una volta che il prototipo è stato
“approvato”, il che, come è capi-
tato anche a noi, può richiedere
diverse modifiche delle specifiche
e rivisitazioni di soluzioni soprat-
tutto estetiche, dobbiamo iniziare
a pensare a produrne una versio-
ne “commerciale”. Non possiamo
rapportati al valore dell’intensità certo mantenere lo schema a fili
complessiva (Valore Intensità volanti ed Arduino Uno è deci-
Totale/Valore Intensità Colore). samente troppo ingombrante e
Per confronto e selezione dell’in- costoso per un prodotto di questo
tensità relativa più alta, viene poi tipo. Dunque dobbiamo operare
Fig. 10 calcolato il colore predominante al delle scelte con l’obiettivo di:
quale viene assegnato il valore di • sostituire Arduino con un mi-
pilotaggio del PWM uguale a 255. crocontrollore più economico e
I valori di pilotaggio dei PWM per di ridotte dimensioni; la scheda
risultato della lettura è in microse- gli altri colori vengono calcolati in Arduino Uno è sovrabbondante
condi. Il formato dell’istruzione è: proporzione tra il valore letto per per un utilizzo in produzione e
il colore in esame ed il valore del richiederebbe comunque la rea-
pulseIn(pin, value, timeout) colore predominante rapportato lizzazione di uno shield collega-
a 255. to con dei pin-strip, con ingom-
dove pin è il riferimento del Come ultima operazione, i valori bri e costi che posizionerebbero
pin per il quale si vuole leggere PWM calcolati vengono utilizzati il nostro prodotto fuori mercato
l’impulso (int), value il livello per pilotare i rispettivi pin colle- ancor prima di produrlo;
dell’impulso da leggere HIGH gati ai terminali del LED RGB. Lo • realizzare un circuito stampato
o LOW. (int) e timeout (opzio- sketch del Listato 1 può essere che si adatti alla disposizio-
nale) corrisponde al numero di scaricato dal sito www.elettroni- ne dei componenti, ovvero il
microsecondi entro i quali deve cain.it. Per eseguirlo, aprite l’IDE sensore verso il basso e il o i
essere rilevato un impulso. Il di Arduino e copiate lo sketch LED RGB verso il centro della
valore predefinito è di un secondo nell’editor dell’IDE. Collegate lampada, e che si adatti ad es-
(unsigned long). Se entro il timeout Arduino Uno al PC con l’apposi- sere alloggiato all’interno della
non viene rilevato alcun impulso, to cavo USB, impostate la porta lampada stessa;
viene prodotto come risultato il COM e la scheda come indicato in • proteggere il codice in modo
valore 0. precedenza, compilate ed eseguite che non sia facilmente replica-
L’istruzione “pulsein” funziona l’upload dello sketch nel micro- bile da chi volesse copiare il pro-
per impulsi della durata tra 10 mi- controllore. getto per un uso commerciale;
crosecondi e tre minuti, anche se Aprite il Monitor Seriale: posizio- • realizzare il tutto in modo che
per impulsi particolarmente lun- nate il sensore su oggetti o su fogli sia facilmente gestibile a chi
ghi possono verificarsi errori nelle di carta di colore diversi e diverti- dovrà occuparsi di assemblaggi,
letture. La logica di riconoscimen- tevi a verificarne il funzionamento montaggio, gestione a magazzi-
to del colore richiede una prima (Fig. 10). no e spedizione.
lettura in assenza di filtri, condi- Ora andiamo a vedere se la nostra
zione che si ottiene impostando i stampante 3D ha terminato di Per la lampada, anche qui dipen-
pin S2 ed S3 rispettivamente a li- realizzare l’alberello che rappre- de dal numero di pezzi da ottene-
vello alto e basso, come specificato senta l’involucro della lampada. re: con la stampante 3D possono
in Tabella 3. Viene letto il valore Assembliamo il tutto e andiamo essere realizzati prototipi e piccole
presente sul pin OUT e, in se- in giro a raccogliere i commenti serie, mentre per la produzione di
quenza, vengono impostati i filtri sul nostro prototipo: nel mondo massa è probabilmente meglio ri-
corrispondenti ai tre colori base e professionale, questa attività si volgersi a stampatori con impianti
letti i valori delle relative intensità, chiama test di mercato. a iniezione; in questo caso la pro-

38 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


duzione deve prevedere volumi potente e con una gestione miglio- PWM abbiamo utilizzato CCP2,
veramente grandi, per ammortiz- re della luce prodotta, anche se CCP3 e CCP4, ai quali fanno capo
zare il costo di allestimento degli questo ha comportato la necessità i terminali del LED di potenza
stampi e dell’attrezzaggio delle di pilotare ciascun “colore” con B, G ed R. L’alimentazione per il
macchine di produzione. un circuito di potenza basato su microcontrollore e per il resto del
Quanto al microcontrollore, un transistor MOSFET. circuito è fornita dallo stadio di
avremmo potuto scegliere un Il risultato finale è visibile nello alimentazione costruito attorno
micro Atmel compatibile con schema elettrico qui sotto (notate all’integrato U2, un regolatore di
il codice scritto per il prototipo, che il LED RGB è composto dai tensione lineare di tipo 7805, con
per poi compilarlo e caricarlo diodi LD1r, LD1g, Ld1b). Pos- un diodo di protezione dall’in-
sul micro stesso con una tecnica siamo vedere, con riferimento versione di corrente e le celle di li-
che non richieda il bootloader, anche al Listato 2, le assegnazio- vellamento e stabilizzazione della
come ampiamente descritto nel ni dei pin del microcontrollore tensione realizzate con i conden-
libro “Arduino e le Tecniche di Microchip PIC16F1827. Nello satori C1, C2, C3 e C4. Dato l’alto
programmazione dei microcon- schema elettrico è indicato sia il consumo del circuito, dovuto
trollori Atmel” edito da Futura nome “funzionale” del pin che il principalmente al LED di potenza,
Group. Invece abbiamo preferito suo numero di riferimento. Come raccomandiamo di utilizzare un
una soluzione “scomoda” ma si vede nel Listato 2, i pin RB1, alimentatore esterno in CC stabi-
che viene adottata molto spesso RB2, RB4 ed RB5 sono pin digitali lizzato che eroghi una tensione
in questo tipo di realizzazioni: di output, che pilotano gli ingressi non superiore a 7,5 V. Questo, per
siamo “andati a cadere” su un del sensore TCS230. Su RB7 viene evitare un eccessivo surriscalda-
microcontrollore ultraeconomico letta la durata dell’impulso risul- mento dell’integrato 7805.
della Microchip, e precisamente il tato della misurazione dell’inten- Per quanto riguarda la breakout
PIC16F1827. Definiamo la scel- sità di luce. Come pin di uscita board TCS230, alimentazione a
ta “scomoda” perché dobbiamo
riscrivere o meglio “portare” il
codice scritto per Arduino UNO [schema ELETTRICO]
in una forma utilizzabile per il
micro PIC16F1827.
I motivi per cui abbiamo scel-
to un prodotto Microchip e in
special modo questo micro, sono i
seguenti:
• ha un costo contenuto;
• è disponibile sia in contenitore
PDIP che SMD;
• è dotato di clock interno, il che
ci evita il ricorso a quarzi e
componenti aggiuntivi, con il
conseguente ulteriore conteni-
mento dei costi;
• presenta consumi ridotti;
• dispone di 15 pin di I/O, ciascu-
no in grado di pilotare un LED;
• ha un numero di pin PWM (4)
sufficienti per i nostri scopi;
• presenta compatibilità pin to
pin con micro della stessa fami-
glia con più funzionalità.
Fig. 12
Come ulteriore “ingegnerizza-
zione” di prodotto, abbiamo
sostituito il LED RGB con uno più

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 39


parte, l’unica nota da aggiungere, per l’utilizzo con la lampada. adottato uno zoccolo per l’integra-
come nel caso del prototipo, è il col- Abbiamo previsto di montare il to PIC16F1827. Chiaramente, in
legamento a massa del terminale sensore al di sotto dello stampato, caso di montaggio di produzione
OE, in modo da mantenere sempre rivolto verso la superficie della questi ultimi componenti verreb-
in funzione il sensore. Per pilotare quale si vuole rilevare il colore, bero saldati direttamente sullo
correttamente il LED di potenza, mentre gli altri componenti, sono stampato. Ma tant’è, alla fine ha
per ciascun terminale “colore” montati superiormente, in partico- prevalso lo spirito del “kit”. Quat-
del LED è inserito un circuito di lare il LED di potenza in posizione tro “colonnine”, dalla parte della
potenza costituito da un MOSFET “centrale”, in modo da diffondere la breakout board, costituiscono una
BS170, con relativa resistenza di luce nel modo migliore. solida base sulla quale poggiare
limitazione. Le resistenze R4, R5 La disposizione dei componenti il tutto. Portiamo l’attenzione sul
ed R6 limitano la corrente assorbita è visibile nel “Piano di montag- software di gestione della lampada,
da ciascun terminale del LED di gio”. Abbiamo montato sull’al- da installare sul microcontrollore
potenza. Se date un’occhiata al loggiamento della breakout board PIC16F1827.
circuito stampato potete notare TCS230 due strip di connettori Per il “porting del software abbia-
l’adattamento della realizzazione femmina, così come abbiamo mo scelto il linguaggio di svilup-

[piano di MONTAGGIO]

Elenco Componenti:

R1: 1 kohm D1: 1N4007


R2: 1 kohm Q1: BS170
R3: 1 kohm Q2: BS170
R4: 100 ohm Q3: BS170
R5: 100 ohm LD1: LEDRGB1W
R6: 100 ohm
C1: 100 nF multistrato Varie:
C2: 100 µF 25 VL elettrolitico - Plug alimentazione
C3: 100 nF multistrato - Zoccolo 9+9
C4: 100 µF 25 VL elettrolitico - Strip femmina 4 poli (2 pz.)
U1: PIC16F1827-I/P (MF1170) - Vite 3MA 6mm (4 pz.)
U2: 7805 - Torretta F/F 23mm (4 PZ.)
U3: Brackout Board TCS230 - Circuito stampato

40 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Listato 2
‘**************************************************************
‘* Name : LampadaCamaleonte.pbp *
Fig. 11 ‘* PIC : 16F1827 *
‘* Notes : Firmware Lampada Camaleonte *
‘* Riproduce i colori della superficie di appoggio *
‘**************************************************************

INCLUDE “modedefs.bas”
‘@ DEVICE INTRC_OSC_NOCLKOUT
‘@ DEVICE MCLR_OFF
DEFINE OSC 16
‘DEFINE PULSIN_MAX 1350
‘DEFINE PULSIN_MAX 1750

ADCON0 = %00000000
OPTION_REG.7=0
‘CMCON0 =%00000111
ANSELA=%00000000
ANSELB=%00000000
‘OSCCON=%01101010
OSCCON=%01111010
APFCON0.3=0 ‘CCP2 su pin Rb6
‘MDSRC=%00000011
‘WPU=%00010000

‘********************** Definizione porte del PIC *****************************

SYMBOL TX = PORTB.3 ‘Pin 9 - Dati Seriali in uscita

SYMBOL S0 = PORTB.2 ‘ Pin 8


SYMBOL S1 = PORTB.1 ‘ Pin 7
SYMBOL S2 = PORTB.5 ‘ Pin 11
SYMBOL S3 = PORTB.4 ‘ Pin 10
SYMBOL OUTC = PORTB.7 ‘ Pin 13

Coeff VAR WORD

Ro VAR word
Go VAR word
Bo VAR word

white VAR WORD


white_off VAR WORD
red VAR WORD
blu VAR WORD
green VAR WORD

Tolerance VAR WORD


mode VAR BYTE
po Pic Basic Pro, una versione di
BASIC appositamente destinato DEFINE CCP3_REG PORTA ‘Hpwm 1 pin port
DEFINE CCP3_BIT 3 ‘Hpwm 1 pin bit
allo sviluppo sui microcontrollori DEFINE CCP4_REG PORTA ‘Hpwm 1 pin port
DEFINE CCP4_BIT 4 ‘Hpwm 1 pin bit
Microchip. Per la programma- DEFINE CCP2_REG PORTB ‘Hpwm 1 pin port
zione dobbiamo utilizzare un DEFINE CCP2_BIT 6 ‘Hpwm 1 pin bit
programmatore Pic, nel nostro INPUT OUTC
caso il modello Pickit 3, disponibi- OUTPUT S0
OUTPUT S1
le presso Futura Elettronica (www. OUTPUT S2
OUTPUT S3
futurashop.it).
Nel Listato 2 vediamo il risulta- ‘********************* Dichiarazione variabili ******************************
CONTA VAR WORD ‘Contiene la lunghezza dell’impulso
to del “porting”, che rispetta la ERRORE VAR BYTE ‘0:Nessun errore nel segnale - 1:Segnale non valido
logica di elaborazione vista nel Ro = 0
diagramma a blocchi di Fig. 7. Go = 0
Bo = 0
I commenti nel listato e la sua
“somiglianza” con lo sketch di CONTA=0
ERRORE=0
Arduino non dovrebbero lasciare
dubbi di interpretazione. ‘************************ Inizializzazione programma
**************************
Per rendere “modulare” l’utilizzo INIZIO:
CLEAR
della lampada, ovvero per offrire SEROUT tx,T9600,[13,10,”SYSTEM STARTUP v1.0”,13,10]
la possibilità di sostituire l’albero
‘’********************************** M A I N *****************************
con contenitori di altre forme, ******
abbiamo separato la base della ‘Lettura lunghezza impulso “0” e successivamente lettura treno di bit rice-
vuti
lampada dal “lume”. Come base MAIN:
mode = 3
abbiamo stampato un cilindro di GOSUB TAOS_MODE
70 mm di diametro e 40 mm di al- CONTINUA:
‘ Legge il bianco
tezza, in modo da contenere tutto
(Continua)

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 41


Listato 2 - segue
LOW S3
HIGH S2
GOSUB LEGGI_COLORE Fig. 12
SEROUT tx,T9600,[13,10,”W:”,#CONTA,” (“,#S2,”-”,#S3,”)”,13,10]
white = CONTA * 100
SEROUT tx,T9600,[13,10,”Wx:”,#white,” (“,#S2,”-”,#S3,”)”,13,10]

‘ Legge il rosso
LOW S3
LOW S2
GOSUB LEGGI_COLORE
SEROUT tx,T9600,[13,10,”R:”,#CONTA,” (“,#S2,”-”,#S3,”)”,13,10]
red = white / CONTA
SEROUT tx,T9600,[13,10,”Rx:”,#red,” (“,#S2,”-”,#S3,”)”,13,10]

‘ Legge il verde
HIGH S3
HIGH S2
GOSUB LEGGI_COLORE
SEROUT tx,T9600,[13,10,”G:”,#CONTA,” (“,#S2,”-”,#S3,”)”,13,10]
green = white / CONTA
SEROUT tx,T9600,[13,10,”Gx:”,#green,” (“,#S2,”-”,#S3,”)”,13,10]

‘ Legge il blu
HIGH S3
LOW S2 il circuito della lampada e fornire
GOSUB LEGGI_COLORE supporto alla parte superiore (ve-
SEROUT tx,T9600,[13,10,”B:”,#CONTA,” (“,#S2,”-”,#S3,”)”,13,10]
blu = white / CONTA dere la Fig. 11). Abbiamo quindi
SEROUT tx,T9600,[13,10,”Bx:”,#blu,” (“,#S2,”-”,#S3,”)”,13,10]
praticato un foro laterale da 10
IF red >= blu AND red >= green THEN mm di diametro in corrisponden-
Coeff = 25500 / red
Ro = 255 za del plug di alimentazione per
Go = green * Coeff / 100 fare passare il jack dell’alimenta-
Bo = blu * Coeff / 100
Bo=Bo * 3 / 4 tore. Finalmente (lo vedete nella
Go=Go * 3 / 4
ENDIF Fig. 12) abbiamo raggiunto il
risultato finale del nostro proces-
IF blu >= red AND blu >= green THEN
Coeff = 25500 / blu so: la lampada di “Natale” che si
Bo = 255 adatta al colore dell’oggetto dove
Go = green * Coeff / 100
Ro = red * Coeff / 100 viene appoggiata. Provate ad
Ro=Ro * 3 / 4
Go=Go * 3 / 4 appoggiarla sulle confezioni dei
ENDIF regali o sulla tovaglia della tavola
IF green >= blu AND green >= red THEN di Natale e vedrete che prenderà
Coeff = 25500 / green il loro colore. Ora non ci resta che
Go = 255
Ro = red * Coeff / 100 salutarvi, augurarvi buon diverti-
Bo = blu * Coeff / 100
Bo=Bo * 3 / 4 mento e ...Buone Feste! g
Ro=Ro * 3 / 4
ENDIF

HPWM 2,bO,100
HPWM 3,gO,100 per il MATERIALE
HPWM 4,rO,100

SEROUT tx,T9600,[13,10,”RGB:”,#Ro,”-”,#Go,”-”,#Bo,13,10] Tutti i componenti utilizzati in que-


pause 500
sto progetto sono di facile reperibi-
GOTO CONTINUA lità ad eccezione del Sensore Colore
TAOS_MODE:
TCS230 (cod. 2846-SENSORECO-
SELECT CASE mode LORE - Euro 8,00), del LED RGB da
CASE 0
LOW S0
1W (cod. 2846-LEDRGB1W - Euro
LOW S1 3,00) e del microcontrollore, non
CASE 1
HIGH S0 programmato, (cod. PIC16F1827-
HIGH S1 I/P - Euro 4,00) che possono essere
CASE 2
HIGH S0 acquistati presso Futura Elettronica.
LOW S1 Stampato e Firmware del microcon-
CASE 3
LOW S0 trollore sono scaricabili dal sito della
HIGH S1 rivista.
END SELECT
pause 50
RETURN Il materiale va richiesto a:
LEGGI_COLORE:
Futura Elettronica, Via Adige 11,
pause 50 21013 Gallarate (VA)
PULSIN OUTC,0,CONTA
RETURN Tel: 0331-799775 • Fax: 0331-792287
http://www.futurashop.it

42 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


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44 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In
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ROBOT
SPAZZANEVE
di VITTORIO LOSCHIAVO e GIUSEPPE OLIVIERI

Robot cingolato basato su Arduino Uno,


comandato a distanza grazie al controller
wireless della Play Station 2.
Prima puntata.

A nche quest’anno, probabil-


mente arriverà la neve. Molti
lo sperano: gli studenti, cui forni-
spalarla per uscire di casa o dal no-
stro garage, per rendere agibile il
marciapiede, il vialetto che porta al
rebbe una scusa per rimanere a condominio, l’ingresso del negozio,
casa da scuola, gli appassionati le aree di parcheggio o altro.
degli sport invernali (che la aspet- Dopo molti anni che si vedono in
tano in montagna), i bambini, per nazioni come Canada, Stati Uni-
giocare a palle di neve o realizzare ti d’America e non solo, anche in
il proprio pupazzo, i nostalgici, che Italia sono arrivate presso in centri
la aspettano per la notte di Nata- del fai da te le cosiddette “Frese
le, ma c’è anche chi la vuole per la per la neve”: se ne trovano ormai
sola soddisfazione di godersi un di vari modelli e dimensioni, ali-
panorama imbiancato caratterizza- mentate dalla corrente elettrica
to da quei suoni ovattati che confe- di casa o a benzina, da spinge-
riscono alla neve qualcosa di unico. re a mano o da guidare come un
Indubbiamente la neve è suggesti- trattorino. A seconda del modello,
va e gradevole, o meglio, lo sareb- queste macchine sono in grado di
be se non limitasse i nostri movi- rimuovere, sparandola a lato, una
menti in auto e se non dovessimo piccola o grande quantità di neve.
Noi che non siamo insensibili alle
soluzioni per semplificare la vita,
abbiamo preso in considerazione
l’idea di realizzare e proporre qual-
cosa che ci evitasse il freddo e la
fatica di utilizzare le solite pale a
mano, tuttavia abbiamo optato per
non replicare ciò che si trova in
commercio, ma qualcosa di diver-
tente e tecnologico. Abbiamo quin-

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 45


di deciso di mettere in cantiere un La meccanica
Robot Spazzaneve controllato a Dal lato meccanico, il robot spaz-
distanza, nel quale fanno bella mo- zaneve consta di un telaio che
stra di loro una robusta meccanica sostiene una pala -motorizzata
e una raffinata elettronica tutta im- per essere sollevata e orientata
plementata con schede facilmente lateralmente- e che supporta il si-
reperibili in commercio. stema di trazione a motori elettrici,
Fig. 1 Il risultato è la versione miniatura ruote e cingoli.
di uno spazzaneve vero, con tanto
di cingoli, pala e proiettore monta- Il telaio
to sulla sommità per illuminare la Inizialmente si era pensato di rea-
strada al buio; il tutto si comanda lizzare l’intera struttura con tubo-
mediante un telecomando da Play- lari in allumino tenuti insieme da
Station 2. Vediamo dunque come angolari, ma date le elevate solle-
è costruito il nostro cingolato, par- citazioni meccaniche cui sarebbe
tendo dalla meccanica e descriven- stato sottoposto e la robustezza
do poi l’elettronica ed il firmware
che le occorre.
Fig. 2

375 mm
m
5 80 m

Fig. 3

30
240 mm
30

m
0m
11

20 Fig. 4
m

Ø12 x 110 mm
20

5m

m
0m
37

60
28

40

40
m
5m
11

Misure del telaio portante dello spazzaneve;


il perno indicato dalla freccia ha, nella parte
bassa, un diametro di 14 mm per un’altezza
di 5 mm, che serve ad andare in battuta
nel telaio. Fig. 5

46 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


richiesta, abbiamo deciso di uti- del fai da te, queste ruote sono in ogni asse si devono inserire i dadi
lizzare, per la base, quattro tubo- grado di sopportare (singolarmen- autobloccanti 16 MA. Esterna-
lari di ferro a sezione rettangolare te) un peso di 150 kg, per un totale mente, le due ruote sono distan-
saldati insieme, ottenendo così un di 600 kg, quindi più di quello che ziate e tenute in tensione tramite
rettangolo da 600x375 mm (Fig.1). ci serve per il nostro robot. Per gli una barra angolare di allumino da
Come base d’appoggio per i vari assi delle ruote sono state utilizza- 30x30 mm, spessa 2 mm (Fig. 8) e
componenti meccanici, abbiamo te delle barre filettate da 16 mm vanno fissate tramite un bullone al
utilizzato una piastra di alluminio di diametro, lunghe 63 cm, fatte centro della barra filettata. Quan-
600x375 spessa 3 mm (Fig. 2) fis- passare attraverso dei supporti in do abbiamo abbassato la pala per
sata sopra la base del telaio in fer- alluminio e qui bloccate, facendo spalare ci siamo accorti che era
ro. Due profilati di alluminio 30x30 in modo che da ogni lato del telaio necessario aumentare l’aderenza
mm lunghi 190 mm montati ver- escano in misura uguale. I supporti utilizzando dei cingoli (o delle ruo-
ticalmente, più due orizzontali sono fissati alla base inferiore del te adatte, tipo quelle dei trattorini),
30x30x580 mm lato lungo) e al- telaio del robot. ma abbiamo deciso di trovare una
trettanti da 30x30x375 mm (lato Per bloccare le ruote alla giusta soluzione alternativa. Prendendo
corto), sono state utilizzate come distanza (lato verso il supporto) spunto dalle varie soluzioni trovate
scheletro cui applicare la copertu- si può optare per due soluzioni; in Internet, e adattandole alla no-
ra esterna del robot, quest’ultima dado e controdado, oppure, come stre esigenze, abbiamo realizzato
realizzata utilizzando 5 pannelli in nel nostro caso, saldare un dado dei cingoli “casalinghi” utilizzando
alluminio da 3 mm di spessore; per direttamente sulla barra filettata quattro confezioni di catene per
fissare i montanti alla base, biso- (Fig. 5). Per la prima soluzione, bicicletta da 1/2”x1/8” con 114
gna praticare nella loro sezione una volta fatto ciò bisogna inserire maglie ciascuna (due per lato, per
un foro 8MA, poi filettato (Fig. 3). un dado 16 MA nella barra filetta- un totale di 120 maglie, corrispon-
Due staffe a “L” (Fig. 4) in allumi- ta, avvitarlo fino a farlo arrivare a denti a una lunghezza di circa 166
nio sono fissate, sempre sulla par- circa 7 cm dal supporto della bar- cm), 40 angolari in alluminio (mm)
te frontale del telaio, e servono da ra (Fig. 6), verificare più volte la 12x12 lunghi 120 con spessore 2
supporto per i due attuatori lineari misura e quindi saldarlo. Lo stesso e 80 bulloni 5MA lunghi 50 mm e
che permettono alla pala di ruotare vale per l’altro lato e l’altra barra. relativi dadi autobloccanti (Fig. 9).
a destra e sinistra. Per montare la corona su ogni
ruota, bisogna togliere i quattro
Il sistema di trazione bulloni originali e ricavare altri
Il movimento dello spazzaneve è quattro fori, di pari diametro, che
affidato a quattro ruote per carrelli, combacino con quelli della rispetti-
dotate di pneumatici e mozzo prov- va ruota; per posizionare i fori con
visto di cuscinetto a sfera con foro precisione, conviene creare una
del diametro di 16 mm; ogni ruota dima in cartoncino ricavando l’inte-
ha un diametro esterno di 26 cm rasse dei fori delle ruote. Forate le
e pneumatico largo circa 8,5 cm. corone, bisogna inserire i quattro
Facilmente reperibili in molti centri da 8MA lunghi 100 mm e avvita-
re un dado autobloccante in modo
da fissare il bullone al cerchio della Fig. 7
ruota (Fig. 7); poi si inserisce un
altro dado autobloccante (o dado
e controdado) ad una distanza di
circa 72 mm dal dado avvitato nel
lato interno del cerchio. Ora si può
applicare la corona, centrando-
ne i fori rispetto ai quattro retro-
stanti e avvitate con quattro dadi
ben stretti. Fatto ciò, si monta la
ruota: se tutto è corretto avrete i
dadi della corona ad una distanza
Fig. 6 massima di 10 mm dal telaio. Su Fig. 8

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 47


Gli angolari in alluminio, distanziati
dal centro di un bullone al centro
dell’altro di 8 cm, oltre che a te-
nere insieme e parallele le catene
di ciascuna coppia costituente un
cingolo (avvolte intorno alla relati-
va coppia di ruote) permettono di
avere la giusta aderenza al manto
nevoso. Su ogni angolare vanno
praticati due fori, nei quali bisogna
inserire due bulloni 5MA x 50 mm,
necessari a fissarli alla catena ed
evitando che le catene scivolino da
un lato o dall’altro.
Per abbinare le ruote al pignone
Il cablaggio all’interno del contenitore in plastica.
Motori DC Doppio driver
cod. MY1016 per motori
cod. DRI0018

+
24 Vcc -

12 Vcc
Doppio -
deviatore LED +
cod. JS511G cod.
12VBR
ARDUINOUNOREV3

Relé 1 canale
cod. RELAY1CH

Batterie 12V Faro LED


cod. NP72-12 Convertitore cod.
DC DC LEDA301WW-G
cod. STEPUP30V
+ -

+ -

48 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


del motore MY1016, è stato ne-
cessario procurarsi due catene a
passo corto (tipo quelle dei mono-
pattini elettrici o delle minimoto),
montare sulle due ruote motrici
due corone di diametro 155 mm
a 76 denti e distanziarle di circa
35 mm dalla ruota (lato interno Fig. 10
Fig. 9 del pneumatico) tramite 4 bulloni
8MA x 100 mm. Per fissare i mo- alla base del telaio, sono state fo-
tori abbiamo utilizzato dei supporti, rate a una distanza (partendo dal-
ricavati da due barre rettangolari la base del telaio) di circa 44 mm
di ferro (mm) 30x20 lunghe 375 per il primo foro (a forma di aso-
e forate. Partendo dall’esterno, il la) e 139 mm per il secondo foro
primo foro si trova a circa 14 mm, (sempre a forma di asola), come
mentre il secondo a 42 mm dal pri- mostrato in Fig. 10. A questo pun-
mo; questa distanza corrisponde ai to non rimane che fissare i motori,
orientando il pignone verso l’ester-
Ricevitore PS2 no e verificando che sia in linea
RX_PS2 con la corona della ruota.

La pala
La parte meccanica, un po’ più
Resistenza complessa, è quella del supporto
10 kohm 1/4 watt della pala e del suo movimento.
Per realizzare la pala abbiamo uti-
GND
lizzato una lastra di acciaio rettan-
+5 V golare da 650x250 mm, spessa
2 mm (Fig. 11), che poi abbiamo
Fotoresistenza
cod. LDR09 leggermente curvato (sopra e
Motor shield Shield PS2 sotto, lato lungo) per agevola-
cod.VMA03 cod. PS2SHIELD
re la spalatura della neve. Per la
struttura meccanica che suppor-
ta la pala e permette di muoverla
(Fig. 12), abbiamo utilizzato uno
scatolare di ferro da 30x20 mm
lungo 265 mm, tagliato all’estre-
mità con la richiesta angolazione,
uno scatolare di ferro 40x20 mm
lungo 13 cm, un profilato rettan-
golare da 30x20 mm lungo 46 mm,
una traversa ad incastro lunga 600
mm (utilizzata per i ripiani/scaffali
e reperibile presso i centri del fai
fori del motore (parte più stretta da te), un supporto con cuscinet-
della staffa del motore). Sulla bar- to da 16 mm e due scatolari da
Attuatori lineari

ra sono stati praticati due fori, a 40x30 mm lungo 26,5 cm tagliato


cod. LACT2

110 mm dall’esterno e da entrambi all’estremità la richiesta angola-


i lati, necessari per il fissaggio alle zione. Abbiamo quindi realizzato
due barre verticali da 190 mm. La un perno in alluminio lungo 11 cm
stessa foratura è stata fatta per la (f 12 mm tranne che nei primi 5
seconda barra. Le due barre ver- mm, dove ha f 14 mm) da inseri-
ticali da 19 mm, una volta saldate re nel cuscinetto da 12 mm, nella

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 49


Fig. 11

parte superiore del quale è stato come si vede in Fig.13. Una cop- destra e sinistra la pala, applica-
praticato un foro da 5 mm, poi fi- pia di L è stata fissata, tramite due re 12 Vcc a uno dei due in modo
lettato, per fissare, mediante un bulloni, nella parte inferiore (lato da avere l’estensione massima,
bullone 5MA, la staffa per l’attua- sinistro) del telaio e l’altra a quello mentre l’altro deve risultare com-
tore lineare che permette di alzare destro. A una staffa della coppia di pletamente contratto. Ora vanno
e abbassare la benna. La seconda L è stata fissata la relativa staffa collegati i fili di alimentazione dei
staffa dell’attuatore è stata fissata per l’attuatore lineare. La seconda due attuatori in modo da avere il
al centro della barra con lunghez- staffa dell’attuatore destro e sini- positivo del 1° attuatore collegato
za 265 mm. Per ruotare a destra stro è stata fissata sulla struttura con il negativo del 2° e il negativo
e sinistra la pala, abbiamo utiliz- a triangolo della pala (Fig. 14). del 1° sul positivo del 2°. Bisogna
zato per ogni lato due staffe a L Prima di forare e fissare i tre attua- quindi alimentare la coppia di fili
in alluminio da 50x50 mm, larghe tori lineari sul triangolo della pala, degli attuatori e togliere tensione
40 e spesse 5, forate e avvitate bisogna prendere i due attuatori appena hanno raggiunto la stes-
inserendo tra le due una rondella, lineari che servono per ruotare a sa estensione. Adesso si possono

Fig. 12

50 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Fig. 13
Listato 1 - Lettura da seriale pulsanti del controller PS2, tramite PS2SHIELD

#include <Shield_PS2.h>

//declare class objects


PS2 ps2=PS2(); //PS2 class object: ps2

#define LEDPIN 13

void setup()
{
Serial.begin(9600);
ps2.init(9600, 2, 3); //initialize the main board to use desired (baudrate, rx, tx)
//for Arduino Mega use RX:10, TX: 11 for software serial Fig. 14
//for Arduino Leonardo use pin 8, 9, 10, 11 as RX and TX for software serial

pinMode(LEDPIN, OUTPUT);
digitalWrite(LEDPIN,LOW);

}
void loop()
{
if( ps2.getval(p_up)==0) {
Serial.println(“UP”);
}
if (ps2.getval(p_down)==0) { fissare le staffe (cod. SUPPLACT)
Serial.println(“DOWN”); specifiche dell’attuatore lineare ai
}
if (ps2.getval(p_right)==0){ due attuatori laterali (sulla parte
Serial.println(“RIGHT”); posteriore). La staffa dell’attuato-
} re deve essere fissata alla coppia
if (ps2.getval(p_left)==0) { di “L” in alluminio (quella con in-
Serial.println(“LEFT”);
} terposta la rondella), precedente-
if (ps2.getval(p_triangle)==0) { mente fissate sulla parte frontale
Serial.println(“TRIANGOLO”); bassa del telaio (Fig. 15). Ora si
} può posizionare la parte del brac-
if (ps2.getval(p_cross)==0) {
Serial.println(“X”); cio dell’attuatore vicino al triangolo
} della pala, fissare una piccola “L”
if (ps2.getval(p_circle)==0) {
Serial.println(“CERCHIO”);
} L1: Pala su L2: Pala sinistra R1: Pala giu R2: Pala destra
if (ps2.getval(p_square)==0) {
Serial.println(“QUADRATO”);
}
if (ps2.getval(p_l1)==0) { Avanti Destra Stop Accelera
Serial.println(“L1”);
}
if (ps2.getval(p_l2)==0) {
Serial.println(“L2”);
} Luce
Sinistra
if (ps2.getval(p_r1)==0) { ON / OFF
Serial.println(“R1”);
Indietro
} Decelera
if (ps2.getval(p_r2)==0) {
Serial.println(“R2”);
}
if (ps2.getval(p_start)==0) {
Serial.println(“START”);
}
if (ps2.getval(p_select)==0) {
Serial.println(“SELECT”);
}
}

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 51


pala in acciaio, opportunamente
piegata, va posizionata sulla tra-
versa in modo da segnare i punti
da forare mostrati in Fig. 11.

L’elettronica
La parte elettrica ed elettronica
dello spazzaneve è basata su Ar- Fig. 17
duino Uno, che ospita tre shield e
Fig. 15 si interfaccia con queste schede: rendolo nell’apposito connettore,
• il driver per motori DRI0018; l’RX-PS2, che è un ricevitore radio
• il circuito a relé RELAY1CH; a 2,4 GHz specifico per ricevere
• il DC/DC converter elevatore i comandi dalla predetta conso-
STEPUP30V. le. Tutte le schede e gli elementi
utilizzati nel circuito si possono
Gli shield montati su Arduino sono acquistare da Futura Elettronica,
il motor shield (cod. VMA03) per www.futurashop.it con i codici in-
controllare i tre motori lineari che dicati nel disegno.
gestiscono il movimento della pala, Lo schema di cablaggio della mac-
e il PS2SHIELD, che permette di china è quello che trovate in que-
interfacciarsi con la console della ste pagine; la fonte di alimentazio-
Fig. 16 PlayStation 2 (PS2); quest’ultimo
richiede che vi sia montato, inse-
(servirà come ancoraggio) e pren-
dere bene le misure prima di forare
definitivamente. Non rimane che
posizionare anche l’attuatore cen-
trale, fissando la staffa sul perno
centrale del cuscinetto e fissando
poi la staffa (dopo aver inserito la
staffa specifica anche sulla parte
del pistone) sulla zona centrale del
triangolo della pala (Fig. 16). La
traversa a incastro va fissata sulla
barra orizzontale del triangolo della
pala (Fig. 17), forata e fissata. La

ne è costituita da una serie di due


accumulatori a piombo gel da 7,2
Ah: nel punto intermedio dei due
preleviamo 12 V, mentre tra il ne-
gativo e il positivo della serie pren-
diamo i 24 volt. Le due linee di ali-
mentazione sono sezionate da un
interruttore da 125V, 2x15 ampere.
Con i 12 volt facciamo funzionare
Arduino, il quale alimenterà la logi-

52 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


ca degli shield attraverso i propri di sostenere fino a circa 250 kg,
pin-strip; il LED (dotato interna- quando non si muove, e la coppia a
mente della resistenza di limita- vite assicura il mantenimento della
zione) indicherà quando Arduino è posizione dell’albero anche in as-
sotto tensione. Con i 12 volt si ali- senza di alimentazione. Due inter-
menta anche la sezione di potenza ruttori di limitazione garantiscono
del motor shield (cod. VMA03); l’arresto del motore quando arriva
infatti, visto l’assorbimento dei tre alla massima estensione e contra-
attuatori lineari (cod. LACT2), è zione, mentre i diodi permettono
sconsigliabile prendere i 12 V da di invertire la direzione dopo aver max. di 35 Vcc e una corrente di
Arduino: bisogna optare per l’a- raggiunto il punto limite. L’attua- 15 A (ciascuno). Interfacciandolo
limentazione esterna, da fornire tore è in metallo ed è sigillato per ad Arduino e utilizzando solo 4 I/O
all’apposita morsettiera PWR. Per proteggerlo dalla polvere e dall’ac- digitali (2 PWM), è possibile sce-
prendere l’alimentazione esterna, qua (IP63 nominale). gliere il verso e la velocità di rota-
bisogna spostare il jumper dello Passiamo adesso alla linea di ali- zione dei motori. Il circuito dispone
shield vicino alla morsettiera, tra mentazione a 24 volt, con cui viene di quattro pin di controllo, quattro
il centrale e l’EXT. La gestione fatta funzionare la parte di poten- LED che indicano la direzione di
dello shield richiede un’apposita za dello spazzaneve, vale a dire la rotazione dei motori, due pin per
libreria per Arduino, fornita a cor- trazione e la sezione del proiettore l’alimentazione della scheda (5
redo. Ciascun attuatore lineare è (opzionale): la prima si basa sul Vdc) e due dissipatori di calore in
composto da un motoriduttore a driver per motori di potenza (cod. alluminio situati nella parte poste-
12 Vcc che utilizza una vite senza DRI0018), da collegare con quat- riore del circuito stampato, neces-
fine per spostare un albero avanti tro fili ad altrettante linee digitali sari a smaltire il calore sviluppato
e indietro lungo la sua lunghezza di Arduino. nel funzionamento alla massima
(escursione massima di 5 cm). L’at- Il DRI0018 è un doppio driver di potenza. Per la gestione del driver
tuatore ha un coefficiente di carico potenza a ponte in grado di gesti- da parte di Arduino, il costrutto-
dinamico di 50 kg e una velocità re due motori brushed in continua re fornisce a corredo un’apposita
massima di 1,3 cm/s. È in grado con una tensione di alimentazione libreria. Le morsettiere di uscita

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 53


I/O digitale Arduino pin DRI0018
4 DIR1
5 PWM1 bile a bordo del robot, per evitare dall’input analogico A0 di Arduino.
6 PWM2 di usare un inverter abbiamo mo- I 5 volt vengono prelevati dal 5V di
7 DIR2 dificato il proiettore aprendolo, ri- Arduino.
muovendo l’alimentatore AC/DC Il funzionamento dell’insieme è
Tabella 1 e portando i due fili del LED di po- semplice: in condizioni di buona il-
tenza all’uscita del converter DC/ luminazione, la resistenza del foto-
permettono di collegare i due mo- DC (cod. STEPUP30V); quest’ulti- resistore è bassa e la tensione let-
tori, da connettere secondo l’indi- mo è uno switching a tensione d’u- ta dall’ADC del microcontrollore di
cazione dello schema (non scam- scita regolabile, che va registrato Arduino è bassa e non fa scattare il
biate la polarità, altrimenti i cingoli in modo da fornire al corpo a LED comando della scheda relé; al buio
gireranno al contrario!) utilizzando del proiettore una corrente tale da la resistenza incrementa molto e
cavi di diametro pari almeno a 1,5 farlo lavorare a circa 10 watt. Di l’ADC legge una tensione prossi-
mmq. solito ciò si ottiene a circa 30 volt. ma ai 5 volt, che causa l’accensio-
Quanto agli ingressi di comando, Comunque ricordate che la poten- ne del proiettore.
va rispettata la connessione tra za è data dal prodotto VxI, quindi Per l’hardware è tutto: nella pros-
Arduino e il connettore a passo corrente per tensione (si ottiene sima puntata spiegheremo lo
2,54 – 2 file del controller indicata in watt se V è espressa in volt e sketch per Arduino, che comunque
nella Tabella 1; la corrisponden- I in ampere), quindi a 30 V, la cor- si può già scaricare dal nostro sito
za vale a patto di usare la libreria rente assorbita dev’essere poco www.elettronicain.it. 1
fornita dal costruttore e il nostro sotto i 340 mA. Sebbene il gruppo
firmware: se li modificate, dovete di LED sia internamente protetto
rivedere di conseguenza le con- da sovracorrente, considerato che
nessioni. Ricordate che i DIR sono lo STEPUP30V ha una limitazione
i livelli logici che impongono la di- della corrente di uscita a 2A, può Presso Futura Elettronica è
possibile reperire gran parte
rezione di rotazione dei motori e i essere utile sostituirlo con un DC/
degli elementi necessari

per il MATERIALE
PWM i segnali PWM da fornire ai DC elevatore dotato di regolazio- per questa realizzazione.
driver di potenza. ne della corrente di uscita; un va- La scheda Arduino
Per identificare i contatti del con- lido esempio è reperibile sul sito (cod. ARDUINOUNOREV3)
nettore del controller è sufficiente www.futurashop.it ed è codificato costa 24,50 Euro,
riferirsi alla serigrafia visibile ac- come STEPUP30VADJ. il faro a LED 10 w
canto ad esso sul lato componenti Della ricezione dei dati provenien- (cod. LEDA301WW-G) costa
dello stampato. ti dal telecomando si occupa lo 22,00 Euro, la scheda relè
Oltre al controller dei motori, i 24 shield PS2SHIELD, per il quale il (cod. RELAY1CH) costa
volt vanno ad alimentare la sezio- costruttore rende disponibile la 7,00 Euro, la motor shield
ne del proiettore a LED, che pote- specifica libreria; nel Listato 1 po- (cod. VMA03) costa 25,00
Euro, il motore (cod. MY1016)
te montare o meno; se la montate, tete vedere un esempio di sketch
costa 57,00 Euro, attuatore
rispettate il cablaggio indicato e per implementare la ricezione sulla lineare (cod. LACT2)
ricordate di far passare il positivo seriale di Arduino dei comandi tra- costa 153,00 Euro, la
dei 24 V dalla scheda a relè (cod. smessi dai pulsanti della console staffa (cod. SUPPLACT)
RELAY1CH). Quest’ultima ospita PS2. Lo shield effettua la ricezio- costa 22,00 Euro, il driver
un relé e il rispettivo transistor di ne e la decodifica dei comandi; la (cod. DRI0018) costa
comando, controllato da Arduino parte radio è staccata e corrispon- 58,00 Euro, il convertitore
mediante il Digital I/O 13; Arduino de all’RX_PS2, che va inserito (cod. STEPUP30V) costa
fornisce anche l’alimentazione alla nell’apposito connettore. 6,50 Euro, lo shield PS2
scheda, mediante il 5V e la massa L’ultima cosa da notare è la fo- (cod. PS2SHIELD) costa
(GND). toresistenza, impiegata per far 36,00 Euro, la batteria
(cod. NP72-12) costa
La scheda a relé permette di ac- rilevare ad Arduino l’illuminazio-
29,00 Euro. Tutti i prezzi si
cendere e spegnere il proiettore, ne dell’ambiente e comandare la intendono IVA compresa.
intervenendo sull’alimentazione scheda RELAY1CH in modo che il
del circuito corrispondente. proiettore a LED venga acceso; il Il materiale va richiesto a:
Il proiettore è progettato per fun- componente è alimentato a parti- Futura Elettronica, Via Adige 11, 21013
zionare a 220 Vac, tuttavia sicco- tore di tensione da un resistore da Gallarate (VA) • Tel: 0331-799775
Fax: 0331-792287 - www.futurashop.it
me questa tensione non è disponi- 10 kohm (1/4 di watt) e viene letto

54 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


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È giunto il momento
IMPARIAMO A USARE di utilizzare la

RANDA
scheda che coniuga
le potenzialità di
Raspberry Pi
alla semplicità d’uso di
Arduino.

di DANIELE DENARO

I mondi di Raspberry Pi
e Arduino si sono toccati,
ma senza collisione: anzi, ne è
scaturita una cooperazione che ha
dato vita a un ibrido dalle enormi
potenzialità. Ne abbiamo iniziato
a parlare nel fascicolo di novem-
bre, presentando la scheda RandA
(questo nome significa Raspberry
and Arduino) ovvero una board
di prototipazione dotata di un
“core” Arduino, però provvista sia
dei classici strip femmina per ospi-
tare gli shield di Arduino, sia delle
connessioni per essere interfaccia-
ta al connettore di espansione di
Raspberry Pi (anche della versione
ultima nata del “lampone”).
Nell’articolo del fascicolo n° 190
abbiamo visto le caratteristiche
principali di RandA ed ora ne
approfondiamo alcuni aspetti con
esempi concreti di utilizzo. Diamo
per scontata l’avvenuta instal-
lazione del software a corredo
di RandA, che comprende l’IDE
Arduino modificato da utilizzare
nel proprio computer e di tutto il
software previsto su Raspberry Pi;
per l’istallazione del caso, riman-
diamo all’articolo introduttivo
e ai file README presenti nella
distribuzione. Ricordiamo che chi
fosse interessato, potrà acquistare
la scheda SD per Raspberry Pi con
già l’installazione pronta.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 57


nell’IDE. Una volta selezionata
la porta remota ed effettuato l’u-
ploading, lo sketch sarà operativo
come al solito. Per esempio, se
avessimo utilizzato lo sketch di
blinking, potremmo vedere il LED
sulla scheda RandA lampeggiare.
Ricordiamo, infatti, che la scheda
RandA è completamente compati-
bile con Arduino Uno.
Ma se volessimo caricare uno
sketch che utilizza la porta seriale?
Niente paura, attivando la console
dell’IDE, come usuale, vedremo
i dati arrivare (o partire) come se
Fig. 1 - Hardware di RandA.
Arduino fosse collegato localmen-
te. Infatti, in RandA la porta seria-
In Fig. 1 riassumiamo lo schema collegato in rete, tramite la porta le è stata completamente remotiz-
di RandA e degli switch. ethernet, disponibile su Raspber- zata; quindi possiamo interagire
Come abbiamo visto, la pro- ry, oppure tramite una eventuale con Arduino completamente.
grammazione e l’utilizzo della chiavetta WiFi, anche essa collega- Fino a qui abbiamo verificato che,
scheda RandA prevede due tipi di ta a Raspberry Pi. senza dover utilizzare appositi
approccio: uno Arduino-centrico, In realtà si potrebbero avere di- shield, Arduino si trova collegato
dove è Arduino a “guidare le dan- verse porte in elenco, se ci fossero in rete perchè si appoggia sulle
ze”, ed un approccio Raspberry- più sistemi RandA collegati in rete, caratteristiche di networking di
centrico, dove invece l’ambiente di per cui potremmo anche caricare Raspberry Pi. Anzi, è possibile
riferimento è il sistema operativo sketch su sistemi diversi. fare l’uploading di sketch, diver-
Linux. Inoltre, se non avessimo asse- samente dall’uso degli shield di
gnato stabilmente sul router, un rete. Anche se questo è già un
APPROCCIO ARDUINO-CENTRICO indirizzo di rete locale per RandA, buon risultato, è solo una piccola
Partiamo dall’approccio Arduino- potremmo utilizzare questo IDE parte delle potenzialità del siste-
centrico e cominciamo a sviluppa- modificato per rilevare l’indiriz- ma RandA.
re uno sketch sul nostro computer zo assegnato dal router; per poi Sulla scheda RandA possiamo
utilizzando l’IDE Arduino modi- collegarci con un client SSH come collegare uno dei numerosi shield
ficato. L’IDE risulta perfettamente MobaXterm o via browser al ser- disponibili per Arduino, per
compatibile con l’utilizzo tradi- ver WEB installato su RandA. gestire o ampliare le connessioni
zionale di una scheda Arduino Per fare una prima prova, pos- di I/O: espansori di I/O, sistemi a
collegata localmente sulla porta siamo utilizzare un nostro sketch relè, sistemi opto-isolati, gestione
USB del nostro computer, quindi, scritto per una Arduino standard, di motori ecc.
per chi ha già utilizzato questo oppure uno degli esempi elencati Ma si può fare molto di più e
ambiente di programmazione non
c’è alcunché da aggiungere.
La sorpresa arriva al momento di
selezionare, tra quelle disponibili,
la porta cui Arduino risulta colle-
gato. Insieme ad eventuali porte
locali (seriali e COM virtuali su
USB), nel menu appare una nuova
porta descritta da un nome com-
plesso che contiene un indirizzo Fig. 2
di rete. Per esempio //192.168.10/ RandA
collegati e
Arduino. Questo, ovviamente se
visibili da IDE.
il sistema RandA è acceso ed è

58 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


superare, in parte, le limitazioni
hardware di Arduino. Infatti si
può pensare di utilizzare Raspber-
ry Pi per fargli eseguire dei compi-
ti. Per fare ciò è necessario che Ar-
duino possa lanciare dei comandi
su Raspberry Pi ed eventualmente
leggere la risposta di questi.
Per tale scopo è stata predispo-
sta una libreria Arduino inclusa
nell’IDE modificato. Questa libre-
ria (RAComm) prevede la possi-
bilità di lanciare dei comandi su
Raspberry e riceverne la risposta.
Ma permette anche di aprire un
Fig. 3 - Comando curl in esecuzione.
file per scriverci o leggerci.
Poiché, mentre dialoga con
Raspberry Pi, Arduino impegna
la porta seriale, questa non è
disponibile per il dialogo con
l’IDE. Per cui non è possibile
utilizzare la console dell’IDE. Per
questo motivo è stata predisposta
la possibilità di aprire una con-
sole su Raspberry Pi per scrivere
messaggi, per leggere input o
semplicemente per il debugging.
Però questa console, realizzata in
modalità X terminal, ha bisogno
di un collegamento con Raspberry
(in rete con protocollo SSH oppure
diretto da terminale) per essere
visibile.
Vediamo allora un esempio prati-
co di questa sinergia tra Arduino e
Raspberry Pi: usiamo un utile co-
mando Linux che permette di fare
una richiesta (GET) di una risorsa
su rete, il comando “curl”.
Proviamo a utilizzarlo per richie-
dere al sito “openweathermap.org”
dati atmosferici relativi ad una
località. Seguendo le indicazioni
del sito, sappiamo che la richiesta
va fatta con il formato visibile in
Fig. 3, dove compare anche la sua
risposta. Nell’esempio, abbiamo
utilizzato Roma, però la richiesta
può essere fatta per qualunque
località mondiale.
Fig. 4
In modalità base, i dati vengono
Schema a blocchi
forniti in formato JSON; ma si dello sketch.
possono avere anche in formato

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 59


Infatti non è pensabile memoriz-
zare tutta la risposta in un buffer;
inoltre il buffer della seriale è
di 64 byte e non è opportuno
leggere maggiori dati per evitare
la perdita degli stessi. Per cui
dobbiamo richiedere la risposta a
piccoli pezzi e scandire carattere
per carattere per rilevare l’inizio
del dato che vogliamo estrarre. In
Fig. 4 è rappresentato uno sche-
ma a blocchi dello sketch.
In Fig. 5a e Fig. 5b sono mostrate
le parti essenziali dello sketch.
Come si vede, la richiesta è fatta
“una tantum”, e per ripeterla
bisogna resettare Arduino; infatti
questo sketch è dimostrativo,
mentre per un reale utilizzo,
probabilmente, sarebbe necessa-
rio ripetere la richiesta ad inter-
valli regolari. Per fare ciò basta
aggiungere un ulteriore comando
che regoli la sveglia e poi un
comando di “shutdown”. Ovve-
Fig. 5a - Corpo dello sketch. ro, per esempio, per provocare
la lettura dei dati meteorologici
ogni ora basta inserire:
- RAComm.
sendCommand(“SetRestartAt -sd
00”)
- RAComm.sendCommand(“sudo
shutdown -h now”)

Il primo regola la sveglia allo sca-


dere dell’ora, mentre il secondo
provoca lo spegnimento del siste-
ma. Ricordiamo che in RandA lo
“shutdown -h” provoca l’interru-
zione dell’alimentazione alla fine
del processo di chiusura.
Inoltre lo sketch scrive su un
file tutta la risposta, realizzando
una sorta di log. Per fare ciò si
utilizzano funzioni di libreria che
Fig. 5b - Funzione getWeather. permettono di aprire un file (uno
solo alla volta!) per scriverci o
XML. Lo sketch, che è fornito verboso testo restituito dal sito. per leggerci.
come esempio nella libreria, si Infatti, oltre al codice del proto- I comandi utilizzati nell’esempio
chiama “ ReadWeb” e sarebbe collo HTTP, anche i dati forniti sono:
formato da poche righe di codi- sono numerosi. A questo punto - RAComm.openFileWrite(“home/pi/
ce se non fosse per la parte che dobbiamo tenere presente la limi- weather.log”)
riguarda l’estrazione dei dati dal tazione di memoria di Arduino. - RAComm.writeRec(rbuff)

60 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Tabella 1
Comando Significato
Il file viene chiuso automatica- leggere, ed un carattere che indica Definisce e scrive o legge
ArduIO
mente dal comando di chiusura la fine di questo. Inoltre sono i pin di Arduino
del colloquio con Raspberry (an- definite alcune variabili usate Carica uno sketch compilato (.hex)
Arduload
che se, a stretto rigore, esiste un dall’algoritmo. L’algoritmo fun- salvato su Raspberry
comando specializzato). ziona confrontando in parallelo Si blocca fino ad una condizione
ArduInterrupt
I dati estratti dalla risposta sono tutti i pattern definiti, scandendo i su pin di Arduino

visibili in Fig. 6. Per la temperatu- singoli caratteri. Quando trova un ResetRandA Reset di Arduino
ra è stata fatta una conversione da pattern, inizia a leggere il dato in
temperatura assoluta a temperatu- modo indipendente dagli altri pat- GetRTC Legge l’orologio di RandA
ra in gradi centigradi (T assoluta tern. I dati vengono memorizzati
-273,15). (come stringhe) in un buffer della SetRTC Regola l’orologio di RandA
I dati sono salvati sul file, ma, per struttura corrispondente.
Definisce la sveglia per la
realizzare un’applicazione pratica, Prima di passare ad un altro SetRestartAt
riaccensione
si potrebbero usare, ad esempio, esempio di utilizzo della libreria
Elimina la sveglia eventualmente
per attivare o regolare un sistema RAComm, è il caso di chiarire ResetAlarm
attivata
di riscaldamento o raffrescamento che in RAComm.sendCommand() è
Aggiusta l’orologio si sistema
tramite le uscite digitali o analogi- possibile inserire tutti i comandi SetSysClock
utilizzando lo RTC
che di Arduino. standard delle distribuzioni Linux
SendMail Spedisce una e-mail
Come si è detto, la parte più (Raspbian), i programmi che
consistente dello sketch è quel- abbiamo predisposto per RandA e
la relativa a una problematica qualunque script o eseguibile che
che non riguarda l’interazione voi implementiate. causa dei server SMTP che ormai
Arduino-Raspberry, quanto Abbiamo già visto l’utilizzo di un utilizzano i protocolli protetti, la
piuttosto il superamento delle comando predisposto per RandA: cui implementazione con Arduino
limitazioni della RAM di Ardui- SetRestartAt (è un eseguibile C); è impossibile.
no. La risposta viene spezzata in ora è il caso di elencare breve- Il comando da utilizzare potrebbe
record di massimo 64 caratteri, ma mente tutti gli altri comandi, che essere, per esempio:
il pattern da rilevare (per esempio potete vedere nella Tabella 1, ma
RAComm.sendCommand(“
‘“temp”:’ ) può finire spezzato su che è altresì possibile visualizzare SendMail mailto=\”pippo@pluto.it\”
due righe. Anche se la problema- anche da console Raspberry Pi di- subject=\”Rilevazione\”
tica non riguarda direttamente gitando il comando “commands”. filemess=\”/home/pi/messaggio.txt\”
“)
questo articolo, diamo qui una Aggiungendo -h vengono visualiz-
breve descrizione dell’algoritmo zati anche tutti gli help. In verità
Il comando è stato spezzato su più
adottato. alcuni di questi, come ArduLoad,
righe, esclusivamente per como-
La problematica è stata generaliz- ArduIO e ArduInterrupt, sono
dità di stampa. Il pattern \” sta
zata e quindi è possibile utilizzarla pensati per un utilizzo Raspberry-
ad indicare la presenza di doppi
in altre occasioni per leggere, per centrico, in quanto forniscono un
apici all’interno di una stringa (il
esempio, un testo HTML in cerca accesso alle funzionalità Arduino
comando da passare come argo-
di pattern particolari, in una logi- da parte di script Linux.
mento alla funzione). Il testo del
ca: chiave-valore. Il secondo esempio che vedre-
messaggio è automaticamente for-
Innanzitutto vengono definite una mo riguarda la spedizione di
mato da “SendMail” prendendolo
struttura “pattern” ed un array di un’e-mail: supponiamo di voler
dal file in cui è stato appoggiato.
queste. Ogni elemento dell’array rilevare la presenza di un segnale
Il comando prevede la possibilità
contiene il pattern da ricercare che importante ed avvisare di con-
di spedire anche semplicemente
funziona come start del dato da seguenza qualcuno dell’evento.
un testo corto, invece del testo
La parte relativa alla rilevazione
appoggiato su un file, in questo
della condizione è tipicamente un
modo:
compito per Arduino. Per esem-
pio, potremmo rilevare il supe- RAComm.sendCommand(“
ramento di una soglia analogica SendMail mailto=\”pippo@pluto.it\”
subject=\”Rilevazione\”
o una condizione ON/OFF; però message=\”Valore : 320\” “)
spedire una e-mail con Arduino è
Fig. 6 - Dati metereologici estratti. un compito difficile, soprattutto a È anche possibile aggiungere un

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 61


Fig. 7 - Sketch SendMail (definizioni principali).

allegato, oppure avere più desti- ultimi “n” record da un file. Il sorgente di ExecScmd si trova,
natari. Ma per maggiori dettagli si In Fig. 7 sono visualizzate solo insieme agli altri sorgenti dei pro-
rimanda all’help del comando. le principali definizioni presenti grammi per RandA, in:
A questo punto è il caso, però, di nello sketch.
precisare che occorre inizializzare Con questi esempi mostrati, la “/home/pi/workspace/cworkspace”
il file “/home/pi/bin/Mail.pro- potenzialità della libreria di
perties” con i propri dati; cioè con collegamento con Raspberry Pi C’è ancora una ulteriore possi-
l’user name e la password ricono- dovrebbe risultare evidente. Inol- bilità da sfruttare nell’approccio
sciute dal server SMTP utilizzato tre tenete presente che, in caso di Arduino-centrico: si può tenere
e l’indirizzo del server stesso. errore logico (per esempio sketch Arduino sempre alimentato, agen-
Inoltre c’è da tenere presente che che provoca immediatamente do sul ponticello deviatore SW2
chi non è abituato ad utilizzare un lo shutdown alla partenza del che lo separa dalla gestione dello
client di posta elettronica (come sistema), aprendo il ponticello JP1 switch elettronico.
Outlook o Thunderbird) potrebbe è possibile disabilitare il colloquio Arduino, privato del suo alimen-
trovare il server di Gmail non con Raspberry Pi; JP1 ha lo scopo tatore lineare e dell’USB, consuma
abilitato a ricevere comandi di di segnalare a Raspberry Pi l’in- pochissimo e si può mettere anche
spedizione; in tal caso bisogna tenzione di dialogare. da solo in condizione di bassis-
provvedere alle impostazioni del Lo script che si mette in ascolto simo consumo. In questa condi-
caso sul sito di Gmail. del segnale viene lanciato allo zione, Arduino può accendere
Nell’esempio, incluso nella libre- startup (nel file /etc/rc.local) e Raspberry Pi dando un impulso al
ria, chiamato “SendMail”, viene si chiama StartListenCmd; può suo pin D4 (sempre che il corri-
rilevato a scadenze periodiche un essere anche lanciato con un file spondente ponticello JP2 sia chiu-
valore analogico, il quale, insieme di log. Più semplicemente, in caso so). Un ulteriore esempio contenu-
al timestamp prelevato dall’RTC, di gravi problemi di debug si può to nella libreria fa vedere questo
viene memorizzato su un file e lanciare direttamente il program- utilizzo, e accende Raspberry Pi
quindi inviato ad un indirizzo e- ma C che dialoga e che si chiama se sul suo ingresso analogico A0 è
mail. Notate che non viene inviato ExecSCmd (dopo aver disabilitato presente un valore superiore a 300.
solo l’ultimo dato letto: si inviano StartListenCmd). ExecSCmd può
per e-mail gli ultimi 5 record. essere lanciato con il flag di debug APPROCCIO
Per fare ciò viene utilizzato il co- -s, con il quale fa l’eco sulla console RASPBERRY-CENTRICO
mando Linux “tail” che estrae gli di tutto ciò che passa sulla seriale. Chi ha dimestichezza con il

62 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


sistema operativo Linux, tro- lo sketch utilizzabile dall’applica- no precedentemente. In realtà
verà sicuramente più semplice zione. Questo sketch, in formato ArduIO supera questo problema,
utilizzare Raspberry come base file eseguibile, può essere stato caricandolo egli stesso, nel caso
di programmazione. Per questo creato con l’IDE remoto oppure non fosse presente su Arduino.
scopo si può utilizzare un am- con l’IDE installato localmente Per consentire ciò è necessario:
biente di sviluppo per C potente su Raspberry Pi; infatti ambedue a) che possa identificare lo sketch
come “codeblocks” che abbiamo le versioni dell’IDE, oltre a fare presente su Arduino;
installato su Raspberry Pi, oppure l’uploading dello sketch, salvano b) che possa trovare lo sketch in
il linguaggio Python per il quale l’eseguibile su Raspberry Pi in due una posizione prestabilita nel
abbiamo installato l’ambiente di directory distinte: caso non fosse quello stabilito
sviluppo “idle”. - /home/ArduinoUpload per gli e fosse necessario l’uploading.
Poiché su Raspberry Pi è installato sketch elaborati localmente;
anche Java, è possibile utilizzare - /home/RArduinoUploads per gli Il primo punto si risolve facil-
anche questo potentissimo lin- sketch elaborati in remoto. mente predisponendo lo sketch in
guaggio. Infatti sono già presenti modo che, se interrogato, rispon-
dei programmi Java utilizzati Questa è un’ulteriore aggiunta da con il proprio nome; per il
in RandA, come il comando di all’IDE da noi modificato. secondo punto è stata predisposta
SendMail o le servlet presenti Come esempio di applicazione una directory chiamata “/home/
nel Web server di cui parleremo che tratta Arduino come periferica, pi/bin/sketch4cmd” da dove
più avanti. Non abbiamo, però, basta fare riferimento al coman- prelevarlo. In Fig. 8 è evidenziata
installato un ambiente di sviluppo do “ArduIO” già elencato nella la collaborazione fra i due am-
per Java, in quanto non ancora Tabella 1. Questo programma C bienti, con particolare riferimento
soddisfatti delle disponibilità di lo trovate anche nel “cworkspace”, al riconoscimento dello sketch ed
IDE gratuiti per un hardware ri- insieme al suo sorgente. ad un suo eventuale uploading
dotto come Raspberry PI. Benché ArduIO vuole essere l’equivalente automatico.
installabile dal sito dei pacchetti della utility GPIO (wiringPi) di Ma non è proprio necessario uti-
Debian, Eclipse non è in una Raspberry Pi, infatti permette di lizzare linguaggi compilati, come
versione soddisfacente, a causa di gestire i pin di Arduino da linea di C, per realizzare applicazioni su
problemi sia di installazione, sia comando. Ad esempio, per accen- Raspberry Pi che usino Arduino
di performance. dere il LED standard di Arduino per l’input/output: si possono uti-
I programmi Java completi di (pin 13) bisogna: lizzare anche script bash (Linux)
sorgenti sono catalogati in: 1. definire come output il pin 13 o script Python. Basta utilizzare i
con ArduIO -set 13 out; comandi predisposti per RandA
“/home/pi/workspace/jworkspace” 2. porre ad 1 il pin 13 con ArduIO (Tabella 1) per avere il compito
-wrd 13 1. molto semplificato.
I programmi (o gli script) realizza- Nell’esempio successivo è mostra-
ti possono essere anche utilizzati Per spegnerlo, si impartisce il
nell’approccio Arduino-centrico, comando ArduIO -wrd 13 0.
come abbiamo già visto. È possibile utilizzare le solite Tabella 2
Oppure possono utilizzare la modalità previste da Arduino: Opzione Significato
porta seriale per dialogare con leggere pin analogici e digitali, at- --set n x
Set del pin n come x=inp,out,ipl
(ipl:input-pullup)
sketch predisposti a gestire la tivare/disattivare output digitali
-rda n Legge pin analogico n
comunicazione (cioè al di fuori e regolare i pin PWM. Digitan-
-rdd n Legge pin digitale n
della libreria RAComm). In questo do “ArduIO -h” si ottiene l’help
-wra n v Set dei pin PWM
modo Arduino diventa una po- dettagliato. Più precisamente, in
Set dei pin digitali (0/1)
tente periferica programmabile di Tabella 2 sono elencate le varie (Attenzione al pin 4: togliere
-wrd n v
Raspberry Pi. opzioni. il ponticello per utilizzarlo)(Il pin 4
Il comando “Arduload”, cui ag- è collegato allo switch ON/OFF)
Il programma utilizza uno sketch
giungere in nome del file esegui- (SerialRasp) con cui collabora -pou n v
Pulsazione sul pin n di frequenza
v (tone)
bile (.hex) con il path completo, spedendo ad esso i comandi
permette di modificare di volta in corrispondenti: è quest’ultimo che Legge durata impulso su pin n
-poi n v (v=0/1 definisce impulso alto o
volta il comportamento di Ardu- attiva i pin. Quindi lo sketch deve basso)
ino, perché “installa” su Arduino essere stato caricato su Ardui-

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 63


pi/bin/examples. C’è un ulteriore
comando che permette a Raspber-
ry Pi di utilizzare le potenzialità
di Arduino, e che può essere
utilizzato all’interno degli script:
ArduInterrupt.
Questo programma utilizza lo
sketch “SerialStop”, presente in
“/home/pi/bin/sketch4cmd”, ed
in sostanza si blocca fino a che
una certa condizione non viene
soddisfatta; la condizione può
Fig. 8 - SerialRasp collabora con ArduIO. essere su un pin digitale, quando
diventa 1 o diventa 0, oppure su
un pin analogico quando il valore
ta una piccolissima applicazione l’equivalente in Python. misurato è maggiore o minore di
dimostrativa che legge il valore di Naturalmente lo script è per lo più una certa soglia.
tensione presente sul pin A1 (per didattico, ma con piccole aggiunte Per esempio, “ ArduInterrupt
esempio fornito da una fotocel- lo si può inserire un ciclo periodi- -ana 2 lt 200”, si blocca fino a che
lula) ed attiva il LED standard co o ci si può inserire un controllo sul pin analogico 2 di Arduino
di Arduino nel momento in cui sull’ora oppure l’invio di una il valore non scende sotto 200. È
il valore letto è inferiore ad una e-mail di avviso. evidente che l’uso più opportuno
soglia. In Fig. 9a è mostrata la Questi due file (ScriptExample- di questo comando è all’interno
versione realizzata con uno script 4IO.sh e PyExample4IO.py) sono di uno script dove le istruzioni
bash, mentre in Fig. 9b è visibile presenti nella directory /home/ successive realizzano un’azione.
Inoltre lo script sarà verosimil-
mente lanciato in background.
Ma come sviluppare applicazioni
su Raspberry in modo efficiente?
Con l’approccio Arduino-centrico
abbiamo usato una postazione
remota (un qualunque PC colle-
gato in rete locale) per sviluppare
sketch che potessero utilizzare
anche le potenzialità di Raspberry
Pi; ora, rovesciando il punto di
vista è ancora possibile utilizzare
una postazione remota (sempre il
nostro PC collegato in rete locale),
questa volta utilizzando una
Fig. 9a - Script bash console remota Linux su proto-
per l’accensione collo SSH ma con la possibilità
condizionata. aggiuntiva di un ambiente grafico.
Per questo si può utilizzare un
software che permetta di agire
anche come terminale X Window
(che è l’ambiente grafico di base
di Linux). Uno di questi è Mo-
baXterm (gratuito e scaricabile dal
sito http://mobaxterm.mobatek.net/).
In Fig. 10 è mostrata una situazio-
Fig. 9b - Script ne tipica in cui insieme alla conso-
Python equivalente a le MobaXterm, sono sovrapposte
quello di Fig. 9a.

64 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Web Application e CGI
Il web nasce come fornitore di pagine riccamente strutturate e multimediali, ma
statiche. Non a caso nasce in ambiente accademico, dove è stato pensato come
un immenso libro distribuito. Ben presto, però, si è cominciato a cercare di intera-
una finestra sul system file ed una gire con le pagine immettendo dati e aspettandosi risposte. Per fare ciò è necessa-
finestra codeblocks IDE per la rio che il server web abbia la possibilità di attivare programmi che ricevendo l’input
programmazione C. sappiano costruire la risposta, in formato HTML, che il server possa rispedire al
Chi è più abituato ad utilizzare richiedente. I programmi che possono fare questo sono integrati in quello che
Linux o comunque i moderni viene chiamato CGI (Common Gateway Interface). Seguendo questa interfaccia il
sistemi operativi, preferirà questo server WEB deve sapere intercettare la richiesta come richiesta di una elaborazio-
approccio Raspberry-centrico, ne diversamente dalla richiesta di una pagina. Nel primo caso deve sapere quale
perché permette una maggiore programma attivare e passargli la richiesta; i programmi che sono utilizzati per
questa funzionalità sono, in genere, interpreti di script.
flessibilità ed l’efficiente utilizzo
L’aumento della richiesta di interazione, come per esempio l’utilizzo della tec-
delle potenzialità del sistema nologia AJAX che interagisce in background, ha portato ad integrare la capacità
RandA. Chi invece è più abituato elaborativa più internamente al Web Server; da qui il passaggio ai Web Applica-
all’ambiente di Arduino, preferirà tions Server. Le due differenti tecnologie: dot net e Java, si contendono il campo; la
il precedente approccio. prima in esclusivo ambito Microsoft, mentre l’altra è più universale.
In realtà è utile anche mischiare Nel caso di Java, si parla di un’integrazione formata da agili thread chiamati
i due punti di vista a seconda Servlet o di un loro più complesso utilizzo, simile agli script PHP, rappresentato
dell’applicazione. Ma, soprattut- dalle pagine JSP. Con Servlet e JSP, l’interazione è molto più fluida perchè non ci
to, riteniamo RandA un sistema sono interi processi da attivare, né script da interpretare (infatti le pagine JSP sono
automaticamente compilate in Servlet).
ideale per l’insegnamento ed il
Nel caso di interazione blanda, la complessità della programmazione delle Servlet
primo approccio all’informatica può essere eccessiva rispetto al compito, ragion per cui, a volte, è conveniente
e ai sistemi digitali, in quanto è l’uso della tecnologia CGI.
possibile coprire, con esso, una Con la tecnologia CGI, il programma (script) viene attivato chiamando la risorsa con
incredibile quantità di argomenti il nome dello script. Questo va collocato con un riferimento preciso nella struttura
e di ambienti operativi. del sito. Lo script riceve i parametri della richiesta tramite la variabile di ambiente
QUERYSTRING ed il suo output verrà restituito dal Web Server al richiedente.
IL SERVER WEB
La dotazione software non si
esaurisce con quello che abbiamo l’utilizzo di Servlet Java (o script sistema di startup “/etc/rc.local”.
appena descritto; infatti abbiamo JSP) per le applicazioni interattive. Se si vuole disabilitare la partenza
pensato di aggiungere anche un Ma la complessità del software automatica del Web Server, basta
Web Server, che permette una utilizzato è compensata dalla no- commentare questo comando nel
gestione basilare del sistema tevole efficienza delle applicazio- suddetto file di sistema.
anche in rete geografica. Infatti ni: basti pensare che tutti i server Il server Tomcat è stato messo
fino ad ora abbiamo circoscritto professionali utilizzano questi tipi in ascolto sulla porta 80 (invece
l’utilizzo dell’approccio remoto di ambiente o il suo concorren- che 8080) aggiornando il file : “/
esclusivamente alla rete locale, sia te “dot-net” (vedere riquadro in home/apache-tomcat-7.0.47/conf/
per la tipologia del software di questa pagina). server.xml”.
rete utilizzato, sia per motivi di Ma se non siete esperti di Servlet o All’interno della directory di Tom-
sicurezza. Con un Web Server, è JSP, niente paura, perché il server cat è compreso tutto il Web Server:
invece possibile superare questo è stato predisposto per gestire dalle applicazioni alle pagine sta-
limite, a patto di definire una anche gli script CGI, ossia script tiche. In particolare, la directory
porta di uscita sul router locale Linux oppure Python; in questo “.../webapps/ROOT“ contiene la
(“port forwarding”), ovvero di modo potete costruirvi le vostre pagina di partenza “index.html”.
avere un indirizzo di rete visibile applicazioni interattive ed utiliz- Invece l’applicazione per la ge-
all’esterno. zarle da un browser in qualunque stione di Raspberry Pi e Arduino è
Il server software utilizzato non è posto nel mondo. tutta contenuta nella directory “.../
solo un Web server, ma piuttosto, Tomcat installato è alla versione webapps/RandA”.
un “Web Application Server”. 7 ed è nella directory: “/home/ Per chi volesse caricare delle pro-
Questa modalità utilizza un ap- apache-tomcat-7.0.47” prie applicazioni o applicazioni di
proccio più efficacemente orienta- In questa stessa directory sono terze parti, la cosa più semplice da
to all’interazione. Il server si basa presenti due script: startWebS. fare è utilizzare i file di archivio
su uno dei più conosciuti software sh e stopWebS.sh per far partire e .war (come usualmente vengono
gratuiti: Tomcat. Purtroppo un chiudere il web server. Il primo distribuite le applicazioni web
software di questo genere prevede è chiamato all’interno del file di Java) e installarli tramite la sem-

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 65


gestione dà accesso alle seguenti
pagine/applicazioni:
- caricamento sketch su Arduino;
- console di Arduino;
- gestione I/O Arduino;
- definizione della sveglia;
-aggiustamento dell’orologio;
- spegnimento di RandA.

Le applicazioni sopra elencate


permettono di avere un accesso
remoto al sistema RandA anche
da rete geografica, ma il server
è stato installato pensandolo so-
prattutto come base per la perso-
nalizzazione da parte degli utenti,
magari ricorrendo a script CGI.

CONCLUSIONI
Abbiamo cercato di fornire un
Fig. 10 - Ambiente di gestione Raspberry-centrico. sistema pronto e funzionante,
disponibile ad essere utilizzato
plice console del manager Tomcat. bin-cgi/testcgi2.sh. I file “testcgi. in applicazioni di vario genere,
A tale console si accede dall’indi- sh” e “testcgi2.sh” presenti nella anche con l’aggiunta di hardware
rizzo “http://...../manager” ed è directory …../ROOT/WEB-INF/ specializzato; il tutto, mantenen-
protetta da user name (tomcat è il cgi, sono due file di esempio che do una visione didattica, hob-
predefinito) e password (tomcat mostrano l’uso di semplici script bistica e di sviluppo, commen-
è la predefinita). Il file .war può bash per il dialogo web ed il tando il più possibile il software
risiedere anche sul computer lancio di comandi Linux. prodotto, per facilitare persona-
collegato al web server; infatti la Nel caso si voglia usare un diver- lizzazioni e miglioramenti. g
consolle permette di fare auto- so interprete di script, bisogna
maticamente il downloading e editare il file “/home/apache-
l’installazione in un colpo solo. tomcat-7.0.47/conf/web.xml”
Quindi in sostanza l’installazione (blocco <servlet> parametro
per il MATERIALE
di applicazioni è remotizzata. “executable” ). Questo progetto può essere fa-
Chi volesse invece utilizzare La pagina di partenza (per visua- cilmente realizzato da chiunque
semplici pagine HTML può lizzarla basta inserire nel browser abbia un minimo di esperienza nel
collocarle nella directory ROOT, l’indirizzo di RandA), dà accesso montaggio manuale di componenti
dove saranno immediatamente all’applicazione di gestione e ad SMD e disponga dell’attrezzatu-
disponibili. Ovviamente potran- una console web (di fortuna) per ra necessaria. La board RandA è
no essere create anche sottodirec- l’accesso a Linux anche da rete comunque disponibile già montata
tory di ROOT. geografica (applicazione di terze e collaudata (comprese le minu-
Invece in caso di utilizzo della parti). L’applicazione di gestione terie) al prezzo di 39,00 Euro IVA
modalità CGI, gli script bash non è per il momento protetta da compresa. È disponibile anche la
vanno collocati nella directory: password, ma si può facilmente board Raspberry PI Tip B+ (cod.
provvedere editando il file “/ 8111284RS) al prezzo di 36,00
“/home/apache-tomcat-7.0.47/webapps/ home/apache-tomcat-7.0.47/ Euro IVA compresa.
ROOT/WEB-INF/cgi”
webapps/RandA/WEB-INF/
web.xml” , e togliendo il com- Il materiale va richiesto a:
Ma, attenzione, vanno referenzia- mento al blocco di autenticazione. Futura Elettronica, Via Adige 11,
ti come: http://...../bin-cgi/nomedel- Mentre la console web ha l’ac- 21013 Gallarate (VA)
lloscript. coppiata user-name, password: Tel: 0331-799775 • Fax: 0331-792287
Esempio: http://192.168.1.8/ randa,randa. L’applicazione di http://www.futurashop.it

66 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


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un video che mostra l’effetto
luce che il dispositivo è in
Prezzi IVA inclusa. grado di creare.

Futura Group srl


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Via Adige, 11 • 21013 Gallarate (VA) Caratteristiche tecniche di questi prodotti
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Teoria, laboratori pratici e
supporto in una sola parola,
anzi due: Futura Academy,
il programma formativo che
stiamo mettendo a punto
per voi che non siete mai
stanchi di apprendere e
sperimentare dal vivo.

INIZIA LA
STAGIONE
DELLA
FORMAZIONE a cura della REDAZIONE

Q uella di tenere dei


corsi è un’idea
nata anni fa e che ogni
formatica e Tecnologie
Innovative organizzati
dalla nostra rivista in
-azienda impegnata
nella progettazione,
produzione e com-
sviluppo e attrezzature
varie. In questo modo,
quanti frequenteranno i
tanto riaffiorava nelle collaborazione con Fu- mercializzazione di nostri corsi, non do-
nostre teste, insieme a tura Elettronica. Un’ini- dispositivi elettronici- e vranno preoccuparsi di
quell’interminabile serie ziativa che rientra a pie- Futura Group Edizioni, questo aspetto e potran-
di visioni dalle quali no titolo in quella che che vede in prima linea no, nel caso, acquistare
scaturiscono i nostri è la nostra “mission”: Elettronica In. Questa al termine del corso,
progetti. Ora finalmen- divulgare e diffondere collaborazione stret- gli stessi strumenti
te (superati anche non l’elettronica e delle tissima rende possibili utilizzati per seguire le
pochi problemi burocra- tecnologie innovative a sinergie che permettono lezioni, al fine di poterli
tici) è diventata una re- tutti i livelli e con tutti di sfruttare l’offerta di utilizzare a casa propria
altà, che prende forma gli strumenti che il caso Futura Elettronica al per continuare gli espe-
in “Futura Academy”. richiede. servizio della formazio- rimenti e approfondire i
Con questo nome, scel- Elettronica In, non è un ne; ciò significa avere concetti appresi.
to forse con un po’ di mistero, è da anni parte a disposizione non Elettronica In, da quasi
presunzione, abbiamo di Futura Group, una solo apparecchiature 20 anni (li compiamo la
battezzato un progetto più ampia realtà che innovative e utili dal prossima estate!) pro-
di formazione a base di vede la cooperazione punto di vista didattico, pone articoli, progetti,
Corsi di Elettronica, In- tra Futura Elettronica ma anche strumenti di corsi e novità che hanno

68 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Anteprima
completamente nuova
area, che inaugureremo
a giorni, all’interno
della nostra struttura di
Gallarate.
Quella dei corsi è un’i-
niziativa che può con-
tare -cosa non da poco-
sull’immediato accesso
alle risorse hardware
che solo chi ha un’attivi-
tà a 360° come la nostra
può garantire. Non
funziona una scheda? Si
è rotto un cavo? Serve
un saldatore? Basta
accedere al magazzino
che si trova dietro l’aula per i motivi più vari, il che hanno voglia di im-
per risolvere il proble- “pubblico” non riesce a parare e che si sentono
ma. Tutto ciò renderà soddisfare. predisposti all’appren-
anche molto semplice Per quanto riguarda la dimento di tecnica e
organizzare gli “hacka- tipologia e il livello dei tecnologia.
thon”, che abbiamo già corsi, prevediamo corsi Per quanto riguarda
in programma per i di base e avanzati. I li- gli argomenti, alcuni
prossimi mesi. velli base saranno dedi- sono già stati definiti
Per “rendere il piatto cati a chi si avvicina per e stiamo redigendo
ancor più appetibile”, la prima volta al tema il relativo calendario;
vi diciamo anche che trattato o che ha ancora per gli altri abbiamo
siamo già stati con- poca dimestichezza con chiesto il vostro aiuto
tattati da alcune Case la tecnologia presentata, e i vostri suggerimenti
di semiconduttori per mentre nei laboratori attraverso un sondag-
organizzare dei corsi e avanzati si avrà la pos- gio sul web. Ai corsi è
dei workshop su loro sibilità di approfondire dedicata un’apposita
stimolato e soddisfatto prodotti; quindi, non l’argomento di cui si sezione del nostro sito
la voglia di imparare di solo teoria, ma pratica conoscono già i princìpi raggiungibile dall’indi-
studenti, tecnici, hob- sui più recenti prodotti di base, studiando e rizzo www.elettronicain.
bisti (makers...oggi si delle principali Case. sviluppando concreta- it/futura_academy/, dove
dice così...) e insegnanti, Tra gli scopi di Futura mente applicazioni o gli interessati potranno
persone che non è diffi- Academy, c’è la collabo- progetti in tema. trovare tutti gli ag-
cile trovare oggi a capo razione con le istituzio- Ai corsi abbiamo deciso giornamenti sul nostro
di importanti aziende ni scolastiche e gli Enti di dare un’imposta- progetto, comprese le
del settore. Col tem- della zona per fornire zione tale da renderli date e il programma
g
po, alle riviste si sono quelle competenze che accessibili a tutti coloro formativo.
aggiunti i siti web e i
blog. Con Futura Aca-
demy inauguriamo un
percorso che ci consente
di trasferire le nostre
competenze e la nostra
esperienza direttamente
al pubblico.
Per i corsi abbiamo
creato un’apposita e

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 69


Top Project
SCALDASIRINGHE PER

CHOCOLATE di GABRIELE DAGHETTA

Riscaldatore programmabile capace di


mantenere due siringhe caricate a cioccolato
sempre pronte per l’uso con la 3Drag.

U n paio di mesi fa abbia-


mo cercato di stupirvi
dimostrandovi un’altra delle
incredibili trasformazioni
della stampante 3Drag, che
permette a questa macchina
di stampare oggetti e decora-
zioni in cioccolato. Ebbene, se
avete deciso di acquistare il
kit di modifica equipaggiato
con la testa di stampa a ciocco-
lato, significa che in qualche
modo ci siamo riusciti.
Se oggi state stampando, per
diletto o lavoro, particolari in
cioccolato (al latte, fondente
o bianco) potreste trovare
interessante l’accessorio qui
proposto e annunciato nel
fascicolo dello scorso ottobre:
si tratta del riscaldatore per
le siringhe, che permette di
mantenere caldo e fuso il
cioccolato in modo da avere
ricariche pronte all’uso, quan- Questo
do bisogna produrre tante riscaldatore
stampe e non si può perdere è composto da un
tempo ad attendere che la piedistallo che sostie-
siringa della stampante scaldi ne due camicie riscaldanti
il prodotto alimentare. dimensionate per accogliere

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 71


[schema elettrico SCHEDA CONTROLLER]

72 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Elenco Componenti:
R1; R2: 10 kohm (0805)
R3: 330 ohm (0805)
R4, R10, R13: 10 ohm (0805)
R5, R11, R14: 100 kohm (0805)
R6: 1,8 kohm (0805)
R7÷R9: 4,7 kohm (0805)
R12, R15: 1,8 kohm (0805)
R16, R17: 470 ohm (0805)
R18, R19: 10 ohm (0805)
R20÷R23: 330 ohm (0805)
R24÷R27: 10 kohm (0805)
R28÷R31: 100 kohm (0805)
R32÷R35: 4,7 kohm (0805)
R36, R37: 10 kohm (0805)
C1, C3: 100 nF ceramico (0805)
C2, C4÷C6: 100 µF 25 VL elettrolitico (E)
C7, C8: 10 µF 35 VL elettrolitico (B)
C9, C10: 22 pF ceramico (0805)
C11, C13, C14: 100 µF 25 VL elettrolitico (E)
C12, C15÷C18: 100 nF ceramico (0805)
D1: GF1M
D2: BAT42W
D3: MBRA140TRPBF
T1÷T3: BUK6215-75C
T4÷T7: BC817
U1: ATMEGA2560-16AU
U2: MC7805ABD2T (D2PAK)
U3: FT232RL
U4÷U7: Driver motori cod. MD09/FT1031
LD1: LED verde (0805)
LD2÷LD10: LED rosso (0805)
P1: Microswitch
Q1: Quarzo 16 MHz (C7S)

Varie:
- Plug alimentazione
- Morsettiera 2 poli
- Connettore mini-USB
- Strip maschio 2 poli (4 pz.)
- Strip maschio 3 poli (5 pz.)
- Strip maschio 4 poli (6 pz.)
- Strip femmina 32 poli (2 pz.)
- Jumper
- Circuito stampato

la siringa del cioccolato, simili a


quella montata sulla testa di stampa
per cioccolato ma prive della parte
inferiore scalda-ago. Le due camicie
sono montate ai lati di una staffa.
Il sistema che usiamo consiste nel
riscaldare il corpo della siringa
mediante un riscaldatore elettrico
a resistenza avvolto su un cilindro
che ospita la siringa stessa. L’intero
corpo della siringa è introdotto
in un cilindro in alluminio il cui
duplice scopo è sostenere la siringa
e portarle il calore prodotto dal
riscaldatore. Essendo l’alluminio un

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 73


buon conduttore di calore, se è vero
che trasmette assai bene il caldo
[schema PANNELLO DI CONTROLLO]

alla parete esterna della siringa, è


vero altrettanto che la sua parete
esterna tende a disperdere e quindi
a raffreddare; per questa ragione
abbiamo pensato di avvolgere ester-
namente il cilindro e il riscaldatore
con della pellicola di Kapton.

COME È FATTO
LO SCALDASIRINGHE
Il sistema di riscaldamento e
sostegno di ciascuna siringa con-
sta, come detto, di un cilindro in
alluminio rivestito da un riscalda-
tore flessibile che aderisce alla sua
superficie esterna; il riscaldatore
è del tipo a resistenza elettrica e
dispone di due fili per collegarlo
all’alimentazione. Ad esso, o meglio,
al corpo in alluminio, è applicato un
termistore che permette di rilevare
la temperatura raggiunta e comu-
nicarla all’elettronica di controllo
del sistema, così da stabilizzare la
temperatura del cioccolato facendo
in modo che sia fuso, ma non oltre
i 33 gradi tipici che costituiscono
la soglia oltre la quale si rischia la
perdita della tempra.
Il controllo del riscaldatore attra-
verso la temperatura letta viene
operato da una scheda elettronica
che è la stessa che governa la 3Drag
V 1.2, ma priva dei moduli driver
per i motori passo-passo, dato che
qui non servono; ricordiamo che
la scheda controller della 3Drag
dispone di sei uscite, ossia quat-
tro per il controllo di altrettanti
stepper-motor e due a singolo
Elenco Componenti:
MOSFET per alimentare in PWM
Varie:
R1: 33 ohm - Zoccolo 8+8 - Strip maschio 3 poli
i riscaldatori (quello dell’estrusore
R2: Trimmer multigiri 10 kohm 11mm (2 pz.) e quello del piatto riscaldato) più
C1, C3: 100 nF multistrato - Strip maschio 7 poli 11mm (2 pz.) un’uscita per la ventola. Inoltre
C2: 100 µF 16 VL elettrolitico - Strip maschio 9 poli 11mm (2 pz.) prevede due ingressi, letti dall’ADC
C4: 100 µF 16 VL elettrolitico - Strip maschio 16 poli 25mm (1 pz.) del microcontrollore on-board, con
P1: Microswitch - Strip femmina 16 poli (1 pz.) cui vengono acquisiti i valori dei
SD1: Connettore SD-Card - Torretta F/F 20mm (3 pz.)
due termistori NTC, che nella stam-
U1: 74HC4050 - Vite 3MA/8mm testa conica (6 pz.)
U2: MCP1702-3302E/TO ENCODER: - Flat cable pante sono quelli per monitorare
Encoder rotativo (cod. ENCODER12MM) con connettore universale la temperatura dell’estrusore e del
LCD: Display LCD 20x4 (cod. LCD20X4) - Circuito stampato piatto riscaldato.

74 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Schema di cablaggio dello scaldasiringhe

I due riscaldatori van-


no collegati alle uscite
HEATER della scheda
controller; a ciascuno
è abbinato un NTC.

Riscaldatore Riscaldatore
siringa 2 siringa 1

Termistore Termistore
siringa 2 siringa 1

Piatto Riscaldato

Alimentatore 12V www.futurashop.it


www.open-electronics.org

Spina DC
5,5 x 2,1 mm

La scheda controller della 3Drag è 177. Lo stesso dicasi per


quindi un circuito più che adatto a il controller, descritto nel
governare lo scaldasiringhe, anche fascicolo n° 175. 35 35 35 35
in considerazione del fatto che Senza stare a ripetere X 0 Y 0 Z000.00
dispone di due uscite per il coman- quanto detto in quelle 100% --:--
Choco Heather Ready.
do di resistenze riscaldanti capaci occasioni, pubblichiamo in
di erogare gli ampere che servono, queste pagine lo schema
nonché dei due ingressi per leggere elettrico della scheda
le NTC che nelle custodie riscaldan- controller, limitandoci
ti per le siringhe servono a moni- a descrivere le parti che
torare la temperatura raggiunta, riguardano la gestione delle uscite mistori e dialogare con il pannello
fornendo il feedback al controller. a MOSFET e dei termistori, nonché di controllo.
Basta quindi realizzare la versione l’interfacciamento con il pannello di I MOSFET utilizzati per alimentare
base, senza montare i moduli driver controllo. i riscaldatori sono dei BUK6215-
degli stepper-motor, caricare nel 75C, a canale N enhancement mode,
microcontrollore il firmware che LA SCHEDA CONTROLLER capaci di erogare una corrente di
abbiamo preparato apposta, ed il Il circuito si basa su un microcon- drain che raggiunge 57 A e soppor-
gioco è fatto. trollore ATmega2560 ed è predi- tare una Vds in stato di interdizio-
Siccome ci è sembrato giusto far sposto per ospitare quattro moduli ne, pari a 75 V; la loro bassissima
gestire il sistema in stand-alone da driver per motori passo-passo, che Rdson (15 milliohm max a 15 A di
una persona, senza passare da un non monteremo; delle tre uscite a Id) consente di minimizzare la po-
PC, lo abbiamo dotato di un pannel- MOSFET, utilizziamo HEATER 1 tenza dissipata e perciò di saldarli
lo di controllo provvisto di display e HEATER 2, mentre ignoriamo la direttamente ad una pista dello
LCD a 4 righe per 20 caratteri e di terza, che nella 3Drag è destinata al stampato, che funge da dissipatore.
un encoder rotativo con pulsante controllo della ventola a bassa ten- I MOSFET sono incapsulati in case
centrale sulla manopola. sione; lo schema è completato da un SOT428, per montaggio superficiale,
Il pannello è lo stesso che equipag- converter USB/seriale per interfac- ideale per saldare l’aletta metallica
gia la 3Drag nella versione a stampa ciare l’ATmega con il computer e ad al rame dello stampato, e non ri-
autonoma (VM8021) e può essere uno stadio di alimentazione. chiedono radiatore perché vengono
acquistato presso Futura Elettro- Nel microcontrollore ATmega2560 utilizzati a correnti molto ridotte:
nica insieme alla scheda controller, è caricato il firmware “Marlin” nella 3Drag si parla di 2÷2,5 ampere
ovvero autocostruito seguendo le opportunamente configurato per per il riscaldatore dell’estrusore
indicazioni fornite nel fascicolo n° pilotare i riscaldatori, leggere i ter- e di 5÷6 A per il piatto riscaldato,

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 75


Cilindro
Ø 34,5 mm
12 V, ma non subiscono danni per- dal cioccolato; infatti permettono
ché giocando sulla larghezza degli al microcontrollore di regolare la
impulsi si ottiene una tensione di corrente erogata alla resistenza
valor medio pari a circa metà. L’uso che riscalda il cilindro in modo da
del PWM consente altresì una rego- mantenere la temperatura imposta-
lazione a bassissime perdite, dato ta indipendentemente dalle vicende
che i MOSFET lavorano in modo termiche dell’ambiente in cui lo
on-off pur variando la tensione scaldasiringhe lavora.
effettivamente applicata ai carichi Senza questa retroazione, non si
che alimentano. potrebbe stabilizzare la tempera-
Ciascuna delle uscite riservate ai tura, in quanto anche ammesso di
riscaldatori è provvista di un LED lavorare a corrente costante e di
che pulsa insieme al relativo segna- supporre che a quella corrisponde
le PWM da circa 4 Hz, permettendo
112 mm

dado autobloccante M4
di verificare visivamente lo stato di
funzionamento.
Ø 4 mm
Proseguiamo l’analisi del circuito
distanziale 15 mm
con le linee PK5 e PK6, grazie alle
quali il micro legge le sonde di tem-
peratura che riportano il feedback
M4 x 20 mm
sull’attività dei riscaldatori; queste
sonde sono termistori NTC da
100 kohm a 25 °C da collegare ai
contatti THERM1 e THERM2. Più
esattamente, a THERM1 va collega-
to il sensore abbinato al riscaldatore
HEATER1 (entrambi vanno sullo
scaldasiringa 1), mentre a THERM2
1,4 mm Dimensioni di mas-
va collegato l’NTC che rileva la
sima del sostegno
250 mm

temperatura raggiunta dallo scalda-


meccanico dello scal-
Ø 31,67 mm siringa 2 (portato in temperatura da dasiringhe; nel nostro
HEATER2). Le due sonde rientrano sito è disponibile il file
nel programma di gestione della per chi vuole lavorare
temperatura e sono fondamentali la base con una fresa
per stabilizzare quella raggiunta CNC.
dai cilindri in alluminio e quindi

Fig. 1 - Dimensioni del cilindro


portasiringa. m
m
0
18
mentre nel controllo dello scalda-
siringhe si parla di circa 0,9 A per
ciascun riscaldatore.
I MOSFET vengono pilotati tutti 15 m
m
mm
con un segnale PWM, generato con 15
la frequenza opportuna dall’ATme-
ga, così da permettere una precisa
regolazione della potenza ceduta
agli utilizzatori, che si traduce in un
180
controllo ottimale del calore gene- mm
rato dalle resistenze dei riscaldatori;
questi ultimi, pur avendo tensione
nominale di 5 V, ricevono impulsi a

76 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


una certa temperatura, le variazioni I LED siglati LD5 ed LD6 indicano vediamo il connettore ICSP, che
ambientali e operative potrebbero localmente l’attività delle linee di praticamente non ha bisogno
alterare la temperatura alla qua- trasmissione e ricezione dei dati. di spiegazioni: serve a voi per
le viene portato il cioccolato, col Notate che l’integrato è provvisto fare la programmazione di base
risultato che se diventa troppo di piedini per alcuni dei segnali dell’ATmega2560, ovvero per cari-
bassa poi la 3Drag impiega più di controllo dello standard RS232; cargli il bootloader Arduino; questo
tempo a iniziare il lavoro (perché di questi, usiamo il DTR per far connettore riporta l’alimentazione a
deve riscaldare ancora il cioccolato), avviare il bootloader quando serve 5 volt, nonché le linee MISO, MOSI
mentre se è troppo alta il cioccolato caricare il firmware nel micro- ed SCK dell’SPI, nonché il RESET
perde la tempra e la stampa sarà controllore. Questa prassi è ormai del microcontrollore. Le stesse linee
priva di consistenza. consolidata nello standard Arduino, le ritroviamo, insieme agli I/O
Rilevando la temperatura del in quanto una caratteristica dei dell’ATmega2560 rimasti inutiliz-
riscaldatore attraverso la tensione microcontrollori dell’architettura zati, sul pin strip di espansione che
presente ai capi THERM1, il micro- Arduino è di essere programmati abbiamo previsto per la connessio-
controllore sa qual è la temperatura con un minimo di firmware, detto ne con il pannello di controllo.
raggiunta da HEATER1 e verifica bootloader, che possiamo conside-
il dato con quello imposto dal pro- rare come il BIOS del computer e IL PANNELLO DI CONTROLLO
cesso di stampa: se la temperatura che, opportunamente stimolato da Il pannello si collega al connettore
eccede quella impostata, riduce la un evento, avvia l’acquisizione dal di espansione della scheda control-
corrente nel filamento riscaldatore, computer dei dati che rappresen- ler della stampante e dispone di un
mentre in caso contrario la aumenta. tano il firmware e lo carica nella encoder rotativo facente capo a una
Analogo è il discorso per quanto Flash di programma. Nel nostro manopola e di un pulsante utiliz-
riguarda il riscaldatore HEATER2. caso, quando l’IDE invia l’apposito zabile per il reset, oltre a un display
Notate che per leggere le tempe- comando di programmazione, la LCD da 20 colonne per 4 righe e ad
rature colleghiamo i termistori al linea DTR dell’FT232RL fornisce un un adattatore per SD-Card. L’en-
partitore resistivo con altrettanti impulso a livello logico basso, che coder è tipo quello che si trova nei
resistori connessi al positivo di attraversa il condensatore C18 e controlli multifunzione di autoradio,
alimentazione, i cui valori sono stati porta momentaneamente allo stato impianti hi-fi e vari altri apparati;
opportunamente calcolati; avendo zero il piedino /RST dell’ATmega; nel nostro caso serve a scorrere tra
a che fare con dei termistori NTC, il bootloader, che è il firmware di le funzioni permesse dal pannello,
è chiaro che ad un aumento della base che gira nel microcontrollore, in base al menu attivo al momen-
temperatura rilevata corrisponde riconosce questa condizione come to. Siccome l’encoder dispone
un calo di tensione e viceversa. la richiesta di comunicazione con il della funzione “push”, premendo
I termistori utilizzati sono NTC da computer (via USB) per iniziare il il perno invece di ruotarlo, si dà
100 kohm a 25 °C. download del firmware che dovrà
Bene, passiamo adesso alla sezione poi essere eseguito normalmente,
di comunicazione con il compu- ossia quello che controllerà la
ter, utilizzata solo per caricare o stampante 3D.
aggiornare il firmware; essa fa Quando DTR torna a li-
capo alle linee PE0, PE1 ed RST del vello logico alto, ovvero
microcontrollore: alle prime due il condensatore C18
viene assegnato l’UART interno, si è caricato e smette
che dialoga con il convertitore USB/ l’impulso di reset, lo
seriale siglato U3. Quest’ultimo è stesso C18 si scarica
il canonico FT232RL della FTDI, e attraverso il diodo
contiene la logica che occorre a tra- Schottky D2. Pari ef-
sformare i dati dal formato seriale fetto si può ottenere
TTL all’USB, smistando i dati in ar- premendo localmen-
rivo da TXD ed RXD sui piedini DP te il pulsante di reset,
e DM. L’integrato viene alimentato esattamente come
direttamente dai 5 volt dell’USB avviene nelle schede Fig. 2 - Cilindro
quando la scheda controller viene Arduino. portasiringa
connessa al computer. Passiamo oltre e assemblato.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 77


Listato 1
void manage_heater()
{
float pid_input;
float pid_output;

if(temp_meas_ready != true) //better readability


return;

updateTemperaturesFromRawValues();

for(int e = 0; e < EXTRUDERS; e++)


{

#ifdef PIDTEMP
pid_input = current_temperature[e];
pid_output = constrain(target_temperature[e], 0, PID_MAX);
#else /* PID off */
pid_output = 0;
if(current_temperature[e] < target_temperature[e]) {
pid_output = PID_MAX;
}
#endif

// Check if temperature is within the correct range


if((current_temperature[e] > minttemp[e]) && (current_temperature[e] < maxttemp[e]))
{
soft_pwm[e] = (int)pid_output >> 1;
}
else {
soft_pwm[e] = 0;
}
} // End extruder for loop

#ifndef PIDTEMPBED
if(millis() - previous_millis_bed_heater < BED_CHECK_INTERVAL)
return;
previous_millis_bed_heater = millis();
#endif

#if TEMP_SENSOR_BED != 0

#ifdef PIDTEMPBED
pid_input = current_temperature_bed;
pid_output = constrain(target_temperature_bed, 0, MAX_BED_POWER);
Continua

conferma della voce attualmente trasporta i dati dal microcontrollore switch che indicano i passi nei due
selezionata; insomma, questo ATmega2560 al pannello e il MISO versi (D10 e D11) e il pulsante cen-
encoder è praticamente un joystick. (Master Input Slave Output) dove trale dell’Enter (D16). Sul pannello
Per quanto riguarda le connessioni, i dati in arrivo dal pannello vanno di controllo è presente anche un
alimentazione e linee dati passano all’ingresso RX dell’ATmega2560. pulsante collegato alla linea RST,
su un unico cavo di tipo flat con Questo, per quanto riguarda l’acces- utilizzabile per resettare la scheda
due connettori agli estremi. Il flat so alla SD-Card, funzione che qui controller quando serve aggiorna-
termina su un connettore a 18 poli non viene usata. Ciò che ci interessa re il firmware (il pulsante risulta
(due file da 9). Dando uno sguar- è invece il display, che viene gestito in parallelo a quello della scheda
do al rispettivo schema elettrico, nella modalità a 4 bit di dati, dalle controller).
notiamo che sul pannello si trovano linee A1, A2, A3, A4 della scheda Tutta la logica di bordo è alimentata
il lettore di SD-Card, il display e controller, della quale D4 controlla a 3,3 volt mediante il regolatore
l’encoder, più un traslatore di livelli l’RS (definisce quando i dati sono LDO U2, che prende tensione dalla
che serve ad adattare i segnali 0/5V riferiti a caratteri o sono comandi di linea +5V del controller.
con cui comunica la scheda con- gestione del cursore ecc.) e D17 l’E
troller a quelli 0/3,3V richiesti dalla (enable); il piedino R/W del display REALIZZAZIONE PRATICA
logica del pannello. La comuni- è fisso a massa perché in questa Per realizzare lo scaldasiringhe
cazione dati, scandita dal segnale applicazione il display deve solo occorre preparare o procurarsi le
di clock che il micro del controller ricevere comandi di caratteri da schede elettroniche, quindi mettere
manda sul filo SCK, avviene con visualizzare. insieme la parte meccanica provvi-
il bus SPI tramite il canale MOSI Andiamo adesso all’encoder, del sta di elettroriscaldatori. Partiamo
(Master Output Slave Input) che quale il controller legge i due con l’elettronica, le cui schede

78 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Listato 1 (segue)
if((current_temperature_bed > BED_MINTEMP) && (current_temperature_bed < BED_MAXTEMP))
{
soft_pwm_bed = (int)pid_output >> 1;
}
else {
soft_pwm_bed = 0;
}

#elif !defined(BED_LIMIT_SWITCHING)
// Check if temperature is within the correct range
if((current_temperature_bed > BED_MINTEMP) && (current_temperature_bed < BED_MAXTEMP))
{
if(current_temperature_bed >= target_temperature_bed)
{
soft_pwm_bed = 0;
}
else
{
soft_pwm_bed = MAX_BED_POWER>>1;
}
}
else
{
soft_pwm_bed = 0;
WRITE(HEATER_BED_PIN,LOW);
}
#else //#ifdef BED_LIMIT_SWITCHING
// Check if temperature is within the correct band
if((current_temperature_bed > BED_MINTEMP) && (current_temperature_bed < BED_MAXTEMP))
{
if(current_temperature_bed > target_temperature_bed + BED_HYSTERESIS)
{
soft_pwm_bed = 0;
}
else if(current_temperature_bed <= target_temperature_bed - BED_HYSTERESIS)
{
soft_pwm_bed = MAX_BED_POWER>>1;
}
}
else
{
soft_pwm_bed = 0;
WRITE(HEATER_BED_PIN,LOW);
}
#endif
#endif
}

possono essere sia acquistate già anch’esso già pronto, sempre su particolare, sulla tecnica descritta
pronte (è consigliato, almeno per la www.futurashop.it, con il codice pro- nel fascicolo n° 159). In quest’ulti-
controller 3Drag, dato che è formata dotto 8220-VM8201 (ignorate i file mo caso l’operazione è abbastanza
quasi esclusivamente da compo- .STL forniti per stampare in 3D il semplice, in quanto nell’IDE di
nentistica SMD) sia autocostruirle, contenitore: quello usato in questo Arduino trovate già la voce ATme-
scaricando allo scopo tutti i file ne- progetto è un Teko Coffer 3). ga2560 e il rispettivo bootloader.
cessari dal nostro sito. Ovviamente Per poter utilizzare la scheda Il riscaldatore di una siringa deve
sono necessari degli strumenti e bisogna caricare il bootloader (cioè essere collegato, senza badare alla
delle attrezzature specifici per il il firmware di base) nell’ATmega polarità, ai contatti HEATER1,
montaggio superficiale, soprattutto 2560; la scheda acquistata da Futura mentre l’NTC corrispondente va a
di componenti con pin ad elevata Elettronica è già programmata, THERM1; quello dell’altra siringa
densità come il microcontrollore mentre se è stata realizzata autono- va connesso con le stesse modalità
ATmega2560 che deve essere salda- mamente, va programmata diret- a HEATER2 e il relativo NTC va su
to usando gli strumenti opportuni. tamente sulla scheda. Allo scopo THERM2. Fatto ciò, alimentate la
Ricordiamo che nella scheda con- dovete usare il pin-strip a 3+3 pin scheda di controllo con un alimen-
troller non vanno inseriti i moduli siglato ICSP ed un programmato- tatore dotato di plug adatto a quello
driver, quindi se la acquistate pro- re per ATmega, ma nulla vieta di montato sulla scheda: va bene un
curatevi la sola scheda senza modu- caricare il bootloader usando come alimentatore di quelli AC/DC per
li, che si trova da Futura Elettronica, programmatore un Arduino, secon- portatili, che fornisca 12 volt c.c. ed
www.futurashop.it, con il codice do quanto spiegato negli articoli che una corrente dell’ordine dei 4 am-
prodotto 7350-3DCONTROLLER. abbiamo dedicato, in passato, alla pere. In alternativa, potete utilizzare
Il pannello di controllo si trova programmazione stand-alone (in un alimentatore da rete multiten-

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 79


il display; lateralmente bisogna pra-
ticare il foro per far uscire il perno
dell’encoder rotativo.
Installato il pannello, se tutto è a
posto sull’LCD avrete le scritte; se
Robot il display è vuoto o mostra caratteri
privi di significato, ruotate il cur-
autoreplicanti sore del trimmer sulla scheda per
regolare il contrasto (se appaiono le

stampati in 3D scritte è tutto ok). Se il pannello non


interagisce con la scheda, significa
Una delle cose che l’uomo si aspetta dai robot è che svolgano che il cavo di collegamento è stato
compiti pericolosi o gravosi e che lo facciano in autonomia; inserito male. Con il display colle-
purtroppo ad oggi, anche per i limiti della capacità di movimento, gato ed attivato, il firmware deve
gli automi possono, quando operano in un ambiente sconosciuto, presentare le informazioni base.
trovarsi in difficoltà perché non dispongono dei mezzi per
superare un ostacolo o rimuovere un oggetto. La soluzione IL FIRMWARE
ottimale sarebbe disporre di robot in grado di adattare il proprio Uno dei motivi per cui la 3Drag
corpo alla situazione, ad esempio dotandoli di una stampante adotta un firmware Marlin è che
3D che prepari sul posto protesi, attrezzi, parti da aggiungere, comprende il moduli dedicato
che i robot monteranno. Non è fantascienza, perché i ricercatori al pilotaggio degli LCD. Per lo
dell’Università di Oslo (Norvegia) stanno sviluppando un sistema scaldasiringhe abbiamo mantenuto
in grado di stampare robot personalizzati per affrontare il firmware Marlin, anche perché
le situazioni impreviste. I ricercatori hanno implementato costituisce un’ottima base ed incor-
algoritmi evolutivi da applicare ai robot, i quali, presa visione pora la gestione USB, compatibilità
della difficoltà sul posto, si autoreplicheranno fino a trovare la Repetier-Host e il PID per la gestio-
soluzione che gli faccia guadagnare l’autonomia. ne temperatura. Inoltre permette
di utilizzare vari tipi di termistore,
integrando i rispettivi parametri
sione, collegandone i cavi di uscita cilindrico in alluminio con diametro da introdurre nell’equazione di
positivo e negativo rispettivamente esterno di 35 mm ed interno di Steinhart Hart.
ai morsetti + e – PWR. 31,6 mm (Fig. 1), opportunamente Nella scheda controller è caricato
Per caricare il firmware, collegate la forato, su cui viene avvolta una un firmware che sostanzialmen-
scheda al PC mediante un cavo USB cartuccia riscaldante di tipo “flat” te è il Marlin per la 3Drag V 1.2
A/B-mini e avviate l’IDE Arduino, della Futura Elettronica (codice dotata di pannello di controllo
quindi aprite il file corrispondente 7350-COM11288). per stampa autonoma (può essere
(.ino) e avviate l’upoad con il pul- Per assemblarlo, prendete il cilin- scaricato direttamente dalla pagina
sante Carica. Caricato il firmware, dro in alluminio porta-siringa e web http://3dprint.elettronicain.
staccate il PC e collegate tra loro la applicate alla sua superficie esterna it/2012/09/06/software/ in cui sono
scheda controller e il pannello di il termistore NTC, quindi fissatelo raccolte tutte le versioni disponibili
controllo, inserendo le due estremi- con del nastro in Kapton; avvolgete e dove troverete anche la relati-
tà del cavo flat nei rispettivi connet- sul cilindro anche la cartuccia ri- va procedura di aggiornamento)
tori e curandovi che ci sia corrispon- scaldante tipo “flat” fissandola con alleggerito, perché è stata tolta tutta
denza fra i pin (fate in modo che il il solito nastro in Kapton, in modo la parte di gestione degli stepper
filo colorato sia dal lato di MISO e che l’insieme appaia come in Fig. 2. motor; in esso vengono conservate
5V sia sulla scheda del pannello di Fissare quindi i due cilindri com- le routine di interfaccia col pannello
controllo sia sulla controller). pleti al relativo supporto mediante di controllo e quelle della gestione
due viti M4x20 e due distanziali a delle due uscite per i riscaldatori e
COSTRUZIONE MECCANICA tubo da 15 mm. A cablaggio finito, della lettura degli ingressi relativi
Lo scaldasiringhe è composto, oltre il pannello di controllo completo ai termistori usati per la retroazione
che dal sostegno, dai due gruppi va inserito nel contenitore plastico necessaria al controllo della tempe-
che sostengono e scaldano le sirin- Coffer 3, del quale forare la parete ratura. Nel Listato 1 riportiamo la
ghe, ognuno formato da un corpo frontale in modo da far fuoriuscire porzione di codice riguardante la

80 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


35 35 35 35
X 0 Y 0 Z000.00 Schermate del menu del pannello di controllo: le voci si confermano pre-
100% --:-- mendo la manopola dell’encoder, mentre per evidenziare quella interessata
Choco Heather Ready. ci si sposta con la rotazione della stessa manopola.

Info screen Main Prepare


Prepare Preheat Choco Preheat H1
Control Cooldown Preheat H2
Switch powr off Preheat All Choco

Main Control
Temperature Heater 1: 35
Store memory Heater 2: 35
gestione della temperatura. Load memory Autotemp: Off
Spendiamo qualche parola per spie-
gare che cosa è stato cambiato nel quello ottimale.
firmware Marlin: per operare col Per gestire il pannello bisogna Min: 10
cioccolato è necessario mantenere utilizzare la parte di firmware con Max: 50
il riscaldatore a temperature molto la gestione dell’LCD e la lettura Fact: 000.10
più basse rispetto a quelle richieste dell’encoder; il tutto è contenuto >PID-P: +032.20
nell’uso con i materiali plastici. nel firmware completo che abbiamo
Ricordiamo che il firmware Marlin previsto per lo scaldasiringhe.
nasce per il controllo di stampanti PID-I: +001.08
3D a plastica e include tutta una CONSIGLI D’USO PID-D: +114.00
serie di protezioni tra le quali quella Le siringhe vanno posizionate con PID-C: 1
che impedisce di estrudere il mate- il pistone in giù, senz’ago, e ciò per >Preheat Choco con
riale al di sotto dei 170°C. Dovendo due ragioni: la prima è che altri-
sciogliere il cioccolato ad una tem- menti, man mano che il cioccolato zione del riscaldatore, una volta
peratura di circa 33°C, l’istruzione: si riscalda e fonde, colerebbe; la inserita la siringa nel cilindro. g
seconda è che introducendo scaglie
#define EXTRUDE_MINTEMP 170 o pezzi di tavoletta, restano spazi
vuoti all’interno della siringa e una
è stata trasformata in: volta fusosi il cioccolato, si formano per il MATERIALE
bolle d’aria. In questo caso, se la
#define EXTRUDE_MINTEMP 10 siringa è a testa in giù l’aria viene Una parte del materiale necessario
spinta in alto dalla pressione del per realizzare questo progetto può
Questa modifica sposta la soglia peso del cioccolato ed esce, come essere acquistato presso Futura
di protezione da 170°C a 10°C e avviene nello sfiato dei caloriferi, Elettronica:
consente di scendere a 33 °C. mentre se è a testa in su, le bolle • Controller per stampante 3Drag
Un’ulteriore modifica riguarda il rimaste creano dei problemi perché (Scheda da programmare
PID per il controllo della tempera- quando la siringa viene caricata con firmware scaricabile
tura: per evitare che questa oscilli nella stampante e il meccanismo di cod. 7350-3DCONTROLLER -
eccessivamente, modifichiamo il pressione dello stantuffo si abbassa, 48,00 Euro)
parametro P, ovvero l’istruzione: l’aria esce insieme al cioccolato cau- • Scheda per stampa autonoma
sando vuoti di alimentazione e una (cod. 8220-VM8201 - 64,00 Euro)
#define DEFAULT_Kp 22.2 deposizione irregolare del cioccola- • Riscaldatore flat (cod. 7350-
to sul piatto di stampa. COM11288 - 6,00 Euro)
trasformandola in: Ogni siringa può essere caricata in •Termistore (cod. 7350-NTC100K
due modi: colando all’interno della - 6,00)
#define DEFAULT_Kp 32.2. siringa cioccolato già fuso a bassa Il materiale va richiesto a:
temperatura, quindi inserendola Futura Elettronica, Via Adige 11,
Questo valore è stato calcolato nell’apposito cilindro; inserendo 21013 Gallarate (VA)
empiricamente, ma i test da noi nella siringa scaglie di cioccolato Tel: 0331-799775 • Fax: 0331-792287
effettuati hanno dimostrato che è che poi fonderanno grazie all’a- http://www.futurashop.it

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 81


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da oggi potete trovarli su schede di
prototipazione pronte all’uso
e il cui collegamento è alla portata di tutti.

BreakouT board
MULTIFUNZIONE
di FRANCESCO DONI

L ’ elettronica ha fatto
e continua a fare
progressi con una rapidità
ed anche che questi ultimi,
dalle iniziali dimensioni
paragonabili a quelle della
esponenziale e se è vero componentistica tradizio-
che nell’integrazione delle nale, diventano ogni anno
funzioni i passi sono stati più piccoli e sono ormai
“da gigante”, le dimensio- minuscoli, oltretutto ca-
ni dei nuovi componenti ratterizzati da piedinature
sono sempre più “da con contatti fittissimi a
nani”, anzi microscopi- passo anche di 1 mm (dif-
che. L’esigenza di creare ficile quindi saldarli senza
dispositivi sempre più unirne due o più con la
minuscoli è dettata dalle lega saldante). Per questa
richieste dell’industria dei ragione chi non ha parti-
dispositivi portatili, che colari attrezzature per la
necessita sempre più fun- saldatura e il rework degli
zioni a parità di ingombro SMD (saldatori a punta
e peso. Succede così che in finissima, stazioni di sal-
commercio i componenti datura con pinze termiche
elettronici tradiziona- per SMD o stazioni ad aria
li, quelli a montaggio a calda) si sente escluso e
terminale passante (THT) se anche volesse tentare
per intenderci, stanno pro- l’approccio ai componenti
gressivamente scomparen- più moderni, per sfruttar-
do a vantaggio degli SMD; ne l’indubbia convenienza

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 83


integrino le funzioni dei relativi conduttore DS18B20 della Maxim
integrati, prima di realizzare il Dallas; si tratta di un componente
circuito stampato definitivo di ormai molto diffuso in svariate
un’apparecchiatura. Ad esempio, apparecchiature fisse e portatili,
se bisogna sostituire una sonda che avete trovato negli ultimi anni
Piedinatura della sonda termica di temperatura o aggiungerla a anche tra le pagine di Elettronica In,
DS18B20 in contenitore µSOP. un apparato esistente, la breakout ma in versione TO-92. In questo
board con il sensore di tempera- progetto impieghiamo, invece, la
in fatto di funzioni svolte, non tura Dallas DS18B20 fornisce il versione in case TSSOP miniatu-
saprebbe come fare. sensore già pronto per l’uso e le rizzata, chiamata µSOP.
Lo stesso discorso vale per chi, connessioni di alimentazione e di Il sensore fornisce un segnale di
pur pronto a dotarsi delle appa- uscita facilmente accessibili per la uscita di tipo digitale, ragion per
recchiature da laboratorio del caso, prototipazione. cui deve essere interfacciato ad un
comincia ad avere la mano non Tutte le breakout board proposte microcontrollore o un micropro-
proprio ferma e la vista da vicino si possono acquistare già pronte cessore che provveda a interrogar-
un po’ incerta, tanto da non riusci- presso Futura Elettronica - lo secondo il protocollo previsto.
re a portare a termine un montag- www.futurashop.it- ovvero, per chi Le connessioni del sensore termico
gio del genere con successo. se la sentisse, realizzarle da sè: DS18B20 sono essenzialmente tre:
In questi casi vengono in aiuto le per questa ragione pubblichiamo i due pin d’alimentazione, quindi
cosiddette breakout board, ovvero i relativi piani di montaggio e (sul Vcc e GND, e la linea dati, che è
schede di prototipazione conte- nostro sito www.elettronicain.it) le bidirezionale e fa capo al pin che
nenti il componente interessato tracce lato rame. resta (DQ). Infatti la sonda della
già saldato, le cui connessioni In questo articolo iniziamo a Dallas comunica sfruttando il pro-
sono portate all’esterno delle descrivere le prime tre breakout tocollo One-Wire, che contempla
basette su connessioni facilmente board: quella con il sensore di la comunicazione dati mediante
utilizzabili per passo e termina- temperatura, quella con il trasdut- un solo filo (riferito al piedino di
zione; di solito i collegamenti sono tore di pressione e quella con il massa, ovviamente).
piazzole a passo 2,54 mm, come sensore di umidità; nei prossimi Affinché tutto funzioni corretta-
quelle dei classici integrati DIP fascicoli proporremo via-via le mente, il canale dati necessita di
che per decenni sono stati alla altre, fino a completare la serie. una resistenza di pull-up, che in
portata di tutti. questo caso, a differenza di altre
Per consentire a chi, tra voi, vor- SCHEDA CON DS18B20 nostre realizzazioni, è implemen-
rebbe utilizzare componentistica Il componente chiave di tale tata nel microcontrollore.
di un certo livello ma non ha i breakout board, della quale in Essendo la comunicazione con
mezzi o le qualità per saldarla, fondo a questa pagina trovate lo il sensore di tipo digitale, si può
abbiamo identificato un certo schema elettrico, è la sonda a semi- sistemare la sonda anche molto
numero di integrati (comprenden-
ti sensori, alimentatori switching,
caricabatterie, amplificatori [schema elettrico DS18B20]
lineari ecc.) e li abbiamo montati
su basette pronte all’uso; queste
breakout board (di cui in questo
articolo presentiamo le prime tre)
sono sia un ausilio per chi deside-
ra avere già pronto in un formato
“tradizionale” il meglio dell’e-
lettronica SMD, sia per chi -pur
riuscendo a lavorare con compo-
nenti SMD- necessita di avere tali
componenti disponibili su schede
di prototipazione per applicarle
a circuiti esistenti e fare prove,
ovvero per realizzare prototipi che

84 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Fig. 1 - Struttura dei due bit emessi in sequenza dal DS18B20 ogni volta che viene interrogato: il byte LS è quello
di peso minore e l’MSB è quello più significativo. Questa struttura si riferisce alla rappresentazione a 11 bit più segno.

lontano dal circuito senza preoc- Nella modalità ad 11 bit, dei 16 bit DS18B20 avremo due byte, il
cuparsi di disturbi ed interferenze restituiti dal DS18B20 ogni volta primo dei quali sarà (partendo
provenienti dall’ambiente circo- che il microcontrollore lo interro- dal bit più significativo) 00000100
stante. ga, i primi 11 (tutto il byte meno e il secondo (sempre tenendo a
Il DS18B20 misura tra -55 e + significativo e primi tre bit di sinistra il bit maggiormente signi-
125°C ed esprime la temperatura quello più significativo) esprimo- ficativo) 00000100. Analizzando i
rilevata con una risoluzione di 11 no il valore della temperatura e gli dati, il byte LSB dà il valore di 0,25
bit o 12 bit; inoltre presenta un ultimi cinque il segno, che viene e il secondo byte dà +64 gradi. Vo-
tolleranza nella misura di appe- indicato con tutti 0 se la tempe- lendo considerare il dato nell’in-
na 0,5 °C in un range che va da ratura rilevata è positiva e tutti 1 sieme, ossia il valore complessivo
-10°C a +85°C. Per interrogarlo si se, invece, la misura si riferisce a formato dai due byte, possiamo
utilizza un primo codice comando una temperatura negativa (sotto dire che i possibili valori esprimi-
“Convert T” (codice 44h), corri- lo zero). bili dall’uscita del DS18B20 sono
spondente all’avvio dell’opera- La particolarità del componente compresi tra 11111101101110000
zione di conversione della misura. Dallas è che può esprimere la tem- (-55 °C) e 0000011111010000 (+125
La sonda risponde con uno 0 peratura con i decimali, infatti, se °C). Trasferendo questi valori in
mentre esegue la conversione e guardate la Fig. 1 vi accorgete che formato esadecimale, possiamo
con un 1 ad operazione termi- i primi quattro bit meno significa- dire che l’escursione è compresa
nata. A questo punto nei registri tivi si riferiscono a valori minori fra AB70h e 07D0h. Sempre ragio-
del componente sono disponibili di 1, dato che il primo vale 2 alla nando in esadecimale, vediamo
due byte corrispondenti al valore -4, ossia 1/16, il secondo vale 0,125, che una temperatura di 10,125 °C
della temperatura rilevata in gradi il terzo 0,25 e il quarto 0,5. Così il corrisponde a 00A2h e che una di
Celsius. Quindi, non resta che sensore Dallas riesce ad esprimere -20 °C si esprime con BCC0h.
leggerli con un codice comando praticamente tutti i valori di tem- Oltre alla modalità descritta, il
“Read ScratchPad (codice BEh)”. Il peratura che può misurare. DS18B20 ne implementa una
registro a 2 byte, per un campio- Per fare un esempio chiarificatore, seconda, dove il valore della
namento a 11 bit, risulta essere immaginiamo di misurare 64,25°C temperatura è espresso da 12 bit e
strutturato come mostra la Fig. 1. positivi; all’uscita dell’integrato il segno da quattro; le procedure
di interrogazione e il formato dei
dati sono simili a quella appena
[schema elettrico HIH-5030-001] descritta, con la differenza che dei
due byte ottenuti, uno riporta i
8 bit di temperatura e il secondo
i restanti quattro più quattro di
segno.

SCHEDA CON SENSORE


DI UMIDITÀ
Questa seconda breakout board
(trovate lo schema qui sopra)
monta un sensore igrometrico,
quindi si presta a rilevare l’umi-
dità presente nell’ambiente in cui
viene posta. Il sensore è prodotto
dalla Honeywell e siglato HIH-

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 85


tà è di circa 5 secondi. La curva
di variazione della tensione di
uscita del dispositivo in funzione
dell’umidità relativa, a 3,3 volt di
alimentazione e a una temperatu-
ra ambiente di 25 °C, è illustrata
in Fig. 2.
L’uscita del componente è ad alta
impedenza e può pilotare circu-
iti che abbiamo non meno di 65
kohm di impedenza; diversamen-
te la tensione fornita in funzione
Fig. 2 – Tensione di uscita del dell’umidità potrà non rispondere
sensore HIH-5030-001 in funzione alla curva di Fig. 2, ma varierà
dell’umidità relativa rilevata. diversamente.
Oltre che a un A/D converter,
l’uscita del dispositivo si può
5030-001: funziona a bassissima collegare a un microamperometro
tensione (opera correttamente a lancetta o a un voltmetro oppor-
anche a meno di 2,7 Vcc e fino a tunamente tarato, così da realizza-
5,5 Vcc) assorbendo tipicamente re un vero e proprio igrometro dal
200 microampere, quindi risulta quale avere un’indicazione diretta
ideale anche nelle applicazioni ali- dell’umidità relativa.
mentate a pile e dove sia richiesto
un assorbimento minimo. Fig. 3 – Piedinatura del SCHEDA CON SENSORE
Il sensore HIH-5030-001 ha il gran- sensore di umidità, visto DI PRESSIONE
de pregio di fornire, a differenza frontalmente: -Ve è il negativo Concludiamo l’analisi delle brea-
del DS18B20, un segnale di uscita di alimentazione (massa), +Ve kout board con quella che monta
il positivo e OUT il contatto
analogico, che consiste in una ten- il trasduttore di pressione, un
che fornisce il segnale
sione continua che varia in modo analogico. componente prodotto dalla Fre-
quasi lineare al variare dell’umidi- escale e siglato MPXH6115A6U;
tà relativa (RH); può quindi essere come quello di umidità relativa,
interfacciato sia a circuiti analogici L’accuratezza della misura, consi- questo sensore fornisce un se-
che controllano la portata d’aria di derata tra l’11% e l’89% di umidità gnale di uscita analogico, ragion
un impianto di deumidificazione, relativa è di ÷3% e il tempo di per cui può essere utilizzato per
sia essere letto da un A/D conver- risposta alle variazioni di umidi- pilotare direttamente strumentini
ter o dall’ingresso di un micro-
controllore dotato di convertitore
analogico/digitale. [schema elettico MPX6115A6U]
L’elemento sensore del dispositivo
è di tipo capacitivo, composto da
polimeri termoindurenti tagliati
a laser; nell’integrato è presente
la circuiteria di condizionamento
del segnale integrata su chip. La
costruzione multistrato dell’ele-
mento sensibile fornisce un’eccel-
lente resistenza alla maggior parte
dei rischi di applicazioni come ad
esempio la formazione di conden-
sa, polvere, sporco, oli e prodotti
chimici comuni presenti nell’am-
biente di misura.

86 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Fig. 4 - Aspetto esterno e schema a blocchi
del sensore di pressione; i piedini 1, 5, 6, 7,
a lancetta e ottenere un’indicazio- 8 non sono collegati.
ne immediata della pressione che
si sta misurando, per esempio in
un tubo dove passa aria o in un
contenitore a tenuta.
L’MPX6115A6U è un sensore
integrato che su un unico chip
comprende il trasduttore di pres-
sione, un amplificatore operazio-
nale in tecnologia bipolare e una
rete di resistori a film sottile che
permette di fornire un segnale di
livello apprezzabile e la compen-
Fig. 5 - Schema di connessione
sazione dell’errore introdotto dell’integrato MPX6115A6U.
dalle variazioni di temperatura; in
pratica l’elemento trasduttore di
pressione corredato dalla circuite-
ria necessaria al condizionamento
del segnale. Il trasduttore all’in-
terno del componente è di tipo
piezoresistivo.
L’insieme fornisce una precisione
dell’ordine dell’1,5% in un campo
di temperatura operativa compre-
so tra 0 e 85 °C, la compensazione
in temperatura fra -40 e +125 °C Il sensore è disponibile in varie nano i sensori alla base delle tre
e un segnale di uscita analogico esecuzioni; per la nostra scheda breakout board, vediamo come
piuttosto lineare, in un campo di di prototipazione abbiamo scelto costruire le singole schede; per
misura della pressione che va tra quella in contenitore SSOP, ovvia- prima cosa dovete preparare
15 e 115 kPa, che in bar significa mente pensato per il montaggio in gli stampati di vostro interesse,
poter misurare tra 0,15 e 1,15 bar SMD (Fig. 4). seguendo le tracce pubblicate nel
(tra 0,1529 e 1,1726 kg/cm²). Gli utilizzi dell’MPX6115A6U nostro sito web www.elettronicain.
La tensione di uscita fornita varia vanno dai rilevatori barometrici it. Ottenuto il c.s. disponetevi i
abbastanza linearmente con un agli altimetri per aeromodelli e componenti iniziando dal sensore;
rateo di salita di 45 mV/kPa; l’u- aerei veri, ai misuratori di pressio-
scita presenta un’escursione utile ne in circuiti pneumatici di vario
(con alimentazione di 5 volt e un genere. per il MATERIALE
range di temperatura operativa Per il collegamento del sensore a
fra circuiti esterni, si può fare riferi- Le schede vengono fornite assemblate
0 e 85 °C) di 4,5 V, con un offset mento alla Fig. 5, rammentando e comprese di cavetto.
pari a 0,2 V alla minima pressione che la massima corrente erogabile Possono essere acquistate in Italia
misurabile e un massimo di 4,7 dal contatto di uscita è 0,5 mA (a presso Futura Elettronica.
V a 115 kPa. La massima pres- 4,7 V di uscita e 5 V di alimenta- -
Sensore di temperatura Euro 13,50
sione tollerabile dal trasduttore zione) e che l’impedenza di carico (cod. 7100-BREAKOUT001)
(superata la quale il dispositivo dell’uscita non deve scendere -
Sensore di umidità Euro 18,50
(cod. 7100-BREAKOUT002)
può essere compromesso) è 400 sotto i 10 kohm, almeno se si
-
Sensore di pressione Euro 20,50
kPa (4 bar). Il tempo di risposta desidera mantenere una corretta (cod. 7100-BREAKOUT003)
alle variazioni di temperatura è proporzione tra la pressione rile-
dell’ordine del millisecondo, men- vata e la tensione erogata. Il materiale va richiesto a:
tre il tempo di avvio (affidabilità Futura Elettronica, Via Adige 11,
dell’indicazione fornita in uscita REALIZZAZIONE PRATICA 21013 Gallarate (VA)
dopo l’applicazione dell’alimenta- Bene, descritti gli schemi elettrici Tel: 0331-799775 • Fax: 0331-792287
zione) è tipicamente 20 ms. e spiegato in che modo funzio- http://www.futurashop.it

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 87


[piano di montaggio DS18B20]
per una buona saldatura è consi-
gliabile operare con un saldatore
da 20 o 25 watt a punta fine e filo
di lega saldante del diametro di
0,5 mm o meno, stagnando le
piazzole interessate e poi rico-
prendole di flussante per agevola-
re la saldatura dei terminali.
La disposizione e l’orientamen-
Elenco Componenti: to dei sensori sono visibili nei
Varie: disegni di montaggio e nelle foto
R1: 4,7 kohm (0805) - Strip maschio 3 vie 90° dei prototipi che vedete in queste
R2: 470 ohm (0805) - Connettore JST 1,25mm 3 vie da CS pagine.
LD1: LED verde (0805) - Connettore JST 1,25mm 3 vie volante
U1: DS18B20Z+ Per la breakout board contenente
- Circuito stampato
il DS18B20, completate il circuito
con le resistenze, il connettore e
[piano di montaggio HIH-5030-001] il LED in SMD (la tacca su di esso
contrassegna il catodo). Per quella
contenente il sensore di umidità,
montate, dopo il trasduttore, i
resistori, il connettore e il solito
LED in SMD.
Per la scheda del sensore di pres-
sione, completate il circuito con
i condensatori, il connettore e il
LED, ricordando che il catodo di
quest’ultimo è dal lato contrasse-
gnato dalla tacca.
Elenco Componenti: Per tutte e tre le schede, consi-
Varie: - Connettore JST derate che il connettore SMD a
R1: 68 kohm (0805)
R2: 470 ohm (0805) - Strip maschio 3 vie 90° 1,25mm 3 vie volante tre vie è opzionale, perché potete
LD1: LED verde (0805) - Connettore JST - Circuito stampato prelevare le connessioni anche
U1: HIH-5030-001 1,25mm 3 vie da CS solo dalle piazzole previste allo
scopo e posizionate sul bordo del
circuito stampato. Anzi, se preve-
[piano di montaggio MPX6115A6U] dete di inserire le breakout board
direttamente sul circuito stampa-
to di un’altra apparecchiatura, vi
conviene saldare nelle piazzole
un pin trip a passo 2,54 mm da tre
poli: ciò semplificherà il collega-
mento e l’utilizzo.
Tutte le schede si alimentano con
tensione stabilizzata di 5 volt,
quindi se le collegate a circuiti
esistenti dovete accertarvi della
disponibilità di un’alimentazio-
Elenco Componenti: ne stabilizzata a livello TTL; le
R1: 68 kohm (0805) U1: MPXH6115A6U - Connettore JST
correnti richieste sono davvero
R2: 470 ohm (0805) 1,25mm 3 vie da CS minime e prelevabili in linea di
C1: 100 nF ceramico (0805) Varie: - Connettore JST massima da qualsiasi circuito o
C2: 47 pF ceramico (0805) - Strip maschio 1,25mm 3 vie volante pila, ma anche pannello fotovol-
g
LD1: LED verde (0805) 3 vie 90° - Circuito stampato taico in miniatura.

88 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


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Didattica

SCRATCH:
LA PROGRAMMAZIONE
I RESA FACILE
n questi ultimi anni abbiamo presentato una se-
rie di articoli dedicati al mondo embedded, con
particolare attenzione alle soluzioni basate su GNU/
Linux. Il filo conduttore di questa scelta è stato “fa- di MARCO MAGAGNIN
cilitare” il passaggio a queste tecnologie a chi ha un
background “elettronico”, ed è eventualmente già
avvezzo al mondo informatico per aver utilizzato Ambiente di sviluppo studiato
Arduino o altri microcontrollori “programmabili”.
Sempre in base a questa “visione” abbiamo appro-
particolarmente per chi vuole
fondito gli aspetti legati al primo impatto con tali muovere i primi passi nel mondo
sistemi, ossia la “messa in moto” iniziale, la confi-
gurazione e la personalizzazione per un utilizzo il
della programmazione. È rivolto a
più immediato possibile, senza partire con spiega- tutti, senza limiti di età: conta solo
zioni teoriche sull’architettura dei calcolatori, le reti,
i sistemi operativi, i Web Server o i database. Per
la voglia di imparare divertendosi.
questi aspetti abbiamo proposto percorsi di confi- Prima puntata.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 91


gurazione guidata passo-passo. mestico con la pressione di una esempio avvisare di spegnere
Quando necessitava la scrittura sequenza di tasti, altro è scrivere l’asciugacapelli se la lavatrice è in
di qualche programma abbiamo un videogioco interattivo sulla funzione). Le istruzioni sono del
fornito il listato, commentato con rete: vero, ma è anche vero che tipo “IF THEN ELSE”, “AND”,
le indicazioni necessarie all’in- sono sulla bocca di tutti termini “OR” e sono associate ad eventi di
stallazione e all’utilizzo. Per lo come domotica, teleassistenza sa- tipo cronologico (calendario) o di
stesso motivo ci siamo sempre nitaria, digitalizzazione, Internet stato fisico come, alla mattina (?),
tenuti lontani dal fornire indica- delle cose, innovazione, automa- se piove o peggio, se non piove, e
zioni sul come “programmare” zione, robotica e simili. simili.
da sé le proprie applicazioni. Tutti questi neologismi, pur non Avere dimestichezza con i concet-
In compenso abbiamo sempre avendo ancora una definizione ti base della programmazione
proposto l’utilizzo di linguaggi formalizzata, che permetta di non fa certo male anche in questi
e ambienti alla portata di tutti, riferirsi e individuare qualcosa casi, che saranno sempre più
pur diffusamente presenti nello di ben definito, nascondono una diffusi. E aiuteranno molto anche
sviluppo delle applicazioni pro- ben precisa realtà: spiegare a chi vorrà o dovrà vedersela con i
fessionali d’avanguardia. D’altra qualcosa che assomiglia molto ad sistemi computerizzati “veri”.
parte, affrontare la spiegazione un computer, cosa deve fare per Se analizziamo la crisi che stiamo
delle specifiche di ciascuno dei ottenere ciò che abbiamo in men- attraversando, in compagnia del
linguaggi utilizzati avrebbe occu- te; e questo si ottiene, almeno per resto del mondo, è ascrivibile
pato uno spazio inaccettabile in ora, con la programmazione, che anche se non unicamente alla
una rivista, senza peraltro essere come qualsiasi attività espres- distanza esistente tra le capacità
di grande aiuto per chi non ha siva, richiede di aver studiato medie della popolazione attuale
ancora “digerito” i fondamenti accuratamente il problema che e le esigenze di conoscenza e
della programmazione. Un elen- dobbiamo risolvere, aver identi- formazione richieste dall’evolu-
co di “referenze” non aiuta molto ficato una soluzione, verificata in zione del mondo produttivo e dei
a capire come combinarle tra di tutti i suoi dettagli e condizioni servizi.
loro per risolvere un problema in operative e poi espressa in una In un passato non troppo remoto
modo compiuto... forma di scrittura comprensibile (che sarà mai un secolo...?!) per
È anche vero che per imparare al “computer” o qualsivoglia vivere una vita normale, secondo
a programmare, così come a altra diavoleria che si incaricherà, gli standard di allora, non era ne-
leggere e a scrivere, bisogna pur come un fedele maggiordomo, cessario sapere leggere e scrivere:
fare riferimento ad un qualche di eseguire “scrupolosamente” quello che serviva lo si imparava
linguaggio: leggere significa le nostre disposizioni, fossero sul “campo” (In senso sia figura-
portare a sé un messaggio creato anche “accendere il barbeque di to, sia agricolo!).
da altri, mentre scrivere vuol dire domenica alle 11 dentro il garage Poi la rivoluzione industriale
esprimere in modo codificato un di fianco all’automobile”! ha richiesto, a chi lavorava in
proprio pensiero, materializzarlo Ora si stanno affacciando sul fabbrica di sapere leggere e
perché possa giungere ad altri ed mercato i primi sistemi che si scrivere: in realtà, più leggere che
essere compreso. ispirano alla filosofia dell’In- scrivere. La crescita degli addetti
Una volta il concetto di program- ternet delle cose. I più recenti alle macchine di produzione non
mazione si applicava pressoché modelli di lavatrici hanno a bor- poteva essere più coordinata con
unicamente alla programmazio- do un sistema operativo simil- il metodo dell’esempio sul cam-
ne dei calcolatori elettronici; oggi android, che permette il colle- po, ma bisognava essere in grado
è esteso ad un’infinità di entità gamento in WiFi ed il controllo di leggere ordini di lavorazione,
che compongono l’ambiente remoto dallo smartphone o da impostazioni di macchine, nu-
nel quale viviamo. Già si dice qualsivoglia dispositivo collegato meri di riferimento, eccetera. A
programmare il videoregistrato- in rete. seguire, scolarizzazione di massa,
re, piuttosto che la radiosveglia, Nella “nuvola” fanno capolino i trasmissioni televisive “Non è
o l’impianto di irrigazione, la primi servizi che permettono di mai troppo tardi”, corsi delle 150
gestione dell’energia nella casa, elaborare le cosiddette “scene” ore e via di seguito, per risolvere
la sicurezza e anche i calcolatori. ovvero risposte attive condizio- il problema “nazionale”.
Qualcuno obietterà che un conto nate dallo stato complessivo e ra- Ora siamo da capo: la nuova
è programmare un elettrodo- gionato di diversi “sensori” (per esigenza non è più avere “la-

92 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


voratori” che sappiano leggere sempre più complessi utiliz- luppo di tutto rispetto. Prevede
ed eseguire disposizioni scritte, zando componenti modulari. un approccio, in un certo senso,
oltre naturalmente a saper “fare” orientato agli oggetti, dove gli
ciò che viene richiesto; la nuova PERCHÈ SCRATCH “oggetti” sono fisicamente rap-
frontiera del lavoro, almeno per Questa lunga premessa serve a presentati da “spiritelli” “sprite”,
una parte non marginale, ri- spiegare perché abbiamo deciso dotati di struttura (forme) meto-
chiede “lavoratori” in grado di di proporre come “campo” di di e costumi.
“spiegare” ai robot o più in gene- studio e di divertimento per Presenta la possibilità di gestire
rale a macchine e sistemi, come si apprendere l’arte della program- le strutture logiche fondamentali,
devono comportare. mazione l’ambiente di sviluppo la programmazione ad eventi e
Il problema che si pone è come “Scratch”. la gestione di “messaging” tra
insegnare a “insegnare” alle mac- Scratch è il risultato di lunghi diversi processi in esecuzione
chine ed agli altri umani secondo anni di ricerche e di “confronti” contemporanea. Scratch è un
modalità del tutto nuove e non filosofico-tecnologici sul tema linguaggio di programmazione
ancora ben definite ed esplorate dell’insegnamento della tecnolo- che consente di elaborare storie
e, più in generale, a diventare gia informatica al più alto nume- interattive, giochi, animazioni,
parte attiva dei nuovi processi di ro di persone possibile. arte e musica. Inoltre permette
insegnamento e produttivi e non Scratch nasce nel Lifelong di condividere i progetti con altri
solo “spettatori” o meri “clienti” Kindergarten research group utenti del web.
dei processi stessi. dei Media Lab dell’MIT, sulla L’idea ispiratrice di questo lin-
In pratica, gli obiettivi del base delle esperienze del Prof. guaggio è che anche i bambini o
“nuovo” modo di insegnare e di Seymour Papert, uno dei fonda- le persone inesperte di linguaggi
affrontare le esigenze dei nuovi tori del LAB stesso e realizzatore di programmazione possano
scenari di lavoro si possono rias- negli anni ’60, del linguaggio arrivare ad imparare importanti
sumere nei seguenti: LOGO, oltre che collaboratore concetti di calcolo matematico,
• riconoscere la “natura” dei della LEGO nello sviluppo dei ragionare in modo sistematico,
problemi e scoprire diversi LEGO Mindstorm. pensare in modo creativo e anche
modi di trovare soluzioni che Scratch è un linguaggio di pro- lavorare in gruppi partecipativi.
risolvano i problemi stessi; grammazione didattico ed insie- Scratch è caratterizzato da una
• ragionare in modo astratto e me al suo ambiente di sviluppo, programmazione “grafica” con
“quantitativo” per poi trasfor- ispirato alla teoria costruttivista blocchi di costruzione (blocchi
mare ciò in processi concreti dell’apprendimento, è stato grafici) creati per adattarsi l’un
mediante l’individuazione di progettato per l’insegnamento l’altro, ma solo se inseriti in una
“variabili” che rappresentino le della programmazione tramite corretta successione; questa im-
grandezze trattare ed algo- primitive visive. Scratch e il suo portante caratteristica evita errori
ritmi che ne rappresentino le ambiente di sviluppo sono adatti nella sintassi.
relazioni (in breve: adottare la a studenti, insegnanti e genitori,
simulazione matematica alla e possono essere utilizzati per Ambiente
risoluzione dei problemi); progetti pedagogici e di intratte- L’ambiente Scratch è disponibile
• realizzare modelli che ripro- nimento che spaziano dalla mate- sia via web, sul sito ufficiale, sia
ducano il comportamento di matica alla scienza, consentendo come software installabile ed uti-
entità reali; la realizzazione di simulazioni, lizzabile offline, disponibile per
• prestare attenzione a tutti i la visualizzazione di esperimen- le piattaforme Windows, Mac OS
dettagli di un problema im- ti, l’esecuzione di animazioni e X e GNU/Linux. Su Raspberry Pi
plementandoli accuratamente musica, l’arte interattiva, sempli- ed altri microPC è incluso nella
negli algoritmi; ci giochi e, nel nostro caso, anche distribuzione ufficiale. L’ultima
• adottare approcci strutturati di interfacciarsi con sensori e versione stabile è la 1.4.
alla progettazione e realiz- circuiti elettronici.
zazione delle soluzioni indi- Comunità
viduando i moduli ripetitivi, CARATTERISTICHE Lo slogan della comunità online
scambiando esperienze e codi- DEL LINGUAGGIO SCRATCH di Scratch, che recita “Immagina,
ce con le comunità di ricerca e Al di là del suo aspetto “infantile” Programma, Condividi”, sottoli-
sviluppo, costruendo progetti Scratch è un ambiente di svi- nea l’importanza della condivi-

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 93


Impostazione Info sprite Strumenti Modalità
rotazione corrente Pannelli editing presentazione

Barra
dei menu

Raccolte di Stop
“BLOCCHI”
di istruzioni
Cliccare per
eseguire

Lista
“BLOCCHI”
di una
raccolta Stage
(palcoscenico)

Gestione
sprite

Sprite list

Fig. 1 Area degli Gestione Gestione


script “Costumi” “Suoni”

sione e degli aspetti sociali della progetti ai “preferiti”. Tutti i DOWNLOAD E INSTALLAZIONE
creatività nella filosofia alla base progetti sul sito sono condivisi DI SCRATCH
di Scratch. con licenza Creative commons Per quanto riguarda il download
I progetti Scratch, essendo a “Share-Alike” e riprodotti su e l’installazione, niente di più
codice aperto, sono liberamente un browser (utilizzando Flash semplice: nell’ambito Windows
modificabili e utilizzabili per Player). basta scaricare il programma
crearne di nuovi. Il sito web riceve quasi 10 milioni dall’indirizzo http://scratch.mit.
I progetti possono essere inviati di visite al mese e i membri edu/scratch_1.4/ ed eseguire il
direttamente dal programma al registrati sono oltre 1.400.000 (di file .exe una volta terminato il
sito web di Scratch, e qualsiasi cui oltre 400.000 hanno condiviso download. Per quanto riguarda
membro della comunità può progetti), per un totale di più di l’installazione nel sistema opera-
scaricarne il codice per studiarlo 4.200.000 progetti condivisi (più tivo Raspbian (Raspberry Pi) si
o modificarlo in un nuovo pro- di un progetto inviato al minuto). utilizzano i soliti comandi:
getto. I membri possono inoltre Il sito web organizza periodica-
creare gallerie di progetti, com- mente lo “Scratch Design Studio”, apt-get update
mentare, “taggare” e aggiungere competizione per incoraggiare la apt-get install scratch
creazione e condivisione di pro-
getti dalla grafica elementare. Questi valgono ovviamente
Nel 2008, la piattaforma della anche per installare Scratch sulle
comunità online di Scratch (de- distribuzioni Debian del siste-
nominata “ScrachR”) ha ricevuto ma operativo GNU/Linux per
una menzione onoraria all’Ars altri microPC. Comunque nelle
Electronica Prix. distribuzioni recenti, in genere,
Esiste anche una comunità Scratch è già installato.
online per educatori, denominata In tutti i casi, per eseguire
Fig. 2 ScratchEd. Scratch dal desktop basta cliccare

94 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


sull’icona del collegamento che “Scratch”, un vero e proprio IDE
riproduce il muso di un gattino di sviluppo grafico. Nella figura Fig. 3
(la mascotte di Scratch). sono indicati le principali finestre
e i comandi essenziali per intera-
GLI “INGREDIENTI” gire con l’ambiente di sviluppo. della finestra. Cliccando sul
DI UN PROGETTO SCRATCH pulsante “Passa alla modalità
In genere i progetti Scratch sono Stage (Palcoscenico) presentazione” visibile in Fig. 3,
realizzati attorno ad oggetti Partiamo dallo stage, che è la è possibile vedere la finestra di
grafici chiamati “Sprite”; ciascun finestra di lavoro principale: stage a schermo intero.
oggetto può assumere diversi il “palcoscenico” della nostra Per uscire dalla presentazione a
aspetti rappresentati da differenti applicazione. In questa finestra schermo intero basta utilizzare il
“Costume” (costumi). Nel caso viene realizzata l’interfaccia tasto “Esc”.
elettronico potremmo avere uno utente del progetto dove si inse- Gli altri due tasti a fianco per-
sprite “LED” con due costumi: riscono gli sprite, le animazioni mettono di allargare o restringe-
“Acceso” e “Spento”. Con gli spri- e i comandi del progetto. Il po- re l’area dello stage.
te si può rappresentare pressoché sizionamento degli oggetti nello
qualunque entità: persone, mezzi stage avviene con riferimento Gestione degli sprite nello stage
di trasporto, componenti elettro- alla griglia grafica che caratte- Quando si apre un nuovo
nici, animali o qualsiasi altra cosa. rizza lo stage stesso: la relativa progetto, la finestra di stage si
Come “costumi” si possono finestra è composta da 480 “uni- presenta con all’interno lo sprite
usare immagini di qualsiasi tipo, tà” di larghezza e “360” “unità” del gatto. Per gestire gli sprite
create con un editor di immagi- di altezza; ciascuna locazione si utilizzano i pulsanti (Fig. 4 e
ni, importate da un disco fisso, è individuata nella finestra con Fig. 5):
scaricate da un sito web o riprese riferimento agli assi x, y secon- - Disegna il tuo sprite; apre l’e-
da una fotocamera. Gli “spri- do lo schema visibile in Fig. 2. Il ditor grafico in stile “Paint” con
te” possono essere “istruiti” ad centro della finestra è caratteriz- il quale è possibile dare vita ai
eseguire una quantità di diverse zato dalle coordinate 0,0. propri “sprite”.
azioni: si possono muovere, cam- Per individuare visivamente le - Scegli un costume per uno
biare di aspetto, possono emet- coordinate di una data locazione,
tere suoni e musica o interagire basta posizionare il puntatore
con altri sprite. I “comandi” che del mouse sulla locazione desi-
guidano il comportamento degli derata e leggere le coordinate
sprite sono organizzati in veri nell’indicatore in basso a destra Fig. 4
e propri programmi, realizzati
componendo moduli grafici che Disegna il tuo Scegli costume o Importa sprite a
sprite importa sprite sorpresa
rappresentano le diverse tipolo- Fig. 5
gie di “istruzioni” e che hanno
forme tali che possono essere
“incastrati” tra di loro in modo da
rispettare una corretta logica di
programmazione. I programmi
costruiti con i blocchi grafici sono
definiti “script”. Per eseguire
uno script basta cliccarci sopra
due volte con il tasto sinistro del
mouse.
In seguito vedremo altre modali-
tà di esecuzione degli script.

L’INTERFACCIA
PER L’UTILIZZATORE
Nella Fig. 1 è rappresentata l’in-
terfaccia di sviluppo dei progetti

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 95


Fig. 6

sprite o importa uno sprite


completo; permette di scegliere
ulteriori costumi per uno sprite
già incluso nel progetto, oppu-
re permette di importare uno
Fig. 7
sprite con i suoi costumi associa-
ti, in genere “riutilizzato” da un
progetto esistente;
- Importa uno sprite a “sor-
presa”; aggiunge al progetto
uno sprite a “caso” tra quelli
presenti nella galleria degli Fig. 8
sprite; se si desidera cancellare
uno sprite, basta selezionare la
funzione “forbici” dalla barra
degli strumenti e cliccare sullo
“sprite” da eliminare (un altro Per visualizzare e modificare gli
modo di eliminare uno sprite è script, gli sfondi e gli effetti so-
cliccarvi sopra con il tasto destro nori associati allo stage cliccate
del mouse e selezionare “delete” sull’icona “Stage” sulla sinistra
dal menu a tendina). della finestra “Sprite List”.

Galleria degli sprite Palette blocchi di istruzioni e area


Nell’ IDE di Scratch esiste una degli script
nutrita galleria di sprite precon- Per animare uno sprite si deve
fezionati, completi di costumi ed creare un programma (script)
effetti sonori. trascinando i blocchi grafici
La funzione “Sprite List” mo- corrispondenti alle istruzioni
stra le anteprime di tutti gli richieste, dalla Blocks Palette
sprite disponibili. Per ciascuno nella Scripts Area.
sprite vengono indicati il nome, Per eseguire un blocco di istru-
da quanti script è utilizzato e zioni basta farvi doppio clic. Per le iterazioni e le istruzioni di
quanti costumi sono disponibili. creare un programma bisogna controllo presenti. Per approfon-
Per visualizzare e modificare impilare i blocchi grafici uno dire le funzionalità di un blocco
gli script, i costumi o gli effetti sull’altro, rispettando la loro basta cliccarvi sopra col tasto
sonori associati ad uno sprite; “forma” e la possibilità che si destro del mouse e seleziona-
se siete nella Sprite List clicca- “incastrino” correttamente tra re la voce “Aiuto” dal menu a
te sull’anteprima dello sprite, di loro; in questo modo si ha un tendina. Quando si trascina un
oppure, nella finestra di stage, controllo preliminare sul rispet- blocco all’interno della “Script
cliccate due volte direttamente to della “sintassi” del linguag- Area” una linea bianca luminosa
sullo sprite. Lo sprite selezio- gio. In altre parole il programma indica se un blocco può essere
nato verrà evidenziato con un è corretto dal punto di vista o no inserito nella posizione in
contorno blu. della sequenza e coerenza logica cui si trova per costituire una
Nella finestra “Sprite List” è delle istruzioni. Non necessaria- connessione valida con i blocchi
possibile organizzare gli sprite a mente, il programma eseguirà circostanti; la forma dei blocchi
piacere, semplicemente cliccan- quello che noi desideriamo. Per aiuta a capire se possono essere
dovi sopra e trascinandoli nelle questo dovremo eseguire i cicli incastrati tra loro oppure se
posizioni desiderate. di debug fino a quando otter- sono incompatibili.
È possibile personalizzare l’a- remo i risultati voluti. Facendo Per spostare uno script bisogna
spetto di uno sprite assegnando doppio clic su un blocco di “afferrarne” il centro del blocco
costumi differenti, ma anche istruzioni si avvia l’esecuzione superiore; se si “stacca” un bloc-
modificare gli sfondi dell’area di delle istruzioni stesse, dall’al- co che si trova all’interno di una
stage. to verso il basso, rispettando sequenza di istruzioni, verranno

96 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


staccati anche tutti i blocchi tazione, l’ambiente di sviluppo
sottostanti. Alcuni blocchi Scratch riconosce diversi formati
presentano dei campi bianchi al di file d’immagine: JPG, GIF,
loro interno (Fig. 6) che possono BMP e PNG.
essere utilizzati per introdurre I costumi possono essere dispo-
quelle che nei linguaggi di pro- sti a piacere nel pannello trasci-
grammazione tradizionali sono nando e riposizionando le rela-
definite “costanti” e “variabili”. tive immagini. Cliccando su un
Per modificare il valore della costume con il tasto destro del
costante nel blocco bisogna clic- mouse, si può trasformarlo in un
care sul campo bianco col tasto nuovo sprite oppure esportarlo
destro del mouse ed inserire in un file separato. Cliccando
un nuovo valore. Per utilizzare sulla linguetta “Suoni” si apre la
Fig. 9
il campo come una variabile, pagina di gestione degli effetti
occorre trascinare un blocco di sonori. Cliccando sui rispettivi
forma simile a quello in Fig. 7 pulsanti, si possono registra-
nel campo bianco. re suoni in diretta mediante i Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12
È possibile utilizzare “variabi- dispositivi audio in dotazione
li” predefinite, oppure crearne al sistema, oppure importarli
di nuove. Vedremo in seguito da fonti esterne (Fig. 13); a tal
come creare e utilizzare le proposito va detto che scratch
variabili che ci necessitano per i accetta file codificati secondo gli
nostri progetti. standard MP3, WAV (non com-
Alcuni blocchi presentano dei presso), AIF ed AU campionati
menu a tendina come quello in ad 8 o 16 bit (non è accettata la
Fig. 8. Basta cliccare sul menu codifica a 24 bit).
per aprire la tendina e cliccare In Fig. 14 è raffigurata la porzio-
una seconda volta sulla selezio- ne dell’ambiente di sviluppo che
ne desiderata. riassume le informazioni prin-
La pagina che si apre cliccando cipali sullo sprite: il nome, la
sulla linguetta “Costumi” per- posizione (espressa in coordina- Fig. 13
mette di vedere e modificare i te x e y) e la direzione. In questo
costumi degli sprite. Nella Fig. 9 pannello è possibile modificare
sono visibili i due costumi dello il nome dello sprite digitandolo
sprite “gatto”; come si vede, nell’apposito campo.
quello corrente appare eviden- Il campo “direzione” indica in
ziato. Per impostare per lo sprite quale direzione si muoverà lo
un costume differente da quello sprite a fronte dell’esecuzione
attuale, è sufficiente cliccare sul di un blocco “Muovi”: in par-
costume desiderato. Per creare ticolare, il valore “0” indica un Fig. 14
nuovi costumi si può ricorrere a movimento verso l’alto, 90 verso
tre modalità: destra, 180 in basso e -90 verso Per verificare come si comporta
• cliccare sul pulsante “Dise- sinistra. La stessa informazio- lo sprite durante i movimenti
gna” per disegnare un nuo- ne è evidenziata graficamente di rotazione utilizzate i pulsanti
vo costume nell’ “Editor di dall’orientamento della linea Rotation style:
immagini” (Fig. 10); blu sull’immagine dello sprite. • Può ruotare = il costume
• cliccare sul pulsante “Impor- È possibile afferrare e trascinare ruota in modo coerente con
ta” per importare un’immagi- la linea blu per modificare la il cambiamento di direzione
ne da un file (Fig. 11); direzione di spostamento dello dello sprite;
• cliccare sul pulsante “Web- sprite. Cliccando sull’immagi- • Voltati solo a destra-sinistra
cam” per importare un’imma- ne dello sprite si ripristina la = il costume si gira verso de-
gine da webcam (Fig. 12). direzione allo stato originale stra o sinistra a seconda della
Per quel che riguarda l’impor- (direzione=90). direzione;

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 97


Fig. 15

programmazione: sequenza,
alternanza (if, then else oppure
case) e iterazione (for, while). I
blocchi hanno degli incavi nella
parte superiore e delle protube-
ranze nella parte inferiore che
• Non ruotare = il costume non di esportazione e condivisione fungono da “chiavi” per il loro
ruota durante i cambiamenti del progetto. corretto “impilaggio”. I blocchi,
di direzione. Il pulsante con la bandierina come abbiamo già visto, hanno
verde fornisce un modo comodo al loro interno delle ulteriori
Per salvare lo sprite come un file per mettere in esecuzione diver- “finestre” di forme diverse dove
separato, in modo da poterlo si script contemporaneamente. vengono inseriti gli “argomenti”
utilizzare in un altro progetto, Infatti il pulsante con la ban- delle diverse “istruzioni”, defini-
cliccate sulla figura dello sprite diera verde mette in esecuzione ti in Scratch come “reporters”.
nella “Sprite list” e selezionate tutti gli script che hanno come In alternativa, alcune istruzioni
l’opzione “Esporta” dal menu a “cappello” il blocco visibile in mostrano un menu a tendina
tendina (Fig. 15). Fig. 18. che offre una serie di scelte
La barra degli strumenti per- Nel modo “Presentation” la
mette di eseguire le operazioni bandierina verde appare come
di editing sui diversi oggetti un’icona nell’angolo in alto a
(Fig. 16): destra dello schermo. Premere il
• Freccia = modalità di utilizzo tasto “Enter” ha lo stesso effetto
normale, afferra e sposta spri- di cliccare sulla bandierina; in
te, blocchi e oggetti in genere, questo modo si possono realiz-
si attiva cliccando fuori dalla zare progetti composti da molti
barra degli strumenti; task che lavorano in concorren-
• Duplica = esegue una copia za, in grado di gestire molteplici
dello sprite (selezionare du- eventi e processi contemporanei.
plica e, con il mouse a forma Già da questa possibilità, pos-
di timbro, cliccare sullo sprite, siamo comprendere che siamo
nella “sprite list”, che si vuole di fronte ad un ambiente di
duplicare); sviluppo didattico, orientato
• Cancella = elimina uno sprite a imparare a programmare in
dalla “sprite list”; modo grafico ed interattivo, e
• Espandi sprite = aumenta le non certo ad un “giocattolo”.
dimensioni dello sprite; Con questo ambiente possiamo
• Riduci sprite = diminuisce le realizzare videogiochi interattivi,
dimensioni dello sprite. ed anche applicazioni in grado
di interfacciare sensori e moduli
In Fig. 17 vediamo le diverse di ingresso e uscita elettronici.
opzioni della barra del menu Passiamo a descrivere i diversi
generale dell’ambiente di svilup- tipi di “mattoni” o blocchi che
po, che permette la gestione dei utilizzeremo per “costruire” i
progetti e la configurazione e nostri programmi e progetti.
personalizzazione dell’ambiente Semplificando molto, nelle rac-
stesso, e la gestione del debug colte di blocchi (Block Palette)
passo passo del programma. vi sono i quattro seguenti tipi Fig. 17
Sono presenti anche le opzioni principali di “mattoni”.
- Controllo: questi blocchi per-
mettono di realizzare la logica
principale dei programmi e
riproducono graficamente le tre
Fig. 16 principali strutture logiche della Fig. 18

98 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Fig. 19 base al quale dare inizio alla estremità appuntite riportano la
sequenza di istruzioni sottostan- condizione di “vero” o “falso”
te. Si va dal semplice clic sulla dell’espressione contenuta al
bandierina verde all’attesa della loro interno.
pressione di un tasto sulla tastie- Alcuni blocchi di questa “fami-
Fig. 20
ra, all’azione su uno sprite, ad glia” hanno un campo di spunta
un messaggio da un altro blocco (check box) affiancato alla forma
o ad un evento legato ad un grafica che li rappresentano.
Fig. 21 sensore esterno, come vedremo Cliccando sul campo di spun-
nelle prossime puntate. ta (attivandolo), si fa apparire
Grazie a questi blocchi, uti- nell’area di stage un elemento di
lizzando Scratch si possono visualizzazione che evidenzia di
realizzare applicazioni “basate volta in volta il valore assunto
Fig. 22 su eventi”, come si suole dire dalla variabile. Il campo di vi-
e strutturare i programmi in sualizzazione può assumere tre
preconfezionate per “perso- modo molto simile a quella che formati differenti con i significa-
nalizzare” il comportamento viene definita “programmazione ti visibili nella Fig. 23.
dell’istruzione stessa. I blocchi orientata agli oggetti”. Ottenere Per passare da un formato
di “controllo” della sequenza di lo stesso risultato didattico, uti- all’altro del campo cliccate due
elaborazione hanno forme a “C”, lizzando linguaggi tradizionali, volte sul campo stesso oppure
come le istruzioni di controllo richiederebbe uno sforzo di lo- una sola volta col tasto destro
delle iterazioni ed a “E” come gica ed astrazione di dimensioni del mouse. Cliccando col tasto
nelle istruzioni di controllo delle tali che rappresenta la principale destro del mouse su un indicato-
alternanze soggette a condizioni causa di “abbandono” da parte re a slitta è possibile modificare i
che possono verificarsi o meno. di chi affronta per la prima volta valori di minimo e massimo.
Nel caso vero, viene eseguita la la programmazione secondo il
sequenza di istruzioni contenute metodo “tradizionale”. UN PRIMO ESEMPIO
nella “bocca” superiore della - Comandi (Istruzioni nei linguag- Prima di concludere questa
“E”, in caso contrario il blocco di gi classici); rappresentano le prima puntata, presentiamo un
istruzioni contenute nella “boc- singole azioni che devono essere semplice esempio per iniziare a
ca” inferiore. Anche gli interni eseguite per completare una comprendere la “logica” sotto-
delle “bocche” sono conformati funzione di senso compiuto (Fig. stante l’ambiente di sviluppo ed
graficamente in modo da poter 21). il linguaggio Scratch. Per questa
accogliere solo blocchi di forma - Reporters: questi blocchi, dalle volta non rendiamo disponibile
che combaciano con la forma forme simili a quelle visibili il listato sul sito di Elettronica In.
dell’alloggiamento (Fig. 19). in Fig. 22 sono predisposti per Il progetto in questione consiste
- Cappelli (Hats): questi blocchi “incastrarsi” negli appositi spazi nel creare uno sprite a forma di
(Fig. 20) hanno la parte superio- all’interno di altri blocchi. Ov- “palla” da fare muovere all’inter-
re arrotondata e sono utilizzati viamente questi blocchi possono no dell’area di stage facendolo
per indicare l’inizio di ciascun essere incastrati unicamente in “rimbalzare” quando tocca uno
“blocco” di istruzioni. Nella aree della stessa forma. I blocchi dei bordi. Il tipo di rimbalzo è
stessa area di script è possibile di forma arrotondata “ripor- simile a quello che avviene su
inserire più blocchi, ciascuno tano” il valore delle variabili un tavolo da biliardo.
con il proprio “cappello” che espresse dal nome del blocco Per prima cosa ci serve una palla,
resta in attesa dell’evento in stesso mentre i blocchi con le non il gatto, quindi clicchiamo

Una casella con il nome ed il valore della variabile Fig. 23

Una casella di dimensioni maggiori con il solo valore della variabile

Una casella con nome, valore ed un cursore che permette di modificare il valore della
variabile, chiaramente utilizzabile per le sole variabili in input

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 99


Fig. 24
Fig. 26

ro a caso tra ...” e fissiamo gli


estremi dell’intervallo tra 1 e 45.
“Numero a caso” (Random) è
una funzione presente in presso-
ché tutti i sistemi di calcolo per
generare un numero casuale in
col tasto destro del mouse sullo assoluto o all’interno di un inter-
sprite del gatto nella “Sprite list” vallo, se quest’ultimo è indicato,
e selezioniamo “Cancella”. Ora come nel nostro caso.
selezioniamo “Seleziona nuovo Inseriamo sotto al blocco blu un Fig. 27
sprite da file” e dalla cartella blocco che racchiuda le istruzio-
“Things” scegliamo una “Palla”. ni che devono essere eseguite
Rinominiamo il nostro sprite in in continuazione, ovvero quelle cliccando sulla bandierina verde
“Palla”. che costituiscono il corpo princi- in alto a destra (Fig. 25).
Ora creiamo uno script per fare pale del programma. Trascinia- Carino, no?
rimbalzare la palla all’interno mo il blocco a “C” “per sempre”. Con una manciata di blocchi
dell’area di stage. Trasciniamo Al suo interno inseriamo un abbiamo scritto un programma
nell’area degli script un “Cap- blocco di avanzamento “fai <x> da far venire il mal di testa se
pello” del tipo, “Quando si passi” ed indichiamo in “10” i avessimo utilizzato un linguag-
clicca su bandierina verde”. Per passi di avanzamento ogni volta gio “tradizionale”.
fare in modo che, ogni qualvol- che viene eseguito il blocco. Lo In realtà in questi pochi blocchi
ta eseguiamo il programma, la trasciniamo all’interno della sono presenti due delle “struttu-
palla esegua un percorso sempre “bocca” della “C”. re” di un linguaggio di program-
diverso, impostiamo un angolo Ora dobbiamo fare in modo che mazione (sequenza e iterazione)
di rotazione differente per ogni quando la “palla” tocca un bor- oltre ad una prima funzione
volta. do, rimbalzi tornando all’interno basata su eventi. Divertitevi a
Trasciniamo un blocco blu con dell’area di stage. Abbiamo trovare funzionalità da aggiun-
l’istruzione “ruota di … gradi” e un blocco che fa al caso nostro gere al giochino e scoprire come
nel campo bianco della variabile “rimbalza quando tocchi il bordo” fare. Per eliminare un’istruzione
trasciniamo un blocco “nume- Potete eseguire il “programma” dallo script bisogna prima “stac-
carla” dallo script, trascinandola
in una zona libera dell’area degli
script, poi cliccarvi sopra col
tasto destro del mouse e selezio-
nare “Cancella”.
Un piccolo suggerimento: ag-
giungete nell’area degli script il
modulo visibile in Fig. 26; così
facendo, ogni volta che riuscite a
cliccare sulla palla in movimen-
to, questa cambierà “colore”.
Non vedete cambiare colore?
Rallentate il movimento della
palla come visibile in Fig. 27 e
riprovate, cliccando il centro
della palla.
Già avete implementato un mi-
cro video gioco. E questo è solo
l’inizio.
Per ora ci lasciamo, in attesa
di tornare a parlare presto di
Fig. 25
Scratch e delle sue magnifiche
possibilità di utilizzo. g

100 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


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Kinect e sensori simili per ottenere file di scansioni tridimensionali con molti
meno passaggi e senza bisogno di riparazioni. Vi spieghiamo come.

di DAVIDE SCULLINO
L a scansione di
oggetti solidi,
sono state sdoganate
verso il grande pubblico,
meglio nota come poter scannerizzare un
scansione 3D, consente viso, un busto, ma anche
di ottenere modelli a un oggetto è diventato
computer con i quali un’ambizione anche di
creare scenari virtuali molti hobbisti, ma pur-
digitali, personaggi da troppo le apparecchiatu-
integrare in animazio- re per farlo, ovvero gli
ni e videogiochi, ma scanner 3D, sono molto
anche e soprattutto costose e indubbiamen-
file da utilizzare per te fuori dalla portata
la stampa 3D e per la delle tasche dell’utente
lavorazione median- comune.
te frese CNC. Da Qualche mese fa abbia-
quando le mo descritto il progetto
stampanti 3D di uno scanner 3D per

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 103


Fig. 1 - Da destra, Microsoft Kinect e il suo alter-ego prodotto da Asus.

oggetti basato su una telecame- cui abbiamo parlato nel fascicolo sfruttando anche il fatto che il
ra, due laser lineari e un piatto n° 173, ma uno strumento molto soggetto viene “esplorato” e non
girevole motorizzato, il tutto potente che permette di control- rimane immobile.
governato dal software LabVIEW lare Kinect per ottenere da esso Si tratta di un approccio comun-
di National Instruments; si tratta dei modelli 3D senza discontinui- que molto impegnativo sotto il
di qualcosa di molto complesso, tà in superficie. profilo dei calcoli, non a caso il
anche se più abbordabile dei pro- ReconstructMe è un software software ReconstructMe sfrutta,
dotti professionali, tuttavia per la reso disponibile sia in forma pro- per i calcoli, i processori grafici
scansione 3D esistono soluzioni fessionale (a pagamento) sia in (GPU) delle schede video, così da
più pratiche, che non richiedono versione gratuita (per l’uso non ottenere un risultato accettabile
di realizzare hardware: l’esempio commerciale) con alcune limita- in termini di frame al secondo. Il
più immediato è Kinect di Micro- zioni. Un programma alternativo software, infatti, deve fare il tra-
soft. In queste pagine spieghiamo a ReconstructMe è Kscan3D, ma cking degli oggetti, aggiungendo
proprio come utilizzare Kinect in questo caso la versione Trial alla nuvola di punti le nuove mi-
(il sensore di movimento dei non permette di esportare il mo- surazioni e correlandole a quelle
giocatori della Xbox) per acqui- dello e quindi non consentirebbe precedenti. In pratica, quando un
sire la forma di oggetti mediante di arrivare alla stampa (serve soggetto ruota, il software rico-
software disponibili anche in solo a valutare le funzionalità). nosce la struttura della superficie
Internet in forma gratuita. Con ReconstructMe si può utiliz- già acquisita anche nella nuova
La scansione siffatta non è una zare, come sensore di acquisizio- mappa di profondità e quindi
novità, infatti l’avevamo de- ne, oltre a Kinect, il dispositivo riesce ad “agganciare” i punti
scritta già nel fascicolo n° 173; Asus Xtion Pro oppure il Prime- comuni, mentre aggiunge quelli
tuttavia, in passato la procedura Sense Carmine Apple. non ancora gestiti.
per ottenere modelli utilizzabili Come esempio di scansione, spie- Il software prevede due moda-
nella stampa 3D era molto labo- ghiamo come riprendere il busto lità di funzionamento: normale
riosa e richiedeva tanti passaggi, di una persona e poi stamparlo. (Standard, con un volume di
per ognuno dei quali serviva un Partiamo dalla considerazio- 1x1x1m suddiviso in 256 elementi
software specifico. Oggi ottenere ne che siccome Kinect è stato per ciascuna dimensione) oppure
modelli 3D con Kinect è molto progettato per acquisire l’intera ad alta risoluzione (Hi-res, con il
più semplice, perché si fa tutto persona e individuarne i movi- medesimo volume, ma 512 ele-
con due soli programmi. menti, le ottiche e il firmware che menti). Siccome ReconstructMe
In queste pagine vi spiegheremo produce i dati di profondità sono lavora con la scheda grafica e
come procedere. stati tarati su un volume schema- non con la CPU, è compatibile
tizzato nella Fig. 3. solo con quelle previste dagli svi-
ACQUISIRE CON KINECT Kinect permette anche il rico- luppatori, elencate nel software
PER XBOX360 noscimento delle espressioni
Vediamo come utilizzare Kinect facciali, piuttosto che di alcune
per Xbox360 per acquisire imma- caratteristiche del volto, ferma
gini e creare modelli 3D: occorro- restando la definizione della
no un Personal Computer dotato mappa di profondità, che è di
di scheda grafica accelerata ATI, 320x240 punti. Per migliorare il
NVidia o integrata nei chipset In- risultato, si possono utilizzare Fig. 2 - Il cavo di collegamento
di Kinect sembra un USB ma non
tel, ed il software ReconstructMe varie tecniche di smoothing
lo è: va inserito nella femmina del
con gli opportuni driver per il (smussamento degli cavo USB fornito con l’apparato,
sensore utilizzato. La versione di spigoli) e campio- il quale termina dall’altro lato
ReconstructMe non è quella di namento multiplo, sull’alimentatore da rete.

104 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Il dispositivo Kinect
Malgrado sia commercializzato lizza un cavo simile, per sagoma, a
come “sensore” per la Xbox, quello USB, dal quale differisce per
e nel sito web del programma; Kinect è qualcosa di più, infatti il numero dei collegamenti: infatti il
contiene una telecamera RGB cavo USB è composto da 4 fili (due
comunque anche se una scheda è
con risoluzione di 640x480 per l’alimentazione e altri due per
dichiarata compatibile, potrebbe
pixel, abbinata a un’ulteriore la comunicazione) mentre quello di
non esserlo in entrambe le moda- telecamera, dalla risoluzione Kinect è dotato di 9 poli; per colle-
lità di funzionamento. Solo il test inferiore (320x240 pixel) sensi- garsi ad esso è dunque necessario
sul campo può dare certezze. bile solo agli infrarossi; questa un adattatore che fornisca l’alimen-
seconda telecamera serve a tazione ausiliaria a 12 V, oltre ai
QUALE SOFTWARE INSTALLARE rilevare le immagini prodotte normali collegamenti dell’USB.
Per creare il nostro modello dalla riflessione dei raggi IR pro- Per usare Kinect come scanner 3D,
3D dobbiamo aver installato il iettati sulla scena da osservare l’hardware interessato occorrente è
mediante l’apposito proiettore a solo quello riguardante le telecame-
software ReconstrucMe e l’SDK
infrarossi integrato nel pannello re e il proiettore all’infrarosso.
per la Kinect scaricabile dal sito
frontale del dispositivo. Oltre Kinect funziona così: il proiettore
Internet Microsoft (www.microsoft. ai sensori video, in Kinect è a infrarossi proietta nello spazio
com/en-us/kinectforwindows/), il presente un accelerometro di fronte ad esso un pattern ben
quale fornisce una serie di driver triassiale per rilevare eventuali preciso costituito da una miriade di
che permettono di utilizzare le vibrazioni e movimenti. Ma non punti equidistanziati; analizzando
varie versioni di Kinect. Recon- è tutto, perché Kinect mette a l’immagine ottenuta attraverso la
structMe si scarica dal sito web disposizione quattro microfoni, telecamera sensibile a tali raggi IR,
http://reconstructme.net, facen- disposti radialmente, utiliz- Kinect determina le distanze tra i
zati, sfruttando la riflessione vari punti ricavandone distanza e
do clic sul pulsante Download
delle onde sonore all’interno inclinazione dell’oggetto illumina-
visibile a sinistra della pagina
della stanza, per la calibrazione to. Siccome il fascio IR parte da
corrispondente; il software in- dell’ambiente in cui si trova. un’area ristretta e si allarga man
clude una serie di profili prede- Con tale soluzione (che qui non mano che la distanza aumenta (è
finiti. In pratica, scaricate il file serve...) è possibile filtrare im- all’incirca conico...), dove i punti
ad estensione .msi e procedete percettibili eco e rumori di fondo risultano molto vicini significa che
con l’installazione. L’installer di durante l’utilizzo dei comandi l’oggetto è prossimo al sensore;
ReconstrucMe, sostanzialmente vocali, in modo da consentire viceversa, se la distanza tra i punti
vi chiede una directory in cui un comando a voce davvero è notevole, vuol dire che l’oggetto
efficace e immediato. si trova più lontano. Unendo la
installare il tutto.
Oltre ad avere a disposizione totalità delle informazioni si riesce a
Come accennato, la versione
questa vastità di sensori, Kinect ricavare la forma; per capire meglio
liberamente utilizzabile di Re- integra un motore utilizzato la cosa, immaginate di appoggiare
constructMe (abbiamo provato la per farlo muovere in su e in giù su un oggetto un lenzuolo a pallini:
2.1) presenta una limitazione: il allo scopo di seguire meglio i è possibile dedurre la forma di tale
file prodotto da ReconstructMe movimenti dei giocatori. Per oggetto in base a come si dispongo-
viene “macchiato” dal logo del la connessione con il mondo no i pallini man mano che il lenzuo-
programma e da una serie di esterno, Microsoft Kinect uti- lo avvolge l’oggetto stesso.
sfere disposte a reticolo intorno
al soggetto; ma di questo non
preoccupatevi, perché tra breve
spiegheremo come ottenere il
soggetto “pulito”.
Per la parte relativa alla scheda
video, dovete avere dei driver

Fig. 3 - L’area scansionata da


Microsoft Kinect: per riprendere una
persona, il costruttore consiglia di
posizionare l’apparato a 1,8 metri da
essa; per i busti basta meno.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 105


Modello Standard Hi-res
ATI FirePro V3800 3 1
Tabella 1
ATI FirePro V4800 3 1 Compatibilità che supportano OpenCL, perciò
ATI FirePro V5900 3 3 con OpenCL consigliamo di visitare il sito del
ATI Radeon HD 2600 Pro 2 1 delle schede produttore della scheda o del
ATI Radeon HD 4570M 1 1 video più computer per scaricare i driver
comuni: più recenti. Come indicato nella
ATI Radeon HD 4870 1 1
1) non tabella di compatibilità (Tabella
ATI Radeon HD 5145M 1 1 supportata; 1), solo alcuni modelli di sche-
ATI Radeon HD 5650M 3 2 2) ottiene una
de video dispongono di questi
ATI Radeon HD 5700 3 3 visualizzazione
con irregolarità driver; per altre e più recenti non
ATI Radeon HD 6490M 2 1 è certa e conviene consultare
in superficie;
ATI Radeon HD 6570 3 2 l’apposita sezione del sito http://
3) ottiene una
ATI Radeon HD 6850 3 3 visualizzazione reconstructme.net, che viene perio-
ATI Radeon HD 7640G 2 1 fluida. dicamente aggiornata.
ATI Radeon HD 7850 3 3 Se la vostra scheda video non è
INTEL Dual Quadcore 2 2 in elenco ma dispone di OpenCL,
INTEL HD Graphics 3000 2 1 provate a usare ReconstructMe
NVIDIA Geforce 9500GT 2 1 nelle due modalità disponibili,
NVIDIA Geforce 9800GT 3D 3 3
per scoprire cosa funziona e qual
è il frame-rate cui potete lavorare.
NVIDIA Geforce 9800GTX 3 3
Eventualmente provate a cimen-
NVIDIA Geforce G 102M 2 1
tarvi nella modifica dei parametri
NVIDIA Geforce GT 240 3 2
dei file di configurazione seguen-
NVIDIA Geforce GT 330M 2 1
do le indicazioni della docu-
NVIDIA Geforce GT 430 3 3 mentazione disponibile sul sito,
NVIDIA Geforce GT 440 3 3 magari definendo un diverso
NVIDIA Geforce GT 555M 3 3 volume di scansione.
NVIDIA Geforce GT 630M 3 3
NVIDIA Geforce GTX 220 2 2 EFFETTUARE LA SCANSIONE
NVIDIA Geforce GTX 280 3 2 Per ottenere delle buone scansio-
NVIDIA Geforce GTX 295 3 1 ni bisogna allestire un “set” con
NVIDIA Geforce GTX 460 3 3 determinate caratteristiche. Va
NVIDIA Geforce GTX 550Ti 3 3
detto che rispetto alle versioni
NVIDIA Geforce GTX 560 3 3
NVIDIA Geforce GTX 560M 3 3
Fig. 4 - Posizionamento del
NVIDIA Geforce GTX 570 3 3 soggetto di fronte a Kinect.
NVIDIA Geforce GTX 590 3 3
NVIDIA Geforce GTX 660M 3 3
NVIDIA Geforce GTX 670M 3 3
NVIDIA Geforce GTX 680 3 3
NVIDIA GT 540M 3 3
NVIDIA Quadro 2000 2 2
NVIDIA Quadro 3000M 2 2
NVIDIA Quadro 4000 3 2
NVIDIA Quadro FX 2800M 3 1
NVIDIA Quadro FX 3500M 3 1
NVIDIA Quadro FX 4800 3 3
NVIDIA Quadro FX 580 3 1
NVIDIA Quadro NVS 140M 1 1
NVIDIA Quadro NVS 295 2 1
NVIDIA Quadro NVS 3100M 2 1
NVIDIA Quadro NVS 4200M 2 1

106 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


del passato, quella più recente,
quindi quella scaricabile dal
sito al momento della stesura di
questo volume, è più facilmente
utilizzabile e permette di farsi
la scansione da sè: basta sedersi
su uno sgabello rotante e posi-
zionare Kinect su un cavalletto
stabile in modo che sia all’altezza
del viso o comunque del busto.
Se dovete riprendere un oggetto,
usate un piatto rotante o il solito
sgabello rotante e posizionate
Kinect di fronte all’oggetto stesso.
Se il cavalletto è regolabile in
altezza è meglio, così è possibile Fig. 5
provare a fare la scansione del
soggetto da due angolazioni
verticali diverse. Lo sgabello
dovrebbe avere alle spalle una
situazione il più neutra e piana
Fig. 5 - Interfaccia utente di ReconstructMe versione 2.1.
possibile (un muro un po’ distan-
te è l’ideale).
Non serve una particolare illumi- di acquisizione al sistema. fare clic sul pulsante Start posi-
nazione, perché in realtà Kinect Avviando ReconstructMe, si pre- zionato in basso a destra nella
effettua l’acquisizione analizzan- senta la finestra che ne costituisce finestra principale; a questo pun-
do la luce, prodotta dal proprio l’interfaccia grafica (Fig. 5), a si- to il computer emette una serie
proiettore all’infrarosso, riflessa nistra della quale sono riportati i di “bip” che invita a prendere
dalla superficie della persona. comandi: Device apre una finestra posizione. Finiti i suoni, ha inizio
Qualche prova preliminare per- di dialogo dalla quale scegliere la scansione e bisogna cominciare
metterà di prendere confidenza se far rilevare automaticamente a girare lentamente sullo sga-
con il sistema di scansione, con al computer il dispositivo di bello finché, completato un giro,
il volume gestito, con la velocità acquisizione oppure (deselezio- il programma se ne accorge ed
di rotazione del soggetto e con nando il pulsante d’opzione Au- emette una combinazione di note
i comandi che ReconstructMe tomatically detect sensor) scegliere diverse per comunicare che ha
permette di impartire. manualmente il relativo driver ripreso interamente la superficie
Infine, affinché la scansione (con Browse potete selezionare del soggetto.
riesca bene il soggetto dovrebbe il percorso del relativo driver). Notate che il tempo per mettersi
evitare di indossare capi con una Il comando Volume apre una in posizione può essere definito
superficie poco liscia (maglioni finestra che visualizza un cursore facendo clic su Handling e quindi
di lana o colletti di pelo). Notate con il quale definire la dimensio- trascinando con il mouse il
altresì che i dettagli sottili come ne dell’area in cui effettuare la cursore Start Delay; se lo variate,
una montatura di occhiali non scansione. Surface apre la finestra noterete che una volta fatto clic
vengono rilevati, mentre degli oc- dalla quale potete definire se su Start cambierà la durata della
chiali da sole con una montatura desiderate una scansione colo- serie di note acustiche.
spessa e lenti scure, sì. rata (per ottenere un modello da L’aspetto più importante di que-
In generale, ricordate che la stampa 3D, non va scelta questa sta fase, è trovare la posizione in
profondità viene gestita pro- opzione) e se intendete ricavare cui il sensore lavora al meglio e
iettando una matrice di punti un modello con impostazioni per riesce a produrre un ragionevole
molto complessa e fitta, con luce la stampa 3D: questa è la nostra dettaglio di quanto inquadrato.
infrarossa; ciò che non riflette opzione, quindi selezionate Selfie Fate pratica provando a ruotare
in modo deciso la matrice, crea 3D Scan. il soggetto ripreso e riprendendo
conseguentemente dei problemi Per avviare la scansione, basta da varie angolazioni verticali. La

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 107


tato vi aggrada, fate clic su Save,
altrimenti ripetete la scansione
con New Scan. Il salvataggio
genera un file ad estensione .ply
cui il programma vi chiede di
assegnare un nome e un percorso
dove collocarlo.

CONVERSIONE DEL FILE


Il file ottenuto con questo proce-
dimento non è stampabile in 3D,
almeno che venga prima elabo-
rato e poi convertito in STL con
Meshlab; quest’ultimo software
è disponibile gratuitamente per
il download all’indirizzo http://
meshlab.sourceforge.net/.
La prima cosa da fare dopo aver
installato il programma è lan-
ciarlo ed aprire in esso (con il
Fig. 6 - Il risultato della scansione effettuata con Kinect. comando File>Open) il file .ply
contenente la scansione; apparirà
qualcosa come quello mostrato
distanza minima cui posizionare mente (un giro in una decina di in Fig. 7. Adesso bisogna ripulire
il soggetto è una settantina di secondi va benissimo). l’immagine per lasciare solo il
centimetri, il che è coerente con Ripetete questa operazione per soggetto; ciò si ottiene facendo
il fatto che Microsoft consiglia, produrre due o tre versioni del clic sull’icona Select Connected
per Kinect, una distanza dal soggetto e scegliete quella venuta Components in a Region (lo stesso
giocatore di cui rilevare i movi- meglio. Ogni scansione completa comando si può impartire dal
menti, tipicamente di 1 metro e mostra il risultato nella finestra menu Edit) e delineando con il
80 centimetri. di dialogo dell’interfaccia grafica mouse l’area che interessa tenere.
Il soggetto deve ruotare con lo (Fig. 6); in basso, la scritta Surface Fatto ciò, dal menu Filters, fate
sgabello a velocità possibilmente updated comunica il completa- clic su Selection e impartite il
costante e non troppo rapida- mento della scansione; se il risul- comando Invert Selection dal
sottomenu che si apre; in tal
modo si riesce a selezionare
tutti gli elementi estranei in un
solo colpo (altrimenti dovreste
selezionarli con il mouse uno
per uno e cancellarli individual-
mente). Premendo il tasto Canc,
adesso eliminate le parti estranee
e vedrete rimanere sullo schermo
il solo soggetto ripreso (Fig. 9).
Ora potete salvare il file espor-
tandolo (comando File>Export
Mesh As) in STL.
Notate che pur disponendo,
Meshlab, di un filtro (si trova
sotto il menu Filters) per “chiu-
dere” i buchi del modello, non
Fig. 7 - Il ritocco con Meshlab del file .ply generato da ReconstructMe:
servono in quanto la versione di
notare il logo e le sfere che “sporcano” il soggetto. La freccia indica l’icona
del comando Select Connected Components in a Region. ReconstructMe disponibile da

108 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


un anno a questa parte provvede
automaticamente a generare file
.ply già sigillati da cui ricavare
STL stampabili senza che soprav-
vengano errori. Possiamo invece
usare, se il modello ci sembra un
po’ spigoloso, il filtro per smus-
sarlo (Filters>Smoothing) come
se fosse passato con della carta
vetrata.
È possibile elaborare ulterior-
mente il modello ottenuto
mediante un programma come
Fig. 8 - L’area selezionata in Meshlab.
Sculptris (http://pixologic.com/
sculptris/) che permette, ad
esempio, di limare parti sdop-
piate (a volte nella scansione con
Kinect protuberanze come il naso
escono sdoppiate) o rilievi creati
erroneamente durante la scansio-
ne, ovvero di aggiungere e mo-
dellare pezzi come se si lavorasse
con della creta.
Il modello ottenuto da Meshlab è
già stampabile e, siccome Recon-
structMe genera file contenenti
già una loro base, teoricamente
non serve tagliarlo e quadrarlo
per ottenere la base di partenza
del primo strato della stampa 3D.
Tuttavia se desiderate tagliare
Fig. 9 - Il busto rimasto dopo la cancellazione del logo e delle sfere creati
il modello a un’altezza diversa, da ReconstructMe.
dovete aprire il file .STL con
Netfabb Studio (www.netfabb.
com) potete ricollocare la base di
appoggio all’altezza voluta (Fig.
10) ed eventualmente correggere
l’orientamento del modello, cosa
utile perché durante la scansione
è facile che il soggetto non sia
con la schiena dritta, ma piut-
tosto un po’ incassato e curvo,
perché per restare immobile ha
scelto una posizione comoda.
Con Netfabb si può correggere
la posa ruotando di un certo
numero di gradi il modello
sull’asse X, ricordando che se il
mento non risulta orizzontale,
ma è leggermente piegato verso
l’alto, sarà possibile stampare
senza supporti, mentre se è dritto, Fig. 10 - Taglio, in Netfabb Studio, della base del busto a un’altezza
sarà necessario attivare i supporti diversa da quella originaria.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 109


Fig. 11 - Importazione del modello in Repetier-Host e posizionamento sul piatto per la stampa.

di stampa. Con Netfabb Studio tale opzione, il modello potrebbe soprattutto caso alle inclinazioni
si può dare un’ulteriore “siste- essere più grande del massimo dietro alla nuca e sotto al mento
mata” al modello mediante la volume stampabile e in questo per capire se ci sono proble-
funzione di riparazione; ciò non caso Repetier-Host lo presenta mi sulla stampa. Il passaggio
serve se prendete l’.STL generato in un colore di “allarme” e lo fa successivo, quello dello slicing,
da Meshlab, ma se operate con pulsare (in tal caso utilizzate la potrebbe richiedere anche una
Sculptris e per errore “bucate” funzione di ridimensionamento quindicina di minuti, dato che
la superficie del pezzo. Netfabb del modello e impostate la scala il modello avrà sicuramente un
Studio segnala con il punto in modo da farlo rientrare nelle elevato numero di triangoli.
esclamativo l’esistenza di proble- misure ammesse). Per le impostazioni, vi sugge-
mi potenziali per la stampa: in Usate il pulsante Centra oggetto riamo di limitare i perimetri
questo caso, il software propone per mettere il modello al centro a 2 o 3 e di tenere il fill a un
automaticamente la riparazione del piatto di stampa (l’appog- valore contenuto, tipo 15 o 20%
in fase di esportazione. gio alla base del piano avviene per non perdere troppo tempo
Solo dopo aver effettuato lo automaticamente). La rotazione nel riempimento del busto. Al
slicing, però, si saprà se è tutto a per mettere “in piedi” il busto va termine dello slicing, conviene
posto o meno. scelta, in gradi, per porne la base ispezionare nuovamente il risul-
parallela al pianoX. Ripetete la tato e verificare che nelle zone
ADATTARE LA SCANSIONE centratura e l’allineamento. critiche di nuca e mento non ci
ALLA STAMPA A seconda della fisionomia del siano dei perimetri che si ap-
Con il file STL si può passare alla soggetto, potete infatti avere poggiano al nulla. Se ne trovate,
stampa mediante Repetier Host. dimensioni e proporzioni diverse potete diminuire lo spessore
Se avete acquisito il modello con (Fig. 11). degli strati, aumentando però il
l’impostazione Selfie 3D Scan, il Ispezionate il modello da stam- tempo di stampa, oppure tornare
modello si potrà subito stampa- pare utilizzando la rotazione a Netfabb Studio per modificare
re con la vostra stampante 3D, della telecamera attorno al piano l’inclinazione del busto e la con-
dato che sarà grande al massimo (la prima icona in alto a sinistra seguente angolazione del mento
20x20x20 cm; senza impostare con la freccia circolare) facendo o della nuca. g

110 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


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SCIENZA &TECNOLOGIA
Materia e antimateria: le ultime
scoperte presentate a Ginevra
I più importanti fisici teorici del pianeta presente nell’Universo e ciò rappresenta
sono al lavoro per cercare di compren- una delle sfide più affascinanti per la fisi-
dere la composizione effettiva dell’u- ca delle particelle.
niverso, focalizzando l’attenzione sulle In un recentissimo workshop tenutosi
interazioni che si verificano tra materia presso il Cern di Ginevra, il team di Stone
e antimateria. A tal riguardo il team di è stato in grado di svelare nuove conclu-
scienziati della Syracuse University di sioni sul mesone Bs costringendo i fisici a
New York guidato dal professor Stone si restringere il campo di applicazione degli
è concentrato sullo studio di una parti- studi sui movimenti della particella.
cella, il mesone Bs, composta allo stesso In sostanza le oscillazioni tra mesone e
tempo da un quark e da un antiquark, antimesone Bs è stato riscontrato come
uniti in un’interazione molto forte. Un rientrino correttamente entro il perime-
quark è una particella dura che si accom- tro del modello standard, anche se ciò
pagna ad un protone e ad un neutrone, però non spiega perché nell’universo ci
formando un adrone. sia più materia che antimateria.
Capire le proprietà del mesone Bs può far
luce sul saldo tra materia e antimateria http://news.syr.edu/

Missione compiuta per Philae:


è arrivata sulla cometa
Philae, il lander di Rosetta, ha finalmen- sino al marzo 2015. Tra gli strumenti principali contributi italiani alla missio-
te toccato la cometa 67P/Churyumov- di Philae c’è anche SD2, il “trapano” ne, visto che è stato realizzato dal team
Gerasimenko, sette ore dopo il distacco che perforerà la superficie della come- della prof. Amalia Ercoli-Finzi del Poli-
dalla sonda madre. Il momento della ta fino a 30 centimetri di profondità e tecnico di Milano.
discesa verso la cometa è stato vissu- fornirà i campioni da analizzare agli al-
to con grande apprensione dal team tri strumenti, che rappresenta uno dei www.esa.int
dell’Esa, perché c’era il concreto rischio
che a causa del basso campo gravita-
zionale del nucleo, il lander potesse im-
pattare violentemente sulla cometa e
rimbalzare verso lo spazio. Per fortuna
tale ipotesi non si è verificata e Philae
grazie agli arpioni di cui è dotato
è riuscito ad ancorarsi al nu-
cleo. Durante la disce-
sa, il lander ha iniziato
a inviare le prime im-
magini, riprese dagli
strumenti Civa e Rolis.
Ora però per Philae, che trasporta die-
ci strumenti scientifici, progettati per
condurre vari tipi di esperimenti, dall’a-
nalisi del campo magnetico del nucleo
cometario, all’analisi dettagliata della
superficie e degli strati superficiali, ini-
zia il lavoro più rilevante.
La batteria primaria del lander ha
un’autonomia di circa 65 ore, che le
consentirà di compiere esperimenti
per due giorni e mezzo.
Poi entrerà in funzione quella secon-
daria, il cui funzionamento dipenderà
dalla capacità dei pannelli fotovoltaici
di ricaricarla.
L’auspicio è che Philae infatti possa
continuare ad operare e ad inviare dati

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 113


SCIENZA &TECNOLOGIA
Prevenire i terremoti
con i droni anti-sisma
Un gruppo di ricercatori italiani e inglesi a diversa lunghezza d’onda
coordinato da Alessandro Tibaldi, pro- (fotocamere “standard” e foto-
fessore associato di geologia strutturale camere termiche per gli infrarossi).
nel Dipartimento di Scienze dell’Am- Il drone quindi opera un sor-
biente e del Territorio e di Scienze della volo a bassa quota dell’area
Terra dell’Università di Milano-Bicocca, di interesse. Le riprese per-
ha testato con successo in una zona mettono di ricostruire con un
dell’Islanda colpita in passato da forti dettaglio dell’ordine dei centimetri la
terremoti un nuovo metodo per lo stu- topografia delle aree più significative le fratture e le faglie create dai terremoti
dio del rischio sismico. Il metodo com- di un territorio e le strutture geologiche più recenti.
prende riprese aeree di altissimo detta- che le caratterizzano, fonti di potenziali Il metodo coniuga un altissimo detta-
glio con velivoli automatici (droni) e una futuri terremoti. L’estensione delle aree glio con una visione sinottica dall’alto,
rappresentazione dei dati con tecniche riprese dal drone in Islanda è stata di raggiungendo così la più alta precisione
di realtà virtuale. In questo modo è pos- qualche chilometro quadrato all’inter- possibile nella mappatura delle struttu-
sibile studiare con una precisione prima no di un’area di studio totale di circa 30 re a rischio sismico, fondamentale per
inimmaginabile le strutture geologiche km2. Le immagini riprese vengono poi una migliore comprensione di questi fe-
in grado di produrre futuri terremoti. unite in un fotomosaico tramite apposi- nomeni. Inoltre il drone può riprendere
In questo caso si programma a terra un ti software e restituite creando un mo- anche le pareti rocciose verticali, dove i
velivolo automatico dotato di un siste- dello tridimensionale del terreno, entro rilievi da satellite sono impossibili.
ma GPS di navigazione satellitare e di il quale i ricercatori si possono muovere “Per comprendere a fondo il rischio si-
strumenti di ripresa ad alta risoluzione in modo virtuale studiando e seguendo smico di un territorio – spiega Alessan-

Sperimentato in Giappone il treno


superveloce a levitazione magnetica
In cento hanno potuto partecipare in Il treno viaggia senza toccare le rotaie gra- te quando è in movimento). In sostanza
Giappone al viaggio inaugurale speri- zie alla levitazione magnetica (MagLev), sono gli stessi magneti che, cambiando
mentale del nuovo treno ad alta velocità, riuscendo così a raggiungere velocità ben continuamente polarità, fanno muovere
che raggiunge i 500 chilometri orari di superiori rispetto ai treni attualmente in il treno. Presto l’intera nuova linea di Ma-
velocità. Il test, che rientra in un progetto circolazione. gLev verrà sviluppata e messa in funzio-
che prevede la costruzione entro il 2027 Il MagLev utilizza una sospensione elet- ne, contribuendo a migliorare il sistema di
di una linea ad altissima velocità che col- trodinamica per spostarsi: sul fondo del trasporti nipponico, già famoso in tutto il
legherà Tokyo con Nagoya in 40 minuti, treno ci sono magneti con polarità oppo- mondo per essere puntuale ed altamente
rispetto agli 80 attuali, è stato realizzato sta rispetto a quella sviluppata sui binari, efficiente.
nello scorso week end lungo una tratta che consentono al treno di sollevarsi di
di 42,8 chilometri, che collega le città di circa 10 millimetri da terra (solamen- http://linear.jr-central.co.jp/
Uenohara e Fuefuki, nella prefettura di
Yamanashi, sull’isola di Honshū.

114 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


dro Tibaldi - è necessario ricostruire
gli eventi che lo hanno interessato
in un passato preistorico e storico,
Lockheed Martin:
con lo scopo di poter riconoscere le
specifiche aree che potrebbero ve- una terza strada
per la fusione nucleare
nire colpite in futuro e per dimen-
sionare la grandezza dei terremoti
attesi. I droni sono oltretutto a bas-
so costo, mentre ricerche analoghe
su aerei o elicotteri comportano
spese da dieci a cinquanta volte Non ci sono solamente i progetti ITER tor) che potrebbe diventare operativo
maggiori. Questo metodo perciò po- (International Thermonuclear Experi- entro 5-10 anni, un periodo di tempo
trebbe essere particolarmente indi- mental Reactor) e il NIF (National Igni- di gran lunga inferiore ai due progetti
cato nei Paesi in via di sviluppo, dove tion Facility) statunitense che stanno ITER e NIF che prevedono di realizzare
a una grande pressione demografica cercando di imbrigliare l’energia delle un reattore commerciale entro il 2050.
in aree soggette a rischi geologici si stelle, ovvero la tecnologia (pulita) In questi anni Lockheed Martin ha de-
accompagna una permanente diffi- della fusione nucleare che dovrebbe positato numerosi brevetti che copro-
coltà nel reperire finanziamenti per fornire all’umanità energia, pratica- no l’approccio adottato che si basa,
studi di prevenzione”. mente gratuita, nei prossimi secoli. tra le altre cose, su una significativa ri-
Le ricerche proseguiranno nella pri- Non ci riferiamo, naturalmente, ai fan- duzione delle dimensioni rispetto agli
mavera del 2015 sull’isola di Santo- tomatici sistemi a fusione fredda di An- sforzi tradizionali. Lockheed Martin è
rini in Grecia, dove il metodo verrà drea Rossi ma all’annuncio di una delle una società che impiega circa 113.000
testato in territori soggetti ad altri più potenti multinazionali del settore persone in tutto il mondo e che si oc-
rischi geologici quali frane e vulcani. degli armamenti, la Lockheed Martin, cupa prevalentemente di sicurezza e di
che con uno scarno comunicato ha ri- aerospaziale con un fatturato di circa
www.unimib.it/ velato l’esistenza del progetto Skunk 45 miliardi di dollari.
Works, un nuovo compatto reattore
a fusione (CFR, Compact Fusion Reac- www.lockheedmartin.com

Telefonini carichi
più a lungo
con il grafene
Ricaricare telefonini, tablet o pc, potreb-
be non essere più un problema, grazie
all’innovazione made in Italy, che consen-
te di sfruttare al meglio tutte le capacità
del grafene. La tecnica, pubblicata sulla
rivista Nature Communications e ideata
dal team di Alessandro Baraldi, docente
di Fisica della Materia dell’Università di
Trieste e responsabile del Laboratorio di
Scienze delle Superfici del centro Elettra
Sincrotrone Trieste, sfrutta le ecceziona-
li capacità del grafene di trasportare gli
elettroni a temperatura ambiente e con
essi la corrente elettrica.
“Ciò però finora avviene quando il grafe-
ne si trova ‘da solo’ e non è stato ancora
possibile combinarlo con alcun materiale sciuto alle superfici dei materiali ai quali gli atomi di alluminio posti al di sotto del
senza danneggiarlo o renderlo meno effi- deve essere abbinato”, denota Baraldi. grafene fino a formare uno strato dello
ciente. Tra l’altro il grafene verrà sempre Però, grazie all’idea dei ricercatori di spessore di circa 2 milionesimi di millime-
più impiegato nei dispositivi elettronici, Trieste tale problema potrebbe essere a tro di ossido di alluminio, tali da ripristi-
dove le sue peculiarità vengono degrada- breve risolto facendo crescere il grafene nare le proprietà elettroniche che rendo-
te nel momento del trasferimento delle sulla superficie di una lega di nickel-allu- no unico il grafene nel suo stato isolato.
superfici dei metalli sui quali viene cre- minio e ossidando poi in modo selettivo Così si è riusciti ad ottenere un grafene di
qualità elevatissima che poggia su uno
strato sottilissimo di ossido e ciò costitu-
isce la combinazione ideale per l’uso nei
dispositivi elettronici. Hanno partecipato
allo studio anche il Cnr e istituti di ricerca
di Regno Unito, Danimarca e Spagna.

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Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 115


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2
Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di MPLab X,
il nuovo ambiente di sviluppo integrato prodotto e distribu-
di FRANCESCO FICILI
ito da Microchip Technology. Iniziamo anche a conoscere i
e VINCENZO GERMANO microcontrollori PIC32, i primi dispositivi a 32-bit prodotti da
Microchip. Seconda puntata.

N ella puntata precedente abbiamo introdotto


MPLab X, il nuovo ambiente di sviluppo
microcontrollori PIC32, che costituiranno la piatta-
forma hardware principale di questo corso.
lanciato da Microchip per lo sviluppo di applica-
zioni embedded sulle sue piattaforme ad 8, 16 e I MICROCONTROLLORI PIC32
32-bit, e basato sull’IDE cross-platform ufficiale Si tratta della più recente famiglia di
di Oracle Netbeans. Questo ambiente, nei piani di microcontrollori prodotta dalla Microchip
Microchip, deve andare a sostituire MPLab IDE Technology ed è stata introdotta nel mercato nel
8.x, che è stato l’ambiente di sviluppo ufficiale di novembre 2007. Questi potenti microcontrollori
Microchip negli ultimi anni ed è ormai in obsole- sono basati sul core a 32-bitMIPS M4K (licenziato
scenza. A corredo del nuovo ambiente, Microchip dalla produttrice di IPcores inglese Immagination
ha lanciato una nuova linea di compilatori, XC8, Technology), che gira ad una frequenza di 80 MHz,
XC16 ed XC32, che va a soppiantare la vecchia dotato di una pipeline a 5 stadi e di una ALU a
Corso

toolchain, costituita dai compilatori MPLab C18, 32-bit. I primi modelli prodotti sono stati mantenu-
C30 e C32. ti pin-to-pin compatibili con quelli della famiglia
In questa seconda puntata concentriamo PIC24FxxGA0xx, in modo da semplificare eventua-
maggiormente la nostra attenzione sui li migrazioni.

Elettronica In ~Elettronica
Dicembre 2014In/ ~Gennaio
Marzo 2014
2015 117
• I²C, SPI, UART,PMP;
• ADC e CCP.

Come è possibile vedere, la dotazione di pe-


riferiche di questi dispositivi è estremamente
ricca, il che consente di sviluppare applicazioni
embedded anche molto complesse impiegando
un singolo microcontrollore e riducendo al mini-
mo la circuiteria esterna.

I TIMER
Analizziamo adesso una delle periferiche base
dei PIC32, ossia la periferica Timer. Un timer è
essenzialmente una periferica hardware deputa-
ta a compiti di conteggio. Essendo svincolati dal
Fig. 1 - Schema a blocchi di un’architettura PIC32MZ. processore, il conteggio dei timer non influenza
il tempo di esecuzione della CPU e, viceversa,
I microcontrollori PIC32 costituiscono il pro- un timer hardware esegue un conteggio preciso
dotto più di alto livello commercializzato da che non è influenzato dal carico di esecuzio-
Microchip e i chip prodotti inglobano al loro

Corso
ne del sistema. Esistono vari tipi di timer: ad
interno periferiche di elevata complessità, come esempio, un tipo di timer specializzato per una
USB Host/OTG/Device, Ethernet controllers, particolare applicazione è l’RTCC (Real Time
CAN, Capacitive Touch, ecc. Clock Calendar), utilizzato per l’implementa-
Attualmente esistono due famiglie principali di zione degli orologi di sistema. Un altro esempio
microcontrollori PIC32: la famiglia PIC32MX è il timer watchdog, che viene spesso utilizzato
(la prima ad essere introdotta) e la famiglia per resettare il sistema in seguito a situazioni di
PIC32MZ (attualmente la più performante). stallo. Una caratteristica molto importante dei
Le caratteristiche principali dei microcontrollori timer è che, essendo a tutti gli effetti periferiche
che vi appartengono sono: hardware, possono essere associati ad eventi
• velocità di esecuzione 330 DMIPS @200 MHz; di interrupt di diverso tipo (in genere overflow
• tagli di memoria Flash fino a 512k; o period match con un registro di appoggio,
• una istruzione per ciclo di clock (DSP); denominato appunto period register) e quindi
• possibilità di esecuzione del codice diretta- sono spesso utilizzati per generare interrupt
mente dalla memoria RAM; con tempistiche molto precise (gli scheduler, ad
• controller DMA; esempio, sono in genere basati su un interrupt
• PPS (Peripheral Pin Select) per rimappare i pin generato da un timer). Tratteremo più in detta-
del microcontrollore; glio gli interrupt (e la loro possibile associazione
• interfaccia di programmazione/debug JTAG o ai timer) più avanti, nel paragrafo dedicato.
2-wire Microchip; I PIC32 dispongono di due tipi di timer gene-
• supporto Execution Trace; ral purpose (in questa categoria non rientra
• Timer, Watchdog, RTCC; il watchdog, che, data la sua natura, non può
• High-Speed USB (Host/Dual Role/Device), essere considerato un general purpose timer),
Ethernet (con MAC integrato), CAN, mTouch; il Timer A ed il Timer B. Il timer A è un timer a

Fig. 2 - Tabella comparativa tra Timer A e Timer B.

118 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


16-bit che può essere anche associato ad un clock
esterno (ad esempio all’oscillatore secondario) in
modalità asincrona e può operare anche quando
il microcontrollore lavora in sleep mode (adatto
quindi all’implementazione di RTCC), dotato
di un prescaler a 4 valori (1:1, 1:4, 1:8, 1:256). Il
Timer B invece non può funzionare in modalità
asincrona rispetto al processore (funziona quindi
con il clock di sistema o sfruttando direttamente
l’oscillatore primario), ma ha la caratteristica di
poter essere associato ad un secondo Timer B
per formare un contatore a 32-bit. Inoltre dispo-
ne di un prescaler con più valori di scala rispetto
al Timer A e può generare eventi di trigger
speciali (come ad esempio un trigger per l’ADC,
ideale per applicazioni di acquisizione dati). Fig. 3 - Schema a blocchi di un Timer A.
Una tabella comparativa delle due tipologie
di timer è riportata in Fig. 2. In genere i PIC32
dispongono di almeno un Timer A (in genere il
Timer 1) e di un numero variabile (generalmente
4) Timer B.
In Fig. 3 è riportato lo schema a blocchi di un
Timer A. Come si può vedere, esiste la possibili-
tà di associare il Timer all’oscillatore secondario
a bassa potenza (ideale per il mantenimento di
un Real Time Clock quando il sistema si trova in
sleep mode, con consumo minimo di energia),
tramite il multiplexer comandato dal campo TCS
(Timer Clock Select) del registro TCON.
In Fig. 4 è invece rappresentato lo schema a
Corso

blocchi di un Timer B. In questo caso non c’è la


possibilità di utilizzare una sorgente asincro-
na, come nel caso del Timer A, ma deve essere
utilizzato o il clock delle periferiche (PBCLK)
oppure può essere impiegato direttamente l’o-
scillatore primario.
Come accennato in precedenza, il prescaler pre- Fig. 4 - Schema a blocchi di un Timer B.
senta un numero maggiore di possibili selezioni
(1:1, 1:2, 1:4, 1:8, 1:32, 1:64, 1:256), rendendo que- un file C di tipo main ed apriamolo all’interno
sto oggetto capace di risoluzioni maggiori rispet- dell’editor. Per prima cosa vanno impostate una
to al Timer A, e quindi più “general Purpose”. serie di define che ci servono per settare i valori
del registro di controllo del Timer 3. Il codice da
HELLO WORLD CON TIMER 3 scrivere è riportato all’interno del Listato 1.
Vediamo adesso un semplice esempio su come A questo punto, all’interno della funzione main,
utilizzare un Timer per eseguire un conteggio di configuriamo il registro di controllo del Timer
una certa precisione: eseguiamo lo stesso eser- 2, T2CON. Ciò che vogliamo ottenere è un
cizio presentato nel corso della prima puntata, lampeggio del nostro LED alla frequenza di 1
ma stavolta, anziché utilizzare un contatore a Hz, e quindi un intervallo tra ogni toggle pari
carico della CPU, usiamo un timer di tipo B, ed ad un secondo. Partendo da una frequenza di
in particolare il Timer 3. funzionamento di 8 MHz e usando un prescaler
Creiamo un secondo progetto da MPLab X e no- pari ad 8, il timer opera ad 1 MHz e quindi ese-
miniamolo Ex2, all’interno del progetto creiamo gue 1 milione di conteggi al secondo. Pertanto,

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 119


Listato 1 Listato 3
/* -- defines -- */ /* endless loop */
#define FOREVER 1 while(FOREVER)
#define SYS_CLOCK 8000000 {
#define TMR_ON 1 /* if TMR exceed the match value */
#define TMR_16_BIT_MODE 0 if (TMR2 > TMR_MATCH_VALUE)
#define TMR_32_BIT_MODE 1 {
#define TMR_CS_PBCLK 0 /* clear timer */
#define TMR_PRESCALER_8 3 TMR2 = 0;
#define TMR_PRESCALER_VALUE 8 /* toggle RD0 */
#define TMR_MATCH_VALUE SYS_CLOCK/TMR_PRESCALER_VALUE) PORTDbits.RD0 = ~PORTDbits.RD0;
}
}
Listato 1 - Defines generiche e per il settaggio dei registri
di controllo del Timer 2. Listato 3 – Hello World con Timer 2

una volta configurato il timer, sarà sufficiente di software per applicazioni embedded, ossia il
controllare quando il registro raggiunge il valore concetto di interrupt. Prima di tutto cerchiamo
di TMR_MATCH_VALUE per essere sicuri che di chiarire che cos’è realmente un interrupt, e
sia trascorso un secondo. lo facciamo con un parallelismo con il mondo
Impostiamo quindi T2CON con un prescaler reale, nel quale anche noi siamo spesso soggetti
di 8, in modalità 32-bit (per poter contare fino a delle situazioni che possono essere model-
ad un milione), sfruttando il clock delle perife- lizzate come degli interrupt. Immaginate di
riche come clock del timer (T2CONbits.TCS = stare leggendo un libro e, arrivati ad una certa
TMR_CS_PBCLK) e accendiamo la periferica pagina, di ricevere una chiamata al telefono. A

Corso
(T2CONbits.ON = TMR_ON), come illustrato questo punto ponete un segno sul vostro libro e
nel Listato 2. lo chiudete, rispondete al telefono e, una volta
A questo punto non ci rimane altro da fare che
scrivere in C quanto detto prima in linguaggio
naturale: “verificare quando il registro timer ar-
riva al valore di TMR_MATCH_VALUE” e, una
volta raggiunto questo valore, resettare il regi-
stro ed invertire lo stato del pin RD0, chiaramen-
te il tutto all’interno del solito ciclo infinito while
(FOREVER). Per l’implementazione guardate il
Listato 3.
Per testare il funzionamento possiamo mettere il
solito breakpoint sull’istruzione che esegue il tog-
gle del pin, oppure se disponiamo di una scheda g
sui cui provare possiamo verificare la periodicità
usando un oscilloscopio.
Fig. 5 – Verifica del funzionamento dell’esercizio 2.
INTERRUPT
Trattiamo adesso un argomento un po’ più com- conclusa la telefonata, riaprite il libro alla pagina
plesso rispetto ai precedenti, ma che costituisce contrassegnata e ricominciate a leggere. Quello
uno dei concetti più importanti nello sviluppo che avviene all’interno di un microcontrollore
quando la CPU riceve un interrupt è più o meno
la stessa cosa: durante l’esecuzione, se viene
Listato 2 segnalato un interrupt, nella CPU si eseguono le
/* set ddr register */ seguenti operazioni.
TRISD = 0x0000; 1. Viene salvato il contesto di esecuzione corren-
/* configure the PIC32 core for the best performance */
SYSTEMConfigPerformance(SYS_CLOCK); te (in particolare il valore corrente del Pro-
gram Counter e tutti i dati necessari a ripren-
/* set T1CON register */
T2CONbits.ON = TMR_ON;
dere correttamente l’esecuzione del processo
T2CONbits.TCKPS = TMR_PRESCALER_8; interrotto). Questa operazione viene proprio
T2CONbits.T32 = TMR_32_BIT_MODE; detta “Salvataggio del contesto di esecuzione”.
T2CONbits.TCS = TMR_CS_PBCLK;
2. Viene interrogata una tabella, chiamata in
genere Interrupt Vector Table, che contiene le
Listato 2 – Configurazione di T2CON

120 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


locazioni delle funzioni che servono le varie
possibili richieste di interruzioni. Le richieste
di interrupt sono chiamate IRQ (Interrupt
ReQuest), mentre le funzioni che servono le
richieste sono chiamate ISR (Interrupt Service
Routines).
3. Viene eseguita la ISR richiamata dalla Inter-
rupt Vector Table. Tale funzione, in genere, è
di breve durata, in modo da interferire il meno Fig. 6 – Schema a blocchi del modulo interrupt di un PIC32.
possibile con l’esecuzione corrente.
4. Una volta terminata l’esecuzione della ISR, L’interrupt controller dei micro della famiglia
l’interrupt si definisce Servito e il processore PIC32, il cui schema a blocchi è riportato in Fig. 6,
recupera il contesto di esecuzione pre-inter- è un sistema di una certa complessità e dotato
rupt, aggiorna il program counter con la loca- delle seguenti caratteristiche:
zione corretta e ripristina tutti in dati necessari • fino a 96 sorgenti di interrupt;
allo svolgimento dell’attività interrotta e va • fino a 64 interrupt vectors;
avanti. • modalità single-vector e multi-vector;
• fino a 5 sorgenti esterne di interrupt;
Il parallelismo con l’esempio riportato in pre- • 7 livelli di priorità (priority level);
cedenza è ora evidente: voi che leggete siete • 4 livelli di sub-priorità (sub-priority level);
il processore, la lettura del libro è il processo • possibilità di generare interrupt da software.
in esecuzione, il segno apportato sul libro per
ricordare la pagina è il salvataggio di contesto e La gestione e la configurazione degli interrupt
la telefonata è l’interrupt. è gestita tramite un particolare set di registri di
Gli interrupt sono spesso utilizzati nel mondo controllo e di stato. Analizzeremo più in det-
embedded in una moltitudine di situazioni: ad taglio i registri quando tratteremo l’esempio
esempio possono servire alla gestione di tutti gli pratico, per il momento si rimandano i lettori
eventi asincroni rispetto al processo di esecuzio- più interessati al PIC32MX/MZ Family Referen-
ne (per citare solo alcuni esempi: la pressione di ce Manual per maggiori dettagli.
un pulsante in un’interfaccia HMI, o l’arrivo di  
Corso

un dato su una linea seriale). HELLO WORLD CON INTERRUPT


Tuttavia questo contesto non è l’unico nel quale Vediamo adesso come sia possibile riscrivere
l’uso degli interrupt può risultare vantaggio- l’esempio che abbiamo visto in precedenza uti-
so; ad esempio un altro possibile utilizzo degli lizzando una gestione ad interrupt. Quello che
interrupt in congiunzione con le periferiche vogliamo fare è, nuovamente, far oscillare il pin
di tipo timer, per la generazione di eventi di RD0 alla frequenza di 1 Hz. Utilizzeremo anche
interrupt periodici (si pensi ad un timer che va questa volta un timer, ma anziché impiegare il
in overflow o in period match ogni millisecon- processore per determinare se il conteggio del
do, generando una interruzione: questo tipo di ciclo corrente è terminato (l’istruzione if dell’e-
interruzione ciclica può essere utilizzato come sempio precedente), ci serviremo di un interrupt
segnale di temporizzazione del sistema). generato dal timer stesso, e gestiremo il cam-
È inoltre possibile utilizzare gli interrupt per bio di stato del pin all’interno di un’apposita
la gestione di situazioni di errore particolari ISR. Inoltre vogliamo complicare leggermente
(eccezioni), demandando quindi ad una ISR la l’esercizio, imponendo di utilizzare il timer in
gestione del caso di errore particolare che viene modalità 16-bit con lo stesso prescaler utilizzato
a verificarsi (anche se in questo caso di parla in in precedenza (3), in modo da dover aggiungere
genere di trap e non di interrupt). qualche ulteriore operazione di conteggio per
In sostanza gli impieghi degli interrupt sono arrivare alla frequenza desiderata
molteplici, ma comunque tutti strettamente Creiamo quindi un nuovo progetto MPLab X,
legati alle periferiche: virtualmente, quasi ogni che chiamiamo MLX_EX_3, ed un nuovo file
periferica all’interno di un microcontrollore è in main al suo interno. In questo esempio avremo
grado di generare uno o più interrupt. bisogno di utilizzare qualche funzione presente

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 121


Listato 4 Listato 6
#define CYCLE_PER_SEC 20
int main(void)
#define INT_MATCH_VALUE ((SYS_CLOCK/TMR_PRESCALER _
{
VALUE)/CYCLE_PER_SEC)
/* set ddr register */
#define T2_INT_DISABLE 0
TRISD = 0x0000;
#define T2_INT_ENABLE 1
/* configure the PIC32 core for the best performance */
#define T2_INT_PRIO_1 1
SYSTEMConfigPerformance(SYS_CLOCK);
#define T2_INT_SUB_PRIO_0 0
/* set T1CON register */
#define LED PORTDbits.RD0
T2CONbits.ON = TMR_ON;
T2CONbits.TCKPS = TMR_PRESCALER_8;
Listato 4 – Define per esercizio 3 T2CONbits.T32 = TMR_16_BIT_MODE;
T2CONbits.TCS = TMR_CS_PBCLK;
PR2 = INT_MATCH_VALUE;

nella libreria delle periferiche, quindi per prima /* set interrupt register */
IPC2bits.T2IP = T2_INT_PRIO_1;
cosa inseriamo la seguente inclusione all’interno IPC2bits.T2IS = T2_INT_SUB_PRIO_0;
del codice: IEC0bits.T2IE = T2_INT_ENABLE;

INTEnableSystemMultiVectoredInt();
#include <plib.h>
/* endless loop */
while(FOREVER)
Ricopiamo le stesse define utilizzate nell’esem- {
pio precedente, aggiungendo quelle riportate nel /* interrupt mode - do nothing */
}
Listato 4.
Il Timer 3 dei PIC32 ha la capacità di genera- /* execution should never reach this line */

Corso
re un interrupt in caso di period match con return (EXIT_SUCCESS);
}
il relativo registro PR2. Impostiamo quindi il
timer in modalità 16-bit ed imponiamo il valore
di PR2 pari alla define INT_MATCH_VALUE Listato 6 – main function
(che abbiamo calcolato per avere un periodo di
interrupt pari a 50ms). mente configurati. Se tutto è stato eseguito cor-
A questo punto bisogna impostare le priorità rettamente, la funzione main dovrebbe assomi-
(non ha particolare importanza in questo caso, gliare a quella riportata all’interno del Listato 6.
in quanto non ci sono altre sorgenti di interrupt Ora che la configurazione del sistema è comple-
attive al momento, decidiamo quindi di impo- tata, passiamo all’analisi della ISR, il cui codice è
stare un livello di priority pari ad 1 e subpriority riportato all’interno del Listato 7.
pari a 0). Ora è sufficiente abilitare la sorgente di In XC32 le ISR si identificano usando la macro
interrupt (Timer 3), tramite il bit T2IE del regi- __ISR, che predende come parametri di ingresso
stro IEC0 ed abilitare globalmente gli interrupt il vettore relativo all’interrupt e la priorità (iplx,
(abbiamo utilizzato le funzione INTEnableSy-
stemMultiVectoredInt presente all’interno della
libreria delle periferiche). Listato 7
Ora periferica e relativo interrupt sono corretta-
void __ISR(_TIMER_2_VECTOR, ipl1)
Timer2InterruptHandler (void)
{
Listato 5 /* interrupt counter */
static unsigned int counter;

/* set T1CON register */ /* increment counter */


T2CONbits.ON = TMR_ON; counter++;
T2CONbits.TCKPS = TMR_PRESCALER_8; /* clear interrupt flag */
T2CONbits.T32 = TMR_16_BIT_MODE; IFS0bits.T2IF = 0;
T2CONbits.TCS = TMR_CS_PBCLK;
PR2 = INT_MATCH_VALUE; if (counter >= CYCLE_PER_SEC)
{
/* set interrupt register */ /* reset counter */
IPC2bits.T2IP = T2_INT_PRIO_1; counter = 0;
IPC2bits.T2IS = T2_INT_SUB_PRIO_0; /* toggle LED */
IEC0bits.T2IE = T2_INT_ENABLE; LED = ~LED;
}
INTEnableSystemMultiVectoredInt(); }

Listato 5 – Configurazione registri timer ed interrupt. Listato 7 – Interrupt Service Routine

122 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


in questo caso abbiamo impostato ipl1, come
da configurazione). Dopodichè si può sceglie-
re l’identificativo che si desidera per la ISR, in
questo caso noi abbiamo scelto Timer2Interrup-
tHandler. All’interno della ISR definiamo una
variabile statica di conteggio (è importante che
la variabile sia statica, in quanto si deve mante-
nere il conteggio tra un’interruzione e l’altra).
Il corpo della funzione è molto semplice: sostan- Fig. 7 – Breakpoint all’ingresso della ISR, sono trascorsi 50ms
dall’inizio dell’esecuzione.
zialmente ad ogni occorrenza si incrementa il
contatore, si resetta il flag relativo all’interrupt
(IFS0bits.T2IF = 0, quest’operazione deve essere
eseguita via software, in quanto il flag non
si resetta automaticamente in hardware), e si
controlla se il numero di occorrenze ha superato
la soglia impostata per determinare il raggiun-
gimento del tempo di un secondo (if (counter >
CYCLE_PER_SEC)), e, in caso positivo, si resetta
il contatore e si esegue il toggle del pin ed il ciclo
ricomincia dall’inizio. Se lanciamo in esecuzio-
ne il codice con il simulatore e posizioniamo
un breakpoint all’interno della ISR, dopo 50ms
vedremo che l’esecuzione del codice salta all’in- Fig. 8 – Breakpoint all’interno dell’if.
terno della routine di interrupt, per effetto del
period match tra il registro timer e PR2, come più in profondità della scrittura di software
visibile in Fig. 7. Se inseriamo un secondo bre- embedded per PIC32 tramite MPLab X, ana-
akpoint all’interno dell’if, noteremo che dopo 20 lizzando i timers e prendendo confidenza con
occorrenze si entra all’interno dei questo ramo il concetto, assolutamente fondamentale nel
dell’esecuzione e viene effettivamente eseguito mondo embedded, di interrupt.
io toggle del pin (Fig. 8). Nella prossima puntata continueremo il nostro
Corso

viaggio analizzando alcune periferiche analogi-


CONCLUSIONI che dei microcontrollori PIC32, come il converti-
g
In questa seconda puntata ci siamo addentrati tore analogico\digitale ed il modulo PWM.

EMULATORI E DEBUGGER

A supporto dei microcontrollori che da debugger di base Fig. 11


che produce, la Microchip (comunque in grado di Linea prodotti
commercializza una gam- supportare breakpoint, let- Microchip per
ma completa di emulatori tura memoria, Stopwatch, Emulazione e
e debugger, in grado di ecc). Il fratello maggiore Debugging.
soddisfare le esigenze del PicKit è l’ICD (In-Cir-
più disparate per quanto cuit Debugger), anch’esso
concerne prezzi dei tool e arrivato alla versione 3;
prestazioni. si tratta di un dispositivo
Il prodotto entry level per più performante rispet-
il debugging è il PicKit, to al precedente, che
ormai arrivato alla sua supporta un set avanzato più alta gamma fornito di livello professiona-
terza edizione (PicKit3); si di funzioni di Breakpoint/ dalla Microchip per il le, che supporta oltre
tratta di un dispositivo con Trigger ed è più veloce e debugging è il Real ICE alle funzioni tipiche dei
interfaccia USB che funzio- protetto rispetto al pickit. (In-Circuit Emulator). debuggers anche la
na sia da programmatore Infine, il dispositivo di Questo è un dispositivo funzione di trace.

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 123


FONTI RINNOVABILI
Il giro del
mondo Dutch Solar
di Solar Cycle, la bici
impulse 2 elettrica a
partirà
da Abu energia solare
Dhabi
Sono stati comunicati i dettagli del giro del mondo che gli consentirà non
giro del mondo di Solar Impulse 2, solo di entrare nel guinness dei prima-
l’aereo solare di Bertrand Piccard, che ti, ma anche di dimostrare l’efficienza
decollerà e atterrerà ad Abu Dhabi, tra dell’energia solare per i voli aerei.
marzo e aprile del 2015, come annun- “Abbiamo scelto Abu Dhabi come il
ciato dalla Abu Dhabi Future Energy punto di partenza e di ritorno per il
Company. Dopo il decollo dalla re- giro del mondo, per il suo clima, le in-
gione del Golfo arabo, l’aereo solare frastrutture presenti e per l’impegno
attraverserà il Mare d’Arabia, l’India, profuso dall’Emirato per tecnologie
la Birmania, la Cina, l’Oceano Pacifico, rinnovabili”, ha commentato Bor-
l’Europa del Sud o l’Africa del nord per schberg in una nota stampa.
poi raggiungere il punto di partenza. Il team di Solar Impulse 2 arriverà ad
Gli aeroporti saranno selezionati sulla Abu Dhabi nel mese di gennaio per
base delle disponibilità tecniche ed trascorrere due mesi di formazione e
operative e in funzione dell’interesse test in loco con la società energetica
che dimostreranno per il progetto. Il dell’emirato.
celebre aereo dalle ali fotovoltaiche
è dunque ormai pronto a compiere il www.solarimpulse.com

Il parco divertimenti più antico d’Europa


punta sulle rinnovabili
Tivoli Gardens è uno dei parco giochi nica prodotte dal parco”, ha rivelato Ellen grammato una riduzione dei consumi di
maggiormente frequentati d’Europa e Dahl, responsabile della comunicazione energia, iniziando a sostituire le lampade
ora ha deciso di puntare dritto sulle ener- del Tivoli Gardens. “Il parco divertimen- con i più efficienti LED.
gie rinnovabili e in particolare sull’eolico. ti consuma un’energia pari a quello di “Con la collaborazione messa a punto con
Il parco a tema, inaugurato nel 1843 a 2.500 famiglie. l’azienda Dong Energy, il Tivoli Gardens ha
Copenaghen, avrà dunque attrazioni e Le 120.000 lampadine a incandescenza ridotto i consumi di energia del 10% e sia-
luci alimentate dalle energie rinnova- che ogni sera illuminano il vecchio parco mo vicini a raggiungere il nostro obiettivo,
bili, soprattutto eolica, prodotte dalla di divertimenti generano molta parte di lasciando inalterato tutto il divertimento”,
centrale di Advedore, di proprietà della tale consumo”. Per ridurlo, dunque, il par- ha dichiarato Allan Schefte, direttore mar-
Dong Energy. “In tal modo assicureremo co ha deciso di puntare sulle energie rin- keting di Dong Energy.
una fornitura costante di energia verde, novabili, dando vita ad una sinergia con i
tagliando le emissioni di anidride carbo- tecnici della Dong Energy, che hanno pro- www.tivoli.dk/

124 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


Si muove grazie ai pannelli integrati nelle
IKEA sempre più verde
ruote, Dutch Solar Cycle, la bici elettrica
ad energia solare, che funziona anche nel acquista in Texas un
secondo parco eolico
caso di condizioni meteo avverse, grazie
all’ausilio prezioso di un sistema di recupe-
ro di energia. Dutch Solar Cycle ha infatti in
dotazione un meccanismo che consente di
catturare l’energia con una sola cella solare,
in virtù del Solar Application Lab. Il Gruppo IKEA ha annunciato di aver da sempre siamo impegnati a fornire
Nel dettaglio i pannelli solari presenti sul- acquistato il suo secondo parco eo- prodotti e soluzioni per aiutare i no-
le ruote delle bici elettriche solari inviano lico negli Stati Uniti, un parco di ben stri clienti ad essere più sostenibili
l’energia raccolta alla batteria del mezzo 165 megawatt a Cameron County nella vita di tutti i giorni.”
mentre si pedala. In tal modo in una giorna- nel sud del Texas. Si tratta del più Il Gruppo IKEA è ora impegnato a ge-
ta soleggiata la batteria riesce a incamerare grande investimento di energie rin- stire complessivamente 279 turbine
anche quattro o sei ore di energia da sfrut- novabili da parte del Gruppo IKEA in nove paesi, con un investimento
tare quando manca il sole. Nel caso in cui nel mondo fino ad oggi e segue di totale di 1,9 miliardi di euro in ener-
la batteria dovesse esaurirsi è comunque poco l’acquisto di un altro parco eoli- gia eolica e solare che sarà completa-
possibile pedalare il mezzo normalmente, co statunitense quello di Hoopeston to entro il 2015.
come se si trattasse di una comune bici- in Illinois. Obiettivo della multinazio- IKEA ha anche adottato misure per
cletta. Non si tratta ovviamente del primo nale svedese è quello di produrre en- favorire la riduzione delle emis-
modello di bicicletta solare, ma la combi- tro il 2020 tanta energia rinnovabile sioni di CO2 sostenendo im-
nazione con le batterie elettriche appare quanto quella consumata a livello portanti iniziative come Pe-
indubbiamente innovativa. C’è da rilevare mondiale dalle proprie attività. L’ul- ople’s Climate March, UN
anche come i pannelli solari siano integrati timo acquisto contribuirà in modo Climate Summit, RE100,
completamente nel design del veicolo. significativo al raggiungimento e Climate Declaration.
Il prototipo della Dutch Solar Cycle sarà pre- dell’obiettivo; il nuovo impianto
sentato ufficialmente nel mese di giugno texano dovrebbe infatti essere pie- www.ikea.com
del 2015, per poi essere messo sul mercato namente operativo entro la fine del
subito dopo. 2015.
http://dutchsolarcycle.nl Insieme, i parchi eolici IKEA di Ho-
opeston e Cameron produrranno
circa 1.000 GWh di elettricità all’an-
no, equivalente al consumo medio
annuo di energia elettrica di circa
90.000 famiglie americane.
“IKEA ritiene che la
sfida ai cambia-
menti climatici
richieda impegno
e determinazio-
ne,” afferma Rob Olson, US Acting
President e CFO di IKEA “Investiamo
nelle energie rinnovabili per rende-
re più sostenibile da questo punto
di vista il nostro business ma anche
perché è un buon affare. La soste-
nibilità fa già parte della nostra fi-
losofia come rivenditori di mobili, e

Elettronica In ~ Dicembre 2014 / Gennaio 2015 125


FONTI RINNOVABILI
Il celebre Caballero A Londra
rinasce in versione elettrica il telefonino
si ricarica gratis
Il Caballero, celebre “cinquantino” fuoristra-
da, che dal 1969, anno della sua comparsa
attraverso lo sviluppo di veicoli a trazio-
ne elettrica. Mariano Roman, per 23 anni col sole nelle
sul mercato, in poi, raccolse i consensi dei
più giovani, sarà rilanciato dalla Fantic
direttore tecnico in Aprilia, precisa: “Per il
vintage siamo già distributori in Italia del
vecchie cabine
Motor, azienda produttrice recentemente
acquisita da Venetwork, la spa costituita da
marchio francese Mash, mentre per l’ecoso-
stenibilità intendiamo sviluppare il capitolo
telefoniche
una cordata di investitori veneti. La Fantic della trazione elettrica. Se un brand affine
Motor, dopo l’exploit della commercializza- come la austriaca Ktm è cresciuta quasi del Le vecchie cabine telefoniche londi-
zione dei Caballero 50 e 125, divenne leader 25% nei primi sei mesi 2014 perché non po- nesi, considerate da sempre uno dei
nel mondo del trial negli anni ’80. tremmo fare altrettanto?”. simboli della città, si aggiornano e di-
Ora l’obiettivo della nuova dirigenza di Fan- A curare la produzione dei nuovi Caballero ventano punti di ricarica gratuiti per
tic è quello di concentrare la produzione sarà un team di esperti dell’Aprilia. Il pre- smartphone e tablet.
sul vintage e sulla sostenibilità ambientale, sidente di Venetwork, Alberto Baban, ha A fornire l’energia elettrica alle Solar-
commentato: “Il mercato delle due ruote in Box è un pannello fotovoltaico instal-
Italia è fermo, nessuno investirebbe su un lato sulla copertura della cabina telefo-
progetto del genere, ma Venetwork è nata nica, che consente di produrre energia
per individuare le piccole sane realtà indu- pulita al 100% per ricaricare i dispositivi
striali e per cercare un re-startup, al fine di tecnologici.
dare rilievo a un Made in Italy che altrimenti La prima cabina verde, ideata da Kirsty
rischierebbe di non crescere”. Kenney e Harold Craston, due studen-
L’investimento iniziale del progetto si atte- ti della London School of Economics,
sta sui 2 milioni di euro con la produzione di che hanno avviato il proprio progetto
mille moto, che saranno affiancate da endu- creando una start up, è stata presen-
ro e fuoristrada, tra i 50 e i 350 di cilindrata. tata e messa in funzione a Londra in
Tottenham Court Road e nei primi mesi
www.fanticmotor.it del 2015 ne saranno realizzate altre in
diversi punti della città.
“La nostra idea è nata dal grande inte-
resse per l’uso dello spazio pubblico e

Il girasole di IBM delle energie rinnovabili e ha l’obietti-


vo di fornire un servizio di cui la gente
oggigiorno ha realmente bisogno. Pro-
prio attraverso l’energia solare riquali-
Dsolar, (spin-off del gruppo Airlight ni. Ciò è possibile grazie al sistema di ficando per giunta le vecchie cabine te-
Energy) e IBM Research di Zurigo stan- raffreddamento a liquido sviluppato da lefoniche siamo stati in grado di fornire
no lavorando allo sviluppo della tec- IBM e già utilizzato per i supercomputer una soluzione reale in modo del tutto
nologia solare fotovoltaica-termica ad (Aquasar, SuperMUC). La struttura, simile ecologico”, ha precisato Kirsty Kenney.
alta concentrazione per fornire energia ad un girasole, è realizzata con materiali L’utilizzo delle SolarBox è totalmente
anche nelle zone in cui non arrivano le a base cementizia dalle caratteristiche gratuito, i costi di ricarica dell’energia
tradizionali infrastrutture elettriche. Il meccaniche simili all’alluminio, ma cin- saranno infatti coperti dalle pubblici-
vantaggio di tale tecnologia è di produr- que volte meno costosi. Inoltre, un in- tà affisse nelle cabine, offrendo così ai
re con una sola applicazione integrata volucro pneumatico trasparente garan- passanti un servizio gratuito e comple-
oltre all’elettricità anche acqua calda, tisce protezione contro polvere, agenti tamente ecosostenibile.
aria condizionata, acqua potabile e/o atmosferici e altri fattori esterni. Sostiene Il progetto ha ricevuto una borsa di
acqua desalinizzata. Il sistema concentra Bruno Michel, di IBM: “Data la crescente studio di 5000 sterline da parte del sin-
infatti il sole fino a 2.000 volte e converte domanda della nostra rete energetica e daco di Londra attraverso la Low Car-
l’80% della radiazione captata in energia le limitate risorse naturali, non posso che bon Entrepreneur competition 2014; il
utile per produrre energia sufficiente pensare ad un modo migliore di trasfe- sindaco ha anche affermato: “Vedere
ad alimentare approssimativamente il rire questo valore se non distribuendo come i nostri giovani imprenditori ab-
fabbisogno energetico energia solare accessibile al mercato.” biano già installato e reso funzionante
di circa 10 abitazio- www.zurich.ibm.com questa brillante idea è fantastico. Le
nostre cabine telefoniche iconiche van-
no aggiornate al 21°secolo, per essere
più utili, più sostenibili e questo è il
modo giusto”.
www.london.gov.uk

126 Dicembre 2014 / Gennaio 2015 ~ Elettronica In


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