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UNIVERSITÀ PONTIFICIA SALESIANA

ANTROPOLOGIA E COMUNICAZIONE

«I social media danno diritto di parola a


legioni di imbecilli»
Coordinate antropologiche sui social media
Un'analisi approfondita dell'essere umano e della società
contemporanea dal punto di vista della comunicazione e della semiotica
può essere controversa. È successo esattamente a Umberto Eco quando
ha detto: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che
prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare
la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso
diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli» 1. Di
seguito una breve analisi antropologica:
Incarnazione: Heidegger dice “Noi possiamo pensare solo in base
alle parole delle quali disponiamo. Le parole non sono strumenti per
esprimere il pensiero, al contrario sono le condizioni per poter pensare” I
social media sono composti da un sistema di segni e simboli propri, che
trasmettono informazioni, ma per capire il loro linguaggio è fondamentale
conoscere essenzialmente ciò che comunicano. La mancanza di filtri
informativi è preoccupante perché potrebbe rivelarsi che l'opinione senza
fondamento o significato può avere uguale o maggiore attenzione rispetto
all'opinione importante. Ad esempio, vediamo che le reazioni immediate,
le notizie false e le affermazioni infondate ricevono più attenzione delle
opinioni misurate, del giornalismo professionale e del giudizio di esperti.
Storicità: È necessario pensare il linguaggio dei social media e di
tutto ciò che trasmettono, è così che viene data l'opportunità per la
nootemporalità e la sociotemporalità, cioè, per riscoprire "il tempo
dell'essere umano pensante” (T. Fraser); ma per pensare è importante il
silenzio, ascoltare, vedere il luogo, identificare il momento e fare
discernimento di fronte alle informazioni trasmesse e ricevute soprattutto

1 Dichiarazione data daUmberto Eco in un breve incontro con i giornalisti


nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale a Torino, dopo aver ricevuto
la laurea honoris causa in “Comunicazione e Cultura dei media”.

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nei social network, questo fa pensare all'essere umano e limitare


l'espansione della stupidità nella società - questa è la speranza-.
Vocazione: L’essere umano non può essere manipolato dai social
media che oggi si ha convertito per un lato buoni e per un'altro in
comunicare idee che distruggono le relazione personale e anche sociale.
La vera chiamata é non stare nel silenzio nel media, è attuare con
saggezza come persona con una voce che comunica un messaggio chiaro,
senza perdere il livello de trascendenza; é essere annunciatore di verità e
guardando sempre di essere chi trasmette buona informazione, senza
perdere la parola come progetto di comunicazione con gli altri.
Interiorità trova nell'uso dei social media che la persona può
diventarsi schiava, dipendente, rimanere nella pigrizia, tagliando i valori e
prendiendo il potere sull’altri in ambiente dove non é scelto il vero
orientamento della verità e il senso della persona nella società come
misterio. Anche vedere come in molte volte influiscano nella persona per
non fare il bene, generando comportamenti che fa male lo sviluppo
dell'essere umano. L’interiorità riguarda che tutti i social media, debbono
stare al servizio della persona e non viceversa; cercando essere sempre
utile nella relazione con gli altri.
Dono e relazione: Spesso quando parliamo di comunicazione
sappiamo che facciamo riferimento a un emittente e anche un
destinatario, quindi possiamo aplicare le coordinata “dono” e “relazione”
lo stesso che riguarda al emittente come al destinatario. Nella valutazione
che abbiamo fatto sull’articolo, ambedue coordinate sono impliciti; infatti
parla di come nella comunicazione digitale questi vengono investiti.
Le rete sociale sono stati creati precisamente per migliorare le
relazione sociale ma, il paradosso è quando diventano un ostacolo per
avere autentiche relazione sociale; in questo ambito il valore del dono ha
una funzione sociale importantissima che è quella di creare legami. 2 É
precisamente questa coordinata antropologica quella che manca nel
network. Secondo la critica fatta dall’autore manca del senso critico di

2 http://www.rivistadiscienzesociali.it/il-valore-del-dono-tra-legame-
comunitario-e-legame-trascendentale/

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quello chi fa il ruolo di emittente quando non prende in considerazione la


complessità della realtà e la ampiezza della internet. Dalla altra parte, non
ci sono le coordinate antropologiche, di dono e di relazione, quando non
c'è un auto-filtro davanti a la quantità e la qualità di informazione alla
quale è esposto il destinatario.