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Esempio di dimensionamento di

un sistema di acquisizione dati


Dati di progetto
1) N=16 canali di ingresso.
2) Frequenza massima di ciascun segnale: fmax=5 kHz.
3) Ampiezza massima di ciascun segnale: Vimax=300 mV.
4) Dinamica d’ingresso dell’ADC: ±5V.
5) Accuratezza dello 0,1 %.

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Procedimento risolutivo (1/6)
1. Amplificatore nel circuito di
condizionamento.
• La tensione di 300 mVmax corrisponde a 600 mVpp.
• Tale campo deve corrispondere alla dinamica del convertitore A/D, pari a 10 V:
 Guadagno G = 10V / 600 mV = 16,67 (arrotondabile a 16).
• Per mantenere una elevata impedenza di ingresso conviene usare la
configurazione non invertente.

R1 R1
G=1+ = 16 ⇒ = 15
R2 R2

• Con R1=15 kΩ (il valore minimo per cui viene garantita la dinamica di uscita è
normalmente di 10 kΩ), risulta R2=1kΩ.

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Procedimento risolutivo (2/6)
2. Frequenza di campionamento (fcamp):
• Deve essere abbastanza più alta del limite di
Nyquist (10 kHz), ad esempio si può
scegliere fcamp = 40 kHz, cui corrisponde un
periodo di campionamento Tcamp = 25 μs.

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Procedimento risolutivo (3/6)
3. Filtro passa-basso d’ingresso:
• Deve avere una risposta piatta fino ad almeno 5 kHz.
• Una volta definita fc, da questa e dalla accuratezza richiesta è
possibile determinare il numero di gruppi RC del filtro.
• L’errore dello 0,1 % corrisponde a un SNR di 1000, pari a 60
dB  la risposta del filtro deve scendere di 60 dB da 5 kHz a
20 kHz (fcamp/2), intervallo corrispondente a 2 ottave (ottava=
intervallo entro cui una frequenza raddoppia).
• Un singolo gruppo RC ha una risposta che scende di 12 dB su 2
ottave. Per scendere di 60 dB servono quindi 5 gruppi RC.

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Procedimento risolutivo (4/6)
4. Tempo di acquisizione e di conversione.
• Entro il periodo Tcamp il sistema deve acquisire e convertire 16
grandezze; il tempo disponibile per ciascuna è quindi T camp/16 =
= 25 μs/16 = 1,56 μs.
• Questo tempo può essere ripartito in parti approssimativamente
uguali tra tempo di acquisizione (tacq) del S/H e tempo di
conversione (tconv) dell’ADC;
• Prendendo un piccolo margine si ha tacq=0,7 μs; tconv=0,7 μs.

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Procedimento risolutivo (5/6)
5. Numero di bit n.
• Assegnando all’errore di quantizzazione εq
metà dell’errore totale, si ha:
• εq=(0,1/2) = 0,05 % = 0,510-3 = 1/2n
 1/εq = 2103 = 2n  n ≥ log2(2103)
 n = 11 bit.

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Procedimento risolutivo (6/6)
6. Tipo di ADC più opportuno.
• La precisione richiesta (11 bit)
esclude la possibilità di usare
convertitori parallelo (flash).
• Un ADC ad approssimazione
successive può soddisfare le
specifiche di precisione (n = 11) e
velocità (tconv = 0,7 μs).

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