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LA FRASE che contiene una o più proposizioni subordinate come suoi elementi (es.

(50)) o da tutti e
due i tipi (es. (51)):

(49) [Piero chiama Maria], ma [lei non si volta neppure].

(50) [principale Piero ha detto [subordinata che non verrà]].

(51) [Piero chiama Maria] e [lei gli risponde [che non verrà]].

L’inverso di subordinata è sovraordinata: in (50) la proposizione principale è sovraordinata rispetto


alla subordinata che non verrà. In

(52) :

(52) [p! Piero crede [p2 che Maria non sappia [p3 che lui verrà]]].

Pi è la principale ed è sovraordinata rispetto alla subordinata P2; a sua volta P2 è sovraordinata


rispetto alla sua subordinata P3.

2. Soggetto sintattico e SOGGETTO della predicazione

2.1. Frasi predicative e frasi presentative. SOGGETTO e PREDICATO

Dal punto di vista della struttura semantica esistono due tipi di frasi: le frasi predicative e le frasi
presentative. La frase predicativa è articolata in due parti: il SOGGETTO e il PREDICATO. Il
SOGGETTO è un argomento del verbo (v. sotto) che viene preso come punto di partenza della
comunicazione. Il PREDICATO ne descrive una proprietà. Cfr. per es. (53):

(53) [SOGGETTO Piero][PREDICATO mangia la minestra].

La negazione, in una frase predicativa, nega che la proprietà espressa dal PREDICATO debba essere
assegnata al SOGGETTO della frase; così (54):

(54) Piero non mangia la minestra.

afferma che non è vero che l’individuo Piero a1?bia la proprietà di

mangiare (ora) la minestra.

Useremo sempre le maiuscole per indicare questi due concetti, per evitare confusioni con il concetto di
‘soggetto sintattico’ (cfr. 2.3), per il quale useremo sempre le minuscole.

In una frase presentativa abbiamo invece semplicemente la presentazione di un evento, come in (55), o
l’introduzione del soggetto sintattico (cfr. 2.3.) nel discorso, come in (56)-(57). La frase presentativa
consiste del solo PREDICATO:

(55) [PREDICATO È scoppiata una bomba],

(56) [PREDICATO È arrivato Piero],