Sei sulla pagina 1di 88

Pagina 1 di 88

Diritto dell’Unione Europea


Un’Europa funzionale, attribuzione graduale di competenze.

Situazione di partenza: distruzione del tessuto sociale ed economico


degli stati al termine wwii. Liberalizzazione scambi, abolizione dazi
doganali, apertura frontiere ai lavoratori, aumento delle dimensioni delle
imprese europee.
Si pensava di aprire l’economia per far diventare l’europa un mercato
comune e superare la frammentazione in piccoli mercati. Abolizione dei
dazi fra gli stati membri. Importante la mobilità dei lavoratori, paesi con
sovrabbondanza di potenziali lavoratori e che sarebbero stati disponibili
ad andare in paesi carenti di manodopera. Anche prima non era
impossibile ma si consentiva una circolazione con garanzie:
TRATTAMENTO NAZIONALE non come un immigrato di terzo rango,
senza previdenza, ecc. L’idea era che le imprese europee erano troppo
piccole, poichè si erano sviluppate all’interno del mercato nazionale.

DIFFERENZE COL METODO INTERGOVERNATIVO


Nel metodo comunitario diventano importanti gli organi di individui e non
di stati, in base alla propria competenza ed autonomia. Staccare gli
organi dalla dipendenza statale e renderli autonomi.
Stati uguali e decisioni all’unanimità, il metodo comunitario per quanto
riguarda gli organi di stati (affiancati da organi di individui), si basano sul
principio della maggioranza ancorchè qualificata. Nel MI vi sono delle
raccomandazioni nel MC sono presenti molti atti vincolanti per gli stati e
dunque anche la necessità di un controllo giurisdizionale.
I primi passi dell’europa unita furono mossi col MI: es. NATO, anche se
non propriamente EU ma il campo di operazione era soprattutto l’europa
occidentale; OECE (fine ’50 OCSE) organizzazione per la cooperazione
e sviluppo economico, prima essenzialmente europa poi a livello
mondiale; CEDU (sistema) vigilata dalla CGUE con sedi a strasburgo.

Dichiarazione Schuman (all’epoca ministro esteri francese) 9 maggio


1950, nella sede del mae al cay d’orsa, promosse la messa in comune
del carbone e dell’acciaio con comune regolazione, ecc. al fine di creare
solidarietà fra governi e popoli che poi si sarebbe certamente evoluta in
qualcosa di più importante. Mantenimento di relazioni pacifiche
(concetto ripreso anche nell’ultima parte del discorso di spinelli).
Pagina 2 di 88

SOLIDARIETA’ DI FATTO e non solo giuridica. Prima fra e gere, poi


benelux e ita. Nucleo forte dell’europa a 6.
Firmato il primo trattato CECA a Parigi il 12 aprile 1951, attualmente
non è più in vigore anche se il suo settore è attualmente regolato come
gli altri prodotti dal mercato generale, trattato di Roma, non più un
regime speciale. Carboacciaio perchè importanti per gli armamenti e
dunque se controllati a livello si impediva la corsa sfrenata ed ostile agli
armamenti, in parte anche occulta e in violazione di trattati (come hitler
con quello di parigi). Si trattava di un ente non nazionale ma
sovranazionale, che aveva il potere di governare il commercio del
carboacciaio all’interno degli stati membri, incidendo sulle imprese e i
lavoratori del settore carbosiderurgico. SOVRANAZIONALE= diverso
degli organismi internazionali, importante era l’alta autorità che aveva di
fatto la gestione del mercato comune, autonoma e indipendente salvo
alcuni casi + consiglio speciale dei ministri ( esteri di cascuno stato,
parere conforme ad alcune decisioni dell’autorità) + assemblea comune,
di parlamentari nazionali, eletta di secondo grado + CG, per verificare
azioni o inazioni dell’alta autorità.

Altre due comunità: dopo alcuni anni si estende l’esperienza ad un


mercato comune generale.
CEE (CE) mercato comune generale + mercato speciale settoriale
CEEA (Euratom).
25 marzo 57 trattato di roma
CE(TCE), detto trattato quadro, regole di funzionamento e principi
messe in opera da parte delle istituzioni, non era autoapplicativo come il
CECA, in apparenza sono simili ma all’interno vi è una diversa
distribuzione di poteri. Attualmente trasformato in TFUE.

ISTITUZIONI ORIGINARIE
Assemblea che successivamente diventerà parlamento europeo;
consiglio (ministri); commissione (simile alta autorità ceca); corte di
giustizia.
Centrale è il consiglio perchè siamo di fronte ad un trattato quadro e
questa opera non poteva essere lasciata ad organo indipendente ma
necessitava dell’intervento degli stati nazionali. Il quadro nel tempo è
diventato più complesso: +consiglio europeo (riunione capi di stato e
governo stati membri); + CG scissa in tribunale e cg in senso proprio; +
cdc (analog organi stati membri); + bce cui affidare la moneta unica
(banca unica).
Pagina 3 di 88

I trattati sono soggetti nel tempo a cambiamenti importanti. Art 48 tue


(procedura di revisione dei trattati), necessità dell’unanimità di tutti gli
stati membri.
- Trattato di maastriche (tue) del 92, ha introdotto l’unione economica e
monetaria, ha attribuito competenze in materia penale e di polizia e
ha cercato di introdurre un’idea di difesa comune anche se non è
andata avanti;
- trattato di lisbona 15 dic 2007, ha cambiato moltissimo a livello
istituzionale e di competenze.

Altra trasformazione è stata l’allargamento, non vi è un diritto di far parte


ma di chiedere di far parte. Da 6 a 28 membri. Tra gli altri requisiti è
necessario il rispetto dei valori comuni: democrazia, tutela minoranze,
stato di diritto, ecc.

RECESSO
Inizialmente i trattati non dicevano nulla su questa possibilità e non era
previsto questo diritto poi introdotto dal trattato di lisbona all art 50.
Procedura complicata, cristallizza un diritto di recesso unilaterale, non vi
è un accordo. Ciò che è soggetto a negoziato sono le condizioni: es.
applicazione degli atti dell’UE. Trascorsi due anni senza che sia stato
possibile firmare un trattato di recesso i trattati in ogni caso cessano di
applicarsi. Immaginato come qualcosa di teorico è stato reso operativo
dall’UK. Referendum del 23 giugno 2016, volontà di recedere, notifica
dell’intenzione di recesso 29/3/2017 al Consiglio Europeo, secondo la
disposizione costituzionale del proprio stato. Problema del governo May,
voleva notificare autonomamente facendo scattare i due anni di
recesso. Il referendum non era giuridicamente vincolante, la Supreme
Court ha infatti deciso che la notifica fosse approvata dal parlamento.
Timore che il parlamento potesse non autorizzare ma cosi non è stato.
Trattati al 30 /3/2019 cessazione automatica trattati in UK.
RICHIESTA DI ESTENSIONE DEL TERMINE AL 31/10/2019.
IN REALTA’: difficoltà di concludere un accordo di recesso. Alla fine del
2018 si era arrivati ad un progetto di accordo. MA PROBLEMI: es.
questione irlandese divisa tra EIRE e ULSTER (Regno unito di gb e
irlanda del nord).
Troubles= guerra civile, terrorismo fino a che con il governo blair si
raggiunse l’accordo del venerdi santo, con la condizione dell’abolizione
di un confine rigido. Ciò era possibile anche a livello europeo in quanto
entrambi i paesi erano parte dell’UE.
Pagina 4 di 88

Problema riguardo il trasporto delle merci, tutela dei consumatori,


importazioni, ecc.
BACKSTOP= il nord irlanda sarebbe rimasto temporaneamente nel
mercato interno benchè il UK non lo sia più. Maggiore distacco dall’UK.
Rischio che la soluzione diventasse permanente. Ricerca di una
soluzione diversa all’interno di un nuovo progetto di trattato.

Il parlamento di Westminster si è rifiutato 2 volte di approvare il progetto


di accordo facendo cadere il governo May, il sistema inglese prevede
che siano i parlamentari del partito conservatore che hanno scelto Boris
Johnson. Vuole obbligare l’UE a rinegoziare il backstop con la minaccia
del no deal. Il parlamento ue non accetta questa impostazione ed ha
approvato una legge che impone al governo qualora non riescano a
raggiungere un accordo a chiedere una nuova proroga.

ARTICOLO 2 TUE
Valori: dignità umana, libertà, democrazia, stato di diritto.

ART 10 TUE
Meccanismo ue basato sulla democrazia rappresentativa. Articolata in
maniera originale: i cittadini sono direttamente rappresentati nel
parlamento europeo (suffragio universale diretto dei cittadini) attraverso i
suoi membri; 2 canale= meno diretto, stati membri rappresentati nel
consiglio europeo dai capi di stato e nel consiglio dai governi,
responsabili dinnanzi agli organi nazionali e ai loro cittadini.

Ruolo del parlamento europeo: inizialmente costituito da parlamentari


nazionali, successivamente dal 79 è stato adottato il sistema attuale di
suffragio universale diretto. (rappresentanza democratica diretta +
notevole estensione numerica dei membri, 735). Originariamente solo
funzioni consultive, in alcuni casi il consiglio o l’alta autorità dovevano
chiedere al parlamento di esprimere un parere obbligatorio ma non
vincolante, aspetto poi modificato. Già nel 75 vengono attribuiti poteri
sul bilancio, che deve essere approvato dal parlamento e senza la sua
approvazione.
Procedure decisionali: di consultazione; parere conforme rispetto ad un
certo atto altrimenti non viene approvato (veto), ora procedura di
approvazione (in alcuni casi è prevista); di cooperazione, navetta fra
consiglio e parlamento, parere sul progetto/proposta ma nelle ipotesi di
rigetto il consiglio poteva approvarla ma solo all’unanimità; procedura di
Pagina 5 di 88

codecisione, vero e proprio sistema bicamerale che con il trattato di


lisbona prevede come procedura legislativa ordinaria (procedure
speciali in appositi casi previsti dove il parlamento ha meno poteri).
Proposte nel senso di escludere anche negli altri casi le procedure
speciali dove il parlamento può contare meno.
Problema: principio democratico e costituzioni degli stati membri.
Tribunale Federale Tedesco: decisione Lissabon Urteil, ratifica da parte
del parlamento tedesco, modo di distribuzione dei seggi non
democratico. Se risolto sanerebbe il problema.
Orientativamente ma non integralmente la distribuzione dei seggi
corrisponde alla popolazione, rappresentanza dei cittadini garantita in
modo degressivamente proporzionale. Min 6 pax per stato membro,
max 96.
Atti ultra vires: secondo il tribunale violano il principio democratico,
l’unione non sarebbe competente ( decisioni bce sulle OMT, opreazione
che la bce annunciò in un momento di turbolenza dei mercati col rischio
di esplosione dell’euro a causa del differenziale e per cercare di calmare
i mercati la bce promise di acquistare sul mercato secondario ingenti
quantità di titoli di stato in modo da calmierarlo). Secondo il tribunale
queste operazioni non erano permesse.
Istituzione di un meccanismo europeo di stabilità nelle ipotesi di stati
membri dell’eurozona in difficoltà, il tribunale ha sollevato obiezioni
ritenendo che il meccanismo sopprimesse l’autonomia dei parlamenti
nazionali in materia di bilancio.

RIEMERSIONE DELLA DIMENSIONE INTERGOVERNATIVA

Problema: scontro fra gli stati sul calcolo della maggioranza qualificata.
Alcuni settori inizialmente sono stati soggetti a metodo intergov. accanto
al metodo comunitario, problema dell’europa dei pilastri: quelli centrali
seguivano il metodo comunitario, altri a latere seppur importanti
seguivano il metodo intergovernativo.
Europa a più velocità, si è accettata l’idea che alcuni stati membri
potessero non avere alcune competenze, consentendo di sottrarsi ai
nuovi allargamenti di competenza.
QUESTIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO
Prime riunioni con scarsa valenza operativa, via via hanno assunto
maggiore importanza. Vertice di Parigi del ’74 composizione e cosa può
fare (1 tappa).
Pagina 6 di 88

1986 AUE e TUE artt. 2 e 4 si riferiscono per la prima volta al consiglio


europeo. Art. 4 parla della composizione e frequenza delle riunioni.
Istituzionalizzazione del consiglio europeo nel senso di
“costituzionalizzazione” nei trattati e almeno in aspetti più importanti è
disciplinato dai trattati (revisione e riforma trattati, nomina, ecc.).

QUESTIONE DELLA MAGGIORANZA QUALIFICATA: EVOLUZIONE

Gestione brexit: consiglio europeo (notifica) + commissione europea.


Ruolo fondamentale nelle tappe più delicate della vita dell’unione. Non
sempre in concreto le decisioni vengono prese a maggioranza
qualificata, spesso le resistenze vengono superate e gli stati riescono a
trattare e ad associarsi alla maggioranza.
Compromesso di lussemburgo del 1966, alla vigilia della fine del periodo
transitorio, diritto di veto nelle questioni di rilevanza nazionale. De
Gaulle: “aeropago”, non inviare delegato alle riunioni del consiglio de
facto bloccando, crisi del seggio vuoto. Questione risolta con il
compromesso, non si passa subito al voto ma si continua la discussione
in maniera tale da cercare di ottenere l’unanimità.
Compromesso di Iaonnina del 94: UK, EIRE e DK, notevole aumento di
stati sconvolgeva il metodo di calcolo iniziale e comprometteva
incidenza dei grandi stati nei voti a maggioranza qualificata. Timore
degli stati maggiori che il nuovo assetto portava, ci si inventa la
minoranza di blocco: quando i contrari sono vicini al tetto per bloccare la
decisione si stabilisce di proseguire la discussione e non andare subito
al voto per cercare di ottenere una proposta che is a in grado di ottenere
una più ampia maggioranza. Si inserisce per la prima volta il quorum
demografico: trattato di Nizza del 2001, quota importante dei cittadini
UE.
Alla fine il trattato di Lisbona: semplificazione, la magg. qualifc. è
raggiunta quando gli stati a favore rappresentano il 55% del totale e
almeno il 65% della popolazione degli stati membri.

UE DEI PILASTRI
Processo di integrazione europere e ampliamento settori, non sempre è
corrisposto ad un’estensione del metodo comunitario. AUE e TUE=
stabiliscono due nuovi mega settori della PESC e del GAI (rientra anche
la cooperazione in materie giudiziaria, penale e di polizia). Competenze
gestite in maniera diversa.
Pagina 7 di 88

Tre pilastri: procedure decisionali, atti, tutela girisdizionale.


es. Disciplina MAE è contenuta in una decisione quadro (regolam.
direttamente applicabile) che deve essere recepita e resa applicabile.
96 Amsterdam: asilo e immigrazione sottoposte a MC. GAI viene abolito
completamente con il trattato di Lisbona e rientra nel metodo
comunitario.
ABOLIZIONE DEI 3 PILASTRI.
PESC resta ancore sotto regime speciale intergov.

EUROPA A PIU’ VELOCITA’ (es. SCHENGEN): stati che vogliono


devolvere più competenze non potevano essere ostacolati e si è
pensato per nuovi settori e misure di applicarli e renderli vincolanti solo
per alcuni stati membri. Accordo del ’85 (fra, ger, benelux): abolizione
dei controlli fisici alle frontiere, aumentare la libertà di movimento delle
persone. Acquis di Schengen: piano piano si allarga il piano di
applicazione. Comunitarizzare schengen, trasporre nei trattati il suo
contenuto. Opting in e opting out: Stati a cui l’atto si applica o meno che
sceglie di aderire ovvero recedere.

UNIONE ECONOMICA E MONETARIA


prevista sin dall’inizio Maastricht 92 e si era immaginato che alcuni non
sarebbero stati in grado e sarebbero rimasti membri con deroga. Si
pensava sarebbero entrati tutti eppure si è finiti con l’eliminare l’obbligo
di adesione, gli stati hanno ottenuto garanzie per mantenere la propria
moneta.
MES= riguarda gli stati dell’area euro.
FISCAL COMPACT= comprende l’area euro + alcuni stati che a breve
vorrebbero entrare, gli altri non sono compresi.

SPAZIO DI LIBERTA’ SICUREZZA E GIUSTIZIA


Opting-in per il RU e l’EIRE, spazio per questi paesi che prima lo
avevano solo per schengen e poi con lisbona è stato ampliato anche in
questo ambito. Lisbona in realtà ha fatto dei passi indietro estendendo
questo sistema. Apposito strumento “cooperazione rafforzata”
istituzionalizzata, un gruppo di stati membri può essere autorizzato ex
art 20 TU, autorizzato dal consiglio europeo, a intraprendere uesto tipo
di cooperazione. es soprattutto in ambito civile: divorzio e matrimoni,
atto adottato in questo modo.
Pagina 8 di 88

Il concetto dell’intergov ha ripreso piede: consiglio europeo,


maggioranza qualificata, + velocità, ecc.

C.D. MITO DELLA COSTITUZIONE EUROPEA


Non esiste, esistono dei trattati, trasformati nel tempo e resi molto
complicati e difficilmente eleggibili da non esperti e si è iniziato a
discutere sulla necessità di dare all’europa una costituzione come quella
degli stati nazionali. Problema aperto: protezione dei diritti fondamentali
presenti in tutte le costituzioni nazionali. Parte che riconosce agli
individui e cittadini diritti fondamentali nei confronti dello stato e il suo
strapotere, tutela e protezione. Problematica per l’UE: trattati ne parlano
poco e inizialmente per nulla, poi piccolo tentativo con la carta dei diritti
fondamentali dell’ue che non aveva mai acquisito valore vincolante,
mero catalogo che non si era mai tradotto in un testo obbligatorio e dal
valore costituzionale. Tentativo di risolvere dando all’eu una
costituzione.
2001= dichiarazione del consiglio europeo che assunse l’iniziativa di
convocare una convenzione (inteso come in francese, assemblea) che
avrebbe dovuto discutere su cosa fare per dare all’europa una
costituzione. Composta da parlamentari nazionali e ue, membri
commissione, capi stato e gov, ecc. Sotto la presidenza di Valerie
Gescal De Staen, vpres Giuliano Amato, si decise di andare oltre il
mandato ricevuto e di produrre un testo di costituzione (COSTITUZIONE
PER L’EUROPA), vero e proprio testo unico e molto ampio, + di 500 artt
e protocolli che si sarbbero dovuti tradurre in un trattato che avrebbe
sostituito i precedenti ed avrebbe portato il nome di costituzione. Andò
male l’accoglienza del progetto da parte degli stati membti modificando
il progetto sotto vari aspetti. Crisi (conclusione prevista nel 2003 sotto
pres ita, Berlusconi) e si riusci a concludere in ottobre 2004 con la firma
di un diverso trattato a Roma.
Caratteristiche principali: idea di costituzione, abolire i trattati precedenti.
Nel trattato veniva inserita finalmente la carta dei diritti fondamentali
dell’ue, elaborata nel 2000 (carta di nizza), senza valore giuridico
preciso e sarebbe dovuta essere incorporata nel trattato sanando la
carenza di un catalogo di diritti fondamentali. Ue avrebbe adottato vere
proprie leggi e leggi quadro, cosa fino a prima inesistente. Passaggio
che riconosce formalmente l’adozione di leggi da parte dell’ue. Principio
del primato: diritto ue prevale su quello degli stati membri, componenti. Il
suo diritto deve prevalere in ogni caso, principio gia di fatto riconosciuto
Pagina 9 di 88

in giurisprudenza dall’ue e dagli stati membri attraverso le corti


costituzionali.
NON E’ MAI ENTRATO IN VIGORE= opposizione di FRA e NL a fronte
di un referendum in cui si è espressa la popolazione. Processo di ratifica
si blocca e non si riprende più. Dopo tempo si riprende l’iniziativa sotto
l’egida della GER venendo fuori con la soluzione di mantenere in vigore
i trattati TUE (sensibilmente modificato all’interno) e il TCE
(trasformandolo in TFUE con importanti modifiche). E’ un’operazione di
facciata, si sono recuperate novità previste nel trattato costituzionali e
inserite all’interno di vecchi strumenti diplomatici.
Primato: prima contenuto nell’art. 1-7 viene soppresso; art. 6-1 dice che
l’ue rispetta la carta dei diritti e che ha lo stesso valore giuridico dei
trattati. Operazione necessaria a convincere gli stati membri e i suoi
elettori ad accettare il nuovo assetto.

MECCANISMI DI GARANZIA PER GLI STATI


Art. 50= clausola di recesso.
Controlli e rimedi per evitare l’espansione di competenze ue senza
modificare i trattati (competence creeping): protocollo sull’applicazione
dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità + ruolo dei parlamenti
nazionali che attuano un sistema di controllo.

La ritardata entrata in vigore di Lisbona.


6-1: ratifica di tutti gli stati membri conformemente alle rispettive norme
costituzionali. es. caso del doppio referendum irlandese (primo ha esito
negativo). Il consiglio europeo interviene ed adotto una comunicazione e
dei progetti per venire incontro alle difficoltà espresse ai cittadini EIRE
(es. mantenere la composizione della commissione europea, che
avrebbe previsto un numero di commissari inferiore a quello degli stati
membri). Si indusse il gov irlandese a indire un nuovo referendum che
ebbe esito positvio.
Rifiuto del presidente della REP CECA. riteneva di avere potere
autonomi di ratifica finchè no ha avuto una certa assicurazione in
materia di carta di diritti fondamentali.
Ricorso alla corte cost federale tedesca + Lissabon Urteil. Alla fine il
tribunale ha adottato una posizione favorevole.
Entrata in vigore solo nel 2009 a causa del tempo necessario per queste
operazioni.

GOVERNANCE ECONOMICA
Pagina 10 di 88

Crisi finanziaria e bancaria (Leehman Brothers) che ha richiesto


interventi da parte degli stati membri (nelle banche nazionali solitamente
vi sono molti stock di titoli di credito, debito nazionale).
PIIGS= port, irl, ita, gre, spa.
Insufficienza del ramo economico (non monetario, innovativo) della
UEM, l’economia resta in mano agli stati a differenza della politica
monetaria. Esiste la politica economica degli stati membri, anche se poi
sottoposte a controlli. Rispetto di alcuni parametri ed orientamenti
condivisi, procedure di controllo e sanzione.

FONDO SALVA STATI: MES


Il debito sovrano era iventato troppo caro da mettere sul mercato e
nuove emissioni sarebbero potute non essere acquistate. C’era quindi
bisogno di intervenire apprestando una forma di assistenza finanziaria
agli stati in difficoltà. Inizialmente si cominciò con soluzioni tampone:
prestiti bilaterali (es. con la Grecia), poi istituiti due diversi fondi ovvero il
fondo emergenza comunitario ed un altro extra trattati ( creato da un
pool di stati membri).
Si necessitava di una soluzione definitiva poichè queste soluzioni
straordinarie non erano in grado di risollevare la fiducia nei mercati.
Sistema di assistenza finanziaria: clausola del no bail act, no
intervento di salvataggio, no responsabilità o subentro
nell’amministrazione statale, regionale, ecc. SALVE le garanzie
finanziarie reciproche per la realizzazione in comune di un progetto
specifico.
Idea dell’art. 125: ogni stato deve comportarsi sapendo questo,
assumersi il rischio e comportarsi di conseguenza. Rischio di maggiore
non coerenza con le regole di bilancio qualora gli stati potessero dare
per scontato un intervento.
Il problema greco ha fatto emergere la necessità di una soluzione
stabile. Decisione 2011 del consiglio europeo che introduce nel 136 (no
1259 un paragrafo 3, base giuridica per introdurre il mes.
MES= organizzazione internazionale finanziaria non comunitaria
(rapporti stretti) ma è qualcosa a se stante sul modello del FMI (idea di
trasformazione futura in FME).
La commissione e la bce partecipano alle riunioni degli organi e alle
decisioni del mes (eventualmente in accordo col fmi).
Stabilire la necessità di un intervento, poi MEMORANDUM OF
UNDERSTANDING fra la bce e lo stato membro in questione. E’
prevista anche la competenza della cgue, anche se in maniera limitata.
Pagina 11 di 88

Solo nel caso in cui sorga una controversia tra il mes e gli stati membri. l
MEs non è completamente disgiunto dalla UE. A proposito del trattato
mes abbiamo l’importante sentenza PRINGLE, proposta da un membro
irlandese del parlamento ue che contesta davanti ai giudici irlandesi che
rinviano alla cgue contesta che il consiglio ue abbia potuto modificare
l’art. 136, il conivolgimento dell’unione nel mes, ecc. che però la cgue
nella sentenza respinge ammettendo che il consigio europeo abbia fatto
bene modificando il 136 e che gli stati membri abbiano concluso un
trattato internazionale coinvolgendo le istituzioni europee non modifichi i
trattati e le attribuzioni.

FISCAL COMPACT= come il mes si delinea come un trattato


internazionale a se state concluso da 25 stati membri (+ alcuni non
eurozona). Oggetto: patto di bilancio, obj= rafforzare il ramo economico
dell’uem (sin dall’inizio debole in parte perchè l’uem è stata stabilita in
un momento favorevole e si pensava che gli stati membri si sarebbero
regolati favorevolmente e autonomamente, il problema è stato quando
la situazione si è rovesciata - ’92 maastricht). Rafforzare senza
modificare il trattato (TUE sulla politica monetaria, UK si è opposto e
non volle includere le modifiche nei trattati, poi inglobate nel fiscal
compact, quindi finite in un accordo a latere)
- patto di bilancio;
- golden rule (pareggio di bilancio, strumento di lotta contro il debito
pubblico eccessivo che dovrebbe non esserci più, con obbligo a
carico degli stati membri di ridurlo progressivamente in una
percentuale fissa);
- new governance, rafforzati gli organi di gestione: c.d. Eurosummit,
consiglio europeo limitato ai capi di stato degli stati membri della zona
euro ( si affianca all’eurogruppo)

BCE E MISURE NON CONVENZIONALI


Bce competente solo per questioni monetarie e non economiche. Ma
come si fa a distinguere?
In realtà tutte le misure di politica economica hanno influenza su quella
monetaria e viceversa.
Bce e crisi di debito pubblico= programma di OMT, acquisto di debito
pubblico degli stati in sofferenza sul mercato secondario.
L’omt secondo la cgue rientra tra le competenze di politica monetaria
della bce, sentenze contrastanti delle varie corti in merito (corte fed
tedesca).
Pagina 12 di 88

NATURA DEL’UNIONE EUROPEA


L’UE non è uno stato perchè non ha competenza sulla competenza ma
può solo agire in base alla competenza affidata dai trattati. Principio
dell’attribuzione, poteri strettamente conferiti e gli stati membri sono i
soli a poter modificare i trattati e di comune accordo. ORGANO
SOVRANAZIONALE che incide direttamente sui cittadini degli stati
membri, ha poteri ampi ma limitati. E’ un organismo sui generis in via di
trasformazione
Pagina 13 di 88

IL QUADRO ISTITUZIONALE
ART. 2 TUE= l’ue si fonda sui valori del rispetto della dignità umana,
della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto,
rispetto dei diritti umani.
Rispetto da parte degli stati e dell’unione stessa in ogni manifestazione
del suo potere

art.13= coniugare gli interessi dell’unione, degli stati e dei cittadini.


Coerenza, efficacia e continuità delle sue politiche e delle sue azioni.
Istituzioni dell’Unione: parlamento europeo, consiglio europeo, consiglio,
commissione europea, cgue, bce.
Accanto alle istituzioni dobbiamo ricordare che al loro interno esistono
delle cariche, organi monocratici:
- presidente del consiglio europeo (dura 2 anni e mezzo, ruolo
particolare di rilevanza all’interno di un organo importante);
- alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza (frutto
del trattato di lisbona, nella costituzione doveva affiancare il
presidente col nome di ministro MA idea di decostituzionalizzazione, è
importante perchè dovrebbe esprimere verso il mondo l’ue e le sue
scelte nel suo insieme, dando all’esterno l’idea di unità, come figura
non ha dato grandi risultati, mancanza di forza politica e
rappresentativa, poco spazio lasciato dagli stati membri) (trattativa
usa-iran). Potrebbe essere importante perchè è un ponte fra l’aspetto
intergovernativo e quello comunitario, fa parte sia della commissione
che di una particolare configurazione del consiglio= assicurare
coerenza;
- presidente della commissione (poi nominati anche gli altri
commissari), non è un primus inter pares ma ha un ruolo proprio che
lo distingue, distribuisce i portafogli e impone le dimissioni,
rappresenta la commissione all’esterno e nei rapporti con le altre
istituzioni;

ISTITUZIONI POLITICHE E DI CONTROLLO


Bce= istituzione specializzata con competenza esclusiva in materia
monetaria e solo in quella materia.
Il consiglio e la commissione europea hanno un ruolo attivo nella politiva
europea (istituzioni politiche), di controllo= fare in modo che l’agire delle
istituzioni sia conforme al diritto ue (cgue, sede a lussemburgo NO cedu
Pagina 14 di 88

con sede a strasburgo, consiglio d’europa) + cdc (poteri molto più


limitati)

Organi consultivi:
- consiglio delle regioni;
- comitato economico e sociale;
organi minori il cui compito principale è quello di emettere pareri. Oltre
alle regioni sono presenti anche i sindaci, è più propriamente degli enti
locali.
COMECOS= presenti imprenditori, lavoratori, ecc. pareri non vincolante
ma obbligatorio.
BEI= statuto della banca europea degli investimenti, dotata di un proprio
statuto ed organi, è un ente strumentale che raccoglie capitali sul
mercato e li investe in progetti di interesse europeo non solo negli stati
membri(opere, infratrutture, ecc.) ma anche all’esterno. Alcuni la
ritenevano un ente a parte.

PRINCIPIO DI COERENZA
Le istituzioni devono collaborare fra loro per il perseguimento degli obj
dell’unione.
E’importante perchè spesso accade il contrario, es. composizione della
commissione (autonomia ed indipendenza nei confronti degli stati),
composizione del parlamento europeo (differenti risultati fra europee e
politiche/ammve). Tra le varie politiche dell’unione devono rispondere ad
un quadro di interessi generali. Art. 21.3 secondo comma TUE= il
consiglio e la commissione + alto rapp cooperano per garantire la
coerenza e reggiungere il fine.

ART 215 TFUE=esempio di coerenza. Combinazione tra azioni,


decisioni nell’ambito della pesc e le azioni nell’ambito della politica
commerciale comune. Interruzione, riduzione relazioni economiche e
finanziare il consiglio a maggioranza qualificata si proposta congiunta
dell’alto rappresentante adotta le misure necessarie informando il
parlamento europeo. Misure restrittive nei confronti di persone fisiche o
giuridiche —-> contengono anche disposizioni sulle gerarchie giuridiche,
possibilità di difendersi e sindacare le decisioni.

PRINCIPIO DELL’EQUILIBRIO ISTITUZIONALE


Pagina 15 di 88

Ciascuna istituzione agisce nei limiti delle attribuzioni stabilite dai trattati
secondo le procedure, condizioni e finalità previste.
Sanzione della violazione ex art 263 c2 tfue= vizio di incompetenza e
annullamento dell’atto.
Esempio= causa Chernobyl(’80), relativo ad un regolamento adottato
per stabilire una protezione sulle derrate alimentari contaminate.
Stabiliva limiti massimi di tolleranza delle radiazioni nelle derrate
alimentari, adottato dal consiglio in base all’art. 31 del trattato istitutivo
dell’euratom (settoriale e poco utilizzato). Il parlamento europeo
impugna il regolamento davanti alla cgue perchè doveva essere
adottato in base all’art 100a del tce. Al parlamento europeo interessava
perchè l’art 31 adottava su mera consultazione del parlamento europeo,
il 100a invece prevedeva una procedura di cooperazione con il
parlamento europeo. Primo passo per attribuire un ruolo più incisivo
nell’adozione di determinati atti al parlamento europeo.

PRINCIPIO DELLA LEALE COLLABROAZIONE


art 13p2: le istituzioni attuano tra loro una leale collaborazione

PRINCIPIO DEL RISPETTO DELL ACQUIS


ACQUIS= insieme di atti adottati nell’esercizio delle competenze della
comunità/unione, compresi giurisprudenza e atti non vincolanti.
Irreversibilità dell’attribuzione delle competenze all’unione.
art 3 tue= rispetto acquis comunitario da parte delle istituzioni.
SITUAZIONE POST LISBONA
art 48 par1 tue=procedura di revisione, progetti intesi ad accrescere o
ridurre le competenze, negazione del principio dell’acquis.
art2 tfue= definizione delle competenze concorrenti dell’unione, gli stati
esercitano la competenza nella misura in cui l’unione ha deciso di
cessare la propria.
MATERIE CONCORRENTI O RIPARTITE= la scelta se fare intervenire
gli stati o l’unione è una scelta aperta. Mano a mano che aumenta
l’intervento dell’unione viene eroso lo spazio di competenza degli stati
(CREEPING COMPETENCE). Nelle competenze ripartite si può andare
anche verso una riduzione delle competenze dell’unione (non sempre si
verifica un accrescimento delle competenze, ma una restituzione agli
stati membri).
Pagina 16 di 88

PARLAMENTO EUROPEO: COMPOSIZIONE.


ART 14 TUE= il parlamento è composto dai rappresentanti dei cittadini
dell’unione non >750 + presidente. Rappresentanza garantita in modo
degressivamente proporzionale. In realtà la composizione è decisa un
atto, decisione del consiglio europeo (unanimità) d’accordo con il
parlamento. Soglia minima di 6 max 96 seggi per stato.
DECISIONE 2013/312
la prima decisione ha sfruttato pienamente il numero massimo (750+1).
Decisione 2018/937 del consiglio europeo fissa a 705 (si immaginava
l’assenza dei 73 dell’UK) per la legislatura 2019-2024. Facendo ancora
parte l’uk dell’ue si fa riferimento alla precedente tabella, avvenuto il
recesso dell’uk si farà riferimento all’attuale tabella. I seggi
supplementari (es. ITA 76-3) si insediano al parlamento europeo
contemporaneamente. Quindi attualmente il numero massimo seppur
temporaneamente il numero massimo di 761 è superato.
A suffragio universale diretto, libero e segreto. Non si è riusciti a trovare
una procedura uniforme, seppur prevista, o comunque principi comuni
per tutti gli stati membri. Mandato di 5 anni.
POTERI= nasce come fonte di controllo politico. Attualmente: relazione
annuale e specifiche; interrogazioni e audizioni. Petizioni e denunce da
parte dei cittadini direttamente. Mediatore europeo (difensore civico),
può costringere le istituzioni coinvolte a rispondere e in caso negativo
investe il parlamento europeo.
I parlamenti nazionali esercitano un controllo indiretto sui membri del
consiglio.
Mozione di censura nei confronti della commissione: art 234 tfue, l’esito
sarebbe quello di dimissione dell’intera commissione in caso di mozione
di censura approvata favorevolmente col voto di 2/3 e a maggioranza
dei membri.
Poteri:
- nomina commissione;
- decisione;
- ricoso cgue;

CONSIGLIO EUROPEO
Compisizione= capi di stato e governo + presidente (esterno) + alto rapp
Presidente= eletto dal consiglio a maggioranza qualificata (basta, no
unanimità) mandato di 2 anni e mezzo rinnovabile 1 sola volta. 5 anni,
speculare al mandato parlamentare. In caso di impedimento o colpa
grave il consiglio può porre fine con la medesima procedura.
Pagina 17 di 88

Deliberazioni= per consenso salvo in cui i trattati dispongano


diversamente (es. elezioni presidente).
Poteri soprattutto di indirizzo, casi in cui il consiglio europeo prende
delle decisioni mai di tipo legislativo ma sempre di tipo costituzionale
(ce, decide composizione del parlamento europeo, integrazione al
trattato) o decisionale in ambito pesc.
Atti dei rappresentanti degli stati membri in sede di ce.
Organo supremo di indirizzo.

CONSIGLIO
Composto da in rappresentante di ciascuno stato membro, variabile in
ragione della competenza e all’ordine del giorno, a livello ministeriale e
abilitato a impegnare il governo dello stato membro che rappresenta e
ad esercitarne il diritto di voto.
Il consiglio delibera a maggioranza qualificata salvo disposto
diversamente dai trattati. dal 1 nov 14= 55% del consiglio con min 15
rappresentanti stati membri e 65% popolaz ue.
Minoranza di blocco almeno 4 membri, in caso contrario è raggiunta.
Riunioni in formazioni il cui elenco è adottato conformemente al 236 tfue
(anche + di una contemporaneamente). Consiglio affari generali è quello
che si occupa delle questioni più rilevanti, il consiglio affari esteri elabora
l’azione esterna dell’unione secondo le linee strategiche definite dal
consiglio europeo e assicura la coerenza dell’azione.

COMMISSIONE
Art. 17
In principio l’Italia aveva due commissari addirittura.
Ridotta ad un membro per ciascuno stato membro, da 1 nov 14 ,numero
eccessivamente grande ridotto ancora a 2/3 degli stati membri a meno
che il consiglio europeo all’unanimità non decida di modificare tale
numero. Mai entrata in vigore, è stato uno dei motivi di trattativa con
l’irlanda per la firma del trattato di lisbona.
Il consiglio europeo con decisione ha smentito la riforma.
NOMINA= si comincia individuando la figura del candidato presidente e
viene fatta davanti al consiglio europeo a maggioranza qualificata,
tenendo conto delle elezioni del parlamento europeo (consultazioni
appropriate) e lo propone al parlamento che potrebbe approvare o meno
la proposta di nomina. Il presidente una volta nominato viene eletto dal
parlamento a maggioranza dei membri che lo compongono (dura da
raggiungere).
Pagina 18 di 88

Una volta eletto il presidente della commissione insieme con il consiglio


adotta l’elenco delle altre personalità che intende proporre come membri
della commissione. Selezionate in base alle proposte degli stati membri
conformemente ai criteri del paragrafo 3. Il presidente + alto rapp+
membri della commissione sono soggetti collettivamebte ad un voto di
approvazione del parlamento europeo. In seguito ad approvazione (da
parte delle commissioni parlamentari, audizione) la commissione è
nominata dal consiglio europeo che delibera a maggioranza qualificata.
Presidente della commissione può anche chiedere le dimissioni di un
membro della commissione.

PROCEDURA DEGLI SPITZENCANDIDATEN


Ciascun partito europeo prima delle elezioni ha scelto il proprio
candidato di punta, tuttavia il meccanismo non ha ben funzionato
ottenendo solo la maggioranza relativa (juncker).

ALTO RAPPRESENTANTE
Il consiglio europeo lo nomina, dura per 5 anni ed è anche uno dei
vicepresidenti della commissione. Vigila sulla coerenza dell’azione
esterna dell’unione (pres consiglio affari esteri) e in seno alla
commissione è incaricato delle responsabilità che incombono su tale
istituzione nell’ambito delle relazioni esterne.
Pagina 19 di 88

12 settembre
PROCEDURE DECISIONALI
IMPORTANTE= individuazione della corretta base giuridica e procedura.
Principio della competenza d’attribuzione, del rispetto dell’equilibrio delle
istituzioni, della inderogabilità delle procedure.
BASE GIURIDICA= quale è la norma dei trattati che consente l’adozione
di un determinato atto. L’unione agisce in settori e forme determinate
stabilite dai trattati.
es. no regolamento dove sono previste direttive e solo in alunematerie.
Secondo al cgue è un problema di natura costituzionale e di grande
rilevanza.
I criteri devono essere suscettibili di controllo giurisdizionale, oggettivi e
non soggettivi (es. sent chernobyl). In particolare: scopo e contenuto
dell’atto. Vedere non tanto l’intitolazione ma lo scopo e il contenuto della
direttiva e di volta in volta vedere l’atto impugnato. Nel concreto questi
criteri sono difficili da applicare e comprendere quale sia lo scopo di un
atto. Finalità coerenti ma diverse o che possono rientrare in diverse basi
giuridiche. Anche nel contenuto dell’atto possono individuarsi parti
rispondenti a diverse finalità. In via di approssimazione si può dire che
quando per lo steso atto sono individuabili basi giuridiche una piu
generica e una speciale è quest’ultima che dovrebbe avere la
prevalenza. CRITERIO DELLA SPECIALITA’. Abbiamo due casi:
- decisione adottata sulla disputa fra il 194 (norma generale che
consente alla commissione di raccogliere info sull’intero trattto) vs
norma sul settore energetico—> cgue favorisce il 337 in materia di
energia;
- sistema di preferenze doganali generalizzate vs paesi in via di
sviluppo, disputa se potesse essere applicato il 207, base giuridica
della competenza esclusiva all’ue in materia di politica commerciale
comune. o 307 (clausola di flessibilità) che consente al consiglio di
andare oltre ed adottare azioni necessarie ma non previste
necessariamente.

CASI DUBBI FRA BASI GIURIDICHE


Due casi entrambi in materia di rifiuti: art 192 in materia di ambiente e
114 per lo sviluppo del mercato interno.
cgue: dir. smaltimento rifiuti + reg. spedizione rifiuti. La corte sceglie in
entrambi i casi l’ambiente e individua il CENTRO DI GRAVITA’. Dare
prevalenza alla finalità più importante.
Pagina 20 di 88

CASO: CONTESTATO CHE ESISTA UNA BASE GIURIDICA.


Adottato un atto per il quale non esista alcuna base giuridica. Germania
vs pubblicità sul tabacco. Art 168.4 scopo principale tutela della salute,
armonizzazione delle legislazioni nazionali non prevista dall’art. 168.4.
Illegittimità della direttiva per difetto della competenza.

ATTO CON DIVERSE BASI E DIVERSI CONTENUTI NON


PREVALENTI FRA LORO
Sent. biossido di titanio, industria pericolosa dal punto di vista
ambientale. Prevale l’aspetto mercato interno o tutela dell’ambiente? La
dir. persegue inscindibilmente i due aspetti e quindi l’atto deve
contenere una base giuridica plurima.
PROBLEMA= all’epoca l’art 130 s prevedeva procedure decisionali
rispetto al 100 a. Basi giuridiche uguali ma procedure differenti.
LIMITE DEL CRITERIO DELLA BASE GIURIDICA PLURIMA
incompatibilita’—>Criterio del favor per la base giuridica che prevede la
partecipazione + ampia del pe.
Restrizione dei diritti fondamentali —> prevalenza alla base giuridica
che prevede che il pe abbia la sua voce in capitolo.
Artt. 75 vs 215 (reg. misure contro bin laden)—>cgue da torto al
parlamento europeo, lotta vs terrorismo quindi base giuridica più
specifica anche se restringe lo spazio di libertà.

LE PROCEDURE DECISIONALI IN GENERALE


Strumento per studiare l’equilibrio istituzionale.
Carattere interistituzionale, varietà e progressiva evoluzione nel tempo.
Dopo Lisbona divise in procedure legislative e non legislative (art 280
tfue). Nonostante la mancata adozione di una costituzione è rimasto il
concetto di legge per determinati atti, concetto che sussiste per il tramite
di tali procedure differenziati.
INDEROGABILITA’= è inderogabile anche la procedura decisionale che
la base giuridica stabilisce, sentenza che riguarda l’elenco di un atto
circa i paesi sicuri in cui vige il principio di non respingimento che vale
verso un paese non sicuro. E’ necessario stabilirlo a priori questo. A
livello ue viene definito un elenco uniforme in base all’art 67.5 tce
codecisione pe=consiglio, viceversa qualora si intendesse modificare
l’elenco bastava la mera consultazione del pe. La cgue ha detto no,
cambiato regole e procedura decisionale. Aggravio o semplificazione=
eccedono quanto previsto dal trattato.
Pagina 21 di 88

DELEGA D’ATTUAZIONE (e inderogabilità)


Similmente quanto accade in italia ex 390 tfue un’atto legislativo può
delegare alla commissione il potere di adottare atti non legislativi
(differenza naz.le) ma di portata generale che integrano o modificano
elementi non essenziali dell’atto legislativo. Un tempo non era prevista,
poi per prassi e ora codificata. Utilizzo molto frequente. Gli atti legislativi
fissano le condizioni di delega, no esercizio incodizionato:
- pe o consiglio possono revocare;
- entra in vigore se prima del termine non vengono sollevate obiezioni;
La commissione può essere delegata a modificare.
Schengen - Frontex, misure coercitive per persone e imbarcazioni, non
possibile, mancato rispetto della direttiva di base.

ECCEZIONI ALLA INDEROGABILITA’


Procedura di revisione semplificata ai sensi dell’art 48 par 7 (lisbona) in
termini di maggioranza qualificata e procedure speciali da parte del
consiglio europeo. Con garanzie: coinvolgimento dei parlamenti
nazionali, maggioranza qualificata, in caso di opposizione di un unico
parlamento nazionale (notificata entro 6 mesi) la decisione non è
adottata. In assenza il consiglio europeo può adottare detta decisione.
La procedura di revisione passa comunque attraverso la ratifica dei
parlamenti nazionali.

PROCEDURE NELL’AMBITO DELLO SPAZIO DI LIBERTA’,


SICUREZZA E GIUSTIZIA
Art. 81 tfue: cooperazione giudiziaria in materia civile.

Misure relative al diritto di famiglia, si deroga al paragrafo 2, unanimità


del consiglio previa consultazione del parlamento europeo.
Il consiglio su proposta della commissione può adottare atti con
implicazioni transnazionali nel diritto di famiglia con procedura legislativa
ordinaria. Il consiglio delibera all’unanimità previs consultazione del
parlamento europeo. I parlamenti nazionali sono informati e come sopra
possono opporsi entro 6 mesi.

PROCEDURE LEGISLATIVE E NON LEGISLATIVA


- Ordinaria (art 289 tfue): adozione congiunta tra parlamento europeo
e consiglio europeo, atto fi rmato dai presidenti (regolamento,
direttiva, discussione) su proposta della commissione. Tale procedura
Pagina 22 di 88

è defi nita all’art 294. E’ una procedura molto diffusa e largamente


prevista nella base giuridica dai trattati;
- speciale prevista in alcuni casi dai trattati, deve essere disciplinata
dalla base giuridica, non esiste un modello unico. Adozione di una
direttica, reg, decis da parte de pe con da parte del parlamento o
consiglio e consultazione dell’altro ente costituiscono una procedura
legislativa speciale.

Entrambe le procedure conferiscono il carattere di atto legislativo.

- In casi molto particolari l’iniziativa legislativa viene data da altri


soggetto ( no commissione ) parlam, bce, ecc.

PROPOSTA DELLA COMMISSIONE


Requisito che rappresenta uno dei principi centrali. All’inizio la
commissione era intesa come organo indipendente ed affidare
l’iniziativa agli stati membri sarebbe stato rischioso in termini di
propositività. Commissione= motore dell’Unione e portatrice
dell’interesse comune. + la comunità agisce - libertà hanno gli stati
membri.
La commissione può essere sollecitata a presentare una proposta:
- pe ex 225 tfue
- consiglio ex 241 tfue
- consiglio europeo, in realtà non previsto argomentato ex art 15.1 tue,
spesso si legge richiesta nelle sue decisioni

Novità di lisbona: iniziativa dei cittadini. Art. 17 par 4 tue disciplinata dal
reg 211/2011. Registrazione presso la commissione a cura degli
organizzatori, non meno di 1 mln di firmatari. Presentazione alla
commissione ed esame da parte della stessa.

Si può modificare la proposta? problema


Art 293 tfue= quando delibera su proposta della commissione il consiglio
può emendare solo deliberando all’unanimità. (rimanda al sistema
originale dei trattati). Semplice approvazione basta la maggioranza
qualificata. Fino a che il consiglio non ha deliberato la commissione può
modificare la propria proposta in ogni fase della procedura che porta
all’adozione di un atto dell’unione.
EMENDARE= fino a che punto?Importante è che non venga stravolto il
senso della proposta originaria ma sempre con requisito dell’unanimità.
Pagina 23 di 88

Non c’è un obbligo di deliberare sulla proposta e se non ci si mette


d’accordo si può anche bloccare.
- delibera implicita di rigetto quando è previsto un termine per la
conclusione;
- dazi antidumping, inchiesta per l’istituzione (termine 15 gg, mancata
decisione, rigetto implicito=impugnabilità ex art. 263 tfue) (procedura
quasi giurisdiz fra commissione, chi richiede il dazio e le imprese,
contraddittorio)

MODIFICA DA PARTE DELLA COMMISSIONE


Può capitare perchè nel negoziato la commissione si accorge che sta
perdendo, es consiglio e parlamento europeo si stanno mettendo
d’accordo per approvare un atto molto diverso, può ritirare la proposta.
Oggetto di sentenza della cgue, ambito della procedura legislativa
ordinaria (consiglio + pe), nel dialogo erano stati approvati emendamenti
che avrebbero impedito il raggiungimento degli obj della proposta,
secondo la commissione. Questa dopo aver avvertito decide di voler
ritirare la proposta ed impedire la deliberazione. Il consiglio impugna
contro la commissione e viene contestato il mancato rispetto del
principio di leale collaborazione. La decisione di ritiro è quindi
impugnabile, nel merito bisogna verificare a quale principio si è ispirata
la commissione (snaturazione totale della proposta).

P R O C E D U R A L E G I S L AT I VA
ORDINARIA
DALLA CONSULTAZIONE ALLA CODECISIONE PASSANDO PER LA
COOPERAZIONE (differenze)
3 fasi= proposta della commissione, pe formula un primo parere
esaminato dal consiglio che se approvato fa terminare la procedura, se
il consiglio non è in linea si passa alla seconda fase modficando gli
emendamenti e rimandando al pe che vota nuovamente, il consiglio
potrebbe insistere sulla propria posizione all’unanimità (solo col parere
favorevole della commissione). Con il rigetto o l’approvazione la
procedura si arresta e l’atto viene adottato o meno. 3 fase -
Conciliazione: parlamento e consiglio per giungere ad un accordo
comune. Se approvato un progetto comune ha luogo la 3 lettura Non è
obbligatorio che ci siano le 3 fasi.
Pagina 24 di 88

PRASSI DEL C.D. TRILOGO= prima che la proposta venga sottoposta


vengono convocati i rappresentanti delle 3 istituzioni per discutere la
proposta che al momento della formalizzazione è già matura.

P R O C E D U R E L E G I S L AT I V E
SPECIALI
CARATTERE ATIPICO. CONSULTAZIONE: parere meramente
consultivo ma obbligatorio del pe, altrimenti annullabile atto irregolare.
oAPPROVAZIONE , in determinati casi.

Seconda lettura: se il pe ha espresso parere su un atto poi modificato


completamente il pe richiede di essere nuovamente consultato, 2
consultazione.

PROCEDURE NELLO SLSG


Pluralità di procedure e varianti rispetto ai modelli: ordinaria,
consultazione, approvazione, emergency brake, altri casi, ecc.
Pagina 25 di 88

L’ORDINAMENTO DELL’UNIONE
Van Gend e Loos (63) + Costa vs enel (64)
Fenomeno nuovo rispetto al diritto ue, sovranità dagli stati membri ad un
ente sovranazionale + efficacia che non è limitata ai rapporti tra gli stati
membri ma anche all’interno, creando a favore di cittadini e società
nuove posizioni giuridiche (diritti e doveri) seppur non previsti dal diritto
interno.

DIRITTO PRIMARIO VS SECONDARIO ( + FONTI INTERMEDIE)


PRIMARIO= massima espressione in termini di valore, sono
essenzialmente le disposizioni dei trattati (tue e tfue). Treaty law.
Accanto a queste norme si sono affermate con il tempo anche i principi
generali del diritto (Proporzionalità e non discriminazione). Carta di
Nizza (diritti fondamentali), ora di posizione consolidata e in base all’art.
6 tue ha lo stesso valore giuridico dei trattati.
Fonti intermedie: consuetudini internazionali + accordi con
organizzazioni internazionali o stati terzi. Collocati allo stesso livello del
diritto internazionale o generale.
SECONDARIO O DERIVATO= fonte prevista nei trattati. Il trattato CEE
conferisce alle istituzioni dell’unione ampi poteri di adottare atti in base a
ciò che prevede il trattato (paragone con trattato ceca). Esistono al suo
interno delle distinzioni:
- Atti di base (parlam, consiglio o congiuntamente in base alla
procedura, 289 tfue). Spesso questi atti si limitano alla disciplina
generale e necessitano di atti ulteriori;
- Atti di attuazione o di esecuzione: 190 e 191 tfue, previsti da clausole
degli atti di base che attribuiscono alla commissione questi atti.
Integrare e modificare elementi non essenziali degli atti di base.
Regolamento d’attuazione/esecuzione della commissione, nel titolo,
evidente (290, 291 tfue);

Distinzione può anche essere fatta in base alla natura: atti legislativi e
atti non legislativi. Legislativi attraverso procedura legislativa specificata
(ordinaria o speciale) dalla base giuridica. Non legislativi: non indicati
dalla base giuridica, della commissione (attuazione ed esecuzione).
In base al tipo: Regolamenti, direttive, decisioni, atti ex 3 pilastro
(decisioni quadro: es. sul MAE); atti atipici.
Pagina 26 di 88

RAPPORTI TRA LE FONTI


Diritto primario (tra loro): trattati hanno lo stesso valore giuridico,
medesimo piano. Interpretazione delle norme quanto più possibile
conforme anche ai principi generali ed alla carta. Primazia all’interno del
diritto primario sui trattati, anche se in alcuni casi è il contrario.
Questione leggermente contraddittoria ( es. includendo carta in un
protocollo). Con l’espediente dell’art 6 abbiamo qualcosa di assimilato
ad un trattato pur senza esserlo formalmente.
Gli accordi internazionali devono rispettare le fonti di diritto primario in
quanto previsti in determinate materie e per tanto conclusi, subordinati
ai trattati + rispetto della carta e principi generali (complesso). Caso di
incompatibilità con il diritto primario: es. sistema di sanzioni a carico di
individui senza che questi abbiano un rimedio giurisdizionale effettivo
sarebbe illegittimo.
Tra le fonti di diritto primario e derivato: interpretazione conforme alle
fonti di diritto primario (trattati, carta e principi generali). Conformità:
annullamento ex 263 o declaratoria di invalidità ex 267.
Rapporti tra fonti intermedi e fonti di diritto derivato: in base al 216 par 2
tfue gli atti delle istituzioni devono rispettare gli accordi
internazionali(annullamento o invalidità).
FANNO ECCEZIONE GLI ACCORDI OMC: Accordo gatt, gats, ecc.—
>NON sono tali da comportare l’invalidità degli atti interni, questi accordi
sono dotati di grande flessibilità e non si traducono in obblighi rigidi e
precisi che in caso di violazione determinano invalidità e annullabilità.
Giurisprudenza in parte contestata ma consolidata.
Gerarchia tra atti di base di attuazione o esecuzione, al di fuori di atti
legislativi vs non legislativi non vi sono altre distinzioni a livello
gerarchico. (es. regolamenti, deirettive, ecc.)
Art. 1 c 3 tue (equivalente tfue): sono considerati alla stessa stregua dei
trattati i protocolli e gli allegati anche su materie di dettaglio.
Dichiarazioni= non sono formalmente allegate ai trattati ma le troviamo
allegate all’atto con cui viene concluso, non ai trattati quindi come i
protocolli ma al verbale (es. verbale di modifica trattato di maastricht).
Non sono diritto dei trattati ma hanno valore se ce l’hanno inferiore,
Esprimono il volere di tutti gli stati membri= conferenza intergovernativa,
sono sintomo di un certo volere (interpretazione, assunzione di un
impegno futuro, ecc.), ricostruire la volontà e l’interpretazione di
determinate norme.
Dichiarazioni di uno o + stati membri specifici= valore relativo.
Pagina 27 di 88

Personalità giuridica di tipo nuovo, sovranazionale a cui gli stati membri


si sono assoggettati. Se il recesso non fosse stato previsto non sarebbe
stato possibile.
ART 48: 1 revisione ordinaria (stati membri, conferenza
intergovernativa) + 2 semplificate (ruolo importante del consiglio
europeo, che può da solo decidere alcune modifiche ai trattati poi
approvate dagli stati membri).
Par. 6= possibilità di modifica di alcune parti del tfue (caso pringle),
usata per introdurre nel 136 il paragrafo che permetteva il MES.
Art. 49 conferisce agli stati non membri il diritto di chiedere l’adesione
ma l’adesione vera e propria non è in mano al candidato (non è un
trattato davvero aperto). Fase di ammissione all’interno del circuito
istituzionale + fase esterna con cui bisogna concludere un trattato di
adesione ai trattati.
Revisione e prassi del consiglio europeo.

LE FONTI DELLA PROTEZIONE DEI DIRITTI


DELL’UOMO
ART. 6 TUE —>Carta di nizza 2000. Par 1= stesso valore giuridico dei
trattati.
In prospettiva l’Unione dovrebbe diventare parte della CEDU in base al
par 2.
Par 3= diritti fondamentali garantiti dalla cedu fanno parte comunque del
diritto dell’unione come principi generali.
Pagina 28 di 88

Significa che tanto la cedu quanto le tradizioni costituzionali comuni non


sono fonti dirette ma che ci servono per ricostruire i principi generali.
Focus del par 3 sono i principi generali ispirati alla cedu.
La parte più antica dell’art 6 era il par 3= origine, inizialmente nei trattati
del 57 (roma, tce) prevedeva nulla per i diritto fondamentali, nessun
accenno mentre le più moderne costituzioni nazionali (ita, ger) davano
largo spazio alla tutela di questi diritti.
Attribuiti ad un ente sovranazionale ampi poteri in determinati campi
senza che il trasferimento di competenze avesse una fonte che
proteggesse i diritti fondamentali. Resistenza da parte della corte cost +
tribunale federale cost che hanno assunto posizione simile. Legittima
attribuzione di competenze alla CE ma la tutela dei diritti fondamentali
resta compito nostro, se si dovesse profilare la possibilità che un atto
comunitario violi diritti costituzionalmente garantiti ci sarà rimedio
davanti ai predetti tribunali per rendere tale atto non applicabile. Riserva
di controllo delle corti. Non esisteva un sistema centralizzato di
controllo. (Solange I). La posizione è tuttora mantenuta seppur meno
forte di prima ma provocava problemi. Applicazione di un regolamento
comunitario non sarebbe stata garantita ma in Italia o germania se ci
fosse stato intervento delle corti cost non sarebbe stato applicato. Non
uniforme applicazione del diritto, valutazione non in base a criteri
uniformi ma costituzionali ita o ger. Tacendo i trattati questo aspetto c’è
stata manifestazione di questo attivismo pretorio, la CG ha ammesso
che non c’è una fonte scritta ma il rispetto dei principi fondamentali fa
parte del rispetto dei principi generali che vanno intesi in tal senso e
ricavati dalle tradizioni costituzionali comuni. (es. tutela del diritto di
proprietà, ecc.). Questo riferimento era molto generico e di difficile
individuazione nei casi specifici misura e limiti. CG individue i trattati
internazionali e la CEDU, applicabile non in quanto tale ma fonte da cui
ricaviamo i principi generali.
L’unione non è parte contraente mentre lo sono tutti i suoi stati membri,
la cedu è solo fonte di ispirazione (compresa la giurisprudenza della
corte edu). Sentenze della cgue con ampi riferimenti alla giurisprudenza
della corte edu senza più esplicitare il passaggio dei principi generali.
Visto che nei trattati mancava un riferimento esplicito ai diritti dell’uomo
si disse di aderire alla cedu, processo di adesione delle ce alla cedu.
Problemi notevoli: 1950 convenzione tra stati, problematica di strutture +
problema dal punto di vista dell’ue, dubbi sulla competenza delle ce di
aderire e vincolarsi ad uno strumento come la cedu. Le comunità hanno
solo le competenze stabilite dai trattati. Possono essere interpretati nel
Pagina 29 di 88

senso di prevedere una competenza di diventare parte della cedu? Per


la cgue no. Anni 90 primo parere negativo della cg, indipendentemente
dalla difficoltà di modificare la cedu per far aderire un’unione che non è
uno stato. Base giuridica mancante—> art. 6 par 2, prevede per alcuni
un obbligo di risultato (adesione), l’unione aderisce= deve aderire, ma
non deve comportare l’estensione delle competenze dell’unione
(restano quelle dei trattati). Protocollo (stesso valore trattati) n. 8
sull’adesione: partecipazione agli organi di controllo (giudice ue, 1 x
stato, 54 membri); meccanismi necessari per il corretto indirizzo delle
domande a stati membri o all’unione. Chi è responsabile? Direttamente
l’ue o un suo stato membro? Prima di lisbona furono aperti i negoziati e
stilato un difficile progetto di accordo, su questo fu chiesto nuovamente
un parere alla cg che diede parere nuovamente negativo. A causa del
doppio veto nel 94 e 13 non si è mai realizzato il progetto di adesione
formale alla cedu, vincolante in quanto fonte di ispirazione dei principi
generali.
Non essendo l’unione parte è inammissibile un ricorso proposto contro
l’unione. (es. violazione diritto edu da parte di regolamento, direttiva,
ecc.). Questo non esclude che la corte edu sia competente nei confronti
degli stati membri che possono essere responsabili nell’attuare il diritto
dell’ue. Ricorso verso gli atti con cui il mio stato da attuazione.

Sentenza Bosphorus: la corte edu prende posizione sulla responsabilità


di una violazione dei diritti convenzionali risultante da un atto
delll’unione. Aere Yugoslavo in leasing ad una società turca che fa scalo
tecnico a dublino e viene sequestrato in applicazione del regolamento
onu per le sanzioni contro la ex yugoslavia. Ricordo davanti alla Lay
court of justice, invocando la violazione del diritto fondamentale di
proprietà individuale. La supreme court si rivolge alla cg con il
meccanismo del rinvio pregiudiziale che coinvolge la corte nazionale
che chiede alla cg questioni su come risolvere il conflitto. La supreme
court non era sicura che questo regolamento rispettasse i diritti cedu—>
corte edu ammette perchè il sequestro temporaneo non è lesivo,
salvaguardia della pace.
Nel sistema dell’Unione esistono forme di tutela equivalenti a quelle
cedu: decide autonomamente di astenersi. Solidarietà fra corti: le
rispettive corti si astengono nei casi di competenza dell’altra corte.
Standard di tutela equivalenti, caso alla cg. L’astensione non è però
completa: eccezioni. Caso: Irlanda accusata di violare diritti cedu tramite
un atto dell’unione ma nel farlo gode di una certa discrezionalità
Pagina 30 di 88

dell’applicazione in senso conforme rispettando i diritti ue. (condizione


sostanziale, margine di apprezzamento non utilizzato dallo stato
membro utilizzato in senso non conforme). Se sia stato pienamente
attivato il sistema di controllo dell’UE (rinvio pregiudiziale), sarebbe
equivalente ma nel caso di specie non è stato attivato.
Caso di pronuncia: MSS VD BELGIO E GRECIA individuo di uno stato
terzo e applicazione del regolamento di dublino. Sapere quale stato
membro è competente ad esaminare lo stato di asilo e protezione
internazionale sussidiaria. Lo stato membro competente stabilisce dei
criteri per evitare che la stessa persona proponga domanda di asilo
contemporaneamente e viene individuato in base a determinati criteri.
Più utilizzato è il criterio del primo ingresso. Belgio responsabile per il
trasferimento di MSS in grecia, pericolo di trattamenti inumani.
Condanna.

Caso: Avotins vs latvia: sanzione contro il mancato esercizio del rinvio


pregiudiziale. Viene invocata la violazione di un diritto al giusto
processo. Condanna emessa a cipro al pagamento di un debito che in
base al reg 94/2001 viene riconosciuta in lettonia. Nella fase di
riconoscimento i diritti di difesa sono limitati.

Stati membri ue: dotarsi di un catalogo autonomo di diritti. Cons europeo


decide nel 99 di convocare una convenzione (assemblea) di esperti che
redigono una carta di diritti fondamentali dell’ue proclamata a nizza nel
2000. Soltanto proclamata dai membri delle istituzioni che avrebbero
rispettato gli elementi della carta, dichiarazione politica e non giuridica.
La cedu si occupa di diritti politici e non sociali economici, quindi la cgue
utilizza la carta. Caso laval (rinvio pregiudiziale, art. 49 del trattato alla
luce del diritto fondamentale allo sciopero) vs svezia sul diritto di
sciopero. Valore obbligatorio quando è richiamato nell’atto: aggancio.
Attualmente l’art. 6.1 ci dice che la carta ha un valore giuridico uguale ai
trattati, non alla carta del 2000 di nizza ma quella riproclamata a
strasburgo, modificate e accresciute le regole del titolo 7
sull’applicazione della carta e richiamate dal 6.1 come norme per
l’interpretazione. Spiegazioni= relazioni di accompagnamento alla carte,
indicano articolo per articolo le norme ispiratrici.
Capo 7= CLAUSOLE ORIZZONTALI, si applicano a tutti i diritti tutelati
dalla carta. Diritti, libertà e principi sono interpretati in conformità alle
disposizioni del capo che disciplinano interpretazione e applicazione.
Pagina 31 di 88

ART 53 (LV DI PROTEZIONE)= la carta è lo standard minimo di


protezione, si può superare in positivo, da parte di altre fonti e in
particolare dalle costituzioni degli stati membri. Concetto di tradizioni
costituzionali comuni o singole costituzioni nazionali?
CASO MELLONI= riguarda il MAE (decisione quadro), 2 tipi: esecuzione
pena, condanna o svolgimento del processo. Condanna in contumacia
dal tribunale di Bologna, Melloni si sottrae al processo, condannato per
bancarotta fraudolenta e ripara in Spagna. Il destinatario potrebbe dare
il proprio assenso ma Melloni si oppone e invoca la costituzione
spagnola che come interpretata dal tribunale cost spagnolo vieta
l’estradizione di soggetti condannati in contumacia a meno che non ci
sia garanzia di possibilità di ripetere il processo. Estradizione:
collaborazione fra stati e decisa a lv politico dal ministro della giustizia +
fase giudiziaria. La corte da torto a melloni perchè la questione delle
condanne in contumacia era stata espressamente disciplinata dall’art 4
bis della decisione quadro per trovare una risposta specifica al
problema. Condizioni specifiche in cui nonostante la contumacia il mae
può essere eseguito: possibilità di nominare un difensore ed essere
difeso. La CG dice che non si può derogare a condizioni espressamente
previste da una decisione quadro apposita. Primato, unità ed efficacia
del diritto dell’unione.
CASO TARICCO= tutela degli interessi finanziari dell’unione, riscossione
dell’iva. Prescrizione delle frodi carosello, difficili da scoprire, superato il
termine massimo. Problema della prescrizione è di diritto processuale
quindi non si applica il principio della legalità in materia penale (norme
sostanziali), è possibile quindi l’applicazione retroattiva per la cg. Per la
corte costituzionale è inammissibile in base a quanto previsto
dall’ordinamento italiano all art 25.2 cost essendo la prescrizione un
istituto di diritto sostanziale. Livello di protezione in italia= più elevato di
quello dell’art 49 (che non si applica).
CARTA E CEDU - ART. 52.3 laddove la carta contenga diritti
corrispondenti alla cedi portata uguale a quelli della convenzione. Non
preclude che il diritto dell’unione conceda una protezione più estesa.
Quando possiamo sapere se c’è coincidenza? Spiegazioni, forniscono
direttamente la risposta. CASO NS (altro caso simile mss): regolamento
di dublino, immigrato che entrato in grecia è finito nel regno unito dove
chiede l’asilo e il regno unito lo trasferisce in grecia e c’è l’opposizione
del soggetto interessato che invoca la sentenza mss della corte edu
(art3 cedu=3 carta). La cg si adegua alla interpretazione di mss anche
se non in maniera completa. La cg sottolinea che deve essere
Pagina 32 di 88

dimostrata la presenza di carenze sistemiche. Diversa funzione della cg


rispetto alla corte europea (che giudica su casi specifici). La cg viene
adita in base a rinvio pregiudiziale con portata generale, più prudente e
cauta, pretende la verifica di carenze sistematiche rischiando di avallare
determinate pratiche. Rischio concreto.

AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA CARTA


Art. 6.1 2 comma= la carta non comporta una estensione delle
competenze dell’unione. Di conseguenza ha la stessa portata dei trattati
(settori), non portata materiale generale. Eccedono e fuoriescono dalla
competenza dell’unione—>non si applica la carta. Si applica alle
istituzioni + stati membri nell’attuazione del diritto dell’unione.

Atti nazionali di attuazione di un atto di diritto derivato UE (modello


wachauf: attuazione regolamento, chiara applicazione della carta);
Atti nazionali basati su una clausola di deroga prevista dai trattati
(modello e.r.t.—> es. op e ps ma rispetto dei diritti umani e della carta);
Atti nazionali rientranti nel campo d’applicazione dei trattati (modello
annibaldi: materia oggetto di norme dell’unione, non nesso diretto).
- MOD. WACHAUF= lo stato da attuazione al regolamento di dublino e
deve rispettare la carta ai sensi del 51.1.
- MOD. E.R.T= soggiornanti di lunga durata (5 anni), stessa maniera
nazionali, parità di trattamento, campo dell’assistenza sociale dedotta
dal diritto nazionale (concetto e portata, non si può dire che lo stato
attua il diritto dell’unione ma agisce in qualche maniera in un campo
riservato dalla direttiva al diritto dell’unione rispettare diritti e principi
della carta);
- MOD. ANNIBALDI= sent. akerberg fransson, problema del ne bis in
idem tutelato a livello costituzionale dall’art. 50 della carta. Doppia
sanzione penale e amministrativa (per evasione fiscale)—>vale lo
stesso questo principio. Per la cg non si dovrebbe considerare la
classificazione formale ma la loro gravità e afflittività e si applica
quindi il principio. Caso di specie: evasione fiscale a livello di iva e
mancata imposta dei redditi, sanzione penale della multa e ss anche
procedimento ammvo per il recupero delle somme evase con una
maggiorazione. Difesa del governo svedese: normativa che non
c’entra con il diritto dell’unione e si applica a tutte le imposte. Si tratta
però di disposizione di carattere generale. Sia pure parzialmente e in
maniera limitata si tratta di un settore voe interviene il diritto
dell’unione e si applica l’art. 50 della carta.
Pagina 33 di 88
2 OTTOBRE 2019 (PROF. DANIELE)

Diritto derivato, atti dell’esecuzione


Caratteristica molto importante dell’integrazione è che i trattati hanno
conferito molti poteri per dare loro applicazione, poteri legislativi. I trattati
non sono autoapplicativi. Diritto primario dei trattati + atti secondari che i
trattati consentono di adottare alle istituzioni.
Atti adottati nel tempo dalle istituzioni in base ai trattati, dimensioni simili
a quello di un ordinamento statale. Estremamente complesso e ampio.
Ci sono vari criteri per esaminare i vari atti:
- NATURA: da lisbona alcuni atti sono definiti non legislativi, definiti tali
dagli stessi trattati assieme alla procedura di adozione;
- GRADO: differenza fra gli atti di base e di attuazione o esecuzione,
principi e regole + importanti della materia, elementi essenziali e poi
ex 390-291 delega di attuazione alla commissione per aggiornare
l’atto o integrarlo o una mera delega di esecuzione degli stati membri.
A volte la dirtettiva di base affida l’esecuzione ad una istituzione
dell’unione, solitamente la commissione. Atto legislativo, procedura
ordinaria e poi atti di esecuzione/attuazione non legislativi della
commissione;
- TIPO: modelli e formati ex trattato, tipici sono i piu diffusi + atipici, non
previsti dai trattati e non appartenenti alle categorie tipizzate. (289.3),
procedura prevista dalla base giuridica;

290= delega d’attuazione, l’atto di base conferisce alla commissione atti


non legislativi (a priori), che integrano o modificano determinati elementi
non esenziali dell’atto. Non si tratta solo di completare la disciplina
dell’atto di base ma anche aggiornamento. Natura ibrida= atto non
legislativo ma che può modificare entro certi limiti l’atto di base
legislativo. Sembrerebbe un controsenso ma deve essere visto come
fenomeno di DELEGIFICAZIONE. Nel momento in cui l’atto viene
modificato vi è delegificazione attraverso l’esercizio dell’atto di
attuazione. Contestato che l’atto di attuazione avesse oltrepassato il
potere di delega.
291—>ESECUZIONE= difficile da stabilire la differenza a priori,
attuazione potere + ampio, mentre la mera esecuzione è un’attività
subordinata ma anche in questo caso vi sono state delle controversie.
L’esecuzione materiale degli atti legislativi e non di portata generale
l’esecuzione è normalmente una funzione attribuita agli stati membri.
FUNZIONE DECENTRATA (291 PAR 1)—stati membri danno
Pagina 34 di 88

esecuzione agli atti giuridicamente vincolanti in base alle loro norme


interne. In alcuni casi e materie l’esecuzione e attuazione affidata alla
commissione e in casi particolari al consiglio. Tra gli atti dell’unione
incontriamo atti di base legislativi. L’aggettivo delegato o delegata è
inserito nel titolo degli atti delegati assieme al nome dell’istituzione che
adotta l’atto. Problema degli atti tipici e atipici.
TIPICI ex 288 tfue—> per esercitare le competenze dell’unione:
regolamenti, direttive e decisioni - vincolanti + (raccomandazione e
parere, non vincolanti e di difficile distinzione, incitamento vs opinione).
Gli stati membri aderendo all’unione non accettano solo di accettare gli
obblighi derivanti dai trattati ma anche quelli degli atti derivati. La scelta
fra gli atti tipici è speso prevista dal trattato (base giuridica). Le istituzioni
decidono nel rispetto delle procedure e del principio di proporzionalità
(non deve eccedere quando necessario, la compressione dei poteri
degli stati membri più del necessario). Se l’Unione sceglie un
regolamento (+ penalizzante) es. comporta la privazione del potere, con
la direttiva es. è minore.
Esempi: art. 86.1= istituzione di una procura europea (avvenuta ma non
ancora in funzione), si parla di regolamenti per l’istituzione di eurojust,
per combattere reati che ledono gli interessi finanziari dell’unione. I
consiglio in questo caso delibera solo mediante regolamenti. Adozione
con procedure legislative ordinarie o speciali. Regolamenti e direttive ex
103 non si specifica che debbano essere adottati tramite natura
legislativa, non specificato in base giuridica.
Art.114 (ravvicinamento legislazioni stati per il mercato interno)—> si
parla di misure adottate da parlamento e consiglio, non specificate.
Ampia discrezionalità delle istituzioni. Non c’è una gerarchia applicata al
nomen ma in base alla natura e anche in base al grado (base—
>attuazione/esecuzione).
ATTI ATIPICI= atti di bilancio, accordi interistituzionali (sul modo di
cooperare, 295 tfue, possono avere anche carattere vincolante
————->problema del quando lo assumono, dipende anche da cosa
c’è scritto e sarà l’accordo stesso ad attribuire forza vincolante).
296= tra la possibilità di adottare atti tipici e atipici prevalgono i primi,
parlamento e consiglio dovrebbero astenersi.

288
REGOLAMENTO: portata generale, intermente applicabile e diretta
efficacia. Casi di impugnazione: no portata generale ma individuale,
platea circoscritta di destinatari. Competenze dirette, davanti al giudice
Pagina 35 di 88

europeo si chiede l’annullamento di un atto delle istituzioni, anche


contro un regolamento. In realtà la possibilità di proporre un ricorso di
questo genere è limitata dal 4 comma. Devo sostenere e provare che
l’atto mi colpisce direttamente e individualmente. La portata generale
tendenzialmente esclude quest’ultimo aspetto, categoria generale di
soggetti, sono uno dei tanti. Il problema è del pregiudizio individuale:
notevole giurisprudenza, soprattuto da parte delle imprese, non
riuscendo a dimostrare l’individualità. Il 263 è stato integrato da
un’ultima parte. 2 categorie: regolamento in generale (devo dimostrare
che mi riguarda direttamente e individualmente); meramente
regolamentare, che non comportano misure di esecuzione (solo
direttamente), atto autoapplicativo. LA DIFFERENZA STA
NELL’INDIVIDUALMENTE, RICHIESTO SOLO NEL PRIMO CASO.
Caso Binderer= denominazione dei vini, divieto di utilizzo di una certa
denominazione. Riservava l’utilizzo di certi termini solo a vini di
denominazione tedesca, ungheresi esclusi. Binderer ritiene di essere
toccata direttamente e individualmente. La corte afferma la portata
generale e che tocca Binderer non individualmente ma come parte a
priori di una categoria. Ricorso inammissibile.
OBBLIGATORIETA’ INTEGRALE= deve essere applicato in quanto tale
nel suo complesso. Commissione contro Italia.

DIRETTIVA= a vincola lo stato membro cui è rivolta per quanto riguarda


il risultato da raggiungere restando competente per la forma e per i
mezzi.
Natura: strumento di tipo internazionalistico, previsione di obblighi di
risultato agli stati membri. Il principio di proporzionalità predilige la
direttiva anche se in alcuni casi si preferisce il regolamento per
perseguire meglio l’obbiettivo. Diritto dell’immigrazione—>da direttive a
regolamenti.
Come STRUMENTO NORMATIVO: due gradi, norme minime.
Accentrato e decentrato.
Art. 106.3 (imprese pubbliche e di interesse economico generale), la
commissione vigila sull’applicazione rivolgendo opportune direttive e
decisioni (STRUMENTO AMMINISTRATIVO).
La direttiva non ha portata generale ma solo individuale vincolando gli
stati membri cui si rivolge. Vincola gli stati nella loro capacità individuale,
non obbliga i cittadini (destinatari indiretti, quando lo stato membro da
attuazione sarà regolato dalle norme dello stato membro, il cittadino si
confronta con le norme nazionali).
Pagina 36 di 88

Fenomeno delle direttive cd generali (non di portata generale). Le prime


sono pubblicate in gu, le altre sono notificate ai destinatari ed efficaci in
virtù di questo. Rilevanza limitata all’aspetto pubblicità e data.
OBBLIGATORIETA’= la direttiva in realtà è obbligatoria come il
regolamento in tutti i suoi elementi ma ha un contenuto differente da
questo. Il regolamento prevede una disciplina, la direttiva si limita a
definire un obj. Non esclude che l’obj debba essere raggiunto secondo
le forme e mezzi che ciascuno stato membro richiede. Impone agli stati
membri l’obbligo di agire e di scegliere forme e mezzi necessari. Non ha
obbligatorietà parziale ma integrale. Distinzione difficile da mettere in
pratica, in che misura la direttiva possa essere precisa, dettagliata e
particolareggiata e in che misura debba invece lasciare liberi gli stati
membri. Linea che è variata molto rispetto al disegno originale.
Maggiore invadenza della direttiva rispetto allo spazio residuo degli stati
membri, ravvicinamento del modello direttiva al regolamento. Per il
regolamento l’art 288 c2 dice che è direttamente applicabile in ciascuno
degli stati membri (autoapplicativo), pubblicazione in gu dopo 20 gg e si
applica. Non vale per le direttive che dipendono dall’attuazione degli
stati membri, strumento più debole e meno invasivo delle competenze
nazionali. Mancata, cattiva, ritardata attuazione? Lo stato membro viole
il 288.3 e l’obbligo di leale cooperazione (oggetto davanti all cg di
violazione). MANCATO RISPETTO DEL TERMINE OBBLIGATORIO=
può avere conseguenze giuridiche vs cittadini che avrebbero avuto
interesse e che possono in qualche modo far valere questa mancanza.
OBBLIGO DI STANDSTILL O DIVIETO DI AGGRAVAMENTO.

Limiti delle direttive—> negli anni sono diventate a maglie più larghe.
Difficoltà di distinguere la forma dai mezzi e dagli obj.
Caso delle direttive dettagliate o particolareggiate= molto utilizzate negli
anni ’80, approvate dal consiglio ed accettate dagli stati membri, non
regolamenti mascherati.
Declino delle direttive dopo gli ultimi allargamenti, a metà fra generiche
e dettagliate.
DECISIONI DELL’EX III PILASTRO= pre Lisbona, art 34.2 tue
—————->modello delle decisioni quadro, vincolanti rispetto al
risultato salva competenze nazionali rispetto a forma e mezzi. NO
EFFICACIA DIRETTA.
Caso di non adozione nel termine= esclusione di effetti giuridici in caso
di mancata adozione nel termine, come se non esistesse (altra
differenza con la direttiva—> per la direttiva vi sono alcuni effetti giuridici
Pagina 37 di 88

in caso di mancato rispetto del termine). Normalmente le decisioni


quadro risalgono agli anni pre lisbona (2009), DOPO non esiste più
come modello però ve ne erano molte in vigore e quindi i loro effetti
giuridici sono mantenuti fino a loro annullamento, modifica,
trasformazione, ecc. (es. decisione quadro sul MAE, non ancora toccata
dal 2009).

D I R I T TO D E L L’ U N I O N E E I S O G G E T T I D E G L I
ORDINAMENTI INTERNI
Gli effetti dell’ordinamento UE non valgono solo fra gli stati membri ma
anche per i soggetti che all’interno di tale ordinamento operano.
Distinzione fondamentale rispetto alle fonti internazionali classiche, che
non producono effetti interni se non nella misura in cui lo stato lo
permette. Due soggetti nel dir UE: stati membri e istituzioni (diritto ne
regola i rapporti giuridici); soggettività di tipo internistico, cittadini, anche
loro titolari di situazioni giuridiche derivanti dal diritto dell’unione.
Origini: sent. Van Gend & Loos (aumento dazi di importazione, divieto di
aggravamento/standstill ex art 12. Questo art. era rivolto agli stati e non
operatori: crea un diritto invocabile in giudizio? la cg riconosce come
soggetti non solo gli stati membri ma anche i loro cittadini). Causa: costa
c. enel, legge di nazionalizzazione dell’energia elettrica, presunta
incompatibilità. L’ordinamento derivante dal tcee si applica anche ai
cittadini).
RAPPORTI GIURIDICI: verticali (discendente, ascendente o invertito) e
orizzontali (tra cittadini).
La norma dell’unione attribuisce al privato diritti o obblighi: EFFICACIA
DIRETTA IN SENSO SOSTANZIALE, diritto che prima non esisteva.
Aspetto della azionabilità in giudizio, suscettibili di tutela davanti ai
giudici nazionali. EFFICACIA DIRETTA E APPLICABILITA’ DIRETTA,
differenze, non c’è perfetta coincidenza tra i due soggetti.
Efficacia diretta in senso ampio (non es. regolamenti autoapplicativi),
potrebbe trattarsi anche di direttive che sono oggetto di azione davanti
ai giudici nazionali.
Effetto di opposizione—> come cittadino invoco una norma dell’unione
per impedire che venga applicata nei miei confronti una norma
incompatibile.
Causa Cowan: art 56 tfue, libera prestazione di servizi, criterio della
residenza come discriminazione indiretta in questo caso vietata. La
clausola è incompatibile e non può essere applicata.
Pagina 38 di 88

EFFETTO DI OPPOSIZIONE, invocando l’art. 56 impedisce


l’applicazione di questa clausola ma non si oppone all’applicazione in
generale del diritto francese.
Causa Variola: il diritto ue non solo si oppone ma si sostituisce al diritto
nazionale e prende il suo posto. Regolamento in materia di prelievi
agricoli (simili ai dazi doganali) riproposti attraverso appositi dlgs e per
ogni regolamento riproduceva il regolamento attraverso apposito dlgs.
Di per sè la prassi era incompatibile con il 288 + problemi temporali
(calcolo della data per il calcolo del prelievo). Nel caso di specie il
tribunale di trieste rinvia pregiudizialmente alla cg che dice di applicare il
regolamento e calcolare il prelievo dalla entrata in vigore del
regolamento stesso).
Pagina 39 di 88

EFFICACIA DIRETTA
Affrontando questo tema si entra nel segmento interno che collega
l’unione (raporti giuridici) e gli ordinamenti degli stati membri. Rapporti di
tipo internazionalistico e gli stati membri come soggetti internazionali.
Soggetto giuridico internazionale creato mediante trattato
internazionale, esterno, lo ritroviamo in qualunque tipo di rapporto. Dato
caratteristico dell’unione è la sua idoneità ad inserirsi all’interno degli
ordinamenti statali, in quanto le sue norme giuridiche vincolanti (reg, dir,
decis, norme intermedie, ecc.) sono idonee a disciplinare rapporti
giuridici non internazionalistici ma privati, tra cittadini dell’uniome, stati
terzi, persone fisiche vs persone giuridiche. Ci muoviamo nell’ambito
degli ordinamenti interni, intromissione delle norme vincolanti dell’ue
negli ordinamenti nazionali e nei rapporti di tipo privato.
Lisbona 2007, 1 dic 2009—> risultato che anche il diritto comunitario
preesistente delle ce non conosceva. Segmento interno tanto in passato
quanto adesso è esempio di METODO COMUNITARIO DI
INTEGRAZIONE, che le ce hanno inaugurato negli anni 50 e l’unione è
l’erede. Doppio binario di attività internaz e interne.
Fonti primarie, intermedie e derivate—> caratteristiche differenti. Atti
derivati (tipici vincolanti ex 288 tfur: reg, dir, dec), struttura del tipo legale
per ognuno, regola la loro struttura legale. PORTATA, gen x reg, indiv x
dir; OBBLIGATORIETA’ integrale per entrambi ma di diversa tipologia,
mezzi vs risultato; ultimo elemento diverge perchè il reg è dotato di
diretta applicabilità mentre la direttiva no. Uso del termine solo per i
regolamenti, la direttiva non ha definizione in questo senso ma il 288
dice che gli stati con libertà di forma e mezzi devono recepire le
direttive.
DIR. APP.= antitesi di quanto il 288 dice per la direttiva (adempimenti di
trasposizione interna obbligatori x gli stati), no importanza ma idonee
allo scopo, a produrre l’effetto legale, NON norme revocabile o ordini di
servizio. Effetti giuridici certi per l’ordinamento stesso, idoneità di
risultato secondo parametri interni dell’ordinamento nazionale. Chiede
soltanto a pena di valutazione negativa cgue che l’atto sia
giuridicamente idoneo secondo l’ordinamento nazionale a raggiungere il
risultato. Problemi legati a scorretti o inesistenti adempimenti da parte
dello stato, evitati per il reg che ha dirett applicabilità. Varie possibilità di
adozione degli atti vincolanti tipici (cons, comm, e pue) nel momento in
cui entra in vigore trascorsa la vacatio legis e pubblicato, diviene
automaticamente presente all’interno degli ordinamenti nazionali.
Pagina 40 di 88

Proibiti e illegittimi provvedimenti di adattamento= negazione della dir


app, illegittimi e vietati, introducono il regolamento tramite un’altra fonte.
La direttiva invece DEVE essere recepite con strumenti normativi idonei.
I problemi da questo punto di vista sono vari e il regolamento non li
presenta: non idoneità a realizzare l’obj, lo stato non provvede o non
recepisce, si insinua nella decisione (atto ibrido: ammvo o no, a stati o
individui, prevede obblighi di facere o non facere).
EFFICACIA DIRETTA= capacità di una norma vincolante di diritto ue a
produrre effetti all’interno dell’ordinamento nazionale dello stato,
capacità di essere usata e produrre i suoi effetti all’interno
dell’ordinamento nazionale. Il momento esecutivo del diritto ue è interno,
sempre nazionale. L’efficacia diretta consente alla norma di produrre
all’interno dell’ordinamento nazionale a vantaggio dei soggetti (privati,
pg e pf) all’interno degli ordinamenti nazionali. Utilizzabilità da parte di
questi soggetti all’interno del e degli ordinamenti nazionali. utilizzabilita’,
Azionabilità da parte di un privato che vanta un diritto derivante da
quella norma. Consentire alla norma vincolante di produrre gli effetti per
cui è nata. NORMA VINCOLANTE—> caratteristiche dell’eff dir è che
potenzialmente vale per tutte le norme vincolanti dell’ue.
Trattati internazionali che l’ue sola o congiuntamente ai suois tati
membri stipula con i terzi.
Efficacia diretta perchè serve a superare degli ostacoli, rimediare ad un
problema. Mi conferisce un diritto che posso vantare.
Es. caso di mancata attuazione della direttiva che mi attribuisce un
diritto—> chiedo che la vicenda venga attuata a mio vantaggio. A livello
internazionalistico del binario parallelo è la procedura di infrazione.
Doppio binario che non si interseca ma da vita a due rapporti paralleli.
L’efficacia diretta è indipendente dall’atto dello stato membro. La cg a
volte utilizza diretta applicabilità come sinonimo ma non solo di efficacia
diretta, come se fosse espressione di una copertura generale. Sono due
facce della stessa medaglia. Mentre la diretta applicabilità è codificata e
solo x reg, nessun articolo parla di efficacia diretta. Origine esterna ai
trattati, giurisprudenziale. La diretta applicabilità fa riferimento all’atto
dell’unione immediatamente esistente nell’ordinamento nazionale e con
effetti obbligatori. L’efficacia diretta fa riferimento ai diritti che possono
essere vantati dal soggetto all’interno dell’ordinamento nazionale e
previsti dalla norma.
Il regolamento può prevedere anche diritti oltre ad obblighi, se lo
analizziamo come fonte di diritti lì prevederà una efficacia diretta.
Possiamo racchiudere tanto l’elemento obbligo tanto l’atto fonte di diritti.
Pagina 41 di 88

Sottinsieme del concetto ampio di diretta applicabilità. Ma la differenza è


la prevalenza dell’elemento obbligo sull’elemento diritto.
Efficacia diretta= mai comparso nei trattati perchè in passato era
ricompresa nel terzo pilastro (maastricht)—>decisioni quadro del 3
pilastro, ancora vigenti fino a modifica, ecc. Art 34 tue fino al 30 nov
2009, diceva che le decisioni quadro del 3 pilastro NON avevano
efficacia diretta (inciso introdotto dal trattato di A’dam), senza che in
nessun altra parte del trattato fosse affermata. Derivazione
giurisprudenziale. Incidenza su rapporti giuridici interni tanto verticali
quanto orizzontali. Stato o enti pubblici, privati—>nel determinato
contesto in cui viene invocata e riconosciuta, effetto di sostituzione
oppure effetto di opposizione. Anche eliminando dalla norma interna gli
elementi di contrasto, oltre ad un attivazione dello stato all’adozione. In
che sede processuale vantare l’efficacia diretta? La verifica
sull’esistenza o meno è interna, o in sede sostanziale o davanti a un
giudice (non farsi ingannare dalla giurisprudenza della cg, che detta solo
parametri interpretativi in sede di rinvio pregiudiziale). I vari casi non li si
afferma o nega davanti al giudice dell’unione ma è la pa o giudice
nazionale che effettua una verifica interna applicando i parametri che la
corte ha indicato. A livello internazionalistico l’unico rimedio possibile è
la norma di infrazione (conviene in adempimento per obblighi previsti dal
trattato). Sul piano interno è un rimedio eventuale fra singolo e
interlocutore, giudice o pa.
Può essere presente in tutte le norme giuridicamente vincolanti
dell’unione POTENZIALMENTE. Può= presume una realtà—> va
indagata caso per caso e non solo per tipo di norma, non tutte quelle
della stessa categoria si equivalgono. Il regolamento è tale, il concetto di
eff dir va indagato. Possiamo avere caso di norme vincolanti che nel
caso specifico non hanno efficacia diretta. Mentre es la diretta
applicabilità è una caratteristica strutturale dell’ordinamento. Significa
che l’efficacia diretta in quanto tale presuppone dei requisiti particolari in
capo a quella fonte/norma, ontologici e senza i quali non esisterebbe. Va
dimostrata sul piano sostanziale dalla pa, sul piano processuale dal
giudice a cui ci si rivolge. Presupposti normalmente di tipo
contenutistico. Contenuto inteso come intero atto o singoli articoli. Un
contenuto favorevolmente idoneo a realizzare l’efficacia diretta esprime
precisione chiarezza e incondizionatezza, sufficiente precisione. Si
evince che un soggetto vanta qualcosa, derivante dall’incondizionatezza
del testo, non devono sussistere clausole che subordinano a
valutazione, provvedimenti successivi, ecc. che condizionano il
Pagina 42 di 88

provvedimento. No ulteriori specificazioni. Considerare anche il tipo di


fonte: sicuramente anche le fonti primarie (clausole trattati revisiome
trattati nuovi stati membri, trattati istitutivi, ecc. storicamente inaugurata
dalla cg nel 63, sent. van gend e loos, sufficiente precisione e
incondizionatezza, clausola di standstill sui dazi—>diretta efficacia della
norma e come tale invocabile da un privato in un contenzioso interno
anche se concretamente). Pur non essendo rivolta direttamente ad un
privato ha un contenuto idoneo ad individuare diritti direttamente
invocabili dai privati, anche se previste da un trattato.
Rimedio indiretto, risarcimento del danno o niente.
Tiene conto della sostanza del contenuto, in grado di ripercuotersi
favorevolmente anche in capo a soggetti estranei in quanto non normali
interlocutori del rapporto.
Es. in un caso è stata negata l’efficacia diretta dell’art 27 della Carta dei
diritti fondamentali ma teoricamente anche le fonti primarie si prestano.
L’efficacia diretta può essere fatta valere tanto in senso orizzontale
quando in senso verticale.
Valutare il contesto generale del trattato, anche se invoco un singolo
provvedimento, idoneità all’efficacia diretta come impianto generale.
Evasa positivamente la prima valutazione l’operatore interno valuta le
norme invocate in giudizio, anche a seguito della valutazione positiva
dell’accordo alcune clausole non sono dotate di efficacia diretta.
I trattati internazionali operano come fonti di livello intermedio in caso di
competenza esclusiva o concorrente. Doppia verifica della cg: verifica
generale sulla struttura del trattato; particolare basata sulle
caratteristiche di sufficiente precisione e incondizionatezza.
Problema rispetto agli atti derivati vincolanti (non quelli non vincolanti
seppure tipici): per regolamenti, direttive e decisioni si tratta di vedere
caso per caso se l’efficacia diretta esista dal punto di vista sostanziale o
processuale.
L’indagine sarà differente a seconda della categoria di atto. I
regolamenti fra tutti presentano meno problemi, dotato di per sè di
diretta applicabilità. La presenza dell’efficacia diretta è pressoché
sottintesa, fermo restando comunque un’indagine e si realizza
orizzontalmente e verticalmente. Pone un’ipoteca ma non evita che ci
possano esistere casi limite in cui il regolamento nel caso concreto non
è stato ritenuto dotato di efficacia diretta, non sufficiente preciso e
incondizionato: es quando il regolamento richiede successivi
provvedimenti nazionali di integrazione e completamento contenutistico.
Pagina 43 di 88

Parecchi casi si è risolta con un’interpretazione favorevole al


regolamento.
Problemi particolari si pongono con la direttiva: caratteristiche particolari,
non bastano i requisiti e se c’è ha una caratteristica particolare di non
ampia spendibilità ma ridotta. La direttiva non è direttamente applicabile
ma richiede obbligo di recepimento in capo allo stato, adempimento del
termine che decorre a partire dall’entrata in vigore e scade nella data
indicata dalla direttiva.
DIVIETO DI PEGGIORAMENTO (STANDSTILL).—>finchè non recepisci
non devi vanificare l’esatta realizzazione dell’adempimento. Ma senza
l’adempimento formale la direttiva non è invocabile.
Mentre per tutte le altre fonti l’indagine è sul contenuto per la direttiva
serve anche il requisito temporale del termine a disposizione per
recepire che deve essere scaduto invano o l’adempimento è stato solo
formale e non adeguato. L’efficacia diretta è l’antitesi del corretto
recepimento, ha modo di porsi quando la direttiva è stata male recepita
o non lo è stata affatto e non si pone in pendenza del termine. Solo a
giochi fatti in presenza di qualcosa che ha impedito l’ingresso
nell’ordinamento statale.
L’efficacia diretta in capo alla direttiva è concepita come un rimedio
all’inerzia dello Stato (che può dar luogo a procedura di infrazione), si
tenta di aggirare l’ostacolo.
Pagina 44 di 88

PRIMATO DELL’UNIONE EUROPEA


16 OTTOBRE 2019

Concettualmente si abbina all’efficacia diretta, le norme non possono


non avere potere di primato nell’ordinamento interno. I principi nascono
separatamente ma sono abbinati, non hanno senso l’uno senza l’altro.
ED= Van gend e loos, prima teorizzazione del concetto dell’efficacia
diretta, la norma esprimeva diritti che una persona giuridica di diritto
interno poteva vantare.
Nel luglio del 64 la stessa cg elabora per la prima volta il principio del
primato del diritto comunitario—> sentenza costa c. enel. Primato= mai
codificato (come l’ed), unico tentativo di codificazione è stato col trattato
costituzionale del 2004, naufragato. Art 1-6 del trattato costituzionale
codificava l’esistenza del principio del primato del diritto dell’ue. Come
per l’efficacia diretta è un principio cardine. Come per la cig del trattato
di lisbona, fu uno degli elementi a sparire—>ritorno al passato, non
esiste norma codificatrice. Le norme di diritto dell’ue dotate di efficacia
diretta non possono non godere di primato rispetto alle norme interne
contrastanti. ED= diritti vantabili in quanto previsti dalla norma.
PRIMATO= attiene al rango giuridico che quelle norme dotate di
efficacia diretta devono avere all’interno dell’ordinamento giuridico
nazionale. Doppio livello di rapporti:
1) internazionalistico, stati membri obbligati dalle norme;
2) rapporto tra organizz int e rapporti giuridici interni agli ordinamenti
nazionali, rapporti intersoggettivi.
Essendo il diritto ue destinato di per se ad operare all’interno degli
ordinamenti nazionali ed obbligatorio applicarlo per gli stati membri è
evidente che tali norme non potranno non incontrare norme interne sul
loro cammino: o perchè vi sono ambiti già regolati o perchè
sopraggiunge normativa interna. Diritto vincolante destinato ad operare
nel rapporto tra quelle fonti e norme interne preesistenti o sopraggiunte
riguardanti grossomodo i medesimi argomenti.
Come si concilia questo contatto/contrasto, insito nell’ordine delle cose?
PRINCIPIO DEL PRIMATO, prevalenza, rispetto alle norme interne
contrastanti con il diritto stesso. Nel momento in cui ci sia un contrasto
con norme interne preesistenti o sopraggiunte. Il problema è che tale
principio non è mai stato codificato ed essendo stato elaborato dalla
giurisprudenza della cg dal punto di vista dell’ordinamento comunitario e
dell’unione è questa la soluzione. MA elaborato incidentalmente
(funzione giurisdizionale, cg dal 64 in poi ha emanato ed elaborato
Pagina 45 di 88

sentenze che citavano occasionalmente il principio del primato, non era


quello il motivo principale della sentenza). Sentenze provocate da rinvio
pregiudiziale= strumento del diritto ue con il quale un giudice interno può
sospendendo un giudizio che pende davanti a se, chiede alla corte di
risolvere la questione in via interpretativa. Strumento di contratto fra
giudice interno e dell’unione. Valutare la presenza di vizi in modo da
sapere se vadano applicate o meno.
Concetto di primato sorge nell’ambito di rinvii pregiudiziali, la
competenza della corte era quella—>interpretare la norma comunitaria
interpretandone l’esatto significato. Dubbio del giudice nazionale circa la
collimanza fra la norma comunitaria e quella interna, giudice cg sa
qual’è il problema. La cg non puo sindacare sull’ordinamento interno.
Spetterà al giudice del rinvio agire di conseguenza.
Allora la cg dice che in generale il problema va risolto applicando il
principio del PRIMATO.
ANALISI DOPPIA= primato dal punto di vista della comunità europea a
seguito della interpretazione della cg che non smentisce mai se stessa +
analisi degli stati membri che in sentenze su questioni pregiudiziali
aggiungevano come ragioni questo principio, punte giurisprudenziali
——>realizzazione concreta.
Tutti gli stati riconoscono il primato ma non in visione coincidente con la
cg.
COSTA C ENEL= si riferisce a due sentenze coeve una della corte cost
una della cgue, entrambe riguardanti il primato. Per l’Italia e per la
comunità prima occasione di parlare del primato. Soluzioni
completamente antitetiche delle due corti. cg rende la sentenza su rinvio
pregiudiziale, nome delle parti che contendono a livello interno anche se
è incidentale rispetto al processo italiano, sorto da una interpretazione.
Giudizio svoltosi davanti al giudice conciliatore di milano e poi arrivato
fino alla cc e cg. Caso italiano che fa riferimento ad una vicenda di
importanza minima in fondo, tanto è che era competente il giudice
conciliatore poi sostituito dal gdp con competenze più ampie.
Istituzione in italia dell’enel nel 1962 con una legge ordinaria che
nazionalizzò l’energia elettrica in luogo delle preesistenti società,
avocando allo stato la gestione del mercato relativo. Costa era un utente
anche azionista di uno delle preesistenti società e lui impugnò una
bolletta dell’enel esercitando la nuova funziona dell’ente di gestione, per
una somma non elevata eccependo varie cose ma sostanzialmente la
illegittimità della sentenza dell’enel che quindi non era legittimato a
pretendere il pagamento delle somme. Parametri di presunta legittimità:
Pagina 46 di 88

alcuni interni in violazione di norme costituzionali in materia di


monopolio e gestione degli stessi, materie economiche + presunto
contrasto e trattato istitutivo cee (in vigore dal 1 gennaio 58), art. 90 in
tema di monopoli in cui sostanzialmente si vietavano e
regolamentavano i monopoli negli stati membri. Profili di
incostituzionalità e non rispondenza alla norma del trattato cee, diritto
primario comunitario. Nel rilevare costa ipotizzava anche che il presunto
contrasto implicava il mancato rispetto dell’art. 11 della costituzione.
Consta di due disposizioni: rifiuto della guerra come strumento di offesa
alla libertà dei popoli + limitazioni di sovranità in condizione di parità
con gli altri stati ai fini di coesione generale perseguiti in org int.
L’art. 11 pur essendo generale nella parte in cui prevede limitazioni di
sovranità prendeva in considerazione anche l’ue, dai lavori preparatori
della costituente era la base giuridica per consentire l’adesione all’onu,
bando generale all’uso della forza derivante dalla carta onu, ora
consuetudinario prima previsto come obbligo. Il giudice conciliatore
sospende il giudizio ritenendo i dubbi di costituzionalità non
manifestamente infondati (rinvio da giudice a quo, indisponibile dalle
parti)+ rinvio pregiudiziale alla cg per interpretare la norma comunitaria,
con ordinanza rinvia la questione interpretativa (non di sua
competenza).
Sentenza costa enel comunitaria—>la corte conosceva la questione, da
una sua interpretazione. Lo stesso fa la cc—>rapporto fr art 11 e tce e
legge italiana istitutiva dell’enel.
Contrasto fra normativa interna e comunitaria, non coincidenza. Le corti
si occupano nel medesimo periodo del medesimo tema= risultati
opposti.
La cg uove da una concezione monista degli ordinamenti, principio
valido per tutti gli stati membri. Il rapporto fra l’ordinamento comunitario
e quegli interni= OTTICA MONISTA. Nelle materie oggetto del trattato
cee gli stati avevano attribuito volontariamente all’ordinamento le
competenze relative. Gli ordinamenti nazionali in quei contesti e ambiti
andavano considerati come subordinati all’ordinamento comunitario,
articolazione interna ma involucro unico. Ipotesi di contrasto, quindi,
quando uno stato membro emana norme interno contrastanti l’esercizio
stesso è viziato alla radice in quanto illegittimamente il legislatore
interno avrebbe esercitato potere in un ambito che non gli competeva.
Colpisce alla radice, al legittimo esercizio della normativa. Dopo il 64
non smentendo il giudice comunitario si pronuncia ancora e rinvigorisce.
Pagina 47 di 88

DISAPPLICAZIONE DELLA NORMATIVA INTERNA CONTRASTANTE,


unico strumento normativo possibile per l’applicazione della norma
comunitaria.
LIMITI AL PRINCIPIO DEL PRIMATO= sempre in senso propri mano,
consistono nella tutela dei diritti fondamentali garantiti anche dal diritto
dell’unione. Per la corte sono un legittimo interesse che giustifica in
linea di principio limitazioni al diritto comunitario.
Attuale orientamento: obbligo di attuazione, abrogazione, adeguamento
—>livello interno e competente allo stato. Pur non smentendo il concetto
di fondo ma non afferma più che la norma nasce come viziata,
illegittima.
Pagina 48 di 88
23 OTTOBRE 2019 (SIMONE)

Tema del primato


In che senso il principio del primato si pone nella storia del diritto
comunitario e dell’integrazione europea.
Costa vs ENEL= caso corrispondente a due sentenze distinte dello
stesso ano, una dalla corte cost l’altra dalla cg. Soluzioni opposte. Prima
occasione in cui i rispettivi ordinamenti si sono occupati del rapporto tra
diritto comunitario e ordinamento interno. Il giudice conciliatore di Milano
rimette a due giudici contemporaneamente e metodo con cui i giudici
nazionali su dubbi interpretatitivi sospendono il giudizio e chiedono alla
cg la validità o l’interpretazione + versante della corte costituzionale,
eccezione di costituzionalità. Contrasto con norme in materia economica
+ art. 11. Mai in caso il giudice dell’unione o comunitario può produrre
sentenze che modificano l’assetto normativo interno ma fornito agli stati
membri che piano piano devono accettarlo. La cg da quel momento in
poi non ha mai smentito il principio del primato arricchendolo, seppur
introducendo blandi limiti nel tempo, limando alcune posizioni forti delle
origini. Principio giurisprudenziale mai codificato. In origine era assoluto
e se un legislatore interno avesse adottato norme contrastanti l’azione
era nulla alla radice (ottica monista della cg). Ora: Norme interne a
tutela di diritti fondamentali che l’unione conosce, attuazione fino ad un
certo punto; capacità del legislatore nazionale di emanare norme, non
illegittimità di per sè, contrasto ma spetta all’operatore interno procedere
per fatti suoi alla rimozione dell’ostacolo, sebbene sia obbligatorio farlo
la norma esiste. 1978 SENTENZA SIMMENTHAL—> la cg per la prima
volta dice che il principio del primato anfava garantito in modo diffuso al
punto da non attendere che il principio del primato si pronunciasse in
modo definitivo, ultima istanza. Qualunque giudice interno poteva
disapplicare. Non necessità di far risultare il giudizio ad un livello
verticistico ma giudice di qualunque grado. Pronunce che però non
possono imporre risultati ad operatori interni—> rinvio pregiudiziale,
annullamento, ecc.—>tipologia di ricorso differente.
Gli stati hanno accettato il principio del primato ma ognuno si è mosso in
maniera differente. Gli stati che sono entrati in tempi più recenti hanno
trovato il terreno già pronto—> contesto normativo giuridico, acquis
comunitario a cui i nuovi stati aderiscono. Essere in grado di fare proprio
a livello normativo il patrimonio vigente. (spagna e portogallo, es. si
trovano già di fronte ad un ordinamento in cui il primato è assoluto e
modificano di conseguenza le loro norme interne e costituzioni). La
Pagina 49 di 88

grecia e la francia hanno previsto che le norme dei trattati internazionali


compresi quelli delle comunità e della ue prevalgono, introducendo in
costituzione tale principio. Anche il Belgio, costituzione federale recente,
ha introdotto una clausola sulla superiorità del diritto dell’unione, prima
solo a livello giurisprudenziale interno. In italia e germania problemi:
ordinamento ita non c’era e non c’è una norma specifica sulla
superiorità del diritto comunitario rispetto all’ordinamento interno
contrastante ,nonostante nuovo 117: parametro di costituzionalità, ma
inserita in un titolo diverso che ha un impatto accidentale pur colmando
una lacuna. L’italia presenta questa anomali anche se non unica, fino al
2002 mai avuto un principio codificato ma a differenza di altri stati pur
privi di principi costituzionali, non ha accettato il principio del primato. No
trend positivo, prima negato poi piano piano accettato. L’allineamento in
italia si è prodotto tardi e con fatica. La corte cost ita a partire dalla costa
vs enel italiana: prima di una serie di sentenze emanate dalla corte cost,
negando il principio per tutti gli anni 60. A partire dagli anni 70 modificato
la visione e pian piano si è allineata seppure con fatica e con le
differenze concettuali di base rispetto agli altri stati membri.
Nel 64 la corte cost nega il principio del primato, il problema non si
poneva, non si poteva dare una lettura in chiave di superiorità.
Procedimenti: ordinario di adattamento (ricopiare il teso in un atto
intenro), speciale con ordine di esecuzione (norma interna che allega il
trattato). In italia inserito per prassi in una legge che autorizza anche la
ratifica MA ratifica ed esecuzione sono due momenti differenti. La ratifica
con legge ordinaria, l’esecuzione anche con norma diversa con rango
non equivalente a quella che ha autorizzato la ratifica. Normalmente in
italia con un’unica legge: ratifica ed esecuzione, compreso trattato cee.
Acquisisce quindi il rango della norma che lo recepisce—> non è
possibile quindi superiorità del trattato cee avente il rango di norma
ordinaria che subiva il destino di tutte le norme ordinarie es. norme
successive, prevaleva la norma interna più recente avendo pari rango.
PREVALENZA DEL DIRITTO COMUNITARIO IN ITALIA AFFIDATA AL
CRITERIO CRONOLOGICO. La corte cost non negò il rischio di
inadempimento dello stato comunitario alle norme italiane. Problema
che verrà risolto fra l’italia e la cee come inadempimento di obblighi
internazionali—>procedura di infrazione. MA non significa che l’art 11
attribuisce valore superiore alle norme cee. L’ordinamento interno
intanto prevale, anche disattendendo obblighi internazionali, è un
problema di responsabilità internazionale.
Pagina 50 di 88

Nel 65 la corte cost si pronuncia sul caso delle acciaierie san michele,
diritto trattato ceca (prima di cee ed euratom) Secondo il trattato ceca la
corte e dopo il 58 la corte unificata, poteva pronunciare sentenze
sanzionatorie, ammende ad imprese carbosiderurgiche degli stati
membri qualora non avessero adempiuto ad obblighi particolari previsti
dal trattato ceca. Impugnarono questo tipo di ammenda (quantitativo di
acciaio producibile nel mercato comune, ecc.) ed eccepirono nel
processo interno l’illegittimità della corte ceca in quanto non era un
giudice previsto dall’ordinamento giuridico italiano. Nel procedimento si
diceva che la cost ita vietava i giudici speciali, legittimo solo il giudice
precostituito per legge a livello nazionale. La corte cost nella stessa
composizione dell’anno prima disse di fatto che la cg ceca non è
prevista dalla corte cos ita ma opera a livello procedurale in maniera
compatibile con i principi dell’ordinamento costituzionale che sono
tutelati e salvaguardati dalla corte. Ma nel motivare la sentenza disse
che l’ordinamento giuridico della ceca non era destinato a fondersi
nell’ordinamento interno—-> superiore a quello interno, ordinamenti
distinti. OTTICA DUALISTA, accetta alcune competenze della corte
ceca. Per tutti gli anni 60 la visione è questa.
La posizione i modifica con la sentenza frontini del 1973, gemella con la
solange I e II in tema di diritti fondamentali. Problema che nasce a livello
giurisprudenziale nel silenzio dei trattati.
Con la sentenza frontini il paletto fondamentale per l’accettazione del
principio del primato è il conflitto con i diritti fondamentali dell’uomo.
Inizialmente la normativa derivata era molto ridotta, nel 73 la cee era
entrata a pieno regime, nel 69 si chiude la realizzazione del mercato + 4
libertà fondamentali. Con la frontini il problema si sposta sulle norme
derivate. Il primato viene affermato in virtù dell’art 11, per la prima volta
valutato rispolverando l’ipotesi valutata negativamente nel 64. Tutela di
finalità generali—>anche le comunità europee e l’italia aveva
legittimamente accettato tale limitazione di sovranità. Copertura
costituzionale delle norme e del trattato cee (288). Legittimazione di
emanare atti vincolanti—> su che base l’amministrazione delle finanze
opera? Regolamento, che non è una fonte interna. Legittimazione
dell’amministrazione interna in applicazione di un ordinamento cee che
prevedeva per gli ordinamenti interni un obbligo di sanzione. Protezione
ex art. 11—>dato che il trattato cee e il diritto derivato vincolante erano
protetti dalla cost laddove esistesse nell’ordinamento interno una norma
contrastante quella va considerata illegittima a livello cost per violazione
dell’art 11. Principio del primato accolto solo ed in quanto la corte
Pagina 51 di 88

avesse rilevato la violazione dell’art 11. NO GARANZIA DIFFUSA MA


ACCENTRATA ( che nel 78 la simmenthal nega), solo tramite giudizio di
legittimità costituzionale, indicentale e indisponibile. Solo se scattava ed
andava a buon fine il giudizio di costituzionalità, altrimenti no. Principio
del primato dimidiato, concretamente garantito solo mediante sentenza
della corte costituzionale. Nel dire questo la corte mette le mani avanti e
dice che qualora il contrasto tra norma interna e norma cee protetta
dall’art. 11 dovesse riguardare diritti fondamentali il primato non lo
accetto e mi riservo il diritto di non far prevalere la norma comunitaria.
134 impedisce di valutare norme estranee da quelle dello stato e delle
regioni, ma una norma cee (primato) che contrasta con principi
fondamentali dichiaro la illegittimità costituzionale ad hoc della legge
italiana ordinaria di ratifica contro il trattato che contrasta con in principi
fondamentali della mia costituzione.
Dopo il 73 e fino al 84 la giurisprudenza è univoca ma allo stesso
tempo alcune sentenze in tema di primato tendono a diffondere e
rafforzare il principio attenuando le strettoie della frontini fino alla granital
del 84, completando l’iter evolutivo. La corte cost torna sull’argomento
iniziando una timida apertura con una sentenza del 30 ottobre 75 ICIC,
primo avvicinamento alla posizione della cg: riferimento sempre all’art 11
cost (base di protezione cost del primato) ma inizia ad introdurre la
disapplicazione del diritto interno contrastante. Primo passo verso
l’applicazione del primato prima introducibile solo mediante giudizio di
cost. Consente la disapplicazione da parte del giudice nazionale
laddove questa norma fosse precedente. Esercitare la normativa interna
tenendo conto delle norme comunitarie. Se ci sono norme interne
precedenti alla norma comunitaria di riferimento allora non c’è bisogno
di ricorrere alla corte costituzionale. Non viene smentita la frontini ma
viene rafforzato l’art 11 che non può non condizionare il giudice interno.
Parzialmente attenuazione in caso di norma palesemente anteriore, in
contrasto. Nel 78 la cg sdogana completamente, garantendo il primato a
tutti i livelli in modo più diretto possibile. Nel 1984 con la sentenza
granital la corte fa un ulteriore passo avanti allineandosi alla visione
comunitaria del primato tranne differenze di fondo valevoli per tutti gli
stati membri ma si avvicina alla visione della cg. Si basava sul principio
della competenza, quando il trattato attribuisce competenza normativa
vincolante con efficacia diretta alla ce, allora non ci può non essere
primato del diritto comunitario. RISPETTO DELLA COMPETENZA
PREVISTE DAI TRATTATI—> norme vincolanti dotate di efficacia diretta
non possono non godere di primato. Una norma avente efficacia diretta
Pagina 52 di 88

non può non godere di primato. Primarie intermedie o derivate non fa


differenza purchè con le precedenti caratteristiche. Primato va sottratto
all’unica via conosciuta tranne nella icic ovvero l’obbligatorio giudizio di
costituzionalità in quanto competenza cee e direttamente efficace (come
simmenthal). Istituto della disapplicazione, indipendentemente dal
criterio temporale, qualunque giudice di merito o legittimità doveva
disapplicare la norma interna contrastante applicando la norma
comunitaria senza sollevare questione di costituzionalità (quesito
inammissibile). Corte Cost conferì lo stesso potere anche alla pa
sempre nell’ambito delle sue competenze, efficacia diretta sul piano
sostanziale.
IPOTESI IN CUI OPERANO I CONTROLIMITI
Norme italiane volte ad impedire il rispetto di principi fondamentali
dell’unione + diritti dell’uomo + diritti ex cost ita—> non può essere
risolto dal giudice della controversia, ma competenza della corte cost.

1) Ipotesi di principi fondamentali della cost e diritti dell’uomo;


2) Norme di legge dirette ad impedire il rispetto dei principi
fondamentali dei trattati;

Oltre a queste ipotesi ce n’è una in più insita nella giurisprudenza cost.

3) contrasto fra norma interna e norma dell’unione non dotata di


efficacia diretta

E’ evidente che il gn non ha potere di disapplicazione in questo caso.


L’unica strada è quella di adire la corte costituzionale. 117 c1 cost—>
potestà normativa dello stato e delle regioni deve rispettare
l’ordinamento comunitario, diventa una norma che non colma la lacuna
di fondo. NON C’E’ UN ARTICOLO CHE SI FA CARICO DEL RISPETTO
DEL DIRITTO DELL’UNIONE, NO AUTONOMIA PROPRIA MA
INCIDENTALE INSERITO NEL TITOLO DEI RAPPORTI FRA STATO E
REGIONI. Sicuramente, però, è l’unico punto di riferimento assieme
all’art. 11 della cost nei casi minimi di coinvolgimento della norma
costituzionale. A differenza di quello che la cg aveva detto gli stati
membri non hanno mai accettato l’idea della illegittimità del contrasto—
>poi cg ammorbidita, contrasto + obbligo di eliminare per lo stato
membro. Il primato era tanto fondamentale da minare la legittimità
dell’esercizio—>ITA= MAI D’ACCORDO. Si trattava comunque di due
ordinamenti separati, il primato va garantito rispetto alle norme
Pagina 53 di 88

vincolanti e dotate di efficacia diretta. Contrastanti + da eliminare—>


SEPARAZIONE DEGLI ORDINAMENTI.
L’italia si è dotata di un meccanismo proprio con cui sovrintende agli
adempimenti normativi interni per realizzare gli effetti vincolanti della
normativa europea (es. recepimento direttive e decisioni, adempimento
e specificazione e completamento di regolamenti). Concreto riscontro
nell’ordinamento nazionale, interessa l’effetto finale.
Legge comunitaria “LA PERGOLA”—> confluita nella 234/2012 che ne
riprende la struttura operativa. Dal 89 in poi emanato un provvedimento
specifico chiamato LEGGE COMUNITARIA nel 2012 sdoppiato: LA
LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA e la LEGGE EUROPEA.
Annualmente si redige una lista di provvedimenti dell’unione che
necessitano di attuazione e anno per anno si individuano con queste
leggi le modalità. Qualora fosse necessario si individuano i criteri di
delega al governo se necessaria emanazione dlgs. Altrimenti laddove
l’oggetto sia basato su delegificazione si provvede ad indicare le
direttive che con decreto ministeriale possono essere recepite.
Completamento di atti d’intervento dell’unione di competenza regionale
per evitare la responsabilità statale—>escamotage per evitare
l’infrazione per inerzia delle regioni, governo centrale emana
provvedimento provvisorio che andrà a caducare all’intervenire della
normativa regionale.

24 OTTOBRE 2019 (SIMONE)

EFFICACIA INDIRETTA
Rimedio ulteriore elaborato dalla giurisprudenza della cg—> principio
che tenta il più possibile, anche in assenza di efficacia diretta. Fare in
modo che gli effetti positivi della norma si esplichino in qualche modo.
Se gode di efficacia diretta avrà applicazione concreta.
EFF INDIR= vuole tentare di risolvere i casi in cui una norma vincolante
di diritto ue per qualunque motivo non ha efficacia diretta. Contenuto
non sufficiente precisa e incondizionata, oppure efficacia diretta con
riflessi sul piano orizzontale. In presenza di un atto vincolante che
sarebbe destinato ad operare negli ordinamenti interni ma privo di
efficacia diretta.
No opposizione o sostituzione—> norma inidonea a realizzare gli obj
che si era prefissata. In italia si potrebbe ipotizzare un ricorso alla corte
cost per violazione artt 11 e 117 ma normalmente no effetto.
Pagina 54 di 88

La cg dice che in casi del genere bisogna tentare una verifica ulteriore,
non è un meccanismo scontato. Il giudice interno deve verificare
determinate cose, sebbene non uguale risultato all’efficacia diretta, si
tenta di realizzare il CD PRINCIPIO DELL’EFFETTO UTILE. Si deve
fare di tutto per realizzare l’effetto utile della norma vincolante essendo
destinata ad essere eseguita nell’ordinamento interno. Verifica ulteriore
per produrre risultati minimi che corrisponderebbero a questo effetto e
secondo la giurisprudenza della cg i metodi di eff indir sono di due tipi
cumulabili ma anche alternativi quando possibile applicarli.
1) INTERPRETAZIONE CONFORME, si parla di obbligo perchè in
mancanza del presupposto l’operatore interno è obbligato a tentarla.
Non è detto che il risultato vada bene o sia possibile. Obbligo nel
senso di esperimento obbligatorio—> non è detto che si realizzi o
meno. Non equivale all’efficacia diretta vera e propria che
produrrebbe ben altri risultati, rimedio minimale, non è l’alternativa.
Operatore interno coinvolto= giudice nazionale, qualunque giudice
competente su una determinata controversia. Il gn nel momento in
cui viene richiesto di efficacia diretta soprattutto nei casi di direttive
(norme vincolanti), risolvere la controversia a vantaggio del soggetto
titolare di un diritto ma mancanza dei presupposti dell’ED, deve
obbligatoriamente tentare l’interpretazione conforme secondo i
parametri giurisprudenziali dettati dalla cg. Norma interna vs
dell’unione contrastante. IC= in assenza dei presupposti di ed—>
norma interna interpretata in modo che i principi dell’unione
penetrino, interpretazione alla luce dei parametri alla base della
norma dell’unione che rimane però lettera morta.
INTERPRETAZIONE CONFORME DELLA NORMA INTERNA ALLA
LUCE DELLA NORMA DELL’UNIONE PRIVA DI EFFICACIA
DIRETTA. Indirettamente un minimo elemento collegato alla fonte
ue. Problema= quando si può fare? Non è detto che ci sia sempre
un collegamento minimo che mi consente di fare una cosa del
genere. Dove la norma dell’unione presenta una matrice comune in
via indiretta quei principi entrano nell’ordinamento interno, elementi
fondamentali vengono applicati tramite la norma interna se possibile.
Resta ferma la responsabilità dello stato—> procedura di infrazione.
Adempimento non corretto rispetto a quanto previsto dal trattato.
Rimedio discutibile risolto per principi generali. Non sempre è
possibile ed il tentativo va a buon fine: normativa interna
completamente diversa—> il gn deve muoversi nel rispetto dei
vincoli dell’ordinamento giuridico nazionale. Fermo l’attività
Pagina 55 di 88

interpretativa in caso vada contra legem= rimedio fuori portata.


Riferimento nella giurisprudenza della cg anche al rispetto dei
principi generali del diritto + diritti fondamentali. Interpretaz norma ue
—->Non è legittima quando dall’interpretazione deriva un
aggravamento della responsabilità personale dell’imputato. Esempio
delle decisioni quadro (intergovernativi)—> per lisbona quelle vigenti
rimangono in vigore con le caratteristiche strutturali finche non
sostituite da regolamenti/ direttive dell’unione vincolanti ex 288. Atti
che non hanno ED, esclusa alla radice, SOLO atti nei confronti dei
quali unico rimedio è l’interpretazione conforme.
2) RISARCIMENTO DEL DANNO, sempre ex giurisprudenza cg. La
mancata attuazione può essere causa di danno ad un soggetto,
diritti che gli sarebbero spettati se la norma fosse stata
correttamente attuata. Inadempienza da parte di organi dello stato:
potere giudiz, enti locali, organi ammvi, ecc. casistica individuata
dalla giurisp della cg. Potrebbero dar luogo a risarcimento per diritto
interno per obblighi dell’unione. Anche questo rimedio è eventuale,
poggia su principi ex giurisp cg ma da realizzare a lv nazle, è
investito il giudice interno che deve valutare se non esistendo l’ed
sussista almeno un danno risarcibile. L’esistenza di una norma
vincolante—>può produrre almeno un risarcimento, accertata
l’esistenza di un danno (mancata eff dir). SENTENZA FRANCOVICH
1991—> verifica ex giudice interno che valuta il quantum in base a
parametri nazionali. La giurisp della cg ha definito tre condizioni la
cui compresenza è obbligatoria affinchè sorga il risarcimento: a)
norma diretta a conferire diritti ai singoli danneggiati; b) violazione
qualificata della norma—> sufficientemente grave e manifesta; c)
nesso di causalità diretto fra violazione e danno. In casi dubbi
rinvierebbe alla cg chiedendo l’interpretazione, parametri soggetti a
valutazione giurisprudenziale interpretativa. La corte ritiene
soddisfatta tale condizione nei casi in cui è nullo il margine di
discrezionalità in capo allo stato membro (es. alcuna attuazione alla
direttiva). Il risarcimento del danno potrebbe anche essere collegato
all’interpretazione conforme. I RIMEDI SONO ABBINABILI O MENO.

capitolo 5 PAR. 1-2-(3)-6-7-8-9-10-11


Pagina 56 di 88

SISTEMA E FUNZIONE DI TUTELA GIURISDIZIONALE


Abbiamo 7 istituzioni ex art 13 tue—>organi qualificati rispetto a
qualunque altro organo comunitario. Trattati li qualificano come
ISTITUZIONI in quanto titolari di determinate funzioni: legislativa,
bilancio, ecc. QUALIFICATO= esercita funzioni cardine nell’ordinamento
di riferimento. I trattati comunitari fin dall’origine prevedevano una cg
qualificata per la funzione giurisdizionale. Caratteristiche che esprimono
il metodo comunitario di integrazione, caratteristiche di coesione più
avanzate.
Vi deve essere una base giuridica dei trattati perchè ci sia competenza
—>questa esclude alla radice quella dei giudici degli stati membri.
Competenze sottratte alla cognizione dei giudici interni.
Primo livello di tutela—>competenze ex trattati:
1) RICORSO PER INADEMPIMENTO DEGLI STATI MEMBRI,
violazione di obblighi ex trattati (inadempimento), non mera
responsabilità internazionale, l’organizzazione si è dotata di un
meccanismo stabile di controllo e sanzione dei soggetti giuridici stati
membri. La normativa interna di recepimento va notificata alla
commissione. Prima competenza—> sinonimo di inserimento
nell’ordinamento interno.
2) RICORSO PER ANNULLAMENTO DEGLI ATTI, metodo che
permette al giudice dell’unione di valutare se un atti vincolante
presenta o meno vizi di legittimità. E’ l’unico modo per annullare atti
vincolanti dell’unione che producono concretamente effetti
obbligatori, lo stato membro è obbligato a produrre gli effetti
vincolanti ma non c’è nessun organo interno che possa rilevare un
vizio. Elemento di competenza giurisdizionale che esclude la
possibilità dell’ordinamento interno di operare in tal senso.
3) CARENZA
4) RISARCIMENTO

Inizialmente la cg era unico organo ad esprimere funzione giurisdiz. Nel


86 in vigore nel 89 aggiunto il tribunale di primo grado come
articolazione della cg. CG= istituzione e sua sottoarticolazione. Fino al
2001 con questi due organi espressivi dela cg istituzione comunitaria
(no ruolo 2 pilastro e minima nel 3 pilastro) Nel trattato di nizza del 2001
con possibile decisione del consiglio—>istituiti in numero imprecisato
tribunali specializzati. Organi competenti per specifiche materie, unico
caso in cui questa previsione è stat realizzata è stato nel 2004: tribunale
Pagina 57 di 88

della funzione pubblica competente nelle controversie in materia di


lavoro tra l’unione e i suoi dipendenti. Esistito fino al 1 settembre 2016,
abolito con regolamento e competenze attribuite al tribunale di primo
grado. Non ci sono altri esempi. CG= unica istituzione che agisce su
livelli diversi in teoria 3, attivati 2.

Lisbona—>tribunale (ex trib 1 grado) operante dal 89 + cg vera e


propria. Entrambi sono composti di giudici nominati dagli stati membri
anche se poi svolgono una funzione individual e durano in carica 6 anni.
Nella corte ci sono 11 avvocati generali che svolgono una funzione di
ausilio del giudice (istruttoria in senso lato), studiano la controversia ed
elaborano le conclusioni dell’avvocato generale—> illustra la situazione
e la normativa e indica la possibile soluzione che il giudice/corte può
seguire o meno senza alcun vincolo. Unico vincolo agli stati membri—>
nominare soggetti che secondo la normativa nazionale li rende idonei a
far parte delle magistrature superiori dello stato (ita—> cds, cc, cassaz +
cdc—> cdc eu)
COMPETENZA E GIURISDIZIONE
Competenza per materie basata sulla normativa per l’unione,
competenza al tribunale, corte o entrambi. Statuto della cg= Allegato ai
trattati. Ipotesi in cui è solo del tribunale—> spesso dipenda dalla
qualifica del soggetto ricorrente: persone fisiche o persone giuridiche +
per alcuni casi di ricorso di annullamento e in carenza, stato membro vs
commissione o da uno stato membro vs consiglio aventi ad oggetto
specifiche materie (dazi antidumping, aiuti) atti qualificati per materia,
materia di funzione pubblica (controversie di lavoro dipendenti ue). In
tutti i casi in cui non scattano le competenze del tribunale—> il ricorso si
presenta alla cg che può essere competente in via esclusiva in unico
grado o in secondo grado quando la competenza spettava al tribunale.
Tutte le altre ipotesi di ricorso presentabile di diverso genere o analoghe
presentate da altri soggetti DIRETTAMENTE ALLA CG che giudicherà
come giudice di unico grado. La funzione giurisdizionale si articola si su
due livelli ma in modo particolare perchè il doppio grado di giurisdizione
non è garantito a tutti ma sostanzialmente ai privati ricorrenti (verifica di
ammissibilità, coinvolgimento significativo e diretto). Ma quando il
ricorrente non è un privato (istituz e stati membri)—> UNICO GIUDICE
COMPETENTE E’ LA CG. DOPPIO GRADO DI GIURISDIZIONE
DISEGUALE E NON COMPLETAMENTE DI MERITO. Eventuale
secondo grado davanti la cg è di legittimità (non propriamente di
appello). Quando anche scatta il doppio grado la corte è chiamata in
Pagina 58 di 88

causa solo come giudice di legittimità, non riesamina nel merito MAI
(like cassazione). Le cause del tfp venivano impugnate davanti al
tribunale (secondo quanto previsto) solo in punto di legittimità.
Normativa vigente—> nuovi tribunali specializzati, l’atto istitutivo
prevede il tipo di impugnazione di quelle sentenze. COMPETENZE DEL
GIUDICE DELL’UNIONE? Il trattato distingue due ipotesi: a)
competenze contenziose; b) competenze non contenziose (esame
richiesto ma no controversia viva). 2 casi di contenzioso: infrazione e
annullamento; 1 non contenzioso: rinvio pregiudiziale. + carenza, attività
extracontrattuale, ecc.
Panoramica delle competenze: non contenziose sono 2= rinvio
pregiudiziale e funzione consultiva. Unico caso in cui la cg emana
parere e non una sentenza—> fa riferimento alla procedura di stipula dei
trattati internazionali dell’ue e che penetra a livello intermedio tra le fonti
ue, non potendo rispettare i parametri primari gli atti secondari dovranno
rispettare i vincoli. Questi trattati negoziati ex 218 tfue (consiglio firma
bozza di tratato, commissione che negozia) + cg coinvolgibile in via
eventuale in funzione consultiva. Chiedere di valutare se il contenuto del
trattato è compatibile o meno col diritto dell’unione ed il parere è
vincolante per il negoziatore.
GIURISDIZIONE CONTENZIOSA—> competente il giudice dell’unione
(trib + corte 2 grado, solo corte, ecc.).
- PROCEDURA DI INFRAZIONE (solo cg) inadempimento stati di
obblighi derivanti dal trattato in senso lato (norme primarie e
secondarie) (artt 258-259-260)
- ANNULLAMENTO ATTI= idonei a produrre conseguenze per terzi,
privati e non. Potere di impugnazione particolare, non vasto +
requisiti.
- CARENZA: omissione di compimento di atto obbligatorio. Si sindaca
l’inadempimento delle Istituzioni solo qualora queste non abbiano
adempiuto ad obblighi imposti dal trattato. Collegamento diretto, no
discrezionalità.
- RESPONSABILITA’ EXTRACONTRATTUALE DELL’UE, unione o per
mezzo dei suoi dipendenti-> danno derivante da tale resp. Bisogna
vedere chi propone ricorso (trib o cg).
- EX TRIB FUNZ PUB—> unione come dl e dipendenti, agenti,
funzionari ( trib con eventuale impugnazione cg)
- RICORSI PER CONTROVERSIE LEGATE ALLA BEI= organizzazione
internazionale formalmente indipendente e basata su norme internaz
distinte dall’ue ma funzionalmente collegata all’ordinamento
Pagina 59 di 88

dell’unione. Gli statti membri non possono non essere membri della
bei e non sottoscriverne il capitale.
2 CASI DI COMPETENZA CONTENZIOSA FACOLTATIVA:
1) responsabilità contrattuale dell’unione quale soggetto giuridico, le
parti possono inserire una clausola compromissoria in cui devolvono
la competenza alla cg. Clausola ad hoc necessaria.
2) esistenza di un compromesso arbitrale tra stati membri, 2 o più stati
hanno un contenzioso che non rientra tra quelle attribuite al giudice
dell’unione ma c’è un collegamento. Individuano un arbitro
internazionale—>trattato arbitrale che indica un collegio che risolva
la controversia. Collegamenti pure non diretti col diritto ue—> la cg
conosce di quella controversia.

29 OTTOBRE 2019

PROCEDURA DI INFRAZIONE
Ricorrenti privati= non privilegiati—>solitamente ammessi con fatica al
ricorso ma quando ammessi gli si consentono tutele.

PROCEDURA DI INFRAZIONE= procedura per indicare tutte le fasi del


procedimento, il ricorso c’è ma entra in una fase. Chiaro esempio del
metodo comunitario di integrazione sin dai trattati originari (ceca, cee,
euratom)—>grazie a questo ricorso e procedura si consente al giudice
internazionale dell’unione di vantare e verificare in che modo gli stati
membri procedono. Funzione che normalmente non troviamo nelle org
internaz non gov, difficile che li non adempia ma attenuato. Alveo
classico della responsabilità e dell’inadempimento internaz, rapporto fra
quello stato e altri membri dell’organizzaz. L’unione prevede un
meccanismo accentrato di controllo, meccanismo particolare—
>procedura che impedisce l’adozione di inadempimenti per reciprocità,
inadimplendi non indadimplendum est. Legittimazione
all’inadempimento verso la parte inadempiente (rapporti sinallagmatici,
clausola di reciprocità). Nell’ordinamento dell’unione non trova
applicazione.
Meccanismo del genere—>tipico della cedu, impedisce che gli altri
membri in quanto un altro stato non protegga diritti fondamentali tutelati
possano rivalersi non adempiendo es vs altri cittadini invece di attivare
la giurisdizione.
Pagina 60 di 88

In genere per la funzione giurisdizionale i trattati dettano le norme


quadro, poi la giursprudenza della cg ha arricchito il contenuto delle
procedure e elaborato i dettagli. I testi vanno arricchiti e studiati in
abbinamento all giurisprudenza della cg.
Non occorre dimostrare alcun elemento psicologico ma si deve trattare
di una violazione oggettivamente manifestatasi (OGGETTIVITA’).
L’infrazione per essere presa in considerazione è sufficiente nella sua
manifestazione oggettiva.
Presupposti che giustificano agli occhi dello stato un inadempimento del
genere, sussistono ad esempio anche se legata a problemi legati
all’ordinamento, meccanismo costituzionale dello stato; anche se legata
a contenziosi interni (es stato regioni, ecc.). All’ordinamento dell’unione
interessa che il contenuto dei trattati e degli atti vincolanti sia rispettato
—>non interessa il riparto di competenze.
Risponde sempre e comunque lo stato soggetto di diritto internazionale
in quanto membro dell’organizzazione stessa.
258, 259, 260—> il trattato non spiega neanche obblighi gravanti sullo
stato membro, non chiarisce, potrebbe essere qualunque tipo di
violazione derivante dagli obblighi previsti dal trattato.
L’efficacia diretta non può impedire mai la procedura di infrazione.
L’inadempimento non si realizza per le norme del trattato che fanno
riferimento espresso a procedure diverse, alternative. Pur in presenza di
qualificate infrazioni si seguiranno differenti procedure tassativamente
indicate dalle norme del trattato che le prevedono. Qualora non rientrino
in questi casi si applicherà la procedura di infrazione.

CASI DI PROCEDURE DIFFERENTI:


1) art 126—> procedura per disavanzi eccessivi (procedura politico-
finanziaria, eurogruppo + consiglio essenzialmente, ecc.)
2) sanzioni legate alla pesc (segmento di competenza intergovernativa,
la cg non ha alcun ruolo)
3) settore della polizia e giudiziaria in maniera penale

Comunitarizzazione differita= periodo scaduto, 1 dic 2014, prevede la


giurisdizione della cg. Ma anche oggi questo ambito è condizionato
indirettamente da una norma del tfue art 276, impedisce di esaminare la
validità e la proporzionalità delle operazioni di polizia per la tutela
dell’osp. Limitazione che risente del vecchio assetto. Nelle materie
oggetto del vecchio 3 pilastro dal 1 dic 2014 la procedura di infrazione è
consentita tranne nelle ipotesi che rientrano nel 276 tfue.
Pagina 61 di 88

4) settore legato ai diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Dal


trattato di amsterdam è prevista una procedura in caso di violazioni
gravi e persistenti richiamate dagli art 7 + art 2 tue. Meccanismo
sanzionatorio politico basato su voto del consiglio europeo (capi stati
membri) . Violazione qualificata di caratura squisitamente politica.

Al di fuori dei casi particolari si applica per qualunque violazione degli


obblighi derivanti dal trattato e relativi atti vincolanti. La legittimazione
passiva spetta unicamente agli stati membri: uno per volta o più di uno,
sempre singolarmente. Legittimati attivi sono solo 2: gli stati membri e/o
la commissione. NESSUN RUOLO SPETTA AI PRIVATI NELLA
PROCEDURA SPECIFICA. Non esistendo alcun ruolo processuale di
legittimazione attiva e passiva dell’individuo, manca del tutto elemento
individuale. Giudice competente= solo ed esclusivamente la cg.
Pochi casi di promozione da stati, generalmente la commissione.
FASI:
1) PRELIMINARE/PRECONTENZIOSA
2) CONTENZIOSA (eventuale)

Nemmeno la fase precontenziosa a rigore è sempre obbligatoria in


quanto gestita dalla commissione. Prevista anche ove lo stato membro
apra la procedura e chiede alla commissione di aprire la procedura. Se
la commissione non la apre entro tre mesi è consentito allo stato
membro saltare e addivenire direttamente al contenzioso.

La fase precontenziosa parte con un documento formale inviato dalla


commissione allo stato membro che indica allo stato che intende avviare
procedura di infrazione, lo stato a facoltà di presentare osservazioni
(LETTERA DI MESSA IN MORA). Le osservazioni possono anche
mancare e laddove non venissero presentate la commissione procede
nella valutazione emettendo un PARERE MOTIVATO. Nel condurre
questa attività istruttoria gode di poteri discrezionali: muovere
contestazioni, valutare contestazioni, ecc. può agire anche su impulso di
un individuo o più individui. Atto formale sebbene non obbligatorio ma
con valenza processuale e si dovesse aprire la fase contenziosa. Lo
stato da presunto diventa inadempiente e gli vengono contestati tutti gli
addebiti motivati + attribuzione di un termine per adempiere. Se lo stato
assolve gli obblighi in precontenzioso con adempimento soddisfacente
si esaurisce la procedura, lo stato potrebbe adempiere parzialmente o
Pagina 62 di 88

richiedere il differimento del termine (con soddisfazione della


commissione si potrebbe evitare di procedere).
La commissione non può addurre ulteriori inadempimenti non collegati
strettamente al parere motivato, dovrebbe aprire nuove procedure di
infrazione. Solo allegamenti strettamente collegati all’oggetto in fase di
contenzioso potrebbero entrare nel contenzioso. Lo stato deve avere
contezza sull’oggetto del contenzioso.
Altro caso di salto del precontenzioso= divieto di aiuti di stato alle
imprese. (la commissione è competente ad indagare e si conclude ocn
decisione, imponendo al ritiro e recupero dell’aiuto di stato—> si salta il
precontenzioso ai sensi della normativa specifica del 99. Se non
avviene scatta la procedura di infrazione con il contenzioso classico).
SENTENZA DI MERO ACCERTAMENTO
Si tiene conto delle sentenze di condanna di inadempimento: prima gli
stati rimanevano inerti—> secondo procedimento di infrazione avente ad
oggetto l’inadempimento della prima sentenza poteva avere luogo. No
distinzione particolare procedurale. Oggetto è l’inadempimento della
prima sentenza—> forfait + mora per ogni giorno passato fino a quel
momento. Sentenza in parte di mero accertamento in parte costitutiva,
nel riconstatare quantifica una sanzione pecuniaria e può essere
eseguita coattivamente all’interno dell’ordinamento nazionale.
Esecuzione: organo deputato da parte dello stato centrale, visto di
esecutorietà, come per l’ordinamento interno in casi analoghi (titoli
esecutivi). La prassi dice che lo stato paga e adempie, nulla vieta che
dinieghi però all’esecuzione e non c’è sanzione specifica. Il problema
sarebbe allora politico e il meccanismo delle unione avrebbe esaurito i
mezzi esperibili, non ha una coattività tale da imporre la cogenza del
provvedimento—> meccanismo di responsabilità internazionale.

ALTRE TIPOLOGIE DI RICORSO


ANULLAMENTO E RINVIO PREGIUDIZIALE
Il primo può anche esprimere ipotesi in cui gli individui sono ricorrenti, il
secondo esclusivamente di fronte alla cg. Il trattato di nizza aveva
previsto la possibilità non concrtetizzata di proporre rinvii pregiudiziali di
fronte al tribunale.
1) RICORSO PER ANNULLAMENTO: si introduce con un atto che ha
un contenzioso alla base di fronte a tribunale competente;
Pagina 63 di 88

2) RINVIO PREGIUDIZIALE: tramite ordinanza di un giudice interno—


>incidente processuale di un più ampio procedimento
giurisdizionale;

RICORSO DI ANNULLAMENTO
Ulteriore esempio di metodo comunitario di integrazione. L’aver attribuito
competenze significa attribuire poteri limitativi della sovranità statale.
Quando un atto vincolante ue (propria o contenuto), comunque
destinato ad operare negli stati membri, presenta dei vizi di legittimità lo
stato è privo di qualunque potere per risolverlo. Questo potere spetta al
giudice dell’unione. In tutti i casi in cui il trattato dell’ue rileva ipotesi di
competenza contenziosa o non esclude i giudici interni da qualsiasi tipo
di intervento.
CONTROLLO GENERALE DEGLI ATTI ILLEGITTIMI DELL’UE.
Il trattato da sempre tipizza questi ricorsi con articoli sintetici del trattato
istitutivo. Vale la regola secondo la quale la giurisprudenza ha arricchito
queste basi che da sole forniscono solo una intelaiatura generale.
Artt 263 e 264 tfue—>quali atti si possono impugnare: autore, tipo,
effetti.
1) atti vincolanti ricollegabili al 288, per definizione definiti tali, legislativi
anche del solo consiglio o la sola commissione;
2) destinati a produrre effetti giuridici nei confronti di terzi, idoneità,
sottintese per gli atti legislativi tipici vincolanti e verificate caso per
caso per gli altri non ex 288; (es atto con cui il parlamento ue
distribuisce i rimborsi parlamentari ai gruppi—>atto che il trattato,
regolamento, atti, ecc. del solo parlamento si presta ad essere
impugnato). L’atto preparatorio, endoprocedimentale, non esprime
un valore idoneo a consentire l’esame di vizi di legittimità—>inserito
in un procedimento più ampio possono essere riassorbiti nella
procedura.
3) Legittimati attivi e passivi: contro le istituzioni che hanno adottato
l’atto. Solo il consiglio? solo la commissione? solo il parlamento ue?

CATEGORIE DEI RICORRENTI:


- privilegiati (stati membri, parlamento europeo, consiglio e
commissione—> no limiti all’impugnazione dell’atto, qualunque tipo
soggetto ad impugnazione, promozione dell’interesse generale,
potere generale di ricorso non soggetto a valutazioni di ammissibilità)
- non privilegiati persone fi siche e giuridiche, il tribunale in particolare.
Il problema è che quando il privato ha potere di ricorso davanti al
Pagina 64 di 88

giudice dell’unione questo è condizionato, il ricorrente sarà tale solo


dimostrando un particolare coinvolgimento del ricorso. La questione
deve riguardare in modo particolare la sua sfera giuridica [stesso
discorso vale per il ricorso in carenza]—>lesione specifi ca. 4 comma
art 63. Atti adottati nei suoi confronti che lo riguardano direttamente,
individualmente, non comportano misura di esecuzione + onere della
prova in merito ad ogni situazione. Il vecchio 230 del tce prevedeva
solo ricorso individuale contro atti vvs ricorrente e concernevano lui
direttamente e individualmente. Dimostrazione dell’interesse diretto e
individuale in relazione a 2 tipi di atti: decisioni a soggetti diversi da
quelli che impugnano, regolamenti o decisioni rivolti a uno o più stati
membri. Il convolgimento indiretto esprime un interesse, negli effetti
applicativi è evidente che coinvolge la sua sfera giuridica sebbene
non destinatario formale. Regolamenti—> presentano maggiori
diffi coltà: cg ha elaborato la cd FORMULA PLAUMANN= privato può
impugnare il regolamento solo se compie lo “smascheramento
dell’atto”, dimostrare che nonostante si chiami regolamento non ha
portate generale. 3 ipotesi ex lisbona sulla scia della cg [atti che
riguardano direttamente i privati e non comportano misure di
attuazione]—>fi lone giurisprudenziale pre lisbona si faceva carico di
ipotesi di impossibilità di impugnare l’atto avrebbe privato il soggetto
al diritto giurisdizionale effettivo, no interesse diretto e individuale.
Soprattutto per regolamenti che non prevedono atti di regolazione
interno [in caso contrario impugnare atti interni], in determinati casi
privato privo di qualunque tutela. Attenuare le strettoie della seconda
categoria—> atti regolamentari che riguardano direttamente e non
solo individualmente. Attenuare e stabilire condizioni meno severe di
ricevibilità per atti regolamentari senza misure di esecuzione.
Problema: non specifi cato cosa sia atto regolamentare, girisprudenza
comincia ad indicare, deve essere interpretata nel senso di includere
qualsiasi atto di portata generale e nel suo contenuto non implica
misure interne di attuazione. Consentire al privato l’accesso a una
forma di tutela più agevole attenuando gli stretti presupposti della
normativa precedente (incluse anche le decisioni con portata
generale e non adottate con procedura legislativa).
- intermedi (cdc, bce, coreg—>[introdotto a maastricht, organo
dell’unione che partecipa alla procedura di adozione di alcuni atti
particolari a ricaduta territoriale], potere di ricorso non generale ma di
impugnare atti purchè fi nalizzato alla tutela di proprie prerogative=
Pagina 65 di 88

legittimazione attiva qualifi cata, compromissione di una prerogativa


propria, qualifi cazione per competenze])
Particolare articolazione che conduce a diversificare il giudice
competente fra tribunale e corte.

Mancato rispetto di un elemento formale della procedura (firma, base


giuridica, ecc.) o difetta di motivazione. Tutto ciò che attiene al mancato
rispetto dei requisiti formali dal punto di vista dell’iter procedurale ed
elementi motivazionali.
Sviamento di potere mutuato dal diritto ammvo degli stati membri—
>istituzione competente ma potere usato per realizzare finalità diverse in
relazione al potere attribuito. L’atto persegue scopi ultronei rispetto a
quelli previsti dall’unione.
Termine di decadenza generale di 2 mesi dalla pubblicazione in gue (se
previsto) oppure entro 2 mesi dalla notifica dell’atto o conoscenza
dell’atto (onere prova al ricorrente).
Sentenza non meramente dichiarativa ma SENTENZA COSTITUTIVA,
portata generale e effetto retroattivo ex tunc. Laddove totalmente o
parzialmente—>atto dichiarato nullo con effetto erga omnes e
retroattivo. Possono se opportuno e nei termini della sentenza recare un
dispositivo che salva gli effetti sorti fino a quel momento. Valore erga
omnes con efficacia retroattiva.
ATTENZIONE al rinvio pregiudiziale.

RINVIO PREGIUDIZIALE
Impegna la gran parte dei ricorsi della cg. Il giudice interno degli stati
membri si interfaccia col giudice dell’unione, in particolare con la cg
sebbene sia previste alcune ipotesi di cognizione del tribunale per il
momento non applicate. Chiedere alla cg da parte di un gn impegnato in
procedimento giurisdizionale: validità o invalidità della norma
dell’unione.
2 PRESUPPOSTI:
1) INTERPRETAZIONE
2) VALIDITA’

Il gn ritiene di dover risolvere la questione tenendo conto di norme ue,


dubbio interpretativo ecc—> rinvia alla corte ue chiedendo questioni
pregiudiziali. Risposta con sentenza che inciderà sull’esito finale del
processo interno, dopo aver sospeso con ordinanza formulando il
Pagina 66 di 88

quesito il gn si riappropria del contenzioso ed emanerà la sua sentenza


utilizzando il responso che la cg gli ha inviato in punto di validità o
intepretazione. Rinvio pregiudiziale perchè pregiudica la soluzione finale
del procedimento nazionale.
Art 267 sintetico e scarno in materia—>risente molto della
giurisprudenza applicativa. Ha aggiunto molto di fatto interpretando sul
rinvio pregiudiziale, anche attribuendosi competenze che il trattato
formalmente non le attribuisce. La questione pregiudiziale si solleva con
ordinanza, la cg non è scritto nel 267 ma l’ha fatto con giurisprudenza
costante si è dotata del potere di verificare la rilevanza del requisito
pregiudiziale. Inserimento di fatto di elementi procedurali= valutazione
preliminare sulla ammissibilità, correttezza, rilevanza—> altrimenti
ordinanza di rigetto. La corte effettua valutazioni sulla formulazione
(chiarezza, esaustività, tecnica relazionale del quesito) + necessità e
rilevanza del quesito stesso. Ipotesi patologiche del rinvio pregiudiziali,
3 situazioni sussistendo le quali senza dubbio la corte respinge al
mittente.
QUESTIONI:
- manifestamente fittizie: Le parti nel processo nazionale potevano
essere d’accordo nel dare una interpretazione e avevano chiesto l gn
di fare propria l’idea sollevando il rinvio pregiudiziale= FITTIZIA, sorta
solo allo scopo di creare una situazione spendibile dalle parti, cg—>
inoportunità, respinge.
- irrilevanti: il quesito sollevato non è minimamente rilevante alla
materia del contendere;
- ipotetiche: totale ipoteticità del quesito privo di qualunque aderenza
pratica, non necessità della pronuncia in relazione all’oggetto del
contendere.

Il giudice si è attribuito poteri di valutazione preliminare del rinvio. Non


incide direttamente sull’ordinamento interno ma conosce il presupposto
processuale. 3 ipotesi patologiche per il momento.

La cg si è attribuita anche il potere di definire quale sia il giudice


nazionale competente a presentare il ricorso. Gn= generico—
>rielaborato direttamente dalla cg + attribuzione di valutazione sulla
competenza del rinviante. Non è detto che il gn sia competente agli
occhi della corte, caratteristiche proprie del gn che gli consentano di
presentare rinvio pregiudiziale (non basta lo svolgimento della funzione
giurisdizionale per lo stato membro).
Pagina 67 di 88

CARATTERISTICHE (togato, di professione—>implicito):


- soggetto che svolge funzione giurisdizionale;
- riconosciuto per legge, funzione ex lege;
- funzione in modo permanente;
- obbligatoriamente;
- rispettando le regole del contraddittorio;
- chiamato ad applicare norme giuridiche dell’ordinamento stesso;
- indipendente;
La corte valuta autonomamente giungendo a negare la qualifica di
giudice competente a soggetti che non presentano tali requisiti, seppur
nell’ordinamento interno svolge le funzioni di giudice della controversia.
Es. arbitri solo se obbligati, NO arbitrato facoltativo.
Consiglio nazionale forense ed organi professionali —> inidonei.
267= 2 situazioni:
- può presentare;
- deve presentare;
Distinzione generica fra facoltà e obbligo di rinvio.

1) Giudice nazionale NON DI ULTIMA ISTANZA che emette sentenze


impugnabili, ha facoltà di rinvio.
2) Laddove invece il gn sia DI ULTIMA ISTANZA—> sopra il quale non
c’è nessuna ulteriore istanza è obbligato al rinvio pregiudiziale.

Non è sempre così—>deroghe al principio generale:


- giudice di ultima istanza—>obbligo di rinvio generalmente, ma la
giurisprudenza della cg ha individuato elementi di fl essibilità.
Situazioni in cui questo rigore è attenuato. In particolare per il rinvio
interpretativo, 3 SITUAZIONI PARTICOLARI in cui il gn di ultima
istanza può astenersi:
1) situazione analoga già decisa dalla corte in via pregiudiziale;
2) situazioni che la corte con giurisprudenza costante ha già affrontato;
3) chiara, evidente ed immediata lettura, non lascia ragionevoli dubbi
sulla soluzione finale.

- giudice non di ultima istanza che può rinviare, è una facoltà che
non sussiste sempre. In alcuni casi sussiste obbligo di rinvio.
1) rinvio di validità, in questi casi solo la cg è competente ad effettuare
l’esame che può portare all’invalidità di un atto dell’unione.
Solamente sentenza cg può autorizzare a disapplicare un atto.
Annullamento—> porta ad una sentenza di nullità dell’atto con
Pagina 68 di 88

efficacia erga omnes. L’atto invalido invece è formalmente ancora


esistente. Concretamente non cambia nulla, ma giuridicamente si.
ANNULLAMENTO= espunzione erga omnes e retroattiva. RINVIO
PREGIUDIZIALE= caso concreto e formalmente ancora vigente,
solitamente revocato/abolito ma la sentenza non lo dichiara
inesistenza alla radice—>invalidità produce una inutilizzabilità
relativa dell’atto in questione dichiarato invalido. Serve comunque
una pronuncia dell’unione. INTERPRETAZIONE=Sicuramente
norme applicabili vincolanti ma anche non suscettibili di uso: trattati,
intermedie, primarie, secondarie, ecc. (ampio bacino). VALIDITA’=
vincolanti e con conseguenze giuridiche per terzi.
Invalidità—> incoerenza, sviamento di potere, violazione trattato e
norme collegate. Stesse fattispecie del ricorso per annullamento. Sottile
differenza nell’esito finale ma non nelle questioni che originano.
Altra differenza: TEMPISTICA (annullamento di 2 mesi a pena di
decadenza)—> no tempi, dipende da quando sorge nel processo
nazionale. In caso di accoglimento anche per regolamenti applicati nel
giudizio nazionale. Privato—>potrebbe giovarsi di un rinvio di validità
dell’atto senza bisogno di dimostrare lo smascheramento. Ciò che è
difficile ottenere col ricorso di annullamento può essere ottenuto con
rinvio pregiudiziale di validità (meno prove e ostacoli anche temporali).
Dove la parte privata avrebbe potuto concretamente presentare ricorso
per annullamento e non l’ha fatto preventivamente. Deve essere
esperito in assenza di presupposti del ricorso per annullamento ( NO
SCORCIATOIA DEL RINVIO DI VALIDITA’).
Se l’ordinamento giuridico consente di riaprire le cause il riesame va
fatto alla luce dell’interpretazione più recente. In alcuni casi fermo
l’ordinamento interno in materia procedurale possono avere effetto
retroattivo e solo in questo caso.
Pagina 69 di 88
6 NOVEMBRE 2019

PARTE SPECIALE
Mercato unico= prima esperienza giuridica che si allargherà a livello
europeo. Se si crea una struttura comune è più facile evitare conflitti.
Nei trattati il termine unico non viene utilizzato—> si parlerà di mercato
comune nell’aue (è una finalità).
Con Lisbona si parla di mercato interno (ulteriore passo in avanti), come
se fosse di un singolo stato : L’esterno sono gli stati non membri (tariffa
doganale unica).
Dazi doganali—> si riflettevano sul costo della merce. + tasse di effetto
equivalente, ecc.= varietà di sistemi che gli stati hanno usato per
caricare merce proveniente da altri stati al passaggio della frontiera. Ciò
ha creato (nella parte istituzionale ci sono 2 principi che informano
l’ordinamento della intera ue: PARITA’ DI TRATTAMENTO e DIVIETO DI
DISCRIMINAZIONE)
Settori—>Pesc e Gai, cooperazione di pg in materia penale (mae,
istituito da una decisione quadro ex art 4 par 2 tue, oggi useremmo una
direttiva, molto simile ponendo un obj e avendo finalità di avvicinamento
delle legislazioni nazionali entro un termine perentorio).

SENTENZA PUPINO
Maltrattamenti inflitti da una maestra di firenze—>problema della
possibilità dell’efficacia diretta di una decisione quadro. Vecchio tue al
34 par 2 nella definizione di decisione quadro escludeva l’efficacia
diretta. La cg dice che il giudice coinvolto deve utilizzare l’OBBLIGO DI
INTERPRETAZIONE CONFORME (forma di efficacia indiretta—>+
risarcimento dei danni), il giudice dovrà leggere ed interpretare la norma
alla luce dello scopo e dell’oggetto del diritto ue.

LA CITTADINANZA DELL’UNIONE EUROPEA


Tema dell’immigrazione—>protezione internazionale derivante da
trattato anche all’interno dell’ue.
Argomento attuale e critico: reazioni istintive e comprensibili delle
persone.
Ruolo svolto dal Consiglio d’Europa—>promuove convenzioni a livello di
tutela dei diritti, la più importante è la cedu.
A livello ue abbiamo la carta, ora entrata a far parte del diritto primario.
Pagina 70 di 88

Le organizzazioni internazionali classiche regolano solo rapporti fra


stati. L’ue stravolge il panorama coinvolgendo anche le persone fisiche.
La cittadinanza dell’unione amplia il bagaglio di diritti di tutti i cittadini
degli stati membri dell’ue—> si acquisisce semplicemente avendo la
cittadinanza di uno stato membro. Non si va a sostituire ma si va ad
aggiungere alla cittadinanza nazionale.
I criteri di attribuzione della cittadinanza nazionale sono lasciati alla
competenza degli stati membri.

ART 20 TFUE (EX ART 17 TCE)= istituisce una cittadinanza dell’unione


—>diritti e doveri previsti dai trattati.
ART 21 TFUE: diritti di fondamentale importanza, importanti
ripercussioni per i cittadini europei, pesanti ripercussioni.
Libertà di circolazione e soggiorno (fermarsi), fatte salve le limitazioni
previste dal trattato e dalle sue disposizioni attuative (limitate e
interpretate in senso restrittivo) [benefici e diritti generalmente
interpretati in senso estensivo].

Criteri per la cittadinanza ue non stabiliti dal trattato—> ogni stato è


libero di scegliere i criteri per la propria cittadinanza. Salvo il rispetto per
i principi fondamentali ed il diritto generale della ue.

- SENTENZA MICHELETTI= cittadino italiano con doppia cittadinanza


argentina. Micheletti decide di esercitare diritto allo stabilimento in
spagna, in quanto previsto dai trattati e cittadino di uno stato membro.
Secondo la legge spagnola in casi simili bisognava dare la priorità
all’ultima residenza e quindi il sig micheletti aveva perso il diritto di
stabilimento. Micheletti non è d’accordo con questa lettura e la corte ha
chiarito che non spetta alla legislazione uno stato membro limitare gli
effetti dell’attribuzione della cittadinanza di un altro stato membro
pretendendo un requisito ulteriore al fine dell’esercizio delle libertà
fondamentali previste dal trattato.

La corte successivamente ha avuto delle oscillazioni e non ha preso una


posizione così netta, limitando quella formula generale che copriva le
precedenti situazioni.CASO DI DUE STATI MEMBRI—>due
cittadinanze. In alcuni casi la corte ha oscillato:


- SENTENZA GARCIA AVELLO (148/2002): soggetti con doppia


cittadinanza belga e spagnola—> figlio: in belgio si da importanza al
Pagina 71 di 88

patronimico, in spagna invece anche quello materno. Concetti di


nozione puramente interna (non riguarda solo il belgio) e questione
transfrontaliera. La cg dice che i signori garcia avello devono essere
abilitati ad aggiungere il cognome. 


- SENTENZA ROTHMAN (2010): sig rothman austriaco si trasferisce in


germania chiedendo la residenza per ottenere il passaporto ed
ottenere la cittadinanza per naturalizzazione. Omessa dichiarazione
di essere gravato da mae—>elemento considerato in maniera grave
dall’ordinamento ue che vuole privarlo della cittadinanza tedesca ma
nello stesso tempo il sig rothman avrebbe perso anche quella
austriaca diventando apolide e perdendo tutti i diritti derivanti dal fatto
di essere stato cittadino. La cg si oppone perchè non è possibile
rendere qualcuno apolide facendogli perdere i diritti. Pur essendo
grave la mancata dichiarazione non si può permettere che diventi
apolide e posto in una situazione idonea a cagionare danni. Per sua
natura e conseguenze ricade pienamente nella sfera di diritto
dell’unione.

7 NOVEMBRE 2019

segue
CASO MC CARTHY
Doppia cittadinanza irlandese e uk, mai usufruito libertà di circolazione.
Decide di chiedere passaporto e chiede di soggiornare in irlanda.
Scopo: ottenere la possibilità di far avere la residenza in irlanda al
proprio compagno. Elementi vari: doppia cittadinanza MA mai usufruito
di diritti legati alla libera circolazione in irlanda come se non avesse mai
avuto la doppia cittadinanza. La corte dice che se l’art. 21 possa essere
applicato ad un cittadino dell’unione che non l’ha mai esercitato in
irlanda, sempre soggiornato in uk (cittadina) ma è anche titolare della
cittadinanza di uno stato membro, cioè l’irlanda. Non da nessuna
importanza alla cittadinanza e verifica che il rifiuto dell’irlanda non abbia
effetto di privare i cittadini dell’unione del nucleo essenziale di diritti dello
status suddetto. La preoccupazione della corte è che i cittadini
dell’unione non vengano privati dei diritti derivanti da questo status.

CASO RUIZ ZAMBRANO


Mancata concessione permesso soggiorno e lavoro che risiede da anni
in belgio con la famiglia. La situazione è diversa, cittadino colombiano,
Pagina 72 di 88

stato terzo che però ha avuto la residenza, lavoro e soprattutto FIGLI in


belgio. Questo implica che i bambini sono comunque cittadini belgi.
Dovrebbe far ritorno in colombia ed avendo figli minori, dipendenti
economicamente affettivamente dai genitori dovrebbero andare vi anche
loro. In colombia non potrebbero esercitare diritti concessi ai cittadini del
belgio—> la corte si pone in maniera contraria. Situazione in cui il fatto
della commistione di cittadinanze

CHAVEZ VILCHEZ
Cittadina venezuelana che vuole ricongiungersi al compagno olandese
ed hanno un figlio—>poi si separano e teoricamente la separazione
porterebbe la sigra chavez a lasciare i paesi bassi ed il territorio
dell’unione. La madre dichiarava di essere l’unica ad occuparsi del
bambino—> la corte dichiara che la madre finchè il bambino rimane nel
territorio dell’unione ha la possibilità di permanere, altrimenti perderebbe
questo diritto, in quanto il bambino gode della cittadinanza europea [al
compimento dei 18 anni potrebbe subentrare il discorso del
ricongiungimento famigliare o anche possibile naturalizzazione].
Pagina 73 di 88
20 NOVEMBRE 2019

LA CITTADINANZA DELL’UE

DIRITTI
Si tiene a che un cittadino dell’UE e possa esplicare i diritti connessi a
tale cittadinanza. Diritti fondamentali, politici, minori, ecc.
Rinvio alle posizioni soggettive attive e passive previste dai trattati.
Riferimento agli artt 20-21-22-23-24 tfue che stabiliscono alcuni dei diritti
più importanti con connotazione maggiormente rilevante per le persone.
- Il più importante è il diritto alla libera circolazione (rientra anche nello
slsg).
- DIRITTI POLITICI: elettorato attivo e passivo comunali,
circoscrizionali, parlam ue.
- Protezione diplomatica
- secondari (iniziativa legislativa, diritto di petizione, ricorso al
mediatore, diritto di risposta nella lingua in cui è formulata la
domanda)
- elenco suscettibile di ampliamento tramite procedura di cui all’art. 25
c2 tfue

DIRITTI POLITICI EX ART 22 TFUE


- Diritto di voto nelle comunali e parlam ue alle stesse condizioni;
- Diritto all’eleggibilità per le comunali ed europee dello stato di
residenza.

DIRITTO ALLA PROTEZIONE DIPLOMATICA


Rilevante qualora un cittadino dell’Unione si trovi in uno Stato terzo in
cui non siano presenti autorità diplomatiche o consolari dello Stato
membro può ottenere tutela da parte delle autorità diplomatiche o
consolari di qualsiasi altro stato membro

DIRITTI EX ART 24 TFUE


- Diritto di iniziativa ex art 11 tfue (poco praticato)
- petizioni
- rivolgersi al mediatore ue
- diritto di scrivere ad organi e istituzioni ue + risposta nella stesa lingua
Pagina 74 di 88

DOVERI
Non sussiste tra cittadino ed unione lo stesso rapporto tra cittadino e
stato (fedeltà, sovranità, ecc.). Alcuni doveri rimangono collegati alla
cittadinanza nazionale. I trattati non li individuano con sizurezza. La
concorrenza è sicuramente un tema fondamentale e l’art 101 del tfue e
impone un divieto di intese tra imprese che vadano ad inficiare il libero
gioco della concorrenza con ripercussioni negative sul mercato interno.
Molte norme godono di efficacia diretta e sono invocabili, possono
indicare doveri ad esempio in tema di libera circolazione.

-soggiorno e residenza sono concetti differenti.

LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE
Diritto—>circolare e soggiornare, fatte salve le limitazioni (senso
restrittivo) e le condizioni previste dai trattati. Diritto più rilevante e
presupposto per altri diritti—> in altre fasi iniziali dell’ordinamento ue
erano legate alla visione del cittadino di un altro stato membro come
elemento produttivo. Non era ancora presente il concetto di slsg, quindi
era legato formalmente alla dimensione lavoro. Si collegava questo tipo
di diritti all’elemento della produttività o comunque alla valenza in
qualche modo economica. Anche agli albori dell’esperienza comunitria
erano garantite come libertà fondamentali per raggiungere le finalità del
mercato interno (STRUMENTALI)

COMUNITA’ ≠ UNIONE
[92] Con Maastricht e l’istituzione dell’unione—> pilastri:
- comunitario (metodo comunitario)
- Pesc (metodo intergovernativo
- GAI (cooperazi di pg i materia pen - Amsterdam) —> improntata al
metodo intergov tanto che si leggiferava con accordi quadro (simili
alle direttive tranne che per l’efficacia diretta)

Questi diritti hanno quindi seguito l’evoluzione del diritto europeo—> da


diritti legati al settore economico ad essere indipendenti.

In passato la cg ha giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione


dell’ordinamento ue, sempre in senso estensivo. Si realizza attraverso
una nozione ampia di lavoratore e poi attraverso l’inclusione dei
prestatori e dei fruitori di servizi. Anche attraverso vari interventi
normativi: direttive che hanno riordinato la materia. Diritto attribuito e
Pagina 75 di 88

riconosciuto sulla sola base di essere un cittadino dello stato membro


lasciando fuori la connotazione economica inizialmente fondamentale.
Bisogna distinguere:
- art 35 tfue (eff dir), libera circolazione dei lavoratori;
- libertà di stabilimento e prestazione di servizi

Persone no rientranti + pensionati salariati e non: direttive 90/364 e 364


(condizioni particolari apposite).
Materia poi disciplinata dalla direttiva 38/2004: diritto dei cittadini
dell’unione e DEI LORO FAMIGLIARI di circolare nel territorio
dell’unione. Diritto di soggiorno superiore a 3 mesi per studenti e inattici
ai requisiti delle risorse economiche sufficienti + assicurazione sanitaria.
(vieta agli stati di fissare un importo massimo e impone di tener conto
della situazione dell’interessato.
Deve essere considerato con riguardo all’art 18 tfue= DIVIETO DI
DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA’ (fil rouge di tutto
l’ordinamento europeo), da un’impronta fondamentale alla vita
dell’ordinamento ue. Non si può e non si deve discriminare un soggetto
di uno stato membrro rispetto ad un altro. Norma molto ampia e
rilevante, di ispirazione a tutti i comportamenti degli stati membri, dlm
amminizistrazione, organi e istituzioni (es. sent Martinez Sala - diritto ad
indennità per educazione figli).

ART 45 LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL’INTERNO


DELL’UE
Elimina qualsivoglia discriminazione basata sulla nazionalità tra gli
operatori degli stati membri per i vari aspetti del lavoro.
Lavoratori subordinati:
- rispondere a offerte di lavoro effettive;
- spostarsi a tal fine;
- prendere dimora
- rimanere dopo aver occupato un impiego.
DISPOSIZIONI NON APPLICABILI AGLI IMPIEGHI DELLA PA. Ma la
PA è un concetto molto ampio, si intendono in realtà quegli impieghi
della pa in cui ci sia un rapporto di esercizio della sovranità nazionale,
impieghi particolari.
Art 45 tfue= obbligo preciso che non richiede l’emanazione di
provvedimenti ulteriori, invocabile in giudizio (pieno metodo
comunitario). Realizazzione di quanto prefigurato con la Van Gend e
Loos, attribuisce diritti direttamente ai soggetti.
Pagina 76 di 88

Giurisprudenza—>nozione comunitaria autonoma di lavoratore


subordinato /66/85 Lawrie Brun).
3 requisiti:
a) vincolo di subordinazione;
b) durata prolungata;
c) remunerazione.

Sviluppi giurisprudenziali

Per la corte è Lavoratore subordinato= colui che fornisce una


prestazione di indiscusso valore economico a favore di un altro soggetto
e sotto la direzione dello stesso, ricevendo come contropartita una
retribuzione
- CONCETTO DI VALENZA COMUNITARIA (Unger) + principio
fondamentale (interpretazione estensiva in senso favorevole - Levin)
- Eccezioni e deroghe (interpretazione restrittiva).
21 NOVEMBRE 2019

Da CEE a CE= perde l’aggettivo economico e assume una valenza di


tipo politico.
DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE—>DOVERE DI PARITA’ DI
TRATTAMENTO

DIRITTO INGRESSO E SOGGIORNO:


FAMILIARI DEL LAVORATORE—> direttiva 2004/38 art 6
a) coniuge;
b) partner con contratto con il cittadino dell’unione registrata sulla base
della registrazione interna laddove lo stato membro ospitante
equipari l’unione registrata al matrimonio nel rispetto della normativa
dello stato membro;
c) discendenti < 21 o a carico + quelli del coniuge o partner;
AGEVOLARE INGRESSO E SOGGIORNO
d) ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner
e) altri famigliari a carico o membri del nucleo famigliare, assistenza

Ai famigliari spettano anche altri diritti—> interpretazione ampia ed


estensiva. Diritto, possibilità di svolgere occupazione nel paese a
prescindere dalla nazionalità (anche cittadini stati terzi) e i famigliari, di
Pagina 77 di 88

vario tipo e natura, non hanno necessità di un permesso di lavoro. Tutto


molto elastico, facilitato e fluido nell’ottica di agevolare.

- carta d’identità o passaporto validi per >3 mesi, indipendentemente


dal doc rilasciato, no visti uscita e ingresso
- diritto di soggiorno <3mesi (a prescindere dal soggetto, risorse) +
permanente dopo aver risieduto legalmente per 5 anni (familiari steso
diritto + accesso assistenza sociale)

ART 18 TFUE: divieto di discriminazione sulla base della nazionalità—>


ART 45:
- accesso all’impiego;
- retribuzione;
- condizioni di lavoro;

No detrimento della posizione di un cittadino di un altro di stato membro


a parità di condizioni. Inapplicabilità di disposizioni e pratiche
amministrative a carattere direttamente o indirettamente discriminatorio.
(art 3 1612/68)

LIMITI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI:


- impiego nella pa (interpretazione restrittiva)—> bisogna avere
riguardo al contenuto della funzione e non alla qualificazione giuridica
[interpretazione uniforme], sono esclusi i lavoratori le cui funzioni
implicano lo svolgimento dei poteri diretti o indiretti connessi al diritto
pubblico, tutela degli interessi dello stato, fedeltà, reciproci diritti e
doveri;
- OSP= ma non per motivi economici;
- SANITA’ PUBBLICA (improbabile—> malatti infettive con potenziale
epidemico

TUTELE CONTRO EVENTUALE ALLONTANAMENTO + GARANZIE


PER IL LAVORATORE
- provvedimenti—> principio di proporzionalità;
- c o m p o r t a m e n t o p e r s o n a l e : m i n a c c i a e ff e t t i v a , r e a l e e
sufficientemente grave, pregiudizievole, di un interesse fondamentale
della società + interessi dello stato in cui si reca;
- notifica scritta e motivata
- no provvedimento permanente
Pagina 78 di 88
- possibilità di ricorrere a mezzi di impugnazione giurisdizionali e
amminsitrativi;

SENTENZA CHAVEZ—>vedere, rispetto agli aspetti trattati.

27 NOVEMBRE 2019

COOPERAZIONE GIUDIZIARIA CIVILE E PENALE


Con Lisbona fine dell’europa a pilastri (eccetto PESC) e tra le novità
anche dal punto di vista dei diritti fondamentali (Carta), ecc. è stata la
COMUNITARIZZAZIONE (anche se è un termine improprio, soppressa
la comunità e si passa all’unione) del terzo pilastro, procedura legislativa
ordinaria, ecc.
- GAI (maastricht da k a k9)—> cooperazi pg e dp, visti asilo,
immigrazione e cooperazione giudiziaria in materia civile, previsto che
il consiglio potesse adottare solo posizioni comuni, decisioni comuni,
ecc.
- Amsterdam tit VI diventa cooperazione di polizia e giudiziaria in
materia penale. Comunitarizzazione delle materie di visti, asilo,
immigrazione e cooperazione giudiziaria in materia civile.
- Con Lisbona cade il terzo pilastro e tutta la configurazione,
soppressione della comunità (solo unione), dopo lisbona le materie di
cooperazione di pg e dp vengono trasferite nel tfue= slsg, titolo v che
contiene capi in cui vengono trattate le varie materie. Nel capo 1 del
titolo v si hanno delle coordinate di ordine gnerale, 2 controlli alle
frontiere asilo e immigrazione, tendenziale eliminazione di quelle
interne. 3 e 4 coop dp dc, 5 coop di polizia

Dopo Lisbona si applicano principi e meccanismi in precedenza riservati


solo al primo pilastro (il resto—>MI). Utilizzo generalizzato , abbandono
dell’unanimità (salvo eccezioni) della procedura legislativa ordinaria (co-
codecisione di parlamento e consiglio su proposta della commissione,
democratizzazione delle materie del 3 pilastro. Il parlamento,
espressione del voto dei cittadini dell’unione, gioca un ruolo alla pari del
consiglio, cura degli interessi dei cittadini europei)

ART 29 TUE—> riduzione livelli di razzismo e xenofobia nella


configurazione dello slsg, repressione della co, terrorismo, tratta esseri
umani (collegata all’immigrazione) + collaborazione tra ffpp (europol e
autorità competenti) e aagg (ex artt 31 e 32) + ravvicinamento
legislazioni.
Pagina 79 di 88

Atti del terzo pilastro pre lisbona (art 34 par 2 TUE): consiglio
all’unanimità previa consultazione non vincolante del parlamento e i
parlamenti nazionali informati possono proporre opposizione entro 6
mesi:
a) posizioni comuni
b) convenzioni
c) decisioni-quadro
d) decisioni

ART 67—> L’Unione realizza uno slsg nel rispetto dei diritti fondamentali
+ diversi ordinamenti giuridici + diverse tradizioni giuridiche stati membri.
Garantisce no controlli alle frontiere interne + rafforzare frontiere
esterne, politica comune in materia di asilo, immigrazione e controllo,
solidarietà fra stati membri ed equità vs cittadini stati terzi (cui sono
equiparati gli apolidi, non presente prima). Prevenzione e lotta
criminalità, razzismo, xenofobia. Cooperaz ffpp e aagg—> europol ed
eurojust. Riconoscimento decisioni penali + ravvicinamento legislazioni.
Facilitazione dell’accesso alla giustizia: riconoscimento reciproco delle
decisioni giudiziarie ed extragiudiziali in materia civile.

COOPERAZIONE IN MATERIA CIVILE:


caposaldo in materia di cooperazione in ambito civile ex art 65 tce,
riformulato dopo lisbona dicendo che l’unione sviluppa cooperazione
giudiziaria in materie civili con implicazioni transnazionali.
Reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie ed extra. Può
includere misure di ravvicinamento delle disposizioni legislative e
regolamentari degli stati membri, consiglio secondo proce leg spec.
Ai fini del ravvicinamento, libera circolazione, riconoscimento decisioni il
parlamento e consiglio con proc leg ord, in particolare se necessario al
buon funzionamento del mercato interno. Riconoscimento ed
esecuzione, notificazione e comunicazione atti giudiziari. Compatibilità
regole applicabili ai conflitti di legge e giurisdizione. Accesso effettivo
alla giustizia, eliminazione ostacoli al corretto svolgimento dei
procedimenti civili, metodi alternativi alla risoluzione delle controversie.
Misure con proc leg ord tese a ridurre questi conflitti. Sviluppoe
sostegno alla formazione magistrati.

Convenzione di bruxelles del 68 (materie civili e commerciali)—>


incorporata dal reg 44 del 2001(bruxelles 1)—>1215/2012 (bruxelles 1
bis). Adattato modifiche all’ordinamento europeo, tenendo conto della
Pagina 80 di 88

convenzione originaria. Natura automatica del riconoscimento di una


decisione straniera—> reciproco riconoscimento che deve avere natura
automatica, no misure e procedure particolari, immediato.
Natura eccezionale delle cause di non riconoscimento delle decisioni
straniere—> senso restrittivo. Circolarità del diritto dell’UE
Divieto di riesame della competenza del giudice nello stato membro di
origine. Armonizzazione delle regole sui conflitti di legge e giurisdizione,
eventuali che potrebbero essere di ostacolo.

COOPERAZIONE GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE:


oggetto della cooperazione—> reciproco riconoscimento delle decisioni
penali (ne bis in idem).
Adozione di norme minime da parte delle istituzioni ex art 82 pr 2—>
ammissibilità reciproca delle prove tra stati membri + diritti della persona
nella procedura penale e delle vittime della criminalità + ravvicinamento
delle garanzie procedurali + fiducia reciproca fra stati membri
(TENDENZIALE equivalenza tra sistemi giuridici in ambito UE)
CG ha cercato di limare aspetti critici nell’ambito della procedura penale.
Principio dell fiducia reciproca—> è appunto un principio, non è detto
che trovi per forza applicazione, differenza fra le tradizioni giuridiche
degi stati membri.
UROCRIMINI= sfere di criminalità gravi (elenco tassativo) e
transnazionalità, transfrontalieri (2 o + stati)
Così come la base a livello di trattato in materia civile è data dall’art 81
dopo lisbona quella penale trova il nucleo fondamentale nell’art 82 tue
(ex 31): importante punto di partenza per quello che ha permesso e
permette. Comunitarizzazione del 3° pilastro—> norme per assicurare in
tutta l’unione il riconoscimento di qualsiasi sentenza (chiara e nitida),
prevenire e risolvere i conflitti di giurisdizione + favorire la cooperaz fra
le aagg.
Direttive (proc leg ord)—> tener conto delle tradizioni degli stati membri,
considerazione di impostazione giuridica. Non impedisce agli stati
membri di introdurre livelli di tutela superiori rispetto a quelli previsti dai
trattati. In caso di incisione su aspetti fondamentali dello stato—>
consiglio europeo investito della questione. In caso di consenso 4
mesi…[vedere art 82 par 3]

ART 83—> reati a connotazione trasfrontaliera, toccano interessi di più


stati membri e diventa quindi necessario combatterli: tratta esseri umani,
sfruttamento sessuale, terrorismo, traffico illecito di armi, stupefacenti,
Pagina 81 di 88

contraffazione dei mezzi di pagamento, criminalità informatica e


organizzata. (spendita di denaro falso ricevuto in buona fede—>si
presume ci se ne voglia liberare in mala fede). Conseguenze gravi a
livello personale e statale (caso assange), hacker—> conseguenze
politiche.

EUROJUST
Art 85 tfue: connotazione transnazionale o basi comuni tra più stati—>
richiesta di ap sulla scorta delle info fornite dalle autorità degli stati
membri ed europol. Istituita nel 2017 che ne ha approvato il testo
definitivo di istituzione.
EPPO

ART 87= cooperazione di polizia, personale, mezzi di ricerca in ambito


criminologico, tecniche investigative comuni per individuare forme di
criminalità gravi.
Consiglio—> misure riguardanti cooperazione operativa tra le autorità e
delibera all’unanimità previa consultazione del parlamento. Risvolti
politici che toccano l’elemento della sovranità nazionale.

EUROPOL=88 tfue. Sostenere e potenziare l’azione delle autorità di


polizia e dei servizi incaricati dell’applicazione della legge. Azioni
terroristiche e forme di criminalità che toccano interessi comuni, politica
dell’unione. Dove si riscontrano tali elementi europol può attivarsi per
fare ciò che viene menzionato nell’articolo.

28 NOVEMBRE 2019

MAE
Strettamente collegato con la cooperazione giudiziaria penale, passo
fondamentale nella crescita della cooperazione. Atto di istituzione= dec
quadro 584/2002 GAI, consiglio dell’unione all’unanimità su proposta
della commissione sentito il parlamento. Adottata il 13 giugno del 2001
—> momento storico di integrazione europea.
CARATTERISTICHE:
- decisione quadro sostituisce il sistema dell’estradizione tra stati
membri dell’ue. (sussiste ancora vs stati terzi)
- Iter di adozione rapido a seguito agli attacchi del 11 settembre, clima
emergenziale e disorientamento
Pagina 82 di 88

Ratio: esigenza di sostituire l’estradizione nei rapporti fra stati membri—


> sistema di consegna ricercati + rapido e facile rispetto all’estradizione
e questo è anche legato alla sempre più crescente connotazione
internazionale del crimine organizzato (punto di partenza negli attacchi
del 11 settembre—> crescita della co nazionale e transnazionale).

Modello tradizfionale: 2 valutazioni—> tecnica (cd’a e cassaz) e politica


(autorità di governo, mg)
- + importante applicazione del principio di riconoscimento delle
decisioni giudiziarie, sistema giudiziario riservato all’ue, eliminata la
discrezionalità politica.
- PECULIARITA’—> formulario sulla base del quale redigere il mandato
stesso, se non ci sono problemi si procede, fissazione di termini brevi
e veloci entro i quali la procedura deve essere conclusa. Termini
rapidi in assoluto e rapidi rispetto all’estradizione. Accrescimento e
rafforzamento della tutela dei diritti e delle garanzie processuali del
soggetto/oggetto del provvedimento. Garanzie che aumentano e
accrescono la tutela della sua posizione.
- 584 2002 gai—> mae= decisione giudiziaria (1 definizione) ex art 1,
arresto di persona ricercata ai fini dell’esercizio dell’ap/esecuzione
pena o MS privativa della libertà. Concretizzazione reale del principio
del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie (esecuzione
pena o misura privativa della libertà) - natura giuridica.

BASE= sentenza definitiva di condanna o provvedimento di cattura in


procedimento penale nazionale (PROVVEDIMENTO GIUDIZIARIO A
PROIEZIONE EUROPEA).
MAE= applicazione forte e rilevante del mutuo riconoscimento. La
decisione di un’autorità giudiziaria di uno stato membro è riconosciuta
ed eseguita in un altro stato membro come se fosse una decisione
interna.
Pietra angolare di un vero spazio giuridico comune, messa in atto del
principio di mutuo riconoscimento delle decisioni penali implica un alto
standard di fiducia tra gli ordinamenti degli stati membri.
Vanno garantiti: diritto alla difesa e contraddittorio. Riconosciuto e
applicato sulla sussistenza di un provvedimento giudiziario + altre info
ex art 8. Obbligo di provvedere e procedere con trasferimento e
consegna.
CAMPO DI APPLICAZIONE MATERIALE= art 2 par 1—> fatti puniti
dallo stato membro emittente con una pena detentiva o ms privativa
Pagina 83 di 88

della libertà di durata massima non inferiore ai 12 mesi. Qualora ci sia


condanna a pena detentiva o MS non dovrà essere inferiore a 4 mesi.
REATI: par 2 della decisione quadro menziona una serie di reati che
danno via libera alla consegna e a prescindere dalla doppia
incriminazione. Sempre che nell’emittente la ms privativa della libertà sia
pari o superiore a tre anni. Elenco comprende 32 tipi di reato—> reati
molto diversi tra loro ma con molti elementi in comune. Lesione di
interessi di 2 o + stati. es. co, terr, tratta esseri umani, pedofilia,
pornografia infantile, stupro.
Par 2—> qualora vi siano le condizioni previste l’ag dello stato di
esecuzione non può rifiutare di procedere invocando il fatto che la
condotta per cui è stato emesso mandato non costituisce reato ai sensi
della propria legislazione. Improbabile—> reati di tale gravità che negli
stati membri dell’ue si da per sontato che siano considerati reati.
*** rivedere caso melloni***
PROBLEMA DELLA DOPPIA INCRIMINAZIONE
non è stata abolita ma presupposta sulla base di un accertamento ex
ante. Scontato che siano reati, incidono in maniera rilevante, tutelano i
diritti fondamentali patrimonio comune di tutti i membri ue. In relazione
ai reati ex art 2 par 2 è ritenuta di fatto superflua
MOTIVI DI NON ESECUZIONE (eccezione)
a) obbligatori
b) facoltativi

- in certi casi è prefigurata l’ipotesi di rifiuto di dar corso al mandato da


parte dell’autorità per motivi inseriti nella decisione quadro
Artt 3 e 4—> casiConsideranda (12 e 13 dq)—> motivi di non
esecuzione (altri)

12= quando in virtù di elementi oggettivi si possa ritenere che il mae sia
stato emesso per perseguire penalmente una persona a fini di
discriminazione (sesso, razza, ecc.) CLAUSOLA DI NON
DISCRIMINAZIONE.
- RISPETTO DEL PRINCIPIO DEL GIUSTO PROCESSO

13=pericolo che nel trasferimento dello stato richiedente la persona


possa essere sottoposta ad un rischio effettivo di pena di morte (vita,
tortura, trattamenti disumani, ecc.)
Pagina 84 di 88

Art 3—> ipotesi obbligatorie:


- VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO NE BIS IN IDEM, non si può
processare una persona 2 volte per lo stesso reato.
- amnistia
- minorenni
- L’ag dell’esecuzione deve rifiutarsi di dare esecuzione se c’è già
stata una sentenza con cui il soggetto è stato giudicato per gli stessi
fatti da altro stato membro. Sentenza di condanna= circostanza che la
sanzione relativa sia stata applicata o sia in fase di esecuzione o non
possa essere eseguita in forza delle leggi dello stato membro di
condanna. Sentenza definitiva di assoluzione, obbligo di rifiuto non è
subordinato ad alcuna condizione e sorge appena l’autorità è
consapevole del fatto che esiste una sentenza definitiva di
assoluzione.

MOTIVI DI NON ESECUZIONE FACOLTATIVA:


- art 4 decisione quadro ( Gai 2009 collegata al caso melloni)

DIRITTI E GARANZIE:
sistema di tutela rafforzato rispetto all’estradizione. Il ricercato ha diritto
di essere informato pienamente sul contenuto e sulla consegna all’ag
emittente. Può essere assistita da un avvocato e interprete e può essere
sentita dall’ag di esecuzione se lo ritiene opportuno.
TERMINI
rapidi, ex art 17—> trattazione ed esecuzione con massima urgenza.
Se il ricercato acconsente adottata entro 10 giorni dalla comunicazione
del consenso. Se non acconsente il termine è di 60 giorni dal suo
arresto.
- casi eccezionali—> forza maggiore e gravi motivi umanitari.

AMBITO DI APPLICAZIONE TEMPORALE


Una DQ doveva entrare in vigore con il recepimento da parte degli stati
membri. Il sistema del mae avrebbe dovuto entrare in piena funzione dal
1 gennaio 2004 (ritardo svariati stati).
- ART 32= richieste di estradizione precedenti disciplinate dalla materia
previgente, successive interamente soggette alla dq;
- Stato—> dichiarazione per reati commessi anteriormente al 1-1-04
potrebbe continuare ad applicare l’estradizione;
Pagina 85 di 88

GIURISPRUDENZA RILEVANTE (casi che hanno portato alle modifiche


del testo cosi come adottato)
- melloni
- aranyosi e caldararu (problema delle condizioni di detenzione in
carcere), contrasto forte con diritti basilari dell’ue tutelati, divieto di
portata assoluta. La corte chiamata in causa per valutare la situazione
ha chiesto una duplice valutazione: 1) astratto (ag dell’esecuzione
deve fondarsi su elementi oggettivi, attendibili, precisi, aggiornati—>
carenze sistemiche e generalizzate; 2) concreto (persona
destinataria);
L’autorità di esecuzione che dovrebbe trasferire i soggetti nei rispettivi
paesi in strutture detentive non adeguate è dispensata dall’obbligo di
eseguire il MAE. Rinvio di esecuzione meno drastico che deve
corrispondere a questo TWO STEP TEST che la corte ha introdotto e
consiste nella valutazione astratta e nella valutazione di fatto.
Può essere opposto quando c’è la rispondenza a questo doppio test e le
conclusioni della sentenza sono state seguite in altri casi successivi.
Carta, stesso valore dei trattati + motivo per introdurre rispetto all’art. 4
questo test.

3 DICEMBRE 2019

****
Capitoli: 1-3 (+ slides melloni, caldararu e aranyosi) - 9

CONCETTI GENERALI
Competenza ue ex amsterdam—> ingresso, soggiornoe circolazione di
cittadini di paesi terzi sul territorio delgi stati membri (vaio tipo: legale,
clandestina, rifugiati, protezione internaz in altri casi, ecc.). Scopo=
creare uno spazio di libertà, libera circolazione. Le basi giuridiche non
hanno efficacia diretta in questa materia. Artt 77 e 79 tfue= politiche
comuni sul controllo delle frontiere, adozione di un sistema comune di
asilo. Disciplina dell’immigrazione. Il settore sefue il metodo dell’europa
a più velocità.

REGOLAMENTO UNIONALE (codice frontiere schengen)= definizioni—


> frontiere esterne; interne (con stati terzi dello spazio schengen);

COMPETENZA= salva la competenza degli stati membri relativa alla


determinazione geografica delle rispettive frontiere rispetto al diritto
internazionale.
Pagina 86 di 88

Libera circolazione dei cittadini dell’unione che possono muoversi nel


territorio degli stati membri. Stati terzi—> art 6 par 1 schengen= 5
CONDIZIONI PER INGRESSO LEGALE CITTADINI STATI TERZI.
1) documento di viaggio valido;
2) visto (ove richiesto, elenco);
3) mezzi di sussistenza efficienti;
4) SIS;
5) no minaccia op, sicurezza interna, salute pubblica, relazioni
internazionali;

- tassative (no ulteriori)


- motivato

FRONTEX= agenzia europea che si occupa della gestione a livello


operativo delle frontiere esterne (slsg). Rispetto del divieto di
respingimento diretto o indiretto + diritti fondamentali.

ASSENZA CONTROLLI, FRONTIERE INTERNE—> ratio 32 tfue,


divieto di effettuare verifiche di frontiera. In via eccezionale in caso di
minacce gravi.
3 PROCEDURE PER RIATTIVAZIONE CONTROLLI:1
1-2) minaccia grave op, sicurezza interna;
3) carenze gravi e persistenti nel controllo di frontiera alle frontiere
esterne; (consiglio si proposta della commissione raccomanda)

CEAS= sistema europeo di asilo.

PROTEZIONE INTERNAZIONALE ART 78 PAR 2:


cittadini di paesi terzi e apolidi, 3 tipologie di soggetti:
A) RIFUGIATO= rischio atti di persecuzione, stato terzo non in grado di
proteffere, no cause di esclusione—>obbligo di riconoscimento dello
status (atto declaratorio)
B) PROTEZIONE SUSSIDIARIA (rischio di subire grave danno,
trattamenti disumani e degradanti)
C) PROTEZIONE TEMPORANEA [displaced person] (sfollati, es darfur
- carattere provvisorio e collettivo)

Diritti del richiedente asilo e protezione internazionale=


- non respingimento;
- rilascio titolo di soggiorno;
Pagina 87 di 88
- rimanere nello stato durante l’esame della domanda;
2 ECCEZIONI (interpretazione restrittiva):
1) pericolo sicurezza;
2) imperiosi motivi sn e op;

DIRITTI D’ACCOGLIENZA EX 22/2013/UE


Richiamano diritti concessi ai cittadini ue: unità nucleo familiare,
ottenere documenti di viaggio per spostamenti al di fuori del territorio
nazionale, lavoro, assistenza sanitaria, alloggio, ecc.

PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL TRATTAMENTO NAZIONALE O IN


ALTERNATIVA AL TRATTAMENTO RISERVATO AGLI STRANIERI CHE
SOGGIORNANO REGOLARMENTE NEL TERRITORIO NAZIONALE.

Garanzie attribuite ai famigliari (nozioni rilevanti):


- coniuge
- partner
- ascendenti diretti del soggetto protetto se minore o altro adulto
responsabile
- facoltà di estensione degli stati membri (interpretazione estensiva,
ritorna sempre la tutela della persona in tutte le sue sfaccettature)

TUTELA DEI RICHIEDENTI ASILO/ PROTEZIONE (NON ANCORA


DECISIONE DEFINITIVA): diritti strumentali al fine di garantire l’accesso
effettivo alla forma di protezione alla quale in presenza dei relativi
requisiti i soggetti hanno diritto.

CASI DI INAMMISSIBILITA’ DELLE DOMANDE: no esigenza di


protezione internazionale, stati sicuri.
Nozione di stato sicuro= presunzione relativa che può essere contestata
e dimostrata dal richiedente (onere probatorio sul richiedente).

SISTEMA DUBLINO= determina con chiarezza lo stato competente ed


evitare i fenomeni di asylum shopping. 2 Steps:
- convenzione dublino (90–> in vigore 97)
- regolamento 604/2013 cd DUBLINO III

Principio: fiducia reciproca


Criteri: familiare, titolo di soggiorno, varcato illegalmente.
Pagina 88 di 88

+ NORME SPECIALI (attenuare rigidità)


+ CLAUSOLE DI DEROGA: sovranità ed esigenze di carattere
umanitario
+ CRITERI RESIDUALI O DI CHIUSURA

STRANIERI REGOLARI EX ART. 77 TFUE:


- par 2, proc legisl ord pe e consiglio (politica comune visti)—> breve
durata <90 gg, permesso unico (entro 4 mesi dalla domanda rilasciato)
; parità di trattamento ( lavoro, formazione e istruzione, agevolazioni,
beni e servisi, alloggio); cd status di soggiorno di lungo periodo
(regolare, lecito e continuativo); ricongiungimento famigliare (diritto al
rispetto della vita privata e famigliare) + diritti rapportabili
sostanzialmente alla parità di trattamento.

SOGGIORNO DI ALMENO 5 ANNI—> stati membri possono prevedere


requisiti di integrazione.
- Perdita o revoca (acquisizione fraudolenta, allontanamento periodo di
tempo, ecc
- disponibilità misure ulteriori (esami, ecc)

STRANIERI IRREGOLARI ART. 79 P2 LETT C


- non refoulement
- rimpatrio (partenza volontaria e divieto di ingresso) MA SEMPRE—>
divieto di trattamenti inumani e rispetto diritti fondamentali 8misure
coercitive). Violazione del rimpatrio volontario e possibilità di ricorso
effettivo contro il rimpatrio.

- PROCEDURA DI RIMPATRIO
- ACCORDI DI RIAMMISSIONE