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STORIA ROMANA

2 DALL’ETA’ DELLA PIETRA AL PRIMO MILLENNIO


Nel neolitico nascono i primi villaggi, uomini Uniti in tribù e morti nelle tombe
nelle necropoli. Parliamo dell'età della pietra, nel terzo millennio inizia l'età dei
metalli, del rame, del bronzo. Il secondo millennio è caratterizzato dall'età del
bronzo con la comparsa di palafitte e raggruppamenti sociali sedentari. Prima
della nascita di Roma il bacino mediterraneo è molto ricco di culture, vi sono
molte migrAzioni dei popoli del mare e del deserto a sud, e di Popoli
indoeuropei e celtici a nord. Il bacino occidentale raccoglie intorno a sé popoli
molto diversi e attivi. Il bacino orientale nella seconda metà del II secolo ospita
Micenei Fenici e Greci pollo entroterra italico: Prima della nascita di Roma c'è
una forte vitalità parliamo del periodo dal quinto al quarto secolo a.C. quando
le migrAzioni si arrestano e le invasioni per me e anche le invasioni
permettendo così a popolAzioni stanziali e configurAzione etnica radicata
seguiamo la ricostruzione del Mediterraneo fatta da fernand braudel e la
ricostruzione della storia secondo piganiol il Mediterraneo per la sua posizione
condiziona la storia di Roma è la fine della storia delle singole civiltà
mediterranee coltivAzioni del Mediterraneo erano vite grano in quanto le terre
erano ricche di minerali pregiati come lo stagno l'argento eccetera quindi il
Mediterraneo un insieme di paesaggi Mari e culture sovrapposte il
Mediterraneo è un documento stratificato in cui convivono passato e presente
e questo cielo dice braudel la storia qui inizia 9000 anni prima di Cristo periodo
in cui inizia l'agricoltura momento considerato come l'alba della storia la
rivoluzione del neolitico inizia nel 9000 a.C. e si protrae per molti millenni si
protrae su molti nuclei cereali animali domestici alberi da frutto utensili e
abitudini sedentari questi nuclei nascono infatti sulle alture intorno al deserto
della Siria o dell'Iran habitat naturale per pecore capre bovini e maiali in cui le
acque scorrono con abbondanza. la vita sedentaria favorisce la stabilità degli
stanziamenti e nascono i grandi agglomerati Gerico e catal huyuk sono le più
grandi città del neolitico entrambe in Asia minore e hanno produzione
circolAzione ad ampio raggio. Gerico esporta sale scambia con la Siria la sua
ossidiana in cambio di selce importa conchiglie e pietre dal Mediterraneo
alabastro e marmo. Vi sono inoltre molti prodotti locali artigianali la madreperla
e rami tessuti Fini e vasellami. La grande civiltà sorgerà tra Tigri Eufrate e Nilo
con gli egizi nella bassa Mesopotamia qui si sviluppano le prime imbarcAzioni
che si avventurano nei mari si cominciano a trasportare beni e merci per rotte
marittime così da far cominciare a vivere il Mediterraneo. La storia mercantile
viene ricostruita con reperti di relitti di navi in fondo al mare. Evoluzione
mercantile: si passa da zattere di otree a leggere imbarcAzioni fatti di fasci di
papiro assi corte di legno e vere che risalgono il Nilo. tra il terzo e il
venticinquesimo secolo la navigAzione che l'Egitto fa permette di acquisire
risorse come granito ebano oro avorio rame mirra olio e vino dalla Siria cedri
dal Libano nel secondo millennio navi leggere dei popoli dell'egeo dotate di
Remi chiglia carena e ve le permettono di costruire una cultura cosmopolita. Mi
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sono corrispondenze diplomatiche relAzioni internAzionali scambi e omaggi con
i popoli del vicino Oriente che sono cretesi Micenei nubiani e palestinesi.
Importante sito archeologico è a Creta cnosso la città palazzo rimangono anche
affreschi di religione e di civiltà. Altri civiltà palazzo: Micene dove abbiamo la
porta degli ioni e la maschera di Agamennone. Nel XII secolo via lo scontro tra
la civiltà del ferro e la civiltà del bronzo la storia del Mediterraneo attraversata
da una lunga oscurità che va avanti per mezzo millennio mi sono differenti
ipotesi l'incursione dei popoli del mare sconfitti tra 1225 1180 che tentano
l'incursione in Egitto provenendo dal mare tra questi ricordiamo achea achea i
teucri siculi Filistei Etruschi danai eccetera altra ipotesi vede come
protagonista la popolAzione dei Dori, che però gli archeologi ci dicono
arrivarono un secolo dopo. Tra il XII e il decimo secolo vi furono due grandi
rivoluzioni la rivoluzione del ferro e della scrittura alfabetica. Nel VIII secolo vi
fu la conquista del Mediterraneo Occidentale con tre direttive una litorale nord
che arriva sulle coste del Tirreno 2 parte meridionale fino alle colonne d'Ercole
III nel mare di mezzo Cipro Creta Sardegna e Baleari i Fenici conquistarono
l'ovest prima dei Greci, questo è testimoniata dalle iscrizioni fenicie trovate a
Cipro è in Sardegna. La nascita di Cartagine testimoniata dall'eneide di Virgilio
tramite la figura di Didone. Nel 671 a.C. l'Egitto sottomesso ad assurbanipal.
Nel 574 a.C. Nabucodonosor conquista tiro Cartagine è la nuova fenicia che si
espande nel Mediterraneo tradotto 174 e 146 a.C. Cartagine è la nuova
potenza. Cartagine sarà grande rivale di Roma nelle guerre puniche e si è
vincerà il predominio Romano nel Mediterraneo. Nell'Emilia attuale avevamo la
cultura delle terramare alla fine del secondo millennio l'Italia centrale è
dominata dalla civiltà villanoviana che si diffuse dall'Emilia alla campagna. in
Sardegna vi è una civiltà autonoma la civiltà nuragica. MigrAzioni indoeuropee
in Italia in due grandi ondate: una latini sicuri e veneti, due osco umbri Sabini
Volsci umbri Sanniti e iapigi nell'ottavo secolo i greci iniziano la seconda
colonizzAzione verso il Mediterraneo Occidentale fondando la Magna Grecia
concuma Reggio Crotone Messina Agrigento e Siracusa grande differenza
culturale e sociale tra greci e italiani quinto secolo a.C. i celti arrivano in Italia i
celti sono chiamati dai Romani i galli e sono terribili guerrieri Germani che
scendono dalla Scandinavia sono tribù senza un piano unico di conquista e
senza la volontà di un regno unitario penetrano nei veneti nel Veneto est verso
gli Etruschi a sud in Puglia. Nel 1000 a.C. gli Etruschi vivono la regione tra
l'Arno è il Tevere hanno origini misteriose lasciano brevi iscrizioni la loro civiltà
è l'Etruria ed è attuale Toscana

3 L’INGRESSO NELLA STORIA DELL’ITALIA


nel secondo e nel primo millennio a.C. parliamo di pluralismo culturale sul
Mediterraneo e nell'entroterra infatti via un frAzionamento un'interAzione
un'influenza di culture diverse dal tardo paleolitico all'età del ferro. Vedremo
ora le punture italiche prima della fondAzione di Roma e il contesto in cui se ne
colloca la nascita. L'inizio della storia è tra il 500 5500 e 4500 a.C. quando
inizia la vita sedentaria l'agricoltura e il neolitico con la scoperta dell'argilla e
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della ceramica. Fino al primo millennio l'Italia era un paese Barbaro verso la
metà del secondo millennio l'Italia è penetrata da popoli spinti da invasione
indoeuropea Nord, le isole invece erano state toccate dai popoli del mare
assurdo. possiamo dire che l'Italia si presenta tardi alla storia:700 a.C., 1000
a.C. età del ferro, 2300 a.C. età del bronzo, 3300 età del rame, 6000 neolitico 5
milioni di anni fa primi uomini australopitechi. Un esempio di industria della
pietra è Capri zona in cui l'uomo viveva di caccia di animali come orso ma
molto Cervo maiale rinoceronte e cane le armi erano pietra scheggiata di
quarzite e di selce tra il XII e XIII secolo a.C. siamo nell'età del bronzo abbiamo
grandi invasioni indoeuropee. Le culture europee di italiche nel XIII secolo a.C.
sono caratterizzate da campi di urne e terra mare nella pianura Padana. Le
terramare sono un esempio di villaggio su palafitte costruito su terraferma
vicino all'acqua con uno schema quadrangolare le tombe a Fossa a forno sono
tombe con urne o vasi con le ceneri nel Mediterraneo tra Francia Italia.
Castellieri sono un popolo di origine incerta. Civiltà nuragica: sui colli e sugli
speroni Cinti da mura difensive fatte con il muro a secco con pietre ammassate
una sull'altra senza glomerata di forma rettangolare pietre circolari pianta
circolare le troviamo in Sardegna. Cultura degli Ozieri: è una cultura
prenuragica e si sviluppa in Sardegna. cultura appenninica è fatta da comunità
seminomade economia pastorale testimoniata dal ritrovamento di utensili quali
bollitori es crematori, con struttura sociale gerarchica rapporti con Micenei e
decorAzioni geometriche sulle ceramiche. A metà dell'ottavo secolo quando
viene fissata la nascita di Roma L'Italia è fatta da un mosaico di Popoli stanziali
e non. le culture italiche primitive sono più omogenee delle lingue. La
distribuzione delle lingue nell'età del ferro cioè nel sesto secolo abbiamo
numero testimoniato dalle 7 tavole di Gubbio dov'è via l'alfabeto Umbra
affiancato a quello latino, losco, in latino tra parentesi ricordiamo il lapis Niger
iscrizione sulla tomba di Romolo nel 500 a.C. chiusa parentesi la cultura
etrusca che si stacca da quella Latina per splendore carattere avanzato
abbiamo complessi se sepolcrali Etruschi come Tarquinia e Cerveteri temi
pittorici legati alla vita del defunto alla vita familiare e religiosa. Uno dei testi
più importanti della lingua etrusca e la tavola di Cortona solo peruana staff
storia degli Etruschi: da 900 a 750 a.C. Etruschi in Toscana, nel 616 a.C.
Tarquinio Prisco è il primo re di Roma Etrusco, 550 a.C. espansione verso la
pianura Padana è la Campania, 535 Cristo espansione in Corsica, 509 a.C.
caduta dei Tarquini a Roma, 396 fine della guerra con Roma, 90 a.C. Etruschi
cittadini Romani. Influenza greca in Italia: l'ottavo secolo dopo a.C. la Grecia
estendere la sua influenza nell'Italia meridionale colonizzando la ricordiamo
città come Locri Reggio Crotone Sibari vivo Napoli Pozzuoli Paestum Naxos
Messina Siracusa e Catania queste città loro volta si espandono dando vita ad
altre città,l'influenza non è solo sulla costa ma anche nell'entroterra,
testimoniata da reperti archeologici e fonti letterarie. Nei 2000 anni precedenti
alla nascita di Roma L'Italia entra in scena spinta a nord dell'influenza
indoeuropea ea Sud degli Etruschi dai greci. queste sono le due culture con cui
Roma si confronterà di più.

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4 ROMOLO E LA MONARCHIA A ROMA
Secondo la leggenda Roma nasce nel 750 a.C. il giorno 21 aprile secondo
Varrone. Prima vi fu uno sviluppo urbano sul colle Palatino molto vicino al
Tevere sull'isola tiberina dove erano facili traghettamenti ed erano facili le
condizioni di salubrità. Il colle Palatino ha un ruolo storico fondamentale. fu il
primo stanziamento sul Palatino. Vi era una Roma quadrata delimitata dal
pomerium ovvero una fascia di cinta consacrata e parallela al confine che
delimitava la città. Le prime capanne e Pozzi furono edificate tra l'ottavo è il
settimo secolo a.C.. sul Quirinale sorgeva il Villaggio sabino in lotta con il
villaggio sul Palatino per il dominio del capitolino necessario a entrambi per il
trans il dominio della Valle. I colli nascono come villaggi separati ma non lo
rimangono a lungo. sul Palatino è stata rinvenuta la dimora dei primi re di
Roma vicino al foro nel santuario di Vesta. La leggenda di Romolo e Remo: vi
sono numerose versioni che vogliono esaltare la gente Giulia sulla lupa e i
gemelli, La leggenda viene alimentata anche dalla narrAzione del ritorno dalla
guerra di Troia. Da questo periodo arriva la leggenda di latino figlio di Odisseo
e Circe il quale darà origine La discendenza dei popoli tirreni di questo periodo
e anche la leggenda di Enea che dopo la caduta di Troia si rifugia nel LAzio e
fonda la città di Lavinio e suo figlio Ascanio chiamato iulo dai Romani fonderà
albalonga. Da qui nascerà la Gens Iulia. Dopo varie generAzioni da Enea
nasceranno amulio e numitore numitore sarà padre di rea Silvia vestale della
dea vesta, colei che sarà madre di Romolo e Remo. Padre dei gemelli sarà
invece il Dio Marte. Amulio usurpa il trono al fratello numitore che fa mettere i
gemelli lungo il Tevere per disperder lì, la corrente li conduce al leprlicale
ovvero alla grotta alla base del Palatino. I gemelli vengono qui allevati dal
Pastore faustolo e dalla moglie Acca larentia. Tito Livio attribuisce Romolo la
fondAzione della città non potendo scegliere il primogenito si lasciare agli dei la
scelta di chi dei due fosse colui che avrebbe dato il nome alla nuova città su cui
regnare. per interpretare i segni degli auguri Romolo va sul colle Palatino
eremo sul colle Aventino. Inizia una lunga discussione sull'interpretAzione dei
segni degli auguri da cui nasce una colluttAzione in cui Remo viene colpito e
cade a terra. Un'altra versione racconta invece che Remo scavalca le mura
appena erette dal fratello e lui preso dall'ira lo accoltella come simbolo per tutti
coloro che avrebbero osato scavalcare le mura sacre. Così è Romolo a
prendere il potere e la città prende il nome dal suo fondatore ovvero Romolo.
Plutarco fa un paragone tra la vita di Romolo che fondò Roma è quella di Teseo
che fondò Atene. Dopo 40 anni di regno durante una tempesta Romolo venne
assunto in cielo poi apparve a Proculo Giulio un vecchio compagno di Alba
longa, il primo rappresentante della Gens Iulia. quando gli apparve Romolo e
rivela il futuro glorioso di Roma che sarebbe stata caput mundi e gli disse che
voleva essere venerato come un Dio protettore di Roma con il nome di Quirino.
Nel terzo secolo la leggenda della lupa simbolo di Roma messo sulle monete
realizzato nelle sculture del Campidoglio. Georges dumézil scrive l'ideologia
tripartita degli indoeuropei nel 1989 nel mondo greco-latino individua
un'articolAzione tripartita della cultura ovvero con tre organismi gerarchizzati
imposti la religione la potenza militare e la forza produttiva. Il primo è un
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potere politico-religioso il protettore è Giove il secondo è un potere militare e il
protettore a Marte il terzo un potere economico produttivo il protettore è
Quirino.
Gli Etruschi a Roma: la nascita di Roma coincide con l'espansione nell'Italia
centro meridionale degli Etruschi la loro presenza è testimoniata dalle vicus
tuscus iscrizioni in lingua etrusca rinvenuta nel foro Boario ai piedi del
Campidoglio. Gli Etruschi introducono nuove tecniche di costruzione in pietra
come ad esempio la cinta muraria del sesto secolo e le mura serviane del 378
a.C. che racchiudono la città già composta dai sette colli. gli abitanti di Roma
vengono divisi tra inquilini cioè i residenti entro le mura ed esquilini cioè i
residenti fuori dalle mura nella fascia suburbana. Viene dedicato un tempio alla
dea fortuna un tempio arcaico e che l'esempio più antico di tempo tuscanico in
ambiente Romano fatto nel sesto secolo a.C. con Servio Tullio si organizza il
popolo Romano in quadri amministrativi dando avvio alle istituzioni politiche e
sociali: la popolAzione viene divisa in comizi curiati fatti da tre tribù e trenta
curie comizi tributi fatti da quattro tribù urbane e 17 rustiche e comizi
centuriati fatti di 6 classi e 193 centurie. l'organizzAzione militare Romana
rispecchiava l'organizzAzione per classi e per censo nel 509 a.C. con Tarquinio
il superbo cioè il tiranno Roma riesci a cacciare definitivamente gli Etruschi.
Elenco dei sette re di Roma vi furono tre Romani ovvero Romolo, Numa
Pompilio e Tullo Ostilio vi furono poi quattro re Etruschi Anco Marcio, Tarquinio
Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo. Da villaggi si crea un agglomerato
urbano nel periodo di Roma monarchica e si forma la città la monarchia con i re
Etruschi dal sesto secolo a.C. al momento di massimo splendore per Roma
tutto il commercio passava per Roma e molti Nobili Etruschi si mossero verso
Roma. Sconfitto Tarquinio il superbo nel 509 a Roma viene istituita
la repubblica. La prima data certa della storia Romana.
Religione Romana: sul Palatino vicino al tempio di Vesta è stato rinvenuto uno
spAzio culturale pubblico, è stata rinvenuta una regia ovvero un luogo di culto
in cui risiedeva il re ed è stato poi nel 580 a.C. costruito un tempio sacro alla
dea vesta. alla stessa epoca risale il lapis Niger e sul Campidoglio è stato
rinvenuto un deposito votivo. Il culto aveva importanza pubblica negli ultimi
secoli della monarchia il re era molto presente nel campo del sacro. Plinio il
vecchio ci narra che per gli antichi Romani era più importante il mistero della
presenza Divina piuttosto che la sua rappresentAzione simbolica o figurativa la
natura e gli animali incarnavano la potenza delle forze superiori. calendario di
Anzio fatto di 3 cicli ciclo della purificAzione della guerra e agrario distingueva
il tempo sacro dal tempo profano. La religione assorbe in modo pratico le
influenze dei popoli vicini: Etruschi, Greci Volsci, Oschi e Umbri. L'età regia è
l'età della storia di Roma antica compresa tra 753 a.C. e 509 a.C. periodo dei
sette re e periodo in cui si sviluppa la città e lo stato di Roma. I Primi tre Re di
Roma furono di origine elettiva eletti da famiglie Romane per una politica di
amalgama dei Colli. Gli ultimi quattro re di Roma furono di origine etrusca.
Tutto questo è molto legato alla leggenda ma dati certi ci dicono che la prima
forma di governo a Roma fu la monarchia un esempio ne è il rex sacrorum che
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attesta la presenza della parola Rex ovvero re in quell'epoca. Inoltre ogni anno
i Romani festeggiavano i regifugium ovvero la fuga del re che ricorda la fuga di
Tarquinio il superbo e la fine della monarchia a Roma. Le magistrature Romane
di epoca repubblicana sottolineano infatti la reAzione all’autocraticità del
potere monarchico considerato capitolo chiuso. La monarchia però non termina
con un'improvvisa rivoluzione ma con la progressiva perdita di autorità del
potere Regio.

5 LA NASCITA DELLA REPUBBLICA


La nascita della Repubblica: è importante ricostruire gli avvenimenti tra il
quarto e il quinto secolo perché con l'incendio gallico furono distrutti molti
documenti, per questo vi sono molte leggende ap. dopo la cacciata dei Tarquini
i Romani sono liberi dalla dittatura. Bruto è l'eroe della Repubblica tra il 545
509 a.C.. Nel quinto secolo vi furono guerre con i popoli confinanti guerre per il
consolidamento del territorio prima laziale poi di espansione 508 guerra contro
Lars Porsenna, 496 guerra contro la lega Latina, 494 secessione della plebe sul
monte sacro, 476 guerre contro Veio, 474 presa di Cuma protagonisti furono gli
Etruschi e la plebe. 508 a.C. Porsenna re Etrusco occupa il Gianicolo e Roma,
aiutando Tarquinio cacciato da Roma gli Etruschi sono respinti dai Romani. Nel
496 vi è la battaglia del lago Regillo a Tuscolo il console Aulo Postumio
combatte l'avanzare della lega Latina etrusca. Partecipano alla battaglia
Castore e Polluce. Questa battaglia è importante in quanto la fanteria che
affronta in falange l'avversario è compatta la fanteria scende da cavallo e si
unisce ai Fanti sotto ordine di aulo postumio è importante che d'ora in poi la
lega Latina è alleata di Roma. Ricordiamo La leggendaria vittoria di Roma.
Viene fatto il foedus cassianum ovvero il trattato di pace con Roma che firmano
tutte le città della lega Latina. Aderiscono anche Equi e Volsci.
496 a.C. secessione della plebe: piccoli commercianti e possidenti dell'aventino
non potevano entrare in senato e fu blandita in varie occasioni ma non
accedono alle cariche consolari forte problema tra patrizi e plebei. Tra il 451 il
450 vi è il primo decemvirato: scrive le leggi che ne regolano i rapporti con le
tre tavole che saranno fonte del diritto pubblico e privato e sottoposte al
giudizio dei cittadini approvate dai comizi curiati ed esposte visibili nel foro. Nel
449: il secondo decemvirato: le tre leggi valeriae horatiae la costituzione
diventa patrizio-plebea e i tribuni della plebe assumono più potere. I patrizi
rinunciano la sovranità consolare ma l'accesso della plebe al consolato non era
regolamentato ancora. Vi sarà un perfezionamento con il secondo decemvirato
con delle leggi delle 3 tavole ma non ancora una soluzione. Nel 445 a.C. vi
saranno le LEX canuleia, solo in questo anno sarà garantita la possibilità di
nozze tra patrizi e plebei nemici Roma erano i Volsci, contro di loro combatte
Quinto marcio e conquista la loro zona cioè quella di Anzio che permette di
comunicare di far comunicare Roma con il mare. Lui non viene a sufficienza
ricompensato per questo ritorna dai Volsci e si allea con loro guidando il loro
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esercito contro Roma. Roma contro Fidene e Veio nel 435 fino al 386 a.C. zone
che erano non alleate di Roma e potevano essere minacciosi. Fidene si ribella e
Veio va in suo aiuto. Viene mandato contro di loro Furio Camillo che vince e
occupa la città, ma nella divisione del bottino viene accusato di non essere
stato Ecco e quindi esiliato. Un altro elemento problematico per i Romani
furono i Volsini e Tarquinia. Vi furono lotte rivalità con questo popolo ma nel
390 Roma dovete interrompere le ostilità con il Volsini perché iniziarono a
scendere i galli e Roma fu in pericolo. I galli erano vari popoli provenienti da
nord. Problema fiume Allia: il 18 luglio del 390 l'esercito Romano si dirige verso
il fiume sarà un dies nefastus per Roma. Qui Roma cerca di bloccare i galli che
scendono la battaglia sul fiume Allia porterà alla morte di 15.000 Romani che
perderà contro i galli. Roma viene assediata e costretta a consegnare loro ai
Galli. La riconquista dell’ onore Romano arriva Grazia Furio Camillo che pur
essendo in esilio sente della difficile situAzione di Roma così ritorna a Roma e
insegui i galli sconfiggendolì e riprendendo loro e le insegne che avevano
rubato. Furio Camillo torna a Roma come secondo Romolo ricordiamo le oche
del Campidoglio che fanno rumore quando vedono arrivare il nemico. La
seconda ondata Gallica avvenne tra il 358 e 354 a.c.
I galli prendono Felsinia ovvero l'attuale Bologna, e provano a scendere, ma
vengono di nuovo bloccati la lotta fu dura e sanguinosa. Altro tentativo di
invasione Gallica fu tra il 347 e il 332 a.c. che fu fermato perché Roma era
ormai padrona del LAzio e impose 30 anni di pace. 
le lotte più dure sanguinose di Roma furono le guerre sannitiche tre in totale
che iniziarono all'inizio del III secolo a.C.. Il territorio era così diviso: i Sanniti in
Campania, gli Etruschi in Toscana, i piceni nelle Marche, i galli senoi, a nord i
greci a Siracusa, gli Umbri in Umbria. Nessuna di queste potenze era alleata
con l'altra. Nel 300 a.C. la situAzione politica era fluida. Le guerre sannitiche
furono tre:
1) 343_341 a.c. prima guerra sannitica e legio linteata: scoppia con un evento
ovvero la città di Capua in Campania appartenente alla Magna Grecia viene
assediata e chiede aiuti a Roma, per ottenere questi aiuti Capua si consegna
nelle mani di Roma. Roma va quindi contro la pace fatta con i Sanniti. Il senato
Romano nomina due Consoli patrizi a dirigere la guerra Marco Valerio corvo in
Campania e Aulo Cornelio Cosso nel Sannio. La legge in realtà avrebbe voluto
di due Consoli uno Patrizio e uno plebeo. Aulo Cornelio Cosso viene aiutato da
Publio Decio Mure un plebeo per uscire le gole del Sannio. Grazie a lui i Romani
riescono a vincere. Nel 341 La guerra si conclude con la battaglia presso
Capua. In seguito viene firmato un nuovo trattato di pace.
2) 326_304 a.c. la seconda guerra sannitica e le forche caudine. Comincio a
quando i Romani nel 328 fondarono una colonia a Fragellae, territorio Sannitico
vicino al fiume Liri, zona che i Sanniti consideravano di loro influenza. L'anno
dopo vi fu una rivoluzione a Napoli, città greca e Roma Corse in aiuto dei
napoletani. La città fu assediata dai Sanniti. La prima parte vide la vittoria
Romana, ma i Romani vennero ingannati ed entrarono in una gola di montagna
ovvero nelle forche caudine i Romani corsero in aiuto e sconfissero i Sanniti la
prima fase della guerra fu a favore dei Sanniti con una grande sconfitta dei
Romani nelle forche caudine nel 321 a.C., per essere liberato l'esercito Romano
ebbe gravose condizioni tra cui la subjugato ovvero il passaggio sotto al gioco
nelle forche caudine.

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3) 298_290 a.c. terza guerra sannitica e la Devotio. Questa guerra fu divisa in
due parti: un combattimento a nord e un combattimento nel Sannio. Più avanti
gli umbri i galli i senoni e gli Etruschi si coalizzano con i Sanniti e gli Etruschi
contro i Romani. Nel 295 vennero sconfitti i galli nella battaglia di Sentino
ovvero di Sassoforte e prendono le loro sedi. Con questa sconfitta vi fu la fine
della minaccia dei Galli così Roma ottenne l'egemonia sulle popolAzioni umbre.
I Sanniti nel 293 vengono cacciati con la battaglia di Aquilonia in cui i Sanniti
sono sconfitti i pochi superstiti si rifugiano a Boviano. La fine delle guerre
galliche e sannitiche porta Roma a superare i confini del LAzio e diventa la
prima potenza Italica. Roma entra in contatto con le città della Magna Grecia
un contatto con l'aristocrazia Campana soprattutto quella famiglia degli Attilii.
Nel 335 vi è l'unione con gli Attilii e la fondAzione del porto di Ostia con questo
Roma ha di fronte a se il Mediterraneo e Cartagine e le guerre per il predominio
del Mediterraneo possono avere inizio.

6 LA CRESCITA DI ROMA REPUBBLICANA

L'espansione di Roma alla fine del IV secolo, istituzioni della Repubblica ed


evoluzione di classi sociali arte letteratura e religione. Conquistata Veio Roma
si apre al Mediterraneo. Sciolta la lega Latina e intensificati i rapporti tra Roma
e le città della Magna Grecia Romea prima potenza Italica: ha forte dominio
sull'Italia 396 presa di Veio e raddoppia il territorio, 341 prima guerra sannitica
e moltiplica il territorio cacciata dei Galli ancora più grande il suo territorio. La
presa dei territori avviene con il potere delle alleanze. La divisione del territorio
è basata sul principio del divide et impera che agiva su tre elementi: città,
popolAzioni, con trattati di Alleanza. I Romani integrano le varie popolAzioni a
Roma e le comunità con un modello flessibile di alleanza riuscendo a bandire la
guerra del territorio italico e facendo terminare le migrAzioni dei popoli. Come
fa Roma conquistare i territori: annientamento della popolAzione indigena
come con Veio, occupAzione dei territori sconfitti come con i Volsci (ad
esempio Anzio fu costruita su una parte del territorio dei Volsci nel 380 a.C. ed
era una colonia Romana). Volsci ed Etruschi erano popolAzioni senza diritto di
voto e senza diritti civili e senza esercito vi erano varie colonie create da Roma
in posizioni strategiche ad esempio Carife nel 338. OrganizzAzione strategica
del territorio: ad esempio nel 351 Reggio. La via pupilla collegava Roma a
Reggio e permetteva scambi Roma approfitta per potersi muovere verso altri
territori proteggendo le città. Le città più importanti di questo tratto sono:
Capua, Nuceria, Muranum, Cosentia, Valencia, per organizzare viabilità e
spostamenti dell'esercito.  Le colonie latine in Terra straniera avevano un
centro fortificato ed erano autorizzate alla autodifesa con un esercito che si
auto equipaggiava. Erano una grossa risorsa erano stati autonomi e non erano
una spesa ulteriore per Roma. La crescita economica di Roma era data
soprattutto dai bottini di guerra i trionfi di guerra portavano delle ricchezze che
cambiano l'economia, a Roma la monetizzAzione cioè il denario d'argento
comparve più tardi rispetto alle altre civiltà, soltanto durante la seconda Guerra

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punica, prima. Veniva usato il baratto. Ciò che da cambiamento all'economia
sono le grandi opere pubbliche che mettono in comunicAzione la penisola con
le grandi vie Romane: esempio la più antica, i cui lavori iniziarono nel 312 a.C.
per volere di Appio Claudio Cieco, uomo della Gens Claudia, e terminarono nel
190 a.C.. Appio Claudio cieco fu dittatore nel 290 a.C. era un Patrizio che però
apre il senato ai cittadini di bassa estrAzione a lui dobbiamo anche la
costruzione del primo acquedotto (detto acqua Appia) della via Appia e dei
templi di Bellona. Fu un grande oratore, nel 290 convince i Romani a non
accettare le proposte di pace di Pirro. La via Appia collegava L’Urbe (da porta
Capena) a Capua poi Taranto fino al mare e Brindisi. Nel 304 Appio Claudio
cieco fece pubblicare il testo di procedura civile grazie al suo segretario Gneo
Flavio questo testo si chiamava ius Flavianum, fece pubblicare inoltre il
calendario Romano con indicAzione di dies fasti e nefasti.
Roma riorganizzata dopo le guerre sannitiche guarda con interesse l'Italia
meridionale. Rivalità tra Turi e Taranto. Turi occupata da Taranto chiede aiuto a
Roma, che occupa Turi, e Taranto si sente minacciato e chiede aiuto a Pirro Re
dell’Epiro.
Gli scontri con Pirro iniziano nel 318 e finiscono nel 272 a.C.. Pirro era Re
dell'epiro detto il fulvo il rosso, si sente erede di Alessandro Magno e vuole
espandersi oltre l'Adriatico. Nel 280 vi è uno scontro a Eraclea, attuale Policoro,
tra i Romani e Pirro. I Romani mettono in campo uno schieramento mobile
dinamico e agile. Pirro ha 3000 Cavalieri 2000 arcieri 1000 frombolieri 20000
Fanti e 19 elefanti, utilizza uno schieramento a falange chiuso, massiccio e
monolitico, ordine Greco. Gli eserciti sono molto diversi. Roma si affaccia al
sud: Taranto è più debole chiede aiuto a Pirro Re dell’Epiro ambizioso
condottiero.
Nel 280 Pirro sbarca in Italia con un esercito di cui facevano parte anche 20
elefanti sbarca ad Eraclea in Lucania attuale Policoro e ad Ascoli Satriano in
Puglia sono le sue prime due vittorie. Ebbe anche pesanti perdite. Poco dopo
sbarca in Sicilia per portare aiuto alle colonie greche in lotta contro Cartagine.
Nel 275 Pirro ritorna nella penisola, vi è uno scontro decisivo con i Romani a
Malevento. Pirro aveva proposto ai Romani varie offerte di pace, tutte rifiutate,
ma a malevento avrà un'amara sconfitta.
Sconfitto Pirro torna in Grecia, Taranto si consegna a Roma che negli anni a
venire occuperà La Puglia e la Calabria. Quando Taranto si consegna Roma vi
sono pesanti trattati di sottomissione a tutte le colonie greche. Pirro voleva
attraversare il Siri con i Fanti e combatteva nelle prime file, ma una lancia
uccide il suo cavallo e si salva per miracolo. Vedendo che con i soli i cavalieri
non riusciva a bloccare il nemico fece avanzare le falangi. L'ordine chiuso greco
a falange è superiore a quello Romano, i Romani non riescono a penetrarlo. In
un secondo momento fece avanzare gli elefanti guadagnandosi la vittoria: i
cavalli Romani furono spaventati dagli elefanti e i cavalieri dovettero ritirarsi,
Pirro fece quindi avanzare i cavalieri e fece una strage dei Romani. Pirro
enorme Vittoria ad Eraclea. Dopo questa marcia verso Roma, manda un suo
ambasciatore Cinea il tessale, un uomo Greco ad esporre le condizioni in
senato a Roma, le richieste di Cinea vengono respinte. Forte diplomazia ma
molto divario tra la cultura greca ellenistica e quella Romana. Cinea era un
oratore ateniese ma non riesce a convincere i Romani. In senato gli alleati non
tradiscono Roma, ma restano fedeli. Grande forza di Roma. Questo insuccesso
non fa demordere Pirro. Nel 279 a.C. vi è un nuovo scontro tra Romani e Pirro
9
ad Ascoli Satriano. Pirro sbarca in Sicilia diventa signore di Siracusa ma impone
dure condizioni. In realtà Pirro è un vinto, vi è una sommossa generale perché
perde alcuni possedimenti e i siciliani si ribellano. Pirro viene definitivamente
sconfitto nel 275 a.c. a maleventum. I Romani hanno una grande vittoria e
cambiano il nome della città il Benevento.
272 a.C. Pirro lascia l'Italia e Taranto con una guarnigione con a capo Milone e
ritorna in Epiro. Taranto in una posizione che interessa a Roma e a Cartagine.
Taranto per liberarsi della guarnigione di Pirro chiedi aiuto a Cartagine. Milone
a capo della guarnigione epirota per ottenere la libertà consegna la città nelle
mani di Lucio Papirio Cursore, un Romano. Furono così abbattute le mura tutte
le ricchezze le navi di Taranto furono inviate a Roma, qui arrivarono anche
filosofi e letterati tra cui Livio Andronico.
Comincia l'ellenizzAzione dell'arte. Roma mise la città di Taranto tra le alleate
vista la promessa fatta a Milone. Roma vince su Pirro, conquista Taranto e
annienta alla coalizione antiRomana dell'Italia meridionale diventando signora
di tutta la penisola. Il forte contatto con la Magna Grecia aiuta a raffinare il
gusto artistico. Roma si popola di templi e si comincia a parlare Greco.
EllenizzAzione dell'arte.
Ultima parte della conquista Romana dell'Italia: Roma e Cartagine volevano
entrambe diventare imperi e avevano regolato le loro relAzioni con quattro
trattati dalla fine della monarchia:
-509 primo trattato
-348 secondo trattato
-306 impegno di Roma a non entrare in Sicilia e di Cartagine a non entrare
nella penisola
-279 quarto trattato Roma voleva tenere buona Cartagine per non avere due
nemici nello stesso momento in quanto stava affrontando Pirro.
Cartagine è la nemica maggiore di Roma.

264 241 PRIMA GUERRA PUNICA, detta guerra per la Sicilia, Polibio la chiama la
guerra delle cose di Sicilia. Antefatti: I marmentini, Volsci di origine Campana,
prendono a tradimento Messina, città greca, per la sua importanza strategica.
Messina chiede aiuto a Roma. Roma decide di intervenire per evitare
l'espansione di Cartagine. Siracusa si sente minacciata e si allea con Cartagine
nel 264 a.C. Roma prepara una forte flotta navale e sconfigge la flotta
Cartaginese nella battaglia di Milazzo. La vittoria è data grazie ai rostri
inventati dal console Caio Duilio, elementi fatti per agganciare le navi
Cartaginesi a combattere corpo a corpo come in terra. I Cartaginesi erano
infatti più forti sul mare mentre Roma sulla terra, così con la costruzione dei
rostri i Romani riescono a combattere corpo a corpo, nonostante si trovino in
mare. Roma fa una spedizione in Nord Africa che non ha esito positivo. Nel 256
a.C. Marco Attilio Regolo con l'esercito Romano sbarca in Africa, ma viene
sbaragliata dalle truppe Cartaginesi. Nel 241 a.C. continua la guerra in Sicilia e
Cartagine è costretta alla resa, dopo la perdita presso le isole Egadi. Cartagine
deve cedere la Sicilia a Roma e pagare una pesante indennità di guerra.
Questa è una grande vittoria per Roma.
Roma approfittando della debolezza di Cartagine occupa la Sardegna e la
Corsica con un atto di forza facendo diventare proprio il mar Tirreno. Nel 229
fino a 219 a.C. I Romani combattono I pirati Illiri che minacciavano le coste

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dell'Adriatico con le loro scorrerie. Vinti gli Illiri, Roma ha pieno controllo sui
mari e pieno controllo della penisola, dalle coste Liguri a quelle Venete.
Costruita la via Aurelia per collegare questi luoghi alla capitale. Sottomissione
della pianura padana. Roma sconfigge Cartagine conquista la Sicilia per poi
sottomettere i Galli, la Sardegna e Corsica. Quindi Roma è fortissima, la sua
espansione territoriale è molto grande e il Mediterraneo diventa mare nostrum.
Seconda guerra punica da 218 a 202 a.C. con Annibale e gli elefanti.
Terza guerra punica dal 149 al 146 a.C. con Scipione l'Eiliano. 

7-8 ASCESA E CADUTA DI ANNIBALE

Seconda guerra punica: con la fine della seconda guerra punica cambia
l'assetto di Roma.
Annibale valica le Alpi con decine di elefanti. Annibale era generale di
Cartagine, sconfisse i Romani in Italia nel 202 con la battaglia di Zama.
Publio Cornelio Scipione con i Romani sconfigge i Cartaginesi. Fine guerra.
Scipione è detto l'Africano per la vittoria in Africa a Zama.
Argomenti: politica espansionistica dei Barcidi, Amilcare barca, strategie
militari nella seconda guerra punica, Publio Cornelio Scipione imperator. Dopo
la sconfitta della prima guerra punica i Cartaginesi avevano perso. Nel 237 a.C.
la famiglia Cartaginese Barcidi, erede della regina Didone, i Barcidi di Amilcare
Barca partono per cercare di conquistare la Spagna per riconquistare il potere
e il prestigio persi in Africa. In Spagna furono fondate Cartagena e Scogliera.
Vediamo quindi l'emigrAzione della famiglia barca da Cartagine. Tra Roma e
Cartagine vi è rivalità per tutto il III secolo. 226 a.C. Roma intima Cartagine di
non oltrepassare il fiume Ebro, confine verso la Francia Gallia, ma e Romani
non mantengono i patti. Fabio Massimo mandato come ambasciatore a
Cartagine, dicendo vi porteremo la pace o la guerra.
Annibale assedia e massacra i cittadini di Sagunto ed espugna la città con
l'esercito Cartaginese. Sagunto è una città a sud di Ebro e di influenza punica,
parleremo dell’efferrato massacro di Sagunto, Tito Livio scriverà ‘’dum Romae
consulitur saguntum expugnatur’’.
La città fece appello alla fides Romana, ma Roma intervenne quando ormai gli
abitanti erano stati massacrati. Annibale accusa i Romani.
La seconda guerra punica inizia nel 218 con l'assedio di Sagunto e termina nel
202 con la sconfitta di Zama.
Nel 218 a.C. Annibale generale Cartaginese figlio di Asdrubale arriva in Italia
attraverso la Spagna e le Alpi. Annibale è un generale di grande fascino molte
forte e valoroso descritto da Cornelio Nepote.
Parleremo della parabola di ascesa e caduta di Annibale: Cartagena, Spagna,
Alpi, Canne, Capua saranno il suo tragitto. Nella seconda guerra punica, detta
guerra annibalica, a lui è la colpa della sconfitta di Cartagine a Zama. Annibale
dice di non aver voluto partecipare.
Passaggio del Rodano: Annibale riesce a respingere il console Publio Cornelio
Scipione. questo avviene soprattutto grazie agli elefanti che davano costante
protezione all'esercito contro i nemici. Nel 218 a.C. dopo 9 giorni Annibale
arriva alle Alpi, attraversa le Alpi dal passo di Monginevro. Il passaggio è molto
duro a causa del clima e dell'ambiente e anche a causa del poco aiuto data
dagli abitanti dei luoghi. Molti Galli rifiutarono infatti di aiutarli tranne i galli Boi
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con i loro re Maglio che lo aiutarono valicare le Alpi. Fu una traversata
logorante era molto freddo e molti soldati e quasi tutti gli elefanti tranne uno
persero la vita. L'attraversamento delle Alpi fece dimezzare l'esercito di
Annibale.
Battaglia del Ticino presso Vigevano sul Ticino: scontro tra gli eserciti di
Annibale con gli elefanti e Publio Cornelio Scipione. In questo scontro Publio
Cornelio Scipione verrà ferito. Si ritirerà sulle colline per aspettare i rinforzi da
Roma. I Cartaginesi attaccano i Romani mentre dormono, sarà il primo scontro
della seconda guerra punica tra Roma e Cartagine.
Battaglia della Trebbia (218 a.C. giornata del 18 dicembre): in aiuto di Scipione
l'Africano accorse dalla Sicilia Tiberio Sempronio Longo: inizialmente contro
Annibale ebbe la meglio. I Romani si rifugiarono a Piacenza per riorganizzarsi
dopo la perdita del Ticino. Quando i Cartaginesi supportati dal Galli attaccarono
molti Romani persero la vita.
Ancora Annibale dopo aver valicato le Alpi ebbe la meglio sui Romani. La
disfatta fu nascosta a Roma, dissero che era per colpa del maltempo e la dura
perdita su una scossa a Roma. 
Battaglia del Trasimeno (217 a.C. giornata del 21 giugno): combattuta tra
Roma e Cartagine. L'esercito Romano era guidato dal console Gaio Flaminio
Nepote e quello Cartaginese da Annibale. Annibale scendeva in Etruria
inseguito dalle truppe Romane e deviò verso il lago Trasimeno per tendere
un'imboscata ai Romani. I Romani si fermarono per la notte e la mattina dopo
subirono l'imboscata dei Cartaginesi che attaccarono da ogni lato e vennero
distrutti. 15000 furono uccisi nel campo e diecimila in fuga 15.000 furono fatti
prigionieri. Flaminio muori. La nebbia impediva ai Romani, presi all'improvviso,
di vedere trovare le armi. Un forte terremoto accompagna tutto tutta la
battaglia. I Romani vennero spinti nel lago e molti morirono affogati. 
Battaglia di Canna (216 a.C. giornata del 2 agosto): avvenne vicino alla città di
Cannes in Puglia e fu una delle principali della seconda guerra punica Cartagine
con Annibale e Roma con Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone Consoli.
Tra i due Consoli furono di dissidi su come amministrare l'esercito. Roma subì
in questo caso una sconfitta fortissima e una manovra militare con una delle
migliori tattiche. Fu una vera carneficina i Cartaginesi avevano studiato bene il
territorio e Romani avevano il sole contro il vento pure. I Romani dopo le varie
sconfitte si erano organizzati ma Annibale utilizza la tattica della manovra a
tenaglia annientando tutti i Romani manovra a tenaglia: Annibale fa credere ai
Romani di poter sfondare lo schieramento penetrando con i suoi ma intanto la
fanteria la cavalleria cercano l'esercito Romano non lasciandogli via di fuga.
L'esercito di Annibale era fatto anche da lì, Annibale mandava a morire prima i
galli dei suoi soldati. Smisero di combattere non perché il nemico l'ha sconfitto
Ma perché erano stanchi. Fu una vera e propria carneficina. Staccarono le dita,
rubarono gli anelli dei Romani. Vi furono tra le 70 Mila e le 50.000 perdite su
87000 totali e 11.000 furono fatti prigionieri. Nella battaglia di Cannes,
Annibale: scendeva in Italia senza sconfitte giunge in Puglia e qui realizza la più
grande la più grande vittoria contro i Romani che sarà la più grande sconfitta
per i Romani dopo quella subita ad Allia dai galli.

La seconda parte della guerra prevede la caduta di Annibale e la rivincita di


Scipione. 216 215 a.C. dopo la battaglia di Cannes Annibale e le truppe
Cartaginesi hanno piccole perdite durante le scaramucce di Nola.
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I Romani si rianimano e Annibale porta l'esercito a riposare a Capua. Si parla
degli ozi di Capua, considerato un grande errore di Annibale.
Annibale decide di non attaccare Roma per vari motivi, è abile in campo e
come stratega ma rischiava di essere circondato dagli eserciti della lega Latina.
Quindi nel 215 a.C. stipula un'alleanza con Filippo di Macedonia e costringe
Romani a combattere su un fronte esterno alla penisola. Li voleva costringere
alla pace.
Nel 211 a.C. Roma ricomincia la risalita, Siracusa e Taranto cadono e Roma le
prende. Nel 209 a.C. Nel 206 l'Africano vince la guerra in Liberia, dopo gli ozi di
Capua Roma riconquista territorio e riconquista il Mediterraneo.
Scipione l'Africano vince in Spagna ma non riesce ad impedire ad Asdrubale di
scendere in Italia. Infatti nel 208 Asdrubale passa le Alpi ed entra in Italia con
30000 uomini per unirsi ad Annibale. Dell'esercito di Asdrubale facevano parte
anche i galli della Valle del Po.
Annibale si ferma a SeniGallia e si dirige verso Canosa di Puglia. Il
ricongiungimento di questi due eserciti e punici sarebbe stato fatale per Roma,
quindi il senato Romano chiama in aiuto le forze e i vari eserciti da Italia Grecia
e Spagna. Per spaccare il ricongiungimento tra Asdrubale e Annibale il console
Caio Claudio Nerone e il pretore Quinto Flavio Flacco partirono per impedire ad
Annibale di raggiungere Asdrubale e si recarono a Canosa di Puglia. Dall'altra
parte il console Marco Livio Salinatore e il pretore Lucio Porzio Licinio
cercavano di sbarrare a sud la strada da Asdrubale su SeniGallia. Nerone va
verso SeniGallia e si ricongiunge con Salinatore.
Scontro con Asdrubale: 207 Battaglia del fiume Metauro decisiva per la
seconda guerra punica. L'esercito Cartaginese è molto scomposto. I Romani
ricordando la perdita inflitta da Annibale accerchiano l'esercito di Asdrubale.
Durante la battaglia Asdrubale viene ucciso e Nerone lancia la sua testa nel
campo di battaglia. I Romani hanno la meglio ma il senato esige di sconfiggere
Annibale in Italia. Scipione si rivolge agli alleati per avere altri uomini altre armi
e altre navi. Nerone porta con sé la testa di Asdrubale è la getta ad Annibale
che è sconcertato. Questa è una strategia per fiaccare gli animi. Scipione
riconquista varie zone in Spagna e in Italia. Parliamo di rimonta di Scipione che
punta verso l'Africa: Scipione in meno di due mesi aggiunse 7000 uomini
volontari al suo esercito e comincio a preparare lo sbarco in Africa. Nel 204
sbarco in Africa e da subito tentato di far arrendere i Cartaginesi. Scipione
portò dalla sua parte il principe di Numidia: Massinissa e dandogli il trono.
Massinissa era alleata di Cartagine ed esiliato in Africa, ora Massinissa si allea
Roma dando uno smacco ad Annibale. Scipione continua la tattica
dell’accerchiamento. Annibale era ancora in Italia viene richiamato in Africa e
nel 203 rientra dopo varie sconfitte. La famiglia Cartaginese dei Barcidi nel 203
cerca di riorganizzare l'esercito con nuove reclute da Cartagine. Con il nuovo
esercito i Cartaginesi erano sicuri di vincere così rifiuta nel trattato di pace
offerta dai Romani con Scipione. Annibale è costretto a combattere pur avendo
un esercito più debole.
202 a.C. battaglia di Zama nell'africa del nord, è la battaglia finale. Zama è
l’odierna Seba Biar. Qui era accampato l'esercito di Annibale, la cavalleria di
Massinissa mette in fuga quella di Annibale che era un esercito di mercenari e
non di uomini fedeli. La cavalleria Romana insegue la cavalleria Cartaginese
facendola allontanare dal campo di battaglia. I Romani attaccano i Cartaginesi

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alle spalle guadagnandosi la vittoria. I Cartaginesi sono sopraffatti Annibale e
alcuni altri riusciranno a fuggire.
901 a.C. pace tra Roma e Cartagine che segna la fine della seconda guerra
punica e ridimensionamento del potere di Cartagine. 

9 ALL'ORIGINE DELL'IMPERO

Nascita dell'imperialismo Romano. Dalla fine della seconda guerra punica


abbiamo un manifesto dell'imperialismo. Dopo Zama Roma ha come obiettivo
rendere inoffensiva a Cartagine due ridurre o respingere la strapotenza di
Filippo V re di macedonia che si era alleato con Annibale durante la seconda
guerra punica per completare il dominio del Mediterraneo.
Le condizioni di pace del 201 a.c. per la fine della seconda guerra punica
furono molto dure per Cartagine, vi fu la perdita della Spagna in favore di Roma
ma a Cartagine fu riconosciuto di autogovernarsi, gli furono riconosciuti:
possedimenti africani, libertà di governo con leggi proprie, l'imitAzione di
armamento, diminuzione della sovranità, risarcimento di guerra, consegna di
ostaggi. Viene dimostrato che Roma non vuole più Cartagine come potenza
indipendente e Rivale ma non annienta per non avere un vuoto di potere in
Africa. Massinissa era in Africa Alleanza di Roma era un controllo naturale di
Cartagine per Roma. Roma diventa una potenza conquistatrice si vuole
stendere territorialmente ed espandere economicamente. I primi decenni del II
secolo a.C. a Roma vedono prosperità finanziaria e rialzo dei prezzi. Importante
situAzione positiva dopo la guerra annibalica per Roma. Molti soldati e molti dei
denari presi da Cartagine erano bottini di guerra, la guerra è un'attività per il
senato che da denaro e prosperità e questo crea l'imperialismo. Per rafforzare
l'imperialismo Roma condusse campagna di rafforzamento e di espansione
erano attratti dai bottini di guerra più che dall’espansionismo con
l'imperialismo Roma da città diventa capitale dovuto anche al contatto con il
mondo greco e all’ espansionismo e all'arricchimento. Imperialismo difensivo:
contro i galli in Etruria, contro Teuta e Demetrio di Faro (a capo dei pirati
illirici), contro i galli nella pianura Padana, contro gli istri i liguri e Dalmati. il
concetto di imperialismo è importante per l'espansione e l'arricchimento di
Roma.
Guerre macedoniche: Filippo V di macedonia era alleato di Annibale e dopo
Zama Roma deciso di punirlo, facendo guerra che porterà alla conquista dei
regni ellenistici orientali. Il mondo ellenistico era figlio della divisione
territoriale dopo la morte di Alessandro Magno vi erano situAzioni frastagliate,
tre regni maggiori: Antigonidi, Tolomei e Seleucidi. La macedonia era alleata di
Cartagine nella seconda guerra punica ed era il pericolo contro il quale
bisognava agire. Nel 179 a.C. la macedonia diventa protettorato Romano dopo
la battaglia di cinocefale in cui Romani vincolo su Filippo V.
La macedonia diventa provincia Romana e l'eroe Tito Quinzio Flaminio.
Nel 189 a.C. via la guerra siriana: Roma conquista Rodi e Pergamo e la Siria
subisce la stessa sorte. Protagonista della Guerra siriana e Antioco terzo.
Nel 171 a.c. via la terza guerra macedonica, viene suscitata da Perseo figlio di
Filippo V che porta Guerra ai Romani. Si concluderà con la vittoria Romana di

14
Pidna e la smembratura dell'Antico regno di Macedonia, incorporato a quello
Romano.
A Roma Paolo Emilio console trionfa e Perseo è pertanto prigioniero.
Nel 167 ha la macedonia divisa in quattro distretti.
Nel 147 a vi è una nuova rivolta macedone è una definitiva sconfitta, la
macedonia incorporata lo stato Romano come provincia.
Catone e Scipione:
Internamente a Roma vi erano pesanti contrasti interni sull'indirizzo della
politica esterna Romana, troviamo due partiti:
1 filoellenismo: legati alla famiglia degli Scipioni e affascinati dalla cultura
greca. Volevano acquisire la cultura greca per arricchire quella Romana e
renderla più prestigiosa. Vogliono per questo impegno militare nei territori dell'
Oriente ellenistico.
2: aristocratici: più tradizionalisti e difensori della tradizione Romana non
vogliono mischiare la tradizione Romana con quella greca per non corrompere i
costumi e i valori Romani. Portavoce è Marco Porcio Catone censore detto il
censore nemico degli Scipioni, che voleva la rafforzare la presenza Romana in
Occidente e distruggere Cartagine. A Roma i sostenitori di Catone vogliono una
nuova spedizione contro Cartagine in quanto stava riprendendo forza ma
Cartagine ancora non da Roma motivi di attaccare.
L'occasione di guerra sarà nel 149 a.C. quando il regno di Numidia alleato di
Roma attacca Cartagine. Nel 150 a Massinissa occupa la città di Emporia,
Oroscopo e Tisca, che Roma teme possano essere minacce. Cartagine nel 150
si arma contro Massinissa ma la battaglia è vinta da Massinissa, Vittoria ed
espansione della numidia che diventa un pericolo per Roma.
Così inizia la terza guerra punica nel 149: protagonista sarà Scipione l'Africano.
Cartagine si stava espandendo e Roma voleva distruggerla, Roma non voleva
che riprendesse L'Antica forza tenendo la possibilità che ritornasse all'antico
splendore, per questo fa una spedizione in Africa con a capo Scipione l'Eiliano.
Cartagine viene assediata per circa 3 anni fino a quando Scipione Eiliano
prende d'assalto nel 146 a.c. la città e la incendia distruggendola e annettendo
il suolo a provincia africana e annettendola allo stato Romano. Qui guadagna il
Titolo di Scipione l'africano.
Nello stesso anno Lucio Mummio distrugge Corinto nella provincia d'Acaja. Due
potenze, Corinto e Cartagine sconfitte diventano parte dell'Impero Romano. In
questo momento tra il III e il II secolo a.c.. Roma ferma il suo imperialismo. Il
Mediterraneo è Romano e i popoli ad ovest ed est sono province di Roma fanno
parte della storia universale di Roma. 

10 LA GRECIA CONQUISTATA DAI ROMANI, CONQUISTÒ IL SELVAGGIO


VINCITORE

Roma da Potenza Italica a Potenza mediterranea. Mutamenti avvenuti nella


cultura e nella società Romana dopo il contatto con la cultura ellenica. Inizia
nel III secolo a.C. ed è eterogeneo e contraddittorio e contamina lo stile di vita
come arricchimento da un lato e minaccia dall'altro. Il mutamento fu la
concezione di bellezza che avevano i greci, diversa da quella dei Romani. I
Romani appresero la cura del corpo ad esempio con le terme il decoro e la
bellezza dei templi, dei luoghi pubblici e delle dimore, che favori l'importanza e
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l'ampliamento del collezionismo e la produzione di copie. Molte opere furono
portate a Roma come bottino di guerra ed esposte in lussuose ville. Il crescente
rapporto con i costumi Greci rinnovo a Roma il tradizionale stile di vita. La
cultura ellenica si esercita Roma tramite commercianti ambasciatori rifugiati
politici medici e schiavi. Dal 167 a.c. furono portati in Italia mille achei. Dotti e
grammatici trasformarono il gusto Romano, ad esempio nel 155 vi furono molte
conferenze tenuto dal filosofo Carneade. Verso 200 a.c.. Molti a Roma capivano
E parlavano la lingua greca tramite il processo di ellenizzAzione che portò a
Roma non solo oggetti e schiavi Greci, ma anche il pensiero Greco che si
inculco a Roma e tra i Romani. Negli anni 40 del terzo secolo la lingua latina
inizia ad essere modellata su quella greca ad esempio la traduzione
dell'Odissea e dei drammi provenienti dalla parte sud dell'Italia, dove si parlava
Greco, ad esempio Taranto. Ennio primo poeta epico originario del Sud, scrive
in latino usando forme poetiche greche nei suoi annales. Esempio del gusto
ellenico che anima il mondo Romano è il circolo degli Scipioni.
Leggi contro lusso: LEX voconia: approvata dal concilio della plebe nel 169 a.c.
Con il sostegno di Catone, cerca di limitare il flusso e mantenere la austerità
dei costumi.
LEX orchia: ispirata da Catone contro il lusso. Polibio ci narra il mutamento
della società Romana tra il terzo è il primo secolo a.C. sotto l'impulso della
cultura ellenistica. Questa coinvolge tutte le sfere culturali della vita cittadina e
quotidiana. Molti architetti greci arrivano a Roma e vi sono importanti
modifiche strutturali. L'arte Romana inizia un suo sviluppo indipendente: opere
diverse accostate e compresenza di diversi stili in una sola opera. Emblema di
questo è l'opera L’ara di Domizio Enobarbo, bassorilievo del 113 a.C., convive
stile ellenistico e realistico, prettamente Romano. Roma ha molte conquiste ma
forti scontri interni: lo vedremo con i Gracchi. Cambia il modo di vivere e il
pensiero ma cambia anche la situAzione politica e sociale, iniziano latte
interne, i Gracchi saranno vittime di questi scontri.

11 L' EPOCA DI TIBERIO E DI GAIO GRACCO 

Dopo la guerra con Pirro, Annibale e con la Macedonia la società era molto
cambiata, via una frattura tra l'oligarchia senatoriale e la plebe. Forte afflusso
di schiavi dai bottini di guerra e gente Dalla campagna alla città, i contadini
devono rivoluzionare l'agricoltura. Frequente la coltivAzione di vite
avviene anche la svalutAzione del denaro. Girava tanto denaro, ma la città si
basa da sempre sull'agricoltura. Roma non era abituata al denaro, a causa di
questo la vita aumenta di posto e ne risentirà classe più povera. Il luogo di
cultura era il circolo degli Scipioni, filo ellenico, desideravano il bene del
Popolo.
Scipione Nasica era un conservatore e non voleva inserire novità.
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Questione agraria: dal 139 al 133 a.C. le lotte dei Gracchi l'oligarchia
senatoriale (vuole mantenere) i privilegi contro chi vuole rinnovare e inserire
Chi è escluso dal potere l'oligarchia senatoriale composta dagli ottimati contro i
popolari. Il popolo reclama le leggi tabellarie che prevedevano il voto segreto
per le proposte di legge. In questo contesto emergono le proposte dei Gracchi
che tentano la riforma durante la crisi della Repubblica. i Gracchi erano nipoti
di Scipione l'Africano e figli di Tiberio Sempronio. Facevano parte
dell’intelligentia Romana che propone un cambiamento. Tiberio Gracco è il
promotore della Riforma agraria è un tribuno e promuove la redistribuzione
delle terre sul suolo italico.
Le terre diventavano proprietà privata. le terre erano distribuite ai contadini e
vi era la limitAzione della distribuzione. La LEX assegnava un premio alla
natalità. Cercavano di ripopolare con la popolAzione autoctona e non schiava le
terre. Le parti rimanenti venivano prese dallo stato che tramite una
commissione agraria li distribuiva ai poveri i lotti. Così si rispondeva alle
esigenze di giustizia sociale che la plebe voleva. Nella commissione vi era il
suocero e il fratello di Tiberio questo viene così accusato di voler sovvertire
l'autorità del senato. Un'altro tribuno Marco Ottavio si schierò contro le idee di
Tiberio gli tolse i poteri e non fece approvare la legge agraria. Pone il veto alla
LEX agraria e fa destituire Ottavio, si fa eleggere triumviro, ma il pontefice
massimo gli si oppone destituire il tribuno infatti era un'Azione inaccettabile.
Nel 133 vi fu una sommossa e Tiberio fu ucciso il suo corpo venne buttato nel
Tevere. Dopo la sua morte la legge venne abbandonata, LEX agraria
abbandonata. La redistribuzione delle terre si arrestò.
Nel 123 a.c. Gaio Gracco venne eletto tribuno della plebe e proporre un
progetto di riforma più avveduto rispetto al fratello, voleva garantire la
sicurezza personale dei riformatori. Vuole riprendere la riforma con alcune
modifiche:
leggi sempronie: (andavano ad indebolire il senato): approvvigionamento
Granaio della plebe a carico dello stato vista la povertà della plebe, diritto di
cittadinanza Romana ai latini, diritto di voto ai soci. LEX sempronia iudiciaria:
era una pugnalata al senato: Gaio Gracco la emana stabilendo che solo i
cavalieri potevano appartenere alla giuria che giudicava i reati di concussione.
Escludeva così senatori che prima ne erano parte. Gaio Gracco stava cercando
alleanza con la popolAzione e con i socii italici. Ai Cavalieri viene concesso
l'appalto delle tasse nelle province d'Asia togliendo i senatori questo compito,
sempre meno potere ai senatori e nuova alleanza con Cavalieri e nuova
nobiltà. La riforma agraria di Gaio Gracco abbandona la redistribuzione delle
terre per fondare nuove colonie in Italia e in Africa ad esempio Cartagine
diventa una colonia Romana quindi alleanza con le province. Gaio costruisce un
sistema di limitAzione del potere del senato è un rafforzamento dei riformatori.
Di risposta e senato elabora un piano populista di consenso popolare così Gaio
si trova senza sostegno e lo scontro con il senato gli è fatale in quanto muore.
Dal 126 al 124 Gaio fu inviato come questore in Sardegna. Morte di Gaio
Gracco: il senato mandò contro Gaio Gracco il console Ottinio. Gaio fuggì e si
fece uccidere da un servo nel bosco con lui morirono molti dei suoi cittadini e
seguaci. Così finisce l'epoca dei Gracchi. Alla morte dei Gracchi la LEX agraria
viene distrutta: i proprietari furono autorizzati a vendere i loro Lotti, il popolo
ebbe nuove tasse sul demanio, LEX thoria: aboliva la LEX agraria. Il popolo era
molto legato al nome dei Gracchi.
17
12/13 POLITICA IMPERIALISTA

Vediamo problemi sociali e organizzativi che accompagnano la crisi della


Repubblica fino a Cesare. La crisi della Repubblica motivata dalle sue stesse
conquiste. Conquistato l'interno dell'Italia Roma si appresta a conquistare le
isole, (organizzAzione delle province Mario Silla e Pompeo).
Nel 241 Roma affronta la battaglia delle Isole Egadi con cui si assicura il
predominio sull'Italia e sulle grandi isole. Inizia la grande espansione tre fasi:
1 terzo millennio imperialismo di protezione e difensivo basato sulla fedeltà dei
soci,
2 Guerra annibalica conquiste brutali e imperialismo sfrenato ovvero
imperialismo schiavistico, economia di schiavismo.
3 da Augusto alla morte di Alessandro Severo e inizio della RomanizzAzione e
pax Romana. la RomanizzAzione è associata alla globalizzAzione.
La Romanitas è vista come un modello, uno stile di vita e un'identità comune
che tendevano un integrAzione culturale a un modello di società unitario e ha
un assimilAzione tra Roma e i popoli sottomessi. Nel processo i popoli
sottomessi mantennero una propria identità e le tradizioni passarono a Roma
con un processo osmotico.
Apogeo della Repubblica: province stati clienti e cuscinetto. 128 costituzione
della provincia d'Asia con capitale Efeso: luogo importante per la cultura dove
anche i proconsoli andavano per formarsi.
122 121 fondAzione di Narbona.
146 105 distruzione di Cartagine e fondAzione della provincia d'Africa.
Il luogo più importante Cirta.
**** Storia di Giugurta e guerra di Giugurta fare dal PDF e vecchi appunti.
96 a.C. Cirene capitale della Cirenaica e rimane unica provincia insieme a
Creta.
64 a.C. Cilicia sottomessa e Tarso capitale diventa provincia grazie a Pompeo.
88 62 a.C. formAzione della provincia d'Asia (molto tormentata), dopo le guerre
macedoniche. Forti rivolte che Roma dovete reprimere con guerre mitridatiche.
Pompeo propone a Mitridate la resa.
88 Silla eletto console ha l'incarico di combattere Mitridate.
63 a.C. Mitridate si suicida. Le guerre contro Mitridate sono molto sanguinose
Pompeo pone fine al conflitto.
******Vedere altri appunti con Mitridate.
Anche la Siria viene fatta provincia ed è annessa la Giudea. Trionfo di Pompeo.
Fine del II secolo Roma è astro comune di tutto il mondo ma molti disguidi
interni.
La crisi della Repubblica emerge con i conflitti tra Mario e Silla, eredi dei
Gracchi fino all'82 a. C. Quando inizia la prima guerra civile Romana.
-Mario si presenta come uomo nuovo, non di nobili origini ma di Ceto equestre,
è console per 6 anni è al settimo ovvero nell'86 muore. Contro i leader militari
eletti dal senato, fece leva sull'esercito: recluta legionari tra cittadini Romani
senza valutare la loro proprietà terriera, Ma le motivAzioni ha il consenso dei
populares partecipa alle guerre contro Mitridate e Giugurta.
Nel 113 a. C. I Cimbri e i Teutoni Marciano verso le regioni meridionali, 109 a.c.
vi è una guerra per bloccare le popolAzioni germaniche che scendevano in
Italia legato al console Metello. Nel 107 diventa console con l'appoggio dei
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populares. Nel 102 Mario sconfigge i Teutoni. I Cimbri invece erano penetrati in
Italia e avevano sconfitto l'esercito Romano presso l’Adige. A Vercelli l'esercito
Romano di sconfigge con una battaglia sanguinosissima.
Si guadagna l’elezione al consolato di nuovo nel 100 a.C.
-Silla: uomo perbene protetto dal senato. di Nobile stirpe Patrizia. Nel 108
diventa questore e nell'88 console.
Nel 89 Silla prende parte alla rivolta di Pompei e la conquista. Dopo la pace con
Mitridate nell'85 a.C., nell'82 prese Roma. Nel 79 Rifiuta il consolato e nel 78
muore. Nell' 80 entra nell'orbita di Roma e viene trasferita una colonia. Quando
Silla morì vi fu il primo funerale pubblico Romano. EsaltAzione pubblica.
Tra il 91 e l’89 vi è una guerra sociale. Il tribuno Livio druso *****altri
appunti**** propone di concedere il diritto di cittadinanza a tutti gli italici.
Contro di lui senatori e cavalieri per il problema della cittadinanza legata alla
LEX frumentaria contro cui si opponevano gli italici che avevano molte terre. Il
senato abroga (rifiuta) le leggi proposte da druso.
Vi fu una rivolta ad Ascoli piceno. Gli italici capirono che non avrebbero mai
avuto la cittadinanza. Ad Ascoli l'esercito degli italici venne sconfitto senza
l'uso delle armi. a seguito nel 73 a.C. vi fu la rivolta di Capua: una rivolta di
schiavi che seguirono Spartaco, gladiatore trace, che rivendicavano la libertà
contro gli oppressori. Spartaco organizza un vero e proprio esercito, era stato
fatto prigioniero e poi venduto come gladiatore e l'ottava per il pubblico. La
guerra servile parte dalla scuola gladiatoria. Nel 90 a.C. viene cognato un
denaro con la figura di Italia fatta dagli italici, seduta su una pila di scudi con la
Lancia a destra dietro la vittoria che le mette una corona sul capo. La terza
guerra servile fu tra il 73 72 a.C.: Spartaco era stato imprigionato da Crasso,
una notte però fugge con i suoi che convinse a fuggire per la libertà, alle porte
di Crotone Crasso lo sconfisse e definitivamente sul fiume Sele a Metaponto.
Con Mario e Silla vi fu l'inizio delle guerre civili.

14 L'ETÀ DEI GENERALI: POMPEO

Le grandi conquiste mettono in luce i pericoli insiti nell'Impero, la necessità di


riforma istituzionale, contrasto tra il senato e i Generali dato dalla crisi della
Repubblica, che implica uno strapotere dell'Esercito e delle armi. i trionfi di
Pompeo è il primo triumvirato Cesare Pompeo e Crasso. Pompeo: neo Pompeo
Magno figlio di Pompeo Strabone (console Romano che nell’ 89 fece approvare
la LEX pompeia, che dava i cittadini della Gallia cisalpina e diritti latini, ebbe
così una vasta clientela ereditata dal padre. Si crea un esercito che diventò
personale) Pompeo eredità dal padre la clientela e l'esercito personale che uso
nelle campagne contro i Mariani. Aderì a Silla con cui ebbe i primi successi e la
protezione del senato. Nel 79 a.C. abbiamo il primo trionfo in Africa contro i
Mariani. Qui ottenne l'appellativo di Magnus cioè il Grande. Nel 80 a.C. in
Mariani si rifugiano in Sicilia e in Africa. Pompeo ha il compito di sconfiggerli e
dare a Silla i poteri. Ebbe un grande trionfo. Pompeo con il suo prestigio faceva
ombra a Silla, Silla gli fa sposare la figlia Emilia Scaura per avere un equilibrio
con cui si garantiva la sua potenza. Nel 78 a.C. torna a Roma con gli elefanti
contro Lepido, nemico di Silla e aderente ai Mariani. Emilio Lepido era un
Mariano proconsole della Gallia narbonense, si unì ai rivoltosi dell'etruria
mentre andava in Gallia, a loro Silla aveva tolto le terre e confiscato i beni. fa
19
causa comune con i rivoltosi e marcia su Roma reclamando la restituzione di
poteri dei tribuni della plebe. Lepido fu sconfitto da Quinto LutAzio Catulo è
costretto a fuggire nel 77 a.C. in Sardegna Dove morì l'anno dopo. I soldati di
Lepido si unirono a Sertorio in Spagna. Nel 75 a.C. andò contro Quinto Sertorio,
proconsole della Spagna e partigiano di Mario. Forza fisica e forza intellettuale.
Ebbe consensi dalla popolAzione iberica che vedevano in lui un nuovo Annibale.
Contro di lui fu inviato Pompeo ma fu ucciso a tradimento avvelenato nel 72
a.C. Sertorio è considerato un traditore di Roma legato ai pirati E a Mitridate
che si muove per creare danni a Roma. in Spagna aveva creato un grande
impero, nell'ultima parte di vita fu feroce contro chi era contro. Pompeo
tornava vincitore dalla Spagna ma nel 71 a.C. si trova a fronteggiare Spartaco
che fu crocifisso lungo la via Appia. Nel 70 a.C. Pompeo e Crasso con il
consenso del senato si accordano come cavaliere e pretore con ambizione di
potere e ottennero il consolato 2 punti Azione illecita in quanto non avrebbero
potuto accedere alla carica di console. era un colpo di stato con il volere del
senato che acconsente a tutto ciò. vennero abolite le leggi di Silla e i tribuni
recuperarlo nel loro potere così come i Cavalieri. Dal 67 al 61 a.C. Pompeo in
Oriente. LEX gabinia ovvero la legge per perseguitare i pirati, per 3 anni ebbe
potere assoluto e gli furono affidate 20 legioni. riuscì facilmente a sconfiggere i
pirati tramite agili navi. Venne approvato da Cesare che lo elogiava. Nel 66 a.C.
viene approvata la LEX manilia, con la quale si dava solidità al potere di
Pompeo. la LEX manilia era stata stilata da Cicerone e dava Pompeo i poteri
per condurre la terza fase della guerra contro Mitridate. le conquiste e le
qualità di Pompeo vennero oscurate dalla perdita nella guerra civile contro
Cesare ma fu molto forte sul campo contro i pirati. Pompeo rende Salve le
proprietà del Mediterraneo. Nel 63 a.C. Pompeo conquista la Giudea e
Gerusalemme, entra nel tempio profanando le coscienze religiose dei giudei.
Pompeo al culmine del potere e Roma teme che rientrando si possa imporre
con la forza, ma nel 62 a.C. Pompeo sbarca a Brindisi e congeda l'esercito.
Roma aveva paura che entrasse con la forza a Roma, ma lui scioglie
all'esercito chiedendo Terre per i veterani, Ma le sue richieste si scontrano
contro alcune leggi del senato. Pompeo è contro il senato. Viene respinto dal
senato e si allea con Crasso e Cesare con cui stipulò un accordo segreto nel 60
a.C. che venne poi reso palese nel 56 a.C. Tale accordo era il primo triumvirato
ovvero la spartizione di poteri e forse militari nelle province: a Cesare venne
dato il consolato per il 59 a.C. e il comando della Gallia narbonense per 5 anni.
Con il consolato può tener Fede alle promesse di terre ai veterani fatte a
Pompeo. A Pompeo venne dato il governatorato della Spagna. A Crasso viene
dato il comando di una spedizione in Asia contro i parti. Come console eletto
Cesare fece una legge che permetteva di spartire le terre ai veterani di
Pompeo. Nel 61 a.C. venne eretto l'arco di Pompeo per celebrare il suo trionfo
su Mitridate. Il 29 settembre del 55 a.C. fu la celebrAzione del compleanno di
Pompeo a Roma, una grande festa in cui si realizzò il primo teatro in muratura
cioè in pietra: un tempio teatro con podio del tempio dedicato a Venere
vincitrice. era il primo teatro stabile, in quanto prima il teatro era di legno e
veniva distrutto dopo lo spettacolo. A Roma il teatro fisso non era mai stato
fatto in quanto considerato immorale. Primo triumvirato: strapotere
all'imperatore che aveva un esercito, forte timore per il concetto di Repubblica,
concetto preceduto da Mario e Silla. I triumviri cercano l'appoggio di Cicerone.
Nel 48 Pompeo muore e Cesare resta signore di Roma.
20
15 L'ETÀ DI CICERONE

Cultura politica ed eloquenza come un unicum. Momento di crisi della


Repubblica nel passaggio verso il Principato che arriverà con Augusto
imperatore. Cicerone nasce ad Arpino nel 106 a.C.. Figura poliedrica della
cultura Latina, filosofo avvocato scrittore e politico. Ultima opera di Cicerone fu
il de officiis. Nel de oratore fa il. sull'oratoria Romana. Ingresso nella carriera
forense nel 81 a.C. con l'orAzione Pro Quinctio, nel 80 a.C. esordio politico con
il pro roscio amerino, difendendo amerino si mette contro i Sillani. la vita
politica e oratoria sono con Cicerone molto connesse. fondamentali concetti
dignitas e auctoritas. Tra 79 e 77 viaggio in Grecia e Asia minore perché è
costretto a fuggire. Qui interroga l'oracolo di Delfi su come raggiungere la
gloria. Nel 78 a.C. rientra a Roma dopo la morte di Silla e inizia il cursus
honorum ovvero la carriera oratoria e politica. la filosofia di Cicerone si ispira al
mondo platonico portato a Roma dai filosofi Greci. con l'amico Pomponio Attilio
è interessato a tradurre termini di filosofia greca nella lingua latina. trans 73/71
a.C. contro Verre difende siciliani.
Nel 66 a.C. pro legge manilia, legge ostacolata dal senato è voluta dai Cavalieri
che avevano simpatia per Cicerone. Cicerone esprime parere positivo a questa
legge che diede a Pompeo Magno il potere supremo di condurre la terza fase
della guerra contro Mitridate. Sollecita i senatori a dare pieni poteri a Pompeo
che aveva dato prova di buon uso dell'esercito. Nel 63 a.C. gli venne affidato il
consolato e nel 64 venne eletto console per l'anno successivo ovvero il 63. In
questo stesso anno durante il suo consolato accadde la congiura di Catilina.
Catilina era un nobile impoverito, militare nell'Esercito di Silla che passa poi
dalla parte della plebe. Catilina Se c'è una congiura per rivoltare la Repubblica
contando sul ceto povero ovvero la plebe e su altri Nobili decaduti. Saputo
della congiura Cicerone si in senato riunì senatori e nel tempio di Giove statore
fece promulgare dal senato un senatus consultum ultimum de Re publica de
fenda ovvero l'ultima decisione del senato per difendere la Repubblica. Catilina
insieme ai congiurati fu costretto a fuggire. Nel 62 a.C. vi fu la battaglia di
Campodoro combattuta contro Catilina e i suoi, che sventata la congiura
scappano. A Campodoro i congiurati si scontrano con l'esercito di caio Antonio
ibrida e Quinzio Metello celere. Nel 62 La congiura è diventata e congiurati
sono uccisi Nei carceri e barbaramente trucidati. Tra 59 58 a.C. Cicerone rifiuta
il primo triumvirato. Aveva contro i populares al cui capo vi era Publio Clodio
pulcro, amante della moglie di Cesare Pompea. Cicerone lo aveva accusato di
sacrilegio. Clodio si era travestito da donna ed era entrato in casa di Cesare
durante i festeggiamenti della dea bona. Ma nel processo Cesare non
testimonia contro di lui, lo fa Cicerone e Clodio viene esiliato. Claudio fece
approvare una legge che condannava all'esilio che aveva mandato a morte un
cittadino Romano senza la provocatio ad populum con valore retroattivo. Era
una mossa furba manovrata da Cesare che allontana ed esilia Cicerone forte
avversario molto temuto. Cicerone viene esiliato e non si avvicina più al
confine Italia. Gli vengono confiscate le proprietà è distrutta La villa sul Palatino
a Formia e sul Tuscolo. solo nel 57 a.C. il potere di pulchro fu limitato da
Pompeo, spenta la stella di Clodio che viene ucciso in uno scontro contro
Milone. Pompeo concesse a Cicerone di rientrare a Roma per donandolo e
21
perché aveva bisogno della sua oratoria. Rientrato a Roma Cicerone capisce
che serve un fronte comune per opporsi alla sua versione dei populares. Sulla
via Appia in uno scontro Milone uccide Clodio e viene esiliato. Cicerone scrisse
la Pro Milone un'orAzione a favore di Milone.
Nel 56 a.C. scrive la Pro Sestio in cui fa capire il clima di Roma in quegli anni.
Nel 51 a.C. Cicerone proconsole in Cilicia, dopo questa nomina vennero creati
due leggi ma la guerra civile si avvicinava. Il suo proconsolato fu molto
tranquillo e sereno. Quando Cesare passa il Rubicone inizia la guerra civile tra
Cesare e Pompeo. Cicerone raggiunge Pompeo in Grecia e rientra Roma nel 48
a.C. dopo la sconfitta di Pompeo a farsalo.
rientrato a Roma ottiene il perdono di Cesare. forte la funzione di mediAzione
tra Pompeo e Cesare. La vicinanza con Cesare lo portò ad illudersi di poter
restare l'avanzare della monarchia. Si avvicina a Cesare Pur di tornare a Roma.
Rientrare a Roma lo porta ad illudersi di poter arrestare l'avanzare della
monarchia, ma il potere era nelle mani di un solo uomo ovvero Cesare. Così
Cicerone si rifugio a Tuscolo e si rese conto che ormai la sua figura era
pressoché inutile. Qui trascorre la vita serena come Laerte. Nella villa a Formia
Cicerone Venne ucciso nel 43 a.C. dopo che Cesare viene soppresso dai
congiurati e gli eredi non lo vogliono. Cicerone pronuncerà contro Antonio 14
filippiche e poi verrà ucciso.

16 L’ETA’ DEI GENERALI LA DITTATURA DI CESARE

argomenti il cursus honorum, la politica popolare la lotta contro il senato, il


triumvirato con Pompeo e Crasso.
Cesare è considerato una personalità mito della storia Romana. Nasce nel 100
a.C. Nella suburra. Verrà chiamato Cesare perché la madre aveva subito un
taglio Cesareo. Nasce da una famiglia Patrizia, la Gens Iulia, erede di Enea, ma
viveva nella suburra. riflettiamo sulle conseguenze istituzionali della politica di
Cesare e del triumvirato. Nella Roma di contrasto tra generali e senato Cesare
è un nodo fondamentale che determinerà la fine della repubblica. Svetonio lo
ha rappresentato come un avido accaparratore di ricchezze pronta a sacrificare
qualunque principio morale sull'altare della propria ambizione, il suo racconto
non abbattuto il mito di Cesare artefice indiscusso della grandezza del futuro
impero Romano.
la Gens Iulia secondo la tradizione aveva origine da troia e faceva risalire la sua
discendenza ha Julio Ascanio, figlio di Enea e fondatore di albalonga. Era
dunque secondo Tito Livio una Gens originaria, il cui avo proculo Giulio nobile
di albalonga aveva avuto una visione di Romolo misteriosamente scomparso,
fece onorare il re che aveva espresso tale desiderio con il nome di Quirino, il
dio Quirino. così Cesare giustifica la sua discendenza divina, Ma la famiglia
viveva nelle suburre. Alle origini aristocratiche non corrispondeva una
posizione sociale altrettanto prestigiosa e ciò costituisce un ostacolo iniziale
per la sua carriera politica e militare. Cesare dovete infatti contrarre dei grandi
debiti per ottenere le prime cariche politiche.
Era il contrasto con gli ottimati. era parente di Gaio Mario che aveva sposato
Giulia sorella del padre, E questa era un ostacolo nelle relAzioni con gli
ottimati. Il padre Gaio Giulio Cesare pretore nel 92 a.C. aveva partecipato alla
guerra sociale, la madre Aurelia cotta proveniva da una famiglia di Consoli. Pur
vivendo nella malfamata suburra il giovane Giulio Cesare fu educato da Marco
22
Antonio Grifone illustre grammatico del tempo originario della Dalia, insegna la
grammatica e la retorica. Condizione non facile ma educAzione di qualità. I
ritratti moderni avvalorano quelli passati. si parla di fascino e di crudeltà. Il
profilo politico di Cesare è delineato da Robin lane Fox e da Martin Jensen,
emerge un Cesare intriso di populismo e motivato dalla tendenza ad andare al
di là della politica conservatrice del senato, forte sicurezza interiore e adesione
incondizionata ai propri impegni di patrono, in contrasto con Cicerone. Sallustio
lo descrive in contrasto con Catone l'uticense, ci dice che ambiva ad un
comando importante, fu il più famoso tra i Romani.
Il cursus honorum fu molto forte per Cesare, nel 81 a.C. aveva 19 anni e
nessuno avrebbe scommesso sul suo grande futuro anzi non credevano proprio
a potrebbe avere avuto un futuro. intraprende la carriera con un incarico dove
non aveva armi e non aveva esercito forse perché tenevano il suo potere.
aveva sposato Cornelia figlia di un uomo vicino a Mario è lontano da Silla di cui
voleva limitare i poteri. Nel 80 a.C. salva la vita un commilitone in battaglia con
un'Azione coraggiosa e si guadagna la corona civica, promessa per la gloria
futura, importante onorificenza militare simboleggiata da una ghirlanda di
fronde di quercia che poteva essere indossata in pubblico e di fronte alla quale
anche i senatori dovevano alzarsi in piedi. forte senza di dignità personale che
lui prova per sé stesso.
Nel 78 a.C. Muore Silla. Nel 77 a.C. dopo la morte di Silla Cesare torna a Roma
e si dedica all'attività forense. Muove l'accusa di concussione contro i Sillani
Cornelio dolabella e Gaio Antonio ibrida.
Nel 75 a.C. nicomede III di Bitinia aveva lasciato in eredità al suo regno ai
Romani. questo diede il pretesto a Mitridate di dichiarare guerra alla bithyniae
di conseguenza a Roma. Mitridate aveva rapporti con il governatore Romano
ribelle e con i pirati della Cilicia. Da Roma furono inviati due Consoli nel 74,
Marco Aurelio cotta e Lucio Licinio Lucullo. Lucullo riuscì brillantemente a
liberare la Bitinia e a costringere Mitridate rifugiarsi presso il genero tigrane.
Cesare senza aspettare ordini consegui una brillante duplice operAzione
vendicandosi dei pirati che avevano tentato di rapirlo e riportando le truppe in
Bitinia.
Guerra in Oriente tra Bitinia e Cilicia. Nel 74 a.C. riparte per lase viene fatto
prigioniero dai pirati. Questi avevano chiesto un piccolo riscatto che lui
considera per la sua dignità offensivo. Si libera e si vendica facendogli
strangolare e crocifiggere. Ebbe caratteristiche quasi mitiche nel destro e nella
genialità di condottiero. Esempio nel aneddoto sui pirati. quando giunse il
denaro Cesare fu liberato e raduna una piccola flotta cattura i pirati e si
impossessa delle loro ricchezze vendicandosi. Nel 65-63 furono anni forti per la
politica. Nel 68 a.C. vi fu il funerale della zia Giulia la zia paterna, provocAzione
verso il partito avverso e senatori. Cesare qui rivendica la sua origine Divina. a
31 anni, nel 69 Cesare raggiunse il primo grado del suo cursus honorum. Ebbe
la carica di questore e si recò nella Spagna ulteriore dove ebbe la simpatia
della popolAzione. era già di età adulta e cercava di recuperare il tempo
perduto. Come un Alessandro Magno Esplora l'oceano.
Nel 66 a.C. vi fu la l'ex manilia, Cesare appoggia la proposta di Cicerone.
Questa venne proposta in senato da Cicerone per dare a Pompeo pieni poteri
per sconfiggere in Oriente Mitridate, il più acerrimo nemico di Roma. fu fatta
una critica : con la l'ex manilia La Repubblica perde potere e viene dato più
potere ai Generali. Cesare appoggia la proposta della LEX manilia di Cicerone.
23
Nel 65 a.C. fu edile curule, importante dignità. La sella curule era riservata a
Consoli e pretori magistrati senatori, simbolo del grande potere che si andava
costruire.grazie alla carica che gli venne data come edile curule offri alla città
già che eccezionali con 320 coppie di gladiatori con un armatura d'argento,
sfoggiando il lusso anche se non era ricco, per farlo chiede prestiti a Crasso. in
Campidoglio Cesare fece esporre la sua collezione di opere d'arte. Il senato ha
paura del suo potere ed è impressionato da tanto Russo, per questo emana
subito una legge per limitare il numero dei gladiatori da presentare in pubblico.
Nel 65 a.C. vi fu l'esposizione in Campidoglio. Nel 65 a.C. vennero mossi
sospetti riguardo la sua partecipAzione o approvAzione per la congiura di
Catilina.
Viene avvalorata la tesi di Cicerone che lo accusa. Viene accusato con Crasso
di aver prima dato appoggio a Catilina e poi di aver quasi provocato una
rivoluzione. quando la seconda congiura di Catilina fu scoperta da Cicerone,
Lucio vezio uno dei congiurati accusa pubblicamente Cesare. Questo avvenne
nel 63 a.C.. Ad avvalorare l'ipotesi è il è il discorso che lo stesso Cesare
pronuncia in senato in difesa dei congiurati lentulo e cetego. Ma Cicerone lo
scagiona dalle accuse.
La congiura avrebbe portato all'elezione di Crasso come dittatore è di Cesare
come suo magister equitum. Ma Crasso e Cesare abbandonarono il progetto,
Cesare propose di confinare i congiurati e confiscare loro beni. il discorso di
Cesare che aveva convinto molti senatori fu però contrastata da Catone
l'uticense, e i congiurati furono così condannati a morte senza la provocatio ad
populum.
L'anno del consolato di Cicerone fu il 63 a.C., venne eletto pontefice massimo,
per evidenziare l'importanza della sua carica lascio la casa nella suburra per
trasferirsi nella via sacra, per fare politica all'epoca era necessario infatti farsi
notare con case giochi eccetera. tra 61 e 62 vi fu lo scandalo della dea bona in
casa di Cesare: la notte tra il 4 e il 5 dicembre si festeggiavano in onore della
dea bona i damià. Questi riti da cui erano esclusi gli uomini nel 62 si
svolgevano a casa di Cesare, pretore è da poco pontefice massimo. MaClodio
amante di Pompea moglie di Cesare, si introdusse in casa del pontefice
massimo travesTito da donna. Cesare non sporge denuncia per evitare ulteriori
divisioni tra i popolari.
Al processo di Clodio Cesare non lo accusa ma lo farà Cicerone, che denuncerà
Clodio.  nel 61 a.C. Cesare ottenne un comando in Spagna come propretore.
Combatte e sconfisse i popoli delle regioni montuose della lusitaniae della
Galizia. Lo fece con manovre rapide e audaci condotte anche via mare. I soldati
Romani attraversavano le acque dell'Atlantico. per sanare dei debiti nel 61
Cesare attacco le lontane tribù di spagna, per riscuotere attraverso tangenti e
bottini, tramite questa operAzione comincio a pensare di aver diritto all'onore
più alto un trionfo è un consolato.
Questa prospettiva allarma va seriamente i suoi contemporanei tradizionalisti
in special modo Catone che lo obbligo a scegliere tra il trionfo e il consolato.
era convinto di poter trionfare appoggiato dal senato, desiderava anche il
consolato ma catone gli dice di scegliere tra il trionfo o il consolato.
Cesare sceglie il consolato, presente sulla scena Romana cerca alleanza con
Crasso e Pompeo visto che erano i due soggetti più importanti a Roma, era la
preparAzione al triumvirato.

24
Nel 60 a.C. Cesare costruisce il suo rientro a Roma, si assunse il compito di
riconciliare i due imperatore Pompeo e Crasso, rivali dal 70, mostrando loro che
solo dalle loro discordie traeva forza il senato. Tentò anche di trarre dalla
propria parte Cicerone, ma probabilmente nell'estate del 60 venne concluso un
accordo segreto tra Pompeo Cesare e Crasso che prese il nome di primo
triumvirato.
L'accordo rimase segreto fino al 59 a.C.. Ad Entrambi i tre faceva Commodo
questo accordo.  il triumvirato Venne detto mostro a tre teste, Cesare sapeva
che Pompeo e Crasso erano i 2 personaggi più rilevanti della scena Romana per
questo gli propose un'alleanza, un patto con l'intento di dividersi le cariche
politiche e assumere il controllo delle istituzioni repubblicane.
A Crasso viene fatta la promessa di vantaggi finanziari, a Pompeo viene
promesso una legge per la distribuzione delle terre ai veterani di guerra in
cambio Cesare voleva appoggio per le elezioni al consolato.
L'accordo era un fatto personale senza un riconoscimento ufficiale da parte
dello stato ma a livello sociale ci furono forti ripercussioni. I triumviri divennero
padroni di Roma e si sottrassero al controllo delle istituzioni repubblicane del
senato che fu molto debole. Cesare tenne per sé il proconsolato della Gallia
cisalpina dell'illirico e della Gallia narbonense per 5 anni. Cesare le voleva
sfruttare come basi di appoggio per fare campagne militari contro la Gallia
centrale e settentrionale che non erano di pertinenza Romana. la Gallia era un
territorio molto vasto di cui Roma controllava solo la zona della pianura padana
ovvero la Gallia cisalpina e la parte tra le Alpi e Pirenei ovvero la Gallia
narbonense.
Cesare venne eletto console nel 59 a.C. vi fu il suo primo consolato. Trash
aveva bisogno di riscuotere nuove tasse nelle province d'Asia Pompeo aveva
bisogno della ratifica ufficiale delle sue operAzioni in Asia e di accontentare i
soldati che lo avevano accompagnato nelle campagne d'Oriente, Cesare emana
leggi favorevoli all'accordo del triumvirato e alle necessità di classe Pompeo.
Il 59 fu l'anno del consolato di Cesare e decisivo per la storia di Roma, vi fu un
rafforzamento del potere dei tre uomini. Cesare voleva il governo della Gallia e
voleva a Roma una situAzione a lui comoda, fece decidere già i tribuni per
l'anno successivo. Cesare racconterà di questo periodo nel de bello gallico,
parlando di se in terza persona. Il secondo console bibulo fu ostile alla politica
di Cesare e anche alcuni tribuni gli erano avversi, ma tale era la sua forza che
gli oppositori furono repressi.
Il 54 a seguire fu uno degli anni più turbolenti vissuti sulla scena politica
interna di Roma, dopo che parti Cesare per la Gallia. I populares
determinavano il caos. Senatori e fAzione di Silla in preda alla plebe e alle
scorrerie di Milone che faceva parte degli optimates e Clodio che faceva parte
dei populares.
Roma era nel caos.

17 L'ETÀ DEI GENERALI, LE CONQUISTE DI CESARE

Cesare 100-44 a.c.


Cesare in contrasto con il senato.
Vedremo le imprese di Cesare e la guerra civile contro Pompeo.
Obiettivi: 
- la deriva della crisi della Repubblica
25
- più potere a Cesare e meno al senato
Tempio di Venere Genitrice costruito per dare onore a Venere Genitrice che
genera la sua discendenza.
Il consolato del 59 a. C. : Deriva della Repubblica fu un anno decisivo per la
storia di Roma. Il piano di Cesare era crudelmente semplice ovvero avere dalla
propria parte e Pompeo crasso con cui scambiarsi reciproci favori, a Pompeo
vennero promesse le terre per i veterani di guerra e a crasso più potere. la
Roma della seconda metà del secolo è una città cosmopolita in cui vi sono
molti uomini, un'enorme massa di liberi cittadini schiavi e stranieri scenario di
intese dispute delle classi ambienti sull'ordine pubblico. Ciò che maggiormente
preoccupava Cesare era la durata del suo incarico Al di là delle Alpi, in Gallia.
nel 56 i triumviri si incontrano a Lucca e rinnovano il patto triumvirale. Cesare
prolunga il suo comando militare in Gallia per terminare la conquista, nel 55
Pompeo e crasso saranno Consoli per la seconda volta. A Roma scoppia
l'anarchia, 54 a.c.
Cesare voleva partire tranquillo, per questo nomina Consoli e tribuni per l'anno
successivo. Presente in modo reAzionario in politica, Clodio è Cicerone:
sospendono le leggi di Cesare per contrastarlo ma in realtà contrastano
Pompeo e i suoi veterani. Questo che ho problemi a Pompeo che ha rancore
verso Cicerone e il senato. Lo scontro tra Clodio e Milone mostra l'assoluta a. le
fAzioni contrastanti si scontrano e Milone alla peggio. nel 53 dopo lo scontro tra
Milone Claudio il cadavere fu portato in senato e poi improvvisata una pira con
danni all'edificio, la folla infuriava per Roma. fu richiesto l'intervento di Pompeo
da parte del senato, Pompeo aveva l'esercito fuori dalle mura. Pompeo
ristabilire l'ordine e fu eletto console unico per la terza volta. Pompeo riesce a
ristabilire l'ordine a Roma.
Cicerone e il senato hanno un'Azione contrastante: da un lato volevano
boicottare le terre ai veterani di Pompeo, Azione voluta da Cesare, dall'altro per
avere ordine si devono rivolgere a Pompeo stesso e al suo esercito. Le cose si
complicano, il triumvirato si rompe per la morte di crasso, che nel 53 muore a
Carrè combattendo contro i parti. Così l'accordo triumvirale finisce. Roma è
nelle mani solo di Pompeo,
Qui si collocano le massime imprese di Cesare dal 58 al 52, anno in cui cadde
Alesia e la resistenza Gallica cede ed è definitivamente sconfitta. le imprese
galliche: a metà marzo del 58 Cesare si era messo in cammino per la Gallia
scrive il de bello gallico tra i 58 e 52 a.C., manoscritto che si compone di 8 libri,
i primi 7 dettati da Cesare ai suoi luogotenenti che raccontano in modo
minuzioso la guerra contro i galli e contro i Germani e l'impresa in Britannia.
viene raccontata inoltre la battaglia di Alesia presso Digione contro
Vercingetorige, l'ottavo libro è scritto da aulo irzio e narra gli eventi successivi
alla guerra e le spedizioni condotte per sedare gli ultimi focolai della rivolta.
Gallia est omnis divisa in partes Tres, introduzione del de bello gallico, Cesare
descrive la Gallia e il popolo celtico anche negli usi e nei costumi.
Cesare parte alla conquista della Gallia nel 58, con la lex vatinia Cesare
divenne proconsole della Gallia cisalpina e delle lirico per 5 anni con un
esercito di tre legioni, successivamente fu assegnato anche il comando della
decima legione è il proconsolato della Gallia narbonense.
La Gallia narbonense era provincia Romana dal 121 per il passaggio dall'Italia
alla Spagna. La prima impresa di Cesare fu difendere l'illirico, in un primo

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momento di sblocco tre legioni ad Aquileia perché il re della Dacia aveva
varcato il Danubio e minacciava i confini dell'illirico.
La conquista della Gallia fu un'impresa lunga e non facile, fonte di questa
guerra è il de bello gallico. I celti organizzarono numerose rivolte ma Cesare
riuscì ad assoggettare molte tribù galliche facendogli avere forte perdite, più di
un milione di Galli morirono e altrettanti furono ridotti in schiavitù. nel 58 Giulio
Cesare sconfigge gli elvezi quindi i Germani ed estende il dominio Romano fino
al reno. dopo i patti di Luca rientra in Gallia e riesci a respingere alcune tribù
germaniche Al di là del Reno, le tribù avevano cercato di valicare il fiume Reno.
riesce a sbarcare in Britannia senza grandi successi, ma ottiene grande fama.
nel 52 Vercingetorige capo degli arverni si mette a capo di una grande rivolta
contro Roma, adAlesia si decidono le sorti della campagna di Gallia:
Vercingetorige viene sconfitto nel 51 e l'intera Gallia viene trasformata in
provincia Romana assorbendo rapidamente la civiltà romana.
Ci si domanda se fosse una guerra preventiva o imperialistica, il trattamento di
Cesare per Vercingetorige ci fa vedere che la guerra non era difensiva Ma
imperialistica. Le tribù unite intorno Vercingetorige che si adoperò contro
Cesare furono i Celti. le popolAzioni descritte da Cesare nel de bello gallico
mostrano la Gallia divisa in tre: belgi, aquitani e Celti con lingua e leggi diverse.
nel 52 inizia la vera e propria conquista del nucleo più duro che era quello degli
arverni al cui capo vi era Vercingetorige.
la battaglia di Alesia del 52 si svolse nella terra dei mandubi, nella Gallia
transalpina, a confronto Cesare e Vercingetorige. Alesia fu l'ultimo baluardo dei
galli e la vittoria Romana consenti di annettere nuovi territori alla Gallia
narbonense. Alesia era situata su una collina in una posizione di naturale
difesa. un attacco frontale non avrebbe potuto avere esito favorevole per i
romani così cesareo per l'assedio. Modifica della strategia usuale. circa 80 mila
soldati si erano barricati nelle città insieme alla popolAzione civile dei mandubi,
perciò era questione di tempo e si sarebbero arresi per fame. Cesare fa un
perimetro intorno ad Alesia e dalle sedi alla città che non si può muovere. La
prende per fame. Cesare mette in atto con la controvallAzione un sistema di
difesa e assedio per lungo periodo e per un ampio perimetro.
-La prima battaglia: ebbe inizio a mezzogiorno con l'attacco della cavalleria
Gallica dall'esterno e terminò al tramonto. Esito a lungo incerto. Poi i Germani
concentrarono i loro attacco in un solo. e riuscirono a respingere ea porre in
fuga i galli. Vercingetorige rientro ad Alesia.
-La seconda battaglia: Dopo un giorno di intervallo i celti ripresero l'iniziativa, a
mezzanotte i galli sferrarono un attacco ancora dall'esterno. Immediatamente
Vercingetorige fece una sortita ovvero rientrerò. La battaglia continua fino
all'alba quando i galli esterni si ritirarono. Vercingetorige fu costretto ancora a
rientrare in Alesia.
-La terza battaglia: i galli cercarono di passare dietro il monte rea per portare
aiuto a Vercingetorige, ma l'esercito di Cesare libro e li respinse. verso di lui i
romani furono cinici, lo portarono a Roma e muori lì dopo 4 anni di prigionia.
Vercingetorige si arrende a Cesare.
terminato il suo incarico di proconsole nel 50 Cesare aspirava ad un secondo
consolato. Cesare era già al di qua delle Alpi con pochi uomini e sapeva che se
fosse rientrato a Roma senza godere dell'immunità come console e senza
essere spalleggiato dall'esercito, sarebbe stato perseguitato ed emarginato
politicamente. Pompeo accuso Cesare di insubordinAzione è tradimento.
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La situAzione precipitò e alla fine il senato su proposta di Pompeo, che si era
ormai schierato contro il vecchio alleato Cesare, dichiarò che lo stato era in
pericolo e affidò la Repubblica ai Consoli e ai proconsoli, mettendola in pratica
nelle mani di Pompeo. nel 49 a.C. Cesare passa il Rubicone, Pompeo con 60
senatori scappa da Roma. il 10 gennaio del 49 verrà pronunciata la celebre
frase da Cesare alea iacta est, dirà ora andiamo dove ci chiamano i prodigi
degli dei e la iniquità degli avversari. Tratto è il dado. dopo aver varcato il
Rubicone Cesare si diresse velocemente al sud incontrando poca resistenza a
Bari.
Riuscì a fare arrivare dalla Gallia soldi ai suoi sostenitori, denaro che gli serviva
anche per sostenere la guerra. in Italia il popolo accolse con favore Cesare, un
po' per entusiasmo un po' per timore. I contadini non volevano essere costretti
per combattere a fianco di Pompeo e i proprietari terrieri tenevano per le loro
proprietà e per le loro vite. Cesare viene inoltre ricordato per la sua clemenza e
per la sua mitezza. Era però inevitabile il confronto con Pompeo: 48 a.C. nella
piana di farsalo vi sarà lo scontro tra Cesare e Pompeo.
Il legato Labieno, Fedele di Cesare, era passato ai pompeiani, quindi Cesare
conosce bene la strategia. Opera di conseguenza: fa credere che vi sia una l'ha
debole da penetrare, ma in realtà ha un'ala di riserva che prende l'esercito di
Labieno di Pompeo alle spalle e gli distrugge.
Vediamo una nuova strategia di Cesare. La battaglia di farsalo avvenne il 2
ottobre del 48. Vedremo Pompeo sconfitto che fugge in Egitto Ma nel viaggio
verrà intercettato fatto prigioniero e ucciso. la sua testa fu presentata al
vincitore.
Cesare va in Egitto e conosce Cleopatra. Quando Cleopatra arriva a Roma
anche il gusto Romano subisce modifiche. con la vittoria di farsalo i pompeiani
non erano però del tutto distrutti, vi erano ancora focolai di sostenitori di
Pompeo e di eredi di mitridate.
Vedremo la guerra contro Farnace II erede di mitridate, che fu la più breve per
Cesare. La guerra contro Farnace II verrà stigmatizzata da Cesare nella celebre
frase veni vidi vici. Farnace sarà sbaragliato Azela.
Cesare marcia contro di lui con 3 legioni lo distrusse totalmente  Nell'
annunciare a Roma la straordinaria rapidità di questa spedizione scrisse al suo
amico MAzio solo tre parole "giunsi vidi vinsi".
Fine della resistenza Pompeiana: con 3 decisive battaglie:
1) di zela nel 47, contro Farnace II
2) di Tapso nel 46, battaglia contro Metello e Giuba, nella quale si suicida
Catone, 
3) di Munda nel 45, contro Labieno e agenti Pompeo, dove viene sconfitto
l'ultimo nucleo pompeiano. fine della resistenza di Pompeo. Svetonio e altri
ricordano i trionfi di Cesare e anche molti pittori rinascimentali nei
celebreranno i trionfi, ad esempio Andrea Mantegna. Celebrati i trionfi comincia
la politica di riforme a Roma, con il tempio di Venere genitrice. L'epoca
cesariana sarà una vera dittatura per questo inizierà il declino e la congiura. 

18 L'ETÀ DEI GENERALI: LA DITTATURA DI CESARE

Tratteremo svariati argomenti ovvero lo scontro finale della lotta tra i generali
e il senato, la dittatura e la morte di Cesare con la congiura e le resistenze dei
pompeiani nelle diverse parti del Mediterraneo.
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Sconfitto Pompeo Cesare deve combattere le ultime resistenze dei pompeiani
che non finiscono congela. Nel febbraio del 46 Cesare deve sconfiggere i
pompeiani e i numidi Uniti. Ricordiamo il suicidio di Catone con cui si conclude
la resistenza a Tapso. nel marzo del 45 Cesare sconfigge altre forze pompeiane
a Munda sotto il comandante Labieno, che perderà Qui la vita. Erano presenti
in questa battaglia anche i figli di Pompeo.
Dopo Tapso Cesare rientra Roma tra una guerra e l'altra, il 25 maggio del 46,
anno del calendario Giuliano ovvero quello che utilizziamo ad oggi fatto di 365
giorni. Roma.com Cesare e nel 44 viene nominato dittatore a vita.
I trionfi di Cesare sono emblematici sfarzosi ed estetici, e gli celebrò quattro
trionfi: sulla Gallia sull'Egitto su Farnace e su giuba ovvero sui nomi di.
Vercingetorige allora. Le feste furono concluse dall'inaugurAzione della basilica
Giulia e del foro di Cesare. Il dittatore era temuto e odiato Ma si mostrava
incline al perdono. Gli costruiscono fama di dittatore temibile ma era visto
anche come me che è Clemente. Cesare era incline a perdonare, vediamo
l'esempio in cui Cicerone ottiene il perdono per Marco Marcello, Nigidio figulo è
libero grazie all'ok di Cesare conseguito dopo che il senato si era recato a casa
di Cesare per richiederlo. Cesare porta a Roma Cleopatra, nel quartiere ad oggi
di Trastevere. Quivi era anche cesarione figlio di Cesare. Ambiente di Forte
moda e lei crea problemi nei rapporti sociali con le altre famiglie degli
optimates.
Cleopatra era una figura scomoda. Cesare per questo trasferire sul lago di
Nemi per ridurre i contrasti a Roma. La villa di Cesare e Cleopatra sul lago di
Nemi è la residenza in cui alloggio Cleopatra.
anno 45: ambiente Romano diviso tra chi vedeva in Cesare un dittatore
pericoloso e chi era a suo favore. Contrasto tra optimates e populares. Sallustio
è dalla parte di Cesare e dice che è troppo incline al perdono. Sallustio è
incaricato di sistemare le province d'Africa, mentre Cicerone si ritira nella sua
villa al Tuscolo. Qui Cicerone si dedica i suoi studi in quanto a Roma si rende
conto che non è più rappresentato. Si consola con i libri. Cesare incarica
Varrone di organizzare le biblioteche a Roma, questo è un forte smacco per
Cicerone che si vede messo da parte nonostante pensasse di poter diventare
nuovo consigliere di Cesare.
Uno degli impegni più forti di Cesare fu la riforma del calendario. In generale
intraprese la riorganizzAzione della vita pubblica romana, o però riforme
indispensabili, oltre quella del calendario importante fu la riforma sull'ordine
senatorio, ridusse di numero i senatori e volle ridurre il loro compito solo a
quello di consiglieri.
Così facendo il senato perde potere diventando soltanto organo consigliere.
questo è un esempio di dittatura, Cesare ebbe un'Azione diretta con i segretari
e non diede potere al senato. vennero organizzate le finanze, ripristinate le
dogane che erano state soppresse dal governo dei Nobili. Venne fatto il
censimento dei cittadini e venne ridotto il numero di quelli che potevano
beneficiare delle distribuzioni giornaliere di grano per risparmiare, Cesare
decide anche di controllare i pubblicani ovvero la categoria di controllori e
riscossori delle finanze pubbliche. Molti pensano che questa fu la vera causa
della sua morte in quanto con questa mossa diede il via alle congiure. Un'altra
mossa che testimonia la sua ambizione di grandezza e di assolutezza fu la
creAzione dell' aureo di Cesare, era una moneta d'oro che valeva 25 denari. Il
senato aveva fatto regolarmente coniare solo monete di bronzo e di argento,
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lui invece introdusse questa moneta d'oro. Cesare alla sua morte lascio nella
cappella di Ops del tempio di Saturno un tesoro di 175 milioni di denari, che
verranno distribuiti al popolo romano.
Grande gesto di generosità verso il popolo. L'esercito fu notevolmente
ampliato, parliamo di un esercito stabile di 26 legioni che alla sua morte erano
divise tra le varie province. Oltre a questo vi era anche un corpo mobile di 6
legioni che alla sua morte si trovava in Macedonia e si dirigeva verso il
Danubio. questa struttura dell'esercito fu ripresa da Augusto. Cesare inoltre
volle riformare i costumi e le finanze.
Venne pubblicata una legge rigorosa sul diritto di associAzione ovvero tutti i
collegi furono soppressi. Le associAzioni dovettero assoggettarsi
all'autorizzAzione del senato. Cesare diede premi alle famiglie numerose. Tentò
una riforma dei costumi ovvero una legge suntuaria che proibì il lusso
eccessivo della tavola e un'imposta per le colonne degli edifici privati, le
lettighe e gli ornamenti di perle.
In quanto pontefice massimo pensò di riorganizzare la religione. Furono
assicurati regolari introiti ai collegi religiosi, agli Ebrei venne accordato uno
statuto speciale. Cesare aveva grande amore per la cultura e per la letteratura,
per questo diede a Varrone il compito di organizzare le biblioteche. A Roma
furono eseguiti Grandi lavori: vena sistemato il foro, venne costruita la basilica
Giulia, sorse un nuovo foro al centro del quale vi era il tempio di Venere
genitrice, vi fu la bonifica delle paludi pontine e vi era in progetto di spostare il
Tevere ai piedi del Gianicolo e creare un nuovo porto ad Ostia. Furono opere
interrotte dalla morte di Cesare. Solo il foro di Cesare è inaugurato quando il
dittatore è ancora in vita. Il tempio di Venere genitrice è il primo dei fori
Imperiali ad essere realizzato, è l'unico ad essere inaugurato dal dittatore.
Il diritto latino nel mondo: inizia ad essere organizzata la romanizzAzione, la
sua attività si estendeva il tutto il mondo romano, voleva concedere il diritto
latino alla Sicilia. Fece alleanze e concordie con le popolAzioni vinte e
sottomesse, come strategia sulle province. Non riuscì a stabilire però un
accordo con Cicerone, che viveva in Campania. Nel dicembre del 45 Cesare era
andata a trovare Cicerone ma non riuscì a vincere l'odio feroce e subdolo, il
primo gennaio del 44 assunse il consolato con Antonio.
Era ormai vicino il tempo della congiura. una domanda che si fanno gli storici
era se Cesare volesse farsi re. Il senato gli dà molti titoli e onorificenze per
renderlo sempre più odioso agli occhi del Popolo, lui non rifiuta nessuna di
queste incarichi. Gli viene conferito il titolo di Divo Giulio quando è ancora in
vita. I suoi atti ebbero forza di legge e gli fu concesso di portare la toga
purpurea dei trionfatori dentro la città di Roma. Poteva sedere in senato su un
seggio dorato e gli venne dato il titolo di padre della patria. Ai giochi Romani
venne aggiunto un quinto in suo onore, un mese dell'anno prese il nome di
Giulio è una tribù quello di Giulia. Si giurò sul suo genio, il figlio naturale o
adottivo di Cesare avrebbe ereditato il titolo di pontefice massimo. più che un
eroe venne considerato un Dio, per questo si parlava di divus Julius. dopo la
morte sarebbe stato inumato all'interno del pomerio la cinta della città. ma
all'inizio del 44, il 26 gennaio, al ritorno delle ferie latine si vede la statua di
Cesare coronata da un diadema intrecciato alla corona di alloro. La folla lo
acclama, tribuni tolse il diadema e posero sotto accusa i manifestanti. Cesare li
accusò davanti al senato poi li fece deporre con un plebiscito.

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il 15 febbraio durante i lupercali Cesare stava seduto sui rostri con il suo trono
dorato, la corona di foglie di alloro e la toga di porpora. Antonio che dirigeva
una confraternita di luperci gli presentò il diadema, una fascia bianca che volle
gli stesso fuori intorno alla testa. Cesare allontanò il diadema e fece iscrivere
nei fasti che lo aveva rifiutato, nonostante Antonio glielo avesse offerto per
ordine del Popolo.
I giorni della congiura si avvicinano, i congiurati volevano la morte di Cesare,
alle spalle fomentava Cicerone. il senato si riunì il 15 marzo nella curia di
Pompeo in campo Marzio. La moglie di Cesare Calpurnia, spaventata da un
incubo, voleva trattenerlo a casa ed egli stesso era malato.
Ma Decimo Bruto venne a cercarlo a casa e lo condusse in senato, durante il
tragitto venne consegnata a Cesare una denuncia, lui non riuscì però a leggerla
in quanto davanti alla porta del senato Trebonio trattenne Antonio, che i
congiurati avevano deciso di risparmiare. Cesare si sedette sul suo seggio
dorato, erano circa le 10/11 del mattino, era il 15 marzo, i giorno delle idi di
marzo.
Il 18 marzo Cesare avrebbe dovuto partire per la Siria. i congiurati si affollarono
intorno a lui e Cesare si alza per farsi largo, allora cimbro gli strappo la toga e
casca, un tribuno lo colpi da dietro, Cassio lo colpi alla testa. quando Cesare
vide Bruto tra gli aggressori si nascose il viso con la toga e cadde crivellata
dalle ferite ai piedi della statua di Pompeo che era nella curia e che egli aveva
fatto restaurare.
I congiurati si dispersero allora all'aperto brandendo i pugnali e ha chiamando il
nome di Cicerone. Sarà la seconda pugnalata ovvero quella al collo a farlo
morire. Cesare riceverà un totale di 23 pugnalate.
Alla morte di Cesare fu Antonio a leggere il suo testamento, qui si scoprirà che
il popolo romano aveva ereditato l'intero patrimonio di Cesare. per questo il
popolo era contro i congiurati che si trovano costretti a fuggire da Roma. il
popolo vuole mettere al rogo le case dei congiurati. Venne coniata una moneta
per celebrare la morte di Cesare, fatta da Bruto.
Cesare era una personalità complessa che raccoglieva elementi contraddittori
e per questo ricco. Parliamo di molti e diversi cesari: vizioso libertino, membro
della gioventù dorata, amico di Catilina, rivoluzionario che specula sulla miseria
dei poveri, visionario che vuole essere re di un solo stato Mediterraneo con una
sola lex romana, erede di Gaio gracco, erede delle monarchie ellenistiche.
Svetonio lo considera il primo imperatore di fatto nelle vite dei dodici cesari. 

19 ANTONIO E OTTAVIANO TRA CESARIANI E CESARICIDI

Dopo Cesare vi fu la lotta tra cesariani rappresentati da Antonio Ottaviano


contro i cesaricidi ovvero i congiurati.
Tra Antonio e Ottaviano vi saranno rivalità una lotta civile al termine della
quale Ottaviano terrà al Principato. tratteremo le lotte tra cesariani e cesaricidi,
il secondo triumvirato, Antonio contro Ottaviano e Cleopatra.
Gli obiettivi saranno analizzare le conseguenze della morte di Cesare, valutare
le conseguenze dei cambiamenti istituzionali alla fine del primo secolo.

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Le idi di marzo del 44 a.C. buttarono Roma nel caos, come avvenne nel 54 con
Clodio e Milone. Morto Cesare i cesaricidi credono di poter proclamare il ritorno
della libertà dichiarando Nulli gli atti del dittatore, e gettare il cadavere di
Cesare impunemente nel Tevere. in realtà il popolo è immediatamente
avvertito e minaccia seriamente I congiurati che si trovano costretti a rifugiarsi
sul Campidoglio. La folla blocca i cesaricidi. Marco Antonio rimasto
unico console e unica autorità legale in un primo momento si rifugia nella sua
casa sulle esquilino. Lepido rimane invece nel foro, vicino alle sue truppe, una
legione raccolta nell'isola tiberina, a sostegno dei cesariani, tiene scacco i
cesaricidi. Marco Antonio gli conferisce allora la più alta carica religiosa lasciata
vacante dopo la morte di Cesare ovvero il pontificato massimo. Marco
Antonio sembra essere l'erede di Cesare, Ma quando legge il testamento
scopre che Cesare aveva lasciato a ciascun cittadino Romano un dono
considerevole in denaro, e che aveva nominato Ottaviano suo erede. Il popolo
raccolse dalla piazza alcuni banchi, transenne e tavoli, lì accatastò un intorno
alla salma di Cesare e poi vi diede Carano fuoco e bruciarono con grande
rapidità. Presero quindi dal rogo alcuni tizzoni ardenti e corsero verso le case
degli assassini di Cesare con lo scopo di bruciarle. Marco Antonio si fa
consegnare le carte di Cesare, il suo testamento è il suo patrimonio, si attira il
favore del Popolo e organizza il funerale del dittatore. Il testamento e l'elogio
funebre entusiasmano la folla e Antonio sembra dominare la situAzione.
Per quanto riguarda i cesaricidi, Bruto riteneva che la morte di Cesare non
avrebbe portato alla guerra civile, Ma questo calcolo non si rivela esatto, Bruto
Cassio e gli altri congiurati devono abbandonare Roma. Ottaviano è l'erede
scelto da Cesare, era il suo pronipote e si trovava ad Apollonia quando
apprende la notizia della morte di Cesare. All'annuncio che Cesare lo aveva
nominato suo primo erede e lo aveva adottato raggiunse i veterani del padre
adottivo che lo accolsero come suo successore. Si chiamerà Gaio Giulio Cesare.
Recluta 3000 uomini e si pose come rivale di Antonio. Ottaviano aveva soltanto
19 anni ma aveva moltissime regioni dalla sua parte. Intanto Antonio tenta di
riunire il senato ma Cicerone non si presenta all'incontro. Cicerone organizza in
questa occasione alle filippiche contro Antonio.
grazie alle filippiche il senato va contro Antonio e suscita la guerra di Modena,
la prima delle 5 guerre civili tra il 43 e il 31. Antonio viene sconfitto e si ritira in
Provenza ma i due consoli che comandano l'esercito senatorio rimangono
uccisi. Intanto Ottavio è acclamato imperatore dalle sue truppe, ha con sé 8
legioni e sentendosi forte marcia su Roma, organizza i comizi elettorali e si fa
eleggere console. nonostante abbia contro Cicerone inizia un'opera di
riconciliAzione con Marco Antonio, che si concretizza nell'autunno del 43 grazie
alla mediAzione di Lepido e di Asinio Pollione, un amico in comune.
Si creerà così l'accordo del secondo triumvirato. I cesariani cercano un accordo
contro Bruto e Cassio. a Roma vi è un forte caos. L'accordo tra Antonio
Ottaviano e Lepido sarà di soluzione al caos in cui è Roma. parliamo del
secondo triumvirato, questa volta accordo con forma legale e valore legislativo.
Cicerone vuole accaparrarsi Ottaviano e farne il tuo pupillo, ce lo racconta
Svetonio.
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Cicerone ebbe in sogno un giovane che avrebbe portato la pace a Roma, lui
non identifica con Ottaviano, sono illusioni di Cicerone che guidato
dall'ambizione di grandezza e di mediAzione ha poco contatto con la realtà. Il
secondo triumvirato: Alleanza stipulata tra Antonio, Ottaviano e Lepido nel 43
a.C., il secondo triumvirato verrà detto Lex Atta e durerà per un periodo di 5
anni. fu stipulato nell'antica colonia di bononia, ovvero Bologna, con l'impegno
di sconfiggere i cesaricidi, mentre Lepido restava in Italia. All'accordo seguirono
le proscrizioni.
I tre discutono di strategie e vantaggi. Nell'accordo si prevedeva la condanna di
Cicerone e le liste di proscrizione che prevedevano la morte di tutti coloro che
avevano tramato contro Cesare. Ottaviano inizialmente cerca di difendere
Cicerone, ma Antonio è inflessibile. Ottaviano cede e accetta la decisione di
mandare Cicerone a morte.
Cicerone si trovava nella sua villa nel Tuscolo e cerca di scappare in Macedonia
non appena prende la notizia di essere stato condannato a morte, organizza
una nave per tentare la fuga ma viene raggiunto da uno dei sicari di Antonio
che gli taglia la testa. Intanto a Filippi, in Grecia, si recano Antonio e Ottaviano.
28 legioni furono traghettate in Epiro.
La campagna non sembrava favorevole ai cesariani che non potevano avere
rifornimenti dall'Italia, in quanto ne ho Domizio Enobarbo non permetteva agli
eredi di Cesare di avere approvvigionamenti e stAzionava con la sua flotta nel
Mediterraneo. Bruto e Cassio erano favoriti da un esercito numericamente
superiore, così riescono a fare arretrare le legioni di barbo e decidio e
occupano con il loro esercito il passo Montano.
La campagna di Filippi: 42 a.C. vedremo scontrarsi gli alleati di Bruto e Cassio
contro gli alleati di Antonio e di Ottaviano.
La battaglia durerà due giorni.
-Primo giorno: l'accampamento di Ottaviano e di Antonio è di fronte a quello di
Bruto e Cassio, ma non riescono a muoversi a causa della palude che si trova in
mezzo ai due eserciti. Antonio cerca una strada verso sud, ma Cassio gli sbarra
il cammino. Bruto alla meglio sull'esercito di Ottaviano, ma Ottaviano riesce a
rifugiarsi nelle paludi. Vi è una situAzione di stallo.
-Secondo giorno: Antonio è sbarrato da Bruto verso sud e Ottaviano vuole
prendere il grano e i viveri. Cassio sale sul colle per vedere la situAzione
dell'esercito di Bruto, ma una grande quantità di polvere non gli permette di
vedere nulla. Pensa che Bruto sia stato fatto prigioniero e il suo esercito abbia
perso, per questo si suicida. Cassio era il cervello delle operAzioni, i soldati
sono ora in certi sull'esito della battaglia e Bruto non riesce a rianimarlo. La
battaglia si svolgerà corpo a corpo, sarà molto sanguinosa è Bruto si vedrà
sconfitto dall'esercito di Antonio e di Ottaviano e si suiciderà. Possiamo dire
che Antonio Ottaviano riusciranno a vincere la battaglia di Filippi grazie alla
fortuna. dopo Filippi i cesariani emergeranno vincitori grazie ad una grande
fortuna.  
33
Dopo Filippi:
nuova spartizione dell'impero, campagna contro i parti, impegno preso da
Antonio, combattere Sesto Pompeo, impegno di Ottaviano, distribuzione
agrarie ai veterani, impegno di Ottaviano. la redistribuzione delle terre ai
veterani genererà il primo contrasto tra Ottaviano e Antonio, la prima egloga di
Virgilio nei riecheggia le difficoltà. Ottaviano ha il compito di distribuire le terre
ai veterani, Ma i partigiani di Pompeo non gli semplificano il compito, nel 40
infatti vi sarà la seconda guerra civile a Perugia contro Lucio Antonio, Fratello
del triumviro, e Fulvia sua moglie. Ottaviano vincerà a Perugia, Ma grazie
all'intervento pacificatore Asinio Pollione, Antonio ed Ottaviano riusciranno ad
evitare una rottura definitiva del loro rapporto. Riescono a mantenere buoni
rapporti ma vi è di fondo un attrito. nel 37 viene riconfermato il triumvirato, ma
Lepido viene escluso. Vediamo quindi i due signori del mondo in Antonio e
Ottaviano. L'incontro avverrà a Brindisi, verrà confermata la spartizione
dell'impero:
-Ad oriente Antonio (dove vi erano i Parti da sedare).
- ad occidente Ottaviano.
Tra il 37 e il 36 Ottaviano cerca di conquistare la Sicilia, ma viene sconfitto per
mare a messina nel 37. Si scontra contro Sesto Pompeo. L'aiuto di Agrippa
riduce l'Azione di Sesto Pompeo all'inoffensiva, infatti Sesto Pompeo viene
sconfitto a nauloco e fugge in Oriente. Ottaviano emerge vincitore e sesto
Pompeo è costretto a fuggire sconfitto. La battaglia di nauloco del 36 vedrà
Ottaviano vincitore grazie all'aiuto dell'amico Agrippa. Augusto è ricevuto a
Roma come vincitore, Lepido che non è intervenuto molto, perde il suo potere
di triumviro. Ottaviano è ricevuto a Roma come vincitore e adesso è signore
incontrastato dell'Occidente. Ottaviano possiede un enorme esercito. Si
avvicina la guerra civile.
Antonio chiede aiuto ad Ottaviano per la guerra contro i parti in Oriente, ma
Ottaviano glielo nega. Sono i primi segni di rottura, che risalgono al 35. nel 34
Antonio invia una lettera al senato chiedendo di ristabilire La Repubblica e il
riconoscimento dei suoi provvedimenti Alessandrini. Il primo gennaio del 33
Ottaviano annuncia ufficialmente la rottura. Nel 32 viene emanato un
senatoconsulto: Ottaviano dichiara guerra ad Antonio e Cleopatra. sarà
importante la battaglia e lo scontro tra Antonio e Ottaviano in quanto genera il
mito della Vittoria di Ottaviano.
Lo scontro tra i due avverrà nel 31 ad Azio. in Oriente Antonio e Cleopatra
mettono insieme un potente esercito ed una flotta composti soprattutto da
forze egiziane, e fanno una grande propaganda contro Ottaviano. In Occidente
Ottaviano si fa eleggere console nel 31 e si fa giurare fedeltà dall'Italia e da
tutto l'occidente, ottenendo il comando della guerra.
Verrà fatta una propaganda contro Antonio molto forte anche qui. lo scontro tra
i due eserciti ad Azio avverrà per terra e per mare.

34
Il 2 settembre del 31 vi sarà la battaglia: sarà molto controversa, alcuni
parleranno di un accanito combattimento e altri sosterranno che non vi sarà
alcuno scontro reale. Gli eserciti aspettano le mosse l'uno dell'altro. Verrà
considerato Apollo l'artefice della Vittoria. la situazione si sbloccherà soltanto
quando Cleopatra fugge e Antonio la segue. Abbandonano così il campo di
battaglia, permettendo ad Ottaviano di vincere lo scontro. La battaglia in realtà
non è avvenuta, ma le forze di Ottaviano vincono perché le navi di Antonio di
Cleopatra fuggono dal campo di battaglia. Cleopatra pur di non cadere
prigioniera sotto il vincitore si suicida Virgo la stessa sorte sarà quella per
Antonio.
L'era delle guerre civili era forse terminata. Per la storia le conseguenze di Azio
sono ben più importanti che la battaglia insetti. Queste conseguenze
appariranno assai presto e porteranno in piena luce le profonde trasformazioni
che si sono prodotte nelle mentalità nel corso di 17 anni che hanno preceduto
l'evento bellico. Con Azio finisco nelle guerre civili e viene inaugurata l'età
Augustea. Vi sarà la fine della repubblica è l'inizio del principato di Augusto. 

20 OTTAVIANO AUGUSTO
da Repubblica ad impero un momento difficile per Roma, protagonista
Ottaviano Augusto, un pacificatore. Periodo tra il primo secolo a.C. e il primo
decennio del primo secolo dopo Cristo.
Ottaviano nasce nel 63 anno del consolato di Cicerone, e muore nel 14 dopo
Cristo dopo 44 anni di pacificAzione, moltissimi per la storia di Roma.
Tratteremo argomenti: l'età Augustea, il principato e le riforme istituzionali,
l'ordinamento delle province, l'organizzAzione del vasto impero. Gli obiettivi
saranno: analizzare la complessità dell'età augustea, il passaggio che segnala
un cambio della storia romana, studiare le caratteristiche del suo regime.
Augusto governerà per 44 anni, scriverà un'opera in cui raccoglie il suo
operato, dice ingrandito tutte le province del Popolo Romano situate alla
frontiera delle popolAzioni che non erano sottomesse al nostro impero.
RomanizzAzione anche di territori lontani, Svetonio il giorno della sua morte
insieme ai senatori gli conferisce altre onorificenze. Significava riconoscere che
l'uomo Augusto aveva talmente segnato la sua epoca che essa gli
apparteneva, viene chiamato il secolo storico secolo di Augusto. Il secolo gli
apparteneva. dopo Azio nel 31 a.C. vi è la sconfitta di Marco Antonio e di
Cleopatra, vi è la conquista dell'Egitto che gli permette di prendere il tesoro dei
Tolomei, con cui può portare avanti una nuova politica di professionalizzAzione
dell'esercito.
l'Egitto era ridotto a provincia in cui si entrava con il permesso dei senatori.
Governatore Sarà Cornelio Gallo, i senatori non potevano entrare nella
provincia d'Egitto senza l'autorizzAzione di Ottaviano. l'Egitto era quindi
proprietà di Ottaviano Augusto, signora del Mediterraneo.

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Quello di Augusto è un grande impero cosmopolita. La politica di Antonio era
stata apprezzabile e Ottaviano ne conserva alcuni principi: consolidare le
frontiere, rispettare la diversità delle città, allearsi con i principi e i re locali,
stringere alleanze, alcuni sovrani saranno dei posti e Messi a morte, punire o
perdonare alcuni, pacificare dei sentimenti verso Roma ed essere più sereni.
Ottaviano il primo gennaio del 29 riveste il suo Quinto consolato.
In Occidente Sparta viene incaricata dell'organizzAzione dei giochi aziaci, in
onore di Apollo che aveva fatto vincere a dAzio. Il senato e il popolo avevano
conferito ad Ottavia onori eccezionali, il suo nome era stato iscritto nei canti
dei sali, Augusto inizia ad essere associato a qualcosa di sacrale. nell'età di
Augusto parliamo di una politica di pacificAzione, Azio diviene ben presto un
mito sostenuto da artisti e letterati, nutrita da un alone religioso, Apollo a un
culto particolare e molti posti vengono edificati per Apollo. Così Augusto si
costruisce il consenso intorno alla sua figura di imperatore, si esalta la pace
grazie a lui. Viene costruita una città per
ricordare la vittoria di Azio, necropolis con un luogo per celebrare Apollo.
Augusto ha inoltre il consenso degli intellettuali: l'Auditorium di Mecenate,
scoperto Nella seconda metà dell'800, e realizzato per l'organizzAzione del
consenso intellettuale. Mecenate era un influente consigliere di Augusto e poeti
e intellettuali intorno a lui si riunivano e costituiscono la base del consenso e
dell'esaltAzione epica del regime Imperiale. Virgilio con l'Eneide propezio e
OrAzio concorrono ad esaltare questo periodo. Il senso più alto della
concezione mitica dell'opera di Augusto è nella ara pacis, testimonianza
efficace di quale ruolo svolge se la politica di pacificAzione anche nella
costruzione sacrale della figura del princeps. Ottaviano è arbitro della storia.
Nel periodo di Augusto è fondamentale la pittura, molto colorata. parliamo di
politica di pacificAzione 2 punti nel 29 il tempio di Giano viene chiuso per la
terza volta. La curia Iulia viene terminata da Ottaviano ma era stata iniziata da
Giulio Cesare, era il luogo in cui si riuniva il senato. Il 28 agosto del 29 viene
aperto il senato e sarà innalzata una statua della Vittoria è un altare dedicato
alla divinità per ricordare Azio e il suo vincitore. Ottaviano
studia i problemi di Roma e dell'impero, opera questi studi dal suo studiolo
nella casa al foro Romano. I problemi che Ottaviano si trova ad affrontare sono
di diversa natura: la città si estende Al di là del Tevere, l'approvvigionamento
di grano e acqua non sono sufficienti, la città non è sicura abbiamo incendi
piene del Tevere e manifestAzioni popolari, la manutenzione degli edifici
antichi va curata senza sosta, la mancanza di un piano urbanistico rende
scomoda la circolAzione, le costruzioni crescono senza criteri e il foro è
inadeguato, i lavori di Cesare vanno terminati. Vi è  un nuovo piano
urbanistico e la ristrutturAzione e la necessità di terminare alcuni lavori iniziati
da Cesare.
L'organizzAzione del consenso popolare: rapporto diretto col popolo a cui nel
29 viene distribuito grano e sesterzi. Si prende direttamente il consenso
popolare. Augusto si assume il grande compito di modernizzare la capitale
dell'impero, e attento allo sviluppo della Roma imperiale. già Cesare dice che ci

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si doveva spostare verso il campo Marzio in quanto i confini erano molto più
ampi e dovevano essere rafforzati. i confini andavano consolidati visti gli
ampliamenti che già aveva iniziato Cesare, la città che deve accogliere il
mondo. Era necessaria pulizia manutenzione delle strade e pavimentAzione,
l'estensione verso il campo Marzio e magari La deviAzione del corso del Tevere.
Ottaviano abbandona alcune iniziative cesariane ma crea un collegamento tra
il foro e il campo Marzio. Ottaviano opera anche altri restauri ad esempio del
tempio di Apollo sosiano, crea nuove costruzioni ad esempio il suo mausoleo.
Ottaviano segue con attenzione tutto ciò che può promuovere la
modernizzAzione della città, segue le opere da vicino e i collaboratori sono i
suoi amici, ad esempio Agrippa e Mecenate.
Agrippa, edile nel 33, avrà il compito di lavorare sugli acquedotti. Fervente
attività di modernizzAzione della città. Statilio Tauro, console per due volte,
costruisce a proprie spese il primo anfiteatro in pietra nel 29 nella zona di
campo Marzio. L'anno che determina l'innovAzione del sistema
istituzionale fu il 27 a.C., più precisamente il 13 gennaio. con una strategia
studiata a tavolino Ottaviano ridà i poteri al senato in quanto doveva fare un
passo avanti, ma voleva mostrare e far vedere a tutti che non voleva
trasformare il suo potere in una monarchia né in una dittatura. Indicare una
data per la nascita del principato e quanto gli storici hanno tentato di fare, in
realtà ben 4 possono essere le date di inizio del nuovo regime:
31 vittoria ad Azio
29 grandi opere pubbliche
27 restituzione dei poteri al senato
23 momento in cui assume la potestà tribunizia, la carica più forte dei tribuni.
In questo momento Ottaviano viene nominato Augusto. Ridare i poteri al
senato è una strategia che gli consente di avere il doppio. Il senato non accetta
le dimissioni di Augusto e gli conferisce il titolo di Augusto, titolo con un
enorme peso. La difficoltà di dare una data di nascita al
Principato: il processo della nascita del principato è lento e studiato, il culto del
Divino nel nome imperiale, l'esaltAzione della persona di Augusto trova una
particolare espressione nella venerAzione religiosa che circondò la sua figura.
Grande sacralità della sua figura ma tenuto lontano dall'idea di monarchia. No
culto della persona ma dello spirito. Non rischio di sembrare un tiranno.
Augusto come Apollo, assimilAzione continua e spesso assimilAzione ad
Alessandro Magno. La sacralità del suo nome lo avvicina a Romolo e Quirino,
esaltAzione e dei ficAzione del suo spirito. L'opera più importante realizzata da
Augusto a cui lui stesso da un ruolo primario è la professionalizzAzione
dell'esercito. A sue spese crea un esercito per ridare libertà e restituire
la repubblica, si crea un esercito personale, questo ha un forte peso, pensiamo
a Pompeo nell'epoca dei Generali. L'esercito di Augusto era composto da
partecipanti di tutto l'impero e veniva conferita una pensione ai veterani data
dalla cassa dell'erario.

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Il territorio era molto ampio, Augusto sottolinea la sua volontà di fermare le
conquiste, lo lascerà per iscritto anche nel suo testamento. il trofeo delle Alpi fu
dedicato nel 7 a.C. dal senato e dal popolo romano per commemorare la
definitiva affermAzione del dominio di Roma su tutte le Alpi. In Oriente con la
politica e la diplomazia Augusto riuscì a stabilizzare i confini con i parti. Dal Mar
Nero ai confini dell'Egitto gli stessi regni continui alle province a dominio diretto
provvedevano alla protezione dei Confini e sollevavano Roma dalla necessità di
costruire una propria struttura amministrativa. Così Augusta aveva il potere di
nominare i proconsoli. L'impero era sotto la sua sorveglianza.
Druso aveva conquistato i Germani e la colonia dei Germani veniva affidata
all'amministratore Varo, che però sottovaluta la potenza germanica che si
muove sotto arminio. nel 9 dopo Cristo nella selva di teutoburgo vi è una
grande sconfitta per i romani, simile alla disfatta di Cannes o alia. I Germani
sotto la guida di arminio sconfiggono i romani. Gli storici ricordano questa
sconfitta con orrore.
Varo non aveva capito che bisognava riorganizzare in modo prudente la
provincia germanica, lui invece forse c'ho la romanizzAzione dei germani
causando nella ribellione che fu fatale, i romani vennero sconfitti. Augusto ne
fu segnato, infatti raccomandava di non superare più i confini dei germani.
Augusto è consigliere del senato e tutte le magistrature passano da lui.
governa come consigliere e decisore del senato in modo sapiente. Questa
capacità di mediare con il senato viene detto compromesso: avere valenza
senza essere però tiranno nei monarca. Augusto era il primus Inter pares, la
figura dell'imperatore era avvolta da una forte sacralità. Nel 16 gennaio del 27,
tre decreti completano questa restituzione dell' imperium. 
-Il primo decreto assegna ad Ottaviano il titolo di Augustus, che egli porterà
d'ora in poi come cognome, termine preso in prestito dal vocabolario religioso.
da questo momento tutto ciò che Ottaviano intraprende sarà aumentato da
una qualità superiore, in rapporto con la divinità. E gli ha già più che umano, lui
stesso dirà che da allora io ho superato tutti i limiti in autorità, non ho avuto più
potere di nessuno dei miei colleghi nelle mie diverse magistrature. Ottaviano
diviene imperator Caesar divi filius Augustus.
- il secondo decreto gli conferisce l'alloro e la corona civica, esposta sulla sua
casa, allusione al suo trionfo e al suo ruolo di Salvatore della collettività.
- il terzo decreto gli assegna le caratteristiche messe sullo scudo d'oro appeso
in senato, ovvero i caratteri di Virtus clementia iustitiae pietas. La virtù
dell'uomo saggio che governa un governo non basato sul potere militare ma sul
uomo virtuoso. il problema per Augusto è come stabilire la successione, non
poteva essere ereditaria ma poteva essere per cooptAzione. I suoi nipoti
moriranno prima di lui e non riesce a stabilire la successione come desiderava.
Sarà quindi costretto a designare come successore Tiberio, figlio di primo letto
della sua amata Livia. il possibile successore doveva essere inoltre gradito
all'opinione pubblica per i servizi che aveva reso. il 19 agosto del 14 a Nola
Augusto muore, poco prima aveva terminato di scrivere le sue imprese che
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celebrano la sua apoteosi. Il mausoleo di Augusto è l'apoteosi della sua vita e
della sua gente per lui e per i suoi successori. Augusto muore a 77 anni, avrà
funerali con apoteosi e coinvolgimento dell'intero popolo romano, sarà
acclamato come padre della patria. Era l'anno del suo tredicesimo consolato. 

21-22 LA GENS GIULIO CLAUDIA

Successori di Augusto (14)  furono


nel 37 Tiberio,
nel 41 Caligola,
nel 54 Claudio,
nel 68 Nerone, con cui vi sarà la fine della Gens giulio-claudia.
Abbiamo quattro imperatori dal 14 al 68. la morte di Augusto è un momento in
cui il governo è di uno solo. e suo governo era stato molto lungo e molti erano
morti, i nuovi che lo seguirono non conoscono e non sentono bisogno della
Repubblica. Capostipite della dinastia è Giulio Cesare che adotta Augusto.
Famiglie imparentate anche con quella di Marco Antonio. Unione sotto un unico
nome di famiglie anche rivali. Successione di Augusto: travagliata, inizialmente
il prediletto era Claudio Marcello, figlio di Agrippa e della sorella Ottavia
minore, lui e druso moriranno prima di Augusto. La moglie Livia voleva far
adottare il figlio Tiberio, Nata dal suo precedente matrimonio, e così sarebbe
diventato imperatore. Avverrà proprio questo. Nel testamento
Augusto designa come erede la moglie Livia e il figlio Tiberio. Livia
DruSilla Claudia, moglie di Augusto ha un importante ruolo. Incarna la virtù
matrimoniale di castità e dignità, quella che Augusto voleva impartire con la
legge sui matrimoni. Lei è sospettata di aver accelerato la morte di Augusto
facendolo avvelenare per paura che scegliesse come erede al trono il nipote
trono e non suo figlio.

1)Tiberio governerà dal 14 a.C. al 37 d.C. Uomo molto colto ma inizia il suo
governo a 50 anni, scrive molto sulla storia da cui è molto attratto.
Caratteristica: dissimulatio ovvero pensava il contrario di ciò che diceva. Rifiuto
prima e poi accettAzione dei Titoli Imperiali da parte di Tiberio. Cerca di
riprodurre il modello di Augusto con il senato. Non era simpatico ad Augusto
che lo considerava un arrogante. dissimulAzione non spontanea Ma voluta è
ricercata grazie ad un forte autocontrollo gli sarà possibile. Mentre regna
continua le opere di Augusto, parliamo di tre fasi:
- Fase 1: dal 15 al 23 con la vittoria in Germania. druso il figlio e Livia muoiono
e anche Tiberio ha problemi di successione.
-Fase 2 dal 23 al 31 Roma è dominata da Seiano, capo del pretorio, che si
vendica della Gens giulio-claudia. Antonia minore si rivolge a Tiberio e lui
manda a Seiano una lettera di elogi che però termina con la sua condanna a
morte.
-Fase 3 dal 31 al 37 d.C., in questa fase Tiberio vive a Capri e governa da lì,
periodo di sospetti Chi è sospettato viene mandato a morte e privato dei suoi
beni. Tiberio morirà a Capri.
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Questo è il periodo in cui vi sarà anche la morte di Gesù e l'espansione dei
Cristiani. Tiberio emerge come la figura di un ipocrita poco positivo, ma buon
oratore e leonessa raffinato che riesce a vincere i Germani. Personalità
ambivalente.

2) Suo successore sarà Caligola figlio di germanico che governerà dal 37 al 41


d.C.. Caligola verrà accolto molto bene soprattutto dopo la negatività del regno
di Tiberio che era durato per venti lunghi anni. Caligola era un fanciullo che
seguiva il padre con le caligole ovvero le scarpe da cui deriva il suo nome.
Passerà da bambino a Stella dell'esercito. 4 anni dopo, a soli 29 anni verrà
ucciso e non sarà rimpianto ne oltraggiato. di Caligola ricordiamo aspetti
positivi tra cui ampliamento dei confini dell'impero in Britannia, l'annessione
della Mauritania, il tentativo di inserire i culti di Iside e serapide che erano stati
banditi da Augusto, la profanAzione del tempio di Gerusalemme sul quale
metterà la sua statua.
La morte di Caligola avverrà nel 54 d.C., viene prese assassinato con 30 colpi
dopo un banchetto. era una morte che era aspettata vista la sua condotta
deprecabile. Svetonio ci racconta che aveva fatto uccidere la madre e aveva
abusato delle sorelle.

3) Successore sarà Claudio che governerà dal 41 Al 54. Claudio è figlio di druso
maggiore e Antonia minore, la figlia di MarcAntonio, nipote di rivia e interno
alla linea dinastica della famiglia. Ha una vita molto dedita allo studio è
appartata. a 50 anni è acclamato in un modo abbastanza ridicolo in quanto era
nascosto dietro una tenda. Nutre un grande interesse per il mondo etrusco, con
lui ricordiamo importanti provvedimenti tra cui l'allargamento della
cittadinanza anche in Gallia, l'estensione dei privilegi dei cittadini Romani, i
privilegi dati alle donne, la ripresa delle opere pubbliche come ad esempio il
bar il porto il faro di Ostia. Da ciò emerge il suo animo studioso e intellettuale.
Fece uccidere la madre Messalina in quanto lei voleva fare un colpo di stato per
mettere sul trono suo figlio di 7 anni Gaio Silio a governare, così che avrebbe
potuto governare lei stessa.
Ricordiamo tre donne di potere: Messalina, Agrippa e Poppea, simbolo di come
il potere dinastico della Gens giulio-claudia fosse dominato dagli intrighi di
palazzo. Claudio elimina la religione dei druidi. Faccia da Roma gli ebrei che
seguono la religione di Cristo, è la prima persecuzione pacifica dei Cristiani. La
conquista della Britannia sarà caratterizzata da una forte RomanizzAzione.
Vengono rafforzate le frontiere del Reno e del Danubio e viene annessa la
Tracia.
Claudio ferma e parti in Oriente e conquista la Mauritania. Continua le
conquiste pur contro le indicAzioni di Augusto ma ai confini le popolAzioni
premevano e per difenderli i Romani continuano ad espandersi.
Dopo Messalina sposò Agrippina, che gli fece adottare Nerone, figlio del suo
precedente matrimonio. ancora vediamo un forte ruolo della donna.
4) Nerone governerà dal 54 al 68 d.C.. Nerone è voluto imperatore dalla madre
agrippina, proclamato con un importante discorso nel senato preparato da
Seneca, dove a ospita ad un impero che proceda di pari passo con le volontà
del senato.
Nerone si rivelerà un crudele tiranno conflittuale e contraddittorio. Plinio ce ne
parla come di un nemico del genere umano capace di uccidere fratelli moglie
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madre e figlio. Viene descritto inoltre come nemico della legalità. Voleva
fondare una nuova città a lui dedicata Neropolis, dove il centro fosse la Domus
aurea, capovolgendo l'ordine interno voluto da Augusto.
Nerone vota l'estetica come ideale di vita. Nel 55 Nerone fa uccidere la madre
agrippina e nel 58 si mette contro il senato creando una frattura in quanto
Nerone mette una tassa che il senato non accetta ed iniziano i dissidi. Fa
costruire un colosso di 37 metri a sua immagine per celebrarlo, la Domus aurea
era una costruzione imponente fastosa con 300 stanze utilizzata solo per le
feste.
La Domus aurea è l'emblema del suo modo di concepire la vita è l'essere
imperatore. Nel 65 vi fu La congiura dei Pisoni: intellettuali e militari vogliono
toglierlo di mezzo durante i giochi al circo Massimo in modo spettacolare, ma la
congiura viene scoperta e Pisoni uccisi. La congiura è il segno che il mal
governo di Nerone era arrivato al culmine.
In questi anni e muoiono anche gli apostoli Paolo e Pietro martirizzati. Da 64 a
67 ricordiamo il martirio di San Paolo e le persecuzioni ai cristiani. Nerone
vuole imprimere al suo impero lusso e sfarzo e grandiosità, ama l'arte e la
maestosità. il rapporto col senato lo vedrà in una forte divaricAzione:
inizialmente intesa e promesse, successivamente una frattura. La politica di
palazzo è dominata dalle donne rivalità con la madre agrippina intrighi
congiure e repulsioni. Nerone ucciderà la madre agrippina convinto da Poppea.
Nel 64 ricordiamo il grande incendio di Roma, dopo il quale Nerone può
ricostruire il suo mondo Città ideale, frutta c'ho per costruire la sua famosa
residenza la Domus aurea. Tale residenza è sintesi degli ideali estetici voluti da
Nerone: estetismo e crudeltà. Nerone morirà nel 68, con lui vi sarà la fine della
dinastia giulio-claudia e la fine degli ideali di Augusto. Il governo della Gens
Giulia per dinastia e non per merito terminerà, è connesso termineranno i sani
costumi dei Romani. 

23 L'ANNO DEI 4 IMPERATORI

La Domus aurea: la morte di Nerone crea problemi nella dinastia giulio-claudia


in quanto non vi erano eredi. La Domus aurea una simbologia I quattro
imperatori si contendono il potere.
Parliamo di longus ET unus annus vedremo il lotta Galba, Otho, Vitello e
Vespasianus che vincerà dando origine ad una nuova dinastia.
Crisi dinastica dopo Nerone Fu la causa del succedersi in un anno dal 68 al 69
di quattro imperatori. Alcuni vicino al senato altri e militari. Morto Nerone
vediamo un periodo di guerre e crisi. Nerone Amore nel 68 d.C. lasciando una
crisi dinastica e guerre civili. Tacito e Svetonio raccontano la sua morte,
Merone è indotto dai pretori e dall'esercito al suicidio. Ricostruiamo i fatti:
Nerone torna dalla Grecia, il governo della Grecia si ribella l'imperatore Nerone
e coinvolge Galba senatore governatore della Spagna. Il complotto era spento
dal senato. Cominciano nuove repressione da parte di Nerone. Galba si dichiara
fedele al senato ed è pieno caos. Anche i pretoriani vanno dalla parte del
senato che il 9 giugno del 68 depone Nerone e proclama imperatore Galba.
- 78 d.C. il 6 giugno viene deposto Nerone è proclamato imperatore Galba,
- 69 d.C. il 15 gennaio viene deposto d'Alba e diventa imperatore Otone,
- 16 aprile viene deposto ottone è proclamato imperatore vitello e
41
- 22 dicembre viene deposto vitello è proclamato imperatore Vespasiano.
Nell'anno in cui termina la dinastia Giulio Claudia si susseguono 4re.
Vi furono guerre civili al termine resta il Principato. La crisi di Roma proviene da
Augusto e si arriverà la caduta dell'Impero. La problematica era che mancava
una regolamentAzione o una legge sulla successione. Vi erano costumi corrotti
lusso mancanza di libertà che furono minacce all'Impero. La Domus aurea era il
simbolo del potere del lusso e della smodatezza e della tirannia, la Domus
aurea e anche il nucleo per comprendere le opposizioni verso Nerone e verso
gli imperatori, era emblema di ambizione artistica di Nerone della sua
propensione all'uso smodato alla megalomania e alla tirannia. La Domus aurea
viene usata contro o a favore dei quattro imperatori: i problemi di lusso e
mancanza di libertà erano centrali nella propaganda anti neroniana e contro o
a favore dei quattro imperatori.
Il popolo era convinto che la città fosse stata messa a fuoco da Nerone lui per
allontanare questa idea non meno dei colpevoli ovvero i cristiani: da Cristo
catturati e torturati colpevoli di odio contro l'umanità. Crocifissi bruciati o
mangiati dai cani nei giardini di Nerone durante i giochi. La gente ne aveva
compassione. La Domus aurea era il centro è il simbolo del potere neroniano.
Vi erano immense sale dalle grottesche ovvero il simbolo del periodo.
ultimo periodo degli imperatori locali come abbiamo detto ne avremo 4 in
questo Longus et unus annus.
Primo imperatore servio sulpicio galba uomo laziale vecchio aristocratico
lontano dal mondo militare, molto avaro, il contrario di Nerone: era amato dal
senato perché non aveva figli e senato pensava di poter decidere la sua
successione ma con il
secondo imperatore ovvero Marco Salvio otone torna il problema del lusso e
della smisuratezza. Fu il primo marito di Poppea e voleva terminare i lavori
della Domus aurea. Non ha l'unanimità dell'esercito.
Terzo: Vitellio raccoglie un grande esercito che domina i confini della
Germania, per questo sarà chiamato germanico. Di lui parlerà Svetonio con
racconti quotidiani e di cronaca. Ricorda che le sue cene erano caratterizzate
da forte lusso ed erano un pericolo per l'impero.
La sconfitta militare fu a lui sfavorevole e le province entrarono in forte crisi.
L'ultimo imperatore del dell'anno 69 fu Vespasiano, che opera sulla linea del
confine danubiano. Si alleerà con il governatore della Siria Muciano.
Vincerà nella battaglia Marco Antonio primo che stava sul Danubio stava
marciando verso Roma. Luciano passa dalla parte di Vespasiano, le sue truppe
erano in Siria e Marciano su Roma. Vespasiano riesci a consolidare il Principato
che supporta la guerra civile nel 69. Il primo luglio del 69 viene proclamato
imperatore ad Alessandria Vespasiano era un generale doveva essere
nobilitato. La Domus aurea diventerà il motivo principale in cui i Flavi tentano
di insediarsi.
Con 4 imperatori vedremo nel 69 4 guerre civili. Parliamo per questo di longus
ET unus annus.
Nel 69 il Principato regge alle guerre civili, era esasperato il lungo periodo di
dominio dell'Esercito e del generale che veniva proclamato imperatore. Questa
prassi si conclude con la sua stessa esasperAzione.
Rostocev storico Russo dice che 4 guerre civili sono la protesta di eserciti
provinciale del Popolo.
Ribellione generalizzata con nota dai Generali ai confini dell'impero. 
42
24 I FLAVI: VESPASIANO

Vespasiano fu il primo della dinastia Flavia, la nuova dinastia che arriva dopo le
4 guerre civili del 69 a causa della mancanza della legge sulla successione.
Vespasiano erede di Tito è fratello di Domiziano.
Tratteremo l'argomentAzione di Vespasiano e la riorganizzAzione dell'impero,
le conseguenze dell' opera riformatrice di Vespasiano. I Flavi saranno una
dinastia unità ma non omogenea, Domiziano portò a una svalutAzione della
dinastia, di questo ci racconta Svetonio nella vita dei dodici cesari nell'ultimo
capitolo. Svetonio racconta che Vespasiano raccolse e recuperò un impero
ormai stabile vacillante.
Il trionfo di Vespasiano fu un trionfo militare. Vespasiano proviene dal basso
non da una famiglia illustre ma riesce a mantenere il Principato. Riuscirà grazie
all'alleanza con il governatore della Siria muciano.
La dinastia Flavia durerà per un totale di 27 anni. Vespasiano è molto legato al
simbolo del Colosseo o anfiteatro Flavio, opera politica usata per restituire ai
cittadini di Roma l'area che Nerone aveva usato per la sua autocelebrAzione.
Vespasiano ridà a Roma dignità. Svetonio lo descrive come un uomo comune,
con senso di humor, dice che si svegliava presto e lavorava fino a tardi, dedito
al suo ruolo voleva ridare Romani ciò di cui con Nerone erano stati privati.
Nel 66 avviene la guerra giudaica, Nerone è ancora vivo. Vespasiano inviato
con il suo esercito per domani la guerra giudaica. Durante la guerra giudaica si
susseguono I quattro imperatori e Vespasiano è fedele allo stato ma non a
Nerone o a Galba. Muciano governatore della Siria lo convince a prendere le
armi. dice che il suo nome è nobilitato dal trionfo. Il suo incarico di reprime nel
66 la guerra giudaica gli fu affidato da Nerone, la guerra terminò quando vi fu
l'anno dei quattro imperatori e al termine Ovest Esso diverrà imperatore, il
primo luglio del 69 viene proclamato dalle sue legioni ad Alessandria grazie a
Tiberio Alessandro. Doveva affrontare vari problemi ovvero la guerra giudaica
la guerra civile la rivolta batava la riorganizzAzione dell'impero e la
determinAzione di leggi per la successione che aveva già causato
precedentemente le 4 guerre civili.
La guerra giudaica terminò con la distruzione del tempio gioiello di
Gerusalemme è simbolo del religione monoteista. Il nome della Giudea sarà
cancellato dalle province Romane e loro beni presi ed esposti nel templum
Pacis per senza di restituzione ai Romani e per celebrare Vespasiano come
erede di Augusto e della dinastia giulio-claudia.
Negli anni a seguire Vespasiano vuole ricostruire una pace che chiama Pace
Augustea. La guerra giudaica fu molto sanguinosa, zeloti e idumei uccisero e
fecero strage sul Popolo. questa storia viene ricordata e riportata da Flavio
Giuseppe che fu a Roma dal 37 al 100 a.C., Esso nacque a Gerusalemme ma
morì a Roma, era ebreo ma adottò il numero mano per il contatto con i Flavi.
Fu educata da una ricca famiglia ebraica è molto aperta gli influssi greci e
latini. Durante La prima guerra giudaica Flavio Giuseppe, governatore militare
della Galilea, sapeva di non poter vincere contro i Romani Ma era contro l'idea
di molti ebrei di un suicidio di massa, si consegna ai Romani e riceve clemenza.
Racconta di come i Romani distruggono Gerusalemme, sacchetti, rapine, morte
e fuoco. Hanno pietà per i morti di fame che trovano ma non uccidono tutta la
città. Fu una fine mossa verso sera, Gerusalemme era in fiamme. venne
43
incendiato il tempio da una regione storica e gloriosa Romana. Vi furono alcune
rivolte sparse che terminarono solo nel 74.
Per placare le ire volte si cercò di suscitare un nAzionalismo batavo. Gaio Giulio
civile capo dei batavi scatena una rivolta contro l'impero Romano, così che
vitellio è occupato e Vespasiano entra più facilmente a Roma. La rivolta è
sempre più forte. Vespasiano a chiaro che uno dei problemi da risolvere è
quello relativo alla successione, per non riproporre conflitti tra senato ed
esercito, che è quello che nomina l'imperatore. Visionato e modificato dalle
epurAzioni che gli imperatori della dinastia Giulio Claudio avevano fatto era
scarno. Nella sala del fauno troviamo un frammento della LEX che dice quali
sono i doveri delle imperator, questa l'ex fu fatta da Vespasiano. Cesare
Vespasiano Augusto ebbe un momento di saggezza e intuizione politica
capendo cosa poteva fare per riguardare il senato.
Arriva a Roma con una situAzione tremenda, Roma distrutta dalle guerre dagli
incendi dai saccheggi, le riserve di grano sono molto povere. Al centro di Roma
la Domus aurea simbolo della tirannide di Nerone. Lui voleva ristabilire la pace.
Servivano molti soldi per ripristinare l'impero, i Flavi fanno che costruiscono
Roma come la vediamo oggi.
Vespasiano aumentò le tasse, mise una tassa sui vespasiani, pagavano le tasse
anche le province, anche la Grecia che era stata esonerata da Nerone degli
ebrei, tutti gli uomini pagavano le tasse dai 3 ai 60 anni per il tempio di Giove.
In più venne rinsaldata la riserva di grano. Tutto veniva registrato per rientrare
nelle spese e poter risanare la città di Roma, parliamo di riforma dell'economia.
Vespasiano introdusse inoltre e sub se ci va ovvero i campi ager pubblici
esterni alla centuriAzione, che erano stati occupati. Vespasiano rastrello ai
terreni e li rivendette a prezzo maggiorato per guadagnare.
Ebbe una forte parsimonia per il bene dello stato, e questo ci ha testimoniato
dai racconti di Svetonio. Nel tempio della pace viene esposto pubblicamente il
bottino portato via dalla guerra giudaica e le ricchezze della Domus aurea. Il
bottino di guerra giudaica viene usato per opere pubbliche per i cittadini e non
per arricchire l'imperatore, ma per costruire il nuovo volto di Roma.
Vespasiano utilizzo al denaro per opere pubbliche. Sopra la Domus aurea fu
costruito l'anfiteatro Flavio ovvero il Colosseo per i cittadini. Nel 74 inizia la
costruzione del tempio della pace, lo narra Plinio il vecchio, dicendo che era
una delle sette meraviglie del mondo. Era accessibile al pubblico viale una
biblioteca è una pianta in marmo di Roma: forma urbis che ancora quella di
oggi.
Nel 75 Vespasiano celebra con Tito il trionfo sulla guerra giudaica.
RappresentAzione di Giulio Romano dove l'imperatore suo figlio e la dea roma
ma passano vincitori sotto L'Arco di Tito. Nella curia ovvero la sala del senato
Vespasiano è criticata dai senatori soprattutto da elvidio un senatore filosofo
che si ribella alla politica di Vespasiano perché vuole un Principato ereditario,
suo figlio imperatore, il senato non appoggia. Vespasiano morì nel 79, i figli si
accusarono di averlo avvelenato e di aver fatto il testamento. Forte disaccordo
all'interno della famiglia.
Gli storici faranno una stima positiva di Vespasiano e di Tito e negativa verso
Domiziano, ultimo esponente della dinastia Flavia. Tito dedico una sezione
trasversale del tempio al padre. Domiziano terminerà tutte le sue opere
lasciate incompiute dal padre che morirà nel 79. 

44
25 I FLAVI: TITO

Tito è il secondo imperatore della dinastia dei Flavi, avrà un regno breve ma
intenso. Emblema del suo trionfo sulla guerra giudaica è L'Arco di Tito.
Vedremo trionfi e calamita, esamineremo l'evoluzione politico-istituzionale del
principato. con Tito avremo un Principato ereditario, parla di lui Svetonio nella
vita dei cesari. Tito è figlio di Vespasiano. Vespasiano ebbe due
figli Tito e Domiziano una famiglia Imperiale. Svetonio parla di Tito come un
uomo amato delizioso rispetto agli orrori degli imperatori passati, un grande
imperatore con etica e moralità per cui è ben volere di tutti. Tito governerà per
2 anni. La Roma che vediamo e la
Roma dei Flavi che inizia con Vespasiano e continua con Tito e terminerà con
Domiziano. Svetonio ci dice che era bello e non tanto alto, aveva Grazia e
vigore, era incline alle arti militari all'oratorio e alla musica infatti suonava la
lira. Comandante riflessivo e prudente ma deciso E bravo a mediare.
Sostiene il padre Vespasiano nella conquista dell'impero e fa l'accordo con
muciano governatore della Siria. Tito nei due anni di impero affronta vari
problemi tra cui la guerra giudaica dal 66 al 70 Tito resta a Gerusalemme per
portare avanti la guerra in favore di Roma. Flavio Giuseppe ebreo, porta le
notizie fondamentali della guerra. Forti attriti nel gruppo degli ebrei ad esempio
zeloti contro sacerdoti eccetera nel tempio ebreo Caligola cerco di mettere una
sua statua, Pompeo penetra nel tempio Ma la scintilla scocca quando vi fu una
rivolta contro il culto dell'imperatore nel tempio ed iniziò la Prima Guerra
giudaica.
Emblema della guerra giudaica fu la conquista della candelabro con 7 braccia.
La conquista dovuta ai Flavi, prima Vespasiano E poi ha detto, Vespasiano nel
69 parte lascia a Tito l'incarico di concludere la guerra. Ti fa costruire un muro
intorno a Gerusalemme per isolarlo e penetrar la, prendendola per fame. Flavio
Giuseppe si consegna e si salva, molti ebrei optarono per il suicidio di massa.
Il 9 agosto del 70 Tito venne proclamato imperatore. Il 7 settembre cadono le
ultime resistenze e la legge decima doveva solo garantire la pace. La presa di
Gerusalemme avviene con grande sangue e ruberie, forti sciacallaggio ma non
solo da parte dei Romani anche tra fazioni interni degli ebrei stessi. Tito dirà
non è solo colpa mia. Quando vinse i soldati lo nominarono imperatore, capo
della Gioia. Non vi fu contrasto con il padre Vespasiano
perché era imperatore nominato dall'esercito. Nel 72 vi fu la presa di Masada a
Israele, gli assediati optarono per il suicidio collettivo per pur di non
consegnarsi a Romano. L'Arco di Tito è un bassorilievo con il candelabro a sette
braccia. L'Arco del trionfo di Tito è fatto di bassorilievi interni che lo ricordano e
lo esaltano e lo divinizzano, Tito è rubato da un'aquila e portato in cielo. L'arco
è di 15×13 metri in marmo. il pittore Giulio Romano nel 1537 raffigura la
vittoria con Tito Vespasiano e la dea Alata della Vittoria mette sopra di loro la
corona e passano sotto l'arco. CelebrAzione del trionfo si porta l'esercito in
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città. Tutte le ruberie sono portati a Roma, oro e argento a volontà e il
candelabro a sette braccia. Emblema della conquista giudaica. L'iscrizione
sull'arco riporta: il senato e il popolo Romano al Divino Tito, figlio del Divino a
Vespasiano, Chiara volontà di non andare contro al senato né contro
Vespasiano Augusto. contro il popolo Romano per avere la pace e la stabilità.
Nell'arco la dea Roma incorona e tiene il morso dei cavalli e la vittoria incorona
l'imperatore. Simbolo del trionfo: tito che porta una biga con 4 cavalli.
Un altro problema di Tito fu Berenice, sorella di Agrippa, regina che aveva
preso con sé. per i Romani era un problema come Cleopatra, per questo è
allontanata e Tito la rimanda via per non mettersi contro il popolo Romano e il
senato. Tito costruisce le terme di Tito, ma ci furono gravi calamita per cui
molte cose si rovinarono e andarono rifatti.
La calamita che ricordiamo maggiormente fu l'eruzione del Vesuvio che coglie
nel 79 Pompei Ercolano e copre tutto tra cui alcune cose ancora non Finizio.
Morì in questa eruzione Plinio il vecchio che avevo una villa di fronte al Vesuvio,
disse ai suoi servi che il fuoco era dato dai contadini che non lo avevano
spento. Non immaginava una tale tragedia. Pino un giovane ricostruisce
l'eruzione del Vesuvio. Plinio cade soffocando a terra causa l'aria piena di
cenere. L'eruzione duro parecchi giorni. Il corpo di plino il vecchio fu ritrovato
intonse di leso come se dormisse. L'eruzione del Vesuvio annientò finanze e
soccorsi, ma l'anno dopo nell'80 un incendio devastò il colosseo in costruzione.
Domiziano riprenderà la possibilità di terminarlo. Tito affido tutte le sue
ricchezze per risanare la città dall'incendio. Laccato l'incendio scoppiò la
pestilenza che mise di nuovo in ginocchio l'impero di Tito. Lui fece il possibile e
mise in campo tutte le sue risorse. I Flavi furono una dinastia che segna il
ritorno alla normalità, fondamentale fu la restituzione al popolo degli ottanta
ettari occupati dalla Domus aurea che fu sostituita con la grande opera
pubblica del colosseo, continua l'opera di statalizzAzione dell'impero iniziata
dal padre, non vi è la possibilità di uso privato del suolo pubblico. 

26 DOMIZIANO

Domiziano era il secondo figlio di Vespasiano, Sara tirano dopo la morte del
fratello Tito. L'obiettivo analizzare la problematica dell'impero di Domiziano.
Venne definito da alcuni o Novello Nerone. Politica di tirannide e complotti
contro politica oculata di pacificAzione di Tito e Vespasiano. Domiziano regnerà
dall'81 al 96. Vespasiano progetta di far sposare Domiziano con la nipote
Giulia, non era uno scandalo. Ma Domiziano sposa Domizia longina figlia della
famiglia di domizio senatoriale, molto ben visto dal senato e parte di una
famiglia sopravvissuta l'espugnAzione fatta da Nerone. Fu la stessa mossa con
la stessa funzione di Livia per Augusto.
Domiziano si fa chiamare dominus et Deus. Domizia la chiama Augusta e fa un
monumento funebre tutto a lei dedicato.

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Longus et unus annus : Tito Vespasiano in Oriente con la guerra giudaica e
Domiziano a Roma continua a costruire la Roma che vediamo oggi. Svetonio e
tacito parlano di Domiziano che sfugge alla morte durante la guerra contro
vitellio. si rifugia sul Campidoglio con lo zio sabino e alcune truppe Flaviane
presso il guardiano del campo riesce a rifugiarsi e salvarsi. Quando le truppe di
vitellio irrompono e incendiano il tempio lui si mette in salvo. Aiutato dal
governatore di Siria. Con Domiziano Svetonio conclude la vita dei cesari.
Domiziano rappresenta l'autorità Imperiale dei Flavi a Roma. Domiziano si fa
chiamare Cesare Augusto germanico per le guerre da lui affrontate, era bello e
di alta statura, spesso arrossato di rabbia non per modestia. Stava sempre per
conto suo lo ricordiamo con un Bruto carattere non amante dei banchetti.
Svetonio e tacito dissero che il vero governo però non fu tenuto da lui che si
era nascosto ed era troppo giovane ma fu Luciano governatore di Siria ad
avere il potere Imperiale a Roma.
Domiziano abita sul Palatino nella Domus Flavia costruita nel 81 d.C. sede del
palazzo imperiale degli imperatori per 300 anni, la Domus Flavia aveva senso
politico come aula regia e se è sede privata. Simbolo di grandezza di dominus
et Deus. La Domus Flavia era costruita in due parti l'aula regia per le
operAzioni di governo e l'altra ala per la parte più personale, ancora possiamo
vederne alcuni resti è forte simbolo del suo grande amore per il lusso.
Alcuni letterati lo elogiavano ad esempio Marziale. Era devoto a Minerva e a
Giove rifarà il tempio di Giove capitolino. Per ristrutturare fare nuove opere a
Roma servivano molti soldi, dedico ad Iside un tempio in campo Marzio. Istituì
la legge prima minervia a cui era devoto, lo stadio di Domiziano in Piazza
Navona vediamo alcuni resti. Anche lui come Nerone recitava spesso versi
nelle ville verso la periferia In cui amava trascorrere tempo in solitudine, ama
la tranquillità ad esempio che ritrova nella villa di albana.
Il Colosseo viene alla luce grazie a tutta l'opera della dinastia Flavia, Domiziano
è ritratto mentre ne dirige i lavori. Marziale dice che il Colosseo è una delle
sette meraviglie del mondo anche più bella delle piramidi. Il Colosseo è
espressione del dominus et Deus simbolo di potenza e forza politica. La sua
opera edificatrice fu forte anche in altre province dell'impero ad esempio ad
Efeso: qui fu Eretto il tempio di Domiziano voluto per la divinizzazione della
dinastia Flavia, vicino al luogo in cui era esiliato San Giovanni a pantheon.
Personalità feroce disturbata nella fase iniziale di follia in cui iniziano le voci dei
complotti ai suoi danni fino al 93 d.C. in cui anche i senatori dovete scendere a
Patti con lui. fu sempre isolato e persegui simpatizzanti cristiani. Domiziano si
sente al centro di complotti fa condannare anche alcuni cristiani della sua
famiglia. Le sue guerre non furono molto fortunate ad esempio la sua
impresa contro i caledoni dov'è Romani emergono come saccheggiatori e
predatori che devastano il popolo. Tra 78 e 83 con le campagne di agricola
completa la conquista della Britannia emergendo come ladri rapinatori e
saccheggiatori che distruggono pur di conquistare. Con le sue
conquiste Domiziano si fa chiamare germanico ma commette degli errori e non
riesce a riportare stabilità e grandi vittorie.
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Nel 96 d.C. Domiziano fu eliminato da una congiura a palazzo, si coalizzano
contro di lui diverse forze di Rango conservatrice ovvero i senatori e di Rango
innovatore o veri cristiani. Alleanza quasi contraddittoria ma determinante per
la fine della tirannide.
27 NERVA 

L'impero di Nerva fu di breve durata ma fondamentale.


Domiziano è sostituito.
Nerva è imperatore municipale, ultimo imperatore italico non Romano ma
proveniente dalla provincia. la statua di Domiziano a cui ha sostituito il volto e
l'armatura diventa di Nerva a cavallo. Tratteremo le linee politiche del suo
impero cioè libertà concordia di eserciti e sgravi fiscali, elementi fondamentali
nel suo impero. Non ha eredi diretti e adotta il Principato per adozione. Linea
fondamentale del suo impero. La libertà la concordia degli eserciti e gli sgravi
fiscali sono conseguenze della riforma istituzionale di Nerva, è fondamentale
capire le novità di questo impero di transizione.
Proviene da un'antica colonia Romana ovvero Narnia. i suoi impero inizia nel 96
quando muore Domiziano. Viene nominato imperatore dal senato dopo la
congiura contro Domiziano. Necessità di riconciliare gli animi. Nerva esilia solo i
congiurati. Momento di libertà di pensiero detto anche da tacito. Nerva
adotterà Ulpio Traiano, generale che aveva il governo della Germania, vicino
alla parte Nord dell'Italia. Abbiamo poche opere a lui dedicate.
Il suo impero fu come il precedente senza potere al senato. Vennero abbattute
l'estate di Domiziano ma non i suoi provvedimenti. l'Impero rimase tale,
Domiziano aveva stretto alleanze e amicizie nelle altre file dei senatori e
dell'esercito che Nerva eredità. Nerva era contro il lusso e contro l'ingiustizia.
Elemento critico : detassazione e defiscalizzazione con cui Flavia avevano
riempito le casse dello stato con le tasse rivolte anche agli Ebrei. La riforma
fiscale sosteneva esercito e borghesia. Con l'impero di Nerva le tasse vengono
alleggerite. I senatori sono obbligati ad acquistare i beni in Italia, Nerva è a
favore del senato e dell'Italia. Politica filo-Italica che cerca di equilibrare un
impero molto vasto ed esteso, dove governatori a Capo delle province
dovevano avere saldi rapporti con Roma per evitare nuove guerre civili con
Roma stessa, come accadde con il Longus et unus annus. Serviva un equilibrio
tra province e con il senato, svilito da Domiziano, per questo vengono
ripristinati antichi privilegi verso antichi senatori Romani.
Nerva mette in vendita terre e abiti, ricchezze di proprietà Imperiale contro il
lusso è libera i poveri, forte la politica interna. Voleva una ripresa
dell'Agricoltura e aiuta tramite l'acquisizione di terreni da distributa distribuire
poi ai cittadini. Mangiarino dice che non potevano essere solo opere di bontà.
Nerva protegge il ceto senatoriale e aiuta il ceto povero, ma l'esercito si
rivolterà contro di lui. Sarà necessario conquistare i luoghi dove ci sono miniere
d'oro per poter avere il denario ovvero loro.
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Crisi economica e finanziaria Italica che inizia con Nerone e si protrae con i
Flavi, con i Flavi la crisi avrà un nuovo volto, distrutta la Domus aurea e create
nuove strutture per il popolo come L'Arco di Tito e il Colosseo. La moneta
ovvero laureo è svalutato. Era usato dai ricchi in quanto era oro. La parte più
povera e la borghesia usa l'audio in argento. I pretoriani ovvero l'esercito
pretendono da Nerva una rivalutazione di Domiziano lo sostenevano, e la
cattura dei suoi congiurati.
Vedremo quindi Nerva contro i pretoriani e i soldati. Del tempio di MiNerva ad
oggi non resta nulla, il foro di Nerva o verrà poi utilizzato per altro e imparte
abbattuto. I pretoriani vogliono vendicare Domiziano e si appoggiano a
Nerva, legato al senato. Il rischio era una frattura tra il partito senatorio e il
partito Imperiale. Si rischiava così una nuova guerra civile. Nerva opera una
mossa strategica con cui prende la decisione di porsi su un piano di mediazione
a favore della concordia degli eserciti. I pretoriani lo offendono pubblicamente
così Nerva decide di adottare Traiano.
Venne fatto un annuncio pubblico. Traiano era uno dei Generali più fedeli allo
stato e nella zona della Germania alla parte Nord dell'Italia. Lo storico Cassio
Dione, filo senatoriale, da un giudizio positivo di Nerva. Era considerato
l'imperatore civile. 

28 TRAIANO L'OPTIMUS PRINCEPS

adottato da Nerva nel 97 arriva a Roma dopo aver sistemato i confini della
Germania. Il suo Principato andrà dalla morte di Nerva nel 98 al 117. Ebbe
molti Titoli e connotAzioni per le sue imprese.
QualificAzioni stampate sulle monete, tutto molto positivo. Tratteremo la
politica militare e il governo delle province è l'imperatore soldato, le imprese
edilizie e i servizi, la costruzione di opere fatte una volta e per sempre, ad
esempio la colonna traiana. Traiano era molto bravo a mediare con il senato,
con lui l'impero raggiunge la massima espansione. ebbe una carriera condotta
con fedeltà sotto i Flavi, primo imperatore non italicus, proviene dalla Colonia
fondata da Scipione l'Africano, ma padre di origine Italica. Nell'89 difenderò ma
quando Saturnino si allea con i barbari e i confini rischiano di vacillare.
Per questo Nerva lo adotta come militare che poteva salvaguardare i confini e il
governo. Arriva a Roma a piedi, molto popolare tra il popolo e l'esercito e
distribuisce il con Giano ovvero vino e grano, in questo caso lui dava monete
per accattivare il popolo. Acquisisce consenso da popolo senato e dall'esercito.
Lodato da Plinio nel panegirico, parla di opere civili e realizzate da Traiano per
migliorare l'impero, e dirà eri importante e non lo sapevi. Traiano si circonda di
persone qualificate in ambito giuridico militare ed edilizio, consigliato molto
bene anche dalla moglie plotina. Ricordiamo boccadoro Plinio il giovane Sesto
Giulio Protino nerAzio Prisco Lucio Licinio sura Apollodoro di Damasco ovvero
colui che fece la colonna traiana.
L'opera civile di Traiano verrà seguita da Adriano e permetterà di raggiungere
meglio le province. La moglie plotina nel 105 verrà onorata del Titolo di
Augusta. descritta da Cassio Dione come forte ma umile. Molto influente con il

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senato e per la successione di Adriano. grazie ai buoni rapporti con il senato
verrà detto Optimus cioè il migliore, Titolo che lo avvicina a Giove.
Nel panegirico ancora i senatori consideravano il suo regno come un regno
degli dei. le opere di rappresentative di Traiano sono i mercati. Adriano ci lascia
una sua biografia che testimonia la sua grandezza grazie alle grandi opere
edilizie che fece.
Nella colonna traiana vengono mostrate le sue imprese militari grandiose,
mostrano le due guerre in Dacia. il tentativo era sottomettere la dacia,
l'obiettivo Massimo a cui tende e Alessandro Magno, il sogno di quella
grandezza.
Nell'88 Traiano aveva vinto a metà, perché Ida ci si erano armati e Decebalo,
re dei ghiacci, rappresenta ancora una minaccia. Decebalo si allea con i parti e
altri popoli barbari. Vi è una dura lotta dei Romani per difendere i confini.
Le 2 guerre daciche, la prima sarà nel 101 e nel 102, i Romani entrano nel
territorio dei baci e puntano al cuore alla capitale. Attraversano il Danubio con
barche parallele. È possibile seguire la penetrAzione nel 102 l'esercito Romano
arriva nella capitale che viene distrutta, Ida ci devono consegnare alcune
attrezzature da guerra, arretrare e accettare di non potersi muovere senza l'ok
da parte dei Romani.
Tra la prima e la seconda guerra dacica vi è la costruzione del ponte sul
Danubio grazie ad Apollodoro di Damasco. Questo ponte sarà utile nella
seconda campagna in Dacia tra il 105-106. questa seconda campagna fu
vittoriosa per i Romani, fu la fine della Dacia libera è il suicidio di Decebalo.
Decebalo succiso e pur di non cadere in mano nemica e la sua testa fu
consegnata Traiano. Viene costruita Ulpia traiana, città al posto della
precedente capitale. Tutto ciò è illustrato Nella colonna traiana con bassorilievi.
Germanico e dacico furono i Titoli assunti da Traiano e riportati sulle monete
per la sua campagna vittoriosa oltre Roma.
Le sorprese edilizie e quelle militari sono sempre affiancate da Apollodoro di
Damasco. Le sue imprese sono fatte una volta e per sempre. Nel 100 d.C. via la
tabula traiana in territorio jugoslavo, fatta tagliando i monti e raddrizzando le
curve.
Viene realizzato inoltre il foro Traiano dopo la vittoria sui Daci per celebrare
Traiano e la vittoria dacica, il foro Traiano è il più grande che esiste iniziato nel
107 finito nel 113. Via inoltre la colonna traiana fatta in marmo di Carrara dove
viene raccontata la guerra in Dacia, terminata completamente nel 113.
La colonna traiana fa anche una propaganda per immagini dell'imperatore e
dei Romani che avanzano nel territorio dacico. è realizzata mediante una
sequenza temporale e successivamente spaziale, vi sono due linee secondo cui
si organizza il racconto. il racconto è narrato aspirale sulla colonna. Il popolo di
Roma conosce così la storia delle guerre daciche.
I Romani e emergono come vincitore e Ida ci come perdenti. Ida ci si
assoggettano all'Impero di Roma, forti dignitosi difficili da combattere ed hanno
ancora più prestigio all'Impero. viene mostrata la composizione la struttura
dell'esercito in modo molto dettagliato. Nel 107 i Romani vincono la seconda
battaglia.
La colonna traiana è la prima realizzata in questo modo e diventa tipicamente
Romana e viene conservata nel medioevo. altra opera di Traiano sono mercati
traianei, realizzati da Apollodoro di Damasco, si tratta di 150 locali ancora oggi
visibili realizzati su due piani. Era un'opera molto maestosa.
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Ricordiamo la basilica Ulpia è la colonna Al centro tra la biblioteca greca e
quella Latina, la colonna era di 40 m. Anche le province furono adornati di
monumenti Edilizi ad esempio la fontana di Efeso.

Nel 101 il re Agrippa di Giudea lascia Traiano come erede del suo regno, ma il
popolo dei nabatei, lì vicino, sono annessi da Traiano alla Giudea per fare delle
coste mediterranee tutta una provincia Romana. Roma è grande e i confini
sono molto ampi. Nel 113 avvennero le guerre partiche, un ulteriore impresa di
Traiano.
I parti mettono sul trono di Armenia un re fantoccio senza chiedere il parere di
Roma, Roma quindi invade regno dei parti nemici temibili e indomabili che
limitavano l'espansione e bloccavano il sogno di Alessandro Magno di essere
sempre più grandi.
Ci chiediamo se Roma avesse il sogno o la necessità di espandersi avendo
come ideale Alessandro Magno. L'arco di Traiano a Benevento e simbolo della
politica di Traiano ovvero teoria del potere, protezione di classi povere e deboli
rappresentata dai bambini. Governo protettivo iniziato con Nerva.
Si modifica il concetto di governo dominus et Deus, no divinizzAzione.
Verso i cristiani e moderato, vuole condannare solo con loro che sono
realmente colpevoli di non voler adorare gli Dei e chi persevera in queste
scelte.
Per questo è considerato un principe moderato da Plinio che narra di lui.
Ricordiamo inoltre la sua grande benevolenza verso i cittadini.
L’impresa partica sposta troppo l'attenzione da Roma verso posti molto
lontani. 

29 ADRIANO OVVERO LA CIVILIZZAZIONE DEL MONDO 

Imperatore Adriano molto importante perché un'aura un nuovo corso di riforme


politiche. Filosofia della civilizzAzione del mondo, non servono nuove guerre e
nuove battaglie. Molti elementi lasciati da questo periodo come ad esempio il
mausoleo, simbolo dell’ambivalenza: Adriano imperatore di pace o traditore
delle conquiste di Roma? grande ambivalenza.
E senato non vuole accogliere le sue spoglie alla morte. Preso il potere Adriano
rinuncia alle conquiste arabe di Traiano e mantiene i confini sull'eufrate.
Considerato un traditore del governo di Traiano. È un imperatore itinerante in
quanto il controllo dell'impero attraverso i vari viaggi per molti anni. Voleva
rendere saldi i confini. Per lui il confine significa la salvaguardia della civiltà
Romana dai barbari.
Ascesa al trono: Traiano lo designa Lotto agosto e 11 agosto muore. Traiano
aveva delle titubanze era titubante perché aveva un atteggiamento diverso dal
suo verso l'impero, era fortemente sostenuto da Plotina.
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Adriano è ricordato con una personalità particolare, uomo intelligente a livello
politico, Clemente versi cospiratori che venivano soppressi dal senato. Nasce a
Italica, Colonia spagnola, la stessa di Traiano, adottato da Traiano ebbe un
cursus honorum a palazzo è seguito da plotina. Ama la cultura ma è abile nelle
Azioni militari combatte con Traiano nelle guerre daciche. Acquisisce molti
Titoli pontifex maximus Pater patriae, tre volte console e due volte imperator.
Forte cultura umanistica nel suo periodo di regno, sempre appoggiato da
Plotina, donna colta ma umile, apre biblioteche e fonda scuole per i poveri.
Adriano ha un'enorme amore per la cultura greco ellenistica, lo vediamo nelle
costruzioni ad esempio nella villa achiana, sintesi architettonica del suo impero
ed espressione della sua divinizzAzione Imperiale.
Adriano concentra su di sé il potere, la politica è prioritaria rispetto alla guerra
e alla conquista. l'Italia è divisa in quattro circoscrizioni giudiziarie dove sono
mandati i consulares e vi è l'editto perpetuo ovvero le leggi emanate che
rimanevano fisse e non cambiavano al cambio dei pretori.
Per questo si mise contro i pretori. fu aiutato e consigliato da Salvio Giuliano e
da nerAzio Prisco che furono i suoi consiglieri per una visione globale
dell'impero.
Per 12 anni viaggia nelle province, il viaggio è un metodo di governo per
vedere di persona le situAzioni e le necessità. I viaggi portano ad una
modernizzAzione di strade e vie per facilitare la mobilità verso le province. Si
carica di cultura e di stimoli, viaggia dal 120 al 130, soprattutto in Grecia ad
Atene.
Seguiamo i suoi spostamenti grazie alle monete che fa coniare durante i suoi
viaggi.
I viaggi gli danno una visione globale del mondo, ama la cultura greca e cerca
di armonizzare la con la cultura Romana, le fa convivere con un senso unitario,
parliamo di civilizzAzione del mondo.
Questo è espresso anche nelle grandi opere come Villa Adriana e le statue di
antino in marmo ap. a Roma costruisce il tempio di Venere e Roma. Per
costruire questo tempio sposta il Colosso di Nerone. SistemAzione del Pantheon
per il generale Agrippa. Fece anche opere difensive, nel 117 abbandona le
nuove province e la politica di conquista, è concentrato a mantenere l'impero
non ad espanderlo. Forte controllo dei Limes: opera difensiva della civiltà
Romana e del culto di Roma, crea il Vallo di Adriano ovvero un muro per
dividere i barbari dai Romani e per conservare la civiltà.
Uno dei monumenti dell'umanità è patrimonio dell'UNESCO. È una barriera
fisica e psicologica simbolo della potenza di Roma. alla stessa funzione del
muro di Berlino di separare due popolAzioni. Nel 138 Adriano muore per cause
naturali e il regno dura per due decadi. È un imperatore di pace e soldato,
perfetta organizzAzione della vita militare, organizzAzione e forte disciplina
della vita e della quotidianità dei soldati. Lui dettava le norme ai soldati e il
modello di accampamento.
Terza guerra giudaica: raccontata da una moneta coniata. Adriano visita la
Giudea per modernizzare gli edifici attraverso uno stile Romano ellenico.
Questo darà vita a dei dissapori. A Gerusalemme vuole abolire il luogo di culto
per i cristiani dove Cristo era nato per costruire un tempio dedicato a Venere.
Adriano era più tollerante con i cristiani, poteva condannarli solo con prove
evidenti ma non condivideva le loro idee e la loro setta.

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La terza guerra giudaica va dal 132 a 135, dura tre anni ed inizia con la rivolta
di bar Kokhba, nuovo Messia che promuoveva rivolta popolare. 580000 ebrei
furono uccisi, Adriano cerco di sradicare la religione ebraica, proibì la torah
brucio i rotoli sacri e cerco di far adottare il calendario Romano. 985 villaggi
vennero distrutti.
Il monumento funebre di Adriano fu il mausoleo. Il senato si oppose a rendergli
omaggio e non è usato da subito. Adriano vuole entrare nella morte a occhi
aperti consapevole dell'eternità di Roma. 

30 ANTONINO, IL SECOLO D'ORO DELL'IMPERO 

Imperatore della casa degli Antonini: Antonino Pio il cui periodo viene definito il
secolo d'oro per il succedersi di cinque buoni imperatori diversa da prima dei
Giulio Claudia e Flavia.
Pietas,, aequanimitas caratteristiche di Antonino Pio e del suo impero.
Governò dalla morte di Adriano nel 138 al 161 quando subentra Marco Aurelio.
Adriano Augusto adotta Antonino Pio, che sposa Faustina Maggiore.
Elio vero è adottato da Adriano.
Legati ad Antonino Pio saranno Marco Aurelio, discendente di Komodo, che
sposerà Faustina minore, figlia di Antonino Pio. Ebbe un cursus honorum
regolare, adottato da Adriano prima di morire.
Venne adottato il migliore, non si fece leva sulla parentela. La dinastia degli
Antonini è legata da un filo conduttore: pace, amicizia con filosofi, filosofia
come pratica di governo.
Viene descritto da Marco Aurelio come uomo mite e simbolo da imitare,
perseverante è capace di scendere tra severità e indulgenza. Il suo impero sarà
un modello.
Contro La cesarizzazione. L'impronta razionale e non emotiva per evitare
dittature e persecuzioni. Lavorare e non udire troppo. non superstizione ma
consapevolezza. principi di saggezza alla base del carattere e della modalità di
governo di Antonino Pio modello anche per Marco Aurelio.
Prima Azione di pietas: cerca di riconciliare il ricordo di Adriano con l'idea del
senato che gli era verso. Antonino li convince con un'esaltAzione del suo Pater
e riesce a far portare i resti di Adriano a Castel Sant'Angelo. Antonino è detto
pius per la capacità di clemenza verso Adriano e il senato, a lui sono attribuiti
Titoli pius e clementius.
La pietà di Antonino è definita anche con la devozione alle divinità, anche a
quelli minori di tradizione Latina e Romana per valorizzare l'Italia è la religione
tradizionale. Ad Adriano era stato rimproverato di aver valorizzato troppo le
province a discapito dell'Italia. Forte senso di equilibrio e giustizia mostrato da
statue e opere trovate in prossimità della villa degli Antonini che mostrano
senso di pacificAzione degli animi ed equilibrio. forte impegno
nell'amministrAzione generale dell'impero. Nelle province premia con il rinnovo
degli incarico di governatore con 6 o 9 anni, legislAzione ispirata all’
aequanimitas.
Tempio di Antonina e di Faustina fatto nel 141 è dedicato ad Antonina e alla
moglie Faustina morta in quell'anno e divinizzata. Tempio dedicato a Cesare e
Faustina edificato da Erode attico per la moglie, era precettore dei figli adottivi
di Antonino Lucio vero e Marco Aurelio. Antonino non lascio mai Roma quindi
non vi sono momenti nelle province a differenza di Adriano. Lo stadio di
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Pozzuoli è fatto erigere da Antonino per la morte di Adriano e per celebrare il
suo spirito filo ellenico.
Tutto andava bene ma vi erano delle ombre ad esempio le persecuzioni ai
cristiani. Papa Telesforo fu martire, non gradito ad Antonino Pio che era di
religione tradizionale. Fu martire anche Policarpo Vescovo di Smirne il
tradizionalismo di Antonino Pio non fu favorevole ai cristiani.
Inoltre altri rivolte serpeggiavano in tutto l'impero ad esempio in Mauritania in
Germania e in Egitto. Queste rivolte si amplieranno e i confini dell'impero
saranno minacciati di continuo.
Tutto questo verrà subito in modo più forte da Marco Aurelio. Antonino sposta il
Vallo di Adriano più a nord nel 142 ma dopo pochi anni sarà abbandonato per
le continue invasioni dai barbari del Nord e l'incapacità dell'esercito Romano di
resistere.
Con Antonino abbiamo un momento sereno con rivolte reggere e l'orizzonte di
un nuovo mondo. Antonino non vide il pericolo ma dopo alcuni anni questo
diverrà imminente. Non muovendosi da Roma non hai idea del confine reale
dell'impero e del reale pericolo dei popoli che spingono sul Limes. 

31 32 MARCO AURELIO E LE GUERRE PERMANENTI

Le guerre danubiane sono dette guerre permanenti, perché Marco Aurelio


passerà su 19 anni di regno 17 a cavallo in battaglia. Sarà una guerra di difesa
dei Confini.
La forma di governo sarà una diarchia. Inizia una crisi profonda di economia
demografia rapporto tra popoli e città che porterà molto più avanti al crollo
dell'impero Romano. già designato da Adriano come imperatore, Marco Aurelio
sposerà la figlia di Antonino Pio, Anna Galeria Faustina nel 145.
Nasce nel 121 a Roma, ha un cursus honorum in cui è educato ad un futuro da
imperatore, Adriano educa con 19 professori privati. Nel 139 18 anni ha il
primo Titolo di Cesare, educAzione cursus honorum molto veloce. da Faustina
avrà 13 figli ma ne sopravviverà solo uno Commodo.
Faustina non segue nelle sue guerre viene nominata Augusta, le vengono
dedicate le terme di efeso.
Nel 161 muore Antonino Pio Marco Aurelio assume il potere con il fratello
adottivo Lucio Vero.
Per questo parliamo diarchia, imperatori per volere di Antonino insieme. Il filo
conduttore è un corso umanistico dell'impero, l'amore per i filosofi il
comportamento filosofico in linea con Antonino, i suoi principi guida sono Roma
e il mondo. Sistema diarchico: forma più alta del l'ideale umanistico degli
Antonini. La monarchia adottiva ereditaria cambia e diventa la scelta del
migliore.
EducAzione umanistica di Marco Aurelio impartita dai migliori che saranno per
lui di Forte ispirAzione. Uno degli aspetti sottolineati da frontone nei suoi libri e
l'eloquenza Imperiale. Come deve parlare l'imperatore ovvero come una
tromba, non come un flauto, danno ordini ed esprimendo la sua autorevolezza,
convincente facendosi obbedire. Debiti di riconoscenza parla delle persone che

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lo hanno educato ringraziandola per il loro operato, la madre Antonino Pio il
padre eccetera.
Il medico di Aurelio fu Galeno la cui medicina sarà la base per quella medievale
fino all'anno 1000. Marco Aurelio morì con peste o vaiolo. l'opera di Marco
Aurelio al Titolo pensieri intima conversAzione in 12 volumi di 12 anni di vita,
ispirati alla filosofia storica.
Concezione di miglioramento della società e di ogni essere umano.
Umanesimo. Programma di governo: essere coscienti, senso del dovere, senso
di ordinare il mondo, essere un Romano, essere un Antonino. 361 169
governerà con Lucio Vero che morirà nel 169,1 marca Aurelio ha più
autorevolezza. Lucio vero aveva tanti altri ideali, ma morirà giovane nel 169.
L'adozione del migliore viene rinsaldata tramite i matrimoni, Lucilla figlia di
Marco Aurelio sposerà Lucio vero.
Piazza Colonna: la colonna celebra le imprese di Marco Aurelio e Lucio vero,
sempre seguendo il precetto di Antonino di non cesarizzarsi: non diventare un
monarca, cosa che aveva fregato Giulio Cesare. Comportamento degno di
Antonino.

Prima guerra danubiana: 14 anni di campagna militare.


Tra il 161 e il 166 guerre partiche di Lucio Vero, affrontate contro i parti in
Oriente. Dopo la morte di Antonino nel 161 molti barbari minacciano il Limes
Romano.
Nelle guerre partiche in Oriente è in Occidente si scontrano. La guerra nasce
quando Vologese III occupa Siria e Armenia senza chiedere il consenso a Roma.
Scoppia la guerra, prima i Romani perdono e ritirano le truppe da Remo e dal
Danubio, liberando dei Limes che saranno attaccati dai barbari.
Lucio vero si stanziò ad Antiochia e riuscì a conquistare l'Armenia nel 163.
Nel 165 invase la Mesopotamia e ottenne il Titolo di parthicus maximus.
Nel 166 vi fu la pace poi parti, l'esercito ritorno vittorioso a Roma, ma
purtroppo porta con sè la peste, che fu fatale per 25 anni a Roma.
Le province dell'impero erano talmente estese che era necessario qualcuno
che governasse con forza.
Non rientra organizzato sotto il comando di avidio Cassio con grande potere
nelle province orientali. Il trionfo di Marco Aurelio e Lucio vero è breve, vi sono
altre minacce da parte dei parti. Nel 166 vedremo una breve pace.
Vittoria contro i parti: enorme crisi per Roma, la peste decima la popolAzione è
l'esercito, che sarà rimpolpato dai barbari. Le casse dell'erario sono
depauperizzate. L'elemento demografico è in crollo e le tasse non vengono
pagate. dal 167 al 175 via la prima campagna danubiana, il Limes danubiano
viene minacciato dai barbari.
Guerre danubiane date da popoli germanici che tentano di valicare il Danubio.
Nel 166 Marco Aurelio deve arruolare altre regioni e proteggere l'Italia
settentrionale dalla minaccia dei barbari. Cardine di difesa dei barbari fu
Aquileia a nord-est.
Marco Aurelio fa spostare i senatori da Roma e andare ad Aquileia n 168
perché i barbari sono a Verona e devono difendere le Alpi.
Nel 169 Lucio vero amore, Marco Aurelio deve tornare a Roma per i funerali e
deve ruotare nuove truppe e vendere proprietà Imperiali perché le finanze
dello stato sono pochissime. Deve organizzare una grande spedizione per
respingere i barbari da Verona, e prendere la Dacia come provincia.
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I barbari arrivano ad aquileia e passano il Limes Romano. Si spingono fino ad
Elusi in Grecia distruggendo il tempio distruggendo la civiltà umanistica e
l'ideale di Adriano. Nel 176, sei mila barbari armati respingono 20.000 Romani.
I barbari sono una civiltà diversa dalle nostre ma colti e preparati.
Inizia nascere il pluralismo europeo.
Marco Aurelio vince i marcomanni e il suo principe ballo Mar, che non si
possono avvicinare se non a 7 km dal Danubio.
Marco Aurelio impone la resa su tutto il fronte dalle Alpi nel 175 perché ha
rafforzato tutto il Limes, e sembra tutto risolversi, ma arriva la falsa notizia
della morte di Marco Aurelio e il suo fido generale Avidio Cassio si
autoproclama imperatore, ribellandosi, quindi scatta in Egitto una ribellione che
sarà una spina nel fianco perché dall'Egitto arriva il grano. Roma va in crisi non
vedranno le tasse non vengono pagate e sono afflitti dalla peste, in oltre
L'Egitto è il ribellione e la situAzione è grave. La rivolta viene domanda
dall'oratorio di Marco Aurelio che fa ragionare i soldati, questi uccidono Avidio
Cassio prima che Marci su Roma.
Nel 176 Marco Aurelio torna a Roma con Gloria e fortune, rientra trionfante.

La seconda campagna militare germanica: dopo la morte di Marco Aurelio c’è


un senso dei tempi nuovi: emergono i cristiani e la politica di Marco Aurelio è
restrittiva contro i cristiani.
177 vi è la ripresa di ostilità sul Danubio, riprendono le invasioni barbariche.
177 Marco Aurelio associa al suo impero il figlio Commodo, unico sopravvissuto
dei 13 figli che concluderà la casata degli Antonini.
La concluderà malamente in quanto è famoso per la sua pazzia e non per la
sua tolleranza. Nell'agosto del 178 Marco Aurelio torna sul fronte danubiano.
I Quadi si stanno muovendo verso il nord spinti anche da altri popoli.
Marco Aurelio vuole mettere fine al problema dei barbari ma sottovaluta il
rischio e la pericolosità.
In quella zona vi erano i Marcomanni con cui Romani avevano avuto contatti e
li avevano arruolati in cambio di terre. I marcomanni quali non avevano intenti
bellicosi con Roma, il problema erano gli altri popoli che spingevano sul Limes.
Marco Aurelio pensava di poterli sottomettere e Romanizzare come nuove
province.
I marcomanni e i quadi, ma quando sembra concludersi il tutto il 17 marzo 180
Marco Aurelio muore sul Danubio a Vindobona a causa della peste.
Muore mentre sta per conquistare la Marco Marcomannia e la Sarmazia.
Mazzarino dice che marco aurelio aveva sogno di Romanizzare i popoli barbari
e rimangono sogni, ci volevano secoli di politica. L'allontanamento della
minaccia barbarica è la più eroica pagina dell'Impero Romano umanistico tra
Antonino Pio Marco Aurelio Adriano.
Allontanano la minaccia barbara dell'invasione dell'Impero Romano.
A suo perenne ricordo mi sarà la colonna centenaria Aureliana che stigmatizza
le sue imprese. Sarà oggetto di modifiche nel 1589 con Papa Sisto Quinto.
Fatta su modello della Colonna traiana, ma con una evoluzione di gusto e di
stile. È l'unica colonna che è rimasta nel sito in cui è stata posta. Illustra le
imprese sul Danubio soprattutto la prima. Marco Aurelio cerca di mantenere
rapporti pacifici con senato con cui è un buon accordo ma sollecita l'emergere
di nuove classi sociali. Affidare l'amministrazione della provinca uomini di
talento anche di origine sociale modesta per effetto della RomanizzAzione. Era
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però insito un pericolo esempio nei avidio Cassio che si autoproclamò
imperatore in Egitto. La politica sociale e legislativa: paternalismo verso un
gregge da guidare, no uguaglianza.
La largitio è un esempio: provvedere all'elargire denaro ai più bisognosi,
provvedere e controllare gli schiavi i bambini e gli anziani.
I provvedimenti legislativi emanati con lui favoriscono diritti a bambini e donne.
Attenzione ai più deboli: la distribuzione degli alimenti iniziata con Traiano
continua con lui.
Importante caratteristica sarà la pietas ovvero atteggiamento di rispetto
religioso verso Giove capitolino che ha massima espressione con Antonino Pio e
continua con lui. I cristiani sono un problema per tutta la dinastia Antonina, ma
più grave con Marco Aurelio che è più restrittivo rispetto ai predecessori.
È fortemente ostile ai cristiani che erano visti come Pagani e che non
rispettavano gli dei. è più rigido dei suoi predecessori. Nel 177 vi sarà il
processo di Lione in cui muore il vescovo, forte contro i cristiani. Marco Aurelio
autorizzata ricerca di cristiani Eusebio di Cesarea racconta che molti furono
catturati e torturati, gettati in carcere e morirono per soffocamento. Si parla dei
martiri di Lione ricordando la santa blandina, che dopo tortura e tra i leoni era
viva e professava forte a sua Fede.
Ricordiamo inoltre il martirio di Giustino di nablus, simile al martirio di Santa
blandina. Il contesto di rapporto tra Marco Aurelio e i cristiani è un contesto di
inasprimento.
Nel suo rescritto Marco Aurelio autorizza l'inchiesta contro coloro che compiono
scellerataggine tra cui cristiani. Più si radicava il principio umanistico dell'unico
Dio logos più è aspro l'atteggiamento contro i cristiani.
Per Marco Aurelio il pensiero più forte alla fine era quello dell'ultima fine, dice
che tutto passa e ciò che resta è importante ed è la filosofia. È tutto molto
vacuo.
E’ l'ultimo erede del sogno umanistico di Adriano, che però vedrà una
dimensione di sconfitta nel incorporare i popoli barbari nel processo di
RomanizzAzione, sognata da Adriano e poi da lui.
La sua morte segna una crisi dell'impero Romano. La sua morte segna inoltre
l'inizio della decadenza dell'Impero Romano ma lui muore consapevole della
grandezza di Roma. 

33 COMMODO E LA FINE DEGLI ANTONINI 

Ultimo degli Antonini fu Commodo, stipula la pace con i barbari e la congiura di


palazzo, governo di perenne e Leandro, servo divenuto cavaliere.
Commodo nasce nel 161 gemello di fulvo Tito Aurelio destinato ad un futuro
dinastico di conduzione dell'impero. Il fratello muore e lui ha nominato nel 166
Cesare a soli 5 anni, insieme al fratello minore Marco anni ovvero, per
mantenerla diarchico.
Ma rimane l'unico superstite tra i fratelli.
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La sorella Lucilla sposa Lucio vero e viene nominata Augusta.
Dopo la prima guerra danubiana a Commodo viene viene dato il Titolo di
germanico e sarmatico. E’ di fatto erede.
Ottima educAzione dalle situAzioni e istitutori Romani.
Essendo lui l'erede la monarchia diventa di nuovo ereditarie, ma ci si chiede se
fosse stata la scelta giusta.
Nel 176 celebra con il padre il successo danubiano, Marco Aurelio cammina tra
la folla Romana mentre Commodo non ha alcun interesse per il senato, emerge
già il suo carattere del genere.
177 è co-imperator con il padre, parliamo di nuovo di diarchia come continuità,
ma il padre nei 180 muore e ritorna la monarchia ereditaria, che esclude la
scelta del migliore.
Quindi anche il senato non dà parere e perde importanza, rimane soltanto una
monarchia ereditaria. Per questo il senato è fortemente ostile a Commodo
inoltre lui era ritenuto un folle.
Commodo va sul confine danubiano per stabilire una pace con i barbari e
quando torna a Roma mostra forti segni di megalomania.
Modifica il nome di Roma: Colonia commodiana, riforma il calendario e fa
cuocere un servo nel forno per avergli portato acqua poco calda.
Vuole il culto Divino, piega al senato e l'esercito ad essere i suoi sudditi, la
pace condizionata in esercito era destinata a durare poco.
Scendeva nell'arena combattere con i gladiatori. Era molto sanguinario e
voleva vincere dandogli solo una spada di legno.
La prima congiura contro Commodo fu La congiura dei Quintili, due Nobili
Generali fedeli a MarcAntonio, accusati di congiurare vengono uccisi e la loro
villa viene presa da Commodo. La seconda congiura fu di anni ha Lucilla nel
182, moglie di Lucio vero e diventa sorella dell'imperatore ma perde le
speranze di diventare imperatrice anche dopo essere stata nominata Augusta e
avrei sposato in seconde nozze Quintiliano. Questa congiura contro la
sanguinaria età di Commodo e contro la monarchia ereditaria cui senato si era
opposto. Lucilla affida quinziano un senatore di uccidere Commodo con una
pugnalata, Ma la congiura fallisce e i membri tra cui Lucilla vengono esiliati e
poi uccisi. Moglie di Commodo sarà bruttia crispina, esiliata uccisa per adulterio
nel 183 da Commodo. Viene detto imperatore gladiatore perché a me, cede il
potere delle donne Sesto tigidio perenne, prefetto che fu accusato di congiura
da Marco Aurelio. È governata dai militari e per dare serenità comode salvarlo
dalle congiure si trincea dietro i militari. Cleandro mette all'asta le cariche
pubbliche e Roma nel degrado più assoluto.
Congiura di Marcia Demetriade, amante di Commodo: organizza la congiura
definitiva. Viene scoperta e messa a morte l’1 gennaio 193, ma i congiurati
giocano d’anticipo e lo avvelenano poi lo strangolano il 31 dicembre. Dopo
Commodo si apre n perioo di forte crisi come dopo la morte di Nerone. Le fonti
sono molto povere. Forte disagio economico ed economia agricola povera
durante tutto il periodo dell’impero e che travolgerà gli anni successivi. Morto
Commodo viene proclamata la libertà. Commodo: imperatore gladiatore della
plebe. Contro di lui: esercito-famiglia-senato.

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