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IL SERVIZIO SOCIALE NELL'ENTE LOCALE

Quadro normativo nazionale di riferimento

• Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616


Le competenze socio-assistenziali e sanitarie, prima mantenuto dalle stato centrale attraverso un
pulviscolo di enti e organizzazioni, vengono trasferite alle Regioni, alle Province ed ai Comuni
Questi enti furono disciolti ed il loro patrimonio e personale passarono, con le nuove competenze,
agli enti locali.

Art. 22 Beneficenza pubblica.


Le funzioni amministrative relative alla materia «beneficenza pubblica» concernono tutte le attività
che attengono, nel quadro della sicurezza sociale, alla predisposizione ed erogazione di servizi,
gratuiti o a pagamento, o di prestazioni economiche, sia in denaro che in natura, a favore dei
singoli, o di gruppi, qualunque sia il titolo in base al quale sono individuati i destinatari, anche
quando si tratti di forme di assistenza, a categorie determinate, escluse soltanto le funzioni relative
alle prestazioni economiche di natura previdenziale.
Art. 23 Specificazione.
Sono comprese nelle funzioni amministrative di cui all'articolo precedente le attività relative:
a) all'assistenza economica in favore delle famiglie bisognose dei defunti e delle vittime del delitto;
b) all'assistenza post-penitenziaria;
c) agli interventi in favore di minorenni soggetti a provvedimenti delle autorità giudiziarie minorili
nell'ambito della competenza amministrativa e civile;
Art. 25
Attribuzioni ai comuni.
Tutte le funzioni amministrative relative all'organizzazione ed alla erogazione dei servizi di
assistenza e di beneficenza, di cui ai precedenti articoli 22 e 23, sono attribuite ai comuni ai sensi
dell'art. 118, primo comma, della Costituzione.
La regione determina con legge, sentiti i comuni interessati, gli ambiti territoriali adeguati alla
gestione dei servizi sociali e sanitari, promuovendo forme di cooperazione fra gli enti locali
territoriali, e, se necessario, promuovendo ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 117 della
Costituzione forme anche obbligatorie di associazione fra gli stessi
Le funzioni, il personale ed i beni delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza operanti
nell'ambito regionale sono trasferite ai comuni singoli o associati, sulla base e con le modalità delle
disposizioni contenute nella legge sulla riforma dell'assistenza pubblica e, comunque, a far tempo
dal 1°gennaio 1979
• Legge 8 giugno 1990 n.142 modificata dalla legge 3 agosto 1999 n.265
• Decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali)

• Legge 328/2000 - Sistema integrato dei Servizi Sociali


Nell'architettura complessiva del disegno riformatore, un ruolo da protagonisti è riconosciuto ai
Comuni, enti territoriali cui spetta la titolarità delle funzioni amministrative concernenti gli
interventi sociali svolti a livello locale. In particolare, spetta ai comuni:
a) la programmazione, progettazione e realizzazione del sistema locale dei servizi sociali a rete;
b) l'erogazione dei servizi e delle prestazioni economiche;
c) l"autorizzazione, accreditamento e vigilanza dei servizi sociali e delle strutture a ciclo
residenziale e semiresidenziale;
d) la definizione dei parametri di valutazione;
e) la promozione delle risorse della collettività;
f) il coordinamento e l"integrazione degli enti che operano nell"ambito di competenza locale;
g) il controllo e la valutazione della gestione dei servizi;
h) la promozione di forme di consultazione allargata;
i) garantire la partecipazione dei cittadini al controllo della qualità dei servizi.
Di queste funzioni riguardano più da vicino il Servizio Sociale comunale quelle di cui ai punti:
a) programmazione, progettazione e realizzazione del sistema locale dei servizi sociali a rete,
b) erogazione dei servizi e delle prestazioni economiche
e ) promozione delle risorse della collettività.

• Legge regionale n.32 /2014

I Comuni sono titolari delle funzioni e dei compiti concernenti l’attuazione degli interventi, dei
servizi e delle prestazioni sociali a livello locale.
2.I Comuni concorrono alla programmazione del sistema integrato dei servizi sociali ed esercitano
le funzioni di progettazione del sistema locale dei servizi mediante il piano di ambito territoriale
sociale, in coerenza con la programmazione sociale e socio-sanitaria regionale.
3.I Comuni ricompresi negli ATS gestiscono, in forma associata, i servizi sociali previsti al comma
3 dell’articolo 1 e all’articolo 4, secondo le modalità previste nel decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267(Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), fatta eccezione per il caso in cui
un singolo Comune coincide con l’ATS.
4.I servizi indicati al comma 3 possono essere gestiti anche attraverso le aziende pubbliche di
servizi alla persona dalle Unioni montane.
La Giunta regionale, sentito il Consiglio delle autonomie locali (CAL), individua gli ATS che
esercitano funzioni di programmazione in materia di politiche sociali nelle modalità previste dalla
legge 32/2014 e costituiscono il luogo della gestione associata dei servizi sociali; in particolare
garantiscono:
a) la definizione degli obiettivi da perseguire per assicurare la gestione secondo criteri di efficienza,
efficacia, economicità, trasparenza, uniformità e appropriatezza nel sistema di offerta ed equità per
l’accesso delle prestazioni;
b) l’unitarietà degli interventi sul proprio territorio, l’organizzazione della rete sociale e
l’operatività del sistema degli uffici di promozione sociale.
Per lo svolgimento delle suddette funzioni il Comitato dei Sindaci nomina il coordinatore dell’ATS
secondo criteri e modalità determinati dalla Giunta regionale.Il coordinatore dell’ATS si avvale di
una struttura amministrativa la cui composizione e funzionamento vengono stabiliti dal Comitato
dei Sindaci. Il coordinatore è inoltre coadiuvato dall’Ufficio di Piano, composto almeno dai
dirigenti o dai responsabili dei servizi sociali e socio educativi dei Comuni, nonché dal direttore di
distretto sanitario per le attività di integrazione socio-sanitaria.

I servizi sociali comunali: principi generali


Il Comune assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali al
fine di:
a) garantire pari opportunità, uguaglianza e diritti di cittadinanza;
b) prevenire, eliminare o ridurre le condizioni di bisogno, di disagio individuale e familiare,
derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali, condizioni di non autonomia e disabilità.

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali è informato ai seguenti principi:


a) rispetto della persona e della sua dignità;
b) rispetto della famiglia e valorizzazione del suo ruolo;
c) prevenzione e rimozione delle situazioni di bisogno e di disagio sociale di natura personale,
familiare e collettiva;
d) garanzia della permanenza e del reinserimento del cittadino nel proprio ambiente familiare e
sociale di appartenenza;
e) superamento di qualsiasi forma di emarginazione e disadattamento sociale;
f) rispondenza degli interventi e dei servizi al bisogno ed alle esigenze affettive, psicologiche,
familiari, relazionali e sociali della persona, privilegiando quelle che consentano il mantenimento
nell’ambiente di appartenenza superando il concetto di istituzionalizzazione e promuovendo la
responsabilità sociale;
g) superamento della logica di assistenza differenziata per categorie di assistiti, mediante
l’attuazione di interventi uguali a parità di bisogno e di interventi differenziati in rapporto alla
specificità delle esigenze;
h) rispetto delle scelte individuali degli utenti in riferimento alle risposte assistenziali esistenti;
i) qualificazione delle prestazioni, prontezza e professionalità dell’intervento;
j) fruizione degli interventi residenziali assistenziali preferibilmente nell’ambito territoriale di
appartenenza.

Livelli essenziali delle prestazioni

Gli interventi di seguito indicati costituiscono il livello essenziale delle prestazioni sociali erogabili:
a) informazione e consulenza alla persona e alle famiglie per favorire la fruizione dei servizi e
promuovere iniziative di auto-aiuto;
b) misure di prevenzione, promozione e sostegno delle condizioni dell’infanzia, dell’adolescenza e
delle responsabilità familiari, attraverso servizi e/o misure economiche;
c) misure di sostegno nei confronti di minori e adulti con mancanza totale o parziale di autonomia
tramite l’inserimento presso famiglie, persone e strutture comunitarie di accoglienza;
d) misure di contrasto alla povertà a favore di cittadini impossibilitati a produrre reddito per
limitazioni personali o sociali;
e) misure economiche per favorire la vita autonoma o la permanenza a domicilio di persone
totalmente dipendenti o incapaci di compiere gli atti propri della vita quotidiana;
f) servizi di aiuto alla persona per favorire la permanenza a domicilio di anziani, disabili e persone
con disagio psico-sociale, nonché iniziative per promuovere e valorizzare il sostegno domiciliare e
l’integrazione sociale attraverso forme innovative di solidarietà comunitaria;
g) accoglienza e socializzazione presso strutture residenziali e semiresidenziali di anziani e disabili,
con elevata fragilità personale, sociale e limitazione dell’autonomia, non assistibili a domicilio;
h) percorsi integrati socio-sanitari tramite servizi e misure economiche per favorire l’inserimento
sociale, l’istruzione scolastica, professionale e l’inserimento al lavoro di persone con disabilità
psico-fisica;

Destinatari delle prestazioni e servizi


Hanno titolo di usufruire delle prestazioni e dei servizi del sistema integrato di interventi e servizi
sociali previsti dal presente testo, nei limiti degli stanziamenti di bilancio:
a) i cittadini italiani residenti nel Comune ;
b) i cittadini stranieri ed extracomunitari residenti nel Comune, in possesso di regolare documento
di soggiorno, ovvero in attesa di comprovato rinnovo dello stesso;
d) gli apolidi residenti nel Comune ;
e) i minori non accompagnati trovati in stato di abbandono sul territorio comunale;
f) le persone che si trovino occasionalmente nel territorio comunale allorché si trovino in situazioni
tali da esigere interventi non differibili per la tutela della loro dignità, salute e incolumità, e non sia
possibile indirizzarli ai corrispondenti servizi del comune di residenza o dello Stato di appartenenza,
limitatamente a forme di ospitalità temporanea, ad erogazioni economiche una tantum e degna
sepoltura. Nei confronti dei suddetti soggetti, i servizi sociali attivano ogni strumento atto a
garantire il regolare rientro nel territorio di origine e, nelle more, assumono gli oneri di assistenza
necessari, con riserva di promuovere azioni di rivalsa per il recupero dei costi sostenuti. Suddette
persone possono altresì beneficiare di interventi programmati in collaborazione con le agenzie
territoriali erogatrici di servizi.

AREE D'INTERVENTO
Inclusione Sociale

Prese in carico a favore di:


• Soggetti under 65 anni in carico al SERT ed al Centro di Salute Mentale (CSM) con
riferimento a percorsi di tossicodipendenza o ex tossicodipendenza, di disagio psichico e
mentale, di reinserimento post-detentivo;
• nuclei famigliari con problematiche generate dal disagio socio-economico al fine di
agevolarne i percorsi di inclusione sociale quali SIA, REI ed ogni altra analoga misura
economica di contrasto alla povertà e che comportano la collaborazione con l'ATS 6 per la
presa in carico degli stessi;
• adulti afferenti a nuclei con minori già in carico alla U.O. Minori nonchè con l'U.O.
anziani-disabilità per le progettualità d'inclusione sociale;
• profughi maggiorenni richiedenti asilo, in stretta collaborazione con il sistema di
accoglienza nazionale;
• soggetti non residenti, senza fissa dimora in condizione di povertà.
Funzioni di:
• Progettazione gestione e controllo dei servizi di supporto all'inserimento lavorativo dei
soggetti adulti
• progettazioni specifiche anche in collaborazione con associazioni di Volontariato locali e
con l'Ambito Sociale;

Minori e Famiglia

Prese in carico di:


• minori sottoposti a provvedimenti di tutela promosse dal Tribunale dei Minorenni e dal
Tribunale Ordinario;
• nuclei familiari multiproblematiche con coinvolgimento ed integrazione socio-sanitaria con
il Consultorio familiare e /o altri servizi ;
• nuclei famigliari con figli minori in situazione di deprivazione socio-culturale e/o socio-
economico;
• M.S.N.A., anche richiedenti asilo, in stretto collaborazione con il sistema di accoglienza
nazionale;
Funzioni di :
• indagine socio ambientale disposta dall'Autorità Minorile
• progettazione ed assegnazione della funzione di controllo sull'esecuzione della gestione dei
servizi per l'infanzia e l'adolescenza : doposcuola, centro estivo, servizio educativo
domiciliare;
• progettazioni specifiche in collaborazione con associazioni di Volontariato locali e con
l'Ambito Sociale ;

Anziani-Disabilità (Area non-autosufficienza)


Anziani
Presa in carico di:
• ultrasessantacinquenni valutate dall'Unità Valutativa Distrettuale, autosufficienti e non, ivi
ricompresi soggetti in carico all'UMEA che abbiano superato il 65esimo anno di età ;
Funzione di:
• progettazione gestione e controllo sull'esecuzione dei servizi individuali e residenziali in
favore degli anziani : Servizio di assistenza domiciliare, trasporto sociale, funzionamento
Centro Residenziale Casa Albergo ( comunali)
• progettazioni specifiche in collaborazione con associazioni di Volontariato locali e con
l'Ambito Sociale.

Disabilità
Presa in carico di:
• soggetti in carico all'UMEE e all'UMEA con disabilità ancorchè non certificata da L.104/92
ma definita da diagnosi dei servizi territoriali sanitari (es.disturbi dell'apprendimento) di
soggetti under 65;
• minori e/o adulti con disabilità in collaborazione con l'U.O. Minori e famiglia per la
gestione in èquipe di progettualità rivolte a nuclei già in carico alla suddetta unità.
Funzione di:
• progettazione gestione e controllo sull'esecuzione dei servizi individuali e diurni in favore
dei soggetti disabili : Servizio di assistenza educativa domiciliare e di supporto
all'autonomia ed alla comunicazione, funzionamento del Centro Diurno;
• progettazioni specifiche in collaborazione con Associazioni di Volontariato locali e con
l'Ambito Sociale.
Area amministrativa
a) Predisposizione atti amministrativi su proposta del servizio sociale professionale:
- determine di integrazione della retta per strutture residenziali e diurne in favore di minori, anziani
e disabili;
- determine di riconoscimento di contributi economici;
b) Attività amministrativa di carattere generale:
-provvedimenti di liquidazione;
- determine di accertamento delle entrate e sistemazioni provvisori di entrata;
- fatturazioni in favore degli utenti per servizi alla persona soggetti a compartecipazione;
-fatturazioni in favore di ASUR per spesa sociale;
- predisposizione e redazione di convenzioni di servizi;
c) Attività di segreteria ed accoglienza:
- gestione del centralino telefonico;
- protocollazione della documentazione in entrata ed uscita;
- trasmissione pec e spedizione comunicazioni per conto dei servizi;
- rilascio informazioni di primo livello all'utenza su servizi ed attività erogate dal Settore;
- supervisione del materiale in dotazione al Settore e ricchiesta integrazione della fornitura;
- gestione delle auto di servizio (bolli, lavaggi, scontrini rifornimento, ecc)
- redazione proposta per turnazione di segretariato sociale professionale.

L'accesso

segretariato sociale

Il servizio si concretizza nell’ attivazione di uno sportello d'accesso finalizzato ad offrire servizi di
informazione, orientamento e accompagnamento degli utenti nella individuazione dei percorsi
necessari alla soluzione delle problematiche di cui sono portatori e a raccogliere i bisogni latenti di
quei cittadini che per varie motivazioni, prevalentemente legate alla marginalità sociale, non sono in
grado di dialogare con le Istituzioni.
Il servizio di segretariato prevedono sia attività di erogazione di informazione, sia attività di
orientamento e accompagnamento dell’utenza all’accesso al servizio.
L'obiettivo generale del servizio di “segretariato sociale” è quindi quello di fornire un servizio
informativo e di orientamento per tutti i cittadini, capace di adempiere in maniera soddisfacente alle
richieste degli utenti. In particolare il servizio, in virtù delle sue funzioni di filtro e invio, non può
prescindere da un collegamento diretto e continuo con i Servizi Sociali presposti alla presa in
carico .
Obiettivi specifici
• Fornire informazioni e consulenza in ordine alla richiesta di servizi e prestazioni sociali
disponibili
• Offrire assistenza sulle procedure di accesso e, in determinati casi, raccogliere la
documentazione amministrativa per l’accesso a determinati servizi
• Fungere da filtro per le richieste per le quali necessita la presa in carico da parte
dell’Assistente Sociale
• Orientare direttamente il cittadino nella ricerca della soluzione al suo problema, quando
questo non presenta la necessità di essere preso in carico dal Servizio Sociale professionale
• Consentire ai cittadini, soprattutto i più deboli e meno capaci di dialogare con le Istituzioni,
di ricevere informazioni complete in merito alle risorse sociali e ai servizi disponibili che
possono essere utili per affrontare esigenze personali e familiari nelle diverse fasi della vita

Risultati attesi:
•Intercettazione ed emersione del disagio sociale
•Promozione e potenziamento dei fattori di protezione sociale
•Inclusione nel sistema dei servizi socio assistenziali dei soggetti portatori dei più svariati bisogni
•Diffusione capillare della conoscenza dei servizi territoriali attivi per la soddisfazione delle
esigenze della popolazione
•La costruzione di una rete di servizi a disposizione della cittadinanza
•Valutazione dei servizi erogati nel territorio