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I cosmetici Sono classificati secondo forma o funzione

Definizione di prodotto cosmetico

In Italia la produzione e la vendita dei prodotti cosmetici è disciplinata dal regolamento europeo 30
novembre 2009 n. 1223 in vigore da 11 luglio 2013 , emanata al fine di rendere uniforme a livello europeo
la disciplina relativa alla produzione e alla vendita dei cosmetici.

Il regolamento europeo ha una portata generale , è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli stati membri .

Il regolamento europeo riordina tutta la normativa relativa al settore cosmetico , armonizza le normative
degli stati membri, tutela la salute del consumatore.

Il regolamento disciplina gli aspetti relativi :

- Alla composizione dei prodotti cosmetici


- Alla presentazione, etichettatura, confezionamento , forma di rappresentazione esterna
- Agli adempimenti necessari per la vendita , produzione, importazione prodotti cosmetici

Il regolamento è costituito da :

- 71 considerando vuol dire ke fa riferimento a 71 norme


- I-X capi
- 40 articoli che riportano i requisiti e le condizioni generali x l’applicazione delle norme su
produzione e commercializzazione dei cosmetici
- 10 allegati che riportano la relazione sulla sicurezza , gli elenchi di cui le sostanze in uso sono
vietate o sottoposte a vincoli , i simboli , i test alternativi , le direttive abrogate e la corrispondenza
tra articoli

Regolamento 1223/2009: art.2 - definizioni

Si intende per prodotto cosmetico qualsiasi sostanza e miscela destinata ad essere applicata sulle superfici
esterne del corpo umano (non animali) (come epidermide, sistema pilifero , capelli , unghie , labbra, organi
genitali esterni) o sui denti e sulle mucose della bocca Allo scopo esclusivo o prevalente di pulirli ,
profumarli, modificare l aspetto , correggere gli odori corporei, proteggerli , mantenerli in buono stato (ci
deve essere un benessere cutaneo).

I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutica . Il cosmetico
ha funzione primarie di pulire , profumare, proteggere la cute e gli annessi cutanei escludendo l’azione
terapeutico.

Non si ha più nella definizione di cosmetico la dicitura di sostanza “diversa dai medicinali “ perché si
considera un concetto acquisito . Il presente regolamento riguarda solo i prodotti cosmetici ad esclusione
dei medicinali, dei dispositivi medici.

I prodotti cosmetici sono identificati secondo 3 criteri base :

- Distinzione dal medicinale come espresso dal considerando 6


- Delimitazione della sede di applicazione (superfici esterne , cavo orale)
- Individuazione degli copi dell’azione cosmetici ( pulizia, profumazione, protezione)

Funzioni cosmetiche :

- Estetico – decorativa : area make-up : tutti i prodotti x il trucco del viso e del corpo , unghie
comprese.
Abbellimento estetico attraverso modifica gradevole dell’aspetto visivo o olfattivo del corpo o di
parti di esso . Scopo : profumare , modificare l aspetto
- Nutriente-protettiva area dello skin care . Prodotti di trattamento con proprietà di mantenere i
tessuti nelle migliori condizioni fisiologiche e funzionali. Scopo : Proteggere e mantenere in buono
stato
- Igienico -detergente area della toilette : prodotti connessi alla pulizia quotidiana . Prodotti x la
detersione che eliminano lo sporco dalla superficie di cute, denti e capelli, rispettando le
caratteristiche fisiologiche . Scopo : Pulire e correggere odori corporei

La legge 713/1986 : art 1 comma 3 riportava : “ sono in particolare prodotti cosmetici i prodotti che
figurano nell’allegato 1 annesso alla presente legge “ . Si tratta di un elenco indicativo quindi ne esaustivo
ne limitativo , con la sola funzione di suddividere i preparati in categorie . Il regolamento riporta questo
elenco nel considerando 7 -> creme , emulsioni , lozioni , gel, oli x pelle; maschera di bellezza, fondotinta ,
profumi, deodoranti . Prodotti x il trattamento to dei capelli : tinture x capelli e decoloranti . Prodotti x la
rasatura, x il trucco, x igiene denti, unghie, prodotti solari .

L’allegato 1 riporta la struttura della relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico . Deve contenere :

- Parte a : informazioni sulla sicurezza del prodotto cosmetico


- Parte b : valutazione sicurezza prodotti

L’articolo 10 -> valutazione della sicurezza : i prodotti prima dell’immissione in commercio devono essere
sottoposti a valutazione della sicurezza a norma dell’allegato 1

Art 3 sicurezza : i cosmetici Sono sicuri per la salute umana se utilizzati in condizioni d’uso normali o
ragionevolmente prevedibili tenuto conto in particolare di : presentazione, etichettatura, istruzione x l’uso
e l’eliminazione , qualsiasi altra indicazione da parte della persona responsabile .

Allegato II : Elenco delle sostanze che non possono entrare nella composizione dei prodotti cosmetici :
l’aggiornamento del 2009 consta di più di 1370 sostanze

Allegato III : elenco sostanze il cui uso è vietato nei cosmetici , salvo entro determinati limiti.
Indicazioni in etichetta -> la presenza di alcool benzilico ecc. deve essere indicata nella lista degli ingredienti
se la concentrazione supera 0,001 % prodotti non destinati a risciacquo , 0,01% prodotti destinati a
risciacquo

Allegato IV : elenco dei coloranti che possono essere contenuti nei prodotti cosmetici

Allegato V : riporta l’elenco dei conservanti autorizzati nei prodotti cosmetici

Allegato VI : elenco dei filtri UV autorizzati nei prodotti cosmetici es ossido di titanio

Allegato VII: simboli che possono essere impiegati sul recipiente o sull’imballaggio

Il legislatore ha come obiettivo quello di proteggere la salute del consumatore . Meccanismi :

- lista sostanze che non possono essere contenute nei prodotti cosmetici finiti (allegato II)
- Allegato 3
- Allegato 4
- Allegato 5
- Allegato 6

Le sostanze sono impiegabili se :

- Non recano danno alla salute nelle condizioni normali d’uso


- Non sono presenti nell’elenco delle sostanze vietate ecc
- Gli allegati vengono continuamente aggiornati

Articolo 6 (obblighi dei distributori )

I distributori verificano che l’etichetta contenga le informazioni previste , siano riconosciuti i requisiti
linguistico, non sia decorso il termine di durata minima specificato

Articolo 6 (commento) il farmacista può essere chiamato a rispondere della presenza di sostanze non
consentite e dichiarate in etichetta .

Articolo 19 (etichettatura) i cosmetici Sono messi nel mercato se i recipienti e l’imballaggio dei prodotti
recano le seguenti indicazioni in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili:

- Nome e indirizzo persona responsabile , paese d’origine x prodotti fabbricati fuori dall’UE
- Contenuto nominale al momento del confezionamento
- Data di durata minima o PAO
- Precauzioni particolari per l’impiego
- Numero lotto di fabbricazione
- Funzioni prodotto
- Elenco ingredienti : le informazioni sugli ingredienti vanno indicate con la denominazione comune
degli ingredienti (DCI) contenuta nel glossario di cui all’articolo 33 . Qualora non sia disponibile si
può usare una nomenclatura generalmente riconosciuta

Nell’etichettatura qualora sia impossibile dal punto di vista a pratico indicare le informazioni sulle
precauzioni d’uso vale:

- Le informazioni sono indicate su un foglio , su un’etichetta o cartellini allegati o fissati al prodotto


- Se non è possibile Si usano pittogrammi (allegato VII) . Es mano che indica un testo x riferimento
alle informazioni allegate ; barattolo aperto che indica i mesi x i quali si può usare dopo apertura ;
clessidra significa la durata è si usa x una durata inferiore ai 30 mesi , sopra i 30 mesi si usa il PAO

Funzioni del prodotto cosmetico

Per prodotto cosmetico si intende qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere usata sulle superfici
esterne del corpo umano allo scopo esclusivo o prevalente di pulirli , proteggerli (funzione eutrofica ,
trattante -protettiva) , correggere gli odori corporei (funzione igienica) , profumare e modificare l’aspetto
(funzione estetica ).

Funzione igienico-detergente: prodotti per la detersione che eliminano lo sporco dalla superficie di cute,
denti , capelli, rispettando le caratteristiche fisiologiche. Scopo pulire e correggere odori corporei.

Funzione nutriente – protettiva: prodotti di trattamento con proprietà di mantenere i tessuti nelle migliori
condizioni fisiologiche funzionali . Scopo proteggere e mantenere in buono stato.

Funzione estetica – decorativa : abbellimento estetico attraverso una modifica gradevole dell’aspetto visivo
o olfattivo del corpo o di parti di esso . Scopo profumare e modificare l’aspetto.

Ingredienti cosmetici :

- Tensioattivi
- Emulsionanti e solubilizzanti
- Lipidi e siliconi
- Modificatori reologici e filmografia umettanti
- Antiossidanti e sesquiterpeni
- Conservanti e Antimicrobici
- Coloranti e pigmenti
- Ausiliari e intermedi
- Sostanze funzionali

Gli ingredienti cosmetici vengono divisi in 3 gruppi :

- Ingredienti di base : sono l’insieme delle sostanze che costituiscono la massa del prodotto ovvero
tensioattivi, emulsionanti, stabilizzanti , lipidi ,siliconi
- Additivi: vengono utilizzati per migliorare il cosmetico , migliorare l’aspetto , la sicurezza , la tecnica
di preparazione di un prodotto . Modificatori reologici , filmogeni, umettanti , antiossidante,
sequestranti, conservanti, Antimicrobici, coloranti , ausiliari , intermedi
- Sostanze funzionali : danno specificità d’azione , sono inseriti nei cosmetici per dare una funzione
specifica al prodotto cosmetico . In base alla loro origine le sostanze funzionali possono essere
classificate in : vegetali, animali, minerali, sintetiche , derivanti da procedimenti di biotecnologia

Nuovi ingredienti : sostanze e polifunzionali es una sostanza funzionale e additivo insieme -> es idratanti e
conservanti allo stesso tempo . Oli vegetali che per il loro contenuto di sostanze attive sono : ingredienti di
base e sostanze funzionale.

I cosmetici possono essere classificati a seconda della funzione e a seconda della forma cosmetica

Funzione cosmetica : i cosmetici nelle zone di applicazione svolgono precise funzioni :

- igienico detergente (area della toilette) : l’igiene mantiene la salute dell’individuo indispensabile
per il mantenimento della bellezza . L’organismo umano prendere dall’ambiente i fattori
inquinanti : polvere, smog, sudore ecc. Gli inquinanti si depositano sulle zone esterne del corpo e
costituiscono un terreno adatto x l’insediamento e sviluppo di microrganismi che possono causare
diverse malattie ed alterazioni della pelle . Il detergente mantiene l’igiene ma non deve andare a
alterare le caratteristiche naturali della pelle . Non è consigliato l’uso di sapone e dell’acqua quando
l’acqua è troppo ricca di calcare in quanto si formano depositi sulla pelle e si altera il Ph .
I prodotti ad azione igienica agiscono su inquinamento ambientale, agenti atmosferico, sostanze
prodotti dall’organismo , sviluppo di microrganismi . I prodotti ad azione detergente deve avere
effetto nel migliorare l’aspetto , ridurre il prurito , favorire l’equilibrio, protezione della pelle,
piacevolezza impiego.
Prodotti ad azione deodorante agiscono sulle secrezioni (come astringenti, antisudoripari,
antitraspiranti), controllano la carica microbica (Antimicrobici, batteriostatica) e sono sostanze
odorose (formazione di complessi , antiossidanti )
- nutriente protettiva (area dello skin care ): la funzione eutrofica è l’apripista dei cosmetici di
mantenere in buono stato i tessuti sui quali vengono applicati . Un cosmetico non deve nuocere e
nemmeno alterare la condizione naturale della pelle
Questi cosmetici agiscono su nutrimento della cute, protezione dagli agenti esterni , trattamento di
inestetismi , idratazione della cute
- estetico decorativa ( area make up ): i cosmetici possono influenzare positivamente i sensi della
vista e dell’olfatto dando armonia a ciascun individuo -> la funzione estetica è puramente
ornamentale, secondaria come importanza a quella igienica e a quella nutriente fondamentale
della cosmesi .
Il fine della funzione estetica è quella di : migliorare l’aspetto esteriore, mascherare gli inestetismi,
mettere in risalto la personalità, influenzare positivamente la vista e l’olfatto .
L’azione profumante viene assolta dai cosmetici che modificano in senso gradevole l’aspetto
olfattivo del corpo o di una parte di esso

Cosmetico multi funzionale


- Shampoo antiforfora = detersione + trattamento
- Fondotinta spf12 = decorazione + protezione UV

La forma cosmetica è il modo in cui il prodotto viene realizzato e consente la sua funzione . Molti prodotti
hanno la stessa funzione in forme cosmetiche differenti.

Formulazione di detergenti :

- Viso : latti, creme , gel


- Capelli : shampoo
- Corpo-mani: saponi, bagnoschiuma
- Denti : dentifrici
- Mucose esterne : saponi liquidi

Formulazione di deodoranti :

- Soluzioni : idroalcoliche , silice-alcoliche


- Geli: idroalcolici , idroglicolici
- Creme , emulsioni fluide O/A è A/O
- Paste idrorepellenti
- Polveri : talchi

Funzione estetico – decorativa :

- Viso -> fondotinta , correttori , cipria in polvere ,


- Occhi -> ombretti , maschera , kajal , matite
- Labbra -> rossetti e lucidalabbra , matite
- Unghie -> smalti
- Corpo -> acqua di colonia , da toeletta , profumi , creme

Le unghie finte non rientrano nei cosmetici

Classificazione classica dal punto di vista chimico-fisico delle forme cosmetiche

- Prodotti liquidi (soluzioni)


- Prodotti Semisolide (GELI , paste , creme)
- Prodotti Semi liquidi ( emulsioni fluide)
- Prodotti Solidi (polveri)

I cosmetici possono essere suddivisi in base al numero di fasi della forma cosmetica in prodotti :

- Monofasici : idrolisi in fase acquosa


- Bifasici: emulsioni (creme e latti)
- Trifasici: emulsioni/sospensioni miste (fondotinta)
LA CUTE bersaglio del cosmetico

Struttura della pelle :

- Epidermide : epitelio pavimentoso pluristratificato


- Giunzioni dermo-epidermica : lamina lucida e lamina densa
- Derma : papillare, reticolare
- Ipoderma o tessuto adiposo : connettivo lasso
- Annessi cutanei (unghie, peli ,ghiandole)

Funzioni pelle :

- Rivestire e proteggere gli organi interni grazie alla solida struttura dell’epidermide , alle fibre
collagene del derma , al tessuto adiposo sottocutaneo
- Produrre vitamina D
- Funzione secretiva, svolta dalle ghiandole cutanee (sudoripare , apocrine, sebacee, melanociti)
- Termoregolazione: grazie al sudore e dal tessuto adiposo
- Difesa immunitaria svolta dalle cellule stellare di langherans (che controllano l’eventuale
penetrazione degli apteni) e dai cheratinociti

Struttura dell’epidermide :

- Strato corneo
- Strato granulosa
- Strato spinoso
- Strato basale

La pelle ha funzione protettiva e grande resistenza meccanica, riveste e protegge gli organi interni.

La pelle impedisce la perdita di liquidi ( e sostanze fondamentali -> spesse cellule laminari) e la
penetrazione di sostanze chimiche, microrganismi, radiazioni solari, stimoli elettrici , stimoli termici.

La pelle impedisce la perdita eccessiva di acqua , l’idratazione dipende dall’umidità ambientale e dalle
numerose strutture che trattengono l’acqua.

Fattori che controllano l’idratazione : film idroacidolipidico, NMF (natural moisturizing factor), strato
corneo, lipidi epidermici.

Due livelli di idratazione : epidermici o superficiale , dermica o profonda ; regolata da glicosaminoglicani ke


legano l’acqua proveniente dalla circolazione emolinfatica; non si interviene con cosmetici ma
eventualmente con integratori.

L’acqua dell’epidermide si divide in :

- Libera che si diffonde nell’ambiente in modo passivo (perspiratio insensibilis)


- Legata che si lega chimicamente alle proteine di membrana dei corneociti e con i lipidi
interlamellari

La pelle percepisce gli stimoli esterni : tattili, dolorosi , termici

Elimina alcuni prodotti metabolici attraverso le secrezioni ghiandolari : Sali di sodio , acido urico
Caratteristiche dei 3 strati della cute :

- Epidermide cheratina , funzione di barriera , spessore 0,2 mm , pH 4,2 / 6,5


- Derma collagene, funzione di supporto , spessore 3-5 mm , pH 7,1 / 7,3
- Grasso funzione isolamento , spessore variabile

La pelle ha un estensione di circa 2 metri quadri e il peso è circa il 15% dell’organismo.

La pelle è impermeabile a liquidi esterni e gas mai traspirante , ha una struttura semipermeabile che
consente solo una diffusione passiva a talune sostanze che possono penetrare controllate da un attivo
sistema di difesa immunitaria.

La colorazione dipende da 3 componenti :

- Grigia dovuta allo strato corneo


- Bruna dovuta alla produzione di melanina nei melanociti epidermici
- Rossa dovuta all’emoglobina

Le diverse incidente dei tre componenti determinano la razza umana.

Si hanno 3 tipologie di pelle :

- Glabra e spessa
- Ricca di peli e sottile
- Con caratteristiche intermedie

Aspetti significativi :

- Solchi profondi, pieghe cutanee, rughe


- Solchi superficiali , disegni reticolari disposti in modo regolare parallelo nelle regioni palmo plantari

Tipi di ghiandole :

- Sudoripare eccrine, sono disseminate su tutta la superficie cutanea (palme, piante , fronte , petto)
sono innevate da fibre nervose che ne stimolano la secrezione di liquidi salino , il dotto sudorifero è
formato da un tubo di 5 mm da cui fuoriesce sudore attraverso il poro sudorale
- Sudoripare Apocrine: sono presenti nelle ascelle, zona sottomammaria, inguinale, zona anale.
Sono a forma di gomitolo, entrano in funzione nella pubertà, funzionano su stimolo nervoso nella
zona glomerulare , producono un’emissione lattiginosa – viscosa contenente proteine , glucidi,
lipidi , ferro . Sono collegate alla superficie con un lungo dotto escretore che scarica nel colletto del
follicolo pilifero.
- Sebacee : sono presenti su tutta l’area cutanea tranne nella zona planare e plantare , funzionano a
comando ormonale , sono associate ad un follicolo pilifero , sono composte da acini in cui sono
presenti sebociti che quando sono maturi si aprono liberando sebo (una settimana)

Epidermide

3 foglietti embrionali

- Dall’Ectoderma deriva il tessuto epiteliale che si differenzia in epidermide , follicolo pilo-sebaceo ,


peli capelli, unghie, ghiandole sebacee e sudoripare
- Dal Mesoderma deriva il tessuto connettivo che forma derma e ipoderma
- Endoderma

L’epidermide è un tessuto epiteliale pavimentoso stratificato a evoluzione cutanea con azione protettiva ,
spessore variabile 0.05/1.5 mm . È diviso in strato corneo , lucido , granulosa, spinoso ,basale.
Si rinnova completamente attraverso un processo di proliferazione e differenziazione che porta
continuamente nuove cellule a migrare e trasformarsi fino ad essere disperse x desquamazione.

L’epidermide non è vascolarizzata e il suo nutrimento dipende dalla diffusione di Metaboliti e ossigeno
dallo strato più superficiale del derma . L’elasticità e la plasticità dell’epidermide sono molto sensibili a
variazioni metaboliche , brevi immobilizzazioni che la portano a diventare più atrofica, secca e a
desquamarsi facilmente.

Lo strato basale è formato da un’unica fila di cellule disposte a palizzata, cilindriche legate tra loro da
desmosomi , disposti sulla giunzione : cheratinocita . Inframezzate si formano melanociti (secernenti
melanina) e cellule di Merkel (deputate alla percezione sensoriale).

I cheratinociti si dividono in staminali o in corneocita .

Nell’epidermide la cellula più numerosa è il cheratinocita che evolve a corneocita e migra nello strato
corneo .

Melanocita: è presente nello stato basale contiene melanosomi, ripieni di melanina che determinano il
colore della pelle.

Cellule del langherans hanno funzione di difesa immunitaria e si trovano nello stato spinoso / granulosa
sono cellule dendritiche o stellate.

Cellule di Merkel sono grosse cellule tondeggianti associate a sensibilità tattile .

Attività delle cellule epidermiche

I melanociti producono nel citoplasma vescicole cariche di melanina , melanosomi, che vengono travasati
nei cheratinociti dello strato spinoso . Sono presenti nello strato basale dell’epidermide e nei suoi annessi ,
nell’epitelio orale , nell’occhio …

I precursori embrionali dei melanociti , i melanoblasti , attorno all’ottava settimana di vita gestazionale
migrano dalla cresta neuronale per entrare nel l’epidermide come melanociti (alla ventiquattresima
settimana possono raggiungere una densità di 2000/mm2) .

Cellule basali spinose : producono cheratina fibrose che dallo strato basale allo strato spinoso si aggregano
senza ponti intercatena (precheratine).

Cellule granulosa producono :

- cheratina amorfa (con tenore più alto in zolfo )


- Fillagrina proteina ricca di istidina che aggrega fra loro i filamenti fibrosi di cheratina e li impasta
con la cheratina amorfa
- Proteine non cheratiniche ( cheratolinina, vinculina, involucrina) formano la parete protettiva delle
cellule cornee

Le cellule granulose producono anche i corpi di odland che sono vescicole contenenti lipidi e glicoproteine
(acidi grassi , ceramidi, colesterolo) che vanno a formare un cemento lipidico che tiene unite le cellule
cornee .

La cheratina viene prodotta in gran quantità fino a riempire tutto il lume cellulare impedendo lo
svolgimento delle funzioni vitali e causando così la morte della cellula che forma il corneocita .

Nello strato corneo prevalgono i lipidi neutri (75%) , i fosfolipidi rappresentano solo il 5 % , si ha un
progressivo aumento di steroidi / acidi grassi / ceramidi / n-alcani con quantità minori di trigliceridi (12%) ,
sono presenti i prodotti del metabolismo delle cellule epidermiche e della degradazione cellulare ; abbiamo
i lipidi tra i corneociti (lipidi interlamellari) -> barriera all’acqua

Composizione quantitativa dei lipidi presenti nello strato corneo ( derivano dai corpi di Odland e dal sebo) :

- Acidi grassi liberi 10-15%


- Trigliceridi 1-2%
- Ceramidi 20/40%
- Sfingosina 0,5%
- Steroli liberi 25%
- Colesterolo solfato 5%
- Esteri del colesterolo / cere 5%
- Squalene , n-alcani 10%

Idratazione cutanea

I lipidi intercellulari sono di vitale importanza nella regolazione del contenuto di acqua . L’aumento della
TEWL (trans epidermal water loss) è dovuta alla perdita dell’integrità della barriera cutanea . La sintesi
lipidica epidermica si basa sulla funzione barriera stessa della cute, se viene meno aumentata attività di
tutti gli enzimi coinvolti nella sintesi di acidi grassi , colesterolo e ceramidi.

L’idratazione cutanea è fondamentale x mantenere le proprietà plastoelastiche della pelle . Esistono 2 livelli
di idratazione cutanea :

- Idratazione superficiale : l’acqua è libera , si diffonde verso l’esterno attraverso il TEWL


(sudorazione, traspirazione) , è meno influenzata dall’umidità ambiente
- Idratazione profonda : l’acqua è legata a macromolecole ( proteine di membrana dei corneociti e
lipidi interlamellari ) con legami covalenti e legami H

Per idratazione cutanea si intende il contenuto d’acqua presente in tutta la pelle sia nel derma che
nell’epidermide. A livello dei cheratinociti superficiali l’acqua in condizioni normali è pari al 25-30% in peso
rispetto agli altri componenti . Nelle parti più profonde dell’epidermide l’acqua raggiunge il 70% del peso
complessivo .

Lipidi epidermici

I lipidi epidermici vengono sintetizzati durante la differenziazione dei cheratinociti ; nello

- Strato basale : prevalgono i fosfolipidi (45%), membrane, mitocondri …


- Strato granuloso : aumentano i lipidi neutri , diminuiscono i fosfolipidi (25%)

Strato corneo : film idrolipidicoacido

Il mantello idrolipidicoacido è formato da : secrezione sebacea , lipidi di superficie , secrezione sudorale ,


NMF. È organizzato a strati con alternanza di lipidi e acqua contenente sostanze idrosolubili.

Le funzioni del film idrolipidico cutaneo sono :

- Mantenere idratato lo strato corneo grazie alla presenza dell’ NMF ( che ha proprietà umettanti) e
alla componente lipidica ( che regola l’evaporazione dell’acqua dalla superficie cutanea )
- Avere proprietà Antimicrobiche: nella frazione liposolubili esistono degli acidi grassi dotati di azione
tossica nei confronti dei microrganismi patogeni; anche lo stesso sebo si oppone alla
colonizzazione batterica della cute .
- Mantenere il pH acido che rappresenta un ulteriore mezzo di difesa contro i microrganismi
patogeni.

Sebo

Il sebo è composto da : Squalene (10%), paraffina 5%, trigliceridi 35%, cere ed esteri sterolici 20% , acidi
grassi liberi 20%, colesterolo libero 10%.

Squalene , paraffina , trigliceridi ed esteri sono lubrificanti e protettivi filmogeni .

Il colesterolo ha azione emulsionante, emolliente e idratante

Il sebo contiene tutti gli elementi tipici (tranne l’acqua ) di un emulsione che si forma, infatti, a contatto con
il sudore. La pelle si costituisce da sè la crema di cui ha bisogno .

Quindi è corretto usare sostanze di base quanto più sebo -simili , il più possibili affini a quelle che
produciamo naturalmente in modo da ottenere prodotti non solo efficaci ma anche il più possibile privi di
allergenicità .

Composizione frazione idrosolubile

La frazione idrosolubile è il sudore composto da acqua 99% , sostanze organiche ed inorganiche 1 %

Come sostanze organiche e inorganiche :

- Soluti inorganici : Na, K, Ca, Mg, Cu, Mn, Fe, SO4, PO4
- Soluti organici : urea , acido urico , NH3, creatinina, aa, acido lattico e piruvico , acido acetico ,
acido butirrico, acido citrico e ascorbico
- Proteine di origine sudorale
- Farmaci

L NMF , miscela di varie sostanze , si genera unitamente alla cheratina , dal disfacimento cellulare , con
funzione di inibire le lamelle cornee .

Composizione NMF :

- Amminoacidi di vario tipo 40% circa


- Acido piroglutammico 12%
- Lattato di sodio 12%
- Urea 7%
- Cere ed esteri sterolici 20%
- Zuccheri liberi o legati con aa 4%
- Sali ed altre sostanze 5%
Giunzione dermo-epidermica

La giunzione è una zona sottile formata da sostanze (non da cellule ) . Ruolo fondamentale :

- Divide fisicamente i 2 tessuti e li ancora


- Lì mette in comunicazione (sostanze nutritive )

I vasi sanguigni si trovano solo nel derma per cui le sostanze nutritive utili anche x le cellule epidermiche
vengono fatte arrivare in superficie tramite l’attraversamento dello strato basale .

La giunzione dermo-epidermica è costituita da :

- Lamina lucida su cui appoggiano i cheratinociti (ancorate tramite emidesmosomi ) e i melanociti


È costituita da glicoproteine (lamina , fibronectina ed entactina)
- Strato divisorio: costituito da un proteoglicano , l eparan-solfato che regola la permeabilità della
GDE
- Lamina densa costituita da fibre di collagene di tipo IV, collegata al derma da sottili fibre elastiche
(elaunina ) che si ramificano in fibrille più grosse elastiche di elastina.

Struttura del derma

Il derma è formato da un minor numero di cellule più grandi chiamate fibroblasti. I fibroblasti sono cellule
allungate , non aggregate , immerse in una matrice amorfo – fibrosa extracellulare (presenti i mastociti).

I fibroblasti producono e riversano nello spazio extracellulare il materiale che costituisce la matrice .

L’acido ialuronico e i proteoglicani sono in grado di catturare grandi quantitativi d’acqua e di gonfiarsi
formando un gel.

I proteoglicani sono i principali responsabili del turgore cutaneo . Un loro calo (si verifica
nell’invecchiamento ) da luogo all’ avvizzimento ad alla perdita di sostegno della pelle .

BERSAGLIO DEL COSMETICO : PELI – CAPELLI

Annessi cutanei : pelo

Il pelo è un’estensione filamentosa di cheratina , sono di 3 tipi :

- Peli del vello: sono molto corti e fini , ricoprono il corpo eccetto palmo , pianta , labbra e alcune
zone genitali
- Peli terminali: sono corti e robusti (setole) sono a livello auricolare , nel vestibolo del naso ,
vibrisse , nel margine palpebrale , ciglia , sull’ arcata sopraccigliare , sopracciglia mentre a livello del
cuoio cappelluto, del pube , delle ascelle , i peli sono lunghi , folti e robusti
- Lanugo: , peli primari , presentati nella vita intrauterina
Anatomia del pelo/capello

Il pelo è situato in un particolare alloggio della


pelle a forma di sacco denominato follicolo
pilifero .
Struttura del follicolo pilifero

Dall’esterno verso l’interno si trovano :


guaina connettivale , fibre collagene con
numerose cellule (fibroblasti) ; guaina
epiteliale esterna con cellule che in
corrispondenza della papilla assumono le
caratteristiche proprie della matrice del
pelo .

Guaina epiteliale interna è formata da 3


strati di cellule , è a diretto contatto con il
pelo , le sue cellule desquamano all’interno
dell’infundibolo e si mescolano con il sebo .
Formano un involucro più rigido che
orienta e modella il pelo ancorandolo.

Parti del pelo :

- Follicolo pilifero -> dove alloggia il pelo


- Ostio -> sbocco sulla superficie cutanea
- Colletto -> dallo sbocco della ghiandola sebacea al termine della guaina epiteliale interna
- Infundibolo -> fra ostio e colletto dove tra pelo e parete del follicolo c’è uno spazio libero riempito
d’aria , sebo e detriti cellulari
- Istmo -> tra colletto e attacco
inferiore del muscolo erettore del
pelo
- Parte profonda -> dove risiede la
papilla (struttura connettivale ricca di
vasi sanguigni , linfatici e strutture
nervose

L’area di bulge è una zona anatomica del


follicolo pilifero situata sotto l’inserzione del muscolo erettore del pelo . È una vera e propria “sacca” , un
serbatoio di cellule staminali che una volta raggiunta la papilla origineranno un nuovo capello.
I capelli : struttura anatomica

Si distinguono 3 parti :

- Stelo o fusto esterno al follicolo


- Radice interna al follicolo tra l ostio e l attacco inferiore del muscolo erettore del pelo
- Bulbo: contiene 2 o 3 file di cellule sovrapposte a rapida riproduzione che costituiscono la matrice
formata da cellule germinative

Le cellule della matrice risalgono (come le cellule dell’epidermide) ed elaborano la cheratina (nei capelli ha
una maggiore quantità di zolfo ) diventando sempre più rigide . Le cellule della matrice vanno a formare
alcune la guaina epiteliale interna , altre le 3 parti strutturali del capello .

Le 3 parti strutturali del capello :

- Cuticola: è costituita da un'unica fila di cellule appiattite , trasparenti e sottili , disposte in fila
verticale sovrapposte , di materiale cheratinico ricco di zolfo . Preservano il fusto dall’ambiente
esterno
- Corteccia : è formata da cellule più grosse a forma fusata disposte verticalmente in file parallele
immerse in matrice amorfa . Contengono la melanina su di essa agiscono i prodotti x decolorare i
capelli . È la parte più spessa del capello , ne definisce la forma e la consistenza
- Midollo: è costituito da cellule arrotondate poliedriche, disposte a colonna separate tra loro da
spazi di aria

Cuoio cappelluto -> superficie 550-650 cm2

Numero di follicoli per cm2-> 1135 alla nascita , 635 a 30 anni , 415 a 60 anni

Numero di capelli 160-240 per cm2 . Numero di capelli totale 90000/150000 , scende a 60k/100k con
l’avanzare dell’età

Diametro medio 65/78 micron

Tasso di crescita -> 0,30-0,35 mm al gg

Il ciclo del capello

Viene suddiviso in 3 fasi :

- Ànagen : fase di crescita , è suddivisa in 6 sottofasi:


Inizia con l’attività mitotica delle cellule della matrice e prosegue con la
Discesa della parte inferiore del follicolo che va a raggiungere la papilla , poi con la
Comparsa della guaina epiteliale interna e infine
Con quella del pelo che via via si allunga fino a
Raggiungere e
Superare l ostio follicolare
- Càtagen (progressivo arresto delle varie funzioni vitali) : inizia con l arrestarsi dell’attività mitotica
delle cellule della matrice e dell’attività metabolica dei melanociti , segue la comparsa della guaina
epiteliale interna . La guaina epiteliale esterna forma un “sacco” che circonda le ultime cellule
prodotte dalla matrice (in lento movimento di risalita verso l’alto ) . Il bulbo rimane collegato alla
papilla tramite una colonna cellulare (le ultime prodotte dalla matrice )
- Tèlogen (riposo funzionale): è il periodo terminale durante il quale il capello si trova ancora nel
follicolo pilifero ma le attività vitali sono completamente cessate . Questo capello ,pur “morto”
prima di cadere rimane ancora sul cuoio cappelluto per un po’ di tempo . I capelli in telogen
vengono via senza dolore , se si esercita una trazione anche modesta . Il capello in telogen può
cadere da solo o essere sospinto fuori da quello nuovo in crescita

Nell’essere umano a differenza di molti mammiferi , il ricambio dei capelli avviene “a mosaico” , cioè ogni
follicolo produce il suo capello indipendentemente da quelli vicini ; in questo modo non si alterano periodi
in cui non si hanno i capelli a periodi in cui questi non ci sono . Una “accelerazione” del ricambio è tuttavia
presente nella maggioranza degli individui in primavera e autunno (effluvium stagionale fisiologico ).

UNGHIE : BERSAGLIO DEL COSMETICO

Si definisce annesso ungueale il sistema preposto alla formazione del l’unghia ; è una struttura cornea
costituita da lamina esterna (corpo ungueale) e radice, riveste l’area dorsale delle falangi terminali delle
dita delle mani e dei piedi .

Le cellule della matrice sintetizzano cheratina e granuli di cheratoialina , incorporati nella radice a formare
la struttura trasparente e porosa : unghia . L’unghia è costituita da cellule morte , molto dure grazie alla
presenza di cheratina , ma flessibili . I fattori che incidono sullo sviluppo della cheratina sono : genetici ,
ambientali e dietetici . L’invecchiamento causa una lenta e costante calcificazione delle unghie che
diventano molto dure e coriacee.

Composizione simile ai peli , sono : molto dure ma 10 volte più porose dello strato corneo (epidermide) .
La lamina contiene dal 7 % al 16% di acqua . La loro crescita è determinata dalla proliferazione delle cellule
della matrice . Le unghie delle mani crescono più veloci (3 volte) rispetto a quelle dei piedi ( circa 3 mm al
mese) . In estate la crescita delle unghie è maggiore

L’unghia è resistente , di colore rosato, caratterizzata da una superficie uniforme e levigata . Alterazioni di
colore si sono dovute spesso : a una manicure troppo aggressiva, a smalti di qualità scadente , all’uso di
detersivi….

Si hanno: striature trasversali , difficoltà di crescita dell’unghia…

Le macchioline bianche sono un difetto di crescita dovute alla formazione di piccole bollicine d’aria tra i
corneociti .

Le unghie possono indicare la presenza di piccoli disturbi . L’unghia può diventare fragile e spezzarsi se
contiene più del 25 % di acqua o per l’uso di detergenti alcalini . Può comparire l onicolisi (sollevamento del
bordo libero o di quelli laterali dell’ unghia) , per un trauma o per un’infezione fungina . L’invecchiamento si
manifesta con un progressivo ispessimento, con la comparsa di striature e di solchi verticali .

BERSAGLIO DEL COSMETICO : DENTI , LABBRA , MUCOSE BOCCA

Mucosa della bocca

La cavità orale o bocca ha forma di ferro di cavallo , divisa in 2 parti :

- Il vestibolo : delimitato esternamente da labbra e guance , internamente da arcate gengivo-dentali


- La cavità orale propriamente detta

La mucosa orale è costituita da 3 strati sovrapposti :

- La lamina propria , formata da tessuto connettivo , con funzione di sostegno


- La membrana basale formato da uno strato mucopolisaccaridico e da fibre di collagene
- La lamina epiteliale ricoperta da un epitelio squamoso stratificato , funzione di rivestimento

I lipidi presenti sulle superfici della mucosa orale :

- Alcuni soprattutto ceramidi , acidi grassi saturi e colesterolo determinano la funzione barriera della
pelle e di varie aree della bocca
- Altri lipidi , quali sfingosine, acido laurico , determinano la barriera antimicrobica

Labbra

Le labbra sono labbro superiore e labbro inferiore , rivestite dalla pelle . Sono composte da muscoli ,
ghiandole , vasi sanguigni e nervi. Possono essere divise in 3 parti :

- Parte cutanea: è la superficie anteriore del labbro ; ha l epitelio cheratinizzato con numerose
ghiandole sebacee e sudoripare , le papille della sottomucosa hanno un’altezza modesta
- Parte mucosa: è il margine dorsale del labbro ; l epitelio è di tipo molle , non sono presenti
ghiandole , le papille hanno un’altezza maggiore rispetto alla parte cutanea
- Orlo rosa: è una parte di transizione fra quella mucosa e quella cutanea con caratteristiche
intermedie

Denti

Il dente ha la corona e la radice . La polpa contiene vasi sanguigni , linfatici e nervi , circondati dalla dentina
(dura ma porosa) , da un rivestimento di smalto (molto resistente ) a costituire la corona (sopra la radice ) e
un cemento simile a osso ricoperto dalla gengiva . La gengiva circonda i denti alla base della corona

Il dentifricio è un cosmetico perché :

- Viene applicato sui denti ed entra in contatto con le mucose della bocca
- Aiuta a mantenere in buono stato le zone su cui viene applicato (corretta igiene orale previene le
malattie dei denti e della bocca)

BERSAGLIO DEL COSMETICO : ORGANI GENITALI ESTERNI

Durante l’età fertile il pH vaginale è leggermente acido (4,5) e dovrebbe essere mantenuto tale . Infatti i
detergenti utilizzati per l’igiene intima dovrebbero avere un pH attorno a 3.5/5.5 . Una corretta igiene
intima è necessaria per limitare i disturbi vaginali .

FORME COSMETICHE

Il prodotto cosmetico è costituito da un’associazione di vari ingredienti chimicamente molto diversi tra loro
ma perfettamente miscibili grazie a sistemi tecnologici avanzati . Eccipienti e sostanze funzionali non sono
quasi mai scindibili , infatti anche gli ingredienti di base (come tensioattivi , viscosizzanti ) influenzano in
modo preponderante l’attività , l’efficacia e la gradevolezza del prodotto finito .

La forma cosmetica condiziona l’utilizzo finale del cosmetico :

- Agevolando la stesura sulla pelle , e la distribuzione su particolari zone cutanee (spray doposole)
- Favorendo l’assorbimento della sostanza funzionale
- Permettendo una migliore efficacia
Una forma cosmetica può:

- Piacere al consumatore
- Dare sensazioni come : preziosità (fiale) , freschezza (crema da giorno) , vigore (crema nutrizionale)

Funzioni cosmetiche

I cosmetici nelle zone di applicazione , svolgono precise funzioni :

- Igienico detergente (area della toilette ) : tutti i prodotti connessi alla pulizia quotidiana o periodica
della persona
- Nutriente – protettiva (area dello skin care ) : tutti i prodotti per la cura e la bellezza della pelle del
viso e del corpo (eutrofica)
- Estetico – decorativa (area make up) : tutti i prodotti per il trucco del viso e del corpo , unghie
comprese

Le forme chimico – fisica dei cosmetici sono + di 20 e sono divisi a seconda della idrofilia/lipofila, della
consistenza, permanenza sulla cute , localizzazione d’impiego ecc.

Prendendo in considerazione la idrofilia e lipofila, possiamo distinguere le forme cosmetiche in 3 categorie:

- Prodotti a base acquosa : contenenti solo sostanze idrosolubili o idrosolubilizzabili


- Prodotti a base lipidica : contenente solo sostanze liposolubili e privi di acqua
- Prodotti contenenti sia idrofili che lipofili generalmente tenuti in emulsione con agenti tensioattivi

Classificazione secondo la consistenza :

- fluidi scorrevoli (poco viscosi, la resistenza è bassa 1/3000 cP) ,


- semifluidi ancora scorrevoli (mediamente viscosi) ,
- semiliquidi ,
- consistenti (non più liberi di scorrere, viscosizzanti e molto viscosità,
- semisolidi (gel, paste, tra i 300000 e i 600000 cP),
- solidi (sistemi non più misurabili (resistenza oltre i 600000cP -> polveri)

Soluzioni

Sono miscele omogenee soluto/solvente , S, L e G. In cosmetica le soluzioni sono soprattutto liquide con
solventi come acqua , acqua / alcool, acqua /glicerina, acqua/alcol/glicerina, base per alcoliti, idroliti .

Commercialmente : acque profumate , tonici , dopobarba , alcuni deodoranti , lozioni e lacche per capelli .

tonici: sono idroliti utilizzati per purificare la cute , ma anche con azione rinfrescante , stimolante .
Sono divisi in :

- Tonici alcolici: sono soluzioni idroalcoliche (bassa %) utilizzate x eliminare il detergente grasso
- Tonici senz’alcol: utilizzano le acque di distillazione di alcune piante

Tonici senz’alcol si ottengono per distillazione semplice o aromatica (corrente di vapore) . La distillazione di
pianta in corrente di vapore permette di ottenere un distillato :

- Frazione superiore: olio essenziali


- Frazione sottostante : acqua aromatizzata
Ingredienti cosmetici degli idroliti : acque aromatizzate , alcool (assente per cute sensibile o secca ) ,
umettanti (glicerina) , solubilizzanti (per sostanze profumate ) , coloranti , regolatori di pH (acido citrico ,
lattico) , profumi, sostanze funzionali (diversi per i tipi cutanei ) .

Alcoliti : sono soluzioni in cui l alcool etilico è il costituente base (profumi ) .

I profumi (alcol + molecole odorose) si applicano sulla cute o sugli abiti.

Etanolo (50°\90°): buon potere solvente per sostanze idrofile-lipofile ; inerte con l’acqua ; conservante

Profumeria alcolica : etanolo 70°+90°, olio essenziale 2,5+25%

Tensioliti sono forme cosmetiche acquose contenenti miscele di tensioattivi , destinati alla detersione di
cute e annessi cutanei . I tensioattivi agendo sulla delta e gamma facilitano : bagnabilità, emulsionamento,
allontanamento delle sostanze grasse .

Per detersione si intende allontanamento dello sporco :

- Scelta dei prodotti più adeguati al tipo di sporco


- Attenzione al tipo di pelle

I prodotti cosmetici hanno diversi Tensioliti caratterizzati da :

- Capacità levante o detergente


- Destinazione d’impiego: generale , capelli, corpo
- Forma fisica: scorrevole , solida

Meccanismi rimozione sporco cutaneo

Azione detergente:

- Per tensioattivita : si rimuove lo sporco tramite l’azione tipica delle sostanze tensioattive presenti
- Per solubilizzazione o affinità : con componenti a giusto grado di lipofila che rimuovono le sostanze
lipofile

Azione di pulizia :

- Per assorbimento : utilizza polveri di natura inorganica o sostanze di sintesi che rimuovono sporco
di natura lipofila
- Per rimozione meccanica : rimuove residui solidi o per strappo o per micro abrasione superficiale

I Tensioliti sono :

- Fluidi : limpidi , perlacei, opachi


- Semifluidi : geli trasparenti , cremosi (shampoo , bagnoschiuma , detergenti intimi , shampoo
doccia, saponi da barba , detergenti viso/mani
- Solidi trafilanti e stampati in panetto : sapone , syndet

Tensioattivi specifici per detergenza sono quelli ionici

Anionici con terminale (-) detti anche primari : molto schiumogeni , basso costo .

Sono detergenti poiché : la cheratina (di pelle e capelli) ha una carica negativa , lo sporco è in genere carico
positivamente .
Il tensioattivi (-) attrae lo sporco (+) , si ha la repulsione della micella formatasi (-) ad opera del substrato e
lo sporco è allontanato per semplice risciacquo .

Anfoteri : tensioattivi ionici positivi o negativi secondo il pH, più delicati ; vengono usati nei :
bagnoschiuma , shampoo per pelli delicate e per bambini , detergenti intimi .

Classi più usati : betaine, propil-amidobetaine

Cationici: si fissano sullo sporco -> saponi invertiti con azione : condizionante, Sostantivante, eliminano
elettrostaticità , attività antibatterica.

I tensioattivi non ionici sono : non schiumogeni , non detergenti , sono ausiliari, minor aggressività della
formulazione . Sono ausiliari perché : stabilizzandola e migliorano le schiume , aumentano il potere
bagnante . Sono principalmente esteri del sorbitano e del saccarosio , alchilammidi , alcanolammidi e i
gliceridi etossilati .

Tensioliti solidi

Sapone : capostipite dei detergenti , fu realizzata la prima volta a Savona , la prima produzione industriale
fu a Marsiglia .

Chimicamente il sapone è un sale alcalino di un acido grasso ; tensioattivo anionico con terminale
carbossilico salificato . Azione -> abbassa la tensione superficiale , produce schiuma, elimina lo sporco .

Il sapone viene purificato con acqua bollente trattata con additivi (pomice , coloranti , profumi) e
compattato in uno stampo .

È composto da grassi vegetali (cocco che è molto schiumoso , palma (beta carotene) , oliva , mandorle dolci
(insature nutriente leggero e di facile assorbimento ) , grassi animali (Sego (grasso bovino) e/o sugna
(suino) : molto sgrassante, per bucato . cera d’api : sapone + solido e compatto ).

Svantaggi saponi :

- Idrolizzano in acqua dando pH alcalino (8-10) (mantello cutaneo pH 4-6) , il pH cutaneo si ripristina
in 2-8 h , la variazione del pH porta ad una variazione della flora cutanea
- L’acqua dura (con calcio e magnesio) causa una caduta della schiuma e dell’azione lavante perché
si formano Sali insolubili che precipitano , quindi il sapone non svolge azione detergente e
sgrassante e si forma un film lipofilo sulla pelle .

Tensioliti: syndet

Syndet (synthetic detergent) : saponi sintetici , saponi interrotti , saponi modificati, saponi non saponi :
Solidi -> panetti . liquidi -> dosatori (tensioattivi < concentra + profumo)

I Syndet hanno tensioattivi anionici con il terminale carbossilico . Quattro sono le principali categorie :

- Etero saponi : struttura base del sapone con l’acido grasso sostituito dall’alcol grasso
- Alcolsarcosinati : ottenuti per reazioni tra acido grasso e amminoacido derivato metilglicina
- Acilglutammati : condensazione tra acido grasso e il gruppo amminico dell’acido glutammico
- Solfosuccinati : con acido solfonico e carbossilico

Vantaggi :

- Meno aggressivi
- Minor prodotto per far schiuma e detergere
- Maggior rispetto del pH cutaneo
- Possibilità di lavare con qualsiasi acqua
- Possibilità di aggiungere altre sostanze

STRUTTURA TENSIOATTIVI

I tensioattivi sono molecole anfiliche con 2 regioni molecolari distinte :

- Testa idrofila e polare


- Coda idrofobica e apolare

La presenza delle 2 regioni a differente polarità è responsabile del comportamento in soluzione : si


dispongono in maniera differente in funzione del mezzo con il quale vengono a contatto

A basse concentrazioni le molecole di tensioattivo si accumulano alla superficie della soluzione per
minimizzare il contatto con l aria . All’interfaccia L/G , i gruppi idrofobici sono orientati verso la fase meno
polare .

Tensioattivi: tensione superficiale

Ogni molecola interna è completamente circondata da liquido e quindi attratta in egual misura in tutte le
direzioni dalle molecole vicine ; le molecole superficiali risentono dell’attrazione esercitata dalle molecole
sottostanti ; ne risulta una forza di richiamo che attira le particelle superficiali verso l’interno del liquido
(coesione).

Tensioattivi : azione tensioattiva

I tensioattivi sono molecole che riducono la tensione interfacciale del liquido su cui si dispongono
consentendogli di miscelarsi con altri Liquidi immiscibili (oli, polvere , ecc)

Tensioattivi : sono molecole anfiliche costituite da una porzione lipofila/idrofoba costituita da catene
idrocarburiche sature /insature , anelli aromatici o cicloalifatici e da una porzione idrofila con gruppi -OH,
-COOH, -COOMe, -OSO2OH, -OSO2ONa, -SO2OH, -SO2ONa , -NH2, -NHR, che può essere ionica (anionica,
cationica, anfotera ) o non ionica .

Tensioattivi: utilizzo nei cosmetici

Sono alla base di tutti i prodotti detergenti : shampoo , bagnoschiuma , detergenti liquidi

Rientrano nella composizione di : emulsioni (latti, creme) , prodotti condizionanti per capelli , disinfettanti

I tensioattivi hanno diverse funzioni :

- Tensioattivi primari
- Tensioattivi Ausiliari
- Migliorativi
- Fattori di consistenza
- Perlanti e opacanti

L’attività dei tensioattivi sono molteplici : bagnante, solubilizzante , detergente , schiumogena ,


emulsionante , condizionante , disinfettante

Se prevale la parte idrofila : solubilizzanti

Se si equivalgono le due parti : emulsionanti


Il tensioattivo (sapone) si colloca tra l acqua e il sudiciume , abbassando la y dell’acqua , e la costringe a
“bagnare” lo sporco . La parte idrofila del tensioattivo viene immersa nell’acqua , mentre la parte lipofila è
immersa nel sudiciume grasso . Si formerà una emulsione di sporco nell’ acqua che si miscelerà con l’acqua
di risciacquo : lo sporco verrà così allontanato .

La molecola da solubilizzare viene come “imprigionata” dalla micella (aggregato di molecole tensioattive)

Le micelle sono piccole con un diametro < a 0,05 micron.

Tensioattivi : azione schiumogena

Formano un’emulsione di aria in acqua. Introducendo nell’acqua il tensioattivo , questo si dispone con la
sua parte lipofila nell’aria e la parte idrofila nell’acqua . A seguito delle forze esercitate dalla fase acquosa la
superficie si incurva sino a formare delle “bolle” cioè delle vere e proprie particelle di aria avvolte
nell’acqua e dal tensioattivo.

Il processo di formazione della schiuma è indipendente dal vero e proprio processo della detergenza
( emulsionamento e distacco dello sporco dal substrato) . L’unico elemento in comune è il tensioattivo :
schiuma -> sistema aria/acqua -> e aria in acqua

Detergenza -> sistema sporco / acqua -> e sporco in acqua

Tensioattivi : Azione bagnante

La riduzione della forza di coesione intermolecolari favorita dal tensioattivo permette un intimo contatto
dell’acqua con il substrato . Questo permette all’acqua di bagnare le polveri utilizzate nella produzione di
prodotti da make-up .

Tensioattivi : Azione sostantivante

A risciacquo terminato , la cute ed i capelli liberano cariche negative : questo eccesso di carica
elettronegativa sui capelli ne rende difficile la pettinabilità “sfarfallamento del capello” .

I tensioattivi cationici dopo la detergenza , agiscono sui capelli eliminandone la carica elettrica secondo un
meccanismo schematizzabile.

Classificazione dei tensioattivi

HLB= 1/5 × (PM parte idrofila)/(PM totale ) × 100

HLB : hydrophylic lipophylic balance

HLB : è il rapporto fra le porzioni polari (idrofile) e apolari (lipofili) . È stato definito nel 1950 da Griffin ,
come il rapporto tra il PM della parte idrofila e quello in toto del tensioattivo , diviso per 5 .

Un tensioattivo esclusivamente idrofilo HLB = 20

Un tensioattivo esclusivamente lipofilo HLB = 0

L’intervallo della scala HLB è compreso tra 0 e 20.

L’indice HLB è una grandezza estensiva : i suoi valori possono essere sommati algebricamente . Questo è
utile in quanto per preparare certe emulsioni , sono richiesti dei particolari valori di HLBr che sono
facilmente ottenibili miscelando due tensioattivi .
Tensioattivi : Classificazione

Quando si dissociano in acqua si hanno tensioattivi :

- Anionici : presentano cariche -


- Cationici : presentano cariche +
- Anfoionici : ricordano molto nella struttura chimica e nel comportamento in soluzione gli
amminoacidi
- Non ionici : sono ottenuti occupando la parte apolare ad una funzione non ionizzabile ma con
caratteristiche polari

I tensioattivi anionici hanno azione : bagnante , solubilizzante , schiumogena , detergente

Principalmente utilizzati nei prodotti detergenti . -COO-, -OSO3-, -SO3-

Tensioattivi : terminale carbossilico R-COO-

I saponi sono formati da : acidi grassi saturi e insaturi con catena da C12 a C18 ; funzione carbossilica
salificata con Na , K, Mg, Al, Sali ammonici, ecc. RCOO-M+

Fra i saponi , abbiamo i saponi comuni , alcalini (stearato e palmitato di potassio), che sono sostanze
alcaline, irritanti , non fanno schiuma in acque dure .

Nuove molecole di tensioattivi anionici con il terminale carbossilico : più ortodermici, perfettamente
biodegradabili , meno aggressivi nei riguardi della pelle .

Sono :

- Etero saponi , contenenti nella loro molecola una catena poliglicolata fra il radicale alchilico ed il
terminale carbossilico. Non sono idrolizzabili, funzionano anche in ambiente acido e detengono più
dolcemente
- Ammido saponi : condensati tra acidi grassi e idrolizzati proteici riducono l’aggressività dei
tensioattivi primari . Sono molto compatibili con la pelle ; in soluzione acquosa danno un pH
prossimo a quello cutaneo, hanno però un basso potere detergente per cui vengono usati
preferibilmente come tensioattivi secondari o cotensioattivi
- Acilsarcosinati
- Acilglutammati sono ottenuti condensando un acido grasso col gruppo amminico dell’acido
glutammico . Sono tensioattivi con un buon potere detergente e buona compatibilità cutanea ma
con modesto potere schiumogeno . Conferiscono alla pelle sensazioni di sofficità e levigatezza che
si mantengono per parecchio tempo dopo il bagno.

Tensioattivi anionici : terminale solfonico e solfato

Sono caratterizzati dall’avere un nucleo solforico o solfonico legato alla catena alifatica

Alchil solfati . Il più noto fra questi esteri è il sodio laurilsolfato o sodio dodecilsolfato (SDS) . Sono molto
aggressivi

Alchil etossi solfati o alchiletero solfati o Alchilsolfati POE

Alchilammido etossi solfati

Alchil aril solfonati come l ABS .

Sono irritanti ma hanno buona attività tensioattiva


Terminale solfonico/carbossilico

I Solfosuccinati sono tensioattivi anionici che hanno nella loro molecola sia il terminale solfonico che quello
carbossilico . Vengono impiegati in shampoo e bagnoschiuma per la loro proprietà di ridurre i fenomeni
irritativi propri di altri tensioattivi come gli alchil etossi solfati .

Detergente : sostanza attiva lavante

A seconda del tipo di detergente , le percentuali di sostanza attiva lavante (SAL) cambiano

SAL consigliata :

- Detergenti intimi 10%


- Shampoo 10-15%
- Bagno doccia 18-20%
- Bagnoschiuma 20-25%

Quando si deve formulare un detergente si deve conoscere la SAL di ogni tensioattivo che si usa per poter
calcolare la SAL finale del detergente .

La SAL (sostanza attiva lavante ) però non corrisponde precisamente alla quantità che utilizziamo di
tensioattivo , poiché la maggior parte dei tensioattivi in forma liquida è composta da acqua e tensioattivo.
Per riconoscere la SAL del singolo tensioattivo , dobbiamo consultare la sua scheda tecnica per sapere
quanto il tensioattivo è puro .

Tensioattivi Cationici

Sono usati non come detergenti (scarso o nullo potere schiumogeno) ma come :

- Condizionanti nei Tensioliti e nei balsami per capelli


- Antimicrobici

Sono in genere Sali di ammonio quaternario con attività tensioattiva e anche disinfettante .

Benzalconio cloruro : è usato in soluzione allo 0,1% come disinfettante

Tensioattivi Anfoionici

In soluzione hanno una struttura chimica e un comportamento simile agli amminoacidi :

- Maggior affinità con la pelle


- Moderato effetto detergente

Sono considerati i più adatti per l’igiene di pelli delicate , capelli sottili e infantili , per l’igiene intima.

Con terminale carbossilico

- Betaine
- Alchilamidopropilbetaine

Con terminale solfonico : solfobetaine chiamate anche sultaine

Lecitine: sono molecole organiche presenti nei tessuti animali e vegetali . Sono fosfolipidi esterificati dal
glicerolo ed altre molecole organiche . La lecitina per uso commerciale si ricava principalmente dalla soia.
Tensioattivi non ionici

Sono utilizzati accoppiando la parte apolare ad una funzione non ionizzabile ma con caratteristiche polari .
Utilizzati in emulsiologia

○ Alchileteri di glucosio , alchilesteri del saccarosio : Sono considerati i meno pericolosi e più validi per una
corretta detergenza della pelle e dei capelli

○ Esteri parziali di alcoli polivalenti con acidi grassi es gliceril monostearato

○ Esteri del glicerolo etossilati : trattando il gliceril monolaurato con 20 moli o più di ossido di etilene ->
sostanze idrofile con buon potere solubilizzante e moderatamente schiumogene

○ Esteri del sorbitano : SPAN ; sono sorbitan mono oleato, sorbitan monostearato , sorbitan
monopalmitato . Quelli con due catene sono più lipofili . Sono contraddistinti da numeri , SPAN 20, 40 , 60 ,
80 ai quali corrisponde una o due catene di acido grasso ed il tipo di acido grasso . Es sorbitan monolaurato

○ Esteri del sorbitano etossilati – polisorbati o tween sono composti simili agli SPAN , dove gli ossidrili non
impegnati vengono condensati con ossido di etilene . I polisorbati sono distinti in base ai numeri 20, 40, 60 ,
80 , da numeri intermedi quali 21, 43 ecc . per indicare la presenza o meno di una seconda catena di acido
grasso apolare ; un numero di catene poliossietileniche .

○ Copolimeri tra poliossietilene e poliossipropilene : PEG-PPG-PEG= Pluronics . PPG-PEG-PPG= Poloxaleni

PEG= polietilenglicoli . PPG = polipropilenglicoli . Questi tensioattivi hanno notevole affinità per la fase
acquosa .

○ Esteri ed Eteri di glicoli polietilenici : PEG stearilico . PEG 40 stearato

○ Numerosi tensioattivi non ionici di origine naturale: coccoil derivati dal cocco ; palmitoil ricavati dalla
palma . Gruppi dei quaternium e poliquaternium sono presenti negli shampoo e nei balsami per la
caratteristica attività condizionante che migliora la pettinabilità dei capelli

Surgrassanti

Tra questi troviamo: alcuni PEG derivati , esteri del glicerolo e alcuni polisorbati .

PEG 7 glyceryl cocoate . Polysorbate 20 . Glyceril stearate

I Surgrassanti inseriti nel detergente in quantità pari al :

- 2-3% ne riducono l’aggressività sulla pelle , mentre in


- concentrazioni più elevate conferiscono al prodotto l’effetto olio (shampoo-olio e olio da bagno)

DISPERSIONI COLLOIDALI

Colloidi

I collodi in cosmetica sono poco diffusi ; i più noti sono le dispersioni di argilla per maschere essicanti , gli
impacchi , i fanghi .

I componenti principali sono : una base di acqua / argilla, polveri (caolino, talco), estratti vegetali , olii
essenziali , pigmenti .

Geli

Sono sistemi monobasici in cui la componente acquosa viene viscosizzata con sostanze colloidali (gelificanti)
con diametro < 0,5 micron , trasparenti .
Gelificanti : a basse concentrazioni legano molta acqua e la intrappolano in strutture regolari (PM > H20)

Sono polimeri : naturali , sintetici , lineari , ramificati

Le unità sono unite tramite reazioni di reticolazione (crosslinking)

Geli formulati con polimeri naturali (gomma arabica , karaja, carruba) ottenute per solvatazione in acqua
delle varie gomme vegetali polisaccaridiche sono poco gradevoli . Geli formulati con gelificanti naturali
modificati (idrossipropilguar, idrossietilcellulosa) formulati con polimeri sintetici sono :

- Ottimi dal punto di vista organolettico : gradevoli , non ungono


- E tecnicamente : struttura compatta e trasparente , facile stesura , veicolano facilmente sostanze
funzionali

Geli solidi : frazione alcolica , profumo , coloranti , stearato di Na -> stick deodoranti

Geli scorrevoli/molli (in tubo o flaconi) con diversi agenti gelificanti

Geli silicei-glicerici -> sono dentifrici trasparenti

Deodoranti

Eliminano, mascherano , coprono gli odori che si sviluppano dalla cute (modo di comunicare nel mondo
animale , sostituita nell’uomo da parole , gesti , espressioni ) .

Prima formula nel 1988 : crema ZnO

La deodorazione :

- Patrimonio della civiltà industriale e dei consumi


- Connessa all’igiene corporea ma non sempre sufficiente

Deodoranti/sudore

Il sudore costituisce un substrato (corneociti, sebo…) per la formazione di cattivi odori nell’uomo .

È prodotto dalle ghiandole sudoripare :

- Apocrine: (+ donna) collegate al pelo e altre direttamente alla superficie cutanea ; sono solo in
alcune zone ; secreto : alcalino , lattescente , ricco di ferormoni, acido butirrico , ammine
aromatiche . Sensibili alle variazioni ormonali .
- Eccrine : in tutto il corpo (+ palmo , piede , ascelle , fronte ) ; acqua + NaCl in minor misura urea ,
acido lattico , glucosio , Sali minerali , pH = 4-6 ; queste ghiandole non sono responsabili dell’odore
corporeo ; (acido urocanico ).

Ghiandole sebacee: presenti su tutto il corpo , tranne regioni palmo plantari ; producono sebo , molto attive
sul viso . Lo sviluppo , l’attivazione , la produzione del sebo sono controllati dagli ormoni androgeni
(stimolanti ) , estrogeni (reprimono la produzione ).

Sebo: trigliceridi , acidi grassi liberi , esteri colesterolo (meno responsabili degli odori corporei ) .

PM elevato, no volatilità ma degradazione per attacco enzimatico .

Forme cosmetiche : deodoranti / antitraspiranti

Eliminazione degli odori con una corretta pratica igienica e con l’uso di : antitraspiranti , deodoranti,
Sostanze funzionali ( antitraspiranti , Antimicrobiche, antienzimatiche , antiossidanti , Adsorbenti,
coprenti) ed eccipienti .
Antitraspiranti : devono rispettare la fisiologia cutanea per ridurre la sudorazione (contro natura) . Più usati
i Sali di alluminio (max 20%) e zirconio (max 6%) con: cloridrato, cloroidrossilattato , citrato .

In sinergia con sostanze vegetali -> tannini -> astringenti : più usati -> hamamelis Virginiana , kramenia
triandra , potentilla tormentilla .

Sostanze Antimicrobiche : battericidi , batteriostatici . Sono riportate nel regolamento -> allegato V .
I microrganismi sulla cute formano cattivi odori e impediscono lo sviluppo di flora patogena che si sviluppa
grazie a : umidità, pH alterato, secrezioni , peli abbondanti , temperatura .

I battericidi prevengono lo sviluppo microbico nei cosmetici durante :

- La preparazione
- La permanenza nei depositi
- La vendita
- L’utilizzo ripetuto da parte del consumatore (PAO)

I batterostatici hanno attività meno energica sulla flora batterica , ne controllano la crescita eccessiva , per
mantenere a livelli accettabili gli odori corporei ; l’effetto dei batteriostatici è completato da coadiuvanti
come sostanze di origine vegetale con:

- Blanda azione Antimicrobica


- Attività deodorante
- Tollerabilità > da parte della cute
- Minore aggressività sulla microflora

Sostanze enzimatiche : vengono usate per bloccare gli enzimi batterici : trietilcitrato viene attaccato al
posto del sebo naturale , poiché essendo un olio , penetra nel follicolo e da :

- Acido citrico (antiossidante e blando astringente)


- Ed alcool etilico (batteriostatica)

Gli antiossidanti agiscono attraverso l’interruzione dell’attività enzimatica .

Impediscono :

- I processi ossidativi delle sostanze contenute nel sebo e nel sudore


- La formazione DI composti dall’odore sgradevole

Sono vitamina E, acido citrico , BHA, BHT

Sostanze Adsorbenti : agiscono catturando gli odori volatili formati dagli acidi grassi a corta catena . Sono :
Zn ricinoleato, Zn carbonato, Zn glicinato, ossidi di Zn, Ca , Mg

Sostanze coprenti : essenze e profumi di sintetici vengono aggiunti per combattere l’odore corporeo ->
camuffare l’odore sgradevole attraverso una nota odorosa più marcata e piacevole -> deodoranti profumati
I fenoli e i terpeni -> azione profumante, ma dose eccessive sono : allergizzanti, sensibilizzanti.

A completare la formula dei deodoranti hanno notevole importanza :

- Solventi , alcol etilico e isopropilico


- Propellenti , poco usati
- Emollienti olii e grassi naturali sintetici e Semi-sintetici
- Viscosizzanti
- Emulsionanti
- Profumo
Forme cosmetiche : Paste idrogliceriche

Le paste idrogliceriche sono praticamente i dentifrici. Oggi i dentifrici sono in tubetti di metallo o plastica :
puliti , maneggevoli , igienici . Uso : prevenzione di carie dentali , patologie irritative .

Sono anche in forma fluida o semifluida.

Caratteristiche dei dentifrici :

- Poco irritanti le mucose


- Non intaccano lo smalto
- Danno igiene durevole alla bocca
- Gradevole sensazione di pulito e freschezza
- combattono l’ alitosi
- Buon potere rimineralizzante es fluoruri
- Limitata azione abrasiva (dentifrici sbiancanti non > di 100 RDA: relative dentin abrasivity)

La quantità di dentifricio deve essere modica .

Componenti di un dentifricio :

- Sostanze umettanti : assorbono l’acqua dell’ambiente , riducendo l’essicamento del prodotto ;


migliorano la plasticità e la morbidezza del contenuto
Es : glicerolo , sorbitolo , maltitolo, xilitolo
- Sostanze viscosizzanti o modificatori reologici : regolano la stabilità e la consistenza , favoriscono la
spalmabilità , facilitano la fuoriuscita dal tubetto
Es : IEC , CMCNa
Sostanze naturali -> conferiscono plasticità es. Gomma xanthana , gomma guar
Sostanze edulcoranti -> più usate sono saccarina, glicirizzinato d ammonio
- Sostanze abrasive: fondamentali nella preparazione delle paste dentifricie ; se troppo aggressive
intaccano lo smalto , sensibilizzano i colletti dentari , aumentano lo spazio dentina smalto
L’azione è svolta da :
Carbonato o fosfato di Ca (pH=8 annulla acido lattico , responsabile dei danni allo smalto )
Allumina
Silice precipitata
- Sostanze schiumogene : hanno azione detergente grazie alla schiuma ottenuta per spazzolamento.
Troppa schiuma richiede un immediato risciacquo con conseguente riduzione del tempo di
spazzolamento es : laurilsolfato Na (SLS ) , Betaine nei dentifrici
- Sostanze aromatizzanti : contribuiscono a deodorare l’alito , danno freschezza , lo rendono
organolettico es di derivazione vegetale da piante profumate ricche di essenze : menta piperita ,
finocchio . Coloranti . Preservanti
- Agenti riminearalizzanti : fluoro previene le carie ; riduce la produzione di acidi e si combina con gli
strati più superficiali dello smalto legandosi con il calcio -> idrossiapatite ; accelera il processo di
rimineralizzazione. Il dentifricio è efficace se il contatto tra dentifricio e dente è sufficiente e se la
quantità di F è elevata .
Apatite-nanoapatite
- Additivi funzionali :
●sostanze protettive per le gengive -> combattono le gengiviti dovute a : azione aggressiva delle
sostanze abrasive e/o spazzolino . Sono sostanze con azione : emoliente , lenitiva , protettiva ,
antiarrossamento
Le sostanze saline (NaCl) sono molto protettive delle gengive
Naturali-> tannini , mucillagini , azuleni , acido glicirretico
●Agenti antiplacca -> Antimicrobici che abbassano la carica microbica della flora orale es :
Sali ammonio quaternario (clorexidina )
Enzimi antibatterici
Antibatterici vegetali
Antitartaro sbiancanti -> vantaggi : trasparenza , gradevolezza , < aggressività

Solubilizzanti

La solubilizzazione è la dispersione di una sostanza insolubile in un dato mezzo in forma colloidale : si


ottiene un sistema monofasico , trasparente e stabile .

I sistemi solubilizzanti sono caratterizzati da un alta percentuale di acqua rispetto alla parte liposolubile e da
un tensioattivo -> micelizzazione

Sono preparati topici : olii da bagno , lozioni toniche , profumi . Liquidi e trasparenti

Vari tipi di olii dal bagno :

- Olii flottanti : consentono la distensione dell’olio sulla superficie dell’acqua evitando la


formulazione di agglomerati
- Olii disperdibili : producono un emulsione lattea
- Olii solubili : alta percentuale di solubilizzante tale da mantenere trasparente l’acqua del bagno
- Olii schiumogeni : formano schiuma

EMULSIONI COSMETICHE

L emulsione è un sistema termodinamicamente instabile formato da almeno 2 liquidi immiscibili , uno


disperso nell’altro sotto forma di goccioline (globuli) con diametro compreso tra 0,5 e 100 microm.

L emulsione avviene grazie all’energia fornita come : calore , agitazione meccanica , ultrasuoni .

Emulsioni cosmetiche sono forme fluide (latti) o cremose (creme) con azione : idratante , detergente ,
umettante , nutriente.

Le emulsioni si formano tra due liquidi immiscibili che tramite energia formano un sistema bifasico:

Fase dispersa (interna, discontinua) in fase disperdente (continua esterna) caratterizzata da una tensione
interfacciale che diminuisce per aggiunta di emulsionanti (formano un film intorno alle gocce disperse).

Le emulsioni sono complesse ma molto usate .

L emulsione reintegra i lipidi carenti per :

- Età
- Cattiva detersione
- Alterazione cutanea

È fondamentale il sistema emulsionante per un’azione di idratazione cutanea perché : migliora la


stendibilità e l’assorbimento .

Le caratteristiche richieste ad un buon emulsionante sono :

- Avere proprietà tensioattive


- Adsorbirsi rapidamente attorno ai globuli per impedirne la coalescenza
- Impartire alle goccioline un adeguato potenziale elettrico
- Aumentare la viscosità dell’emulsione
- Agire efficacemente a concentrazione bassa

Classificazione degli emulsionanti :

gli emulsionanti tensioattivi possono essere classificati in base a: carica elettrica , carica lipofila/idrofila

Colloidi protettori o pseudoemulsionanti sono molecole relativamente grandi sia lipofila che idrofile che
costituiscono un sistema viscoso es : gomme idrosolubili , polimeri carbossivinilici , derivati cellulosa.

Scala HLB di Griffin :

- 0/2 : molecole lipofile con bassa idrofilia ; impiegati come opacizzanti nei Tensioliti, antischiuma
- 2/6 : emulsionanti con bassa idrofilia , impiegati per produrre emulsioni A/O
- 6/8 : emulsionanti a idrofilia intermedia , impiegati in miscela con altri tipi di emulsionanti, bagnanti
- 8/16 : emulsionanti ad alta idrofilia usati per formare emulsioni O/A
- 12/20 : emulsionanti che producono micelle e incorporano corpi idrofili con particolare limpidezza :
solubilizzanti

In funzione della qualità e quantità degli ingredienti utilizzati e delle modalità operative si possono ottenere
i seguenti tipi di emulsione :

- O/A: consiste in una dispersione in cui l’olio è la fase interna mentre l’acqua è la fase esterna .
L’acqua deve essere più del 30% -> O/A . Gli emulsionanti (idrofili) -> HLB è attorno a 12
Le O/A sulla pelle rilasciano prima le diverse sostanze idrosolubili poi le liposolubili
Composizione -> 5% sistema emulsionante, 20% fase lipidica interna , 75% fase acquosa esterna
Fluida -> 10/35% fase lipidica in flacone (latti, lozioni)
Consistenti -> 25-50% fase lipidica contengono modificatori reologici, viscosità elevata, in vasetto
(creme evanescenti)
Vantaggi -> effetto rinfrescante , poco untuosa , idratazione veloce , emollienti (2-3h)
Svantaggi -> veloce evaporazione acqua , applicazioni frequenti , scarsa resistenza ai lavaggi
- A/O: consiste in una dispersione in cui l’olio è la fase esterna , l’acqua è la fase interna . Si usano
emulsionanti idrofobici il cui HLB è attorno a 4 . Sono : fluide o grasse
Composizione -> 5/10% sistema emulsionante , 50/65% fase acquosa interna , 30/40% fase lipidica
esterna
Fluide -> latte viscoso (solari resistenti all’acqua ), crema fluida
Consistenti -> creme grasse per massaggi , stuccanti , solari per bambini
Paste ipoidriche se si aggiungono polveri inerti (ZnO, TiO2)
Vantaggi -> particolari emollienze, permangono a lungo sulla pelle, idratazione durevole 6-8h ,
molte sostanze funzionali liposolubili vitamina A e E
Svantaggi-> pesanti , untuosa, difficili da plasmare , meno gradite
L emulsione A/O protegge meglio le sostanze funzionali presenti in fase acquosa , ma la fase oleosa
è instabile . Poco adatta a climi umidi , pelli molto grasse . Con i nuovi emulsionanti si può arrivare
fino a 80/90% di acqua , ottenendo una notevole idroresistenza
- A/S: le emulsioni A/S la fase lipidica è costituita prevalentemente da siliconi , con emulsionanti e
lipidi siliconici : dimeticoni copolioli , alchildimeticoni copolioli
L’aggiunta di catene alchiliche permette di emulsionare anche lipidi di natura non siliconica
Danno formulazioni gradevoli con ottima stendibilità del prodotto
Vantaggi -> annullano l’effetto bianco della crema , non sono assorbiti , non si alterano , sono
inodore , danno elevata stabilità (NaCl in fase acquosa )
Uso -> creme antitraspirante con alta idrorepellenza e assenza untuosità
- Iperfluide O/A : emulsioni Iperfluide o miniemulsioni
Per lozioni : deodoranti , lenitive , doposole , profumate
Hanno una bassissima viscosità che ne permette la vaporizzazione. Tecnicamente sono chiamate
PIT (phase inversion temperature) perché si ottengono x inversione di fase
- Colorate O/A : le emulsioni colorate sono O/A con l aggiunta di pigmenti ; hanno la funzione
predominante di colorare . Es fondotinta , creme colorate -> per vaste zone cutanee . Eyer liner e
mascara -> per gli occhi
Si usano pigmenti inorganici : ossidi di Fe , ossido di Ti, caolino , talco
Il sistema emulsionante è costituito da :
● Anionici ottimi per disperdere i pigmenti come stearato di trietanolamina ed esteri solforici
● Non ionici per alcuni fondotinta
Vengono aggiunte sostanze per migliorare l’emollienza : olii minerali , vegetali , animali , esteri
sintetici
Kajal sistemi anidri in matita (hanno sostituito i delienatori) con più pigmenti colorati dal nero al
grigio. Il mascara liquido con scovolino ha sostituito quello in tavoletta perché si distribuisce meglio
; una variante è la versione waterproof con componenti idrofobici . Servono per tingere le ciglia .
Vengono aggiunti filati di polimeri per allungarle
- Multiple/miste: si tratta di emulsioni :
●O/A disperse in fase oleosa -> O/A/O
●A/O disperse in fase acquosa -> A/O/A
Multiple O/A/O e A/O/A vengono usate per inserire e proteggere sostanze idrosolubili facilmente
idrolizzabili e/o sostanze funzionali liposolubili , facilmente ossidabili
Queste emulsioni garantiscono :
▪Un rilascio controllato nel tempo della sostanza
▪una migliore stabilità
▪ impediscono il contatto con altre strutture
Sono usati in prodotti solari , deodoranti
- Microemulsioni o emulsioni trasparenti o gel Bifasici micellari : trasparenti, diametro gocce < 50nm,
formazione spontanea
L’area interfacciale è elevata , per prepararle si usano tensioattivi e cotensioattivi (alcoli a corta
catena) che disponendosi all’interfaccia abbassano la y a valori prossimi allo zero .
Composizione : 50% acqua , 25% lipide , 25% emulsionante /coemulsionati
Uso : i geli mani e capelli , creme per idromassaggio
- Le emulsioni libere sono sistemi privi di emulsionante . La loro stabilità viene mantenuta per mezzo
di un modificatore reologico (Colloide protettore) solubile nella fase esterna di cui aumenta la
viscosità. Sulla cute l emulsione si destabilizza , le due fasi si separano rilasciando i componenti .
Sono anche definite emulsioni gel .
Sono gradevoli, usate come: latti emollienti idratanti , doposole , dopobarba, deodorante ,
- Le emulsioni a 3 fasi sono sistemi che contengono fasi aggiuntive oltre quella oleosa e acquosa : se
si destabilizzano si separano tre strati trasparenti divisi da 2 interfacce come le emulsioni lamellari .
Le emulsioni lamellari o a cristalli liquidi presentano un > potere di penetrazione e > ritenzione di
acqua a livello cutaneo . Ottimizzando sensibilmente l’effetto idratante sulla pelle e la funzionalità
cosmetica unitamente ad uno skinfeel eccezionale

Metodi riconoscimento emulsioni A/O – O/A

Diluizione : O/A è diluibile in acqua, A/O è diluibile in olio

Coloranti : idrosolubile -> colorazione uniforme O/A o disomogenea A/O . Liposolubile -> colorazione
uniforme A/O o disomogenea O/A

Conducibilità : le emulsioni O/A permettono il passaggio di corrente , le A/O no


L emulsione per essere efficace deve essere stabile ; per valutare la sua stabilità si devono controllare :
Viscosità, Resistenza termica , Escursione termica , PH ; Durante la preparazione e a distanza di tempo

Si possono avere fenomeni di instabilità : cremaggio o sedimentazione , flocculazione , coalescenza ,


inversione di fase .

Fenomeni di instabilità delle emulsioni

Cremaggio o sedimentazione : si ha per A/O e A/O è reversibile ; si ottiene l emulsione originaria per
semplice agitazione .

Cause: la gravità e la velocità di sedimentazione (legge Stokes)

Rimedi : gocce più piccole , aumento di viscosità

Flocculazione : le particelle si uniscono a gruppi ma rimangono separate da una pellicola di film interfacciale
di tensioattivo (DLVO: minimo secondario) , anticipa la rottura dell’ emulsione , è ancora reversibile .

Coalescenza : gli aggregati si uniscono tra loro a formare un unico agglomerato (l emulsione si rompe , si ha
separazione di fasi , è irreversibile) .

Inversione di fase : porta ad una modificazione del tipo di emulsione -> si invertono le due fasi ; è dovuto ad
alcuni emulsionanti non ionici (modificano la solubilità al di sopra di una certa temperatura , PIT) .

Emulsioni: controlli di stabilità con test accelerati

- Prove di viscosità nel tempo


- Prove di resistenza alla centrifuga
- Prove di resistenza termica
- Prove di shock termico (5°C e 45°C) 1 al giorno per 10-15 giorni
- Misure di pH
- Misure di conducibilità
- Prove di stabilità ai raggi UV

Emulsioni : cause di instabilità

- Scelta sbagliata dell’emulsionante (tipo e quantità)


- Rapporti sbagliati tra le fasi olio e acqua
- Incompatibilità fra i componenti
- Errato calcolo delle densità delle due fasi
- Errato metodo di lavorazione
- Eccessivo riscaldamento o raffreddamento
- Eccessivo incorporamento di aria (bolle)
- Viscosità insufficiente
- Decomposizione emulsionanti (biodegradabili )
- Presenza di elettroliti (Sali di Ca , Mg, Al, )
- Confezionamento improprio (evaporazione )
- Immagazzinamento improprio (informare la utilizzatore )

Sistemi membrana-mimetici

Sono sistemi a cessione programmata , pluristratificati .

Sono molecole che assumono un organizzazione supermolecolare con strutture ordinate anche di entità
chimiche diverse .
Più usati :

- Liposomi: sono fosfolipidi organizzati in uno o più strati lipidici . Sono presenti nell’epidermide ,
strato spinoso -> si trasformano in materiale lipidico .
L’azione dei liposomi sulla pelle è dovuta alla loro somiglianza con le membrane biologiche
Vengono usati -> geli antirughe , filtri solari , creme viso corpo , emollienti per labbra , dentifrici,
profumi.
Vantaggi-> alta affinità con l’organismo (biocompatibilità) , veicolano sostanze sia idrofile sia
lipofile, proteggono le sostanze veicolate , accentuano e mantengono l idratazione naturale
- Niosomi: sono liposomi con lipidi anfifilici non ionici di sintesi anziché fosfolipidi , sono più stabili e
meno tossici
- Fitosomi: sono simili ai fosfolipidi ma ottenuti da sistemi vegetali .
Es-> ginkgo fitosoma con flavonoidi da ginkgo biloba o da silimarina x pelli grasse come purificante
o antiradicalico (antinvecchiamento)
Acido glicirretico fitosoma per pelli arrossate / delicate
Visnodina fitosoma migliora la circolazione
- Nanosomi o nanoemulsioni: veicolano sostanze funzionali lipofile . Hanno una struttura fosfolipidi
ca monostrato con proteine e colesterolo (diametro 100/600 nm) possono contenere sostanze
funzionali liposolubili in quantità maggiore e sono più stabili dei liposomi
Es vitamina A nelle creme con nanosomi
- Nanoparticelle : nanocapsule (sistema a serbatoio) , nanosfere (sistema a matrice) sono sistemi per
il trasferimento controllato delle sostanze funzionali (che si degradano facilmente ) :
Per i solari con TiO2 e ZnO
Per i rossetti più resistenti con ZnO
Per creme antirughe con elastina e collagene e antinvecchiamento
Le microparticelle sono sistemi per il trasferimento controllato delle sostanze funzionali , di solito
lipofile con azione protettiva . Applicazioni -> vitamina A , filtri solari , sostanze coloranti (azulene);
che si degradano facilmente. Materiale che le costituisce : collagene + proteoglicani -> collasfere
Cellulosa + agar agar -> agarsfere . Litosfere sono efficaci per 5-6 h , riducono il numero di
applicazioni
- Ciclodestrine: complessano molecole lipofile come vitamina A,C,E , acido lipoico . Attività
antiossidante
Usati -> solari , make up , deodoranti, efficaci nel trattamento antiacne
Vantaggi -> protezione , rilascio controllato , maggiore biodisponibilità, efficacia , sicurezza

Forme cosmetiche : oleoliti

Gli oleoliti sono sostanze oleose , lenitive/protettive per corpo e chiome , sono : olio per neonato , olio
solare , olio da massaggio .

L olio solare è costituito da : olio minerale , trigliceridi , olii naturali del mallo di noce e ulivo .
Protezione scarsa perché : estrema spalmabilità, film trasparenti , film sottile (ma idroresistente)
Valido per : fototipi più scuri e secchezza capelli .

Forme cosmetiche : sistemi anidri

Sono:

- Molli : unguenti come paste stuccanti


- Rigidi : burro cacao , stick per labbra, matite da trucco
- Lipogeli
Le sostanze funzionali dei make up sono : pigmenti nell’allegato V (naturali e sintetici) , dispersibili in
supporto responsabile di : rese cromatica, adesione , dispersione uniforme .
Componenti con caratteristiche di : spalmabilità , morbidezza , gradevolezza . Sono : grassi , olii trigliceridi ,
derivati siliconici , alcoli cetilico / stearilico (opacizzanti) .

Forme cosmetiche : burro cacao

Il burro cacao (rossetto senza pigmento) è il prodotto ammorbidente e protettivo delle mucose labiali. Si
usava solo il burro cacao , ora si aggiungono altri grassi , cere , filtri solari (per alta montagna TiO2 e ZnO).

Importanti sono l aroma (che influenza l olfatto e il gusto ) e l innocuità .

Forme cosmetiche : matita

Matite per contorno occhi , labbra ; in legno di cedro o ginepro con mina inserita

Hanno : minor untuosità , morbidezza, praticità , resistenza

Vantaggi : mantiene facilmente la punta , facilita l applicazione del trucco , maggior igiene

Forme cosmetiche : Lipogeli

I Lipogeli pastosi o trasparenti sono : i profumi solidi , i lip-glos , i prodotti solari per alta montagna

Elevata capacità idrorepellente e resistenza ad alte temperature (diversamente dalle forme anidra molli) .
Si usano silici pirogene , bentoniti su olii

Forme cosmetiche : polveri

Le miscele meccaniche o polveri sono un sistema monofasico semplice : miscele organiche o inorganiche.

Es pigmenti per il trucco (ombretti , fard) e per il corpo (talco , polveri aspersorie)

I pigmenti micronizzati e fini vengono dispersi nel veicolo acqua o grassi ; resistono all’umidità e alla
secrezione sebacea della pelle .

La piccola dimensione è importante per il trucco infatti : non sono brillanti ma molto coprenti , stabili e
scorrevoli . È facile la stesura in strato sottile , sono omogenei , resistenti alle secrezioni cutanee , facili da
asportare , innocui .

Pigmenti inorganici : derivano dai minerali o per sintesi chimica (+puri ).

Pigmenti organici : più colorati degli inorganici (dosi minori ) , più luminosi . Usati per rimasto per unghie ,
rossetti . Sono ottenuti per sintesi tranne rosso cocciniglia utilizzato nei make up , unico naturale

Pigmenti perlescenti: la struttura lamellare con caratteristiche ottiche particolari -> proprietà iridescenti
perle organiche -> guanina . Perle inorganiche -> ossicloruro di bismuto

Le polveri commerciali sono : fard , ciprie, talchi , ombretti , Sali da bagno .

Ciprie in polvere : con polveri a struttura multiporosa di origine minerale ; contengono : talco micronizzato,
stearato di Mg , caolino , Zn , Al + olii di silicone (stesura e aderenza sulla pelle ) + olii grassi , cere
lanoliniche (come leganti per la forma compatta “da borsetta” che dopo compressione tengono insieme le
polveri .

Le ciprie sono :

- Trasparenti , da applicare sui fondotinta per opacizzarli e fissarli senza variare il colore
- Coloranti contenenti i pigmenti
Contengono come tutti i cosmetici Antimicrobici e profumi

I talchi sono Sali inorganici (silicati idrati di magnesio ) + sostanze funzionali (mentolo per talco mentolato) .
Si aggiunge : silice pirogenica (facilità fuoriuscita da contenitori) , Surgrassanti, Antimicrobici, profumo .

Le polveri aspersorie sono una variante dei talchi , meno scorrevoli , più assorbenti , per zone inguinali nei
bambini o con molta sudorazione .

I fard sono forme di polvere compatta (anche stick o crema ) più ricco di colore , viene applicato dopo la
stesura del fondotinta su particolari zone del viso (zigomi , guance) per accentuare l ovale del volto .

Gli ombretti (forme in coppelle) sono polveri compatte molto ricche di colorazioni dovute ai pigmenti
inorganici e alle perle , con centinaia di tinte disponibili che permettono infinite gamme cromatiche con
sfumatura diversa .

Forme cosmetiche : cerotti

I cerotti o patches hanno le seguenti caratteristiche : resistenti acqua/sudore , stabili , pratici , gradevoli ,
sicuri nell’uso , efficaci , non irritanti , ridotte quantità di sostanze funzionale , rilascio prolungato nel
tempo.

Cerotti in commercio :

- “anticellulite” : con caffeina , fucus, estratti di ippocastano, te verde , edera, zenzero , chiodi di
garofano , cannella , fosfatidilcolina ed estratti di ginseng
- Rinfrescanti/idratanti : costituiti da idrogeli a base di cloruro di sodio e poliacrilamide-agar ; sono
sterili da applicare dopo applicazioni laser o trattamenti di chirurgia estetica
- Contorno occhi e labbra : con estratti di ginkgo biloba , ippocastano , camomilla , aloe e
polisaccaridi ottenuti dall’alga bruna marina, hanno il compito di rinfrescare e sgonfiare la zona
oltre a potenziare la produzione di collagene ed elastina per il sostegno del derma
- Contro collosità e duroni con acido salicilico hanno un azione cheratinolitica

Forme cosmetiche : forme pressurizzate

Le forme pressurizzate o spray sono preparazioni confezionate in recipienti speciali , ermeticamente chiusi ,
sotto pressione di gas che liberano le sostanze funzionali come dispersione di : particelle solide in gas ,
particelle liquide in gas ; per azione della valvola come getto liquido o semisolido (schiuma) .

I propellenti usati contribuiscono , con la valvola a determinare le caratteristiche fisiche del prodotto in
uscita . I propellenti usati sono a gas compresso o liquefatto .

La pressurizzazione può essere ottenuta a mano mediante processo di tipo meccanico “ squezee” più
rispettoso dell’ ambiente .

Ingredienti cosmetici

Gli ingredienti cosmetici vengono classificati in 3 gruppi :

- Ingredienti di base: sono l’insieme delle sostanze che costituiscono la massa di un prodotto . Sono :
tensioattivi , emulsionanti , solubilizzanti , lipidi
- Additivi
- Sostanze funzionali

Lipidi

Sono sostanze generalmente organiche non volatili , non solubili in acqua con PM tra i 300 e i 900 Da .
Classificazione per :

- Consistenza : olii, burri, cere


- Origine: vegetale , animale , minerale
- Polarità : apolari , poco polari , mediamente polari , fortemente polari

I lipidi hanno funzione di :

- Lubrificare con sostanze sebosimili


- Dare emollienza e restituzione di quelle sostanze che la cute non ha più
- Riacidificare : mantengono la cute morbida e compatta con il corretto pH
- Proteggere dagli agenti esterni
- Coibentare , infatti si oppongono all’azione del freddo e mantengono costante la temperatura
- Veicolano sostanze funzionali liposolubili

I problemi da valutare nell’uso dei lipidi sono : intersolubilità, scorrevolezza , emulsionabilità, spalmabilità,
sensazione sulla pelle , valutazione della sebosimilarità, valutazione della comedogenicità .

Classificazione chimica dei lipidi

- Idrocarburi – paraffinici > C10 : oli minerali , isoparaffine, paraffina, cere Idrocarburiche
Cicloparaffinici ( diottilcicloesano), terpenici (Squalene, squalano)
- Siliconi: dimetilpolisilossani , ciclosiliconi
- Esteri glicerici – trigliceridi : olii e burro vegetali -> olio di oliva , soja, avocado , vinaccioli ,
mandorle , arachidi , burro di karitè
- Esteri non glicerici : cere , esteri fluidi
- Alcoli grassi : liquidi
- Acidi grassi : Solidi e liquidi
- Lipidi idrofili : alcoli grassi solidi e monogliceridi di acidi grassi

Gli idrocarburi derivano dalla raffinazione del petrolio , sono inodore, incolore ,stabili e poco polari .
Azione lubrificante , protettiva , idratanti per occlusione . Uso prolungato può causare acantosi .

Le isoparaffine hanno al massimo C15-17 . Possono essere ramificate , fluide e volatili . Sono di sintesi .
Oli molto leggeri volatili per il trucco .

Le cicloparaffine derivano dalla distillazione del petrolio . Sono scorrevoli , buona gradevolezza sulla pelle .
Uso emulsioni A/O

Gli idrocarburi terpenici di provenienza biologica sono lo Squalene, se idrogenato irrancidisce , si preferisce
squalano di sintesi . Spiccate proprietà emollienti e lubrificanti .

I siliconi sono lipidi a legame etere in cui si alternano atomi di Si e O , derivano dal silicio che proviene dalla
silice o SiO2 di cui è costituita la comune sabbia . Ad Al e Si si possono attaccare gruppi diversi e si ottiene
una varietà infinita di polimeri in forma di oli , Geli, elastomeri , resine .

Siliconi : caratteristiche – tipologie

Esistono diversi tipi di siliconi con una caratteristica comune : la presenza di Si e O . L’alternanza della
struttura base di questi prodotti Si-O-(Si-O)n ne determina le proprietà.

La bassa resistenza alla rotazione e flessibilità delle molecole è dovuta alla elevata lunghezza di legame .
Questo determina: libera rotazione e permeabilità ai gas della struttura polimerica .
I siliconi sono :

- Uniformi in largo intervallo di temperatura


- Bassa tensione superficiale
- Alta lubrificabilità
- Alta scorrevolezza
- Alta idrorepellenza
- Inerzia fisiologica

Siliconi : principali categorie

- Polidimetilsilossani: sono i più usati in cosmetica , sono emollienti e filmogeni danno un tocco
leggero e asciutto ai prodotti . Essendo antischiuma aggiunti in piccole dosi alle creme impediscono
l’effetto bianco all’applicazione . Sono 3 categorie : siliconi ciclici , volatili lineari e non volatili
lineari
- Fenilsiliconi: hanno i gruppi fenilici che modificano l’indice di rifrazione ; si ottiene lucentezza e
trasparenza nei prodotti da trucco . Danno miglior compatibilità con altri lipidi organici e > solubilità
in alcool. Es fenilpolisilossani
- Siliconi elastomeri: hanno ramificazioni e ponti che ne modificano il comportamento viscoelastico :
possono formare anche geli trasparenti
- Alchilmetilsilossani: si ottengono per sostituzione di alcuni metili dei metilpolisilossani con catene di
carbonio con più di 6 atomi . Aumenta l occlusività e la sostantività (prodotti per capelli)
- Siliconi polieteri o copolioli : si ottengono per addizione allo scheletro di catene poliossietileniche o
poliossipropileniche; hanno caratteristiche idrofile e possono agire da emulsionanti

Siliconi : utilizzo

Utilizzo dei siliconi : unguenti e creme , cosmetici ad azione protettiva , paidocosmetici , prodotti barriere ,
shampoo .

Lipidi a legame etere

Eteri propossilici -> mentre l etossilazione aumenta l idrofilia di un alcool , la propossilazione di un alcool ne
aumenta la lipofilia trasformandolo in un lipide . Sono buoni solventi per alcuni lipidi e buoni emollienti .

Lipidi – esteri glicerici : trigliceridi

I trigliceridi sono lipidi d’elezione perché biologici . Però hanno molti svantaggi : struttura molto ampia
(difficile emulsionabilità e difficile sensibilità sulla pelle ), rischio di irrancidimento , a volte odore e colore
marcato . Si usano in soluzioni oleose , in miscela con altri lipidi . Poco adatti x emulsioni A/O .

Sono esteri tra glicerolo e acidi grassi a catena più o meno lunga . A seconda della lunghezza della catena ,
del numero e della posizione delle insaturazioni , avremo olii :

- Ultraleggeri dal tocco secco per prodotti solari (catene a basso PM)
- Leggeri con effetto emolliente per prodotti per capelli
- Intermedi con effetto emolliente condizionante , scivoloso e scorrevole

Lipidi : olii di origine vegetale

Gli oli vegetali sono ricchi di trigliceridi e di altri componenti come esteri , alcoli e acidi grassi e una funzione
detta insaponificabile . Tra gli oli vegetali più usati in cosmetica ricordiamo : olio di germe di grano
(proprietà antiossidanti , elevata eudermia) , olio di nocciola (proprietà eudermiche , lieve odore gradevole)
Olio di avocado : proprietà eutrofiche , addolcenti , emollienti , riepitelizzanti , restitutive ; buona untuosità
e buon potere penetrante, scarsa rancescebilità .

Olio di mandorle dolci : proprietà emollienti e lubrificanti .

Olio d’oliva : untuoso ma ampiamente impiegato ricco di tocoferoli antiossidanti e di frazione


insaponificabile .

Olio di girasole : proprietà emollienti e Condizionanti .

Lipidi: grassi di origine vegetale

Burro di karitè: uso in prodotti per pelli secche , disidratate e fotosensibile

Burro di cacao: proprietà ammorbidente e protettive

Burro di shorea: uso per la cura della pelle e per prodotti autoabbronzanti

Lipidi : esteri non glicerici

Gli esteri sintetici sono una classe di lipidi con un elevatissimo numero di composti che permettono di
ottenere tutti i tipi di texture . Maggiore è il numero di atomi di C maggiore sono emollienza e sensazione di
grasso e minore stendibilità ma vanno considerate anche ramificazioni e insaturazioni .

Gli esteri sintetici hanno :

- Alcool grasso che può essere : lineare o ramificato , saturo o insaturo , monovalente , glicole
- L’acido che può essere : lineare o ramificato , saturo o insaturo , idrossiacido, aromatico

Le cere sono sostanze lipidiche solidi , molli , liquidi a temperatura ambiente .

Le proprietà delle cere sono : adesività, adsorbimento, appiccicosità , capacità gelificante , durezza ,
duttilità , elasticità , idrorepellenza , sensazione tattile , viscosità .

Cere animali -> spermaceti , cere d’api , lanolina

Cere vegetali -> cera d’api , cera carnauba , cera di riso

Lipidi : alcooli grassi fluidi

Gli alcoli grassi fluidi hanno influenza modesta, sono usati : alcool oleico , ottildodecanolo (rossetti)

Hanno buona capacità disperdente sui pigmenti e possono portare a limpidezza le soluzioni oleose . Stabili
a pH estremi .

Lipidi : Ac grassi

Gli acidi grassi comprendono soprattutto la stearina e il suo isomero fluido , l’acido stearico .

La stearina è usata in due modi diversi :

- come tale in creme evanescenti o per opacizzanti le emulsioni per ottenere stricks se salificata con
alcoli
- Come intermedio per elevato numero di materie prime (emulsionanti)

Frazione insaponificabile dei lipidi naturali

La frazione insaponificabile dei lipidi naturali è un interessante gruppo di sostanze dermotrofiche . Presenti
soprattutto nell’olio di soia, avocado, olivo , colza , germe di grano , burro di karitè .
Impieghi nel campo della prevenzione dell’invecchiamento cutaneo (rughe, rilassamento cutaneo ,
smagliature ) , nella protezione solare . Azione lenitiva ed emolliente e stimola i fibroblasti (produzione di
collagene , elastina) per pelli secche.

I lanolidi

La lanolina può essere un emulsionante e un lipide . Costituita da esteri , Steroli e alcoli triterpenici ,
Squalene, alcoli e acidi liberi . Ha quantità elevata di colesterolo , lanosterolo , agnosterolo che permettono
alla sostanza di assorbire pesi di acqua pari al doppio del suo peso . Fisiologicamente compatibile ma può
dare sensibilizzazione allergica , comedogenesi e ha cattivo odore . Le lanoline sono ricostruite per
manipolazione sintetica .

PRODOTTI SOLARI

Radiazioni solari

Buona parte delle radiazioni solari ad alta energia , compresi gli UVC e parte degli UVB è trattenuta
dall’atmosfera terrestre . È un bene perché la loro bassa lunghezza d’onda causa danni alla pelle

Le radiazioni solari che raggiungono la terra sono :

- 50% radiazioni infrarosse 1500-750 nm


- 45% radiazioni visibili 750-400 nm
- 5% radiazioni ultraviolette 400-200 nm (UVA 320-400 nm, UVB 280-320 nm)

UVA: bassa energia e penetrazione profonda ; stimolano la maturazione di melanina preesistente


(pigmentazione immediata) e causano fotoinvecchiamento ; inducono la formazione di radicali liberi
(azione mutagena indiretta) e sono fotosensibilizzanti .

UVB: Alta energia e scarsa penetrazione ; stimolano nuova melanina (pigmentazione ritardata) , causano
eritema e possono causare tumori cutanei (danno diretto al DNA) , non sono fotosensibilizzanti .

Eventi conseguenti all’ esposizione solare

Gli eventi immediati più frequenti sono :

- Positivi : maturazione e stimolazione della formazione di melanina , sudorazione e sintesi della


vitamina D
- Negativi : colpo di luce / calore / sole , eritemi , edemi , ispessimento dello strato corneo (cheratosi
attinica), ispessimento della pelle (iperplasia) , disidratazione , macchie

Gli eventi a lungo termine più frequenti conseguenti all’esposizione solare sono :

- Positivi : abbronzatura duratura (pigmentazione = difesa contro UV) e azione antisettica


- Negativi : invecchiamento della pelle ; elastosi attinica (degenerazione di collagene ed elastina),
tumori pelle , melanoma e possono aggravare nel breve-medio termine patologie come vitiligine

Nei bambini la pelle è a rischio immaturità melanociti , servono indumenti , copricapo , occhiali da sole ,
prodotti solari (filtri e schermi ) .

Esposizione solare : fattori

La risposta cutanea all’esposizione solare dipende da fattori ambientali (condizioni climatiche , latitudine,
altitudine, presenza di superfici riflettenti , ora del giorno ) e fattori individuali (età -> bambini e anziani
sono più sensibili, stato di salute ed eventuale assunzione di farmaci ), fenotipo (pelle bianca /nera) .
Classificazione fototipo :

- 1: chiarissimo -> capelli rossi o biondi , pelle lattea , spesso con efelidi ; si scotta sempre , non si
abbronza mai
- 2 : chiaro -> capelli biondi o castano chiari , pelle chiara , in genere si scotta, si abbronza con
difficoltà
- 3: intermedio -> capelli castani , pelle chiara con minimo colorito ; si scotta frequentemente,
abbronzatura chiara
- 4: abbronzato -> capelli bruni o castano scuri , pelle olivastra ; si scotta raramente , si abbronza con
facilità
- 5: molto scuro -> capelli neri , pelle olivastra; non si scotta quasi mai , abbronzatura facile e molto
scura
- 6: nero -> capelli neri , pelle nera , non si scotta mai

Prodotti solari : effetti

Un prodotto ideale dovrebbe avere questi 3 effetti :

- Schermante dovuto a sostanze che fisicamente si comportano da barriera (TiO2, talco)


- Riflettente di sostanze con potere riflettente nei riguardi delle radiazioni UV ; non possono essere
usati da soli ma sempre in aggiunta ad altre sostanze
- Filtrante di sostanze capaci di arrestare solo le radiazioni UV rimanendo trasparenti alla parte
restante dello spettro solare

Filtri solari : tipici e veicoli

Veicoli per filtri : fisici o inorganici , chimici o selettivi

Emulsioni -> A/O: > sostantività > resistenza alla acqua

O/A : > gradevolezza > frequenza applicazione

Spray per corpo e per bambini

Oli per capelli

Requisiti filtri solari

I requisiti di un filtro solare sono :

- Assenza di potere tossico , irritante, sensibilizzante


- Assenza di potere fototossico , fotosensibilizzante ed irritante
- Massima stabilità fotochimica
- Assenza o irrilevante permeabilità cutanea
- Assenza di potere mutageno e di effetti a lungo termine
- Potere filtrante nei confronti di UVA e UVB
- Colore e odore gradevoli
- Sostantività sulla pelle

Filtri solari : tipi e veicoli

Chimici o selettivi -> sostanze di sintesi con di solito anelli aromatici . Assorbono l’energia degli UV e la
riemettono sotto forma di calore o fluorescenza , evitando danni alla cute . Possono dare reazioni di
irritazione , sensibilizzazione , fototossicità e fotoallergia .
Fisici o inorganici -> costituiti da derivati metallici (TiO2, ZnO), riflettono e disperdono i raggi solari per la
loro opacità; biologicamente e chimicamente inerti .

Struttura filtri chimici

I principali filtri UVB sono derivati del : PABA, Acido salicilico , acido cinnamico, canfora

I principali filtri UVA sono derivati del : benzofenone , dibenzoil metano

Sono caratterizzati principalmente da : spettro d assorbimento e coefficiente d estinzione

Filtri fisici : struttura

Sono filtri totali che contengono sostanze antiossidanti opache , in grado di riflettere le radiazioni UV , ma
anche le radiazioni del visibile -> l’effetto bianco

Vengono spesso micronizzati in modo da avere riflessione solo nell’ UV ma possono essere anche
fotosensibilizzanti . Es silicati , talco , ZnO , TiO2

Indice di protezione solare : spf

Fattore di protezione solare = MED con filtro / MED senza filtro

Med = Minima dose eritematogena

Spf: indica quante volte può essere aumentato il tempo di esposizione al sole prima di avere una risposta
eritematogena

Un prodotto solare deve garantire una protezione UVA e UVB con una protezione minima UVA pari o
superiore a 1/3 di quella UVB

Prodotti solari : formulazioni

I solari contengono come sostanze funzionali i filtri solari e altri ingredienti come idratanti , emollienti e
antiossidanti . Sono :

- Oli solari : ottima dispersione dei filtri (liposolubili) , scarsa protezione


- Stick e lipogeli : simili agli oli ma solidi ; ricchi di vaselina o minerali si applicano in zone limitate
(piccole aree , cicatrici)
- Idrogeli: a base acquosa o idroalcolica , freschi , formano un film trasparente non omogeneo (bassa
protezione)
- Emulsioni: permettono di inserire un’elevata quantità di filtro , formano un film spesso sulla cute e
resistente al sudore (A/O)
- Acque solari: sono spray molto rinfrescanti , poco protettivi

5 domande all’esame: definizione prodotto cosmetico , funzioni prodotto cosmetico , contenuto di un


allegato , etichettatura di un cosmetico , cos è l NMF , forme cosmetiche (definizione ) , Tensioliti (SAL),
tensioattivo , HLB, emulsioni , lipidi, definizione di solare , definizione filtro organico o inorganico , stabilità
emulsione