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Matteo Nobile 20101218

Mercati Weekly – 20101218


Equity ultimo settimana mese
La settimana presenta mercati particolarmente World 1257.840 0.11% 1.82%
combattuti. Da una parte i dati macro, dall'altra Europe 95.630 0.01% 2.38%
Bernanke con il FOMC, infine i periferici europei e il USA 1187.860 0.34% 3.69%
“sistema europa”. Emerging 1115.420 0.06% 0.31%

I dati macro continuano ad uscire in modo non certo Govi ultimo settimana mese
brillante, soprattutto per quanto riguarda la USA 2y 0.605 -0.031 0.125
disoccupazione, ma continuano a mostrare la storia USA 10y 3.328 0.009 0.451
della ripresa moderata. Le richieste di disoccupazione
EU 2y 1.058 -0.020 0.012
si assestano a 420k, leggermente meno del previsto,
EU 10y 3.029 0.075 0.428
ma sempre troppe, lo ZEW e l'IFO tedesco parlano di
una maggior fiducia (Economic Sentiment), le
advanced retail sales USA sono leggermente Risks ultimo settimana mese
migliorate (+0.8% vs 0.6% atteso, con una revisione iTraxx 5y 106.013 -1.486 5.763
positiva del dato precedente), e addirittura l'attività di CrossOver 5y 448.140 -8.855 -5.360
costruzione immobiliare riesce a stupire con 5'000 Financial 5y 174.489 8.454 43.579
unità in costruzione sopra le attese e la revisione di da VIX 16.110 -1.500 -1.930
519k a 534k.
Anche i dati di inflazione CPI e PPI mostrano un Currency ultimo settimana mese
andamento piuttosto neutro, lasciando pensare che le EURUSD 1.319 -0.29% -2.52%
manovre straordinarie della FED e BCE non stiano USDCHF 0.969 -1.27% -2.31%
alimentando inflazione. USDJPY 83.980 0.04% 0.96%
GBPUSD 1.553 -1.70% -2.35%
Eppure Bernanke non perde occasione per annunciare
EURCHF 1.279 -1.46% -4.67%
che l'economia cresce ad un ritmo troppo lento, che
non riesce a riassorbire la disoccupazione, che è
ancora assolutamente necessario inondare il sistema Comm ultimo settimana mese
di liquidità, con i famosi 600 mia. Commodity 610.990 0.96% 7.96%
Precious 1921.440 -0.10% 17.68%
Eppure gli stati europei, tappandosi il naso, devono Industrial 446.530 1.34% 33.41%
trovare un accordo per un sistema di salvataggio Energy 294.450 0.24% 7.58%
automatico che non possa essere bloccato da Agri 493.380 3.88% 70.41%
referendum, che la BCE deve raddoppiare il proprio
bilancio. Non esattamente un segnale di “va tutto bene
comunque”.

La reazione dei mercati è disarticolata. I mercati azionari vanno più o meno in stallo, producendo una
settimana con buoni volumi (S&P500) ma di fatto più o meno flat. Soprattutto le curve si irripidiscono
ulteriormente, con i tassi a lungo che salgono, e quelli a breve che scendono leggermente. Ormai tra il 2 e il
10 anni c'è un differenziale piuttosto importante.

Gli spread sul credito si abbassano, ma non per i finanziari che continuano ad allargare e si trovano ormai in
area 175. La media del CDS Senior Financial 5y da inizio 2007 ad oggi è a 93...

Allo stesso tempo, le valute tornano a premiare il CHF (purtroppo) che si trova a fare nuovi massimi, mentre
la battaglia tra EUR e USD, a chi fa meno pena continua imperterrita senza esclusione di colpi. La differenza
questa volta è lo JPY che pur essendo sempre stato una valuta rifugio, questa volta rincorre il dollaro.

La stranezza riguarda poi le materie prime. Se la paura è sul dollaro e l'euro, ci si potrebbe aspettare
l'ennesimo rally dei metalli preziosi, che restano invece l'unica materia prima “al palo”, mentre trovano spazio
i metalli industriali, particolarmente ciclici e le materie prime agricole, particolarmente acicliche.

Forse si tratta solo di un segno di stanchezza, di un mercato che “sente” il Natale e le feste in arrivo e non fa
altro che chiudere i libri di trading.
Matteo Nobile 20101218

Considerazioni – Che fare ?

Leggendo i giornali, soprattutto italiani, ma non solo, continuo a trovare riferimenti a “lo stato deve stimolare”,
“lo stato deve aiutare”, “i contributi statali”.

Allo stesso tempo, sugli stessi giornali, si continua a insultare politici e governi vari, perchè hanno indebitato i
cittadini, perchè in passato hanno speso soldi inutilmente, perchè i costi sono troppo alti. Tanto che qualche
ministro o ex ministro è stato bellamente pestato.

Penso che fermandosi un attimo e ragionando con un po' di razionalità, si dovrebbe comprendere facilmente
che ogni forma di aiuto al consumo (e parlo di consumo), non può fare molto altro, a questo punto, che
anticipare la crescita economica futura.

Questo è dovuto al fatto che la capacità produttiva delle aziende non risulta completamente utilizzata, quindi
non è con lo stimolo al consumo che si rilanceranno le assunzioni. È dalla fine del 2008 che le banche
centrali inondano di liquidità in varie forme l'economia e la disoccupazione è rimasta stabile.
Forse sarebbe stato peggio se non avessero stampato tutta la carta moneta, ma tant'è.

Se non si vuole quindi passare per una maggiore distribuzione della ricchezza (si leggano i commenti
precedenti), non vedo altre particolari strade che modificare la struttura del consumo, in modo che le aziende
siano spinte a produrre nuovi beni, per i quali siano per forza costrette ad assumere nuovo personale.
Non di più quindi, ma diverso.

Un secondo aspetto riguarda la destinazione della liquidità sul mercato. Sembra piuttosto scontato che una
buona dose di questa liquidità sia finita dritta nei mercati finanziari. Magari non solo in beni speculativi che
sono stati gonfiati all'inverosimile (ma qualcuno dice che è in effetti così), magari anche in obbligazioni
governative che hanno permesso in fondo a molti stati di rifinanziare i consumi ad un tasso irrisorio.
Sta di fatto che la liquidità immessa nel sistema non ha raggiunto nelle forme e nelle quantità sperate,
l'economia reale, piuttosto è andata a concentrarsi poi su conti correnti o su obbligazioni di stati che
probabilmente, non ne avevano nemmeno così bisogno (prosciugando invece stati che ne avevano
particolare bisogno, come i PIGS).

Quale possa essere il meccanismo di trasmissione (o di impedimento) non lo so proprio. Qualcuno parla di
tassare le transazioni finanziarie in modo più importante e di destinare questi ricavi agli stimoli.
Non so se è una forma corretta e sicuramente è di difficile realizzazione tecnica (ad esempio, se voglio
tassare in base all'ammontare acquistato, allora potrei operare con derivati per far apparire l'ammontare
molto ridotto).

Le misure non convenzionali quindi devono quindi uscire dall'obiettivo “classico” di fornire liquidità al sistema
e dovrebbero diventare non convenzionali anche con la modalità di trasmissione.

Intanto auguro buone feste a tutti i miei lettori.


Matteo Nobile 20101218

Chart (daily a 3 mesi)

MSCI World SPGS Commodity

Dollar Index Inflation

iTraxx HiVol 5y EUR Yield