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Accostarsi alla mindfulness, secondo passo:

Il respiro: un alleato prezioso

La consapevolezza del respiro: scegliere risposte più appropriate


da una prospettiva più vasta La consapevolezza del respiro ci
aiuta a calmare il corpo e la mente. Ci aiuta a osservare i
nostri pensieri e sentimenti con più distacco e con occhio più
discriminante. Vediamo le cose con più chiarezza e da una
prospettiva più vasta, perché siamo più consapevoli e più
svegli. E a questa consapevolezza si accompagna la
sensazione di avere più scelte a disposizione, di essere più
liberi di scegliere risposte efficaci e appropriate in situazioni
di stress, anziché essere sopraffatti dalle nostre reazioni
automatiche, perdendo l'equilibrio e il senso della nostra
identità.

Osservare il respiro Consapevolezza del respiro significa soltanto


questo: semplicemente fare attenzione. Fare attenzione al
respiro non significa pensare al respiro; significa sentire le
sensazioni che accompagnano il respiro e seguirle nei loro
mutamenti. Non significa cercare di forzare il respiro in alcun
modo, di renderlo più profondo, di rilassarlo o di cambiarne il
ritmo. Anzi, lo sforzo di cercare di controllare il respiro può
essere controproducente. Il solo sforzo deve essere quello di
restare consapevole della sensazione prodotta da ogni
inspirazione e da ogni espirazione; se vuoi, puoi includere
anche la sensazione che accompagna l'inversione del flusso
del respiro Il modo più facile e più efficace per iniziare una
pratica di meditazione, è quello di concentrare semplicemente
l'attenzione sul respiro, e vedere che cosa succede mentre
cerchiamo di mantenervela. Ci sono vari punti del corpo dove
possiamo osservare il respiro, come le narici, oppure il petto o
anche la pancia con i caratteristici movimenti di contrazione e
espansione. L’idea fondamentale è mantenere la
consapevolezza delle sensazioni che accompagnano il respiro in
quel particolare punto del corpo, momento per momento.

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La consapevolezza del respiro è centrale per tutti gli aspetti
della pratica della meditazione. La utilizziamo nelle diverse
forme di meditazione: seduta, esplorazione del corpo, lo yoga
e camminata meditativa, che sono tutte pratiche strutturate.
Ce ne serviremo anche in vari momenti della giornata per
sviluppare una continuità di consapevolezza nella nostra vita.

Due modi principali di praticare l'osservazione del respiro


§ Meditazione strutturata Uno consiste nel dedicare alla pratica
un tempo specifico, durante il quale sospendi ogni altra
attività, assumi una posizione particolare e dimori per un
certo tempo nella consapevolezza del respiro che entra e che
esce, come descritto sopra. Praticando regolarmente in
questo modo, approfondisci la tua capacità di mantenere
l'attenzione concentrata sul respiro per periodi prolungati.
Questo aumenta la tua capacità di concentrazione in generale
e la mente diviene più calma, meno reattiva sia ai pensieri sia
alle pressioni esterne.
§ Meditazione non strutturata Il secondo modo di praticare
l'osservazione del respiro, è farvi attenzione di quando in
quando durante il giorno, dovunque ti trovi e qualsiasi cosa tu
stia facendo. In questo modo il filo della consapevolezza
meditativa, con il rilassamento fisico e psichico e la capacità
di percezione interna che lo accompagnano, viene intrecciato
nel tessuto della tua vita quotidiana. Questo tipo di pratica
non strutturata è almeno altrettanto preziosa della
meditazione strutturata; tuttavia viene facilmente dimenticata
e perde gran parte della sua potenza se non è associata a una
regolare pratica strutturata. La pratica strutturata e quella
non, nel lavoro con il respiro, si completano e si arricchiscono
a vicenda. La cosa migliore è portarle avanti entrambe.

Il potere segreto del respiro: un alleato prezioso. Il respiro ci aiuta


anche a entrare in spazi di profonda calma e concentrazione.
La pratica di focalizzare l'attenzione su un'unica cosa
accresce la nostra capacità di concentrazione. E il fatto di
restare con il respiro, qualsiasi esperienza interna si presenti,

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ci porta a lungo andare a stati di grande pace e
consapevolezza. È come se il respiro contenesse in sé un
potere segreto, a cui possiamo attingere semplicemente
seguendone il cammino. Questo potere si manifesta quando
manteniamo sistematicamente l'attenzione concentrata sul
respiro per periodi di tempo prolungati. Gradualmente, con la
pratica, acquistiamo una crescente fiducia nel respiro come
nostro fedele alleato. Quando gli dedichiamo un'attenzione
sistematica, tutto il modo in cui ci rapportiamo ad esso
cambia radicalmente. Il respiro ci aiuta a concentrarci. Ci
riporta a noi stessi e ci ricorda di affrontare la nostra
esperienza consapevolmente, ancorati nel presente. Tutto
questo si sviluppa dalla semplice pratica di osservare il
respiro, quando ti ci dedichi regolarmente.