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Wi-fi
Piscina
Piatti vegetariani
Per famiglie
Animali ammessi
Bus
Menù in inglese
Traghetto
Tram
Treno

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Sommario
Pianificare il viaggio
Benvenuti a Vienna
Top 10
Qualcosa di nuovo
In breve
Primo viaggio
Itinerari
Se vi piace...
Mese per mese
Con i bambini
Come uno del posto
Vienna gratis
Visite guidate
Pasti
Kaffeehäuser e pasticcerie
Locali e vita notturna
Divertimenti
Shopping
Sport e attività
Visitare Vienna
I quartieri
Hofburg e dintorni
Stephansdom e centro storico
Karlsplatz e zona del Naschmarkt
MuseumsQuartier e Neubau
Alsergrund e zona dell’Università
Dal Belvedere al Canale del Danubio
Prater e zona a est del Danubio
Schloss Schönbrunn e dintorni
Gite di un giorno
Pernottamento
Conoscere Vienna
Vienna oggi
Storia
Città della musica
Arti visive e architettura
Vienna in libreria e sullo schermo
Guida pratica
Trasporti
Informazioni
Guida linguistica
Indice
Cartine
Benvenuti a Vienna

Storici edifici barocchi e sontuosi palazzi imperiali fanno da


cornice a capolavori pittorici e musicali, nonché a un vivace
panorama contemporaneo artistico e gastronomico.

Café Griensteidl
JORG HACKEMANN/SHUTTERSTOCK ©

Splendori imperiali
Lo sfarzo imperiale di Vienna è l’eredità degli Asburgo. La Hofburg, sede della potente
dinastia per oltre sei secoli, ospita la Burgkapelle (Cappella Reale) e la famosa Scuola di
Equitazione Spagnola, nonché prestigiosi musei, tra cui i Kaiserappartements (Appartamenti
Imperiali). Altri maestosi palazzi sono i barocchi Schloss Belvedere e Schloss Schönbrunn,
mentre il neogotico risplende nel Rathaus (Municipio) e in altri edifici affacciati sulla
magnifica Ringstrasse, che abbraccia la Innere Stadt (‘città interna’).

Musei prestigiosi
Il Kunsthistorisches Museum, uno dei palazzi più imponenti degli Asburgo, ospita la collezione
d’arte della famiglia reale e opere dei grandi maestri europei, oltre a una delle più ricche
collezioni di monete del mondo. Dietro la Hofburg, l’innovativo MuseumsQuartier accoglie
varie tipologie di musei, dall’arte austriaca del XIX secolo del Leopold Museum alle opere
moderne e contemporanee del MUMOK. Meteoriti, fossili e reperti preistorici riempiono le
sale del Naturhistorisches Museum, mentre il Museum für Angewandte Kunst espone una sua
preziosa collezione di arti applicate, tra cui mobili di squisita fattura.

Città della musica


Vienna è definita la ‘città della musica’ grazie al gran numero di compositori che vi sono nati o
vissuti. Visitare Vienna significa poter ascoltare Mozart, Haydn, Beethoven, Schubert, Strauss
(padre e figlio), Brahms, Mahler e molti altri in teatri e sale come il Musikverein, dall’acustica
perfetta e sede dei Wiener Philharmoniker, la sontuosa Staatsoper e la polifunzionale
Konzerthaus. Inoltre, alla musica sono dedicati musei interattivi come l’affascinante Haus der
Musik.

Locali e ristoranti
I viennesi sanno godersi la vita. Lo si vede nei magnifici Kaffeehäuser, veri e propri salotti che
servono torte sublimi, nei rustici Beisln, imperniati sulla cucina tradizionale a base di
Wienerschnitzel e gulasch, nei ristoranti esclusivi, nelle Vinotheken dai soffitti a volta che
servono pregiati vini austriaci, e negli Heurigen, locali tipici situati fra i vigneti che
circondano la città. Prelibatezze locali e internazionali riempiono bancarelle e chioschi del
Naschmarkt, mentre chef creativi sperimentano originali abbinamenti di sapori utilizzando
ingredienti locali, all’interno di spazi innovativi, spesso rimodellati e reinventati.
Perché amo Vienna
Catherine Le Nevez, autrice

Edifici imponenti, tortuose viuzze di acciottolato, eleganti Kaffeehäuser e intimi Beisln


rivestiti di pannelli di legno: Vienna è profondamente radicata nella sua storia, ma è anche
all’avanguardia nel settore del design, dell’architettura, dell’arte contemporanea e della
ristorazione. Della città amo l’impegno nel conservare le tradizioni cercando al contempo di
mantenerle attuali, che si tratti di Dirndl (abito femminile tradizionale) ‘modernizzati’ con
motivi pop art o borchie in stile punk, di ciambelle al gusto di Sacher Torte o di caffè in stile
neo-retrò. Il passato di Vienna vive nel suo presente e nel suo futuro.

Per ulteriori informazioni sulle autrici


Top 10
Schloss Schönbrunn

© SCHLOSS SCHÖNBRUNN KULTUR- UND BETRIEBSGES.M.B.H. / KOLLER

1 Il magnifico palazzo rococò che un tempo fu la residenza estiva degli Asburgo è il luogo
perfetto per farsi un’idea dello sfarzo, della ricchezza e dell’immenso patrimonio dei sovrani
d’Austria. La visita a 40 delle sontuose sale del palazzo illustra lo stile di vita e le
stravaganze della dinastia più potente d’Europa. I favolosi giardini che circondano lo
Schloss Schönbrunn invitano a passeggiare tra gli alberi, lungo sentieri che costeggiano
rovine classicheggianti, prima di raggiungere l’elegante Gloriette, da cui si gode una vista
favolosa del palazzo con la città sullo sfondo.

Schloss Schönbrunn e dintorni


Kunsthistorisches Museum

HERCULES MILAS/ALAMY ©
2 Il Kunsthistorisches Museum è la punta di diamante dei musei viennesi. Oltre ad
acquisire sempre nuove terre per espandere il proprio impero, gli Asburgo hanno messo
insieme una delle più importanti collezioni d’arte d’Europa. Allestito all’interno di un
maestoso edificio neoclassico, il fiore all’occhiello del museo è la Pinacoteca, un’ampia ed
emozionante rassegna di opere dei grandi maestri, tra cui spiccano la suggestiva Torre di
Babele di Pieter Bruegel il Vecchio (XVI secolo) e l’allegra esuberanza vegetale dell’Estate
di Giuseppe Arcimboldo.

MuseumsQuartier e Neubau
Schloss Belvedere

DZIEWUL/SHUTTERSTOCK ©

3 Il Belvedere è una stupenda reggia settecentesca che, pur essendo vicina al centro, dà
l’impressione di essere ad anni luce di distanza. Splendidi giardini simmetrici perfettamente
curati e decorati da gruppi scultorei si affacciano sull’orizzonte urbano e collegano due
bellissimi palazzi dedicati ai più prestigiosi artisti austriaci. Da non perdere Il bacio,
celeberrimo quadro di Gustav Klimt. Ai capolavori custoditi all’interno fanno da cornice sale
maestose che meritano di per sé una visita.

Dal Belvedere al Canale del Danubio


Il Prater e la Riesenrad

MAYLAT/SHUTTERSTOCK ©

4 Costruita nel 1897, questa ruota panoramica è uno dei simboli di Vienna. Graham
Greene vi fece salire il personaggio di Harry Lime nel film Il terzo uomo del 1949. Un giro a
bordo delle cabine permette di sorvolare gli ampi spazi verdi del Prater, regalando una vista
a volo d’uccello sulla città e sulla distesa di alberi e prati del parco, da esplorare sui pattini,
in bicicletta oppure a piedi, una volta ridiscesi a terra.

Prater e zona a est del Danubio


In tram lungo la Ringstrasse

ADAMSOV STUDIO/SHUTTERSTOCK ©

5 Saltate a bordo di un tram e percorrete la Ringstrasse, una delle vie più sontuose
d’Europa. Si tratta di una strada costruita lungo il tracciato delle vecchie mura che, dopo
aver difeso Vienna dagli attacchi dei turchi nel XVI secolo, furono demolite nel corso
dell’Ottocento e sostituite da un elegante boulevard ad anello, fiancheggiato da prestigiosi
edifici di rappresentanza, palazzi nobiliari e alberghi imponenti. La monumentale cornice di
edifici circonda tuttora gran parte della Innere Stadt, separando il centro dai caratteristici
Vorstädte (distretti interni).

Visite guidate
Hofburg

VOLKSGARTEN
ROMAN BABAKIN/SHUTTERSTOCK ©

6 L’imponente complesso della Hofburg fu la dimora imperiale degli Asburgo per oltre 600
anni. Attualmente ospita interessanti musei, ma è anche la residenza del presidente della
Repubblica, la sede della Biblioteca Nazionale e di vari uffici pubblici (nonché,
temporaneamente, del Parlamento austriaco). Attraversando il complesso a piedi, si assiste
a un susseguirsi di edifici monumentali, statue e piazze, tra cui l’antica Corte degli Svizzeri,
la Piazza degli Eroi (Heldenplatz) e le arcate della Porta Esterna del Palazzo (Äusseres
Burgtor).

Hofburg e dintorni
Kaffeehäuser

CAFÉ CENTRAL
JEAN-PIERRE LESCOURRET/GETTY IMAGES ©

7 Veri e propri salotti, i caffè viennesi hanno visto nascere grandi opere d’arte. Frequentati
da Mahler, Klimt, Freud, Trotzkij e Otto Wagner, i Kaffeehäuser di Vienna sono stati inseriti
nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO nel 2011. Molti conservano i
sontuosi arredi originali e a volte sono specializzati in uno specifico dolce, come la Sacher
Torte, la torta ricoperta di glassa al cioccolato e farcita con marmellata di albicocche tanto
amata da Francesco Giuseppe I d’Austria, servita al Café Sacher. Una serie di nuovi
Kaffeehäuser propongono una versione originale della tradizione.

Kaffeehäuser e pasticcerie
Beisln

ZOONAR/ALFRED SCHAUHUBER/ALAMY ©
8 Il Beisl è un locale tradizionale molto simile a una birreria, ma con un menu a base di
piatti sostanziosi, come Wienerschnitzel e Tafelspitz (bollito di manzo), serviti con vino e/o
birra su vecchi tavoli in un ambiente rivestito di pannelli di legno. Molti Beisln sono dotati di
dehors o cortili illuminati da lampioni, che nei mesi più caldi si riempiono di allegre
comitive. Sorseggiate una birra o un bicchiere di vino e godetevi l’atmosfera nei più famosi,
come il Griechenbeisl. Di recente queste istituzioni hanno generato i neo-Beisln, locali di
tendenza leggermente più costosi e più raffinati nell’offerta culinaria, spesso basata su
prodotti biologici.

Pasti
I Piccoli Cantori di Vienna

BAZZA/ALAMY ©

9 Nel 1498 Massimiliano I fondò i Wiener Sängerknaben, una formazione composta da


fanciulli che non avevano ancora cambiato voce, dando così vita a quello che sarebbe
diventato uno dei cori di voci bianche più famosi del mondo. Le note celestiali dei Piccoli
Cantori riecheggiano oggi nella Burgkapelle (Cappella Reale) della Hofburg, dove durante
la messa domenicale si eseguono musiche di Schubert, Mozart e altri grandi compositori; il
coro si esibisce anche in un eclettico repertorio di musica classica e contemporanea presso
il MuTh, la sala da concerto loro dedicata.

Divertimenti
Stephansdom

ANNA JEDYNAK/SHUTTERSTOCK ©

10 Anima e cuore di Vienna, il Duomo di Santo Stefano, capolavoro dell’architettura


gotica, si erge al centro della capitale. La struttura imponente torreggia sulla città,
sormontata da un tetto di tegole smaltate decorate con motivi a rombo e con aquile
imperiali. Sotto il duomo si trovano le catacombe con le spoglie degli imperatori, e
all’interno un magnifico pulpito di pietra gotico domina la navata centrale. A fianco del
duomo si innalza la Südturm (torre meridionale), dalla cui piattaforma panoramica si gode
una vista spettacolare della città.

Stephansdom e centro storico


Qualcosa di nuovo
Hotel di tendenza
Tra gli alberghi innovativi più recenti segnaliamo il Grätzlhotel progettato dai migliori architetti di Vienna negli spazi in cui un
tempo lavoravano elettricisti e panettieri; il Grand Ferdinand, rivolto a diverse fasce di prezzo, con camerate dotate di letti a
castello in mogano, camere di design con chaises-longues e suite provviste di champagne bar; l’Hotel Capricorno, un
obbrobrio degli anni ’50 trasformato in un hotel di design, e il Magdas, un bizzarro boutique hotel gestito da profughi, con
murales originali e mobili di riciclo.
Arrivo in grande stile
Inaugurata nel 2015, la Wien Hauptbahnhof, la nuova stazione centrale di Vienna e suo principale nodo ferroviario, sfoggia un
tetto a rombi in acciaio e ospita 84 negozi, bar e ristoranti.
Luminari della letteratura
Libri, manoscritti, fotografie, illustrazioni ed effetti personali di importanti scrittori, drammaturghi e poeti dal Settecento in
avanti sono in mostra nel palazzo Biedermeier che ospita il Literaturmuseum, inaugurato nel 2015.
Cinema d’altri tempi
Mostre dedicate al cinema alla Metro Kinokulturhaus, inaugurata nel 2015 e gestita dall’Archivio Cinematografico Austriaco.
La sala di proiezione restaurata, decorata con boiserie, propone film austriaci, storici e d’essai.
Vienna in hot rod
Sfrecciate a bordo di una hot rod monoposto lungo la Ringstrasse, davanti a simboli di Vienna come il Prater e la sua ruota
panoramica, partecipando ai tour diurni o serali della Hot Rod City Tour.
Vienna alternativa
Space and Place offre una prospettiva diversa della capitale austriaca, con itinerari come ‘Vienna Ugly’, dedicato agli edifici
più brutti di Vienna, e ‘Smells Like Wien Spirit’, incentrato sugli odori.
Paradiso dei vegetariani
Tra i tanti ristoranti vegetariani e/o vegani aperti di recente ci sono il Tian Bistro, gestito dal ristorante stellato Michelin Tian,
e l’oasi bohémienne Harvest.
Istituzioni reinventate
Nuove versioni di locali tipici viennesi sono il Supersense, un caffè retrò con un concept store, e l’Yppenplatz 4 realizzato nei
vecchi uffici del birrificio Ottakringer nello stile di un tipico chiosco di würstel viennese.
Tutti pazzi per la birra artigianale
Anche a Vienna impazza la moda della birra artigianale: assaggiate decine di birre alla spina o in bottiglia al Brickmakers Pub
& Kitchen, o prendetele per asporto all’emporio Beer Lovers.
Food pairing
Il nuovo bar-ristorante Blue Mustard, caratterizzato da riproduzioni scolpite a mano delle finestre dello Stephansdom, una
cartina di Vienna illuminata al neon a tutta parete e un furgone alimentare nel foyer, sta facendo furore con i suoi
abbinamenti di cocktail e buona cucina.
In breve

Per ulteriori informazioni v. Guida pratica


Moneta
Euro (€); €1 = Sfr1,14
Lingua
Tedesco
Documenti
Per entrare in Austria (e potervi restare fino a 90 giorni) i cittadini italiani e svizzeri
necessitano della carta d’identità valida per l’espatrio o del passaporto in corso di validità.
Banche
I bancomat sono molto diffusi. Le carte di credito non sono sempre accettate negli
alberghi di fascia economica e nei ristoranti di categoria economica e media. I bar e i caffè
in genere accettano solo i contanti.
Telefoni cellulari
L’Austria usa i sistemi GSM 900/1800, 3G 2100 e 4G LTE 800/2600: i viaggiatori italiani e
svizzeri possono usare il proprio cellulare (Handy in tedesco) nel paese o acquistare una
SIM card locale se il telefono è sbloccato.
Ora
Ora dell’Europa centrale (un’ora avanti rispetto al GMT/UTC), come l’Italia.
Informazioni turistiche
Tourist Info Wien Principale ufficio turistico di Vienna, con biglietteria, servizio di
prenotazione alberghiera, cartine e opuscoli gratuiti. Ha un ufficio anche in aeroporto.
Budget giornaliero
Meno di €100
Letto in camerata: €25-30
Camera doppia economica: €40-65 per persona
Cucinare da sé o piatto del giorno a pranzo: €6-12
Musei economici e siti turistici gratuiti: fino a €7
Happy hour: birra/vino €2-4, cocktail €4,50-6,50

Medio: €100-180
Camera doppia in albergo: €65-105 per persona
Pasto di due portate con un bicchiere di vino: €25-35
Musei di grande prestigio: €13

Più di €180
Camera doppia in albergo di categoria elevata: a partire da €105
Pasto di più portate, accompagnato da vino: a partire da €70
Una serata all’opera o a teatro: a partire da €40
Programmare in anticipo
Tre mesi prima Prenotate i biglietti per la Staatsoper, i Piccoli Cantori di Vienna, la Scuola di
Equitazione Spagnola e gli eventi di maggiore richiamo.
Un mese prima Prenotate i ristoranti più richiesti; programmate la partecipazione agli eventi
tramite il sito www.wien.info e i siti delle rispettive sedi. In estate prenotate l’albergo.
Una settimana prima Consultate Falter (www.falter.at) per consigli su locali e ristoranti;
prenotate i ristoranti più frequentati nelle serate del weekend.
Siti web
Tourist Info Wien (www.wien.info) Informazioni, prenotazioni alberghiere, eventi e attività.
Falter (www.falter.at) Elenchi di ristoranti, locali e spettacoli, proposte di attività.
Lonely Planet Italia (www.lonelyplanetitalia.it/vienna) Informazioni sulle destinazioni, forum
dei viaggiatori e molto altro.
Vienna Webservice (www.wien.gv.at) Sito ufficiale del comune di Vienna.
QUANDO ANDARE
Luglio e agosto sono alta stagione. Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre sono
mesi ideali per la visita. A novembre sono frequenti le piogge; da dicembre a marzo
nevica spesso.
Arrivo
Aeroporto Internazionale di Vienna Il City Airport Train (CAT; €11, 16 min) parte
dall’aeroporto ogni 30 min dalle 6.09 alle 23.39 365 giorni l’anno. La ferrovia suburbana (linea
S7), più economica ma più lenta (da €3,90, 20/25 min), parte ogni 30 min dalle 4.48 alle 0.18
dall’aeroporto raggiungendo Wien-Mitte. Per la corsa in taxi calcolate di spendere da €25 a
€50.
Wien Hauptbahnhof Situata 3 km a sud dello Stephansdom, la nuovissima stazione centrale
di Vienna è il punto di arrivo e di partenza di tutti i treni internazionali, di quelli provenienti
dai capoluoghi dei Länder nonché dei treni locali e regionali. È collegata al centro dalla linea 1
della U-Bahn, dai tram D e O e dagli autobus n. 13A e n. 69A. La corsa in taxi fino in centro
costa circa €10. Tutte le stazioni sono abbastanza sicure la sera tardi e sono ben collegate con
il centro e i quartieri periferici.

Per saperne di più sull’arrivo


Trasporti locali
U-Bahn Comoda, veloce e sicura, la metropolitana funziona dalle 5 alle 0.30 da lunedì a
giovedì e senza interruzioni a partire dalle 5 di venerdì fino alle 0.30 di domenica. I biglietti si
acquistano presso i distributori automatici o agli sportelli delle stazioni e vanno obliterati
prima di salire a bordo.
Tram Sono più lenti, ma permettono di vedere il panorama cittadino. A seconda delle linee
sono in funzione grosso modo dalle 5.15 fino alle 23.45. I biglietti si acquistano ai chioschi o
dal conducente (più costosi) e vanno obliterati a bordo.
Autobus Affidabili e puntuali, gli autobus percorrono molte linee utili per i visitatori. La
maggior parte delle linee funziona dalle 5 alle 0.30, ma nei weekend le corse vengono ridotte
o soppresse del tutto. I biglietti si acquistano dal conducente o in un Tabakladen (tabaccheria)
e vanno obliterati a bordo.
Autobus notturni Utili soprattutto per i quartieri periferici, con corse ogni 30 min dalle 0.30
alle 5. I capolinea principali sono: Schwedenplatz, Schottentor e Kärntner Ring/Oper.

Per saperne di più sui trasporti urbani.


Pernottamento
Vienna offre un ampio ventaglio di soluzioni di alloggio, da alberghi di lusso arredati con
lampadari e mobili antichi a economici ostelli della gioventù, passando per hotel di design
all’avanguardia, accoglienti Pensionen a gestione familiare, alberghi più modesti e un buon
numero di appartamenti funzionali.
Siti utili
Lonely Planet Italia (www.lonelyplanetitalia.it/vienna, al link ‘Dormire’) Recensioni degli
autori Lonely Planet e prenotazioni online.
Hostelling International (www.hihostels.com) Associazione internazionale degli ostelli della
gioventù.
Tourist Info Wien (www.wien.info/en/hotels) Ufficio turistico di Vienna.

Per saperne di più sul pernottamento.


Primo viaggio

Per ulteriori informazioni, v. Guida pratica


Da controllare
Assicuratevi che il vostro documento (carta d’identità o passaporto) sia valido.
Portate con voi la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (tessera LAMal per i
cittadini svizzeri) e valutate se stipulare una polizza di viaggio per aver accesso anche alle
cure private.
Comunicate le date del vostro viaggio alla banca o all’istituto che ha emesso la vostra
carta di credito.
Fate una copia di tutti i documenti e le tessere importanti (custoditene una copia online
o separatamente).
Informatevi presso il vostro gestore telefonico sui costi delle chiamate internazionali.
In valigia
Scarpe comode per camminare (in inverno con suola in gomma per non scivolare sul
ghiaccio)
Ombrello o giacca impermeabile
Scarpe e giacca eleganti per uscire la sera (i viennesi si vestono bene)
Zainetto
Adattatore elettrico (se necessario)
Consigli di viaggio
In centro spostatevi a piedi. La Innere Stadt non è molto estesa e la maggior parte dei
luoghi d’interesse è a pochi passi da Stephansplatz. Fuori dal centro risparmierete tempo
usando i mezzi pubblici (e denaro con una tessera apposita): potrete raggiungere un quartiere
in tram o in metropolitana e poi esplorare la zona a piedi.
Ordinate un caffè e una fetta di torta in uno dei ‘salotti’ viennesi, i Kaffeehäuser, e specialità
come Schnitzel con un bicchiere di birra o vino negli intimi Beisln. Questi locali sono parte di
Vienna esattamente come i suoi musei e palazzi.
Siete nella ‘città della musica’: assistete a un concerto di musica classica o a un’opera; i
biglietti per i posti in piedi costano poco.
Come vestirsi
In inverno può fare freddo e le strade a volte sono ghiacciate, quindi è importante indossare
più strati di indumenti caldi, buone scarpe, guanti, sciarpa e un berretto di lana. In primavera
e in estate il tempo è variabile, per cui conviene vestirsi a cipolla e avere una giacca
impermeabile o un ombrello per eventuali acquazzoni. I viennesi si vestono bene quando
escono la sera o vanno a cena fuori, ma con un paio di buoni jeans abbinati a una bella camicia
o T-shirt sarete a posto anche nei locali e ristoranti più costosi. Per una serata all’opera o
luoghi simili, mettete in valigia un abito elegante.
Da sapere
Vienna è una città molto sicura: uomini e donne in genere non corrono rischi ad andare in giro
a piedi la sera.
Le stazioni Karlsplatz e Gumpendorfer Strasse possono risultare chiassose e turbolente la
sera tardi.
Il Prater e la stazione Praterstern non sono sempre sicure. Meglio evitare
Ausstellungsstrasse, battuta da prostitute e loro clienti.
Alcuni tratti del Gürtel ospitano locali a luci rosse: ce ne sono molti a nord della
Westbahnhof, lungo il Neubaugürtel (un po’ meno nella zona di Thaliastrasse), e a sud verso
Gumpendorfer Strasse.
Anche alcune fermate della S-Bahn e del tram lungo il Margaretengürtel e il Wiedner Gürtel
sono a rischio.
Per pagare
Vi sono sportelli bancomat ovunque. Le carte di credito non sono sempre accettate negli
alberghi economici e nei ristoranti di categoria media ed economica. I bar e i caffè in genere
accettano solo contanti.
Per ulteriori informazioni, v. Moneta.
Stephansdom
DZIEWUL/SHUTTERSTOCK ©
Tasse e rimborsi
Su quasi tutti gli articoli in Austria viene applicata un’imposta sul valore aggiunto (MWST;
Mehrwertsteuer) pari al 20%. La tassa è sempre compresa nel prezzo, ma di norma viene
trascritta separatamente sulla ricevuta. I visitatori provenienti da paesi che non appartengono
all’UE possono fruire di un rimborso pari a circa il 13% per acquisti superiori a €75,01; per
informazioni più dettagliate, v. www.globalblue.com. Presso l’Aeroporto Internazionale di
Vienna troverete degli sportelli dedicati.
Mance
Ristoranti e caffè Lasciare la mancia è pratica comune; se ordinate un caffè o una birra
arrotondate il conto all’euro, mentre nei ristoranti potete lasciare al cameriere una mancia
compresa tra il 5 e il 10% al momento di pagare.
Taxi I taxisti si aspettano una mancia di circa il 10%.
Facchini degli alberghi e guardarobieri Lasciate uno o due euro.
Norme di comportamento
I viennesi sono persone tendenzialmente formali e riservate, ma hanno un certo senso
dell’umorismo.
Saluti Grüss Gott o il meno formale Servus! sono le formule di saluto più usate; molto
comune è anche Guten Tag. Usate sempre la forma di cortesia (Sie) a meno di non essere già
in confidenza o di trovarvi con coetanei in un contesto giovane. Non date mai del tu (du) ai
commessi dei negozi o ai camerieri.
Altre formule di saluto Al momento di entrare nella sala della prima colazione è
consuetudine salutare i presenti dicendo ‘Guten Morgen’ e poi ‘Auf Wiedersehen’ prima di
andar via.
Telefono Dite il vostro cognome all’inizio di qualsiasi telefonata, soprattutto quando
chiamate per prenotare una camera o un tavolo. Quando vi congedate, dite ‘Auf Wiederhören’
(‘a risentirci’).
Itinerari
Primo giorno
Stephansdom e centro storico
Iniziate la giornata con la visita allo Stephansdom, ammirate le navate della chiesa, il
pulpito di pietra in stile gotico e l’altare maggiore barocco. Salite sulla piattaforma
panoramica in cima alla torre meridionale del duomo e godetevi la vista di Vienna a 360°.
In alternativa, scendete a visitare le catacombe. Trascorrete il resto della mattina
passeggiando per le viuzze suggestive intorno alla chiesa.

Pranzo Zum Schwarzen Kameel: buoni piatti e un calice di vino.


Hofburg e dintorni
Incamminatevi lungo il Graben e il Kohlmarkt e raggiungete la Hofburg, un complesso di
magnifici palazzi imperiali che potrete esplorare a piedi in tutta tranquillità. Visitate uno o due
dei suoi musei, per esempio i Kaiserappartements.

Cena Restaurant Herrlich: ottima cucina tradizionale viennese.


MuseumsQuartier e Neubau
Inoltratevi nelle vie acciottolate di Spittelberg per approdare in vere e proprie istituzioni
come il birrificio Siebensternbräu o in nuovi bar alla moda come il Brickmakers Pub &
Kitchen, dove potrete gustare una buona birra artigianale o un bicchiere di sidro, e il Le
Troquet, specializzato in cocktail.
Secondo giorno
MuseumsQuartier e Neubau
Godetevi una delle migliori prime colazioni della capitale al Figar, prima di avviarvi verso
il Kunsthistorisches Museum, dove potrete trascorrere tutta la mattinata fra i grandi
maestri.

Pranzo Spostatevi nella zona dietro il MuseumsQuartier e raggiungete il Glacis Beisl.


MuseumsQuartier e Neubau
Nel pomeriggio concentratevi sull’arte moderna visitando almeno uno dei musei all’interno
del MuseumsQuartier. La struttura candida e luminosa del Leopold Museum, dedicato
all’arte austriaca, contrasta con la massiccia mole in basalto del MUMOK, che espone opere
contemporanee spesso controverse. Il MuseumsQuartier ha diversi bar se volete fare una
pausa, per esempio il rilassato Kantine.

Cena Motto am Fluss: ambiente alla moda sul Canale del Danubio.
Stephansdom e centro storico
La sera esplorate le vie della Innere Stadt andando alla scoperta dei suoi bar: sorseggiate
un vino austriaco alla Vinothek W-Einkehr, discutete sulle decine di varietà di gin al
Vinogin o ammirate gemme architettoniche come lo Zwölf Apostelkeller o il Kruger’s
American Bar.
Terzo giorno
Dal Belvedere al Canale del Danubio
Dividete la mattinata fra le collezioni del museo e i bellissimi giardini alla francese dello
Schloss Belvedere. L’Unteres Belvedere (Belvedere Inferiore) ospita appartamenti e sale
cerimoniali in stile barocco e mostre temporanee di qualità nell’Orangerie; l’Oberes
Belvedere (Belvedere Superiore) custodisce una delle più importanti collezioni di arte
austriaca.

Pranzo Meierei im Stadtpark: memorabile gulasch.


Prater e zona a est del Danubio
Passeggiate fra i prati e i boschi del Prater, il polmone verde di Vienna, divertendovi con le
giostre e le attrazioni del Wurstelprater. Il richiamo maggiore è la Riesenrad, la ruota
panoramica ottocentesca apparsa nel noir del 1949 Il terzo uomo, nell’episodio della serie di
James Bond 007 Zona pericolo e nel film d’essai Prima dell’alba.

Cena Ottima cucina vegana all’Harvest, a Leopoldstadt.


Prater e zona a est del Danubio
Leopoldstadt sta diventando uno dei distretti più alla moda di Vienna, con un crescente
numero di caffè e bar. Concludete la serata con un cocktail da Le Loft, un locale al 18° piano
che regala una vista aperta sulla città.
Quarto giorno
Schloss Schönbrunn e dintorni
Partecipate a una visita guidata dello Schloss Schönbrunn, magnifico capolavoro del
barocco, e poi fate un giro del parco raggiungendo anche la Gloriette, da cui si gode una
splendida vista del palazzo con la città sullo sfondo.

Pranzo Mangiate al Naschmarkt o fate acquisti per un picnic.


Karlsplatz e zona del Naschmarkt
Proseguite fino a un altro gioiello del barocco, la Karlskirche, e prendete l’ascensore che
sale alla cupola splendidamente affrescata da Johann Michael Rottmayr. Fate una sosta
all’estroso Café Drechsler, con interni di design, poi andate al Wiener Secessionsgebäude
per vedere le opere della Secessione viennese, tra cui il Fregio di Beethoven di Klimt, lungo
34 m.

Cena I prodotti locali e/o biologici del neo-Beisl Silberwirt.


Karlsplatz e zona del Naschmarkt
Margareten (5. Bezirk) e Mariahilf (6. Bezirk), entrambi affacciati sul fiume Wien, sono
ricchi di bar e locali dove pulsa la vita notturna. Sorseggiate del Sekt (spumante) al Sekt
Comptoir o una birra al Café Rüdigerhof, poi scatenatevi in pista al Club U.
Se vi piace...
Grandi opere d’arte
Kunsthistorisches Museum
Capolavori in ogni sala del più bel museo di Vienna.
Leopold Museum
Una straordinaria collezione d’arte, con molte opere di espressionisti.
MUMOK
Il Museo di Arte Moderna copre quasi tutti i movimenti del XX e XXI secolo.
Schloss Belvedere
Le gallerie ospitano una collezione d’arte austriaca che spazia dal Medioevo al presente.
Kunsthalle Wien
Artisti locali e internazionali nell’ambito di mostre temporanee.
Albertina
La residenza degli ospiti dell’imperatore espone la favolosa Collezione Batliner.
Musica classica
Musikverein
Usata dai Wiener Philharmoniker, è una delle sale da concerto migliori al mondo per la qualità
acustica.
Staatsoper
Il famoso teatro lirico di Vienna offre un’esperienza indimenticabile.
Konzerthaus
Prestigiosa sala da concerto dedicata alla musica classica.
MuTh
Per ascoltare le voci angeliche dei Piccoli Cantori di Vienna.
Haus der Musik
Il Museo dei Wiener Philharmoniker con mostre interattive.

Naschmarkt
JORG HACKEMANN/SHUTTERSTOCK ©
Musica live e club
Porgy & Bess
Il più rinomato jazz club con un’atmosfera ovattata.
Arena
Rock, reggae, metal e altro in questo ex mattatoio con palchi interni e all’aperto.
Volksgarten ClubDiskothek
All’interno di un padiglione, offre vari tipi di concerti, DJ e serate a tema.
Flex
DJ locali e internazionali sul Canale del Danubio.
Attività e sport
Donauinsel
Un’isola artificiale per nuotare, andare in barca e fare sci d’acqua.
Wienerwald
Un paradiso per chi ama camminare e pedalare, con numerosi Heurigen.
Prater
Una rete di sentieri in un’oasi al centro di Vienna.
Flakturm
D’estate la Flakturm (torre della contraerea), sede della Haus des Meeres, ha una parete da
arrampicata.
Oberlaa Therme Wien
Vasche con idromassaggio, cascate e grotte artificiali.
Wiener Eistraum
In inverno volteggiate sulla fiabesca pista di ghiaccio davanti al magnifico Rathaus.
Capolavori d’architettura
Hofburg
Lo splendore imperiale della residenza degli Asburgo dal 1279 al 1918.
Schloss Belvedere
Castello costruito per il principe Eugenio di Savoia, oggi sede di importanti collezioni d’arte.
Ringstrasse
Viale fiancheggiato da una serie di splendidi palazzi ottocenteschi e comodamente percorribile
in tram.
Schloss Schönbrunn
Sono aperte al pubblico circa 40 delle 1441 sale del palazzo.
Chiese
Stephansdom
Il Duomo di Vienna si eleva sui tetti della città.
Karlskirche
Visitate la cupola per vedere gli affreschi di questo splendore barocco.
Peterskirche
Bellissima chiesa che invita alla contemplazione della cupola affrescata da Rottmayr.
Franziskanerkirche
Una chiesa dalla stupefacente cupola dipinta a trompe-l’oeil.
Ruprechtskirche
Costruita nel 740, è ritenuta la chiesa più antica di Vienna.
L’eredità asburgica
Kaiserappartements
Gli appartamenti imperiali della Hofburg comprendono il Sisi Museum, dedicato
all’imperatrice Elisabetta.
Schloss Schönbrunn
La visita guidata illustra le sale e le vicende dei suoi abitanti.
Kapuzinerkirche
La cripta è il principale sepolcro della famiglia imperiale.
Augustinerkirche
Le urne conservano i cuori degli imperatori.

Per saperne di più:


Pasti
Locali e vita notturna
Divertimenti
Shopping
Sport e attività
Mercati
Naschmarkt
Il più grande e famoso mercato di Vienna, una vera festa dei sensi.
Brunnenmarkt
Mercato di frutta, verdura e generi alimentari che risente della posizione nel quartiere turco.
Karmelitermarkt
Il colore locale di Leopoldstadt in un mercato multietnico.
Bio-Markt Freyung
Mercato della Innere Stadt per acquistare prodotti biologici.
Rochusmarkt
Vivace mercato nel Bezirk di Landstrasse
Flohmarkt
Fra i migliori mercatini delle pulci d’Europa.
Panorami
Riesenrad
I memorabili panorami di Vienna visti dall’alto di questa storica ruota panoramica.
Gloriette
Vienna scintilla all’orizzonte da questo belvedere affacciato sullo Schloss Schönbrunn.
Giardini del Belvedere
Giardini barocchi con vedute sullo skyline di Vienna, lo Stephansdom e la Hofburg.
Le Loft
Ristorante al 18° piano con vedute sul Canale del Danubio e la Innere Stadt.
Torre meridionale dello Stephansdom
In cima a ben 343 scalini una vista memorabile sui tetti della Innere Stadt.
DO & CO
Hotel di design dotato di un ristorante al 5° piano e un bar al 6° piano, con il tetto del duomo
in primo piano.
Naturhistorisches Museum
Le visite guidate del tetto regalano primi piani sugli edifici e ampie vedute della città.
Sky Bar
Prendete l’ascensore di vetro fino al bar con terrazza del grande magazzino Steffl.
Mese per mese
IL MEGLIO
Wiener Festwochen, da maggio a metà giugno
OsterKlang Festival, nel periodo di Pasqua
Donauinselfest, giugno
Jazz Fest Wien, luglio
Christkindlmärkte, da metà novembre a fine dicembre
Gennaio
Uno dei mesi più freddi, ma anche meno cari, con una ricca offerta culturale.
Wiener Eistraum
Da gennaio a metà marzo circa la piazza di fronte al Rathaus diventa una vasta pista di
ghiaccio.
Febbraio
Le giornate hanno ancora poche ore di luce e spesso nevica. I turisti sono pochi o
assenti del tutto e i Kaffeehäuser sono i luoghi ideali in cui ripararsi dal freddo.
Fasching
La stagione del carnevale inizia a novembre e termina con il Mercoledì delle Ceneri, ma feste
e sfilate culminano a febbraio (www.wien.info).
Opernball
Dei circa 300 balli che si tengono a Vienna tra gennaio e febbraio, il Ballo dell’Opera
(www.wiener-staatsoper.at) è di gran lunga il più esclusivo.
Marzo
Le giornate si allungano; l’ultima domenica del mese entra in vigore l’ora legale.
Frühlingsfestival
Il Festival di Primavera inizia tra marzo e aprile e si protrae fino a maggio con concerti di
musica classica ospitati ad anni alterni al Musikverein e alla Konzerthaus (www.wien.info).
Aprile
Il paesaggio inizia a rinverdire, i fiori sbocciano e la Pasqua inaugura la stagione
turistica. Il tempo è variabile.
OsterKlang Festival
Orchestre ed ensemble di musica da camera si esibiscono nelle sale di Vienna nel periodo
pasquale (www.osterklang.at).
Maggio
Il clima permette di andare in bicicletta, fare crociere sul Danubio e pianificare
un’escursione nella Wachau.
Life Ball
Il ballo di beneficenza per finanziare la ricerca sull’AIDS è un evento molto atteso. Si tiene nel
Rathaus verso metà maggio o a luglio.
Giugno
Fa bel tempo e le serate sono tiepide. In tutta Vienna si tengono festival e i visitatori
iniziano ad arrivare.
Wiener Festwochen
Per tutto il mese un ricco programma di spettacoli di teatro, concerti e mostre con artisti da
tutto il mondo (www.festwochen.at).
Identities: Queer Film Festival
Questo festival del cinema proietta film dedicati alla realtà omosessuale, provenienti da tutto
il mondo, al Filmcasino. Si tiene ad anni alterni e dura una settimana.
Donauinselfest
A fine giugno l’isola sul Danubio richiama circa tre milioni di spettatori per tre giorni di
concerti gratuiti rock, pop, folk e country (www.donauinselfest.at).
Regenbogen Parade
A metà giugno Vienna ospita la Sfilata dell’Arcobaleno, una manifestazione prevalentemente
omosessuale a cui prendono parte circa 150.000 persone. La Ringstrasse si riempie di carri
variopinti, costumi sgargianti e tanta gente svestita.
Luglio
Chiudono le scuole, fa caldo e arrivano frotte di turisti. I dehors dei caffè e i parchi di
Vienna tornano a vivere.
Jazz Fest Wien
Vienna si rilassa sulle note della musica jazz, blues e soul. I concerti si tengono alla Staatsoper
e in vari locali della città (www.viennajazz.org).
Agosto
I viennesi lasciano la città e molti negozi, bar e ristoranti chiudono per la
Sommerpause (pausa estiva). I musei e i siti turistici rimangono aperti.
ImPulsTanz
Tra metà luglio e metà agosto il principale festival della danza contemporanea di Vienna
richiama nei suoi teatri numerose compagnie (www.impulstanz.com).
Musikfilm Festival
Proiezioni gratuite di operette, opere e concerti su uno schermo fuori dal Rathaus a luglio e
agosto.
Settembre
L’autunno è nell’aria, le temperature calano, le scuole e i negozi riaprono e le code
davanti ai musei si accorciano.
Vienna Fair
Fra settembre e ottobre il comprensorio fieristico di Vienna (Messe Wien), poco a est del
Prater, ospita la più importante fiera d’arte contemporanea del paese
(www.viennacontemporary.at).
Ottobre
Goldener Oktober: negli anni più miti si può ancora sedere all’aperto, nella luce
dorata del sole autunnale, ma la sera fa freddo. L’ultima domenica del mese entra in
vigore l’ora solare.
Lange Nacht der Museen
Il primo sabato di ottobre più di 80 musei aprono le porte ai visitatori tra le 18 e l’1
(http://langenacht.orf.at). Il biglietto (interi/bambini €15/12) permette di entrare in tutti i
musei e comprende i mezzi pubblici.
Viennale
Il miglior festival cinematografico del paese presenta film indipendenti e d’avanguardia da
ogni parte del mondo in varie sale della città.
Novembre
Vienna è spesso grigia e piovosa. Si va al ristorante, nei Kaffeehäuser e si privilegia
la cultura.
Wien Modern Festival
Festival di musica classica moderna e d’avanguardia da fine ottobre a fine novembre in 16 sale
sparse in tutta la città (http://wienmodern.at).
Dicembre
Un mese suggestivo: la città si veste di luminarie e i magici Christkindlmärkte
(mercatini di Natale) vendono articoli da regalo di qualità, oltre al fumante Glühwein
(vin brûlé).
Christkindlmärkte
I popolari mercatini di Natale di Vienna vengono allestiti nelle vie e nelle piazze da metà
novembre alla vigilia di Natale. Il più bello è il Rathausplatz Christkindlmarkt.
Silvester
In occasione del Capodanno la Innere Stadt si trasforma in un enorme spazio dedicato ai
festeggiamenti, con concerti, fuochi d’artificio e vie piene di gente.
Le Grand Bal
La sera del 31 dicembre le sale della Hofburg ospitano Le Grand Bal, un evento mondano ed
esclusivo, per salutare il nuovo anno in grande stile (www.hofburgsilvesterball.com).
Con i bambini

Vienna offre moltissimo ai bambini, che sono ben accolti in ogni


aspetto della vita quotidiana. Numerosi musei propongono
percorsi rivolti ai più piccoli e nei ristoranti si possono ordinare
porzioni ridotte. Se poi hanno bisogno di scatenarsi, non
mancano di certo i parchi giochi.
Musei
Tra i musei con mostre adatte ai bambini segnaliamo:
Haus der Musik La Casa della Musica invita alla conoscenza della musica con mostre
interattive per tutte le età.
Naturhistorisches Museum Il Museo di Storia Naturale ha una sezione dedicata
all’antropologia dove ci si può far fotografare con le sembianze di un uomo preistorico e fare
esperimenti scientifici. In occasione della Nacht im Museum (Notte al Museo; verificate le
date) i bambini (accompagnati da adulti) partecipano a un tour con torcia elettrica e
pernottano nel museo (bisogna portarsi il sacco a pelo).
Technisches Museum Il Museo della Tecnica è ricco di mostre interattive per avvicinare i
bambini ai fenomeni della scienza e della tecnica.

Il MuseumsQuartier ospita un paio di spazi dedicati ai bambini:


Zoom Mostre e laboratori d’arte e artigianato a misura di bambino (da otto mesi a 14 anni).
Dschungel Wien Teatro per i bambini con spettacoli di danza e talvolta rappresentazioni in
inglese.
Parchi giochi e spazi aperti
I parchi giochi non mancano; sulla Jesuitenwiese, nel Prater (lungo Hauptallee, circa 1,5 km
a est del Praterstern), ce n’è uno molto bello in tema Far West. Sulla Donauinsel c’è il
Wasserspielplatz Donauinsel, dove i più piccoli possono sguazzare nell’acqua e i più grandi
attraversare ponti sospesi e sfrecciare sulle flying fox (stazione U-Bahn: Donauinsel, poi sette
minuti a piedi lungo il fiume seguendo la corrente). Il MuseumsQuartier ha una vasca di
sabbia da maggio a settembre e organizza vari eventi. In inverno si può pattinare sul ghiaccio
sulla pista Wiener Eistraum, che ha un’area riservata ai più piccoli.
Schloss Schönbrunn
Lo Schloss Schönbrunn incanterà i bambini, che potranno vestirsi da principi e principesse nel
Kindermuseum, e visitare le mostre di scienze naturali, archeologia e giocattoli. Le visite
guidate (in inglese su prenotazione) durano un’ora e 30 minuti e permettono di scoprire come
vivevano i bambini degli Asburgo.
Il Marionetten Theater mette in scena Il flauto magico (2 h 30 min) e Aladdin (1 h 15 min).
Il labirinto dello Schloss Schönbrunn diverte grandi e piccini, mentre il Labyrinthikon è un
parco giochi con 14 aree da esplorare arrampicandosi e strisciando.
Un’altra attrattiva è infine il più vecchio zoo del mondo, lo Schönbrunn Tiergarten, che
accoglie circa 750 animali, tra cui panda giganti e tigri siberiane.
Informazioni
Trasporti pubblici Gratuiti per i minori di 6 anni; corse singole a metà prezzo per gli under
15.
Ristoranti Le aree per il cambio dei pannolini sono rare, come del resto i menu per i bambini,
ma in genere si possono ordinare porzioni ridotte.
Hotel In genere dispongono di lettini. Spesso i minori di 12 anni possono pernottare
gratuitamente in camera con i genitori.
Allattamento in pubblico Nessun problema.
Babysitting Rivolgetevi al vostro albergo.
Come uno del posto

Con i suoi palazzi maestosi e i Fiaker trainati da cavalli, Vienna


potrebbe essere il set di un film. Ma dietro le quinte troverete
quartieri in evoluzione, caffè trendy, spiagge lungo il Canale del
Danubio e Schanigärten (dehors), senza contare i boschi e i
vigneti che circondano la città.

Caffè all’aperto, Stephansplatz


TARTALJA/SHUTTERSTOCK ©
Orientamento
I 23 Bezirke (distretti) di Vienna si allargano a spirale dal centro in senso orario (a parte
qualche eccezione). La Innere Stadt (01) si trova nel centro, circondata dalla Ringstrasse. Più
o meno tra la Ringstrasse e l’anello del Gürtel si trovano i Vorstädte (distretti interni): 02
(Leopoldstadt), 03 (Landstrasse), 04 (Wieden), 05 (Margareten), 06 (Mariahilf), 07 (Neubau),
08 (Josefstadt) e 09 (Alsergrund). Al di fuori del Gürtel ci sono i Vororte (distretti esterni): 10
(Favoriten), 11 (Simmering), 12 (Meidling), 13 (Hietzing), 14 (Penzing), 15 (Fünfhaus), 16
(Ottakring), 17 (Hernals), 18 (Währing), 19 (Döbling) e 20 (Brigittenau). I distretti 21
(Floridsdorf) e 22 (Donaustadt) si trovano ai margini nord-orientali della città, mentre il
distretto 23 (Liesing) è nella periferia sud-occidentale.
Gli indirizzi di Vienna iniziano tutti con il numero del Bezirk, a partire da 01 per la Innere
Stadt, e i numeri civici crescono man mano che ci si allontana dal centro. Il codice di
avviamento postale ha quattro cifre e il numero del Bezirk corrisponde alle due centrali (per
esempio nel CAP 1010 il numero del Bezirk è 01, Innere Stadt).
Altrove, i Bezirke possono essere indicati anche con il numero ordinale, ovvero seguiti da un
punto (1. Bezirk).
Ogni distretto ha un proprio carattere inconfondibile. All’interno o a cavallo di questi Bezirke
troverete quartieri più piccoli, per esempio il romantico Spittelberg, dalle vie acciottolate, nel
7. Bezirk, dietro il MuseumsQuartier, e il preferito dai buongustai, il Freihausviertel, al confine
tra il 4. e il 5. Bezirk.
Locali e ristoranti
Nei freddi mesi invernali i viennesi amano rifugiarsi nei Kaffeehäuser, veri e propri ‘salotti’,
negli intimi Beisln (a metà tra una birreria e un bistrò) e nelle Vinotheken (spesso con volte e
illuminate da candele).
Quando fa più caldo si riscoprono gli spazi aperti, per esempio gli Schanigärten. A differenza
dei Gastgärten (birrerie all’aperto), gli Schanigärten si allargano sul suolo pubblico, per
esempio sui marciapiedi e talvolta nei parcheggi e nelle piazze, in base a permessi rilasciati
dalle autorità e validi dal 1° marzo al 15 novembre (le date effettive di apertura dipendono dal
tempo).
In estate spuntano i bar sul lungofiume, come l’allegro Strandbar Herrmann, che
rappresentano un’ottima alternativa per chi non lascia Vienna per i laghi durante la
Sommerpause (pausa estiva) di luglio e agosto, quando molti ristoranti, bar e negozi chiudono
i battenti.
Gli Heurigen fra i vigneti ai margini di Vienna sono altri bei posti per degustare vini locali e
apprezzare la calorosa ospitalità viennese. Due dei migliori sono Wieninger, con un giardino
tappezzato di viti e illuminato da lampioni e candele, interni rivestiti di pannelli di legno e
ottima cucina tradizionale; e Zahel, in una fattoria vecchia di 250 anni, con un bel vigneto,
vista sullo skyline cittadino e un giardino riscaldato in inverno.
In giro per la città
Per entrare nello spirito di Vienna partecipate alle visite guidate proposte da Space and Place.
Questi originali itinerari a piedi sono guidati dall’inglese Eugene Quinn, che vi rivelerà anche
gli aspetti più brutti di Vienna, vi inviterà a conversare nei caffè e vi condurrà in un tour
imperniato sugli odori (Smells Like Wien Spirit).
Tra i distretti migliori per allontanarsi dalla ressa c’è Leopoldstadt (02), che sta diventando
sempre più alla moda. Negli ultimi anni hanno aperto boutique, gallerie d’arte e caffè,
soprattutto intorno a Praterstrasse. In questa zona il Canale del Danubio è tornato a
risplendere con l’arte dei graffiti, che ora è stata resa legale.
Un altro punto caldo è Yppenplatz, nel 16. Bezirk, disseminata di gastronomie e boutique. La
piazza è animatissima durante il Bauernmarkt del sabato mattina. Date anche un’occhiata a
Yppenplatz 4, nei vecchi uffici del birrificio Ottakringer, che serve würstel biologici fatti a
mano e le birre artigianali del birrificio.
A Neubau (07), Kirchengasse, Lindengasse, Neubaugasse e Zollergasse sono piene di atelier e
boutique di arte, design e moda. Vicino al caotico e colorato Naschmarkt, laboratori di
artigianato, gastronomie, negozi di design e boutique estrose rendono stimolanti le
passeggiate nel Freihausviertel (04 e 05).
INFORMAZIONI
Bicicletta Grazie al programma Citybike Wien potrete noleggiare biciclette in vari
punti della città.
Brunch Saltate la prima colazione: il brunch va molto di moda. Da provare al
Vollpension, con clienti di ogni età, o al Figar, decorato con murales.
Abbigliamento Vestitevi bene per mescolarvi ai viennesi nei locali di media categoria.
Per andare all’opera ci vuole l’abito da sera.
Feste
Fra i festival preferiti dai viennesi figura il Summer Stage (cartina; 01-315 52 02;
www.summerstage.at; 09, Rossauer Lände; 17-1 lun-sab, 15-1 dom mag-set; Schottenring,
Rossauer Lände), che si tiene tra maggio e settembre, con concerti, chioschi alimentari e
attività a Rossauer Lände, lungo il Canale del Danubio.
In inverno i Christkindlmärkte (mercatini di Natale) più suggestivi sono quelli di Spittelberg e
di Schönbrunn.
Fughe nella natura
Wandern (camminare) è un passatempo molto amato dai viennesi, che optano spesso per il
Prater. Tuttavia, per abbandonare davvero i circuiti più battuti puntate sul Wienerwald, 45 km
di colline alberate che si estendono da nord-ovest a sud-est ai margini della capitale.
Sul sito web del comune di Vienna (www.wien.gv.at/umwelt/wald/freizeit/wandern/wege)
troverete alcuni itinerari che portano al Wienerwald. Uno dei migliori è il sentiero n. 1, un
circuito di 11 km che inizia a Nussdorf (prendete il tram D dal Ring) e sale lungo il Kahlenberg
(484 m), una collina ammantata di vigneti, regalando fantastici panorami della città. Tornati a
Nussdorf, fate tappa in un Heuriger, per esempio al Mayer am Pfarrplatz ( 01-370 12 87;
www.pfarrplatz.at; 19, Pfarrplatz 2, Nussdorf; 16-24 lun-sab, 12-24 dom; ; D), dove visse
Beethoven nel 1817. C’è sempre musica tradizionale dal vivo e la sera è frequentato
soprattutto da gente del posto.
Vienna gratis

Vienna offre innumerevoli opportunità di vivere la città senza


spendere un soldo, dalle passeggiate nelle vie per ammirare i
magnifici palazzi a una serie di musei, mostre, edifici pubblici,
parchi e chiese a ingresso libero, senza contare i divertimenti
gratuiti.
Musei e mostre gratuiti
L’ingresso ad alcuni musei è gratuito fino a 19 anni, e le mostre permanenti dei musei
comunali gestiti dalla Città di Vienna sono a ingresso libero la prima domenica del mese. Se vi
interessa l’arte moderna e contemporanea, potete entrare liberamente nelle tante gallerie
private della Innere Stadt. È gratuito l’ingresso a:
Dorotheum Storica casa d’aste stracolma di quadri, mobili e oggetti di ogni genere.
Archiv des Österreichischen Widerstands Mostra che documenta il movimento di
resistenza austriaco durante l’occupazione nazista.
Neidhart-Fresken Affreschi originali del XIV secolo.
Giardini dello Schloss Belvedere Incantevoli giardini tra il Belvedere Superiore e il
Belvedere Inferiore.
Giardini dello Schloss Schönbrunn Vasti giardini perfettamente curati, qui e là adorni di
sculture e con amene aree boschive.
Museum für Angewandte Kunst Il Museo di Arti Applicate elimina il biglietto tutti i martedì
dalle 18 alle 22.
Hundertwasserhaus Edificio progettato dall’eccentrico architetto Friedensreich
Hundertwasser (l’interno è chiuso al pubblico).
Edifici pubblici, parchi e chiese
Lungo la Ringstrasse si affacciano molti edifici spettacolari, tra cui il complesso della Hofburg,
che si può visitare liberamente (per i singoli musei all’interno bisogna invece pagare). Altre
attrattive della Ringstrasse sono l’edificio principale dell’Università e lo Justizpalast (Palazzo
di Giustizia).
Rathaus Il magnifico municipio di Vienna prevede visite guidate gratuite.
Zentralfriedhof Beethoven, Brahms, Strauss e Schubert sono fra i personaggi illustri sepolti
in questo cimitero.
Servitenkirche e Servitenviertel (cartina; 09, Servitengasse 9; solo durante la messa;
Rossauer Lände) Placida chiesa al centro di un tranquillo quartiere.
Prater Il polmone verde di Vienna a est del Canale del Danubio.
Donauinsel Isola e area ricreativa in mezzo al Danubio.
Augarten Parco creato nel XVIII secolo, scandito da prati e sentieri.
Hietzinger Friedhof Cimitero in cui riposano Klimt, Otto Wagner e altri viennesi illustri.
Divertimenti gratuiti
In estate ci sono molti festival ed eventi gratuiti: concerti rock, pop, folk e country in
occasione della Donauinselfest, opere, operette e concerti al Musikfilm Festival e proiezioni
nei cinema all’aperto, tra cui la rassegna Kino Unter Sternen. Gratuito è anche lo spettacolo
offerto dalla Regenbogen Parade (Sfilata dell’Arcobaleno).
In aprile, maggio, giugno e settembre e intorno a Capodanno, nella piazza antistante la
Staatsoper vengono proiettate in diretta le opere su un maxischermo a LED; ci sono 180 posti
a sedere a disposizione per ciascuna trasmissione.
Infine, ci sono spesso DJ che mettono musica nei bar e, a volte, all’aperto, per esempio nel
MuseumsQuartier.
Visite guidate

Le possibilità di scoprire Vienna accompagnati da una guida non


mancano. Potrete scegliere fra percorsi in autobus, in battello
oppure a piedi (in alcuni casi ispirati a un tema specifico). Saltate
a bordo di una mini hot rod, di un Fiaker (carrozza trainata da
cavalli) o di un tram, oppure esplorate una regione vinicola fuori
porta.

Fiaker
MIKECPHOTO/SHUTTERSTOCK ©
A piedi
Wiener Spaziergänge (www.wienguide.at; interi/bambini €16/8) Guide assai competenti
propongono oltre 60 passeggiate (alcune delle quali in inglese) che illustrano vari aspetti di
Vienna, dallo Jugendstil alle tradizioni ebraiche. Le visite durano da un’ora e 30 minuti a due
ore e alcune richiedono una tessera per i trasporti pubblici e il pagamento degli ingressi alle
varie attrattive. L’opuscolo mensile Wiener Spaziergänge (Passeggiate viennesi), distribuito
dagli uffici turistici, descrive in dettaglio tutti i percorsi, i punti di partenza e le lingue in cui
viene illustrata la passeggiata.
Vienna Walks & Talks ( 01-774 89 01; www.viennawalks.com) Organizza l’eccellente tour
Der Dritte Mann (Il terzo uomo), di un’ora e 30 minuti, dedicato al celebre film Il terzo uomo
(interi/bambini €19/16,50), e molte altre passeggiate.
In autobus
Vienna Sightseeing Tours ( 01-712 46 83; www.viennasightseeing.at; 04, Rainergasse 1;
tour Hop On Hop Off €12-25, altre visite guidate €49-119; 6.30-18.30; D, Südtiroler
Platz/Wien Hauptbahnhof) Giri della città e dei dintorni con sei linee hop-on hop-off e tour
dell’affiliata Cityrama, che comprendono lo Schloss Schönbrunn, qualche percorso a tema e
un tour serale (Vienna by night). Organizza inoltre escursioni a Hallstatt, Semmering, nel
Wienerwald, nella Valle di Wachau, a Bratislava, Budapest, Praga e Salisburgo (quest’ultima
con possibilità di prelevamento in albergo e comprensiva degli ingressi alle attrattive) oltre a
un tour panoramico lungo il Danubio.
Hop On Hop Off (Vienna Sightseeing Tours; cartina; 01-712 46 83;
www.viennasightseeing.at; 01, Opernring; biglietto 24/48/72 h €25/32/36; 9.30-19; D, 1, 2,
71 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz) Sei percorsi con oltre 50 fermate. Tra i circuiti più
gettonati figurano quello che segue la Ringstrasse e poi devia per Stephansplatz; la
Hundertwasserhaus e i siti a est del Canale del Danubio, come il Prater e UNO City; Schloss
Schönbrunn e Schloss Belvedere. Per la cartina degli itinerari e per le partenze, v. sito web.
Oldtimer Bus Tours (cartina; 01-503 74 43 12; www.oldtimertours.at; 01, partenza da
Heldenplatz; interi/bambini €19/12; mag-metà ott; D, 1, 2, 71 Burgring,
Museumsquartier) Tour del centro città a bordo di autobus d’epoca decappottabili (in caso di
pioggia il tour potrebbe essere cancellato). A volte raggiungono il Wienerwald. I tour durano
un’ora e partono da Heldenplatz, davanti alla Hofburg, da giovedì a domenica alle 11.15,
12.45, 14.15 e 16.
Redbus City Tours (cartina; 01-512 40 30; www.redbuscitytours.at; 01, Kärntner Strasse
25; 24 h interi/bambini €25/17, 48 h €32/21; 9.30-19; D, 1, 2 Kärntner Ring/Oper,
Karlsplatz) Tour hop-on hop-off di un’ora e 30 minuti dei principali siti d’interesse della Innere
Stadt e tour di due ore delle più importanti mete cittadine. Gli autobus partono dall’Albertina.
In battello
DDSG Blue Danube (cartina; 01-588 80; www.ddsg-blue-danube.at; 01, Schwedenbrücke;
tour di 1 h 30 min interi/bambini €22,50/11,25; 10.30-18.20 apr-ott; Schwedenplatz) I
battelli coprono diverse tratte; le più apprezzate sono quelle che circumnavigano i distretti di
Leopoldstadt e Brigittenau lungo il Canale del Danubio e il Danubio. Alcuni tour attraversano
le chiuse di Nussdorf (progettate da Otto Wagner intorno al 1900) o raggiungono la Wachau.
Itinerari enologici
Vienna Explorer (cartina; 01-890 96 82; www.viennaexplorer.com; 01, Franz-Josefs-Kai 45;
tour apr-ott, noleggio bicicletta 8.30-18 tutto l’anno; 1, Schwedenplatz) Collaudato
operatore che propone giri in bicicletta di Vienna (3 h; interi/bambini €29/14,50) e fuori porta
fra i vigneti della Wachau (10 h 30 min; €64/39); inoltre, organizza visite a piedi della città (2 h
30 min; €16/8). Dispone di un servizio di noleggio biciclette (a partire da €5/15 l’ora/giorno) se
volete spostarvi in autonomia.
Altri tour
Fiaker (giri di 20 min/40 min/1 h €55/80/110) Uno dei modi più romantici di vedere Vienna è a
bordo di un Fiaker, una tipica carrozza a due cavalli. I cocchieri in genere parlano inglese e
indicano i luoghi d’interesse lungo il percorso. Cavalli, carrozze e cocchieri con la bombetta vi
attendono in Stephansplatz, Albertinaplatz e Heldenplatz, presso la Hofburg. Il giro corto
attraversa il centro storico, quello lungo comprende la Ringstrasse.
Ring Tram (cartina; 01-790 91 00; www.wienerlinien.at; 01, Schwedenplatz, marciapiede C;
interi/bambini €9/4; 10-17.30; 1, 2, Schwedenplatz) Potete fare il giro della Ringstrasse
per conto vostro prendendo un tram, ma se preferite un giro senza fermate con proiezione di
video e commento in varie lingue, salite sul Ring Tram. Il circuito intorno alla Ringstrasse
dura 30 minuti; il biglietto è valido per un giro senza fermate (non si può salire e scendere a
piacimento).
Hot Rod City Tour (cartina; 01-660 630 8773; www.hotrod-tour-wien.com; 01, Judengasse
4; tour di 2 h €99-119 per persona; 10-20 ott-mag, 8-22 giu-set; Schwedenplatz) Se il
vostro sogno è quello di guidare una hot rod, ebbene questa è la vostra occasione. Queste
automobili monoposto partono in convoglio e compiono un circuito della città di due ore circa,
passando davanti ai principali luoghi d’interesse. Nel prezzo sono compresi un casco, un
walkie-talkie e l’assicurazione; ovviamente bisogna avere la patente (sono accettate le patenti
estere).
Space and Place (http://spaceandplace.at) Per una prospettiva di Vienna dall’interno, unitevi
ai divertenti tour di Eugene. Se ne aggiungono sempre di nuovi: c’è quello dedicato agli edifici
brutti di Vienna (Vienna Ugly), lo Smells Like Wien Spirit, un’esplorazione della città
attraverso gli odori, e il simpatico Coffeehouse Conversations. Per le date e altri dettagli,
consultate il sito web.
Fai da te: visita in tram della Ringstrasse
I tram della rete pubblica sono un modo economico di ammirare le bellezze della capitale,
cogliendo piacevoli scorci di vita quotidiana. Il tragitto indicato di seguito tocca i principali
monumenti di Vienna.
Salite sul tram n. 1 in Schwedenplatz (marciapiede B, direzione Stefan-Fadinger-Platz) e
guardate subito a sinistra il Monumento alle Vittime del Nazismo nel punto in cui si
trovava la sede della Gestapo.
Più avanti, sempre alla vostra sinistra lungo Ringstrasse, comparirà il Börse Palais (Borsa
Valori), un elegante palazzo in mattoni rossi con rifiniture bianche progettato dal famoso
architetto danese Theophil von Hansen.
Una volta arrivati alla stazione Schottentor, sulla vostra destra vedrete svettare le due torri
della Votivkirche, splendida chiesa neogotica che ricorda la cattedrale francese di Chartres.
Quando sulla destra avvisterete le guglie di un imponente edificio neogotico, avrete raggiunto
il Rathaus e Rathausplatz.
Sempre a destra appariranno la facciata neoclassica del Parlamento, con un imponente
colonnato greco e, a fianco, la Fontana di Atena – le statue ai piedi della dea sono
rappresentazioni allegoriche dei quattro fiumi più importanti dell’impero austro-ungarico: il
Danubio, l’Inn, l’Elba e la Moldava. Il palazzo del Parlamento rimarrà chiuso per restauri
almeno fino al 2024 (il Parlamento si riunisce in via temporanea nella Hofburg, ma è chiuso al
pubblico).
Più avanti, alla vostra sinistra, si staglia la Äusseres Burgtor (Porta Esterna del Palazzo),
maestosa costruzione che celebra la vittoria riportata su Napoleone a Lipsia nel 1813 –
tramite questa porta si accede alla Hofburg (Palazzo Imperiale). Davanti alla Burgtor si apre
Maria-Theresien-Platz , su cui campeggia la statua dell’imperatrice Maria Teresa, l’unica
donna a salire sul trono degli Asburgo. Nella mano sinistra stringe la Prammatica Sanzione,
un documento emanato nel 1713 per consentire alle donne di governare l’impero.
La Staatsoper (p104; Opera di Stato), oggi celebrata nella sua magnificenza
neorinascimentale, all’epoca non piacque ai viennesi, che la soprannominarono ‘Königgrätz
dell’architettura’, paragonandola all’omonima disfatta militare del 1866.
Il tratto finale del circuito (sul tram n. 2) supera lo Stadtpark e segue il Canale del Danubio
fino a Schwedenplatz.

RINGSTRASSE IN TRAM: NOTIZIE UTILI


Si può percorrere la Ringstrasse con il Ring Tram, ma è molto più economico farlo con i
normali tram urbani (senza però commenti audio e video).
Tram Tram n. 1 in direzione nord-ovest da Schwedenplatz, poi tram n. 2 alla fermata
Stadiongasse/Parlament, Dr-Karl-Renner-Ring, Burgring o Kärntner Ring-Oper, e rientro in
Schwedenplatz.
Costo Usate un biglietto normale; i più convenienti sono quelli validi 24 ore (€7,60).
Pasti

Vienna offre un’ampia gamma di proposte che celebrano la


tradizione, come chioschi di sfrigolanti würstel, enoteche
sormontate da volte e illuminate da candele e Beisln, locali tipici
dalle pareti rivestite di pannelli di legno che servono gulasch e
Wienerschnitzel. A Vienna troverete però anche caffè alla moda,
ristoranti internazionali e mercati multietnici, e non manca
neanche l’innovazione, con spazi all’avanguardia presidiati da
chef aperti a ogni sperimentazione.
INFORMAZIONI
Fasce di prezzo
I prezzi indicati si riferiscono a un pasto di due portate, bevande escluse.
€ meno di €15
€€ €15-30
€€€ più di €30
Orari di apertura
Ristoranti In genere dalle 11 alle 14 e dalle 18 alle 22 o 23. La cucina può rimanere
aperta tutto il giorno. Alcuni chiudono domenica o lunedì.
Caffè Dalle 8 alle 24.
Beisln Dalle 11 o 12 alle 23 o 24.
Menu a pranzo
A pranzo molti ristoranti prevedono un menu economico a prezzo fisso (Mittagsmenü) o
un piatto del giorno (Tagesteller) al prezzo di €7-11.
Telefoni cellulari
Al ristorante spegnete il cellulare o almeno impostate la modalità silenziosa. Se dovete
rispondere, allontanatevi dalla tavola.
Mance
Se il conto viene portato in una cartellina, potete lasciare la mancia all’interno e poi
andarvene. In alternativa, potete comunicare al cameriere la cifra arrotondata
aggiungendo ‘danke!’ o ‘das stimmt so’ (va bene così).
Prenotazioni
È consigliabile prenotare nei ristoranti di fascia media ed è indispensabile farlo in quelli
di fascia alta e/o più famosi (in alcuni casi addirittura con diverse settimane di
anticipo). Quando telefonate, ricordatevi di presentarvi con il vostro cognome.
Gedeck
In alcuni ristoranti si paga il Gedeck (coperto), un supplemento di €2 o €3 per il pane e
il servizio.
Fonti online
Visitate il sito www.falter.at, il vademecum dei buongustai viennesi.
Panorama gastronomico
Dinamismo e innovazione caratterizzano l’offerta gastronomica di Vienna. La tendenza attuale
è quella di alleggerire la cucina tradizionale, complice una nuova generazione di chef capaci
di abbinare ingredienti locali di stagione e di qualità alle nuove filosofie alimentari che si
vanno affermando sul posto e all’estero.
Altre nuove tendenze che si stanno facendo largo in cucina sono il brunch, servito fino a
pomeriggio inoltrato in caffè in stile retrò, e il ‘food pairing’, ossia l’abbinamento di buoni
piatti a cocktail o birre artigianali, in locali che stanno a cavallo fra il ristorante e il bar.
Allo stesso tempo i viennesi continuano a dimostrare il proprio amore per i locali della
tradizione, soprattutto per i Beisln, che servono generose porzioni di piatti tipici austriaci
come la Wienerschnitzel, il Tafelspitz (bollito di manzo con salsa di cren) e il gulasch.
Mangiar fuori a Vienna oggi significa poter scegliere fra la miglior cucina tradizionale e le più
interessanti proposte contemporanee, spesso riunite nello stesso locale.
STORIA
La cucina viennese è sempre stata influenzata dalle tradizioni culinarie di altri paesi. Per fare
un esempio, la Wienerschnitzel (tradizionalmente di vitello) deriverebbe, nonostante sia una
tesi molto contestata, dalla cotoletta alla milanese importata dal maresciallo Radetzky nel
1857. Il gulasch viene dall’Ungheria, mentre gli gnocchi che lo accompagnano sono di origine
boema. Il Tafelspitz era il piatto preferito dall’imperatore Francesco Giuseppe, che se ne
privava in favore di specialità francesi solo quando aveva ospiti stranieri, per tornare poi alla
sua Wienerschnitzel e al bollito di manzo non appena erano ripartiti.
La tradizione del caffè e del Kaffeehaus (caffè in cui si può anche mangiare qualche piatto
leggero) deve molto agli ottomani, che lasciarono i chicchi di questa bevanda esotica alle
porte di Vienna nel 1683. L’essenza della klassische Wiener Küche (cucina viennese classica) è
dunque uno stimolante insieme di ricette ‘prese in prestito’ dagli Asburgo nei territori in cui
regnavano, introdotte a casa propria, rivisitate nelle grandi capitali della gastronomia, come
Parigi (uno dei pochi luoghi in cui gli Asburgo non hanno mai governato), e infine adattate ai
gusti contemporanei.
Beisln
Sorti nel XVIII secolo come locande che servivano specialità del posto, questi locali intimi e
informali, tipicamente viennesi, sono una via di mezzo fra una birreria e un bistrò, con
pannelli di legno alle pareti, tavoli semplici, talvolta una stufa in maiolica e piatti sostanziosi.
Molti hanno un cortile o un dehors aperti in estate. Si pensa che il nome Beisl venga dal
termine yiddish bajiss, che significa ‘casa’. Negli ultimi anni sono nati i neo-Beisln, locali un
po’ più costosi che servono piatti tradizionali rivisitati in chiave moderna.
Street food e mercati
L’umile Wurst (würstel, salsiccia e altri insaccati) si vende nei Würstelstände (chioschi di
Würste) sparsi per la città. Di norma viene servito in un panino o con una fetta di pane e
accompagnato da senape (Senf), dolce (süss) o piccante (scharf). Ne esistono almeno una
decina di varietà, fra i più popolari figurano il Bratwurst, da arrostire, il Burenwurst, da
riscaldare in acqua bollente, il Debreziner, piccante, e il Käsekrainer, ripieno di formaggio.
Il mercato più grande e famoso di Vienna è il Naschmarkt che, oltre alle numerose bancarelle
che vendono prodotti freschi da tutta l’Austria e dal resto del mondo, ha molti chioschi
alimentari che si sono trasformati in veri e propri ristoranti. Altri mercati invitanti sono il
Brunnenmarkt, nel quartiere di Ottakring, vicino a Yppenplatz, e il Karmelitermarkt, a est del
Canale del Danubio.
Vegetariani e vegani
I vegetariani non avranno alcuna difficoltà: anche nei più tradizionali Beisln ci sarà sempre
almeno un piatto a base di verdure. Grazie alla moda dei prodotti biologici, la cucina
vegetariana è oggi molto diffusa nella capitale e numerosi caffè e ristoranti prevedono diversi
piatti. Inoltre, non mancano i locali esclusivamente vegetariani in tutte le fasce di prezzo, per
esempio il Tian, stellato Michelin.
Anche la cucina vegana si sta affermando rapidamente, per cui troverete diversi ristoranti che
hanno qualche piatto vegano.
Al Naschmarkt e in altri mercati dei contadini potrete comprare gli ingredienti per un bel
picnic, acquistare un pasto da asporto o consumarlo sul posto.
Mangiare e bere come uno del posto
Pasti La tipica prima colazione viennese prevede uno o più Semmel (panino) con marmellata,
prosciutto e/o formaggio. Il pranzo è spesso il pasto più abbondante della giornata. La sera, in
casa di solito si cena con pane, formaggio e/o salumi, accompagnati da una birra o un
bicchiere di vino. Molti, tuttavia, consumano cene più abbondanti.
Dove mangiare Oltre che al ristorante, a Vienna si può mangiare in un Beisl, in un caffè, un
Kaffeehaus o un Heuriger in periferia, che mette a disposizione abbondanti buffet di insalate,
salumi e vino nuovo.
Arrivo Nei ristoranti di un certo livello sarete accolti da un cameriere che prenderà in
consegna il vostro cappotto prima di accompagnarvi al tavolo. Una volta seduti potrete
ordinare subito qualcosa da bere. Per tornare a prendere le ordinazioni il cameriere aspetterà
che abbiate richiuso il menu. Nei locali di fascia media e in quelli più informali, di solito si può
sistemare la giacca sullo schienale della sedia se non si vuole usare il guardaroba.
Sedersi a tavola e brindare Prima di iniziare a mangiare si augura ‘guten Appetit!’. Per il
brindisi si fanno tintinnare i bicchieri guardando negli occhi la persona con cui si brinda. Si
dice che evitare l’incrocio di sguardi porti sette anni di impotenza (siete avvisati!). La formula
più comune per brindare è ‘zum Wohl’ (alla salute) per il vino, ‘Prost!’ (‘cin cin’) se si beve
birra.
Pagare il conto Molti locali non accettano carte di credito. Arrotondate il conto in modo da
lasciare una mancia del 5-10%. Se siete in gruppo vi domanderanno ‘Geht das zusammen oder
getrennt?’ (‘Conto unico o conti separati?’). Nella seconda ipotesi non occorre raccogliere il
denaro: ognuno paga la sua quota (dando anche la mancia) al cameriere.
Corsi di cucina
Potrete seguire un corso di cucina presso istituzioni consolidate o di nuova apertura:
Babettes (www.babettes.at; 04, Schleifmühl-gasse 17; 10-19 lun-ven, fino alle 17 sab;
Kettenbrückengasse) Dal pane ai dolci, dall’hotpot ai risotti e al curry; in tedesco.
Vestibül Offre un corso di cucina austriaca di un giorno in inglese e tedesco.
Wrenkh ( 01-533 15 26; www.wrenkh-wien.at; 01, Bauernmarkt 10; a partire da €48 per
persona; Stephansplatz) Cucina tipica austriaca, internazionale, vegetariana e vegana; in
inglese e tedesco.
SPECIALITÀ VIENNESI
La cucina viennese include un’ampia gamma di ricette tradizionali. In qualche caso si
tratta di versioni locali di specialità di altre regioni. Di seguito alcuni classici:
Schnitzel L’autentica Wienerschnitzel è a base di vitello, ma oggi c’è chi la prepara
con carne di maiale.
Gulasch Il Rindsgulasch (gulasch di manzo) si serve ovunque, ma raggiunge il suo
apice alla Meierei im Stadtpark.
Tafelspitz Bollito di manzo, servito in un brodo di Suppengrün (verdure da brodo) di
coltivazione locale e accompagnato da una salsa a base di Kren (rafano).
Beuschel Interiora, di solito polmone e cuore tagliati a striscioline, con panna acida.
Backhendl Pollo impanato fritto, spesso chiamato steirischer Backhendl (pollo fritto
alla stiriana).
Zwiebelrostbraten Arrosto di manzo servito con sugo e cipolle fritte.
Schinkenfleckerln Pasticcio di tagliolini e prosciutto al forno.
Bauernschmaus Piatto a base di arrosto di maiale, carrè di maiale, würstel, crauti e
canederli di pane.
Tra i dessert spiccano il Kaiserschmarrn (spessa crêpe con l’uva passa) e l’Apfelstrudel
(strudel di mele); in estate assaggiate i Marillenknödel (canederli ripieni di albicocche).
Quartiere per quartiere
Stephansdom e centro storico Tanti locali, soprattutto intorno a Stephansplatz e nelle vie
che scendono verso il Canale del Danubio.
Karlsplatz e zona del Naschmarkt Numerosi chioschi e ristoranti presso il Naschmarkt, e
molti locali nei distretti di Margareten e Mariahilf.
MuseumsQuartier e Neubau Alcuni fra i migliori ristoranti dei Vorstädte viennesi,
specialmente all’interno del MuseumsQuartier e dietro questa zona.
Alsergrund e zona dell’Università Ottimi mercati, ristoranti e locali per studenti nei
pressi dei campus universitari.
Dal Belvedere al Canale del Danubio Un paio di indirizzi strepitosi, ma altrimenti poca
scelta; bei posti per picnic estivi.
Prater e zona a est del Danubio Il panorama ristorativo di questa zona è promettente,
soprattutto a ovest di Karmeliterplatz e Taborstrasse, verso nord fino all’Augarten.
La scelta Lonely Planet
Steirereck im Stadtpark Ristorante di classe in riva al fiume Wien.
Punks Piacevolmente privo di concept, tutto ruota intorno ai prodotti locali.
Lingenhel Bar-ristorante-gastronomia con piatti a base di prodotti di stagione.
Plachutta Il Tafelspitz più buono di Vienna.
Blue Mustard Estrosi arredi in tema Vienna, cucina audace, un furgone alimentare e piatti
abbinati a cocktail.
Griechenbeisl Il Beisl dei vostri sogni, il più antico di Vienna.
Top per fascia di prezzo

Bitzinger Würstelstand am Albertinaplatz Chiosco di würstel di fronte all’opera.
Pure Living Bakery Gastronomia stile NYC, con un tranquillo giardino vicino a Schönbrunn.
Naschmarkt Paradiso dello street food, il più grande mercato di Vienna pullula di chioschi e
ristoranti.
Eis Greissler Gelato biologico con gusti vegani.
€€
Motto am Fluss Ristorante, bar e caffè, il non plus ultra sul canale.
Said the Butcher to the Cow Hamburger favolosi e gin bar.
Brezl Gwölb Cucina austriaca casalinga in un Beisl dal fascino gotico.
Flein Semplice e suggestivo, con un menu scritto a mano che cambia ogni giorno.
€€€
Steirereck im Stadtpark Sapori di stagione nel ristorante dello Stadtpark con due stelle
Michelin.
Schnattl Eleganti interni in legno, menu di stagione e tavoli in cortile.
Meinl’s Restaurant Un menu che porta in tavola l’eccellenza di ogni stagione.
Beisln
Stile rustico
Beim Czaak Più tradizionale di così non si può.
Steman Accogliente Beisl dai soffitti alti.
Zum Alten Fassl Beisl con interni in legno e menu di specialità regionali. Il cantante Falco ha
vissuto nell’appartamento di sopra.
Haas Beisl Piatti di carne e atmosfera verace.
Schank zum Reichsapfel Interni in legno e ambiente intimo.
Figlmüller Rinomato da sempre per le enormi Schnitzel.
Stile contemporaneo
Silberwirt Locale ricco d’atmosfera dove si privilegiano gli ingredienti locali e biologici.
Tancredi Ambiente raccolto, menu di stagione e giardino per le cene d’estate.
Amerlingbeisl Cenare sotto le stelle nel cuore Biedermeier di Spittelberg.
Huth Gastwirtschaft Frequentato dalla gente del posto fuori dai circuiti più battuti.
Schnitzel
Figlmüller Si definisce la patria della Schnitzel.
Gasthaus Wickerl Schnitzel sfrigolanti e il calore di un Beisl rivestito in legno.
Huth Gastwirtschaft Serve una superba Wienerschnitzel con salsa di mirtilli rossi e patate al
prezzemolo.
Zum Alten Fassl In un quartiere residenziale con giardino privato.
Ubl Beisl che propone quattro tipi di Schnitzel, sottili e dorate alla perfezione.
Gulasch
Meierei im Stadtpark Per qualcuno il suo è il miglior gulasch del mondo.
Café Drechsler DJ, design firmato Terence Conran e un mitico gulasch.
Soupkultur Specializzato in zuppe.
Haas Beisl Cucina casalinga.
Bier & Bierli Il gulasch è il piatto della casa.
Cucina vegetariana
Tian Cucina vegetariana stellata Michelin.
Harvest Arredi vintage e piatti vegani e vegetariani freschissimi.
Tian Bistro Filiale più giovane e informale del Tian.
Hollerei Allegro bistrò vegetariano vicino allo Schloss Schönbrunn.
Kaffeehäuser e pasticcerie

Kaffeehäuser e pasticcerie sono istituzioni viennesi di lunga data,


che esprimono il concetto austriaco di Gemütlichkeit – quel senso
di calore e intimità che sa infondere un ambiente molto
accogliente. Eleganti o modesti, tappezzati di poster o illuminati
da grandi lampadari, vi permetteranno di unirvi agli abitanti della
capitale e godervi un buon caffè e una fetta di torta, immersi in
un’atmosfera storica.
Café Central
GREG ELMS/GETTY IMAGES ©
INFORMAZIONI
Prezzi Calcolate di spendere da €2 a €5 per un caffè, da €3 a €6 per una fetta di torta e
circa €9 per un piatto del giorno.
Orari d’apertura Di norma aprono intorno alle 8 e chiudono fra le 19 e le 24 (prima di
domenica).
Pasti Molti Kaffeehäuser servono anche la prima colazione (Frühstück) e un piatto del
giorno (Tagesteller) a prezzi modici. Le portate tendono a essere sostanziose.
Kaffeehäuser
Bertolt Brecht una volta descrisse Vienna come ‘una piccola città costruita attorno a un paio di
Kaffeehäuser’, dove la gente ‘siede e legge i giornali’. L’immagine evocata dal poeta tedesco
coglie bene il nocciolo della questione, giacché a dispetto dei tanti modi di berlo, il caffè non è
l’elemento essenziale di questi locali. In un certo senso il caffè è solo il biglietto d’ingresso a
un mondo dove si possono incontrare gli amici, sfogliare i giornali, giocare a scacchi,
discutere questioni di attualità, leggere e oziare indisturbati per ore. Sono soprannominati i
‘salotti viennesi’ e molti abitanti della capitale vi parleranno con occhi sognanti del loro
Kaffeehaus preferito.
STORIA
Tutto ebbe inizio con alcuni sacchi di misteriosi chicchi che, secondo la leggenda, i turchi
avrebbero lasciato alle porte della città nel 1683, messi in fuga dalle truppe polacco-
asburgiche dopo la Battaglia di Vienna. A lungo si speculò sul contenuto di quei sacchi, che a
qualcuno pareva cibo per cammelli e ad altri letame. Il re Giovanni III di Polonia (Jan Sobieski)
finì per consegnare i chicchi al graduato Jerzy Franciszek Kulczycki, il quale ne riconobbe il
valore avendo già visto il caffè quando era stato prigioniero in Turchia. Aggiunto un po’ di
latte alla bevanda aromatica per andare incontro ai gusti locali, aprì il primo Kaffeehaus: lo
Hof zur Blauen Flasche. Ancora oggi tra appassionati e addetti ai lavori Kulczycki è
considerato una sorta di santo patrono.
Per i viennesi fu amore a prima vista e ben presto iniziarono a spuntare Kaffeehäuser in tutta
la città. Alla fine del XVIII secolo erano locali alla moda frequentati dall’alta società, dove si
esibivano compositori come Mozart e Beethoven, e dove ci si poteva incontrare, stringere
amicizie e, non ultimo, trovare riparo dal freddo.
Il boom continuò per tutto l’Ottocento, anche grazie alla predilezione degli Asburgo per il
caffè, le torte e i salotti eleganti. Creata per il principe di Metternich, nel 1832 nacque la
Sacher Torte che non tardò a figurare tra i dolci preferiti dalla famiglia imperiale. Nella
seconda metà del secolo aprirono i battenti splendidi Kaffeehäuser come Landtmann, Central
e Sperl, dai magnifici interni arredati con lampadari, sedie Thonet e tavoli con il ripiano in
marmo.
Alle soglie del Novecento i Kaffeehäuser erano frequentati dai grandi pittori, musicisti,
scrittori e pensatori dell’epoca – Mahler, Klimt, Freud, Trotzky e Otto Wagner. Gli anni ’50, un
periodo che i viennesi chiamano Kaffeehaussterben (‘la morte del Kaffeehaus’), segnarono la
fine di un’era per molti Kaffeehäuser, locali che la generazione del dopoguerra vedeva come
antiquati e/o elitari. A favorirne il tramonto furono anche la diffusione della TV e dei bar
moderni, nonché l’esiguo numero di ebrei, molti dei quali avevano contribuito a far diventare
il Kaffeehaus un’istituzione culturale. Fortunatamente molti fra i locali più belli sopravvissero
e la tradizione sarebbe stata ripresa in seguito.

Caffè alla viennese


AVARAND/SHUTTERSTOCK ©
LA CULTURA DEI KAFFEEHÄUSER
Nel 2011 i Kaffeehäuser viennesi sono stati inseriti nella lista del Patrimonio Culturale
Immateriale UNESCO, dove sono descritti come ‘luoghi dove si consumano il tempo e lo
spazio, ma solo il caffè compare sul conto’. Mentre fuori la vita scorre velocemente, tra queste
pareti gli orologi sono fermi al 1910 e la quiete rimane sacrosanta. Liberi dal giogo del tempo
e delle mode, i Kaffeehäuser sono un antidoto contro lo stress della vita moderna, luoghi dove
gli impegni quotidiani si dissolvono nella calda semplicità di una buona tazza di caffè, delle
chiacchiere estemporanee e dei sogni a occhi aperti.
Se il passato riecheggia ancora distintamente in caffè storici come il Central e lo Sperl, vi sono
Kaffeehäuser di nuova generazione che danno spazio alla creatività, come i ‘cupcake shop’ o i
‘cat cafe’ d’ispirazione giapponese.
A confermare il ruolo sociale dei Kaffeehäuser è anche il Kaffeesiederball, attesissimo ballo
organizzato dai proprietari dei più celebri caffè della capitale, che si tiene in febbraio presso
la Hofburg.
Kleines Café
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Apfelstrudel
JAROMIR KLEIN/SHUTTERSTOCK ©
PIÙ CHE UN SEMPLICE CAFFÈ
Ordinando semplicemente ‘un caffè’ incrocereste lo sguardo perplesso del cameriere. Ecco i
principali modi di servirlo a Vienna:
Brauner Caffè nero servito con un goccio di panna; può essere gross (grande) o klein
(piccolo).
Einspänner Caffè con panna montata, servito in un bicchiere.
Verlängerter Brauner allungato con acqua calda.
Mocca A volte scritto Mokka o Schwarzer – caffè nero.
Melange Il classico caffè viennese, servito con schiuma di latte e a volte anche con panna
montata, simile al cappuccino.
Kapuziner Caffè con un po’ di latte e con una spolverata di cioccolato.
Eiskaffee Caffè freddo con gelato alla vaniglia e panna montata.
Maria Theresia Caffè con liquore all’arancia e panna montata.
Türkische Caffè servito in un bricco di rame, con i fondi e lo zucchero.
NORME DI COMPORTAMENTO
Nei locali più formali aspettate che sia il cameriere a indicarvi il tavolo.
Un abbigliamento casual ma curato vi farà sentire a vostro agio nei caffè eleganti.
In genere potete restare seduti al vostro tavolo per tutto il tempo che volete: è il cliente a
richiedere la Rechnung (il conto).
Alcuni Kaffeehäuser hanno un menu in inglese, altrimenti di solito c’è un bancone da cui
poter scegliere direttamente.
I camerieri viennesi sono notoriamente bruschi, ma un cortese Grüss Gott (buongiorno) e
qualche parola di tedesco giocheranno a vostro favore.
Troverete gratuitamente in lettura vari giornali, spesso anche in inglese.
Pasticcerie
Scordate i luoghi comuni sulla Schnitzel: se potessero mangiare un’ultima cosa prima di
morire, i viennesi non esiterebbero a scegliere un dolce. La città è piena di Konditoreien
(pasticcerie) che con le loro irresistibili fragranze richiamano l’attenzione dei passanti verso i
banconi traboccanti di leccornie ricoperte di panna, frutta o glassa al cioccolato. In questi
piccoli templi dell’arte pasticcera si sfornano creazioni sublimi in forma di torte, pasticcini e
dolciumi vari.
Molte pasticcerie offrono anche un ottimo assortimento di Confiserie (confetteria) di
produzione propria. Tra i nomi più famosi ricordiamo Demel, la pasticceria che un tempo
riforniva la corte reale, famosa per la sua Annatorte a base di cioccolato e gianduia e per le
sue violette candite. I viennesi adorano i macaron, le praline e le torte di Oberlaa, mentre con
gli squisiti dolci e gli interni rosa di Aïda si fa un salto negli anni ’50.
In cima alla classifica dei dolci svetta la Sacher Torte, torta al cioccolato resa inconfondibile
da uno strato di confettura di albicocche. Francesco Giuseppe ne andava matto e a tutt’oggi è
la più richiesta al Café Sacher. In un’eventuale Top 10 non potrebbe mancare l’Esterházytorte,
che alterna strati di meringa e crema al burro, e il Topfenstrudel (strudel di ricotta). Classici
sempre molto amati sono il Gugelhupf, dolce marmorizzato nel tipico stampo, la Linzertorte,
una crostata farcita con confettura di ribes rosso, e lo strudel di mele.
La scelta Lonely Planet
Café Sperl La quintessenza del Kaffeehaus: storia, buona cucina, giochi da tavolo ed eleganza
decadente.
Café Central Vasta sala signorile, con soffitti a volta e colonne in marmo.
Café Leopold Hawelka L’anima viennese dimora tra le pareti di questo vivace e caratteristico
locale.
Demel Torte sublimi che un tempo deliziavano il palato dell’imperatore.
Sperlhof Originale caffè anni ’20, ritrovo di artisti e intellettuali.
Supersense Caffè in stile retrò in un palazzo del 1898 in stile italiano.
Kaffeehäuser storici
Café Sperl Magnifico caffè del periodo Jugendstil, con tavoli da biliardo.
Café Central Trotzky e Lenin hanno giocato a scacchi sotto le ampie volte di questo locale.
Café Landtmann Elegante ambiente d’epoca vicino al Burgtheater. Un indirizzo amato da
Gustav Mahler e Marlene Dietrich.
Café Griensteidl Gioiello Jugendstil inaugurato nel 1847 e all’epoca ritrovo di scrittori e
letterati.
Café Leopold Hawelka Pareti rivestite in legno, atmosfera calda e accogliente e clienti
illustri come Hundertwasser e Andy Warhol.
Café Korb Il locale preferito di Freud è oggi in parte galleria d’arte, in parte caffè.
Torte e dolciumi
Demel Torte e pasticcini degni di Sua Maestà.
Café Sacher La casa della Sacher Torte.
Oberlaa Praline e macaron in bellissime confezioni.
Bonbons Anzinger Specializzato nelle Mozartkugeln, palline di marzapane al pistacchio e
crema gianduia ricoperte di cioccolato.
Diglas Un divino Apfelstrudel.
Vollpension Un repertorio di 200 torte a disposizione di clienti di tutte le età.
Kaffeehäuser tipici
Kaffee Alt Wien Luci basse e pareti tappezzate di poster: molto amato dagli studenti, si trova
in pieno centro e rimane aperto fino a tardi.
Café am Heumarkt Affascinante ambiente d’epoca vicino allo Stadtpark.
Sperlhof Pile di libri, tavoli da biliardo e da ping pong in una cornice anni ’20.
Café Jelinek Intimo, accogliente e con molti clienti abituali.
Kleines Café Piccolo e grazioso caffè dall’atmosfera bohémienne in Franziskanerplatz.
Caffè new wave
Supersense Caffè tostato in loco e un bel concept shop.
Cafe Menta Ritrovo Jugendstil-retrò.
Balthasar Locale vivace che serve un ottimo espresso.
POC Cafe Caffè davvero ottimo in un ambiente che ricorda un laboratorio.
Pure Living Bakery Caffè con giardino e clima bohémien vicino a Schönbrunn.
Musica live
Café Bräunerhof Musica classica dalle 15 alle 18 nei weekend.
Café Central Un pianista suona tutti i giorni dalle 17 alle 22.
Café Landtmann Pianoforte dal vivo dalle 20 alle 23 da domenica a martedì.
Café Prückel Un pianista si esibisce dalle 19 alle 22 lunedì, mercoledì e venerdì in una
cornice anni ’50.
Diglas Trovate un accogliente séparé per ascoltare il pianoforte dal vivo dalle 19 alle 22 da
giovedì a sabato.
Locali e vita notturna

In una città dove la storia si intreccia costantemente con


l’avanguardia, il panorama dei locali è vastissimo, da cantine dai
soffitti a volta dell’epoca di Mozart a chiassosi Biergarten, da
eleganti cocktail bar a ritrovi bohémien per studenti, da bar retrò
a locali con vista panoramica. Inoltre, con oltre 700 ettari di
vigneti entro i confini urbani, non può mancare una visita in un
Heuriger (locale tipico simile a un’osteria).
INFORMAZIONI
Orari di apertura
Gli orari sono molto variabili e in parte dipendono dalla stagione; in estate spesso si
posticipa la chiusura.
Bar e pub In genere aprono tra le 16 o le 17 e chiudono tra mezzanotte e le 4.
Club Di solito aprono fra le 18 e le 22 e chiudono più o meno intorno alle 4; molti sono
aperti solo dal giovedì al sabato.
Siti utili
Falter (www.falter.at) Segnala eventi, locali e feste.
Vienna Online (www.vienna.at) Calendario degli eventi con tutte le serate in
programma nei vari club.
Tourist Info Wien (www.wien.info) Gli indirizzi della vita notturna suddivisi per
categorie.
Prezzi delle bevande
Il prezzo medio di una buona birra va da €2 a €5 a seconda del quartiere e del tipo di
locale (i locali del centro di solito sono i più cari).
Un bicchiere di vino discreto parte da circa €3.
Calcolate di spendere almeno €7 per un semplice drink e intorno a €9 per un
cocktail.
Ingressi ai club
I prezzi dei biglietti d’ingresso oscillano tra zero e €20. Dipende molto da chi è il DJ.
Molti piccoli club offrono l’ingresso gratuito almeno una volta la settimana.
Mance
È consuetudine lasciare una mancia: se il conto rimane entro i €10 si arrotonda la cifra
aggiungendo eventualmente un altro euro; se supera i €10 si lascia tra il 5% e il 10%.
Dove si va la sera?
All’ultimo grido sono i locali ricavati da spazi in precedenza adibiti a tutt’altro uso, ex saloni di
bellezza per cani e gatti, negozi di materiali elettrici o bordelli dai velluti rossi, rinati nelle
vesti di bar con un fascino tutto particolare e una storia da raccontare. Al momento vanno di
moda anche i rooftop bar, che invitano a godersi il panorama della città dall’alto sorseggiando
un Mojito. Stanno tornando in voga anche i bar retrò, dove si fa un tuffo nel passato aiutati
dall’atmosfera stile ‘bottega del rigattiere’; molti servono caffè tostato in loco e vini locali.
Considerata, poi, la passione dei viennesi per la qualità, sono stati aperti tanti nuovi locali che
servono birra artigianale, gin bar e bar specializzati in cocktail artigianali.
Le opzioni sono infinite, ma le zone più animate sono Gumpendorferstrasse a Mariahilf, fra il
Naschmarkt e Mariahilferstrasse, Schleifmühlgasse nel Freihausviertel a sud del Naschmarkt
(Bezirk: Wieden), e il più turistico Bermudadreieck (Triangolo delle Bermude), nell’antico
quartiere ebraico della Innere Stadt. Lungo il Gürtel, sotto gli archi della ferrovia,
s’incontrano molti DJ bar e locali dove si suona musica dal vivo.
Estate in città
Con l’arrivo dell’estate molti viennesi amano ritrovarsi nei locali all’aperto. I bar e i cortili
ombreggiati dell’Altes AKH sono sempre affollati come del resto Yppenplatz, la piazza del
mercato di Ottakring, e il Freihausviertel di Wieden. La riqualificazione del Canale del
Danubio come zona ricca di bar si è rivelata un successo; Flex è un indirizzo ormai ben noto,
ma posti come lo Strandbar Herrmann e il Badeschiff, piscina di giorno e bar di sera, hanno
regalato una dimensione del tutto nuova alle sponde del canale.
Appena l’aria primaverile si scalda iniziano a spuntare come funghi i Schanigärten (dehors sul
marciapiede o in un cortile) con i loro invitanti tavoli all’aperto. All’ultima conta erano più di
1800.
Clubbing
La scena notturna della capitale, pur non vastissima, contempla l’intero spettro stilistico e
musicale, dal glamour dei grandi lampadari al grunge industrial-style, con playlist che
spaziano dall’indie all’house, passando per elettronica, techno, R&B, reggae, metal e pop anni
’80. Garantita è la presenza di ottimi DJ reclutati fra i talenti nazionali ed esteri.
I club molto grandi sono rari: si privilegiano invece spazi contenuti e atmosfere intime e
accoglienti. I buttafuori non sono troppo esigenti e in genere non è richiesto alcun
abbigliamento particolare. Quando a tarda ora spunta un DJ ad animare la serata non ci sono
grandi differenze tra bar e club. A compensare le dimensioni ridotte dei club spesso è lo stile
alternativo o la posizione strepitosa, come quando ci si ritrova a ballare a bordo piscina in un
club ricavato da un’ex sauna all’interno del Prater, sotto gli archi della ferrovia lungo il Gürtel
o in un padiglione anni ’50 del Volksgarten.
Microbirrifici
Nei microbirrifici viennesi la birra è sempre fresca, l’atmosfera gioviale e le famiglie sono le
benvenute. Di norma offrono tutti i presupposti per una piacevole serata, ovvero una selezione
di ottime birre prodotte in casa (gli scintillanti serbatoi in rame sono quasi sempre in bella
vista) e un menu di sostanziosi piatti tipici della cucina austriaca. Spesso hanno anche un
giardino che viene aperto in estate.
Fuori dal centro, Fischer Bräu ( 01-369 59 49; www.fischerbraeu.at; 19, Billrothstrasse 17;
16-0.30; Nussdorfer Strasse) produce una nuova birra ogni quattro-sei settimane, e una
lager Helles (chiara) tutto l’anno. Spesso, in estate, nel giardino c’è musica dal vivo nei
pomeriggi domenicali.
Vino e birra
Se il vino è la bevanda preferita dai viennesi, anche la birra ha una forte presenza nel
panorama culturale della capitale. Ecco alcuni fra i vini e i tipi di birra più diffusi:

Blauburgunder Pinot noir complesso e fruttato.

Grüner Veltliner Bianco forte e fresco, con sentori di agrumi e di pera.

Riesling Bianco fruttato dalla forte acidità.

Zweigelt Rosso corposo dall’intenso aroma di ciliegia.

Dunkel Birra scura e densa con gusto molto ricco.

Helles Birra chiara con un lieve gusto di luppolo.

Pils Pilsner frizzante, forte e spesso amara.

Märzen Birra rossa con intenso sapore di malto.

Zwickel Birra non filtrata, dall’aspetto torbido.

Schnäpse Distillati bianchi o aromatizzati con frutta o erbe; in genere si bevono dopo i pasti.
Heurigen
Gli Heurigen sono locali tipici situati per lo più in periferia, solitamente con giardino o cortile,
che servono vino novello e cucina tradizionale. I Buschenschenken sono simili ma più piccoli e
sono aperti per periodi più brevi (in genere a settembre). Questi locali proliferarono dopo che
Giuseppe II stabilì che i vignaioli potevano vendere il proprio vino senza obbligo di licenza.
Vino degli Heurigen L’elemento principale di ogni Heuriger è il vino, per tradizione prodotto
dal proprietario e in genere molto giovane. Lo Sturm (letteralmente ‘tempesta’ per il colore
torbido e gli effetti su chi lo beve) è succo d’uva fermentato e di solito viene venduto da inizio
settembre fino a metà ottobre. Ogni anno il vino novello (anch’esso chiamato Heuriger) cessa
di essere tale l’11 novembre, quando inizia a essere imbottigliato.
Cosa e come si mangia negli Heurigen Quasi tutto viene venduto a decagrammi (dag) in
porzioni da 10 dag (1 etto), ma è sempre più diffusa la pratica di ordinare un pasto a buffet
per un prezzo fisso, intorno a €7,50-14 nei posti più alla mano fino a circa €17-29 negli
Heurigen di fascia più alta con una scelta maggiore. Di norma offrono una selezione di carni
cucinate, come maiale arrosto, sanguinaccio o polpettone e salumi di ogni genere, lardo e vari
tipi di pane, verdure in salamoia e insalata (per esempio la Schwarzwurzelsalat, l’insalata di
scorzonera, e l’insalata di patate), nonché strudel come dessert.
Dove e quando Gli Heurigen si concentrano soprattutto nelle zone vinicole alla periferia di
Vienna. In molti casi sono aperti solo alcuni mesi l’anno oppure a mesi alterni. Per evitare
delusioni verificate bene gli orari d’apertura sul sito www.heuteausgsteckt.at, dove troverete
anche le cartine con le ubicazioni dei locali, oppure telefonate prima.
Trasporti e cartina Alcuni Heurigen distano fino a 20 minuti di cammino dalla più vicina
fermata dei mezzi pubblici. Scaricate gratuitamente la cartina dei trasporti, la
Verkehrslinienplan für Wien (che comprende anche i distretti più periferici) all’indirizzo
www.wienerlinien.at, o procuratevela presso gli uffici delle Wiener Linien al prezzo di €2,50.
I MIGLIORI HEURIGEN
Wieninger ( 01-292 41 06; www.heuriger-wieninger.at; 21, Stammersdorfer Strasse 78,
Stammersdorf; 15-24 ven, 12-24 sab e dom metà marzo-fine apr, 15-24 gio e ven, 12-24 sab e
dom fine apr-metà dic; 30A, 30, 31) Un paradiso nascosto con un’atmosfera conviviale: il
Wieninger ha un giardino suggestivo illuminato da lampioni e candele e orlato da viti. Gli
interni sono rivestiti di legno. Godetevi i vini leggeri e fruttati (per lo più bianchi) e un ampio
buffet di piatti tipici austriaci, integrati da specialità stagionali, oppure ordinate à la carte. Al
di fuori degli orari bisogna prendere appuntamento.
Zahel ( 01-889 13 18; www.zahel.at; 23, Maurer Hauptplatz 9; 11.30-24 lun-sab; 60) Uno
dei più antichi Heurigen di Vienna si trova in una fattoria del Settecento con vista panoramica
sullo skyline cittadino e sulle colline ammantate di vigneti a sud. I bianchi sono considerati tra
i migliori di Vienna e il buffet è ricco di specialità stagionali e viennesi. Oltre agli interni in
legno e al dehors, dispone anche di una serra riscaldata in inverno. Si accettano solo contanti.
Sirbu ( 01-320 59 28; www.sirbu.at; 19, Kahlenberger Strasse 210; 16-23 lun-ven, 17-24
metà apr-metà ott; ; 38A) Ampie vedute di Vienna dalle terrazze di questo placido
Heuriger, segnalato da un piccolo cartello che porta al giardino sul retro orlato di viti,
adiacente ai vigneti. Non mancate di assaggiare il suo ottimo Riesling. C’è anche un parco
giochi per i bambini.
Edlmoser ( 01-889 86 80; www.edlmoser.com; 23, Maurer Lange Gasse, Maurer; 14.30-24,
date v. sito web; 60) Il dinamico viticoltore Michael Edlmoser gestisce questo Heuriger
ricavato da una casa del Seicento, con un affascinante giardino ombreggiato da alberi con al
centro una fontana gorgogliante, panche in pino verniciato e botti di vino come tavoli. Famoso
soprattutto per i bianchi, tra cui i Riesling e il Grüner Veltliner.
Heuriger Huber ( 01-485 81 80; www.sissi-huber.at; 16, Roterdstrasse 5; 15-24 mar-sab,
orario variabile; 10, 44) Riesling e Weissburgunder (Pinot blanc) sono i vini principali
prodotti da questo suggestivo Heuriger, dotato di un grande giardino circondato da ulivi,
alberi di agrumi e cespugli di lavanda. Pesce, insalate, pasta e carni alla griglia sono proposti
dal suo menu. Prima di venirci controllate gli orari di apertura. Prendete il tram n. 10 o n. 44
fino alla fermata Dornbach/Güpferlingstrasse.
Quartiere per quartiere
Hofburg e dintorni Enoteche vecchio stile, intimi cocktail bar e aperitivi con vista sulla
Hofburg nel Burggarten e nel Volksgarten.
Stephansdom e centro storico I vicoli celano una gran numero di bar sotterranei, wine
bar, pub e cocktail bar.
Karlsplatz e zona del Naschmarkt Quartiere bohémien brulicante di club, bar retrò e
locali alternativi, soprattutto lungo Gumpendorferstrasse.
MuseumsQuartier e Neubau Bar con pretese artistiche, un pizzico di cultura e tavoli
all’aperto – cercate gli Schanigärten di Spittelberg.
Alsergrund e zona dell’Università Locali frequentati da studenti e feste fino all’alba sotto
il viadotto del Gürtel.
Dal Belvedere al Canale del Danubio Bar lungo il canale del Danubio e qualche
microbirrificio.
Prater e zona a est del Danubio Club molto animati intorno al Praterstern, rooftop bar e
tranquilli bar e caffè nella zona del Karmelitermarkt.
Schloss Schönbrunn e dintorni Una manciata di caffè, bar e club.
La scelta Lonely Planet
Vinothek W-Einkehr Eccellenti vini austriaci.
Le Loft Studiate la mappa di Vienna dall’alto di questo lounge bar super chic.
Loos American Bar Progettato da Loos nel 1908, offre invitanti divanetti dove centellinare
un cocktail.
Volksgarten ClubDiskothek Sfavillante club nel parco vicino alla Hofburg.
Brickmakers Pub & Kitchen Birre artigianali, sidro e qualche chef famoso.
Palmenhaus Bel locale ricavato da una serra. Molto bello anche il dehors con vista sul
Burggarten.
Bar in riva al fiume
Strandbar Herrmann Vivace ‘beach bar’ sulla riva del Danubio.
Urania Elegante bar con le pareti in vetro affacciato sul Canale del Danubio.
Motto am Fluss All’interno del terminal dei traghetti Wien City, con bella vista sul canale.
Wine bar
Vinothek W-Einkehr Vini da tutta l’Austria.
Achtundzwanzig Giovane e trendy, prende sul serio i suoi vini.
Vis-à-vis Minuscolo wine bar in fondo a uno stretto vicolo.
Weinstube Josefstadt Suggestivo Stadtheuriger immerso nell’oasi del suo giardino.
Villon La cantina sotterranea più profonda del 1. Bezirk ha un ambiente luminoso e moderno.
Sekt Comptoir Effervescente bar vicino al Naschmarkt che serve Sekt (spumante).
Microbirrifici
Siebensternbräu Allegro birrificio e un patio per il bel tempo. Specialità: birre al luppolo.
Wieden Bräu Helles, Märzen e birre alla canapa, più un giardino per l’estate.
Salm Bräu Tranquilla birreria artigianale vicino allo Schloss Belvedere.
Cocktail bar
Loos American Bar Adolf Loos progettò questo affascinante bar in stile minimalista.
Vinogin Gin e wine bar.
Le Troquet Cocktail vecchia maniera.
Kruger’s American Bar Locale anni ’20 rivestito in legno ideale per un Margarita.
Barfly’s Club Favolosi cocktail, atmosfera intima.
Lutz Locale accogliente con poltroncine in pelle dove bere un Mojito ghiacciato.
Locali gay-friendly
Café Berg Aperto e accogliente, con assortimento di libri d’interesse gay.
Felixx Locale classico con lampadari.
Café Savoy L’atmosfera di un tradizionale caffè viennese con un pizzico di brio in più.
Mango Bar Bar sempre molto frequentato, aperto tutte le sere della settimana.
Frauencafé Punto di riferimento della comunità lesbica viennese.
Club
Volksgarten ClubDiskothek Popolare club per appassionati di musica house.
Fluc Scatenato club sul Praterstern, ambiente alternativo.
Donau Techno club seminascosto, frequentato da gente simpatica.
Rooftop bar
Le Loft Vista favolosa dalle vetrate del bar al 18° piano del Sofitel.
Dachboden Magnifica vista sui tetti di Vienna dal bar sul tetto del 25hours Hotel.
Café Oben Caffè panoramico in cima alla Hauptbücherei Wien.
Sky Bar Il rooftop bar più spettacolare della Innere Stadt.
Schanigärten
Palmenhaus Per festeggiare l’estate all’aperto con DJ, birre e barbecue.
Volksgarten ClubDiskothek Vista sulla Hofburg e atmosfere estive nel giardino alberato di
questo padiglione.
Café Leopold Un dehors perfetto per osservare il viavai del MuseumsQuartier.
Strandbar Herrmann Il miglior ‘beach bar’ di Vienna.
Divertimenti

Innumerevoli sono le opportunità che offre Vienna a chi ama


l’opera, la musica classica, il teatro, così come ascoltare il rock o
il jazz dal vivo. La capitale austriaca è sede non solo del
Burgtheater, il teatro di prosa più antico dei paesi di lingua
tedesca, ma anche dei famosi Wiener Sängerknaben (Piccoli
Cantori di Vienna) e dei Wiener Philharmoniker (Orchestra
Filarmonica di Vienna), che si esibiscono nel Musikverein, un
auditorium dall’acustica superba.
INFORMAZIONI
Orari d’apertura
Opera e teatro La Staatsoper è chiusa a luglio e ad agosto. Il Theater an der Wien,
invece, offre spettacoli anche in estate.
Rock e jazz dal vivo Di solito i concerti iniziano alle 20 o alle 21.
Prenotazioni
Vivamente consigliate per i grandi eventi culturali, anche se non mancano le
opportunità di trovare i biglietti a breve termine. Per i concerti rock e jazz non occorre
quasi mai prenotare.
Dove e come prenotare
Bundestheaterkassen (cartina; 01-514 44 7810; www.bundestheater.at; 01,
Operngasse 2; 8-18 lun-ven, 9-12 sab e dom; Stephansplatz) Biglietteria ufficiale ed
esclusiva per la Staatsoper, la Volksoper e il Burgtheater.
Wien-Ticket Pavillon (cartina; 01-588 85; www.wien-ticket.at; Kärntner Strasse;
10-19; D, 1, 2, 71 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz) Applica commissioni fino al 6%.
Vende biglietti per tutte le sale e i teatri (eccetto la Staatsoper, il Burgtheater e la
Volksoper).
Fonti online
Falter (www.falter.at) Rassegna settimanale di tutti gli eventi in programma.
Tourist Info Wien (http://events.wien.info/en) Riporta gli eventi in programma fino a
18 mesi prima.
Opera
Vienna è la capitale mondiale dell’opera, e passeggiando lungo Kärntner Strasse da
Stephansplatz fino alla Staatsoper vedrete numerosi sosia di Mozart (gente travestita da
Mozart che vende biglietti). I due principali teatri lirici sono la Staatsoper, che chiude a luglio
e ad agosto, e il Theater an der Wien, che invece rimane aperto anche in estate.
BIGLIETTI PER LA STAATSOPER
Trattandosi di uno dei teatri più importanti del mondo, i biglietti per la Staatsoper sono molto
richiesti: per essere certi di avere un posto a sedere, prenotate almeno otto settimane prima.
Per alcuni spettacoli è sufficiente l’anticipo di un mese o di qualche settimana. Per la maggior
parte degli spettacoli non ci sono molte possibilità di trovare posti il giorno stesso della
rappresentazione alla Abendkasse (biglietteria serale) o nel foyer dell’opera. In tal caso
l’alternativa migliore è un biglietto per un posto in piedi.
L’ufficio delle Bundestheaterkassen (biglietteria ufficiale) si trova in Operngasse, sul lato
occidentale della Staatsoper. I biglietti sono messi in vendita due mesi prima dell’inizio delle
rappresentazioni. Per acquistarli online o per telefono occorre la carta di credito. La
succursale Info unter den Arkaden (cartina; www.bundestheater.at; 01, Herbert von
Karajan-Platz 1; 9-1 h prima dello spettacolo lun-ven, 9-17 sab) si trova sul lato della
Staatsoper che dà su Kärntner Strasse.
Ritiro dei biglietti Presentatevi alle Bundestheaterkassen muniti del codice di prenotazione.
In alternativa dovrete ritirare i biglietti alla Abendkasse, che apre un’ora prima dello
spettacolo. L’opzione ‘print at home’ offerta online impone di stampare il biglietto entro un
certo periodo.
Abendkasse Situata all’interno della Staatsoper, apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
e vende i biglietti rimasti. Calcolate di fare circa 10 minuti di fila.
Foyer della Staatsoper Vende biglietti dalle 9 fino a due ore prima dello spettacolo dal lunedì
al venerdì e dalle 9 alle 12 il sabato.
Posti in piedi I biglietti per gli Stehplätze (567 in tutto) sono in vendita presso un’entrata che
dà su Operngasse, a partire da 80 minuti prima dello spettacolo (arrivate da due a tre ore
prima). I biglietti per i posti in piedi in platea (Parterre, più vicini al palco ma senza possibilità
di vedere l’orchestra) e per la galleria (Balcon, posti laterali, talvolta con visibilità ridotta)
costano €3, mentre per il loggione (Galerie, la soluzione migliore con vista completa del palco)
costano €4. Si paga solo in contanti e non si può acquistare più di un biglietto per persona.
Costo Variabile a seconda della popolarità della rappresentazione e della disponibilità dei
biglietti.
Noleggio binocolo Costa €2.
Musica classica
La città offre innumerevoli possibilità per ascoltare musica classica. Le chiese organizzano
spesso recital di Bach e Händel, ma anche molti altri concerti di questo genere. Il Musikverein
ospita regolarmente i concerti dei Wiener Philharmoniker.
Posti in piedi I biglietti costano €5.
Posti a sedere I biglietti più economici sono per i posti sopra il palcoscenico, da cui si vede
bene la sala ma non l’orchestra. I posti fino a €49 sono a visibilità ridotta, sopra €49 la
visibilità è completa (chiedete al momento di prenotare).
Biglietti restituiti Benché i concerti risultino esauriti con mesi d’anticipo, i biglietti degli
acquirenti impossibilitati a presentarsi a uno spettacolo vengono restituiti e rimessi in vendita
a prezzi compresi tra €15 e €101. A seconda di chi ha organizzato il concerto, il Musikverein o
i Wiener Philharmoniker, i biglietti restituiti si possono acquistare presso lo stesso
Musikverein (a partire da sette settimane prima del concerto) oppure al Wiener
Philharmoniker Karten- und Ballbüro (cartina; 01-505 65 25;
www.wienerphilharmoniker.at; 01, Kärntner Ring 12; 9-15.30 set-giu, 10-13 agosto, chiuso
lug), il lunedì precedente al concerto; per i posti in piedi occorre rivolgersi all’ufficio
prenotazione biglietti un’ora prima dello spettacolo.
Rock e jazz
Il rock e il jazz sono generi che hanno un largo seguito a Vienna: artisti locali e internazionali
si esibiscono spesso in spazi di ogni tipo, da minuscoli bar a grandi arene. Per informazioni su
date e concerti, visitate il sito web di Falter (www.falter.at). Gli eventi più attesi sono il
Donauinselfest e il Jazz Fest Wien.
Teatro
Il Burgtheater, il Volkstheater, il Theater in der Josefstadt e l’Akademietheater sono i
principali palcoscenici di prosa della capitale, che vanta un panorama vivace e innovativo. Per
chi sa l’inglese c’è il Vienna’s English Theatre.
Cinema
I cinema viennesi propongono sia film d’essai indipendenti sia blockbuster targati Hollywood.
Il sito www.film.at, il Falter (www.falter.at) e il quotidiano Der Standard (http://derstandard.at)
sono le fonti migliori per conoscere i film in programma. Alcune sale praticano riduzioni
lunedì e/o martedì e/o mercoledì.
Le proiezioni possono essere in lingua originale (OF o OV), in lingua originale con sottotitoli in
tedesco (OmU) o in lingua originale con sottotitoli in inglese (OmenglU e OmeU).
I PICCOLI CANTORI DI VIENNA
Fondato nel 1498 da Massimiliano I come coro imperiale, l’ensemble dei Wiener
Sängerknaben (Piccoli Cantori di Vienna) è il più famoso coro di voci bianche del
mondo. Nelle occasioni più formali si esibisce nella Burgkapelle, dove è protagonista la
musica sacra. In altre sedi il suo repertorio può spaziare dal pop alla world music. A
prescindere da dove e cosa cantino, il fascino dei Piccoli Cantori risiede nella bellezza e
nell’armonia corale delle voci.

Spettacoli
Il coro canta durante la messa domenicale nella Burgkapelle, nella Hofburg, ma di
tanto in tanto si tengono anche concerti nei giorni feriali in altre sedi sia a Vienna sia
altrove. Le esibizioni domenicali nella Burgkapelle hanno luogo da metà settembre a
giugno a partire dalle 9.15. Altri spettacoli si tengono al MuTh, la sala stabile del coro
nell’Augarten, presso cui è prevista un’esibizione il venerdì pomeriggio.
Il sito web dei Piccoli Cantori di Vienna (www.wienersaengerknaben.at) riporta i link
alle varie sedi in cui si esibisce il coro, nonché la data dei rispettivi concerti.

Biglietti
I biglietti vanno prenotati presso la sede in cui si esibisce il coro. Quelli per la messa
domenicale nella Burgkapelle costano da €10 a €36 e si possono prenotare tramite la
biglietteria inviando un’e-mail o un fax. Conviene prenotare con circa sei settimane
d’anticipo.
Per ordini inferiori a €60 si paga in contanti al momento del ritiro dei biglietti,
effettuabile dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17 il venerdì prima dell’esibizione presso la
biglietteria della cappella nello Schweizerhof della Hofburg. In alternativa si possono
ritirare tra le 8.15 e le 8.45 della stessa domenica, preparandosi però a una lunga coda.
Se l’importo dell’ordine è di €60 o superiore, vi saranno inviate le coordinate bancarie
per il bonifico, Non sono accettate le carte di credito e gli assegni. I posti che costano
€10 non permettono di vedere il coro.
Per uno Stehplatz (posto in piedi) gratuito, basta presentarsi sul posto alle 8.30. I
biglietti non ritirati vengono rimessi in vendita il giorno stesso a partire dalle 8. Le
code per questi e per i posti in piedi sono lunghe, quindi cercate di arrivare intorno alle
7 e armatevi di pazienza.
VIENNALE
La Viennale (www.viennale.at; fine ott-inizio nov) è il più importante festival
cinematografico della capitale. Ogni anno, a partire da metà ottobre, prevede un ricco
programma di lungometraggi, corti e documentari proiettati per due settimane in vari cinema
cittadini.
La vendita dei biglietti inizia il sabato precedente all’inaugurazione del festival. Con la carta di
credito è possibile prenotarli online o tramite uno speciale numero di telefono pubblicizzato
sul sito quando inizia la vendita. I biglietti si ritirano poi in uno dei tanti chioschi allestiti in
città o al chiosco principale della Viennale (cartina; www.viennale.at; 06,
MuseumsQuartier angolo Mariahilfer Strasse; 10-20; Museumsquartier).
CINEMA ALL’APERTO
Il cinema all’aperto è un intrattenimento molto popolare a Vienna quando inizia a far caldo. Ce
ne sono numerosi in città, il più grande dei quali è il Musikfilm Festival (http://filmfestival-
rathausplatz.at; 01, Rathausplatz; metà lug-inizio set; D, 1, 2 Rathaus, Rathaus). Il Kino
Unter Sternen (Cinema sotto le Stelle; www.kinountersternen.at; fine giu-metà lug;
Karlsplatz), un cinema all’aperto molto frequentato in Karlsplatz, proietta film da fine giugno a
metà luglio. L’Arena (www.arena.co.at; 03, Baumgasse 80; Erdberg, Gasometer) propone il
cinema sotto le stelle per tre settimane in agosto, e il Kino wie noch nie (cartina;
www.kinowienochnie.at; 02, Augarten; biglietti €8,50; Taborstrasse) organizza proiezioni
all’aperto a luglio e ad agosto.
La scelta Lonely Planet
Staatsoper Uno dei più importanti teatri lirici del mondo.
Musikverein La sede dei Wiener Philharmoniker.
Sale da concerto della Hofburg Le sontuose Festsaal e Redoutensaal ospitano regolarmente
concerti con musiche di Strauss e Mozart.
Radiokulturhaus Da tributi a Sinatra e ai REM a serate dedicate a Beethoven e Mozart.
MuTh La sede dei concerti dei Wiener Sängerknaben (Piccoli Cantori di Vienna).
Konzerthaus Indirizzo prestigioso nel circuito della musica classica.
Musica classica
Staatsoper Magnifica cornice di opere classiche.
Radiokulturhaus Comprende la Grosser Sendesaal, sede dell’Orchestra Sinfonica della
Radio di Vienna.
MuTh Ospita i concerti delle voci angeliche dei Piccoli Cantori di Vienna.
Burgkapelle I Wiener Sängerknaben si esibiscono nelle messe domenicali.
Konzerthaus Ospita fino a tre concerti simultaneamente.
Orangerie Nell’Orangerie dello Schloss Schönbrunn si tengono regolarmente concerti di
musica classica.
Rock e jazz
Konzerthaus Le sale della Konzerthaus ospitano anche concerti di musica etnica, rock, pop e
jazz.
Jazzland Jazz club di lunga tradizione, la cui proposta abbraccia tutte le correnti.
Porgy & Bess Club che può accogliere fino a 350 persone con una proposta di jazz moderno.
B72 Ambiente grunge per gruppi alternativi.
Miles Smiles Intimo jazz club dedicato al grande Miles Davis.
Café Carina Minuscolo caffè in cui si esibiscono gruppi locali in concerti di musica folk, jazz,
rock e country.
Teatri
Burgtheater Uno dei più importanti teatri germanofoni del mondo.
Volkstheater Costruito nel 1889, è uno dei più grandi e maestosi teatri di Vienna.
Akademietheater Risalente agli anni ’20, è una sorta di succursale del prestigioso
Burgtheater.
Theater in der Josefstadt Ricchi interni e produzioni tradizionali.
Marionetten Theater Spettacoli di marionette per grandi e piccini.
Cinema
Metro Kinokulturhaus L’archivio cinematografico nazionale vanta ora una sala restaurata
che proietta pellicole austriache.
Gartenbaukino Film d’essai per un massimo di 736 spettatori in un ambiente anni ’60.
Filmcasino Film indipendenti provenienti da tutto il mondo, cortometraggi e documentari
europei e asiatici.
Shopping

Forte di una lunga tradizione artigianale e creativa, negli ultimi


anni Vienna si è gettata a capofitto nel settore della moda e del
design. Che si tratti di porcellane dipinte a mano nella Innere
Stadt, dell’ultima collezione di streetwear a Neubau o di
specialità gastronomiche nel Freihausviertel, ovunque troverete
ispirazione, passione per la qualità e attenzione per i dettagli.
INFORMAZIONI
Contrattazioni
Nei negozi non si contratta mai sul prezzo, ma si può tentare quando si acquista merce
di seconda mano. Contrattare è d’obbligo al Flohmarkt (mercatino delle pulci).
Orari di apertura
La maggior parte dei negozi è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30 e il sabato
fino alle 17. Alcuni esercizi rimangono aperti fino alle 20 o alle 21 il giovedì o il venerdì.
Tasse
La Mehrwertsteuer (MWST; imposta sul valore aggiunto) è fissata al 20%.
I visitatori che non provengono da paesi UE possono ottenere il rimborso della
MWST per acquisti superiori a €75,01. Occorre compilare il modulo apposito fornito dal
negozio e farlo timbrare dai funzionari della dogana al momento in cui si esce
dall’Unione Europea.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.globalblue.com.
Siti utili
7tm (www.7tm.at) Panoramica su moda e design a Neubau.
Guided Vienna (www.guided-vienna.com) I migliori indirizzi di moda e design suddivisi
per Bezirk.
Tourist Info Wien (www.wien.info) Colpo d’occhio sullo shopping nella capitale per
categorie di negozi e quartieri.
Mercati
Una delle gioie più autentiche dello shopping a Vienna è poter andare in giro per i suoi
mercati la mattina presto e fare due chiacchiere con i venditori.
Quasi tutti i Bezirke hanno almeno un mercato di prodotti agricoli che si tiene da lunedì a
sabato e che rispecchia la composizione etnica del quartiere. Alcuni ospitano anche
Bauernmärkte (mercati dei contadini) il sabato mattina: dalle campagne fuori porta giungono
in città produttori di frutta e verdura, salumi artigianali, uova di fattoria, distillati fatti in casa
e fiori. Imitate l’esempio dei viennesi e, tra un acquisto e l’altro, fermatevi per un boccone e
quattro chiacchiere in un caffè o una gastronomia nella zona del mercato.
MERCATINI DI NATALE
Da metà novembre fino a fine dicembre, i Christkindlmärkte (mercatini di Natale;
www.wien.info/en/shopping-wining-dining/markets/christmas-markets; metà nov-25 dic)
portano aria di festa nelle piazze, nei cortili e nelle vie acciottolate della città. Ognuno ha le
proprie caratteristiche, ma in tutti troverete Glühwein (vin brûlé), Maroni (caldarroste) e
alberi addobbati. Date e orari esatti sono riportati sul sito www.wien.info.
Tra i più noti segnaliamo:
Rathausplatz (cartina; www.christkindlmarkt.at; 10-22 13 nov-26 dic; D, 1, 2 Rathaus,
Rathaus) Un albero enorme, 150 bancarelle, laboratori di biscotti e giri sui pony per i bambini,
il tutto sullo sfondo suggestivo del Rathaus neogotico.
Schönbrunn (cartina; 10-21 tutti i giorni terza settimana nov-26 dic; 1A, Schönbrunn) Il
mercato dell’artigianato allestito nel cortile del palazzo vende schiaccianoci, statuine del
presepio e marionette. Prevede inoltre numerosi eventi per i bambini e, tutti i giorni, un
concerto di musica classica, alle 18 nei giorni feriali e alle 14 sabato e domenica.
Spittelberg (cartina; www.spittelberg.at; 07, Spittelberggasse; 14-21 lun-gio, 14-21.30 ven,
10-21.30 sab, 10-21 dom 13 nov-23 dic; Volkstheater, Museumsquartier) Le viuzze
acciottolate di questo quartiere Biedermeier fanno da cornice a un mercato molto amato dai
viennesi e rinomato per gli oggetti d’arte e artigianato di qualità.
Moda e design
I viennesi hanno un gusto particolare per i dettagli, che si esprime anche nel modo di far
compere, nel riconoscere la qualità dell’artigianato, nell’allestire in modo originale il negozio
di una grande catena in una via del centro e nella cura riservata nella confezione di un
prodotto usa e getta. La città è piena di atelier e boutique indipendenti, dove i clienti
affezionati vengono salutati per nome e dove spesso si vedono gli stilisti all’opera, intenti ad
apporre gli ultimi ritocchi a un tubino, a sferruzzare berretti in lana merino o a confezionare
gioielli su misura.
Grazie a una nuova generazione di creativi intraprendenti, Vienna è diventata una delle realtà
più dinamiche d’Europa nel campo della moda e del design contemporanei. Tutto è iniziato
alcuni anni fa nel 7. Bezirk e il nuovo trend non ha tardato a diffondersi in tutta la capitale, da
Praterstrasse (02) a Yppenplatz (16). Consapevolezza sociale è la parola d’ordine e sono molti
i negozi che privilegiano il commercio equo-solidale, i prodotti riciclati e quelli frutto di un
riutilizzo creativo.
Zone dello shopping
Kärntner Strasse La principale via di negozi della Innere Stadt è sempre molto affollata.
Kohlmarkt Una serie di lussuosi negozi e, in fondo alla via, un magnifico scorcio della
Hofburg.
Neubau Gli stilisti più gettonati della capitale hanno le loro boutique in Kirchengasse,
Lindengasse e Neubaugasse.
Mariahilfer Strasse La via commerciale più lunga, con grandi firme e costante viavai di
gente.
Freihausviertel A sud del Naschmarkt si trovano il design e la moda degli stilisti locali, oltre
a negozi di specialità alimentari.
Theobaldgasse Minuscoli negozi con un’offerta che spazia dalla moda del circuito equo-
solidale all’alimentazione biologica.
Quartiere per quartiere
Hofburg e dintorni Un mondo d’antan di porcellane fini, modisterie e una tra le migliori
case d’asta d’Europa.
Stephansdom e centro storico Nelle vie laterali degli aristocratici Graben e Kohlmarkt si
trovano negozi di design austriaco, gioiellerie e confetterie.
Karlsplatz e zona del Naschmarkt Un picnic da favola al Naschmarkt e le originali
gallerie d’arte, le boutique e i negozi di specialità del Freihausviertel.
MuseumsQuartier e Neubau L’apripista della creatività viennese: è qui che si trovano le
vie più interessanti in fatto di moda e design.
Alsergrund e zona dell’Università Prodotti freschi di fattoria al mercato della Freyung,
gastronomie e cioccolatieri nel magnifico Palais Ferstel.
Prater e zona a est del Danubio Karmelitermarkt e Praterstrasse ospitano un crescente
numero di gallerie d’arte contemporanea, boutique e negozi di design.
La scelta Lonely Planet
Steiff L’inventore del teddy bear.
Art Up Dove brillano gli astri nascenti della moda e del design austriaci.
Henzls Ernte Deliziose salsine a base di verdure dell’orto e una selezione di zuccheri e sali
aromatizzati alle erbe.
Dorotheum Storica casa d’aste: un enorme mercato dell’antiquariato e dell’usato.
Gabarage Upcycling Design Scarti e rifiuti rinascono con fantasiosi oggetti di design.
Antiquariato e artigianato
Dorotheum Una delle più grandi case d’aste d’Europa.
feinedinge Porcellane dalle più semplici alle più fini.
Augarten Wien Dal 1718 le più raffinate porcellane viennesi dipinte a mano.
Gmundner Oltre la metà delle case austriache possiede almeno un pezzo di porcellana
Gmundner.
Design
Das Möbel Mobili originali ed eccentrici in esposizione e vendita all’interno di un caffè.
Österreichische Werkstätten Vetrina del design austriaco di primissima qualità.
Die Werkbank Collettivo di design con alcuni dei più innovativi designer di Vienna.
Specialità gastronomiche
Staud’s Gelatine di vino, confetture di albicocche e chutney.
Wiener Rosenmanufaktur Le rose di Vienna vengono impiegate per creare confetture,
gelatine, liquori e molto altro.
Blühendes Konfekt Ditelo con un bouquet di erbe rivestite di cioccolato o di fiori canditi.
Unger und Klein Tutto quel che avete sempre voluto sapere sui vini austriaci.
Miele proveniente dai tetti di Vienna.
Gegenbauer Pregiati oli e aceti.
Moda e accessori
Mein Design Moda giovane e fresca e accessori all’insegna della sostenibilità.
Atelier Naske I gioielli creati da Elke hanno la delicata bellezza dei materiali scelti per
realizzarli.
Ina Kent Borse in morbidissimo cuoio conciato al vegetale.
Schau Schau Occhiali fatti a mano amati dai VIP.
Mühlbauer Cappelli dal 1903.
Mercati
Naschmarkt Il miglior mercato alimentare di Vienna e un paradiso dello street food.
Flohmarkt Favoloso mercatino delle pulci.
Karmelitermarkt Frutta e verdura fresca e brunch alla viennese.
Brunnenmarkt Animato e brulicante come un bazar turco.
Bio-Markt Freyung Mercato di prodotti biologici.
Sport e attività

Vienna è una meta fantastica per le attività all’aria aperta. Il


Wienerwald, a ovest della città, è attraversato da numerosi
sentieri e piste ciclabili, mentre a est della capitale il Danubio,
l’Alte Donau, la Donauinsel e il Lobau offrono molte opportunità
per nuotare, andare in barca, in bicicletta o sui pattini in linea. La
città stessa vanta oltre 1200 km di piste ciclabili ed è costellata di
parchi grandi (Prater) e piccoli (Stadtpark).
INFORMAZIONI
Programmare in anticipo
Di norma non occorre organizzare le attività in anticipo, ma può essere comodo
prenotare gli itinerari guidati a piedi e in bicicletta una o due settimane prima,
specialmente durante l’alta stagione estiva; lo stesso vale per i biglietti dei grandi
eventi sportivi.
Fonti online
Wien.at (www.wien.gv.at) Una sintesi delle principali attività all’aria aperta praticabili
a Vienna, dal pattinaggio in linea al jogging, dal nuoto all’arrampicata.
Tourist Info Wien (www.wien.info) Elenco delle attività e dei luoghi deputati: palestre
di arrampicata, piste di ghiaccio, piscine all’aperto e percorsi per il jogging.
Fahrrad Wien (www.fahrradwien.at) Utile per pianificare itinerari su due ruote.
Eventi sportivi
Argus Bike Festival (www.bikefestival.at) Trial show, trick contest e feste per i riders,
oltre a laboratori, esibizioni e altri divertimenti su due ruote. Si svolge in Rathausplatz.
Vienna City Marathon (www.vienna-marathon.com) La maratona di Vienna si tiene a
metà aprile: parte dal Reichsbrücke e termina al Burgtheater.
Friday Night Skating (http://wien.gruene.at/skater) Da maggio a settembre, ogni
venerdì alle 21 l’appuntamento è in Heldenplatz per un tour serale sui pattini
attraverso la città, un percorso tra i 15 e i 25 km. La partecipazione è gratuita.
Wiener Eistraum Da fine gennaio a metà marzo si può pattinare sulla pista di ghiaccio
all’aperto davanti al Rathaus.
Escursionismo e passeggiate
I viennesi sono grandi camminatori e non devono allontanarsi molto dalla capitale per fare
belle escursioni nei boschi, sui prati e lungo i fiumi. La cintura verde del Wienerwald, ai
margini occidentali della città, è ideale per escursioni a piedi e in bicicletta, ma sono molto
amati anche il Prater con i suoi lunghi sentieri alberati e il Lainzer Tiergarten, un parco a
ovest del centro dove i cervi scorrazzano liberi tra boschi di faggi e querce. Lungo le rive del
Danubio si estende il Parco Nazionale Donau-Auen, territorio ricco di flora e di fauna che si
presta a escursioni a tema, per esempio dedicate al birdwatching.
L’Ufficio Forestale di Vienna si occupa della manutenzione di alcuni sentieri escursionistici,
tutti ben segnalati e serviti dai mezzi pubblici, lungo i quali s’incontrano parchi giochi, tavoli
da picnic e punti panoramici. Per un elenco dei sentieri nell’area metropolitana di Vienna e
dintorni, con descrizione dettagliata degli itinerari e cartine stampabili, visitate il sito
www.wien.gv.at/en e digitate ‘hiking’ nello spazio di ricerca.
Bicicletta
Vienna è un paradiso per le due ruote: la città è attraversata da circa 1200 km di piste
ciclabili, che permettono di evitare il traffico (ma non sempre i pedoni). In molte vie il senso
unico non si applica ai ciclisti: troverete un cartello di senso vietato con l’immagine di una
bicicletta preceduta dalla scritta ausgen. (ausgenommen, cioè ‘a eccezione’ dei ciclisti). Le
piste attraversano i parchi, corrono lungo i corsi d’acqua e intorno ai 7 km della Ringstrasse.
Zone amate da ciclisti e pattinatori sono la Donauinsel (Isola del Danubio), il Prater e le rive
del Donaukanal (Canale del Danubio).
La maggior parte dei noleggi di biciclette e pattini in linea potrà fornirvi suggerimenti su dove
andare, oltre alle cartine. Calcolate di spendere tra €25 e €30 al giorno.
Il programma Citybike Wien dispone di oltre 120 stazioni in tutta la città. Per noleggiare la
bici occorre una carta di credito e bisogna pagare €1 per la tassa di iscrizione; dopo aver
inserito la carta nella macchinetta, basta seguire le istruzioni (disponibili in più lingue).
Ricordate che le biciclette sono intese come alternativa ai mezzi pubblici e che, a meno che
non abbiate catena e lucchetto, si possono parcheggiare solo presso le apposite stazioni. In
caso di smarrimento, vi verrà addebitata una somma pari a €600.
Nuoto
In estate il nuoto è uno dei passatempi preferiti dai viennesi. Nelle giornate più calde la
Donauinsel, l’Alte Donau e il Lobau sono mete affollate. Prendere il sole in topless è normale,
come lo è il naturismo, ma solo nelle aree indicate; gran parte del Lobau e ambedue le
estremità della Donauinsel sono zone FKK (Freikörperkultur; riservate al naturismo).
Vi sono piscine comunali all’aperto con prati per prendere il sole, molte con zone riservate al
picnic, campi di pallavolo e scivoli per i bambini. Sono aperte da inizio maggio ai primi di
settembre, tutti i giorni, dalle 9 alle 19 circa, e l’ingresso per interi/bambini costa €5,50/3. Per
l’elenco delle piscine, v. il sito www.wien.gv.at/english/leisure/bath.
Pattinaggio su ghiaccio
La maggior parte dei viennesi possiede un paio di pattini da ghiaccio in fondo all’armadio, che
riesuma almeno una volta l’anno. Oltre alle piste appositamente allestite, ci sono dei campi da
basket all’aperto che in inverno vengono trasformati in piste di ghiaccio. Con appena €1
potrete trascorrere l’intera giornata volteggiando su una di queste piste stagionali:
Buchfeldgasse 7a (8. Bezirk), Gallitzinstrasse 4 (16. Bezirk), Osterleitengasse 14 (19. Bezirk).
Per il noleggio dei pattini, calcolate di spendere per interi/bambini €7,50/5,50. Quando fa
abbastanza freddo, l’Alte Donau diventa una distesa di ghiaccio, paradiso dei pattinatori.
Imbarcazioni
L’Alte Donau è il punto di riferimento per la nautica da diporto, ma anche il Neue Donau, un
lungo braccio del Danubio che la Donauinsel separa dal corso principale del fiume, si presta
alle gite in barca, al windsurf e allo sci d’acqua. Hofbauer offre corsi di vela e noleggia
barche.
Sport spettacolo
La Stadthalle (cartina; 01-79 99 979; www.stadthalle.com; 15, Roland-Rainer-Platz 1;
Burggasse-Stadthalle) è la struttura che ospita i maggiori eventi sportivi della capitale, tra cui
tornei di tennis (compresi gli Open d’Austria), esibizioni equestri e partite di hockey su
ghiaccio. La piscina ospita gare di nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato.
Il Krieau (cartina; 01-728 00 46; www.krieau.at; 02, Nordportalstrasse 247; Krieau,
Stadion) è la pista viennese dedicata alle gare di trotto, mentre alla Scuola di Equitazione
Spagnola si esibiscono gli stalloni lipizzani.
Quartiere per quartiere
Hofburg e dintorni La Scuola di Equitazione Spagnola e parchi costellati di strutture.
Stephansdom e centro storico Un tuffo nella piscina del Badeschiff lungo il Canale del
Danubio.
MuseumsQuartier e Neubau In inverno pattinaggio su ghiaccio davanti al Rathaus.
Dal Belvedere al Canale del Danubio Vita nel parco, pattinaggio su ghiaccio e la migliore
day spa di Vienna nei pressi.
Prater e zona a est del Danubio L’ideale per le attività all’aria aperta, con il Danubio, gli
stabilimenti balneari e un parco nazionale ricco di flora e fauna.
La scelta Lonely Planet
Donauinsel Passeggiate, escursioni in bicicletta, nuoto, vela, gite in barca e windsurf
sull’Isola del Danubio.
Wienerwald Sulle colline alberate del Wienerwald vi attendono sentieri poco battuti per
escursioni a piedi o in mountain bike.
Therme Wien Magnifico stabilimento termale, dotato di vasche con idromassaggio, cascate e
piscine in grotte artificiali.
Wiener Eislaufverein La pista di ghiaccio all’aperto più grande del mondo.
Prater Il parco più amato dai viennesi per fare jogging, pedalare e passeggiare.
Escursionismo e passeggiate
Lobau Numerosi sentieri attraversano questa pianura alluvionale coperta di boschi, costellata
di laghi e soprannominata la ‘giungla’ di Vienna.
Wienerwald Indossate un paio di scarponi e puntate verso le colline boscose alle porte della
capitale per una stupenda escursione in giornata.
Parco Nazionale Donau-Auen Scoprite la natura del parco nazionale in riva al Danubio,
dove potrete avvistare cervi, nibbi e martin pescatori.
Prater Prati, boschetti e viali alberati si prestano a belle passeggiate.
Piste ciclabili
Wienerwald La Selva Viennese offre sentieri ciclabili in dolce pendenza e 46 piste segnate
per mountain bike.
Donauinsel Placide pedalate lungo le rive del Danubio, con soste per picnic, una nuotata e la
contemplazione del panorama cittadino.
Prater Fiancheggiato da castagni, il drittissimo viale principale (Hauptallee) del Prater è
perfetto per un’escursione su due ruote in centro.
Pedal Power Tour guidati in bicicletta con tappe ai principali monumenti della città.
Adrenalina
Wienerwald Mettete alla prova il vostro coraggio lungo 1000 km di piste per mountain bike.
Donauturm Bungee jumping: il brivido di saltare nel vuoto da un’altezza di 152 m toccando
una velocità di 90 km/h.
Kletteranlage Flakturm Scalate le nude pareti della Flakturm (torre della contraerea)
all’Esterházypark.
Piscine e spiagge
Badeschiff Sguazzate in mezzo ai ragazzini nella nave-piscina sul Danubio.
Strandbad Gänsehäufel Popolarissima meta estiva, con piscina, varie attività e un’area
riservata ai naturisti.
Strandbad Alte Donau Spiaggia urbana per fare un tuffo rinfrescante nel fiume in estate.
Oberlaa Therme Wien Piscine termali, scivoli, saune e molto altro.
Pattinaggio su ghiaccio
Wiener Eislaufverein Sfrecciate sul ghiaccio di questa enorme pista all’aperto.
Wiener Eistraum La musica mixata dal DJ mette le ali ai pattini sulla pista di ghiaccio
all’aperto in Rathausplatz.
Alte Donau Quando ghiaccia, i pattinatori puntano su questo braccio del Danubio.
Visitare Vienna
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Salisburgo
Krems an der Donau
Melk e dintorni
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VIENNA
DA NON PERDERE
Hofburg
Stephansdom
Karlskirche
Staatsoper
Kunsthistorisches Museum
MuseumsQuartier
Naturhistorisches Museum
Schloss Belvedere e Schlossgarten
Heeresgeschichtliches Museum
Museum für Angewandte Kunst
Prater
Schloss Schönbrunn
I quartieri
Hofburg e dintorni
Lo splendore imperiale di Vienna si concentra in questa zona della Innere Stadt (‘città
interna’), dove le carrozze tirate da cavalli procedono maestose lungo vie in acciottolato. Il
cuore della Innere Stadt è il magnifico complesso della Hofburg, sede di molti musei e altre
attrattive famose. Altri musei si trovano a nord verso Stephansplatz.
Stephansdom e centro storico
Il simbolo indiscusso di Vienna è lo Stephansdom, l’imponente duomo in stile gotico. Il centro
storico, abbellito da un intrico di viuzze acciottolate e strade eleganti, comprende il quartiere
medievale ebraico a nord-ovest, la zona verso la sponda meridionale del Canale del Danubio e
le aree a nord-est e a est di Stephansplatz.
Karlsplatz e zona del Naschmarkt
Ai margini della Ringstrasse, nell’angolo sud-orientale della Innere Stadt, questo quartiere
comprende la sublime Staatsoper e si estende in direzione sud oltre il Naschmarkt, paradiso
alimentare della capitale, verso alcuni tra i più interessanti Vorstädte (distretti interni) della
città: Margareten, Mariahilf e Wieden. Ottimi ristoranti, bar e locali notturni e una tipica
atmosfera da Vorstadt viennese.
MuseumsQuartier e Neubau
Il quartiere vanta luoghi prestigiosi come il Kunsthistorisches Museum (Museo di Storia
dell’Arte), ricco di dipinti dei grandi maestri, la zona del MuseumsQuartier, un vero tesoro di
musei, caffè, ristoranti, bar e spazi artistici, e il rinascimentale Burgtheater, dove furono
rappresentate per la prima volta le opere di Mozart e di Beethoven. A ovest, Neubau è la culla
delle nuove tendenze nel settore della moda, dell’arte e del design.
Alsergrund e zona dell’Università
Alsergrund (9. Bezirk) ospita l’Università e confina a sud con l’8. Bezirk, Josefstadt, in cui si
respira la stessa atmosfera ed è disseminato di ristoranti economici, caffè e negozi. Più a ovest
sorge il multietnico Ottakring (16. Bezirk).
Dal Belvedere al Canale del Danubio
Si può trascorrere un’intera giornata visitando lo Schloss Belvedere e i suoi giardini. Altri
luoghi d’interesse di questa zona sono il KunstHausWien e musei di vario genere, da quelli
d’arte a quelli di storia militare. Di recente sono sorti caffè, ristoranti e gastronomie di
prim’ordine, che rendono ancora più piacevoli le pause durante la visita dei vari siti.
Prater e zona a est del Danubio
Leopoldstadt, l’ex quartiere ebraico, è una delle zone più alla moda di Vienna, caratterizzata
da graffiti, bar lungo il canale e una serie di nuovi e invitanti ristoranti, caffè, boutique e
gallerie d’arte, accanto a una manciata di vie più tranquille. Il gioiello del quartiere è il Prater,
e più a est s’incontrano il Danubio e l’area ricreativa della Donauinsel (Isola del Danubio).
Schloss Schönbrunn e dintorni
Il castello domina questo ricco quartiere residenziale e nelle strette vie al di fuori delle
antiche mura si inizia a respirare aria di periferia. Anche gli adiacenti quartieri più a nord –
Fünfhaus, Rudolfsheim e Ottakring – rivelano il volto della vita suburbana della capitale
austriaca.
Hofburg e dintorni
I top 5
Hofburg Una passeggiata attraverso il complesso dei palazzi imperiali, scoprendo cortili
e ammirando gli edifici monumentali con eleganti ingressi, le vaste piazze e le statue degli
Asburgo.
Albertina Una delle più importanti collezioni di arte grafica del mondo e i capolavori dei
grandi maestri all’interno di sale maestose.
Kaiserappartements La visita degli appartamenti imperiali, con il Sisi Museum e la
Silberkammer (Sala delle Argenterie).
Scuola di Equitazione Spagnola Le affascinanti esibizioni dei famosi cavalli lipizzani.
Musei della Neue Burg Le collezioni di antichi strumenti musicali, armi e armature, e
gli antichi manufatti riportati alla luce da archeologi austriaci durante gli scavi di Efeso, in
Turchia.

Per ulteriori dettagli, v. cartina

La Hofburg è il più grande e affascinante complesso di palazzi monumentali di Vienna e fu la


sede degli Asburgo per oltre 600 anni. Dal MuseumsQuartier la si raggiunge facilmente
attraversando Maria-Theresien-Platz, ma conviene iniziare dalla porta che dà su
Michaelerplatz, ovvero l’ingresso un tempo riservato ai regnanti: da questo punto si può
percorrere l’intero complesso in un’ora circa, fermandosi qua e là a contemplare l’architettura
degli edifici. Se pensate di visitare più di uno dei suoi musei, calcolate di dedicare quasi tutta
la giornata alla Hofburg. Benché sia una meta frequentata da molti turisti, è raro che risulti
veramente affollata. Calcolate poi almeno altre quattro ore per la visita dei più importanti
luoghi d’interesse intorno alla Hofburg – l’Albertina, la Kaisergruft, la cripta in cui sono sepolti
quasi tutti i membri della famiglia reale, e lo Jüdisches Museum (Museo Ebraico). Nel
quartiere ci sono bei negozi e qualche ottimo ristorante e locale, ma troverete una scelta
maggiore nel vicino MuseumsQuartier.
Vita di quartiere
Spazi verdi Questa parte della città vanta alcuni tra i più bei parchi di Vienna, ovvero il
Volksgarten, che si estende lungo un lato della Hofburg, e il Burggarten, che si trova sul lato
opposto. In estate sono posti perfetti per fare un picnic e rilassarsi.
Spuntini Unitevi agli appassionati di opera che, vestiti di tutto punto, sorseggiano
champagne e mangiano salsicce al chiosco Bitzinger Würstelstand am Albertinaplatz.
Vita notturna In questa zona si conta un ristretto numero di locali e club celeberrimi, che
vanno dai Kaffeehäuser al Loos American Bar, dalla Volksgarten ClubDiskothek al Palffy Club.
Trasporti
U-Bahn Herrengasse (U3) e Stephansplatz (U1, U3) sono le stazioni più vicine alla
Hofburg, ma può essere comoda anche la stazione Museumsquartier (U4), sul lato della
Hofburg che dà su Heldenplatz.
Tram Sono utili per raggiungere il quartiere dalla Ringstrasse (D, 1, 2, 71; fermate: Dr-Karl-
Renner-Ring, Burgring e Kärntner Ring/Oper).
Autobus Gli autobus n. 1A e n. 2A fanno la spola tra Michaelerplatz e Stephansplatz.
I consigli Lonely Planet
Pur essendo ricco di musei e monumenti, questo quartiere invita anche al puro e semplice
piacere di camminare senza meta, cercando di cogliere l’anima del luogo. La Hofburg è
più suggestiva durante le ore silenziose del mattino presto o in prima serata. Le vie tra la
Hofburg e Stephansplatz ospitano molte gallerie d’arte private, per cui conviene visitarle
nelle ore di apertura dei negozi.
I migliori ristoranti
Blue Mustard
Bitzinger Würstelstand am Albertinaplatz
Meinl’s Restaurant
Trześniewski
I migliori locali
Loos American Bar
Café Leopold Hawelka
Meinl’s Weinbar
Volksgarten ClubDiskothek
Demel
Palmenhaus
I migliori negozi
J&L Lobmeyr Vienna
Meinl am Graben
Steiff
Dorotheum
Bonbons Anzinger

DA NON PERDERE
HOFBURG

GRAPHIA/SHUTTERSTOCK ©

Sorta come castello fortificato nel XIII secolo, la Hofburg fu la residenza degli
Asburgo dal 1279, all’epoca del regno di Rodolfo I, fino al crollo della
monarchia sotto Carlo I nel 1918. L’imponente complesso ospita oggi gli uffici
del presidente della Repubblica, una serie di straordinari musei e splendide
piazze pubbliche.
IN PRIMO PIANO

Una passeggiata nella Hofburg


Kaiserappartements
Schatzkammer
Musei della Neue Burg
Scuola di Equitazione Spagnola
DA SAPERE

Palazzo Imperiale
cartina, D3
www.hofburg-wien.at
01, Michaelerkuppel
ingresso libero
1A, 2A Michaelerplatz, D, 1, 2, 46, 49, 71 Burgring, Herrengasse

Kaiserappartements
I Kaiserappartements (Appartamenti Imperiali; 01, Michaelerplatz; interi/bambini
€12,90/7,70, con visita guidata €15,90/9,20; 9-18 lug e agosto, fino alle 17.30 set-giu)
furono la dimora dell’imperatore Francesco Giuseppe (1830-1916) e della sua consorte
Elisabetta di Baviera (1837-98), meglio conosciuta con l’affettuoso vezzeggiativo di
Sissi. Il fiore all’occhiello è il Sisi Museum, dedicato all’imperatrice più amata della
storia austriaca, con una ricca collezione di abiti e gioielli, un’interessante ricostruzione
dello sfarzoso vagone-salotto di corte e della sua palestra personale, con tanto di anelli
e spalliere. Sono esposti anche molti famosi ritratti dell’imperatrice e la sua maschera
mortuaria, realizzata dopo l’assassinio avvenuto a Ginevra nel 1898.
Il biglietto di ingresso comprende un’audioguida, disponibile in varie lingue. La visita
guidata consente di visitare i Kaiserappartements, il Sisi Museum e l’adiacente
Silberkammer (Sala delle Argenterie): con il servizio d’argento principale sarebbe
possibile apparecchiare per 140 persone.

Kaiserliche Schatzkammer
La Kaiserliche Schatzkammer (Tesoro Imperiale; www.kaiserliche-schatzkammer.at;
01, Schweizerhof; interi/bambini €12/gratuito; 9-17.30 mer-lun) custodisce capolavori
d’arte sacra e profana d’inestimabile valore. La stupefacente collezione dei gioielli della
corona comprende una rosa d’oro, sciabole turche tempestate di diamanti, uno
smeraldo colombiano di 2680 carati e il pezzo più importante del tesoro, la corona
imperiale. Nella sala rivestita di boiserie del Tesoro Sacro è esposta una collezione di
reliquie rare: frammenti della Vera Croce, un chiodo della Crocifissione, una spina della
corona di Cristo e un lembo della tovaglia dell’ultima Cena. È utilissimo noleggiare
l’audioguida, disponibile in più lingue al prezzo di €4 (l’audiotour più breve, che
comprende le attrazioni principali, è gratuito).

Burgkapelle
La Burgkapelle (Cappella Reale; 01-533 99 27; www.hofmusikkapelle.gv.at; 01,
Schweizerhof; 10-14 lun e mar, 11-13 ven; 2A Heldenplatz, D, 1, 2, 71 Burgring) fu
costruita nel XIII secolo e rimaneggiata in stile gotico tra il 1447 e il 1449, ma dopo il
restauro barocco sono rimasti pochissimi elementi gotici, praticamente solo il soffitto a
volta e le statue in legno. Da settembre a giugno, durante la messa celebrata ogni
domenica alle 9.15, è possibile ascoltare il coro dei Piccoli Cantori di Vienna (biglietti
€10-36). In luglio e agosto a volte la cappella è chiusa al pubblico (prima di andarci
verificate se è aperta).

Scuola di Equitazione Spagnola


La celeberrima Scuola di Equitazione Spagnola (Spanische Hofreitschule; 01-533
90 31-0; www.srs.at; 01, Michaelerplatz 1; spettacoli €25-217; orario variabile) è
un’istituzione viennese associata all’epoca asburgica. Protagonisti degli straordinari
spettacoli equestri sono gli stalloni lipizzani, per addestrare i quali a suo tempo venne
costruito l’allevamento imperiale a Lipizza. Questi eleganti cavalli si esibiscono in un
balletto sulle note di un programma di musica classica alla luce di splendidi lampadari,
mentre il pubblico osserva dalle balconate (o da un settore più economico con posti in
piedi).
Vi sono molti modi per vedere in azione i cavalli lipizzani. Gli spettacoli sono l’opzione
più ambita, ma occorre prenotare i biglietti con mesi di anticipo. Il sito della scuola
riporta le date degli spettacoli ed è possibile prenotare i biglietti online. In genere le
esibizioni si tengono da metà febbraio a fine giugno e da metà agosto a dicembre ogni
domenica alle 11, ma spesso anche il sabato e più raramente nei giorni feriali. I posti in
piedi vanno prenotati con almeno un mese d’anticipo. In estate vengono organizzate
esibizioni speciali per i turisti chiamate ‘Piber meets Vienna’ (‘Piber incontra Vienna’).
In alternativa si può assistere al Morgenarbeit (addestramento mattutino;
interi/bambini €15/7,50, 10-12 mar-ven gen-giu e metà agosto-dic).
Le visite guidate di un’ora (interi/bambini €16/8; 14, 15 e 16 marzo-fine gen, 14, 15 e
16 mar-dom fine gen e feb), condotte in inglese e in tedesco, comprendono il salone
delle esibizioni, le scuderie e altre strutture della scuola. È possibile inoltre acquistare
un biglietto cumulativo per l’addestramento mattutino e la visita guidata
(interi/bambini €31/15). Tutti i biglietti sono in vendita al centro visitatori.

Musei della Neue Burg


I tre eccellenti Musei della Neue Burg ( 01-525 240; www.khm.at; 01, Heldenplatz;
interi/bambini €15/gratuito; 10-18 mer-dom; D, 1, 2, 71 Burgring, Herrengasse,
Museumsquartier) sono: la Sammlung alter Musikinstrumente (Collezione di Antichi
Strumenti Musicali), affascinante raccolta di strumenti musicali di ogni forma e
dimensione; l’Ephesos Museum, collezione di reperti archeologici provenienti dagli
scavi del sito turco di Efeso, effettuati tra il 1895 e il 1906; il museo Hofjagd- und
Rüstkammer (Armi e Armature), che espone un’interessante collezione di cimeli
militari e armature risalenti per lo più al XV e XVI secolo. Il noleggio dell’audioguida
costa €4.

Prunksaal der Nationalbibliothek


Un tempo riservata ai membri della corte imperiale, la Nationalbibliothek (Biblioteca
Nazionale) è attualmente la più grande biblioteca di Vienna. L’attrattiva principale di
questa prestigiosa istituzione è costituita dalla Prunksaal (Salone di Gala; 01-534 10;
www.onb.ac.at; 01, Josefsplatz 1; interi/bambini €7/gratuito; 10-18 mar, mer e ven-
dom, fino alle 21 gio; D, 1, 2, 71 Burgring).
Commissionata da Carlo VI, questa sala barocca fu progettata da Johann Bernhard
Fischer von Erlach, che morì l’anno stesso in cui ne fu avviata la costruzione. I lavori
furono quindi diretti dal figlio Joseph, che li portò a termine nel 1735. Lungo le pareti
sono allineati voluminosi tomi rilegati in pelle e il piano superiore della scaffalatura è
delimitato da una balconata in legno dalle linee sinuose ed eleganti. I volumi antichi più
rari (per lo più risalenti al XV secolo) sono esposti in teche di vetro, aperti su pagine
abbellite da splendide miniature. Una statua di Carlo VI campeggia sotto la cupola
centrale, decorata da un magnifico affresco di Daniel Gran che raffigura l’apoteosi
dell’imperatore.
Nationalbibliothek (Biblioteca Nazionale)
RADIOKAFKA/SHUTTERSTOCK ©

Papyrusmuseum
Parte del complesso della Nationalbibliothek, insieme all’Esperantomuseum e al
Globenmuseum, il Papyrusmuseum ( 01-534 10 420; www.onb.ac.at; 01, Heldenplatz;
interi/under 19 €4/gratuito; 10-18 mar, mer e ven-dom, fino alle 21 gio; D, 1, 2, 71
Burgring, Herrengasse, Museumsquartier) possiede una collezione di circa 200
frammenti di antichi manoscritti su papiro provenienti dall’Egitto e su altri materiali
quali la pergamena e l’argilla. Uno dei reperti più interessanti è un frammento che
riporta le note musicali dell’ode corale della tragedia Oreste di Euripide. Il noleggio
dell’audioguida costa €2.

Burggarten
Alle spalle della Hofburg, il Burggarten (Giardino del Castello;
www.bmlfuw.gv.at/ministerium/bundesgaerten; 01, Burgring; 6-22 apr-ott, 7.30-17.30
nov-marzo; D, 1, 2, 46, 49, 71 Burgring, Museumsquartier) è un’oasi verde per
chi desidera sfuggire alla confusione della Ringstrasse e della Innere Stadt. Il
monumento più famoso del parco è la statua di Mozart in marmo, ma c’è anche una
statua di Francesco Giuseppe in uniforme. Lungo il lato del Burggarten che dà sulla
Innere Stadt si trova la Schmetterlinghaus e il magnifico bar della Palmenhaus in
Jugendstil.

Schmetterlinghaus
La serra privata degli Asburgo, una struttura Jugendstil del 1901 nel Burggarten,
comprende la Palmenhaus con il suo bar e la Schmetterlinghaus (Casa delle Farfalle;
01-533 85 70; www.schmetterlinghaus.at; 01, Burggarten; interi/bambini €6,50/3,50;
10-16.45 lun-ven, fino alle 18.15 sab e dom apr-ott, 10-15.45 nov-marzo; D, 1, 2, 71
Burgring, Karlsplatz), che ospita centinaia di farfalle. Il negozio annesso vende un
vasto assortimento di oggetti legati ai lepidotteri. L’aria calda e umida è gradevole nelle
fredde giornate invernali.

Volksgarten
Situato tra il Burgtheater e Heldenplatz, il Volksgarten (Giardino del Popolo;
www.bmlfuw.gv.at; 01, Dr-Karl-Renner-Ring; 6-22 apr-ott, 6.30-19 nov-marzo; D, 1,
2, 46, 49, 71 Dr-Karl-Renner-Ring, Volkstheater, Herrengasse) è un posto ideale
per rilassarsi tra curatissimi cespugli di rose e statue dall’aspetto solenne. Il
monumento all’imperatrice Elisabetta si trova nell’angolo nord-orientale del
giardino, non lontano dal Tempio di Teseo, copia di quello ateniese commissionata da
Napoleone, e dal locale notturno Volksgarten ClubDiskothek.
VISITA AGLI APPARTAMENTI IMPERIALI
Presso il Kaiserstieg (Scalone imperiale) che sale ai Kaiserappartements vi sono due
sale dedicate alla famiglia degli Asburgo e alla costruzione della Hofburg; c’è anche un
plastico dell’intero complesso. Seguono l’entrata del Sisi Museum e, più avanti, gli
appartamenti restaurati di Elisabetta e Francesco Giuseppe. La Silberkammer si trova
nel Reichskanzleitrakt (Cancelleria Imperiale), un’altra ala del palazzo.

L’imperatrice Maria Teresa (1717-80), sovrana di gloria indiscussa, siede


maestosa sul trono al centro di Maria-Theresien-Platz, ma la beniamina di casa
Asburgo in questa parte della città è l’imperatrice Elisabetta, meglio nota come
Sissi. Il culto di Sissi non conosce confini nei paesi di lingua tedesca,
alimentato in gran parte dalla trilogia di film girati negli anni ’50 che vedono
protagonista Romy Schneider. L’attrice franco-austriaca interpretò così bene
l’imperatrice, che nell’immaginario popolare spesso si tende a confondere il
personaggio reale con quello cinematografico
LA STORIA DEL CAVALLO BIANCO
Le origini della razza equina lipizzana risalgono agli anni ’20 del Cinquecento, quando
Ferdinando I importò dalla Spagna i primi cavalli per il palazzo imperiale. Suo figlio
Massimiliano II ne acquistò altri intorno al 1560 e nel 1580 l’arciduca Carlo II stabilì
l’allevamento imperiale a Lipizza (Lipica; nell’odierna Slovenia), località che diede il
nome alla razza. L’aristocrazia austriaca aveva buoni motivi per cercare in Spagna i
propri cavalli, in quanto all’epoca gli allevamenti spagnoli erano considerati i migliori in
assoluto, grazie agli eleganti cavalli portati nella Penisola Iberica dagli arabi a partire
dall’VIII secolo. Verso la metà del Settecento si aggiunsero i cavalli italiani (anche
questi di sangue spagnolo) e intorno alla metà del XVIII secolo il lipizzano si era ormai
guadagnato la fama di cavallo più bello d’Europa.
Nel corso dei secoli i cavalli lipizzani furono trasferiti più di una volta dal loro
allevamento originario a causa di catastrofi naturali o di guerre. Nel 1914 lasciarono
Lipizza allo scoppio della prima guerra mondiale: alcuni esemplari furono mandati a
Laxemburg (vicino a Vienna), altri in Boemia, nell’attuale Repubblica Ceca (che
all’epoca faceva parte dell’impero austro-ungarico).
Alla caduta della monarchia nel 1918, Lipizza passò in mani italiane e i cavalli furono
divisi fra l’Austria e l’Italia. Gli italiani mantennero l’allevamento in Slovenia, mentre gli
austriaci trasferirono i loro lipizzani a Piber, località vicino a Graz dove si allevavano
cavalli per l’esercito imperiale fin dal 1798 (a quel tempo i cavalli locali venivano
incrociati soprattutto con razze inglesi).
A compromettere le sorti dei lipizzani furono soprattutto il crollo dell’impero asburgico
e i due conflitti mondiali. Entrate nel paese, le truppe di Hitler requisirono le scuderie
di Piber, dove cominciarono a essere allevati cavalli militari e perfino muli. I tedeschi
decisero in seguito di riunire i vari allevamenti nelle regioni occupate in un unico luogo
e fu così che i lipizzani di Piber finirono a Hostau, in Boemia. Nel 1945, per impedire
che cadessero nelle mani dell’esercito russo che stava avanzando, le truppe americane
trasferirono nuovamente in Austria i lipizzani e altri cavalli presenti a Hostau. Ancora
oggi i cavalli bianchi della Scuola di Equitazione Spagnola provengono dalle scuderie di
Piber.
CONSIGLI PER LA VISITA ALLA KAISERLICHE SCHATZKAMMER
È molto utile noleggiare l’audioguida, disponibile in più lingue, al prezzo di €4
(l’audiotour più breve, che include le attrattive principali, è gratuito). Il biglietto
cumulativo ‘Schätze der Habsburger’ (Tesori degli Asburgo) costa €20 e comprende il
Kunsthistorisches Museum e la Neue Burg.

La Kaiserliche Schatzkammer risale al regno di Ferdinando I (1503-64), che ne


affidò l’amministrazione a un antiquario. Nel XVIII secolo, sotto Maria Teresa,
il Tesoro fu riorganizzato e suddiviso per categorie, ma si sospetta che in
questo modo la sovrana abbia voluto nascondere la vendita di alcuni oggetti
preziosi per finanziare la guerra di successione austriaca (1740-48). In seguito,
per ordine di Hitler, le insegne del Sacro Romano Impero furono trasferite a
Norimberga, dove erano state custodite per circa quattro secoli a partire dal
1424. Dopo la seconda guerra mondiale furono riportate alla Hofburg.
Tour del palazzo
La Hofburg

DURATA DA 1 H A 1 GIORNATA

La Hofburg è un mosaico di edifici monumentali. L’impressione più suggestiva si ha


entrando da Michaelerplatz, l’ingresso un tempo riservato ai sovrani. Prima però fermatevi
ad ammirare Josefsplatz, la bella piazza poco più a sud, con la statua equestre
dell’imperatore Giuseppe II. In Josefsplatz si trova anche l’entrata della Prunksaal der
Nationalbibliothek.
Attraversate il Michaelertor e il neobarocco Michaelertrakt. La facciata che dà su
Michaelerplatz è fiancheggiata da gruppi scultorei raffiguranti le fatiche di Ercole e belle
fontane che simboleggiano il Dominio Terrestre e il Dominio Marittimo. A sinistra
dell’ingresso si trova la Scuola di Equitazione Spagnola con il suo centro visitatori e a
destra i Kaiserappartements.
Proseguendo diritto si raggiunge In der Burg, un grande cortile con al centro il
monumento all’imperatore Francesco I, ultimo sovrano del Sacro Romano Impero, dopo
la disfatta subita nel 1806 per mano di Napoleone.
La parte più antica della Hofburg è lo Schweizerhof (Corte degli Svizzeri), intitolato alle
guardie svizzere che vi prestavano servizio, cui si accede tramite la rinascimentale Porta
degli Svizzeri del 1553. Su questa corte del XIII secolo si affacciano la Burgkapelle e la
Schatzkammer.
Oltre la corte si trovano Heldenplatz (Piazza degli Eroi) e la Neue Burg, eretta tra la
seconda metà del XIX secolo e la prima guerra mondiale e oggi sede dei tre Musei della
Neue Burg. Dalla sua balconata nel 1938 Hitler tenne un comizio durante la trionfale visita
a Vienna dopo l’Anschluss. In Heldenplatz si fronteggiano i monumenti al principe
Eugenio di Savoia (il più vicino alla Neue Burg) e all’ arciduca Carlo. Attraverso
l’Äusseres Burgtor (Porta Esterna del Palazzo) si esce sulla Ringstrasse.
CHE COSA VEDERE
HOFBURG
PALAZZO
V. Hofburg.
BIGLIETTI CUMULATIVI
Esistono vari tipi di biglietti cumulativi per visitare la Hofburg e i musei vicini, tra i
quali:
Sisi Ticket (interi/bambini €28,80/17) Il ‘biglietto Sissi’ include non solo i
Kaiserappartements, il Sisi Museum e la Silberkammer (collezione delle argenterie),
compresa l’audioguida, ma anche lo Schloss Schönbrunn e lo Hofmobiliendepot
(Collezione di mobili imperiali).
Musei della Neue Burg (interi/bambini €15/gratuito) Comprende tutti e tre i musei
della Neue Burg e il Kunsthistorisches Museum.
Biglietto annuale Kunsthistorisches Museum (interi/bambini €34/19) Comprende
la Kunstkammer, il Kunsthistorisches Museum, i Musei della Neue Burg, la Kaiserliche
Schatzkammer, la Wagenburg, lo Schloss Ambras Innsbruck e il Theatermuseum.
Schätze der Habsburger (Tesori degli Asburgo; interi/bambini €20/gratuito)
Comprende il Kunsthistorisches Museum, i Musei della Neue Burg e la Kaiserliche
Schatzkammer.
Masterticket (interi/bambini €24/gratuito) Comprende i Musei della Neue Burg, il
Kunsthistorisches Museum e il Leopold Museum.
Die Kostbarkeiten des Kaisers (Tesori dell’Imperatore; interi/bambini €23/gratuito)
Comprende la Kaiserliche Schatzkammer e il Morgenarbeit (addestramento mattutino)
alla Scuola di Equitazione Spagnola.
Universal-Wochenticket der Nationalbibliothek (€15) Valido sette giorni,
comprende l’ingresso ai musei Esperantomuseum, Globenmuseum e Papyrusmuseum
della Nationalbibliothek, alla Prunksaal der Nationalbibliothek e al nuovo
Literaturmuseum.
ALBERTINA
MUSEO D’ARTE
Cartina (www.albertina.at; 01, Albertinaplatz 3; interi/bambini €12,90/gratuito; 10-18 gio-mar, fino alle 21 mer; D, 1, 2,
71 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz, Stephansplatz) Un tempo utilizzata per gli ospiti dell’imperatore,
l’Albertina custodisce la più grande collezione d’arte grafica del mondo. Il museo espone solo
una minima parte del suo enorme archivio di opere, ma ad attirare i visitatori sono soprattutto
la collezione permanente Batliner (con oltre un centinaio di dipinti del periodo tra Monet e
Picasso) e le mostre temporanee di altissimo livello.
Le audioguide in più lingue (€4) coprono tutte le sezioni espositive, narrando la storia degli
appartamenti e delle opere in mostra.
Nata da un nucleo di quadri impressionisti e postimpressionisti francesi e di sculture dello
svizzero Alberto Giacometti, la collezione di Herbert e Rita Batliner si è andata arricchendo
nel tempo con un ragguardevole numero di opere dell’avanguardia russa, fino a diventare un
prestigioso repertorio dell’arte europea del XX secolo, con opere di Monet, Picasso, Degas,
Cézanne, Matisse, Chagall, Nolde, Jawlensky e molti altri.
I biglietti (non le audioguide) valgono per un’intera giornata, quindi potete uscire a mangiare
qualcosa e tornare più tardi per finire la visita.
Nell’Albertina ha sede anche l’Österreichisches Filmmuseum.
KAISERGRUFT
MAUSOLEO
Cartina (Cripta Imperiale; www.kaisergruft.at; 01, Tegethoffstrasse 2; interi/bambini €5,50/2,50; 10-18; D, 1, 2, 71
Kärntner Ring/Oper, Stephansplatz, Karlsplatz) Situata sotto la Kapuzinerkirche (Chiesa dei
Cappuccini; www.erzdioezese-wien.at; 01, Tegethoffstrasse 2; 8-18), la Kaisergruft accoglie i
sarcofagi della maggior parte dei membri della dinastia asburgica, tra cui quello
dell’imperatrice Elisabetta di Baviera. Inaugurata nel 1633, la cripta fu costruita per volontà
dell’imperatrice Anna (1585-1618) e accolse per prime le sue spoglie e quelle del marito,
l’imperatore Mattia (1557-1619). Vi sono sepolti 149 membri della dinastia, tra cui 12
imperatori e 19 imperatrici.
La visita guidata in inglese (compresa nel biglietto d’ingresso) dura 30 minuti e si tiene alle
15.30 da mercoledì a sabato.
Tre sono gli Asburgo di cui si nota l’assenza: Carlo I, l’ultimo imperatore, morto in esilio a
Madeira, Maria Antonietta (figlia di Maria Teresa), che riposa a Parigi, e il duca di Reichstadt,
figlio di Maria Luisa, seconda moglie di Napoleone, le cui spoglie furono invece traslate a
Parigi dai nazisti nel 1940. I cuori e gli organi interni dei sovrani sono conservati
rispettivamente nell’Augustinerkirche e nello Stephansdom.
THEATERMUSEUM
MUSEO
Cartina ( 01-525 24 3460; www.theatermuseum.at; 01, Lobkowitzplatz 2; interi/bambini con tutte le mostre €8/gratuito;
10-18 mer-lun; D, 1, 2, 62, 71 Kärntner Ring/Oper, Stephansplatz) Il Museo del Teatro ha sede presso il
Palazzo Lobkowitz (1694), uno splendido edificio barocco. Accanto alla mostra permanente
dedicata a Gustav Mahler (1860-1911), il grande compositore austriaco, presenta mostre
temporanee sulla storia del Teatro di Vienna. Dal 2014 espone inoltre la collezione dell’ex
museo della Staatsoper, comprendente ritratti di grandi cantanti d’opera, costumi, scenografie
e documenti sulle prime rappresentazioni di opere famose e dedicati agli otto anni di regno
incontrastato del grande Herbert von Karajan. Gli appassionati d’opera apprezzeranno cimeli
come la scarpetta da punta della grande ballerina Margot Fonteyn.
Una saletta nascosta nella parte posteriore del primo piano espone una serie di marionette
opera del celebre burattinaio Richard Teschner, che ricordano vagamente le wayang golek
(tradizionali marionette di legno) dell’isola di Java. Il personale della biglietteria saprà darvi
informazioni sugli spettacoli.
JÜDISCHES MUSEUM
MUSEO
Cartina (Museo Ebraico; 01-535 04 31; www.jmw.at; 01, Dorotheergasse 11; interi/bambini con Museum Judenplatz
€10/gratuito; 10-18 dom-ven; Stephansplatz) Allestito all’interno del Palais Eskeles, lo Jüdisches
Museum ripercorre la storia degli ebrei di Vienna, dalla prima comunità insediatasi intorno a
Judenplatz nel XIII secolo fino ai giorni nostri. Gli spazi riservati alle mostre temporanee
completano l’esposizione permanente dedicata al periodo compreso fra il 1945 e oggi; il fiore
all’occhiello del museo è la stupefacente collezione di oggetti liturgici e rituali esposta
all’ultimo piano. Il biglietto cumulativo, che comprende lo Jüdisches Museum e il Museum
Judenplatz, è valido quattro giorni.
MICHAELERPLATZ (ROVINE ROMANE)
ROVINE
Cartina (01, Michaelerplatz;
1A, 2A Michaelerplatz, Herrengasse) Al centro di Michaelerplatz, una
piazza circolare circondata da stupendi palazzi, si trovano alcune rovine romane che gli
studiosi ritengono appartenere a un postribolo riservato ai soldati. La piazza lastricata è uno
dei principali punti di ritrovo per i giri in Fiaker (carrozze trainate da cavalli).
MICHAELERKIRCHE
CHIESA
Cartina ( 01-533 80 00; www.michaelerkirche.at; 01, Michaelerplatz; ingresso libero alla chiesa, visita guidata alla cripta
interi/bambini €7/3, visita guidata alla chiesa su offerta; 7-22; 1A, 2A Michaelerplatz, Herrengasse) Costruita nel
XIII secolo, la Michaelerkirche è nota soprattutto per la sua cripta. Per vederla occorre
partecipare alla visita guidata (in tedesco e in inglese) che dura 40 minuti. Le visite hanno
luogo alle 11 e alle 13 da lunedì a sabato. Durante la visita si vedono i sarcofagi, alcuni dei
quali rivelano mummie ben conservate grazie all’aria molto secca della cripta. Le visite in due
lingue alla chiesa durano un’ora e si tengono il mercoledì alle 13 e alle 15.
AUGUSTINERKIRCHE
CHIESA
Cartina ( 01-533 09 470; http://augustinerkirche.augustiner.at; 01, Augustinerstrasse 3; 8-18, orario variabile; 1A, 2A
Michaelerplatz, Herrengasse) L’Augustinerkirche (Chiesa Agostiniana) è un edificio gotico del
XIV secolo dagli interni luminosi e il soffitto a volta. Il suo nome però in genere viene
associato alle urne della cripta, dove si conservano i cuori di 54 sovrani della dinastia
asburgica. La chiesa ospita regolarmente concerti serali di musica classica, il cui calendario è
riportato sul sito internet (http://hochamt.augustiner.at). Con un po’ di fortuna può capitare di
entrare in chiesa durante le prove del coro. La cripta è aperta ogni domenica dopo la messa
delle 11 (celebrata con la partecipazione di coro e orchestra) – presentatevi intorno alle 12.30.
Molti matrimoni reali ebbero luogo in questa chiesa.
LOOS HAUS
EDIFICIO STORICO
Cartina (www.adolfloos.at; 01, Michaelerplatz; 9-15 lun-mer e ven, fino alle 17.30 gio; 1A, 2A Michaelerplatz,
Herrengasse) Portato a termine nel 1911, questo edificio è un gioiello modernista progettato
da Adolf Loos. La facciata volutamente semplice scandalizzò a tal punto Francesco Giuseppe
che l’imperatore ordinò di tirare le tende a tutte le finestre del palazzo affacciate sull’edificio.
Oggi la Casa Loos ospita al piano terra una banca e ai piani superiori alcune sale utilizzate
come spazi espositivi. C’è anche una mostra sulla storia dell’edificio e la sua controversa
ricezione.
Mentre veniva costruita, fu descritta dai critici come una ‘casa senza sopracciglia’, alludendo
alle finestre prive di decorazioni, e i lavori dovettero addirittura essere interrotti fino a
quando Loos non acconsentì ad aggiungere dieci cassette in bronzo per i fiori ad alcuni
davanzali della facciata.
BAGNI PUBBLICI D’ÉLITE
Costruiti nel 1905 dal famoso architetto di origine ceca Adolf Loos (1870-1933) come
esposizione per un fabbricante di toilette, i sontuosi bagni pubblici di Adolf Loos
(cartina; 01, di fronte a Graben 22; Stephansplatz), situati sotto il Graben e accessibili
scendendo una rampa di scalini, sono ancora in funzione e conservano i vani rivestiti in
pannelli di mogano, le porte in vetro opaco e le squisite piastrelle (i lampadari originali
sono stati invece sostituiti con lampade elettriche).
GLOBENMUSEUM
MUSEO
Cartina ( 01-534 10 710; www.onb.ac.at; 01, Herrengasse 9, 1° piano; interi/bambini €4/gratuito; 10-18 ven-mer, fino alle
21 gio giu-set, 10-18 mar, mer e ven-dom, fino alle 21 gio ott-mag; 1A, 2A Michaelerplatz, Herrengasse) Parte della
Biblioteca Nazionale, come il Papyrusmuseum e l’Esperantomuseum (l’ingresso comprende
tutti e tre i musei), questo piccolo museo dedicato alla cartografia occupa l’antico Palais
Mollard: la collezione comprende numerosi mappamondi e cartine del XIX secolo, ma anche di
epoche precedenti (i più antichi risalgono al XVI secolo). Non mancate di dare un’occhiata al
mappamondo realizzato per l’imperatore Carlo V da Mercator nel 1541.
Il biglietto cumulativo, che comprende tutti e tre i musei più la Prunksaal e il nuovo
Literaturmuseum, costa per interi/bambini €15/12.
ESPERANTOMUSEUM
MUSEO
Cartina ( 01-534 10 730; www.onb.ac.at; 01, Herrengasse 9, piano terra; interi/bambini €4/gratuito; 10-18 ven-mer, fino
alle 21 gio giu-set, 10-18 mar, mer e ven-dom, fino alle 21 gio ott-mag; 1A, 2A Michaelerplatz, Herrengasse) Spesso
trascurato dai visitatori, il Museo dell’Esperanto è quasi interamente dedicato alla lingua
artificiale creata nel 1887 dal dottor Ludvik Zamenhof. Tra gli interessanti reperti in mostra
figurano il primo libro pubblicato in esperanto, scritto dallo stesso Zamenhof. Una sezione
illustra progetti di altri idiomi artificiali, come per esempio la lingua inventata per la serie
televisiva Star Trek: c’è persino un breve video in cui si possono ascoltare alcuni passi
dell’Amleto di Shakespeare recitati nella lingua dei Klingon. I biglietti comprendono anche
l’entrata agli altri due musei della Biblioteca Nazionale, il Globenmuseum e il
Papyrusmuseum. Il noleggio dell’audioguida costa €2.
Il biglietto cumulativo, che comprende i tre musei della biblioteca, la Prunksaal e il nuovo
Literaturmuseum, costa €15.
PHANTASTENMUSEUM WIEN
MUSEO
Cartina (Museo del Realismo Fantastico; www.palais-palffy.at; 01, Josefsplatz 6; interi/bambini €9/7; 10-18; 1A, 2A
Michaelerplatz, D, 1, 2, 71, 46, 49 Burgring, Herrengasse) I piani superiori del Palais Palffy ospitano
questo museo di recente apertura dedicato alla Scuola Viennese del Realismo Fantastico
fiorita negli anni ’50. Espone le opere di 120 artisti di questa scuola e di altri 30 artisti
stranieri. Chiunque apprezzi o ami la pittura a soggetto fantastico con inclinazioni surrealiste
(talvolta esplicite) sarà felice di visitare la collezione permanente e le mostre temporanee.
MINORITENKIRCHE
CHIESA
Cartina ( 01-533 41 62; www.minoritenkirche-wien.info; 01, Minoritenplatz; 8-18; 1A, 2A Michaelerplatz,
Herrengasse) La Minoritenkirche (Chiesa dei Frati Minori) è un edificio gotico che
fu
costruito nel XIII secolo, a cui in seguito fu aggiunta una facciata barocca. Il campanile appare
un po’ tronco perché, in effetti, nel 1529 i turchi ne distrussero la parte superiore. All’interno
spicca il mosaico raffigurante Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, commissionato da Napoleone.
La messa domenicale viene celebrata in tedesco alle 8.30 e in italiano alle 11. Durante tutto
l’anno in questa chiesa si tengono concerti di musica classica e recital di cori (v. sito web per
date e orari).
HELMUT-ZILK-PLATZ
PIAZZA
Cartina (Albertinaplatz; Stephansplatz, Karlsplatz) Nella bella piazza che si apre tra la Staatsoper e
l’Albertina si erge il Mahnmal gegen Krieg und Faschismus (Monumento contro la guerra
e il fascismo) di Alfred Hrdlicka (1988), costituito da una serie di sculture simili a blocchi di
pietra. La forma scura, rannicchiata e coperta di filo spinato rappresenta un ebreo che lava il
pavimento; i blocchi di granito grigio che costituiscono la base delle sculture provengono dal
campo di concentramento di Mauthausen.
DONNERBRUNNEN
FONTANA
Stephansplatz) Installata per la prima volta nel 1739 dallo
Cartina (Providentiabrunnen; 01, Neuer Markt;
scultore Georg Raphael Donner, e riprodotta in bronzo nel 1873, questa elaborata fontana
raffigura al centro Providentia, la dea romana del destino, mentre sorveglia
l’approvvigionamento idrico di Vienna. Intorno alla dea si possono ammirare due figure
maschili, Traun (con un tridente) ed Enns (un traghettatore che si riposa), i fiumi dell’Austria
Superiore, e due figure femminili, Ybbs (con una caraffa) e March (che si appoggia a una
lastra in pietra raffigurante una battaglia, per simboleggiare il ruolo di confine naturale), che
rappresentano i fiumi dell’Austria Inferiore.
PASTI
BITZINGER WÜRSTELSTAND AM ALBERTINAPLATZ
CHIOSCO DI WÜRSTEL €
Cartina (www.bitzinger-wien.at; 01, Albertinaplatz; würstel €3,40-4,40; 8-4; Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz,
Stephansplatz) Situato alle spalle della Staatsoper, il chiosco di würstel migliore di Vienna è una
vera e propria istituzione. Al termine delle rappresentazioni d’opera, vedrete dame in
ghingheri e signori vestiti di tutto punto seduti ai tavolini all’aperto o in piedi presso il banco
riscaldato, intenti a sorseggiare birra, vino (a partire da €2,30) o champagne Joseph Perrier
(€19,90 per 0,2 l) tra un boccone di würstel e l’altro. La senape (€0,40) può essere süss (dolce,
cioè non piccante) o scharf (molto piccante).
LE BOL
CAFFÈ €
Cartina (www.lebol.at; 01, Neuer Markt 14; piatti €4,90-9,10;
8-23 lun-sab, 10-23 dom; Stephansplatz) Il caffè
francese Le Bol è specializzato in tartine, per esempio alla crema di carciofi, basilico e
tapenade, brie con pollo e cipolle rosse, roast beef, e zucchine, pomodori e cavoli, oltre a
un’ampia scelta di baguette farcite, croques madame e monsieur (toast). Prepara anche ottimi
caffè e cioccolate calde. Dispone inoltre di tavoli comuni.
TRZEŚNIEWSKI
SANDWICH €
Cartina (www.trzesniewski.at; 01, Dorotheergasse 1; tartine €1,20-3,60; 8.30-19.30 lun-ven, 9-18 sab, 10-17 dom;
Stephansplatz) Trześniewski soddisfa da oltre un secolo una vasta clientela viennese con le sue
squisite tartine. Ordinate la vostra scegliendo tra 22 deliziose varianti, preparate con prodotti
locali di prima qualità – fegato di pollo, salmone affumicato e formaggio cremoso al rafano,
paprika, peperone rosso, uova e cetrioli – su pane scuro viennese. Questo locale è la sede
principale di una catena che oggi conta ben 10 filiali in tutta la città.
BLUE MUSTARD
INTERNAZIONALE €€
Cartina ( 01-934 67 05; www.bluemustard.at; 01, Dorotheergasse 6-8; menu da 4 portate €59-63, portate principali €15-25,
cibi del furgone €4,50-8,50; cucina 17-22 lun-sab, furgone 8-17 lun-sab, bar 17-2 lun-gio, 17-4 ven e sab; Stephansplatz)
Aperto di recente, il Blue Mustard è il ristorante più in voga di Vienna, con riproduzioni in
legno scolpite a mano delle finestre dello Stephansdom, una cartina di Vienna illuminata al
neon che occupa tutta la parete e un furgone alimentare parcheggiato nel foyer. I ‘menu di
viaggio’ di Alexander Mayer potrebbero iniziare a Vienna (con il ragù di vitello Beuschel) e
terminare a Napoli (con la torta ricotta e pere), accompagnati da spettacolari abbinamenti di
cocktail.
I cibi serviti dal furgone in stile retrò spaziano dagli involtini primavera vietnamiti alle fajitas e
ai falafel. Infine, fate un salto al bar per i sensazionali cocktail artigianali, come l’El Cipote
(tequila, liquore di aloe vera, jalapeños e succo d’ananas). Tra gli infusi segnaliamo la vodka al
bacon e il gin alla salvia.
CAFÉ MOZART
CAFFÈ €€
Cartina ( 01-241 00-200; www.cafe-mozart.at; 01, Albertinaplatz 2; portate principali €15,90-32, torte e pasticceria €4,50-
8,50; cucina 11.30-23.30, bar 8-24; ; Karlsplatz) Il Café Mozart, aperto nel 1794, si apre su una
terrazza coperta e serve i dolci viennesi più classici – Apfelstrudel (strudel di mele),
Esterhazytorte (torta a strati alla mandorla), Sacher (torta farcita di marmellata di albicocche
e ricoperta da una glassa di cioccolato) e Rehrücken (rotolo di torta al cioccolato ricoperto di
uno strato di cioccolato fondente e cosparso di scaglie di mandorle) – oltre a piatti sostanziosi
come il Tafelspitz (bollito di manzo) con patate e crema di spinaci, il pollo fritto alla viennese
con patate al prezzemolo e il gulasch di manzo con gnocchi di pane.
BIERHOF
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-533 44 28; http://bierhof.at; 01, Haarhof 3; portate principali €9,90-23,90; 11.30-23.30; ; Herrengasse)
Uno stretto passaggio si apre su un cortile, dove i tavoli distribuiti fra gli alberi e protetti da
ombrelloni creano un luogo suggestivo in cui consumare piatti tipici casalinghi, come
l’Eiernockerl (gnocchi di farina e uova), il Tiroler Gröstl (carne di maiale, patate e bacon,
sormontati da un uovo fritto), il Tiroler Leber (gnocchi di fegato con mousse di mele e
fagiolini) e la Wiener Schnitzel con patate al prezzemolo. Il menu servito a pranzo dei giorni
feriali costa appena €7,10.
MEINL’S RESTAURANT
INTERNAZIONALE €€€
Cartina ( 01-532 33 34 6000; www.meinlamgraben.at; 01, Graben 19; portate principali €16-39, menu da 4/5 portate €67/85;
12-24 lun-sab; ; Stephansplatz) Il Meinl’s propone una cucina di qualità superlativa, una carta
dei vini imbattibile e una vista magnifica sul Graben. In questo ristorante esclusivo troverete
creazioni come risotto ai calamari e tartufo bianco e filetto di maiale marinato in un distillato
alla mela con contorno di fagiolini e finferli. Dispone anche di un negozio di alimentari, un
caffè, un sushi bar e una cantina con wine bar, che all’ora di pranzo serve dei menu con un
buon rapporto qualità-prezzo.
RESTAURANT HERRLICH
AUSTRIACO €€€
Cartina ( 01-53404-920; www.steigenberger.com; 01, Herrengasse 10; menu a pranzo da 2/3 portate €14,90/18,90, portate
principali €15-32; 12-14.30 lun, 12-14.30 e 18-23 mar-sab, 18-23 dom; Herrengasse) Situato all’interno dello
Steigenberger Hotel Herrenhof, il raffinato Herrlich propone una variante più leggera della
cucina tradizionale austriaca, che varia in base al menu di stagione (per esempio troverete
piatti classici come ravioli alla tirolese con formaggio di montagna, burro rosolato e aglio
selvatico). Tovaglie bianche immacolate connotano l’ambiente moderno.
LOCALI E VITA NOTTURNA
MEINL’S WEINBAR
WINE BAR
11-24 lun-sab; Stephansplatz) Nel piano interrato del negozio
Cartina (www.meinlamgraben.at; 01, Graben 19;
di alimentari Meinl am Graben si trova questa cantina che propone un ampio assortimento di
vini austriaci oltre ad alcune etichette estere. Ci sono più di 30 vini disponibili al calice; dalle
11.30 alle 14.30 serve squisiti menu (2/3 portate €10,50/13,50). Per un’esperienza più
completa prenotate nel ristorante.
CAFÉ LEOPOLD HAWELKA
KAFFEEHAUS
Cartina (www.hawelka.at; 01, Dorotheergasse 6; 8-24 lun-mer, fino all’1 gio-sab, 10-24 dom; Stephansplatz)
Kaffeehaus aperto nel 1939 da Leopold e Josefine Hawelka, il cui figlio Günter continua a
preparare la specialità della casa, le Buchteln (focaccine dolci di pasta lievitata ripiene di
marmellata e cosparse di zucchero a velo) seguendo la ricetta della madre. Caratterizzato da
luci soffuse e numerosi quadri alle pareti, l’Hawelka è un angolo storico di Vienna, un tempo
ritrovo di artisti e scrittori come Friedensreich Hundertwasser, Elias Canetti, Arthur Miller e
Andy Warhol.
VOLKSGARTEN CLUBDISKOTHEK
CLUB
Cartina (http://volksgarten.at; 01, Burgring 1; apr-metà set; D, 1, 2, 71 Dr-Karl-Renner-Ring, Museumsquartier,
Volkstheater) Questo locale di inizio XIX secolo che si apre sui prati del Volksgarten è diviso in tre
settori: il lounge bar Wintergarten, arredato con mobili anni ’50 e pieno di palme, il Cortic
Säulenhalle (‘sala colonnata’), con musica dal vivo e serate a tema, e la popolarissima
ClubDiskothek (ingresso a partire da €3). Gli orari variano a seconda del programma
(verificate sul sito web).
LOOS AMERICAN BAR
COCKTAIL BAR
Cartina (www.loosbar.at; 01, Kärntner Durchgang 10;
12-5 gio-sab, fino alle 4 dom-mer; Stephansplatz) È
considerato il locale migliore della Innere Stadt per concedersi un cocktail classico, come un
Martini Dry preparato a regola d’arte da barman esperti. Progettato da Adolf Loos nel 1908,
questo minuscolo bar di 27 mq (con appena una ventina di posti a sedere) è arricchito da
elementi in onice e ottoni scintillanti, con specchi alle pareti che lo fanno apparire più grande.
PALMENHAUS
BAR
Cartina ( 01-533 10 33; www.palmenhaus.at; 01, Burggarten; 10-24 lun-ven, 9-24 sab, 9-23 dom; D, 1, 2, 71 Burgring,
Karlsplatz, Museumsquartier) Ricavato all’interno di una serra Jugendstil magnificamente
restaurata, con alti soffitti ad arco, pareti in vetro e travi in acciaio, con vista nell’adiacente
Schmetterlinghaus (casa delle farfalle), il Palmenhaus si apre su una terrazza estiva coperta di
fronte al Burggarten. L’ambiente accogliente e rilassato lo rende ideale per un bicchiere di
vino o un caffè. Ogni tanto nel weekend c’è musica con DJ. Ottimi anche i piatti della
tradizione austriaca (portate principali da €16,80 a €32) come la Schnitzel; se prevedete di
mangiare è meglio prenotare.
CAFÉ SACHER
KAFFEEHAUS
8-24; D, 1, 2, 71 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz) Con una
Cartina (www.sacher.com; 01, Philharmonikerstrasse 4;
schiera di camerieri e un’aria di nobiltà, questo maestoso caffè è famoso per la Sacher Torte,
la torta preferita dall’imperatore Francesco Giuseppe, una ricca torta farcita con marmellata
di albicocche e ricoperta con glassa al cioccolato. Ha un dehors coperto, ma vale decisamente
la pena di optare per la lussuosa sala interna illuminata da lampadari.
LA GUERRA DELLE TORTE
Eduard Sacher, figlio di Franz Sacher, inventore della Sacher Torte, iniziò a lavorare da
Demel nel 1934, portando con sé la ricetta originale e i diritti esclusivi di distribuzione.
Tra il 1938 e il 1963 infuriarono vere e proprie battaglie tra il Demel e il Café Sacher
per appropriarsi del marchio di fabbrica e del titolo. Una sentenza fuori corte concesse
al Café Sacher il diritto di fregiarsi del titolo ‘Original Sacher Torte’ e al Demel il diritto
a decorare la sua torta con un sigillo triangolare su cui era scritto ‘Eduard-Sacher-
Torte’. I due caffè continuano a sostenere di avere la torta migliore: provatele entrambe
e giudicate voi.
DEMEL
KAFFEEHAUS
Cartina (www.demel.at; 01, Kohlmarkt 14;
9-19; 1A, 2A Michaelerplatz, Herrengasse, Stephansplatz) Caffè
elegantissimo da cui si vede la Hofburg, il Demel accoglie i clienti in un salone d’epoca in stile
rococò. La specialità della casa è la Ana Demel Torte, una bomba calorica a base di cioccolato
e gianduia, ma anche la Eduard-Sacher-Torte non scherza. La vetrina è un trionfo di opere
d’arte commestibili sempre diverse (immaginate, per esempio, una composizione di ballerine e
bonsai).
VILLON
WINE BAR
Cartina (www.villon.at; 01, Habsburgergasse 4;
18-24 mar-ven, 19-24 sab; Herrengasse, Stephansplatz) Questa
cantina vecchia di 500 anni si trova 16 m sotto terra, per cui dimenticatevi del cellulare, non
funzionerà! Distribuito su quattro piani, l’interno è elegante e moderno, con legno chiaro nella
sala principale dove si può ordinare un calice di vino o una bottiglia, accompagnato da
parmigiano, pane, olive e prosciutto Thun (una specialità locale).
PALFFY CLUB
CLUB
Cartina (www.palffyclub.at; 01, Josefsplatz 6; 22-fino a tardi ven e sab agosto-mag; 1A, 2A Michaelerplatz, D, 1, 2, 71
Burgring, Herrengasse) Questo club di 550 mq occupa due piani di un imponente palazzo
trecentesco dove si esibì Mozart da giovane (e dove pare sia stata rappresentata per la prima
volta l’opera Le nozze di Figaro). Il primo piano è dominato da uno scintillante lampadario del
diametro di 12 m formato da 80.000 cristalli Swarovski e propone R&B e musica anni ’70 e
’80, mentre il secondo piano apre la sua pista all’1 con ritmi house e techno.
CONCERTI ALLA HOFBURG
Le sale da concerto della Hofburg (cartina; 01-587 25 52;
www.hofburgorchester.at; 01, Heldenplatz; biglietti €42-55; D, 1, 2, 71 Burgring,
Herrengasse), le sontuose Festsaal e Redoutensaal, ospitano regolarmente concerti di
Strauss e Mozart eseguiti dalla Hofburg Orchester e dai solisti della Staatsoper e della
Volksoper. Gli spettacoli iniziano alle 20.30 e i biglietti si possono acquistare sia online
sia presso le agenzie di viaggi e gli alberghi. Dal momento che i posti non sono
numerati, conviene arrivare presto per assicurarsi una buona posizione.
PASSAGE
CLUB
Cartina ( 01-961 66 77-0; www.club-passage.at; 01, Burgring 3, Babenberger Passage; 21-4 mar, 22-5 mer e gio, 23-6 ven
e sab; D, 1, 2, 71 Burgring, Museumsquartier) Un tempo sottopassaggio pedonale, il Passage è quanto
di più simile a un megaclub si possa trovare a Vienna, rivolto soprattutto alla fascia giovane.
La musica viene sparata a un volume così alto da coprire senza difficoltà il rumore del traffico
della Ringstrasse, e spazia dai classici della prima ora alla house. In alcune sere l’ingresso è
libero, altre volte bisogna pagare.
ESTERHÁZYKELLER
WINE BAR
Cartina ( 01-533 34 82; www.esterhazykeller.at; 01, Haarhof 1; 16-23 set-giu; Stephansplatz, Herrengasse)
Seminascosto in un tranquillo cortile a due passi dal Kohlmarkt, questo Heuriger è una vasta
cantina – ambiente rustico, completo di armi medievali e antichi attrezzi agricoli – dove si
beve dell’ottimo vino che arriva direttamente dalla tenuta del Palazzo Esterházy di Eisenstadt,
oltre che birra. L’adiacente Esterházy Stüberl (ristorante; portate principali €9,90-24,90) è
aperta dalle 11 alle 22 da settembre a giugno.
CAFÉ GRIENSTEIDL
KAFFEEHAUS
Cartina ( 01-535 26 92-0; www.cafegriensteidl.at; 01, Michaelerplatz 2; 8-23.30; 1A, 2A Michaelerplatz,
Herrengasse) Ubicato in posizione prestigiosa tra la Hofburg e la Loos Haus, il Griensteidl era lo
Stammlokal (locale di ritrovo abituale) dell’élite letteraria viennese di fine Ottocento. Vi
troverete lampade Jugendstil, tavoli con il ripiano in marmo e grandi vetrate che si affacciano
su Michaelerplatz.
CAFÉ TIROLERHOF
KAFFEEHAUS
Cartina ( 01-512 78 33; 01, Führichgasse 8; 7-22 lun-sab, 9.30-20 dom; ; D, 1, 2, 71 Kärntner Ring/Oper,
Stephansplatz, Karlsplatz) L’arredamento Jugendstil anni ’20 restaurato con amore, le grandi finestre
ad arco e un Apfelstrudel fatto in casa contribuiscono a rendere il Tirolerhof un caffè molto
invitante della Innere Stadt.
FLEDERMAUS
CLUB
21-fino a tardi mer-lun; Stephansplatz) Il Fledermaus figura tra
Cartina (www.fledermaus.at; 01, Spiegelgasse 2;
le discoteche più tranquille e affidabili in termini di arredamento e clientela, con un
programma che attraversa l’intero spettro degli stili musicali dagli anni ’50 agli anni ’90; ogni
sera è dedicata a un determinato movimento o periodo. In alcune sere non si paga, mentre
altre prevedono un biglietto di ingresso.
CAFÉ BRÄUNERHOF
KAFFEEHAUS
Cartina ( 01-512 38 93; www.braeunerhof.at; 01, Stallburggasse 2; 8-21 lun-ven, fino alle 19 sab, 10-19 dom;
Herrengasse, Stephansplatz) Poco è cambiato al Bräunerhof dai tempi in cui lo frequentava Thomas
Bernhard, uno dei maggiori scrittori austriaci del Novecento. Durante i weekend vi si tengono
concerti di musica classica dalle 15 alle 18.
DIVERTIMENTI
ÖSTERREICHISCHES FILMMUSEUM
CINEMA
Cartina ( 01-533 70 54; www.filmmuseum.at; 01, Auginerstrasse 1; interi/bambini €10,50/6; D, 1, 2, 71 Kärntner
Ring/Oper, Karlsplatz) Il Museo del Cinema Austriaco ha sede all’interno dell’Albertina e propone
rassegne di film in lingua originale (con e senza sottotitoli) provenienti da ogni parte del
mondo e dedicate a un regista, un gruppo di registi o un tema particolare: le rassegne in
genere durano un paio di settimane e di norma è prevista una proiezione alle 18.45; per gli
altri orari consultate il sito web.
SHOPPING
STEIFF
GIOCATTOLI
Cartina (www.steiff-galerie-wien.at; 01, Bräunerstrasse 3; 10-12.30 e 13.30-18 lun-ven, 10-12.30 e 13.30-17 sab;
Stephansplatz) Fondato in Germania alla fine del XIX secolo, Steiff è considerato da molti l’inventore dell’orsacchiotto,
presentato alla fiera del giocattolo di Lipsia nel 1903: un imprenditore americano ne acquistò 3000 e li vendette con il nome
di ‘teddy bear’, in onore del presidente Theodore (‘Teddy’) Roosevelt. Oggi la casa madre dell’orsacchiotto è
piena di questi adorabili orsetti e altri teneri pelouche.
MEINL AM GRABEN
ALIMENTARI
Cartina (www.meinlamgraben.at; 01, Graben 19;
8-19.30 lun-ven, 9-18 sab; Stephansplatz) Il più prestigioso
negozio di alimentari di Vienna abbonda di prodotti europei di qualità. Al piano terra troverete
soprattutto cioccolato e pasticceria, mentre ai piani superiori sono esposti in modo invitante
superbi formaggi e salumi. Il piano interrato offre vini austriaci ed europei, nonché liquori alla
frutta, oltre a un elegante wine bar; non manca neanche un ottimo ristorante.
J&L LOBMEYR VIENNA
ARTICOLI PER LA CASA
10-19 lun-ven, fino alle 18 sab; Stephansplatz) Salite la scala
Cartina (www.lobmeyr.at; 01, Kärntner Strasse 26;
con la bellissima ringhiera in ferro battuto e preparatevi a contemplare un vero e proprio
spettacolo. La collezione comprende oggetti in stile Biedermeier, servizi disegnati da Loos,
cristallerie e porcellane dalle forme artistiche che risplendono sotto la luce dei ricchi
lampadari appesi nell’atrio. Lobmeyr è in attività dal 1823, periodo in cui era il fornitore
esclusivo della corte imperiale.
La produzione odierna si concentra soprattutto su pezzi ispirati allo stile del movimento
Wiener Werkstätte, in auge agli inizi del XX secolo. Questa corrente si proponeva di coniugare
l’artigianato artistico con il design funzionale, tendenza che contribuì a spianare la strada
all’art déco.
ANTIQUARIATO ALL’ASTA
Il Dorotheum (cartina; www.dorotheum.com; 01, Dorotheergasse 17; 10-18 lun-ven,
9-17 sab; Stephansplatz) è una delle più grandi case d’aste europee e per il visitatore
è come entrare in una sorta di museo. Le sale sono zeppe di articoli di ogni genere, da
giocattoli d’epoca a stoviglie, autografi, pistole antiche e, soprattutto, molti quadri.
Potete partecipare alle aste che si tengono regolarmente, oppure dare semplicemente
un’occhiata (gratuita) al magazzino.
BONBONS ANZINGER
CIOCCOLATO
Cartina (www.bonbons-anzinger.at; 01, Tegetthoffstrasse 7; 8-18.30 lun-ven, 9-18 sab, 12-16 dom; D, 1, 2, 71 Kärntner
Ring/Oper, Karlsplatz) Pavimenti piastrellati, mobiletti color verde menta e un assortimento
superbo di tartufi e praline artigianali: questo delizioso negozio specializzato in cioccolato
dispone di una minuscola saletta al piano superiore dove si può prendere una cioccolata calda,
un caffè o un tè, accompagnati da un cioccolatino. Le specialità sono le Mozartkugeln, palline
ricoperte di cioccolato fondente e ripiene di marzapane al pistacchio e gianduia, e il pan di
zenzero a Natale.
GMUNDNER
CERAMICHE
Cartina (www.gmundner.at; 01, Bräunerstrasse 3;
10-18 lun-ven, 10-17 sab; Stephansplatz) Gmundner produce
ceramiche artigianali dal lontano 1492, e si stima che oltre il 50% degli austriaci possieda
almeno un pezzo di questo marchio prestigioso. I piatti, i vassoi, le tazze da tè e da caffè e altri
articoli sono tutti adatti a essere utilizzati nel microonde e possono andare in lavastoviglie. Se
avete dei dubbi in merito al trasporto di questi fragili articoli, si può organizzare una
spedizione internazionale.
OBERLAA
CONFETTERIA
8-20; Stephansplatz) Questo negozio molto apprezzato è
Cartina (www.oberlaa-wien.at; 01, Neuer Markt 16;
famoso per i ‘Laa-Kronen’ – macarons dai colori vivaci al gusto di pistacchio, limone e fragola,
venduti sia al pezzo sia in eleganti confezioni. Vende inoltre belle scatole di cioccolatini, tè
sfuso e, in estate, gelato artigianale, che potrete gustare ai tavoli all’aperto. Oberlaa dispone
di altri nove punti vendita in città.
ÖSTERREICHISCHE WERKSTÄTTEN
VETRO, CERAMICHE
Cartina (www.austrianarts.com; 01, Kärntner Strasse 6;
10-18.30 lun-ven, fino alle 18 sab; Stephansplatz) Fondati
nel 1945, gli Österreichische Werkstätten (Laboratori Austriaci) si occupano della vendita di
prodotti realizzati da aziende austriache e progettati da designer austriaci. Segnaliamo, per
esempio, gli articoli di Kisslinger, vetreria a conduzione familiare fondata nel 1946 e famosa
per i suoi vasi e bicchieri decorati con motivi che ricordano i quadri di Klimt e le opere di
Hundertwasser, ma anche i più tradizionali vetri tirolesi di Peter Wolfe e i bicchieri da vino di
Riedel, conosciuti in tutto il mondo.
LODEN-PLANKL
ABBIGLIAMENTO
Cartina (www.loden-plankl.at; 01, Michaelerplatz 6; 10-18 lun-sab marzo-giu e set-dic, 10-17 lun-sab gen, feb, lug e agosto;
1A, 2A Michaelerplatz, Herrengasse) Adottate lo stile della famiglia von Trapp (protagonista del
film Tutti insieme appassionatamente) in questa istituzione fondata 180 anni or sono: vi
troverete un ampio assortimento di Dirndl (abito tradizionale femminile), camicette, mantelli,
giacche con il colletto alto, soprabiti in camoscio e cappotti in loden (tessuto di lana grezza a
pelo lungo). Accanto ai modelli tradizionali ci sono anche capi più moderni.
FREYTAG & BERNDT
LIBRI, CARTINE
Cartina (www.freytagberndt.com; 01, Wallnerstrasse 3; 9.30-18.30 lun-ven, fino alle 18 sab; 1A, 2A Michaelerplatz,
Herrengasse) Il miglior indirizzo per chi cerca cartine e guide turistiche: l’assortimento è davvero
molto vasto (molte guide sono in inglese), e troverete guide di Vienna e dell’Austria (tra cui
alcune cartine escursionistiche molto dettagliate), nonché di altri paesi europei e del resto del
mondo.
AUGARTEN WIEN
CERAMICHE
10-18 lun-sab; Stephansplatz) La Wiener Porzellanmanufaktur
Cartina (www.augarten.at; 01, Spiegelgasse 3;
Augarten produce le porcellane più fini di Vienna – vasi e stoviglie dai delicati motivi
tradizionali dipinti a mano. Si organizzano visite guidate della fabbrica.
Stephansdom e centro storico

A OVEST E A NORD DI STEPHANSPLATZ | A SUD E A EST DI STEPHANSPLATZ


I top 5
Stephansdom Gli elaborati elementi decorativi del Duomo di Santo Stefano, emblema di
Vienna e chiesa gotica più famosa dell’Austria.
Literaturmuseum Un nuovo museo dedicato ai grandi della letteratura austriaca dal
XVIII secolo ai giorni nostri.
Centro storico Una passeggiata nel nucleo antico di Vienna, alla scoperta delle tranquille
viuzze e dei cortili nascosti della città.
Mozarthaus Vienna L’unica dimora viennese di Mozart ancora in piedi: visse lì due anni
e mezzo e vi compose Le nozze di Figaro.
Haus der Musik Un innovativo museo della musica, in cui potrete provare l’esperienza di
dirigere un’orchestra virtuale e interagire con altre sofisticate tecnologie musicali.

Per ulteriori dettagli, v. cartina

Le dimensioni ridotte della Innere Stadt consentono di muoversi comodamente a piedi,


soprattutto nella zona dello Stephansdom e del centro storico. Questo maestoso duomo è un
punto di partenza ideale: per esplorarlo s’impiega mezza giornata, compresa la visita della
torre meridionale, cui si accede salendo 343 gradini e dalla quale si gode una vista aperta sui
tetti della Innere Stadt.
Dopo pranzo si può andare alla scoperta dell’illustre eredità musicale di Vienna alla Haus der
Musik e alla Mozarthaus Vienna. Un altro luogo d’interesse di questa zona è il Museum
Judenplatz. Lungo il cammino si può approfittare dei Kaffeehäuser per riposarsi ed entrare
nello spirito della vita cittadina.
In estate il centro storico brulica di turisti, quindi per andare a spasso e godersi l’atmosfera
sono più indicate le prime ore della sera. Dopo cena, una notte tiepida può essere il momento
ideale per una romantica passeggiata lungo le vie illuminate.
Vita di quartiere
Angoli tranquilli In estate le vie del centro storico sono spesso terribilmente affollate.
Conviene allora imboccare un vicolo laterale come Blutgasse ed esplorare le piazzette e i
cortili meno frequentati. L’Heiligenkreuzerhof è uno dei più graziosi. Le vie che lo circondano,
come Sonnenfelsgasse, Schönlaterngasse e Dr-Ignaz-Seipel-Platz, sono anch’esse zone più
tranquille, come lo sono le aree intorno alla Ruprechtskirche, a Maria am Gestade, e la zona
tra Judenplatz e Am Hof.
Lungo il canale In estate imitate i viennesi e rilassatevi lungo il Canale del Danubio, dove
troverete bar, ristoranti e il più vecchio jazz club della città.
Vita notturna La sera si accendono le luci e il centro storico è ancora più suggestivo:
imitate i viennesi e godetevi l’atmosfera con una bella passeggiata serale.
Trasporti
U-Bahn Le principali stazioni del centro storico sono Stephansplatz (U1, U3) e
Schwedenplatz (U1, U4) – sono utili anche Stubentor (U3), Herrengasse (U3) e Karlsplatz (U1,
U2, U4).
Tram Le fermate più comode sono Schwedenplatz (1, 2) e Kärntner Ring/Oper (1, 2, D, 71).
Autobus Il n. 1A collega Stephansplatz, Schottentor e Michaelerplatz; il n. 3A va da
Stubentor a Stephansplatz e Börsenplatz.
I consigli Lonely Planet
La metropolitana è comoda per raggiungere le zone periferiche e attraversare il centro, e
la Ringstrasse che lo circonda si può percorrere in tram, ma nel centro storico i mezzi
pubblici sono limitati. Ci sono numerosi taxi ma sono costosi a causa delle tantissime vie a
senso unico e del traffico lento. Di conseguenza, è meglio spostarsi a piedi (per
attraversare il centro storico impiegherete da 10 a 20 minuti).
I migliori ristoranti
Tian
Plachutta
Griechenbeisl
Wrenkh
Artner
I migliori locali
Kruger’s American Bar
Enrico Panigl
Kleines Café
Vinogin
Sky Bar
I migliori negozi
Wiener Rosenmanufaktur
Wald und Wiese
Runway
Schau Schau

DA NON PERDERE
STEPHANSDOM

TTSTUDIO/SHUTTERSTOCK ©

Capolavoro dell’architettura gotica, lo Stephansdom (Duomo di Santo Stefano)


o Steffl (diminutivo di Stefano), come viene chiamato familiarmente dai
viennesi, è l’edificio simbolo della capitale. Gli elementi più interessanti sono
la spettacolare navata centrale con il pulpito in pietra in stile gotico, l’altare
maggiore in stile barocco, le catacombe, le due torri e il tesoro.
IN PRIMO PIANO

Navata centrale
Pulpito gotico
Altare maggiore barocco
Torre meridionale
Pummerin (campana della torre settentrionale)
Catacombe
DA SAPERE

Duomo di Santo Stefano


cartina, C5
visite guidate 01-515 323 054
www.stephanskirche.at
01, Stephansplatz
navata centrale un adulto e un bambino €6, bambino in più €1,50
visite 9-11.30 e 13-16.30 lun-sab, 13-16.30 dom
Stephansplatz

Storia
Dell’antica chiesa eretta nel XII secolo sono rimaste solo il Riesentor (Portale dei
Giganti) e le Heidentürme (Torri dei Pagani), entrambe in stile romanico. Nel 1359 il
duca Rodolfo IV d’Asburgo ordinò che la chiesa fosse ricostruita in stile gotico e, per
aver posto la prima pietra della nuova cattedrale, si guadagnò l’appellativo di
‘Fondatore’.

L’esterno e gli interni


All’esterno lo sguardo è catturato dal bellissimo tetto di tegole smaltate che su uno
spiovente disegnano eleganti motivi a zig zag e sull’altro l’aquila dello stemma
austriaco.
All’interno del duomo spicca il magnifico pulpito gotico in pietra, realizzato nel 1515 da
Anton Pilgram. Sul corrimano del pulpito è raffigurato lo scontro fra rospi e
salamandre, metafora dell’eterna battaglia fra il Bene e il Male. In fondo alla navata
centrale si trova l’altare maggiore barocco, sovrastato da un grande dipinto
raffigurante la lapidazione di santo Stefano. Nella parte sinistra dell’abside c’è l’altare
di Wiener Neustadt (1447), mentre in quella destra si trova la tomba rinascimentale di
marmo rosso che custodisce le spoglie di Federico III: sotto la guida di questo sovrano,
nel 1469 la città divenne sede arcivescovile e la chiesa fu elevata al rango di cattedrale.

Catacombe
L’area intorno alla chiesa ospitava in origine un cimitero, ma a causa delle epidemie di
peste e d’influenza che flagellarono l’Europa tra il 1730 e il 1740 Carlo VI ordinò che
fosse chiuso e che i morti fossero seppelliti nelle Katakomben (visita guidata di 30 min
interi/bambini €5,50/2; 10-11.30 e 13.30-16.30 lun-sab, 13.30-16.30 dom) sotto lo
Stephansdom. Oltre ai resti di un gran numero di vittime della peste, distribuiti tra una
fossa comune e un ossario, le catacombe conservano le urne con gli organi interni degli
Asburgo. Uno dei privilegi di appartenere a questa dinastia consisteva infatti nell’essere
smembrati dopo la morte e seppelliti in luoghi diversi: i cuori dei sovrani sono
conservati nell’Augustinerkirche della Hofburg, mentre il resto dei loro corpi riposa
nella Kaisergruft. Alle catacombe si accede solo con una visita guidata.

Torre meridionale del duomo


Si narra che, quando nel 1359 pose la prima pietra della torre meridionale (Südturm;
interi/bambini €4,50/2; 9-17.30), Rodolfo IV usò una cazzuola e una vanga d’argento.
In origine era prevista la costruzione di due torri, ma la seconda non fu mai completata.
Alta 136,7 m, la torre meridionale fu ultimata nel 1433: salendo i 343 gradini si
raggiunge la piccola piattaforma panoramica, da cui si gode una splendida vista sui tetti
della Innere Stadt (si può visitare separatamente dal resto della chiesa).

Pummerin
La Pummerin (interi/bambini €5,50/2; 9-17.30), la più grande campana d’Austria,
pesa 21 tonnellate e fu collocata nella torre settentrionale (68,3 m) nel 1957. Nel
corso della riedificazione in stile gotico della cattedrale, la costruzione di questa torre
fu interrotta sia per mancanza di fondi sia perché, nel frattempo, il gotico era passato di
moda. La torre settentrionale è accessibile solo in ascensore e si può visitare
separatamente dal resto della chiesa.

Dom- und Diözesanmuseum


Il Dom- und Diözesanmuseum (Museo Diocesano del Duomo; www.dommuseum.at)
espone tesori di arte sacra che abbracciano un periodo di oltre 1000 anni. Tra gli
straordinari capolavori della collezione figura il più antico ritratto europeo (quello del
duca Rodolfo IV) e due recipienti in vetro provenienti dalla Siria (1280-1310) e ritenuti
fra i più antichi del mondo nel loro genere. Verificate sul sito le date della riapertura
che fa seguito a un ampio intervento di restauro.
IL BESTIARIO DELLO STEPHANSDOM
Lo Stephansdom cela un insolito bestiario che stupirà l’osservatore curioso. Il Riesentor
(Portale dei Giganti), per esempio, è costellato di basilischi, leoni e draghi dall’aspetto
minaccioso. La tomba di Federico III (1513) è decorata da creature inquietanti
(serpenti, aquile, leoni e un essere capriforme), ma non è consentito avvicinarsi tanto
da riuscire a distinguerle. Il culmine si raggiunge con il pulpito, sul cui corrimano si
vedono rospi e salamandre, mentre il ‘cane senza paura’ tiene lontano il maligno.

L’odierna cattedrale sorge sul sito di una chiesa romanica che fu consacrata nel
1147, in seguito completamente ricostruita e poi riconsacrata nel 1263. Oggi si
entra nella cattedrale passando attraverso il Riesentor, portale risalente agli
inizi del XIII secolo, sormontato dalle Heidentürme (Torri dei Pagani). Il nome
‘Riesentor’ sembra non essere riferito alle dimensioni della porta, bensì
derivare dal termine in alto tedesco medio ‘rīsanan’ (cadere), che alluderebbe
alla forma a imbuto della parte interna del portale.
CHE COSA VEDERE
STEPHANSDOM
DUOMO
V. Stephansdom.
PETERSKIRCHE
CHIESA
Cartina (Chiesa di San Pietro; www.peterskirche.at; 01, Petersplatz; 7-20 lun-ven, 9-21 sab e dom; Stephansplatz)
Situata pochi passi a nord del Graben, la Peterskirche fu costruita nel 1733 su progetto del
celebre architetto barocco Johann Lukas von Hildebrandt. Le ragioni per cui merita visitarla
sono principalmente l’affresco della cupola, eseguito da J.M. Rottmayr, e l’altare dorato
raffigurante il martirio di san Giovanni Nepomuceno. La chiesa ospita regolarmente recital
d’organo e concerti.
MUSEUM JUDENPLATZ
MUSEO
Cartina ( 01-535 04 31; www.jmw.at; 01, Judenplatz 8; interi/bambini con Jüdisches Museum €10/gratuito; 10-18 dom-gio,
fino alle 17 ven; Stephansplatz, Herrengasse) Il principale richiamo di questo museo è costituito dagli
scavi della sinagoga medievale che un tempo sorgeva in Judenplatz, oltre a un documentario e
al materiale informativo sulla storia degli ebrei di Vienna. Costruita in epoca medievale, la
sinagoga fu distrutta nel 1421 per ordine del duca Alberto V animato da ‘astio e pregiudizio’.
Un plastico aiuta a farsi un’idea dell’aspetto che doveva avere l’antica sinagoga. Il biglietto
cumulativo che comprende anche lo Jüdisches Museum è valido quattro giorni.
HOLOCAUST-DENKMAL
MONUMENTO COMMEMORATIVO
Stephansplatz) Monumento alle vittime austriache della Shoah (furono
Cartina (01, Judenplatz;
65.000) realizzato nel 2000 dalla scultrice inglese Rachel Whiteread, questa ‘biblioteca senza
nome’, che ricorda un bunker, è fatta di libri con il dorso rivolto verso l’interno per
simboleggiare le storie delle vittime che nessuno ha potuto raccontare. Alla base del
memoriale si leggono i nomi dei campi di concentramento nazisti presenti in Austria.
VISITE GUIDATE E CONCERTI ALLO STEPHANSDOM
Tour con audioguida in più lingue È l’opzione più richiesta, il biglietto intero costa
€8 (compreso un minore di 14 anni; €1,50 per ogni bambino in più). La visita con
audioguida può essere effettuata dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 13 alle 17.30 da lunedì a
sabato e dalle 13 alle 17.30 domenica.
Visita guidata all-inclusive Si svolge in parte con un’audioguida, in parte con una
guida (interi €17,90, compreso un minore di 14 anni; €3 per ogni bambino in più; senior
e studenti pagano €13,90). Comprende l’interno della cattedrale, le catacombe, la torre
meridionale e quella settentrionale. I bambini devono essere accompagnati.
Visite guidate in inglese e in tedesco Le visite guidate in inglese durano 30 minuti e
illustrano brevemente la storia della cattedrale e gli elementi interessanti che si
possono ammirare al suo interno. Hanno luogo da lunedì a sabato con partenza alle
10.30 (interi/bambini €5,50/2). Le stesse visite in tedesco si svolgono tutti i giorni alle
15.
Visite guidate serali in tedesco Queste visite di 90 minuti (interi/bambini €10/4) si
tengono ogni sabato alle 19, da luglio a settembre, e comprendono anche la salita in
cima alla torre meridionale.
Eventi speciali e funzioni Il sito web www.dommusik-wien.at riporta il calendario dei
concerti e degli eventi speciali in programma. Va segnalata la messa domenicale delle
10.15 (9.30 durante le vacanze scolastiche di luglio e agosto), che viene celebrata con
l’accompagnamento del coro. I biglietti sono disponibili online all’indirizzo
www.kunstkultur.com.
STADTTEMPEL
SINAGOGA
Cartina ( 01-531 041 11; www.ikg-wien.at; 01, Seitenstettengasse 4; visite guidate interi/bambini €5/gratuito; 11.30 e 14
lun-gio; Stephansplatz, Schwedenplatz) La principale sinagoga di Vienna fu edificata nel 1826, dopo
che l’editto di tolleranza (Toleranzpatent) emanato da Giuseppe II nel 1781 aveva sancito il
diritto degli ebrei di praticare la loro religione, equiparando i membri della comunità ebraica
agli altri cittadini. Il tempio è costruito nell’elegante stile Biedermeier e la principale sala di
preghiera è fiancheggiata da 12 colonne ioniche e sormontata da una cupola. Le misure di
sicurezza sono molto rigide: per entrare dovrete esibire il passaporto.
La sinagoga dispone di circa 500 posti a sedere. Quando fu costruita, solo gli edifici di culto
cattolico avevano il permesso di affacciarsi sulle vie principali, per cui lo Stadttempel fu
allestito all’interno di un complesso di appartamenti, il che spiega il motivo per cui è stata
l’unica sinagoga a sopravvivere delle 94 presenti a Vienna, andate distrutte nella Notte dei
Cristalli del 1938.
ANKERUHR
OROLOGIO
Stephansplatz, Schwedenplatz) Realizzato nel 1911 da Franz
Cartina (Orologio Anker; 01, Hoher Markt 10-11;
von Matsch, questo orologio meccanico è un capolavoro Jugendstil che porta il nome del
committente, l’Anker Insurance Co. Nell’arco di 12 ore le figure di personaggi illustri, tra cui
l’imperatore Marco Aurelio (che morì a Vienna nel 180 d.C.), Joseph Haydn, Eugenio di Savoia,
Maria Teresa e altri, sfilano lentamente davanti al quadrante indicando l’ora, mentre la
lancetta dei minuti si muove lungo la scala orizzontale. A mezzogiorno tutti i personaggi
sfilano al suono della musica d’organo.
Un tempo accampamento romano, la piazza di Hoher Markt è la più antica di Vienna.
AM HOF
PIAZZA
Cartina (01; Herrengasse) In quest’ampia piazza sorgeva la residenza dei Babenberg, antichi
signori di Vienna, prima che la sede del potere fosse trasferita alla Hofburg alla fine del XIII
secolo. Al centro della piazza svetta l’elegante Mariensäule (Colonna di Maria; 1667),
dedicata alla Madonna. Vale la pena di osservare anche il palazzo al n. 11, dove una palla di
cannone dorata conficcata nel muro ricorda l’assedio turco del 1683. Infine, merita segnalare
la Kirche Am Hof ( 01-533 83 94; www.hkm-wien.at; 01, Am Hof; 8-12 e 16-18 lun-sab, 16-
18 dom; Herrengasse, Schottentor), un ex monastero gesuita che occupa il lato sud-orientale
della piazza. Oggi ospita una chiesa cattolica croata.
UHREN MUSEUM
MUSEO
Cartina (Museo degli Orologi; 01-533 22 65; www.wienmuseum.at; 01, Schulhof 2; interi/bambini €7/gratuito; 10-18 mar-
dom; 1A, 3A, Herrengasse) Il Museo degli Orologi si trova nell’Hafenhaus, uno degli edifici più
antichi di Vienna. Inaugurato nel 1921 e distribuito su tre piani, questo museo municipale
possiede una straordinaria collezione di 21.200 orologi, da parete e da polso, che spazia da
meccanismi del XV secolo a un orologio computerizzato prodotto nel 1992. In esposizione si
possono vedere 700 pezzi per volta. La maggior parte dei visitatori rimane affascinata dai
modelli Biedermeier e belle époque. Se avete le orecchie sensibili, vi consigliamo di non farvi
trovare all’interno del museo allo scoccare dell’ora. Per arrivare al museo si può prendere
l’autobus, scendendo alla fermata Renngasse.
ARCHIV DES ÖSTERREICHISCHEN WIDERSTANDS
MUSEO
Cartina (Archivio della Resistenza Austriaca; 01-228 94 69-319; www.doew.at; 01, Wipplingerstrasse 8; 9-17 lun-mer e
ven, fino alle 19 gio; Stephansplatz) Ospitato all’interno dell’Altes Rathaus (Vecchio Municipio),
l’interessante Archivio della Resistenza documenta con fotografie e altre testimonianze il poco
noto movimento antifascista austriaco che si oppose al regime nazista. I nazisti giustiziarono
circa 2700 combattenti della resistenza e ne spedirono a migliaia nei campi di
concentramento. La sezione espositiva presenta le tesi della dottrina nazista
sull’omosessualità e sui cittadini ‘indegni’, sui campi di concentramento e sui lavori forzati;
numerosi oggetti e fotografie illustrano il periodo precedente e successivo all’Anschluss.
NEIDHART-FRESKEN
MUSEO
Cartina ( 01-535 90 65; www.wienmuseum.at; 01, Tuchlauben 19; interi/bambini €5/gratuito; 10-13 e 14-18 mar-dom;
Stephansplatz) All’interno di una casa poco appariscente in Tuchlauben si conservano i più antichi
affreschi di carattere profano della città. Realizzate nel 1407, le pitture narrano la storia del
menestrello Neidhart von Reuental (1180-1240) e illustrano la vita quotidiana nel Medioevo
con scene vivaci e divertenti. Furono scoperti nel 1979, anno in cui iniziarono i lavori di
ristrutturazione della casa destinati a trasformarla in una serie di appartamenti. Considerata
l’età, gli affreschi possono dirsi in ottime condizioni.
RÖMER MUSEUM
MUSEO
Cartina ( 01-535 56 06; www.wienmuseum.at; 01, Hoher Markt 3; interi/bambini €7/gratuito; 9-18 mar-dom; 1A, 3A,
Stephansplatz) Secondo gli studiosi, questo gruppo di rovine romane risalenti a un periodo
compreso fra il I e il V secolo d.C. è tutto ciò che rimane degli alloggi degli ufficiali di stanza
nell’accampamento militare di Vindobona. Vedrete muri in rovina, frammenti di pavimenti a
mosaico e una piccola esposizione di manufatti, nonché un filmato in 3D con sottotitoli in
inglese. Per arrivare al museo si può prendere l’autobus, scendendo alla fermata Hoher Markt.
MARIA AM GESTADE
CHIESA
Cartina ( 01-533 95 94-0; www.maria-am-gestade.redemptoristen.at; 01, Passauer Platz; 8-19; 1, 2, Stephansplatz)
Maria am Gestade (Maria sulla sponda del fiume) è un’incantevole chiesa gotica in pietra
edificata nel XIV secolo dove in precedenza sorgeva una chiesa in legno che i barcaioli del
Danubio avevano costruito intorno all’880. A causa del terreno in pendenza, la navata è più
stretta del coro (e leggermente curva). Giunto a Vienna nel 1805, Napoleone utilizzò questa
chiesa come deposito per le armi e come stalla. L’interno vanta un alto soffitto a volta e belle
vetrate istoriate alle spalle dello splendido altare gotico. Per arrivare alla chiesa si può
prendere il tram scendendo alla fermata Salztorbrücke.
RUPRECHTSKIRCHE
CHIESA
Cartina (Chiesa di San Ruperto; 01-535 60 03; www.ruprechtskirche.at; 01, Ruprechtsplatz 1; 10-12 lun e mar, 10-12 e
15-17 mer, 10-17 gio e ven, 11.30-15.30 sab; 1, 2, Schwedenplatz) La chiesa più antica della capitale è
datata al 740. I piani inferiori del campanile risalgono al XII secolo, il tetto al XV secolo e il
portale rinascimentale in ferro della facciata occidentale al 1530. In estate le mura in pietra
della chiesa si vestono del verde dell’edera. Merita un’occhiata anche l’interno per la sobria
eleganza della navata romanica risalente al XII secolo. La domenica è riservata alle funzioni,
per cui non si può visitare.
MAHNMAL FÜR DIE OPFER DES NATIONALSOZIALISMUS
MONUMENTO
1, 2, Schwedenplatz) Nel luogo in cui durante
Cartina (Monumento alle vittime del nazismo; 01, Morzinplatz;
l’occupazione nazista sorgeva il vecchio quartier generale della Gestapo, in Morzinplatz, si
trova questo monumento eretto nel 1985, che reca incisa la Stella di Davide e il triangolo rosa,
in memoria degli ebrei e degli omosessuali vittime del nazismo.
MOZARTHAUS VIENNA
MUSEO
Cartina ( 01-512 17 91; www.mozarthausvienna.at; 01, Domgasse 5; interi/bambini €11/4,50, con la Haus der Musik €18/8;
10-19; Stephansplatz) In questa casa il grande compositore salisburghese trascorse due anni e
mezzo felici e produttivi tra il 1784 e il 1787. Tra i reperti esposti figurano spartiti musicali e
quadri e delle audioguide gratuite ripercorrono la storia del periodo trascorso a Vienna. In
tutto Mozart visse 11 anni a Vienna, cambiando casa spesso e optando a volte, quando doveva
stringere i cordoni della borsa, per un domicilio al di fuori della Ringstrasse, nei più economici
Vorstädte (distretti interni). Di queste dimore la Mozarthaus Vienna è l’unica ancora in piedi.
Il percorso espositivo inizia all’ultimo piano, affacciato su uno stretto cortile interno, con una
mostra che illustra la società di fine Settecento, delineando i ritratti di alcune figure di spicco
della corte imperiale e di alcune persone che rivestirono un ruolo importante nella vita di
Mozart, tra cui esponenti della loggia massonica cittadina (ai quali dedicò alcune
composizioni). Non vengono trascurati neanche gli aspetti più licenziosi della sua vita, come la
sua passione per le donne e il gioco d’azzardo, nonché la capacità di sperperare grosse somme
di denaro.
Il secondo piano, che conserva gli stucchi originali dei soffitti, mette a fuoco la produzione
musicale di Mozart e l’influenza che esercitò sui compositori dell’epoca. Fu in questa casa che
Mozart scrisse Le nozze di Figaro. In un’altra sala si può ammirare una surreale
rappresentazione olografica del Flauto magico. Infine, il primo piano conserva la camera da
letto di Mozart e qualche mobile originale conservato all’interno di teche di vetro, che
contribuisce a ricreare l’atmosfera dell’epoca.

DA NON PERDERE
HAUS DER MUSIK
IN PRIMO PIANO

Sonosfera
Direzione virtuale
Materiale d’archivio dei Wiener Philharmoniker
DA SAPERE

cartina, C7
www.hausdermusik.com
01, Seilerstätte 30
interi/bambini €13/6, con la Mozarthaus Vienna €18/8
10-22
D, 1, 2, 71, Karlsplatz

La Haus der Musik avvicina adulti e bambini al mondo dei suoni e della musica in modo
divertente e interattivo (in inglese e in tedesco).
Il primo piano ospita il Museo dei Wiener Philharmoniker, che ripercorre la storia
dei famosi concerti di Capodanno, permette di ascoltare registrazioni recenti
dell’orchestra e invita a sperimentare la composizione di un valzer facendo
semplicemente ruotare un dado.
Al secondo piano si trova la Sonosfera, che mette a disposizione strumenti affascinanti,
giocattoli interattivi e touch screen. I visitatori mettono alla prova l’udito e
sperimentano la composizione scegliendo e combinando vari suoni preregistrati per
creare un proprio CD (€7). Gli amanti dei paesaggi sonori apprezzeranno in particolar
modo la collezione di suoni urbani registrata nelle strade e nelle metropolitane di New
York, Tokyo e altre città.
Il terzo piano è dedicato ai grandi compositori viennesi e offre un divertente video
interattivo che permette di dirigere virtualmente l’orchestra dei Wiener Philharmoniker.
Infine, il quarto piano offre il cosiddetto Virtostage, con il quale si può dare forma alla
musica tramite i movimenti e il linguaggio del corpo e creare così una nuova opera.
FLEISCHMARKT
VIA
Stephansplatz) A partire dal 1700 circa i mercanti greci si stabilirono nella
Cartina (01, Fleischmarkt;
zona del Fleischmarkt, che con il tempo iniziò a essere chiamata Griechenviertel (‘quartiere
dei greci’). Oggi la zona conserva interessanti edifici Jugendstil, come il palazzo al n. 14,
costruito da F. Dehm e F. Olbricht (1899), quello al n. 7 (Max Kropf; 1899) – dove il regista
Billy Wilder visse da ragazzino dal 1914 al 1924 – e quelli al n. 1 e al n. 3 (1910). Il luogo di
ritrovo preferito della comunità greca era il Griechenbeisl, che oggi è uno dei Beisln più
popolari di Vienna.
GRIECHENKIRCHE ZUR HEILIGEN DREIFALTIGKEIT
CHIESA
Cartina (Chiesa Greco-ortodossa della Santa Trinità; 01-533 38 89; www.metropolisvonaustria.at; 01, Fleischmarkt 13;
10-15; 1, 2, Schwedenplatz) Eretta nel 1861 dalla comunità greca di Vienna, la principale chiesa
greco-ortodossa della città presenta scintillanti interni in stile bizantino. Il grande affresco del
soffitto rappresenta i profeti circondati da vortici dorati, ma risplendono d’oro anche i 13
pannelli dell’altare maggiore e la porta del tabernacolo.
LITERATURMUSEUM
MUSEO
Cartina (Museo della Letteratura; www.onb.ac.at/literaturmuseum; 01, Grillparzerhaus, Johannesgasse 6; interi/bambini
€7/gratuito; 10-18 mar, mer e ven-dom, fino alle 21 gio; Stephansplatz) Un palazzo del 1844 in stile
Biedermeier ospita il Museo della Letteratura (inaugurato nel 2015) che espone libri,
manoscritti, lettere, fotografie, illustrazioni ed effetti personali, come le scrivanie di
importanti scrittori, drammaturghi e poeti austriaci dal XVIII secolo fino ai giorni nostri. Fra
gli scrittori rappresentati figurano Günther Anders, Ingeborg Bachmann, Peter Handke,
Robert Menasse, Herta Müller e Hilde Spiel. Il museo dispone inoltre di ben 550 ore di
registrazioni audio, per cui è possibile ascoltare letture e citazioni. Sono disponibili volantini
informativi in inglese.
FRANZISKANERKIRCHE
CHIESA
Cartina (
01-512 45 78 11; http://wien.franziskaner.at; 01, Franziskanerplatz; 7-20; Stephansplatz) Dietro una
facciata rinascimentale risalente all’inizio del XVII secolo, la chiesa francescana nasconde un
interno barocco tutto marmi e stucchi dorati realizzato all’incirca un secolo più tardi. Degno di
nota è l’altare maggiore, simile a un arco di trionfo, dietro il quale si cela l’organo più antico
di Vienna, costruito da Johann Wöckherl nel 1642. I concerti (€6) che durano 45 minuti si
tengono il venerdì alle 14 da aprile a ottobre.

Holocaust-Denkmal Un monumento per ricordare i 65.000 ebrei austriaci che morirono nei campi di concentramento.
ANGELINA DIMITROVA/SHUTTERSTOCK ©
Stephansdom Interno dello Stephansdom.
ANITA HUSZTI/SHUTTERSTOCK ©
Stephansplatz La piazza prende il nome dall’imponente duomo.
TTSTUDIO/SHUTTERSTOCK ©

Peterskirche La cupola barocca della Peterskirche vista dal tetto dello Stephansdom.
ROMAS_PHOTO/SHUTTERSTOCK ©
DOMINIKANERKIRCHE
CHIESA
01-512 91 74; 01, Postgasse 4; 7-19; 2, Stubentor) Consacrata nel 1634, la
Cartina (Chiesa Domenicana;
Chiesa Domenicana fu il primo edificio di culto barocco costruito a Vienna, opera in gran parte
di architetti e artigiani italiani. Merita un’occhiata il vasto interno, ricco di affreschi e candidi
stucchi. I domenicani giunsero a Vienna nel 1226, su invito di Leopoldo VI di Babenberg,
tuttavia la loro prima chiesa fu distrutta da un incendio dopo meno di 50 anni. La chiesa
gotica costruita al suo posto venne smantellata durante il primo assedio turco del 1529 e le
sue pietre furono utilizzate per fortificare le mura cittadine.
POSTSPARKASSE
MUSEO
Cartina (www.ottowagner.com; 01, Georg-Coch-Platz 2; museo interi/bambini €8/gratuito; 10-17 lun-ven; 1, 2,
Schwedenplatz) Il palazzo rivestito di marmo e metallo, sede della Cassa di Risparmio Postale, è
un’opera Jugendstil di Otto Wagner, celebre architetto che ne diresse la costruzione dal 1904
al 1906 e poi nuovamente dal 1910 al 1912. Potrete esplorare la parte posteriore dell’edificio,
che ospita un piccolo museo con mostre temporanee di design e ha una sezione video dedicata
alla storia del palazzo.
Itinerario a piedi
Centro storico

INIZIO STEPHANSDOM
FINE GRABEN
LUNGHEZZA 3 KM; DA 90 MIN A 5 H

Iniziate dal simbolo di Vienna, lo Stephansdom. Dopo un breve tratto di Kärntner


Strasse, percorrerete le suggestive vie secondarie fino alla Mozarthaus Vienna, dove il
grande compositore visse quasi tre anni.
Seguendo una serie di strette vie raggiungerete due belle chiese barocche, la
Jesuitenkirche (01, Dr-Ignaz-Seipel-Platz 1), dalla sorprendente cupola trompe l’oeil, e la
Dominikanerkirche del 1634, la più bella chiesa del primo barocco viennese. Di fronte
alla Jesuitenkirche sorge l’Accademia Austriaca delle Scienze (01, Dr-Ignaz-Seipel-
Platz 2), edificio sede dell’università dal 1755.
Nelle ore di luce si può accedere all’Heiligenkreuzerhof dal lato orientale (altrimenti, da
Grasshofgasse). Nel periodo natalizio, questo placido cortile accoglie uno fra i più popolari
mercatini di Natale. L’animato Fleischmarkt è il cuore del quartiere greco, dove i
mercanti ellenici si stabilirono a partire dal XVIII secolo. Salite le scale ed entrate nel vivace
Judengasse, fulcro del quartiere ebraico. La piazza Hoher Markt, la più antica di Vienna,
non ha il fascino di un tempo, ma meritano un’occhiata l’Ankeruhr, orologio Jugendstil
con personaggi illustri che segnano le ore, e il Römer Museum, che conserva reperti
romani risalenti al periodo compreso tra il I e il V secolo. Dopo aver visto i Neidhart-
Fresken, raggiungete la magnifica Peterskirche, che sfoggia un altare dorato.
A nord-ovest della chiesa si apre Am Hof, piazza in cui svetta l’imponente Mariensäule
(Colonna di Maria). Avviandovi infine lungo il Graben per tornare verso Stephansplatz, non
mancate di ammirare i bagni pubblici di Adolf Loos, con vani rivestiti di pannelli in
mogano e squisite piastrelle, e, sul Graben, la barocca Pestsäule (1693), la colonna che
ricorda le 75.000 vittime della peste.
PASTI
Se volete entrare nello spirito di Vienna, andate in un Beisl (una piccola taverna simile a un
bistrò). Quelli situati nella periferia orientale del centro storico, nonché in Wollzeile e
Himmelpfortgasse e dintorni, sono i più autentici.
DONUTERIA
DOLCI, PANETTERIA €
Cartina (www.donuteria.com; 01, Seilerstätte 30; ciambelle €2,50-5; 9.30-19 lun-ven, 11-18 sab, 12-17 dom; ; 2, 71)
Negozio nuovo di zecca che vende ciambelle ai gusti tipici austriaci, vale a dire Apfelstrudel
(strudel di mele), Sacher Torte (basata sulla famosa torta ricoperta di cioccolato fondente e
ripiena di marmellata di albicocche), stiriano (semi di zucca e nocciole), Mohn (semi di
papavero e limone) e Mozart (pistacchio, marzapane e cioccolato), basata sulla Mozartkugel,
creata nel 1890. Per arrivare fin qui si può prendere il tram, scendendo alla fermata
Schwarzenbergplatz.
HIDDEN KITCHEN
GASTRONOMIA €
Cartina (www.hiddenkitchen.at; 01, Färbergasse 3; pasti leggeri €5-8, pranzo da 3 portate €10; 10-16 lun-ven; ;
Herrengasse, Schottentor) Questa elegante gastronomia dalle pareti bianche è un’ode all’insalata
viennese. Troverete abbinamenti freschi e salutari come cuscus con dragoncello, mirtilli rossi
e formaggio di capra, carpaccio di finocchi e funghi e bulgur con pomodori, rucola e feta. Si
preparano anche ottime quiche, minestre e succhi. Arrivate sul presto o non troverete più
nulla.
CAFÉ KORB
AUSTRIACO €
Cartina (www.cafekorb.at; 01, Brandstätte 9; portate principali €5,80-9,80; 8-24 lun-sab, 10-24 dom; ; Stephansplatz)
Famoso per l’Apfelstrudel, il locale preferito di Sigmund Freud è un Kaffeehaus il cui menu lo
colloca piuttosto nella categoria dei Beisln. La cucina è tradizionale, con piatti come le tre
Schnitzel specialità della casa e diverse varietà di würstel; la clientela è originale ed eclettica.
Al piano inferiore ci sono un’interessante ‘art lounge’ con bowling e servizi igienici segnalati
da simboli anatomici astratti che Freud avrebbe apprezzato.
ZANONI & ZANONI
GELATERIA €
Cartina ( 01-512 79 79; www.zanoni.co.at; 01, Lugeck 7; gelati a partire da €1,30; 7.30-24; Stephansplatz) Questa
gelateria e pasticceria italiana, dotata di un ampio dehors aperto in estate, serve circa 30
gusti a seconda della stagione, per esempio semi di papavero e vaniglia, ricotta al mirtillo,
fragola e limone, biscotto, tiramisù e cioccolato e albicocca. Ci sono anche gelati vegani,
frozen yogurt e qualche cosa per i diabetici, comprese le crêpes.
GRIECHENBEISL
BEISL €€
Cartina ( 01-533 19 77; www.griechenbeisl.at; 01, Fleischmarkt 11; portate principali €15-28; 11.30-23.30; ; 1, 2,
Schwedenplatz) Il locale più antico di Vienna, inaugurato nel 1447, ha contato fra i suoi avventori
musicisti del calibro di Beethoven, Brahms, Schubert e Strauss. Gli interni sfoggiano soffitti a
volta, antiche boiserie e, subito dietro la porta di ingresso, l’immagine di Augustin,
personaggio della tradizione popolare, intrappolato in fondo a un pozzo. Il menu contempla
tutti i classici della gastronomia viennese, oltre a tre piatti vegetariani al giorno. In estate
accomodatevi nel giardino sul davanti, orlato di piante. Tra i vari ambienti di questo Beisl
figurano il settore più antico, la Zither Stüberl, e la Mark Twain Zimmer (dedicata a un altro
famoso avventore), che reca le firme dello scrittore americano e di altri personaggi famosi e
che è stata inserita nel patrimonio storico della città.
ORIGINI DEL GRABEN
Il Graben (cartina; 01; Stephansplatz) è oggi la via di negozi più elegante di Vienna,
ma in origine era un fossato scavato dai romani per proteggere Vindobona. Nel 1192
Leopoldo V lo fece riempire e vi costruì un muro difensivo che finiva al Freyung,
utilizzando i soldi del riscatto pagato per la liberazione di Riccardo Cuor di Leone, che a
quel tempo era prigioniero in un castello vicino a Dürnstein, sul Danubio.
WRENKH
BISTRÒ €€
Cartina ( 01-533 15 26; www.wrenkh-wien.at; 01, Bauernmarkt 10; portate principali €8-25; 11-23 lun-sab; ;
Stephansplatz) Il Wrenkh è specializzato in piatti vegetariani (lenticchie al vino bianco con
gnocchi di pane; patate dolci marinate nella paprika con formaggio di capra fritto; patate
arrosto ripiene di crema di spinaci con insalata di mele e sedano), ma contempla anche
qualche piatto a base di pesce (trota saltata in padella con insalata di patate e pomodori
ciliegini) e carne (costata di manzo frollata a secco con miso e crema di melanzane). Durate la
settimana il menu da 2/3 portate servito a pranzo costa €9,50/10,50.
BREZL GWÖLB
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-533 88 11; www.brezl.at; 01, Ledererhof 9; portate principali €12-20; 11.30-1; ; Schottentor,
Herrengasse) Seminascosto in un vicolo vicino a Freyung, il Brezl Gwölb ha conquistato un buon
numero di clienti affezionati con la sua cucina casalinga autentica e genuina, servita sempre
con il sorriso in un ambiente dal fascino gotico. Il locale, infatti, si presenta come una cantina
ricca di atmosfera che ci riporta indietro nel tempo, con volte ad arco, candele accese,
lampade in ferro battuto e intimi séparé. Non stupisce che i clienti amino ritornarvi.
FRATELLI
ITALIANO €€
Cartina ( 01-533 87 45; www.fratelli.at; 01, Rotenturmstrasse 11; pizze €9,20-13,90, pasta €11,20-17,50, portate principali
€23-38; 11.30-23.30; Stephansplatz) Elegante ristorante italiano con tavoli ricoperti da tovaglie
bianche che si allargano sulla piazza in estate; l’interno affrescato presenta una scala a
chiocciola che scende in cantina. I piatti di pasta fatta in casa vanno dai ravioli di carne con
funghi selvatici alle linguine agli scampi, ma il fiore all’occhiello sono i secondi: medaglioni di
vitello in salsa al limone, sogliola alla griglia con burro ai capperi o un intero rombo con
bietole e patate.
HUTH GASTWIRTSCHAFT
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-513 56 44; www.zum-huth.at; 01, Schellinggasse 5; portate principali €13,90-18,90; 12-23; 2) Fra i vari
neo-Beisln di questa zona meno frequentata della Innere Stadt figura lo Huth, che serve ottimi
piatti classici viennesi come la Wiener Schnitzel con salsa ai mirtilli rossi e patate al
prezzemolo, la Selchfleisch (carne di maiale affumicata con crauti) e dessert come il
Topfenstrudel (strudel ripieno di quark) in una sala dal soffitto alto, in una cantina dalla volta
in mattoni e in un bel dehors in estate. Per arrivarci si può prendere il tram, scendendo alla
fermata Weihburggasse.
MOTTO AM FLUSS
INTERNAZIONALE €€
Cartina ( 01-252 55 10; www.mottoamfluss.at; 01, Franz-Josefs-Kai 2; portate principali al ristorante €13-30, piatti serviti
nel caffè €4-10,30; ristorante 11.30-14.30 e 18-24, caffè 8-22, bar 18-4; ; 1, 2, Schwedenplatz) Situato
all’interno del terminal dei traghetti Wien-City, con una bella vista sul Canale del Danubio, il
ristorante del Motto am Fluss serve cucina austriaca e internazionale con carne da
allevamenti biologici (ci sono anche piatti vegetariani e vegani). Il caffè al piano superiore
prepara tutto il giorno prime colazioni, torte e paste dolci e il bar è il posto ideale in cui
sorseggiare un vino austriaco, una birra o un cocktail della casa in una magnifica atmosfera
rilassata.
FIGLMÜLLER
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-512 61 77; www.figlmueller.at; 01, Wollzeile 5; portate principali €9,50-20,50; 11-21.30; ; Stephansplatz)
Senza il Figlmüller i viennesi si sentirebbero un po’ orfani. Questo famoso Beisl serve infatti le
Wiener Schniztel più grandi e più gustose della città (con un diametro medio di 30 cm).
L’arredamento è rustico e il vino viene dai vigneti del proprietario. Non serve birra. La filiale
vicina, in Bäckerstrasse (cartina; 01-512 17 60; www.figlmueller.at; 01, Bäckerstrasse 6;
portate principali €9,50-22,50; 11.30-23.30; Stephansplatz), ha un menu più ricco (e anche
una carta delle bevande).
ZUM SCHWARZEN KAMEEL
EUROPEO MODERNO, GASTRONOMIA €€
Cartina ( 01-533 81 25 11; www.kameel.at; 01, Bognergasse 5; portate principali €22,50-
39,50, menu a cena da 5 portate €68, con vino €93; ristorante 12-23 lun-sab, gastronomia 9-
18 lun-sab, pasticceria 10-18 lun-sab; ; Stephansplatz, Herrengasse) ‘Al cammello nero’ è
una curiosa via di mezzo tra una gastronomia, una pasticceria e un’enoteca, ma merita un
salto soprattutto per la cucina creativa del suo ristorante rivestito di pannelli di legno, situato
al piano superiore: aragosta alla griglia con ragù di piselli tartufati, pollo alla stiriana con
risotto allo zafferano e bistecca ripiena di gorgonzola e uva passa alla grappa servita con
carciofi al forno. Al piano inferiore la pasticceria serve tartine e fumanti zuppe (€1,30-6). I
salami tartufati, le uova di quaglia, il salmone affumicato e i formaggi si vendono nella
gastronomia. Infine, potete anche solo fare un salto per un Achterl (0,125 l) di vino scelto da
una carta di 800 etichette.
MIELE VIENNESE
Circa 5000 colonie di api producono miele entro i confini urbani, tra cui sui tetti del
Rathaus, della Staatsoper, del Kunsthistorisches Museum, del Wiener
Secessionsgebäude e di diversi alberghi. Il miele viene raccolto da 600 apicoltori e
venduto da Wald und Wiese (cartina; www.waldundwiese.at; 01, Wollzeile 19; 9.30-
18.30 lun-ven, 9-17 sab; Stephansplatz), una vera e propria boutique dedicata, dove
troverete anche bevande a base di questo nettare, tra cui idromele, liquori e grappe,
nonché candele di cera d’api, creme per le mani, dentifrici, pappa reale e molto altro.
In stagione vende tartufi raccolti in zona e prodotti a base di tartufo (compreso il miele
al tartufo).
XPEDIT
ITALIANO €€
Cartina ( 01-512 33 13 23; www.xpedit.at;01, Wiesingerstrasse 6; pasta €11-13,50, portate principali €17,50-19,50; 12-
14.30 e 18-22 lun-ven, 18-22 sab; 2) L’Xpedit è riuscito a ricreare con successo l’ambiente di
un’osteria ligure. L’arredamento stile magazzino contribuisce a creare un’atmosfera informale
e moderna. Il menu propone una scelta limitata di piatti di stagione che cambiano ogni giorno,
ma che spesso prevedono penne alla puttanesca, gnocchi al gorgonzola, polenta e bistecca di
vitello con salsa al tartufo. Si consiglia di prenotare, ma si possono anche ordinare piatti da
asporto. Per arrivare fin qui si può prendere il tram, scendendo alla fermata Julius-Raab-Platz.
BEIM CZAAK
BISTRÒ €€
Cartina ( 01-513 72 15; www.czaak.com; 01, Postgasse 15; portate principali €11-18,90; 11-24 lun-sab; 1, 2,
Schwedenplatz) In attività dal 1926, il Beim Czaak ha mantenuto un arredo autentico e
relativamente semplice. Vi si accede da un cortile ombreggiato da alberi e ricoperto d’edera. Il
menu privilegia i piatti tipici viennesi a base di carne, come l’amata Wiener Schnitzel (con
varianti prive di glutine), il Tafelspitz (bollito di manzo), il gulasch di manzo con pancetta fritta
e canederli di pane a fette e il pollo impanato e fritto alla stiriana. I menu serviti a pranzo
durante la settimana costano €9,90.
TIAN
VEGETARIANO €€€
Cartina ( 01-890 46 65-2; www.taste-tian.com; 01, Himmelpfortgasse 23; menu a pranzo da 2/3 portate €29/34, menu a cena
da 4/6 portate €93/108; 12-14 e 17.45-21 mar-sab; ; 2, Stephansplatz) Il ristorante di Christian Holper,
illuminato da lampadari, eleva la cucina vegetariana agli standard Michelin (zuppa di
pomodori e lamponi bianchi, risotto ai funghi porcini con germogli di abete, quinoa alle
mandorle verdi con broccoli), preparata con ingredienti locali, alcuni dei quali provenienti
dall’orto del ristorante. I menu da 4/6 portate proposti a cena con abbinamenti di vini costano
€138/173; per un pigro pomeriggio veniteci a pranzo e ordinate il menu di tre portate (€99)
annaffiato da champagne o vino (tram fino a Weihburggasse).
VINOTHEKEN
Nella Innere Stadt troverete delle ottime Vinotheken (enoteche). Una delle migliori è
Enrico Panigl (cartina; www.enrico-panigl.at; 01, Schönlaterngasse 11; 18-4 lun-sab,
fino alle 2 dom; 2, Stephansplatz, Stubentor), situata in fondo a uno stretto
passaggio che si diparte da Lugeck. Questa enoteca rustica con mobili in legno scuro e
soffitto a volta è uno dei segreti meglio custoditi della capitale: propone 40 vini
austriaci, italiani e ungheresi a rotazione, che si possono ordinare al calice e in
bottiglia. Se preferite un ambiente più moderno, andate al Wein & Co (cartina;
www.weinco.at; 01, Jasomirgottstrasse 3-5; 10-2 lun-sab, 15-24 dom; ;
Stephansplatz), dotato di un adiacente negozio ben fornito di etichette.
PLACHUTTA
AUSTRIACO €€€
Cartina ( 01-512 15 77; www.plachutta.at; 01, Wollzeile 38; portate principali €16,50-27,20; 11.30-23.15; Stubentor)
Se desiderate assaggiare il Tafelspitz, non c’è posto migliore di questo ristorante con boiserie
e tavoli ricoperti di tovaglie bianche. Serve qualcosa come 13 diversi tagli di manzo austriaco,
per esempio mageres Meisel (girello), Beinfleisch (costata) e Lueger Topf (spalla con lingua e
testina di vitello). Lasciate un po’ di posto per la portata a base di formaggi austriaci.
Il dehors coperto è riscaldato in inverno.
ARTNER
BISTECCHE €€€
Cartina ( 01-503 50 34; www.artner.co.at; 01, Franziskanerplatz 5; portate principali €16-30; 12-23 lun-sab; ;
Stephansplatz) Un’altissima parete tappezzata di bottiglie di vino (con vini d’annata dei vigneti del
proprietario) collega la sala rivestita di pannelli di legno al piano terra dell’Artner alla
romantica cantina in mattoni con il soffitto a volta. Le bistecche frollate a secco, provenienti
da allevamenti locali, sono il fiore all’occhiello; ci sono anche due succulenti hamburger e
qualche piatto di pesce. In estate vengono sistemati alcuni tavoli nella piazza di fronte
all’ombra della rinascimentale Franziskanerkirche. Il servizio è impeccabile.
RESTAURANT BAUER
FRANCESE €€€
Cartina ( 01-512 98 71; 01, Sonnenfelsgasse 17; portate principali €26-35, menu da 5 portate €85; 18-23 lun, 12-15 e 18-
23 mar-ven, chiuso sab e dom; Stephansplatz) Prenotate almeno un paio di mesi prima e vestitevi in
modo da essere adatti a uno dei ristoranti più esclusivi di Vienna, un ambiente intimo e
stellato Michelin, con tavoli ricoperti di tovaglie bianche sotto soffitti a volta. Il menu dello
chef Walter Bauer è limitato, ma basato su prodotti di stagione e imperniato sulla cucina
francese, con qualche nota mediterranea; sono disponibili abbinamenti di vini.
LOCALI E VITA NOTTURNA
Nel centro storico troverete ogni sorta di locale, dai modernissimi cocktail bar e bar che
servono birra artigianale alle rilassate Vinotheken (enoteche) e ai Biergärten. Ci sono anche
vivaci ritrovi per studenti, soprattutto intorno al Bermudadreieck (Triangolo delle Bermuda).
KRUGER’S AMERICAN BAR
BAR
Cartina (www.krugers.at; 01, Krugerstrasse 5;
18-4 lun-sab, 19-4 dom; D, 1, 2, 71, Stephansplatz) Autentica
istituzione viennese, questo american bar illuminato da luci soffuse conserva in parte i mobili
originali degli anni ’20 e ’30 e presenta eleganti boiserie, sofà in pelle Chesterfield e musica in
sottofondo di Frank Sinatra, Dean Martin e altri crooner. La carta delle bevande conta ben 71
pagine e c’è una lounge riservata ai fumatori e amanti dei sigari. Per arrivarci si può prendere
il tram, scendendo alla fermata Kärntner Ring/Oper.
TRIANGOLO DELLE BERMUDA E DINTORNI
La zona che i viennesi chiamano Bermudadreieck (Triangolo delle Bermuda) si trova tra
Schwedenplatz, Morzinplatz e l’incrocio tra Seitenstettengasse e Judengasse. L’età
media della clientela supera di poco i 20 anni.
VINOTHEK W-EINKEHR
WINE BAR
Cartina ( 0676 40 82 854; www.w-einkehr.at; 01, Laurenzerberg 1; 15-22 mar-ven, 16-22 sab; Schwedenplatz) In
questo moderno wine bar ci sono appena 15 posti a sedere e altri otto nel dehors aperto in
estate, per cui la gente si riversa spesso in strada (è possibile comunque prenotare un tavolo).
Tutti i vini sono austriaci, provenienti da regioni prestigiose come il Blaufränkischland e il
Neusiedler See nel Burgenland e il Carnuntum, il Wagram e il Weinviertel nell’Austria
Inferiore.
VINOGIN
BAR
Cartina (01, Fleischmarkt 28;
18-24 lun-sab; Schwedenplatz) Il nome dice tutto: le due specialità di
questo sobrio bar con le bevande scritte in gesso su enormi lavagne sono il vino e il gin. Molti
vini provengono da viticoltori dei distretti esterni e ci sono anche dei gin austriaci oltre a
prestigiose marche estere, per un totale di oltre un centinaio di etichette. Si accettano solo
contanti.
SKY BAR
ROOFTOP BAR
Cartina (www.skybox.at; 01, Kärntner Strasse 19;
10-2 lun-ven, 9.30-2 sab, 11-2 dom; Stephansplatz) Chi ama il
brivido degli ascensori in vetro con vista panoramica non sarà deluso dallo Sky Bar, dove in
pochi secondi ci si ritrova all’ultimo piano dei grandi magazzini Steffl, pronti a sorseggiare
uno (o più) cocktail (la carta ne offre ben 350) nel rooftop bar più panoramico della Innere
Stadt. Da lunedì a sabato c’è musica dal vivo a partire dalle 21.30. Durante il giorno e in prima
serata funziona anche come caffè e ristorante.
FLANAGAN’S
IRISH PUB
10-2 dom-gio, fino alle 4 ven e sab; ; 2, Karlsplatz) Più
Cartina (www.flanagans.at; 01, Schwarzenbergstrasse 1-3;
autentico di così: il Flanagan’s è stato smantellato mattone per mattone dalla sua ubicazione
originale nella Contea di Cork e ricostruito qui nel 1996. Godetevi quindi le pinte di Guinness
spillata a mano, accompagnandole con una Irish stew, un seafood chowder (cremosa zuppa di
pesce) con pane senza lievito o un fish and chips, oltre al tradizionale Sunday roast (arrosto
della domenica). L’atmosfera conviviale raggiunge il culmine quando vengono trasmessi i
principali eventi sportivi (tram fino a Schwarzenbergstrasse).
1516 BREWING COMPANY
MICROBIRRIFICIO, PUB
Cartina ( 01-961 15 16; www.1516brewingcompany.com; 01, Schwarzenbergstrasse 2; 10-2; 2, Karlsplatz)
Serbatoi in rame e pareti con mattoni a vista creano un’atmosfera industriale in questo locale
molto amato dai viennesi, che produce birre con frumento maltato, segale e riso, e varietà
insolite come la Heidi’s Blueberry Ale. In estate, il dehors ombreggiato da un tendone è
sempre gremito di gente. Quando vengono trasmessi gli incontri di calcio internazionali,
arrivate presto se volete trovare un buon posto (tram fino a Schwarzenbergstrasse).
VIS-À-VIS
WINE BAR
Cartina ( 01-512 93 50; www.weibel.at; 01, Wollzeile 5; 16-22.30 mar-ven, 15-22.30 sab; Stephansplatz)
Seminascosto in fondo a un vicolo molto pittoresco, questo minuscolo wine bar possiede solo
una decina di posti a sedere, ma offre più di 350 vini (con una netta prevalenza di etichette
austriache) e antipasti (comprese delle ottime olive).
KAFFEE ALT WIEN
CAFFÈ
Cartina ( 01-512 52 22; www.kaffeealtwien.at; 01, Bäckerstrasse 9; 10-2 dom-gio, fino alle 3 ven e sab; ;
Stephansplatz) Semibuio, bohémien e accogliente come pochi altri, l’Alt Wien è un caffè
frequentato soprattutto da studenti e gente che bazzica negli ambienti artistici. È anche un
ottimo posto per informarsi sugli eventi in programma in città, visto che le pareti sono
letteralmente tappezzate di manifesti che pubblicizzano spettacoli, mostre e concerti.
Leggendario è il suo gulasch, che si sposa a meraviglia con il pane nero e la birra.
ZWÖLF APOSTELKELLER
STADTHEURIGER
Cartina (Cantina dei Dodici Apostoli; 01-512 67 77; www.zwoelf-apostelkeller.at; 01, Sonnenfelsgasse 3; 11-24;
Stephansplatz) Situato in un’ampia cantina su più livelli con belle luci soffuse, lo storico Zwölf
Apostelkeller ha un’atmosfera vivace anche grazie al contributo della tipica musica da
Heuriger suonata tutti i giorni a partire dalle 19. Oltre agli ottimi vini locali c’è una buona
scelta di distillati e di birre.
KLEINES CAFÉ
CAFFÈ
Cartina (01, Franziskanerplatz 3;
10-2 lun-sab, 13-2 dom; 2, Stubentor) Progettato negli anni ’70
dall’architetto Hermann Czech, il Kleines Café è pervaso da un’atmosfera bohémienne che ci
riporta ai giorni inebrianti dello Jugendstil viennese. L’interno non è spazioso, ma in estate,
con i tavoli all’aperto sulla piazza acciottolata in cui si trova la barocca Franziskanerkirche, il
locale vanta uno tra i più bei dehors della Innere Stadt (tram fino a Weihburggasse).
HAAS & HAAS
SALA DA TÈ
Cartina (01-512 26 66; www.haas-haas.at;01, Stephansplatz 4; 9-18.30 lun-ven, fino alle 18 sab; Stephansplatz) Le
fragranze dei tè provenienti da ogni parte del mondo accolgono i clienti all’ingresso di Haas &
Hass, la più famosa sala da tè di Vienna: tè verdi, tisane, tè aromatizzati, Assam, Ceylon,
Darjeeling (ma anche caffè). Il giardino sul retro è un angolo al riparo dal vento, dalla pioggia
e dal sole, mentre la sala anteriore offre comodi séparé con panchette imbottite e vista sullo
Stephansdom.
DIGLAS
KAFFEEHAUS
Cartina (01-512 57 65; www.diglas.at; 01, Wollzeile 10; 8-22.30; Stephansplatz) Il Diglas è un classico
Kaffeehaus con séparé in velluto rosso, un’ampia scelta di ottimi caffè e una clientela di
anziane signore in ghingheri. Le torte di Diglas sono all’altezza della fama che le precede e
l’Apfelstrudel non ha rivali, come anche gli gnocchi ripieni di albicocche o prugne, che si
trovano in stagione. Da giovedì a sabato un pianista suona dal vivo dalle 19 alle 22.
CAFÉ PRÜCKEL
KAFFEEHAUS
8.30-22; ; 2, Stubentor) A differenza di altri Kaffeehäuser
Cartina (www.prueckel.at; 01, Stubenring 24;
viennesi caratterizzati da sontuosi interni, il Prückel presenta il tipico design degli anni ’50.
Gli intimi séparé, il caffè forte, una serie di torte letali per la dieta e il prelibato strudel di
mele, specialità della casa, sono tutti motivi di grande richiamo. Ogni lunedì, mercoledì e
venerdì c’è un pianista che suona dalle 19 alle 22.
WHY NOT?
GAY
22-4 ven e sab; ; 1, Herrengasse) Il Why
Cartina (www.why-not.at; 01, Tiefer Graben 22; ingresso dopo le 24 €7;
Not? è uno dei pochi club che si rivolge esclusivamente alla comunità gay. Il piccolo locale non
tarda a riempirsi di ragazzi, per lo più giovani, che hanno una gran voglia di divertirsi (tram
fino a Salztorbrücke).
DIVERTIMENTI
METRO KINOKULTURHAUS
CINEMA
Cartina ( 01-512 18 03; www.filmarchiv.at; 01, Johannesgasse 4; biglietti per i film interi/bambini €8,50/7; 14-21 lun-ven,
11-21 sab e dom; Stephansplatz) La Metro Kinokulturhaus, inaugurata nel 2015, fa parte
dell’Archivio Cinematografico Austriaco e ospita mostre (quasi tutte gratuite, ma alcune
richiedono un ingresso). La sala cinematografica restaurata risale al 1924 e conserva le
boiserie e gli interni in velluto rosso; si proiettano film storici e d’essai austriaci (in tedesco).
JAZZLAND
MUSICA LIVE
Cartina ( 01-533 25 75; www.jazzland.at; 01, Franz-Josefs-Kai 29; ingresso €11-20; 19-2 lun-sab metà agosto-metà lug,
musica live a partire dalle 21; 1, 2, Schwedenplatz) Ubicato in una vecchia cantina di vini sotto la
Ruprechtskirche, il Jazzland è il più antico jazz club di Vienna, con quasi 50 anni sulle spalle.
La proposta musicale abbraccia tutte le correnti del jazz, con artisti locali e stranieri. Ha
ospitato in passato personaggi come Ray Brown, Teddy Wilson, Big Joe Williams e Max
Kaminsky.
GARTENBAUKINO
CINEMA
Cartina (01-512 23 54; www.gartenbaukino.at; 01, Parkring 12; biglietti €7,50-13,50; 2, Stubentor, Stadtpark) La
sala del Gartenbaukino conserva ancora lo stesso aspetto che aveva negli anni ’60. Pur
disponendo di ben 736 posti a sedere, in occasione delle proiezioni della Viennale è spesso al
completo. La programmazione quotidiana prevede soprattutto film d’essai, di norma proiettati
in lingua originale con sottotitoli.
KAMMEROPER
TEATRO
Cartina (Wien Ticket 01-588 85; www.theater-wien.at; 01, Fleischmarkt 24; biglietti €6-156; 1, 2, Schwedenplatz) La
Kammeroper si colloca al terzo posto tra i teatri operistici di Vienna, dopo la Staatsoper e la
Volksoper. Il teatro è di piccole dimensioni ed è considerato il palcoscenico ideale per
allestimenti innovativi. In estate la compagnia si trasferisce allo Schlosstheater Schönbrunn
per proseguire le rappresentazioni in una cornice più sfarzosa.
PORGY & BESS
JAZZ
Cartina (01-512 88 11; www.porgy.at; 01, Riemergasse 11; concerti a partire dalle 21; 2, Stubentor) Il
programma è ricco di prestigiosi nomi del jazz moderno provenienti da ogni parte del mondo.
Luci soffuse, atmosfera ovattata e clientela decisamente matura. Da prenotare con largo
anticipo.
SHOPPING
RUNWAY
MODA E ACCESSORI
Cartina (www.runwayvienna.at; 01, Goldschmiedgasse 10;
11-18.30 mar-ven, fino alle 18 sab; Stephansplatz) Il
Runway è la base di lancio dei promettenti stilisti austriaci, le cui creazioni sono esposte a
fianco di quelle dei loro colleghi affermati. Distribuito su due piani, lo spazio illuminato da
lampadari illustra le tendenze della moda femminile viennese e austriaca in generale con
scaffali pieni di capi e accessori e regolari sfilate a ingresso libero (date un’occhiata online per
conoscere le date).
ROSE VIENNESI
Alla Wiener Rosenmanufaktur (cartina; www.wienerrosenmanufaktur.at; 01,
Schönlaterngasse 7; 15-19 lun-ven, 11-17 sab lug e agosto, 13-18.30 lun-ven, 11-18.30
sab, 14-17 dom set-giu; Schwedenplatz) le rose coltivate da Ingrid Maria Heldstab nel
suo giardino, nel 23. Bezirk, vengono utilizzate in una grande varietà di prodotti, da
marmellate (con versioni piccanti con lo zenzero), gelatine e liquori, da degustare nel
negozio, a saponi, oli aromatici e altri cosmetici. Il negozietto occupa uno dei palazzi
più antichi di Vienna, la Basiliskenhaus, risalente al 1212.
SCHAU SCHAU
MODA E ACCESSORI
Cartina (
01-533 45 84; www.schau-schau.at; 01, Rotenturmstrasse 11; 10-18 lun-sab; Stephansplatz) Celebrità
austriache e internazionali (compresa Beyoncé) vengono in questa originale boutique per
acquistare occhiali da sole e da vista davvero straordinari. Il negozio è stato aperto alla fine
degli anni ’70 dall’optometrista Peter Kozich, che realizza le montature con materiali naturali
come corna di bufalo, oro, platino e vari tipi di legno nel suo cottage del XIII secolo
nell’Austria Inferiore. Si possono anche ordinare modelli personalizzati.
KISS KISS BANG BANG
MODA E ACCESSORI
10-19 lun-ven, fino alle 18 sab; 2, 71, Stadtpark) Le tendenze si
Cartina (www.kkbb.rocks; 01, Johannesgasse 17;
spostano alla velocità della luce nella boutique KKBB, che ogni tre-cinque settimane seleziona
capi all’ultimo grido (uomo, donna e bambino) provenienti da tutte le capitali della moda
europee (tram fino a Schwarzenbergplatz).
DAS NEUE SCHWARZ
VINTAGE
Cartina (www.dasneueschwarz.de; 01, Landskrongasse 1; 10.30-18.30 lun-sab;
Stephansplatz) ‘Il Nuovo Nero’ vende un assortimento sempre diverso di capi, calzature e
accessori vintage di grandi firme: Jean Paul Gaultier, Vivienne Westwood, Azzedine Alaïa,
Balenciaga, Stella McCartney, Versace, Chloé, Viktor & Rolf, Margiela, Pucci, Miu Miu e Isabel
Marant. Ha una filiale a Berlino.
SO AUSTRIA
ARTICOLI PER LA CASA, MODA E ACCESSORI
Cartina (www.so-austria.at; 01, Lugeck 3a;
10-19 lun-ven, fino alle 18 sab; Stephansplatz) Fondato da due
altoatesini con una passione per gli accessori della casa e della moda austriaci, questo negozio
di fascia alta vende articoli fatti a mano in Austria, tra cui asciugamani, strofinacci, borse,
scarpe, gioielli, sculture, cappelli, sciarpe e abbigliamento.
HERZILEIN
ABBIGLIAMENTO BAMBINO
10-19 lun-ven, fino alle 18 sab; Stubentor) Abbigliamento 0-12
Cartina (www.herzilein-wien.at; 01, Wollzeile 17;
anni disegnato e prodotto in Austria: i capi sono funzionali e divertenti, come i top a strisce
con motivi di animali (scimmie, elefanti e molto altro). Confeziona anche costumi da bagno,
giacche, guanti, sciarpe e soffici giocattoli cuciti a mano. Di fronte si trova la cartoleria
Herzilein, che vende anche articoli da regalo; cercate le facciate a pois rossi e rosa.
ATELIER NASKE
GIOIELLI
Cartina ( 01-316 39 31; www.goldkunst.at; 01, Wipplingerstrasse 7; 15.30-18.30 lun e mar, 14.30-18.30 mer e gio, su
appuntamento ven e sab; Stephansplatz) Delicati ciondoli a forma di farfalla, anelli dalle linee perfette,
gemelli tempestati di pietre preziose e altri monili, tutti minuziosamente lavorati a mano dalla
stilista Elke Naske. Se volete commissionarle un gioiello su misura, Elke realizzerà prima un
modello di prova in argento (meno caro) per assicurarsi che sia di vostro gusto.
UNGER UND KLEIN
VINI
Cartina (www.ungerundklein.at; 01, Gölsdorfgasse 2;
15-24 lun-ven, 17-24 sab; 1, Schwedenplatz) L’Unger und
Klein offre un ridotto ma selezionatissimo assortimento di vini da tutto il mondo, anche se la
maggior parte delle bottiglie proviene dall’Europa. Vi troverete i migliori vini austriaci, dai più
costosi alle etichette con il miglior rapporto qualità-prezzo. Annesso al negozio è un piccolo e
tranquillo wine bar, con una discreta scelta di vini al calice: è sempre affollato nelle serate di
venerdì e sabato (tram fino a Salztorbrücke).
MANNER
CONFETTERIA
Cartina (www.manner.com; 01, Stephansplatz 7;
10-21; Stephansplatz) Anche il Manner (un delizioso
biscotto a base di wafer e crema alla nocciola), adorato dai viennesi fin dal 1898, oggi ha il
proprio concept store dalle tipiche pareti color pesca (il colore della confezione). In questo
negozio troverete il Manner in ogni variante e confezione possibile.
ALTMANN & KÜHNE
CIOCCOLATO
9-18.30 lun-ven, 10-17 sab; Stephansplatz) Dietro una facciata
Cartina (www.altmann-kuehne.at; 01, Graben 30;
modernista progettata da Josef Hoffmann (membro fondatore del collettivo artistico Wiener
Werkstätte), questo affascinante negozietto è la casa madre del cioccolatiere Altmann &
Kühne, che da oltre un secolo produce cioccolatini e caramelle fatti a mano. Hoffmann ha
firmato anche gli interni e le magnifiche confezioni: minuscole cappelliere, bauli, vetrinette,
libri e persino edifici barocchi.
ART UP
MODA E ACCESSORI
11-18.30 lun-ven, fino alle 17 sab; Stephansplatz) L’Art Up è il posto
Cartina (www.artup.at; 01, Bauernmarkt 8;
giusto per tastare il polso del design contemporaneo viennese, dando spazio a giovani stilisti e
designer che intendono affermarsi nel mondo della moda. L’offerta è dunque quanto mai varia:
si va dai capi eleganti agli accessori più strampalati (come le cravatte e le borse in Astroturf),
passando per le ceramiche e le sculture.
WOKA
ARTICOLI PER LA CASA
Cartina (www.woka.at; 01, Singerstrasse 16;
10-18 lun-ven, fino alle 17 sab; Stephansplatz) In questo negozio
imparerete a riconoscere la raffinata estetica della corrente Wiener Werkstätte e il design
Bauhaus, Jugendstil e Sezessionstil, ammirando tra le tante cose le accurate riproduzioni di
lampade progettate da Adolf Loos, Kolo Moser e Josef Hoffman.
SPORT E ATTIVITÀ
BADESCHIFF
NUOTO
Cartina (www.badeschiff.at; 01, Canale del Danubio; interi/bambini €5/2,50; 8-22 mag-set, bar 10-1 tutto l’anno, cucina 10-
22 tutto l’anno; 1, Schwedenplatz) Un’occasione per nuotare ‘sul’ e non ‘nel’ Danubio. Si tratta
infatti di una piscina collocata su una piattaforma galleggiante ormeggiata lungo il canale, tra
Schwedenplatz e Urania. Lunga 28 m, presenta diversi ponti con lettini e ombrelloni e un
campo da calcio su una piattaforma sospesa sopra la vasca. La sera funge anche da bar; in
inverno la piscina chiude e la ‘nave’ funziona solo come bar-ristorante.
La stiva contiene un bowling e una pista da ballo animata da DJ (tram fino a Julius-Raab-Platz).
Karlsplatz e zona del Naschmarkt
I top 5
Karlskirche Raggiungete in ascensore la spettacolare cupola ellittica di questa chiesa,
per ammirare da vicino gli straordinari affreschi di Johann Michael Rottmayr.
Wiener Secessionsgebäude Le forme sinuose, i mosaici dorati e il simbolismo
mitologico del Fregio di Beethoven di Klimt, in mostra al centro espositivo del movimento
della Secessione viennese costruito nel 1897.
Naschmarkt Di bancarella in bancarella, a spasso fra gli aromi inebrianti di spezie, olive,
olio e aceto, formaggi, prosciutti, salsicce e molto altro.
Akademie der Bildenden Künste Per ammirare il Trittico del Giudizio Universale,
suggestiva pala d’altare di Hieronymus Bosch.
Staatsoper Per ripercorrere i momenti salienti della storia di questo teatro d’opera tutto
ori e cristalli.

Per ulteriori dettagli, v. cartina

A sud dell’Opernring si estende il 4. Bezirk, Wieden, dove è possibile trascorrere le giornate


contemplando gli affreschi barocchi della Karlskirche, i palazzi Jugendstil di Otto Wagner e le
sensuali opere di Klimt. La sera si alza il sipario su opere liriche e concerti di musica classica
in alcune fra le sale più prestigiose del mondo. Pochi minuti a ovest di Wieden ci si può tuffare
nel brusio multilingue e nel vortice di profumi e sfrigolii che avvolge le bancarelle del
Naschmarkt. A sud del mercato Vienna assume tutt’a un tratto un volto paesano con il
Freihausviertel e il suo vivace susseguirsi di caffè, laboratori e negozi di alimentari gestiti con
passione autentica.
A nord di Wieden si trova Mariahilf, il 6. Bezirk. Lasciato l’intenso viavai di Mariahilfer Strasse
per le vie secondarie, ci si può imbattere in negozi specializzati e Beisln vecchia maniera, dove
si respira la tipica atmosfera viennese. Vita notturna e design toccano l’apice dell’avanguardia
in Gumpendorfer Strasse.
Incuneato tra Wieden e Mariahilf, nel 5. Bezirk, il quartiere di Margareten offre qualche meta
d’interesse turistico ma soprattutto un forte carattere locale, in particolare nella zona sempre
più alla moda intorno a Margaretenplatz.
Vita di quartiere
Shopping Muovetevi sulle orme dei buongustai viennesi e perlustrate il Naschmarkt
andando alla scoperta di cibi e spuntini esotici, prima di scovare le gastronomie, i negozi di
design e le originali boutique del Freihausviertel e della zona intorno a Margaretenplatz.
Caffè Tra i migliori ci sono il bohémien Café Jelinek e il modernissimo Café Drechsler.
Vita notturna La gioventù più dinamica si dà appuntamento nei bar, nei caffè e nei
ristoranti stile lounge di Gumpendorfer Strasse, mentre locali più tranquilli si trovano intorno
a Schleifmühlgasse.
Trasporti
U-Bahn Karlsplatz è ben collegata a tutte le zone di Vienna, servita com’è dalle linee U1,
U2 e U4. La U4 in direzione Kettenbrückengasse è comoda per raggiungere il Naschmarkt e il
Freihausviertel, mentre la U3 (Zieglergasse, Neubaugasse, ecc.) è utile per arrivare a
Mariahilfer Strasse. Pilgramgasse (U4) è la stazione più centrale per il quartiere di
Margareten, mentre quello di Taubstummengasse (U1) lo è per il Wieden.
Tram Le linee di tram più utili sono la n. 1 e la n. 62, che fermano in Karlsplatz e passano
da Wieden.
I consigli Lonely Planet
È bellissimo passeggiare senza meta lungo le vie secondarie del Freihausviertel,
immediatamente a sud del Naschmarkt. Una tra le vie più eleganti del quartiere è
Mühlgasse, fiancheggiata da edifici di fine Ottocento provvisti di graziosi balconi e
portoni Jugendstil. Segnaliamo in particolare i palazzi al n. 26 e al n. 28.
I migliori ristoranti
Naschmarkt
Said the Butcher to the Cow
Eis Greissler
Vollpension
El Burro
I migliori locali
Café Sperl
Rafael’s Vinothek
Café Rüdigerhof
Juice Deli
I migliori negozi
Beer Lovers
Gegenbauer
Flohmarkt
Käseland
Blühendes Konfekt

DA NON PERDERE
KARLSKIRCHE

LEOKS/SHUTTERSTOCK ©

Capolavoro del barocco viennese, la Karlskirche s’innalza imponente ai margini


del Resselpark. Coronata da una cupola di rame alta 72 m, la chiesa fu eretta
tra il 1716 e il 1739 come segno di gratitudine per la liberazione dalla peste del
1713. Autore del progetto fu Johann Bernhard Fischer von Erlach, prolifico
architetto austriaco, mentre gli splendidi affreschi che si ammirano all’interno
sono opera di Johann Michael Rottmayr.
IN PRIMO PIANO

Affreschi della cupola


Rilievi dell’altare maggiore
Facciata su Resselpark
DA SAPERE

Chiesa di San Carlo Borromeo


cartina, H3
www.karlskirche.at
04, Karlsplatz
interi/bambini €8/gratuito
9-18 lun-sab, 12-19 dom
Karlsplatz

La magnifica chiesa si riflette, come in uno specchio celeste, nelle acque del laghetto
circondato da aiuole fiorite del Resselpark. Al centro del laghetto campeggia una
scultura di Henry Moore. Lo sguardo scivola dal portico neoclassico alle colonne
ritorte, ispirate alla Colonna Traiana di Roma e decorate con scene della vita di san
Carlo Borromeo, e alle statue in marmo recanti la croce che raffigurano gli angeli
dell’Antico e del Nuovo Testamento. I rilievi del timpano raffigurano le sofferenze delle
vittime della peste.
All’interno un ascensore sale alla base della cupola ellittica e consente di osservare da
vicino gli affreschi dai colori vivaci di Johann Michael Rottmayr, che rappresentano
l’apoteosi di san Carlo Borromeo. Da notare i dettagli che rivelano lo zampino della
Controriforma, come l’immagine degli angeli che danno fuoco alla Bibbia tedesca di
Martin Lutero. I rilievi in stucco dell’altare maggiore raffigurano l’ascensione di san
Carlo Borromeo, incorniciato da una foresta dorata di raggi solari e candidi cherubini
sospesi fra le nuvole.

DA NON PERDERE
STAATSOPER

POSZTOS/SHUTTERSTOCK ©

Pochi teatri al mondo possono reggere il confronto con la Staatsoper, il più


importante palcoscenico di Vienna per l’opera lirica e la danza. Nel caso non
riusciste a procurarvi i biglietti per una rappresentazione, potrete comunque
ammirare l’eleganza neorinascimentale dell’edificio e ripercorrere la storia di
questa istituzione della lirica partecipando a una visita guidata.
IN PRIMO PIANO

Foyer
Sala da tè
Sala Gustav Mahler
DA SAPERE

cartina, G1
www.wiener-staatsoper.at
01, Opernring 2
D, 1, 2, 71 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz

Costruita tra il 1861 e il 1869 da August Siccardsburg ed Eduard van der Nüll, la
Staatsoper in un primo momento non piacque affatto al pubblico viennese e
all’imperatore, tanto da guadagnarsi il soprannome di ‘tartaruga di pietra’. A dispetto
della gelida accoglienza, il teatro avviò la sua attività ospitando sul suo palco i più
grandi direttori d’orchestra della storia, tra cui Gustav Mahler, Richard Strauss e
Herbert von Karajan.
La visita guidata comprende il foyer, ornato da busti di Beethoven, Schubert e Haydn
e affreschi ispirati a opere famose; lo scalone principale, dominato dalle statue
allegoriche delle sette arti liberali; la sala da tè, che risplende di decorazioni in foglia
d’oro da 22 carati; lo Schwindfoyer, vestibolo con 16 dipinti a olio dell’austriaco
Moritz von Schwind; e la Sala Gustav Mahler, tappezzata di arazzi ispirati al Flauto
magico di Mozart. Si ha anche modo di dare un’occhiata dietro le quinte del
palcoscenico dove vengono messe in scena circa 300 rappresentazioni l’anno.
CHE COSA VEDERE
KARLSKIRCHE
CHIESA
V. Karlskirche.
STAATSOPER
EDIFICIO DI RILIEVO
V. Staatsoper.
NASCHMARKT
MERCATO
Cartina (www.wienernaschmarkt.eu; 06, Linke e Rechte Wienzeile; 6-19.30 lun-ven, fino alle 18 sab;
Kettenbrückengasse) Il famoso Naschmarkt di Vienna nacque nel XVIII secolo come mercato dei
contadini, quando vi fu trasferito il mercato della frutta di Freyung. In base a una legge
emanata nel 1793, la frutta e la verdura che arrivavano in città via terra dovevano essere
vendute al Naschmarkt, mentre quelle che venivano trasportate dalle imbarcazioni sul
Danubio erano messe in vendita sul molo.
In seguito si aggiunsero le bancarelle di frutta proveniente dall’Oriente, i precursori degli
odierni chioschi di würstel e le aree destinate alla vendita di carbone, legna e attrezzature
agricole. Nel 1905, pochi anni dopo che Otto Wagner ingabbiasse il fiume Wien in una culla di
pietra e cemento, il mercato assunse il nome ufficiale di Naschmarkt (‘mercato delle
ghiottonerie’). Il discusso intervento di Wagner fu positivo per il mercato che, in questo modo,
poté espandersi su una nuova superficie. Scampato a un progetto di speculazione edilizia nel
1965, oggi il Naschmarkt non è solo il mercato alimentare più importante di Vienna, ma ogni
sabato ospita anche un mercato dell’antiquariato.
AKADEMIE DER BILDENDEN KÜNSTE
MUSEO
Cartina (Accademia di Belle Arti; www.akbild.ac.at; 01, Schillerplatz 3; interi/bambini €8/gratuito; 10-18 mar-dom; D, 1, 2
Kärntner Ring/Oper, Museumsquartier, Karlsplatz) Benché sia spesso trascurata dai visitatori,
l’Akademie der Bildenden Künste, fondata nel 1692, possiede una collezione di grande
interesse, incentrata soprattutto sulla pittura fiamminga, olandese e tedesca della tradizione
classica, con opere di maestri come Hieronymus Bosch, Rembrandt, Van Dyck, Rubens,
Tiziano, Francesco Guardi e Cranach il Vecchio. Ogni domenica alle 10.30 si tiene una visita
guidata di un’ora (€3, solo in tedesco). Il noleggio dell’audioguida costa €2. Il fiore
all’occhiello di questo museo è lo straordinario Trittico del Giudizio Universale (1504-08), una
suggestiva pala d’altare opera di Hieronymus Bosch.
Il trittico rappresenta la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre nel pannello di
sinistra, il Giudizio Universale in quello centrale e l’inferno in quello di destra. L’edificio che
accoglie l’accademia fu progettato da Theophil Hansen (1813-91), l’architetto cui si deve
anche il palazzo del Parlamento. L’accademia, che ospita tuttora una scuola d’arte di grande
importanza, respinse per due volte l’aspirante artista Adolf Hitler, mentre fu frequentata da
Egon Schiele (che però l’abbandonò molto presto). Di fronte al palazzo si erge la statua di
Friedrich Schiller, drammaturgo tedesco del XVIII secolo.
HAUS DES MEERES
MUSEO
Cartina (Casa del Mare; www.haus-des-meeres.at; 06, Fritz-Grünbaum-Platz 1; museo interi/bambini €16,70/7,60, piattaforma
panoramica €5; 9-18 ven-mer, fino alle 21 gio; Neubaugasse) La ‘Casa del Mare’ permette di apprendere
molte cose interessanti sul mondo dei grandi pesci, rettili e altre creature. Momenti di grande
richiamo sono il pasto degli squali, alle 10.30 il lunedì, alle 15 il mercoledì e alle 15.30 il
venerdì, dei piranha alle 15 il martedì e dei rettili alle 19 il giovedì e alle 10 la domenica. C’è
poi un membro dello staff che si immerge nella vasca degli squali il giovedì alle 18. Una scala
esterna di 192 gradini conduce alla piattaforma panoramica del nono piano.
Il coccodrillo d’acqua dolce del museo viene alimentato il sabato alle 9.30. Del complesso fa
anche parte una serra tropicale con un angolo di foresta pluviale popolato da agilissime
scimmie e uccelli. La Haus des Meeres occupa una vecchia Flakturm (torre della contraerea),
per cui dà modo di entrare all’interno di uno di questi monoliti.
HAYDNHAUS
MUSEO
Cartina (www.wienmuseum.at; 06, Haydngasse 19; interi/bambini €5/gratuito; 10-13 e 14-18 mar-dom; Zieglergasse)
Haydn visse a Vienna durante l’occupazione napoleonica e la mostra allestita nella sua ultima
residenza è incentrata su Vienna e su Londra tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Compositore austriaco del periodo classico, Haydn è noto soprattutto per le sue 104 sinfonie e
i 68 quartetti d’archi. Il giardinetto, aperto al pubblico, è stato realizzato sul modello di quello
originale. Il noleggio dell’audioguida costa €4.
DRITTE MANN MUSEUM
MUSEO
Cartina (www.3mpc.net; 04, Pressgasse 25; interi/bambini €8/4,50, ingresso con visita guidata €10; 14-18 sab, visita
guidata 14 mer; Kettenbrückengasse) Gli appassionati del celebre film girato a Vienna nel 1948 (e
insignito dal British Film Institute del titolo di ‘miglior film inglese del XX secolo’)
apprezzeranno le locandine e i cimeli legati alla pellicola Il terzo uomo, nonché altri 3000
reperti in mostra. Le fotografie di scena documentano lo splendido lavoro compiuto dal
fotografo australiano Robert Krasker, che con questo film vinse l’Oscar per la migliore
fotografia. Indirettamente il museo illustra diversi aspetti di Vienna prima e dopo l’epoca in
cui è ambientata la storia di Harry Lime. La visita guidata di 75 minuti è in inglese. Si
accettano solo contanti.

DA NON PERDERE
WIENER SECESSIONSGEBÄUDE
IN PRIMO PIANO

Fregio di Beethoven
La facciata
Mostre temporanee di arte contemporanea
DA SAPERE

cartina, F2
www.secession.at
01, Friedrichstrasse 12
interi/bambini €9/5,50
10-18 mar-dom
Karlsplatz

Nel 1897, 19 artisti d’avanguardia ruppero i rapporti con la Künstlerhaus e l’ambiente


accademico per fondare il movimento passato alla storia con il nome di Secessione
viennese. Tra gli innovatori vi erano Gustav Klimt, Josef Hoffman, Kolo Moser e Joseph
M. Olbrich. Olbrich progettò la sede destinata a ospitare le opere del neonato
movimento, coniugando il funzionalismo con le nuove concezioni stilistiche. Il suo
elemento più caratteristico è la cupola formata da un intreccio di foglie d’alloro in
metallo dorato, ingiustamente soprannominata ‘cavolo dorato’ da alcuni viennesi.
In occasione della 14ª mostra organizzata in questo palazzo (1902) fu esposto il Fregio
di Beethoven che Klimt realizzò pensando all’interpretazione di Richard Wagner della
Nona Sinfonia di Beethoven. L’opera, lunga 34 m, era stata concepita come allestimento
temporaneo, quasi un manifesto di presentazione del capolavoro della mostra, il
monumento a Beethoven di Max Klinger. Dal 1983 il fregio di Klimt è esposto al piano
interrato del palazzo.
Opera carica di simbolismo, il fregio ritrae l’anelito alla felicità, rappresentata da
eteree figure femminili e un coro angelico recante fiori. Vi si oppongono le forze ostili,
impersonate dalle gorgoni e dalle loro terrificanti compagne, emblema di malattia, follia
e morte, che nel 1902 suscitarono grande scalpore.
KUNSTHALLE PROJECT SPACE
MUSEO D’ARTE
Cartina (www.kunsthallewien.at; 04, Treitlstrasse 2;
11-19 ven-mer, fino alle 21 gio; Karlsplatz) Dopo il
trasferimento della Kunsthalle nella nuova sede all’interno del MuseumsQuartier, venne
costruito questo cubo di vetro, inaugurato nel 2001, che ospita mostre temporanee di artisti
emergenti. Il sito web riporta il calendario delle esposizioni (ed eventuali variazioni dell’orario
di apertura).
SCHUBERT STERBEWOHNUNG
MUSEO
Cartina (www.wienmuseum.at; 04, Kettenbrückengasse 6; interi/bambini €5/gratuito; 10-13 e 14-18 mer e gio;
Kettenbrückengasse) Nel 1828 Franz Schubert trascorse gli ultimi 40 giorni della sua vita in questo
appartamento che era di proprietà del fratello. Quando era già in agonia (gli studiosi non sono
riusciti a stabilire con certezza se Schubert sia morto di tifo o di sifilide), il grande
compositore viennese portò a termine alcune sonate per pianoforte e la sua ultima opera, Der
Hirt auf dem Felsen (Il pastore sulla roccia). L’appartamento in cui morì non conserva molti
cimeli personali, ma l’esposizione che vi è allestita documenta con diversi oggetti e musiche
gli ultimi giorni della sua vita.
STADTBAHN PAVILLONS
EDIFICIO DI RILIEVO
Cartina (www.wienmuseum.at; 04, Karlsplatz; interi/bambini €5/gratuito;
10-18 mar-dom apr-ott; Karlsplatz) In
Karlsplatz, sopra il Resselpark, si trovano gli Stadtbahn Pavillons, due fra le più belle opere
progettate da Otto Wagner. Costruiti nel 1898 nell’ambito della realizzazione della prima rete
di trasporti pubblici viennesi (1893-1902), i padiglioni sono considerati tra i capolavori più
emblematici dello Jugendstil, caratterizzati come sono da motivi floreali e finiture dorate
innestati su una struttura di acciaio e marmo. Il padiglione occidentale oggi ospita una mostra
dedicata alle opere più famose di Wagner, la Kirche am Steinhof e la Postsparkasse, mentre il
padiglione orientale è occupato dal Club U. Nel 1977 i padiglioni furono smantellati per la
costruzione della linea metropolitana e furono ricostruiti un metro e mezzo più in alto.
WIEN MUSEUM
MUSEO
Cartina (www.wienmuseum.at; 04, Karlsplatz 8; interi/bambini €10/gratuito, 1ª dom del mese ingresso libero; 10-18 mar-
dom; Karlsplatz) Con i suoi 150.000 pezzi, il Wien Museum tratteggia un’affascinante
panoramica della storia di Vienna, partendo dal Neolitico per arrivare alla metà del XX secolo,
collocando la città e le sue personalità nel loro contesto.
La collezione del museo è distribuita su tre piani, e ci sono spazi riservati a mostre
temporanee. Il piano terra ripercorre la storia di Vienna dal 5600 a.C. al tardo Medioevo. Tra
i reperti di maggiore interesse meritano di essere citati gli elmi medievali con bizzarri
ornamenti, le monete d’oro celtiche e i manufatti provenienti dall’accampamento romano di
Vindobona. In ogni caso, il vero fiore all’occhiello di questo piano è costituito dalle vetrate
istoriate e dalle sculture recuperate dallo Stephansdom dopo i bombardamenti della seconda
guerra mondiale, tra le quali spiccano le trecentesche Fürstenfiguren, statue di principi che
furono salvate dalla facciata occidentale del duomo. Il primo piano attraversa il Rinascimento
e il barocco ed espone un plastico della città all’apice del suo splendore medievale. Anche i
due assedi turchi sono ben rappresentati. Particolare attenzione merita il secondo piano, che
si concentra sull’arte viennese fin-de-siècle. Tra le attrattive di maggiore interesse meritano di
essere citati il salotto modernista in mogano e marmo progettato da Adolf Loos nel 1903 per il
suo appartamento e alcuni capolavori della Secessione come Pallade Atena (1898) di Gustav
Klimt, opera d’ispirazione mitologica che riluce d’oro, e Giovane madre (1914) di Egon
Schiele. Dopo una esposizione su Otto Wagner, alla fine del 2018 il museo dovrebbe chiudere
per significativi lavori di resturo. Informatevi sul sito.
PASTI
VOLLPENSION
CAFFÈ €
Cartina (www.vollpension.wien; 04, Schleifmühlgasse 16; piatti €2,80-7,90; 9-22 mar-sab, fino alle 20 dom; ; 1, 62
Wien Paulanergasse) Questo locale di mattoni dipinti di bianco, arredato con mobili scompagnati,
paralumi con nappine e ritratti alle pareti, è gestito da 15 omas (nonne) e opas (nonni) insieme
alle loro famiglie. L’assortimento di dolci prevede ben 200 torte. La prima colazione, per
esempio a base di pumpernickel (pane di segale) con avocado e feta, si serve fino alle 16; il
menu del pranzo prevede anche un gulasch vegano con patate e tofu. Tra le altre specialità
tradizionali segnaliamo un gulasch biologico al vino rosso con gnocchi di pane e i Frankfurter
Würstel con salsa al cren (rafano).
EIS GREISSLER
GELATO €
Cartina (www.eis-greissler.at; 06, Mariahilfer Strasse 33; 1/2/3/4/5 palline €1,50/2,80/3,80/4,80/5,30; 11-22;
Museumsquartier) Non è difficile trovare l’Eis Greissler perché c’è sempre una lunga fila di
gente in coda. A prescindere dal tempo, i viennesi vengono qui per il gelato a base di latte,
yogurt e panna biologici provenienti dalla fattoria dei titolari nell’Austria Inferiore; i vegani
troveranno la variante a base di soia o latte d’avena. I gusti tutti naturali cambiano in base
alla stagione, ma in genere si trova sempre cannella, pera, fragola, lampone, cioccolato,
nocciola e mou.
EL BURRO
STREET FOOD €
Cartina (www.elburro.at; 04, Margaretenstrasse 9; piatti €7,20-9,60; 11.30-22 lun-ven, 13-22 sab e dom; 1, 62 Wien
Paulanergasse, Taubstummengasse) In questa ‘cantina messicana’ si sceglie prima la base (come
burritos, tacos, quesadillas), poi gli ingredienti (petto di manzo, sfilacci di maiale, patate dolci
e barbabietole, ceviche di polpo) e i condimenti (salsa di pomodoro, guacamole, salsa di mais,
salsa di mango speziata, panna acida), concludendo con le bevande (birra artigianale, cocktail,
limonate fatte in casa, vini austriaci). All’interno ci sono alcuni tavoli, ma ce ne sono di più nel
dehors aperto in estate. Potete anche ordinare da asporto e andare a mangiare nel parco
vicino.
LE BURGER
HAMBURGER €
Cartina (www.leburger.at; 07, Mariahilfer Strasse 114; hamburger €6,50-9,50; 8-24 lun-gio, 8-1 ven, 9-22 dom; 5
Kaiserstrasse/Mariahilfer Strasse, Westbahnhof) All’inaugurazione del locale era presente anche la TV,
in parte grazie alle pareti rivestite di vegetazione che ricordano una foresta tropicale e ai DJ
dal vivo (venerdì e sabato). Il pezzo forte sono però gli hamburger fai da te. A base di manzo
austriaco al 100% (ci sono però anche versioni vegetariane), sono conditi con salse fatte in
casa come ketchup piccante, chutney di mango, salsa barbecue e maionese al tartufo. I
contorni vanno dalle patatine fritte agli anelli di cipolla e alla coleslaw (insalata di cavolo
cappuccio, carote e altri ingredienti).
AROMAT
CRÊPERIE €
Cartina ( 01-913 24 53; www.arom.at; 04, Margaretenstrasse 52; crêpes €6,90-10,90; 18-22 mar-dom;
Kettenbrückengasse) Estrosa crêperie con una cucina a vista, che spesso si rivolge a chi
ha
intolleranze al glutine. Le galettes di grano saraceno, preparate fresche ogni giorno,
dipendono dall’offerta giornaliera del mercato e possono comprendere chili con carne,
Bratwurst con Sauerkraut, o melanzane con panna acida. L’ambiente è piacevole, con semplici
tavoli in formica, mobili anni ’50, menu scritto alla lavagna e un’ampia vetrata sul lato
anteriore del locale.
DELICIOUS MONSTER
FAST FOOD €
Cartina (01-920 44 54; www.deliciousmonster.at; 04, Gusshausstrasse 12; piatti €6-14; 11-16 lun-ven; Karlsplatz) C’è
sempre un intenso viavai in questo localino che offre vari spuntini all’ora di pranzo. L’ambiente
allegro, con quadri alle pareti e panchette rivestite in tessuto dorato, è perfetto per
assaporare succulenti hamburger fatti in casa (assaggiate il manzo stiriano con chutney di
zucca), involtini, baguette e insalate. Il locale si trova dietro la Karlskirche.
SAID THE BUTCHER TO THE COW
HAMBURGER, BISTECCHE €€
Cartina ( 01-535 69 69; http://butcher-cow.at; 01, Opernring 11; portate principali €10,80-31,90; cucina 17-23 mar-sab,
bar 17-1 mar e mer, 17-2 gio-sab; D, 1, 2, 71 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz) Questo locale alla moda non ha
solo un nome originale, ma serve anche favolosi panini con hamburger (e altre varianti come
pollo teriyaki con maionese al wasabi; gamberi giganti con cavolo cinese; halloumi marinato in
aceto di vino rosso con chutney di mango; fagioli neri con salsa guacamole e porcini),
bistecche alla brace e la specialità della casa, la cheesecake. Sul tardi diventa un bar che
serve 30 varietà di gin e sette diversi gin tonic.
UBL
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-587 64 37; 04, Pressgasse 26; portate principali €8,50-18; 12-14 e 18-22 mer-dom; Kettenbrückengasse)
Molto amato dai viennesi, l’Ubl è un tipico Beisl specializzato nei piatti tradizionali della
cucina viennese, come lo Schinkenfleckerl (pasta al forno con prosciutto), lo Schweinsbraten
(arrosto di maiale) e ben quattro tipi di Schnitzel. A questi si aggiunge una scelta di piatti di
stagione. Al termine di un pasto sostanzioso potrete rimettere a posto lo stomaco con un
bicchierino di Schnapps alle prugne. D’estate si può mangiare nel bellissimo giardino alberato.
SANTOS
MESSICANO €€
Cartina ( 01-942 99 02; www.santos-bar.com; 04, Favoritenstrasse 4-6; portate principali €9-24,90; 11-24 lun-ven, fino
all’1 sab; ; Taubstummengasse) Questo affascinante locale d’angolo, con pareti rivestite da
vetrate, propone classici come tacos con sfilacci di maiale, chili con carne, quinoa e
quesadillas di verdure, burritos al pollo e fajitas con bistecca marinata. Fra le 11 e le 16 da
lunedì a venerdì, le portate principali a pranzo costano solo €8-12,80. Il bar prepara cocktail
messicani, per esempio El Diablo (tequila, crème de cassis e lime).
IL NASCHMARKT
Il Naschmarkt (www.wienernaschmarkt.eu; 6-19.30 lun-ven, fino alle 18 sab;
Kettenbrückengasse) si estende per 500 m lungo Linke Wienzeile tra le fermate della
linea U4 Kettenbrückengasse e Karlsplatz. L’estremità occidentale (Kettengasse) ospita
ogni genere di carne, frutta e verdura (comprese varietà esotiche), spezie, vini,
formaggi e olive, specialità indiane e mediorientali e favolosi chioschi di kebab e falafel.
In totale ci sono 123 postazioni fisse, tra cui tantissime con posti a sedere. Altri 35 posti
sono riservati a banchi temporanei, per esempio quelli dei contadini. Il mercato sfocia
all’estremità orientale con bancarelle che vendono tessuti indiani, gioielli e
cianfrusaglie. Il sabato c’è anche un Flohmarkt (mercatino delle pulci; 6.30-18 sab)
accanto.
Naschmarkt Deli (cartina; www.naschmarkt-deli.at; 04, postazione 421-436; piatti
€6,50-16,50; 7-24 lun-sab; Kettenbrückengasse) I deliziosi spuntini del Naschmarkt
Deli hanno una marcia in più rispetto ad altri chioschi. La prima colazione (turca,
inglese o con Prosecco) si serve fino alle 16. Il menu propone sandwich, falafel, grandi
baguette e dense zuppe di lenticchie. A partire dalle 17.30 c’è musica con DJ.
Neni (cartina; 01-585 20 20; http://neni.at; 06, postazione 510; prima colazione
€6,50-9,50, portate principali €12,50-16; 8-10 e 12-22.30 lun-sab; ;
Kettenbrückengasse) Locale in stile industrial-chic, simile a un cubo di vetro, che funge
da caffè, bar e ristorante. Assaggiate le melanzane caramellate con zenzero e
peperoncino, ma anche il pesce con limone sotto aceto e dessert come il kanafah (pasta
sfoglia ripiena di ricotta e mascarpone con pistacchi tritati e gelato allo yogurt). I tavoli
si riempiono quasi tutte le sere, quindi prenotate per tempo. Si accettano solo contanti.
Umar (cartina; 01-587 04 56; www.umarfisch.at; 04, postazione 76; portate principali
€15-35; 11-23 lun-sab; Karlsplatz) L’Umar è uno dei migliori ristoranti di pesce di
Vienna e il suo vasto locale propone pesce fresco importato dai paesi mediterranei e
non solo. Si possono ordinare, per esempio, pesci interi, cozze al vino bianco e
gamberoni fritti nel burro alle erbe; il tutto si può accompagnare con ottimi vini della
Wachau. Il menu servito a pranzo durante la settimana è un vero affare: 14,90.
Urbanek (cartina; 04, postazione 46; piatti €5-8; 9-18.30 lun-gio, 8-18.30 ven, 7.30-
16 sab; Karlsplatz) Varcata la soglia di Urbanek, ci si ritrova circondati da salumi di
ogni genere e specie – affumicati, salati, cotti e crudi. L’atmosfera accogliente invita a
prendere posto in un angolino e ordinare un calice di vino e magari un piattino di
prosciutto di Mangalitza – una pregiata razza suina. Il roast beef è biologico e ottimo è
anche l’assortimento di formaggi.
Rafael’s Vinothek (cartina; 06, postazione 121; 10-19.30 lun-ven, fino alle 18 sab;
Kettenbrückengasse) Oltre 450 etichette provenienti da tutta l’Austria sono
rappresentate in questa Vinothek del Naschmarkt. Molte si possono degustare ai tavoli,
costituiti da botti di vino, ordinando un calice o anche l’intera bottiglia, che vi verranno
servite con vassoi di formaggi e salumi in un’atmosfera conviviale – è un posto molto
gettonato dai venditori del mercato che si concedono una pausa.
Gegenbauer (cartina; www.gegenbauer.at; 06, postazione 111-112; 9-18 lun-ven, fino
alle 17 sab; Karlsplatz) Alcuni fra i più celebri chef del mondo si servono dell’olio e
dell’aceto di questo locale. Nella sua distilleria, Erwin Gegenbauer produce oltre 70
diversi tipi di aceto ricavato da frutti o verdure, per esempio agli asparagi, ai fichi, al
melone, al pomodoro, alla birra e varietà balsamiche ricavate dall’uva (alcune
invecchiate in botti), nonché una ventina di tipi di olio aromatico.
Käseland (cartina; www.kaeseland.com; 06, postazione 172; 9-18.30 lun-ven, 8-17
sab; Karlsplatz, Kettenbrückengasse) I patiti del formaggio troveranno quasi
impossibile andar via da questo locale presente in questo punto da quarant’anni. Oltre
100 formaggi austriaci (tra cui i pregiati Lüneberg, Montafoner Sauerkäse e Tiroler
Graukäse) sono impilati accanto a formaggi selezionati provenienti da Svizzera, Italia e
Ungheria. È possibile farseli confezionare sotto vuoto.
KOJIRO
SUSHI €€
Cartina ( 01-586 62 33; 04, Kühnplatz 4; piatti €8-21; 11-18.15 lun-ven, 10-14.30 sab; Kettenbrückengasse, Karlsplatz)
I viennesi che apprezzano il sushi vanno pazzi per questo minuscolo locale vicino al
Naschmarkt, che prepara freschissimi sushi e sashimi.
HAAS BEISL
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-586 25 52; www.haasbeisl.at; 05, Margaretenstrasse 74; portate principali €10-19; 11.30-22 lun-sab, fino alle
21 dom; Pilgramgasse) Questo tipico Beisl del quartiere di Margareten è autentico e perfetto per
assaporare buoni piatti in un’atmosfera caratteristica. La cucina serve classici come piatti a
base di frattaglie, gulasch, dolci e gnocchi preparati secondo le ricette casalinghe. I menu
serviti a pranzo durante la settimana prevedono due portate e costano €7,90.
SILBERWIRT
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-544 49 07; www.silberwirt.at; 05, Schlossgasse 21; portate principali €8-16; 12-24; ; Pilgramgasse)
Questo suggestivo neo-Beisl serve piatti della tradizione viennese, utilizzando in gran parte
ingredienti biologici e/o di provenienza locale. Un pasto può iniziare per esempio con
un’insalata a base di pecorino del Waldviertel, noci e semi di papavero, seguita da trota con
patate alle erbe e burro alle mandorle, concludendo in bellezza con le Palatschinken (crêpes)
con confettura di albicocche fatta in casa. C’è anche un menu pensato appositamente per i
bambini. In estate si può cenare all’aperto nel giardino alberato.
STEMAN
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-597 85 09; www.steman.at; 06, Otto-Bauer-Gasse 7; portate principali €6-16,50; 11-23 lun-ven;
Zieglergasse) Lo Steman, locale che ha la stessa gestione del Café Jelinek, serve una buona e
autentica cucina austriaca in una sala ben restaurata, con il soffitto alto; in estate ha anche
alcuni tavoli all’aperto. L’ambiente è piacevolmente informale, il servizio cordiale e il menu
propone molti piatti classici come il gulasch e i Käsespätzle (gnocchetti al formaggio). All’ora
di pranzo è previsto un menu di due portate, che per €7,10 è un vero affare (c’è anche un
piatto vegetariano ogni giorno). Si accettano solo contanti.
ZUM ALTEN FASSL
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-544 42 98; www.zum-alten-fassl.at; 05, Ziegelofengasse 37; portate principali €8,90-15,50; 11.30-15 e 17-24
lun-ven, 17-24 sab, 12-15 e 17-24 dom; Pilgramgasse) Con il suo giardino privato circondato da condomini
residenziali e la sua bella sala interna in legno lucidato (tipico di un Beisl ben tenuto), questo
locale è perfetto per assaggiare i piatti tipici viennesi e le specialità regionali come gli
Eierschwammerl (finferli) e il Blunzengröstl (piatto misto di patate, pancetta, cipolle e
sanguinaccio saltati in padella). In stagione, il piatto preferito dallo chef è lo Zanderfilet
(filetto di luccioperca). Il menu servito a pranzo durante la settimana costa €6,30-7,80. Una
targa ricorda che dal 1974 al 1982 il cantante Falco ha abitato in questo edificio.
MOTTO
FUSION €€
Cartina ( 01-587 06 72; http://motto.wien; 05, Schönbrunner Strasse 30; portate principali €11-30; cucina 18-24, bar fino
alle 2 dom-gio, fino alle 4 ven e sab; Pilgramgasse) Il ristorante preferito del quartiere di Margareten
accoglie i suoi clienti in un ambiente stile lounge, con retroilluminazione, panchette dagli
schienali alti e sottofondo musicale a cura di un DJ. Il menu spazia dalla cucina asiatica alla
tradizione austriaca passando per i sapori mediterranei, con piatti degni di nota come il
tandoori di pesce gatto e i calamari con salsa di miso fino al piatto forte, il filetto in salsa di
cioccolato al peperoncino. Si raccomanda la prenotazione. Si entra attraverso la porta cromata
di Rüdigergasse.
TANCREDI
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-941 00 48; www.tancredi.at; 04, Grosse Neugasse 5; portate principali €13,80-28,80; 11.30-14.30 lun, 11.30-
14.30 e 18-23 mar-ven, 18-23 sab; Taubstummengasse) Un ampio assortimento di vini austriaci
accompagna le specialità regionali e di pesce, preparate con estrema cura utilizzando
ingredienti biologici di stagione. Anche l’ambiente è invitante, con pareti dipinte in una calda
tonalità di giallo, pavimento in legno, mobili d’epoca e un giardino alberato. In settimana il
menu servito a pranzo costa €9,50-16,80. Si entra da Rubengasse.
LOCALI E VITA NOTTURNA
CAFÉ SPERL
KAFFEEHAUS
Cartina (www.cafesperl.at; 06, Gumpendorfer Strasse 11; 7-23 lun-sab, 11-20 dom; ; Museumsquartier,
Kettenbrückengasse) Con i suoi splendidi arredi Jugendstil, i suoi ampi spazi, gli intimi séparé e la
placida atmosfera, lo Sperl, aperto nel 1880, è uno tra i più raffinati Kaffeehäuser di Vienna.
Per non parlare del menu che, tra le varie bontà, comprende la Sperl Torte, una favolosa torta
a base di mandorle e ganache al cioccolato. Ordinatene una fetta insieme a un caffè forte,
procuratevi un giornale (oltre una decina di quotidiani in inglese, francese e tedesco) e
lasciate correre lo sguardo e i pensieri. La domenica dalle 15.30 alle 17.30 c’è un pianista che
suona.
JUICE DELI
BEVANDE DI FRUTTA
Cartina (www.juicedeli.at; 06, Mariahilfer Strasse 45, negozio 20, Raimundhof; 9.30-19 lun-ven, 11-18 sab;
Neubaugasse) Seminascosto in un cortile raggiungibile da uno stretto vicolo che si diparte da
Mariahilfer Strasse, questo locale prepara spremute fresche e smoothie a base di frutta,
verdura ed erbe locali, di stagione e biologiche, per esempio mango e banana con latte di
mandorle prodotto in casa. Serve anche varianti disintossicanti a base di acqua (limoncello e
menta, ginseng e altre). Le bottiglie sono di vetro, la plastica viene accuratamente evitata.
Quando fa bello, nel minuscolo dehors viene sistemato qualche tavolo.
CAFÉ RÜDIGERHOF
CAFFÈ
9-2; Kettenbrückengasse, Pilgramgasse) La facciata del Rüdigerhof è un
Cartina (05, Hamburgerstrasse 20;
capolavoro di architettura Jugendstil, mentre i mobili e le rifiniture all’interno sembrano usciti
dal set di una commedia americana degli anni ’50. L’atmosfera è intima e familiare e l’ampio
dehors è ben ombreggiato. Il sabato mattina il caffè è meta di molti acquirenti del
Naschmarkt. I piatti tradizionali austriaci (enormi Schnitzel, Spätzle agli spinaci, strudel al
formaggio caprino) sono nettamente sopra la media.
BIER UND BIERLI
BAR
Cartina (http://bierundbierli.at; 01, Operngasse 12;
11-24; D, 1, 2, 71 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz) Oltre
20.000 lattine di birra da tutto il mondo ornano le pareti di questo bar arioso e moderno, che
ha anche una collezione di sottobicchieri sul soffitto. Alla spina si alternano cinque birre
australiane e molte altre sono disponibili in bottiglia. La cucina austriaca è ottima e
comprende Tafelspitz (bollito di manzo), Schnitzel, gulasch e pollo impanato e fritto alla
stiriana. Il personale è cordialissimo.
KAFFEE FABRIK
CAFFÈ
8-18 lun-ven, 11-17 sab; Taubstummengasse) I titolari di
Cartina (www.kaffeefabrik.at; 04, Favoritenstrasse 4-6;
questo locale viaggiano per il mondo scegliendo i chicchi di caffè direttamente da piccole
coltivazioni biologiche e cooperative a Sumatra, in India, Etiopia, Ecuador e Nicaragua, che
poi tostano nel Burgenland e miscelano alla perfezione in questo piccolo locale dalle pareti
imbiancate. In giro per la città, soprattutto durante le principali manifestazioni, vedrete il suo
triciclo con carretto color rosso ciliegia.
FELIXX
GAY
18-2; Museumsquartier) Lampadari, piccole strobosfere,
Cartina (www.y-not.at; 06, Gumpendorfer Strasse 5;
carta da parati a strisce e salotti in pelle fanno di questo locale uno dei più classici ritrovi di
Vienna rivolti alla comunità omosessuale. C’è una serie di eventi a tema, tra cui la cocktail
night Long and Strong del lunedì, DJ e Prosecco al venerdì e la serata Love and Happiness il
sabato, con musica anni ’70, ’80 e ’90.
CAFÉ JELINEK
KAFFEEHAUS
Cartina (www.steman.at; 06, Otto-Bauer-Gasse 5;
9-21; Zieglergasse) Privo di ogni affettazione o velleità
percepibili in altri Kaffeehäuser, lo Jelinek ha una sua grandiosità decadente molto viennese.
La stufa a legna, le pareti tappezzate di quadri e le poltrone in velluto stinto creano un
ambiente caldo ed estremamente accogliente, che richiama clienti di ogni tipo. Ordinate anche
voi un caffè appena tostato, una fetta di torta e immergetevi nella lettura dei quotidiani.
BARFLY’S CLUB
COCKTAIL BAR
Cartina (www.castillo.at; 06, Esterhazygasse 33;
20-2 dom-gio, fino alle 4 ven e sab; Neubaugasse, Zieglergasse) Il
Barfly è un locale dal sofisticato ambiente, con luci soffuse e atmosfera intima, meritatamente
famoso per i suoi cocktail (la carta ne conta circa 500). È un posto frequentato da molti attori
e giornalisti. Alle pareti vedrete foto di Ernest Hemingway, Fidel Castro, Che Guevara, il Rat
Pack e Marilyn Monroe. I cocktail non costano poco (intorno a €14 l’uno), ma sono tra i
migliori della città.
WIEDEN BRÄU
MICROBIRRIFICIO
Cartina (www.wieden-braeu.at; 04, Waaggasse 5; 11.30-24 set-giu, 16-24 sab e dom lug e agosto; ;
Taubstummengasse) Questo vivace microbirrificio produce tutto l’anno Helles, Märzen e Radler,
oltre ad alcune birre stagionali, per esempio la birra allo zenzero e alla canapa. Tutte le birre
sono prodotte conformemente al Reinheitsgebot (‘decreto di purezza’) promulgato in Baviera
nel 1516 e sono accompagnate da piatti tipici austriaci come Schnitzel e gulasch. In estate è
piacevole sedere in giardino.
EBERT’S COCKTAIL BAR
COCKTAIL BAR
Cartina (www.eberts.at; 06, Gumpendorfer Strasse 51; 18-2 mar-gio, 19-4 ven e sab; Neubaugasse, Kettenbrückengasse)
Gli esperti baristi di questo locale insegnano tutti alla scuola per barman nell’edificio
adiacente. L’elegante bar in stile minimalista, frequentatissimo nel weekend, propone una
lunga carta di originali cocktail e musica che spazia dal jazz all’elettronica.
MON AMI
BAR
Cartina (www.monami.at; 06, Theobaldgasse 9;
18-2 lun-sab; Museumsquartier) Non lasciatevi ingannare
dall’insegna del locale: si tratta infatti di un ex salone di bellezza per cani e gatti ora
trasformato in un originale bar stile anni ’60. Oltre agli eccellenti cocktail, serve birre, vini e
spuntini. La carta è limitata ma si mangia e si beve più che discretamente. La clientela è
tranquilla e senza pretese, e alla postazione DJ c’è quasi sempre Roman Schöny. Si accettano
solo contanti.
LUTZ
BAR, CLUB
Cartina (www.lutz-bar.at; 06, Mariahilfer Strasse 3; 8-2 lun-gio, 8-3 ven, 9-3 sab, 10-18 dom; ; Museumsquartier)
Caffè-ristorante di giorno, il Lutz si anima soprattutto di sera. Le poltroncine in pelle color
caramello e la sobria eleganza degli interni creano una piacevole cornice contemporanea per
sorseggiare un Mojito ghiacciato o un Lemongrass Fizz. Cercate di prendere posto vicino alle
grandi vetrate che danno su Mariahilfer Strasse. Martedì, venerdì e sabato dalle 22 alle 6 apre
i battenti il club al piano interrato, dove si balla a suon di house, disco e altri generi musicali.
AUX GAZELLES
CLUB
Cartina (http://auxgazelles.at; 06, Rahlgasse 5;
23-5 ven e sab; Museumsquartier) Aux Gazelles sfoggia uno
splendido ambiente moresco. La musica propone un eclettico mix di morbidi sound etnici e ci
sono molti angolini in penombra e comodi divani dove potersi appartare. All’interno di questo
enorme club ci sono anche un ristorante che serve tajine e dolci marocchini, un bar, una
gastronomia e perfino un hammam (bagno turco). Va detto che è uno dei pochi club della città
in cui vige un dress code.
ROXY
CLUB
23-4 gio-sab; D, 1, 2 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz) Nascosto
Cartina (www.roxyclub.org; 04, Faulmanngasse 2;
dietro un’anonima porta azzurra, questa istituzione viennese riesce ancora a competere con
gli altri club cittadini e talvolta primeggia come un tempo. I DJ della scena elettronica
viennese sono ospiti fissi alla sua consolle e spesso è difficile trovare un po’ di spazio sulla
piccola pista da ballo. Aspettatevi una serata in mezzo alla folla, ma molto divertente. Si
accettano solo contanti.
CAFÉ DRECHSLER
KAFFEEHAUS
Cartina (www.cafedrechsler.at; Linke Wienzeile 22;
8-24 dom-gio, fino alle 2 ven e sab; ; Kettenbrückengasse) Sir
Terence Conran ha scelto un bellissimo marmo per il bancone e i ripiani dei tavolini, splendide
lampade stile Bauhaus e pannelli in legno bianco, creando un ambiente vivace e raffinato. La
fama del locale è legata a quella del suo ottimo gulasch. La sera si ascolta musica scelta da un
DJ in un ambiente molto vivace e alla moda.
CAFÉ SAVOY
CAFFÈ
Cartina (www.savoy.at; 06, Linke Wienzeile 36; 12-2 lun-gio, fino alle 3 ven e sab, 9-2 dom; ; Kettenbrückengasse)
Caffè vecchio stile, il Café Savoy è un ritrovo gay di lunga tradizione: di solito il sabato
mattina la clientela è molto eterogenea – soprattutto per via della vicinanza al Naschmarkt –
mentre gli altri giorni è frequentato prevalentemente da uomini di tutte le età.
CLUB U
BAR, CLUB
21-4; Karlsplatz) Il Club U occupa uno degli Stadtbahn
Cartina (www.club-u.at; 04, Künstlerhauspassage;
Pavillons di Karlsplatz progettati da Otto Wagner. È un piccolo bar-club frequentato da molti
studenti, con uno splendido dehors affacciato sui padiglioni e sul parco. La serata è sempre
condotta da un DJ.
MANGO BAR
GAY, BAR
Cartina (www.why-not.at; 06, Laimgrubengasse 3;
21-6; Kettenbrückengasse) Questo locale richiama
soprattutto giovani omosessuali, spesso solo uomini, con la sua bella musica, la simpatia del
personale e i numerosi specchi che consentono di rimirare se stessi e gli altri. A molti piace
fare qui la prima tappa di una serata in giro per i bar della capitale.
DIVERTIMENTI
STAATSOPER
OPERA
Cartina ( 01-514 44 7880; www.wiener-staatsoper.at; 01, Opernring 2; biglietti €10-208, posti in piedi €3-4; D 1, 2, 71
Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz) La Staatsoper è il più importante teatro lirico della capitale. Le sue
produzioni sono sempre molto ricche e spettacolari: i viennesi prendono molto sul serio
l’opera e sono elegantissimi quando vanno a teatro. Durante l’intervallo non mancate di fare
un giro nel foyer e nelle sale bar per ammirare gli splendidi ambienti che rifulgono di cristalli
e superfici dorate. In luglio e agosto la stagione lirica viene sospesa (vengono comunque
effettuate le visite guidate). I biglietti possono essere acquistati con al massimo due mesi di
anticipo v. Dove e come prenotare.
I biglietti per l’annuale Opernball (www.wiener-staatsoper.at; gen/feb) costano da €490 fino
a €21.000 e si esauriscono con un anno d’anticipo.
MUSIKVEREIN
SALA DA CONCERTO
Cartina ( 01-505 81 90; www.musikverein.at;01, Musikvereinsplatz 1; biglietti €24-95, posti in piedi €4-6; biglietteria 9-20
lun-ven, fino alle 13 sab set-giu, 9-12 lun-ven lug e agosto; Karls-platz) Il Musikverein detiene il titolo di
auditorium con la migliore acustica di tutta l’Austria e ospita frequenti esibizioni dei
celeberrimi Wiener Philharmoniker. Gli interni sono sfarzosi e aperti al pubblico in occasione
delle visite guidate di 45 minuti (in inglese e in tedesco; interi/bambini €6,50/4) in programma
alle 10, 11 e 12 da lunedì a sabato. Le esibizioni minori si tengono nella Brahms Saal. Non
sono previsti sconti per studenti.
I biglietti per il famoso concerto di Capodanno costano da €25 (posto in piedi) a €800; causa
l’elevata richiesta, a gennaio o febbraio si tiene un sorteggio – registratevi sul sito
www.wienerphilharmoniker.at. I biglietti per i posti in piedi sono disponibili con un anticipo di
sette settimane.
THEATER AN DER WIEN
TEATRO
Cartina ( 01-588 85; www.theater-wien.at; 06, Linke Wienzeile 6; biglietti €10-160, posti in piedi €7, biglietti per studenti
€10-15; biglietteria 10-18 lun-sab, 14-18 dom; Karlsplatz) Il Theater an der Wien ha ospitato prime
rappresentazioni passate alla storia, tra cui quelle del Fidelio di Beethoven, del Flauto magico
di Mozart e del Pipistrello di Johann Strauss. Attualmente, dopo una serie di stagioni dedicate
soprattutto alla messa in scena di musical, balletti e concerti, il teatro ha ricominciato a
proporre un cartellone di opere d’alto livello, presentando ogni mese la prima di un nuovo
spettacolo.
I biglietti per studenti vengono venduti 30 minuti prima degli spettacoli; quelli per i posti in
piedi sono disponibili un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.
FILMCASINO
CINEMA
Cartina ( 01-587 90 62; www.filmcasino.at; 05, Margaretenstrasse 78; biglietti €7,50-9; Kettenbrückengasse)
Prestigioso cinema d’essai, il Filmcasino proietta interessanti documentari asiatici ed europei,
cortometraggi d’avanguardia e lungometraggi indipendenti provenienti da ogni parte del
mondo. Il foyer anni ’50 è un vero spettacolo.
TOP KINO
CINEMA
Cartina (01-208 30 00; www.topkino.at; 06, Rahlgasse 1; biglietti interi/bambini €7/6; Museumsquartier) Il Top Kino
proietta film e documentari europei, di solito in lingua originale con sottotitoli in tedesco. Nel
corso dell’anno ospita anche una serie di festival cinematografici dedicati a temi specifici.
SCHIKANEDER
CINEMA
Cartina ( 01-585 58 88; www.schikaneder.at;04, Margaretenstrasse 24; biglietti interi/bambini €7/5; set-giu;
Kettenbrückengasse) Situato accanto al bar omonimo ( 19.30-4 lun-sab, fino alle 2 dom),
lo
Schikaneder è la sala preferita dai viennesi appassionati di cinema alternativo. I film
riguardano le tematiche più varie, ma sono anche molto selettivi e al 100% d’essai.
BURG KINO
CINEMA
Cartina (01-587 84 06; www.burgkino.at; 01, Opernring 19; biglietti €8-9,50; D, 1, 2 Burg-ring, Museumsquartier) Il
Burg Kino propone esclusivamente film in inglese. In locandina figura regolarmente Il terzo
uomo, classico del grande schermo interpretato da Orson Welles, ambientato nella Vienna del
secondo dopoguerra.
SHOPPING
BEER LOVERS
BEVANDE
Cartina (http://beerlovers.at; 06, Gumpendorfer Strasse 35;
11-20 lun-ven, 10-17 sab; Kettenbrückengasse) Un
emporio che è un vero paradiso di birre artigianali, con più di 1000 etichette di oltre 70
varietà provenienti da 125 birrifici, un assortimento che aumenta ogni giorno. Vengono
organizzate degustazioni e si possono acquistare birre fredde prendendole direttamente dai
frigoriferi o servendosi di una bottiglia a sifone riutilizzabile. Vende anche sidro artigianale,
qualche liquore e bevande analcoliche di qualità come la birra allo zenzero.
DIE SCHWALBE
MODA E ACCESSORI
Cartina (www.die-schwalbe.at; 06, Otto-Bauer-Gasse 24; 11.30-18.30 lun-sab;
Neubaugasse) ‘Streetwear ecourbana’, da felpe con cappuccio e pullover a magliette, giacche,
pantaloni corti e lunghi, oltre ad accessori come beanies, cappellini e sciarpe di marche poco
note come Blueberry Rockster, Habu San, Hemp Hoodlamb e Plasma Lab. La sala piercing è
aperta dalle 13 alle 18.30 da martedì a venerdì e dalle 13 alle 17 il sabato.
BLÜHENDES KONFEKT
CONFETTERIA
Cartina (www.bluehendes-konfekt.com; 06, Schmalzhofgasse 19;
10-18.30 mer-ven; Zieglergasse, Westbahnhof)
Violette, fragoline di bosco, fiori di ciliegio, menta e origano: Michael Diewald fa un uso
sapiente di fiori e frutti selvatici o coltivati nel suo orto per creare deliziosi dolcetti che
racchiudono aromi di stagione. Sbirciando all’interno del laboratorio vedrete come erbe e fiori
vengono abilmente trasformati in bonbon d’autore e artistici mini bouquet commestibili.
WE BANDITS
MODA E ACCESSORI
12-19 lun-ven, 11-18 sab; Museumsquartier) Per quanto
Cartina (http://webandits.tictail.com; 06, Theobaldgasse 14;
spesso andiate in questa boutique, non vedrete mai lo stesso articolo due volte: la titolare
Sophie Pollak perlustra il mondo intero (in particolare l’Asia e la Scandinavia) per trovare capi
unici per uomo e donna e acquista i pezzi più originali (abbigliamento, sciarpe, calzature,
calze, borse, zaini e molto altro) di stilisti come Kokoon, Sessun, Delikatessen, UFTD e Royal
Republic.
MEIN DESIGN
MODA E ACCESSORI
11-18 mar-ven, 10-15 sab; Kettenbrückengasse) Stilista e
Cartina (www.mein-design.org; 04, Kettenbrückengasse 6;
proprietaria di questo spazio, Ulrike offre ai giovani creativi e designer austriaci una boutique-
laboratorio dove poter esporre i loro accessori e i loro abiti elaborati con fantasia e grande
attenzione alla qualità e sostenibilità dei materiali. Gli allestimenti cambiano ogni due o tre
mesi e si trova un po’ di tutto, irresistibili capi d’abbigliamento per l’infanzia, gioielli ricavati
da pneumatici riciclati e camicette di seta con riproduzioni di edifici simbolo di Vienna.
FEINEDINGE
CERAMICHE
Cartina (www.feinedinge.at; 05, Margaretenstrasse 35; 10-18 lun-mer e sab, fino alle 19.30 gio e ven;
Kettenbrückengasse) Nel suo negozio atelier Sandra Haischberger crea bellissime porcellane, che
rivelano il suo raffinato senso estetico improntato alla modernità. Le varie serie di accessori
per la casa, vasellame e lampade denotano uno stile minimalista, non privo però di dettagli
originali, evidenti per esempio nelle stoviglie dipinte in colori pastello, nelle lampade con
delicati disegni in filigrana e nei portacandela decorati con motivi floreali e farfalle.
DÖRTHE KAUFMANN
ABBIGLIAMENTO
Cartina (www.doertekaufmann.com; 04, Kettenbrückengasse 17; 13-19 mar-ven, 10-16 sab; Kettenbrückengasse)
Dörthe è la stilista che firma le collezioni presentate due volte l’anno in questa piccola
boutique. I suoi capi spaziano da bolero alla francese ad abiti che attingono ai vivaci motivi e
colori nigeriani. A questi si aggiunge un magnifico assortimento di comodi cappelli, guanti e
sciarpe di maglia lavorati a mano, tutti in pregiate lane merino, mohair o alpaca e tinti con
pigmenti naturali.
THUM SCHINKENMANUFAKTUR
ALIMENTARI
7-12 lun-ven; Pilgramgasse) In attività dal 1860, la
Cartina (www.thum-schinken.at; 05, Margaretenstrasse 126;
Thum Schinkenmanufaktur è famosa per gli zamponi, la pancetta e il salame preparati con la
pregiata carne di maiale Mangalitza, oltre ad altri prodotti affumicati e tartufati.
GABARAGE UPCYCLING DESIGN
DESIGN
Cartina (www.gabarage.at; 06, Schleifmühl-gasse 6;
10-18 lun-gio, 10-19 ven, 11-17 sab; Taubstummengasse)
Design riciclato, ecologia e responsabilità sociale sono i concetti chiave alla base delle
creazioni in vendita al Gabarage. Vecchi birilli da bowling vengono trasformati in vasi, bidoni
della spazzatura in tavoli e sedie, striscioni pubblicitari in borse e semafori in lampade
originali.
FLO VINTAGE MODE
MODA VINTAGE
10-18.30 lun-ven, fino alle 15.30 sab; Kettenbrückengasse) In
Cartina (www.flovintage.com; 04, Schleifmühl-gasse 15a;
una città tanto innamorata del suo glorioso passato, stupisce che vi siano così pochi negozi di
abbigliamento vintage. Gli abiti, esposti con cura meticolosa e attenzione all’estetica, vanno
dal 1890 al 1980, e troverete capolavori Jugendstil ornati di perle, indumenti new look degli
anni ’50 e ’60, nonché abiti firmati degli anni ’70 e ’80 (disposti in ordine alfabetico da Armani
a Zegna). I prezzi sono elevati, ma la qualità non è da meno.
RAVE UP
MUSICA
Cartina (www.rave-up.at; 06, Hofmühlgasse 1;
10-18.30 lun-ven, fino alle 17 sab; Pilgramgasse) La simpatia dei
commessi, montagne di vinili nuovi e un’impressionante scelta di generi musicali rendono
assai piacevole una visita al Rave Up. Il negozio è specializzato in musica indie e alternativa
importata dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, ma vi si trova anche molta elettronica, hip hop e
successi retrò. È possibile ascoltare i dischi prima di acquistarli.
LICHTERLOH
CASALINGHI
Cartina (www.lichterloh.com; 06, Gumpendorfer Strasse 15-17;
11-18.30 mar-ven, 10-14 sab; Museumsquartier) Si
tratta di un vasto e invitante spazio espositivo pieno di mobili realizzati tra il 1900 e il 1970 da
nomi del calibro di Eames, Thonet e Mies van der Rohe. Anche se non avete in programma
l’acquisto di una credenza danese, vale la pena di dare un’occhiata a questa vera e propria
galleria di moderni mobili di design.
Vita in città
Tour del gusto nel Freihausviertel
Un tempo quartiere di umili artigiani, il Freihausviertel ha visto rinascere le sue
graziose vie con l’apertura di caffè dall’atmosfera bohémienne, negozi di specialità
alimentari e alcune tra le gallerie d’arte e le boutique più interessanti di Vienna.
Dopo una mattina trascorsa fra le bancarelle del Naschmarkt, continuate
l’esplorazione del 4. Bezirk seguendo il nostro itinerario per buongustai.
Pranzo letterario
’Spezie e libri di cucina’ sono quanto troverete sugli scaffali di Babettes (cartina;
www.babettes.at; 04, Schleifmühlgasse 17; 10-19 lun-ven, 10.30-17 sab set-lug, 11-18 lun-
ven, 10-15 agosto; Kettenbrückengasse). All’ora di pranzo viene offerto un piatto del
giorno (12-14.30 lun-ven), preparato nella cucina a vista con spezie della casa e ingredienti
freschi del Naschmarkt. La sera si tengono lezioni di cucina a tema, che spaziano dalle
tapas alle ricette toscane.
Bollicine made in Austria
Sekt Comptoir (cartina; www.sektcomptoir.at; 04, Schleifmühlgasse 19; 17-23 lun-gio,
12-23 ven e sab; Kettenbrückengasse) vi attende per un bicchiere di Sekt (spumante) del
Burgenland. Trovandosi a pochi isolati dal Naschmarkt, il locale è affollato di clienti con le
borse della spesa traboccanti di acquisti.
Zucchero e spezie
Con un po’ di fortuna vedrete i membri della famiglia Henzl intenti a essiccare e macinare le
erbe e le spezie coltivate in proprio e miscelarle con zucchero o sale: Henzls Ernte
(cartina; www.henzls.at; 05, Kettenbrückengasse 3; 13-18 mar-ven, 9-17 sab;
Kettenbrückengasse) è una bottega con specialità come sale al prugnolo, zucchero alla
lavanda, pesto di aglio ursino e marmellata di pomodori verdi.
Fresco di fattoria
Helene (cartina; http://bauernladenhelene.at; 05, Kettenbrückengasse 7; 8-18 mar-ven,
fino alle 15 sab; Kettenbrückengasse) vende un ricco assortimento di prodotti regionali
di qualità, tra cui frutta e verdura fresca, carni e formaggi, il pane biologico di Joseph Brot
von Pheinsten proveniente dal Waldviertel, miele di castagno, larice e acacia dell’Austria
Inferiore, vini e marmellata di peperoncini del Burgenland.

Naschmarkt
TASFOTONL/SHUTTERSTOCK ©
La mela e la cruna dell’ago
Grazioso negozietto-laboratorio, il Näherei Apfel (cartina; www.naeherei-apfel.at;
Kettenbrückengasse 8; 11-18 mar-ven, 10-15 sab; Kettenbrückengasse) vende specialità
a base di mele del Burgenland (mele essiccate, marmellata di mele, succo di mela e mele
sfuse al chilo). Troverete anche originali borse, maglioni e abiti di jersey confezionati da
Ursula. Si organizzano anche corsi di cucito.
Degustazione dolce
Presso la pasticceria Fruth (cartina; www.fruth.at; 04, Kettenbrückengasse 20; 11-19
mar-ven, 9-17 sab; Kettenbrückengasse), Eduard Fruth crea incredibili opere d’arte, come
crostatine alle fragole, tartufi cremosi ed éclairs leggeri come piume.
Tè pomeridiano
Sala da tè simile a un salotto francese, il Süssi (cartina; 01-943 13 24; www.suessi.at; 04,
Operngasse 30; dessert €3,50-7, tè pomeridiano €18; 11-21 mar-sab, 13-21 dom;
Karlsplatz) vanta un ambiente retrò con sedie rosse, carta da parati a righe, centrini di pizzo
e candelabri. Si servono tè dell’azienda parigina Mariage Frères e deliziosi macarons,
quiche, crostate di frutta e torte alla panna.
SPORT E ATTIVITÀ
KLETTERANLAGE FLAKTURM
ARRAMPICATA
Cartina ( 01-585 47 48; www.alpenverein.wien/flakturm; 06, Esterházypark; arrampicata con attrezzatura interi/bambini
€45/22 l’ora; 14-tramonto apr-ott; Neubaugasse) Gli spogli muri esterni della Flakturm (torre della
contraerea) dell’Esterházypark vengono utilizzati per esercitazioni di arrampicata organizzate
dall’Österreichischer Alpenverein (Club Alpino Austriaco). Le venti vie (livello 4-8) arrivano a
un’altezza di 34 m.
MuseumsQuartier e Neubau
I top 5
Kunsthistorisches Museum Un’immersione totale nel vortice artistico del Museo di
Storia dell’Arte, scrigno dei tesori degli Asburgo, dalle tombe egizie ai capolavori di maestri
come Raffaello, Dürer e il Caravaggio.
MuseumsQuartier Una giornata dedicata all’arte per tastare il polso culturale di Vienna,
visitando i musei, i caffè, i ristoranti e i bar delle vecchie scuderie della Hofburg.
Naturhistorisches Museum Appuntamento con i dinosauri e i protagonisti della
preistoria al Museo di Storia Naturale.
Rathaus Lo splendore neogotico del municipio durante una visita guidata gratuita.
Design a Neubau Una passeggiata all’insegna del design tra le suggestive vie
acciottolate di Spittelberg, quartiere ricco di edifici Biedermeier.

Per ulteriori dettagli, v. cartina

Il quartiere dei musei e Neubau oscillano fra tradizione asburgica e modernità. Il complesso
barocco delle scuderie imperiali si è visto catapultare nel XXI secolo con la trasformazione in
MuseumsQuartier, colossale centro culturale con bar, caffè, boutique e musei, tra cui il
Leopold Museum, orgoglioso custode della più grande collezione al mondo di opere di Egon
Schiele. Sostando nei cortili del MuseumsQuartier la creatività che c’è nell’aria diventa quasi
palpabile.
Subito dietro l’angolo, in Maria-Theresien-Platz, si trova il Kunsthistorisches Museum, un
esaltante viaggio attraverso la storia dell’arte che affianca capolavori di Rubens a meravigliosi
reperti dell’antico Egitto. Nel palazzo neoclassico situato di fronte ha sede invece il
Naturhistorisches Museum.
Dopo aver fatto il pieno di arte e cultura, passate in rassegna gli atelier e le boutique nelle
viuzze di Neubau per aggiornarvi sulle ultime tendenze della moda e del design. Dopo il
tramonto, spostatevi un po’ più a ovest per raggiungere i vivaci bar e club sotto gli archi del
Gürtel, dove vanno a divertirsi i giovani della capitale.
Vita di quartiere
Schanigärten In estate imitate i viennesi e andate negli Schanigärten (tavoli all’aperto nei
dehors dei caffè o nei giardini all’interno di cortili), per esempio all’Amerlingbeisl, a
Spittelberg, o alla Kantine e al Café Leopold nel MuseumsQuartier.
Design Perlustrate vie come Kirchengasse, Lindengasse, Neubaugasse e Zollergasse, dove
artisti e creativi rinnovano di continuo la moda e il design viennesi.
Ristoranti pop-up Unitevi ai viennesi e gustate i piatti preparati dagli chef ospiti al
Brickmakers Pub & Kitchen.
Trasporti
U-Bahn Fermate utili della U-Bahn sono MuseumsQuartier e Volkstheater lungo la linea U2.
Per Neubau le fermate più comode sono Neubaugasse e Zieglergasse (U3) e Burggasse
Stadthalle e Thaliastrasse (U6).
Tram I tram delle linee D, 1, 2 e 71 percorrono la Ringstrasse, fermandosi davanti al
Rathaus, sul Dr-Karl-Renner-Ring e presso il Parlamento. La linea 49 parte dal Dr-Karl-
Renner-Ring e attraversa Neubau, fermando a Stiftgasse/Siebensterngasse e
Neubaugasse/Westbahnstrasse.
I consigli Lonely Planet
Cercate di pianificare la vostra visita in modo da poter approfittare delle tante visite
guidate gratuite ai vari musei del quartiere. È il caso per esempio del Leopold Museum
(domenica alle 15), della Kunsthalle Wien (sabato e domenica alle 15 e alle 16) e del
MUMOK (verificate sul sito web). Da segnalare anche le ottime visite guidate gratuite del
Rathaus (lunedì, mercoledì e venerdì alle 13).
I migliori ristoranti
Tian Bistro
Vestibül
Figar
Pure Living Bakery
I migliori locali
Brickmakers Pub & Kitchen
Café Leopold
Le Troquet
I migliori negozi
Die Werkbank
Dirndlherz
Das Möbel
S/GHT
Mühlbauer

DA NON PERDERE
KUNSTHISTORISCHES MUSEUM

OZGUR GUVENC/SHUTTERSTOCK ©

Tra i numerosi e bellissimi palazzi costruiti dagli Asburgo spicca senz’altro il


Kunsthistorisches Museum. L’imponente edificio, che richiama lo stile
rinascimentale italiano, accoglie un’immensa collezione di opere d’arte – si
spazia dalle antichità egizie e romane a collezioni che rappresentano tutte le
scuole di pittura europee. Se avete poco tempo, visitate per prima la
Pinacoteca, che conserva le opere dei grandi maestri.
IN PRIMO PIANO

Dipinti del Secolo d’Oro olandese


Scuole italiana, spagnola e francese
Kunstkammer
Tomba di Kaninisut
DA SAPERE

KHM, Museo di Storia dell’Arte


cartina, H4
www.khm.at
01, Maria-Theresien-Platz
interi/bambini compresi i Musei della Neue Burg €15/gratuito
10-18 ven-mer, fino alle 21 gio giu-agosto, chiuso lun set-mag
Museumsquartier, Volkstheater

Pinacoteca
La vasta Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum è una delle collezioni più importanti
del mondo nel suo genere. Calcolate almeno un paio d’ore per vedere i numerosi
capolavori di pittura europea.

Pittura olandese, fiamminga e tedesca


La visita inizia con le sale dedicate al Rinascimento tedesco, dove Lucas Cranach il
Vecchio è presente con alcune stupende tavole ispirate alla Genesi come Paradiso
terrestre (1530) e Adamo ed Eva (1537). Il fulcro di questa sezione è costituito dalla
collezione di opere di Albrecht Dürer. La forza delle composizioni, il sapiente uso delle
luci e la profonda empatia con i soggetti ritratti emergono in capolavori come il Ritratto
di giovane veneziana (1505), l’Adorazione della Santissima Trinità (1511) e il Martirio
dei Diecimila (1508).
Rubens ci conduce nel cuore del barocco fiammingo con dipinti che illustrano i temi
della Controriforma o ricchi di simboli mitologici. Il miracolo di San Francesco Saverio
(1617), proveniente dalla Chiesa dei Gesuiti di Anversa, L’Annunciazione (1610), I
miracoli di Sant’Ignazio (1615) e il Trittico di Sant’Ildefonso (1630) sono tutte opere
che denotano la qualità cromatica e lo stile plastico-lineare della pittura di Rubens. Tra
le opere a soggetto mitologico segnaliamo Medusa (1617), potente immagine di testa
recisa circondata da serpenti, e Festa di Venere Verticordia (1636), un’estatica
celebrazione dell’amore.
A cavallo tra Cinque e Seicento fiorì la pittura del Secolo d’Oro olandese e con essa
l’anelito a una rappresentazione fedele della realtà con grande attenzione al dettaglio e
abilità nell’uso del chiaroscuro, caratteristiche evidenti nei quadri di Rembrandt,
Ruisdael e Vermeer. L’Autoritratto con le mani sui fianchi di Rembrandt (1652), in cui
l’artista si ritrae con l’umile grembiule da pittore, La grande foresta di Van Ruisdael
(1655), con la sua visione quasi palpabile della natura, e L’allegoria della pittura di
Vermeer (1665), dove Clio, la musa della storia, è ritratta nella luce diffusa dello studio
dell’artista, sono opere emblematiche di quest’epoca.
Le ultime tre sale sono dedicate ad Antoon van Dyck, maestro del barocco fiammingo,
e a Pieter Bruegel il Vecchio. La sincera devozione religiosa di Van Dyck trova
espressione in quadri come La visione del beato Hermann (1630), dove una luce radiosa
inonda la Vergine e il monaco inginocchiato, e Madonna col Bambino, Santa Rosalia e
Santi Pietro e Paolo (1629). Un’intera sala accoglie le vivide rappresentazioni della vita
e dei paesaggi fiamminghi di Pieter Bruegel il Vecchio, accanto alla sua celeberrima
Torre di Babele (1563).

Pittura italiana, spagnola e francese


Le prime tre sale ospitano alcuni fra i grandi maestri della pittura veneziana del XVI
secolo: Tiziano, Veronese e il Tintoretto. Il virtuosismo di Tiziano sottende la Ninfa e
pastore (1570), dove il giovane che suona il flauto per la fanciulla irraggiungibile
conferisce dignità mitologica a una scena pastorale. Tra le opere di Veronese
ricordiamo Lucrezia (1583), drammatica rappresentazione del suicidio dell’eroina
romana ritratta nell’atto di trafiggersi il petto con un pugnale, mentre il Tintoretto
rende palese il desiderio suscitato da un morbido corpo femminile nel dipinto Susanna e
i vecchioni (1557).
La sala 4 custodisce la splendida Madonna del Belvedere di Raffaello (1506), uno dei
grandi capolavori dell’Alto Rinascimento, mentre nella sala seguente si può ammirare
la Madonna del Rosario (1607) di Caravaggio, commovente pala d’altare risalente al
periodo della Controriforma, che ebbe grande influenza sul barocco italiano. Stupore
e allegria provocano, nella sala 7, le composizioni antropomorfe di Giuseppe
Arcimboldo ispirate alle stagioni e agli elementi: Estate (1563), Inverno (1563) e Fuoco
(1566). Il Canaletto dipinse Schönbrunn (1761), fornendo una minuziosa immagine del
castello all’apogeo dell’impero.
L’artista che domina le sale finali dedicate alla pittura spagnola, francese e inglese è
Velázquez, pittore spagnolo che operò alla corte di Spagna: l’Infanta Margherita in
azzurro (1673) è un ritratto in cui i volumi dell’abito di seta creano un effetto
fortemente realistico, esaltato dall’innocenza dello sguardo della bambina. Meritano
uno sguardo più attento anche Paesaggio del Suffolk di Thomas Gainsborough (1748),
mirabile nella leggerezza delle pennellate e dei colori soffusi, e la Distruzione del
Tempio di Gerusalemme (1639), turbolenta visione del francese Nicolas Poussin.

Kunstkammer
I tesori accumulati dagli Asburgo nel corso dei secoli sono esposti nella Kunstkammer
(gabinetto dell’arte e delle curiosità), un’enorme collezione che occupa 20 sale e raduna
2200 opere, dalle tazze in avorio di narvalo ai segnaposto con incastonati denti fossili di
squalo, raccolte dagli Asburgo fin dal Medioevo.
Fiore all’occhiello della collezione è la Saliera di Benvenuto Cellini, capolavoro di
oreficeria scolpito a mano in oro, avorio e smalto, commissionata da Francesco I di
Francia nel 1540. Tra le altre gemme esposte spiccano le sculture in avorio realizzate
all’inizio del XVII secolo dal Maestro delle Furie, la splendida Madonna di Krumau
(1400), capolavoro della scultura gotica boema, e la Coppa del drago (1570),
realizzata in lapislazzuli, oro e pietre preziose da Gasparo Miseroni.

Collezione egizia e del Vicino Oriente


La collezione esposta al piano terra invita a decifrare i misteri della civiltà egizia a
partire dai tesori del Periodo predinastico e dell’Antico Regno. Da Giza proviene la
Tomba di Kaninisut, camera in ottimo stato di conservazione, decorata con rilievi e
geroglifici che narrano la vita del principe della V dinastia. L’amore degli egizi per la
natura e l’ornamento trova espressione in manufatti come l’astuccio porta-kajal a forma
di scimmia e la tavolozza per il trucco a forma di pesce.
Stele, lastre di altari sacrificali, portagioie, statue di sfingi e di faraoni riportano in vita
il Medio Regno e il Nuovo Regno. Il talento artigianale degli egizi affiora in oggetti
come l’ippopotamo in ceramica turchese (2000 a.C.) e l’anello-sigillo d’oro di Ramses X
(1120 a.C.). Il Periodo tardo, ovvero quello in cui il controllo del territorio passò
dall’Egitto alla Persia, è documentato dal Libro dei Morti di Chonsu-mes redatto intorno
al 1000 a.C., la tavola policroma della mummia di Nes-pauti-taui e i vasi canopi con
coperchi a testa di scimmia, falco e sciacallo.
Sarcofagi in pietra, maschere dorate di mummie e busti di sacerdoti e principi ci
conducono infine attraverso il Periodo tolemaico e l’Età greco-romana. Il gioiello
della collezione del Vicino Oriente è il leone della Porta di Ishtar proveniente da
Babilonia (604-562 a.C.).

Collezione di arte antica


La collezione di arte antica abbraccia un periodo di tre millenni, rivelando la spiccata
passione degli Asburgo per l’antichità greca e romana. Ne fanno parte 2500 reperti
risalenti a un arco di tempo compreso fra l’Età del Bronzo cipriota e gli inizi del
Medioevo.
Con l’arte cipriota e micenea il visitatore è catapultato agli albori della civiltà
occidentale, intorno al 500 a.C. È a quest’epoca che risale la statua votiva di un
cipriota, figura finemente scolpita di un uomo che indossa una tunica. Tra le teste, i
busti e le statuette di personaggi mitologici che documentano l’arte greca si distingue
un frammento del fregio settentrionale del Partenone raffigurante due uomini con la
barba. La fioritura delle arti nel periodo ellenistico culmina in opere quali il
Sarcofago delle Amazzoni: il rilievo illustra la scena di una battaglia in modo talmente
vivido che sembra quasi di udire il clangore delle armi brandite dai guerrieri. Nel
settore dedicato all’Italia preromana merita segnalare la statua di Atena, le corone
funerarie in oro finemente lavorato e la lastra di metallo lavorata a sbalzo che raffigura
la lotta dei titani contro gli dèi.
Il ricco repertorio di arte romana comprende il Mosaico di Teseo (IV secolo d.C.)
proveniente da Salisburgo, capolavoro di geometria policroma che raffigura la leggenda
di Teseo. Da non perdere sono anche il sarcofago con l’avvincente rilievo della Caccia al
leone (III secolo d.C.) e la Gemma Augustea (I secolo d.C.), pregiato cammeo in
sardonice. Fra gli oggetti d’arte del primo Medioevo catturano lo sguardo gli scintillanti
vasi in oro che fanno parte del tesoro di Nagyszentmiklós, riportato alla luce nel
1799 nell’odierna Romania.

Cena al Kunsthistorisches Museum


RADIOKAFKA/SHUTTERSTOCK ©

Cene al museo
Mangiare sotto la cupola del museo è un’esperienza indimenticabile. Il
Kunsthistorisches Museum organizza cene ( il giovedì dalle 18.30 alle 22;
interi/bambini €44/25 escluso l’ingresso al museo e le bevande) e serve prime colazioni
( 10-12.30; €19,90 per persona escluso l’ingresso). Tra una portata e l’altra potrete
gironzolare liberamente e ammirare le opere d’arte.
VISITE GUIDATE
Di grande utilità durante la visita è l’audioguida multilingue (€4) che si può noleggiare
vicino all’ingresso. Il KHM offre visite guidate gratuite in tedesco: visite di 30 minuti
all’ora di pranzo (martedì e giovedì alle 12.30) e visite di un’ora dedicate a un singolo
artista o a una corrente artistica (mercoledì alle 16, venerdì alle 10.15). Per ulteriori
informazioni v. www.khm.at.

Salendo l’imponente scalone principale, lo sguardo è attratto dai cerchi sempre


più piccoli della cupola, i marmi policromi delle colonne, i delicati affreschi
delle volte e i leoni ruggenti in cima ai gradini coronati dal grande gruppo
scultoreo Teseo e il Centauro (1805) di Antonio Canova. Gli affreschi dorati che
circondano gli archi e i capitelli delle colonne – figure femminili ispirate
all’arte egizia e greco-romana – sono opera dei fratelli Klimt, mentre le lunette
semicircolari furono dipinte dall’austriaco Hans Makart.
GABINETTO NUMISMATICO
Il Münzkabinett del Kunsthistorisches Museum è una delle più grandi collezioni di
monete al mondo. L’esposizione si articola in tre sale (al terzo piano) e copre tre
millenni di storia: monete, banconote, medaglioni, onorificenze e distintivi in mostra
non sono che una piccola rappresentanza (2000 pezzi) della collezione, che conta ben
700.000 pezzi.

La prima sala del Gabinetto Numismatico espone medaglie d’onore, usate per
la prima volta in Italia intorno al 1400, oltre a una serie di distintivi d’oro e
d’argento della Casa d’Asburgo. La seconda sala ripercorre brevemente la
storia delle varie forme di pagamento, dalla nascita della moneta avvenuta in
Lidia nel VII secolo a.C. fino ai giorni nostri. Osservate lo statere decorato con
testa di leone, in uso durante il regno di Aliatte, sovrano della Lidia (619-560
a.C.), e le monete ateniesi su cui è raffigurata Atena insieme alla civetta,
animale sacro alla dea. La terza sala ospita mostre temporanee.
Kunsthistorisches Museum
IL MEGLIO IN MEZZA GIORNATA
Le dimensioni del Kunsthistorisches Museum possono scoraggiare il visitatore: qui di
seguito proponiamo un percorso di mezza giornata che include i principali capolavori
del museo.

Salite l'imponente scalone di marmo coronato dal gruppo scultoreo Teseo e il Centauro
di Antonio Canova. Girate quindi a destra per accedere alla Collezione egizia e del
Vicino Oriente, dove nella sala II potrete contemplare i rilievi della Mastaba di
Kaninisut . Saltando qualche millennio raggiungete l’antica Roma per farvi
conquistare dalla delicatezza della Gemma Augustea nella sala XVI. L’ala opposta a
questo piano è occupata dalla Kunstkammer, dove si custodiscono oggetti rari e preziosi
come la Saliera d’oro di Benvenuto Cellini nella sala XXIX.

Al piano superiore vi attende la Pinacoteca, straordinario compendio di arte


rinascimentale e barocca. L’ala orientale accoglie la pittura olandese, fiamminga e
tedesca: vi spiccano l’Adorazione della Santissima Trinità di Dürer, nella sala XV,
alcuni capolavori di Rubens e Rembrandt e la superba Torre di Babele di Pieter
Bruegel il Vecchio nella sala X. Meritano pari attenzione le sale dell’ala occidentale,
dove tra le opere dei maestri della pittura italiana, spagnola e francese si segnalano la
Madonna del Belvedere di Raffaello, nella sala 4, la Madonna del Rosario del
Caravaggio, nella sala V, e l’Estate di Giuseppe Arcimboldo nella sala 7.
CONSIGLI
» Per orientarvi ritirate un’audioguida e una piantina del museo nell'atrio d'ingresso.
» Prenotate il biglietto online, in modo da poter evitare la coda.
» Per trovare meno gente visitate il museo il giovedì tra le 18 e le 21.
» Non è permesso fotografare con il flash.

DA NON PERDERE
MUSEUMSQUARTIER

RADU BERCAN/SHUTTERSTOCK ©

Nel MuseumsQuartier, una delle più vaste aree al mondo dedicate alla cultura,
l’eredità barocca contrasta splendidamente con l’avanguardia. Esteso su una
superficie di 90.000 mq, questo complesso di musei, bar, caffè, ristoranti,
negozi e spazi riservati agli spettacoli occupa le ex scuderie imperiali
progettate da Fischer von Erlach nel 1725. Non si può vedere tutto in un
giorno, quindi occorre scegliere tra le molteplici attrattive.
IN PRIMO PIANO

Collezione Schiele al Leopold Museum


Azionismo Viennese al MUMOK
I caffè all’aperto nel cortile durante l’estate
DA SAPERE

MuseumsQuartier; MQ
cartina, G3
www.mqw.at
07, Museumsplatz
informazioni e biglietteria 10-19
Museumsquartier, Volkstheater

Leopold Museum
Il Leopold Museum (www.leopoldmuseum.org; 07, Museumsplatz 1; interi/bambini
€13/8; 10-18 ven-mer, fino alle 21 gio giu-agosto, 10-18 mer e ven-lun, fino alle 21 gio
set-mag) si chiama così in onore di Rudolf Leopold, oftalmologo viennese che nel 1950,
quando era ancora studente, acquistò per pochi scellini il suo primo quadro di Egon
Schiele (1890-1918). Iniziò in questo modo la sua prestigiosa collezione di opere d’arte
austriaca del XIX e XX secolo, che nel 1994 fu venduta in blocco al governo austriaco
per una cifra corrispondente a 160 milioni di euro (venduti separatamente, i 5266
quadri potevano fruttargli una cifra pari a 574 milioni di euro). Nacque così il Leopold
Museum. All’ultimo piano dell’edificio c’è il Café Leopold.
L’edificio presenta un esterno in calcare bianco e interni caratterizzati da ampi spazi
(molto bello è l’atrio alto 21 m e coperto da un soffitto in vetro), illuminati per lo più da
luce naturale. La collezione di Egon Schiele, la più grande al mondo di questo artista,
conta 41 dipinti e 188 fra disegni e incisioni. Tra i suoi capolavori meritano di essere
segnalati L’uomo e la morte (1911), Madre con due bambini (1915) e Cardinale e suora
(1912).
Ben rappresentata è anche l’opera di Albin Egger-Lienz, autore di quadri che illustrano
la dura vita contadina, Richard Gerstl e Oskar Kokoschka, uno dei massimi esponenti
dell’espressionismo in Austria. Vi sono inoltre alcune tele di Klimt, tra cui l’allegorica
Morte e vita (1910), un groviglio di figure umane su cui incombe la morte. Infine sono
esposti quadri di Loos, Hoffmann, Otto Wagner, Waldmüller e Romako.

MUMOK
Lo scuro edificio di basalto sede del MUMOK (Museum Moderner Kunst; Museo d’Arte
Moderna; www.mumok.at; 07, Museumsplatz 1; interi/bambini €11/gratuito; 14-19
lun, 10-19 mar, mer e ven-dom, 10-21 gio) contrasta in modo evidente con i palazzi
storici del MuseumsQuartier. La sua è la più importante collezione viennese di arte del
XX secolo, incentrata soprattutto su Fluxus, nouveau réalisme, pop art e fotorealismo,
ma vi sono rappresentati anche l’espressionismo, il cubismo, la minimal art e
l’azionismo viennese. Le 9000 opere sono esposte a rotazione in mostre a tema e a volte
l’intera collezione relativa all’azionismo lascia spazio a mostre temporanee. L’azionismo
viennese nacque negli anni ’60 in contrapposizione all’arte accademica e a quello che
alcuni artisti consideravano un ambiente politico e culturale asfittico. Artisti come
Günter Brus, Otto Mühl, Hermann Nitsch e Rudolf Schwarzkogler miravano a scioccare
lo spettatore con performance violente e dissacranti, che spesso contemplavano il corpo
umano usato come tela. Fu un movimento che lasciò il segno, sconvolgendo
ripetutamente il pubblico: alcuni artisti furono addirittura arrestati per oltraggio al
pudore. Altri nomi illustri presenti nel museo sono Picasso, Paul Klee, Magritte, Max
Ernst e Alberto Giacometti, che, al confronto, non sembrano neanche artisti
d’avanguardia. Controllate il programma prima di venirci con bambini per assicurarvi
che sia adatto a loro.

Kunsthalle Wien
La Kunsthalle (Sala d’Arte; 01-521 890; www.kunsthallewien.at; 07, Museumsplatz
1; entrambe le sale interi/bambini €12/gratuito; 11-19 ven-mer, fino alle 21 gio)
riunisce una serie di sale riservate all’arte contemporanea austriaca e internazionale. I
soffitti alti e la vastità e funzionalità degli ambienti la collocano tra i migliori spazi
espositivi europei. Le mostre durano da tre a sei mesi e privilegiano fotografia, video,
film, installazioni e nuovi media. Nel weekend le visite guidate durano un’ora e sono in
tedesco e in inglese: quelle del sabato (Halle 1 alle 15, Halle 2 alle 16) sono dedicate a
un tema specifico, quelle della domenica (stessi orari) offrono una panoramica
generale.

Architekturzentrum Wien
L’Architekturzentrum Wien (Centro di Architettura di Vienna; 01-522 31 15;
www.azw.at; 07, Museumsplatz 1; ingresso alle mostre variabile, biblioteca ingresso
libero; centro di architettura 10-19, biblioteca 10-17.30 lun, mer e ven, fino alle 19
sab e dom, chiuso gio) comprende tre sale usate per mostre temporanee, una biblioteca
e un caffè. Le mostre cambiano periodicamente e illustrano gli sviluppi dell’architettura
a livello internazionale. La biblioteca è aperta al pubblico. La domenica il centro
organizza passeggiate guidate (in tedesco, da prenotare in anticipo) in giro per Vienna,
dedicate a temi specifici nell’ambito dell’architettura. Per date e prezzi, consultate il
sito web del centro.

Zoom
L’amatissimo museo dei bambini ( 01-524 79 08; www.kindermuseum.at; 07,
Museumsplatz 1; mostre interi/bambini €4/gratuito, attività bambini €4-6, adulto
accompagnatore gratuito; 12.45-17 mar-dom lug e agosto, 8.30-16 mar-ven, 9.45-16
sab e dom set-giu, attività orario variabile; Museumsquartier, Volkstheater) introduce
all’arte attraverso il gioco. Nella sezione ‘Atelier’ i bimbi creano, rompono, disegnano e
sperimentano, dando libero sfogo alla fantasia. La sezione ‘Ausstellung’ presenta una
mostra che cambia ogni sei mesi, mentre ‘Ozean’ invita a un percorso avventuroso di
tunnel, grotte e ponti che stimola la coordinazione. Da otto a 14 anni si può frequentare
il Lab Club, un laboratorio di film d’animazione. Le attività durano circa un’ora e 30
minuti e si possono prenotare i posti tramite la biglietteria oppure online.
TEATRO DEI BAMBINI
Dschungel Wien ( 01-522 07 20; www.dschungelwien.at; 07, Museumsplatz 1;
interi/bambini a partire da €6/4,50; biglietteria 14.30-18.30 lun-ven, 16.30-18.30 sab
e dom) spazia dalla prosa alle marionette, passando per la musica, la danza e il puro e
semplice racconto. Di norma ci sono più spettacoli al giorno in tedesco e, ogni tanto,
anche in inglese; per ulteriori informazioni, v. sito web.

I cortili del MuseumsQuartier ospitano eventi invernali ed estivi che spaziano


dai festival cinematografici ai mercatini di Natale, dai reading letterari alle
serate DJ; per ulteriori informazioni v. www.mqw.at. In estate sono anche un
popolare luogo di ritrovo grazie ai dehors dei caffè.
DANZA
Tanzquartier Wien ( 01-581 35 91; www.tqw.at; 07, Museumsplatz 1; biglietti €10-57;
biglietteria 10-16.30 metà lug-agosto, 9-19.30 lun-ven, 10-19.30 sab set-metà lug) è il
principale palcoscenico di danza di Vienna, con spettacoli sperimentali di compagnie
locali e internazionali. I biglietti invenduti (€8) vengono messi in vendita 15 minuti
prima dello spettacolo.
MQ: BIGLIETTI E INFORMAZIONI
Chi vuol visitare più musei risparmia acquistando uno dei biglietti cumulativi in vendita
presso l’MQ Point ( 01-523 58 81-17 31; www.mqpoint.at; 07, Museumsplatz 1; 10-
19). L’MQ Kombi Ticket (€32) comprende l’ingresso a tutti i musei (solo lo Zoom
prevede una riduzione) e uno sconto del 30% sulle esibizioni al Tanzquartier Wien;
l’MQ Art Ticket (€26) permette l’ingresso al Leopold Museum, al MUMOK, alla
Kunsthalle e l’ingresso ridotto allo Zoom, oltre a uno sconto del 30% al Tanzquartier
Wien.

DA NON PERDERE
NATURHISTORISCHES MUSEUM
Lo spettacolare Naturhistorisches Museum di Vienna ripercorre quattro
miliardi di anni in un solo museo. Questo edificio di fine Ottocento,
caratterizzato da una grande cupola e stupende sale decorate con stucchi, è il
palazzo gemello del Kunsthistorisches Museum, situato di fronte. Tra minerali,
fossili e ossa di dinosauro ci sono tesori come la statuetta della Venere di
Willendorf, risalente a 25.000 anni fa, e una collezione di 1100 meteoriti.
IN PRIMO PIANO

Meteoriti
Venere di Willendorf e Fanny vom Galgenberg
Dinosauri sala 10
Visite del tetto
DA SAPERE

Museo di Storia Naturale


cartina, G4
www.nhm-wien.ac.at
01, Maria-Theresien-Platz
interi/bambini €10/gratuito, visite guidate del tetto €8
9-18.30 gio-lun, fino alle 21 mer, visite del tetto in inglese alle 15 ven, sab e dom
Museumsquartier, Volkstheater

Piano terra: meteoriti, dinosauri e reperti preistorici


Il piano terra accoglie una miriade di minerali, fossili e gemme, tra cui spiccano il
cristallo di quarzo affumicato del peso di 115 kg proveniente dal ghiacciaio Tiefen, in
Svizzera, la pepita di platino di 6,2 kg trovata negli Urali e l’abbagliante
‘Blumenstrauss’, bouquet di pietre preziose che Maria Teresa donò all’imperatore
Francesco I nel 1760.
Nella sala 5 si trova la più grande collezione di meteoriti del mondo, che comprende il
meteorite marziano di Chassigny, precipitato in Francia nel 1815, e il meteorite ferroso
di Cabin Creek, caduto in Arkansas nel 1886.
Bambini e appassionati di dinosauri esultano nella sala 10 del piano terra dove, su una
piattaforma rialzata, ci sono gli scheletri di un diplodoco, un iguanodonte e un allosauro
animatronico alto 6 m. Interessante è anche lo scheletro di un archelone, la più grande
tartaruga mai esistita.
Le sale 11, 12 e 13 sono dedicate alla preistoria, con manufatti come il mantello di un
mammut e vari utensili forgiati dall’uomo di Neanderthal. In queste sale trovano posto
anche due dei reperti più preziosi del museo: la Venere di Willendorf, statuetta
paleolitica alta 11 cm, e la cosiddetta Fanny vom Galgenberg, risalente a 32.000 anni fa
e ritenuta una delle più antiche sculture mai rinvenute; fu chiamata così per la posa
insolita che ad alcuni ricordava la famosa ballerina austriaca Fanny Elster (1810-84).
Nelle sale 14 e 15, riaperte nel gennaio 2013, la collezione di antropologia è
dedicata all’evoluzione dell’uomo e a temi quali l’andatura bipede e lo sviluppo del
cervello con l’ausilio di postazioni interattive. Si ha poi la possibilità di esaminare uno
scheletro virtuale per stabilirne il genere, l’età e la causa di morte, di farsi immortalare
nelle vesti di un cavernicolo e spedire la foto via e-mail e di scoprire la differenza tra
neanderthaliani e Homo sapiens toccando i rispettivi teschi.

Primo piano: zoologia


Il primo piano è il paradiso dei tassidermisti: la collezione di animali e insetti spazia
dalle specie più comuni a quelle più rare o addirittura estinte, dagli organismi
unicellulari ai grandi mammiferi. Stupefacenti sono il mollusco gigante di 1,4 m nella
sala 23, l’anaconda della foresta amazzonica lungo 5,5 m nella sala 27, la tartaruga
gigante delle Galapagos nella sala 28 e i bradipi bidattili rinvenuti nel 1831 in Brasile
nella sala 33.

Visite guidate del tetto


Le visite guidate del tetto dell’edificio consentono di ammirare da vicino gli elaborati
elementi architettonici; per partecipare alla visita bisogna avere almeno 12 anni.
CHE COSA VEDERE
KUNSTHISTORISCHES MUSEUM
MUSEO
V. Kunsthistorisches museum.
MUSEUMSQUARTIER
MUSEO
V. Museumsquartier.
NATURHISTORISCHES MUSEUM
MUSEO
V. Naturhistorisches museum.
HOFMOBILIENDEPOT
MUSEO
Cartina (www.hofmobiliendepot.at; 07, Andreasgasse 7; interi/bambini €9,50/6, con visita guidata di 1 h €11,50/7; 10-18;
Neubaugasse) Il grande Hofmobiliendepot è un museo che riunisce i mobili degli Asburgo
provenienti dalla Hofburg, da Schönbrunn, dallo Schloss Belvedere e da altri palazzi, non
esposti nelle rispettive sedi di appartenenza. Una visita di questo enorme deposito, distribuito
su quattro piani e forte di 165.000 pezzi, fornisce una panoramica affascinante del design dei
mobili dell’epoca, con richiami come i troni imperiali, la bara dell’imperatore Massimiliano e il
letto neorinascimentale dell’imperatrice Elisabetta proveniente dal Castello di Gödöllö.
L’ingresso al museo, uno dei più sottovalutati di Vienna, è compreso nel Sisi Ticket.
Gli estimatori dello stile Biedermeier resteranno incantati soprattutto dal secondo piano, dove
vi sono una dozzina di sale meticolosamente arredate nello stile dei primi anni del XIX secolo;
ai visitatori è consentito sedersi su diverse sedie dell’epoca. Si tratta della più vasta collezione
di mobili Biedermeier del mondo. Il quarto piano è dedicato ai mobili Jugendstil, disegnati da
architetti come Otto Wagner, Loos e Hoffmann.
UNA NOTTE AL NATURHISTORISCHES MUSEUM
Se volete rivivere l’esperienza del famoso film Una notte al museo con Ben Stiller,
prenotate la Nacht im Museum. I visitatori adulti (€200) saranno accolti con una cena
di gala, una visita guidata con torcia elettrica della collezione permanente e un
bicchiere di champagne sulla terrazza sul tetto, prima di coricarsi accanto ai dinosauri
e, la mattina seguente, fare colazione nel caffè. Anche i bambini (€75) possono
partecipare alla visita guidata con torcia elettrica, purché siano accompagnati da un
adulto. Per dormire, adulti e bambini dovranno portarsi il sacco a pelo. Per prenotazioni
e informazioni sulle date, visitate il sito web del museo o il negozio.
BURGTHEATER
TEATRO
Cartina ( 01-514 44 4140; www.burgtheater.at; 01, Universitätsring; visite guidate interi/bambini €7/3,50; visite guidate
15 set-giu; D, 1, 2 Rathaus, Rathaus) La sede del Burgtheater è un sontuoso edificio in stile
rinascimentale che dà lustro alla Ringstrasse. Costruito nel 1888 su progetto di Gottfried
Semper e Karl Hasenauer, fu quasi completamente distrutto durante la seconda guerra
mondiale e restituito all’antico splendore nel 1955. Il teatro risale al 1741 ed è uno dei più
antichi d’Europa. È passato alla storia per aver ospitato le prime rappresentazioni delle Nozze
di Figaro (1786) di Mozart e della Prima Sinfonia (1800) di Beethoven. Chi volesse gettare uno
sguardo dietro le quinte, può partecipare a una delle visite guidate.
Le visite illustrano la storia, l’architettura e le moderne tecnologie. Oltre ai ritratti di famosi
attori austriaci e ai busti di celebri drammaturghi, potrete ammirare i soffitti del foyer dipinti
dai fratelli Klimt. Le visite guidate in inglese hanno luogo solo da venerdì a domenica; durante
il resto della settimana sono in tedesco, ma viene comunque fornito un breve riassunto delle
spiegazioni in inglese.
PALAIS EPSTEIN
PUNTO DI INTERESSE
Cartina ( 01-401 10 2400; www.palaisepstein.at; 01, Dr-Karl-Renner-Ring 1; visite guidate interi/bambini €5/3; visite
guidate 11 e 14 sab metà set-metà lug; D, 1, 2 Dr-Karl-Renner-Ring, Volkstheater) Progettato da Theophil von
Hansen, lo stesso architetto che disegnò il Parlamento, situato accanto, il Palais Epstein ne
ospita gli uffici amministrativi ed è aperto al pubblico esclusivamente per visite guidate (in
tedesco), che percorrono i suoi eleganti corridoi, l’ampio atrio con il soffitto di vetro e le sale
del cosiddetto bel étage.
Magnifica è la Spielzimmer (Sala dei Giochi), che vanta un soffitto con elaborati stucchi dorati
e affreschi circolari (Hansen si ispirò ad alcuni particolari della Chiesa di Santa Maria dei
Miracoli di Venezia).
JUSTIZPALAST
EDIFICIO DI RILIEVO
Cartina ( 01-521 52-0; www.ogh.gv.at; 01, Schmerlingplatz 11; 7.30-16.30 lun-ven; D, 1, 2 Burgring, Volkstheater)
Completato nel 1881, il Palazzo di Giustizia è un edificio neorinascimentale oggi sede della
Corte Suprema austriaca. A meno di non esservi trascinati dentro in manette, è senz’altro
interessante visitarne anche gli interni. L’atrio centrale, alto ben 23 m, è un insieme di
scalinate, archi e colonne coperto da un soffitto di vetro. Vi campeggia anche una statua della
Giustizia, con in mano la spada e il codice della legge. Per accedere all’edificio si deve
superare un rigoroso controllo di sicurezza; portatevi la carta di identità.
Il caffè dell’ultimo piano è aperto al pubblico e offre un magnifico panorama della Hofburg.

DA NON PERDERE
RATHAUS
IN PRIMO PIANO

Rathauspark
Arkadenhof
Festsaal
Stadtsitzungsaal
DA SAPERE

Municipio
cartina, G1
www.wien.gv.at
01, Rathausplatz 1
ingresso libero
visite guidate 13 lun, mer e ven set-giu, 13 lun-ven lug e agosto
D, 1, 2 Rathaus, Rathaus

Tra i palazzi ottocenteschi lungo la Ringstrasse, l’edificio più vistoso è il Municipio,


costruito nel 1883 in stile neogotico, sul modello dei municipi fiamminghi, su progetto
di Friedrich von Schmidt (l’architetto della Cattedrale di Colonia). Dal Rathauspark,
abbellito da fontane e dalle statue in bronzo di Johann Strauss padre e Josef Lanner,
padri del valzer viennese, si possono ammirare la facciata in pietra, gli archi a sesto
acuto delle finestre e le torrette affusolate.
La storia dell’edificio si apprende nel corso di una visita guidata gratuita che inizia
dall’Arkadenhof, vasto cortile porticato, e prosegue nella Festsaal (Sala delle Feste),
dove ogni anno a giugno si tiene il Concordia Ball. Nello spazio riservato all’orchestra
merita osservare i rilievi raffiguranti Mozart, Haydn, Gluck e Schubert. La
Stadtsitzungsaal (Camera del Consiglio) vanta un soffitto a cassettoni, decorato con
rosette in foglia d’oro e affreschi con episodi storici come la fondazione dell’Università
nel 1365, dal quale pende un lampadario a forma di fiore che pesa 3200 kg. Molto belle
sono anche la Stadtsenatssitzungssaal (Camera del Senato), le Wappensäle (Sale
degli Stemmi) e le Steinsäle (Sale di Pietra).
HAUPTBÜCHEREI WIEN
BIBLIOTECA
Cartina (www.buechereien.wien.at; 07, Urban-Loritz-Platz;
11-19 lun-ven, fino alle 17 sab; Burggasse-Stadthalle) La
sede centrale della Biblioteca Civica di Vienna è un moderno edificio costruito a cavallo della
linea U6. Una scalinata sale verso le grandi porte dell’entrata principale, alte quanto due piani
dell’edificio. All’ultimo piano della biblioteca c’è il Café Oben, che offre un’ampia vista
panoramica sulla parte meridionale della città.
PASTI
FIGAR
CAFFÈ €
Cartina (www.figar.net; 07, Kirchengasse 18; prima colazione €5,50-9, portate principali €10-15; cucina 8-22.30 lun-ven, 9-
16 sab e dom, bar fino alle 24 dom-mer, fino alle 2 gio-sab; Neubaugasse) Ravvivato da un dipinto murale in
stile street art, il locale più in voga di Neubau per un brunch serve spettacolari prime
colazioni fino alle 14 che prevedono un ‘Working Class Hero’ (salsiccia, funghi, fagioli stufati,
pomodori ciliegini) e il ‘Chosen’ (prosciutto Thum, chorizo, Emmental e uova strapazzate),
oltre a yogurt, muesli, porridge e dolci vari. La sera si trasforma in un cocktail bar con
sottofondo di musica house.
I piatti serviti a pranzo propongono insalate biologiche, filetto d’agnello al timo e yogurt con
cetrioli, salmone alla griglia con insalata di patate e spinaci e cheeseburger con confit di
pomodori e peperoncino e patatine fritte al rosmarino.
PURE LIVING BAKERY
CAFFÈ €
Cartina (www.purelivingbakery.com; 07, Burggasse 68; piatti €3,20-8,40; 9-21; 46 Strozzigasse/Lerchenfelder Strasse)
Circondata da un dehors, la seconda e più grande filiale di Pure Living Bakery ha la stessa
atmosfera da spiaggia, con mobili retrò, caffè biologico e frullati supervitaminici. Tra gli
spuntini leggeri figurano i bagel come Health is Wealth (avocado, pomodori, cetrioli e lattuga
iceberg) e California Cool Classic (salmone affumicato dell’Atlantico, brie e formaggio
cremoso) oltre a piatti di pasta, insalate, torte, biscotti e gelato artigianale.
LIEBLING
CAFFÈ €
Cartina (
01-990 58 77; 07, Zollergasse 6; piatti €3-8,50; 9-24 lun-sab, fino alle 22 dom; ; Neubaugasse) Il
locale è privo di insegna: le pareti spoglie e i mobili recuperati qua e là ai mercatini delle pulci
creano un’atmosfera molto spontanea e casual. Entrate per bere una spremuta o pranzare con
un sano piatto del giorno, come lo strudel di spinaci e feta, una panna cotta con formaggio di
capra o una densa minestra di pomodoro, finendo con una fetta di torta al cioccolato e
lavanda. Si accettano solo contanti.
PIZZERIA-OSTERIA DA GIOVANNI
ITALIANO €
Cartina ( 01-523 77 78; http://giovanniwien.com; 07, Sigmundsgasse 14; pizze €4,90-13,90, portate principali €12,80-18,90;
18-23.30 lun-gio, 12-15 e 18-23.30 ven e sab; ; 49 Stiftgasse, Volkstheater) Un angolo di Italia nel cuore
di Spittelberg. Il locale è accogliente e la pizza sottile e croccante. La pasta è fatta in casa, per
esempio i ravioli di spinaci con salsa al tartufo. I pochi tavoli si riempiono in un baleno, quindi
conviene prenotare. In estate vengono sistemati dei tavoli nel cortile sul retro.
TART’A TATA
CAFFÈ €
8-19 lun-sab; Neubaugasse) Caffè francese dal fascino retrò, che
Cartina (07, Lindengasse 35; piatti €4-6,50;
non sfigurerebbe in una via del Marais. Vi si preparano deliziose quiche, crêpes, croissant al
burro e vari dolci, tra cui una superba tarte aux fraises (crostata alle fragole).
DIE BURGERMACHER
HAMBURGER €
Cartina (www.dieburgermacher.at; 07, Burggasse 12; hamburger €8,50-10,50; 17-22.30 mar-ven, 12-22.30 sab, 12-21.30
dom; ; Volkstheater) Localino alternativo che propone hamburger di carne e vegetariani (con
formaggio halloumi, per esempio, o in versione messicana), preparati con ingredienti biologici.
Se non trovate un tavolo, accomodatevi al bancone laterale o fatevi confezionare l’ordine per
asporto.
KANTINE
CAFFÈ €
Cartina ( 01-523 82 39; www.mq-kantine.at; 07, Museumsplatz 1; portate principali €8,50-13,50; cucina 11-24, bar 9-2;
; Museumsquartier) Vivace bar-caffetteria che occupa le ex scuderie imperiali, per la precisione
la stalla che ospitava i cavalli personali dell’imperatore. È il posto più tranquillo dove
mangiare un boccone nel MuseumsQuartier. La sala interna ha un soffitto a volta da cui pende
una sfera stroboscopica e comode sedie dove potrete riposare le gambe rifocillandovi con
un’insalata, un involtino con pane pita oppure uno dei 40 cocktail. In estate i clienti affollano i
tavoli all’aperto, sistemati nel cortile principale del MuseumsQuartier.
In inverno il Glühwein (vin brûlé) riscalda gli animi.
SANKT JOSEF
VEGETARIANO €
Cartina ( 01-526 68 18; 07, Mondscheingasse 10; porzione piccola/grande €8,30/9,20; 8-17 lun-ven, fino alle 16 sab; ;
49 Siebensterngasse, Neubaugasse) È un locale stile mensa, che propone cucina vegetariana
ispirata ogni giorno a un paese o un tema diverso (per esempio all’India). Si può scegliere fra
porzioni grandi e piccole e si mangia molto bene. L’ambiente minimalista e informale e la
simpatia del personale attirano una clientela giovane e dinamica.
GRADWOHL
PANETTERIA €
7-19 lun-ven, fino alle 12 sab; Zieglergasse) Fa
Cartina (www.gradwohl.info; 07, Zieglergasse 1; piatti €1,50-3,50;
parte di una catena rinomata per il pane integrale biologico. Questa filiale si trova a due passi
da Mariahilfer Strasse ed è il posto ideale per uno spuntino sano e veloce, un sandwich o una
baguette preparati sul momento.
MASCHU MASCHU II
MEDIORIENTALE €
Cartina ( 01-990 47 13; www.maschu-maschu.at; 07, Neubaugasse 20; falafel €5,40-7,90, portate principali €7,20-19,80;
10.30-24; ; Neubaugasse) Questa filiale di Neubau della minicatena Maschu Maschu è un vero e
proprio ristorante, con tanto di tavoli all’aperto, quando il tempo è bello, e un menu ricco di
piatti a base di agnello. La sua filiale nella Innere Stadt (cartina; 01-533 29 04;
www.maschu-maschu.at; 01, Rabensteig 8; piatti €5,40-8,90; 10.30-24; ; 1, 2,
Schwedenplatz) è più che altro un takeaway.
TIAN BISTRO
VEGETARIANO €€
Cartina ( 01-890 466 532; www.tian-bistro.com; 07, Schrankgasse 4; portate principali €10-18; 11.30-22 lun-ven, 9-22 sab
e dom; ; 49 Siebensterngasse/Stiftgasse, Volkstheater) In estate i tavoli colorati si allargano
sull’acciottolato esterno, mentre all’interno il tetto di vetro inonda di luce la sala piena di
verde. Questo locale è la filiale più economica e informale del ristorante vegetariano Tian,
stellato Michelin, che serve sublimi piatti vegetariani e vegani, come il risotto al tartufo nero
con nocciole del Piemonte; nei weekend la prima colazione si serve fino alle 14.
GLACIS BEISL
BEISL €€
Cartina ( 01-526 56 60; http://glacisbeisl.at;07, Breite Gasse 4; portate principali €7,60-17,80; cucina 12-23, bar 11-2; ;
Volkstheater) Seminascosto in fondo a una scala lungo Breite Strasse, nel MuseumsQuartier
(seguite le indicazioni dal MUMOK), il Glacis Beisl prepara un gulasch autentico, una Wiener
Schnitzel a regola d’arte e altri classici della tradizione austriaca, che potrete accompagnare
con eccellenti vini locali rossi e bianchi. In estate cenate sotto i noci tra gerani in fiore nel
grande cortile.
AMERLINGBEISL
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-526 16 60; www.amerlingbeisl.at; 07, Stiftgasse 8; portate principali €7-16; cucina 12-24, bar 9-2; 49
Stiftgasse, Volkstheater) Questo Beisl seminascosto di Spittelberg in estate apre il suo incantevole
cortile acciottolato, rivestito d’edera e rampicanti e illuminato da lanterne. L’ottima cucina
segue il ritmo delle stagioni sia per le portate principali, come le fettuccine all’aglio selvatico,
la croccante Schnitzel con salsa ai mirtilli rossi, il würstel con insalata di patate, sia per i piatti
leggeri come l’insalata con filetto di trota affumicata. Molto apprezzato è il cocktail a prezzo
speciale offerto ogni settimana (€5).
HALLE
INTERNAZIONALE €€
Cartina ( 01-523 70 01; www.diehalle.at; 07, Museumsplatz 1; portate principali €8,50-18,90, menu da 2 portate a pranzo
€8,90-9,90; cucina 10-24, bar fino alle 2; ; Museumsquartier) Eclettico ristorante della Kunsthalle, con
atmosfera e arredi accattivanti come le lampade cilindriche e i tavoli bassi. Gli chef sfornano
antipasti, risotti, piatti di pasta, insalate, oltre a vari piatti tradizionali austriaci, come il
gulasch, e alcune pietanze della cucina asiatica. Nelle calde giornate estive tutti cercano un
tavolo all’aperto: sono disposti tra la Kunsthalle e il MUMOK.
KONOBA
DALMATA €€
Cartina ( 01-929 41 11; www.konoba.at; 08, Lerchenfelder Strasse 66-68; portate principali €12-19; 17-24;
Thaliastrasse) Pochi ristoranti a Vienna sono in grado di competere con il Konoba per la
preparazione del pesce. Gli chef dalmati conoscono bene la loro materia prima e riescono
sempre a garantire la freschezza del prodotto. Zander (luccioperca) e Goldbrasse (orata)
figurano spesso sul menu, ma aspettatevi anche molti piatti di stagione. La grande sala unica
crea un’atmosfera piacevolmente conviviale.
GAUMENSPIEL
BISTRÒ €€
Cartina ( 01-526 11 08; www.gaumenspiel.at; 07, Zieglergasse 54; portate principali €18-28, menu da 4/5 portate €36/48;
18-22.30 lun-sab; ; 49 Westbahnstrasse/Zieglergasse, Burggasse Stadthalle) L’ambiente è quello di un
accogliente Beisl di quartiere, con pareti dipinte di rosso, pavimenti in legno e un minuscolo
cortile fiorito, dove è piacevole cenare con il bel tempo. Il menu cambia regolarmente
combinando specialità austriache e piatti mediterranei e prestando grande attenzione al
dettaglio, alla qualità degli ingredienti e alla presentazione, si tratti del soufflé di caprino con
datteri o dell’anatra selvatica con polenta alle bacche di rosa, cavolo rosso e mandarino.
VESTIBÜL
AUSTRIACO €€€
Cartina ( 01-532 49 99; www.vestibuel.at; 01, Universitätsring 2; menu da 3 portate a pranzo €31, menu da 3/4 portate a
cena €53/67, portate principali €16-42; 12-14.30 e 18-22.30 lun-ven, 18-22.30 sab; D, 1, 2 Rathaus, Stadiongasse,
Rathaus) Il Vestibül fa bella mostra di sé nell’ala meridionale del Burgtheater, dove attira i
clienti con l’eleganza del suo ambiente caratterizzato da colonne di marmo, raffinati stucchi e
un bancone ornato di specchi. Il menu punta molto sulla cucina regionale preparata con
ingredienti di stagione, offrendo per esempio aragosta con crauti o pesce gatto allo zafferano
con tuberi ed erbe di campo. Si consiglia di prenotare.
LOCALI E VITA NOTTURNA
BRICKMAKERS PUB & KITCHEN
BIRRA ARTIGIANALE
Cartina ( 01-997 44 14; www.brickmakers.at; 07, Zieglergasse 42; 16-2 lun-ven, 10-2 sab, 10-1 dom; Zieglergasse)
Piastrelle color verde bottiglia stile metropolitana inglese, pavimento a mosaico e sottofondo
musicale di musica disco, hip-hop, funk e soul offrono la cornice a birre artigianali e sidro di
ottima qualità: ce ne sono 30 alla spina servite in qualsiasi momento della giornata e oltre 150
in bottiglia. La cucina vede avvicendarsi chef sempre diversi, che a pranzo e a cena
propongono un po’ di tutto, dal fish and chips al brisket, petto di manzo cotto lentamente al
barbecue.
LE TROQUET
BAR
Cartina (www.letroquet.at; 07, Kirchengasse 18;
11-2 lun-sab, 17-2 dom; Neubaugasse) Il francese è la lingua
franca del Troquet, arredato in stile parigino con un bancone in zinco. Vini e birre artigianali
provengono da tutta la Francia e i cocktail sono quelli classici (Harvey Wallbanger, Cuba
Libre). Tra i piatti tipici da caffè francese figurano il croque monsieur e il croque madame
(toast con formaggio e prosciutto, il croque madame è coronato da un uovo fritto).
DONAU
CLUB
Cartina (www.donautechno.com; 07, Karl-Schweighofer-Gasse 10; 20-4 lun-gio, fino alle 6 ven e sab, fino alle 2 dom;
Museumsquartier) In questo regno della techno i DJ guidano una folla di allegri nottambuli che si
scatena in un ambiente con colonne, soffitti a volta e luci a effetto. L’entrata passa spesso
inosservata; cercate la porta grigia di metallo. Dispone anche di un proprio chiosco di würstel.
DACHBODEN
BAR
Cartina (www.25hours-hotels.com; 07, Lerchenfelder Strasse 1-3;
15-1; ; Volkstheater) Il Dachboden è un
locale con terrazza situato all’ultimo piano del 25hours Hotel e offre una magnifico panorama
sui tetti di Vienna dalla terrazza arredata nello stile di un beach bar. Il mercoledì e il venerdì
sera i DJ mettono jazz, soul e funk. All’interno, le cassette di legno e vecchi mobili
scompagnati sono sparsi per il pavimento in cemento grezzo illuminato da lampadari. Oltre a
Fritz-kola e a una serie di vini, birre e tè speciali, ci sono spuntini tipo tapas.
SIEBENSTERNBRÄU
MICROBIRRIFICIO
Cartina (www.7stern.at; 07, Siebensterngasse 19;
11-24; Neubaugasse) Vivace e rustica birreria che
produce alcune delle migliori birre artigianali di Vienna. Accanto alle lager al luppolo e alle
ale al malto si possono assaggiare insolite birre alla canapa, al peperoncino e affumicate.
Gustatele insieme ai Brezel oppure con piatti più sostanziosi come Schnitzel, gulasch o piedino
di maiale (portate principali a pranzo €6,90, a cena €7,50-18,90). Nei mesi più caldi gli
estimatori della birra affollano i tavoli sistemati nel cortile. Sono disponibili bottiglie
riutilizzabili che potrete far riempire di birra.
ROTE BAR
BAR
Cartina (www.rotebar.at; 07, Neustiftgasse 1;
22-2 lun-ven, fino alle 4 sab, fino all’1 dom; Volkstheater) Marmi,
grandi lampadari e pesanti tende di velluto rosso caratterizzano questo elegante bar
all’interno del Volkstheater, un luogo esclusivo per sorseggiare un cocktail o un calice di vino
accompagnato da stuzzichini. Il posto ha anche un suo calendario di eventi e prevede
performance artistiche il mercoledì sera, ‘dance night’ con DJ il sabato e serate speciali, come
quelle dedicate al tango e ai reading di poesie.
CAFÉ LEOPOLD
BAR
Cartina (www.cafe-leopold.at; 07, Museumsplatz 1; 10-24 dom-mer, fino alle 4 gio, fino alle 6 ven e sab; ;
Museumsquartier, Volkstheater) Considerato il miglior bar del MuseumsQuartier, il Café Leopold si
trova all’ultimo piano del Leopold Museum. Il locale sfoggia un elegante design, lampade
vistose e un giardino d’inverno che si affaccia sulla piazza del MuseumsQuartier. L’atmosfera è
forse più da discoteca che da bar; da giovedì a sabato ci sono DJ alla consolle che mettono
musica per lo più hip-hop. Nei mesi freddi il dehors diventa un giardino d’inverno.
EUROPA
BAR
9-5; ; Neubaugasse) Punto di riferimento tra i locali del
Cartina (www.europa-lager.at; 07, Zollergasse 8;
7. Bezirk, l’Europa è un posto molto tranquillo a qualunque ora del giorno e della notte. Di
giorno potrete dunque andarci a bere un caffè o mangiare qualcosa approfittando dei tavoli
accanto alle finestre, mentre di sera potrete accomodarvi al banco e godervi la musica
proposta dal DJ. La prima colazione (dalle 9 alle 15 tutti i giorni) sembra pensata apposta per i
clienti che devono smaltire la sbornia e, la domenica, prevede un sontuoso buffet.
CAFÉ OBEN
CAFFÈ
Cartina (www.oben.at; 07, Urban-Loritz-Platz 2a; 10-23 lun-gio, 9-23 ven e sab, 10-15 dom;
Burggasse-Stadthalle) ‘Oben’ significa ‘sopra’ e infatti questo caffè si trova in cima alla
Hauptbücherei Wien: dalla sua terrazza offre splendide vedute della parte meridionale della
città. Andateci per un caffè, per un succo biologico, un vino viennese, una birra austriaca, uno
schnapps o un cocktail con vista panoramica, oppure per un pranzo di due portate dall’ottimo
rapporto qualità-prezzo (€7,50-9,80). Il brunch domenicale (€18,80) riscuote un grande
successo.
WIRR
BAR
8-2 dom-ven, fino alle 4 sab; Volkstheater, Burggasse-Stadthalle) Durante il
Cartina (http://wirr.at; 07, Burggasse 70;
weekend non è facile trovare un posto a sedere sui divani vintage di questo allegro bar.
L’ambiente sa un po’ di alternativo, con opere di artisti locali alle pareti. Il club al piano
inferiore propone serate eclettiche con musica che va dal pop degli anni ’60 ai ritmi balcanici.
FRAUENCAFÉ
LESBO, CAFFÈ
18-24 gio e ven, più eventi speciali; Rathaus, Volkstheater) Caffè-
Cartina (http://frauencafe.com; 08, Lange Gasse 11;
bar esclusivamente riservato alle signore, il Frauencafé è da anni uno dei ritrovi preferiti del
panorama lesbico e transgender viennese. L’atmosfera è rilassata e accogliente e il locale si
trova a una certa distanza dalla zona dei gay bar che gravitano intorno al Die Villa.
Vita in città
Neubau: moda e design
Neubau, ovvero il 7. Bezirk, è il posto più stimolante per chi desidera immergersi
nel vivace panorama della moda e del design viennesi, riuscendo magari anche a
vedere gli artigiani al lavoro. Qui di seguito suggeriamo un itinerario di mezza
giornata fra boutique e atelier che propongono le creazioni degli stilisti e dei
designer più originali della capitale. Visitando il sito www.7tm.at troverete una
serie di indirizzi consigliati dai viennesi.
Caffè e shopping
Das Möbel (cartina; http://dasmoebel.at; 07, Burggasse 10; 14-24 lun-ven, 10-24 sab e
dom; Volkstheater) è un caffè alla moda e anche un negozio, ed espone i mobili più
originali disegnati da artisti locali, tutti in vendita.
Die Werkbank
Mobili, lampade, tappeti, vasi, gioielli, orologi, quadri, borse e persino biciclette sono fra le
creazioni che potreste trovare in mostra a Die Werkbank (cartina; www.werkbank.cc; 07,
Breite Gasse 1; 12-18.30 mar-ven, 11-17 sab; Volkstheater) – ‘Il banco di lavoro’ – uno
spazio tutto bianco dove alcuni dei designer più innovativi di Vienna espongono i loro lavori.
Cioccolato creativo
Schokov (cartina; www.schokov.com; 07, Siebensterngasse 20; 12-18.30 lun-ven, 10-18
sab; 49 Stiftgasse, Volkstheater) Il sogno di diventare cioccolataio di Thomas Kovazh si è
realizzato alcuni anni fa con l’apertura di questo elegante negozio che ha l’aspetto di una
galleria d’arte. Oggi Schokov vende alcune tra le migliori praline e tartufi della capitale
(oltre 200 tipi) accanto a prestigiosi marchi austriaci come Zotter e Berger. Gli amanti del
cioccolato potranno acquistare tavolette al peperoncino, alla lavanda, al sale marino, alle
patate e perfino al pepe, sotto forma di barrette. Un laboratorio di 90 minuti che comprende
la degustazione di 20 tipi di cioccolato costa €29.
Art déco e Bauhaus
Holzer Galerie (cartina; www.galerieholzer.at; 07, Siebensterngasse 32; 10-12 e 14-18
lun-ven, fino alle 17 sab; 49 Siebensterngasse, Neubaugasse) è l’indirizzo ideale per
l’acquisto di mobili, decorazioni, lampade e oggetti d’arte di altissima qualità, per la
maggior parte in stile art déco e Bauhaus. Senz’altro più facili da trasportare sono i bei
gioielli ispirati ai modelli art déco.
Borse fatte a mano
Borse dai toni smorzati a tracolla e a mano, realizzate in pelle tinta con colori vegetali da
Ina Kent (cartina; www.inakent.com; 07, Siebensterngasse 50; 11-19 lun-ven, fino alle 18
sab; 49 Siebensterngasse, Volkstheater) e molto apprezzate dai viennesi. Accanto alla
boutique si trova il laboratorio dove potrete vederla al lavoro.
Arti applicate
Schauraum (cartina; 01-676 757 67 00; www.schauraum.at; 07, Siebensterngasse 33;
su appuntamento; 49 Siebensterngasse, Neubaugasse) vende insoliti oggetti d’arte.
Oltre a stoviglie e accessori dallo stile contemporaneo, troverete i capi versatili di Karin
Merkl: maglioni, sciarpe e giacche in lana merino o seta.
Moda all’avanguardia
Park (cartina; 07, Mondscheingasse 20; 10-19 lun-ven, fino alle 18 sab; Neubaugasse) è
uno store votato al design in un candido spazio di 480 mq, che vende libri e riviste di moda,
accessori, mobili e moda all’avanguardia.
Tendenze in passerella
Vestiti in seta che valorizzano le forme, coordinati e moda mare della stilista Elke Freytag
(cartina; http://elkefreytag.com; 07, Lindengasse 14; 12-18 mer-ven, 10-15 sab; 49
Siebensterngasse, Neubaugasse) sfilano regolarmente sulle passerelle di Vienna ed altre
città.
Talenti emergenti
La boutique S/GHT (cartina; www.sight.at; 07, Kirchengasse 24; 11-18 lun-sab;
Neubaugasse) promuove firme austriache emergenti come Katharina Schmid, Meshit e
Sightline accanto a designer internazionali affermati.
Gioielli straordinari
Nel laboratorio Schmuckladen (cartina; http://baustelle.schmuckladen.org/wordpress; 07,
Kirchengasse 40; 13-18.30 mer, 11-18.30 gio e ven, 11-17 sab; 49 Siebensterngasse,
Volkstheater) l’orafa Ilga crea gioielli pieni di fantasia, da delicate collane in foglia
d’argento a originali anelli realizzati a partire da un bottone.
DIVERTIMENTI
BURGTHEATER
TEATRO
Cartina (Teatro Nazionale; 01-514 44 4440; www.burgtheater.at; 01, Universitätsring 2; posti a sedere €7,50-61, posti in
piedi €3,50, studenti €9; biglietteria 9-17 lun-ven; D, 1, 2 Rathaus, Rathaus) Il Burgtheater, uno dei
palcoscenici più prestigiosi del mondo germanofono, non ha perso il suo smalto nel corso degli
anni e continua a mettere in scena una media di circa 800 rappresentazioni l’anno. Gli
allestimenti spaziano dai drammi di Shakespeare alle commedie di Woody Allen. Il
Burgtheater gestisce anche l’Akademietheater, teatro da 500 posti costruito tra il 1911 e il
1913.
I biglietti per il Burgtheater e l’Akademietheater vengono messi in vendita al 75% del loro
valore un’ora prima della rappresentazione. È consigliabile prenotare in anticipo, anche se, a
seconda dello spettacolo in programma, talvolta è possibile trovare qualche biglietto anche
all’ultimo minuto.
VOLKSTHEATER
TEATRO
Cartina ( 01-521 11-400; www.volkstheater.at; 07, Neustiftgasse 1; biglietti €11-53; biglietteria 10-19.30 lun-sab;
Volkstheater) Potendo contare su quasi 1000 posti a sedere, il Volkstheater è uno dei teatri più
grandi di Vienna. Costruito nel 1989, l’edificio vanta una sala interna molto sfarzosa. Gran
parte degli spettacoli in programma è di autori stranieri (da Woody Allen a Ingmar Bergman e
Molière), ma tutti vengono messi in scena in tedesco. I biglietti invenduti sono riservati agli
studenti e vengono messi in vendita a €5 un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Occorre
prenotare i biglietti in anticipo.
VIENNA’S ENGLISH THEATRE
TEATRO
Cartina ( 01-402 12 60; www.englishtheatre.at; 08, Josefsgasse 12; biglietti €24-47; biglietteria 10-19.30 lun-ven, 17-
19.30 sab nei giorni di spettacolo metà agosto-giu, chiuso lug-metà agosto; 2 Rathaus, Josefstädter Strasse, Rathaus)
Fondato nel 1963, il Vienna’s English Theatre è il primo teatro in lingua straniera ad aver
aperto i battenti nella capitale (di tanto in tanto ospita anche rappresentazioni in francese e in
italiano). Il cartellone spazia da produzioni classiche come i drammi di Shakespeare a testi
contemporanei. Gli studenti hanno diritto a uno sconto del 20%. I biglietti per i posti in piedi
costano €10 e vengono messi in vendita 15 minuti prima dello spettacolo.
SHOPPING
DIRNDLHERZ
ABBIGLIAMENTO
11-18 gio e ven, fino alle 16 sab; Volkstheater) La stilista
Cartina (http://dirndlherz.at; 07, Lerchenfelder Strasse 50;
austriaca Gabriela Urabl interpreta la moda alpina attraverso Dirndl originalissimi, dagli
impertinenti modelli con bustino effetto push-up in velluto viola alle sfacciate versioni in
percalle stile anni ’50 o ai moderni Dirndl decorati con motivi bizzarri pop art o con borchie
stile punk. Si vendono anche magliette con scritte tipo ‘Mein Dirndl ist in da Wäsch’ (‘Il mio
Dirndl è a lavare’).
MÜHLBAUER
CAPPELLI
10-18.30 lun-ven, fino alle 18 sab; Neubaugasse) Questa grande
Cartina (www.muehlbauer.at; 07, Neubaugasse 34;
boutique dello stilista austriaco Mühlbauer (cartina; 01, Seilergasse 10; 10-18.30 lun-ven,
fino alle 18 sab; Stephansplatz) si serve di materiali come feltro, lana d’alpaca, mohair,
coniglio, camoscio, cashmere, paglia, alghe, pelliccia, merino e fustagno. Ci sono tutti i
modelli immaginabili e collezioni nuove ogni stagione. Potete anche farvi fare un modello su
misura in quattro settimane e farvelo spedire a casa.
WIENER KONFEKTION
MODA E ACCESSORI
Tutti i capi casual da donna della Wiener Konfektion (cartina; www.wiener-konfektion.at; 07,
Westbahnstrasse 4; 12.30-18.30 mer-ven, 12-17 sab; 49 Neubaugasse, Westbahnstrasse,
Neubaugasse) sono disegnati e realizzati a Vienna dalla stilista sperimentale (e proprietaria)
Maria Fürnkranz-Fielhauer, che si serve di tessuti moderni, denim, misto lana, ma soprattutto
vintage degli anni ’60 e ’70 per creare magliette, gonne, vestiti, pantaloni da tuta e molto
altro.
ART POINT
MODA E ACCESSORI
Cartina (http://artpoint.eu; 07, Neubaugasse 35; 11-19 lun-ven, fino alle 17 sab; 49 Neubaugasse, Westbahnstrasse,
Neubaugasse) Una boutique di design che presenta l’ultima collezione austro-russa di Lena
Kvadrat. Caratteristici del marchio sono i capi versatili, con tessuti sovrapposti che possono
essere indossati in più modi, creando un look unico nel suo genere.
MOTMOT
MODA E ACCESSORI
Cartina (www.motmotshop.com; 07, Kirchengasse 36; 12-19 mar-ven, fino alle 17 sab; Volkstheater, Neubaugasse)
Aperto da una coppia di grafici e stilisti, il MotMot propone capi d’abbigliamento su misura,
divertenti e colorati. T-shirt e felpe American Apparel sono serigrafate a mano: scegliete fra
oltre 20 disegni (i motivi sono ispirati al mondo dei fumetti) e colori. Vendono anche tazze,
bottoni, poster e libri d’arte.
GÖTTIN DES GLÜCKS
MODA E ACCESSORI
11-14 e 14.30-18.30 lun-ven, 11-17 sab; Neubaugasse) Il
Cartina (www.goettindesgluecks.com; 07, Kirchengasse 17;
primo marchio austriaco di moda equa e solidale garantisce il controllo e la sostenibilità di
tutta la filiera, a partire dai produttori che si trovano in India, nelle Mauritius e in altri paesi.
Il negozio vende morbidi capi in jersey di cotone, gonne, shorts e vari capi per uomo e donna,
comodi come pigiami e allo stesso tempo caratterizzati da una loro eleganza casual.
SPORT E ATTIVITÀ
WIENER EISTRAUM
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Cartina (www.wienereistraum.at; 01, Rathausplatz; interi/bambini a partire da €4, noleggio pattini preriscaldati €7,50/5,50;
9-22 fine gen-inizio marzo; D, 1, 2 Rathaus, Rathaus) Nel cuore dell’inverno Rathausplatz si trasforma
in due piste di ghiaccio collegate che coprono un totale di 8000 mq. Molto apprezzate da tutti
gli appassionati, le piste sono animate da DJ, chioschi alimentari e di Glühwein ed eventi
speciali. Il percorso si snoda a zig zag nel vicino parco e intorno alla piazza.
C’è un settore gratuito riservato ai principianti e ai bambini, aperto dalle 9 alle 16 da lunedì a
venerdì e dalle 8 alle 22 sabato e domenica. Alle 17 da lunedì a venerdì vengono allestite otto
piste da curling.
Alsergrund e zona dell’Università
I Top 5
Sigmund Freud Museum L’appartamento del padre della psicoanalisi, dove una serie di
oggetti rivela particolari interessanti sulla sua vita e il suo lavoro.
Palais Liechtenstein Una visita guidata degli appartamenti barocchi e dei giardini
perfettamente curati.
Università Una passeggiata tra i portici e i cortili dell’Università di Vienna, fondata nel
1365.
Beethoven Pasqualatihaus L’appartamento in cui Beethoven compose la Quarta, la
Quinta e la Settima Sinfonia.
Schubert Geburtshaus Un concerto nella casa in cui Schubert trascorse la sua infanzia.
Café Central Un magnifico caffè dai soffitti a volta e le colonne in marmo in cui ascoltare
le note di un pianoforte.

Per ulteriori informazioni, v. cartina

L’ottavo, il nono e il sedicesimo Bezirk sono molto caratteristici senza essere artificiosi e si
apprezzano al meglio procedendo a ritmo lento. Sono quartieri adatti al passeggio e alla
fermata per un buon caffè, un Grüner Veltliner o un pranzo in locali di sobria eleganza,
piuttosto che alla visita di grandi musei e alla contemplazione di panorami spettacolari. I ritmi
frenetici dei businessman della Innere Stadt lasciano il posto alla vita universitaria del
Vorstadt Alsergrund, con i suoi caffè, bar e piccoli negozi, che troverete anche in Josefstädter
Strasse e nelle viuzze che si diramano a nord. Andate invece a ovest verso Ottakring per
incontrare bar e locali con musica che risuona ad alto volume sotto gli archi della ferrovia
lungo il Gürtel.
Vita di quartiere
Mercati Tastate il polso della Vienna multietnica sgranocchiando uno spuntino a spasso per
il Brunnenmarkt e apprezzando la freschezza dei prodotti di fattoria al Bauernmarkt e al
Freyung.
Vicoli È un quartiere fantastico per chi desidera esplorare le zone meno turistiche della
città. Passeggiando lungo tranquilli vicoli e vie alberate si scoprono mete poco note come il
Museum für Volkskunde.
Caffè Contano su un buon numero di clienti affezionati il POC, il Café Stein, dall’atmosfera
studentesca, e il Tunnel.
Trasporti
U-Bahn Le fermate più vicine al centro utili per raggiungere Alsergrund e la zona
dell’Università sono Schottentor e Rathaus lungo la linea U2. La linea U6 prosegue per il
Gürtel in direzione ovest; fermate utili sono Alser Strasse, Josefstädter Strasse e
Währingerstrasse-Volksoper.
Tram Una fermata comoda lungo il Ring è Schottentor. Altre linee di tram che raggiungono
questo quartiere sono la 44, che da Schottentor procede lungo Alser Strasse fino allo
Hernalser Gürtel, oltre alla 5 e alla 33 che percorrono Josefstädter Strasse.
I consigli Lonely Planet
Un’atmosfera di festa pervade questo quartiere da maggio a settembre, quando lungo
Rossauer Lände, sulle sponde del Canale del Danubio, spuntano i chioschi del Summer
Stage, vivace realtà gastronomica accompagnata da regolari concerti, talvolta gratuiti,
che spaziano dal jazz al tango, dal rock al pop. I chioschi sono aperti dalle 17 all’1 di notte
(prendete la linea U4 fino a Rossauer Lände). Per informazioni sugli eventi in programma,
visitate il sito web.
I migliori ristoranti
Punks
Flein
Wetter
Mamamon
I migliori locali
Achtundzwanzig
Botanical Gardens
Lane & Merriman’s
Weinstube Josefstadt
POC Cafe
I migliori divertimenti
Volksoper
B72
Miles Smiles
CHE COSA VEDERE
PALAIS LIECHTENSTEIN
PALAZZO
Cartina ( 01-319 57 67; www.liechtensteinmuseum.at; 09, Fürstengasse 1; visite guidate €20; visite guidate alle 15 1° e 3°
ven del mese; D, Rossauer Lände) Immortalato anche dal Canaletto, che a metà del Settecento
soggiornò per qualche anno a Vienna, il Palais Liechtenstein è un bellissimo palazzo barocco
immerso in un giardino perfettamente curato e abbellito da statue. L’edificio ospita la
collezione privata del principe Hans-Adam II del Liechtenstein (la cui famiglia risiedette a
Vienna fino all’Anschluss del 1938), costituita da circa 200 quadri e 50 sculture risalenti a un
periodo compreso tra il 1500 e il 1700. La collezione è accessibile unicamente con visita
guidata (solo in tedesco, ma sono disponibili audioguide in inglese). Prenotatela in anticipo.
Al piano terra si trova la biblioteca allestita negli Herrenappartments (Appartamenti dei
Signori), una meravigliosa sala neoclassica che custodisce circa 100.000 libri e pregevoli
affreschi di Johann Michael Rottmayr. Al piano superiore va segnalata la Herkulessaal (Sala
di Ercole), così chiamata per via degli affreschi che ornano il soffitto, opera del famoso pittore
romano Andrea Pozzo (1642-1709). La sala è circondata da sette gallerie che accolgono la
collezione d’arte. Tra i capolavori esposti meritano di essere segnalati il Ritratto virile (1503)
di Raffaello e l’intenso Ritratto di Clara Serena Rubens (1616), dipinto da Rubens, oltre a
pregevoli opere di Van Dyck e Frans Hals. Da segnalare anche uno dei mobili più preziosi del
mondo, il Badminton Cabinet, un pregiatissimo stipo realizzato nelle botteghe granducali di
Firenze intorno al 1720 per Henry Somerset, terzo duca di Beaufort, la cui casata risiede a
Badminton House (da cui il nome del mobile), in Inghilterra.
Per arrivare al palazzo, prendete il tram D e scendete alla fermata Seegasse.
UNIVERSITÀ
UNIVERSITÀ
Cartina ( 01-427 70, visite guidate 01-427 71 7525; www.univie.ac.at; 01, Dr-Karl-Lueger-Ring 1; visite guidate
interi/bambini €5/3; 7-22 lun-ven, fino alle 19 sab, visite guidate in inglese 11.30 sab; D, 1, 2, Schottentor)
L’Università di Vienna, che oggi conta circa 95.000 studenti, fu il primo ateneo di lingua
tedesca e venne fondata nel 1365 per iniziativa del duca Rodolfo IV (1339-65) sul modello
della Sorbona di Parigi. Se il duca fosse stato ancora in vita durante la Riforma del 1520, non
sarebbe stato contento di vedere la Chiesa intromettersi nella sua ‘Sorbona’.
In effetti, la storia dell’Università di Vienna è costellata di accordi tra la Chiesa e le istituzioni
laiche. In epoca illuminista, allorché Maria Teresa estromise la Chiesa dalle università
austriache intorno alla metà del XVIII secolo, l’ateneo viennese divenne quasi un ateneo
moderno (diciamo ‘quasi’ perché, per ironia della sorte, la prima donna fu ammessa ai corsi
soltanto nel 1897). Sotto l’occupazione nazista circa metà dei docenti e degli assistenti fu
costretta a lasciare l’università per motivi politici o razziali.
La visita guidata, che dura un’ora e parte dalla portineria dell’atrio dell’edificio principale,
permette di ammirare i portici neorinascimentali e neobarocchi realizzati alla fine
dell’Ottocento, la sala di lettura e, quando non è utilizzata, la splendida sala delle cerimonie.
Di fronte all’università si trovano la Votivkirche (www.votivkirche.at; 09, Rooseveltplatz;
14-18 lun-ven, 9-13 e 16-18 sab, fino alle 13 dom) , e la cosiddetta Mölker Bastei, una
delle due sezioni rimaste delle antiche mura cittadine.
BEETHOVEN PASQUALATIHAUS
MUSEO, CASA
Cartina (www.wienmuseum.at; 01, Mölker Bastei 8; interi/bambini €5/gratuito; 10-13 e 14-18 mar-dom; D, 1, 2,
Schottentor) Beethoven visse al quarto piano di questa casa dal 1804 al 1814 (pare che nei 35
anni trascorsi a Vienna abbia cambiato casa un’ottantina di volte, ma per fortuna non tutti gli
appartamenti sono stati trasformati in un museo), periodo durante il quale compose tra l’altro
la Quarta, la Quinta e la Settima Sinfonia e l’opera Fidelio. Il museo, allestito nelle due camere
abitate da Beethoven e in altre due dell’appartamento vicino, presenta una serie di fotografie,
articoli e alcuni oggetti appartenuti al grande compositore. La casa porta il nome di Josef
Benedikt Freiherr von Pasqualati, che fu suo proprietario per molto tempo.
SCHUBERT GEBURTSHAUS
MUSEO, CASA
Cartina (www.wienmuseum.at; 09, Nussdorfer Strasse 54; interi/bambini €5/gratuito; 10-13 e 14-18 mar-dom; 37, 38,
Währinger Strasse) La casa dove nel 1797 nacque Franz Schubert (per la precisione nella cucina)
era nota all’epoca con il nome di Zum roten Krebsen (‘Al granchio rosso’), ma con tutta
probabilità Schubert non ne conservò molti ricordi visto che la famiglia si trasferì altrove
quando il futuro compositore aveva appena cinque anni. Fatta eccezione per i suoi famosi
occhiali, in questo museo non c’è molto da vedere, ma gli appassionati di Schubert troveranno
comunque interessante la visita, soprattutto se seguita da uno dei concerti che di tanto in
tanto vi vengono organizzati. Si può raggiungere in tram, scendendo alla fermata
Canisiusgasse.
DA NON PERDERE

SIGMUND FREUD MUSEUM


IN PRIMO PIANO

Sala d’attesa
Sala delle visite
Specchio di Anna Freud nello studio del padre
DA SAPERE

cartina, F4
www.freud-museum.at
09, Berggasse 19
interi/bambini €10/4
10-18
D, Schottentor, Schottenring

Fu in questa casa che Freud trascorse gli anni più prolifici della sua vita, elaborando le
teorie che avrebbero rivoluzionato per sempre la visione dell’uomo. L’appartamento in
cui si trasferì con la sua famiglia nel 1891 e che abbandonò nel 1938 a causa dell’arrivo
dei nazisti fu trasformato in museo nel 1971 con l’aiuto di Anna, l’ultima figlia del padre
della psicoanalisi.
Esplorate le sale e immaginate Freud che fuma un sigaro riflettendo sull’inconscio. Le
stanze più significative sono la sala d’attesa, dove nel 1902 iniziarono a tenersi le
riunioni della ‘Società del mercoledì sera’, la sala delle visite, dove un tempo si
trovava il famoso divano del dottor Freud (oggi conservato a Londra), e il suo studio.
Un’audioguida illustra gli oggetti in mostra e permette di ascoltare frammenti di
interviste. Ce n’è una in cui Freud parla della teoria psicoanalitica.
Sono visibili inoltre le edizioni originali e i dattiloscritti di alcune sue opere, nonché
cimeli che testimoniano le sue principali passioni (i viaggi, il fumo e la collezione di
oggetti di antiquariato). Vengono anche proiettate pellicole in bianco e nero della
Edison, tra cui An Artist’s Dream. Una stanza è dedicata ad Anna Freud, eminente
studiosa della psicoanalisi infantile, che nacque in questa casa nel 1895.
PALAIS DAUN-KINSKY
EDIFICIO DI RILIEVO
Cartina (www.palaisevents.at; 01, Freyung 4;
10-18 lun-ven; Herrengasse, Schottentor) Costruito nel 1716 su
progetto di Hildebrandt, il Palais Kinsky presenta una classica facciata barocca e, a sinistra
del primo cortile interno, uno stupendo scalone che sale per tre piani con balaustre ornate da
statue a ogni pianerottolo. L’affresco che decora il soffitto è una scena fantasiosa popolata da
floridi cherubini, donne a seno nudo e qualche muscolosa figura maschile. Oggi il palazzo
ospita alcuni gift shop e ristoranti raffinati.
SCHOTTENKIRCHE
CHIESA
Cartina (www.schotten.wien; 01, Freyung; museo 11-17 mar-sab, negozio della chiesa 10-18 lun-ven, fino alle 17 sab,
chiuso lun in alta stagione; Herrengasse, Schottentor) Nell’estremità settentrionale di Herrengasse
sorge la Schottenkirche (Chiesa degli Scozzesi), fondata da monaci benedettini probabilmente
provenienti dall’Irlanda, a quel tempo chiamata Scotia Maior; l’attuale facciata risale al XIX
secolo. All’interno della chiesa saltano all’occhio i bellissimi affreschi del soffitto e le superfici
dipinte in rosso mattone. La navata centrale è accessibile solo durante la messa, celebrata
tutti i giorni alle 12 e alle 18, ma è comunque possibile intravedere qualcosa attraverso i
cancelli. Nel monastero adiacente è stato allestito un piccolo museo (interi/bambini €8/2), che
espone alcuni oggetti d’arte sacra provenienti dalla chiesa e dal monastero, ma ancora più
interessante è lo spaccio della chiesa, che vende distillati, miele e marmellate fatte in casa.
KUNSTFORUM
MUSEO D’ARTE
Cartina (www.bankaustria-kunstforum.at; 01, Freyungasse 8; interi/bambini €11/4; 10-19 sab-gio, fino alle 21 ven;
Herrengasse) Il Kunstforum è un museo privato che richiama circa 300.000 visitatori l’anno
grazie a un interessante programma di mostre temporanee, spesso dedicate all’arte moderna
e postmoderna. Tra i protagonisti delle esposizioni di maggiore successo organizzate negli
ultimi anni figurano Miquel Barceló, Fernando Botero, Frida Kahlo, Balthus e Martin
Kippenberger.
PIARISTENKIRCHE
CHIESA
Cartina (www.mariatreu.at; 08, Jodok-Fink-Platz;
8-18; Rathaus) La Piaristenkirche (Chiesa
dell’Ordine Piarista) è degna di nota soprattutto per gli splendidi affreschi del soffitto,
realizzati da Franz Anton Maulbertsch nel 1753 e raffiguranti varie scene tratte dalla Bibbia, e
per l’organo utilizzato da Anton Bruckner per il suo esame di ammissione all’accademia
musicale.
BETHAUS
EX SINAGOGA
Schottentor)
Cartina (09, Spitalgasse 2, cortile 6, Altes AKH; Il minuscolo tempio ebraico con il tetto di
vetro è uno dei luoghi più suggestivi del campus universitario (Altes AKH). Costruito nel 1903
per i pazienti ebrei dell’ospedale e devastato dai nazisti nel 1938, l’edificio è stato
completamente ristrutturato negli anni ’70 e oggi è un museo dedicato alle vittime della Shoah
e al contempo un’installazione artistica. L’edificio è quasi sempre chiuso al pubblico, ma si
riesce a intravedere l’interno. Attraverso il pavimento trasparente è possibile vedere tre livelli
che ne ripercorrono la storia: le fondamenta del tempio originario progettato da Max Fleischer
nel 1903, un testo della Gestapo sul pogrom contro gli ebrei viennesi redatto nel 1938 e il
progetto che prevedeva di convertire l’edificio in una stazione elettrica di trasformazione. Il
tetto del palazzo è una versione in vetro di quello originale progettato da Fleischer. Opera
dell’artista bulgara Minna Antova, questo allestimento riesce a trasmettere un senso di grande
vulnerabilità.
JOSEPHINUM
MUSEO
Cartina (www.josephinum.meduniwien.ac.at; 09, Währinger Strasse 25; interi/bambini €8/gratuito, visite guidate €4; 16-20
mer, 10-18 ven-sab, visita guidata 11 ven; ; Währinger Strasse/Volksoper) Gli appassionati di architettura
visitano questo complesso di epoca illuminista (1785) principalmente per le superbe linee
neoclassiche, ma l’accademia medico-chirurgica istituita da Giuseppe II per formare i
chirurghi dell’esercito ospita uno dei musei più insoliti della città. Il maggior richiamo è la
vasta collezione di modelli anatomici e ostetrici, risalenti a 200 anni fa, realizzati in cera:
progettati come ausili all’insegnamento, erano anche destinati all’esposizione al pubblico e
tuttora sono in mostra nelle loro teche originali in palissandro e vetro veneziano.
Tre sale di questo museo potrebbero darvi l’impressione di essere sul set di un film dell’orrore
o in qualche angolo recondito della vostra psiche. Se non siete facilmente impressionabili, non
dimenticate di dedicare un po’ di tempo anche alla vasta collezione di strumenti medici (dai
lacci emostatici ai cistoscopi), alle maschere funebri e a una raccolta, stranamente avvincente,
di dipinti a olio, acquerelli e fotografie che raffigurano operazioni e varie patologie cliniche.
MUSEUM FÜR VOLKSKUNDE
MUSEO
Cartina (www.volkskundemuseum.at; 08, Laudongasse 15-19; interi/bambini €8/gratuito; 10-17 mar-dom; 5, 33,
Rathaus) L’elegante Palais Schönborn, costruito nei primissimi anni del Settecento, è la sede del
Museo delle Tradizioni Popolari. La sua collezione comprende una serie di ricostruzioni di
case rurali del XVIII e XIX secolo e un’ampia collezione di sculture e mobili artigianali
provenienti da tutte le regioni dell’Austria e dai paesi confinanti. Molti oggetti sono ispirati a
temi religiosi o legati alla campagna e i motivi floreali costituiscono un elemento molto
ricorrente. Il museo allestisce regolarmente anche mostre temporanee (tram fino a
Laudongasse).
PASTI
MAMAMON
THAILANDESE €
Cartina ( 01-942 31 55; www.mamamonthaikitchen.com; 08, Albertgasse 15; portate principali€7-9,50; 11.30-21.30 lun-
ven, 12-21.30 sab; Josefstädter Strasse, Rathaus) La titolare Piano, che ha chiamato il ristorante come
sua madre Mon, ha ravvivato la nascente scena culinaria del Sud-est asiatico con un menu di
sapori della Thailandia meridionale, arredi urbani e colonna sonora indie. Nelle serate miti
una giovane clientela si allarga nel cortile, mentre chi è da solo si accomoda agli sgabelli al
lungo tavolo comune o alle finestre.
LEONES GELATO
GELATERIA €
Alser Strasse) Questa bella
Cartina (www.leones.at; 08, Langegasse 78; 1/2/3 palline €1,80/3,30/4,50;
12-22;
gelateria fa le cose a regola d’arte. I gusti sono semplici e piuttosto tradizionali, per cui non
vedrete colori psichedelici o strane varietà tipo ‘barretta al cioccolato’. Tutti i gusti sono
contenuti in vasche di acciaio chiuse dai tipici coperchi a cupola. Anche il caffè è buono: lo
potete ordinare anche shakerato o affogato.
SUPPENWIRTSCHAFT
ZUPPE €
Cartina (www.suppenwirtschaft.at; 09, Servitengasse 6; piatti €4,80-6,60;
11.30-18 lun-ven; ; Rossauer Lände)
Elegante localino che propone prevalentemente un menu settimanale di zuppe, curry e
insalate, da gustare sul posto o da portare via. Nel locale si respira la stessa atmosfera
distinta che pervade tutta Servitengasse. Tutti i piatti sono preparati ogni giorno con
ingredienti freschissimi acquistati al Naschmarkt. Dalle 17 alle 18 tutte le portate sono offerte
a metà prezzo.
SOUPKULTUR
ZUPPE €
Cartina (www.soupkultur.at; 01, Wipplingerstrasse 32; zuppe €2,40-4,90, insalate €5-9; 11.30-15.30 lun-gio, fino alle 15
ven, chiuso sab e dom; ; D, 1, Schottentor) Verdura biologica, spezie ed erbe aromatiche sono gli
ingredienti che ogni settimana danno vita a una ricca selezione di zuppe e insalate, dalla
zuppa di lenticchie rosse al tradizionale gulasch ungherese, dalla Caesar salad all’insalata di
papaya thailandese. I posti a sedere sono pochi, ma la maggior parte dei clienti si fa
confezionare i piatti per asporto (c’è un bel parco alberato dietro l’angolo). Si può raggiungere
in tram scendendo alla fermata Wipplingerstrasse.
CAFÉ HUMMEL
CAFFÈ €
Cartina (www.cafehummel.at; 08, Josefstädter Strasse 66; portate principali €8-17; 7-24 lun-sab, 8-24 dom; ; 2,
Josefstädter Strasse) Senza fronzoli, frequentato da una clientela affezionata, il Café Hummel ha
un’atmosfera da Kaffeehaus. Le torte sono fatte in casa e le portate principali come il gulasch
e le Schnitzel soddisfano il palato. In estate è piacevole trascorrere qualche ora seduti a un
tavolo all’aperto, sfogliando un giornale estero od osservando il viavai dei passanti. La prima
colazione si serve fino alle 11 durante la settimana e fino alle 14 nel weekend. Si può
raggiungere in tram scendendo alla fermata Albertgasse.
KENT
TURCO €
Cartina ( 01-405 91 73; www.kent-restaurant.at; 16, Brunnengasse 67; portate principali €8-15; 6-2; ; Josefstädter
Strasse) In turco ‘kent’ significa ‘cittadina’, un nome appropriato per un ristorante in continua
espansione. In estate il giardino alberato è uno dei più belli di Vienna e la cucina è sempre
eccellente. Tra le specialità del menu figurano lo shish kebab e l’ispanakli pide (una sorta di
pizza dalla forma allungata condita con formaggio di pecora, uova e spinaci). Tutti i piatti sono
disponibili anche da asporto o per consegna a domicilio.
FLEIN
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-319 76 89; 09, Boltzmanngasse 2; portate principali €9,20-19,50; 11.30-15 e 17.30-23.30 lun-ven; 38, 41,
Schottentor) Nel cuore del quartiere universitario, il Flein si nasconde dietro alti muri e
un’anonima porta verde. Seguendo il sentiero nel giardino si arriva a un ambiente di squisita
semplicità e grande suggestione; nelle serate tiepide ci si può accomodare ai tavoli sotto gli
alberi. La cucina fonde piatti tradizionali e ottime ricette di sapore italiano, con qualche tocco
internazionale a sorpresa (come i kimchi!).
PUNKS
EUROPEO MODERNO €€
Cartina (0664 275 70 72; www.punks.wien; 08, Florianigasse 50; piattini €4,50) Il nome è forse un po’
esagerato, ma questo ristorante in stile ‘guerriglia’ ha dato davvero una scossa a un quartiere
altrimenti signorile. Patrick Müller, Anna Schwab e René Steindachner hanno ‘occupato’ un ex
wine bar, evitando il consueto restyling e qualsiasi forma di decorazione; al centro di tutto, in
senso letterale, c’è la cucina che propone un menu di piattini fantasiosi preparati dietro il
bancone.
WETTER
ITALIANO €€
Cartina ( 01-406 07 75; www.wettercucina.at;16, Payergasse 13/4; portate principali €9-20; 17-24 mar-ven, 10-22 sab;
4) La cucina italiana è molto diffusa a Vienna, tanto che può diventare banale. Tuttavia, grazie
alla bella posizione affacciata sulla piazza, il Wetter piace a prescindere dal menu, ed è
perfetto anche per una pausa caffè dopo il mercato. Le specialità regionali ben preparate, dal
cinghiale arrosto e dalla trippa alla genovese alle sardine fritte e ai grossi ravioli fatti in casa,
richiamano molta gente del posto. Si può raggiungere in tram, scendendo alla fermata
Yppengasse.
CAFÉ FRANÇAIS
FRANCESE €€
Cartina (01-319 09 03; www.cafe-francais.at;09, Währingerstrasse 6-8; portate principali €8-19,50; 9-24 lun-sab) Vasto
locale francese sempre molto frequentato. Le grandi finestre con vista sul parco lo rendono un
posto incantevole per la mattina e piattini come sardine alla provenzale, zuppa di pesce o
harira marocchina sono perfetti per un pranzo. La sera è frequentato dalla gente che esce dal
lavoro e viene qui per un aperitivo o una cena a base di pietanze sostanziose (anche se non
sempre del tutto autentiche).
LA TAVOLOZZA
ITALIANO €€
Cartina ( 01-406 37 57; www.latavolozza.at; 08, Florianigasse 37; pizze €7-14,50, portate principali €14,50-22; 17-24 lun-
ven, a partire dalle 12 sab e dom; 2, Rathaus) Simpatico locale di quartiere, dove ritroverete la calda
atmosfera di un ristorante italiano a gestione familiare, con tavoli sistemati l’uno accanto
all’altro e lume di candela. Si mangia divinamente, a partire dal pane fresco cotto nel forno a
legna, seguito poi da un’abbondante porzione di carne o pesce alla griglia, cotti a puntino e
annaffiati, per esempio, da un corposo Chianti. In stagione il menu contempla anche specialità
a base di tartufo. Si può raggiungere in tram, scendendo alla fermata Lederergasse.
STOMACH
AUSTRIACO €€
Cartina (01-310 20 99; 09, Seegasse 26; portate principali €12-20; 16-24 mer-sab, 10-22 dom; Rossauer Lände) Allo
Stomach si mangia sempre bene e già da diversi anni: il menu offre molti piatti di carne e di
verdure, come il roast beef alla stiriana, la crema di zucca e, in stagione, specialità a base di
cinghiale e di cervo. Molto bella sia l’atmosfera rustica, da campagna austriaca, della sala
interna, sia la casualità che regna fra le piante del giardino. ‘Stomach’ è un mezzo anagramma
di Tomaschek, il nome della macelleria che in origine si trovava al posto di questo locale.
RASOULI
INTERNAZIONALE €€
Cartina ( 01-403 13 47; www.rasouli.at; 16, Payergasse 12; portate principali €9-14,50, prima colazione €4,50-12, piatti del
giorno a pranzo €6-12; 9.30-24 mar-ven, 9-24 sab, 9.30-18 dom; 2, Josefstädter Strasse) La cucina a vista e un
fantasioso menu a base di ingredienti biologici di stagione fanno del Rasouli uno dei locali più
frequentati di Yppenplatz. Se splende il sole, approfittatene per accomodarvi a un tavolo
all’aperto e ordinate un tè freddo, un piatto del giorno e prime colazioni a tema, che vanno da
quelle americane a quelle greche. Si può raggiungere in tram, scendendo alla fermata
Neulerchenfelder Strasse.
AN-DO FISCH
CUCINA DI MARE €€
Cartina ( 01-308 75 76; www.andofisch.at;16, Brunnenmarkt 161; portate principali €14-24; 11-23 lun-sab; Josefstädter
Strasse) I viennesi che amano il pesce conoscono bene questo indirizzo. Iniziate con una zuppa
di pesce e avrete come l’impressione di tuffarvi in mezzo all’Atlantico. Le portate principali,
come i calamari alla griglia con patate al rosmarino, le capesante con risotto alle olive o il
branzino, sono semplici, preparate con ingredienti di prima qualità e cucinate alla perfezione;
il personale è cordiale ed efficiente.
EN
GIAPPONESE €€
Cartina ( 01-532 44 90; www.restaurant-en.at; 01, Werdertorgasse 8; menu a pranzo €9-15, portate principali €8,50-28;
11.30-14.30 e 17.30-22.30 lun-sab; ; Schottenring) Placido ristorante giapponese situato in un angolo
tranquillo della Innere Stadt. Lo chef è di Tokyo, mentre il personale proviene da Hokkaido. Le
numerose varietà di sushi (ci sono perfino il polpo e i gamberetti dolci) sono tra le migliori di
Vienna. I gyoza (ravioli) sono davvero squisiti e il sakè caldo e il genmaicha (tè verde con riso
tostato) si sposano a meraviglia con questi sapori.
GASTHAUS WICKERL
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-317 74 89; 09, Porzellangasse 24a; portate principali €10-19; 9-24 lun-ven, a partire dalle 10 sab, 11-23 dom;
Rossauer Lände) Il Wickerl è un bellissimo Beisl dagli interni in legno che creano un’atmosfera
calda e accogliente. La cucina propone piatti di stagione come il Kürbisgulasch (gulasch di
zucca) in autunno, i Marillenknödel (gnocchi ripieni di albicocche) in estate e gli Spargel
(asparagi) in primavera, accanto ai classici della tradizione viennese come il Tafelspitz (bollito
di manzo), il Zwiebelrostbraten (arrosto di manzo con cipolle) e le Schnitzel di vitello e di
maiale.
SCHNATTL
INTERNAZIONALE €€€
Cartina ( 01-405 34 00; www.schnattl.com; 08, Lange Gasse 40; portate principali €23-28, menu da 3 portate a partire da
€35; 11.30-17 lun-gio, fino alle 24 ven, chiuso sab e dom; ; 2, Rathaus) Sebbene sia aperto solo nei giorni
feriali, lo Schnattl è una vera e propria istituzione nel panorama culinario di Josefstadt,
frequentato anche da molti attori e personaggi che bazzicano nel mondo dell’arte. Il cortile
interno è ideale per le cene estive, mentre la sala da pranzo rivestita di pannelli di legno
dipinti di verde è molto accogliente. Lo chef ama proporre specialità di stagione come la
vellutata di castagne o il tenerissimo manzo biologico servito con gnocchi al pepe verde. Si
può raggiungere in tram, scendendo alla fermata Rathaus o Josefstädter Strasse.
Vita in città
A piedi dal Brunnenmarkt a Yppenplatz
Il sabato mattina è il momento giusto per fare una passeggiata nel 16. Bezirk,
Ottakring, attraverso uno dei mercati più vivaci e più estesi della città, il
Brunnenmarkt. Trascurato per molti anni, questo quartiere spigoloso e multietnico
è ora tornato alla ribalta. Venite a scoprire le sue boutique indipendenti, le
gastronomie e i caffè per conoscere la nuova Vienna.
Mercato all’aperto
Il sabato molti viennesi amano gironzolare tra le bancarelle del Brunnenmarkt (cartina;
16, Brunnengasse; 6-18.30 lun-ven, fino alle 14 sab; 2, Josefstädter Strasse),
ispezionando pile di tessuti e di indumenti accatastati alla rinfusa, banchi di frutta e
verdura, spezie, caffè, formaggi, carni e altro ancora. I venditori sono in gran parte turchi o
dei Balcani e la stessa Brunnengasse è piena di negozi di alimentari, caffè e panetterie che
offrono autentiche pide (pizza turca), halva e baklava.
Fresco di fattoria
Le gastronomie e le boutique che si affacciano sull’alberata Yppenplatz sono aperte quasi
tutti i giorni, ma la piazza si anima soprattutto quando c’è il Bauernmarkt (cartina; 16,
Yppenplatz; 9-13 sab; 2, Josefstädter Strasse), quando i coltivatori da fuori Vienna
vengono in città a vendere frutta, verdura, carne, miele, confetture, vino e latticini. In estate
le gente affolla anche i dehors dei caffè e la piazza richiama artisti di strada.
Pausa brunch
Potreste abitare a Vienna per un anno e ogni sabato trovare un nuovo posto in cui pranzare
a Yppenplatz. Quello più in voga al momento è Yppenplatz 4 (cartina; www.yppenplatz4.at;
16, Yppenplatz 4; portate principali €9-12,80; 10-23 lun-sab; 2, Josefstädter Strasse),
situato nel centro del mercato.
Brunnenmarkt
RICHARD NEBESKY/GETTY IMAGES ©
Quartiere del design
Giovani designer hanno aperto bottega a Yppenplatz, insieme a un crescente gruppo di
boutique trendy e temporanee che si aggiungono alla confusione del mercato. Y5 (cartina;
http://y5vienna.wordpress.com; 16, Yppenplatz 5; 10-15 sab; 2, Josefstädter Strasse)
è una vecchia conoscenza, ma con il suo programma Designer in Residence promuove
giovani talenti emergenti, tutti votati a una filosofia di produzione sostenibile.
Per i buongustai
Dall’altra parte della strada si trova La Salvia (cartina; www.lasalvia.at; 16, Yppenplatz;
antipasti €7-10, pasta €9-12; 16-22 mar-gio, 10-22 ven, 9-16 sab; 2, Josefstädter
Strasse), una interessante gastronomia che richiama i buongustai con i suoi gustosi
antipasti e stuzzichini, gli eccellenti vini, i prosecchi, le olive, l’olio, i dolci, nonché specialità
come il salame al cinghiale. Approfittate del bar-bistrò per fare una sosta rigenerante,
sorseggiando un ottimo cappuccino o uno Spritz Aperol, oppure per un pranzo.
LOCALI E VITA NOTTURNA
ACHTUNDZWANZIG
WINE BAR
Cartina (www.achtundzwanzig.at; 08, Schlösslegasse 28; 16-1 lun-gio, fino alle 2 ven, 19-2 sab; 5, 43, 44, Schottentor)
Ai patiti di vini austriaci cui piace anche il rock and roll sembrerà di essere in paradiso in
questa Vinothek (enoteca), la cui atmosfera è informale ma i vini sono molto seri. Quelli al
calice sono selezionati da piccoli produttori, molti dei quali sono biologici o con minimo
intervento, e da amici dei proprietari, e sono tutti a un buon prezzo, meno di €4 al calice. I
vassoi di salumi e formaggi accompagnano i vini. Si può raggiungere in tram, scendendo alla
fermata Lange Gasse.
POC CAFE
CAFFÈ
Cartina (www.poccafe.com; 08, Schlösselgasse 21;
8-17 lun-ven; 5, 43, 44, Schot-tentor) Il simpatico Robert
Gruber è una leggenda nel mondo del caffè e la sua passione contagiosa si è trasferita in
questo bel locale spazioso che ricorda un laboratorio. POC sta per ‘People on Caffeine’ (‘gente
caffeinomane’); ma nonostante sia imperniato sul caffè, preparato in molti modi, con filtro,
espresso o freddo, questo locale è anche conosciuto per i dolci divini, come la torta ai semi di
papavero, la cheesecake e le crostate di frutta di stagione. Si può raggiungere in tram,
scendendo alla fermata Lange Gasse.
CAFÉ STEIN
CAFFÈ
Cartina (www.cafestein.at; 09, Währinger Strasse 6-8;
8-1 lun-sab, 9-1 dom; ; D, 1, 2, Schottentor) Durante il
giorno questo caffè distribuito su più piani è un ritrovo molto amato dagli studenti della vicina
università; la sera la clientela è più urbana e i DJ smuovono le acque. Il menu servito tutto il
giorno è molto ricco. In estate ci si può accomodare fuori e godersi le belle vedute della
Votivkirche. Il cocktail bar gemello, il Botanical Gardens (www.botanicalgarden.at; 09,
Währinger Strasse 6-8; 17-3 mar-sab), è nascosto sotto.
CAFÉ CENTRAL
KAFFEEHAUS
Cartina (www.palaisevents.at; 01, Herrengasse 14;
7.30-22 lun-sab, 10-22 dom; ; Herrengasse) Il glorioso
passato di questo caffè è legato ai personaggi storici che lo hanno frequentato: Trotsky veniva
qui per giocare a scacchi e grandi letterati fin de siècle come Karl Kraus e Hermann Bahr vi si
incontravano regolarmente per bere un caffè. I bellissimi interni scanditi da colonne in
marmo, soffitti a volta e lampadari scintillanti oggi accolgono più turisti che viennesi, tuttavia
rimane un bellissimo locale dove prendere un Melange (caffelatte) e una fetta di
Altenbergtorte (torta al triplo cioccolato).
LANE & MERRIMAN’S
IRISH PUB
Cartina ( 01-402 47 64; www.laneandmerrimans.net; 09, Spitalgasse 3; 16-24 lun, mar e gio, 11-24 mer, ven e sab;
Alser Strasse) Certo è un Irish pub, c’è la foto scattata da Jane Brown in vetrina, ma non siate
prevenuti, perché la versione contemporanea di David Gannon di questa istituzione tanto
criticata è decisamente piacevole. David vi guiderà probabilmente verso una birra biologica
austriaca piuttosto che sulla Guinness; inoltre è possibile ordinare anche un tè e una fetta di
torta al cioccolato.
KAFFEEMODUL
KAFFEEHAUS
7.30-17.30 lun-ven, 10-14 sab) Si viene qui per un
Cartina (www.kaffeemodul.at; 08, Josefstädter Strasse 35;
espresso, un flat white (doppio espresso con latte montato) o un caffè freddo. In questo locale,
definito ‘la Kaffeehaus più piccola di Vienna’ si conversa amabilmente accomodati all’interno
sulle panche o all’esterno sugli sgabelli. A parte qualche biscotto, non c’è altro che caffè, ma
questo è acquistato direttamente dai coltivatori, tostato in piccole quantità e preparato a
regola d’arte.
CAFÉ CI
CAFFÈ
Cartina (www.ci.or.at; 16, Payergasse 14; portate principali €7-11, spuntini €4,50-7,50; 8-2 lun-sab, a partire dalle 10 dom;
2, Josefstädter Strasse) In questo caffè, aperto 30 anni fa a sostegno dei nuovi immigrati, c’è
sempre qualche iniziativa in corso, che si tratti di reading, mostre, corsi di lingue o lezioni di
danza. In estate il dehors brulica di gente che sorseggia birre biologiche, mentre d’inverno ci
si accomoda all’interno per sfogliare i quotidiani e gustare un fumante gulasch o un piatto di
ćevapčići (salsiccette speziate serbe). Si può raggiungere in tram, scendendo alla fermata
Neulerchenfelder Strasse/Brunnengasse.
TUNNEL
BAR, CAFFÈ
9-2 lun-sab, fino alle 25 dom; ; 2, Rathaus) Tranquillo
Cartina (www.tunnel-vienna-live.at; 08, Florianigasse 39;
caffè dall’atmosfera bohémienne, frequentato da studenti, pseudoartisti e gente di tutti i tipi.
Di giorno è un posto ideale per bere un caffè e sfogliare i giornali in santa pace, seduti a uno
dei logori tavoli di legno, oppure per bere una birra e gustare uno spuntino sudamericano. La
sera inizia a esserci un po’ di movimento con musica dal vivo (in genere gratuita) a partire
dalle 21; si spazia dal folk all’indie, dai ritmi latini al jazz.
Il programma serale è pubblicato sul sito internet e comprende serate quiz in tedesco, a volte
stand up comedy (cabaret) in inglese e partite di calcio sul grande schermo TV. Si può
raggiungere in tram, scendendo alla fermata Lederergasse.
CAFÉ LANDTMANN
KAFFEEHAUS
Cartina (www.landtmann.at; 10, Universitätsring 4;
7.30-24; ; D, 1, 2, Rathaus) Inaugurato nel 1873,
l’elegante Café Ladtmann fu amato e frequentato da Freud, Mahler e Marlene Dietrich. Data
la vicinanza al Burgtheater, al Rathaus e al Parlamento, la sua clientela odierna conta molti
politici e amanti del teatro. Potrete scegliere tra un formidabile assortimento di caffè e un
menu di dolci dove non mancano la Sacher Torte e l’Apfelstrudel (strudel di mele).
Da domenica a martedì, dalle 20 alle 23, si esibisce gratuitamente un pianista. Si può
raggiungere in tram, scendendo alla fermata Rathausplatz.
HALBESTADT BAR
COCKTAIL BAR
19-2 lun-gio, fino alle 3 ven e sab; Nussdorferstrasse) L’ospitalità
Cartina (www.halbestadt.at; 09, Stadtbogen 155;
impeccabile di questo locale inizia dal momento in cui il proprietario vi apre la pesante porta
in vetro e vi scorta all’interno, consigliandovi che cosa ordinare: più di 500 bottiglie ornano le
pareti di questo spazio minuscolo sotto il Bogen (arco della ferrovia), in cui i baristi creano
cocktail invitanti. Non si può prenotare e si riempie velocemente.
FLEX
CLUB
Cartina (www.flex.at; 01, Augartenbrücke;
21-6 mar-sab, club a partire dalle 23; 1, 2, Schottenring) Lungo un
tratto del Danubio disseminato di graffiti, il Flex oggi richiama una clientela molto giovane e
più tradizionale, ma è riuscito a conservare una parvenza dell’anima alternativa di un tempo.
L’impianto sonoro non conosce rivali in tutta Vienna, l’ingresso è ragionevole e non c’è dress
code. DJ locali e stranieri si avvicendano alla consolle e a volte si esibiscono gruppi dal vivo.
CAFÉ BERG
CAFFÈ
10-24 lun-sab, fino alle 23 dom; ; D, 1, Schottentor) Il Café Berg è
Cartina (www.cafe-berg.at; 09, Berggasse 8;
il principale gay bar della capitale, ma sono benvenute persone di tutti gli orientamenti
sessuali. La cortesia del personale è squisita, l’ambiente curato ed elegante e l’atmosfera
tranquilla. Inoltre, è un locale molto versatile, proponendo prime colazioni e pranzi di giorno
ed iniziative di vario genere e vino la sera.
WEINSTUBE JOSEFSTADT
STADTHEURIGER
16-24 apr-dic, chiuso gen-marzo; Rathaus) Weinstube Josefstadt è uno degli
Cartina (08, Piaristengasse 27;
Stadtheurigen più invitanti della capitale. Il giardino è un’oasi verde pressoché incontaminata
in mezzo a isolati di condomini residenziali in cemento, e i tavoli, infilati a fatica tra gli alberi e
i cespugli, danno su una graziosa Salettl, ossia un padiglione estivo in legno. Il vino è della
casa e costa poco e c’è un buffet di carne e piatti fritti.
L’ingresso non è ben segnalato: l’unica indicazione utile è un Busch’n (frasca) in metallo
appeso sopra la porta.
LOFT
BAR, CLUB
Cartina (www.theloft.at; 07, Lerchenfelder Gürtel 37; 19-2 mer e gio, 20-4 ven e sab fine
agosto-metà giu, chiuso metà giu-fine agosto; Thaliastrasse) ‘Lavoriamo sodo per migliorare
le feste di Vienna’ è lo slogan di questo giovane locale del Gürtel, che mantiene le promesse.
Quasi tutti gli eventi sono gratuiti e c’è qualche cosa ogni sera: il mercoledì si proiettano film
d’essai, il giovedì ci sono tornei di calcetto, il venerdì e il sabato discoteca con DJ e una
proposta musicale che va dall’elettronica alla vecchia disco.
RHIZ
BAR, CLUB
Cartina (www.rhiz.org; 08, U-Bahnbogen (Lerchenfelder Gürtel) 37; 18-4 lun-gio, 20-5 ven e sab; ; 2 Josefstädter
Strasse, Josefstädter Strasse) Gli archi in mattoni e le pareti in vetro sono elementi che si ritrovano
in molti bar aperti sotto la linea U6, ma il Rhiz primeggia grazie all’eccellente reputazione che
si è conquistato nell’ambito della scena elettronica cittadina. Durante tutto l’anno il locale è
meta di bevitori nerovestiti e personaggi alternativi pronti ad ascoltare le proposte dei DJ e i
gruppi che suonano dal vivo; d’estate, quando viene aperto anche l’ampio dehors, il posto si
riempie fino all’inverosimile.
MAS!
BAR
Cartina (www.restaurante-mas.at; 08, Laudongasse 36; 18-24 lun-gio, 17-2 ven e sab, 10.30-24 dom; 5, 33, Alser
Strasse) Il Mas! è un bar di design specializzato in cocktail e cucina messicana, frequentato da
una clientela benestante dall’aspetto molto curato. Scegliete il vostro drink dall’alto di uno dei
traballanti sgabelli allineati davanti al lungo bancone, spalleggiato da una grande installazione
di luci, oppure, se desiderate una serata più intima, accomodatevi a uno dei tavoli avvolti da
luci soffuse. Il brunch messicano (€18) della domenica è una favola. Si può raggiungere in
tram, scendendo alla fermata Laudongasse.
DIVERTIMENTI
VOTIVKINO
CINEMA
Cartina (01-317 35 71; www.votivkino.at; 09, Währinger Strasse 12; ; Schottentor) Costruito nel 1912, il Votiv
è uno dei cinema più vecchi di Vienna. Da allora è stato restaurato più volte e oggi le sue tre
sale sono considerate tra le migliori della città. La programmazione spazia da film
hollywoodiani poco noti a pellicole d’essai in lingua originale.
Il martedì alle 11 è prevista una proiezione riservata alle famiglie con bambini piccoli, mentre
nei pomeriggi del weekend si tengono rassegne di film per bambini.
VOLKSOPER
OPERA, DANZA
Cartina (Opera Popolare; 01-514 44 3670; www.volksoper.at; 09, Währinger Strasse 78; set-giu; Währinger Strasse)
La Volksoper ha una sala più piccola rispetto alla Staatsoper e mette in scena soprattutto
operette, spettacoli di danza, musical e qualche opera lirica famosa. I posti in piedi e quelli
con visibilità limitata costano da €3 a €10 e, come in molti altri teatri, sono disponibili sia
biglietti scontati sia biglietti a prezzo ridotto in vendita 30 minuti prima dell’inizio dello
spettacolo. La Volksoper rimane chiusa nei mesi di luglio e agosto.
B72
MUSICA LIVE
Cartina (www.b72.at; 08, Hernalser Gürtel 72;
20-4 dom-gio, fino alle 6 ven e sab; 44, Alser Strasse) Il
programma del B72 propone musica sperimentale, band alternative e concerti organizzati per
lanciare nuovi album che attirano una clientela prevedibilmente giovane. Le alte pareti di
vetro, gli archi in mattoni e l’ambiente trasandato sono tipici di molti bar lungo il Gürtel. Il
nome del locale deriva dalla sua posizione: Bogen 72, ossia Arco (della ferrovia) 72. Si può
raggiungere in tram, scendendo alla fermata Hernalser Gürtel.
WUK
CENTRO CULTURALE
Cartina (Laboratorio e Casa della Cultura; 01-40 12 10; www.wuk.at; 09, Währinger Strasse 59; informazioni 9-20 lun-
ven, 15-20 sab e dom; Währinger Strasse) Il WUK (Werkstätten- und Kulturhaus) è uno spazio
polivalente dedicato all’arte, con un auditorium che ospita vari tipi di eventi. Rock band
straniere e locali competono con clubbing night, concerti di musica classica, proiezioni di film,
rappresentazioni teatrali e perfino spettacoli per bambini. Ci sono anche incontri di gruppi
femminili, mostre temporanee e laboratori artigianali, oltre a un caffè con un bellissimo cortile
acciottolato.
SHOPPING IMPERIALE
Con il suo lucernario esagonale, le statue allegoriche e le bellissime file di archi in stile
rinascimentale italiano, il Palais Ferstel (cartina; 01, Strauchgasse 4; 10-18.30 lun-
ven, fino alle 18 sab; Herrengasse) crea una cornice d’altri tempi per lo shopping
contemporaneo. Inaugurato nel 1860, il Palais si colloca accanto al magnifico Café
Central e, come questo, fu progettato da Heinrich von Ferstel, architetto viennese,
intorno alla metà del XIX secolo.
Al suo interno si trovano lussuose gastronomie, gioiellerie e botteghe di cioccolatieri,
ma il posto merita una visita a prescindere dall’intenzione di fare acquisti.
DE FRANCE
CINEMA
Cartina ( 01-317 52 36; www.defrance.at; 01, Schottenring 5; D, 1, 2, Schottentor) Il De France proietta film
in lingua originale, con sottotitoli nelle sue due piccole sale. Il programma prevede numerosi
film in inglese.
CAFÉ CONCERTO
MUSICA LIVE
19-2 mar-sab; ; Josefstädter Strasse) Si tratta di un
Cartina (www.cafeconcerto.at; 16, Lerchenfelder Gürtel 53;
altro bar del Gürtel dove si esibiscono gruppi locali. Il programma tiene in gran conto il jazz
(di tanto in tanto ci sono anche DJ); per i concerti vengono utilizzati sia la cantina sia il bar del
piano terra. L’ingresso è spesso gratuito.
MILES SMILES
MUSICA LIVE
20-2 dom-gio, fino alle 4 ven e sab; Rathaus) Il Miles Smiles è
Cartina (www.miles-smiles.at; 08, Lange Gasse 51;
uno dei due bar viennesi intitolati al grande Miles Davis, leggenda del jazz. Il locale si rivolge
agli appassionati ed esperti del genere, che amano guardare i musicisti negli occhi. I concerti
dal vivo non sono regolari, ma sempre suggestivi e l’atmosfera elettrica e stimolante.
CAFÉ CARINA
MUSICA LIVE
Cartina (www.cafe-carina.at; 08, Josefstädter Strasse 84; 18-2 lun-gio, fino alle 6 ven e sab; Josefstädter Strasse)
Piccolo, alternativo e piacevolmente tetro, il Carina è un posto per gli amanti della musica e
dell’alcol. Quasi tutte le sere si esibiscono band locali a pochi passi di distanza da un pubblico
solitamente entusiasta. La musica è invariabilmente folk, jazz o country.
THEATER IN DER JOSEFSTADT
TEATRO
Cartina ( 01-427 003 00; www.josefstadt.org; 08, Josefstädter Strasse 26; biglietteria 10-inizio spettacolo lun-ven, 13-
inizio spettacolo sab e dom; 2, Rathaus) Il Theater in der Josefstadt è simile al Volkstheater,
vantando interni molto eleganti e un cartellone saldamente ancorato al repertorio della
tradizione tedesca. Un’ora prima dell’inizio degli spettacoli gli studenti e i bambini delle
scuole possono acquistare biglietti a soli €6; i posti in piedi (€6) sono disponibili il giorno
stesso della rappresentazione, a partire dalle 13 per gli spettacoli pomeridiani e a partire alle
15 per quelli serali.
SHOPPING
STAUD’S
ALIMENTARI
8-12.30 mar-sab, 15.30-18 ven; 2, Josefstädter Strasse) Chiedete ai
Cartina (www.stauds.com; 16, Yppenplatz;
viennesi chi produce le migliori confetture e sentirete sempre pronunciare il nome di
‘Staud’s’. Hans Staud sceglie con cura gli ingredienti per le sue conserve dolci e salate.
Questo negozio vende verdure sottaceto, chutney, gelatine di vino, rafano, marmellate e
composte (per esempio di susine regina Claudia, di albicocche e di mirtilli rossi), che
costituiscono regali unici nel loro genere. Si può raggiungere in tram, scendendo alla fermata
Neulerchenfelder Strasse.
FESCH’MARKT
MERCATO
44) I giovani creativi escono dai loro
(www.feschmarkt.info; 16, Ottakringer Brauerei, Ottakringer Platz;
laboratori per vendere su oltre 200 bancarelle oggetti di design, moda, alimentari, bevande e
altri prodotti. Il mercato si tiene per tre giorni nell’incantevole microbirrificio Ottakringer ed è
un magnifico modo per vivere il panorama del design austriaco caratterizzato da molti giovani.
Per le date visitate il sito web; ci sono mercati anche a Graz, Linz e Feldkirch. Si può
raggiungere in tram, scendendo alla fermata J.N.Berger-Platz.
DIE HÖLLEREI
ALIMENTARI
11-18.30 mar-ven, 10-13 sab; Rathaus) Alexandra Höller ama
Cartina (www.diehoellerei.at; 08, Florianigasse 13;
i prodotti austriaci e vende un assortimento dei migliori. Portatevi a casa del gin ai semi di
albicocca o allo zafferano, una torta di mandorle in vaso, un’ottima pasta e marmellate
provenienti dall’Alto Adige. Potete anche prendere una bottiglia di spumante o di vino.
XOCOLAT
CIOCCOLATO
Cartina (www.xocolat.at; 09, Servitengasse 5;
10-18 lun-ven, 9-13 sab; Rossauer Lände) Questa lussuosa
Konditorei (pasticceria) offre una quarantina di tipi di cioccolatini, praline e tartufi artigianali,
decorati in maniera stupenda – in alcuni casi non è esagerato definirli piccole opere d’arte
commestibili. Si può anche visitare la fabbrica dove vengono prodotti.
BIO-MARKT FREYUNG
MERCATO
9-18 ven e sab; Herrengasse, Schottentor) Ideale per fare la spesa in vista di
Cartina (01, Freyungasse;
un picnic, questo tranquillo mercato offre esclusivamente prodotti biologici. Oltre a frutta e
verdura, troverete pane cotto nel forno a legna, carne pesce, miele, formaggi, vini e olio di
semi di zucca.
Dal Belvedere al Canale del Danubio
I top 5
Schloss Belvedere Appartamenti splendidamente affrescati, un giardino arricchito da
statue e un museo d’arte che custodisce Il bacio di Gustav Klimt, l’abbraccio più romantico
di tutti i tempi.
KunstHausWien Gli irresistibili pavimenti ondulati, gli estrosi mosaici e i colori
sgargianti di Hundertwasser.
Museum für Angewandte Kunst Un salto indietro di un secolo per scoprire gli albori
dell’era modernista.
Stadtpark Due passi cercando la statua dorata di Strauss mentre si canticchia Sul bel
Danubio blu.
21er Haus L’arte contemporanea in versione austriaca in una galleria modernista.
Per ulteriori informazioni, v. cartina

Se avete tempo di visitare un solo palazzo a Vienna, scegliete lo Schloss Belvedere. Le sale
barocche sontuosamente affrescate sono un romantico preludio alle magnifiche opere di
Klimt, Schiele e Kokoschka; la storia rivive ovunque, anche nei giardini perfettamente curati
che digradano rivelando il panorama della città. Con le sue dimensioni e il fascino dei suoi
tesori d’arte il Belvedere travolge il visitatore: la visita può richiedere un’intera giornata, ma
diventa via via più avvincente.
Dopo la bellezza del Belvedere, è piacevole esplorare zone meno conosciute di Landstrasse, il
3. Bezirk di Vienna. Nelle sue eleganti vie secondarie s’incontrano infatti caffè Jugendstil,
piazze con mercati di quartiere e case recanti il marchio psichedelico di Hundertwasser. Lo
spirito di grandi personaggi del passato aleggia nei parchi e nei cimiteri: se Strauss
campeggia in cima a un piedistallo nello Stadtpark, Mozart è sepolto al Sankt Marxer
Friedhof.
Vita di quartiere
Estate in riva al canale Godetevi la stagione calda con i piedi nella sabbia sulla ‘Riviera’
del Danubio, seduti su una sdraio dello Strandbar Herrmann o bevendo un cocktail all’Urania.
Spazi verdi Non rinunciate alla quiete di una passeggiata in mezzo al fogliame screziato
dello Stadtpark (cartina; Parco Cittadino) o fra le lapidi dello Zentralfriedhof, dove si
aggirano i fantasmi di Strauss, Beethoven e Brahms.
Kaffeehäuser Nutrite l’anima viennese che c’è in voi dedicando una parte del pomeriggio
al piacere di un caffè, una fetta di torta e lunghe conversazioni, per esempio al Café Zartl, al
Café am Heumarkt e al Café Goldegg.
Trasporti
U-Bahn La metropolitana collega Landstrasse (3. Bezirk) con il resto di Vienna. Le stazioni
Taubstummengasse e Südtiroler Platz, entrambe lungo la linea U1, sono vicine allo Schloss
Belvedere. La linea U3 e in particolare le fermate Stubentor, Landstrasse-Wien Mitte e
Rochusgasse sono comode per raggiungere lo Stadtpark, il canale e Rochusplatz.
Tram Alcune zone del 3. Bezirk sono servite meglio dai tram che dalla U-Bahn. La linea 2
percorre il Ring (utile per il MAK e lo Stadtpark), la linea 1 ferma in Radetzkyplatz (per le
case di Hundertwasser), mentre le linee 71 e D portano al Belvedere.
I consigli Lonely Planet
Programmando con un po’ di accortezza le visite ai musei, è possibile risparmiare sui
biglietti d’entrata. L’ingresso al Museum für Angewandte Kunst è gratuito il martedì dalle
18 alle 22, i biglietti per il KunstHausWien costano la metà il lunedì, mentre allo
Heeresgeschichtliches Museum l’entrata è libera ogni prima domenica del mese.
I migliori ristoranti
Steirereck im Stadtpark
Meierei im Stadtpark
Lingenhel
Joseph Brot
Café Goldegg
I migliori locali
Strandbar Herrmann
Café am Heumarkt
Café Zartl
Urania
Salm Bräu
I migliori divertimenti
Radiokulturhaus
Konzerthaus
Kursalon
Arnold Schönberg Center

DA NON PERDERE
SCHLOSS BELVEDERE E SCHLOSSGARTEN

LEOKS/SHUTTERSTOCK ©

Capolavoro di architettura barocca, il Belvedere è una delle regge più belle del
mondo. Il progetto, opera di Johann Lukas von Hildebrandt (1668-1745), fu
commissionato come residenza estiva dal principe Eugenio di Savoia, il
brillante stratega militare impostosi sui turchi nel 1718. Eugenio era cresciuto
frequentando la corte di Luigi XIV: non è un caso se la vista dei due palazzi
suggerisce il confronto con Versailles.
IN PRIMO PIANO

Collezione Klimt
Sala Terrena
Giardini
Collezione impressionista
Marmorsaal
DA SAPERE

cartina, B4
www.belvedere.at
Oberes Belvedere interi/bambini €14/gratuito, Unteres Belvedere €12/gratuito,
biglietto cumulativo €20/gratuito
10-18
D, 71 Schwarzenbergplatz, Taubstummengasse, Südtiroler Platz

Oberes Belvedere
Situato in posizione dominante nella parte alta dei giardini, con una magnifica vista
panoramica sulla città, l’Oberes Belvedere (Belvedere Superiore; cartina; 03, Prinz-
Eugen-Strasse 27; interi/bambini €14/gratuito; 10-18) è una delle mete imperdibili
della capitale austriaca. Costruito tra il 1717 e il 1723, il palazzo comprende un gran
numero di sale ornate di marmi, affreschi e stucchi, ed è sede di un’incomparabile
collezione d’arte che rappresenta l’ennesima testimonianza dell’immenso patrimonio e
della raffinatezza culturale dell’impero asburgico.

Piano terra: arte medievale e moderna


La Sala Terrena è il grandioso atrio d’ingresso, dove quattro colossali Atlanti
sostengono il peso della volta decorata da raffinati stucchi. Le quattro sale dai magnifici
affreschi dedicate all’arte medievale ripercorrono l’evoluzione artistica del periodo,
con un’eccezionale serie di sculture e pale d’altare gotiche, in buona parte provenienti
da abbazie e monasteri austriaci. Meritano di essere segnalati il gruppo scultoreo del
maestro di Grosslobming e in particolare il suo San Giorgio e il drago (1395), con un
drago dall’aspetto piuttosto domestico ai suoi piedi, il cosiddetto Albrechtsaltar (1435),
polittico considerato una delle massime espressioni del realismo gotico, e il famoso
Znaim Altar (1445), capolavoro tardogotico raffigurante la Passione di Cristo.
L’arte moderna e del periodo tra le due guerre è presente con molte opere di
espressionisti austriaci. Tra le tante spiccano il vivido Ritratto di Carl Moll (1913),
pittore Jugendstil, dipinto da Oskar Kokoschka, e quadri indimenticabili di Egon Schiele
come La morte e la fanciulla (1915) e il Ritratto di Herbert Rainer (1910), un bambino
di sei anni. Altri dipinti degni di nota sono La nave dei folli (1923) di Oskar Laske e Die
Philharmoniker (1935) di Max Oppenheimer, che immortalò Gustav Mahler intento a
dirigere la celebre orchestra.

Primo piano: da Klimt al barocco


La collezione Vienna 1880-1914 commuove gli appassionati di Klimt con un’intera
sala riservata a capolavori di valenza erotica come Giuditta (1901), Salomè (1909),
Adamo ed Eva (1917) e Il bacio (1908). La collezione comprende anche opere di Max
Klinger (1857-1920), esponente simbolista tedesco, ritratti di Koloman Moser, pittore
della Secessione viennese, e opere di Edvard Munch, il famoso espressionista
norvegese. Al centro dell’edificio troneggia la Marmorsaal, sala ornata da marmi,
stucchi, lampadari e decorazioni a trompe l’oeil, coronata dall’affresco sul soffitto opera
di Carlo Innocenzo Carloni (1721-23) intitolato la Glorificazione del principe Eugenio.
La sezione dedicata all’arte barocca e degli inizi del XIX secolo rende omaggio ai
maestri austriaci dell’epoca, con capolavori quali Susanna e i vecchioni (1692) di
Johann Michael Rottmayr e Cristo sul Monte degli Ulivi (1750) di Paul Troger.

Secondo piano: impressionisti e romantici


Le sale che illustrano l’arte neoclassica, romantica e Biedermeier, presentano
opere straordinarie come Mattina del Corpus Domini (1857) di Georg Waldmüller,
gioiosa istantanea che ritrae un gruppo di ragazzini nella luce di un giorno di festa. Il
periodo neoclassico si riflette in una pittura più nitida e contenuta esemplificata da
quadri come Napoleone valica il Gran San Bernardo (1801) di Jacques-Louis David e Il
conte Moritz Christian Fries e la sua famiglia (1804), ritratto di François Gérard. A
caratterizzare il periodo romantico sono i paesaggi malinconici e talora cupi di Caspar
David Friedrich, pittore tedesco dell’Ottocento.
Realismo e impressionismo vedono alla ribalta pittori francesi accanto ai
contemporanei austriaci e tedeschi: da un alto risplendono Donna dopo il bagno (1876)
di Renoir, il Sentiero nel giardino di Giverny (1902) di Monet e la Pianura di Auvers
(1890) di Van Gogh, mentre dall’altro fanno eco gli impressionisti tedeschi Lovis
Corinth, con la Donna che legge presso la vasca dei pesci rossi (1911) e Max
Liebermann con Cacciatore fra le dune (1913).

Giardini
Perché si chiami ‘Belvedere’ appare evidente muovendo qualche passo nel giardino
barocco (03, Rennweg/Prinz-Eugen-Strasse; 6.30-20, orario ridotto in inverno; D)
che si estende tra il palazzo superiore e quello inferiore. Creato intorno al 1700 nel
classico stile francese da Dominique Girard, allievo di André le Nôtre, l’architetto
paesaggista dei giardini di Versailles, il giardino si sviluppa lungo un asse centrale in
dolce pendenza, offrendo un ampio panorama di Vienna scandito dallo Stephansdom e
dalla Hofburg.
Lungo i tre livelli del giardino si estendono siepi di bosso perfettamente curate e
fiancheggiate da aiuole ornamentali: presso la cascata inferiore, ornata da statue di
ninfe, cercate le statue in stile greco-romano delle otto muse e le sculture dei putti che
rappresentano i 12 mesi dell’anno. Creature mitologiche fanno zampillare l’acqua nella
cascata superiore, che in cinque salti si riversa nel bacino sottostante. A guardia del
viale d’accesso che conduce all’Oberes Belvedere sono collocate eleganti sfingi alate,
simboli di potere e saggezza.
A sud dell’Oberes Belvedere è situato l’Alpengarten (www.bundesgaerten.at; 03, Prinz-
Eugen-Strasse 27; interi/bambini €3,50/2,50; 10-18 fine marzo-inizio agosto; D, O,
18, Südtiroler Platz), giardino in stile giapponese con una sezione dedicata alle specie
alpine, che tra la primavera e l’estate riempie l’aria delle fragranze di clematis,
rododendri, rose e peonie in fiore. A nord invece si trova il più esteso Botanischer
Garten (www.botanik.univie.ac.at; 03, Rennweg 14; 10-1 h prima del tramonto; 71,
O) , che appartiene all’Università di Vienna, dove si trovano serre tropicali e 11.500
specie di piante, tra cui anche il bambù nano cinese e il cefalotasso giapponese.
Unteres Belvedere
Edificato tra il 1712 e il 1716, l’Unteres Belvedere (Belvedere Inferiore; 03, Rennweg
6; interi/bambini €12/gratuito; 10-18 gio-mar, fino alle 21 mer; D) è uno stupendo
palazzo barocco, dove si possono visitare gli appartamenti e le sale di rappresentanza.
La più sfarzosa è la Marmorsaal (Sala dei Marmi), rivestita in marmo rosso e concepita
come un’ode alle vittorie militari del principe Eugenio, con medaglioni in stucco e un
affresco sul soffitto, opera di Martino Altomonte, raffigurante il trionfo di Apollo e
l’apoteosi del principe sabaudo circondati dalle muse. Le sculture in mezzo alla sala
furono realizzate da Georg Raphael Donner intorno alla metà del XVIII secolo per la
fontana del Neuer Markt: la Provvidenza che stringe in mano il serpente s’innalza su
quattro figure di putti, ognuno dei quali abbraccia un pesce e simboleggia un affluente
del Danubio.
Attraverso la Groteskensaal (Sala Grottesca), sala affrescata a vivaci figure grottesche
raffiguranti intrecci di motivi vegetali, frutta, uccelli e animali mitologici, secondo la
moda dell’epoca barocca, si arriva alla Marmorgalerie (Galleria dei Marmi), un trionfo
di marmi e stucchi bianchi, cherubini, trofei di guerra e nicchie che in origine
accoglievano tre statue romane provenienti da Ercolano (attualmente conservate a
Dresda), le quali ispirarono lo scultore barocco Domenico Parodito a creare le statue
neoclassiche che vediamo oggi. Maria Teresa lasciò la propria impronta nell’adiacente
Goldkabinett (Sala d’Oro), una sala rivestita di specchi e superfici dorate.
Le mostre temporanee vengono allestite nell’Orangerie, collegata al palazzo da un
corridoio, che rivela bellissimi scorci sul giardino privato del principe Eugenio. A fianco
dell’Orangerie si trova la Prunkstall, ex scuderia reale che oggi ospita una collezione
di arte medievale austriaca comprendente circa 150 pezzi, tra cui opere a soggetto
sacro, pale d’altare, sculture e trittici gotici.

21er Haus
Progettato da Karl Schwanzer per l’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958, il
Padiglione Austria è un edificio modernista in vetro e acciaio rinato a Vienna nel 2011
con il nome di 21er Haus (www.21erhaus.at; 03, Arsenalstrasse 1; interi/under 18
€7/gratuito; 11-18 mar e gio-dom, fino alle 21 mer; D, O, 18, Südtiroler Platz), un
museo dedicato all’arte, soprattutto austriaca, del XX e XXI secolo. L’edificio che sorge
pochi passi a sud dell’Oberes Belvedere nel cosiddetto Schweizergarten (Giardino
degli Svizzeri) è stato magistralmente ristrutturato dall’architetto Adolf Krischanitz, che
ha ideato un grande spazio espositivo privo di pareti divisorie.
L’approccio dinamico del museo prevede un programma di rassegne dedicate ai singoli
artisti e un calendario di mostre temporanee a tema. Esposta in via permanente è una
collezione di sculture dell’artista viennese Fritz Wotruba (1907-75), molte delle quali si
presentano come figure umane decostruite e ricomposte in una serie di forme
geometriche e astratte che in parte riprendono i principi del cubismo.
BIGLIETTI CUMULATIVI
I biglietti prenotati online e stampati a casa fanno risparmiare tempo, ma non si
possono cambiare né sono rimborsabili. Esistono vari biglietti cumulativi che possono
risultare convenienti, per esempio quello comprendente l’Oberes Belvedere, l’Unteres
Belvedere e la 21er Haus (interi/under 19 €23/gratuito) o quello valido per l’Oberes e
l’Unteres Belvedere (interi/under 19 €20/gratuito). I biglietti cumulativi sono validi per
due settimane a partire dalla prima visita.

In seguito all’Anschluss (1938) i nazisti sequestrarono le proprietà della ricca


famiglia ebrea Bloch-Bauer. La collezione d’arte comprendeva cinque tele di
Klimt, tra cui il Ritratto di Adele Bloch-Bauer (1907). I quadri sottratti
rimasero all’Oberes Belvedere fino al 2006, anno in cui un tribunale degli Stati
Uniti ingiunse al governo austriaco di restituirli al legittimo proprietario,
ovvero Maria Altmann, nipote ed erede di Adele Bloch-Bauer. Il ritratto fu
venduto all’asta per 135 milioni di dollari, all’epoca la cifra più alta mai pagata
per un quadro. L’opera è oggi esposta al museo Neue Galerie di New York.
Tour del Museo
Oberes Belvedere

DURATA 4 H

Questo itinerario di mezza giornata consente di vedere le principali opere del Belvedere
Superiore. Tenete però presente che i quadri spesso vengono spostati per consentire gli
allestimenti di mostre temporanee.
Dopo aver ammirato gli Atlanti che sostengono la volta della Sala Terrena, girate a destra
nelle sale affrescate della sezione arte medievale. Gioielli d’arte gotica sono le sculture
del Maestro di Grosslobming, come San Giorgio e il drago e l’Angelo genuflesso, ma anche
l’Albrechtsaltar e l’Altare di Znaim che raffigura la Passione di Cristo. Di Andreas Lackner è
invece l’Abtenauer Altar (1518), un trio dorato di vescovi che decorava l’altare maggiore
della chiesa di Abtenau a Salisburgo. Una volta usciti, girate a sinistra nella sezione arte
moderna e periodo tra le due guerre, dove spiccano opere come il Ritratto di Herbert
Rainer di Schiele e Die Philharmoniker di Max Oppenheimer.
Salite l’elegante scalone (Prunkstiege), fermandovi ad ammirare lo sfarzo della
Marmorsaal. Girando a destra entrate nella sezione Vienna 1880-1914, un vero e
proprio tesoro di arte fin de siècle e secessionista. La collezione Klimt contiene capolavori di
fama mondiale come Giuditta e Il bacio. Nell’antistante sezione arte barocca e inizi del
XIX secolo si segnalano opere di grande impatto come Susanna e i vecchioni di Johann
Michael Rottmayr e Cristo sul Monte degli Ulivi di Paul Troger.
Al secondo piano girate a sinistra nella sezione arte neoclassica, romantica e
Biedermeier. Accanto a gioielli della pittura neoclassica come Il conte Moritz Christian
Fries e la sua famiglia di François Gérard, risplendono i paesaggi e le nature morte del
periodo romantico. Tra questi spicca il Paesaggio roccioso nell’Elbasandsteingebirge di
Caspar David Friedrich. L’allegra Mattina del Corpus Domini di Georg Waldmüller è il fiore
all’occhiello della collezione Biedermeier. Concludete con i capolavori della sezione
realismo e impressionismo, in particolare Cacciatore fra le dune di Max Liebermann,
Donna dopo il bagno di Monet e Pianura di Auvers di Van Gogh.
Klimt a Vienna
Gustav Klimt (1862-1918), l’artista più rappresentativo del periodo Jugendstil, fu autore
di opere che incantano e seducono lo sguardo, oggi come al tempo in cui il loro
elemento esotico e sensuale scandalizzava il rigido mondo dell’accademia viennese di
fine secolo. Per un approccio completo all’opera dell’artista conviene iniziare dal
Belvedere, sede di una delle più grandi collezioni di Klimt.
Il bacio (1908; Oberes Belvedere)
Klimt era dell’idea che tutta l’arte fosse erotica, una tesi inconfondibile se si osservano i
suoi quadri più sensuali. Una coppia vestita di raffinate tuniche è avvinta in un
abbraccio sopra un prato fiorito. Pare che l’artista abbia ritratto se stesso e la
compagna di una vita, Emilie Flöge, bellezza dalle chiome rosse e la pelle di porcellana.
Incorniciata da un ovale in foglia d’oro e uno sfondo elaborato, la coppia sembra
trascendere la tela nella sua posa estatica e sognante.

Il bacio
GUSTAV KLIMT/GETTY IMAGES ©
Adamo ed Eva (1918; Oberes Belvedere)
Klimt stava lavorando a quest’opera quando morì all’improvviso il 6 febbraio 1918 per
un colpo apoplettico. Il dipinto è un’ode al corpo femminile che Klimt tanto amava.
Adamo è in secondo piano, mentre in primo piano campeggia la figura di Eva, con la
pelle radiosa, le curve sensuali, una cascata di capelli dorati e una manciata di anemoni
ai suoi piedi.
Giuditta (1901; Oberes Belvedere)
Tra le opere più note di Klimt figura questo incantevole ritratto di Giuditta, l’eroina
ebrea che decapitò Oloferne (la testa tagliata è nell’angolo in basso a destra della tela).
Giuditta è presentata come una femme fatale, una dea assira a seno nudo, con
un’aureola di capelli corvini e un barlume di desiderio negli occhi. L’uso della foglia
d’oro e dei dettagli stile mosaico è tipico del periodo aureo di Klimt e gli fu suggerito
dall’iconografia bizantina conosciuta durante i viaggi a Venezia.
Il Fregio di Beethoven (1902; Wiener Secessionsgebäude)
Questo fregio monumentale è una rappresentazione fantasmagorica della Nona Sinfonia
di Beethoven, ispirata al simbolismo mitologico e al conflitto tra Bene e Male. Le
creature simili a ninfe fluttuano sulle pareti avvolte da fluenti vesti bianche con cori di
angeli che portano fiori. Il trio di gorgoni (che simboleggiano malattia, follia e morte) e
le tre donne (simbolo di voluttà, lussuria e intemperanza) scandalizzarono il pubblico –
le ultime tre furono considerate addirittura oscene.

Questo bacio a tutto il mondo (particolare del Fregio di Beethoven)


SUPERSTOCK/GETTY IMAGES ©
Klimt e la figura femminile
Che Klimt subisse il fascino femminile risulta evidente in molte delle sue opere. L’artista
amava la compagnia delle donne e continuò a vivere con la madre e le due sorelle
anche all’apice della carriera. Pur avendo una compagna stabile, la stilista Emilie Flöge,
ebbe innumerevoli relazioni con le sue modelle (pare che sotto il grembiule da lavoro
non indossasse nulla) e fu il padre di almeno 14 figli illegittimi. Benché di umili origini,
Klimt salì rapidamente la scala sociale e divenne ben presto il pittore da cui le signore
dell’alta società desideravano farsi ritrarre.

Fregio di Beethoven
IMAGNO/GETTY IMAGES ©

DA NON PERDERE
HEERESGESCHICHTLICHES MUSEUM

ANGELINA DIMITROVA/SHUTTERSTOCK ©

Lo Heeresgeschichtliches Museum propone un affascinante percorso attraverso


400 anni di storia militare austriaca ed europea. In seguito alla rivoluzione del
1848, Francesco Giuseppe rafforzò il suo apparato difensivo ordinando la
costruzione dell’Arsenale, complesso di caserme e deposito di munizioni, simile
a una fortezza, che fu ultimato nel 1856 e che oggi costituisce il museo
pubblico più antico di Vienna.
IN PRIMO PIANO

Vettura dell’arciduca Francesco Ferdinando


Sale della prima e della seconda guerra mondiale
Quadri di Pieter Snayers sulla Guerra dei Trent’Anni
DA SAPERE

Museo di Storia Militare


cartina, C7
www.hgm.or.at
03, Arsenal
interi/under 19 €6/gratuito, ingresso libero prima domenica del mese
9-17
Südtiroler Platz

L’Arsenale è un’originale struttura in mattoni rossi, caratterizzata da elementi diversi


come una cupola, merlature, soffitti a volta, affreschi e colonne, in un potpourri di stili
bizantino, ispano-moresco e neogotico. Distribuita su due piani, la collezione
permanente prende in esame dal punto di vista prettamente militare il periodo storico
che va dalla Guerra dei Trent’Anni (1618-48) fino al secondo conflitto mondiale.
A catalizzare l’attenzione dei visitatori al piano terra è la sala dedicata all’assassinio
dell’arciduca Francesco Ferdinando avvenuto a Sarajevo nel 1914, episodio all’origine
degli eventi che scatenarono la prima guerra mondiale. La sala successiva presenta una
mostra sulla prima repubblica austriaca e la dittatura nazista conseguente all’Anschluss
attraverso una ricca collezione di manifesti di propaganda, uniformi e armi della
Wehrmacht.
Al primo piano si ripercorre la vicenda della Guerra dei Trent’Anni, le guerre
ottomane del XVI e XVII secolo (in una sala campeggia un grandissimo dipinto
raffigurante la battaglia di Vienna del 1683) e le guerre napoleoniche (1789-1815).

DA NON PERDERE
MUSEUM FÜR ANGEWANDTE KUNST

VVOE/SHUTTERSTOCK ©

Allestito in un imponente palazzo neorinascimentale sul Ring, dotato di un


elegante cortile porticato, il Museum für Angewandte Kunst (MAK) ospita una
fantastica collezione di oggetti che testimoniano la ricca produzione viennese
nel campo delle arti decorative e dell’artigianato attraverso i secoli.
IN PRIMO PIANO

Sala delle porcellane del Palais Dubský


Sedie Thonet
Collezione Wiener Werkstätte
Schizzo di Klimt per il fregio del Palais Stoclet
DA SAPERE

MAK, Museo di Arti Applicate


cartina, B2
www.mak.at
01, Stubenring 5
interi/under 19 €9,90/gratuito, 18-22 mar gratuito, visite guidate €2
10-18 mer-dom, fino alle 22 mar, visite guidate in inglese alle 12 dom
Stubentor, Stubentor

Le sale del piano terra sono dedicate ciascuna a uno stile o una tipologia di oggetti.
Una sala, per esempio, ospita una preziosa collezione di tappeti persiani, indiani, turchi
ed egiziani del XVI e XVII secolo. Un’altra sala è consacrata alle sedie Thonet, presenti
in molti Kaffeehäuser viennesi, create intorno alla metà del XIX secolo.
Della collezione ‘Rinascimento, barocco e rococò’ si segnala, in particolare, la sala delle
porcellane (1740) provenienti dal Palais Dubský di Brno. Degni di nota sono anche i
merletti ad ago italiani del Rinascimento, i colorati Steingläser (bicchieri in vetro
lavorato) Biedermeier e i paramenti sacri medievali, finemente ricamati, provenienti
dalla Stiria.
Al primo piano entra in scena l’età d’oro dell’arte viennese (1890-1938) con la
splendida collezione del movimento Wiener Werkstätte, comprendente cartoline
illustrate, mobili, ceramiche e oggetti in metallo ideati da Josef Hoffmann, Koloman
Moser e altri pionieri del modernismo.
La Study Collection esposta al piano interrato è suddivisa in base ai materiali: vetro e
ceramica, metallo, legno e tessuti. La collezione è molto eterogenea e spazia da oggetti
in lacca giapponesi a mobili inconsueti (per esempio il divano ‘labbra rosse’).
CHE COSA VEDERE
SCHLOSS BELVEDERE
PALAZZO
V. Scholss Belvedere.
HEERESGESCHICHTLICHES MUSEUM
MUSEO
V. Heeresgeschichtliches museum.
MUSEUM FÜR ANGEWANDTE KUNST
MUSEO
V. Museum für Angewandte Kunst.
KUNSTHAUSWIEN
MUSEO
Cartina (Galleria d’Arte di Vienna; www.kunsthauswien.com; 03, Untere Weissgerberstrasse 13; interi/bambini €11/5; 10-
18; 1, O Radetzkyplatz) Con le sue ceramiche sgargianti, le superfici ondulate, la facciata a
scacchiera, le colorate piastrelle a mosaico, nonché gli alberi e le piante che crescono sul
tetto, il KunstHausWien reca il marchio inconfondibile di Friedensreich Hundertwasser (1928-
2000), eccentrico artista ed ecoguerriero viennese, che definì la linea retta ‘senza Dio’. Il
museo è dunque un’ode all’opera giocosa e creativa di questo artista e alla sua politica
ecologica.
FÄLSCHERMUSEUM
MUSEO
Cartina (Museo dei Falsi; www.faelschermuseum.com; 03, Löwengasse 28; interi/bambini €5,50/3; 10-17 mar-dom; 1
Hetzgasse) Un museo con quadri di Schiele, Raffaello, Rembrandt e Marc Chagall di cui nessuno
parla? In effetti, sono tutti dei falsi, ma riconoscerli come tali è un’impresa quasi impossibile
per un occhio non allenato. Il piccolo Fälschermuseum, gestito da privati, apre un’interessante
finestra sul mondo della contraffazione delle opere d’arte. Oltre a illustrare l’attività in tutti i
suoi aspetti, il museo narra le storie di alcuni abili falsificatori, i cui quadri sono talvolta
riusciti a ingannare anche gli esperti.
HUNDERTWASSERHAUS
PUNTO D’INTERESSE
1 Hetzgasse) Questo stabile residenziale fu progettato
Cartina (03, all’angolo tra Löwengasse e Kegelgasse;
dal genio creativo di Hundertwasser, l’architetto più radicale di Vienna, che amava le superfici
diseguali, le linee curve, i colori sgargianti e le decorazioni a mosaico.
Non è possibile visitarne l’interno, ma sul lato opposto della strada è aperto al pubblico il
Kalke Village (cartina; www.kalke-village.at; 03, Kegelgasse 37-39; 9-18; 1 Hetzgasse)
, un’altra struttura ideata da Hundertwasser.
PASTI
CAFÉ GOLDEGG
CAFFÈ €
Cartina (www.cafegoldegg.at; 04, Argentinierstrasse 49; spuntini €3,50-6, portate principali €10-13; 8-20 lun-ven, 9-20 sab,
9-19 dom; ; Südtiroler Platz) Il Goldegg è un tipico Kaffeehaus viennese, con divanetti in velluto
verde, boiserie, tavoli da biliardo e lampade Jugendstil, ma non privo di note originali. Lo staff
è molto sollecito e oltre ai consueti gulasch troverete piatti più leggeri, come sandwich tostati
con pesto fatto in casa e curry ayurvedici di verdure.
HIDDEN KITCHEN PARK
GASTRONOMIA €
Cartina (www.hiddenkitchen.at; 03, Invalidenstrasse 19; portate principali, insalate e zuppe €10; 8-17 lun-ven, 10-16 sab;
Wien Mitte) Piatti freschi e salutari sono il punto di forza della moderna e animata Hidden
Kitchen Park, incentrata su prodotti di prima qualità utilizzati per preparare insalate creative,
per esempio cuscus alle erbe aromatiche e limone, antipasti a base di rucola, crumble di
polenta, stufati e zuppe salutari.
THAT’S AMORE
PIZZA €
Cartina ( 01-343 95 18; www.thatsamore.at; 03, Messenhausergasse 13; pizze €6-14, pranzi da 2 portate €8,50; 11.30-15
e 17.30-23 lun-sab, 17.30-23 dom; Kardinal-Nagl-Platz, Rochusgasse) Per molti avventori è amore al primo
boccone: la pizza napoletana di That’s Amore è soffice e croccante e il sapore del pomodoro
intenso e dolce. Atmosfera informale, camerieri allegri e prezzi accessibili ne fanno un
indirizzo molto gettonato.
CAFE MENTA
CAFFÈ €
Cartina ( 01-966 84 23; www.cafementa.at;03, Radetzkyplatz 4; pranzo €7,50, piatto degustazione €13, portate principali
€7,50-15,50; 8.30-24) Il Cafe Menta sfoggia un look retrò con le sue pareti verde menta, l’interno
luminoso con pavimenti in legno e mobili stile bistrò. Le portate da condividere offrono la
possibilità di assaggiare prelibatezze come il kebab di branzino e gli involtini di halloumi e
melanzane. Prepara anche gustose insalate, zuppe e ciabatte (con qualche proposta vegana) e
un rinfrescante tè freddo alla menta.
ZENTRALFRIEDHOF
Quando un viennese dice ‘Er hat den 71er genommen’ (‘Ha preso il 71’) usa una
metafora per comunicare che la persona in questione è giunta al capolinea. La linea del
tram che raggiunge il Zentralfriedhof (www.friedhoefewien.at; 11, Simmeringer
Hauptstrasse 232-244; 7-20, orario ridotto in inverno; 6, 71 Zentralfriedhof) è infatti
diventata un eufemismo per indicare il decesso. Con una superficie di 2,4 kmq e oltre
tre milioni di defunti, è uno dei cimiteri più grandi d’Europa. Ricchi e poveri, buddhisti
ed ebrei, cattolici e protestanti riposano all’ombra di frassini e aceri. I suoi viali alberati
e le lapidi semicoperte dalla vegetazione ne fanno un luogo molto tranquillo e
suggestivo per passeggiare.
Il cimitero ha tre ingressi: il primo è vicino alle vecchie tombe ebraiche; il secondo,
l’entrata principale, è comodo per raggiungere le Tombe d’Onore e la Dr Karl Lueger
Kirche, una elegante chiesa Jugendstil progettata dall’architetto austriaco Max Hegele.
Il terzo è il più vicino alle tombe protestanti e alle nuove tombe ebraiche. Il centro
informazioni e la mappa del cimitero si trovano presso il secondo ingresso.
Le Ehrengräber (Tombe d’Onore) sono situate poco oltre il secondo ingresso. Accanto
a celebri compositori (Beethoven, Brahms, Johann Strauss padre e figlio e Schubert),
riposano il pittore Hans Makart, lo scultore Fritz Wotruba, l’architetto Adolf Loos e la
pop star degli anni ’80 Falco. Mozart, ricordato da un monumento, fu sepolto in una
tomba priva di lapide al Sankt Marxer Friedhof (Cimitero di San Marx; cartina;
www.friedhoefewien.at; 03, Leberstrasse 6-8; 7-19, orario ridotto in inverno;
Zippererstrasse).
LINGENHEL
EUROPEO MODERNO €€
Cartina ( 01-710 15 66; www.lingenhel.com; 03, Landstrasser Hauptstrasse 74; portate principali €19-24; negozio 8-20,
ristorante 8-22 lun-sab; Rochusgasse) Una delle più stimolanti new entry del panorama ristorativo di
Vienna è il Lingenhel, un elegantissimo bar-ristorante completo di gastronomia e negozio,
all’interno di un edificio vecchio di 200 anni. Salami, vini e formaggi di produzione propria
attirano i clienti nel negozio, e il celebrato chef Daniel Hoffmeister dirige la cucina nel
ristorante minimalista. I piatti stagionali, come il salmerino con cavolo rapa e la pancia di
maiale con melanzane, hanno sapori genuini.
MEIEREI IM STADTPARK
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-713 31 68; http://steirereck.at; 03, Am Heumarkt 2a; prime colazioni a prezzo fisso €20-24, portate principali
€11,50-22; 8-23 lun-ven, 9-19 sab e dom; ; Stadtpark) Situato nel verde dello Stadtpark, il Meierei è
rinomato in particolare per il gulasch, servito con limone, capperi e soffici canederli (€18),
nonché per l’assortimento di ben 120 tipi di formaggio. L’abbondante prima colazione, servita
fino alle 12, contempla specialità d’alta cucina come le uova d’anatra in camicia con patate
dolci, crescione e funghi selvatici, e lo strudel di ricotta caldo con composta di sambuco.
JOSEPH BROT
BISTRÒ €€
Cartina (03, Landstrasser Hauptstrasse 4; prima colazione €6,70-14,60, portate principali a pranzo €12,50-17,50;
panetteria 7.30-21 lun-ven, 8-18 sab e dom, bistrò 8-21 lun-ven, 8-18 sab e dom; Wien Mitte) Con quello che è fra il
miglior pane di Vienna, l’ultima panetteria di Joseph Brot, che funge anche da bistrò e
pasticceria, propone una formula vincente. Oltre a filoni di pane freschissimi, per esempio
ciabatte biologiche alle olive e pomodori e pane di segale al miele e al profumo di lavanda,
prepara salutari prime colazioni, tè speciali, ottimi smoothie e dolci davvero celestiali. Le
specialità stagionali, come il branzino con pomodori, carciofi e olive, sono previste nel menu
del pranzo nel bistrò dalle linee minimaliste.
RESTAURANT INDUS
INDIANO €€
Cartina ( 01-713 43 44; www.restaurantindus.at; 03, Radetzkystrasse 20; portate principali €11-16,50; 11.30-14.30 e 18-
23 dom-ven, 18-23 sab; ; 1, O Radetzkyplatz) Una sapiente retroilluminazione, linee sobrie e cuscini
colorati creano un’atmosfera moderna e al tempo stesso accogliente. L’ambiente è rilassato e i
vari biryani, tandoori, curry e dhal sono ottimi. La specialità della casa è il pollo al curry con
mango e ci sono vari piatti vegetariani.
GASTHAUS WILD
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-920 94 77; http://gasthaus-wild.at; 03, Radetzkyplatz 1; menu da 2 portate a pranzo €8,30-10,30, portate
principali €11-27,50; 9-1 lun-ven, fino alle 24 dom; ; 1, O Radetzkyplatz) Nata come Beisl tradizionale, la
Gasthaus Wild si è da poco trasformata in un neo-Beisl. Gli interni rivestiti in legno scuro
creano un’atmosfera tradizionale e il menu, che cambia regolarmente, contempla piatti come
gulasch, Schnitzel con insalata di patate e pollo alla paprika con Spätzle (gnocchetti di uova e
farina). Il menu cambia regolarmente, l’ambiente è rilassato, il personale gentile e la carta dei
vini soddisfacente.
GMOAKELLER
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-712 53 10; www.gmoakeller.at; 03, Am Heumarkt 25; portate principali €9-18; 11-24 lun-sab; Stadtpark)
In attività dal 1858, questa cantina piena di atmosfera non potrebbe essere più tradizionale,
con parquet, volta in mattoni e pannelli in legno. I piatti classici come lo Zwiebelrostbraten
(arrosto di manzo con cipolle) o i carinziani Kas’nudeln (ravioli al formaggio), si
accompagnano bene ai vini austriaci. In estate vengono disposti tavoli all’esterno.
STEIRERECK IM STADTPARK
GASTRONOMIA €€€
Cartina ( 01-713 31 68; http://steirereck.at; 03, Am Heumarkt 2a; portate principali €48-52, menu da 6/7 portate €142/152;
11.30-14.30 e 18.30-24 lun-ven; Stadtpark) Heinz Reitbauer regge il timone culinario di questo
bellissimo ristorante a due stelle Michelin, ricavato da un ex caseificio d’inizio Novecento in
mezzo al verde dello Stadtpark. I menu degustazione sono memorabili, perché tutta la cucina
si fonda sull’esaltazione dei sapori naturali, trattati con il rigore di uno chef straordinario. Per
gli abbinamenti con i vini si spendono ulteriori €79/89 (6/7 portate).
Itinerario a piedi
Architetture nel cuore di Landstrasse

INIZIO SANKT-ELISABETH-PLATZ
FINE WITTGENSTEINHAUS
LUNGHEZZA 8 KM; 2-4 H

Iniziate respirando l’aria del quartiere in Sankt-Elisabeth-Platz, piazza dominata dalla


mole neogotica della Sankt-Elisabeth-Kirche, quindi girate l’angolo ed entrate a bere un
caffè nella cornice Jugendstil del Café Goldegg, poco turistico e frequentato soprattutto
dalla gente del posto. Procedendo in direzione sud attraverso i sentieri costellati di sculture
dello Schweizergarten, scorgerete la sagoma cubica della 21er Haus, il museo d’arte
contemporanea del Belvedere. Poco lontano s’impone allo sguardo l’Arsenale costruito in
seguito alla rivoluzione del 1848 e oggi sede dello Heeresgeschichtliches Museum,
dedicato alla storia militare.
Riattraversate i giardini del Belvedere, che si estendono tra i due palazzi barocchi della
reggia, e in mezz’ora a passo spedito vedrete le fontane con le cascate, le statue di sfingi
alate e le aiuole ornamentali. All’uscita dei giardini sarete in Schwarzenbergplatz, una
piazza maestosa sul cui lato settentrionale sorge la statua di Karl von Schwarzenberg, il
feldmaresciallo che guidò alla vittoria le truppe austriache e boeme nella battaglia di Lipsia
(1813).
Fate una sosta nel vicino Café am Heumarkt, prima di costeggiare il fiume Wien in
direzione nord attraverso lo Stadtpark, dove potrete fotografare la statua dorata di
Johann Strauss. Dopo 10 minuti di cammino avvisterete la facciata a scacchi del
KunstHausWien. Altri cinque minuti in direzione sud vi porteranno davanti alla
Hundertwasserhaus, un’altra fantastica creazione dell’artista.
Proseguite verso le bancarelle di fiori, frutta, carni, formaggi e vini del Rochusmarkt e
girate poi a est verso la Wittgensteinhaus (Parkgasse 18), un edificio dalle linee sobrie
che ricorda lo stile Bauhaus, progettato da Paul Engelmann, allievo di Adolf Loos, e dal
filosofo Ludwig Wittgenstein. Oggi è la sede dell’ambasciata bulgara.
LOCALI E VITA NOTTURNA
STRANDBAR HERRMANN
BAR
Cartina (www.strandbarherrmann.at; 03, Herrmannpark; 10-2 apr-inizio ott; ; O Hintere Zollamstrasse,
Schwedenplatz) Giurereste di essere in riva al mare in questo beach bar situato lungo il canale,
viste le sedie a sdraio, la sabbia, i DJ che mixano la musica e le orde di viennesi che lo
affollano nelle calde sere d’estate. Quando c’è l’happy hour (dalle 18 alle 19) si ricevono due
cocktail al prezzo di uno. Una curiosità: si trova nell’Herrmannpark, un giardino che porta il
nome di Emanuel Herrmann (1839-1902), l’inventore della cartolina.
SALM BRÄU
MICROBIRRIFICIO
11-24; 71 Unteres Belvedere, Karlsplatz) Il Salm Bräu produce
Cartina (www.salmbraeu.com; 03, Rennweg 8;
in casa le sue Helles (birra chiara), Pils (pilsner), Märzen (birra rossa con forte gusto di
malto), G’mischt (mezza Helles e mezza Dunkel, cioè scura) e Weizen (birra di frumento,
corposa e dal gusto leggermente dolce). Si trova accanto allo Schloss Belvedere ed è sempre
molto frequentato. L’happy hour è dalle 15 alle 17 dal lunedì al venerdì e dalle 12 alle 16 il
sabato.
CAFÉ AM HEUMARKT
KAFFEEHAUS
Cartina (03, Am Heumarkt 15;
9-23 lun-ven; Stadtpark) Per trovare questo Kaffeehaus vecchio stile
dovrete cercare il numero civico, perché non c’è alcuna insegna. L’ambiente anni ’50 è tutto
un parquet lucido, panchette in pelle e tavoli con il ripiano in marmo. Imitate la gente del
posto: prendete un giornale, giocate a biliardo e rilassatevi con un caffè e qualche piatto
semplice.
CAFÉ ZARTL
KAFFEEHAUS
7-23; ; 1 Rasumofskygasse, Rochusgasse) Lo Zartl è un Kaffeehaus dalla
Cartina (03, Rasumofskygasse 7;
bellezza sfiorita che vi riporterà al periodo in cui fu inaugurato, nel 1883, con i suoi divanetti a
righe, l’intimità avvolgente e, talvolta, un servizio un po’ lento. Si viene qui per una pigra
colazione, per vedere la gente e per il caffè accompagnato da una fetta di ottimo strudel.
Frequentato per lo più da clienti abituali.
URANIA
BAR
Cartina (www.barurania.com; 01, Uraniastrasse 1; 9-24 lun-ven, 14-24 sab, 9-18 dom; 2 Julius-Raab-Platz,
Schwedenplatz) Altra new entry fra i sempre più numerosi locali che spuntano lungo il canale,
l’Urania occupa il primo piano di un complesso rinnovato di recente, che comprende anche un
cinema e un osservatorio. Lo stile semplice ed elegante, la posizione sul canale e la lunga
carta di cocktail sono tutti punti a favore di questo locale.
OBERLAA THERME WIEN
Chi vuole riposarsi dopo le visite ai musei o concedersi un po’ di relax può approfittare
delle Oberlaa Therme Wien ( 01-680 09; www.thermewien.at; 11, Kurbadstrasse 14;
3 h interi/bambini €18,50/12,50, biglietto giornaliero €25,90/16; 9-22 lun-sab, 8-22
dom; ; 67 Oberlaa-Therme Wien), il più grande stabilimento termale del paese.
L’acqua ha una temperatura tra 27 e 36°C che invita a rilassarsi fra zampilli, vasche con
idromassaggio, cascate e piscine con grotte artificiali. Oltre a un percorso fatto di
piscine interne ed esterne, ci sono un’area giochi dove i bambini sguazzano, fanno tuffi
e sfrecciano lungo canali artificiali, una zona sauna dove gli adulti possono
disintossicarsi in bagni di vapore aromatizzati alle erbe, chiamati con nomi come ‘sole
mattutino’ e ‘arcobaleno’, un giardino con lettini solari, massaggi all’aperto e campi di
pallavolo e di bocce per le giornate calde.
Il modo migliore per raggiungere le terme è prendere la U1 fino a Reumannplatz e
quindi il tram n. 67 per Oberlaa Therme Wien. Da Rheumannplatz la corsa in tram dura
all’incirca 10 minuti.
DIVERTIMENTI
RADIOKULTURHAUS
SALA DA CONCERTO
Cartina ( 01-501 70 377; http://radiokulturhaus.orf.at; 04, Argentinierstrasse 30a; biglietti €7-27; biglietteria 16-19 lun-
ven; D Plösslgasse, Taubstummengasse) Alla Radiokulturhaus aspettatevi di tutto, da tributi a Frank
Sinatra e ai R.E.M. a serate dedicate a Beethoven e Mozart. Si tratta infatti di uno dei punti
caldi della cultura di Vienna e comprende diverse sale, tra cui la Grosser Sendesaal, sede
dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna e del Klangtheater (che l’ha usata
principalmente per la registrazione di radiodrammi).
ARNOLD SCHÖNBERG CENTER
MUSICA CLASSICA
Cartina ( 01-712 18 88; www.schoenberg.at; 03, Schwarzenbergplatz 6, ingresso da Zaunergasse 1; 10-17 lun-ven; D
Schwarzenbergplatz, Stadtpark) Questo centro culturale, sede del prezioso archivio di Arnold
Schönberg, rende omaggio al grande compositore, pittore, insegnante, teorico e fondatore
della Seconda Scuola di Vienna d’inizio XX secolo, nonché ideatore della dodecafonia. Nella
piccola sala delle esposizioni si tengono concerti di musica classica frequentati dagli
appassionati viennesi più esigenti.
AKADEMIETHEATER
TEATRO
Cartina (01-514 44 41 40; www.burgtheater.at; 03, Lisztstrasse 1; biglietti €7-61; 4A, Stadtpark) Aperto nel
1922, l’Akademietheater ha una capienza di 500 posti a sedere ed è la seconda sede del
prestigioso Burgtheater. Mette in scena soprattutto produzioni contemporanee.
KONZERTHAUS
SALA DA CONCERTO
Cartina ( 01-242 002; www.konzerthaus.at; 03, Lothringerstrasse 20; biglietteria 9-19.45 lun-ven, fino alle 13 sab e 45
min prima dell’inizio dello spettacolo; D Gusshausstrasse, Stadtpark) La Konzerthaus è uno degli indirizzi
viennesi più prestigiosi nel circuito della musica classica, ma nel corso dell’anno le sue sale
accolgono anche gruppi di musica etnica, rock, pop e jazz. Vi si possono tenere fino a tre
concerti simultaneamente, nella Grosser Saal, nella Mozart Saal e nella Schubert Saal, ma il
vasto complesso dispone anche di altri quattro auditorium.
Gli studenti possono acquistare biglietti a €16 disponibili 30 minuti prima dello spettacolo,
mentre i bambini usufruiscono di uno sconto del 50%.
KURSALON
MUSICA CLASSICA
Cartina ( 01-512 57 90; www.kursalonwien.at; 01, Johannesgasse 33; biglietti €42-95, concerto con cena da 3 portate €74-
127, con cena da 4 portate €79-132; 2 Weihburggasse, Stadtpark) I fan di Strauss e Mozart apprezzeranno
senz’altro i concerti interamente dedicati alle opere dei loro beniamini che si tengono tutti i
giorni a partire dalle 20.15 nella splendida cornice rinascimentale del Kursalon, da poco
restaurato. Molto popolari sono i pacchetti ‘concerto più cena’: si tratta di cene di tre o
quattro portate (bevande escluse) servite alle 18 nel ristorante del teatro, altrettanto
maestoso, e seguite poi dal concerto.
SPORT E ATTIVITÀ
3 CITY WAVE
SPORT ACQUATICI
Cartina (www.3citywave.at; 03, Schwarzenbergplatz; 10-22 dom-gio, fino alle 23 ven e sab metà giu-set; Stadtpark,
Karlsplatz) Surf nel cuore di Vienna? Perché no! Quest’onda artificiale davanti alla fontana
Hochstrahlbrunnen in Schwarzenbergplatz richiama principianti ed esperti. Una sessione di
surf di 50 minuti costa €39. Si organizzano anche campi estivi di surf per bambini.
WIENER EISLAUFVEREIN
PATTINAGGIO SU GHIACCIO
Cartina (www.wev.or.at; 03, Lothringerstrasse 22; interi/bambini €7/6, noleggio pattini €6,50; 9-20 sab-lun, fino alle 21 mar-
ven; D Schwarzenbergplatz, Stadtpark) Con i suoi 6000 mq, il Wiener Eislaufverein è la pista di
pattinaggio su ghiaccio all’aperto più grande del mondo. Si trova vicino alla Ringstrasse e allo
Stadtpark. Ricordatevi di portare guanti e berretto.
Prater e zona a est del Danubio
I top 5
Prater La vita in un parco viennese, percorso da viali per passeggiare, boschi da
esplorare e un luna park. Concedetevi un giro nostalgico sulla Riesenrad: dopo il tramonto
la città dall’alto risplende di luci.
Residenza di Johann Strauss Visita alla residenza dove fu composto il celeberrimo Sul
bel Danubio blu.
Porzellanmuseum im Augarten Magnifiche porcellane realizzate sotto i vostri occhi.
Madame Tussauds Vienna Freud, Klimt, Falco e molte altre celebrità austriache, tutte
di cera.
Donauinsel Relax estivo alla maniera viennese, in spiaggia oppure in un bar in riva al
fiume.

Per ulteriori informazioni v. cartina

Il 2. Bezirk, Leopoldstadt, si estende fra le anse del Canale del Danubio e il corso del Danubio:
dista solo un paio di fermate di U-Bahn dalla Innere Stadt, ma l’aria che si respira è
completamente diversa. Bastano pochi passi, infatti, per abbandonare le zone più battute e
raggiungere, per esempio, la distesa verde del Prater (lungo 4,5 km), sovrastato dalla
Riesenrad, la grande ruota panoramica che gira lentamente per permettere di ammirare con
calma il paesaggio urbano. A ovest del Prater si trova il curatissimo parco barocco
dell’Augarten, sede di una fabbrica di porcellane conosciuta in tutto il mondo.
Leopoldstadt merita più di una rapida occhiata, anche perché vi sono boutique, gastronomie e
caffè che spuntano di continuo nella piazza del Karmelitermarkt e nei dintorni, una realtà che
sta trasformando in zona residenziale quello che un tempo era un quartiere operaio. Il
mercato, animato soprattutto il sabato mattina, era il cuore di un fiorente quartiere ebraico, la
cui popolazione fu decimata durante la seconda guerra mondiale. Tracce della presenza
ebraica permangono nei negozi kasher e negli uomini con il borsalino che s’incontrano per
strada.
Più a nord, lungo le rive del Danubio, Donaustadt, il 22. Bezirk, ha un’anima in bilico tra le
foreste di grattacieli in vetro e acciaio della UNO-City e i boschi popolati di cervi del Parco
Nazionale Donau-Auen. Lunga e stretta, la Donauinsel è l’isola in mezzo al fiume dove i
viennesi sono soliti recarsi in estate per fare il bagno e prendere il sole senza allontanarsi
dalla città.
Vita di quartiere
All’aria aperta Non c’è niente di più viennese che fare una piacevole pedalata sotto i
castagni del Prater o quattro passi per l’Augarten.
Panorami La Riesenrad non fa per voi? Salite allora al Le Loft e giocate a individuare i
principali punti di riferimento della città.
Mercati Il sabato mattina andate in cerca di prodotti biologici freschi al Karmelitermarkt e
poi fate un brunch in una delle gastronomie della piazza.
Trasporti
U-Bahn Praterstern (U1 e U2) è la principale stazione di Leopoldstadt, a pochi passi dal
Prater; la U1 prosegue poi fino alla Donauinsel. Altre fermate comode sono Nestroyplatz (U1)
e Taborstrasse (U2) per il Karmelitermarkt.
Tram La linea 1 collega la parte meridionale del Prater con la Ringstrasse.
I consigli Lonely Planet
Un viennese consiglierebbe di visitare il 2. Bezirk di sabato, iniziando con una puntata fra
le bancarelle del Karmelitermarkt, fermandosi per il brunch in uno dei caffè-gastronomia
della piazza e proseguendo poi in direzione sud-est per una passeggiata nel Prater oppure
a nord-ovest verso il parco dell’Augarten.
I migliori ristoranti
Skopik und Lohn
Harvest
Schank zum Reichsapfel
Spezerei
Restaurant Mraz und Sohn
I migliori locali
Le Loft
Sperlhof
Balthasar
Fluc
Tachles
Le migliori mete per bambini
Riesenrad
Planetarium
Alte Donau
Donauinsel

DA NON PERDERE
PRATER

MAYLAT/SHUTTERSTOCK ©

Il nome Prater si riferisce a due aree distinte che, insieme, costituiscono il


parco e la zona dei divertimenti più amati della città. Appena superato
l’ingresso ci si trova nel Wurstelprater, il grande luna park completo di
montagne russe e autoscontri, nonché sede della Riesenrad, la famosa ruota
panoramica di Vienna. L’Unterer Prater, invece, è l’ex riserva di caccia degli
Asburgo, una vasto parco boscoso che oggi si presta a passeggiate a piedi o in
bicicletta e tranquilli picnic.
IN PRIMO PIANO

Riesenrad
Hauptallee
Lusthaus
Planetarium
Pratermuseum
DA SAPERE

cartina, D6
www.wiener-prater.at

Praterstern

Wurstelprater
Quando mettono piede nel Wurstelprater (giostre €1,50-5) anche gli adulti tornano
ragazzini e non smetterebbero mai di spendere per divertirsi. In estate il luna park
brulica di grandi e piccini che si abbuffano di frittelle, trascinandosi dietro
l’orsacchiotto vinto al tiro a segno. Le 250 attrazioni vanno dalle giostre e dai treni
fantasma vecchio stile ai percorsi vertiginosi di nuova generazione.
Tra le tante novità adrenaliniche figurano il Turbo Boost che gira alla velocità di 100
km/h, l’Ejection Seat, una palla che fa oscillare gli audaci a 90 m dal suolo, e lo Space
Shot, che fa precipitare gli impavidi come proiettili a 80 km/h. I quattro chilometri
della Liliputbahn (miniferrovia; www.liliputbahn.com; circuito completo adulti/bambini
€4/2,50; metà marzo-fine ott) collegano il Wurstelprater con l’Ernst-Happel-Stadion.

Riesenrad
Chiunque visiti il Volksprater vorrà fare un giro sulla Riesenrad
(www.wienerriesenrad.com; 02, Prater 90; adulti/bambini €9,50/4; 9-23.45, orario
ridotto in inverno; ; Praterstern), la ruota panoramica che i cinefili associano al film
Il terzo uomo (1949), ambientato in una cupa Vienna postbellica (memorabile la battuta
sugli orologi a cucù di Orson Welles). La Riesenrad compare anche nel film di James
Bond 007 – Zona pericolo e nella commedia Prima dell’alba diretta da Richard Linklater.
Costruita nel 1897 dall’inglese Walter B. Basset per festeggiare il giubileo d’oro
dell’imperatore Francesco Giuseppe, la ruota panoramica è alta 65 m, pesa oltre 430
tonnellate e impiega circa 20 minuti per compiere un giro completo. C’è dunque tutto il
tempo per scattare fantastiche fotografie delle ampie vedute cittadine che potrete
ammirare. Uscita illesa dai bombardamenti del 1945, la Riesenrad sfoggia un
sensazionale impianto di illuminazione; alla sua base è stato aperto un caffè.

Planetarium
Il Planetarium (www.planetarium-wien.at; 02, Oswald-Thomas-Platz 1; interi/bambini
€9/6,50; spettacoli orario variabile; Praterstern), l’osservatorio astronomico di
Vienna, è situato al limitare del Wurstelprater, alle spalle della Riesenrad. Gli spettacoli,
tutti in lingua tedesca, cambiano regolarmente, ma di solito sono dedicati al pianeta
Terra e alla sua collocazione nel Sistema Solare.

Pratermuseum
Nello stesso edificio del Planetarium si trova questo museo municipale
(www.wienmuseum.at; 02, Oswald-Thomas-Platz 1; interi/under 19 €5/gratuito; 10-13
e 14-18 mar-dom marzo-ott, 10-13 e 14-18 ven-dom nov-feb; Praterstern), che
ripercorre la storia del Wurstelprater e del bosco che lo affianca. Va detto, comunque,
che l’affascinante vicenda del Prater purtroppo è documentata solo da fotografie e
documenti non molto interessanti, per la maggior parte risalenti al XIX secolo. Gli unici
cimeli che risvegliano l’attenzione sono le slot machine d’epoca, alcune delle quali
ancora funzionanti.

Unterer Prater
L’Unterer Prater è un vastissimo parco che offre ai viennesi la possibilità di respirare
l’aria fresca dei boschi e fare attività fisica all’aperto, contemplando i colori della
stagione in corso. Esteso su una superficie di 60 kmq, il parco più grande di Vienna
comprende boschi di pioppi e castagni, prati e viali alberati, ma anche parchi giochi,
una piscina, un campo da golf e un ippodromo.
Fiancheggiata da imponenti castagni che in autunno si rivestono di fiammeggianti
foglie color ruggine e oro e in primavera di delicate infiorescenze bianche, la
Hauptallee è l’arteria principale che attraversa il cuore dell’Unterer Prater, un viale
lungo 4,5 km che corre diritto dal Praterstern fino alla Lusthaus, ex casino di caccia
edificato nel XVI secolo e ricostruito come padiglione nel 1783 per ospitare feste e
ricevimenti imperiali. Oggi è sede di un elegante caffè e ristorante.
L’UNTERER PRATER IN ESTATE
In inverno l’Unterer Prater può essere quasi deserto, fatta eccezione per qualche
carrozza tirata da cavalli o qualche sportivo in tenuta da jogging. Con la bella stagione,
però, il parco attira una moltitudine di viennesi: coppie di innamorati, famiglie, ciclisti,
pattinatori, ragazzi in BMX, gente a cavallo oppure a spasso con il cane, tutti in cerca di
un po’ di verde per distendersi o fare sport sotto gli alberi. A metà aprile una folla di
corridori attraversa il parco in occasione della maratona di Vienna.

Scivoli, altalene e strutture su cui arrampicarsi attendono i bambini allo


Jesuitenwiese, il più grande parco giochi di Vienna, situato nell’Unterer Prater.
L’ampio ‘Prato dei Gesuiti’ è meta anche di molte famiglie e gruppi di amici che
fanno picnic e giocano a beach volley oppure a frisbee.
CHE COSA VEDERE
PRATER
PARCO
V. Prater.
PORZELLANMUSEUM IM AUGARTEN
MUSEO
Cartina (Museo delle Porcellane Augarten; www.augarten.at; 02, Obere Augartenstrasse 1; interi/bambini €7/5, con visita
guidata €11/9; 10-18 lun-sab; Taborstrasse) Restituito all’antico splendore, il palazzo Augarten ha
riaperto nel 2011 con un nuovo museo dedicato alle raffinate porcellane prodotte dalla celebre
manifattura Augarten, la seconda più antica d’Europa, essendo stata fondata nel 1718. Il
percorso di visita segue un ordine cronologico proponendo per prime le fastose creazioni
rococò, quindi gli oggetti Biedermeier dai colori vivaci, le statuette equestri ispirate alla
Scuola di Equitazione Spagnola e le porcellane più semplici di moda negli anni ’50. Nel corso
della visita guidata, che dura un’ora e ha luogo il sabato alle 14 e alle 15, viene illustrata la
tecnica usata per sbiancare caolino, feldspato e quarzo e i vari processi che permettono di
modellare, fondere, lutare, invetriare e dipingere raffinati oggetti in porcellana. Non costa
nulla dare un’occhiata alle favolose ed elaborate porcellane Augarten in vendita nel negozio,
che osserva gli stessi orari d’apertura del museo.
AUGARTEN
PARCO
Taborstrasse) Creato nel 1775,
Cartina (www.kultur.park.augarten.org; 03, Obere Augartenstrasse;
6-tramonto;
l’Augarten è un bellissimo parco con ampi prati e sentieri alberati. Potrete giocare a pallone,
far scatenare i bambini nel parco giochi e visitare il museo delle porcellane. All’interno del
parco, precisamente negli angoli settentrionale e occidentale, si trovano anche le interessanti
Flaktürme (torri della contraerea).
WIENER KRIMINALMUSEUM
MUSEO
Cartina (www.kriminalmuseum.at; 02, Grosse Sperlgasse 24; interi/bambini €6/3;
10-17 mar-dom; Taborstrasse) In
sintonia con l’ossessione per il macabro tipica degli abitanti di questa città, il Museo Viennese
del Crimine presenta, con un taglio a dire il vero piuttosto scandalistico, i crimini e i criminali
più famosi del paese, ricostruendo nei minimi dettagli diversi omicidi compiuti nel corso degli
ultimi cent’anni. Sono inoltre visibili i teschi di criminali vissuti in epoche precedenti e perfino
la testa di un assassino del XVIII secolo conservata sotto formalina.
MADAME TUSSAUDS VIENNA
MUSEO
Cartina (www.madametussauds.com/wien; 02, Riesenradplatz 1; interi/bambini €20,50/16,50; 10-20, orario ridotto in
inverno; Praterstern) Il museo delle cere si trova nel Wurstelprater e presenta la consueta sfilata
di celebrità scolpite – tra le tante star ci sono Nicole Kidman, Michael Jackson e Johnny Depp.
La rappresentanza austriaca è costituita da personaggi quali l’imperatore Francesco Giuseppe
con la sua amata Sissi, Klimt, Freud e Falco. Vi sono poi sezioni interattive che, per esempio,
permettono di fare un test sul quoziente d’intelligenza con Albert Einstein o di comporre
musica con Mozart e Beethoven.
RESIDENZA DI JOHANN STRAUSS
MUSEO
Cartina (www.wienmuseum.at; 02, Praterstrasse 54; interi/under 19 €5/gratuito; 10-13 e 14-18 mar-dom; Nestroyplatz)
Strauss figlio visse dal 1863 al 1878 in Praterstrasse 54, dove compose il re dei valzer
viennesi, il celeberrimo Sul bel Danubio blu. In questa casa dai soffitti alti, arredata con mobili
d’epoca, è esposta una collezione di cimeli appartenuti a Strauss, tra cui un violino Amati e
diversi dipinti a olio provenienti dal suo ultimo appartamento, andato distrutto nel corso della
seconda guerra mondiale. La residenza è oggi un museo municipale.
DONAUTURM
TORRE
Cartina (www.donauturm.at; 22, Donauturmstrasse 4; interi/bambini €7,90/5,70, biglietto cumulativo con la Riesenrad
€13,50/7,40; 10-24; Kaisermühlen Vienna International Centre) Con i suoi 252 m d’altezza, la Torre del
Danubio è la struttura più alta della capitale. Il ristorante che ruota a 170 m dal suolo regala
panorami spettacolari della città e dei dintorni (per quanto riguarda la cucina, propone piatti
collaudati della tradizione viennese). I più intrepidi possono cimentarsi nel bungee jumping
saltando dalla torre; per ulteriori informazioni, v. sito web.
UNO-CITY
EDIFICIO DI RILIEVO
Cartina ( 01-260 60 3328; www.unvienna.org; 22, Wagramer Strasse 5; interi/bambini €10/4; 11, 14 e 15.30 lun-ven;
Kaisermühlen Vienna International Centre) L’UNO-City o Vienna International Centre, come recita il suo
nome ufficiale, è sede di diverse organizzazioni internazionali e, in particolare, del terzo
ufficio delle Nazioni Unite più grande del mondo. Le visite guidate in varie lingue durano circa
un’ora e consentono di vedere le sale per le conferenze e alcune mostre incentrate sulla storia
e le attività delle Nazioni Unite, offrendo un’idea di quanto solitamente accade dietro le porte
chiuse. Il complesso, costruito nel 1979 secondo quello che allora era un progetto
d’avanguardia, appare oggi decisamente datato. Trattandosi di un’area extraterritoriale, per
visitarlo è necessario esibire un documento di identità.
PASTI
FETT+ZUCKER
CAFFÈ €
Cartina (02, Hollandstrasse 16, 43 699 1166 00 92; http://www.fettundzucker.at; 13-21 lun-ven, 11-21 sab e dom; dolci e
spuntini € 2,50-6) Cheesecake, strudel e brownies in questo caffè non risparmiano sul burro e lo
zucchero. Gli spuntini vegetariani come l’insalata di lenticchie e lo strudel di fagioli sembrano
più che altro un corollario: l’importante qui sono i dolci. Ci sono opzioni senza glutine e senza
lattosio.
WIENERWALD: LA SELVA VIENNESE
Se volete fare escursioni nella natura, la meta più entusiasmante è il Wienerwald,
regione semimontuosa coperta di boschi, che si estende per 45 km da nord-ovest a sud-
est lungo i margini di Vienna, resa celebre dal valzer da concerto di Johann Strauss
figlio Storielle del Bosco Viennese (1868).
La regione boscosa è ideale per le escursioni a piedi e il sito web del municipio
(www.wien.gv.at/umwelt/wald/freizeit/wandern/wege) descrive nove itinerari attraverso
la città, due dei quali si inoltrano nella foresta. Ci vogliono circa tre ore per portare a
termine il percorso n. 4 di 7,2 km che si spinge fino alla Jubiläumswarte, una torre
panoramica che domina la volta verde del Wienerwald. Dalla piattaforma superiore lo
sguardo abbraccia quasi tutta Vienna e la vetta dello Schneeberg (2076 m).
L’escursione fino in cima è magnifica: procuratevi il necessario per un picnic, prendete
il tram n. 49 fino a Bahnhofstrasse e proseguite a piedi nel senso di marcia fino a
Rosentalgasse, quindi seguite le indicazioni per la Jubiläumswarte. Da questo punto il
percorso si snoda attraverso zone di periferia, per cui forse è più piacevole tornare
rifacendo al contrario il percorso dell’andata.
In alternativa, si può percorrere il più lungo itinerario n. 1, un circuito di 11 km che
inizia a Nussdorf (prendete il tram D che parte dal Ring) e sale sul Kahlenberg (484
m), collina coperta di vigneti che offre incantevoli vedute della città. Rientrando a
Nussdorf potete approfittare di uno dei tanti Heurigen per una sosta con uno spuntino e
un calice di vino. Per accorciare il tragitto, potete prendere l’autobus n. 38A Nussdorf-
Kahlenberg all’andata, al ritorno o in entrambe le direzioni.
Chi ama pedalare potrà esplorare il Wienerwald per conto proprio scegliendo fra 46
percorsi segnalati per mountain bike, classificati in base al grado di difficoltà. Il sito
web www.wienerwald.info riporta percorsi e relative cartine.
HARVEST
VEGANO €
Cartina ( 0676 492 77 90; http://harvest-bistrot.at; 02, Karmeliterplatz 1; portate principali €10-12, brunch €15,50, pranzo
€8,80; 11-23 lun, mar, gio e ven, 10-18 sab e dom; ; Karmeliterplatz (Taborstrasse), Nestroyplatz) L’Harvest
offre un accogliente ambiente bohémien, caratterizzato da candele, luci soffuse e mobili
vintage scompagnati. I suoi piatti salutisti, vegetariani e vegani, puntano sulla stagionalità e
vanno dalle insalate a base di lenticchie, pere, noci e tofu affumicato ai densi curry alle
verdure. C’è anche un dehors per mangiare fuori d’estate. L’offerta è completata dall’ottimo
caffè della torrefazione Alt Wien, dalle torte fatte in casa e dai brunch serviti nel weekend.
SCHANK ZUM REICHSAPFEL
AUSTRIACO €
Cartina ( 01-212 25 79; http://zumreichsapfel.at; 02, Karmeliterplatz 3; portate principali €7,50-14,20; 16-24 lun-sab;
Karmeliterplatz (Taborstrasse), Nestroyplatz) Si tratta di un Heuriger intimo e accogliente, in stile
tradizionale, con pannelli in legno scuro, una stufa in maiolica e una gioviale clientela di
viennesi intenta a gustare portate di pane casereccio, speck, prosciutto, Wurst e salame,
sorseggiando vini austriaci. I piatti più sostanziosi sono quelli della Carinzia, per esempio lo
Schopfbratl (maiale arrosto) accompagnato da canederli di pane, il gulasch e i Kasnudeln
(ravioli al formaggio).
BITZINGER WÜRSTELSTAND
FAST FOOD €
Cartina ( 01-729 17 44; www.bitzinger-wien.at;02, Beim Riesenrad; würstel €1,80-4,40; 10-1 lun e mer-dom, 10-4 gio, ven
e sab; Praterstern) Avamposto del più famoso chiosco di würstel di Vienna, questo si trova sotto
la Riesenrad nel Prater. Ordinate un Bratwurst o un Käsekrainer prima o dopo un giro sulle
giostre.
STEWART
CAFFÈ €
Cartina (www.stew-art.at; 02, Praterstrasse 11; zuppe €4,50, portate principali a pranzo €6,70-7,50; 11-15 lun-ven; ; 2
Gredlerstrasse, Schwedenplatz) All’ora di pranzo questo moderno caffè brulica di viennesi affamati,
che adorano riscaldarsi con le sue zuppe e approfittano dell’ottimo rapporto qualità-prezzo di
piatti del giorno come curry Panang, cuscus e quiche alla zucca con formaggio alpino. Tutto è
preparato in casa con ingredienti sempre freschi. C’è una ricca scelta di piatti vegetariani e
pietanze senza lattosio e senza glutine.
SCHÖNE PERLE
BISTRÒ €
Cartina ( 01-890 32 04; www.schoene-perle.at; 02, Grosse Pfarrgasse 2; menu a pranzo €7,20, portate principali €6,50-19;
11-24 lun-ven, 10-24 sab e dom; ; Taborstrasse) Lampade simili a UFO gettano una luce
contemporanea sugli arredi minimalisti del ristorante Schöne Perle (Bella Perla). Il menu è
vario e spazia dalla zuppa di lenticchie al Tafelspitz (bollito di manzo), dai piatti vegetariani
alle specialità di pesce, tutti preparati con ingredienti biologici. La carta delle bevande
prevede vini austriaci e un ampio assortimento di succhi di frutta.
SKOPIK UND LOHN
EUROPEO MODERNO €€
Cartina ( 01-219 89 77; www.skopikundlohn.at; 02, Leopoldsgasse 17; portate principali €13-27; 18-1 mar-sab;
Taborstrasse) La pseudoragnatela che copre il soffitto di questo locale crea una cornice
ultramoderna per quella che altrimenti si presenterebbe come una brasserie alla francese, con
pareti rivestite in legno, lampade a sfera, tavoli ravvicinati e camerieri in giacca bianca. Il
menu può definirsi ‘europeo moderno’, ma pende parecchio verso la cucina mediterranea, con
piatti accurati come l’agnello rosolato con purè di piselli alla menta, polenta e mandorle e la
pasta alla rana pescatrice e tartufo nero estivo.
SPEZEREI
ITALIANO €€
Cartina ( 0699 1720 0071; www.spezerei.at; 02, Karmeliterplatz 2; antipasti €7,50-14, piatto del giorno a pranzo €9;
11.30-23 lun-sab; ; 2 Karmeliterplatz, Taborstrasse) Intima e accogliente Vinothek (enoteca) con le
pareti tappezzate di bottiglie, dove una scelta di vini di ottima qualità si accompagna a un
invitante menu di antipasti e piatti a base di pasta fresca, come i fusilli fatti in casa con
mozzarella di bufala o salsa di pomodoro al peperoncino. In estate i tavoli del dehors sono
molto ambiti.
TEMPEL
INTERNAZIONALE €€
Cartina ( 01-214 01 79; www.restaurant-tempel.at; 02, Praterstrasse 56; portate principali €15,50-26, pranzo da 2/3 portate
€14,50/18; 12-15 e 18-24 mar-ven, 18-24 sab; Nestroyplatz) Intimo bistrò seminascosto in un cortile
lungo Praterstrasse, gestito con competenza da Rudi. Piatti come la quaglia con conserva di
barbabietole e il gulasch di finferli, presentati con grande attenzione al dettaglio, rivelano
sapori intensi e talento creativo. La selezione di vini austriaci è eccellente e in estate è
piacevolissimo cenare all’aperto.
LUSTHAUS
AUSTRIACO €€
( 01-728 95 65; 02, Freudenau 254; portate principali €11-19; 12-22 lun-ven, fino alle 18 sab e dom, orario ridotto in
inverno; ; 77A) Una passeggiata lungo i viali ombreggiati da castagni del Prater vi farà venire
appetito: puntate quindi sui piatti tipici austriaci di questo vecchio casino di caccia degli
Asburgo, risalente al Cinquecento. Il padiglione fu ricostruito nel 1783 per ospitare le
cerimonie imperiali. Oggi è sede di un caffè-ristorante illuminato da lampadari, che serve
piatti classici come Frittatensuppe (brodo di manzo con tagliolini di crespelle), Wiener
Schnitzel e Marillenknödel (gnocchi ripieni di albicocche).
RESTAURANT MRAZ UND SOHN
INTERNAZIONALE €€€
Cartina ( 01-330 45 94; www.mraz-sohn.at; 20, Wallenstein Strasse 59; menu da 4/6/9 portate €65/86/112; 19-24 lun-ven;
5 Rauscherstrasse, Jägerstrasse) Come dice il nome, il Mraz und Sohn è gestito veramente da
padre e figlio. Lo chef de cuisine, Markus Mraz, è il genio creativo a cui il ristorante deve le
due stelle Michelin e altri riconoscimenti ottenuti grazie a piatti innovativi e saporiti – che si
tratti di un succulento manzo Wagyu o del polpo.
KARMELITERMARKT PER BUONGUSTAI
Allestito in una piazza circondata da bei palazzi, il Karmelitermarkt (cartina; 02,
Karmelitermarkt; 6-19.30 lun-ven, fino alle 17 sab; 2 Karmeliterplatz,
Taborstrasse) è lo specchio della diversità etnica di questo quartiere; non mancherete
di vedere qualche ebreo hasid in bicicletta che fa la spesa fra le bancarelle di alimentari
kasher. Il sabato la piazza ospita un Bauernmarkt, mercato allestito dai contadini, i cui
tavoli traboccano di frutta e verdura di stagione, formaggi, pane appena sfornato,
salumi artigianali ed erbe aromatiche di coltivazione biologica. I viennesi fanno la spesa
al mattino prima di scegliere una gastronomia o un caffè (spesso con tavoli all’aperto)
dove sedersi per il brunch o per pranzo. Seguite il loro esempio e riposate i piedi
stanchi in uno di questi posti:
Kaas am Markt (www.kaasammarkt.at; 02, Karmelitermarkt 33-36; pasti leggeri e
portate principali €5-9; 9-18 mar-ven, 8-14 sab; ) Ristorante-gastronomia che
lavora con prodotti biologici freschi di fattoria. Vende il necessario per un picnic:
formaggi, salumi, conserve e liquore di albicocche.
Zimmer 37 (02, Karmelitermarkt 37-39; portate principali a pranzo €6,90-7,90;
10.30-19.30 mar-ven, 8-15 sab; ) Caffè accogliente, spesso illuminato da candele,
dove potrete gustare un pranzetto salutare, per esempio chili di fagioli bianchi e pasta
fatta in casa.
Tewa ( 0676 84 77 41 211; http://tewa-karmelitermarkt.at; 02, Karmelitermarkt 26-32;
prima colazione €5,50-9,80, pranzo €6,90-7,90; 7-23 lun-sab) Ottimi bagel, involtini,
insalate e prime colazioni. Quando c’è il sole il dehors è sempre affollato.
LOCALI E VITA NOTTURNA
LE LOFT
BAR
10-2; 2 Gredlerstrasse, Schwedenplatz) Prendete l’ascensore fino a Le Loft
Cartina (02, Praterstrasse 1;
al 18° piano del Sofitel per godere di una vista mozzafiato sulla città. Dalla sala elegante
racchiusa da vetrate riuscirete a distinguere lo Stephansdom e la Hofburg, sorseggiando un
Martini o un Mojito. Di sera il soffitto retroilluminato è un turbinio di colori degni di un pittore
impressionista.
SUPERSENSE
CAFFÈ
Cartina (02, Praterstrasse 70; piatti del giorno a pranzo €5,50-6,50, prima colazione €3,80-8; 9-19 lun-ven, 10-17 sab)
All’interno di un palazzo in stile italiano risalente al 1898, questo caffè retrò ha portato una
ventata di aria fresca nella zona del Prater. Nella parte anteriore serve caffè tostato in loco,
ottime prime colazioni e piatti del giorno. Dal locale si passa in un negozio che vende di tutto,
dai vinili alle Polaroid, da set per calligrafia a notes rilegati a mano.
BALTHASAR
CAFFÈ
Cartina (0664 381 68 55; http://balthasar.at; 02, Praterstrasse 38; 7.30-19 lun-ven, 9-17 sab; Nestroyplatz) Con
sprazzi di colore audaci e lampade dorate che sembrano palloncini a elio un po’ sgonfi, questo
stravagante locale serve un ottimo caffè, compreso un espresso bello forte. Squisiti anche i
dolci, le baguette e i brownie.
SPERLHOF
KAFFEEHAUS
Cartina (02, Grosse Sperlgasse 41;
16-1.30; ; Taborstrasse) Tutti i Kaffeehäuser viennesi dovrebbero
essere come lo Sperlhof, piacevolmente originale, rivestito di pannelli di legno e tappezzato di
poster. Aperto nel 1923, continua a richiamare una clientela eterogenea di gente a cui piace
bere caffè, sognare e giocare a biliardo, a ping-pong e a scacchi. Se cercate un romanzo da
leggere, c’è anche un tavolo pieno di libri di seconda mano.
FLUC
CLUB
18-4; Praterstern) Situato in una zona un po’ malfamata (l’area
Cartina (www.fluc.at; 02, Praterstern 5;
del Praterstern a volte è frequentata da gente piuttosto equivoca), in un passaggio pedonale
riadattato, il Fluc è il locale notturno di Vienna che più si avvicina all’anarchia (senza averne il
lato violento).
CAFE ANSARI
CAFFÈ
Cartina ( 01-276 51 02; www.cafeansari.at; 02, Praterstrasse 15; pranzo da 2 portate €10,80, portate principali €11-28,50;
8-23.30 lun-sab, 9-15 dom) Pavimenti in legno, piastrelle turchesi e intimi angolini creano
un’atmosfera contemporanea ed elegante in questo caffè dotato di dehors affacciato su
Praterstrasse. Il menu ha qualcosa di orientale e della Georgia e propone prime colazioni
creative, antipasti e portate principali come torte di patate e papaya con salsa al chili e
brasato di agnello con zucca, prugne e polenta.
ADRIA
BAR
0660 12 71 784; www.adriawien.at; 02, Obere Donaustrasse 77; 10-1; Salztorbrücke, Schottenring) Nelle
Cartina (
giornate estive la soluzione migliore è starsene spaparanzati sulle sedie a sdraio lungo il
Canale del Danubio in questa spiaggia urbana, sorseggiando una birra artigianale bella fredda
o uno Spritz Aperol, oppure gustando un gelato.
TACHLES
BAR
Cartina (www.cafe-tachles.at; 02, Karmeliterplatz 1; 16-1 lun-gio, fino alle 2 ven e sab, fino alle 24 dom; ; 2
Karmeliterplatz, Taborstrasse) Nella piazza principale di Leopoldstadt si trova questo caffè-bar con
pareti rivestite in legno e atmosfera bohémienne, frequentato da una clientela di intellettuali.
La cucina offre spuntini di ispirazione slava (come i pierogi, sorta di ravioli polacchi) e di tanto
in tanto il locale ospita concerti dal vivo e reading.
DIVERTIMENTI
MUTH
SALA DA CONCERTO
Cartina ( 01-347 80 80; www.muth.at; 02, Obere Augartenstrasse 1e; esibizioni dei Piccoli Cantori di Vienna venerdì €39-89;
16-18 lun-ven e 1 h prima dello spettacolo; Taborstrasse) Questa sala da concerto che fonde lo stile
barocco con quello contemporaneo è la nuova sede dei Wiener Sängerknaben, i Piccoli Cantori
di Vienna, che in precedenza si esibivano soltanto alla Hofburg. Oltre alle regolari esibizioni di
queste voci angeliche il venerdì pomeriggio, la sala ospita uno straordinario cartellone di
spettacoli di danza, opera lirica, prosa nonché concerti di musica classica, rock e jazz.
L’auditorium di 400 posti ha un’acustica fenomenale e c’è un caffè per bere qualcosa prima o
dopo lo spettacolo.
ODEON
SALA DA CONCERTO
Cartina ( 01-216 51 27; www.odeon-theater.at; 02, Taborstrasse 10; biglietti €25-32; 18-inizio dello spettacolo; 2
Gredlerstrasse, Schwedenplatz) Questa sala spesso dimenticata ha un aspetto maestoso
dall’esterno, che però non trova corrispondenza all’interno – sceglietela per lo spettacolo in
programma, non con l’idea di trascorrere la serata in un teatro sfarzoso. In cartellone c’è un
po’ di tutto, dai concerti di musica classica agli spettacoli di flamenco.
SHOPPING
TIEMPO
LIBRI
Cartina (http://tiempo.at; 02, Taborstrasse 17a; 10-18 lun-ven, 10-15 sab; Karmeliterplatz (Taborstrasse), Taborstrasse)
Diari di viaggio, libri d’arte, testi su Vienna, calendari e cartoline riempiono gli scaffali di
questa libreria. Mentre date un’occhiata, potrete bervi un caffè.
SONG
MODA E ACCESSORI
Cartina (www.song.at; 02, Praterstrasse 11-13;
13-19 mar-ven, 10-18 sab; 2 Marienbrücke, Schwedenplatz) Gli
amanti della moda impazziranno per questa galleria con boutique industrial-minimalista, che
ospita mostre temporanee di arte moderna e funge da vetrina per mobili, gioielli e accessori di
design, nonché capi d’abbigliamento firmati da stilisti come Dries van Noten, Comme des
Garçons e Paul Harnden.
STILWERK WIEN
DESIGN
Cartina (www.stilwerk.de/wien; 02, Praterstrasse 1; 10-19 lun-ven, fino alle 18 sab; 2 Marienbrücke, Schwedenplatz)
Tuffatevi nel design contemporaneo visitando questo gruppo di concept store e interior store
situati nella torre di vetro nota come Design Tower.
NAGY STRICKDESIGN
MODA E ACCESSORI
14-18 mar-ven, 11-13 sab; Taborstrasse) La maglieria in cotone e viscosa
Cartina (02, Krummbaumgasse 2-4;
venduta in questo negozio è classica e moderna, con modelli che mettono in risalto la linea e
colori vivaci e capi per tutte le stagioni. Ci sono anche pantaloni e gonne in lino in una fresca
gamma di colori brillanti e modelli casual.
VORGARTENMARKT
MERCATO
8-18 mar-ven, 8-13 sab; Vorgartenstrasse) Situato fra il Canale
Cartina (www.vorgartenmarkt.at; 02, Ennsgasse;
del Danubio e il Danubio, questo mercato biologico vende di tutto, frutta, verdura, carne,
pesce, pane e fiori.
HANNOVERMARKT
MERCATO
Cartina (20, Hannovergasse;
6-19.30 lun-ven, 6-18 sab; Jägerstrasse) Le bancarelle di questo mercato di
quartiere sono stracolme di prodotti freschi provenienti da tutta l’Austria e di piatti asiatici.
SPORT E ATTIVITÀ
DONAUINSEL
ISOLA
Cartina ( Donauinsel) La Donauinsel si estende per circa 21,5 km da Klosterneuburg a nord fino al
Parco Nazionale Donau-Auen a sud e divide in due il Danubio, creando un canale separato
chiamato Neue Donau (Nuovo Danubio). Creata nel 1970, l’isola è la più importante area
ricreativa di Vienna per le attività acquatiche, con spiagge (non aspettatevi molta sabbia) per
nuotare, andare in barca e fare un po’ di sci nautico.
Le estremità dell’isola sono zone FKK (Freikörperkultur, letteralmente ‘cultura del corpo
libero’), ovvero riservate ai naturisti che, oltre a fare il bagno, amano anche cenare, bere un
drink, fare passeggiate, andare in bicicletta e pattinare au naturel. Dei sentieri in cemento si
snodano per tutta l’isola e ci sono negozi che noleggiano pattini in linea e biciclette. Lungo le
piste si affacciano bar e ristoranti, ma la più alta concentrazione di bar, conosciuta come
Sunken City e Copa Cagrana, si trova nei pressi del Reichsbrücke e della stazione Donauinsel
della linea U1. A fine giugno l’isola ospita la Donauinselfest (https://donauinselfest.at; fine
giu) .
PARCO NAZIONALE DONAU-AUEN
Il Parco Nazionale Donau-Auen ( 01-400 04 9495; www.donauauen.at; 22,
Dechantweg 8; 10-18 mer-dom marzo-ott; 91A, 92A, 93A, S80) si estende per
9300 ettari su due strisce di terra ai lati del Danubio, dai margini di Vienna fino al
confine slovacco. Istituito nel 1996, il parco comprende una delle ultime grandi paludi
d’Europa ed è costituito per il 65% circa da boschi, per il 20% da laghi e corsi d’acqua e
per il 15% da prati. La sua vegetazione conta circa 700 specie di felci e piante da fiore.
Le zone più isolate del parco ospitano molti uccelli e animali selvatici, tra cui cervi,
castori, rospi ululoni dal ventre rosso, aquile, nibbi e una colonia di martin pescatori.
L’ufficio del parco, wien-lobAU Nationalparkhaus, si trova presso l’ingresso
settentrionale e offre una serie di visite guidate che spaziano dalle passeggiate
invernali alle escursioni per avvistare l’avifauna (interi/bambini €10/5 circa). Le
escursioni in barca all’interno del parco partono dal Salztorbrücke e durano quattro ore
e mezzo; è necessario prenotare. Per ulteriori informazioni, v. il sito web del parco.
PEDAL POWER
BICICLETTA
Cartina ( 01-729 72 34; www.pedalpower.at;02, Ausstellungsstrasse 3; noleggio €6/19/30 l’ora/mezza giornata/giornata
intera, visite guidate in bicicletta €29-64, tour in Segway €79; 8.30-19 apr-ott; Praterstern) Potrete noleggiare
city bike e mountain bike, partecipare a un tour in Segway che tocca i principali siti turistici,
tra cui la Ringstrasse, il Rathaus, la Hofburg e altri, o in bicicletta, che vanno da giri di tre ore
dei siti più importanti a una pedalata di un giorno intero fra i vigneti della Valle di Wachau.
Per ulteriori informazioni, v. sito web. Pagando un supplemento di €6 potrete farvi consegnare
la bicicletta (oppure farla ritirare quando non ne avete più bisogno) al vostro albergo. Sono
disponibili seggiolini per bambini e caschi al prezzo rispettivamente di €5/3.
ALTE DONAU
SPORT ACQUATICI
Alte Donau) L’Alte Donau, un ramo del Danubio isolato dal fiume, è
Cartina (22, Untere Alte Donau;
separato dalla Neue Donau da una striscia di terra. Fino al 1875 vi scorreva il flusso principale
del fiume, mentre ora questa distesa d’acqua di 160 ettari è il punto di riferimento per la
nautica da diporto e richiama anche nuotatori, escursionisti e pescatori. In inverno si può
anche pattinare sul ghiaccio (quando c’è).
STRANDBAD ALTE DONAU
NUOTO
Cartina (22, Arbeiterstrandbadstrasse 91; interi/bambini €5,50/3; 9-20 lun-ven, 8-20 sab e dom mag-metà set; Alte
Donau) Questo stabilimento balneare sfrutta al meglio l’Alte Donau nei mesi estivi, quando è
molto frequentato dai viennesi e terribilmente affollato nei weekend. Tra i servizi figurano un
ristorante, un campo da beach volley e altri campi da gioco, scivoli e molte zone all’ombra
degli alberi.
SCUOLA DI VELA HOFBAUER
SPORT NAUTICI
Cartina (01-204 34 35; www.hofbauer.at; 22, An der Obere Alte Donau 191; apr-ott; Alte Donau) Situata sulla
riva orientale dell’Alte Donau, la scuola di vela Hofbauer noleggia barche a vela (€16,50 l’ora)
e a remi (€11 l’ora). Offre anche lezioni (anche in inglese) per chi desidera avvicinarsi a questi
sport o perfezionare le tecniche di base. Noleggia infine pedalò (€14 l’ora) e tavole da surf
(€15,50).
LOBAU
ATTIVITÀ ALL’APERTO
( 91A, 92A, 93A, S80) Ecco una meta estiva ideale per chi ama le zone verdi poco frequentate. Il
Lobau si estende ai margini meridionali del quartiere di Donaustadt ed è una zona
caratterizzata da boschi e macchia fitta, che coincide con le propaggini occidentali del Parco
Nazionale Donau-Auen. Vi si trovano numerosi laghetti e sentieri percorribili a piedi e in
bicicletta. In estate è meta di molti viennesi naturisti che vengono a fare il bagno.
COPA CAGRANA RAD UND SKATERVERLEIH
BICICLETTA
Cartina ( 01-263 52 42; www.fahrradverleih.at; 22, Am Damm 1; a partire da €5/15/25 l’ora/mezza giornata/giornata intera;
9-18 marzo-ott, fino alle 21 mag-agosto; Kaisermühlen Vienna International Centre) Questo operatore noleggia
bicicletta di ogni genere: city bike, mountain bike, bici da trekking, biciclette per bambini e
altro ancora. Si noleggiano anche tandem (€12/60 l’ora/giorno), quadricicli (€15/75
l’ora/giorno) e rollerblade (€6/30 l’ora/giorno).
STRANDBAD GÄNSEHÄUFEL
NUOTO
Cartina (www.gaensehaeufel.at; 22, Moissigasse 21; interi/bambini €5,50/3; 9-20 lun-ven e 8-20 sab e dom mag-metà set;
Kaisermühlen Vienna International Centre) Lo stabilimento Gänsehäufel occupa metà della superficie
di un’isola dell’Alte Donau. In estate c’è molta gente, ma di solito lo spazio è sufficiente per
ritagliarsi un angolino lontano dalla folla. Non mancano una piscina e un’area FKK (riservata
ai naturisti). Per i bambini ci sono un parco giochi, scivoli, zone dove poter sguazzare e
minigolf. Oltre al nuoto, presso il Gänsehäufel si possono praticare tennis, pallavolo e
arrampicata.
Schloss Schönbrunn e dintorni
I top 5
Schloss Schönbrunn A passeggio attraverso gli sfarzosi appartamenti barocchi e i
giardini ornati da fontane del castello, una magnifica testimonianza dell’epoca d’oro degli
Asburgo.
Klimt Villa Viaggio nell’universo sensuale e multicolore della fantasia di Gustav Klimt, in
quello che fu il suo ultimo atelier.
Hermesvilla Una visita a questa romantica dimora ottocentesca immersa fra gli alberi del
Lainzer Tiergarten sulle orme dell’imperatrice Sissi.
Kirche am Steinhof Il fascino Jugendstil e la cupola dorata di uno dei capolavori di Otto
Wagner, in cima alla Baumgartner Höhe.
Orangerie Un concerto di Strauss o di Mozart nella cornice dell’ex serra imperiale di
Schönbrunn.

Per ulteriori informazioni, v. cartina

Lo Schloss Schönbrunn rimane una delle mete più affascinanti di Vienna. L’imponente facciata
barocca che risplende nel suo inconfondibile colore giallo è uno spettacolo che non si scorda
facilmente. E viene quasi spontaneo immaginare gli Asburgo a passeggio fra le fragranti
aiuole di rose e le fontane, ornate da figure mitologiche, all’interno dei curatissimi giardini
alla francese che fungono da magnifica cornice al palazzo barocco dichiarato Patrimonio
dell’Umanità.
Trattandosi di una reggia di grandi dimensioni, con vasti giardini, merita una visita di almeno
mezza giornata o, ancora meglio, di un giorno intero, facendo delle pause ristorative
all’interno del complesso o in uno dei ristoranti e bar di alta categoria di Hietzing.
Aggiungendo un’oretta alla visita si possono includere anche la Klimt Villa e l’elegante
Hofpavillon.
Vita di quartiere
Ritrovi Concedetevi un caffè e una fetta di torta nel giardino della Pure Living Bakery o una
birra artigianale nel cortile alberato del Brandauers Schlossbräu.
Shopping Andate a guardare le vetrine di Altgasse e Hietzinger Hauptstrasse, evitando la
ressa di altri quartieri.
Momenti di pace Rallentate il passo e meditate mentre percorrete i sentieri dello
Hietzinger Friedhof, il cimitero dove riposano Klimt, Moser e Otto Wagner.
Trasporti
U-Bahn Grazie alla metropolitana Schönbrunn è ben collegata con il centro di Vienna: la
linea verde U4 ferma a Schönbrunn e a Hietzing.
Tram La linea 58 copre il breve tragitto fra la stazione Westbahnhof e Schönbrunn.
I consigli Lonely Planet
Visto l’alto numero di visitatori, i biglietti per lo Schloss Schönbrunn recano scritto
l’orario d’inizio della visita. In estate può capitare di non poter entrare immediatamente
dopo l’acquisto del biglietto: vale quindi la pena di acquistare subito il biglietto e,
nell’attesa dell’ora indicata, esplorare i giardini. Per evitare le code c’è sempre la
possibilità di acquistare i biglietti in anticipo online (www.schoenbrunn.at): in questo caso
basta stampare il biglietto a casa e presentarlo direttamente all’ingresso.
I migliori ristoranti
Pure Living Bakery
Quell
Waldemar
I migliori locali
Café Gloriette
Aida
Reigen
Le migliori mete per i bambini
Tiergarten
Technisches Museum
Kindermuseum

DA NON PERDERE
SCHLOSS SCHÖNBRUNN

SCHLOSS SCHÖNBRUNN KULTUR- UND BETRIEBSGES.M.B.H./AGENTUR ZOLLES ©

I fasti dell’impero asburgico appaiono evidenti negli appartamenti


splendidamente affrescati e nelle sontuose sale ricche di dorature, stucchi e
lampadari dello Schloss Schönbrunn, che vanta gli interni barocchi tra i meglio
conservati d’Europa. Gustosi aneddoti sulle ferree diete seguite
dall’imperatrice Sissi e la prima esibizione in pubblico di Mozart bambino
prodigio riportano in vita la storia del palazzo, mentre percorrete le 40 sale
aperte al pubblico.
IN PRIMO PIANO

Grande Galleria
Neptunbrunnen
Gloriette
Wagenburg
DA SAPERE

cartina, C3
www.schoenbrunn.at
13, Schönbrunner Schlossstrasse 47
Imperial Tour interi/bambini €13,30/9,80, Grand Tour €16,40/10,80, Grand Tour
con guida €19,40/12,30
8.30-18.30 lug e agosto, fino alle 17.30 set, ott e apr-giu, fino alle 17 nov-marzo
Hietzing

Appartamenti imperiali
Lo scalone azzurro dallo splendido soffitto affrescato dà accesso al primo piano del
palazzo. Le prime sale che si visitano fanno parte degli appartamenti di Francesco
Giuseppe e dell’adorata consorte Elisabetta e conservano gli arredi originali
dell’Ottocento. Raffinati stucchi e lampadari decorano sia la Stanza del Biliardo, dove
gli ufficiali si intrattenevano in attesa di essere ricevuti dall’imperatore, sia lo studio di
Francesco Giuseppe, dove l’imperatore iniziava a lavorare alle 5 del mattino. Il letto
in ferro e il lavandino per le abluzioni mattutine ne testimoniano lo spirito spartano e
l’autodisciplina.
L’imperatrice Elisabetta, affettuosamente chiamata ‘Sissi’, trascorse molte ore fra le
pareti rosse del Gabinetto della Scala, dove componeva liriche, e nella camera della
toeletta, dove spazzolava i suoi lunghissimi capelli che soleva raccogliere in trecce.
Una tappezzeria in seta blu a motivi bianchi riveste la camera da letto imperiale che
fu utilizzata da Francesco Giuseppe e Sissi. Nel Salotto dell’Imperatrice, arredato in
stile neorococò, sono appesi i ritratti di alcuni dei 16 figli di Maria Teresa, tra cui quello
di Maria Antonietta in costume da caccia (al tempo ignara della ghigliottina che
l’avrebbe uccisa nel 1793). La Stanza di Maria Antonietta fungeva da sala da pranzo
per la famiglia imperiale, come suggerisce la tavola apparecchiata con servizi in
cristallo piombato e fragili porcellane.
Ritratti di Maria Teresa sono visibili nella Stanza dei Bambini e nella Stanza del
Balcone, in gran parte eseguiti dal pittore di corte Martin van Meytens. Tra i ritratti
dei figli salta all’occhio quello di Maria Elisabetta, nota come la più avvenente, che in
seguito, sfigurata dalle cicatrici del vaiolo e non potendo più trovare marito, si ritirò in
convento.
Nel meraviglioso Salone degli Specchi, rifinito da stucchi bianchi e dorati, nel 1762 si
esibì per la prima volta Mozart, che allora aveva sei anni, al cospetto di Maria Teresa.
Stando a quanto riferì il padre Leopold, ‘Wolferl saltò in braccio a Sua Maestà
gettandole le braccia al collo e tempestandole di baci il viso’. L’ambiente più
spettacolare è la Grande Galleria, salone lungo 40 m dove gli Asburgo davano balli e
banchetti, ornata da un trionfo di stucchi, specchi e lampadari dorati, sotto un affresco
di Gregorio Guglielmi raffigurante la glorificazione del regno di Maria Teresa. Nel 1961
la Grande Galleria accolse lo storico incontro tra il presidente americano John F.
Kennedy e il leader sovietico Nikita Kruscev.
Attraverso i Gabinetti Cinesi, colmi di preziosi vasi di porcellana, si passa nella
Stanza del Carosello e quindi nella Sala delle Cerimonie, caratterizzata da cinque
dipinti monumentali dedicati alle nozze dell’erede al trono Giuseppe con Isabella di
Parma (1760). La figura di Mozart, che allora aveva appena quattro anni, fu aggiunta
dal pittore in un secondo tempo, dal momento che l’esecuzione delle tele richiese
parecchi anni e che nel frattempo il compositore era diventato una celebrità.
Con il biglietto Grand Tour la visita prosegue nell’ala orientale del palazzo.
L’appartamento di Francesco Stefano inizia con il raffinato Salone Cinese Azzurro,
rivestito in carta di riso cinese decorata con elaborati motivi floreali. I tavoli dal ripiano
in pietra dura con intarsi di pietre semipreziose sono opera di maestri fiorentini. Fu qui
che si svolsero i negoziati che condussero al crollo della monarchia austro-ungarica nel
1918. Napoleone scelse Schönbrunn come quartier generale allorché occupò Vienna
negli anni 1805 e 1809. La Stanza di Napoleone fu probabilmente la sua camera da
letto. Vi campeggia il ritratto del suo unico figlio legittimo, il duca di Reichstadt,
raffigurato mentre si trova nel parco del Palazzo di Laxenburg.
Seguono quindi la bellissima Stanza del Milione, rivestita in legno di palissandro, il
Salone degli Arazzi, tappezzato di arazzi fiamminghi, e il Salone Rosso con vari
ritratti degli Asburgo, prima di raggiungere la camera da letto di Maria Teresa,
dominata da un letto a baldacchino tutto velluto rosso e ricami in oro. Nel 1830 in
questa stanza l’imperatrice diede alla luce Francesco Giuseppe. Ritratti degli Asburgo
adornano le pareti rivestite in damasco rosso dello Studio di Francesco Carlo. La
visita si conclude nella Stanza della Caccia, i cui quadri ricordano che Schönbrunn
nacque in origine come casino di caccia.

Giardini
Perfettamente curati e stupendi in ogni stagione, i giardini (www.schoenbrunn.at; 13,
Schloss Schönbrunn; 6.30-tramonto) alla francese del palazzo sono una sinfonia
di colori in estate e una combinazione di sfumature di grigio e marrone in inverno.
Aperto al pubblico dall’imperatore Giuseppe II nel 1779, il parco nasconde un gran
numero di angoli interessanti fra i suoi viali alberati, disposti secondo uno schema a
reticolo e a stella tracciato tra il 1750 e il 1755. Nel 1778, per espressa volontà di
Giuseppe II, Ferdinand Hetzendorf aggiunse ai giardini le finte rovine romane
(www.schoenbrunn.at; 13, Schloss Schönbrunn; interi/bambini €3,60/2,80; 8.30-18.30
lug e agosto, fino alle 17.30 apr-giu, set e ott, fino alle 17 nov-marzo), la
Neptunbrunnen (Fontana di Nettuno; www.schoenbrunn.at; interi/bambini €3,60/2,80;
8.30-18.30 lug e agosto, fino alle 17.30 apr-giu, set e ott, fino alle 17 nov-marzo), un
gruppo scultoreo ispirato alla mitologia greca nel 1781, e la magnifica Gloriette
(interi/bambini €3,60/2,80; 9-18, chiusura anticipata inizio nov-fine marzo) nel 1775.
La vista che si gode dall’alto di quest’ultima è davvero magnifica.
Nell’originale Schöner Brunnen, la fontana dalla quale il palazzo prese il nome, oggi
situata vicino alle rovine romane, l’acqua sgorga da un’anfora in pietra retta da una
ninfa. Lungo 630 m, l’Irrgarten (labirinto; interi/bambini €5,30/3; 8.30-17.30) è un
classico dedalo di siepi modellato sul labirinto che si trovava in questo punto dal 1720
al 1892; accanto si trova il parco giochi Labyrinth, dove i bambini possono
arrampicarsi e divertirsi con un gigantesco caleidoscopio.
A est del palazzo si trova il Kronprinzengarten, una copia del giardino barocco creato
qui intorno al 1750.

Gloriette
SCHLOSS SCHÖNBRUNN KULTUR- UND BETRIEBSGES.M.B.H./KOLLER ©

Kindermuseum
Il Museo dei Bambini (www.kaiserkinder.at/kindermuseum.html; 13, Schloss
Schönbrunn; interi/bambini €8,80/6,70; 10-17; ) introduce i bambini nell’epoca
imperiale. Attività e mostre guidano i giovani visitatori alla scoperta della vita
quotidiana alla corte degli Asburgo. I bambini possono persino vestirsi da principi e
principesse e impartire ordini ai propri servitori-genitori. Altre sale sono dedicate ai
giocattoli, alle scienze naturali e all’archeologia.

Wagenburg
La Wagenburg (Collezione delle Carrozze Imperiali; www.kaiserliche-wagenburg.at;
13, Schloss Schönbrunn; interi/bambini €8/gratuito; 9-17 metà marzo-nov, 10-16 dic-
metà marzo) espone un incredibile numero di vetture imperiali, tra cui la carrozza
dell’incoronazione usata da Francesco Stefano, una vettura del peso di 4000 kg ornata
da dorature, vetri veneziani e cherubini dipinti. Da notare anche la carrozza per
bambini costruita per il figlio di Napoleone, decorata da piccole api e dotata di
parafanghi a forma di ali di aquila.
LO ZOO DI SCHÖNBRUNN
Fondato nel 1752 da Francesco Stefano come zoo privato, lo Schönbrunn Tiergarten
(www.zoovienna.at; interi/bambini €18,50/9; 9-18.30 alta stagione, fino alle 16.30
bassa stagione; ) è lo zoo più antico del mondo. Ospita circa 750 animali, tra cui
panda giganti, emù, armadilli e tigri siberiane. Il pasto degli animali si svolge più volte
al giorno: sulle mappe dello zoo troverete tutte le informazioni al riguardo. La pianta
dello zoo ricorda la ruota di una bicicletta, dove i sentieri sono i raggi e il padiglione
ottagonale il mozzo. Il padiglione fu costruito nel 1759 e adibito a sala imperiale della
prima colazione.

La piccola Wüstenhaus (Casa del Deserto; 01-877 92 94 390; 13, Maxingstrasse 13b;
interi/bambini €6/4,50; 9-18 mag-set, fino alle 17 ott-apr), vicino alla Palmenhaus,
sfrutta al meglio la ex Sonnenuhrhaus (Casa della Meridiana) per ricreare gli aridi
ambienti del deserto suddivisi in quattro sezioni: Nord Africa e Medio Oriente, Africa,
Americhe e Madagascar. Vi si trovano rare specie di cactus e di animali del deserto,
come la talpa dell’Africa orientale. Il biglietto cumulativo per la Palmenhaus e la
Wüstenhaus costa €6.
PALMENHAUS
Chi avesse fatto un recente viaggio a Londra potrebbe vivere un’esperienza di déjà vu
alla vista della Palmenhaus (Casa delle Palme; cartina; www.schoenbrunn.at; 13,
Maxingstrasse 13b; interi/bambini €6/4,50; 9.30-18.30 mag-set, fino alle 17 ott-apr;
10, 58, 60, Hietzing) che, in effetti, fu costruita nel 1882 da Franz Segenschmid sul
modello di quella dei Kew Gardens londinesi. Al suo interno la magnifica serra ospita
una vera e propria giungla di piante tropicali provenienti da ogni parte del mondo. Il
biglietto cumulativo per la Palmenhaus e la Wüstenhaus costa €6.

Le visite guidate del Kindermuseum (in tedesco) partono alle 10.30, 13.30 e 15.
Per una vista guidata in inglese bisogna prendere appuntamento.
CHE COSA VEDERE
SCHLOSS SCHÖNBRUNN
PALAZZO
V. Schloss Schönbrunn.
KLIMT VILLA
MUSEO
10-18 gio-sab apr-dic; 58) La Klimt Villa, aperta
(www.klimtvilla.at; 13, Feldmühlgasse 11; interi/bambini €10/5;
al pubblico nel settembre del 2012 dopo un accurato restauro, catapulta i visitatori
nell’universo sensuale dell’artista più famoso della Secessione viennese. Circondata da bei
giardini in un angolo verde del quartiere di Hietzing, questa villa neobarocca risalente agli
anni ’20 fu costruita nel luogo in cui si trovava l’ultimo studio del pittore, dove lavorò dal 1911
al 1918.
Fra i cimeli più interessanti figurano le fedeli riproduzioni di mobili e gli schizzi delle modelle
eseguiti da Klimt. Altrettanto suggestiva è l’atmosfera intima che si percepisce passeggiando
nei giardini del pittore, dove due dei suoi cespugli di rose producono ancora fiori rigogliosi e
profumatissimi. Per riuscire a immaginare lo studio come doveva apparire all’epoca bisogna
fare un po’ di sforzo, ma le fotografie originali di Moritz Nähr aiutano a farsi un’idea di come
si viveva in questa casa, con Klimt e il suo entourage che attraversavano gli ambienti avvolti in
abiti fluenti, un po’ come nei ritratti di Adele Bloch-Bauer II e Frederike Beer (dipinti da Klimt
in questo studio).
TECHNISCHES MUSEUM
MUSEO
Cartina (www.technischesmuseum.at; 14, Mariahilfer Strasse 212; interi/under 19 €12/gratuito; 9-18 lun-ven, 10-18 sab e
dom; ; 52, 58 Winckelmannstrasse, Schönbrunn) Inaugurato nel 1918, il Museo della Tecnica è
dedicato alle scoperte compiute dall’uomo nei campi della scienza e della tecnica. Numerosi
dispositivi interattivi consentono di fare esperimenti e comprendere diversi fenomeni, tuttavia
la parte più interessante del museo è quella che illustra le invenzioni del passato. Tra i vari
oggetti in mostra vale la pena di segnalare una Mercedes Silver Arrow del 1950, una Ford ‘T’
del 1923 e alcuni bicicli d’epoca.
Poiché la collezione di strumenti musicali è piuttosto piccola e comprende prevalentemente
tastiere, se v’interessa l’argomento farete meglio a visitare i Musei della Neue Burg. La
collezione permanente è integrata da mostre temporanee; nel complesso è un museo che può
piacere a tutti, ma che entusiasma soprattutto gli appassionati di tecnica. La sezione ‘Das
Mini’ è pensata espressamente per i bambini da due a sei anni, che possono intrattenersi con
moltissimi giochi e attività.
BIGLIETTI PER LO SCHLOSS SCHÖNBRUNN
Se intendete visitare buona parte dello Schloss Schönbrunn, vale la pena di acquistare
uno dei biglietti cumulativi disponibili. I prezzi variano dalla stagione estiva (da aprile a
ottobre) a quella invernale. Il modo più comodo di procurarsi il biglietto è acquistarlo in
anticipo online, stamparlo a casa e presentarlo all’ingresso.
In estate viene offerto il Classic Pass (interi/under 19 €21,60/13,40), valido per il
Grand Tour dello Schloss Schönbrunn (che comprende tutte le 40 sale aperte al
pubblico), il Kronprinzengarten (Giardino del Principe Ereditario), l’Irrgarten
(Labirinto) e il Labyrinth, nonché la Gloriette con la terrazza panoramica e la
Hofbackstube Schönbrunn (Forno di Corte), dove è possibile assistere alla preparazione
dello strudel di mele e assaggiarlo insieme a una tazza di caffè. Esiste anche il Classic
Pass ‘light’ (interi/under 19 €13,90/9,50) che esclude la visita al forno e l’assaggio
dello strudel. Il Forno di Corte può comunque essere visitato separatamente (si trova
all’interno del Café Residenz).
Sempre in estate si può acquistare il Gold Pass (interi/under 19 €55,50/30,50), che
comprende il Grand Tour, il Giardino del Principe Ereditario, il Tiergarten, la
Palmenhaus, la Wüstenhaus, la Wagenburg, la Gloriette, l’Irrgarten con il Labyrinth e il
Forno di Corte.
HOFPAVILLON HIETZING
PUNTO DI INTERESSE
Cartina (www.wienmuseum.at; 13, Schönbrunner Strasse; interi/bambini €5/gratuito; 10-13 e 14-18 sab e dom; Hietzing)
Costruito tra il 1898 e il 1899 da Otto Wagner nell’ambito della ristrutturazione della rete dei
trasporti pubblici, e di recente riportato all’antico splendore, lo Hofpavillon Hietzing fu
progettato in origine come stazione privata per la corte imperiale. La facciata bianca, abbellita
da decorazioni in ferro battuto, è visibile già da lontano, pochi passi a est della stazione
Hietzing della U4.
L’interno rivestito di boiserie è molto elegante e anch’esso venne disegnato da Otto Wagner in
collaborazione con Josef Olbrich; lo Jugendstil era la firma di Wagner e influenzò in modo
determinante lo stile architettonico seguente.
HIETZINGER FRIEDHOF
CIMITERO
Cartina (www.friedhoefewien.at; 13, Maxingstrasse 15; audioguida €7;
7-tramonto; Hietzing) Molti
appassionati della Secessione viennese visitano questo cimitero per rendere omaggio ad
alcuni dei suoi esponenti più illustri. Nello Hietzinger Friedhof sono infatti sepolti Gustav
Klimt, Kolo Moser e Otto Wagner. Tra gli altri personaggi famosi che vi riposano figurano
Engelbert Dollfuss, leader dell’austro-fascismo assassinato nel 1934, e il compositore Alban
Berg.
KRONPRINZENGARTEN
GIARDINI
Cartina (Giardino del Principe Ereditario; www.schoenbrunn.at; interi/studenti e bambini €3,60/2,80; 8.30-18.30 lug e
agosto, fino alle 17.30 apr-giu, set e ott, fino alle 17 nov e marzo) Con i suoi parterre de broderie (a ricamo)
che circondano una vasca ottagonale e i suoi pergolati, il Kronprinzengarten è una copia del
giardino barocco originale realizzato qui tra il 1750 e il 1760.
LAINZER TIERGARTEN
Il Lainzer Tiergarten (www.lainzer-tiergarten.at; 13, Hermesstrasse; 8-tramonto;
60B Hermesstrasse, 60 Hermesstrasse) si estende su una superficie di 23 kmq ed è il
più grande e selvaggio tra i parchi urbani di Vienna. Il termine ‘Tiergarten’ (zoo) allude
al gran numero di cinghiali, cervi, picchi e scoiattoli che vivono liberi all’interno della
sua fitta foresta, e ai famosi cavalli lipizzani che vi trascorrono l’estate. Istituito nel
1561 dall’imperatore Ferdinando I, il parco era un tempo la riserva di caccia degli
Asburgo. Oggi il Lainzer Tiergarten offre molti bei sentieri escursionistici che
s’inoltrano nei rigogliosi boschi di faggi e querce, oltre alla Hubertus-Warte (508 m),
una piattaforma panoramica situata sulla sommità del Kaltbründlberg.
All’estremità orientale del parco sorge la Hermesvilla (www.wienmuseum.at; 13,
Lainzer Tiergarten; interi/bambini €6/gratuito; 10-18 mar-dom metà marzo-inizio nov;
60B Hermesstrasse, 60 Hermesstrasse), maestosa dimora commissionata da
Francesco Giuseppe e donata alla moglie Sissi. L’edificio prende nome dalla statua in
marmo bianco di Hermes, situata di fronte al palazzo e rivolta verso il giardino.
Progettata da Karl von Hasenauer tra il 1882 e il 1886 e interamente decorata da artisti
del calibro di Klimt e Hans Makart, la lussuosa dimora è più una residenza che una
semplice ‘villa’. Particolarmente degna di nota è la camera da letto dell’imperatrice
Sissi, le cui pareti e il soffitto sono decorati con scene tratte dal Sogno di una notte di
mezza estate di William Shakespeare. È visibile anche la stanza dove Elisabetta soleva
fare regolarmente ginnastica per mantenere il suo famoso girovita sotto i 50 cm.
PASTI
WALDEMAR
CAFFÈ €
Cartina ( 0664 361 61 27; www.waldemar-tagesbar.at; 13, Altgasse 6; sandwich €4,90-6, portate principali a pranzo €4,30-
6,90; 7.30-20 lun-ven, 9-20 sab e dom; Hietzing) Questo locale elegante e arioso, adatto a ogni
momento della giornata, dalla prima colazione all’aperitivo, è internazionale nel menu e
nell’aspetto. La mattina la clientela casual-chic assapora baguette con la marmellata o sceglie
dal menu ‘müsli & co.’, mentre all’ora di pranzo opta per un toast, una ciotola di fumante
curry verde thailandese o un piatto di dahl. Il personale simpatico prepara anche un buon
caffè.
PURE LIVING BAKERY
CAFFÈ €
9-21; ; Hietzing) Kirsten, una
Cartina (www.purelivingbakery.com; 13, Altgasse 12; torte e spuntini €4-10,50;
viaggiatrice che ha vissuto per un periodo negli Stati Uniti, ha importato a Vienna l’atmosfera
informale di una gastronomia americana. Sembra quasi di entrare in casa di amici, con tavole
da surf, sacchi del caffè, sedie di vimini e istantanee delle vacanze appese alle pareti, che lo
rendono il posto ideale per rilassarsi con un’insalata di quinoa biologica, un bagel appena
tostato con salmone affumicato e avocado o uno smoothie ipervitaminico.
Vasi di piante e sdraio rosa e azzurre conferiscono una nota personale al grazioso giardino,
dove si può trascorrere piacevolmente un intero pomeriggio di sole leggendo una rivista,
sorseggiando un frappè e sgranocchiando qualche dolce casalingo, per esempio la ricca apple
pie (torta di mele), un cinnamon roll (girella alla cannella) o i biscotti giganti. Si servono
anche varianti senza glutine.
MAFIOSI
PIZZA €
Cartina ( 01-892 72 28; www.pizzeria-mafiosi.at; 15, Reindorfgasse 15; pizze €3,20-5,60; 11-24; Gumpendorfer Strasse)
Nell’invitante sala rivestita in legno (una Napoli trapiantata in uno chalet alpino) si gustano
pizze genuine che partono da un prezzo base molto conveniente (€3,20). Aggiungendo anche
le bevande a buon prezzo (birra €2) si capisce perché gli studenti adorino questo posto.
HOFBACKSTUBE SCHÖNBRUNN
PANETTERIA €
Cartina (Forno di Corte di Schönbrunn; 01-24 100-300; con strudel/caffè e strudel €5/10 per persona; 10-17 apr-ott, fino
alle 16 nov-marzo, dimostrazioni ogni h) Pur essendo un po’ turistico, se volete avere un paio di dritte su
come preparare uno strudel di mele perfetto, venite in questa panetteria che offre
dimostrazioni ogni ora. Dopo potrete gustare lo strudel appena sfornato con una tazza di caffè.
MAXING STÜBERL
AUSTRIACO €€
Cartina (www.maxingstueberl.at; portate principali €9-18,50;
11-14 lun-sab; Hietzing) Fra i locali preferiti di
Johann Strauss, questo ristorante rivestito in legno serve piatti della tradizione preparati
esclusivamente con i migliori prodotti della Pielachtal, nell’Austria Inferiore, regione di
provenienza della titolare, Christine Schenk. L’atmosfera è resa ancora più accogliente da
candele e musica in sottofondo.
BRANDAUERS SCHLOSSBRÄU
AUSTRIACO €€
Cartina (01-879 59 70; www.bierig.at; 13, Am Platz 5; portate principali €10-16; 10-1; ; Hietzing) Tipico
microbirrificio viennese che produce birre della casa che sanno di buon luppolo e alcune birre
speciali (tra cui una biologica). Il locale serve una discreta cucina con i classici piatti da pub:
molto apprezzate sono le costine di maiale con abbondanti patate fritte, ma non mancano le
opzioni vegetariane né i consueti classici viennesi come il gulasch, i ravioli ai formaggi e la
Schnitzel. Il pranzo a buffet per €9,90 ha un ottimo rapporto qualità-prezzo. Con il bel tempo
merita accomodarsi nel cortile fiorito.
HOLLEREI
VEGETARIANO €€
Cartina ( 01-892 33 56; www.hollerei.at; 15, Hollergasse 9; menu a pranzo €7,90-12,30, portate principali €14-15,50;
11.30-15 e 18-23 lun-sab, 11.30-15 dom; ; Meidling Hauptstrasse, Schönbrunn) Questo bistrò vegetariano
dagli interni rivestiti di pannelli di legno offre un gustoso assortimento di insalate, zuppe e
piatti di pasta. Sono tutti piatti sani, sia che si scelga la quinoa con patate dolci, datteri e
pesto alle noci e gli gnocchi di spinaci fatti in casa con pomodori secchi sia che si opti per il
curry rosso thailandese con riso alle mandorle. Nel sito web troverete informazioni sui corsi di
cucina in programma ogni mese (€50).
QUELL
AUSTRIACO €€
Cartina ( 01-893 24 07; www.gasthausquell.at; 15, Reindorfgasse 19; portate principali €7-14; 11-24 lun-ven; ;
Gumpendorfer Strasse) Il tempo sembra essersi fermato al Quell, un Beisl tradizionale situato nel
quartiere periferico di Rudolfsheim-Fünfhaus. Gli interni rivestiti in legno sembrano immutati
da anni, i vecchi lampadari e le stufe di maiolica sarebbero perfetti per un museo del folklore
e alcuni clienti sembrano frequentare il locale da decenni. Il menu è viennese al cento per
cento con gulasch, cotolette di maiale e Schnitzel a farla da padrone.
Non mancano però vari piatti di pesce e di verdure. La cortesia del personale e i tranquilli
tavoli sistemati sul marciapiede sono ulteriori punti a favore del locale.
LOCALI E VITA NOTTURNA
AIDA
CAFFÈ
8-19 lun-ven, 9-19 sab; Hietzing) A pochi passi dal cancello di Hietzing dello
Cartina (13, Maxingstrasse 1;
Schloss Schönbrunn s’incontra questo caffè, ideale per sottrarsi alla folla dopo la visita del
palazzo, per sorseggiare un Melange e affondare la forchetta in una deliziosa pasta o fetta di
torta (€2-4).
KIRCHE AM STEINHOF
Situata in cima alla Baumgartner Höhe nel 14. Bezirk di Vienna, la Kirche am
Steinhof ( 910 60-11 204; 14, Baumgartner Höhe 1; visite guidate €8, visite guidate
Jugendstil con la chiesa €12; 16-17 sab, 12-16 dom, visite guidate 15-16 sab, 16-15
dom; 47A, 48A Baumgartner Höhe), costruita tra il 1904 e il 1907, è considerata uno
dei maggiori capolavori di Otto Wagner. La salita per raggiungerla è piuttosto ripida,
essendo in cima a un’altura, all’interno del parco dell’Ospedale Psichiatrico di Vienna, e
offre una splendida vista panoramica della città.
Le finestre a mosaico sono opera di Kolo Moser e il tetto è sormontato da una cupola
rivestita in marmo soprannominata Limoniberg (montagna di limoni) per il suo colore
dorato. Benché vi siano altri edifici Jugendstil all’interno del complesso psichiatrico, si
tratta comunque di un’opera molto audace, che Wagner riuscì a far accettare perché
l’edificio sarebbe rimasto lontano dallo sguardo pubblico. All’interno della chiesa si può
accedere solo tramite una visita guidata.
U4
CLUB
Cartina (www.u-4.at; 12, Schönbrunner Strasse 222;
22-5.30 mar-sab; Meidling Hauptstrasse) Negli anni d’oro
l’U4 è stato il precursore dei club techno di Vienna e la sua longevità è la miglior
testimonianza della capacità di rimanere al passo con i tempi. La clientela fissa è composta
per lo più da giovani e studenti e, anche se la musica non è più all’avanguardia come un
tempo, riesce ancora ad accontentare le masse.
CAFÉ GLORIETTE
CAFFÈ
Cartina (www.gloriette-cafe.at; 13, Gloriette;
9-tramonto; Schönbrunn, Hietzing) Il Café Gloriette si trova
all’interno della Gloriette, l’edificio in stile neoclassico che si erge sulla sommità della collina
alle spalle dello Schloss Schönbrunn, costruito nel 1775 per il piacere dell’imperatrice Maria
Teresa. Offrendo una magnifica vista sul palazzo, i bellissimi giardini e i quartieri
settentrionali, questo caffè è senz’altro uno dei locali più panoramici di Vienna ed è piacevole
farvi una sosta dopo la breve ma ripida salita sulla collina.
DIVERTIMENTI
REIGEN
MUSICA LIVE
Cartina (01-894 00 94; www.reigen.at; 14, Hadikgasse 62; 18-2 dom-gio, fino alle 4 ven e sab; Hietzing) Il
minuscolo palco del Reigen ospita concerti jazz, blues, di musica latina e world music.
All’interno del locale vengono allestite anche mostre d’arte e di fotografia.
ORANGERIE
SALA DA CONCERTO
Cartina (01-812 50 04; www.imagevienna.com; 13, Schloss Schönbrunn; biglietti €42-126; Schönbrunn) Quella che
un tempo era l’incantevole serra imperiale dello Schloss Schönbrunn oggi fa da cornice a
concerti di Mozart e di Strauss che si tengono tutto l’anno. I concerti durano un paio d’ore e
iniziano tutti i giorni alle 20.30.
MARIONETTEN THEATER
TEATRO DELLE MARIONETTE
Cartina ( 01-817 32 47; www.marionettentheater.at; 13, Schloss Schönbrunn; biglietti per spettacoli completi interi €11-39,
bambini €9-25; biglietteria nei giorni di spettacolo a partire dalle 11; Schönbrunn) Questo teatrino situato
all’interno dello Schloss Schönbrunn mette in scena la versione per marionette di produzioni
famose come Il flauto magico (2 h 30 min) e Aladino (1 h 15 min). Il pubblico si diverte a
prescindere dall’età e lo sfarzo dei costumi delle marionette incanta grandi e piccini.
SHOPPING
1130WEIN
VINO
10-19 lun-ven, fino alle 15 sab; Hietzing) Fate un salto in questa
Cartina (www.1130wein.at; Lainzerstrasse 1;
enoteca di quartiere per fare una degustazione in compagnia dello squisito Robert Sponer-
Triulzi, che offre un enorme assortimento di interessanti vini di qualità (non necessariamente
costosi) provenienti da tutta l’Austria. Vi proporrà anche qualche nuovo vino da monovitigno e
si assicurerà che ve ne andiate con una bottiglia del vostro preferito. Se intendete fare un
picnic, potete acquistare dei bianchi, conservati al fresco, per accompagnare i piatti.
GOLD N’ GUITARS
MUSICA
10-12.30 e 14-18 lun-ven, 9-12.30 sab; Hietzing) Si tratta di un negozio unico
Cartina (13, Maxingstrasse 2;
nel suo genere: il suo proprietario Michael Eipeldauer è un liutaio che restaura e vende
controchitarre, o chitarre di Schrammel, uno strumento dotato di un secondo manico senza
tasti per le note basse, che viene utilizzato nella musica folk, nel jazz e in altri generi musicali.
Un pezzo pregevole in esposizione è una chitarra Biedermeier costruita intorno al 1840.
I prezzi vanno da €1600 (per una chitarra usata) a €3500 (per uno strumento nuovo). Sono in
vendita anche belle chitarre di seconda mano, come le tedesche Musima e le classiche
chitarre jazz di Arthur Lang.
Gite di un giorno
Salisburgo
Città natale di Mozart e cornice del musical Tutti insieme appassionatamente, Salisburgo vi
incanterà con il suo fascino e la sua fortezza in cima alla collina.
Krems an der Donau
Porta d’ingresso della Wachau, Krems è una ridente cittadina che accoglie i visitatori con il
suo centro storico in riva al Danubio e offre un punto di partenza ideale per un giro nella
bella Valle del Danubio.
Melk e dintorni
A breve distanza da Vienna si trovano la Stift Melk e il vicino Schloss Schallaburg,
un’abbazia e un castello assolutamente da non perdere.
Salisburgo
La gita a Salisburgo (Salzburg) da Vienna è fattibile in due giorni, ma avendone un terzo a
disposizione si può visitare tutto più comodamente. Il primo giorno andrebbe interamente
dedicato all’Altstadt, la splendida Città Vecchia dichiarata Patrimonio dell’Umanità
dall’UNESCO. Situata ai piedi di un ripido colle, è ricca di palazzi barocchi e monumenti
concentrati per lo più sulla sponda sinistra del fiume Salzach. Non va poi sottovalutato il fatto
di potersi muovere a piedi, trattandosi di una zona poco estesa e quasi interamente
pedonalizzata.
Il secondo giorno vale la pena di raggiungere la Festung Hohensalzburg, una fortezza
medievale costruita in cima a un’altura, da cui si gode una superba vista della città e delle
montagne circostanti. In alternativa il programma può contemplare un giro delle gallerie
d’arte cittadine e la visita ai musei mozartiani. Un eventuale terzo giorno potrebbe invece
essere dedicato a un’escursione in bicicletta alla scoperta dei luoghi in cui venne girato il film
Tutti insieme appassionatamente.
Scegliete una sistemazione centrale, in modo da poter godere dello spettacolo della città
illuminata di sera. Le mete più frequentate dopo il tramonto sono le sale e le chiese dove si
tengono i concerti di musica classica e, nella bella stagione, i Biergärten (birrerie con giardino
o comunque con tavoli all’aperto).
Il meglio
Da vedere Altstadt (Città Vecchia)
Ristoranti Magazin
Locali Augustiner Bräustübl
Il consiglio
La Salzburg Card (valida 1/2/3 giorni €27/36/42) consente l’ingresso alla maggior parte dei
musei e luoghi di interesse, agevolazioni su vari eventi e l’uso illimitato di tutti i trasporti
pubblici (compresa la funicolare).
Per/da Salisburgo
Automobile e motocicletta L’autostrada A1 collega Vienna con Salisburgo in circa tre ore.
Treno I treni in servizio tra Vienna e Salisburgo sono molto frequenti (€51,90, 2 h 30 min-3 h).
Il principale operatore è l’Österreichische Bundesbahnen (ÖBB; www.oebb.at). I treni partono
dalla Wien Hauptbahnhof e qualcuno ferma a Wien Meidling. La Westbahnhof è la stazione
terminale del servizio intercity della Westbahn (https://westbahn.at) per/da Salisburgo.
Informazioni
Prefisso 0662
Posizione 296 km a ovest di Vienna
Ufficio turistico principale ( 0662-88 98 70; www.salzburg.info; Mozartplatz 5; 9-19
lun-sab, 10-18 dom)
Salisburgo
Che cosa vedere
1 Museo del Natale E6
2 Dom E7
3 Erzabtei Sankt Peter D7
4 Festung Hohensalzburg E8
5 Funicolare Festungsbahn E7
6 Friedhof Sankt Sebastian E3
7 Mozarts Geburtshaus D5
8 Mozart-Wohnhaus D4
9 Museum der Moderne B5
10 Residenz D6
11 Residenzbrunnen E6
12 Residenzplatz E6
13 Salzburg Museum E6
14 Schloss Mirabell C2
15 Stift Nonnberg G7
Pasti
16 Bärenwirt A2
17 Cook & Wine F7
18 Green Garden F8
19 Grünmarkt C6
20 Johanneskeller im Priesterhaus D4
21 Ludwig E3
M32 (v. 9)
22 Zwettler’s E6
Locali e vita notturna
23 Augustiner Bräustübl A2
24 Café Bazar D4
25 Enoteca Settemila D4
26 Kaffee Alchemie F6
27 Steinterrasse D5
28 StieglKeller E7
Divertimenti
29 Felsenreitschule C6
30 Grosses Festpielhaus C6
31 Haus für Mozart C6
32 Mozarteum C3
33 Salzburger Marionettentheater C4
Schlosskonzerte (v. 14)
34 Biglietteria Schlosskonzerte D4
Sport e attività
35 Fräulein Maria’s Bicycle Tours D3
36 Rikscha Tours E6
37 Salzburg Schifffahrt C4
38 Salzburg Sightseeing Tours D3
Pernottamento
39 Gästehaus im Priesterseminar D3
40 Hotel Wolf F6
41 Weisse Taube F6
42 YOHO Salzburg E1
CHE COSA VEDERE
RESIDENZPLATZ
PIAZZA
Con le carrozze trainate da cavalli, i palazzi e gli artisti di strada, questa piazza barocca è la
Salisburgo di migliaia di cartoline. Al centro si erge la Residenzbrunnen, una maestosa
fontana di marmo. La piazza fu commissionata nel XVI secolo dal principe-arcivescovo Wolf
Dietrich von Raitenau, il quale, ispirato da Roma, assunse per il progetto l’architetto italiano
Vincenzo Scamozzi.
RESIDENZ
PALAZZO
10-17 mer-lun) Fiore all’occhiello
(www.domquartier.at; Residenzplatz 1; Domquartier biglietti interi/bambini €12/5;
del nuovo DomQuartier di Salisburgo, la Residenz ospitò i principi-arcivescovi fino al XIX
secolo, quando Salisburgo entrò a far parte dell’impero asburgico. Una visita con audioguida
conduce negli opulenti appartamenti di stato, decorati con lussuosi arazzi, stucchi e
affreschi di Johann Michael Rottmayr. Il terzo piano è occupato dalla Residenzgalerie,
pinacoteca che vanta un’importante collezione di maestri olandesi e fiamminghi, con tele quali
l’Allegoria di Carlo V di Rubens e il Ritratto della madre in preghiera di Rembrandt.
Lo sfarzo e l’eleganza di Salisburgo trovano la loro espressione più alta in questa regale
residenza. Fu l’ambizioso Diet-rich von Raitenau, principe-arcivescovo di Salisburgo dal 1587
al 1612, a far costruire questo palazzo barocco nel luogo in cui sorgeva una precedente
residenza vescovile risalente all’XI secolo.
DOM
DUOMO
8-19 lun-sab, 13-19 dom mag-set, orario ridotto nel resto dell’anno)
(Duomo; www.salzburger-dom.at; Domplatz;
Incoronato da una cupola a cipolla e da due torri campanarie gemelle, il Duomo di Salisburgo
è considerato uno dei più grandi capolavori dell’arte barocca austriaca. I tre portali di bronzo
simboleggianti la Fede, la Speranza e la Carità conducono nella navata, da dove è possibile
ammirare stucchi elaborati e gli affreschi di Arsenio Mascagni sul soffitto, che raccontano la
Passione di Cristo e guidano lo sguardo fino alla cupola policroma.
L’architetto italiano Santino Solari riprogettò il duomo durante la Guerra dei Trent’Anni e fu
consacrato nel 1628. Le sue origini sono tuttavia molto più antiche, in quanto risalgono a una
chiesa fondata dal vescovo Virgilio nel 767.
Se desiderate approfondire le vostre conoscenze sulla storia del duomo prendete parte a una
delle visite guidate, che partono alle 14 da lunedì a venerdì a luglio e agosto.
ERZABTEI SANKT PETER
MONASTERO
(Abbazia di San Pietro; www.stift-stpeter.at; Sankt Peter Bezirk 1-2; catacombe interi/bambini €2/1,50; chiesa 8-12 e 14.30-
18.30, cimitero 6.30-19, catacombe 10-18) Intorno al 700 un frate missionario franco di nome Ruperto
fondò questa abbazia e monastero, un fatto che la rende la struttura di questo genere più
antica dei paesi di lingua tedesca. Fatta eccezione per un portale in stile romanico, questo
edificio sacro presenta un aspetto totalmente barocco, con stucchi rococò, grandi statue (una
delle quali raffigura l’arcangelo Michele nell’atto di trafiggere con un crocifisso un demone
dalle sembianze caprine) e le straordinarie pale d’altare realizzate da Martin Johann Schmidt.
Non mancate di fare una passeggiata nel cimitero, le cui tombe sono piccoli capolavori, con
croci in filigrana e lapidi riccamente decorate. Vi riposano il compositore Michael Haydn
(1737-1806), il cantante d’opera Richard Mayr (1877-1935) e il celebre pasticcere di
Salisburgo Paul Fürst (1856-1941); la tomba di quest’ultimo è vigilata da cherubini che
tengono in mano dei teschi. Questo cimitero ospita anche delle catacombe, una serie di cripte
e cappelle simili a grotte, scavate nella parete rocciosa del Mönchsberg.
FESTUNG HOHENSALZBURG
FORTEZZA
(www.salzburg-burgen.at; Mönchsberg 34; interi/bambini/famiglie €12/6,80/26,20, con la funicolare €15,20/8,70/33,70; 9-
19) L’edificio più spettacolare di Salisburgo nonché simbolo della città è la possente fortezza
abbarbicata su un’imponente rocca, una tra le meglio conservate d’Europa. La visita può
durare anche mezza giornata, che trascorre senza che nemmeno ve ne accorgiate, passando
da un bastione all’altro per ammirare incantevoli panorami della città, del fiume Salzach e
delle montagne. Dal centro, la fortezza si può raggiungere con una camminata in salita
(piuttosto ripida) di 15 minuti, oppure con un veloce tragitto a bordo delle cabine trasparenti
della funicolare Festungsbahn (Festungsgasse 4; sola andata/andata e ritorno interi
€6,80/8,40, bambini €3,70/4,60; 9-20, orario ridotto in inverno).
Questa fortezza fu fatta costruire nel 1077 da Gebhard von Helffenstein come modesto
bastione difensivo in un momento di grande tensione tra il papato e il Sacro Romano Impero.
La struttura attuale deve il suo solenne aspetto a Leonard von Keutschach, principe-
arcivescovo di Salisburgo dal 1495 al 1519, nonché ultimo signore feudale della città.
Tra le attrattive più interessanti di questa fortezza merita di essere citata la Sala Dorata
(dove si tenevano i banchetti), caratterizzata da un soffitto tempestato d’oro a imitazione di un
cielo stellato. Il biglietto d’ingresso consente di visitare anche il Museo delle Marionette,
dove lo scheletro dell’arcivescovo Wolf Dietrich ruba la scena alle marionette, e il Museo
della Fortezza, in cui sono esposti un plastico che riproduce l’aspetto che la città aveva nel
1612, strumenti medievali, armature e sinistri attrezzi di tortura. La Sala Dorata ospita per
tutto l’anno i Festungskonzerte (‘concerti della fortezza’), che propongono spesso
programmi comprendenti opere di Mozart. Per avere informazioni su orari e prezzi, vi
consigliamo di visitare il sito www.mozartfestival.at.
MOZARTS GEBURTSHAUS
MUSEO
(Casa Natale di Mozart; www.mozarteum.at; Getreidegasse 9; interi/bambini €10/3,50; 8.30-19 lug e agosto, 9-17.30 set-
giu) Wolfgang Amadeus Mozart, il salisburghese più famoso di tutti i tempi, nacque in questa
casa a schiera dipinta di un giallo vivace nel 1756 e vi trascorse i primi 17 anni della sua vita.
Oggi questo museo ospita al suo interno un’interessante collezione di strumenti musicali,
documenti e ritratti del grande compositore. Tra i cimeli più apprezzati dai visitatori meritano
di essere citati il piccolo violino suonato da Wolfgang quando era ancora un bambino, una
ciocca di capelli e i bottoni della sua giubba. In una sala Mozart è raffigurato neonato sotto
un’aureola di luce blu: lasciamo a voi eventuali analogie...
MOZART-WOHNHAUS
MUSEO
(Abitazione di Mozart; www.mozarteum.at; Makartplatz 8; interi/bambini €10/3,50; 8.30-19 lug e agosto, 9-17.30 set-giu)
Nel 1773 la famiglia Mozart si trasferì dalla casa di Getreidegasse in questa abitazione più
spaziosa, dove il prolifico Wolfgang compose opere quali il Re pastore (K. 208) e l’Idomeneo
(K. 366). Tra i frequentatori abituali di questa casa c’era Emanuel Schikaneder, intimo amico e
compositore e in seguito librettista del Flauto magico. La visita con audioguida viene
opportunamente sottolineata da celebri brani tratti dalle opere liriche mozartiane. Oltre a una
serie di cimeli e ritratti di famiglia, alla Mozart-Wohnhaus è possibile vedere anche il
fortepiano appartenuto al grande compositore.
SALZBURG MUSEUM
MUSEO
(www.salzburgmuseum.at; Mozartplatz 1; interi/bambini €8,50/3;
9-17 mar-dom, fino alle 20 gio; ) Ospitato
all’interno della barocca Neue Residenz, questo eccellente museo tratteggia un’affascinante
panoramica della storia di Salisburgo. Attraversando le sale fastose si possono ammirare
reperti di vario genere, da quelli rinvenuti in scavi romani a ritratti reali. Il giovedì alle 18 si
tengono visite guidate.
La visita inizia nella Kunsthalle, una sala dall’illuminazione straordinaria situata sotto il
cortile, che ospita regolarmente mostre temporanee. Al piano superiore i ritratti dei principi-
arcivescovi conferiscono un’aria particolarmente austera alla sezione Mythos Salzburg, che
celebra la città come fonte di ispirazione poetica e artistica. Non mancate di dare un’occhiata
al celebre dipinto di Carl Spitzweg Sonntagsspaziergang (Passeggiata domenicale; 1841), alla
camera del principe-arcivescovo, letteralmente tappezzata di ritratti, e alla Ständesaal
(Camera del Sovrano), un opulento insieme di stucchi policromi che si arricciano intorno ad
affreschi in cui è raffigurata la storia di Roma secondo il racconto dello storiografo Tito Livio.
Tra gli oggetti che richiameranno sicuramente la vostra attenzione meritano di essere citate la
Tapisserie Millefiori, risalente all’inizio del XVI secolo, la calzatura pontificia ricamata in oro
del principe-arcivescovo Wolf Dietrich e i sontuosi arazzi fiamminghi.
Il Panorama Passage offre una panoramica del passato di Salisburgo, con tratti di mura
romane, il forno del vasaio e i plastici della città vista in diversi momenti storici.
Nel lato occidentale della Neue Residenz si trova il celebre Glockenspiel, le cui 35 campane
suonano tutti i giorni alle 7, 11 e 18.
MUSEO DEL NATALE
MUSEO
10-18 mer-dom) Se vi piacerebbe che fosse Natale tutti i giorni,
(Mozartplatz 2; interi/bambini €6/3;
venite in questo museo aperto di recente. La collezione privata espone calendari dell’avvento,
presepi intagliati a mano, addobbi natalizi e schiaccianoci.
SCHLOSS MIRABELL
PALAZZO
(Mirabellplatz 4; Sala di Marmo 8-16 lun, mer e gio, 13-16 mar e ven, giardini 6-tramonto) Nel 1606 il
principe-arcivescovo Wolf Dietrich fece costruire questo splendido palazzo per la sua amante
Salome Alt, dalla quale ebbe una quindicina di figli (le fonti sono discordi sul numero esatto: il
povero Wolf doveva essere troppo distratto dalle questioni spirituali per tenerne il conto
esatto). Nel 1721 Johann Lukas von Hildebrandt, l’architetto cui si deve lo Schloss Belvedere,
rimaneggiò il palazzo in stile barocco. Il ricco interno, caratterizzato dalla presenza di una
profusione di stucchi, marmi e affreschi, può essere visitato gratuitamente. La Marmorsaal
(Sala di Marmo) è una splendida cornice per i concerti serali di musica da camera.
I fioriti parterre, i giardini di rose e i pergolati frondosi sono meno affollati al mattino e nel
tardo pomeriggio. La piccola scultura della flessuosa Tänzerin (ballerina) è il punto ideale per
fotografare i giardini sullo sfondo della fortezza. I patiti del celebre film Tutti insieme
appassionatamente riconosceranno subito la statua di Pegaso, i giardini e gli gnomi dello
Zwerglgarten (Giardino degli Gnomi), dove i ragazzi von Trapp si esercitavano con il ‘Do-Re-
Mi’.
MUSEUM DER MODERNE
GALLERIA D’ARTE
10-18 mar-dom, fino alle 20 mer) Situato quasi
(www.museumdermoderne.at; Mönchsberg 32; interi/bambini €8/6;
sulla sommità del Mönchsberg e affacciato su una ripida parete rocciosa, questo moderno
edificio dalla forma oblunga in vetro e marmo sembra quasi l’antitesi della fortezza. La
galleria ospita al suo interno importanti mostre temporanee dedicate ai migliori artisti del XX
e XXI secolo; in passato vi sono state esposte le opere di Alberto Giacometti, Dieter Roth, Emil
Nolde e John Cage. Ogni mercoledì alle 18.30 si tiene una visita guidata gratuita della
galleria. L’ascensore del Mönchsberg (Gstättengasse 13; sola andata/andata e ritorno
€2,30/3,60, con biglietto per la galleria €9,10/6,50; 8-19 lun, fino alle 21 mar-dom) consente
di raggiungere rapidamente la galleria tutto l’anno.
Dal monte è possibile ammirare un ampio panorama su Salisburgo prendendo un caffè o
pranzando all’M32 ( 0662-84 10 00; www.m32.at; Mönchsberg 32; menu da 2 portate a
pranzo €16, portate principali €23-40; 9-1 mar-dom; ).
FRIEDHOF SANKT SEBASTIAN
CIMITERO
(Linzer Gasse 41; 9-18.30) Situato in posizione defilata dietro la barocca Sebastianskirche (Chiesa
di San Sebastiano), questo sereno cimitero e i suo chiostri vennero realizzati nei primi anni del
XVII secolo in stile italiano da Andrea Berteleto. All’interno di questo cimitero sono sepolti
alcuni componenti della famiglia Mozart e il celebre medico cinquecentesco Paracelso,
tuttavia l’attenzione dei viaggiatori tende a focalizzarsi sul sontuoso mausoleo ornato con
pregevoli maioliche a mosaico del principe-arcivescovo Wolf Dietrich von Raitenau.
STIFT NONNBERG
CONVENTO
7-tramonto)
(Convento di Nonnberg; Nonnberggasse 2; Prendendo la scalinata Nonnbergstiege da
Kaigasse o procedendo lungo Festungsgasse, si raggiunge questo convento benedettino
fondato 1300 anni fa e reso famoso dal film Tutti insieme appassionatamente. Tenete presente
che è possibile visitare la splendida chiesa dalle volte a crociera, ma non il resto della
struttura. Mettete €0,50 per accendere le luci che illuminano i magnifici affreschi romanici.
UNTERSBERG
MONTAGNA, PUNTI PANORAMICI
(www.untersbergbahn.at; funivia salita/discesa/ andata e ritorno €15/13,50/23,50, gratuita con Salzburg Card; 8.30-17.30
lug-set, orario ridotto resto dell’anno, chiuso nov-metà dic) Con i suoi 1853 m di altitudine, lo scosceso
Untersberg (situato in parte in territorio tedesco) domina Salisburgo e offre la possibilità di
ammirare spettacolari panorami sulla città, sulla Valle di Rositten e sulle Alpi tirolesi e
bavaresi. Durante i mesi invernali la montagna attira frotte di sciatori, mentre in estate è
sempre affollata da un gran numero di escursionisti, scalatori e appassionati di parapendio.
Dalla stazione superiore della funivia si dipartono brevi e agevoli sentieri che portano ai vicini
punti panoramici di Geiereck (1805 m) e Salzburg Hochthron, mentre altri conducono più
lontano nelle Alpi.
Le temperature sono decisamente più fresche rispetto alla valle e il fondo dei sentieri non è
molto compatto, per cui portatevi una felpa o una giacca e scarpe robuste se volete fare
qualche escursione a piedi.
La funivia che conduce sulla vetta parte ogni mezz’ora. Per raggiungere la stazione inferiore
dalla Hauptbahnhof (stazione ferroviaria) di Salisburgo o da Mirabellplatz prendete l’autobus
n. 25 per Sankt Leonhard, dove si trova la stazione di partenza.
PASTI
GRÜNMARKT
MERCATO €
7-19 lun-ven, fino alle 15 sab) Situato in una delle piazze più solenni di Salisburgo,
(Universitätsplatz;
questo mercato è il posto ideale per acquistare le provviste per un picnic a base di prosciutto,
formaggio, frutta, pane e giganteschi Bretzel.
LUDWIG
HAMBURGER €
( 0662-87 25 00; www.ludwig-burger.at; Linzer Gasse 39; hamburger €6,90-10,80; 11-22; ) In Austria vanno di
moda gli hamburger da gourmet e questo nuovo locale soddisfa le richieste: gli hamburger
sono preparati con prodotti biologici e regionali che si sposano bene con patatine fritte
tagliate a mano e limonate e frappé fatti in casa. Prepara anche insalate ipervitaminiche e
hamburger vegani a base di noci, funghi ed erbe. La cucina a vista è il fiore all’occhiello
dell’elegante sala interna monocroma.
BÄRENWIRT
AUSTRIACO €€
( 0662-42 24 04; www.baerenwirt-salzburg.at; Müllner Hauptstrasse 8; portate principali €9-19; 11-23) Inaugurato
nel 1663, il Bärenwirt è un ristorante austriaco sotto tutti i punti di vista. Da parte nostra, vi
consigliamo di scegliere dal suo menu il sostanzioso Bierbraten (brasato alla birra) con
gnocchi di pane, la trota locale e il Bratwurst di cinghiale. Durante i mesi invernali una stufa
in maiolica riscalda la sala in legno arredata in stile padiglione da caccia, mentre la terrazza
affacciata sul fiume è molto apprezzata durante l’estate. Questo ristorante si trova 500 m a
nord di Museumplatz.
JOHANNESKELLER IM PRIESTERHAUS
AUSTRIACO €€
( 0662-26 55 36; www.johanneskeller.at; Richard-Mayr-Gasse 1; portate principali €10-20; 17-24 mar-sab) Piena di
intimi angolini, questa cantina dalle volte in mattoni si raggiunge scendendo una ripida rampa
di scalini. Il menu è limitato ma ben congegnato, con piatti principali che spaziano da classici
della cucina austriaca, come arrosto di maiale alla stiriana con gnocchi e crauti a piatti
mediterranei come gyros con tzatziki. È tutto perfetto.
ZWETTLER’S
AUSTRIACO €€
( 0662-84 41 99; www.zwettlers.com; Kaigasse 3; portate principali €9,50-21; 11.30-1 mar-sab, fino alle 24 sab) Questo
vivace gastropub dotato di una bella terrazza è sempre molto frequentato. Alcuni piatti locali
come la Schnitzel con patate al prezzemolo e il gulasch si accompagnano molto bene alla
Kaiser Karl fredda, un’eccellente Weizen (birra di frumento). Il pranzo di due portate costa
appena €7,90.
COOK & WINE
ITALIANO €€
( 0662-23 16 06; www.cookandwine.at; Kaigasse 43; portate principali €15-26,50; 11.30-23 mar-sab) Lo chef di fama
ed esperto di vini Günther Grahammer è il cervello dietro questo nuovo locale che unisce wine
bar, scuola di cucina e un elegante ristorante stile bistrò, che serve piatti di sapore italiano
come antipasti, tenere guance di vitello o una trilogia di pesce regionale cucinato su pietra
ollare.
GREEN GARDEN
VEGETARIANO €€
( 0662-84 12 01; www.thegreengarden.at; Nonntaler Hauptstrasse 16; portate principali €9,50-15; 12-14 e 17.30-21 mar-
sab; ) Il Green Garden è una ventata di aria fresca per vegetariani e vegani. Tutto gira
intorno a prodotti locali in questo luminoso ristorante stile cottage, che serve piatti come
insalata di erbe selvatiche, tortellini al formaggio di capra con asparagi e hamburger vegani, il
tutto accompagnato da vini biologici in un ambiente totalmente rilassato.
MAGAZIN
EUROPEO MODERNO €€€
( 0662-841 584 20; www.magazin.co.at; Augustinergasse 13a; pranzo da 2 portate €16, portate principali €27-41, menu
degustazione €71-85; 11.30-14 e 18-22 mar-sab) Raccolto intorno a un cortile sotto la parete rocciosa
del Mönchsberg, il Magazin comprende una gastronomia, un’enoteca, una scuola di cucina e
un ristorante. I menu profumano di sapori stagionali e propongono specialità invitanti come il
salmerino alpino marinato con avocado e insalata di erbe selvatiche e sella di cervo con funghi
porcini, abbinati ai vini della cantina forte di 850 bottiglie. Si può mangiare fuori o nella sala
interna industrial-chic simile a una grotta.
NEI LUOGHI DI TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE
Interpretate Julie Andrews e cantate mentre fate un giro per conto vostro dei set del
film Tutti insieme appassionatamente. Partiamo dall’inizio:
La musica va Le scene d’apertura furono girate nei pressi dei cristallini laghi del
Salzkammergut. Julie Andrews-Maria von Trapp fa la sua roteante comparsa tra i
pascoli alpini poco oltre il confine bavarese.
Cosa potremmo fare di Maria Sebbene le monache che vanno a messa danzando nel
convento benedettino di Stift Nonnberg siano inventate di sana pianta, è vero che prima
di innamorarsi la vera Maria von Trapp aveva intenzione di prendere i voti in questo
monastero.
Da domani splende il sole Residenzplatz è il luogo in cui Maria canta a voce spiegata
‘da domani splende il sole’ e spruzza acqua sui cavalli intorno alla fontana
Residenzbrunnen.
Addio, ciao ciao Questa scena fu girata nel grande edificio rococò dello Schloss
Leopoldskron (www.schloss-leopoldskron.com; Leopoldskronstrasse 56-58),
raggiungibile dalla fortezza con una passeggiata di 15 minuti. La Sala Veneziana fece
da modello per la sontuosa sala da ballo dei von Trapp, dove i bambini cantano la loro
canzone di addio.
Do-Re-Mi La fontana di Pegaso, la scala affacciata sulla fortezza, gli gnomi...il
Mirabellgarten dello Schloss Mirabell potrebbero far venire anche a voi voglia di
intonare ‘Do-Re-Mi’, soprattutto se a illuminarlo è il sole del tramonto.
Quindici anni quasi sedici Il padiglione che fa da sfondo ai celebri ‘Oh Liesl’ e ‘Oh
Rolf’ è quasi nascosto all’interno dell’Hellbrunn Park (www.hellbrunn.at; Fürstenweg
37; interi/bambini/famiglie €12,50/5,50/26,50, giardini ingresso libero; 9-17.30 apr-
ott, fino alle 21 lug e agosto; ).
Edelweiss e l’addio La Felsenreitschule è il luogo dove la famiglia von Trapp
conquista il pubblico del Festival di Salisburgo cantando ‘Edelweiss’ e saluta i nazisti
con ‘Addio, ciao ciao’.
Oltre i monti Per restare fedeli al film dovreste arrivare a piedi in Svizzera, ma vi
consigliamo di accontentarvi dei panorami alpini che si possono ammirare dalla vetta
dell’Untersberg, che appaiono di sfuggita alla fine del film quando la famiglia canterina
lascia l’Austria.
LOCALI E VITA NOTTURNA
AUGUSTINER BRÄUSTÜBL
BIRRIFICIO
15-23 lun-ven, a partire alle 14.30 sab e dom) Chi ha detto che i frati
(www.augustinerbier.at; Augustinergasse 4-6;
non sanno divertirsi? Questo birrificio gestito dal monastero agostiniano serve infatti corpose
birre artigianali dal 1621 in classici boccali Stein in ceramica sotto le volte della sala interna o
nel Biergarten esterno, che ha una capacità di 1000 posti a sedere. Fate il pieno alle pompe
del foyer e un salto ai banconi alimentari per ordinare qualcosa da mangiare come lo Stelzen
(stinco di maiale), la pancia di maiale e le gigantesche Brezel.
ENOTECA SETTEMILA
WINE BAR
17-23 mar-sab) Questa bella enoteca con bar brilla dell’entusiasmo e della passione
(Bergstrasse 9;
di Rafael Peil e Nina Corti. Venite a degustare l’accurata selezione di vini, tra i quali spiccano
etichette austriache, vini biologici e biodinamici, con un tagliere di formaggi e salumi,
prosciutto e simili provenienti da piccoli produttori italiani.
KAFFEE ALCHEMIE
CAFFÈ
(www.kaffee-alchemie.at; Rudolfskai 38; 7.30-18 lun-ven, 10-18 sab e dom) Preparare il caffè è una vera
scienza in questo caffè retrò accanto al fiume, che utilizza caffè del commercio equo e solidale
di elevata qualità. I bravi baristi preparano sul momento ottimi espresso (con una Marzocco
GB5, nel caso vi interessi), cappuccini e caffè speciali, che si accordano con la selezione di
torte e brownie. Non vi va tanto il caffè? Provate i tè preparati con le foglie della pianta del
caffè.
CAFÉ BAZAR
CAFFÈ
7.30-19.30 lun-sab, 9-18 dom) In questo caffè, caratterizzato da
(www.cafe-bazar.at; Schwarzstrasse 3;
lampadari e mobili in legno lucido, la gente trascorre il pomeriggio gustando squisite fette di
torta e conversando su argomenti impegnati, esattamente come faceva Marlene Dietrich nel
1936.
STIEGLKELLER
BIERGARTEN
(Festungsgasse 10; 11-23) Se desiderate immergervi nella coinvolgente atmosfera dell’Oktoberfest
in qualunque giorno dell’anno, vi consigliamo di dirigervi verso questa gigantesca birreria in
stile bavarese, che è stata progettata dallo stesso architetto che ha costruito l’Hofbräuhaus di
Monaco. Il locale dispone di un’enorme terrazza alberata affacciata sui tetti della città e
propone un invitante menu di portate a base di carne (€11-18), che comprende tra le altre
cose lo stinco di maiale e la Schnitzel. Bevendo la birra dalle spine self service situate
all’esterno è possibile risparmiare qualcosa.
STEINTERRASSE
COCKTAIL BAR
7-24 dom-gio, fino all’1 ven e sab) La terrazza situata al settimo piano dell’Hotel Stein
(Giselakai 3;
attrae una clientela molto sofisticata, che dimostra di apprezzare molto sia lo champagne sia
lo splendido panorama. I prezzi sono elevati, ma gli scorci della Altstadt illuminata e della
fortezza alle sue spalle che si possono ammirare di sera sono veramente impagabili.
DIVERTIMENTI
SCHLOSSKONZERTE
MUSICA CLASSICA
concerti alle 20) Con il suo tripudio di marmi policromi, stucchi e
(www.schlosskonzerte-salzburg.at;
affreschi, la barocca Marmorsaal dello Schloss Mirabell riesce a creare ogni volta
un’atmosfera molto suggestiva per i concerti di musica da camera. Il programma prevede
esibizioni di ensemble e di solisti di fama internazionale, che interpretano le opere più
conosciute di Mozart e di altri grandi compositori come Haydn e Chopin. I biglietti costano da
€31 a €37 e possono essere acquistati sia online sia presso la biglietteria ( 0662-84 85 86;
Theatergasse 2; 10-15 lun-ven, fino alle 13 sab).
MOZARTEUM
MUSICA CLASSICA, OPERA
( 0662-87 31 54; www.mozarteum.at; Schwarzstrasse 26) Inaugurato nel 1880 e molto apprezzato per la
sua splendida acustica, il Mozarteum rende omaggio alla produzione di Mozart con recital di
musica da camera (da ottobre a giugno), concerti e opere. L’evento più importante in
programma è la Mozartwoche (Settimana di Mozart) a gennaio.
SALZBURGER MARIONETTENTHEATER
TEATRO DELLE MARIONETTE
( 0662-87 24 06; www.marionetten.at; Schwarzstrasse 24; biglietti €20-37; ) Un suggestivo sipario rosso si
alza sul palcoscenico in miniatura di questo teatro di marionette, caratterizzato da lampadari
e sontuosi stucchi, fondato nel 1913. Il cavallo di battaglia è costituito da Tutti insieme
appassionatamente, con una madre superiora a grandezza naturale e un finale affollato di
marionette. Altrettanto incantevoli sono il Flauto magico e Lo schiaccianoci di Čajkovskij. Tutti
gli spettacoli sono proposti con sottotitoli in diverse lingue.
FESTIVAL DI SALISBURGO
ARTE
lug e agosto) Il fiore all’occhiello degli eventi cittadini è
(Salzburger Festspiele; www.salzburgerfestspiele.at;
il Salzburger Festspiele, una grande manifestazione che prevede circa 200 produzioni, tra cui
teatro, musica classica e opera, messi in scena nella suggestiva cornice della Grosses
Festpielhaus ( 0662-804 50; Hofstallgasse 1), della Haus für Mozart (Casa per Mozart;
0662-804 55 00; www.salzburgerfestspiele.at; Hofstallgasse 1) e nella barocca
Felsenreitschule (Scuola di Equitazione; Hofstallgasse 1). I biglietti costano da €11 a €430;
prenotate con un buon anticipo.
SPORT E ATTIVITÀ
FRÄULEIN MARIA’S BICYCLE TOURS
BICICLETTA
9.30 apr-ott, anche 16.30 giu-agosto) Questo
(www.mariasbicycletours.com; Mirabellplatz 4; interi/bambini €30/18;
tour in bicicletta di tre ore e 30 minuti che consente di vedere varie location di Tutti insieme
appassionatamente, tra cui Mirabellgarten, Stift Nonnberg, Schloss Leopoldskron e
Hellbrunn. Non è necessario prenotare, basta presentarsi sul luogo d’appuntamento in
Mirabellplatz.
RIKSCHA TOURS
TOUR
( 0662-634 02 40; www.rikschatours.at; Residenzplatz; mag-set) Sfrecciare per Salisburgo in risciò è
l’ultima novità – le guide vi racconteranno aneddoti mentre pedalano. Le visite vanno da un
giro di 40 minuti del centro storico (€36) a uno di 75 minuti intitolato ‘Round of Music’ che
comprende i set del film.
SALZBURG SIGHTSEEING TOURS
AUTOBUS
( 0662-88 16 16; www.salzburg-sightseeingtours.at; Mirabellplatz 2; ufficio 8-18) Biglietto valido 24 ore
(interi/bambini €18/9) per un tour multilingue a bordo di un autobus che permette di salire e
scendere a qualunque fermata. L’itinerario tocca le principali mete d’interesse della città e i
luoghi in cui fu girato Tutti insieme appassionatamente.
SALZBURG SCHIFFFAHRT
BATTELLO
metà marzo-ott) Le gite in battello lungo il Salzach durano un’ora e
(Makartsteg; interi/bambini €15/7,50;
partono dal ponte Makartsteg; alcune arrivano fino allo Schloss Hellbrunn (interi/bambini
€18/10, il biglietto non comprende l’ingresso al castello).
SALZBEACH
SPIAGGIA
9-22 mag-set)
(Volksgarten; In estate la spiaggia urbana di Salisburgo, dotata di sabbia, palme
in vaso e Strandkörbe (sorta di sedia a sdraio a forma di cesta con rivestimento in vimini), si
anima nel Volksgarten. Oltre a prendere il sole, si può giocare a pallavolo e assistere a eventi
all’aperto, da concerti a serate cinematografiche.
PERNOTTAMENTO
YOHO SALZBURG
OSTELLO €
( 0662-87 96 49; www.yoho.at; Paracelsusstrasse 9; letti in camerata €19-23, doppie €72-93; ) Armadietti chiusi a
chiave, comodi letti a castello, connessione wi-fi gratuita, birra a buon mercato e Schnitzel
dall’ottimo rapporto qualità-prezzo: che altro potrebbe desiderare di più un backpacker?
Certo, forse si potrebbe fare a meno del film Tutti insieme appassionatamente che viene
proiettato tutti i giorni (sì, avete capito bene, tutti i giorni!) alle 19. Il cordialissimo personale
può aiutarvi a organizzare visite guidate e attività più avventurose, come il rafting e la canoa,
e noleggia biciclette.
GÄSTEHAUS IM PRIESTERSEMINAR
GUESTHOUSE €€
( 0662-877 495 10; www.gaestehaus-priesterseminar-salzburg.at; Dreifaltigkeitsgasse 14; singole €65-85, doppie €116-130)
La pace che regna in questo complesso un tempo adibito a seminario, situato in posizione
defilata dietro la Dreifältigkeitskirche, è veramente celestiale. Le camere luminose e dotate di
pavimenti in parquet sono state ristrutturate di recente, ma in tutta la struttura si percepisce
ancora un fascino d’epoca, con le scale di marmo, i mobili antichi e il cortile disseminato di
fontane. Dal momento che questa guesthouse è ancora un segreto conosciuto da pochi
viaggiatori stranieri, vi consigliamo di non spargere troppo la voce...
WEISSE TAUBE
HOTEL STORICO €€
( 0662-84 24 04; www.weissetaube.at; Kaigasse 9; singole/doppie/triple/quadruple €143/155/281/324; ) La ‘colomba
bianca’ si trova in un punto molto tranquillo della Città Vecchia, all’interno di una casa
trecentesca tutelata dalla sovrintendenza ai beni architettonici, e rappresenta un’eccellente
soluzione di pernottamento grazie a un personale molto disponibile e camere curate dipinte in
sfumature calde (alcune con vista sulla fortezza). La prima colazione è molto abbondante.
VILLA TRAPP
HOTEL €€€
( 0662-63 08 60; www.villa-trapp.com; Traunstrasse 34; singole €65-130, doppie €114-280, suite €290-580; )
Marianne e Christopher hanno trasformato la dimora originale dei von Trapp in una splendida
guesthouse (riservata solo agli ospiti). Si tratta di una villa del XIX secolo, elegante ma non
sontuosa come appare nel film, con pavimenti in legno e uno scalone perfetto per fare una
discesa in stile baronessa Schräder.
HOTEL WOLF
HOTEL STORICO €€€
( 0662-843 45 30; www.hotelwolf.com; Kaigasse 7; singole €108-138, doppie €198-238, suite €218-258; ) L’Hotel Wolf
è ospitato all’interno di un edificio del XV secolo accuratamente restaurato e situato in una
zona tranquilla della Città Vecchia. I mobili antichi e le solenni scale in pietra un po’
sconnesse evocano atmosfere d’altri tempi, mentre le luminose camere dai parquet in legno
sfoggiano uno stile eclettico, che spazia dal moderno al rustico.
Krems an der Donau
Krems, come la chiamano gli austriaci, segna l’inizio della Wachau ed è la più graziosa fra le
cittadine situate lungo il corso del Danubio. Ha un grazioso centro storico, alcuni buoni
ristoranti e locali dove poter assaggiare dell’ottimo vino della zona, nonché un paio di
interessanti musei che in estate attirano i turisti. Durante il resto dell’anno Krems è molto
tranquilla: l’ideale per chi vuole dedicarle una giornata è esplorarla a piedi senza una meta
precisa, visitare le chiese e i musei e passeggiare lungo le rive del fiume, trovando il tempo
per degustare i vini locali.
Krems è divisa in tre parti: a est si trova la Krems propriamente detta, a ovest il piccolo
abitato di Stein (in passato un comune a se stante) e nel mezzo il quartiere di Und. Da questa
ripartizione è nato il gioco di parole: Krems Und Stein sind drei Städte (Krems e Stein sono tre
città). Per vederle tutte e tre è sufficiente una giornata.
Il meglio
Da vedere Kunsthalle Krems
Ristoranti Zum Kaiser von Österreich
Locali Weinstein
Il consiglio
Camminare lungo le vie acciottolate di Krems e Stein, soprattutto dopo il tramonto, è
un’esperienza piacevolissima. L’ufficio turistico distribuisce un’utile cartina.
Per/da Krems an der Donau
Automobile e motocicletta Partendo da Vienna occorre prendere la A22 in direzione nord,
verso Stockerau, e quindi la S5 in direzione ovest, verso Krems. Il tragitto richiede circa
un’ora.
Treno Frequenti treni giornalieri collegano Krems alla Wien Hauptbahnhof (€17,60, 1 h).
Informazioni
Prefisso 02732
Posizione 76 km a nord-ovest di Vienna
Ufficio turistico ( 02732-82 676; www.krems.info; Utzstrasse 1; 9-18 lun-ven, 11-18
sab, 11-16 dom, orario ridotto in inverno)
Krems an der Donau
Che cosa vedere
1 Forum Frohner A3
2 Karikaturmuseum A3
3 Kunsthalle Krems A3
4 Museum Krems C1
5 Pfarrkirche Sankt Veit C1
Pasti
6 Blauenstein A3
7 Jell D1
8 Schwarze Kuchl D1
9 Zum Kaiser von Österreich C1
Locali e vita notturna
10 Stadtcafe Ulrich C1
Weinstein (v. 6)
Sport e attività
11 Weingut der Stadt Krems C1
CHE COSA VEDERE
FORUM FROHNER
GALLERIA D’ARTE
11-19 mar-dom) Questo edificio bianco a
(Kunstmeile; www.kunsthalle.at; Minoritenplatz 4; interi/bambini €5/4;
pianta quadrata, che occupa l’ex monastero dei frati minori, fa parte della rete della
Kunsthalle di Krems e prende il nome dall’artista Adolf Frohner. Offre un pregevole calendario
di mostre concettuali, sia internazionali sia locali.
KUNSTHALLE KREMS
GALLERIA D’ARTE
10-17 mar-dom) Fiore all’occhiello della Kunstmeile di Krems,
(www.kunsthalle.at; Franz-Zeller-Platz 3; €10;
letteralmente ‘il miglio dell’arte’, ovvero una serie di gallerie e musei d’arte situati lungo la
stessa via, la Kunsthalle organizza mostre temporanee molto curate, che possono spaziare dai
pittori paesaggisti di metà Ottocento alla concept art contemporanea. Le visite guidate (€3)
hanno luogo la domenica alle 14.
KARIKATURMUSEUM
MUSEO
10-18) L’unico museo austriaco
(www.karikaturmuseum.at; Steiner Landstrasse 3a; interi/bambini €10/3,50;
dedicato alla caricatura occupa un edificio che ha decisamente il physique du rôle, costruito
appositamente di fronte alla Kunsthalle. Il museo ospita sia mostre temporanee sia una
grande, spassosa collezione permanente di caricature di illustri personaggi austriaci e
stranieri.
MUSEUM KREMS
MUSEO
11-18 mer-dom apr e mag, tutti i giorni giu-ott) Allestito in un ex
(www.museumkrems.at; Körnermarkt 14; €5;
monastero domenicano, il museo civico presenta collezioni d’arte sacra e di arte moderna (vi
sono anche opere di Kremser Schmidt, l’artista a cui si devono gli affreschi della Pfarrkirche
Sankt Veit), una sezione dedicata alla produzione del vino e un’altra alla produzione della
famosa senape di Krems.
PFARRKIRCHE SANKT VEIT
CHIESA
(Pfarrplatz 5; alba-tramonto) Soprannominata la ‘cattedrale della Wachau’, la chiesa parrocchiale è
un edificio barocco di grandi dimensioni. All’interno si possono ammirare vivaci affreschi di
Martin Johann Schmidt, pittore locale del XVIII secolo conosciuto anche con il nome di
Kremser Schmidt, che a partire dal 1756 abitò in una casa di Stein, vicino al Linzer Tor.
L’edificio barocco è opera di Cipriano Biasino, a cui si devono diverse chiese nella Wachau, tra
cui l’abbazia di Stift Göttweig.
ESCURSIONI IN AUTO O IN BICI NELLA VALLE DEL DANUBIO
Questo itinerario di 150 km inizia e termina a Krems e richiede un’intera giornata.
Dalla rotatoria di Krems-Stein a Krems an der Donau prendete la B3 in direzione sud-
ovest, verso Spitz. A circa 3 km da Krems-Stein giungerete a Unterloiben dove, sulla
destra, si trova il Franzosendenkmal (Monumento dei Francesi), eretto nel 1805 per
celebrare la vittoria delle truppe austro-russe su Napoleone. Poco dopo l’incantevole
Dürnstein, 6 km da Krems, arriverete in vista della Chorherrenstift, un’abbazia con un
campanile azzurro, alle cui spalle sorge il Kuenringerburg, il castello dove nel 1192 fu
imprigionato Riccardo Cuor di Leone.
Inoltrandosi nel cuore della Wachau, la valle appare punteggiata da vigneti a terrazza.
A Weissenkirchen, 12 km da Krems, troverete una chiesa fortificata in cima a una
collina. In paese si può visitare il Wachau Museum, che espone opere di pittori della
Scuola del Danubio. Continuando ancora per un paio di chilometri, poco dopo
Wösendorf, si arriva alla Chiesa di Sankt Michael, situata in un villaggio di 13 case.
Se avete bambini al seguito, è il momento di chiedere loro di contare le lepri di
terracotta sul tetto della chiesa (sette).
A circa 17 km da Krems s’incontra la cittadina di Spitz, circondata da vigneti e
attraversata da tranquille vie acciottolate; dall’abitato partono bei sentieri che salgono
in collina fino a raggiungere degli Heurigen (si parte dalla chiesa).
All’altezza di Spitz imboccate a destra la B217 (Ottenschläger Strasse). La collina
terrazzata sulla destra viene chiamata 1000-Eimer-Berg, perché si dice che sia in
grado di produrre 1000 secchi (Eimer) di vino ogni stagione. Il castello in rovina che
vedrete sopra la valle a sinistra è la Burgruine Hinterhaus. Proseguite lungo la B217
fino alla ruota del mulino e svoltate a destra verso la Burg Oberranna ( 02713-8221;
www.burg-oberranna.at; singole/doppie €88/148; ), situata a Mühldorf, 6 km a
ovest di Spitz. Circondato da boschi, questo castello affacciato sulla valle ospita un
albergo arredato con mobili d’epoca con una piacevole atmosfera d’altri tempi.
Da qui tornate indietro sulla B3 e seguite il corso della valle che ora si apre, facendo
scorgere sulla sinistra, dall’altra parte del Danubio, le rovine del Burg Aggstein.
Willendorf, situata a 21 km da Krems, è il luogo in cui fu rinvenuta la famosa statuetta
di Venere risalente a 25.000 anni fa (conservata al Naturhistorisches Museum di
Vienna). Continuando lungo la B3 si vedrà apparire la maestosa sagoma della Stift Melk
sul lato opposto del fiume. Qui troverete discreti punti per fare una nuotata.
A Klein Pöchlarn una freccia indica il bivio per l’Artstettner Strasse (L7255) che potrete
seguire per 5 km fino ad Artstetten, castello piuttosto insolito coronato da numerose
cupole a cipolla. Da qui seguite la L7257, strada secondaria che serpeggia per 6,5 km
attraverso un verde paesaggio fino a Maria Taferl, sopra la Valle del Danubio.
Scendete per 6 km per tornare sulla B3 che imboccherete girando a sinistra, verso
Krems, prendendo poi la rampa che piega a sinistra per attraversare il fiume sul ponte
di Klein Pöchlarn. Proseguite diritto fino alla B1 e immettetevi su questa strada girando
a sinistra, verso Melk. Il primo tratto che costeggia la riva meridionale del fiume non è
molto interessante, ma ben presto il paesaggio migliora. Tempo permettendo, infatti, si
dovrebbe distinguere Artstetten sull’altra sponda del fiume e, poco dopo, la Stift Melk.
Dopo la Stift Melk si può fare una deviazione di 7 km verso sud fino allo Schloss
Schallaburg, un magnifico castello rinascimentale. Per arrivarci dall’abbazia, seguite le
frecce per la stazione ferroviaria (Bahnhof) e Lindestrasse verso est, girate a destra in
Hummelstrasse/Kirschengraben (L5340) e seguite i segnali per il castello.
Ritornate sulla B33, mantenendovi sulla sponda meridionale del fiume: giunti all’angolo
tra Abt-Karl-Strasse e Bahnhofstrasse, girate a destra e subito dopo di nuovo a destra
all’altezza del fiume. Seguite la B1 per 4 km fino allo Schloss Schönbühel, un castello
del XII secolo abbarbicato su uno sperone roccioso che domina il fiume 5 km a nord-est
di Melk. Proseguite lungo questo incantevole tratto della B33 verso Krems. A circa 10
km dallo Schloss Schönbühel vedrete le rovine del Burg Aggstein, un castello del XII
secolo eretto dalla famiglia Kuenringer, che regala un panorama spettacolare sul
Danubio.
A circa 27 km da Melk la strada è costeggiata da imponenti pareti rocciose. Da Mautern
una deviazione di circa 6 km conduce alla Stift Göttweig (Abbazia di Göttweig;
02732-855 81-0; www.stiftgoettweig.at; Furth bei Göttweig; interi/bambini €8,50/5; 9-
18 giu-set, 10-18 marzo-mag, ott e nov).
PASTI
SCHWARZE KUCHL
AUSTRIACO €
8.30-19.30 lun-ven, fino alle 17 sab) Per una
(www.schwarze-kuchl.at; Untere Landstrasse 8; portate principali €8-13;
buona cucina affidabile e tipicamente locale, venite in questa taverna situata sulla via
principale del centro abitato. Il menu propone gulasch di vitello, frittelle ripiene di albicocche
e Gröstl del Waldviertel, un sostanzioso piatto unico a base di manzo e patate. Le fredde
giornate invernali sono riscaldate da una grande stufa di maiolica.
BLAUENSTEIN
AUSTRIACO €€
( 0699 1930 788; www.blauenstein.at; Donaulände 56, Stein; portate principali €16,50-19,50, menu da 4 portate €42; 17-
23 gio-lun, 11-15 ven-dom) Al primo piano della Haus der Regionen (Casa delle Regioni), sede
dell’associazione Volkskultur Niederösterreich, che promuove la cultura popolare dell’Austria
Inferiore e di altre regioni, troverete questa sala da pranzo luminosa, che serve piatti austriaci
interpretati in chiave moderna da gustare con una bella vista sul Danubio. C’è anche un wine
bar con vini regionali al piano terra, perfetto per un aperitivo prima del pasto o un digestivo
dopo.
JELL
AUSTRIACO €€
10-22.30 mar-ven, fino alle 14 sab e dom) Ospitato
(www.amon-jell.at; Hoher Markt 8-9; portate principali €13-23;
all’interno di una stupenda casa in pietra, lo Jell è pervaso da un’impareggiabile atmosfera
rustica e serve un eccellente vino di produzione propria. La simpatia dei camerieri
contribuisce a rendere ancora più piacevole una cena in questo ristorante. Lo Jell si trova
pochi passi a est della Pfarrkirche Sankt Veit.
ZUM KAISER VON ÖSTERREICH
AUSTRIACO €€€
( 0800 400 171 052; www.kaiser-von-oesterreich.at; Körnermarkt 9; menu da 3/4/5/6 portate €45,50/49,50/59,50/69,50;
18-23 mar-sab) ‘All’Imperatore d’Austria’ è considerato uno dei ristoranti migliori di Krems.
L’arredamento dell’accogliente sala interna ricorda un padiglione di caccia ed è la cornice
perfetta per i piatti imperniati sulla selvaggina della regione, dal cervo al fagiano e alla lepre.
LOCALI E VITA NOTTURNA
WEINSTEIN
WINE BAR
( 0664 1300 331; www.weinstein.at; Donaulände 56, Stein) Un wine bar affacciato sul Danubio con una
carta completa di vini al calice locali. La cucina serve ottimi piatti per accompagnare i vini,
per esempio carpaccio in estate e chili con carne in inverno.
STADTCAFE ULRICH
CAFFÈ
7-23 lun-gio, fino alle 24 sab, 9-23 dom) Il caffè più frequentato di
(www.stadtcafe-ulrich.at; Südtirolerplatz 7;
Krems è un elegante locale dai soffitti alti, in stile viennese, situato accanto allo Steinertor
(l’accesso medievale alla Città Vecchia).
SPORT E ATTIVITÀ
WEINGUT DER STADT KREMS
VINO
9-12 e 13-17 lun-ven, 9-12 sab) Questo vigneto di proprietà
(www.weingutstadtkrems.at; Stadtgraben 11;
comunale produce 200.000 bottiglie l’anno, quasi tutte Grüner Veltliner e Riesling. Presso
l’azienda è possibile partecipare a degustazioni e acquistare bottiglie di vino.
Melk e dintorni
Grazie alla sua maestosa abbazia fortificata, Melk costituisce una delle località di maggior
richiamo nella Valle del Danubio. Un bosco separa dal fiume la cittadina, che rappresenta una
meta facile da raggiungere in giornata dalla capitale. Una volta in zona, conviene visitare
anche il vicino Schloss Schallaburg, un bellissimo castello rinascimentale situato 6 km più a
sud.
Melk è una meta molto turistica, pertanto non sarete i soli a passeggiare lungo le sue vie
acciottolate. È anche uno dei pochi posti della Wachau che d’inverno non vanno in letargo, per
cui la gita a Melk è piacevole tutto l’anno.
Il meglio
Da vedere Stift Melk
Ristoranti Zum Fürsten
Mostre Schloss Schallaburg
Per/da Melk
Automobile e motocicletta L’autostrada A1 collega Vienna con Melk. Il tragitto di 87 km
richiede circa 90 minuti.
Treno I treni che partono dalla Hauptbahnhof e dalla Westbahnhof di Vienna (€17,60, 1 h, fino
a 2 partenze l’ora) diretti a Melk richiedono un cambio a Sankt Pölten.
Informazioni
Prefisso 02752
Posizione 87 km a ovest di Vienna
Ufficio turistico ( 02752-511 60; www.stadt-melk.at; Kremser Strasse 5; 9.30-18 lun-
sab, fino alle 16 dom apr-ott, 9-17 lun-gio, fino alle 14.30 ven nov-marzo)
CHE COSA VEDERE
STIFT MELK
ABBAZIA
(Abbazia benedettina di Melk; www.stiftmelk.at; Abt Berthold Dietmayr Strasse 1; interi/bambini €11/6, con visita guidata
€13/8; 9-17.30, visite guidate 10.55 e 14.55 mag-set, nov-marzo solo visite guidate alle 11 e 14) La Stift Melk è di
gran lunga l’abbazia più famosa dell’Austria e probabilmente la più bella dell’Austria Inferiore.
Il complesso è dominato da due guglie gemelle e un’alta cupola ottagonale. L’interno è
caratterizzato da uno sfarzoso stile barocco, enfatizzato da schiere di angioletti paffuti, una
profusione di intagli e di dorature, lucide superfici in finto marmo e uno scenografico altare
maggiore raffigurante san Pietro e san Paolo (patroni della chiesa), opera di Peter Widerin.
Quasi tutti i dipinti della volta, compresi quelli della cupola, sono stati realizzati da Johann
Michael Rottmayr.
Sotto il profilo storico, Melk rivestì una grande importanza prima per i romani e poi per i
Babenberg, i quali vi fecero costruire un castello. Nel 1089 il margravio d’Austria Leopoldo II
di Babenberg donò il castello ai monaci benedettini, i quali lo trasformarono in un’abbazia
fortificata. Un devastante incendio distrusse l’edificio originale, che tra il 1702 e il 1739 fu
completamente ricostruito in base al progetto barocco di Jakob Prandtauer e del suo allievo
Josef Munggenast. Si narra che per la riedificazione di questo complesso furono utilizzati oltre
nove milioni di mattoni. L’abbazia conta quasi 500 sale, per la maggior parte occupate da una
scuola, dagli alloggi dei monaci e da uffici.
Le altre meraviglie dell’abbazia sono la Bibliothek (biblioteca) e la Marmorsaal (Sala di
Marmo), entrambe caratterizzate da soffitti dipinti con la tecnica del trompe l’oeil da Paul
Troger, che fanno apparire gli ambienti più alti di quanto non siano in realtà. Questo effetto
viene ulteriormente accentuato dalla forma leggermente concava dei soffitti. Undici sale
imperiali, che in passato ospitarono diversi personaggi illustri (tra cui Napoleone), sono oggi
adibite a museo.
Prima e dopo la visita guidata del complesso principale, vi consigliamo di fare un giro della
Nordbastei, dove troverete mostre temporanee, una terrazza panoramica e il negozio di
souvenir dell’abbazia.
Il biglietto cumulativo valido per visitare anche lo Schloss Schallaburg costa €18. Nel periodo
compreso grosso modo tra novembre e marzo si può entrare nel monastero solo prendendo
parte a una visita guidata (alle 11 e alle 14 tutti i giorni). Tenete presente che per prenotare
una visita in lingua inglese occorre telefonare o scrivere un’e-mail con un certo anticipo,
anche in estate.
SCHLOSS SCHALLABURG
PALAZZO
( 02754-6317; www.schallaburg.at; Schallaburg 1; interi/bambini €11/3,50; 9-17 lun-ven, fino alle 18 sab e dom apr-inizio
nov) Questo edificio gode di una meritata fama sia per la sua bellezza architettonica sia per il
fatto di ospitare regolarmente mostre di grande interesse sia per i meravigliosi giardini. Dal
punto di vista architettonico, l’elemento di maggior spicco è rappresentato dalle circa 400
statue di terracotta realizzate tra il 1572 e il 1573, le più grandi delle quali sostengono gli
archi del porticato superiore del cortile interno. Ogni anno questo castello ospita una
prestigiosa mostra dedicata a uno specifico tema culturale. Quelle degli ultimi anni erano
incentrate sui Beatles, su Venezia e su Bisanzio.
Il biglietto cumulativo che consente di visitare anche la Stift Melk costa €18. Per raggiungere
lo Schloss Schallaburg si può prendere l’autobus navetta (€4) che parte dalla stazione
ferroviaria di Melk alle 10.40, 13.15 e 16.45.
PASTI
ZUM FÜRSTEN
INTERNAZIONALE €
( 02752-523 43; Rathausplatz 3; portate principali €4,50-10,50; 10.30-23) Situato ai piedi dell’abbazia, in
questo locale potrete rilassarvi dopo la visita su comode poltroncine anni ’70 in finto velluto e
rifocillarvi scegliendo tra piatti di pasta, strudel, chili con carne e altre squisite specialità della
cucina internazionale.
ZUR POST
AUSTRIACO €€
( 02752-523 45; Linzer Strasse 1; portate principali €7,90-20; 11.30-22 lun-sab; ) Questo sobrio ristorante
tradizionale si trova nell’omonimo albergo sulla via principale di Melk. Il menu propone carpa
del Waldviertel, Wiener Schnitzel, pesce gatto del Danubio e agnello da allevamenti biologici;
ci sono anche diversi piatti vegetariani.
Pernottamento

Vienna offre un ampio spettro di sistemazioni, dagli ostelli della


gioventù agli hotel di design, fino agli alberghi di lusso con
lampadari, mobili d’epoca e quadri dell’Ottocento. Tra i due
estremi si collocano pensioni accoglienti e alberghi meno
pretenziosi, oltre a una vasta scelta di appartamenti attrezzati di
tutto punto.
Prenotazioni e cancellazioni
È sempre consigliabile prenotare in anticipo. Nei periodi di media e bassa stagione, in inverno
e in autunno (tranne che a Natale e Capodanno), di solito è sufficiente prenotare con uno o
due giorni d’anticipo, ma per le strutture con il miglior rapporto qualità-prezzo, specialmente
nella zona del centro, è consigliabile muoversi qualche settimana prima della partenza. Per il
periodo compreso tra Pasqua e settembre occorre prenotare diverse settimane prima, sapendo
che le strutture del centro sono spesso al completo già con un mese o più d’anticipo. In genere
si può prenotare online. Le prenotazioni confermate per iscritto sono vincolanti e un’eventuale
cancellazione a pochi giorni dalla data d’arrivo comporta spesso il pagamento di una
percentuale della tariffa di pernottamento o dell’intera tariffa.
Hotel e Pensionen
Due stelle Camere funzionali a partire da circa €50/90 per le singole/doppie vicino al centro.
Spesso è meglio optare per un ostello.
Tre stelle La maggior parte degli alberghi e delle Pensionen rientra in questa categoria. I
prezzi delle singole/doppie si aggirano intorno a €70/130, di meno in inverno o prenotando
online. Le camere sono pulite e dotate di wi-fi, minibar, TV a schermo piatto e comode docce
(in alcuni casi vasca da bagno). È compresa una discreta prima colazione a buffet.
Quattro o cinque stelle Le camere negli alberghi a quattro stelle in genere sono più
spaziose rispetto ai tre stelle e inoltre dovrebbero essere isolate acusticamente e avere un
arredamento moderno o comunque molto curato; in alcuni casi sono presenti impianti per il
wellness. Gli alberghi a cinque stelle offrono centri benessere di primissima qualità.
Ostelli e residenze studentesche
A Vienna ci sono alcuni Jugendherbergen (ostelli per la gioventù) privati o affiliati a Hostelling
International (HI). Nei primi non è richiesta la tessera.
Appartamenti e affitti a lungo termine
I vantaggi di affittare un appartamento consistono nell’avere a disposizione una cucina e nel
poter risparmiare sui pasti. I prezzi degli appartamenti più centrali partono da €120 al giorno.
Di seguito i siti più utili:
Apartment.at (www.apartment.at) Vasta selezione di appartamenti.
oh-vienna.com (www.oh-vienna.com) Molte soluzioni a buon prezzo.
waytostay (www.waytostay.com) Prenotazioni online e per telefono.
Chez Cliche (www.chezcliche.com) Otto appartamenti elegantissimi, che fondono arredi di
design e stile vintage. Sono distribuiti in tutta la città, dalle stradine della Innere Stadt alla
zona studentesca di Alsergrund.
INFORMAZIONI
Guida ai prezzi
Le seguenti fasce di prezzo si riferiscono a una doppia con bagno privato:
€ meno di €80
€€ €80-200
€€€ più di €200
Check-in e check-out
Di norma il check-in è alle 14 o 15, ma con un po’ di preavviso di solito è possibile
anticipare. Il check-out è alle 11 o 12.
Prima colazione
In genere non è compresa nel prezzo negli alberghi di fascia alta e, sempre di più, in
quelli di fascia media. Comunque, optare per un Kaffeehaus o un caffè si rivela spesso
un’esperienza più caratteristica e conveniente.
Parcheggio
Pochi alberghi dispongono di un parcheggio proprio, ma molti sono convenzionati con
garage situati nelle vicinanze. Calcolate di spendere tra €15 e €35 per 24 ore.
Wi-fi
Quasi sempre gratuito, veloce e affidabile.
La scelta Lonely Planet
Grand Ferdinand Hotel
Dalle camerate alle suite di lusso dotate di champagne bar. Maserati a noleggio.
Magdas
Estroso boutique hotel vicino al Prater gestito da profughi.
Grätzlhotel
Elegante boutique hotel con suite, progettato da architetti di fama e situato all’interno di
vecchi negozi riadattati.
my MOjO vie
Ostello dallo stile disinvolto.
DO & CO
L’albergo più seducente del centro.
Top per fascia di prezzo

Hotel am Brillantengrund Distribuito attorno a un cortile conviviale.
my MOjO vie Ostello allegro e vivace.
Hotel Drei Kronen Elegante Pension con prima colazione accompagnata da Sekt (spumante).
€€
Hollmann Beletage Elegante e con molti comfort.
Boutiquehotel Stadthalle Accogliente ed ecoconsapevole.
Spiess & Spiess Pensione elegante e in comoda posizione.
Hotel Capricorno Interni scintillanti e balconi affacciati sul canale.
€€€
Grand Ferdinand Hotel Infinity pool sul tetto.
Radisson Blu Style Hotel Albergo di gran lusso.
Hotel Imperial Frequentato dalla nobiltà.
Pensionen tradizionali
Schweizer Pension
Ambiente casalingo e prezzi accessibili.
Hotel Drei Kronen
Pension Jugendstil con atmosfera d’altri tempi.
Angel’s Place
Il paradiso in una guesthouse ricavata da un’antica cantina.
Hotel di design
Hotel Rathaus Wein & Design
La gioia di ogni enologo: camere arredate in stile minimalista ispirate al tema della vite e del
vino.
Altstadt
Un indirizzo d’epoca aggiornato con design all’avanguardia e opere d’arte originali.
Magdas
Stile retrò e trendy, vicino al Prater.
Grätzlhotel
Firmato da alcuni dei migliori architetti di Vienna.
Ruby Sofie
All’interno di una maestosa sala da concerto.
Ostelli
my MOjO vie
Dal netbook agli strumenti musicali, non manca nulla in questo ostello vagamente di design.
Grand Ferdinand Hotel
Non solo camere e suite sontuose, ma anche letti a castello in legno di mogano.
Wombat’s
Atmosfera da ostello australiano.
Dove pernottare
Hofburg e dintorni
STEIGENBERGER HOTEL HERRENHOF
HOTEL €€
Cartina ( 01-534 040; www.steigenberger.com; 01, Herrengasse 10; doppie €160-213, suite €509-709; ;
Herrengasse) Gli interni dello Steigenberger Hotel Herrenhof sono caratterizzati da calde
sfumature color melanzana. Le sue 196 camere offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo;
quelle superior di 24-28 mq e deluxe di 35 mq includono l’uso gratuito della zona wellness,
che si estende su due piani e comprende sauna, bagno a vapore e palestra ben attrezzata. Le
camere d’angolo deluxe hanno finestre grandissime. Il ristorante gode di una buona fama.
PERTSCHY PALAIS HOTEL
HOTEL €€
Cartina ( 01-534 49-9; www.pertschy.com; 01, Habsburgergasse 5; singole €91-148, doppie €125-183, camere per famiglie
€153-228; ; Herrengasse, Stephansplatz) È difficile trovare un difetto a questo albergo, situato
all’interno del Palais Cavriani, un palazzo barocco del Settecento in posizione tranquilla
eppure centrale a pochi passi dal Graben. Il personale è estremamente cordiale e i bambini
sono accolti con grande calore (non mancano giocattoli e seggioloni per i più piccoli). Le 55
camere sono spaziose e decorate nei toni del crema, del rosso reale e dell’oro, con mobili
d’epoca e parquet. Le camere per famiglie sono dotate di caminetti (non funzionanti,
purtroppo).
HOTEL SACHER
HOTEL STORICO €€€
Cartina ( 01-514 56 780; www.sacher.com; 01, Philharmonikerstrasse 4; doppie a partire da €398, suite a partire da €745;
; D, 1, 2, 71 Kärntner Ring/Oper, Karlsplatz) Varcare la soglia dell’Hotel Sacher è come portare
indietro di 100 anni le lancette dell’orologio. La reception, con il suo legno scuro, i dipinti a
olio originali, le sfumature rosso cupo e il pesante lampadario dorato ricorda un lussuoso
bordello di fine secolo. Le camere più piccole sono incredibilmente spaziose e le suite davvero
immense. Tra i punti di forza segnaliamo un assaggio della famosa Sacher Torte del caffè
come benvenuto.
RADISSON BLU STYLE HOTEL
HOTEL DI DESIGN €€€
Cartina ( 01-22 780 3214; www.radissonblu.com/stylehotel-vienna; 01, Herrengasse 12; doppie/suite a partire da €170/290;
; Herrengasse) Sebbene faccia parte di una catena, l’elegante Radisson è in lizza per il titolo
di albergo ‘più alla moda ‘ di Vienna, grazie alle note Jugendstil e art déco e agli arredi
ultratrendy. Tra i comfort figurano le macchinette da caffè Nespresso in tutte le camere. Per la
prima colazione si paga €23 per persona.
Stephansdom e centro storico
HOTEL CAPRICORNO
HOTEL €€
Cartina ( 01-533 31 04-0; www.schick-hotels.com/hotel-capricorno; 01, Schwedenplatz 3-4; singole/doppie con prima
colazione a partire da €118/146; ; 1, 2, Schwedenplatz) Nascosto da una facciata anni ’50 assai poco
invitante, l’Hotel Capricorno è stato ristrutturato con cura nel 2015 impiegando lucenti velluti
di cotone nei toni del verde, giallo, arancione e melanzana. Quasi tutte le sue 42 camere sono
dotate di balcone (quelle sul davanti si affacciano sul canale del Danubio, quelle sul retro sono
più silenziose). Ha anche un parcheggio (cosa rara per Vienna) che costa appena €24 al
giorno. Si trova a 10 minuti di cammino dallo Stephansdom.
SCHWEIZER PENSION
PENSION €€
Cartina ( 01-533 81 56; www.schweizerpension.com; 01, Heinrichsgasse 2; con prima colazione doppie €81-130, triple €109-
148; ; 1, Schottentor) Le 11 camere di questa piacevole pensioncina sono prive di accessori
moderni, ma in compenso sono pulitissime, provviste di comodi e grandi letti e arredate con
belle stufe in maiolica – l’atmosfera è intima e accogliente. Ma non è tutto: alcune camere
sono anallergiche e la prima colazione è a base di ingredienti biologici. Le camere con bagno
in comune costano €50-65, le doppie €70-95. Per raggiungere la pensione prendete il tram
fino alla fermata Salztorbrücke.
HOTEL AUSTRIA
HOTEL €€
Cartina ( 01-515 23; www.hotelaustria-wien.at; 01, Fleischmarkt 20; singole €92-148, doppie €122-178, triple €152-208,
quadruple €174-230; ; 1, 2, Stephansplatz, Schwedenplatz) Elegante albergo di 46 camere che
rappresenta una delle strutture con il miglior rapporto qualità-prezzo della Innere Stadt. Le
camere sono accoglienti e dotate di minibar e bollitore per il tè o il caffè. La fascia più
economica di singole (€61-75) e doppie (€93-136) ha la doccia privata ma servizi igienici in
comune. Il noleggio delle biciclette costa €8. La terrazza al secondo piano rimane aperta fino
alle 22. Sono disponibili dei lettini per i più piccoli e il servizio di babysitting.
HOLLMANN BELETAGE
PENSION €€
Cartina ( 01-961 19 60; www.hollmann-beletage.at; 01, Köllnerhofgasse 6; doppie €159-229, triple €179-279, quadruple
€199-300, suite a partire da €390; ; 1, 2, Schwedenplatz) Le 25 camere di questa struttura in stile
minimalista sono caratterizzate da linee pulite con pavimenti in legno, mobili classici e sobri,
lampade e maniglie di design. Extra molto apprezzati sono la terrazza e la lounge, dove alle 14
si servono spuntini gratuiti, il piccolo cinema interno e l’iPad a disposizione dei clienti.
OPERA SUITES
PENSION €€
Cartina ( 01-512 93 10; www.operasuites.at; 01, Kärntner Strasse 47; doppie €155-170, appartamenti a partire da €168; ;
D, 1, 2, 71, Karlsplatz) Situato esattamente di fronte al famoso Café Sacher e vicino ai principali
luoghi di interesse, l’Opera Suites propone camere standard e superior (tutte con macchinetta
da caffè Nespresso e minibar), nonché appartamenti nelle vie limitrofe dotati di angolo
cottura. La prima colazione continentale costa €10. Si raggiunge con il tram fino alla fermata
Kärntner Ring/Oper.
GRAND FERDINAND HOTEL
HOTEL DI DESIGN €€€
Cartina ( 01-918 804 00; www.grandferdinand.com; 01, Schubertring 10-12; letti in camerata/doppie/suite a partire da
€30/180/500; ; 2, 71) Un cavallo impagliato si erge nella zona reception di questo albergo
ultramoderno di recente apertura, che ha dato una scossa al panorama ricettivo della città:
l’albergo mette infatti a disposizione camerate con pavimento a parquet e letti castello in
mogano accanto a camere di design dai colori raffinati dotate di chaises-longues e suite con
bei lampadari e champagne bar. La prima colazione (€29) si serve sulla terrazza panoramica
sul tetto, accanto all’infinity pool riscaldata.
DO & CO
HOTEL DI DESIGN €€€
Cartina ( 01-241 88; www.docohotel.com; 01, Stephansplatz 12; doppie €249-289, suite €960-1550; ; Stephansplatz)
Questo albergo seduce con le sue 43 camere lussuose (e costose), da cui si gode una
magnifica vista sullo Stephansdom. Tutte hanno un impianto stereo e video di alta qualità,
nonché prese per ogni genere di spina elettrica. In alcune camere c’è la vasca con
idromassaggio. I bagni (non i gabinetti) hanno pareti in vetro trasparente. Anche dal bar al
sesto piano e dal ristorante con terrazza al settimo piano si godono vedute del duomo. La
prima colazione a buffet costa €29.
TOPAZZ VIENNA
HOTEL DI LUSSO €€€
Cartina (
01-153 222 40; www.hoteltopazz.com; 01, Lichtensteg 3; doppie €259-359; ; Stephansplatz) I mobili
lussuosi nei colori tenui del verde e del grigio delle 32 camere del Topazz si ispirano al
periodo della Wiener Werkstätte, agli inizi del XX secolo. La maggior parte delle camere
deluxe e prestige è dotata di finestre a oblò con divano ricavato all’interno del davanzale; le
camere superior hanno un piccolo balcone. Nel lato opposto della strada sorge l’albergo
gemello, il Lamée Vienna.
Karlsplatz e zona del Naschmarkt
HOTEL DREI KRONEN
PENSION €
Cartina ( 01-587 32 89; www.hotel3kronen.at; 04, Schleifmühlegasse 25; singole/doppie a partire da €69/92; ;
Kettenbrückengasse) Situata a due passi dal Naschmarkt (sul quale si affacciano alcune camere),
questa pensione di famiglia è un gioiello che pochi conoscono. L’atmosfera è accogliente e
informale, con qualche nota di eleganza viennese (marmi splendenti, ottoni lucidati, carta da
parati bianca e oro). Le camere sono arredate con mobili e opere d’arte Jugendstil (con molte
stampe di Klimt).
DAS TYROL
HOTEL €€
Cartina ( 01-587 54 15; www.das-tyrol.at; 06, Mariahilfer Strasse 15; singole €109-229, doppie €149-259, monolocali €149-
299; ; Museumsquartier) Albergo di design, con camere spaziose rese allegre da vivaci
tonalità di giallo e di verde e da originali opere d’arte, come i divertenti ritratti di Paperino e
Paperina firmati da Dieter Koch. Non mancano le macchinette da caffè Nespresso. Le camere
d’angolo hanno un balconcino che si affaccia su Mariahilfer Strasse; i monolocali sono dotati
di angolo cottura. La prima colazione, che prevede Prosecco e, su richiesta, uova cucinate sul
momento, inietta la giusta dose di energia per affrontare la giornata.
HOTEL IMPERIAL
HOTEL €€€
Cartina ( 01-501 100; www.grandluxuryhotels.com; 01, Kärntner Ring 16; doppie/suite a partire da €425/525; ; D, 1,
71 Karlsplatz, Karlsplatz) Questo antico palazzo conserva i marmi e la maestosità dell’epoca
asburgica e garantisce un servizio impeccabile di altissimo livello. Le suite vantano dipinti
dell’Ottocento e mobili d’epoca originali (prevedono anche il servizio di un maggiordomo),
mentre le camere in stile Biedermeier del quarto e quinto piano sono molto più intime e, in
alcuni casi, hanno anche un balcone. La prima colazione costa €41.
MuseumsQuartier e Neubau
MY MOJO VIE
OSTELLO €
Cartina ( 0676-551 11 55; www.mymojovie.at; 07, Kaiserstrasse 77; letti in camerata €24-28, doppie/triple/quadruple con
bagno privato €80/120/160, singole/doppie/triple/quadruple con bagno in comune €40/60/90/116; ; Burggasse-
Stadthalle) Un ascensore d’epoca sale rumorosamente verso l’appartamento che ospita questo
ostello imperniato sul design. Vi troverete tutto ciò che può desiderare un backpacker:
camerate ben attrezzate con due prese per ogni letto, una cucina a disposizione degli ospiti,
computer portatili per navigare in rete, guide turistiche e strumenti musicali per improvvisare
una jam session. Non c’è aria condizionata, ma in estate funzionano dei ventilatori.
HOTEL AM BRILLANTENGRUND
HOTEL €
Cartina ( 01-523 36 62; www.brillantengrund.com; 07, Bandgasse 4; singole/doppie/triple/quadruple a partire da
€69/79/99/119; ; 49 Westbahnstrasse/Zieglergasse, Zieglergasse) In un edificio giallo limone con un
piacevole cortile interno ornato da palme in vaso, questo albergo conviviale collabora con
artisti locali e ospita regolarmente mostre, DJ, musica dal vivo e altri eventi (per esempio
mercati e negozi temporanei). Le camere con pavimenti a parquet sono semplici ma arredate
con mobili d’epoca e opere di artisti locali, estrosa carta da parati e lampade retrò. La prima
colazione è compresa nel prezzo.
HOTEL RATHAUS WEIN & DESIGN
BOUTIQUE HOTEL €€
Cartina ( 01-400 11 22; www.hotel-rathaus-wien.at; 08, Lange Gasse 13; singole/doppie/triple/camere per famiglie/suite a
partire da €110/130/160/170/300; ; Rathaus, Volks-theater) Elegante boutique hotel dove ciascuna delle
39 camere, alcune affacciate sul cortile interno, è dedicata a un viticoltore austriaco, i cui vini
migliori riempiono il minibar. L’arredamento è in stile minimalista in ambienti open space, con
un occhio attento al design e una sapiente retroilluminazione. Molto particolari sono le
camere illuminate da luci opalescenti, il cui letto forma un blocco unico con la vasca da bagno.
BOUTIQUEHOTEL STADTHALLE
HOTEL €€
Cartina ( 01-982 42 72; www.hotelstadthalle.at; 15, Hackengasse 20; con prima colazione singole €87-117, doppie €117-137,
camere per famiglie €145-155; ; Schweglerstrasse) L’hotel più ecosostenibile di Vienna sfrutta al
meglio l’energia solare, raccoglie l’acqua piovana, fa uso di illuminazione a LED e ha una
coltivazione di profumatissima lavanda sul tetto. Le 79 camere, distribuite in due edifici
separati da un cortile tappezzato d’edera, dove si serve una prima colazione biologica,
inseriscono una parete colorata (viola, rosa o pesca) in un ambiente che accosta mobili
d’epoca e moderni.
ALTSTADT
PENSION €€
Cartina ( 01-522 66 66; www.altstadt.at; 07, Kirchengasse 41; singole €129-186, doppie €194-216, suite €199-427; ;
Volkstheater) Otto Ernst Wiesenthal ha investito tutta la sua passione e il suo gusto impeccabile
nella creazione di una delle sistemazioni più ambite di Spittelberg. Elementi di design firmati
Vitra e Philippe Starck si sposano a meraviglia con opere d’arte di maestri del calibro di Andy
Warhol e Marcus Prachensky. Ognuna delle 45 camere è arredata in modo diverso, con alti
soffitti, moltissimo spazio e luce naturale. I bambini pagano a seconda dell’età (0-6/7-12/13-18
gratuito/€20/40).
25HOURS HOTEL
HOTEL DI DESIGN €€
Cartina ( 01-521 51; www.25hours-hotels.com; 07, Lerchenfelder Strasse 1-3; doppie €160-190, suite €195-330; ;
Volkstheater) Le 217 camere progettate dallo studio Dreimeta sfoggiano colori audaci, dipinti a
tutta parete e tappeti di forma ovale, e comprendono 34 suite con angolo cottura. Le più
costose sono dotate di terrazza con una vista strepitosa sulla Hofburg. Da segnalare inoltre il
rooftop bar Dachboden, la zona sauna Mermaid’s Cave e le biciclette elettriche messe
gratuitamente a disposizione dei clienti.
Dal Belvedere al Canale del Danubio
SPIESS & SPIESS
PENSION €€
Cartina ( 01-714 85 05; www.spiess-vienna.at; 03, Hainburger Strasse 19; singole €105-145, doppie €140-180; ;
Rochusgasse) Elegante Pension, situata in buona posizione e gestita con passione e
professionalità dalla famiglia Spiess. Le camere sono spaziose, dominate dal colore bianco e
progettate con ottimo gusto e la massima cura; quelle più care sono dotate di caminetto e
balcone. La prima colazione offre un ricco e appetitoso buffet a base di macedonia di frutta
fresca, uova e pancetta, cereali e vari dolci.
RUBY SOFIE
BOUTIQUE HOTEL €€
(Cartina; 01-361 96 60 60; www.ruby-hotels.com; 03, Marxergasse 17; doppie €74-119; Wien Mitte) ‘Puro lusso’ è
la formula di questo elegante boutique hotel che occupa l’edificio in cui una volta si trovavano
le Sofiensäle, una maestosa sala da concerto. Gli interni sono caratterizzati da un elegante
minimalismo, l’atmosfera è rilassata e le camere sono dotate di pavimento in legno di quercia,
mobili d’epoca, docking station, tablet e docce a pioggia. Ci sono anche una biblioteca, un bar
dove si può prendere a prestito la chitarra, una terrazza per fare yoga e biciclette gratuite.
HOTEL PRINZ EUGEN
HOTEL €€
Cartina ( 01-505 17 41; http://prinz-eugen-vienna.hotel-rv.com; 04, Wiedner Gürtel 14; singole €55-72, doppie €67-88;
; Südtiroler Platz) Meno raffinato di quel che lasciano supporre i marmi e i lampadari della
lobby, questo albergo è comunque un indirizzo affidabile, situato di fronte alla Hauptbahnhof,
a cinque minuti di cammino dallo Schloss Belvedere. Le camere si distinguono per i tessuti di
ottima qualità, i mobili in legno e i colori delicati; quelle ai piani superiori si affacciano sui
tetti di Vienna. Il ricco buffet della prima colazione vi sazierà per buona parte della giornata.
Prater e zona a est del Danubio
GAL APARTMENTS
APPARTAMENTI €
Cartina ( 0650 561 19 42; www.apartmentsvienna.net; 02, Grosse Mohrengasse 29; appartamenti per 2/3/4 persone
€89/99/152; ; Nestroyplatz, Taborstrasse) Se quel che cercate è una sistemazione comoda come a
casa, provate questi spaziosi appartamenti situati nel cuore del vivace quartiere di
Leopoldstadt. Si trovano all’interno di un palazzo Biedermeier restaurato e sono arredati con
mobili moderni e quadri d’ispirazione Jugendstil. Il Karmelitermarkt, il Prater e l’Augarten
possono essere raggiunti comodamente a piedi, mentre in centro si arriva con la
metropolitana in meno di 10 minuti.
GRÄTZLHOTEL
BOUTIQUE HOTEL €€
Cartina ( 01-208 39 04; www.graetzlhotel.com; 02, Grosse Sperlgasse 6; doppie €119-189) Il Grätzlhotel ha infuso
nuova vita nel quartiere di Leopoldstadt, in un’area in cui un tempo si trovavano laboratori di
elettricisti, negozi di lampade e panetterie. Situato nelle immediate vicinanze del
Karmelitermarkt, propone interni ultratrendy, opera dei più eminenti architetti di Vienna. Le
suite, dalle linee dinamiche e minimaliste, sono arredate con lampade d’epoca ed elementi che
contribuiscono a creare un ambiente molto accogliente, come le macchinette da caffè
Nespresso nell’angolo cottura, le radio retrò e gli articoli da toeletta Saint Charles Apotheke.
MAGDAS
BOUTIQUE HOTEL €€
Cartina ( 01-720 02 88; www.magdas-hotel.at; 02, Laufbergergasse 2; doppie €70-150) Il Magdas è un albergo che
fa la differenza in quanto lo staff che accoglie gli ospiti è costituito da profughi. Questa ex
casa di riposo trasformata in boutique hotel ha aperto i battenti nel 2016 ed è partita con il
piede giusto. Le camere sono in stile retrò, con murales originali, cuscini fatti a maglia e
oggetti di riciclo. Le migliori sono dotate di balconi affacciati sul vicinissimo Prater.
HOTEL CAPRI
HOTEL €€
Cartina ( 01-214 84 04; www.hotelcapri.at; 02, Praterstrasse 44-46; singole €75-105, doppie €109-149, triple €119-168,
quadruple €139-199; ; Nestroyplatz) Albergo di media categoria, piuttosto anonimo in
apparenza ma in realtà con molti vantaggi: dista cinque minuti a piedi dal Prater e due
fermate di U-Bahn da Stephansplatz, e il personale è estremamente cordiale e disponibile. Le
camere hanno colori pastello, sono pulitissime e tutte dotate di TV a schermo piatto e
bollitore. La prima colazione prevede un sano assortimento di frutta, cereali, uova e salumi.
Schloss Schönbrunn e dintorni
WOMBAT’S
OSTELLO €
Cartina ( 01-897 23 36; www.wombats-hostels.com; 15, Mariahilfer Strasse 137; letti in camerata €19-27, singole €44-50,
doppie €54-68; ; Westbahnhof) Con la sua atmosfera da ostello australiano, il Wombat’s
calamita moltissimi backpacker. L’interno è un arcobaleno di colori e gli spazi comuni
comprendono un bar, tavoli da biliardo e una zona con comodi divani in pelle e impianto
stereo. Le camerate sono arredate con mobili moderni e tutte dotate di bagno. Il personale è
molto disponibile: all’arrivo sarete accolti con un drink e un’utile cartina della città. Volendo è
anche possibile noleggiare biciclette.
ANGEL’S PLACE
GUESTHOUSE €
Cartina ( 01-89 20 432; www.angelsplace-vienna.eu; 15, Weiglgasse 1; doppie €60-76, suite €100; ; Schönbrunn)
Graziosa guesthouse ricavata da un’ex cantina per i vini e situata a 10 minuti di cammino dai
cancelli dello Schloss Schönbrunn. Le camere del piano interrato sono molto accoglienti,
arredate con colori caldi, pavimenti in legno e volte in mattoni. C’è anche una cucina comune
dove potrete preparare qualcosa da mettere sotto i denti; la prima colazione continentale si
paga a parte (€6).
Conoscere Vienna
VIENNA OGGI
Sempre in testa alla classifica dell’indagine Mercer sulle città con la migliore qualità della
vita, Vienna promuove programmi di espansione e sostenibilità, nonostante un clima
politico difficile.
STORIA
Le alterne vicende di Vienna nel corso dei secoli hanno dato vita a un avvincente capitolo
della storia d’Europa.
CITTÀ DELLA MUSICA
Vienna vanta una tradizione fondata sui nomi di Mozart, Beethoven, Schubert e altri
grandi compositori.
ARTI VISIVE E ARCHITETTURA
La passione degli Asburgo per le opere grandiose e allo stesso tempo all’avanguardia ha
donato a Vienna una serie di straordinari capolavori d’architettura.
VIENNA IN LIBRERIA E SULLO SCHERMO
Questa magnifica città ha sempre ispirato scrittori e registi, che l’hanno celebrata con le
parole e le immagini.
Vienna oggi

Nel 2017, Vienna si è riconfermata per l’ottavo anno consecutivo la città


con la migliore qualità della vita, secondo l’omonima indagine Mercer
basata su parametri quali la situazione economica e socio-culturale, la
salute, i livelli di inquinamento, i servizi pubblici e i trasporti. Nonostante
qualche increspatura a livello politico, la capitale austriaca è sempre più
vivibile, grazie a nuove infrastrutture e all’impegno a diventare una ‘smart
city’, ossia una città che integra il progresso tecnologico con la tutela
dell’ambiente.
Sullo schermo
Il terzo uomo di Carol Reed (1949) con la sceneggiatura di Graham Greene. Un noir
classico ambientato in una Vienna postbellica.
Amadeus di Miloš Forman (1984) con la sceneggiatura di Peter Shaffer. Biografia
romanzata di Mozart incentrata sulla rivalità con il compositore Salieri. Ha vinto
diversi premi Oscar.
Before Sunrise - Prima dell’alba di Richard Linklater (1995) con la sceneggiatura
di Richard Linklater e Kim Krizan. La sfortunata vicenda amorosa di Ethan Hawke e
Julie Delpy.
Lettera da una sconosciuta di Max Ophüls (1948) da un romanzo di Stefan Zweig.
Vienna fa da cornice a una storia d’amore non corrisposto, che evidenzia la fragilità
della psiche umana.
In libreria
La pianista di Elfriede Jelinek (Einaudi, 2017; 1983) L’autrice narra la storia di
un’insegnante di pianoforte, che vive una relazione sadomasochista.
Verso la libertà di Arthur Schnitzler (Mondadori, 2008; 1908) Una storia d’amore
nella Vienna d’inizio Novecento fra inquietudini sociali e mutamenti culturali.
Il mondo di ieri di Stefan Zweig (Newton Compton, 2015; 1943) L’autobiografia di
Zweig fino alla seconda guerra mondiale.
Politica locale
Oltre a essere capitale dell’Austria, Vienna è uno dei nove Länder del paese, per cui il suo
sindaco è anche il governatore del Land. Dal 1945 la città è stata guidata ininterrottamente
dal Partito Socialdemocratico (Sozialdemokratische Partei Österreichs; SPÖ).
Anche alle elezioni statali l’SPÖ ha ottenuto quasi sempre la maggioranza: dal 1945 le urne
hanno visto affermarsi solo due volte la destra populista del Partito Liberale (Freiheitliche
Partei Österreichs; FPÖ), prima nel 1996 e poi nel 2010, anno in cui l’FPÖ ha guadagnato il
25% dei voti. Mentre l’FPÖ imposta la sua campagna su tematiche antimmigratorie, l’SPÖ
conquista gli elettori sulla base dei risultati positivi dei mandati precedenti, delle
infrastrutture a lungo termine e della qualità della vita. Nel 2015 i socialdemocratici hanno
vinto nuovamente le elezioni conquistando il 49% dei voti.
Attualmente Vienna è guidata dal sindaco (e governatore) Michael Häupl, sostenuto da una
coalizione fra SPÖ e Verdi (Die Grünen) che ha conquistato il 10% dei voti nel 2015. Le
prossime elezioni si terranno nel 2020.
Questioni nazionali
A livello nazionale infuria il dibattito sulla crisi dei rifugiati e le relative implicazioni sociali ed
economiche. L’Austria è sempre stata un paese ospitale nei confronti dei profughi, di
conseguenza, quando la crisi si è presentata ai suoi confini nel 2015, ha inizialmente reagito in
modo solidale. Alla Hauptbahnhof di Vienna i volontari del Treno della Speranza hanno aiutato
migliaia di profughi. Nel 2015 l’Austria ha accolto 90.000 richieste d’asilo, una delle cifre pro
capite più alte dell’UE.
Nel 2016, tuttavia, il vento è cambiato. Non essendo più in grado di sostenere il continuo
flusso di migranti e a fronte dell’aumento della disoccupazione, il paese ha fissato un tetto
massimo di ingressi pari a 37.500 persone. Dopo il primo turno delle elezioni presidenziali
nell’aprile 2016, l’Austria ha introdotto una legge piuttosto controversa, che consente di
dichiarare lo ‘stato di emergenza’ e respingere i profughi ai confini nel caso in cui il numero di
arrivi subisse un’impennata. Lungo il confine con la Slovenia è stata eretta una recinzione di 4
km e si parla di innalzarne altre alla frontiera con l’Ungheria e l’Italia (Brennero). L’Agenzia
ONU per i Rifugiati ha condannato queste iniziative in quanto lesive dei diritti umani.
Nel maggio 2016 la Corte Costituzionale austriaca ha annullato il secondo turno delle elezioni
presidenziali a causa di irregolarità, per cui il ballottaggio tra il filoeuropeista Alexander Van
der Bellen, candidato dei Verdi, e l’euroscettico Norbert Hofer, candidato dell’FPÖ, si è tenuto
il 4 dicembre 2016. Van der Bellen ha vinto nuovamente con una maggioranza leggermente
superiore rispetto al primo turno. In questo scenario non mancano comunque iniziative solidali
come l’apertura, a Vienna, del Magdas, un boutique hotel gestito da profughi.
Una città in espansione
Da alcuni anni a Vienna sono in corso lavori per la creazione di grandi infrastrutture. Nel 2015
è stata inaugurata la nuova Hauptbahnhof (stazione centrale), opera che rientra in un vasto
progetto che sta trasformando l’area intorno all’ex Südbahnhof nel nuovo Sonnwendviertel
(Quartiere del Solstizio), con circa 5000 appartamenti, negozi e scuole.
La popolazione di Vienna è destinata a crescere ulteriormente: entro il 2020 oltre 1,3 miliardi
di euro saranno investiti in infrastrutture per l’erogazione di acqua potabile, la gestione dei
rifiuti e l’energia. Attualmente è in fase di costruzione un quartiere completamente nuovo: la
futuristica Aspern Smart City (uno dei più grandi progetti di sviluppo urbano d’Europa)
trasformerà un’area di 240 ettari in un modello di sostenibilità, con locali commerciali, uffici e
appartamenti, che costituirà il nuovo nucleo del 22. Bezirk Donaustadt, servito dalla rete
metropolitana.
Anche la metropolitana è in fase di espansione: a fine 2018 è previsto l’inizio dei lavori per
l’ampliamento della linea U2 dalla stazione Rathaus e per il primo tratto della nuova linea U5
fino a Frankhplatz/Altes AKH.
Ecologia
L’obiettivo del governo socialdemocratico di Vienna è garantire una qualità della vita ottimale
minimizzando il consumo di risorse. A tal fine punta a una riduzione dell’80% delle emissioni
di anidride carbonica rispetto al 1990 (da 3,1 tonnellate a 1 tonnellata pro capite) e alla
copertura del 50% dei consumi energetici lordi con fonti rinnovabili, come l’energia solare ed
eolica. Entrambi i traguardi dovranno essere raggiunti entro il 2050, anno in cui il diesel e la
benzina saranno vietati; entro il 2030, inoltre, è prevista una riduzione del traffico del 15%.
Verranno infine conservate le attuali aree verdi, pari a oltre il 50% dello spazio urbano.
Storia

Nata come piccolo avamposto romano, Vienna crebbe e si sviluppò fino a


diventare il fulcro del Sacro Romano Impero, rappresentò per secoli
l’ultimo bastione dell’Occidente contro i turchi e a partire dal XVIII secolo
fu teatro di un’esplosione creativa, che avrebbe influenzato tutta la cultura
europea. La Grande Guerra, l’abolizione della monarchia, insurrezioni e
rivolte, il nazismo e un altro conflitto mondiale dovettero seguire prima che
Vienna potesse finalmente affermarsi, intorno alla metà del XX secolo,
come capitale dell’odierno stato austriaco.
Gli albori
La Venere di Willendorf, statuetta risalente a circa 25.000 anni fa oggi esposta al
Naturhistorisches Museum di Vienna, costituisce la prova che la Valle del Danubio era abitata
già durante il Paleolitico.
Situata presso una sorta di diga naturale lungo il corso del Danubio, Vienna era con tutta
probabilità un’importante stazione commerciale celtica quando i romani giunsero nella
regione intorno al 15 a.C. I romani fondarono Carnuntum e ne fecero il capoluogo provinciale
della Pannonia nell’8 d.C.: negli stessi anni crearono un secondo insediamento militare,
Vindobona, in corrispondenza dell’odierna Innere Stadt. Intorno all’accampamento sorse una
città che tra il III e il IV secolo conobbe un notevole sviluppo. A questo periodo risale la visita
dell’imperatore Marco Aurelio Probo, il quale introdusse la coltivazione della vite sulle colline
del Wienerwald (Selva Viennese). Nel IV secolo Vindobona aveva raggiunto i 15.000 abitanti
ed era diventata un importante centro di commercio e comunicazione all’interno dell’impero
romano. Resti dell’antica città romana sono ancora visibili nella piazza chiamata Hoher Markt
e in Michaelerplatz.

Il Sacro Romano Impero nacque dal regno dei Franchi, considerato erede dell’impero romano, nel 962 e terminò nel
1806 con l’abdicazione di Francesco II. Fatta eccezione per gli anni dal 1291 al 1298, gli Asburgo governarono
ininterottamente l’impero a partire dal 1273.
I Babenberg
Nell’anno 976 lungo il Danubio venne istituita la cosiddetta Bayrische Ostmark (Marca
orientale bavarese), un territorio che andò gradualmente espandendosi verso nord e verso est
conferendo sempre più importanza alla città di Vienna. L’Ostmark era governata dai
Babenberg, una potente famiglia bavarese che avrebbe regnato fino al 1248. I Babenberg
estesero la loro sfera di influenza fino a comprendere l’odierna Austria Inferiore con Vienna, la
Stiria e buona parte dell’Austria Superiore. Nel 1156 Enrico II di Babenberg, detto
‘Jasmirogott’, riuscì a far elevare la Marca orientale al rango di ducato (entità amministrata da
un proprio duca, alla quale venivano riconosciuti determinati diritti) e Vienna ne divenne la
capitale. Nel 1221, vent’anni prima del tramonto della dinastia Babenberg, Vienna ottenne il
pieno diritto di commercio e con esso lo status di città.

Nel IX secolo Vienna era costituita da alcuni insediamenti di tribù slave e avare, unite da un’antica strada militare
romana, e da rovine romane che i sovrani carolingi usarono come base per costruire una piccola fortezza.
La Vienna asburgica fra tardo Medioevo e Rinascimento
Intorno alla metà del XII secolo i Babenberg trasferirono la loro residenza a Vienna, ponendo
le basi per un considerevole sviluppo della città. Già sul finire del XII secolo, infatti, Vienna
era diventata un importante centro di scambi commerciali, che intratteneva rapporti con le
capitali dell’Europa centrale e occidentale, con Kiev (Ucraina) a est e Venezia a sud.
Nel 1273 Rodolfo d’Asburgo fu eletto sovrano del Sacro Romano Impero con il nome di
Rodolfo I: ebbe così inizio il regno degli Asburgo, dinastia che avrebbe mantenuto il potere
sull’Austria fino alla prima guerra mondiale.
Il XIV secolo portò con sé una serie di catastrofi naturali che misero a dura prova la vita degli
abitanti di Vienna: nel 1338 la città subì un’invasione di locuste, nel 1349 fu la volta di una
terribile epidemia di peste nera che eliminò circa un terzo della popolazione cittadina e a
seguire vi fu un incendio di proporzioni devastanti. Tali calamità non incisero tuttavia sul
consolidamento del potere degli Asburgo e del ruolo di Vienna, grazie all’intelligente politica
di governo messa in atto dai monarchi e a un’ancor più abile politica di matrimoni, che spinse
la casa regnante verso nuove vette.
Nel 1453 Federico III fu eletto imperatore del Sacro Romano Impero e nel 1469 ottenne dal
papa l’istituzione della sede vescovile di Vienna. L’ambizione di Federico non aveva limiti: il
suo motto ‘Austria est imperator orbi universo’ (AEIOU) sintetizzava in maniera molto efficace
la sua intenzione di estendere i domini dell’Austria al mondo intero.
Nel caso degli Asburgo la politica delle nozze contò più delle guerre di conquista. Tramite un
accorto matrimonio, Massimiliano I, figlio di Federico III, acquisì la Borgogna, mentre suo
figlio Filippo il Bello s’impossessò allo stesso modo della Spagna (e dei relativi possedimenti
nel Nuovo Mondo). I matrimoni dei nipoti di Massimiliano I aggiunsero le corone di Boemia e
Ungheria, dando origine al detto (ispirato ai versi di Ovidio): ‘Lascia che gli altri facciano la
guerra, tu, fortunata Austria, sposati!’.
Massimiliano I, che regnò a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, promosse gli insegnamenti
umanistici nell’Università di Vienna e fondò anche il coro di voci bianche dei Wiener
Sängerknaben.

Parte del riscatto pagato per la liberazione di Riccardo Cuor di Leone, catturato nel 1192 mentre attraversava l’Austria
di ritorno dalla Terza Crociata, fu usata per costruire nuove mura cittadine lungo l’odierna Ringstrasse.
Vita quotidiana
La vita quotidiana nella Vienna del tardo Medioevo e del primo Rinascimento era ben lontana
dallo sfarzo e dai fasti che regnavano alla corte degli Asburgo. Lo Hoher Markt non era
soltanto la sede del più importante mercato cittadino, ma era anche il luogo in cui avvenivano
le esecuzioni pubbliche dei condannati per reati politici e attività criminali. I metodi di
esecuzione più usati erano la decapitazione e lo squartamento. In altre zone della città i
condannati a morte venivano annegati nel Danubio o bruciati vivi.
Le prime case di pietra vennero erette intorno al 1250, e la prima citazione scritta di un bagno
pubblico a Vienna risale al 1300. La città subì numerosi incendi e inondazioni e tra il 1267 e il
1356 venne scossa da ben tre terremoti.
Con la rapida crescita demografica sorsero anche gli ordini mendicanti che provvedevano a
sfamare i poveri. A Vienna tali ordini iniziarono a operare verso la metà del XIII secolo,
fondando monasteri e chiese all’interno delle mura cittadine, tra cui, per esempio, il
Minoritenkloster (Minoritenkirche), il Dominikanerkloster (in seguito sostituito dalla chiesa
odierna) e un monastero agostiniano successivamente rimpiazzato da un altro all’interno della
Hofburg. Questi monasteri offrivano ospitalità anche a pellegrini e viaggiatori.
In ambito europeo Vienna risultava essere una delle città più stabili, in gran parte grazie ai
privilegi (tra cui il Ratswahlprivileg, privilegio di elezione del consiglio comunale) introdotti
nel 1396, che prevedevano la formazione di un consiglio comunale equamente diviso tra
patrizi, mercanti e bottegai e un conseguente, fruttuoso equilibrio di interessi.

La prima cinta muraria di Vienna venne costruita intorno al 1200 e delle sue porte principali sopravvivono oggi i nomi
lungo la Ringstrasse: Stubentor, Kärntner Tor, Schottentor e Rotenturmtor.

Il turco a Vienna. Storia del grande assedio del 1683 di Franco Cardini (Laterza, 2015), è un imponente saggio che,
attraverso il racconto dell’epica giornata del 12 settembre 1683, espone le relazioni con l’impero ottomano e con le altre
potenze europee del XVII secolo.
I turchi e le controversie religiose
I secoli XVI e XVII, un periodo storico che a Vienna coincise con l’alto rinascimento e il primo
barocco – furono contrassegnati dai ripetuti tentativi da parte dei turchi di impossessarsi della
capitale, dalla Riforma, dalla Guerra dei Trent’Anni, da un’epidemia di peste e, infine,
dall’allontanamento della minaccia turca e l’avvio dell’epoca tardobarocca.
Un primo evento negativo si ebbe allorché Carlo V, incoronato imperatore del Sacro Romano
Impero, affidò il governo dei territori austriaci al fratello minore Ferdinando I. Ferdinando,
che era spagnolo di nascita e non conosceva il tedesco, fu un sovrano impopolare che molto
presto si ritrovò a dover difendere il territorio dagli attacchi dei turchi. L’esercito ottomano
raggiunse le porte di Vienna nel 1529 dopo aver invaso i Balcani e l’Ungheria. La città riuscì a
resistere sotto la guida del conte Salm, ma i 18 giorni di assedio misero a nudo i punti deboli
dell’apparato difensivo viennese. Viste le circostanze, nel 1533 Ferdinando decise di trasferire
la corte a Vienna (dove fino ad allora aveva abitato solo occasionalmente) e di fortificare le
mura della città, aggiungendo bastioni e rivellini (una fortificazione triangolare eretta a
protezione di una porta o di un tratto di mura esterne: una serie di rivellini crea una
controguardia a forma di stella), nonché un fossato che correva lungo il perimetro delle mura,
ovvero lungo il tracciato dell’odierna Ringstrasse. Dopo il 1550 fece ricostruire la Hofburg e
aggiungere lo Schweizer Tor (Porta degli Svizzeri), visibile ancora oggi, su cui incise le proprie
insegne reali.
A partire dal 1517, anno in cui Martin Lutero affisse le sue tesi sul portale della Cattedrale di
Wittenberg, il movimento della Riforma si diffuse rapidamente in Austria, sostenuto dai nobili
e dai borghesi: in breve tempo quattro abitanti su cinque si dichiararono protestanti
praticanti. Nel 1529, tuttavia, dopo la fine dell’assedio turco, Ferdinando tentò di sradicare il
protestantesimo da Vienna, invitando in città i gesuiti, una decisione che, insieme ad altre
iniziative ispirate alla Controriforma un po’ in tutta Europa, avrebbe contribuito a scatenare la
Guerra dei Trent’Anni (1618-48).
La fine del XVII secolo fu un periodo di grande sofferenza per Vienna. L’espulsione degli ebrei
causò seri danni alle finanze imperiali e cittadine e nel 1679 una grave epidemia di peste
bubbonica provocò la morte di gran parte della popolazione (si stima fra 75.000 e 150.000
persone). Ancora oggi in città è visibile la barocca Pestsäule, colonna della peste costruita per
celebrare la fine dell’epidemia. Nel 1683 la città subì un nuovo assedio da parte dei turchi, ma
anche questa volta riuscì a respingere l’attacco. La fine della minaccia turca coincise per
Vienna con l’inizio di un nuovo periodo di splendore e prosperità.
VIENNA E I TURCHI
Gli ottomani assediarono Vienna per due volte. Il primo assedio, nel 1529, fu condotto
da Solimano il Magnifico, ma 18 giorni non furono sufficienti per piegare la resistenza
della città. Il sultano turco perse la vita nel corso della battaglia di Szigetvár nel 1566,
tuttavia la sua morte fu tenuta segreta per diversi giorni, nel tentativo di tenere alto il
morale delle truppe. Per alcuni giorni il sotterfugio funzionò: i messaggeri venivano
condotti al cospetto del corpo imbalsamato del sovrano, sistemato sul trono in posizione
seduta, e facevano, loro rapporto ignari di tutto. La mancanza di qualsiasi cenno di
assenso o di disappunto da parte del sultano veniva interpretata come impassibilità
regale.
A guidare l’assedio del 1683 fu il generale Mustafà. Tra le 25.000 tende dell’esercito
ottomano che circondavano Vienna egli fece sistemare anche quelle delle sue 1500
concubine, sorvegliate da 700 eunuchi neri. Sebbene fossero stati allestiti in tutta
fretta, gli alloggiamenti della corte erano incredibilmente lussuosi, con tanto di fontane
zampillanti e bagni reali.
Ancora una volta, però, l’assedio si rivelò un fallimento. Mustafà non fece in tempo a
schierare le sue truppe sul Kahlenberg, che venne sorpreso dal rapido contrattacco
dell’esercito tedesco-polacco reclutato da Leopoldo I, che aveva lasciato la città alla
notizia dell’avanzata degli ottomani. Il generale venne quindi inseguito e nuovamente
sconfitto a Gran. A Belgrado fu raggiunto da un emissario del sultano, il quale gli
comunicò che il prezzo della sconfitta era la morte, destino a cui non poté sottrarsi.
Quando nel 1718 l’esercito imperiale austriaco conquistò Belgrado, la testa del
generale fu riesumata e portata a Vienna per suggellare la vittoria. Attualmente è
conservata nei polverosi sotterranei del Wien Museum.
GLI EBREI DI VIENNA
Stabilitisi a Vienna a partire dal 1194, nel 1400 gli ebrei contavano una comunità di
circa 800 persone, per lo più residenti nel quartiere ebraico sorto intorno alla sinagoga
costruita in Judenplatz.
Nel 1420 Alberto V d’Asburgo perseguitò e cacciò dalla città gli ebrei, che in seguito
fecero ritorno a Vienna dando vita a una prospera comunità. La situazione peggiorò
nuovamente con il bigotto Leopoldo I e la sua ancora più intollerante consorte
Margherita Teresa, che incolpò gli ebrei delle sue gravidanze non portate a termine.
Nel 1670 gli ebrei furono ancora una volta espulsi dalla città e la sinagoga venne
distrutta, ma poiché tale decisione ebbe l’effetto di indebolire il potere finanziario di
Vienna, la comunità fu presto invitata a ritornare.
Seguirono due secoli di relativo benessere e tolleranza: nel corso del XIX secolo gli
ebrei si videro riconoscere gli stessi diritti civili del resto della popolazione e si
distinsero soprattutto in ambito artistico e musicale. Il capitolo più oscuro per la storia
degli ebrei di Vienna ebbe inizio il 12 marzo 1938, quando i nazisti che avevano
occupato l’Austria iniziarono a perseguitare gli ebrei e a limitarne i diritti civili. Gli
ebrei si videro confiscare le attività commerciali (tra cui alcuni dei Kaffeehäuser più
famosi di Vienna), furono banditi dai luoghi pubblici, obbligati a cucire sui vestiti la
stella di David e a farsi chiamare ‘Sara’ e ‘Israel’. La violenza esplose la notte del 9
novembre 1938, passata alla storia come ‘Notte dei cristalli’: molte sinagoghe ed
esercizi gestiti da ebrei vennero dati alle fiamme e 6500 ebrei furono arrestati. Dei
180.000 ebrei residenti a Vienna prima dell’Anschluss (annessione), più di 100.000
riuscirono a emigrare prima della chiusura delle frontiere, avvenuta nel maggio del
1939, ma altri 65.000 morirono nei ghetti e nei campi di concentramento e solo 6000
sopravvissero fino alla liberazione da parte delle truppe alleate.
In seguito, la maggior parte dei sopravvissuti emigrò. Oggi a Vienna vivono circa 7000
ebrei, tra cui molti immigrati dall’Europa orientale e dalla Russia. Il sito web di Jewish
News from Austria (www.jewishnews.at) è un’ottima fonte di informazioni sull’odierna
comunità ebraica di Vienna.
L’età d’oro della città imperiale
La cacciata definitiva dei turchi dalle porte di Vienna nel 1683 riportò la quiete necessaria alla
fioritura delle arti, inaugurando l’età aurea della cultura e dell’architettura barocche che
sarebbe durata per tutto il XVIII secolo. Dal 1711 al 1740, ovvero durante il regno di Carlo VI,
la città vide sorgere capolavori barocchi come lo Schloss Belvedere, la Karlskirche e la
Peterskirche, che diedero a Vienna il volto di una splendida capitale imperiale.
Non avendo eredi maschi, l’imperatore promulgò la Prammatica Sanzione, che nel 1740
determinò l’ascesa al trono di Maria Teresa (la prima e unica imperatrice della casa
d’Asburgo). Maria Teresa stabilì la sua residenza nello Schloss Schönbrunn, castello che fece
restaurare e ampliare rispetto alle dimensioni originali (che risalivano al 1700), arredare in
stile rococò e dipingere nel suo colore preferito (in seguito chiamato ‘giallo Schönbrunn’).
Benché il suo dominio sia stato influenzato da conflitti armati – prima la Guerra di Successione
Austriaca e poi la Guerra dei Sette Anni – Maria Teresa è considerata da molti come la più
grande sovrana asburgica: nel corso dei suoi 40 anni di regno l’Austria avviò riforme che con il
tempo l’avrebbero trasformata in uno stato moderno.
La corte di Maria Teresa, e in seguito quella di Giuseppe II, imperatore riformista come la
madre, fu frequentata da talenti musicali della massima levatura. Nella sfarzosa Spiegelsaal
dello Schloss Schönbrunn nel 1762 si esibì, insieme alla sorella di dieci anni, Nannerl, un
bambino di sei anni chiamato Wolfgang Amadeus Mozart. Il teatro del castello ospitò Franz
Joseph Haydn e altri compositori e, nella seconda metà del XVIII secolo (e agli inizi del XIX), la
capitale dell’impero asburgico vantò un panorama musicale vivace come pochi in Europa. Fu
un periodo in cui a Vienna vissero Christoph Willibald Gluck, Haydn, Mozart, Ludwig van
Beethoven e Franz Schubert, scrivendo alcuni fra i più grandi capolavori musicali di sempre.

Gli ebrei di Vienna (1848-1916). Identità e cultura nella capitale di Francesco Giuseppe di Robert S. Wistrich (Rizzoli,
1994) descrive l’apice dell’ebraismo viennese durante il lungo regno di Francesco Giuseppe.
Vienna nel periodo Biedermeier
Agli inizi del XIX secolo l’ascesa di Napoleone e le sue campagne di espansione in Europa
decretarono la fine del Sacro Romano Impero e del Kaiser che lo governava. Nel 1804
l’imperatore Francesco II d’Asburgo fu costretto ad assumere il titolo di Francesco I d’Austria
e a dichiarare formalmente, due anni dopo, lo scioglimento del Sacro Romano Impero, a
seguito della vittoria di Napoleone sulle truppe russe e austriache nella battaglia di Austerlitz
(1805). Vienna fu occupata due volte da Napoleone (nel 1805 e nel 1809) e gli elevatissimi
costi delle guerre portarono le finanze dell’impero sull’orlo del collasso.
Dopo la sconfitta di Napoleone nella battaglia di Waterloo (1815), le grandi potenze
ridisegnarono la mappa politica dell’Europa postnapoleonica durante il Congresso di Vienna. I
lavori furono orchestrati dall’abilissimo ministro degli Esteri austriaco Klemens von
Metternich. Nel cosiddetto periodo Biedermeier, quello compreso tra il Congresso di Vienna e
il 1848 – l’anno dei moti rivoluzionari borghesi che sconvolsero l’Europa – Francesco I e
Metternich misero in atto una politica repressiva, che spinse i membri della borghesia a
rinchiudersi nelle case concentrandosi sulla vita domestica, la cultura e lo sviluppo di uno stile
d’architettura e di arredamento pratico e funzionale, rispondente a un gusto semplice e senza
pretese. Il nome Biedermeier apparve per la prima volta in una rivista tedesca per indicare un
personaggio borghese e conservatore. Il termine in sé è composto dall’aggettivo bieder, che
significa ‘semplice’, ‘ingenuo’, e da uno dei cognomi più diffusi in area tedesca (Meier).
Le classi più disagiate vivevano una situazione di estrema sofferenza, subendo le condizioni di
lavoro disumane imposte dalla Rivoluzione Industriale, malattie che a volte sfociavano in gravi
fenomeni epidemici e le conseguenze della totale inadeguatezza della rete idrica viennese.

Quando occupò Vienna, Napoleone stabilì il suo quartier generale allo Schloss Schönbrunn, dormendo in quella che oggi
viene chiamata Napoleonzimmer (sala di Napoleone). Nel 1810 sposò Maria Luisa, figlia dell’imperatore d’Austria
Francesco I. Fece inoltre demolire parte della cinta muraria cittadina, creando uno spazio dove qualche anno dopo
sarebbero sorti il Burggarten e il Volksgarten.
Vienna a cavallo tra XIX e XX secolo
Il periodo Biedermeier creò un clima di scontento, in cui la richiesta di riforme e libertà di
espressione si fece sempre più pressante. Nel marzo del 1848 il ministro della Guerra venne
impiccato a un lampione. Metternich cercò rifugio in Gran Bretagna e l’imperatore Ferdinando
I abdicò in favore del nipote Francesco Giuseppe, che allora aveva 18 anni.
A questi sommovimenti fece seguito un periodo liberale, stroncato dopo poco tempo
dall’esercito che provvide a restaurare la monarchia assoluta. Nel 1857 Francesco Giuseppe
inaugurò il grandioso progetto urbanistico della Ringstrasse intorno alla Innere Stadt. Tre
anni prima aveva sposato Elisabetta di Baviera, affettuosamente soprannominata Sissi dai
sudditi: la coppia imperiale si stabilì nei Kaiserappartements della Hofburg, dove oggi si trova
il Sisi Museum.
Vienna continuò a prosperare per tutta la seconda metà del XIX secolo e per i primi anni del
Novecento, conoscendo una fase di rapido sviluppo e un notevole miglioramento delle
infrastrutture (le linee del tram vennero elettrificate, furono costruite officine del gas e
promosse riforme sanitarie e sociali). Nel 1906 fu introdotto il suffragio universale maschile in
tutti i territori austro-ungarici (le donne poterono votare a partire dal 1919) e nel 1873 Vienna
ospitò l’Esposizione Universale. Anche la cultura toccò il suo apice e la fine del secolo vide
emergere i talenti di Sigmund Freud, Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Gustav Mahler,
Johannes Brahms, Egon Schiele, Johann Strauss e Otto Wagner, uno tra i più importanti
architetti viennesi che operarono a cavallo tra Ottocento e Novecento, cui si devono i
bellissimi edifici che connotano il volto della città odierna.
ROTES WIEN
Negli anni ’20 Vienna fu guidata da un governo socialdemocratico e visse uno dei
momenti più felici della storia europea. Il periodo è noto come ‘Rotes Wien’ o ‘Vienna
Rossa’.
La caduta dell’impero asburgico aveva lasciato un grande vuoto di potere, che fu
colmato dal Partito Socialdemocratico dei Lavoratori (SDAP), uscito vincitore dalle
elezioni comunali del 1919. Nel corso dei successivi 14 anni, il governo varò una serie
di programmi di riforme sociali, concernenti in particolare l’edilizia popolare e la salute,
allo scopo di migliorare le condizioni della classe lavoratrice. Il risultato più importante
di questa amministrazione fu la realizzazione di grandi complessi residenziali in tutta la
città per far fronte all’emergenza abitativa insorta dopo la fine della guerra. Il
programma era semplice: fornire appartamenti dotati di acqua corrente, servizi igienici
e luce naturale e zone residenziali con spazi verdi e aree ricreative. Questa politica
riscosse non solo l’approvazione a livello nazionale, ma anche le lodi da parte di tutta
l’Europa. Molti di questi enormi complessi sono ancora visibili in città: il più famoso è il
Karl-Marx-Hof, progettato da Karl Ehn, che in origine ospitava ben 1600 appartamenti,
ma ancora più grandi sono il Sandleitenhof, a Ottakring, e il Friedrich-Engels-Hof a
Brigittenau.
L’Architekturzentrum Wien organizza visite guidate ai principali complessi residenziali
del periodo della Rotes Wien.

The Austrians: A Thousand Year Odyssey di Gordon Brook-Shepherd è un saggio di piacevole lettura, che ripercorre la
storia del paese.
Capitale di una repubblica moderna
Dopo aver attraversato un periodo di formidabile crescita all’inizio del XX secolo (nel 1910-14
la popolazione superò i due milioni di abitanti), Vienna si trovò ad affrontare la catastrofe
della Grande Guerra (1914-18), il periodo della ‘Vienna Rossa’, caratterizzato da scontri di
strada fra estremisti di destra e di sinistra, l’Anschluss (annessione) da parte della Germania
di Hitler, la seconda guerra mondiale (1939-45), la liberazione da parte delle truppe
sovietiche, l’occupazione alleata e infine la proclamazione dell’Austria quale nazione
indipendente e neutrale. Quasi tutti gli eventi cruciali del Novecento sono associati a uno o più
edifici o monumenti simbolo della capitale.
Il neogotico Rathaus è strettamente legato al Partito Socialdemocratico che, in seguito al
crollo della monarchia asburgica nel 1918, ottenne la maggioranza assoluta in tutte le libere
elezioni svoltesi dal 1919 al 1996. Il Palazzo di Giustizia, dato alle fiamme nel 1927 da
manifestanti della sinistra a seguito di una sentenza controversa che scagionava alcuni
membri della Frontkämpfervereinigung (organizzazione paramilitare della destra) dall’accusa
di omicidio, è forse il simbolo più eloquente del clima di tensione politica dell’epoca. Nel 1934
tali tensioni culminarono in quattro giorni di guerra civile. Hitler, che diversi anni prima aveva
lasciato Vienna da artista fallito e amareggiato, vi fece ritorno da vincitore: il 15 marzo 1938
tenne un grande comizio a Heldenplatz (nella Hofburg) di fronte a 200.000 viennesi in delirio.
Oggi la capitale ricorda gli ebrei austriaci sterminati dai nazisti con un toccante Monumento
alle Vittime della Shoah.
La liberazione di Vienna, avvenuta nel marzo del 1945 per mano delle truppe sovietiche, è
ricordata dal Monumento agli Eroi Russi che sorge in Schwarzenbergplatz, mentre UNO-City,
il complesso di edifici che ospita le organizzazioni delle Nazioni Unite a Vienna, è l’emblema
della neutralità dichiarata dopo la seconda guerra mondiale e dell’evoluzione in nazione
moderna.

Austria. Cuore d’Europa di Steven Beller (Beit, 2011), ripercorre la storia delll’Austria dalle origini fino al 2008, anno
della morte di Jörg Haider.
CRONOLOGIA
8 d.C.
Vindobona, insediamento costruito dove oggi si trova la Innere Stadt, entra a far
parte della provincia romana della Pannonia.
V secolo
L’impero si sgretola e i romani lasciano Vindobona sotto la spinta delle tribù barbare
dei goti e dei vandali che invadono la regione.
1137
Vienna è citata per la prima volta come città nel Trattato di Mautern, stipulato dai
Babenberg e dal vescovo di Passau.
1221
Vienna ottiene lo status di città.
1273-82
Ottocaro II cede il trono all’oscuro conte di Habichtsburg (Asburgo). Rodolfo I
d’Asburgo occupa Vienna, dando inizio alla dinastia che durerà fino al 1919.
1453
Federico III viene eletto imperatore del Sacro Romano Impero. Sedici anni dopo
ottiene dal papa l’istituzione della sede vescovile di Vienna.
1520-40
La Riforma protestante si diffonde rapidamente in Austria, sostenuta dalla nobiltà.
Ferdinando I difende la chiesa cattolica.
1670
Seconda espulsione degli ebrei per ordine di Leopoldo I. Ne segue un grave dissesto
finanziario per Vienna e la comunità ebraica viene invitata a fare ritorno in città.
1683
I turchi sono respinti per la seconda volta (la prima fu nel 1529) alle porte della
capitale. L’Europa è libera dalla minaccia ottomana e gli Asburgo tornano a risiedere
stabilmente a Vienna.
1740-90
Periodo di grandi riforme ispirate agli ideali dell’Illuminismo, attuate dall’imperatrice
Maria Teresa e dal figlio Giuseppe II.
1805 e 1809
Napoleone occupa Vienna per ben due volte e priva Francesco II della corona del
Sacro Romano Impero. L’imperatore assume il titolo di Francesco I d’Austria.
1815-48
Il ‘sistema Metternich’, che mirava a rafforzare le monarchie di Austria, Russia e
Prussia, alla fine non fa che scatenare la rivolta della classe media.
1857
Le mura cittadine vengono demolite per fare spazio alle grandiose opere
architettoniche della Ringstrasse.
1866-67
L’Austria viene sconfitta dalla Prussia (aprendo la strada alla futura unificazione della
Germania senza l’Austria) ed è costretta a istituire la duplice monarchia austro-
ungarica.
1914-18
In Europa si combatte la prima guerra mondiale e a Vienna scarseggiano viveri e
indumenti. L’inflazione causata dal conflitto manda in fumo i risparmi di molti
cittadini appartenenti al ceto medio.
1918
Il Parlamento di Vienna dichiara la nascita della Repubblica d’Austria; i colori scelti
per la bandiera nazionale sono rosso e bianco.
1919
Firma del Trattato di Saint Germain; i socialdemocratici ottengono il controllo del
consiglio comunale di Vienna, dando inizio a un periodo noto come Rotes Wien
(Vienna Rossa).
1934
A Vienna e in altre città austriache scoppiano scontri tra le forze di destra e quelle
socialiste, un periodo oggi conosciuto come ‘guerra civile austriaca’.
1938
Hitler annette l’Austria alla Germania (Anschluss) ed è acclamato da 200.000
viennesi radunati a Heldenplatz. L’Austria viene ufficialmente cancellata dalla cartina
dell’Europa.
1938-39
Nella Pogromnacht (Notte dei cristalli) del novembre 1938 molti negozi e abitazioni
degli ebrei vengono saccheggiati e distrutti; 100.000 ebrei lasceranno Vienna nel
corso dei sei mesi successivi.
1945
Fine della seconda guerra mondiale (1939-45) e istituzione di un governo provvisorio
in Austria; Vienna è suddivisa in quattro zone d’influenza, occupate da Stati Uniti,
Gran Bretagna, Unione Sovietica e Francia.
1955
L’Austria riconquista la propria sovranità: il trattato viene firmato allo Schloss
Belvedere e oltre mezzo mi