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Firenze Architettura (1, 2015), pp.

114-119
ISSN 1826-0772 (print)
ISSN 2035-4444 (online)
CC BY-SA 4.0 Firenze University Press
www.fupress.com/fa/

Un ideale “riparo” per bambini


Scuola materna a Poggibonsi (Siena), 1955-1964

Riccardo Butini

Nel 1954 l’amministrazione di Poggibon- edifici residenziali, si propone, piuttosto,


si delibera la costruzione di un asilo ai come ideale “riparo” a misura di bambi-
margini di un quartiere popolare, prima no, architettura essenziale e sincera che
struttura scolastica realizzata nel paese mostra, senza particolari mediazioni, le
toscano dopo la guerra. L’anno succes- soluzioni tecnologiche adottate.
sivo, grazie ad un “autorevole competen- I singoli padiglioni, realizzati in muratura
te suggerimento”1, viene affidato l’incari- incerta di pietra locale con mazzette in
co a Mario Ridolfi che lavorerà insieme a mattoni e cantonali in travertino, sono
Wolfang Frankl e Domenico Malagricci coperti da tetti a quattro falde con il
con i quali sta progettando anche l’asilo manto alla romana. Lungo il fianco ri-
Olivetti a Canton Vesco. volto al torrente le aule sono protette da
I due progetti, sebbene presentino rico- ‘tettoie’ sostenute da puntoni grezzi di
noscibili tratti comuni, soprattutto nello legno poggiati su pilastri in mattoni.
schema distributivo delle unità didatti- Le unità didattiche, formate da due aule
che, mostrano evidenti differenze nelle a pianta quadrata aggregate ad un padi-
soluzioni adottate, se pure ascrivibili alla glione di servizi, sono disposte, insieme
ricerca ridolfiana di quegli anni. Tra le agli altri nuclei funzionali (oltre alle due 1
cause che potrebbero aver determinano sezioni erano previsti i servizi igienici, gli
la distanza rilevabile tra le due opere uffici della direzione e dell’amministrazio-
sono probabilmente da considerare le ne, la cucina, la lavanderia, il refettorio e
condizioni economiche e “ambientali”, l’abitazione del custode) attorno al gran-
ben diverse, con le quali l’architetto de spazio quadrato del refettorio. Per
deve confrontarsi2. questo ambiente, vero e proprio cuore
Le fotografie scattate durante le fasi di del progetto, destinato nel primo stralcio
cantiere e immediatamente dopo la re- a “cortile provvisorio”, l’architetto dise-
alizzazione, mostrano un’ampia area li- gnerà una sorprendente copertura a ca-
bera stretta tra le palazzine multipiano, priate lignee, ruotate rispetto alla pianta 1
Il refettorio, vista interna
segno del “moderno urbano” del pae- e sorrette da quattro pilastri in mattoni e foto Maria Brunetti
se, e il torrente Staggia, oltre il quale il blocchi squadrati di travertino sormontati 2
Mario Ridolfi (con V. Frankl)
paesaggio conserva ancora la trama da un capitello dorico stilizzato, appog- Scuola materna a Poggibonsi (Siena), 1955-1964
complessa, ma ordinatamente geome- gio prezioso, ma privo di ogni velleità Planimetrie, 15 dicembre 1955, 1:1000 - 1:200
(75,5 x 50; china su lucido)
trica, delle sistemazioni agricole. decorativa. Una serie di finestre compre- Courtesy Accademia Nazionale di San Luca, Roma
Ridolfi aderisce al luogo abbracciandolo se nella doppia imposta delle strutture Archivio del Moderno e del Contemporaneo.
Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci
con la consueta sensibilità, interessato, portanti della copertura, svuotano quasi
questa volta, ad un possibile aggiorna- completamente i muri perimetrali e con- Pagine successive:
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mento dei caratteri dell’architettura ru- sentono alla luce di conquistare lo spa- Il complesso scolastico durante la
rale, testimonianza tangibile della cultura zio, fino a pervaderlo completamente. La realizzazione
Foto Archivio Frankl, Terni
materiale con la quale è chiamato a con- copertura sembra sospesa sulla grande 4
frontarsi. L’asilo è concepito come un sala, pensata come principale luogo di Mario Ridolfi (con V. Frankl)
Scuola materna a Poggibonsi (Siena), 1955-1964
piccolo complesso agricolo, costituitosi relazione, che si mostra così con carat- Assonometria, 15 dicembre 1955, 1:100
poco alla volta secondo un’aggregazione tere di uno spazio aperto. (75 x 50; china su lucido)
Courtesy Accademia Nazionale di San Luca, Roma
apparentemente spontanea, che sfug- Ma se da una parte Ridolfi è impegnato Archivio del Moderno e del Contemporaneo.
gendo alla dimensione degli imponenti a riflettere sul possibile dialogo con Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci

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l’architettura tradizionale, dall’altra deve missioni tecniche e si impegna attiva- Tuttavia, grazie anche alla presenza
confrontarsi con le richieste della “sac- mente a difendere il progetto, studiato giocosa e spensierata dei bambini, è
cente psicopedagogia”3 orientata verso con attenzione in ogni piccolo detta- possibile, ancora oggi, apprezzare la
la “destrutturazione dell’organismo glio, dalla luce naturale, alle partizioni “lezione” di Ridolfi, che realizza un’ope-
architettonico e dell’ambiente come interne, agli arredi fissi progettati su ra capace di resistere alle distorsioni
valore didattico”4, in contrapposizione misura e integrati alle strutture murarie, linguistiche e tipologiche introdotte dal
con alla chiarezza compositiva e la per inseguire ogni volta la soluzione più contemporaneo, testimonianza concre-
semplicità della strutturazione spaziale adatta a soddisfare i bisogni dei futuri ta del possibile rapporto tra tempo, vita
cui si affida l’architetto. Così, sebbene “piccoli” abitanti. Oltre alle tavole che quotidiana e architettura.
nella relazione di progetto si legga che illustrano la disposizione degli elementi
la «sezione delle aule, vero nucleo della di arredo, l’architetto disegna i partico- 1
Con queste parole il Sindaco, nella lettera d’inca-
rico del 20 Settembre 1955, comunica, con esem-
scuola, è stata progettata secondo le lari esecutivi, fino ad arrivare alla scala plare franchezza, a Mario Ridolfi che il suo nome
più recenti esperienze in materia»5, Ri- 1:1, come nel caso dei lettini ribaltabili. era stato suggerito direttamente dal Ministero.
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Il programma edilizio prevedeva due sezioni
dolfi dovrà fare i conti con i giudizi che Le finestre delle aule, come grandi (quattro aule da 36 mq) oltre a servizi igienici, uffici
criticano l’eccessiva altezza delle aule lavagne traslucide, inquadrano, attra- della direzione e amministrazione, cucina, lavan-
deria, refettorio e abitazione del custode: tutto in
che «mancano di soffittatura e raggiun- verso il reticolo dell’infisso in legno, il un volume massimo di 2000 mc e un costo pre-
gono al centro altezza di metri 5,50 (…) paesaggio adiacente, consentendo la sunto di 21 milioni di lire. Ridolfi fa presente da su-
bito al Sindaco che la cifra stanziata è insufficiente
per cui occorrerà prevedere soffittature lettura delle relazioni che intercorrono e prevede due stralci funzionali, impegnandosi in
a non oltre 4,00 metri di altezza dal tra mondo esterno e mondo interno, prima persona per sensibilizzare il Ministero.
3
F. Cellini e C. D’Amato, Le architetture di Ridolfi
pavimento »6, e la rigidità del salone due dimensioni entro le quali si compie e Frankl, Electa, Milano, 2005, p.99.
centrale, «scelta…quasi rinascimentale, idealmente l’esperienza della cono- 4
Idem.
5
Estratto della relazione di progetto.
statica, di ambiente per ambiente, di scenza e dell’apprendimento. 6
Giudizio espresso dalla Commissione Edilizia.
corrispondenza tra disegno del soffitto e In un conteso fortemente compromes- 7
P. Signori, La scuola materna di Poggibonsi e l’ar-
retratezza dell’edilizia scolastica italiana negli anni
disegno del pavimento…Lì cosa fanno i so dalle pesanti trasformazioni urbane cinquanta, in F. Brunetti, a cura di, Mario Ridolfi:
ragazzi sen non il girotondo?»7. degli ultimi cinquant’anni l’asilo vive una 1984, Lalli, Poggibonsi, 1988, p.29.
Se necessario, allora, Ridolfi trasgre- evidente condizione di accerchiamento,
disce alle assurde richieste delle com- che lo rende sempre meno leggibile.

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Mario Ridolfi (con V. Frankl)
Scuola materna a Poggibonsi (Siena), 1955-1964
Pianta del piano terreno, 15 dicembre 1955, 1:100
(75 x 50; china su lucido)
Courtesy Accademia Nazionale di San Luca, Roma
Archivio del Moderno e del Contemporaneo.
Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci
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Mario Ridolfi (con V. Frankl)
Scuola materna a Poggibonsi (Siena), 1955-1964
Prospetti. Dettagli facciate. Dettagli zoccolo,
15 dicembre 1955, 1:100 - 1:50 - 1:20
(75 x 50; china su lucido)
Courtesy Accademia Nazionale di San Luca, Roma
Archivio del Moderno e del Contemporaneo.
Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci
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Il fianco di una delle unità didattiche
foto Maria Brunetti

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