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Il romanzo gotico

Il terrore e il mistero sono gli elementi chiave del romanzo gotico. L’invenzione della
letteratura gotica è in genere attribuita a Horace Walpole, con il suo romanzo del
1764 The Castle of Otranto. Fu seguito alla fine del XVIII secolo da autori come Ann
Redcliffe e M.G Lewis. Scritto appena 10 settima prima che l’autore avesse raggiunto
i 20 anni, Lewi’s the Monk (1795), The Vampire by John Polidori (1819), Dracula by
Bram Stoker (1897).

Jane Austen
Jane Austen è definita una grande scrittrice di buone maniere, che visse nel
Romanticismo. Lei era una scrittrice realista, descrisse i personaggi psicologici con
oggettività, e ironia. Nacque nel 1775, nel piccolo villaggio di Stevenson,
nell’Hampshire, settima di otto figli. Suo padre, era rettore della parrocchia. Scrisse
sei romanzi:

-“Sense and Sensibility”(1811).

-“Pride and Prejudice” (1813).

-“Mansfield Park” (1814).

-“Northanger Abbey” (1818).

-“Persuasion”(1818).

-“Emma”(1815).

Temi e caratteristiche
Jane Austen non si interessò dei problemi sociali e degli eventi storici. Le mancava
una visione complessiva degli eventi storici e sociali del suo tempo, come la
Rivoluzione Francese e Americana. La parola dei suoi romanzi è limitata
all’Inghilterra provinciale e ad una classe sociale limitata, la nobiltà provinciale.
I suoi romanzi si basano sui seguenti elementi:

-Concentrazione sulla vita di tutti i giorni.

-Caratterizzazione: descrisse la nobiltà terriera, il clero campestre e la borghesia.

-Intensità di osservazione; descrive i suoi personaggi con un occhio scientifico.

-Oggettività: lei si introduce nei suoi lavori tramite commenti personali.

-Profondo studio psicologico.

-Buon senso: Jane Austen non apprezza un matrimonio fondato solo sulla ricchezza
o su un’improvvisa e violenta passione.

-Umano: il suo senso umano è sottile, imprevedibile.

-Satira: A volte può sembrare pungente, anche se raramente spietata.

-Uno stile preciso e lucido, composto da:

-dialoghi e conversazioni;

-scrittura: tipica dell’età Augustea;

-spirito ironico: presente soprattutto nei dialoghi;

-uso preciso delle parole;

-frasi ben strutturate e raffinate;

-usò la tecnica del narratore onnisciente.

Orgoglio e pregiudizio
Orgoglio e pregiudizio è il pezzo mostruoso tra i romanzi di Jane Austen. Parla della
vita della famiglia Bennet, che vive a Longbourne, un piccolo villaggio nell’Inghilterra
meridionale. Il signore e la signora Bennet hanno cinque figlie, il loro grande
problema è che non hanno dote, e appartengono alla nobiltà rurale, e sebbene
appartengano alla nobiltà rurale, sarà difficile per loro fare dei buoni matrimoni. Il
romanzo si apre con la notizia dell’arrivo a Longbourne di un ricco londinese, il
signor Bingley, accompagnato dal suo amico. Il signor Fitzwilliam Darcy, nipote della
signora Chaterine de Bourgh, una ricca e nobile donna. Il signor Bingley si innamorò
di Jane, la figlia maggiore dei Bennet, ma Darcy persuase il suo amico che un
matrimonio basato su posizioni diverse non è consigliato, Bingley lascia Longbourne,
quando Jane è già profondamente innamorata di lui. Elizabeth, la seconda delle
cinque figlie, riceve una proposta di matrimonio dal signor Collins, il suo pomposo e
superficiale cugino, che lei rifiuta facilmente.