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Giovanni Verga

“Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli

rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un

ragazzo malizioso e cattivo.” (Rosso Malpelo)

Giovanni Verga nacque a Catania il 2 Settembre 1840, in una famiglia di origine


nobile. Trascorse tutta la sua giovinezza nella sua città natale, dove frequentò la
scuola del letterato Antonino Abate; egli gli ispirò un convinto patriottismo e il
gusto per la narrativa francese d’appendice. Nel 1858 si iscrisse alla facoltà di
legge che dovette abbandonare per seguire gli eventi legati all’impresa di
Garibaldi. Nel 1865 decise di recarsi a Firenze, lì conobbe Luigi Capuana e furono
in stretti rapporti per tutta la vita. Nel 1874, si dedicò ad un’intensa attività
letteraria, contribuendo insieme a Capuana, alla nascita del Verismo. Morì a
Catania il 27 Gennaio 1922.

L’attività letteraria di Verga si può suddividere in tre fasi:

-La prima fase è quella Preverista, ispirata a temi patriottici e alla poetica del
romanticismo. Alcune novelle di questa fase sono: Amore e Patria, I carbonari
della montagna, Una peccatrice e Storia di una capinera.

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-La seconda fase è quella Verista, comprende le opere maggiori e si apre con il
racconto Rosso Malpelo (1878), pubblicato per la prima volta in “Fanfulla” e
successivamente incluso nella raccolta ”Vita dei campi”. Vita dei campi è una
raccolta di novelle pubblicate tra il 1878 e il 1880, in cui spiccano soprattutto
figure legate alla vita contadina della Sicilia. Oltre a Rosso Malpelo, fanno parte di
questa raccolta anche: Fantasticheria, Jeli il pastore, Cavalleria Rusticana,
L’amante di Gramigna, Guerra di Santi e Pentolaccia. Durante questa fase,
pubblicò anche una raccolta chiamata “Ciclo dei Vinti”; questa raccolta si apre con
il racconto I Malavoglia (1881), in cui è narrata la storia di una famiglia siciliana di
pescatori, nel periodo che va dal 1863 al 1878. Il secondo romanzo del Ciclo dei
vinti è Mastro Don Gesualdo, che descrive l’ascesa economica e sociale del
muratore Gesualdo Motta, e la sua successiva decadenza.