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Il gobbo

3
Paolo Zaffaina
ITALIA LIBRE
Appunti per una moderna
rivoluzione borghese
Bel-Ami Edizioni s.r.l.
Via Alessandro Codivilla, 10 – Roma 00152
E-mail: info@baedizioni.it – Sito: www.baedizioni.it
Prima edizione Bel-Ami Edizioni: ottobre 2012
ISBN:

Impaginazione: Bel-Ami Edizioni


Grafica di copertina: Bel-Ami Edizioni
In copertina: Il piano di Paolo Zaffaina

Italia Libre è rappresentato per la prima volta nel gennaio del 2012
in occasione della rassegna RAM organizzata dalla provincia di Padova.
Italia Libre: tra l’assurdo e il politico
di Armando Rotondi

Sin dalla prima lettura, Italia Libre - Appunti per una moderna rivo-
luzione borghese di Paolo Zaffaina richiama, almeno nelle pagine
iniziali, un nume tutelare tra i più illustri del teatro contempo-
raneo. Non può non venir alla mente del lettore, così come a
quella dello spettatore, l’opera di Samuel Beckett e situazioni che
riecheggiano altre del teatro dell’assurdo e che ben si ritrovano
nello scambio di battute tra Spartacus e Goldrake di Italia Libre.
Gli stessi pseudonimi (o meglio, nomi di battaglia) dei due prota-
gonisti hanno, in effetti, essi stesso una valenza metaforica che si
ritrova in molti personaggi della “poetica” dell’assurdo.
Al grande scrittore irlandese, il testo di Zaffaina è accomunato
da un soffermarsi sulla solitudine dell’uomo moderno, sulla dif-
ficoltà a comunicare e sullo sgomento di fronte alla vita contem-
poranea e alla sua assurdità. Ridurre Italia Libre a questo appare,
tuttavia, errato, poiché, se Beckett rappresenta, come detto, il
nume tutelare forse principale della scrittura di Zaffaina, il lavoro
del drammaturgo veneto si trasforma pian piano, battuta dopo
battuta in qualcosa di diverso che si discosta dall’assurdo e si fa
vero teatro politico. Un teatro politico pieno sia di riferimenti
espliciti alla realtà e alla società odierna, dalla Coca Cola e McDo-
nald ad internet, che di comunanze tematiche e concettuali con
altri grandi esponenti della drammaturgia novecentesca.
Appare chiaro il discorso politico dell’autore sin dal titolo Italia
Libre, cui si affianca un sottotitolo ancora più evidente Appunti
per una moderna rivoluzione borghese. Un titolo che è una citazione
della famosa canzone cubana Los Barbudos, dedicata ai rivoluzio-
nari di Fidel Castro e scritta da E. Saborit nel 1961. Leggiamone
il breve testo:

V
Armando Rotondi

Ya llegaron de la Sierra
Porqué los mandò Fidel,
Libertaron nuestra tierra
Y nos dieron la paz al volver.
Por la calles aclamados
Su ideal, su fé que mas pudo,
Todos grita: han triunfado!
Que viva Fidel, viva los barbudos!
Que viva Fidel, viva los barbudos!
Viva Cuba libre, viva il 26!

In effetti proprio il brano di Saborit sembra essere il punto


di partenza nella stesura di Italia Libre, ma, come vedremo dalla
lettura del testo teatrale, la rivoluzione cubana di Castro e Che
Guevara contro Batista e il capitalismo americano viene recepita
da Spartacus, e quasi per osmosi da un poco convinto Goldrake,
come un mito da cui prendere le mosse, senza averne tuttavia una
conoscenza approfondita. Si parla molto di ideali e di ideologie,
da contrapporre ad una crisi dell’esistenza umana, schiava di un
sistema di valori sbagliato e dittatoriale. Ma tali ideali sembrano
non essere realmente compresi dai due protagonisti: Spartacus,
il pensatore, sembra in alcuni punti quasi recitare la parte di chi
è consapevole della propria condizione in una società corrotta
e malsana; Goldrake, interessato inizialmente solo ad una bella
ragazza conosciuta in un locale, si lascia convincere e trasportare
più per la perdita di inibizioni dovuta all’uso di cocaina che per
una presa di coscienza vera e propria. Da queste premesse nasce
il loro gruppo, dal nome, scelto dopo non poche discussioni, cer-
to abbastanza ironico: C.I.O.P. - Collettivo Indipendente di Op-
posizione Popolare. I loro appunti per una rivoluzione borghese
sono, nell’ottica dell’autore, volutamente improvvisati, basati su
mancanza di basi solide, sia dal punto di vista dell’organizzazione
che della prassi rivoluzionaria, convinti, ad esempio, che per co-
struire e piazzare una bomba basti documentarsi su Youtube.
Italia Libre si sviluppa, quindi, in una sempre più allucina-
ta “commedia degli errori”, errori grotteschi che trasformano

VI
Introduzione

l’azione rivoluzionaria per la libertà di pensiero dei due amici in


un crescendo inesorabile e tragico, in un gioco al massacro da cui
non c’è scampo. Un’azione politica e rivoluzionaria che avrebbe
dovuto creare adepti e dare loro largo consenso popolare, ma che
si ritorce loro contro, apparendo, nonostante tutta la sua violen-
za, quasi una sciarada dopo la quale si rientra nella normalità, nel
sistema. Si accantonano gli ideali e si torna a pensare alle belle
ragazze conosciute in discoteca.
Si è detto che molte sono le comunanze tematiche e concet-
tuali di Italia Libre con altri illustri predecessori, di un teatro più
prettamente politico o comunque di satira sociale. Non ci trovia-
mo, a nostro avviso, nei dintorni di un Brecht o di un Piscator
e dell’Agit-Prop, ma scorgendo tra i grandi autori novecenteschi
molti sono i punti di contatto possibili. La denuncia di una so-
cietà massificante e conformista, seppur in ambito capitalistico,
presente in Zaffaina ci conduce a tracciare un primo parallelo
concettuale con il polacco Slawomir Mrozek, accostato anch’egli
al teatro dell’assurdo, sebbene questa “tipologia” teatrale ne ab-
bia caratterizzato solo la prima produzione. Il teatro di Mrozek,
attivo sin dal 1958, guarda con un occhio ilare e grottesco alle
convenzioni e alle ipocrisie della propria realtà, la Polonia comu-
nista, non meno conformista del capitalismo occidentale.
Discostandoci dall’assurdo, e guardando all’Esistenzialismo, si
possono riscontrare elementi in Italia Libre che ci riportano al
pensiero e al teatro (nel concetto, non nella forma) di Jean-Paul
Sartre. Si pensi, a tal proposito, a Le mani sporche (1951), dove il
grande autore e filosofo francese pone in essere il tema della re-
lazione tra morale comune e azione rivoluzionaria attraverso lo
scambio verbale tra due compagni di lotta, appartenenti a classi
sociali differenti.
Al di là di assurdo ed esistenzialismo, si pongono, a nostro
avviso, gli svizzeri Max Frisch e Friedrich Dürrenmatt, e anche
con loro un punto di contatto sembra tutt’altro che impossibile.
Nella loro scrittura e nei loro testi, dal tono spiccatamente grot-
tesco, si palesano i problemi della società contemporanea, che ne
esce completamente distrutta e smascherata, con tutte le sue me-
schinità che si celano dietro una facciata perbenista. Si prenda a

VII
Armando Rotondi

mo’ di esempio un’opera come La visita della vecchia signora (1956)


di Dürrenmatt, dove il drammaturgo di Konolfingen imbastisce
un’agghiacciate storia di vendetta che tocca temi quali la morale
comune, la colpa collettiva e individuale, l’onnipotenza del dena-
ro e la corruzione morale che la brama di beni di consumo può
causare. Non a caso il dramma ha luogo in un’immaginaria citta-
dina chiamata Güllen, ovvero “letamaio” in Schwyzertüütsch.
Ultimo autore che ci ritorna alla mente è, infine, il nostro Dario
Fo, in particolare se si guarda ad un testo quale Il Fanfani rapito
(1975) e ad un uso davvero mirabile, da parte di Zaffaina, di un
apparato visivo composto, tra l’altro, da fumetti che raccontano
quanto avviene fuori scena e da un manichino, anch’esso dalla va-
lenza altamente metaforica, per rappresentare il rapito. Molti sono,
quindi, i punti di contatto con grandi rappresentanti del teatro, ma
si badi bene a non cadere in un errore grossolano. Italia Libre rima-
ne un lavoro originale e potente. Un’opera attuale, che guarda alla
tradizione di un teatro politico, di denuncia, grottesco e satirico
perché ne è figlio ed erede. Non perché ne è copia. Anzi.

Armando Rotondi
Direttore Editoriale
Bel-Ami Edizioni

Armando Rotondi insegna attualmente Discipline dello Spettacolo e dei


Grandi Eventi al Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli
Studi di Napoli “Federico II”. Dopo essersi laureato in teatro e cinema presso
la “Federico II” e “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricer-
ca all’University of Strathclyde di Glasgow, dove ha insegnato anche Aspects
of Cinema, Italian Cinema e Italian Language. La sua formazione in ambito
teatrale si è svolta in ambito sia accademico che pratico. È stato, tra l’altro, tra-
duttore per il Tron Theatre di Glagow, lavorando con Andy Arnold alla messa
in scena di Monaciello di Megan Barker per il Napoli Teatro Festival Italia
2009. Da sempre attivo nell’ambito della ricerca, ha pubblicato due monogra-
fie e circa trenta articoli scientifici, ed è stato relatore in più di venti convegni
internazionali in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Irlanda e Repubblica Ceca.

VIII
Italia Libre
Appunti per una moderna
rivoluzione borghese
Personaggi

SPARTACUS: Altezza media, non molto avvenente. Abbiglia-


mento casual ma firmato. Intellettivamente dotato. Orgoglioso
in quanto, di base insicuro. Assume atteggiamenti da leader. Mol-
to meticoloso e preciso. Estremamente serio con scarso senso
dell’umorismo. Influenzabile dalle opinioni altrui. Abitudinario.
Idealista. Manie di persecuzione.

GOLDRAKE: Di bell’aspetto. Vestito elegantemente. più furbo


che intelligente. Estroverso. Superficiale. Manie di protagonismo.
Un po’ misogino. Potenzialmente violento. Insicuro. indifferente
agli eventi che lo circondano. Approfittatore. Campanilista. De-
bole di carattere. Viziato.
ATTO UNICO

Autunno. Il salotto di un appartamento. Due poltrone al centro del palco.


Alle loro spalle una parete bianca. Tra le due poltrone un tavolino. Ai lati
della parete due grandi foto. GOLDRAKE è seduto sulla poltrona posta a
destra del palco.

GOLDRAKE Ti ho detto della tipa che ho conosciuto ieri? Giù,


al City Light. Una gnocca stratosferica. Giuro. (Pausa) Prati-
camente questa arriva con Gianni, lo conosci anche tu, lo sfi-
gato che lavora in banca. Quello che l’anno scorso ha preso
un fracco di botte dal marocchino. entrano e si siedono ad un
tavolo. Riservato, perché il fighetto vuole fare scena. Dopo un
po’ butto l’occhio e la becco che mi guarda. Io la guardo. Lei
mi guarda. Io la guardo e lei fissa su di me con quegli occhi da
porca. e io penso “cazzo mi guarda”...

Rientra SPARTACUS dalla destra del palco

SPARTACUS Capisci qual è il punto? Non si tratta dello stato o


delle istituzioni, qui si parla di qualcosa che sta al di sopra di
tutto ciò. Qualcosa di più grande, di più diffuso. Che è già pre-
sente in quello che noi definiamo Stato. (Pausa) Orwell aveva
ragione. (Pausa) Per quanto non mi sia mai piaciuto.
GOLDRAKE (Sta armeggiando sopra il tavolo con una tessera) Orwell
si drogava.
SPARTACUS Quello era Huxley. E lo faceva per testare le capaci-
tà percettive della mente.
GOLDRAKE Anche io.
SPARTACUS E usava l’LSD...
GOLDRAKE ...che poi vendeva ad Orwell.

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Paolo Zaffaina

SPARTACUS Orwell non si drogava.


GOLDRAKE Chi lo dice?
SPARTACUS Lo sanno tutti.
GOLDRAKE C’è stata una fuga di notizie.
SPARTACUS Probabilmente c’è una talpa.
GOLDRAKE E Huxley che dice?
SPARTACUS Nega tutto.
GOLDRAKE Mai fidarsi di uno spacciatore.
SPARTACUS Parlerà. Se sa qualcosa prima o poi verremo a sa-
perlo.
GOLDRAKE È sotto controllo?
SPARTACUS Strettissimo controllo. (Pausa) Lo siamo tutti.
GOLDRAKE Orwell aveva ragione.
SPARTACUS Esatto, è quello che dico anche io. Il Grande Fratel-
lo, il grande occhio che controlla tutto è diventato una realtà.
Anzi, lo è sempre stato. Solo che ora si mostra palesemente
senza timore di essere scoperto. Con la spregiudicatezza di chi
non teme nulla. Capisci? È questo il punto cruciale su cui ra-
gionare. Perché da un certo punto in poi il sistema si è mani-
festato senza...
GOLDRAKE Il rhum?
SPARTACUS Il monopolio degli alcolici dici? Sì, sicuramente an-
che la diffusione di una cultura dell’alcol soprattutto tra le classi
meno abbienti è uno strumento del sistema per il controllo...
GOLDRAKE No, dicevo, non dovevi portare la bottiglia di
rhum?
SPARTACUS (Pausa) Ah già. (Esce)

Silenzio.

GOLDRAKE E allora ti dicevo della mega gnocca allo City Light.


Dopo cinque minuti di ti guardo mi guardi mi guardi ti guardo,
ci guardiamo, le mando un bacio. E lei sorride. Se non ci provi
sei un coglione penso io. Nel frattempo il cazzone si alza e va
verso il bagno. Lei aspetta che passi dietro la colonna poi mi
guarda e mi fa un sorriso... e mi si gonfia la patta dei pantaloni.
Penso, o ora o mai più. Vai Spiderman, fagli vedere chi sei. Ah,

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Italia Libre

ho comprato l’ultimo numero: una figata, c’è lui che combatte


contro se stesso. Quando ho finito te lo presto. Ad ogni modo,
mi alzo e vado verso la tipa...

Rientra SPARTACUS con una bottiglia. La appoggia sul tavolo.

SPARTACUS Quindi, la soluzione sta nella risposta a questa do-


manda.
GOLDRAKE Che potrebbe essere una domanda.
SPARTACUS Cosa?
GOLDRAKE La risposta.
SPARTACUS La risposta potrebbe essere una domanda?
GOLDRAKE Esatto.
SPARTACUS Il che presumerebbe la necessità di una nuova ri-
sposta.
GOLDRAKE Ma sarebbe la risposta ad una risposta che è una
domanda.
SPARTACUS Una risposta non prevede una risposta.
GOLDRAKE A meno che non sia una domanda.
SPARTACUS Tu ipotizzi una serie infinita di domande la cui ri-
sposta sarebbe a sua volta una domanda. Ipotizzi l’occulta-
mento della verità.
GOLDRAKE Ipotizzo che la verità potrebbe essere una doman-
da.
SPARTACUS Senza risposta.
GOLDRAKE (Pausa) È una domanda?

Silenzio.

SPARTACUS Non è un paese per curiosi.

Silenzio.

SPARTACUS Ciò non toglie che una risposta si possa cercare.


Anzi, si debba cercare. Perché il sistema da un certo momento
storico in poi non si è più preoccupato di occultare accurata-
mente la sua presenza ed il suo intervento nel controllare e

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Paolo Zaffaina

condizionare in modo predeterminato, anzi premeditato, gli


eventi socio-economici di questo paese?
GOLDRAKE I bicchieri?
SPARTACUS I bicchieri? I bicchieri di plastica? La cultura dell’usa
e getta? Il monopolio del petrolio?
GOLDRAKE Intendo, i bicchieri. Non hai portato i bicchieri.
SPARTACUS (Pausa) Ah già! (Esce)
GOLDRAKE Porta anche il ghiaccio. (Pausa) Comunque, per ri-
prendere il discorso, mi alzo e punto diretto verso la tipa. Mi
siedo a fianco e le chiedo come mai è insieme a quello sfigato.
Lei ride e mi dice che è li con lui perché una sua amica le ha
dato buca, ma, siccome non aveva voglia di restare a casa, ha
accettato l’invito del coglionazzo che la tampina da una vita.
Vanno nella stessa palestra. Ma secondo te uno così diresti
che fa palestra? Al massimo uno così diresti che gioca a bri-
scola estrema. Comunque, mentre questa mi parla con la coda
dell’occhio vedo il tipo che esce dal bagno. non ho molto tem-
po, penso, e mi gioco il tutto per tutto. Lei mi guarda, io la
guardo, lei mi guarda e io le dico: hai voglia di fare un po’ di
festa questa sera? Questa mi guarda un po’ dubbiosa tanto che
pensavo scattasse un vaffanculo poi mi dice...

Rientra SPARTACUS con due bicchieri. Li appoggia sul tavolo.

SPARTACUS Insomma, io dico, nell’arco di sessant’anni ci sono


state rivoluzioni, movimenti sociali e politici, lotte contro il
sistema e tutti sono stati sconfitti. Letteralmente annientati at-
traverso l’uso della violenza e della repressione. Previo, ovvia-
mente, occultamento e accurata mimetizzazione con menzo-
gne, depistaggi, falsi attentati, stragi di stato, affinché la gente
non potesse intuire la verità. Prendi il Sessantotto...
GOLDRAKE Non saprei dove cercarlo.
SPARTACUS Tra i ricordi.
GOLDRAKE Non ne ho.
SPARTACUS Non hai ricordi?
GOLDRAKE Non ho ricordi del Sessantotto.
SPARTACUS Hai guardato in soffitta tra le cianfrusaglie?

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Italia Libre

GOLDRAKE Ho dato via tutto.


SPARTACUS Magari anche il Sessantotto.
GOLDRAKE Ho guardato bene, non c’era.
SPARTACUS Nei libri di storia?
GOLDRAKE Lo escluderei. Non ci entra. Troppo ingombrante.
SPARTACUS Forse lo abbiamo perso.
GOLDRAKE Dove?
SPARTACUS In un McDonald.
GOLDRAKE O forse non lo abbiamo mai avuto, ma ci piaceva
l’idea.
SPARTACUS Come per Gesù Cristo.
GOLDRAKE C’è chi dice di averlo visto crocefisso.
SPARTACUS Anche il sessantotto.
GOLDRAKE Gli apostoli dicono di aver assistito alla resurrezio-
ne.
SPARTACUS Lo dicono anche di Gesù Cristo.
GOLDRAKE Gli apostoli si drogavano.
SPARTACUS Come puoi dirlo?
GOLDRAKE Huxley ha fatto i nomi.
SPARTACUS E che ha detto del sessantotto?
GOLDRAKE Di chiedere ad Hoffman per ciò che riguarda le
allucinazioni.
SPARTACUS Pensi che il Sessantotto possa essere frutto di una
sostanza che genera allucinazioni?
GOLDRAKE No, penso che potrebbe essere la sostanza.
SPARTACUS Ciò non toglie che se la maggioranza degli individui
riconosce una tal cosa come esistente quella cosa esiste per
definizione.
GOLDRAKE Quindi, quando il cinquantuno per cento degli in-
dividui farà uso di sostanze allucinogene e crederanno forte-
mente in ciò che vedono il mondo sarà colorato, pacifico e
probabilmente pieno di elefanti rosa. Per definizione.
SPARTACUS Vox populi, vox dei.
GOLDRAKE Il che equivale a dire che il popolo non ha voce.
SPARTACUS O magari non la usa. È questo il punto, non la usa.
Nonostante il sistema si sia manifestato in questi ultimi decen-
ni in tutta la sua strafottenza e corruzione. Malgrado le pale-

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Paolo Zaffaina

si bugie e manipolazioni, la gente tace. Eppure, corruzione,


insabbiamento, inganno, dittatura sono parole sulla bocca di
tutti. Tutti riconoscono questo stato di degrado ed il sistema,
dal canto suo, non si preoccupa più nemmeno di occultarlo, te
lo sbatte in faccia. E nessuno fa nulla. Perché? E come se ci
fosse...
GODLRAKE Il ghiaccio?
SPARTACUS Più che il ghiaccio è come se ci fosse...
GOLDRAKE Non hai portato il ghiaccio.
SPARTACUS Non me lo hai chiesto.
GOLDRAKE Sì che te l’ho chiesto.
SPARTACUS Sono sicuro di no. Ero qua.
GOLDRAKE Te l’ho chiesto quando eri di là.
SPARTACUS Non potevo sentire. Ero di là.
GOLDRAKE Adesso sei di qua.
SPARTACUS Vado di là.

SPARTACUS esce. GOLDRAKE arrotola una banconota da dieci euro


e tira la cocaina sul tavolo.

GOLDRAKE Sì, cazzo. (Pausa) E così, ti dicevo, sono lì che mi


aspetto un vaffa e questa invece mi spara un sorriso da un lobo
all’altro e mi chiede se ho tutto l’occorrente per fare una festa.
Io penso “è fatta!”, e penso che anche lei è fatta. Comunque,
non me lo faccio ripetere. Tiro fuori la magic box e gliela apro
lentamente davanti agli occhi. Oltretutto avevo appena fatto le
spese quindi sembrava il monte bianco. Questa mi guarda, te
lo giuro, con uno sguardo famelico e mi dice: “dove?” “A casa
mia”, le dico io, “stiamo più tranquilli”. Ma la mignotta mi dice
che le piacerebbe prima sballarsi un po’ li perché c’ha voglia di
ballare e scatenarsi. Allora io le dico che ci vediamo tra dieci
minuti fuori in parcheggio al cancello piccolo. Sai quello che
c’è dietro dove ci sono le uscite di sicurezza, ci siamo andati
anche noi un paio di volte. aspetto un po’ poi esco e...

Rientra SPARTACUS con una ciotola. La appoggia sul tavolino.

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Italia Libre

SPARTACUS Questo è tutto quello che avevo. Fattelo bastare.


GOLDRAKE Ne hai preparato dell’altro?
SPARTACUS Sì ma ci vuole un po’ perché sia pronto.
GOLDRAKE Aspetterò.
SPARTACUS Quanto pensi di berne?
GOLDRAKE Dipende dalla bottiglia.
SPARTACUS Ad ogni modo, per riprendere il discorso, la gente
non fa nulla. Noi non facciamo nulla. Tutto ci viene sbattuto
in faccia senza più nemmeno preoccuparsi di metterci qualche
filtro per indorare la pillola. E noi cosa facciamo?
GOLDRAKE Cosa facciamo?
SPARTACUS Un benemerito cazzo di niente, facciamo. È assur-
do.
GOLDRAKE Ne vuoi un po’?
SPARTACUS Di che?
GOLDRAKE Di rhum.
SPARTACUS Sì, un goccio. Capisci, è come se qualcuno te lo
stesse mettendo nel culo ma tu non volessi perché ti fa male.
Allora tu ti lamenti e protesti con quelli che hai intorno ma
non fai nulla per spostarti. E non contento, questo stronzo che
ti si sta ingroppando non è che s’inventa delle scuse del tipo
“scusi stavo camminando ho inciampato e le sono finito dritto
nel culo” o magari “sa, avevo l’uccello ghiacciato e dovendo
fare di necessità virtù gliel’ho messo nel culo”. No, questo te
lo dice chiaramente in faccia, o meglio, sulla nuca visto che ti
sta dietro. Ti dice che gli piace fotterti e che non gliene frega
un cazzo se ti fa male tanto poi ti abitui. E tu che fai?
GOLDRAKE Divento omosessuale.
SPARTACUS Ti abitui.
GOLDRAKE E io cosa ho detto?
SPARTACUS La mia era una metafora.
GOLDRAKE La mia una constatazione.
SPARTACUS Che sottolinea un atteggiamento sessista e omofo-
bico.
GOLDRAKE Detto da uno che ha appena usato l’apologia di
un’inculata come metafora per spiegare l’inettitudine della
gente direi che è quantomeno ironico.

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Paolo Zaffaina

Silenzio.

SPARTACUS È un po’ che ci penso a questa cosa.


GOLDRAKE Ti secca prenderlo nel culo?
SPARTACUS Mi secca che qualcuno me lo metta senza chiedere
il permesso.
GOLDRAKE Sei un romantico. Vorresti che ti portassero almeno
dei fiori.
SPARTACUS Vorrei che mi portassero almeno della vasellina.
GOLDRAKE Non c’è nulla di male nell’essere omosessuali.
SPARTACUS Io non sono omosessuale.
GOLDRAKE Secondo la tua metafora, sì.
SPARTACUS Anche tu allora, per lo stesso principio.
GOLDRAKE Sì, ma io, anziché lamentarmi, per poi non fare nul-
la cerco di divertirmi.
SPARTACUS Ti diverti mentre il sistema ti stupra? C’è del ma-
sochismo in tutto ciò. E in cosa consisterebbe questo diver-
timento?
GOLDRAKE Ho la mia vasellina personale. (Mostra la cocaina sopra
il tavolo)
SPARTACUS Ti fotti il cervello per evitare di pensare che il siste-
ma ti sta fottendo.
GOLDRAKE Mi fotto il cervello perché quando lo faccio il siste-
ma sono io.
SPARTACUS Ma non dura.
GOLDRAKE Conosco molta brava gente che può farlo durare.
SPARTACUS Tutto finisce, prima o poi.
GOLDRAKE Anche il sistema.
SPARTACUS Il sistema cambia.
GOLDRAKE Cambierò vasellina.

Silenzio.
GOLDRAKE sistema un po’ di cocaina poi fa un tiro.

GOLDRAKE Uhhhh! Porca Eva.


SPARTACUS Com’è?

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Italia Libre

GOLDRAKE Dimmelo tu? (Gli porge la banconota arrotolata)


SPARTACUS (Fa un tiro) Cazzo!
GOLDRAKE Vedi che ho ragione quando dico che la mia vasel-
lina è la migliore.
SPARTACUS Dove l’hai presa?
GOLDRAKE Dal Cappellaio Matto! Mi ha chiamato ieri dicendo-
mi che era appena tornato dal Paese delle Meraviglie.
SPARTACUS Di certo questa è una delle meraviglie.
GOLDRAKE La stessa cosa che ha detto ieri la tipa.
SPARTACUS Che tipa?
GOLDRAKE Quella del City Light.

Silenzio.

GOLDRAKE La tipa del parcheggio.

Silenzio.

SPARTACUS Resta comunque il fatto che questo è uno degli


strumenti prediletti dal sistema per il controllo sociale e in par-
ticolar modo degli individui scomodi.
GOLDRAKE Io sarei un individuo scomodo?
SPARTACUS Lo sono i tuoi pensieri. Potenzialmente.
GOLDRAKE Quali?
SPARTACUS Quelli che stai condividendo con me, ad esempio.
GOLDRAKE Al sistema sta scomodo il fatto che io mi scopi una
stragnocca conosciuta in un locale?
SPARTACUS Al sistema sta scomodo il fatto che tu pensi troppo
a lui.
GOLDRAKE È timido?
SPARTACUS Riservato.
GOLDRAKE Forse un po’ permaloso.
SPARTACUS Parecchio irritabile, direi.
GOLDRAKE Peccato.
SPARTACUS Cosa?
GOLDRAKE I pensieri. Speravo gli andassero bene.
SPARTACUS In realtà gli vanno parecchio stretti.

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Paolo Zaffaina

GOLDRAKE Farò pensieri di taglia più grande.

Silenzio.

GOLDRAKE E i tuoi pensieri?


SPARTACUS I miei pensieri cosa?
GOLDRAKE Sono scomodi?
SPARTACUS Non lo so, ma spero di sì. E se non lo sono spero
che lo divengano.
GOLDRAKE Fai appositamente pensieri scomodi.
SPARTACUS Esatto.
GOLDRAKE Li fai più stretti per risparmiare sul materiale?
SPARTACUS I pensieri troppo larghi coprono tutto. Appiattisco-
no e non mettono in risalto le forme.
GOLDRAKE Di chi?
SPARTACUS Del sistema.

Silenzio.

SPARTACUS Io non mi faccio manipolare. (Indica la cocaina)


GOLDRAKE Disse dopo aver pippato.
SPARTACUS Che c’entra? Io lo faccio per divertirmi. Non ne
ho bisogno. La manipolazione si manifesta trasformando un
piacere in un bisogno. Una necessità.
GOLDRAKE Quando ti viene da pisciare e non ce la fai più a
tenerti hai una necessità. Ma quando poi pisci è un piacere.
SPARTACUS Qui non stiamo parlando delle funzioni fisiologiche
degli organi genitali. Stiamo parlando di manipolazione e con-
dizionamento mentale. Sono due cose ben diverse.
GOLDRAKE Dipende con che parte del corpo ragioni.

Silenzio.

GOLDRAKE Hai il naso sporco.


SPARTACUS Grazie.

Silenzio.

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Italia Libre

SPARTACUS Questi sono palliativi per la coscienza. (Indica il tavo-


lo) Illusioni vendute un tanto al grammo. O al litro.
GOLDRAKE Le illusioni sono speranze infrante.
SPARTACUS Le illusioni sono i sogni dei perdenti.
GOLDRAKE Non puoi dire di essere un capo se non hai mai
affrontato la sconfitta.
SPARTACUS Nemmeno se accetti la sconfitta senza lottare.
GOLDRAKE Io lotto.
SPARTACUS Come?
GOLDRAKE Me ne sbatto. Semplice.
SPARTACUS Questo non è lottare, è soccombere.
GOLDRAKE Mi muovo fuori dagli schemi. Questa è pur sempre
una forma di lotta.
SPARTACUS Fuori dagli schemi? (Ride) Tu? Fuori dagli schemi?
Tu sei stereotipato tanto e forse più di tutti gli altri. Per il si-
stema prevedere il tuo comportamento è semplice. La gente
come te si muove per schemi elementari. prevedibili. Altro che
fuori!
GOLDRAKE La gente come me sei tu.
SPARTACUS Un tempo, forse. Ma ora sto prendendo coscienza.
GOLDRAKE E dove la prendi?
SPARTACUS Ovunque. Basta guardarsi intorno.
GOLDRAKE È così diffusa?
SPARTACUS Dipende. Bisogna saperla cercare. Volerla cercare.
Devi sentire la necessità di prendere coscienza. In tal caso la
puoi trovare ad ogni angolo di strada.

Silenzio.

GOLDRAKE E quanto la mettono al grammo?

Silenzio.

SPARTACUS Ti faccio un esempio. Supponiamo che io sia il si-


stema. In quanto tale io so tutto di te. Le tue origini, cosa hai
studiato, i tuoi gusti, eccetera, eccetera. Tutte le informazioni

23
Paolo Zaffaina

necessarie per prevedere il tuo stile di vita ed il tuo comporta-


mento, insomma. In base a questo io so, con altissima proba-
bilità, cosa ad esempio fai nel fine settimana.
GOLDRAKE Lo sai perché mi conosci da una vita.
SPARTACUS Anche il sistema. (Pausa) Quindi, dicevo, io so che
nel fine settimana tu ti vesti da fighetto con capi firmati. Che
vai a bere l’aperitivo in centro. Che vai in discoteca ma non
prima di essere passato dal tuo pusher di fiducia.
GOLDRAKE Il Cappellaio Matto.
SPARTACUS So che poi vai in discoteca o locali simili. So che
punterai la passera più bella perché sei ingrifato e so che cer-
cherai di conoscerla per potertela portare a letto. So anche che
probabilmente ce la farai perché sei un bel tipo. E so che dopo
essertela scopata la rivedrai qualche volta ma so anche che il
prossimo fine settimana sarai di nuovo li.
GOLDRAKE Un genio.
SPARTACUS Una volta che io ho queste informazioni su di te
non devo fare altro che creare un contesto in cui puoi trovare
ciò che ti serve, compresa la bamba. E tu te ne starai buono
buonino senza tanti grilli per la testa e sopratutto senza rom-
pere le palle.
GOLDRAKE Il sistema è un filantropo.
SPARTACUS Un filantropo è qualcuno che ama gli uomini.
GOLDRAKE Non è amore dare a qualcuno tutto ciò che desi-
dera.
SPARTACUS No, se decidi tu cosa deve desiderare quel qualcu-
no.
GOLDRAKE Io so cosa desidero.
SPARTACUS Tu desideri ciò che è stato stabilito.
GOLDRAKE Il desiderio è la forza motrice dell’evoluzione. Il
desiderio è il motore della vita.
SPARTACUS Allora cambia meccanico perché hai grippato.

Silenzio.
GOLDRAKE sistema un po’ di cocaina

GOLDRAKE Richiamino?

24
Italia Libre

SPARTACUS Mah, sì! (Tira della cocaina e poi beve vuotando il bicchie-
re)

Silenzio.
SPARTACUS cammina su e giù nervosamente.

GOLDRAKE E comunque la tipa l’ho conosciuta. Alla faccia del


sistema.
SPARTACUS Che tipa?
GOLDRAKE Quella che era con Gianni.

Silenzio.

GOLDRAKE Lo sfigato che lavora in banca.

Silenzio.

GOLDRAKE La stragnocca.
SPARTACUS Quello della tipa era solo un esempio per farti capi-
re quanto sei stereotipato.

Silenzio.

SPARTACUS Comunque io un’idea me la sono fatta.


GOLDRAKE Chiedile se ha un’amica.
SPARTACUS L’amica di un’idea è un’altra idea.
GOLDRAKE Magari è più bella.
SPARTACUS Se è più bella me la tengo.
GOLDRAKE Allora io mi faccio l’altra.
SPARTACUS Potrei tenermele entrambe.
GOLDRAKE Devi saperle soddisfare. Le idee sono molto suscet-
tibili. Se non le soddisfi ti mollano.
SPARTACUS Vorrà dire che me le farò una alla volta.
GOLDRAKE Sarebbe un tradimento bello e buono. Le idee non
vanno tradite.
SPARTACUS Farò attenzione a non farmi scoprire.
GOLDRAKE Se ce le facessimo insieme sarebbe una bella am-

25
Paolo Zaffaina

mucchiata.
SPARTACUS O potresti fartene una tua.
GOLDRAKE Io lo dico per darti una mano. Altrimenti gli amici
a cosa servono?
SPARTACUS A fotterti le idee.

Silenzio.

SPARTACUS Lo sai qual è il segreto?


GOLDRAKE Sarebbe una contraddizione in termini. Non trovi?
SPARTACUS Il segreto sta nel fatto che il sistema non è statico
ma evolve. Impara dai propri errori.
GOLDRAKE Il sistema si sistema.
SPARTACUS Sistematicamente. Come una specie di organismo.
GOLDRAKE Siamo circondati dagli alieni. (Pausa) Siamo circon-
dati dagli allineati.
SPARTACUS In fin dei conti il sistema è pur sempre composto di
persone. Come il nostro corpo è composto di cellule.
GOLDRAKE Il sistema è un uomo gigante. Un omone.
SPARTACUS Che c’entra? tu sei composto da miliardi di cellule.
ma non sei mica una cellula.
GOLDRAKE Giusto.
SPARTACUS Più menti che si riuniscono per perseguire uno spe-
cifico scopo generano qualcosa che è al di sopra di una singola
mente.
GOLDRAKE Una mentona.

Silenzio.

SPARTACUS Tutte le proteste e le rivolte nate nel negli ultimi cin-


quant’anni sono state controllate e represse con la violenza. Ma
la violenza non elimina le idee, anzi, le rafforza. La resistenza,
le rivolte giovanili, il sessantotto fino agli anni di piombo.
GOLDRAKE Abbiamo cominciato il secolo con l’età dell’oro e
siamo finiti agli anni di piombo. C’è una certa svalutazione del
valore sociale in tutto questo.
SPARTACUS Poi, d’improvviso, negli anni Ottanta è esploso il

26
Italia Libre

consumismo. Siamo stati travolti da uno tsunami di felicità pla-


stificata. Perché? Perché non è più successo nulla? E sopratut-
to, perché non c’è più stata repressione e violenza? Perlomeno
in modo palese.
GOLDRAKE Una immensa botta di culo?
SPARTACUS Perché il sistema ha capito ed ha imparato. Non
puoi impedire alla gente di pensare e non puoi impedire alle
idee di diffondersi una volta nate. Però devi trovare il modo.
Cosa fai?
GOLDRAKE Sterilizzo i cervelli.
SPARTACUS Esatto. Risolvi il problema a monte. Come?
GOLDRAKE Costruisco un macchinario che provochi un gigan-
tesco ictus su scala planetaria.
SPARTACUS Dai alle persone la possibilità di avere qualunque
cosa. Trasformi il superfluo in necessario. Manipoli l’infor-
mazione in base al tuo tornaconto. Crei un magico mondo
perfetto. Diffondi la religione dell’inutile e la fede nelle cose.
Dai l’illusione di una democrazia senza pari. Così l’operaio può
fare le ferie dove le fa il suo dirigente. L’impiegato può per-
mettersi la stessa macchina del suo titolare. I tuoi figli vanno
nelle stesse scuole dei ricchi. Ti devi indebitare ma non c’è
problema, tranquillo, pagherai con calma per il resto della tua
vita. Con comode rate. Una rata un anello in più della catena.
Rateizziamo la nostra esistenza per potere avere cose che con-
sideriamo necessarie solo perché siamo stati cresciuti con que-
sta convinzione. E intanto la marea cresce e noi siamo sempre
più sommersi da questo illusorio benessere in cui affogano
pensieri ed idee.
GOLDRAKE Ci sono stati importanti movimenti e forme di pro-
testa anche dopo gli anni Ottanta.
SPARTACUS Sì, ma non hanno più avuto la forza necessaria.
Sono arrivati sino ad un certo punto e poi sono morti. Di mor-
te naturale. È il punto di non ritorno il problema. Il punto in
cui un movimento o una rivolta arrivano e da dove non si può
più tornare indietro. Il punto dove bisogna fare le scelte defi-
nitive. E le rinunce. (Pausa) Quando hai poco lottare e rischiare
per provare ad avere di più ti da la forza per andare avanti. Ma

27
Paolo Zaffaina

quando hai tutto l’unica cosa che ti può capitare se vai avanti è
rinunciare a tanto per avere meno. È questo il segreto. un sub-
dolo condizionamento mentale perpetrato sin dalla nascita. e
che ti lega indissolubilmente ad uno stile di vita in cui l’unico
credo è consumare. E farsi consumare.
GOLDRAKE Dio è morto.
SPARTACUS No, si è semplicemente trasformato in una lattina
di Coca Cola.
GOLDRAKE Per dare da bere agli assetati.
SPARTACUS Per aumentare il numero di credenti.
GOLDRAKE Ha trasformato la Bibbia in una “bibbita”.
SPARTACUS Ha trasformato il logos in logo.

Silenzio.

GOLDRAKE C’è una logica in tutto ciò. Se hai tutto per cosa
dovresti lottare?
SPARTACUS Per la tua libertà di decidere cosa vuoi.
GOLDRAKE Ma se ho già tutto.
SPARTACUS Hai tutto quello che fin dalla tua nascita ti è stato
trasmesso come necessario.
GOLDRAKE Le persone sono diverse le une dalle altre come
puoi gestire questo.
SPARTACUS Uniformando. Se tu allevi dei consumatori fin da
piccoli secondo dei criteri standardizzati nel giro di due gene-
razioni ti ritrovi una massa di persone uniformate delle quali
puoi conoscere, controllare ed influenzare comportamenti, re-
azioni e quindi desideri.
GOLDRAKE Dimentichi movimenti come i No Global, il popo-
lo di Seattle, il G8 per esempio.
SPARTACUS Appunto, dimentico. Tutti dimentichiamo. Perché
dimenticare è più comodo. Ricordare comporta pensare. Pen-
sare comporta reagire. reagire significa rischiare di perdere
qualcosa.
GOLDRAKE Però continuano.
SPARTACUS Sì, con la raccolta firme nelle bancarelle ai festival
della sfiga.

28
Italia Libre

Silenzio.

SPARTACUS Siamo immersi fino al cervello in una felicità sinte-


tica e melmosa che annichilisce ogni pensiero e ogni capacità
di reazione. per questo il sistema può palesarsi in tutto il suo
potere senza dover più nascondere manipolazioni, intrighi e
marciume vario, fossero anche stragi. Perché sa che basterà
darci un nuovo giocattolo indispensabile e ci volteremo dall’al-
tra parte. Gli abbiamo dato i nostri valori e ci hanno ricompen-
sato con una MasterCard.

Silenzio.
SPARTACUS continua a passeggiare su e giù.

SPARTACUS Io sono stanco di tutto questo. Stanco di vivere in


questo modo. Sono stanco di dover dipendere da cose inutili.
Stanco di dover seguire regole sociali basate solo sul consumo.
Stanco della mia vita sprecata in attività usa e getta. Di dover
gestire l’immagine. Di subire verità preconfezionate e prestabi-
lite. Di pensare ed agire in funzione solo di cosa potrei perde-
re. Sono stanco di questa banalità che mi circonda. Dell’indif-
ferenza. Della superficialità. Del pressapochismo comunque e
quantunque. (Pausa) Sento di dover fare qualcosa. Ho bisogno
di fare qualcosa. Qualcosa a cui dare un senso. Qualcosa che
mi liberi. So che se non lo faccio non avrò più rispetto per me
stesso e questa cosa...

GOLDRAKE rovescia il bicchiere sui pantaloni.

GOLDRAKE Cazzo!
SPARTACUS Cosa?
GOLDRAKE I miei pantaloni nuovi. Merda.
SPARTACUS (Ride) Lo vedi? Sei stereotipato. Sei legato indissolu-
bilmente alle cose. Sono solo dei pantaloni.
GOLDRAKE Sono solo dei pantaloni da duecento euro.
SPARTACUS Da duecento euro perché tu hai voluto comprarli

29
Paolo Zaffaina

da duecento euro. Perché con i pantaloni da duecento euro sei


più fico. La gente si fa una certa idea di te. Anche se l’abito non
fa il monaco.
GOLDRAKE Il monaco, l’abito, se lo fa da solo.
SPARTACUS Perché non da peso alla fattura.
GOLDRAKE Non da peso nemmeno allo scontrino visto che se
lo fa da solo.
SPARTACUS Perché un abito deve svolgere la sua funzione, co-
prire e tenere caldo.
GOLDRAKE Se gliene dessi uno di cachemire sono sicuro che lo
accetterebbe.
SPARTACUS Certo, come dono. Ma non lo comprerebbe mai.
GOLDRAKE No, certo, ci pensano i fedeli a comprarglielo.
SPARTACUS La fede è una forza molto grande.
GOLDRAKE La fede è l’unica moneta di scambio che non si
svaluta mai.

SPARTACUS ride.

GOLDRAKE (Si sta pulendo i pantaloni) Che c’è? Mi sono macchia-


to da altre parti?
SPARTACUS Sei schiavo. Schiavo dei tuoi pantaloni e del tuo stile
di vita.

GOLDRAKE prende un bicchiere da sopra il tavolo e ne tira il contenuto


sulla maglia ad A.

SPARTACUS Che cazzo fai?!


GOLDRAKE Non vorrai dirmi che sei schiavo della tua maglia?
SPARTACUS Ma vaffanculo!
GOLDRAKE Su, dai, non essere stereotipato.
SPARTACUS Sei un coglione. me l’ero appena messa.
GOLDRAKE Sono solo cose.
SPARTACUS Stronzo. (Esce)
GOLDRAKE E dai, non ti incazzare. Stavo scherzando. E poi
è alcool, va via subito. (Pausa) Oh, non ti ho più detto com’è
andata a finire poi con la tipa. Alla fine c’è venuta a casa mia a

30
Italia Libre

fare festa. E che festa. Sesso acrobatico. Mai successo in vita


mia. (Pausa) Prima mi ha chiamato e mi ha chiesto se ci vedia-
mo anche questa sera. Allora io, che sono un amico, le ho chie-
sto se aveva una amica. E senti un po’, ce l’ha. Oh, le chiesto
com’era, mi ha detto bella. Molto. Se mi diceva simpatica, le
dicevo di tenersela. le ho detto che decidevamo e poi le facevo
sapere. Ma dobbiamo decidere in fretta cosa vogliamo fare.
Perché sono rimasto che la chiamo alle...

SPARTACUS rientra.

GOLDRAKE Sei ancora incazzato. Dai, era uno scherzo. Guarda


come son preso io. (Pausa) Scusa.
SPARTACUS Non importa.
GOLDRAKE Senti, parlando seriamente, la cosa è importante.
Dobbiamo decidere cosa fare. Non abbiamo molto tempo.
SPARTACUS Lo so. E mi fa piacere che tu te ne renda conto.
GOLDRAKE Per chi mi hai preso, scusa? Mi conosci. Allora?
Cosa si fa? Cosa facciamo?
SPARTACUS Ci ho pensato, a lungo, e, arrivati a questa situazio-
ne, credo che ci sia una sola possibilità.
GOLDRAKE Sono assolutamente d’accordo con te.
SPARTACUS Lotta armata.

Silenzio.

GOLDRAKE Lotta armata...


SPARTACUS Già.

Silenzio.

GOLDRAKE Io avevo pensato ad una serata un po’ più tranquil-


la.

Silenzio.

GOLDRAKE Lotta armata...

31
Paolo Zaffaina

SPARTACUS Molto armata. Armatissima.


GOLDRAKE Io e te. Lotta armata. Noi due?
SPARTACUS Beh, perché? Dove sta il problema?
GOLDRAKE Oh, nessun problema. A parte il fatto che non sia-
mo dei rivoluzionari, per il resto mi pare che sia tutto a posto.
SPARTACUS Sei un rivoluzionario dopo che la rivoluzione è co-
minciata. Non puoi esserlo prima.
GOLDRAKE Giusto. Prima sei un pre-rivoluzionario o un rivo-
luzionario teorico.
SPARTACUS Perché? Fidel Castro ed Ernesto Guevara hanno
cominciato ad organizzare la rivoluzione fin da piccoli?
GOLDRAKE Sì, direi che è molto probabile.
SPARTACUS E vorrà dire che noi impariamo a quarant’anni. Sia-
mo svegli, intelligenti. Siamo in salute. Siamo acculturati.
GOLDRAKE Siamo in due.
SPARTACUS Ne troveremo altri. Non ti preoccupare.
GOLDRAKE No, no, figurati. (Pausa) Lotta armata.
SPARTACUS Molto armata.
GOLDRAKE Ma hai appena finito di dire che il sistema ci con-
trolla. Che le idee sono annichilite. Che la gente dimentica.
Che siamo immersi in un fango consumistico. Che il sistema
impara dai propri errori.
SPARTACUS Esatto. Che impara non che non ne commette.
GOLDRAKE Ah ecco, mi mancava una parte.
SPARTACUS Fino ad ora il sistema ha avuto la meglio. Ha gestito
le cose affinché andassero come era stato previsto. E così è
stato. Certo. Ma guardati intorno. Quello che sta accadendo.
Le notizie che arrivano dal resto del mondo. Nuovi fuochi si
sono accesi e altri se ne accenderanno. Dopo decenni di con-
trollo il sistema ha cominciato a scricchiolare. Sta implodendo
sotto il peso della sua corruzione e della sua opulenza. L’eco-
nomia sta andando a puttane. non c’è lavoro. Gli stati fanno
bancarotta. La gente si sta risvegliando da un sogno e quando
lo farà definitivamente si renderà conto di aver dormito in un
letto di menzogne. Allora s’incazzeranno. Ma dobbiamo essere
pronti per quel momento. Delle crepe si sono già aperte. Biso-
gna solo allargarle e prima o poi il sistema crollerà.

32
Italia Libre

GOLDRAKE Sì, ma perché noi due?


SPARTACUS E perché no?
GOLDRAKE Perché non sappiamo da che parte cominciare.
SPARTACUS Cominceremo dall’inizio. Come si fa per tutte le
cose.
GOLDRAKE Beh, allora...
SPARTACUS prima di tutto bisogna organizzarsi. Stabiliremo uno
statuto... un regolamento... un insieme di regole da rispettare.
GOLDRAKE Facciamo una rivoluzione anarchica basandoci su
delle regole? Non so se saremo molto credibili.
SPARTACUS Ad esempio non bisogna mai, in nessun caso, fare
qualcosa che possa inimicarci la gente. Questo è un errore gra-
ve che hanno commesso molti gruppi rivoluzionari.
GOLDRAKE Quindi?
SPARTACUS Quindi le nostre rappresaglie e i nostri attacchi non
dovranno mai, in alcun modo, fare vittime tra la popolazione.
Le azioni dovranno essere ben definite ed organizzate.
GOLDRAKE Ben definite ed organizzate.
SPARTACUS Esatto.

Silenzio.

GOLDRAKE Lotta armata.


SPARTACUS Lotta armata.
GOLDRAKE Ma io e te non ne sappiamo nulla della lotta armata.
Io non ho ancora capito come s’infila la pastiglia nel fornellet-
to del VAPE, figurati se so come si usa una pistola, o come si
forza una serratura. O magari come si costruisce una bomba.
SPARTACUS Nemmeno io lo so. Basta informarci e studiare.
GOLDRAKE Mi informerò se c’è un corso per terroristi promos-
so dalla Comunità Europea. Mi spieghi dove impariamo?
SPARTACUS Internet.
GOLDRAKE Internet.
SPARTACUS Youtube. Su Youtube c’è tutto. Tutti i filmati che
ci servono. Come usare una pistola. Come pulirla. Come co-
struirla perfino. Ci sono video su come si realizza un ordigno
esplosivo. Tattiche di guerriglia. Non c’è problema. C’è tutto

33
Paolo Zaffaina

quello che ci serve, ti dico.


GOLDRAKE Youtube.
SPARTACUS Esatto. E useremo internet per diffondere le nostre
idee. Per farci conoscere. Per parlare alla gente. Un po’ alla
volta la cosa si diffonderà. Attraverso la rete il processo sarà
velocissimo. Esponenziale. Se facciamo le cose come si deve
in breve decine, centinaia di migliaia di persone sapranno di
noi. Ne parleranno i media. Certo, bisognerà muoversi con le
dovute attenzioni. Fare in modo di non essere rintracciabili.
Ma si può fare. Lo fanno i ragazzini.
GOLDRAKE Quindi un gruppo su Facebook dove potersi iscri-
vere immagino sia da escludere. (Pausa) Lotta armata. (Pausa)
Ma porca puttana. Porca puttana. Porca di quella grandissima
puttana. (Pausa) Ho bisogno di ripigliarmi.

Silenzio.
GOLDRAKE tira della cocaina. SPARTACUS si avvicina e fa lo stes-
so.

SPARTACUS Vorresti dirmi che la tua esistenza è così felice da


impedirti di prendere una decisione del genere?
GOLDRAKE Vorrei dirti che la mia esistenza non è abbastanza
infelice da spingermi a farlo.
SPARTACUS Ma dai, ma guarda la tua vita.
GOLDRAKE Ma guarda tu la tua di vita. Io la mia vita la guardo
tutti i giorni.
SPARTACUS E quello che vedi ti piace?
GOLDRAKE C’è di peggio.
SPARTACUS C’è di peggio? ti chiedo se la tua vita ti piace e tu mi
rispondi che c’è di peggio?
GOLDRAKE E cosa dovrei risponderti? Certo, la mia vita non è
come la immaginavo e non posso dire di essere felice, ma so
che potrebbe essere peggiore. Quindi mi accontento e cerco di
farmela piacere. E allora?
SPARTACUS Ahah!
GOLDRAKE Ahah!
SPARTACUS Ma non capisci, tu stesso riconosci che la tua vita fa

34
Italia Libre

schifo ma la accetti passivamente perché quello che hai, quello


che ti viene dato, lo consideri talmente necessario da non po-
terci rinunciare.
GOLDRAKE E allora?
SPARTACUS E allora il punto è che nemmeno tu sai cosa sia
questo qualcosa di così indispensabile. Hai la netta percezione
che esista ma non sai individuarlo. Perché? Perché per noi è
tutto indispensabile. Nella nostra convinzione non possiamo
rinunciare a nulla. Perché è questo l’imprinting che ci è stato
dato fin da piccoli. Una catena fatta di superfluo.
GOLDRAKE Si chiama società.
SPARTACUS Si chiama consumismo.
GOLDRAKE Perché tu invece hai una vita perfetta?
SPARTACUS No, tutt’altro. Io ho una vita da schifo. Con gli stessi
tuoi condizionamenti e la tua stessa incapacità a reagire. E il
fatto di averne coscienza mi fa incazzare ancora di più perché
mi sento un inetto e un vigliacco. Perché, per quel che ne so,
non avrò altre occasioni e l’unica che mi è stata concessa la sto
sprecando per paura.

Silenzio.

GOLDRAKE Bella coppia di falliti.

Silenzio.

SPARTACUS E di vigliacchi. L’altro giorno sono stato alla reda-


zione del giornale dove lavora quel giornalista che ha pubbli-
cato l’articolo su di me all’epoca del processo, ma era fuori
per un servizio. faccio per salire in macchina e lo becco che
parcheggia. Allora lo fermo e gli dico che visto che dal proces-
so non è emerso nessun mio coinvolgimento mi aspetto una
sua smentita con un articolo sul giornale. Questo mi guarda e
con un sorriso che sottintendeva “ma dove vivi povero illuso
sfigato?” Mi dice che le smentite non fanno notizia. che nessu-
no le legge e appena ci sarà uno spazio provvederà ad inserire
un trafiletto. È così che va la vita, mi dice. così funziona, mi

35
Paolo Zaffaina

dispiace. E sempre con quel sorrisetto da presa per il culo. E


io li fermo come un coglione impotente davanti a questo che
per farsi un nome non ci pensa su un istante a sputtanarmi su
un giornale.
GOLDRAKE Che bastardo. (Si muove e si pone a fianco di SPARTA-
CUS che sarà in piedi verso il proscenio)
SPARTACUS Poi gli squilla il cellulare e mi dice “guardi ora devo
proprio andare, ci sentiamo. le faccio sapere per quella cosa”.
Risponde al telefono dicendo “no, no, tranquillo non mi di-
sturbi non stavo facendo niente”. Niente, capisci? La mia vita,
la mia reputazione sono niente. Cazzo! mi gira le spalle e se
ne va.
GOLDRAKE Ma che bastardo! Ma porca... (Pausa. Guarda di fron-
te) Ehi, stronzo!
SPARTACUS Non importa, lascia stare.
GOLDRAKE Lascia stare un bel niente. Adesso gli rompo il culo
a ’sto bastardo. Ehi stronzo, sto parlando con te. (Pausa) Man-
co si volta ’sto coglione.
SPARTACUS Lascia perdere, ti dico. Mi conosce. Sa chi sono.
Manca solo che mi denunci.
GOLDRAKE E chi se ne fotte se ci denuncia. È tempo che que-
sta gente impari a stare al mondo. È tempo che certe cose
cambino. Glielo tolgo io quel sorrisetto dalla faccia. Ehi...
SPARTACUS Aspetta...
GOLDRAKE Ehi!
SPARTACUS ...metti questo. (Estrae due passamontagna dalla tasca)
GOLDRAKE Ah già, bravo.

Indossano entrambi il passamontagna

GOLDRAKE Ehi! (Fa due passi avanti e simula ti tirare un pugno a


qualcuno) Pezzo di merda! (Continua a picchiare. Tira dei pugni, poi
dei calci come se ci fosse qualcuno per terra) Bastardo! Brutto stronzo!
Carogna! Sorridi ancora, su. Avanti. Fammi vedere il tuo bel
sorriso, figlio di troia! Scrivi anche questo nel tuo giornale di
merda. (Rivolto a SPARTACUS) Dai, spiegagli come funziona la
vita. Su, non temere, è liberatorio.

36
Italia Libre

SPARTACUS (Comincia a picchiare) Bastardo, rotto in culo. Sei solo


un venduto. Schiavo! Servo del sistema.
GOLDRAKE Esatto.
SPARTACUS Fanculo il sistema.
GOLDRAKE Fanculo.
SPARTACUS Viva la revolución!
GOLDRAKE Viva!
SPARTACUS Viva Cuba Libre!
GOLDRAKE Sì! Viva Mojito e anche Bloody Mary.
SPARTACUS Aspetta...
GOLDRAKE Fanculo lo Spritz.
SPARTACUS Aspetta un secondo.
GOLDRAKE Boicottiamo...
SPARTACUS Oh!
GOLDRAKE Eh?
SPARTACUS Permetti un secondo.
GOLDRAKE Sì.

Si appartano qualche metro più la.

GOLDRAKE Tu non ti muovere, feccia. Non ci pensare nemme-


no. (Pausa) Che c’è?
SPARTACUS Cosa stai dicendo?
GOLDRAKE Hai cominciato tu.
SPARTACUS Viva Cuba Libre. Viva Cuba libera. È un urlo di
libertà. Un motto dei rivoluzionari.
GOLDRAKE Ah, ok. (Pausa) Aspetta.
SPARTACUS Che c’è?
GOLDRAKE Che c’entra Cuba? Hai fatto accordi che non co-
nosco?
SPARTACUS È un grido di libertà conosciuto in tutto il mondo.
GOLDRAKE Ma non pensi che potrebbe generare della confu-
sione. Lo stronzo potrebbe pensare che siamo degli esuli cu-
bani. Sarebbe meglio parlare di Italia.
SPARTACUS Ok. Allora: Viva Italia Libre!
GOLDRAKE Ok. (Pausa) Aspetta.
SPARTACUS Cosa?

37
Paolo Zaffaina

GOLDRAKE Perché in spagnolo?


SPARTACUS Beh, perché ricorda di più il Sudamerica. Le grandi
rivoluzioni. Cuba, Cile, El Salvador.
GOLDRAKE Ah, ok.

Tornano verso il punto precedente. Riprendono a picchiare.

GOLDRAKE Siamo tornati, fighetto. Venduto. Viva Italia Libre!


Hai sentito?
SPARTACUS Si, viva Italia Libre. Non accettiamo più il sistema e
i suoi servi come te. Pezzo di merda. Viva la revolución. Viva
la libertà.
GOLDRAKE È quando domani ti risveglierai in ospedale, di’
pure che a ridurti così sono stati...
SPARTACUS Ehmmmm...
GOLDRAKE Che c’è?

SPARTACUS fa cenno di spostarsi. Si spostano qualche passo più avan-


ti.

GOLDRAKE Se ti muovi ti ammazzo. (Pausa) Vedrai che gli passa


la voglia. Che c’è?
SPARTACUS Un nome.
GOLDRAKE Carlo.
SPARTACUS Non abbiamo un nome. Il nostro gruppo non ha un
nome. Un acronimo con cui identificarsi. Tipo I.R.A., E.T.A.,
B.R. Ci serve un nome con cui farci conoscere e rivendicare le
nostre azioni.
GOLDRAKE Ah, ok. Che nome?
SPARTACUS Non saprei. N.A.P., Nuclei Armati Proletari. No,
già usato. (Pausa) E.R.P., Esercito di Rivoluzione Popolare.
Troppo classico. Commando Indipendentista...
GOLDRAKE No, troppo padano.

Silenzio.

GOLDRAKE B.L.!

38
Italia Libre

SPARTACUS B.L.?
GOLDRAKE Brigata Liberatutti.
SPARTACUS Allora, a parte che “libera tutti” sono due parole...
GOLDRAKE Cos’è sta novità?
SPARTACUS Che novità? “Libera tutti” sono due parole.
GOLDRAKE (Torna indietro di qualche passo) Cosa ti avevo det-
to? Cosa cazzo ti avevo detto? Non ti devi muovere! Fermo!
Immobile! (Torna verso SPARTACUS) A casa mia “liberatutti”
è una parola sola. “Tana liberatutti”, secondo te, sono tre pa-
role?
SPARTACUS Certo.
GOLDRAKE Ma per piacere! Ma non diciamo stronzate, dai.
Due parole. Una parola sola, lo sanno tutti.
SPARTACUS E comunque non va bene. Brigata ricorda esercito,
commando, parole che mettono la gente a disagio. Farebbero
fatica a seguirci.
GOLDRAKE Ok.

Silenzio.

SPARTACUS Collettivo Indipendente di Opposizione Popolare!


Ecco!

Silenzio.

GOLDRAKE Siamo il C.I.O.P?


SPARTACUS Eh...

Silenzio.

GOLDRAKE Sì, C.I.O.P mi piace. Mi sta bene. Ok, deciso.


C.I.O.P.

Tornano indietro di qualche passo.

GOLDRAKE Ehi tu, infame, apri bene gli occhi e le orecchie.


Minchia com’è ridotto. Gli abbiamo disintegrato la faccia.

39
Paolo Zaffaina

SPARTACUS Se l’è cercata.


GOLDRAKE Vero. Allora stronzo, apri bene almeno un occhio
e guardami. Forse domani ti risveglierai. Quando accadrà e ti
chiederanno chi è stato, di’ loro che è stato il C.I.O.P. Colletti-
vo Indipendente di Opposizione Popolare. Hai capito bene?
SPARTACUS Digli che noi combattiamo il sistema. Che siamo
organizzati e che questo è solo l’inizio. Di’ ai tuoi padroni che
non ci fermeremo finché il sistema non sarà crollato. Questa è
una guerra e sarete voi a perderla. Viva Italia Libre! (Sferra un
calcio)
GOLDRAKE Viva! (Sferra un calcio)

Vanno a sedersi.

GOLDRAKE Porca puttana, è stato bellissimo. Dio, quanto ho


goduto a pestare quel bastardo .
SPARTACUS Già.
GOLDRAKE Se l’è proprio cercata. Carogna.
SPARTACUS È una bella sensazione, vero?
GOLDRAKE Bella? Ma scherzi, questa è adrenalina pura. Siamo
grandi.
SPARTACUS È eccitante. È liberatorio. È... giusto. Sì, è giusto,
cazzo. Capisci cosa fanno? Si aiutano fra di loro. Si fanno favo-
ri. Si sostengono a vicenda rafforzando il sistema. Sono come
un cancro che debilita la società dall’interno. Togliendo ogni
energia e inibendo ogni capacità di reazione.
GOLDRAKE È vero. Hai ragione. Adesso capisco perfettamente.
Ma adesso le cose cambieranno. Andremo a prenderceli uno
ad uno e li elimineremo definitivamente. La gente comince-
rà a conoscerci. A conoscere le nostre idee. Un po’ alla volta
prenderà coraggio. Diventeremo una moltitudine. Non ci fer-
meranno. Saremo degli eroi. Porca Eva, sono pieno di energia.
Ricomincerei di nuovo. A chi tocca adesso? Eh? Chi ci faccia-
mo? (Pausa) Dobbiamo festeggiare.

GOLDRAKE tira una riga di cocaina. Poi la passa a SPARTACUS.

40
Italia Libre

SPARTACUS Il tuo entusiasmo ti fa onore. Dimostri di essere


un vero guerrigliero per la libertà, ma prima di agire di nuo-
vo dobbiamo organizzarci. La mancanza di organizzazione è
l’unica cosa che dobbiamo temere. È questo che loro si aspet-
tano. Che siamo un gruppo di sbandati senza idee ed incapaci
di organizzarci. Non dobbiamo farci prendere troppo dall’en-
tusiasmo. L’eccitazione annebbia la mente. Dobbiamo essere
lucidi e freddi. Solo così non commetteremo errori.
GOLDRAKE Lucidi e freddi. Giusto. Allora che si fa?
SPARTACUS Il primo passo lo abbiamo fatto e questo era fon-
damentale. Adesso sanno che esistiamo. Cominceranno a chie-
dersi chi siamo, quali sono le nostre ideologie, se agiremo an-
cora, quali potrebbero essere i nostri obbiettivi.
GOLDRAKE Si cagheranno addosso. (Ride)
SPARTACUS Non ti illudere. Il sistema è molto ben organizzato,
altrimenti non avrebbe retto fino ad ora. Sanno perfettamente
come muoversi. Dobbiamo prevedere le loro mosse ed antici-
parle. Sarà dura ma se resteremo uniti ce la faremo. Noi abbia-
mo qualcosa che loro non hanno.
GOLDRAKE Un ordigno nucleare arrivato dall’Afghanistan?
SPARTACUS Qualcosa di molto più potente. Abbiamo un idea-
le.
GOLDRAKE Dici che basterà? Secondo me l’ordigno nucleare...
SPARTACUS Gli ideali uniscono le persone. Gli ideali muovono
le masse. Le persone muoiono per gli ideali.
GOLDRAKE Le persone muoiono anche per la passera. (Pausa)
Comunque, che si fa allora?
SPARTACUS Beh, un nome ce lo siamo dato.
GOLDRAKE C.I.O.P.
SPARTACUS Esatto. Abbiamo detto che la prima regola è non
fare vittime tra la popolazione.
GOLDRAKE Giusto.
SPARTACUS Altra cosa fondamentale è la segretezza. Non biso-
gna mai parlare con nessuno di tutto questo. La nostra vita do-
vrà apparire quella di sempre. Nulla dovrà far sospettare cosa
stiamo facendo.
GOLDRAKE Giusto.

41
Paolo Zaffaina

SPARTACUS Questo significa evitare a tutti i costi qualunque si-


tuazione che possa farci notare. Anche una semplice multa.
GOLDRAKE Cazzo, ne ho presa una la settimana scorsa.
SPARTACUS Io intendevo a partire da ora.
GOLDRAKE Giusto. Niente multe.
SPARTACUS E significa, ad esempio, non vantarsi di certe cose
con le fighette per portarsele a letto.

Silenzio.

GOLDRAKE Giusto.
SPARTACUS Dovremo controllare tutti coloro che si uniranno a
noi. Sapere tutto della loro vita perché potrebbero essere degli
infiltrati.
GOLDRAKE Bastardi.
SPARTACUS Ogni nuova persona che si unirà a noi verrà moni-
torata per un certo periodo. La seguiremo per sapere se tradi-
sce.
GOLDRAKE E noi sappiamo bene come finiscono i traditori.
SPARTACUS Poi ci serviranno dei nomi di battaglia. Come face-
vano i partigiani e come fanno i guerriglieri.
GOLDRAKE Nomi di battaglia?
SPARTACUS Pensavi di presentarti dandogli nome e cognome.
GOLDRAKE Giusto. Nomi di battaglia. Figata.
SPARTACUS Io penso che un nome di battaglia debba essere
rappresentativo di ciò che sono le nostre idee. Deve essere un
nome che ricorda la lotta per la libertà. Un nome che significhi
rivolta. Un nome che abbia una importanza storica. Magari un
guerriero. Deve essere un nome altisonante e conosciuto.
GOLDRAKE Perfetto. Tu a che nome avevi pensato?
SPARTACUS Tu?
GOLDRAKE No, te l’ho chiesto io.
SPARTACUS Vabbè, che c’entra? Tu che nome avevi pensato?
GOLDRAKE Prima tu.
SPARTACUS Ok. Io ho pensato Spartacus. Lo schiavo che si è
ribellato.
GOLDRAKE Bello. Però poi lo hanno catturato ed ucciso.

42
Italia Libre

SPARTACUS Che c’entra? È quello che rappresenta che conta. Il


fatto che lui non abbia accettato la sua condizione di schiavo
e che si sia ribellato. Il fatto che la gente lo abbia seguito e che
lui sia morto, è vero, ma da uomo libero. Combattendo per ciò
in cui credeva.
GOLDRAKE Io lo dicevo per te. Magari è un nome che porta
sfiga.
SPARTACUS Il tuo?
GOLDRAKE Goldrake. Eh?

Silenzio.

SPARTACUS Goldrake?
GOLDRAKE Di’ di no. Su, dai di’ di no se hai coraggio. Forse che
Goldrake non lottava per la libertà? Era fuggito dal sul pianeta
perché volevano catturarlo. Certo che lottava per la libertà. Sul
fatto che fosse un guerriero penso che non ci siano dubbi. Ed
è un nome famoso e altisonante. Ed è anche sinonimo di intel-
ligenza e furbizia visto che non si è mai fatto catturare ed ucci-
dere. A differenza di altri. (Pausa) Dai, è perfetto. Ammettilo.

Silenzio.

SPARTACUS Goldrake?
GOLDRAKE Eh.

Silenzio.

SPARTACUS Vabbè. Spartacus e Goldrake. Deciso.


GOLDRAKE Perfetto. Alabarda spaziale! (Pausa) Volevo stempe-
rare un po’ la tensione. Ora che si fa?
SPARTACUS Dobbiamo stabilire degli obbiettivi primari. Prepa-
rare una lista.

GOLDRAKE prende un foglio e una penna.

GOLDRAKE Ok, pronto.

43
Paolo Zaffaina

SPARTACUS Che fai?


GOLDRAKE Scrivo gli obbiettivi.
SPARTACUS Non è la lista della spesa. Meno cose scritte ci sono
e meglio è.
GOLDRAKE Ok. non scrivo.
SPARTACUS Le nostre azioni saranno volte a colpire obbiettivi
strategici per il sistema. Azioni che possano mettere in luce la
corruzione e il marciume. Colpiremo cose e persone che rap-
presentino il sistema. Agiremo attraverso attentati e rapimenti.
Nessun tipo di attività criminosa. Non siamo la criminalità or-
ganizzata. Noi lottiamo per un ideale.
GOLDRAKE Pippare è considerata attività criminosa?

Silenzio.

SPARTACUS No, se lo fai per caricarti prima di un’azione.


GOLDRAKE Ok. Avevi già in mente qualche obbiettivo?
SPARTACUS Pensavo ad un attentato in un edificio e ad un rapi-
mento, ma non so bene ancora dove e chi. Suggerimenti?

Silenzio.

GOLDRAKE Ci sarebbe l’ex di mia sorella.


SPARTACUS Giulio?
GOLDRAKE No, quell’altro, Ermes.
SPARTACUS Ermes? Tua sorella è stata insieme a uno che si
chiama Ermes?
GOLDRAKE Già.
SPARTACUS Ermes. (Ride) E cosa faceva? Il bagnino? Il nostro
obbiettivo è un bagnino della riviera romagnola? E com’è che
serve il sistema? Salvando solo i bagnanti ricchi e boicottando
le piadine?
GOLDRAKE Non fa il bagnino, idiota. Fa l’esattore delle tasse.
E non te l’ho mai detto perché mi vergognavo che mia sorella
andasse via con un tipo del genere.
SPARTACUS E voglio ben vedere. Ermes. (Ride) Comunque non
va bene. A chi vuoi che gliene freghi sapere che un esattore

44
Italia Libre

delle tasse è stato rapito da un nucleo rivoluzionario?


GOLDRAKE A chi paga le tasse.
SPARTACUS Appunto. A chi vuoi che gliene freghi? No, ci vuole
un nome che possa avere una certa risonanza mediatica. Qual-
cuno che sia abbastanza conosciuto e il cui rapimento possa
fare notizia a livello nazionale.

Silenzio.

SPARTACUS Il tipo, quello che abita davanti a casa tua. Quello


che lavora per quella emittente privata.
GOLDRAKE Faccia di culo, intendi? Quello che va in giro a dire
che fa il giornalista televisivo.
SPARTACUS Proprio lui. Ultimamente non conduce una trasmis-
sione nuova? Mezza politica e mezza di gossip.
GOLDRAKE E tutta inguardabile.
SPARTACUS Meglio se fa schifo. Ci sarà meno gente preoccupata
per la sua sorte e più gente felice che lo abbiamo fatto sparire.
È perfetto.
GOLDRAKE Dici?
SPARTACUS Ma certo. pensaci. Uno dei mezzi principali con cui
il sistema manifesta il suo controllo è la manipolazione dell’in-
formazione. E lui si occupa di informazione.
GOLDRAKE Parola grossa.
SPARTACUS È conosciuto, ma non così tanto da avere scorte o
altro. A differenza di certi stronzi parassiti. Quindi è vulnera-
bile. Però è abbastanza famoso da far sì che il suo rapimento
abbia una risonanza mediatica a livello nazionale.
GOLDRAKE È anche uno schifoso campanilista, arrogante e
corrotto. Basta parlare un po’ con la gente. Non lo sopporta
nessuno. E poi ha quella espressione del cazzo stampata in
faccia.
SPARTACUS Lo vedi, è perfetto. Oltretutto sappiamo dove abita
e possiamo facilmente controllare le sue mosse da casa tua
aspettando il momento giusto.
GOLDRAKE Ci sarebbe anche l’assessore all’edilizia. Quello che
non vuole concedere il plateatico al bar di mio cugino. ’Sto

45
Paolo Zaffaina

bastardo però, a chi gli passa la busta, glielo concede il per-


messo.
SPARTACUS Una rivoluzione non viene fatta per scopi personali.
Non dobbiamo usare i nostri ideali per delle vendette contro
qualcuno che ci fa degli sgarbi.
GOLDRAKE Io lo facevo per tutti quelli che hanno bisogno di
un plateatico. Un plateatico significa più gente riunita. Più ag-
gregazione. maggior scambio di idee. Nuovi potenziali adepti.
SPARTACUS Io dico di restare su faccia di culo. Avrà più riso-
nanza. Fidati.
GOLDRAKE Vabbè. Vada per faccia di culo.
SPARTACUS Perfetto. È deciso. Sei pronto?
GOLDRAKE Sono nato pronto.
SPARTACUS Viva Italia Libre!
GOLDRAKE Viva! C.I.O.P! C.I.O.P! C.I.O.P!
SPARTACUS Schhhh... Cosa ho appena detto? Discrezione e se-
gretezza.
GOLDRAKE Grande Spartacus.
SPARTACUS Grande...Goldrake. Si va?
GOLDRAKE Si va.

Escono. Il rapimento viene rappresentato attraverso delle vignette proiet-


tate sulla parete bianca. Saranno disegni molto semplici, quasi infantili. In
sequenza si proietteranno tutte le fasi dell’azione. Nelle vignette saranno
presenti SPARTACUS, GOLDRAKE e l’ostaggio. Le parole contenute
nei fumetti saranno lette dai due attori che, a turno, daranno voce anche
all’ostaggio. Voce stridula.

IL RAPIMENTO

SPARTACUS Se stai zitto e non fai resistenza non ti succederà


nulla
OSTAGGIO Chi siete? Cosa volete?
GOLDRAKE Zitto, cazzo! Devi stare zitto! Altrimenti ti ammaz-
zo! Hai capito?
OSTAGGIO Cosa volete da me? Lasciatemi stare. Io non ho fatto
nulla.

46
Italia Libre

SPARTACUS Certo che hai fatto qualcosa. Hai servito il sistema.


GOLDRAKE Adesso sei prigioniero della rivoluzione! Servo.
OSTAGGIO Io non servo nessuno. Sono solo un conduttore te-
levisivo. Vi prego, lasciatemi stare. Aiuto! Aiutatemi!
SPARTACUS Zitto. Cazzo. Se urli ancora ti ammazzo qui sul po-
sto. Tappagli la bocca, porca troia! (Pausa) Che cazzo è quella
cosa?
GOLDRAKE Il canovaccio di casa tua. Non avevo altro per im-
bavagliarlo.
SPARTACUS Merda. Incappuccialo. Veloce. (Pausa) Quella è la
federa del cuscino del mio divano!
GOLDRAKE E dove cazzo lo trovavo un cappuccio.
SPARTACUS Dai, legalo. Io lo prendo per le spalle e tu per i piedi.
Dai! Veloce!
GOLDRAKE Fatto!
SPARTACUS Andiamo.
GOLDRAKE Cazzo, quanto pesa ’sto stronzo. Prendiamo la mia
macchina che è più vicina.
SPARTACUS Tu hai una berlina due posti. Dove cazzo lo mettia-
mo l’ostaggio?
GOLDRAKE Potevi parcheggiare più vicino.
SPARTACUS Sì, in sosta vietata. Con il rischio che si fermi una
volante.
GOLDRAKE Quindi usiamo la mia?
SPARTACUS Dobbiamo rivedere l’organizzazione del parco
macchine.
GOLDRAKE Concordo.
SPARTACUS Oh, porca Eva!
GOLDRAKE Che c’è?
SPARTACUS Questo qui ha scorreggiato.

Luci. rientrano. GOLDRAKE porta in spalla un manichino incappuc-


ciato. Lo mette a sedere su una sedia. SPARTACUS e GOLDRAKE,
alternativamente, daranno voce al manichino.

GOLDRAKE Cristo, quanto pesa! Fare lo schiavo per il sistema fa


mettere su chili, eh?, faccia di culo. E vedi di non scorreggiare

47
Paolo Zaffaina

ancora.

L’ostaggio mugugna.

SPARTACUS Hai controllato che sia legato bene?


GOLDRAKE Tranquillo, tutto a posto. Adesso che si fa?
SPARTACUS Beh, dobbiamo organizzarci. Dobbiamo aspettarci
che questa cosa possa andare per le lunghe. Quindi bisogna
trovargli una sistemazione appropriata.
GOLDRAKE Qui non va bene?
SPARTACUS A parte che è casa mia e vorrei poter avere un po’
di privacy, comunque no non va bene. Il luogo deve cambiare,
non può mai essere lo stesso. Se spostiamo in continuazione
l’ostaggio avranno più difficoltà nel cercarlo.
GOLDRAKE Il nostro primo ostaggio. Ma ci pensi? Merita un
brindisi. (Versa del rhum. Brindano) Dobbiamo essere orgogliosi
di noi. Abbiamo fatto un buon lavoro.
SPARTACUS Sì, ma siamo solo all’inizio. Adesso comincia la par-
te più difficile e rischiosa.

L’ostaggio mugugna.

GOLDRAKE Basta fare casino. Ti avviso faccia di culo, mi stavi


già altamente sulle palle ancora prima di portarti qui. Fatti due
conti. Se continui...
SPARTACUS Non dobbiamo maltrattarlo. Non dobbiamo dare al
sistema nessuna scusa per poterci attaccare e metterci in catti-
va luce con la gente.
GOLDRAKE Lo abbiamo rapito. Credo che almeno una buona
scusa gliela abbiamo data per metterci in cattiva luce con la
gente.
SPARTACUS Sì, ma attraverso i comunicati potremo dire anche la
nostra. Faremo conoscere la verità. E questa è la seconda cosa
da fare. Un comunicato.
GOLDRAKE Giusto.

Silenzio.

48
Italia Libre

SPARTACUS passeggia avanti e indietro.

GOLDRAKE Qualcosa che non va?


SPARTACUS Pensavo.
GOLDRAKE Riflettevi?
SPARTACUS Pensavo.
GOLDRAKE Rifletti prima di pensare. I tuoi pensieri ora sono il
riflesso della cattiva luce in cui cercherà di metterci il sistema
per condizionare il pensiero della gente, affinché ciò si rifletta
sulle nostre azioni.
SPARTACUS Bisogna avere le mente fredda.
GOLDRAKE La mente fredda è una mente morta.
SPARTACUS La mente fredda è una mente calcolatrice.
GOLDRAKE Che lavora per sottrazione.
SPARTACUS O per addizione.
GOLDRAKE In base alle operazioni che dovremo compiere.
SPARTACUS Dovremo dividere i compiti.
GOLDRAKE Per ottenere il prodotto migliore dai nostri risulta-
ti.

SPARTACUS continua a passeggiare su e giù.

SPARTACUS Mi chiedevo come saremo visti tra qualche anno.


GOLDRAKE Magari ci vedranno come degli eroi.
SPARTACUS O come dei terroristi.
GOLDRAKE O magari non si ricorderanno affatto.
SPARTACUS In tal caso il sistema avrà vinto e sarà riuscito a por-
ci nell’oblio generale.

Silenzio.

GOLDRAKE Ti piacerebbe entrare nei libri di storia?


SPARTACUS Non saprei più come uscirne.
GOLDRAKE Una volta dentro non ne puoi più uscire.
SPARTACUS Come nella mafia.
GOLDRAKE Solo che nella mafia di solito ci entri da vivo e ne
esci da morto. Nella storia ci entri da morto. Anche se sei

49
Paolo Zaffaina

vivo.
SPARTACUS La gente non ama i personaggi storici viventi.
GOLDRAKE Un personaggio storico vivente è un anacronismo.
SPARTACUS È una scomodità.
GOLDRAKE Per un eroe i libri di storia sono tra le cose più letali
esistenti in natura.
SPARTACUS Pensi saremo degli eroi?
GOLDRAKE Penso che si ricorderanno i nostri nomi.
SPARTACUS Come Pietro Micca.
GOLDRAKE Chi?

Silenzio.

GOLDRAKE Potendo scegliere tu cosa vorresti essere?


SPARTACUS Potendo scegliere io vorrei... vorrei essere libero,
libero come un uomo.

Luci su SPARTACUS. Entra un uomo con la chitarra. SPARTACUS


canta “La libertà” di Giorgio Gaber. Lentamente si muove fino a porsi alle
spalle del manichino.

SPARTACUS Vorrei essere libero come un uomo. Come un uomo


appena nato che ha di fronte solamente la natura e cammina
dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura, sempre
libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale, incosciente
come un uomo compiaciuto della propria libertà. Libertà non
è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la
libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.

Luci su GOLDRAKE. Canta la seconda strofa. Lentamente anche lui


si porta dietro il manichino.

GOLDRAKE Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come


un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia e
che trova questo spazio solamente nella sua democrazia, che
ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e nel farsi
comandare ha trovato la sua nuova libertà. La libertà non è star

50
Italia Libre

sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà


non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.

Ora cantano insieme. Lentamente si siedono a fianco del manichino. Lo


cingono con un braccio dondolando. Al termine lo baciano contemporanea-
mente.

SPARTACUS e GOLDRAKE La libertà non è star sopra un albe-


ro, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno
spazio libero, libertà è partecipazione.

L’ostaggio mugugna.

GOLDRAKE Che palle!


SPARTACUS Ascolta bene, io adesso ti tolgo il bavaglio. Se provi
ad urlare giuro che ti ammazzo all’istante. (Indica la mano a forma
di pistola e appoggia le dita sulla testa del manichino) Intesi?

L’ostaggio mugugna.

GOLDRAKE E quella dove l’hai presa?


SPARTACUS Ti ho detto che era un po’ che ci pensavo. Tranquil-
lo, non è rintracciabile.
GOLDRAKE Abbiamo un fornitore di armi e io non ne sapevo
nulla? Anche io ne voglio una di quelle.
SPARTACUS Tra un po’ ne avremo quante ne vuoi. (Rivolto
all’ostaggio) Allora tolgo il cappuccio e il bavaglio. Ok?

L’ostaggio mugugna. SPARTACUS e GOLDRAKE indossano il passa-


montagna. SPARTACUS toglie la federa del cuscino dalla testa del mani-
chino. Poi toglie il bavaglio.

GOLDRAKE Ciao, faccia di culo.


OSTAGGIO Acqua.
SPARTACUS Dopo.
OSTAGGIO Chi siete? Dove mi trovo?
GOLDRAKE Sì, certo. Ti abbiamo rapito e portato in un luogo

51
Paolo Zaffaina

segreto per dirti chi siamo e dove ti trovi. Lo dicevo io che è


un coglione.
OSTAGGIO Perché mi avete rapito?
SPARTACUS Piano con le domande. Ti diremo solo le cose stret-
tamente necessarie. Tu sei prigioniero del Collettivo Indipen-
dente di Opposizione Popolare . E ti trovi in una delle sue
basi.

Silenzio.

OSTAGGIO Sono prigioniero del C.I.O.P.?


GOLDRAKE Esatto, baby. Paura, eh? Il nuovo fronte della lotta
contro il sistema. C.I.O.P.! C.I.O.P.! C.I.O.P.!
SPARTACUS Shhh!
GOLDRAKE Sì, scusa. (Sottovoce) Viva Italia Libre!
OSTAGGIO Io non ho fatto nulla. Vi prego, lasciatemi andare.
SPARTACUS Tu ti trovi qui perché con la tua attività servi il siste-
ma. Manipoli le informazioni per conto del sistema. Produci
spazzatura televisiva per alterare le menti delle persone e disto-
glierle dalle attività del sistema.
GOLDRAKE Sei uno schiavo. Ti sei venduto al sistema tradendo
la tua gente.
OSTAGGIO Io non ho fatto nulla. È solo il mio lavoro. Mi serve
per mangiare.
GOLDRAKE Sì, per mangiare nei ristoranti di lusso. Figlio di put-
tana.
OSTAGGIO No, lo giuro. Io non servo nessuno.
SPARTACUS Certo che servi qualcuno e servi a qualcuno. Servi
il sistema. Oh, certo, non sei una pedina fondamentale. Pro-
babilmente non te ne rendi nemmeno conto veramente. Sei
un burattino. Ma resta il fatto che ciò che fai è al servizio del
sistema.
GOLDRAKE È la feccia come te che consente al sistema di dif-
fondere il proprio potere persuasivo in maniera capillare tra la
gente. Usi la tua parlantina e la tua faccia da culo per circuire
la gente. Manipoli le informazioni per conto dei tuoi padroni.
Pezzo di merda.

52
Italia Libre

OSTAGGIO Non è vero! Io faccio solo il mio lavoro. È la reda-


zione che mi passa le notizie. Sono loro i colpevoli.
GOLDRAKE Pure infame. Sei solo un vigliacco che non esita un
istante a tradire i colleghi. (Sputa) Mi fai schifo.
OSTAGGIO Vi prego, io non...
SPARTACUS Basta! Sei stato giudicato da un tribunale popolare
riconosciuto dal C.I.O.P. e la sentenza dice che tu sei un col-
laborazionista del sistema e come tale sarai trattato. Ora sei
prigioniero di guerra ed il sistema dovrà trattare con noi per
ciò che riguarda la tua vita. Questo è quanto.
OSTAGGIO Vi prego, lasciatemi spiegare.
GOLDRAKE Non c’è nulla da spiegare, merda. Hai sentito, no?
Sei stato giudicato colpevole. Cazzi tuoi. Potevi pensarci prima
di venderti.
OSTAGGIO Possiamo trovare un accordo.
SPARTACUS (Tira un ceffone all’ostaggio) Basta! Per chi ci hai preso?
Per degli stronzi rapitori? Questa è una guerra. Una guerra per
la libertà di esistere. Una guerra per la libertà di scegliere. Noi
lottiamo contro l’oppressione occulta del sistema. Noi non
trattiamo con gli sporchi reazionari come te. Chiaro?
OSTAGGIO Vi prego. Io ho famiglia. Ho dei figli.
GOLDRAKE Se non la smetti andiamo a prendere anche loro.
I figli di un reazionario sono reazionari. Anzi, adesso che ci
penso, mi sa che domani vado a fargli una visita.
OSTAGGIO No! Vi prego!
SPARTACUS Silenzio!
OSTAGGIO Non fate del male alla mia famiglia.
GOLDRAKE Hai paura, eh? Vigliacco schifoso.
OSTAGGIO I miei figli.
SPARTACUS Se farai come ti diciamo la tua famiglia non avrà
nessun problema. Non siamo delinquenti.
OSTAGGIO Sì, farò ciò che mi dite ma lasciate stare la mia fami-
glia. Per piacere.
GOLDRAKE Lasciate stare la mia famiglia... Cagasotto.
SPARTACUS Smettila. Lascialo stare. Hai capito? Vero che hai
capito?
OSTAGGIO Sì.

53
Paolo Zaffaina

SPARTACUS Hai sete?


OSTAGGIO Sì.
SPARTACUS Diamogli da bere.
GOLDRAKE Ci penso io. (Porta il bicchiere di rhum alla bocca del
manichino)

L’ostaggio tossisce.

SPARTACUS Che cazzo fai? Non dobbiamo maltrattarlo.


GOLDRAKE Non lo maltrattato. Lo rinvigorisco un po’.
OSTAGGIO Almeno ditemi come posso chiamarvi.
GOLDRAKE Come puoi chiamarci? Te lo dico subito. Lui è TI-
ROMPO e io sono LAFACCIA. Hai capito, stronzo?
SPARTACUS Puoi chiamarci con i nostri nomi di battaglia. Io
sono Spartacus e lui è...
GOLDRAKE Goldrake.

Silenzio.

OSTAGGIO È più bello Goldrake.


SPARTACUS Scusa. Che hai detto? Che ha detto?
GOLDRAKE Non ho capito.
OSTAGGIO È più bello Goldrake. Perché non viene catturato e
ucciso.
SPARTACUS Non mi pare di averti chiesto un’opinione. (Lo pren-
de per il collo) Ti ho chiesto una opinione, coglione?
OSTAGGIO N... no.
GOLDRAKE Dai, lascialo stare. Se la pensa così cosa puoi farci.
In fin dei conti lottiamo per la libertà di pensiero anche di
questo stronzo.
SPARTACUS Già. Sono un po’ stanco. Scusa.
GOLDRAKE Tranquillo. Adesso ti tiro su io.

Prepara della cocaina. Tirano entrambi.

OSTAGGIO Cos’è quella roba? Vi drogate?


SPARTACUS Se parli ancora ti infilo questa su per il culo. (Mostra

54
Italia Libre

la mano a forma di pistola) Chiaro?


GOLDRAKE Cazzo, devo farmelo anche io un ferro come quel-
lo.

Silenzio.

GOLDRAKE Che si fa?


SPARTACUS Prepariamo il comunicato.

GOLDRAKE prende un foglio e una penna.

SPARTACUS (Cammina avanti e indietro) Ok, scrivi. Quando nell’ar-


co degli eventi di una nazione...
GOLDRAKE Alla C.A. non lo metto?

Silenzio.

SPARTACUS “Quando nell’arco degli eventi di una nazione il si-


stema sociale diviene una dittatura subdola e vigliacca. Quan-
do il sistema stesso che dovrebbe tutelare la dignità e la libertà
degli individui utilizza il proprio potere per manipolare e con-
dizionare le menti delle persone allo scopo di inibire qualsia-
si ideologia, valore o semplice opposizione pacifica affinché
l’interesse del singolo prevalga sui diritti del popolo. Quando
il libero pensiero viene corrotto ed incatenato ad una cate-
na di illusoria felicità attraverso l’uso criminale del benesse-
re. Quando il diritto inalienabile di ogni individuo ad esistere
secondo la propria volontà e le proprie idee è soggiogato e
tenuto in ostaggio da uno stile di vita premeditato ed indotto
con metodi coercitivi di condizionamento mentale al fine di
poter controllare la vita di ciascuno contro la propria volontà,
quando tutto ciò avviene in una società civile allora lo stato
ed il sistema che questo rappresenta si macchiano di crimini
contro il popolo ed il popolo stesso ha il diritto, il dovere di
compiere qualsiasi azione necessaria per poter tutelare e pre-
servare la propria esistenza ed il proprio diritto alla libertà. (Si
sente un boato. SPARTACUS e GOLDRAKE si guardano intorno)

55
Paolo Zaffaina

Noi accusiamo questo stato e questo sistema del più grave e


truce delitto che una nazione possa compiere nei confronti
dei propri figli. Noi accusiamo questo stato di alto tradimento
verso il popolo. noi condanniamo questo sistema per i reati di
omicidio, tradimento, tortura, strage, condizionamento men-
tale, manipolazione dell’informazione, violazione dei diritti ci-
vili, oppressione, privazione della libertà e dittatura perpetrati
ai danni del popolo. in nome del popolo noi dichiariamo che
questo sistema e lo stato che lo rappresenta non hanno più
alcun potere costituzionale ed esecutivo e lo priviamo di ogni
diritto decisionale per ciò che riguarda il destino di questa na-
zione. Affinché la sentenza divenga effettiva noi ci opporremo
attraverso la lotta armata. Combatteremo questo sistema mar-
cio e corrotto finché non crollerà definitivamente sotto il peso
della sua grassa opulenza e per dare una nuova opportunità alla
nostra libertà di esistere. Viva Italia Libre!”
GOLDRAKE Viva!
SPARTACUS “C.I.O.P. - Collettivo Indipendente di Opposizione
Popolare”.
GOLDRAKE Fatto. Perfetto. Mitico. Quando lo consegniamo?
SPARTACUS Glielo faremo avere tra qualche ora.
OSTAGGIO Cosa volete fare? Siete impazziti?
SPARTACUS Cosa vogliamo fare? Lottiamo per i diritti anche
tuoi, stronzo.
GOLDRAKE Tu dammi ancora del pazzo e io ti spalmo la testa
sul muro. Chiaro?
OSTAGGIO Sì.
GOLDRAKE Sì, cosa?
OSTAGGIO Sì, signor Goldrake.
GOLDRAKE Bravo.
SPARTACUS Ok. Il prossimo passo sarà...

Voce da una radio.

RADIO Interrompiamo le trasmissioni per una edizione speciale


del giornale radio. Alcuni minuti fa una grossa esplosione è
avvenuta presso la casa di riposo “Gli anni migliori” sita in

56
Italia Libre

piazza Paolotti. L’esplosione si è udita ad alcuni chilometri di


distanza. Non si conoscono ancora le circostanze del tragico
evento ma si pensa possa trattarsi di un attentato. La casa di
riposo ospita circa duecento anziani. Dalle testimonianze for-
nite dai primi soccorritori giunti sul posto sembra che le l’edi-
ficio sia quasi interamente crollato e molti corpi privi di vita
emergono dalle macerie. Se si trattasse di un attentato sarebbe
il primo dopo...

Silenzio.

SPARTACUS Ma che cazzo hai fatto?


GOLDRAKE Che cosa ho fatto? Ho fatto quello che abbiamo
deciso.
SPARTACUS La bomba dovevi metterla nella caserma di piazza
Matteotti. Piazza Matteotti, cazzo. Non piazza Paolotti.
GOLDRAKE Col cazzo! Era piazza Paolotti. Me lo ricordo benis-
simo. Ti ho anche chiesto se è la piazza dove c’è il cinema e tu
mi hai risposto di sì. Quindi, non inventarti cose.
SPARTACUS Anche in piazza Matteotti c’è un cinema. Per questo
ti ho detto di sì.
GOLDRAKE Oh, non sono mica nella tu mente che interpreto
quello che vuoi dirmi.
SPARTACUS Basterebbe che tu fossi almeno nella tua di mente.
Ma non ti sei chiesto perché cazzo avremmo dovuto mettere
una bomba in un ospizio.
GOLDRAKE Certo.
SPARTACUS E che risposta ti sei dato? Sentiamo.
GOLDRAKE Beh, quella è una casa di riposo che ospita anche
molti ufficiali in pensione. Volevamo colpire il sistema...
SPARTACUS Certo. E ammazziamo ex-militari ottantenni rinco-
glioniti come rappresaglia. Chissà che botta per il sistema! Si
cagheranno addosso.

Silenzio.
SPARTACUS passeggia nervosamente.

57
Paolo Zaffaina

GOLDRAKE Vedila così, un messaggio lo abbiamo dato comun-


que.
SPARTACUS Sì, che uccidiamo poveri vecchietti inermi e inno-
centi. La cosa migliore per farsi amare dalla gente. Cazzo! Ma
dico io, ma come si fa? Come si fa?
GOLDRAKE Io sono sicuro che abbiamo detto piazza Paolotti.
SPARTACUS Ma vaffanculo. (Pausa) Primo articolo del regola-
mento, te lo ricordi? Mai fare vittime tra i civili, porca troia!

Silenzio.

GOLDRAKE Dai, lo risolvo io il problema. Siamo rivoluzionari,


mica sfigatelli qualunque. Non ci fermiamo davanti a queste
cose. Quando si comincia, qualche errore si può commettere.
Nessuno è perfetto. L’importante è imparare. (Prende il foglio del
comunicato e scrive)
SPARTACUS Qualche errore? Hai fatto esplodere un ospizio con
dentro duecento anziani.
GOLDRAKE Ecco. Fatto. A posto.
SPARTACUS (Prende il foglio. Legge) “P.S. Per quanto riguarda la
cosa della casa di riposo non siamo stati noi. Probabilmente
qualcun altro. Noi no. Esprimiamo il nostro più profondo cor-
doglio per le vittime”. Che dire, perfetto. Adesso sì che siamo
tranquilli. Anzi, potremmo preparare già un comunicato stan-
dard di smentite nel caso dovessi commettere altri banali errori
come questo.
GOLDRAKE Allora trovala tu una soluzione migliore.

Silenzio.

GOLDRAKE Senti, ormai è andata. Dobbiamo guardare avan-


ti. Quando tutto sarà finito faremo preparare una lapide in
memoria dei caduti per la libertà. È un must! Stabiliremo un
giorno della memoria. (Pausa) Se fosse stata una scuola sarebbe
stato peggio. La gente s’incazza di più per i bambini che non
per gli anziani.

58
Italia Libre

Silenzio.
SPARTACUS si muove nervosamente.

SPARTACUS Abbiamo un altro problema.


GOLDRAKE Cioè?
SPARTACUS (Indica il manichino) Ha sentito tutto. È un testimo-
ne.
GOLDRAKE Porca puttana! Ma che giornata di merda!
SPARTACUS Che facciamo con lui?
OSTAGGIO Io non ho sentito nulla. Lo giuro.
GOLDRAKE Parlerà. Vigliacco com’è parlerà sicuramente.
SPARTACUS Cazzo!
OSTAGGIO No, non parlerò. Lo giuro sui miei figli. Non parle-
rò. Non mi interessa cosa fate.
GOLDRAKE Zitto! Stai zitto! E non giurare. Io non mi fido di te
maledetto infame.
SPARTACUS Magari è vero. La paura che ci vendicheremmo po-
trebbe farlo tacere.
GOLDRAKE E come ti vendichi da una cella. Questo appena ne
ha l’occasione parla. Fidati. È un serpente.
OSTAGGIO No. Non è vero, non parlerò.
GOLDRAKE Sì, che parlerai. Vigliacco.
OSTAGGIO No, non lo farò.
GOLDRAKE Oh, sì che lo farai. Appena ne avrai modo parlerai
e noi saremo fottuti.
OSTAGGIO No. Lo giuro. Io voglio vivere non parlerò.
GOLDRAKE Tu vuoi vivere a nostre spese quindi aprirai quella
bocca maledetta e ci sputtanerai. bastardo.
OSTAGGIO No. No. Io ho dei figli. Non voglio che gli accada
qualcosa. Non parlerò. Me ne andrò da questa città. Cambierò
nazione. Farò tutto ciò che mi direte. Dovete credermi. Signor
Goldrake, la prego non mi fate del male io non voglio...
SPARTACUS (Punta le dita sulla testa del manichino) Viva Italia Libre!
Pam!

Il manichino cade per terra.

59
Paolo Zaffaina

GOLDRAKE (Si gira ha la camicia sporca di rosso) Ma che cazzo... ma


porca puttana, ma che cazzo fai?
SPARTACUS Avrebbe parlato.
GOLDRAKE Ma Cristo santo potevi beccare me.
SPARTACUS Ti dico che avrebbe parlato.
GOLDRAKE E ho capito che avrebbe parlato. È mezz’ora che lo
dico. Puttana Eva, la mia camicia nuova. Avvisa prima, no.
SPARTACUS La tua camicia nuova? La tua camicia nuova? Ab-
biamo appena fatto esplodere la testa di una persona e tu pensi
alla tua camicia nuova. Vaffanculo la tua camicia nuova.
GOLDRAKE Vaffanculo la mia camicia? Vaffanculo tu. Non ab-
biamo fatto esplodere la testa di questo stronzo, lo hai fatto
tu.
SPARTACUS Preferivi farlo tu.
GOLDRAKE Sicuramente ti avrei avvisato prima. E comunque,
anche volendo, non avrei potuto dato che a me non è concesso
avere un’arma.
SPARTACUS Direi che te la sei cavata bene anche con una bom-
ba.
GOLDRAKE Io ho fatto quello che era stato deciso. Ho messo la
bomba nel luogo stabilito.
SPARTACUS Tu non hai eseguito gli ordini. Non hai ascoltato
quello che ti è stato detto e per la tua negligenza adesso siamo
nella merda con il rischio di mandare tutto a puttane.
GOLDRAKE Io non ho eseguito gli ordini? E chi sarebbe che dà
gli ordini? Tu?
SPARTACUS Già, qualcosa in contrario.
GOLDRAKE E chi è che ti ha eletto comandante supremo?
SPARTACUS La natura ha eletto comandante. Dandomi un cer-
vello più dotato del tuo.
GOLDRAKE Hai un cadavere in casa con la testa spalmata per
tutta la stanza. Non la definirei una cosa molto geniale.
SPARTACUS Ho un cadavere in casa perché tu hai messo una
bomba dove non dovevi facendo una strage di innocenti solo
perché non hai la capacità di usare quel cervello marcio che
hai in testa.
GOLDRAKE Senza il mio cervello marcio non saresti stato in

60
Italia Libre

grado di organizzare un bel cazzo di niente. Sei solo uno sfiga-


to impotente. Lo sei sempre stato.
SPARTACUS Senza di te? Come te ne trovo dove voglio e quan-
do voglio. Basta andare in qualche comunità di recupero o in
qualche locale da troie di terz’ordine.
GOLDRAKE Bravo, così ne approfitti per fare una visita a tua
madre.
SPARTACUS Io ti rompo il culo, figlio di una gran puttana. (Punta
le dita verso GOLDRAKE)
GOLDRAKE Che cazzo fai? Mi punti addosso una pistola?
SPARTACUS Ci puoi scommettere che te la punto addosso. E te
la scarico anche in faccia bastardo.
GOLDRAKE Pensi di spaventarmi, coglione?
SPARTACUS Tu, tu non hai sbagliato a mettere la bomba. Lo hai
fatto apposta.
GOLDRAKE Che cazzo dici?
SPARTACUS Lo hai fatto apposta. Hai trasgredito la prima regola
volutamente perché sapevi che se fossero morti degli innocen-
ti avremmo avuto contro tutta l’opinione pubblica.
GOLDRAKE Mi stai accusando?
SPARTACUS Ci puoi scommettere le palle che ti sto accusando.
Lo hai fatto per boicottare il gruppo. Sei un infiltrato di mer-
da.
GOLDRAKE Tu stai delirando. Io ho fatto quello che era stato
stabilito.
SPARTACUS No. Io sono sicuro di averti detto il nome corretto.
(Pausa) Quanto ti hanno dato, eh?
GOLDRAKE Di chi stai parlando?
SPARTACUS Non prendermi per il culo! Che valore hanno dato
alla tua dignità? Ti hanno pagato con questa merda? (Indica il
tavolo)
GOLDRAKE Stai esagerando.
SPARTACUS Cosa ti hanno promesso? L’immunità se avessi fat-
to come dicevano loro?
GOLDRAKE Che cazzo stai dicendo?
SPARTACUS Sei un fottuto traditore. Sei anche tu un maledetto
servo del sistema.

61
Paolo Zaffaina

GOLDRAKE Metti giù quell’arma.


SPARTACUS Vaffanculo, io non metto giù niente. Sei un tradito-
re e morirai da traditore.
GOLDRAKE Stai sbagliando tutto. Abbassa la pistola e parlia-
mo.
SPARTACUS Io ti sparo in faccia, stronzo!
GOLDRAKE Abbassa la pistola!
SPARTACUS Vaffanculo! Viva Italia Libre!

GOLDRAKE lo aggredisce. Hanno una colluttazione. Alla fine


GOLDRAKE strangola SPARTACUS. Poi si rialza. È esausto.
Ha il fiatone.

GOLDRAKE Viva.

Silenzio.
Squilla il cellulare.

GOLDRAKE (Ha ancora il respiro pesante. Ansima per tutto il tempo


della telefonata) Pronto. Sì... chi? Ah, ciao... sì, scusa... no, è che
ho fatto le scale di corsa. Cosa? Ah, la tua amica... no... no, il
mio amico questa sera non può. Come? Più tardi? Sì, dovrei
farcela. La magic cosa? ah, sì sì la porto non ti preoccupare. Sì,
ok, al City Light. Sì, ciao, a dopo. Ciao.

GOLDRAKE si guarda intorno. Pulisce in giro per cancellare le


impronte. Prende una scatola dal tavolino. Prende il foglio. Lo
appoggia sopra a SPARTACUS.

Esce.

Sipario.

62
Note di drammaturgia
di Paolo Zaffaina

Italia Libre - Appunti per una moderna rivoluzione borghese nasce


dalla volontà di raccontare una società individualista in cui l’inte-
resse del singolo e il desiderio di emergere a discapito dei propri
simili sono le regole fondamentali per sopravvivere. Nella pièce
si affronta il contrasto tra il bisogno, diffuso almeno a parole,
di reagire e opporsi a un sistema consumistico che annichilisce
ogni volontà e l’indolenza, l’incapacità di rinunciare a un illusorio
benessere per perseguire gli ideali e i valori che renderebbero
migliore una società in cui l’individualismo regna sovrano. I due
quarantenni protagonisti di Italia Libre vivono una vita stereoti-
pata, infarcita di luoghi comuni. Sono i figli, o meglio i prodotti,
di quello stile di vita che dagli anni Ottanta in poi ha sostituito
le lotte e i movimenti per l’impegno sociale e civile che avevano
caratterizzato il ventennio precedente con banali prodotti di con-
sumo. Spartacus e Goldrake sono lo specchio di una società in-
dividualista, egocentrica, narcisista e spietata e per questo apatica
ed indifferente a qualsiasi valore etico e morale. Sono il risultato
di un compromesso che il nostro sistema sociale ha passivamente
accettato barattando la propria dignità civile con una felicità pre-
confezionata e prestabilita; compromesso che sempre più spesso,
purtroppo, porta ad accettare passivamente soprusi ed atrocità.
Spartacus e Goldrake non sono cattivi e non sono nemmeno
degli idealisti fanatici, sono semplicemente infantili. Infantile è
il loro atteggiamento, infantile è il loro pensiero, il loro egoismo,
infantili sono i loro progetti campati per aria e senza possibilità
di realizzazione ed infantile è la loro violenza perché infantile è,
di fatto, la società a cui appartengono.
L’impianto drammaturgico non si basa solo ed esclusivamente

63
Paolo Zaffaina

sulla trama, ma si sviluppa parallelamente anche attraverso una


semantica in cui il grottesco ed il nonsense vengono utilizzati per
sottolineare la drammatica e, al contempo, grottesca situazione
del nostro tempo. Ho scelto questa via espressiva perché credo
che l’ironia e l’assurdo con il loro cinismo e la loro schiettezza
siano strumenti molto utili per mettere in luce e raccontare realtà
drammatiche e violente. Lo stesso utilizzo di fumetti per raccon-
tare degli eventi all’interno della rappresentazione, oltre a fungere
da escamotage per evitare cambi di scena, è un modo semplice e
popolare per evidenziare l’infantilismo cronico del contesto so-
ciale all’interno del quale si svolgono gli eventi della pièce.

Paolo Zaffaina

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Appendice fotografica
Appendice fotografica

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Appendice fotografica

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Appendice fotografica

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Appendice fotografica

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Appendice fotografica

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Appendice fotografica

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Appendice fotografica

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Indice

Italia Libre di Paolo Zaffaina: tra l’assurdo e il politici


di Armando Rotondi V

Italia Libre - Appunti per una moderna


rivoluzione borghese 9

Note di drammaturgia
di Paolo Zaffaina 63

Appendice fotografica 65
Finito di stampare
nel mese di ottobre 2012
presso Digital Team - Fano (PU)