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MODULO 1 - Capitolo 3

L’organizzazione e il sistema informativo

CHE COS’É L’ORGANIZZAZIONE


L’organizzazione può essere considerata:
- nell’aspetto metodologico, come quella parte dell’Economia Aziendale che studia le
composizione più efficienti delle forze materiali, immateriali e personali che operano
nell’impresa;
- nell’aspetto operativo, come l’insieme degli organi, uffici e servizi in cui si struttura
l’azienda.

QUALI SONO I MODELLI ORGANIZZATIVI


L’organizzazione per funzioni ha una struttura funzionale in cui compaiono i dirigenti della linea
intermedia ai quali il proprietario o i soci affidano determinate responsabilità direttive. Il potere
decisionale segue le linee di comando gerarchiche che possono essere più o meno lunghe e viene
suddiviso fra i vari responsabili di funzione, dipendenti dallo stesso vertice e aventi tutti lo stesso
grado. I principi alla base di tale modello organizzativo sono la divisione del lavoro e la
specializzazione. Nelle imprese di dimensioni elevate la suddivisione del lavoro si applica più volte
ai diversi livelli, per cui ogni direzione a cui corrisponde una funzione aziendale si articola in
ulteriori funzioni specifiche.
L’organizzazione per divisioni è tipica delle imprese di grandi dimensioni che operano su una
pluralità di mercati, servendo talvolta soltanto alcuni segmenti, ovvero orrendo un mix
qualitativamente e quantitativamente differenziato di prodotti. La struttura dell’impresa è articolata
per divisioni, che possono corrispondere alle linee dei prodotti, ai diversi processi produttivi, alle
aree geografiche o al tipo di clientela servito; inoltre ogni divisione è organizzata per funzioni
aziendali. Ogni divisione ha, infatti, una propria struttura operativa volta a pianificare gli
investimenti, la ricerca, la manutenzione degli impianti ed è in grado di progettare, realizzare e
commercializzare la propria linea di prodotti o sviluppare l’attività della propria area.
L’organizzazione a matrice coniuga elementi dell’organizzazione per divisioni ed elementi
dell’organizzazione per funzioni. In base a tale modello organizzativo, l’impresa è articolata per
divisioni, ma attua contestualmente una suddivisione per funzioni del personale aziendale. Si tratta
di una struttura organizzativa nella quale si intrecciano autorità, competenze e responsabilità sia in
senso verticale sia in senso orizzontale. L’organizzazione per matrice non trova frequente
applicazione per la sua complessità ed è utilizzata solo da aziende che si dedicano ad attività di
respiro internazionale o di tecnologia avanzata.

L’ORGANIZZAZIONE A RETE
Molte sono le imprese che hanno scelto di esternalizzare, ossia scorporare, dalla propria sfera di
attività quei servizi e quelle attività che non costituiscono l’aspetto fondamentale e strategico del
loro business.
È necessario distinguere tra ricorso alla:
- fornitura: consiste nell’acquisto di un prodotto o di un servizio concepito, progettato e
realizzato dal fornitore;
- sub-fornitura: consiste nell’acquisto di un prodotto o di un servizio concepito e ordinato dal
committente ma realizzato dall’impresa sub-fornitrice secondo le indicazioni ricevute. La
sub-fornitura può essere:
• una sub-fornitura si capacità nel caso in cui l’impresa committente, per far fronte a
incrementi di produzione a cui non è in grado di provvedere direttamente, ricorre a
un’impresa esterna,
• una sub-fornitura di specialità: la committente ricorre all’impresa sub-fornitrice
perché questa è dotata di particolari conoscenze specifiche e della tecnologia per
eseguire una determinata lavorazione.
Gli stretti rapporti tra imprese committenti e imprese sub-fornitrici hanno dato luogo alle
organizzazioni a rete. La grande impresa si concentra sull’ideazione del prodotto, su pochi stadi del
processo produttivo, sulla vendita e sull’assistenza alla clientela e affida alle imprese sub-fornitrici a
essa fortemente integrate la realizzazione delle parti componenti un base a contratti di lunga durata.
In alcuni campi è attuata con forme di collaborazione (franchising) con intermediari commerciali.

DEFINISCI E CLASSIFICA IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE CONTABILE


Il sistema informativo può essere idealmente distinto in due sottoinsiemi: il sistema informativo non
contabile, dove si raccolgono e organizzano le informazioni sia qualitative sia quantitative
riguardanti l’impresa, il mercato e l’ambiente esterno che, come abbiamo detto, fanno da supporto
alle scelte del vertice strategico e del nucleo operativo; il sistema informativo contabile, costituito
da informazioni di natura quantitativa che riguardano sia fatti esterni che fatti interni di gestione.
Il sistema informativo contabile è costituito da informazioni di natura quantitativa che riguardano
sia fatti interni sia fatti esterni di gestione.
Esso poggia sui documenti originari e comprende:
- gli inventari;
- le scritture elementari;
- le contabilità sezionali;
- la contabilità generale;
- la contabilità gestionale;
- il budget.
Il sistema informativo contabile deve:
- rilevare i rapporti con i terzi;
- far fronte a quanto stabilito dalla legge in materia di scritture obbligatorie;
- valutare i risultati conseguiti con la gestione, esaminata negli aspetti reddituali finanziari e
patrimoniali;
- consentire il controllo della gestione;
- fornire informazione su cui poggiano le loro decisioni a tutti coloro (stakeholder) che sono
coinvolti direttamente o indirettamente nell’impresa.
Il bilancio d’esercizio evidenzia la situazione patrimoniale e finanziaria e risultati economici
ottenuti dall’impresa. I prospetti contabili che lo compongono sono lo Stato patrimoniale e il Conto
economico).
Il reporting è destinato a fornire informazioni opportunamente selezionate alle persone che
all’interno dell’azienda devono assumere decisioni; consiste nella redazione di rapporti, presentati
in forme libere e con contenuti che devono rispondere alle diverse esigenza dei destinatari.