Sei sulla pagina 1di 4

4/4/2020 N. 00704/2017 REG.RIC.

Pubblicato il 27/06/2019
N. 00439/2019 REG.PROV.PRES.
N. 00704/2017 REG.RIC.

R E P U B B L I C A I T A L I A N A

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

(Sezione Prima)

Il Presidente

ha pronunciato il presente

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 704 del 2017, proposto da Fondazione
Banco Alimentare Onlus, in persona del legale rappresentante pro tempore,
rappresentato e difeso dagli avvocati Salvatore Ferrara, Giovanni
Gruttad'Auria, con domicilio eletto presso lo studio Salvatore Ferrara in
Palermo, via Nicolò Turrisi n. 38/A;
contro
Regione Sicilia - Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e
del Lavoro, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e
difeso dall'Avvocatura Distrettuale, domiciliataria ex lege in Palermo, via
Valerio Villareale 6;
nei confronti
Cresm - Centro Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione,
Associazione Inventare Insieme Onlus non costituiti in giudizio;
Fondazione Ebbene, in persona del legale rappresentante pro tempore,

1/4
4/4/2020 N. 00704/2017 REG.RIC.

rappresentato e difeso dall'avvocato Carmelo Giurdanella, con domicilio


eletto presso il suo studio in Palermo, via Notarbartolo n.5;
per l'annullamento
----- A) Per quanto riguarda il ricorso introduttivo:
– del decreto n. 3774 del 22 12 2016 emanato dall'Assessorato resistente nella
parte in cui attribuisce alla ricorrente un contributo pari a 361.108,53 euro e
non quello superiore di 564.149,23 euro, la determinazione del Dirigente
Generale apposta in calce alla relazione istruttoria di cui alla nota prot. 40123
del 22 12 2016 del Servizio 5 del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche
Sociali e, ove occorra, della predetta relazione per violazione e/o falsa
applicazione dell'articolo 128 della Legge Regionale n. 11/ 2010 e/o per
violazione e/o falsa applicazione del bando e/o per eccesso di potere per
istruttoria errata e/o insufficiente.
----- B) Per quanto riguarda il ricorso incidentale presentato da “Fondazione Ebbene” il
19\5\2017 :
- del decreto n. 3774 del 22 12 2016 emanato dall'Assessorato resistente nella
parte in cui la P.A., nel distribuire le somme di cui all'avviso pubblico
approvato con decreto del Segretario generale della Presidenza della regione
siciliana del 17 settembre 2014 (pubblicato sulla GURS, parte I, n. 39 del 19
settembre 2014) attribuiva alla ricorrente un contributo di euro 361.108, 53 in
luogo di un contributo di euro 532.226,61;
- della determinazione del Dirigente Generale apposta in calce alla relazione
istruttoria di cui alla nota prot. 40123 del 22 12 2016 del Servizio 5 del
Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali in virtù della quale l'Ente
decideva di procedere alla allocazione delle risorse “mediante impegno delle
somme con una riduzione percentuale del contributo ammettendo tutti gli
enti che hanno superato il punteggio minimo richiesto”;
- ove occorra, della stessa relazione di cui alla nota prot. 40123 del 22 12 2016
del Servizio 5 del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali sopra
citata”.

2/4
4/4/2020 N. 00704/2017 REG.RIC.

- della delibera 154 del 22 giugno 2015 della Giunta regionale siciliana recante
“Avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla concessione, da parte
della Regione siciliana di un sostegno economico sotto forma di contributo ai
sensi dell'art. 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 e successive
modifiche ed integrazioni, esercizio finanziario 2015”, approvata con decreto
del Segretario generale della Presidenza della regione siciliana del 29 giugno
2015 (pubblicato sulla GURS, parte I, n. 27 del 3 luglio 2015) nella parte in
cui, all'art. 2, comma 17, prevede che “gli enti destinatari di precedenti
espresse norme regionali di riconoscimento di specifici contributi, ferma
restando la procedura di istanza e valutazione sopra fissata, sono valutati
prioritariamente e sono beneficiari in termini di precedenza su tutti gli
istanti”;
- della D.A. prot. n. 42859 del 18/12/2015 e l'allegato prospetto con la quale
l'Assessorato ha ritenuto di procedere all'assegnazione del contributo
unicamente nei confronti degli Enti già destinatari di precedente beneficio
contributivo, con la modulazione del contributo in base al punteggio ottenuto
da ciascun Ente e con un riduzione dello stesso in misura proporzionale alle
risorse assegnate al Dipartimento;
- del decreto n. 3748 del 24/12/2015 emanato dall'Assessorato resistente
nella parte in cui la P.A., nel distribuire le somme di cui all'avviso pubblico
approvato con decreto del Segretario generale della Presidenza della regione
siciliana del 29 giugno 2015 (pubblicato sulla GURS, parte I, n. 27 del 3 luglio
2015) ha incluso nell'elenco degli assegnatari le sole ONLUS già destinatarie
di precedenti espresse norme regionali di riconoscimento di specifici
contributi, escludendo arbitrariamente tutte le altre.

Visti il ricorso e i relativi allegati;


Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c), 85 c.p.a.;
Visto l'atto depositato l’ 8.1.2019 ed il 10.1.2019, con i quali parte ricorrente
ha dichiarato di non avere più interesse al ricorso, in quanto nelle more del

3/4
4/4/2020 N. 00704/2017 REG.RIC.

giudizio “l’Assessorato regionale ha modificato in autotutela l’atto impugnato rendendolo


pienamente conforme alle richieste di parte ricorrente”;
- che parte ricorrente richiama il criterio della “soccombenza virtuale ed
insiste per la condanna dell’Amministrazione alle spese di giudizio;
Considerato che il ricorso è da dichiararsi improcedibile per sopravvenuta
carenza di interesse e che, in assenza della prova documentale relativa alla
soccombenza virtuale dell’Amministrazione, sussistono giusti motivi per
disporre la compensazione delle spese e degli onorari del giudizio.

P.Q.M.
Dichiara l 'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
Spese compensate.
Così deciso in Palermo il giorno 26 giugno 2019.

Il Presidente
Calogero Ferlisi

IL SEGRETARIO

4/4