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LO STOICISMO

Il fondatore della scuola e Zenone di Cizio (isola di Cipro). Continuatori del suo indirizzo di pensiero
sono Cleante e Crisippo. La scuola stoica ha particolare successo anche in età romana dove
possiamo ricordare Seneca e l' imperatore Marco Aurelio.

Gli stoici ritornano all' ideale di saggio che è colui che sa comportarsi nel modo giusto nei confronti
delle vicende umane.

Al centro del pensiero stoico sta l' idea un un ordine razionale, immutabile ed eterno che governa
il mondo. Quest' ordine coincide con Dio stesso e da qui deriva la loro concezione panteistica dell'
universo che influenzerà notevolmente il pensiero di Spinoza.

L' universo intero ed anche l' uomo è sottoposto a quest' ordine razionale che è rappresentato del
fato o destino. Tutto nell' universo è dominato da questa legge necessaria ed immutabile che fa si
che le cose siano quelle che sono e gli avvenimenti e le vicende umane siano predeterminati.

Ne segue che tutto cio che accade non puo non accadere e non puo accadere in modo diverso da
come accade. Gli esseri e le vicende umane sono legate tra di loro da un nesso causale necessario:
esiste un concatenazione causale delle cose e degli eventi.

L' uomo non è libero di scegliere se non in apparenza ma deve sottostare a questa legge. O meglio
la sua libertà consiste nell' accettare il suo destino.

Dice Seneca: il fato guida gli uomini che lo accettano e traina quelli che non lo accettano (esempio
del cane trainato dal carro).

L'' uomo che si dispera, si lamenta del proprio destino e tenta di cambiarlo è stolto.

il motto degli stoici è "Vivi secondo natura". Ovvero asseconda l' ordine razionale del mondo ed
accetta il tuo destino per quanto doloroso possa essere.

Ciascuno è ciò che una legge a lui superiore fa essere e per essere felici bisogna
esserne consapevoli ed accettarlo. Questo pensiero influenzerà notevolmente il pensiero di
Nietzsche.

L' ideale dello stoico è dunque l' apatia ovvero l' assenza di passioni e l' indifferenza verso le
emozioni. queste sono infatti prive di utilità perchè non cambiano il nostro destino e sono inoltre
nocive perchè provocano turbamento e angoscia.

Gli stoici enunciarono inoltre la teoria del diritto naturale cioe di un unica legge che derivando da
Dio, ovvero dall' ordine razionale necessario ed immutabile di tutte le cose, dovrebbe governare
tutti i popoli e tutti gli stati. Cio porta al cosmopolitismo per cui l' uomo e' cittadino del mondo e
tutte le leggi particolari e le differenze geografiche e di costume sono false ed erronee.

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