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DAL 1994 LA GUIDA COMPLETA PER UN CANE SANO, BELLO, ALLENATO E FELICE

APRILE
2020

Addestramento

Mensile N°280 €4,90

P.I. 14-03-2020
Al guinzaglio (2 parte)
a

Verso la tranquillità
Comportamento
Tra equilibrio e pace
Messaggi da capire
Large ed extralarge
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Cane da montagna
dei Pirenei
Etologia
La coscienza di sé
Il cane sa riconoscere
se stesso?
Da scoprire

Zwergschnauzer
Bull Terrier
Il “nano” sorprendente Un gladiatore sul divano!
Sommario
18 Loro e noi NUMERO 280
APRILE 2020
Mordere
Una vera necessità
4 News & Libri
22 Etologia
La coscienza di sé
Notizie, curiosità, recensioni

10 Libri - Quando tornerò Celeste 16


Intervista a Rossella Baiocchi
Il cane sa riconoscere se stesso?

28 Bull Terrier 12 Contest fotografico


COVER story Partecipa con la tua foto!

Un gladiatore sul divano! 14 Risultati del contest


Ecco le foto più votate

16 Ieri e oggi
28 Akita Inu

86
86 Alimentazione
Snack funzionali. Spuntini? Molto di più...

90 Problemi
Minaccia diabete
e soluzioni

94 Shopping
Non solo coccole

96 Le vostre storie
Sally, un’adozione del cuore

98 IlGliprossimo appuntamento
argomenti del numero di maggio 2020 90

42 Comportamento
Tra equilibrio e pace 68
Una raffinata arte canina

52 Zwergschnauzer
scoprire
Da

Il piccolo... piace alla grande!

60 LaAddestramento
passeggiata al guinzaglio (2a parte)
Verso la tranquillità

68 Montagna
Large extralarge
ed
dei Pirenei
Capolavoro senza tempo

78 Bassethound,
specialisti
Gli
Beagle, Petit Basset
Simpatia tra naso e cuore

Il prossimo numero esce Siamo


anche su
60 il 15 aprile Facebook!

IL MIO CANE [3]


NEWS dal mondo
• NOTIZIE • CURIOSITÀ •
Caccia o guerra?
Anche quest’anno una strage senza senso

B
en 27 morti e 67 feriti. Que- curezza pubblica. È una questio-
sto è il pesante bilancio del- ne complessa che è generalmen-
la stagione di caccia da po- te sottovalutata o addirittura igno-
co conclusa in base ai dati diffu- rata. Eppure, si tratta di una que-
si dall’associazione Vittime del- stione sociale. L’attività venatoria
la Caccia. L’Ente Nazionale Prote- è notoriamente pericolosa, in par-
zione Animali ha scritto quindi al- ticolare quella praticata nei con-
la Concessionaria Servizi Assicu- fronti del cinghiale: per la tipologia
rativi Pubblici (Consap) per chie- delle armi e delle munizioni, per le
dere di innalzare i massimali assi- caratteristiche del suo svolgimen-
curativi dei cacciatori, in particola- to. Gli incidenti relativi hanno con-
re quelli che riguardano chi prati- seguenze mortali o gravissime. E si
ca la caccia al cinghiale, che in ge- tace, generalmente, dei tanti ca-
nere miete più vittime. Scrive Car- ni che perdono la vita nelle battu-
la Rocchi, la presidente naziona- te o che ne riportano terribili feri-
le di Enpa, nella lettera a Consap: te». Parole che nessuno può con-
“Nello spirito della nostra mission
rivolta alla tutela degli animali ma
trobattere ma che, temiamo, reste-
ranno come sempre inascoltate. Il suo naso
ci salverà
molto attenta ai diritti delle per- Troppi interessi economici ed elet-
sone, abbiamo segnalato alle isti- torali ruotano attorno alla caccia...
tuzioni la grave questione della si- e i morti, non possono protestare.
Nuovi testi olfattivi per i tumori

D
a tempo in Italia sono attivi programmi di speri-
mentazione dell’olfatto canino nella individua-
zione dei tumori, in primis quello alla prostata,
con risultati molto incoraggianti. In Francia, invece, da
qualche tempo è stato avviato un programma di speri-
mentazione per “diagnosticare” il tumore al seno sem-
pre mediante l’olfatto del cane. Ai soggetti addestrati al-
lo scopo viene fatto annusare un tampone preso con
una compressa di garza e, anche in questo caso, i risul-
tati sembrano positivi. Ulteriori sviluppi previsti sempre
Oltralpe riguarderanno a breve anche test per scoprire i
tumori alle ovaie. In altre parole, il suo naso ci salverà,
si spera, anche su questo difficile fronte.

Vince il Super Bowl e...


…fa adottare 109 cani!

«S
e vinco il Super Bowl, pago la tassa di adozione per tutti i cani di un ri-
fugio!». E il giocatore dei Kansas City Chiefs, Derrick Nnadi (nella foto),
ha mantenuto la sua promessa. Ora, grazie alla sua generosità, il rifugio
per animali del KC Pet Project è vuoto: “Grazie alla donazione di Derrick Nnadi il
nostro rifugio non ha più cani da adottare e tante vite sono state salvate”, ha scrit-
to KC Pet Projec su Facebook pubblicando una foto del canile vuoto. Il campio-
ne di football americano Derrick Nnadi è un grandissimo amante degli animali e
proprio l’amore per il suo primo cane, Rocky, lo ha ispirato ad aiutare altri quat-
trozampe. Durante il campionato, Nnadi ha deciso che avrebbe pagato la tassa di
adozione di questi cani, se la sua squadra avesse vinto, e il risultato è stato davvero
incredibile. I cani salvati sono in totale 109 con un costo medio per l’adozione di
150 dollari a testa. Negli Stati Uniti, infatti, adottare un cane da un rifugio prevede
il pagamento di una tassa e neppure tanto bassa. Questo ovviamente frena i meno
abbienti dal compiere un gesto d’amore. Speriamo che anche tanti altri campio-
ni degli sport più pagati negli USA seguano l’esempio del grande Derrick Nnadi.

[4] IL MIO CANE


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NEWS dal mondo
• NOTIZIE • CURIOSITÀ •
Gli Italiani e gli animali
Un rapporto spesso molto intenso

U
no studio condotto di recente da SWG e Ca’ Zampa con-
ferma il grande amore di tanti italiani per gli animali: il
17% degli intervistati ha ammesso di sentirsi più com-
preso dai propri animali, rispetto a figli, amici e genitori. Un
italiano su due (51%) ha addirittura affermato che i pet sono
un sorta di surrogato delle relazioni parentali e amicali, so-
prattutto tra i giovanissimi della Generazione Z (71%) e tra gli
abitanti del Nord Est (57%). Il 25% ammette di farli stare an-
che sul letto, mentre il 59% ha messo alcuni “paletti” per im-
pedirgli di salire su tavola o divano. L’Italia poi è tra i Paesi con
il maggior numero di animali da compagnia (più di 14 milioni
solo tra cani e gatti), dove l’81,8% ritiene che gli amici a quat-
tro zampe siano esponenti a tutti gli effetti del nucleo familia-
re e il 59,5% dei proprietari di cani e gatti li vorrebbe persino
nello stato di famiglia (dal Rapporto Assalco - Zoomark 2019).

La “Brigata scodinzolo”
Foto: Santa Fe Animal Shelter

Così si parte più sereni

A
ll’aeroporto di San Fran- aereo. E a quanto pare, coccola-
cisco opera un team tutto re e accarezzare questi tenerissi-
speciale (nella foto vedia- mi “operatori di serenità” funziona
mo due componenti) denominato alla grande. I cani sono tutti pro-
“Brigata scondinzolo”. Si tratta di venienti dalla Society for the Pre-
un nutrito un gruppo di cani certi- vention of Cruelty to Animals della
ficati per la Pet therapy che hanno città californiana, che li ha anche
il compito di rasserenare tutti quei preparati specificamente al loro
viaggiatori, che sono numerosi, compito,che svolgono con eviden-
spaventati dall’idea di prendere un te gioia... e da qui il nome del team.

A volte ritornano
Un viaggio lunghissimo

U
n brutto giorno Sasha sparì all’improvviso. Si
trattava di un bel micione di un anno, scuro e
a pelo lungo, molto amato dal suo proprietario,
Viktor Usov di Portland, nell’Oregon. Disperato, Viktor
fece di tutto per ritrovarlo ma Sasha sembrava essersi vo-
latilizzato. Mese dopo mese, l’uomo iniziò a rassegnar-
si, tristemente, alla scomparsa del suo amico. Cinque
anni dopo, a casa di Viktor suona il telefono e all’altro
capo della comunicazione c’è un addetto di un rifugio
per animali di Santa Fe, in Nuovo Messico, che gli dice:
«Buongiorno signor Usov, abbiamo trovato il suo gat-
to». Viktor non può crederci, dopo tanto tempo e da un
luogo così lontano: Santa Fe si trova a oltre 2.200 km da
Portland! Ma il microchip di cui era dotato Sasha non
mentiva, il micione era proprio lui. Come abbia fatto un
gatto a coprire una distanza simile senza fare una brutta
fine resterà per sempre un mistero ma Viktor non se ne
cura: ora è di nuovo felice... e Sasha altrettanto.
[6] IL MIO CANE
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I
l manuale indispensabile per chi ha cani, gatti, co-
nigli, criceti, uccellini... Sono parte della nostra fa-
miglia e meritano il meglio: affetto, attenzioni e cu-
re quotidiane. Proprio come noi. Questo volume, scrit-
to da esperti veterinari, ci spiega come prenderci cura
dei nostri animali di casa: quando sono sani, dando lo-
ro tutto quello che serve per una vita lunga e felice, e
quando si ammalano, imparando ad aiutarli nel modo
giusto. Grazie a schede da compilare, tabelle per rico-

Quello che solo


noscere i segni di malessere e informazioni precise e
chiare, questo manuale è uno strumento indispensabi- Masticare
i cani sanno
è essenziale
le per chiunque abbia a cuore il proprio pet.

O
sservando i suoi due ca-
ni, Finnegan e Upton, Relax e felicità a colpi
i cani “da lavoro” e gli
“annusatori” professionali, Ale-
di mascelle

L
xandra Horowitz, scienziata sta- a masticazione è la più nor-
tunitense che studia da anni i no-
stri amici a quattro zampe, ci gui- Le loro male e semplice attività
che un cane possa svolgere
da alla scoperta della varietà di
odori, mescolando l’esperienza emozioni per essere appagato, sentirsi li-
bero di rilassarsi e liberarsi dal-
personale con le più recenti sco- lo stress. In una società dove il
perte scientifiche. Con il suo sti- Scoperte che cane vive quotidianamente pic-
le rigoroso condito da un pizzi- dobbiamo conoscere chi di stress che lo portano a nu-
co di humour, cambia per sem- merosi momenti di frustrazione,

S
pre il modo in cui consideriamo i ulla base di numerosi dargli la possibilità di utilizzare
cani e il nostro naso: si focalizza anni di studio dei modelli Marc Bekoff un’attività di riequilibrio emozio-
di comunicazione anima-
sul loro eccezionale olfatto e ci
le, lo scienziato Marc Bekoff
La vita nale è fondamentale. Sei convin-
to dell’utilità della masticazione
spiega come potenziare il nostro,
più modesto ma ben poco utiliz- si focalizza sulla vita emotiva emozionale ma vuoi salvare le tue pantofole?
zato. Preparatevi a entrare in una degli animali. I numerosi stu- degli animali Questo libro elenca tutti i meto-
quarta dimensione olfattiva; so- di riportati dimostrano la ric- Haqihana di che potrai usare con soddisfa-
prattutto, preparatevi a capire co- chezza delle emozioni in una 17,85 euro zione per vedere il tuo cane rilas-
sa si prova a essere un cane. vastità di specie. Le emozioni sarsi ed essere felice.
animali non solo ci danno lezioni su amore, empa-
tia e compassione, ma ci impongono di rivedere ra-
Alexandra Horowitz dicalmente il nostro modo di interagire con il mondo Pierluigi Raffo
Una questione di naso animale, sfruttato e dominato dall’uomo per millenni. Evviva, si mastica!
Sonda Bekoff ci presenta una sapiente miscela di gioia, empa- Edizioni Il punto d’incontro
15,30 euro tia, afflizione, imbarazzo, rabbia e amore espresse da- 8,41 euro
gli animali e riporta i risultati delle più recenti ricerche
scientifiche che ne confermano l’esistenza.
[8] IL MIO CANE
Hurricane
Border collie
5 anni

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Libri - Quando tornerò Celeste

Rossella Baiocchi:
«Per me gli animali
sono angeli»
Intervista all’autrice di “Quando tornerò Celeste”
“C
eleste è una bambi- pena pubblicato nella collana Nuo- essere quella che sono. Per questo,
na di 7 anni che ha ve Voci Fabule dell’editore Albatros. dall’età di 9 anni tengo un diario
perso il sonno a se- Conoscevamo Rossella in qualità giornaliero dove scrivo tutto quel-
guito di una opera- di “anima creativa” di Bamagroup, lo che mi capita. Tornando alla do-
zione, la notte gira per casa come produttore tra le altre cose di molti manda, ho scritto un libro principal-
un fantasma e le poche ore di son- accessori e giocattoli assolutamen- mente per me stessa, per i miei fi-
no che riesce a prendere sono pie- te innovativi per i nostri cani e gatti. gli e, chissà, un giorno anche per i
ne di incubi. Una vera tortura per Ma non la conoscevamo in veste di miei nipoti. Ho raccontato una sto-
lei e la sua famiglia! Ma per Cele- scrittrice. E per questo l’abbiamo in- ria vera, la storia di un’amicizia co-
ste che è sempre stata una ragazza tervistata, scoprendo una personali- sì grande e così potente da risolvere
solare e fantasiosa vi deve essere un tà affascinante. le paure e i malesseri di una bambi-
rimedio. Un altro amico a quattro na di 7 anni. Gli animali sono ange-
zampe è proprio ciò che fa al caso Come ti è venuta l’idea di scrive- li mandati dal cielo e di questo so-
suo, Celeste è innamorata alla follia re questo libro e come mai in due no sempre stata convinta. Perché in
degli animali! Questo nuovo com- lingue?
pagno è speciale, sembra un dono
del cielo e sembra andar d’accor-
«Molto semplice, la cosa che più mi
spaventa nella vita è la possibilità di La storia vera di un’amicizia
do proprio con tutti...” Questa è la
presentazione, assai intrigante, del
dimenticare, dimenticare momenti,
persone, situazioni importanti del-
così grande da risolvere le paure
libro che Rossella Baiocchi ha ap- la mia vita che mi hanno portato ad e i malesseri di una bambina
[10] IL MIO CANE
Rossella Baiocchi: «Gli animali sono angeli»

due lingue? Semplice: i bambini so- grande alla fermata dell’autobus e


no delle spugne e l’inglese è il lo- poi faccio il taxi fino alle 8.30. Al-
ro biglietto per viaggiare in tutto il le 8.50 sono in ufficio e parte l’altra
mondo, per parlare con tutti e per mia giornata. Ore 13 paura pranzo
sentirsi figli del mondo». e ritiro di tutti e tre i bimbi, si man-
gia e alle 15.00 si torna in ufficio …
Nel libro si parla di un amico a La sera controllo i compiti, i bambi-
quattro zampe che ha un ruolo ni si occupano dei cani e dei gatti e
fondamentale per la vita di Cele- alle 22.00 al massimo sono tutti a
ste, la piccola protagonista: credi letto. Io e mio marito ci sediamo fi-
che gli animali abbiano questi po- nalmente sul divano e ci godiamo il
teri taumaturgici? silenzio guardando un film. Insom-
«Come ho detto prima, gli anima- ma, siamo un bella tribù ma ci aiu-
li sono angeli mandati dal cielo ma tiamo a vicenda!».
mi piace definirli anche “animali da
affezione” perché... sono dei porta- Tu lavori nell’azienda di famiglia
tori sani di affetto e amore incon- che produce, tra le altre cose, mol-
dizionato, e l’amore cura tutto o, tissimi accessori per cani e gatti,
quanto meno, allevia il dolore». particolarmente originali e apprez-
zati: quanti di questi nascono dalla
Sei una madre con una famiglia tua personale esperienza?
numerosa, a due e a quattro zam- «Non voglio dire tutti ma quasi:
pe, e sei anche una mamma che la- ho avuto la fortuna di crescere con torino. Ma non solo: come sapete, i Ecco il libro
vora tutto il giorno: ci racconti una nonni contadini in mezzo alla natu- gatti sono terrorizzati dal trasportino di Rossella
tua giornata tipo? ra, salivo sugli alberi e stavo scalza perché lo usano quasi unicamente Baiocchi.
«Faccio quello che fanno tante altre tutto il giorno. Conosco molto be- per andare al veterinario (quindi i ri- Le bellissime
donne, niente di più. Sveglia alle ne gli animali e le loro esigenze, e cordi che lo legano ad esso non so- illustrazioni sono
6, preparo il tavolo con la colazio- i nostri prodotti sono stati studiati e no proprio bellissimi): pensando a opera di Martina
ne per tutti, poi coccolo tutti i cani, realizzati per risolvere piccoli pro- questo disagio abbiamo deciso di Dal Poggetto.
li porto a fare una passeggiata (an- blemi. Vi faccio un paio di esempi, realizzare uno sportellino amovibi-
che se stiamo in campagna e stan- il Trasportino Tour e il gioco Orma. le ,così inserendo un cuscino il tra-
no liberi tutto il giorno) e gli do da Il trasportino Tour è dotato di va- sportino diventa una cuccia acco-
mangiare, poi sistemo i gatti. Mini no porta oggetti dove mettere il li- gliente, in questo modo il gatto im-
è il nostro gatto giardiniere e insie- bretto del veterinario, le salviettine, parerà a fidarsi e a non avere paura
me a me si occupa delle piante del un gioco o un “chicco” per il vostro e quando dovranno utilizzarlo per
nostro balcone (ma questa è un’al- gatto; è dotato di ciotola da viaggio, viaggiare o per andare dal veterina-
tra storia...). Nel frattempo, i bim- passaggio per le cinture di sicurez- rio lo faranno con più tranquillità,
bi si sono svegliati, vestiti e stanno za e per le cinghie, qualora si deci- perché finalmente si “fideranno” del
facendo colazione, porto la figlia desse di portarlo in bicicletta o mo- trasportino.
Passando a Orma, si tratta di un gio-
co atossico per cani che galleggia e
Dall’amore rimbalza. L’idea mi è venuta la not-
per gli animali te in cui la mia Labrador cioccola-
nascono tante to Luna partoriva: per sopportare
idee che Rossella il dolore mi portava diversi ogget-
trasforma in real- ti con cui fare tira e molla e da qui
tà, come nel caso l’idea di un gioco a forma di zam-
del gioco Orma pa... cercavo una mano e ho trovato
che vediamo. una zampa, quella del mio migliore
amico. Orma è perfetto per fare ti-
ra e molla ma non solo, nella misu-
ra più grande può essere utilizzato
anche come porta guinzaglio multi-
plo per portare a spasso più cani in
contemporanea… bello vero? Inol-
tre, galleggia e il nuoto è importan-
tissimo perché fa bene agli arti , al
cuore e ai polmoni!». Fantasia an-
che sul lavoro, come si nota.

https://www.gruppoalbatros.com/prodotti/
quando-tornero-celeste-rossella-baiocchi/
IL MIO CANE [11]
Inizia la sfida
parte dalle TUE FOTO!
Tema del mese: “INSIEME SUL LETTO”
Carica la tua foto e fatti votare nel nostro contest!

Le foto più votate saranno pubblicate sulla rivista!


Carica la tua foto su AMICIDICASA.it
e segui le semplici istruzioni.
Poche e semplici regole:
◗ Iscriviti al sito amicidicasa.it in pochi minuti e compila il tuo profilo.
◗ La foto (una sola) deve essere caricata
entro e non oltre il 15 aprile 2020.
◗ Condividi la tua foto direttamente dal sito con i tuoi amici e fatti votare.
◗ Scopri se la tua foto sarà la più votata dalla Redazione
o dai nostri visitatori sul n. 282 in edicola dal 15 maggio 2020.
CARICA LA TUA FOTO STEP BY STEP

➊ Entra nella sezione: accesso FOTO CONTEST ❺ Riceverai una mail di conferma pubblicazione

➋ Clicca su: carica una FOTO

❺ Vota e condividi la tua foto

❸ Registrati (se non l’hai ancora fatto!)

❹ Attendi la moderazione della Redazione ❺ Controlla la classifica e invita i tuoi amici a votarti
contest

CORS E, G I O C H I E...
Gioia e relax
Ecco i risultati
del contest de
Il Mio Cane, Argos
e Gatto Magazine

Ecco la classifica delle


fotografie che avete “caricato”
sul nostro sito: amicidicasa.it.
Da qualche mese i contest
sono stati unificati per
le diverse riviste, così
da renderli più ricchi
e competitivi. Il tema era
“Giochi, corse e salti”
e la vittoria è stata questione
di pochi like tra il gattone
addormentato con il suo topino
giocattolo... tra le sgrinfie
(qui a destra) e lo splendido
Lupo Cecoslovacco che corre
felice con la sua palla
in bocca. Ma tutti, come
sempre, sono bellissimi!

1 Topino e riposino
Ale Demi
Like 234
Il parere della redazione non conta ai fini della
vittoria del contest, giustamente assegnata
dai visitatori del nostro sito amicidicasa.it.
Ma anche a noi piace scegliere e il nostro
preferito, stavolta, è Ruby che salta alla grande!
2 Lakota Z Molu Es
Linda Melany Like 226 4 Salem e la sua caramellina
Elisa C. Like 105

3 Pingu e il suo giochino


preferito
Laura
Like 136

5 Dante e il guanto di peluche


SVEMAR Like 41 7 7_Mia
Mario V. Like 9

6 Ruby
Ilaria Like 24

ADESSO
TOCCA A VOI
Vi siete divertiti
a partecipare a questo
contest? Allora continuate
a divertirvi partecipando
anche al prossimo.
Il tema è “Insieme
sul letto” e vogliamo
le vostre immagini.
8 Un cane felice!
Giorgia Avallone Like 9 Caricatele entro
il 15 aprile!

9 Sophie
Ale86 Like 4
IERI e OGGI • VIAGGIO NEL TEMPO CON I NOSTRI
Akita Inu Ieri:
Lontano e vicino all’originale 1920?
Oggi:
I
l cane che prendiamo in esame ro Akita Inu, infatti, è molto “giappo-
questo mese è piuttosto “di mo- nese” per storia, tradizione e caratte-
da”, nonostante non si tratti pro-
priamente di una razza con quali-
tà adatte al proprietario medio. Il fie-
re a suo modo marziale. Non a caso,
fu il prediletto degli antichi samu-
rai... Ma era come lo vediamo oggi?
2020

L
a foto qui sopra potrebbe risa- da un paio di secoli almeno. Tutta- Il Matagi Inu gli occidentali anche l’antica cino-
lire agli anni Venti del secolo via, sappiamo che questo soggetto (cioè “cane filia del Sol Levante muta. Nuove
scorso, ma non ne abbiamo apparteneva alla tipologia da cac- da caccia”) razze mai viste da quelle parti di-
alcuna certezza. Come mol- cia, quella originaria in sostanza, era il prediletto ventano di moda o vengono incro-
te delle cose che riguardano l’Aki- detta Matagi Inu. Secondo la tradi- dei samurai ed ciate con i cani autoctoni render-
ta Inu, infatti, anche la cronistoria zione, questi erano i cani predilet- è alla base del li più grandi e più combattivi. Le
non è delle più documentate. Del ti dalla nobiltà guerriera del Giap- moderno Akita. lotte tra cani prendono piede an-
resto, un paio di guerre mondiali, pone e, per un certo periodo, per- che laggiù. E l’Akita? Nella versio-
perse oltretutto, non hanno lasciato sino protetti da leggi che punivano ne originaria che vediamo qui so-
molto al Giappone in termini di an- con la massima severità chiunque pra, notiamo una struttura più snel-
tica cinofilia, peraltro molto diver- facesse loro del male. Ma le so- la e asciutta, una massa corporea
sa da come l’Occidente l’ha intesa cietà cambiano e con l’arrivo de- inferiore e anche un mantello un
[16] IL MIO CANE
CANI • VIAGGIO NEL TEMPO CON I NOSTRI CANI

po’ meno folto, forse leggermente do questi e tanti altri cani venivano Bello di sicuro ti al conflitto, comunque, ha dato
più corto. E pezzato. Nel sogget- uccisi per utilizzarne pelle e man- ma anche non buoni frutti: testa, orecchi, coda e
to moderno, qui sopra, ammiriamo to al fine di confezionare abiti cal- lontano dal suo complessione generale omaggiano
una presenza molto più “scenica” di per i soldati impegnati sui fronti antico progeni- a sufficienza l’antico compagno di
che meglio soddisfa i gusti moder- gelidi del nord del Pacifico. Si sal- tore. Carattere caccia dei samurai. Purtroppo per
ni. Ma nonostante ciò, a ben guar- vavano solo i Pastori Tedeschi... e incluso però! chi cerca un docile cane da fami-
dare, il cane di ieri e quello di og- tanti giapponesi fecero in modo di glia, però, anche il carattere è stato
gi non sono poi tanti diversi. E que- incrociare i loro Akita proprio con recuperato e non è quello che tanti
sto nonostante nelle vene della raz- questa razza. Per salvargli, letteral- si attendono. Ecco perché, come ri-
za, in alcuni periodi, sia passato un mente, la pelle! Il lavoro di recu- petiamo sempre, prima di scegliere
po’ di tutto. In particolare, durante pero della razza condotto parten- un cane bisognerebbe sempre in-
la Seconda guerra mondiale, quan- do da pochi esemplari sopravvisu- formarsi su chi sia davvero.

IL MIO CANE [17]


Foto: Angela Modena
Loro & noi

Mordere
qualunque cosa, grazie anche ad Giocare
alcuni muscoli masticatori, come a “tira-molla”
i temporali e i masseteri, estrema- è molto diverten-
mente specializzati e potenti. E te per il cane
non potrebbe essere altrimenti se e ha risvolti
pensiamo che il lupo, progenito- assai importanti

Una vera necessità


re del cane domestico, nasce, si anche per noi.
sviluppa e si consolida grazie al
compimento di evoluti comporta-
menti di predazione, senza i qua-
li qualunque cacciatore selvatico
Di Stefano Margheri
morirebbe e in particolare un pre-
datore di branco.
I nostri amici hanno un estremo Sebbene siano passati secoli e
secoli dalla sua domesticazio-
bisogno di mordere, perché anche ne (iniziata circa 30mila anni fa),
se mangiano ogni giorno senza dover il cane è rimasto a tutti gli effetti
portatore delle medesime neces-
cacciare sono pur sempre predatori sità del suo progenitore: non dob-
biamo stupirci, quindi, se decide
e la loro natura gli impone di “uccidere” di mordere e masticare diversi tipi
di oggetti, magari cuscini, panto-

M
fole o altro. Sta a noi insegnargli
adre natura ha dona- busti e di significative dimensio- ciò che può essere “ucciso” senza
to al cane una bocca ni, idonei ad afferrare, lacerare, pericoli (per lui ma anche per gli
dotata di quaranta- tagliare e triturare. Denti in grado oggetti e per noi) per sfogare que-
due denti affilati, ro- di esprimere una forte tensione su sta sua necessità psicofisica.
[18] IL MIO CANE
Mordere

Ci serve Per un cucciolo


va bene anche
un vecchio calzino

un “bersaglio”
annodato ma non
tiriamo mai verso
l’alto, sempre
lateralmente,
Trecce o manicotti, per esempio per non sforzare

P
le vertebre
er insegnare al nostro ami- e iniziare a tirare e strattonare. Te-
cervicali.
co a usare la bocca a coman- niamo ben salda la presa, perché
do e sfogarsi, dobbiamo sce- la forza del cane, anche piccolo,
gliere i “bersagli”. Di solito sono in questa azione è spesso sorpren-
pezzi di stoffa attorcigliata, le co- dente. Ora dovremo insegnargli il
siddette “trecce”, manicotti di ju- “segnale di interruzione”, facendo
ta o palline collegate a una robu- precedere il rilascio del gioco dal-
sta corda. la nostra immobilità, da una paro-
L’importante è “gestire” il gioco la (per esempio “Lascia”), cui se-
con regole ben precise. guirà, per le prime volte, il rilascio
Tenendo il “tira-molla” nascosto, di un boccone gustoso.
chiediamo al nostro cane di ese- Dopo un po’ di ripetizioni, la sem-
guire un comportamento cono- plice parola interromperà l’azione
sciuto, per esempio un “seduto”. e il nostro amico potrà essere pre-
Poi, teniamo una delle due estre- miato per aver soddisfatto la no-
mità del gioco nella nostra mano stra richiesta. Il premio consisterà
facendolo strisciare al suolo come nel giocare ancora oppure nel ri-
una vera “preda”: il cane potrà af- cevere un boccone, cui seguirà il
ferrare l’estremità libera tra i denti segnale di conclusione.

La “lotta” per la finta preda ricalca


un comportamento spontaneo che i cani
mettono in atto spesso anche tra di loro

Istinto predatorio
Fa parte dei “pattern motori” autogratificanti
M
ordere è un comporta- nell’intento, emerge l’azione della che accade dopo, ovvero lasciare la
mento che appartiene al cattura. A questo punto ha inizio la preda nelle nostre mani, è un com- Anche i lupi
cosiddetto “istinto preda- danza del “tiro io e tiri tu”, durante portamento che richiede un corret- si contendono
torio”, quella pulsione presente nei la quale, in termini tecnici, avviene to processo di apprendimento che giocosamente
geni del nostro amico che gli per- la vera e propria uccisione. Quello abbiamo appena spiegato. le prede.
mette di attivarsi dinanzi a possibili
prede, reali o simulate. Il compor-
tamento di predazione è formato da
una serie di azioni, chiamate “pat-
tern motori”, ciascuna delle quali è
di per sé autogratificante. Nel caso
del mordere, quindi, possiamo indi-
viduare tre momenti distinti: l’inse-
guimento, la cattura e l’uccisione.
La prima azione, l’inseguimento, si
esprime solo nella sua ultima parte,
poiché noi posizioniamo la “preda”
già vicina al bocca del nostro ami-
co che dovrà cercare di agguantar-
la nonostante i nostri continui spo-
stamenti laterali. Una volta riuscito
Loro & noi

Garantisce soddisfazione
Per alcuni cani è più importante che per altri ma tutti ne hanno bisogno
N
ell’immaginaria piramide to pressoché massimo, con un “vo- determinare una maggiore produ-
dei bisogni del cane, mor- to” di quattro-cinque su un massi- zione di ossitocina. Ancora, co-
dere si trova sul terzo gradi- mo di cinque. Ciò significa che tutti sì facendo si riduce l’innalzamen-
no, quello relativo ai bisogni biolo- i cani, pur con modalità, attenzio- to di alcuni ormoni dello stress, co-
gici e istintivi. Però, poiché il gioco ni e tempi diversi, dovrebbero po- me il cortisolo. Queste considera-
del “tira-molla” si svolge insieme a ter provare la gioia del mordere in- zioni sono valide per la totalità dei
noi, si può riferire anche al quar- sieme al proprietario, condividen- cani ma in alcune razze il bisogno
to livello, quello dedicato ai biso- do con lui questi intensi momenti. di mordere diventa addirittura vita-
gni sociali e ludici. I numerosi stu- Senza dimenticare che mordere at- le. In particolare, nelle razze Mo-
di effettuati su questo tema, inoltre, tiva nel cane alcuni neurotrasmet- lossoidi da presa e in quelle da pa-
hanno dimostrato che l’attività ma- titori della gratificazione, come la store predisposte al lavoro si parla
sticatoria ha un indice di gradimen- serotonina e la dopamina, oltre a di “bisogno di sopravvivenza”.
[20] IL MIO CANE
Mordere

Ottimo per

Foto: Angela Modena


il carattere
Perfeziona l’inibizione del morso
D
edicarci all’attività morsi- za e a rispondere con immediatez-
catoria con il nostro ami- za al segnale di interruzione. Suc-
co vuole anche dire presta- cessivamente, tanto nella puber-
re attenzione ai diversi periodi di tà quanto nella maturità, queste
sviluppo, alla sua capacità di in- tecniche di controllo ci permetto-
terrompere l’azione su richiesta e no di continuare a divertirci senza
alla sua stessa propensione a mor- alcuna preoccupazione. Dobbia-
dere. Nella fase giovanile, infat- mo anche considerare l’eccessiva
ti, permettergli di mordere con le esuberanza nel posizionare denti
dovute cautele serve a proseguire e bocca sulla treccia o sul mani-
quel particolare processo chiama- cotto: se il nostro amico manife-
to “inibizione del morso”, in mo- sta una foga smisurata, è opportu-
do da insegnargli a dosare la for- no che i momenti di “tira e mol-
la” siano brevi e ripetutamente in-
Importante terrotti. Solo quando comincerà a
mostrare un sufficiente equilibrio
capire però se il cane tra la fase del mordere e quella del
lasciare i tempi di gioco potranno
non si ecciti troppo aumentare, ma saremo sempre noi
a dover coordinare l’inizio, la du-
con questo gioco rata e la conclusione.

cane
©Pyxis | Ora Zero Group

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IL MIO CANE [21]
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Etologia

La coscienza
di sé
Il cane sa riconoscere
se stesso?
Di Andrea Comini

Da secoli buona parte della scienza nega che


il cane abbia la capacità di riconoscersi come
individuo, partendo dal presupposto che non
riconosce la propria immagine riflessa in uno
specchio: siamo proprio sicuri che questo basti?

L
a domanda nel titolo, “Il ca- mangiare, dormire, avere un ripa-
ne sa riconoscere se stesso?”, ro e un “branco”, riprodursi e co-
potrebbe sembrare stupida sì via. Noi, però, la pensiamo mol-
per milioni di esseri umani to diversamente, pur non essendo
che condividono casa ed esisten- scienziati ma soltanto studiosi del
za con uno o più cani. Perché sono cane. Proviamo a indagare su ta-
talmente tante le dimostrazioni che le concetto, alla luce sia delle no-
tale competenza appartiene ecco- stre conoscenze sul comportamen-
me alla specie canina che chieder- to canino sia sui risultati di alcuni
selo appare a noi cinofili un ottuso recenti esperimenti scientifici, per
esercizio di psicologia scientifica. capire se non sia ora di ridare al ca-
Eppure, per una parte della comu- ne la dignità di individuo senziente
nità scientifica, il canis lupus fami- che merita e che, per fortuna, mol-
liaris non sa esattamente di esiste- ti eminenti scienziati capaci di ra-
re: vive ma non ne è conscio a li- gionare anche fuori dagli schemi
vello individuale se non per quan- antropocentrici gli riconoscono,
to riguarda le esigenze primarie, specchio o non specchio.

[22] IL MIO CANE


La coscienza di sé

IL MIO CANE [23]


Etologia

“Penso dunque sono”


Quell’immenso ipocrita di Cartesio
L
a famosissima dichiarazione do sembrano manifestare sofferen- nome?) che in segreto coccolava e
di Cartesio (vissuto nel 1600 za, in realtà reagiscono meccani- con il quale parlava molto, proprio
e considerato il fondatore del- camente a una stimolazione mate- come noi. Un ipocrita di dimensio-
la matematica e della filosofia mo- riale come quando toccando una ni cosmiche. Peccato che le idee
derna) che individua nella capaci- molla dell’orologio le sue lancet- di Cartesio in tale contesto abbia- “Macchine”
tà di pensare la coscienza dell’esi- te si muovono ”. Alla luce di tan- no praticamente sdoganato le più incapaci
stere era riservata alla specie uma- ta crudeltà apparentemente giusti- orrende pratiche di sperimentazio- persino
na. Il resto degli esseri viventi, per ficata dalla filosofia, è curioso sco- ne sugli animali, che tuttora per- di provare dolore:
la filosofia scientifica dell’epoca prire (lo riporta tra gli altri Stanley durano, e un modo di considerar- così la scienza
da lui ispirata e capeggiata, era- Coren in L’intelligenza dei cani ) li che ci ripugna ma è duro a mori- ha considerato
no sostanzialmente considerati co- che il sommo scienziato e filosofo re. Anche da queste radici veleno- per secoli
me “macchine”, incapaci di pro- aveva un cagnolino di nome Mon- se nasce l’idea che il cane non ab- gli animali,
vare emozioni come gioia o pau- sieur Grat (una “macchina” con un bia coscienza di sé. cani inclusi.
ra, per esempio, mosse soltanto da
puro istinto. Anche per questo, se-
zionare gli animali da vivi, cani
inclusi, era considerato legittimo
e da farsi senza porsi alcun limi-
te etico o morale, poiché le “mac-
chine” non soffrono realmente. Se-
condo Cartesio, “ essendo privi di
ragione e di coscienza, gli animali
non provano dolore; anche quan-

La crudeltà verso gli animali


da parte della ricerca scientifica,
vivisezione e altri orrori, è nata
proprio dal pensiero cartesiano

La Dichiarazione di Cambridge
“Molti animali non umani sono dotati di coscienza”
I l triste lascito di Cartesio circa
la coscienza di sé degli anima-
li ha trovato, per fortuna, degna e
do si sono riuniti presso l’Univer-
sità di Cambridge (a destra, la lo-
candina dell’evento) per rivalutare i
co il sunto della “Dichiarazione di
Cambridge”, che riteniamo andreb-
be appeso in ogni aula scolastica:
assai autorevole smentita in an- substrati neurobiologici dell’espe- “L’assenza di una neocorteccia
ni recenti. Nel 2012 infatti, im- rienza cosciente e i comportamenti non sembra precludere a un or-
portanti neuroscienziati cognitivi, correlati negli umani e negli anima- ganismo di provare stati affetti-
neurofarmacologi, neurofisiologi, li non umani. Tra di loro vi era anche vi. Prove convergenti indicano che
neuroanatomisti e neuroscienzia- il notissimo scienziato Stephen gli animali non-umani possiedono
ti computazionali di tutto il mon- Hawkins, da poco scomparso. Ec- i substrati neuroanatomici, neu-

[24] IL MIO CANE


La coscienza di sé

Foto: C. Schmid
Immagina se stesso
Di fronte
a una difficoltà
il cane osserva,
valuta e agisce,
spesso superando Un test molto facile lo dimostra
L
brillantemente asciando per ultimo il discor- ve si trova qualcosa che gli interes- possiamo motivarlo collocando lì
il problema. so sul “cane riflesso nello sa, creando una barriera fisica e vi- un giocattolo ambito o del cibo,
specchio”, proviamo a capi- siva con un solo passaggio che, pe- facendoci vedere dal nostro ami-
re con un test molto facile se il no- rò, non permette di vedere l’obiet- co), cercherà di aggirare l’ostaco-
stro amico sia o meno conscio di tivo e sembra condurre in un’altra lo sfruttando l’unico varco dispo-
esistere così come lo siamo noi. Se direzione, osserveremo qualcosa nibile anche se questo lo allonta-
proviamo a impedire al cane l’ac- di molto interessante. Se il cane è na, momentaneamente, dalla me-
cesso a una determinata zona do- motivato a raggiungere la meta (e ta stessa, che in quel momento ol-
tretutto è invisibile. Per compiere la
scelta di muoversi in una direzione
rochimici e neurofisiologici tipici
apparentemente “sbagliata” rispet-
degli stati di coscienza, così co-
to alla meta prefissata, il cane deve
me la capacità di attivare com-
aver valutato prima l’intero percor-
portamenti intenzionali. Di con-
so da compiere e, per fare ciò, de-
seguenza, il peso delle prove indi-
ve riuscire a immaginare se stesso
ca che gli esseri umani non sono
in un altro luogo e in un momento
gli unici in possesso dei substra-
successivo al “tempo presente”. In
ti neurologici che generano co-
sintesi, deve avere la coscienza di
scienza. Animali non-umani, tra
“esistere altrove”, nel tempo e nel-
cui tutti i mammiferi e gli uccel-
lo spazio, proprio come noi. Que-
li, e molte altre creature, tra cui i
sta nostra riflessione si basa sul la-
polpi, possiedono questi substra-
voro del grande etologo Klaus Im-
ti neurologici”.
melmann (1935 - 1987).
IL MIO CANE [25]
Etologia

Con occhi
umani
Un diverso “punto di vista”
L
asciando da parte altri esempi per noi ogni cosa, animata o meno,
tra i molti che potremmo cita- è tale se la sua immagine corrispon-
re atti a dimostrare che il cane de alla “fotografia virtuale” archivia-
sa benissimo di esistere come indi- ta nel nostro cervello. Purtroppo, la
viduo (tra l’altro, visto che anche i nostra immane presunzione di esse-
cani sognano, chi mai sognerebbero re il punto di riferimento dell’intero
se ignorassero di essere se stessi?), universo ci spinge spesso a valutare
passiamo al famoso test dello spec- gli altri esseri viventi sulla base dei
chio. È noto e facile da osservare parametri che contano per noi. Ma
che il cane, di qualsiasi tipo ed età, per il cane, “vedere” non significa
non riconosce se stesso quando si riconoscere; per il cane, la chiave
vede riflesso. Ecco, il punto sta nel per riconoscere è tutt’altra e sta nel
verbo “vedere”. Ciò che i nostri oc- verbo “annusare”. Poiché l’imma-
Ciò che per noi
chi umani vedono costutisce l’infor- gine riflessa nello specchio non ha
è la vista per il
mazione più importante in assoluto odore, perché mai il cane dovrebbe
cane è l’olfatto...
su ciò che abbiamo di fronte. Infatti, riconoscersi in essa?

Un altro test
Ora sì che si ragiona!
F
inalmente, nel 2016, qualcuno strato che il cane non è interessa- la vista. La validità del test è stata
nel mondo scientifico ha avu- to all’odore della propria marcatura poi confermata nel 2017 da un’altra
to la medesima intuizione cir- urinaria quando la incontra, mentre grande scienziata che lavora in mo- L’olfatto è ciò
ca il ruolo totalmente dominante investiga a fondo la medesima mar- do particolare proprio sul cane: la che guida
dell’olfatto per l’autopercezione co- catura se vi viene aggiunto qualcosa dottoressa Alexandra Horowitz del il cane in ogni
gnitiva del cane. E ha ideato un al- che ne modifica l’odore. La ragio- Barnard College, negli Stati Uniti. circostanza, dalla
tro test che, per fortuna, non parte ne è ovvia: il primo odore è il suo e Un test ispirato a quello del nostro caccia ai rapporti
da una visione antropocentrica del- non gli interessa, il secondo è qual- connazionale ma ancora più com- sociali: è il tramite
la vita sulla Terra ma ha l’umiltà di cosa di diverso e lo studia. Ergo, si plesso e condotto su ben 36 cani: primario tra
riconoscere che ci sono altre possi- riconosce eccome, con il senso per tutti hanno dimostrato di sapere be- il suo cervello e
bilità di interpretare i segnali ester- lui determinante però, che non è nissimo chi sono. Cartesio... addio! il mondo esterno.
ni senza che la vista sia coinvolta.
È stato un italiano, il professor Ro-
berto Cazzola Gatti, grande biologo
ambientale ed evoluzionista (ovvia-
mente lavora all’estero, all’Universi-
tà di Tomsk, in Russia...). In estrema
sintesi, il suo esperimento ha dimo-

L’olfatto del
cane è uno strumento
talmente evoluto
che ancora oggi
non riusciamo
neppure a capire
come funzioni
[26] IL MIO CANE
Cover story: Bull Terrier

Bull Terrier
Un gladiatore sul divano!
Di Lorena Quarta - Foto di Marco Leonardi

Non è solo temerario e testardo: il Bull Terrier


ha anche l’indole del vero cane di famiglia,
molto affettuoso e giocherellone e, perché no,
amante delle comodità e delle coccole

D
ai suoi antenati che so- citarne alcune, a Pastore del Cau-
no stati tutti fighting caso, Dogo Argentino, Pit Bull,
dogs , cioè cani impie- American Staffordshire Terrier, Ca-
gati nei combattimen- ne Corso) per le quali è previsto
ti (una pratica che oggi definiamo l’obbligo per i proprietari di segui-
giustamente barbara ma che era re un corso di tre giorni all’Ats (ex
molto apprezzata nell’Inghilterra Asl) per imparare a gestire i propri
del 1700 e 1800, e anche in tanti animali. Senza entrare nel merito
altri Paesi) il Bull Terrier ha eredita- della questione, perché non ba-
to una struttura muscolare da vero sterebbe un libro, rileviamo solo,
lottatore, un carattere decisamen- sommessamente, che in tre giorni
te “tosto”, una tempra d’acciaio e non si impara a gestire nemmeno
una certa rissosità con i suoi simi- un pesce rosso ma tant’è... Tornan-
li, soprattutto se dello stesso sesso, do al nostro protagonista, ci chie-
quella che viene definita dai tec- diamo se il cosiddetto “patentino”
nici di settore “aggressività intra- di cui sopra sarà obbligatorio an-
specifica”. Deve essere stato per che per la versione miniature? Eh
questo, e per il soprannome “gla- già, perché del Bull Terrier esiste
diatore” che da sempre lo accom- anche la taglia small: è identico al
pagna, che il Consiglio comunale “cugino” tranne per l’altezza che
di Milano ha deciso di includerlo lo standard vuole non superiore
lo scorso gennaio nella lista delle ai 35,5 centimetri (per leggere lo
razze considerate “potenzialmen- standard di razza Enci/Fci: www.
te pericolose” (insieme, tanto per enci.it/media/2287/011.pdf).

[28] IL MIO CANE


All. amatoriale Bullside - Foto M. Leonardi

CLUB
Società Italiana Terriers
www.societaitalianaterriers.it
IL MIO CANE [29]
Cover story: Bull Terrier

All. amatoriale Bullside - Foto M. Leonardi

Parola di giudice
Giulia Anselmi: «Potente ma anche elegante»
C
apire come deve essere un vede una volta non si può dimen-
Bull Terrier per essere un de- ticare! La mascella è forte come si
gno rappresentante della raz- presume debba essere in un cane
za è ciò che ci spiega dettagliata- da presa, con dentatura altrettanto
mente l’esperta giudice Giulia An- potente, il muso è quindi più lun-
selmi, soffermandosi anche sulla go rispetto al cranio, proprio per
qualità dell’allevamento di casa no- dare molto spazio ai denti robusti
stra, con indicazioni positive. e ben distanziati fra loro (a questo
proposito, si dice che la spaziatura
Quali sono le caratteristiche di ti- fra i denti sia stata selezionata co-
picità che non devono mancare in sì ampia in origine per permette- Giulia Anselmi
un Bull Terrier? re al sangue di defluire durante la esperto
«In realtà sono tutte le caratteristi- presa…). Le orecchie sono portate giudice Enci.
che riportate nello standard di raz- alte, piccole e ben mobili. Nell’in-
za che non devono mancare. Co- sieme la testa assume la forma di
munque, possiamo dire che già al un uovo, vista di fronte, mentre la-
primo sguardo si riesce a valutare teralmente il profilo è delineato da
l’impronta generale del cane, che un’unica linea convessa che par-
deve essere molto compatto, con te dalla nuca e arriva alla punta
ottima ossatura, tonico, potente del tartufo. Il collo è potente mu-
ma elegante nello stesso tempo, scoloso, appena arcuato e lungo
elastico nei movimenti, dotato di
grande vitalità, sempre pronto allo
scatto. Particolarissima è la confor-
mazione della testa, che è di note-
L’allevamento italiano della razza
voli dimensioni, di forma ovoidale si distingue per qualità e tipicità,
ben piena, con occhi triangolari e
scurissimi che rendono lo sguardo spesso primeggiando anche
vivo e penetrante… quando lo si in contesti internazionali difficili
[30] IL MIO CANE
Iscrizioni Enci 2013 – 2018
Standard Miniature

2013 2014 2015 2016 2017 2018


604 191
604 148
516 222
664 298
476 331
525 319
Altri Paesi europei nel 2018

All. amatoriale Bullside - Foto M. Leonardi


Standard Miniature
Germania 109 740
Francia 957 446
Spagna 220 375
Gran
Bretagna 1.611 221

all’incirca come la testa. Tutto nel Quali sono i difetti che riscontra
Bull Terrier deve indicare solidità, con più frequenza nei cani che ha
quindi anche il tronco è compatto, modo di giudicare?
raccolto, con torace ben sviluppa- «A oggi abbiamo un’eccellente
to per dare ampio spazio ai pol- qualità nei nostri allevamenti. I di-
moni e al cuore, la groppa è larga fetti più gravi li ho notati nelle den-
e muscolosa, collegata saldamen- tature che a volte non sono corret-
te al tronco. La muscolatura è as- te, a volte invece la spalla manca un
sai sviluppata: in un cane di tale poco di angolatura, altre volte i pie-
struttura è fondamentale avere un di sono poco compatti. Poi, in cer-
ottimo supporto muscolare per ga- ti soggetti il bianco puro presenta
rantire agilità... di fatto saltano co- qualche moschettatura, ma in gene-
me molle anche da fermi e si esi- rale direi che i soggetti italiani sono
biscono in pazze piroette se ecci- molto ben allevati».
tati. La pelle, infine, è strettamente
aderente al corpo, senza pieghe.» Quali sono, invece, i pregi che in-
dicano che gli allevatori stanno la-
Quanto è importante il tempera- vorando nella giusta direzione?
mento nel Bull? «Se gli allevatori hanno lavorato co-
«È un Terrier intrepido, affettuosissi- me si deve avremo una buona omo-
mo con il padrone e i componen- geneità dei soggetti presenti in espo-
ti della famiglia. Il temperamen- sizione, con teste importanti e buo-
to è importantissimo in questi ca- na ossatura, mantelli in ottime con-
ni, a volte è il fattore discriminante dizioni e temperamento... Bull. Ov-
nel giudizio fra due soggetti in ga- viamente la perfezione non esiste e
ra. Non esiste un Bull Terrier apatico quindi si può ancora migliorare. In
o spento, non sarebbe appieno un Italia sono allevati soggetti di gran-
Bull, ma questo non vuol dire che de pregio con eccellenti strutture e
debba essere aggressivo: non è de- teste, cani che si sono distinti an-
gno di un Bull aggredire o rivoltarsi che in competizioni importantissi-
verso l’essere umano, anzi in gene- me dedicate a questa razza, spareg-
rale sono sempre soggetti confidenti giando con i migliori soggetti delle
con il giudice e non mostrano paura altre Nazioni europee e vincendo
o diffidenza, magari sono un po’ ri- trofei prestigiosi perfino in Inghilter-
belli ma mai “cattivi”». ra, la patria della razza».
IL MIO CANE [31]
Cover story: Bull Terrier

Amore a prima vista


Fabio Rossi: «Se ben selezionato, è un cane molto equilibrato»

F
olgorato dal primo incontro

All. amatoriale Bullside - Foto M. Leonardi


con un Bull Terrier, avvenu-
to da bambino, Fabio Rossi ci
spiega come è arrivato alla decisio-
ne di allevarlo: «Fin da piccolo ho
sempre amato i cani in genere e nel
1992, all’età di 5 anni, ho visto per
la prima volta un Bull Terrier, penso
l’unico presente nella mia città. È
stato subito amore e così, a distan-
za di tanti anni, nel 2007 ho acqui-
stato il mio primo soggetto e circa
3-4 anni fa, finalmente, ho deci-
so di intraprendere un mio percor-
so di selezione, con un piccolo al-
levamento amatoriale che ho chia-
mato Bullside».

Quanto è rimasto dell’antico gla-


diatore nel suo profilo caratteriale?
«Il Bull Terrier viene sempre etichet- Chi è a suo avviso il proprietario «Sicuramente il fascino del Bull
tato come un cane selezionato per il ideale di questo cane e a chi inve- Terrier bianco colpisce tutti gli ap-
combattimento ma in realtà questo ce lo sconsiglierebbe? passionati, infatti in origine era so-
avveniva nel lontano passato, fino a «Se ben selezionato, il Bull Terrier lo candido e in esposizione si con-
metà Ottocento, non certo in epoca è un cane molto equilibrato, adat- tinua a prediligere, a parità di vir-
moderna. Possiamo però dire che si- to sicuramente anche a famiglie con tù, questo colore poiché fa risalta-
curamente ha un temperamento fa- bambini: infatti, alcuni studi negli re pregi come l’espressione pene-
cilmente “incendiabile”, come del Stati Uniti lo considerano tra le pri- trante, che è una delle caratteristi-
resto tutti Terrier. L’essere gladiatore me cinque razze adatte alla Pet the- «Non va che che trovo uniche rispetto ad al-
è legato al suo infinito coraggio e al- rapy. Sconsiglio invece, e vivamen- lasciato solo tre razze, anche se personalmente
la sua temerarietà anche nel gioco, te, questa razza a chi ne vuole esa- in giardino a fare apprezzo notevolmente colori co-
cosa che fortunatamente si è persa sperare il temperamento o a chi cer- la guardia né va me il white & brindle, cioè il tigra-
poco, in genere, grazie al lavoro de- ca un cane da guardia da lasciare esasperato il suo to su bianco».
gli allevatori che hanno fatto la sto- tutto il giorno solo in giardino». temperamento»,
ria della razza, poiché il tempera- chiarisce Fabio I Terrier di tipo bull sono caratte-
mento è uno dei pregi da preservare Mantello bianco o colorato: quale Rossi (nella foto). rizzati da una certa aggressività in-
nel Bull Terrier». preferisce? traspecifica. Questo vale anche per
il nostro protagonista?
«Facendo parte di questa catego-
All. amatoriale Bullside - Foto M. Leonardi

ria, posso dire che anche il Bull Ter-


rier in molti casi presenta una certa
aggressività intraspecifica, ma non
sempre si manifesta: ormai, con gli
anni, si è smussato in parte il caratte-
re, però tendo sempre a prestare at-
tenzione e a rispettare la sua memo-
ria di razza».

Cosa possono fare in primis l’alle-

Non è adatto agli inesperti


perché ha un temperamento bello
“tosto, però negli Usa è anche
consigliato per la Pet therapy
[32] IL MIO CANE
vatore e poi il proprietario per ri-

All. amatoriale Bullside - Foto M. Leonardi


durre al minimo il problema?
«L’allevatore deve sicuramente cer-
care di accoppiare soggetti equili-
brati, deve dispensare consigli ai fu-
turi proprietari, deve cercare di li-
mitare la cessione di cani a perso-
ne totalmente inesperte. Per quan-
to riguarda i proprietari, penso che
si debbano documentare il più pos-
sibile, devono continuare il percor-
so di socializzazione che l’allevato-
re deve aver già intrapreso nei primi
giorni del cucciolo fino alla conse-
gna, infine devono evitare rischi inu-
tili, come aree cani molto affollate o,
per esempio, la convivenza forzata
con cani dello stesso sesso».

Esistono particolari problematiche


legate alla salute?
«Nonostante i tanti anni di selezione,
la salute continua a essere il tallone di
Achille del Bull Terrier, poiché ci so-
no delle patologie tipiche della razza.
A parer mio le più preoccupanti, poi-
ché mortali anche in età non troppo
avanzata, sono quelle legate al cuo-
re e ai reni. È quindi fondamentale
sottoporre sia gli stalloni sia le fattri-
ci a test che attestino l’esenzione da
queste malattie e far comprendere a
chi è in cerca di un cucciolo quanto
siano importanti».
Allevamento “Bullside”
Civitavecchia
www.facebook.com/fabio.redz

Bianco o colorato?
glese realizzò un apposito registro
riservato ai Bull riproduttori bianchi
discendenti da bianchi e solo a me-
Il mantello in dettaglio tà del Novecento anche il Bull co-
lorato ottenne il meritato riconosci-

I
l Bull Terrier delle origini aveva ni soggetti con lo Staffordshire Bull mento. Per quanto riguarda i colo-
il mantello completamente bian- Terrier ma la cosa non trovò favo- ri ammessi dallo standard, la giudi-
co. Solamente nei primi anni del revoli i “puristi” del bianco, tanto è ce Giulia Anselmi ci ricorda che «il
1900 si cominciò a incrociare alcu- vero che nel 1937 il Kennel Club in- mantello bianco si presenta total-
mente candido, senza alcuna mac-
Greenhill chia di colore oppure con macchie
Duchess, limitate alla testa, anche se a vol-
una femmina te si notano piccoli spruzzi di co-
fotografata nel lore scuro sul tronco detti moschet-
1850. Il mantello tature, che sono da penalizzare. Le
è tutto bianco e la macchie presenti possono essere di
morfologia molto diversi colori: tigrate, rosse, bionde
meno accentuata o tricolori. Nei mantelli colorati pre-
rispetto a oggi. domina la parte colorata sul bianco
e fra i vari colori si deve preferire il
tigrato. Nero tigrato, rosso, biondo e
tricolore sono tutti ammessi».
IL MIO CANE [33]
Cover story: Bull Terrier

Il suo carattere
La competizione lo infiamma eppure a casa è allegro e coccolone
P
er Valeria Arcagni, veterina- comportamenti predatori molto for- nell’incontro. Se aggiungiamo il fat-
ria esperta in comportamen- ti. È un cacciatore e come tale ama to che le sue origini lo inducono a
to e istruttrice cinofila, «il Bull inseguire le sue prede». voler portare allo sfinimento la sua
Terrier è un cane unico nell’aspetto E per quanto riguarda i rapporti controparte, capiamo bene che for-
come nel carattere, un cane estre- con gli altri cani? «Queste caratte- se è meglio rinunciare al “bagno di
mo, di quelli che “o li ami o li odi”. ristiche fisiche e attitudinali», spie- folla” in area cani».
Le sue origini sono quelle del cane ga la veterinaria, «non lo rendono il A questo punto, però, verrebbe da
da combattimento, acquisisce il so- cane giusto da portare al parchetto chiedersi: “Perché mai, allora, do-
prannome di “gladiatore” grazie alle per giocare con altri cani: malgra- vrei prendere un Bull Terrier?”. Va-
doti fisiche ma anche a quelle com- do esistano rare eccezioni di Bull leria Arcagni risponde così: «Sem-
«Non è facile
portamentali: è ostinato oltre misu- con una buona prosocialità intra- plice, perché è il più coccolone e
il rapporto
ra. La competizione lo infiamma e specifica, cioè ben disposti verso i appiccicoso buffone che potre-
con i suoi
l’ostinazione lo porta a non desiste- loro simili, non ha senso scegliere ste avere in casa, e vi farà innamo-
simili ma è
re finché il suo rivale non è annien- questa razza, se le aspettative so- rare di lui anche quando vi porte-
il più coccolone
tato, sia un toro o un altro cane, co- no queste. Il Bull è stato “costruito” rà sull’orlo di una crisi di nervi! È
e appiccicoso
me in passato, o un pallone, i gio- per non comunicare le proprie in- l’amico perennemente adolescen-
buffone tra
chi con lui hanno vita breve perché tenzioni, quindi gli altri cani si tro- te, sempre pronto a fare bravate. Se
i cani», dice
la sua voglia di distruggere vince su vano davanti una sorta di statua, il siete all’altezza della sfida, e non è
Valeria Arcagni
tutto. Concluso il periodo dei com- che già li preoccupa… Si unisce poi da tutti, il Bull mostrerà tutta la sua
del Bull Terrier.
battimenti, è stato destinato allo ster- la sua forte eccitazione, che lo ten- sportività con uno sguardo pieno di
minio dei topi, il che ha sviluppato de teso come una corda di violino rispetto e affetto per voi».

Due estremi paiono toccarsi


nel Bull Terrier: la “durezza”
e la “allegra dolcezza”
convivono dentro di lui

[34] IL MIO CANE


La dolcissima
Maia è la ragione
per cui nonna
Delia ha vissuto
più a lungo: il
potere dell’amore
immenso dei
cani!

Maia e Delia
Bull l’ha M
Una dolce aia, “bulla” di 5 anni che,
pur che senza avere la cer-
meno preso bene l’arrivo di Maia.
Invece sono diventate inseparabili,
ha avuto un seguito crescente tanto
che oggi conta quasi 15mila follo-
tificazione di cane da Pet passano ogni minuto insieme e Ma- wer e un suo video ha avuto niente-
therapy, si comporta come se lo fos- ia, che con gli altri è “rozza” come meno che 9 milioni di visualizzazio-
tenuta se ed è diventata una celebrità!
«La storia di Maia», ci racconta Pao-
tutti i Bull, con mia mamma è stra-
ordinariamente delicata e quando
ni!» E c’è da capirlo... andate a ve-
derlo e provate a non commuover-
in vita la, la sua proprietaria, «è inscindibile
da quella di Delia, mia mamma. Nel
mangia la rispetta aspettando che sia
lei a darle qualcosa. Un giorno mia
vi: www.facebook.com/fanpage.it/
videos/2014989878522676/.
2015 morì mio papà e mia mamma madre, molto anziana ormai, è sta- Al momento di andare in stampa
cadde in una profonda depressione ta male e pensavano fosse arrivata la apprendiamo che anche la magia
e perse la sua autosufficienza. Se ne fine. Invece lei, sofferente, ha avuto di Maia ha dovuto cedere agli an-
è uscita, è stato grazie a Maia: il suo la forza di dire: “Non voglio morire, ni, tantissimi, di nonna Delia, che se
amore le ha ridato la voglia di vive- voglio far compagnia a Maia!”. Per n’è andata. Ma senza l’amore im-
re... e dire che lei non ha mai volu- gioco ho realizzato una pagina Fa- menso della cagnolona, se ne sa-
to un cane in casa e non aveva nem- cebook “Maia & la BullNonna” che rebbe andata molto prima.

E poi c’è il Miniature!


All. Timewillltell - Foto M. Leonardi

Taglia ridotta, allevamento più difficile


A nche se praticamente identici,
fatta eccezione per le dimensio-
ni, le strade del Bull Terrier e del Bull
sima, ma in generale possiamo dire
che il peso di un soggetto tipico va
dai 25 ai 30 chili. È importante che
Terrier Miniature si sono completa- il soggetto sia ben bilanciato e che
mente separate nel gennaio 2012: la ci sia un netto dimorfismo sessuale,
Fci ha dichiarato il Bull Terrier Minia- cioè che si veda dall’aspetto este-
tura razza a se stante, quindi le due riore se stiamo guardando una fem-
varietà hanno oggi due standard di- mina o un maschio. Allevare mini-
versi (il numero 11 per il Bull standard, bull è veramente difficile: è una raz-
il 359 per il Miniature). Nella maggior za complessa, perché quando si ab-
parte dei Paesi europei il Bull taglia bassa la taglia tendono a compari-
normale gode di maggior diffusione re i caratteri fenotipici collegati al
rispetto al Miniature, fatta eccezione nanismo: femori e omeri corti, e te-
per Spagna e Germania. «La differen- sta più grossa in rapporto al tronco.
za», precisa la giudice Giulia Anselmi, Quindi i minibull, se presentano tale
«è solo nella taglia, che per il minibull problema, tendono a essere nel lo-
è stabilita al massimo a 35,5 cm al ro insieme poco bilanciati e questo
garrese, mentre nel Bull Terrier stan- è considerato un difetto importante,
dard non è prevista una taglia mas- secondo lo standard».

IL MIO CANE [35]


Cover story: Bull Terrier

Conquistata dai Mini


Sabrina Feliciotti: «Fantastico partner all’aperto, taglia ideale in casa»
C’
e chi ha trovato nel Bull verificate con il supporto di test ge-

All. Timewillltell - Foto M. Leonardi


Terrier Miniature il cane netici, possono portare a gravi con-
ideale per aspetto, carat- seguenze, a volte letali. Tra que-
tere e… taglia: Ci racconta l’alleva- ste ricorderei: LAD o acrodermati-
trice Sabina Feliciotti: «Ho sempre te letale, che causa lesioni cutanee
apprezzato ed ero incuriosita dal- e ritardo dello sviluppo con conse-
la particolare espressione di questi guenze fatali spesso entro il primo
cani che, a occhi poco attenti, po- anno di vita, PLL o lussazione del
trebbero sembrare freddi o addirit- cristallino, che causa cecità tra il se-
tura inespressivi ma, conoscendoli, condo e il terzo anno di vita, e LP o
riescono a trasmettere le mille sfac- paralisi della laringe, che comporta
cettature dei loro stati d’animo: con la paralisi totale o parziale del velo
il minimo accenno di inclinazione laringeo con possibili crisi respirato-
dell’orecchio o con un sorriso (sì, rie che talvolta hanno esito infausto.
un sorriso) a volte appena accenna- I riproduttori vanno poi testati pri-
to, ma che va individuato da un at- ma di essere utilizzati in allevamen-
tento osservatore. Valutando la ta- to per certificare l’effettiva esenzio-
glia ho pensato che la versione Mi- ne da cardiopatie, patologie renali e «Per quanto mi riguarda non ho pre- «Esige un
niature fosse più agile e versatile, lussazione della rotula. Infine i cuc- ferenze di colore, cerco di selezio- solido punto
per poter condividere tutte quelle cioli prima di lasciare l’allevamento nare soggetti sani e il più possibile di riferimento
attività all’aperto nelle quali posso- dovrebbero essere testati per la sor- rispondenti allo standard di razza. nel proprietario,
no essere grandi compagni ma, allo dità con un esame che viene effet- Ma chi si rivolge a me per un cuc- che sappia porre
stesso tempo, una volta in casa, ho tuato da un neurologo veterinario ciolo generalmente propende per il limiti», spiega
apprezzato la loro capacità di farsi sugli evocati uditivi». cane bianco o con una pezzatura l’allevatrice
piccoli piccoli e adeguarsi alla vita scura su un occhio». (nella foto sotto).
di famiglia e a spazi a volte non pro- Bianco o colorato? A quale va la
prio ampi». sua preferenza e quale viene scel- A chi consiglierebbe un Miniature
to maggioramente da chi si rivolge e chi invece non è proprio adatto
Ci sono delle particolari proble- a lei per un Miniature? come proprietario?
matiche legate alla selezione del
Miniature?
«Purtroppo sì, uno dei punti deboli
della razza è la salute. Esistono di-
Sembrano inespressivi ma un occhio attento scoprirà che,
verse patologie di razza che, se non invece, comunicano molto e addirittura... sorridono!
All. Timewillltell - Foto M. Leonardi

[36] IL MIO CANE


«Un Miniature ha in sé un’ener-

All. Timewillltell - Foto M. Leonardi


gia e un’allegria che lo rendono la
gioia di chi vuole trascorrere mol-
to tempo all’aperto in compagnia di
un amico instancabile ma che, una
volta sul divano, può trascorrere an-
che pomeriggi interi acciambella-
to accanto al padrone. Purtroppo
ha altresì una memoria di razza e
una spiccata aggressività intraspeci-
fica, che lo rendono poco adatto al-
la convivenza con cani dello stesso
sesso e, talvolta, anche con cani di
sesso opposto. Ha bisogno un soli-
do punto di riferimento che sappia
porre dei limiti al momento giusto».

In seno alla Società Italiana Terriers


esiste il Comitato miniature Bull
Terrier di cui lei fa parte: quando
è nato, perché e quali sono i suoi
obiettivi?
«Il comitato è nato ormai quasi due
anni fa per iniziativa della Sit, che
ha deciso di avvalersi della collabo-
razione di alcuni allevatori per po-
ter tutelare e promuovere al meglio
la razza. Si cerca, per quanto pos-
sibile, di promuovere una selezione
che abbia alla base delle buone ga-
ranzie sulla salute, cercando di mi-
gliorare le qualità morfologiche».

Allevamento “Timewiilltell Kennel”


Formello (Roma)
www.timewilltellkennel.com

L’alimentazione:
parola di esperto
Scelte adeguate alle sue sensibilità
«D
i corporatura musco- corredo aminoacidico da fonti pro-
losa, ha una tipica te- teiche di elevata qualità, senza ap-
sta ovale e piena che gli pensantire e limitando il rischio di
conferisce un aspetto “feroce” ma reazioni avverse. Prolife Sensitive
intelligente. Ostinato e perseveran- Adult Pork & Rice - Medium/Large è
Massimo
te, tende sempre a raggiungere i suoi l’ideale: alimento completo ricco in Casaburi
scopi. Cane espressivo e molto fede- maiale fresco disossato (32%), in ori- Medico veterinario
le, si lega molto alla famiglia. Nono- gine destinato al consumo umano, e Zoodiaco
stante l’aspetto muscoloso e dinami- riso, preziosa fonte di carboidrati fa-
co può manifestare una certa pigri- cilmente assimilabili. Privo di con-
zia: ama dormire e vivere in casa. servanti e coloranti aggiunti, per ri-
Alcuni soggetti possono inoltre ma- spettare la natura dell’animale. Puoi
nifestare sensibilità nei confronti di conoscere l’origine di tutte le mate-
alcuni componenti. Pertanto, è ne- rie prime incluse in ogni alimento
cessario scegliere una soluzione nu- Prolife sul sito www.prolife-pet.it o
trizionale che apporti un adeguato tramite il QR sulla confezione.
IL MIO CANE [37]
Cover story: Bull Terrier

Ecco i vostri Bull Terrier!


E
cco le prime 30 foto classi- grande tra tutte. Alle sue spalle la con tutti gli amici per farla votare
ficate nel contest sul nostro “BullNonna” Delia con la teneris- è altrettanto importante. Ciò det-
sito amicidicasa.it per esse- sima Maia poco prima di lasciar- to, mai come nel nostro caso va-
re pubblicate nel servizio dedica- ci, purtroppo. Vincitori a parte, ri- le il detto di De Couberten: “L’im-
to al Bull Terrier. La vittoria nel- cordiamo a chi partecipa ai con- portante è partecipare”... e vede-
la gara di like è andata a una vera test del nostro sito che il segreto re il nostro amato cane sulle pagi-
star del Web, il simpaticissimo mi- per vincere non è soltanto una foto ne della rivista, aggiungiamo noi.
nibull Sparky che si è cosi aggiu- azzeccata... siamo nell’era dei so- Il mese prossimo tocca al fantasti-
dicato il “podio”, cioè la foto più cial network e condividere la foto co Malinois: pronti?

2 Maia &
la BullNonna
Paola Like 1.237

1 Sparky

3
Sparky minbull Bulla
Emanuela
Like 1.365
Montagner Like 293

[38] IL MIO CANE


4 Django 6 Raul, bull terrier
delle nevi

5
Sara Livreri Like 202 Francesca G. Like 140
Viktoria
Francesco Lisci Like 176

7 Bullistorgame Ambra
9 Volare oooooh!!!

8
Vincenzi Paolo Like 116 Alice Zaccardi Like 77
Santa the Bull Terrier
Nicolo Del Croce Like 88

10 Ares
12 Swimming Guelfo

11
Lux Like 65 VerPat Like 56
SID (Sean, Iron, Dheva)
Pamela Santacroce Like 59
IL MIO CANE [39]
Cover story: Bull Terrier

13 Nanà
15 Zelda la Bull-Turista

14
Svetlana Lev Like 42 Claudia Mattioni Like 30
LOCO in relax
Adamo Like 37

16 Vicky figlia dei fiori


18 Lucy in relax

17
Mother of Bull Terrier Like 27 Silvia Destefani Like 24
Liù la regina
Elenapiz Like 25

19 Fosca the Bull or Shark


Ver Like 18
20 Só figo, sò bello…
Sò Amedeo il BullModello
21 Dove tutto ebbe inizio...
@enya_minibullterrier Like 17
Anna Amedeo Like 17
[40] IL MIO CANE
22 Il mio Swen 24 Necessito
di una pausa caffè

23
Fklaraf Like 17 AliceAllegra Like 15
La mia topina
Yron Holly Like 16

25 Comodo! 27 Porsche Christmas


edition

26
Monica A. Like 14 Alessandro Pedroni Like 12
Guido io
Naima Like 14

28 India e tyson
Katia Like 12
29 Kora sorridi
che ti scatto una foto!
30 Iron last request - Verona
Massimo Scardaccio Like 10
Francesco Ambrosino Like 12
IL MIO CANE [41]
Comportamento

Tra equilibrio
e pace
Una raffinata arte canina
Di Stefano Margheri (Istruttore cinofilo
specializzato in comportamento)
Foto Angela Modena e Depositphotos

Che si tratti di stress ambientale o di incontri forieri


di tensione, il cane dispone di una serie di scelte
capaci di sottrarlo a entrambe le circostanze
senza colpo ferire... doti che dovremmo copiare!

P
er quanto possa sembrar- ste azioni gli servono per uscire il
ci strano, il nostro amico più velocemente possibile da uno
presenta un’elevata capa- stato emotivo potenzialmente dan-
cità di “auto calmarsi”, fa- noso, conscio del fatto che se co-
cendo in modo di trovare il giusto sì non fosse emergerebbe un con-
equilibrio tra il suo stato emozio- creto rischio per la sua salute psi-
nale e l’ambiente che lo circonda. cofisica. Una sorta di “polizza sal-
Anche nelle situazioni più stres- vavita” da sfruttare in tutti i casi in
santi, si tratti di contesti con mol- cui si rendesse necessario. Il cane
ti stimoli oppure di condizioni di si avvarrà, per questo, di specifi-
tensione generale, il cane porterà che zone corporali nonché di stra-
in sé alcune “carte da giocare” per tegie ascrivibili a comportamenti
evitare di essere travolto dal mara- che, presi da soli, parrebbero ave-
sma complessivo. E spesso lo fa- re scopi del tutto differenti. E tutto
rà compiendo azioni in apparen- ciò sino a quando l’ambiente cir-
za incomprensibili ai nostri occhi, costante tornerà ad essere consi-
talvolta ritenute poco compatibili derato sufficientemente accettabi-
con il momento specifico o addi- le per il suo personale equilibrio
rittura senza senso. In realtà, que- mentale, fisico ed emotivo.

[42] IL MIO CANE


Tra equilibrio e pace

IL MIO CANE [43]


Comportamento

Si chiama “omeostasi” Bocca semia-


perta, sguardo
Riguarda tutti, noi compresi sereno e muscoli

O
gni essere vivente, inclu- dispersioni nei confronti di even- personale “soglia di eccitabilità” del viso distesi:
so il cane, si avvale di un ti di basso interesse. Secondo que- e, se ciò accadesse, l’imperativo è “omeostasi”,
meccanismo di “autore- sta logica, il nostro amico cerca di consisterà nel ritornare il più pre- cioè equilibrio
golazione” avente lo scopo di pre- superare il meno possibile la sua sto possibile al di sotto di essa. psicofisico.
servarne le caratteristiche psico-
fisiche ed emotive, indipenden-

Foto: D. Hering
temente da ciò che accade intor-
no a lui. Questa sorta di attitudi-
ne, denominata “omeostasi”, è il
risultato del più generale princi-
pio di conservazione e sopravvi-
venza, secondo il quale ciascun
individuo appare “programmato”
per rimanere in vita il più a lungo
possibile, trasmettendo così i pro-
pri geni alle generazioni successi-
ve. Perché ciò accada, una delle
condizioni primarie riguarda il ri-
sparmio dell’energia, giacché un
uso improprio della forza vitale di
ognuno mal si concilia con il do-
ver svolgere le azioni quotidiane,
si tratti di cacciare, giocare, cor-
teggiare, accoppiarsi e prender-
si cura della prole. In altre parole,
ogni grammo di espressione ener-
getica dovrebbe essere funziona-
le ai comportamenti di sicurezza
e sopravvivenza, evitando inutili

Due linee
parallele
La personalità e gli altri fattori
O
meostasi, quindi, diven- mento, il periodo di svi-
ta sinonimo di equilibrio e luppo e la tipologia di
quest’ultimo termine può stimoli a cui è stato sot-
essere raffigurato in due linee oriz- toposto. Potremo così di-
zontali e parallele tra loro. All’in- re che ognuno dei no-
terno di esse vi è proprio lo “spa- stri amici avrà una pro-
zio di equilibrio”, mentre al di fuo- pria “omeostasi” e ciò deri-
ri si potrà assistere ad un’alterazio- verà tanto da fattori genetici,
ne dello stesso verso il basso o ver- quanto da elementi ambienta-
so l’alto. Quest’ultima ipotesi di ec- li. La personalità comprenderà l’in-
cedenza in “maior” vorrà dire pe- sieme delle proprietà psico-biolo-
ricolo per l’equilibrio e i segnali di giche, il temperamento riguarderà
allarme presenti nell’organismo an- la soglia di reazione, mentre la fa-
Foto: Angela Modena

dranno tutti nella direzione di un ri- se di sviluppo sarà correlata al tasso


entro immediato. È bene sapere che esperienziale. In ultimo, l’ambiente
l’omeostasi di ogni soggetto può va- racchiuderà la totalità dei segnali/
riare in relazione a differenti fatto- stimolo presenti nello spazio in un
ri come la personalità, il tempera- certo momento del tempo.
[44] IL MIO CANE
Tra equilibrio e pace

Correre a tutta
velocità è un
Nulla di appreso
comportamento Una scelta inconscia ma efficace
L
istintivo del cane
e strategie di “auto calma” lizzare la terminologia umana, sa- altri comportamenti normalmente
che a volte emer-
del cane non sembrano esse- rebbero definibili come “incon- attivati per scopi diversi. In termi-
ge in circostanze
re frutto di alcun processo di sce”. Tuttavia, non nascono dal ni etologici, potremmo parlare di
ai nostri occhi
apprendimento. Se dovessimo uti- nulla ma trovano la loro origine in “modificazione della funzione”.
inusuali.
Sotto il profilo pratico, diventano
comportamenti “sostitutivi” rispet-
to ad altre azioni che, per circo-
stanze esterne, non sono applica-
bili. Ciò che diviene fondamenta-
le è il loro carattere di “adattabi-
lità”, se pensiamo che l’adozione
di ognuna delle strategie calmanti
serve ad adattarsi al contesto am-
bientale specifico.
D’altra parte, è probabile che una
volta manifestata la specifica stra-
tegia, e verificata la sua efficacia
di ripristino immediato del benes-
sere, questa venga riproposta ogni
qualvolta il nostro amico si tro-
vasse ad affrontare una situazione
“stressante”. Noi stessi, come es-
seri umani, cercheremo di calmar-
ci in tutti i modi possibili dinanzi
Foto: Angela Modena a condizioni di disagio e una vol-
ta trovata la “chiave di volta”, ci
rivolgeremo ad essa qualora quel-
le medesime condizioni venissero
ad emergere.

Schematizziamo
Anche leccarsi Disequilibrio, reazione, riequilibrio
S
le labbra e dovessimo schematizzare tut- avvenire tanto per avvenimenti
ripetutamente to questo, potremmo parlare di esterni quanto a causa di condi-
è un potenziale fasi differenti e consequenziali: zioni interne. Nel primo caso, par-
segnale di stress...  l’ambiente produce una situazio- leremo di stimolazioni “estrinse-
a meno che ne spiacevole che, a propria volta, che”, nella seconda ipotesi di si-
il cane non abbia innalza il livello di “disequilibrio” tuazioni “intrinseche”. Relativa-
appena mangiato del cane; mente all’aspetto estrinseco, ciò
qualcosa!  sentendosi a disagio, il cane o si che può causare il temporaneo
prodiga per uscirne e lo fa espri- “disequilibrio” può appartenere al
mendosi in un modo ritenuto po- mondo inanimato o animato: og-
tenzialmente utile; getti, rumori, odori, collegamenti
 fatto ciò, il cane avvertirà subi- tattili e gustativi saranno idonei a
to una riduzione dello stesso disa- cambiare “l’omeostasi” in maniera
gio, sentendosi nuovamente in un “inanimata”; persone, altri cani e
giusto equilibrio tra sé e il mondo ogni specie vivente potranno pro-
circostante. durre le medesime reazioni neuro-
Foto: Angela Modena

Questo processo progressivo può vegetative ed emozionali.

La rottura della omeostasi impone


al cane di ristabilirla prima possibile
IL MIO CANE [45]
Comportamento

Scrollarsi, grattarsi
e annusare
Tre azioni dagli effetti sorprendenti
T
ra le attività più frequenti uti- e trovato la soluzione. Un’altra tec-

Foto: Angela Modena


li al nostro amico per rientra- nica spesso impiegata è annusare al
re in uno stato di sufficiente suolo. Tutto a un tratto, dinanzi al
equilibrio vi è certamente lo scrol- crescere della tensione, il cane ab-
larsi. Si tratta di un comportamento bassa il tartufo alla ricerca di qual-
molto simile a quello utilizzato per cosa che, in realtà, non esiste o se
asciugarsi dopo aver preso la piog- esiste non riveste un vero interesse
gia o essere entrato in acqua. Lo olfattivo... Eppure, apparirà davvero
scrollarsi (foto in basso) sembra es- interessato a qualche magico efflu-
sere funzionale a un abbassamento vio, quasi vi fosse la reale volontà
dell’adrenalina, come se il cane, in di trovare un gustoso boccone o di
questo modo, riuscisse a eliminare analizzare le informazioni olfattive
una dose eccessiva di questo neuro- rilasciate da un altro cane. L’investi-
trasmettitore. Infatti, a seguito della gare l’ambiente, tipico del compor-
scrollata, la condizione di squilibrio tamento esplorativo, avverrà in mo-
può essere eliminata. do ristretto e circolare, e si protrar-
Un’altra strategia è grattarsi ed è si- rà fino a quando il disagio sarà ve-
mile a ciò che facciamo noi. Nel nuto meno. Poi, altrettanto di bot-
nostro caso, il grattarsi avverrà per- to, l’interesse scomparirà e gli occhi
lopiù sulla testa, mentre per il cane riprenderanno a osservare l’attor-
lo stesso comportamento viene fa- no. Gli studi effettuati su questa tipi-
cilmente eseguito all’altezza del co- ca attività di “dislocazione” hanno
stato. In entrambi i casi, l’obiettivo dimostrato come l’azione olfattiva
consiste nel trovare la soluzione ot- “sostitutiva” abbia lo scopo di isola-
timale per poter contrastare lo sta- re il suo esecutore dal mondo circo-
to ambientale generale. A seguito di stante, rendendolo così indifferente
ciò, il nostro amico si troverà nelle a ciò lo sta infastidendo. Il suggeri-
migliori condizioni per opporsi agli mento, in questi casi, è di consen-
“stimoli negativi, riuscendo ad af- tire al nostro amico di concludere
frontarli nel migliore dei modi. Co- l’azione, lasciando che adotti que-
me se avesse riflettuto brevemente sta strategia di “autotutela”.
Foto: Angela Modena

[46] IL MIO CANE


Tra equilibrio e pace

Altre strategie spesso utilizzata come strumen-


to di “auto calma”, cioè la boc-
ca. Impiegata fin dalla nascita per
La bocca rivela molte cose nutrirsi e interagire, può esprime-
re diverse manifestazioni di disa-

N
on sempre è noia e nem- Insieme allo sbadiglio, o in sosti- gio: dallo “scrocchiare” la lingua
meno sonno. Può accadere tuzione ad esso, potranno apparire al leccare le labbra ripetutamente,
che il nostro amico emetta altre mimiche facciali di indubbio fino a estendere la lingua stessa in
una sorta di sbadiglio, spesso ru- significato: per esempio sbattere modo “serpentino”. Quest’ultima
moroso, per evidenziare uno sta- le palpebre ripetutamente oppu- espressione è tipica delle situazio-
to emotivo sgradevole dinanzi a re fissare un punto specifico sen- ni complesse e ha lo scopo di con-
situazioni eccessivamente “stres- za la reale esistenza di un’immagi- centrare tutta la possibile energia
santi”. La cosa potrà accadere in ne di interesse. Scendendo lungo per risolvere una problematica di
Sbadigliare presenza di un numero di stimo- il muso si arriva a un’altra regione elevata difficoltà.
è anche un li troppo elevato, come altri ca-
segnale di disagio
e tensione.
ni o gruppi di persone posiziona-
te molto vicino a lui. È l’avvisaglia
Lo stress induce reazioni non controllate,
Curiosamente,
vale lo stesso
di un qualcosa che non va e sarà come sbadigliare o estendere la lingua
bene allontanarlo prima possibile
anche per noi. dall’ambiente che lo turba. più volte: non trascuriamo questi segnali

IL MIO CANE [47]


Comportamento

Le “crisi di gioia”
Ecco una “crisi Scaricare lo stress in modo dinamico
U
di gioia”: il cane na buona scelta per riequi- elevata perché l’obiettivo è sfogare
scarica lo stress librarsi può anche consiste- tutti i bisogni “repressi”, svuotan-
con la corsa re nel correre all’impazza- do così l’ipotetico “bicchiere” di-
sfrenata. ta, senza una meta precisa. Que- venuto stracolmo di stress da inat-
sta reazione è spesso collegata a tività. Solo allora il cane rallenterà
periodi di forte inattività, quando sempre di più fino a ritrovarsi pres-
il nostro amico è rimasto in casa soché immobile, per poi chieder-
molte ore ad aspettarci oppure ci ci con lo sguardo che cosa si potrà
è stato accanto a lungo immobile e fare insieme. La corsa senza meta
senza far nulla, magari attendendo è ancora di più tipica nei cuccioli,
Foto: Angela Modena la conclusione di una nostra con- avendo questi un ritmo circadiano
versazione. Tolto il guinzaglio, e ri- fatto di picchi di eccesso e di fasi
cevuto il segnale di “concessione” deficitarie. Si parla, in gergo tecni-
ad allontanarsi, il cane parte all’im- co, di “crisi di gioia”... molto simi-
provviso al galoppo senza una me- li alle corse dei bambini all’uscita
ta precisa. La velocità sarà davvero da scuola!

Se c’è un interlocutore
Scambio di messaggi
I
n alcuni casi, le azioni di riequi- vidui presenti, i segnali di negozia- crocio di sguardi mostrando altresì
librio del nostro amico possono zione hanno l’obiettivo di propor- una delle zone più vulnerabili, co-
essere rivolte a un altro sogget- Un esempio di re alla controparte una sorta di tre- me la parte laterale del collo, a sim-
to, della stessa o di diversa specie, “look away”, gua. Tra i messaggi più frequenti vi è boleggiare la non belligeranza. Se il
con il quale sta interagendo. In ta- scelta negoziale il “look away”, cioè guardare altro- ricevente è in grado di interpretare
li ipotesi si tratterà di veri e propri molto frequen- ve rispetto allo sguardo di chi si ha la proposta e intende accettarla, è
messaggi inviati da un interlocuto- te nel cane, di fronte, quasi sempre volgendo al- probabile che assuma un comporta-
re all’altro, nel corso di un normale forse meno nella meno in parte anche la testa e non mento analogo e la tensione sceme-
processo di comunicazione. Qua- nostra specie. solo gli occhi. Ciò evita qualsiasi in- rà, con sollievo di tutti.
lora l’interazione risultasse di estre-
ma tensione, preludendo situazio-

Foto: Angela Modena


ni di possibile disagio, il cane po-
trà introdurre una serie di strategie
volte a ridurre al minimo le proba-
bilità di conflitto. Emetterà, quindi,
i cosiddetti “segnali di negoziazio-
ne”, assimilabili a proposte di pace
rese in forma inequivocabile.
A differenza delle azioni di “auto
calma”, ove il cane intende agire su
se stesso a prescindere da altri indi-

A volte bisogna
farsi capire da chi ci sta
creando tensione,
per stemperarla:
il cane lo fa
anche volgendo
lo sguardo altrove
[48] IL MIO CANE
Tra equilibrio e pace

Foto: Angela Modena


La “sottomissione”
Molto efficace ma non priva di rischi
U
n altro modo per negozia- po di segnali ed è bene saperlo per
re la pace consiste nell’esi- evitare pericoli mortali, perché un
bire una postura di “sotto- morso profondo al ventre raramen-
missione”, tanto rannicchiandosi su te lascia scampo. Si tratta soprattut-
sé stessi quanto mettendosi a pan- to dei cani un tempo impiegati nei
cia in su con il ventre esposto (nella combattimenti; non tutti, ma alcuni
foto). Tutto questo serve a rendersi soggetti purtroppo conservano tale
innocui e dimostrare massima fidu- “memoria”, o meglio “amnesia di
cia nell’interlocutore che, se equili- razza”. Pericolosi in questo conte-
brato, non approfitterà della postu- sto anche i soggetti sottratti troppo
ra totalmente indifesa per avventar- presto alla compagnia dei fratelli di
si e colpire. Ma attenzione: ci sono cucciolata e della madre (prima dei
razze che sono state sele- 56 giorni) e per questo impediti ad
zionate proprio per non apprendere compiutamente il lin-
riconoscere questo ti- guaggio corporeo in questione.
IL MIO CANE [49]
Comportamento

Se distoglie lo sguardo
nel corso di una sessione
di educazione ci dice
che, probabilmente, abbiamo
superato la sua soglia
di concentrazione
e di apprendimento:
urge una pausa!
Foto: Angela Modena

[50] IL MIO CANE


Tra equilibrio e pace

Dai giochiamo!
E un’altra scelta più “dignitosa” e “raffinata”
C
i sono anche casi in cui il no- In alternativa, una strategia di non
stro amico potrà decidere di belligeranza più “dignitosa” consi-
mitigare la tensione trasfor- ste nel posizionarsi seduti mostran-
mandosi in una sorta di “giullare”, do la schiena, ben sapendo che una
soprattutto se giovane o apparte- tale postura esclude la comunica-
nente a una tipologia con tempera- zione visiva tra le parti; omettendo
mento molto vivace. Il cane inizierà le zone votate all’aggressività, come
così a correre a scatti da una parte i denti e la bocca, il cane dichiara
all’altra per poi fermarsi a proporre all’interlocutore di essere in pace.
una sorta di invito al gioco median- L’accettazione della proposta dal-
Un classico te apposito inchino; i balzi effettuati la controparte consisterà nel gesto
invito al gioco, lateralmente, con l’anteriore abbas- identico, ponendosi schiena contro
altro sistema sato e il posteriore più in alto, ser- schiena. Solo allora i dialoghi po-
assai efficace viranno a modificare lo stato emo- tranno iniziare a divenire costruttivi,
per stemperare zionale di chi ha intorno... perché all’interno di una condizione emo-
la tensione. si tratta della più chiara e allegra di- zionale meno esasperata. Scelta,
chiarazione di pace! questa, che implica “raffinatezza”.

Anche con il morso


Un riflesso non condizionato
P
er un predatore non c’è modo
migliore di ridurre la tensio-
ne che l’impiego della bocca
e dei denti. Infatti, l’utilizzo dei po-
tenti muscoli masticatori consente
un immediato ritorno al giusto gra-
do di “omeostasi”, garantendo un
altrettanto repentino stato di benes-
sere. Un esempio tipico è morde-
re il guinzaglio e anche strattonarlo
quasi fosse una preda da uccidere.
Ciò accadrà, soprattutto, in condi-
zioni di eccessiva staticità, o dinan-
zi a eventi emotivamente troppo in-
tensi. In alcuni casi, sebbene pos-
sa apparire ingiustificato, il morso
potrà essere destinato a chiunque
si trovi nelle vicinanze del cane,
compreso il proprietario. Ciò av-
verrà quando il nostro amico, già
propenso a rivolgere un’azione ag-
gressiva verso un altro interlocuto-
re e impossibilitato a darvi seguito,
rivolgerà il medesimo comporta-
mento nei confronti del primo og-
getto o soggetto in quel momento a
disposizione. Si parla, in gergo tec-
nico, di “aggressività ridiretta” e gli
studi su tale espressione comporta-
mentale lo classificano come un ri-
flesso non condizionato piuttosto
che un’azione volontaria. Quasi a
voler dire:” Perdonami, ma non po-
tevo fare altrimenti”.
IL MIO CANE [51]
Da scoprire

Zwergschnauzer
Il piccolo... piace alla grande!
Di Lorena Quarta - Foto Marco Leonardi

Un carattere cordiale ma riservato, estremamente


affettuoso ma anche attento e vigile, il tutto
in una taglia decisamente contenuta, hanno fatto
del piccoletto della famiglia lo Schnauzer
più amato in Italia ma... molto di lui è da scoprire

S
e nel nostro Paese fra i tre sti ultimi, però, nascevano ogni
Schnauzer è il proprio il na- tanto soggetti nero-argento che in
no a godere di maggiore dif- Europa non erano usati in alleva-
fusione (882 i soggetti iscrit- mento ma piacquero molto agli
ti ai Libri Genealogici nel 2018 americani. Nel 1965 furono poi
contro 327 Riesenschnauzer e 178 gli Svizzeri a cominciare a sele-
Schnauzer), in Germania, patria zionarli, importando riprodutto-
della razza, ha la meglio il gigan- ri dal Nord America, e così alla
te con 893 iscritti, seguito dal na- fine il colore nero-argento è sta-
no con 886 e dal medio con 470. Il to inserito nello standard tedesco
piccolo, però, si prende subito una nel 1976 e in Italia nel 1977. E
bella rivincita in Gran Bretagna: non era ancora finita. Per il primo
nell’Utility group, infatti, nel 2018 Zwergschnauzer bianco, altro co-
si è trovato a occupare addirittura lore presente nella razza, bisogna
la terza posizione, dietro Bouledo- attendere gli anni Sessanta ma più
gue Francese e Bulldog, un succes- oltre ebbe un crescente successo
so non da poco per una razza ab- che portò al riconoscimento in
bastanza peculiare. Germania nel 1980 e in Italia nel
Per quanto riguarda i colori, all’i- 1990. Il bianco, comunque, resta
nizio del secolo scorso ne esiste- il fanalino di coda quanto a diffu-
vano moltissimi ma il Club tede- sione: nel 2018, infatti, sono stati
sco riconobbe solo il nero e il pe- iscritti 400 neri, 227 nero-argen-
pe-sale; nelle cucciolate di que- to, 159 pepe-sale e 96 bianchi.

[52] IL MIO CANE


Zwergschnauzer

All. Del Guidante - Foto: M. Leonardi

CLUB
Club Italiano Schnauzer
e Pinscher
http://www.schnauzerpinscher.it/
IL MIO CANE [53]
Da scoprire

Affettuoso e grintoso
Selene Mazzarella: «Allertatore nato, va socializzato bene»
I
l ritratto che fa dello getto e le sue dimensioni, facendo- no. Selene Mazzarella sottolinea che
Zwergschnauzer Selene Maz- gli prendere sicurezza sulla propria «va inserito gradualmente per impa- «Ottimo
zarella, educatrice cinofila, è capacità comunicativa coi suoi si- rare ad apprezzarlo senza allarmarsi scelta da
quello di «un cane piccolo di ta- mili e dandogli competenze sociali, per ogni situazione sconosciuta ma compagnia ma
glia ma grintoso nel carattere, sa anche rapportarsi bene coi propri anche naturale in cui potrebbe diver- deve essergli
un ottimo allertatore. Come tale, simili, altrimenti il rischio è che im- tirsi a inseguire qualche scoiattolo, permesso
spesso si dimostra diffidente e ri- pari ad allontanare da sé tutti gli al- rievocando le origini di razza come anche di fare
servato con gli estranei a cui sce- tri cani abbaiando prevalentemente cacciatore di topi; quindi, ottimo ca- il cane»,
glie lui se, quando e come avvi- per paura». Lo Zwergschnauzer ama ne da compagnia sì, ma per renderlo sottolinea
cinarsi, valutando poi se ritener- stare in famiglia ma va introdotto be- felice e appagato bisogna conceder- l’educatrice
li amici o intrusi da tenere a di- ne al mondo esterno, non solo urba- gli di vivere facendo il cane!». cinofila.
stanza; proprio per questo suo la-
to è molto utile insegnargli da su-
bito a conoscere tutta la famiglia
e scegliere altre figure amiche che
gli facciano apprezzare la presen-
za delle persone, invece che conti-
nuare ad abbaiare nelle situazioni
che gli creano difficoltà».
La taglia ridotta lo rende ideale per
la casa, occupa poco spazio, «ed è
molto affettuoso anche con i bam-
bini», prosegue l’educatrice, «natu-
ralmente è fondamentale insegna-
re a entrambi a comportarsi con ri-
spetto reciproco per poter diventa-
re anche ottimi compagni di giochi
e per potersi rivelare, lui, un’ottima
“tata”, sempre sotto la supervisio-
ne dei genitori. Se fatto socializza-
re sin da cucciolo, considerando le
predisposizioni caratteriali del sog-
All. Del Guidante - Foto: M. Leonardi

All. Del Guidante - Foto: M. Leonardi

[54] IL MIO CANE


Zwergschnauzer

Iscrizioni Enci 2013 – 2018

2013 2014 2015 2016 2017 2018


697
682
814
801
888
882
Altri Paesi europei nel 2018
Germania 886
Francia 360
Spagna 1.548
Gran
Bretagna 5.535

Un nano... da caccia
Ha energia
notevole e scatto
rapido: l’Agility
nella categoria
Small è una Ha un predatorio elevato per selezione
S
bella idea per ul fronte del comportamen- giungerli, in particolare topi e rat- assai sviluppato che tuttora conser-
farlo sfogare e per to, è importante non farsi in- ti, per eliminarli direttamente. Lo va. Ecco perché è bene non metter-
divertirsi insieme. gannare dalla taglia mini dello Schnauzer standard, assai apprez- gli a tiro criceti, cavie e altri piccoli
Zwergschanuzer, perché le sue ori- zato e diffuso nelle fattorie del tem- mammiferi che spesso sono apprez-
gini sono quelle di un cacciatore di po, è troppo grosso per questo me- zati come animali da compagnia. E
piccole prede. La faccenda prende stiere e allora lo si incrocia con al- se in giardino troverete buche, nien-
il via direttamente nella zona intor- tre razze piccole ma sveglie e com- te di strano: è il “nano da caccia”
no a Francoforte a metà Ottocento, battive. Quali? Pinscher nani e Af- che rievoca il suo antico mestiere,
cioè quando ha inizio la sua storia. fenpinscher (non a caso, in origine molto prezioso all’epoca perché le
L’ambiente è quello di campagna e questo cane veniva chiamato “Pin- provviste e le granaglie necessarie
la necessità è di avere un cane di scher a pelo duro”). Ne risulta un agli abitanti delle fattorie e agli ani-
taglia abbastanza minuta da infilar- piccolo cacciatore molto determi- mali d’allevamento dovevano esse-
si nelle tane di piccoli animali con- nato, dal morso potente nonostante re protette dai voraci roditori, altri-
siderati nocivi o di scavare per rag- la taglia e con un istinto predatorio menti si rischiava la fame.
IL MIO CANE [55]
Da scoprire

Dai giganti ai nani,


e poi i medi
Luisella Kunderfranco: «Sopporta bene il freddo e il caldo, non la solitudine»
L’
affisso “del Guidante” di Lui- Guidante”. Il nome ci fu suggeri-
All. Del Guidante - Foto: M. Leonardi

sella Kunderfranco (nella fo- to da un grandissimo cinofilo, caro


to in basso) e del marito Leo- amico di famiglia: sua figlia, picco-
nardo è noto e affermato da decen- lina, chiamava “guidante” il volante
ni, ma la passione per questi incon- dell’auto del papà».
fondibili “baffoni” è nata per caso,
come ci racconta Luisella: «Tutto è Ma la vostra passione non si ferma-
merito, si fa per dire, di alcuni ladri ta al Riesenschauzer, non è vero?
colti sul fatto, era il 1971, che han- «Dopo i giganti, una quindicina di
no indotto più mio marito, ingegne- anni dopo si sono aggiunti i nani,
re aeronautico, che me, allora fun- inizialmente solo neri e pochi anni
zionario di banca, a cercare un ca- dopo anche nero-argento, deside-
ne che potesse difenderci nella no- rati dai nostri tre figli che vedevano
stra isolata villetta nel Varesotto. È troppo grandi per loro i giganti. So-
così che è entrato a far parte della lo recentemente, abbandonati i ne-
famiglia Kimbo, un cucciolone tut- ro-argento per il colore pepe e sale,
te gambe di Schnauzer gigante nero (siamo negli anni 2000) arriva il pri-
di 5 mesi, grazie a un amico di fa- mo medio nero, dopo essermi inna-
miglia romano (sia io che mio mari- morata a prima vista di un esempla-
to siamo romani trapiantati al Nord re visto a Londra a casa di una ca-
per lavoro) che aveva una cucciola- ra amica allevatrice inglese: era la
ta. Kimbo cresce molto bene, vie- fotocopia rimpicciolita del gigante!
ne presentato in expò, anche qui Qualche anno fa abbiamo deciso di
per caso, più per curiosità che per non proseguire l’allevamento dei gi-
convinzione. Eppure vince e si fa un ganti, così dopo oltre 45 anni conti-
nome! Poi, il desiderio di dargli una nuiamo solo con i nani pepe e sale
compagna ci porta in Germania per e i neri, e qualche rara cucciolata di
«Una grande passione portata scegliere la sua sposa. E di conse- medi sempre neri.»
avanti fin dagli anni Settanta ma guenza, sempre “per caso”, inizia
la nostra avventura di allevatori di Quali sono i principali consigli che
non alleviamo in modo intensivo: Riesenschnauzer neri. Nel 1974 ar-
riva il riconoscimento da parte del-
date a chi viene nel vostro alleva-
mento chiedendo uno Zwerg?
una o due cucciolate all’anno» la FCI e dell’ENCI dell’affisso “del «Lo Schnauzer è un cane da guar-
dia e da difesa, ma non del territo-
rio bensì del suo padrone, della sua
All. Del Guidante - Foto: M. Leonardi

famiglia e della sua casa. Pertanto


non è un cane che si possa lascia-
re abbandonato da solo in giardi-
no tutto il giorno, soffrirebbe del-
la mancanza di relazione con l’uo-
mo. Cerca sempre il contatto con il
padrone e deve stare a contatto con
lui quanto è possibile. Lo Schnauzer
comunque deve e può tranquilla-
mente stare all’aperto: è una razza
sana e robusta che non soffre di par-
ticolari patologie e sopporta benis-
simo il freddo e il caldo. Ma non la
solitudine prolungata».

I vostri Zwerg sono neri e pepe e


sale, è una vostra scelta non alleva-
re le altre due varietà?
[56] IL MIO CANE
Zwergschnauzer

«Siamo arrivati a selezionare nani

All. Del Guidante - Foto: M. Leonardi


neri e pepe e sale non per simpatia e
particolari preferenze. Abbiamo ab-
bandonato i nero-argento ormai tan-
tissimi anni fa perché allora c’erano
molte difficoltà a trovare soggetti con
pelo di colore ben definito. Noi non
alleviamo intensivamente (una o due
cucciolate all’anno), è il nostro hob-
by. Bisognava necessariamente fare
delle scelte e abbiamo deciso di con-
tinuare con questi due colori e quan-
do abbiamo iniziato il bianco ancora
non era fissato come colore.»

Ci sono differenze nella tessitura


del pelo a seconda dei colori?
«Direi di no, differenze di tessitura
ci sono nelle diverse linee di san- li ma soprattutto sani e con caratte- prietario, ogni 7-10 giorni, mette-
All. Del Guidante - Foto: M. Leonardi

gue, non nei diversi colori, ma an- re equilibrato». rà il cucciolo sul tavolino per spaz-
che in questo caso si tratta solo di zolare le difese e passare il coltelli-
seria selezione dell’allevatore. Lo Quanto è impegnativa la toeletta- no slanatore sul corpo, dove è stato
standard dice che il mantello de- tura in un cane a pelo duro come strippato. Questa procedura, di una
ve essere duro, ruvido, compatto, lo Zwergschnauzer? decina di minuti appena, permette-
uniformemente distribuito su tutto «Direi non più impegnativa di ogni rà di eliminare la lana che cresce
il corpo, con presenza di sottopelo altra razza con pelo simile. Se la e far venire fuori il pelo duro nuo-
e pelo più abbondante sulle difese scelta dell’allevatore è stata buo- vo che, se trascurato, farebbe fatica
(barba, sopracciglia, zampe)». L’equilibrio na, portiamo a casa un cucciolo a crescere. Se il pelo verrà tratta-
del carattere con pelo di buona tessitura e colo- to correttamente, lo Schnauzer sa-
Quanto è importante selezionare è uno degli re corretto, e una spazzolata quoti- rà sempre pulito, non emetterà cat-
bene uno Schnauzer nano? obiettivi primari diana di un paio di minuti sarà suf- tivi odori, non perderà pelo e sarà
«Selezione vuol dire solo voler be- all’allevamento ficiente perché prenda confiden- anche bello e ordinato da vedere, il
ne a una razza, approfondire la sua “del Guidante”. za con tavolino, spazzole e pettine che non guasta».
conoscenza e le caratteristiche det- per i primi due mesi. Il primo strip-
tate dallo Standard, allevare al fine ping andrebbe fatto verso i 4 mesi, Allevamento “del Guidante”
di ottenere cuccioli sempre più ten- poi sedute dal toelettatore ogni 2-3 Mornago (Va)
denti ai disposti della standard, bel- mesi. Nel frattempo a casa il pro- www.schnauzer-delguidante.com

Ottimo amico
dei bambini?
Sì, purché sele-
Test importante
zionato con cura Vige la Selezione, anche per il nano
N
e socializzato el 1996, il Club Italiano Per lo Zwerg la prova caratteriale
correttamente. Schnauzer e Pinscher ha prevede il test di indifferenza agli
introdotto la prova di Se- estranei, socievolezza, controllo
lezione, inizialmente solo per gli del microchip e indifferenza allo
Schnauzer, successivamente anche sparo. In queste prove il soggetto
per i Pinscher, prova obbligatoria deve manifestare tranquillità e non
per conseguire il titolo di Campio- evidenziare aggressività né timo-
ne Sociale e, dal 2002, anche per re. «Sottoporsi a tale prova», pun-
quello di Campione Italiano. La tualizza l’allevatrice Luisella Kun-
prova consiste in due fasi successi- derfranco, «in caso di soggetti si-
ve, quella caratteriale e quella mor- curi e con forte carattere, non ri-
fologica. La procedura poi si com- chiede affatto una lunga o diffici-
pleta con il controllo della denta- le preparazione. Nessuna difficoltà
tura e del pelo, che non deve esse- da parte di quei soggetti provenien-
re stato alterato da tinture o polve- ti da allevatori che a monte fanno,
ri varie, e dalla visita oculistica, es- scusate il gioco di parole, “sele-
senziale per verificare l’essenza di zione” e in mano a proprietari che
patologie oculari. hanno saputo ben socializzarli».
IL MIO CANE [57]
Da scoprire

Taglia e attitudini
Davvero poche le differenze, stazza a parte

V
isto che lo Schnauzer si de- so, amante del gioco anche in tarda
clina in tre taglie (foto a de- età, sempre attento e vigile, anche
stra), viene da chiedersi se quando non sembra. Certo che la
non vi siano differenze attitudina- genetica è influenzata dall’ambien-
li tra il gigante, il medio e il picco- te e dalla morfologia, questo porta
lo della famiglia. È ancora Luisel- a piccole differenze nell’esternare il
la Kunderfranco a risponderci: «Lo carattere nelle tre taglie: il gigante,
Schnauzer nelle tre taglie e nei di- 70 centimetri al garrese e 40 chili
versi colori è un’unica razza, stes- di peso, è indubbiamente più incli-
se caratteristiche morfologiche, pur ne alla difesa; il medio (50 cm per
con misure differenti, ma soprattut- 18 chili) alla guardia; il nano (35 cm
to stesso carattere. Lo standard di per 8-9 chili) è più portato a mani-
razza lo indica come cane cordiale festare la sua forza nel gioco, pur ri-
ma riservato, devoto al padrone con manendo anch’esso un leale guar-
il quale è estremamente affettuo- diano... occhio alle caviglie!».

Anche se è piccolo rispetto ai suoi due parenti


stretti, lo Zwerg rimane un attento guardiano
portato a intervenire anche direttamente

Fantastico angelo nero


Y’sabel, con amore dall’aeroporto all’hospice
Q uesta schnauzerina di cin-
que anni dallo strano nome
di Y’sabel (nelle foto) non
è un semplice cane da compagnia:
in braccio alle persone senza essere
di troppo peso, anche su una sedia a
rotelle. Questo piccolo angelo nero
si è rivelato prezioso anche all’ae-
portare le persone che hanno paura
di volare, e in hospice, dove ha do-
nato conforto e un po’ di pace inte-
riore a chi sa che sta per intrapren-
insieme a Elisa, la sua partner “uma- roporto milanese di Linate, per sup- dere l’ultimo viaggio.
na”, opera con l’associazione Maith
Onlus (www.maith.it). Come previ-
sto dalle Linee Guida Nazionali che
regolamentano gli Interventi Assisti-
ti con gli Animali, Y’sabel lavora a
stretto contatto con Elisa che ha se-
guito un percorso formativo speci-
fico per diventare la sua coadiutri-
ce. È una cagnolina socievole che
ama la compagnia ma senza essere
troppo esuberante e questo può es-
sere un pregio rispetto a razze che,
per natura, tendono a essere più in-
vadenti: Y’sabel ama giocare ma sa
aspettare composta che qualcuno
si metta a farlo con lei. Si confronta
senza problemi anche con persone
che hanno qualche timore dei cani
proprio perché sa stare al suo posto,
senza forzare le situazioni, e lascia
che siano gli altri ad avvicinarsi a lei
quando sono pronti. Grazie alla sua
taglia ridotta, inoltre, può salire sui
letti nei reparti sanitari e può stare
[58] IL MIO CANE
Zwergschnauzer

Parola di giudice
Pietro Condò: «Piccolo e robusto, colpisce con la sua espressione severa»

È
il giudice esperto Pietro Condò a un parallelepipedo, corrisponde al- ti e diritti. La pelle è spessa al tatto,
raccontarci lo Zwergschnauzer la metà della lunghezza del tronco strettamente aderente ai tessuti sot-
dal punto di vista di chi lo va- a cui si innesta un collo solido e ro- tocutanei, il mantello è di tessitura
luta sui ring delle expo: «Un piccolo busto che contribuisce al portamen- tale da averne fatto un cane di suc-
cane robusto che colpisce per la sua to fiero della testa. Il tronco è soli- cesso e facile gestione». «Una razza ben
espressione severa, enfatizzata dal- do ma elegante, piuttosto compatto Per quanto riguarda la situazione rappresentata
le sopracciglia prominenti, dai baf- e tendente al quadrato. La coda è in- della razza nel nostro Paese, Pie- in Italia», dice
fi e dalla barba. Le orecchie integre tegra e, grazie all’abilità degli alleva- tro Condò la ritiene «ben rappre- il giudice esperto
incorniciano la testa sui lati e guar- tori italiani, si sta già fissando la se- sentata in Italia e in fase di giudi- Pietro Condò,
dandolo in “faccia” spiccano gli oc- lezione della ricercata forma a scia- zio mi aspetto cani fermi di carat- che indica tra
chi a forma di ogiva, con espressio- bola o falcetto. tere ma mai aggressivi o paurosi, i possibile difetti
ne attenta e ardente. Seppur di ridot- L’andatura è quella di un cane svel- verifico che la taglia sia rispettata arti ravvicinati
te dimensioni, ha mascelle forti con to e deciso, con un bell’allungo de- e che non vi siano state alterazio- o scarsa solidità
dentatura completa caratterizzata gli anteriori e un forte impulso da- ni del mantello, che deve presentar- dell’insieme.
da forti e grandi denti bianchissimi. to dai posteriori. Gli arti si muovono si nel suo colore naturale e non ar-
La testa nell’insieme ha la forma di ben paralleli tra di loro e sono for- tefatto da processi atti a intensificar-
ne o correggere le sfumature, e pe-
nalizzo un manto soffice, lanoso ec-
All. Del Guidante - Foto: M. Leonardi

cessivamente lungo o rado. Tra i di-


fetti riscontrati mi è capitato di ave-
re sul ring soggetti lunghi di tronco
con una certa lassità nella linea dor-
sale, talvolta riscontro occhi troppo
piccoli, teste strette e un’eccessiva
lacrimazione nei soggetti bianchi,
probabile conseguenza di ossa la-
crimali compresse. Una certa atten-
zione va posta agli appiombi: capi-
ta di trovare soggetti con arti ravvi-
cinati o di scarsa solidità nell’insie-
me generale».

L’alimentazione:
Chiara Canessa
Esperta Nutrizione
Agras Pet Foods

parola di esperto
Nutrizione completa studiata per i mini
«S
impatico cane barbuto di zionali dei cani di taglia piccola, al- può concedergli una lat-
piccola taglia, lo Schnauzer tamente appetibile e digeribile. È di- tina Schesir Wet Natural
nano è vivace e impavido, sponibile in 4 gusti, per adulti: pol- del multipack 4x85g, che
pertanto è bene garantirgli eserci- lo, pesce, prosciutto e agnello. Il pe- contiene veri filetti di pol-
zio e fargli conoscere fin da picco- sce è particolarmente indicato per lo o tonnetto, cotti a va-
lo altri cani. Apprende facilmente e lo Shnauzer dal momento che l’o- pore e senza coloranti né
si affeziona molto alla vita famiglia- lio di pesce in esso contenuto for- conservanti aggiunti.
re: è un ottimo cane da compagnia nisce naturalmen-
che vuol condividere col suo umano te acidi grassi
gran parte della giornata, sia in casa omega 3 e 6,
che fuori. Per mantenerlo in forma importanti per
è bene nutrirlo giornalmente con un il pelo. Qual-
alimento completo e bilanciato co- che volta, per
me Schesir Dry Dog Small, formula- premiare la
to per rispondere ai fabbisogni nutri- sua fedeltà, si
IL MIO CANE [59]
Educazione e addestramento

La passeggiata
al guinzaglio
(2 parte) a

Verso la tranquillità
Di - Michele Bagnara
Addestratore Enci,
Educatore Fisc e Csen

Vediamo gli esercizi che servono per insegnare al cane


a camminare correttamente accanto a noi, senza tirare
al guinzaglio: ci vogliono tempo e costanza ma l’obiettivo
è molto importante per una serena vita insieme
[60] IL MIO CANE
La passeggiata al guinzaglio (2a parte)

U
na tranquilla e facile pas- Il mese scorso abbiamo visto alcune evitare che il cane ci traini tra una
seggiata con il cane rap- tecniche utili per far diventare le pas- tappa e l’altra delle passeggiata. Fe-
presenta spesso un com- seggiate qualcosa di molto più utile deli all’impegno, ecco quanto pro-
pito arduo se non impos- e costruttivo rispetto al solito, miglio- messo ma con un’avvertenza impor-
sibile. Le difficoltà perdurano soprat- rando il comportamento del cane tante: è un viaggio che richiede di-
tutto nel primo anno ma per alcuni mediante giochi, esercizi e controllo verso tempo e pazienza; se per un
l’incubo dura anche due an- nelle diverse tappe del “viaggio” al “seduto” i tempi di condizionamen-
ni e per altri... tutta la guinzaglio. Ci eravamo lasciati con to possono durare poche settimane,
vita del cane! la promessa di pubblicare un secon- per la passeggiata al guinzaglio par-
do articolo dedicato ai sistemi per liamo di mesi. È bene saperlo.

IL MIO CANE [61]


Educazione e addestramento

Una premessa
Perché i cani tirano al guinzaglio?

L
a risposta è semplice: il guinza- stro cane che è lui a portarci a spas-
glio non è uno strumento previ- so per mesi... potrebbe anche con-
sto dal codice genetico del ca- vincersi che è lui a gestire tutte le
ne! Inoltre, anche lo stare così attac- Se insegniamo situazioni e a vestire il ruolo di lea-
cati a noi in movimento non è previ- al nostro cane der, in passeggiata e, forse, anche in
sto dalla natura stessa del cane. Pen- che spetta a lui casa. Non perché sia “dominante”,
sate a un gruppo di cani che si spo- guidarci in pas- concetto assai abusato da chi non
stano in una verde vallata per rag- seggiata, avremo ha argomenti più fondati e auto-
giungere un altro luogo: non stan- forse anche revoli, ma perché tale lo abbiamo
no incollati l’uno all’altro ma, anzi, altri problemi convinto di essere. E c’è una bel-
mantengono una certa distanza. So- di convivenza. la differenza!
stanzialmente, si marcano a vista e
mantengono una distanza tale che li
cataloghi ad occhi estranei come un
branco pronto a difendersi o ad at-
taccare in caso di necessità.
Un’altra componente importante è
la curiosità: un elemento che riten-
go fondamentale soprattutto in un
cucciolo, che vuole esplorare, co-
noscere e capire. Il cane spesso tira
perché attratto da qualcosa o qual-
cuno e questo atteggiamento è le-
gittimo. Sta a noi conduttori essere
chiari e coerenti e spiegare al cane
che c’è momento e momento: in al-
cuni tratti dovrà stare al nostro fian-
co senza tirare e in altri momenti
potrà fare una sosta all’interno del
“viaggio di Ulisse” che abbiamo
dettagliato nell’articolo pubblicato
il mese scorso.
Vorrei anche sfatare un mito: alcu-
ni hanno la convinzione, di per sé
limitante, che i cani tirino “per una
questione di leadership”. Sostan-
zialmente, pensano che vogliano
“comandare loro.” Non condivido
questo pensiero ma allo stesso tem-
po è vero che se insegniamo al no-

I primi passi
Controlliamo bene l’attrezzatura
P
rima di iniziare, devi verifi- pubblici), la muserola (per legge
care se hai tutto il materiale bisogna averla con sé) la lunghi-
utile alla passeggiata: la pet- na da 5 metri per richiami parti-
torina o il collare giusto per il tuo colari o per fare annusare il cane,
cane, i bocconi giusti, i giochi giu- i sacchetti per la raccolta delle fe-
sti che piacciono al tuo cane e che ci. Se è tutto a posto, iniziamo pu-
sono facilmente trasportabili (pal- re a condizionare i primi passi del
line, tira-molla eccetera), il guin- nostro amato cucciolo. E se il cane
zaglio giusto (da 2 metri accorcia- è già adulto e ancora tira al guin-
bile, per legge, a 1,5 m nei luoghi zaglio... usiamo lo stesso metodo.
La passeggiata al guinzaglio (2a parte)

Sa camminare
correttamente,
quindi possiamo
anche decidere
di usare
un guinzaglio
estensibile che,
invece, è poco
adatto in fase
di insegnamento.

Non è spontaneo  il cane è in piedi al mio fianco (si-


nistro) con la testa all’altezza del gi-
nocchio;
Scegliamo: a sinistra o a destra  inizio a premiare il cane dicendo
“bravo” e, dopo 1 secondo, do un

A
bbiamo usato il termine boccone (preso dalla tasca sinistra)
“condizionare” non a ca- all’altezza della cucitura del panta-
so. Come accennato, cam- lone con il cane fermo al fianco in
minarci accanto non viene sponta- posizione in piedi;
neo al cane. Accanto a noi non c’è  faccio un passo, dico bravo e pre-
nostro figlio, il nostro compagno di mio, poi 2 passi dico bravo e pre-
vita o un amico: se andiamo a fare mio, poi 3 passi dico bravo e pre-
una passeggiata, loro ci stanno natu- mio, e così via.
ralmente vicini, a fianco, poiché co- Se per qualsiasi ragione vogliamo
me noi sono già predisposti a questo lavorare con il cane a destra, dob-
comportamento che è stato rinforza- biamo solo invertire le indicazioni
to dai genitori che fin da piccoli, per appena lette: guinzaglio nella ma-
evitare pericoli, ci hanno indotto e a no sinistra e rinforzi sulla destra. Ri-
volte costretto a stare molto vicino cordiamoci però che in genere, nel-
a loro. Con il cane è tutto diverso: a destra rispetto a noi, tenendo con- le attività cinofilo sportive, si lavora
dobbiamo essere bravi a convincer- to che in caso di necessità il cane con il cane a sinistra e quindi con-
lo che è molto più interessante stare può essere spostato (passandogli da viene impostare già quel lato come
al nostro fianco piuttosto che distan- dietro) sul lato opposto. il privilegiato tra i due, se ci inte-
ti da noi. Come facciamo? ressa un domani praticare qualche
Semplice: condizioniamo nel ca- Ecco un esempio del lavoro da fare, sport cinofilo.
ne la “posizione ideale”, cioè con con il cane a sinistra:
la sua testa all’altezza del nostro gi-
nocchio, senza tirare il guinzaglio
 impugno il guinzaglio con la ma-
no destra, tenendolo morbido e
La posizione ideale per camminare
e con un margine di mezzo metro.
Decidiamo subito se il cane in futu-
non in trazione;
 ho i bocconi e i giochi nella ta-
insieme è con la testa del cane
ro starà prevalentemente a sinistra o sca sinistra; accanto al nostro ginocchio
IL MIO CANE [63]
Educazione e addestramento

Rinforzo intermittente
Un esempio di sequenza efficace
N
ei primi giorni faccio una le, il cane non sa quando lo premie- Con i cuccioli i allenamento, è importante aumen-
progressione di passi rinfor- rò evitando così la possibile iperec- tempi di appren- tare i tempi tra quando dico “bra-
zandoli tutti, successivamen- citazione determinata dalla progres- dimento sono vo” (in movimento) e il momento di
te utilizzerò un “sistema variabile” sione di rinforzo e favorendo il com- più brevi ma il rinforzo. Il rinforzo va dato in mo-
che prevede, per esempio, che pre- portamento desiderato, cioè cammi- sistema funziona vimento e ci fermiamo solo per far
mi al 3°, 5°, 8° e 10° passo. Utiliz- nare accanto al mio ginocchio. bene anche masticare il boccone al cane o per
zando un sistema “random”, casua- Man mano che passano i giorni di con i cani adulti. giocare con lui con un tira-molla,
per esempio. Ecco una possibile se-
quenza efficace:
 inizio a camminare, dopo 3 passi
dico “bravo”...
 dopo altri 3 passi do il boccone,
che dev’essere di buona consisten-
za in questo caso perché...
 dopo altri 2 passi mi fermo per
lasciarlo masticare!
Con il gioco, faccio la stessa cosa,
cioè allungo i tempi, e quindi i pas-
si, tra il “bravo”, l’arrivo del gioco
di rinforzo e l’avvio del gioco con
il cane. Ma se continua a tirare e ad
andare avanti a noi? Usiamo il “pia-
no” oppure la tecnica del “bastian
contrario” (ovvero fare l’azione op-
posta rispetto a quella che propone
il cane), che vedremo tra poco.

Posso usare anche un giocattolo


per rinforzare il mio cane,
l’importante è la tempistica

[64] IL MIO CANE


La passeggiata al guinzaglio (2a parte)

Il “piano” Per insegnare


anch’essi nella tasca sinistra men-
tre il guinzaglio lo teniamo con la
mano destra. Che compito ha la

Aiutiamolo a capire cosa vogliamo questo comando


mano sinistra oltre a quello di pre-
miare? La mano sinistra intervie-

L
a tecnica del “piano” è sem- che gli stiamo chiedendo qualco- il rinforzo va dato ne quando il cane “strappa”, cioè
pre importante e aiuta il ca- sa di difficile e di poco “canino”. al cane a terra, tira di scatto verso qualcosa; con
ne a capire meglio ciò che ci Il cane, come prima, è alla nostra dietro il nostro la mano sinistra evitiamo che rag-
aspettiamo da lui. Ricordiamoci sinistra; i bocconi e i giochi sono calcagno. giunga un altro cane o scenda dal
marciapiedi, oppure che ci tagli la
strada con il rischio di farci cade-
re.Ecco come fare:

 iniziamo a camminare e quando


il cane lascia la posizione al no-
stro fianco per andare avanti a noi
diciamo la parola “piano” un atti-
mo prima che il guinzaglio sia in
tensione e, contemporaneamente,
ci fermiamo;
 aspettiamo che il cane si giri e
torni da noi e mentre fa questa
azione diciamo “bravo”;
 premiamo il cane con un bocco-
ne buttato a terra dietro il nostro
calcagno (la ricompensa coincide
con una posiziona arretrata rispet-
to a noi);
 ripetiamo ogni volta che il cane
lascia la posizione al nostro fianco
e va avanti;
 possiamo anche usare il gioco,
che deve essere dato al cane sem-
pre dietro il nostro calcagno.

Il “bastian contrario”
Sorprendiamolo cambiando direzione
I
l sono il “conduttore” del mio ca- sono predatori veloci) per cambia-
ne, ovvero colui che guida, con- re direzione e dimostrare al nostro
duce appunto, il cane in un luo- amico che siamo delle guide coe-
go seguendo direzioni che ho deci- renti ed esperte.
so io. La tecnica del “bastian con- Sostanzialmente, se il cane ci dimo-
trario” prevede semplicemente che stra l’ intenzione di tirare in avanti,
ogni volta che il cane sceglie una immediatamente facciamo un velo-
direzione diversa da quella previ- ce dietrofront e continuiamo a cam-
sta, il conduttore risponde andando minare per 20-30 o 40 passi nella di-
nella direzione opposta. Qualcuno rezione opposta. Se il cane va a sini-
potrebbe pensare :”ma già lo faccio stra, noi immediatamente andiamo
e non serve a niente perché conti- destra e se il cane vuole andare a
nua a tirare!” Dipende tutto dal “ti- destra, noi...? Esatto, andiamo verso
ming”: per esempio, se il cane ini- sinistra facendo una lieve trazione e
zia a tirare e io utilizzo i tempi di accompagnando il cane a sinistra.
un... bradipo girandomi dalla par- E se il cane si vuole fermare? Ancora
te opposta dopo 5-6 secondi, è na- prima che si fermi dobbiamo acce-
turale che il cane continui a tirare: lerare il passo e poi premiarlo. Os-
sono troppo lento. Purtroppo abbia- servarlo con cura mentre camminia-
mo solo pochi decimi di secondo mo insieme è essenziale, ovviamen-
(ragioniamo come i nostri cani, che te, per prevedere le sue intenzioni.
IL MIO CANE [65]
Educazione e addestramento

Inseriamo la passeggiata
Tra un’attività e l’altra si cammina
I
l mese scorso abbiamo visto le minuti a seconda dell’esperienza
tappe con le diverse attività da del cane).
fare con il nostro amico durante  Terza tappa: la socializzazione
le uscite. Le riprendiamo in sinte- con cani e/ persone (5-10 minuti).
si (per la versione completa recu- Passeggiata con esercizi (da 2 a 5
pera il numero 279 della rivista, se minuti a seconda dell’esperienza
già non ce l’hai) inserendo tra una del cane).
tappa e l’altra gli esercizi per una  Quarta tappa: attività olfattiva ed
corretta camminata al guinzaglio. esplorativa (5/10 minuti).
Ricordiamoci infatti che in passeg- Passeggiata con esercizi (da 2 a 5
giata il nostro amico deve poter fa- minuti a seconda dell’esperienza
re molte cose e non solo cammi- del cane).
narci accanto correttamente: nel  Quinta tappa: gli esercizi di edu-
va del suo equilibrio e della sua cazione (5 minuti).
serenità! Passeggiata con esercizi (da 2 a 5
minuti a seconda dell’esperienza
Esempio di passeggiata breve del cane).
 Prima tappa: i bisogni fisiologici  Sesta tappa: attività dinamiche
(tempo 2 minuti circa). (10 minuti). Non ci siamo:
Passeggiata con esercizi (da 2 a 5 Passeggiata con esercizi (da 2 a 5 guinzaglio nella
minuti a seconda dell’esperienza minuti a seconda dell’esperienza mano sbagliata
del cane). del cane). (quella giusta
 Seconda tappa: luna park, ovve-  Settima tappa: il ritorno a casa e il è opposta
ro gioco il cane in area verde (10 riposo (anche per noi...). al lato del cane)
minuti). Sei pronto? Bene, buon lavoro e e niente tasche
Passeggiata con esercizi (da 2 a 5 buon divertimento! per i rinforzi...

L’uno accanto all’altro


godendosi la passeggiata:
un’immagine
che diventa realtà.. . lavorando!
[66] IL MIO CANE
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Montagna
dei Pirenei
Capolavoro senza tempo
Di Lorena Quarta

Solo a guardarlo impone immediato


rispetto, non perché abbia un atteggiamento
minaccioso ma perché da lui promana
qualcosa di antico e potente che tocca
le corde della nostra anima più vera

S
tatuario, imponente e ogget- pascoli collinari”, con lo scopo di
tivamente bellissimo, il Ca- attenuare i rischi di eventi preda-
ne da Montagna dei Pirenei tori dovuti ai canidi, a danno delle
appartiene alla famiglia di mandrie e delle greggi. Sicuramen-
quelli che vengono definiti “gran- te questo progetto salvaguarda l’al-
di bianchi”, insieme agli unghere- levamento del bestiame, ma favori-
si Kuvasz e Komondor, al polacco sce anche la sopravvivenza del lu-
Cane da pastore di Tatra e al no- po! Sono già stati esaminati dalla
stro Maremmano-Abruzzese. Come Commissione veterinaria valutatri-
è avvenuto per quest’ultimo, la ri- ce quasi trecento cani da guardia-
comparsa del lupo ha incentivato la nia e circa il 20 per cento di questi
presenza del pirenaico, anche nel sono Montagna dei Pirenei, alcuni
nostro Paese. È il caso del Piemon- nati in Italia e altri provenienti dalla
te, dove da alcuni decenni il lupo Francia, soprattutto dalla Regione
è ricomparso spontaneamente e ha del Mercantour. A raccontarci que-
creato qualche preoccupazione tra sto e tanto altro è la nostra guida in
gli allevatori di bestiame e ultima- questo viaggio “dentro e intorno” al
mente, avvicinandosi ai centri abi- magnifico cane francese, un esper-
tati, anche tra i cittadini. Per questo to di prim’ordine: Guido Massimel-
motivo la Regione ha attivato il Pro- lo, allevatore della razza da più di
gramma di Sviluppo Rurale 2014- 40 anni, esperto giudice, veterina-
2020 chiamato “Difesa del bestia- rio e presidente del Club Amatori
me dalla predazione da canidi su Cani Pirenei. Partiamo.

[68] IL MIO CANE


Montagna dei Pirenei

In foto Blue, di Mauro Canziani


Iscrizioni Enci 2013 – 2018

2013 2014 2015 2016 2017 2018


93
140
115
142
156
110
Altri Paesi europei nel 2018
Germania 73
Francia 476
Spagna 83
Gran
Bretagna 88

CLUB
Club Amatori Cani Pirenei
www.cluacp.com
IL MIO CANE [69]
Large ed extralarge

Ritratto dal vero


Guido Massimello: «Forte e intelligente, mai suddito ma compagno di vita»
L
a passione e l’esperienza di peggi, quando la bella stagione fini- la sua enorme forza si manifesta so-
Guido Massimello ci consento- sce, è festa per quelli che hanno vis- lo quando la minacciosa presenza
no, attraverso le sue parole, di suto mesi lontani dalla loro casa e dell’intruso passa il limite consenti-
comporre un ritratto molto realisti- per quelli che invece ci sono rima- to. È allora che termina la fase di av-
co e sincero di questo magnifico e sti. I pastori montanari che abitano viso con abbaio (abbastanza lunga,
possente difensore del bestiame, ve- questa regione sono giustamente or- rispetto ad altre razze simili) ed es-
ro “signore della montagna” che va gogliosi delle proprie radici e la lo- so esterna il terribile ringhio e la sua
conosciuto e rispettato per ciò che è. ro fatica è ricambiata dal vivere in incredibile forza: sono quindi guai
un ambiente rude, ma vero. Il Mon- per chi ha osato. In realtà il Mon-
Quali sono le radici culturali del tagna è stato ed è il necessario col- tagna vorrebbe vivere possibilmente
Montagna dei Pirenei? laboratore del montanaro: è forte e in pace, senza inutili o tragici con-
«Per rispondere a questa domanda pieno di iniziativa, custodisce effi- flitti... ma quando è troppo è trop-
bisogna comprendere il contesto nel cacemente il patrimonio zootecnico po! In pratica, questo cane utilizza
quale da secoli è stato selezionato e dagli intrusi, siano essi predatori (lu- le stesse armi del predatore che de-
impiegato nella difesa degli animali pi e orsi) o malintenzionati». ve fronteggiare o combattere: atti-
zootecnici, prevalentemente ovini: i tudine fisica (corpulenza, resisten-
Pirenei francesi. In inverno, le cime Come lavora quando deve proteg- za, fiato, udito, buona visione not-
di quelle montagne sono imbianca- gere il bestiame? turna) e mentale (coraggio, freddez-
te ma nella bella stagione le greggi, «La prima mossa protettiva di que- za, stabilità emotiva). Si tratta quin-
le mandrie ed i cani salgono in mo- sto cane è dissuasiva verso gli in- di di animali di taglia grande, mol-
menti diversi verso l’alta montagna: trusi, si pone cioè tra essi e gli ani- to forti, intelligenti, tendenzialmen-
è la transumanza. Il ritorno dagli al- mali che deve difendere; l’uso del- te indipendenti, riflessivi, orgoglio-
si, mai sudditi ma piuttosto compa-
gni di vita. Il lavoro è svolto soprat-
La sua prima mossa è dissuasiva e dura tutto di notte, quando il pastore e i FILIPOT MEYA PATOU
cani da conduzione si ritirano, an- DE L’HOURQUETTE -
abbastanza a lungo ma se non è sufficiente... che se il pattugliamento e la marca- Foto F. Carnejac

MONTAGNA IN ALPEGGIO - Foto G. Massimello

Protezione
tradizionale
per il collo del
Montagna, utile
contro il morso
dei predatori
che spesso
è alla gola.

[70] IL MIO CANE


Montagna dei Pirenei

tuto esaminare diversi soggetti. I pa-


stori sono in genere molto conten-
ti dei cani di questa razza, perché,
ripeto, sono molto rustici, fortemen-
te e spontaneamente dissuasivi ver-
so gli estranei, senza però causare
guai nei confronti dei turisti, incurio-
siti dalla loro presenza e da quella
delle pecore. Personalmente, da cir-
ca una quindicina di anni, do in af-
fidamento ad amici pastori cani na-
ti a casa mia. Cerco in questo modo
di diffondere la razza con esempla-
Se cresce tura del territorio vengono effettuati ri di eccellente genealogia e tipicità,
con il gregge anche di giorno e questo in tutte le facendoli lavorare nel loro contesto
è già predisposto stagioni dell’anno». naturale, memori della loro vocazio-
a difenderlo, ne, a tutto vantaggio ovviamente del
e i pastori Queste sono qualità innate o serve pastore e... anche delle pecore!».
scelgono addestramento?
questa strada «Secondo la mia esperienza, se il Sappiamo che è forte e robusto,
da sempre. cucciolo non nasce in mezzo alle ma ha anche qualche punto debo-
pecore è opportuno che sia intro- le in termini di salute?
dotto nel gregge non oltre i due me- «Come allevatore amatoriale e come
si età, in modo che la sua socialità medico veterinario, posso dire che
sia indirizzata su questi animali che non si riscontrano patologie specifi-
difenderà per tutta la vita e a costo che e insistenti in questa razza, sicu-
della vita. In questo ruolo lo si può ramente meno che in altre. Le osteo-
rendere invincibile mettendogli un patie, le artropatie, le cardiomiopa-
collare di ferro battuto con le punte tie esistono, ma non sono così ricor-
rivolte verso l’esterno, così da feri- renti come ci si aspetterebbe da un
re l’aggressore che cerchi di azzan- cane di così grande mole. Se sono
narlo alla gola. Il Montagna non ne- mantenuti la rusticità e il lavoro, il
cessita di addestramento: fa istinti- Cane da Montagna dei Pirenei non
VIN VIVAC PATOU DE L’HOURQUETTE - Foto F. Carnejac
vamente e spontaneamente l’ottimo corre evidenti rischi. Per quanto ri-
lavoro di guardiano. Fortunatamen- guarda la normale cura, non neces-
te, ha conservato un buon “istinto sita di particolare attenzione, tranne
professionale” e una buona rustici- una spazzolata ogni tanto, la pulizia
tà; la corretta obbedienza ai coman- saltuaria degli orecchi, l’accorcia-
di è quella di base, nient’altro». mento delle unghie degli speroni».

La razza ha ancora un ruolo effetti- Un cane di questa mole può vivere


vo nella protezione del gregge? in un appartamento?
«Noi conosciamo il Cane dei Pire- «Sono convinto assertore che non sia
nei perché per lo più lo incontriamo un cane da appartamento: sta sicura-
bello, spettacolare e maestoso al- mente meglio all’aperto! Al di là del
le esposizioni di bellezza, dove vie- suo benessere individuale, comun-
ne fatta una valutazione morfologica que, un cane di questa mole e con
di rispondenza allo standard. Nel- un pelo così folto può indubbiamen-
la quasi totalità, però, i cani espo- te causare problemi in un ambiente
sti non sono soggetti che lavorano chiuso. Il rischio è che questi cani,
come cani da guardiania. Tuttavia, presi perché splendidi cuccioli, cre-
il nostro protagonista è ancora ben scendo e diventando “ingombranti”
utilizzato nel suo Paese di origine non vengano più tollerati dalla fami-
(soprattutto Pirenei francesi e Parco glia e per questo ceduti ad altre per-
del Mercantour) dove la transuman- sone che abbiano uno spazio esterno
za è presente e... il lupo pure. Anche oppure chiusi in un canile in attesa
in Italia, nell’arco alpino occidenta- di adozione. Triste destino per il “Si-
le, troviamo diversi esemplari impie- gnore delle montagne”...».
gati per la protezione. Facendo par-
te della Commissione della Regione Allevamento “Patou de l’Hourquette”
Piemonte per la valutazione zootec- Moncalieri (TO)
nica dei cani da protezione, ho po- email: guidomaxpatou@tiscali.it
IL MIO CANE [71]
Large ed extralarge

Così è

D’ARROUYE - Foto G. Massimello


perfetto!
Caratteristiche
fondamentali
da preservare

È
ancora Guido Massimello a telligente che lo caratterizza e lo Ecco il color in patois pirenaico “arrouye”, cioè
spiegarci come deve essere rende inconfondibile». “ruggine”, che color ruggine), di giallo o fulvo pal-
un Montagna “doc”: «Il primo A differenza di altri grandi guardia- nella lingua dei lido. La quasi totalità dei cuccioli
standard ufficiale risale al 1923 e ni, come il Maremmano-Abruzzese Pirenei francesi nasce macchiata, ma l’intensità del
da allora poco è cambiato, perché per esempio, il colore prevalente è è arrouye. colore diminuisce con la crescita,
lo standard di questa razza è con- il bianco appena lattescente, ma la soprattutto sulla testa. Il pelo è lun-
servativo e non evolutivo, il tipo è testa e il corpo sono spesso mac- go sul corpo, soprattutto sul collare
stato conservato come era in origi- chiati di grigio tasso, di grigio lupo, e sulle cosce, di consistenza semi-
ne e deve essere gelosamente con- di arancio (questo colore è detto vitrea, cioè non molle o troppo sof-
servato. Il Cane da Montagna dei fice e neanche ruvido.
Pirenei ha caratteristiche talmente
peculiari che non può essere con-
Inconfondibile l’espressione Sul fronte del carattere, Massimello
spiega che «il Montagna dei Pire-
fuso con altre razze che hanno, co-
me lui, il colore del mantello a pre-
pirenea, con sguardo dolce, nei è un cane tranquillo ma attivo,
soprattutto di notte: la sua voce po-
valenza bianco. Né, a maggior ra-
gione, può essere confuso con il Pa-
contemplativo e intelligente tente e profonda risuona nella val-
le quando abbaia al tramonto per
store dei Pirenei come a volte suc- avvisare tutti che lui è lì, a custo-
FILIPOT MEYA PATOU DE L’HOURQUETTE - Foto F. Carnejac

cede, purtroppo. Come classifica- dia degli animali e della proprie-


zione è un lupomolossoide, meso- tà; lo stesso avviso lo dà all’alba,
cefalo e mesomorfo, armonico sia quando “smonta di guardia”. Non
nella testa che nel corpo. Una delle è violento di carattere ma, conscio
sue principali caratteristiche è l’e- della sua forza che gli dà tranquil-
spressione, il suo sguardo, denomi- lità, vorrebbe che fosse sufficiente
nato “espressione pirenea”: è l’in- l’avviso (la sua voce cioè) piuttosto
sieme di occhi (piccoli, a mandor- che la lotta con l’intruso (lupo, or-
la e leggermente obliqui, di colore so, malintenzionati). Certo la sua
scuro), orecchi (abbastanza piccoli forza, anche se la usa solo nei casi
e piuttosto piatti, attaccati all’altez- estremi, è strabiliante e immensa,
za dell’angolo laterale dell’occhio) tanto da poter competere con ani-
e muso (senza apparente cesello e mali più grossi di lui come l’orso,
ben largo sotto gli occhi) che, se appunto. Ma non è solo un cane di
corretti, danno a questo cane uno taglia grande: è soprattutto un gran-
sguardo dolce, contemplativo e in- de, grandissimo cane».
[72] IL MIO CANE
Montagna dei Pirenei

Ottimo guardiano
volete un compagno molto bello, fe-
dele e... morbido, è il cane che fa per
voi! Attenzione, però: l’autonomia
decisionale che gli appartiene per se-

P
te, dal temperamento pacato, ma pu-
Ma il caos er Silvia Pasi, istruttrice cinofila,
«Il Montagna dei Pirenei è sta- re molto fedele e deciso, se qualcu-
lezione storica richiede un po’ di fer-
mezza e di leadership per gestirlo be-
non fa to selezionato da secoli per es-
sere in grado, da solo, di difendere
no violasse i suoi spazi o affetti. È un
cane che ama gli spazi aperti. Spesso
ne. Non è affatto consigliabile, inve-
ce, in mezzo al caos, in città o in case
per lui il bestiame dai predatori ma è anche
un ottimo guardiano delle proprie-
con l’intera famiglia è mansueto e pa-
ziente, ma non si può dire altrettanto
con un grande via vai di gente. Il suo
istinto di protezione verrebbe solleci-
tà. Grande alleato del suo compagno con estranei invadenti. Se avete tan- tato troppo spesso, rendendo difficile
umano, è anche molto bello, elegan- to spazio all’aperto, amate la natura e sia la sua vita sia la vostra».

Una rara
immagine del
Montagna dei

Accoppiata vincente
Pirenei insieme
al “pastorino”, un
binomio eccezio-
nale sul lavoro.

Il gigante e il piccoletto
T
Foto fornita da da G. Massimello

radizionalmente, il Montagna no adatta al duro lavoro su quelle


dei Pirenei e il Pastore dei Pi- montagne, mentre il “pastorino” è
renei, molto più piccolo e ne- invece un perfetto e secolare esem-
vrile, hanno sempre lavorato siner- pio di adattamento a quella specifi-
gicamente, uno come protettore e ca realtà. I Montagna utilizzati co-
l’altro come conduttore del gregge. me cani da protezione nei Pirenei,
Ma è ancora così? «È ancora possi- soprattutto ora che i grandi preda-
bile vederli insieme ma è raro, an- tori sono tornati, raramente lavora-
che nella loro terra d’origine», ri- no con il loro storico amico ed è un
sponde Guido Massimello, «dove il peccato, perché il trio pastore uo-
Pastore dei Pirenei è a volte sosti- mo-Cane da Montagna dei Pirenei-
tuito dal Border Collie, razza sicu- Pastore dei Pirenei è stato e sarebbe
ramente valida e preziosa ma me- ancora insuperabile!».
IL MIO CANE [73]
Large ed extralarge

Le Blue, un supercane
Mauro Canziani: «Affidabile in tutto e grande compagno di lavoro»
E
ducatore e consulente cinofi- re un cane del genere con la mas-

Blue, di M. Canziani
lo, Istruttore di Unità cinofile sima affidabilità. Canziani prose-
da soccorso, Mauro Canzia- gue: «Fin da cucciolo ho impostato
ni ha al suo fianco Bleu, un Mon- per lui un percorso di educazione,
tagna di quasi 60 chili: «Le Bleu è di base e avanzata, che ha permes-
un cane straordinario, che sembra so di lavorare sulla relazione con
uscito dalle fiabe, oggettivamente noi, sulla mediazione, sulla capa-
ingombrante ma discreto e capace cità di autocontrollo e più in gene-
di eclissarsi per lunghi riposi soli- rale sulle sue competenze, con ri-
tari. Poiché ero consapevole delle flessi importanti sulla sua autosti-
dimensioni importanti che avreb- ma e autoefficacia. A meno di un
be raggiunto e delle caratteristiche anno, Bleu ha iniziato un percorso
della razza, e più in generale dei di formazione per la ricerca di di-
cani da guardiania, fin da cuccio- spersi in superficie, durato 14 me-
lo ha affrontato un percorso di edu- si, che ha senza dubbio contribui- mente espressivo, capace di comu-
cazione e socializzazione intraspe- to alla costruzione di un cane con nicare con una grande naturalezza
cifica, interspecifica e ambientale. un adeguato livello di socializza- e trasparenza ciò che sente e anche
Ha sempre accompagnato le ini- zione, consapevolezza, autostima in momenti difficili è capace di no-
ziative della nostra famiglia, dal- ed equilibrio. Oggi è un cane se- tevole autocontrollo. Oggi è anche
le in ambiente urbano e rurale alle reno che ha superato con successo un affidabile compagno di lavoro
escursioni e alle vacanze in mon- la fase turbolenta della pubertà ed nei percorsi di desensibilizzazione
tagna e al mare, dalla colazione al è consapevole della propria bellez- o di controcondizionamento di cani
bar alla cena al ristorante, in com- za... tanto da mostrare evidente stu- con problemi di socializzazione in-
pagnia di Maiyun (femmina di Pa- pore quando non riceve la conside- traspecifica o nei percorsi di socia-
store Tedesco) o con Lia (femmina razione che ritiene di meritare!». lizzazione di cuccioli che conduco
di Flat Coated Retriever)». Ma c’è dell’altro che Mauro Can- come educatore cinofilo, specializ-
Dunque, serve impegno per gesti- ziani ci svela: «Bleu è straordinaria- zato in etoanomalie».

«Blue è capace
di un autocontrollo
notevole
ed è consapevole
della propria bellezza»,
spiega Mauro Canziani
Blue, di M. Canziani

[74] IL MIO CANE


Montagna dei Pirenei

L’alimentazione:
parola di esperto
Energia e sistema immunitario: supportiamolo così
«R
ustico, forte, massiccio, gante che, vivendo generalmente
il Cane da Montagna dei all’aperto ed essendo esposti agli
Pirenei spesso trascorre agenti atmosferici, necessitano di
molto tempo all’aperto, soprattutto una dieta che apporti un buon li-
se lavora nella sua millenaria spe- vello di energia e supporti le dife-
cialità, la difesa del gregge, o an- se immunitarie. La sensibilità dige-
Massimo
che se non ha a che fare con la pa- stiva che spesso caratterizza questi
Casaburi storizia ma con la guardia della ca- cani richiede inoltre una buona di-
Medico veterinario sa. Un cane come questo necessi- geribilità: il pollo offre proteine a
Zoodiaco ta di una dieta che apporti il giusto elevata digeribilità e valore nutri-
nutrimento ma senza appesantire, zionale senza appesantire. Le no-
per salvaguardare il suo fisico atle- tevoli sollecitazioni cui sono sotto-
tico e possente insieme. Allo sco- poste le articolazioni, gravate dal-
po, Prolife propone Adult Giant, la notevole massa corporea, rendo-
un alimento completo formulato no infine necessaria una controlla-
rispettando le particolari esigen- ta integrazione di nutrienti specifici
ze nutrizionali dei cani di taglia gi- come glucosamina e condroitina».
IL MIO CANE [75]
Large ed extralarge

I “grandi bianchi”
Eccone tre poco noti dalle nostre parti ma diffusi all’Est
A
bbiamo scritto che, co- chi”, cioè i possenti difensori del dei predatori. Ecco alcuni membri,
me il nostro Maremmano- bestiame che sovente sono can- poco noti in Italia, di questa im-
Abruzzese, anche il Mon- didi o quasi, confondendosi così portantissima famiglia canina che
tagna dei Pirenei appartiene al- con il gregge per un effetto-sorpre- vanta millenni di storia gloriosa e
la famiglia detta dei “grandi bian- sa spesso risolutore nei confronti un valore immenso sul campo.

Kuvasz
P ersino il suo nome originario ri-
vela il suo compito: “Ku Assa”,
nella lingua degli antichi Magiari, i
conquistarono l’Ungheria con le sue
immense distese di prateria, un so-
gno per chi alleva bestiame, e infat-
progenitori degli ungheresi moder- ti vi si stabilirono per sempre. Do-
ni, significa infatti “il cane dei caval- po essere quasi scomparsa duran-
li”, cioè il cane addetto a proteggerli te la Seconda guerra mondiale, oggi
da predatori e ladri di bestiame. Con la razza è di nuovo ben diffusa nella
questo ruolo, esteso anche a pecore sua terra natale e anche altrove, con
e bovini, il Kuvasz ha accompagnato numeri discreti pure negli Stati Uni-
tutta la storia del suo Paese, inizian- ti dove molte emigranti dall’Unghe-
do oltre 4.000 anni or sono, quando ria avevano portato con sé i cani del-
i Magiari, pastori nomadi dell’Est, la loro tradizione.

Komondor
E cco un altro cane di tradi-
zione ungherese grande e
potente, presente nel Paese
simo per proteggerlo dalle in-
temperie ma anche dai mor-
si dei predatori. È fortemente
almeno dal 1500. Il suo ruo- territoriale e quando intervie-
lo, di nuovo, è la difesa del be- ne lo fa in genere senza dare
stiame. È stato selezionato segnali sonori. Rispetto ad al-
per secoli soltanto dai pasto- tri cani con seleziona analoga,
ri, quindi è altamente specia- il Komondor viene considerato
lizzato nel suo compito sto- però un valido esecutore di or-
rico. Colpisce sempre per il dini, quindi la collaborazione
mantello cordato che lo rico- con lui risulterebbe più sem-
pre come una corazza, utilis- plice che in altri casi.

Pastore Romeno dei Carpazi


L e origini della razza fanno riferi-
mento ai famosi monti selvaggi
che attraversano per 1.500 chilome-
appartiene alla categoria dei grandi
guardiani del bestiame e, come tale,
ha coraggio e combattività che mette
tri l’Europa centro-orientale. Qui il lu- in campo quando vede minacciato il
po è presenza millenaria, così come gregge e il territorio. È giudicato cal-
l’orso. E la difesa del gregge da que- mo ed equilibrato quando non è in al-
sti predatori è il lavoro che, da seco- lerta, quindi non è vivace, ma anche
li, è affidato a questo bel cane rustico in questo caso la destinazione idea-
e potente. Ignoto alla cinofilia ufficia- le non è certo l’ambiente urbano. Non
le fino agli anni Trenta, è diffuso nel- è totalmente bianco ma ha spesso
la sua zona di origine ma tuttora po- macchie nere su testa e muso, a volte
co noto altrove. Anche questo cane anche qualcuna sul corpo.

[76] IL MIO CANE


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Gli specialisti

Bassethound
Beagle
Petit Basset
Simpatia tra naso e cuore

[78] IL MIO CANE


Bassethound, Beagle, Petit Basset

Di Max Stirner
Foto di V. Grossemy,
Shutterstock,
Depositphtos

Un trio di segugi
dall’olfatto eccellente
è protagonista
del servizio dedicato
agli specialisti.
Questa tipologia
di cani è sempre
interessante perché,
al di là della loro dote
di selezione, in genere
si distingue anche
per qualità ideali
per la serena
convivenza in famiglia

S
ono stati a lungo protagonisti
della caccia a lepri, conigli e
anche altri animali sulle due
sponde della Manica. Il Bas-
sethound e il Beagle “parlano” in-
glese, il Petit Basset Griffon Vandéen
ovviamente francese, anzi molto
più facilmente il “vandeano”, date
le sue origini in quella particola-
re regione aspra e dal terreno as-
sai difficile che lo ha forgiato mol-
to tempo fa. Oggi i primi due sono
quasi sempre cani da famiglia, il
terzo ancora caccia, soprattutto in
patria, ma tutti e tre sono un mera-
viglioso connubio tra naso sopraf-
fino e cuore grande grande, ideali
compagni di vita per tutti, compre-
si i bambini perché dolcezza, pa-
zienza e allegria gli appartengono
e sono di livello molto alto. Inoltre,
possono anche diventare partner
stimolanti in attività sportive, Bea-
gle e Petit Basset, e olfattive (tutti e
tre), senza esigere un impegno co-
stante e di lunga durata come altri
cani più “spinti”. In sostanza, sono
tre ottimi candidati al ruolo di ca-
ne da famiglia, purché se ne rispet-
tino le caratteristiche. Scopriamo-
le insieme.
IL MIO CANE [79]
Gli specialisti: Bassethound

L
a maggior parte dei cani da
seguita bassi sugli arti ha ori-
gine francese e la loro nascita
è legata a un evento storico davve-
ro dirompente: la Rivoluzione del
1789. Con l’abbattimento del re-
gime monarchico e il trionfo del-
la borghesia, tutto cambiò, com-
presa la caccia: basta mute di ra-
pidi segugi a zampa lunga da se-
guire obbligatoriamente a cavallo,
mezzo di trasporto riservato ai no-
bili, e largo a razze a zampa corta
che si seguono agevolmente a pie-
di. Tra queste vi era anche il Basset
Artesien Normand, considerato da
molti il cane da cui ha avuto ori-
gine il Bassethound moderno; non
in Francia, però, ma in Gran Breta-
gna, tempo dopo. Prima ancora, va
detto che un importante contributo
allo sviluppo del Bassethound e di
molti altri segugi venne dal Cane
di Sant’Uberto, o Bloodhound,
ampiamente utilizzato anti-
camente per infondere doti
olfattive d’eccellenza in diver-
se razze da seguita. E la testa del
nostro protagonista lo conferma.

Irresistibile!
Segugio era e in parte ancora è
I
l Bassethound è un vero cam- mente è tranquillo, affettuoso, pa-
pione di seduzione: sguardo ed ziente e docile, e in genere mai ris-
espressione sono semplicemen- soso con i suoi simili, eredità della
te irresistibili per chiunque, inclusi selezione per il lavoro in muta, co-
i non cinofili. È un segugio. O me- mune a molti segugi. Ma, appunto,
glio, lo era almeno fino ai primi de- segugio era e tale rimane per quan-
cenni del Novecento, quando la sua to riguarda il suo olfatto e la sua vo-
morfologia è stata via via esaspera- glia di metterlo a frutto in campo
ta, enfatizzando i tratti più “buffi” aperto. Perciò, anche per il Basse-
e meno funzionali al lavoro di se- thound il richiamo è un must, an-
lezione originario. Oggi è raro che che se non è un fulmine nella corsa.
venga utilizzato ancora a caccia e Se però si infila nel sottobosco fit-
il suo ruolo principe è decisamen- to, che è il suo ambiente di lavoro
te quello del dolce compagno di vi- primario dove noi invece siamo del
ta per famiglie, anche numerose e tutto bloccati, allora rimpiangeremo
con bambini, perché tendenzial- di non avergli insegnato il richiamo!
[80] IL MIO CANE
Bassethound

Sulla pista si diverte


felice così P
Facciamolo er un segugio “rasoterra” come
questo, il lavoro su pista è la mi-
tale insieme. Vedere un Bassethound
al lavoro con l’olfatto è molto affa-
caparbio e tenace inseguitore di trac-
ce, dalla resistenza fisica sorprenden-
gliore e più gratificante valvola scinante e coinvolgente: scopriremo te e dalla capacità di concentrazione
di sfogo, altamente consigliata per te- che il nostro amico, dolce e quieto altissima. E sarà felice, perché seguire
nerlo in forma a livello fisico e men- tra le mura di casa, si trasforma in un tracce è la sua ragione di vita.

Occhio...
agli orecchi
Teniamoli controllati e puliti
I
l suggerimento vale per tutti i ca- microorganismi capaci di provoca-
ni con orecchi lunghi e penden- re guai anche seri. Per questo vanno
ti ma, nel caso del Bassethound, controllati quotidianamente e tenuti
più che un consiglio è un obbligo: sempre perfettamente puliti con pro-
lunghi come sono e così tanto vi- dotti specifici a uso veterinario. Poi,
cini al suolo, e poco aerati a causa per lui scegliamo una ciotola alta e
della forma, i suoi orecchi rischia- stretta, così che gli orecchi non ci fi-
no attacchi da funghi, muffe e altri niscano dentro mentre mangia.

Lo sguardo languido è la sua “arma”


di seduzione più efficace e lo sa benissimo!
IL MIO CANE [81]
Gli specialisti: Beagle

Lavorare in muta è una prerogativa


di molti segugi e il Beagle non fa eccezione

D
i un cane simile al Beagle ci dei cavalli. Probabilmente, però, il Francia nel corso degli ultimi secoli. La sua voce
sono testimonianze che ri- Beagle ha origini ancora più anti- Un’ulteriore e sicura conferma della è potente
salgono addirittura al 1300 che: nella lingua degli antichi Cel- sua lunga carriera di cane da muta e la utilizzava
come segugio da muta. Fu apprez- ti, infatti, beag significa “picco- specialista su lepri e conigli ci viene per guidare
zato persino da Elisabetta I (1533- lo”. Comunque, è altrettanto proba- infine dal termine gergale anglosas- il cacciatore
1603), che possedeva diverse mu- bile che il Beagle odierno sia diver- sone per questo tipo di attività, chia- sulla preda.
te di Beagle detti pocket perché al- so da quello, molto basso, del lon- mate beagling. Oggi però, in Euro- Difficilissimo
ti soltanto 20 cm al garrese o po- tano passato e che la sua taglia sia pa, è soprattutto cane da famiglia non sentirlo...
co più, utilizzati su lepri e conigli cresciuta grazie all’apporto di al- mentre negli Stati Uniti caccia anco-
e trasportati sul posto nelle sacche tri segugi giunti in Inghilterra dalla ra le antiche prede di sempre.

Ha avuto successo
Il richiamo è molto importante
S impatico non solo nell’aspet-
to del muso, circondato da
orecchie che invogliano subito al-
traccia interessante, abbassa la te-
sta e si mette al lavoro, scordando-
si facilmente di tutto il resto... inclu-
le coccole, il Beagle ha trovato no- si noi, se non abbiamo provveduto a
tevole successo in Italia come ca- insegnargli con molta cura il “richia-
ne da famiglia già da diversi anni. mo”. Ma a parte questa caratteristi-
E il suo carattere di solito aperto e ca di selezione, che è fondamentale
disponibile verso tutti, altri anima- conoscere e tenere a mente, il Bea-
li inclusi, giustifica senz’altro que- gle sa essere davvero un eccellente
sta scelta. Ricordimaoci però del- compagno di vita per chiunque, pur-
la sua antica e lunga tradizione di ché gli si offrano movimento e attivi-
inseguitore tenace: se scova una tà con buona frequenza.

[82] IL MIO CANE


Beagle

Sul campo
Sportivamente attivo
A
nche se non può competere alla grande il rapporto con lui e in-
con razze votate alla veloci- crementare l’intesa, la Rally Obe-
tà elevata, il Beagle ha buo- dience è la scelta perfetta. Infine,
no scatto, buona corsa e discreta con il naso che si ritrova, il lavoro
potenza di salto, per cui può essere su pista è ovviamente molto indi-
una buona idea divertirsi con lui in cato e anche molto appagante, per
Agility, nella categoria dei cani di un segugio. Insomma, sportivo lo è
taglia medium (da 35 a 43 cm alla e fare attività lo rende felice: per-
spalla). Se poi vogliamo aumentare ché negarglielo?

Niente “ciccia”
E solitudine ridotta al minimo
I
l pelo corto del Beagle non im- perché la sua salute verrebbe messa
plica cure particolari: una bella a rischio, ma la tendenza a metter
spazzolata settimanale per elimi- su peso ce l’ha. Dunque, dieta con-
nare il pelo morto è sufficiente, me- sigliata dal veterinario ed esercizio
glio anche con un guanto apposito, fisico regolare sono essenziali. Per
incrementando la frequenza duran- il resto, è davvero un amico con po-
te la muta, ovviamente. Un aspet- che pretese, però una va soddisfat-
to importante per la salute di que- ta e riguarda la sua vita, fusa il più
sto simpaticissimo segugio è legato possibile con la nostra, perché la so-
invece al peso: non deve ingrassare, litudine proprio non fa per lui.
IL MIO CANE [83]
Gli specialisti: Petit Basset Griffon Vandéen

M
eno diffuso e di aspetto
più rustico rispetto a Bas-
sethound e Beagle, il Pe-
tit Basset è tuttora impiegato nel-
la sua specializzazione origina-
ria, la caccia a lepri e conigli. La
Vandea, da dove proviene, è una
regione costiera nell’Ovest della
Francia caratterizzata da un pae-
saggio piuttosto selvaggio, costel-
lato di fitte zone di sottobosco,
sterpaglia impenetrabile, rocce e
roveti. Una sorta di Paradiso per i
“roditori” più ambiti sulle tavole di
mezzo mondo, cioè lepri e conigli
selvatici, ma un vero problema di
mobilità per i cani di taglia media
e grande. E proprio da questi ca-
ni, i grandi e medi Griffoni france-
si, discende il nostro piccolo pro-
tagonista, selezionato per il nani-
smo acondroplasico, cioè quello
che limita la crescita degli arti ma
non del corpo, rendendolo perfet-
to per intrufolarsi nel sottobosco
più fitto, grazie anche a un man-
tello “duro” molto protettivo, a un
naso eccellente e a una determi-
nazione inversamente proporzio-
nale alla sua statura.

Cacciatore
tenace
Lavoriamo bene sul richiamo
L
a storia della razza è stretta- guire, senza prestare più attenzio-
mente legata alla caccia e, in ne a nient’altro e con una determi-
termini temporali, il Petit Bas- nazione eccellente, se usato a cac-
set della Vandea ha varcato da po- cia, ma non certo facile da gestire
co la soglia delle case, per cui il per chi non conosca questa “mol-
suo istinto di segugio è assai po- la” che spinge i segugi sulla trac-
tente e si attiva con facilità: una cia, instancabilmente. Di nuovo,
traccia sul terreno lasciata da un quindi, il richiamo deve essere in-
piccolo animale selvatico, non ne- segnato con la massima cura e rin-
cessariamente una lepre, lo spin- forzato con abbondanza di cocco-
ge quasi sempre a investigare e se- le e bocconi.
[84] IL MIO CANE
Petit Basset Griffon Vandéen

Vivace e intraprendente
Molto meglio se fa attività, perché ha energia e vuole utilizzarla
Q
uesto è tutt’altro che un ca- mente da molti appassionati, ha bi- stro arredamento o il giardino, se
ne-soprammobile. È mol- sogno di un proprietario attivo, di- commettiamo l’errore, anche etico,
to vivace, fisicamente pre- sponibile a lunghe passeggiate, gio- di confinarlo all’esterno. Chi cono-
È agile e veloce stante soprattutto in termini di re- chi e, possibilmente, qualche attivi- sce bene la razza suggerisce l’Agi-
nonostante le sistenza, intelligente, curioso e in- tà sportiva. In caso contrario, que- lity come attività di sfogo, ma non
zampe piuttosto traprendente. Del resto, per il la- sto piccolo segugio assai brillante prima di un buon corso di educa-
corte, per questo voro di selezione non poteva esse- troverà da solo il modo di ingan- zione di base per averlo sotto con-
può far bene re diverso da così. Ecco perché il nare la noia, in genere con passa- trollo, perché ha una discreta carica
anche in Agility. PBGV, come è chiamato sbrigativa- tempi piuttosto distruttivi per il no- di indipendenza.

Un punto debole
riamente dopo un’uscita in campa-
gna, perché la tessitura del pelo è
protettiva ma anche “perfetta” per
catturare erbe, spighe e quant’al-
Mantello protettivo da spazzolare tro. Sul fronte della salute, un pro-

I
l fitto mantello duro e protetti- blema non raro e comune a molti
vo che ricopre il Petit Basset e gli cani a gamba corta è la lussazione
consente di lavorare in ambienti della rotula. Questo problema può
ostici va tenuto sempre in ordine: presentarsi solo raramente e, in tal
spazzola e pettine sono strumenti caso, in genere non richiede l’in-
che deve imparare a tollerare be- tervento chirurgico che diventa in-
ne fin da cucciolo. Dovremo usarli vece necessario in caso la lussazio-
con buona frequenza e obbligato- ne diventi ricorrente.

Ha un carattere dolce ma anche determinato


che gli consente di conquistare il nostro affetto
e di sorprenderci nello sport o sulle piste
IL MIO CANE [85]
Alimentazione

Snack funzionali
Spuntini? Molto di più...
Di Andrea Comini

Da diverso tempo l’industria del pet food ha sviluppato


prodotti che vanno ben oltre la funzione classica
del “fuoripasto appagante” e vantano molti benefici che è
importante conoscere per scegliere gli snack più adatti

U
n tempo c’erano soltanto to che un bell’osso di questo gene-
gli “ossi” in pelle di bu- re riusciva a tenere impegnato ab-
falo, masticativi apprez- bastanza a lungo il cane, evitan-
zati dai cani perché co- do che indirizzasse le sue mire sul
riacei a sufficienza per permetter- mobilio durante le ore di solitudi-
gli di sfogare la necessità etologica ne. Poi è stata la volta dei “baston-
di masticare, molto sentita e mol- cini” per l’igiene orale, questi con-
to importante per questa specie. A cepiti direttamente come funziona-
livello nutrizionale, non si trattava li e molto apprezzati dal mercato,
di integrazioni particolarmente im- nonostante il costo piuttosto eleva-
portanti ma il loro scopo, far scari- to. Negli ultimi anni, infine, sono
care al cane le energie indotte dal apparsi tanti snack sviluppati per
desiderio di masticare, in realtà era venire incontro a svariate esigenze,
già funzionale e duplice, perché nutrizionali ma non solo. Vediamo
molti proprietari avevano scoper- una panoramica.
[86] IL MIO CANE
Snack funzionali

Placca e tartaro
sono stati I
I primi primi snack funzionali, apparsi
da anni, sono stati quelli dedica-
ti all’igiene orale del cane e la ri-
sposta è stata molto positiva perché
creati per provare a scongiurare l’intervento
del veterinario per la rimozione ma-
l’igiene nuale di placca e tartaro, con con-
seguente anestesia e relative spe-
orale se, è una scelta assai logica. Tutto-
ra questi prodotti masticativi “per la
pulizia dei denti” sono molto diffu-
si e hanno raggiunto da tempo an-
che gli scaffali dei supermercati, a
testimonianza della loro popolari- Rimuovere
tà. E anche il numero di produtto- il tartaro dai
ri di questi snack è cresciuto, diver- denti del nostro
sificando l’offerta e proponendo più amico richiede
alternative capaci di soddisfare gu- un’anestesia
sti e preferenze di cani e proprietari. generale e ovvia-
In seguito, però, la gamma di snack mente una certa
che “hanno uno scopo” è cresciuta spesa: cercare
e fa leva su concetti anche più evo- di prevenire
luti di quanto si pensa. è saggio.

Scelte lineari
Gratificazione e beneficio
U
na ricerca condotta di re- orità ai mangimi di alta qualità sono
cente sul mercato america- anche propensi ad acquistare snack
no del pet food, infatti, ri- con caratteristiche di forte gratifi-
vela una tendenza interessante: gli cazione ma con ingredienti bene-
snack funzionali che fanno leva sul- fici per il loro animale. Gli snack
Anche in
la “salubrità” costituiscono una nic- funzionali più gettonati, secondo
questo settore
chia in netta crescita, con un nume- un’altra ricerca condotta sempre
l’America
ro sempre maggiore di prodotti lan- negli Stati Uniti da Packaged Facts,
anticipa
ciati sul mercato a cadenza notevo- rimangono comunque quelli legati
le tendenze
le. Secondo questa indagine, i pro- all’igiene orale ma la gamma di pro-
mondiali.
prietari di cani e gatti che danno pri- dotti si è ampliata molto.
IL MIO CANE [87]
Alimentazione

Sempre più
specialistici
Si allarga la finestra di funzionalità
O
ggi sono disponibili snack terinaria, quindi non veri e propri
che mirano a rafforzare il si- snack ma generalmente molto appe-
stema immunitario, a incre- tibili, studiati per rafforzare cartilagi-
In aumento
mentare le capacità cognitive, a mi- ni e articolazioni, lenire gli stati do-
e sempre più
gliorare il funzionamento dell’appa- lorosi derivanti da problemi di artro-
diversificati
rato digestivo, a favorire la salute di si (in aumento per via della crescen-
gli snack
pelle e pelo, a supportare il cuore. te longevità dei cani rispetto al pas-
che troviamo
E non è finita: ci sono anche man- sato), con effetto rilassante e, infine,
nei pet shop.
gimi complementari a impronta ve- coadiuvanti negli stati di sofferenza.

Funzionano? Per i cani che


fanno attività
sportive ci sono
Quelli di alta qualità in genere sì anche snack
per recuperare

M
a al di là della panora- I “premi” di questo genere porta- alto profilo che possiamo trovare rapidamente
mica, sempre più am- no il concetto di gratificazione del negli snack di alta gamma hanno energia tra una
pia, degli snack funzio- cane a un livello molto più alto di proprietà benefiche che la ricer- prova e l’altra.
nali, urge rispondere alla doman- un tempo, introducendo effetti- ca medica e alimentaristica ha as-
da più importante: questi prodot- vi benefici che vanno a sommar- sodato da tempo, mentre altri nu-
ti mantengono ciò che prometto- si al piacere di masticare e gusta- trienti vanno via via ad aggiunger-
no? Se parliamo di snack di eleva- re, di per sé già “funzionale” al be- si a quelli già in uso, con ritmi ad-
ta qualità, quindi non economici nessere emotivo dei nostri amici. dirittura superiori, in alcuni casi, a
e con ingredienti specifici di rico- Vitamine, probiotici, aminoacidi, quelli che caratterizzano il settore
nosciuta efficacia, la risposta è sì. oli essenziali e altri ingredienti di dell’alimentazione umana!
[88] IL MIO CANE
Snack funzionali

Per lavorare
Snack da educazione e addestramento
O
ra che l’educazione e line”, bastoncini da spezzettare)
l’addestramento dei cani e dal valore nutrizionale e gra-
si basano sempre di più tificante di tutto rispetto. Il rove-
su metodi etologicamente ed eti- scio della medaglia? Se ne usiamo
camente corretti, con l’utilizzo di quantitativi elevati, è bene ridur-
rinforzi positivi e senza coercizio- re la razione quotidiana del cane,
ne, l’impiego dei “bocconcini-pre- per evitare una sovralimentazio-
mio” è divenuto un must. E l’in- ne. Al contrario, se il nostro ami-
dustria specializzata l’ha capito. co svolge attività molto impegna-
Oggi sono disponibili molti tipi di tive, la razione di proteine e gras-
bocconi adatti allo scopo: semiu- si dei bocconi di alta qualità com-
midi, con percentuali di carne o pensa il consumo. E a giudicare
pesce molto elevate (anche oltre dai trend, anche questo segmento
il 90%), di formato pratico (“pal- è destinato a crescere ancora.
Semiumidi, di
Scegliere uno snack oggi non è più qualità elevata,
spesso altamen-
una questione di gusto ma di contenuto te proteici: molti
“premietti” oggi
e di benefici per il nostro amico: è un bene sono cibo serio!

Visti in NEGOZIO
CROCI DENTAL VITAKRAFT BEEF STICK
DEFENCE BONE Beef-Stick Arthro Fit con beta-glucani, per una massima mobilità e facilità di movi-
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anche dai denti e Dental colazioni. Beef-Stick Low Fat è lo snack a base di carne con L-carnitina, per bruciare
Defence Bone è lo snack i grassi in maniera ottimale, senza zucchero né esaltatori di sapidità, specifico per
gustoso e sano che favorisce cani in sovrappeso. Beef-Stick Hypoallergenic è lo snack con fonti selezionate di
la pulizia profonda anche dei proteine e carboidrati (tacchino e struzzo, riso e patate). Senza manzo, soia, latte,
denti più difficili da raggiun- frumento e mais. Specifico per cani con intolleranze alimentari o allergie. INFO: vitakraft.it
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l’alito fresco più a lungo. Gli snack Stuzzy Dental Premium non contengono coloranti artificiali, ma utili
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sive forme con soggetti di mare e di terra, si basano sul mix di farine varianti, appositamente sviluppate per fornire specifici benefici
di patata dolce, piselli e avena, con i gusti papaya, cocco, affumicato e per la salute. Gli snack Hill’s possono essere somministrati insieme
menta e sono perfetti per integrare l’alimentazione quotidiana dell’ani- ai prodotti Hill’s Prescription Diet e Hill’s Science Plan. Non
male. Poveri di grassi, stimolano la masticazione, sono molto digeribili conservati artificialmente e senza aromi e coloranti artificiali.
e appetibili e sono adatti anche per cani particolarmente sensibili. INFO: hillspet.it
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Snack per cani di piccola taglia è ideale per il benessere di denti e gengive.
Grazie alla delicata azione abrasiva dei microgranuli di calcio e minerali,
favorisce la pulizia dei denti e un minor accumulo di tartaro. La sua
consistenza, inoltre, lo rende un giocoso beneficio anche per le gengive.
INFO: giuntinipet.it
IL MIO CANE [89]
La loro salute

Minaccia diabete
Una battaglia che si può vincere
ti quasi 2.000 ambulatori veteri-
A cura della Redazione nari e numerose farmacie italiane,
dove è stato possibile approfondi-
Il diabete non colpisce soltanto noi bipedi re la conoscenza di questa patolo-
gia e ritirare il materiale informa-
ma anche i nostri amici con la coda: ecco tivo per imparare a riconoscere i
sintomi del diabete negli amici a
tutte le cose che è necessario sapere per quattro zampe. I numeri forniti da
MSD Animal Health circa la diffu-
riconoscere il problema, prevenirlo e curarlo, sione di questa patologia tra i no-
grazie a un’iniziativa di MSD Animal Health stri animali fanno riflettere: “In Ita-
lia – si legge nel materiale distribu-
Ecco l’utile
opuscolo
sul diabete

L
ito dall’Azienda - su circa 14 mi-
o scorso novembre MSD rinari Italiani), ha lanciato il “Me- lioni di cani e gatti che vivono nel- distribuito
Animal Health, in collabo- se del diabete del cane e del gat- le nostre famiglie, la prevalenza di da MSD Animal
razione con Diabete Italia e to”, un’importante iniziativa di in- questa patologia è di circa l’1-2%, Health.
con il patrocinio di Anmvi (As- formazione per tutti i proprietari di ciò significa che i pet colpiti da
sociazione Nazionale Medici Vete- cani e gatti che ha visto coinvol- diabete sono circa 280 mila”.
[90] IL MIO CANE
Minaccia diabete

Rischio in aumento?
Parliamo con un grande specialista
I
l diabete è una malattia che ne- gli animali da compagnia e del ti-
gli ultimi anni ha registrato for- rocinio di Clinica Medica Veterina-
ti incrementi nella popolazione ria), presidente dell’European So- Il professor
umana ma, parallelamente, anche ciety of Veterinary Endocrinology Federico
cani e gatti ne soffrono. E le cose e past president della Società Ita- Fracassi,
sembrano, almeno in parte, essere liana di Medicina Interna Veteri- specialista di
collegate. Questa patologia è carat-
terizzata da un aumento dei livelli
naria, nonché membro del consi-
glio direttivo della Società Cultura-
fama mondiale,
ci spiega tutto I cani più
predisposti
di glucosio nel sangue generato da le Italiana Veterinari per Animali da sul diabete dei
una carenza di insulina, un ormo- Compagnia. nostri amici.
ne prodotto dal pancreas. Per ap-
profondire ogni aspetto di questa
malattia nel cane e nel gatto, ab-
Alcune razze a rischio
biamo incontrato Federico Fracas-
si, professore associato presso il C i sono razze canine maggior-
mente predisposte allo svilup-
po del diabete. In Italia si tratta di
Dipartimento di Scienze Mediche
Veterinarie dell’Università di Bolo- Setter Inglese, Yorkshire Terrier
gna (dove è responsabile dell’Unità (sopra), Samoiedo, Schnauzer Na-
Operativa di Medicina Interna de- no, Beagle, Barbone, Dobermann,
Golden Retriever e Labrador Re-
triever. Inoltre, a livello generale,
Sete frequente l’incidenza è doppia nelle femmi-
ne rispetto ai maschi. Per quan-
e relative urinazioni to riguarda i gatti, ne sono afflit-

sono i sintomi più ti maggiormente i maschi steriliz-


zati, con un legame dimostrato tra
facili da identificare obesità e diabete.

N
ella popolazione umana il

Noi e loro
Sovrappeso
diabete è mediamente in
e ozio sono
aumento. Uno dei temi da
tra le cause
approfondire è se esista una qual-
del diabete nel
che forma di legame tra il diabete
gatto, più simile
Ci sono similitudini all’uomo in que- degli esseri umani, quello dei cani
e quello dei gatti, anche nei trend
sto, mentre nel
di diffusione della patologia. Esiste
cane è di origine
una correlazione tra l’incremento
genetica.
del diabete nella popolazione uma-
na e l’incidenza in quella di cani e
gatti domestici? Risponde il profes-
sor Fracassi: «Certamente esiste. Bi-
sogna, però, fare un distinguo tra il
diabete nel cane e quello nel gat-
to. Il cane ha un diabete di tipo 1
(genetico), il gatto ne ha uno di ti-
po 2 (assomiglia moltissimo a quel-
lo dell’uomo). Stili di vita sbagliati,
poco movimento, mangiare troppo
sono fattori fondamentali per l’in-
sorgenza della patologia. Nel gat-
to, dove il parallelismo con l’uomo
è molto forte, si è assistito effettiva-
mente ad un aumento della malat-
tia in soggetti sedentari con tenden-
za ad ingrassare. Nel cane, invece,
la base genetica della malattia ren-
de i numeri piuttosto stabili».
IL MIO CANE [91]
La loro salute

La diffusione Circa un sog-


la loro vita. Quindi i numeri si rife-
riscono ad un campione “sotto os-
servazione” veterinaria. Tra i cani e
Riconoscere i segnali d’allarme getto su cento
tra quelli che
i gatti portati normalmente dal vete-
rinario, comunque, registriamo cir-

N
onostante le correlazioni in- te è di poco inferiore», spiega Fra- vengono portati ca un animale su cento colpito dal
terspecifiche, sembra che cassi. «Consideriamo, però, un ele- regolarmente diabete».
l’incidenza percentuale dei mento importante: non tutti gli ani- dal veterinario Di fronte a ogni tipo di patologia, la
soggetti malati di diabete sulla po- mali domestici vengono portati re- presenta la prima cosa da fare è coglierne i sin-
polazione canina e felina sia infe- golarmente dal veterinario. Alcuni, patologia, spiega tomi. Cani e gatti non parlano ma
riore rispetto agli esseri umani; è apparentemente sani, non vengo- il professor ciò non vuol dire che non comuni-
davvero così? «Complessivamen- no visitati nemmeno una volta nel- Fracassi. chino i loro problemi. Il corpo, ol-
tretutto, reagisce, e mostra diversi
sintomi. Quali? «Il sintomo cardi-
ne del diabete mellito», dice il pro-
fessor Fracassi, «è la necessità con-
tinua di bere e di urinare. L’animale
beve molto nel tentativo di idratar-
si. Questo è il sintomo più frequen-
te. Vi è poi una tendenza a perdere
peso e, in alcuni casi, a un aumen-
to di appetito: il glucosio non viene
utilizzato dalle cellule, perché man-
ca l’insulina, e può innescare una
sensazione di fame». Dunque, sin-
tomi piuttosto evidenti da cogliere,
soprattutto il primo.

Anche la perdita
di peso o l’aumento
dell’appetito
sono possibili segnali

Come
aiutarli
Non è difficile
ma serve precisione

C
osa si può fare per un ani- benissimo: lo shock è solo iniziale, Il controllo diabete può insorgere a qualunque
male diabetico? «Possia- poi conducono una vita eccellente. della glicemia età, ma statisticamente è più facile
mo fare molto, anche gra- All’inizio bisogna monitorare par- è essenziale che compaia proprio tra i 7 e i 12
zie al fatto che la malattia sia si- ticolarmente il livello di glucosio per i soggetti anni (sia per i cani che per i gatti).
mile a quella che colpisce l’uomo, e le precise indicazioni di un vete- diabetici ma Potremmo dire che l’aspettativa sia
nel quale la patologia è stata stu- rinario sono quindi fondamentali. sono in arrivo quasi sovrapponibile a quella dei
diata a lungo. Ancora oggi è ne- Ma che aspettativa di vita può ave- metodi che non soggetti sani. Un aspetto essenzia-
cessario trattare i soggetti diabeti- re un soggetto colpito dal diabete? richiedono le, però, è legato alla cura», sotto-
ci con iniezioni di insulina (tanto «Su questo punto non bisogna fa- la classica goccia linea Fracassi: «il diabete deve es-
per l’uomo, quanto per i cani e i re confronti con le persone», ci di- di sangue. sere gestito correttamente dai pro-
gatti). Quando scoprono di dover ce il professore, «perché solitamen- prietari, le terapie e i monitoraggi
somministrare insulina i proprieta- te negli animali il diabete viene più della glicemia devono essere effet-
ri si spaventano molto più dei lo- tardi, riguarda soggetti già adulti o tuati con estrema regolarità. I pro-
ro animali che, invece, si adattano anziani. Non è però una regola: il prietari devono essere meticolosi».
[92] IL MIO CANE
Minaccia diabete

Più a rischio pio, a Yorkshire Terrier o Samoiedo),


a prescindere da dove vengano alle-
vate», ci conferma il professore, «al-
tre, invece, sembrano più predispo-
Situazioni diverse nel mondo ste solo a livello locale: il Setter In-

S
e è vero che esistono razze più glese, solo in Italia è una razza a ri-
predisposte in generale, è al- schio. La linea di sangue conta mol-
trettanto vero che alcune lo to. Probabilmente, nella selezione
sono maggiormente a livello locale, locale, ci sono stati lontani progeni-
dove, forse, selezioni “sfortunate” tori che hanno trasmesso il “proble-
hanno trasmesso il problema ai sog- ma”. Il Boxer, invece, come emerso
getti di una determinata razza che da tutti gli studi epidemiologici glo-
in altre parti del mondo magari non bali, è incredibilmente resistente al
viene considerata tra quelle mag- diabete. Non si ammala. A Cambrid-
giormente a rischio. «Alcune razze ge stanno conducendo studi geneti-
sono universalmente più predi- ci proprio sul Boxer e, di contro, sul
sposte (pensiamo, per esem- Samoiedo: razze agli antipodi».

Informazioni
via Web
Le fornisce MSD Animal Health
P er approfondire ulteriormente
l’argomento e, cosa molto uti-
le, scaricare l’elenco delle strutture
dove è possibile trovare tutte le in-
Il Boxer formazioni sul diabete veterinario,
sembra del basta accedere a www.jointhefa-
tutto immune mily.com/it/one-family/diabete-ca-
al problema, ne-e-gatto/, il portale di MSD Ani-
tanto da essere mal Health dedicato alle famiglie a
oggetto di studio 4 zampe, ricco di contenuti e consi-
specifico da par- gli pratici per la cura del cane e del
te dei ricercatori gatto. Tutti i contenuti sono elabora-
di Cambridge. ti grazie al contributo di esperti me-
dici veterinari, con un forte accento

La ricerca in corso
sull’importanza della prevenzione
non solo per il proprio amico a quat-
tro zampe ma per tutta la famiglia.

L’ateneo di Bologna è all’avanguardia


L
a ricerca scientifica non si fer- za avere bisogno di una goccia di
ma mai. Anche nel caso del sangue. Si tratta di dispositivi stu-
diabete ci sono alcune novi- diati per le persone ma che sono
tà già in fase di sperimentazione e stati adattati per gli animali. All’U-
nuove scoperte all’orizzonte. Una niversità di Bologna si stanno uti-
realtà come quella del Dipartimen- lizzando ed è già presente una let-
to di Scienze Mediche Veterinarie teratura scientifica a riguardo. So-
dell’Università di Bologna è in pri- no dispositivi affidabili». Parole
ma linea su questo fronte: «Oggi si che fanno ben sperare per un futu-
studiano nuove insuline capaci di ro più roseo anche se i nostri ami-
durare più tempo, per poter ridurre ci dovessero ammalarsi di diabe-
le due iniezioni quotidiane, e nuo- te. Ma prima di tutto, prevenzione,
vi metodi di monitoraggio del glu- cioè movimento, alimentazione il
cosio», ci spiega il professor Fra- più possibile sana e mirata, visite
cassi, «ed esistono, per esempio, di controllo regolari... a ben pen-
nuovi sensori che misurano i li- sarci, le stesse precauzioni racco-
velli di glucosio nell’animale sen- mandate anche per noi.
IL MIO CANE [93]
Shopping Non solo
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Nuove cucce da interni


R inomato produttore di artico-
li in legno per i nostri amici a
quattro zampe, Original Legno Ita-
lia offre una vasta gamma di cuc-
ce per esterno di alta qualità e fat-
tura artigianale, in modelli per tut-
te le taglie, inclusi i “giganti” del-
la specie canina. Su richiesta del
mercato, ora l’azienda propone an-
che una linea di cucce per interni,
adatte a cani di piccola taglia, gatti
e conigli, costruite sempre secon-
do i rigidi criteri di qualità e funzio-
nalità che caratterizzano il produt-
tore, proposte a prezzo di fabbrica.
Le nuove cucce per interni sono di-
sponibili in sei modelli (nella foto,
due versioni del modello Zoe), con
finitura acero trasparente in otto
colori laccati e con profili in acciaio
satinato, in due taglie. Tutte le cuc-
ce poggiano su piedini in gomma.
La loro originalità sta nel saper uni-
re al comfort una bellezza estetica
di fattura artigianale che si adatta
ai più svariati stili di arredamento.
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corretto apporto di vitamine, minerali e
di tutte le sostanze nutritive di cui il nostro
to morbido) e rafano (antinfiammatorio). Ni-
ki Natural Barf Cozze Verdi dalla Nuova Ze-
landa - le cozze verdi sono ricche di acidi
amico ha bisogno. Oltre a prevenire even- grassi omega-3, acidi e aminoacidi che pos-
tuali carenze, gli integratori Niki Natural sono ridurre l’infiammazione cronica in ge-
Barf possono aiutare il trattamento di distur- nere causata da malattie autoimmuni come
bi specifici, come problemi articolari o os- l’artrite reumatoide. Niki Natural Barf Calcio
sei. La gamma comprende: Niki Natural Barf & Sali Minerali - il calcio è uno dei minera-
Plasma - essenziale per il corretto funziona- li più importanti per l’organismo del cane.
mento del sistema nervoso ed immunitario. Contribuisce a far sviluppare correttamente
Niki Natural Barf Collagene - combinazione il suo sistema osseo, compresa la dentatura,
di materie prime per rinforzare i legamen- a tenere sotto controllo le funzioni cardiache
ti danneggiati. Collagene (tiene il legamento e a regolare il sistema nervoso.
compatto), farina di cozze (tiene il legamen- INFO: nikinaturalbarf.net

[94] IL MIO CANE


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metabolismo articolare contrastando la reattività infiammato-
ria sinoviale (low grade inflammation), lo stress ossidativo e la
P ortare il cane con noi ovunque andiamo è la cosa più bel-
la e Bama ci viene in aiuto con Easy tour, il trasportino
per auto dall’elegante design simil paglia dotato di un’aper-
condrodegenerazione. È pertanto indicato per la protezione del- tura supplementare che permette un facile accesso anche ai
le articolazioni di cani di qualsiasi età affetti da osteoartrite in cani meno agili e/o anziani ma non solo... il tappetino inter-
fase cronica. Nei cani anziani, preserva o recupera la capacità di no rialzato è garanzia di una maggiore igiene e il sistema di
movimento migliorando la qualità della loro vita. aereazione posteriore consente un maggior circolo dell’aria.
Completano il quadro due vani porta oggetti, quattro ruote
INFO: innovet.it
pivotanti e le tre impugnature, due laterali e una centrale, per
una presa agevole.
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o pesce, cotti delicatamente e straordinariamente succulen-
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to monoproteici, ideali quindi anche per ani-
mali con particolari sensibilità ali-
mentari. Sono una tenera ri-
compensa da offrire al pro-
prio amico a quattro zampe
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la giornata. Senza coloranti,
conservanti ed esaltatori di
sapidità artificiali. Disponi-
bili nella versione con pol-
lo o con salmone prove-
niente da pesca soste-
nibile certificata MSC.
INFO: vitakraft.it

IL MIO CANE [95]


Le vostre storie

I lettori raccontano
L e pagine dedicate alle vostre storie, di oggi o di ie-
ri non importa: raccontateci le emozioni e le avven-
ture con i vostri cani, per condividerle con tutti quelli
che hanno un’impronta di zampa sul cuore.

Sally, un’adozione del cuore ha imparato a riconoscere i mem-


bri della famiglia, le abitudini e so-
prattutto gli orari dei pasti... i nostri
Il coraggio di amare per poco tempo soprattutto! Conosceva l’ora in cui

L
ei si chiamava Sally ma in cani- fici, riuscivo a portarla fuori nel cor- tornavo dal lavoro ,e puntualmen-
le l’avevano ribattezzata Tam- tile di casa. Non si poteva pretende- te, si alzava per venire a salutarmi
my. Si trovava in rifugio a causa re di fare lunghe passeggiate a cau- con una toccata di muso. Purtrop-
del decesso del suo proprietario. Era sa del suo stato di salute, ma riusci- po ha vissuto con noi solo 8 mesi e
una Beagle di 14 anni, semi alletta- va comunque ad apprezzare qual- l’11 Agosto 2016 alle 23.17 se n’’è
ta e aveva un tumore. Ho letto il suo che piccolo giretto e i giochi che fa- andata via. Quella mattina non ha
appello su Google e quando ho vi- cevamo insieme. voluto mangiare e la cosa mi ha in-
sto che si trovava nel canile a pochi Questa è stata la mia prima adozio- sospettito, tant’è che ho chiamato il
km da casa mia, ho deciso di can- ne fatta con il cuore, non riuscivo a veterinario per una visita di control-
didarmi per la sua adozione. Il 12 pensare che un cane di 14 anni co- lo. Il medico e ha dato un calmante
gennaio 2016 sono andata al rifu- sì malato potesse finire i suoi giorni per la nausea e le ha fatto un’inie-
gio per un colloquio e per conosce- in canile. Sally richiedeva un gran- Ecco la dolce zione per eventuali dolori. Si è ad-
re Sally. Quello che mi ha colpito di de impegno: bisognava pulirla tutti i Sally con il gatto dormentata serenamente nel sonno,
lei era la sua tristezza negli occhi: giorni, cambiare lenzuola e traver- di casa di Luisa. senza un lamento, senza un guaito.
sebbene ricevesse tante attenzioni se anche due volte in un giorno ma Le adozioni Ricordo di aver sentito muovere le
dai volontari, rimaneva sdraiata sul- quello che lei dava, ripagava di ogni del cuore sono traversine sulle quali era adagiata e
la cuccia a dormire e se alzava la te- istante speso per lei. In poco tempo importanti! ho visto che muoveva le zampe co-
sta lo faceva solo perché la si chia- me fanno i cani quando sognano.
mava per darle la pappa. Ho passa- Mi sono avvicinata per svegliarla e
to con lei circa dieci giorni al rifugio vedere se volesse bere ma quando
per farmi conoscere e il 20 gennaio le ho sollevato la testa ha emesso
l’ho portata a casa. Dal giorno do- l’ultimo respiro, guardandomi negli
po il suo arrivo ha capito subito do- occhi. Vorrei che questa storia po-
ve si mangiava, da buon Beagle era tesse raggiungere chi ancora scarta
un’intenditrice! Ho altri due cagno- a priori l’adozione di un cane an-
lini e con loro ha messo subito in ziano e ammalato. Non è vero che
chiaro le cose: comandava lei. non si affezionano. Sally è come se
Era un cane che aveva bisogno di mi fosse appartenuta da sempre.
stimoli e, seppur con grande sacri- Luisa

Manda la tua storia


I
nviando una mail a reda-
zione@amicidicasa.it con
oggetto “La storia della set-
timana”, potrete essere voi e
i vostri amici pelosi i prossi-
mi protagonisti. Raccontate-
ci le più belle e commoven-
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