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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Introduzione! 5

Verifica il tuo hardware (utente incluso!)! 9

Addio ai PowerPC! 15

Controlla la salute del disco rigido! 17

Preparare il terreno a Snow Leopard! 24

Clonare il disco rigido! 27

Aggiorna a Snow Leopard! 35

Installa Snow Leopard! 45

Primi passi con Snow Leopard!! 49

Fare amicizia con Snow Leopard! 58

Snow Leopard in Internet! 89

Safari! 95

Mail! 126

iChat! 160

Spotlight!! 173

Configurare Time Machine! 181

QuickTime 10! 190

Cercare gli aggiornamenti! 196

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

I nomi del nuovo! 202


Grand Central Dispatch! 202

OpenCL! 204

64 Bit! 206

Chi è lʼAutore?! 211

Colophon! 212

Altri e-book di BuyDifferent! 213

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Introduzione

Per prima cosa, benvenuto!


Questa guida intitolata “Snow Leopard: Trucchi e Segreti del
nuovo OS” è dedicata all'ultima versione del sistema
operativo di Apple.
Molti attendevano la sua pubblicazione un po' prima, magari
qualche giorno dopo il rilascio ufficiale. E invece no. Cosa è
successo? Niente.

E' stato il risultato di una volontà precisa: invece di lanciarsi


a lodare il lavoro svolto da Apple (comunque un buon
lavoro), ho voluto prendermi del tempo, e cercare di
confezionare una guida che fosse snella, badasse al sodo,
e puntasse i riflettori sugli aspetti importanti per l'utente
finale. Non so se ci sono riuscito, ma desidero brevemente
affrontare un paio di argomenti.

Il primo: Snow Leopard è un prodotto coraggioso


dellʼazienda di Cupertino, perché non contiene novità da
"Fine Del Mondo" (ricordo che Leopard, la versione
precedente, ne racchiudeva oltre 300!).
Che cosa significa questo?
Il lavoro svolto da Apple è più importante di quel che appare
a prima vista perché comunica a noi utenti ("drogati" di
novità, che poi non usiamo, oppure ce ne dimentichiamo

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

dopo 15 minuti d'uso), che un buon sistema operativo deve


essere un ambiente amichevole. In un certo senso, una
volta avviato, deve sparire per lasciare spazio al tuo lavoro.
Potenza, effetti speciali: va bene, ma poi?

Snow Leopard racchiude una piccola verità: il software non


rende la persona migliore. Ma se pensato per aiutarlo a
conseguire i suoi scopi, allora è il miglior alleato possibile.
Snow Leopard ha sposato (e credo con successo), questo
approccio solo a prima vista minimalista. Coraggioso, e
l'unico vincente perché capace mettersi al servizio
dell'utente senza infastidirlo con trovate originali, o
espedienti barocchi. Alla fine troverai un vasto ventaglio di
migliorie che parlano di attenzione per l'utente, cura dei
dettagli, e facilità d'uso. Tutti elementi che assimilati con
cura, rendono Mac OS X 10.6 un prodotto migliore.

Che guida è questa, di cui stai leggendo l'introduzione?


Molto pratica.

Per prima cosa ti spiego come prepararti a Snow Leopard,


effettuando per esempio un check-up del disco, installando
gli aggiornamenti necessari, verificando i requisiti.
Poi, su come effettuare l'aggiornamento (o l'installazione)
sul tuo Mac. Quindi, passo in rassegna le novità presenti
senza indulgere troppo su di esse, ma svelando aspetti
poco conosciuti.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Qualche esempio? Eccoti servito: perché è meglio non


usare FileVault? Per quale ragione quando installi (o
aggiorni), Snow Leopard è bene disattivare per un po'
Spotlight? E altro ancora si capisce, per aiutarti a capire
come trarre il massimo dei benefici dalla tua macchina.
Infine, una panoramica delle principali applicazioni del
sistema operativo svelandone qualche aspetto poco
conosciuto.

Prima ho dichiarato che non ci sono novità: non è proprio


così. Si dovrebbe parlare piuttosto di una maggiore
integrazione con le tecnologie più allʼavanguardia
attualmente disponibili. E anche se buona parte di esse
svolgeranno il loro lavoro senza che te ne renda conto, è
bene conoscerne almeno il nome.
A questo scopo, cʼè un capitolo al termine del libro dedicato
ad esse.

Ora però è tempo di mettere da parte le chiacchiere e


cominciare il nostro viaggio alla scoperta di Snow Leopard.

Quindi ti auguro buona lettura!

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Sebbene l'Autore abbia compiuto ogni ragionevole sforzo per assicurare


l'accuratezza e la bontà delle informazioni contenute in questa guida, Egli
non si assume alcuna responsabilità per errori o omissioni. Le informazioni
contenute in questa guida sono da considerarsi "così come sono", senza
garanzia di alcun genere. L'Autore non può essere in alcun modo ritenuto
responsabile di danni, perdite di dati, diretti o indiretti, accidentali o
incidentali, che potrebbero verificarsi (o essere il risultato), dall'uso dei
materiali e/o procedure descritti in questa guida.
“Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS” è una pubblicazione
indipendente e non è stata né autorizzata, né sponsorizzata o approvata in
alcun modo da Apple Inc. Nessuna parte di questo libro elettronico può
essere riprodotta con sistemi meccanici, elettronici o di altra natura senza il
consenso scritto dellʼeditore.
Tutti i marchi citati in questo ebook sono registrati e appartengono ai rispettivi
proprietari.

Copyright © 2009 Marco Freccero. Tutti i diritti riservati.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Verifica il tuo hardware (utente


incluso!)

Questo capitolo non si vuole occupare solo del computer


che dovrai aggiornare (anche se ovviamente ne parlerò,
eccome); ma di quell'hardware che sta davanti al Mac. Mi
sto riferendo proprio all'utente: cioè tu che stai leggendo
queste righe, caro lettore.

Lʼaggiornamento di un sistema operativo (o la sua


installazione), è qualcosa da effettuare nella migliore
disposizione di spirito. Richiede tempo e attenzioni
giuste. Quindi lascia perdere se il pupo frigna, o la moglie
brontola perché sei sempre attaccato a quel diavolo di
computer.

Scegli il giorno adatto, e bada sempre (se con il computer


ci lavori sul serio), a non procedere affatto se per esempio,
devi consegnare un lavoro importante nei giorni seguenti.

Lo so che sembra una sciocchezza: eppure non sono


poche le persone che si ficcano in guai coi fiocchi, provando
questo o quel software, e poi ritrovandosi con una macchina
non più utilizzabile. Che dentro, da qualche parte sul disco
rigido, custodisce proprio una serie di documenti che

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

devono essere consegnati di lì a 2 ore. A quel punto diventa


comico andare in giro per i vari forum supplicando aiuto...

Questo non significa che Snow Leopard funziona male o


è più instabile dei precedenti sistemi operativi: niente di tutto
questo.
Più semplicemente: è l'occasione per imparare a usare in
maniera assennata il computer. Essendo diventato per tanti
di noi il centro della nostra vita, anche lavorativa, è
indispensabile mettere in campo una serie di accorgimenti
semplici, poco costosi, in grado però di salvarci qualora
accada l'imprevisto.

Ecco la ragione per cui ti insegnerò a effettuare, per


ragioni di prudenza, la clonazione del tuo "vecchio"
disco rigido, prima di mollare gli ormeggi e dirigerti, vento
in poppa, verso il Leopardo delle Nevi.
L'esperienza insegna che la fretta è una pessima
consigliera, e non sono poche le persone che si
precipitano a installare, perché devono provare prima degli
altri tutte quelle nuove funzioni. Col rischio (remoto, sia
chiaro), di trovarsi a fare i conti con piccoli ostacoli, o
bizzarri funzionamenti (o meglio: malfunzionamenti), che
portano via molto tempo.
Preparati a dedicare allʼoperazione di cui stiamo
parlando qualche ora: a titolo puramente indicativo un
pomeriggio.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Proprio perché ogni cosa deve andare per il verso giusto, è


necessario curare anche i dettagli, affinché niente possa
interferire con il buon andamento dellʼinstallazione (o
aggiornamento che sia). Come?

Adesso lo andremo a scoprire eseguendo un rapido


riepilogo dei requisiti necessari a Snow Leopard per non
trovarsi spaesato col tuo Mac.

1. Un DVD di Snow Leopard.

Che ovvietà, vero?


Tuttavia voglio ricordare questo. Apple vende, non mette
mai a disposizione alcuna versione beta, né regala
alcunché. Il DVD lo trovate o sullo Store di Apple (http://
store.apple.com/it), oppure presso un rivenditore
autorizzato di prodotti della mela mordicchiata. Se abitate
dalle parti di Roma, o Milano - Carugate, lʼApple Store
sarà ben felice di vendervene una copia al prezzo di
29,00 Euro.
Esiste anche il Family Pack (costo: 49,00 Euro), che
permette di installare Snow Leopard su un massimo di
cinque computer, purché presenti nella medesima
abitazione, e usati dalle persone che la abitano.

Faccio notare che Apple non protegge il proprio DVD:


hai capito bene. Non dovrai inserire alcun numero di serie

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

al momento dellʼaggiornamento. E neppure dopo, questo


è ovvio.

I Mac acquistati (non importa se sullo Store o in un


negozio), dopo l'uscita di Snow Leopard, hanno il nuovo
sistema operativo pre-installato. Basta estrarlo dalla
scatola, inserire la spina nella presa, e voilà. Ah sì,
dimenticavo: devi accendere il computer!

I Mac nuovi presentano due DVD: il primo racchiude il


sistema operativo, nel secondo sono presenti le
applicazioni che fanno parte della suite iLife '09.
Se acquisti il DVD di Snow Leopard, avrai solo Snow
Leopard. Al suo interno non è compresa la suite iLife,
venduta sempre a parte (tranne nel caso in cui compri un
computer nuovo).

“Un momento! Ho acquistato un Mac qualche giorno prima del rilascio ufficiale di
Snow Leopard, e il DVD contiene ancora Leopard! Cʼè un modo per aggiornare?”
Sì, esiste. E' il programma "Up-to-Date", e permette di richiedere lʼultima versione
del sistema operativo se si è comprata una macchina prima del suo rilascio.
Occorre sostenere le sole spese di spedizione che ammontano a 8,95 Euro. In
realtà questo programma riguarda tutti i Mac acquistati tra l'8 giugno e il 26
dicembre ed è estesa anche ai computer ricondizionati dell'Apple Store. Maggiori
informazioni sul sito Apple: http://www.apple.com/it/macosx/uptodate/. E ricorda
questo: quel DVD è davvero e solo un aggiornamento. Non potrai quindi usarlo per
installarlo su un disco rigido privo di un sistema operativo precedente (e dovrà
essere per forza Leopard).

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

2. Un computer Macintosh con processore Intel.

No, spiacente, niente processori PowerPC. Per girare


sulle macchine della mela mordicchiata, Mac OS X 10.6
"Snow Leopard" richiede come minimo un Intel Core Solo
a 1.5 GHz, o superiore.
I computer che hanno il vecchio processore G5, G4
oppure G3 sono esclusi.

3. RAM.

Occorre 1 GB di memoria RAM; questo afferma Apple sul


proprio sito. Ma è bene pensare ad aggiornare almeno a
2 GB. Il prezzo ormai non è più una barriera, e si trovano
con facilità 2 GB di RAM a meno di 40.00 Euro. Se hai
tentennato sino ad ora, e stai pensando di aggiornare a
Snow Leopard, è il momento di rompere gli indugi e
aumentare la memoria a disposizione del tuo Mac.

4. Disco rigido.

Snow Leopard pretende per sé 5 GB di spazio libero su


disco. Se installi i Developer Tools (gli strumenti per
programmare, compresa la documentazione in PDF), le
pretese in termini di spazio su disco aumenteranno.
Occorrono in questo caso circa 7 GB.
Apple afferma che l'installazione di Snow Leopard libera 6

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

GB di spazio sul disco rigido interno.

5. Il Firmware aggiornato.

Col termine di “Firmware” si intende un insieme di


istruzioni software il cui scopo è di garantire il
funzionamento della macchina. Se il firmware non è
aggiornato, durante l'installazione comparirà un
messaggio di avviso che ti impedirà di proseguire. Sarà
necessario uscire dalla procedura di installazione e
scaricare dal sito Apple (http://www.apple.com/it/
downloads/), il firmware più recente, e ricominciare.

Se la tua macchina risponde ai requisiti che ho elencato,


puoi aggiornare a Snow Leopard. Ma prima dovrai
procedere a una serie di operazioni il cui scopo è rendere
l'operazione indolore.

"Ferma le macchine! Io sono rimasto a Mac OS X 10.4 (Tiger insomma), come faccio ad
aggiornare?".
Devi utilizzare il Mac Box Set, che comprende anche iLife '09 e iWork '09. Costa 169,00
Euro. Questo è quello che indica Apple sul suo sito, fine della storia. Segnalo che, come
hanno illustrato eminenti personalità del mondo Mac statunitense, Snow Leopard non
contiene alcun mezzo per impedire all'utente con Tiger di installarvi sopra Snow Leopard.
Ma sia chiaro: questa procedura viola la licenza d'uso di Apple.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Addio ai PowerPC

Ebbene sì: Snow Leopard pronuncia lʼaddio definitivo ai


computer Macintosh equipaggiati con il processore
PowerPC.
Se possiedi un Mac G3, G4, G5 (non importa se portatile o
da scrivania), su di essi non girerà mai lʼultima versione del
sistema operativo di Apple.
Era inevitabile.
Scontento? Può darsi...

Tuttavia diciamo la verità.


Non è obbligatorio aggiornare a Snow Leopard, ed è
possibile continuare a lavorare con profitto (e per anni),
utilizzando o Tiger, oppure Leopard.
Alcuni usano ancora il buon e vecchio Mac OS 9, e ne sono
più che soddisfatti perché risponde perfettamente ai loro
bisogni.

D'altra parte, ricordiamo che il primo Mac con processore


Intel fu presentato da Steve Jobs in persona nel gennaio del
2006. Si trattava per la cronaca di un iMac a 1.83 GHz con
Intel Core Duo (nome in codice "Yonah").
Dopo tre anni chiedere ancora ad unʼazienda di garantire la
compatibilità con una piattaforma abbandonata, mi pare
eccessivo.
Se poi osserviamo più da vicino i benefici che questa

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

scelta comporta per lʼutente che usa Mac con processori


Intel (vale a dire: sistema operativo più snello; maggiore
rapidità nellʼesecuzione delle applicazioni; meno spazio
occupato sul disco rigido; integrazione più spinta con
tecnologie allʼavanguardia), credo che i malumori non
abbiano ragione di esistere.

Aggiornare o no? Questa è la classica domanda da un milione di Dollari. Il bello è che


non esiste una risposta che vada bene per tutti, ma ciascuno ha esigenze (anche
monetarie), diverse. Quindi il consiglio che posso dare è di una semplicità disarmante.
Osserva bene le tue necessità, getta un'occhiata al portafogli (non fa mai male,
soprattutto di questi tempi), e poi decidi. Il sottoscritto ovviamente ha aggiornato, certo
(altrimenti come potrei scrivere una guida del genere?), ma questa regola non può
essere applicata a tutti.
Se per te il Mac è uno strumento di lavoro, sarai prima o poi indotto all'aggiornamento.
Troppo importanti sono le novità, anche sul lato delle prestazioni.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Controlla la salute del disco rigido

Come sta il tuo disco rigido?


Prima, quando ho parlato dei requisiti, ho accennato anche
alla possibilità di aggiornare la RAM del tuo Mac, visto i
prezzi ormai popolari che dimostra. Puoi anche prendere in
considerazione l'aggiornamento del disco rigido, per
regalare al tuo Mac qualcosa di più capiente.

Però non sarebbe affatto una cattiva idea prima di


procedere all'installazione del nuovo sistema operativo,
effettuare un controllo approfondito su questo dispositivo
così essenziale.
In che modo?

Una delle novità di Snow Leopard è che il sistema, prima di procedere con l'installazione,
effettua una verifica della salute del disco rigido. Se viene trovato un problema,
l'installazione non sarà effettuata. Una grande comodità, certo. Ma questo non dovrebbe
indurti a evitare periodici controlli del disco rigido. Anzi: visto la sua criticità (è li che sono
conservati i tuoi dati!), dovresti ricordarti di farlo più di sovente, e non solo in occasione
dell'aggiornamento alla nuova versione del sistema operativo! Di seguito ti spiegherò
come fare.

E' sufficiente utilizzare Utility Disco, un'applicazione che


si occupa di verificare la salute del disco, individuandone
eventuali errori, e proponendo la loro riparazione.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Ma non mi riferisco affatto a quella che hai dentro la cartella


Utility, racchiusa a sua volta in quella chiamata Applicazioni.

Devi utilizzare quella presente nel DVD del sistema


operativo. Non preoccuparti, non è niente di difficile. Puoi
usare anche quella presente in quello di Snow Leopard, e la
procedura è identica.
Segui queste istruzioni.

• Inserisci nel tuo fidato Mac il DVD del sistema operativo.


Attendi che sia montato il disco sulla scrivania, clicca
l'icona "Installazione Mac OS X app.";

• Si apre l'Installer, ma qui tu devi premere il pulsante in


basso a sinistra "Utility";

• Altra finestra. Devi premere il pulsante "Riavvia". Fornisci


la password e procedi;

• Nella finestra che appare, devi scegliere la lingua da usare


(l'italiano!), poi premi la freccia in basso per procedere;

• Ora sarai alle prese con la finestra "Installa Mac OS X".


Ignorala, e osserva invece la barra dei menu in alto.
Individua "Utility>Utility Disco";

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

• Nella colonna a sinistra seleziona il disco rigido che deve


essere sottoposto al check-up;

• Premi il pulsante "Verifica disco", e lascialo lavorare in


pace;

• Se compare una scritta di colore verde, è tutto a posto.


Chiudi l'applicazione, l'Installer (scegliendo la scorciatoia
da tastiera ⌘-Q), e dalla piccola finestra che comparirà
scegli il disco di avvio (quello interno del Mac, certo!), e
riavvia il tuo computer. Puoi procedere all'installazione del
sistema operativo senza intoppi.

• Se invece scorgi una scritta rossa, significa che qualcosa


non funziona come dovrebbe. Premi il tasto "Ripara disco",
e lascialo lavorare in pace. Se tutto procede per il meglio,
una volta rimesso a posto le cose, non ti resterà che uscire
da Utility disco, poi dall'Installer, e riavviare il Mac.

Sarebbe buona norma verificare il disco rigido, con i modi che ho illustrato, prima di ogni
aggiornamento del sistema operativo. No, non dico di farlo quando Apple mette a
disposizione un upgrade dedicato a Safari; ma in occasione degli aggiornamenti minori
(per esempio quello 10.5.7, o 10.5.8), potrebbe essere una buona idea dare un'occhiata
allo stato di salute del dispositivo.

Attenzione. Non sempre Utility Disco riesce nell'impresa.


Se sul disco sono riscontrate gravi anomalie, è possibile che

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

l'applicazione di Apple non riesca a riparare i guasti. In


questo caso può essere utile ritentare con la procedura di
riparazione disco. E se Utility Disco alza ancora bandiera
bianca?

Consiglio spiccio: procurati prima un'applicazione come


DiskWarrior (sito web: http://www.alsoft.com/DiskWarrior/
index.html). E' la più blasonata e antica applicazione per
Mac dedicata alla cura e riparazione dei dischi rigidi.

La migliore applicazione per i dischi rigidi in preda a manie suicide: DiskWarrior!

Costa 99,95 Dollari, ma li vale tutti. Sono numerosi gli utenti


che grazie a essa, sono riusciti a salvare buona parte dei
documenti che parevano compromessi. Spesso,
DiskWarrior riesce anche nelle situazioni che paiono
disperate.
Il suo approccio è differente dalle altre applicazioni in
commercio, poiché si incarica di creare da zero lʼintera
directory del disco, invece di tentare la riparazione degli
eventuali danni presenti. I dati custoditi non vanno persi, ma

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

sono recuperati e sistemati allʼinterno della directory nuova


di zecca.

C'è poi da ricordare questo.


I dischi rigidi (non tutti), utilizzano una tecnologia
chiamata S.M.A.R.T.; significa Self Monitoring, Analysis
and Reporting Technology. Il suo scopo è di verificare lo
stato di salute del disco, segnalando all'utente possibili
guasti che possono portare il dispositivo alla morte.

Apple la supporta; lancia Apple System Profiler (clicca


sulla mela in alto a sinistra, quindi "Informazioni su questo
Mac>Più informazioni>Hardware>ATA Seriale"). Nell'elenco
delle voci che vedrai ci sarà anche questa.

Se compare la scritta "Verificato", sei in una botte di ferro.


Se trovi un altro tipo di scritta, sei sempre in una botte di
ferro, ma in compagnia di serpenti a sonagli.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Devi effettuare il backup perché qualcosa sta per


accadere ai tuoi dati.
E' affidabile questa tecnologia? I guasti che colpiscono un
disco rigido possono essere improvvisi, oppure si
presentano con una serie di indizi utili a comprendere come
stia per accadere il peggio. Una rapida occhiata a
S.M.A.R.T. aiuta a comprendere cosa c'è che non funziona.
Questa tecnologia controlla sia il funzionamento meccanico
del disco (quindi il rotore, le testine magnetiche, e così via),
che gli errori di lettura del disco.
Segnalo un'applicazione gratuita che si chiama
SMARTReport (sito Web: http://www.corecode.at/
smartreporter/). Invece di lanciare Utility Disco, puoi
delegare a lei il controllo periodico del disco, oltre a
scegliere come essere avvisato in caso di problemi.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

"Ehi! Ma non dici niente della riparazione dei permessi? Io la faccio due volte al giorno,
dopo i pasti principali!"
No no, ne parlo. La riparazione dei permessi è uno degli argomenti preferiti dagli utenti
dei forum dedicati al Mac. Sembra essere la panacea di tutti i mali, eppure basterebbe
leggere cosa dice Apple a proposito per ridimensionare la sua capacità taumaturgica.
Ecco la pagina: http://support.apple.com/kb/HT1452?viewlocale=it_IT
Qui si afferma una cosa semplice: non funziona su applicazioni prodotte da aziende
diverse da Apple. In secondo luogo: si deve ricorrere ad essa quando ad esempio non
riesci più a stampare. Oppure nel Dock appare un punto di domanda dove prima c'era
l'icona di un'applicazione. O ancora, d'un tratto non puoi aggiungere documenti, o files,
ad una cartella sino a poco prima accessibile. Io quando ho installato da zero Leopard
non ho riparato i permessi. E neppure stavolta che ho aggiornato a Snow Leopard.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Preparare il terreno a Snow


Leopard

Ci stiamo avvicinando al galoppo all'aggiornamento a Snow


Leopard, ma prima di questa fase sono necessari un paio di
procedure molto utili. La prima, quella più importante, sarà
la clonazione del disco rigido. Vedremo presto di che cosa si
tratta e perché è utile farla.
La seconda in realtà deve precedere la prima, ecco perché
parlo di preparare il terreno a Snow Leopard.

Infatti, la clonazione del disco rigido su cui risiede


Leopard significa creare una copia avviabile da un disco
rigido esterno del sistema operativo. Non solo applicazioni e
documenti, ma anche un mucchio di altra roba (invisibile),
che ti permetterà di riavviare il Mac in caso di problemi. Ma
dal momento che la clonazione copia tutto, probabilmente
non tutto quello che hai sul disco rigido merita di essere
clonato!

Per esempio: prima di effettuare questa operazione,


assicurati di aver svuotato il cestino: sia del Dock, che
quello del tuo programma di posta elettronica.

Dai un'occhiata alle applicazioni che conservi nella cartella


omonima: sei sicuro che ti servano tutte? Forse lì giacciono
dimenticate alcune utility che hai scaricato e mai usato:
liberatene. Fossi in te, un giro lo farei anche nella cartella
"Utility", dentro quella "Applicazioni". Spesso, i programmi
hanno l'abitudine di installare ulteriori cartelle in altre parti

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

del disco. Controlla in "NomeUtente>Libreria>Application


Support" (NomeUtente corrisponde all'icona della casetta),
e in "DiscoRigido>Libreria>Application
Support" (DiscoRigido è il nome dell'icona del disco rigido!).

La cartella "Download" che hai nel Dock, cosa


racchiude? Tutta roba utile, che ti serve, oppure
cianfrusaglie Web? Via, via, fare spazio, per giove!
Non scordarti degli allegati che ricevi con la posta
elettronica: te ne sei liberato? Per esserne sicuro non ti
resta che fare un giro qui: "NomeUtente>Libreria>Mail
Downloads".

Ricorda che devi aver aggiornato il sistema operativo


all'ultima versione disponibile (Mac OS X 10.5.8). E
verificare che le applicazioni di terze parti che usi
abitualmente (quindi quelle non prodotte da Apple), siano
anch'esse aggiornate. In caso contrario, scarica e installa.

Ogni produttore di software agisce di testa sua. Microsoft


per esempio, per la sua suite burocratica Office ha
un'applicazione apposita cha cerca e installa eventuali
aggiornamenti.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Molte altre come MacJournal, ricorrono ad un comando


racchiuso sotto qualche voce presente nella barra dei menu.
Di solito, nelle Preferenze di questi programmi, è pure
presente l'opzione per verificare, ad esempio all'avvio, la
presenza di aggiornamenti.

Molto bene. Sino ad ora abbiamo verificato il disco rigido del


nostro Mac.

Poi, lo abbiamo ripulito di tutte le scorie che racchiudeva, e


abbiamo provveduto ad aggiornare sia il "vecchio" sistema
operativo, che le applicazioni in esso raccolte.

Adesso non ci resta che passare alla fase successiva: vale


a dire la clonazione.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Clonare il disco rigido

La clonazione è la copia dellʼintero disco rigido del tuo


computer su un supporto esterno. Grazie ad essa potrai
riavviare il computer dal disco rigido esterno se il Mac, per i
motivi più diversi, diventa ingovernabile. E' ben differente
dall'archiviazione (che effettua Time Machine).

Nella clonazione, come ho già accennato in precedenza,


sono copiati tutta una serie di elementi invisibili, di cui il
sistema si serve per avviarsi. Questo compito può essere
portato a termine da software specifici, ma non da Time
Machine, che è utile per recuperare file cancellati per
sbaglio.

Immagina di non riuscire più ad accedere al tuo Mac:


perché magari il disco rigido, dispettoso, ha tirato le cuoia.
Senza nemmeno avvisarti: scandaloso, non è vero?
Basterà avviare la macchina dal disco rigido esterno su cui
hai sistemato il clone del sistema, per ritrovare ogni cosa al
suo posto, comprese le impostazioni di ogni programma:
come se avessi avviato dal disco rigido interno.
Questo potrebbe permetterti di... ordinare un nuovo disco
rigido con cui sostituire quello guasto, per esempio!
Come avrai capito sono due gli elementi che ti devi
procurare per la clonazione: un disco rigido esterno, e un

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

programma apposito.
Per quanto riguarda quest'ultimo, mi sento di
consigliarti Carbon Copy Cloner (sito Web: http://
www.bombich.com/software/ccc.html). E' gratuito, ma le
donazioni sono ben accette. Lo sviluppatore non solo
confeziona un'ottima applicazione per Mac, ma sul sito
provvede anche a gestire un forum dedicato proprio ad
aiutare gli utenti nell'uso, e nella risoluzione di problemi.

Per clonare il disco rigido del proprio Mac, non ho dubbi: consiglio Carbon Copy Cloner!

La clonazione è un'operazione piuttosto semplice. Per prima


cosa ti devi procurare un disco rigido esterno: abbonda con
lo spazio! Ormai anche i supporti da 1 TB costano meno di
90,00 Euro, e di certo girando un po' per le catene
informatiche più famose, riuscirai a trovare quello che ti
serve ad un prezzo ancora inferiore.
I più economici hanno solo porte USB 2.0, ma se scovi
qualcosa con connessione FireWire è meglio. Ricorda che
quest'ultima è più veloce dell'USB 2.0: questa vanta una
velocità di trasferimento dati di 480 Mbits/s. Peccato che

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

quel dato si riferisca non alla media, bensì alla punta


massima di trasferimento (non raggiungibile di sovente).
FireWire al contrario, garantisce una velocità costante, e
superiore, soprattutto nella sua ultima incarnazione,
chiamata FireWire 800. Da notare che rispetto alla
versione precedente, quest'ultima cambia la connessione
(la presa insomma). Questo significa che devi verificare
con cura quale tipo di connessione FireWire sia
presente sul tuo Mac. Comunque sappi che esistono in
commercio degli adattatori FireWire 400>FireWire 800 che ti
possono essere utili per risolvere l'eventuale impiccio.

"Ehi, abbi pietà! Come faccio a capire se ho una connessione FireWire 400, oppure
800?".
Nulla di complesso. Premi l'icona della mela in alto a sinistra, quindi "Informazioni su
questo Mac">"Più Informazioni". Nella colonna di sinistra chiamata "Contenuto"
troverai anche la voce "Hardware". Forse c'è solo un triangolino nero; cliccalo per
espanderlo e salteranno fuori un mucchio di informazioni riguardanti l'hardware del
tuo Mac. Comprese le connessioni presenti: USB, e FireWire. Premi sulla sinistra la
voce che ti interessa, per avere al centro, maggiori dettagli su di essa.

Dopo aver acquistato il tuo disco rigido, ricorda che a


volte è necessario sottoporlo ad alcune semplici operazioni
affinché venga riconosciuto, e quindi usato, dal sistema
operativo. In sostanza, dovrai formattarlo, e per farlo ti
basterà usare Utility Disco.

Perché formattarlo? Spesso i dischi rigidi in commercio


sono formattati per Windows, non per Mac (che "legge" solo
la formattazione HFS+ Journaled).
Di solito sulla confezione è scritto se è già compatibile per la

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

nostra piattaforma; se così non è, procedi in questa


maniera.

• Collega il disco rigido esterno al tuo Mac, e avvialo;

• una volta che sarà montato sulla scrivania, lancia Utility


Disco;

• nella finestra che appare seleziona il disco rigido esterno


nella colonna di sinistra, quindi premi la scheda
"Inizializza";

• qui devi scegliere il formato del volume: deve essere Mac


OS Esteso (journaled). Bada a questo: alcuni dischi rigidi
sono messi in vendita già con questo formato. In un caso
del genere non devi inizializzare (o formattare), niente.
Scegli la voce "Mac OS Esteso (Journaled)" dal menu a
comparsa, e premi "Inizializza". Lascia che l'applicazione
svolga il suo lavoro. Una volta che avrà finito, esci da Utility
Disco.

• Lo vuoi anche partizionare (cioè "dividerlo" in due o più


parti)? Allora procedi in questa maniera. Clicca la scheda
"Partiziona";

• premi il menu a comparsa sotto la scritta "Scheda volume",


e scegli il numero di partizioni da creare. Per ciascuna di
esse fornisci un nome, e scegli il formato: come ho già
spiegato, Mac OS Esteso (Journaled).

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

• una volta che avrai deciso il numero delle partizioni, potrai


deciderne la dimensione trascinando la linea divisoria;

Ma certo, la linea che separa le partizioni può essere


trascinata per deciderne le dimensioni

• premi il pulsante "Opzioni" e scegli dalla finestra che


apparirà "Tabella partizioni GUID", e premi "OK" e poi

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

"Applica";

• una volta che questa operazione è terminata, chiudi Utility


Disco.

Ora non resta da fare che clonare il disco rigido. Abbiamo


quello che ci occorre: un disco rigido esterno; e un
programma apposta (Carbon Copy Cloner).
Non è l'unico di questo genere; molti per esempio
prediligono SuperDuper! (sito Web: http://www.shirt-
pocket.com/SuperDuper/SuperDuperDescription.html).
Costa 20,71 Euro, ma è possibile scaricarne una versione
demo per provarla. Sia questa, che Carbon Copy Cloner
sono compatibili con Snow Leopard. Vediamo come clonare
il disco rigido con Carbon Copy Cloner; la procedura con
SuperDuper non è molto differente, e la documentazione sul
sito non manca affatto!
Lancia Carbon Copy Cloner;

Abbiamo due menu a comparsa: Source Disk a sinistra,

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Target Disk a destra.

• Premi il primo menu e scegli il disco rigido interno del tuo


Mac: esatto il disco sorgente;

• ora premi Target Disk (il disco destinazione), e indica il


disco rigido esterno che hai provveduto ad acquistare;

• nell'altro menu a comparsa scegli "Backup everything";

• prima di iniziare, l'applicazione chiederà che tu inserisca la


password. Digitala e quindi premi "OK".

Lascia lavorare l'applicazione. Clonare un disco rigido


richiede tempo, e questo varia in base alla quantità di "roba"
che possiedi.

Al termine di questa operazione avrai il clone del disco


rigido. Per essere sicuri che sia andato tutto bene, sarà
meglio provvedere ad un piccolo test.

Riavvia il Mac tenendo premuto il tasto Opzione (questo:


⌥). Appariranno sullo schermo del Mac due icone, che
rappresentano i due dischi di avvio disponibili.
Uno sarà il disco rigido interno del tuo computer, l'altro
invece quello esterno. Evidenzia quest'ultimo, e premi Invio.
Controlla applicazioni, documenti e cartelle, verifica che sia
tutto a posto. Per tornare al disco di avvio del tuo Mac

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

effettua la medesima operazione (riavvia), seleziona l'icona


del disco rigido interno, e premi l'icona del disco interno.
Ora aggiorneremo a Snow Leopard...

Forse pensi che la clonazione del disco rigido sia utile solo quando aggiorni il sistema
operativo. Ma sarebbe un errore grossolano.
La clonazione dovrebbe essere parte della tua strategia di backup: non solo Time
Machine quindi, ma anch'essa dovrebbe essere la fidata compagna cui delegare la
protezione dei tuoi dati.
Non è l'argomento di questa guida. Sappi che Carbon Copy Cloner (e anche Super
Duper), effettuano un backup incrementale. Come Time Machine, dopo aver clonato
tutto, le volte successive si limiteranno a copiare i file modificati, o nuovi. Quindi
l'operazione sarà più rapida. Questi programmi ti offrono inoltre la possibilità di
programmare il backup, per effettuarli nelle giornate di riposo (il fine settimana), in
modo da non interferire con il tuo lavoro. Per saperne di più, visita i siti dei programmi.
Super Duper: http://www.shirt-pocket.com/SuperDuper/SuperDuperDescription.html
Carbon Copy Cloner: http://www.bombich.com/software/ccc.html

Con Carbon Copy Cloner puoi programmare i backup per non interferire con il tuo lavoro
quotidiano. Una volta alla settimana è utile effettuare il salvataggio in modo da avere due
"guardiani" a protezione dei tuoi dati: Time Machine e Carbon Copy Cloner.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Aggiorna a Snow Leopard

Se sei un lettore attento (e lo sei), ti sarai accorto che io


sino ad ora ho parlato di "aggiornamento" a Snow
Leopard, e non di "installazione". Questo è dovuto al fatto
che Apple ha modificato questa operazione, eliminando
certe opzioni di installazione disponibili sino a Leopard.

Prima infatti, l'utente Mac aveva a disposizione tre


possibilità: "Aggiorna", "Archivia e Installa", "Inizializza e
Installa".
Con Snow Leopard ne resta solo una, mentre una seconda
(Inizializza e Installa), è disponibile, ma non direttamente.
IL DVD per impostazione predefinita ti proporrà infatti
"Aggiorna".

In pratica, l'Installer lascia intatti documenti, impostazioni,


applicazioni e file, ed elimina tutti i vecchi elementi di
Leopard, per sostituirli con quelli, nuovi di zecca, di Snow
Leopard.

Una bella comodità, ma se hai esperienza di Mac e


aggiornamenti, oppure installazioni, saprai che proprio
l'aggiornamento del sistema operativo era sconsigliato per i
problemi di compatibilità che si creavano dopo.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Apple però ha lavorato per rendere questa operazione


più intelligente. E priva di seccature più o meno grandi.
L'Installer contiene una lista di software incompatibili con
Snow Leopard, e provvede a spostarli in una cartella
apposita. Farà inoltre in modo di segnalarti se e cosa è
incompatibile, e si comporterà in modo un poco differente, in
base a quello che troverà.
Che cosa voglio dire?
Se ad esempio incappa in software che procura crash o
kernel panic, provvederà a disabilitarlo in modo da evitare
gravi conflitti col sistema. E te lo comunicherà.
Se è solo incompatibile, lo segnalerà e lo sposterà nella
cartella apposita di cui ho parlato prima.

Se per qualche ragione l'aggiornamento non ti


convince, perché in passato hai (come il sottoscritto),
inizializzato, e quindi installato da zero, non ti preoccupare.
E' sempre possibile farlo, e ovviamente ti mostrerò come.

Come saprai, cancellare (cioè inizializzare) l'intero


contenuto del disco rigido, e installare ex-novo il sistema
operativo, ti permetterà di eliminare eventuali problemi con
file e preferenze corrotte, o che recano dei problemi.
Inoltre, dopo che avrai effettuato il backup del tuo vecchio
sistema su un disco rigido esterno, potrai, una volta
installato da zero il nuovo sistema operativo, importare
preferenze, impostazioni, documenti, account, documenti e

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

applicazioni. Tramite la funzione "Assistente Migrazione",


che permette di trasferire questi dati da un altro Mac.

Cosa fare con iTunes? Probabilmente hai acquistato un mucchio di canzoni e album dal
negozio online di Apple, e sai (se non lo sai te lo dico), che puoi riprodurre la tua
musica su cinque macchine solamente (Mac o Windows non importa). Che cosa
succede quando aggiorni a Snow Leopard? Nulla. Non perdi alcuna autorizzazione, e
lo stesso accade anche se scegli l'altra opzione "Inizializza e Installa". Sì, hai letto
bene: anche se radi al suolo il disco rigido interno del tuo Mac. Ne parla Apple stessa in
una sua pagina Web: http://support.apple.com/kb/HT1420?viewlocale=it_IT

Ora illustrerò cosa devi fare per aggiornare il sistema


operativo a Snow Leopard. In seguito, ti insegnerò la
procedura "Inizializza e Installa".

Prendi il DVD e inseriscilo nel tuo Mac. Una volta che sarà
montato sulla scrivania, doppio clic sulla sua affascinante
icona.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

• Apparirà una finestra con due pulsanti: "Utility" e


"Continua". Premi il secondo.

• Compare la licenza del software; leggila e quindi premi il


pulsante "Accetto" per procedere.

• Nuova schermata in cui dovrai indicare dove vuoi installare


l'aggiornamento: cioè, su quale disco rigido.

• Ora devi decidere se l'aggiornamento deve essere


effettuato ora, oppure se lo vuoi "personalizzare"; ti
consiglio di scegliere quest'ultima opzione.
Infatti premendo "Installa", apparirà un avviso che ti
comunica che Snow Leopard sarà installato sul disco rigido
da te indicato in precedenza. Fine della storia. E' invece
più utile provvedere a rendere più personale
l'installazione, così riuscirai a risparmiare un po' di spazio

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

sul disco rigido.

• Premi quindi "Personalizza". Ecco cosa troverai.

Comparirà un elenco di elementi che tu puoi scegliere di


installare, o no. Si tratta di:

1. Supporto stampante. Espandi il triangolo nero e vedrai


tre opzioni. La prima "Stampanti utilizzate da questo
Mac" installa i driver della stampante che usi, quindi già
configurata nel pannello "Stampa e Fax" delle Preferenze
di Sistema di Leopard.

La seconda "Stampanti vicine e pubbliche" installerà solo


i driver delle stampanti presenti sulla tua rete locale, o
disponibili via Bonjour. Non solo: installerà i driver delle
più popolari stampanti in commercio.
La terza vale a dire "Tutte le stampanti disponibili" installa

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

i driver presenti sul DVD di Snow Leopard.

Uno dei vantaggi di Snow Leopard è proprio sotto il nostro naso. Prima con Tiger e
Leopard, l'installazione predefinita delle stampanti comportava il riempire il disco
rigido di decine e decine di driver assolutamente inutili. Ora al contrario, Snow
Leopard permette o di usare il driver già impostato e quindi in uso, oppure di
installare i driver delle stampanti più comuni (o quelle disponibili via Bonjour o nella
rete locale). Se poi il produttore aggiorna il driver (e tu sei connesso al Web), Snow
Leopard sarà in grado di avvisarti della novità, proponendotene il download e
l'installazione.

2. Font aggiuntivi. Se usi lingue particolari (cinese, arabo),


è il momento di installarle, spuntandole. Altrimenti, non
mettere il segno di spunta.

3. Lingue disponibili. Clicca il triangolo nero e espandi il


menu.

Se scrivi o leggi in lingue particolari, gradirai che Snow


Leopard ti mostri menu, voci e comandi del sistema in

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

quella particolare lingua. Ma probabilmente non ti serve a


nulla installare così tante lingue. Togli il segno di spunta
accanto, e guadagnerai ulteriore spazio.

4. X11. Consiglio di installarlo. E' l'ambiente che permette ad


alcuni programmi Unix di girare su Mac OS X. Infatti X11
fornisce loro un'interfaccia grafica utente (quindi pulsanti,
finestre e così via), grazie ai quali potrai utilizzare questo
tipo di applicazioni. L'applicazione GIMP ad esempio
(l'alternativa Open Source a Photoshop), ha proprio
bisogno di X11 per girare su Mac OS X.

5. Rosetta. E' stata la soluzione software proposta da Apple


per veder girare sui Mac con processori Intel i programmi
scritti per funzionare solo sui chip PowerPC. Non
spuntarlo (quindi evita di installarlo). Se ti capiterà di
incontrare un programma che gira solo su processori
PowerPC, nessun problema. Snow Leopard farà apparire
una finestra in cui ti spiegherà che è necessario installare
proprio Rosetta per farlo girare, e ti proporrà di procedere
col download. Dai server di Apple. Non è fantastico?

6. QuickTime 7. Se hai acquistato una versione "Pro" di


Quicktime 7, troverai accanto a questa voce un segno di
spunta. Lascialo, o altrimenti l'aggiornamento cancellerà
proprio le funzioni a pagamento di questa versione,
facendolo "regredire".

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Bene. Una volta che avrai fatto le tue scelte, non ti resterà
altro da fare che procedere con l'aggiornamento. Premi
"OK", quindi "Installa", poi conferma la scelta e inserisci la
tua password di amministratore per completare l'opera.
Ora è tutto in mano all'Installer, che si prenderà almeno 50
minuti per portare a termine questa operazione.

Una volta finito, riavvia il Mac.

Tieni presente che se possiedi un portatile e stai per


installare Snow Leopard, l'Installer ti farà apparire una
schermata segnalandoti che la macchina non è collegata ad
alcun alimentatore. Quindi sarebbe indicato collegarlo.

"Ehi, ma che succede se mentre installo il sistema operativo, un black-out mi lascia al


buio?"
Io ho un gruppo di continuità proprio per questo genere di evenienza. Apple assicura
che in caso di interruzione di corrente nessun dato durante l'installazione andrà
perso. Non ho avuto il coraggio di verificarlo. E comunque consiglio di procurarsi un
gruppo di continuità per proteggere la macchina desktop da cali di tensioni o
interruzioni improvvise.

Piccola aggiunta importante che riguarda Spotlight. Il


sistema di indicizzazione di Mac OS X, una volta che
l'aggiornamento è stato portato a termine, inizia la sua
opera. Vale a dire, indicizzare tutto.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

L'operazione può anche essere molto lunga, e rallentare il


Mac, soprattutto se è vecchiotto. Può essere utile
disattivarlo, almeno per il momento. Attenzione: non dico
che non devi permettere a Spotlight di svolgere il suo
lavoro. Meglio però che entri in azione in un momento più
opportuno, per esempio quando avrai terminato di esplorare
il nuovo sistema operativo. O mentre esci a fare una
passeggiata.

Come agire per "addormentare" l'applicazione?


Apri le Preferenze di Sistema, spostati in Spotlight e clicca
nella scheda "Privacy". Premi il tasto "+" per aggiungere
all'elenco il disco rigido interno del tuo Mac, ed evidenzialo.

In questa maniera Spotlight NON indicizzerà il disco rigido


del tuo Mac. Quando avrai deciso di permettere

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

all'applicazione di svolgere il suo lavoro, dovrai tornare in


questa scheda, selezionare il disco rigido interno del tuo
Mac, e premere stavolta il pulsante "-". Questo sarà il
segnale che darai a Spotlight di indicizzare l'intero
contenuto del tuo disco rigido interno. Potrebbe richiedere
molto tempo, ma tu non sarai lì a osservare il suo lavoro,
ma nel parco, giusto?

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Installa Snow Leopard

Quelli che ho illustrato nel capitolo precedente sono i


passi da compiere per aggiornare da Leopard a Snow
Leopard.
Se desideri ricorrere all'altra opzione, quella "Inizializza e
Installa", continua a leggere!

Ti ricordo che devi avere effettuato un backup del tuo


vecchio sistema operativo che andrai a cancellare. Perché
(lo ribadisco), l'operazione di inizializzazione prevede la
cancellazione completa di tutto quello che c'è sul disco
rigido. Perderai tutto: documenti, file, cartelle, tutto.

Il backup è indispensabile non soltanto per riavere quello


che ci serve (immagini, filmati documenti di testo), ma
soprattutto per non essere costretti a ricreare gli account di
posta elettronica, e tutte le impostazioni personalizzate con
cui abbiamo reso il sistema operativo (e le applicazioni),
più ... nostro.

Mi sembra inutile scrivere che un backup (nei modi che ho


illustrato in precedenza, quando ho scritto della clonazione),
deve essere recente. Cioè devi averlo effettuato qualche ora
prima, al massimo il giorno prima (e nel frattempo tu non
devi aver prodotto file vitali, che resterebbero esclusi dal

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

backup effettuato! A meno che tu non decida di effettuare un


ulteriore backup: in questo caso ricordati che sarà solo
incrementale. Quindi più veloce del precedente, perché
saranno salvati solo i file nuovi o modificati).
Ora iniziamo con l'inizializzazione, per poi illustrare
l'installazione.

• Inserisci il DVD di Snow Leopard nel tuo Mac, clicca sulla


sua icona quando appare sulla scrivania, e alla comparsa
della finestra successiva, avrai il piacere di incontrare due
pulsanti. "Utility" e "Continua". Stavolta premeremo il
primo!

• Altri due pulsanti: "Indietro" e "Riavvia". Clicca il secondo.


Ti sarà richiesta la password di amministratore: inseriscila
pure, quindi premi il pulsante "OK". Il tuo Mac si riavvierà
dal DVD di installazione.

• Ora comparirà una finestra per la scelta della lingua del


sistema: l'italiano ovviamente. E' già impostata sulla lingua
di Dante Alighieri, altrimenti selezionala e premi la freccia
per proseguire.

• Ecco la schermata "Installa Mac OS X". Per il momento


ignorala e sposta la tu attenzione sulla barra dei menu. Qui
scegli "Utility>Utility Disco".

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

• Compare una finestra che probabilmente avrai già


imparato a conoscere. Seleziona nella colonna di sinistra il
disco rigido interno del tuo Mac. Quindi non ti resta che
premere la scheda "Inizializza" e in seguito il pulsante
omonimo.

• Conferma la tua decisione alla finestra di avviso che


comparirà. Il disco rigido quindi sarà completamente
cancellato.

• Una volta che questa operazione sarà stata portata a


termine, esci da Utility Disco. Tornerai alla schermata di
"Installa Mac OS X".

• Qui adesso devi scegliere "Continua". Compare il contratto


di licenza del software, premi il pulsante "Accetta".

• Seleziona il disco rigido del tuo Mac. Anche qui, ti sarà


offerta la possibilità di personalizzare l'installazione,
scegliendo cosa installare e cosa escludere. Per questa
ragione ti invito (qualora non lo avessi fatto prima), a
leggere l'apposita sezione.

• Una volta finita questa parte, premi il pulsante "Installa".


Come sempre in questi casi, un po' di caffè, o un tè,
aiutano a far passare il tempo.
Terminata l'installazione, riavvia il tuo Mac.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Anche in questo caso, sposta l'occhio nell'angolo


superiore sinistro della scrivania di Mac OS X. Dove c'è
l'icona di Spotlight, indovinato! Troverai come essa stia
"pulsando" per indicizzare l'intero contenuto del disco rigido.
Se desideri perciò rimandare questa procedura ad una
occasione più propizia, leggi quello che ho scritto a
proposito di questo argomento.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Primi passi con Snow Leopard!

Dopo il riavvio, il buon Snow Leopard si presenterà con un


lussuoso filmato con cui ti darà il benvenuto.
A seconda di cosa hai fatto in precedenza (cioè se hai
scelto l'aggiornamento, o Inizializza e Installa), dovrai
comportarti in maniera un poco differente.

Se hai aggiornato, dopo il riavvio e il filmato troverai ad


accoglierti una schermata di "ringraziamento".

Se sei collegato a Internet e sono disponibili degli


aggiornamenti, il sistema sarà così gentile da avvisarti
immediatamente della loro disponibilità, proponendoti di
scaricarli subito, in un secondo tempo, oppure di dare
un'occhiata per vedere un poco di che cosa si tratti.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Snow Leopard non perde tempo! Non appena terminato l'aggiornamento, e con una connessione a
Internet attiva, cerca e segnala gli eventuali aggiornamenti disponibili

Parlo in maniera più estesa di aggiornamenti in un


capitolo apposito. Per leggerlo subito clicca qui.

Subito dopo, potrebbe accadere che al lancio di Mail


compaia questa finestra.

Il primo lancio di Mail sarà caratterizzato dalla comparsa di questa finestra

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Qui devi premere il pulsante continua e permettere a Mail di


aggiornare i messaggi già presenti. L'operazione ha una
durata variabile, può essere lunga o sbrigarsi in pochissimo
tempo. Al suo termine avremo un'altra finestra che ci
annuncerà la sua conclusione.

Ora è davvero tutto finito. Puoi usare Mail e soprattutto, prendere confidenza col nuovo sistema
operativo

Fine. Hai terminato di aggiornare il tuo Mac a Snow


Leopard, congratulazioni!

Se invece hai inizializzato, la procedura risulterà


differente.

Dopo il solito filmato di Benvenuto, ecco una schermata in


cui selezionare il Paese dove vivi. Probabilmente ci sarà
solo Italia, già evidenziato. Premi il pulsante "Continua". Ora
ti sarà offerta la scelta del layout della tastiera, poi procedi.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Vedrai comparire un'applicazione chiamata "Assistente


migrazione". Sarà lei che ti aiuterà a trasferire i tuoi dati (e
anche le applicazioni), dal disco rigido esterno (ma anche
da un altro Mac), all'interno del nuovo sistema operativo.

Essa si presenterà a te con una questione.

• Possiedi un Mac?
Questa è la domanda che ti sarà posta da questa funzione.
Ti proporrà di trasferire account, impostazioni network,
applicazioni e documenti. Puoi rimandarlo a dopo, o farlo
adesso; tranquillo, me ne occupo al termine di questo
capitolo. Per adesso, clicca su "Continua".

• Seleziona un servizio wireless


Se è disponibile nei dintorni una rete wireless (o senza fili),
per l'accesso a Internet, potrai indicare al sistema quale
sia, e inserire l'eventuale password se si tratta di una rete
protetta. Niente wireless? Premi allora il pulsante a
sinistra in basso "Altra configurazione network". Qui
scegliere il tipo di connessione alla Rete che preferisci,
oppure puoi optare per il momento per "Il mio computer
non si connette a Internet".

• Inserisci il tuo ID Apple


Se hai già acquistato musica sull'iTunes Store, o
applicazioni dall'App Store o anche dal sito Apple avrai già

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

il tuo Apple ID. Idem se possiedi un account MobileMe (a


pagamento). Altrimenti puoi lasciarlo in bianco, e
proseguire oltre.

• Registrazione
E' possibile saltare questa fase premendo ⌘-Q, passando
così direttamente a quella della creazione del proprio
account. Altrimenti qualora tu abbia inserito i tuoi dati nella
schermata precedente, qui troverai già tutto riempito.
Clicca "Continua".

• Altre domande
Qui Apple formulerà alcune domande su dove si userà il
Mac, per quali scopi e dove. Il prossimo!

• Crea un account
Siamo nella parte forse più importante, e che richiede da
parte tua la massima attenzione. Se si dovesse definire al
volo cosa sia l'account in Mac OS X direi: la tua chiave di
accesso al sistema operativo. Esso è composto da un
nome (già inserito nell'apposito spazio), e da una
password. Se il primo elemento è di fatto il tuo nome, il
secondo dovrai crearlo tu.
Usa la fantasia al meglio, creando una password lunga,
che comprenda anche dei numeri, e nello stesso tempo
che sia facile da ricordare. A cosa serve l'account?

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Ogni volta che installerai un aggiornamento del sistema


operativo, dovrai digitare la password del tuo account, e
premere Invio. Se condividi la tua macchina con altri,
perché sei in un ufficio, dovrai per forza spremerti le
meningi e creare qualcosa di originale. Per evitare che
venga "rubata" e usata mentre tu sei assente.

• Seleziona un'immagine per l'account


Puoi scattarti una foto tramite la webcam incorporata nel
tuo Mac (a meno che non sia un Mac mini). Altrimenti è
possibile scegliere tra le immagini presenti nella libreria
messa a disposizione da Apple. Coraggio, siamo alla fine!

• Seleziona un fuso orario


Piccola e comoda funzione nuova di zecca. Spunta la
casella "Imposta automaticamente il fuso orario...". Farà
tutto il Mac!

• Grazie
L'ultima schermata prevede anche un pulsante "Vai" che
cliccato ti farà approdare sulla scrivania di Mac OS X.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

E' meglio spendere due parole sull'account, e la sua importanza. Prima l'ho definito la
chiave di accesso al sistema operativo. Mac OS X nasce multi-utente, vale a dire che più
persone possono usare la medesima macchina, evitando però di mettere le mani,
cancellare e spostare documenti, cartelle e/o applicazioni degli altri utenti. Questo è
possibile grazie agli account: ciascuno crea il suo ambiente, e lo può personalizzare
come meglio crede. Gli account hanno una serie di privilegi (le cose che si possono fare,
semplificando parecchio). In cima alla scala gerarchica c'è lui, l'utente root, il più potente,
disattivato di default a causa dei danni inenarrabili che può produrre se usato in maniera
superficiale. L'amministratore è colui che gestisce il tutto: installa le applicazioni, le
disinstalla, crea e distrugge gli altri account. Quando installi da zero Snow Leopard è
l'account amministratore che crei. Ecco perché è bene spendere un po' di tempo nella
creazione della password: se il tuo Mac sarà usato da figli, o moglie, sarai chiamato a
creare per ciascuno di essi un account. Essendo il tuo (l'account amministratore,
appunto), il più cruciale, crea una buona password, complessa, eppure facile da
ricordare.

E adesso? Ci aspetta Assistente Migrazione, ricordi?


Sonnecchia nella cartella Utility racchiusa a sua volta in
quella chiamata Applicazioni. Lancialo.

E' tempo di conoscere da vicino Assistente Migrazione!

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Lo so, è un po' diverso da prima ma per quello che ci serve


non è il caso di sottilizzare. Premi "Continua". Ti sarà
domandato cosa vuoi combinare.

L'applicazione è di una semplicità disarmante, davvero!

Tre le opzioni: trasferire le informazioni da un altro Mac; da


un backup di Time Machine o da un altro disco, oppure ad
un altro Mac. Premi il pulsante per procedere.

Secondo me non hai bisogno neppure di leggere quello che scrivo!

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

L'applicazione ti chiede di indicare il disco da cui effettuare


la migrazione; basta selezionare e proseguire.

Probabilmente il calcolo degli elementi selezionati sarà un po' lungo: pazienta!

Ma cosa vuoi davvero far migrare? Metti (o togli), un segno


di spunta da ciascuna voce.
Un ultimo clic.
Quanto impiegherà dipende da quanto grande fosse il tuo
disco di backup ovviamente. Alla fine troverai una semplice
schermata che ti avviserà del lavoro terminato. Fine del
lavoro.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Fare amicizia con Snow Leopard

Con questo capitolo desidero illustrare da vicino cosa c'è


di interessante, o nuovo, in Snow Leopard.
Quando approderai sulla scrivania (o desktop), non troverai
differenze evidenti rispetto a Leopard. Eppure le novità non
mancano.

La Scrivania di Snow Leopard come vedi, non si distingue molto da Leopard

In Mac OS X da sempre è il Finder il cuore di tutto. Eʼ lui


infatti che si occupa di illustrare il contenuto di cartelle e
dischi esterni collegati al Mac. Eʼ lui che “disegna” le icone,
che ci permette di andare a zonzo per tutto il contenuto del
nostro disco rigido a cercare filmati, immagini, documenti o
cartelle. I compiti che svolgiamo con il nostro Mac hanno
come discreto ma insostituibile protagonista lui. Sì, sto
parlando della faccina sorridente presente nel Dock,

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

all'estrema sinistra. E anche il Finder sfodera le sue


Preferenze. Basta premere la scorciatoia da tastiera ⌘-, per
aprire la finestra apposita. Sono presenti 4 pannelli. Il primo
"Generali" ha alcune opzioni per scegliere gli elementi da
montare sulla scrivania.

Come vedi, rendere l'ambiente di lavoro più tuo è semplice

"Nuove Finestre Finder aperte" significa che quando


aprirai il Finder (tra poco ti mostrerò come), ti presenterà per
prima cosa il contenuto di quella cartella. Nel nostro caso,
quella chiamata "Freccero". Un secondo pannello indica
cosa mostrare nella barra laterale del Finder.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Metti o togli il segno di spunta accanto alle voci e le vedrai


(o non le vedrai), apparire in quella barra.
"Avanzate" adesso presenta una nuova funzione: quella per
le ricerche. Quando usi Spotlight puoi decidere dove
eseguirla.

La funzione di Ricerca è stata affinata, come si può scorgere osservando questa nuova opzione

"Cerca in questo Mac" estende l'opera di ricerca in tutto il


computer. La seconda possibilità la limita invece alla cartella
della finestra dove stai lavorando.
L'ultima riusa il campo di ricerca dell'ultima volta. Le due
immagini seguenti ne spiegano il funzionamento.

Nelle Preferenze del Finder ho impostato "Cerca in questo Mac", e nella finestra di ricerca del

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Finder (che si evoca con ⌘+F), la ricerca si svolge infatti in tutto il Mac. La barra del titolo infatti
recita "Cerco in questo Mac".

Qui invece la ricerca si limita alla cartella attuale (Documenti), e infatti la barra del titolo svela che
la ricerca si è svolta proprio in quella posizione, e solo quella.

Si parla del Cestino nel pannello di questa preferenza del


Finder. L'aspetto che ci interessa è che qui noi
incontriamo una nuova funzione: "Indietro".
Se getti via qualcosa e ti rendi conto che hai commesso un
errore, apri il cestino, trova l'elemento e per mezzo del
menu contestuale (premi il tasto destro del tuo mouse),
sceglie la voce Indietro. Lo riporterai alla posizione
precedente.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Aggiungo che i file spostati nel Cestino di Mac OS X non


sono in alcun modo danneggiati solo per il fatto di essere
qui.

In fondo la funzione "Indietro" c'è sempre stata in Mac OS X. Mi spiego. Pochi ci fanno
caso, ma il sistema operativo permette sempre di annullare l'ultima operazione effettuata
ricorrendo alla scorciatoia ⌘-Z. Si trova nella barra dei menu sotto la voce
"Composizione", e riconduce le cose alla condizione precedente il salvataggio (se per
esempio componiamo del testo); oppure se le spostiamo nel cestino (o in un'altra
posizione all'interno del disco rigido). Già: perché se "Indietro" funge solo nel cestino, ⌘-
Z si applica praticamente a tutto.

Prima ho scritto del Finder, promettendo di fartelo


conoscere. Clicca allora sulla sua icona nel Dock, la faccina
che sghignazza (beh, quasi), e voilà!

Il Finder di Mac OS X, signore e signori. Non dico: "Giù il berretto", ma insomma!

Nella colonna di sinistra, il Finder si è aperto con


selezionata l'icona della casa, e posso vederne l'intero
contenuto. E' il risultato dell'aver scelto nelle Preferenze del
Finder "Nuove finestre Finder aperte". Se avessi scelto

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

"Documenti", adesso sarebbe la cartella evidenziata, e


potrei esplorarne i file racchiusi. E così via.
La finestra ha una barra con dei pulsanti: vediamoli.
Quei quattro nella barra strumenti, in fila uno dopo l'altro,
servono per mostrare in maniera differente cartelle e file.
Scegli quella che preferisci provandole tutte.

Puoi indicare come il sistema operativo ti deve mostrare cartelle e il loro contenuto in 4 modi
diversi. Vale a dire come icone, in un elenco, in colonne o Cover Flow.

In basso a destra di questa finestra troverai un pulsante di


trascinamento per intervenire sulle dimensioni delle icone.
In Mac OS X tutto (o quasi), può essere personalizzato.
Se a questo punto premi ⌘-J apri le opzioni vista.

Ebbene sì, qui puoi scegliere lo sfondo, o come organizzare le icone

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Puoi intervenire sulla dimensione del testo, delle icone,


eccetera eccetera.
La barra degli strumenti può essere personalizzata. Nella
barra dei menu scegli "Vista>Personalizza barra degli
strumenti" e otterrai una finestra. Trascina le icone e
rilasciale sulla barra.

Per aggiungere un'icona, trascinala sulla barra. Per eliminare, trascinala fuori dalla barra e rilascia:
si dissolverà in una nuvola di fumo.

I filmati permettono un'anteprima senza ricorrere alla


Visualizzazione rapida. Sposta il cursore sul video che
desideri vedere (senza lanciare l'applicazione che lo ha
creato). Comparirà il segno che indica come sia possibile
avviarlo.

Il soggetto è quello che è, ma sottomano non c'era niente di meglio, purtroppo

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Snow Leopard comprime le cartelle senza ricorrere a


soluzioni esterne. Clicca sull'elemento da comprimere, e nel
menu contestuale scegliere l'opzione "Comprimi".

Al termine della brevissima operazione avrai un file .zip.

Comprimere file di grandi dimensioni è uno scherzo da ragazzi con Mac OS X, sul serio!

La barra degli strumenti presenta altri due pulsanti che


meritano una menzione particolare. Quello che contiene
l'ingranaggio si chiama "Azione" e permette di intervenire in
vario modo sull'elemento selezionato. Cioè le azioni
possibili non sono uguali per un file di testo, o una cartella.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

L'altra icona riguarda la Visualizzazione rapida: si


seleziona il file (di qualunque tipo), e si preme la barra
spaziatrice per averne un'anteprima senza lanciare
l'applicazione che lo ha generato.

Non è necessario lanciare programmi per leggere un PDF o vedere un filmato. Basta selezionarlo
e premere la barra spaziatrice.

Se il file ha più pagine si può scorrere normalmente, mentre


la finestra può essere ingrandita trascinando l'angolo destro
(come in tutte le finestre, certo). Le due frecce in basso
attivano invece la funzione a schermo pieno.

Altre novità.
Parliamo di TextEdit e del lavoro svolto dagli ingegneri di
Apple nella gestione del testo.

Molti considerano questa applicazione inutile o limitata, ma


è un errore grossolano. Basta osservare le diverse opzioni
di salvataggio dei file che permette, per comprendere al volo
come si tratti di uno degli elementi più sottovalutati dagli
utenti Mac. Il fatto è che TextEdit per i bisogni domestici, è

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

lo strumento perfetto, ed è gratis, già installato all'interno del


sistema operativo.

Tutti vogliono Word. Ma TextEdit offre moltissimo, soprattutto per gli usi non professionali

Come puoi notare, salva in .doc, .docx, e persino in .odt.


Quest'ultimo è il formato aperto che usa anche OpenOffice.
Org, la suite gratuita Open Source alternativa a Office di
Microsoft. E se guardi nella barra dei menu e clicci su
"Archivio>Registra come PDF", potrai appunto registrare i
tuoi file in PDF.
TextEdit ha altre frecce al suo arco, quali la registrazione
automatica, o il ripristino della versione del documento
salvato in precedenza.

Ma procediamo.
Lancia le Preferenze di Sistema (la ruota dentata nel Dock),
e vai nel pannello "Personale", dove troverai "Lingua e
testo". Clicca sulla scheda Testo. Ecco una delle novità di
Snow Leopard: la sostituzione del testo.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Robetta? No: se lavori col testo il lavoro svolto qui da Apple è di notevole interesse

Per prima cosa, ti consiglio di premere sul menu a discesa


"Ortografia" per togliere un po' di segni di spunta dall'elenco
delle lingue per cui è previsto questo servizio. Poi, la grande
finestra a sinistra indica già quali simboli o testo possono
essere sostituiti. Nel caso non ne sapessi nulla: per
produrre ad esempio questo segno: ⌘ io utilizzo £. Questo
mi evita di perdere tempo andando a cercare nei "Caratteri
speciali" quel certo simbolo.
Ma la funzione di sostituzione testo serve anche per ben
altri compiti. Le formule di saluto in calce ad una lettera o
email che sia, e che possono essere lunghe, soprattutto
ripetitive, vengono assegnate magari a qualcosa come
"gplvca". Cioè?
Invece di scrivere "Grazie per la vostra cortese attenzione"
basterà digitare quel miscuglio informe di lettere, premere la
barra spaziatrice per proseguire con la battitura, per
ottenere la frase intera.

Veloce e comodo: come si aggiunge qualcosa di nuovo?


Si preme il pulsante "+" per segnalare un nuovo
inserimento. Si decide la formula (nel mio esempio

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

precedente: la Sterlina Inglese). Come recupero però il


simbolo che sonnecchia accanto alla barra spaziatrice?
Basta spostarsi nella barra dei menu e cliccare
"Composizione>Caratteri speciali". Troverai tutto!

Scommetto che ignoravi questa finestra, e il tesoro nascosto di simboli strambi che racchiude!

Individua quello che ti serve, premi "Inserisci" e troverai il


tuo simbolo inserito nel pannello. Visto la quantità di
materiale che si trova in questa finestra, potresti esplorarlo
con cura, perché comprende anche simboli musicali e
matematici, script arabi, ebraici, punteggiatura e altro
ancora. Metti il segno di spunta per attivarlo, e avrai finito.

Sì, il segno di spunta è necessario per rendere la sostituzione pronta ad entrare in azione

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Ricorda di attivare all'interno delle Preferenze di TextEdit la


funzione "Sostituzione testo" (dentro la scheda Nuovo
documento), e avrai terminato.
Un'altra novità di TextEdit è che adesso l'applicazione è in
grado di rilevare le date all'interno di un documento.

Puoi disattivare la funzione spostandoti nelle Preferenze del


programma sempre nella scheda "Sostituzione testo".
Queste funzioni non sono ristrette solo a TextEdit, ma le
trovi anche in iChat e Mail. Dai un'occhiata al menu
"Composizione" della barra dei menu, e le troverai lì ad
attenderti. Devi solo attivarle mettendo il segno di spunta!

Adesso ti devo parlare di una novità che non è proprio


tale, poiché era già presente in Leopard, in Tiger...
A essere pignoli, i Servizi (ecco di che cosa sto parlando),
erano una caratteristica di NeXT, il sistema operativo che
Steve Jobs creò quando fu cacciato da Apple.
Lʼidea è quella di garantire a ciascuna applicazione del
sistema operativo lʼaccesso a una serie di funzioni
appartenenti ad altri programmi. Esempio (uno dei tanti che
si possono fare): dal browser Safari posso inviare unʼe-mail
con il testo selezionato di un'intervista, senza spostarmi nel
Dock per lanciare Mail, ma passando appunto per i Servizi.

In Leopard c'erano ma erano troppi, e per di più in essi non


c'era logica. Ecco come apparivano in Safari.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

I Servizi in Leopard erano di fatto poco utili e ignorati dagli utenti Mac. Snow Leopard li rende
utilizzabili

Tra elementi attivi e inattivi (se inattivi, e quindi inservibili,


perché farli apparire? Mah!), c'era da perdere la testa.
Infatti, nessuno ricorreva quasi mai ad essi. Per fortuna le
cose sono cambiate.
Quello che appare nei Servizi, ha una sua logica. Ciò che
non è attivo, non compare più. Semplice, no?
Meglio fare un esempio. Se selezioni del testo all'interno di
Safari, e poi ti sposti nei "Servizi", avrai a disposizione una
serie di funzioni pronte all'uso.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se non selezioni un bel nulla, i Servizi saranno vuoti. Un


funzionamento semplice e lapalissiano.

Anche il Finder certo, ha i servizi, e come per i programmi in


grado di trarre vantaggio da essi, può fornire, ma solo
all'occorrenza, una serie aggiuntiva di funzioni.
Probabilmente ti starai domandando cosa significa
quell'icona con accanto una scritta che recita "Preferenze
servizi".
Se la clicchi, si apriranno le Preferenze di Sistema e sarai
"dentro" ad una finestra chiamata "Tastiera".

Qui sono elencati i servizi. Quelli disponibili hanno il segno


di spunta (ma entreranno in funzione solo in certe scelte
occasioni, come ho già scritto), alcuni non lo hanno. E'
possibile aggiungerne altri, ma ricorda che si tratta di una
funzione "intelligente". Se metti il segno di spunta a tutti,
non li avrai affatto tutti al tuo servizio.
I servizi sono disponibili anche tramite il menu
contestuale (premendo quindi il tasto destro del mouse).

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Le ultime due voci arrivano infatti dai Servizi.


Exposé è stato corretto e riveduto. Di che cosa si tratta?
E' la risposta di Apple al caos sulle nostre scrivanie. Quante
finestre hai aperte in questo momento? Non barare!
In genere ben più di una, con la conseguenza che alla fine
non capisce più nulla di quello che si sta facendo. La
soluzione: Exposé!
Per conoscerla devi entrare nelle Preferenze di Sistema
e dal pannello "Personale" scegliere "Exposé e Spaces".
Premi il tasto F9 (per i portatili Fn+F9), e le finestre attive in
quel momento saranno ordinate allʼinterno dellʼarea dello
schermo. Premendolo di nuovo si uscirà da Exposé.

Exposé era utile ma un po' caotica nell'ordinare le finestre. Ora ciascuna di esse, alla base,
"identifica" cosa sia quella finestra aperta

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Per passare da una finestra all'altra, basta premere le


frecce della tastiera; non appena una di esse è circondata
da un perimetro blu è possibile premere la barra spaziatrice
per farla balzare in primo piano e darci un'occhiata. Un'altra
pressione della barra la farà tornare alla posizione
precedente.
Il tasto F11(Fn+F11 per le macchine portatili), sgombera la
scrivania da tutte le finestre che sono presenti, permettendo
di vedere cosa c'è "sotto".
C'è anche un'altra combinazione da tenere in conto: F10
(Fn+F10). In questo caso Exposé fa "emergere" la (o le)
finestra/e dell'applicazione in quel momento in primo piano.
Quelle delle altre applicazioni saranno nascoste. E nel Dock
l'icona dell'applicazione oggetto della funzione, sarà come
illuminata.

Le finestre di Safari sono in primo piano, mentre quelle delle altre applicazioni restano nascoste

In realtà questa funzione può essere attivata anche


premendo, e tenendo premuto per pochi istanti, il mouse
sull'icona dell'applicazione nel Dock. Immediatamente, essa

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

sarà avvolta da un fascio di luce, ma cosa più importante,


balzerà in primo piano solo lei, spedendo nell'oscurità tutte
le altre finestre.

Adesso torniamo per un attimo al pannello "Exposé e


Spaces", e vedremo come non sia affatto obbligatorio
affidarsi ai tasti che ti ho illustrato per attivarla.
Se per qualche ragione desideri cambiare queste
combinazioni, nessun problema. Potrai per esempio
scegliere di attivarla o usando alcuni tasti del mouse, altri
tasti della tastiera oppure sfruttando gli angoli dello
schermo.

Anche il Dock ha qualcosa da svelare. Per prima cosa, la


pressione di un tasto su un'icona fa comparire una lista di
opzioni in una cornice più professionale.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Apri le sue Preferenze spostando il mouse sulla riga


divisoria presente a destra. Quella che pare una riga di
mezzeria della strada. Premi il tasto destro del mouse e
ancora una volta apriremo le Preferenze di Sistema ma nel
pannello "Dock".
Qui c'è una nuova funzione interessante da spuntare:
"Per contrarre una finestra, fai doppio clic sulla barra del
titolo". A cosa serve?
Immagina di avere tre finestre di TextEdit aperte, con tre
documenti diversi su ciascuno. Spuntando questa opzione
tu le spedirai nel Dock. Ma prima venivano piazzate accanto
al cestino, ora andranno a "nascondersi" dietro l'icona
dell'applicazione. Un sistema per rendere meno caotico il
Dock. Le finestre contratte inoltre, saranno contraddistinte
da una minuscola icona romboidale.

Misteriosamente la funzione per contrarre una finestra nel Dock con un doppio clic
sulla barra del titolo, non si trova qui. Devi andare nelle Preferenze di Sistema dentro
il pannello "Personale", e spuntarla.

Gli stacks o pile del Dock sono stati riveduti e corretti.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Gli Stack possono essere usati al meglio. Ora sfoderano una barra di scorrimento

Per navigare tra le applicazioni, usa le frecce della


tastiera. Per aprire un'applicazione, premi il tasto "Invio"
sull'icona selezionata.
Se nello stacks c'è una cartella con altro contenuto,
evidenziala, premi Invio e potrai esplorarla sempre
all'interno dello stacks. Nell'angolo superiore sinistro è
presente una freccia nera per tornare indietro. Il tasto destro
del mouse sull'icona della cartella in oggetto apre il menu,
con le preferenze per questa funzione.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Altra segnalazione. Se premi il tasto destro del mouse


sull'icona delle Preferenze di Sistema, ottieni l'elenco di tutte
le preferenze.

Quindi potrai scegliere quella da aprire, saltando però il


passaggio dell'apertura di tutte le preferenze del sistema
operativo.
Le novità sono anche nel reparto "Sicurezza"; clicca
sulle Preferenze di Sistema, e sposta la tua attenzione
sull'omonimo pannello, suddiviso in tre schede.

La prima che merita la nostra attenzione sarà quella per


attivare il "Firewall".
Probabilmente il tasto per effettuare questa semplice
operazione risulterà grigio (non cliccabile). Premi l'icona del
lucchetto a sinistra in basso, e inserisci la tua password. A
questo punto, potrai premere il pulsante per renderlo attivo.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Adesso premi l'altro pulsante in basso a destra, quello che


recita "Avanzate". Scenderà una finestra per rendere il
funzionamento del firewall più flessibile.

Tre possibilità: "Impedisci tutte le connessioni in ingresso".


Tutti i servizi che prevedono una qualche forma di
condivisione saranno bloccati. Saranno invece consentiti
quelli assolutamente indispensabili.
La seconda: "Consenti automaticamente al software

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

attendibile di ricevere le connessioni in entrata" può


sembrare un po' criptico.
Sappi invece che il software del sistema operativo Mac OS
X è certificato, quindi se spunti questa opzione, nessun
problema per tutti i programmi di Snow Leopard.
Se le applicazioni (non Apple), non sono certificate, devi
provvedere ad aggiungerle premendo il pulsante "+" e
sfogliando la cartella Applicazioni per indicare il software
"amico".

La terza opzione: abilita la modalità "Stealth". In pratica il


tuo Mac diventa invisibile al traffico il cui scopo è di sapere
se sei o meno on line.

Torniamo adesso alla prima scheda, quella chiamata


"Generali".
Qui possiamo impedire l'accesso a qualunque pannello
delle Preferenze di Sistema ad altri; ideale se si vuole
evitare che colleghi di lavoro o figli, vadano a toccare le
impostazioni Internet, o appunto il firewall.

Non solo. Se ci assentiamo, possiamo far sì che il Mac


pretenda la password ogni volta che viene avviato, o
richiamato dallo stato di stop.

Oppure, impedire il login automatico: cosa significa?


Spuntando questa opzione ogni volta che accenderemo il
Mac, dovremo digitare la password per completare
l'accensione. Altrimenti, ciccia!

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

La scheda "Generali" offre un insieme di opzioni per bloccare l'accesso ai pannelli delle Preferenze
di Sistema, e altro ancora

Vediamo il resto delle voci.


Ti stai chiedendo cosa sia la memoria virtuale sicura?
Adesso arriva la risposta.

E' un espediente cui il sistema ricorre quando il computer ha


poca memoria RAM installata. In pratica: viene usato il disco
rigido come RAM. Le informazioni in questo caso sono
scritte proprio nella memoria virtuale del disco rigido, e qui
restano finché non sono sovrascritte. Se maneggi dati
importanti e temi che questi possano essere letti, spunta
questa opzione.

"Disabilita ricevitore a infrarossi per il controllo remoto".


Evita che il computer sia controllato a distanza da un
ricevitore a infrarossi.

"Effettua il logout" chiude la sessione di lavoro (quindi


spegne il computer), dopo un certo periodo di tempo (deciso
da te).

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

"Login? Logout? Ma che lingua parli?"


Con questi termini ci si riferisce alla procedura che permette di accedere al proprio Mac,
o di "uscirne". Come ho già accennato nelle pagine scorse, Mac OS X è un sistema
multi-utente; anche se sei l'unico a usarlo! Il che significa che ogni utente per accedere al
computer, e creare o modificare file, si sottomette ad una prassi conosciuta col nome di
"login". Deve insomma essere riconosciuto dal sistema come il legittimo proprietario di
quei file (meglio sarebbe scrivere: colui che ha i permessi o privilegi per metter mano al
sistema). Altrimenti, cotica. Se il tuo Mac fosse usato da un'altra persona, prima di
cedergli il posto devi effettuare il "logout" per far sì che lui acceda alla macchina, ma
senza mettere le mani alle tue impostazioni, file e cartelle.

E FileVault? Cripta la cartella “Inizio” (raffigurata con lʼicona


della casetta), mettendo al sicuro tutto il suo contenuto.
Premendo “Attiva FileVault” e dopo aver inserito la
password di login, potrai accedere a file e documenti della
cartella Inizio.
La “Master password”, che si imposta premendo il pulsante
“Imposta password”, è da attivare per creare una password
in grado di recuperare quella di login, in caso questa vada
persa. Fai attenzione: perdere questa e lʼaltra password
significa perdere per sempre i dati protetti.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Hai deciso di ricorrere ai servigi di FileVault? Allora devi sapere alcune cose. Come ho
scritto brevemente, protegge e impedisce l'accesso all'intero contenuto della cartella
"Inizio" (la casetta), a meno che non si abbia una password, certo! Ma questa funzione
ha dei difetti che è bene conoscere. Il primo: fa a cazzotti con Time Machine. Cioè? Devi
effettuare il logout perché Time Machine possa svolgere il suo lavoro (portare a termine il
backup). Quindi il consiglio spiccio è: non attivare FileVault. Devi proteggere i tuoi dati?
Usa Utility Disco! Permette di creare un'immagine-disco criptata a 256-bit AES per quelle
cartelle che devono racchiudere dati sensibili.
Altro inconveniente di FileVault: quello che blinda è racchiuso in un disco immagine, ma
se qualcosa al suo interno si corrompe per i motivi più diversi (perché gli va, gli sei
antipatico, oppure è venerdì 13), hai solo una cosa da fare. Agitare la mano a mo' di
saluto, perché avrai perso tutti i dati. Si narra che qualcuno sia riuscito nell'epica impresa
di recuperare qualcosa, ma dal momento che gli dei lo hanno rapito e trasportato
sull'Olimpo, non è possibile saperne di più.

Dopo aver terminato il lavoro in questo pannello, devi


premere l'icona del lucchetto a sinistra per "chiudere" tutto e
impedire che altri modifichino quanto fatto. Se ti fidi, lascialo
sbloccato.
Un'altra novità è visibile nelle Preferenze di Sistema: la
scheda Tastiera.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

La sua utilità risiede nel fatto che adesso intervenire sulle


abbreviazioni, per modificarle, ma anche per conoscerle, è
molto più semplice.
Come puoi vedere, a sinistra hai l'elenco delle
applicazioni, mentre a destra per ciascuna di esse, le
scorciatoie. Basta cliccare due volte sulla combinazione di
tasti che vuoi modificare (proprio sulla combinazione), e una
volta selezionata devi premere quella nuova. Se non ne sei
soddisfatto, evidenziala e premi il pulsante "Ripristina
default".

Non sottovalutare l'applicazione "Anteprima"! Sì lo so


che tu la consideri come il programma per leggere i PDF.
Ma con Snow Leopard è stata riveduta anch'essa, ed è
diventata più utile e potente di prima.
Con Leopard per esempio, se selezionavi del testo in un
documento PDF accadeva questo:

Attenzione: tu magari volevi selezionare solo la colonna di


sinistra, ma nell'operazione coinvolgevi anche quella di

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

destra. Una seccatura, non è vero? Snow Leopard cambia


le carte in tavola, e permette di selezionare solo quello che
serve, senza trascinare dentro quello che non si desidera.

Piccoli grandi cambiamenti.


La barra laterale (in modalità "Miniature), indica le varie
pagine del documento.
Sulla prima c'è una piccola freccia che premuta "chiude" il
file, facendo scivolare le pagine al suo interno con un
simpatico effetto.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Le note hanno guadagnato una nuova barra, che prende


posto ai piedi della finestra, e si evoca scegliendo dalla
barra dei menu "Vista>Mostra barra degli strumenti note".

Sì, le Note hanno una barra ai piedi della finestra

Migliorata la funzione di ricerca, che permette di ordinare


per "Pagine" o "Priorità di ricerca", oltre ad avere
guadagnato il tasto "Fine" e due frecce (avanti e indietro),
per spostarsi più agevolmente tra i termini scovati.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

L'applicazione non si limita solo a questo genere di compiti.


Per esempio, è lei che possiamo usare per lo scanner.
Basta collegare il dispositivo, accenderlo, aprire Anteprima e
trovare una gradevole sorpresa.

L'Epson Perfection 1640 non è esattamente uno scanner nuovissimo. Snow Leopard lo riconosce
non appena acceso

Una volta importato, avremo a che fare con un'interfaccia


rivista e corretta.

"Scansiona a" indica solo dove sarà salvato il file che Anteprima si appresta a importare

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

La pressione del pulsante "Mostra dettagli" genera una


finestra che adesso appare più ordinata, e con una
sufficiente scelta di utensili che permettono all'utente di fare
a meno dei software con cui gli scanner sono venduti.

"Perché quando clicco un PDF questo inizia a caricarsi dentro la pagina di Safari, invece
di effettuare il download?"
Se desideri scaricare un file PDF, sposta il mouse su di esse, e premi il tasto destro del
mouse finché non compare il menu contestuale. Da lì scegli "Registra il documento
collegato in download", e lo scaricherai. Altrimenti, se sei già nella fase successiva (cioè
si è aperto nella pagina di Safari), dirigi il mouse nella parte inferiore del documento,
dove appariranno delle icone. Tra cui quella che permette di scaricare sul computer,
aprire in "Anteprima", ingrandire o ridurre le dimensioni del foglio.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Snow Leopard in Internet

D'accordo, sei approdato sulla scrivania di Snow Leopard:


giocaci pure, ma tanto prima o poi quello che davvero
desideri combinare è navigare in Internet. Quindi
affrontiamo l'argomento, e vediamo come impostare la
connessione.
I collegamenti alla Rete (via Airport o Wireless, oppure
tramite Adsl), il Mac li gestisce grazie un pannello racchiuso
nelle Preferenze di Sistema. Si chiama Network.

La prima cosa da fare quando si è qui, e dopo aver


sbloccato il lucchetto in basso a sinistra (se risulta bloccato),
è di premere la piccola ruota dentata alla base della barra
laterale. Lo scopo della barra (mi sembra evidente anche ai
sassi, ma lo scriverò lo stesso), è di aggiungere i servizi

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

premendo il canonico tasto "+", mentre il segno opposto lo


eliminerà, si capisce.
Accanto ad ogni servizio è presente un pallino di colore
verde se il collegamento è disponibile e funziona, rosso se
non è attivo, giallo se funziona ma ci sono dei problemi.
Adesso però premi la ruota dentata e scegli "Imposta ordine
servizio".

Si aprirà una piccola finestra con un elenco dei vari servizi


disponibili. Qui devi trascinare nell'ordine che desideri i tipi
di collegamento Internet che userai di preferenza.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Lo so, lo so, ti stai domandando per quale ragione devi


agire in questa maniera. Devi spiegare al Mac (fisso o
portatile che sia), l'ordine con cui deve andare in Internet.
Nel caso in esame, il computer tenterà di collegarsi tramite
la porta Ethernet (quindi Adsl col cavo), e poi in caso questo
non sia possibile, cercherà di sfruttare la connessione
Airport. Nulla di difficile, vero?

A questo punto basta procurarsi il cavo Ethernet (se si


desidera usare l'Adsl per navigare in Internet), collegare le
due estremità rispettivamente al Mac e al modem, e basta.
Di solito infatti non è necessario alcuna altra operazione.
Come è possibile? Grazie al protocollo DHCP che si
incarica di inserire in automatico i dati nel pannello
"Network" per collegarsi al Web.

Come saprai, il collegamento tramite Ethernet è più


veloce e più sicuro di quello Airport o wireless che dir si
voglia. Quest'ultimo in teoria ha alcune probabilità di essere
"spiato" da abilissimi pirati informatici. Ehi, ho scritto "in
teoria", ma in realtà il collegamento senza fili al Web offre
livelli di sicurezza elevati. E visto che ne stiamo parlando,
vediamo di affrontare questo argomento.

Il collegamento Airport è di solito usato quando si possiede


un portatile. Il Mac tiene memoria dei vari hot spot che
incontra nel suo (o meglio, nel tuo), cammino.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Cos'è un hot spot? Un'area dove è fornita la possibilità di


connettersi al Web senza fili. Quindi l'aeroporto, la stazione,
i vari hotel che frequenti nei tuoi viaggi di lavoro, se
forniscono hot spot, sono tutti catalogati e "memorizzati" dal
tuo portatile. Per sapere quali sono, una volta che sei nel
pannello Network, evidenzia nella colonna di sinistra
"Airport", e quindi premi il pulsante "Avanzate".

Comparirà una finestra che racchiude l'elenco degli hot spot


cui il tuo portatile Mac si è collegato negli ultimi tempi.

D'accordo, non sono proprio un giramondo, ma sforzati di


immaginare che lo sia, e nella finestra qui sopra ci siano un
mucchio di network usati in precedenza!
In questa finestra, potrai conoscere il nome di quelli usati,
se protetti o meno, ma non solo.
Puoi scegliere di eliminare quelli che non servono (per
esempio: l'hot spot usato nell'Apple Store sulla Quinta
Strada a New York), evidenziandolo, e premendo il tasto "-".

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Potrai anche trascinare i vari hot spot verso il basso o l'alto


per indicare al Mac la priorità dei collegamenti.
Due clic sul network e scenderà una finestra in cui potrai
modificarne il nome, o aggiungere una password. Adesso
premi "Mostra network".

Di solito compare una finestra del genere anche quando il


Mac trova dei nuovi hotspot, e quelli di solito usati per il
collegamento Web non sono disponibili.
A questo punto puoi cliccare due volte su quelli disponibili, e
navigare. Attento: se vedi l'icona del lucchetto significa che
l'accesso non è libero ma è necessario una password per
collegarsi.
Puoi avere l'icona di Airport nella barra dei menu del Finder,
e raggiungerla con un semplice clic ogni volta che vuoi.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

In un attimo avrai sott'occhio le reti disponibili, se sono


protette oppure no, e l'intensità del segnale. Per ottenere
tutto questo, basta spuntare nel pannello "Network"
l'opzione apposita.

E' bene ricordare che in Italia accedere ad una rete hot-spot senza autorizzazione viola
una legge del Parlamento Italiano. Voluta dall'allora Ministro degli Interni Beppe Pisanu
per contrastare il terrorismo internazionale, questa legge resterà in vigore sino al
dicembre del 2009. A meno che non venga ancora prorogata, e saremmo già alla
seconda volta. Questo significa che se sei a Milano e mangi presso un McDonald's, per
accedere all'hot-spot (gratuito), devi presentare un documento valido di identificazione.
Negli Stati Uniti (che di terrorismo internazionale purtroppo hanno esperienza), il Wi-Fi
gratuito e senza autorizzazione è la norma.
Sia chiaro: se viaggi spesso sai meglio di me che nelle grandi città come Roma, Napoli o
Milano, pullula di hot-spot accessibili senza alcun genere di autorizzazione. Sì, sono
illegali, nessuno controlla, tutti o quasi ignorano il Decreto Pisanu. E questo dimostra la
sua formidabile inutilità.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Safari

Il browser pre-definito di Mac OS X è Safari; il che non vieta


all'utente di scaricare e installare altri navigatori. Firefox,
Camino, iCab, Opera, Shiira, Stainless, Sunrise, Flock, sono
alcuni dei browser Web presenti sulla nostra piattaforma.
Non metto i link perché esiste Google apposta, giusto?

Una volta lanciato la prima volta, sarebbe bene dare


un'occhiata alle Preferenze (scorciatoia da tastiera: ⌘-,),
che permettono di fare amicizia e prendere alcune decisioni
riguardo a Safari.
Nella prima scheda chiamata "Generali", si può dire al
sistema di usare questo come navigatore pre-definito.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se un giorno cambi idea, dovrai solo scaricare e installare il


sostituto, e poi venire qui per indicare quale debba essere
d'ora in avanti il browser di default. Sempre qui, potrai
decidere dove scaricare i file da Internet.
Mac OS X li piazza in una cartella apposita, chiamata
"Download", ma sei libero di crearne una dove meglio credi
(la scrivania per esempio), e poi segnalare che è lì che
dovranno essere sistemati i documenti scaricati.
Ti consiglio di non mettere il segno di spunta accanto
all'opzione "Apri doc. sicuri dopo il download". Per una
questione di sicurezza è bene evitare che Safari apra dei file
una volta scaricati da Internet.

Altra scheda che merita un'occhiata è quella che risponde a


nome di "Sicurezza".
Puoi impostare il blocco delle finestre pop-up, o far sì che
Safari ti informi se stai visitando un sito fraudolento; se e
come accettare i cookie.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Che cosa sono i cookie?


Si tratta di pezzetti di codice del tutto innocui, che
qualunque sito Web usa per riconoscere un utente se questi
torna a visitarlo.
Hai presente quando vai su Amazon e ritrovi non la classica
home page, bensì l'elenco dei libri che hai consultato (e
magari acquistato), la volta scorsa? Questo accade grazie
ai cookie.
Il consiglio che ti posso dare è di optare per "Accetta cookie:
solo dai siti che visito". Questo garantisce che nessun
cookie proveniente dai banner pubblicitari presenti sul sito
che navighi sia accettato.
Se viceversa scegli "Mai", rammenta che sarebbe difficile
navigare, poiché alcuni siti non ti permetteranno nemmeno
di procedere con la visita se hai questa opzione attiva.

Di grande utilità è la scheda "Riempimento automatico".


Ogni volta che sul Web riempi un modulo coi tuoi dati
(nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, eccetera),
Safari può farlo al posto tuo. Devi spuntare "Utilizza
informazioni dalla mia scheda Rubrica Indirizzi" (che tu avrai
provveduto in precedenza a riempire), ed è fatta.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Non lo hai ancora fatto, e quindi la tua scheda nella Rubrica


Indirizzi di Mac OS X è vuota?
In questo caso è sufficiente premere: "Modifica" e lancerai
Rubrica Indirizzi per completare la tua scheda delle
informazioni mancanti.
Quando dovrai riempire un modulo Web, inizia a digitare, e
Safari riconoscerà in automatico le tue informazioni
personali, compilando il resto da sé.
Non corrisponde? Nessun problema: continua a digitare!

E' possibile inserire un pulsante apposito (chiamato infatti


"Riempimento automatico"), nella barra degli strumenti del
navigatore, ma questo lo vedremo tra poco.

Hai la memoria di latta, e tendi a dimenticare la password


di accesso ai vari servizi Web?
Safari ti aiuta: spunta l'opzione "Nomi utente e password";
ogni qualvolta visiterai un sito che richiede password e
nome utente per accedere, Safari ti proporrà di
memorizzarla.
Potrai sempre rifiutare, certo; se accetti però, la prossima
volta che tornerai a visitare il sito, ci penserà il browser a
riempire al posto tuo i campi di testo necessari. Premendo
"Modifica" potrai decidere di eliminare tutti, o parte delle
informazioni sensibili qui registrate.
Ricorda però questo: ha senso agire in questo modo
quando sei l'unico utilizzatore del tuo Mac.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se il computer viene gestito anche da altre persone, e


desideri mantenere lontano da occhi indiscreti queste
informazioni, è meglio non attivare mai questa opzione.

Può essere invece utile affidarsi ad un servizio Web gratuito


(e italiano), chiamato PassPack (sito Web: http://
www.passpack.com/en/home/).

Crei un account (con tanto di password, certo), e poi sarai in


grado di salvare 200 password, mentre tutto quello che tu
dovrai fare è... ricordare quella per accedere a PassPack!

PassPack è un gestore di password gratuito e online. Sicuro. Più del tuo Mac, che può essere
rubato!

Quando invece desideri che il buon Safari ricordi le parole


che digiti nelle tue ricerche Web, spunta l'ultima opzione:
"Altri moduli".
Alcune delle schede presenti nelle Preferenze, curano
l'aspetto di Safari, o meglio dei font (o caratteri), che

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

l'applicazione deve usare quando ha a che fare con del


testo. E' questo lo scopo della scheda "Aspetto", dove potrai
anche scegliere le dimensioni del font.

Se lo vuoi, puoi delegare a Safari il compito di lettore dei


feed RSS. Che cosa sono questi feed RSS?

E' un acronimo che sta per Really Simple Syndication, ed è


un protocollo usato ormai da tutti i siti e blog per tenere
informati gli utenti delle ultime novità pubblicate. Invece di
tener d'occhio l'home page, tornandoci magari più volte al
dì, basta premere il pulsante grigio "RSS" presente nella
barra degli indirizzi di Safari, e abbonarsi (gratis).

Un clic sull'icona grigia RSS permette di abbonarsi (gratis), al feed del sito o blog che sia

Questo produce la "discesa" di una finestra, con il titolo


delle ultime notizie di quel sito (al centro), e a destra una

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

serie di opzioni. Un sistema veloce per avere una


panoramica delle ultime notizie pubblicate.

Premendo il tasto blu all'interno della barra degli indirizzi


(quello che prima era grigio, esatto), visualizzerai la pagina
Web "normale".
Prima di fare questo, ti sarà possibile aggiungere il feed
RSS di questo sito, ai preferiti di Safari (scorciatoia da
tastiera: ⌘-D), o delegare il compito della gestione dei feed
a Mail (ne parlerò più avanti).

Puoi dare un nome al feed RSS, e


salvarlo in Safari (dentro ad una cartella apposita, o in una già presente), oppure in Mail
Se scegli di usare Safari, puoi creare una cartella
chiamata appunto "RSS" e salvare al suo interno i feed dei

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

siti che desideri seguire con particolare attenzione. Accanto


alla cartella comparirà il numero dei feed da leggere
riguardanti i nuovi articoli. Potrai piazzare (tramite
trascinamento), la cartella nella barra dei Preferiti di Safari,
e avere a portata di occhio tutte le novità.

Ricorda solo di segnalare a Safari ogni quanto tempo


verificare la presenza di aggiornamenti (la scheda RSS
nelle Preferenze del navigatore contiene un'opzione
apposita). Accanto al feed RSS vedrai il numero di nuovi
articoli disponibili; un clic di permetterà di sapere al volo
quali siti hanno aggiornato, e con un altro clic avrai accesso
ai nuovi feed.
Se preferisci un'altra applicazione, cliccando sul pulsante
grigio "RSS" presente nella barra dell'indirizzo, otterrai un
altro comportamento. Attiverai infatti l'applicazione delegata,
e il browser Apple non metterà becco nella tua scelta. Ce ne
sono di diverse, tutte semplici da usare e gratuite come per
esempio Vienna (sito Web: http://www.vienna-rss.org/
vienna2.php).

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Vienna è un'applicazione gratuita e Open Source per la gestione dei Feed RSS

"Ehi, a proposito di Preferiti! Provengo da Windows e ho 18.986 preferiti in Internet


Explorer: come faccio a importarli tutti sani e salvi in Safari?".
Buona domanda. Lancia Internet Explorer, quindi scegli File>Importa ed esporta. Appare
un "wizard" (una guida insomma); premi "Avanti". Nella finestra successiva ci sarà già
selezionato Favoriti: prosegui. Ecco a questo punto un'altra finestra che ti chiederà dove
salvare il file. Il file potrai trasferirlo come allegato via mail a un tuo indirizzo, e lo
scaricherai poi sul Mac. Adesso non ti rimane altro da fare che lanciare Safari, scegliere
Archivio>Importa preferiti, poi doppio clic sul documento salvato per vederlo inserito nei
preferiti di Safari.

Anche Safari permette la navigazione a pannelli, e nella


scheda "Pannelli" contenuta nella Preferenze è possibile
personalizzarne il comportamento.
Quando si hanno più schede aperte, puoi passare dall'una
all'altra utilizzando la scorciatoia ⇧-⌘-⤏ (Maiuscole -
Comando - freccia destra), se devi spostarti alla scheda
seguente. Se viceversa devi andare a quella precedente, la
scorciatoia è identica, ma devi sostituire la freccia destra
con quella sinistra.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se ti chiedi dove trovare un elenco di tutte le scorciatoie di Safari, vai nella scheda
"Applicazioni", individua Safari e premi il tasto destro del mouse sull'icona. Comparirà il
menu contestuale con la prima voce che dice "Mostra contenuto pacchetto". Qui avrai
una cartella Content, cliccala e passa a Resources. Scorri l'elenco sino a
Shortcuts.html, quindi aprilo e stampalo.

Ogni scheda ha il suo pulsantino a forma di "X" per


chiuderla.

Esiste un modo veloce per sfruttare al massimo la


navigazione a schede.

Premi l'icona a forma di libro presente nella barra dei


Preferiti. Una volta qui clicca il pulsante "+" in fondo alla
finestra a sinistra, per creare una nuova cartella
chiamandola per esempio: "Siti preferiti". Salvaci dentro i siti
che ogni mattina visiti assolutamente, e trascina la cartella
nella barra dei Preferiti. In corrispondenza della cartella
contenente i tuoi siti, c'è adesso una casella "Clic
automatico": spuntala.
Ogni volta che premerei il nome della cartella nella barra dei
preferiti, tutti i siti, si apriranno uno dopo l'altro. Comodo,
no?

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se togli invece il segno di spunta, cliccando la cartella non


aprirai affatto tutti i siti che vi sono racchiusi in un colpo
solo. Potrai navigare all'interno di ciascuno semplicemente
selezionandoli uno ad uno.

Imparato a ficcare il naso sotto il cofano (nelle Preferenze,


appunto), possiamo dedicarci a esplorare l'interfaccia di
Safari.
La prima voce della barra dei menu ("Safari"), contiene
alcune funzioni piuttosto utili.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Alcuni abbiamo già imparato a conoscerle; altre meritano


una rapida spiegazione.
"Navigazione privata" permette di non aggiungere alla
cronologia le pagine Web visitate (ma i cookie sono
regolarmente registrati). Lo stesso accadrà per le
informazioni relative ai moduli da riempire, per gli elementi
della finestra Download, per le ricerche effettuate tramite la
casella di ricerca Google.

"Reinizializza Safari" riporta il navigatore Web alle


impostazioni di default; vale a dire a come era la prima volta
che lo hai lanciato. Attivandola quindi, annullerai tutti i
Preferiti salvati nel tempo, ma anche cache, cookie, icone,
cronologia, password, siti, tutto insomma.

"Vuota la cache" cancella i dati delle pagine Web che


Safari salva per garantire una navigazione migliore.
Tutti i browser agiscono in questo modo: memorizzano nella

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

cache i dati della pagina Web, anziché scaricarla ogni volta


dal server. Questo fa guadagnare tempo all'utente, ma se
non usate i feed RSS e visiti spesso siti di informazioni con
notizie sempre nuove, a volte sarà necessario per
visualizzarle ricaricare "a mano" la pagina. Lo si può fare
attraverso la scorciatoia ⌘-R. Oppure, premi la piccola
icona a forma di freccia presente nella barra dell'indirizzo
per ottenere il medesimo risultato.
Ora possiamo concentrarci meglio sull'interfaccia del nostro
browser.

Tutto è dominato dalla barra degli strumenti, vale a dire le


icone con le quali rendiamo la navigazione più personale e
adatta ai nostri bisogni. Al centro, ecco la barra degli
indirizzi, con accanto l'icona della freccia ("+"). Se arrivi su
un sito stupendo e vuoi aggiungerlo ai Preferiti, basta
premerla. Scenderà una piccola finestra che ti domanderà

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

due cose. Quale nome dare al sito (ma di solito nel campo
di testo è già presente), e in quale cartella salvarlo.

Altro modo per salvare un sito direttamente nella bara dei


Preferii è il trascinamento.

Quelli presenti
si "faranno da parte" per accogliere il nuovo ospite.
Dopo la barra degli indirizzi, quello dedicata alla ricerca;
basta inserire il termine, premere invio e Google
(incorporato in Safari), partirà di gran carriera per fornirci il
risultato delle sue ricerche. Safari riserva alla funzione di
ricerca di Google, quella chiamata SnapBack.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

E' segnalata dalla piccola freccia arancione; grazie ad essa


potrai tornare agli ultimi risultati della ricerca effettuata.
Il piccolo triangolo nero presente nella barra di Google,
raccoglie invece le ricerche effettuate di recente.
Cliccandolo ne sarà fornito un elenco. L'ultima voce
permette di eliminarle tutte.

Se devo cercare una parola all'interno di una porzione di una pagina Web, come posso
fare? Ci sono due modi per uscirne: il primo, cercarla e basta, con gli occhi. Il secondo,
cercarla e basta, con Safari. E' sufficiente usare la scorciatoia da tastiera ⌘-F.
Scenderà una nuova barra con un campo di ricerca dove inserire il termine da scovare.
Si preme "Invio" e apparirà il risultato. Safari mostrerà nella barra quante volte ricorre il
termine, mentre le frecce permettono di passare al successivo, o tornare indietro. La "X"
dentro il campo cancella la parola per eseguire un'altra ricerca, mentre il pulsante "Fine"
elimina la barra. Il termine scovato sarà evidenziato da una sorta di "nuvola" colorata
per permettere all'utente di averlo subito sott'occhio.

E' inutile spiegare come si naviga sul Web: lo sanno anche i


sassi. Puntiamo la nostra attenzione su alcuni elementi
dell'interfaccia di Safari. Primo fra tutti, quello della
personalizzazione della barra degli strumenti. Ciascuno può
mettere, o togliere, i pulsanti più utili.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Spostati sulla barra dei menu di Safari e scegli


"Vista>Personalizza barra strumenti". Calerà una finestra
con tutte le icone corrispondenti alle varie funzioni
disponibili. Trascina sulla barra quelle che preferisci, quindi
rilascia; saranno parte della barra. Non ti piace l'icona
appena inserita? Trascinala fuori dalla barra, e rilascia: si
dissolverà in una nuvola di fumo.
Alcune icone come per esempio "Mail" oppure "Stampa",
non hanno bisogno di spiegazioni. Ma "Apri in Dashboard"
cosa significa?

E' una funzione che consente all'utente di tenere sotto


controllo uno spicchio di una pagina Web: sì, uno spicchio.
Se i feed RSS controllano gli aggiornamenti di un sito, o di
un blog, questa funzione crea un widget Dashboard in
maniera semplice. Cosa sono i widget?

Una sorta di applicazioni che Apple incorpora nel proprio


sistema operativo, e che puoi vedere premendo il pulsante
F12 (F4 sui portatili), oppure l'icona nera presente nel Dock.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Ecco i Widget in tutto il loro splendore. Safari permette di crearsene di nuovi in modo davvero
molto semplice!

Il modo per capire la loro utilità è crearne uno. Immaginiamo


che tu voglia restare aggiornato sui video che la Casa
Bianca inserisce sul sito Vimeo. Per prima cosa devi
spostarti nella pagina apposita, quindi se nella barra degli
strumenti hai l'icona "Apri in dashboard", devi premerla.

La finestra si scurisce e appare un rettangolo bianco, che


segue il cursore mentre lo spostiamo sulla pagina.
Clicchiamo nel punto dove desideriamo creare il widget, e
appariranno delle maniglie sui bordi per meglio regolare la
dimensione del widget.
Premi il tasto "Aggiungi" per crearlo, oppure "Annulla" se
non sei soddisfatto del lavoro svolto.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Stiamo creando un widget. Qui sono visibili le maniglie per regolare le dimensioni della finestra. Il
bordo viola in alto racchiude anche due pulsanti: "Annulla" e "Aggiungi"

Le parti scure saranno tagliate fuori.


Ora si apre Dashboard, e il widget di nostra produzione sarà
lì, in bella mostra. Sposta il cursore nell'angolo inferiore
destro: c'è l'icona di una piccola "i" che premuta farà ruotare
il widget per personalizzarlo. Se c'è l'audio potrai decidere
se eseguirlo solo in Dashboard. Inoltre, potrai scegliere lo
stile di cornice da applicare al widget. Finito.
Anziché andare nella sezione di Vimeo che ospita i filmati
della Casa Bianca, ti basterà premere F12 (F4 sui portatili),
e attendere che il tuo widget si aggiorni, se c'è un filmato
nuovo ovviamente.
Attenzione però. Se lo chiudi, il widget andrà perso per
sempre; ecco perché non ne vedrai l'icona nella barra dei
widget, accanto a tutti quelli che sono già presenti.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Stai navigando, e devi aprire iCal per segnarti un appuntamento. Oppure devi aggiornare
la tua Rubrica Indirizzi o aprire iChat: come ti comporti? Lanci le applicazioni, certo; però
puoi farlo da ... Safari!
Clicca dentro la barra degli indirizzi e digita: ical:// per lanciare il calendario; ichat:// per la
chat; addressbook:// per la Rubrica Indirizzi. Funziona anche con il browser Camino e
con Firefox.

Torniamo a parlare dell'interfaccia e spostiamo l'attenzione


su due icone nella barra dei preferiti. Si tratta di "Mostra
preferiti" e della funzione "Top Site". Iniziamo dalla seconda.

Basta
premere questo pulsante per fare la conoscenza con il
sistema di Apple per tornare agevolmente ai siti più visitati.
Top Sites "ricorda" le pagine Web che visitiamo più di
frequente, fornendocene appunto l'anteprima. Memore che
un'immagine vale più di mille parole, Apple adotta questo
mezzo per aiutare l'utente a tornare in un lampo ai siti per
lui più importanti e quindi più visitati.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

A sinistra in basso c'è un pulsante "Composizione" (forse i


traduttori potevano sforzarsi di più su quel benedetto
dizionario della lingua italiana). Cliccandolo, accanto ad ogni
immagine appariranno una "X" (per eliminare da questa
sezione, e solo da questa sezione, le anteprime dei siti. Non
lo elimina dai Preferiti), e la puntina. Quest'ultima serve per
specificare che l'anteprima del sito deve restare sempre
nella Top Sites.
Quando accanto ad un'anteprima vedi una stella blu, vuol
dire che sono presenti nuovi contenuti.
Dopo che avrai premuto "Composizione", avrai notato
che l'altro pulsante "Cronologia" (per cercare nella
cronologia di navigazione, esatto), è cambiato in "Piccolo-
Media-Grande". Si riferisce alle dimensioni delle anteprime.
Ricorda che possono anche essere ordinate, trascinandole.

Una volta terminate le modifiche, devi premere "Fine", in


basso a sinistra. Sposta il cursore sull'anteprima del sito che
vuoi visitare, e premi la barra spaziatrice per planare
immediatamente su di esso. Purché tu abbia la connessione
Internet, certo!
Passiamo all'altro pulsante, che ci mostrerà a sinistra, tutti
i Preferiti che abbiamo, organizzati in grandi cartelle
tematiche. La barra è regolabile in larghezza. Per creare
una nuova cartella, premi il solito pulsante "+" in basso a
sinistra. L'altro pulsante vicino, crea sì una cartella ma
all'interno degli stessi Preferiti; utile se vuoi organizzare i

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Preferiti dedicati a Apple dividendoli tra italiani, e stranieri (e


poi raggrupparli in un'altra cartella ancora, che piazzeremo
proprio nella barra a sinistra).
Cartelle e Preferiti possono essere cancellati premendo il
mouse finché non appare il menu contestuale che presenta
la voce "Elimina". Sia le cartelle, che i singoli preferiti
possono essere trascinati dove si vuole.
Conosciamo ora la funzione che Apple aveva già inserito
nel Finder di Leopard, e che si chiama "Cover Flow".

Anche qui, vale più un'immagine di mille parole. Safari


conserva l'anteprima delle home page dei siti. Per sfogliarle
basta o premere le frecce destra e sinistra sulla tastiera,
oppure le frecce all'estremità della barra scura, proprio sotto
le anteprime. Trovato quello che serve, una pressione sulla
barra degli strumenti ci porterà su quel sito.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Quello che ci serve non è qui? In alto c'è un campo di


ricerca per trovare il sito: se lo abbiamo salvato nei
preferiti, oppure è presente nella cronologia, Safari lo
troverà e ce lo presenterà in un lampo. Il browser offre infatti
la possibilità di cercare o nella cronologia, o in tutti (i
Preferiti).
La finestra è regolabile: spostando il cursore sotto la barra,
dove ci sono tre sottili linee, si trasformerà in una manina.
Quindi, trascina!

Parliamo di navigazione. Arrivi su un sito e inizi a cliccare,


cliccare, sui link che trovi, finché non sai bene dove sei
finito. E vorresti tornare a tre pagine prima, quando avevi
trovato l'articolo che ti serviva. O erano sei pagine prima?
Premi il tasto destro del mouse sulla barra del titolo di
Safari, e conoscerai il percorso compiuto sino a quel
momento.

Come dici? Che premendo il pulsante Indietro della barra


degli strumenti, ottengo lo stesso risultato? Non proprio: il
pulsante mi fa vedere tutta la mia sessione di navigazione,
dall'inizio sino a quel momento: il titolo mostra la
navigazione che ho compiuto su quel sito.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Lo sai che il buon Safari ti permette di impersonare


quasi tutti i browser che vuoi? Una bella comodità che
puoi avere a portata di clic. Spostati sulla barra dei menu,
quindi "Sviluppo>User Agent".

Questa funzione "trasforma" Safari in un iPhone, iPod


touch, Internet Explorer o Firefox per Windows. Per quale
motivo farlo?
Ancora adesso capita di imbattersi in siti Web che avvisano
"Il tuo browser non è supportato"; impedendo la
navigazione. Grazie a Firefox la situazione nel tempo si è
evoluta nella giusta direzione, nel senso che è sempre più
raro imbattersi in questo genere di siti. Se purtroppo
accade, ora sai che puoi tentare questa mossa, prima di
usare proprio Firefox.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se non lo trovi, è probabile che tu debba attivarlo. Niente di complicato: apri le


Preferenze di Safari, spostati nel pannello "Avanzate". In basso nella finestra troverai una
casella di spunta che dice "Mostra menu Sviluppo nella barra dei menu". Spuntala e
immediatamente apparirà.

Come si comporta Safari col phishing? Buona domanda;


le truffe online sono purtroppo una realtà estesa.
In genere arriva un'e-mail che comunica come la nostra
banca, il nostro servizio Web (MobileMe di Apple per
esempio), abbiano avuto dei problemi e viene richiesto di
accedere al sito fornendo password e userID. Il sito su cui si
plana però è fasullo, ma costruito con grande cura per
ingannare l'utente frettoloso e inesperto. Un sistema per
non cadere nella trappola è:

• Mai fidarsi delle e-mail di banche, Poste italiane, Istituti


di credito. Anche se abbiamo dei rapporti con una di
queste entità: certo. Nessuna banca, o ufficio postale o
istituto di credito, invia mail per avvisare di problemi al tuo
account online. Telefonano sempre a casa tua; oppure fallo
tu se hai qualche dubbio, e scoprirai che non c'è alcun
problema;

• Prestare la massima attenzione a comunicazioni


elettroniche provenienti da (per esempio), MobileMe.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Il servizio Web di Apple è stato purtroppo oggetto di


phishing da parte di truffatori che puntavano a ottenere gli
estremi della carta di credito. I casi sembra che non si siano
mai verificati nel nostro Paese, ma è bene segnalarlo,
perché non si sa mai.
Un buon sistema per capire al volo se il sito che ci
richiede dati "sensibili" è genuino, oppure se si tratti di
un sito trappola, è verificare se nella barra del titolo è
presente il lucchetto.

Nell'angolo destro di Safari, è presente un lucchetto a indicare che la pagina è protetta. Bada
sempre che ci sia quando effettui operazioni che richiedono password e userID. La sua assenza è
indice di tentativo di truffa.

Se ci viene richiesta password e userID, ma nella pagina


delegata a raccogliere queste informazioni sensibili non è
presente il lucchetto, si tratta di un sito truffa.

Il lucchetto non è solo un'icona, bensì di un pulsante:


premendolo apparirà una finestra che spiega con dovizia di
particolari il tipo di protezione presente su quella pagina.
Safari, come tutti i browser più popolari, supporta le migliori
forme di tutela e protezione presenti sul mercato. Questo di
seguito per esempio è un certificato Extended Validition (EV

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

per gli amici), che sancisce come il sito che stiamo visitando
è legittimo, e non abbiamo nulla da temere.

In particolare, Safari incorpora i protocolli di sicurezza SSL 2


e 3, TLS (cioè Transport Layer Security), la codifica SSL a
40 e 128 bit e le applicazioni Java firmate.

Quindi ricorda: l'icona del lucchetto appare ogni volta che


si sta per accedere ad una pagina dove dobbiamo inserire
password e userID (i nostri dati sensibili insomma!).
Se non la vedi, scappa a gambe levate: è un tentativo di
truffa!

Scappa a gambe levate, ma segnala il sito alla Polizia postale (sito Web: http://
poliziadistato.it/articolo/982-Polizia_delle_comunicazioni_l_occhio_vigile_degli_esperti).
Qui è anche possibile inoltrare denunce via Web grazie ai servizi online.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Safari integra una tecnologia anti-phising, che avvisa


l'utente se sta per accedere ad un sito fraudolento. Come?
In maniera rude ma efficace (vuole evitare che tu sia
truffato!): blocca il caricamento della pagina che tu desideri
visitare, e fa apparire un eloquente messaggio (in italiano),
sulla natura del sito Web che vorresti navigare.

Se si cerca di accedere ad un sito fraudolento, Safari blocca il caricamento della pagina per
avvertire l'utente del rischio che sta correndo.

Anche l'apertura delle applicazioni scaricate da Internet


è sicura. Mac OS X ti avviserà con una finestra di quello
che stai per fare, proponendo di mostrare la pagina Web da
cui proviene l'applicazione scaricata.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Puoi anche decidere di eliminare questo genere di avviso: in


fondo se scarichi solo da VersionTracker (il sito per le
applicazioni freeware, shareware e commerciali, dedicato
anche al Mac), sei al sicuro. E il consiglio è di rivolgersi
sempre a questo tipo di siti.

Qualche mese fa sul Forum di ItaliaMac, è apparso un


sedicente utente Mac che proponeva agli altri di scaricare e
testare una sua applicazione.
Coloro che hanno accettato l'invito (in fondo sembrava la
richiesta di un programmatore alle prime armi, bisognoso di
consigli e aiuto), si sono poi trovati il disco rigido del Mac
raso al suolo. I dettagli sono qui:
http://www.italiamac.it/forum/showthread.php?t=333757
Superfluo scrivere che ItaliaMac è stato anch'esso vittima di
questo atto inqualificabile, e resta il più popolare forum
dedicato alla piattaforma Mac in Italia. Quindi occhi aperti,
prudenza, buonsenso prima di tutto. Non scaricare tutto
quello che trovi, e rifletti prima di cliccare.

Non c'è niente di perfetto a questo mondo. Safari, e Mac OS X Snow Leopard,
forniscono una serie di strumenti di prim'ordine per la protezione dell'utente quando
naviga sul Web. Tuttavia devi badare a scaricare ed installare tutti gli aggiornamenti
relativi alla sicurezza che Apple mette a disposizione tramite "Aggiornamento Software".
Ne parlo nel capitolo "Cercare gli aggiornamenti". Inoltre, c'è un anello debole nella
catena della sicurezza: tu. Se scarichi software illecito, esponi te stesso e la macchina a
rischi più o meno gravi, come malfunzionamenti o crash di sistema per esempio. A quel
punto, sarà inutile andare a protestare perché il Mac non è poi tanto sicuro. Se non si
usa il buonsenso ci si espone solo a rischi inutili.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Viaggi spesso? E dove vai a volte non c'è alcuna


connessione Internet?
Safari permette di visualizzare le pagine Web anche quando
non si è online. Salvandole sul disco rigido del proprio Mac.
Spostati sulla barra dei menu e scegli "Archivio>Registra col
nome", e dal menu a discesa l'opzione "Archivio Web".

Come? Hai una connessione Internet lentissima, e


vorresti che in certi casi Safari non ti caricasse le immagini?
Basta dirglielo!
Nella scheda "Aspetto" delle Preferenze del browser, togli il
segno di spunta dalla voce "Visualizza le immagini quando
si apre la pagina".

La barra di stato è tua amica! Non lo sapevi?

123
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

E' la barra alla base della finestra di Safari, e ti dice non


solo cosa sta facendo il browser (per esempio, quanti
elementi deve ancora caricare per completare il
caricamento della pagina), ma ti permette di conoscere in
anticipo dove ti condurrà un link, prima di cliccarlo! Basta
spostarci sopra il mouse.

Come? Non hai alcuna barra di stato? Probabilmente


perché devi attivarla. Spostati nella barra dei menu su
"Vista", quindi scegli "mostra Barra di stato".

Ricorda che per bloccare il caricamento di una pagina,


basta spostare il mouse nella barra dell'indirizzo e premere
nella parte terminale della stessa.

124
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

I documenti PDF: li puoi leggere nella stessa finestra di


Safari, una volta che hai cliccato su di essi. Inoltre, il
browser incorpora alcuni comandi per facilitarti la lettura
degli stessi. Ricordati di spostare il mouse nella parte
inferiore della pagina per vedere comparire una serie di
simpatiche icone.

Quelle con la lenti di ingrandimento permettono di ingrandire


o ridurre il testo. Le altre due: la prima apre il file PDF con
l'applicazione "Anteprima", che è deputata proprio alla
gestione dei file PDF. La seconda scarica il documento nella
cartella Download.

125
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Mail

Su Mac il programma per la gestione della posta elettronica


si chiama Mail. Un nome semplice, per un'applicazione che
nel corso del tempo è riuscita a crescere in funzioni e
capacità. Ora Mail può rivaleggiare con la concorrenza,
riuscendo a sfoderare funzioni più professionali rispetto a
quelle (poche e troppo dedicate all'utenza domestica), che
forniva agli inizi (e anche dopo, per un po').

L'icona dell'applicazione se ne sta tranquilla e beata nel


Dock: un clic per lanciarla, e se hai aggiornato a Snow
Leopard non hai nulla da fare.

Se non hai alcun account e ne devi creare uno ex-novo,


nessun problema: sarai guidato attraverso una serie di
schermate per creare gli account che desideri.
Mail supporta tutti gli account possibili e immaginabili, e da
questa versione offre il supporto nativo per Microsoft
Exchange.

Ricapitolando. Gli account che puoi creare con Mail sono:

• MobileMe. Il servizio Web a pagamento di Apple permette


tra le altre cose di avere un indirizzo mail che termina con

126
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

tuonome@me.com.

• POP (Post Office Protocol), è il più “vecchio” e il più usato


account. Come funziona?
Ogni volta che il programma si collega al server, controlla
se c'è della corrispondenza, quindi inizia a scaricarla tutta
o in parte (a seconda delle disposizioni dellʼutente), sul tuo
computer. Terminata questa operazione, il programma di
posta elettronica dà ordine al server di eliminare i
messaggi dal server (ma è sempre possibile decidere di
conservarli). Col POP in sostanza, puoi leggere la posta
solo scaricandola sul disco rigido del tuo computer. Da
notare questo: se si sceglie di lasciare sul server la propria
posta, e con un altro computer ti colleghi, noterai che essa
risulta come non letta. Il server cioè non sa nulla della tua
corrispondenza, in un certo senso non ne conserva la
memoria. Eʼ il programma che risiede sul tuo Mac che si
incarica di tutte le operazioni di gestione. Con lʼIMAP
viceversa, le cose sono differenti.

• LʼIMAP (Internet Message Support Protocol), lavora in


modo differente.
Si tratta di un protocollo più recente (la sua data di nascita
risale infatti al 1986), e ha dalla sua alcuni pregi
indiscutibili. Possiamo affermare che se con il POP è Mail
(o Entourage, o Outlook) a tener conto dei messaggi
scaricati, e letti, inoltrati e così via, con lʼIMAP questi

127
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

compiti non sono più di sua competenza; di chi allora?


DellʼIMAP: questo protocollo conserva i messaggi sul
server, anche se li hai scaricati con il tuo programma di
posta elettronica. Pensa lui a tener traccia di quelli letti e
non letti, di quelli cui hai replicato, oppure che sono stati
inoltrati. Cʼè un altro vantaggio che rende lʼIMAP superiore
al POP: ti puoi collegare con qualunque programma e con
qualunque computer, e troverai lì ad attenderti la tua
corrispondenza: proprio perché resta sempre sul server.
Finché non andrai a cancellarla: i contenuti con l'IMAP,
sono archiviati sul server!

• Exchange. Ora Mail offre il supporto nativo di Microsoft


Exchange Server 2007. La novità forse più attesa, perché
indice del salto di qualità che il sistema operativo di Apple
desidera compiere. Cioè entrare nelle realtà aziendali.

Il fatto che Mail sia nel Dock non significa che la si debba usare per la gestione della
posta elettronica. Come per Safari, è possibile modificare le impostazioni spostandosi
nelle Preferenze di Mail (⌘-,), e quindi nella scheda "Generali". Proprio la prima voce
permette di indicare quale applicazione email utilizzare di defualt (cioè pre-definito). Su
Mac le alternative non mancano: la più celebre (e gratuita), è Thunderbird.

128
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Registrare nuovi account non è difficile. E' una procedura


che richiede da parte dell'utente la conoscenza di alcuni
semplici informazioni. Vediamo quali!
Spostati sulla barra dei menu e scegli "Archivio>Aggiungi
account".

• Il nome completo. E' quello che il destinatario leggerà


quando riceverà la tua corrispondenza.

• L'indirizzo e-mail. C'è poco da spiegare qui: devi indicare


il tuo indirizzo di posta elettronica.

• Password. Non è possibile copiare e incollare le


password, ma è necessario digitarle a mano. Questo è
l'altro elemento, assieme al nome utente, che ti permetterà
di accedere alla tua posta. Se hai buona memoria, e il tuo
computer viene usato anche da altri, potresti scegliere di
lasciare questo campo di testo vuoto. Ogni volta che
controllerai la posta però, dovrai digitarla a mano.

129
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Premi "Continua" e procedi. Apparirà un'altra schermata.

• Tipo account. Ne abbiamo già parlato in precedenza. Devi


indicare quale sia. Se hai dei dubbi, chiedi al tuo provider.

• Descrizione. Un nome che identifichi appunto la casella di


posta per distinguerla dalle altre.

• Server di posta in entrata. Qui devi inserire il nome


identificativo del server in entrata, quello che si incaricherà
di consegnartela bella fresca e fumante.

• Il nome utente. Non è il tuo nome completo stavolta, bensì


il nome che di solito precede il simbolo @. Con la
password è l'elemento che ti identifica permettendoti di
accedere alla tua posta. Premi "Continua".

Se hai un account GMail, l'impostazione è molto semplificata. Di fatto una volta inserito
l'indirizzo e la password, ci penserà l'applicazione a recuperare il resto delle
informazioni relative al server di entrata e di uscita. Idem se hai un account MobileMe.

• Sicurezza della posta in entrata. Devi chiedere al tuo


provider se supporta il protocollo di sicurezza SSL. Nel
dubbio, premi "Continua".

130
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

• Server di posta in uscita. Detto anche SMTP, è il server


che spedisce la corrispondenza. Anche qui, devi essere tu
a conoscerlo.
Se spunti l'opzione "Utilizza solo questo server" imponi
all'applicazione di usare appunto quel server, e basta.
"Usa autenticazione" è il sistema per impedire a
chiunque di inviare posta. La pressione del tasto "Invio"
farà comparire una piccola finestra dove inserire due
elementi. Vale a dire la password e il nome utente, che
sono i medesimi già inseriti all'inizio della configurazione
dell'account. Senza di essi non sarà spedito niente.

• Sicurezza della posta in uscita. E' la sorella di "Sicurezza


della posta in entrata". Quindi vale quello già scritto in
quella occasione.

• Riepilogo Account. Siamo al capolinea. Metti il segno di


spunta all'opzione "Connetti account" e premi "Crea".

Ora avrai terminato la procedura di creazione del tuo


account. Se desideri crearne altri, puoi anche aprire le
Preferenze di Mail, e scegliere in pannello "Account". Dovrai
rifare l'operazione appena descritta.

Nel primo caso, ricorda che devi premere il pulsante in


basso a sinistra "+", nel secondo sarai accolto già dalla
schermata per l'inserimento delle informazioni.

131
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

L'altro pulsante "-" elimina l'account, quindi la relativa


casella di posta, e (ovviamente), i messaggi in essa
racchiusi.

Possiamo dare un'occhiata alle Preferenze


dell'applicazione prima di procedere. Il pannello Account
nella sezione di sinistra presenterà l'elenco dei vari account
registrati. Per ciascuno di essi, tre schede: Informazioni
account; Regole caselle e Avanzate.

La prima ricapitola le informazioni di ogni account.


La seconda indica a Mail come comportarsi con la posta
spazzatura, con quella eliminata, con le bozze e le note.

Se possiedi un account IMAP noterai in questa scheda qualcosa in più. Questo


protocollo infatti, ti permette di conservare sul server anche le bozze delle e-mail che
stai per inviare. Lo stesso accade anche con la scheda seguente, quella chiamata
"Avanzate", che adesso affronterò.

132
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

"Avanzate" offre tra le altre cose, la possibilità di decidere


cosa fare degli allegati (se scaricarli oppure no, se scaricare
solo quelli di una certa "taglia"); di disabilitare l'account (la
posta quindi non sarà più scaricata o inviata: ma l'account
non sarà eliminato).
Le Preferenze di Mail sono varie, interessanti, e meritano un
po' tutte una visita.
La prima scheda "Generale" fissa alcuni "comportamenti"
dell'applicazione: se usare Mail come programma
predefinito (di questo ho già parlato). Quando controllare la
presenza di nuova posta. I suoni; a quali cartelle limitare la
ricerca della posta. Dove scaricare gli allegati e cosa farne
dopo. Nulla di difficile.

Se userai Mail per i feed RSS, spostati nella scheda


corrispondente delle Preferenze (cioè RSS), e dal menu a
discesa scegli il nome dell'applicazione di posta elettronica
di Apple. Quando ti imbatterai in un sito o blog che merita di
essere seguito, clicca o l'icona grigia RSS presente nella

133
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

barra dell'indirizzo di Safari. Oppure premi l'icona arancione


che rappresenta i feed RSS sui blog.

C'è un altro modo:


"Archivio>Aggiungi feed RSS". Dalla barra dei menu. Nella
finestra che apparirà, mettiamo il segno di spunta accanto
all'opzione "Mostra in entrata", per far sì che i feed RSS
siano trattati come messaggi e-mail. Il destino dei feed RSS,
dopo che li avrai letti, potrai deciderlo nel pannello apposito
"RSS" nelle Preferenze.

Un clic sul link "Maggiori Informazioni" aprirà il browser per permetterci di leggere il resto della
notizia

Per eliminare i feed, una volta letti, basta selezionarli e


premere il pulsante "Elimina" nella barra degli strumenti di
Mail. O premere su di essi il tasto destro del mouse e

134
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

attendere la comparsa del menu contestuale. Quindi


scegliere la voce "Elimina".

A proposito di eliminare: la posta spazzatura (altrimenti


detta spam), è il flagello di chi naviga in Internet. Ecco una
buona notizia: il filtro di posta indesiderata di Mail è molto
efficiente. Però attenzione: deve essere istruito da te.
Nelle Preferenze dell'applicazione c'è un pannello dedicato.
Prima devi abilitare il filtro, poi premi il pulsante radio
"Contrassegna come indesiderata, ma lascia nella posta in
arrivo". Per quale ragione?

Mail deve imparare a distinguere cosa sia spam, e cosa

135
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

invece rappresenti posta legittima. Quindi per i primi tempi


(diciamo dieci giorni?), dovrai verificare con cura cosa
combina Mail. L'applicazione contrassegnerà con un titolo
colorato i messaggi che reputa spam, e presenterà anche
una scritta: "Mail reputa che questo messaggio sia posta
indesiderata". Se è in errore, basterà premere il pulsante
accanto "Accettata". Così imparerà a considerare quel tipo
di messaggi, legittimo.
Al programma è invece sfuggito qualcosa? Allora
evidenzia il messaggio reo di spam, quindi premi il pulsante
"Indesiderata" presente nella finestra, o nella barra degli
strumenti "Messaggio>Segnala>come
indesiderata" (scorciatoia da tastiera: ⇧-⌘-J).

Mail non considera messaggi spam tutta la corrispondenza i cui destinatari sono nella
tua Rubrica Indirizzi; e tutte le persone cui hai almeno inoltrato la posta, o a cui hai
risposto. Per conoscere i destinatari precedenti, è sufficiente spostarsi nella barra dei
menu di Mail e scegliere "Finestra>Destinatari precedenti". Qui è presente l'elenco di tutti
i tuoi destinatari; se lo vuoi, basta selezionarne uno, o più di uno, e poi premere il
pulsante "Rimuovi dall'elenco" per liberartene.
Ricorda inoltre che il pannello "Indesiderata" ti offre l'opportunità di non esentare più dal
filtro anti-spam i destinatari precedenti, o i mittenti presenti nella tua Rubrica Indirizzi.

Dopo il periodo di rodaggio (starà a te decidere quanto


durerà), torna nelle Preferenze, e in "Indesiderata" premi il
pulsante radio "Spostala nella casella di posta indesiderata".
Questo non significa che potrai ignorare il lavoro di Mail; è
sempre bene verificare il contenuto di questa casella,

136
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

perché l'applicazione a volte può commettere degli errori. In


questo caso, come abbiamo già visto prima, basterà
premere il pulsante "Accettata", sempre presente accanto al
titolo del messaggio.

Ricorda di spuntare, in questo pannello, l'opzione


"Accetta le intestazioni di posta indesiderata configurate dal
mio ISP". Significa che Mail "ascolterà" il tuo provider
Internet, che spesso già fornisce un efficace sistema
antispam, e quindi tu avrai un'ulteriore barriera contro la
posta spazzatura.

Adesso ti propongo di saltare il pannello "Font e colori",


e spostarci subito a quello "Vista". Perché qui c'è qualcosa
che può aiutarti a difenderti meglio dallo spam.
Si tratta dell'opzione: "Mostra immagini remote nei
messaggi HTML". Ti consiglio di eliminare il segno di
spunta, in caso ci fosse. Perché?

137
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Mail supporta l'HTML nei messaggi di posta elettronica.


Questo ti permette di avere tutti quegli eleganti comunicati
stampa, o quelle mail coi titoli colorati, perfettamente
formattati. C'è solo un piccolo problema. Una cosa che si
nasconde proprio nelle immagini, e che risponde al
nome di Web bug. E' lui il motivo che dovrebbe indurti a
guardare con diffidenza allʼe-mail in HTML.
Vediamo di che cosa si tratta.

Ricevi un'e-mail, composta da testo e immagini; il primo


viene scaricato subito, mentre per le seconde il programma
di posta elettronica chiede al server di scaricarle. Ecco il
punto: le immagini contengono un codice (di cui tu
ovviamente ignori lʼesistenza), e quando si inizia a
scaricarle il codice avvisa il mittente (lo spammer), che il
messaggio è stato scaricato e letto (ma non solo: si può
anche conoscere lʼora esatta del download del messaggio,
su quale macchina è stato letto...), e che quellʼindirizzo è
attivo. Quindi costui può pianificare altri invii...

E' una tecnica che non viene usata solo dagli spammer,
questo è bene sottolinearlo: molti siti che non si possono
certo definire truffaldini, la usano abitualmente.
Togliendo il segno di spunta, le immagini e con esse il
piccolo codice, resterà sul server. Non servirà a fermare
l'opera degli spammers, è vero; ma almeno renderai loro la
vita meno semplice.

138
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se viceversa l'e-mail che ricevi è legittima, e contiene


immagini, accanto avrai il pulsante "Carica immagini", e una
scritta che recita: "Il messaggio ha immagini non caricate".
Premi il primo, e voilà.
La scheda "Vista" offre anche altre funzioni interessanti, su
cui non mi soffermo troppo perché sono abbastanza
intuitive.
Poi ne abbiamo altre due che spiccano per interesse:
"Firme" e "Regole". Vediamole di conoscerle meglio.

La prima offre la possibilità di creare un breve testo che


"chiude" il proprio messaggio di posta elettronica.
Se lavori in un'azienda, amerai far sapere ai tuoi
interlocutori il ruolo che ricopri, il tuo recapito telefonico e di
chat. Qui lo potrai fare.
Per crearne una basterà scegliere l'indirizzo di posta
elettronica che vuoi associare alla tua firma.

139
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

La finestra a sinistra presenta l'elenco degli account che


possiedi. Ne selezioni uno, poi premi il celeberrimo tasto "+"
e dai alla tua firma un nome per distinguerla dalle altre
(Firma n°2 non è granché, vero?).
Nella finestra ancora accanto comparirà il tuo indirizzo di
posta, ma potrai cancellarlo, o integrarlo come meglio
desideri.
Ricorda solo questo: non esagerare con la lunghezza; una
firma deve essere discreta e racchiudere informazioni utili,
quindi per cortesia evita di celebrarti. Rischieresti solo di
apparire ridicolo.
Se hai più di una firma per un account, Mail ti offre la
possibilità di sceglierla in ordine sequenziale, o casuale. Il
menu a discesa accanto a "Scegli la firma" ha questo
scopo.
Quando scrivi un messaggio, e possiedi diversi account,
dovrai decidere da quale account di posta elettronica vorrai
inviare la mail, e scegliere se allegarle una firma, oppure no.

140
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Sì: Mail ti permetterà anche di non allegare alcuna firma in


calce al tuo messaggio. Un menu a discesa chiamato
"Firma" (visibile solo se hai creato almeno una firma), ti
elencherà nella finestra principale di Mail quelle disponibili
per quell'account, oppure di non inserirla affatto.

Se hai necessità di avere più firme per uno stesso account,


nessun problema! Basterà scegliere quello che ha bisogno
di differenti firme, e ... crearle!

E le Regole?
Sono un utile strumento per piazzare un certo tipo di
corrispondenza dentro cartelle specifiche (che devi creare
tu, si capisce).

Probabilmente, sei iscritto ad una certa mailing-list, o a più


di una.
Intervieni spesso in un forum perché ne sei uno dei
moderatori, e desideri tenere d'occhio l'evoluzione di certi
argomenti per evitare degenerazioni. Molto bene: le regole
permettono questo genere di cose (e non solo queste!).
Prima di proseguire: rifletti qualche minuto su cosa vuoi
realizzare.
Le regole possono essere sempre modificate, anche
cancellate, certo. Ma è bene avere le idee chiare su quello
che vuoi. Per caso desideri sistemare certe e-mail di una
mailing list in una specifica casella? O creare una nuova

141
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

regola contro uno spammer particolarmente odioso? Spendi


perciò due minuti a pensare: e poi inizia!

Premendo il primo pulsante "Aggiungi", dovrai dare un


nome alla regola, e poi spiegare a Mail cosa fare quando
arriva una certa mail.
In pratica la finestra è divisa in due sezioni: la prima fissa le
condizioni per far sì che la regola si allerti. La seconda
serve per spiegare a Mail come deve comportarsi con
questa regola. Ma vediamo la faccenda nel dettaglio.

Assegna un nome alla tua nuova regola nel campo di testo


chiamato Descrizione. Sotto di esso hai una serie di menu a
comparsa che adesso andremo ad analizzare senza troppa
fretta, uno per uno.

Il primo già offre due condizioni:

• Se si verifica una qualsiasi delle (condizioni seguenti);

142
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

• Se si verificano tutte le (condizioni seguenti).

Che cosa significa tutto questo?


Semplice. Nel primo caso è sufficiente che si verifichi anche
una sola delle condizioni che andrai ad indicare, perché Mail
agisca prontamente. Per esempio: se arriva un messaggio
di posta elettronica da tua moglie, o figlia, o da tuo figlio, il
messaggio sarà spostato in una determinata casella di
posta (che magari chiamerai “Famiglia”).

Nel secondo caso Mail si comporterà in un certo modo solo


se in un messaggio in entrata troverà tutti i criteri da te
indicati.
Esempio: se il mittente è parte del gruppo che guida il sito
ilMac.net, e se nellʼoggetto è racchiusa la parola
“Aggiornamento”, allora Mail deve agire in un certo modo.
I pulsanti che racchiudono i segni aritmetici + e - permettono
di aggiungere, o eliminare condizioni.

Nella parte bassa della finestra possiamo invece indicare


cosa deve fare il programma ogni volta che certi criteri si
verificano.
Sconsiglio di ricorrere allʼazione “Elimina messaggio”, per
una ragione forse banale ma che scriverò comunque.
Elimina sul serio il messaggio, e a quel punto non sarai più
in grado di recuperarlo. Questo è il genere di operazione
che farai bene a eseguire solo tu, ma a mano.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Lʼapplicazione delle regole segue uno schema che forse


sembrerà ovvio, ma è saggio perdere un poʼ di tempo e
ribadirlo.

Mail quando riceve un messaggio, controlla se incontra i


criteri della prima regola, poi della seconda, poi della terza e
così via. Quindi decide le azioni da eseguire (spostarlo in
una certa casella, emettere un suono, colorare il testo di un
certo colore e così via).
Se una certa regola prevede la cancellazione di un
messaggio (cosa che io poche righe fa ho sconsigliato), non
saranno neppure prese in considerazione le eventuali
regole seguenti. Sarà cancellato e basta; anche se quel
messaggio mostra delle condizioni che però nella gerarchia
delle regole da te stabilite, sono in fondo.
Spesso il cattivo funzionamento di una regola è dovuto ad
un ordine di applicazione delle stesse errato. Occorre solo
modificarle perché tutto torni a funzionare per il meglio.

Se crei una regola osservane bene il funzionamento nei giorni seguenti. Quanti? Non so
darti una risposta, spiacente, poiché dipende da quanta posta ricevi ogni giorno. Di certo
non puoi e non devi tralasciare di verificare come la regola lavora, ed eventualmente
modificarla o cancellarla addirittura per riscriverne una nuova di zecca.

Una volta terminato il giro panoramico nelle Preferenze,


passiamo a vedere come l'applicazione lavora.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Impostati gli account, delegheremo a Mail quando


controllare l'arrivo di nuova corrispondenza, e anche il modo
per segnalarla (Ti ricordi? Devi andare in
"Preferenze>Generale"). Nulla ci vieta di eseguire questa
operazione a mano. L'icona "Ricevi" nella barra degli
strumenti è lì apposta.
La finestra dell'applicazione è semplice da comprendere:
una colonna sulla sinistra, mentre al centro il pannello è
suddiviso in due parti. Quella superiore mostra l'anteprima
dei messaggi, quella inferiore li elenca.

I separatori che vedi non sono fissi, ma si possono allargare


o restringere.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Quello che divide l'anteprima dei messaggi dai messaggi,


con un doppio clic "precipita" nella parte inferiore della
finestra. Un altro doppio clic e lo riporta nella posizione
precedente.

Se vuoi, puoi semplicemente trascinarlo.


Sei curioso di vedere cosa combina Mail, se cioè scarica
o è in difficoltà? Basta spostarsi nella barra dei menu e
scegliere "Finestra>Attività" (scorciatoia da tastiera: ⌘-0),
per sapere cosa succede.
Nella parte inferiore della finestra, ci sono alcuni simboli, e
uno di questi, cliccato, farà apparire un box per tenere
d'occhio l'attività dell'applicazione.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

La ruota dentata che si scorge in questa parte della finestra


merita una visita. Seleziona una casella, quindi premi la
ruota per avere accesso a una serie di opzioni. Per esempio
ottenere informazioni sul tuo account, disattivarlo, o
modificarlo.

Nella colonna sinistra, accanto ai nomi relativi agli account


che possiedi, Mail farà apparire delle piccole icone durante il
download dei messaggi.
La ruota dentata che gira su se stessa indica che sta
lavorando senza problemi (cioè contatta i server per
verificare se c'è della corrispondenza da scaricare). Il
numero accanto all'account segnala quanti messaggi sono
presenti, e ancora da leggere.
Anche l'icona di Mail nel Dock, mostra il numero dei
messaggi ricevuti.

Se trovi una specie di saetta accanto all'account, significa


che non sei in linea.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Questa colonna richiede qualche spiegazione in più,


non solo per quello che contiene, ma per quello che
potrebbe contenere.
Non solo qui sono presenti i tuoi account (spesso celati da
dei triangolini: basta cliccarli per espanderli e vedere cosa
c'è dentro). Ma ci sono altre icone con cui fare amicizia.
Vediamo velocemente chi occupa questa colonna:

• Cestino. Ricorda che sistemare qualcosa nel cestino (sia


quello presente in Mail, che quello nel Dock), non cancella
nulla. Per eliminarne il contenuto potrai affidarti a Mail
stesso, che permette di eliminare la posta nel cestino di
ogni account in maniera differente l'uno dall'altro.
Basta scegliere "Preferenze>Account", poi evidenzia
l'account dalla lista a sinistra della finestra, quindi spostati
nella scheda "Regole casella" e osserva l'ultima voce
"Cestino". Qui ti sarà consentito decidere se e quando
svuotare il cestino. Il bello è che potrai decidere di
applicare regole diverse per ciascun account.

• Indesiderata. Non è detto che tutta la spam sia davvero


tale: quindi Mail crea una casella apposita il cui
svuotamento può essere effettuato o a mano (un clic
sull'icona "Elimina" nella barra degli strumenti). Oppure
"programmato" per mezzo delle Preferenze. Basta seguire
quanto ho scritto a proposito del cestino: nella scheda
"Regole casella" c'è una voce dedicata anche alla posta

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

indesiderata. Bada a questo: "Elimina" non cancella lo


spam, ma si limita a spostarlo nel cestino. Poi, potrai
svuotarlo automaticamente nel modo che ho spiegato
prima, oppure selezionando tutte le email di spam e
premendo il pulsante "Elimina".

• Sul mio Mac. E' la cartella che racchiude in locale la tua


corrispondenza. Ricorda che se hai un account IMAP, Mail
ti offrirà la possibilità di creare una cartella sul Mac (in
locale quindi), invece di spostarti sul server. Ma i contenuti
di un account IMAP saranno sempre conservati sul server,
e in copia sul tuo Mac.

• RSS. Che cosa siano, lo abbiamo già visto. Come fare per
rendere Mail il lettore predefinito di feed RSS, anche.

• Promemoria. E' da Leopard che Mail offre la possibilità di


creare note o attività. Sia le une che le altre trovano
ospitalità proprio qui.

Aggiungere caselle, feed RSS o caselle Smart lo si può fare


premendo il segno "+" alla base della colonna sinistra.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Altrimenti è possibile rivolgersi alla barra dei menu ma: per i


feed RSS "Archivio>Aggiungi feed RSS". Per le caselle (sia
normali che Smart) "Casella>Nuova casella" o
"Casella>Nuova casella smart".
E' il momento di spiegare lo scopo delle caselle Smart
(cioè intelligenti).

Se svolgi una ricerca tra la tua corrispondenza per


rintracciare un certo argomento, o mittente, imposterai dei
criteri per ottenere un certo risultato, anziché un altro. Però
le ricerche si svolgono sulle email ricevute, a cui molto
spesso se ne aggiungono ovviamente di nuove ogni giorno,
perché quell'argomento riguarda un lavoro in divenire. Che
fare? Spostare manualmente certe mail in una casella
creata appositamente, ogni volta che ce ne viene recapitata
una nuova? Si può fare, certo, ma è noioso. L'alternativa
sono le caselle Smart.
Le caselle Smart si aggiornano da sé: tu le crei (cioè dai
loro un nome, poi imposti le condizioni e le azioni che
devono compiere), e te ne puoi dimenticare. Perché ci
penseranno loro ad aggiornare il proprio contenuto ogni
volta che arriverà un'email rispondente ai requisiti da te
impostati. E che puoi modificare in qualunque momento.
Se devi tenere d'occhio le email di un determinato
destinatario, e una priorità legata allo stesso, la casella
Smart creata (e magari chiamata Massima Allerta),
provvederà ad aggiornarsi da sé. Al suo interno troverai

150
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

l'intera cronologia dei messaggi di quel destinatario, o


progetto di lavoro, ordinata, e senza dover diventare matto a
spostarla o contrassegnarla in maniera particolare. Oppure
puoi crearne una per catalogare tutte le ricevute di acquisto
che effettui su iTunes Store (oltre a stamparle, non si sa
mai!), o sui vari siti di commercio elettronico.

Qualunque messaggio di posta elettronica può essere contrassegnato. O piazzi nella


barra degli strumenti l'icona apposta, oppure "Messaggio>Segnala>Con contrassegno",
ovviamente dalla barra dei menu. Oppure il solito banale clic del pulsante destro del
mouse sul messaggio e dal menu contestuale scegli "Segnala>Con contrassegno".
Altra ovvietà: i messaggi possono essere spostati o tramite trascinamento (da una
casella all'altra, o dalla posta in entrata all'interno di una casella dedicata), o clic del
mouse su un'email e quindi "Sposta in". Qui troverai la lista di tutte le caselle dove potrai
piazzare il messaggio ricevuto.

La tua centrale di comando sarà la barra degli


strumenti, che potrai personalizzare secondo i tuoi gusti.
Come?
"Vista>Personalizza barra strumenti" dalla solita barra dei
menu. Il procedimento è il medesimo che abbiamo già visto
con Safari (e con tutte le applicazioni Apple).
Trascina l'icona sulla barra e rilasciala perché ne diventi
parte. Per eliminarla toglila dalla barra, e rilasciala perché
scompaia.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Scrivere un'email non richiede alcuna spiegazione, ma


comunque desidero illustrare alcuni aspetti.
Quando digiti un indirizzo email e questo è di una
persona con cui hai già avuto uno scambio di
corrispondenza, Mail si premura di autocompletarlo, o di
fornirti un elenco a discesa nel caso di iniziali simili.
Non tutti amano l'email in HTML, arrenditi all'evidenza!
Spostandoti in "Preferenze>Composizione" puoi scegliere
quale formato avrà il tuo messaggio: RTF o solo testo.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Desideri inviare un allegato? Trascinalo nel campo


dell'email che stai scrivendo, oppure usa l'apposito
comando "Allega" nella barra degli strumenti. Se il tuo
destinatario è un utente Windows puoi decidere di spuntare
l'opzione "Invia allegati compatibili con Windows".
Quando il tuo allegato è un'immagine, Mail ti permette di
deciderne le dimensioni per non intasare la linea del tuo
destinatario (che magari usa ancora un modem per
collegarsi a Internet!).
Nella barra di stato che comparirà dopo aver allegato
l'immagine al messaggio, ci sarà un menu a discesa per
scegliere appunto le dimensioni dell'immagine.

Ricorda che gli allegati in Mac OS X possono essere facilmente compressi per
renderli più leggeri. Senza spendere un Euro: ci pensa il Finder! Basta cliccare col
pulsante destro del mouse sulla cartella da comprimere e scegliere dal menu
contestuale la voce "Comprimi" (seguita dal nome della cartella). Voilà.
Per aprire un file .zip: doppio clic ed è fatta!

Ricevi un'email con tanto di allegato? Puoi darci


un'occhiata senza aprirlo: sposta il mouse su di esso e

153
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

premi il tasto destro del mouse. Dal menu contestuale scegli


la voce "Occhiata rapida all'allegato": comodo, vero?
Se vuoi rimuovere l'allegato e conservare solo l'email: barra
dei menu "Messaggio>rimuovi allegati".

Non essere timido! Inserisci nell'oggetto, l'argomento che tratti nell'email. Prima di tutto,
dai una mano al destinatario a capire che cosa vuoi. Poi, lasciarlo vuoto significa correre
anche il rischio che il sistema antispam, per non sapere né leggere né scrivere, lo
consideri appunto spazzatura. Infine Mail quando si accorge che stai per inviare
qualcosa senza oggetto, fa comparire una finestra chiedendoti proprio se vuoi spedire
l'email in quella maniera. Lo vedi, siamo in tanti a chiedertelo, quindi fallo!
E già che ci siamo: mai scrivere tutto maiuscolo. Tu credi di attirare l'attenzione (magari
perché l'argomento è urgente). Invece attiri solo odio. Io ho preso la buona abitudine di
cestinare i messaggi scritti in maiuscolo, senza nemmeno leggerli...

Hai scritto un'email (clic su "Nuovo messaggio" nella barra


strumenti).
Se non vuoi spedire l'email in quel momento, nessun
problema: puoi salvarla come bozza e spedirla più tardi.
Anche qui c'è pronto un pulsante apposito (se non è visibile
nella barra degli strumenti, potrai inserircelo come ho già
spiegato in precedenza), oppure premi il pulsante rosso
come se volessi chiudere la finestra. Ne comparirà un'altra
che ti proporrà di registrare l'email: così avrai una bozza su
cui lavorare più tardi.
E ricorda: Mail ha cura di salvare un'email se dopo un
certo periodo di tempo si accorge che non l'hai spedita. In

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

maniera discreta, senza dirti nulla, provvederà a registrarla


come bozza.

Alcuni si chiedono come fare per usare l'opzione CCN


(Copia Carbone Nascosta), in Mail: ma basta attivarla! O ti
sposti nella barra degli strumenti e quindi opti per "Vista" per
inserirla; oppure nella finestra che usi per scrivere vedrai
un'icona poco intuitiva, sulla sinistra. Ecco, lei permette
proprio di attivare questa funzione.

Non sono entusiasta dei modelli. Comunque Apple ha fatto


questa scelta, e sono lì, nella barra, pronti per essere usati.
Un clic per mostrarli (sono divisi per categoria), un altro clic
per scegliere quello preferito.

155
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Puoi trascinarci sopra le tue immagini (usa allora l'altro


pulsante accanto "Browser foto"), che conservi in
PhotoBooth, iPhoto o anche Aperture. Con due clic appare
lo strumento per modificarle. Il testo, già presente, basta
evidenziarlo e poi scriverci al suo posto quello che desideri.

Esatto: Mail incorpora una funzione che permette di controllare l'ortografia mentre scrivi.
La trovi invadente? Allora ricorri a Preferenze>Composizione e dal piccolo menu a
discesa presente scegli "Mai". Altrimenti potrai anche essere meno intransigente, e far sì
che Mail dia un'occhiata alla tua ortografia prima di inviare l'email.

E quando si riceve la posta? Nulla di difficile. Quello che


si riceve, Mail lo piazza nella casella Entrata, nella colonna
sinistra. Come già detto in precedenza, accanto a ogni
account ci sarà il numero di mail ricevute e da leggere. Un
semplice clic su di esso e si ottiene la lista delle mail
appena sfornate; quelle non lette sono segnalate da un
pallino azzurro. Basta cliccarne una per poter leggerne il
contenuto nella parte inferiore della finestra.
A quel punto si può replicare, inoltrare, eliminare o spostare;
tutte funzioni presenti con le loro belle icone nella barra
degli strumenti (oppure, aggiungi quello che ti serve di più!).

Quando replichi o inoltri qualcosa, scorgerai accanto


all'email delle frecce: dritta (segnala l'inoltro), ricurva (la

156
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

replica). In realtà si tratta di pulsanti: cliccali, e sarai portato


direttamente sulla replica o l'inoltro!

Inserire un indirizzo email nella Rubrica Indirizzi è molto facile. Basta premere il mouse
sull'indirizzo del mittente per avere un menu a discesa. Tra le varie voci, c'è anche
"Aggiungi a Rubrica Indirizzi" (e non solo quello, come potrai vedere!).
Altra particolarità di Mail (poco amata a dire il vero). Se il testo del messaggio racchiude
una data, un numero di telefono, oppure un giorno della settimana, basterà "accostare"
ad esso il puntatore del mouse, e apparirà una sorta di perimetro tratteggiato, con tanto
di triangolino nero. Un clic ed ecco un menu a discesa con diverse opzioni. Se si tratta di
un numero di telefono si offrirà di aprire la Rubrica Indirizzi e salvarlo lì, se invece si tratta
di un evento, l'applicazione lanciata sarà iCal.

Cosa sono i thread? E' una funzione che permette


all'utente di organizzare le email secondo l'argomento.
Se non l'hai già attivata, procedi così: barra dei menu
"Vista>Organizza in thread". Non ti resterà che attendere la
corrispondenza.

Ogni volta che ricevi più messaggi con lo stesso oggetto,


Mail provvederà a segnalarli con un colore di tua scelta.Vai
su "Preferenze>Vista" e nella parte inferiore della scheda
troverai "Thread del messaggio".

Qui potrai scegliere il colore con cui contrassegnare i


messaggi col medesimo oggetto.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Alcune semplici regole per capirne il funzionamento. I


thread sono raggruppati per oggetto ovviamente, ma
probabilmente tu all'inizio ne vedrai solo l'intestazione, e un
triangolino nero accanto. Cliccandolo li espanderai e potrai
esplorare tutti i messaggi compresi. Cliccando su uno di
essi potrai leggerne l'intero contenuto.
Possono essere inoltrati cliccando sull'intestazione, e poi
premendo il pulsante "Inoltra" potrai spedirli a terzi.
Si possono spostare nelle caselle che si desidera,
trascinandoli per l'intestazione. Possono anche essere
contratti o espansi scegliendo dalla barra dei menu
"Vista>espandi tutti i thread" o "Vista>Contrai tutti i thread".

Note e attività sono tornate in Snow Leopard più belle e


semplici che mai. Iniziamo dalle prime.
Quando c'è bisogno di ricordare cose da fare, appuntamenti
e così via, Mail integra la funzione delle note. In genere la
loro icona è presente nella barra degli strumenti. Basta
cliccare e immediatamente appare una nuova finestra

158
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

davanti a quella del programma di posta elettronica. Quindi,


si digita.
La nota può essere salvata cliccando su "Fine", oppure
inviata come messaggio email. Come tale è in grado di
incorporare allegati.
Da non sottovalutare il fatto che le note si sincronizzano con
quelle dell'iPhone, oppure se si possiede un account
MobileMe, anche con esse. Non male, vero?

La funzione Attività. Cioè le cose da fare, esatto. La loro


utilità aumenta in maniera considerevole se si possiede un
account MobileMe, perché in questa maniera saranno
accessibile sempre e comunque. Sarà sufficiente possedere
una connessione Internet e un dispositivo (come l'iPhone),
per accedervi.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

iChat
Col nome di iChat ci si riferisce all'applicazione con cui è
possibile effettuare non solo sessioni di messaggistica
istantanea (chat, appunto), ma anche videoconferenze
(purché il Mac abbia la web-cam, certo!).

L'icona dell'applicazione risiede nel Dock, e una volta


lanciata occorrerà configurarla a dovere per far sì che possa
essere utilizzata come meglio crediamo. Per scambiare
messaggi di testo, solo audio (anche in questo caso, ricorda
che devi disporre di un microfono, o integrato oppure dovrai
acquistarlo), o appunto videoconferenze.

Questa applicazione permette di effettuare chat, e non solo,


con chi ha un account MobileMe, Jabber, Google Talk o AIM
(AOL Instant Messenger). Ovviamente anche tu devi
possedere uno di questi account!
Chiariamo velocemente alcuni punti.

MobileMe è il servizio a pagamento di Apple, che


permette anche di creare un account da usare per effettuare
chat. AIM è invece un servizio gratuito che del grande
provider statunitense, cui tutti possono iscriversi.

Poi esiste Google Talk, che però si basa di fatto su Jabber.


E Jabber che cos'è? Un protocollo Open Source, che
"scavalca" quelli attualmente in uso, in genere proprietari, e
più famosi (come MSN Messenger, Yahoo!, ICQ),
permettendo a chiunque di chattare con tutti.
Da non dimenticare infine che iChat permette pure di usare
la rete Bonjour; in questo caso non ci si collega affatto a

160
Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Internet, bensì ad una rete aziendale per comunicare con i


colleghi (che usano il Mac), senza alcuna difficoltà.
Ovviamente si può restare collegati a tutte le reti
contemporaneamente, e fare in modo che le varie chat
siano riunite in un'unica finestra.

L'account AIM è gratuito, ma per sottoscriverlo occorre recarsi sul sito AOL (una volta
Netscape: https://new.aol.com/freeaolweb/?
promocode=825324&ncid=txtlnkuswebr00000044), e sottoscrivere quello che si chiama
"Screen Name". Oltre all'account avrai diritto ad altri servizi quali un indirizzo di posta
elettronica.

Quando lanci la prima volta iChat, comparirà la solita


schermata di benvenuto, con tanto di nota esplicativa su
che cosa sia. Premi "Continua" e passa alla fase
successiva.
Qui troverai ad attenderti una finestra con un menu a
discesa ("Tipo account"), per scegliere appunto l'account.
Sì, è meglio averne già uno per sveltire la faccenda.

Ricordo solo che Mac.com è il vecchio nome di MobileMe.


Cosa fare per avere un account gratuito? Il più semplice

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

è quello di Google. Ci si sposta sull'home page di Google


(www.google.it), si preme il link in alto a destra "Accedi" e
nella finestra successiva premi l'altro link "Crea un account
ora".
Adesso non sto qui a spiegarti quello che accadrà, ma alla
fine avrai oltre ad un indirizzo tuonome@gmail.com, anche
l'account per la chat. E un mucchio di altre cose.

Sì, puoi avere anche un account MobileMe gratis, ma


solo per 60 giorni, poi occorre pagare (79,00 Euro l'anno). I
servizi aggiuntivi saranno quindi disattivati, ma l'account
resterà. Basta premere il pulsante "Ottieni un account
iChat" (nell'immagine precedente lo si vede, un po' nascosto
ma c'è!), e se hai una connessione Internet attiva, ti colleghi
ai server Apple dove potrai iscriverti al servizio, e avere il
tuo account.
Di Jabber devi possedere un account, e poi impostare i
parametri che ti saranno richiesti via via che procedi
attraverso la configurazione.
L'operazione è rapida, e se hai un account MobileMe, potrai
criptare le chat audio, video e testo, purché l'interlocutore
abbia anch'esso un account iChat.

Una volta richiesta questa funzione, occorrerà attendere


perché si possa iniziare ad usarla.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Quando sarà disponibile, la finestra di iChat presenterà in


alto a destra un lucchetto per ricordare che le conversazioni
sono sottoposte a crittografia.
L'ultima finestra presenterà un pulsante "Fine" e a quel
punto potrai iniziare a usare il programma.
Prima di scaraventarsi a usare i programmi, guarda cosa
contengono le Preferenze (⌘-,).

Nel primo pannello "Generali", si può scegliere di usare


un'altra applicazione per la chat, invece di questa. Molti
preferiscono per esempio Adium (sito Web: http://

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

adium.im/). O in quale cartella sistemare i documenti che ci


vengono inviati.
Nel pannello "Account", puoi creare altri account.

Esatto, basta premere il pulsante "+" per aggiungerne uno,


e "-" per eliminare quelli presenti. Premuto il tasto per
crearne uno nuovo, ritroveremo la finestra già incontrata la
prima volta quando abbiamo impostato il primo account.

Abbiamo tre schede in questa finestra: "Informazioni


account", "Sicurezza" e "Impostazioni server". La prima ci
permette tra l'altro di attivare (o disattivare), l'account
selezionato nella colonna di sinistra.

La seconda offre la possibilità di attivare la crittografia (lo


riscrivo: solo per account MobileMe), e scegliere il livello di
privacy, per esempio bloccando delle persone con cui non
vogliamo più avere contatti in chat.
Oppure, permettendo a un gruppo scelto di individui (di cui
conosciamo l'account), di vederci.
"Impostazioni server" è quello che dice: impostazioni server.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Il pannello "Messaggi" viene utilizzato per intervenire sul


tipo di font e la loro dimensione, sul colore dei fumetti nella
chat di testo, ma c'è anche un'altra opzione interessante.

Vale a dire quella che permette di salvare le chat in una


cartella apposita ("Registra le chat in"), e di raggruppare in
una sola finestra le chat. Per impostazione predefinita la
cartella iChats è conservata in quella chiamata "Documenti",
nel Dock di Mac OS X.
Inoltre, se si sta svolgendo un certo lavoro, non si può certo
stare sempre lì a guardare se parlano di noi i nostri amici di
chat. Ci viene in aiuto l'opzione "Controlla la presenza del
mio nome nei messaggi in arrivo". Così se qualcuno parla di
noi, lo sapremo.
Gli altri due pannelli "Avvisi" e "Audio e video" non
richiedono troppe spiegazioni.
A questo punto credo sia opportuno esplorare da una parte
l'uso basico di iChat (basico perché è un'applicazione
semplice, sul serio!), dall'altro spendere qualche parola su
alcune funzioni un poco "spinte".

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Una volta che si è terminato la procedura di configurazione,


si lancia iChat. Se occorrono contatti per iniziare a chattare,
bisogna procurarseli (ma se hai aggiornato da Leopard a
Snow Leopard, sarà tutto nella finestra dell'applicazione).
Ricorda che se possiedi già degli "amici di chat", il loro
elenco è conservato sui server, in modo da averli sempre a
portata di mano, da qualunque computer tu ti colleghi.

Brevemente. La finestra in alto offre la possibilità di inserire


una piccola immagine che ci raffiguri (sostituibile). L'icona
verde accanto (che raffigura una web-cam), fa il paio con
quella in basso nella finestra, e cliccata darà il via ad una
videoconferenza. Se non la vedi spostati sulla barra dei
menu di iChat e scegli la voce "Video". Ci sono una serie di
voci, tra le quali "Microfono attivo", "Videocamera attiva" e
"Condivisione schermo". Basta mettere un segno di spunta
accanto a ciascuna, e immediatamente segnaleremo agli
altri contatti la nostra disponibilità a chat audio e/o video.
"Stato connessione" offre poi un menu a discesa che ci
indica alcune informazioni sulle funzioni dell'applicazione, e
sullo stato del network.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

E' possibile segnalare agli altri contatti il nostro stato (in


riunione, al telefono, disponibile, eccetera), ma anche qui un
semplice clic sulla scritta ci permetterà di aggiungere
ulteriori voci.

iChat sfodera anche l'opzione "Invisibile"; è una delle voci predefinite per il proprio stato. Gli altri
non ci vedranno, ma noi vedremo tutti i nostri contatti.

La finestra in basso racchiude quattro pulsanti che premuti


inizieranno o una chat testuale, o solo audio, una
videoconferenza o ancora la condivisione dello schermo.
Non sono attivi sino a quando non selezioniamo un contatto
nel nostro elenco; solo a questo punto diventeranno
cliccabili.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Il pulsante all'estrema sinistra aggiunge i nuovi contatti o i


gruppi.

Quando deciderai di effettuare chat, la finestra si riempirà di


icone identificative (all'estrema destra) di ciascuno dei tuoi
amici. Accanto, sarà presente un'altra icona che segnalerà
se costui (o costei), sono in grado di ricevere anche chat
audio o video (o se vogliono riceverle!).
Proprio accanto al nome del contatto, ecco sia il suo stato,
che il suo nome (o nickname che sia). L'applicazione ha
cura anche di suddividere i contatti presenti, in due
gruppi: quelli in linea e quelli non in linea, fornendocene
anche il numero.

Due clic sul contatto (se disponibile: ricordo solo che se non
lo è, vale a dire c'è il pallino rosso, potrebbe essere
indelicato insistere, soprattutto se con costui non abbiamo
una certa confidenza o amicizia!), e si può iniziare una chat
di solo testo.
Se invece desideriamo una chat video o audio, si deve
selezionare il contatto e premere il pulsante o del telefono o
della web-cam.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Il nostro interlocutore vedrà comparire sullo schermo del


suo Mac una piccola finestra con cui gli sarà chiesto se
vuole unirsi alla chat, o respingere l'invito.
Per il resto, non credo occorra spiegare come agire.

Le chat video sono golose di banda, quindi il primo requisito è avere una connessione
Web Adsl. E in iChat il limite di banda è per impostazione predefinita su "nessuno".
Allora, apri le Preferenze dell'applicazione, vai sul pannello "Audio e Video" e dal
menu a discesa "Limite ampiezza banda" scegliere la velocità di trasmissione.
Tenendo conto ovviamente della propria Adsl!

Da non dimenticare come iChat permette di condividere


con altri il proprio schermo (e viceversa: gli altri possono
condividere con noi il loro schermo).

Nulla di complicato: basta selezionare il contatto con cui si


vuole condividere lo schermo, e poi scegliere dalla barra dei
menu "Contatti> Condividi il mio schermo".

Se vogliamo prendere il controllo dello schermo di un


collega sempre dal menu "Contatti" opteremo invece per
"Chiedi di condividere lo schermo remoto". Il risultato è
nell'immagine qui sotto.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Nell'angolo in basso a destra il proprio computer, in primo piano la scrivania della persona con cui
si condivide lo schermo.

Prima di iniziare, si riceverà (o si invierà a secondo dei


casi), un invito. Qui è bene chiarire un aspetto: dal
momento che la condivisione dello schermo non si limita
solo a questo, ma permette di prendere il controllo del
computer, bada a quello che fai.
Se ricevi in chat una tale richiesta da sconosciuti o da
persone con cui hai una frequentazione recente, evita di
concedere loro un tale privilegio.

Lo riscrivo: la condivisione dello schermo consegna il tuo


Mac nelle mani di un'altra persona. Con tutti i rischi che ne
possono derivare.

Altra funzione interessante è iChat Theater.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se devi presentare ad altri un progetto (la presentazione di


una star-up per esempio), un filmato in QuickTime oppure
una libreria di iPhoto, agisci così.
Per prima cosa devi spostarti nella barra dei menu
dell'applicazione e scegliere "Archivio> Condividi un
documento con iChat Theater" oppure (se si tratta di foto),
"Condividi iPhoto con iChat Theater".
Si apre una finestra per individuare il file da condividere,
presente sul disco rigido del tuo Mac.

A questo punto seleziona e clicca sull'icona della web-


cam presente accanto al nome del tuo contatto. Una volta
che questi accetterà, il documento occuperà il centro dello
schermo, mentre il nostro contatto si troverà in un angolo.

Ancora un paio di cose. La prima: se trascini un file su un


nome di un contatto di iChat, l'applicazione ti chiederà come
deve comportarsi.
Se cioè condividere il file con iChat Theater, oppure limitarsi
ad inviarlo. Sì: è possibile avviare questa funzione in
qualsiasi momento, anche mentre si sta facendo una chat
del tutto normale. L'unico requisito è che il nostro
interlocutore possieda una web-cam.

La seconda: iChat permette l'invio di file anche pesanti,


che a volte i programmi di posta elettronica non sono in
grado di gestire.
Basta trascinare sul nome del contatto (se si hanno in quel
momento diverse persone con cui si sta svolgendo una
conversazione), o sulla finestra dell'applicazione il nostro
file.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se invece desideriamo condividerlo con tutti i partecipanti di


una chat: "Contatti>Invia documento". Sarà recapitato a
tutti.

L'Autore dell'ebook è forse diventato ricchissimo, e ha acquistato un attico con panorama sulla
Torre Eiffel? Ma no! E' uno degli effetti video di iChat: premi sulla barra dei menu Video>Mostra
effetti video, e ne vedrai altri. Potrai anche aggiungerne di tuoi!

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Spotlight!

Spotlight è l'applicazione di Apple che si occupa


dell'indicizzazione del tuo disco rigido. Tutto quello che crei
o modifichi (cartelle o semplici file che siano), viene
istantaneamente annotato da Spotlight. Senza
minimamente rallentare il lavoro che svolgi.
A essere precisi, occorre tuttavia ricordare che dopo avere
aggiornato a Snow Leopard, se tu hai gettato lo sguardo in
alto a destra, avrai di certo notato l'attività proprio di
Spotlight. L'applicazione ricrea l'indice che poi ti permetterà
di trovare quello che ti serve in un batter d'occhio.

Per prima cosa, occorre rimarcare che è sempre attivo e


disponibile, qualunque sia lʼapplicazione in primo piano. Eʼ
sufficiente premere i pulsanti ⌘-barra spaziatrice per
accedere al campo di ricerca di Spotlight e introdurre i
termini della nostra ricerca.

Cosa può trovare Spotlight? Tutto.


Preferiti di Safari e la sua cronologia, documenti .doc e PDF,
messaggi e-mail (non solo di Mail, ma anche di Entourage
di Microsoft), files musicali, nomi della Rubrica Indirizzi,

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

filmati e immagini, applicazioni, e molto altro. Ovviamente


tanta capacità può essere anche imbrigliata o limitata da
voi, attraverso le Preferenze del programma.
Per accedere a quelle di Spotlight, basta aprire le
Preferenze di Sistema, e scegliere appunto Spotlight. La
finestra che si apre permette di escludere gli elementi che si
desiderano dalle ricerche del motore di ricerca di Snow
Leopard.
Come?
Togliendo il segno di spunta accanto al nome della
categoria. Da notare che è anche possibile trascinare le
categorie per far sì che cambi lʼordine di apparizione dei
risultati.

In basso come vedi anche l'opzione per scegliere


l'abbreviazione da tastiera per "evocare" proprio Spotlight.
Non solo.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Se premi la scheda “Privacy” potrai indicare a Spotlight tutti


gli elementi (cartelle, ma anche dischi rigidi esterni), che
non devono essere indicizzati. E lui obbedirà. Basta
premere il segno “+” e scegliere cosa tenere distante da
Spotlight.

Ma vediamo come funziona Spotlight.


Eʼ sufficiente inserire poche lettere di una parola (per
esempio “Utility Disco”), perché Spotlight si metta allʼopera.
Egli mostrerà un elenco completo di tutte le ricorrenze di
quella parola, qualunque sia il “luogo” dove essa si trovi.
Se desideri sapere quale posizione occupi nel disco rigido
un certo elemento scovato da Spotlight, posiziona su di lui il
mouse, e attendi. Comparirà il percorso al termine del quale
si trova il vostro amato file.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Per muoversi tra i numerosi file che appaiono nella lista,


basta ricorrere alle frecce presenti sulla tastiera. Spotlight
non solo elenca quello che trova, ma li suddivide per
categorie: nel nostro esempio “Il migliore”, "Definizione",
"Applicazioni", "Documenti", "Cartelle", "Documenti PDF",
"Pagine Web".

Puoi accedere alle Preferenze di Spotlight anche da qui:


osserva l'ultima voce. La prima voce “Mostra tutto”, apre
una finestra del Finder dove sono elencati tutti i risultati
della ricerca.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Non finiscono qui le possibilità di Spotlight; vediamo


allora cosʼaltro riesce ad offrire.
Come i motori di ricerca (Google o Bing), anche Spotlight
offre pieno supporto agli operatori booleani.
“Ohibò”, starai pensando, “e che roba è?”.
Innanzitutto te li presento: si tratta di AND, OR e NOT. Sono
degli strumenti che permettono di organizzare secondo un
certo criterio i risultati di una ricerca. Per capire meglio
come lavorano (e quindi: come usarli al meglio nelle nostre
ricerche sul Mac), facciamo un esempio.

Innanzitutto, Spotlight usa sempre lʼoperatore booleano


AND per tutte le ricerche che effettui (cioè: è lʼoperatore di
default, predefinito quindi). Quando inserisci due termini nel
campo di ricerca, esse saranno cercati entrambi in tutti i
documenti presenti sul tuo disco rigido.
Se desideri trovare “lupo siberiano”, Spotlight cercherà tutto
quello che racchiude sia “lupo” che “siberiano”. Proprio
perché di default usa lʼoperatore booleano AND, che in

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

pratica vuol dire: “Per cortesia, scovami tutto quello che


racchiude lupo AND siberiano”.

I risultati cambiano un poco se ad esempio usi le virgolette:


“lupo siberiano”. In questo caso infatti, ordini di cercare
esattamente i termini in questione: lupo siberiano, e ti
saranno forniti i documenti che li contengono entrambi, e
non solo tutti i documenti in cui uno o l'altro ricorrono.
Ma Spotlight per nostra fortuna permette di ricorrere anche
agli altri due operatori booleani: OR e NOT. Come si usano?
Ancora una volta con le frasi (ovviamente), e permettono di
restringere notevolmente lʼambito di ricerca.
Un esempio pratico.
Se inserisco: “Born to Run” NOT live nel campo di ricerca,
Spotlight mi proporrà la versione in studio della celebre
canzone di Bruce Springsteen, escludendo quindi quelle dal
vivo.
Se viceversa cerco: “.doc” OR docx la ricerca mi fornirà i file
con lʼestensione .doc o quelli .docx.

Non è ancora finita: Spotlight è davvero una delle


caratteristiche più interessanti di Snow Leopard, e se
imparerai ad usarlo bene, non potrai farne più a meno.
Devi lanciare unʼapplicazione? Fallo fare a Spotlight!
Basta digitare nel campo di ricerca le iniziali del programma
che intendi lanciare, attendere che Spotlight lo individui,
premere Invio, e immediatamente il programma si lancerà.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Quanto fa 12512 * 62? Chiedilo a Spotlight! Basta inserire


qualunque numero nel campo di ricerca, premere invio e
avere il risultato dellʼoperazione matematica. Il tutto senza
dover lanciare lʼapplicazione Calcolatrice!
Il segno della divisione è questo: /. Quello della
moltiplicazione lo sai già forse: *. Ehi: non chiedermi di
mostrarti quelli della sottrazione e addizione, o ti tolgo il
saluto!

Per saperne di più su come sfruttare davvero tutta la potenza di Spotlight, fai così. Nel
Finder, clicca sulla barra dei menu alla voce "Aiuto" e inserisci "Eseguire una ricerca per
metadati o booleana", quindi premi il tasto "Invio". Lì troverai altre dritte per usare al
meglio Spotlight.

Spotlight funziona bene: è sufficiente iniziare a usarlo per


comprendere quanto esso sia potente e facile da usare.

Se vuoi aiutarlo a servirti meglio, puoi aggiungere ad ogni


nuovo file (non importa se sia immagine, filmato o testo),
qualche informazione supplementare in grado di rendere le
sue ricerche più complete. Come?

Evidenzia il file in questione e premi il tasto destro del


mouse. Dal menu contestuale che apparirà scegli la voce
“Ottieni informazioni”. (Ma puoi usare la scorciatoia ⌘-I). La
prima sezione di questa finestra contiene una parte

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

chiamata “Commenti Spotlight”. Lì potrai digitare qualche


informazione supplementare come per esempio (se si tratta
di foto): Estate 2008, oppure Liguria 2008.

Non è necessario salvare nulla perché ciò che inserirai


resterà allʼinterno di questa finestra.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Configurare Time Machine

Time Machine è una delle soluzioni di backup più intelligenti


disponibili. Richiede pochi minuti per essere configurata e
poi te ne dimenticherai.
Si tratta dell'applicazione di Apple per il backup dei dati, su
un supporto esterno (un altro disco rigido). Se non ne hai
già uno, procuratelo, quindi collegalo al Mac.
Time Machine apparirà per chiederti se quel disco deve
essere utilizzato per il backup. A quel punto decidi cosa fare.

Dai un'occhiata al Dock dove c'è l'icona dell'applicazione.


Premila, e si aprirà la finestra apposita.

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La casella di spunta in basso ti permetterà di inserire una


piccola icona dell'applicazione nella barra dei menu. Un
sistema comodo per avere l'applicazione a portata di
clic.

La schermata seguente invita a selezionare il disco (oppure


i dischi, in caso ve ne siano più di uno), di backup, o a
configurare l'eventuale Time Capsule.

Da notare che l'applicazione non prende neppure in


considerazione quello di avvio del Mac, e giustamente. Il
backup si deve fare solo un supporti esterni.

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A questo punto l'applicazione si preparerà per il backup;


nella finestra infatti sarà segnalato quanto manca all'avvio
del salvataggio dei dati. Accanto al tempo che scorre, nei
pressi della scritta "Backup successivo", c'è anche una
piccola croce che premuta, arresterà il conto alla rovescia.

Sei sicuro di voler salvare tutto? Time Machine permette di


scartare cartelle e file dall'operazione di backup.
Prima di mostrarti come fare, ricorda questo: la prima
volta l'operazione di backup prenderà molto tempo, quindi
non avere fretta alcuna.

Se vuoi escludere qualcosa dal backup, premi il pulsante


"Opzioni" presente nella finestra precedente. Scenderà una
nuova finestra.

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Qui è sufficiente premere il pulsante "+" per indicare cosa


escludere dal backup.
Se in futuro deciderai di tornare sui tuoi passi, basterà
tornare qui e premere il pulsante "-" corrispondente
all'elemento che vorrai d'ora in avanti includere nel processo
di salvaguardia.
Ci sono poi due opzioni da spuntare, e su cui non mi
soffermo perché è evidente il loro fine.
Cosa accade premendo il tasto "+"? Questo.

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Compare una finestra che permette di navigare all'interno


del nostro disco rigido per scegliere cosa scartare, e cosa
salvaguardare.
Per esempio, non è detto che tutte le applicazioni
presenti nella cartella omonima meritino questo
trattamento. Così come quella denominata "Download" che
probabilmente contiene un mucchio di roba scaricata,
scompattata, e poi abbandonata al suo destino. Insomma,
prima di lasciare il campo all'applicazione puoi prenderti
qualche minuto per scegliere gli elementi da salvare.

Se per la gestione della posta elettronica usi Entourage 2008 di Microsoft, ricorda di
escludere l'applicazione dal backup con Time Machine.
Il programma di gestione della posta elettronica targato Microsoft, immagazzina ogni
cosa in un unico file, un database monolitico che ha almeno un grosso difetto. Ogni
email ricevuta o inviata lo modifica e col tempo tende ad assumere delle dimensioni
davvero notevoli. Per Time Machine questo comporta un lavoraccio: deve ricopiarlo
interamente, con un allungamento dei tempi di backup notevoli. La soluzione
(consigliata dalla stessa Microsoft, come si può leggere a questo indirizzo: http://
blogs.msdn.com/macmojo/archive/2007/12/12/it-s-about-the-data.aspx): usare altri
metodi di backup. La situazione dovrebbe finalmente cambiare con la prossima
versione di Office per Mac, che vedrà l'addio a Entourage e il rientro di Outlook. Il
database da escludere si trova qui: Disco rigido>nomeutente>Documenti>Dati
Utente Microsoft>Identità di Office 2008>Identità principale. Per "nome utente" si
intende l'icona con la casetta.

Una volta espletate queste operazioni, non resta che lasciar


fare a Time Machine. Come ho già accennato in
precedenza, il primo backup sarà piuttosto lungo, mentre
quelli successivi ben più rapidi. Questo perché

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l'applicazione in seguito al primo, effettua backup


"incrementali". Significa che si limita a ricopiare gli elementi
nuovi o modificati, tralasciando tutti gli altri.
Mentre i backup sono effettuati, tu puoi continuare a
svolgere il tuo lavoro, poiché Time Machine è stata
realizzata per non interferire mai con le normali attività
lavorative, o ludiche, che svolgi. Prima o poi, dovrai
ricorrere a lei per recuperare qualche importante file che
per distrazione hai cancellato. Nessun problema, ora
vedremo velocemente come procedere.

Vai nella barra dei menu e scegli "Entra in Time Machine",


oppure fai clic sull'icona presente nel Dock. Il desktop
scompare per lasciare spazio all'ambiente di Time Machine.

Al centro ci sono le finestre, ciascuna delle quali si riferisce


ad un archivio preciso. A destra la timeline (o linea

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temporale), che segnala i backup effettuati nei giorni, nelle


ore o nelle settimane precedenti. Cliccando su ciascuna
delle linee, ti sposterai esattamente a quel giorno. Un altro
modo per navigare velocemente tra gli archivi è premere
sulle frecce a destra in basso: avanti o indietro.
In basso abbiamo a sinistra il tasto “Annulla”; premendolo
possiamo uscire da Time Machine, ma lo stesso risultato lo
si ottiene cliccando il pulsante rosso presente su ognuna
delle finestre in primo piano.
Al centro abbiamo quello che indica il giorno cui si riferisce
la finestra di backup in primo piano. A destra infine il
pulsante “Ripristina” che avremo modo di usare tra poco.

Non ricordi dove sia lʼelemento di cui hai bisogno? C'è


Spotlight, disponibile anche allʼinterno di Time Machine. La
barra degli strumenti di ciascuna finestra presenta il campo
di ricerca che ti serve. Inserisci il nome del file, e lascia fare
a Spotlight. Costui al termine della ricerca, ti presenterà una
serie di file simili, e tu non saprai bene quale scegliere:
nessun problema.
Sempre nella barra degli strumenti, avrai notato un
pulsante con al suo interno un occhio: si tratta della
funzione “Quick Look” (o Visualizzazione rapida). Quick
Look offre la possibilità di osservare “dentro” al documento
selezionato, per vedere se si tratta di quello che stavamo
cercando. Tutto questo senza lanciare lʼapplicazione che lo
ha creato: una bella comodità, non cʼè che dire!

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Sì, vale sia per le applicazioni, che per i file (come i PDF,
per esempio).
Scovato quello che devi recuperare, non resta che
selezionarlo e premere il pulsante “Ripristina”. Time
Machine riporterà nella sua posizione originale lʼelemento
recuperato.

Ma esiste un sistema per ricondurlo in una posizione


differente? Certo: prima di premere “Ripristina” sposta la
tua attenzione sulla barra degli strumenti della finestra in
primo piano, in particolare sul pulsante con lʼingranaggio al
suo interno e chiamato “Azione”.

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Premilo e scegli dal menu che comparirà la voce “Ripristina


su...”. Comparirà una nuova finestra grazie alla quale potrai
o creare ex-novo una cartella, oppure scegliere il luogo in
cui ripristinare quello che stai recuperando.
Se sai dove si trovava il file o la cartella che devi
recuperare, potrai evitare di rivolgerti a Spotlight, e ti
affiderai piuttosto alla memoria. La procedura è identica a
quello che abbiamo appena visto: scorri la timeline (o linea
temporale), sino al giorno del backup che contiene quello
che ti serve. Individualo, dagli unʼocchiata con Quick Look
(o Visualizzazione rapida in italiano), e avuta la conferma,
recuperatelo.
Il tutto in semplicità e sicurezza: una bella comodità, vero?

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QuickTime 10

Con QuickTime Apple si è sempre comportata in


maniera stramba. Nel senso che su tutti i Mac era presente
l'applicazione, ma monca delle sue funzioni più interessanti.
Permetteva infatti di vedere i filmati e poco altro. La
versione 10 che adesso si trova all'interno di Mac OS X
Snow Leopard permette molto di più. Per fortuna.
E ci aggiungerei anche un "Era ora".

L'applicazione si trova dentro la cartella che raccoglie tutti i


programmi del sistema operativo. Una volta lanciata, non
vedrai nulla, nel senso che non apparirà nessuna finestra.
Osserva allora la barra dei menu. Esatto, lì ci sono le novità.
O meglio, nel menu "Documento".

Adesso è possibile registrare (ma anche modificare e


condividere), filmati, audio e lo schermo. Tutto questo con
estrema facilità.
Basta premere "Nuova registrazione filmato" per vedere
QuickTime 10 mettersi all'opera per aiutarci a creare il
nostro filmato amatoriale.

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La finestra "Registrazione Filmato" contiene una serie di


semplici comandi, racchiusi in un controller nero. Questo
può essere spostato, ma non uscirà dalla finestra di
registrazione, e non sarà ripreso nel corso della ripresa. Ci
sono al suo interno alcuni comandi: quelli del volume, per
avviare o arrestare la registrazione, e per passare alla
modalità a tutto schermo (esatto, le due frecce).

La freccia bianca con la punta rivolta verso il basso fornisce


altre indicazioni utili. La scelta della qualità della
registrazione; dove sarà salvato il filmato (nella cartella che
li raggruppa di default, o altrove). Il microfono e il tipo di
videocamera.

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Premuto il tasto rosso (ehi, ricordati di impostare il volume!),


si inizia a registrare. Un altro clic sullo stesso tasto ne
arresterà il procedimento di registrazione.
A questo punto possiamo evocare l'Inspector, che ci
svelerà qualcosa di più sulle caratteristiche del nostro
filmato. Basta premere ⌘+I, oppure spostarsi nella barra
dei menu e scegliere "Finestra>Mostra inspector filmato".

Il filmato attende il suo destino: finire per esempio su


YouTube, o nella galleria MobileMe, o in iTunes (e poi
migrare sul tuo iPhone o iPod Touch). Lo possiamo vedere
nella seguente immagine. Infatti adesso è comparsa una
nuova icona: una freccia che fuoriesce da un quadrato!

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Ma come si può vedere c'è anche una voce: "Taglia". Può


infatti succedere che il filmato debba essere ridotto nella
sua lunghezza, e adesso QuickTime permette anche
questo.
Una volta scelto questo comando, comparirà alla base
del filmato una lunga striscia che racchiude i fotogrammi.
Alle estremità della striscia la cornice è regolabile!

Trascinandola in un senso o nell'altro metteremo in ombra i


fotogrammi, mentre quelli "illuminati" saranno non saranno
tagliati. Premi "Estrai" e avrai quella porzione di filmato
salvata. Poi, ne farai quello che vuoi!

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Se devi creare delle guide per dimostrare le funzioni di un


certo software, la funzione "Registrazione schermo" ti può
essere di aiuto.
Scegli l'opzione dalla barra dei menu, e ti apparirà il
controller nero. Probabilmente vorrai anche registrare
l'audio: allora clicca sulla freccia bianca, e attiva il microfono
(oltre ad alzare il volume), oppure il tuo piccolo tutorial sarà
muto!
Quindi premi il pulsante per procedere, e apparirà una
finestra per chiederti di confermare quello che stai per fare.

Nella barra dei menu sarà presente il pulsante per


interrompere in ogni istante il processo di registrazione.

Una volta terminata la registrazione potremo condividerla


anche in questo caso tramite YouTube, MobileMe o iTunes,
oppure modificare la durata del filmato.

La registrazione audio presenta ancora il controller nero che


abbiamo imparato a conoscere già. Segnalo che al termine

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dell'operazione, tutto sarà salvato ancora nella cartella


"Filmati" di Mac OS X.

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Cercare gli aggiornamenti

Dopo che avrai iniziato a fare amicizia con il nuovo


ambiente di lavoro, è tempo di dare un'occhiata
all'eventuale disponibilità di aggiornamenti. Sia da parte di
Apple che dei produttori di software di terze parti che tu
utilizzi abitualmente.

Apple ha un pannello apposito racchiuso nelle Preferenze di


Sistema, che infatti si chiama proprio "Aggiornamento
Software". Se possiedi la connessione ad Internet attiva,
lancialo e attendi di vedere se c'è già qualcosa di
disponibile.
Prima di proseguire: Aggiornamento Software è
un'applicazione flessibile, perché permette all'utente di
decidere come effettuare gli aggiornamenti. Se a mano,
oppure impostando un intervallo di tempo in cui il sistema,
se la connessione a Internet è disponibile, si collegherà ai
server di Cupertino, e scaricherà quello che è disponibile.
L'aggiornamento manuale non ha bisogno di molte
spiegazioni: l'utente, quando ha tempo o voglia, preme il
pulsante apposito (Verifica aggiornamenti), e cerca
eventuali upgrade.
La parte inferiore della finestra permette invece di scegliere
di verificare la presenza di nuovo software in maniera
automatica. Si mette il segno di spunta e dal piccolo menu a

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

discesa è possibile indicare quando cercare gli


aggiornamenti. Snow Leopard ha tre opzioni: quotidiana,
settimanale e mensile.
Un'altra casella di spunta è presente nella parte bassa della
scheda; utile per scaricare aggiornamenti in modo
automatico.

Mettendo un segno di spunta, il sistema scaricherà, ma


prima di installare ci avviserà, chiedendoci il permesso di
portare a termine l'operazione.

Ricorda questo: Mac OS X non fa nulla di nascosto, o alle tue spalle, né tanto meno si
sogna di installare programmi di testa sua. Tutto quello che fa, lo fa perché tu gli dai il
consenso. Scrivo questo perché molti immaginano il computer quasi come un essere
capace di prendere decisioni, e non è raro trovare in certi forum utenti che affermano:
perché agisce così il mio Mac? La risposta? Perché tu gli hai detto di comportarsi in
questo modo. Il sistema operativo non installa nulla senza il tuo consenso, mai.

Qui è presente anche un'altra scheda che offre la possibilità

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

di verificare gli aggiornamenti installati sulla propria


macchina.

Bisogna scaricare e installare tutto? No. Se un certo


software non lo usiamo e l'applicazione ci segnala un
aggiornamento, basterà selezionarlo e poi spostarsi nella
barra dei menu per scegliere "Ignora aggiornamento".

Apparirà quindi una finestra:

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Basterà premere "OK" e le ulteriori notifiche di


aggiornamento legate a quella applicazione non saranno
segnalate.
Se in futuro cambierai idea, spostarti nella barra dei menu e
scegli "Aggiornamento Software", la voce "Reinizializza gli
aggiornamenti ignorati".

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Bene: ma per aggiornare le applicazioni non Apple?


Qui ci stiamo infilando in una giungla, perché ogni azienda
agisce secondo criteri del tutto personali. Microsoft per
esempio, col suo Office 2008 per Mac, si affida ad
un'applicazione apposita per scaricare e installare i vari
aggiornamenti. Anche qui, è possibile decidere se effettuarli
a mano, oppure programmare il software affinché, in
presenza di una connessione Internet, si colleghi ai server
di Redmond e scarichi quando c'è qualcosa di disponibile.

Microsoft AutoUpdate è l'applicazione per il controllo degli aggiornamenti di Office per Mac

Tutti gli altri software (spesso frutto del lavoro di sviluppatori


indipendenti), sarai tu a occupartene.
Firefox per fare un esempio, piazza la funzione relativa agli
aggiornamenti sotto la voce "Aiuto" nella barra dei menu. Se
invece desideri delegare questo compito all'applicazione,
devi spostarti nelle "Preferenze" del programma e scegliere
il pannello "Avanzate". Camino viceversa, che pure usa lo
stesso motore di rendering di Firefox, piazza la funzione di

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

controllo degli aggiornamenti sotto la voce "Camino",


sempre nella barra dei menu. L'auto-aggiornamento è
disponibile nelle Preferenze anche in questo caso, ma nel
pannello "Generale".
Ricorda questo.

Quando all'inizio ho scritto che occorre tempo per


l'aggiornamento al nuovo sistema operativo, mi riferisco
anche a questo aspetto. Se lavori con certe applicazioni
che per te sono cruciali, prima del grande passo spendi un
po' del tuo tempo a cercare sul sito del produttore eventuali
aggiornamenti da scaricare per garantirne la compatibilità.
Dai un'occhiata ai forum appositi per verificare che non vi
siano clamorosi malfunzionamenti che potrebbero
pregiudicare il tuo lavoro.

Sempre meglio essere prudenti, non è vero?

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

I nomi del nuovo

Abbiamo accennato ad alcune tecnologie integrate in Mac


OS X Snow Leopard. Non sei obbligato a conoscerle a
menadito; lʼessenziale è che ti permettano di lavorare (o
divertirti), con profitto. Ci sono, lavorano in maniera
discreta, e ora qui di seguito ne parlerò molto brevemente.

Grand Central Dispatch

Eʼ un insieme di tecnologie che permette alle


applicazioni "muscolose" (per capirci al volo: quelle per
l'editing audio o video o modellazione 3D), di trarre i
massimi benefici dalle macchine con processori multicore.

Come? Sono già in circolazione da un poʼ?

Giusta osservazione: ma il fatto che vi siano non vuol dire


affatto che le applicazioni presenti sul mercato, siano capaci
di sfruttare il vantaggio derivato dalla potenza di più
processori. Gli sviluppatori non amano affatto dover
spendere tempo (leggi: denaro), per creare software per i
processori multicore: è un lavoraccio. Semplificando
moltissimo: è necessario "fare a fettine" i processi di un

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

programma in esecuzione, affinché i diversi core e


processori possano portarli a termine in maniera
simultanea.
Non è esattamente un tipo di lavoro leggero; e le cose sono
destinate a procedere in questa maniera poiché i produttori
di processori stanno seguendo la strada dei processori
multi-core con enorme convinzione. Li avremo molto presto
anche su macchine "domestiche", mentre quelle
professionali ne faranno un uso ancora più spinto.

Sino a pochi anni fa Intel era la paladina convinta dei GHz;


poi è venuta l'età della ragione, e si è capito che questa
strada non conduceva davvero molto lontano. Troppi
problemi da risolvere, come per esempio il calore sviluppato
dai processori.
Per questo si è in un certo senso "tirato il freno a mano", e i
GHz non sono più stati l'unico parametro per giudicare le
prestazioni di una macchina. Anzi, dal punto di vista proprio
dei GHz, i computer di oggi presentano una velocità di clock
sostanzialmente identica a quella di due/tre anni fa. Ormai
sono i core, e il loro numero, ad aumentare.
Ma ho scritto prima che produrre applicazioni per sfruttare
questo genere di potenza non è una passeggiata. Come se
ne esce?
Ma con Grand Central Dispatch!

Queste tecnologie (incluse in Xcode, l'ambiente di sviluppo

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

compreso in ogni Mac), provvederanno ad assegnare i


processi dell'applicazione ai core disponibili. Per le software
house e lo stesso sviluppatore vuol dire ottenere con facilità
quello che prima si doveva conseguire con fatica.
Questo alla lunga (nel senso che occorre del tempo perché
le software house si decidano a "sposare" la linea di Apple),
si traduce in prestazioni ben superiori a quelle cui siamo
abituati.
Applicazioni quali Final Cut Studio, o lo stesso Photoshop,
miglioreranno in maniera netta le loro prestazioni,
garantendo all'utente professionista un flusso di lavoro più
rapido.
Chi possiede un Mac Pro 8-core potrà vedere la propria
macchina sfoderare una potenza a dir poco invidiabile.
Ma attenzione: i software devono essere riscritti perché
l'utente ne tragga davvero i massimi benefici. Se questo non
avverrà, l'incremento delle prestazioni sarà di fatto poco
convincente.

OpenCL

Sta per Open Computing Language, ed è uno standard


aperto che fa riferimento al Kronos Group (http://
www.khronos.org/opencl/). Si tratta di una tecnologia
sviluppata da Apple in collaborazione con altre aziende
(quali ATI, Intel, AMD), che mette le applicazioni nella
condizione di usare la potenza di calcolo delle GPU. Questo

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

acronimo sta per Graphics Processing Unit, ed è il


processore della scheda grafica. Per quale motivo si è
deciso di sfruttare le GPU?

Se giochi a titoli come World of Warcraft o Call of Duty,


saprai bene come la scheda grafica sia un elemento
fondamentale per un'esperienza di gioco appagante.
Questo elemento del computer è diventato via via sempre
più potente, ma era usato completamente solo quando
l'utente iniziava una sessione di gioco (oppure lavorava nel
campo del 3D).
Cosa accadeva alla potenza di calcolo della scheda
grafica quando non si giocava? Semplice: passava il
tempo al bar con gli amici.
Per mettere fine a questa scandalosa condotta, si è deciso
di impiegare la sua potenza anche per altri processi che non
fossero i videogiochi. Non appena gli sviluppatori
scriveranno applicazioni sfruttando OpenCL, per l'utente ci
saranno dei benefici tangibili.

Anche qui però è necessario attendere; Apple in primo


luogo. Alcuni dei software della società di Cupertino (per
esempio Aperture), sono quelli che dovrebbero trarre il
massimo beneficio dall'OpenCL (e da Grand Central
Dispatch, certo). Ma è necessario che la società di
Cupertino le aggiorni. Altre, come per esempio QuickTime
10, saranno già pronte per trarre il massimo dei benefici da

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

questa tecnologia. I codec H264 che si occupano (come


dice il nome), di compressione e decompressione video
presenteranno ad esempio, migliori prestazioni.

E le applicazioni come Photoshop o quelle dedicate alla


modellazione 3D? Come ho scritto poco prima, e già
ribadito quando ho parlato brevemente di Grand Central
Dispatch, occorre attendere.
L'acquisto e l'installazione di Snow Leopard non renderà
l'applicazione di modellazione 3D una scheggia, ma dovrà
essere invece la software house ad aggiornarla.

Preoccupato per la scheda grafica del tuo iMac Intel un po'


vecchiotto? Non hai alcuna ragione per esserlo.
OpenCL è "intelligente", e riconosce la scheda grafica che il
Mac monta, regolandosi di conseguenza. Non c'è alcun
rischio che si bruci, si inchiodi o smetta di funzionare.

64 Bit

Qui occorre fare un poco di chiarezza; e per questo il


discorso che sto per fare prende le mosse da lontano.
La notizia importante è che Snow Leopard gestisce
completamente la tecnologia a 64 bit (che tra lʼaltro era già
disponibile nei “vecchi” processori PowerPC denominati
G5).
Non è proprio una novità, penserà qualcuno.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Vero. Tiger già era in grado di combinare qualcosa al


riguardo, ma il suo supporto dell'architettura a 64 bit era
abbastanza limitato.
Leopard ha fatto di meglio perché alcune librerie
supportavano già i 64 bit: Java, Cocoa, Quartz, OpenGL (da
non confondere con OpenCL).

Cosa vuol dire tutto questo? Significa macchine e sistema


operativo in grado di gestire senza battere ciglio quantitativi
di RAM impensabili sino a qualche tempo fa. Qualcosa
come 16 exabyte di memoria teorici, come Apple ci fa
sapere: vale a dire 16 miliardi di gigabyte.
Ma questi numeri forse non impressionano più di tanto,
oppure sono duri da comprendere.
Per capirci meglio, ricordiamo allora che un computer
"mastica" dati, e l'opera di masticazione viene delegata al
processore. La sua architettura ci dice quanti dati sia in
grado di masticare: a 32 bit oppure a 64. Appare evidente
che l'architettura a 64 bit permette di svolgere più
velocemente le operazioni, oltre a gestirne in numero ben
maggiore.
Al giorno d'oggi applicazioni per l'editing audio, o video,
pretendono masticazioni di prim'ordine, e in futuro sarà
sempre più facile lavorare con dati sempre più grandi, che
per essere trattati a dovere, vorranno al proprio fianco

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

macchine in grado di montare quantitativi di RAM sino a


qualche anno fa impensabili.

Poi è apparsa la notizia che in realtà Snow Leopard si avvia


ancora a 32 bit di default; non è che Apple ha cambiato
idea.
Più semplicemente, a Cupertino si sono resi conto che i
driver di molto hardware di terze parti (come stampanti per
esempio), non sarebbe stato compatibile con i 64 bit. E
piuttosto che rischiare di trovarsi di fronte a degli utenti
inferociti perché la loro vecchia Epson non gira più, si è fatta
questa scelta. Al momento in cui scrivo (ottobre 2009), le
uniche macchine che si avviano in modalità 64 bit sono gli
Xserve 2008 e 2009. Tutte le altre viceversa, sono a 32 bit,
ma perfettamente capaci di avviarsi a 64!

Questo ci permette di capire alcune cose: la prima, Snow


Leopard è in grado di gestire sia i 32 che i 64 bit. Non è
necessario acquistare due tipi differenti di sistema
operativo: una bella comodità.
La seconda: è probabile che presto grazie ad un
aggiornamento, Apple renderà a 64 bit il sistema operativo,
non appena le software house di terze parti si saranno
adeguate.
Se desideri provare l'ebbrezza dei 64 bit, nessuno te lo
proibisce. Sarà sufficiente verificare il firmware della tua
macchina. Lancia l'applicazione "Terminale" (nella cartella

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

"Utility", dentro quella "Applicazioni"), e quindi digita questo


comando:

Se la risposta a questo comando sarà:


EFI32
spiacente, la tua macchina ha un firmware a 32 bit. Se
invece scorgi:
EFI64
esulta, perché la tua macchina è stata prescelta! La
seconda mossa è riavviare il tuo Mac, e durante l'avvio
premere i pulsanti "6" e "4" (senza virgolette).

Se tutto questo è per te troppo complicato, sappi che esiste un'utility che si incarica di
svolgere queste operazioni al posto tuo. Sì, controlla il firmware, ti permette di scegliere
se avviare il tuo Mac a 32 o 64 bit, e anche altre cosette. Si chiama "Startup Mode
Selector" (sito Web: http://www.ahatfullofsky.comuv.com/English/Programs/SMS/
SMS.html), ed è pure gratuita. Ma ti invito comunque a fare una donazione. L'autore di
questa applicazione infatti, si impegna a devolvere parte del ricavato ad un progetto che
mira ad aiutare i bambini di strada in India.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Chiarito questo punto, ne approfitto per ribadire questo:


occorre attendere.
E' fuori di dubbio che l'architettura a 64 bit sia un notevole
passo in avanti, così come l'OpenCL e Grand Central
Dispatch. Ma le software house devono adattarsi e adattare
le loro applicazioni alle nuove tecnologie. Alcune
sceglieranno di non farlo immediatamente.
Quelle che viceversa opteranno sin da subito per le novità,
ebbene, ci sono buone possibilità che facciano pagare i loro
aggiornamenti.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Chi è lʼAutore?

Marco Freccero è web editor del sito ilMac.net, dedicato alla


piattaforma Mac.
Negli anni ha prodotto tutorial, articoli e recensioni su vari
software quali Office 2004 per Mac, Office 2008 per Mac,
ma anche su NeoOffice, Bento e FileMaker (tra gli altri).

Eʼ anche autore di altri quattro ebook: “Mac OS X Leopard:


A Tutta Birra”, “Mail 3.0 contro lo spam”, “Il backup con Mac
OS X Leopard” e "Word per Mac 2008".
Tutti questi sono in vendita (come questo che stai
leggendo), nella sezione dedicata ai libri elettronici del sito
di commercio elettronico BuyDifferent.

Nel tempo libero gestisce un blog su piattaforma Blogger


NON dedicato al Mac:
http://marcofreccero.blogspot.com/

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Colophon

Questo libro elettronico è stato scritto utilizzando Pages '08.

Le immagini sono state create con il software commerciale


Snapz Pro X di Ambrosia Software.

Il computer usato è stato un iMac G5 a 1.9 GHz con 2.5 GB


di RAM, su cui è installato Mac OS X Leopard aggiornato
allʼultima versione disponibile (la 10.5.8), al momento della
redazione di questa nota.
Schermate e prove (senza le quali ovviamente non sarebbe
stato possibile scrivere questa guida), sono state effettuate
invece su un MacBook bianco a 2 GHz (Intel Core 2 Duo),
con 4 GB di RAM.

Per il testo, il font è Helvetica, dimensione 18, mentre per i


titoli si è usato ancora Helvetica, ma dimensione 24.
Il libro è stato redatto tra il febbraio del 2009 e l'ottobre dello
stesso anno.

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Altri e-book di BuyDifferent

Word 2008 per Mac

Marco Freccero

La guida per conoscere l'applicazione di


Microsoft dedicata alla scrittura

Mail 3.0 contro lo spam

Marco Freccero

La giusta lettura per chi desidera ridurre il


fenomeno della posta spazzatura

Il backup con Mac OS X Leopard

Marco Freccero

Una facile guida per effettuare il backup


con Mac OS X Leopard

Mac OS X Leopard a tutta birra

Marco Freccero

L'ebook di facile lettura su Mac OS X


Leopard

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Snow Leopard: Trucchi e Segreti del nuovo OS

Il signore nell'ombra

Luca Accomazzi - Carlo Bocchetti

Alla scoperta dei sistemi operativi guidati da


due esperti di assoluta qualità

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