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Lezioni di Medicina Interna

I Scuola di Specializzazione
in Medicina Interna
SESTO VOLUME

Direttore
prof. Francesco Balsano

ARACNE
Copyright © MMVIII
ARACNE editrice S.r.l.

www.aracneeditrice.it
info@aracneeditrice.it

via Raffaele Garofalo, 133 a/b


00173 Roma
(06) 93781065

ISBN 978–88–548–2124–8

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica,


di riproduzione e di adattamento anche parziale,
con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi.

Non sono assolutamente consentite le fotocopie


senza il permesso scritto dell’Editore.

I edizione: ottobre 2008


Indice

- Presentazione pag. 7

- Capitolo I Adenoma di Conn pag. 9


A Cura della Dott.ssa Emilia Centaro

- Capitolo II Pancreatite acuta pag. 47


A Cura del Dott. Maria Luisa Matteucci

- Capitolo III Squilibri idro–elettrolitici pag. 79


A cura della Dott.ssa Maria Rosaria Mollica

- Capitolo IV Poliangioite Microscopica pag. 113


A cura della Dott.ssa Arianna Moretti

- Capitolo V Morbo di wilson pag. 141


A cura della Dott.ssa Silvia Pierconti

- Capitolo VI Iperplasia nodulare rigenerativa pag. 161 pag. 176


in paziente con omozigosi per il
fattore V di Leiden
A cura del Dott.ssa Concetta Savà

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Presentazione

Vede la luce il VI volume che tradizionalmente racchiude le le-


zioni di Medicina Interna tenute con il metodo interattivo. Colgo
l’occasione della sua presentazione per alcune considerazioni sui
problemi dell’insegnamento alla luce delle continue modifiche cui
viene sottoposto ormai da troppi anni.

60 anni fa i padri costituenti nell’art. 32 della Carta Costituzionale


hanno introdotto il diritto alla salute oggi ripreso da 109 Stati che lo
menzionano nelle loro costituzioni.
L’organizzazione mondiale della sanità nel 1998 ha avuto cura di
dare una definizione giuridica di salute che non è assenza di malattia
ma pieno benessere fisico e mentale e nelle controversie sul diritto
alla salute tribunali e giuristi hanno individuato 4 profili attuativi. II
primo riguarda la disponibilità di strutture adeguate, il secondo
l’accessibilità a tutti, il terzo l’appropriatezza al sesso, all’età e alla
dignità della persona umana e il quarto la qualità scientifica e medica
delle prestazioni.
Orbene negli anni 60 del secolo scorso, nei tanti utopici progetti
di riforme universitarie, qualcuno ha pensato che le Facoltà di Medi-
cina e Chirurgia potessero essere sostituite da una serie di ospedali di
insegnamento. Se si calcola l’ingente investimento finanziario ri-
chiesto per un ospedale di eccellenza ci si rende facilmente conto che
sarebbe stato più saggio potenziare strutture già esistenti ad alto li-
vello operativo.
Infatti sin dal medioevo l’università era composta da 4 facoltà e
fra queste vi era quella di medicina, il che dimostra che questa facol-
tà era sin da allora collocata nell’ambito della razionalità e che l’arte
di guarire stava sotto la guida della ragione e veniva sottratta
all’ambito della magia.
Guarire richiede più della semplice ragione é quindi vi è uno stret-
to rapporto tra sapere e potere che appartiene strettamente alla sfera
8 Presentazione

della ratio. La facoltà di medicina è sede del pensiero medico e non


può essere ridotta ad azienda ma ha bisogno dei mezzi che le consen-
tano la ricerca della verità , che è la base della conoscenza e del pro-
gresso.
Quando i politici faranno una revisione del loro operato raffor-
zando le facoltà di medicina nell’ambito delle università e cancelle-
ranno la struttura aziendale, solo allora ricomincerà l’entusiasmo e la
vivacità del pensiero nella ricerca della verità, perché il compito del-
le facoltà mediche è fondamentalmente quello di fare ricerca e inse-
gnamento e di fare l’assistenza in quanto utile ai primi due fonda-
mentali indirizzi. In questo momento l’Università italiana con leggi
inadeguate è stata riportata in periodo premedioevale ed anche allora
la saggezza dei principi o della Chiesa favoriva e, a volte sopportava
la ricerca della verità nelle sedi accademiche.

F. Balsano
Capitolo I

Adenoma di Conn
A cura della Dott.ssa Emilia Centaro

ANAMNESI
Sig. P.C.T., di anni 73.

ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA

Il paziente giunge alla nostra osservazione per il riscontro agli e-


sami di laboratorio, eseguiti per una profonda astenia associata ad una
saltuaria alterazione del ritmo cardiaco non meglio precisata, di una
severa ipopotassiemia (2 mEq/l v.n.3.5–5,1).
Terapia domiciliare
• Normopress ½ cpr (Atenololo 100 mg+Indapamide
2,5 mg)
• Catapresan TTS 2 (clonidina)
• Vascoman 20 mg (Manidipina Cloridrato)
• Lasitone 1 cpr a giorni alterni (Furosemide 25 mg +
Spironolattone 37 mg)

Quindi il nostro pz. era in terapia con un diuretico tiazidico,


l’indapamide, un diuretico dell’ansa, la furosemide e un diuretico an-
tagonista del recettore per l’aldosterone ossia un risparmiatore del po-
tassio, lo spironolattone ma ad un dosaggio molto basso.

ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA


ƒ 5 anni fa: prostatectomia radicale per IPB

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CAPITOLO I

ƒ 10 anni fa: Intervento chirurgico per neurinoma del nervo a-


custico di destra con residua sordità omolaterale, deviazione
della rima buccale
ƒ 15 anni fa: Ipertensione arteriosa
ƒ 30 anni fa: colecistectomia
ƒ in età giovanile: ernioplastica inguinale bilaterale

ANAMNESI FISIOLOGICA
Nato a termine da parto eutocico.
Sviluppo psicofisico regolare. Scolarità: V elementare.
Servizio di leva: espletato. Coniugato a 25 anni. Ex autista, ora in pen-
sione.
Nega fumo; consuma alcool raramente. Alimentazione varia.
Nega allergie.

ANAMNESI FAMILIARE

Padre, iperteso, † per senectus a 85 anni


Madre † a 80 anni per K gastrico
Collaterali: 1 di 5 fratelli (4♂ e 1 ♀ tutti in abs eccetto per un fratello
che ha avuto un IMA)
Discendenti: 2 figli (1♀ e 1 ♂) in abs.

ESAME OBIETTIVO
Vigile, orientato, eupnoico.
Azione cardiaca ritmica. Toni netti e pause apparentemente libere.
Emitoraci simmetrici, FVT normotrasmesso, SCP e MV presenti su
tutto l’ambito polmonare.
Addome globoso per adipe, non dolente né dolorabile alla palpazione
superficiale e profonda. Peristalsi presente e valida.
Fegato e milza non palpabili.

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