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«Quaderni del Museo del Papiro» XV (2018), pp.

29-33

Note letterarie VIII


L’onniscienza del faraone, ovvero un caso di meritocrazia

L’iscrizione di Hezi, a pochi anni dalla sua prima pubblicazione1, ha


! "#$%$&'(#)'*!+,-& #'"&++,*$#'".,'*,'.%**&'/-&(-, #0%+,*$,'%1-&*$%$&'
l’interpretazione, non sempre migliorandola2. Siccome però i lavori precedenti
non sono immuni da alcune confusioni, mi sembra utile riesaminarne alcuni
punti, per ribadirne la corretta spiegazione.
Nell’iscrizione sullo stipite occidentale della porta d’ingresso, il dignitario
2, "-#0,'#3'"!- ! '.&*&-!+'4*&'%335#*#6#&'2,33%'78'2#*% $#%9

!"#$ "!%&' (")"*& ("+",-%"./0+1


2
)"*& ("+"h1&2(0$3 !4*
1/'!"5+'6" 1$"!&' ("!"17"5+'6"1!&' (
"""""""""""""+" 8$",9"!".*2'6&2(
"""""""""""""!2"*!$"5-&2' ("!%"47-"*& ("!'6
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""/)"!'6"4-&' (

Nella mia discussione pubblicata in : !;<=;3, p. 137, tradussi il passo:

“Teti, my lord, appointed me as dignitary district administrator,


appointed me as royal chamberlain.
His Person let it be done for me, because his Person knew my name,
when they took a scribe because of his ability,

1
N. :;<;=;>?' =$"<> , #?=" #=$ " @=+=$=12" A$" BACCA1A'" Volume V: #?=" #D+%" D6" E=4 ,
Warminster 1999.
2
Mi riferisco al recente studio di J. @>;ABCDEFGDHIC>F" E=, G4" <H$D% D;1A3? IA>" J!0
4I1 3$ D!K"L? >D>D; IA>"B$H)2"A!)"J!$=131=$A$ D!, «ZÄS» 142 (2015), pp. 191-204. Nessun
cambiamento in J. @>;ABCDEFGDHIC>, :=4" AH$D% D;1A3? =4" )=" >G<!I =!" M+3 1=" N;23$ =!'"
M$H)=4"4H1">A"!A 44A!I=")GH!";=!1="(OLA 255), Leuven 2017, pp. 233-234.
3
JK'LGHH;>?, #?="J!4I1 3$ D!"D6"E=, "O=P 4 $=), «LingAeg» 15 (2007), pp. 137-141: 137.
30 ALESSANDRO ROCCATI

without there being anyone behind me, who would remember me to him
and tell him that I am skilful”.

M*%'0,- #&*,'2,33&' $, &' %((#&'N' $%$%'-#/!OO3#"%$%'*,3'P&-#3,(#&'2,2#"%$&'


a Werner, secondo l’intenzione iniziale4, introducendo alcune varianti che
sono superate dalla traduzione sopra riportata, non ostante essa porti una data
anteriore (“His Person caused it to be done for me, because his Person knew
my name, when I took the scribal equipment from his (his majesty’s) two
hands. There was no one supporting me who could mention me to him and
tell him I was skilful”).

Il commento successivo è stato mantenuto inalterato nei due casi. La


traduzione della Stauder-Porchet5:

“His Majesty did it for me for His Majesty knew my name


in taking a scribe for his ability
there not being any advocate who had mentioned me
having spoken his desire for a favor”

a parte le analogie con le mie precedenti traduzioni (che essa non cita), è
2,4*#$#0%+,*$,'"&*$-%22,$$%'*,33%'Q&-6%$%'-, %'2,335!3$#+%'Q-% ,R'2%'!*'(-%S$&'
del Wadi Hammamat appena posteriore (Pepi II), che termina con:
4Q"*& ("4-'Q& ("71"!%&' ("T/,-".U',-&', /,-$&'/-, &'#3'+#&' #(*&-,V'WTQ&-'8'
was skilful according to my lord”)6.
Questa asserzione appare come una variante di C1'Q& ("71"5+'6"'TW/,-".UX'
ero capace presso la Sua Persona” (R1Q'"I 84, 4) e ulteriori variazioni durante
la VI dinastia7K'Y,33%'Z88'2#*% $#%' #'%1,-+%'2#'%0,-,'3%' %((,66%'#**%$%9
+4'!'$' "+"4--'6" 1'6" “io son nato come uno che è capace ed attivo” (Leida
V4, 6), oppure
31"+"h$"4-"“uscito dal ventre (già) capace” (Berlino 1204, 8), simile a
31" +" h$" *'6" +" 17" “uscito dal ventre (essendo già) sapiente” (R1Q'VII

4
A. LGHH;>?R #?=" J!4I1 3$ D!" D6" E=, " S!I=" TD1=, in # +=4F" B ;!4" A!)" L21A+ )4"
&B$H) =4"U=1!=1(, Praga 2011, pp. 207-212.
5
@>;ABCDEFGDHIC>R'art. cit., pp. 192-194.
6
«JARCE» 33 (1996), p. 97.
7
[K' [;<\\C<, V=" $1A) $ D!==>=" =;23$ 4I?=" AH$D% D;1AW=" PXX1" ?=$" Y =H*=" O ZQF" I, De
$=Q4$=!F"Leiden 1946, p. 3 (I G), il quale ignora epiteti con 4--"prima del Medio Regno (p. 31 Ar).
NOTE LETTERARIE VIII - L’ONNISCIENZA DEL FARAONE, OVVERO UN CASO DI MERITOCRAZIA 31

6, 6)8, contraddicendo il detto di Ptahhotep: !!" +42" 4-*" “nessuno nasce


capace”9. Nel passo di Hezi si distingue chiaramente la conoscenza profonda
del faraone (17) dalla capacità (4--) dei suoi sudditi. Nella precitata stela del
principe di Abido Upuautaa (Leida V4), che ha un’impostazione simile alle
iscrizioni di Hezi pur essendo più sviluppata, il titolare ricorda ancora *G%'!' "
1"$1' "!"4--"“divenni sacerdote puro al momento di esser(ne) capace”10. Simile
nel pBeatty IV vs 2, 5 *'Q"94-'$ "+"94"“sai scrivere”, con una assonanza che si
ripete nella traduzione italiana.
Una situazione simile ricorre nella Storia di Sinuhe, che dimostrò la
propria valentia al re asiatico che lo ospitava:
/)'!'6"!!"17'!'6"C)' "4/+'!'6"94-' "+$1'!"* "1+8*"[+$"!$*" +"5!G'6 “ he said
this because he knew my character and had heard of my skill, Egyptians who
were with him having borne witness for me” (Sin. B 32–34)11, e
+1'!'6"* "17'!'6"C!!' 'T+#'%+]'/,-".U'%0,0%'"&*& "#!$&'".,'#&',-&'0%3,*$,V'
(“aveva avuto la prova della mia bravura”) (Sin. B 107).
Il topos del giovane “capace” (4--) è confermato dalla Profezia di Neferti,
la quale contrappone il discendente 4-- (allitterazione con 4-" T4(3#&V^X' %3'
congiunto “bravo” (4!" C1) all’amico che si è distinto" &7!+4" *)" 43" !61)12.
Mentre questo terzo grado ricorda il secondo esempio di Sinuhe sopraccitato,
il termine C1, che designa pure una persona “capace” (accadico >=GH),
costituisce chiaramente un grado più elevato di conoscenza, ed è l’epiteto
usato per il “sacerdote lettore” e scriba Neferti, costituendo il prototipo
2,335&+,-#"&'_`abcdefgK
Che il rn 2#'h,6#'*,' #(*#4"% ,'#3'T*&+,V'&//!-,'3%'Q%+%','3%'-,/!$%6#&*,'
raggiunta, vale il principio che il faraone scegliesse il migliore, anche se la sua
decisione avrebbe potuto esser confortata o pilotata da una raccomandazione o
!*'%//&((#&R'%$$-%0,- &'!*'#*$,-+,2#%-#&' & $,*#$&-,K'@#'& ,-0%'*,33%'(-%4%'2#'
5-&2' (, che è una ricostruzione fonetica “teorica”, una probabile rispondenza
alla pronuncia sillabica. Il composto \2' con ogni probabilità si scioglieva in
!*5!*#"%' 0&"%3,' WTiVXR' ,' j!, $%' ,-%' #+/3#"#$%' *,33%' /-&*!*"#%' #33%O#"%' 2,33%'
"&* &*%*$,'/-,",2,*$,K'k,3'-, $&'3%'(-%4%'T(-%++%$#"%3#66%$%V

8
"J% )=+, I Ar 4 e 6; II Ak 24-25 (p. 60).
9
:K'@C>IC, Lesestücke, p. 37 linea 5.
10
"J% )=+, 72, linee 12-13.
11
M. l?HI>IC?m, <!I =!$"M;23$ A!": $=1A$H1=, vol. I, London 1975, p. 225.
12
W. hCnHo, V ="L1D3?=,= H!;")=4"Y=6=1'$Z"&[]#(, Wiesbaden 1970, p. 7.
32 ALESSANDRO ROCCATI

5-2' ricorre nei Testi dei Sarcofagi13, in correlazione con it “padre”, .5G*
“aiutante”, +52 “protettore”. Il concetto è ripreso da un verso della coeva
Sapienza di Ptahhotep14:
TWY&*'$#'42%-,'2,33,'$!,'-#"".,66,R'/,-".U'3,'.%#'%"j!# $%$,'"&+,'j!%3"& %'
che dà il dio)”
!!"$*"5-"Q2"+1$*'Q"731*"!'6"+1$$" 12"“(come) tu non sei (stato) sostenitore
di un altro come te, al quale è accaduto lo stesso”. La correlazione +1$*"'''"
mrtt si ritrova in esempi della VI dinastia citati nel mio articolo15, ai quali si
può aggiungere:
!",3" 1'$"+1$$"10;4"!4*"!"1+8*"!%F"!"9344&' ("+!7&' ("+1*&' ("71"J,, "1"+1$*&' ("
!%"T*&*'Q!'+%#'Q%$$&'#3' #+#3,'/,-'"&*$&'2,3'W3,$$K'%""%*$&X'-,'%2'%3"!*&R'/,-".U'
,-&' %//-,66%$&R' ,-&' O,*,4"&R' ,-&' %+%$&' /-, &' 8 , #' /#p' 2#' &(*#' +#&' /%-#V'
(R1Q' I 60, 7)16.
Se bene intendo, Ptahhotep esorta ad evitare gli appoggi, quali sono invece
lo spunto di opere letterarie successive17. Nella Profezia di Neferti parla un
dotto e facoltoso provinciale, la cui predizione apocalittica sarà messa per
iscritto nientemeno che dal faraone, al quale è stato presentato dai cortigiani.
Ravviso qui diverse incongruenze, una rispetto al Racconto del Contadino,
che servì forse da modello, nel quale il contadino appare del tutto ignaro
della scrittura18, mentre Neferti era uno “scriba abile di dita” (49" C1"+"/%G*'6),
che avrebbe potuto assolvere benissimo a questa incombenza personalmente.
Inoltre il lungo prologo attribuisce ai cortigiani (C!%$"!$"h!*) la menzione di

13
@D^!"#. I 93 %; 145 e; 152 a; 158 a: tutti sarcofagi di Bersha (B4L, B10C, B12C,
B13C, B16C, B20C) databili non prima del regno di Sesostri III, cf. hK' :CC\, _`$$ !;=1"
#D$=!%HI?4$H) =! &R!$=14HI?H!;=!"ab(, Berlin 1954, p. 2 n. 2; E. qDG=;D\o?, B$H) =4" !"<!0
I =!$"M;23$F"$?="<=;=A!F"A!)"$?="BH)A!K"M44A24" !"ED!D1"D6"VD*4"VH!?A+"D!"$?="DIIA4 D!"
D6"? 4"cd$?"% 1$?)A2F"eH!="aF"acfd (rK':K'@?ms\G<'t'rIK'uK'k;v?\ ed.), Boston 1981, pp.
14-30: pp. 23-25.
14
"J% )=+, p. 40 linea 14-15.
15
LGHH;>?, #?="J!4I1 3$ D!"D6"E=, "O=P 4 $=) cit., p. 139.
16
[;<\\C<, op. cit., p. 20 (Aa 1); p. 162 (VI 9 e 11). YK' :nG>I, V =" &AH$D0(% D;1A0
3? 4I?=!"J!4I?1 6$=!")=4"g;23$ 4I?=!"<>$=!"O= I?=4'"R!$=14HI?H!;=!",H1"L?1A4=D>D; ="H!)"
M!$* IQ>H!;F"&B<["h= ?=6$="8), Hamburg 2002, pp. 173-175 (3.4.3.6: Niemals (früher) wurde
ein Gleiches getan).
17
A. LGHH;>?, VA$ !;"L$A??D$=3G4"TAi +4 &YD$=":=$$=1A1 = VI(, «Or.» 83 (2014), pp.
238-240.
18
A. LGHH;>?, YD$=">=$$=1A1 ="JU'":="$=+34") jN1N")A!4">=4"1NI $4"N;23$ =!4, in Hom0
+A;=4"_D2D!, «BdE» 143, Cairo 2008, pp. 341-343.
NOTE LETTERARIE VIII - L’ONNISCIENZA DEL FARAONE, OVVERO UN CASO DI MERITOCRAZIA 33

Neferti al faraone, che subito lo fece chiamare, e questo particolare è condiviso


da uno dei racconti del papiro Westcar, in cui il principe Hardedef presenta al
padre Cheope il mago Dedi, che gli era completamente sconosciuto. Sembra
invece che il prodigioso Giagiaemankh non fosse sfuggito alla perspicacia
2#'@*,Q-!R' #"".U'2#'j!, $&'Q%-%&*,'N'-#O%2#$%'3%'"&*& ",*6%'/-&Q&*2%R'".,'3&'
distingueva da altri. Vale a dire che anche i faraoni non eran tutti eguali.
Rispetto a Neferti e a Dedi, Hezi era già noto al faraone che lo assume, sia
/,-'3%'Q%+%'-%((#!*$%R' #%'/,-'35&**# "#,*6%'-,(%3,K'J'2#1,-,*6%'2,#'2# "&- #'
anticonformisti del Contadino, che chiede giustizia, l’intervento di Neferti
è apologetico, nei confronti dell’attesa messianica del faraone durante il cui
regno il testo fu probabilmente redatto a scopo propagandistico. Tuttavia,
diversamente dall’arricchito descritto nelle Massime di Ptahhotep e dal misero
contadino, Neferti è presentato non solo come dotto, ma pure facoltoso (9344F"
.-"7$"1"+1$2'6"!%), che quindi non ha bisogno di aiuti materiali - una situazione
simile a quella di Dedi. Un’altra anomalia di questi due racconti concerne il
capovolgimento della situazione: ad esser onnisciente non è più il faraone,
bensì il “sacerdote lettore” Neferti, il quale pure con la sua visione profetica
provvede un appoggio ad un altro faraone19. D’altronde vi è un’innegabile
coerenza nel tratteggiare il carattere di certi faraoni.
Il ribaltamento di situazioni può rientrare nei cambiamenti determinati dal
passaggio dal terzo al secondo millennio, in cui i fatti, solo apparentemente
identici, subirono un totale rovesciamento di prospettive20, e il “discorso
performativo” (+)$"!61$) acquistò il senso di un “discorso ornato”21. Questa
è anche la via per cui dalla singolarità di persone realmente esistite si passò
%33%' $,+%$#66%6#&*,' 2#' "%-%$$,-#' 3,$$,-%-##K' F& #%+&' j!#*2#' /-,4(!-%-"#' 3%'
maturazione della letteratura all’alba del secondo millennio a.C. come
demotivazione del discorso fattuale attraverso la formalizzazione testuale.

JnC\\;<BDG'LGHH;>?
ale_ro41@ yahoo.it

19
rK' rC\>C<BGDw, V =" kHA> $g$=!" )=4" *= 4=!" Y=6=1$ (su Neferti 10-11), «GM» 4
(1973), pp. 41-44.
20
A. LGHH;>?, YD$=" >=$$=1A1 =" JJ'" J+3A1A1=" A" +=+D1 A" !=>>G=$l" +=!W$A, «ZÄS» 132
(2005), pp. 161-165.
21
hKErK'x?\HICDEynwCD>, mD1$"0"U=14"0"#=i$'"hAH4$= !="= !=1"A>$g;23$ 4I?=!"#=i$D>D; =,
in zK'r?nHoC (ed.), VA4";= 4$ ;="M16A44=!")=1"m=>$" +"<>$=!"S1 =!$'"h= $1g;=",H"B31AI?=F"
O=> ; D!F"[H>$H1"H!)"_=4=>>4I?A6$, Wiesbaden 2007, pp. 27-38.