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1 Determinante

16 marzo 2020 1 / 17

Definizione operativa, matrice 2 × 2

Definizione
Data la matrice 2 × 2 A, si chiama
 determinante
 di A il valore
a b a b
det A = det = = ad − bc.
c d c d

Definizione
Data una generica matrice A, è detto minore il determinante di una qualsiasi
sottomatrice quadrata di A.

Definizione
Data una matrice quadrata A, è detto minore complementare di un elemento aij
(lo indicheremo con Mij ) il determinante della matrice che si ottiene cancellando
la riga i-esima e la colonna j-esima della matrice A;
è detto complemento algebrico di aij il numero
Aij = (−1)i+j Mij .

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Definizione operativa, matrice n × n

Teorema di Laplace
Data una matrice quadrata n × n A, le seguenti espressioni forniscono sempre il
medesimo risultato:
ai1 Ai1 + ai2 Ai2 + . . . + ain Ain i = 1, . . . , n;
a1j A1j + a2j A2j + . . . + anj Anj j = 1, . . . , n.

Definizione
Data una matrice quadrata n × n A, è detto determinante di A il valore ottenuto
da una qualsiasi delle seguenti espressioni:
ai1 Ai1 + ai2 Ai2 + . . . + ain Ain i = 1, . . . , n;
a1j A1j + a2j A2j + . . . + anj Anj j = 1, . . . , n.

Definizione
Se det A 6= 0, A si dice nonsingolare.

16 marzo 2020 3 / 17

• Proprietà del determinante


Proprietà
Se A ha una riga/colonna di zeri, det A = 0.

Dimostrazione
Basta calcolare det A rispetto a tale riga/colonna. n

Proprietà
Scambiando tra loro due righe/colonne di A, det A cambia segno.

Dimostrazione
Ricorsivamente: per le matrici 2 × 2 è immediato.
Per le matrici 3 × 3, basta calcolare det A rispetto alla riga che non si è scambiata.
Analogamente per le 4 × 4, e cosı̀ via. . . n

16 marzo 2020 5 / 17

Proprietà
Se A ha due righe/colonne uguali, det A = 0.

Dimostrazione
Scambiando tra loro le due righe/colonne, il determinante dovrebbe cambiare
segno; d’altra parte la matrice non è cambiata e dunque det A = − det A,
pertanto det A = 0. n

Proprietà
Il determinante è una funzione lineare di ciascuna riga/colonna di A.
Per la prima riga:
A(1) + A0(1)
         0 
λA(1) A(1) A(1) A(1)
 A(2)  A(2)   A(2)  A(2)  A(2) 
det  .  = λ det  .  , det  = det + det  . .
         
. . ..   .. 
.
 .   .   .   .   . 
A(n) A(n) A(n) A(n) A(n)

16 marzo 2020 6 / 17
Dimostrazione
Per il prodotto:   
λA(1) A(1)
 A(2)  n
X n
X A(2) 
det  .  = (λa1j )A1j = λ a1j A1j = λ det  .  ;
   
 ..   .. 
j=1 j=1
A(n) A(n)
per la somma:
A(1) + A0(1)
 
 A(2)  Pn 0
det   = j=1 (a1j + a1j )A1j
 
..
 . 
A(n)   0 
A(1) A(1)
Pn Pn A(2)  A(2) 
0
= j=1 a1j A1j + j=1 a1j A1j = det  .  + det  .  .
   
 ..   .. 
A(n) A(n)

16 marzo 2020 7 / 17

Proprietà
Se a una riga/colonna si aggiunge una combinazione lineare delle altre
righe/colonne, il determinante non cambia.

Dimostrazione
 P       
A(1) + λi A(i) A(1) A(i) A(1)
 A(2)  A(2)  Xn A(2)  A(2) 
det   = det  ..  + λi det  .  = det  .  .
       
..
 .   .   ..   .. 
i=2
A(n) A(n) A(n) A(n)

Proprietà
det(λA) = λn det A.

Dimostrazione
Basta applicare la linearità a ciascuna delle righe di A.

16 marzo 2020 8 / 17
Proprietà
Se una riga/colonna è combinazione lineare delle altre, allora det A = 0.

Dimostrazione
P
Supponiamo che A(1) = λi A(i) , allora
P   
λi A(i) A(i)
 A(2)  X n A(2) 
det A = det  = λi det  .  = 0.
   
..
 .   .. 
i=2
A(n) A(n)

16 marzo 2020 9 / 17

Proprietà
Se A è triangolare, allora det A = a11 · a22 · . . . · ann .

Dimostrazione
Basta usare ricorsivamente le righe/colonne dove compaiono gli zeri.

Teorema di Binet
Se A e B sono entrambe matrici n × n,
det AB = det A · det B.

16 marzo 2020 10 / 17
• Legame tra determinante e rango

Determinante e mosse di Gauss

Applichiamo il meg a una matrice quadrata A, trasformandola nella sua “ridotta


a scala” Ã:
meg
A −→ Ã.
Per le proprietà viste, ciascuna mossa di Gauss ha un effetto peculiare sul legame
tra det A e det Ã:
sommare a una riga il multiplo di un’altra:
lascia invariato il determinante,
scambiare tra loro due righe:
cambia di segno il determinante.

Per calcolare det A è sufficiente ridurla a scala, tenendo traccia di quante volte
(siano esse v ) si sono scambiate le righe, allora
det A = (−1)v det Ã.

16 marzo 2020 12 / 17
Teorema
Sia A una matrice n × n, allora
det A 6= 0 ⇔ rk A = n.

Dimostrazione
Osserviamo che, se A è quadrata, allora à è triangolare superiore.
Se il rango è n, tutti gli elementi della diagonale sono diversi da zero;
se il rango è inferiore a n, l’ultima riga è senz’altro composta da zeri.

16 marzo 2020 13 / 17

Si possono dimostrare i seguenti risultati:

Teorema
Sia M ∈ M(m, n), se rk M = r allora
si può estrarre da M una sottomatrice quadrata r × r con determinante
diverso da zero;
ogni sottomatrice quadrata estratta da M con più di r righe/colonne avrà
determinante nullo.

Teorema di Kronecker
Condizione necessaria e sufficiente affinché M abbia rango r è che esista una
sottomatrice quadrata A di ordine r con det A 6= 0, e che tutte le matrici di ordine
r + 1 ottenute orlando A abbiano determinante nullo.

16 marzo 2020 14 / 17
• Determinante e matrice inversa

Teorema
La matrice A è invertibile se e solo se è nonsingolare.

Dimostrazione
Se A è invertibile, det A 6= 0, infatti A−1 A = I implica
det(A−1 ) det A = det I = 1;
dunque, se A è invertibile, allora
1
det(A−1 ) = .
det A
(continua alla pagina dopo. . . )

16 marzo 2020 16 / 17
(continua dimostrazione)
Se A è nonsingolare, ricordando che Aij è il complemento algebrico dell’elemento
aij , poniamo
 T
A11 A12 . . . A1n
1  A21 A22 . . . A2n 

B=  . .. ..  ,
det A  .. . . 
An1 An2 . . . Ann
mostriamo che AB = I: sia C = AB, allora
n n   n
X X 1 1 X
cij = aik bkj = aik Ajk = aik Ajk ;
det A det A
k=1 k=1 k=1
se i = j, allora la sommatoria dà det A, e quindi cii = 1;
se i 6= j, la sommatoria rappresenta il determinante di una matrice con due
righe uguali, e quindi cij = 0. n

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