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PAESE :Italia AUTORE :N.D.

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1 aprile 2020

gestione
deiterritorio La posizione
dell'Università di Urbino
2017si è passatiai 15del 2019;mentre perciò che riguardail numero
di feriti si è passatidai 66 del 2017 ai 6 0 dei 2019. Nessun decesso,
inoltre, si è verificato tra i non cacciatori:quest'anno sono solo quattro
le persone che risultano esserestati feriti in incidenti
di caccia.Dati in costantediminuzione che non comprendono eventi
causatida malori, cadute,atti intenzionali o legati ad episodi di brac-
conaggio: cause,quest'ultime, che non hanno nulla a che fare conla
pratica venatoria corretta e che quindi non vanno annoveratetra gli
incidenti di caccia.Incrociando i dati degli incidenti di caccia con i
dati relativi agli incidenti di altreattività sportive e ricreative all'aperto
emergeche lacaccianon è tra leattività più pericolose:nel 2019,infatti,

onfermata da una ricerca dell'Università di Urbino l'escursionismoha registrato133morti e 111feriti; gli sport invernali 36
tendenza alladiminuzione degli incidenti morti e 50 feriti; l'alpinismo21 vittime e attività comebungee jumpi ng

C e delle vittime di caccianel 2019.La ricerca,pubblica-


ta allafine di gennaio,fornisce unprecisoquadro della
stagionevenatoriaappena conclusamettendo in lucesignificativi dati
sul numero didecessie di feriti, che si è ridotto negli ultimi tre anni. Dai
dati statistici, infatti, emerge un trend decrescente:dai 18 decessi del
e parapendio 22 morti e 53 feriti. Idati dell'Universitàdi Urbino sono
appresicon soddisfazionedal Comitato NazionaleCacciae Natura che
- insieme alle associazionivenatorie - fa parte della Cabina di Regia
del mondo venatorio: ultimi tre anni - spiegano i responsabili
di CNCNe Cabinadi Regia-si evince un decremento degli incidenti di

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caccia conun 16%in meno di decessie un 9% in meno di feriti. Si tratta


di un risultato positivo reso possibile grazie ad un'importante opera
di sensibilizzazione sui temi della carezza nella pratica della caccia,
portata avanti con impegno e dedizione. È l'inizio di un percorso che
hacome obiettivo finale quello di portare i numeri quanto più prossimi
allo

La polemica delle associazioni animaìiste


In seguito alla diffusione dei dati dell'Universitàdi Urbino si è aperto un
acceso dibattito con le associazionianimaìiste,che sostengono chela
ricerca della e In particolare,
l'AssociazioneVittime della Caccia,i primi giorni di febbraio, ha pub-
blicato un dossier nel quale stima - secondo dati presi dalle notizie di
stampa locale e conteggiando anche omicidi e un suicidio - un totale
di 27 morti e 68 feriti negli incidenti di caccia;di questi 20 morti e 53
feriti sarebbero da conteggiare tra i cacciatori, mentre 7 decessie 15
feriti con persone che non hanno a che fare con il mondo venatorio.
inattendibili e non insiste anche la Legaper
l'Abolizione della Caccia unendosi a quanto affermato dall'AVC.Alla
ribalta sono subito salite anche altre associazionianimaìiste. Il WWF queste ore - risponde prontamente il Comitato NazionaleCacciae
ha diramato una nota in cui ha citato sequestri e 170 violazioni Natura,facendo chiarezzasull'argomento - vengono diffusi comunicati
penali riscontrate dalle guardie volontarie relative ad episodi di allarmistici che riportano numeri di incidenti assai superiori rispetto
L'Enpa invece ha chiesto l'intervento del Ministero a quelli riscontrati nello studio dell'Università di Urbino. È doveroso
per l'innalzamento dei massimali assicurativiche alimentano il fondo precisare che i risultati dell'Ateneo riguardano solo i casi relativi a
destinato alle vittime di caccia: caccia devastaambienti, inquina e pratiche venatorie corrette, e non quelli relativi a pratiche scorrette
mette in pericolo la vita di escursionisti,cittadini e scrivono (bracconaggio, atti di violenza intenzionale come omicidi e suicidi)e
in una nota. non legate al mondo della caccia (cadute accidentali,

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Libera Caccia:
AVC solo
Importante anche la presa di posizione della
Libera Caccia che, sostenendo l'unicità e la
veridicità dei dati dell'Università di Urbino,
definisce \denigratoria\ la campagna orga-
nizzata dall'AssociazioneVittime della Caccia
che considerafra gli incidenti venatori anche
i omicidi e suicidi compiuti fra
le mura domestiche o nel bel mezzo di un
trucchetto - spiega il presidente
di Libera Caccia Paolo Sparvoli in una nota
- non è nemmeno mascherato perché si
dichiara spudoratamente che un determinato
incidente di caccia si è verificato in 'Ambito
Extravenatorio'.Che è un po' come dire
cidente di montagna verificatosi in mezzoal
Il comunicato è disonestamente falso
e perfino nauseantevisto che si parla di vite
umane, di dolori e lutti. Basti pensareche
Federcaccia: accet- Dianadi dicembre), a intervenire con i propri nell'elenco di questa disgustosa contabilità,
tabile l'accostamento tra mezzie senzanessun aiuto esterno. che include ben 6 omicidi e 5 tentati omicidi,
cacciatori e La 'moda' di puntare il dito sui cacciatori, viene inserito anche il suicidio di u n minore
Tra le prime associazionivenatorie a rispon- che possono ben dirsi un facile bersaglio, verificatosi in casae perfino un ferito durante
dere alle accuse dei movimenti animalisti è una caccia alle streghe strumentale e di il tiro a segno! Ma a questi signori pocoim-
c'è Federcacciache, per voce del presidente comodo, perché nemmeno le associazioni porta, quello che è importante è aumentare
nazionale Massimo Buconi, definisce le loro protezioniste hanno il coraggio di indicaree con ogni stratagemma il numero dei morti

argomentazioni con numerida affrontare i veri problemi dell'ambiente se non e dei feriti durante la caccia per suscitare
bollettini di guerra e toni concitati da apo- facendo proclami in occasionedella apertura allarmismo non solo nella pubblica opinione
calisse.Il consueto panorama dal qualel'ex e della chiusura della caccia per sollecitare ma anche nella classepolitica, contando sul
ambientalismo del nostro Paese,ora in gran con allarmi ingiustificati e argomenti prete- fatto che nella stragrande maggioranzadei

parte schierato sul fronte dell'animalismo, stuosi nuove iscrizioni e sempre nuovi e inutili casi, nessunosi prenderà il doveroso disturbo
non riesce proprio ad Per Buconi si finanziamenti non solo di fare un sommario controllo, ma
tratta di u n processo alle intenzioni e di un
accostamento non accettabile tra cacciatori
e bracconieri: figure - specifica Buconi
- che non hanno niente in comune. I primi a
riportare danni da chi infrange la legge sono
proprio i cacciatori, che praticano l'attività
venatoria nel rispetto della legislazione e
all'insegnadella piena sostenibilità così come
è riconosciuto in tutta Europa,che guardaai
cacciatori come partner affidabili a sostegno
delle politiche
E a chi sostiene che la caccia ed
Federcacciafa notare che l'attività
venatoria si occupa anche di difesa e di
salvaguardia dell'ambiente: spesso i
cacciatori, proprio grazie alla loro presenza
sulterritorio durante tutto l'anno a controllare
e denunciare situazioni di illegalità ambien-
tale, così come sono i primi (vedasi l'episodio
drammatico degli acquatici sterminati dal
botulino nellaValle dellaCanna raccontatoin

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