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ALGHE

Protisti Fotosintetici
INTRODUZIONE
• Alghe: Gruppo di organismi eucarioti, unicellulari e
pluricellulari, capaci di compiere la fotosintesi e
caratterizzati da un'organizzazione strutturale molto
primitiva. Le alghe unicellulari sono diffuse nei mari
e nelle acque dolci, sia stagnanti che correnti, e
costituiscono una componente importante del
plancton e il primo anello delle catene alimentari
acquatiche; si trovano inoltre sulla terraferma,
ovunque sia presente dell’umidità permanente, e nei
licheni, in associazione simbiotica con particolari
specie di funghi. Le alghe pluricellulari sono diffuse
in tutti i mari e i corpi d’acqua dolce, nella maggior
parte dei casi ancorate a un substrato; crescono
abbondantemente nelle zone intertidali e subtidali
fino a profondità superiori a 250 m, a seconda della
penetrazione della luce. La branca della biologia
dedicata allo studio delle alghe prende il nome di
ficologia o algologia.
CARATTERISTICHE
• Le alghe sono organismi
strutturalmente molto semplici, che
nel corso della storia evolutiva non
hanno subito grandi cambiamenti,
probabilmente perché non stimolate in
questo senso dall’ambiente acquatico,
notoriamente più stabile e accogliente
di quello terrestre. Per questo, le forme
pluricellulari non hanno tessuti e
organi differenziati come le piante
superiori, ma un corpo vegetativo
funzionalmente uniforme, detto tallo,
talvolta costituito da parti
morfologicamente diverse,
rispettivamente simili a radici (rizoidi)
a fusti (cauloidi) o a foglie (filloidi).
Le alghe sono organismi estremamente adattabili,
presenti in qualunque habitat purché umido e soleggiato.
Si trovano nelle acque dolci di stagni, laghi e ruscelli, o su
terreni e tronchi umidi, così come in ambienti inidonei
per qualunque altra specie vivente, quali le distese di neve
e di ghiaccio dell'Antartide o le acque caldissime delle
sorgenti geotermiche
CLASSIFICAZIONE
La classificazione delle alghe è controversa. Secondo alcuni,
alghe unicellulari e pluricellulari andrebbero considerate
unitariamente e classificate in un unico gruppo tassonomico;
secondo altri, invece, andrebbero suddivise tra gruppi diversi.
In particolare, il sistema di classificazione tradizionale a
cinque regni include i gruppi esclusivamente unicellulari nel
regno dei protisti, a cui appartengono tutti gli organismi
unicellulari eucarioti, e i tre grandi gruppi di alghe
pluricellulari (comprendenti anche alcune specie unicellulari)
nel regno delle piante, insieme quindi agli organismi
fotosintetici superiori. Gli organismi fotosintetici procarioti, un
tempo denominati alghe azzurre, sono oggi più correttamente
chiamati cianobatteri e classificati a parte, nel regno dei
procarioti (o monere).
La più recente classificazione di Margulis e Schwartz riunisce
tutte le alghe, unicellulari e pluricellulari, in un unico regno,
quello dei prototisti, organismi semplici forniti di cellule
eucariotiche.
Procarioti Eucarioti

Cianobatteri TUTTE LE ALTRE


ALGHE
CLASSIFICAZIONE
Tra i principali criteri di classificazione utilizzati in questo
campo, alcuni dei più importanti sono il tipo di pigmenti
fotosintetici, il composto chimico usato come sostanza di
riserva, la composizione della parete cellulare, la presenza
di flagelli sulle cellule mobili e la struttura di componenti
endocellulari quali il nucleo, il cloroplasto, il pirenoide
(area del cloroplasto implicata nella sintesi dell'amido) e la
macchia oculare o stigma (organulo costituito da lipidi del
tipo dei carotenoidi). Tra le alghe unicellulari, tali criteri
permettono di distinguere tre phyla (o divisioni): dei
dinoflagellati (pirrofite), delle diatomee (crisofite) e delle
euglenoficee (euglenofite). Tra le alghe pluricellulari, si
distinguono altri tre grandi phyla: delle alghe rosse o
rodofite, delle alghe brune o feofite e delle alghe verdi o
clorofite.
Alghe procariotiche

. Anabaena sp.
Filamenti con eterocisti
e,
Oscillatoria sp.
ben visibile, un
Filamenti non ramificati
acinete
caratterizzati da cellule
appiattite
Gloeotrichia sp.
Filamenti, avvolti da una guaina gelatinosa
Planctoniche
Bentoniche
Simbiontiche •Cellule anucleate
Azotofissatori •Unicellulari, coloniali, filamentosi, spesso avvolti da
una guaina gelatinosa
Fonte di nutrimento •Clorofilla a + ficobiliproteine
•Tilacoidi sparsi
•Prodotto di riserva: glicogeno
Spirulina

Oscillatoria

Lyngbia

Anabaena flos aquae


I bloom algali: quando le microalghe diventano
una calamità
Quando nei corpi d’acqua, luce e temperatura sono adeguate ed i
nutrienti, specialmente azoto e fosforo non limitanti, le microalghe
possono crescere fino a raggiungere concentrazioni di centinaia di
milioni di cellule per millilitro: si hanno le “fioriture” o “bloom”,
fenomeni che raramente presentano carattere positivo.

Responsabili di inqunamento (blooms da tossine)


Microcystis aeruginosa
DIATOMEE
Diatomee: Organismi
unicellulari marini. La
loro caratteristica
principale è quella di
essere protette da un
guscio di silicati che, dopo
la morte della cellula, si
conserva e si deposita sui
fondali. Insieme alle alghe
unicellulari costituiscono
il fitoplancton, base della
catena alimentare degli
organismi acquatici.
EUGLENA
L'euglena è un organismo
unicellulare dotato di cloroplasti per
la fotosintesi e di un flagello per la
locomozione. Una macchia oculare
capace di percepire la luce le
permette di orientarsi nel suo
habitat individuando le fonti
luminose. Può avere dimensioni
comprese tra i 50 e i 100
micrometri. All’esame microscopico
si può distinguere nella cellula la
presenza di una sorta di capsula di
rivestimento, detta lorica, che
sostituisce la parete cellulare tipica
delle cellule vegetali. I numerosi
cloroplasti permettono a questo
protista autotrofo di effettuare una
intensa attività fotosintetica. Le
alghe di questo genere si trovano
preferibilmente nelle acque dolci o
salmastre; possono resistere anche
alla presenza di agenti inquinanti.
Questa fotografia mostra quanto
facilmente l'euglena possa alterare
la sua forma a contatto con un
ostacolo.

Questa è una fase di sviluppo dove


l'euglena si arrotonda in una sfera e
scarta il suo flagello. Rimarrà in
questa fase fino a che l’ambiente
non diventerà favorevole.

Fotografia di un’
euglena all’inizio della
scissione binaria.
Alghe Verdi Sebbene diffuse
in diversi tipi di habitat, nelle acque
dolci o salate, nei suoli umidi, tra le
nevi o i ghiacciai, la maggior parte
delle alghe verdi si trova
principalmente in acque dolci.
Questo tipo di alghe appartiene al
phylum Chlorophyta, costituito da
circa 7000 specie diverse di
organismi unicellulari, amorfi o
filamentosi, caratterizzati dagli
stessi pigmenti propri delle piante
superiori.

Closterium erembergii
Scenedesmus quadricauda, clorofita della classe delle cloroficee,
deve il suo nome alla caratteristica forma delle colonie di quest'alga. Quattro
cellule sono disposte in fila e le due più esterne possiedono ciascuna due lunghi
filamenti. Ciascuna cellula della colonia al momento della riproduzione dà luogo
a quattro cellule che formeranno una colonia indipendente. Queste cellule sono
dette autospore e derivano, all'interno della cellula madre, da processi di mitosi,
per cui ottengono lo stesso patrimonio genetico della cellula originaria.
Scenedesmus viene impiegata in molti laboratori per ricerche sull'inquinamento
e l'individuazione di sostanze tossiche in corpi d'acqua. Questi organismi
fotosintetici possono comportarsi anche da chemioautotrofi.
Rhodophyta: alghe di colore da rosso vivo fino a violetto, rosso-
porpora, rosso-bruno, raramente anche verde-blu o verde-oliva
Il colore delle alghe rosse è determinato dalla presenza delle
ficobiline, in particolare dalla ficoeritrina, pigmento rosso fortemente
fluorescente, che si trova nei ficobilisomi
In genere filamentose o fogliose, mancano forme o stadi flagellati ed
organismi unicellulari esistono solo nelle Bangiophycidae, un
gruppo relativamente isolato dal punto di vista filogenetico

Plocamium Mikamiella ruprechtiana Delesseria


Rhodophyta
Le alghe rosse colonizzano spesso le regioni marine più profonde (fino a 180
m di profondità) dove possono vivere sfruttando in modo ottimale la luce a
breve lunghezza d’onda grazie ai loro pigmenti antenna (Ficobiline)

Le alghe rosse sono organismi bentonici sempre saldamente attaccati, per lo


più alla roccia, tramite filamenti o dischi di adesione

La famiglia delle Corallinaceae (ordine


delle Cryptonemiales) comprende alghe
sulle cui pareti si incrostano cristalli di
calcite (formazione di scogliere coralline)

Corallina vancouveriensis
Alghe Brune Le zone
costiere soggette al flusso
e riflusso delle maree
sono abitate da diverse
specie di alghe. La
maggior parte di esse
sono commestibili e da
alcune si estraggono
sostanze impiegate nella
produzione industriale.
Dalle alghe brune, ad
esempio, si estrae l'acido
alginico, che entra nella
composizione di materiali
plastici e gomme
alimentari.
•Le alghe come
risorsa
ALGINATI
•Costituenti della parete cellulare delle alghe brune (Phaeophyta)
•Catene di eteropolisaccaridi formate da acido D-mannuronico
e L-guluronico
•Laminaria e Fucus forniscono la maggiore quantità di alginati
•Scozia, Norvegia e Usa tra i principali produttori
Laminaria

Applicazioni industriali degli alginati

Cibo Emulsionanti per salse e stabilizzatori per gelati


Tessuti Agenti indurenti per le stampe su tessuti
Cosmetici Conferiscono consistenza alle maschere facciali
Agars

Gracilaria
•Agar,nome generico dei polisaccaridi estratti da alcune alghe rosse, formato da unità alternate di
• agarosio e agaropectina ( D- e L- galactopyranose).
•Il nome deriva dalla parola malesiana “agar-agar", che letteralmente significa seaweed.
•Come agente gellificante, è noto in Giappone dal 17° secolo; le alghe raccolte venivano dapprima bollite e
•successivamente, congelate; durante lo scongelamento,le impurità venivano allontanate dal materiale
•Trova il suo più ampio uso come substrato per colture microbiologiche.
•Attualmente troviamo l’agar in forma altamente purificata, come l’agarosio, la cui natura non ionica lo rende
adatto a molte applicazioni di laboratorio
•Ampiamente usato anche nell’industria alimentare per gelati e prodotti dolciari
•La migliore qualità di agar è estratta dai generi Pterocladia and Gelidium, raccolte a mano dalle popolazioni
della Spagna, Portogallo, Marocco, Azzorre, California, Mexico, New Zealand, South Africa, India, Chile
e Japan.
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