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Crescita secondaria in Daucus carota L.

Radici a trampolo nel sorgo- radice fascicolata


Le radici di alcune piante possono assumere morfologie particolari

In molte monocotiledoni vi sono radici


avventizie con funzioni di sostegno

Rhizophora mangle L.

Pandanus sp.
Radici avventizie
possono formarsi anche
a partire dai rami.

Ficus genghalensis L.

Hedera helix L.
In Taxodium distichum (L.) Rich., pianta di ambienti acquitrinosi con substrato asfittico, alcune
radici (pneumatofori) hanno geotropismo negativo; tramite le lenticelle presenti sulla loro
corteccia permettono l’arrivo dell’ossigeno ai tessuti radicali.
Le orchidee tropicali epifite hanno radici che
non toccano mai il terreno; ciò le esporrebbe
ad un rapido disseccamento.

La loro epidermide
pluristratificata ha gli strati più
esterni formati da cellule morte.
Esse formano il velamen, che
limita molto l’evaporazione e
trattiene l’umidità atmosferica.
Radici aeree di orchidee epifite
Le radici possono essere sede di simbiosi.
Molte piante hanno radici nelle quali si instaura una simbiosi con funghi che, essendo saprofiti,
sono in grado di fornire alla pianta sostanze organiche semplici. Tale tipo di simbiosi viene
detta micorriza.

Fungo

Sez. di radice di orchidee con micorriza.


Nelle Fabaceae molte specie vivono in simbiosi radicale con batteri del genere Rhizobium,
capace di fissare l’azoto molecolare presente nell’aria. Nei punti in cui il Rhizobium penetra e
infetta le cellule della corteccia si formano dei noduli radicali.
In alcuni Gimnosperme primitive (Cicadaceae) si instaurano simbiosi a livello radicale con dei
cianobatteri azotofissatori (generi Nostoc e Anabaena). La simbiosi a sede in radici
specializzate che, dalla forma assunta, vengono dette radici coralloidi.

Cycas revoluta Thunb.