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Anthophyta (Angiosperme)

E’ il gruppo di Spermatofite più evolute.


Comprende piante erbacee, arbustive ed arboree, da molto grandi a
molto piccole.

Wolffia arrhiza (L.) Harkel ex


Wimm.
La più piccola angiosperma
conosciuta

Eucalyptus jacksonii Maiden


La più grande angiosperma
conosciuta
E’ un gruppo monofiletico con due classi:

Lilium

MONOCOTILEDONI

DICOTILEDONI

Rosa Nymphaea sp.


• Caratteristiche uniche delle Angiosperme:

• Fiori con carpelli chiusi

• Doppia fecondazione – endosperma secondario

• Microgametofito 3-nucleato e megagametofito 8-

nucleato

• Stami con due coppie di sacche polliniche

• Xilema con trachee


Le angiosperme sono comparse nei fossili del Cretaceo
(circa 130 milioni di anni fa) e sono diventate
dominanti nella flora del pianeta già 90 milioni di anni
fa. Tra i possibili progenitori delle angiosperme vi
sono le Gnetophyta e le Bennettitales

Le Bennettitales, un
gruppo di gimnosperme
estinte, possedevano uno
strobilo bisessuale con
una struttura che ricorda
quella delle Angiosperme
più primitive.

b
• Tendenze evolutive nei fiori delle Angiosperme
• Da fiori con molti pezzi a fiori con pochi pezzi fiorali in numero definito
• Riduzione del numero di verticilli fiorali e accorciamento dell’asse fiorale con
perdita della disposizione spiralata
• Ovario da supero ad infero
• Perianzio diviso in calice e corolla
• Da simmetria radiale (fiori attinomorfi) a simmetria bilaterale (fiori zigomorfi)

Fiore di Nymphaea: Fiore di Ophrys:


modello fiorale primitivo modello fiorale evoluto
Tendenze evolutive dei fiori

Da fiori con pezzi in numero indefinito (variabile da fiore a fiore nella stessa specie)
a fiori con un numero di pezzi basso e definito.

Fiore di Magnolia
Molti pezzi fiorali in numero indefinito

Fiore di Brassica
Pochi pezzi fiorali in numero definito
Dalla disposizione spiralata degli elementi fiorali a quella verticillata, con una
progressiva riduzione del numero di verticilli.

Nymphaea Ranunculus
Fiore aciclico Fore emiciclico

Rosa
Fiore verticillato
Spostamento della posizione relativa dell’ovario da supera ad infera.

Ovario infero

Ovario supero Ovario semi-infero

Tulipa Prunus Fuchsia


Passaggio dalla simmetria radiale (fiori attinomorfi) e quella bilaterale (fiori
zigomorfi)

Cistus
Fiore attinomorfo

Orchis
Fiore zigomorfo
Evoluzione dell’androceo

Le angiosperme sono caratterizzate da un impollinazione entomofila, nettamente più


vantaggiosa dal punto di vista evolutivo.
L’entomogamia, non disperdendo in modo casuale il polline, è energeticamente meno
dispendiosa. Gli stami avrebbero assunto, oltre alla funzione di produzione di polline,
anche quella vessilliare.
Gli insetti impollinatori primitivi (coleotteri pollinofagi) avrebbero visitato più
frequentemente quei fiori che avessero fornito loro una maggiore quantità di cibo e che
fossero stati maggiormente in grado di attirare la loro attenzione.
Oltre alla funzione vessilare, quindi, la spinta
evolutiva avrebbe favorito i fiori con
maggiore quantità di polline, poiché in tal
modo vi erano maggiori possibilità che parte
di esso non venisse mangiato dall’insetto, ma
utilizzato per l’impollinazione.
Si considerano primitivi, quindi, quei fiori con
un elevato numero di stami e, tra questi, più
primitivi quelli a disposizione spiralata
rispetto a quelli verticillati.
Magnoliaceae e Nymphaeaceae, quindi, vengono considerate famiglie primitive.
Altro carattere di primitività è la presenza di alcuni o tutti gli stami di forma
laminare, con antere portate sul lato dorsale o ventrale dello stame

Degeneria: fiore primitivo con foglie staminali


Evoluzione da strutture
staminali primitive agli attuali
stami

Fiore di Nymphaea
con stami petaloidi.
Evoluzione del gineceo
I ginecei più primitivi, presenti in alcune specie di Magnoliaceae,
presentano carpelli non saldati tra loro (gineceo apocarpico), ma
disposti a spirale su di un asse allungato.

Con l’evoluzione i carpelli si sarebbero


saldati, formando un gineceo
sincarpico.
Il vantaggio evolutivo della sincarpia
risiede nel non dover formare un frutto
per ogni carpello presente, e nel riunire
gli ovuli in un’unica struttura che,
tramite lo stilo, sarà raggiunta più
facilmente dal polline che si poggia
sull’unico stilo.
Gineceo apocarpico di Magnolia
I ginecei più primitivi (come in Drymis) sono semplicemente ripiegati verso l’alto e
non completamente saldati. La tendenza evolutiva è quella di chiudere
completamente i carpelli intorno agli ovuli. Tale chiusura è molto vantaggiosa,
poiché protegge maggiormente gli ovuli dagli eventuali danni procurati dagli insetti
e consente una migliore discriminazione tra i pollini che si poggiano sullo stigma,
dovendo attraversare lo stilo con il tubetto pollinico per giungere agli ovuli.

Schema del passaggio da un gineceo tipo Drymis ad un vero pistillo


•Il frutto è un mezzo per facilitare la
dispersione dei semi

Frutti carnosi: bacche (es. pomodoro) , drupe (es.


pesca), pomi (es. mela)

Frutti secchi: deiscenti (es. legumi), indeiscenti


(es. acheni)
Infiorescenze
La tendenza evolutiva che ha portato ad una riduzione delle dimensioni dei fiori ha reso questi
ultimi meno visibili agli impollinatori. Tale svantaggio è stato superato raggruppando i piccoli
fiori in infiorescenze, strutture che assumono nel loro insieme la funzione vessillare tipica dei
fiori. Le Asteraceae, per esempio, hanno delle infiorescenze composte da un gran numero di
fiori molto piccoli riuniti in un capolino, che ha l’aspetto di un unico fiore.

fiori tubulosi

pappo

achenio
fiori ligulati

Singolo frutto di composita


(achenio con pappo)

Infiorescenza di Bellis
I due principali gruppi di successo nelle
angiosperme:Asteraceae e Orchidaceae
Le Anthophyta vengono divise in due classi: Dicotiledoni e Monocotiledoni.

Caratteristica Dicotiledoni Monocotiledoni

Pezzi fiorali 4o5 6 (in 2 verticilli di 3)

Polline Con 3 solchi Con 1 solco


(tricolpato) (monocolpato)
Cotiledoni 2 1

Nervatura foglia Retinervia Parallelinervia


(caso più frequente)
Stele Eustele Atactostele

Accrescimento Presente Assente


secondario (caso più frequente)
Radice A fittone Fascicolata