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L’ESPERTO RISPONDE

INDAGINE SULLE
MACCHIE DI UN NEGATIVO
Un caso: delle piccole macchie sui negativi; la ricerca delle cause attraverso
un’analisi logica ed esaminando casi assimilabili.

Un argomento un po’ al di fuori del nor- lastre. Non si era pensato di approfondire la dif-
male, nato dalla richiesta di un amico mol- Il materiale degli involucri, caratterizzato ferenza in contenuto di zolfo del materia-
to preciso in tutte le sue cose, in particola- e analizzato chimicamente, non aveva mo- le - più elevato nei nuovi che nei vecchi in-
re in quelle fotografiche. Fotoamatore scru- strato alcunché di anormale; i dati analiti- volucri- perché il suo tenore restava anco-
poloso, ha recentemente lamentato la pre- ci soddisfacevano le specifiche. Tale filo- ra entro i valori di specifica.
senza di piccole macchie sui suoi negativi ne di indagine era stato quindi abbandona- Lo zolfo gioca un ruolo essenziale nella ge-
in B&N - Tri-X Pan Kodak - trattati nel- to, andando a cercare le cause del difetto latina del processo all’argento, ma la sua
l’eccellente X-Tol della stessa casa. Si è ri- in altre direzioni: presenza di fall-out ra- concentrazione deve essere tenuta entro li-
volto a me, per lumi, mandandomi un paio dioattivo, di inquinanti atmosferici, ecc. miti assai precisi, non più di tanto, non me-
degli spezzoni incriminati e un rullino ver- Tutte le indagini svolte non evidenziarono no di tanto! Lo zolfo dei nuovi involucri
gine, dello stesso lotto di produzione. Ho alcuna causa apparente. Il produttore do- era troppo elevato, l’errore stava nella for-
verificato l’esistenza delle piccole macchie vette ritirare dal commercio tutto il mate- mulazione delle specifiche, in base alle qua-
- non nette, piuttosto sfumate, ma inequi- riale incriminato, una decisione quanto mai li era stato accettato un materiale dannoso
vocabilmente presenti nel suo rullino - e ho grave, che determinò, nel tempo, addirit- con le gravissime conseguenze cui abbia-
cominciato a pensarci su. tura l’uscita dal mercato. Vediamo perché mo accennato!
È una vera e propria indagine, che richie- si è trattato di una decisione irrazionale.
de un esame logico, per permettere di de- Non si era riflettuto sul fatto che le lamen- Lo zolfo nella gelatina
finire le cause del difetto; è un’indagine per tele provenivano da gran parte del territo- La sensibilità alla luce delle emulsioni ar-
di più assai istruttiva, non semplice, per- rio degli USA; impensabile che in tutto il gentiche è basata su un meccanismo abba-
ché deve fare i conti con la tecnica del pro- territorio si fossero manifestate le stesse, stanza complesso, che coinvolge la forma-
cesso, non trascurando le proprietà dell’e- anomale, condizioni ambientali, esterne. Il zione di germi attivi, generati dalla pre-
mulsione e, soprattutto, dell’accoppiata difetto doveva quindi dipendere da cause senza di zolfo - o di suoi composti - che in-
coinvolta. Si tratta di cercare la responsa- interne, imputabili al materiale e/o alla con- teragiscono anche con la gelatina; il feno-
bilità del difetto, se per una caratteristica fezione. L’eventuale responsabilità dell’e- meno nel suo insieme non è stato ancora
anomala dell’emulsione, o dovuto a un er- mulsione poteva essere facilmente scarta- chiarito a fondo. Non deve quindi far me-
rore operativo, nel più ampio senso del ter- ta, visti gli accurati controlli di produzio- raviglia che le prime ricerche che hanno af-
mine. ne. frontato il problema risalgano solo a qual-
Restava quindi solo l’involucro. Qui è sta- che decina di anni fa.
Un caso illuminante to commesso l’errore fatale, il più incredi- Quando Maddox, nel 1871, mostrò che la
Una case history, come direbbero in USA. bile. La logica avrebbe voluto che se ne gelatina agli alogenuri d’argento, non solo
Ed è appunto negli Stati Uniti che, qualche fosse controllata la non responsabilità, con permetteva - a differenza dell’allora impe-
decina di anni fa, alcuni fotografi profes- una prova determinante, che non venne fat- rante collodio - di mantenere le sue pro-
sionisti lamentarono un marcato, inaccet- ta. Occorreva differenziare il comporta- prietà anche allo stato secco e per lungo
tabile, velo sulle lastre B&N di un noto pro- mento fra vecchio e nuovo involucro, a con- tempo, offrendo per di più un notevole van-
duttore di materiale sensibile. Il fatto ven- tatto delle stesse lastre per un ragionevole taggio in termini di sensibilità, non poteva
ne naturalmente esaminato a fondo, con periodo di tempo. La prova non venne com- certo rendersi conto di aver scoperchiato
comprensibile urgenza, dai tecnici della ca- piuta solo perché l’analisi aveva dimostra- un vero e proprio vaso di Pandora.
sa: rilevarono - unica variante rispetto ai to la rispondenza alle specifiche; nessuno La gelatina d’ossa - quelle del ginocchio di
precedenti lotti, che non avevano dato pro- si era chiesto se tali specifiche erano effet- bovini erano considerate le migliori - non
blemi - che era stato cambiato il fornitore tivamente corrette, convinti che lo fossero è un prodotto a cui possa essere assegnata
degli involucri in plastica dei pacchetti di perché fino ad allora erano andate bene! una precisa formula chimica: deve quindi
essere trattata e purificata con processi co- grammi non esposti, ma solo passati nella Essendo assai improbabile l’attribuzione
perti in genere dal segreto industriale. Il fotocamera. della colpa al rivelatore, non resta altro che
prodotto naturale contiene zolfo, in quan- Lo scopo delle differenti esposizioni era prendere in considerazione la permanenza
tità variabile: le più povere non meno di 4 quello di produrre nell’emulsione quel mi- del rullino nella fotocamera: una verifica
mg/kg, le più ricche, da 30 a 75 mg/kg, a nimo di velo che rendesse il materiale mol- purtroppo assai difficile, la certezza non è
seconda della provenienza del materiale e to sensibile alla rivelazione delle eventua- facile da raggiungere.
del processo usato per la preparazione. Con li macchie. Nessun difetto benché minimo Ho suggerito all’amico angosciato di ripe-
l’avanzare della ricerca, ogni produttore di è stato riscontrato sul negativo. Fuori cau- tere la prova, dopo aver pulito molto ac-
emulsioni sensibili trovò opportuno intro- sa quindi l’emulsione, la responsabilità po- curatamente - energiche soffiate d’aria ben
durre lo zolfo in quantità e forma diversa; teva essere attribuita a: pulita - l’interno della fotocamera: sono
per questa ragione, la gelatina destinata al- 1 - la manipolazione del rullino convinto che il difetto non si presenterà più.
la fotografia viene oggi, in genere, com- 2 - il suo trattamento La pulizia deve poter asportare qualche par-
mercializzata quasi esente da zolfo, la- 3 - la permanenza del rullino nella fotoca- ticella di prodotti chimici, manipolati in
sciando al fabbricante di emulsioni la scel- mera. precedenza - il solforante della seppiatura,
ta di come, quanto e quale forma utilizza- Il primo caso riguarda la possibilità che ipotizzava l’amico - trasportati poi inav-
re. Questa attivazione della gelatina può qualche impurezza non voluta - zolfo o vertitamente nell’interno della fotocame-
esser fatta anche con tiosolfato - proprio composti di zolfo, per es. - sia stata intro- ra.
quello che si usa per i bagni di fissaggio - dotta tramite le mani dell’operatore: un’i- Un’altra impurezza che avrebbe potuto cau-
con quantità variabili, in dipendenza del- potesi poco probabile, conoscendone la sare un simile difetto è il carbonato di so-
l’uso, tra 40 e 300 mg/kg. scrupolosità. dio, la soda Solvay, utilizzata in quasi tut-
Anche il secondo caso appare poco vero- ti i bagni di sviluppo, e quindi normalmente
La nostra indagine simile, perché gli eventuali minuscoli cri- presente nella camera oscura di chi opera
Ricordando l’esempio illuminante del pro- stallini di agente rivelatore - depositati oc- con il fai-da-te: una minuscola particella,
duttore USA, ho esposto - a valori diversi, casionalmente all’emulsione, avrebbero po- casualmente presente sull’emulsione,
con un soggetto molto uniforme, per me- tuto provocare un leggero sovrasviluppo avrebbe potuto rendere più energico il ri-
glio verificare l’esistenza di difetti - una molto localizzato - si sarebbero certamen- velatore, localmente.
buona parte del rullino fornitomi dall’ami- te disciolti, specie nell’X-Tol, nei tratta-
co scrupoloso, lasciando poi alcuni foto- menti successivi al primo. Giampaolo Bolognesi