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L’ESPERTO RISPONDE

GRANI DI SALE
Una pellicola esposta alla luce rossa di camera oscura, un flash per fotografare
un televisore; sono tutti episodi che dimostrano la diffusa non conoscenza
del procedimento fotografico. Eppure non serve molto:
studiare un poco e ragionare molto.

La pluridecennale esperienza nel dialogo Schema ottico di un obietti-


con i lettori mi ha permesso di valutare la vo. La lunghezza focale è la
psicologia del fotoamatore, i suoi proble- distanza tra il punto nodale
mi e le sue necessità. Ho già trattato - ve- posteriore e il piano focale.
di il Manuale delle 700 lettere – numerosi
aspetti tecnici; in questo mese desidero rac-
contarvi alcuni piccoli episodi, curiosi e in-
teressanti.

Una dominante rossa


Casualmente mi è capitato di ascoltare il
colloquio fra un fotoamatore e un operato-
re del fotolaboratorio di cui mi servo abi-
tualmente; il cliente lamentava la pesante
dominante rossa che affliggeva le sue im- è pari alla lunghezza focale; allontanando La latitudine di posa
magini; il tecnico - affermando che il ros- l'ottica, si mette a fuoco sempre più vicino Un concetto che pare difficile da capire è
so era tanto marcato da renderne impossi- alla fotocamera, al di qua dell'infinito. la latitudine di posa (LDP); nelle nostre
bile la correzione - chiedeva se, per caso, Ma cosa succede se avvicino l'obiettivo al prove di laboratorio - con particolare rife-
non fosse stato fatto qualche errore, una di sotto della sua lunghezza focale? Dopo rimento al negativo a colori - abbiamo ve-
manovra che permettesse di spiegare lo stra- una certa riflessione, il giovane amico, col- rificato più volte una LDP da -2 a +3 stop,
no e sgradevole fenomeno. Il cliente - in to da improvvisa ispirazione... “si mette a rispetto all'esposizione nominale.
piena buona fede - ammetteva di aver avu- fuoco il futuro...” rispose. A parte il fatto che le forti sotto e sovra-
to qualche problema nel riavvolgimento I termini infinito e futuro - è verissimo - esposizioni comportano sempre un certo
della pellicola, al punto da essere stato co- implicano concetti al di fuori della portata sacrificio della qualità, specie cromatica, e
stretto ad aprire la fotocamera, per poter della mente umana: non si può però com- della saturazione, l'errore dei meno esper-
effettuare l'operazione. parare una lunghezza, quale in fondo è l'in- ti sta nel dedurne che sia possibile sotto o
“L'ho fatto, naturalmente, alla luce rossa, finito fotografico, con il futuro, che è un sovra-esporre rispettivamente di 2 o di 3
quella che viene usata in camera oscura.” tempo! In questo caso si è fatta confusio- stop, anche se la pubblicità di alcune emul-
Il tecnico di laboratorio faceva fatica a trat- ne fra due grandezze malamente digerite! sioni pare surrettiziamente ammetterlo.
tenere una risata; sono intervenuto in suo Le unità dimensionali vanno rispettate! In realtà, bisogna tenere in debito conto
aiuto, spiegando al fotoamatore che la lu- l'ampiezza del campo di luminanza (CLS)
ce rossa viene usata in camera oscura con Illuminare la luce? del soggetto, anche questo un concetto po-
le carte, notoriamente poco sensibili, e con L'esposizione è certamente un fattore di co familiare a buona parte dei fotoamato-
ben poche altre emulsioni. primaria importanza per la fotografia; dal ri. Il CLS è dato dal numero di stop - rile-
“Provi a riflettere - dicevo - se la pellico- 1928 - quando si sono scoperte le cellule vabili facilmente con misure in riflessioni,
la a colori può registrare il colore rosso - fotosensibili - l'esposimetria ha potuto im- meglio se spot - che intercorrono fra le mas-
e non c'è dubbio, dato che lo si vede sulle boccare la via della misurazione oggettiva, sime luci e le ombre profonde.
stampe - vuol dire che è sensibile anche a strumentale. Il problema è il sapere cosa, Come sempre, occorre riflettere bene, per-
questo colore, non le pare?” dove e come effettuare la lettura. Mi è sta- ché in questo caso si presentano tre possi-
Stupore del cliente... quasi incredulo. ta fatta più volte la domanda del perché non bilità:
“Non ci avevo pensato” fu tutto il com- si sia ottenuta alcuna immagine riprenden- a) Il CLS ha un'ampiezza modesta, ben
mento. do lo schermo della TV o del cinema. inferiore alla LDP.
Bene, bisogna pensarci, bisogna sempre “Ho usato il flash, ma non ho ottenuto l'im- b) Il CLS ha un'ampiezza praticamente
pensare, senza immaginare chissà quali magine che vedevo sullo schermo...” uguale alla LDP.
strani fenomeni. Certo, caro amico, lei ha fotografato il te- c) Il CLS ha un'ampiezza superiore alla
levisore, o lo schermo di proiezione, ma LDP.
Oltre l’infinito non l'immagine presente sullo schermo; la Nel caso a) - il meno preoccupante - po-
Parlando di messa a fuoco con un giovane luce del flash era più forte di quella del- tremo effettivamente godere di una certa
amico, gli ricordavo come l'infinito si ha l'immagine, e quindi l'ha cancellata; l'im- libertà di esposizione; supponendo che il
quando la distanza fra pellicola e obiettivo magine è luce, non si illumina la luce. CLS sia di 3 stop e la LDP di 5 stop, po-
Visualizzazione dei casi esposti nel testo:
a- Il campo di luminanza del soggetto è all’interno della latitudine
A Campo luminosità soggetto
Latitudine pellicola di posa della pellicola.
b- Il campo di luminanza del soggetto ha un'ampiezza praticamente
uguale alla latitudine di posa della pellicola.
c- Il campo di luminanza del soggetto ha un'ampiezza superiore alla
B Campo luminosità soggetto
Latitudine pellicola
latitudine di posa della pellicola.

C Campo luminosità soggetto


Latitudine pellicola

Principio del foro stenopeico;


è la luce che crea l’immagine sulla pellicola,
o sul foglio di carta.

tremo sotto o sovra-esporre di 2 stop, ri- ni, se non si riflettesse sul fatto che le di- dentemente si trattava di qualcuno ben po-
spetto al valore misurato con l'esposime- verse emulsioni in B/N rispondono diver- co al corrente dei fatti storico-tecnici sa-
tro, senza uscire dal campo utile di regi- samente ai toni di colore del soggetto, qua- lienti della fotografia, un lettore che igno-
strazione sopportabile dall'emulsione. lunque esso sia. rava come il termine Leica derivasse dalla
Nel caso b), ammettendo un CLS di 5 stop Assistendo alla proiezione di uno dei vec- crasi di LEItz - nome tipicamente tedesco
e una LDP di altrettanto, si è obbligati a chi film di Charlot, non si può non notare - e CAmera, e che era stata realizzata a
esporre al valore misurato; sotto o sovra- il pallore dei volti; il fenomeno dipende Wetzlar, in Germania, da un certo Oskar
esponendo anche di un solo stop, si avrà la dalla mancanza di sensibilità cromatica, Barnak, nei primi anni '20, quando la Rus-
sgradevole sorpresa di sacrificare, rispetti- proprio lei appunto, per il rosso, tipica del- sia era appena uscita dai sanguinosi fatti
vamente, le ombre o le luci: sacrificare si- le emulsioni ortocromatiche del periodo: della rivoluzione di ottobre e non poteva
gnifica perdere in termini di dettagli e di senza rosso, l'incarnato impallidisce. certo pensare alla meccanica fine, né tan-
bilanciamento cromatico. Tali materiali potevano essere processati tomeno all'industria ottico-fotografica.
Il caso meno favorevole, che non offre so- alla luce rossa - ne abbiamo già parlato -
luzioni - se non di ripiego, specie nel co- come si può fare oggi con le emulsioni lith, Fotografare senza macchina
lore - è il c), quando il CLS è, per esempio, per esempio, mentre è del tutto sconsiglia- Il fatto poi che un lettore si sia meravigliato
di 7-8 stop: sono troppi, e non ci stanno nei bile farlo con un'emulsione più sensibile e, di aver ottenuto un negativo - con il foro
5 stop della LDP. Si impone, in questo ca- soprattutto, capace di registrare una por- stenopeico, su convenzionale carta per stam-
so, una scelta fra il sacrificare le alte luci, zione più ampia, rosso compreso, dello spet- pa - dimostra come non avesse capito il
sovraesponendo, ovvero le ombre dense, tro visibile, come la Technical Pan 2415. meccanismo che sta alla base del processo
sottoesponendo. Troppo difficile? Beh... argentico.
non ci sono alternative, purtroppo, anche Sviluppare sempre a fondo
se una buona parte degli operatori - quelli Chi affronta i primi passi in camera oscu- Studiare e provare
non troppo sofistici - non se ne accorge- ra, lamenta talvolta la difficoltà di ottene- Non mi stancherò mai di ripetere che la cul-
ranno... il soggetto si riconosce sempre re immagini con il giusto contrasto; in ge- tura è sempre necessaria e che, per capire,
ugualmente! nere espone troppo, in fase di stampa, e poi occorre studiare, anche in fotografia. E poi,
Con il negativo in B/N è possibile rime- - accorgendosi che la copia diventa rapi- è fondamentale fare la propria esperienza.
diare al caso c), sovraesponendo e sotto- damente troppo scura - la estrae dallo svi- Quando si consultano i fogli tecnici dei fab-
sviluppando, seguendo cioè il sistema zo- luppo prima che il bagno abbia compiuto bricanti - per esempio per ricavare i tempi
nale di Ansel Adams. Tale prassi permette la sua azione; ne risultano immagini mol- di trattamento di una certa emulsione - non
di ottenere negativi molto più morbidi: la to dense e prive di contrasto. è sempre chiaro per tutti che si tratta di va-
LDP risulta incrementata, al punto di arri- È assolutamente necessario portare a fon- lori consigliati, di partenza, per ricavare
vare a uguagliare il CLS. In questo caso, do lo sviluppo, seguendo le indicazioni dei quelli che meglio si adattano al proprio mo-
sarà però necessario usare qualche accor- fogli tecnici che accompagnano le confe- do di operare. Nel caso, in particolare, del
gimento in fase di stampa, mascherando zioni dei bagni; se non si dovesse ottenere negativo in B/N, va ricordato che esposi-
e/o bruciando le zone - più chiare e/o più un risultato soddisfacente - stampa troppo zione e trattamento - che comprende tutto
scure - che cadrebbero al di fuori del cam- chiara o troppo scura -, si modificherà so- il processo, rivelatore, temperatura e agi-
po di capacità di registrazione della carta. lo il tempo di esposizione, aumentandolo tazione - sono strettamente interdipenden-
Ancora difficile? Non so cosa farci... la qua- se la stampa è troppo chiara, o riducendo- ti, e che quello che va bene per un opera-
lità richiede qualche sacrificio! lo in caso contrario. tore può non essere adatto a un altro.
Provare e riprovare, questo è il vero se-
Il colore del bianco e nero La Leica è russa o tedesca? greto.
Parlare di sensibilità cromatica del B/N Una delle domande che più mi ha colpito
sembrerebbe una contraddizione in termi- è stata: ma la Leica è russa o tedesca? Evi- Giampaolo Bolognesi