Sei sulla pagina 1di 62

Corso di

ECONOMIA, GESTIONE
E COMUNICAZIONE DEI
BENI CULTURALI

Mario Neve
Facoltà di Conservazione
dei Beni Culturali
Università di Bologna
sede di Ravenna

1
Dall’Unità d’Italia
al fascismo
La nascita dei “centri storici” e delle
periferie
L’ antagonismo tra Municipio e Stato e
tra tecnici municipali e soprintendenze
Il rapporto tra industrializzazione,
rendita fondiaria ed estetica urbana
Costruzione del “passato non vissuto”

2
2
Il paradigma idraulico
La città dei flussi: le reti di superficie e
sotterranee
Il modello haussmanniano e la sua
influenza: separazione tra suolo e
destinazione d’uso degli edifici, rendita
di posizione, libertà di crescita
dell’edificato rispetto ai vincoli della città
antica
La nozione di ambiente urbano: igiene
biologica e morale

3
3
Il paradigma idraulico
La nascita dei “servizi a rete”

trasporti di superficie e di sottosuolo:


assi viari, ferrovie, fine della civiltà
fluviale (dopo il 1840-1850)

acque, fognature, arginature e


“muraglioni”

epidemiologia (dopo il 1880)

gas, elettricità

dal privato al gas and water socialism


4
4
Pendolarità (tram a cavalli,
omnibus, ferrovia, tram)
Mezzi per lo stoccaggio e la
trasmissione di informazioni
(posta, telegrafo)
LA CITTÀ Mezzi affidabili per supportare
O T T O C E N T E S C A gli attori quotidiani (reti
tecniche: gas, fognarie, acqua,
elettriche)
Mezzi di rappresentazione di
massa (giornali, fotografia,
romanzo, cinema)

5
5
La Parigi di Haussmann
6
La città
sotterranea:
Londra

7
Gabarit edilizio e rete idrica in una sezione degli immobili e del
sottosuolo, 1865 circa
8
Le nuove sedi
pubbliche
Luoghi di culto

Municipi, Palazzi del Governo

Teatri

Musei, biblioteche

Quartieri industriali, degli affari

I “servizi”

Ospedali, cimiteri, scuole

Passage, arcade, galleria, magasin de nouveautés

Spa, terme, “invenzione della spiaggia”


9
9
Parigi, Les Halles, dal 1853. Stampa del 1883
10
Milano, la Galleria Vittorio Emanuele nel 1895
11
La città degli
“igienisti”
La città sotterranea e la città di
superficie
La legge “sull’esproprio per pubblica
utilità” (1865)
Il “ventre” della città: il risanamento di
Napoli (1885) e il Codice d’igiene e
sanità pubblica (1888)

12
12
Veduta aerea di Napoli
13
Veduta da Viale Gorizia del Naviglio Grande
14
Veduta di Piazza Duomo a Milano prima
delle demolizioni

15
Piazza Cordusio a Milano, circa 1910
16
La città dei “cultori
dell’architettura”

La battaglia per Venezia


(1883-1887)
Il “pittoresco urbano
Le “pietre delle città”

17
17
Area e direttrici di diffusione delle pietre alpine
(da: Rodolico 1953)
18
Testo

La costruzione di Rue des Ecoles sotto Haussmann. Xilografia del


1858
19
Roma di Fellini (1972)

20
La città come
macchina sinestetica
Modernizzazione e urbanesimo
Milieu urbano
naturale/artificiale
concretizzazione
ritmi

21
21
Piazza delle Erbe a Verona

22
Van Wittel, Veduta di Venezia

23
Van Wittel, Veduta di Trinità dei Monti

24
La modificazione della percezione dell’organismo urbano
(fotografia panoramica del centro di Firenze dal Piazzale
Michelangelo, 1900 circa)

25
La nascita della
conservazione
Le Soprintendenze periferiche (1902): il
vincolo e la tutela
La sanzione istituzionale della visione
culturale crociana: tecnici municipali e
soprintendenti
Il “pittoresco urbano”, la fruizione
prospettica, e i “beni culturali e
paesaggistici”
le leggi 364 del 1909 e 778 del 1922
le leggi 1089 e 1497 del 1939

26
26
Il fascismo e la
città storica
La modernizzazione forzata nella ripresa
del modello “igienista”

il piano per Roma del 1931: “Roma non


può e non deve essere una città moderna
nel senso banale della parola”

Centralizzazione burocratica e
rafforzamento della figura dell’ingegnere-capo

L’ambiguità della “sintesi tra antico e


moderno”: diradatori e sventratori

27
27
La
crociera
viaria a
Roma
tra l’800
e il 1935

28
Piazza Venezia a Roma prima della sistemazione dell’Altare della
Patria. In nero gli edifici esistenti conservati, in grigio quelli da
abbattere, in retinato verticale quelli abbattuti, in puntinato quelli
trasportati
29
Palazzo Venezia a Roma prima
dell’isolamento

30
Roma, via dell’Impero

31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
Dal secondo
dopoguerra ad oggi
Ricostruzione del “passato non
vissuto” nazionale e repubblicano
“Miracolo economico” e pianificazione
Il piano Ina-Casa (1949-1963)
Dal “pittoresco” all’ambientalismo
Cicli del capitale urbano, gentrification,
suburbanizzazione e paesaggio

44
44
45
Bergamo, primi Novecento
46
Bergamo, 1957
47
48
49
Carta d’Italia in
scala 1:4.000.000
che mostra il
rapporto tra
ambiente fisico e
localizzazione dei
principali centri
storici italiani

50
Veduta aerea di San Gimignano

51
Il sistema lineare della via Emilia
52
Veduta delle Cinque Terre

53
Veduta di Marettimo (Egadi)
54
Veduta di una strada di Matino (Lecce)
55
Veduta di via Madre di Dio a Genova dal grattacielo di Piazza
Dante nei primi anni 70

56
Veduta di via Madre di Dio durante la costruzione del centro
direzionale

57
I centri storici
e il rapporto
con il resto
della città.
Napoli, il
centro
direzionale di
Poggioreale
visto dalla città

58
58
Veduta del
centro
direzionale
di Poggioreale
dalla
Certosa di
San Martino.
Al centro il
decumano di
Neapolis

59
Veduta aerea di Napoli
60
Centri storici
ibridati: Genova,
il teatro “Carlo
Felice”

61
61
Il nuovo pittoresco urbano. Il centro storico di Noale (Venezia),
il recupero di Piazza Calvi (particolare)

62